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L IMPRENDITORE

Nozione giuridica : Rappresenta linnovazione apportata dal codice del 1942 infatti il codice di
commercio abrogato non conteneva una autonoma definizione di imprenditore .
Art. 2082 c.c.: imprenditore colui che esercita professionalmente unattivit economica
organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi..
I caratteri che qualificano lattivit imprenditoriale sono :

Attivit economica: comportamento positivo diretto a creare nuova ricchezza e nuova utilit
(scopo di lucro od obiettiva economicit);

Organizzata: lattivit economica deve essere conseguenza dellorganizzazione dei fattori


produttivi;

Esercitata professionalmente : lattivit economica deve essere svolta in modo professionale,


cio in modo stabile, anche se non continuativo; esercizio sistematico di unattivit
economica;

Avente per fine lo produzione e lo scambio di beni e servizi;

Concetto economico: soggetto attivo dellimpresa e del sistema economico , organizza


la
produzione utilizzando i fattori produttivi capitale e lavoro a proprio rischio nel processo
produttivo di beni e di servizi.
Svolge una funzione:

Intermediatrice tra offerta di capitale, domanda di lavoro e domanda di beni e servizi;

Dirigenziale in quanto rischia di non coprire il costo dei fattori produttivi impiegati e detiene
il potere economico;

NOTA: La definizione generale d imprenditore anche definizione generale d impresa, in quanto


il codice civile del 1942 ha definito soggettivamente tale figura , anzich definire limpresa.
Due elementi fondamentali caratterizzano limprenditore:
1) liniziativa: potere di organizzare limpresa , indirizzare lattivit e dirigere la produzione;
2) il rischio: sopportazione degli oneri dellimpresa; il cosiddetto rischio economico
compensato con il profitto imprenditoriale ovvero il plusvalore fra ricavo e costi di
produzione.
Lo status di imprenditore una qualit giuridica che fa scaturire diritti e doveri tipici ed esclusivi
a chiunque svolge lattivit imprenditoriale .
Limprenditore assoggettato ad un regime giuridico:

ha la direzione dellimpresa dove n capo detenendo il potere gerarchico sui collaboratori

ha lobbligo di tutelare le condizione di lavoro

sottoposto ad un regime pubblicistico ( obbligo di iscrizione nel registro delle imprese)


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ATTIVITA IMPRENDITORIALE E SUOI REQUISITI


Lattivit imprenditoriale va intesa come una serie di atti preordinati al conseguimento di uno stesso
fine economico , con il risultato di creare ricchezza , nella produzione o scambio di beni o servizi.
Tale attivit per creare nuova ricchezza , espone al rischio la ricchezza utilizzata ovvero i fattori
produttivi dellimprenditore .
Dallarticolo 2082 si possono ben comprendere i requisito di una attivit imprenditoriale che deve
essere essenzialmente : economica - organizzata- professionale produttiva lucrativa . Tra i
requisiti richiesti dallart. 2082 non ricompreso quello della liceit .
Attivit lecita
Per avere il titolo di imprenditore non si devono compire nessun genere di attivit illecite , cio
delittuose , contrarie allordine pubblico o al buon costume ( contrabbando , organizzazione della
prostituzione , traffico di droga , riciclaggio di denaro etc. ). Se per caso lattivit illegale per
violazione di norme imperative si ha sempre il titolo di imprenditore andando in contro per ad
effetti sfavorevoli dovuti allapplicazione di sanzioni amministrative e penali . Nei casi di attivit
illecita alcuni giuristi negano lesistenza di una impresa mentre altri ammettono lassoggettabilit
al fallimento senza godere della tutela riservata allimprenditore .
Attivit economica
Lattivit imprenditoriale ha carattere economico e quindi non bisognerebbe considerare tale

lattivit di mero godimento

lattivit dei professionisti intellettuali

Lattivit imprenditoriale va intesa come una serie di atti preordinati al conseguimento di uno stesso
fine economico , con il risultato di creare ricchezza , nella produzione o scambio di beni o servizi.
Tale attivit per creare nuova ricchezza , espone al rischio la ricchezza utilizzata ovvero i fattori
produttivi dellimprenditore .
Lorganizzazione
Il secondo carattere dellattivit imprenditoriale insito nel concetto stesso di azienda art. 2555c.c.
ovvero complesso di beni organizzati dell imprenditore per lesercizio dellimpresa . Il requisito
dellorganizzazione in sostanza vale solo per gli imprenditori non piccoli , che difficilmente
potrebbero svolgere la loro attivit senza organizzazione .
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Quindi ci possiamo trovare di fronte ad un imprenditore che non necessit di organizzazione e di un


non imprenditore che necessita di organizzazione.
La professionalit
Requisito essenziale per lesercizio dellattivit di impresa e per avere professionalit una attivit
imprenditoriale deve essere
abituale : ovvero svolta in modo stabile e non in modo casuale o fortuito,
continuativa : ovvero non ci devono essere interruzioni ;
Il carattere di continuit per non implica quello di non interruzione infatti imprenditore chi
gestisce un impresa a carattere stagionale ( stabilimento balneare ) .
La produzione e lo scambio di beni
Lart. 2082 considera lattivit imprenditoriale quell attivit organizzata al fine di produzione di
beni e di servizi e di scambio di beni . Quindi imprenditore colui che crea ricchezza derivata dal
maggior prezzo di un bene venduto rispetto al minor prezzo dei fattori produttivi utilizzati per la
creazione del bene stesso ed anche imprenditore colui che acquista un bene senza produrlo e lo
rivende ad un prezzo maggiore al mercato ( intermediario ) .
Lo scopo di lucro
Si ha lucro quando i ricavi eccedono i costi e si discute se requisito essenziale , per una corrente
giuridica la risposta affermativa in quanto il profitto insito nel concetto di professionalit e di
attivit economica ed molto importante il concetto di economicit di gestione .
La spendita del nome
E essenziale che lesercizio dellattivit imprenditoriale avvenga in nome proprio , e da questo
requisito deriva per limprenditore lassunzione del rischio imprenditoriale e si pu affermare che la
spendita del nome il criterio di identificazione dellimprenditore .
Lo scopo dell impresa la produzione o lo scambio di beni e servizi; per questo motivo non
possono essere considerate attivit d impresa:

quelle di mero godimento (locazione)

le attivit per conto proprio

le professioni intellettuali, a meno che non organizzate sotto forma d impresa


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I PROFESSIONISTI INTELLETTUALI
Gli articoli del codice civile dal 2229 al 2238 disciplinano le professioni intellettuali e le norme
regolano il contratto dopera intellettuale .
I liberi professionisti , gli artisti e gli inventori non sono mai in quanto tali imprenditori ma lo
possono diventare solo se la professione intellettuale esplicata nell ambito di altra attivit di per
s qualificata come impresa .
Lart. 2238 c.c. dispone che le norme che regolano limpresa possono essere applicate alle
professioni intellettuali solo se lesercizio della professione costituisce elemento di una attivit
dimpresa .
Liberi professionisti ( medici , avvocati , ingegneri ,geometri , commercialisti )
Artisti ( cantanti , attori )
Si potrebbe pensare che i liberi professionisti non hanno il requisito per essere imprenditori perch
manca lorganizzazione , oppure perch le prestazioni intellettuali non sono beni o servizi in senso
tecnico giuridico, ma queste due supposizioni sono state smentite dal fatto che imprenditore anche
chi offre le prestazioni intellettuali altrui anche in modo organizzato.
Ci che esclude i liberi professionisti , gli artisti e gli inventori dalla categoria degli imprenditori il
fatto che essi non assumono , nellesercizio delle proprie attivit , il rischio del lavoro che
caratterizza la figura dellimprenditore .
Gli art.. 2230 e segg. Disciplinano il contratto d opera intellettuale , considerando l obbligazione
assunta dal libero professionista come obbligazione di mezzi e non come obbligazione di risultato
ovvero un professionista si impegna solo a prestare i suoi mezzi , la sua opera , e non il risultato e
quindi il compenso non dovuto allesito , ma all opera prestata . Solo in caso di dolo o di colpa
grave il prestatore dopera risponde dei danni recati art. 2236 c.c.
Lart 2233 inoltre afferma che nel contratto d opera intellettuale il compenso calcolato in base
allimportanza dellopera e del decoro della professione e non gi in base al risultato o al valore
economico dellopera .

L IMPUTAZIONE DELLATTIVITA DI IMPRESA : LIMPRENDITORE OCCULTO


Per vari motivi alcuni imprenditori preferiscono non comparire negli atti che compiono, ma
utilizzare un prestanome che appaia ai terzi come imprenditore .Il prestanome un soggetto nulla
tenente con un patrimonio inconsistente, quindi i creditori non hanno nulla su cui rivalersi, che
agisce in nome proprio nellinteresse dellimprenditore occulto. L imprenditore occulto non vuole
apparire nei confronti dei terzi come titolare dell impresa, per questo si serve di un prestanome,
stipendiato, che compie nel suo interesse ma in nome proprio tutti gli atti relativi allesercizio
dimpresa . Il vero titolare cos non compare allesterno ed anche se riceve gli utili della sua societ,
si sottrae ai rischi e alle responsabilit che derivano dallesercizio d impresa. In linea generale il
rischio d impresa ricade, secondo il criterio della spendita del nome, sulla persona nel cui nome gli
atti dimpresa sono posti in essere.
Rapporto interno tra imprenditore occulto e prestanome: il primo mette i mezzi necessari, riscuote
gli utili e impartisce le direttive.
Rapporto esterno tra prestanome e terzi: il problema della responsabilit, secondo la maggior parte
della dottrina, ricade sullimprenditore palese.
Non tutti per la pensano cos:
La tesi dellimprenditore occulto fa riferimento allart. 147 c2 della l. fallimentare 267/1942.
<< se dopo la dichiarazione di fallimento della societ risulta lesistenza daltri soci
illimitatamente responsabili il tribunale, su domanda del curatore o dufficio, dichiara il
fallimento dei medesimi, dopo averli sentiti in camera di consiglio. >>La L. dispone che in
conseguenza del fallimento della societ pu essere dichiarato fallito il socio occulto di societ
palese; questo implica che la stessa regola deve valere per il socio occulto di societ occulta.
Tutto questo dimostra che possibile il fallimento del socio occulto.
Unaltra corrente di pensiero considera non solo il criterio della spendita del nome (esercizio
avvenga ,da parte dellimprenditore in nome proprio ) per limputazione dell attivit d impresa,
infatti (lagire con uno pseudonimo non impedisce lidentificazione del soggetto).Nellipotesi
del prestanome viene considerato imprenditore chi agisce usando il nome altrui e non anche chi
ne consente luso.
Una terza corrente di pensiero crede che: vi parificazione del prestanome e dellimprenditore
occulto sul piano della responsabilit in quanto non pu essere considerato imprenditore colui
che ha agito, sia pur esternamente, per interposta persona, ha amministrato e ha riscosso gli utili.

L INIZIO E LA FINE DELLATTIVITA D IMPRESA

Nascita: la qualit d imprenditore individuale si acquista con lesercizio di fatto dellattivit


di impresa attraverso lutilizzo del complesso di beni e uomini e non necessario
ladempimento di alcuna formalit , neppure quella delliscrizione nel registro delle imprese.
Il mancato adempimento di obblighi per successivamente implicher assoggettamento a
sanzioni di varia natura .

