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Citt

Cronaca

Rebuilding, scoppia
la polemica
su addetti stampa
A pagina undici

La Dia relaziona
sulo fenomeno
criminoso
Quotidiano della Provincia di Siracusa

A pagina quattro

Sicilia

mail: libertasicilia@gmail.com
Fondatore Giuseppe Bianca nel 1987
sabato 12 settembre 2015 Anno XXVIIi N. 203 Direzione, Amministrazione e Redazione: via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 FAX 0931 60.006 Pubblicit: Poligrafica S.r.l. via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 Fax 0931 60.006 1,00
www.libertasicilia.it

Cronaca. Primi riscontri alle indagini coordinate dalla Procura di Siracusa

E accaduto alla Coemi

Incidente alla Versalis


Otto avvisi di garanzia

Un operaio
schiacciato
dal cancello

Lazienda ha sospeso la ditta Xifonia da ogni attivit


Sono otto le persone
iscritte al registro degli
indagati dovendo rispondere a vario titolo di omicidio colposo e di altri reati connessi alla sicurezza
per la morte dei due operai metalmeccanici, avvenuta mercoled scorso
mentre stavano eseguendo unispezione ad un
pozzetto per la condotta
di scarichi allimpianto di
etilene dello stabilimento
della Versalis di Priolo.

osservatorio

Progetti
che ballano
Fermi tutti
di Salvatore Maiorca
Fra progetti che ballano Ed
subito no. Tra un riferimento
letterario e un altro questa
lamara realt di questa citt
e di questa provincia: sempre
pi impoverite, sempre pi
immiserite, ma sempre pi
pronte a dire no a tutto e a
tutti; no sempre e comunque;
a prescindere dal merito delle
cose. I riferimenti letterari
risalgono a Rosso di San
Secondo (Tra vestiti che
ballano) e a Salvatore Quasimodo (Ed subito sera).
Lamara realt siracusana
questa: ci sono progetti.

Lentini, gli agenti della


Polizia di Stato in servizio
al Commissariato, sono intervenuti per una rapina.

e Avvicendamento al vertice della capitaneria di porto di Augusta. Il capitano di


vascello Antonio Donato.

A pagina dodici

A pagina sette

A pagina sei

A pagina tre

cronaca

Rapinato
market
a Lentini
A

capitaneria

Un nuovo
comandante
ad Augusta
L

il sindacato

Incidenti
Non
un caso

Pronto

il commento del
segretario della Filctem,
Mario Rizzuti, insieme
con il sindacato dei chimici della Cgil regionale:
La frequenza altissima.

Ancora

un altro decesso nella zona industriale


priolese. Nel giro di tre giorni si , purtroppo, registrata la terza morte bianca a Priolo Gargallo. Ieri
mattina, infatti, deceduto un operaio specializzato.

A pagina due

A pagina due

Aggredisce la moglie
Arrestato per stalking
E

ra proprio di pochi
giorni fa lultimo intervento da parte dei
Carabinieri di Melilli
che avevano arrestato
per atti persecutori un
uomo.
A pagina cinque

Cronaca di Siracusa 2
ambiente

Ripristinate
le centraline
di rilevamento
qualit aria

12 settembre 2015, sabato

Sicilia 12 settembre 2015, sabato

Ripristinata la piena efficienza per

quanto riguarda le centraline di rilevamento della qualit dellaria gestite dal Libero Consorzio. Si quindi
concluso in tempi ristrettissimi liter
avviato dal commissario straordinario, ing. Antonino Lutri, dintesa
con i dirigenti del settore ambiente,
Dario Di Gangi, Domenico Morello

e, per il settore finanziario, Gianni


Vinci. La piena efficienza stata ripristinata poich il Libero Consorzio
comunale ha rinnovato il contratto
allimpresa Proget Autovation Spa,
che si occuper della manutenzione
straordinaria delle centraline fino al
31 ottobre. Nel frattempo ling. Lutri, insieme ai suoi collaboratori, sta

preparando il nuovo Bando europeo


in modo tale che si possa procedere,
in tempi brevi, alla nuova gara dappalto, per almeno un anno. La piena
efficienza stata ripristinata in sette
centraline che si trovano nella zona
industriale, quattro ubicate nellarea
urbana di Siracusa e per il laboratorio mobile.

Ancora

un altro decesso nella zona industriale priolese. Nel


giro di tre giorni si ,
purtroppo, registrata
la terza morte bianca a Priolo Gargallo.
Ieri mattina, infatti,
deceduto un operaio
specializzato, travolto
da un pesante cancello
di ferro, al quale stava
effettuando la manutenzione. Vittima della
disgrazia Vincenzo

Guercio, 63 anni, da
Carlentini, il quale
non ha avuto scampo,
schiacciato dal cancello che si staccato dai
binari.
Lincidente avvenuto
intorno alle ore 12.30
presso lo stabilimento
della Coemi di Priolo
Gargallo. Guercio, lavoratore esperto e di
grande generosit, stava effettuando unattivit di manutenzione a

un cancello di ferro di
notevoli dimensioni e
peso, posto a delimitare due aree interne della ditta metalmeccanica. Stava lavorando
insieme con altri due
colleghi per ripristinare il normale funzionamento del cancello,
che si era inceppato a
causa del maltempo
che nei giorni scorsi
si abbattuto sul territorio. In particolare,

Il cancello staccatosi dai binari.

i tre operai avrebbero


dovuto riattivare la
regolare e completa
apertura, impedita da
uno scorrimento difficoltoso delle ruote.
Allimprovviso, per
cause in corso di accertamento, luomo
rimasto schiacciato
dal cancello stesso,
fuoriuscito dal binario
inferiore di scorrimento e, ormai in disequilibrio a causa dellin-

gente peso, staccatosi


dallancoraggio superiore prima di travolgere la vittima. Luomo, intrappolato nella
morsa dellinferriata,
stato soccorso subito
dai colleghi di lavoro,
che hanno sollevato
il cancello poi tenuto
da alcuni blocchetti
di pietra, per divincolare il malcapitato. Le
condizioni di salute di
Guercio sono apparse

Troppi incidenti
Un probema
di tipo strutturale

della Filctem, Mario Rizzuti, insieme con il sindacato dei chimici della
Cgil regionale: La frequenza altissima degli incidenti dice - che non ha
niente a che vedere con la fatalit,
sintomo di un problema di tipo strutturale i cui aspetti vanno sviscerati e
affrontati con la massima urgenza.
A distanza di pochissime ore dalla
immane tragedia che ha portato alla
morte dei due giovani lavoratori, pizzolo e assenti della Xifonia, Siracusa
e la nostra zona industriale sono ancora una volta teatro di un gravissimo
incidente che ha portato alla morte di
un lavoratore della coemi, guercio di
61 anni, travolto da un cancello.

La Filctem Sicilia e la Filctem Siracusa,


esprimono vicinanza alla famiglia di
questo sfortunato lavoratore, ribadiscono la fiducia nella magistratura che
sapra certamente trovare le eventuali
responsabilit di questo ennesimo episodio luttuoso ma ritengono allo stesso tempo non pi tollerabile una simile
frequenza di accadimento di infortuni.
Frequenza altissima che non ha niente a
che vedere con la fatalita ma che e sintomo di un problema di tipo strutturale i
cui aspetti vanno sviscerati ed affrontati
con la massima urgenza.
Le istituzioni a tutti i livelli, le aziende
e tutto il sindacato devono farsi carico
di tale problematica, ed il tavolo prefettizio fissato gi per il giorno 15 non e

turali di Siracusa, la dott.ssa Rosalba Panvini, archeologa di fama con


al suo attivo pubblicazioni in campo archeologico e numerosi incarichi
istituzionali in questo settore come l'incarico di sovrintendente a Caltanissetta e Ragusa. La tormentata vicenda della Sovrintendenza di Siracusa
potrebbe finalmente raggiungere quella stabilit che le e' mancata in tutti

questi anni per le alterne vicende di sospensioni, reintegri e pensionamenti. Ci sentiamo di formulare a questo punto uno augurio alla neo
sovrintendente e alla citt di Siracusa affinch gli annosi problemi di
tutela del territorio, il rispetto delle norme vigenti, piano paesistico e
valorizzazione dei siti archeologici possano finalmente trovare la giusta
attenzione che meritano in questa terra, dichiarata dall'Unesco patrimonio
dell'umanit. Lintervento di Alessandro Maiolino, dellassociazione
Villa Reiman: Vogliamo anche ringraziare Dott.ssa Beatrice Basile
che abbiamo avuto modo di stimare per le sue doti umane e la vasta
preparazione culturale che ha messo a servizio del territorio siracusano.

Incidente alla Versalis di Priolo


Emessi otto avvisi di garanzia

LIntervento della Filctem cgil

Pronto il commento del segretario

Si insedier il prossimo mercoled la neo sovrintendente ai Beni Cul-

Cronaca di Siracusa

il caso. Dopo lincidente in cui hanno perso la vita due operai

INCIDENTE ALLA COEMI DI PRIOLO

Operaio
muore
travolto
da cancello

Lassociazione Villa Reimann


plaude al nuovo Sovrintendente

Sicilia 3

che il primo importante ma non unico


passo in questa direzione. Urgono iniziative che coinvolgano tutti i soggetti
interessati, affinche si possa tornare a
lavorare con la giusta serenita e con la
irrinunciabile certezza che la sicurezza
dei lavoratori, dei cittadini e dellintero
territorio siracusano sia il fulcro attorno a cui ruoti tutto il mondo del lavoro
e niente deve essere anteposto ad essa.
Si deve lavorare ad una politica degli
appalti che rifugga dalla logica del massimo ribasso. Va incrementato il controllo, riviste le procedure di sicurezza
sin nei minimi particolari affinch mai
piu siracusa, la nostra zona industriale,
i nostri lavoratori e le loro famiglie siano esposti a simili episodi.

subito molto gravi, al


punto da convincere
i sanitari accorsi, di
fare intervenire lelisoccorso del 118, che,
atterrato in un piazzale adiacente a ridosso della strada statale
114, ha trasportato
il ferito allospedale
Cannizzaro di Catania.
Il quadro clinico del
paziente precipitato
anche a causa delle
gravi lesioni riportate
in varie parti del corpo
con fratture multiple
interne e delle diffuse emorragie; luomo
deceduto lungo il
tragitto, giungendo al
nosocomio gi privo
vita.
Sul luogo dellincidente sono giunti i
carabinieri di Priolo
Gargallo che hanno
sottoposto larea a
sequestro e iniziato a
raccogliere ogni elemento utile a comprendere la dinamica
del fatto e accertare
eventuali responsabilit. A coordinare le
indagini il sostituto
procuratore Tommaso Pagano, il quale,
nellattivit di verifica, ha affiancato ai
militari dellArma gli
uomini del Nictas, in
servizio presso la Procura della Repubblica
di Siracusa, e il personale dello Spresal.

