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CENNI SULLA STRAGE DEL PADULE DI FUCECCHIO (23 agosto 1944):

IL CONTESTO ALLINTERNO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE,


LA GUERRA AI CIVILI, LE STRAGI DELLAGOSTO 1944 IN TOSCANA.
PREMESSA
Le centinaia di stragi compiute dalle truppe tedesche a danno di civili durante la Seconda guerra
mondiale, spesso con la collaborazione o la diretta partecipazione di italiani fascisti, appaiono senza
dubbio tra i nodi pi cruciali (e non ancora sciolti) della storia dItalia in et contemporanea. Anzi, si
pu dire che, tra lautunno del 1943 e la primavera del 1945, il nostro paese fu teatro di alcune delle
pi efferate e sanguinose azioni terroristiche e criminose contro le popolazioni che la storia
dellintero Novecento ricordi. I morti ammontarono a molte migliaia, quasi certamente ben pi vicini
a quindicimila che a diecimila. Parecchie decine di migliaia furono le vittime che, pur non perdendo
la propria vita, in vari modi ne vennero per sempre segnate. Soprattutto per noi italiani si tratta di
una scottante piaga della memoria: Lo per un verso, visto che a distanza di settantanni n verit
n giustizia sono pienamente emerse. Lo per un altro e pi scottante verso, poich dimostrato sul
piano storico che se alcune formazioni militari tedesche si sono distinte in atti di autentica barbarie
truppe e gruppi vari di fascisti della cosiddetta Repubblica di Sal non sono stati da meno, spesso
anzi partecipando alle uccisioni, oppure dando sostegno logistico, fornendo indicazioni, suggerendo
anche i nominativi di propri connazionali da colpire per le operazioni criminali naziste. (1)

IL PADULE
Il Padule di Fucecchio una zona umida situato nella Valdinievole, a sud dellAppennino Pistoiese,
fra il Montalbano e le colline delle Cerbaie. Oltre alle ricchezze dei paesaggi e della natura, conserva
il fascino delle vicende storiche legate alle grandi famiglie dei Medici e dei Lorena. Rimangono
tuttora significative testimonianze dellopera delluomo, che nel corso dei secoli ha plasmato,
modificato e ridotto la struttura stessa dellarea umida: i canali ed il sistema dei porti, segni di
antiche e importanti idrovie; il ponte mediceo di Cappiano, fulcro delle attivit di regimazione delle
acque e della pesca, nonch importante passaggio sulla via Francigena; il complesso della fattoria
del Capannone, che rappresentava uno dei principali approdi della Valdinievole; gli edifici
dellarcheologia industriale come gli essiccatoi del tabacco. Larea si estendeva comprendendo
territori situati nei comuni di Monsummano Terme, Larciano, Cerreto Guidi, Fucecchio, Ponte
Buggianese, Castelfranco di Sotto, fino a collegarsi con il Comune di Altopascio con il fosso e il
Laghetto di Sibolla (2).
Negli anni precedenti e durante la Seconda guerra mondiale erano ancora presenti attivit legate
alla lavorazione delle erbe palustri: la raccolta e lintreccio del sarello e della sala (per
rinvestire sedie e fiaschi), alla pesca e alla caccia anche come fonte di sostentamento di intere
famiglie presenti ai bordi del lago-padule. Oggi queste attivit risultano marginali, mentre si
incrementata lattivit turistica legata alla Riserva Naturale e organizzata, in gran parte, dal Centro
1

di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, con sede in localit Castelmartini
nel Comune di Larciano.

LA GUERRA NELLAGOSTO DEL 1944


Nellagosto del 1944 le sorti sono segnate. Gli Alleati, guidati da Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione
Sovietica, stanno conseguendo vittorie su tutti i campi di battaglia. Dopo lo sbarco Alleato in Sicilia,
il 25 luglio 1943 Benito Mussolini fu destituito e arrestato, quindi sostituito dal governo tecnicomilitare del maresciallo Pietro Badoglio. L'Italia fu il primo stato membro della coalizione dellAsse
ad arrendersi agli Alleati l'8 settembre 1943. Badoglio ed il Re fuggirono al Sud lasciando lEsercito
Italiano allo sbando e favorendo linvasione dellItalia da parte delle truppe naziste. Mussolini fu
liberato e aiutato a fondare la Repubblica Sociale Italiana, con capitale a Sal. La Resistenza armata
si diffuse contro i tedeschi e i fascisti. LItalia occupata, divisa, perfino con alcune province del NordEst annesse direttamente al Reich tedesco, bombardata dagli Alleati, sub lutti e distruzioni. Il 18
maggio cadde la linea difensiva Gustav. Roma fu liberata il 4 giugno del 1944. I tedeschi e i fascisti
ripiegarono attestandosi sullArno e sulla linea Gotica. Firenze fu liberata dopo furiosi
combattimenti l11 agosto.
LA GUERRA AI CIVILI
La guerra in Italia non fu certo una guerra pulita e fu caratterizzata dalla sovrapposizione di tre
conflitti militari:

La guerra delle forze armate tedesche contro gli eserciti degli Alleati;
La guerra contro i partigiani, condotta da unit della Wehrmacht, delle Waffen SS e della
polizia dordinanza - non di rado affiancate dalle milizie fasciste con particolare durezza e
scarso rispetto del diritto internazionale;
Il conflitto fra le truppe tedesche doccupazione e la popolazione civile, che in momenti e
regioni determinate degener in una vera e propria guerra contro la popolazione civile,
condotta con mezzi criminali (3).

Questo conflitto fra militari tedeschi e civili nasce e trova legittimazione nella direttiva di
combattimento per la lotta contro le bande nellEst dell11 dicembre 1942, indicata come
Merkblatt 69/1. Questo foglio di istruzioni entr in vigore in Italia a partire dal 28 novembre
1943 nellambito della 14^ armata. Luccisione di civili, anche di donne, ragazze e bambini, era in
queste direttive espressamente contemplata (4).
LE STRAGI DELLAGOSTO 1944
Nella storia delle stragi di civili ci sono state, ovunque, tre fasi: la prima corrisponde alle settimane
iniziali dalla presa del potere da parte tedesca; la seconda fase quella del periodo delloccupazione
a carattere amministrativo; la terza fase, infine, quella delloccupazione militare, e va dal momento
dellavvicinarsi del fronte fino alla ritirata tedesca (5). Le principali stragi compiute dai nazisti nel
mese di agosto 1944 in Toscana sono collocate nella terza fase. Ne citiamo le due pi efferate, oltre
quella del Padule di Fucecchio del 23 agosto: quella di SantAnna di Stazzema del 12 agosto con 560
morti e quella di San Quirico in Valleriana nel Comune di Pescia con 20 morti. Queste tre stragi
2

rappresentano perfettamente la guerra contro i civili da parte dei nazifascisti teorizzata e


programmata a tavolino dalle alte gerarchie militari tedesche.
LA STRAGE DEL PADULE DI FUCECCHIO
Lazione inizia di primo mattino. Alle 5 inizia il rastrellamento, alle 7 sono stati trovati solo donne
e bambini ci dice nel suo diario il tenente Leopold Von Buch, comandante la 3^ compagnia del 26
Reparto Esplorante. Come in un manuale di strategia, la manovra avvolgente, coi reparti del 26
Esplorante, con tre compagnie impegnate, e del 9 Reggimento Panzergrenadieren che si muovono
sui bordi della palude, con unazione che ricorda la chiusa di una rete durante una pesca. I colpi di
mortaio e le cannonate dei carri sono dirette a saturare linterno del Padule, costringendo coloro
che vi sono ad abbandonare quellarea per uscire allesterno. La compagnia sussistente divisionale
della 26^ Divisione, comandata dal capitano Strauch e due tenenti, Michelsen e Dunnebier, arriva
alle 6 a Stabbia con due autoblindo che aprono un fuoco indiscriminato. La gente viene uccisa nelle
case o nello svolgimento dei lavori campestri quotidiani. Un altro reparto arriva alle 6 in localit
Tabaccaia, Comune di Ponte Buggianese, dove si trovano diversi sfollati, per lo pi donne e bambini.
Sono fatti uscire dalla casa ed abbattuti col fuoco dei mitragliatori. Tra le vittime anche ragazzi di 9
e 13 anni. .. Complessivamente nellarea di Ponte vengono uccise 29 persone. Nei dintorni
di Cala Morette, a Castelmartini, verso le 7 si sentono spari nella direzione di casa Silvestri: un
cannone apre il fuoco contro la casa e poco dopo gli spari cessano. Una pattuglia va alla casa e fa
uscire gli occupanti, che vengono falciati a colpi di mitra. Quelli che tentano di scappare vengono
uccisi ed un bambino di 27 mesi che piange in braccio alla madre caduta a terra morta viene ucciso
con il calcio del fucile. Sette donne, due uomini, un ragazzo di 8 anni e due piccoli di 17 e 27 mesi
perdono la vita; i feriti si salvano fingendosi morti. A Massarella autoblindo aprono il fuoco: i morti
saranno 7. A casa Simoni gli abitanti saranno sterminati con la stessa dinamica: tra i morti 8 ragazzi
tra gli 1 e i 16 anni. Altri 3 prigionieri sono uccisi nelle vicinanze. Lo sterminio avviene casa per casa,
capanna per capanna. Von Buch confessa nel suo diario: Da qualche parte si producono scene
orripilanti. Poi i reparti procedono verso lInterno e trovano circa 300 civili; vengono piazzate
mitragliatrici pesanti sullargine di un canale e si fa fuoco. Si parla di almeno 90 vittime allinterno
del Padule. Alle ore 11 il tenente colonnello Von Witzleben, comandante del 9 Reggimento
Granatieri Corrazzati, accortosi che lazione ha come risultato luccisione di civili e non partigiani, d
lordine di fermarsi. Gli ostaggi portati alla Villa Banchieri a Castelmartini vengono liberati. La sera
del 24 nella villa si tiene una festa: la musica della banda militare continua a suonare fino alle prime
ore del mattino seguente(6).
I MORTI
Le vittime secondo la ricostruzione di Riccardo Cardellicchio, uno dei primi studiosi delleccidio,
furono 174 (7); per Vasco Ferretti 175 (8).
Le localit e il numero delle vittime risultano cos elencate:
o
o
o
o
o