Morte: l imprenditore perde la sua qualit in conseguenza delleffettiva dissoluzione del


patrimonio aziendale e quindi a causa della cessazione di fatto dellesercizio dellimpresa e
neppure in questo caso c bisogno di adempimenti formali come quella -prevista dalla
legge- della iscrizione nel registro contabile .

Dalla definizione di acquisto e perdita della qualit di imprenditore si evince che lesercizio di una
attivit economica organizzata condizione necessaria e sufficiente per lattribuzione della qualifica
di imprenditore , e ci sia per limprenditore individuale sia per limprenditore collettivo
Una corrente giurisprudenziale afferma che esiste una differenza tra limpresa collettiva e quella
individuale stabilendo che le societ nascono con la costituzione e non con linizio dellattivit e
cessano indipendentemente dalla cessazione dellattivit di impresa con lestinzione della societ .
LA CAPACITA ALLESERCIZIO DELL IMPRESA
Chiunque abbia compiuto la maggiore et ( diciotto anni )e disponga della capacit di agire (art. 2
c.c.) idoneo a compiere atti che producano conseguenze per il dirotto ed quindi idoneo
allesercizio di un a impresa . Esistono per

dei limiti allesercizio dimpresa ovvero delle

particolari restrizioni che riguardano una particolare categoria di persone che hanno una limitata o
totale incapacit di agire.
I minori emancipati sono coloro che hanno compiuto il sedicesimo anno di et ed hanno ricevuto
dal tribunale lautorizzazione a sposarsi art. 390 c.c., e quindi possono avviare un impresa
commerciale senza lassistenza del curatore .
Gli inabilitati sono coloro che hanno ridotta capacit di agire , dichiarati tali con sentenza del
tribunale art. 415 c.c., e quindi sono autorizzati a compiere atti di ordinaria amministrazione se
gestiscono unimpresa che possedevano prima della suddetta dichiarazione o che hanno ricevuto in
eredit o donazione , ma per gli atti di straordinaria amministrazione necessitano anchessi di un
curatore.
Gli interdetti sono coloro completamente incapaci di agire , possono gestire una impresa ricevuta a
titolo gratuito ma necessitano dellassistenza di un tutore e agli interdetti sono equiparati i minori
non emancipati che sono rappresentati dai genitori oppure un tutore nominato dal tribunale
art. 320 c.c.
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LE CATEGORIE IMPRENDITORIALI
Dal nostro codice civile si possono identificare tre criteri di classificazione dellimprenditore :
1. criterio qualitativo riguarda la qualit dellimpresa

imprenditore agricolo

imprenditore commerciale

2. criterio quantitativo riguarda la dimensione dellattivit

piccolo imprenditore

grande imprenditore

3 criterio personale considera il n di soggetti che dirigono limpresa

imprenditore individuale

imprenditore collettivo ( societ )

Una volta conosciuta le categorie di imprenditori si pu fare una classificazione delle imprese
RISPETTO AI SOGGETTI

In base alla natura giuridica:


Imprese private: gestite da persone fisiche (persone giuridicamente private)
Imprese pubbliche: gestite da enti pubblici (art. 2093 2201 2221)

In base al numero:
Imprese individuali: limprenditore costituito da una persona fisica
Imprese collettive: sono formate da pi persone fisiche (societ)
Impresa familiare: art. 230 bis

RISPETTO ALLE DIMENSIONI ORGANIZZATIVE

Impresa propriamente detta: limprenditore coordina i fattori di produzione ma non fornisce


il lavoro necessario alla produzione, che prestato da terzi (art. 2082).

Piccola impresa: limprenditore fornisce il lavoro direttivo ma anche quello necessario allo
svolgimento dell attivit produttiva (art. 2083 e art. 1 l.fallimentare).

RISPETTO ALLOGGETTO DELL ATTIVIT SVOLTA

Statuto generale dellimprenditore: applicabile all impresa senza ulteriore specificazione


nellambito della nozione formulata dallart. 2082.

Statuto dell impresa commerciale (art. 2195): disciplina ulteriore rispetto allimprenditore
in generale, si applica a chi esercita attivit commerciali Statuto del piccolo imprenditore
riferito a coloro che hanno ridotte dimensioni. Per nessun motivo le norme per lui dettate

possono essere applicate allimpresa comm.le. Statuto dell impresa agricola (art. 2135)
applicato a coloro che svolgono attivit agricola.
LE CLASSIFICAZIONI DEGLI IMPRENDITORI CON RIFERIMENTO ALLA QUALITA
IMPRENDITORE AGRICOLO
Art. 2135 c.c. imprenditore agricolo colui che esercita una delle seguenti attivit essenziali e
connesse :

coltivazione del fondo,

silvicoltura,

allevamento di animali,

attivit agricole connesse.

Per coltivazione del fondo si intende una vera e propria attivit rivolta ad ottenere prodotti dalla
terra sfruttando le energie delle terre
Per selvicoltura si intende quellattivit rivolta alla produzione del legname ovvero il prodotto dei
boschi e non rientra nella fascia di imprenditore colui che raccoglie la legna senza esplicare le altre
attivit annesse .
Per allevamento di animali si intende quellattivit rivolta allallevamento degli animali ed stato
rimosso il concetto di bestiame e il concetto di collegamento funzionale con la coltivazione del
fondo .
Per attivit agricole connesse sintendono le attivit esercitate dallimprenditore agricolo dirette
alla: manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che
abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente per la coltivazione del fondo o del bosco o
dellallevamento, nonch le attivit dirette alla fornitura di beni o servizi mediante luso prevalente
dattrezzature o risorse dellazienda normalmente impiegati nellattivit agricola esercitata. Sono
qui ricomprese le attivit di conservazione, valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e
forestale, ovvero la ricezione ed ospitalit come definita per legge (agriturismi).
Con questo si vuole intendere quelle attivit dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o
di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale che utilizzano o possono
utilizzare il fondo, il bosco o le acque .

Sotto il vigore dei codici abrogati lattivit di sfruttamento delle terre era regolata , anzich dal
codice di commercio , dal codice civile , poich era considerata come una attivit di mero
godimento collegata allesercizio del diritto di propriet fondiaria.
Nel passato la classe agraria possedeva una posizione di prestigio e di potere e per questo riceveva
una maggiore tutela ed era sottratta dagli obblighi formali ( scritture contabili ) e dai pericoli
( fallimento )che invece gravavano sui commercianti .
Il vigente codice invece ha incluso l imprenditore agricolo nella categoria di imprenditori ma ha
conservato ad esso alcuni privilegi ovvero esclusione dallobbligo della tenuta delle scritture
contabili e non assoggettabilit alla procedure concorsuali in caso di insolvenza .
Nuova normativa

art 8 della legge 29 dicembre 1993 , n. 580 ha istituito il registro delle imprese e prevede
una sezione speciale del registro proprio per gli imprenditori agricoli .

D. Lgs. n. 228/2001 ( modernizzazione del settore agricolo ) la qualificazione di


imprenditore agricolo non riconosciuta soltanto a coloro i quali materialmente coltivano il
terreno o allevano il bestiame , ma anche a chi esercita :
1. allevamenti ittici ( acquacoltura )
2. aziende che prestano servizi e mezzi a favore dellagricoltura
3. soci di societ di persone esercenti attivit agricole

Vendita al dettaglio : Agli imprenditori agricoli consentita tale vendita ,in tutto il territorio
nazionale , di prodotti provenienti dalle aziende agricole e tale vendita pu riguardare i misura
minore prodotti non derivanti dalla propria azienda agricola e non rientranti nella produzione stessa;
Possono essere oggetto di vendita anche prodotti derivati , ottenuti da manipolazioni dei prodotti
agricoli , perch finalizzati allo sfruttamento del ciclo produttivo dellimpresa .
La vendita diretta vietata per un quinquennio nel caso di delitti in materia di igiene e sanit .

L IMPRENDITORE COMMERCIALE
Principio generale - L'imprenditore deve essere maggiorenne, non interdetto, non inabilitato e solo
in questi casi avr la capacit di esercitare unimpresa commerciale . La qualit di imprenditore
commerciale si acquista per il solo fatto di esercitare professionalmente unattivit economica di
natura non agricola .
impresa commerciale ogni impresa che non rientra fra quelle agricole e artigianali.
Sono imprese commerciali quelle che svolgono le attivit elencate dallart. 2195 c.c. :

Attivit industriale diretta alla produzione di beni e servizi

Sono le attivit industriali in senso stretto , cio tutte quelle che producono beni o servizi
trasformando le materie prime in prodotti finiti destinati alla vendita .

Attivit intermediaria nella circolazione dei beni

Sono le attivit commerciali in senso stretto di mera somministrazione dirette alla distribuzione dei
beni sul mercato .

Attivit di trasporto per terra, acqua, aria

Sono quelle attivit che hanno per oggetto il trasferimento di persone o cose da un luogo ad un altro
, per terra , per area , per acque .

Attivit bancaria o assicurativa

Sono quelle attivit riservate alle banche che hanno per oggetto la raccolta la raccolta di risparmio
tra il pubblico e nellesercizio del credito .

Attivit ausiliaria alle precedenti

Sono quelle attivit che agevolano le altre attivit o sono legate a esse da un rapporto di
complementariet .

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Lo statuto dellimprenditore commerciale


Sulla base delle norme del codice civile e della legge fallimentare, limprenditore commerciale:

obbligato ad iscriversi nel registro delle imprese

obbligato a tenere le scritture contabili

assoggettato alle procedure concorsuali

( pubblicit )
Non esiste pi la distinzione tra imprese soggette a registrazione e imprese non soggette a
registrazione. Oggi tutti sono costretti ad iscriversi, anche se per scopi diversi ed in sezioni diverse
del registro.
Liscrizione produce effetti diversi:

Pubblicit notizia - liscrizione ha funzione meramente di certificazione anagrafica, non


serve ai fini dellopponibilit ai terzi;

Pubblicit dichiarativa - la pi diffusa. Liscrizione ha la finalit dichiarativa, cio da quel


momento latto opponibile ai terzi, produce pubblicit legale. Anche se non iscritto latto
comunque valido, per ricorda che se es. la S.n.c non siscrive anche se valida considerata
societ irregolare e quindi alcuni aspetti non sono opponibili ai terzi;

Pubblicit costitutiva - il suo adempimento determina lesistenza o meno dellatto; es. se la


societ per azioni non viene iscritta essa non esiste.

