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RUOTE DENTATE

362

Introduzione
Le ruote dentate costituiscono un sistema affidabile per la trasmissione del moto tra assi
paralleli, incidenti e sghembi. La trasmissione avviene per spinta dei denti della ruota
motrice sui denti della ruota condotta. Il profilo dei denti disegnato in modo da ridurre
al minimo le perdite per attrito e garantire, almeno in linea teorica, moto di puro
rotolamento tra i fianchi dei denti.
Ruota motrice

Ruota condotta

Delle due ruote una trasmette il moto (ruota motrice) e laltra lo riceve (ruota
condotta). La ruota condotta ruota in senso contrario alla ruota motrice. Se si vuole
mantenere lo stesso verso di rotazione occorre inserire una terza ruota tra le due (ruota
folle). Delle due ruote, la pi grande viene detta corona, laltra pignone.
Il rapporto di trasmissione il rapporto tra la velocit angolare della ruota condotta e
quella della ruota motrice: = 2/1

Appunti di Disegno Tecnico Industriale

363

Profilo dei denti delle ruote dentate


Il profilo del dente pi utilizzato quello ad evolvente di cerchio. Tale curva descritta
da un punto solidale ad una retta la quale rotola senza strisciare su una circonferenza
(circonferenza di base). Si pu dimostrare che dal punto di vista cinematico il moto pu
essere descritto come moto di puro rotolamento tra due circonferenze (circonferenze
primitive).
Il diametro della circonferenza di base
Rb e quello della circonferenza
Profilo del dente
primitiva R sono legati dalla relazione:
Rb = Rcos
Il modulo (m) di una ruota dentata
definito come il rapporto tra il diametro
primitivo ed il numero dei denti (z):

Angolo di pressione

m = 2R/z
Condizione necessaria affinch due
ruote ingranino che abbiano lo
stesso modulo.
Circonferenza di base
Circonferenza primitiva

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364

Tipologie di ruote dentate


Si riportano in questa trasparenza alcune tipologie di ruote dentate tra le pi comuni.

Ruote cilindriche a denti


dritti (ingranaggio esterno).
Trasmissione del moto tra
assi paralleli.

Ruote cilindriche a denti


elicoidali
(ingranaggio
esterno). Trasmissione del
moto tra assi paralleli.

Ruote cilindriche a denti


dritti (ingranaggio interno).
Trasmissione del moto tra
assi paralleli.

Ruote coniche a denti


diritti
(ingranaggio
esterno). Trasmissione del
moto tra assi incidenti.

Coppia
pignone/dentiera
(meccanismo a cremagliera).
Trasformazione
da
moto
rotatorio a moto traslatorio.

Ruote
iperboloidiche
(ingranaggio
esterno).
Trasmissione del moto tra
assi sghembi.

Appunti di Disegno Tecnico Industriale

Coppia vite senza fine/ruota


elicoidale. Trasmissione del
moto tra assi sghembi.

365

Geometria delle ruote dentate cilindriche a denti dritti


La geometria delle ruote dentate cilindriche a denti dritti ottenuta per traslazione rettilinea
del profilo ad evolvente. Si riportano qui i parametri caratteristici.
Circonferenza di testa (da): limita
esternamente la sommit dei denti.

Circonferenza
(cilindro) di testa

Circonferenza primitiva (d): la


circonferenza lungo la quale avviene il
contatto dei denti. Rappresenta la
primitiva del moto.
Circonferenza di piede (df): limita
inferiormente la base dei denti
Passo (p): lunghezza dellarco di
circonferenza primitivo compreso tra
due denti consecutivi

Circonferenza
(cilindro) primitivo
Circonferenza
(cilindro) di piede

= z1/z2 (z = numero dei denti)

Spessore del dente (s): lunghezza


dellarco di circonferenza primitiva
limitato da un dente

Vano del dente (e): lunghezza dellarco di circonferenza primitiva compreso tra due denti consecutivi.
Larghezza della dentatura (b): ingombro assiale del dente.
Altezza del dente (h): distanza radiale tra la circonferenza di testa e quella di piede
Addendum (ha): distanza radiale tra la circonferenza di testa e la primitiva (nelle dentature normali uguale al
modulo: ha = m)
Dedendum (hf): distanza radiale tra la circonferenza di piede e la primitiva (nelle dentature normali uguali ad
1.25 volte il modulo: hf = 1.25m)

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366

Geometria delle ruote dentate cilindriche a denti


elicoidali
Nelle ruote dentate a denti elicoidali i denti, anzich essere paralleli allasse della ruota,
sono orientati secondo delle eliche cilindriche.
Angolo dellelica (
): rappresenta
linclinazione dellelica rispetto allasse della
ruota.
Passo normale (pn): distanza tra gli assi
di due denti consecutivi misurata
perpendicolarmente ai denti.
Passo trasversale o circonferenziale
(pt): distanza tra gli assi di due denti
consecutivi sul profilo frontale della ruota
(pn = ptcos
).
Modulo normale (mn): rapporto tra il
passo normale e . mn = mtcos
, essendo
mn il modulo circonferenziale.

Condizione necessaria affinch due ruote a denti elicoidali ingranino che abbiano lo
stesso modulo normale e lo stesso angolo dinclinazione dellelica.
Le ruote dentate a denti elicoidali presentano il vantaggio di una migliore distribuzione
del contatto su tutta la lunghezza del dente, con conseguente diminuzione di rumore e
vibrazioni. Presentano lo svantaggio di far nascere spinte assiali sugli alberi su cui sono
calettate.
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367

Spinte sugli alberi


Dal punto di vista progettuale bene tenere in considerazione che, in generale, limpiego di
ruote dentate cilindriche a denti dritti comporta lesistenza sole azioni radiali sugli alberi,
mentre le ruote a denti elicoidali inducono anche spinte assiali. Di ci opportuno tenere
conto prevedendo ladozione di cuscinetti adeguati.

