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MANMA

MANUALE
D’IPNOSI

Introduzione
Vorremmo intanto ringraziarti per aver scelto di dedicare del tempo a questo manuale su un tema che da anni appassiona il nostro gruppo di ricerca. Conosciamo
bene il valore del tempo e ti assicuriamo che faremo del nostro meglio per darti
informazioni utili ed interessanti sull’ipnosi e sulle sue straordinarie applicazioni.
In questo breve lavoro parleremo dell’ipnosi, della sua natura e delle sue funzioni
straordinarie di riequilibratore emotivo e relazionale; inoltre faremo anche alcuni
cenni sulla sua storia e sulle teorie esplicative della trance ipnotica.
Entreremo poi nello specifico di come essa agisca nell’uso delle proprie risorse
inconsce, nella comunicazione mente-corpo e nell’accesso diretto alle dimensioni
che controllano il nostro benessere. Proseguiremo parlando dell’importanza della
costruzione di quella relazione tra ipnotista e soggetto che consente la sperimentazione dello stato di trance.
Infine ti daremo qualche tecnica precisa e dei modelli di induzione per iniziare a
sperimentare l’ipnosi con parenti ed amici. Sei pronto a partire per questo affascinante viaggio nel mondo dell’ipnosi? Noi sì, e ti invitiamo a seguirci. Buona lettura
e buon divertimento!

A cosa serve l’ipnosi?
L’ipnosi è quell’insieme di tecniche, procedure e fenomeni che possono metterci
in contatto con le nostre dimensioni più profonde. Le tecniche ipnotiche servono
proprio a produrre quel particolare stato di coscienza, chiamato trance, che ci
permette di ristabilire un equilibrio nelle nostre emozioni e nella nostra relazione
con noi stessi e con gli altri.
L’essere umano sperimenta spontaneamente questo stato psico-fisiologico in
alcuni momenti della giornata. Spesso l’ipnosi utilizza proprio questi stati naturali

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Attraverso un uso attento e consapevole dell’ipnosi si può influire in modo straordinario su tutte le funzioni dell’organismo stimolandole. che ne guidano le fasi e che possono essere apprese nelle loro basi attraverso un breve corso introduttivo. Anche alcuni episodi. Anche quest’ultime possono così essere considerate come forme di riequilibrio emozionale ed essere in alcuni casi molto benefiche al fine di riportare un senso di tranquillità e stabilità nella persona. Nello specifico l’ipnosi può servire a: • • • • • • • • • • Superare le paure Rilassarsi e ritrovare un equilibrio emotivo Abbandonare pensieri ricorrenti Superare dei traumi Controllare il dolore fisico Migliorare la memoria e le capacità di concentrazione Aumentare le proprie capacità intuitive Cercare risposte inconsce a dilemmi personali Migliorare le proprie relazioni con gli altri Aumentare le proprie difese immunitarie L’ipnosi può agire su tutto questo e su molto altro ancora. potenziandole o normalizzandole. guidandoli. o l’autoipnosi. a fare altrettanto. Ciò può avvenire con tecniche che sono modulabili. così come alcune tecniche mistiche o sensitive. inducendo la trance. L’ipnosi. 2 . inducono. Loriedo. Padroneggiarne l’accesso significa riappropriarsi del nostro potenziale ed aiutare gli altri. il dialogo tra se stessi ed il proprio inconscio o tra l’ipnotista e l’inconscio del cliente. di natura artistica. Alcuni autori sostengono inoltre che l’ipnosi è di per sé uno stato benefico per la persona e per ristabilire il proprio equilibrio psico-fisico e i propri ritmi biologici (Del Castello. Dentro di noi si trovano le chiavi del nostro equilibrio interiore: le risorse che ci servono per vivere meglio. 1995). espandono e mantengono la trance. rende possibile.espandendoli per produrre nella persona un’esperienza più consistente di questo fenomeno. riproducibili.

Cambiamenti nel comportamento degli occhi: sguardo fisso. Amnesia ed ipermnesie. Questo stato di coscienza ha delle particolari caratteristiche che possono essere osservate in un soggetto in trance. Aumento dell’attività ideomotoria (pensiero = movimento). automatico (diminuzione dei movimenti di orientamento). Cambiamento del ritmo del respiro e del battito cardiaco. 6. Cambiamento nel riflesso di deglutizione. Diminuzione del riflesso di ammiccamento. Il termine deriva dal greco hypnos. 11. Pallore o arrossamento. sonno. Analgesia. La trance infatti si può facilmente riconoscere perché il soggetto che la sperimenta fornisce alcuni dei seguenti segni visibili della sua esperienza interna: 1. approfonditi o modificati. in virtù di alcune analogie che sembravano sussistere tra i due fenomeni. Distorsione temporale. 4. una volta riconosciuti possono essere utilizzati dall’ipnotista. 9. 12. Aumento della responsività nel rapporto con l’ipnotista e diminuzione di quella esterna.Ma cos’è di preciso l’ipnosi? ll termine “ipnosi” fu introdotto da James Braid. 3 . famoso neurochirurgo scozzese vissuto nella prima metà dell’800. 8. spesso veramente minimi. occhi rossi. 7. lacrimazione. 5. 10. Questi segnali. Rilassamento muscolare (abbassamento delle spalle e del capo). 2. defocalizzazione. Movimento lento. In realtà lo stato di trance si differenzia dallo stato di sonno per diversi motivi ed è più simile a quella fase di addormentamento o di risveglio di cui ognuno di noi ha esperienza quotidianamente. 3. per capire cosa sta succedendo all’interno della persona.