Pubblico registro delle imprese


Il codice civile del 1942 ha previsto (art. 2188c.c. ) listituzione del registro delle imprese , per
sottoporre ad un regime di pubblicit non solo le imprese collettive ma anche le imprese individuali,
con tale iscrizione i terzi vengono posti in grado di valutare i limiti di sicurezza e di affidabilit per
ogni affare che devono concludere , linformazione dimpresa deve essere trasparente e tempestiva
e il registro pu essere consultato da chiunque senza dimostrare alcun interesse .
L obbligo di iscrizione lo hanno gli imprenditori e gli enti pubblici che esercitano attivit
commerciali , e sono assoggettati ad iscrizione tutti gli atti e i fatti che determinano i momenti pi
importanti della vita dellimpresa ( dal sorgere alla modifiche allestinzione ).
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Liscrizione avviene su domanda dellinteressato ma si pu avere anche di ufficio ed ha efficacia ex


nunc ha efficacia positiva ( i terzi non possono opporre lignoranza degli atti o dei fatti scritti e
negativa ( i fatti e gli atti non iscritti non possono essere opponibili a terzi ).
Una volta iscritti la presunzione di conoscenza assoluta e bisogna dire che in alcuni casi
lefficacia delliscrizione dichiarativa in altri invece costitutiva .
1. regime pubblicitario previsto dalla legge (580/93):
o

tenuto dallUfficio del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, retto
da un conservatore nominato dalla giunta della C. C sotto la vigilanza di un giudice
delegato dal pres. del tribunale

un registro pubblico e pu essere consultato da chiunque nabbia interesse

2. soggetti allobbligo delliscrizione:


o

imprenditori individuali non piccoli esercenti unattivit commerciale

le societ commerciali

gli enti pubblici che svolgono in modo esclusivo unattivit commerciale

le societ cooperative

i consorzi con attivit esterna

3. esclusi dallobbligo delliscrizione (ma soggetti alliscrizione in sezioni speciali del registro)
o

imprenditore agricolo

piccolo imprenditore

societ semplice

4. oggetto delliscrizione:
o

costituzione dell impresa (generalit dell imprenditore, ditta, oggetto e sede


dellimpresa, nome e cognome degli institori e procuratori

modifiche relative a questi elementi

cessazione dellimpresa

autorizzazioni allesercizio di unimpresa emesse a favore di un incapace

5. funzione dichiarativa (pubblicit legale):


6. funzione costitutiva (in alcuni casi)
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( Le scritture contabili )
Le scritture contabili contengono la rappresentazione quantitativa e monetaria dei singoli atti di
impresa e descrivono la situazione patrimoniale ed economica dellattivit .
La tenuta della contabilit e la rilevazione periodica della situazione patrimoniale, prima di un
obbligo giuridico , per limprenditore commerciale, una regola di buona amministrazione perch:
1. consente allimprenditore di seguire landamento della gestione
2. la fonte informativa nei confronti dei terzi
3. nel caso di procedure concorsuali, permette di ricostruire la situazione patrimoniale
dellimprenditore.
I soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili sono, oltre allimprenditore commerciale, le
societ, qualunque sia lattivit, e gli enti pubblici che svolgono attivit commerciale non in via
principale.
art. 2214.cc.
Comma 1 sono tenute dallimpreditore che esercita attivit commerciali e sono:

il libro giornale dove sono annotate le operazioni relative allesercizio d' impresa con ordine
cronologico (cronologicit, immediatezza)

il libro degli inventari dove vengono valutate le attivit e le passivit relative allimpresa.
Linventario deve essere redatto allinizio della societ e poi con cadenza annuale, serve per
ricostruire la storia dellimpresa.

Comma 2: L imprenditore deve anche tenere le altre scritture contabili richieste dalla natura e dalle
dimensioni dellimpresa come:

il libro mastro dove vengono annotate le operazioni secondo un criterio sistematico

il libro magazzino che registra le entrate e le uscite delle merci in magazzino


..deve conservare ordinatamente per ciascun affare gli originali delle lettere, dei
telegrammi e delle fatture ricevute, nonch le copie delle lettere e dei telegrammi e delle
fatture inviate.

Comma 3:le disposizioni di questo paragrafo non si applicano ai piccoli imprenditori.


Limprenditore deve conservare la contabilit per 10 anni.
Gli artt. 2215 , 2218, 2219 dispongono le modalit di tenuta delle scritture in modo regolare.
La regolarit :

un presupposto fondamentale perch l imprenditore possa invocare come prova a sua favore
le registrazioni per evitare la bancarotta, in caso di fallimento. Le scritture possono essere
usate come prova a favore o contro limprenditore. I mezzi processuali dacquisizione delle
scritture, disposti dal giudice, sono:

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esibizione solo per determinate registrazioni

comunicazione riguarda tutta la contabilit

una prerogativa per essere sottoposti a: concordato preventivo e/o amministrazione


controllate

Un imprenditore commerciale insolvente sottoposto a fallimento che pu essere evitato chiedendo


il concordato preventivo.
Limprenditore che non tiene regolarmente le scritture contabili non pu utilizzarle come mezzo di
prova a suo favore , non pu essere assoggettato a concordato preventivo e va incontro a sanzioni
penali .
Procedure concorsuali
Le procedure concorsuali: sono procedure esecutive in deroga ai principi generali in materia,
assicurano il concorso dei creditori e la parit di trattamento su tutti i beni del patrimonio
dellimprenditore insolvente:

Fallimento

Concordato preventivo

Amministrazione controllata

Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi


o

Soggezione: attuata in caso dinsolvenza o di temporanea difficolt ad adempiere le


obbligazioni

Sono esclusi: i piccoli imprenditori, gli enti pubblici. (Per gli enti pubblici con
qualit imprenditoriali commerciali prevista la liquidazione coatta amministrativa).

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LE CLASSIFICAZIONI DEGLI IMPRENDITORI CON RIFERIMENTO ALLE


DIMENSIONI
IL PICCOLO IMPRENDITORE
Art. 2083 c.c. sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti, gli artigiani, i piccoli commercianti e
coloro che esercitano un attivit professionalmente organizzata prevalentemente con il lavoro
proprio e della propria famiglia.
L art 1 della legge fallimentare definisce altri criteri per la qualifica di piccolo imprenditore ed
afferma che lo si pu definire quando imprenditore esercente attivit commerciale che sia stato
riconosciuto titolare di un reddito inferiore al minimo imponibile oppure quando limprenditore
abbia investito un capitale non superiore alee vecchie lire 900.000 e in ogni caso afferma larticolo
non lo sono mai le societ commerciali
Riforma fiscale introdotta dal D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 597 supera le problematiche
riguardanti la coesione dellart. 2083 e della legge fallimentare , abolisce limposta di ricchezza
mobiliare e la corte costituzionale con sentenza dell89 ha dichiarato illegittimo il criterio del
capitale investito in quanto 900.000 diventato un indice insignificante.
Con questo stravolgimento normativo la distinzione tra le categorie di piccolo , medio e grande
imprenditore dipender soltanto dallattivit svolta art. 2083 e non pi dal capitale investito .
Il coltivatore diretto
Art. 1647 c.c. colui che coltiva il fondo, con il lavoro prevalentemente proprio e di persone della
sua famiglia, sempre che il fondo non superi i limiti destensione che per singole zone e colture
possono essere determinati.
Artigiano
Art 2083 c.c. impresa artigianale quella che produce beni o servizi di natura artistica o usuale , che
si organizza col lavoro proprio o dei suoi familiari , che gestisce il rischio a suo carico , che
eventualmente utilizza personale subalterno
La legge quadro per lartigianato n. 443 del 1985 definisce artigiano colui che esercita
professionalmente e in qualit di titolare limpresa artigiana , assumendosi pieni rischi e svolgendo
in maniere prevalente il proprio lavoro .

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Legge 20 maggio 1997 n., 133 modifica il precedente assetto normativo adegua le forme operative
delle aziende artigiane nazionali a quelle della comunit
Legge 5 marzo 2001, n. 57 trasforma le imprese artigiane in societ a responsabilit limitata
pluripersonale
Limpresa artigiana pu essere esercitata :

in forma individuale

in nome collettivo consentita dalla legge del 1997

a responsabilit limitata con unico socio perch i soci non siano anche soci di una s.r.l. una
S.a.s.

a responsabilit limitata pluripersonale perch la maggioranza sia detenuta dai soci artigiani

in accomandita semplice perch i soci non siano anche soci di una s.r.l. una S.a.s.

Il piccolo commerciante
(Art. 2083 c.c) svolge unattivit dintermediazione nella circolazione di beni e servizi.

Non deve tenere le scritture contabili

Non fallisce

Deve iscriversi al R.I. per certificazione e pubblicit notizia

Lo statuto del piccolo imprenditore


Il piccolo imprenditore:

iscritto in una sezione speciale del R.I. per pubblicit notizia

Non soggetto al fallimento, ma risponde, secondo lart. 2740, con tutti i suoi beni presenti
e futuri ai singoli creditori.

Non ammesso alle procedure concorsuali

Non obbligato alla tenuta delle scritture contabili.

Sino al 1973 , anno in cui fu effettuata la riforma del sistema tributario , era possibile stabilire i
limiti di reddito imponibili entro cui si era classificati piccoli imprenditori .

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A seguito di una sentenza della corte costituzionale quel limite venuto a mancare ed oggi solo il
criterio di riferimento dell art. 2083 c.c. qualifica il piccolo imprenditore nello svolgimento delle
attivit esercitate (prevalentemente con il lavoro proprio e della sua famiglia ).
IMPRESA FAMILIARE
Art. 230 bis salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo
continuativo la sua attivit di lavoro nella famiglia o nellimpresa familiare ha diritto al
mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dellimpresa
familiare ed ai beni acquistati con essi nonch agli incrementi dell azienda, anche in ordine di
avviamento, in proporzione alla quantit e qualit del lavoro prestato []. Limpresa familiare
quella in cui collaborano il coniuge ed i parenti entro il 3 grado, nonch gli affini entro il 2 grado.
I diritti ed i poteri dei familiari non toccano mai la titolarit dell esercizio, questo sufficiente per
escluderla dall impresa collettiva. Anche degli estranei possono partecipare allimpresa familiare in
un rapporto di lavoro subordinato percependo un mantenimento, secondo le condizioni economiche
familiari e partecipando attivamente alla divisione degli utili.
Le decisioni di ordinaria amministrazioni spettano allimprenditore mentre quelle di straordinaria
amministrazione spettano alla maggioranza dei familiari.
un impresa individuale ed il titolare detiene:

Il potere direttivo sui dipendenti

La gestione ordinaria

Il rapporto instaurato tra imprenditore titolare ed i familiari ha caratteristiche intermedie fra il


lavoro subordinato ed il rapporto di societ.
normalmente una piccola impresa che pu anche essere ordinaria, pu avere per oggetto sia
attivit agricola sia commerciale
I diritti dei familiari sono:

Il mantenimento

il diritto agli utili

quota di beni acquistati con gli utili reinvestiti

quota di incrementi dellazienda

gestione straordinaria sugli indirizzi produttivi dellimpresa


17

decisione di cessazione dellimpresa

il diritto pu essere liquidato in denaro in caso di cessazione

prelazione in caso di divisione ereditaria e/o trasferimento dellazienda

Impresa di coniugi in regime di comunione legale


Art. 117 oggetto della comunione (d) le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il
matrimonio, qualora si tratti daziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al
matrimonio ma gestite da entrambi, la comunione concerne solo gli utili e gli incrementi.
Non c pi la distinzione fra comunione e impresa collettiva, prima si riteneva che il modello
associativo fosse lunico per regolare i rapporti patrimoniali; ora si riconosce che lesercizio
dellazienda comune da parte di coniugi, non trasforma la comunione in societ. La gestione del
patrimonio comune dei coniugi quella della pariteticit che relativamente all impresa, pu
manifestarsi con lassunzione della qualit dimprenditore per entrambi i coniugi. Limpresa di
coniugi viene considerata come societ di fatto. Pu essere richiesto il fallimento della societ con il
patrimonio di entrambi i coniugi che pu essere attaccato.
Categorie particolari dimpresa

Impresa illecita - loggetto dellattivit illecito. Non pu considerarsi impresa in quanto


non possono essere attuate le leggi di tutela. Attivit delittuosa contraria allordine pubblico
o al bene comune.

