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Ministero

dello Sviluppo Economico

Politiche
e strumenti per
l’internazionalizzazione
in Francia e Germania
Il “Tavolo d’Iniziativa per l’attuazione dello Small Business Act” è stato insediato dal Ministro dello Sviluppo
Economico, On. Claudio Scajola il 18 marzo 2009. I lavori sono stati articolati in 6 tavoli tematici, tra cui il Tavolo
5 “Politiche e strumenti per l’Internazionalizzazione”, coordinato dal Direttore Generale per le Politiche di In-
ternazionalizzazione e Promozione degli Scambi, Pietro Celi. Da una delle proposte definite a conclusione dei
lavori nasce il presente documento.

Il volume è stato realizzato dall’IPI - Istituto per la Promozione Industriale, Centro di Competenza Internazionale,
nell’ambito delle attività di supporto ai lavori del Tavolo tematico 5.

Il coordinamento dei contenuti del volume è stato a cura del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento
per l’Impresa e l’Internazionalizzazione - Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Pro-
mozione degli Scambi.

Coordinamento
Anna Maria Forte, Dirigente Strumenti finanziari all’Internazionalizzazione, Dipartimento per l’Impresa e l’In-
ternazionalizzazione - Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli
Scambi, Ministero dello Sviluppo Economico

Redazione
Maria Benedetta Francesconi, Responsabile internazionale
Alberta Fumo, Sabina Picchioni
IPI - Istituto per la Promozione Industriale

Giuseppe Pace: Cap. 0 - 1. Italia - 1.1. Commercio estero e ruolo delle PMI in Italia;
Sezione I - Francia - 1. Quadro economico e commercio estero
Daniele Maddaloni: Cap. 0 - 1. Italia - 1.1. Commercio estero e ruolo delle PMI in Italia;
Sezione II - Germania - 1. Quadro economico e commercio estero;
Nucleo Esperti dell’Osservatorio Economico, Ministero dello Sviluppo Economico

Si ringraziano per i contributi:


Alessandra Cancila, Ministero dello Sviluppo Economico
Fabio Giorgio, Ministero dello Sviluppo Economico
Riccardo Scarpulla, Ministero dello Sviluppo Economico
Debora Capoccia, IPI - Istituto per la Promozione Industriale
Pino Corrente, IPI - Istituto per la Promozione Industriale

La pubblicazione è consultabile sul sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico,
Area Internazionalizzazione
www.sviluppoeconomico.gov.it

e dell’Istituto per la Promozione Industriale


www.ipi.it

La pubblicazione è stata redatta in base ai dati e alle informazioni disponibili


al mese di luglio 2009
PREFAZIONE
L’Unione europea e gli Stati membri, ispirandosi alle “buone pratiche” nell’ambito della Carta eu-
ropea delle piccole imprese e dando attuazione alle conclusioni del Consiglio europeo della pri-
mavera 2006, hanno notevolmente migliorato il contesto normativo e gli interventi a favore delle
PMI. Un processo continuato nel giugno 2008 con la pubblicazione dello "Small Business Act”
(SBA) con il quale il Consiglio europeo attribuisce priorità alla crescita delle PMI per il rafforza-
mento della competitività complessiva del sistema produttivo.

Il riconoscimento dell’importante ruolo delle PMI e del loro fondamentale contributo alla crescita
economica e alla creazione di posti di lavoro, ha portato alla costituzione di un gruppo di lavoro
dell’Internazionalizzazione nell’ambito dei Tavoli per le PMI che il Ministro Scajola, in attuazione
del SBA, ha attivato negli scorsi mesi per sostenere la crescita e la competitività delle piccole e
medie imprese e soprattutto facilitarne i percorsi, liberandole da vincoli burocratici e da oneri am-
ministrativi.

Le PMI costituiscono l’ossatura dell’economia europea contribuendo alla creazione di ricchezza


e benessere ed interpretando le condizioni di mercato con flessibilità e capacità di adattamento
molto meglio delle imprese di grandi dimensioni.

Per favorire la graduale uscita dell’economia europea dalla fase recessiva è imprescindibile il
contributo che le PMI potranno dare, grazie anche ad azioni di policy, a sostegno del nostro si-
stema di impresa, efficaci e tempestive.

Il 99% delle imprese europee sono PMI, il 92% ha meno di 9 addetti, le medie imprese rappre-
sentano solo l'1% del totale.

In Italia il ruolo delle PMI è strategico più che negli altri Paesi, in quanto contribuiscono per il
70,9% alla formazione del PIL, occupano circa 12 milioni di persone (81,3% del totale).

Sono circa 180 mila le PMI che esportano prodotti italiani, parte significativa di queste contribui-
scono a diffondere e valorizzare la qualità del “made in Italy”.

In questo contesto e in attuazione degli orientamenti comunitari, uno degli obiettivi da realizzare
è di risolvere le criticità strutturali che caratterizzano le PMI, attraverso politiche di sostegno al-
l’internazionalizzazione, per rafforzare la competitività e per favorire i processi innovativi.

In tal senso, il lavoro che viene presentato in questa sede nasce dall’esigenza di individuare stru-
menti e iniziative efficaci rispetto a obiettivi di internazionalizzazione e competitività delle PMI,
anche attraverso la metodologia del benchmarking.

Il lavoro si propone di misurare e incrementare le performance delle imprese mediante il confronto


con altri Paesi europei, in particolare Germania e Francia, che alla luce dello SBA stanno elabo-
rando strategie e interventi, sempre nell’ambito della normativa comunitaria in materia di aiuti di
Stato, volti all’internazionalizzazione e alla promozione commerciale.

Nel progetto di lavoro è previsto un allargamento dell’indagine anche ai paesi extra europei, con
l’obiettivo di raccogliere informazioni importanti alla creazione di un quadro completo delle politi-
che e degli interventi alle PMI nei loro approcci ai mercati esteri.

Da una prima analisi dei dati risulta, a livello europeo, un quadro abbastanza omogeneo; già nei
documenti programmatici, i Paesi membri hanno recepito un cambiamento di rotta nelle politiche
di sostegno alle imprese, passando da interventi di tipo “generalizzato”, ossia caratterizzati da
scarsa specializzazione e selettività, a politiche maggiormente orientate verso il sostegno alla ri-
cerca, sviluppo e innovazione e alla offerta e acquisizione di servizi reali alle imprese.

La legge sviluppo, recentemente approvata dal Parlamento, attraverso la delega al Governo, con-
tenuta nell’articolo 12, definisce il quadro di riferimento per la riforma degli Enti e degli strumenti
a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese. È un’occasione importante per una razio-
nalizzazione dell’intero sistema in funzione di più ambiziosi obiettivi di competitività.

Dr. Giuseppe Tripoli


Capo del Dipartimento
Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione
I
SOMMARIO

Premessa ...............................................................................................................................................V

Capitolo 0 ................................................................................................................................................1
1. Italia.......................................................................................................................................................3
1.1 Commercio estero e ruolo delle piccole e medie imprese in Italia ....................................................3
1.2 Sostegno pubblico all’internazionalizzazione....................................................................................5
2. Francia ................................................................................................................................................11
3. Germania ............................................................................................................................................17

Sezione I.................................................................................................................................23
Francia ....................................................................................................................................................25
1.Quadro economico e commercio estero ...............................................................................................25
1.1 Quadro macroeconomico...................................................................................................................25
1.2 Principali settori produttivi ..................................................................................................................25
1.3 Commercio estero..............................................................................................................................25
1.4 Interscambio Italia - Francia...............................................................................................................29

2. Quadro generale della politica di internazionalizzazione .....................................................................31


2.1 Governance .......................................................................................................................................34
2.2 Riepilogo dei programmi e degli obiettivi di internazionalizzazione .................................................36

3. Programmi e modalità di attuazione ....................................................................................................39


3.1 Ubifrance - Sviluppo Internazionale ...................................................................................................39
3.1.1 SIDEX - Azioni di promozione individuali ........................................................................................39
3.1.2 Label France - Azioni di promozione collettive................................................................................39
3.1.3 P2C - Internazionalizzazione dei Poli di competitività.....................................................................40
3.1.4 V.I.E. - Volontariato Internazionale d’Impresa ................................................................................40
3.1.5 Dati e analisi ..................................................................................................................................41
3.2 Garanzie COFACE a sostegno delle esportazioni .............................................................................41
3.2.1 Assicurazione dei crediti all’esportazione .......................................................................................41
3.2.2 CAP e CAP+ - Complemento di assicurazione credito ...................................................................44
3.2.3 Assicurazione-prospezione per la ricerca di nuovi mercati .............................................................44
3.2.4 Assicurazione cauzione e prefinanziamento/rischio esportatore ....................................................45
3.2.5 Assicurazione investimenti..............................................................................................................46
3.2.6 Assicurazione cambi .......................................................................................................................47
3.3 Oséo International - Internazionalizzazione delle PMI.......................................................................47
3.3.1 Garanzia e finanziamento per investimenti per le esportazioni ......................................................48
3.3.2 Prestito per l’Export (PPE) ..............................................................................................................48
3.3.3 Garanzia delle cauzioni bancarie sui mercati export ......................................................................49
3.3.4 Garanzia su finanziamenti specifici.................................................................................................49
3.3.5 Prestiti per Contratti di Sviluppo Internazionale ..............................................................................49
3.3.6 FASEP - Garanzia sugli apporti di capitale in una filiale estera ......................................................50
3.3.7 Garanzia sui finanziamenti degli investimenti della filiale estera ....................................................50
3.3.8 Partenariati e progetti tecnologici transnazionali ............................................................................50
3.3.9 Sostegno informativo e servizi per i partenariati tecnologici ...........................................................51

II
3.4 Agevolazioni fiscali - Ministero dell’Economia, Industria e Occupazione...........................................51
3.4.1 Credito d’imposta export .................................................................................................................51
3.4.2 Esonero fiscale per le missioni volte all’export - cd. “120 giorni” ....................................................52
3.5 Dogane - Smaterializzazione delle procedure ...................................................................................52

4. Riepilogo dell’insieme dei programmi e degli strumenti.......................................................................53


4.1 Ubifrance - Sviluppo Internazionale ...................................................................................................53
4.2 Garanzie Coface a sostegno delle esportazioni ................................................................................54
4.3 Oséo International per l’internazionalizzazione delle PMI .................................................................56
4.4 Agevolazioni fiscali - Ministero dell’Economia, Industria e Occupazione...........................................57
4.5 Dogane - Smaterializzazione delle procedure ...................................................................................57

5.Commercio estero e risultati della politica di internazionalizzazione della Francia...............................59

6.Considerazioni conclusive ....................................................................................................................63

Sezione II................................................................................................................................65
Germania ................................................................................................................................................67
1.Quadro economico e commercio estero ...............................................................................................67
1.1 Quadro macroeconomico...................................................................................................................67
1.2 Principali settori produttivi ..................................................................................................................67
1.3 Commercio estero..............................................................................................................................67
1.4 Interscambio Italia - Germania...........................................................................................................70

2.Il quadro generale della politica di internazionalizzazione ....................................................................73


2.1 Governance .......................................................................................................................................75
2.2 Riepilogo dei programmi e degli obiettivi di internazionalizzazione ...................................................78

3.Programmi e modalità di attuazione .....................................................................................................81


3.1 BMWi e AUMA - Programma per le Fiere Internazionali (AMP).........................................................81
3.1.1 AMP - Supporto alle imprese per la partecipazione alle fiere internazionali ...................................81
3.1.2 German Pavillion.............................................................................................................................82
3.2 Programmi BAFA per la promozione all’estero ..................................................................................82
3.2.1 Iniziativa Export “Energie rinnovabili”..............................................................................................82
3.2.2 Iniziativa Export “Efficienza energetica”..........................................................................................83
3.2.3 Promozione Marketing ....................................................................................................................83
3.3 Camere di commercio tedesche all’estero (AHK) - accompagnamento e consulenza .....................83
3.3.1 Servizi alle imprese.........................................................................................................................83
3.4 Germany Trade and Invest - Informazione e Promozione .................................................................84
3.4.1 e-Trade - Center .............................................................................................................................84
3.4.2 Piattaforma iXPOS..........................................................................................................................85
3.5 Euler Hermes Kreditversicherungs Aktiengesellschaft - Garanzie Hermes cover
dei crediti alle esportazioni ................................................................................................................85
3.5.1 Polizza Wholeturnover ("APG") e Polizza Wholeturnover Light ("APG light") .............................87
3.5.2 Assicurazione del rischio di fabbricazione ......................................................................................88
3.5.3 Assicurazione del Credito all’Acquirente.........................................................................................88
3.5.4 Assicurazione del Credito al Fornitore ............................................................................................88

III
3.5.5 Assicurazione Rotativa del Credito Acquirente ...............................................................................88
3.5.6 Assicurazione Rotativa del Credito Fornitore..................................................................................89
3.5.7 Assicurazione per contratti di costruzione......................................................................................89
3.5.8 Assicurazione Leasing ....................................................................................................................89
3.5.9 Assicurazione quadro del credito ....................................................................................................90
3.5.10 Garanzia di cartolarizzazione dei crediti .......................................................................................90
3.5.11 Copertura del contratto obbligazionario ........................................................................................90
3.5.12 Garanzia Aerbus ...........................................................................................................................91
3.5.13 Assicurazione Rischio Confisca ....................................................................................................91
3.5.14 Contro - Garanzia .........................................................................................................................91
3.5.15 Assicurazione contro il rischio di conferma del credito .................................................................92
3.6 PricewaterhouseCoopers Aktiengesellschaft Wirtschaftsprüfungs gesellschaft
(PwC AG) - Garanzie per gli Investimenti esteri ...............................................................................92
3.7 KfW Mittelstandsbank - finanziamenti per le PMI ..............................................................................93
3.7.1 KfW Unternehmerkredit (Prestito imprenditoriale) ..........................................................................93
3.7.2 KfW Unternehmerkapital - Capitale per Lavori e Investimenti ........................................................94
3.8 High Tech Strategie............................................................................................................................95
3.8.1 Intec.net ..........................................................................................................................................96
3.8.2 Kompetenznetze Deutschland - internazionalizzazione dei cluster ................................................96

4. Riepilogo dell’insieme dei programmi e degli strumenti.......................................................................97


4.1 AUMA e Ministero Economia e Tecnologia - Partecipazione a fiere internazionali ............................97
4.2 BAFA - Promozione all’estero ............................................................................................................97
4.3 Camere di commercio tedesche all’estero - Accompagnamento e consulenza ................................98
4.4 German Trade and Invest - Informazione e promozione ...................................................................98
4.5 Garanzie Hermes cover dei crediti alle esportazioni..........................................................................99
4.6 Garanzie PricewaterhouseCoopers - Graranzie per gli investimenti esteri .....................................102
4.7 KfW Mittelstandsbank - Finanziamenti per le PMI ...........................................................................103
4.8 High Tech Strategie..........................................................................................................................103

5. Commercio estero e risultati della politica di internazionalizzazione della Germania........................105

6. Considerazioni conclusive .................................................................................................................109

Bibliografia .........................................................................................................................................111

Allegati .................................................................................................................................................115

IV
PREMESSA

Lo studio “Politiche per l’internazionalizzazione a confronto: Francia e Germania” è il risultato di


una ricerca volta a conoscere le iniziative più rilevanti dei due Paesi nel campo delle politiche di
internazionalizzazione a sostegno delle imprese, in particolare PMI, nel corso degli ultimi anni.

L’idea nasce nel quadro del Tavolo d’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico per la rea-
lizzazione degli adempimenti previsti dallo Small Business Act1, insediato dal Ministro Scajola il
18 marzo 2009; specificatamente nell’ambito del Tavolo tematico 5 “Politiche e strumenti per l’In-
ternazionalizzazione”, coordinato dal Direttore Generale per le politiche di internazionalizzazione
e promozione degli scambi, Pietro Celi.

La panoramica sulle politiche di internazionalizzazione dei maggiori concorrenti europei dell’Italia


può costituire un riferimento utile in termini di buone prassi cui è possibile guardare e, ove ne ri-
corrano le circostanze, ispirarsi in concreto da parte dei soggetti coinvolti attivamente nella defi-
nizione della politica e degli strumenti di internazionalizzazione in Italia, con l’obiettivo del rilancio
della presenza di imprese italiane all’estero incluso nella recente Legge Sviluppo.

Si è scelto di avviare l’analisi in Paesi ove fosse rilevante l’importanza strategica della dimensione
internazionale; pur non volendo costruire paralleli virtuali tra politiche nazionali per l’internazio-
nalizzazione, emerge, tuttavia, la comune influenza degli orientamenti comunitari e del contesto
regolatore europeo, in particolare in materia di aiuti di Stato, nella impostazione delle singole po-
litiche e nella loro declinazione in strumenti di intervento.

Allo stesso tempo, ogni Governo ha progettato strumenti a sostegno dell’internazionalizzazione


che tenessero conto delle potenzialità della struttura produttiva nazionale, coniugando la valoriz-
zazione di quest’ultima con il rafforzamento dei settori già riconosciuti come trainanti per l’export,
al fine di sostenere una stabile presenza imprenditoriale all’estero.

L’analisi, condotta sulla base di fonti documentali, presenta il quadro macroeconomico e settoriale
dei Paesi e l’interscambio con l’Italia, per poi ricostruire il quadro delle politiche per l’internazio-
nalizzazione e del sistema di governance, fino a presentare nel dettaglio i singoli programmi e
strumenti. I programmi e gli strumenti sono stati presentati anche in tabelle di sintesi, per una let-
tura semplificata che consenta di evidenziare con maggiore immediatezza la rispondenza tra pro-
grammi e obiettivi, i contenuti degli strumenti e, ove possibile, le risorse dedicate e i risultati più
recenti.

Il lavoro è stato ideato in modo da consentire eventuali aggiornamenti, a seconda dell’evoluzione


dei provvedimenti adottati in materia nei Paesi considerati, o anche approfondimenti, in relazione
a strumenti specifici di particolare interesse per l’Italia. Inoltre, il metodo di lavoro potrà essere
applicato all’esame di altre realtà nazionali, europee ed extra-europee.

1
Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato delle Regioni, Pensare
anzitutto in piccolo. Uno Small Business Act per l’Europa, COM (2008) 394 definitivo/2.

V
CAPITOLO 0
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

CAPITOLO 0

1
CAPITOLO 0
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

1. ITALIA2

1.1 Commercio estero e ruolo delle piccole e medie imprese in Italia


Il sistema produttivo italiano si caratterizza, a differenza di quello degli altri Paesi industrializzati,
per il numero elevato di imprese medio-piccole e piccole, fino alle microimprese con meno di dieci
addetti.

Nel corso del Novecento, in Italia il peso delle classi dimensionali delle imprese ha mostrato di-
verse oscillazioni: infatti nel periodo compreso tra il 1927 e il 1991, la classe intermedia, 100-499
addetti, impiega circa un quinto degli occupati manifatturieri, mentre il peso delle piccole imprese
scende di nove punti (dal 59,5% al 50,6%) e sale quello delle grandi (dal 19 al 31%). Il ventennio
successivo, caratterizzato da crisi e da forti ristrutturazioni dei gruppi di dimensione maggiore,
con strategie di outsourcing e frammentazione societaria, vede invertirsi la tendenza: il peso degli
occupati nelle grandi imprese crolla dal 31 al 13% mentre specularmente cresce dal 51 al 68%
quello delle piccole.

Queste variazioni si legano a fenomeni che hanno investito in modo trasversale tutti i settori: le
pressioni salariali sulla scia del boom degli anni Sessanta, le incertezze seguite alla prima crisi
petrolifera del 1973, che spinsero le imprese medio-grandi in Europa a cercare maggiori forme di
flessibilità. Negli anni Ottanta le grandi imprese italiane conoscono un periodo di rilancio di breve
durata, con aumento dei margini di profitto, crescita della produttività, maggiore ricorso al credito
anche per il venir meno del massimale bancario sugli impieghi.

Un’attenzione particolare merita poi, nel caso del nostro Paese, il ruolo giocato dai distretti in-
dustriali, cioè l’insieme dei sistemi produttivi locali e imprese a rete capaci di generare economie
di scala di sistema alternativi alle tradizionali economie di scala di impianto o impresa, tipiche del
tradizionale “modello fordista di organizzazione industriale”.

Il sistema dei distretti e delle imprese a rete è messo alla prova dai cambiamenti delle dinamiche
del commercio internazionale, che impongono il passaggio da strategie puramente di esportazioni
a strategie di insediamento e radicamento nei mercati di sbocco (accordi di distribuzione, reti di
agenti e rappresentanti, filiali commerciali e di assistenza ai clienti, investimenti produttivi, avvi-
cinamento alle fonti di conoscenza e di progresso tecnologico). Per quanto concerne la loro per-
formance esportativa continua la fase di difficoltà che li investe sin dalla fine del 2007: infatti il
primo trimestre del 2009 si è aperto con un calo profondo dei valori esportati (-20% circa).

A livello settoriale, solo i distretti alimentari reggono, grazie al carattere meno ciclico della do-
manda, spesso diretta a soddisfare bisogni primari e incomprimibili. Gli altri distretti registrano un
calo di fatturato estero compreso tra il -15% dei beni di consumo del sistema moda e il -30% dei
beni intermedi del sistema moda.

L’importanza delle PMI per il nostro sistema produttivo è ribadita da un recente studio dell’Eurostat
(2008): all’interno dell’Unione europea a 27, l’Italia presenta il numero più elevato di PMI mentre
in termini percentuali il nostro Paese è in linea con Grecia, Spagna, Cipro e Portogallo (99,9%).

Le nostre PMI producono un valore aggiunto di circa 420 miliardi di euro (alle spalle solo di Ger-
mania e Regno Unito), impiegano oltre 12 milioni di persone (dietro solo la Germania) e concor-
rono per oltre i due terzi alla formazione del prodotto interno lordo.

Le imprese esportatrici sono circa 200.000 (5.800 quelle che hanno avviato direttamente attività
economiche all’estero). Nel corso del 2008 il 93% degli esportatori è costituito da imprese con
meno di 50 addetti e ha generato circa il 28% del valore delle esportazioni (in crescita rispetto al
2007), mentre all’altro estremo poco più di 2000 imprese con più di 250 addetti forniscono il 44%
del valore totale. È comunque interessante notare che le imprese con 50-249 addetti (circa 11600
nel 2007), hanno tendenzialmente accresciuto il proprio contributo alle esportazioni totali lungo il
decennio, arrivando al 28% nel 2007.

2
La presentazione del sistema italiano è a cura dell’Osservatorio economico del MSE. 3
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

La distribuzione per classi di fatturato esportato è ancora più polarizzata: circa l’84% degli espor-
tatori registra un fatturato esportato inferiore a 750.000 euro nel 2007, generando complessiva-
mente non più del 4% delle esportazioni totali, contro il 50% che origina da poco più di 1.000
esportatori nella classe di oltre 50 milioni di fatturato esportato e circa un terzo attribuibile agli
esportatori delle classi tra 5 e 50 milioni.

Al crescere delle dimensioni aziendali tende a crescere anche il numero di mercati serviti dall’im-
presa esportatrice. Le grandi imprese giocano un ruolo fondamentale nelle Americhe, nel Medio
Oriente e nell’Africa settentrionale; le microimprese (fino a 9 addetti), detengono quote di mercato
dell’export superiori alla media nei confronti dei Paesi dell’Africa sub-sahariana e conservano un
ruolo piuttosto marginale sul mercato americano. Per quanto riguarda le imprese di medie dimen-
sioni, invece, restano prioritari il mercato europeo e asiatico.

In tema di internazionalizzazione produttiva, la maggior parte delle partecipate italiane all’estero


ha sede nell’Unione europea: nell’area si concentra infatti oltre la metà (52%) dei dipendenti e
una quota di fatturato superiore al 65% del totale.

Gli investimenti produttivi in uscita dall’Italia sono in gran parte frutto delle scelte strategiche delle
grandi imprese, quelle con un numero di addetti superiore ai 250; le partecipate dai grandi inve-
stitori rappresentavano nel 2007 il 73,4% dei dipendenti all’estero e l’87,1% del fatturato com-
plessivo. Le imprese con un numero di addetti compreso tra 50 e 249 hanno tuttavia fatto
registrare la crescita più sostenuta delle attività d’investimento produttivo all’estero.

Il peso delle micro (fino a 9 addetti) e piccole imprese investitrici (da 10 a 49 addetti) sul totale
delle partecipate all’estero, si è portato al 10,3% nel corso dell’anno precedente. Va tuttavia ri-
cordato che i dati sull’internazionalizzazione produttiva delle PMI richiedono una notevole cautela:
le forme di internazionalizzazione leggere, come gli accordi di tipo commerciale e/o i progetti di
collaborazione, sono spesso preferite dalle imprese di minori dimensioni, poiché comportano una
maggiore flessibilità e minori costi fissi per l’impresa.

Le multinazionali più grandi sono state particolarmente attive nei Paesi europei non UE, con una
quota di addetti che è passata tra il 2002 e il 2007 dal 72,3 al 78,5%. Il settore dei servizi si è di-
mostrato in quest’area particolarmente attrattivo. Una quota rilevante delle partecipazioni si è
concentrata anche in alcuni settori tradizionali del made in Italy, quali l’abbigliamento e i prodotti
in pelle; questi investimenti si caratterizzano per il fatto di rappresentare una quota di addetti dop-
pia rispetto al fatturato. Sempre nella regione extra UE si concentra anche una buona parte delle
partecipate nel settore degli autoveicoli.

Nell’area mediorientale e nei Paesi dell’Africa settentrionale, la quota delle multinazionali italiane
più grandi è passata, con riferimento al numero degli addetti, dal 49,6 al 63,2% del totale; ciò è
avvenuto a scapito soprattutto degli investitori della classe intermedia.

Di un certo rilievo anche le partecipazioni in alcuni dei tradizionali settori del made in Italy. In
America settentrionale, la dinamica più favorevole ha riguardato gli investitori della classe inter-
media. Le medie imprese italiane avevano nel 2002 un numero di succursali rappresentative del
10,8% del totale degli addetti; questa quota è salita al 17,9% nel 2007, a fronte di un piccolo gua-
dagno delle piccole imprese e di una sensibile riduzione del peso dei grandi gruppi industriali. Il
cambio euro/dollaro più favorevole potrebbe aver concorso all’abbassamento della “soglia” di in-
gresso nel mercato nordamericano, favorendo l’accesso anche alle PMI italiane. Sensibilmente
al di sopra della media, sia relativamente agli addetti che al fatturato, le quote del settore alimen-
tare, dei materiali per l’edilizia, vetro e ceramica, della meccanica e dell’elettronica. La composi-
zione settoriale degli investimenti spiega buona parte dell’importanza relativa in quest’area degli
investitori della classe dimensionale intermedia. È importante rilevare la significativa presenza di
imprese di medie dimensioni in Asia orientale, regione in cui si concentra il 9,6% di tutte le attività
italiane all’estero.

Secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili (2006), il contributo delle PMI italiane alle esportazioni
complessive si aggira intorno al 56%, valore che nel periodo 2003-2006 è rimasto sostanzialmente
stabile, ciò alla luce del mutato scenario economico globale e sulla scia del crescente processo
di frammentazione internazionale della produzione fornisce un’ulteriore conferma dell’importanza
strategica del sostegno pubblico ai processi di internazionalizzazione delle imprese.
4
CAPITOLO 0
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

1.2 Sostegno pubblico all’internazionalizzazione


Il sostegno delle imprese che intendono estendere la loro presenza sul mercato internazionale è
oggi considerata largamente una priorità politico-istituzionale, soprattutto per l’importanza che i
processi di internazionalizzazione rivestono nella crescita economica nazionale.

A livello centrale, gli strumenti a supporto dei processi di internazionalizzazione sono molteplici e
sostengono tutte le fasi dell’internazionalizzazione, dalla valutazione dell’idea imprenditoriale fino
all’implementazione del progetto internazionale, anche nella forma più complessa del radicamento
in loco.

In Italia il Ministero dello Sviluppo Economico è l’istituzione centrale responsabile delle po-
litiche di internazionalizzazione delle imprese, curate dalla Direzione per le Politiche di Inter-
nazionalizzazione e la Promozione degli Scambi.

In tale contesto, la Direzione elabora la proposta delle Linee Direttrici triennali e di indirizzo della
attività degli Enti strumentali (ICE e Simest) che vengono emanate dal Ministro, in cui sono indi-
viduati i mercati esteri di interesse per le aziende italiane, i settori nazionali prioritari e gli strumenti
da adottare nello scenario economico del momento.

La Direzione inoltre realizza direttamente alcuni programmi ed iniziative sia in campo promozio-
nale che di sostegno finanziario a favore delle aziende esportatrici che si internazionalizzano.

Rientrano nella gestione diretta del Ministero i contributi finanziari a programmi promozionali
presentati da Enti, Istituzioni ed associazioni per la promozione delle esportazioni (L. 1083/54),
da Consorzi export a carattere pluri-regionale (L. 83/89 e L. 394/81, art. 10), da Camere di com-
mercio italiane all’estero (L. 518/70 e L. 580/93) e Camere miste in Italia, nonché la gestione del
Progetto Africa, Asia e Mediterraneo, regolato da apposita Convenzione stipulata con Confindu-
stria Servizi innovativi, che prevede la concessione di contributi per la realizzazione di studi di
fattibilità per progetti di infrastrutturazione in tali aree.

Inoltre, il Ministero gestisce, con il supporto operativo dell’ICE, il Fondo made in Italy, finalizzato
a finanziare campagne di promozione straordinaria a carattere settoriale a favore delle produzioni
made in Italy.

Sono invece oggetto di gestione indiretta, ma su linee di indirizzo del Ministero, gli accordi di pro-
gramma con le Regioni, gli accordi di settori con le Associazione di categoria, l’Accordo quadro
con ICE e CRUI, l’Accordo con il sistema fieristico nazionale, l’Accordo con Unioncamere e As-
socamerestero. Tali accordi danno luogo a progetti promozionali cofinanziati al 50% nell’ambito
dei fondi del Programma promozionale dell’ICE.

In proposito, occorre ricordare che in seguito alla legge di riforma costituzionale n. 3/2001 sono
state attribuite alle Regioni due importanti competenze quali i rapporti internazionali e con l’UE e
il commercio estero. Sempre nell’ottica del decentramento delle funzioni amministrative centrali
avviato con la cd. legge Bassanini, nonché a supporto delle nuove funzioni svolte direttamente
dalle Regioni, va collocata la costituzione e il rafforzamento nel tempo degli SPRINT (Sportelli
Regionali per l’Internazionalizzazione), strutture che tramite la pianificazione e il coordinamento
dei vari attori locali, tendono di “avvicinare” alle imprese il sistema pubblico per l’internazionaliz-
zazione.

Ricorrendo ad una semplificazione, si può assumere che a livello centrale attualmente esistono
i seguenti operatori principali:

ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero);


SIMEST S.p.a. (Società Italiana per le Imprese all’Estero);
SACE S.p.a. (Società di assicurazione del commercio estero);
CCIAA (Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura);
CCIE (Camere di Commercio Italiane all’Estero).

Prima di introdurre i singoli strumenti e servizi, nell’ambito della classificazione sopra menzionata,
si rappresenta una mappa complessiva del sistema incentivante pubblico di livello centrale (le
Camere di commercio sono considerate di livello territoriale).

5
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Tab. 1 - Strumenti e servizi per l’internazionalizzazione (livello di governo centrale)

ICE SIMEST SACE


Servizi Informativi Servizi d’investimento ƒ Copertura del rischio di credito
ƒ News commercio estero ƒ Partecipazione al capitale di per le aziende esportatrici
ƒ Guida al mercato imprese estere ƒ Copertura dei rischi politici
ƒ Anteprima grandi progetti ƒ Gestione di fondi di venture legati a investimenti all’estero
ƒ Gare internazionali capital ƒ Copertura del rischio di
ƒ Opportunità commerciali Agevolazioni escussione delle fideiussioni
ƒ Schede prodotti ƒ Finanziamenti agevolati per ƒ Garanzia su finanziamenti
ƒ Indagini di mercato studi di prefattibilità e bancari
ƒ Rapporti ICE assistenza tecnica ƒ Garanzia su finanziamenti per
Servizi di assistenza ƒ Finanziamenti di programmi di l’internazionalizzazione di PMI
ƒ Ricerca clienti esteri investimento all’estero ƒ Conferme di credito
ƒ Ricerca partner esteri ƒ Agevolazione dei crediti documentario
ƒ Sondaggi prodotti all’esportazione
Attività promozionali
ƒ Partecipazione a fiere
ƒ Azioni di mailing
ƒ Vetrine web
Formazione
ƒ Corsi
ƒ Master in commercio estero
Attrazione di investimenti esteri

Fonte: elaborazioni Osservatorio Economico

L’Istituto nazionale per il Commercio Estero - ICE è l’ente pubblico fondato3 per promuovere
lo sviluppo degli scambi commerciali con altri Paesi, favorendo l’internazionalizzazione delle im-
prese italiane. Sotto il profilo organizzativo, l’istituto ha sede a Roma ma si compone di 17 uffici
in Italia e di una rete internazionale di 117 uffici e punti di corrispondenza4, in 87 Paesi.

Il compito di promuovere, agevolare e sviluppare gli scambi commerciali dell’Italia con gli altri
Paesi del mondo viene svolto soprattutto con riguardo a imprese piccole e medie, curandone la
proiezione ed il radicamento sui mercati esteri. Le attività sono finanziate prevalentemente con
fondi pubblici, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico e, parzialmente, dalle imprese
che ne utilizzano i servizi promozionali, di informazione e di assistenza e di formazione.

Complessivamente, l’operatività dell’Istituto può essere ricondotta a quattro raggruppamenti di


attività: organizzazione di eventi promozionali e collaborazione industriale, assistenza persona-
lizzata alle imprese, informazione sui mercati esteri e attività di formazione per l’internazionaliz-
zazione.

3
L’attività è iniziata nel lontano 1926, ma è stato oggetto di diverse modifiche legislative, ultima delle quali quella
6 attuata con la legge di riforma 68/97.
4
Avamposti operativi dislocati anche in aree remote ma di interesse strategico.
CAPITOLO 0
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Tab. 2 - Esigenze aziendali e corrispondenti servizi erogati dall’ICE

Esigenze dell’azienda Servizi ICE

Elenco dei servizi informativi (digitali e cartacei) tra cui 500 prodotti
Conoscere i mercati esteri editoriali, Guide-Paese, indagini di mercato personalizzate, sito
Internet

Gamma di servizi di assistenza del capillare network italiano ed estero


che – fin dalle fasi iniziali dell’ingresso nel mercato prescelto –
Entrare nei mercati esteri individua i partner più idonei, evidenzia le strategie di inserimento più
adeguate agli obiettivi dell’impresa, assicura un’assistenza puntuale
nel corso delle trattative

Partecipazione alle iniziative inserite nel-l’annuale Programma


Promuovere prodotti e servizi nei mercati Promozionale, assistenza nell’organizzazione all’estero di mostre
esteri autonome, conferenze stampa, convegni e campagne pubblicitarie in
loco

Servizi di consulenza agli investitori, reperimento di fonti di


finanziamento, assistenza contrattuale, assistenza per l’apertura di
Sviluppare e consolidare i rapporti nei mercati
uffici all’estero e per il reperimento di personale locale, informazioni
esteri
commerciali e riservate sui partner, supporto alla soluzione delle
controversie

Fonte: elaborazioni Osservatorio Economico

La Società italiana per le imprese all’estero - SIMEST S.p.a. è una società di diritto privato a
maggioranza pubblica che promuove l’internazionalizzazione delle imprese italiane mediante ser-
vizi di assistenza e strumenti finanziari diversificati, allo scopo ultimo di valorizzare la capacità
competitiva del sistema produttivo italiano, in gran parte costituito da piccole e medie imprese.

La maggiore attenzione alle imprese minori, in particolare, si fonda sul presupposto che tali
aziende non dispongono al loro interno di tutte le competenze necessarie per progettare e attuare
forme di internazionalizzazione diverse dall’esportazione.

Tab.3 - Interventi Simest per fasi di sviluppo aziendale (coinvolgimento estero crescente)

Fasi di sviluppo dell’azienda Interventi Simest

a. Analisi mercati esteri ƒ finanziamento studi di fattibilità e assistenza tecnica

b. Penetrazione commerciale extra UE ƒ finanziamento programmi di insediamento (extra UE)

c. Esportazione beni strumentali ƒ Stabilizzazione tassi su finanziamenti per export di beni d’investimento

d. Ricerca opportunità di investimento ƒ business scouting e match making

ƒ partecipazione al capitale di società estere


ƒ fondi venture capital
e. Investimenti in aziende estere
ƒ contributo in conto interesse su finanziamento della quota della
azienda italiana

Fonte: elaborazioni Osservatorio Economico

7
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Come si evince dalla tabella, gli strumenti finanziari che la SIMEST S.p.a. gestisce si articolano
secondo una gamma che consente di accompagnare le imprese in tutte le principali fasi evolutive
dei processi di internazionalizzazione e comprendono:

la partecipazione societaria agli investimenti all’estero delle imprese italiane;


il finanziamento degli studi di fattibilità e dei programmi di formazione e assistenza tecnica
agli investimenti all’estero;
il finanziamento della realizzazione di strutture commerciali permanenti all’estero;
la stabilizzazione dei tassi di interesse a condizioni consensus nelle operazioni di
finanziamento dei crediti export per le esportazioni di beni di investimento.

Per iniziative di internazionalizzazione produttiva, in particolare, la SIMEST S.p.a. interviene at-


traverso la ricerca di partner e di opportunità di investimento e l’erogazione di servizi di assistenza
e consulenza tecnico-finanziaria nella predisposizione del progetto e nella sua implementazione.

A tali servizi si aggiunge lo strumento tecnico dell’acquisizione di partecipazione al capitale di ri-


schio della società estera, anche con l'intervento associato dei fondi di venture capital del Mini-
stero dello Sviluppo Economico. Tale intervento può essere potenziato con il ricorso a contributi
in conto interesse sull'eventuale finanziamento bancario della quota di capitale di rischio sotto-
scritta dall'impresa italiana.

Attraverso recenti provvedimenti legislativi sono stati avviati nuovi strumenti al momento in corso
di definizione e adozione. In particolare, si menziona un primo strumento di sostegno mirante a
favorire l’aggregazione delle PMI attraverso una partecipazione finanziaria ad un progetto (fase
di start-up) sui mercati esteri; un secondo strumento, invece, è preordinato alla crescita dimen-
sionale delle PMI esportatrici, attraverso un finanziamento agevolato volto a rafforzare la loro so-
lidità patrimoniale.

La Società di assicurazione del commercio estero - SACE S.p.a. è una struttura privata5 a
capitale pubblico6 che offre servizi assicurativi a favore dell'internazionalizzazione delle imprese
italiane svolgendo attività di assicurazione, riassicurazione e garanzia dei rischi di carattere poli-
tico, valutario e commerciale a cui sono esposte le imprese e le banche italiane nelle loro opera-
zioni commerciali e di investimento in Paesi esteri.

Oltre a prodotti tradizionali di copertura assicurativa l’offerta di prodotti comprende anche garanzie
su finanziamenti e su emissione di titoli e strumenti finanziari connessi al processo di internazio-
nalizzazione delle imprese italiane. In virtù del controllo totalitario di SACE BT S.p.a., assicura
anche i crediti a breve termine sul mercato italiano ed estero7. Si chiarisce che SACE S.p.a. opera
a medio-lungo termine (con dilazioni di pagamento uguali o superiori ai 24 mesi) a prescindere
dal Paese estero di destinazione, mentre per le operazioni a breve termine interviene a favore di
quelle destinate a Paesi non OCSE8 e fuori dall'Unione europea. Attraverso SACE BT S.p.a.,
opera anche sul mercato delle esportazioni a breve termine verso Paesi OCSE, un comparto di
molto valore e notevolmente dinamico dell'export che interessa in particolar modo le aziende di
piccole e medie dimensioni.

Come nel caso della Simest, anche SACE S.p.a. ha come mission aziendale quella di accrescere
la competitività delle aziende italiane. Questo obiettivo è perseguito concretamente sulla base di
tre principali assunti operativi. Innanzitutto l’imprenditore deve potersi concentrare sul proprio pro-
dotto, sulla sua commercializzazione e sulle condizioni di assistenza post-vendita trasferendo al-
l'assicuratore SACE S.p.a. i rischi di mancato pagamento e altri rischi accessori non direttamente
connessi al proprio core business e dedicare quindi tempo, energie e altre risorse a rendere la
propria offerta più competitiva.

5
È divenuta società per azioni ad inizio 2004.
6
Il capitale sociale è interamente detenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
7
SACE BT S.p.a., inoltre, controlla Assicuratrice Edile (Assedile), compagnia assicurativa specializzata nel ramo
cauzione e nei rischi della costruzione.
8
Sono Paesi membri dell’OCSE: Australia; Austria; Belgio; Canada; Repubblica ceca; Danimarca; Finlandia;
8 Francia; Germania; Grecia; Ungheria; Islanda; Irlanda; Italia; Giappone; Corea del Sud; Lussemburgo; Messico;
Paesi Bassi; Nuova Zelanda; Norvegia; Polonia; Portogallo; Repubblica Slovacca; Spagna; Svezia; Svizzera;
Turchia; Regno Unito; Stati Uniti (www.oecd.org).
CAPITOLO 0
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Con riguardo alle condizioni di finanziamento, l'esportatore ne può migliorare i termini e le condi-
zioni, con vantaggi per se stesso e per i propri clienti, quali la possibilità di smobilizzare pro-soluto
il proprio credito e di concedere maggiori dilazioni di pagamento. Infine, rispetto all’assunzione
del rischio, SACE S.p.a. assicura l'esportatore o l'investimento all'estero gestendone i rischi col-
legati e garantisce il pagamento puntuale e completo della fornitura.

Per quanto concerne l’erogazione dei servizi, SACE S.p.a. ha adottato un modello commerciale
che prevede tre tipologie di prodotti. La prima è quella dei prodotti ad alta standardizzazione, che
rispondono ad esigenze assicurative tradizionali di banche e imprese impegnate in attività di ex-
port. La seconda è quella dei prodotti tailor made, ovvero prodotti complessi e “su misura” che
interpretano esigenze più evolute o specifiche del mercato (come nel caso di prodotti di finanza
strutturata o prodotti assicurativi ad integrazione di prodotti finanziari). La terza è quella dei servizi
di consulenza finalizzati a promuovere la penetrazione delle imprese italiane nei mercati esteri
più difficili, dove la realizzazione di un progetto d'investimento richiede un supporto nella fase di
individuazione, valutazione e strutturazione dell’iniziativa.

Le Camere di commercio italiane, quali strutture radicate sul territorio, hanno sviluppato una
propria specializzazione in termini di assistenza alle imprese, specialmente di piccola e media
dimensione, con particolare riferimento agli aspetti della contrattualistica, della fiscalità e degli
adempimenti doganali. Secondo gli studi condotti da Unioncamere, il sistema camerale italiano
investe annualmente circa 80 milioni di euro per attività di internazionalizzazione.

L’approfondimento di una cultura specialistica nell’attività di internazionalizzazione ha spinto le


Camere anche a dotarsi di strutture organizzative adeguate: sono oggi 24 le aziende speciali che
si occupano sul territorio di questa materia, in ciò delegate dalle Camere stesse.

Le Camere di commercio e le loro articolazioni funzionali hanno anche aperto una rete di 47 tra
Antenne e desk all’estero che svolgono funzioni di assistenza alle imprese dei territori di riferi-
mento. Tali strutture sono normalmente collocate presso le Camere di commercio italiane al-
l’estero.

Unioncamere ha promosso, a livello nazionale, politiche per rafforzare il carattere sistemico delle
iniziative camerali nel più generale contesto del Sistema-Paese. Tale carattere sistemico è stato
perseguito, innanzitutto, tramite la sottoscrizione di specifici Accordi di Programma con il Ministero
dello Sviluppo Economico e con il Ministero degli Affari Esteri.

A partire dal 2006 Unioncamere, d’intesa con le strutture camerali più rappresentative sul piano
nazionale, ha promosso missioni nazionali di sistema con imprenditori al seguito. Tali missioni
hanno corrisposto l’obiettivo, anche suggerito dal Ministero dello Sviluppo Economico, di proce-
dere ad una concentrazione e razionalizzazione delle iniziative evitando una dispersione delle ri-
sorse.

L’orientamento sistemico delle Camere di commercio è confermato, anche, dalla presenza ca-
merale negli sportelli regionali per l’internazionalizzazione. Gli sportelli regionali per l’internazio-
nalizzazione sono stati istituiti tramite convenzioni tra il Ministero dello Sviluppo Economico e le
singole regioni e vedono la partecipazione di ICE, SACE S.p.a., SIMEST S.p.a. e del sistema ca-
merale.

Le Camere di commercio italiane all’estero sono organismi e associazioni privati composti da


imprenditori nazionali e locali riconosciute dal Ministero e riunite nell’Assocamerestero. Al mo-
mento le Camere riconosciute sono 71 e, nei diversi Paesi in cui operano le Camere offrono un
valido supporto in tutte le attività promozionali e di sostegno agli imprenditori italiani che possono
contare sull’approfondita conoscenza dei mercati e su una vasta rete di contatti con il mondo im-
prenditoriale locale.

Il Ministero ha anche rafforzato la collaborazione con le Camere di commercio italiane all’estero


puntando a finanziare progetti preferenziali che rispondano alle priorità delle linee strategiche
d’azione delineate da questo Ministero - ad esempio, vengono finanziati progetti relativi a settori
innovativi quali le energie rinnovabili, e relativi alle tecnologie di punta, come l’aerospazio, e ad
iniziative di “rete” volte a valorizzare le business community italiane all’estero.

9
CAPITOLO 0
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

2. FRANCIA
Il principale mercato di sbocco dei prodotti francesi anche nel 2008 si conferma la Germania
(60 miliardi di euro) seguita da Italia, Spagna, Regno Unito e Belgio. Le principali merci esportate
sono: aeroplani e altri prodotti dell’industria spaziale autoveicoli, prodotti farmaceutici, prodotti
raffinati derivati dal petrolio, parti di autoveicoli. Per quanto concerne le importazioni, la Germania
è ancora la principale fonte di approvvigionamento, seguita da Belgio, Italia, Spagna, Paesi Bassi
e Regno Unito. I principali prodotti importati sono petrolio, autoveicoli, velivoli e apparecchiature
spaziali, gas naturale.