Sono otto le persone


iscritte al registro degli indagati dovendo rispondere
a vario titolo di omicidio
colposo e di altri reati connessi alla sicurezza per la
morte dei due operai metalmeccanici,
avvenuta
mercoled scorso mentre
stavano eseguendo unispezione ad un pozzetto
per la condotta di scarichi
allimpianto di etilene dello stabilimento della Versalis di Priolo Gargallo.
Nella giornata di ieri,
il sostituto procuratore
Tommaso Pagano, titolare dellinchiesta sulla
morte dei due lavoratori,
ha fatto notificare lavviso di garanzia a dirigenti
e tecnici della Versalis, ai
responsabili della sicurezza, agli amministratori
della Xifonia, la ditta augustana della quale erano
dipendenti il siracusano
Michele Assente e il melillese Salvatore Pizzolo. Al
momento non possiamo
dire nullaltro afferma il
procuratore capo Francesco Paolo Giordano, che
sta coordinando linchiesta ma abbiamo fatto
un passo in avanti, individuando le ipotesi di reato
e le persone a cui contestarle. Adesso, possiamo
affidare gli incarichi per le
consulenze ai tecnici che
dovranno chiarire tutti gli
aspetti di questa tragedia
del lavoro.
Questa mattina sar affidato lincarico al medico
legale che dovr eseguire
lautopsia sul corpo dei
due operai e soltanto dopo
avere eseguito lesame autoptico, il magistrato potr
restituire le salme alle rispettive famiglie per officiare il rito funebre. Sar
necessario eseguire anche
lesame tossicologico per

Sopra, lo stabilimento della Versalis.

verificare il tipo di sostanza chimica inalata dalle due vittime, che ne ha


provocato il decesso quasi
allistante mentre i tecnici dovranno analizzare
gli elementi presenti nella
condotta che scorre allaltezza del pozzetto oggetto
dellispezione. Gli accertamenti sul luogo dellincidente sono stati eseguiti
dai poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza di Priolo e dagli uomini del Nictas dellazienda
provinciale ospedaliera di
Siracusa, in servizio presso la Procura del capoluogo.
Fin qui laspetto giudiziario al quale si affianca quello prettamente sindacale
con le polemiche sollevate
dalle sigle di rappresentanza dei metalmeccanici, che
hanno diffuso ieri un documento con il quale stigmatizzano la decisione della
dirigenza della Versalis, di
sospendere la ditta Xifonia
da qualsiasi attivit allinterno dello stabilimento
priolese. La definiscono
intollerabile e inaccetta-

bile e ancora, una vera e


propria beffa alla tragedia. A esporsi in questi
termini sono i tre segretari
generali di Fim Cisl, Fiom
Cgil e Uilm Uil, Gesualdo
Getulio, Sebastiano Catinella e Marco Faranda, i
quali, hanno avuto modo
di puntalizzare rispetto alla
scelta operata dallazienda

quando ancora non si conosce lesito delle indagini della magistratura. La


decisione dellazienda del
gruppo Eni aggiungono i
tre segretari colpisce dodici lavoratori, colleghi dei
due operai morti tre giorni
fa. Sospendere da qualsiasi
attivit lappalto con Xifonia, pur in attesa degli esiti

Il procuratore Francesco Giordano.

dellinchiesta giudiziaria su
quanto avvenuto, equivale a
una lugubre beffa che si aggiunge alla tragedia che ha
travolto Michele Assente e
Salvatore Pizzolo; sembra
quasi che le due vittime e la
loro azienda siano gi stati
condannati da Eni.
La ditta, che opera nellindotto del petrolchimico, ha
concesso una giornata di
ferie ai dodici lavoratori che
stanno eseguendo attivit di
manutenzione alla Versalis.
Per ilo sindacato, la Xifonia
pagher inevitabilmente il
prezzo di una committenza
che viene a mancare allimprovviso.
Della vicenda sono state
informate le segreterie generali provinciali di Cgil,
Cisl alle quali i rappresentanti delle tute blu hanno
chiesto di attivarsi affinch,
della questione, venga investito il prefetto Armando
Gradone, gi a partire dalla
riunione fissata per marted
prossimo alla presenza, tra
gli altri, delle committenti.
Fim, Fiom e Uilm hanno quindi invitato lEni a
fare un passo indietro per
scongiurare quellinevitabile epilogo che costringe
le ditte in crisi a provvedimenti di tagli al personale.
Ci attiveremo perch questi
lavoratori possano tornare
da subito allopera. Lo faremo con ogni azioni di lotta
chiedendo la solidariet di
tutte le categorie del settore
industria.
Intanto, scattano i gesti di
solidariet nei confronti
delle famiglie delle due vittime, I lavoratori della zona
industriale siracusana hanno
deciso di rinunciare a due
ore della loro attivit lavorativa, destinando il corrispettivo in denaro ai congiunti
di Pizzolo e Assente.
R.L.

Cronaca di Siracusa 4

Sicilia 12 settembre 2015, sabato

presentata la relazione semestrale della dia al parlamento


di vertice sono dietro le sbarre.
Le organizzazioni criminali in

provincia di Siracusa stanno attraversando un periodo di transizione. I gruppi criminali, attivi nella provincia di Siracusa,
stanno attraversando una fase di
lenta riorganizzazione, mediante
il reclutamento di nuove leve da
affiliare. Il dato emerge dalla relazione semestrale della direzione investigativa antimafia, presentata al Parlamento nazionale,
che presenta il quadro delle attivit criminali su tutto il territorio
prendendo in considerazione anche quello siracusano. La relazione dedica nelle sue quasi trecento
pagine e un intero paragrafo alle
organizzazioni mafiose che operano nelle due province. Uno studio, elaborato incrociando i dati
del Ministero dellInterno, corredato da mappe sia per la citt sia
per il territorio provinciale.
Le cosche siracusane starebbero
attraversando un periodo di transizione anche se, com scritto
nella relazione, alcuni esponenti
dei clan, liberati dopo avere scontato lunghe pene, sono tornati
nuovamente in carcere in esito
allavvio di nuove indagini.
Lattuale configurazione dellorganizzazione mafiosa siracusana
- scritto - il risultato dellin-

Nel Siracusano
a criminalit
si riorganizza

In foto, agente della Dia.


fluenza esercitata da potenti referenti di cosa nostra catanese. Il
clan Nardo, forte appunto del suo
legame con referenti della zona
di Catania, rimane estremamen-

te vitale soprattutto nel lentinese


con interessi nel commercio e nel
trasporto su gomma. A Siracusa e
a Enna la criminalit organizzata
ha un vuoto di potere: gli uomini

la disapprovazione da parte del sindaco di Noto

Aggressione al direttore
dello stadio Palatucci
Come noto lo stadio Palatuc-

ci al momento in piena fase


di restyling con progetti che riguardano la struttura calcistica
ma non solo. In particolare dal
3 settembre si sta lavorando per
la posa del manto erboso e larea stata interdetta a tutti. Un
sito in cui in qualsiasi periodo
dellanno viene frequentato per
poter correre ed allenarsi; da
quanto si evince dal comunicato del Sindaco Corrado Bonfanti, per, sembra che qualcuno
abbia aggredito uno dei dipendenti comunali che sta seguendo i lavori alla struttura. Riportiamo fedelmente il testo: La
violenza atto ignobile in ogni
circostanza si manifesti; lo
ancora di pi se viene perpetrata
da un sedicente sportivo. Condanno con forza, laggressione
avvenuta allinterno della pista
di atletica del complesso sportivo Palatucci a danno del
direttore dei lavori e dipendente comunale geometra Santino
Giallongo. Invano, da pi settimane stiamo ripetendo a quanti si recano presso la struttura

In foto, lo stadio Palatucci di Noto.


sportiva, che larea di cantiere
inibita, per motivi di sicurezza e nel rispetto delle norme
di legge, a tutti i non addetti ai
lavori. Comprendiamo che lattuale fase di lavori, comporta
disagi per tutti gli sportivi, ma
siamo altrettanto convinti che il
risultato di questa attivit permetter di utilizzare maggiori
servizi e di usufruire di am-

bienti ed attrezzature a norma.


E impensabile che chi svolge
il lavoro possa essere vittima
di aggressioni e confido nella
collaborazione di chi conosce i
principi ispiratori dello sport per
individuare e quindi educare tutti coloro che calpestano questi
principi e riescono a trasformare ogni occasione in potenziale
atto di violenza.

Sicilia 5

12 settembre 2015, sabato

Nella relazione si legge, tra le


altre cose che allo stato non si
evidenzia lesistenza di contrasti sia allinterno che allesterno
delle varie organizzazioni criminali; anzi, sembra, che i clan
abbiano optato per una sorta di
mutua collaborazione. Le locali
organizzazioni mafiose, legate ai
valenti sodalizi catanesi, risentono fortemente dello status dei
loro vertici, alcuni sottoposti ad
un lungo periodo di detenzione,
altri rimessi in libert. In particolare, i clan Nardo e Trigila,
federati alla famiglia mafiosa
catanese Santapaola-Ercolano,
risultano rispettivamente ridimensionati dalla recente cattura
di elementi di spicco.
Viceversa si legge ancora nella
relazione, al paragrafo Siracusa
- il gruppo Urso-Bottaro-Attanasio potrebbe prendere vigore
a seguito della recente scarcerazione, dopo un lungo periodo detentivo, del soggetto considerato
il reggente del sodalizio criminale in questione. Detto clan risulta
particolarmente attivo nel settore
dello spaccio di stupefacenti e
delle estorsioni, grazie anche ai
tradizionali buoni rapporti che
lo stesso mantiene con il gruppo
Cappello di Catania.
Nella provincia di Siracusa, oltre alle estorsioni, la gestione degli stupefacenti che costituisce il principale canale di
approvvigionamento che i clan
aretusei utilizzano per rifornire
di denaro le loro casse e per il
mantenimento delle famiglie dei
detenuti. Ci emerso anche nel
comprensorio di Floridia, dove
unarticolazione a struttura associativa, con ruoli e ripartizione
di compiti ben definiti, deteneva
in regime di monopolio il traffico
e lo smercio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, in
prevalenza cocaina, acquistata a
Catania, e marijuana, coltivata e
prodotta in loco. La Dia evidenzia ancora come serve un esteso
impiego di indagini patrimoniali per scardinare il rapporto tra
mafia e pezzi significativi delleconomia locale. Un legame che
contamina la dimensione socioculturale del territorio frenandone lo sviluppo e impedendo
levoluzione verso un moderno
sistema di governance. Il contrasto ai clan mafiosi deve continuare, inoltre, attraverso loffensiva investigativo-giudiziaria
nei confronti delle famiglie mafiose al fine di impedirne un riconsolidamento delle strutture su
pi stabili. Anche perch, rileva
la Dia, ci sono segnali che, divergendo dalla strategia di silente sommersione, sembrano propendere verso derive di scontro
ancora da ben decifrare.
R.L.

