Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte

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Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza
(seconda parte)
Pubblicato il: 22/01/2007
Aggiornato al: 22/01/2007

di Gianfranco Ceresini

1. Requisiti tecnici
Nella centrale di controllo e negli eventuali posti di controllo a distanza, deve essere possibile tenere
costantemente monitorato lo stato del sistema di diffusione sonora, attraverso una serie di segnalatori, i quali
automaticamente devono fornire informazioni sulle seguenti condizioni:

Indicare la disponibilità del sistema e della relativa alimentazione;

Per i sistemi che hanno numerose zone altoparlante, indicare quali zone sono selezionate e il loro
livello di priorità (evacuazione, allerta, non emergenza). Dove sono previsti differenti messaggi di
allarme, dipendenti dalla natura dell’evacuazione, indicare, preferibilmente in forma grafica, quale
messaggio è trasmesso e in quale zona, mantenendo l’informazione aggiornata a mano a mano che
cambiano le condizioni di evacuazione;

Segnalare qualsiasi condizione di guasto:
o

Cortocircuito, mancanza di alimentazione o guasto dell’alimentazione ordinaria;

o

Cortocircuito, mancanza di alimentazione o guasto dell’alimentazione di sicurezza;

o

Cortocircuito, mancanza di alimentazione o guasto dell’equipaggiamento di carica
dell’alimentazione di sicurezza;

o

Apertura di fusibili, interruttori, sezionatori o qualsiasi altro dispositivo di protezione che
possa interrompere la trasmissione dei messaggi di allarme;

o

Guasto del microfono, inclusa la capsula microfonica, il preamplificatore ed i collegamenti al
resto del sistema;

o

Guasto lungo la catena di amplificazione del segnale;

o

Mancanza o guasti degli amplificatori;

o

Guasto sul generatore dei segnali di allarme e/o dei messaggi preregistrati;

o

Guasti sui circuiti degli altoparlanti (circuiti aperti o cortocircuiti);

o

Cortocircuito o mancanza di alimentazione dei dispositivi di allarme visivo;

o

Guasto del microprocessore della centrale di controllo nell’esecuzione del programma;

o

Rilevamento di qualsiasi errore durante il controllo della memoria;

o

Guasto nella comunicazione dati tra le varie parti del sistema.

Ogni indicazione di guasto dovrà attivare sia una segnalazione di tipo luminoso, fissa o
lampeggiante, che una segnalazione acustica di durata pari ad almeno 0,5 s e che si ripeta ogni
5 s. Una volta ricevuta la segnalazione di guasto, da parte dell’operatore alla centrale di
controllo, egli potrà silenziare l’avvertimento acustico (che si riattiverà in caso di nuovo guasto),
mentre dovrà rimanere permanentemente illuminata la segnalazione visiva. Solo quando tutti i
guasti saranno stati eliminati, si potrà resettare anche la segnalazione luminosa.
1
Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a
socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti.
Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono
possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.

Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte)

L’indicazione del guasto deve essere fornita entro 100 s dall’istante nel quale è avvenuto il
guasto, indipendentemente dal fatto che in quell’istante il sistema stia funzionando magari per
trasmettere musica e non in modalità di emergenza.
Anche il collegamento tra il sistema di rivelazione incendi ed il sistema di diffusione sonora, deve essere
costantemente monitorato per prevenire eventuali guasti. Il sistema di rivelazione incendi, in particolare,
deve essere in grado di ricevere, come minimo, una generica segnalazione di guasto (di tipologia pari
all’elenco precedente) da parte del sistema di diffusione sonora. Una volta che è stato attivato dal sistema di
rivelazione incendi, il sistema di diffusione sonora deve continuare a trasmettere messaggi anche se il
collegamento fra i due sistemi viene a mancare a causa di un guasto.
Un’altra procedura che deve essere sottoposta ad un continuo processo di monitoraggio è l’esecuzione del
software da parte dei microprocessori che gestiscono il sistema. Tale monitoraggio deve poter continuare a
funzionare correttamente anche in caso di un guasto ad un microprocessore o al suo circuito di clock. Un
guasto del genere deve comportare da parte del circuito di monitoraggio la reinizializzazione del
microprocessore ed il riavvio del programma entro 10 s dall’istante del guasto. La procedura di
reinizializzazione deve verificare che il contenuto della memoria, programma e dati, non sia danneggiato e in
caso contrario deve o memorizzare che si è verificato un guasto, oppure resettare tutto e fornire una
segnalazione visiva e sonora associata al reset.
Il sistema di diffusione sonora deve essere costruito seguendo le indicazioni della norma CEI EN 60065 (CEI
92-1) “Apparecchi audio, video ed apparecchi elettronici similari – Requisiti di sicurezza”, ma se alcune parti
del sistema vengono installate in zone con pericolo di esplosione devono essere soddisfatti anche i requisiti
di sicurezza previsti dalla norma CEI EN 60079 (CEI 31-33).
Per i valori di adattamento dei segnali analogici, la norma da seguire è invece la CEI EN 61938 (CEI 10039), mentre per i connettori da utilizzare per l’interconnessione dei componenti elettroacustici per la
diffusione il riferimento normativo è la CEI EN 60268-12 (CEI 84-12).
Tutto l’equipaggiamento del sistema deve essere fornito di targhette con le informazioni riguardanti le sue
funzioni, le caratteristiche e l’eventuale polarità di collegamento.

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Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.r.l. a
socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti.
Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono
possibili. Voltimum Italia s.r.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.

r. e sono stati elaborati con la massima cura.r. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Voltimum Italia s. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati.l. inesattezze e omissioni sono possibili.l. .Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) Figura 4 – Illustrazione di un sistema commerciale di diffusione sonora per l’emergenza (Paso Spa) 3 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s. In ogni caso errori.

queste devono avere un dispositivo di carica automatico e devono essere usate in conformità a quelle che sono le raccomandazioni del costruttore allo scopo di arrivare al tempo di vita previsto per la batteria che non deve essere minore comunque di quattro anni. la sorgente di sicurezza deve poter alimentare il sistema di diffusione sonora per almeno 24 ore. in condizioni di emergenza. anche in questo caso comunque. e l’edificio non deve quindi essere evacuato. e sono stati elaborati con la massima cura. Se invece le condizioni di emergenza non ci sono. L’alimentazione di sicurezza deve essere in grado di far funzionare il sistema di diffusione sonora.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) 2. oltre che dalla alimentazione ordinaria. anche da una alimentazione di sicurezza. Il dispositivo di carica automatica deve garantire che le batterie si ricarichino almeno all’80% della loro capacità massima.r.l. I 30 minuti di funzionamento operativo in emergenza devono essere garantiti anche nel caso in cui l’edificio venga rioccupato dopo un periodo in cui era rimasto vuoto (es. se queste riducono successivamente la capacità del sistema in condizioni di emergenza. partendo da una situazione di scarica totale. La fine del tempo di vita delle batterie viene individuato quando non riescono più a raggiungere l’80% della loro capacità in Ampere-ora. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. deve essere alimentato. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. In ogni caso errori.l. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. . oppure 6 ore se è disponibile un gruppo elettrogeno di emergenza. quali la diffusione di musica di sottofondo. Se per l’alimentazione di sicurezza vengono utilizzate batterie. non devono essere alimentate dalla sorgente di sicurezza. il funzionamento del sistema deve essere garantito per almeno 30 minuti. in un tempo di 24 ore. essendo considerato a ragione un servizio di sicurezza. e in ogni caso per un periodo pari ad almeno 30 minuti. se sopraggiungono condizioni di emergenza. Voltimum Italia s. per ferie). inesattezze e omissioni sono possibili.r. nel caso la prima subisca un guasto. Alimentazione elettrica secondaria (di sicurezza) Il sistema di diffusione sonora. Le funzionalità non di emergenza del sistema. per un periodo pari al doppio del tempo previsto per l’evacuazione dell’edificio. 4 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s.

a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. etc. Per la realizzazione delle linee foniche e microfoniche deve essere utilizzato cavo schermato con schermatura predisposta per il collegamento a terra.l. la loro installazione negli edifici civili e nelle scuole è riservata alle imprese abilitate alla realizzazione degli impianti di cui all'art.r. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Poiché in un sistema di rivelazione incendi. inesattezze e omissioni sono possibili. non occorre alcuna abilitazione. Se l’impianto di diffusione sonora fa parte di un sistema di rivelazione e/o di allarme.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) 3. In particolare Voltimum Italia s. Voltimum Italia s. 1 comma 1b) della legge 46/90 e iscritte nell'albo provinciale delle imprese artigiane. In ogni caso errori. per fare in modo che funzionino anche durante l’incendio. le linee che collegano la centrale con i dispositivi di segnalazione esterna (pannelli ottico-acustici. e sono stati elaborati con la massima cura.l. porte tagliafuoco. 5 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti.) devono essere realizzati con cavi in tubo sotto traccia. etc. Se l’impianto di diffusione sonora viene installato in un altro tipo di locale. sistemi di estrazione del fumo. gli impianti di diffusione sonora vengono considerati come impianti elettronici e di conseguenza. si può logicamente concludere che anche i cavi che collegano la centrale con gli altoparlanti nel sistema di diffusione sonora. Installazione Il sistema di diffusione sonora deve essere installato in base alle prescrizioni della norma CEI 64-8. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati.r. Per quanto riguarda la legge 46/90. sirene. . o in alternativa con cavi resistenti al fuoco (conformi alle norme CEI 20-36 o 20-45). il suo cablaggio deve seguire le indicazioni normative relative al sistema di rivelazione.) e con i dispositivi di sicurezza (sistema di spegnimento automatico. debbano essere resistenti al fuoco.