Qui di seguito potete trovare una descrizione sintetica delle più importanti metafore utilizzate per descrivere l’esperienza della trance.L’ipnosi è composta da diversi elementi. di altre esperienze che stanno al di fuori dell’ipnosi. alcuni specifici di questa pratica ed altri comuni anche ad altre aree. Negli ultimi secoli ci sono state numerose ipotesi sul fenomeno della trance ipnotica. Molte delle teorie contemporanee sono versioni modificate delle tante idee sviluppate nel diciannovesimo secolo. alcune delle quali utilizzano suggestioni. 4 . come detto sopra. Per avere un’idea chiara della relazione tra i diversi elementi in gioco nell’ipnosi è utile fare alcune distinzioni rappresentabili graficamente in questo modo: Ipnosi Trance Induzioni Suggestioni Nello schema qui sopra riportato si comprende come l’ipnosi includa le induzioni ipnotiche come tecniche per produrre lo stato di trance. Lo stato di trance fa parte dell’ipnosi ma anche. Infine le suggestioni appartengono all’uso comune del linguaggio e sono anche parte dell’ipnosi in un loro uso consapevole di approfondimento ed ampliamento dello stato di trance indotto.

La teoria del sonno venne sostenuta anche dal sopracitato James 5 . La trance come canalizzazione dell’energia Franz Mesmer (1734-1815) è il personaggio che più spesso viene identificato come il padre dell’ipnosi moderna. come diagnosticare le proprie malattie e dissociarsi dal dolore. Egli sosteneva che i soggetti migliori erano proprio quelli che possedevano una maggiore suggestionabilità. E’ interessante mettere a confronto il comportamento convulsivo proprio delle trance “Mesmeriane” con i comportamenti di rilassamento associati alle attuali manifestazioni di trance. Faria affermava che la persona in uno stato sonnambulico era capace di atti straordinari. un prete portoghese che viveva a Parigi. Inizialmente praticante del magnetismo animale. La Trance come un tipo di sonno Molti dei ricercatori del diciannovesimo secolo hanno collegato la trance al sonno. Uno di questi è stato José Faria (1755-1819). 2. Faria fu uno dei primi ad affermare che lo sviluppo della trance era in relazione con le caratteristiche dei soggetti e non con i magneti. Egli sosteneva che le malattie altro non fossero se non il risultato di un disequilibrio in questo fluido magnetico. sottolineando quanto le convinzioni ed i valori sociali possano condizionare una risposta comportamentale che sembra dover essere spontanea e automatica. Per questo motivo l’equilibrio della persona poteva essere ristabilito attraverso la canalizzazione dell’energia tramite una crisi convulsiva terapeutica. Questo stato si presentava quando il soggetto concentrava volontariamente i propri pensieri e si staccava dall’esperienza sensoriale esterna restringendo il suo volere consapevole e la libertà interna. Faria propose poi una teoria del sonnambulismo che sosteneva che il soggetto ipnotizzato entrava in uno stato di “sonno lucido”.1. Egli credeva che la salute umana fosse influenzata dall’azione delle forze planetarie e lunari su un fluido invisibile che permeava il corpo umano.

Braid che nelle sue prime applicazioni chiedeva al soggetto di fissare un punto immaginario sul muro. per la quasi totalità dei casi il soggetto ipnotizzato non perde la consapevolezza e la capacità di risposta: anche se sembra in una specie di letargo. Dopo qualche minuto gli occhi del soggetto si stancavano e si chiudevano. tutte donne con una diagnosi di isteria presso l’Ospedale della Salpêtrière di Parigi. Charcot concluse che lo stato di trance era uno stato patologico simile a quello isterico. Inoltre. influenzate 6 . Prima di tutto non esistono somiglianze fisiologiche tra la trance ipnotica e il sonno (Barber 1969. consentendo al soggetto ipnotico di seguire esclusivamente i comandi ipnotici e dissociarsi dal mondo esterno. Successivamente teorizzò tre livelli di trance: catalessia. Un terzo sostenitore della teoria del sonno fu Ivan Pavlov (1849-1936) che ha spiegò la trance come uno “stato di sonno incompleto” causato da delle suggestioni ipnotiche che creavano un’eccitazione in alcune parti della corteccia cerebrale e inibizione in altre. Dopo un tipo di investigazione simile a quella che usava per i disturbi neurologici. Braid pensava che questo fosse un segno di uno stato neurofisiologico simile al sonno che causava la fatica e la conseguente paralisi dei centri nervosi che controllavano gli occhi e le palpebre. Sarbin 1956). La Trance come una patologia Jean Martin Charcot (1825-1893) era forse il neurologo più conosciuto in Europa quando decise di iniziare a studiare l’ipnosi nel 1878. appartenenti alla scuola della Salpêtrière. Braid modificò la sua teoria sulla similarità tra sonno e trance descrivendo quest’ultima come uno stato di concentrazione mentale. I suoi esperimenti coinvolgevano pochi soggetti. La teoria della trance come sonno è risultata poi essere inaccurata per vari motivi. il mondo interiore del soggetto è tutt’altro che passivo e inattivo. Egli chiamò originariamente questa condizione “neuroipnotismo” abbreviandolo poi in “ipnotismo”. letargia e sonnambulismo. che chiamò appunto “monoideismo” (avere un’idea mentale dominante). 3. Molte persone.