Cronaca di Siracusa

Era proprio di pochi gior- provvidenziale lintervento dei carabinieri di belvedere

ni fa lultimo intervento
da parte dei Carabinieri
della Stazione di Melilli
che avevano arrestato per
atti persecutori un uomo
che da tempo minacciava
la sua ex convivente attuando una vera e propria
persecuzione ai danni della stessa. Nelloccasione
i militari avevano anche
sequestrato alluomo una
pistola a salve modificata
per sparare, con allinterno 6 proiettili cal. 7,65.
Questa notte invece i Carabinieri della Stazione di
Belvedere sono intervenuti a seguito di richiesta
giunta sullutenza 112 da
una donna. Al loro tempestivo arrivo, i militari
dellArma hanno trovato
la donna chiusasi allinterno della propria vettura,
in uno stato di agitazione
e shock tale per cui in un
primo momento non voleva aprire la portiera nemmeno ai Carabinieri. Fortunatamente, la capacit di
dialogo del Capo servizio
ha consentito di far calmare la donna e farle raccontare laccaduto. La donna
ha raccontato di essere
stata aggredita dal marito,
nel frattempo l presente e
generalizzato dai militari

Stalking: arrestato
un operaio 53enne
Aggred la moglie

In foto, pattuglia dei carabinieri.

a debita distanza di sicurezza. I due, gi separati di fatto e dimoranti in


abitazioni diverse, si erano incontrati per definire
alcuni aspetti della sepa-

razione. Luomo per ha


cominciato ad insultare la
consorte, minacciandola
reiteratamente di morte e
provando a strapparle di
mano la borsa nella con-

vinzione che allinterno


vi fosse occultato un registratore. Strappatosi uno
dei manici, luomo ha insistito per togliere la borsa
alla donna spingendola e

facendola cadere a terra,


continuando ad inveire
contro di lei ed insultarla. Con pronta reazione la
vittima si rialzata ed ha
trovato riparo allinterno
della sua macchina, chiudendosi dentro ed ascoltando lex marito urlarle
dal finestrino. Lintervento dei Carabinieri ha consentito di porre fine allaggressione e di inquadrare
la stessa come lennesimo
episodio di una lunga serie di maltrattamenti in famiglia subiti dalla vittima
negli ultimi quattro anni.
Vessazioni, umiliazioni,
appostamenti sotto casa
e pedinamenti, minacce
e continue molestie telefoniche alle pi disparate
ore del giorno e della notte; purtroppo il solito triste
quadro che accompagna le
donne vittime di violenza
di genere. Luomo, C.M.,
53 anni, operaio, evidentemente incapace di sopportare la separazione,
stato tratto in arresto dai
Carabinieri di Belvedere
nella flagranza dei reati di
maltrattamenti in famiglia
aggravati e lesioni personali, venendo sottoposto al
regime degli arresti domiciliari in altra abitazione.
La donna stata accompagnata al Pronto Soccorso

operazione dei militari dellarma a Priolo

Deteneva hascisc e marijuana


Ai domiciliari un ventunenne
A

Panetti di hascisc.

Priolo Gargallo, i Carabinieri della locale


Stazione hanno tratto in arresto Samuel, Vasile 21enne del luogo, gi noto agli operanti, poich trovato in possesso al termine di
una perquisizione personale e domiciliare di
complessivi otto grammi tra hashish e marijuana, suddivisi in dosi pronte allo smercio,
nonch di materiale atto al confezionamento
degli involucri. Anche il Vasile stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari. I
controlli dei militari hanno riguardato anche
il rispetto delle norme al Codice della Strada;

bottino mille euro

Lentini ieri sera, gli agenti della Polizia di Stato in servizio al Commissariato, sono intervenuti per una rapina
consumata in un supermercato della
citt. Sul posto gli operatori di Polizia accertavano che, poco prima, due
giovani, travisati con casco da motociclista, sotto la minaccia di un giravite
della lunghezza di circa 15 centimetri,
si appropriavano della somma di circa
1.000 euro.
Sempre a Lentini gli Agenti della Polizia di Stato in servizio al Commissariato ieri effettuando un controllo in una
sala giochi sita in Francofonte hanno
sorpreso un giovane di 25 anni, in pos-

in questo ambito sono state denunciate quattro


persone per guida senza patente in quanto mai
conseguita, una persona per guida in stato di
ebbrezza alcolica accertata mediante lapparecchiatura etilometro, che ha fatto registrare
un tasso alcolico due volte superiore al consentito; infine, una persona stata deferita per
porto illegale di arma da taglio essendo stata
trovata in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato. Sono stati controllati 116
veicoli e 91 persone, elevate dieci sanzioni al
C.d.S.

Rapinato
supermarket
a Lentini
sesso di 1,77 grammi di marijuana. Il
giovane stato segnalato allUfficio Territoriale del Governo quale assuntore di
droga.
Ad Avola gli agenti della Polizia di Stato

in servizio al Commissariato hanno denunciato un uomo C.A. 33 anni, avolese,


per il reato di inosservanza agli obblighi
imposti dalla sorveglianza speciale di
pubblica sicurezza cui sottoposto.

cronaca di siracusa 6

Sicilia 12 settembre 2015, sabato

Le

Avvicendamento al vertice
della capitaneria di porto di
Augusta. Il capitano di vascello
Antonio Donato
subentra al capitano di vascello
uscente Raffaele Macauda, che
andr a dirigere
la capitaneria di
porto di Palermo
in qualit di capitano in seconda.
Nel corso della
cerimonia di avvicendamento,
che si svolta
gioved mattina
al piazzale della capitaneria di
porto di Augusta
alla
presenza
delle
massime
autorit
civili,
militari e religiose, stata ricordata la ricorrenza
del 150 anniversario dellistituzione del Corpo
delle capitanerie.
Donato, che proviene dalla capitaneria di porto
di Palermo, ha
rivestito incarichi di capo della
sicurezza della
navigazione
e
portuale,
oltre
che al coordinamento Port State Control e al
reparto tecnico
amministrativo.
La
capitaneria di porto di
Augusta
costituisce un importante comando
marittimo territoriale in considerazione delle
innumerevoli e
polivalenti attivit che caratterizzano
questo
porto. ha detto
Raffaele Macauda nel suo discorso di chiusura mandato La
rilevanza delle
attivit poste in
essere da questo

12 settembre 2015, sabato

Nel corso della


cerimonia che
si svolta
gioved mattina al piazzale
della capitaneria di porto di
Augusta alla
presenza delle
massime autorit civili, militari e religiose,
stata ricordata
la ricorrenza
del 150
anniversario

Si insediato il nuovo
comandante della Capitaneria
di porto di Augusta
comando della
Guardia costiera, discende dal
fatto che il porto
di Augusta svolge una funzione strategica nel
Mediterraneo in
campo militare,
mercantile,
ed
industriale, essendo considerato uno dei principali
approdi
italiani, sia per
estensione che
per volume di
traffici.
Questo
porto,
ha proseguito
una struttura
complessa, asservito ad uno dei
poli petrolchimici pi importanti
dEuropa, dove
quotidianamente
si svolgono delicatissime operazioni portuali,
che impongono
la massima attenzione da parte
dei vari operatori marittimi in

un territorio gi
messo a dura prova, e per il quale
si auspica vengano al pi presto
attuati gli interventi di bonifica
previsti nellambito dei siti dinteresse Nazionale, consentendo
allindustria ed
alleconomia di
continuare a pro-

durre in perfetto
coniugio con il
doveroso rispetto
ambientale.
Di rilievo, lattivit operativa
e di supporto
svolta dalla capitaneria di porto
di Augusta sotto il comando di
Raffaele Macauda,
loperazione Mare No-

strum. Che ha
visto il porto di
Augusta
quale
approdo designato per lo sbarco
di migliaia di migranti. Attivit
che vede tuttora
impegnato il dipendente personale nelloperazione Triton,
non da ultimo
nella pianifica-

zione di idonei
punti di approdo
presso il porto
commerciale. Sul
piano prettamente commerciale,
la realt portuale
megarese, vanta
nella sua totalit,
un ingente traffico costituito da
navi petroliere,
chimichiere
e
gasiere, con una
movimentazione
annua di circa 26
milioni di tonnellate di prodotti
petroliferi e chimici allo stato liquido e gassoso.
In funzione di
ci ha concluso
Macauda risulta di determinante
importanza
lattivit di polizia e vigilanza
svolta dallAutorit marittima in
tema di sicurezza della navigazione e portuale,
coordinando lopera svolta dai
servizi tecniconautici.
In questo contesto, fondamentale la cogovernance del
porto, svolta di
concerto
con
lAutorit
portuale, nella piena condivisione
delle scelte tecniche-operative.
Nel corso della cerimonia di
passaggio delle
consegne intervenuto il comandante di Marisicilia, Nicola De
Felice, che ha
ringraziato Raffaele
Macauda
per il prezioso
lavoro svolto in
questi tre anni
di comando ad
Augusta e augurato buon proseguimento degli
obiettivi prefissati al subentrante
Antonio Donato.

Sicilia 7

Cronaca di Siracusa

Cronaca
Hanno effettuato posti di
blocco nelle
zone pi
delicate e
nevralgiche
del centro
a sud della
provincia
In foto, una pattuglia
dei carabinieri.

Controlli a tappeto
dei carabinieri a Pachino
Proseguono in con-

trolli dei Carabinieri


della Compagnia di
Noto nella zona sud
della provincia di
Siracusa finalizzati
alla prevenzione ed
alla repressione dei
reati, con particolare riguardo ai reati
contro il patrimonio, al rispetto delle
norme in materia di
codice della strada
nonch al fenomeno
delluso di sostanze
stupefacenti ed allabuso di alcool. Nel
corso della serata
di gioved, alla luce
dei numerosi turisti
ancora presenti sul
territorio, sono state impiegate 5 pattuglie e 10 militari
dislocati in diversi
punti della zona costiera del lungomare
di Pachino, con particolare riguardo alla
localit di Marzamemi al fine di assicurare un pi energico
impulso allattivit
di prevenzione e repressione e garantire, quindi, una pi
concreta azione di
contrasto ai fenomeni delittuosi. Il servizio stato svolto
con la preziosa collaborazione del personale del N.A.S. di
Ragusa con il quale
sono stati effettuati
mirati controlli amministrativi a due

esercizi pubblici del


posto. In sintesi, 25
mezzi e 40 persone
controllate, verificato il rispetto degli
obblighi cui sono
attualmente
sottoposti 5 soggetti nel
territorio, 5 persone
denunciate in stato di
libert ed 1 segnalata alla Prefettura di
Siracusa quale assuntore di sostanze
stupefacenti. Nello
specifico, i Carabinieri hanno deferito
in stato di libert per
il reato di detenzione
ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti
C. P., classe 1990. Il
giovane, a seguito di
perquisizione personale e domiciliare,
stato trovato in possesso di 4 piantine
di canapa indiana,
dallo stesso coltivate
allinterno della propria camera da letto. Lo stupefacente

stato sottoposto a
sequestro in attesa di
disposizioni dellAutorit Giudiziaria.
A. L. classe 1975
stato denunciato a
piede libero per il
reato di ricettazione:
luomo stato sorpreso alla guida di
un ciclomotore privo
di targa che, dagli accertamenti esperiti,
risultato provento di
furto denunciato lo
scorso giugno presso
la Stazione Carabinieri di Pozzallo.
M. A. classe 1973
e B. S. classe 1990
sono stati deferiti a
piede libero ai sensi
dellart. 116 del codice della strada poich controllati alla
guida dei rispettivi
veicoli privi di patente di guida poich
mai conseguita.
I Carabinieri hanno
prestato particolare
attenzione al feno-

meno della guida


sotto
linfluenza
dellalcool,
effettuando mirati controlli in diversi punti
del paese. In tutto
sono stati effettuati
10 controlli con test
preliminare di cui
1 risultato positivo.
Il successivo accertamento con apparato etilometrico ha
segnalato un valore
ricompreso tra 0,8
e 1,5 grammi/litro:
A. K. Classe 1993,
controllata alla guida dellautovettura
di propriet del padre, stata deferita a
piede libero ai sensi
dellart. 186 comma
2B del Codice della
Strada. Sempre per
quanto riguarda lattivit di contrasto
nel settore degli stupefacenti, nel corso
del servizio un giovane stato segnalato alla Prefettura

di Siracusa quale
assuntore di sostanza
stupefacente: D. G.
A. classe 1995, a seguito di perquisizione personale, stato
trovato in possesso
di una modica quantit di hashish.
Nel corso del servizio i Carabinieri del
N.A.S. di Ragusa
hanno effettuato controlli amministrativi
per quanto concerne
il rispetto delle norme igienico sanitarie
in due esercizi commerciali del posto,
entrambi risultati in
condizioni in linea
con gli standard normativi richiesti. Al
titolare di uno dei
due bar stata contestata una sanzione
amministrativa
di
euro 600 per aver
omesso di affiggere
il cartello indicante il
divieto di somministrazione di alcolici
ai minori di anni 18.
I militari dellArma
hanno prestato particolare attenzione anche al rispetto delle
norme che disciplinano la circolazione
stradale, effettuando
mirati posti di controllo, contestando
3 sanzioni al codice
della strada di cui 1
per guida senza casco con conseguente
fermo amministrativo del ciclomotore.