l. In ogni caso errori.r. o Azione presa per rimediare al guasto. Tale manuale deve precisare in modo chiaro: o Il metodo di manutenzione. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. o Data e ora di ogni guasto. i livelli degli amplificatori di potenza. o Versioni originali degli equipaggiamenti e i cataloghi dei materiali. o Identificazione delle parti del sistema che richiedono manutenzione. Voltimum Italia s. le misure di comprensibilità del messaggio sonoro. dove è indispensabile del testo scritto. ora e nome della persona che utilizza il sistema. nel quale devono essere indicate: o Data e ora di utilizzo del sistema. questo deve essere chiaramente leggibile. o Dettagli delle routine di controllo. oppure in base a correzioni derivanti dall’esperienza pratica di utilizzo del sistema.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) 4. o Lista e posizionamento delle parti di ricambio. Una “persona responsabile”. e sono stati elaborati con la massima cura. o Dettaglio di ogni guasto trovato e delle circostanze nelle quali si è verificato.l. deve assicurare che la procedura di manutenzione venga eseguita correttamente. o Lista e posizionamento degli strumenti speciali. devono essere sempre disponibili e preferibilmente esposte in ogni centrale di controllo. La norma EN 60849 raccomanda almeno due ispezioni di manutenzione ogni anno. comprese le azioni da eseguire in caso di un guasto del sistema. nominata da parte di chi ha il controllo dei locali (es. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati.r. Manuale di manutenzione. 6 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. o Firma della “persona responsabile” in caso di guasti o di riparazioni. L’impresa che effettua la manutenzione e l’utilizzatore finale devono avere a disposizione i seguenti documenti: • Documento di installazione comprendente: o La planimetria indicante il posizionamento dei componenti del sistema. o Data. da effettuarsi a cura di una persona competente. o Le misure prestazionali effettuate sul sistema installato. o La sequenza da seguire nel processo di manutenzione. etc. Operatività e manutenzione del sistema Le istruzioni per il funzionamento operativo del sistema. . Per quanto possibile dovrebbero essere usate illustrazioni per spiegare il funzionamento del sistema. quali le misure di carico degli altoparlanti in modalità di emergenza. In particolare Voltimum Italia s. Le istruzioni operative devono essere aggiornate in caso di aggiunte o modifiche al sistema. inesattezze e omissioni sono possibili. i livelli della pressione sonora. datore di lavoro). a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. • • Diario d’uso del sistema. che deve fornire i dettagli di tutti i lavori richiesti per mantenere in ordine ed efficienza l’impianto.

r. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. . a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti.l.l.r. inesattezze e omissioni sono possibili.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) Figura 5 – Esempio di suddivisione in zone altoparlante in una scuola (Fbt elettronica Spa) Figura 6 – Esempio di impianto di diffusione sonora per l’emergenza in una stazione (Fbt elettronica Spa) 7 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. Voltimum Italia s. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. In particolare Voltimum Italia s. e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori.

r. e sono stati elaborati con la massima cura. tratto dall’allegato C della norma. In particolare Voltimum Italia s. In particolare. Figura 7 – Diagramma di flusso per la scelta dei livelli di allarme (CEI EN 60849) 8 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. a titolo informativo. i segnali di attenzione nelle aree coperte dal sistema di diffusione sonora.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) 5. . Udibilità dei segnali di attenzione (trasmessi dal sistema di diffusione) I segnali sonori possono essere usati per avvertire di un annuncio imminente. dovrebbero avere in caso di emergenza i seguenti livelli: • • • • Livello sonoro minimo: 65 dBA Livello sonoro minimo nelle aree in cui le persone dormono: 75 dBA Udibilità del livello sonoro superiore al rumore di fondo: da 6 dBA a 20 dBA Livello sonoro massimo: 120 dBA La valutazione della correttezza dei livelli di allarme va eseguita in base al seguente diagramma di flusso.l. inesattezze e omissioni sono possibili.r. raccomanda determinati livelli sonori affinché tali segnali possano essere udibili. L’allegato C della norma CEI EN 60849. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati.l. Voltimum Italia s. In ogni caso errori.

76 5. più aumenta l’angolo di emissione e maggiore sarà la distanza alla quale porre i diffusori. si osserva (tabella 1) che a parità di altezza del soffitto.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) 6. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.43 1. Figura 8 – Distribuzione del suono fra due diffusori a soffitto adiacenti. 1 è l’altezza (m) del piano di ascolto di una persona seduta (se si ritiene che le persone siano prevalentemente in piedi questo numero diventa 1.73 2.92 8.5 come mostrato in figura 8). inesattezze e omissioni sono possibili. ed α è l’angolo di emissione del diffusore. In particolare Voltimum Italia s. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. necessaria per ottenere una distribuzione costante ed uniforme del suono.84 1 1. Il colore rosso indica una zona coperta da entrambi i diffusori (Fbt) Angolo di emissione del diffusore acustico α 80 90 100 110 120 130 Tan (α/2) d con H=3 m d con H=4 m 0.14 3.72 6.l.04 6 7.19 1. i quali saranno così in numero inferiore.r.58 10. In ogni caso errori. si può utilizzare la seguente relazione: α d = 2 ⋅ ( H − 1) ⋅ tan( ) 2 dove H è l’altezza (m) del soffitto del locale. Indicazioni di installazione (fonte: FTB Audio Controller) • Applicazioni a soffitto.r. e sono stati elaborati con la massima cura. Voltimum Italia s.56 5.l. .14 8. Applicando tale formula a vari tipi di diffusori acustici in locali con diverse altezze.84 Tabella 1 – Distanze fra i diffusori acustici in base all’angolo dei diffusori ed all’altezza del locale (Fbt) 9 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. La soluzione ottimale sarebbe quella di disporre i diffusori acustici in posizioni equidistanti rispetto a tutti i possibili punti di ascolto. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati.36 4 4. Per effettuare una valutazione di massima della distanza “d” fra due diffusori.38 12.

Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati.5 m. inesattezze e omissioni sono possibili. oltre che della distanza. La distanza massima fra i diffusori adiacenti non dovrà essere superiore ai 5 6 metri per la lunghezza dell’ambiente con larghezza non superiore ai 4 . a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. Voltimum Italia s. è consigliabile porre i diffusori su entrambe le pareti alternandoli in modo tale da coprire adeguatamente e mantenere più costante possibile la pressione acustica nell’area interessata (figura 11).r.l. 10 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. In particolare Voltimum Italia s.5 m se in piedi) Le figure 9 e 10 mostrano due esempi di copertura all’80% ed al 100% del locale prescelto.5 m (figura 10). . intorno agli 8 . Figura 9 – Disposizione dei diffusori per una copertura all’80%.10 m. le zone grigie comprese fra le zone blu coperte costituiscono le cosiddette zone d’ombra (Fbt) Figura 9 – Disposizione dei diffusori per una copertura 100%.l. Per dimensioni maggiori di larghezza. Allo scopo di mantenere il punto di ascolto sempre all’interno dell’area coperta dal segnale sonoro.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) Per avere un’idea. e sono stati elaborati con la massima cura.r. In ogni caso errori. è necessario installare i diffusori sia da incasso che esterni ad una altezza compresa fra i 2 e i 2. le zone rosse comprese fra le zone blu coperte costituiscono le zone a doppia copertura (Fbt) • Applicazioni a parete. si può utilizzare un’altra formula: Superficie dell’ambiente [m2] ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Superficie coperta dal singolo diffusore [m2] all’altezza del punto di ascolto (1 m se seduti o 1. anche del numero complessivo dei diffusori occorrenti (le due cose sono ovviamente collegate).

a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. inesattezze e omissioni sono possibili. ed aventi tutti la stessa direzione. marciapiedi passeggeri delle stazioni ferroviarie o metropolitane. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. In tutti i casi questi diffusori debbono essere montati ad una distanza massima uno dall’altro di 15 m. In ogni caso errori. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. Voltimum Italia s.r.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) Figura 10 – Disposizione dei diffusori a parete per una copertura di un locale di larghezza 4 – 5 m (Fbt) Figura 10 – Disposizione dei diffusori a parete per una copertura di un locale di larghezza 8 -10 m (Fbt) Per la sonorizzazione di corridoi.l. In particolare Voltimum Italia s. e sono stati elaborati con la massima cura.r. .l. In alternativa possono essere presi in considerazione dei diffusori bidirezionali posizionandoli a distanza di 30 m massima uno dall’altro (figura 11). 11 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. tunnel. vengono normalmente utilizzati diffusori a tromba adatti alla riproduzione della parola e diffusori di maggior qualità chiamati proiettori di suono.

e sono stati elaborati con la massima cura. . In ogni caso errori.r. In particolare Voltimum Italia s.l. inesattezze e omissioni sono possibili.l.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) Figura 10 – Disposizione di diffusori a tromba per la copertura sonora di stazioni e metropolitane (Fbt) 12 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti.r. Voltimum Italia s. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.

Udibilità: proprietà di un suono che gli permette di essere distinguibile da altri suoni. Persona responsabile: la persona che ha il controllo dei locali (es. Voltimum Italia s.l. In ogni caso errori. sia indicata in modo separato da quella riguardante un’altra zona. appositamente addestrata. datore di lavoro) deve nominare una “persona responsabile”. inesattezze e omissioni sono possibili. Pericolo: rischio.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) 7. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. Glossario • • • • • • • • • • • • Area di copertura: l’area. E’ una proprietà legata alla assenza nel suono di distorsioni di ogni tipo. Chiarezza: proprietà di un suono che permette ad un ascoltatore di distinguere le sue componenti informative.r. Avviso: importante annuncio riguardante qualsiasi cambiamento di stato che richieda attenzione o attività. rispetto alle altre parti.l. Zona di emergenza: suddivisione dei locali effettuata in modo tale che l’insorgere di una emergenza all’interno di una zona. e sono stati elaborati con la massima cura.r. Emergenza: rischio imminente o seria minaccia alle persone o alle cose. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. che può essere correttamente compreso (per soddisfare l’intelligibilità un segnale deve avere adeguati requisiti di udibilità e di chiarezza). danno o danneggiamento. Informazione: qualsiasi annuncio vocale o segnale audio che possa essere inteso. . Allarme: un segnale o una condizione indice di un’emergenza. Intelligibilità: misura della parte del contenuto di un messaggio vocale. Zona altoparlante: qualsiasi parte dell’area di copertura nella quale l’informazione può essere fornita in maniera differenziata. all’interno o all’esterno di un edifico. che garantisce la manutenzione e la riparazione del sistema di diffusione sonora per l’emergenza in modo che sia sempre in efficienza. Figura 12 – Esempio di suddivisione in zone altoparlante in un ristorante (Fbt elettronica Spa) 13 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. In particolare Voltimum Italia s. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. nella quale il sistema di diffusione sonora soddisfa i requisiti della norma CEI EN 60849.