Pierre Janet. accettarono la sua visione sull’ipnosi. La Trance come suggestionabilità Auguste Liébeault (1823-1904) creatore della scuola di Nancy. In contrasto con la teoria di Mesmer e quella di Charcot.dalla reputazione di Charcot nel campo della neurologia. Bernheim prese poi la guida di quella che venne chiamata la Scuola di Nancy. 4. Bernheim (1895) propose una spiegazione psicologica della trance come stato di particolare suggestionabilità come risultato delle suggestioni stesse.so mentale in cui alcuni sistemi di idee vengono scissi dalla normale personalità integrata ed operano indipendentemente dalla propria volontà (Hillgard 1977). descrisse la trance ipnotica come uno stato nel quale la mente inconscia del soggetto eseguiva funzioni cognitive lontana dalla consapevolezza cosciente. uno dei primi sostenitori di questa teoria. Il metodo ipnotico di Liébeault consisteva nel guardare il soggetto profondamente negli occhi suggerendogli di sentirsi sempre più stanco dopodiché avrebbe dato suggestioni dirette per la rimozione del sintomo. La Trance come dissociazione Il fenomeno della dissociazione può essere definito come un proces. era un medico francese di un piccolo paese di campagna che pensava che la trance fosse legata al sonno attraverso la suggestione. 5. 7 . Il suo lavoro sarebbe rimasto sconosciuto se non fosse stato per Hyppolyte Bernheim (1840-1919) un famoso professore universitario di Nancy sempre in Francia che divenne un allievo ed estimatore di Liébeault. Questa teoria cercava di spiegare come fosse possibile che nella trance si producesse uno stato di sonno nel quale il soggetto rimaneva in contatto con l’ipnotista. sostenendo la validità della teoria di Charcot contro quelle della Scuola di Nancy impostata sulla teoria della suggestionabilità.

In una sintesi estrema e minimalista alcuni autori contemporanei come C. per poi riprendere considerevolmente vigore con il lavoro di Milton Erickson. Dalla prima metà del ventesimo secolo. 8 . della motivazione. Attualmente sono state da tempo abbandonate le spiegazioni della trance come un fenomeno fisico o neurologico (come sonno o patologia) per dare spazio ad interpretazioni psicologiche che si concentrano sull’importanza della suggestione. invece. dell’immaginazione. Loriedo hanno proposto il concetto di “Delta Ipnotico” che definisce la trance come la differenza che c’è tra l’attenzione che il soggetto pone all’interno rispetto all’esterno.). In altre parole questa è presente ogni volta che il soggetto presta maggiore attenzione ai propri processi interiori rispetto al mondo esterno. padre dell’ipnosi moderna (1948 ca. è rimasta in ombra.Questa breve descrizione delle teorie formulate sulla natura della trance indica come l’ipnosi abbia suscitato un notevole interesse e conseguenti controversie tra gli scienziati del diciannovesimo secolo. per la crescente importanza data al comportamentismo e alla psicanalisi. della dissociazione e del gioco di ruolo.

Qual è la differenza tra ipnotista e ipnotizzatore? L’ipnotista è colui che applica l’ipnosi come uno strumento di aiuto alla perso. Nell’immaginario collettivo l’idea dell’ipnosi è molto condizionata da quella dell’ipnotizzatore da palcoscenico per il suo forte impatto spettacolare. indipendentemente da quanto accurata e completa possa essere. non può sostituire l’esperienza reale e quindi non può essere applicata ad ogni soggetto. In entrambi i casi sono presenti dei fenomeni ipnotici che vengono però usati con finalità diverse. In realtà l’ipnosi è un fenomeno ancor più interessante se lo si estende alle sue applicazioni e alle dimensioni inconsce della persona.na mentre l’ipnotizzatore la utilizza per fare spettacolo e intrattenere durante le rappresentazioni pubbliche.Finendo questo capitolo con le parole di Milton Erickson potremmo dire che una descrizione della trance. Ne deriva che la trance è sicuramente un’esperienza che ha dei correlati neurofisiologici specifici e dei segni comportamentali evidenziabili e nello stesso tempo rimane un’esperienza totalmente soggettiva che varia proprio in funzione delle caratteristiche e della storia del soggetto. 9 . Proprio in questo campo infatti è possibile apprendere le distinzioni sottili di questo strumento e capire come esso possa essere una modalità di conoscenza di se stessi e degli altri.

