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 Napoli 20/2008 del 28/02/2008

Finalmente la firma, Allan è del Napoli. Astori potrebbe sbloccarsi, Gabriel è già azzurro
La firma è arrivata, Allan è finalmente un calciatore del Napoli. ADL puntella l’organico con uno dei migliori
centrocampisti della scorsa stagione di Serie A, Sarri non vede l’ora del suo arrivo a Dimaro. La portata
dell’affare è di 12 milioni di euro, ai quali si aggiungono il cartellino del difensore Britos (che andrà al
Watford) ed il prestito biennale di Duvan Zapata (ha rinnovato ed è partito per raggiungere i suoi nuovi
compagni). Fuori dall’affare dunque Inler sul quale però c’è sempre l’interessamento dei club turchi.
Intanto chi è già arrivato è Gabriel, portiere rivelazione in cadetteria con il Carpi, preso in prestito dal
Milan come vice‐Reina. Il reparto difensivo, invece, è ancora un cantiere aperto. Astori dovrebbe
sbloccarsi, la volontà del calciatore di sfruttare l’occasione Napoli è decisiva per la conclusione dell’affare.
Per completare il pacchetto centrale il club azzurro vorrebbe un giocatore importante, anche
internazionale, Bartra del Barcellona è più di un idea, mentre in Italia piacciono Romagnoli e Rugani. Si
tratta di affari complesse e i primi sondaggi fatti non hanno avuto esito positivo. Occhi sempre vigili su
Maksimovic e Tonelli come alternative. L’esterno è ancora un rebus da decifrare tra una lista di nomi che
resta sempre la stessa: Vrsaljko e Hysaj con Sala del Verona come outsider. Arrivano rassicurazioni per
quanto riguarda la permanenza di Mertens, troppo spesso accostato ad altre squadre: «Ci stiamo
allenando bene, stiamo provando un nuovo modulo, ma va bene. Le voci su una mia partenza da Napoli?
Non erano vere, io non so chi abbia detto questa cosa, ho ancora tre anni di contratto, io non vado via».