Per edifici muniti di impianto fisso di rivelazione e segnalazione d'incendio. Per cui se un certo locale è anche un luogo di lavoro. In ogni caso errori. in molti casi. villaggi turistici. per un tempo non inferiore a 30 minuti".L’impianto di diffusione sonora è esplicitamente previsto solo per le attività con capacità ricettiva superiore a 25 posti letto (la valutazione dei 25 posti letto deve essere fatta per ogni compartimento antincendio e nel numero di posti letto sono conteggiati soltanto quelli a disposizione degli ospiti con esclusione del personale addetto). rifugi alpini • Attività di nuova costruzione (strutture costruite dopo l’11 maggio del 1994) . residence. questi dati vanno presi dalla normativa tecnica in vigore. In particolare Voltimum Italia s.r. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. . Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. nelle metropolitane). ostelli. affittacamere. nel caso degli alberghi. la tipologia degli studentati non viene presa in considerazione dal decreto del 1994. 10 del DM 9/4/94 (che si applica ad alberghi. cioè dalla norma CEI EN 60849 (CEI 100-55). autonomia e tempi di intervento e di ricarica. Tale impianto “deve sempre determinare una segnalazione ottica ed acustica di allarme incendio nella centrale di controllo e segnalazione. Per fare un esempio. sotto il continuo controllo del personale preposto: può essere previsto un secondo comando centralizzato ubicato in un locale distinto dal precedente che non presenti particolari rischi d'incendio. case per vacanze. Il funzionamento del sistema di allarme deve essere garantito anche in assenza di alimentazione elettrica principale. Voltimum Italia s.l. inesattezze e omissioni sono possibili.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) Locali nei quali disposizioni legislative e/o normative prevedono l’installazione dei sistemi di diffusione sonora per l’emergenza Premessa 1: normalmente quando esce una nuova disposizione legislativa. Premessa 4: nei casi in cui le disposizioni legislative prevedono solo l’obbligo generico dell’impianto di diffusione sonora per i servizi di emergenza. ma solo da quello del 1985 ed è quindi a questo che ci si deve riferire in un caso del genere. il DM 9/4/94 abroga le disposizioni tecniche precedenti. ad esso vanno applicate sia le disposizioni particolari del locale in questione. mentre in altri casi viene richiesta l’installazione di generici sistemi di allarme acustico che siano in grado di avvisare in caso di pericolo di incendio. ostelli. per cui occorre fare a volte un lavoro di adattamento e interpretazione. affittacamere. cioè quelle previste dal DM 8/3/85. case per vacanze. villaggi turistici. • Alberghi e simili: motel. prevede l'installazione di un impianto fisso di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi nelle attività ricettive con capienza superiore a 100 posti letto. secondo quanto prescritto nel punto 12. anche la disposizione precedente in modo da avere un quadro più completo della situazione. sia quelle relative ai luoghi di lavoro.l. villaggi-albergo. Premessa 3: i “luoghi di lavoro” sono una categoria trasversale a tutte le altre. Premessa 5: a volte i decreti richiamati in seguito chiedono espressamente l’installazione di altoparlanti per la diffusione di messaggi vocali di emergenza (es. Nonostante questo abbiamo preferito indicare ugualmente. dall'art. questa va ad abrogare (manifestamente cioè scrivendolo o tacitamente cioè sottointendendolo) le disposizioni legislative precedenti che erano in vigore precedentemente su quella materia tecnica. senza indicare valori di livelli sonori. il sistema di allarme deve funzionare automaticamente. motel. agroturismo. negli alberghi). villaggi-albergo. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. e sono stati elaborati con la massima cura. Ci spieghiamo: sempre nel caso degli alberghi. Premessa 2: spesso le terminologie delle disposizioni legislative non coincidono con quelle delle normative più recenti. L’ impianto dovrà consentire l'azionamento automatico dei dispositivi di allarme posti nell'attività entro: 14 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. L’articolo 12 citato dall’articolo 10. residence) il quale afferma • “Gli edifici o la parte di essi destinata ad attività ricettiva. alloggi agroturistici. I dispositivi sonori devono avere caratteristiche e ubicazioni tali da poter segnalare il pericolo a tutti gli occupanti del fabbricato o delle parti di esso coinvolte dall'incendio.r. Il comando del funzionamento simultaneo dei dispositivi sonori deve essere posto in ambiente presidiato. la quale deve essere ubicata in ambiente presidiato. devono essere muniti di un sistema di allarme acustico in grado di avvertire gli ospiti ed il personale presenti delle condizioni di pericolo in caso di incendio. ma non necessariamente progettati per diffondere messaggi vocali (es.

villaggi-albergo.il DM 9/4/94 e il DM 6/10/03 (che si applicano ad alberghi. affittacamere.1. a condizione che il carico di incendio. 17 sulla base di un piano di emergenza opportunamente predisposto. La valutazione dei 25 posti letto deve essere fatta per ogni compartimento antincendio e nel numero di posti letto sono conteggiati soltanto quelli a disposizione degli ospiti con esclusione del personale addetto. c) rivelazione. di azionare il sistema di allarme e il sistema di chiamata di soccorso. in ogni piano. e sono stati elaborati con la massima cura.I seguenti sistemi utenza devono disporre di impianti di sicurezza: a) illuminazione.. il personale sia in grado ….2 . • • • • • Gli impianti di allarme vengono citati anche all’art.l. e) ascensori antincendio….5 sec) per gli impianti di rivelazione. il personale deve essere chiamato a partecipare almeno due volte l'anno a riunioni di addestramento e di allenamento all'uso dei mezzi di soccorso. 8 del DM 9/4/94. E’ a questa condizione che fanno riferimento i seguenti disposti: • Compartimentazioni: articolo 19. che le porte delle camere non abbiano caratteristiche RE 15. L’art. 9 del medesimo decreto. . In ogni caso errori. ostelli. d) impianti di estinzione incendi. relativo ai locali adibiti a deposito: o articolo 8.l. • Corridoi: articolo 19. di superficie massima di 500 m2. su più piani.…… Il carico di incendio deve essere limitato a 60 kg/m2 e deve essere installato un impianto automatico di rivelazione ed allarme di incendio. misurato a partire dalla porta di ogni camera e da ogni punto dei locali comuni. giorno di entrata in vigore del DM 9/4/94) . a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. destinati a deposito di materiale combustibile.Sono consentiti compartimenti. E' consentito. non può essere superiore a: a) 40 m: per raggiungere una uscita su 15 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. alloggi agroturistici. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti.. • Vie di uscita ad uso esclusivo (1): articolo 20.1 del DM 9/4/94 – [Se] l'edificio è servito da due o più scale….1 .E' richiesto il rispetto del punto 6. fissa i tempi necessari per l’attivazione del sistema di allarme sonoro: ….r.r. Voltimum Italia s. in caso di incendio.4.Il dispositivo di carica degli accumulatori deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro 12 ore. che devono avere caratteristiche non inferiori a RE 15 con autochiusura …….3 del DM 9/4/94 integrato dal DM 6/10/03 .. L'autonomia dell'alimentazione di sicurezza deve consentire lo svolgimento in sicurezza del soccorso e dello spegnimento per il tempo necessario. inesattezze e omissioni sono possibili. Attività esistenti (strutture già esistenti all’11 maggio 1994. altresì. b) allarme. Tenendo conto delle condizioni di esercizio. motel. di allarme e di chiamata di soccorso. di superficie complessiva non superiore a 4. case per vacanze. villaggi turistici.….L'alimentazione di sicurezza deve essere automatica ad interruzione breve ( 0.5 con eccezione delle porte delle camere. qualora la segnalazione presso la centrale di allarme non sia tacitata dal personale preposto. E' consentito che il compartimento abbia una superficie superiore a 4000 m2 e fino ad 8000 m2 con l'ulteriore condizione che sia installato un impianto di spegnimento automatico esteso al compartimento interessato. residence e rifugi alpini di categoria A e B) prevedono delle disposizioni particolari in presenza di impianti di rivelazione incendi solo per le attività con capacità ricettiva superiore a 25 posti letto.. di superficie non superiore a 12 m2. o Articolo 8. allarme e illuminazione …. In particolare Voltimum Italia s.Locali. Tali operazioni devono essere chiaramente indicate al personale ed impartite anche in forma scritta. non superi il valore di 30 kg/m2 e che sia installato un impianto automatico di rivelazione ed allarme di incendio in tutti gli ambienti. quando l'attività è protetta da un impianto automatico di rivelazione ed allarme di incendio installato nei corridoi e nelle camere per ospiti. Il percorso di esodo. in ogni caso l'autonomia minima viene stabilita per ogni impianto come segue: rivelazione e allarme: 30 minuti.000 m2. nonché a esercitazioni di evacuazione dell'immobile L’art.. del DM 9/4/94 indica che all’ingresso della struttura ricettiva “devono essere esposte bene in vista precise istruzioni relative al comportamento del personale e del pubblico in caso di sinistro ed in particolare una planimetria dell'edificio per le squadre di soccorso che deve indicare la posizione: …… del quadro generale del sistema di rivelazione e di allarme. L’art. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati.. 15 del DM 9/4/94 detta disposizioni sull’addestramento del personale riguardo all’uso del sistema di allarme: “Il responsabile dell'attività deve provvedere affinché.Locali.5 del DM 9/4/94 . b) 5 minuti dall'emissione di una segnalazione di allarme proveniente da un qualsiasi rivelatore.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) a) 2 minuti dall'emissione della segnalazione di allarme proveniente da due o più rivelatori o dall'azionamento di un qualsiasi pulsante manuale di segnalazione di incendio. Deve essere installato un impianto automatico di rivelazione ed allarme incendio.1. destinati a deposito di materiale combustibile.