per quanto talvolta rudimentali. ha tradizioni antichissime. Il vero “Rinascimento” della tecnica ipnotica si ha nel secondo dopoguerra con il lavoro di Milton H. ai personaggi sopracitati. L’induzione dello stato di trance a scopi mistici o sciamanici attraverso l’adozione di appositi rituali “magici” era consuetudine di innumerevoli tradizioni culturali dell’antichità. 10 . Mesmer si avrà il primo concreto tentativo di ricondurre l’ipnosi nell’ambito delle dottrine scientifiche.Quando nasce l’ipnosi? La storia dell’ipnosi. Questi preconcetti hanno provocato per lungo tempo la dispersione di un ingente patrimonio culturale e l’avversione verso ogni fenomeno psicologico. dispregiativamente bollato come “magia”. Tali tradizioni sono purtroppo state oggetto del pregiudizio di matrice cristiana. avere “visioni” ed accedere a stati alterati di coscienza. superato l’iniziale preconcetto che vedeva tali riti come semplici dimostrazioni di ignoranza. per poi passare attraverso le varie fasi. Solamente nel XVIII secolo con F. che le ha marchiate come peccato. A. L’antropologia. Numerosi rituali consentivano attraverso specifiche musiche o danze di indurre una sorta di “sonno magico” durante il quale si poteva mitigare il dolore. dimenticare eventi spiacevoli. analogie con le moderne tecniche ipnotiche. intesa come utilizzo di tecniche e procedimenti ipnotici. Erickson. ha frequentemente restituito a questi fenomeni un significato contestualizzato che evidenzia straordinarie. e successivamente del pregiudizio scientista di matrice evoluzionistica che le ha etichettate come primitiva ignoranza.

” (Dominique Megglé. Richard Bandler e John Grinder. grazie all’attenta osservazione del lavoro di Erickson. per procedere quindi ad emularlo. Questa esperienza gli sarà preziosa. Erickson costituisce tutt’oggi una pietra miliare nella storia dell’ipnosi ed è principalmente alle sue tecniche che ci si riferisce parlando di ipnosi moderna. Scrive Megglé. p. ogni strategia era il frutto diretto dell’analisi della specifica situazione. una volta laureato in medicina. Le sue sedute saranno sempre caratterizzate da grande creatività ed originalità. nella sua carriera di terapeuta ed ipnotista. Psicoterapie brevi. all’età di diciassette anni rimase paralizzato a seguito di una poliomielite. negli anni Settanta. evidenziarono degli elementi ricorrenti nella sua tecnica e li codificarono in quello che chiamarono il Milton Model: un modello di strumenti linguistici che Erickson utilizzava più o meno consapevolmente nelle sue induzioni ipnotiche. “Era seduto su una sedia a dondolo e sentiva un forte desiderio di guardare dalla finestra. membro della Associazione Americana di Psichiatria. In una fattoria del Middle West. La sua infanzia fu segnata da numerosi handicap: cecità cromatica. della Associazione Americana di Psicologia e della Associazione Americana di Psicopatologia. articolazione per articolazione. Questo lavoro fu alla base della nascita della Programmazione Neuro Linguistica (PNL) da loro cofondata. 11 .Chi era Milton Erickson? Egli fu presidente e fondatore della Società Americana di Ipnosi Clinica. La sedia si mise a dondolare nonostante egli fosse completamente paralizzato! [. Il suo approccio era profondamente pragmatico ed apparentemente non seguiva alcuno schema teorico. 32). L’efficacia della sua tecnica accrebbe presto la sua fama e suscitò l’interesse di alcuni studiosi nei confronti del suo metodo.. dislessia. mancanza del ritmo. Tra questi. Erickson affrontò da solo i suoi problemi e li risolse attraverso la scoperta dell’immenso potere che la mente ha sul proprio corpo ed attraverso l’attenta osservazione di come agisce chi naturalmente riesce in uno specifico compito. e soprattutto fu l’ideatore del metodo chiamato poi “Ipnosi Ericksoniana”. lontano dalle cure mediche. L’osservazione della sorellina che imparava a camminare gli servì da stimolo e da guida nella sua rieducazione.] prese a utilizzare il suo metodo muscolo per muscolo..