Gianluca Castellano

Dopo Tevez e Pirlo, saluta anche Vidal. Goetze il sogno, Draxler la realtà.
Era il dilemma principale in casa Juve: tra Vidal e Pogba lascerà prima? Alla fine a salutare è 
stato il cileno, pronto a sposare la causa Bayern Monaco. Dopo che Pirlo, per quanto forte 
non è eterno, ha optato per l'esperienza americana, dopo che Tevez non ha resistito al 
richiamo del Boca Juniors, e considerato anche l'addio di Vidal,sorge spontanea una 
domanda: la Juve si è rafforzata o si indebolita? Sul mercato la Signora si è mossa di grande 
anticipo per sostituire adeguatamente le varie perdite: Mandzukic è un campione da 
doppia cifra e Khedira un affare a parametro 0 da non lasciarsi scappare. Poi le 
"scommesse" Dybala, Zaza e Rugani, 3 che nelle rispettive squadre hanno dimostrato di 
avere un futuro brillante, oltre all'esperto Neto in porta. A loro poi si aggiungono numerosi 
giovani promettenti, su tutti Cerri e Vadalà. Ora però c'è da rimpiazzare anche Vidal, scelto 
da Guardiola come sostituto perfetto di Schweinsteiger, passato al Manchester United. 
Dal punto di vista economico la cessione del cileno è stato un affare indiscutibile considerato che la Juve l'ha comprato 
dal Leverkusen a 10,5 milioni e lo rivende dopo 4 stagioni a 28 anni a 36‐37 milioni più 3 di bonus. Un'occasione da non 
farsi sfuggire Però alla maggior parte del tifoso poco importa se la società ha realizzato una plusvalenza importante, ma 
gli interessa solo vincere. Marotta e Paratici non stanno con le mani in mano, anzi stanno provvedendo a far si che 
possa iniziare un nuovo ciclo Juve, più forte e vincente di quello attuale. Ma prima di ultimare la rosa, attendono l'arrivo 
di altro denaro fresco per rimpinguare le casse bianconere. Gli addii di Pirlo, Tevez , Pepe e Storari hanno alleggerito il 
monte ingaggi ma non hanno portato molti soldi, arrivati però dal passaggio di Ogbonna al West Ham (11 milioni). A 
loro si potrebbe presto aggiungere Llorente, ceduto (con destinazione ancora da definire) per circa 10‐12 milioni.
I dirigenti quindi stanno vagliando le varie proposte. Alla Juve serve trovare delle 
alternative per il prossimo futuro sulle corsie esterne di difesa. A sinistra la prima scelta 
è Alex Sandro del Porto, valutato intorno ai 20 milioni ma con contratto in scadenza nel 
2016, mentre  in secondo piano c’è Baba del Augsburg. Sulla destra invece si potrebbe 
puntare su Vrsaljko (che interessa anche al Napoli), più fredda invece la pista Widmer. Il 
colpo da 90, come detto, la Juve lo farà sulla trequarti. Allegri quest'anno sarà 
accontentato e riceverà un calciatore in grado di muoversi dietro le punte per fare 
definitivamente il salto di qualità. La lista dei candidati è lunga e le trattative sono tutte 
difficili, per questo il "prescelto" non arriverà prima di Agosto. Il nome più caldo è 
sicuramente quello di Mario Goetze. Il tedesco è in rotta con Guardiola e quindi non 
sarebbe insensibile alle sirene bianconere. Marotta e Rumenigge si sono già incontrati 
per discutere del futuro del ragazzo. I tedeschi non vorrebbero perderlo definitivamente 
data la giovane età (23) e per questi le ipotesi sono 2: o prestito biennale oneroso, con 
diritto di riscatto obbligatorio e contro‐riscatto in favore del Bayern, o l’ormai famosa 
"recompra". Al tedesco segue Oscar, ma il brasiliano, oltre l'elevato costo, vuol restare al 
Chelsea forte della fiducia di Mourinho,  mentre Ozil è difficilmente realizzabile dato che 
l'Arsenal lo valuta 40 milioni. Prezzo simile quello fatto dal Real per Isco ma c'è qualche 
spiraglio di trattativa. Lo spagnolo vuole valutare se Benitez come promesso gli darà più 
spazio, altrimenti l'ipotesi Juve diventerebbe concreta e raggiungerebbe il connazionale 
Morata e il tecnico Allegri (che lo aveva già cercato ai tempi del Milan). La Vecchia 
Signora poi potrebbe inserire nella trattativa Llorente, scelto da Benitez come vice 
Benzema. Ad oggi però la pista più fattibile è quella che porta a Draxler. Il tedesco è in 
procinto di lasciare lo Schalke 04, è giovane (classe '93) e ha un costo più contenuto (25 
milioni). Resta sempre viva sullo sfondo l'idea Cuadrado, disposto a tornare in Italia. Non 
è un trequartista puro, ma permetterebbe ad Allegri di puntare su un 4‐3‐3. Il 
colombiano non rappresenta una primissima scelta e l'affare potrebbe farsi solo se il 
Chelsea dicesse si a un prestito non molo oneroso.

Aria di addio in casa Juventus. Dopo Tevez e Pirlo, i bianconeri salutano 
anche Vidal. Marotta ha reso quasi ufficiale il trasferimento del cileno al 
Bayern Monaco. La squadra campione di Italia non si ferma però. Il 
prossimo trequartista potrebbe essere uno tra Draxler e Mario Gotze. Inter 
ancora scatenata sul mercato. A breve sarà ufficializzato Perisic, e si tratta 
per Jovetic. In uscita c’è Shaqiri. Napoli, De Laurentiis ufficializzerà a breve 
Allan che sta raggiungendo Dimaro. Sembrano risolti anche i problemi per 
Astori, sempre per la difesa sondaggio per Bartra, mentre Zapata va 
all’Udinese e Britos al Watford. La Fiorentina saluta Savic che si trasferisce 
all’Atletico Madrid, ai Viola arriva come contropartita tecnica Mario 
Suarez! La Sampdoria cerca il doppio colpo: Cassano è ad un passo e anche 
Balotelli potrebbe finire in blucerchiato, ma il giovane attaccante del 
Liverpool è corteggiato anche dai cugini del Genoa, che hanno 
ufficializzato Issa Cissokho e sfida il Bologna per Quintero. I romagnoli 
hanno ufficializzato Brighi. Tutti pazzi per Salah! L’egiziano è seguito da 
Inter, Roma e Napoli, oltre che da molte squadre estere. Nelle ultime ore 
l’ex viola sembra però vicino ai giallorossi. Roma ancora in pressing su 
Dzeko. Torino e Sassuolo si sfidano per Cigarini,; Belotti pronto a lasciare 
Palermo per le stesse mete dell’atalantino. Zuniga in caso di arrivo di 
Vrsajko lascerà sicuramente la maglia azzurra. Cerci chiama il Toro, mentre 
Romagnoli è conteso dalle big della Serie A.