Siracusa
arrestato
presunto
pusher
di fumo

Carabinieri della Compagnia di


Siracusa
hanno
effettuato un servizio di controllo straordinario
a largo raggio,
sullintero territorio di competenza, in prevalenza
finalizzato
alla
repressione
dei
reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti
e di verifica alle
violazioni al codice della strada.
Venti Carabinieri,
sia in uniforme
che in abiti civili,
con pattuglie auto
e motomontate,
hanno controllato il Capoluogo
ed i Comuni di
Floridia, Solarino
e Priolo Gargallo,
nonch le zone
litoranee di Cassibile e Fontane
Bianche.
Corso servizio, i
militari dellArma hanno tratto
in arresto, nella
flagranza del reato di detenzione ai
fini di spaccio di
sostanza stupefacente, Giampaolo
Mazzeo, 39enne
siracusano,
gi
gravato da precedenti specifici,
sorpreso a cedere due dosi di
marijuana a due
consumatori del
luogo,
identificati e segnalati
alla Prefettura di
Siracusa quali assuntori. i militari
sono stati insospettiti dal movimento delluomo
che, a bordo di un
motorino, si avvicinava con manovre repentine alle
macchine in sosta,
consegnando ai
conducenti degli
involucri bianchi,
poi rivelatisi essere dosi di marijuana.

SOCIET 8

12 settembre 2015, sabato

Sicilia 11 SETTEMBRE 2015, VENERD

Non so se a Pa- Il debito donore


olo Di Stefano
e di dignit che
piaccia il baseball. Gli piaccia o Di Stefano, con
no, gli far certo
le intermittenze
piacere sapere che
Beniamino Placi- del cuore, salda
do, fine americacol padre fa s che
nista e suo maestro, nel tempo le vite degli altri
in cui Di Stefano
non restino qualavor alla redazione romana di dri staccati di un
Repubblica, soretablo sociale, ma
steneva che il baseball era lo sport si intersechino e si
pi popolare tra
compenetrino con
i nordamericani
perch gli abitan- la vita dellautore
ti di quel Grande
Paese, pur segnati dal mito della
frontiera e dalla
vita on the road,
si portavano dietro e dentro la nostalgia della casa,
dove finivano prima o poi per tornare. Come nel
baseball, in cui il
battitore passa di
corsa per le altre
tre basi per tornare al punto di partenza (casa base).
Paolo Di Stefano, raccontando
diciassette
storie di italiani non
illustri in Ogni
altra vita, il Saggiatore, Milano
2015, pp. 261,
euro 19,00, porta
il lettore in giro
per lItalia e per
il mondo (alcune
sono storie di migranti, compre-

Paolo Di Stefano,
Ogni altra vita: storie
di italiani non illustri
sa quella di suo
padre Giovanni,
detto
Vannuzzu dagli amici),
ma, pur essendo
andato via ancora
bambino,
quando ancora
la crosta non era
fatta, per dirla
con Lampedusa,
torna sempre a
casa, ad Avola,
Sicilia. Fu Vannuzzu che, deci-

so a spatriare al
Nord per sfuggire
a un padre violento, se lo port via
con la moglie e
gli altri figli. Prima a Como, poi
a Lugano, Vannuzzu insegner
latino e greco fino
alla pensione. E
qui morto lanno scorso, a 84
anni. Ma ad Avola
voluto tornare,

per essere sepolto vicino al figlio


Claudio, morto a
soli cinque anni.
E dove anche Paolo ritorna, per riannodare i fili che
il padre e la madre mai avevano
reciso, e che rinsaldavano tornandovi ogni anno,
per i tre mesi di
vacanze
estive,
dopo un lungo ed

estenuante viaggio in macchina.


Il debito donore
e di dignit che
Di Stefano, con
le intermittenze
del cuore, salda
col padre fa s che
le vite degli altri
non restino quadri staccati di un
retablo
sociale,
ma si intersechino e si compenetrino con la vita
dellautore.
Essa fa da fil rouge di una vera
rapsodia, dove il
racconto non segue uno schema
fisso, ma si presenta come un
insieme di spunti
melodici, anche
molto diversi tra
di loro per ritmo
e armonia. Gi
nel titolo, che
una bella citazione dalla poesia La
capra di Umberto
Saba, posta come
esergo al libro:
In una capra dal
viso semita/sentiva querelarsi ogni
altro male / ogni
altra vita,
Di

Stefano conferma
di essere un sensibile umanista, nel
senso terenziano
dellhomo sum,
humani nihil a me
alienum
puto.
Possiede
infatti
il pregio dellascolto,
insieme
con la capacit
di leggere nellumanit degli altri
e di restituirne,
nella pagina, con
felicit di stile, le
mille diverse pieghe che dolore e
gioia, solitudine
e amicizia, coraggio e vilt, amore
e disamore, fughe
e ritorni, speranze
e delusioni, rivolte e conformismi,
morti inesplicabili e silenzi ora pudichi ora omertosi assumono nella
storia minuta di
questo Spoon River che lItalia
qui
raccontata.
Storie
minime
che rendono pi
credibile la Grande Storia, tra il
secolo breve e
linizio di questo.
Alcune vite sono
riscritte sulla base
dei diari consultati presso lArchivio diaristico
nazionale di Pieve Santo Stefano, altre sono la
rielaborazione di
interviste che Di
Stefano ha fatto
come inviato del
Corriere
della
Sera.
Rielaborazione molto impegnativa, che lo
ha dichiarato lo
stesso Di Stefano
durante la presentazione del libro
in una libreria di
Siracusa lo scorso
12 aprile serve a
conferire alla sua
scrittura la densit e lo spessore
del racconto letterario, cui raramente larticolo
giornalistico, sovente nato come
cronaca, pu ambire.
Paolo Fai

Sicilia 9

Riforma appalti continua a restare in vigore


fino alla sentenza della corte costituzionale
Lapertura

di
dialogo
senza
precedenti
del
governo Renzi
alla Regione porter ad una soluzione condivisa,
prima della sentenza e nel solco della riforma
nazionale col sostegno dellAnce
nazionale
La riforma regionale degli appalti
pubblici continuer a restare in
vigore nonostante limpugnativa del governo
nazionale, e ci
fino alla sentenza
della Corte costituzionale, non
prima di 8-12
mesi, cio nel
termine entro il
quale comunque
lArs
avrebbe
dovuto adeguare
la norma alla riforma nazionale
di prossima emanazione.
Dunque, in Sicilia tutte le gare
dappalto continueranno naturalmente ad es-

LAnce Sicilia: Sara possibile


dimostrarne bont ed efficacia
sere aggiudicate
secondo i nuovi
criteri di legalit e trasparenza
dettati dalla vigente legge.
Nel
frattempo
sar
possibile
raccogliere statisticamente
le
risultanze delle
gare e continuare
a dimostrare con
i fatti che la riforma impedisce
la formazione di
cordate e impone
laggiudicazione
solo ad imprese
sane che rispettano le regole e che
eseguono correttamente i lavori
e che, pertanto,
non possono presentare
ribassi
superiori ad ogni
ragionevole margine.
La bont di questa riforma - fortemente
voluta
non solo dal governo
regionale e da tutte le

forze
politiche
dellArs, ma soprattutto da tutte
le associazioni
di imprenditori,
dagli ordini professionali e dai
sindacati
aderenti alla Consulta regionale
delle costruzioni
riconosciuta
dallo stesso governo nazionale

nella nota di Palazzo Chigi, nella quale si spiega


anche che limpugnativa vuole
fare
chiarezza
solo sul principio della potest
legislativa esclusiva dello Stato in materia di
concorrenza ed
, quindi, un atto
dovuto.

Infatti,
rappresenta un precedente
assoluto
e unimportante
novit il fatto
che nella stessa
nota il governo
affermi di volere
aprire un dialogo
col governo regionale al fine di
individuare una
soluzione
concordata.
Ci non solo avvalora la nostra
convinzione che
da parte di Pa-

societ

lazzo Chigi vi
sia la medesima
volont di garantire trasparenza e
legalit negli appalti a discapito
dei grandi gruppi
speculativi e delle realt criminali, ma ci rassicura
soprattutto sulla
possibilit
che
molto prima della sentenza della
Consulta le parti riusciranno a
scrivere un testo
che, modificando
la riforma regionale, rappresenti
anche un modello per quella nazionale.
Siamo infatti in
presenza di valori condivisi che
non possono essere espressi da
modelli normativi, nazionale e
regionale,
che
confliggono fra
loro, e sar un
obiettivo sicuramente raggiunto
il fatto che le due
future riforme si
fondano fra loro
in un unicum.
Non un caso,
fra laltro, che i
principi da noi
fortemente voluti
nella riforma approvata dallArs
sono
contenuti
nella
proposta
che lAnce nazionale ha presentato
come
contributo
alla
riforma nazionale degli appalti,
al punto che la riforma regionale
ha ricevuto pieno
e convinto sostegno
dallAnce
nazionale in due
note inviate al
ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e
al sottosegretario
alla Presidenza
del Consiglio dei
ministri, Claudio
De Vincenti.

