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UFFICIALE
NAZIONALE
ITALIANA
DI CALCIO
03 2010.qxd 10-03-2010 12:16 Pagina 1
I L F U T U R O N O N È P I Ù Q U E L L O D I U N A V O LT A .
FANALCOMUNICAZIONE

Ogni giorno Acea si impegna e lavora per gestire in modo sostenibile le risorse naturali e l’energia, valorizzandone

l’impiego, prestando particolare attenzione alla riduzione degli sprechi e incrementando il ricorso alle fonti rinnova-

bili. Perché l’uso razionale dell’energia, il risparmio energetico, il rispetto per il territorio e la tutela dell’ambiente sono

le primissime cose che migliorano la qualità della vita. Perché il nostro futuro inizia da qui, ora.
SPECCHIO
PIÙ CONSUMI, ECONOMICO 5

L
PIÙ RISORSE
a grande attenzione e per-sconto di cui i suoi cre-
l’estremo interesse
mostrato dai politici
FINANZIARIE ditori non si rendono nep-
pure conto, continuando a
per la riforma della magi- fidarsi del Tesoro che co-
stratura e attualmente anche PUBBLICHE, munque è sempre più affi-
per le elezioni regionali han- dabile e solvibile di tanti
no eliminato dal dibattito banchieri e faccendieri del-
pubblico il vero, principale PIÙ CORRUZIONE la finanza e della Borsa. Lo
argomento che sta a cuore Stato, infatti, non inganna
di tutti indistintamente gli deliberatamente, ma si av-
italiani, quello sulla crisi d i V I C T O R C I U F FA vantaggia di un fenomeno,
economica e soprattutto sul- l’inflazione, del quale sono
le prospettive cui va incon- tanti i responsabili: le stes-
tro ogni singola famiglia e se istituzioni pubbliche che
impresa. Lettori di giornali e periodicamente aumenta-
telespettatori sono sommersi di noti- no imposte, tasse e tariffe dei servizi
zie di tutt’altro genere: episodi di cor- pubblici; il sistema bancario; alcune
ruzione e di immoralità di cui sono categorie che stabiliscono autonoma-
protagonisti personaggi di primo pia- mente i propri compensi, come com-
no della politica e della burocrazia; mercianti, artigiani e professionisti.
raffiche di iniziative governative e Ma l’inflazione arreca allo Stato
parlamentari riguardanti l’ordina- anche un altro grande beneficio: l’in-
mento giudiziario; rivoluzionarie controllato aumento dell’introito fi-
riforme delle massime istituzioni del- scale. Perché più aumentano i prezzi,
lo Stato e addirittura della Costituzio- più il Fisco incassa per l’Iva e per le
ne; accesa competizione elettorale in altre imposte su redditi, cresciuti no-
atto per la conquista o il mantenimen- minalmente ma non sostanzialmen-
to del governo delle Regioni. te. La riduzione sostanziale del debi-
Ma nulla sull’immediato futuro to pubblico e l’aumento del gettito fi-
dei portafogli della massa. Di econo- di l’occupazione. Tutti felici e con- scale forniscono pertanto maggiori
mia si parla solo citando il debito tenti quindi? No. A mio giudizio, risorse da spendere allo Stato, e più
pubblico che aumenterebbe in conti- della prospettiva di una tale ripresa precisamente alla classe politica a
nuazione, argomento sempre usato dei consumi e quindi dello sviluppo tutti i livelli, statale, regionale e co-
per spaventare i digiuni di politica economico dovrebbero invece essere munale. Se ne avvantaggiano solo
economica e monetaria. Un tempo tutti infelici e scontenti. parzialmente le spese correnti, ossia
esisteva una Banca d’Italia che, indi- E spiego il mio parere. Ricordiamo quelle per stipendi e salari che cre-
pendente dal potere politico tanto quello che è avvenuto nell’ultimo sceranno molto più lentamente e a
che il Governatore veniva nominato decennio con l’introduzione dell’eu- distanza; ma soprattutto quelle in
a vita, doveva tutelare con la «leva ro voluta dalla nostra classe politica, conto capitale, destinate ad opere
monetaria» l’andamento dell’econo- e più recentemente con l’inarrestabi- pubbliche, appalti, consulenze.
mia e i destini delle famiglie e delle le aumento del prezzo del petrolio Ma al sopraggungere di una crisi
imprese. Oggi non è più così: chi ha trasferitosi a cascata su tutte le ope- come quella recentissima, che impo-
voluto l’attuale tipo di adesione del- razioni di produzione, distribuzio- ne a famiglie e imprese una drastica
l’Italia all’Unione Europea, ha tradi- ne, commercializzazione dei prodot- riduzione dei consumi, l’erosione del
to i principi che spinsero l’Italia a ti: una vigorosa scalata dell’inflazio- debito pubblico dovuta all’inflazione
fondare la Comunità Europea e ha ne, una forte riduzione del potere si arresta, il gettito delle imposte non
tolto ogni potere alla Banca d’Italia, di acquisto della moneta e conse- aumenta, i politici hanno meno capi-
la cui influenza sull’andamento del- guentemente di stipendi, salari, red- tali da spendere appunto in opere
l’economia oggi è pressoché nulla; diti e rendite varie. Ma anche un no- pubbliche, appalti, consulenze; con-
non potendo più agire sulla quantità tevole ridimensionamento, in termi- seguentemente si riduce la parte de-
e sulle modalità di circolazione della ni reali, del debito pubblico. stinata alla corruzione, alle tangenti,
moneta, può solo fare periodici pre- Un conto è, ad esempio, un debito alle illegittimità.
dicozzi impotenti come quelli dome- pubblico di 1.750 miliardi di euro, In un certo senso la crisi comporta
nicali dei buoni curati di campagna. quale è all’incirca quello attuale, un parziale, temporanea e forzata
Per la ripresa dell’economia la clas- quando con uno stipendio di mille moralizzazione del sistema. Ma di
se politica non fa nulla; niente inve- euro una famiglia di 4 persone riesce fronte agli illeciti messi in luce dalle
stimenti puliti ed efficaci in infra- a vivere un mese; un altro conto è lo inchieste della magistratura, dobbia-
strutture ed opere pubbliche, solo in- stesso debito quando, per l’aumento mo vedere sotto vari aspetti gli inviti
citamenti verbali a famiglie e impre- dei prezzi, quella famiglia riesce a ad aumentare i consumi rivolti alla
se ad aumentare i consumi, a rico- camparci solo 20 giorni. In termini massa dai politici, alcuni dei quali
minciare a spendere spensierata- reali, a causa dell’inflazione lo Stato sono interessati magari solo ad attri-
mente e pericolosamente, il che tra deve restituire a chi gli ha prestato i buirsi il merito della ripresa econo-
l’altro per buona parte di famiglie e capitali - ossia a risparmiatori, pos- mica; altri, invece, ad aumentare le
imprese è impossibile. In tal modo, si sessori di Bot e Cct - solo due terzi disponibilità finanziarie pubbliche
dice superficialmente e artatamente, del debito. per opere e appalti su cui imbastire
aumenterebbe la produzione e quin- Lo Stato quindi beneficia di un su- oscure e illecite operazioni.
6 SPECCHIO
ECONOMICO

ANNA MARIA CIUFFA

5
Amministratore unico L’ITALIA
Direttore editoriale ALLO SPECCHIO
di Victor Ciuffa

8
MARIO VALDUCCI: AEROPORTI, AUMENTARNE
EFFICIENZA E QUALITÀ, PIÙ CHE IL NUMERO
intervista al presidente della Commissione Trasporti-Camera
VICTOR CIUFFA

12
Editore e LUIGI MARTINI: L’ENAV, COORDINATORE
Direttore responsabile UNICO PERCHÉ L’ITALIA VOLI IN EUROPA
Vice Direttore
intervista al presidente della Società per l’assistenza al volo

16
Romina Ciuffa
VITO RIGGIO: L’ENAC PROTAGONISTA
Direttore Marketing
Giosetta Ciuffa EFFICIENTE NEL CIELO UNICO EUROPEO
intervista al presidente dell’Ente per l’Aviazione civile
Direttore R.E. e Comunicazione

19
Paola Nardella ADALBERTO CAPURSO:
Consulenza fotografica Lino Nanni
COME FUNZIONA IL CAF, L’OFFICINA DEI 730
Direzione e redazione intervista al presidente del Caf Consulenti del Lavoro
Amministrazione e pubblicità:

22
Roma: Via Rasella 139, 00187 PAOLO VIGEVANO: ACQUIRENTE UNICO,
Tel. (06) 482.11.50 - 482.11.52
Telefax (06) 485.964
SPORTELLO PER IL CONSUMATORE D’ENERGIA
e-mail: specchioeconomico@iol.it intervista all’amministratore delegato
http://www.specchioeconomico.com

24
VITO ZUCCHI: CERCHIAMO
il personaggio
H A N N O S C R I T T O P E R
DI VENDERE ALL’ESTERO PIÙ OLIO DI OLIVA
del mese

intervista al presidente dell’omonimo oleificio


S P E C C H I O E C O N O M I C O

F Ernesto Auci F Costantino Lauria

28
F Giorgio Benvenuto F Luigi Locatelli GIUSTIZIA di Antonio Marini
F Ettore Bernabei F Alessandro Luciano
F Giorgio Bernini F Antonio Martusciello 1) TRIBUNALI: LA CLASS ACTION
F Pier Luigi Bersani F Antonio Marzano NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA

29
F Giorgio Bertoni F Giulio Mazzocchi
F Luca Borgomeo F Luigi Mazzella
F Salvo Bruno F Alberto Mazzuca 2) LA CLASSE ACTION NEI CONFRONTI
F Umberto Cairo F Vittorio Mele DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
F Gildo Campesato F Alberto Mucci

30
F Fausto Capalbo F Nerio Nesi BANCHE. IL RINNOVO UNILATERALE
F Sergio M. Carbone
F Salvatore Cardinale
F Michele Nones
F Giancarlo Pagliarini
DI CONDIZIONI CONTRATTUALI
F Nazzareno Cardinali F Claudio Petruccioli di Fabio Picciolini, segretario nazionale dell’Adiconsum
F Elio Catania F Nicoletta Picchio
F Claudio Claudiani F Cesare Pucci GEOGRAFIA GIUDIZIARIA, NON
F Romualdo Coviello F Serena Purarelli CONDIVISIBILE LA PROPOSTA DEL CSM
F Massimo D’Alema
F Sergio D’Antoni
F Giorgio Ricordy
F Silvano Rizza
di Maurizio de Tilla, presidente dell’OUA

34
F Dario De Marchi F Pierfilippo Roggero
F Cesare De Piccoli F Anneli Rukko
L’Organismo Unitario dell’Avvocatura non discute

F Maurizio de Tilla F Stefano Saletti


la necessità di una revisione delle sedi giudiziarie,
ma non è d’accordo sull’ipotesi di accorpamento
F Antonio Di Pietro F Carlo Salvatori
o di soppressione dei Tribunali minori
F Viviana D’Isa F Angelo Sanza

36
F Bruno Erroi F Stefano Sassi FRANCO TRAVERSO: SILFAB, VERSO
F Delfo Galileo Faroni
F Piero Fassino
F Enzo Savarese
F Luigi Scimìa
LA FILIERA INTEGRATA DEL FOTOVOLTAICO
F Cosimo Maria Ferri F Francesco Signoretta intervista all’amministratore delegato della società

40
F Domenico Fisichella F Tiziano Treu
F Ilario Floresta F Lanfranco Turci GIOVANNI MONCHIERO: PER LA SANITÀ
F Giorgio Fozzati F Adolfo Urso UN FINANZIAMENTO A PROVA DI EFFICIENZA
F Antonio Gambino F Domenico B.Valentini di Paolo Russo
F Silvio Garattini F Mario Valducci

42
F Antonio Ghirelli
F Pier F. Guarguaglini
F Francesco Verderami
F Emilio Vinciguerra
EMANUELE SPAMPINATO: PER SICILIA E-SERVIZI
F Cesare Imbriani F Gustavo Visentini INNOVARE VUOL DIRE CORAGGIO DI CAMBIARE
F Pietro Larizza F Vincenzo Vita intervista al presidente della società
SPECCHIO
ECONOMICO 7
MAURIZIO MARCHETTA: VRWAY,
MONDO VIRTUALE CHE DIVENTA REALE
intervista all’amministratore delegato

46
La tecnologia messa a punto dalla società consente
di offrire a imprese produttive ed editoriali e alla
Pubblica Amministrazione tutti i servizi necessari
per magazine e pubblicazioni di nuova generazione

48
AMERICA AMERICA. EUROMESS:
POVERA SPAGNA, SE SOLO FOSSE AMERICANA
di Romina Ciuffa

3
Mensile
50
CHIRURGIA. di economia,
LA NUOVA FRONTIERA DELLA VIRILITÀ politica
di Gianluca D’Elia, direttore di Urologia al S. Giovanni di Roma e attualità
52
MARIO MALZONI: IN DIRETTA CON
IL MONDO LAPAROSCOPIA E UMANITÀ
intervista al direttore del Centro di Endoscopia Malzoni A N N O XXIX
56
L’ACQUA È DI PROPRIETÀ PUBBLICA MA
PER GESTIRLA NON BASTANO I CAPITALI PUBBLICI
di Giancarlo Cremonesi, presidente della Confservizi

58
SISTEMA GIUDIZIARIO. GLI EFFETTI
POSITIVI DEL DECRETO SUI REATI DI MAFIA
di Cosimo Maria Ferri, componente del CSM

66
REGIONE LAZIO. CONCESSI DUE ETTARI
AI CITTADINI PER CREARE ORTICELLI PRIVATI
ne sorgeranno 300 ma l’iniziativa sarà estesa MARZO
ETICA BANCARIA: FORSE UNA SCATOLA
2 0 1 0
VUOTA CHE TRASCURA IL CLIENTE
di Massimiliano Dona, segretario dell’UNC Abbonamento: annuo 60 euro
Copie arretrate: 12 euro

67
Una truffa internazionale consumata all’estero si è

Conto corrente postale:


ripercossa in Italia per la trascuratezza delle banche
verso i clienti; e le carte di credito non sono poi
n. 25789009
così sicure come vorrebbero far credere...

68
FABRIZIO CRISCUOLO: AVVOCATURA, Registrazione: Tribunale di Roma
TRA ATTIVITÀ D’IMPRESA E ARTE LIBERALE numero 255 del 5 luglio 1982
intervista al docente di Diritto civile dell’Università Calabria
Spedizione: abbonamento postale 45 %

70
DIANA BATTAGGIA: UNIDO, STRUMENTI Comma 20 lettera B art. 2 - Legge n. 662
E KNOW HOW AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO del 23/12/96 - Filiale di Roma
intervista al direttore dell’Itpo Italy Tipografia: Futura Grafica

74
AFFARI & CULTURA. MOSTRE, Via Anicio Paolino 21
PRESENTAZIONI, AVVENIMENTI 00178 Roma
piccolo viaggio tra opere d’arte in tutta Italia

76
ANTITRUST.
TUTTI SOTTO GLI OCCHI DEL GARANTE
nel mirino editoria on line, negozi di elettronica, guard-rail

82
CORSERA STORY. TRANSATLANTICO
CON SUITE O SUPERMERCATO CON BOUTIQUE
l’opinione del Corrierista
8 SPECCHIO
ECONOMICO
IN-VOLO a cura di ROMINA CIUFFA

MARIO VALDUCCI: AEROPORTI,


AUMENTARNE EFFICIENZA
E QUALITÀ, PIÙ CHE IL NUMERO

L’on. Mario Valducci,


presidente della
Commissione Trasporti
della Camera dei Deputati

È
il cielo unico europeo quello sporti della Camera si è posta il que- rendere efficiente il sistema aeropor-
che si profila all’orizzonte del sito e ha svolto un accurato lavoro di tuale, che invece presenta alcuni
trasporto aereo continentale. indagine che ha dato vita a un’ap- grandi problemi. Il primo è costituito
Il futuro è alle porte: saranno infatti i profondita relazione, presentata nei dal fatto che solo 7 aeroporti registra-
satelliti a guidare gli aerei, permet- giorni scorsi. Ne parliamo con il pre- no un volume di traffico superiore ai
tendo di realizzare le cosiddette au- sidente della Commissione on. Ma- 5 milioni di passeggeri. E questo si-
tostrade dell’aria nelle quali incolon- rio Valducci. Firmatario con Silvio gnifica che soli 7 aeroporti coprono
nare, a 850 chilometri orari, serie di Berlusconi dello Statuto di Forza Ita- l’85 per cento del traffico passeggeri
velivoli commerciali destinati al tra- lia nel 1994, dal 1997 è responsabile del nostro Paese; e che, di conse-
sporto passeggeri, una vera e propria del partito per gli Enti locali. Eletto guenza, ben 40 aeroporti si spartisco-
rivoluzione che consentirà di tripli- alla Camera dei Deputati nel 1994, no il restante 15 per cento, ossia uno
care la capacità di controllo del traffi- nel 2001 è stato sottosegretario al Mi- scarso volume di traffico passeggeri.
co aereo in Europa. Una sfida tecno- nistero delle Attività Produttive. D. Il lavoro della Commissione è
logica che l’Europa ha già intrapreso Domanda. Non ritiene che l’alto stato accurato. Quali aspetti ha evi-
e che costringe i singoli Paesi europei numero di aeroporti sia un fattore li- denziato nella relazione svolta?
ad attrezzarsi se vogliono far parte di mitante per lo sviluppo del sistema? R. La prima considerazione enun-
un mercato dalle potenzialità ancora Risposta. Certo. Ma bisogna parti- ciata è che dobbiamo rendere effi-
elevate. Ma se tanti aerei volano, al- re dalla parte positiva. Dei 100 aero- ciente l’attuale sistema, senza pensa-
trettanti decollano e atterrano, e allo- porti che abbiamo, ben 47 sono com- re alla creazione di nuovi aeroporti.
ra la sfida si sposta da cielo a terra. merciali. Questo è sicuramente un E cioè che un eventuale nuovo aero-
La corsa alla capacità di gestire il patrimonio per un Paese come il no- porto debba essere visto solo come la
traffico non è più nell’aria, ma si stro che ha il turismo tra i settori di ricollocazione di un aeroporto già
svolge sui nastri d’asfalto delle piste maggiore sviluppo economico e stra- esistente. Ricollocazione che può av-
aeroportuali. L’Italia è pronta al tegico. Ovviamente questo alto nu- venire, per esempio, per problemi di
grande balzo? La Commissione Tra- mero evidenzia anche la necessità di impatto ambientale, di inquinamen-
Aeroporti
SPECCHIO
ECONOMICO 9

«V
to acustico o atmosferico, perché
molto a ridosso delle città. Mi riferi-
sco ad esempio all’aeroporto romano
di Ciampino, del quale la Regione
Lazio ha già stabilito il trasferimento anno resi
di gran parte dei voli che vi gravita- più efficienti
glietti da visita. E poiché siamo lea-
no, in particolare dei «low cost», nel-
la vicino Viterbo. Questa è stata scel- gli aeroporti attuali der mondiali dei beni culturali, arti-
ta per la presenza di un aeroporto senza crearne nuovi; stici e architettonici, potremmo ab-
militare; lo sviluppo infrastrutturale
dovrà essere incentrato sull’intermo-
eventuali interventi bellire i nostri aeroporti con opere
che ora giacciono abbandonate negli
dalità, cioè su quel sistema di colle- vanno visti solo come scantinati dei nostri tanti musei. È un
gamenti che devono rendere l’aero-
porto facilmente raggiungibile e
ricollocazione aspetto che dobbiamo assolutamente
approfondire. Non solo, ma la realiz-
quindi utilizzabile. di scali esistenti zazione di nuovi scali potrebbe costi-
D. E la seconda considerazione?
R. Riguarda appunto i collegamen-
per problemi tuire un’occasione per gli architetti
italiani che rappresentano nel mon-
ti infrastrutturali che la Commissio- di impatto ambientale, do la grande scuola del designe ita-
ne ha analizzato nello svolgimento
del proprio compito. I nostri aero-
inquinamento acustico liano, per contribuire in modo più
che adeguato alla promozione del
o atmosferico,