R.Agnello

Cifre folli in premier Liverpool con benteke e firmino. Manchester city scatenato: sterling,roberts e delph.

Cifre folli in premier e City pigliatutto, a Manchester piovono milioni e dopo le spese folli dello United
adesso tocca ai citizens aggiungersi al novero delle regine del mercato. Concluso l’acquisto record di
Sterling dal Liverpool per 68 milioni di euro, delineati gli acquisti di Roberth Delph dall’Aston Villa per 11,5
milioni di euro e Patrick Roberts, 18enne trequartista della Nazionale inglese under 19 e del Fulham.
Secondo la stampa d'Oltremanica il Manchester City avrebbe versato nelle casse dei Cottagers 16 milioni
di euro. Ceduto Sterling il Liverpool non sta a guardare e mette a segno due grandi colpi: Christian
Benteke centravanti dell’Aston Villa, sempre in doppia cifra dal suo approdo in premier, e Alex Firmino
fantasista brasiliano dell’Hoffenheim. Per i due la spesa complessiva è stata di circa 84 milioni di euro, 46
per Benteke e 40 per Firmino. Il Southampton si consola dall’addio di Schneiderlin con l’acquisto dal
Feyenoord di Clasie, 12 milioni di euro. Sarà un catalano, invece, a difendere i pali del Real Madrid: i
castillani passano da Casillas a… Casilla 28enne portiere dell’Espanyol. Il costo dell’operazione si aggira
intorno ai 6 milioni di euro.
Gianluca Castellano   

SERIE A: GLI AFFARI UFFICIALI
A quasi un mese dalla prima di campionato i club di serie A tentano di attrezzarsi al meglio  per 
la prossima stagione. Particolarmente attive sul mercato Juventus, Milan ed Inter mentre si 
attendono ancora colpi in grado di innalzare il tasso tecnico della squadra da Napoli ,Lazio e 
Roma. L’arrivo di giocatori di caratura internazionale ( Khedira, Bacca, Luiz Adriano, Kondogbia, 
Mandzukic) lascia ben sperare per il futuro del calcio italiano che, dopo un periodo di forte 
crisi, sta lentamente tornando agli sfarzi di un tempo.

Francesco Rosa.

Venerdì 17 Luglio si è svolto al
Tribunale di Bari un nuovo capitolo
dell’incubo Calcio Scommesse, che in
Italia sta diventando un habitué degli
ultimi anni. L’attuale C.T. Antonio
Conte è stato ascolto dai giudici in
seguito all’inchiesta per frode
sportiva che vede imputati numerosi
calciatori facenti parte della squadra
pugliese nelle stagioni 2007/2008 e
2008/2009, dove proprio l’ex tecnico
della Juve subentrò a Giuseppe
Materazzi, riuscendo a trascinare i
biancorossi dalla zona retrocessione
a lottare per un posto nei play‐off
per l’accesso alla massima serie, che
raggiunse in 2 anni.
In specifico, Conte viene ascoltato in riferimento a due
partite in particolare: Bari‐Treviso e Bari‐Salernitana. Della
prima (terminata con il risultato di 0‐1) ricorda soprattutto
di una strigliata fatta ai suoi giocatori tra il primo e il
secondo tempo in seguito alla poca precisione nei tiri e
soprattutto alla poca incisività sotto porta. “In quella
partita – racconta Conte ‐ non ricordo particolari errori
marchiani da parte dei miei giocatori”. Della seconda sfida
ricorda invece una stranezza che andava al di là delle
questioni di campo: infatti rammenta di un fedelissimo
gemellaggio tra le tifoserie di Bari e Salernitana. “Nei giorni
precedenti alla gara, le tv locali facevano intendere che i
tifosi baresi non sarebbero stati scontenti se il Bari avesse perso quella partita”. Il Bari infatti già era sicuro della
promozione mentre la Salernitana (così come il Treviso, protagonista dell’altra partita), si trovava in zona
retrocessione. Infine, racconta di un episodio accaduto con un’altra persona indagata e già condannata in questa
maxi inchiesta (patteggiamento di pena in un mese di reclusione per concorso in frode sportiva): Cristian Stellini.
"Era con me alla Juventus quando vennero fuori le notizie sull'indagine barese. Mi disse che voleva parlarmi di
qualcosa che era successo a Bari, durante la partita con la Salernitana, Ma io gli dissi che non volevo sapere niente,
e di andare via. Poi lui si dimise". Nella stessa giornata è stato ascoltato anche l’attuale centrocampista del Torino,
Alessandro Gazzi e si attendeva anche la presenza dell’ex direttore sportivo, Giorgio Perinetti e dell’attuale
difensore centrale dell’Inter, Andrea Ranocchia, all’epoca dei fatti tutti tesserati dalla squadra pugliese. Ma gli
ultimi due nominati, non essendosi presentati, saranno citati nuovamente per la prossima udienza.