Nel 2008 il deficit commerciale si è ampliato ulteriormente: sulla performance hanno inciso ne-
gativamente la caduta delle esportazioni nel settore automobilistico e agroindustriale, mentre l’ex-
port di aeromobili Airbus è cresciuto di circa il 4% dopo la flessione registrata l’anno precedente.

Gli investimenti diretti esteri (IDE) in entrata in Francia sono passati dai 158 miliardi di dollari nel
2007, ai 114 del 2008. In Europa diviene il primo Paese destinatario degli investimenti esteri, a
pari merito con Regno Unito: nel 2008, secondo il rapporto dell’Agenzia Francese degli Investi-
menti Internazionali (AFII), il Paese ha accolto il 20,5% degli IDE destinati all’Europa, migliorando
le quote registrate negli anni precedenti.

In Francia, la percentuale di piccole e medie imprese (pari a 2.274.299) sul totale delle imprese
è del 99,8% ed è in linea con la media dell’Unione europea, mentre in termini di forza lavoro im-
piegata nel complesso e di valore aggiunto realizzato, la quota di PMI si colloca al di sotto della
media comunitaria. Esse sono attive principalmente nei segmenti del settore manifatturiero, ca-
ratterizzati da un uso più intensivo della forza lavoro. In termini di apertura produttiva verso
l’estero, le PMI francesi rappresentano il 98% delle totale delle imprese esportatrici. La quota di
PMI francesi coinvolte in forme di internazionalizzazione “più mature” supera la media europea
(9,9% delle PMI francesi percepisce redditi da filiali all’estero e da joint venture, contro la media
UE del 4,8%), mentre in termini di quote di input produttivi acquistati all’estero, la Francia si colloca
abbondantemente al di sotto della media comunitaria.

Per quanto riguarda l’interscambio Italia-Francia, nel 2008 la meccanica rimane il primo mega-
comparto dell’export italiano, nonostante non goda più della buona salute dimostrata nel 2007,
con conseguente riduzione della quota di mercato; ottimi invece i segnali provenienti dal comparto
agro-alimentare; si conferma la tendenza declinante nel settore della moda e dei prodotti elettrici
e elettronici. La maggior parte degli investimenti italiani in Francia si concentra sui settori di tipo
tradizionale che trovano nel mercato francese alcuni vantaggi, quali una diretta presenza sul mer-
cato, il minor costo dell’energia, la presenza di mano d’opera qualificata, oltre ad alcuni benefici
fiscali.

Il peggioramento della situazione del commercio estero nel 2008, principalmente per effetto della
crisi mondiale e dell’aumento della fattura energetica, ha portato all’adozione da parte del Governo
francese di misure di natura straordinaria, in particolare per fronteggiare la carenza di liquidità
delle imprese (cfr. Allegato V). In Francia, tuttavia, diversamente da quanto accaduto nelle prin-
cipali economie europee, in primis Germania e Regno Unito, la minore dimensione degli squilibri
del settore privato e la debole dipendenza dalla domanda internazionale del settore manifatturiero
potrebbero rendere meno pervasivi gli effetti della crisi economica mondiale.

La politica di internazionalizzazione francese è definita dal Ministero dell’Economia, dell’Indu-


stria e dell’Occupazione.

Con il decentramento amministrativo sono stati trasferiti ai Consigli regionali delle competenze
importanti in materia di internazionalizzazione di impresa. Tuttavia il processo non è ancora com-
pletato e la politica di internazionalizzazione è essenzialmente gestita a livello centrale.

In risposta al deterioramento dei risultati del commercio estero nel 2007, il Governo francese ha
adottato, nel febbraio 2008, un progetto di riforma del commercio estero essenzialmente volto
al riordino dei soggetti incaricati della gestione dei programmi di internazionalizzazione e alla
semplificazione delle procedure - sia di concessione di forme di sostegno che doganali -, al fine

11
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

di rendere i dispositivi di sostegno alle imprese più trasparenti, accessibili e visibili e reindirizzare
gli sforzi verso le piccole e medie imprese (cfr. Sezione I, cap. 2).

La razionalizzazione e integrazione dei soggetti pubblici incaricati della gestione dei pro-
grammi di internazionalizzazione e il coordinamento dell’azione pubblica con quella della rete ca-
merale nazionale e all’estero, con il riconoscimento a Ubifrance del ruolo centrale di promotore
dello sviluppo internazionale delle imprese, è stata operata trasferendo all’Agenzia le Missioni
Economiche all’estero della Direzione Generale del Tesoro e della Politica Economica (DGTPE)
del Ministero dell’Economia, e con l’accordo di partenariato con la rete camerale9. Inoltre, all’inizio
del 2009, con il progetto “Equipe de France de l’Export”, il Governo ha fissato degli obiettivi pun-
tuali da raggiungere entro il 2011 coinvolgendo, oltre a Ubifrance e alle reti delle Camere di com-
mercio, anche Oséo, agenzia per il sostegno delle PMI, Coface e i consulenti del commercio
estero della Francia (CCEF). Centrale nel progetto è la conferma della volontà di sviluppo delle
risorse umane, sostenendo l’attività in azienda di personale dedicato all’internazionalizzazione
attraverso le misure di agevolazione fiscale e, soprattutto, l’ingresso di giovani qualificati attra-
verso il programma V.I.E. (Volontariato Internazionale d’Impresa), che ha già registrato risultati
soddisfacenti in passato e per il quale è fissato l’obiettivo di 10.000 ingressi entro il 2011 (cfr. Se-
zione I, par. 3.1.4 e par. 3.4.2).

A completamento della riforma dell’assetto istituzionale e per favorire l’offerta francese in relazione
ai contratti internazionali strategici, è stata creata una Commissione interministeriale di so-
stegno ai contratti internazionali (CIACI), che fornisce appoggio all’offerta delle imprese fran-
cesi in risposta ad appalti internazionali in settori cruciali per l’economia francese.

Di pari passo con la riforma, sono stati adeguati gli strumenti finanziari e le altre forme di accom-
pagnamento a sostegno dell’internazionalizzazione, per rendere le imprese più competitive sui
mercati internazionali e collocare le PMI al centro delle politiche di internazionalizzazione.

Un’azione importante della nuova politica per l’internazionalizzazione delle imprese riguarda il
coinvolgimento dei grandi gruppi imprenditoriali nei processi di accompagnamento all’estero delle
PMI attraverso l’iniziativa «Pacte PME International»(cfr. Sezione I, cap. 2). L’accompagnamento
riguarda la messa a disposizione di mezzi e locali nonché la realizzazione di attività sui mercati
esteri nel corso delle quali i grandi gruppi “portano” le PMI fornitrici e partner.

È da rilevare che, al di là delle misure di informazione e promozione, le risorse finanziarie e gli


strumenti sono maggiormente concentrati sull’obiettivo “sostegno finanziario e accesso al credito”
attraverso le garanzie Coface che sono state semplificate e modernizzate. In particolare, sono
state modificate le procedure per l’assicurazione-prospezione sui nuovi mercati a favore delle
Giovani Imprese Innovative, nonché delle imprese con volumi di affari non elevati (cfr. Sezione I,
par. 3.2), le quali sono state facilitate nell’accesso a questa forma di garanzia tanto che, nel primo
semestre 2008, c’è stato un incremento delle richieste del 30%.

Rispetto alla Coface, di interesse appare la nuova copertura per i crediti inter-imprese attraverso
le garanzie CAP e CAP+ (cfr. Sezione I, par. 3.2.2). Lo strumento favorisce prioritariamente le
PMI nella catena della fornitura. In effetti, se in periodo di crisi i Governi si sono concentrati sul
credito bancario alle imprese, dai dati Coface emerge che su 5 euro di crediti a breve, 1 euro
viene dalle banche e 4 euro dalle imprese fornitrici. L’intervento mira, dunque, ad evitare l’effetto
negativo per il credito inter-imprese nei casi di fallimenti aziendali.

L’attenzione dedicata all’innovazione delle PMI come fattore di internazionalizzazione, nel-


l’ambito della politica francese, è confermata dall’azione di Oséo, ente pubblico che ha per mis-
sione il sostegno all’innovazione e alla crescita delle PMI.

Il Fondo di garanzia Internazionale raggruppa gli strumenti per l’internazionalizzazione delle PMI,
ossia una serie di soluzioni di finanziamento e garanzia che consentono di realizzare gli inve-
stimenti necessari per le esportazioni e la localizzazione all'estero. Il Contratto di Sviluppo In-
ternazionale è un innovativo strumento di finanziamento mezzanine, finalizzato al finanziamento
del capitale permanente delle imprese che intendono internazionalizzare (cfr. Sezione I, par.
3.3.5).

12 9
In particolare, la rete ACFI (Assemblé des Chambres Françaises de Commerce et d’Industrie), e l’UCCIFE
(Union des Chambres de Commerce et d’Industrie Françaises à l’Étranger)
CAPITOLO 0
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Tra le misure di Oséo compare anche il nuovo Prestito per l’export (PPE), promosso in colla-
borazione con Ubifrance, per il capitale circolante e la copertura delle spese immateriali connesse
a progetti di investimento e localizzazione all’estero (cfr. Sezione I, par. 3.3.2).

Per il futuro, il Sottosegretario al commercio estero, Anne-Marie IDRAC ha stabilito tre priorità:
non perdere nessuna opportunità di esportazione per ragioni legate al finanziamento delle im-
prese; informare costantemente le imprese in un contesto di evoluzione economica scarsamente
prevedibile; garantire l’accesso delle imprese francesi ai mercati evitando ogni forma di protezio-
nismo10.

10
Communiqué de presse, Paris, le 6 février 2009 , N° 094 “Les résultats du commerce extérieur en 2008”, di- 13
sponibile sui siti www.exporter.gouv.fr e www.minefe.gouv.fr
14
FRANCIA – Quadro di sintesi dei Programmi e degli strumenti
Ubifrance – Sviluppo Internazionale
Il programma Ubifrance si concentra sull’obiettivo “informazione e promozione” sui mercati esteri delle imprese singole o associate, favorendo
Obiettivi di
anche forme di “aggregazione” settoriale o tematica. Per favorire lo “sviluppo di risorse umane” l’Agenzia agisce soprattutto tramite lo strumento
internazionalizzazione
dei V.I.E. (cfr. oltre).
Strumenti Descrizione
SIDEX - sostegno Beneficiari: PMI e micro imprese.
finanziario per missioni Aiuto de minimis per la copertura dei costi di missione per la realizzazione di progetti export (conclusione di contratti, prospezione su un nuovo
individuali Paese) sostegno finanziario concesso all’impresa per sostenere i costi di trasferta all’estero.
Label “France” - azione Beneficiari: “Operatore” per la gestione del progetto e imprese partecipanti all’azione di promozione (minimo 5 imprese).
collettiva di promozione Agevolazione per azioni collettive di promozione etichettate “Label France” con copertura del 50% delle spese eleggibili a carico dell’impresa
all’estero capo-fila (operatore) e agevolazioni alle singole imprese partecipanti per la copertura dei costi di viaggio e soggiorno.
P2C - Beneficiari: PMI dei Poli di Competitività francesi.
Internazionalizzazione dei Sostegno allo sviluppo di partenariati tecnologici e industriali tra le PMI dei Poli e le imprese estere attraverso azioni di promozione collettiva
Poli di competitività all’estero in settori chiave: TIC, Biotecnologie, tecnologie ambientali, energie rinnovabili, trasporti.
Beneficiari: Imprese, indirettamente giovani laureati in Francia.
V.I.E. - Volontariato
L’impresa beneficia dell’esonero dal pagamento dei contributi per il giovane laureato assunto per una missione di sviluppo export ed è eleggibile
Internazionale d’Impresa
al credito d’imposta export. La missione può avere durata da 6 a 24 mesi.
Servizi di carattere promozionale e informativo sui mercati export, sia a titolo gratuito sia a pagamento, quali: organizzazione eventi, schede-
Dati e analisi
Paese, guide preparatorie ad azioni commerciali e promozionali all’estero, studi strategici di mercato.
Garanzie Coface a sostegno delle esportazioni
Il programma Coface si concentra sull’obiettivo del “sostegno finanziario e accesso al credito” per le imprese che esportano o investono nei
Obiettivi di
mercati esteri, anche attraverso la partecipazione al capitale di imprese o filiali estere. L’intervento è inoltre qualificato attraverso la copertura
internazionalizzazione
anche di spese per attività di R&S e innovazione delle imprese e con la fornitura servizi di assistenza tecnica.
Strumenti Descrizione
Beneficiari: imprese, banche e istituti di credito. In particolare, le PMI beneficiano di condizioni migliori.
Assicurazione dei crediti Il prodotto offre garanzie per la copertura dei rischi commerciali, politici e legati alle catastrofi naturali e si articola in: garanzia al fornitore;
all’esportazione garanzia dei crediti acquirente; garanzie specifiche per le banche; garanzia delle cauzioni; garanzia della finanza di progetto. Il tasso di
copertura è generalmente fissato al 95%, per le PMI con VA ” 75 Meuro può arrivare al 100%.
Beneficiari: titolari o sottoscrittori di un contratto si assicurazione-credito con Coface (per imprese francesi con VA <1,5 Mld Euro).
CAP e CAP+ -
Il dispositivo CAP consente di beneficiare di un complemento di garanzia nell’ipotesi in cui il bisogno di copertura dell’impresa è superiore alla
Complemento di
garanzia concessa. Il CAP+ apre l’accesso alla garanzia in caso di rifiuto o di risoluzione di una garanzia su un acquirente. La quota garantita è
assicurazione credito
fino al 90% per CAP e fino all’80% per CAP+.
Beneficiari: imprese o raggruppamenti di imprese (con VA ”150 Meuro). Sono escluse le società di commercio internazionale.
Assicurazione-prospezione
La garanzia fornisce sostegno alle imprese per la ricerca di nuovi mercati e contro l’insuccesso commerciale, rientrando tra le coperture tutte le
per la ricerca di nuovi
spese collegate allo svolgimento della prospezione. Coface versa un’indennità generalmente pari al 65% del saldo negativo degli
mercati
ammortamenti.
Beneficiari: banche e istituti finanziari e di credito installati in Francia e/o nell’UE.
Assicurazione cauzione e Assicurazioni contro il rischio di fallimento del datore d’ordine/pagatore in caso di richiamo delle cauzioni da parte dell’acquirente estero e rischi
prefinanziamento/rischio in fase di negoziazione commerciale. Si suddivide in: assicurazione cauzione/rischio esportatore e assicurazione pre-finanziamento/rischio
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

esportatore esportatore, emesse a favore degli emettitori del finanziamento che firmano con Coface una polizza “multi esportatore” , la banca è coperta, a
seconda dei casi, dal 65% all’85%.
Beneficiari: società francesi che intendono realizzare un investimento all’estero e le banche francesi finanziatrici.
Rientrano nella copertura i rischi di attentato alla proprietà, di mancato recupero o di diniego di giustizia, per investimenti di durata da 3 a 20
Assicurazione investimenti
anni e i prestiti bancari a copertura degli investimenti. La base della garanzia non può superare il 150% dell’investimento, l’indennità per la
perdita è il 95%.
Beneficiari : imprese francesi che regolano/rimettono offerte in valuta ai loro acquirenti esteri o che negoziano in via amichevole e si vedono
imposta una valuta diversa dall’euro nelle fasi finali della negoziazione.
Assicurazione cambi
Copre gli esportatori contro il rischio di cambio nel caso di negoziazione di affari con acquirenti esteri. Sono possibili due forme di garanzia:
assicurazione cambio negoziazione e assicurazione cambio contratto. Le perdite di cambio sono coperte al 100%.
Oséo International per l’internazionalizzazione delle PMI
L’obiettivo del programma Oséo è il sostegno all’innovazione e alla crescita delle PMI, inclusa l’internazionalizzazione. Anche Oséo persegue
Obiettivi di
principalmente l’obiettivo dell’accesso al credito tramite finanziamenti e garanzie a favore delle PMI, oltre a favorire l’internazionalizzazione
internazionalizzazione
della R&S&I delle PMI.
Strumenti Descrizione
Garanzia e finanziamento Beneficiari: PMI, purché l’impresa realizzi almeno un terzo del suo VA con le esportazioni.
investimenti export Garanzia fino al 60% sul finanziamento bancario per investimenti materiali e immateriali finalizzati alla crescita della produzione.
Beneficiari: PMI e loro filiali estere.
Garanzia delle cauzioni
Iniziative eleggibili sono le garanzie a prima richiesta o le cauzioni sul mercato emesse dalla banca francese o da una banca locale, per ordine e
bancarie sui mercati export
conto della PMI francese o di una sua filiale. La quota garantita è del 60% (in alcuni casi del 70%).
Beneficiari sono PMI che: hanno beneficiato di un’assicurazione-prospezione; esportatrici di beni strumentali e servizi, PMI aprono crediti
Garanzia su finanziamenti
documentali sui mercati di importazione, o lettere di credito stand-by. Si tratta di garanzie specifiche, fino al 60%, per le seguenti forme di
specifici
finanziamento: finanziamento prospezione, pre-finanziamento per l’export e crediti documentali sulle importazioni.
Beneficiari: imprese francesi con un VA ” a 460 Meuro.
FASEP- Garanzia sugli
Il FASEP è una garanzia concessa per la creazione di una filiale all’estero (in Paesi extra UE) o riacquisto di quote maggioritarie in filiali
apporti di capitale in una
all’estero. Gli apporti garantiti sono apporti di fondi propri o semi fondi propri in favore della filiale estera. La quota garantita è il 50% della perdita
filiale estera
accertata.
Beneficiari: PMI.
Garanzia sui finanziamenti
Si tratta di una garanzia per gli investimenti della filiale all’estero o per la creazione o acquisizione di una filiale all’estero con partecipazione
degli investimenti della
maggioritaria o minoritaria. Oséo garantisce fino al 60% la banca francese che finanzia gli investimenti o contro garantisce la banca locale
filiale
all’estero.
Beneficiari: PMI costituite sotto forma di società da più di tre anni che intendono rafforzare il capitale permanente per esportare o localizzarsi
all’estero.
Prestiti per Contratti di
A fronte di investimenti immateriali o a basso valore di ammortamento o per aumentare il fabbisogno di capitale circolante delle PMI, Oséo
Sviluppo Internazionale
concede un prestito mezzanino, senza garanzia sugli attivi né cauzione, per un ammontare che varia dai 40.000 ai 400.000 euro, di durata di 6
anni.
Beneficiari: PMI costituite da più di 3 anni.
Strumento di un prestito per investimenti immateriali volti allo sviluppo dell’esportazione o alla localizzazione all’estero, è anche ammissibile il
Prestito per l’Export (PPE)
finanziamento per il capitale circolante. Il prestito va dai 20.000 agli 80.000 euro nei limiti dei fondi propri dell’impresa, senza richiesta di
garanzia.
Partenariati e progetti Beneficiari: PMI e PMI ad alta tecnologia e ad alto potenziale di crescita organismi di ricerca pubblici e privati.
tecnologici transnazionali Si tratta di agevolazioni o finanziamenti per facilitare la partecipazione delle PMI a progetti collaborativi di R&S&I.
Sostegno per i partenariati Beneficiari: Imprese con meno di 5.000 addetti.
tecnologici Azioni di supporto in particolare: diffusione delle offerte e dei fabbisogni tecnologici, partner scouting, di partecipazione al PQR&S dell’UE.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

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CAPITOLO 0
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Agevolazioni fiscali – Ministero dell’Economia, Industria e Occupazione
Obiettivi di
Le agevolazioni fiscali si concentrano sul sostegno allo sviluppo di risorse umane per attività volte all’espansione sui mercati esteri.
internazionalizzazione
Strumenti Descrizione
Beneficiari: PMI che assumono un dipendente o un Volontario Internazionale di Impresa per le attività dedicate all’esportazione.
Credito d’imposta export
Credito d’imposta per spese di ricerca clienti fino a 24 mesi da 40.000 euro (80.000 se si tratta di un’associazione o di un GEIE).
“120 giorni” Beneficiari: PMI. Esonero dai contributi per i redditi percepiti nel corso dell’attività di ricerca commerciale realizzata all’estero.
Dogane - Smaterializzazione delle procedure
Obiettivi di
Obiettivo dell’iniziativa “zéro-papier douanier” è la semplificazione delle procedure doganali per favorire la competitività degli esportatori.
internazionalizzazione
Strumenti Descrizione
Smaterializzazione Beneficiari: Imprese esportatrici. Progetti pilota per l’ informatizzazione della documentazione dei TIR, la smaterializzazione dei certificati
procedure doganali d’origine dei vini dello Champagne verso l’Asia e dei certificati veterinari nei casi di import in un porto di grandi dimensioni.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania
CAPITOLO 0
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

3. GERMANIA
La Germania è il principale Paese esportatore su scala mondiale. La crisi economica internazio-
nale ha fortemente colpito la Germania più degli altri Paesi dell’eurozona, anche per via dell’ele-
vato grado di apertura dell’economia tedesca. Le previsioni dell’Economist Intelligence Unit (EIU)11
indicano una marcata contrazione del Pil pari al 5,3% nel 2009 e una più contenuta pari allo 0,9%
nel 2010 (Cfr. anche Sezione II, capitolo 5).

In questo quadro, si è acceso il dibattito nazionale e internazionale circa la validità del modello
economico tedesco export-led, critiche che il Cancelliere Angela Merkel ha rigettato, affermando
che non ci sono alternative al modello tedesco e che la dipendenza dalle esportazioni ha reso la
Germania la più grande economia europea.

I settori principali che compongono il Pil tedesco sono i servizi (69%) seguiti dall’industria
(30,1%) e dall’agricoltura (0,9%); i principali comparti produttivi sono meccanico, automobilistico,
elettrico e elettronico.

Sebbene nel quarto trimestre del 2008 le esportazioni abbiano subito un rallentamento (-6,2% in
media) sulla scia del peggioramento delle condizioni economiche globali, il dato complessivo
segna comunque un risultato positivo (+3,1%). Nel periodo 2003-2008 i settori con quote di espor-
tazioni crescenti sono stati i prodotti chimici e farmaceutici, i prodotti petroliferi raffinati, metalli e
prodotti in metallo e l’aggregato prodotti alimentari, bevande e tabacco; sostanzialmente stabile
la quota di macchine e apparecchi meccanici, dei prodotti in gomma e plastica, mentre un marcato
declino è stato registrato dal comparto macchine e apparecchi elettrici e di precisione e dai mezzi
di trasporto (vedi Sezione II, tabella 1).

Gli investimenti diretti esteri in entrata, dopo aver toccato il picco di 58 miliardi di dollari Usa
nel 2006, sulla scia di un trend positivo iniziato verso la fine del decennio precedente in conse-
guenza dei processi di liberalizzazione nelle telecomunicazioni e nell’energia, sono diminuiti fino
a raggiungere la cifra di 25 miliardi di dollari nel 2008.

Da un punto di vista dimensionale, in Germania vi sono 20 piccole e medie imprese (PMI) ogni
1.000 abitanti (per un totale di 1.657.194), ossia all’incirca la metà della media europea, questa
situazione è dovuta al numero ridotto di microimprese rispetto agli altri Paesi UE. Inoltre il fatturato
delle PMI tedesche derivante dalle esportazioni è inferiore rispetto alla media comunitaria (3,5%
contro il 4,6%), come pure la quota di ricavi derivanti dalle filiali e dalle joint venture con partner
stranieri (1,8% contro una media dell’area euro del 4,8%).

Il sistema di promozione all’estero è caratterizzato dal federalismo, che vede il Governo federale
e gli Stati della Federazione (Länder) attivi in materia di promozione delle imprese, in particolare
PMI. Importante è anche il ruolo degli attori privati che compartecipano alla realizzazione delle
attività, in particolare le Camere di commercio bilaterali tedesche all’estero (AHKs). La respon-
sabilità delle politiche di promozione del commercio estero e degli investimenti all’estero risiede
nel Ministero Federale dell’Economia e della Tecnologia (BMWi) che coordina i diversi attori,
inclusi i Länder e gli attori privati coinvolti.

Per rilanciare il ruolo delle imprese tedesche sui mercati globali il Governo ha avviato nel 2003
una politica per l’internazionalizzazione denominata “Weltweit Aktiv” ("Active Worldwide"), fina-
lizzata prioritariamente al miglioramento dei servizi e degli strumenti di sostegno alle imprese.

Sotto il profilo dei servizi per la promozione e l’accompagnamento delle imprese sui mercati in-
ternazionali le attività prioritarie sono quelle della Germany Trade & Invest e delle Camere di com-
mercio all’estero, nonché il programma governativo per le fiere internazionali.

L’istituzione della Germany Trade & Invest, come unica agenzia dedicata all’attrazione degli in-
vestimenti in Germania e alla promozione del commercio estero, è finalizzata a coordinare e po-
tenziare l’azione del Governo sui mercati internazionali, aumentando in tal modo le opportunità
di affari dell’economia tedesca.

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giugno 2009 17
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Da un punto di vista dei servizi offerti l’Agenzia opera, tra l’altro, attraverso articolati e ricchi stru-
menti informatici quali il portale www.iXPOS.de, che fornisce alle imprese informazioni complete
sui mercati esteri e sui programmi pubblici per il finanziamento delle imprese, e la piattaforma
per gli scambi commerciali www.e-trade-center.com (cfr. Sezione II, par. 3.4).

Nella sua azione l’Agenzia si coordina con le Camere di commercio all’estero, istituzioni private
indipendenti che collaborano con la pubblica amministrazione rappresentando gli interessi delle
imprese tedesche all’estero. Le Camere sono il primo interlocutore all’estero per le imprese e
fungono da tramite anche per le attività della Germany Trade & Invest.

La promozione del commercio estero avviene sulla base del Programma annuale per le Fiere
Internazionali del BMWi, gestito da AUMA, Associazione nazionale dell’industria delle fiere com-
merciali. Un’attenzione specifica è data alle PMI, che vengono agevolate, sia singolarmente sia
se consorziate, e alle Giovani Imprese Innovative che attraverso un programma dedicato pos-
sono promuovere prodotti o servizi “nuovi” sui mercati esteri (cfr. Sezione II, par. 3.1).

Anche nel caso della Germania, le risorse finanziarie e gli strumenti sono maggiormente concen-
trati sull’obiettivo di internazionalizzazione “sostegno finanziario e accesso al credito” in particolare
attraverso le garanzie Euler Hermes, gestite dal consorzio privato formato da Euler Hermes Kre-
ditversicherungs e da PricewaterhouseCoopers, che forniscono rispettivamente garanzie pubbli-
che al credito all’esportazione e agli investimenti. Da uno studio del 2006 della Deutsche Bank
emerge che l’effetto moltiplicatore delle garanzie pubbliche, nel periodo 1991-2003, con rife-
rimento alla copertura del rischio politico è stato entro un raggio che va da 1,7 a 6 volte, ossia
per ogni unità addizionale di export garantito le esportazioni aumentano fino a 6 unità, ciò attesta
l’importanza dell’intervento pubblico attraverso le garanzie. Inoltre, i risultati annuali 2008 delle
garanzie Hermes dimostrano il favore delle imprese per questo tipo di strumenti (cfr. Sezione II,
cap.5).

Il Governo favorisce l’accesso al credito delle PMI, anche attraverso la KfW Mittelstandsbank,
che offre finanziamenti agevolati sia per gli investimenti sia per coprire il fabbisogno di capitale
circolante in tutto il ciclo di vita dell’impresa, ivi inclusa la fase di internazionalizzazione (cfr. Se-
zione II, par. 4.7).

Oltre alla strategia Weltweit Aktiv, è interessante rilevare come l’internazionalizzazione sia stata
inclusa come elemento orizzontale nelle strategie federali dedicate a innovazione, ricerca e
scienza, quali la High Tech Strategy e la Strategia per l’Internazionalizzazione delle Ricerca e
della Scienza, puntando sulle potenzialità tedesche sui mercati globali in termini di prodotti ad
elevato contenuto tecnologico. Il Governo riconosce inoltre l’importanza dell’apertura delle reti di
competenza nazionali alla concorrenza internazionale e pertanto sostiene l’internazionalizzazione
dei cluster innovativi attraverso iniziative specifiche, quali la piattaforma “Kompetenznetze
Deutschland” (cfr. Sezione II, par. 3.8.2).

Per il futuro, il Governo prevede che i prodotti tedeschi manterranno competitività internazionale
sul prezzo per via della politica di moderazione salariale portata avanti negli ultimi anni, nonché
sui prodotti ad alto contenuto tecnologico, grazie agli investimenti in R&S e innovazione delle im-
prese.

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GERMANIA – Quadro di sintesi dei programmi e degli strumenti
BMWi e AUMA – Programma per le Fiere Internazionali
Obiettivi di Il programma si concentra sugli obiettivi di “informazione e promozione”, sostenendo la partecipazione a eventi internazionali da parte di imprese
internazionalizzazione singole o aggregate. Un’attenzione specifica viene riservata alla partecipazione a fiere da parte di “Giovani Imprese Innovative”.
Strumenti Descrizione
Supporto per la Beneficiari: Imprese in particolare PMI.
partecipazione a fiere Servizi specializzati di tipo logistico e organizzativo per la partecipazione a eventi internazionali. Sostegno finanziario nel caso di stand congiunti
internazionali (minimo 10 imprese) e partecipazione diretta di staff specializzato dell’AUMA a stand informativi.
Beneficiari: Imprese.
German Pavillon Sito web gratuito per reperire informazioni di dettaglio in merito al Programma annuale per le fiere internazionali e ai partecipanti, con
l’opportunità di contattare i singoli espositori (business matching).
Programma fiere per Beneficiari: Giovani Imprese Innovative costituite da non più di 10 anni e di piccola dimensione.
Giovani Imprese Copertura dei costi di promozione di nuovi prodotti/processi/servizi o prodotti e processi sostanzialmente innovativi. Copertura finanziaria pari
Innovative all’80% dei costi di affitto e organizzazione di uno stand congiunto o singolo. Limite di 7.500 euro per partecipante.
BAFA – Programmi di promozione all’estero
I programmi gestiti da BAFA sono funzionali agli obiettivi di “informazione e promozione”, in termini di divulgazione di dati e di sostegno alla
Obiettivi di
partecipazione ad eventi all’estero. Stimolando nuove opportunità di business in settori quali l’energie rinnovabili e l’efficienza energetica, BAFA
internazionalizzazione
favorisce l’internazionalizzazione di attività di R&S&I.
Strumenti Descrizione
Beneficiari: Imprese.
Iniziativa Export “Energie
Divulgazione di informazioni su programmi strutturati di incontri all’estero, anche con il sostegno della rete delle Camere di Commercio all’Estero
rinnovabili”
e marketing dei prodotti sotto il marchio “Renewables made in Germany”.
Beneficiari: Imprese.
Iniziativa Export “Efficienza
Sito web gratuito ove sono reperibili i contatti di produttori di tecnologie per l’efficienza energetica e informazioni dettagliate circa missioni
energetica”
esplorative in Germania e all’estero, nonché partecipazione a fiere commerciali.
Beneficiari: PMI tedesche localizzate nei nuovi Länder.
Promozione Marketing
Consulenza e assistenza tecnica per l’intermediazione con i partner commerciali esteri, in particolare in Europa e Nord America.
Camere di Commercio all’Estero (AHK) – Accompagnamento e consulenza
Obiettivi di La rete delle Camere di Commercio all’Estero offre in maniera strutturata, “servizi specializzati e assistenza tecnica” alle imprese in loco: a
internazionalizzazione seconda del servizio richiesto dall’impresa, il prodotto è a pagamento o meno.
Strumenti Descrizione
Servizi alle imprese - Beneficiari: Imprese tedesche interessate o già presenti all’estero.
DEInternational L’impresa ha accesso servizi quali: dati relativi a normative commerciali e di investimento, consulenza in merito a strategie di
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

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commercializzazione e agevolazione nella creazione di contatti commerciali, accompagnamento negli investimenti.

German Trade and Invest – Informazione e promozione


German Trade and Invest, con l’obiettivo di informare e promuovere le imprese, fornisce analisi e dati sui mercati esteri e, attraverso servizi
Obiettivi di
informatizzati, agevola i contatti commerciali tra imprese e fornisce una informazioni su eventi promozionali e agevolazioni disponibili per le
internazionalizzazione
imprese.
Strumenti Descrizione
Beneficiari: Imprese. Sito web gratuito, finanziato dal Ministero Economia e Tecnologia, che permette alle imprese di accedere a database per la
e-trade-center
ricerca di opportunità di business all’estero. E’ inoltre possibile pubblicizzare i propri prodotti e segnalare richieste/offerte di collaborazione.
Beneficiari: Imprese. Piattaforma informativa dove le imprese possono reperire informazioni circa eventi all’estero, opportunità di business e
iXPOS
forme di sostegno finanziario offerti da Ministeri federali e statali, Associazioni imprenditoriali, Camere di Commercio.
Garanzie Hermes dei crediti alle esportazioni
Obiettivi di Con l’obiettivo di garantire il “sostegno finanziario e accesso al credito”, il Governo Federale ha demandato all’istituto Euler Hermes AG la
internazionalizzazione concessione di garanzie alle imprese esportatrici.
Strumenti Descrizione
Beneficiari: imprese esportatrici con fatturato minimo di 500.000 euro, banche (previa autorizzazione del Governo Federale).
Polizza Wholeturnover
Garanzia di un anno su tutti gli importi (complessivamente superiori a 15.000 euro) dovuti dai clienti nel Paese scelto dall’esportatore. La quota
assicurata è pari al 95% (rischi politici) e al 90% (rischi commerciali).
Beneficiari: principalmente PMI.
Polizza Wholetutnover
Garanzia di un anno per il mancato pagamento da parte dell’acquirente entro 6 mesi dalla data pattuita. La quota assicurata è pari al 90% (solo
Light
rischi commerciali).
Beneficiari: imprese esportatrici e talune imprese straniere che commercializzino attraverso le filiali in Germania.
Assicurazione del credito Garanzia, sui costi iniziali dei beni da produrre per l’export, a copertura dei rischi generici e dei seguenti: annullamento o grave violazione del
di fabbricazione contratto; misure di embargo adottate dal Governo tedesco o dal Governo ospite. La quota assicurata è pari al 95% (rischi politici e
commerciali).
Beneficiari: Banche tedesche, Filiali di banche estere in Germania, banche estere (a certe condizioni).
Assicurazione del credito Garanzia a favore della banca esposta per finanziare un’operazione di export. I termini di pagamento delle transazioni coperte sono di breve
all’acquirente termine (fino a 2 anni) o medio/lungo termine (oltre 2 anni). La quota assicurata è pari al 95% (rischi politici e commerciali).
Per facilitare il rifinanziamento attraverso il mercato capitale può essere richiesta una Garanzia aggiuntiva di cartolarizzazione del credito.
Beneficiari: imprese esportatrici.
Assicurazione del credito
Garanzia sui crediti commerciali dovuti ad un esportatore tedesco relativi ad una transazione di export individuale con termini di pagamento a
al fornitore
breve e medio/lungo termine. La quota assicurata è pari al 95% per il rischio politico e all’85% per il rischio commerciale.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania
Beneficiari: banche tedesche e filiali estere; filiali di banche estere domiciliate in Germania; banche estere a certe condizioni.
Assicurazione del credito Garanzia – valida un anno, al massimo due anni - per la restituzione dell’ammontare relativo ad un contratto di prestito stipulato tra il
all’acquirente rotativa concessionario e l’acquirente estero per merci tedesche o merci gestite in transito in Germania. Sono coperti i rischi commerciali e politici,
nonché l’inadempienza protratta. La quota assicurata è pari al 95% per entrambi i tipi di rischio.
Beneficiari: imprese esportatrici tedesche ed alcune imprese commerciali estere incluse nel Registro delle Imprese tedesche.
Assicurazione del credito Garanzia – valida un anno, al massimo due anni – su rischio di perdita dei crediti di commercio estero con un termine di restituzione massimo
al fornitore rotativa fino a 24 mesi per la fornitura di merci o servizi all’estero. Quota assicurata: normalmente 85% per i rischi commerciali e 95% % per i rischi
politici.
Beneficiari: Costruttori edili tedeschi.
Oltre ai rischi coperti nella generalità dei casi questa garanzia copre anche i rischi seguenti: rischio di giusta o ingiusta causa di conclusione del
Assicurazione per contratti
contratto per motivi politici o rischio di inoppugnabilità della richiesta di risarcimento per l’ammontare garantito; rischi commerciali all’estero, in
di costruzione
conseguenza di accresciuti costi relativi all’edificazione del sito di costruzione o dell’immagazzinamento del sito di costruzione; confisca o
distruzione delle attrezzature o materiali di costruzione per ragioni politiche. La quota assicurata è variabile a seconda dei casi specifici.
Beneficiari: imprese manifatturiere tedesche che concludono accordi con affittuari all’estero (direct leasing) o imprese tedesche di leasing che
comprano beni da un esportatore tedesco per creare accordi di leasing transfrontalieri (indirect leasing).
Garanzia – valida nel breve termine o medio/lungo termine - che copre il soggetto nei casi di: mancato pagamento dovuto all’insolvenza
Assicurazione Leasing dell’utilizzatore, mancati pagamenti protratti dovuti ai sensi dell’accordo di locazione (lease) entro 1 o 6 mesi dalla data prevista o misure avverse
attuate dal Governo estero o eventi bellici, mancata conversione o trasferimento di ammontare in valuta locale, confisca dei beni per circostanze
politiche o interruzione di contratto per cause politiche. Quota assicurata: in generale, il 95% per rischi politici e il 85% per tutti gli altri tipi di
rischi.
Beneficiari: Banche tedesche, filiali di banche estere in Germania, banche estere (a certe condizioni).
Assicurazione del credito
Garanzia – per il medio/lungo termine - che tutela da rischi commerciali, politici e insolvenza protratta l’esposizione della banca derivante da un
di contesto
prestito individuale concesso come credito di contesto per finanziare transazioni di export tedesche. Quota assicurata: 95% per tutti i tipi di rischi.
Beneficiari: l’istituto di rifinanziamento che acquisisce il credito finanziario concesso tramite la Finance Credit Cover dal Governo federale.
Garanzia di Banche tedesche o straniere; compagnie finanziarie (creditizie) a determinate condizioni valutate caso per caso.
cartolarizzazione del Si tratta di una garanzia ad integrazione della Copertura del credito al finanziamento. Al possessore della copertura offre la possibilità di ottenere
credito un rifinanziamento con termini favorevoli sul mercato dei capitali attraverso un’istituzione finanziaria intermediaria o un’ipoteca bancaria. Rischi
coperti: rischi politici (es. eventi bellici) e commerciali (es. insolvenza) e inadempienza protratta. Quota assicurata: completa per il beneficiario.
Beneficiari: imprese esportatrici.
Copertura del contratto Tale copertura offre protezione contro la perdita della somma garantita specificata nel contratto obbligazionario, in alcuni casi specifici. E’
obbligazionario utilizzata solitamente in aggiunta alla Assicurazione del credito di fabbricazione o della Copertura del Credito al Fornitore. Quota assicurata: 95
% per tutti i rischi
Beneficiari: Banche tedesche, filiali di banche estere in Germania; banche estere.
Garanzia a prima richiesta per gravi perdite di debito (escluso il rischio strutturale). Normalmente il contratto è un contratto di leasing, un credito
Garanzia Airbus finanziario isolato concesso ad una azienda creditizia speciale e coperto dalla garanzia e un relativo leasing finanziario ad una compagnia aerea
o ad un’azienda di leasing. I termini di pagamento sono di medio/lungo termine (in media 12 anni). Il premio è stabilito da regolamentazione
specifica.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

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CAPITOLO 0
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Beneficiari: imprese esportatrici.
Assicurazione Rischio Assicurazione che copre il rischio tipico delle transazioni estere che sorge quando non è ancora chiaro se le merci saranno effettivamente
Confisca vendute all’estero al momento in cui passano il confine o laddove una vendita non sia stabilita. L’esportatore è tutelato contro la perdita o danno
alle merci per motivi politici.
Beneficiari: imprese esportatrici (richiedenti); banche tedesche e società assicurative/obbligazionarie tedesche (beneficiari della contro-
garanzia).
La garanzia integra la copertura ai contratti obbligazionari, Il Governo federale si assume in larga parte (80%) il rischio del garante qualora non
Contro-garanzia
fosse in grado di fare ricorso di indennizzo verso l’esportatore. Non vi sono premi aggiuntivi a carico della contro-garanzia. Viceversa, il Governo
federale riceve una quota del premio dell’obbligazione, che l’esportatore deve pagare al garante per emettere il contratto obbligazionario,
direttamente dal garante.
Assicurazione contro il Beneficiari: banche tedesche, filiali di banche estere in Germania, banche estere (a certe condizioni).
rischio di conferma del Grazie a tale strumento, una banca si assicura contro i rischi impliciti nella conferma di una lettera di credito che è stata emessa per finanziare
credito una transazione di esportazione per una azienda tedesca. Quota garantita: 95%.
Garanzie PricewaterhouseCoopers per gli investimenti esteri
Obiettivi di
Obiettivo del programma è garantire gli investimenti e le partecipazioni al capitale delle imprese tedesche all’estero.
internazionalizzazione
Strumenti Descrizione
Beneficiari: imprese o banche.
La garanzia, esclusivamente per rischi politici, viene concessa qualora vi sia un interesse della Germania nella realizzazione del progetto; il
Garanzia per gli
progetto deve essere un investimento diretto nuovo. Il progetto deve contribuire allo sviluppo del Paese ospitante. Non sono fissati limiti
investimenti esteri
sull’ammontare della copertura secondo progetto o Paese ospitante, mentre la copertura temporale è solitamente fino a 15 anni (in casi
particolari fino a 20 anni).
Finanziamenti per le PMI della KfW Mittelstandsbank
Obiettivi di
La KfW favorisce “l’accesso al credito” delle PMI tramite finanziamenti agevolati per le attività di internazionalizzazione .
internazionalizzazione
Strumenti Descrizione
Beneficiari per progetti al di fuori della Germania: imprenditori e professionisti autonomi tedeschi; imprese commerciali tedesche (con fatturato
KfW Unternehmerkredit massimo di 500 milioni di Euro); filiali straniere di imprese tedesche e joint venture all’estero con almeno il 30% di partecipazione tedesca.
(prestito imprenditoriale) Prestiti a lungo termine per investimenti e capitale d’esercizio all’estero concessi a condizioni favorevoli, con un finanziamento – a copertura di
un importo massimo di 10 milioni di euro - pari al 100% degli investimenti o del capitale d’esercizio eleggibili.
Beneficiari: PMI, professionisti autonomi; filiali delle imprese tedesche all’estero; Joint venture con maggioritaria partecipazione tedesca
KfW Unternehmerkapital
all’estero.
(capitale per lavori e
Pacchetto di finanziamenti a copertura totale, fino a un massimo di 4 milioni di euro suddivisi al 50% in un prestito classico (debt capital tranche)
investimenti)
e al 50% in un prestito subordinato (subordinated tranche).
High Tech Strategie
Obiettivi di Uno degli obiettivi del programma è l’internazionalizzazione delle attività di R&S&I delle imprese singole o di aggregazioni di imprese.
internazionalizzazione
Strumenti Descrizione
Intec.net Beneficiari: enti di ricerca e imprese. Il network, gestito dalla federazione tedesca degli enti di ricerca per conto del Ministero, è presente in 13
Paesi dell’Europa centrale e Orientale, in Cina e in India. Sostegno alle PMI nella creazione di accordi di cooperazione tecnologica e di ricerca.
Beneficiari: Cluster composti da istituti di ricerca, istituzioni pubbliche e private nel campo dell’educazione e della formazione, grandi imprese e
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Kompetenznetze
PMI
Deutschland
L’iniziativa, promuove 116 cluster innovativi di “di qualità”, che accedono a: marketing; piattaforma internet; scambio e cooperazione con altre reti
nazionali e internazionali; strategie di internazionalizzazione, informazione sugli strumenti agevolativi; formazione dei manager.
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

SEZIONE I

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SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

FRANCIA

1. QUADRO ECONOMICO E COMMERCIO ESTERO12

1.1 Quadro macroeconomico


Dopo una crescita media del Pil reale pari all’1,7% nell’ultimo triennio, i riflessi della recessione
mondiale causeranno una marcata contrazione dell’economia in Francia nel 2009 (secondo le
previsioni dell’Economist Intelligence Unit, EIU, il Pil reale per l’anno in corso dovrebbe contrarsi
del 3,5%); una graduale ripresa si avrà a partire dal 2010 sulla scia del miglioramento del ciclo
economico globale. Sulla bassa performance peseranno l’inasprimento delle condizioni del credito
alle imprese, la fragile domanda estera, nonché un sensibile calo dell’indice di fiducia da parte
dei consumatori. Tuttavia, la minore dimensione degli squilibri del settore privato e la debole di-
pendenza dalla domanda internazionale del settore manifatturiero potrebbero rendere meno per-
vasivi gli effetti della recessione, diversamente da quanto accaduto nelle principali economie
europee, in primis Germania e Regno Unito.

Per contrastare la fase recessiva, il Governo ha messo in campo un congruo pacchetto di inter-
venti mirato soprattutto al sostegno al settore automobilistico e alle costruzioni, ed è intervenuto
proteggendo dal capitale estero le imprese nazionali operanti in settori strategici per l’economia.

Per il 2009, l’EIU prevede un’inflazione media dello 0,3% destinata a risalire intorno allo 0,8% nel
2010; i rischi della deflazione sono scongiurati dalla ripresa dei corsi petroliferi e delle materie
prime.

1.2 Principali settori produttivi


In Francia, la composizione settoriale del valore aggiunto è così articolata: agricoltura 2,2%, in-
dustria 20,3%, servizi 77,4% (CIA World Factbook 2008). Il Paese si conferma la prima potenza
agricola dell’UE, la seconda a livello mondiale dopo gli Stati Uniti e destina ben il 70% dell’export
del settore verso i partner europei. Le attività agricole sono fortemente sussidiate a livello nazio-
nale e comunitario.

L’industria manifatturiera risulta sufficientemente diversificata ed è sempre più coinvolta nel pro-
cesso di delocalizzazione internazionale della produzione. I settori industriali chiave sono: l’au-
tomobile, l’elettronica, l’aerospaziale e il farmaceutico. Nel settore terziario è opportuno
ricordare che il Paese figura tra le principali destinazioni turistiche con una media annuale di 75
milioni di presenze.

1.3 Commercio estero


L’apprezzamento dell’euro e la prolungata crescita del prezzo delle materie prime hanno com-
portato una perdita di competitività delle esportazioni francesi a partire dal 2002 (grafico 1). Tut-
tavia, se da un lato gli effetti del rafforzamento della valuta sono risultati contenuti poiché i tre
principali partner commerciali appartengono all’area dell’euro, dall’altro lato, la marcata interdi-
pendenza economica con i Paesi della regione ne aumenta il rischio di contagio sugli shock asim-
metrici.