»
porti, anche i più importanti, hanno made in Italy.
uno scarso livello di intermodalità. estrema vicinanza D. A prescindere dal comparto ri-
Questo significa, ad esempio, che guardante i passeggeri, non le sem-
nessun aeroporto è collegato con una con le città bra incom-
metropolitana cittadina, che solo 6 Un aereo sorvola piuto il nostro
areoporti hanno collegamenti su fer- la zona di Fiumicino sistema di tra-
ro e che gli attuali collegamenti su sporto aereo
gomma risultano superati. Facciamo in riferimento
l’esempio di Fiumicino: lungo l’auto- ad altri seg-
strada, che fu realizzata quando que- menti di mer-
sto aeroporto nacque, vi sono ora cato?
grandi centri commerciali e il polo R. Per quanto
fieristico; un’arteria diretta che colle- riguarda gli
gava l’aeroporto con la città è ora altri segmen-
una trafficata strada di scorrimento ti, in effetti è
rispondente a diverse esigenze. Deve poco svilup-
essere evidente che la carenza di in- pato quello
termodalità è un problema chiave. relativo alle
Ad oggi nessun aeroporto è collegato merci, spe-
all’alta velocità. Quindi l’altro punto cialmente per
su cui dobbiamo concentrarci, sia co- un Paese co-
me Governo che come Regioni ed me il nostro
Enti locali, è lo sviluppo di una mag- che ha una
giore intermodalità degli aeroporti ne di questi scali investano in tale di- forte componente di prodotti ad alto
principali in cui il Paese vuole inve- rezione. D’altronde è emerso con evi- valore aggiunto in termini di innova-
stire. È un tema cruciale. Riteniamo denza che le nostre società di gestio- zione e di tecnologia; il trasporto del
che nei prossimi 10 anni il volume di ne aeroportuali devono ancora com- «fresco», ad esempio, avviene massi-
traffico possa raddoppiare dagli at- piere grandi passi nella qualità del mamente su gomma. Insomma, se vi
tuali 110 milioni di passeggeri ai 230- servizio, e devono cercare una mag- fosse un trasporto merci aeroportua-
240 milioni nel 2020. È assolutamen- giore collaborazione con i vettori le più adeguato rispetto ad oggi, po-
te necessario investire da subito in principali. Perché con un lavoro con- tremmo sviluppare i comparti più
un settore così strategico, per essere giunto società di gestione e vettore deficitari. Un altro settore cui inter-
pronti tra 10 anni. principale possono potenziare gli venire è quello dei piccoli aerei. At-
D. Che cosa afferma la relazione in scali nella maniera più efficiente. Il tualmente paghiamo la differenza
merito alla scarsa efficienza del siste- vettore conosce bene le esigenze di esistente con altri Paesi europei, co-
ma aeroportuale di terra? cui ha bisogno. Un caso analogo è me la Francia e la Spagna, dovuta al-
R. È indubbio che la qualità del avvenuto nell’aeroporto di Monaco le maggiori limitazioni imposte dalla
servizio è carente. I nostri aeroporti di Baviera, oggi ritenuto uno dei più nostra legislazione. Il numero di ae-
spesso non sono all’altezza dei volu- efficienti, nel quale alcuni anni fa un rei di piccole dimensioni immatrico-
mi di traffico che gestiscono. Il riferi- terminal è stato addirittura progetta- lati in Italia è molto inferiore a quelli
mento va soprattutto allo scalo di to e realizzato insieme dalla società di Francia e Germania. In seno alla
Fiumicino, che oggi è stato ritenuto di gestione e dalla Lufthansa. Riten- Commissione si ritiene che l’Enac,
dall’Italia l’hub principale, ma che ha go quindi auspicabile una maggiore Ente Nazionale per l’Aviazione Civi-
impianti per la distribuzione dei ba- collaborazione tra società aeropor- le, che oggi gestisce sia i grandi jum-
gagli obsoleti e insufficienti. Il Go- tuali e compagnie aeree. bo che i piccoli aerei, possa delegare
verno però si è mosso, ha varato una D. Che idea ha degli aeroporti? la gestione di questi ultimi all’Aero-
legge che, grazie a una tariffa di tre R. Amo definirli le cattedrali del club d’Italia, mantenendo tutte le
euro inserita nel ticket, consentirà di terzo millennio. Ovvero centri nei proprie funzioni nell’ambito dei
potenziare gli scali più importanti, quali transitano centinaia di milioni grandi aerei commerciali.
quelli sopra i 5 milioni di passeggeri, di persone. L’aeroporto rappresenta D. Per l’Enac la relazione ha evi-
a condizione che le società di gestio- per un Paese uno dei principali bi- denziato due problemi: il suo sotto-
10 SPECCHIO
ECONOMICO

dimensionamento e la necessità di mo il numero dei passeggeri. Biso-


trasformarsi in un’Autorità indipen- gna investire ora per essere pronti
dente, secondo l’orientamento della all’epoca. Ma, dato che realizzare le
Commissione europea. Quali sono le infrastrutture intermodali necessarie
prospettive? è un’impresa rilevante, bisogna non
R. Secondo l’Unione Europea, l’E- disperdere le energie ma concentrar-
nac dovrebbe diventare un’Autorità si su quegli aeroporti che effettiva-
intesa in senso anglosassone. In Ita- mente necessitano di esse a causa
lia, invece, c’è la tendenza delle Au- del numero di passeggeri serviti, an-
torità ad essere molto legate al Go- che perché le risorse finanziarie non
verno. Inoltre siamo dinanzi a una sono illimitate. Questo pensiamo
contraddizione, perché l’Enac rap- che vada fatto e che sia l’indirizzo
presenta le aree destinate al settore seguito dal Ministero delle Infra-
aeroportuale, che sono di proprietà strutture e dei Trasporti.
demaniali e quindi del Governo. In D. Le Ferrovie dello Stato hanno

«N
questa veste esso sottoscrive intese instaurato la con-
con le varie società di gestione aero- correnza nel cor-
portuali per l’ammodernamento e lo to raggio. Di fatto
sviluppo delle infrastrutture di ser-
vizio. Ma come Autorità dovrebbe
essun aeroporto ilnontreno sembra
più comple-
anche svolgere un’attività di con- italiano è collegato con mentare ma com-
trollo e di ispezione degli aeroporti; fondi privati, non una metropolitana petitivo, e ha mi-
in questo senso, il fatto di rappre- vi sono ostacoli, gliorato l’inter-
sentare un bene pubblico, e quindi pur nel rispetto del cittadina, solo 6 hanno modalità. Quali
di essere uno dei protagonisti del si- necessario equili- collegamenti su ferro, sono le prospetti-
stema aeroportuale, contrasterebbe brio economico-fi- ve?
con l’imparzialità che un’Autorità nanziario. Il pro- quelli su gomma sono R. Le Fs hanno
deve invece avere. Il legislatore do- blema nasce però superati; l’autostrada previsto due col-
vrebbe, pertanto, considerare la ne-
cessità di distinguere questi due
quando si chiede a
Regioni, Province di Fiumicino, realizzata legamenti in Alta
Velocità con gli
ruoli. Questo è un nodo certamente e Comuni di forni- quando questo nacque, aeroporti di Fiu-
da risolvere. Però bisogna anche ri- re l’infrastruttura
è ora intasata di centri micino e Venezia

»
cordare come l’Enac e l’Enav, Ente esigendo di fatto perché i due si-
di Assistenza al Volo, garantiscono dallo Stato le risor- commerciali e risponde stemi di traspor-
al nostro sistema di trasporto aereo
un livello di sicurezza che ha pochi
se finanziarie per il
suo funzionamen- a diverse esigenze to sono comple-
mentari. Per i
eguali nel mondo. to e la sua gestio- vettori i viaggi
D. Abbiamo 100 aeroporti di cui ne. Questi servizi, più sono lunghi
una quarantina passeggeri, e di essi quindi, potranno essere resi, ma pre- più sono convenienti, per cui essi
solo 7 di livello nazionale. Si registra via l’assunzione degli oneri finanzia- trovano le loro economicità sui voli
molto municipalismo, accentuato ri da parte della società di gestione europei e intercontinentali. Il tra-
dalla modifica apportata nel 2000 al dell’aeroporto. sporto ferroviario rappresenta una
Titolo V della Costituzione. Che cosa D. Quanto all’efficienza del siste- complementarietà, come dimostrano
spinge le Regioni e gli altri Enti loca- ma, si può affermare che un grande le tratte Barcellona-Madrid e Lon-
li a puntare sugli aeroporti? numero di aeroporti equivalga a un dra-Parigi; per quest’ultima il servi-
R. Il loro interesse nasce in primo grande numero di passeggeri? zio ferroviario ha scalzato di fatto
luogo dalla carenza infrastrutturale R. Guardiamo i dati. Escludendo i quello aereo.
della rete dei trasporti locali e nazio- la Gran Bretagna che è un’isola, D. L’infrastruttura dei trasporti non
nali. Se esistessero collegamenti Germania e Spagna registrano 165 va ritenuta di interesse nazionale?
stradali e ferroviari adeguati ed effi- milioni di passeggeri l’anno, l’Italia R. Così è. Per questo pensiamo a
cienti, non si andrebbe a costruire 105 milioni, la Francia 125 milioni. una ripartizione che definisca nazio-
un aeroporto a 100 chilometri da un Non credo che l’Italia abbia una ca- nali gli aeroporti con più di 5 milio-
altro. Un ulteriore elemento è che pacità di attrazione inferiore ai Pae- ni di passeggeri l’anno, regionali
con la modifica del Titolo V della si che ho citato, anzi. Questo signifi- quelli da uno a 5 milioni, locali gli
Costituzione lo Stato concorre con le ca che, di fronte a un potenziale no- altri. Con un’approssimazione del
Regioni a determinare la rete degli tevole come ha riconosciuto nel pro- 10 per cento, ovviamente. È una ri-
aeroporti. Di fatto le Regioni sono prio lavoro la Commissione, abbia- partizione che il Governo dovrebbe
autonome nella decisione di realiz- mo una scarsa capacità di attrarre fare nella redazione del Piano nazio-
zare o meno un aeroporto nel pro- altri passeggeri. Fa riflettere il fatto nale del sistema aeroportuale. Solo
prio territorio. Infine esiste un fatto- che 40 aeroporti abbiano un numero quelli di interesse nazionale dovreb-
re municipalistico e campanilistico: di passeggeri tra i 15 mila e i 150 mi- bero avere una partecipazione azio-
creare una pista di un chilometro e la. È evidente che registrano uno naria dello Stato.
mezzo è sicuramente più semplice squilibrio finanziario che finisce per D. Qual è il contributo dell’Enav
che costruire una superstrada di 100 gravare sui conti dello Stato, visto all’evoluzione del sistema?
chilometri o una linea ferroviaria che usufruiscono dei servizi dell’E- R. È grandissimo. L’Enav possie-
della stessa lunghezza. nav, dei Vigili del Fuoco ecc. de una scuola di formazione di altis-
D. Ma affinché funzionino, le in- D. Quali dovrebbero essere le li- simo livello, si mostra ai vertici per
frastrutture non bisogna pagarle? nee per il settore, nel prossimo futu- l’efficienza e per l’innovazione ri-
R. È esatto. È per questo che la ro? spetto ai partner europei, può ven-
Commissione ha affermano che, se si R. La Commissione è chiara su dere queste capacità ad altri Paesi
vuole realizzare un aeroporto con questo. Entro 10 anni raddoppiere- europei che non possono vantare al-
Towards a wider world

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12 SPECCHIO
ECONOMICO
IN-VOLO a cura di ROMINA CIUFFA

LUIGI MARTINI: L’ENAV,


COORDINATORE UNICO PERCHÉ
L’ITALIA VOLI IN EUROPA
Luigi Martini, pilota,
prima comandante Alitalia
e oggi presidente dell’Enav
- Società nazionale
per l’Assistenza al Volo
una volta azienda autonoma,
dal 1996 ente pubblico
economico e dal 2001
società per azioni a totale
controllo pubblico - crede
nella possibilità di riportare
il sistema del trasporto
all’efficienza e alla sicurezza
valorizzando lo stesso
spazio aereo.
E candida l’Enav, già parte
del sistema di Air Traffic
Management europeo,
al ruolo di coordinatore unico
per le operazioni aeroportuali.
Una responsabilità enorme,
è vero, ma necessaria
perché l’Italia riprenda
a volare, perché riviva
la fiducia negli utenti
e perché il trasporto
non sia elitario

Comandante Luigi Martini,


presidente dell’Enav spa,
Società nazionale per i servizi
di assistenza alla navigazione
SPECCHIO
ECONOMICO 13

U n coordinatore operativo unico in


ogni aeroporto per rendere effi-
ciente un sistema su cui gravano
non solo la crisi dell’Alitalia e la parcel-
lizzazione degli scali, ma quella dell’in-
tero settore, anche dovuta alla sfiducia
ormai interiorizzata degli utenti: è questa
l’ipotesi del presidente della Società ita-
liana per i servizi alla navigazione aerea.
Dal luglio del 2009 al vertice dell’Enav,
Luigi Martini possiede una visione a 360
gradi del sistema aeroportuale, anche in
ragione della propria esperienza ai co-
mandi: se prima era un tenace difensore
di spinta della Lazio di Giorgio China-
glia e dello scudetto, dopo la morte del-
l’amico Luciano Re Cecconi lasciò il
calcio per intraprendere la carriera di pi-
lota di aeroplani, fino a diventare un co-
mandante dell’Alitalia. Entrato in Parla-
mento nel 1996 tra le file di Alleanza Na-
zionale, vi rimane fino al 2006. Oggi
«tiene la cloche» sulla sicurezza degli
aerei. Una centrale operativa dell’Enav
Domanda. La Commissione Trasporti
della Camera fornisce un quadro preoc- R. Una visione dall’«alto» che ci con- R. Anche la Commissione parlamenta-
cupante del sistema aeroportuale italia- sente di capire le effettive potenzialità di re ha avanzato l’ipotesi di un coordinato-
no; di esso l’Enav costituisce uno dei un aeroporto in relazione alla sua disloca- re unico operativo per aeroporto. Faccio
soggetti principali. Che idea si è fatta? zione e al suo territorio. Alcune non han- un esempio che ho portato all’attenzione
Risposta. Il compito dell’Enav è quel- no ragione di essere: un sistema efficiente di rappresentanti dell’Alitalia: il caso di
lo di far viaggiare sicuri gli aerei. Un deve fare perno principalmente su un ful- un volo che provochi un ritardo con rin-
compito gravoso in un contesto difficile, cro centrale, che allo stato attuale è quello vii ogni 15 minuti fino a un totale com-
perché l’Italia ha avuto una propria pe- rappresentato da Fiumicino. L’Enav, per plessivo di tre ore; uno stillicidio, soprat-
culiare storia. Si potrebbe sintetizzare la sua natura operativa e per il suo status, tutto se si pensa che si sarebbe potuto sti-
nella situazione esistente nella maggior ha un ruolo squisitamente neutrale che le mare da subito avendo un corretto qua-
parte dei Paesi europei, in cui c’è un consente di rispondere esclusivamente a dro di tutte le varie fasi operative con-
grande scalo, come vero e proprio punto logiche di sicurezza e di efficienza del si- nesse. Il passeggero preferisce conoscere
di riferimento, insieme con altri pur im- stema, al servizio del Paese. subito e compiutamente i tempi d’attesa
portanti aeroporti nazionali. Dobbiamo D. È soddisfatto del vostro operato? per poter decidere serenamente delle
partire da questo. Facemmo un grave er- R. Siamo orgogliosi di riuscire a svol- proprie azioni conseguenti, mentre la
rore, io compreso in qualità di membro gere pienamente il nostro compito istitu- compagnia in questo modo perde la sua
della Commissione Trasporti della Ca- zionale. La qualità e l’efficienza nel ser- fiducia. Come Enav abbiamo invece una
mera e comandante dell’Alitalia, quando vizio che diamo è stata peraltro ricono- visione «privilegiata» sul controllo gene-
l’amministratore delegato Domenico sciuta dall’Europa, che ci considera uno ralizzato del sistema e delle cause dei ri-
Cempella e l’allora ministro dei Traspor- dei perni su cui costruire il «Cielo Unico tardi dei voli. La stessa Alitalia troverà
ti Claudio Burlando ci convinsero - con- Europeo», un progetto che coinvolge la l’ipotesi del coordinatore unico operati-
vinti essi per primi - della bontà dell’o- fase di rotta degli aerei, dove l’Enav è vo convincente; non sempre infatti la
perazione Malpensa. Credettero in un chiamata a gestire il traffico nello spazio compagnia aerea riesce a svolgere il ruo-
progetto che doveva attrarre due milioni aereo italiano in strettissimo coordina- lo di raccordo con tutti gli altri operatori
di passeggeri business, ma che si rivelò mento con gli altri fornitori di servizi eu- dello scenario aeroportuale. Bisogna
sbagliato. Prima di quella scelta l’Alita- ropei. Ma il problema del trasporto aereo inoltre considerare che i ritardi creati
lia, con Fiumicino e Linate, registrava un in Italia sta soprattutto negli aeroporti, dalla scarsa o inefficiente circolazione
avanzo di 630 milioni di euro; la scelta di considerati il collo di bottiglia del com- delle informazioni rappresentano un ag-
eleggere Malpensa a grande scalo di rife- parto. Mancano le piste e non sono stati gravio economico per tutti. Vi è quindi
rimento fu, insieme ad altre concause, attivati per tempo gli investimenti per un interesse generale a sopperire alle ca-
l’inizio della fine della Compagnia di quelle infrastrutture che nel prossimo fu- renze del sistema con la figura del coor-
bandiera. Comunque, oggi, in seguito turo garantiranno di accogliere più aerei dinatore, che comporterebbe positive ri-
agli interventi posti in essere e all’impe- e più passeggeri. L’aeroporto è un siste- cadute economiche e di immagine.
gno profuso dagli enti locali e dagli ope- ma in cui operano diversi attori. Se cia- D. Candida l’Enav a svolgere il ruolo
ratori del settore, l’aeroporto milanese si scuno non fa la propria parte ne risente di coordinatore unico?
è aperto verso una nuova dimensione di tutta la struttura aeroportuale. I nostri R. Se un qualsiasi soggetto compo-
sviluppo. Altra caratteristica negativa del scali, non sembrano ancora in grado, per nente il sistema può, con la propria inef-
nostro sistema aeroportuale è l’accentua- efficienza e livello servizi, di gestire nel ficienza o manchevolezza, inceppare il
ta parcellizzazione. In realtà la frammen- modo migliore il volume attuale di pas- sistema stesso, facendo sì che quest’ulti-
tazione degli aeroporti conviene solo al seggeri, soprattutto nei periodi più critici mo risulti inadeguato nella sua totalità, è
politico locale, nella malsana idea che come l’estate. necessario che vi sia un coordinatore
basti costruire una pista per fare un aero- D. La mancanza di coordinamento tra unico, in possesso di tutte le informazio-
porto, quando invece servono strutture e le varie fasi di vita e lavoro di un aero- ni utili al suo buon funzionamento, così
infrastrutture, soprattutto intermodali. porto è ritenuta dalla Commissione un da limitare disagi e ritardi. L’Enav, per il
D. Che visione ha l’Enav delle infra- problema da affrontare. Si parla anche di ruolo strategico che occupa e per i com-
strutture locali? un coordinatore unico: che ne pensa? piti che già svolge, sarebbe pronta ad as-
14 SPECCHIO
ECONOMICO Torre di controllo

«
di Milano Malpensa
sumersi questa ulteriore responsabilità:

Mi riesce difficile
siamo convinti che un buon coordina-
mento a monte limiterebbe disagi e di-

pensare che il nostro


stonie del sistema con effetti benefici an-

Paese possa affrontare


che sul carico di lavoro di tutti gli enti
coinvolti. È una responsabilità molto

l’evoluzione necessaria a
grande, ma che ci sentiamo di assumere.
D. Uno dei problemi è la mancata ese-
cuzione di interventi infrastrutturali da
mantenere il passo dello
sviluppo del trasporto
parte delle società aeroportuali. Che farà

aereo senza intervenire


il coordinatore unico?
R. Bisogna assolutamente sedersi in-
sulle infrastrutture di
torno a un tavolo e costruire tutti insieme

terra. Il futuro ci impone


un sistema sinergico nel quale la figura
del coordinatore unico operativo abbia la
di essere lungimiranti.
possibilità di svolgere nel modo migliore

Dei circa 40 aeroporti


le proprie funzioni, aumentando le risor-
se disponibili e riducendo l’incidenza di
commerciali, 36 la notte
questi limiti sul sistema.

andrebbero chiusi:
D. La crisi del nostro sistema ha posto
l’Alitalia in competizione con le società
un piccolo ritardo
di gestione aeroportuali?

nella consegna di pacchi


R. Sicuramente. L’assenza di una com-
pagnia di bandiera crea disordine nel si-
postali corrisponderebbe
stema, ma l’Alitalia sta facendo moltissi-

a un grande risparmio.
mo. Passare da un sistema assistito a una

Vi sono aeroporti che


diretta responsabilità dei costi economici
è un passo che ha bisogno del contributo

sopravvivono con il solo

»
di tutti, e che solo allora saprà ritrovare un

supporto pubblico e
proprio equilibrio. È presto per prevedere
il futuro dell’Alitalia; deve crescere anco-

l’assistenza dell’Enav
ra e soprattutto, poter contare sull’effi-
cienza del sistema per divenire la compa-
gnia nazionale di riferimento. so dello sviluppo del trasporto aereo sen-
D. I numeri parlano di circa 110 milio- za intervenire anche sulle infrastrutture
ni di passeggeri che dovrebbero raddop- di terra. Il futuro prossimo ci impone di
piare entro i prossimi 10 anni. Cito alcu- compagnie tradizionali dovranno essere lungimiranti, si parla di un forte
ni elementi: l’avvento delle compagnie porre in essere iniziative, conver- ridimensionamento dell’aeroporto di
low cost, la necessità di strutture inter- gendo tuttavia verso il basso sotto il Ciampino, ad esempio, in favore del
modali, il destino degli aeroporti non re- profilo della proposta tariffaria. Vo- nuovo scalo di Viterbo, dove esiste un
munerativi. Dove sta andando il sistema? lare dovrà essere considerata una ti- aeroporto militare; ma occorreranno ade-
R. Se oggi avessimo il doppio del traf- pologia di trasporto di massa, non guati collegamenti infrastrutturali con la
fico, nessun service provider europeo, più d’élite, e se ciò avverrà sarà an- capitale per non vanificare le previsioni
Enav inclusa, sarebbe in grado di gestir- che grazie al ruolo svolto dalle com- di sviluppo.
lo. Ciò sarà possibile solo grazie al «Cie- pagnie «low cost». Dovrà esservi D. Suggerirebbe la chiusura di alcuni
lo Unico Europeo» e al sistema europeo una politica delle tariffe, che l’Alita- aeroporti?
di nuova generazione «Sesar» per la ge- lia sta attuando attribuendo all’Ai- R. Capisco di fare un’affermazione
stione del traffico aereo che i service pro- rOne il ruolo della compagnia a bas- forte, ma degli attuali 39 aeroporti com-
vider stanno sviluppando, con onerosi ma so costo. merciali, ne chiuderei moltissimi la not-
indispensabili investimenti economici D. Come vede la sfida lanciata te. Questo perché pochi sanno che oggi
sostenuti dai rispettivi Stati membri e dalle FS al trasporto aereo? restano aperti quasi esclusivamente per
dalla stessa Unione europea. Ma se da R. Non credo che le compagnie assicurare il servizio postale, con oneri
una parte il Sesar e la tecnologia satellita- aeree debbano difendersi, è un mer- rilevanti per la Pubblica Amministrazio-
re dovranno fornire le soluzioni di effi- cato molto diverso, ma certamente ne. Chiuderli la notte comporterebbe un
cienza e di sicurezza nella fase di volo, devono prestare attenzione. Vi so- piccolo ritardo nella consegna - alle 9
sono soprattutto gli aeroporti che dovran- no, in effetti, nuove opportunità per anziché alle 7 del mattino - ma un grande
no rapidamente crescere e adeguatamen- il passeggero, ma ciò non dovrebbe risparmio per la collettività. Vi sono poi
te attrezzarsi per far fronte a tale volume incidere significativamente sul aeroporti che hanno gravi problemi eco-
di passeggeri. Altrimenti il sistema im- mercato del volo. Certo il treno ad nomici per la mancanza di un serio volu-
ploderà. Fiumicino, ad esempio, sta inve- alta velocità può essere una valida me di passeggeri anche di giorno e so-
stendo molto nelle proprie infrastrutture e alternativa e le compagnie devono pravvivono solo con il sostegno pubbli-
con esso può crescere anche Malpensa. farci i conti. co. Sono un onere per lo Stato, senza da-
D. Che cosa pensa delle compagnie D. Molti aeroporti sono privi di re un sufficiente servizio per i cittadini.
low cost? un efficiente sistema di collega- L’Enav ha un contratto di servizio con lo
R. Sono convinto che siano un fenome- mento con la città. Come far fronte Stato per fornire loro assistenza: è il no-
no maturo. Anche esse dovranno conver- ai problemi di intermodalità? stro compito e lo svolgiamo nel migliore
gere su tariffe più adeguate ai reali costi di R. In effetti non vi è una rete ade- dei modi, ma è inopinabile che il sistema
esercizio. La Ryanair e la EasyJet hanno guata di connettività intermodale; vada riformato. Sono scelte spesso impo-
investito per togliere gran parte del mer- mi riesce difficile pensare che il no- polari e tuttavia necessarie per giungere
cato all’Alitalia, ma ora dovranno trovare stro Paese possa affrontare l’evolu- a una sua prima razionalizzazione.
un equilibrio. Nello stesso tempo anche le zione necessaria a mantenere il pas- (con la collaborazione di Francesco Rea)
16 SPECCHIO
ECONOMICO
IN-VOLO a cura di ROMINA CIUFFA