Carlo Sicignano

FOCUS C1 ‐ CAMPANIA
Il Real Cesinali rinuncia alla C1. Il club irpino non parteciperà al prossimo massimo campionato regionale, salgono le quotazioni di ripescaggio del Vitiello
che, ricordiamo, ha rilevato il titolo de L’Ancora Amalfi. Ecco il comunicato che spiega le motivazioni di tale rinuncia.
Nella giornata odierna la ASD REAL CESINALI FIVE SOCCER ha fatto richiesta al C. R. Campania domanda di RINUNCIA al prossimo campionato di serie C1
e richiesta di iscrizione alla categoria inferiore, dispiace fortemente per i tifosi e simpatizzanti, ma abbiamo fatto il possibile per mantenere la categoria
che per la nostra piccola cittadina è stato un lusso. Pur di rimanere fedeli e rispettare i principi con il quale abbiamo creato e portato avanti questa
realtà, abbiamo rifiutato fusioni e trasferimenti in altre piazze molto più grandi, abbiamo anche aperto le porte come sempre fatto a chi fosse interessato
a disputare il massimo campionato regionale, mettendo a disposizione per ora “solo” l’essenziale (impianto di gioco e iscrizione). Purtroppo ad oggi oltre
ai problemi economici che attanagliano un pò tutto il movimento e soprattutto l’obbligo del campionato Juniores che incide notevolmente sui costi di
gestione essendo un altro vero e proprio campionato (a mio avviso dovrebbe essere disputato volontariamente da società che lo desiderano senza
ricatto di multa salata e falsando poi i campionati, con trasferte a vuoto o partite insensate contro squadre improvvisate poche ore prima ) abbiamo
deciso di fare un passo in dietro evitando di non farlo più lungo della gamba mettendo poi a rischio l’esistenza del Real Cesinali. Ci scusiamo con l’intero
mondo del calcio a 5 e lasciamo il posto a chi ha possibilità e ambizioni in modo che la C1 campana sia uno dei più importanti campionati in ambito
nazionale. Il Real Cesinali non si ferma, ora sotto a lavorare per programmare al meglio il prossimo campionato con serietà e impegno come sempre
fatto, non appena ci saranno novità sarà cura mia renderle note agli organi di stampa.

Catello Carbone

Foto di Catello Carbone

COPPA DAVIS: ETERNO HEWITT
Quarti di finale: australia e gbr in rimonta, sorpresa belgio