Impresa illegale - lattivit svolta lecita, ma illecito lo svolgimento. Ha unattivit lecita


ma non secondo le modalit fissate dalla legge es: un giorno mi alzo con lintenzione di fare
la banca raccogliere risparmi e concedere prestiti, questo non posso farlo perch si devono
possedere una serie di requisiti essenziali per questattivit, tali da garantire le eventuali
forme di tutela.
o

Impresa occasionale
Quando si parla dimpresa nasce il problema di accertare il carattere della
professionalit.
Limpresa occasionale comunque unattivit protratta per un certo periodo di tempo

18

L IMPRENDITORE E I SUOI AUSILIARI (Rappresentanza)


Secondo lart. 2086 c.c. limprenditore il capo dellimpresa e da lui dipendono gerarchicamente i
suoi collaboratori , limpresa secondo la norma vista come una comunit di lavoro ed capo colui
che espone il proprio capitale .
Limpresa oltre ad essere una organizzazione economica anche organizzazione del lavoro che
presuppone una distribuzione di funzioni e competenze .
Allattivit imprenditoriale partecipano diversi soggetti che mediante prestazioni dopera
partecipano nellesercizio dellimpresa .
Esistono due categorie di collaboratori dellimprenditore :

Ausiliari subordinati si pongono rispetto limprenditore in posizione di subordinazione ,e


sono legati allimpresa da un rapporto di subordinazione (dirigenti operai)

Ausiliari autonomi si pongono rispetto limprenditore in posizione di indipendenza ,e sono


legati allimpresa da un rapporto di prestazione dopera

Ausiliari subordinatirivestono particolare importanza e sono :


o institore (2203)
o procuratore (2209)
o commesso (2210)
Sono figure tipiche di ausiliari interni e sono destinati ad entrare a contatto con i terzi e a chiudere
affari per limprenditore e sono investiti di un potere di rappresentanza ex lege dellimprenditore .
Institore

concetto: preposto allesercizio dell impresa o di una sede secondaria o di un ramo


particolare art. 2203 c.c.

poteri:

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potere di gestione generale di rappresentanza pu svolgere tutte le attivit del


normale esercizio dellimpresa (ad esclusione dalienazione di beni immobili e di
costituzione dipoteche su di essi)

potere di rappresentanza processuale pu stare in giudizio in nome dellimprenditore


per gli atti compiuti nellesercizio dellimpresa

limiti : contenuti nella procura e depositati nel pubblico registro delle imprese

spendita del nome : deve dichiarare ai terzi di agire in nome dell imprenditore, in
mancanza obbligato personalmente, i terzi possono agire anche contro il preponente per gli
atti da lui compiuti pertinenti allesercizio dell impresa

Linstitore non pu nominare altri institori e non pu essere preposto ad una piccola impresa .
Procuratore

concetto : anche se non preposto all esercizio dell impresa ha il potere di compiere gli
atti pertinenti all esercizio in nome e per conto dell imprenditore art. 2209 c.c.

poteri : ha la rappresentanza generale ma dotato di minore autonomia decisionale e di


norma non ha la rappresentanza processuale

limiti : contenuti nella procura e depositati nel pubblico registro delle imprese

Commesso

concetto : colui che esercita una attivit subordinata estranea funzioni direttive .

poteri : limitati poteri di rappresentanza (2210-2213)

un impiegato in contatto con lordinaria clientela dell impresa e possono essere preposti alla
vendita nei locali o incaricati alla vendita piazza a piazza

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LAZIENDA
Art. 2555 c.c.
Lazienda il complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa
Limpreditore un soggetto ; limpresa unattivit economica ; lazienda un complesso
organizzato di beni .
Lazienda come limprenditore un fattore necessario e determinante per lo svolgimento di una
impresa ma resta sicuramente distinta da essa . Da una parte (azienda) si parla di qualcosa ti
tangibile (beni organizzati) mentre dall'altra parte (impresa) si parla di azioni, attivit coordinate.
Sia i beni che l'attivit sono per rivolti allo stesso scopo: produrre (e quindi guadagnare).
Il rapporto tra azienda ed impresa un rapporto di mezzo a fine ovvero lazienda attraverso le
attivit imprenditoriali svolte dallimprenditore e dai collaboratori ( ausiliari ) raggiunge un fine di
Economicit quando si raggiunge un equilibrio economico ovvero quando i ricavi delle vendite
fronteggiano i costi di produzione
Liquidit quando si raggiunge un equilibrio finanziario tra il flusso delle entrate ed il flusso delle
uscite monetarie .
Solidit patrimoniale quando si raggiunge lequilibrio patrimoniale ovvero quando limpresa
capitalizzata cio il capitale sostanzialmente formata da capitale proprio e solo in parte da debiti .
Competitivit quando si raggiungono lequilibrio economico , finanziario e patrimoniale .
Redditivit ( produzione di reddito ) capacit di produrre nel tempo redditi sufficienti a remunerare
I portatori di capitale proprio dopo aver remunerato i portatori di fattori produttivi .
Fanno parte dellazienda i beni materiali e i beni immateriali , tra i primi ci sono le materie prime , i
macchinari , i locali , tra i secondi ci sono i brevetti , i diritti dautore , i marchi ecc.
I beni non devono essere necessariamente di propriet dellimprenditore infatti necessario solo
possedere un titolo giuridico per il loro utilizzo in attivit di impresa .
Lavviamento ( potenzialit economica )
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Per avviamento si intende il plusvalore che deriva allazienda dal fatto che i beni che la
compongono sono organizzati e coordinati per conseguire lo stesso fine , lavviamento trova
riscontro nella normativa dellordinamento art. 2424 c.c.
La clientela
La clientela linsieme dei destinatari dei beni o servizi prodotti dallimprenditore ed anche il
flusso costante della domanda dei beni o servizi facenti capo lazienda .
Dalla clientela dipende il profitto dellimprenditore e dei suoi collaboratori e di conseguenza
dipende la buona riuscita delle attivit imprenditoriali dellazienda .

SEGNI DISTINTIVI DELLIMPRENDITORE


Rispetto al mondo esterno limpresa possiede dei segni distintivi :

Ditta - ha un suo nome proprio

Insegna - segno distintivo che identifica la sede

Marchio - risultato dell attivit che il prodotto

La ditta
La ditta il nome sotto il quale limprenditore esercita limpresa, pu non corrispondere al nome
civile dellimprenditore ma deve contenere almeno il cognome o la sigla dellimprenditore (art.
2563); il mezzo di individuazione necessario dellimpresa economica ;come la persona per farsi
individuare necessita di un nome , limpresa necessita della ditta, se la ditta corrisponde al nome
dellimprenditore ha un regime giuridico diverso per quello posto per il nome della persona .
La ditta , in quanto tale , caratterizza solo imprese individuali mentre le imprese collettive ( societ )
hanno un loro segno distintivo ovvero la ragione sociale per le societ di persone e la
denominazione sociale per le societ di capitali .
Nella formazione della ditta limprenditore deve rispettare :

Il principio della verit il quale impone che lattivit economica sia esercitata in nome
proprio dallimprenditore e quindi la ditta deve contenere almeno il cognome o la sigla
dellimprenditore medesimo art 2563c.c.che prende l nome di cuore della ditta .

22

Il principio della novit il quale impone che la ditta deve essere nuova e differenziata dalle
imprese similari art. 2564c.c.

La ditta pu essere trasferita e lacquirente pu aggiungere a quella il proprio cognome, ossia far
vedere che la sua una ditta derivata. E larticolo 2565 che regola il trasferimento della ditta e
viene in esso stabilito che la ditta deve essere trasferita insieme allazienda e ci deve essere il
consenso dellalienante per il trasferimento inter vivos , tale articolo crea un equilibrio tra
linteresse degli imprenditori e linteresse dei consumatori Limprenditore ha il diritto alluso
esclusivo dellimpresa e pu pretendere che nessun altro ne utilizzi una uguale o simile (art 2564)
perci deve essere differenziata.

Linsegna il segno distintivo del locale nel quale si svolge lattivit dellimprenditore .
Perch limprenditore abbia su essa una utilizzazione esclusiva deve avere capacit distintiva, cio
deve attribuirle o un nome non comune ma di sua fantasia oppure dei simboli o figure in quanto non
ci sono norme che impongono oneri specifici ;e anche linsegna pu essere trasferita solo con
lazienda.
Essa pu corrispondere alla ditta e in questo caso la tutela della ditta implica anche tutela
dellinsegna .
Il marchio il segno distintivo dei prodotti che mettono in commercio; pu essere :
1. il marchio di fabbrica apposto sul prodotto del fabbricante
2. il marchio di commercio (che non pu sopprimere il marchio di fabbrica 2572) ed apposto
dal semplice rivenditore es. grandi magazzini
3. il marchio collettivo (per contraddistinguere le varie attivit art 2570). apposto da tutti
coloro che si assoggettano allosservanza degli standards qualitativi ed ai controlli fissati dal
titolare
4. il marchio individuale utilizzato dallimprenditore individuale
5. il marchio generale utilizzato da un imprenditore per tutti i prodotti
Pu essere costituito da una immagine o da una espressione di linguaggio e, comunque, deve avere
capacit distintiva e perci si distinguono in emblematici o figurativi , nominativi o denominativi o
addirittura misti .
Limprenditore ha un diritto esclusivo nei confronti del marchio e pu svolgere nei confronti dei
contraffattori unazione inibitoria che impedisce loro la continuazione duso del marchio,

23

unazione di rimozione che distrugge le parole della contraffazione e soppressione del marchio,
unazione di risarcimento danni nei confronti di chi stato contraffatto.
Il diritto alluso esclusivo del marchio si pu acquistare in due modi: conseguendo la registrazione
del marchio, oppure con luso del marchio senza la registrazione. Il marchio non registrato ha
protezione giuridica minore. Chi lo usa e non ha una notoriet nazionale ha il rischio che altri
possano usarlo uno uguale e registrarsi. Il marchio registrato permette allimprenditore di avere un
uso esclusivo ed protetto a livello nazionale o internazionale. Il diritto esclusivo dura 10 anni dalla
registrazione ma pu essere prorogato ogni decennio. Decade se il marchio non stato utilizzato per
5 anni consecutivi; si decade inoltre con la volgarizzazione del marchio. E ammessa la licenza del
marchio. (art 2573).
Il marchio per essere tutelato dalla legge deve essere originale , veritiero , nuovo , non contrario alla
legge e al buon costume , non violare il diritto altrui di autore .

24

LE SOCIETA
Quando l'attivit economica raggiunge una certa dimensione in termini di fatturato o di utili
d'esercizio, la semplice ditta individuale capeggiata dall'imprenditore non pi adatta a mantenere
la crescita del volume d'affari. In ragioneria si dice che la forma individuale d'impresa limita lo
sviluppo aziendale, cio con quella forma giuridica non si pu crescere pi di tanto. Occorre
capitale fresco da investire nell'acquisto di nuovi macchinari e nuovi impianti, necessari per
l'ampliamento aziendale. E' cos che nasce la societ. Quando il capitale a disposizione di una
singola persona non ritenuto sufficiente per esercitare l'impresa, si mettono insieme i capitali di
pi persone, ciascuna delle quali conferisce una certa quantit di beni o servizi, ricevendo in cambio
una partecipazione agli utili dell'impresa.
La societ in generale unimpresa collettiva costituita per contratto.
L impresa collettiva quellimpresa che opera nellinteresse di pi persone. e limprenditore
collettivo lunica forma tipizzata prevista dal legislatore.
art. 2247 con il contratto di societ due o pi persone conferiscono beni o servizi per lesercizio in
comune di unattivit economica allo scopo di dividerne gli utili
La definizione contenuta nellart. 2247 c.c. individua degli elementi costitutivi della societ :

pluralit dei soci : eccetto la s.r.l. unipersonale ci devono essere pi soci al momento della
costituzione della societ e durante la sua vita.

conferimento di beni o servizi : conferimenti eseguiti o promessi concorrono alla formazione


del capitale sociale, la cui funzione quella di dotare la societ dei mezzi necessari allo
svolgimento dellattivit economica. Il capitale sociale ha anche una funzione di garanzia
sulla quale possono fare affidamento i creditori.