trasmissione dati.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) • • • luogo sicuro o su scala di sicurezza esterna. D ed E è ammesso che “i dispositivi di illuminazioni di sicurezza. di antenna centralizzati ed ausiliari in genere è consigliabile abbiano canalizzazioni separate per facilitare l’individuazione e la sfilabilità dei conduttori e l’ispezionabilità delle giunzioni. o conduttori di circuiti a tensioni diverse possono far parte dello stesso cavo se tutti i conduttori sono isolati per la tensione più elevata”. generatore eolico. Rifugi alpini nuovi. sia installato. diffusione sonora. Solo per quelli di categoria C. avente le stesse caratteristiche di resistenza al fuoco dell’impianto elettrico”. La lunghezza dei corridoi ciechi non può essere superiore a 15 m. ….0. di capienza superiore a 25 posti letto: per i rifugi esistenti di categoria A si applicano le stesse disposizioni previste per gli alberghi esistenti. ed è “però ammesso che qualora non vi sia alcun tipo di alimentazione elettrica. o con i conduttori dei circuiti SELV e PELV muniti. inesattezze e omissioni sono possibili. • Impianto di diffusione sonora (art. Il sistema di diffusione sonora destinato all’invio dei messaggi connessi con il piano di evacuazione dei locali. di trasmissione dati ed ausiliari nei servizi comuni (art. antenna ed ausiliari in genere) e degli impianti di energia. 4. fotovoltaico. Rifugi alpini già esistenti. I cavi degli impianti speciali (citofonici... inoltre. . possono essere realizzati in uno dei seguenti modi: o mediante conduttori separati materialmente. dal punto di vista della sicurezza. oltre che del loro isolamento o principale. qualora venga realizzato quanto segue.8): “Gli impianti elettrici di energia. o con i conduttori dei circuiti a tensione diversa separati da uno schermo o da o una guaina metallici messi a terra. In particolare Voltimum Italia s.l. telefonici. lato centrale. Voltimum Italia s. Per i rifugi di categoria B.8. b) 30 m: per raggiungere una scala protetta. i dispositivi di allarme siano ad azionamento manuale”. di capienza superiore a 25 posti letto: si applicano le medesime disposizioni degli alberghi nuovi.l. da altra fonte alternativa (gruppo elettrogeno. alle seguenti condizioni: ……. è consentito non realizzare le scale di tipo protetto a condizione che: tutti i locali dell'attività siano protetti da impianto automatico di rivelazione ed allarme d'incendio…………….E' consentita la permanenza di strutture ricettive in edifici a destinazione mista.2): “Valgono le indicazioni riportate nelle norme relative.5 del DM 9/4/94 .4.. Le suddette lunghezze possono essere incrementate di 5 m. 4. deve essere alimentato mediante sorgenti di sicurezza. La diffusione sonora nel caso di grandi alberghi è consigliabile comprenda un adeguato pannello di comando capace di gestire in ingresso un adeguato numero di canali monofonici o stereofonici adeguati ed una serie di componenti progettati per audio di elevata potenza. dove previsto dal DM del Ministero dell’Interno 9 aprile 1994. In ogni caso errori. Per la realizzazione delle linee foniche o microfoniche è opportuno usare cavi schermati con la schermatura predisposta per il collegamento a terra. citofonici.). servite da scale ad uso promiscuo. trasmissione dati. di una guaina isolante. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. sia installato un impianto automatico di rivelazione ed allarme incendio nelle camere e nei corridoi.l'intera area dell'attività ricettiva sia protetta da impianto automatico di rivelazione ed allarme incendio.r. • Impianti telefonici. Anche la guida CEI 64-55 (Criteri particolari per strutture alberghiere) parla dei sistemi di allarme: • Alimentazione dei servizi di sicurezza (art. ecc.. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. C.2): “Secondo le disposizioni del DM del Ministero dell’Interno del 9 aprile 1994. un impianto automatico di rivelazione ed allarme di incendio. Si raccomanda. • Vie di uscita ad uso esclusivo (2): articolo 20. di installare i riproduttori altoparlanti da incasso o a cassetta per la diffusione sonora nelle zone a viabilità orizzontale. e di allarme siano alimentati. telefonici. • Vie di uscita ad uso promiscuo: articolo 20. D ed E non è richiesta l’osservanza dell’articolo 19. qualora non sia disponibile l'alimentazione elettrica di rete. ………. che faccia parte del sistema di vie di uscita.r. in corrispondenza del percorso interessato:……. 16 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. e sono stati elaborati con la massima cura.”. 4. Limitatamente ai corridoi ciechi può essere consentita una lunghezza di 25 metri a condizione che: ………………. Inoltre si raccomanda di installare le sorgenti in uno o più quadri modulari. gli alberghi devono essere forniti di servizi di sicurezza necessari a garantire l’incolumità del personale e dei clienti nelle emergenze….2 del DM 9/4/94 – [Se] L'edificio è servito da una sola scala ……… Limitatamente agli edifici a tre piani fuori terra.2. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. lungo le vie di esodo e nelle camere. diffusione sonora.

nella loro globalità. I dispositivi sonori devono essere ubicati in modo da poter segnalare il pericolo a tutti gli occupanti del fabbricato. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. mezzi di estinzione. Pertanto si devono disporre impianti di sicurezza per tutti i seguenti sistemi di utenza.………. Un'alimentazione almeno deve essere in grado di assicurare la trasmissione da tutti gli altoparlanti per 30 minuti consecutivi come minimo.r. 10. archivi storici. • Inoltre la norma CEI 64-15 (Impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica). a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. gallerie. dell'energia elettrica e dell'eventuale impianto di ventilazione e di condizionamento. . biblioteche. Il comando del funzionamento dei dispositivi sonori deve essere sistemato in uno o più luoghi posti sotto controllo del personale. al culto (es. etc). 18. tutti i circuiti con finalità di tutela del patrimonio artistico e storico sono da considerarsi servizi di sicurezza. cappelle private.l.3): “gli impianti di …. ville.. Tale sistema deve essere attivato a giudizio del responsabile dell'attività o di un suo delegato. contiene i seguenti riferimenti: o Art.4): “Quando prescritto. Si raccomanda l’installazione di un secondo dispositivo di comando in un ambiente che non presenti particolari rischi di incendio.5: Piani di intervento e istruzioni di sicurezza . Il sistema di allarme deve essere alimentato da sorgente di sicurezza”. eventuale quadro generale del sistema di rivelazione e di allarme. oppure adibiti a musei. Voltimum Italia s. etc). dispositivi di arresto degli impianti di distribuzione del gas. chiese. a bene demaniale (es. All'ingresso dell'attività va esposta una pianta dell'edificio corredata dalle seguenti indicazioni: scale e vie di esodo. teatri e simili.Nei locali deve essere installato almeno un sistema di allarme acustico in grado di avvertire i presenti delle condizioni di pericolo in caso di incendio. prevede le seguenti disposizioni: o Utenze per le quali è previsto il servizio di sicurezza (art. Nei locali aperti al pubblico deve essere previsto un impianto di altoparlanti da utilizzare in condizioni di emergenza per dare le necessarie istruzioni ai presenti. e sono stati elaborati con la massima cura. risultino formalmente sottoposti a tutela ai sensi della legge 1º giugno 1939.. destinati ad abitazione (es.5 s) …. quando richiesti da disposizioni di legge o da Enti competenti: ……. Per “ricarica completa” si deve intendere la ricarica che mette in grado la sorgente di erogare le prestazioni previste dalla legislazione vigente”.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) • • • Sistemi di allarme (Art. una di riserva all'altra.l.il dispositivo di ricarica degli accumulatori deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro le 12 h. Biblioteche ed archivi • Il DPR 418/95 che viene applicato agli edifici pubblici e privati che.diffusione sonora antipanico ……. etc). Gli impianti devono disporre di almeno due alimentazioni elettriche. 4. I dispositivi sonori devono avere caratteristiche e sistemazione tali da poter segnalare il pericolo a tutti gli occupanti. La norma CEI 64-15 si applica agli edifici pubblici o privati. mostre o esposizioni di oggetti d’arte o collezioni. Le apparecchiature di trasmissione devono essere poste in luogo sicuro noto al personale e facilmente raggiungibile dallo stesso e protetto contro manomissioni e atti vandalici”. cattedrali. deve essere installato un impianto di altoparlanti da utilizzare in condizioni di emergenza per dare le necessarie istruzioni ai presenti. 18. 8. palazzi adibiti ad uffici pubblici. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. Caratteristiche delle sorgenti di sicurezza (Art. impianti e locali a rischio specifico…….4: Mezzi antincendio . In particolare Voltimum Italia s. 1089. il numero dei locali e le loro caratteristiche siano tali da permettere altre soluzioni egualmente affidabili. inesattezze e omissioni sono possibili. castelli.2): “La parte della struttura alberghiera destinata ad accogliere il pubblico deve essere fornita di sistema di allarme acustico in grado di avvertire gli ospiti ed il personale presente di eventuali situazioni di rischio in caso di incendio.r. pregevoli per rilevanza storica o artistica sia dal punto di vista della struttura che del contenuto o di entrambe. Le apparecchiature di trasmissione devono essere poste "in luogo sicuro" noto al personale e facilmente raggiungibile dal personale stesso. allarme devono essere di tipo automatico ad interruzione breve (non superiore a 0. destinati a contenere biblioteche ed archivi. o Diffusione sonora di sicurezza (art. in cui l'affollamento.2): “Ai fini della presente Norma. o Art. 4. Il comando di funzionamento simultaneo dei dispositivi sonori deve essere posto in ambiente presidiato sotto il controllo del personale preposto. 17 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. E’ ammessa l'assenza di detto impianto in attività che occupano un unico piano. In ogni caso errori. n. monumentali o meno.