SOCIET 10

ari genitori, insegnanti ed educatori,


purtroppo da diverso
tempo ormai circolano
su Facebook, su siti e
testate on line di dubbia autorevolezza e su
WhatsApp, messaggi
allarmistici circa la possibilit di inserimento,
nella riforma de La buona scuola del governo
Renzi, di corsi GENDER, ovvero di corsi
che prevederebbero:
lomosessualizzazione
dei vostri figli; lezioni di
masturbazione o travestitismo che indurrebbero i bambini, addirittura,
a scegliere di cambiare
sesso! Il tutto sarebbe
stato estrapolato da un
documento dellOrganizzazione Mondiale
della Sanit!
Ebbene, tutto questo
NON E VERO! Proviamo quindi a fare chiarezza per evitare facili
ed inutili allarmismi:
La teoria e lideologia
del gender Non Esistono, esistono semmai
gli studi di genere che
sono ben altra cosa e
che mirano a scardinare i cosiddetti ruoli di
genere e che per intenderci e per semplificare
rinchiudono maschi e
femmine in ruoli specifici. Il Ruolo Di Genere
ci che, in base alla
cultura, alle convenzioni
sociali, alle convinzioni
religiose ci si aspetta
da un maschio o da
una femmina in termini
di comportamento. Ovviamente, essi variano
a seconda del periodo
storico, della cultura
e dellindottrinamento
religioso ed influisco
moltissimo sullinsorgere di pregiudizi e
discriminazioni.
Quindi, ribadiamo che
Teoria e Ideologia
Gender sono il modo
improprio e volutamente
falsato e distorto in cui
una parte del mondo
politico e/o cattolico
parla dei suddetti studi.
A proposito invece del
documento dellOrganizzazione Mondiale
della Sanit (Standard
per l Educazione Sessuale in Europa - Quadro di riferimento per
responsabili delle politiche, autorit scolastiche e sanitarie e
specialisti) e gli articoli
incriminati della nuova legge sulla scuola,
basterebbe prendersi
la briga di leggerli per
scoprire che: non vi
nessun riferimento a
corsi di masturbazione
o induzione al sesso;
lart. 16 della Legge
13 luglio 2015, n. 107
recita esattamente: il
piano triennale dellofferta formativa assicura
lattuazione dei princpi
di pari opportunit promuovendo nelle scuole

12 settembre 2015, sabato

Sicilia 12 settembre 2015, sabato

Stonewall GLBT SR, Forum


Terzo Settore Siracusa e C. D. S.
stilano un documento congiunto

Fare

chiarezza,
alla vigilia dellapertura dellanno
scolastico,
sulla
questione che tanto
allarmismo sta suscitando da mesi,
tra genitori ed insegnanti, circa linesistente teoria Gender. Vere e proprie
bugie costruite ad
arte, confermano
i sottoscrittori del
documento, diffuse su siti e testate
on line di dubbia

autorevolezza e su
WhatsApp, attraverso messaggi allarmistici circa la
possibilit di inserimento, nella riforma de La buona
scuola del governo Renzi, di corsi
GENDER, ovvero
di corsi che prevederebbero: lomosessualizzazione degli alunni, nonch
improbabili lezioni
di masturbazione
o travestitismo che

indurrebbero i bambini, addirittura, a


scegliere di cambiare sesso! A completare il quadro,
gi di per se a tinte
fosche ci sarebbe
la bufala pi consistente di tutte e cio
che tali disposizioni sarebbero state
estrapolate da un
documento dellOrganizzazione Mondiale della Sanit!
Niente di pi falso!
Confermano, lAs-

sociazione Stonewall GLBT Siracusa,


il Forum Terzo Settore Siracusa, 39
associazioni e il Coordinamento Donne
Siciliane contro la
Violenza (19 associazioni in tutta
la Sicilia) che per
chiarire, una volta
per tutte e nel dettaglio, linconsistenza
di tali affermazioni
hanno stilato e sottoscritto un documento congiunto.

Teoria ed ideologia Gender non esistono!


Ignoranza e discriminazioni, invece Si!
Il lavoro per la
creazione di
scuola realmente aperta ed
inclusiva rispettosa di tutte
le cosiddette
diversit, dove
nessuno possa
essere insultato,
deriso o escluso
perch considera-to appartenente al sesso
debole,
di ogni ordine e grado
leducazione alla parit
tra i sessi, la prevenzione della violenza
di genere e di tutte le
discriminazioni . Altro
che inventata teoria
gender!
Quanto sopra descritto stato confermato
dal MIUR nonch da
psicologi e sessuologi
e dai rispettivi ordini e
ovviamente pu essere
riscontrato leggendo
per intero i documenti
a cui si riferiscono in
assoluta malafede e
con grado di ignoranza
senza eguali coloro
che hanno infangato
quella che altro non
che Educazione alle

differenze ovvero il
lavoro per la creazione
di scuola realmente
aperta ed inclusiva
rispettosa di tutte le
cosiddette diversit,
dove nessuno possa
essere insultato, deriso
o escluso perch considerato appartenente al
sesso debole, perch
ha un colore diverso
della pelle, perch non
cattolico, perch diversamente abile, perch
si sente attratto da una
persona del suo stesso
sesso o semplicemente
perch viene ritenuto un
diverso.
Per coloro che volessero saperne di pi:
http://www.leggioggi.

it/wp-content/uploads/2015/07/LaBuonaScuola2015.pdf: LEGGE 13 luglio 2015, n.


107.
http://www.aispa.it/attachments/article/78/
STANDARD%20OMS.
pdf : Standard per lEducazione Sessuale in
Europa
https://www.facebook.
com/pages/Teoria-eIdeologia-Gender-tuttala-verit/: Teoria e ideologia gendere Tutta
la verit.
Vi invitiamo inoltre a
partecipare alla seconda edizione dellincontro
nazionale Educare alle
Differenze che si terr a
Roma il 19 e 20 settem-

bre 2015 di cui troverete


info e dettagli qui: http://
www.scosse.org/
Non vi alcun appiglio
se non la propria volont
di vedere ci che non c
perch, come diceva Albert Einstein: la mente
come un paracadute:
funziona solo se si
apre.
Sottoscritto da:
S t o n e w a l l GLB T
Siracusa; Forum Terzo Settore Siracusa;
A.G.C.I- Associazione
Generale Cooperative
Italiane; Ada Associazione per i Diritti degli
Anziani; Adiconsum
Associazione difesa
consumatori; Agire Soli-

dale; Aics Associazione


Italiana cultura e sport;
Aism Asso-ciazione
Italiana Sclerosi Multipla; Amici dell'Hospice
Siracusa; Anffas Ass.
Naz. famiglie di persone
con disabilit intellettiva relazionale Onlus
Palazzolo; Anmil Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro;
Anolf Associazione nazionale oltre le frontiere;
Anteas Associazione
nazionale tutte le et
attive per la solidariet;
Arci Siracusa; Zuimama
affiliata Arciragazzi; Arcisolidarieta Siracusa;
Assofadi Onlus Ass.
familiari disabili; Auser
Provinciale Siracusa
autogestione servizi;
A.V.O. Associazione
Volontari Ospedalieri;
C.I.A.O. Centro Interdisciplinare Ascolto Oncologico Onlus; C.I.R.S.
Comitato Italiano per
il Reinserimen-to Sociale; Confcooperative Siracusa; Consiglio
Centrale Societa San
Vincenzo De Paoli di
Siracusa ;Crt Fitel Federazione Italiana Tempo
Libero;Centro Antiviolenza-Antistalking La
Nereide;Centro Sportivo Italiano; Cuore Di
Mamma G.R.E.S.S.;Il
Difensore della Famiglia
dell'infanzia e dell'adolescenza; Gruppo mamme a Siracusa; Il Difensore della Famiglia,
Infanzia e Adolescenza;
In-Dipendenza;Insieme
per Ciao;Istituto Netum;
Lega delle Cooperative;
Luciano Lama O.N.G.
Onlus; Mareluce Onlus;
Oltre-Centro Ascolto
Oncologico Simultaneo;
Opera Nazionali Mutilati Invalidi Civili; Rete
Centri Antiviolenza di
Raffaella Mauceri; Stonewall lgbt; Teatro dei
Princpi Coordinamento
Donne Siciliane contro
la violenza Rete Centri
antiviolenza di Raffaella
Mauceri; Centro a.v.
CalypsoBiancavilla;
La ClessidraSan Piero
Patti; Gruppo D pi
Comiso; Stop violenza
donna Trapani; Albanuova - Caltagirone;
Vita Nuova Favara;
Centro Servizi Donne
Ragusa; Donne a
Sud Vittoria; "Azalea
Santa Margherita in
Belice (Ag); Comunit
Cusmano Sciacca;
Casa Serenit Salaparuta; Centro a.v.
Fiore di loto Salaparuta; La casa di Venere
Marsala; S.O.S. Donna
Ficarazzi; Centro a.v.
Agave Lentini Carlentini Francofonte;
Centro a.v. Nesea
Augusta; Centro a.v.
Doride Avola; Stonewall Siracusa; La
Mimosa Mazara del
Vallo; Galatea onlus
Caltanissetta.

Il pubblicista Salvo
Sorbello
verifichi
le notizie
e rispetti
la verit
dei fatti
come previsto dalla
carta dei
doveri del
giornalista

Sulla

polemica
relativa al bando
regionale "Re Building the Future Spunti d'arte contemporanea
per
trapassare il futuro
del territorio" il
sindacato
unitario dei giornalisti
chiamato a tutelare la dignit e
l'onorabilit
dei
colleghi che compongono l'ufficio
stampa del Comune di Siracusa,
rispetto alle non
poche inesattezze
contenute nell'intervento del consigliere comunale
Salvo Sorbello. A
tal uopo ribadiamo
quanto gi affermato dal vice sindaco Italia: il progetto non prevede
alcun cofinanziamento e sar totalmente realizzato
con fondi europei
e non previsto
dunque
nessun
tipo di intervento finanziario da
parte del Comune.
Se avesse compreso questa pur
palese
certezza,
Sorbello avrebbe
potuto evitare la
solita manfrina sul
coinvolgimento
dell'ufficio stampa
di piazza Minerva che, in questo
caso, non deve (o
meglio, non pu)
assolutamente occuparsi del progetto, poich tra le
spese previste per
la sua realizzazione non sono identificate somme da
destinare a risorse
interne all'amministrazione comunale. Nonostante
ci, del progetto
"Re-building the
future"
l'Ufficio
stampa del Comune si occupato
in due occasioni,
ovvero, nella fase
preparatoria e in
riferimento
alla
selezione del direttore
artistico
del progetto. Ma
l'intervento di Salvo Sorbello non si
distingue certo per
esattezza di informazione in altre
sue parti. Ci corre
l'obbligo, pertanto, di fare chiarez-

Sicilia 11

Polemica sul progetto


Re Building the future
Intervento dellAssociazione Siciliana
della Stampa - Sezione di Siracusa

za su alcuni punti.
Innanzitutto che
l'Ufficio
stampa
del Comune non
composto da 4
giornalisti ma da
3, tutti vincitori di
concorso. Nell'ufficio, poi, lavora
un amministrativo
iscritto all'elenco
dei pubblicisti che
per non svolge
attivit giornalistiche; al massimo,
per motivi di organizzazione interna
e utilizzando un
indirizzo
e-mail
dell'ufficio gestito da lui direttamente, si limita a
inviare
comunicati scritti dagli
addetti stampa o
a girare ai giornali
comunicazioni di altri uffici o
esponenti politici
dell'Amministrazione. Inoltre, l'accostamento con il
comune di Caltanissetta decisamente improprio
e assai fuorviante,
semplicemente
perch il capoluogo nisseno non
dotato di un ufficio stampa; quando esisteva, era
composto da due
giornalisti a tempo
pieno con qualifi-

ca di caporedattore, oggi entrambi


pensionati. Attualmente quel Comune - che non pu
essere additato ad
esempio virtuoso
- dispone di un impiegato Asu, giornalista pubblicista,
che per effetto di
un ordine di servizio svolge mansioni di addetto stampa; una situazione
talmente inadeguata rispetto alle esigenze dell'ente al
punto che il Sindaco di Caltanissetta,
dall'1 agosto paga
come
consulente un giornalista
prelevato dal co-

mune di Catania,
decisione questa
contestata dall'Assostampa. E, come
se non bastasse,
appena pochi giorni fa al comune di
Caltanissetta stato imposto di pagare circa 20 mila
euro all'Inpgi, l'istituto di previdenza dei giornalisti,
per oneri non versati. Fatte le dovute precisazioni,
invitiamo il consigliere comunale e
giornalista pubblicista, Salvo Sorbello, ad informarsi meglio prima di
redigere i prossimi
interventi in aula o