potrà sperimentare nuove esperienze e sviluppare nuove associazioni. riconoscendo i segnali fisiologici di una trance.Cosa succede al cervello durante l’ipnosi? Nella prima fase. Si comincia quindi con un passaggio dalle onde beta (predominanti durante la veglia e gli stati di vigilanza e allerta) alle onde alfa più lente. Per chiarire questo concetto possiamo fare l’esempio di noti campioni sportivi che si allenano mentalmente ripetendo ogni movimento e immaginandosi completamente la scena della gara tramite tutti i sistemi sensoriali. 12 . con l’approfondimento dell’attenzione all’interno si manifesta un predominio delle onde theta più lente che caratterizzano la trance vera e propria. pulsazioni cardiache) e viceversa. che normalmente è vissuto passivamente o fugacemente. Questa è la stessa tecnica che permise all’ipnoterapista Milton Erickson di riabilitarsi. che le realtà prodotte in ipnosi sono virtuali solo sino a un certo punto. Si possono quindi creare delle “realtà ipnotiche” dove l’individuo. L’alterazione delle proprie vibrazioni cerebrali comporta un rallentamento anche di altre attività (respiro. Successivamente. Durante questo passaggio il soggetto comincia a far fatica a seguire il senso delle parole dell’ipnotista anche se sente un forte legame. È da notare che le onde theta si manifestano di solito nel periodo che precede il sogno (fase ipnagogica). A questo livello l’ipnotista. Questo stato. nell’ipnosi viene mantenuto per tutta la seduta e utilizzato a fini terapeutici. Tra l’altro si è scoperto. si verifica un primo cambiamento dello stato di coscienza. attivano i medesimi percorsi neuronali di una “vera corsa”. tramite la PET (Tomografia a Emissione di Positroni). attingendo alle sue risorse profonde. Si possono riscontrare sull’EEG (Eletroencefalogramma) un’accentuata presenza delle onde alfa tipiche degli stati di rilassamento e di distacco dalla realtà esterna. detta induttiva. e agli “apprendimenti esperienziali”. passa all’utilizzo di un linguaggio metaforico-allegorico proprio dell’emisfero destro che nel frattempo si è trasformato nell’emisfero dominante. poiché i soggetti a cui si comanda di pensare di correre su un prato.

domande. Risposta ipnotica. tramite l’espressione di potenzialità comportamentali e cognitive che vengono sperimentate come se avvenissero da sé. tramite implicazioni... Ricerca inconscia. destrutturazione. racconti. Fissazione dell’attenzione. Depotenziamento degli abituali schemi di riferimento e sistemi di credenze tramite distrazione. confusione. 4. sorpresa. Tra i fenomeni che si possono produrre spontaneamente o indurre ci sono: • • • • • • • • • • • • • • Regressione o avanzamento di età Amnesia Analgesia Anestesia Comportamento automatico Dissociazione Catalessia Allucinazione Ipermnesia Identificazione Risposte Ideomotorie Risposte Ideosensorie Suggestione post-ipnotica Distorsione del tempo 13 . dubbi.. paradossi. 2.Quali sono le fasi dell’ipnosi? Secondo lo schema classico di Erickson e Rossi il procedimento ipnotico passerebbe attraverso queste fasi: 1. metafore. shock. linguaggio analogico. tramite la creazione di nuove associazioni. Processo inconscio. aneddoti. tramite qualsiasi cosa che attragga e mantenga l’attenzione del soggetto. 5. 3..

suggestioni post-ipnotiche. Per darne un esempio pensa a situazioni o periodi di forte disagio emotivo. 4. (Milton H.Secondo Erickson questi fenomeni sono indipendenti dalla profondità della trance mentre nell’ipnosi classica si usa suddividere la trance in diversi stati. calore. che si realizza nella trance. rilassamento. uno stato intermedio tra sonno e veglia. catalessi oculare. Stati ipnoidi caratterizzati da chiusura delle palpebre. amnesia e anestesia completa. leggera sonnolenza. Come agisce l’ipnosi? L’ipnosi è essenzialmente una comunicazione di idee e concetti al soggetto effettuata in forma tale da renderlo estremamente ricettivo a ciò che gli viene presentato e quindi motivarlo a indagare le potenzialità del suo corpo per il controllo delle sue risposte e del suo comportamento. 3. poiché inconsce e non disponibili al momento. anestesia o accresciuta consapevolezza a livello sensoriale. Si tratta di informazioni codificate e immagazzinate in un certo stato di coscienza. Erickson) L’ipnosi è un particolare stato psicologico. sonnambulismo. dissociate dalla normale consapevolezza dell’individuo. come un’intensa tristezza. vissuti nella tua vita e soffermati ad osservare come la tua 14 . pesantezza. catalessi degli arti. Trance leggera retroversione oculare. 2. Trance profonda. Trance media amnesia parziale. dove la condizione psichica del cliente viene modificata affinché esso possa accedere a quelle risorse che nella situazione disfunzionale non riesce ad usare. sia a livello psicologico sia a livello fisiologico. allucinazioni positive e negative. a ognuno dei quali vengono associate determinate fenomenologie: 1.