Ruota a denti dritti:


solo spinte radiali

Ruota a denti elicoidali:


spinte radiali ed assiali

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368

Geometria delle ruote dentate coniche a denti dritti


Nelle ruote dentate coniche a denti dritti, utilizzate per la trasmissione del moto tra assi
incidenti, la superficie primitiva costituita dal cono primitivo.
diametro di testa
diametro di piede
Cono di testa
Cono primitivo
Cono di piede

= sen(
1)/sen(
2)
Angolo di piede (
f): angolo di semiapertura del
cono che delimita internamente i denti.

Angolo primitivo (
): rappresenta langolo di
semiapertura del cono primitivo.

Lunghezza del dente (mn): rapporto tra il passo


normale e . mn = mtcos
, essendo mn il modulo
circonferenziale.

Angolo di testa (
a): angolo di semiapertura
del cono che delimita esternamente i denti.

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369

Coppia vite senza fine ruota elicoidale


Il meccanismo ruota/vite senza fine utilizzato per la trasmissione tra assi sghembi
ortogonali quando occorra una forte riduzione di velocit dellalbero condotto.
Il rapporto di riduzione in genere
compreso tra 1/5 e 1/200.
La vite sempre motrice, la
ruota sempre condotta.
Si tratta di un esempio di Il
meccanismo irreversibile (non
ammette moto retrogrado).

= z/f, essendo z il numero di denti


della ruota, f il numero di filetti della
vite.

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370

Rappresentazione convenzionale di ruote dentate


Se in vista una ruota dentata si rappresenta come una ruota normale delimitata dalla
circonferenza di testa, pi una linea mista fine rappresentante la superficie
primitiva.
Se in sezione assiale come se si trattasse di una ruota a denti dritti, con i denti da ambo
le parti in vista (indipendentemente dal numero di denti).

Indicazione di ruota a
dentatura bielicoidale

Indicazione di ruota a
dentatura elicoidale

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371

Rappresentazione convenzionale di ingranaggi (1)


Nella rappresentazione di due ruote dentate in condizioni di ingranamento, nessuna delle
due ruote deve coprire la parte in presa dellaltra, ad eccezione dei seguenti
casi:
-una delle due ruote posizionata anteriormente rispetto allaltra;
-se in sezione assiale la parte in presa di una delle due ruote, arbitrariamente
scelta, coperta in parte dallaltra

Ingranaggio cilindrico
esterno

Ingranaggio cilindrico
interno

Accoppiamento
ruota/dentiera

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372

Rappresentazione convenzionale di ingranaggi (2)


Altri esempi di rappresentazione di ingranaggi

Ingranaggio conico. Trasmissione


del moto tra assi ortogonali

Ingranaggio ipoide. Trasmissione


del moto tra assi sghembi

Ingranaggio conico. Trasmissione del moto


tra assi incidenti con angolo generico

Sistema vite senza fine/ruota


elicoidale

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373

Ruota dentata cilindrica: disegno di particolare


Il disegno di una ruota dentata cilindrica consta di due parti: un disegno della ruota ed
una tabella (da riportare preferibilmente allangolo superiore destro del disegno).
Dati da indicare in figura:

Caratteristiche della dentatura

-Diametri del foro e di testa e


relative zona di tolleranza;

Modulo normale

mn

Numero dei denti

44

-Larghezza della dentatura;

Dentiera di riferimento

-Tolleranza
di
oscillazione
radiale della superficie di testa,
tolleranza di oscillazione assiale
delle facce della ruota

Angolo dellelica

-Rugosit delle superfici


fianchi della dentatura

dei

NOTA: la faccia di riferimento


indica una faccia lavorata con lo
stesso
serraggio
(senza
riposizionamento) con cui si
esegue il foro.

UNI 6587-69

233323

Diametro primitivo

240

Coefficiente di spostamento

0,259

Spessore del dente:


-corda
-altezza sulla corda

s,
ha

Senso dellelica

destro

Grado di precisione

Numero denti ruota coniugata


(particolare n.)
Interasse nominale

240

Gioco normale

jn

0.080.12

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374

Ruota dentata conica : disegno di particolare


Il disegno di una ruota dentata conica si compone, ugualmente, del disegno della ruota
e di una tabella (da riportare preferibilmente allangolo superiore destro del disegno).
Caratteristiche della dentatura

Modulo

Numero dei denti

44

Dentiera di riferimento

b
c
a

UNI 6588-69

Diametro primitivo

240

Angolo primitivo

18448

Angolo di piede

162248

Lunghezza della generatrice

128,87

Coefficiente di spostamento

0,42

Spessore del dente:


-corda
-altezza sulla corda

s,
ha

8.54 (-0.05, 0.08)


5,95

Dati da indicare in figura:


-Diametri del foro e di testa e relative zona di tolleranza;
-Larghezza della dentatura;
-Angolo di testa e del cono complementare esterno
-Rugosit delle superfici dei fianchi della dentatura

Grado di precisione
z

49

Angolo tra gli assi

90

Gioco normale

jn

0.100.16

-Tolleranze di oscillazione radiale della superficie di testa, tolleranza di oscillazione


assiale della faccia di riferimento
-Distanze della faccia di riferimento da: vertice del cono primitivo (a); piano del cerchio
primitivo (b); piano del cerchio di testa (c); piano del cerchio di testa del cono
complementare interno (d); faccia di serraggio (e)

Numero denti ruota


coniugata (particolare n.)

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375