composto da più elementi connessi in cascata. rocce asfaltiche e bituminose. in cui siano specificate in dettaglio le precauzioni opportune di protezione.l.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) • Cave e miniere • Il Dlgs 624/96 prescrive misure per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro nelle attività estrattive di sostanze minerali di prima categoria (estratti dalle miniere come grafite. 80 comma 2: (Titolo III – Norme specifiche in materia di sicurezza e di salute applicabili alle attività estrattive condotte mediante perforazione – Capo II – Norme applicabili alle attività di terraferma): I luoghi di lavoro devono essere dotati di rilevatori di incendio collegati a un sistema di allarme. rivelazione e lotta contro l’innesco e la diffusione degli incendi. capace di gestire in ingresso un numero di canali monofonici e stereofonici adeguati. In particolare Voltimum Italia s. Per un elenco completo delle sostanze occorre consultare il RD 1443 del 29 luglio 1927. etc. • Centri commerciali • Per le medie e grandi strutture commerciali (comprendenti anche i raggruppamenti di più esercizi commerciali singoli purché ubicati in un’unica area coperta e circoscritta di almeno 400 m2 di superficie di vendita). La dotazione minima orientativa dei componenti da installare nel sistema modulare è la seguente: ƒ un registratore/lettore per cassette di tipo professionale. da collocare in idonee postazioni. e sono stati elaborati con la massima cura. 78 comma 1: (Titolo III – Norme specifiche in materia di sicurezza e di salute applicabili alle attività estrattive condotte mediante perforazione – Capo I – Norme comuni applicabili alle attività di terraferma ed in mare): Il datore di lavoro. In ogni caso errori. . udibile in tutti i punti del luogo di lavoro ……. la quale prescrive: o Art. di allarme e di lotta antincendio. 72 comma 2: (Titolo III – Norme specifiche in materia di sicurezza e di salute applicabili alle attività estrattive condotte mediante perforazione – Capo I – Norme comuni applicabili alle attività di terraferma ed in mare): I sistemi .. Voltimum Italia s. 5 comma g): Misure generali di tutela . I riferimenti all’installazione di un sistema di rivelazione incendi. si applica la guida CEI 64-51.14: “Si raccomanda di installare le sorgenti in uno o più quadri di tipo modulare (Rack). a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti.l.. ove necessario. fornisce per ogni luogo di lavoro occupato da lavoratori: a) un sistema capace di dare l’allarme con segnali visivi ed acustici in ogni posto di lavoro occupato da lavoratori …. di protezione. (che valutano la presenza e misurano la concentrazione di sostanze nocive o potenzialmente esplosive) devono essere in grado di fornire. e di seconda categoria (estratti dalle cave come materiali per costruzioni edilizie. 18 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. etc. o Art. ƒ dispositivo alimentatore. o Art. ƒ dispositivi preamplificatori. acque minerali e termali. sabbie silicee. combustibili solidi. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. La diffusione sonora.r. un allarme generale luminoso ed uno acustico. 89 commi 2 e 3: (Titolo III – Norme specifiche in materia di sicurezza e di salute applicabili alle attività estrattive condotte mediante perforazione – Capo III – Norme applicabili alle attività a mare): I luoghi di lavoro devono essere dotati di sistemi adeguati di rivelazione.. quarzo. 4.Il datore di lavoro fornisce e mantiene in efficienza i sistemi di allarme e di comunicazione necessari che permettano di iniziare immediatamente le operazioni di evacuazione.r. ed una serie di componenti progettati per audio di elevata potenza. stradali e idrauliche. liquidi e gassosi. il segnale acustico deve esser udibile in tutti i punti del luogo di lavoro. o Art. a livelli di concentrazione prefissati. 13 comma 1: Sistemi di comunicazione. di soccorso e di salvataggio.i luoghi di lavoro devono essere dotati di adeguati dispositivi per combattere gli incendi e. quali in particolare: b) allarmi antincendio …. A bordo dell’impianto deve essere tenuto a disposizione il piano antincendio. o Art. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. di rivelatori d’incendio e sistemi d’allarme. ). di avvertimento e di allarme . ). nel caso di grandi ambienti. o Art. sono i seguenti: o Art. inesattezze e omissioni sono possibili. capace di dare l’allarme con segnali visivi ed acustici. pietre preziose. ƒ un pannello di segnalazione. in relazione alla valutazione dei rischi. ƒ dispositivi correttori di toni ed eventuali filtri di taglio per i toni bassi a frequenza variabile. comprenderà un’adeguata “consolle” di riferimento.

rapidamente commutabili …. comunque non si parli di utilizzo specifico della diffusione sonora per i casi di emergenza. nel momento in cui esista l’impianto.r. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. pannello per la filodiffusione. si deve impiegare un sistema di diffusione sonora con microfono sul banco di manovra e altoparlanti in linea disposti sui sostegni. inesattezze e omissioni sono possibili.10. o • Art. costituite da dispositivi di amplificazione di potenza idonea (complete di alimentatore). all’art. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.. una o più unità per l’uscita. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati.. Funivie aeree e terrestri o Il DM 15/04/02 (Prescrizioni tecniche speciali per gli impianti elettrici delle funicolari aeree e terrestri).7.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) ƒ ƒ ƒ ƒ pannello per il collegamento alla rete di alimentazione a 240 V. riproduttori altoparlanti del tipo da incasso nelle zone con controsoffitto. adeguate a pilotare il carico dei riproduttori. ƒ i conduttori dei circuiti elettrici interessati devono essere protetti contro le sovracorrenti e contro le sovratensioni mediante adeguati dispositivi di protezione. In ogni caso errori. .5). completo di morsetteria e di interruttore acceso-spento. in grado di garantire un raggio di ascolto più ampio rispetto al tipo tradizionale. L’impianto di diffusione sonora deve possedere i seguenti requisiti: ƒ le apparecchiature. riproduttori altoparlanti del tipo ad alta diffusione sonora per le zone parcheggio all’aperto. Si raccomanda che da tale impianto siano alimentate le seguenti utilizzazioni strettamente connesse con la sicurezza delle persone. Voltimum Italia s. con propri circuiti: ……. 19 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti.l. e sono stati elaborati con la massima cura. lato “centrale”. ƒ i sistemi devono poter essere alimentati da almeno due linee di sicurezza della stazione motrice.l. anche se è evidente a tutti che. debbono essere adatte per installazione all’esterno. riproduttori altoparlanti a proiettore di suono nelle aree di vendita e nelle zone magazzino e ricevimento merci. riproduttori altoparlanti in cassetta o da incasso per la diffusione sonora nei reparti di lavorazione e nelle zone degli impianti tecnologici. tale da consentire all’operatore di inviare messaggi ai passeggeri…. questi sia utilizzabile anche per tale scopo. generatore di segnale di preavviso bitonale per comunicazioni al pubblico ed ai dipendenti. In particolare Voltimum Italia s. Per la realizzazione delle linee foniche e microfoniche deve essere utilizzato cavo schermato con schermatura predisposta per il collegamento a terra. diffusione sonora per l’avviso al pubblico. per uso occasionale durante manifestazioni promozionali.5: L’impianto dei servizi di sicurezza deve essere alimentato da apposita sorgente autonoma e indipendente (ad esempio da gruppo di continuità e/o equivalente). avente le stesse caratteristiche di resistenza al fuoco dei cavi dell’impianto elettrico. prevede che “Nel caso degli impianti a moto continuo. 2. 9.r. o Nota: facciamo notare come in questo caso. se non installate in locale totalmente protetto …. L’impianto di diffusione sonora viene completato da: ƒ ƒ ƒ ƒ ƒ microfoni dinamici a diaframma cardioide con supporto da tavolo. nella eventuale galleria e nelle zone parcheggio coperto. Si ricorda che è necessario alimentare il sistema di diffusione sonora destinato all’invio di messaggi connessi al piano di evacuazione dai locali mediante alimentazione di sicurezza (articolo 9. Si raccomanda di predisporre prese microfoniche in idonee cassette rese accessibili solo con chiave.

Il dispositivo di carica degli accumulatori deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro 12 ore. drivein. in ogni caso l'autonomia minima viene stabilita per ogni impianto come segue: . ƒ Art. per un tempo non inferiore a 30 minuti. Impianti elettrici di sicurezza: L'alimentazione di sicurezza deve essere automatica ad interruzione breve (<=0.All'ingresso dell'impianto o complesso sportivo devono essere esposte bene in vista precise istruzioni …….segnalazione e allarme: 30 minuti. 16: Depositi – [Per] i locali. inesattezze e omissioni sono possibili. prevede in diversi articoli il ricorso ai sistemi di allarme: ƒ Art. e sono valide nel caso in cui è prevista la presenza di spettatori in numero superiore a 100: ƒ Art.. 13: Coperture pressostatiche . locali multiuso utilizzati occasionalmente per pubblico spettacolo) o Il DM 19/08/96.r. In ogni caso errori.l. ƒ Art. L'alimentazione di sicurezza deve essere automatica ad interruzione breve (< 0.5 s) per gli impianti di rivelazione. 13.2: Titolo XIII – Impianti elettrici. locali di intrattenimento con capienza superiore a 100 persone. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. teatri di posa per riprese cinema e TV. I dispositivi sonori devono avere caratteristiche e sistemazione tali da poter segnalare il pericolo a tutti gli occupanti dell'impianto sportivo o delle parti di esso coinvolte dall'incendio. . d) impianti di estinzione incendi. Il funzionamento del sistema di allarme deve essere garantito anche in assenza di alimentazione elettrica principale.l.. in alternativa possono essere installati dispositivi di allarme sonoro e luminoso che comunichino ai presenti eventuali anomalie. Le prescrizioni valgono anche se l'impianto è inserito in un complesso non sportivo. In particolare Voltimum Italia s. cinematografi.. luoghi all'aperto destinati a spettacoli e con strutture apposite per il pubblico. dettate dal DM 18/3/96 che riguardano gli impianti sportivi nei quali si svolgono manifestazioni e/o attività sportive regolate dal CONI e dalle Federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI. allarme ed illuminazione e ad interruzione media (< 15 sec) per gli impianti idrici antincendio. ƒ Art.r.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) • Impianti sportivi • • Esistono prescrizioni particolari. ………. ƒ Art. sale da ballo e discoteche. ed in particolare una planimetria generale per le squadre di soccorso che deve indicare la posizione: ….5 sec) per gli impianti di segnalazione.Il sistema utenza deve disporre dei seguenti impianti di sicurezza: …… b) allarme c) rilevazione. circhi. 19: Gestione della sicurezza . a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. abbassamenti della pressione e/o carichi di vento o di neve superiori ai limiti di progetto della zona in esame …. L'autonomia dell'alimentazione di sicurezza deve consentire lo svolgimento in sicurezza del soccorso e dello spegnimento per il tempo necessario. del quadro generale del sistema di rivelazione e di allarme. Il dispositivo di carica degli accumulatori deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro 12 ore. 17: Impianti tecnici . …….. il comando del funzionamento simultaneo dei dispositivi sonori deve essere posto in ambiente presidiato.. riguardo ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza. case da gioco. Generalità: i seguenti sistemi di utenza devono disporre di impianti di sicurezza:…… b) allarme c) rivelazione.…. di superficie superiore a 25 m² destinati al deposito di materiale combustibile. Deve essere installato un impianto automatico di rivelazione ed allarme incendio……. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. …. luoghi destinati a spettacoli viaggianti e parchi di divertimento. allarme e illuminazione. Locali di pubblico spettacolo (teatri. auditori e sale convegno. Voltimum Italia s. 13. devono essere previsti adeguati sostegni in grado di impedire il rischio del repentino abbattimento in caso di caduta di pressione.……. cinema-teatri.1: Titolo XIII – Impianti elettrici. può inoltre essere previsto un secondo comando centralizzato ubicato in un locale distinto dal precedente che non presenti particolari rischi di incendio. d) impianti di estinzione degli incendi. L'autonomia dell'alimentazione di sicurezza deve consentire lo svolgimento in sicurezza 20 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. e sono stati elaborati con la massima cura. …… Impianto di allarme: Gli impianti al chiuso devono essere muniti di un impianto di allarme acustico in grado di avvertire i presenti delle condizioni di pericolo in caso di incendio. teatri tenda.

