MoVimento 5 Stelle Abruzzo

L’Aquila, 8 Luglio 2015

Al Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo
Giuseppe Di Pangrazio
L’Aquila SEDE

RISOLUZIONE URGENTE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELL’ABRUZZO

OGGETTO:

Adozione Piano Regionale delle Bonifiche.

Visti:
- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 177, comma 7 stabilisce: “Le regioni e le province
autonome adeguano i rispettivi ordinamenti alle disposizioni di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema
contenute nella parte quarta del presente decreto entro un anno dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione”.
- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 196, comma 1, lettera c) stabilisce: ”Sono di competenza
delle regioni, nel rispetto dei principi previsti dalla normativa vigente e dalla parte quarta del presente
decreto, ivi compresi quelli di cui all'articolo 195 [...] l'elaborazione, l'approvazione e l'aggiornamento dei
piani per la bonifica di aree inquinate di propria competenza”;
- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 196, comma 1, lettera h) stabilisce: “La redazione di
linee guida ed i criteri per la predisposizione e l'approvazione dei progetti di bonifica e di messa in
sicurezza, nonche' l'individuazione delle tipologie di progetti non soggetti ad autorizzazione, nel rispetto
di quanto previsto all'articolo 195, comma 1, lettera r)”
- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 199, comma 6 stabilisce: “Costituiscono parte integrante
del piano regionale i piani per la bonifica delle aree inquinate che devono prevedere: a) l'ordine di priorita'
degli interventi, basato su un criterio di valutazione del rischio elaborato dall'Istituto Superiore per la
protezione e la ricerca ambientale (ISPRA); b) l'individuazione dei siti da bonificare e delle
caratteristiche generali degli inquinamenti presenti; c) le modalita' degli interventi di bonifica e risanamento
ambientale, che privilegino prioritariamente l'impiego di materiali provenienti da attivita' di recupero di rifiuti
urbani; d) la stima degli oneri finanziari; e) le modalita' di smaltimento dei materiali da asportare”;
- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 199, comma 7 stabilisce: “L'approvazione del piano
regionale o il suo adeguamento e' requisito necessario per accedere ai finanziamenti nazionali”;

MoVimento 5 Stelle Abruzzo

- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 199, comma 8 stabilisce: “La regione approva o adegua
il piano entro il 12 dicembre 2013. Fino a tale momento, restano in vigore i piani regionali
vigenti”;
- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 199, comma 9 stabilisce: “In caso di inutile decorso del
termine di cui al comma 8 e di accertata inattivita' nell'approvare o adeguare il piano, il
Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e tutela del territorio
e del mare, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, diffida gli
organi regionali competenti a provvedere entro un congruo termine e, in caso di ulteriore inerzia,
adotta, in via sostitutiva, i provvedimenti necessari alla elaborazione e approvazione o
adeguamento del piano regionale”;
- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 239, comma 3, stabilisce: “Gli interventi di bonifica e
ripristino ambientale per le aree caratterizzate da inquinamento diffuso sono disciplinati dalle regioni con
appositi piani, fatte salve le competenze e le procedure previste per i siti oggetto di bonifica di interesse
nazionale e comunque nel rispetto dei criteri generali di cui al presente titolo”;
- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 240 , comma 1, lettara d) si definisce: ”Sito
potenzialmente contaminato: un sito nel quale uno o piu' valori di concentrazione delle sostanze inquinanti
rilevati nelle matrici ambientali risultino superiori ai valori di concentrazione soglia di contaminazione
(CSC), in attesa di espletare le operazioni di caratterizzazione e di analisi di rischio sanitario e ambientale
sito specifica, che ne permettano di determinare lo stato o meno di contaminazione sulla base delle
concentrazioni soglia di rischio (CSR);
- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 250 stabilisce: “Qualora i soggetti responsabili della
contaminazione non provvedano direttamente agli adempimenti disposti dal presente titolo ovvero non siano
individuabili e non provvedano ne' il proprietario del sito ne' altri soggetti interessati, le procedure e gli
interventi di cui all'articolo 242 sono realizzati d'ufficio dal comune territorialmente competente e, ove
questo non provveda, dalla regione, secondo l'ordine di priorita' fissati dal piano regionale per la bonifica
delle aree inquinate, avvalendosi anche di altri soggetti pubblici o privati, individuati ad esito di
apposite procedure ad evidenza pubblica. Al fine di anticipare le somme per i predetti interventi le regioni
possono istituire appositi fondi nell'ambito delle proprie disponibilità di bilancio”;
- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 251, comma 1, stabilisce: “Le regioni, sulla base dei
criteri definiti dall'((Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale)) ( ((ISPRA)) ),
predispongono l'anagrafe dei siti oggetto di procedimento di bonifica, la quale deve contenere: a)
l'elenco dei siti sottoposti ad intervento di bonifica e ripristino ambientale nonche' degli interventi
realizzati nei siti medesimi; b) l'individuazione dei soggetti cui compete la bonifica; c) gli enti pubblici di cui
la regione intende avvalersi, in caso di inadempienza dei soggetti obbligati, ai fini dell'esecuzione d'ufficio,
fermo restando l'affidamento delle opere necessarie mediante gara pubblica ovvero il ricorso alle
procedure dell'articolo 242”;
- Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, articolo 309 stabilisce: “Le regioni, le province autonome e gli
enti locali, anche associati, nonché le persone fisiche o giuridiche che sono o che potrebbero essere colpite