individuando nel sistema limbico-ipotalamico il principale trasduttore psicofisico. da non lasciarti quello spazio necessario per il recupero di quella risorsa che apporterebbe il cambiamento desiderato. attraverso l’uso di un linguaggio metaforico-allegorico. Il compito dell’ipnotista sara’ quello di preparare la persona per inserire le proposte di cambiamento. L’ipnosi è una tecnologia umana che può essere appresa facilmente nelle sue basi e può creare una notevole differenza nella qualità della vita delle persone. Secondo E. L’ipnosi può avere un impatto non solo sulla psiche della persona ma anche sul suo corpo attivando processi di autoguarigione biologica. La stretta correlazione tra mente e corpo è evidenziata da molteplici studi. distraendo la mente conscia (emisfero sinistro) così da attivare quella inconscia (emisfero destro).mente in questi momenti sia così invasa da informazioni o immagini negative . abbiano effetti neurologici identici. potenziamento e motivazione personale. Rossi mente e corpo fanno parte di un unico sistema di trasduzione (conversione o trasformazione) dell’informazione da una forma all’altra. attuali e passate. a tutta una serie di risorse positive già presenti in ognuno di noi. dominante. L. 15 . delle “realtà” ipnotiche. atto a convertire le informazioni della mente in risposte biochimiche dell’organismo. Alcuni di essi mostrano come le “realtà” prodotte dall’ipnosi e le “realtà” oggettive. riusciresti ad accedere alle innumerevoli ed efficaci risorse già presenti nella tua persona per il cambiamento. e se stessi. Il soggetto. Durante la trance l’ipnotista può creare. a livello sia psichico che fisico. Attraverso l’apprendimento delle tecniche ipnotiche si possono produrre per se stessi e per gli altri stati di coscienza che agevolano il cambiamento e il riequilibrio emozionale. L’efficacia dell’ipnosi si basa anche sulla capacità che questa ha di attivare distintamente i due emisferi cerebrali. L’ipnosi Eriksoniana e’ una metodologia estremamente efficace per far accedere l’altro. le immagini o le azioni. L’emisfero sinistro (mente conscia). Se in questi casi riuscirai a modificare lo stato della tua condizione psichica. potrà sperimentare nuove realtà e nuove associazioni. attingendo alle sue risorse profonde e ai propri passati apprendimenti.

Per questo motivo l’ipnosi costituisce uno strumento di ri-programmazione inconscia che ha un’efficacia senza uguali nell’aiutare la persona nella gestione dei propri cambiamenti personali. ci permette di far accedere la persona alle sue risorse piu’ profonde. che solo successivamente verrà colto a livello cognitivo. retto da leggi diverse rispetto a quelle che reggono il pensiero cosciente. La parola dell’ipnotista penetrando nell’emisfero destro si trasforma in suggestione.è prevalentemente coinvolto nell’elaborazione del linguaggio parlato e scritto e in altre attività logico-analitiche come il computare. parlare la sua stessa lingua e comprenderne la mappa del mondo. ovvero la sintesi delle proprie esperienze e delle interpretazioni e convinzioni che ne derivano. In realtà per rendere l’esperienza utile e creativa è di gran lunga preferibile costruire una buona relazione con il soggetto nei primi minuti dell’incontro per poter utilizzare al meglio le potenzialità di questo strumento. che fa propria una struttura che impedisce alla mente conscia (critica) di poterlo cogliere se non in modo indiretto. a bloccare l’emisfero sinistro (razionale) ma al contempo ottenerne il consenso per avere un agevole accesso a quello destro (emozionale) ed effettuare il cambiamento. Ci riferiamo ad un inconscio. opera prevalentemente per metafore e metonimie e riconosce una totalità partendo da un dettaglio emozionale evocato (es. Comunicare con l’inconscio. indirettamente. quello destro (inconscio) ha un linguaggio arcaico e poco sviluppato. Quanto è importante costruire una buona relazione con il soggetto che vogliamo ipnotizzare? L’ipnosi è un processo che può essere applicato in varie modalità con o senza il volontario consenso della persona. grazie al fatto che in esso non è presente la funzione critica. in convincimento. L’intervento ipnotico mira infatti. il riconoscere una persona da una particolare sensazione olfattiva). 16 .

La tecnica atta a instaurare immediatamente un rapporto di fiducia (rapport) ed entrare in breve tempo in sintonia con il cliente in PNL è chiamata ricalco e può realizzarsi a più livelli: verbale. su uno o più piani. Chi è coinvolto tende verso un compromesso interattivo. ci sincronizza con i suoi processi interni: come essa sta vivendo ed esprimendo il suo stato d’animo nel qui e ora. senza indagarne motivi o cause. i gesti. Ogni pur sottile variazione nello stato 17 . La sincronia porta a ridurre notevolmente la resistenza del nostro interlocutore verso di noi e così facendo otteniamo che la persona. trovi in noi uno stato d’animo speculare che la farà sentire accolta. la postura ed il tono di voce. Cos’è il ricalco? Attraverso il “ricalco” rimandiamo ad una persona per “retroazione” il comportamento che abbiamo appena osservato in lei. ascoltata. nella relazione: una specie di danza verbale e comportamentale in cui i due soggetti si trovano armonicamente immersi. (sul piano sia verbale che non verbale). Quando le persone sono in rapport tra loro diventano più ricettive agli input. un punto d’intesa. la mimica.Questa relazione che ricerchiamo per preparare il soggetto al processo ipnotico viene chiamata rapport: una specie di sintonia e piacevolezza nella relazione che ha dei connotati precisi. Il termine “rapport” sta ad indicare che si è stabilita tra due o più persone un’intensa empatia ed una profonda fiducia (fattori su cui poggiano le basi di ogni buon rapporto). paraverbale e non verbale. Ricalcarla. Uno dei segni visibili del fatto che il rapport si è stabilito è che la relazione diviene “simbiotica”. e rispondono più facilmente agli stimoli reciproci. osservandoci. spesso improvvisi e repentini. compresa. e ci percepirà vicini al suo modo di essere. rispecchiarne lo stato d’animo. visto che il rifiutarci significherebbe rifiutare se stessa. Nell’eseguire il ricalco dell’altro l’attenzione dovrà essere sempre vigile ai suoi cambiamenti. l’una verso l’altra.