In foto, Damiano
Chiaramonte;
sotto, Salvo Sorbello.

le interrogazioni,
nel rispetto di due
dei fondamentali
doveri del giornalista (a cui egli
non pu sottrarsi
da collega), ovvero, verificare le
notizie e non disattendere mai "l'obbligo inderogabile
del rispetto della
verit sostanziale
dei fatti, osservando sempre i doveri
imposti dalla lealt
e della buona fede.
Devono essere rettificate le notizie
che risultino inesatte e riparati gli
eventuali errori"
(Carta dei doveri del giornalista,
Roma 8 luglio
1993).
Rimane
per un'ultima importante considerazione che il Sindacato giornalisti
tenuto fare rispetto
alle
spiegazioni
date dall'assessore
alle Politiche culturali, Francesco

societ

Italia, in risposta
all'interrogazione
del consigliere comunale Sorbello
sull'ufficio stampa del progetto
"Re-building the
future". Anche se,
come dice l'Assessore, si tratta di
procedure dettate
dagli enti finanziatori, che impediscono al Comune di utilizzare i
giornalisti interni,
non condividiamo
l'idea di un ufficio
stampa costituito
attraverso
un'agenzia o una ditta
e non selezionando direttamente i
giornalisti in base
ai loro titoli e alle
loro
esperienze. Il comune di
Siracusa farebbe
bene a pretendere
che l'informazione di un progetto
cos
importante
e costoso per la
collettivit, pur se
non si tratta di soldi comunali, siano
affidati a colleghi
seri e di provata professionalit
senza accontentarsi del paravento di
un'impresa, specie
se questa non risulta costituita da
giornalisti. L'esperienza ci dice che
dietro le sigle operano addetti stampa improvvisati,
persino non iscritti
all'Ordine,
portati a privilegiare
la comunicazione
poich sconoscono
un sistema dell'informazione sempre pi complesso
ed articolato. Inoltre, in ossequio
ai principi di trasparenza, sarebbe
utile conoscere i
criteri di selezione
dell'ufficio stampa
della manifestazione, il numero dei
giornalisti e la loro
remunerazione. Su
questi aspetti della
vicenda chiediamo
un confronto con
l'assessore Italia e
con il dirigente del
settore.
Damiano
Chiaramonte
Segretario
Provinciale
Assostampa
Siracusa

attualit 12

12 settembre 2015, sabato

Sicilia 12 settembre 2015, sabato

LOSSERVATORIO

Polemiche senza decisioni. Sia nel settore industria che nel turismo

Fra progetti che ballano


Ed subito no. Fermi tutti

Villaggi, porti turistici, impianti industriali: tutto a bagnomaria

di Salvatore Maiorca

Fra progetti che ballano Ed subito no. Tra


un riferimento letterario e
un altro questa lamara
realt di questa citt e di
questa provincia: sempre
pi impoverite, sempre
pi immiserite, ma sempre pi pronte a dire no a
tutto e a tutti; no sempre e
comunque; a prescindere
dal merito delle cose.
I riferimenti letterari
risalgono a Rosso di San
Secondo (Tra vestiti che
ballano) e a Salvatore
Quasimodo (Ed subito
sera). Lamara realt
siracusana questa: ci
sono progetti di sviluppo
nel settore industria come
in quello del turismo. Ma
questi progetti vengono
tenuti a bagnomaria, tra
una polemica e laltra, per
anni. Finch svaniscono: o per ufficiale ritiro
delle aziende titolari dei

Ecco lamara realt di questa citt e di questa


provincia: sempre pi immiserite, ma sempre pi
pronte a dire no a tutto e a tutti, sempre e comunque
progetti o per silenzioso
abbandono. E un fatto:
tutto fermo. Tranne la
disoccupazione: quella
cresce sempre; non fa che
crescere. Contrariamente

allautoesaltazione del
presidente Renzi su numeri fallaci e ingannevoli
(come certa pubblicit):
e anche questi numeri
ballano perch si parla

di nuovi posti di lavoro


per quelli che invece
sono soltanto trasformazioni di contratti a tempo
determinato in altri a
tempo indeterminato. La

qual cosa durer finch


durer lagevolazione
della decontribuzione
per i contratti a tempo
indeterminato, ma finir appena sar finita la
decontribuzione; e gi si
parla di esaurimento della
copertura finanziaria.
Ma torniamo alla situazione di Siracusa.
Progetto rigassificatore:
a bagnomaria fra una
polemica e laltra, fra una
riunione e laltra, fra una
verifica e una riverifica,
per sette anni: un record.
E poi labbandono.
Progetti per porti turistici. Ne sono previsti
uno a ridosso del Porto
Piccolo (progetto Port
Royal) e due nel Porto
Grande: uno immediatamente a ponente del molo
SantAntonio (il Marina
di Archimede) e laltro
(il Porto Spero) immediatamente a ponente del
Marina di Archimede.

industria Altre due morti bianche, altri due caduti sul lavoro. Zoom sugli appalti
Altre tre morti bian-

che, altri tre caduti


sul lavoro. Ma ancora non si riesce a districare i problemi di
sicurezza del lavoro.
Non si riesce a passare dalle dichiarazioni
alle azioni. E nessuno
parla della necessit
di sostentamento delle
famiglie dei due morti.
La politica ha altro da
fare. A parte i convenevoli di rito.
Una cosa peraltro va
messa in rilievo subito: ancora una volta i
due morti sono operai
di una impresa appaltatrice per lavori di
manutenzione nel polo
petrolchimico.
Ecco dunque i due
principali nodi da
affrontare subito, a
partire dalla riunione
chiesta dai sindacati
in prefettura: il sostentamento alle famiglie
dei caduti e il grovi-

Questa politica deve passare


dalle dichiarazioni alle azioni

Primo problema il sostentamento alle famiglie dei caduti

glio degli appalti. Si


pi volte detto e ripetuto e ribadito che
il sistema degli appalti che vengono aggiudicati con lunico
criterio del massimo
ribasso, a prescindere
da questultimo caso
specifico,
provoca,
sempre e comunque,
un abbattimento dei
livelli di sicurezza da
parte delle imprese, le
quali vogliono comunque abbattere i costi e
salvaguardare gli utili.
Anche a detrimento
delle sicurezza. Per
non parlare poi della
qualit dellopera cos
prodotta.
Lo ha capito perfino

la Regione. Che finalmente ha varato la


nuova legge sugli appalti, da tempo proposta e sollecitata dalle
stesse organizzazioni
imprenditoriali.
La nuova legge regionale elimina il criterio
del massimo ribasso e
introduce una formula
matematica che esclude ogni possibilit di
manovre di devianza.
Ma, ci nonostante,
lapplicazione
della
nuova legge regionale,
per la quale, sempre
grazie alla collaborazione delle organizzazioni imprenditoriali,
gi pronta anche la
circolare applicativa,

Sulla vicenda del villaggio di Torre Ognina un


argomentato intervento di Italia Nostra e la sollecitazione dei giovani imprenditori a decidere
in tempi civili e ragionevoli e secondo legge
Fermi i primi due. Avanti
adagio, quasi indietro,
come diceva quel vecchio
comandante marittimo
siracusano, il terzo.
Un quarto progetto di porto turistico a bagnomaria quello di Portopalo.
Anche questo balla tra
esami e riesami, verifiche e controverifiche e
approfondimenti e varie
diavolerie e stupidate.
Avanti non si va. N per
un s n per un no. E torna
in mente quel che diceva
il protoleghista Umberto
Bossi a proposito dei
politici: son come i guer-

rieri dellAida: cantano


sempre partiam partiam
e girano in tondo, senza
spostarsi mai.
Alla fine il problema si
riduce essenzialmente
l: discutere di tutto ma
in tempi certi e brevi; e
allo scadere dei tempi
prefissati pronunciare un
s o un no.
Giusto per fare un esempio, senza andare lontano,
in provincia di Ragusa,
nel giro di pochi anni,
sono stati costruiti il porto
commerciale di Pozzallo
e quello turistico d Marina di Ragusa: entrambi

intensamente utilizzati.
Villaggi turistici. Nel
caso Pillirina la zona
era destinata dal Piano
regolatore generale a usi
turistici e agricoli. Progetto Elemata approvato
e concessione edilizia
rilasciata in vigenza di
quel Prg. Anni di polemiche. Riunioni e verifiche.
Accordo fra Regione e
azienda per la riduzione
delle volumetrie previste
dal progetto. Per arriva
un Piano paesaggistico
che blocca tutto (pare
illegittimamente). Arriva
pure il vincolo (postumo)

osteggiata proprio dal


governo Renzi il quale
agita dubbi di inesistente incostituzionalit della legge.
Ma c anche un'altra
circostanza: la nuova legge regionale,
se e quando verr finalmente
applicata,
riguarder soltanto il
settore pubblico degli appalti. Nel settore privato permane la
giungla. Ecco allora
unaltra domanda da
porsi: perch mai le
stesse organizzazioni
imprenditoriali, che
hanno proposto e sollecitato la nuova legge
regionale e ora ne sollecitano lapplicazione, non fanno passare
alcun
cambiamento
nel settore privato?
Ne discende una osservazione: su questo
punto sono singolarmente
daccordo
aziende committenti e
appaltatrici. Perch? A
chi giova?
Sui perch e sui per

come delle due ultime


morti bianche, sulle
conseguenti responsabilit una risposta verr dalle indagini subito
avviate. Ma restano
glinquietanti aspetti
del groviglio degli appalti: sicurezza innanzitutto, che racchiude
poi professionalit e
formazione dei lavoratori e idonea dotazione
strumentale e attrezzistica per i lavori da
eseguire, gestione dei

cantieri, vigilanza. Su
tutto questo dovranno rispondere grandi
committenti e aziende appaltatrici. Ma
dovranno rispondere
anche, se non innanzitutto e soprattutto,
gli organi della pubblica amministrazione
che sono responsabili, ognuno per la sua
parte di competenza,
della normativa e della
vigilanza. E quando si
parla di pubblica am-

per la costituzione di una


riserva (che Dio sa quando sar realizzata e tutelata). Lazienda decide di
mollare tutto. E avvia la
procedura per richiesta
di risarcimento danni a
carico del Comune.
Torre Ognina al contrario
di Pillirina. A Ognina,
ormai vincolata dal Piano
paesaggistico, si vuol costruire un villaggio turistico megagalattico: con
laghetti artificiali, pista
da elicotteri e quantaltro.
Qui proprio si esagera. E
tuttavia, anzich discuterne, subito no.
C peraltro un argomentato intervento di Italia
Nostra.
Il vecchio progetto del
villaggio turistico Torre solaria di Ognina,
che nel 2002 e nel 2007
aveva ottenuto la licenza
edilizia, - puntualizza la
sezione siracusana di Italia Nostra - si ripresenta
oggi, dilatato in un megacomplesso comprendente
un resort, un campo da
golf, una pista di atterraggio per elicotteri, laghetti
artificiali e costruzioni di
diverso genere; il tutto
in circa 150 ettari di
territorio.
A detta dellamministratore delegato della
societ prosegue Italia
Nostra - si intenderebbe
sfruttare lantica concessione e investire i 22