GRAN BRETAGNA‐FRANCIA 3‐1: Gran Bretagna nel segno di Murray, anzi dei Murray. Sull’erba del Queen’s
(anche se a tratti pareva di essere in Francia ), Andy porta a casa i due singolari contro Tsonga e Simon, e nel 
mezzo vince anche il doppio insieme al fratello Jamie. Ma non è stata una passeggiata, perché proprio contro 
Simon, Murray è stato sotto un set ed un break ed il francese non ha sfruttato diverse occasioni, soprattutto nel 
tie break del secondo parziale (4‐6, 7‐6, 6‐3, 6‐0 il punteggio finale), che avrebbe garantito alla Francia una 
probabile vittoria (con Tsonga ampiamente favorito su Ward nell’ipotetico quinto match).
Dopo essere stata vicina anche alla “Serie D”, la GBR torna in semifinale dopo 34 anni. 
AUSTRALIA‐KAZAKISTAN 3‐2: Il Kazakistan che batte l’Australia fuori casa, e sull’erba. Incredibile a dirsi, eppure 
stava per succedere davvero. Ma alle sconfitte delle presunte star del futuro Kokkinakis e Kyrgios, hanno 
rimediato i veterani Groth e, soprattutto, l’immarcescibile Hewitt. I due hanno vinto il doppio e gli ultimi due 
singolari, con lo stesso Hewitt protagonista del match decisivo contro  Nedovyesov. Ma Lleyton non è immortale, 
e dal 2016 gli “Aussies” godranno della sua esperienza “solo” in qualità di capitano non giocatore.
Nel frattempo, è la prima semifinale per l’Australia dal 2006 ed in generale la prima dopo sei anni di fila passati a 
disputare playoff per la permanenza nel World Group. Se la vedrà con i britannici in un match dal gusto “retrò”.
ARGENTINA‐SERBIA 4‐1: L’ Argentina batte senza troppi problemi in casa e sulla terra una Serbia priva del 
numero 1 Djokovic. Suscita scalpore, comunque, la seconda sconfitta di fila (dopo Wimbledon) da 2‐0 da parte di 
Troicki, stavolta contro Delbonis. Mayer e Berlocq fanno il resto. Fioccano le polemiche dopo il doppio. I serbi si 
lamentano dell’organizzazione e del pubblico, gli argentini parlano di “mancanza di rispetto” da parte degli 
avversari. Terza semifinale consecutiva per loro comunque: hanno giocato 3 finali ma l’insalatiera gli è sempre 
sfuggita. Sarà la volta buona?
BELGIO‐CANADA 5‐0: Risultato ampiamente influenzato dalle assenze pesanti di Raonic e Pospisil, senza nulla 
togliere al talento belga, con in prima fila Goffin, coadiuvato ottimamente da Darcis, Bemelmans e Coppejans. 
Pratica chiusa dopo tre match, e prima semifinale dal 1999 per i belgi, la vera sorpresa di questa edizione.
Alessandro Testa

ADIEU JULES
Dopo nove mesi di coma si è spento il pilota francese Bianchi
Una battaglia lunga ben nove mesi. Esattamente quanti ne sono
trascorsi da quel terribile incidente di Suzuka risultato fatale al giovane
pilota francese Jules Bianchi. La Francia, la Formula1 e tutto il mondo
dello sport, perdono una giovane speranza dei motori, ma ancor di più
un ragazzo di soli 25 anni. Una tregua durata 21 anni invece, quella
trascorsa dall’ultima morte in pista: quella dell’indimenticato Ayrton
Senna. Durante l’arco dell’ultimo ventennio sono stati compiuti passi
da gigante in fatto di sicurezza sui vari circuiti automobilistici, ma la
componente dell’imprevedibilità in alcuni frangenti è assolutamente
incalcolabile e purtroppo ancora oggi ci tocca parlare di una tragedia.
Non sono comunque mancate le polemiche a tal proposito, poiché ci si
interroga ancora sulla dinamica dell’accaduto di quella maledetta
domenica, quando Bianchi a bordo della sua Marussia andò a sbattere
contro la gru che a sua volta era in soccorso di un’altra monoposto,
ferma inesorabilmente proprio in quel punto esatto della pista. “Ha
lottato fino alla fine, come ha sempre fatto, ma oggi la sua battaglia è
arrivata alla fine”. Queste le parole della famiglia che ha annunciato via
Facebook la notizia che lascerà un altro vuoto incolmabile nel mondo
delle quattro ruote e non. Adieu Jules.
Fabio De Martino