12
Il presente capitolo è a cura dell’Osservatorio economico del MSE. 25
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Grafico 1. L'andamento degli scambi commerciali in Francia


g

mln euro
500.000

450.000

400.000

350.000

300.000

250.000

200.000

150.000

100.000

50.000

0
1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Export Francia Import Francia


Fonte: Osservatorio Economico del Ministero dello Sviluppo Economico

Nel 2008 il deficit commerciale si è ampliato ulteriormente: sulla performance hanno inciso nega-
tivamente la caduta delle esportazioni nel settore automobilistico (-12,6%) e agroindustriale, men-
tre l’export di aeromobili Airbus è cresciuto del 3,9% dopo la flessione registrata l’anno precedente.

Il principale mercato di sbocco dei prodotti francesi anche nel 2008 si conferma la Germania
(60 miliardi di euro), seguita da Italia, Spagna, Regno Unito e Belgio. Le principali merci esportate
sono: aeroplani e altri prodotti dell’industria spaziale, autoveicoli, prodotti farmaceutici,
prodotti raffinati derivati dal petrolio, parti di autoveicoli. Nel periodo 2003-2008, le merci
con quote di esportazioni crescenti sono: prodotti agricoli, dell'allevamento e della pesca,
prodotti petroliferi raffinati, chimici e farmaceutici, energia elettrica, gas e acqua. Penaliz-
zante l’andamento delle quote per quanto riguarda i mezzi di trasporto e macchine e apparecchi
elettrici e di precisione (tabella 1).

26
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Tabella 1. Composizione dell'export francese per settori di attività economica (valori percentuali)

Composizione dell'export francese per settori di attività economica (valori percentuali)

Settori ATECO 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Prodotti agricoli, dell'allevamento e della pesca 3,2 2,8 2,7 3,2 3,7 4,2

Prodotti dell'industria estrattiva 0,3 0,3 0,5 0,7 0,8 0,9

Prodotti dell'industria manufatturiera 95,3 94,8 94,5 93,6 93,7 92,2

Prodotti alimentari, bevande e tabacco 8,5 8,1 8,1 9,9 11,3 11,4

Prodotti tessili e dell'abbigliamento 3,6 3,3 3,2 3,7 4,1 3,8

Tessili e maglieria 2,0 1,8 1,6 1,8 1,9 1,6

Abbigliamento 1,6 1,6 1,6 1,9 2,2 2,2

Calzature e prodotti in pelle e cuoio 1,0 1,0 1,1 1,3 1,4 1,4

Calzature 0,3 0,3 0,3 0,4 0,5 0,5

Prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili) 0,5 0,6 0,6 0,7 0,5 0,4

Prodotti in carta, stampa ed editoria 2,4 2,2 2,2 2,5 2,6 2,5

Prodotti petroliferi raffinati 1,9 2,0 2,8 3,7 4,2 5,6

Prodotti chimici e farmaceutici 15,1 15,6 16,2 20,0 21,1 21,0

Prodotti in gomma e plastica 2,9 2,9 2,9 3,0 3,4 3,2


Vetro, ceramica e materiali non metallici per
1,4 1,4 1,3 1,5 1,5 1,4
l'edilizia
Metalli e prodotti in metallo (esclusi macchine e
6,8 6,9 7,2 9,5 10,8 10,5
apparecchi)
Prodotti della metallurgia 4,7 5,0 5,1 7,2 8,1 7,9

Prodotti finali in metallo 2,1 1,9 2,0 2,3 2,7 2,6

Macchine e apparecchi meccanici 8,3 8,9 9,1 7,6 7,7 7,6

Macchine utensili 0,4 0,7 0,8 1,0 0,7 0,7

Altre macchine per impieghi speciali 7,3 7,6 7,8 6,1 6,4 6,4
Apparecchi per uso domestico (inclusi gli
0,6 0,5 0,5 0,6 0,6 0,5
elettrodomestici)
Macchine e apparecchi elettrici e di precisione 13,7 13,8 13,3 11,2 8,3 8,3
Macchine per ufficio, elaboratori e sistemi
2,0 1,8 1,6 1,0 0,4 0,4
informatici
Macchine, apparecchi e materiali elettrici 4,1 4,1 3,9 3,6 3,9 3,9

Prodotti elettronici e per le telecomunicazioni 4,5 4,5 4,5 3,7 0,8 0,7

Strumenti medicali e di precisione 3,2 3,3 3,4 2,9 3,2 3,3

Mezzi di trasporto 27,4 26,4 24,8 16,9 14,8 13,1

Autoveicoli 10,1 10,6 9,9 10,6 11,2 9,4

Parti di autoveicoli 4,1 3,9 3,8 4,7 1,7 1,5

Altri manufatti 1,7 1,7 1,7 2,0 2,1 2,0

Mobili 0,7 0,6 0,6 0,7 0,8 0,8

Gioielleria e oreficeria 0,3 0,3 0,3 0,4 0,5 0,5

Energia elettrica, gas e acqua 0,8 1,7 1,9 1,9 1,5 2,3

Altri prodotti n.c.a. 0,4 0,4 0,4 0,6 0,3 0,4


Fonte: elaborazioni Osservatorio Economico su dati
I dati del 2008 sono provvisori
Eurostat

Fonte elaborazioni Osservatorio Economico su dati Eurostat

27
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Per quanto concerne le importazioni, la Germania è ancora la principale fonte di approvvigiona-


mento, seguita da Belgio, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito. I principali prodotti importati
sono: petrolio, autoveicoli, velivoli e apparecchiature spaziali, gas naturale.

Gli investimenti diretti esteri (IDE) in entrata in Francia sono passati dai 158 miliardi di dollari nel
2007, ai 114 del 2008. Tuttavia, in un contesto di crisi economica, il Paese sembra aver resistito
meglio di altri partner europei. In Europa, diviene il primo Paese destinatario degli investimenti
esteri, a pari merito con Regno Unito: nel 2008, secondo il rapporto redatto dall’Agenzia Francese
degli Investimenti Internazionali (AFII), il Paese ha accolto il 20,5% degli IDE destinati all’Europa,
migliorando le quote registrate negli anni precedenti (14% nel 2006 e 19,6% nel 2007). Esclu-
dendo quelli di natura prettamente finanziaria, il numero di nuovi progetti di investimento nel 2008
giunge a 641, contro i 624 dell’anno precedente: il risultato in termini di maggiore occupazione
(32.000 nuovi posti), è però inferiore a quello del 2007. L’Europa è nel 2008 la fonte principale di
origine degli IDE, mentre gli Stati Uniti si confermano il principale Paese investitore, con una
quota di investimenti passata dal 16,7% del 2007 al 19,1% del 200813.

La quota di nuovi posti di lavoro creati attraverso gli IDE nel settore manifatturiero, dopo un co-
stante declino nel periodo 1995-2007, ha conosciuto una lieve ripresa nel 2008. Questa rinnovata
vitalità può essere spiegata dagli effetti dei processi di ristrutturazione che hanno coinvolto alcuni
segmenti del settore manifatturiero, in particolare la lavorazione dei metalli, l’arredamento e i beni
di consumo, i prodotti in vetro e ceramica. Un andamento negativo ha invece registrato la quota
di posti di lavoro creati dagli IDE nel settore dei servizi, passata dal 39,5% del 2007 al 31,4% del
2008. Su questo dato ha inciso la marcata contrazione del settore dei trasporti e delle costruzioni.

In Francia, il numero di piccole e medie imprese (PMI) sul totale è in linea con la media dell’Unione
europea, mentre in termini di forza lavoro impiegata nel complesso e di valore aggiunto realizzato,
la quota di PMI, e delle micro imprese in particolare, si colloca al di sotto della media comunitaria
(tabella 2). Esse sono attive principalmente nei segmenti del settore manifatturiero caratterizzati
da un uso più intensivo della forza lavoro (artigianato).

Tabella 2. Le PMI in Francia: una visione di sintesi

Numero di imprese Numero di persone occupate Valore aggiunto (milioni di Euro)

Valore % Media UE-26 Valore % Media UE-24 Valore % Media UE-26


Micro 2.103.795 92,3 91,8 3.493.907 23,9 29,6 153.425 20,2 21,1
Piccole 147.410 6,5 6,9 3.017.625 21 20,6 140.268 18,5 19
Medie 23.094 1 1,1 2.376.895 16,5 16,8 118.552 15,6 17,8

PMI 2.274.299 99,8 99,8 8.834.428 61,4 67,1 412.245 54,2 57,9
Grandi 5.000 0,2 0,2 5.553.907 38,6 32,9 347.744 45,8 42,1

In termini di apertura produttiva verso l’estero, gli ultimi dati disponibili indicano che la quota di
PMI francesi coinvolte in forme di internazionalizzazione “più mature” (mediante la costituzione
di joint venture o filiali) supera la media europea (9,9% contro il 4,8%), mentre in termini di quote
di input produttivi acquistati all’estero, la Francia con il 6% si colloca abbondantemente al di sotto
della media comunitaria (12%14). Questo risultato conferma la minore dipendenza dei grandi Paesi
dal commercio internazionale, sia perché sono più ricchi di risorse materiali e immateriali, sia per-
ché hanno maggiore possibilità di sfruttare le economie di scala interne. Ciò contribuisce in parte
a spiegare la quota generalmente inferiore di input produttivi importati dalle stesse imprese na-
zionali. I principali mercati di attrazione per lo sviluppo di forme di internazionalizzazione cosid-
dette “leggere” (forme di partnership non equity) sono il Belgio, la Germania, l’Asia e il Nord
America.

13
Report 2008, Invest in France
28 14
Fonte: Observatory of European Smes, 2007
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Un’indagine recente (2007) condotta da Gallup su un campione di oltre 16.000 PMI europee ha
sottolineato quali vincoli principali delle PMI francesi all’estero la presenza di dazi sulle importa-
zioni e/o di regolamentazioni discriminatorie sugli investimenti stranieri in vigore nei Paesi di de-
stinazione, la scarsa conoscenza dei mercati esteri, la limitata disponibilità di capitale.

1.4 Interscambio Italia - Francia


Nel 2008 l’Italia si conferma il secondo mercato di sbocco dell’export francese e il terzo Paese di
origine delle importazioni. Le quote di mercato italiane risultano in calo in entrambi i sensi:
dell’8,1% per l’import e dell’8,8% per l’export. Il saldo della bilancia commerciale continua a risul-
tare positivo per l’Italia attestandosi a 2.822 milioni di euro; le importazioni in provenienza dall’Italia
restano stagnanti (-0,5%), dopo un aumento del 6,1% nel 2007. Nel 2008, l’evoluzione delle
esportazioni francesi verso l’Italia mostra un trend negativo (-1,9%) dopo anni di crescita, in con-
trotendenza rispetto alla crescita globale dell’export (+2,0%).

La meccanica rimane il primo mega-comparto dell’export italiano, nonostante non goda più della
buona salute dimostrata nel 2007 (+9,6%) con conseguente riduzione della quota di mercato. Le
vendite del settore dell’auto risultano anch’esse in calo (-0,6%), dopo la buona crescita del 2007
(+5,4%). Tuttavia nonostante la crisi del settore, la quota occupata dall’Italia nel mercato francese
rimane invariata.

La moda, dopo l’ottima crescita nel 2007 (+9,2%), inverte la tendenza e vede gli acquisti francesi
calare del 2,4%. I prodotti elettrici e elettronici mostrano già da due anni un andamento negativo
(-5,3% nel 2007 e –6,7% nel 2008).

Nel comparto della siderurgia si registra un leggero incremento (+2,2%), dopo la forte crescita
dell’anno precedente (+15,7%). Sensibile il calo nelle esportazioni di materie plastiche (-6,7%)
dopo i buoni risultati del 2007 (+8,7%).

Ottimi invece i segnali provenienti dal comparto agro-alimentare che, in controtendenza con il
resto dei settori, registra un eccellente +13,1% dopo il già buon risultato del 2007 (+9,7%).

Le imprese italiane, stabilmente presenti sul territorio francese, sono 630 e danno occupazione
ad oltre 100.000 persone. Dal punto di vista geografico le zone di maggiore concentrazione sono
localizzate nel Nord-Ovest della Francia (Île de France, Nord Pas de Calais, Normandia e Picar-
die) e nella regione Rhône-Alpes.

La maggior parte degli investimenti italiani in Francia si concentra sui settori di tipo tradizionale,
che trovano nel mercato francese alcuni vantaggi, quali: una diretta presenza sul mercato, il minor
costo dell’energia, la presenza di mano d’opera qualificata, oltre ad alcuni benefici fiscali.

Negli ultimi anni i settori in prevalenza interessati dagli investimenti produttivi sono stati l’auto
(Fiat), i macchinari agricoli (Case New Holland, Merlo France), il minerario e i materiali da co-
struzione (Italcementi, Mapei, Marazzi), l’energia (Eni, Enel), la metallurgia (gruppo Zen, gruppo
Riva) e la moda (Benetton, Prada, Armani, Geox, Luxottica, Safilo, ecc.).

In campo editoriale, inoltre, va segnalata la presenza di Mondadori che, con l’acquisto di EMAP,
possiede ora più di quaranta testate che vanno dalla moda, al tempo libero, all’hobbistica, con il
12% del mercato transalpino. Mondadori France ha registrato, nel 2007, un giro d’affari pari a
431 milioni di euro.

Inoltre, di rilevanza industriale sono le società miste italo-francesi Thales Alenia Space, ST Mi-
croelettronics e il Consorzio aeronautico ATR. Quest’ultimo ha registrato lo scorso anno 113 ordini
e 44 consegne, con 1,1 miliardi di dollari di cifra d’affari (+56% rispetto al 2006).

In Francia, accanto ai grandi gruppi sopracitati, sono anche presenti diverse piccole e medie im-
prese dell’Italia settentrionale: tra queste la Siac (cabine di trattori), Flo (stoviglie in plastica), Omg
(forniture automobilistiche) e la Cartiera Lucchese.

Scarsa invece la presenza bancaria italiana, con l’eccezione di Monte dei Paschi di Siena con
una rete di diciotto filiali e della Banca Leonardo.

29
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

La Francia è il terzo investitore in Italia, dopo la Svizzera e gli Stati Uniti: sono circa 800 le filiali
italiane di società francesi, principalmente localizzate nelle regioni del nord e del centro. Gli inve-
stimenti si concentrano nell’industria dei beni di consumo, del sistema moda e nel settore dei ser-
vizi: dalla grande distribuzione (Auchan, Carrefour, ecc.) passando per le telecomunicazioni, per
i servizi finanziari-assicurativi (BNP Paribas, acquisizione della rete CariParma e FriulAdria da
parte di Crédit Agricole, intesa Axa e Monte dei Paschi di Siena) e per le società di lavoro interinale
(Adecco).

30
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

2. QUADRO GENERALE DELLA POLITICA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE


La politica di internazionalizzazione francese è definita dal Ministero dell’Economia, dell’Indu-
stria e dell’Occupazione che la attua attraverso un insieme di attori istituzionali. I programmi e
i soggetti principali su cui si fonda la politica francese sono sinteticamente riassumibili come
segue15 :

Ubifrance, Agenzia per lo sviluppo internazionale - attività di promozione, accompagnamento e


informazione;
Coface, Società di assicurazione - garanzie a sostegno delle esportazioni;
Oséo, Agenzia per il sostegno alla crescita e all’innovazione delle PMI - internazionalizzazione
delle PMI;
Ministero dell’Economia, dell’Industria e dell’Occupazione - agevolazioni fiscali;
Dogane - procedure doganali.

Con il decentramento amministrativo sono stati trasferiti ai Consigli regionali delle competenze
importanti in materia di internazionalizzazione di impresa; tuttavia, il processo non è ancora com-
pletato e la politica di internazionalizzazione è essenzialmente gestita a livello centrale. A livello
regionale, gli aiuti variano da una Regione all’altra, ma possono essere ricondotti a due categorie
principali: aiuti per la nascita di nuovi esportatori e aiuti per il miglioramento di competenze interne
all’impresa o per l’acquisizione di competenze esterne. Nell’insieme delle Regioni il budget dedi-
cato allo sviluppo internazionale delle imprese nel 2007 è stato di 37,89 milioni di euro (cfr. Alle-
gato II).

Il Ministero dell’Economia, dell’Industria e dell’Occupazione ha lanciato, nel febbraio 2008, un


progetto di riforma del commercio estero essenzialmente volto al riordino dei soggetti incaricati
della gestione dei programmi di internazionalizzazione e alla semplificazione delle procedure
(sia di concessione di forme di sostegno che doganali), al fine di rendere i dispositivi di sostegno
alle imprese più trasparenti, accessibili e visibili nonchè reindirizzare gli sforzi verso le piccole e
medie imprese, vettori principali della crescita delle esportazioni in Francia.

Le azioni della riforma sono state le seguenti:

riforma di Ubifrance, Agenzia francese per lo sviluppo internazionale delle imprese, delle Mis-
sioni economiche della Direzione generale del Tesoro e della Politica Economica (DGTPE) del
Ministero dell’Economia, dell’Industria e dell’Occupazione e creazione della “Equipe de France
de l’Export”;
riforma delle procedure delle garanzie pubbliche di sostegno alle esportazioni della Coface;
rilancio del progetto “Portage des PME”, ossia di accompagnamento all’internazionalizza-
zione delle PMI da parte dei grandi gruppi imprenditoriali francesi;
creazione della Commissione Interministeriale di Sostegno ai Contratti Internazionali
(Commission Interministérielle d’Appui aux Contrats Internationaux - CIACI);
smaterializzazione delle procedure doganali (progetto “zéro papier douanier”).

Il riordino e coordinamento dell’insieme degli attori operativi a servizio dell’internazionalizzazione


delle imprese, utilizzando al meglio le competenze di ognuno di essi, ha riguardato prioritaria-
mente Ubifrance. Da un punto di vista territoriale e operativo, l’azione di Ubifrance è stata raffor-
zata attraverso il trasferimento all’Agenzia delle Missioni Economiche all’estero della Direzione
Generale del Tesoro e della Politica Economica (DGTPE) del Ministero dell’Economia, dell’Indu-
stria e dell’Occupazione e l’accordo di partenariato di Ubifrance e DGTPE con la rete camerale,
in particolare la rete ACFI (Assemblé des Chambres Françaises de Commerce et d’Industrie), e
l’UCCIFE (Union des Chambres de Commerce et d’Industrie Françaises à l’Étranger). I partner
si sono impegnati a razionalizzare l’insieme degli interventi per l’internazionalizzazione: ad ogni
attore è assegnato, senza esclusiva, il ruolo che gli compete sulla base dell’esame dei vantaggi
comparati nell’offerta alle imprese, coordinando in tal modo, in una logica di filiera, le competenze
dei diversi attori e fornendo alle imprese, a partire dai territori francesi, un insieme e una sequenza
coerente di azioni di accompagnamento sui mercati esteri. In particolare, alle Camere di Com-
mercio (CCI) in Francia è assegnato il ruolo di identificare i potenziali esportatori; a Ubifrance il

15
Maggiori dettagli sui singoli programmi sono presenti nei paragrafi successivi. 31
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

ruolo di proporre destinazioni adeguate ai progetti e fornire servizi di prospezione e di accompa-


gnamento a posteriori insieme alle Missioni economiche; alle CCI all’estero il ruolo di fornire servizi
ad alto valore aggiunto alle PMI che sono in fase di stabilimento o espansione sul mercato estero.

Questo progetto è stato ulteriormente ampliato all’inizio del 2009 con il lancio della “Equipe de
France de l’Export” che, oltre a Ubifrance e alle reti delle Camere di commercio, coinvolge anche
Oséo, Coface e i consulenti del commercio estero della Francia (CCEF), ossia personalità attive
nel contesto internazionale nominate dal Ministro.

Gli obiettivi da raggiungere entro il 2011 da parte della ”Equipe de France” sono:

mobilitare 10.000 nuovi esportatori;


raggiungere il numero di 20.000 missioni annue di accompagnamento delle imprese all’estero;
portare a 10.000 il numero di Volontari Internazionali in Impresa - V.I.E. (cfr. oltre per maggiori
dettagli).

Oltre alle sinergie, tra gli attori del commercio estero è stato creato un nuovo Prestito per
l’export (PPE), gestito da Ubifrance e Oséo, per la copertura delle spese immateriali connesse
a progetti di investimento delle PMI per lo sviluppo di attività di esportazione o localizzazione al-
l’estero.

Coordinatore e centro delle operazioni di promozione all’estero delle imprese francese è dunque
Ubifrance che, attraverso proprie attività di promozione e accompagnamento e in coordinamento
con i diversi attori, è l’interlocutore principale per le imprese alle quali presenta un’offerta integrata
di forme di sostegno all’export.

Sotto il profilo degli obiettivi geografici, per l’intervento di Ubifrance sono stati identificati 61 Paesi
come mercati obiettivo16; mentre sotto il profilo settoriale, oltre ad azioni mirate su settori specifici,
si prevede l’apertura internazionale dei Poli di competitività creati nell’ambito della politica per
l’innovazione francese (Programma P2C).

Di pari passo con la riforma dell’assetto istituzionale, sono stati adeguati gli strumenti finanziari e
le altre forme di accompagnamento a sostegno dell’internazionalizzazione per rendere le imprese
più competitive sui mercati internazionali.

In particolare, si è proceduto alla semplificazione e modernizzazione delle procedure di garanzia


della Coface. La Coface gestisce diverse garanzie pubbliche quali: assicurazione dei crediti al-
l’esportazione, assicurazione prospezione sui mercati, assicurazione cauzione/pre-finanziamento
rischio esportatore, assicurazione investimenti e assicurazione rischi di cambio.

È interessante riepilogare gli interventi adottati per agevolare l’accesso alle garanzie da parte
delle PMI e delle imprese innovatrici. In particolare, sono state modificate le procedure per l’as-
sicurazione-prospezione sui nuovi mercati come segue: aumento all’80% della quota garantita
per le Giovani Imprese Innovatrici17 o che hanno ricevuto un’agevolazione da parte di Oséo negli
ultimi 5 anni; eliminazione dei vincoli relativi al partner estero per le imprese con volume di affari
< a 75 milioni di euro; possibilità per le micro imprese con un volume di affari ≤ a 1,5 milioni di
euro e le imprese innovatrici di ottenere un anticipo sugli indennizzi e, infine, soppressione dei
costi di apertura del dossier. Questa riforma ha consentito nel primo semestre 2008 un incremento
delle domande di assicurazione-prospezione del 30%.

In materia di assicurazione del credito è stata introdotta un’assicurazione per agevolare i crediti
inter-imprese. Il dispositivo CAP e CAP+ è rivolto ad imprese che non riescono a garantire i crediti
ai fornitori e garantiscono il rimborso a scadenza attraverso Coface, che emette una cauzione a
beneficio del fornitore. Queste garanzie consentono un supplemento di assicurazione in caso di
diminuzione da parte di Coface della garanzia del credito richiesta (CAP) o in caso di ritiro o rifiuto
di garanzia del rischio cliente (CAP+).

16
I mercati obiettivo, a partire dalla riforma, sono stati identificati come segue (61 Paesi- aggiornamento 18 feb-
braio 2009): Europa: UE 27 (esclusa la Francia), Svizzera, Norvegia, Croazia e Turchia. Mediterraneo: Marocco,
Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Israele, Libano. Asia: Corea, Cina, Hong Kong, Taiwan, Kazakhstan, India, Giap-
pone, Malesia, Indonesia, Singapore, Tailandia, Vietnam. Americhe: Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Cile.
Altre zone: Russia, Ucraina, Africa del Sud, Angola, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Austra-
32 lia.
17
PMI costituite da 8 anni che debbono aver realizzato alla chiusura di ogni esercizio almeno il 15% di volume
di affari in spese in ricerca.
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Più in generale, le procedure di assicurazione-credito sono state semplificate per le PMI in materia
di requisiti di partner estero e per talune forme di garanzia è stata elevata la copertura al 100%
per imprese con volume di affari ≤75 milioni di euro; è stata inoltre attivata la garanzia anche su
beni immateriali e servizi ad alto valore aggiunto (concessione di diritti d’uso in materia di brevetti,
licenze, ecc.).

Circa le altre imprese, è da segnalare che sono state estese e rafforzate le garanzie per settori
strategici: è stata attivata una garanzia di cambio specifica per il settore aeronautico e sono state
estese le garanzie a progetti strategici nei settori energia e materie prime (per maggiori dettagli,
cfr. par. 3.2).

Un’azione importante della nuova politica per l’internazionalizzazione delle imprese riguarda il
coinvolgimento dei grandi gruppi imprenditoriali nei processi di internazionalizzazione delle PMI.
È stata a tal fine rilanciata l’iniziativa, già avviata nel 2006, denominata «Pacte PME Internatio-
nal», operativa dal marzo 2009, che accompagna le imprese nei mercati esteri attraverso
un’azione chiamata «portage», grazie all’aiuto dei grandi gruppi imprenditoriali. Il Patto è presie-
duto da Henri Lachman, Presidente del Consiglio di vigilanza di Schneider Electric e coordinato
dal Comitato Richelieu, un comitato incaricato dal Governo del rilancio delle PMI. L’accompagna-
mento riguarda la messa a disposizione di mezzi e locali nonché azioni sui mercati esteri nel
corso delle quali i grandi gruppi portano i propri fornitori e partner.

Nell’ambito della riforma del 2008, al fine di favorire l’offerta francese in relazione ai contratti in-
ternazionali strategici, è stata creata una Commissione interministeriale di sostegno ai con-
tratti internazionali (CIACI), con il compito di coordinare l’azione istituzionale dei diversi Ministeri
e di altri soggetti nel fornire appoggio all’offerta delle imprese francesi in risposta ad appalti inter-
nazionali in settori cruciali per l’economia francese. La Commissione è presieduta dal Direttore
del Gabinetto del Primo Ministro e segue una ventina di progetti internazionali ritenuti strategici.
Il Segretariato generale è presso la DGTPE.

L’attenzione particolare dedicata alle PMI nell’ambito della politica francese di internazionalizza-
zione è confermata dall’azione di Oséo, ente pubblico che ha per missione il sostegno all’inno-
vazione e alla crescita delle PMI. L’internazionalizzazione viene considerata come la fase
avanzata del processo di innovazione delle PMI. La stessa Oséo, attraverso un’attività di studio,
ha rilevato che una PMI che esporta è, quasi nel 100% dei casi, una PMI che ha innovato un ser-
vizio o un prodotto.

Il programma Oséo International sostiene le PMI nei progetti di esportazione, di localizzazione


all’estero e di cooperazione scientifica e tecnica con Paesi europei o con Paesi terzi. A partire dal
2007, il Fondo di Garanzia Internazionale raggruppa gli strumenti per l’internazionalizzazione
delle PMI di finanziamento e garanzia, che consentono di realizzare gli investimenti necessari
per le esportazioni e la localizzazione all'estero. Inoltre, Oséo opera attraverso forme di accom-
pagnamento e sostegno alla partecipazione ai partenariati e progetti tecnologici internazionali.
L’Agenzia ha un forte radicamento sul territorio francese e si coordina con gli altri soggetti deputati
all’internazionalizzazione delle PMI, in primis con Ubifrance e Coface.

Il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese si completa con interventi di natura fiscale.


Il credito d’imposta export riguarda le imprese che assumono un Volontario Internazionale di Im-
presa (V.I.E) e copre i costi per attività di promozione, consulenze, indennità di trasferta, ecc..
L’altro strumento è invece un intervento che fa parte di un dispositivo generale di esonero di sti-
pendi all’estero, applicato anche ai dipendenti di impresa che svolgono azioni di ricerca commer-
ciale all’estero per più di 120 giorni nel corso di 12 mesi.

Nell’ottica della semplificazione e del migliore accesso delle imprese ai servizi della Pubblica Am-
ministrazione, sono state ulteriormente digitalizzate le procedure del commercio estero, in parti-
colare delle procedure doganali18, con l’obiettivo finale di eliminare tutte le autorizzazioni cartacee
(zéro papier douanier). Per arrivare a tale risultato sono stati attivati 10 progetti pilota di smate-
rializzazione delle procedure.

18
Informazioni disponibili sul sito: www.douane.gouv.fr 33
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

2.1 Governance
Il Segretario di Stato in carica del commercio estero è delegato con decreto del Presidente
della Repubblica, su proposta del Primo Ministro e del Ministro dell’Economia, delle Finanze e
dell’Occupazione, alla politica per il commercio estero per le attività assegnategli dal Ministro
dell’Economia. Alla politica contribuiscono gli altri Segretari di Stato competenti per materia (PMI,
industria, occupazione ecc.).

Il Ministero dell’Economia, delle Finanze e dell’Occupazione mette a disposizione delle im-


prese i propri servizi per consigliare e sostenere le imprese nelle operazioni di esportazione. Più
in dettaglio:

La Direzione Generale del Tesoro e della Politica Economica (DGTPE), creata nel novembre
2004 presso il Ministero dell’Economia, dell’Industria e dell’Occupazione, raggruppa tre Direzioni
dell’ex Ministero dell’Economia, delle Finanze e dell’Industria: tesoro, relazioni esterne, previsioni
e analisi economiche. Tra le funzioni della Direzione compaiono: l’incarico per le questioni eco-
nomiche, finanziarie e commerciali internazionali sul piano multilaterale e bilaterale e il sostegno
allo sviluppo internazionale delle imprese. Per l'esercizio dell’insieme delle sue funzioni la DGTPE
dispone della rete delle Missioni economiche all’estero, accorpate a Ubifrance nel 2008, e della
rete delle Direzioni regionali del Commercio estero a livello regionale nazionale (DRCE).

Le Missioni Economiche all’estero della Direzione sono presso le ambasciate francesi e rap-
presentano la rete del Ministero all’estero, organizzata in 30 circoscrizioni sotto l’autorità dei Ser-
vizi economici regionali competenti per area geografica.

Sulla base della riforma Ubifrance sopra citata, le attività di accompagnamento delle PMI sui mer-
cati internazionali, così come i funzionari dedicati a tali attività, sono trasferiti all’Agenzia.

La rete Missioni economiche-Ubifrance disporrà, entro settembre 2010, di 64 missioni econo-


miche in 44 Paesi e coprirà la parte principale delle attività di sostegno alle PMI (cfr. oltre - Ubi-
france).

Le funzioni delle missioni economiche sono: analisi economica e finanziaria per Paese e setto-
riale; animazione delle relazioni economiche, finanziarie e commerciali bilaterali; sostegno pub-
blico allo sviluppo internazionale delle imprese (investimenti francesi all’estero o investimenti
esteri in Francia e partecipazione ai grandi progetti).

Le 24 Direzioni Regionali del Commercio Estero, poste sotto l’autorità del prefetto, sono i ser-
vizi decentrati della DGTPE. I loro compiti sono: promuovere e illustrare le politiche internazionali
del Governo, presentare la politica di internazionalizzazione delle imprese e dei poli di competi-
tività, animare e consigliare gli attori regionali (consigli regionali, rete consolare, consiglieri del
commercio estero..) in materia di strategie e strumenti per l’internazionalizzazione delle imprese,
in coerenza con le politiche governative.

I Consulenti del Commercio Estero della Francia (CCEF) sono nominati con decreto dal Mi-
nistro tra le personalità attive nel contesto internazionale sia in Francia che all’estero. Oltre alla
loro funzione di informazione dei poteri pubblici i CCEF da qualche anno sono stati impegnati
verso l’assistenza pratica alle imprese (patrocini, consulenza..) o di sensibilizzazione dei giovani
(formazione, premi per studenti, tutoraggio per i V.I.E. -cfr. oltre-). Ad oggi sono pari a 4.000 di
cui due terzi all’estero. Saranno anche impegnati nell’internazionalizzazione dei poli di competi-
tività.

La Commissione Interministeriale di Sostegno ai Contratti Internazionali (CIACI) ha il com-


pito di coordinare l’azione istituzionale dei diversi Ministeri e di altri soggetti per sostenere l’offerta
francese in occasione di gare o contratti internazionali strategici. La Commissione è presieduta
dal Direttore del Gabinetto del Primo Ministro e segue una ventina di progetti internazionali par-
ticolarmente importanti per l’economia francese. Il Segretariato generale è presso la DGTPE.

Ubifrance - Agenzia francese per lo Sviluppo Internazionale delle Imprese è un ente pubblico
a carattere industriale e commerciale, posto sotto l’autorità del Segretario di Stato incaricato del
commercio estero e del Ministero.

34
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Nel 2004 è avvenuta la fusione tra Ubifrance, incaricata di promuovere l’offerta delle imprese
francesi nel mondo, e il CFCE, incaricato dell’informazione sui mercati esteri. Nel 2008 il Ministero
dell’Economia ha affidato a Ubifrance la missione di coordinare le azioni dell’insieme del dispo-
sitivo pubblico di sostegno all’export.

Il passaggio a Ubifrance del personale delle Missioni economiche del Ministero permetterà di in-
formare le imprese sul contesto economico, giuridico, regolamentare e concorrenziale dei Paesi.
Inoltre, alle imprese verranno forniti consigli sull’approccio al mercato tramite la vasta gamma di
servizi messi a loro disposizione. La rete raggruppa 1.500 specialisti in tutto il mondo. Ubifrance
si coordina, a livello territoriale francese, con le DRCE. Sempre a livello regionale, l’Agenzia ha
6 Direzioni interregionali che mobilitano e orientano le imprese esportatrici.

Per verificare l’efficacia e l’efficienza nella gestione delle prestazioni erogate alle imprese Ubi-
france, a partire dal 2009, si è dotata di un manuale di qualità sulla gestione che si applica anche
alle missioni economiche (per un quadro di dettaglio sulla struttura e i contenuti del manuale di
qualità si rinvia all’Allegato III).

Coface gestisce le garanzie pubbliche di sostegno all’esportazione. Coface è stata creata nel
1946 come compagnia di assicurazione specializzata nell’assicurazione del credito all’esporta-
zione per la gestione di propri prodotti e di garanzie pubbliche.

Coface opera sulla base di una convenzione finanziaria e di un codice etico che stabilisce delle
regole di deontologia, quali la separazione netta tra le attività compiute per conto dello Stato e le
attività commerciali, gli obblighi di informazione e comunicazione e in materia di utilizzo di risorse
pubbliche. Le Direzioni di Coface che gestiscono le procedure pubbliche sono inoltre certificate
ISO 9001 - versione 2000.

Per meglio rispondere ai bisogni delle imprese è stato costituito un “Comitato Clienti”, cui parte-
cipano diversi rappresentanti di banche e imprese.

Le garanzie pubbliche sono gestite dalla Direzione delle Garanzie Pubbliche della Coface per
conto dello Stato francese. La Coface accompagna le imprese che intendono accedere agli stru-
menti di garanzia, attraverso assistenza informativa e accompagnamento nella fase di predispo-
sizione della domanda.

Oséo, istituito il 29 giugno 2005, è un ente pubblico che ha per missione di sostenere l’innova-
zione e la crescita delle PMI. L’ente è sotto il controllo del Ministero dell’Economia, dell’Industria
e dell’Occupazione e del Ministero dell’Insegnamento Superiore e della Ricerca. L’Agenzia rag-
gruppa l’ex Anvar, Agenzia nazionale per la valorizzazione della ricerca, l’Agenzia per l’innova-
zione (AII) e la Banca di Sviluppo delle PMI (BDPME), inclusa la sua filiale Sofaris.

Oséo opera in tre ambiti: aiuti all’innovazione, garanzia sui finanziamenti bancari e sugli interventi
finanziati con fondi propri, finanziamento degli investimenti in partenariato con le banche. L’obiet-
tivo è di creare un unico luogo dove le PMI possano coprire tutte le esigenze di finanziamento le-
gate a crescita, innovazione e sviluppo internazionale. L’Agenzia offre diversi strumenti di
accompagnamento delle PMI sul piano internazionale, in particolare, in materia di progetti d’in-
novazione, nonché forme di garanzia e di finanziamento. Per coprire i 3 ambiti di intervento di
propria competenza, l’Agenzia è organizzata in tre entità giuridiche: Oséo garanzia, Oséo finan-
ziamento e Oséo innovazione.

Il radicamento territoriale è garantito da 22 Direzioni regionali che operano in coordinamento con


la sede centrale (oltre alle Direzioni dei territori d’oltre mare).

Le attività di finalità pubblica le sono attribuite dallo Stato, dalle Regioni e da altri enti pubblici. Le
risorse finanziarie provengono dallo Stato centrale, dalle Regioni, dall’Agenzia francese per lo
Sviluppo, da altre fonti pubbliche e dalle banche.

Pacte PME International è un’associazione creata il 4 marzo 2009 per sostenere le operazioni
di «portage» (accompagnamento) internazionale delle PMI francesi da parte dei grandi gruppi
imprenditoriali.

35
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

La Direzione dell’Associazione è affidata al Comitato Richelieu, scelto sulla base dell’esperienza


sviluppata a partire dal 2005 nel quadro dell’attuazione del Patto PMI. La presidenza dell’Asso-
ciazione sarà affidata a Henri Lachman, Presidente del Consiglio di vigilanza di Schneider Electric.
Ubifrance, COFACE, Oséo e le Camere di commercio contribuiranno alle azioni messe in campo
dalle grandi imprese firmatarie del Patto.

2.2 Riepilogo dei programmi e degli obiettivi di internazionalizzazione


Al fine di una lettura semplificata dei programmi, sono stati individuati otto obiettivi principali ri-
scontrabili nella generalità delle politiche di internazionalizzazione messe in atto dai Governi,
quali:

informazione e promozione;
sostegno a aggregazioni, filiere, joint venture;
internazionalizzazione attività di R&S&I delle imprese;
sviluppo delle risorse umane;
investimenti all’estero o partecipazione al capitale di filiali o imprese estere;
semplificazione delle procedure;
sostegno finanziario e accesso al credito;
accesso a servizi specializzati e assistenza tecnica.

Per ricondurre i programmi e gli strumenti attuativi (chiamati anche misure) agli obiettivi conside-
rati, ad ogni obiettivo sono state abbinate le tipologie di strumenti teoricamente ad esso ricondu-
cibili (cfr. Allegato I - Tabella “Relazione tra obiettivi e strumenti per l’internazionalizzazione”).

Partendo dalla considerazione che nell’ambito di un programma/strumento possono essere per-


seguiti obiettivi diversi con diversi gradi di intensità nel perseguimento dell’obiettivo, il secondo
passo ha riguardato la classificazione degli obiettivi in tre categorie: principale, secondario o ac-
cessorio, ognuna delle quali contrassegnata da 3 XXX a una X, a seconda del grado di relazione
tra lo strumento e l’obiettivo perseguito (cfr. Allegato I - Tabella “Grado di relazione strumento-
obiettivo”).

La classificazione sopra rappresentata ha condotto alla sintesi degli obiettivi di internazionalizza-


zione dei programmi e strumenti inerenti il caso francese.

36
Tabella 3: Sintesi dei Programmi e strumenti in relazione agli obiettivi di internazionalizzazione

Parte I Obiettivi di internazionalizzazione

Investimenti
Internaziona-
all’estero o Accesso a
Sostegno ad lizzazione Sostegno
Informazione Sviluppo partecipazio Semplifica- servizi
aggregazioni attività di finanziario e
Programmi Strumenti e delle risorse ne al capitale zione delle specializzati
/ filiere/ joint R&S e accesso al
promozione umane di filiali o procedure e assistenza
ventures innovazione credito
imprese tecnica
delle imprese
estere
SIDEX - Azioni di
XXX
promozione individuali
Label France - Azioni
di promozione XXX XX
collettive
Ubifrance-Sviluppo P2C –
Internazionale Internazionalizzazione XXX XX XX
dei Poli di competitività
VIE - Volontariato
Internazionale XX XXX X
d’Impresa
Dati e Analisi XXX
Assicurazione dei
XX X XXX
crediti all’esportazione
CAP E CAP+ -
Complemento di XXX
assicurazione credito
Assicurazione-
Garanzie COFACE a prospezione per la XX X XXX XX
sostegno delle ricerca di nuovi mercati
esportazioni Assicurazione
cauzione e
XXX
prefinanziamento/rischi
o esportatore
Assicurazione
XX XXX
investimenti
Assicurazione cambi XXX
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

37
SEZIONE 1
38
Parte II Obiettivi di internazionalizzazione

Investimenti
Promozione Internazionaliz- Accesso a
Sviluppo all’estero o Semplifi- Sostegno
Informazio- di zazione attività servizi
delle partecipazione cazione finanziario e
Programmi Strumenti ne e aggregazioni di R&S e specializzati e
risorse al capitale di delle accesso al
promozione / filiere/ joint innovazione assistenza
umane filiali o imprese procedure credito
ventures delle imprese tecnica
estere
Garanzia e
finanziamento per
XX XXX XX
investimenti per le
esportazioni
Prestito per l’Export
XX XX XX XXX
(PPE)
Garanzia delle cauzioni
bancarie sui mercati XXX
export
Garanzia su
XXX
finanziamenti specifici
Prestiti per Contratti di
Oséo International - XX XX XXX
Sviluppo Internazionale
Internazionalizzazion
e delle PMI FASEP- Garanzia sugli
apporti di capitale in XX XX XXX
una filiale estera
Garanzia sui
finanziamenti degli XX XX
X XXX
investimenti della filiale
estera
Partenariati e progetti
tecnologici XXX XXX XX XX
transnazionali

Sostegno informativo e
servizi per i partenariati XXX X XX XX
tecnologici

Agevolazioni fiscali - Credito d’imposta


Ministero XX XXX
export
dell’Economia,
Industria e
Occupazione « 120 giorni » XX XXX
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Dogane -
Smaterializzazione Zéro papier douanier XXX
delle procedure
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

3. PROGRAMMI E MODALITÀ DI ATTUAZIONE

3.1 Ubifrance - Sviluppo Internazionale


Ubifrance - Agenzia francese per lo Sviluppo Internazionale delle Imprese, in base alla riforma
del 2008 svolge un ruolo di primo piano entro il quadro dei nuovi obiettivi per il periodo
2009-2011, fissati per l’Equipe de France de l’Export (cfr. Sezione I, Cap. 2). Nell’ambito del par-
tenariato è prevista l’elaborazione su base annuale del “Programme France”. Tutte le attività in-
serite nel programma costituiscono un insieme coerente di azioni che, indipendentemente da
quale ente ne sia promotore, sono pubblicizzate da tutti i Partner presso le imprese. Le Camere
di commercio, sia nazionali sia all’estero, sono libere di organizzare e promuovere - previa infor-
mativa trasmessa a Ubifrance - anche altre azioni, al fine di rispondere ai bisogni specifici delle
imprese locali.

I servizi offerti da Ubifrance a sostegno delle iniziative rivolte all’export si articolano secondo tre
linee:

agevolazioni collettive e individuali, anche settoriali, per promozione all’estero (Sidex, Label
France, P2C);
sostegno allo sviluppo risorse umane (VIE);
diffusione di dati e analisi (attività prettamente commerciale).

Ubifrance gestisce inoltre, in collaborazione con Oséo, un prestito per l’export (cfr. sezione Oséo).

Per tutti gli interventi a favore delle imprese nel 2009 sono stati stanziati 19,4 milioni di euro (al
netto dei costi di funzionamento e del personale coinvolto). Nel 2011 le risorse ammonteranno a
circa 24,4 milioni di euro.

3.1.1 SIDEX - AZIONI DI PROMOZIONE INDIVIDUALI


SIDEX - Soutien Individualisé à la Démarche Export si configura come aiuto de minimis per pro-
getti di export di PMI e micro imprese, sia per concludere un contratto già in fase di negoziazione
con un nuovo cliente, agente o distributore, sia per sondare un nuovo mercato.

Beneficiari: PMI ad attività commerciale, non detenute per più del 25% da un’altra impresa fran-
cese o straniera.

Azioni eleggibili: a) missioni per incontrare all’estero un possibile cliente, agente, distributore con
il quale l’impresa desideri concludere un contratto di export e le cui ricadute commerciali siano
già identificate; b) missioni individuali per sondare un nuovo Paese19. Non sono eleggibili le mis-
sioni volte a creare una filiale commerciale, le missioni che rientrano in un quadro di partecipa-
zione collettiva sostenuta finanziariamente dai poteri pubblici francesi (il Programma France è
ineleggibile) e le missioni che si svolgono in Paesi dove l’impresa ha già una filiale. Non devono
sussistere legami contrattuali tra l’impresa francese e l’impresa straniera né in corso, né stipulati
nei precedenti 36 mesi.

Agevolazione: lo strumento SIDEX si concretizza in: a) un aiuto massimo stabilito in base al


prezzo di un biglietto aereo internazionale in classe economica; b) una partecipazione forfettaria
ai costi di soggiorno, che varia a seconda del luogo di destinazione.

Modalità d’intervento: l’impresa deposita la domanda online sul sito Ubifrance almeno sette giorni
prima dell’inizio della missione. Se l’esame della richiesta ha esito positivo, l’impresa riceve un’e-
mail cui è allegata una lettera di notifica circa le condizioni di concessione della sovvenzione.

3.1.2 LABEL FRANCE - AZIONI DI PROMOZIONE COLLETTIVE


Sfruttando l’effetto-leva delle sovvenzioni versate ad ogni impresa, la procedura “Label France”
(etichetta Francia) permette di accompagnare all’estero un numero maggiore di imprese, facen-
dole partecipare ad azioni collettive di promozione. Queste ultime devono ricomprendere almeno
5 imprese beneficiarie - ad eccezione degli stand France nei saloni internazionali, cui partecipino

19
Tutte le missioni devono essere effettuate entro tre mesi dall’accettazione del dossier 39
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

almeno 10 imprese francesi. Ogni procedura Label France rientra nel Programma France e un
apposito comitato (Comité de Labellisation) assicura la coerenza di ciascun progetto rispetto agli
altri.

Beneficiari: l’etichettatura di un progetto può essere richiesta da un unico soggetto, operatore del
progetto, che ne assicura la realizzazione, la commercializzazione presso le altre imprese francesi
e ne è responsabile. L’operatore può essere un organismo, un’associazione, una persona «mo-
rale» di diritto pubblico o privato a condizione che abbia sede in Francia o in un Paese dell’UE,
le Camere di commercio francesi all’estero, membri dell’UCCIFE, possono ugualmente essere
operatori del progetto.