Vito Riggio,
presidente dell’Ente

VITO RIGGIO: L’ENAC


Nazionale
per l’Aviazione civile

PROTAGONISTA EFFICIENTE
NEL CIELO UNICO EUROPEO
V
ari aspetti del settore aereo rientrano nel mandato maggiori organizzazioni internazionali dell’aviazione ci-
istituzionale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione vile, con i quali intrattiene rapporti di confronto e di col-
Civile, che ha il compito di garantire la qualità dei laborazione; ha la propria sede a Roma e dispone di una
servizi e la sicurezza del trasporto aereo e tutelare i dirit- propria rete territoriale dislocata in ogni scalo italiano: le
ti dei passeggeri. Per cui, in base alle indicazioni dell’U- Direzioni aeroportuali. Il presidente Vito Riggio descrive
nione Europea, ha redatto la Carta dei Diritti del Passeg- i problemi relativi alle infrastrutture, alla definizione di
gero e la Carta dei Servizi standard degli aeroporti. Al- un piano strategico per lo sviluppo del Paese, al periodo
trettanta importanza l’Enac dedica al rispetto e alla tute- successivo al collasso dell’Alitalia con l’entrata delle
la dell’ambiente e del territorio, con valutazioni sull’im- nuove compagnie «low cost». Ma soprattutto ai timori di
patto ambientale e sull’inquinamento acustico e atmosfe- perdere le opportunità di essere protagonisti nel Cielo
rico prodotto dagli aerei. L’ente rappresenta l’Italia nelle Unico Europeo.
SPECCHIO

Tradi ungli attori


ECONOMICO 17
nac, l’Ente Nazionale per l’A- enti locali a valutare se gli oneri deri-
E viazione Civile, si occupa dei
molteplici aspetti della regola-
principali vanti dai costi del proprio funziona-
mento - attualmente a carico dello Sta-
zione dell’aviazione civile, del con- sistema, quello to - siano compatibili con le necessità
trollo e della vigilanza sull’applica- aeroportuale, di estrema che il territorio di competenza espri-
zione delle norme adottate, della di- me. Bisogna però tenere presente che
sciplina degli aspetti amministrativi importanza per il Paese, questa scelta è ben diversa da quella
ed economici del sistema del traspor- l’Enac subisce i disagi che il legislatore negli anni ha perse-
to aereo. Tra i propri obiettivi ha, in
particolare, quello di garantire la causati da normative guito favorendo il municipalismo.
Personalmente, sarei per una scelta ra-
qualità dei servizi resi all’utente e la inadeguate: per il blocco dicale, cioè decidere di non interveni-
sicurezza del trasporto aereo e di tu-
telare i diritti dei passeggeri. È, quin- delle assunzioni pubbliche re a sostegno degli interessi locali ma
concentrarsi su quelli statali; è una
di, uno degli attori principali di un si- non può assumere scelta che compete al Parlamento.
stema che, a detta della Commissione
Trasporti della Camera, ha molte luci il personale necessario D. L’Italia ha un volume annuale di
circa 130 milioni di passeggeri, le
ed altrettante ombre. Ne parla il suo malgrado ne sia carente prospettive per il prossimo decennio
stesso presidente, il prof. Vito Riggio,
ex docente universitario, già deputa-
né svolgere formazione, indicano un incremento fino a oltre
240 milioni: in che modo è possibile
to al Parlamento nella X e XI Legisla- essendo utopia pensare sviluppare il sistema a tali livelli?
tura, componente delle Commissioni
Affari costituzionali, Bilancio, Anti-
di pianificare l’entrata di R. In realtà, abbiamo già un poten-
ziale di 200 milioni di passeggeri l’an-
mafia e Questioni regionali, e sottose- giovani da formare; ed è no, invece dei circa 130 che registria-
gretario alla Presidenza del Consiglio
dei ministri con delega alla Protezio-
costretto ad assistere al mo ora. Questo risultato, decisamen-
te inferiore alle potenzialità, dipende
ne Civile e ai Servizi tecnici nazionali calo di efficienza causato in gran parte dall’assai carente infra-
nel Governo Ciampi. Per lunghi anni
consigliere del Cnel, nel 2001 è stato
dal municipalismo delle struttura intermodale. I nostri aero-
porti sono mal collegati e non compe-
nominato presidente del Servizio di strutture aeroportuali titivi con le altre realtà del trasporto
Controllo interno del Ministero delle che operano in un’ottica esistenti. Ciò si deve anche al regime
Infrastrutture e dei Trasporti e, suc- di monopolio in cui ha operato il set-
cessivamente, presidente della Com- soltanto clientelare tore in questi anni, creando un livello
missione di studio per la Riforma del-
l’Aviazione civile; nel 2003 commis-
sario straordinario prima, presidente
dell’Ente Nazionale per l’Aviazione
Civile poi, carica confermata nel set- do legislativo da
tembre 2007. risolvere.
Domanda. La Commissione Tra- D. In che modo
sporti della Camera ha svolto un’in- distinguere le re-
dagine conoscitiva sul sistema aero- sponsabilità loca-
portuale italiano e ne ha messo in luce li da quelle nazio-
gli aspetti positivi ma anche le diffi- nali in merito al
coltà derivanti dalla sua sottodimen- finanziamento?
sionata capacità di accoglienza. Con- R. Ad oggi lo
divide le analisi della Commissione? Stato si fa carico
Risposta. I problemi evidenziati degli oneri relati-
dalla relazione della Commissione so- vi ai servizi del-
no anche, e forse soprattutto, il pro- l’Enav: bisogna
La nuova aerostazione passeggeri di Roma Urbe, realizzata

dotto di un’indagine conoscitiva che decidere se è


con fondi dell’Enac per un importo di circa 800 milioni di euro

noi stessi abbiamo realizzato su ri- questa ancora la


chiesta del Governo. Conosciamo via da seguire, anche laddove l’infra- tariffario dei voli aerei fuori concor-
perfettamente le difficoltà che caratte- struttura non rientri in un piano stra- renza e in parte influendo sulla stessa
rizzano il sistema del trasporto aereo. tegico di sviluppo del Paese, o se in- crisi della nostra compagnia di ban-
Nell’esporre le criticità e le peculiarità vece non sia necessario compiere una diera. Una nuova base di sviluppo è
del sistema italiano dinanzi alla Com- scelta più radicale, lasciando agli Enti costituita dalle compagnie «low co-
missione, abbiamo richiesto al legisla- locali gli oneri relativi al funziona- st», che stanno sottraendo alcune fet-
tore e al Governo un atto di indirizzo mento dell’aeroporto, oggi a carico te di mercato alla nuova Alitalia.
per rispondere alle attese del mercato, della finanza pubblica. Questi aero- Quest’ultima deve ridurre le tariffe
ormai da considerarsi unico a livello porti potrebbero successivamente per essere realmente competitiva: nel
europeo e nazionale. Lo Stato sostiene rientrare tra le priorità dello Stato, nel sistema complessivo non solo nazio-
i costi per fornire, ai circa 40 aeroporti caso in cui il settore dovesse prevede- nale ma internazionale, le compagnie
italiani aperti al traffico commerciale, re un ulteriore sviluppo; a quel punto, low cost sono destinate essenzial-
i servizi di assistenza al volo attraver- sarebbe corretto fare affidamento su mente al trasporto nel breve e medio
so l’Enav, nonché quelli antincendio infrastrutture già esistenti nel territo- raggio, le grandi compagnie invece
attraverso i Vigili del Fuoco. Di que- rio, piuttosto che crearne di nuove. maggiormente alla gestione dei voli
sta quarantina di scali commerciali D. A chi spetta la valutazione sulla intercontinentali, in una sinergia che
una metà ha ragione di essere in ter- rilevanza territoriale di un’infrastrut- trova il proprio equilibrio nello stesso
mini economici e di servizio, gli altri tura aeroportuale ai fini dell’otteni- mercato.
rispondono più a una esigenza di ser- mento dei fondi pubblici? D. La scelta del doppio scalo Fiu-
vizi di tipo locale. Vi è, quindi, un no- R. Dovranno comunque essere gli micino e Malpensa e l’ipotesi che la
18 SPECCHIO
ECONOMICO

compagnia di bandiera, allora in atti-


vo, potesse gestire entrambe le strut-
ture nel tentativo di recuperare 2 mi-
Un MD80 Alitalia sulle Alpi, durante un volo Roma-Amsterdam

lioni di passeggeri business, secondo


alcuni è stato il motivo del collasso
dell’Alitalia e della successiva parcel-
lizzazione del sistema: è d’accordo
con quest’analisi?
R. Pur non essendo stata l’unica
causa della sua crisi, è chiaro che la
scelta dell’Alitalia per il doppio hub
Malpensa e Fiumicino si è rivelata
una follia: 4 miliardi di euro per un
aeroporto che non aveva i numeri per
compensare l’investimento. In questa
logica l’Alitalia si è autodistrutta, per
scelta propria o indotta ormai poco
importa. Quel che è certo è che una
decisione di quel tipo, per una com-
pagnia che non aveva la possibilità di
investire per divenire proprietaria di
vettori, è stata suicida. Una sola gran-
de compagnia aerea in Europa può
permettersi due scali, la tedesca
Lufthansa, ma la compagnia di ban-
diera della Germania ha in proprietà
ben 400 vettori.
D. Com vede il «post-Alitalia»? delle poche compagnie europee at- cro che svolge bene i compiti tradi-
R. Con la fine del monopolio della trezzate per tale sfida. Gli ammini- zionali, ma già qui si crea un proble-
nostra compagnia di bandiera, il mer- stratori della Nuova Alitalia hanno ma: per formare un nostro ispettore
cato del trasporto italiano si è aperto, scelto l’Air France, mi sembrerebbe si richiedono tempo e investimenti,
divenendo terreno fertile per molte normale che proseguano su questa mentre siamo nella curiosa situazio-
altre compagnie, le low cost per pri- strada. ne, causata dal blocco delle assunzio-
me. Attualmente il mercato si compo- D. Quanto detto sinora riguarda il ni negli Enti pubblici, di non poter
ne per il 50 per cento di una quota vettore. Il risultato dell’indagine sugli sostituire gli ispettori o il personale
Alitalia, per il 20 per cento di una aeroporti a sua volta non è esattamen- che va in pensione, né aumentarne il
quota Meridiana, per il restante, ma te lusinghiero e i servizi sembrano in- numero. Diventa quindi pura utopia
affatto residuale, 30 per cento delle sufficienti. Da che cosa dipende? pensare di poter pianificare l’entrata
quote delle due compagnie inglesi R. In parte è vero, ma il primo pro- di giovani da formare, per svolgere
Ryan Air ed Easy Jet, più società mi- blema deriva da un’errata scelta di quel compito professionale che all’E-
nori ma dinamiche, come Blu Pano- fondo: l’aver affidato la gestione di nac spetta. Risparmiamo ogni anno
rama e Wind Jet. Da alcune località infrastrutture così importanti a Co- 15 milioni di euro e vorremmo poter-
del Sud d’Italia il volo low cost per il muni, Regioni e Camere di Commer- li investire nelle risorse umane e nella
Nord rappresenta la scelta primaria cio, realtà avulse dalle necessità im- formazione, ma le norme esistenti lo
nel traffico passeggeri, tanto che ver- plicite di un settore così strategico. impediscono.
rebbe da dire che sarebbe più utile in- Per tale motivo molte società di ge- D. Alle inefficienze del sistema ae-
vestire nelle infrastrutture intermo- stione aeroportuale si sono in gran roportuale, individuate nella man-
dali piuttosto che in dispendiose alte parte rivelate inadeguate al compito canza di coordinamento, sembra po-
velocità ferroviarie. che è stato affidato loro. L’unica ter porre rimedio il coordinatore uni-
D. A breve avremo il Cielo Unico grande privatizzazione che è stata co, figura professionale di collega-
Europeo e la Commissione avverte: o fatta è quella dell’aeroporto di Fiumi- mento tra i diversi operatori aeropor-
mettiamo mano da subito alle caren- cino, ma è stata una privatizzazione a tuali e funzionante negli Stati Uniti.
ze infrastrutturali e di servizi, o il ri- debito, nella quale il settore privato Crede in questa figura?
schio è di rimanere nelle retrovie del ha riversato su quello pubblico gli R. Si tratta di una soluzione tampo-
sistema, in preda alle grandi compa- oneri che un sistema bloccato gli ha ne che non risolve il problema. Il limi-
gnie europee. È così? imposto. E ciò è reso tanto più inevi- te dei nostri aeroporti è legato al mu-
R. Il Cielo Unico Europeo offre co- tabile se si considera il blocco delle nicipalismo a cui sono affidati, mosso
munque una grande opportunità tec- tariffe, che per i sistemi aeroportuali da esigenze clientelari e non professio-
nologica. La vera sfida sarà a terra, sono ferme da sette anni. nali. Le grandi compagnie gestiscono
nella nostra capacità di gestire il volu- D. La Commissione ha rilevato un in proprio il coordinamento delle atti-
me di traffico che questa opportunità sottodimensionamento del persona- vità tra esse e le autorità aeroportuali.
potrebbe creare. Dobbiamo comincia- le, in particolare di quello qualificato, La figura del coordinatore unico è un
re a ragionare in termini di volume dell’Enac, e ha sottolineato come palliativo: il vero nodo da sciogliere è
europeo. Non possiamo reggere un manchi l’espletamento di una funzio- il livello professionale e di efficienza
confronto su tale scala se la visione ne di garanzia di cui il suo Ente do- delle società di gestione aeroportuale,
con cui si guarda al futuro del tra- vrebbe prendersi carico in quanto affinché non siano lasciate in mano a
sporto aereo è prettamente nazionale. mandatario della tutela degli interes- interessi localistici ma siano spinte a
Per esempio, dobbiamo avere ben si del Governo e dello Stato in gene- divenire efficienti aziende private, ca-
chiaro che la Cai potrà operare solo se rale. In che modo supplite alla caren- paci di creare utili e non generare
proseguirà la strada già intrapresa, za di personale? sprechi di cui i cittadini dovranno poi
divenendo parte integrante di una R. L’Enac è un ente senza fini di lu- farsi carico.
SPECCHIO
ECONOMICO 19

ADALBERTO CAPURSO: a cura di

COME FUNZIONA SERENA


PURARELLI

IL CAF, L’OFFICINA DEI 730

Adalberto Capurso,
presidente
del Caf dei

«È
Consulenti del Lavoro

meglio avere accanto un Domanda. Uno slogan e un invito, corporativo. Piuttosto, intendiamo
collega!»: dalle pagine «Non permettere che altri soggetti riportare nei nostri studi tutti quei
del più diffuso quoti- sfruttino il tuo lavoro senza cono- clienti cui siamo stati costretti a ri-
diano nazionale, il Caf scerlo, solo per avere le dichiarazioni nunciare quando è stata introdotta,
Cdl, Centro di assisten- dei tuoi assistiti», non sono forse un per determinate categorie di contri-
za fiscale nazionale dei po’ corporativi? buenti, una modalità semplificata di
consulenti del lavoro, invita all’asso- Risposta. La frase successiva a elaborazione e trasmissione delle di-
ciazione, per diventare incaricati del quella che lei ha citato spiega bene le chiarazioni dei redditi. Mi riferisco
«primo Caf creato da professionisti e nostre ragioni. Il nostro Caf è pensa- in particolare al modello 730.
sostituti d’imposta autorizzato dal- to e gestito da colleghi che hanno D. Si è trattato di una rinuncia o
l’Agenzia delle Entrate». Ne parlia- una conoscenza profonda di tutti i piuttosto sono stati i clienti ad ab-
mo con il presidente Adalberto Ca- problemi della nostra professione. La bandonarvi? E per quale ragione?
purso, abilitato alla professione dal società a responsabilità che abbiamo R. Il sistema era nato soprattutto
1978, revisore ufficiale dei conti e ex costituito sette anni fa è ormai una per far sì che il contribuente ottenes-
consigliere nazionale dell’Ordine dei realtà consolidata e in continua cre- se i rimborsi dovuti più rapidamente
consulenti del lavoro. scita, e il nostro intento non è certo di quanto non avvenisse con il mo-
20 SPECCHIO
ECONOMICO

dello 740, ma l’autorizzazione ad as- ni tipi di reddito, lavoratori di-


sistere lavoratori dipendenti e pen- pendenti e pensionati, ma ne-
sionati nella loro dichiarazione 730 gli anni si sono aggiunti anche
era stata riservata ai Caf, costituiti i collaboratori a vario titolo, e i
soprattutto presso i sindacati o le as- lavoratori con contratto a tem-
sociazioni di categoria. I professioni- po determinato, con durata
sti tutti ne erano esclusi, compresi non inferiore all’anno. Alla
naturalmente i consulenti del lavoro. fonte deve esservi sempre un
È stato dunque un atto di responsa- reddito da lavoro dipendente
bilità da parte nostra indicare ai o una pensione, i soli previsti
clienti la nuova strada, in alternativa inizialmente; ma a questi si so-
alla presentazione del 740. I rimborsi no aggiunti i redditi da fabbri-
arrivavano dopo cinque, sei o sette cati, i cococo, i cocopro, assimi-
anni. La nostra rinuncia però, nell’in- lati ai lavoratori dipendenti, e
teresse del cliente, è stata solo tempo- anche qualche reddito occasio-
ranea perché non ci siamo rassegnati nale. Quindi la fascia di coloro
a una normativa che non ci sembrava che sono ammessi a questo si-
giusta. Con il patrocinio dell’Ordine stema si è molto ampliata. Ed è
dei consulenti di Roma e la lungimi- proprio in ragione di questo
ranza dell’attuale presidente provin- ampliamento che ci siamo resi
ciale Adalberto Bertucci e di altri va- conto che man mano si stava
lidissimi colleghi quali Massimiliano Un ufficio del Caf dei Consulenti del Lavoro allargando la fascia di clienti
Pastore, Massimo Albiani, Gianluca che si allontanava dai nostri
Torresi, ci siamo costituiti in associa- a quelle attribuite ai Caf sindacali, studi. Sulla scorta di queste considera-
zione e abbiamo superato l’ostacolo. che sono nati come alternativa al 740; zioni è nato il nostro Caf, che è rivolto
La prima iniziativa dell’Anaco, Asso- prima era sufficiente essere proprie- ai professionisti, in particolar modo ai
ciazione nazionale consulenti e dato- tari di un appartamento per essere consulenti del lavoro, ma al quale si
ri di lavoro, è stata la costituzione del obbligati a presentarlo. sono associati anche altri. La nostra
Caf dei consulenti del lavoro, auto- D. Quali sono i vantaggi del 730 pubblicità è dunque finalizzata a otte-
rizzato il 9 aprile 2003 dall’Agenzia per i contribuenti? nere l’adesione dei professionisti, al-
delle Entrate all’esercizio dell’attività R. Si tratta di una forma di dichiara- meno per ora, non è mai stata rivolta
di assistenza fiscale ai lavoratori di- zione dei redditi semplice da compila- all’utente finale, al contribuente singo-
pendenti e pensionati previsto dal- re, che non richiede calcoli. Ma il van- lo. Contiamo però di indirizzare dal
l’articolo 34 del decreto legge n. 241 taggio più rilevante è dato dalla possi- prossimo anno la nostra comunicazio-
del 9 luglio 1997. Siamo iscritti all’Al- bilità di ottenere in tempi rapidi gli ne anche ai singoli. Perché tuttora i
bo Caf Dipendenti con il numero 67. eventuali rimborsi, che vengono riac- sindacati detengono la fetta di merca-
D. È stata la vostra rivincita? creditati direttamente sulla retribuzio- to più grande, insieme alle associazio-
R. Certamente, anche se all’inizio ne o sulla pensione. Il datore di lavoro ni di categoria, che sono pure ben
abbiamo avuto qualche titubanza, diventa in tal modo sostituto d’impo- piazzate.
perché per poter compilare i 730 oc- sta nelle due direzioni. Versa le impo- D. Ma come e da chi viene remune-
corre attrezzarsi in un certo modo, sti- ste allo Stato e restituisce al contri- rato il lavoro dei Caf? Dai clienti?
pulare polizze assicurative obbligato- buente, rivalendosi naturalmente su- R. L’Agenzia delle Entrate corri-
rie, compiere investimenti consistenti. gli importi da versare allo Stato. Una sponde un compenso per ogni di-
Ma i clienti sono frazionati tra i tanti bella fetta di attività perché inizial- chiarazione trasmessa e, per agevola-