auditori e sale convegno. anche con uso di palchi o pedane per artisti. e la sala abbia capienza non superiore a 100 persone. purché installate in aree non accessibili al pubblico. relativamente ai seguenti punti: …. 18..r.96 il sistema di allarme acustico 21 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. finalizzate alla sicurezza antincendio: . …….Adeguamento degli edifici esistenti. impianti di estinzione incendi.2): “Il locale deve disporre dei seguenti servizi di sicurezza (DM 19.08.96): ƒ ƒ illuminazione. in cui gli avventori sostano senza assistere a manifestazioni di spettacolo (sale giochi)”. in ogni caso l'autonomia minima viene stabilita per ogni impianto come segue: -. impianti per la visualizzazione di messaggi su schermi. o Le stesse disposizioni sono ribadite anche dalla guida CEI 64-54: ƒ Alimentazione dei servizi di sicurezza (art. È compito del progettista valutare se apparecchiature e relativi circuiti generalmente non utilizzati per servizi di sicurezza. chiamate di soccorso (disabili).l. . ovvero luoghi ubicati in delimitati spazi all'aperto attrezzati con impianti appositamente destinati a spettacoli o intrattenimenti e con strutture apposite per lo stazionamento del pubblico. impianti di ripresa TV. teatri tenda.rivelazione e allarme: 30 minuti. locali di trattenimento. ovvero locali destinati a trattenimenti ed attrazioni varie. debbano venire considerati in casi specifici come appartenenti ad un servizio di sicurezza………Secondo il Titolo XIV del DM 19.8 e di attrezzature elettriche. Sono invece esclusi a) i luoghi all'aperto. Il responsabile dell'attività. quali un ulteriore impianto di diffusione sonora. In ogni caso errori. Art. In particolare Voltimum Italia s. e) i pubblici esercizi dove sono installati apparecchi di divertimento. inesattezze e omissioni sono possibili. b) i locali. Occorre infine ricordare che il decreto in questione abroga tutte le precedenti disposizioni di prevenzione incendi in materia. allarme acustico. e sono stati elaborati con la massima cura. ascensori antincendio.sistema di allarme ed impianti di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi. di pertinenza di sedi di associazioni ed enti.6: Titolo XVIII . Ricordiamo che il DM 19/08/96 si applica a "teatri. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. destinati esclusivamente a riunioni operative. è tenuto a registrare i controlli e gli interventi di manutenzione sui seguenti impianti ed attrezzature. 5. Il comando di attivazione del sistema di allarme deve essere ubicato in un luogo continuamente presidiato. 3. .l. automatici e non. di cui all'art. cinematografi. cinema-teatri. purché di altezza non superiore a m 0. d) i pubblici esercizi in cui è collocato l'apparecchio musicale “karaoke” o simile. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.08. luoghi destinati a spettacoli viaggianti e parchi di divertimento. circhi.Gestione della sicurezza: Registro della sicurezza antincendio.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) ƒ ƒ ƒ del soccorso e dello spegnimento per il tempo necessario. con capienza superiore a 100 persone. Titolo XIV: Sistema di allarme: I locali devono essere muniti di un sistema di allarme acustico realizzato mediante altoparlanti con caratteristiche idonee ad avvertire le persone presenti delle condizioni di pericolo in caso di incendio. Titolo XIX: . comprese quelle di amplificazione sonora. ove previsti: ƒ ƒ ƒ ƒ rivelazione fumi ed incendio. Inoltre sono da considerare servizi di sicurezza. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. sipario di sicurezza. I locali esistenti. elaboratori con liste dei presenti. a condizione che non sia installato in sale appositamente allestite e rese idonee all'espletamento delle esibizioni canore ed all'accoglimento prolungato degli avventori. sale da ballo e discoteche. Voltimum Italia s.r. luoghi all'aperto. o personale da lui incaricato.5. aree ubicate in esercizi pubblici ed attrezzature per accogliere spettacoli. Rientrano nel campo di applicazione del decreto anche i locali multiuso utilizzati occasionalmente per attività di intrattenimento e pubblico spettacolo. devono essere adeguati alle disposizioni dell'allegato entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. quali piazze e aree urbane prive di strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico per assistere a spettacoli e manifestazioni varie. c) i pubblici esercizi dove sono impiegati strumenti musicali in assenza dell'aspetto danzante e di spettacolo.sistema di allarme ed impianti di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi …….

La protezione contro i sovraccarichi può essere omessa (art.3 della Norma CEI 64-8). 5. Impianti speciali per locali di pubblico spettacolo (Cap.1 – Allegato IV.. Nelle attività soggette al controllo obbligatorio da parte dei Comandi provinciali dei vigili del fuoco.2 della Norma CEI 6415 e il relativo commento)”. l’impianto antintrusione. 2. Secondo l’art. materiali resistenti al fuoco. 9): “……In generale è consigliabile la posa di canalizzazioni (se di metallo contribuiscono alla schermatura delle linee) riservate alle condutture della diffusione sonora.563. circuiti su percorsi diversi. 4. Qualora non sia possibile il pieno rispetto delle misure previste nel presente allegato. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. ed impianti speciali …. ecc.. che hanno attuato le misure previste dalla vigente normativa. L'allarme deve dare avvio alla procedura per l'evacuazione del luogo di lavoro nonché l'attivazione delle procedure d'intervento. cassette di derivazione distinte o con setti separatori. canalizzazioni distinte.l. Se le misure di cui ai punti 3. Lavori di manutenzione e ristrutturazione….r. si dovrà provvedere ad altre misure di sicurezza compensative. “. ƒ ƒ • Dispositivi di protezione e manovra (art. non immediatamente identificabili come tali..4. Al termine dei lavori il sistema di rivelazione ed allarme deve essere provato…. può essere limitato mediante l'adozione di uno o più dei seguenti accorgimenti.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) deve essere realizzato mediante altoparlanti con caratteristiche idonee ad avvertire le persone presenti delle condizioni di pericolo in caso di incendio. o Art. sostituendo un allarme azionato manualmente con uno di tipo automatico). in particolare per quanto attiene ……. o Art. il rischio per le persone presenti. 563.3. sistemi di rivelazione ed allarme. Misure di sicurezza alternative.. 1. Voltimum Italia s. L'obiettivo delle misure per la rivelazione degli incendi e l'allarme e' di assicurare che le persone presenti nel luogo di lavoro siano avvisate di un principio di incendio prima che esso minacci la loro incolumità. È comunque compito del progettista valutare se la omissione di tale protezione possa comportare un danneggiamento della sorgente di sicurezza. un intervento o una modifica su un circuito non comprometta il corretto funzionamento dei circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza ed a tale scopo può essere necessario utilizzare cavi multipolari distinti. è ammesso utilizzare più comandi per l’esclusione separata di questi servizi purché siano simultaneamente accessibili da un unico punto (vedere l’art. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. compromettendo quindi la continuità del servizio di sicurezza….1. 3.l..4.3): “Nel caso siano stati considerati appartenenti ai servizi di sicurezza apparecchiature diverse da quelle specifiche per l’illuminazione delle vie di esodo come ad esempio gli impianti di ripresa TVCC.3) installazione di impianto automatico di rivelazione incendio. In generale l'adozione di una o più delle seguenti misure possono essere considerate compensative: ………… C) Rivelazione ed allarme antincendio 1) installazione di un sistema di allarme più efficiente (p. per quanto attiene l'evacuazione del luogo di lavoro.r. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti.5 .7 – Allegato III. e) installazione di un sistema automatico di rivelazione ed allarme incendio per ridurre i tempi di evacuazione. e' da ritenere che le misure attuate in conformità alle vigenti disposizioni siano adeguate. . 752. e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori.5 e 3. ………. inesattezze e omissioni sono possibili... Misure relative alle vie di uscita in caso di incendio. 3. ecc. Il comando del sistema di allarme deve essere ubicato in un luogo continuamente presidiato…. occorre prendere idonee precauzioni per evitare falsi allarmi durante i lavori di manutenzione e ristrutturazione. Per i componenti asserviti all’impianto di sicurezza. Nei luoghi di lavoro dotati di impianti automatici di rivelazione incendi. Misure intese a ridurre la probabilità di insorgenza degli incendi. impianti tecnologici. 3. In particolare Voltimum Italia s. è opportuno che ciò risulti invece in modo inequivocabile. o Art. la diffusione sonora antipanico.Allegato I: Linee guida per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro.6 non possono essere rispettate per motivi architettonici o urbanistici. ……. Obiettivo. 22 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti.3 della Norma CEI 64-8). Adeguatezza delle misure di sicurezza.8 – Allegato II.e.1 della Norma CEI 64-8 i circuiti di sicurezza devono essere indipendenti dai circuiti ordinari affinché un guasto elettrico. 8. Misure per la rivelazione e l’allarme in caso di incendio. I circuiti di sicurezza devono poter essere interrotti in maniera indipendente da quelli dell’alimentazione principale (art. ……. …….: Luoghi di lavoro • Il DM 10/03/98 contiene diverse prescrizioni riguardanti l’installazione dei sistemi di allarme nei luoghi di lavoro: o Art.46.