Sicilia 13

attualit

milioni di euro degli oneri


di urbanizzazione con
la concessione di locali
allamministrazione comunale per destinarli a
vari usi.
Peraltro in tutto questo
fantasmagorico scenario
che incanterebbe chiunque ci sono purtroppo
diversi punti oscuri: lo
spostamento del tratto
della provinciale OgninaFontane Bianche che verrebbe realizzato a monte
del complesso; non
mai accaduto che per
realizzare un progetto di
privata utilit si "sposti"
una strada pubblica fruita
da migliaia di siracusani
le cui propriet insistono
lungo il suo attuale tracciato o si recano nella
vicina zona balneare.
Inoltre si rischierebbe

limpoverimento della falda acquifera per


lenorme emungimento
che comporterebbe la
realizzazione dei laghetti
artificiali, il campo da
golf e le diverse strutture
previste.
Per Italia Nostra si agita
il solito specchietto per
le allodole: la previsione
di 400 posti di lavoro
da creare! (vedi resort
Arenella). Per contro
si provocherebbe lalienazione alla pubblica
fruizione dellultimo brano di paesaggio costiero
residuo, salvatosi dalla
speculazione, che l'ha
fatta da padrona lungo
la costa per decenni e va
osteggiata.
Ci auguriamo conclude Italia Nostra - che il
sindaco , il quale si dice

molto sensibile ai problemi della tutela e salvaguardia dellambiente, voglia attentamente


valutare i pro e i contro
di questa particolare vicenda.
Daltra parte i giovani
imprenditori, tramite la
Camera di commercio,
che ormai serve a questo
soltanto, stigmatizzano
il dibattito mediatico
avviato attorno all'ipotesi
della costruzione di un resort di lusso in zona Ognina e ribadiscono alcuni
principi fondamentali.
Sostanzialmente, a loro
dire, l'unico principio
al quale ogni scelta di un
amministratore onesto
deve ispirarsi legato alla
legge, secondo i dettami
dello Stato di diritto;
senza il malsano vizio
siracusano dello schieramento aprioristico.
A questo aggiungono
lesigenza di generare sviluppo e lavoro, e
invitano il sindaco e
soprattutto il Consiglio
comunale, ad ascoltare
seriamente la proposta
degli investitori, decidendo sulla questione in
tempi civili e ragionevoli
e concentrandosi esclusivamente sulla seriet,
fattibilit e sostenibilit
della proposta.
Alla fine torna sempre la
necessit di decidere in
tempi civili e ragionevoli.

de sono rese ancor pi


complesse per la pesante interferenza del
caporalato. Oltre che
per lutilizzo deglimmigrati. Tutto questo
non sussiste nella nostra zona industriale.
Ma il problema sicurezza rimane. E rimane
il nodo degli appalti.
Intervenga dunque la
politica per garantire
la sicurezza sul lavoro.
Per esempio estendendo al settore privato

lapplicazione della
nuova legge regionale
sugli appalti. Intervenga la signora Regione
per migliorare e incrementare la vigilanza sui cantieri: tutti i
cantieri; non soltanto
quelli edili di citt. Un
punto ineludibile: chi
esce di casa al mattino
per andare a lavorare
deve poter tornare la
sera a casa. E questa
garanzia, questa tutela,
deve dargliela innan-

zitutto la pubblica amministrazione. Ovvero


la politica. Al di l del
solito bla-bla-bla delle
dichiarazioni di rito,
stupide quanto solenni,
che abbondano nei casi
di gravi infortuni.
Non di dichiarazioni
c bisogno. C bisogno di azione per la
sicurezza del lavoro.
Sempre che politica,
questa politica, non abbia altro da fare.
s. m.

ministrazione il punto
di arrivo la politica.
Questa politica lontana anni luce da queste problematiche. La
sicurezza sul lavoro
investe sfere di competenza regionale e statale. Ma Regione e Stato
continuano a rimanere
assenti. Guarda caso
sono di questi giorni
le recenti due morti
bianche in agricoltura,
in alte zone del Paese.
Queste altre due vicen-

Cultura 14

a sanit vive grazie


alla spesa pubblica,
con soldi spesso sperperati, ed una voragine nel bilancio dello
Stato. In continuazione
si cambiano le regole
del gioco perch nessun governo si mai
permesso di modificare quello splendido articolo 32 della costituzione: La Repubblica
tutela la salute come
fondamentale
diritto
dell'individuo e interesse della collettivit, e
garantisce cure gratuite agli indigenti.
Dagli anni del boom
economico italiano agli
anni della profonda
crisi economica si passa dalla creazione del
SSN alla riforma dello
stesso, si passa dal
tutto a tutti ai LEA, arriva anche il federalismo
fiscale e da un sistema
sanitario oggi ne abbiamo venti. Alcune di
queste regioni fra cui
la Sicilia ha il bilancio
della sanit profondamente in rosso. Arrivano gli anni del piano
di rientro. Nello stesso
tempo per disorientare
i cittadini si implementa con una produzione
di carte inverosimili la
strategia dellillusione:
patto della salute,
customer satisfaction,
carta dellaccoglienza,
rete civica ecc. Tutto
condivisibile se non
fosse tutto una produzione di carta che si
dematerializza quando
percorri le corsie degli
ospedali svuotate di
personale.
Purtroppo qui governare il cambiamento
pi difficile: scrivi una
cosa in questa miriade
di carte che si chiama riqualificazione e
rifunzionalizzazione
della rete ospedaliera
che pu significare la
chiusura di una unit
operativa o addirittura di un ospedale, ma
poi devi fare i conti con
lelezione politica con i
consensi e quello che
sulla carta chiuso si
riapre per magia possibilmente si amplia.
Devi rideterminare la
dotazione
organica
perch hai modificato
la struttura ma non riesci a governare il sistema perch la dicotomia
fra la teoria e la realt
quotidiana di chi vive
accanto agli ammalati
totale e disarmante
diventa latteggiamento dei decisori nelle
interlocuzioni che hai
per esprimere la Tua
sofferenza nel cercare
di dare risposte assistenziali ai cittadini e
non le belle parole che
Tu decisore hai scritto nel patto della salute: efficacia, efficienza,
appropriatezza.
Ultimamente il dibattito
sulla carenza infermieristica si attenuato: le
elezioni degli RSU si
sono svolte, gli infer-

Sicilia 12 SETTEMBRE 2015, SABATO

Allarme sociale malasanit


o meglio malapolitica
Nelle corsie ospedaliere linee di indirizzo regionali dotazioni organiche
No alla carenza istituzionalizzata del personale infermieristico

mieri si sono assopiti


o sono stremati? Purtroppo gli infermieri da
sempre sono in prima
linea ad assistere gli
ammalati e a difendersi dagli attacchi dei
decisori e degli stessi
cittadini
insoddisfatti, per colpe non loro,
per la insoddisfacente
assistenza ricevuta in
termini di tempo. Si
perch il tempo che
puoi dedicare lo stabiliscono le norme che si
succedono e sempre
al ribasso. Rideterminazioni di dotazioni
organiche allinsegna
del risparmio sulla pelle degli infermieri e dei
cittadini.
Loro parlano di ottimizzazione delle risorse infermieristiche: si
ostinano a non riconoscere che i margini di
recupero delle risorse
sono finiti.
Perch
asseriamo,
con certezza, che le
dotazioni organiche in
atto, quelle determinate dal decreto assessoriale del 2010,
sono insufficienti. Lo
dimostra lo sforamento
del badget dello straordinario, utilizzato in
maniera indiscriminata
per eventi non straordinari ma programmati; listituto della pronta
disponibilit utilizzato
come sostitutivo di
turno e non integrativo dello stesso; alcune pronte disponibilit
partono addirittura dalle ore otto del mattino
dei giorni feriali; dal
cumulo di ferie residue
del personale. Paradossalmente rimane
evidente la difficolt
quotidiana degli infermieri, ma anche dei
coordinatori e dei diri-

genti infermieri, dove


presenti, impegnati sui
tavoli negoziali in estenuanti contrattazioni
per ottenere pi infermieri.
I Collegi Ipasvi della
Sicilia riuniti nel Coordinamento Regionale
hanno timidamente
chiesto una clausola
di salvataggio per la
sicurezza dei pazienti, ovverosia, di non
scendere al di sotto
di 1 infermiere ogni 8
ammalati. Cari assistiti rischiate la vita!
Cari cittadini riuniti in
Cittadinanza
attiva,
Tribunale dei diritti del
malato, sindacati, pretendetelo!
Ci stato spiegato che
il tetto di spesa deve
mantenere gli standard fissati nel 2011.
Molti di noi, vicini al
pensionamento, hanno iniziato a lavorare
in strutture che avevano il doppio dei posti
letto attuali; la politica
dei tagli ha determinato una riduzione drastica dei posti - letto

determinando dei tassi


di occupazione critici,
anche al di sopra del
100%. Nella pratica,
ci significa che gli
infermieri
assistono
pazienti accolti su letti
aggiunti oltre a quelli
previsti; oppure che
tra dimessi e nuovi
accolti, durante la giornata sono presenti pi
pazienti che posti letto.
Questa
situazione
aumenta il rischio dei
pazienti, ai quali
difficile garantire uno
scrupoloso
monitoraggio; la situazione
alberghiera spesso
insoddisfacente; ma
ne deriva anche (e gli
infermieri delle medicine e di quanti lavorano
in prima linea lo sanno
bene) un importante
turn over dei pazienti
e continui riassestamenti (pazienti che dal
corridoio, appena si
libera un posto, vengono messi in stanza;
pazienti in attesa di essere dimessi, senza il
posto letto che stato
gi occupato da altri).

Situazioni critiche che


aumentano il carico di
lavoro, il rischio di errori e di mancata sorveglianza clinica.
Tutto questo il pi delle volte senza l'aiuto di altro personale;
prioritario
sarebbe,
cercare di ottimizzare
e impegnare gli infermieri solo su attivit
infermieristiche. Il personale di supporto
carente e molte volte
inesistente; l'esternalizzazione dei servizi
ha permesso di assumere operai al posto di
personale qualificato,
tale mancato rispetto
dei profili comporta
situazioni
ingestibili
in quanto contrattualmente non gli compete toccare l'ammalato
e neanche imboccarlo.
Tutto ci oltre ad essere deleterio ha determinato un'eccessiva
frammentazione delle
cure infermieristiche,
in quanto tutte le necessit dell'ammalato
ricadono
esclusivamente sull'infermiere.
Pertanto ribadiamo e
questa volta gridiamo:
SI alladeguata definizione del fabbisogno
di infermieri atto a
garantire adeguati ed
appropriati livelli assistenziali.
SI alla soddisfazione
dei bisogni primari e
alligiene
personale
degli ammalati garantiti dal personale di supporto.
Cosa vogliamo ancora dire ai Direttori
Generali e ai Dirigenti
che hanno partecipato al tavolo tecnico in
assessorato e oggi
stanno definendo il nostro destino? Oggi da
infermieri e domani da
ammalati, per la defini-