Castelmartini, a Larciano, ventisei;


Cintolese, a Monsummano Terme, settantasette;
Abitanti a Cintolese e ammazzati a Castelmartini, dieci;
Massarella e Querce, a Fucecchio, sette;
Tabaccaia, Sigaraia, Prato Grande, Capannone, a Ponte Buggianese, trentuno;
3

o Stabbia, a Cerreto Guidi, ventiquattro;


Alcune vittime erano sfollate e temporaneamente domiciliate nei comuni limitrofi al Padule.
Una ricerca di Metello Bonanno (9) ha ripartito ed elencato i morti per comune di residenza: 84
Monsummano Terme, 4 Pieve a Nievole, 5 Montecatini Terme, 28 Larciano, 20 Cerreto Guidi,
1 Lamporecchio, 7 Fucecchio, 1 Uzzano, 24 Ponte Buggianese.
LE TESTIMONIANZE
i superstiti e i parenti di questi hanno rilasciato diverse testimonianze, sia durante i processi
(8), sia a ricercatori e storici (10), sia per documentari e film (11). Diversi testimoni hanno citato la
presenza di alcuni italiani bendati e vestiti da militari tedeschi, che avrebbero indicato i percorsi e le
abitazioni nel Padule (10).

Note
(1) Le stragi nazifascite del 1943 1945 Memoria, responsabilit e riparazione
a cura dellA.N.P.I. Carocci editore luglio 2013.
(2) www.zoneumidetoscane.it
(3) Rapporto della Commissione storica italo-tedesca insediata dai Ministri degli Affari Esteri
della Repubblica Italiana e della Repubblica Federale di Germania il 28 marzo 2009.
(4) Stragi Naziste in Italia 1943 44 Lutz Klinkhammer, Donzelli Editore 2006, pag. 51.
(5) Lutz Klinkhammer, op.cit. pag. 20.
(6) Leccidio del Padule di Fucecchio a cura di E. Bettazzi e M. Bonanno, I.S.R.Pt. Pistoia
settembre 2002, pagg. 42, 43.
(7) Estate del 44, Firenze 1974.
(8) Vernichten, Lucca 1988.
(9) Metello Bonanno, allinterno op. cit. con E. Bettazzi, pagg.61-64)
(10)
Citiamo: Arrivonno e ci misero al muro Voci e testimonianze di un massacro,
Gian Paolo Balli e Michela Innocenti, I.S.R.Pt. Pistoia aprile 2004.
(11)
Citiamo: Padule, Ricordo di una Strage di Averardo Brizzi e Gabriele Cecconi.

Sintesi a cura del Coordinamento Regionale Toscano e del Comitato Provinciale di Pistoia
dellAssociazione Nazionale Partigiani dItalia (A.N.P.I.), con il contributo dellIstituto Storico della
Resistenza di Pistoia (I.S.R.Pt.)