mentre le altre aree dell'edificio sono interessate da un segnale di allerta intermittente.per la rivelazione e l'allarme in caso di incendio. Mentre un allarme sonoro è normalmente sufficiente.. Misure per i luoghi di lavoro di grandi dimensioni o complessi. il sistema di allarme deve essere di tipo elettrico.Un sistema di allarme progettato per una evacuazione in due fasi.1 – Allegato VI.l. i luoghi di lavoro devono essere dotati di 23 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti.il sistema di rivelazione e di allarme incendio. Procedure di allarme.l. 6. o in quelle situazioni dove il solo allarme acustico non è sufficiente.r.Negli ambienti di lavoro con notevole presenza di pubblico si rende spesso necessario prevedere un allarme iniziale riservato ai lavoratori addetti alla gestione dell'emergenza ed alla lotta antincendio.Prescrizioni di sicurezza e di salute per i luoghi di lavoro Punto 1 . se necessario. Tuttavia in alcuni luoghi più complessi risulta più appropriato un sistema di allarme a più fasi per consentire l'evacuazione in due fasi o più fasi successive.4 – Allegato IV. Contenuti del piano di emergenza. Dopo che il piano interessato dall'incendio e quello sovrastante sono stati evacuati. con presenza di notevole affollamento di pubblico. In particolare Voltimum Italia s. devono essere installati in aggiunta agli allarmi acustici anche segnalazioni ottiche. normalmente quelli posti al di sopra del piano interessato dall'incendio ed i piani cantinati. e sono stati elaborati con la massima cura. Il Dlgs 626/94. I segnali ottici non possono mai essere utilizzati come unico mezzo di allarme. Pianificazione delle procedure da attuare in caso di incendio. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. A) Evacuazione in due fasi .3 – Allegato IV. Generalità. . delle caratteristiche fisiche e chimiche delle sostanze presenti.2 – Allegato VIII.Un sistema di allarme basato sull'evacuazione progressiva. In ogni caso errori. Art. al suono dell'allarme.Rilevazione e lotta antincendio: A seconda delle dimensioni e dell'uso degli edifici. B) Evacuazione a fasi successive. inesattezze e omissioni sono possibili. Gli altri piani sono solo allertati con un apposito segnale e messaggio tramite altoparlante. il segnale di evacuazione sarà esteso agli altri piani. 4. In quelle parti dove il livello di rumore può essere elevato. . e si provvederà ad una evacuazione progressiva piano per piano. Occorre prevedere opportuni accorgimenti in luoghi dove c'è notevole presenza di pubblico. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. all’allegato II . 4. delle attrezzature presenti. in particolari situazioni. Tutte le misure di protezione antincendio previste: ……. deve prevedere un segnale di evacuazione (continuo) nel piano di origine dell'incendio ed in quello immediatamente sovrastante.…. in modo che questi possano tempestivamente mettere in atto le procedure pianificate di evacuazione e di primo intervento. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. cioè. devono essere oggetto di sorveglianza.r. 8. idonee precauzioni devono essere prese per l'evacuazione totale. In edifici alti (con altezza antincendio oltre 24 metri) l'evacuazione progressiva non può essere attuata senza prevedere una adeguata compartimentazione. Nei luoghi di lavoro di grandi dimensioni o complessi. nonché del numero massimo di persone che possono essere presenti. prescrive. Qualora la situazione diventi grave.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) o o Art. dà un allarme di evacuazione con un segnale continuo nell'area interessata dall'incendio od in prossimità di questa. sorveglianza ai piani ed un centro di controllo. Controlli e manutenzione sulle misure di protezione antincendio. Normalmente le procedure di allarme sono ad unica fase. Il segnale di allarme deve essere udibile chiaramente in tutto il luogo di lavoro o in quelle parti dove l'allarme è necessario. o o • Art. . sistemi di spegnimento automatici. che non deve essere inteso come un segnale di evacuazione totale. Art. I fattori da tenere presenti nella compilazione del piano di emergenza e da includere nella stesura dello stesso sono: . e solo in tale circostanza la restante parte dell'edificio è evacuata totalmente. il segnale intermittente deve essere cambiato in segnale di evacuazione (continuo). può essere previsto anche un apposito messaggio preregistrato. Voltimum Italia s. Tale messaggio deve annullare ogni altro messaggio sonoro o musicale.. che viene attivato dal sistema di allarme antincendio tramite altoparlanti. prende il via l'evacuazione totale. In tali circostanze. . controlli periodici e mantenute in efficienza. C) Sistema di allarme in luoghi con notevole presenza di pubblico.

10.. e sono stati elaborati con la massima cura. etc). palazzi adibiti ad uffici pubblici. ai depositi e alle officine in superficie) prevede: o Art. Musei.diffusione sonora antipanico ……. oggetti di interesse culturale o manifestazioni culturali.r.4): “Quando prescritto. etc). collegato all'impianto fisso di rilevazione automatica d'incendio.7 . 6. mostre. i luoghi di lavoro sono una categoria trasversale a tutte le altre. ville. Le apparecchiature di trasmissione devono essere poste in luogo sicuro noto al personale e facilmente raggiungibile dallo stesso e protetto contro manomissioni e atti vandalici”. al culto (es. gallerie. esposizioni e mostre • Il DM 569/92 viene applicato agli edifici pubblici e privati che. deve essere installato un impianto di altoparlanti da utilizzare in condizioni di emergenza per dare le necessarie istruzioni ai presenti. Il decreto in questione contiene i seguenti riferimenti: o Art. di rilevatori di incendio e di sistemi di allarme……. 4. biblioteche. tutti i circuiti con finalità di tutela del patrimonio artistico e storico sono da considerarsi servizi di sicurezza. collezioni. archivi storici.3 – Impianti di allarme. castelli. sia quelle relative ai luoghi di lavoro. 24 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. destinati ad abitazione (es. o Diffusione sonora di sicurezza (art. mostre o esposizioni di oggetti d’arte o collezioni. e) siano eseguite. • Inoltre la norma CEI 64-15 (Impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica). a bene demaniale (es. mentre non si applica alle stazioni fuori terra. In particolare Voltimum Italia s. teatri e simili. n. monumentali o meno.2. prevede le seguenti disposizioni: o Utenze per le quali è previsto il servizio di sicurezza (art. nella loro globalità. 11.2): “Ai fini della presente Norma. o Art. In ogni caso errori.l..All'ingresso dell'attività va esposta una pianta dell'edificio corredata delle seguenti indicazioni: … d) eventuale quadro generale del sistema di rivelazione fumi e di allarme …. Le modalità di funzionamento del sistema di allarme devono essere tali da consentire un ordinato deflusso delle persone dai locali. esposizioni.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) • • Metropolitane • • dispositivi adeguati per combattere l'incendio. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. alle linee fuori terra. quando richiesti da disposizioni di legge o da Enti competenti: ……. e se del caso. periodiche riunioni di addestramento e di istruzione sull'uso dei mezzi di soccorso e di allarme …. cappelle private. 9.r. Pertanto si devono disporre impianti di sicurezza per tutti i seguenti sistemi di utenza.l. pregevoli per rilevanza storica o artistica sia dal punto di vista della struttura che del contenuto o di entrambe.3 .. 1089.Il responsabile tecnico addetto alla sicurezza deve intervenire affinché: …. Per cui se un certo locale è anche un luogo di lavoro. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. . gallerie. e destinati a contenere musei. gallerie. ad esso vanno applicate sia le disposizioni particolari del locale in questione. Il DM 11/01/88 (che si applica agli impianti fissi delle stazioni sotterranee e delle linee sotterranee. La norma CEI 64-15 si applica agli edifici pubblici o privati. risultino formalmente sottoposti a tutela ai sensi della legge 1º giugno 1939. 4. per il personale addetto all'attività. Essi devono poter funzionare per almeno 60 minuti anche mancando la tensione di rete. In caso di necessità deve essere possibile dare le necessarie disposizioni al pubblico tramite un impianto di altoparlanti. inesattezze e omissioni sono possibili.. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. cattedrali. Voltimum Italia s.5 . o Art. in caso d'incendio. oppure adibiti a musei.In ogni edificio disciplinato dal presente regolamento deve essere previsto un sistema di allarme acustico ed ottico in grado di avvertire i visitatori delle condizioni di pericolo. Come già abbiamo detto in una nota di premessa all’elenco di locali con obbligo di illuminazione di sicurezza. etc). Gli apparecchi di diffusione devono essere installati in tutti gli ambienti aperti al pubblico ed in quelli in cui il personale può essere presente. chiese.

8. e' consentito che le porte stesse siano tenute in posizione aperta tramite appositi dispositivi elettromagnetici che ne consentano il rilascio a seguito di: attivazione dell'impianto di rivelazione automatica di incendio. ƒ Art. strutture esistenti.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) • Ospedali.l. Le strutture sanitarie devono essere dotate di un sistema di allarme in grado di avvertire delle condizioni di pericolo in caso di incendio allo scopo di dare avvio alle procedure di emergenza nonché alle connesse operazioni di evacuazione. Il decreto distingue tre situazioni relativamente alle strutture nuove ed alle strutture esistenti (da adeguare entro il 26/12/07 a meno che non si sia già in possesso del CPI o di un progetto approvato dai VVF): o Strutture sanitarie nuove: Titolo II: Strutture di nuova costruzione che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e/o in regime residenziale a ciclo continuativo: ƒ Art. ad interruzione media (< 15 sec) per elevatori antincendio. 6. inesattezze e omissioni sono possibili.6 – Impianti elettrici: L'autonomia dell'alimentazione di sicurezza deve consentire lo svolgimento in sicurezza del soccorso e dello spegnimento per il tempo necessario. impianti idrici antincendio ed impianto di diffusione sonora.l.Impianti elettrici: L'alimentazione di sicurezza deve essere automatica ….9.r. sia esistenti che di nuova costruzione. b) allarme. Voltimum Italia s..…. La diffusione degli allarmi sonori deve avvenire tramite impianto ad altoparlanti. ƒ Art. 6.5 . a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti.Sistemi di apertura delle porte e di eventuali infissi: Qualora l'utilizzo di porte resistenti al fuoco dotate di dispositivo di autochiusura ed installate lungo le vie di uscita. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. e) impianto di diffusione sonora: 2 ore. fino a 25 posti letto. e sono stati elaborati con la massima cura. a seconda che la struttura sia nuova od esistente. . 6. ƒ Art. che erogano prestazioni a ciclo diurno in regime di ricovero ospedaliero e/o residenziale. in grado di segnalare il pericolo a tutti gli occupanti del fabbricato o delle parti di esso coinvolte dall'incendio. • Degli impianti di diffusione sonora per l’emergenza negli ospedali si occupa anche al guida CEI 6456 (Criteri particolari per locali ad uso medico): 25 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. ƒ 3. attivazione del sistema di allarme incendio ……. ambulatori medici. che erogano prestazioni in regime residenziale a ciclo continuativo: ƒ Si applicano le disposizioni già viste. poliambulatori e locali ad uso medico in generale • Il DM 18/9/02. In ogni caso errori.4 . o Strutture sanitarie di superficie superiore ai 500 m2: Titolo IV: Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale. o Strutture sanitarie esistenti: Titolo III: Strutture esistenti che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e/o in regime residenziale a ciclo continuativo e/o diurno: ƒ Valgono tutte le disposizioni viste per le strutture nuove. A tal fine devono essere previsti dispositivi ottici ed acustici. strutture. le case di cura e gli ambulatori medici. ƒ 1. In particolare Voltimum Italia s. fino a 25 posti letto. ƒ Art. sia esistenti che di nuova costruzione. Case di cura. f) impianto di diffusione sonora.r.. in ogni caso l'autonomia minima e' stabilita per ogni impianto come segue: a) rivelazione e allarme: 30 minuti primi ……………. 4. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. dovesse determinare intralcio o difficoltà alle persone che devono utilizzare tali percorsi. ƒ 2. Le procedure di diffusione dei segnali di allarme devono essere opportunamente regolamentate nel piano di emergenza. opportunamente ubicati. regola tecnica di prevenzione incendi delle strutture sanitarie pubbliche e private. in corrispondenza di compartimentazioni o nei filtri a prova di fumo. si applica a tre tipologie di strutture sanitarie: gli ospedali.2 – Impianti elettrici: I seguenti sistemi utenza devono disporre di impianti di sicurezza: . c) rivelazione.3 – Sistemi di allarme.