Procedura: deposito del dossier da parte dell’operatore del progetto almeno due mesi e mezzo
prima della data prevista per il progetto di promozione. Il Comité de Labellisation esamina il pro-
getto e, se l’esito è positivo, Ubifrance e l’operatore stipulano un contratto circa l’ammontare e le
modalità del sostegno accordato al progetto e realizzato dall’operatore, che sarà poi rimborsato
delle spese eleggibili a conclusione dell’azione. Il sostegno finanziario accordato a ciascuna im-
presa, varia in funzione del numero di imprese partecipanti. Il progetto viene promosso sul sito
Ubifrance, l’operatore deve esibire l’etichetta “France”.

Azioni eleggibili: le azioni eleggibili a ricevere la «Label France» sono gli stand France in saloni
professionali all’estero (requisiti minimi: 50 m² e 10 espositori), gli incontri con compratori e partner
in forum d’affari, le presentazioni di prodotti e know-how, le promozioni commerciali.

Agevolazioni: il plafond dell’aiuto concesso per l’operazione è definito in base a criteri diversi. In
particolare: a) la zona geografica: operazione che si svolge in un Paese prioritario o meno (tre
zone definite: extra UE - grand large -, Europa-Mediterraneo, altri Paesi); b) settore di attività:
operazione attinente o meno ad un PASE (Plan d'Action Sectoriel à l'Exportation) o che riceve
sostegno da un polo di competitività.

L’agevolazione ammonta al 50% delle spese operative eleggibili dell’operatore. L’aiuto allocato
per ciascuna impresa, invece, comprende una partecipazione alle spese di missione, per un am-
montare massimo variabile a seconda del Paese20 di destinazione.

3.1.3 P2C - INTERNAZIONALIZZAZIONE DEI POLI DI COMPETITIVITÀ


Nel 2007 Ubifrance ha creato al proprio interno una struttura denominata “Cellule P2C” a sostegno
dell’internazionalizzazione dei Poli di competitività, offrendo loro tutti i servizi già a disposizione
delle singole imprese. Entro la metà del 2008, il 95% dei Poli sono stati contattati e informati del-
l’iniziativa.

Di recente, è stata siglata una convenzione tra Ubifrance e la Direzione Generale Competitività,
Impresa e Servizi del Ministero. L’accordo di collaborazione, di durata triennale a partire dal 1°
gennaio 2009, sostiene lo sviluppo di partenariati industriali e tecnologici tra le PMI membri dei
poli e le imprese straniere. Concretamente, sarà offerto un finanziamento complementare dalla
DG a Ubifrance a sostegno di questa nuova iniziativa. Saranno realizzate azioni collettive al-
l’estero, sulla spinta dei poli attivi nei settori delle TIC, biotecnologie, tecnologie ambientali e delle
energie rinnovabili, nonché dei trasporti.

3.1.4 V.I.E. - VOLONTARIATO INTERNAZIONALE D’IMPRESA


Formula grazie alla quale l’impresa può affidare ad un giovane laureato una missione di sviluppo
export per una durata che varia dai 6 ai 24 mesi. Ubifrance ne gestisce gli aspetti amministrativi
e legali.

Agevolazioni: l’impresa beneficia dell’esonero dal pagamento dei contributi in Francia e dell’eleg-
gibilità al credito d’imposta export e di finanziamenti regionali, a copertura totale o parziale. Di re-
cente, la formula è stata aperta anche a imprenditori francesi presenti all’estero e aventi partner
in Francia.

40 20
1 000 € (Paesi "Grand Large") e 500 € (Paesi "Europe-Méditerranée").
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Procedura: Ubifrance raccoglie e seleziona i CV dei candidati, che sono disponibili presso una
banca dati online alla quale l’imprenditore ha accesso. Ubifrance accompagna l’impresa nel pro-
cesso V.I.E..

3.1.5 DATI E ANALISI


Ubifrance organizza eventi e fornisce informazioni generali sui mercati export a titolo gratuito
mentre offre a pagamento una gamma di prodotti informativi; in particolare:

schede-Paese, con dati essenziali di mercato, informazioni economiche, giuridiche e fiscali, in-
dicazioni per l’apertura di un punto vendita;
guide preparatorie ad azioni commerciali e promozionali all’estero, contenenti banche-dati per
selezionare i contatti in loco;
studi strategici di mercato, contenenti informazioni sulle opportunità commerciali, profili dei con-
sumatori e panorami internazionali di settore;
newsletter mensili per seguire gli sviluppi internazionali del settore o area geografica di interesse.

3.2 Garanzie COFACE a sostegno delle esportazioni


Coface gestisce per conto dello Stato francese una vasta gamma di garanzie destinate a favorire
e sostenere le esportazioni. Si tratta di assicurazioni sotto forma di garanzie sui rischi, non otte-
nibili sul mercato privato a favore di imprese che fanno prospezioni sui mercati, commercializzano
prodotti e servizi e realizzano investimenti finalizzati all’esportazione o investimenti all’estero. Co-
face, che agisce come assicuratore, rilascia e gestisce le polizze/contratti conformemente alla
decisione assunta. I rischi dell’operazione sono a carico dello Stato.

Lo Stato fissa ogni anno la politica delle garanzie sui contratti commerciali all’esportazione, definita
per singoli Paesi e rivista a metà anno per prendere in considerazione l’evoluzione eventuale
della classificazione dei Paesi ad opera dell’OCSE, del contesto economico e sociale e dei flussi
potenziali di esportazioni francesi verso i Paesi (cfr. Allegato IV).

La fase istruttoria e di concessione per tutte le diverse forme di garanzia è gestita da Coface che
verifica l’eleggibilità del progetto e ne valuta i rischi. A conclusione della fase istruttoria, l’opera-
zione è presentata, per decisione, o ad una autorità amministrativa che agisce su delega del Mi-
nistero dell’Economia, Industria e Occupazione, sulla base di un parere della Commissione delle
garanzie e del credito al commercio estero. La decisione può essere presa da Coface, su delega
del Ministero, per garanzie di ammontare limitato o su richiesta di ammontare fissato dall’autorità
amministrativa.

Un aspetto innovativo nell’ambito della procedura è costituito dalla valutazione degli aspetti am-
bientali che fa parte dei criteri di concessione delle garanzie da parte di Coface per i progetti su-
periori a 10 milioni di euro o localizzati in zone sensibili. Se necessario, Coface assicura, per tutta
la durata del progetto, il rispetto degli standard ambientali.

Durante la fase istruttoria e prima della consegna formale del dossier da parte del beneficiario,
Coface fornisce consulenza alle imprese e alle banche.

3.2.1 ASSICURAZIONE DEI CREDITI ALL’ESPORTAZIONE


L’assicurazione-crediti offre una vasta gamma di prodotti adattabili ai bisogni di ogni impresa e
alle caratteristiche di ogni contratto, di seguito elencati:

garanzia al fornitore;
garanzia dei crediti acquirente (banche);
garanzie specifiche per le banche quali: conferma dei crediti documentari; rischio esportatore
nel caso di sconto semplice del credito fornitore; dello sconto senza ricorso al credito fornitore;
rischi di credito a copertura del rischio debitore;
garanzia delle cauzioni;
garanzia della finanza di progetto.

41
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Beneficiari: a) imprese che esportano beni strumentali, realizzano stabilimenti industriali, imprese
che partecipano ad appalti pubblici; b) imprese che firmano contratti di concessione di diritti di
uso con un operatore straniero in materia di brevetti, marchi, licenze, beni culturali ecc.; c) banche
che concedono crediti-acquirente superiori a 2 anni per finanziare le esportazioni; d) banche e
istituti di conferma degli ordini che confermano crediti documentali destinati al regolamento delle
operazioni di esportazione.

Modalità: la promessa di garanzia è emessa con validità 4 anni (prorogabili a certe condizioni)
fino alla firma della documentazione contrattuale e all’eventuale attivazione del credito-acquirente
per il finanziamento dell’operazione. Le garanzie assumono caratteristiche diverse a seconda
della dimensione delle imprese, del settore di attività e delle caratteristiche del montaggio finan-
ziario. Per le PMI sono previste semplificazioni amministrative, in particolare in relazione ai dossier
da presentare e ai criteri di istruttoria.

Rischi coperti: rischi di fabbricazione o di credito (cfr. Tabella 4).

Tabella 4: Copertura dei rischi- assicurazione credito all’esportazione


Rischio di fabbricazione Rischio di credito

Acquirente Acquirente Acquirente


Acquirente privato
pubblico pubblico privato

Fatti generatori di sinistri connessi direttamente all’acquirente


- rescissione arbitraria da parte del debitore del
contratto garantito o rifiuto arbitrario di SI Caso per caso NO NO
prendere consegna dei beni e servizi
sì, con la riserva che la
- carenza pure e semplice del debitore SI garanzia del rischio commerciale sia SI SI
accordata senza ulteriore sicurezza
- insolvenza da parte del debitore consistente
nella sua incapacità, constatata sia
--- Come sopra --- SI
giudiziariamente sia dalla Compagnia, di far
fronte ai suoi impegni
Fatti generatori di sinistri indipendenti dall’acquirente
- rischio politico propriamente detto SI SI SI SI
- decisioni del Governo francese o dell’Unione
SI SI NO NO
Europea
- Casi di catastrofi naturali SI SI SI SI
- Rischio di mancato trasferimento SI SI SI SI

Tasso di copertura/quota garantita: la quota garantita è generalmente fissata al 95% e può essere
ridotta caso per caso. A seconda dei tipi di garanzia, per le PMI con volume di affari ≤ 75 milioni
di euro può arrivare al 100%.

Premio: il premio varia a seconda della natura delle garanzie, dei rischi coperti, dell’ammontare
garantito, della classificazione del Paese estero secondo le categorie OCSE, dello status dell’ac-
quirente (privato, pubblico, altro), della durata del rischio e della struttura del finanziamento.

Recuperi: Coface attiva le azioni di recupero sia direttamente presso i debitori sia attraverso l’in-
termediazione legale di società di recupero o delle missioni economiche presso il Paese consi-
derato. Quando si tratta di una cessazione di pagamenti generalizzata dovuta all’eccessivo
indebitamento di un Paese, il recupero si effettua attraverso gli accordi di consolidamento del de-
bito consentiti dal Club di Parigi.

Si aggiunge alle garanzie sopra elencate la Garanzia Pura e Incondizionata Airbus (GPIA).
Coface interviene dal 20 al 35% delle commesse totali, dal 30 al 55% per le consegne al di fuori
del Paese produttore. L’intervento si attua congiuntamente (co-assicurazione) alle agenzie di cre-
dito per l’export Euler Hermes (Germania) e ECDL (Gran Bretagna).

42
Tabella 5: Assicurazione dei crediti all’esportazione Coface - Tipologie di garanzie dei crediti
Tipologie
di
garanzia Garanzia al fornitore Garanzia delle cauzioni Garanzia della finanza di progetto
dei
crediti
Imprese che esportano beni strumentali, servizi, impianti L’esportatore, contro il rischio di ritiro abusivo delle Imprese che partecipano al partenariato Pubblico-Privato
Beneficia
industriali (anche in esecuzione di appalti), beni cauzioni rilasciate al momento della stipula di un per la realizzazione di infrastrutture all’estero.
ri
immateriali. contratto.
Garanzia nel periodo di esecuzione del contratto: Cauzioni di sottomissione: sottoscritte in casi di Specificità
risposta ad appalti a garanzia dell’impegno
- rischi di fabbricazione dovuti all’interruzione del contratto dell’offerente. Coface è coinvolta sin dalle fasi iniziali del progetto. I
(da almeno 6 mesi). La perdita è indennizzabile entro un costi di apertura dei dossier, data la complessità dei
tetto massimo dichiarato dall’esportatore ed è determinata La garanzia è basata sul credito dell’assicurato che progetti, così come i premi, danno luogo ad una
dall’esportatore e dalla valutazione dei rischio da parte di corrisponde alle somme che il beneficiario è tenuto tariffazione specifica.
Coface. a restituire.
L’istruttoria si realizza in collaborazione con i promotori,
- garanzia dei crediti a copertura dei rischi di non Rispetto ai fatti generatori di sinistro, si aggiungono gli esportatori, le banche e i consulenti. I costi delle
pagamento di fatture approvate dal cliente (da almeno 3 quelli previsti in generale (cfr. tabella nel testo) nel missioni, sostenuti da Coface per l’analisi dei rischi sono
mesi dalla scadenza). È fissato un ammontare massimo caso in cui la compagnia si dimostri inadempiente o coperti dall’imprenditore o dal promotore.
garantito caso per caso. non voglia rinnovare la garanzia la copertura non è
garantita. I rischi sono ripartiti tra i partner in taluni casi.
Garanzia delle cauzioni: rischio accessorio sulle cauzioni
(esclusi i casi coperti dalla assicurazione cauzione (cfr. La quota garantita è fissa al 95%. Le regole principali sono: la durata massima del
oltre). rimborso del credito può raggiungere la durata dei 14
Il premio varia a seconda del Paese e mesi. Per rimborsi superiori a 12 anni per il tasso di
Garanzia del rischi del credito sulla frazione a termine dell’ammontare dell’impegno della cauzione. interesse è applicato un subprime di 20 punti di base al
(dopo l’esecuzione del contratto) . TICR.

Modalità Ci sono poi garanzie previste in casi particolari quali ad I rischi coperti sono i rischi di fabbricazione e di credito.
esempio l’esecuzione di contratti al’estero o la garanzia Cauzioni di restituzione di acconti, di buon fine e di Per i rischi politici (coperti al 95%) valgono le regole
sull’esportazione di beni immateriali (cfr. sotto). trattenuta della garanzia. Sono generalmente generali per i fatti generatori di sinistri. La copertura del
coperte secondo le modalità standard della copertura rischio politico allargato è prevista a seconda dei casi. Il
Garanzia dei beni immateriali. Una novità introdotta a fine del rischio di credito fornitore. rischio commerciale è coperto nella fase di gestione e
2008. Beneficiari sono le imprese che hanno concluso può essere coperto nella fase di costruzione in funzione
contratti di concessione di diritti d’uso conclusi con dell’analisi dei rischi da parte della società.
operatori stranieri in materia di brevetti, marchi, licenze,
beni culturali etc. Il premio varia a seconda della durata media del credito e
delle modalità di copertura.
La garanzia copre il solo rischio di credito. La base della
garanzia è decisa caso per caso. In caso di mancato
pagamento fino all’ammontare massimo garantito,
l’assicurato può mantenere la garanzia sotto forma di
revolving se si prevedono recuperi.
Il premio è calcolato sull’ammontare massimo garantito con
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

una X uguale a 0,25 sui termini esigibili fino a tre mesi


dalla fatturazione. Successivamente il coefficiente x è
calcolato in funzione delle frazioni di anno tra la data di
fattura e la data d’esigibilità del termine.

43
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

3.2.2 CAP E CAP+ -COMPLEMENTO DI ASSICURAZIONE CREDITO


A partire dall’8 gennaio 2008 è stato attivato un nuovo dispositivo denominato CAP, di recente
ampliato, il 25 maggio 2009, con il nome di CAP+. L’obiettivo è di attenuare le tensioni di tesoreria
subite dalle imprese, attraverso una garanzia pubblica a taluni tipi di rischio parzialmente garantiti
dagli assicuratori del credito (CAP) o considerati come non assicurabili da questi ultimi (CAP+).
In pratica si tratta di favorire il credito tra imprese: se un’impresa non riesce ad ottenere credito
da uno dei suoi fornitori gli comunica che è disponibile a garantirgli il rimborso a scadenza e
chiede all’assicuratore-credito di emettere una cauzione a beneficio del fornitore.

Il dispositivo CAP consente di beneficiare di un complemento di garanzia nell’ipotesi in cui il bi-


sogno di copertura dell’impresa è superiore alla garanzia concessa. Il CAP+ apre l’accesso alla
garanzia in caso di rifiuto o di risoluzione di una garanzia su un acquirente.

Beneficiari: titolari o sottoscrittori di un contratto di assicurazione-credito con Coface. La garanzia


riguarda le imprese acquirenti francesi con un volume di affari inferiore a 1,5 miliardi di Euro.

Modalità di funzionamento di CAP: il CAP completa la garanzia se la garanzia credito Coface è


inferiore all’ammontare richiesto dal beneficiario su un acquirente. Il CAP può essere rilasciato
all’acquirente se questo risponde ai seguenti criteri: impresa per la quale Coface concede una
garanzia e se l’assicurato ha ottenuto una diminuzione della garanzia; impresa per la quale Co-
face ha rilasciato un accordo parziale (se dopo l’8 dicembre 2008).

Ci possono essere due casistiche: a) se Coface non concede la totalità degli effetti richiesti, il
CAP garantisce la differenza tra la domanda di garanzia effettuata e l’accordo rilasciato da Coface.
L’ammontare garantito con il dispositivo CAP non può superare quello garantito da Coface; b) se
Coface diminuisce gli effetti garantiti su un’impresa acquirente, il CAP garantisce la differenza tra
l’accordo iniziale e il nuovo ammontare garantito da Coface.

La quota garantita non può superare il 90%. La garanzia è accordata per un periodo di 3 mesi.

Modalità di funzionamento di CAP+: la garanzia CAP+ non può essere rilasciata se Coface non
rilascia nessuna garanzia su un acquirente. Può essere rilasciata a fronte di due categorie di ac-
quirenti:

impresa acquirente che beneficia di uno Score @rating di 4/10;


impresa acquirente che beneficia di uno Score @rating di 3/10.

Nel primo caso la garanzia non può eccedere di tre volte l’ammontare dei fondi propri dell’acqui-
rente nei limiti di 200.000 euro. Nel secondo caso non può eccedere di tre volte l’ammontare dei
fondi propri dell’acquirente nei limiti di 100.000 euro

La quota garantita non può superare l’80%. La garanzia è accordata per un periodo di 3 mesi,
rinnovabili per uno stesso periodo e alle stesse condizioni.

Premi: 1,5% annuo (0,125% mensile) per le garanzie CAP; 2,4% annuo (0,2% mensile) per le
garanzie CAP+.

3.2.3 ASSICURAZIONE-PROSPEZIONE PER LA RICERCA DI NUOVI MERCATI


La garanzia fornisce sostegno alle imprese per la ricerca di nuovi mercati e contro l’insuccesso
commerciale.

Beneficiari: imprese industriali, commerciali o di servizi, o raggruppamenti di queste tipologie di


imprese con un volume d’affari ≤150 milioni di euro; sono escluse le società di commercio inter-
nazionale.

Funzionamento: durante il periodo di garanzia, alla fine di ogni esercizio, viene fatto un bilancio
degli ammortamenti. Se il saldo è negativo, Coface versa un’indennità generalmente pari al 65%
del saldo e fino all’80% per Giovani Imprese Innovative e imprese che hanno ottenuto agevola-
zioni Oséo nei 5 anni precedenti.

44
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Per talune tipologie di imprese (cioè per le imprese innovatrici o che hanno dimostrato di avere
successo sui mercati esteri), l’indennità può essere versata in due soluzioni nel corso di un eser-
cizio.

Durante il periodo di ammortamento, alla fine di ogni esercizio, riversamento di una percentuale
delle entrate realizzate nella zona garantita. Le indennità non rimborsabili per insufficienza di ri-
cavi restano definitivamente acquisite dall’impresa.

Per le imprese con volume di affari ≤1,5 milioni di euro e per le imprese innovatrici, è possibile,
su richiesta dell’impresa, un pre-versamento del 32,5% del budget annuale garantito sin dal mo-
mento della firma del contratto.

Se l’impresa ha bisogno di un finanziamento bancario per la prospezione, la banca lo può accor-


dare fino all’ammontare del budget garantito. Il finanziamento bancario può essere assicurato a
sua volta con una garanzia specifica concessa alla banca.

Tipologie di spese coperte: tutte le spese collegate allo svolgimento della prospezione, quali: studi
di mercato, incontri con gli acquirenti, ricerca di agenti, partecipazione a fiere internazionali, spese
di viaggio e soggiorno e remunerazione dei dipendenti, remunerazione del personale in loco, con-
sulenza, gestione di un ufficio locale, registrazione di marchi e brevetti e per la presentazione di
progetti di massima.

Premio: Il premio che l’impresa versa a Coface è pari al 3% del budget garantito (5% in caso di
anticipi dell’indennità).

Modalità: alle domande, da inviare tramite internet, viene data risposta entro 10 giorni se la ri-
chiesta è inferiore a 30.000 euro per una garanzia di 1 anno, entro 2 mesi per le altre richieste.

La durata del periodo garanzia è di massimo 4 anni, quella dell’ammortamento è almeno uguale
alla precedente.

3.2.4 ASSICURAZIONE CAUZIONE E PREFINANZIAMENTO/RISCHIO ESPORTATORE


Assicurazione cauzione/rischio esportatore

Gli emettitori di cauzioni possono ripartire con Coface il rischio di fallimento del datore d’ordine/pa-
gatore in caso di richiamo delle cauzioni da parte dell’acquirente estero.

Beneficiari: tutti gli emittenti francesi o installati in Francia e/o nell’Unione europea, possono es-
sere banche o compagnie assicurative. Per le PMI, Coface può agire sia direttamente sia contro-
garantendo Oséo.

Impegni coperti: tutti i tipi di cauzione “classica”, con l’eccezione delle cauzioni d’offset, legate ad
un’operazione di export realizzata da un’impresa francese e di cui la parte francese ammonta al-
meno al 20% dell’importo totale dell’operazione.

Nel caso di PMI con volume d’affari uguale o inferiore a 75 milioni di euro, la parte estera è auto-
maticamente garantita. Viceversa, la parte estera è garantita solo se inferiore o uguale al 50%
dell’ammontare del contratto; oltre è richiesto il parere della Direzione Generale per le Imprese.

Tali impegni possono essere contratti in tutte le divise e su tutti i Paesi (con l’eccezione di quelli
non ammissibili sulla base della politica di garanzia). Tutti gli impegni sottoposti a garanzia sono
coperti fino alla piena revoca, quale che sia la durata della cauzione.

Modalità e tasso di copertura: viene fissato per l’esportatore un bilancio annuale sulla base di
un’analisi dei rischi fatta da Coface, con il compito per l’esportatore di ripartire tale budget tra gli
emettitori scelti.

Gli emettitori firmano con Coface una polizza quadro “multi esportatore”, che permette successi-
vamente di domandare in ogni momento una garanzia per una o più imprese donatrice d’ordine.

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Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

La banca è coperta fino ad un massimo dell’85%, nel caso di imprese con volume di affari ≤ a
150 milioni di euro, o fino ad un massimo del 65% per imprese con volume di affari superiore.
L’assicurazione copre il rischio di non copertura di tutto o parte del credito che detiene rispetto
all’impresa se quest’ultima si trova in una situazione di insolvibilità finanziaria accertata dovuta al
ritiro della cauzione.

Coface notifica le condizioni di garanzia per l’operazione date all’emittente, mentre l’ammontare
viene imputato sul bilancio “esportatore”. Non vi sono spese di apertura dossier per l’impresa.

Assicurazione pre-finanziamento/rischio esportatore

Questo strumento copre il rischio che l’impresa sostiene nella fase di negoziazione commerciale,
coniugando questo interesse con quello della banca che aiuta finanziariamente l’impresa per le
spese che deve sostenere in questa fase. In questo modo si beneficia il prestatore che condivide
con Coface il rischio della mancata riscossione di tutto o di parte del credito di prefinanziamento
concesso all’esportatore che si trova in difficoltà finanziarie. Questo strumento può combinarsi,
sulla base di clausole specifiche, con un’assicurazione credito all’export e/o un’assicurazione
cauzione.

Beneficiari: tutti gli istituti bancari francesi o installati in Francia e/o nell’Unione europea.

Operazioni coperte: tutti i crediti di prefinanziamento emessi in euro e legati ad un’operazione di


export identificabile, realizzata da un’impresa francese verso tutti i Paesi (con l’eccezione di quelli
non ammissibili sulla base della politica di garanzia). Nel caso di imprese francesi con volume
d’affari >75 milioni di euro, il contratto di export può comportare una parte estera che vada fino al
50% della parte rimborsabile.

Modalità: il prestatore sottoscrive una polizza-quadro “multi esportatore”, e sulla base di questa
potrà in seguito sollecitare la garanzia su una o più imprese beneficiate. Non vi sono spese di
apertura dossier.

3.2.5 ASSICURAZIONE INVESTIMENTI


Le imprese che investono all’estero si trovano ad affrontare dei rischi, anche di natura politica,
che possono essere garantiti, nel rispetto delle disposizioni della legge anticorruzione e delle
norme in materia ambientale, a seguito di un esame da parte di Coface sulla base di una domanda
e della decisione assunta da una Commissione interministeriale che delibera le condizioni della
promessa di garanzia accettata.

Beneficiari: tutte le società di diritto francese che devono realizzare un investimento all’estero (in-
dustriale, commerciale o di servizi) e le banche francesi che le accompagnano sui mercati inter-
nazionali.

Investimenti coperti: tutte le tipologie di investimento di durata da 3 a 20 anni e i prestiti bancari


a copertura degli investimenti.

Gli investimenti possono essere: partecipazione al capitale per creare un impresa, per sviluppare
un’impresa esistente attraverso una sottoscrizione di capitale o per riacquistare delle quote; do-
tazione di capitale a una filiale, succursale o stabilimento estero; prestito azionario a lungo ter-
mine o anticipo in conto corrente; cauzione in contropartita di prestiti locali di macchinari a medio
e lungo termine; canoni provenienti da un accordo di concessione di diritti d’uso di licenza, marchi,
ecc; prestito bancario di accompagnamento ad un investimento in capitale destinato a finanziare
gli attivi immobilizzati (con presenza di un impresa francese almeno per il 25% e in assenza di un
azionista estero maggioritario).

Modalità e tasso di copertura: la base della garanzia non può superare il 150% del valore iniziale
dell’investimento. La domanda va presentata prima della realizzazione dell’investimento. L’im-
presa può scegliere contro quali eventi garantirsi.

Coface emette quindi una promessa di garanzia, valida 6 mesi, prorogabile fino alla realizzazione
effettiva dell’investimento. L’indennità per la perdita ammonta al 95%. La copertura di Coface è
irrevocabile e il prezzo rimane invariato per tutta la durata della garanzia. È possibile rescindere

46
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

il contratto senza disdetta.

Rischi coperti: a) rischio di attentato alla proprietà; b) rischio di mancato recupero; c) rischio di di-
niego di giustizia (su richiesta specifica).

Premio: il premio annuale dipende dal Paese di destinazione, dalle caratteristiche dell’investi-
mento, dal sinistro. Il calcolo per il premio è: base della garanzia x quota garantita x tasso.

3.2.6 ASSICURAZIONE CAMBI


Copre gli esportatori contro il rischio di cambio nel caso di negoziazione di affari con acquirenti
esteri. Sono possibili due forme di garanzia di seguito riportate.

Assicurazione cambio negoziazione

Beneficiari: Tutte le imprese francesi che regolano/rimettono offerte in valuta ai loro acquirenti
esteri.

Rischi coperti: rischi legati al cambio valuta in particolare per proteggere i pagamenti contro la
svalutazione delle divise se il contratto è concluso.

Modalità e tasso di copertura: la domanda va inviata via fax, la risposta di Coface è rapida. 14
valute possono essere coperte da questo tipo di garanzia.

Viene rilasciata una promessa di garanzia valida 15 giorni, rinnovabile. La garanzia entra in vigore
a seguito dell’accordo definitivo sul tasso di cambio garantito. Il tasso di cambio può essere fissato
in ogni momento della negoziazione, mentre il tasso di interesse è fissato al momento della sot-
toscrizione della garanzia.

In caso di rivalutazione della divisa durante il periodo di negoziazione, l’impresa può beneficiare
del vantaggio fino al 50-70% se opta per l’assicurazione cambio-negoziazione con interessenza.
La perdita di cambio è coperta al 100% dell’entrata in vigore del contratto fino all’ultimo paga-
mento.

Premio: varia in funzione della durata della negoziazione, della valuta garantita e della scelta o
meno di interessenza. Una parte del premio è percepita sin dalla fissazione del contratto garantito.
Il saldo può essere pagato solo a contratto firmato. Un minimo di 150 Euro è applicato a tutte le
garanzie.

Assicurazione cambio contratto

Beneficiari: imprese francesi che negoziano in via amichevole e si vedono imposta una valuta di-
versa dall’euro nelle fasi finali della negoziazione. In questi casi le imprese non possono benefi-
ciare dell’assicurazione cambio negoziazione perché non vi è una concorrenza identificata e non
hanno accesso al mercato a termine.

Modalità e tasso di copertura: è riservata a contratti di ammontare inferiore a 15 milioni di euro e


permette di fissare il tasso di cambio prima della firma del contratto o al massimo entro i 15 giorni
successivi. Tre sono le valute garantite (dollaro, sterlina e, in alcuni casi, franco svizzero). Coface
copre il 100% della perdita di cambio.

Premio: varia a seconda del tempo necessario per la conclusione/entrata in vigore del contratto
e in funzione della valuta. È pagato totalmente al momento della fissazione del tasso di cambio
garantito. Un minimo di 150 Euro è applicato a tutte le garanzie.

3.3 Oséo International - Internazionalizzazione delle PMI


Il programma Oséo International sostiene le PMI nei progetti di esportazione, di localizzazione
all’estero e di cooperazione scientifica e tecnica con Paesi europei o con Paesi terzi. L’Agenzia
opera con un insieme di partner a livello regionale, nazionale ed europeo per sostenere le PMI
nell’accesso ai finanziamenti appropriati.

47
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Obiettivo dell’azione di Oséo è di sostenere le PMI in tutto il ciclo della crescita incluso l’avvio di
un’attività commerciale, tecnologica o industriale a livello internazionale. Oséo intende contribuire
prioritariamente all’internazionalizzazione delle PMI con forte potenziale di crescita e delle imprese
di media dimensione. Il programma internazionale si concentra su tre finalità:

sostenere le esportazioni attraverso finanziamenti e garanzie (garanzie e finanziamenti per in-


vestimenti finalizzati alle esportazioni, garanzie delle cauzioni bancarie sui mercati export, ga-
ranzie su finanziamenti specifici);
favorire la localizzazione all’estero attraverso il finanziamento di contratti di sviluppo internazio-
nali, le garanzie sugli apporti di capitale in una filiale estera e le garanzie degli investimenti delle
filiali all’estero;
costruire partenariati tecnologici attraverso l’accompagnamento e il finanziamento di progetti di
innovazione transnazionali.

Questi obiettivi vengono perseguiti tramite due interventi principali: Il Fondo di Garanzia Interna-
zionale e i partenariati e progetti tecnologici. Il Fondo di Garanzia Internazionale raggruppa gli
strumenti di finanziamento e garanzia gestiti da Oséo per l’internazionalizzazione delle PMI. Il
nuovo strumento si iscrive nel quadro del miglioramento dell’offerta di finanziamento per le PMI
a forte potenziale di crescita.

L’accento alla dimensione internazionale completa l’insieme dei dispositivi di finanziamento di


Oséo a sostegno delle imprese innovatrici.

La dotazione finanziaria complessiva di tutti i fondi di finanziamento e garanzia di Oséo, incluso


in Fondo di Garanzia Internazionale, ammonta per il 2008 a 280 milioni di euro (nel 2007 am-
montava a 250 milioni di euro).

L’obiettivo in termini di risultati di Oséo per il 2009 è di realizzare 800 progetti di sviluppo interna-
zionale.

3.3.1 GARANZIA E FINANZIAMENTO PER INVESTIMENTI PER LE ESPORTAZIONI


Beneficiari: PMI, purché l’impresa realizzi almeno un terzo del suo volume di affari con le espor-
tazioni.

Progetti ammissibili: progetti di investimento finalizzati alla crescita della produzione finalizzata
alle esportazioni o progetti di investimento per la crescita della capacità produttiva.

Spese ammissibili: investimenti materiali e immateriali.

Modalità di intervento della garanzia e del finanziamento: Oséo concede una garanzia fino al 60%
del concorso della banca al finanziamento del progetto. Allo stesso tempo Oséo può intervenire
nel co-finanziamento del progetto accanto alla banca.

3.3.2 PRESTITO PER L’EXPORT (PPE)


Strumento di finanziamento, nato nel 2008 e gestito congiuntamente da Ubifrance e Oséo, a so-
stegno dei programmi di investimento volti allo sviluppo delle attività d’impresa all’estero o alla
localizzazione all’estero. Ubifrance si occupa della promozione dell’iniziativa per la sua commer-
cializzazione.

Beneficiari: PMI costituite da più di 3 anni.

Azioni eleggibili: programmi di investimento per lo sviluppo dell’esportazione o la localizzazione


all’estero. Sono ammissibili solo spese immateriali quali: studi di mercato, partecipazioni a fiere
e saloni, attività di comunicazione; spese di assunzione e formazione del personale; stipendi e
spese legati al programma V.I.E.; spese di design o di adattamento del prodotto alla normativa
straniera; attrezzature specifiche o prototipi. È anche ammissibile il fabbisogno di capitale circo-
lante.

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SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Agevolazione: concessione di un prestito mezzanino da 20.000 a 80.000 euro nei limiti dei fondi
propri o quasi propri dell’impresa, senza richiesta di garanzia, in base al patrimonio dell’impren-
ditore o sugli attivi dell’impresa. Prestito in 6 anni, a tasso fisso e agevolato il primo anno - si ri-
chiede solo una garanzia del 5% rispetto al prestito richiesto e sarà restituito alla PMI
(incrementato degli interessi maturati) una volta rimborsato il prestito.

3.3.3 GARANZIA DELLE CAUZIONI BANCARIE SUI MERCATI EXPORT


Beneficiari: PMI e loro filiali estere che richiedono alla banca di emettere delle cauzioni sul mer-
cato, o delle garanzie a prima richiesta, per i loro ordini di esportazione.

Iniziative eleggibili: le garanzie a prima richiesta o le cauzioni sul mercato (restituzione di acconto,
buon fine, completamento) emesse dalla banca francese o da una banca locale, per ordine e
conto della PMI francese o di una sua filiale.

Modalità di intervento: la garanzia degli impegni bancari è concessa alla banca francese. In taluni
casi le cauzioni sono emesse da una banca locale all’estero della filiale con una contro-garanzia
della banca francese. La quota garantita è del 60% (70% a certe condizioni).

3.3.4 GARANZIA SU FINANZIAMENTI SPECIFICI


Si tratta di garanzie su forme di finanziamento specifiche di seguito illustrate.

Finanziamento prospezione

Beneficiari: PMI che hanno beneficiato di un’assicurazione-prospezione con la Coface (cfr. §3.2.3)
e finanziate da una banca nel quadro degli accordi di “parrainage” bancario.

Spese ammissibili: tutte le spese di prospezione incluse nel contratto con la Coface.

Modalità di intervento: garanzia sulla quota di concorso bancario alle spese riferite all’anno di
prospezione e impegno a rinnovare la garanzia, esercizio dopo esercizio, alle stesse condizioni
del contratto Coface, fino al budget totale della prospezione. La quota garantita è del 60%. La
garanzia è complementare a quelle concesse dalla Coface.

Pre-finanziamento per l’export

Beneficiari: PMI esportatrici di beni strumentali e servizi.

Spese ammissibili: spese necessarie per la fabbricazione e la realizzazione dell’oggetto del con-
tratto.

Modalità e tasso di copertura: garanzia fino al 60% del credito di pre-finanziamento

Crediti documentali sulle importazioni

Beneficiari: PMI che debbono far aprire alla loro banca dei crediti documentali sui mercati di im-
portazione, o delle lettere di credito stand-by. Per essere ammissibili le PMI debbono apportare
un valore aggiunto significativo al prodotto importato, sono escluse le imprese commerciali.

Impegni eleggibili: impegni sostenuti dalla banca francese tra l’apertura del credito documentale
(o firma della lettera di credito stand-by) e il termine del pagamento.

Modalità e tasso di copertura: garanzia degli impegni bancari accordata alla banca francese fino
al 60%.

3.3.5 PRESTITI PER CONTRATTI DI SVILUPPO INTERNAZIONALE


Il Contratto di Sviluppo Internazionale, lanciato nel 2007, è un finanziamento mezzanine, finaliz-
zato al rafforzamento del capitale permanente delle imprese che intendano internazionalizzarsi
attraverso le esportazioni o la localizzazione all’estero.

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Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Beneficiari: PMI costituite sotto forma di società da più di tre anni, che intendono sviluppare le
esportazioni o internazionalizzarsi. Le imprese possono già avere un’attività all’estero o accedere
per la prima volta ai mercati internazionali.

Spese ammissibili: a) investimenti immateriali legati all’avvio delle esportazioni (costi per l’ade-
guamento dei prodotti e servizi, messa a norma, prospezione, partecipazione a fiere e saloni, as-
sunzioni e formazione, trasporto dei materiali, spese di comunicazione, per campionari, ecc.);
b) investimenti per la creazione di una filiale all’estero; c) investimenti a basso valore di ammor-
tamento (materiali specifici, materiali informatici); d) aumento del fabbisogno di capitale circolante
per l’esportazione.

Modalità di intervento: Oséo concede un prestito mezzanino senza garanzia sugli attivi dell’im-
presa né cauzione del proprietario. Il prestito può avere un ammontare che varia da 40.000 a
400.000 euro. La durata è di 6 anni con un alleggerimento del rimborso il primo anno.

Il prestito è accompagnato da un finanziamento bancario che può essere garantito fino al 60%
da Oséo attraverso il Fondo di Garanzia Internazionale.

3.3.6 FASEP - GARANZIA SUGLI APPORTI DI CAPITALE IN UNA FILIALE ESTERA


Beneficiari: imprese di diritto francese con un volume d’affari pari o inferiore a 460 milioni di euro
al netto delle tasse. Queste imprese devono, direttamente o indirettamente, essere detenute con
quota maggioritaria da cittadini o imprese dell’Unione europea. Il rischio politico non è coperto
da Oséo.

Operazioni ammissibili: creazione di una filiale all’estero (in Paesi extra UE) o riacquisto di quote
maggioritarie in filiali all’estero. Le operazioni di delocalizzazione di attività esistenti non sono
eleggibili.

Apporti garantiti: apporti di fondi propri o semi fondi propri in favore della filiale estera: acquisto o
sottoscrizione di azioni o titoli convertibili in azioni, presiti partecipativi, anticipi azionari bloccati
per più di 3 anni.

Modalità d’intervento: la garanzia è concessa per un periodo da 3 a 7 anni alla casa madre fran-
cese che crea la filiale o riacquista una posizione maggioritaria. La quota garantita è del 50%
della perdita accertata. L’indennità è versata alla casa madre francese. Su richiesta dell’impresa,
la garanzia può essere delegata alla banca francese che finanzia l’apporto di fondi propri alla fi-
liale.

3.3.7 GARANZIA SUI FINANZIAMENTI DEGLI INVESTIMENTI DELLA FILIALE ESTERA


Beneficiari: PMI.

Attività ammissibili: a) creazione o acquisizione di una filiale all’estero con partecipazione mag-
gioritaria o minoritaria; b) realizzazione di un investimento da parte della filiale all’estero.

Spese ammissibili: investimenti materiali e immateriali realizzati direttamente o con l’apporto della
società madre, compreso l’acquisto di titoli di una società straniera.

Modalità d’intervento: gli investimenti possono essere finanziati sia dalla banca francese sia dalla
banca locale, in questo caso la banca locale chiede la cauzione alla banca francese (cfr. sopra
sezione garanzia sulle cauzioni bancarie). Oséo garantisce fino al 60% la banca francese che fi-
nanzia gli investimenti o contro garantisce la banca locale all’estero.

Oséo può anche partecipare al finanziamento dell’apporto di capitale della società madre attra-
verso lo strumento del Contratto di Sviluppo Internazionale (cfr. oltre).

3.3.8 PARTENARIATI E PROGETTI TECNOLOGICI TRANSNAZIONALI


Per favorire la creazione di partenariati e progetti tecnologici transnazionali Oséo mette in campo
una serie di azioni, strumenti e servizi integrati utilizzando anche le opportunità offerte dai pro-
grammi comunitari.

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SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Lo strumento si articola in due forme di supporto: un aiuto per facilitare la partecipazione delle
PMI a progetti collaborativi di R&S o d’innovazione e un finanziamento per progetti di R&S o in-
novazione.

In questi casi Oséo riceve risorse finanziarie anche dal Ministero della Ricerca francese.

Sostegno alla partecipazione delle PMI a progetti collaborativi di R&S o innovazione

Beneficiari: PMI ad alta tecnologia e ad alto potenziale di crescita.

Attività ammissibili: partecipazione delle PMI a progetti tra partner internazionali in risposta a gare
transnazionali (ERA-net), intergovernative (Eureka, Eurostars) e comunitarie (PQRS). Progetti fi-
nanziati nell’ambito di cooperazioni extra-europee, in particolare con taluni Paesi (Brasile, Cina,
Stati Uniti, India, Israele, Marocco, Tunisia, Russia).

Spese ammissibili: studi di fattibilità, ricerca partner, preparazione di accordi e del dossier per la
presentazione della domanda di finanziamento.

Forma di aiuto: sovvenzione per il co-finanziamento dei costi.

Finanziamento per progetti transnazionali di R&S o innovazione

Beneficiari: PMI e organismi di ricerca pubblici e privati.

Attività ammissibili: progetti che hanno un label Eureka o Eurostars; progetti selezionati in ambito
ERA-Net; progetti elaborati grazie a convenzioni tra Oséo e le Agenzie di altri Paesi partner (Bra-
sile, Cina, Stati Uniti, India, Israele, Marocco, Tunisia, Russia). Il progetto deve comprendere al-
meno un partner estero.

Spese ammissibili: spese interne o esterne per l’ideazione e la definizione del progetto, studi di
fattibilità commerciali e tecnici, messa a punto dell’innovazione, realizzazione di prototipi, brevetti,
ecc..

Forma di aiuto: finanziamento della parte francese del progetto, fino al 60% dei costi, sotto forma
di anticipo a tasso zero, rimborsabile in caso di successo del progetto. Finanziamento per la par-
tecipazione al programma Eurostars.

3.3.9 SOSTEGNO INFORMATIVO E SERVIZI PER I PARTENARIATI TECNOLOGICI


Beneficiari: Imprese con meno di 5.000 addetti.

Azioni: lo strumento si articola in una serie di azioni di supporto: messa a disposizione di un Punto
di Contatto Nazionale PMI (PCN PMI); diffusione delle offerte e dei fabbisogni tecnologici; assi-
stenza mirata per l’accesso al Programma Quadro Ricerca e Sviluppo (PQRS) comunitario, in
particolare ai progetti “cooperazione”; ricerca partner attraverso reti tematiche di accompagna-
mento (es. Era-Net) o convenzioni bilaterali; organizzazione di incontri tecnologici europei o in-
ternazionali. L’assistenza è fornita prioritariamente tramite gli uffici territoriali di Oséo.

Inoltre, Oséo partecipa con le sue sedi territoriali all’erogazione di servizi previsti dalla rete euro-
pea Enterprise Europe Network (EEN) e coordina il consorzio francese del Sud-Ovest.

3.4 Agevolazioni fiscali - Ministero dell’Economia, Industria e Occupazione

3.4.1 CREDITO D’IMPOSTA EXPORT


Beneficiari: imprese che assumono un dipendente o un Volontario Internazionale di Impresa -
V.I.E. (cfr. Par. 2.1.5) per le attività dedicate all’export.

Costi coperti: costi e indennità di trasferta; spese per la raccolta di informazioni su mercati, clienti;
spese di partecipazione a fiere e saloni all’estero; spese di promozione prodotti e servizi e, a par-
tire dal 2007, spese legate a consulenze fornite dagli operatori specializzati in commercio inter-
nazionale.

51
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Agevolazioni: l’impresa beneficia di un’imputazione del 50% delle spese di ricerca clienti o per
un periodo massimo di 24 mesi consecutivi e per un credito d’imposta pari a 40.000 euro o a
80.000 euro se l’operazione rientra nel quadro di un’associazione o gruppo di interesse econo-
mico.

3.4.2 ESONERO FISCALE PER LE MISSIONI VOLTE ALL’EXPORT - CD. “120 GIORNI”
Beneficiari: imprese con domicilio fiscale in Francia. La misura si applica alle attività di ricerca
commerciale svolte all’estero per più di 120 giorni, nel corso di 12 mesi consecutivi.

Agevolazioni: i redditi percepiti nel corso dell’attività di ricerca commerciale realizzata all’estero
sono oggetto di esonero dei contributi, lo strumento fa parte di un dispositivo generale di esonero
degli stipendi percepiti all’estero.

3.5 Dogane - Smaterializzazione delle procedure


L’iniziativa, attraverso la smaterializzazione delle procedure legate all’export (“zéro-papier doua-
nier”), mira a favorire la competitività degli esportatori e dei siti “France” (porti, aeroporti, siti logi-
stici) e a collegarsi con le piattaforme sempre più diffuse, soprattutto in Asia.

Entro il 2009 saranno realizzati 10 progetti-pilota relativi a:

informatizzazione della documentazione TIR (trasporti internazionali su strada);


smaterializzazione dei certificati d’origine dei vini dello Champagne verso l’Asia;
smaterializzazione dei certificati veterinari nei casi di import in porti di grandi dimensioni.

Entro il 2009 saranno inoltre definite le specifiche di una piattaforma comune che sia in grado di
rispondere ai bisogni dei vari utilizzatori.