«Il
professionisti e, a conti fatti, al singolo mente il 730 era destinato solo ad alcu- re i contribuenti, ha fissato dei paletti
non conviene dotarsi di un impianto. precisi. Non si può chiedere alcun
Per questo abbiamo scelto la formula compenso a chi è in grado di predi-
associativa per riprenderci i clienti sporre autonomamente il proprio
che avevamo dirottato sui Caf. nostro Caf è modello, che siamo obbligati a tra-
D. Chi e come può diventare sog- smettere. Se invece il contribuente ci
getto incaricato del Caf Cdl? gestito da colleghi che porta i propri documenti, in pratica
R. Occorre essere consulente del hanno una conoscenza ci chiede una consulenza per elabo-
Lavoro e sostituto d’imposta, e dare rare i dati e compilare il modello. In
la disponibilità a svolgere un ruolo profonda di tutti questo caso noi siamo retribuiti sia
operativo nella diffusione e nello svi- i problemi della nostra dall’Agenzia, per la trasmissione del
luppo, nel territorio, dei servizi istitu- modello, sia dal contribuente, per la
zionali del Caf. Compilando il modu- professione; intendiamo compilazione. Ma con importi fran-
lo di adesione si inoltra la richiesta e, riportare nei nostri studi camente esigui, che non coprono
dopo una breve fase istruttoria, si sot- neppure lontanamente lo sforzo e la
toscrive la convenzione con il Caf tutti i clienti cui preparazione di un nostro professio-
Cdl. L’Ufficio periferico deve anche dovemmo rinunciare nista. Ma non possiamo certo chiede-
aderire all’Anaco e, una volta com- re le cifre che si chiedevano per un
pletato questo iter, si ricevono le cre- quando fu introdotto 740. I costi sono molto più contenuti.
un tipo semplificato D. Cosa fa esattamente un profes-

»
denziali elettroniche, i codici utente e
la password personali per l’identifi-
cazione web sul nostro sito www.caf- di dichiarazione sionista associato al vostro Caf e co-
me viene remunerato?
consulentidellavoro.it. In tal modo si dei redditi: mi riferisco R. I nostri professionisti raccolgo-
possono compilare on line le dichia-
razioni 730 Red, Isee, Unico, PF e F24.
al modello 730 no le dichiarazioni, le fanno confluire
presso di noi, le elaboriamo usando il
Le nostre competenze sono identiche nostro programma e le trasmettiamo
SPECCHIO
ECONOMICO 21

«I
all’Agenzia. Per ogni dichiarazione cata. Compilare la dichiarazione da-
presentata riconosciamo un compen- vanti a un professionista significa po-
so, stornando una fetta di quello pre- ter utilizzare tutti i vantaggi fiscali
visto per legge. I clienti non sostengo- l servizio è gratuito previsti dalla legge. Non si tratta di
no alcun costo, ed è questo l’elemen- se la dichiarazione non pagare le tasse, ma di risparmia-
to di maggior interesse. Per svolgere re quello che è possibile.
quest’attività direttamente, come è già compilata, mentre D. Come e quando avviene il rim-
professione, dovrei acquisire i pro- il professionista cui borso di quanto eventualmente ver-
grammi, tenermi aggiornato, archi-
viare, coprire i rischi stipulando una si rivolge il contribuente sato in eccesso?
R. Il datore di lavoro del contri-
polizza assicurativa obbligatoria. Do- con i documenti buente è informato da noi del risulta-
vrei sostenere costi rilevanti che, su
una media di circa 100-150 modelli
necessari può chiedere to dei conteggi della dichiarazione e
dell’entità del rimborso. I tempi sono
per professionista, non sarebbero una parcella per la quale ben definiti. Una volta ricevuta la co-
proporzionali alle possibilità di fattu-
rato. I costi del servizio che forniamo
noi indichiamo importi municazione del credito di imposta,
il datore deve provvedere al rimbor-
al nostro associato sono tutti a nostro di massima cui attenersi; so con la retribuzione del mese di lu-
carico, dalla polizza assicurativa ai
programmi, alle attività di assistenza
le cifre richieste sono glio. Nel caso dei pensionati, la resti-
tuzione avviene nel mese di agosto. Il
e consulenza, all’archiviazione. Il calmierate e davvero punto di partenza di tutto il sistema è
professionista non spende nulla per esigue, 15-30 euro, il CUD, il modello che riepiloga i red-

»
attrezzarsi, ma riceve un compenso. diti da lavoro dipendente, che deve
D. Come sono state accolte queste secondo la complessità essere fornito dal datore di lavoro en-
novità? della dichiarazione tro il 28 febbraio.
R. Posso dire con orgoglio che ab- D. Per farne che cosa?
biamo infranto il mercato, perché dei redditi R. Dal primo marzo al 31 maggio il
prima della nostra iniziativa nessun contribuente si reca al Caf con il 730
Caf riconosceva nulla, al contrario si precompilato o con la documentazio-
faceva remunerare. All’inizio, per ac- ne necessaria per farlo. Entro il 15
cedere ai servizi forniti da altri Caf il sa o due, sono in gran parte comprese giugno, salvo proroghe, il Caf verifi-
professionista doveva pagare. Noi tra i 15 e i 30 euro. Naturalmente di- ca la conformità dei dati e invia il ri-
abbiamo ribaltato il sistema e tutti si pende dalla complessità della dichia- sultato della dichiarazione, cioè la
sono dovuti adeguare. Ora è in atto razione che occorre predisporre; al la- comunicazione dell’eventuale credi-
una sorta di guerra dei compensi, tra voratore dipendente che arriva con to o debito a carico del contribuente.
chi riconosce 8 euro per dichiarazio- un elenco di quaranta fabbricati, con Entro il 30 giugno si inviano le di-
ne e chi meno; noi 9,50 euro. Ma so- relative locazioni, si può chiedere un chiarazioni all’Agenzia delle Entrate
prattutto rivendichiamo il merito di compenso maggiore. Perché le possi- e il mese successivo il contribuente
aver rivoluzionato il mercato. L’ab- bilità di ottenere vantaggi economici riceve il rimborso o la trattenuta. Per
biamo fatto per recuperare la nostra per il contribuente sono tante e noi i pensionati slitta tutto di un mese.
clientela e poi per un ritorno econo- dobbiamo studiare. Per il 2009 c’è an- Altre scadenze sono previste per cor-
mico. Siamo una società a responsa- che la possibilità di detrarre le spese rezioni o integrazioni. Attraverso
bilità limitata e cerchiamo di guada- per i mobili o per gli elettrodomestici, questo circuito abbiamo recuperato
gnare. Certo, senza i ristorni guada- e quelle mediche, comprese le som- una parte di quei clienti che noi stes-
gneremmo cifre astronomiche. me spese per l’acquisto di farmaci. si avevamo dirottato sui Caf. L’intro-
D. Dunque un giro di interessi im- D. Qual’è la differenza tra voi e un duzione del 730 ha agevolato molto
ponente per quello che all’inizio era Caf tradizionale? il contribuente ma anche l’Agenzia
un monopolio, soprattutto dei sinda- R. Venendo da noi il contribuente delle Entrate che, grazie ai visti di
cati, cui si rivolgeva il pensionato o il ha la possibilità di ricevere un’assi- conformità, può essere tranquilla. Di
lavoratore con la casa di proprietà. Il stenza che ritengo unica, perché si fatto i Caf lavorano per loro e il nu-
servizio reso era ugualmente gratui- trova davanti un professionista pre- mero di dichiarazioni da controllare,
to per il contribuente? parato. I Caf dei sindacati redigono sistemare, lavorare, si è molto ridotto
R. È gratuito sempre e solo di fron- milioni di dichiarazioni usando per- rispetto ai dieci milioni di un tempo.
te a una dichiarazione già compilata. sonale non sempre adeguatamente Naturalmente l’Agenzia compie co-
In questo caso nessun Caf può chie- preparato. Non voglio fare critiche, munque dei controlli, su di noi, sul
dere compenso, ha solo l’obbligo di ma spesso non sono neanche diplo- nostro comportamento, sui modelli
trasmetterla. Anche se va detto che si mati ed hanno più probabilità di trasmessi. Il modello Unico, che con-
lavora più su un 730 già fatto che non commettere errori. Perché un conto è tiene tutte le dichiarazioni Irpef, Iva
su quello che si compila, perché an- farsi fare il lavoro da un professioni- e modello 770, è ormai riservato a
che in questo caso noi assumiamo la sta, un altro è affidarlo a persone in- imprenditori e professionisti.
responsabilità, e dobbiamo comun- gaggiate da febbraio a giugno. È D. Lei ha citato più volte i program-
que verificare che sia redatto corret- quanto feci osservare al senatore mi di elaborazione dati per compilare
tamente. Il nostro Caf appone un vi- Giorgio Benvenuto in merito alla cir- i modelli di dichiarazione. Sono forni-
sto di conformità. Il professionista a colare dell’Agenzia delle Entrate che ti direttamente dall’Agenzia?
cui si rivolge il contribuente con i do- escludeva i professionisti, ma con- R. I nostri sono programmi di ela-
cumenti necessari, può chiedere una sentiva a un qualunque impiegato di borazione diversi. Ma la verifica delle
parcella per la quale noi indichiamo un centro di raccolta sindacale di ap- dichiarazioni, una volta elaborate e
importi di massima cui attenersi, porre il visto di conformità sulla di- vistate, è fatta con quelli dell’Agen-
davvero esigui. I prezzi sono calmie- chiarazione. Il nostro ricorso mostra- zia. La nostra responsabilità è limita-
rati e le cifre chieste a chi, oltre al red- va la contraddittorietà del contenuto ta alla dichiarazione compilata in ba-
dito di lavoro dipendente, ha una ca- della circolare, che poi è stata modifi- se alla documentazione presentata.
PAOLO VIGEVANO: ACQUIRENTE
22 SPECCHIO
ECONOMICO

UNICO, UNO SPORTELLO


PER IL CONSUMATORE D’ENERGIA
L’ingegner Paolo Vigevano,
amministratore delegato
dell’Acquirente Unico spa

(FONTE IMAGO ECONOMICA)

I
consumatori hanno a dispo- Risposta. La liberalizzazione del set- Unico al cosiddetto utente finale?
sizione nuove misure per tore elettrico, partita il primo luglio R. L’esperienza acquisita e maturata
conoscere quali opportunità 2007, è in costante evoluzione. A più di dall’Acquirente Unico, che ha gestito per
di mercato si sono determi- due anni dal suo avvio, c’è stata una gra- conto dell’Autorità per l’energia elettrica
nate, anche in Italia, con il duale presa di coscienza e, contestual- e il gas un Call Center informativo sulle
completo avvio del proces- mente, gli scenari sono cambiati con la opportunità della liberalizzazione e sui
so di liberalizzazione del settore elettri- partecipazione attiva delle istituzioni, diritti dei consumatori dei mercati ener-
co. In questo contesto, l’Acquirente Uni- degli operatori e degli utenti. Proprio per getici, è stata messa al servizio del con-
co SpA, società del gruppo GSE-Gestore assecondare le esigenze di questi ultimi, sumatore finale per sostenerlo nel nuovo
Servizi Energetici, svolge un ruolo di che risentono maggiormente di quanto scenario. Proprio per questo dal primo
primo piano e, per assecondare la diffu- sta accadendo, le istituzioni - dal Mini- dicembre 2009 è stato avviato lo Sportel-
sione di queste informazioni, ha già fatto stero dello Sviluppo Economico all’Au- lo per il consumatore di energia, frutto
crescere e reso ancor più efficienti le torità per l’energia elettrica e il gas - han- dell’integrazione del Call Center con
proprie funzioni per la tutela del consu- no disposto la creazione di strumenti uti- l’Unità Reclami dell’Autorità, dedicata
matore. L’ingegner Paolo Vigevano, am- li a fare chiarezza e a garantire che i con- alla gestione di reclami, istanze e segna-
ministratore delegato di Acquirente Uni- sumatori siano in grado di scegliere il lazioni. L’integrazione di queste due fun-
co SpA, fa il punto della situazione. proprio fornitore di energia elettrica in zioni, sotto la responsabilità operativa
Domanda. Quanto ancora si può fare maniera consapevole, nel rispetto dei dell’Acquirente Unico, ha consentito di
per creare «informazione» che aiuti il propri diritti. mettere a disposizione dei consumatori
consumatore a comprendere la libera- D. Lo Sportello per il consumatore di uno strumento ancora più agile ed effica-
lizzazione? energia avvicina realmente l’Acquirente ce, rendendoli protagonisti del processo
SPECCHIO
ECONOMICO
23

Composizione delle richieste di informazioni e reclami arrivati (Elaborazione AU su dati Sportello per il consumatore di Energia)

di liberalizzazione, che ha come obietti- prio piano tariffario, è attivo il numero ri sappiano apprezzare la disponibilità
vo quello di consentire di cogliere le op- fisso 06.8013.4060. Per richiedere infor- diretta di informazioni che possano for-
portunità del mercato derivanti dalla mazioni all’Unità Reclami si può usare nire loro una migliore conoscenza delle
concorrenza tra gli operatori. la posta tradizionale, il fax verde opportunità offerte dalla liberalizzazione
D. Qual è l’obiettivo dello Sportello? 800.185.025 e l’e-mail reclami.sportel- del mercato elettrico e del gas.
R. Lo Sportello per il consumatore di lo@acquirenteunico.it. Tutte le informa- D. Per quanto riguarda l'attività dell'U-
energia, che è all’interno della struttura zioni si possono anche trovare sul sito nità Reclami?
dell’Acquirente Unico, è stato istituito dell’Acquirente Unico (www.acquiren- R. La sua funzione è quella di gestire le
da una parte per fornire in modo chiaro teunico.it) e su quello dell’Autorità istanze inoltrate dai consumatori per i
informazioni ai consumatori sui diritti e (www.autorita.energia.it). disservizi ricevuti dagli esercenti i servizi
sulle opportunità derivanti dalla libera- D. Quali sono stati i volumi registrati di vendita e distribuzione di energia elet-
lizzazione dei mercati energetici e sui nel 2009 dal Call Center? trica e gas. Nel 2009 si sono registrati 12
provvedimenti dell’Autorità; dall’altra R. Dalla sua attivazione l’attività è mila nuovi reclami con la ricezione me-
per assistere i clienti finali in caso di cresciuta costantemente mantenendo ele- dia di 3 mila lettere al mese. L’argomento
controversie relative al rispetto dei livel- vati standard di servizio. Nel 2009 le prevalente dei reclami riguarda la fattura-
li qualitativi e tariffari dei servizi dell’e- chiamate sono state circa 290 mila, sia zione, mentre le richieste di informazioni
nergia elettrica e del gas non direttamen- per la richiesta d’informazioni sul fun- vertono soprattutto sul Bonus Elettrico.
te risolte dai fornitori o distributori. zionamento dei mercati e sullo stato dei Per gestire i volumi in costante aumento
D. Come è strutturato? reclami presentati, sia sul Bonus Elettri- lo Sportello utilizza un sistema di «Cu-
R. Il personale è composto sia da co e sul Bonus Gas, per i quali lo Spor- stomer Relationship Management» che
esperti del settore dei mercati energetici tello ha collaborato alla campagna socia- permette non solo di snellire ma anche di
che da operatori tecnici specializzati. So- le promossa dall’Autorità e dal Ministe- agevolare la lavorazione dei reclami e la
no in tutto circa 40 persone che usufrui- ro dello Sviluppo Economico. In corri- conseguente attività di resoconto.
scono di una formazione continuamente spondenza delle campagne informative D. A seguito della presentazione uffi-
aggiornata sulla normativa di settore. È sui bonus energetici si è registrato un au- ciale dello scorso gennaio e delle succes-
interessante notare che il 47 per cento è mento delle richieste fino a un valore sive campagne informative, l’attività è
composto da donne e il 53 per cento da medio giornaliero di 5 mila chiamate, destinata a svilupparsi. Quali sono i vo-
uomini; hanno un’età media di 35 anni e con picchi di quasi 14 mila. Al fine di stri piani futuri?
il 70 per cento ha conseguito un titolo migliorare i servizi offerti, oltre a sem- R. Stiamo attualmente potenziando sia
post-diploma o una specializzazione. plificare l’accesso alle informazioni, da il Call Center che l’Unità Reclami, con
D. Quali canali si possono utilizzare dicembre 2009, il Call Center ha aderito l’inserimento di ulteriori risorse e l’ado-
per contattare lo Sportello? al protocollo «Mettiamoci la faccia», zione di altri strumenti informativi per
R. Tutti i servizi sono forniti attra- promosso dal Ministero per la Pubblica soddisfare nel modo migliore le esigenze
verso un accesso multicanale. Per il Amministrazione e l’Innovazione per la dei consumatori e supportare la continua
Call Center è a disposizione il numero rilevazione della soddisfazione dei con- apertura ed evoluzione dei mercati ener-
verde 800.166.654, attivo dal Lunedì al sumatori per i servizi offerti. I risultati getici. La liberalizzazione e il funziona-
Venerdì, dalle ore 8 alle 18; sono anche sono stati decisamente incoraggianti: su mento di un mercato deve tradursi in un
disponibili il fax verde 800.185.024 e oltre 1.600 segnalazioni raccolte, il 95 reale beneficio per l’utente finale, che
l’e-mail info.sportello@acquirenteunico.it. per cento è risultato soddisfatto. Questi potrà esserne il vero protagonista solo
Per le chiamate da telefono mobile, con trend di utilizzo dei punti di contatto grazie ad una piena consapevolezza delle
costo a carico dell’utente secondo il pro- confermano come i cittadini-consumato- proprie scelte e dei propri diritti.
24 SPECCHIO
ECONOMICO

VITO ZUCCHI: CERCHIAMO a cura di

DI VENDERE di LUIGI
LOCATELLI

ALL’ESTERO PIÙ OLIO DI OLIVA

Vito Zucchi,
presidente
dell’omonimo
Oleificio Zucchi

«
Il nostro oleificio raffina fatturato di circa 120 milioni di euro smi né aiuti di vario tipo, sebbene so-
oli di semi grezzi sull’a- e di 150 milioni nelle annate migliori, stenga in silenzio l’economia, lo svi-
sta del canale navigabi- con tre società operative collegate, di luppo e la tranquillità sociale.
le collegato dal porto di cui una in Lombardia, una in Veneto Oggi, mentre la crisi economico-fi-
Cremona al fiume Po. e una in Romania, e un mercato che nanziaria mondiale deve essere an-
Quando decisi di creare comprende, oltre a Italia, Europa e cora superata e le condizioni del bi-
l’attuale stabilimento vicino al porto, Stati Uniti, il Sud America, l’Africa, e lancio statale non consentono grandi
pensavo che dopo vent’anni avrei gran parte dei Paesi dell’Est. La sua iniziative al Governo e alle Regioni,
potuto usarlo. Purtroppo dovrò an- attività consiste nella produzione di Zucchi illustra i programmi di svi-
cora aspettare l’attivazione di questo oli di oliva e di semi. La sua storia è luppo dell’azienda in corso di realiz-
tratto del canale». Racconta così l’ul- esemplare, dimostra quanto contino zazione, l’espansione in nuovi mer-
timo capitolo della storia dell’Oleifi- la capacità di lavoro e l’intelligenza cati, il costante incremento di fattura-
cio Zucchi il presidente della società operativa, quanto la fede nel lavoro to. La storia dell’Oleificio Zucchi eb-
Vito Zucchi, in occasione dei due se- animi gran parte degli italiani. E be inizio nella metà del 1700 da un
coli di vita dell’azienda. Forse è una quanto questa voglia di fare sia prati- modesto torchio azionato a mano, in
delle più antiche del Paese, con un cata con semplicità, senza esibizioni- casa. «All’inizio–racconta Zucchi–i
SPECCHIO
ECONOMICO 25