MoVimento 5 Stelle Abruzzo
dal danno ambientale o che vantino un interesse legittimante la partecipazione al procedimento relativo
all'adozione delle misure di precauzione, di prevenzione o di ripristino previste dalla parte sesta del
presente decreto possono presentare al ((Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare)),
depositandole presso le Prefetture - Uffici territoriali del Governo, denunce e osservazioni, corredate
da documenti ed informazioni, concernenti qualsiasi caso di danno ambientale o di minaccia imminente
di danno ambientale e chiedere l'intervento statale a tutela dell'ambiente a norma della parte sesta
del presente decreto”;
- Legge Regionale n.45/2007, articolo 55, comma 2: “La Giunta regionale, in attuazione della normativa
vigente in materia di bonifica e ripristino ambientale dei siti contaminati, mediante apposite disposizioni e nel
rispetto di quanto stabilito nell'Allegato 3 alla presente legge: "Disciplinare tecnico per la gestione e
l’aggiornamento dell’anagrafe dei siti contaminati", provvede a: […] b) proporre al Consiglio regionale
l’aggiornamento del piano di bonifica delle aree contaminate, ivi comprese le discariche per rifiuti urbani
dismesse, i siti industriali dismessi e le aree oggetto di abbandono o scarico incontrollato di rifiuti; c)
proporre al Consiglio regionale l’attuazione di specifici programmi di finanziamento, di norma triennali,
nonché le modalità di attuazione per la realizzazione di interventi migliorativi dei siti produttivi; d) proporre
al Consiglio regionale, mediante appositi piani, la disciplina degli interventi di bonifica e ripristino
ambientale per le aree caratterizzate da inquinamento diffuso, fatte salve le competenze e le procedure
previste per i siti oggetto di bonifica di interesse nazionale e comunque nel rispetto dei criteri generali di cui
al titolo quinto della parte quarta del D.Lgs 152/2006”;
Considerato:
- che in Abruzzo, secondo rilevazioni effettuate da Arta e Assessorato all'Ambiente, sarebbero oltre 1000 aree
fra Discariche RSU dismesse, Siti Industriali Dismessi, Siti Potenzialmente Contaminati, Siti di Abbandoni di
Rifiuti Incontrollati, Discariche per Inerti;
- che attualmente, in Abruzzo, la bonifica delle aree inquinate è pressoché ferma, anche in virtù della mancata
adozione del Piano Regionale delle Bonifiche, che non permette una programmazione e un efficentamente
delle risorse da destinare a tale attività;

TUTTO CIO PREMESSO E CONSIDERATO
SI IMPEGNA il Presidente della Giunta e la Giunta Regionale
- Ad adottare entro 30 giorni dall'approvazione delle presente risoluzione, e quindi a presentare al Consiglio
Regionale per l’approvazione, il Piano Regionale delle Bonifiche ;

I Consiglieri Regionali Firmatari

Sara Marcozzi ____________________