52
4. Riepilogo dell’insieme dei programmi e degli strumenti

4.1 Ubifrance –Sviluppo Internazionale

Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risorse stanziate Risultati

SIDEX -
- un aiuto massimo stabilito in base al prezzo di un biglietto
sostegno
PMI e micro aereo internazionale in classe economica;
finanziario per
imprese - una partecipazione forfettaria ai costi di soggiorno, Complessivamente nel 2007 Ubifrance ha
missioni
variabile a seconda del luogo di destinazione. accompagnato all’estero oltre 15.000 imprese e
individuali
ha realizzato 480 manifestazioni con un
Plafond definito in base a criteri geografici e settori di incremento del 13% rispetto all’anno precedente,
Label “France”
attività. L’agevolazione ammonta al 50% delle spese dovuto all’incremento del numero degli incontri
- azione
operative eleggibili del capofila della missione. L’aiuto BtoB.
collettiva di Imprese
allocato per ciascuna impresa, invece, comprende una
promozione
partecipazione alle spese di missione, per un ammontare
all’estero
massimo variabile a seconda del Paese di destinazione.
Per tutti gli interventi a 65 Poli in contatto con Ubifrance, di cui circa 40
favore delle imprese nel attivi all’estero – 40 Poli coinvolti in 93 azioni
2009, sono stati stanziati “Label France” – 41 Poli coinvolti in 51 missioni
P2C – 19,4 milioni di euro. Nel
PMI dei Poli Il P2C interessato può accedere agli strumenti messi a all’estero – 15 Poli beneficiari di prestazioni
Internazionalizz 2011 le risorse
di disposizione da Ubifrance (Label France, Dati e analisi, d’accompagnamento personalizzato – 12 Poli
azione dei Poli aumenteranno a circa
Competitività ecc.). beneficiari di informazioni sui mercati esteri – 5
di competitività 24,4 milioni di euro. Poli iscritti alla Newsletter “Action presse” e 4 Poli
coinvolti nel Programma V.I.E. (dati aggiornati a
ottobre 2008).
Dal 2001, 22.000 giovani hanno partecipato al
programma (nel 2007 sono stati ca. 5.500), per
L’impresa beneficia, reclutando un giovane laureato per conto di 2.850 imprese – di cui il 65% sono state
V.I.E. -
una missione di sviluppo export di durata variabile (6-24 PMI. Al 70% dei giovani è stata poi fatta un’offerta
Volontariato
Imprese mesi), dell’esonero dal pagamento dei contributi in Francia di lavoro al termine della missione, che ha avuto
Internazionale
e dell’eleggibilità al credito d’imposta export e di durata media di 17 mesi.
d’Impresa
finanziamenti regionali, a copertura totale o parziale. Destinazioni principali (tra 136) : USA, Cina, Hong
Kong, Regno Unito, Germania, Belgio, Italia,
Emirati Arabi, Singapore, Giappone e Romania.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

53
SEZIONE 1
54
4.2 Garanzie Coface a sostegno delle esportazioni

Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risorse stanziate Risultati


Nel 2007 sono stati garantiti contratti per
8,8 Miliardi euro, di cui: 45% Asia, 22%
Copertura dei rischi di fabbricazione e dei rischi di Nel 2009, per i rischi Vicino e Medio Oriente, 16% Americhe,
Assicurazione dei PMI; grandi credito. economici (dei ritorni da 13% Europa, 4% Africa. Il numero di nuove
crediti imprese; Quota garantita: generalmente 95%. Per le PMI con contratti di esportazione) operazioni, pari a 308, è rimasto pressoché
all’esportazione banche volume di affari ” 75 milioni di euro può arrivare al sono stati stanziati 14 milioni invariato rispetto all’anno precedente, di
100%. di euro (contro 16 nel 2008). queste il 29% riguardano le PMI. Il numero
di imprese interessate da queste operazioni
di garanzia è pari a 114, di cui il 37% PMI.
Titolari o
sottoscrittori di Copertura dei rischi solo parzialmente garantiti dagli
un contratto di assicuratori del credito (CAP) o considerati non
CAP e CAP+ -
assicurazione assicurabili (CAP+) nell’ipotesi in cui il fabbisogno
Complemento di
credito dell’impresa è superiore alla garanzia credito concessa.
assicurazione
all’esportazione Lo strumento sostiene i crediti intra-imprese. Quota
credito
con volume garantita non superiore al 90% nel caso di CAP e
d’affari <1,5 all’80% nel caso di CAP+.
miliardi di euro
Nel 2007 sono state presentate circa 2.000
domande e il numero complessivo di PMI
che beneficiano di tale tipo di copertura di
Sostegno alle imprese nella ricerca di nuovi mercati e
Sono stati stanziati nel 2009, garanzia è arrivato a 5.100. Il VA generato
Assicurazione- Imprese con un contro l’insuccesso commerciale mediante versamento
per i rischi di fallimento di sui Paesi garantiti ammonta a 654 milioni
prospezione per la volume d’affari < alle imprese di un’indennità annuale pari al 65% del
operazioni di prospezione di euro. Grazie alla riforma procedurale, nel
ricerca di nuovi a 150 milioni di saldo negativo durante il periodo di garanzia e non
all’estero 52 milioni di euro 2008 le domande sono aumentate del 30%.
mercati euro recupero delle indennità non rimborsabili durante il
(contro 36 milioni nel 2008). Tra i Paesi con maggiori richieste da parte
periodo di ammortamento.
delle imprese vi sono gli Stati Uniti, la
Germania, la Gran Bretagna, la Cina e la
Russia.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania
Copertura delle cauzioni legate ad un’operazione di
export realizzata da un’impresa francese per almeno il
20% dell’importo totale dell’operazione. L’emittente è Nel 2007 circa il 95% delle domande di
Tutti gli emittenti
Assicurazione coperto fino ad un massimo a seconda delle tipologie di cauzione-rischio esportatore è stato
francesi installati
cauzione o/rischio assicurazione e del volume di affari dell’impresa. presentato da PMI.
in Francia e/o Per il rischio esportatore
esportatore Disposizioni specifiche per imprese con volume d’affari
nell’UE sono stati stanziati 2 milioni
” a 75 milioni di euro e ” 150 euro. La banca è coperta,
di euro (nel 2008 nulla).
a seconda dei casi, dal 65% all’85%. Per entrambe le garanzie nel 2007 la
domanda ammonta a circa 470 milioni di
Assicurazione pre- Copertura dei crediti di prefinanziamento legati ad euro.
finanziamento/ Istituti bancari un’operazione di export identificabile realizzata da
rischio esportatore un’impresa francese.
Copertura dei rischi di investimento all’estero, anche di
Società di diritto
Assicurazione natura politica. Copre sia l’investimento che i relativi
francese e le
investimenti prestiti bancari.
banche francesi
Le perdite sono coperte fino al 95%.
Tutte le imprese Copertura del rischio di cambio nel caso di Nel 2009 per i rischi di
(con specifiche negoziazione di specifici affari con acquirenti esteri o cambio non è stato stanziato Nel 2007 gli ammontari coperti dalla
Assicurazione per PMI) copertura del rischio di cambio contratto per le PMI che nulla (come per il 2008) il garanzia di rischio di cambio sono stati pari
cambi esportatrici per non possono beneficiare dell’assicurazione rischio dispositivo è gestito con la a circa 3,7 miliardi di Euro (nel 2006 erano
specifiche negoziazione. Le perdite di cambio sono coperte al copertura proveniente dalla stati di circa 2,7 miliardi di Euro).
operazioni 100%. mutualizzazione dei rischi.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

55
SEZIONE 1
56
4.3 Oséo International per l’internazionalizzazione delle PMI

Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risorse stanziate Risultati


Garanzia fino al 60% su finanziamenti per La dotazione 2007 di tutti i fondi di
Garanzia e PMI, con
investimenti finalizzati alla crescita della garanzia Oséo, incluso il fondo
finanziamento per almeno 1/3 del
produzione o della capacità produttiva per le internazionale, è stata pari a 250
investimenti per le volume di affari
esportazioni e eventuale finanziamento, insieme milioni di euro. Nel 2008 la dotazione Nel 2007 il fondo di garanzia
esportazioni in esportazioni
alle banche, dell’iniziativa da parte di Oséo. è aumentata a 280 milioni di euro. internazionale ha garantito
Garanzia a prima richiesta o cauzione emesse da finanziamenti per un ammontare di
Garanzia delle cauzioni
PMI o loro filiali una banca francese o da una banca locale 343 milioni di euro a favore di 455
bancarie sui mercati
all’estero all’estero. La quota garantita è del 60% (in alcuni PMI. Nel 2008 sono stati garantiti
export
casi del 70%). finanziamenti per 432 milioni di
Garanzia sui costi di prospezione del mercato; euro a favore di 642 imprese.
Garanzia su PMI (con Garanzia del credito di pre-finanziamento; Nel 2007, l’ammontare medio dei
finanziamenti specifici specifiche) Garanzia dei crediti documentali sulle finanziamenti garantiti per imprese
importazioni. Copertura fino al 60%. è di 754.000 Euro, media di gran
Garanzia per apporti di fondi propri o semi fondi lunga superiore a quella delle altre
FASEP- Garanzia sugli Imprese con VA propri in favore di una filiale estera, creazione di forme di garanzia nazionali Oséo
apporti di capitale in ” a 460 milioni di una filiale all’estero o riacquisto di quote (di circa 120.000 Euro).
una filiale estera euro maggioritarie in filiali all’estero. La quota garantita Il FASEP- garanzia sugli apporti di
è del 50% della perdita accertata. capitale in una filiale straniera extra
Garanzia su finanziamento di una banca francese UE ammonta nel 2007 a 8,7 milioni
Garanzia sui per investimenti di una filiale estera o contro- di euro di rischi coperti (quasi il
finanziamenti degli garanzia del finanziamento della banca locale doppio dell’anno precedente).
PMI
investimenti della filiale estera. Oséo garantisce fino al 60% la banca
estera francese che finanzia gli investimenti o contro
garantisce la banca locale all’estero.
Prestito mezzanino da 40.000 a 400.000 euro, di I prestiti per Contratti di Sviluppo
PMI costituite
durata di 6 anni, per investimenti immateriali legati Internazionale, lanciati nel 2007,
Prestiti per Contratti di sotto forma
all’esportazione, per investimenti per la creazione nello stesso anno hanno registrato
Sviluppo Internazionale societaria da più
di una filiale all’estero, per l’aumento del un ammontare di finanziamenti pari
di 3 anni
circolante. a 4,3 milioni di euro.
Concessione di un prestito da 20.000 a 80.000
euro, senza richiesta di garanzia in base al
Prestito per l’Export
PMI costituite da patrimonio dell’imprenditore o sugli attivi
(PPE)
più di 3 anni dell’impresa. Prestito in 6 anni, a tasso fisso e
(Oséo e Ubifrance)
agevolato il primo anno – si richiede solo una
garanzia del 5% rispetto al prestito richiesto.
PMI ad alta
Sovvenzione per i costi di costruzione del
tecnologia e ad Le risorse ammontano per il 2008 a
partenariato e presentazione della domanda di
alto potenziale di circa 10 milioni di euro.
Partenariati e progetti finanziamento.
crescita
tecnologici
transnazionali(sovvenzi Per il programma Eurostars sono stati
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

oni e finanziamenti) Finanziamento fino al 60% dei costi, a tasso zero stanziati 5,18 milioni di euro per il
PMI e centri di
per progettazione e spese di R&S&I fino al 2008 (12 progetti). Le Risorse
ricerca pubblici
prototipo e la pre-industrializzazione. Eurotransbio (bando gennaio-aprile
2009) sono di 30 milioni di euro.
Sostegno per i Imprese con - di Azioni di supporto per la costruzione di
partenariati tecnologici 5.000 addetti partenariati tecnologici transnazionali.
4.4 Agevolazioni fiscali – Ministero dell’Economia, Industria e Occupazione

Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risorse stanziate Risultati

Agevolazione del 50%, per un dipendente o personale V.I.E.,


Credito delle spese di ricerca clienti o per un periodo massimo di 24
d’imposta PMI mesi consecutivi e per un credito d’imposta pari a 40.000
export euro (80.000 euro se l’operazione rientra nel quadro di
un’associazione o gruppo di interesse economico).
I redditi provenienti da attività di ricerca commerciale
Esonero fiscale
PMI realizzata all’estero - per più di 120 giorni all’estero nel corso
“120 giorni”
di 12 mesi consecutivi - sono oggetto di esonero fiscale.

4.5 Dogane - Smaterializzazione delle procedure

Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risorse stanziate Risultati

Progetti pilota per: piattaforma comune per gli utilizzatori;


smaterializzazio
Imprese informatizzazione documentazione TIR, smaterializzazione
ne procedure
esportatrici certificati di origine dei vini, smaterializzazione certificati
doganali
veterinari.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

57
SEZIONE 1
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

5. COMMERCIO ESTERO E RISULTATI DELLA POLITICA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE


DELLA FRANCIA
Complessivamente, l’andamento sui mercati internazionali dell’economia francese nel 2008
ha subito una fase di difficoltà21. Hanno inciso il forte aumento della fattura energetica e la crisi
economica che ha ridotto le esportazioni in particolare verso i partner dell’Unione europea. Com-
plessivamente, il deficit del commercio estero ha raggiunto 55,7 miliardi di Euro nel 2008 (mentre
nel 2007 era di 40,7 miliardi di Euro). I saldi, incluso il comparto energetico, sono stati + 2,1% per
le esportazioni e + 5,3% per le importazioni, al netto dell’energia le esportazioni sono aumentare
del +0,6% e le importazioni del +1,1%. Oltre all’energia, il settore che ha maggiormente risentito
della crisi è l’automobilistico (-10% ca. delle esportazioni secondo gli ultimi dati INSEE e -12,6%
secondo le rielaborazioni dai dati Eurostat). I settori di attività che contribuiscono maggiormente
alle esportazioni sono l’industria (71,8%), seguita dal commercio (41,2%)22. Circa le aree di de-
stinazione, al di là dei principali partner europei, la Francia guarda ai nuovi Paesi emergenti, non
solo i BRIC ma anche Paesi verso i quali, a partire dal 2000, le esportazioni sono aumentate. In
effetti, per il Vicino e Medio Oriente, si evidenzia la crescita dell’11% delle esportazioni su media
annua verso la Turchia e del 27% verso il Qatar; nell’Asia del Sud-Est la sola Thailandia ha regi-
strato una media di crescita annua come destinazione delle esportazioni francesi del 17%.

Interessante è rilevare l’incremento nel 2007 degli IDE verso la Francia derivanti da scambi intra-
gruppi, ossia tra le case madri estere e le filiali francesi (94 miliardi di Euro di cui 18 miliardi di
utili reinvestiti), denotando l’apertura dell’economia nazionale.

Il numero degli impianti all’estero nel 2006 delle imprese francesi è stato di circa 30.000 unità,
con un’occupazione di 6 milioni di unità. La progressione nel periodo 2004-2006 ha riguardato
soprattutto i Paesi asiatici. Il volume di affari degli impianti all’estero è stato nel 2006 dell’ordine
di 850 miliardi di Euro (un po’ più del doppio dell’ammontare delle esportazioni nello stesso anno).
Il ritorno sugli investimenti delle filiali all’estero nel 2007 è stato di 49 miliardi di Euro, la metà dei
quali reinvestiti in loco e l’altra metà rientrata come dividendi. Gli stessi dati si confermano e sono
in lieve aumento nel 200823.

Secondo le dogane24, un’impresa francese su 20 esporta beni, complessivamente, dunque, sono


circa 100.000 le imprese esportatrici francesi. Le PMI sono numerose (98% del totale degli espor-
tatori), ma in volume d’affari (VA) le esportazioni sono assicurate per il 70% dai 1.000 primi espor-
tatori (ossia i grandi gruppi). È diminuito nel periodo 2001-2007 il numero delle PMI esportatrici,
escono dal mercato le imprese piccole e indipendenti che esportano per la prima volta. Le PMI
che fanno parte di grandi gruppi francesi (e dunque non indipendenti) sono più performanti sui
mercati esteri (sono il 15% degli esportatori ma il VA è del 25% sul totale, il doppio di quello delle
PMI indipendenti)25.

Le PMI indipendenti esportano di preferenza verso mercati geograficamente e culturalmente vicini


(circa il 50% delle PMI esporta verso l’Europa occidentale, contro il 39% dei grandi gruppi). La
propensione ad esportare verso il Maghreb è un po’ più elevata di quella di altri tipi di imprese,
mentre è meno elevata verso i Paesi emergenti (il 27% delle PMI esporta verso questi Paesi con-
tro il 41% dei grandi gruppi).

Secondo un rapporto Oséo tra le imprese esportatrici, nell’arco di tempo 1998-2000, un’impresa
su due è un’impresa innovativa26, a prescindere dal settore di appartenenza dell’impresa, dati
confermati per il 2007.
21
Si veda il capitolo 1 del documento. Si veda inoltre il documento “Le Commerce Extérieur 2008-2009: Bilan et
Perspectives”, contenente una presentazione di Anne-Marie Idrac, Sottosegretario al Commercio estero, oltre
a dati settoriali sull’andamento del commercio estero e il bilancio dell’import export 2008, reperibile sui siti
www.exporter.gouv.fr e www.minefe.gouv.fr
22
Cfr. Trésor-Eco, n. 54, marzo 2009, “L’appareil exportateur français: une réalité plurielle
23
Cfr. “Le Commerce Extérieur 2008-2009: Bilan et Perspectives”, che riporta dati raccolti dalle Missioni econo-
miche all’estero e dati della bilancia dei pagamenti.
24
Cfr. Trésor-Eco, n. 54, marzo 2009, “L’appareil exportateur français: une réalité plurielle”. I dati riportati nel
testo si riferiscono alle statistiche delle dogane, nello stesso ducumento vengono anche riportati i dati dell’INSEE
che per il 2007 indica il numero di 170.000 imprese esportatrici ossia il 6% del totale.
25
Cfr. “PME 2008: Rapport Oséo sur l’évolution des PME”, la documentation française 2008. 59
26
Cfr. “PME et innovation technologique: pour une relation plus naturelle”, Oséo, regards sur le PME, n.10, 2°
trim. 2006
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Se questo è il quadro di sintesi dell’interscambio con l’estero, alla luce della documentazione di-
sponibile non è stato possibile reperire dati quantitativi o qualitativi complessivi dei risultati della
politica di internazionalizzazione delle imprese messa in campo dal Governo francese. Inoltre,
gli effetti della riforma del 2008 della politica per il commercio estero non sono ancora misurabili
e valutabili, visto che il tempo intercorso è ancora troppo breve per una valutazione degli effetti
prodotti e che lo stesso Governo si è posto degli obiettivi da raggiungere nel 2011.

Possono tuttavia essere riportati taluni risultati in merito ai risultati puntuali registrati e ad analisi
o sondaggi di gradimento effettuati da soggetti diversi.

Lo Small Business Act Fact Sheet della Francia - uno strumento di analisi messo a punto dalla
Commissione europea, Direzione generale Impresa e Industria, per tutti i Paesi UE per monitorare
l’andamento delle politiche e delle performance delle PMI con riferimento ai principi dello SBA27–
vede il Paese collocarsi al di sopra della media europea in relazione a taluni indicatori di misura-
zione delle performance delle PMI in materia di esportazioni (indicatori prevalentemente calcolati
su dati 2005). Il volume d’affari derivante da esportazioni delle PMI francesi registra l’8% sul totale,
mentre la media europea è del 4,6%; inoltre un’elevata quota di PMI percepisce redditi da filiali
all’estero e/o da joint venture internazionali (9,9% rispetto al 4,8% media UE). I tempi richiesti
per le procedure di importazione e esportazione sono leggermente più ristretti rispetto alla media
UE (11 giorni per le esportazioni rispetto alla media UE=12,44; 12 giorni per le importazioni rispetto
alla media UE=13,32). Tuttavia, in termini di input acquistati all’estero (6%), la Francia è al di
sotto della media UE (12%). La quota di PMI che esportano fuori dai Paesi UE-27 è in linea con
la media UE28.

Sempre in relazione alle PMI, l’Assemblea delle Camere francesi del commercio e dell’industria
ha condotto un’indagine nell’ottobre-novembre 2007 su un campione di 500 dirigenti di industrie
francesi dai 20 ai 499 occupati29. La domanda a risposta multipla circa la conoscenza di attori
pubblici o privati di sostegno all’internazionalizzazione fa emergere la notorietà delle CCI in
Francia (43%) seguite da: Coface (33%), banche (25%), CCI all’estero (20%), Ubifrance (12%),
Missioni economiche (6%). In materia di conoscenza degli strumenti di accompagnamento al-
l’estero, le CCI in Francia confermano il primato, in circa l’80% dei casi le imprese ne conoscono
i servizi e le hanno contattate nel 52% dei casi, le camere sono seguite dalle banche e da Coface
che registra dei tassi interessanti di conoscenza (ca. 60%) e di contatti avuti (47%). Basso è il
valore registrato da Ubifrance: il 59% degli intervistati non conosce le forme di assistenza offerte
e solo il 16% si è rivolta ai suoi uffici. Gli attori che vengono considerati come in grado di com-
prendere i bisogni delle imprese sono le CCI (in Francia 32%, all’estero 19%) seguite da Coface
(25%) e dalle banche (20%), Ubifrance è solo al 9%. Più o meno le stesse posizioni sono man-
tenute con riferimento alla comprensione da parte degli attori del contesto giuridico, amministrativo
e commerciale dei mercati obiettivo: in questo caso oltre il 20% degli intervistati ritiene che nes-
suno degli attori è informato. Secondo gli intervistati l’accompagnamento personalizzato viene
maggiormente offerto dalle CCI, dalle Banche e da Coface e, nel lungo periodo, dagli stessi sog-
getti con le banche e Coface in testa. Questi tre soggetti restano nelle preferenze degli impren-
ditori in merito alla capacità di risposta reattiva e efficace, sorprende la prima posizione della
Coface (che ottiene il 25%) in risposta alla domanda su quali sono gli attori dell’internazionaliz-
zazione moderni e innovanti.

È necessario sottolineare che l’indagine è stata condotta prima della riforma governativa del com-
mercio estero che ha profondamente riorganizzato Ubifrance e che ha anche introdotto misure
per il coordinamento degli attori nel processo di internazionalizzazione delle PMI. Inoltre, Oséo
non è stata considerata tra gli attori oggetto di indagine.

27
Gli SBA Fact Sheet sono uno degli strumenti che compongono la SME Performance Review annuale della
Commissione europea, volta a presentare informazioni sulle performance delle PMI in Europa e a fungere da
strumento con riferimento al processo di Lisbona e al follow-up dell’implementazione dello Small Business Act
for Europe (SBA).
http://ec.europa.eu/enterprise/entrepreneurship/craft/sme_perf_review/spr_main_en.htm#TOP. Gli SBA Fact
Sheet forniscono informazioni a livello di singoli Paesi. Sono strutturati sulla base dei 10 principi dello SBA e
sono basati su indicatori chiave che mettono in relazione i singoli Stati con la media UE.
28
I dati per la costruzione degli indicatori sono riferiti all’annualità 2005, tranne che per l’acquisto input riferito al-
l’annualità 2006. I dati sui giorni necessari per le procedure import-export sono ripresi dal Doing Business della
World Bank 2007.
60
29
Cfr. “Internationalisation des PME” , presentazione di Roland Cayrol, 21 novembre 2007, Parigi, giornata per
l’internazionalizzazione dell’ACFCI.
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

I dati più rilevanti, inerenti ai singoli programmi di internazionalizzazione, concernono prin-


cipalmente la Coface, con riferimento al numero di imprese e ai volumi finanziari garantiti (dati ri-
feriti all’annualità 2007)30.

Attraverso l’assicurazione dei crediti all’esportazione sono stati garantiti contratti per 8,8 miliardi
di euro, di cui: 45% Asia, 22% Vicino e Medio Oriente, 16% Americhe, 13% Europa, 4% Africa. Il
numero di nuove operazioni, pari a 308, è rimasto pressoché invariato rispetto all’anno prece-
dente; di queste, il 29% riguardano le PMI. Il numero di imprese interessate da queste operazioni
di garanzia è pari a 114, di cui il 37% PMI.

L’assicurazione-prospezione per la ricerca di nuovi mercati è stata richiesta nel 2007 da circa
2.000 imprese (rispetto alle 1.400 di media annua). Grazie alla riforma procedurale, nel 2008 le
domande sono ulteriormente aumentate del 30%. Il numero complessivo, riferito anche alle an-
nualità precedenti, di PMI che al 31 dicembre 2007 beneficiano di tale tipo di copertura di garanzia
è arrivato a 5.100 e il valore aggiunto generato sui Paesi garantiti ammonta a 654 milioni di euro.
Tra i Paesi con maggiori richieste da parte delle imprese vi sono gli Stati Uniti, seguiti dalla Ger-
mania, dalla Gran Bretagna, dalla Cina e dalla Russia.

Per le assicurazioni cauzione/rischio esportatore e pre-finanziamento/rischio esportatore, circa il


95% delle domande di cauzione-rischio esportatore è stato presentato da PMI. Per entrambe le
garanzie la domanda ammonta a circa 470 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2006 di
ca. 120 milioni di euro.

Gli ammontari coperti dalla garanzia di rischio di cambio sono stati pari a circa 3,7 miliardi di Euro
(nel 2006 erano stati di circa 2,7 miliardi di Euro).

Dalle date di avvio (dicembre 2008 per CAP e maggio 2009 per CAP+) il nuovo dispositivo di ga-
ranzia dei crediti inter imprese ha registrato la presentazione di 7.000 domande CAP per un am-
montare di 320 milioni di euro e 1.200 domande CAP+ per un ammontare di 22 milioni di euro.

Il risultato annuale dell’insieme delle procedure pubbliche per Coface è stato, nel 2007, di 1.648
milioni di euro.

Oséo ha registrato risultati soddisfacenti nel 2007 e 2008 a sostegno delle PMI31. Nel 2008 Oséo
ha finanziato circa 650 progetti complessivamente.

Nel 2007 il fondo di garanzia internazionale ha garantito finanziamenti per un ammontare di 343
milioni di euro a favore di 455 PMI. Nel 2008 sono stati garantiti finanziamenti per 432 milioni di
euro a favore di 642 imprese. L’ammontare medio dei finanziamenti garantiti nel 2007 è di 754.000
euro, media di gran lunga superiore a quella delle altre forme di garanzia nazionali Oséo (di circa
120.000 euro).

Il FASEP, garanzia sugli apporti di capitale in una filiale straniera extra UE, ammonta nel 2007 a
8,7 milioni di euro di rischi coperti (quasi il doppio dell’anno precedente).

Oséo, inoltre, contribuisce allo sviluppo internazionale delle PMI attraverso l’erogazione di prestiti.
I prestiti mezzanine per Contratti di Sviluppo Internazionale, lanciati nel 2007, nello stesso anno
hanno registrato un ammontare di finanziamenti pari a 4,3 milioni di euro.

L’Agenzia deputata allo sviluppo internazionale delle imprese, Ubifrance, complessivamente nel
2007 ha accompagnato all’estero oltre 15.000 imprese, ossia circa il 15% del totale delle imprese
esportatrici, e ha realizzato 480 manifestazioni con un incremento del 13% rispetto all’anno pre-
cedente, dovuto all’incremento del numero degli incontri BtoB.

Dal 2001, 22.000 giovani hanno partecipato al programma (nel 2007 sono stati ca. 5.500), per
conto di 2.850 imprese - di cui il 65% PMI. Al 70% dei giovani è stata fatta un’offerta di lavoro al
termine della missione, che ha avuto durata media di 17 mesi. Le destinazioni principali, tra le
136 possibili, sono state: USA, Cina, Hong Kong, Regno Unito, Germania, Belgio, Italia, Emirati
Arabi, Singapore, Giappone e Romania.

30
Cfr. Rapporto Coface 2008, “Coface et la gestion des procédures publiques pour le compte de l’Etat”.
31
61
Cfr. “Rapport annuel Oséo”, “Rapport annuel - financement”, “Rapport annuel- garantie”, annualità 2007 e
2008.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

La nuova azione di internazionalizzazione dei Poli di competitività ha prodotto già i primi risultati
nel 2008: 40 Poli sono stati coinvolti in 93 azioni “Label France”, 41 Poli coinvolti in 51 missioni
all’estero, 15 Poli beneficiari di prestazioni d’accompagnamento personalizzato, 12 Poli beneficiari
di informazioni sui mercati esteri, 5 Poli iscritti alla Newsletter “Action presse” e 4 Poli coinvolti
nel Programma V.I.E..

Complessivamente, nelle annualità 2007 e 2008 i programmi di internazionalizzazione francesi


hanno registrato risultati migliori rispetto alle annualità immediatamente precedenti, mentre il
saldo del commercio estero per la Francia è peggiorato nel 2007 e in misura maggiore nel 2008.

62
SEZIONE 1
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

6. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
In risposta al deterioramento dei risultati del commercio estero nel 2007, il Governo francese ha
adottato la riforma del marzo 2008 di Ubifrance e delle procedure per il finanziamento dell’inter-
nazionalizzazione. Il peggioramento della situazione del commercio estero nel 2008, anche per
effetto della crisi mondiale e dell’aumento della fattura energetica, ha portato all’adozione di mi-
sure di natura straordinaria, in particolare per fronteggiare la carenza di liquidità delle imprese
(cfr. Allegato V).

In via generale, la politica di internazionalizzazione della Francia affronta tutte le problematiche


rilevanti, perseguendo con diversi programmi gli obiettivi principali riscontrabili nella generalità
delle politiche di internazionalizzazione messe in atto dai Governi. È da rilevare che, al di là delle
misure di informazione e promozione, le risorse finanziarie e gli strumenti sono maggiormente
concentrati sull’obiettivo “sostegno finanziario e accesso al credito” attraverso le garanzie Co-
face, con un’attenzione, nel caso del programma Oséo, anche per investimenti all’estero e apporti
di capitale in imprese estere delle PMI (Cfr. stessa sezione, tabella 3 - Sintesi dei programmi e
strumenti in relazione agli obiettivi di internazionalizzazione). Rispetto alla Coface, di interesse
appare la nuova copertura per i crediti inter-imprese attraverso le garanzie CAP e CAP+, che
consentono un supplemento di assicurazione in caso di diminuzione da parte di Coface della ga-
ranzia del credito richiesta (CAP), o in caso di ritiro o rifiuto di garanzia del rischio cliente (CAP+).
In effetti, se in periodo di crisi i Governi si sono concentrati sul credito bancario alle imprese, dai
dati Coface emerge che su 5 Euro di crediti a breve, 1 Euro viene dalle banche e 4 Euro dalle im-
prese fornitrici. L’intervento pubblico mira, in questo caso, ad evitare l’effetto domino che deriva
dal peggioramento, oggettivo e soggettivo, delle condizioni delle imprese per effetto della crisi,
con conseguenze nefaste per il credito inter-imprese nei casi di fallimenti aziendali.

Gli aspetti maggiormente significativi della politica di internazionalizzazione francese, alla luce
della riforma, i cui effetti si verificheranno a pieno nei prossimi anni, sono sintetizzabili come
segue:

la razionalizzazione e integrazione dei soggetti pubblici incaricati della gestione dei pro-
grammi di internazionalizzazione e il coordinamento dell’azione pubblica con quella della rete
camerale nazionale e all’estero, con il riconoscimento a Ubifrance del ruolo centrale di promo-
tore dello sviluppo internazionale delle imprese. Sebbene la Coface resti, per dotazione di risorse
e per numero e forme di garanzia concesse, un attore centrale nei processi di internazionaliz-
zazione.
La collocazione delle PMI al centro delle politiche di internazionalizzazione nell’azione di
Ubifrance e Coface, ma soprattutto con il rafforzamento degli strumenti di internazionalizzazione
gestiti da Oséo, Agenzia deputata all’innovazione e alla crescita delle PMI. Importante è per le
PMI anche il rilancio del “patto” tra la pubblica amministrazione e i grandi gruppi imprenditoriali,
« Pacte PME International », operativo dal marzo 2009, per l’accompagnamento delle PMI sui
mercati esteri da parte delle grandi imprese.
L’attenzione all’innovazione, in particolare delle PMI, come fattore di internazionalizzazione.
In questa direzione vanno: le misure di Oséo, non solo di finanziamento e garanzia ma anche a
sostegno dei partenariati tecnologici transnazionali; l’internazionalizzazione dei Poli di competi-
tività; gli accorgimenti a favore delle imprese innovanti negli interventi di Coface (ad es. la crea-
zione di una garanzia dei beni immateriali ad alto valore aggiunto e l’estensione a condizioni
preferenziali dell’assicurazione-prospezione alle imprese innovatrici).
La conferma della volontà di sostegno allo sviluppo delle risorse umane, sostenendo l’attività
in azienda di personale dedicato all’internazionalizzazione attraverso le misure di agevolazione
fiscale e soprattutto l’ingresso di giovani qualificati attraverso il programma V.I.E. (Volontariato
Internazionale d’Impresa).

63
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

SEZIONE II

65
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

GERMANIA

1. QUADRO ECONOMICO E COMMERCIO ESTERO32

1.1 Quadro macroeconomico


Tra i Paesi dell’eurozona, la Germania è quello maggiormente colpito dalla recessione mondiale
a causa del più pronunciato livello di apertura internazionale e del crescente numero di imprese
coinvolte nei processi di frammentazione internazionale della produzione. Infatti, come riferito da
fonti OCSE (2008), la porzione di domanda interna soddisfatta dalle importazioni resta tra le più
elevate tra i principali Paesi europei.

Le previsioni dell’Economist Intelligence Unit (EIU)33 indicano una marcata contrazione del Pil
pari al 5,3% nel 2009 e una più contenuta pari allo 0,9% nel 2010 sulla scia del miglioramento
della congiuntura internazionale. A incidere in modo così pesante sull’economia reale è l’anda-
mento simmetrico dello shock economico nelle diverse aree geografiche.

La moderata ripresa dei prezzi delle commodities registratasi sin dall’inizio dell’anno sui mercati
internazionali avrà un impatto trascurabile sull’inflazione interna, che la debolezza della domanda
nazionale e internazionale contribuirà a mantenere a livelli prossimi allo zero nel biennio
2009-10. Il rafforzamento dell’euro sul dollaro iniziato nel 2006 si è interrotto nella seconda metà
del 2008, per l’anno in corso l’EIU stima un lieve apprezzamento sulla divisa americana: il rischio
di una caduta del dollaro è ridotta anche per la conseguente riduzione del deficit commerciale
degli USA.

Sul fronte delle relazioni internazionali, la Germania è prontamente intervenuta a sostenere i


Paesi dell’Europa centro orientale dalle precarie condizioni di bilancio attraverso una proficua col-
laborazione con il Fondo Monetario Internazionale e le istituzioni comunitarie. In ambito G20, il
Paese insieme con la Francia è stato tra i più convinti sostenitori dell’introduzione di regole più
severe sui mercati finanziari internazionali, che colpiscano i cosiddetti centri finanziari off-shore.

1.2 Principali settori produttivi


La Germania deriva principalmente la sua ricchezza dal settore dei servizi e dall’industria, in par-
ticolare dal comparto meccanico, automobilistico, elettrico e elettronico. La composizione del Pil
per settori è così articolata: 0,9% agricoltura, 30,1% industria, 69% servizi34: l’industria meccanica
tedesca occupa il secondo posto a livello internazionale con una quota di produzione prossima
al 21%, mentre quella automobilistica registra un valore prossimo al 10%. Anche la siderurgia te-
desca, i cui impianti sono prevalentemente dislocati nel Bacino della Ruhr, riveste un’importanza
di primo piano in Europa. Il contributo dato dall’attività agricola risulta piuttosto marginale e limitato
solamente all’1% del reddito nazionale.

1.3 Commercio estero


Il grafico 1 mostra in una prospettiva storica l’andamento dell’interscambio complessivo della Ger-
mania a partire dal 1999. La fase espansiva dell’economia mondiale, l’emergere sulla scena in-
ternazionale dei Paesi emergenti (i cosiddetti BRIC: Brasile, Russia, Cina e India), la maggiore
proiezione internazionale del Paese sia in termini commerciali sia produttivi rispetto ai principali
partner dell’Unione europea spiegano la buona performance commerciale.

32
Il presente capitolo è a cura dell’Osservatorio economico del MSE - DGPIPS
33
giugno 2009
34
CIA World Factbook, 2008 67
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Grafico 1. Andamento dell'interscambio in Germania

mln euro Export Germania Import Germania


€ 1.000.000

€ 900.000

€ 800.000

€ 700.000

€ 600.000

€ 500.000

€ 400.000

€ 300.000

€ 200.000

€ 100.000

€0
1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Fonte: Osservatorio Economico del Ministero dello Sviluppo Economico

Sebbene nel quarto trimestre del 2008 le esportazioni abbiano subito un rallentamento (-6,2% in
media) sulla scia del peggioramento delle condizioni economiche globali, il dato complessivo segna
un risultato positivo (+3,1%). Nel 2008, la Germania ha esportato per circa 994 milioni di euro; le
esportazioni dirette verso l’UE a 27 hanno rappresentato il 64% del totale e le importazioni dall’UE il
58%. Le esportazioni tedesche verso l’area euro hanno costituito il 42,02% del totale e le importazioni
il 39%. Il principale mercato di sbocco delle merci tedesche resta la Francia, seguita da Stati Uniti e
Regno Unito, mentre per quanto riguarda le importazioni la classifica vede ai primi posti tre Paesi
europei (Paesi Bassi, Francia e Belgio). La Cina occupa la quarta posizione come fornitore, seguita
dall’Italia.

Nel periodo 2003-2008 i settori con quote di esportazioni crescenti sono stati i prodotti chimici e far-
maceutici, i prodotti petroliferi raffinati, metalli e prodotti in metallo e l’aggregato prodotti alimentari,
bevande e tabacco; sostanzialmente stabile la quota di macchine e apparecchi meccanici, dei prodotti
in gomma e plastica mentre un marcato decremento è stato registrato dal comparto macchine e ap-
parecchi elettrici e di precisione e dai mezzi di trasporto (cfr. tabella 1).

La caduta della produzione industriale sulla scia della recessione mondiale ha interessato i servizi
bancari e in particolare quelli attivi nel sostegno alle imprese esportatrici. Al contrario le imprese del
terziario le cui attività sono prevalentemente legate al mercato interno hanno registrato performance
migliori, risentendo non da ultimo degli effetti delle misure di sostegno all’economia varate dal governo
federale. I settori maggiormente colpiti dalla netta inversione di marcia del commercio mondiale sono
stati i trasporti, la logistica e il commercio all’ingrosso. Per un Paese proiettato verso i mercati inter-
nazionali, forte nelle esportazioni e specializzato nelle macchine utensili, la frenata degli scambi mon-
diali rischia di essere deleteria: nel 2009 l'export tedesco dovrebbe diminuire di circa il 19% dopo
l’aumento del 2008 (OECD, Economic Outlook, 2009).

68
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Tabella 1. Quote dell'export tedesco per settori di attività economica

Composizione dell'export tedesco per settori di attività economica (valori percentuali)

Settori ATECO 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Prodotti agricoli, dell'allevamento e della pesca 2,0 2,3 2,3 2,6 3,0 3,2

Prodotti dell'industria estrattiva 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2

Prodotti dell'industria manufatturiera 97,2 96,5 96,8 95,6 95,9 95,6

Prodotti alimentari, bevande e tabacco 4,4 4,2 4,3 4,8 5,5 5,7

Prodotti tessili e dell'abbigliamento 3,0 2,7 2,5 2,8 2,9 2,8

Tessili e maglieria 1,8 1,6 1,4 1,5 1,5 1,4

Abbigliamento 1,2 1,1 1,1 1,3 1,4 1,4

Calzature e prodotti in pelle e cuoio 0,5 0,4 0,4 0,5 0,6 0,6

Calzature 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,4

Prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili) 0,7 0,7 0,7 0,9 0,6 0,5

Prodotti in carta, stampa ed editoria 3,1 2,4 2,4 2,6 2,6 2,5

Prodotti petroliferi raffinati 1,0 1,2 1,6 2,0 2,3 2,5

Prodotti chimici e farmaceutici 11,8 12,3 12,7 14,7 15,4 16,2

Prodotti in gomma e plastica 3,6 3,5 3,4 3,2 3,5 3,4

Vetro, ceramica e materiali non metallici per l'edilizia 1,4 1,3 1,2 1,4 1,6 1,5
Metalli e prodotti in metallo (esclusi macchine e
8,4 8,4 8,9 10,5 11,9 11,8
apparecchi)
Prodotti della metallurgia 4,8 5,1 5,6 7,2 8,2 8,1

Prodotti finali in metallo 3,6 3,3 3,3 3,3 3,7 3,7

Macchine e apparecchi meccanici 14,8 16,8 16,8 14,3 14,0 14,3

Macchine utensili 1,6 2,9 3,0 3,5 3,2 3,2

Altre macchine per impieghi speciali 12,2 12,9 12,9 9,9 10,0 10,2

Apparecchi per uso domestico (inclusi gli elettrodomestici) 1,0 1,0 0,9 0,9 0,9 0,8

Macchine e apparecchi elettrici e di precisione 17,8 18,0 17,6 13,5 10,3 10,4

Macchine per ufficio, elaboratori e sistemi informatici 3,1 3,2 3,0 2,2 0,9 0,8

Macchine, apparecchi e materiali elettrici 5,2 5,3 5,3 4,3 4,3 4,5

Prodotti elettronici e per le telecomunicazioni 5,2 5,2 5,0 3,6 1,2 1,4

Strumenti medicali e di precisione 4,3 4,3 4,3 3,4 3,8 3,7

Mezzi di trasporto 24,8 22,8 22,5 22,4 22,5 21,2

Autoveicoli 15,7 14,1 14,1 15,4 17,6 16,4

Parti di autoveicoli 4,6 4,6 4,6 5,3 2,9 2,6

Altri manufatti 1,9 1,8 1,7 2,0 2,2 2,3

Mobili 0,9 0,9 0,8 0,9 1,0 1,0

Gioielleria e oreficeria 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2

Energia elettrica, gas e acqua 0,2 0,4 0,2 1,0 0,8 1,0

Altri prodotti n.c.a. 0,4 0,6 0,5 0,6 0,1 0,1

Fonte: elaborazioni Osservatorio Economico su dati Eurostat I dati del 2008 sono provvisori

69
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Gli investimenti diretti esteri in entrata (inflows FDI) nel Paese, dopo aver toccato il picco di 58
miliardi di dollari Usa nel 2006, sulla scia di un trend positivo iniziato verso la fine del decennio
precedente in conseguenza dei processi di liberalizzazione nelle telecomunicazioni e nell’energia,
sono diminuiti fino a raggiungere la cifra di 25 miliardi di dollari nel 2008 (Economist Intelligence
Unit, EIU). Le previsioni per l’anno in corso rivelano un’ulteriore decelerazione come conseguenza
della recessione globale. Secondo quanto riportato dalla Bundesbank, più del 60% dell’investi-
mento in entrata ha preso la forma di capitale azionario: Paesi Bassi, Francia e Lussemburgo
guidano la classifica dei Paesi investitori. I progetti di investimento si sono concentrati nel settore
immobiliare, automobilistico e nei servizi bancari e assicurativi.

Un recente studio condotto dalla società Ernst & Young nel giugno del 2008, colloca la Germania
al sesto posto tra i Paesi destinatari di IDE; tra i fattori di attrazione degli investimenti vanno an-
noverati la dotazione infrastrutturale, l’alto grado di specializzazione professionale e di innova-
zione, meno premiante la rigidità del mercato del lavoro e il costo della manodopera.

In Germania vi sono 20 piccole e medie imprese (PMI) ogni 1.000 abitanti, all’incirca la metà della
media europea: ciò è dovuto al numero sensibilmente ridotto di microimprese. Anche in termini
di quote di lavoro impiegato e di valore aggiunto le PMI tedesche si collocano al di sotto della
media europea.

Tabella 2. Le PMI in Germania: una visione di sintesi

Numero di imprese Numero di persone occupate Valore aggiunto (milioni di Euro)

Valore % Media UE-26 Valore % Media UE-24 Valore % Media UE-26


Micro 1.373.537 82,5 91,8 3.900.504 18,9 29,6 164.766 15,9 21,1
Piccole 244.016 14,7 6,9 4.565.380 22,1 20,6 189.009 18,2 19
Medie 39.641 2,4 1,1 3.971.022 19,2 16,8 199.453 19,2 17,8

PMI 1.665.194 99,5 99,8 12.436.906 60,1 67,1 553.228 53,2 57,9
Grandi 8.135 0,5 0,2 8.253.305 39,8 32,9 486.118 46,8 42,1

Il fatturato delle PMI tedesche derivante dalle esportazioni è inferiore rispetto alla media comuni-
taria (3,5% contro il 4,6%), come pure la quota di ricavi derivanti dalle filiali e dalle joint venture
con partner stranieri (1,8% contro una media dell’area euro del 4,8%). I limiti principali alla pre-
senza internazionale sono da ricercarsi nelle regolamentazioni discriminatorie sui mercati dei pro-
dotti e dei servizi, nella insufficiente conoscenza dei mercati di sbocco soprattutto per le
destinazioni più lontane geograficamente e nell’esistenza di barriere commerciali (di tipo tariffario
e non) agli scambi internazionali35.

1.4 Interscambio Italia-Germania


Nel 2008, la Germania ha importato beni e servizi per un controvalore di 818,6 miliardi di euro; il
56% delle importazioni (pari a 461,2 miliardi) è avvenuto all’interno dell’Unione europea a 25; nel
2007 il loro valore ammontava a 772,5 miliardi di euro, di cui 446,2 (pari al 57%) proveniente
dalla UE a 25. Nel 2008, in linea con la tendenza manifestatasi già durante l’anno precedente, le
importazioni dall’Italia sono cresciute del 3%; ora nel ranking dei primi fornitori, l´Italia si trova al
quinto posto dietro agli Stati Uniti. La tabella 3 mostra la composizione merceologica delle nostre
esportazioni verso la Germania, evidenziando i primi 20 comparti merceologici e la relativa quota
sul totale delle importazioni tedesche dall’Italia.

70 35
cfr. Observatory of European SMEs, 2007
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Tabella 3. Principali prodotti italiani esportati in Germania

Principali prodotti esportati in Germania

2006 2007 2008

Macchinari 14,02 13,77 14,13

Mezzi di trasporto, esclusi ferroviari 11,68 12,23 12,42

Macchine elettriche 6,3 6,22 5,98

Acciaio e ferro 4,4 5,11 5,33

Prodotti di ferro e di acciaio 4,14 4,69 4,87

Prodotti di plastica 4,46 4,4 4,41

Prodotti farmaceutici 2,62 2,76 2,82

Bevande e vini 2,14 2,08 2,11

Frutta e noci 1,89 1,8 1,93

Mobili 2,19 1,99 1,91

Carta e cartone 1,78 1,84 1,67

Alluminio 1,46 1,69 1,6


Gomma 1,62 1,65 1,56

Ottica, strumenti medicali 1,59 1,32 1,49

Calzature 1,67 1,59 1,34


Rame e lavori di rame 1,08 1,32 1,25

Prodotti chimici organici 1,8 1,5 1,2

Prodotti della pasticceria 1,03 0,97 1,21


Prodotti chimici inorganici 0,14 0,16 1,03

Abbigliamento 1,15 1,08 1

Totale primi 20 settori 67,16 66,67 69,26

Fonte: ICE-Berlino su dati GTI

I mutamenti nella composizione merceologica riflettono la differente dinamica delle esportazioni


nei vari comparti, che nei valori è ovviamente influenzata anche dai forti aumenti di prezzo regi-
strati da alcune materie prime. Va osservato poi che le prime tre voci dell’import tedesco dall’Italia
trovano riscontro nelle prime quattro posizioni riferite all’import totale del Paese dal mondo: il
30%, delle importazioni tedesche da tutto il mondo è infatti costituito da macchinari, da veicoli,
esclusi quelli ferroviari, e da macchine elettriche. Le stesse voci rappresentano circa il 32% delle
importazioni dall’Italia. Si conferma anche negli ultimi dati il fenomeno di concentrazione e spe-
cializzazione delle esportazioni italiane, gia segnalato negli anni precedenti, per il quale i primi
venti settori rappresentano una quota crescente del totale delle importazioni tedesche dall’Italia,
essendo passati in tre anni dal 67% al 69% del totale.