Esercizio collegiale dellattivit economica Lattivit economica che mira ad un fine comune
tra i soci pu essere finalizzata:

25

Divisione degli utili come scopo : i soci si dividono gli utili dellattivit economica secondo
molteplici modalit dipendenti da patti stipulati nellatto costitutivo e lunico limite il
divieto del patto leonino ovvero quello che esclude un socio dalla partecipazione agli utili.
1. lucro oggettivo conseguito con la gestione
2. lucro soggettivo conseguito dal socio

Il contratto di societ non un requisito di fatto, pu essere anche un accordo verbale o derivante da
situazioni e comportamenti di fatto (da qui societ di fatto).
TIPOLOGIE DI SOCIETA
Con il contratto di societ possibile costituire solo societ previste dal codice civile ( sistema
chiuso ), non ammessa la costituzione di societ atipiche a differenza di quello che avviene nella
materia contrattuale .
Le societ si distinguono in base :

allo scopo (lucrative , mutualistiche )

1.

a scopo lucrativo: conseguire un utile e dividerlo tra i soci

2.

a scopo mutualistico: offrire ai soci beni e servizi e condizioni di lavoro pi favorevoli di


quelle del mercato ( non hanno scopo speculativo

alloggetto (commerciali , non commerciali )


1. societ commerciali: hanno per oggetto una delle attivit commerciali elencate dallart.
2195 c.c. e devono costituirsi secondo uno dei tipi previsti dal codice
2. societ non commerciali: hanno per oggetto lesercizio di unattivit diversa da quella
commerciale come le attivit agricole

alla responsabilit dei soci (di persone di capitali )

societ di persone : in esse contano , pi del capitale ,le persone dei soci che sono
amministratori e responsabili illimitatamente e solidamente e per questo le societ di
persone non sono dotate di autonomia patrimoniale perfetta .

societ di capitali: in esse conta pi il capitale delle persone , i soci non sono
necessariamente amministratori e non hanno responsabilit illimitata e solidale e per questo
le societ di capitali sono dotate di autonomia patrimoniale .

CLASSIFICAZIONE :
26

Societ semplice

di persone e a scopo di lucro

Societ in nome collettivo ( S.n.c. )

di persone e a scopo di lucro

Societ in accomandita semplice ( S.a.s. )

di persone e a scopo di lucro

Societ per azioni ( S.p.a. )

di capitali e a scopo di lucro

Societ in accomandita per azioni ( S.a.p.a. ) di capitali e a scopo di lucro

Societ a responsabilit limitata ( S. r. l. )

di capitali e a scopo di lucro

Societ cooperativa

di capitali e a scopo mutualistico

Societ di mutua assicurazione

di capitali e a scopo mutualistico

SOCIETA E ASSOCIAZIONE
Le associazioni sono degli enti che hanno caratteristiche associative simili alle societ , ma la
somiglianza solo apparente , mentre le societ hanno uno scopo egoistico , le associazioni anche
quando svolgono unattivit economica , si propongono fini diversi : beneficenza , assistenza
pubblica , educazione sportiva , ecc.
Lelemento di distinzione tra le associazioni e le societ si ritrova nel diverso scopo perseguito :

Scopo non dichiaratamente ideale ( societ )

Scopo espressamente e dichiaratamente ideale ( associazioni )

La legge del 1996 n. 586 ha introdotto lo scopo lucrativo per le societ sportive .
SOCIETA E COMUNIONE
La comunione sorge quando la propriet o altro diritto reale spetta in comune a pi persone art.
1110 c.c. ed una situazione che si verifica per causa di morte o volont delle parti.
Nella comunione i titolari dei beni in comunione non si propongono alcuna attivit economica a
scopo speculativo , ma si accontentano semplicemente di godere dei frutti di questi beni.
Nulla esclude che dal regime di comunione si possa passare a quello di societ o viceversa , e
questo avviene quando c la volont delle parti di sottoporre i beni comuni al regime del
patrimonio sociale
Diversa sicuramente la disciplina dei beni facente parti il patrimonio sociale e quella dei beni in
comunione in quanto il singolo socio non pu liberamente servirsi dei beni del patrimonio sociali
per scopi estranei a quelli sociali , mentre il comproprietario pu servirsene come meglio crede ; vi

27

diversa disciplina per quanto riguarda lo scioglimento ; lautonomia patrimoniale manca nella
comunione infatti non c differenza di creditori sociali e creditori particolari .

LE SOCIETA DI PERSONE
Le societ di persone sono le seguenti:
Societ semplice (SS)
Societ in nome collettivo (S.n.c)
Societ in accomandita semplice (S.a.s.)
Sono caratterizzate dalle seguenti particolarit:
La responsabilit dei soci illimitata e solidale (tranne che per i soci accomandanti della S.a.s.),
cio rispondono dei debiti sociali anche con il loro patrimonio personale
Lautonomia patrimoniale della societ imperfetta, cio il patrimonio della societ non
completamente distinto da quello personale dei soci, perci per i debiti sociali rispondono ambedue
i patrimoni (della societ e dei soci) e per i debiti personali del socio pu rispondere anche la societ
Non hanno mai personalit giuridica
Il socio illimitatamente responsabile anche amministratore, quindi c coincidenza tra la figura
di socio e di amministratore della societ
La trasferibilit della quota di partecipazione di norma legata al consenso degli atri soci (dato il
carattere personale di queste soc.)
Le delibere sociali non sono mai prese da organi collegiali
Abbiamo detto che le societ di persone sono la SS, la S.n.c e la S.a.s. Esse sono prive di
personalit giuridica e dotate di un'autonomia patrimoniale imperfetta. I loro soci rispondono per i

28

debiti sociali con tutto il loro patrimonio (responsabilit illimitata), tranne i soci accomandanti delle
S.a.s.
Queste 3 societ presentano notevoli differenze fra di loro, nonostante il ceppo comune delle societ
di persone, in cui il rilievo giuridico sulla figura del socio e non sul capitale della societ come
invece avviene nelle societ di capitali.
La principale differenza riguarda la SS, che generalmente non svolge attivit commerciale, bens
attivit di altra natura (p. es. agricola o professionale), mentre le altre due (Snc e S.a.s.) sono societ
commerciali a tutti gli effetti, perch l'esercizio di attivit commerciale la loro prerogativa.

La societ semplice
Il codice civile art. 2251 - 2290 disciplina nel dettaglio solamente la Societ semplice ,la quale
,costituisce la forma pi elementare di societ diventando cos il prototipo delle altre societ di
persone.
La caratteristica fondamentale delle SS Llesercizio esclusivo di attivit economiche lucrative
non commerciali. Il maggior numero di societ semplice esercita attivit agricole , gestiscono
patrimoni immobiliari e familiari .La SS non ha personalit giuridica , gode di una limitata
autonomia patrimoniale , non deve iscriversi , a differenza delle altre societ , nel registro delle
imprese ( iscrizione a titolo dichiarativo ) non ha lobbligo delle tenute contabili , non soggetta a
fallimento deve avere una ragione sociale .
COSTITUZIONE DELLA SOCIETA
La societ semplice si costituisce con la stipulazione di un contratto sociale , che non soggetto a
forme particolari , il contratto pu essere verbale ma deve essere essenzialmente scritto se i beni
conferiti sono degli immobili . Una volta concluso, il contratto sociale disciplinato dalla normativa
generale dei contratti. Per cui pu essere modificato solo con la volont di tutti i soci, a meno che
esso stesso non preveda diversamente. Nel contratto sono indicati solitamente loggetto sociale , i
tipi di conferimenti ,i criteri di ripartizione degli utili e delle perdite , i poteri degli amministratori .
CONFERIMENTI

29

Il socio obbligato ad eseguire i conferimenti determinati nel contratto e se non sono determinati si
presume che i soci siano obbligati a conferire , in parti uguali tra loro , quanto necessario per il
raggiungimento delloggetto sociale .
Esiste una variet di conferimenti ovvero conferimenti in denaro , in crediti o in beni in natura che
diventano propriet della societ , possono esserci anche conferimenti di prestazione di lavoro
( socio dopera ) un dipendente della societ ed offre servizi manuali o intellettuali
Il valore del capitale monetario conferito prende il nome di capitale sociale , mentre il patrimonio
sociale il valore del capitale in ogni momento della vita della societ .
Quando si costituisce una societ , capitale e patrimonio coincidono , ma durante la vita della
societ il patrimonio pu aumentare o diminuire , mentre il capitale resta invariato .
Il patrimonio sociale la base economica per le operazioni societarie ed anche garanzia per i
creditori.
AMMINISTRAZIONE E RAPPRESENTANZA
Lamministrazione della societ lattivit di gestione dellimpresa sociale
Non essendo dotata di personalit giuridica ( art. 2557c.c. ) lamministrazione della societ spetta a
ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri salvo diversa pattuizione .
Eamministratore colui che ha la gestione dellimpresa collettiva e ha quindi il potere di agire per
conto della societ senza , tuttavia spenderne il nome ( carattere interno ).
Lamministrazione pu assumere varie forme :

Amministrazione disgiuntiva affidata a tutti i soci

Ciascun socio pu agire di propria iniziativa ma ciascun socio pu opporsi alle operazioni che un
altro socio vuole compiere , decide la maggioranza dei soci in base alla partecipazione agli utili
attribuita a ciascuno .

Amministrazione congiuntiva affidata a tutti i soci

I singoli amministratori non possono compiere da soli nessuna atto salvo che ci sia urgenza di
evitare danni gravi alla societ e per il compimento delle operazioni amministrative sociali
necessario il consenso di tutti i soci ( unanimit ), o maggioranza se cos stabilito .

30

Amministrazione disgiuntiva o congiuntiva , affidata ad alcuni soci

Latto costitutivo pu riservare lamministrazione ad alcuni soci ( disgiuntamente o congiuntamente


) e pu anche rimettere il potere alla maggioranza dei soci o a pi soci secondo il principio della
maggioranza .

Amministrazione affidata ad un solo socio

Nellipotesi di un singolo socio , gli altri non possono interferire n opporsi alle sue operazioni ed ai
soci non amministratori sono riconosciuti ampi poteri di controllo e informazione .