«Q
miei antenati non sapevano neppure D. Avete altri stabilimenti oltre a
cosa fosse un’azienda. Conoscevano quello di Cremona?
la terra e il lavoro. Avevano un fran- R. Abbiamo partecipazioni in Italia
toio a Sant’Angelo Lodigiano e nei e all’estero. L’Olearia del Garda di
primi dell’800 si trasferirono a San uest’anno Bardolino, sulla riva orientale del
Fiorano. Cercando nei libri delle ani- festeggiamo i 200 Garda, è partecipata al 50 per cento.
me delle parrocchie tra battesimi e
sposalizi, siamo riusciti ad arrivare al anni di un’attività Oltre a una piccola produzione di un
olio extra vergine d’oliva Dop, confe-
1810, epoca in cui si coltivava il seme che è rimasta quella ziona la gamma alta degli oli extra
del lino. La parte tessile della pianta
era usata per le filande, il seme veni-
degli inizi, con vergini di oliva per l’80 per cento de-
stinati all’esportazione nel Nord Eu-
va spremuto a freddo ricavando un una raffineria per la ropa e negli Stati Uniti. Abbiamo una
olio vergine che condiva il pane. I
miei avi andavano a venderlo casci-
produzione degli partecipazione del 25 per cento in
un’industria di Orzinuovi in provin-
na per cascina. Dal seme del lino oli di semi oleosi cia di Brescia, che produce margari-
spremuto si ricava anche un pannel-
lo per alimentare il bestiame. Alla fi-
quali arachide, mais, ne poco usate per la tavola ma molto
dall’industria dolciaria. Adesso la
ne dell’800 da San Fiorano si trasferi- girasole e soia società deve spostarsi da Orzinuovi,
rono a Pizzighettone in provincia di
Cremona, lungo il fiume Adda, al
e di vinaccioli di uva, perché lo stabilimento è quasi al cen-
tro dell’abitato. Quello nuovo, in co-
confine con la Bassa Lodigiana». e con un altro impianto struzione pure in provincia di Bre-
Il trasferimento sulla riva sinistra per confezionare gli oli scia, entrerà in attività nel prossimo
del Serio morto fu fondamentale per giugno, con una capacità molto più
gli sviluppi dell’attività della fami- di semi e di oliva; elevata e con nuove tecnologie per la
glia Zucchi. Con il «salto» dell’acqua normalmente ogni tipo produzione di margarine speciali per
che si riversava nell’Adda comincia- l’industria. Questa società a sua volta
di olio viene lavorato

»
rono ad azionare i macchinari per la possiede il 50 per cento di un’azien-
spremitura dei semi e la tessitura del e confezionato da creata in Romania, per distribuire
lino, incrementando la produzione. i nostri prodotti, prima dell’entrata
Non fu più necessario andare di ca- singolarmente
scina in cascina per vendere i prodot-
ti. Aggiunge Vito Zucchi: «Poi co-
minciarono a produrre energia elet-
trica, ed essendo la famiglia diventa-
ta numerosa, nel 1920 mio nonno Vi- to l’attuale unità pro-
tale decise di trasferirsi a Cremona. duttiva di Cremona,
Anch’io avrei dovuto avere il nome con 110 dipendenti, su
Vitale, ma mia madre si oppose os- un terreno di 80 mila
servando che era antiquato, per cui metri quadrati di cui 30
fui chiamato Vito». Da allora Cremo- mila coperti e con tutti i
na è rimasta la sede della famiglia e processi produttivi di
dell’azienda, trasformata in società raffinazione e confezio-
per azioni nel 1946. Nel 2006 ha fe- namento. Quest’anno
steggiato i primi 60 anni di S.p.a. festeggiamo i 200 anni
Nato nel 1941, il piccolo Vito andò di un’attività che è ri-
in collegio dai Salesiani a Treviglio, masta quella degli inizi,
dalla quarta elementare alle medie. Il con una raffineria per la
padre Giuseppe era agricoltore a Ca- produzione degli oli di
stelleone, in provincia di Cremona; lo semi quali arachide,
zio Gianni provvedeva allo stabili- mais, girasole e soia, e
mento della spremitura. Ottenuto il un impianto per confe-
diploma di geometra, Vito non si in- zionare gli oli di semi e
teressava dell’azienda, preferiva di- di oliva».
segnare e costruire case. Compiuto il Domanda. Nel corso
servizio militare, ebbe dallo zio Gian- della lavorazione que-
Riempimento di bottiglie
ni la proposta di gestire l’oleificio e, sti oli vengono poi me-
quando questi si ammalò, fu costretto scolati insieme? di questo Paese nell’Unione europea.
a lasciare l’Università Cattolica di Mi- Risposta. No. Normalmente ogni Per evitare dazi e costi di trasporto
lano e ad occuparsi a tempo pieno tipo di olio viene lavorato e confezio- altissimi, decidemmo di creare una
dell’azienda. Aveva 23 anni, e oggi, a nato singolarmente. C’è una miscela- joint venture in quel Paese per ven-
69, è ancora al proprio posto. Il primo zione solo dell’olio di soia e di gira- dere oli vegetali, panna vegetale e
figlio, Giovanni, dopo un’esperienza sole, per produrre l’olio etichettato margarine prodotte in loco. Non sia-
in un’azienda meccanica, entrò in come olio di semi vari, e che viene mo andati all’estero per usare mano
azienda e oggi è il direttore generale; usato per cucinare. La nostra produ- d’opera meno costosa, ma per distri-
la figlia Alessia si occupa nell’azien- zione è per il 55 per cento di oli con- buire in mercati nuovi e più ampi.
da della programmazione e dell’ac- fezionati in bottiglie da uno, cinque e Siamo soddisfatti dell’entrata in quel
quisto di materie prime; lo scorso di- dieci litri. L’altro 45 per cento è ven- grande mercato dell’Est. In brevissi-
cembre è stata eletta presidente del duto sfuso a industrie agroalimentari mo tempo abbiamo ammortizzato
Comitato regionale dei Giovani Im- e a grandi aziende che usano questi l’investimento.
prenditori della Confindustria Lom- oli come ingrediente per maionese e D. Come supera le difficoltà del-
bardia. «Nel 1990 abbiamo inaugura- per vegetali sottolio e gastronomia. l’attuale crisi?
26 SPECCHIO
ECONOMICO

R. Possiamo svilupparci perché ho


Lo stabilimento Zucchi di Cremona
sempre investito tutti gli utili dell’a-
zienda in nuovi impianti e in tecno-
logie. Sin dalle origini è stata la filo-
sofia della nostra famiglia. Gli inve-
stimenti si compiono nei momenti di
crisi per essere pronti alla ripresa.
Stiamo anche progettando una joint
venture in un Paese dell’Est in cui so-
no prodotte grandi quantità di semi
di girasole, olio che ormai costituisce
la metà della nostra vendita di oli di
semi, che hanno conquistato una
presenza rilevante anche in Italia,
dove pure esiste una cultura dell’olio
di oliva: possiamo dire che quest’ul-
timo prevale sulla tavola, quello di
semi in cucina. A Cremona confezio-
niamo olio di semi, olio di oliva ed
extravergine di oliva per le sedici ca-
tene distributive che serviamo e che
prestano molta attenzione alla qua- produrre biodiesel, carburante alter- e del petrolio, speculazioni compiute
lità e al prezzo. Poi forniamo catene nativo al petrolio. Gli oli vegetali con- dai grandi fondi d’investimento, an-
di hotel e di ristorazione che registra- creti come l’olio di palma vengono damento economico delle varie aree.
no il maggior consumo di oli di semi. usati anche per produrre energia elet- D. Come vede l’attuale momento?
Nell’impianto di Bardolino, invece, trica, bruciandoli in motori speciali. R. Il settore agroalimentare ha una
produciamo solo olio d’oliva di alta La conseguenza è che, quando il marginalità abbastanza ridotta, ma
qualità per l’esportazione. prezzo del petrolio sale superando i nei momenti di crisi ha meno fluttua-
D. Qual’è la differenza tra l’olio 70-80 dollari al barile, automatica- zioni negative perché, bene o male,
d’oliva e quello di semi? mente diventa interessante produrre la gente deve nutrirsi. Quindi abbia-
R. L’olio di oliva extravergine è so- biodiesel come carburante, o energia mo risentito poco la crisi, ma sentia-
lo spremuto a freddo, è un prodotto elettrica dagli oli di palma. Si creano mo le difficoltà della clientela nel pa-
naturale, non subisce alcun processo. così grandi speculazioni, con forti gare le forniture, con ritardi di circa
Mentre l’olio di oliva proviene oscillazioni di prezzi delle materie 30 giorni. Un tempo lungo, perché
ugualmente dalle olive, ma subisce prime che noi usiamo per produzioni dobbiamo pagare le materie prime
lo stesso processo di raffinazione de- alimentari. Negli ultimi tre anni ab- all’arrivo delle navi a Genova. Ac-
gli oli di semi, come l’olio di semi biamo avuto variazioni molto ampie, quistiamo il carico totale di navi da
grezzo; anche questo viene raffinato con prezzi delle materie prime tripli- 4-6 mila tonnellate con un costo me-
con procedimenti meccanici e chimi- cati dal 2007 al 2008 perché, come det- dio dai tre ai cinque milioni di dolla-
ci per renderlo più chiaro perché così to, il biodiesel è ottenuto dagli stessi ri. Vendiamo circa 120 mila tonnella-
lo desiderano i consumatori. Intro- oli vegetali da noi usati. Nel 2008 sia- te di prodotto oleario; trattiamo una
dotto poi in una colonna per la deo- mo arrivati a un fatturato di oltre 150 ventina di navi l’anno tra oli di semi
dorizzazione, l’olio di semi raffinato milioni di euro, ma alla fine del 2009 e olio di oliva, che oggi rappresenta
perde i cattivi odori, diventa neutro il petrolio è sceso intorno ai 40 dollari, circa il 15 per cento del nostro fattu-
mantenendo solo piccole caratteristi- i raccolti sono rimasti invenduti e au- rato. Dall’anno scorso abbiamo con
che di sapore per ogni tipo di seme. tomaticamente i prezzi degli oli di se- Genova un collegamento ferroviario
D. I semi sono di vostra produzio- mi sono crollati a un terzo rispetto a con due treni settimanali per traspor-
ne o sono acquistati da coltivatori? quelli dell’anno precedente. tare l’olio a Cremona con ferro-ci-
R. Acquistiamo oli grezzi soprattut- D. Come avete chiuso il 2009? sterne.
to all’estero perché in Italia la produ- R. Con queste imprevedibili varia- D. Programmi per il futuro?
zione di semi oleosi è ridotta a poco, zioni del mercato nel 2009 abbiamo R. Sviluppare la vendita, special-
rappresenta solo il 10 per cento del fatturato circa 115 milioni di euro mente per l’esportazione, degli oli di
consumo italiano. Parlo di semi di pur in presenza di un incremento di oliva. Nel 2008 abbiamo esportato
soia e di girasole. Le grandi produzio- vendita dell’8 per cento. Gli oli di se- l’11 per cento di questi, nel 2006 il 13,
ni di soia sono negli Stati Uniti, in mi sono soggetti a forti speculazioni, tendiamo al 15 e possibilmente al 20
Brasile e in Argentina, dove si produ- bisogna essere molto accorti, perché per cento puntando sui Paesi dell’Est
ce anche molto girasole. Ma il bacino l’Italia deve importarne l’80 per cen- che, migliorando il loro tenore di vi-
produttivo più ricco per quest’ultimo to del consumo nazionale, non essen- ta, segnano un buon consumo. Oltre-
è quello del Mar Nero, cioè Russia, dovi produzione, in quanto per la ché in Romania e in Russia, ne abbia-
Ucraina, Romania e Bulgaria. Questi nostra agricoltura i prezzi non sono mo avviato l’esportazione in Cina e
Paesi puntano a estrarre loro dai semi competitivi. Alle variazioni del mer- negli Stati Uniti. Un altro mercato nel
gli oli grezzi e ad usare le farine resi- cato degli oli dobbiamo aggiungere quale esportiamo è il Nord Europa;
due per uso zootecnico. Gli oli grezzi l’andamento del dollaro le cui quota- in Danimarca, Svezia, Norvegia, Fin-
che importiamo vengono raffinati e zioni possono variare dall’1 al 2 per landia e Islanda esportiamo olio di
confezionati e lo stesso avviene per cento dalla mattina alla sera e, per oliva e di semi. Infine intendiamo in-
l’olio di arachide che importiamo dal noi, questo è un problema serio per- crementare i rapporti con Ungheria e
Senegal, che è uno dei maggiori pro- ché il margine netto dei nostri pro- Ucraina, che hanno una notevole
duttori mondiali. Gli oli di semi sono dotti è intorno al 2 per cento; ogni produzione di semi di girasole ed
molto soggetti a speculazioni, con for- giorno il dollaro può vanificarlo. esportano olio di girasole grezzo, per
ti oscillazioni di prezzo da quando ne Dobbiamo essere molto attenti ad ac- poter incrementare in loco la raffina-
vengono usate grandi quantità per quisti, prezzi, quotazioni della valuta zione di questo prodotto.
28 SPECCHIO

L
ECONOMICO

GIUSTIZIA 1
a legge 23 luglio 209 n. 99 (Di- di un’azione di classe proposta nei con-
sposizioni per lo sviluppo e l’in- fronti di gestori di servizi pubblici o di
ternazionalizzazione delle im- pubblica utilità, il Tribunale tiene conto

Tribunali:
prese, nonché in materia di energia) ha di quanto riconosciuto, a favore degli
introdotto il nuovo testo dell’articolo utenti o dei consumatori danneggiati,

la class action
140 bis del Codice di consumo relativo nelle relative carte dei servizi eventual-
all’azione collettiva risarcitoria, comu- mente emanate. Non sono proponibili ul-

nei confronti
nemente detta class action, in vigore dal teriori azioni di classe per i medesimi
primo gennaio 2010 per gli illeciti com- fatti e nei confronti della stessa impresa
messi a partire dal 15 agosto 2009. Si al di fuori del termine fissato dal giudice

dell’impresa
tratta di un’azione risarcitoria proponibi- nell’ordinanza con cui decide l’ammissi-
le da qualsiasi consumatore, componen- bilità. Le azioni collettive eventualmente
te della classe di riferimento, autonoma- proposte nel rispetto del termine asse-
mente o mediante associazione cui dà gnato dal giudice per aderire alla prima
mandato o comitati cui partecipa, e mira vengono riunite d’ufficio se pendenti da-
a tutelare i diritti contrattuali di una plu-
ralità di consumatori e utenti che versa- di ANTONIO MARINI vanti allo stesso Tribunale; altrimenti il
giudice successivamente adito ordina la
no, nei confronti di una stessa impresa, cancellazione della causa dal ruolo, fis-
in situazione identica, inclusi i diritti re- Tribunale pro- sando un termine di due mesi per la rias-
lativi a contratti stipulati ai sensi degli nuncia sentenza sunzione davanti al primo giudice.
articoli 1341 e 1342 del Codice civile, di condanna In pratica, l’azione di classe è in grado
riguardanti i contratti conclusi mediante con cui liquida di assolvere ad una pluralità di funzioni.
formulari; i diritti identici, spettanti ai le somme defi- In primo luogo essa realizza la garanzia
consumatori finali di un determinato nitive dovute a dell’accesso alla giustizia per le contro-
prodotto nei confronti del relativo pro- coloro che han- versie di modico valore. I vantaggi di
duttore, anche a prescindere da un diret- no aderito all’a- questo strumento lo lasciano preferire
to rapporto contrattuale; i diritti identici, zione, o stabili- non solo alle tradizionali azioni seriali,
al ristoro di un pregiudizio derivante agli sce il criterio di ma anche ai procedimenti di conciliazio-
stessi consumatori e utenti da pratiche calcolo per la ne individuale. In caso di danni di massa
commerciali scorrette o da comporta- loro liquidazio- per i soggetti lesi coinvolti, ma di entità
menti anticoncorrenziali. ne. C’è il ri- così lieve che non vale la pena di dedurli
I consumatori e utenti che intendono schio che que- in giudizio isolatamente, l’aggregazione
avvalersi di tale strumento di tutela pos- st’ultima possi- processuale delle pretese individuali ad
sono aderire, anche senza l’assistenza di bilità possa divenire la regola, privando opera di un rappresentante abbatte i costi
un difensore, all’azione proponibile da il consumatore di qualsiasi utilità del e costituisce un elemento fondamentale
ciascun componente della classe. L’ade- giudizio collettivo e costringendolo ad di una risposta giudiziaria tesa a rimuo-
sione comporta rinuncia ad ogni azione azionare individualmente un giudizio di vere le ragioni della rinuncia dei consu-
restitutoria o risarcitoria individuale, completamento in merito all’applicazio- matori e degli utenti. In secondo luogo,
fondata sul medesimo titolo. La doman- ne delle somme a suo favore. La senten- l’azione di classe esplica anche una fun-
da deve essere presentata al Tribunale za che definisce il giudizio fa stato anche zione di deterrenza nei confronti della
ordinario avente sede nel capoluogo del- nei confronti degli aderenti, ma rinunce commissione di illeciti dannosi per una
la regione in cui ha sede l’impresa, fatte e transazioni intervenute tra le parti non cerchia più o meno ampia di consumato-
salve le seguenti eccezioni: per la Valle pregiudicano i diritti degli aderenti che ri e di utenti.
d’Aosta è competente il Tribunale di To- non vi hanno espressamente consentito. In particolare, essa realizza una reazio-
rino, per il Trentino Alto Adige e il Friu- È fatta comunque salva l’azione indi- ne compatta dei consumatori nei con-

L’
li Venezia Giulia è competente quello di viduale dei soggetti che aderiscono all’a- fronti dell’illecito plurioffensivo del-
Venezia, per le Marche, l’Umbria, l’A- zione collettiva. In caso di accoglimento l’impresa. Sotto questo profilo, l’iniziati-
bruzzo e il Molise il Tribunale di Roma e va giudiziaria collettiva privata si affian-
per la Basilicata e la Calabria è compe- ca all’attività pubblica di prevenzione e

azione collettiva
tente il Tribunale di Napoli. di controllo nei confronti del potere eco-
Il giudice adito verifica l’ammissibilità nomico dell’impresa. La prima associa-
risarcitoria realizza
della domanda, che può essere dichiarata zione di consumatori ad aver usufruito

una reazione compatta


inammissibile quando è manifestamente della nuova normativa è stata il Coda-

dei consumatori
infondata, o sussiste un conflitto di inte- cons che, a tutela di 25 milioni di corren-
ressi, o non si ravvisa l’identità dei diritti tisti, ha promosso due azioni di classe in

nei confronti dell’illecito


individuali tutelabili, o il proponente non Tribunale contro due giganti bancari:

plurioffensivo
appare in grado di rappresentare adegua- Unicredit e Intesa San Paolo. La medesi-
tamente l’interesse della classe. Il giudi- ma associazione ha annunciato anche la

dell’impresa, che
ce si pronuncia sull’ammissibilità con or- citazione in giudizio per la Voden Medi-

si affianca all’attività
dinanza, impugnabile davanti alla Corte cal Instrument, distributrice del test per
d’Appello; in caso d’inammissibilità, re- l’influenza H1N1, davanti al Tribunale

pubblica di prevenzione
gola le spese anche per l’opportuna pub- di Milano. Purtroppo la nuova normati-

e di controllo
blicità da dare al provvedimento. va, pur essendo notevolmente migliorata
In caso di ammissibilità dispone che rispetto a quella inizialmente prevista,

nei confronti del potere


sia data idonea pubblicità al provvedi- non ha efficacia retroattiva. Rimangono

economico
mento, fissando un termine massimo di perciò privi di tutela i recenti scandali
4 mesi entro cui i soggetti interessati che hanno colpito alcune grandi multina-
possono aderire all’azione. All’esito del zionali e hanno comportato notevoli dan-
procedimento, se la domanda è accolta il ni per migliaia di consumatori e utenti.
SPECCHIO 29

Il
ECONOMICO

GIUSTIZIA 2
l 15 gennaio scorso è entrato in vi- degli utenti, rispettivamente la persona
gore il D.lgs. n. 198 del 2009 che fisica che agisce per scopi estranei all’at-
introduce nel nostro ordinamento tività imprenditoriale o professionale
giuridico il «ricorso per l’efficienza delle eventualmente svolta o le formazioni so-

La class action
Amministrazioni e dei concessionari dei ciali che abbiano per scopo statuario
servizi pubblici», meglio conosciuto co- esclusivo la tutela dei diritti e degli inte-

nei confronti
me class action nei confronti della Pub- ressi dei consumatori o degli utenti. L’a-
blica Amministrazione, uno strumento zione ha come presupposto oggettivo la

della Pubblica
giurisdizionale nuovo di zecca che si af- lesione diretta, concreta e attuale degli
fianca ma che differisce profondamente interessi giuridicamente rilevanti e omo-
dall’azione collettiva risarcitoria prevista genei per una pluralità di utenti e consu-

Amministrazione
dall’articolo 140 bis del Codice di con- matori derivante dalla violazione dei ter-
sumo, modificato di recente dalla legge mini; dalla mancata emanazione degli at-
n. 99 del 2009. Quest’ultima, infatti, ri- ti amministrativi generali obbligatori e

L
guarda le lesioni dei diritti di consumato- non aventi contenuto normativo, da ema-
ri e utenti in ambito contrattuale e per narsi obbligatoriamente entro e non oltre
certi aspetti extracontrattuale, ma non il un termine fissato da una legge o da un
rapporto tra cittadini e P. A. Inoltre, men- regolamento; dalla violazione degli ob-

a nuova normativa
tre l’azione di classe prevista dal Codice blighi contenuti nelle carte dei servizi

consente ai consumatori
di consumo mira a proteggere la parte ovvero dalla violazione di standard qua-
debole nello squilibrio di posizioni sul litativi ed economici stabiliti, per i con-

di far valere la violazione


mercato, con effetti limitativi alla fase cessionari di servizi pubblici, dalle auto-

degli standard qualitativi


del contratto, l’azione collettiva nei con- rità preposte alla regolazione e al con-
fronti della P. A. si propone, più incisiva- trollo del settore e, per le Pubbliche Am-

ed economici verso
mente, di intervenire nello stesso proces- ministrazioni, definiti dalle stesse in

concessionari di servizi e
so di produzione del servizio, correggen- conformità alle disposizioni in materia di
done le eventuali storture. performance contenute nel decreto legi-