In termini di presenza commerciale, una ricerca realizzata a settembre 2008, utilizzando la banca
dati REPRINT-Politecnico di Milano-ICE, individua ben 1.374 imprese tedesche controllate da in-
vestitori italiani, con circa 86.500 dipendenti ed un giro d’affari di quasi 40 miliardi di euro l’anno.
Nella sola industria manifatturiera, le imprese tedesche controllate da sorelle italiane sono 295,
con 64.000 dipendenti e un giro d’affari di circa 35 miliardi annui. Estendendo lo spettro delle at-
tività economiche, la ricerca stima che le imprese tedesche partecipate da aziende italiane occu-
pino complessivamente 140.000 dipendenti; tale dato include anche i servizi assicurativi e
finanziari, dove si contano in Germania una cinquantina di filiali di imprese italiane, con oltre
30.000 addetti.

71
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Nel 2006, l’Italia si trovava al settimo posto della classifica dei Paesi che investono in Germania,
dopo Paesi Bassi, Lussemburgo, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Svizzera, con un migliora-
mento di ben sei posizioni rispetto al 2004. Secondo i dati Bundesbank le attività di investimento
italiane in Germania hanno registrato nel quinquennio 2002-2006 un incremento annuo del 51%:
le dinamiche sono state particolarmente vivaci nei settori del credito, della chimica, delle assicu-
razioni e dei trasporti. In particolare, nel 2005 vi è stato un incremento significativo della presenza
italiana, con un aumento della nostra quota percentuale rispetto agli investimenti diretti esteri
complessivi al 5% dal 2% del 2004.

Gli incrementi maggiori si sono avuti nel settore creditizio cresciuti di ben 11 miliardi di euro tra il
2004 e il 2005 (la maggior parte dell’aumento è dovuto all’operazione Unicredit-HVB); tuttavia, si
registra un aumento significativo anche nei principali settori del manifatturiero (cresciuto com-
plessivamente da 2,7 a 3,6 miliardi di euro, soprattutto grazie al comparto della chimica, che nel
2005 rappresentava ancora il 19% degli investimenti complessivi italiani in Germania), delle as-
sicurazioni (9% degli investimenti) e dei trasporti (7%).

È interessante osservare come gli investimenti italiani in Germania risultino specializzati nei settori
di tradizionale competitività dell’industria italiana (tessile, cuoio e calzature, mobili), mentre nella
filiera verticale che va dall’industria petrolifera alla chimica e ai prodotti in gomma e plastica, nel
commercio all’ingrosso e nei servizi professionali, nel complesso la presenza industriale italiana
appare ridotta rispetto alla consistenza totale degli investimenti esteri.

Infine, nei settori legno e prodotti in legno, carta e prodotti in carta, editoria e stampa, prodotti in
metallo, mezzi di trasporto, elettronica e strumentazione, energia, gas e acqua, logistica e tra-
sporti, servizi ICT la presenza italiana in Germania appare complessivamente debole e relativa-
mente sottorappresentata sia rispetto al totale delle partecipazioni italiane all’estero in quei settori,
sia rispetto agli altri investitori internazionali.

Attualmente, l’Italia occupa l’ottavo posto della classifica dei Paesi destinatari di investimenti esteri
tedeschi, con un peggioramento di ben due posizioni rispetto al 2005.

Secondo le rilevazioni compiute da Deutsche Bundesbank (aprile 2008), nel quinquennio 2002-
2006, le attività di investimento tedesche in Italia sono mediamente cresciute del 12% l’anno; l’in-
cremento è stato particolarmente sensibile nei settori automobilistico, finanziario e della
distribuzione commerciale. L’analisi per settori industriali degli investimenti tedeschi nel 2006
rivela una presenza bilanciata del sistema produttivo tedesco in Italia, che vede nei macrocomparti
del manifatturiero (tessile, cuoio e calzature, mobili, 31% del totale), della distribuzione commer-
ciale (24%) e delle assicurazioni (18%) i propri principali punti di riferimento. Una precisazione
merita il sistema della distribuzione commerciale, che nello schema di classificazione adottato
dalla Bundesbank include anche i concessionari e i rivenditori di pezzi di ricambio di automobili:
gli elevati investimenti in tale settore trovano la propria ragion d’essere anche nella struttura di
distribuzione molto capillare scelta dalle principali case automobilistiche tedesche per sviluppare
la propria presenza commerciale nel nostro Paese.

Nel complesso, le partecipazioni tedesche in Italia appaiono modeste sia in rapporto all’insieme
delle attività estere delle imprese tedesche, sia rispetto alla presenza delle multinazionali estere
in Italia in alcuni settori del manifatturiero a bassa intensità tecnologica, nei servizi bancari e fi-
nanziari e in tutta la filiera energetica e delle utilities (industria estrattiva, petrolifera, produzione
e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua). In questo ultimo settore, l’eccezione è rappre-
sentata dal gruppo E.ON, che negli ultimi anni, attraverso una serie di acquisizioni, ha conquistato
una posizione di rilievo nel settore della distribuzione di acqua potabile nel Nord Italia (la sua pre-
senza è suscettibile di un ulteriore ampliamento nel momento in cui verranno cedute alla compa-
gnia energetica tedesca le partecipazioni italiane di ENDESA).

72
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

2. IL QUADRO GENERALE DELLA POLITICA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE


La Germania è il principale Paese esportatore su scala mondiale. Il Governo tedesco attribuisce,
infatti, un’importanza primaria alle relazioni economiche estere come fattore di crescita, occupa-
zione e prosperità per l’economia nazionale. Il Governo si avvale di un’ampia gamma di strumenti
di internazionalizzazione, soprattutto per ridurre i rischi delle operazioni all’estero e fornire alle
imprese un quadro di strumenti più ampio possibile per attuare le proprie scelte di investimento
all’estero, per le attività di cooperazione internazionale e le fusioni trans-frontaliere.

In via generale, la responsabilità della politica di internazionalizzazione risiede nel Ministero Fe-
derale dell’Economia e della Tecnologia (BMWi). Il Ministero coordina i diversi attori a livello
federale e a livello statale, nonché gli attori privati, coinvolti nella promozione del commercio
estero e degli investimenti all’estero.

I soggetti e i programmi principali su cui si fonda la politica tedesca a livello federale sono sinte-
ticamente riassumibili come segue36:

Ministero dell’Economia e della Tecnologia (BMWi) in collaborazione con AUMA (Associazione


delle imprese fieristiche) - Programma per le Fiere Internazionali;
BAFA, Ufficio Federale delle Politiche economiche e del Controllo sulle Esportazioni - Iniziative
export per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili e promozione delle PMI dei nuovi Län-
der;
Camere di commercio all’estero (AHKs) - Accompagnamento e consulenza;
Germany Trade and Invest, Agenzia per l’internazionalizzazione attiva e passiva - Informazione
e servizi;
Consorzio Euler Hermes Kreditversicherungs-AG e PricewaterhouseCoopers - Garanzie pub-
bliche al credito all’esportazione e agli investimenti;
KfW Mittelstandsbank, banca pubblica - Finanziamenti alle PMI a sostegno degli investimenti e
capitale circolante per la realizzazione di progetti internazionali;
Ministero dell’Educazione e della Ricerca e Ministero dell’Economia e della Tecnologia - Inter-
nazionalizzazione dell’innovazione: High Tech Strategie for Germany.

Il sistema di promozione all’estero in Germania è caratterizzato dal federalismo, che vede il Go-
verno federale e gli Stati della Federazione attivi in materia di promozione delle imprese, in par-
ticolare PMI. Il settore pubblico si avvale, tuttavia, della partecipazione alle attività degli attori
privati, in particolare le camere di commercio bilaterali tedesche all’estero. A livello federale il qua-
dro di promozione del commercio e degli investimenti internazionali e il relativo budget sono de-
finiti all’interno di specifici Comitati interministeriali di indirizzo, in ciascuno dei quali, oltre al
capofila rappresentato dal Ministero dell’Economia e della Tecnologia, partecipano vari rappre-
sentanti del Governo e del settore privato37.

Per rilanciare il ruolo delle imprese tedesche sui mercati globali, il Governo ha avviato nel 2003
una politica per il commercio estero, denominata “Weltweit Aktiv”. L’iniziativa rappresenta tuttora
un elemento centrale dell’agenda governativa 2010 e fornisce alle imprese tedesche sostegno
alla loro internazionalizzazione. Tra le priorità del Governo emergono:

miglioramento dei servizi su misura per le imprese offerti dalla nuova Germany Trade &
Invest sui principali mercati mondiali. In particolare attraverso i portali internet gestiti dall’Agen-
zia: www.iXPOS.de e www.e-trade-center.com;
aumento del numero delle Camere di Commercio tedesche all’estero (AHK) e migliora-
mento della gamma di servizi di consulenza e assistenza offerti alle imprese;
rafforzamento della partecipazione delle imprese tedesche alle fiere commerciali interna-
zionali attraverso il supporto del Governo;
organizzazione, da parte del Governo federale, di eventi informativi e di scambio per la diffu-
sione delle informazioni e il networking tra imprese attive nei mercati esteri, in particolare le im-
prese di servizi e industriali;
miglioramento della competitività internazionale delle imprese esportatrici tedesche attraverso
le garanzie al credito all’esportazione (Hermes cover);

36
Maggiori dettagli sui singoli programmi sono presenti nei paragrafi successivi.
37
Ad esempio, al Comitato Interministeriale per gli Investimenti all’Estero partecipano il Ministero per l’Economia, 73
il Ministero delle Finanze, il Ministero per la Cooperazione e lo Sviluppo Economici e gli esperti del settore in-
dustriale, bancario e delle associazioni di categoria.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

incremento dell’efficienza delle procedure doganali in Paesi target importanti per le esportazioni
tedesche e ammodernamento del codice doganale UE.

La nuova Agenzia pubblica per il commercio estero e l’attrazione degli investimenti, Germany
Trade & Invest, nata il 1° gennaio 2009 dalla fusione dell’Ufficio tedesco per il Commercio estero
e dall’Agenzia Invest in Germany, oltre alle attività per l’attrazione degli investimenti, fornisce alle
imprese dati e informazioni adattate ai clienti sull’economia e l’industria, sugli appalti all’estero,
sui progetti di investimento e sviluppo finanziati dal Governo tedesco nell’ambito della coopera-
zione finanziaria bilaterale e sulla regolamentazione legale e doganale nei Paesi esteri. Il portale
iXPOS fornisce alle imprese informazioni complete sui mercati esteri e sui programmi governativi,
federali e nazionali, di finanziamento per le imprese, mentre la piattaforma per gli scambi e-trade-
center aiuta le imprese tedesche e straniere ad entrare in contatto per la conclusione di affari.
Nella sua azione, l’Agenzia si coordina con le camere di commercio all’estero.

La rete delle Camere di Commercio all’estero (Auslandshandelskammern - AHKs) si avvale


di 120 sedi all’estero in 80 Paesi. Le camere sono prevalentemente istituzioni private finanziate
dal Governo per perseguire la finalità pubblica di promuovere la presenza all’estero dell’economia
tedesca. Operando nei Paesi esteri, offrono alle imprese servizi e consulenza che vanno dalle
informazioni commerciali, legislative e amministrative, fino alla promozione di forme di collabora-
zione con imprese locali per il commercio e gli investimenti. Le AHKs hanno di recente creato un
marchio e un portale per i servizi alle imprese sui mercati esteri: “Deinternational”; www.deinter-
national.de.

Le iniziative regionali internazionali dell’industria tedesca per la promozione degli interessi


delle imprese in aree geografiche ritenute strategiche, ricevono sostegno da parte del Ministero
dell’Economia e della Tecnologia. Quest’ultimo collabora strettamente con le iniziative regionali
della BDI (Bundesverband der Deutschen Industrie - Associazione Industria Tedesca)38.

Per la realizzazione del Programma annuale per le Fiere Internazionali, il BMWi si avvale della
collaborazione di AUMA (Austellungs-und Messe-Ausschuss der Deutschen Wirtshaft e.V. - As-
sociazione tedesca delle Fiere e Esposizioni) che coordina la partecipazione delle imprese alle
fiere. Entro il quadro di tale programma, il Governo organizza piattaforme export per agevolare il
coinvolgimento di imprese tedesche e sostiene eventi che vedono, in taluni casi, la partecipazione
attiva del Governo, di carattere generale e settoriale. Inoltre, le imprese possono consultare il sito
www.german-pavilion.com che fornisce informazioni dettagliate sulle fiere e sulle imprese parte-
cipanti agli eventi. In linea generale, il Governo sostiene finanziariamente la partecipazione alle
fiere delle sole PMI o di determinate categorie di imprese quali le Giovani Imprese Innovative.

Sempre in materia di promozione del commercio e delle fiere internazionali interessante è il ruolo
di BAFA, ufficio federale attivo, tra le altre cose, nella promozione internazionale delle imprese
del settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica e delle PMI dei nuovi Länder.

Sotto il profilo dell’accesso al credito, un soggetto essenziale per l’attuazione della politica di in-
ternazionalizzazione delle imprese è il consorzio privato, formato da Euler Hermes Kreditver-
sicherungs-AG39 e da PricewaterhouseCoopers, che forniscono rispettivamente garanzie
pubbliche al credito all’esportazione e agli investimenti. Scopo delle garanzie è fornire copertura
per rischi non adeguatamente coperti dal mercato quali: il rischio politico, la conversione e tra-
sferimento del rischio e altri rischi commerciali.

Le garanzie del credito all’esportazione vengono continuamente aggiornate per rispondere ai


cambiamenti del mercato. Nel gennaio 2008, l’introduzione della garanzia rotativa del credito ac-
quirente ha esteso le opzioni di copertura di operazioni a breve, consentendo alle banche di as-
sicurare i prestiti per le consegne di un esportatore tedesco a un acquirente estero (cfr. stessa
sezione, par. 3.5.5). Sempre nel 2008, la garanzia sugli investimenti all’estero è stata estesa per
includere investimenti di imprese tedesche in Cina via Hong Kong, in particolare per sostenere le
PMI che non raggiungono gli elevati livelli di equity richiesti per investire in Cina.

38
Iniziative quali: APA Comitato dell’Asia-Pacifico dell’Industria tedesca; LAI Iniziativa Latino Americana dell’In-
dustria tedesca; NMI Iniziativa Nord Africa Medio Oriente dell’Industria tedesca; SAFRI Iniziativa per l’Africa
del Sud dell’Industria tedesca; OA Comitato per le Relazioni Economiche dell’Europa dell’Est
74 39
Si tratta dell’Agenzia per il Credito all’esportazione tedesca (ECA), che gestisce lo Schema di Garanzia al Cre-
dito alle Esportazioni (Hermes cover) per conto del Ministero Federale tedesco. È stata eletta per la quarta volta
in nove anni “Best Export Credit Agency 2008".
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Tra gli interventi del Governo tedesco per agevolare l’accesso al credito delle PMI, rientra l’attività
della KfW Mittelstandsbank, una delle società della KfW Bankengruppe, ossia una banca pub-
blica di proprietà della Repubblica Federale e dei Länder tedeschi, che sostiene lo sviluppo eco-
nomico e sociale a livello mondiale. Il sostegno alle PMI si sostanzia in due strumenti di
finanziamento per gli investimenti e il capitale circolante che coprono tutto il ciclo di vita dell’im-
presa, ivi inclusa la fase di internazionalizzazione.

Oltre alla strategia “Weltweit Aktiv”, è interessante rilevare come l’internazionalizzazione sia
stata inclusa come elemento orizzontale nelle strategie federali dedicate a innovazione, ricerca
e scienza.

La High Tech Strategie for Germany, lanciata nel 2006, raggruppa per la prima volta tutte le
misure federali per l’innovazione e le tecnologie in un’unica strategia. Il Ministero dell’Educazione
e della Ricerca e il Ministero dell’Economia e della Tecnologia sono i due Ministeri prioritariamente
responsabili dell’attuazione. La strategia integra interventi diretti alla R&S&I, quali aiuti, venture
capital e agevolazioni fiscali, con priorità orizzontali alle diverse misure. Tra queste è incluso il
rafforzamento della cooperazione internazionale per incrementare il peso della Germania nella
società della conoscenza globale. Il principale obiettivo è rafforzare la presenza delle imprese te-
desche dei settori chiave e research-intensive nei mercati globali di esportazione, attraverso il ri-
corso allo spettro di strumenti messi a disposizione per la promozione e il finanziamento
dell’export.

Questa strategia è stata ulteriormente sviluppata nel quadro della strategia del Governo federale
per l’Internazionalizzazione della Scienza e della Ricerca, lanciata nel febbraio 2008.

In questo quadro è stata creata Intec.net, la rete di cooperazione tecnologica internazionale, che
sostiene le PMI tedesche nella creazione di accordi di cooperazione internazionali in campo tec-
nologico e nella ricerca. Allo stesso modo, i cluster già orientati all’internazionale possono usu-
fruire della piattaforma Kompetenznetze Deutschland (Reti di competenza in Germania) per
entrare in contatto con partner esteri e sfruttare il loro potenziale di innovazione.

Infine, nell’ottica della crescente interdipendenza tecnologica mondiale, il Governo ritiene fonda-
mentale la cooperazione nell’ambito dell’Unione europea e favorisce la partecipazione a pro-
grammi congiunti (7° PQ-CIP, programma PRO-INNO, Eureka e Eurostars)40.

2.1 Governance
Ministero Federale dell’Economia e della Tecnologia (BMWi)

Il BMWi (Direzione Generale V- Politica Economica Estera) è l’Amministrazione responsabile


delle politiche di promozione del commercio estero e degli investimenti.

Il Ministero coordina i diversi attori nazionali coinvolti a vario titolo nella promozione del commercio
estero e degli investimenti e integra la propria azione con quella dei Länder. Il Ministero opera in
stretta collaborazione con il settore privato tedesco per sviluppare strumenti di promozione del
commercio estero e degli investimenti e adattare tali strumenti alle oscillazioni in termini di fabbi-
sogni delle imprese.

Comitato Interministeriale (IMC)

In Germania, lo schema di promozione del commercio e degli investimenti internazionali e il re-


lativo budget sono definiti all’interno di specifici comitati interministeriali di indirizzo. Ad esempio,
le domande di garanzia al credito alle esportazioni (conosciute come Hermes Cover) e le do-
mande di garanzie sugli investimenti esteri sono controllate ciascuna da un Comitato Intermini-
steriale, sotto l’egida del Ministero Federale dell’Economia e della Tecnologia. Quest’ultimo
assume le decisioni in accordo con il Ministero Federale delle Finanze, l’Ufficio Federale Estero
e il Ministero Federale per la Cooperazione economica e lo Sviluppo (BMZ).

40
La Germania durante la Presidenza Eureka (2009-2010) rivedrà le potenzialità di questo strumento anche ipo- 75
tizzando progetti bilaterali di R&S.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Ufficio Federale delle Politiche economiche e del Controllo sulle Esportazioni (BAFA)

Si tratta di un’Autorità superiore federale subordinata al Ministero Federale dell’Economia e della


Tecnologia. Assume importanti compiti amministrativi quali il controllo delle esportazioni di beni
di interesse strategico e di software e tecnologie utilizzabili in ambito sia militare sia civile. Altro
importante compito del BAFA, nell’ambito delle importazioni di beni provenienti da Paesi terzi, è
attuare le normative di importazione adottate come parte della politica commerciale comune UE.
Inoltre, il BAFA promuove all’estero le PMI e le imprese del settore delle energie rinnovabili e ef-
ficienza energetica.

Ufficio Federale per gli Affari Esteri e la rete di Missioni all'estero

Il compito più importante dell’Ufficio Federale per gli Affari Esteri e della sua rete internazionale
(più di 220 tra ambasciate e consolati) è rappresentare gli interessi - inclusi quelli economici - del
Governo e dell’industria tedesca. In tale ambito rientrano anche le designazioni di contact-persons
per le imprese tedesche presso le Missioni tedesche all’estero, soprattutto nei Paesi dove non
esistono altre istituzioni per la promozione del commercio e degli investimenti tedeschi.

L’Ufficio, in particolare, rappresenta gli interessi specifici dell’industria tedesca rispetto alle autorità
locali, svolge una funzione consultiva per le imprese e le associazioni imprenditoriali in merito a
temi di politica economica, di diffusione di informazione su progetti o bandi internazionali di inte-
resse e collabora alla creazione di contatti.

Germany Trade & Invest

Lanciata nel gennaio 2007 e operativa da gennaio 2009, l’Agenzia nasce dalla fusione dell’Ufficio
per il Commercio estero e Invest in Germany ed è supportata dal Ministero Federale dell’Econo-
mia e della Tecnologia e dal Ministero Federale dei Trasporti, Costruzioni e Urbanistica.

La sede centrale di Germany Trade & Invest è a Berlino e un’ulteriore sede è a Colonia.

L’Agenzia assiste le imprese che intendono espandere le proprie attività in Germania e fornisce
informazioni alle imprese tedesche che intendono operare sui mercati esteri grazie ad un network
internazionale di analisti industriali che realizzano ricerca in campo sui mercati esteri e affiancano
le imprese estere che intendono investire in Germania.

L’attività delle Camere di commercio tedesche all’estero si combina con l’azione dell’Agenzia,
concretamente il team di esperti lavora in stretta collaborazione con le Camere e questo parte-
nariato consente alle imprese di avere un unico punto di contatto all’estero che fornisce informa-
zioni tagliate sul cliente e servizi di consulenza sotto un unico tetto.

Camere di Commercio tedesche all’estero - AHK

Le Camere di commercio bilaterali all’estero sono i partner principali del Ministero dell’Economia
e della Tecnologia per quanto attiene la promozione commerciale in Paesi terzi. Insieme alle mis-
sioni permanenti all’estero (Ambasciate e Consolati), la rete AHK rappresenta gli interessi dell’in-
dustria e del commercio tedeschi nel dialogo con le autorità politiche e commerciali del Paese
ospitante. Vi sono circa 120 uffici delle Camere di commercio all’estero in 80 Paesi di tutti i con-
tinenti con uno staff di 1.400 persone. Si tratta prevalentemente di istituzioni indipendenti che ri-
cavano la maggior parte del loro reddito dai servizi forniti alle imprese ma che sono anche
finanziate dal Governo. Le Camere lavorano in complementarietà con la Germany Trade & Invest.
L’AHK locale può assumere una delle seguenti forme organizzative, a seconda della cornice le-
gale prevalente nel Paese ospitante: camere bilaterali, ossia istituti finanziati dalle imprese la cui
sede principale si trova in Germania o nel Paese ospitante; delegazioni dell’Industria e del com-
mercio tedeschi o rappresentanze dell’industria e del commercio tedeschi ossia forme organiz-
zative che di norma precedono la vera e propria costituzione della Camera di commercio
bilaterale.

76
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Associazione dell’industria tedesca nel settore fieristico-commerciale (AUMA)

L’AUMA raggruppa le associazioni nazionali del settore industria e commercio; gli organizzatori
tedeschi di fiere e mostre e le società incaricate di organizzare la partecipazione a fiere interna-
zionali; le associazioni di imprese che forniscono servizi all’industria fieristica nel settore com-
merciale (stand, design, logistica); le associazioni dell’industria congressuale.

L’Associazione ha elaborato l’etichetta “German Trade Fair Quality Abroad”, assegnata agli or-
ganizzatori di fiere che dimostrino di possedere il know-how specifico. Inoltre, ospita l’Istituto te-
desco dell’Industria fieristica (Institut der Deutschen Messewirtschaft), che raccoglie tutte le
informazioni relative alle attività AUMA in tema di ricerca, formazione professionale e avanzata.
A livello federale, l’AUMA coordina la partecipazione tedesca a fiere internazionali in stretta col-
laborazione con il Ministero dell’Economia e della Tecnologia e il Ministero dell’Alimentazione,
Agricoltura e Protezione del Consumatore, entro il quadro del Programma ministeriale annuale
per le Fiere Internazionali (cfr. stessa sezione, cap. 2). Gli interessi commerciali e politici in questo
settore sono coordinati dal Gruppo di lavoro per la Partecipazione alle Fiere del Commercio
estero, presso l’AUMA, ai cui incontri periodici partecipano rappresentanti delle associazioni.

Consorzio Euler Hermes Kreditversicherungs e Pricewaterhouse Coopers

Il consorzio privato, formato da Euler Hermes Kreditversicherungs41 (società capofila) e da Pri-


cewaterhouseCoopers, ha il compito di gestire i singoli strumenti per la garanzia al credito alle
esportazioni e agli investimenti esteri. In particolare, il consorzio: informa e consiglia le imprese
e gli istituti di credito circa le modalità di protezione dei propri commerci e investimenti esteri; ri-
ceve e valuta le richieste di garanzia; gestisce le pratiche relative a garanzie, tutela dalle perdite
e indennizzi. All’interno del consorzio le competenze sono così suddivise: garanzie per il credito
alle esportazioni - Euler Hermes Kreditversicherungs; garanzie per gli investimenti diretti esteri -
PricewaterhouseCoopers; garanzie per gli untied loans - PricewaterhouseCoopers.

Il Governo federale promuove una maggiore trasparenza in relazione ai progetti sostenuti con ri-
sorse pubbliche; per tale ragione ha adottato delle procedure applicabili a tutti i richiedenti per
progetti superiori ai 15 milioni di euro e per progetti di particolare interesse pubblico, rispetto ai
quali viene chiesta l’autorizzazione a pubblicare dati progettuali con particolare riferimento all’im-
patto ambientale e sociale dei progetti stessi.

KfW Mittelstandsbank

La KfW Mittelstandsbank (Banca per le PMI), promuove le PMI, le start up e l’auto-imprenditoria.


La Banca fa parte del gruppo KfW Bankengruppe (Kreditanstalt Für Wiederaufbau Banken-
gruppe), un istituto di diritto pubblico, che appartiene per l’80% al Governo federale e per il 20%
ai Länder, al servizio di obiettivi di politica pubblica su base nazionale e internazionale. Tra le sue
quattro aree di business rientra il sostegno alle PMI nell’intero ciclo di vita dell’impresa.

A seguito di un confronto con la Commissione europea in materia di aiuti di Stato, il ruolo di banca
pubblica della KfW Bankengruppe è stato considerato compatibile con la normativa europea solo
in relazione ad attività “promozionali”. Tra queste rientrano il sostegno finanziario alle PMI e il fi-
nanziamento di progetti di cooperazione finanziaria a favore dei Paesi in via di sviluppo, definiti
sulla base di intese a livello federale42, mentre le attività di finanziamento dell’export delle imprese
e di project financing internazionale sono state considerate incompatibili, pertanto la banca ha
dovuto creare una filiale indipendente che opera su base commerciale, la KfW Ipex-Bank, i cui fi-
nanziamenti possono naturalmente beneficiare della copertura delle garanzie pubbliche Euler
Hermes43.

41
Si tratta dell’Agenzia per il Credito all’esportazione tedesca (ECA), che gestisce lo Schema di Garanzia al Cre-
dito alle Esportazioni (Hermes cover) per conto del Ministero Federale tedesco.
42
In questi ambiti i finanziamenti o altro tipo di obbligazioni da parte della KfW Bankegruppe sono garantiti dal
Governo federale attraverso un fondo ad hoc. Inoltre, secondo il principio amministrativo tedesco dello Anstal-
tslast, la Repubblica federale ha l’obbligo di salvaguardare la base economica della KfW. Ai fini del presente
documento non saranno trattati gli strumenti a sostegno della cooperazione finanziaria con i PVS della KfW.
77
43
Questo tipo di attività, gestita dalla KfW IPEX-Bank data la sua natura commerciale, non viene considerata
nel presente documento.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

2.2 Riepilogo dei programmi e degli obiettivi di internazionalizzazione


Al fine di una lettura semplificata dei programmi, sono stati individuati otto obiettivi principali ri-
scontrabili nella generalità delle politiche di internazionalizzazione messe in atto dai Governi quali:

informazione e promozione;
sostegno ad aggregazioni, filiere, joint venture;
internazionalizzazione delle attività di R&S&I delle imprese;
sviluppo delle risorse umane;
investimenti all’estero o partecipazione al capitale di filiali o imprese estere;
semplificazione delle procedure;
sostegno finanziario e accesso al credito;
accesso a servizi specializzati e assistenza tecnica.

Per ricondurre i programmi e gli strumenti attuativi (chiamati anche misure) agli obiettivi conside-
rati, ad ogni obiettivo sono state abbinate le tipologie di strumenti teoricamente ad esso ricondu-
cibili (cfr. Allegato I - Tabella “Relazione tra obiettivi e strumenti per l’internazionalizzazione”).

Partendo dalla considerazione che nell’ambito di un programma/strumento possono essere per-


seguiti obiettivi diversi con diversi gradi di intensità nel perseguimento dell’obiettivo, il secondo
passo ha riguardato la classificazione degli obiettivi in tre categorie: principale, secondario o ac-
cessorio, ognuna delle quali contrassegnata da 3 XXX a una X, a seconda del grado di relazione
tra lo strumento e l’obiettivo perseguito (cfr. Allegato I - Tabella “Grado di relazione strumento-
obiettivo”).

La classificazione sopra rappresentata ha condotto alla sintesi degli obiettivi di internazionalizza-


zione dei programmi e strumenti inerenti il caso tedesco.

78
Tabella 4: Sintesi dei Programmi e strumenti in relazione agli obiettivi di internazionalizzazione
Programmi Strumenti Obiettivi di internazionalizzazione
Internaziona- Investimenti
Promozione Sostegno Accesso a servizi
lizzazione all’estero o
Informazione e di Smaterializzazione finanziario e specializzati e
attività di partecipazione al
promozione aggregazioni/ delle procedure accesso al assistenza
R&S delle capitale di filiali o
filiere credito tecnica
imprese imprese all’estero
AMP – Supporto
alle imprese per
la
BMWi e AUMA – XXX XX X
partecipazione
Programma per le alle fiere
fiere internazionali internazionali
German Pavillon XXX
Iniziative Export
“Energie
rinnovabili” e XX XXX XX
Programmi BAFA “Efficienza
per la promozione energetica”
all’estero
Promozione
XXX XX
Marketing

Camere di Servizi alle


commercio estere- imprese - XX XXX
Accompagnament Deinternational
o e consulenze

e-Trade Center XXX XX X


German Trade
and Invest –
Informazione e
Promozione Piattaforma
XXX XX
IXPOS
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

79
SEZIONE 2
80
Programmi Strumenti Obiettivi di internazionalizzazione
Internaziona- Investimenti Accesso a
Sostegno
Promozione di lizzazione all’estero o Smaterializ- servizi
Informazione finanziario e
aggregazioni/ attività di partecipazione al zazione delle specializzati e
e promozione accesso al
filiere R&S&I delle capitale di filiali o procedure assistenza
credito
imprese imprese all’estero tecnica
Polizza Wholeturnover e
XXX
Wholeturnover light
Assicurazione del credito
XXX
di fabbricazione
Assicurazione del credito
XXX
acquirente
Assicurazione del credito
XXX
fornitore
Assicurazione del credito
XXX
acquirente rotativa
Assicurazione del credito
XXX
fornitore rotativa
Assicurazione per
XXX
contratti di costruzione
Garanzie Hermes Assicurazione Leasing XXX
Cover dei crediti
all’esportazione Assicurazione del credito
XXX
di contesto
Garanzia di
XXX
cartolizzazione dei crediti
Copertura del contratto
XXX
obbligazionario
Garanzia Airbus XX XXX
Assicurazione rischio-
XXX
confisca
Contro garanzia XXX
Assicurazione contro il
rischio di conferma XXX
credito
Garanzie
PriceWaterhouse-
XXX XX X
Coopers per gli
investimenti esteri
Unternehmerkredit –
XX XXX
KfW Outside Germany
Mittelstandsbank Capitale per lavoro e
Finanziamenti per investimenti (entro il
XX XXX
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

le PMI Programma
UnternehmerKapital)
High Tech Intec.net XXX XX X
Strategie Kompetenznetze
XX XXX X
Deutschland
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

3. PROGRAMMI E MODALITÀ DI ATTUAZIONE

3.1 BMWi e AUMA - Programma per le Fiere Internazionali (AMP)


Il Ministero Federale dell’Economia e della Tecnologia (BMWi) in collaborazione con l’AUMA offre
sostegno alle imprese tedesche che partecipano a fiere commerciali all’estero.

Per conto del BMWi, l’AUMA gestisce il Programma per le Fiere Internazionali (AMP) che sta-
bilisce le fiere di interesse da svolgere nel corso dell’annualità. Il programma viene discusso due
volte all’anno tra il BMWi e il gruppo di lavoro ad hoc dell’AUMA al quale partecipano le associa-
zioni economiche tedesche, oltre ad altri Ministeri responsabili e altre organizzazioni governative
coinvolte.

Il programma viene gestito dall’AUMA attraverso due strumenti principali:

il supporto alle imprese per la partecipazione alle fiere internazionali;


il sito German Pavillion che raccoglie informazioni circa le fiere internazionali in atto.

La Divisione del Ministero incaricata della politica per le fiere e le esposizioni decide circa la par-
tecipazione diretta della Repubblica federale agli “Eventi speciali della Repubblica federale” sulla
base di priorità geografiche, settoriali e politiche.

I prodotti e servizi tedeschi vengono presentati con il marchio “Made in Germany”.

3.1.1 AMP- SUPPORTO ALLE IMPRESE PER LA PARTECIPAZIONE ALLE FIERE INTERNAZIONALI
Il Programma per le Fiere Internazionali (AMP) sostiene, generalmente, le imprese in maniera
indiretta, ossia non tramite esborso diretto ai partecipanti, ma attraverso il supporto tecnico e or-
ganizzativo e il rafforzamento dell’immagine degli espositori.

Beneficiari: imprese tedesche, ivi incluse le loro filiali e rappresentanze estere, che esibiscano
beni prodotti in Germania o da filiali tedesche all’estero, oppure prodotti sotto licenza tedesca.

Modalità di partecipazione: esiste un’ampia gamma di modalità sostenute dal Governo federale.
A seconda del tipo di partecipazione dell’impresa alla fiera, la natura e la portata del sostegno
pubblico possono variare. Quest’ultimo, nella maggior parte dei casi, si concretizza nell’organiz-
zazione di stand congiunti.

Stand congiunti: Debbono partecipare minimo 10 imprese. Si tratta di stand deputati all’infor-
mazione che fanno da raccordo tra i vari espositori. Le società sono raggruppate in un’area spe-
cifica per dare maggiore visibilità all’immagine dei prodotti tedeschi.

Le attività finanziate con risorse pubbliche possono riguardare: sostegno alla comunicazione e al
marketing, incluse le pubblicazioni; press conference; simposi; servizi di interpretariato; collabo-
razione delle rappresentanze diplomatiche.

Programma di fiere per Giovani Imprese Innovative

Il programma finanzia la partecipazione di Giovani Imprese Innovative alle principali fiere inter-
nazionali in Germania.

Beneficiari: Imprese, singole o associate, costituite da non più di 10 anni, di piccola dimensione,
sulla base della definizione comunitaria, e localizzate in Germania.

Attività ammissibili: promozione internazionale di nuovi prodotti, processi o servizi o di prodotti o


processi ai quali siano state apportate modifiche sostanziali.

Agevolazioni: agevolazione pari all’80% del costo per l’affitto e organizzazione dello stand; costi
di partecipazione fino al limite di 7.500 euro per singola impresa partecipante.

Stand informativi: si può partecipare ad una fiera internazionale, grazie al supporto del Governo,
all’interno di uno stand informativo. Questo manifesta l’interesse della Germania per il Paese

81
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

ospite e rappresenta un luogo per lo scambio di contatti e informazioni. Lo staff è composto da


esperti settoriali messi a disposizione dall’AUMA che hanno il compito di informare i visitatori sui
prodotti e servizi delle imprese tedesche che non hanno uno stand proprio.

Eventi speciali della Repubblica federale per l’industria tedesca (SV)

In taluni casi è la Repubblica federale a promuovere ed organizzare eventi all’estero focalizzati


su un Paese o su specifici prodotti e servizi delle imprese tedesche. Si tratta di eventi quali: espo-
sizioni indipendenti dell’industria tedesca; esposizioni tecniche organizzate dalla Repubblica fe-
derale; esposizioni di prodotti e servizi selezionati.

Le imprese possono godere delle stesse forme di supporto di cui beneficerebbero per la parteci-
pazione ad altre fiere internazionali.

3.1.2 GERMAN PAVILLION


Il sito German Pavillion44 contiene informazioni circa le fiere internazionali in programma e le im-
prese tedesche che prendono parte alle presentazioni ufficiali nell’ambito delle maggiori fiere in-
ternazionali in tutto il mondo.

Sul sito possono essere reperite gratuitamente e senza registrazione informazioni sui profili delle
aziende partecipanti alle fiere, contenenti informazioni dettagliate sui prodotti e servizi. Il database
contiene attualmente i profili di 8.722 aziende.

I potenziali partecipanti alle fiere ed eventi sono selezionati sulla base delle proposte delle orga-
nizzazioni economiche coinvolte nel commercio internazionale, della Camere di commercio, delle
rappresentanze diplomatiche all’estero, dei Ministeri coinvolti e di AUMA.

3.2 Programmi BAFA per la promozione all’estero


Tra i diversi ambiti di intervento di BAFA - Ufficio Federale per l’Economia e il Controllo delle
Esportazioni - rientra il sostegno alle PMI con lo scopo di rafforzarne la competitività e l’adatta-
mento ai cambiamenti strutturali, nonché l’internazionalizzazione delle imprese tedesche nel
campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Il BMWi, in cooperazione con il BAFA, organizza la partecipazione delle PMI a fiere ed esposizioni
commerciali all’estero, in particolar modo raggruppando le PMI in stand espositivi comuni (cfr.
par. 3.1.1). Il BAFA si occupa più direttamente di tre programmi:

iniziativa export “Energie rinnovabili”;


iniziativa export “Efficienza energetica”;
promozione marketing delle PMI dei nuovi Länder.

3.2.1 INIZIATIVA EXPORT “ENERGIE RINNOVABILI”


L’iniziativa Export “Energie rinnovabili” offre la possibilità alle imprese tedesche di partecipare a
specifiche fiere in Germania come all’estero. In questo contesto, il BAFA gestisce le richieste di
partecipazione delle singole imprese e le richieste dell’Associazione delle Camere dell’industria
e del commercio tedesche (DIHK). L’Agenzia Tedesca per l’Energia (Dena) è stata incaricata dal
Parlamento federale, tramite il BAFA, dello sviluppo e attuazione dell’Iniziativa.

L’obiettivo è di sostenere le imprese tedesche attraverso informazioni, correlando iniziative e at-


tività esistenti e accompagnando direttamente le imprese nei progetti all’estero in tema di tecno-
logie per le energie rinnovabili. Le opportunità offerte sono:

creazione di profili dei Paesi di maggiore interesse per il tema delle energie rinnovabili;
partecipazione alle missioni organizzate da AHK nell’ambito del programma energie rinnovabili;
9 incontri in loco, presso le imprese e partecipazione a un seminario all’anno per la presentazione
dei prodotti e servizi agli esperti inviati;
partecipazione al programma “Solar Roof” per la creazione di nuovi mercati all’estero;

82 44
http://www.german-pavilion.com
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

marketing all’estero sotto il cappello del marchio "Renewables Made in Germany"


(http://www.renewables-made-in-germany.com/).

Inoltre, queste imprese possono beneficiare delle coperture Hermes Cover.

3.2.2 INIZIATIVA EXPORT “EFFICIENZA ENERGETICA”


L’iniziativa, sotto la responsabilità del Ministero dell’Economia e della Tecnologia, mira a sostenere
la creazione di contatti tra imprese ed esperti del settore con potenziali partner internazionali.
L’Agenzia Tedesca per l’Energia (Dena) è stata incaricata dal Parlamento federale dello sviluppo
e attuazione dell’iniziativa. In particolare, nel sito dedicato45 è disponibile un database dei fornitori
tedeschi di tecnologie per l’efficienza energetica. Le opportunità offerte nel quadro dell’iniziativa
sono:

eventi in Germania per l’incontro tra esperti tedeschi e partecipanti internazionali interessati a
progetti di collaborazione;
missioni esplorative di imprese estere per raccogliere informazioni e stabilire contatti con le im-
prese tedesche attive nel settore dell’efficienza energetica;
missioni commerciali di esperti, fornitori e consulenti tedeschi in Paesi terzi per creare contatti
in loco;
missioni esplorative in Germania per opinion leaders: si tratta di missioni organizzate specifica-
tamente per policy makers e autorità pubbliche, per consentire loro di visitare direttamente in
loco esempi di pratiche nel settore energetico, stimolare il trasferimento di conoscenza e influen-
zare la progettazione di bandi legati all’efficienza energetica;
fiere commerciali all’estero.

3.2.3 PROMOZIONE MARKETING


Il Programma di “Promozione Marketing” supporta le PMI dei nuovi Länder nelle attività di com-
mercio estero volte all’apertura verso nuovi mercati. Oltre alla consultazione in merito alle politiche
di commercio estero per ogni singolo Paese, le misure di assistenza riguardano consulenza e
servizi erogati dall’organizzazione incaricata del project management per l’intermediazione con i
partner commerciali esteri. Si prevedono sia attività di sostegno al marketing sia di partecipazione
a fori di fornitori sui mercati internazionali. Il focus territoriale è l’Europa e il Nord America.

3.3 Camere di Commercio tedesche all’estero (AHK) - accompagnamento e con-


sulenza
La rete di AHK offre servizi di informazioni e consulenza per le PMI in materia di mercati esteri su
scala mondiale con il supporto del BMWi. Pur essendo istituzioni indipendenti, le AHK svolgono
compiti importanti su incarico e nell’interesse del governo tedesco che altrimenti dovrebbero es-
sere realizzate dalle istituzioni statali.

Il team di esperti internazionali di Germany Trade & Invest lavora in stretta collaborazione con le
Camere di commercio all’estero e questo partenariato consente alle imprese di avere un unico
punto di contatto all’estero che fornisce informazioni tagliate sul cliente e servizi di consulenza.

3.3.1 SERVIZI ALLE IMPRESE


I servizi offerti dalle Camere di commercio riguardano: normative d’importazione ed esportazione,
dazi doganali, condizioni d’investimento all’estero, normative monetarie, opportunità di mercato
e strategie di commercializzazione per le imprese tedesche. Le Camere forniscono inoltre con-
sulenza alle imprese in loco e le aiutano a stabilire contatti d’affari internazionali. Le informazioni
di base sono gratuite, le informazioni particolareggiate e la consulenza individuale specifica sono
a pagamento.

I principali vantaggi sono che le PMI possono disporre di consulenze e informazioni professionali
sui mercati esteri attraverso un’organizzazione tedesca. È pertanto possibile sostenere costan-
temente le PMI esportatrici dal luogo di origine fino a quello di destinazione.

45
www.efficiency-from-germany.info
83
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Dal 2002 si è sviluppato un nuovo concetto di servizio: il «DEinternational»46. Sotto questa de-
nominazione le AHK offrono i servizi di base in una forma più comparabile a livello mondiale e
ampliano la gamma di servizi specialistici. I servizi di DEinternational sono diversificati, flessibili
e configurati su misura in modo da soddisfare le esigenze specifiche di imprese che hanno varie
dimensioni e operano in vari settori commerciali. Per le PMI tedesche, ciò significa un migliore
accesso ai mercati, un migliore orientamento dei clienti ed un livello più elevato di trasparenza e
di valore della rete.

3.4 Germany Trade & Invest - Informazione e Promozione


L’Agenzia pubblica Germany Trade & Invest opera sia sul fronte dell’attrazione degli investimenti
esteri, sia fornendo informativa mirata alle imprese tedesche interessate a realizzare attività di
export o di investimenti all’estero.

Per promuovere le imprese all’estero, la GTI fornisce informazioni sui mercati esteri alle imprese
grazie ad un team di esperti internazionali che lavora a stretto contatto sia con l’Associazione te-
desca delle Camere dell’industria e del commercio, sia con la Rete delle Camere di commercio
tedesche all’estero. Si tratta di dati globali e orientati al cliente sull’industria e l’economia dei Paesi
esteri, oltre a informazioni su bandi in Paesi terzi, su progetti di investimento e sviluppo, sulla le-
gislazione vigente e le normative doganali.

L’Agenzia assiste le imprese che intendono espandere le proprie attività in Germania e fornisce
informazioni analitiche alle imprese tedesche che intendono operare sui mercati esteri grazie ad
un network internazionale di analisti industriali che realizzano ricerche in campo sui mercati esteri
e affiancano le imprese estere che intendono investire in Germania.

In materia di internazionalizzazione di imprese, l’Agenzia opera prioritariamente attraverso due


portali web:

e-trade-center: portale per la promozione del commercio estero, sito di riferimento per la ricerca
di contatti commerciali all’estero;
iXPOS: piattaforma centrale che riunisce tutte le diverse offerte di promozione del commercio
estero in Germania.

3.4.1 E-TRADE-CENTER
Il portale e-Trade-Center, finanziato dal Ministero dell’Economia e della Tecnologia, nasce nel
2002 dalla fusione del database di contatti commerciali creato nel 2001 dalle Camere di Com-
mercio all’estero (AHKs), dalle Camere dell’industria e del commercio (IHKs) e dall’Associazione
delle Camere dell’industria e del commercio (DIHK), con il database gestito da Germany Trade
& Invest. Il portale rappresenta per tutte le imprese esportatrici tedesche e per le imprese straniere
interessate al mercato tedesco la via di accesso comune per la ricerca di contatti commerciali.

Nello specifico, e-Trade-Center presenta le opportunità di affari esistenti a livello globale e offre
la possibilità di esaminare i database delle associazioni industriali e delle camere di commercio
partner dell’iniziativa, classificati per industrie specifiche, Paese, settore economico e commer-
ciale; i database sono costantemente supervisionati da varie associazioni industriali o dalle ca-
mere di commercio.