REVOCA
Se i soci nominano amministratori alcuni di loro , necessario distinguere tra quelli che sono stati
nominati in base al contratto sociale e quelli che sono stati nominati successivamente , i primi
possono essere revocati solo per giusta causa , mentre per i secondi si applicano i principi del
mandato , che prevedono la possibilit di revoca , salvo lobbligo di risarcimento danno in
mancanza di giusta causa
RESPONSABILITADEI SOCI
Gli amm.tori sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso la societ per il rispetto degli
obblighi imposti loro dalla legge e dal contratto sociale. Per i debiti sociali risponde la societ con il
suo patrimonio ed anche, personalmente e solidalmente, i soci che hanno agito in nome e per conto
della societ. Rispondono inoltre per i debiti sociali tutti gli altri soci, ma essi hanno la possibilit di
escludersi da questa responsabilit stipulando un patto contrario che li salvaguardi. Il patto di
esclusione dalla responsabilit, per le obbligazioni sociali, dei soci che non hanno agito in nome e
per conto della societ deve essere pubblicizzato con mezzi idonei, altrimenti la limitazione di
responsabilit in esso prevista non opponibile ai terzi che non la conoscevano.
In tutti i casi in cui opera la responsabilit, il socio tenuto al pagamento, in quanto responsabile
illimitatamente. Egli ha per la facolt di chiedere la preventiva escussione del patrimonio sociale,
31

cio pu domandare che la sua responsabilit operi sussidiariamente a quella del patrimonio sociale
(pagher il debito sociale solo se il patrimonio della societ non sufficiente a soddisfare il
creditore). Questa facolt di chiedere lescussione preventiva subordinata allindicazione al
creditore sociale, da parte del socio chiamato a pagare, dei beni sui quali egli pu facilmente
soddisfarsi. Quanto abbiamo visto sopra si riferiva al creditore della societ, ma il codice si
preoccupa di salvaguardare anche il creditore particolare del socio. Il creditore particolare del
socio non pu mai soddisfarsi sul patrimonio sociale per egli ha una serie di diritti di notevole
ampiezza:
Pu rivalersi sugli utili percepiti dal socio debitore;
Pu compiere atti conservativi sulla sua quota di liquidazione,
Pu chiedere in ogni momento ( un diritto potestativo cui corrisponde uno stato di soggezione
della societ, che non pu fare altrimenti) la liquidazione della quota spettante al debitore. La
societ di fronte a questa richiesta di liquidazione ha 3 mesi di tempo per provvedere, ma la
richiesta pu essere avanzata dal creditore del socio solo quando questi dimostri che gli altri beni
personali del socio debitore sono insufficienti al pagamento del debito.

CONTROLLO
I soci non amm.tori hanno diritto di controllo ovvero possono richiedere agli amm.tori della societ
le notizie, i documenti ed i rendiconti relativi ai singoli affari conclusi. Hanno inoltre diritto al
Rendiconto annuale di gestione o al Rendiconto periodico, se il contratto stabilisce un termine
diverso dallanno.
RAPPRESENTANZA DELLA SOCIETA
Per quanto riguarda la rappresentanza della societ , rappresentante colui che ha il potere di
esprimere allesterno la volont sociale , di agire , cio in nome della societ ( carattere
esterno ),compete normalmente ai soci ma pu essere riservato nel contratto solo ad una parte di
essi .
RIPARTIZIONE DEGLI UTILI
Per quanto riguarda la ripartizione degli utili l art. 2262c.c. dispone che salvo patto contrario ,
ciascun socio ha diritto di percepire la sua parte di utile dopo lapprovazione del rendiconto , ed
esiste analogia con le perdite che sono ripartite in modo proporzionale ai conferimenti e bisogna
citare il divieto del patto leonino . Il diritto fondamentale dei soci quello di ricevere gli utili della
societ. Questo diritto esercitabile dopo lapprovazione del Rendiconto da parte dei soci stessi,
32

salvo che il contratto non stabilisca un momento diverso. Le parti degli utili spettanti ai soci si
presumono proporzionali ai conferimenti, ma il contratto pu disporre una diversa ripartizione degli
utili stessi, che per non pu mai essere tale da escludere completamente uno o pi soci dalla
partecipazione agli utili o alle perdite (c.d divieto del patto leonino).Se non diversamente stabilito,
la partecipazione dei soci alle perdite la stessa che stabilita per gli utili. La fissazione delle quote
di partecipazione agli utili ed alle perdite pu essere rimessa alla decisione di un terzo. Essa
impugnabile dal socio leso nel termine di 3 mesi dalla comunicazione.

SCIOGLIMENTO DEL RAPPORTO SOCIALE LIMATATAMENTE AD UN SOCIO


Il rapporto sociale pu sciogliersi con riferimento ad un socio nel caso :

Morte del socio

Questo perch il rapporto non si trasmette agli eredi e costoro non possono pretendere di entrare nel
rapporto prendendoli posto del defunto , agli eredi spetta solo il diritto di ottenere dagli altri soci la
liquidazione della quota dal loro dante causa ma se volessero i soci possono continuare al societ
con gli eredi del defunto , se questi vi acconsentano .

Recesso volontario del socio

Ciascun socio se la societ a tempo indeterminato pu recedere liberamente , ma con un preavviso


di tre mesi , invece se l a societ a tempo determinato pu recedere solo per giusta causa .
Il recesso si esercita con una dichiarazione unilaterale comunicata , anche verbalmente , agli altri
soci .

Esclusione del socio


33

Il socio pu essere escluso dalla societ o per volont degli altri soci oppure di diritto .
Nel primo caso il socio eluso per gravi inadempienze , interdizione , inabilitazione , impossibilit
sopravvenuta di esecuzione del conferimento ,pena che comporti interdizione .
Nel secondo caso il socio escluso per la liquidazione della sua quota ad istanza di un suo creditore
particolare o per fallimento dello stesso.
SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA
Il rapporto sociale pu sciogliersi per :

Decorso del termine

Conseguimento delloggetto sociale o impossibilit di conseguimento

Volont dei soci

Mancanza della pluralit dei soci

Altre cause previste dal contratto

LA LIQUIDAZIONE
Una volta verificatasi una causa di scioglimento , la societ non cessa di esistere , ma si apre la
liquidazione .Durante il procedimento liquidatorio la societ continua ad esistere ed ha per fine il
compimento delle operazioni di liquidazione .
La societ entra nella fase della liquidazione allo scopo di :

pagare i creditori sociali

ripartire leventuale residuo tra i soci

Nella societ semplice la liquidazione del patrimonio sociale si pu svolgere secondo le modalit
stabilite nel contratto sociale, o in caso non sia stato stabilito si passa alle modalit previste nel
ordinamento giuridico.
La procedura di liquidazione quando gli amministratori convocano lassemblea per la nomina dei
liquidatori e se questo non avviene viene effettuata dallautorit giudiziaria.
A seguito della nomina gli amministratori :

consegnano ai liquidatori i beni e i documenti e le scritture contabili


presentano il conto di gestione relativo al periodo successivo allultimo rendiconto
redicono linventario , per determinare lattivo e il passivo del patrimonio sociale
34

conservano le loro responsabilit


I liquidatori non possono intraprendere nuove operazioni, perch il loro compito consiste soltanto
nella liquidazione del patrimonio sociale. E devono:

prendere in consegna i beni e i documenti sociali


redigere con gli amministratori linventario e il bilancio

compiere tutti gli atti necessari per la liquidazione della societ

provvedere al pagamento dei creditori sociali e alla ripartizione delleventuale residuo tra i
soci.
Se eventualmente il patrimonio sociale non sufficiente a soddisfare i creditori, i liquidatori
dovranno chiedere ai soci eventuali conferimenti.
Quando sono state avvenute queste operazione si verifica automaticamente lestinzione della societ
cio con lautonomo soggetto del diritto.
I liquidatori possono essere revocati per volont unanime dei soci e, in ogni causa ,per giusta causa
dal Tribunale su domanda di uno o pi soci .
La giusta causa il comportamento che il mandatario deve tenere ovvero non contrario alla legge.
Estinti tutti i debiti sociali e definiti i rapporti tra i soci , il procedimento di liquidazione ha termine ,
in quanto nessuna regola prevista per la chiusura di esso nella societ semplice .
Societ in nome collettivo S.n.c.
Tale societ disciplinata dagli artt. 2291-2313 c.c.
La societ in nome collettivo costituisce il modello di organizzazione societaria che si presume
normalmente adottato per lesercizio di attivit commerciali ,salvo che non risulti diversamente .
Caratteristica fondamentale di questo tipo di societ la responsabilit illimitata e solidale dei
patrimoni personali , oltre al patrimonio sociale , che vincola tutti i soci verso i terzi , per le
obbligazioni sociali .
STIPULAZIONE DELLATTO COSTITUTIVO
La stipulazione dellatto costitutivo di una S.n.c. deve essere fatta per iscritto , o mediante scrittura
privata autenticata dal notaio , oppure con atto pubblico .
Atto costitutivo e registrazione art. 2295
Latto costit., nella forma di scrittura privata autenticata o atto pubblico, deve indicare:
I dati anagrafici dei soci;
35

La ragione sociale, cio il nome attribuito alla societ formato da quello di uno o pi soci + la
dicitura Snc;
I soci che hanno lamm.zione e la rappresentanza della societ;
La sede principale e le eventuali sedi secondarie;
Loggetto sociale, cio il tipo di attivit;
I conferimenti di ciascun socio, con il valore ad essi attribuito ed il metodo di valutazione;
Le prestazioni cui sono tenuti i soci dopera, cio coloro che conferiscono il proprio lavoro;
La quota di ripartizione degli utili e delle perdite di ciascun socio, insieme alle regole di
ripartizione;
La durata della societ.
Listituzione di sedi secondarie deve essere registrata sia allUfficio del Registro imprese
competente per territorio della sede secondaria, che al Registro imprese competente del luogo dove
iscritta la societ

ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE


a)Societ regolare
Latto costit. va depositato per liscrizione nel Registro imprese entro 30 gg. a cura degli amm.tori,
se esso nella forma scritta e privata autenticata, ovvero a cura del notaio, se nella forma di atto
pubblico. Se gli amm.tori non provvedono, ogni socio pu far condannare gli amm.tori a
provvedere o eseguire egli stesso il deposito a spese della societ.
Bisogna depositare loriginale del contratto in caso di scrittura privata o una copia se atto pubblico
notarile .
Con liscrizione nel registro delle imprese , la societ in nome collettivo diventa societ regolare ,
ad essa quindi viene riconosciuta una pi ampia autonomia patrimoniale .
Sui soci incombe una responsabilit per le obbligazioni sussidiaria e non diretta come nelle societ
semplici e in nome collettivo irregolari .
b)Societ irregolare
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1. Per societ irregolare sintende la societ collettiva non iscritta nel registro delle imprese.
Pu essere:

Di fatto, se il rapporto sociale viene esteriorizzato.

Occulta, se il rapporto sociale viene tenuto nascosto ai terzi. In certi casi, ad essere tenuta
nascosta non la societ nel suo complesso, bens soltanto la partecipazione ad essa di un
determinato soggetto (socio occulto).

Le principali conseguenze sono :

rapporti con i terzi regolati dalle norme delle societ semplici pur rimanendo ferma la
responsabilit illimitata e solidale di tutti i soci.

il termine di prescrizione dei diritti sociali di 10 anni

ciascun socio pu regolarizzare la societ

MODIFICHE DELLATTO COSTITUTIVO


Nella societ in nome collettivo il contratto sociale pu essere modificato soltanto con il consenso
di tutti i soci , se non convenuto diversamente art. 2252c.c.
Lo stesso termine di 30 gg., previsto per liscrizione della societ nel Registro imprese, stabilito
anche per liscrizione di tutte le modificazioni dellatto costit. e degli altri fatti sociali per i quali
obbligatoria liscrizione. Lobbligo incombe sugli amm.tori, che devono provvedere anche a
depositare la copia autentica della delibera modificativa.
Le modificazioni non iscritte nel Registro imprese non sono opponibili ai terzi, a meno che la
societ non dimostri che i terzi ne erano comunque a conoscenza. art. 2300 c.c.
CAPITALE SOCIALE
E il complesso de conferimenti dei soci , o il valore in denaro dei conferimenti stessi .
Nelle S.n.c. esiste una tutela del capitale sociale anche se limitata attraverso :

divieto di utili fittizi

divieto di distribuzione di utili in caso di perdite


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obbligo per gli amministratori di tenere le scritture contabili e redigere linventario

divieto per i soci di liberare restituendo il conferimento ad un socio prima della riduzione del
capitale .

RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE


La deliberazione di riduzione del CS , per rimborsare i soci , non pu essere eseguita prima di 3
mesi dalliscrizione della stessa nel Registro imprese. Entro questo termine ciascun creditore sociale
anteriore alliscrizione pu fare opposizione.
Riduzione del capitale sociale. Pu effettuarsi:

Per eccedenza: ci comporta la restituzione di quote ai soci, ovvero la liberazione dei soci
dallobbligo dei conferimenti ancora dovuti.

Per perdite: in tal caso occorre reintegrarlo mediante nuovi conferimenti, ovvero imputazione a
capitale degli utili.

DIVIETO DI CONCORRENZA (Il socio non pu fare concorrenza alla societ)


E fatto divieto al socio di intraprendere unattivit concorrente con quella della societ ed anche di
essere socio illimitatamente responsabile di una societ concorrente. Il divieto derogabile con il
consenso degli altri soci: espresso o presunto infatti questo divieto di concorrenza pu essere
superato se c il consenso degli altri soci. Il consenso si presume qualora la situazione
concorrenziale esisteva gi al momento della stipula dellatto costit. e gli altri soci ne erano a
conoscenza.
La violazione del divieto comporta a carico del socio inadempiente le seguenti sanzioni:
risarcimento dei danni ed eventuale esclusione dalla societ.

RIPARTIZIONE DEGLI UTILI


Gli utili possono essere ripartiti solo se sono reali, cio se non sono frutto di artifici contabili.
Qualora avvenga una perdita, lutile dei periodi successivi non pu essere distribuito se prima non si
ripiana la perdita, o mediante reintegrazione del CS o mediante una sua riduzione in misura
corrispondente alla perdita.
RESPONSABILITA DEI SOCI
Tutti i soci rispondono illimitatamente e solidalmente delle obbligazioni sociali. Leventuale patto
contrario ha valore solo tra i soci, non avendo nessun effetto nei confronti dei terzi. La
responsabilit dei soci in ogni caso sussidiaria, perch i creditori sociali devono obbligatoriamente
escutere il patrimonio sociale, prima di chiedere il pagamento dei debiti ai soci. Al creditore
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particolare del socio non data la possibilit di chiedere la liquidazione della quota del socio
debitore.
AMMINISTRAZIONE E RAPPRESENTANZA
Nella societ in nome collettivo tutti i soci hanno diritto , in mancanza di disposizioni ,di
amministrare e rappresentare la societ , sia sotto il profilo sostanziale e sia sotto quello
processuale. Per lamministrazione valgono le regole della societ semplice .
Amministratore (di solito anche rappresentante). Pu essere.

Di diritto: nominato nellatto costitutivo o con unapposita investitura formale.

Di fatto: gestisce in assenza di una formale atto di nomina (ha la stessa responsabilit
dellamministratore di diritto).

Quanto alla rappresentanza

Le persone autorizzate a rappresentare al societ devono essere indicate nominativamente


nellatto costitutivo

Gli amm.tori che hanno la rappresentanza della societ possono compiere tutti gli atti sociali,
nel rispetto delle eventuali limitazioni previste nellatto costit. o nella procura. Queste
limitazioni devono essere iscritte nel Registro imprese.

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE art. 2272c.c.


Scioglimento della S.n.c.:
Casi: sono gli stessi della societ semplice:

La scadenza del termine finale indicato al momento dellatto costitutivo

La realizzazione delloggetto sociale

La volont di tutti i soci

La successiva mancanza della pluralit dei soci (morte o esclusione) entro sei mesi il singolo
socio deve ricostituire la pluralit.

Altre cause previste dal contratto sociale.

fallimento sociale comportante la liquidazione della societ.

Al verificarsi della causa di scioglimento sapre la fase di liquidazione, quindi lestinzione della
societ e la sua cancellazione dal registro delle imprese. Valgono le regole stabilite per la societ
semplice , salvo che per la formalit e la pubblicit .

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I liquidatori i cui nomi sono iscritti nel registro delle imprese , procedono alla redazione del
bilancio finale e alla stesura del piano di riparto , che devono essere comunicati ai soci e sono
considerati approvati se entro 2 mesi dalla comunicazioni non sono impugnati .A questo punto i
liquidatori chiedono la cancellazione dal registro delle imprese e depositano scritture e documenti
presso una persona designata dalla maggioranza dei soci , che deve conservarli per 10 anni . Una
societ cancellata non ancora estinta , infatti esiste il rischio che i creditori a partire dalla data
della cancellazione possono far valere i loro crediti se c stata colpa da parte loro nello
svolgimento dellincarico ricevuto .

Societ in accomandita semplice S.a.s.


La societ in accomandita semplice una societ di persone ed disciplinata dagli art. 2313-2324
c.c.,tale societ commerciale soggetta a registrazione ed caratterizzata dal fatto che di essa fanno
parte due diverse categorie di soci che devono essere nominativamente indicati nellatto costitutivo:

soci accomandanti

soci accomandatari

Caratteristiche
I soci accomandanti, che rispondono limitatamente alla quota conferita e sono quindi dei semplici
finanziatori della societ. Essi :

sono obbligati solo ai conferimenti

corrono il rischio di perdere il capitale conferito

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sono esclusi dal potere amministrativo

Ci sono due divieti molto importanti che devono rispettare tali soci :
Per tali soci vige il divieto di immistione nellamministrazione della societ , salvo una procura
speciale per singoli affari e quindi chiunque non rispetta tale divieto illimitatamente e solidamente
verso i terzi e inoltre pu essere escluso dalla societ .
E vietato ai soci accomandanti di includere il loro nome nella ragione sociale .
Ai soci accomandanti spettano alcuni diritti riguardanti il potere di controllo:
A) Se previsti dallatto costitutivo:

Dare autorizzazioni e pareri per certe operazioni sociali;

Compiere atti di ispezione e di sorveglianza;

B) In ogni caso

Ricevere il Bilancio annuale

Consultare i libri contabili e gli altri documenti sociali per verificarne la corrispondenza con
il Bilancio

I soci accomandatari ,

sono obbligati allesecuzione dei conferimenti

sono solidamente e personalmente responsabili verso i terzi

godono del beneficio della preventiva escussione del patrimonio della societ

hanno i diritti e gli obblighi dei soci della societ in nome collettivo

devono sottostare al divieto di concorrenza

partecipano allamministrazione della societ

La ragione sociale formata dal nome di uno o pi soci accomandatari + la dicitura Sas. Anche
questa societ deve essere registrata nel Registro imprese. Fino a quando non iscritta si applicano,
nei rapporti tra societ e terzi, le regole viste per la SS, ma i soci accomandanti rispondono
limitatamente alla loro quota, tranne il caso in cui abbiano partecipato alle operazioni sociali.
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AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO
Lamm.zione della societ spetta esclusivamente ai soci accomandatari. I soci accomandanti non
possono compiere atti damm.zione, n altri atti in nome della societ, se non dietro il rilascio di
una procura speciale per singoli affari. Se gli accomandanti contravvengono a questo divieto,
assumono la responsabilit illimitata e solidale verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali e
possono essere esclusi dalla societ.
Nella societ in accomandita semplice tutti gli amministratori devono essere soci accomandatari
,per non necessario che tutti gli accomandatari siano anche amministratori .
NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI
La nomina degli amministratori pu essere :

inserita nel contratto sociale

deliberata dai soci con atto separato.

Se il contratto sociale non ha disposto regole per la nomina necessario il consenso di tutti i soci
accomandatari e lapprovazione dei soci accomandanti rappresentanti la maggioranza del capitale
da essi sottoscritto .
REVOCA
La revoca degli amministratori nominati nellatto costitutivo possibile solo per giusta causa , ma
per gli amministratori nominati con atto separato essa deve essere decisa con lapprovazione degli
accomandanti che rappresentano la maggioranza del capitale e con il consenso degli accomandatari.
IL TRASFERIMENTO DELLE QUOTE
A)Trasferimento della quota di accomandante
Tale quota trasmissibile mortis causa , senza consenso dei soci superstiti perch vige il principio
di libera trasmissione della quota agli eredi , oppure trasmissibile inter vivos , salvo patto
contrario ,perch vi sia lapprovazione di tanti soci che rappresentino la maggioranza del capitale
sociale .La maggioranza deve tenere conto della volont del socio che trasferisce la quota , degli
accomandatari e degli accomandanti .
B)Trasferimento della quota di accomandatario
In caso di morte , gli altri soci devono liquidar la quota agli eredi , tranne che preferiscano
sciogliere la societ e continuarla con gli eredi stessi se questi vi acconsentano .

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Tra vivi invece , la cessione della quota dellaccomandatario avviene con il consenso di tutti i soci .
LO SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento disciplinato dalle norme applicabili alla societ semplice e a quella in nome
collettivo .
Un autonoma causa di scioglimento della societ rappresentata dal venir meno di una delle due
categorie di soci , sempre che nel termine di sei mesi non sia ricostituita la categoria venuta meno .
Nel caso in cui la categoria mancante sia quella degli accomandatari , prevista la nomina di un
amministratore provvisorio il quale dovr compiere atti di ordinaria amministrazione
.Lamministratore non assumendo la qualit di accomandatario , non ha responsabilit illimitate e
solidali .
LA SOCIETA IN ACCOMANDITA SEMPLICE IRREGOLARE
E irregolare quella societ che non si scritta nel registro delle imprese , anche se il contratto
valido la societ si trova in una posizione di irregolarit Per quanto riguarda il rapporto interno fra i
soci la irregolarit non ha nessuna rilevanza mentre nel rapporto coni terzi, i creditori possono
chiedere il pagamento del debito ai singoli soci accomandatari , che tutta via hanno il beneficio di
escussione e bisogna dire che i soci accomandanti non perdono il beneficio della responsabilit
limitata.

LE SOCIETA DI CAPITALI
Le societ di capitali sono le seguenti :

Societ per azioni ( s.p.a. )

Societ in accomandita per azioni ( s.a.p.a. )

Societ a responsabilit limitata ( s.r.l. )

Nelle societ di capitali in primo piano il capitale , del quale i soci detengono una parte o quota
detta azione.
La struttura organizzativa molto importante e amministra la societ (consiglio di amministrazione)
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La responsabilit dei soci limitata (tranne per i soci accomandatari della s.a.p.a ) cio i soci
rispondono solo con i beni conferiti alla societ e non con i beni propri
La personalit giuridica e lautonomia patrimoniale sono perfette .
Sono comuni alle societ di capitali :

lomologazione da parte del tribunale ( accertamento di legittimit ) ,

liscrizione nel registro delle imprese ,

il controllo degli amministratori da parte del collegio sindacale ,

lobbligo di mantenere intatto il capitale sociale .

Il socio non amministratore ma contribuisce alla nomina degli amministratori , partecipa alle
assemblea , che delibera in base alla maggioranza del capitale ,nomina e revoca gli
amministratori ,approva il bilancio annuale , modifica latto costitutivo .
La qualit di socio liberamene trasferibile , come lo sono i titoli di credito .
Nella societ di capitali fallisce solo la societ .

