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Gaetano Cantalini

Via della Libertà n. 2 - 67020 Navelli (AQ)
cell. 333.9674874 email: gaetanocantalini@alice.it
sito web: http://gaetanocantalini.wordpress.com/

Navelli, 21 Luglio 2015

Al Sig. Sindaco del Comune di Navelli

Ai Sigg. Capigruppo consiliari
c/o sede municipale

e p.c.

Alle Associazioni culturali, ricreative e sportive

Oggetto: proposta di revisione ed aggiornamento della toponomastica stradale e
numerazione civica

Uno dei modi per insegnare alle giovani generazioni la storia del proprio paese e
per tramandarne la memoria è senza dubbio la toponomastica: le targhe con i nomi delle
strade sono delle vere e proprie epigrafi che ci aiutano a conoscere il nostro passato, le
nostre radici. Un'adeguata nomenclatura territoriale permette di delimitare ed intitolare
le aree di circolazione, vale a dire ogni spazio (piazza, via, viale, vicolo, largo o simili) del
suolo pubblico o privato, aperto al pubblico, destinato alla viabilità. La toponomastica, in
concorso con la numerazione civica, permette, inoltre, di dotare ogni unità ecografica
(abitazioni, esercizi commerciali, uffici) di un corretto e completo indirizzo di recapito,
consentendo alla collettività la fruizione di molteplici servizi, basti pensare alla
corrispondenza postale, alle consegne effettuate da corrieri privati, nonché ai ben più
rilevanti servizi assistenziali e di emergenza. Oltre che rispettare le prescrizioni contenute
nel Codice della Strada, la toponomastica, sempre aggiornata, con l’apposizione delle
targhe onomastiche indicanti il nome di strade, vie, piazze, viali, vicinati, contrade e di
qualsiasi altra tipologia viaria, e relativi numeri civici, facilita anche il percorso stradale e
l’arrivo tramite i moderni sistemi di navigatori satellitari. L'esistenza di un'adeguata

toponomastica e numerazione civica assume rilevanza ai fini di una corretta applicazione
della fiscalità locale.
Per tutti questi motivi, approfittando dei lavori di riparazione post sisma e,
dunque, del rifacimento di numerose facciate, credo che si debba provvedere nel nostro
Comune ad una revisione ed aggiornamento della toponomastica stradale e della
numerazione civica. I nostri centri storici, in modo particolare, presentano una
toponomastica approssimativa, talvolta precaria, oscura con diversi vicoli senza nome o
privi di una adeguata segnaletica. Allo stesso modo molte strade delle zone periferiche del
centro urbano sono sprovviste di targhe indicative e didascaliche nonché di una
segnaletica verticale. Nei luoghi in cui si registra interposizione o soppressione di
fabbricati occorrerebbe un riassetto della progressione civica in modo da monitorare e
assecondare queste trasformazioni in atto. Laddove, invece, le modifiche fisiche del
territorio hanno generato una nuova ed aggiuntiva porzione di rete urbana, si pensi, ad
esempio, alle cosiddette “aree MAP” nate a seguito del terremoto, occorrerebbe progettare
una nuova toponomastica che si aggiunge a quella già esistente nel restante territorio
comunale.
Con l’occasione faccio sommessamente osservare che a distanza di sei anni dal
sisma non vi è ancora alcun luogo ovvero una piazza, una strada, uno spazio urbano del
territorio comunale intitolati a ricordo di quella tragedia e che ne trasmettano
simbolicamente ai posteri la memoria, come avviene degli eventi che segnano la storia di
una comunità e meritano di essere fissati nella toponomastica del posto in cui essa vive.
Ma anche l’assenza delle donne nella odonomastica, come se non esistessero figure
femminili degne di essere ricordate, alle porte del ventunesimo secolo non è certo un
segnale di civiltà.
A tale scopo sarebbe utile la costituzione di una “Commissione toponomastica”
composta da esperti locali nel campo della storia, della cultura, della topografia che
lavori, a titolo gratuito, alla redazione di un piano di odonomastica attraverso un
percorso di partecipazione e di condivisione con la cittadinanza. Per quanto riguarda i
costi si potrebbe prevedere nei prossimi bilanci la relativa spesa necessaria per un
intervento graduale e parcellizzato cercando di non gravare oltre modo sulle già
insufficienti forze economiche dell'ente anche grazie alla partecipazione dei privati tra
cui, per esempio, le stesse ditte impegnate nella ricostruzione post sisma.
Nell’esprimere la disponibilità a collaborare per conferire alla toponomastica un
assetto più funzionale, certo che la suddetta proposta, avanzata nel solo interesse di
garantire ai nostri centri dignità e senso di civiltà, venga presa dalle SS.LL. in debita
considerazione, porgo cordiali saluti

Gaetano Cantalini