Inoltre, e-Trade-Center permette alle imprese tedesche ed estere di pubblicizzare i propri prodotti
e servizi e, contemporaneamente, di cercare prodotti e servizi in base ai loro bisogni. Il sito offre
la possibilità, compilando un questionario, di segnalare le richieste di collaborazione (ricerca di
investitori, know-how tecnico e simili). Le richieste di collaborazione possono pervenire anche
dalle diverse organizzazioni partner. Le imprese possono avere un’immediata ed esaustiva pa-
noramica delle richieste di contatti commerciali e possono contattare direttamente gli eventuali
partner individuati.

84 46
www.deinternational.de
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Il fatto che un’ampia gamma di organizzazioni diverse lavorino in partenariato nella piattaforma
e-Trade-Center è un passo importante verso il rafforzamento della cooperazione in materia di
promozione del commercio estero47.

Un servizio speciale per le imprese è offerto dalle istituzioni che supportano l’e-Trade-Center: si
tratta di assistenza e accompagnamento per l’ingresso nella piattaforma (denominato in questo
caso “premium entry”) alle imprese considerate di particolare interesse e credibili.

3.4.2 PIATTAFORMA IXPOS


La piattaforma iXPOS, sempre di iniziativa del BMWi e i cui contenuti sono coordinati dalla Ger-
many Trade & Invest, è un sistema integrato di raccolta dell’offerta di diverse forme di sostegno
alle imprese da parte delle principali organizzazioni e istituzioni che si occupano della promozione
degli scambi con l’estero in Germania. I membri delle organizzazioni presentano qui le loro ma-
nifestazioni all’estero, le offerte promozionali e le altre prestazioni di servizi per le piccole e medie
imprese. Tali organizzazioni comprendono Ministeri federali e statali, associazioni imprenditoriali,
camere; gli stakeholders sono circa 250.

Le imprese possono visitare il portale e ottenere informazioni in merito a:

fiere internazionali in corso o programmate;


opportunità di business all’estero per area/tema/settore di interesse;
forme di sostegno finanziario e programmi promozionali di cui è possibile beneficiare (del Go-
verno federale, dei Länder e dell’Unione europea).

Il portale include un forum di cooperazione tra imprese.

3.5 Euler Hermes Kreditversicherungs Aktiengesellschaft - Garanzie Hermes


cover dei crediti alle esportazioni
Com’è stato detto, il sistema di garanzie alle esportazioni e agli investimenti all’estero tedesco è
affidato al Consorzio Euler Hermes Kreditversicherungs-AG e Pricewaterhouse Coopers AG
WPG. All’interno del consorzio la Euler Hermes (di seguito denominata anche ECA - Export Credit
Agency) si occupa delle garanzie dei crediti all’esportazione.

Per ogni tipologia di transazione esiste una tipologia adeguata di copertura che tiene conto dei
bisogni specifici di ogni transazione, da coperture specifiche a garanzie globali (wholeturnover),
oltre alla coperture dei crediti finanziari.

Il Governo federale interviene laddove le società assicurative private non forniscano coperture
adeguate. Una garanzia può essere concessa solamente se il rischio è giustificabile (reale). Inol-
tre, vengono scrutinate e analizzate le capacità dell’acquirente estero.

I tipi di copertura previsti sono diversi e riassumibili come segue:

Garanzie per il breve periodo che sono: garanzie specifiche per il breve periodo; garanzie rotative
specifiche; polizze globali (wholeturnover e wholeturnover light). La caratteristica comune è che
il periodo del credito nel caso di queste polizze non supera i 24 mesi;
Garanzie per attività di esportazione di medio-lungo termine, ossia garanzie sulla base di un ac-
cordo di pagamento che supera i 24 mesi e con crediti a breve (5 anni) o lungo termine (12
anni). A tal fine sono state identificate specifiche forme di garanzia;
Garanzie specifiche per i lavori di costruzione e per contratti leasing.

Il 75% delle domande di garanzia all’esportazioni si rivolgono ai Paesi emergenti e in via di svi-
luppo.

47
Oltre ai partner iniziali del progetto, diverse supporting institutions hanno aderito al progetto quali: la Global
Business Platform of the Africa-Association (AV), la Business Association for Latin America (LAV) e la German
Asia-Pacific Business Association (OAV); in questo caso l’iniziativa ha ricevuto il sostegno del Deutsche Gesel-
lschaft für Technische Zusammenarbeit (GTZ) del Ministero per la Cooperazione e lo Sviluppo economico. Dal
2004 al 2007 sono divenute supporting institutions le seguenti organizzazioni: l’Architectural Export Network,
(NAX), la Federation of German Wholesale and Foreign Trade (BGA), la German Confederation of Skilled Crafts
(ZDH), le German Chambers of Skilled Crafts, la German Association of Consulting Engineers (VBI), l’ East 85
and Central Europe Association (OMV), la Near and Middle East Association (NUMOV), il Centre for Vocational
Training- iMOVE e il Senior Experten Service (SES).
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Uno dei punti cruciali delle attività del Governo federale è la promozione degli interessi delle pic-
cole e medie imprese (PMI). Si calcola che tre su quattro richieste di copertura provengano dalle
piccole imprese, per un totale di 30.000 richieste ricevute ogni anno.

In molti casi si tratta di piccole transazioni su crediti a breve termine. Ma le piccole imprese sono
regolarmente coinvolte anche come subfornitori in progetti di larga scala.

Le garanzie vengono concesse a beni “tedeschi”. Tra questi rientrano anche beni che abbiano ri-
cevuto un “certificato di origine” in Germania e beni il cui contenuto estero non superi, salvo spe-
cifiche circostanze, il 30% del valore del contratto.

La fase istruttoria e di concessione per tutte le diverse forme di garanzia si può riassumere come
segue:

l’impresa esportatrice o la banca presentano la domanda;


l’ECA verifica l’eleggibilità della copertura, verifica che il rischio sia giustificabile e redige un rap-
porto sulla transazione;
il Comitato Interministeriale emette la sua decisione;
viene inviata la notifica all’impresa esportatrice o alla banca;
l’ECA conferma il suo impegno dopo che tutte le condizioni del contratto sono state adempiute
ed emette la dichiarazione di garanzia.

La richiesta all'ECA di garanzia all’esportazione dovrebbe essere fatta prima della conclusione
effettiva del contratto di esportazione.

In tema di indennizzi, nei casi di perdite ingenti che possono arrecare pregiudizio alla realizzazione
del progetto, l’ECA può concedere una ristrutturazione del debito e una proroga dei termini di pa-
gamento. Inoltre, il Governo federale partecipa ai costi legali della eventuale causa giudiziaria.

Premi e quote: Il premio per le Garanzie federali di credito all’export comprende le spese ammi-
nistrative e il premio per la copertura assicurativa.

Le spese amministrative dipendono dal valore dell’ordine. Quando viene presentata una richiesta
viene calcolata una quota da pagare. Inoltre, è dovuta una tassa di emissione per ogni copertura
concessa. Non viene applicata alcuna tassa assicurativa.

Il premio dipende principalmente dalla categoria di rischio del Paese in cui si colloca
l’acquirente/garante. Il premio viene ulteriormente influenzato dal valore dell’ordine, dal termine
di rimborso, dallo status dell’acquirente - pubblico o privato, con o senza garanzia bancaria - e,
secondo il caso, anche dal livello della percentuale non coperta. Nel caso di un acquirente/garante
(es. Banca) privato, la posizione del credito interviene ad influenzare l’ammontare del premio.

I rischi coperti sono di tipo politico o commerciale come illustrato nella tabella che segue.

Garanzie dei crediti all’esportazione- rischi coperti


Rischi politici Rischi commerciali
Perdite da credito inesigibile dovute a misure legali o Perdita di quanto dovuto a causa del mancato pagamento
amministrative, guerra, sommossa civile o rivoluzione dopo un certo periodo (inadempienza prolungata)
all’estero (generico rischio politico).
Perdita di quanto dovuto a causa di bancarotta del
Perdite dovute alla mancata conversione o al mancato compratore, conciliazione giudiziale o stragiudiziale, di
trasferimento delle somme pagate dal debitore in esecuzione fallita di un giudizio o di sospensione dei
moneta locale a causa di restrizioni nel sistema di pagamenti da parte del compratore.
pagamenti internazionale (questo è stata in passato la
principale causa di perdite).
Perdita del diritto a ricevere il pagamento dovuta ad
inadempimento contrattuale derivante da ragioni
politiche.
Perdita di beni dovuta a circostanze politiche prima che
il rischio sia passato al compratore estero (ad es.
confisca o distruzione dei beni prima che questi siano
giunti al compratore).

86
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Tasso di copertura: In genere le garanzie Euler Hermes coprono fino al 95% del finanziamento.
Tuttavia tale percentuale può variare caso per caso. Il sottoscrittore della polizza non può assi-
curare la quota non coperta con nessun altra forma di garanzia o assicurazione.

3.5.1 POLIZZA WHOLETURNOVER (APG) E POLIZZA WHOLETURNOVER LIGHT (APG LIGHT)


La polizza Wholeturnover impone all’assicurato di non selezionare i rischi da sottoporre a coper-
tura.

Beneficiari: qualsiasi esportatore tedesco con un fatturato export di almeno 500.000 Euro, distri-
buito su mercati diversi. La polizza Wholeturnover può essere inoltre concessa a banche, previo
consenso del Governo, a scopi di rifinanziamento.

Rischi coperti: l’esportatore decide quale (o quali) Paese straniero “coprire” e lo strumento offre
la garanzia sugli ordini di fornitura di beni e servizi da parte di acquirenti del Paese contro il man-
cato pagamento di crediti commerciali. Sono inclusi gli ordini provenienti da filiali delle imprese
tedesche all’estero. L’unica condizione è di includere un minimo mix di rischio.

Una volta selezionato un Paese, tutti gli importi dovuti dai clienti del settore privato di quel Paese
possono essere garantiti appena l’ammontare complessivo dovuto supera i 15.000 euro. La po-
lizza può includere ordini assicurati, giro di affari con filiali estere e garanzie del Governo federale
verso acquirenti pubblici. Non ci sono costi di gestione a carico dell’esportatore.

I lavori di costruzione o le transazioni riferite a impianti e attrezzature non sono operazioni eleg-
gibili.

Mercati coperti: Paesi non UE e non OCSE oltre a Messico, Corea del Sud e Turchia

Periodo di validità: la polizza dura 1 anno al massimo su crediti della stessa durata. Tre mesi
prima della scadenza, il Governo federale offre all’esportatore il rinnovo della garanzia.

Termini di liquidazione: al massimo 2 mesi per l’istruttoria della richiesta e entro 3 mesi per la li-
quidazione.

Premio: calcolato caso per caso in percentuale del fatturato mensile del richiedente e per l’intero
periodo della polizza. Il tasso medio di premio per polizze con un livello medio di rischio è dello
0,75%. Su base annuale, se il Governo ha pagato indennizzi che ammontano a meno del 10%
del premio ricevuto, il tasso del premio per l’annualità successiva viene ridotto del 5%. Se al con-
trario l’indennizzo supera il premio, il tasso di quest’ultimo aumenta del 10%. Nel tempo, le ridu-
zioni possono arrivare ad un massimo del 25%, mentre per gli aumenti è fissato un tetto del 30%.
Le tasse assicurative non sono pagabili.

Quota assicurata: nel caso delle garanzie Wholeturnover è del 95% per il rischio politico e del
90% per il rischio commerciale.

Nel caso della APG light, le condizioni sono simili, ma la garanzia protegge solo contro mancati
pagamenti nel caso in cui l’acquirente estero non effettui il pagamento dovuto entro i sei mesi.

Beneficiari: è applicata principalmente a PMI con un fatturato annuo fino ad 1 milione di dollari.

Rischi coperti: questo tipo di polizza copre solo il rischio commerciale di non pagamento dell’ac-
quirente entro il termine di 6 mesi dalla data prevista.

Mercati coperti: gli acquirenti devono avere la loro base in un Paese non UE e non OCSE, fatta
eccezione per quelli stabiliti a Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Corea del Sud, Lituania,
Malta, Messico, Polonia, Slovenia, Turchia, Lettonia, Slovacchia.

Periodo di validità: per le transazioni di esportazione con un periodo di credito che non ecceda i
4 mesi la polizza dura 1 anno.

Quota assicurata: 90%.

87
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

3.5.2 ASSICURAZIONE DEL RISCHIO DI FABBRICAZIONE


La copertura protegge l’impresa esportatrice contro i rischi che potrebbero presentarsi durante il
processo di fabbricazione.

Beneficiari: esportatori tedeschi e talune imprese straniere che commercializzano all’estero at-
traverso filiali in Germania.

Rischi coperti: oltre ai rischi coperti nella generalità dei casi, questa garanzia copre anche i rischi
seguenti: annullamento o grave violazione del contratto e misure di embargo adottate dal Governo
tedesco o dal Governo estero.

Oggetto della copertura: i costi iniziali (costi diretti e indiretti) delle merci/servizi da produrre per
esportare.

Caratteristiche speciali: i rischi che dovessero sorgere in seguito alla consegna delle merci pos-
sono essere coperti con una Garanzia sul credito all’esportazione aggiuntiva (Assicurazione del
credito al fornitore /all’acquirente).

Periodo di validità: la copertura è effettiva dalla data di entrata in vigore del contratto di esporta-
zione e normalmente termina con la consegna della merce.

Quota assicurata: 95% per tutti i tipi di rischio.

3.5.3 ASSICURAZIONE DEL CREDITO ALL’ACQUIRENTE


Attraverso tale copertura una banca può assicurare la sua esposizione derivante dal finanzia-
mento di una esportazione tedesca.

Beneficiari: banche tedesche, filiali di banche estere in Germania, banche estere (a certe condi-
zioni).

Termini di pagamento delle transazioni coperte: breve termine (fino a 2 anni) o Medio/lungo ter-
mine (oltre 2 anni).

Caratteristiche particolari: in aggiunta, l’esportatore può ottenere un’Assicurazione di Credito al


Fornitore (senza pagare un premio aggiuntivo) per coprire il rischio di mancato pagamento del
Credito all’Acquirente.

Per facilitare il rifinanziamento attraverso il mercato capitale può essere richiesta una Garanzia
aggiuntiva di cartolarizzazione del credito (Securitisation Guarantee).

Quota assicurata: 95% per tutti i tipi di rischio.

3.5.4 ASSICURAZIONE DEL CREDITO AL FORNITORE


Protegge i crediti commerciali dovuti ad un esportatore tedesco relativi ad una transazione di ex-
port individuale con termini di pagamento a breve, medio/lungo termine.

Beneficiari: esportatori tedeschi.

Termini di pagamento delle transazioni coperte : breve termine (fino a 2 anni) o medio/lungo ter-
mine (oltre 2 anni).

Quota assicurata: 95% per il rischio politico e 85% per quello commerciale.

3.5.5 ASSICURAZIONE ROTATIVA DEL CREDITO ACQUIRENTE


Oggetto della copertura è la restituzione del prestito relativo ad un contratto di prestito stipulato
tra il concessionario e l’acquirente estero a fronte di un regolare rapporto di affari tra un esporta-
tore tedesco specifico e l’acquirente estero. Il tipo di merci esportate da finanziare devono essere
specificate al Governo federale al momento della richiesta di copertura. In linea generale, tutti i
tipi di merci possono essere suscettibili di copertura fermo restando che il periodo non ecceda i
12 mesi (in casi eccezionali fino a 24 mesi) e che siano merci tedesche o merci tipicamente gestite
in transito nella Germania.
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SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Beneficiari: banche tedesche e filiali estere; filiali di banche estere domiciliate in Germania; banche
estere a certe condizioni.

Mercati destinatari: tutti i Paesi non UE e non OCSE e Corea, Messico e Turchia.

Oggetto della copertura: crediti (ammontare del prestito più l’interesse fino all’8%) dovuti a fronte
di un tied loan (ad es. prestiti concessi per il finanziamento di un’attività in corso di un esportatore
tedesco tramite un acquirente estero specifico).

Rischi coperti: rischi politici (es. eventi bellici) e commerciali (es. insolvenza) e inadempienza pro-
tratta.

Periodo di copertura: la copertura è valida per un anno e viene automaticamente rinnovata per
un ulteriore anno, a meno che non venga cancellata nei tempi stabiliti.

3.5.6 ASSICURAZIONE ROTATIVA DEL CREDITO FORNITORE


Si tratta di una copertura del credito al fornitore su base rotativa. Tale polizza tutela l’esportatore
tedesco contro il rischio di perdita dei crediti di commercio estero con un termine di restituzione
massimo fino a 24 mesi per la fornitura di merci o servizi all’estero.

Beneficiari: esportatori tedeschi ed alcune imprese commerciali estere incluse nel Registro
delle Imprese tedesche.

Mercati destinatari: tutti i Paesi non UE e non OCSE e Corea, Messico e Turchia.

Oggetto della copertura: crediti commerciali per servizi/forniture transfrontaliere.

Termini di restituzione: breve termine (12 mesi, fino a un massimo 24 mesi in casi particolare.

Periodo di copertura: la copertura è valida per un anno e viene automaticamente rinnovata per
un ulteriore anno, a meno che non venga cancellata nei tempi stabiliti.

Quota assicurata: normalmente 85% per i rischi commerciali e 95% per i rischi politici.

3.5.7 ASSICURAZIONE PER CONTRATTI DI COSTRUZIONE


Attraverso questa copertura un esportatore tedesco può assicurare i rischi derivanti dalla realiz-
zazione di contratti di costruzione edile all’estero.

Beneficiari: costruttori edili tedeschi.

Rischi coperti: oltre ai rischi coperti nella generalità dei casi questa garanzia copre anche i rischi
seguenti: rischio di giusta o ingiusta richiesta di rimborso delle obbligazioni contrattuali a causa
di motivi politici o, in assenza di motivi politici, rischio di inoppugnabilità della richiesta di risarci-
mento per l’ammontare garantito; rischi commerciali all’estero (ad es., insolvenza del compratore),
in conseguenza di accresciuti costi relativi all’edificazione del sito di costruzione o dello stoccaggio
delle attrezzature o materiali edili; confisca o distruzione delle attrezzature o materiali edili per
ragioni politiche.

Quota assicurata: stabilita caso per caso.

3.5.8 ASSICURAZIONE LEASING


L’Assicurazione Leasing protegge il soggetto dalla perdita degli affitti in leasing o delle somme
concordate al posto degli affitti nel caso in cui il contratto sia cancellato per inadempienza del pa-
gamento. L’assicurazione può essere stipulata in base a due diversi tipi di condizioni: simili alla
Garanzia del credito al Fornitore oppure simili alla Garanzia per il credito finanziario. In quest’ul-
timo caso, il leasing deve - tra gli altri - operare quale collegamento tra il produttore e l’affittuario
- e riguardare beni di investimento. In generale, la garanzia copre i beni dal momento della spe-
dizione fino al completo pagamento di quanto dovuto in base al contratto di leasing e può essere
concessa a banche, previo consenso del Governo, a scopi di rifinanziamento.

89
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Beneficiari: imprese manifatturiere tedesche che concludono accordi con imprese all’estero (direct
leasing) o imprese tedesche di leasing che comprano beni da un esportatore tedesco per creare
accordi di leasing transfrontalieri (indirect leasing).

Rischi coperti: mancato pagamento dovuto all’insolvenza dell’utilizzatore, mancati pagamenti pro-
tratti dovuti ai sensi dell’accordo di locazione (lease) entro uno o sei mesi dalla data prevista o
misure avverse attuate dal Governo estero o eventi tipo bellici, mancata conversione o trasferi-
mento di ammontare in valuta locale, confisca dei beni per circostanze politiche o interruzione di
contratto per cause politiche.

Termini di pagamento: breve (fino a 2 anni) o medio/lungo termine (oltre 2 anni).

Quota assicurata: in generale, il 95% per rischi politici e il 85% per tutti gli altri tipi di rischio. Nel
caso di garanzia per il credito finanziario, si applica una percentuale unica pari al 95%.

3.5.9 ASSICURAZIONE QUADRO DEL CREDITO


L’assicurazione quadro del credito (Rahmenkreditdeckung) tutela l’esposizione della banca deri-
vante da un prestito individuale concesso come credito quadro per finanziare transazioni di export
tedesche.

Beneficiari: banche tedesche, filiali di banche estere in Germania, banche estere (a certe condi-
zioni).

Rischi coperti: rischi politici (es. eventi bellici) e commerciali (es. insolvenza) e inadempienza pro-
tratta.

Termini di pagamento delle transazioni coperte: medio/lungo termine (oltre 2 anni).

Quota assicurata: 95% per tutti i rischi.

3.5.10 GARANZIA DI CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI


La garanzia di cartolarizzazione dei crediti (securitisation guarantee) è disponibile come integra-
zione alla Copertura del credito finanziario. Al possessore della copertura, ad es., la banca che
fornisce il credito finanziario, offre la possibilità di ottenere un rifinanziamento con termini favore-
voli sul mercato capitale attraverso un’istituzione finanziaria intermediaria o un’ipoteca bancaria.

Beneficiari: l’istituto di rifinanziamento che acquisisce il credito finanziario concesso tramite Co-
pertura del credito finanziario dal Governo federale. Banche tedesche o straniere; compagnie fi-
nanziarie (creditizie) a determinate condizioni valutate caso per caso.

Rischi coperti: rischi politici (es. eventi bellici) e commerciali (es. insolvenza) e inadempienza pro-
tratta.

Quota non assicurata: nessuna quota non assicurata per il beneficiario (istituto di rifinanziamento).

3.5.11 COPERTURA DEL CONTRATTO OBBLIGAZIONARIO


Tale copertura offre protezione contro la perdita della somma garantita specificata nel contratto
obbligazionario in caso di:

risoluzione per giusta causa del contratto obbligazionario (richiamo dell’obbligazione) da parte
del compratore a causa del mancato adempimento degli accordi da parte dell’esportatore per
cause politiche verificatesi all’estero;
risoluzione per giusta causa del contratto obbligazionario da parte del compratore per mancati
adempimenti a causa di misure di embargo attuate dalla Repubblica Federale tedesca;
risoluzione per ingiusta causa del contratto obbligazionario a causa di eventi politici verificatisi
all’estero;
risoluzione per ingiusta causa del contratto obbligazionario per altre circostanze che rendano
inattuabile la richiesta di risarcimento per ragioni commerciali o politiche.

90
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Beneficiari: aziende di export tedesche.

Caratteristiche speciali: la copertura è utilizzata solitamente in aggiunta alla Assicurazione del


credito di fabbricazione o della Copertura del credito al fornitore.

Quota assicurata: 95% per tutti i rischi.

3.5.12 GARANZIA AIRBUS


Una Garanzia Airbus è una garanzia a prima richiesta per gravi perdite di debito (escluso il rischio
strutturale).

Normalmente il contratto è un contratto di leasing, un credito finanziario isolato concesso ad una


azienda creditizia speciale e coperto dalla garanzia e un relativo leasing finanziario ad una com-
pagnia aerea o ad un’azienda di leasing.

Beneficiari: banche tedesche, filiali di banche estere in Germania; banche estere.

Termini di pagamento delle transazioni coperte: medio/lungo termine (normalmente 12 anni).

Caratteristiche speciali: la copertura di transazioni Airbus rappresenta un esempio di cooperazione


internazionale all’interno dell’UE. Le agenzie di credito alle esportazioni coinvolte Coface (Fran-
cia), ECGD (UK) e Euler Hermes (Germania), e le autorità pubbliche collaborano strettamente
per coordinare le proprie attività allo scopo di fornire una soluzione uniforme a livello europeo per
la copertura delle esportazioni Airbus.

3.5.13 ASSICURAZIONE RISCHIO CONFISCA


Attraverso questa copertura un esportatore tedesco può assicurare il rischio tipico che sorge re-
lativamente alle transazioni estere quando non è ancora chiaro se le merci saranno effettivamente
vendute all’estero al momento in cui passano il confine (ad esempio, merci in consegna o acquisto
a titolo di prova/ collaudo preliminare) o laddove una vendita non sia stabilita (ad esempio con-
segna ad un magazzino di deposito o merci per fiere).

Beneficiari: esportatori tedeschi.

Caratteristiche: tutela contro la perdita o danno alle merci per motivi politici. Le opzioni di copertura
sono:

copertura rischio confisca inclusa la copertura per rischi di trasferimento o conversione (es. merci
in consegna);
copertura rischio confisca esclusa la copertura per rischi di trasferimento o conversione (es. ma-
gazzino di deposito o merci per fiere);
copertura rischio confisca rotativa incluso il rischio di trasferimento o conversione;
copertura rischio confisca rotativa escluso il rischio trasferimento o conversione.

Il rischio di trasferimento/conversione relativo all’ammontare che è stato pagato o depositato per


merci rimosse dai magazzini è coperto attraverso una copertura addizionale per il rischio di tra-
sferimento/conversione.

3.5.14 CONTRO-GARANZIA
La garanzia integra la copertura ai contratti obbligazionari e serve ad alleviare la pressione sulla
linea di credito dell’esportatore. Le PMI specialmente possono aumentare la liquidità attraverso
tale strumento.

Fornisce tutela (si tratta di un impegno di garanzia) a favore del garante. Il Governo federale at-
traverso tale garanzia si assume in larga parte il rischio del garante qualora non fosse in grado
di fare ricorso di indennizzo verso l’esportatore, in quanto la contro-garanzia fa sì che il Governo
rimborsi al garante fino all’80% dell’ammontare dell’obbligazione da pagare qualora l’obbligazione

91
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

venisse richiamata. Il risarcimento è effettuato a prima richiesta e, soprattutto, a prescindere dalla


ragione del ritiro.

Pertanto la contro-garanzia è più di una semplice garanzia di buon fine e il risarcimento viene ef-
fettuato anche nel caso di una risoluzione del contratto per giusta causa. Il Governo federale
vanta un indennizzo da parte dell’esportatore pari al valore pagato al garante. Tale indennizzo
deve essere pagato entro 6 mesi dall’effettuazione del rimborso al garante.

Beneficiari: esportatori tedeschi (applicant); banche tedesche e società assicurative/obbligazio-


narie tedesche (beneficiari della contro-garanzia).

Premio: non vi sono premi aggiuntivi a carico della contro-garanzia. Viceversa, il Governo federale
riceve una quota del premio dell’obbligazione, che l’esportatore deve pagare al garante per emet-
tere il contratto obbligazionario, direttamente dal garante. Il premio normale deve essere corri-
sposto per la Copertura di Contratto Obbligazionario obbligatoria e per altre Coperture del Credito
al Fornitore che vengano richieste.

Fino a dicembre 2010, la contro-garanzia può coprire fino a 300 milioni di euro.

3.5.15 ASSICURAZIONE CONTRO IL RISCHIO DI CONFERMA DEL CREDITO


Con l’Assicurazione contro il rischio di conferma del credito, una banca si assicura contro i rischi
impliciti nella conferma di una lettera di credito che è stata emessa per finanziare una transazione
di esportazione per una azienda tedesca. In particolare, si può applicare nel caso di lettere di cre-
dito confermate e impegni irrevocabili di acquisto.

L’Assicurazione del credito all’acquirente contro il rischio di conferma del credito tutela contro i
mancati pagamenti nei casi tipici in cui: il debitore, cioè solitamente la banca estera che apre la
lettera di credito, diviene insolvente; il debitore non effettui il pagamento entro un mese dalla data
prevista (mancato pagamento protratto); vengono attuate misure avverse dai governi esteri o si
verifichino eventi bellici; l’ammontare in valuta locale non venga convertito o trasferito.

Beneficiari: banche tedesche, filiali di banche estere in Germania, banche estere (a certe condi-
zioni).

Termini di pagamento delle transazioni coperte: periodo di validità del credito confermato (fino ad
un massimo di 12 mesi) oltre ad un periodo di credito fino a 12 mesi.

Quota assicurata: 95%.

3.6 PricewaterhouseCoopers Aktiengesellschaft Wirtschaftsprüfungs gesel-


lschaft (PwC AG) - Garanzie sugli Investimenti esteri
Il Governo federale tedesco sostiene gli investimenti delle imprese tedesche all’estero, inclusi i
Paesi in via di sviluppo e le economie emergenti, coprendo i rischi politici e offrendo tutele a lungo
termine agli investitori, gestite da PricewaterhouseCoopers Aktiengesellschaft Wirtschaftsprüfun-
gsgesellschaft (PwC AG).

La funzione centrale delle garanzie sugli investimenti è la copertura del rischio politico che ne
deriva, gestito in stretto coordinamento con il Governo federale al fine di minimizzare le perdite.

La PwC AG affianca gli investitori attraverso tutte le fasi a partire dalla richiesta iniziale di coper-
tura, inclusa la procedura di conciliazione in caso di eventuale perdita.

Beneficiari: imprenditori o imprese/banche domiciliate in Germania e che abbiano in Germania la


sede centrale delle loro attività.

Termini temporali: solitamente fino ad un massimo di 15 anni; in casi particolari si può estendere
fino a 20 anni. Al momento della scadenza, i termini possono essere estesi fino ad altri 5 anni.

Requisiti: deve esserci un esplicito interesse della Germania nella realizzazione del progetto.

92
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Il progetto deve essere un investimento diretto nuovo (no portfolio investment), deve essere fat-
tibile economicamente e solido; inoltre, deve contribuire allo sviluppo del Paese ospitante. Si de-
vono osservare criteri ambientali appropriati e l’investimento deve beneficiare di una tutela legale
sufficiente nel Paese ospitante.

Tipologia di investimenti coperti:

partecipazione al capitale, cioè quote in un impresa (project company) acquisite al momento


della creazione, o un aumento di capitale o acquisto da un azionista in cambio di contributo in
contanti, in natura o in forma di altri benefici;
partecipazione attraverso una società finanziaria;
capitale di dotazione per le filiali estere di imprese tedesche;
prestiti del tipo di investimenti (investment-like loans), cioè prestiti azionari o bancari che, per fi-
nalità e condizioni, somiglino al patrimonio netto;
diritti qualificati come patrimoniali nella forma di investimenti a lungo termine, quali concessioni,
accordi di coproduzione per petrolio e gas, obbligazioni, ecc..

Non sono fissati limiti sull’ammontare della copertura secondo progetto o Paese ospitante.

Vista l’importanza attribuita dal Governo tedesco nella promozione degli interessi delle piccole e
medie imprese, la PricewaterhouseCoopers AG offre un servizio di consulenza ad hoc per le
PMI, attraverso consulenza telefonica, incontri personali e soluzioni per le questioni legate alla
copertura dei rischi in ogni caso particolare.

Per i progetti complessi, soprattutto nel campo delle infrastrutture, gli schemi di sostegno al com-
mercio estero e promozione degli investimenti, tra cui le garanzie del credito all’esportazione, ga-
ranzie agli investimenti e le garanzie per prestiti svincolati (untied loans), possono essere utilizzati
in combinazione per offrire agli investitori tedeschi una tutela sostenibile e completa.

3.7 KfW Mittelstandsbank - finanziamenti per le PMI


La KfW Bankengruppe opera attraverso diversi soggetti del gruppo e svariati prodotti finanziari
per perseguire obiettivi pubblici di sviluppo economico e sociale nazionale e internazionale.

Nell’ambito delle sue attività è da rilevare l’attività della KfW Mittelstandsbank a sostegno delle
PMI. La banca opera attraverso tre pilastri: prestiti, mezzanino e capitale azionario (equity capital).

Ai fini del documento interessa presentare un programma di finanziamento, gestito da KfW Ban-
kengruppe per gli investimenti nell’intero ciclo di vita dell’impresa, ivi inclusa l’internazionalizza-
zione, denominato Unternehmerkredit (prestito imprenditoriale), ed un programma di
finanziamento per le imprese già stabilite, utilizzabile sia in Germania sia all’estero, che copre la
realizzazione di lavori e investimenti in Germania e all’estero che richiedono finanziamenti a lungo
termine, oltre al capitale d’esercizio fino al 20% dell’ammontare dell’investimento finanziato.

I finanziamenti sono agevolati solamente se concessi alle PMI.

Oltre alla finanza per gli investimenti, la Banca offre alle PMI informazioni e consulenza.

3.7.1 KFW UNTERNEHMERKREDIT (PRESTITO IMPRENDITORIALE)


Si tratta di un prestito a lungo termine per investimenti all’estero e capitale d’esercizio concesso
a condizioni favorevoli.

Beneficiari per progetti al di fuori della Germania: imprenditori e professionisti autonomi tedeschi;
imprese commerciali tedesche (con fatturato massimo di 500 milioni di Euro); filiali straniere di
imprese tedesche e joint venture all’estero con almeno il 30% di partecipazione tedesca.

Attività ammissibili:

investimenti in Paesi stranieri che richiedono un finanziamento di medio o lungo termine ed


hanno una ottima prospettiva di riuscita economica;
capitale d’esercizio.

93
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Per le PMI le spese ammissibili sono:

terreni e locali; costi di costruzione; impianti, macchinari, veicoli, attrezzature; investimenti im-
materiali legati al trasferimento tecnologico;
acquisizione di un’impresa già esistente o acquisizione di una partnership da parte di una per-
sona fisica; (almeno 10% della quota societaria e poteri esecutivi);
servizi di consulenza esterna per l’apertura di nuovi mercati e l’introduzione di nuovi metodi di
produzione;
costi per l’avvio di attività di fiere commerciali.

Quota del finanziamento: 100% degli investimenti o del capitale d’esercizio eleggibili al finanzia-
mento.

In particolare, per i progetti all’estero, il finanziamento sarà calcolato sulla base dei costi sostenuti
dall’investitore tedesco per le joint venture e gli investimenti azionari, sulla base del rapporto tra
il valore complessivo dell’intero progetto rispetto alla percentuale della quota tedesca, ad ecce-
zione di investimenti in Paesi UE per i quali anche la quota del partner UE della joint venture è
ammissibile di finanziamento.

Importo massimo: 10 milioni di euro.

Tasso di interesse: i tassi di interesse sono adeguati al rischio. Per gli investimenti all’estero il
tasso di interesse è fisso per i primi 10 anni. Le PMI beneficiano di tassi d’interesse a condizioni
più favorevoli. Le imprese che rispondono ai criteri di PMI fissati dalla Commissione europea,
possono beneficiare di finanziamenti a tassi d’interessi agevolati.

3.7.2 KFW UNTERNEHMERKAPITAL - CAPITALE PER LAVORI E INVESTIMENTI


Si tratta di un pacchetto di finanziamenti per le imprese già stabilite che è parte di un programma
denominato “Unternehmerkapital”.

Un gran numero di imprese già stabilite hanno una base ristretta di capitale proprio, in parte per
ragioni storiche. In ogni caso, la percentuale di capitale proprio rappresenta un fattore chiave che
influenza il rating di credito.

Il programma "KfW Capitale per Lavori e Investimenti” migliora la struttura del capitale dell’attività
imprenditoriale, fornendo un pacchetto di finanziamenti composto da un prestito classico (debt
capital tranche) e da un prestito subordinato (subordinated tranche).

Tali fondi possono essere utilizzati per finanziare investimenti in Germania e all’estero.

Vantaggi

termine di 10 anni;
sette anni senza rimborso nel caso di prestito subordinato e 2 nel caso di prestito classico (debt
capital tranche). Ciò consente di preservare la liquidità e dà maggiori margini per aumentare la
base di capitale proprio nel tempo;
non sono richieste garanzie collaterali per i prestiti subordinati. In caso di passività le richieste
di indennizzo della KfW Mittelstandsbank vengono dopo quelle di altri creditori (junior liability);
è possibile combinarli con altri fondi promozionali;
condizioni favorevoli per le PMI con tassi di interesse ulteriormente ridotti e agevolati.

Beneficiari: per gli investimenti all’estero: piccole e medie imprese tedesche/ professionisti auto-
nomi tedeschi; filiali delle imprese tedesche domiciliate all’estero; joint venture con maggioritaria
partecipazione tedesca all’estero.

A condizione che siano attività esistenti da almeno 3 anni e che gli investimenti creino nuovi posti
di lavoro o tutelino quelli esistenti.

94
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Investimenti eleggibili: investimenti in Germania e in altri Paesi che richiedano finanziamenti a


lungo termine, ad es.: acquisto di terreni ed edifici; costruzioni; macchinari, impianti e attrezza-
ture; acquisizione di un’attività esistente, oltre al capitale d’esercizio fino al 20% dell’ammontare
dell’investimento finanziato.

Nella finestra PMI due misure possono essere finanziate per il capitale di esercizio:

servizi di consulenza esterni di informazione una tantum e costi per le attività di avvio delle fiere
commerciali.

Quota di finanziamento: fino al 100%. Il prestito è concesso al 50% tra prestiti classici e subordi-
nati.

Importo massimo: 4 milioni di euro per progetto.

Tasso di interesse: tassi d'interesse adeguati al rischio sono concessi per i prestiti classici. Il rating
di credito del richiedente e la qualità delle garanzie collaterali seguono 7 categorie di prezzo.

Per il prestito subordinato, per il quale non vengono richieste garanzie collaterali, tassi di interesse
differenziati si applicano in quattro categorie di credito.

3.8 High Tech Strategie


Il Governo ha stanziato complessivamente per la strategia High Tech 40 miliardi di euro e ha in-
tegrato le risorse di 1,4 miliardi di euro per il 2009 e 2010 nell’ambito del pacchetto anti-cris49. Il
Ministero dell’Economia nel 2009 ha stanziato ulteriori 2,7 miliardi di euro.

Il sostegno del Ministero dell’Economia è orientato verso specifici ambiti, quali: energia, aeronau-
tica, spazio, settore marittimo, trasporti, ICT; nonché verso il sostegno delle piccole imprese in-
novative e delle start up high-tech.

Nel quadro della strategia una delle priorità è lo sfruttamento internazionale del potenziale di in-
novazione ri-orientando in questa direzione le misure esistenti, in particolare le seguenti:

orientamento strategico dei programmi di finanziamento dell’innovazione per favorire reti di com-
petenze e cluster, l’innovazione nelle PMI, la cooperazione tra industria e scienza;
miglioramento delle condizioni degli investimenti in R&S e della protezione della proprietà intel-
lettuale;
uso ottimale e sinergico delle misure e strumenti europei (es. CIP, Eurostars, piattaforme tecno-
logiche, 7° PQ Ricerca).

Per favorire l’accesso delle PMI al Settimo Programma Quadro Ricerca il Ministero dell’Economia
ha incaricato il Centre for European Innovation and Technology Networks (ZENIT) di fornire servizi
alle imprese che presentano le domande di finanziamento.

Questa strategia è stata ulteriormente sviluppata nel quadro della strategia del Governo federale
per l’Internazionalizzazione della Scienza e della Ricerca, lanciata nel febbraio 2008, dove, ac-
canto alle misure più direttamente orientate alla ricerca, sono indicati gli orientamenti strategici
per i programmi di finanziamento dell’innovazione quali:

il lancio di progetti specifici per finanziare collaborazioni internazionali strategiche in R&S da


parte delle PMI tedesche, attraverso un approccio interministeriale necessario ad assicurare
che il costo addizionale di queste misure non superi i benefici per le PMI (quale l’iniziativa
Intec.net, cfr. infra);
lo studio sistematico della standardizzazione nel campo delle tecnologie high-tech con lo scopo
di integrare gli sforzi di standardizzazione internazionale nel processo di ricerca e promuovere
la diffusione degli standard tecnologici tedeschi;
il sostegno internazionale per cluster innovativi (come nel caso dell’iniziativa Kompetenznetze
Deutschland, cfr. infra).

49
Aree coperte dall’High Tech Strategy: tutela ambientale, energia e tutela delle risorse, mobilità, salute e sicu- 95
rezza. Inoltre la High-Tech Strategy indica la via verso tecnologie chiave quali la produzione, i materiali e tec-
nologie di microsistemi; nanotecnologie; ICT, tecnologie aerospaziali e biotecnologie.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

3.8.1 INTEC.NET
Per incentivare lo sviluppo di attività a carattere internazionale, è stato creato la Rete della Coo-
perazione Tecnologica Internazionale (Intec.net). Quest’ultimo, gestito dalla Federazione tedesca
delle Associazioni di Ricerca (AiF) per conto del Ministero dell’Economia, è composto da 15 uffici,
presenti in 13 Paesi dell’Europa Centrale e Orientale, in Cina e in India, impegnati nel sostenere
le PMI tedesche nella creazione di accordi di cooperazione internazionali in campo tecnologico
e nella ricerca. A tal fine, la Rete organizza incontri ed eventi nei Paesi dove è presente.

3.8.2 KOMPETENZNETZE DEUTSCHLAND - INTERNAZIONALIZZAZIONE DEI CLUSTER


Kompetenznetze Deutschland è un’iniziativa a sostegno dei cluster del Ministero Federale del-
l’Economia e della Tecnologia (BMWi), varata nel 1998, che mira all’accelerazione del trasferi-
mento tecnologico attraverso il collegamento tra industria, scienza e ricerca.

Il soggetto gestore, selezionato dal BMWi, è una società composta da VDI/VDE Innovation e Te-
chnik.

Attraverso questo strumento, il Governo Federale si propone di promuovere il rafforzamento dei


cluster innovativi nazionali e internazionali e di supportare le aggregazioni già operanti. In parti-
colare, tra gli obiettivi dell’iniziativa si fa riferimento all’internazionalizzazione dei cluster.

A livello federale la rete supporta e coordina 116 reti considerate “di qualità” e ne presenta la per-
formance a livello nazionale e internazionale. L’iniziativa si caratterizza come “il Club delle migliori
reti di innovazione” nel settore industriale in Germania, laddove per l’accesso sono previsti de-
terminati requisiti e criteri ben definiti. Due volte l’anno nuovi network di competenza vengono
ammessi ad entrare nell’iniziativa a seguito di una procedura di ammissione.

Il budget per il finanziamento del programma è messo a disposizione dal BMWi e ammonta an-
nualmente a 1 milione di euro per la copertura dei costi del team, dei diversi servizi come il sito
web, le spese di viaggio per visitare i network. Ciascuno dei 132 network di competenza è finan-
ziato per il proprio funzionamento al di fuori dell’iniziativa50.

Beneficiari: istituti di ricerca; istituzioni pubbliche e private nel campo dell’educazione e della for-
mazione; grandi imprese e piccole e medie imprese.

Criteri di selezione: i cluster innovativi sono selezionati sulla base dei seguenti requisiti: focus te-
matico, spiccata caratterizzazione industriale; forte concentrazione regionale; sistema organiz-
zativo chiaro e elevato grado di immagine/identificazione del network; numero minimo
dimensionale e di popolosità del network; forte collaborazione in materia di sviluppo tecnologico
tra i membri; valore aggiunto per i membri derivante dalla partecipazione alla rete; buona soste-
nibilità finanziaria della rete; alto potenziale innovativo e forte orientamento all’internazionalizza-
zione.

Settori: biotecnologie, scienze della vita, mobilità e trasporti, nuovi materiali e chimica, produzione
e ingegnerizzazione, aviazione e spazio, energia e ambiente, informazione e comunicazione, tec-
nologie micro-nano-ottiche.

Modalità di partecipazione: per accedere all’iniziativa si deve presentare specifica richiesta.

Servizi offerti: marketing e pubbliche relazioni; piattaforma internet51; avvio allo scambio e alla
cooperazione con altre reti nazionali e internazionali; internazionalizzazione, incluso lo sviluppo
di strategie, l’organizzazione di incontri, l’informazione sugli strumenti per l’internazionalizzazione;
formazione dei manager dei cluster.

50
In Germania il finanziamento dei cluster è realizzato a due livelli: il primo, centrale - con il coinvolgimento in
via principale del Ministero dell’Economia e della Tecnologia e del Ministero Ricerca e Educazione -, il secondo,
a livello dei Länder, con la presenza di vari Ministeri regionali che gestiscono molteplici iniziative a sostegno dei
96 cluster.
51
www.kompetenznetze.de
4. Riepilogo dell’insieme dei programmi e degli strumenti

4.1 AUMA e Ministero Economia e Tecnologia –Partecipazione a fiere internazionali

Risorse
Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risultati
stanziate
organizzazione di stand congiunti/ (minimo 10
Imprese, in
partecipanti), sostegno alla comunicazione e al Nel 2007, Un totale di 7.490 imprese hanno beneficiato
Supporto per la particolare PMI,
marketing, incluse le pubblicazioni; press del supporto pubblico. il 60% delle partecipazioni hanno
partecipazione a incluse filiali e
conference; simposi; servizi di interpretariato; riguardato l’Asia.
fiere internazionali rappresentanze
collaborazione delle rappresentanze diplomatiche.
estere
Nel 2007, circa Nell’ambito del programma “Young, innovative
Imprese di piccola
Programma fiere agevolazione pari all’80% del costo per l’affitto e 36 milioni di euro companies” 164 giovani imprese innovative hanno
dimensione,
per Giovani organizzazione dello stand. Limite di 7.500 euro partecipato a 14 fiere nel periodo giugno-dicembre
costituite da meno
Imprese Innovative per partecipante 2007.
di 10 anni
Sito che offre gratuitamente e senza registrazione
informazioni su: fiere in programma e profili delle Il database del sito contiene attualmente i profili di
German Pavillon Imprese tedesche
aziende partecipanti alle fiere, contenenti 8.722 aziende.
informazioni dettagliate sui prodotti e servizi

4.2 BAFA – Promozione all’estero

Risorse
Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risultati
stanziate

Iniziativa
Export Sostegno alle imprese attraverso informazioni, correlando Nel 2008, il settore dell’efficienza energetica “made in
“Energie Imprese iniziative e attività esistenti e accompagnando direttamente le 2,2 Meuro nel Germany” è stato presente in nove fiere internazionali,
rinnovabili” tedesche imprese nei progetti all’estero in tema di tecnologie per le 2007 tra cui quelle organizzate in Brasile, Cina, India, Stati
ed “Efficienza energie rinnovabili. Uniti e Emirati Arabi.
energetica”
consulenza e servizi erogati dall’organizzazione incaricata del
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

project management per l’intermediazione con i partner


Promozione PMI dei
commerciali esteri;
Marketing nuovi Länder
attività di sostegno al marketing;
partecipazione a fori di fornitori sui mercati internazionali.