Societ per azioni (s.p.a.)


La societ per azioni rappresenta il principale tipo di societ di capitali e richiede lapporto di
ingenti capitali e lassunzione di notevoli rischi.
D. Lgs. 17-1-2003, n. 6 (riforma organica della disciplina delle societ di capitali e societ
cooperative )
Il perfezionamento del contratto art. 2247, Contratto di societ con il contratto di societ due o
pi persone conferiscono beni o servizi per lesercizio in comune di unattivit economica allo
scopo di dividerne gli utili, non comporta limmediata costituzione della societ per azioni; segna
solo lavvio del procedimento, al termine del quale essa prende vita con liscrizione dellatto
costitutivo presso lufficio del registro delle imprese

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La societ per azioni contraddistinta dai seguenti caratteri essenziali :

personalit giuridica: essa si acquista con liscrizione nel registro delle imprese e da quel
momento la societ diventa un soggetto formalmente diverso dai soci e gode perci di
autonomia patrimoniale perfetta .

responsabilit limitata: nella societ per azioni per le obbligazioni sociali risponde solo la
societ con il suo patrimonio.

Le azioni :esprimono la misura della partecipazione di ciascun socio della societ

Il capitale sociale: la riforma del 2003 ha disposto che non pu essere inferiore alla somma
di euro 120.000 e quelle costituite con un capitale inferiore devono adeguarsi .

La societ per azioni, fornita dautonomia e soggettivit, risponde delle obbligazioni che assume
solo con il proprio patrimonio Art. 2325c.c Responsabilit - Nella societ per azioni per le
obbligazioni sociali risponde solo la societ con il suo patrimonio. Nel caso dinsolvenza della
societ, per le obbligazioni sorte nel periodo in cui le azioni sono appartenute ad una sola persona,
questa risponde illimitatamente quando i conferimenti non siano stati effettuati secondo quanto
previsto dallart. 2342 o fin quanto non sia stata attuata la pubblicit prescritta dallart2362.
.

LA COSTITUZIONE DELLA s.p.a.


La costituzione della societ per azioni implica un procedimento complesso .
La s.p.a. si costituisce solo quando si realizzano le attivit richieste dalla legge :

Stipulazione dellatto costitutivo : avviene davanti un notaio quando da parte di due o pi


persone viene manifestata la volont di dare vita alla societ

Iscrizione della societ nel registro delle imprese

Non pi prevista lomologazione da parte dellautorit giudiziale


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La riforma contempla la possibilit di dare vita a s.p.a. unilaterali con atto unilaterale.

Le condizioni per la costituzione sono tre :

Intera sottoscrizione del capitale sociale

Versamento di almeno il 25%dei conferimenti in danaro dei soci (3/10 richiesti in


precedenza )o nel caso di atto unilaterale , del loro intero ammontare

Autorizzazioni governative

Atto costitutivo e statuto


Latto costitutivo della s.p.a. composto da due documenti :

Atto costitutivo in senso stretto :nel quale si manifesta al volont delle parti di dare vita al
rapporto sociale

Lo statuto :fissa le norme che regolano il funzionamento della societ nei suoi rapporti
interni ed esterni , parte integrante dellatto costitutivo e in caso di contrasto prevalgono
sempre le norme dello statuto.

Forme della stipulazione


Latto costitutivo pu essere formulato secondo 2 diverse modalit :

Stipulazione simultanea o istantanea :mediante comparizione delle parti davanti un notaio e


redazione dellatto pubblico(forma generalmente adottata ).

Stipulazione successiva o per pubblica sottoscrizione :un nucleo iniziale di soci fondatori
raccoglie il capitale necessario e successivamente costituisce la societ .

Le fasi della stipulazione per pubblica sottoscrizione


1. Compilazione del programma e suo deposito : i promotori compilano un programma
indicando loggetto ed il capitale della costituenda societ , le principali disposizioni
dellatto costitutivo e dello statuto e lo depositano presso un notaio.
2. Adesione dei sottoscrittori e versamento dei conferimenti:i sottoscrittori aderiscono
mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata e non oltre un mese versano il
25% almeno dei conferimenti in denaro.

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3. Convocazione dellassemblea e deliberazioni: i promotori convocano lassemblea dei


sottoscrittori mediante raccomandata individuale e tale assemblea costituente non
pu tenersi prima di 10 giorni dallinvio dellavviso di convocazione. Lassemblea
validamente costituita con la presenza di almeno la met dei sottoscrittori e ciascuno
di essi ha diritto di un voto , indipendentemente dal numero delle azioni ,per le
deliberazioni richiesto la maggioranza dei presenti.
4. stipulazione dellatto costitutivo in senso stretto: raggiunto un accordo , latto
costitutivo deve essere depositato nel registro delle imprese
Forma e contenuti dellatto costitutivo ( pubblico )
La s.p.a. deve costituirsi per atto pubblico art. 2328c.c. e la violazione di tale norma causa di
nullit della societ stessa.
Lart. 2328c.c. prescrive che latto costitutivo deve indicare obbligatoriamente:

Lidentificazione anagrafica dei soci e la loro posizione in societ quali titolari delle quote

La denominazione della societ, nonch lindividuazione della sede, legale e secondarie.


Lindicazione del comune (e non pi anche dellindirizzo come in passato) dove ha sede la
societ, ci implica che lo spostamento della societ nello stesso comune non comporta la
modifica dellatto costitutivo.

Lattivit che costituisce loggetto sociale

Lammontare del capitale sottoscritto e versato, elevato a centoventimila (120.000 e non


pi 200milioni di lire)

Il numero e leventuale valore nominale delle azioni, le loro caratteristiche e le modalit


demissione e circolazione. (in coerenza con lopportunit di non attribuire valore nominale
alle azioni, la scelta rimessa ai soci)

Il valore dei crediti e dei beni conferiti in natura (dopo specifica stima)

Le norme di ripartizione degli utili

I benefici eventualmente accordati ai promotori o ai soci fondatori

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Il sistema damministrazione adottato, il n degli amministratori e i loro poteri, indicando


quali tra essi hanno la rappresentanza. Alla scelta del sistema damm.ne nulla vieta che ne
siamo menzionati 1, 2 o anche tutti e 3.

Il numero dei componenti del collegio sindacale, min 3 max 5

La nomina dei primi amministratori e sindaci e, quando previsto, del soggetto al qual
comandato il controllo contabile

Limporto globale delle spese per la costituzione poste a carico della societ

La durata della societ, o se la societ costituita a tempo indeterminato, il periodo di


tempo, cmq non superiore ad 1 anno, entro il quale il socio pu recedere.

Effetti della stipulazione dellatto costitutivo

Obbligo di versare , presso un istituto di credito , almeno il 25% dei conferimenti in danaro

Obbligo a carico degli amministratori e del notaio ricevente , di depositare , entro 20 giorni ,
presso lufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione la sede sociale , latto
costitutivo con la documentazione necessaria .

Iscrizione nel registro delle imprese


Con liscrizione nel registro delle imprese la societ acquista la personalit giuridica .
Liscrizione ha carattere costitutivo , non dichiarativo e lufficio del registro delle imprese dovr
accertare la regolarit dellatto e della documentazione .
Se il notaio o gli amministratori non provvedono al deposito dellatto costitutivo ,ciascun socio pu
provvedervi a spese della societ .La societ per azioni esiste giuridicamente solo se iscritta nel
registro delle imprese altrimenti non esiste neanche di fatto o come societ irregolare.
La nullit della societ
La nullit della societ pu essere pronunciata solo per:

mancanza di stipulazione dellatto costitutivo nella forma di atto pubblico

illeicit delloggetto sociale

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mancanza nellatto costitutivo di ogni indicazione riguardante la denominazione della


societ, o i conferimenti, o lammontare del capitale sociale o loggetto sociale.

La dichiarazione di nullit non pregiudica lefficacia degli atti compiuti in nome della societ dopo
liscrizione nel R.I.. I soci non sono liberati dallobbligo dei conferimenti fino a quando non sono
soddisfatti i creditori sociali. La nullit non pu essere dichiarata se stata eliminata la causa e n
stata data pubblicit con liscrizione nel R.I. Il dispositivo che dichiara la nullit deve essere iscritto
a cura degli amministratori o dei liquidatori- nominati dal tribunale- nel registro delle imprese.
Le cause di nullit sono state notevolmente ridotte, quelle rimaste riguardano dati decisivi,
indispensabili per i soci e per i terzi. La dichiarazione di nullit non retroattiva, opera quindi solo
per atti messi in opera nel futuro, infatti, accertata la nullit, preclusa lulteriore operativit della
persona giuridica cui simpone la messa in liquidazione.

La s.p.a. con unico azionista


La disciplina stata innovata solo per quel che riguarda il rapporto con i terzi.
Gli amministratori devono depositare presso gli uffici del R.I. una dichiarazione che identifichi il
socio unico, sia esso persona fisica o societ.

alla sottoscrizione dellatto costitutivo deve essere versato preso una banca lintero
ammontar dei conferimenti in danaro

il socio unico fondatore illimitatamente responsabile verso i terzi per le operazioni


compiute in nome della societ prima delliscrizione

in caso di aumento di capitale lunico socio dovr versare lintero importo

I patti parasociali
Lart. 2341 bis riconosce, anche per le societ non quotate, la rilevanza dei patti parasociali, cio
degli accordi tra soci paralleli al contratto di societ. Queste intese sono volte a stabilizzare gli
assetti proprietari o il governo della societ, perseguono lobiettivo di coesione tra azionisti,
indispensabile per lesercizio dimpresa. I patti parasociali hanno ad oggetto lesercizio del diritto
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di voto (es. ottenere la maggioranza), ma possono anche riguardare i limiti alla circolazione delle
azioni (diritti di prelazione). La loro durata non pu superare i 5 anni, e se stipulati per una durata
superiore sintendono perfezionati sempre per 5 anni; possono per essere rinnovati. Secondo lart.
2341 bis se manca il termine di durata, il contraente pu recedere con preavviso. Per le societ che
ricorrono al mercato del capitale di rischio, i patti parasociali devono essere comunicati alla societ
e dichiarati in apertura di assemblea, con trascrizione, in difetto i soci non possono esercitare il
diritto di voto; che esercitato induce, se determinante, allimpugnativa ai sensi dellart. 2377 c.c. Annullabilit delle deliberazioni -. indispensabile il rispetto delle esigenze di pubblicit legale a
beneficio sia dei soci interni sia di quelli esterni ai patti parasociali, che possono valutarne
lincidenza.

LE AZIONI
Le azioni sono titoli rappresentativi delle quote di partecipazione dei soci al capitale sociale, e
hanno uguale valore nominale .
Le azioni devono indicare art2354c.c. :
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la denominazione, la sede e la durata della societ

la data dellatto costitutivo e della sua iscrizione nel registro delle imprese

il valore nominale e lammontare del capitale sociale

lammontare dei versamenti parziali

i diritti e gli obblighi particolari inerenti

Le azioni delle societ che hanno sede in Italia devono essere nominative per ragioni fiscali e solo
quelle al risparmio possono essere al portatore .
Il valore nominale corrisponde allammontare della quota del capitale sociale , che rappresentano .
Il valore reale corrisponde al maggior valore acquistato dal patrimonio sociale rispetto al capitale .
Da ci si evince che il valore reale spesso supera largamente quello nominale.

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