P.A., e rende sindacabile


In entrambi i casi si persegue l’obietti- slativo n. 150 del 2009.

l’azione amministrativa
vo di indurre il soggetto erogatore del- L’aspetto più innovativo delle nuove
l’utilità a comportamenti virtuosi nel suo norme è costituito proprio da quest’ulti-
anche ove sia legittima
ciclo di produzione, ma la class action ma previsione che, consentendo ai con-
contro la P. A. lo fa in modo più diretto, sumatori o utenti di far valere la viola-
perché tutela la strumentalità dell’orga- zione degli standard qualitativi ed eco-
nizzazione amministrativa alla realizza- nomici stabiliti sia per i concessionari di
zione del bene pubblico. Infatti, la nuova 281 del 1997 (sede congiunta delle Con- servizi pubblici sia per le P.A. medesime,
normativa ha lo scopo di garantire il cit- ferenze Stato-Regioni, Stato-città e Au- rende sindacabile l’azione amministrati-
tadino-utente da qualsiasi violazione de- tonomie locali). va anche ove questa sia legittima, cioè
gli standard di qualità del servizio pub- Ai sensi dell’articolo 10 delle preleg- conforme alle norme di legge. Apprezza-
blico, a prescindere dalla natura pubblica gi, dunque, la nuova normativa è entrata bile anche la previsione di una diffida
o privata del soggetto che lo eroga. in vigore il 15 gennaio 2010 soltanto for- preventiva all’Amministrazione, che
Considerata la necessità di definire in malmente, perché in concreto rimarrà viene così resa edotta tempestivamente
via preventiva gli obblighi contenuti nel- inutilizzabile fintantoché non verranno della pretesa collettiva e può porre rime-
le carte di servizi e gli standard qualitati- emanati i decreti del presidente del Con- dio ai vizi lamentati scongiurando la pro-
vi ed economici cui fa riferimento il de- siglio dei ministri, previsti dalla disposi- posizione dell’azione. La quale viene
creto legislativo, nonché di valutare zione transitoria contenuta nell’articolo presentata attraverso un ricorso al giudi-
l’impatto finanziario e amministrativo 7 del provvedimento in esame. Ciò pre- ce amministrativo, in grado di esercitare
degli stessi nei rispettivi settori, è previ- messo, passando a una rapida rassegna quel controllo penetrante sull’operato
sto che la concreta applicazione del delle disposizioni contenute in tale prov- della P. A. che l’ambito oggettivo della
provvedimento sarà determinata pro- vedimento, va innanzitutto rilevato che norma richiede e consente.
gressivamente da uno o più decreti del esso circoscrive la possibilità di promuo- Va però, rilevato che il ricorso non
presidente del Consiglio dei ministri, che vere l’azione collettiva soltanto ai consu- consente di ottenere il risarcimento del
dovranno essere adottati da un lato per le matori o utenti, o alle associazioni, o ai danno cagionato dagli atti e dai compor-
condotte delle Amministrazioni e dei comitati di consumatori o utenti, a tutela tamenti previsti dalla norma; a tal fine
concessionari dei servizi pubblici su pro- dei propri associati. restano fermi i rimedi ordinari. Il giudi-
posta del ministro per la Pubblica Ammi- Sono da considerarsi consumatore o zio, dunque, si svolge principalmente
nistrazione e l’Innovazione di concerto utente e associazioni dei consumatori e nell’interesse generale del corretto svol-
con il ministro dell’Economia gimento della funzione o della
e delle Finanze e per quanto di corretta erogazione del servi-
competenza, con gli altri mini- zio. La sentenza che accoglie
stri interessati; dall’altro per le il ricorso ordina alla P.A. o al
condotte delle Regioni e degli concessionario di porre rime-
Enti locali su proposta del mi- dio entro un congruo termine a
nistro per la Pubblica Ammini- violazioni, omissioni o ina-
strazione e l’Innovazione di dempimenti, nei limiti delle ri-
concerto con il ministro dell’E- sorse strumentali, finanziarie e
conomia e delle Finanze, su umane già assegnate in via or-
conforme parere della Confe- dinaria e senza nuovi o mag-
renza unificata di cui all’artico- giori oneri per la finanza pub-
lo 8 del decreto legislativo n. blica. Antonio Marini
30 SPECCHIO
ECONOMICO

N ella prassi bancaria la commis-


sione di massimo scoperto
(CMS) è stata definita come
quella percentuale che la banca applica al
BANCHE
massimo saldo negativo registrato duran-
te un trimestre, solitamente applicata per
l’intero trimestre, anche se in tale arco
temporale il cliente affidato fosse andato
Commissione di massimo scoperto
in rosso anche per un solo giorno. Nella
pratica, dunque, il cliente, divenuto debi- e rinnovo unilaterale delle condizioni
tore della banca, si trovava a corrisponde-
re oltre agli interessi passivi intesi quali
frutti civili che si ritraggono dalla cosa
contrattuali: queste le regole
come corrispettivo del godimento che al-
tri ne abbia ex art. 820 del Codice civile,
anche una commissione che veniva a vol- to dal cliente per compensare l’interme-
te calcolata una sola volta sul massimo diario dell’onere di dover essere sempre
scoperto cioè sulla massima esposizione in grado di fronteggiare una rapida
debitoria del periodo, in una determinata espansione nell’utilizzo dello scoperto di
unità di tempo, il trimestre. conto; tale compenso, che di norma vie-
C’è altresì da premettere come la CMS ne applicato allorché il saldo del cliente
usualmente era applicata solo a determi- risulti a debito per oltre un determinato
nati contratti bancari, riconducibili alla numero di giorni, viene calcolato in mi-
nozione dell’apertura di credito, per lo sura percentuale sullo scoperto massimo
più in conto corrente, nonché ai fidi di verificato nel periodo di riferimento».
fatto, le cosiddette scoperture e sconfina- Ma ancora nella giurisprudenza è stato
menti. In particolare, da quasi costante sostenuto che la CMS, enunciata quale
giurisprudenza di merito e in assenza di corrispettivo per il mantenimento dell’a-
una norma precisa che ne prevedesse le pertura di credito indipendente dall’uti-
modalità applicative, essa era fatta consi- lizzazione dell’apertura stessa, possa es-
stere in un onere aggiuntivo alla somma sere considerata nulla per mancanza di
già dovuta dal cliente per interessi passi- causa, atteso che si sostanzia in un ulte-
vi, in base ad unilaterali modalità di cal- riore e non pattuito addebito di interessi
colo. Da molti istituti bancari dunque, di FABIO PICCIOLINI corrispettivi rispetto a quelli convenzio-
essa era intesa come un accessorio del- Segretario nazionale nalmente previsti per l’utilizzo dell’aper-
l’interesse passivo. dell’ADICONSUM tura di credito; così almeno il Tribunale
I problemi di trasparenza contrattuale di Milano con sentenza del 4 luglio
e di liceità della CMS hanno dunque in- lificazione di una delle sue manifestazio- 2002. Più di recente, in particolare nel
dotto il legislatore a introdurre nel nostro ni d’uso, in altre parole la CMS. Tali pro- 2006, la Corte di Cassazione, con la sen-
ordinamento l’art. 2 bis della legge n. 2 blemi interpretativi sono stati oggetto di tenza n. 870, dava una corretta definizio-
del 2009. Orbene, sebbene debbano, e numerose pronunce giurisprudenziali: ne di CMS, intesa come la remunerazio-
dovessero anche prima della citata rifor- così, la potenziale ambivalenza della ne accordata alla banca per la messa a di-
ma, essere redatti in forma scritta, i con- CMS è stata colta dalla Suprema Corte sposizione dei fondi a favore del corren-
tratti bancari di solito non contemplava- di Cassazione, con sentenza 11.772 del tista indipendentemente dall’effettivo
no una clausola normativa che definiva 2002, secondo cui essa può essere assi- prelevamento della somma. Sulla base di
la nozione e i criteri di applicazione del- milata, per un verso «ad un accessorio questa definizione essa doveva essere
la Commissione di Massimo Scoperto, che si aggiunge agli interessi passivi». calcolata o sull’intera somma messa a di-
limitandosi piuttosto a indicarne il mero Può tuttavia assumere, per altro verso, sposizione della banca, in altre parole
valore, espresso in termini percentuali, anche una diversa funzione, «remunera- sulla somma rimasta disponibile in quel
nella sezione contrattuale dedicata alle tiva dell’obbligo della banca di tenere a dato momento e non utilizzata dal clien-
condizioni economiche. disposizione dell’accreditato una somma te, ad esempio 2 mila euro, se il cliente
La natura della CMS è stata a lungo per un determinato periodo di tempo, in- ne ha utilizzato 3 mila euro, sui 5 mila
dibattuta, essendo difficile trovarne un dipendentemente dal suo utilizzo». totali affidati.
fondamento chiaro e univoco, essendo In sintesi, sino alla pubblicazione della La banca infatti nel momento in cui
rimasto senza risposta per lungo tempo il legge n. 2 del 2009, alla CMS, secondo il assume l’obbligo di tenere a disposizio-
problema della sua corretta qualificazio- criterio con cui è stata applicata, è stata ne del cliente una determinata somma di
ne giuridica e della conseguente funzio- attribuita una natura assimilabile a quella denaro, ad esempio 5 mila euro, per un
ne economico-sociale. Secondo la dottri- degli interessi passivi, oppure è stata tempo determinato, in teoria e solo in
na tradizionale, nell’apertura di credito considerata un corrispettivo autonomo teoria destina quella determinata somma
l’accreditato è innanzi tutto obbligato a dagli interessi stessi. Nella prassi banca- a quell’utente per la durata dell’affida-
corrispondere alla banca la cosiddetta ria, infatti, la CMS si è progressivamente mento a prescindere della sua effettiva
«provvigione di conto» che rappresente- discostata dall’ampia e generica nozione utilizzazione, poiché deve tenerla a di-
rebbe essenzialmente il corrispettivo del- di provvigione per la messa a disposizio- sposizione di quel cliente che può utiliz-
l’obbligo della banca di tenere a disposi- ne delle somme, assumendo di fatto le zarla totalmente ma anche parzialmente,
zione dell’accreditato una determinata caratteristiche proprie di una remunera- in qualsiasi momento lo decida.
somma per un certo tempo, indipenden- zione aggiuntiva al tasso di interesse. D’altra parte però la banca spesso si ri-
temente dall’utilizzazione che egli faccia Questo processo evolutivo si è potuto servava di revocare in tutto o in parte il
del credito. evincere anche dalle Istruzioni di vigi- fido concesso, in maniera unilaterale: ta-
L’ambiguità stessa della natura della lanza della Banca d’Italia, secondo cui le circostanza va solo a dimostrare il ri-
provvigione di conto ha contribuito in «tale commissione nella tecnica bancaria dimensionamento, quantitativo e qualita-
modo decisivo a rendere difficile la qua- viene definita come il corrispettivo paga- tivo del servizio di pronta disponibilità
SPECCHIO 31

N
ECONOMICO

dei fondi. E allora una corretta identifi- zione di questa commissione.


cazione della natura della CMS, come Poiché è ragionevole immaginare che

el corso degli ultimi


storicamente e originariamente disegna- il legislatore, nel preservare la legittimità
ta, avrebbe dovuto indurre la banca a (condizionata) della CMS, abbia inteso
anni si è assistito
percepire una commissione sull’intera mitigare l’effetto della preannunciata

a un’incolmabile
somma affidata, ad esempio 5 mila euro, abrogazione, dovrebbe essere altrettanto
anche nel caso in cui il cliente non aves- ragionevole ritenere che la CMS, di cui
contraddizione tra
se utilizzato alcuna delle somme messe a tratta la prima parte della norma, sia

il metodo di calcolo
sua disposizione dall’istituto di credito. quella che in concreto il sistema banca-
Nell’ipotesi in cui il cliente invece aves- rio da anni sta richiedendo alla propria
e la funzione tradizionale
se utilizzato solo in parte 3 mila euro clientela, e che da tempo è sottoposta al

della commissione
della somma affidata (5 mila euro), la vaglio critico di dottrina, giurisprudenza
banca avrebbe dovuto percepire un inte-
di massimo scoperto;
e Antitrust, che recentemente ha aperto
resse corrispettivo per la somma utilizza- numerose procedure sanzionatorie nei

tale situazione
ta (3 mila euro) e una commissione per la confronti di altrettanto numerosi istituti

ha spesso portato
residua somma tenuta a disposizione (2 bancari italiani. In sostanza la nuova leg-
mila euro). ge ha svolto una mera ricognizione della

la giurisprudenza
Tuttavia sino ad oggi, contrariamente realtà esistente, confermando che la

di merito e di legittimità
alla natura e alla definizione che ne fa la CMS rappresenta una remunerazione ac-
Suprema Corte, la CMS non è stata cal- cessoria rispetto agli interessi passivi.

a dichiarare la nullità
colata sulla somma affidata o rimasta di- È divenuto norma ciò che sino ad oggi

di quell’addebito,
sponibile bensì, al contrario sulla somma è stato sentenza. In tal modo si superano
massima utilizzata nel periodo, solita- anche molte critiche della giurispruden-

non trovando
mente il trimestre, e per tutti i giorni del za: da un lato quella dell’assenza di cau-

una giustificazione
periodo di riferimento. Nel corso degli sa, che è ora individuata ex lege. La nuo-
ultimi anni dunque abbiamo assistito a va disposizione tratteggia inoltre, sebbe-
causale
una incolmabile contraddizione tra me-
todo di calcolo e funzione tradizionale
della CMS: contraddizione che ha porta-
to spesso la giurisprudenza di merito e di
legittimità a dichiarare la nullità di quel-
l’addebito, non trovando una giustifica-
zione causale.
Per tali motivi sinteticamente illustrati to», è legittima solo
il problema della CMS si è posto, alme- se il saldo del cliente
no sino alla novella, sul piano della vali- risulti a debito per un
dità negoziale: tale commissione, è stato periodo continuativo
affermato, per essere valida, o meglio pari o superiore a 30
esistente dovrebbe essere determinata giorni e può essere
contrattualmente o comunque determi- calcolata entro i limi-
nabile, nel suo ammontare e nella moda- ti dell’utilizzo dell’a-
lità di computo. Dunque, un primo punto pertura di credito
fondamentale è che la CMS non può es- concessa. La norma
sere considerata come un «naturalia ne- sancisce, per conver-
gotii», ma deve essere convenuta ad hoc so, la nullità di tutte
in una ben precisa clausola contrattuale. le altre clausole aven-
A causa di tali problemi interpretativi ti ad oggetto ulteriori
e applicativi la CMS è stata disciplinata, e diverse nozioni di CMS, calcolate in ne con una certa approssimazione, la
in sede di conversione del decreto legge qualunque altro modo. Anche eventuali modalità di calcolo della CMS, lasciando
n. 185 del 2008, dall’art. 2 bis della leg- remunerazioni su scoperti o sconfina- intendere che essa si applichi sul picco
ge n. 2 del 2009, rubricato «Ulteriori di- menti dovranno con ogni probabilità es- massimo entro il periodo di riferimento,
sposizioni concernenti contratti banca- sere ricomprese entro la componente di purché il cliente risulti a debito per un
ri», frutto di una scelta volta ad elimina- costo tipica per la concessione - anche di tempo pari o superiore a 30 giorni. Ciò
re ogni problema di legittimità della cita- fatto - del credito, vale a dire il tasso di va certamente a favore dei clienti che ri-
ta commissione, andando così legislati- interesse. Attenzione, che tale primo tipo chiedano un fido temporaneo, ma va cer-
vamente a superare il precedente orienta- di CMS, in base alla norma, sarebbe nul- tamente a discapito di quelli che invece
mento, propenso all’abrogazione della la in assenza di fidi. rientrino gradualmente e nel tempo nei
CMS e comunque tendente a revocarne La seconda tipologia di commissione, margini dell’affidamento.
in dubbio la legittimità. rintracciabile dopo un lungo inciso mol- La seconda commissione, vale a dire il
Come rilevato, il testo dell’art. 2 bis te righe più sotto, è invece chiamata «corrispettivo per il servizio di messa a
della legge n. 2 è soggetto a dubbie inter- «corrispettivo per il servizio di messa a disposizione delle somme», per avere un
pretazione a causa del tenore non chiaro disposizione delle somme» (I comma, senso deve pertanto riguardare una fatti-
della norma. E infatti il primo comma de- secondo alinea). Le due definizioni delle specie diversa e non già disciplinata nel-
linea in realtà due distinte fattispecie ne- commissioni, espresse prima in negativo la prima parte della norma. Ma in tal ca-
goziali: esse rispecchiano diverse com- poi in positivo, sono tra loro collegate so si realizza una potenziale duplicazio-
missioni, non necessariamente alternati- dall’avverbio «altresì»: da ciò se ne po- ne di commissioni, poiché il «servizio di
ve ma potenzialmente cumulative l’una trebbe dedurre una possibile convivenza messa a disposizione delle somme» cui è
rispetto all’altra. Questo è il grave pro- nell’ambito dello stesso contratto. Dun- connesso questo corrispettivo altro non
blema dell’attuale regolamentazione del- que, per la prima volta il nostro diritto può essere se non il «contratto con il
la CMS. La prima commissione, denomi- positivo menziona e definisce, sebbene quale la banca si obbliga a tenere a di-
nata «commissione di massimo scoper- con una certa approssimazione, la no- sposizione dell’altra parte una somma di
32 SPECCHIO
ECONOMICO

denaro per un dato periodo di tempo o a


tempo indeterminato», cioè a dire l’aper- INALCA (CREMONINI): 80 MILA HAMBURGER L’ORA PER IL MERCATO RUSSO.
tura di credito bancario. L’Inalca JBS del Gruppo Cremonini-JBS, ha inaugurato a Mosca un com-
La prassi bancaria conosce innumere- plesso produttivo e distributivo con il marchio «Marr Russia» comprenden-
voli voci diversamente denominate - te una delle più grandi
provvigioni di conto, commissioni di al- piattaforme logistiche di-
lestimento e rinnovo pratica di fido, spe- stributive della Russia per
se di istruttoria, oneri di revisione, diritti commercializzare e distri-
di segreteria ecc. -, tutte connesse al buire prodotti alimentari, e
«servizio di messa a disposizione delle un impianto per la produ-
somme»; in sintesi remunerazioni acces- zione di hamburger. Pro-
sorie al contratto di apertura di credito, gettato dalla Tecnostardue
per lo più commisurate all’ammontare del Gruppo Inalca JBS, il
dell’importo accordato. Ebbene, d’ora in complesso è stato realiz-
poi tutte queste voci di spesa, «comun- zato a Odinzovo, nelle im-
que denominate», pare, dovrebbero ri- mediate vicinanze del rac-
spondere ai nuovi requisiti previsti dalla cordo anulare di Mosca,
seconda parte del primo comma dell’art. su un’area di 25 mila metri Il nuovo stabilimento dell’Inalca-JBS di Mosca
2 bis e non si dovrebbero cumulare con quadrati e in tre piani per
la previsione di cui al comma I. complessivi 26 mila metri
Purtroppo successivamente all’intro- coperti. Con l’entrata a regime del nuovo stabilimento la società, che ha in-
duzione della nuova disciplina molti in- vestito 180 milioni di euro e occupa circa 400 persone, prevede di rag-
termediari bancari hanno interpretato e giungere nel 2010 un fatturato di circa 180 milioni di euro. Per la zootecnia
applicato in senso distorto, per la cliente- e la carne bovina la Russia possiede un decimo delle terre coltivabili del
la, la CMS, mediante l’introduzione di mondo con un’enorme capacità produttiva di prodotti per l’alimentazione
altre voci di spesa analoghe alla CMS animale, ma necessita di esperienza, tecnologia e investimenti nei settori
così come richiamata nel primo comma dell’allevamento, trasformazione e valorizzazione delle produzioni locali.
dell’art. 2 bis, quali ad esempio: com- Le specialità alimentari italiane sono sempre più richieste e apprezzate nel
missioni per istruttoria urgente, corri- qualificato mercato russo dove la Marr Russia ha sviluppato attività di ser-
spettivo sull’accordato, commissione per vizio per alberghi, ristoranti, catene di ristorazione. In particolare, il nuovo
messa a disposizione di fondi, recupero reparto di produzione di hamburger, dotato delle più avanzate tecnologie e
spese per affidamenti, corrispettivo per completamente automatizzato, produce 80 mila hamburger l’ora corri-
disponibilità creditizia, indennità per spondenti a 25 mila tonnellate all’anno, aumentabili a 50 mila tonnellate,
sconfinamenti, corrispettivo per scoperto destinati principalmente ai ristoranti McDonald’s della Federazione Russa.
di conto. In aperta violazione della nuo-
va disciplina, però, molti istituti bancari
hanno inviato ai propri correntisti una introiti forniti dall’abolita commissione strutture commissionali, «sostitutive»
lettera con cui, sul presupposto errato di massimo scoperto, tentando ovvia- dell’abolita commissione di massimo
della possibile applicazione dell’art. 118 mente di evitare di incorrere nel divieto scoperto, non possono, neanche se sono
del Testo unico bancario (D.Lgs. imposto dalla legge grazie a un’illegitti- valide, essere introdotte in modo unilate-
385/93), si è proceduto alla modifica ma applicazione dell’art. 118 del Testo rale nei vecchi contratti perché occorre
unilaterale delle condizioni contrattuali unico bancari. Questa norma, di indub- che, su di esse, si realizzi e si formalizzi
introducendo, nel contratto di conto cor- bio favore per il settore bancario, realiz- un nuovo incontro di volontà delle parti.
rente stipulato antecedentemente all’in- za una deroga profonda ai principi gene- Risulta quindi evidente che la norma
troduzione della nuova legge, nuove rali del contratto che non riconoscono al- deve essere al più presto meglio precisa-
commissioni prima non previste, anche a cun valore al silenzio di una delle parti, ta, nel senso che la «commissione di mas-
coloro i quali non avessero contrattato prevedendo che le banche, se ricorre un simo scoperto» e quella di «messa in di-
con la banca un’apertura di credito in giustificato motivo e in presenza di una sponibilità», comunque denominata, non
contro corrente. pattuizione apposita, hanno la facoltà di possono essere applicate cumulativamen-
Si ricorda, infatti, che l’art. 2 bis della modificare unilateralmente i tassi, i prez- te e che nuove commissioni, non previste
legge 28 gennaio 2009 n. 2 citato preve- zi e le altre condizioni contenute nei con- nel contratto originario, per essere valide
de come, per ammettersi la commissione tratti formali che ne regolano i rapporti devono essere espressamente sottoscritte
di massimo scoperto nella nuova versio- con la clientela. dal correntista. Le recenti affermazioni
ne, occorra un «patto scritto non rinno- Il congegno adottato dalla legge consi- della Banca d’Italia in materia di com-
vabile tacitamente», e cioè un’esplicita ste in una sorta di silenzio-assenso per missioni applicate alla clientela - «in un
manifestazione di volontà, avente forma cui la banca invia al proprio cliente una numero non ridotto di casi il passaggio
scritta, riguardante l’introduzione, in «Proposta di modifica unilaterale del dalla vecchia alla nuova struttura com-
contratto, della clausola in questione. Se contratto» con un preavviso minimo di missionale ha prodotto un peggioramento
è presumibile che nuove tipologie di 30 giorni; il cliente può recedere dal con- delle condizioni per la clientela» e «So-
clausole, nei limiti ammessi dalla legge, tratto senza spese entro 60 giorni. Se non prattutto per i conti non affidati, per i
entrino nei contratti che le banche an- lo fa, la modifica s’intende da lui accetta- quali la legge ha sancito la nullità della
dranno a stipulare con i nuovi clienti, ta. Ma l’applicabilità dell’art.118 del Te- commissione di massimo scoperto, la va-
non è ammissibile ammettere l’introdu- sto unico incontra il limite di non poter rietà di commissioni introdotte in sua so-
zione unilaterale di nuove commissioni- introdurre nuove condizioni contrattuali: stituzione ha ridotto il grado di compara-
clausole per contratti che in precedenza ciò è stato chiaramente confermato dalle bilità del costo dello scoperto di conto» -
non le prevedevano. nuove disposizioni sulla trasparenza ban- sono, conclusivamente, la migliore di-
Illegittimi, infatti, debbono conside- caria. Ciò, dunque, non consente agli isti- chiarazione a sostegno dei diritti dei cor-
rarsi i comportamenti che le banche han- tuti bancari di variare, a proprio arbitrio, rentisti e dell’esigenza che il sistema ban-
no adottato nel tentativo di reintegrare a il contratto fino ad introdurvi condizioni cario non continui a puntare su impropo-
carico della clientela esistente, con voci economiche, clausole o commissioni nibili interpretazioni delle leggi e delle
di addebito, a nuovo e diverso titolo gli nuove, a titolo diverso. Dunque le nuove norme, a danno della clientela.
SPECCHIO