97
SEZIONE 2
98
4.3 Camere di commercio tedesche all’estero – Accompagnamento e consulenza

Risorse
Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risultati
stanziate
E’ difficile estrapolare i risultati delle attività delle
Camere finanziati con risorse pubbliche.
Per avere un’idea del volume complessivo delle
Servizi di informazione e consulenza in materia di attività delle Camere sia sostenuto dal pubblico
mercati esteri su scala mondiale quali: che a pagamento si riepiloga che in media annua
informazioni su normative d’importazione ed sono: 500.000 risposte a richieste specifiche,
esportazione, dazi doganali, condizioni d’investimento 400.000 contatti commerciali creati, 50.000 uomini
all’estero, normative monetarie, opportunità di mercato e d’affari tedeschi assistiti nei loro viaggi all’estero,
strategie di commercializzazione per le imprese 20.000 specialisti e manager partecipanti a corsi
Servizi alle imprese
Imprese tedesche. Le Camere forniscono inoltre consulenza alle di formazione, 15.000 fiere all’estero, 3.300 tra
– Deinternational
imprese in loco e le aiutano a stabilire contatti d’affari meeting imprenditoriali, congressi e seminari –
internazionali. per un totale di circa 165.000 persone coinvolte.
80 AHK newsletters in 20 lingue – per un totale di
Le informazioni di base sono gratuite, le informazioni 1,6 milioni di copie
particolareggiate e la consulenza individuale specifica De International: Membri circa 40 000, 2/3 dei
sono a pagamento. quali di nazionalità diversa dalla tedesca
Intermediazioni per contatti commerciali: circa
100.000 l’anno.

4.4 German Trade and Invest – Informazione e promozione

Risorse
Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risultati
stanziate
Sito nato per pubblicizzare prodotti e servizi delle singole
aziende e per promuovere contatti e collaborazioni
Alla data di luglio 2009 sono presenti 3.316
e-Trade Center Imprese commerciali internazionali. Il sistema consente di
offerte di collaborazione provenienti da 207 Paesi
combinare 5.000 criteri di ricerca.
L’accesso è gratuito.
Sistema integrato di raccolta delle informazioni su fiere
internazionali, sostegno pubblico alla partecipazione e
offerta di diverse forme di sostegno alle imprese da parte
delle principali organizzazioni e istituzioni che si
Piattaforma IXPOS Imprese
occupano della promozione degli scambi con l’estero in
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Germania, opportunità di business, informazioni e dati


sui mercati esteri.
Alcune delle pubblicazioni specifiche sono a pagamento.
4.5 Garanzie Hermes cover dei crediti alle esportazioni

Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risorse Risultati


stanziate

Beneficiari: imprese
Garanzia di un anno su tutti gli importi (complessivamente
esportatrici con
superiori a 15.000 euro) dovuti complessivamente
fatturato minimo di
Polizza dall’esportatore rispetto a imprese localizzate nel Paese scelto
500.000 euro, banche
Wholeturnover dall’esportatore stesso.
(previa autorizzazione Nel 2008, sono state rilasciate garanzie di
La quota assicurata è pari al 95% (rischi politici) e al 90% (rischi
del Governo) lungo periodo per 8,5 miliardi di euro,
commerciali)
garanzie di breve periodo per 12,2 miliardi
Beneficiari: PMI con di euro e garanzie totali per 20,7 miliardi.
Garanzia di un anno per il mancato pagamento da parte
Polizza fatturato non superiore
dell’acquirente entro 6 mesi dalla data pattuita. Paesi destinatari: per l’83,3% - pari a 17,3
Wholetutnover Light a 1 Meuro
La quota assicurata è pari al 90% (solo rischi commerciali) miliardi, Paesi in via di Sviluppo, in
Beneficiari: imprese transizione o di recente industrializzazione.
Garanzia, sui costi iniziali per la produzione dei beni per
esportatrici e talune
Assicurazione del l’export, a copertura dei rischi generici e dei seguenti: Principali Paesi target:
imprese straniere che
rischio di annullamento o grave violazione del contratto; misure di Russia (EUR 2.9 miliardi), USA (EUR 2.0
commercializzino
fabbricazione embargo adottate dal Governo tedesco o dal Governo ospite. miliardi), India (EUR 1.6 miliardi) Turchia
attraverso le filiali in
La quota assicurata è pari al 95% (rischi politici e commerciali) (EUR 1.5 miliardi), Cina (EUR 1.4 miliardi).
Germania
Garanzia a favore della banca esposta per finanziare
Beneficiari: Banche un’operazione di export. I termini di pagamento delle transazioni Profitto realizzato nel 2008: 413 milioni di
tedesche, Filiali di coperte sono di breve termine (fino a 2 anni) o medio/lungo euro
Assicurazione del banche estere in termine (oltre 2 anni).
credito all’acquirente Germania, banche La quota assicurata è pari al 95% (rischi politici e commerciali).
estere (a certe Per facilitare il rifinanziamento attraverso il mercato capitale può
condizioni) essere richiesta una Garanzia aggiuntiva di cartolarizzazione
del credito
Garanzia sui crediti commerciali dovuti ad un esportatore
Beneficiari: imprese tedesco relativi ad una transazione di export individuale con
Assicurazione del
esportatrici termini di pagamento a breve e medio/lungo termine. La quota
credito al fornitore
assicurata è pari al 95% per il rischio politico e all’85% per il
rischio commerciale
Beneficiari: banche
Garanzia – valida un anno, al massimo due anni - per la
tedesche e filiali
restituzione dell’ammontare relativo ad un contratto di prestito
estere; filiali di banche
Assicurazione del stipulato tra il concessionario e l’acquirente estero per merci
estere domiciliate in
credito all’acquirente tedesche o merci gestite in transito in Germania.
Germania; banche
rotativa Sono coperti i rischi commerciali e politici, nonché
estere a certe
l’inadempienza protratta. La quota assicurata è pari al 95% per
condizioni.
entrambi i tipi di rischio
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

99
SEZIONE 2
100
Beneficiari: imprese
esportatrici tedesche Garanzia – valida un anno, al massimo due anni – su rischio di
Assicurazione del ed alcune imprese perdita dei crediti di commercio estero con un termine di
credito al fornitore commerciali estere restituzione massimo fino a 24 mesi per la fornitura di merci o
rotativa incluse nel Registro servizi all’estero. Quota assicurata: normalmente 85% per i
delle Imprese rischi commerciali e 95% % per i rischi politici.
tedesche.
Oltre ai rischi coperti nella generalità dei casi questa garanzia
copre anche i rischi seguenti: rischio di giusta o ingiusta causa
di conclusione del contratto per motivi politici o rischio di
inoppugnabilità della richiesta di risarcimento per l’ammontare
Assicurazione per
Beneficiari: costruttori garantito; rischi commerciali all’estero, in conseguenza di
contratti di
edili tedeschi accresciuti costi relativi all’edificazione del sito di costruzione o
costruzione
dell’immagazzinamento del sito di costruzione; confisca o
distruzione delle attrezzature o materiali di costruzione per
ragioni politiche.
La quota assicurata è variabile a seconda dei casi specifici
Beneficiari: imprese
manifatturiere Garanzia – valida nel breve termine o medio/lungo termine -
tedesche che che copre il soggetto nei casi di: mancato pagamento dovuto
concludono accordi all’insolvenza dell’utilizzatore, mancati pagamenti protratti
con affittuari all’estero dovuti ai sensi dell’accordo di locazione (lease) entro 1 o 6 mesi
(direct leasing) o dalla data prevista o misure avverse attuate dal Governo estero
Assicurazione
imprese tedesche di o eventi bellici, mancata conversione o trasferimento di
Leasing
leasing che comprano ammontare in valuta locale, confisca dei beni per circostanze
beni da un esportatore politiche o interruzione di contratto per cause politiche.
tedesco per creare
accordi di leasing Quota assicurata: in generale, il 95% per rischi politici e il 85%
transfrontalieri (indirect per tutti gli altri tipi di rischi.
leasing).
Beneficiari: Banche
Garanzia – per il medio/lungo termine - che tutela da rischi
tedesche, filiali di
commerciali, politici e insolvenza protratta l’esposizione della
Assicurazione del banche estere in
banca derivante da un prestito individuale concesso come
credito di contesto Germania, banche
credito di contesto per finanziare transazioni di export tedesche.
estere (a certe
Quota assicurata: 95% per tutti i tipi di rischi
condizioni)

Garanzia di Beneficiari: l’istituto di Garanzia ad integrazione della Copertura del credito al


Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

cartolarizzazione del rifinanziamento; finanziamento. Al possessore della copertura (istituto che


credito Banche tedesche o acquisisce il credito finanziario concesso con la Finance Credit
straniere, compagnie Cover dal Governo) offre la possibilità di ottenere un
Quota assicurata: completa per il beneficiario

La copertura offre protezione contro la perdita della somma


Copertura del garantita specificata nel contratto obbligazionario, in alcuni casi
Beneficiari: imprese
contratto specifici. E’ utilizzata solitamente in aggiunta alla Assicurazione
esportatrici
obbligazionario del credito di fabbricazione o della Copertura del Credito al
Fornitore. Quota assicurata: 95 % per tutti i rischi
Garanzia a prima richiesta per gravi perdite di debito (escluso il
rischio strutturale). Normalmente il contratto è un contratto di
Beneficiari: Banche
leasing, un credito finanziario isolato concesso ad una azienda
tedesche, filiali di
creditizia speciale e coperto dalla garanzia e un relativo leasing
Garanzia Airbus banche estere in
finanziario ad una compagnia aerea o ad un’azienda di leasing.
Germania; banche
I termini di pagamento sono di medio/lungo termine (in media
estere
12 anni).
Il premio è stabilito da regolamentazione specifica
Assicurazione che copre il rischio tipico delle transazioni estere
che sorge quando non è ancora chiaro se le merci saranno
Assicurazione Beneficiari: imprese
effettivamente vendute all’estero al momento in cui passano il
Rischio Confisca esportatrici
confine o laddove una vendita non sia stabilita. L’esportatore è
tutelato contro la perdita o danno alle merci per motivi politici.
Contro-garanzia Beneficiari: imprese La garanzia integra la copertura ai contratti obbligazionari, Il
esportatrici Governo federale si assume in larga parte (80%) il rischio del
(richiedenti); banche garante qualora non fosse in grado di fare ricorso di indennizzo
tedesche e società verso l’esportatore. Non vi sono premi aggiuntivi a carico della
assicurative/obbligazio contro-garanzia. Viceversa, il Governo federale riceve una
narie tedesche quota del premio dell’obbligazione, che l’esportatore deve
(beneficiari della pagare al garante per emettere il contratto obbligazionario,
contro-garanzia). direttamente dal garante.

Assicurazione contro Beneficiari: banche Grazie a tale strumento, una banca si assicura contro i rischi
il rischio di conferma tedesche, filiali di impliciti nella conferma di una lettera di credito che è stata
del credito banche estere in emessa per finanziare una transazione di esportazione per una
Germania, banche azienda tedesca. Quota garantita: 95%
estere (a certe
condizioni).
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

SEZIONE 2

101
102
4.6 Garanzie PricewaterhouseCoopers - Graranzie per gli investimenti esteri

Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risorse Risultati


stanziate
Garanzia fino ad un massimo di 15 anni; in casi particolari
fino a 20 anni che copre solamente i rischi politici.
Sono coperti dalla garanzia progetti di investimento nuovi (no Il numero di richieste ammesse nel 2008 è
portfolio investments), di esplicito interesse della Germania e stato di 109 a fronte di 72 progetti, risultati
che contribuiscono allo sviluppo del Paese ospitante. Nello nella media degli ultimi anni.
specifico sono ammissibili: Il numero dei Paesi di destinazione si è
Nel corso del
- Partecipazione al capitale (cioè quote in un impresa ridotto dai 21 del 2007 ai 16 del 2008.
2008 è stato
acquisite al momento della creazione) o un aumento di Nel corso dell’anno la garanzie per le PMI
raggiunto il
capitale o acquisto da un azionista in cambio di contributo in sono aumentate a ¼ del totale e la loro
più alto
Garanzie per gli Imprese e banche contanti, in natura o in forma di altri benefici; quota nel portafolio garantito ammonta a
ammontare di
investimenti diretti tedesche - Partecipazione attraverso una società finanziaria; 1/3.
copertura
- Capitale di dotazione per le filiali; A livello regionale il focus maggiore è stato
della storia di
- Prestiti simili a quelli per investimenti (investment-like sulla Russia, in gran parte per via di grandi
questo tipo di
loans), cioè prestiti azionari o bancari che, per finalità e investimenti nel settore del gas, seguita da
garanzia, pari
condizioni somiglino al patrimonio netto; Cina e Turchia.
a 6,6 miliardi
- Diritti qualificati come patrimoniali nella forma di investimenti In termini di numero (68%) e volume (83%)
di Euro (5,7
a lungo termine (concessioni, accordi di coproduzione per delle garanzie, l’enfasi sul tipo di copertura
Mld di Euro
petrolio e gas, obbligazioni, ecc. è stata sulla partecipazione equity.
nel 2007).
Consulenza ad hoc per le PMI
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania
4.7 KfW Mittelstandsbank – Finanziamenti per le PMI

Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risorse Risultati


stanziate

KfW imprenditori e Prestiti a lungo termine per investimenti e capitale d’esercizio


Unternehmerkredit professionisti autonomi, concessi a condizioni favorevoli, con un finanziamento – a
(prestito imprese commerciali copertura di un importo massimo di 10 milioni di euro - pari al
imprenditoriale) tedesche (con fatturato 100% degli investimenti o del capitale d’esercizio eleggibili.
massimo di 500 milioni di
Euro); filiali straniere di Investimenti eleggibili: acquisto di terreni ed edifici;
imprese tedesche e joint costruzioni;macchinari, impianti e attrezzature; acquisizione
venture all’estero con di un’attività esistente, oltre al capitale d’esercizio fino al 20%
almeno il 30% di dell’ammontare dell’investimento finanziato. Per le PMI anche
partecipazione tedesca. servizi di consulenza esterni di informazione una tantum e
costi per le fiere commerciali.

KfW Beneficiari: PMI, Pacchetto di finanziamenti a copertura totale, fino a un


Unternehmerkapital professionisti autonomi; massimo di 4 milioni di euro suddivisi al 50% in un prestito
(capitale per lavori e filiali delle imprese classico (debt capital tranche) e al 50% in un prestito
investimenti) tedesche all’estero; joint subordinato (subordinated tranche).
venture con maggioritaria
partecipazione tedesca
all’estero.

4.8 High Tech Strategie

Risorse
Strumenti Beneficiari Agevolazioni Risultati
stanziate
Intec.net
“Network of Organizzazione di incontri ed eventi per sostenere le PMI
Enti di ricerca o imprese 15 uffici, presenti in 13 Paesi dell’Europa
International tedesche nella creazione di accordi di cooperazione
(PMI) Centrale e Orientale, in Cina e in India.
Technology internazionali in campo tecnologico e nella ricerca
Cooperation”
Attualmente, sono presenti 132 reti di
Rafforzamenti dei cluster innovativi e sostegno
competenza, distribuiti in 30 regioni e in 18
Cluster composti da: all’internazionalizzazione attraverso: marketing e pubbliche
Kompetenznetze diversi settori dell’innovazione, sono
istituti di ricerca, relazioni; piattaforma internet (www.kompetenznetze.de); Bilancio: 1
Deutschland – compresi:
istituzioni pubbliche e scambio e alla cooperazione con altre reti nazionali e milione di
internazionalizzazion - oltre 450 grandi imprese
private di formazione, internazionali, strategie per l’internazionalizzazione, euro all'anno.
e dei cluster - oltre 6.000 SMEs
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

grandi imprese, PMI organizzazione di incontri, informazione, formazione dei


- oltre 1600 istituti di ricerca
manager dei cluster.
- oltre 1.000 servizi aggiuntivi

SEZIONE 2

103
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

5. COMMERCIO ESTERO E RISULTATI DELLA POLITICA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE


DELLA GERMANIA
Negli anni recenti, il commercio internazionale è stato per la Germania, leader mondiale, un forte
fattore di crescita, considerato che nel periodo 2004-2007 la domanda estera netta ha contato
per circa il 60% sulla crescita economica complessiva52.

Nei 10 anni antecedenti il 2007, la Germania è stato il solo Paese del G7 ad incrementare la sua
quota di mercato mondiale e nel 2007 le esportazioni di beni e servizi sono cresciute più del pre-
visto, di 8,3% in termini reali; nello stesso anno il volume delle esportazioni è stato di 989 miliardi
di euro53.

Da un punto di vista settoriale le esportazioni tedesche registrano sempre più progressi nel settore
dei prodotti tecnologici, classificati da OCSE e Eurostat sulla base del loro contenuto tecnologico.

Dalla tabella sottostante, che raffronta le performance di Germania e Francia, emerge come la
Germania abbia incrementato negli anni le sue quote di mercato in relazione a tali prodotti, sia
extra UE che intra UE in particolare per i prodotti ad alto contenuto tecnologico e high tech.

Variazione 1995-2005 delle quote di mercato per i prodotti tecnologici e per segmento di mercato (in percentuale)

quota di mercato variazione in p.p. quota di mercato variazione in p.p.


escluso intra-UE incluso intra-UE
2005 1995-2005 2005 1995-2005
Hi-tech Germania 4,8% 0,22 8,2% 0,18
Hitech Francia 3,5% -1,12 4,9% 1,74
bassa gamma Germania 3,8% 0,08 7,8% 0,82
bassa gamma Francia 1,9% 0,30 4,0% 0,75
media gamma Germania 5,2% 0,40 10,7% 0,57
media gamma Francia 2,4% 0,31 5,6% 0,83
alta gamma Germania 9,4% 0,51 15,2% 0,29
alta gamma Francia 3,5% 0,69 6,0% 1,32

Fonti: BACI, calcoli CEPII, tabella tratta da: Performance à l'eportation del la France et de l'Allemagne, Conseil d’analyse
économique, Christian de Boissieu, 2008.

Per il settore delle energie rinnovabili la Germania è leader mondiale nella produzione di energia
fotovoltaica, eolica e biofuel. Per numero di brevetti di rilevanza nel mercato mondiale, la Germa-
nia è al secondo posto dopo il Giappone, per il periodo 1991-2005, con un numero di brevetti pari
a circa 80 per ogni milione di abitanti per il solo 2005, superando, nell’ordine, Stati Uniti, Francia,
Gran Bretagna e Italia54.

Nell’ultimo periodo, l’economia della Germania è stata, tuttavia, fortemente colpita dalla crisi eco-
nomica globale. Secondo i dati previsionali dell’Ufficio di Statistica Federale55, nell’aprile 2009 il
valore delle esportazioni di beni è stato di 63,8 miliardi di euro e quello delle importazioni di 54,4
miliardi di euro. Rispetto ai livelli del mese di aprile del 2008 le esportazioni si sono ridotte del
28,7% e le importazioni del 5,8%. Si è ridotto anche il surplus della bilancia del commercio estero
(9,4 Md di euro nell’aprile 2009 rispetto a 19 Md di euro ad aprile 2008) (cfr. grafico seguente).

52
Federal Ministry of Economics and Technology, A Growth Policy to Fit Cyclical Conditions, 2009 Annual Eco-
nomic Report.
53
Federal Ministry of Economics and Technology, Annual Economic Report 2008. Staying on Course!
54
Elaborazione su dati OCSE, Banca Dati Brevetti, Giugno 2007 inclusa in: Federal Ministry of Economics and
Technology, Annual Economic Report 2008. Staying on Course!
55
Federal Statistical Office of Germany - Press Office, Press release n. 214 del 09.06.2009.
105
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Grafico 2: Foreign trade balance, original values, billion Euro – Federal Statistical Office, 2009

Nel 2007, oltre l’80% delle esportazioni sono state destinate agli altri Paesi OCSE, pertanto l’ef-
fetto della crisi in questi Paesi ha inciso sulle esportazioni tedesche (cfr. Allegato VI).

Già a partire dal novembre 2008, il settore manifatturiero ha registrato una riduzione del 27%
degli ordini dall’estero. Allo stesso modo, le aspettative degli esportatori dell’industria manifattu-
riera (escluso il settore alimentare e delle bevande) sono drasticamente peggiorate nel periodo
novembre 2007-dicembre 2009, passando da un valore indice di 51 ad un valore di 32. L’aspet-
tativa del Governo per il 2009 è di una contrazione delle esportazioni dell’8,9% mentre per le im-
portazioni di beni e servizi si prevede un decremento del 5% del tasso reale. In termini numerici
si prevede che le esportazioni nette daranno un contributo negativo alla crescita di 2,2 punti per-
centuali nel 2009.

Come già riportato nel par.1.3 della presente sezione, i settori maggiormente colpiti dalla netta
inversione di marcia del commercio mondiale sono stati i trasporti, la logistica e il commercio al-
l’ingrosso, oltre ai servizi finanziari.

Se questo è il quadro di sintesi dell’interscambio con l’estero, alla luce della documentazione di-
sponibile, non è stato possibile reperire dati quantitativi o valutativi complessivi dei risultati della
politica di internazionalizzazione delle imprese messa in campo dal governo tedesco. Tuttavia,
possono essere presentati studi specifici sia sull’impatto dei programmi di internazionalizzazione
che sulle performance nell’export delle imprese tedesche, in particolare PMI, oltre a risultati pun-
tuali registrati dai diversi programmi di sostegno alle esportazioni.

Lo Small Business Act Fact Sheet della Germania - uno strumento di analisi messo a punto
dalla Commissione europea, Direzione Generale Impresa e Industria, per tutti i Paesi UE per mo-
nitorare l’andamento delle politiche e delle performance delle PMI con riferimento ai principi dello
SBA56 - in generale vede il Paese collocarsi in linea con la media europea in relazione all’inter-
nazionalizzazione delle PMI, ad eccezione delle procedure per l’import-export per le quali il Paese
si colloca al di sopra della media UE (7 giorni sono necessari sia per esportare che per importare
rispetto alla media UE rispettivamente di 12,44 gg e 13,32 gg). Mentre in termini di quota di fat-
turato delle esportazioni la Germania è al di sotto della media europea (3,5% rispetto al 4,6%) e
lo stesso vale per il reddito delle PMI derivante da filiali all’estero o joint venture (1,8% rispetto al
4,8%).

I dati più rilevanti inerenti i singoli programmi di internazionalizzazione riguardano in primo


luogo le garanzie Hermes.

56
Gli “SBA Fact Sheet” sono uno degli strumenti che compongono la SME Performance Review annuale della
Commissione europea, volta a presentare informazioni sulle performance delle PMI in Europa e a fungere da
strumento con riferimento al processo di Lisbona e al follow-up dell’implementazione dello Small Business Act
for Europe (SBA).
http://ec.europa.eu/enterprise/entrepreneurship/craft/sme_perf_review/spr_main_en.htm#TOP. Gli SBA Fact
106 Sheet forniscono informazioni a livello di singoli Paesi. Sono strutturati sulla base dei 10 principi dello SBA e
sono basati su indicatori chiave che mettono in relazione i singoli Stati con la media UE.
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Uno studio condotto da alcuni ricercatori della Deutsche Bank Research illustra risultati estre-
mamente interessanti in relazione al contributo delle garanzie Euler Hermes (che includono le
diverse garanzie pubbliche sia sul credito all’esportazione sia sul credito agli investimenti), in par-
ticolare, in relazione alla copertura del rischio politico, sulle esportazioni delle imprese tedesche57.
Lo studio è stato svolto sulla base dei dati delle esportazioni tedesche e delle garanzie alle espor-
tazioni verso 130 Paesi nel periodo 1991-2003.

Il rischio politico è un fattore che ostacola le transazioni internazionali: lo studio esamina se le


garanzie pubbliche per il credito alle esportazioni (Hermes Cover) mitigano questa frizione e dun-
que promuovono l’export.

Il ruolo e il volume di attività delle garanzie pubbliche tedesche è notevole: nel 2004 Euler Hermes
ha concesso 21 miliardi di garanzie sulle esportazioni (circa il 2,9% del totale esportazioni).
L’esposizione complessiva del Governo tedesco è stata di circa 115 miliardi di euro in media negli
anni dal 2000 al 2006. Nel periodo 1990-2002, la Euler Hermes ha inciso per circa 1/5 sui nuovi
impegni sottoscritti dai membri di Berne Union, International Union of Credit e Investment Insurers.

Dallo studio emerge in primo luogo la conferma che il rischio politico ha un effetto negativo sulle
esportazioni, aspetto spesso trascurato dalla letteratura sul commercio internazionale. Dai risultati
è poi emerso che il moltiplicatore va dall’1,7 a circa il 6, ciò significa che per ogni unità aggiuntiva
di export garantito le esportazioni aumentano fino a 6 unità, confermando in tal modo il ruolo es-
senziale della politica per le esportazioni del Governo tedesco. Tuttavia lo studio non affronta il
tema centrale delle valutazioni, ossia l’analisi costi benefici delle agenzie per il credito alle espor-
tazioni.

Rispetto ai risultati più puntuali delle garanzie Hermes, nel 2008 sono state garantiti crediti alle
esportazioni per un volume di circa 20,7 miliardi di euro, che rappresenta il secondo valore più
alto in 60 anni di attività. Le operazioni inerenti i Paesi di recente industrializzazione, i Paesi in
via di sviluppo e quelli in transizione ammontano a 17,3 miliardi di Euro del valore totale (ossia
l’83,3% delle esportazioni coperte). I primi 10 Paesi sono la Russia (2,9 Md di Euro), seguita dagli
USA (2 Md di Euro), l’India (1,6 Md di Euro) e la Turchia (1,5 Md di Euro). È stato inoltre generato
un profitto di 413 milioni di euro, trasferiti al bilancio federale58.

Circa le garanzie sugli investimenti all’estero, nel corso del 2008 è stato raggiunto il più alto am-
montare di copertura della storia di questo tipo di garanzia, pari a 6,6 miliardi di Euro (5,7 Mld di
Euro nel 2007). Il numero di richieste ammesse è stato di 109 a fronte di 72 progetti, risultati nella
media degli ultimi anni. Mentre il numero dei Paesi di destinazione si è ridotto dai 21 del 2007 ai
16 del 2008. Nel corso dell’anno inoltre la garanzie per le PMI sono aumentate a ¼ del totale e
la loro quota nel portafoglio garantito ammonta a 1/3. A livello regionale il focus maggiore è stato
sulla Russia, in gran parte per via di grandi investimenti nel settore del gas, seguita da Cina e
Turchia. In termini di numero (68%) e volume (83%) delle garanzie, l’enfasi sul tipo di copertura
è stata sulla partecipazione equity. Fino ad oggi il Governo federale è riuscito ad adempiere ai
suoi obblighi in termini di pagamenti facendo ricorso ai premi e alle garanzie, nonché ai recuperi,
senza ulteriori oneri per lo Stato59.

Rispetto al Programma per le Fiere Internazionali, secondo i dati AUMA, nel 2009 è prevista
la partecipazione di oltre 7.500 imprese alle fiere che vedono la partecipazione del Ministero del-
l’Economia e della Tecnologia. La partecipazione a fiere in Asia è considerevolmente aumentata
nell’ultimo periodo mentre a livello europeo il Ministero finanzia la partecipazione a poche fiere
specializzate. Ogni anno sono finanziate con risorse pubbliche circa 250 piattaforme export or-
ganizzate da compagnie specializzate per settori e Paesi.

Il Rapporto annuale BAFA 2007 mostra che il Governo federale ha partecipato a fiere internazio-
nali, per questa annualità, per circa 36 milioni di euro; il 60% delle partecipazioni hanno riguardato
l’Asia. Un totale di 7.490 imprese hanno beneficiato del supporto pubblico. Sempre il BAFA co-
munica che per il 2007 l’iniziativa Export Energie Rinnovabili e quella per l’Efficienza Energetica
sono state finanziate con 2,2 milioni di euro.

57
Political Risk and Export Promotion: Evidence from Germany, Christoph Moser, Thorsten Nestmann and Mi-
chael Wedow, 20 dicembre 2006.
58
Exportkreditgarantien der Bundesrepublik Deutschland Hermesdeckungen, Jahresbericht 2008 107
59
Investment Guarantees of The Federal Republic on Germany, Direct Investments Abroad, Annual Report 2008.
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

Sempre nel 2007, la AHK ha organizzato 45 progetti destinati a missioni all’estero di imprenditori
per un budget di 3,1 milioni di euro.

Infine, nell’ambito del programma “Young, innovative companies”, 164 giovani imprese innovative
hanno partecipato a 14 fiere nel periodo giugno-dicembre 2007.

In sintesi, i programmi di internazionalizzazione del Governo tedesco nel 2008, in particolare le


garanzie pubbliche, registrano buoni risultati mentre l’andamento del commercio estero ha subito
gli effetti negativi della crisi a partire dagli ultimi mesi del 2008 e per i primi mesi del 2009.

108
SEZIONE 2
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

6. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
La Germania è il principale Paese esportatore mondiale. Proprio in ragione del suo elevato grado
di apertura, l’economia della Germania è stata fortemente colpita dalla crisi economica globale.

In questo quadro si è acceso il dibattito nazionale e internazionale circa la validità del modello
economico tedesco export-led, critiche che il Cancelliere Angela Merkel ha rigettato affermando
che non ci sono alternative al modello e che la dipendenza dalle esportazioni ha reso la Germania
la più grande economia europea60. Inoltre, il Governo prevede che i prodotti tedeschi manterranno
competitività internazionale sul prezzo per via della politica di moderazione salariale portata avanti
negli ultimi anni, nonché sui prodotti ad alto contenuto tecnologico, grazie agli investimenti in R&S
e innovazione delle imprese.

In risposta alla crisi internazionale, vari prodotti delle garanzie di credito alle esportazioni Hermes
Cover del Governo federale sono stati rafforzati ed estesi fino al 2010. In questo modo è stata
creata maggiore flessibilità nella concessione dei finanziamenti alle esportazioni (cfr. Allegato V).

In via generale, la politica di internazionalizzazione della Germania affronta tutte le problematiche


rilevanti perseguendo, con diversi programmi, gli obiettivi principali riscontrabili nella generalità
delle politiche di internazionalizzazione messe in atto dai Governi.

È da rilevare che, anche per la Germania, le risorse finanziarie e gli strumenti sono maggiormente
concentrati sull’obiettivo “sostegno finanziario e accesso al credito” attraverso le garanzie Euler
Hermes, con un’attenzione alle PMI nelle attività della KfW61. Rispetto al sistema di garanzia sui
crediti alle esportazioni e sugli investimenti, è interessante notare che da uno studio del 2006
della Deutsche Bank emerge che l’effetto moltiplicatore delle garanzie pubbliche nel periodo 1991-
2003 è stato dall’1,7 a 6, mostrando l’importanza dell’intervento pubblico in particolare con ri-
ferimento alla copertura del rischio politico.

Gli aspetti maggiormente significativi della politica di internazionalizzazione tedesca sono sinte-
tizzabili come segue:

strategicità dell’internazionalizzazione nelle politiche del Governo tedesco, il quale ha ela-


borato sì una strategia ad hoc (la Weltweit Aktiv), ma ha anche adottato una strategia per l’in-
ternazionalizzazione nell’ambito di altre politiche governative come la High Tech Strategy
e la Strategia per l’internazionalizzazione della Ricerca e della Scienza, puntando sulle già
elevate potenzialità tedesche sui mercati globali in termini di prodotti ad elevato contenuto tec-
nologico;
integrazione in un’unica Agenzia per l’internazionalizzazione, la Germany Trade & Invest,
delle attività di commercio estero e d’attrazione degli investimenti, creando in tal modo sinergia
di azione a livello nazionale e internazionale e offrendo la digitalizzazione dei servizi per il finan-
ziamento delle attività (www.iXPOS.de) e per gli scambi (www.e-trade-center.com);
azione congiunta Amministrazione pubblica, inclusa l’agenzia Germany Trade & Invest, e or-
ganizzazioni private nell’attuazione degli interventi di promozione e di servizi alle imprese, in
particolare con il supporto delle Camere di Commercio (AHK) che rappresentano gli interessi
delle imprese tedesche all’estero e offrono servizi specializzati;
riconoscimento dell’importanza del ruolo dei cluster innovativi nell’internazionalizzazione
delle competenze tedesche nell’ambito della High Tech Strategie e con le iniziative Intec.net e
Kompetenznetze Deutschland, in linea con i recenti indirizzi europei (ad es., l’iniziativa Interna-
tional Cluster Cooperation);
attenzione all’integrazione delle PMI e delle giovani imprese nei processi di internazionalizza-
zione, prioritariamente attraverso gli interventi della Banca KfW.

60
Comunicato stampa, Discorso del Cancelliere Angela Merkel alla Conferenza dell’associazione industriale
BDI, 18 maggio 2009. In merito alle critiche al modello tedesco si veda: The Economist, The German habit of 109
relying on export-led growth comes under fire, 7 maggio 2009.
61
Cfr. Tabella 4 - Sintesi dei programmi e strumenti in relazione agli obiettivi di internazionalizzazione.
BIBLIOGRAFIA
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

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Quadro generale
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Favoriser le développement international des Pme: favoriser le développement international des


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Rapport annuel - financement, Rapport annuel- garantie, Oséo, annualità 2007 e 2008

Loi n° 2008-1425 du 27 décembre 2008 de finances pour 2009

Rapport général fait au nom de la commission des Finances, du contrôle budgétaire et des com-
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Mobiliser les grandes entreprises pour donner aux PME des moyens que leur taille ne leur offre
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Lancement de L’association Pacte Pme International - revue de presse, Comité Richelieu, 11


marzo 2009

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2009

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Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

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PME 2008 - Rapport Oséo sur l’évolution des PME, Rapport 2008, Oséo, 2008

Oséo International - Libère la croissance de PME, febbraio 2008

PME 2008 - Rapport Oséo sur l’évolution des PME, III Partie - Internationalisation de l’économie
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Rapport annuel 2007, Oséo, aprile 2008

Rapport annuel 2007 - Financement, Oséo, aprile 2008

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Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

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Ufficio Federale per gli Affari Esteri: http://www.auswaertiges-amt.de/diplo/de/Startseite.html

Camere di Commercio bilaterali all’estero (AHK): http://ahk.de/

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Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

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http://www.auma-messen.de/_pages/Start_e.aspx

Associazione delle Camere di Commercio all’estero, programma DEInternational:


http://www.deinternational.de/en/deinternational/

Euler Hermes Kreditversicherungs-AG: http://www.agaportal.de/pages/aga/index.html

PricewaterhouseCoopers Aktiengesellschaft Wirtschaftsprüfungsgesellschaft (PwC AG):


http://www.agaportal.de/pages/dia/index.html

KfW Mittelstandsbank: http://www.kfw-mittelstandsbank.de/

Programma Energie rinnovabili: http://www.renewables-made-in-germany.com

Programma Efficienza energetica: www.efficiency-from-germany.info

Germany Trade and Invest: http://www.gtai.com/web_en/homepage

e-trade-center: http://www.e-trade-center.com/

ixpos: http://ixpos.de/

Kompetenznetze Deutschland: http://www.kompetenznetze.de/

114
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

ALLEGATI
ALLEGATI

115
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

ALLEGATO I

Tabella: Relazione tra obiettivi e strumenti per l’internazionalizzazione


Obiettivi Strumenti/Misure
strumenti di informazione volti a favorire la conoscenza dei Paesi e dei mercati esteri (schede-
Paese, informazioni amministrative e sulle politiche commerciali, informazioni economiche e di
rischio Paese, analisi di mercato settoriali, newsletter, etc.) e misure finalizzate ad agevolare le
Informazione e promozione
attività promozionali e di prospezione sui mercati esteri da parte delle imprese (partecipazione
delle imprese a fiere e incontri internazionali, incontri BtoB, campagne promozionali sui prodotti
del Paese di origine, missioni all’estero degli imprenditori in forma singola o collettiva, etc.)
misure mirate in grado di agevolare e sostenere lo sviluppo di: aggregazioni tra imprese
(distretti, cluster), in particolare PMI; partenariati formalizzati (incluse le joint ventures) e
Sostegno a aggregazioni/ concentrazioni aziendali (ad es. fusioni, incorporazioni). Obiettivo degli interventi è la ideazione e
filiere/ joint ventures realizzazione di progetti congiunti di espansione su mercati esteri. Sono inclusi anche gli
strumenti volti all’aggregazione tra imprese e altri soggetti (es. centri di innovazione e
trasferimento tecnologico)
misure specificatamente volte a favorire lo sviluppo da parte delle imprese di attività di ricerca,
Internazionalizzazione attività sviluppo e innovazione (R&S&I) a livello internazionale anche attraverso partenariati
di R&S&I delle imprese internazionali (quali ad es.: finanziamento di partenariati europei; aiuti per
l’internazionalizzazione di imprese innovative o high tech).
misure a sostegno dell’acquisizione e della diffusione di competenze professionali specifiche, in
materia di gestione dei processi di esportazione e internazionalizzazione. Rientrano ad esempio
Sviluppo delle risorse umane tra queste gli strumenti anche di natura fiscale per finanziare le attività all’estero di nuovo
personale o di personale interno all’azienda; forme di collaborazione tra grandi imprese e PMI
per il trasferimento di know how e competenze manageriali; attività formative ad hoc
Investimenti all’estero o misure in grado di agevolare l’espansione commerciale permanente all’estero, sia attraverso la
partecipazione al capitale di creazione di sedi in loco, che comportano anche investimenti materiali e immateriali, sia
filiali o imprese estere attraverso operazioni societarie in partenariato con imprese locali (es. acquisizioni di capitale)
misure funzionali alla semplificazione, all’informatizzazione, alla standardizzazione di procedure
Semplificazione delle amministrative nell’ambito soprattutto dei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione – in
procedure particolare gli enti preposti alle attività di esportazione (quali le dogane) e internazionalizzazione
(quali i gestori delle agevolazioni)
misure volte specificamente a consentire alle imprese di disporre di risorse finanziarie e di
Sostegno finanziario e liquidità, anche attraverso strumenti di garanzia (incluse le garanzie per rischi di cambio), per il
accesso al credito corretto svolgimento delle attività di investimento sui mercati esteri e di gestione dei crediti e
debiti derivanti dalle attività di commercio con l’estero
misure di accompagnamento e agevolazioni per servizi di consulenza, declinati in forma il più
Accesso a servizi specializzati
possibile mirata per la singola impresa, a sostegno della efficace programmazione e
e assistenza tecnica
realizzazione di progetti di sviluppo e espansione sui mercati esteri

Tabella: Grado di relazione strumento-obiettivo


Obiettivo Lo strumento mira a risolvere una (o a volte più di una) specifica problematica di
principale XXX internazionalizzazione e, attraverso il superamento del fallimento del mercato, a perseguire
un obiettivo prioritario
Obiettivo Lo strumento che oltre a perseguire un obiettivo principale qualifica ulteriormente
secondario XX l’intervento pubblico prevedendo destinatari/settori beneficiari specifici (es. solo
aggregazioni di imprese, solo imprese innovative), oppure costi ammissibili limitati a
determinate tipologie di costi (es. solo spese immateriali per la prospezione sui mercati).
Obiettivo Non è un obiettivo direttamente perseguito dallo strumento ma è accessorio ad esempio
accessorio X come nel caso di forme integrate di supporto (ad esempio uno strumento finanziario
accompagnato da misure di assistenza alle imprese) o di semplificazioni procedurali
introdotte per l’accesso alle agevolazioni (es. domanda on line, semplificazioni per PMI).

116
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

ALLEGATI
ALLEGATO II

FRANCE - CONTRIBUTIONS DES REGIONS


AU DEVELOPPEMENT INTERNATIONAL DES ENTREPRISES

Nombre d'exportateurs
Budget consacré en 2007 au
enregistrés par les Contributions par
Région développement international
Douanes, dont le siège habitant en Euros
del entreprises, en Euros
social est dans la région

Alsace 4.720 1.600.000 0,87


Aquitaine 3.956 1.960.000 0,63
Aurvegne 991 240.000 0,18
Basse-Normandie 979 1.300.000 0,89
Bourgogne 3.757 1.500.000 0,92
Bretagne 3.385 5.900.000 1,90
Centre 3.656 1.154.291 0,46
Champagne-Ardenne 340 900.000 0,67
Corse 85 810.000 2,88
France-Comté 1.887 500.000 0,43
Guadeloupe 499 n.c. n.c.
Guyane 158 n.c. n.c.
Haute-Normandie 1.342 820.000 0,45
Île-de-France 36.705 3.500.000 0,30
La Réunion 681 50.000 0,06
Languedoc-Roussillon 2.792 n.c. n.c.
Limousin 517 1.035.000 1,42
Lorraine 1.969 1.765.000 0,75
Martinique 379 n.c. n.c.
Midi-Pyrénées 2.870 350.000 0,13
Nord-Pas-de-Calais 2.989 979.848 0,24
Pays de la Loire 2.979 2.350.000 0,68
Picardie 1.396 1.200.000 0,63
Poitou-Charentes 2.180 834.967 0,48
Provence-Alpes-Côte d'Azur 6.776 750.000 0,16
Rhône-Alpes 12.554 8.400.000 1,39
Total 37.899.106

Fonte: DGTPE citata in "Assemblée Nationale, le 16 octobre 2008 - AVIS présenté au nom de la Commission des Affaires
Étrangères sur le projet de loi de finances pour 2009 (n°1127), Économie Commerce Extérieur par M. Jean-Paul Bacquet,
Député"

(n.c.) Certains budgets ne sont pas connus, soit parce qu'il n'existe pas, comme en Languedoc-Roussillon, d'enveloppe
spécifiquement dédiée au développement international des entreprises (la région finance un programme de développement
global qui peut prévoir un volet international), soit parce qu'ils n'ont pas encore été définis (Guadeloupe, Guyane,
Martinique)

117
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

ALLEGATO III

118
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

ALLEGATI

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Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

120
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

ALLEGATI

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Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

ALLEGATO IV

122
Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

ALLEGATI
ALLEGATO V

Fonte: OECD Issue Paper "The Impact of the Global Crisis on SME & Entrepreneurship Financing a
Policy Responses" – Turin Round Table, 26-27 Marzo 2009. Per la Francia le informazioni sono st
reperite sul sito www.gouv.france.fr
Paese Finanziamenti all’esportazione e garanzie
OCSE
Francia Grazie ad una convenzione, firmata il 15 aprile 2009 tra il Governo francese e le banche, al fine di facilitare il
finanziamento alle esportazione delle banche, il governo ne ha rafforzato i fondi, mentre queste ultime si sono
impegnate al finanziamento per progetti di esportazione per 7 miliardi di euro nel 2009. Le banche potranno
rivolgersi alla Société de Financement de l’Economie Française (SFEF) per ottenere dei prestiti per finanziarie
queste operazioni. Inoltre, importanti misure sono state adottate per rafforzare le garanzie gestite dalla Coface che
riguardano il finanziamento dei contratti di esportazione delle imprese le garanzie nel corso dell’esecuzione dei
contratti. La DGPTE avrà il compito di individuare, attraverso un costante dialogo con le imprese esportatrici, quei
progetti con più difficoltà di finanziamento e trovare le soluzioni più opportune, di concerto con la Coface e il
sistema bancario.
Austria Un programma per promuovere la competitività delle esportazione è stato ampliato a partire dal 2010 ed è dotato
di un bilancio annuale di 24 milioni di dollari
Canada Al fine di affrontare le emergenti carenze finanziarie nel settore delle esportazioni del Canada, in particolare in
quello dell’auto e in quello manifatturiero, il governo immetterà 350 milioni di dollari per l’Export Development
Canada
Repubblica Il governo incrementerà la disponibilità di prestiti di stato vantaggiosi per l’esportazione delle SMEs. Di
Ceca conseguenza, il capitale di base della Czech Export Bank subirà un incremento di 1 milione di CZK, che
dovrebbero fornire agli aiuti di stato alle esportazioni 20-25 milioni di CZK
Danimarca Uno schema di prestito all’esportazione sarà istituito sotto gli auspice dell’Eksport Kredit Fonden per garantire
fondi alle attività di esportazione delle imprese danesi. Oltre ai prestiti per finanziare attività di esportazione che
coinvolgono crediti a lungo termine, la Eksport Kredit Fonden sosterrà anche attività che coinvolgono crediti a
breve termine, compresi i componenti, i semilavorati, prodotti alimentari e non durevoli. Questo sarò svolto dalla
Eksport Kredit Fonden sotto forma di riassicurazione degli assicuratori di credito privato. Tali riassicurazione
contribuirà ad alleviare i problemi che le imprese possono trovare in termini di ottenimento di prestiti bancari per
finanziare le loro attività di esportazione. Il sistema di riassicurazione avrà un limite di 10 miliardi di DKK.
Germania Vari prodotti delle garanzie di credito alle esportazioni “Hermes”, del Governo Federale, sono state incrementate
ed estese fino al 2010. in questo modo è stata creata maggiore flessibilità nella concessione dei finanziamenti alle
esportazioni.
Lussemburgo Per facilitare l'attività di esportazione, i fondi disponibili per l'assicurazione del credito all'esportazione sono stati
incrementati da 20 milioni di € a 35 milioni di €. L’ "Office du Ducroire" si occupa di questa missione per lo Stato
del Lussemburgo.
Messico Il finanziamento alle esportazioni sarà ampliato, attraverso il BANCOMEXT, per fornire crediti al capitale da lavoro
alle imprese esportatrici, nonché per fornire loro delle attrezzature necessarie. Inoltre, sarà messo in atto un
Productive Chains Program per evitare che le imprese messicane diminuiscano a causa delle debolezza
finanziaria del Global Value Chains. In questo modo viene protetto il flusso delle esportazioni messicane.
Olanda La facilitazione di assicurazione del pagamento olandese sarà estesa in modo da coprire con fondi pubblici i rischi
del mercato, laddove le assicurazioni commerciali non sono più attuabili (in particolare nei Paesi dell’Est Europa),
e in tal modo consentire gli scambi. Allo scopo di fornire supporto alle grandi transazioni, il governo garantirà il loro
pagamento.
Nuova Zelanda L’ Export Credit Scheme è stato ampliato in modo da ricoprire anche I’assicurazione al credito di breve periodo sui
contratti di esportazione con un termine di pagamento inferiore a 360 giorni.
Spagna I due nuovi programmi: “Internacionalización” e “Proinmed” gestiti dall’ Instituto de Credito Oficial sono volti ad
aiutare le SMEs nei loro programmi e progetti di internazionalizzazione.
Svizzera Aumenta la disponibilità di fondi (+ 10 milioni di CHF) assegnati all'organismo incaricato di promuovere l’attività di
esportazione e di ampliare il campo di esportazione al fine di includere quei prodotti i che le compagnie di
assicurazione private non offrono.
Non-OECD
L’ampliamento del COFORO ridurrà ulteriormenti I problemi di liquidità che gli esportatori si trovano a dover
Cile affrontare. Di conseguenza, il limite di fatturato per l’ammissibilità è stato portato da 20 a 30 milioni di dollari.
Il governo sloveno doterà la Slovene Export and Development Bank di ulteriori risorse per rafforzare il
finanziamento, il credito e l’assicurazione all’esportazione. Nel 2009 la banca riceverà ulteriori fondi specificamente
Slovenia destinati alle PMI per l'esportazione

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Politiche e strumenti per l’internazionalizzazione in Francia e Germania

ALLEGATO VI

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Roma