è essenziale per ottenere un efficace ricalco ed una buona sintonizzazione sui tratti salienti del modo in cui il vostro interlocutore si esprime. successivamente il cliente è portato durante tutta la seduta a focalizzare l’attenzione su se stesso (centratura interiore) e durante questo “viaggio” interno l’individuo vive una destrutturazione del suo stato. alterando lo schema del proprio corpo e creandosi immagini fugaci e fantasie. fino ad arrivare ai battiti oculari. L’osservazione estremamente minuziosa. Tutto ciò richiede un training specifico fatto con un ipnotista esperto. nel tono di voce e nella mimica facciale. Come si induce la trance? La trance si induce attraverso il linguaggio ipnotico che si serve di alcune tecniche precise che fanno riferimento ad elementi quali: • confusione linguistica e concettuale • sovraccarico cognitivo • disseminazione Inoltre la trance viene indotta anche attraverso elementi paraverbali e non verbali quali: • il ritmo respiratorio • lo sguardo • il contatto fisico Nella prima fase d’induzione si verifica un primo cambiamento dello stato di coscienza. nel ritmo del respiro. dai movimenti del corpo e delle mani. non perdendo però con lui il forte legame. si riflette istantaneamente nella sua postura.interiore di una persona. avvertendo sensazioni di irrealtà. A questo punto l’ipnotista 18 . Qui il soggetto con difficoltà riesce a seguire e sentire la logica delle parole dell’ipnotista.

ww w. Ne abbiamo scelti tre che puoi sperimentare con qualcuno che si presti volontariamente. si riempiono di lacrime. si contraggono fortemente e infine si chiudono. Il Metodo del dottor Bernheim Siediti davanti al soggetto. digli di pensare al sonno e. passando contemporaneamente con le mani parecchie volte dall’alto verso il basso davanti agli occhi del soggetto fin quando non li chiude.it riconosce i segnali fisiologici della trance che abbiamo descritto sopra e inizia a stimolare l’inconscio del soggetto con altre immagini e suggestioni. Dopo alcuni istanti noterai che le sue palpebre si socchiudono. Dì al soggetto di guardarti negli occhi e inizia a fissarlo senza interruzione in un punto tra le sopracciglia dove inizia il naso. Il Metodo degli affascinatori Siediti davanti al soggetto e digli che adesso inizierete il processo ipnotico e che lo farete in silenzio. In quel momento saprai che il soggetto sta sperimentando uno stato ipnotico. fissandolo in un punto tra le sopracciglia dove inizia il naso. Quali sono alcuni metodi classici con cui ipnotizzare un soggetto? Possiamo dire che le induzioni classiche sono quelle più dirette ed esiste un gran numero di procedimenti e di metodi utilizzati per indurre il soggetto nel sonno ipnotico.dialogika. dai delle suggestioni di sonno con tono imperativo: dormi! Insisti su queste suggestioni. 19 .

rilassato del tuo corpo. che tu espandessi questo rilassamento in altre zone del tuo corpo. Esempio: “Adesso chiudi gli occhi. Ripeti questi passaggi finche’ il soggetto non è profondamente addormentato. dormi e approfondisci il tuo sonno” In questo tipo di induzione è evidente che stiamo guidando il soggetto con comandi precisi in forma quasi imperativa. che tu sentissi come l’aria entra ed esce senza che tu ne sia consapevole o puoi esserne consapevole al momento in cui ci pensi. magari partendo da un centimetro intorno a quel punto” 20 . In seguito poggia le mani sulle spalle dell’altro per quasi un minuto riportandole poi per la lunghezza delle braccia sino all’estremità delle dita toccandolo leggermente. vai in ipnosi. Nell’induzione diretta (non direttiva) si utilizzano sempre suggestioni chiare di addormentamento o rilassamento ma si fa un uso piu’ morbido del linguaggio che utilizza verbi come “puoi. Esempio: “Adesso vorrei che ti concentrassi sul tuo respiro.Il Metodo di Deleuze (semplificato) Fai sedere il soggetto comodamente di fronte a te in modo che le sue ginocchia stiano fra le tue e i suoi piedi tra i tuoi.. Prendi i pollici del soggetto tra le tue dita e fissalo negli occhi restando dai due ai cinque minuti in tal posizione. Qual è la distinzione tra un’induzione direttiva. diretta e indiretta? Nell’induzione direttiva si utilizzano verbi imperativi e si guida il soggetto in modo deciso. vuoi” anziché “devi”. e poi vorrei che tu ti concentrassi su un punto più tranquillo.