I
ECONOMICO
33
In collaborazione
con lo Stato Maggiore della Difesa
l cambio al vertice della missione comando della missione Unifil. «La ces-
Unifil - United Nations Interim For- sazione delle ostilità e il rispetto della
ce in Lebanon - tra il generale di Blu Line sono stati osservati dalle parti

Forze Armate
Corpo d’Armata italiano Claudio Gra- UNIFIL nella maggior parte dei casi–ha riferito il
ziano e lo spagnolo major-general Alber- Comandante–, le parti continuano a col-

italiane in Libano,
to Asarta Cuevas offre l’occasione per laborare con l’Unifil e la loro costante
ricordare lo scopo della missione che ve- osservanza della Risoluzione 1701 del-

un bilancio
de l’Onu impegnata ormai da anni nel- l’Onu è fondamentale per mantenere tale
l’agitato rapporto israelo-libanese. L’U- rapporto». Ha elogiato le forze armate li-

della loro presenza


nifil è stata creata dal Consiglio di Sicu- banesi per tale cooperazione: «L’Unifil e
rezza delle Nazioni Unite che, in seguito le Forze Armate libanesi hanno realizza-
all’invasione israeliana in territorio liba- to un’effettiva partnership, che costitui-
nese, con la risoluzione n. 425 del 19 sce la pietra miliare per la corretta attua-
marzo 1978 impose il ritiro israeliano zione di tale Risoluzione». Ha inoltre
dal Libano allo scopo di ripristinare la di VALTER CASSAR sottolineato i compiti che attendono le
pace e la sicurezza internazionale, assi- Stato Maggiore della Difesa forze presenti in Libano: «È responsabi-
stendo il Governo libanese a ristabilire la Ufficio P.I. lità delle parti approfittare dell’opportu-
propria effettiva autorità nella zona. nità fornita dalla presenza dell’Unifil per
A causa degli sviluppi successivi quel da circa duemila soldati poco prima del- raggiungere definitivamente il cessate il
mandato è stato adattato due volte, nel la guerra fino a un massimo di 15 mila fuoco nel lungo periodo».
1982 e nel 2000. Nonostante numerose uomini, da schierare in Libano in fasi La cerimonia del passaggio di conse-
piccole violazioni della linea di recesso, successive espandendo l’area di opera- gna ha avuto luogo a Naqoura, alla pre-
la cosiddetta Linea Blu, degli spazi ma- zioni a tutto il territorio libanese a sud senza dei ministri della Difesa libanese
rittimi ed aerei e del cessate il fuoco, fi- del fiume Litani. Elias Murr e spagnolo Carme Chacon;
no al luglio 2006 la situazione nella zona Per la prima volta, il Consiglio decise del sottosegretario alla Difesa italiano
è rimasta relativamente calma. Le opera- inoltre di includere una forza marittima, Giuseppe Cossiga; del comandante delle
zioni dell’Unifil consistevano nel con- la Maritime Task Force, come elemento Forze Armate libanesi generale Jean
trollo della Linea Blu e della zona adia- operativo delle Nazioni Unite per il Kahwagi; dei capi di Stato Maggiore del-
cente, nella quale la Forza interinale mantenimento della pace. Dall’Italia il la Difesa italiano generale Vincenzo
compiva pattugliamenti e osservazione 29 agosto 2006 partì il Gruppo Anfibio Camporini, e spagnolo generale Rodri-
da posizioni fisse, e forniva assistenza interforze e il 18 settembre 2006 fu com- guez Fernandez; oltre a rappresentanti
umanitaria alla popolazione locale svol- pletato il trasferimento della Joint Lan- politici e funzionari del Governo locale,
gendo anche attività di ricerca e di elimi- ding Force Lebanon e del suo Comando ambasciatori ed alti funzionari dell’Onu.
nazione di mine e di ordigni inesplosi nella Base di Tibnin, futura sede del Co- Il comandante entrante major-general
nel Libano meridionale. mando del Settore Ovest. Il 1° novembre Asarta, nel proprio discorso di insedia-
Tuttavia i dissapori tra le parti non 2006 il Comandante della JLF-L assunse mento come capo della missione Unifil
cessarono mai, anzi esplosero in nuove la responsabilità del Settore Ovest del- ha ricordato di aver già svolto un incari-
ostilità sul confine cominciate il 12 lu- l’Unifil e, contestualmente, il comando co nell’United Nations Interim Force in
glio 2006, quando elementi hezbollah della Brigata Ovest della forza dell’Onu, Lebanon quale comandante del settore
lanciarono numerosi razzi dal territorio composta da due battaglioni italiani, uno Est, dal dicembre 2008 all’aprile 2009.
libanese, oltre la Linea Blu, verso posi- francese e uno ghanese. Il 2 febbraio «Siamo qui per aiutare le parti ad evitare
zioni delle Israeli Defence Force e nella 2007 il Generale di Divisione italiano le ostilità e procedere verso un cessate il
zona della città israeliana di Zar’it, pro- Claudio Graziano dette il cambio al Ge- fuoco permanente, e siamo determinati a
vocando l’uccisione di otto soldati israe- nerale di Divisione francese Alain Pelle- farlo», ha dichiarato assicurando che farà
liani mentre altri sei furono feriti e due grinì, assumendo il Comando dell’Unifil quanto possibile per garantire il successo
catturati da tali milizie. Al rifiuto alla ri- a Naqoura e mantenendolo fino al 28 del mandato Onu nel sud del Libano.
chiesta di rilascio, Israele avviò un’of- gennaio scorso. Attualmente sono circa 12 mila i mili-
fensiva in Libano diretta ad annientare le Nel discorso di commiato, il Generale tari impegnati provenienti da 29 Paesi, di
milizie hezbollah e altri elementi armati Graziano si è soffermato sui tre anni di cui 780 in servizio presso la Maritime
e la risposta furono altri Task Force. La com-
attacchi contro infra- ponente civile di staff
strutture civili israeliane conta oltre 300 agenti
nel Nord di Israele. internazionali e circa
Gli scontri durarono 700 nazionali. Dopo
34 giorni durante i quali aver passato in rasse-
si svolse un’intensa atti- gna la Guardia d’O-
vità diplomatica inter- nore dell’Unifil e
nazionale tesa al conse- aver deposto una co-
guimento di una tregua. rona in memoria di
Il Consiglio di Sicurez- coloro che, apparte-
za delle Nazioni Unite nenti alle forze di pa-
adottò quindi la Risolu- ce, hanno perso la vi-
zione n. 1701 dell’11 ta nell’adempimento
agosto 2006 con la qua- del dovere, il genera-
le si sanciva la cessazio- le Graziano ha firma-
ne delle ostilità a partire to il «Transfert of
dal 14 agosto 2006. Con Authority» e ha con-
la stessa risoluzione il segnato la bandiera
Consiglio modificò si- delle Nazioni Unite
gnificativamente l’Uni- Firma del passaggio dei poteri tra i comandanti uscente ed entrante al generale Alberto
fil aumentando le forze Asarta Cuevas.
34 SPECCHIO
ECONOMICO

C on la risoluzione del 13 gen-


naio 2010 il Consiglio Supe-
riore della Magistratura è in-
ORGANISMO UNITARIO DELL’AVVOCATURA
tervenuto sull’argomento della cosiddet-
ta geografia giudiziaria individuando i
criteri per la razionalizzazione delle sedi GEOGRAFIA GIUDIZIARIA,
giudiziarie. Dopo aver ripercorso l’ela-
borazione consiliare sul tema della revi-
sione, ne delinea le possibili linee guida
NON SI PUÒ CONDIVIDERE
partendo dal presupposto che la pianta
organica media ottimale dovrebbe preve-
dere tra i 20 e i 40 magistrati, con conse-
LA PROPOSTA DEL CSM
guente intervento su 88 Tribunali che at- cato non dovrà prescindere da alcuni
tualmente presentano un organico infe- aspetti che per l’Oua costituiscono punti
riore alle 20 unità. fermi dai quali avviare la discussione:
La risoluzione conclude segnalando al 1) La revisione delle circoscrizioni
ministro della Giustizia «l’assoluta e im- non dovrà essere attuata partendo da
prescindibile necessità di attivare una semplici dati asettici, estrapolati dal con-
proposta legislativa diretta a rivedere le testo di ogni singolo Circondario, ma po-
circoscrizioni giudiziarie; la revisione trà essere attuata solo dopo un approfon-
delle circoscrizioni giudiziarie costitui- dito esame della struttura sociale ed eco-
sce infatti–a parere del CSM–, lo stru- nomica del territorio, dall’analisi non
mento indefettibile per realizzare un si- esclusivamente quantitativa ma essen-
stema moderno ed efficiente di ammini- zialmente qualitativa di dati certi e veri-
strazione della giurisdizione, che sia in ficati, cui pervenire con la collaborazio-
grado di fornire la dovuta risposta di me- ne dell’avvocatura locale, unica catego-
rito alle istanze di giustizia, nel rispetto ria in condizione di fornire indicazioni
di tempi ragionevoli di durata del pro- reali di riferimento sui bisogni delle spe-
cesso, nella consapevolezza che il ritardo cifiche realtà locali.
nel giungere alla decisione si risolve in 2) La revisione della circoscrizioni do-
un diniego di giustizia». vrà tener conto di quell’esigenza comu-
L’Organismo Unitario dell’Avvocatu- ne, e da tutti sentita come irrinunciabile,
ra non ha mai messo in discussione l’op- di salvaguardare il valore e il principio
portunità di rivedere la geografia giudi- della giustizia di prossimità, elemento
ziaria. Non vi è dubbio però che la distri- di MAURIZIO DE TILLA cardine e di riferimento per ogni inter-
buzione nel territorio degli Uffici in cui presidente dell’O.U.A., vento di razionalizzazione.
si amministra la Giustizia, in un momen- Organismo Unitario Avvocati 3) La revisione delle circoscrizioni
to in cui efficienza del sistema e raziona- dovrà verificare che non siano venute
lizzazione di costi sono un binomio in- assolutamente osservata in termini di meno tutte le ragioni che hanno portato
dissolubile, è un tema che va affrontato produttività aziendale. Pur in presenza di nel tempo all’istituzione delle attuali se-
in maniera complessiva, con riferimento congiunture particolari come quella at- di di Tribunali.
a tutti gli Uffici presenti nel territorio, tuale, essa rimane un bisogno primario Fermi questi principi, una nuova geo-
Tribunali, Sezioni distaccate di Tribuna- della collettività, come la sanità e la grafia giudiziaria potrà trovare attuazio-
le, Corti di Appello, Giudici di Pace. scuola, e come tale i suoi costi devono ne non tanto con la generalizzata sop-
Pur non negando, quindi, l’indubbia considerarsi socialmente utili e dovero- pressione di Tribunali non capoluogo di
validità all’intervento del CSM, si deve samente riassorbibili. provincia o che non rispettano un nume-
purtroppo evidenziare che, nel deliberato L’Organismo Unitario ritiene comun- ro minimo di magistrati, ma piuttosto
indicato, si ripresenta ancora una volta que che tutti gli argomenti correlati alla con una equa ridistribuzione del territo-
un’affermazione che non ha riscontro geografia giudiziaria debbano essere og- rio tra gli esistenti Uffici di primo grado,
nella realtà, cioè che i Tribunali minori getto di un’ampia discussione e di un ta- anche nello spirito della legge istitutiva
non funzionano e costano troppo e che, volo congiunto al quale partecipino atti- dei Tribunali metropolitani.
per sopperire al disservizio endemico vamente i sottoscrittori del «Patto per la Le attuali sedi dei Tribunali sono oggi
della Giustizia e alla lungaggine dei pro- Giustizia e per i cittadini». Sotto tale uffici già organizzati e ciascuno ha una
cessi, unica soluzione sia quella di sop- profilo l’Oua ritiene che la soppressione struttura in grado di fornire il miglior
primerli o accorparli, e questo con mero o ridistribuzione delle sezioni distaccate, servizio giustizia al proprio Circonda-
riferimento al solo numero di magistrati scelta probabilmente meno condizionata rio; sopprimere alcune di queste sedi,
in essi presenti. dalle onnipresenti ragioni di campanile, solo perché attualmente hanno organici
Le ragioni di specializzazione o di in- può costituire il primo passo per affron- inferiori ad determinate unità, vuol dire
compatibilità del magistrato, su cui sem- tare, in misura ponderata e costruttiva, la perdere un patrimonio acquisito nel
bra fondarsi essenzialmente l’individua- riorganizzazione degli Uffici, secondo il tempo, impoverendo sotto il profilo dei
zione dell’organico del «Tribunale otti- binomio costi-efficienza. servizi e dell’educazione alla legalità il
male», possono essere sì importanti, ma Deve quindi essere rivista l’attuale di- corrispondente territorio; seguendo il
non uniche; vi sono aspetti legati al terri- slocazione mantenendo le Sezioni di- prospettato criterio, ad esempio, per cir-
torio, alle comunicazioni, al tessuto so- staccate esclusivamente presso quei pre- ca 350 chilometri che è la distanza tra
ciale che non possono essere sacrificati sidi che, per particolare lontananza dalla Salerno e Cosenza, non vi sarebbe più
tout court a un’efficienza tutta da accer- sede del Tribunale, ad esempio quelle alcun Tribunale.
tare, non dovendosi dimenticare che il delle isole, o per estensione di territorio Appare più utile quindi valutare la
presidio di legalità oggi presente in tutti i o elevata urbanizzazione nei cosiddetti possibilità di ridistribuire all’interno di
Tribunali italiani costituisce un patrimo- Tribunali metropolitani, richiedono che ciascun Distretto, o per regione laddove
nio non disperdibile. Vale la pena ag- il processo si svolga effettivamente in lo- vi siano più Distretti, il Circondario degli
giungere ancora che la giustizia non va co. Ogni confronto su un tema così deli- attuali Tribunali, superando i confini
SPECCHIO
ECONOMICO 35

L’ introduzione, nell’ordinamen-
to italiano, dell’istituto della Luci e ombre la stesura di verbali, se non nel caso che
si giunga a una conciliazione.
conciliazione per risolvere di-
rettamente le vertenze esistenti tra due o nel decreto Tra le «luci» del decreto legislativo in
itinere mi sembra appropriata la norma
più parti ed evitare il ricorso alla magi- in base alla quale tutte le informazioni e
stratura e gli inconvenienti che questo su Mediazione le dichiarazioni rese nel corso della pro-
comporta - principalmente la lunghissi- cedura, compresa la documentazione ac-
ma durata dei procedimenti -, non può
costituire un’alternativa a una giustizia
e Conciliazione quisita, non possono essere in alcun mo-
do usate nel giudizio avente il medesimo
inefficiente. Quello che bisogna innan- oggetto, anche parziale. Sulle stesse di-
zitutto promuovere è la formazione di chiarazioni e informazioni non può esse-
un «sistema plurale» di tutela dei diritti re ammessa prova testimoniale. Con fa-
all’interno del quale il cittadino, assisti- vore va altresì accolta la possibilità,
to dall’avvocato, deve poter scegliere li- concessa al giudice nel corso del giudi-
beramente tra diversi metodi e mezzi di zio, di invitare le parti ad esperire un
risoluzione delle controversie, tutti pari- tentativo di conciliazione presso un or-
menti efficienti e garantiti, ma diversi ganismo accreditato. Questo può rappre-
nel loro fondamento. sentare un concreto incentivo per il ri-
Quello che bisogna evitare è porre corso alle soluzioni consensuali.
l’alternativa tra una giurisdizione pub- La diffusione della conciliazione co-
blica irrimediabilmente inefficiente e un siddetta delegata, che garantisca il colle-
sistema adeguato di procedure non con- gamento tra processo e procedimento
tenziose. Ciò precisato, va rilevato che conciliativo, potrà valorizzare il ruolo
non soltanto gli avvocati, ma anche i Il Tribunale civile di Roma degli organismi di conciliazione. Gli av-
giudici sono mobilitati nel sostenere la vocati devono favorire il tentativo di
conciliazione come strumento veloce conciliazione e, a tale fine, informare
per risolvere le controversie e diminuire canto l’istituzione in tutti i Tribunali di adeguatamente il cliente. La violazione
il carico giudiziario. Recentemente il un organismo di conciliazione promosso di tale obbligo può costituire un illecito
presidente del Tribunale di Roma, Paolo dai Consigli degli Ordini forensi e, dal- deontologico. Ma non può assolutamen-
De Fiore, strenuo difensore della conci- l’altro, la formazione di un mediatore- te giustificare la nullità del mandato a
liazione, ha dichiarato che «si sta pun- conciliatore dotato di prestigio, autorità difendere, altra «ombra» del decreto le-
tando molto alla giustizia alternativa», morale, indipendenza, terzietà, profes- gislativo. Il che costituirebbe un’arma
tanto che si sta creando all’interno del- sionalità e integrità. Ciò non sarà molto impropria in mano al cliente per non pa-
l’Ufficio giudiziario romano un centro facile, e non potrà raggiungersi in breve. gare il compenso dovuto, specie nel ca-
di informazione che può alleggerire il La procedura di conciliazione non può so di soccombenza nella lite anche se
peso e il numero delle cause. Bisogna essere in alcun caso obbligatoria; mentre dallo stesso cliente voluta con il conferi-
non rassegnarsi, ha aggiunto, e fare cre- la figura del mediatore va individuata in mento al legale del mandato.
scere la cultura della conciliazione. un professionista che, dotato dei predetti Infine, va accolta la richiesta dell’Or-
Siamo d’accordo con il presidente De requisiti, svolge il servizio di concilia- ganismo Unitario dell’Avvocatura se-
Fiore. Ma la promozione di tale cultura zione senza poter rendere giudizi o deci- condo il quale può concorrere al succes-
non autorizza l’emanazione di un decre- sioni vincolanti per i destinatari del ser- so della giustizia alternativa la predispo-
to legislativo che, nella sostanza, estro- vizio stesso, se non nel caso di accordo. sizione di una tariffa premiale per l’atti-
mette l’avvocato e, in determinati casi, La procedura di mediazione - da instau- vità dell’avvocato quando questa condu-
anche l’opera costituente degli Ordini rarsi solo su concorde istanza delle parti ce alla conciliazione prima dell’introdu-
forensi. Appare centrale, per il successo e con l’assistenza obbligatoria di un av- zione della controversia.
dell’istituto della conciliazione, da un vocato - non può, inoltre, comprendere Maurizio de Tilla

provinciali, ovvero regionali, così da co- una puntuale applicazione di quei corret- gnificativa sulla trattazione del processo
stituire Uffici il più possibile omogenei. tivi che sempre il CSM ritiene applicabi- e in genere sul contenzioso civile e pena-
Anziché chiudere strutture funzionanti e li in relazione ad aree maggiormente in- le. Procedere ora ad una revisione dei
complete sotto il profilo dell’organizza- teressate a fenomeni di criminalità orga- Circondari potrebbe rivelarsi inutile se
zione delle persone e dei locali, appare nizzata ovvero da peculiare densità im- non controproducente se prima non si
più utile e meno oneroso ridistribuire ter- prenditoriale e commerciale. avranno dati certi sugli effetti che queste
ritorio ed eventualmente parte degli or- Tutto ciò non dovrà però portare a sa- riforme avranno sul servizio della Giu-
ganici trasferendoli da Uffici confinanti crificare Tribunali sub provinciali a fa- stizia nel territorio.
qualora questi, per esempio, siano ecces- vore dei provinciali, tenendo anche con- Aumenti di competenza, materie de-
sivamente oberati, ovvero abbiano orga- to che quest’istituzione, sempre più in mandate a giudici specializzati, trattazio-
nici o popolazione particolarmente supe- discussione, potrebbe essere presto sosti- ne alternativa delle controversie, conci-
riore a quel limite ottimale individuato tuita da altri Enti territoriali quali l’Area liazioni pre-contenzioso, uso sempre più
dall’indicata legge. Vasta o Metropolitana. È di tutta eviden- avanzato di diffusi strumenti informatici,
In una visione di ampio respiro, si po- za che la prospettata razionalizzazione processo telematico, potrebbero richie-
trebbe ipotizzare una ridistribuzione ge- delle sedi distaccate, quale primo passo dere una diversa struttura e un’altrettanta
nerale, da attuarsi per tutti i Tribunali e di una razionalizzata geografia, trovereb- diversa dislocazione degli uffici giudi-
non solo per quelli che confinano con i be significativa applicazione in questa ziari di primo grado rispetto a quella at-
«minori» o per quelli «non capoluogo». ipotesi di allargamento, rectius, di rie- tuale. Decidere in fretta, solo per ragioni
Ciò oltretutto non confliggerebbe con i quilibrio territoriale. di auspicabile efficienza, potrebbe pena-
criteri territoriali del deliberato CSM, A conclusione va segnalata una preoc- lizzare in maniera irreversibile un nume-
che ritengono «irrinunciabile la presenza cupazione. La Giustizia è in questo mo- ro rilevante di cittadini, che vedrebbero
del Tribunale ordinario in ogni capoluo- mento interessata da rilevanti riforme venir meno quella efficiente tutela dei
go di provincia» e consentirebbe altresì che andranno ad incidere in maniera si- propri diritti fino ad oggi goduta.
FRANCO TRAVERSO: SILFAB,
36 SPECCHIO
ECONOMICO