l. L'impianto elettrico di sicurezza deve alimentare le seguenti utilizzazioni. ƒ rivelazione. Le procedure di diffusione dei segnali di allarme devono essere opportunamente regolamentate nel piano di emergenza. Nessun altra apparecchiatura può essere collegata all'impianto elettrico di sicurezza. Il dispositivo di carica degli accumulatori deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro 12 ore.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) o Estratto dal DM 18 settembre 2002 (Allegato O): “Strutture di nuova costruzione o esistenti che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e/o in regime residenziale a ciclo continuativo e/o diurno: ƒ …. Il sistema di allarme deve avere caratteristiche atte a segnalare il pericolo a tutti gli occupanti il complesso scolastico ed il suo comando deve essere posto in locale costantemente presidiato durante il funzionamento della scuola. ordine e grado con un numero di presenze contemporanee superiore a 100.Sistemi di allarme. L'alimentazione dell'impianto di sicurezza deve potersi inserire anche con comando a mano posto in posizione conosciuta dal personale. Le scuole devono essere munite di un sistema di allarme in grado di avvertire gli alunni ed il personale presenti in caso di pericolo. qualora impiegati. per quanto riguarda i rivelatori d’incendio. Le scuole devono essere dotate di un impianto di sicurezza alimentato da apposita sorgente. illuminazione di sicurezza: 2 ore. Generalità. in ogni caso l'autonomia minima è stabilita per ogni impianto come segue: ƒ ƒ ƒ ƒ ƒ rivelazione e allarme: 30 minuti primi.. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. che si applica. detta le seguenti disposizioni: o Art. allarme e illuminazione e ad interruzione media (≤15 sec) per elevatori antincendio. compresa quella indicante i passaggi. In ogni caso errori.r. le uscite ed i percorsi delle vie di esodo che garantisca un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux. ƒ impianti di estinzione incendi. Il dispositivo di carica degli accumulatori. .l. e sono stati elaborati con la massima cura. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. asili nido • Il DM 26/08/92. ƒ elevatori antincendio.5 sec) per gli impianti di rivelazione. L'autonomia dell'alimentazione di sicurezza deve consentire lo svolgimento in sicurezza del soccorso e dello spegnimento per il tempo necessario. accademie. opportunamente ubicati. impianto di diffusione sonora: 2 ore…. impianti idrici antincendio ed impianto di diffusione sonora. distinta da quella ordinaria. 8. 7. o Art. Sistemi di allarme: le strutture sanitarie devono essere dotate di un sistema di allarme in grado di avvertire delle condizioni di pericolo in caso di incendio allo scopo di dare avvio alle procedure di emergenza nonché alle connesse operazioni di evacuazione. L'autonomia della sorgente di sicurezza non deve essere inferiore ai 30'. A tal fine devono essere previsti dispositivi ottici ed acustici. ƒ allarme. In particolare Voltimum Italia s.r. agli edifici e ai locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo. • Scuole. ƒ b) impianto di diffusione sonora e/o impianto di allarme. in grado di segnalare il pericolo a tutti gli occupanti del fabbricato o delle parti di esso coinvolte dall'incendio. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. elevatori antincendio: 2 ore. collegi. 26 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti. inesattezze e omissioni sono possibili. Sono ammesse singole lampade o gruppi di lampade con alimentazione autonoma.1 – Impianto elettrico di sicurezza. deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro 12 ore. impianti idrici antincendio: 2 ore. ƒ impianto di diffusione sonora……. La diffusione degli allarmi sonori deve avvenire tramite impianto ad altoparlanti.0 . Voltimum Italia s.i seguenti sistemi utenza devono disporre di impianti di sicurezza: ƒ illuminazione. strettamente connesse con la sicurezza delle persone: ƒ a) illuminazione di sicurezza. L'alimentazione di sicurezza deve essere automatica ad interruzione breve (≤0.

per le scuole con un numero di presenze contemporanee fino a 500 persone (di tipo 0-1-2). ƒ impianto di diffusione sonora e/o impianto di allarme……”. si occupa anche la guida CEI 64-52. 8. A tal fine devono essere previsti dispositivi ottici ed acustici. 27 Le informazioni contenute nel presente documento sono tutelate dal diritto d’autore e possono essere usate solo in conformità alle norme vigenti..1. include esplicitamente nel suo campo di applicazione gli asili nido. In ogni caso errori. a socio Unico declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. la Guida CEI 64-52. . ƒ Articolo 12. distinta da quella ordinaria (DM 26/08/92). prevede: o Uffici di nuova costruzione con oltre 100 presenze: ƒ Articolo 9. purché venga convenuto un particolare suono.r. L'autonomia minima e' stabilita per ogni impianto come segue: …. o • • • Nota: potrebbe nascere il dubbio che queste disposizioni non si applichino agli asili nido.5 sec. Il dispositivo di carica degli accumulatori deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro 12 ore. però. e sono stati elaborati con la massima cura. In particolare Voltimum Italia s. Sistema di allarme. che si applica agli edifici di nuova costruzione. o Uffici esistenti soggetti ai controlli di prevenzione incendi ƒ Devono essere rispettati i seguenti articoli già visti per gli uffici costruiti dopo il 1 aprile 2006: 9. un intervento. ……. Sistemi di allarme. La diffusione degli allarmi sonori deve avvenire tramite impianto ad altoparlanti. In realtà.2): “Le strutture scolastiche devono essere dotate di un’alimentazione di sicurezza da apposita sorgente. opportunamente ubicati. a socio Unico si riserva tutti i diritti sulla scheda e su tutti i relativi contenuti. ƒ I seguenti sistemi di utenza devono disporre di impianti di sicurezza: …… g) impianto di diffusione sonora. non facendo altro. una modifica su un circuito non comprometta il corretto funzionamento di un altro circuito.l. Il sistema di allarme deve avere caratteristiche atte a segnalare il pericolo a tutti gli occupanti il complesso scolastico e il suo comando deve essere posto in locale costantemente presidiato durante il funzionamento della scuola. che ripetere i dettami del già visto DM 26/08/92: o Alimentazione dei servizi di sicurezza (art.) per gli impianti di rivelazione.3. Tipo di impianto. L'alimentazione di sicurezza deve essere automatica ad interruzione breve (minore o uguale a 0.2): “Le strutture scolastiche devono essere munite di un sistema di allarme in grado di avvertire le persone presenti in caso di pericolo.l. Voltimum Italia s. impianti di estinzione ed impianto di diffusione sonora. 10. ciò può rendere necessarie separazioni con materiali resistenti al fuoco. in grado di segnalare il pericolo a tutti gli occupanti dell'edificio o delle parti di esso coinvolte dall'incendio. agli edifici esistenti in cui si insediano uffici di nuova realizzazione ed agli edifici esistenti già adibiti ad ufficio al momento dell’entrata in vigore del decreto (1 aprile 2006) nel caso in cui siano oggetto di interventi che comportino modifiche sostanziali. involucri o circuiti con percorsi diversi. d) impianto di diffusione sonora: 1 ora. Uffici • Il DM 22/02/06. Il sistema di allarme può essere costituito.Guida ai sistemi di diffusione sonora per l’emergenza (seconda parte) 8. Degli impianti di diffusione sonora per l’emergenza. dallo stesso impianto a campanelli usato normalmente per la scuola. inesattezze e omissioni sono possibili. purché venga convenuto un particolare suono. ƒ Gli uffici devono essere dotati di un sistema di allarme in grado di avvertire le persone presenti delle condizioni di pericolo in caso di incendio allo scopo di dare avvio alle procedure di emergenza nonché alle connesse operazioni di evacuazione. Il materiale e i contenuti presentati nel documento sono stati attentamente vagliati e analizzati. Le procedure di diffusione dei segnali di allarme devono essere opportunamente regolamentate nel piano di emergenza. inoltre gli asili nido sono luoghi di lavoro ed infine occorre come sempre applicare la regola del buon senso.) per ascensori antincendio e di soccorso. Per le scuole a capienza superiore deve essere invece previsto anche un impianto di altoparlanti”.r. che tecnicamente non sono definite come scuole. Questo significa che un guasto elettrico. Impianti elettrici. Per le scuole degli altri tipi (da 501 persone in su) deve essere invece previsto anche un impianto di altoparlanti. allarme e illuminazione e ad interruzione media (minore o uguale a 15 sec. o Impianto di allarme (art. Dalla sorgente di sicurezza devono essere derivate le seguenti utilizzazioni strettamente connesse con la sicurezza delle persone: ƒ illuminazione di sicurezza.3 (impianti elettrici) e 12 (sistema di allarme). Per scuole con numero di presenze effettive contemporanee sino a 500 persone il sistema di allarme può essere costituito dallo stesso impianto di diffusione sonora a campanelli usato per la scuola.