RITORNO IN PATRIA

Weekend di grande tennis , tutto dedicato ai quarti di finale di Coppa Davis. In campo solo alcuni protagonisti del circuito chiamati a
difendere i colori del proprio paese. Fra tutti spiccano i due semifinalisti del Championship, Andy Murray (unico top 10) e Richard Gasquet, che
tra l’altro avranno l’occasione di sfidarsi proprio sull’erba. Purtroppo la sfortunata collocazione in calendario della Davis (quarti di finale e
semifinali, infatti, si trovano subito dopo la seconda settimana di uno Slam) è all’ origine della mancata partecipazione di molti top ten che
preferiscono recuperare le energie anziché immergersi in weekend impegnativi all’insegna del 3 su 5. Un problema che rimane aperto, ma al
momento non vede possibili soluzioni, visto il fitto calendario dell’ATP. Il primo risultato clamoroso arriva da Darwin dove l'Australia, senza
Tomic (escluso e impelagato in guai seri con la giustizia americana) è sotto 2‐0 dopo la prima giornata col Kazakistan, che ha eliminato l'Italia al
primo turno. Ma l'Australia prima vince il doppio e accorcia le distanza contro il Kazakistan e poi completa la rimonta nella giornata di
domenica grazie ai punti decisivi prima di Sam Groth, che ha battuto in un match drammatico, un'autentica battaglia, Mikhail Kukushkin, col
punteggio di 6‐3 7‐6 (6) 4‐6 7‐6 (6), e poi del più esperto Lleyton Hewitt, che ha avuto ragione di un Aleksandr Nedovyesov apparso
terribilmente teso dopo il 2‐2: è finito tutto in tre set, 7‐6 (2) 6‐2 6‐3 e festa aussie. L'Argentina vola in semifinale. Vincendo anche il doppio,
infatti, i gauchos si sono portati sul 3‐0 nella sfida contro la Serbia priva di Novak Djokovic. La coppia Berlocq‐Mayer, infatti, ha battuto in soli tre
set Troicki‐Zimonjic con il punteggio di 6‐2 6‐4 6‐1. L'Argentina era avanti 2‐0 al termine della prima giornata: nel primo singolare Mayer ha
superato in tre set Krajnovic (6‐4 6‐2 6‐1). Nel secondo Delbonis si è imposto in rimonta e in cinque set su Troicki (2‐6 2‐6 6‐4 6‐4 6‐2). Il Belgio
approda per la prima volta in 16 anni in semifinale di Coppa Davis. Sulla terra rossa di Ostenda, Ruben Bemelmans e Kimmer Coppejans hanno
battuto nel match di doppio i canadesi Daniel Nestor e Adil Shamasdin 7‐5 3‐6 6‐4 6‐3, chiudendo la sfida sul 3‐0 e rendendo di fatto inutili gli
ultimi due singolari in programma domani. Il venerdì si era chiuso sul 2‐0 con le vittorie di Steve Darcis su Frank Dancevic 3‐6 6‐1 7‐5 6‐3, e poi
di David Goffin (6‐4 6‐4 6‐2 a Filip Peliwo). I fratelli Andy e Jamie Murray, sotto lo sguardo vigile di mamma Judy ,conquistano un punto
importante in doppio battendo la coppia francese Tsonga‐Mahut 4‐6 6‐3 7‐6(5) 6‐1. Dopo la prima giornata la situazione era in perfetta parità:
al successo di Gilles Simon su James Ward per 6‐4 6‐4 6‐1 aveva risposto Andy Murray, che ha battuto Jo‐Wilfried Tsonga per 7‐5 7‐6(10) 6‐2
dopo due ore e 35 minuti di gioco. E nella giornata decisiva di domenica Andy Murray completa l’ opera trascinando la Gran Bretagna in
semifinale grazie alla vittoria su Gilles Simon (numero 11 del ranking Atp) con il punteggio di 4‐6 7‐6 (5) 6‐3 6‐0. Nella semifinale i britannici
affronteranno l'Australia. Disastrosa la prestazione della Spagna che cede alla Russia e perde la possibilità di tornare nel World Group. Finisce
infatti 3‐2 il match di Vladivostok: nella giornata di domenica Tommy Robredo è stato battuto 6‐3 5‐7 6‐2 7‐6 (3) da Evgeni Donskoy e Pablo
Andujar è stato sconfitto poi da Andrey Rublev 6‐4 7‐6 (4) 6‐3 passando così da 1‐2 per gli spagnoli a 3‐2 per la Russia. La squadra capitanata da
Conchita Martinez nel mese di settembre dovrà giocare uno spareggio contro la Danimarca per rimanere almeno nella seconda categoria del
tennis mondiale a squadre.

Marco Sebastiano Zotti

Serie A: ritiri estivi 2015
È estate, per i campioni di serie A significa «ritiro estivo». Il
ritiro è sinonimo di sacrificio, duro lavoro e allenamento, ma
anche di divertimento. Nella squadra si creano legami
importanti fra le persone che la compongono , si diventa
spesso una grande famiglia, e il tutto allevia anche la
lontananza dai propri familiari , dai divertimenti che offre la
stagione estiva, la fatica e l’impegno massimo che devono
metterci per acquisire una preparazione idonea per affrontare
la nuova stagione. Molte squadre hanno scelto le solite mete
per i raduni estivi e cercano di trascorrere al meglio questi
giorni, sfruttandoli in maniera positiva su se stessi,
concentrandosi ma anche rilassandosi.

Corinne Crescenzo

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Capo Redattore: Luigi Liguori
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