12 SETTEMBRE 2015, sabato

zione delle line guida


proponiamo:
oltre a far quadrare i
conti, certo sarebbe
meglio tagliare gli sprechi e noi di certo non
rientriamo in questa
partita, provate a considerarci professionisti
quali siamo e esseri
umani. Ci stato chiesto di studiare perch
dovevamo
adeguarci all'Europa, perch
l'evoluzione scientifica aveva bisogno di
un professionista con
competenze adeguate
allo sviluppo tecnologico.
Perch parliamo di essere umani? Perch
in questa situazione di
spending review venuto meno il turn over
e quindi dobbiamo fare
i conti con una professione che invecchia e
che non potr sostenere i turni notturni; con
una popolazione con
crescenti livelli di disabilit e di cronicit.
E' paradossale che
rispetto al passato i
decisori decrementino
ancora il tempo dedicato all'assistenza: difatti
oggi, di gran lunga inferiore a quello assicurato negli anni settanta
(allora 120) minuti di
assistenza a pazienti
che erano meno critici di quelli odierni e
ancora studiano come
ridurli dietro l'ipocrisia
dell'ottimizzazione. Gli
standard dotazionali,
proposti con le nuove
linee guida, che noi
rappresentanti
della
professione infermieristica stiamo analizzando
criticamente
rilevandone l'inappropriatezza e che invece
i decisori stanno ridisegnando peggiorativi rispetto al passato
rischiano di demotivare gli infermieri clinici,
risorse preziose del
sistema, di allontanarli
dalla pratica e di annullare gli sforzi formativi
degli ultimi anni. Come
potrebbero, infatti, infermieri ben preparati
magari con competenze avanzate, assistere
adeguatamente tanti
pazienti?
Le politiche professionali giustamente sono
state orientate allavanzamento professionale, le universit sono
state foraggiate dagli
infermieri la stessa
educazione continua
in medicina vive con
le risorse e i sacrifici degli infermieri che
di contro non godono
del necessario rispetto
professionale da parte
dei dirigenti regionali .
Ma ancora pi grave
ci che scaturisce dalla carente assistenza,
chiamato: rischio clinico e sicurezza per la
vita degli ammalati.
I presidenti dei Collegi
IPASVI della Sicilia per
la cura e la vita dei nostri ammalati.

Sicilia 15

SPORT SIRACUSA

A proposito del gesto di Beppe Mascara

Quel ruolo del prode capitano


(quando la fascia era un onore)
E vero che ladrenalina in eccesso gioca brutti scherzi,
ma dal giocatore simbolo del Siracusa inaccettabile una
reazione come quella in occasione della sua sostituzione

on nostra
consuetudine di
gettare la croce
su chi sbaglia e
men che meno su
Mascara, che sia
nel Catania che
nel Siracusa ha
rivestito e riveste
con prestigio il
ruolo di capitano, ma il gesto
di scagliare a
terra la fascia al
momento della
sua sostituzione
a Marsala merita due righe di
commento. Partendo dalle doverose attenuanti
delleccesso di
adrenalina
accumulata e della stessa mossa
dellallenatore,
apparsa ai pi

del tutto errata,


perch un allenatore pu anche sbagliare, e
questo non autorizza nessuno
ad impallinarlo
pubblicamente.
Ma pur in epoca
in cui sui campi
di calcio al momento di molte
sostituzioni accade di peggio,
dalle strette di
mano
rifiutate
agli allenatori, ai
calcioni di rabbia scagliati contro le incolpevoli
panche a bordo
campo, alle eloquenti e colorite
labiali puntualmente colte dai
cronisti, da un
campione come

Beppe Mascara
c da aspettarsi una maggior
dose
di
selfcontrol. E non
ci andato gi
neanche il paterno buffetto
somministrato
per loccasione
da una troppo indulgente dirigenza che da questo
momento
potrebbe incassare
gesti
analoghi
ad opera di altri
giocatori senza
poter
prendere decisioni pi
drastiche in barba alla par condicio. A parer
nostro, cogliendo lo spunto dal
gesto compiuto
da Beppe Ma-

In alto, Xavier Zanetti, grande capitano

scara, bisognava
spiegare a tutto il
gruppo - parlo
alla nuora perch
suocera intenda
- il significato
della fascia di
capitano che non
sta ad indicare
solo il giocatore abilitato ad
interloquire con
larbitro o a disputarsi la scelta
del campo e il
calcio dinizio,
ma il leader e la
bandiera
della
squadra per cui
gioca,
nonch
di colui che nei
momenti critici
di un incontro,
prende per mano

presso la sala stampa del PalaLoBello alla Cittadella dello Sport

La polisportiva Ark Siracusa


ha presentato ieri
ufficialmente la squadra

a vittoria di venerd scorso ha preceduto con i migliori auspici la presentazione ufficiale della Polisportiva Ark
Siracusa Calcio avvenuta stamane alle
ore 10 presso la sala stampa del PalaLoBello alla Cittadella dello Sport di
Siracusa. Allincontro con la stampa era
presente il nuovo staff tecnico che si occuper rispettivamente delle formazioni
di serie A femminile, C2 maschile e D
femminile, affiancato dal nuovo team
dirigenziale della Ark Siracusa Calcio
a 5, vice presidente lex dirigente de Le
Formiche Siracusa Isabella Colombo, il
tecnico Peppe Sarci e Rosanna Magnano
con al vertice il presidente Salvo Caruso.

i compagni e li
guida a superarli,
e , in poche parole, il giocatore di
maggior carisma
che merita stima
e rispetto, ma
anche colui che
da esempio ai
compagni, dentro e fuori dal
campo. Non
ora il cas
o di citare lelenco dei grandi capitani che
hanno arricchito
la storia del calcio
siracusano
per convincere
Mascara, che ha
tutte le buone
qualit per mettersi sulla loro

scia, ricordando
che il buon capitano non si vede
solo quando le
cose vanno per il
verso giusto, ma
soprattutto quando, come a Marsala,
prendono
una brutta piega. C comunque un modo
per chiudere con
eleganza questi
brutti episodi ed
e quello di chiedere scusa. Una
parola che anche
campioni come
Mascara non si
possono permettere il lusso di
ignorare.
Armando Galea

In distribuzione
gli abbonamenti
per i tifosi azzurri
Da martedi 15 settembre in
distribuzione gli abbonamenti. I tifosi potranno ritirarli
recandosi allagenzia Premier Win 365 di via Torino
152.
Saranno messi in distribuzione a partire dalle ore 10 del
prossimo 15 settembre gli abbonamenti per le gare interne
del Citt di Siracusa.
I tifosi per ritirarli dovranno
recarsi allagenzia Premier
Win 365 di via Torino 152.
A breve saranno anche comunicate le modalit della
prevendita dei biglietti per la
gara di mercoled 16 settembre contro la Vibonese.

Sicilia

SPORT PAGINA 16 12 SETTEMBRE 2015, sabato

Buon primo
tempo per il
Noto che ha
retto fino al 38
quando Calil
ha messo la
palla in rete
per il gol del
vantaggio

Amichevole tra Catania


e Noto vinta dagli etnei
Test

match
ieri allo stadio
Massimino di
Catania tra la
formazione rossoblu che milita
nel campionato
di Lega Pro e il
Noto.
Una gara disputata a porte chiuse che
servita ad entrambe le squadre per provare

Istituita linsegna dedicata


alla memoria dellex arbitro siracusano
schemi e formazioni in vista
degli
impegni
ufficiali di domenica prossima. Buon primo tempo per
il Noto che ha
retto fino al 38
quando Calil ha
messo la palla
in rete per il gol

del vantaggio.
Nella
seconda frazione di
gioco gli etnei
hanno
incrementato la distanza al 18 con
Falcone e al 35
con Schisciano
fissando il risultato sul 3-0.
Mister Pancaro

a fine gara ha
detto che i suoi
giocatori hanno
mantenuto
la
concentrazione
e
lattenzione
delle gare ufficiali.
Soddisfatto anche il tecnico
granata Gaspare Cacciola che

Ippodromo del Mediterraneo

Un rinvigorito tappetto
derba accoglie il galoppo

na manutenzione straordinaria e un tracciato invidiabile hanno permesso di anticipare lapertura della pista
in erba all Ippodromo del
Mediterraneo di Siracusa.
E cos, gi sabato 12, si galopper su un soffice e verde
manto erboso. Ricco e interessante il convegno che,
alle 14.30, vivr la prima
sgabbiata. Si attender poco
per scendere nel clo. In scena, gi, nella seconda prova
il Premio Jupiter League,
condizionata che impegner

sei cavalli anziani sui selettivi


2100 metri della pista piccola.
Tante le valutazioni possibili,
ma il nome Ottawa sembrerebbe mettere daccordo tutti.
Tecnicamente lallievo di Sebastiano Cannav, per quanto
mostrato sulla distanza, non
dovrebbe avere rivali. Prima
alternativa nelleterno avversario, Gasquet. Se Scilloso, neoallievo di Vincenzo Caruso,
dovrebbe subito ambientarsi
alla pista siracusana, per gli
avversari, per, potrebbero essere guai. Da questa terna usci-

ha
acquisito
indicazioni importanti
dalla
gara contro i
pi quotati avversari.
Conclusa lamichevole, domenica ci sar la
seconda gara di
campionato tra
Noto e Aversa
Normanna allo
stadio Consales di Rosolini.

ranno i nomi dei probabili protagonisti del Premio Nastro


DOro di Sicilia, Handicap
Principale C che ospiter la
presentazione, con spettacoli
equestri, di Fiera Cavalli Verona, prevista per domenica
27 settembre. Maiden affollata nella terza corsa del palinsesto, con undici soggetti di
due impegnati sul miglio di
pista grande. Idomeneo, per il
buon curriculum, risulterebbe
la base della corsa. Chiacchierati e attesi i rodati Madame
Power e Blue Prince e i debutti
di Teatro Greco, Eternity Star
e Authorized De Sol. Lippica
nazionale abbinata al Premio
Super League. In corsa, sui
1600 metri, Lord Unfuwain e
Grey Bet chiamati a difendersi
dal top weight Coup De Talon.

Siracusa
Calcio
Tavolo
protagonisti
in tutte
le categorie

Fervono i prepara-

tivi per il Siracusa


Calcio Tavolo per
l'avvio della stagione ufficiale di subbuteo 2015/2016.
La squadra Aretusea
di scena a Catania
per l assegnazione
dei Titoli Regionali
di Calcio da Tavolo.
Azzurri da protagonisti in tutte le categorie.
Nella classifica Finale Regionale Ivano Russo conquista
il terzo gradino del
Podio mentre Pierpaolo Murabito e
Angelo Lo Presti
si posizionano al
5 e 7 posto del
Ranking Regionale.
Classifica Regionale
che parla ancora Azzurro per la presenza
al 9 e 10 posto di
Carlo Gissara e Frasca Giuseppe.
Frasca stato invece
battuto nella finale
Future a 59 secondi
dalla fine dal giovane e promettente atleta messinese
Armando Giuffre.
Buone le prestazione degli altri Giocatori
Siracusani
con Salvo Randielli
e Lorenzo Pisasale
che riescono a scalare posizioni nella
classifica Regionale.
Nel tabellone riservato agli esordienti
ottime prestazioni di
Fabrizio Guastella e
Mirko Di Natale che
chiudono il Ranking
Regionale rispettivamente al 4 e 5
posto.
Prossimo appuntamento con il Torneo
Nazionale di Subbuteo Citta di Siracusa
che si svolgera il 19
e 20 settembre all
Antico Mercato di
Ortigia che vedra la
presenza di squadre
piu forti del Sud Italia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Vibo Valentia,
Messina , Milazzo,
Bagheria e Catania.