in quanto ha la capacità per eseguirla volontariamente... Esempio: “Ieri mi e’ capitato di prendere l’autobus e di sedermi nell’ultima fila.con la sensazione che ero seduto e in controllo del mio corpo ma nello stesso tempo i miei occhi e la mia testa dormivano profondamente. quando è d’accordo con la suggestione.” Cosa sono le suggestioni ipnotiche? Le suggestioni..Nell’induzione indiretta non si dichiara che il soggetto entrerà in trance o che si addormenterà.. Esse permettono di evocare e far emergere immagini. accompagnate con gesti. Quella indiretta invece fa uso di paradossi o doppi legami e lavora nel soggetto a livello inconscio e a livello involontario: 21 ... Quella diretta (o comando) fa appello alla mente conscia e riesce a dare origine ad un comportamento nel cliente. Spesso in questi casi si verifica una trance vigile in cui il soggetto cambia il suo stato di coscienza senza neppure chiudere gli occhi. In questo caso infatti l’ipnotista produrrà la trance attraverso la semplice conversazione ed il racconto di storie. Il soggetto si ritrova a sperimentare uno stato di coscienza alterato senza che venga formalmente indotto dall’ipnotista. uno degli strumenti più utilizzati dall’ipnotista.e mi son trovato piano piano a chiudere gli occhi e a dormire senza dormire. man mano che viaggiavamo il lento dondolio era come se mi cullasse. provoca l’eccitazione di determinati punti negli emisferi cerebrali e l’accettazione non critica delle idee proposte dall’ipnotista.. In ipnosi la suggestione è carica di contenuto emotivo.. che il soggetto consciamente o inconsciamente accetta. vengono incastrate e disseminate in una serie di asserzioni pronunciate. La principale distinzione è fra suggestione diretta e suggestione indiretta. che a loro volta richiamano sensazioni ricordate e riattivano le risorse ad esse collegate.

Come posso approfondire la mia conoscenza della tecnica Ipnotica? Le basi dell’ipnosi possono essere apprese leggendo alcuni testi fondamentali riportati nella seguente bibliografia. Per iniziare a sperimentare gli strumenti in modo diretto con la supervisione e la guida di un esperto è molto più utile un corso anche breve che vi fornisca i primi rudimenti all’interno di un ambiente protetto. rispondendo in modo autonomo e inconscio ai propri bisogni più profondi. L’attinenza delle suggestioni ai bisogni individuali facilita il raggiungimento della trance in quanto non forza le risposte del soggetto. Da qualche anno Dialogika organizza corsi di Introduzione all’Ipnosi che sono tra i più riconosciuti e frequentati a livello nazionale. 22 . Durante la seduta ipnotica il cliente potrà sviluppare e implicitamente accettare alcune suggestioni e non altre.” (Milton H. Erickson).a suggestione indiretta non dice cosa fare ma esplora e facilita ciò che il sistema di risposte del paziente può fare a livello autonomo senza compiere uno sforzo cosciente per dirigersi.

Inoltre. inducendo loro stati di rilassamento con cui poter affrontare i propri disagi. il nostro servizio di Tutoring risponderà a qualsiasi tua domanda e richiesta di chiarificazione guidandoti passo passo all’applicazione pratica di ciò che hai imparato. Dialogika.E ora tocca a te! Il nostro affascinante viaggio ti ha introdotto nel misterioso mondo dell’Ipnosi e hai scoperto: • • • Cos’è in realtà l’Ipnosi Cosa succede durante l’Ipnosi Come indurre una trance Le informazioni che hai trovato su questo e-book ti mostrano come è facile utilizzare le proprie competenze ipnotiche e comunicative per aiutare gli altri. Le tecniche che imparerai sono di facile comprensione e ti renderanno autonomo già nel giro di un solo fine settimana. la prima scuola di Ipnosi! L’Ipnosi è ciò che impari nei seminari di Dialogika. Ti insegneremo ad indurre la trance attraverso un’ampia gamma di tecniche ipnotiche che va dal “sovraccarico cognitivo” al “comando incastrato” a “induzioni multi-sensoriali”. Impara anche tu l’Ipnosi con il seminario “Master in Ipnosi Conversazionale” che ti permetterà di scoprire da subito i vantaggi dell’ipnosi! 23 .

O’Hanlon B. et al. Milano.K. Ponte alle Grazie. FrancoAngeli. Fantechi C. New York. Roma. Milano..Bibliografia Erickson M. (1978). Nardone G. (2005).. Watzlawick P. (1990). Haley J. Trattato di ipnosi. Torino. Strategie e stratagemmi della psicoterapia. Gordon D. (2002). FrancoAngeli. Zeig J. Therapeutic Metaphors. L’arte del cambiamento. Boringhieri. . (1982).. Loriedo C. (1983). Utet.J. Terapie non comuni. Solution-oriented hypnosis: An Ericksonian approach.H. Firenze. Astrolabio. Roma. Dire Fare Cambiare. Norton. (1992). Astrolabio. Opere in 4 volumi. (1989). A scuola di ipnosi. O’Hanlon B.. Granone F. Torino.