VERSO LA FILIERA
INTEGRATA DEL FOTOVOLTAICO
C
a cura di GIOSETTA CIUFFA

rea interesse l’uomo che 387 del 2003 -, consiste nel program-
sbarca sulla luna. Sembra ma europeo di incentivazione venten-
che ne crei meno, invece, nale in conto esercizio della produ-
l’uomo che sbarca sul so- zione di elettricità da fonte solare me-
le. Franco Traverso l’ha fatto, e si è diante impianti fotovoltaici: il privato
bruciato al punto tale da voler trasfe- percepisce somme in modo continua-
rire parte della propria attività all’e- tivo per i primi 20 anni di vita del-
stero, nel Nord America. Certo è che l’impianto purché quest’ultimo sia
investire chiama in causa il futuro; è connesso alla rete. Nessun incentivo è
una scommessa nella maggior parte attribuito a impianti destinati ad uten-
dei casi, che va sostenuta da un forte ze isolate, non raggiunte dalla rete
credo, quello nelle proprie potenzia- elettrica. Dal 2005 per accedervi è ne-
lità ma soprattutto da un sistema che cessario presentare la domanda al Ge-
consenta l’introduzione del cam- store del sistema elettrico - oggi Ge-
biamento. Questo pioniere - im- store Servizi Energetici (GSE) - e dal
prenditore nel settore dell’e- 2007 la procedura è stata snellita, non
nergia fotovoltaica dal 1981, essendo più necessario attendere l’ac-
anno in cui fondò l’Helios coglimento da parte del GSE delle
Technology acquisendo domande di tariffe incentivate: richie-
una tecnologia califor- sto l’allaccio al Gestore di rete locale,
niana per produrre cel- si può realizzare l’impianto, collegar-
le e pannelli - è oggi lo alla rete elettrica ed ottenere il rico-
amministratore de- noscimento della tariffa, su tutta l’e-
legato della Sil- nergia prodotta e non solo su quella
fab spa, multi- prodotta e consumata in loco.
nazionale Il timore degli operatori del paven-
con sede a tato taglio degli incentivi del 10 per
Padova cento annuo, rispetto al 4 per cento
operante che essi richiedevano, si è rivelato in
nell’inte- parte fondato: dal 2011 i «buoni-so-
ra filiera le» potrebbero esser ridotti del 6 per
del foto- cento. Per questo e per altri motivi
voltaico, a oggi, esattamente come quando co-
partire dalla minciò la propria attività, resta diffi-
materia prima, cile per Traverso e gli altri imprendi-
il polysilicon, sino tori del sole mantenersi ottimisti sul-
alla realizzazione di la possibilità che in Italia - parados-
parchi solari chiavi in salmente uno dei Paesi più assolati,
mano. soprattutto nel Meridione, tanto da
Innanzitutto, un po’ di essere spesso a rischio siccità - il set-
glossario per un tema che tore fotovoltaico si sviluppi con cri-
non a tutti è chiaro. Il terio e fiducia, anche a ricordare che
«Conto Energia», in Italia proprio in questo settore l’Italia è tra
entrato tramite della Di- i meno sviluppati nel mondo, proprio
rettiva comunitaria per le mentre nell’Illinois un gruppo di ri-
Franco Traverso, fonti rinnovabili - la n. cercatori annuncia di aver creato un
amministratore 77 del 2001 recepita dal tipo di celle in silicio monocristallino
delegato decreto legislativo n. spesse un decimo di quelle conven-
della Silfab
Silfab
SPECCHIO
ECONOMICO
37

Parchi solari Silfab

anche da regolatore di carica, batteria e


accessori; questo ci ha collocato in una
situazione di preferenza rispetto al pro-
dotto americano. Oltre a questo, la vici-
nanza al mercato è stata certamente un
fattore determinante.
D. Chi erano i vostri concorrenti?
R. In Italia c’era innanzitutto l’Ansal-
do, primo produttore che poi chiuse per-
ché le perdite nel settore erano elevate;
quindi l’Eni con Italsolar, poi Pragma,
poi Eurosolare; si tratta di società che la-
voravano principalmente con gli appalti
dell’Enel, dell’Enea e delle grosse com-
messe nazionali. C’era un mercato na-
zionali; tipo che, attraverso la propria filiera fotovoltaica integrata perché l’Ita- zionale pubblico al quale partecipavo
elevata flessibilità, può essere arrotolato lia scoraggia ogni forma di investimento guadagnandomi spazio anno dopo anno,
intorno a una matita. Un silicio elastico, mentre il Governo americano, al contra- un mercato privato e un mercato estero,
in poche parole. rio, appoggia il progetto ed è pronto a che era quello che ci dava maggior linfa.
E c’è bisogno di un sognatore che, al dar garanzie per le aziende che investono Concorrenti all’estero erano Arcosolar,
pari del nuovo silicio, sia elastico. Fran- nelle energie rinnovabili ed è ben dispo- compagnia petrolifera americana che og-
co Traverso, in tempi non sospetti ed an- sto verso l’occasione - che l’Italia ha per- gi non esiste più, ma che allora era un’a-
che nelle giornate di pioggia, ha creduto so - di creare migliaia di posti di lavoro e zienda importante nel fotovoltaico a li-
fermamente nel progetto dell’energia so- non burocraticamente scoraggiante. Per vello mondiale, Solarex, poi acquisita
lare. In qualità di amministratore delega- un imprenditore il cui scopo è stato sem- dalla British Petroleum, Solec da cui ho
to della Helios Technology ha sviluppato pre quello di «promuovere attivamente acquistato la tecnologia, la giapponese
piccoli e grandi sistemi fotovoltaici ad l’uso delle energie rinnovabili in modo Kyocera. Si trattava di aziende interna-
alto contenuto tecnologico e progettato di ridurre l’inquinamento ambientale e zionali che vendevano con procedure di
personalmente numerosi brevetti inter- migliorare la qualità della vita sul piane- dumping e avevano costi più elevati dei
nazionali. Nel corso degli anni si è dedi- ta», queste sono premesse sufficienti per prezzi di vendita.
cato alla produzione di lingotti di alta rinunciare al tricolore. D. In che modo è riuscito a ritagliarsi
qualità e di wafer per il settore fotovol- Domanda. Come si caratterizzava il la sua fetta di mercato?
taico, oltre a dare vita a trasferimenti tec- mercato agli inizi della sua attività? R. Innanzitutto aggiungendo la com-
nologici in India, Svezia e Sud Africa. Risposta. Combattevo contro 3 o 4 ponentistica e fornendo un prodotto
Agli inizi degli anni Novanta ha siglato multinazionali americane che lavoravano completo, in modo da differenziare la
una joint-venture con un’azienda russa e in passivo perdendo anche 20 milioni di mia posizione rispetto ai concorrenti. Mi
finanziato una compagnia di Taiwan spe- dollari l’anno, società petrolifere che sono dedicato anima e corpo alla proget-
cializzata nella produzione di wafer di si- puntavano sul fotovoltaico come possibi- tazione e all’innovazione tecnologica,
licio. Più recentemente ha fondato un’a- le sorgente di energia futura; la mia so- creando una competenza interna all’a-
zienda estera di produzione di moduli fo- cietà era un «vaso di terracotta» che do- zienda per realizzare impianti perfor-
tovoltaici, di cui è tuttora azionista di veva sopravvivere in un mercato sostan- manti e produrre le celle e pannelli più
maggioranza. La Helios Technology è in- zialmente inesistente. Non era ancora il efficenti. Con questi requisiti negli anni
vece entrata a far parte nel 2006 del Grup- momento dei Conti Energia e i nostri 90 ho sviluppato la presenza all’estero.
po Kerself, quotato in borsa, costituito nel clienti richiedevano installazioni in zone D. I suoi studi l’hanno portata a fare
1998 per operare nel settore della movi- isolate dove era possibile usare il fotovol- queste scelte?
mentazione dell’acqua e che dal 2005 svi- taico, come nelle case di campagna o bai- R. Sono diplomato in Meccanica, co-
luppa l’attività d’integrazione verticale te. Gli impianti di telecomunicazione minciai a frequentare l’università ma
nel settore della produzione, progettazio- avevano la fetta di mercato più rilevante l’abbandonai per seguire l’azienda pater-
ne e installazione di impianti solari foto- e la richiesta riguardava l’alimentazione na che ancora oggi opera nelle materie
voltaici di ogni dimensione, in Italia e al- di ripetitori in Italia o all’estero, di cen- plastiche; da autodidatta cominciai a stu-
l’estero, anche attraverso una serie di ac- traline, di valvole per il gas tra cui quella diare Fisica e Chimica e acquisii quelle
quisizioni di aziende di eccellenza. della Snam, e partecipavamo a gare inter- competenze che poi ho sfruttato inven-
Franco Traverso è anche tra i fondatori nazionali, come nei Paesi arabi o in Afri- tando i processi che sono poi stati alla
del Grid Parity Project, il progetto della ca. Il mercato era molto altalenante, oltre base del successo della mia azienda.
Kenergia avente lo scopo di fornire gli che dispersivo e di dimensioni ridotte. D. Una scelta difficile, se si pensa che
strumenti idonei a verificare nel tempo e D. In che modo è riuscito a sostenere il il fotovoltaico allora era, soprattutto in
con periodicità il livello di competitività suo progetto in un settore che allora era Italia, molto lontano. Cosa l’ha spinta?
dell’energia elettrica fotovoltaica rispet- solo una scommessa? R. Ero affascinato dall’idea di produr-
to a quella prodotta, in Italia, con le at- R. Uno dei fattori vincenti è stata la re l’energia dal sole. Quindi, tramite un
tuali fonti primarie. La Silfab sarà pre- mia passione per l’elettromeccanica. amico, conobbi un professore dell’Uni-
sente al Salone veronese del Solarexpo Grazie alle conoscenze acquisite in ma- versità di Ferrara che lavorava nel setto-
2010, ma con una consapevolezza. Me- teria ho potuto inventare quella compo- re del silicio e aveva contatti con l’azien-
glio partire che rimanere. Per questo Tra- nentistica che è andata ad aggiungersi al da americana dalla quale successivamen-
verso opta per il Nord America, dove tra- pannello e ha permesso di integrare il te acquisii la relativa tecnologia.
sferisce il suo progetto di costruire una pacchetto offerto al cliente, composto D. Nel 2007, con Silfab ha voltato pa-
38 SPECCHIO
ECONOMICO

gina avviando un progetto di produzione Un wafer


di polisilicio di grado solare. Come ha di polysilicon
preso la decisione di entrare nella produ-
zione di silicio?
R. Negli anni 80 e 90 fino ai primi anni
del nuovo millennio il silicio che utilizza-
vo alla Helios Technology proveniva da-
gli scarti dell’industria dei semicondutto-
ri. All’epoca progettai un processo chimi-
co per rimuovere i dispositivi elettronici
dal silicio ed utilizzarne la base per co-
struire le celle fotovoltaiche. L’uso di un
materiale di scarto, quindi di basso costo,
mi consentì per diversi anni di non anda-
re incontro alle enormi perdite che invece
hanno subito i miei concorrenti. Non ho
brevettato il metodo, ma esso ha permes- zate e pertanto hanno rendimenti energe- R. Per la sindrome Nimby, «not in my
so alla mia società di allora, la Helios, di tici molto elevati, risultando particolar- backyard», ossia «fate tutto quello che
sopravvivere non solo grazie alla produ- mente appetibili per gli investitori. volete ma non qui da me». Molte Regio-
zione di componentistica e impiantistica D. Cosa contraddistingue la Silfab dal- ni, Province ed Enti che rilasciano le au-
che ogni giorno veniva implementata con la concorrenza italiana ed estera? torizzazioni pongono tutti i divieti possi-
nuove applicazioni. Il mio progetto di R. In questa fase, non avendo ancora bili in modo che il fotovoltaico non pos-
produzione di polysilicon puntava invece una vera e propria sede produttiva, usia- sa concretizzarsi. Anche le procedure au-
a risolvere la problematica, più recente, mo materie prime tratte dalla nostra cate- torizzative per i parchi fotovoltaici spes-
di carenza della materia prima del settore na all’interno della compagine sociale. so sono legate alla valutazione di impat-
fotovoltaico. La Sino-American Silicon Products, ad to ambientale. È un percorso ad ostacoli.
D. Negli ultimi anni ha introdotto esempio, nostra socia di Taiwan, è attiva D. Dove l’Italia è più frenata?
profondi cambiamenti strutturali nelle nella ricerca, nello sviluppo, nella produ- R. Per esempio nell’agricoltura: le
sue società: come? zione e nella vendita di lingotti e wafer di campagne si stanno spopolando e, quan-
R. Nel 2006 ho capito che era il mo- silicio, inclusi wafer con substrato diffu- do finiranno i contributi europei, anche i
mento di un cambiamento. Il settore fo- so e fortemente concentrato, nonché wa- giovani spariranno; già oggi alcuni agri-
tovoltaico andava sviluppandosi: per fer in silicio mono e multicristallino. Un coltori preferiscono non seminare pur di
questo ho venduto il 70 per cento delle altro socio, la Pan Asia Solar con sedi a non subire perdite e, nonostante queste
quote della Helios Technology alla Ker- New York, Hong Kong e Londra, e attiva considerazioni, non si vuole che si rea-
self che, a partire dal 2006, è pertanto nel settore delle energie rinnovabili, ha lizzi su quei campi un impianto fotovol-
entrata nel settore delle energie rinno- un’esperienza nel solare fotovoltaico di taico, a basso impatto ambientale, che
vabili. Con tale accordo abbiamo fatto oltre 25 anni; la sua presenza risulta esse- permetterebbe loro di ottenere una rendi-
un salto di qualità, che ha comportato re di primaria importanza per la Silfab: i ta per i prossimi venti anni, oltre al red-
l’installazione di nuove linee produttive suoi soci fondatori operano infatti nel- dito agrario. Le Amministrazioni, miopi,
ed un aumento della capacità produtti- l’industria dell’energia solare come part- si giustificano sostenendo che non inten-
va. Nel 2007 ho invece fondato Silfab ner e investitori di aziende di successo at- dono sottrarre terreno all’agricoltura. Per
con l’obiettivo di costruire la filiera in- tualmente quotate negli Stati Uniti. La questo sto cercando di creare un modello
tegrata del fotovoltaico a partire dal PAS, attraverso un’affiliata, opera infatti nuovo di energie rinnovabili, la cui rea-
polysilicon. Per questo progetto abbia- nella produzione di celle solari ad alta ef- lizzazione lasci sul territorio un segno
mo dovuto però rinunciare all’Italia per ficienza. La mia fabbrica di pannelli in positivo, un profitto che aiuti la comu-
il concatenarsi di vari fattori: la crisi fi- Croazia, che opera già da 10 anni, ora nità locale, dia posti di lavoro e crei un
nanziaria, la drastica riduzione del prez- produce per la Silfab utilizzando le celle indotto concreto anche per i locali.
zo del silicio sceso dai 400-500 dollari dei miei soci. È in questo modo che in- D. Come sono coinvolti gli investitori?
al chilo fino ai 50-60, l’elevato costo contriamo il mercato, offrendo un prodot- R. Ci contraddistingue la comparteci-
dell’energia e il difficile accesso al de- to di alta qualità. pazione azionaria dei parchi, ora poco
bito. Abbiamo così dovuto guardare al- D. Burocraticamente quali difficoltà usata sul mercato. Poiché, per le espe-
l’estero e ci siamo orientati a riposizio- ha trovato in Italia? rienze negative proprie o altrui, l’investi-
nare il progetto in un Paese, il Nord R. Avevo il sogno di una filiera tutta tore è diffidente, se lo desidera restiamo
America, che ha tanta energia, addirit- italiana e ho dovuto accantonare l’idea a nella quota azionaria e co-investiamo, a
tura idroelettrica, a basso costo. causa dei costi elevati, ma non ho abban- dimostrazione della professionalità della
D. La crisi ha inciso sul settore foto- donato la speranza di realizzare la parte Silfab. Nel 1986 ho fornito all’Enea pan-
voltaico? «midstream», ossia dal lingotto o dal wa- nelli che ancora oggi registrano l’80 per
R. Proprio nel pieno della crisi, nel fer alla produzione di celle e moduli, e cento della potenza originaria. Purtroppo
2008, ho coinvolto altri soci e la compa- non appena appariranno migliori pro- il mercato del fotovoltaico al momento è
gnia è stata oggetto di una capitalizzazio- spettive di mercato renderò concreto il spinto da fondi speculativi stimolati da
ne per 84 milioni di euro, con l’obiettivo mio progetto in Italia, dove purtroppo possibilità di forti guadagni che ne pre-
di realizzare la filiera e attrarre altri inve- l’aspetto più certo è l’incertezza: non si giudicano la qualità.
stitori, nonostante la prudenza non spinga sa cosa sarà del Conto Energia e ciò fre- D. Investite anche nella ricerca?
a rischiare. Abbiamo trovato più facil- na gli investimenti. Oltre alle difficoltà R. Disponiamo di un budget dedicato
mente investitori per la realizzazione di legislative, vi sono quelle burocratiche allo sviluppo delle competenze per poter
parchi solari piuttosto che per la parte in- e non solo: gli stessi Verdi ed ecologisti creare la catena del valore in Italia. Il
dustriale. Abbiamo investito 40 milioni a livello locale sono i peggiori opposi- programma di ricerca è attivo e ambizio-
di euro in Puglia per realizzare 9 parchi di tori delle energie alternative. so, ma purtroppo è autofinanziato in
nuova generazione da 1 Megawatt cia- D. Perché crede che le difficoltà di si- mancanza di altro sostegno. Sembra pro-
scuno, che a breve collegheremo alla rete stema, anche quelle poste dagli ecologi- prio che facciano il possibile per disto-
elettrica. Sono dotati di tecnologie avan- sti, siano pregiudiziali? glierci dall’impresa.
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40 SPEC CHIO
ECONOMICO

GIOVANNI MONCHIERO:
PER LA SANITÀ SERVE
UN FINANZIAMENTO A PROVA
DI EFFICIENZA di PAOLO RUSSO

La diagnosi del presidente della Fiaso, che rappresenta oltre il 60 per cento delle Aziende sanitarie e ospedaliere
I conti rivelano che è fortemente rallentato l’incremento finale della spesa sanitaria delle ASL e degli ospedali,
calato dal 10,79 del 2004 al 2,81 del 2009 - Solo alcune Regioni hanno la responsabilità del deficit
5 miliardi di disavanzo sanita- rale, basta analizzare meglio
rio per il 2009? «Basta saper quei numeri per scoprire che
I leggere bene dietro le cifre per
scoprire che in realtà siamo di
fronte a un forte rallentamento del
in realtà siamo di fronte a un
forte rallentamento dell'in-
cremento finale della spesa
trend di crescita della spesa e com- delle ASL e degli ospedali,
prendere che il deficit è il prodotto di che dal ritmo di un incre-
uno storico sottofinanziamento del mento del 10,79 per cento
sistema». E per tradurre in fatti gli nel 2004 sembra attestarsi,
slogan della campagna elettorale di nel 2009, a un ben più mode-
allontanare la politica dalla sanità e sto 2,81 per cento. Solo alcu-
ridurre gli sprechi nei servizi»? «Co- ne Regioni, tuttavia, hanno
minciamo col rendere più trasparenti responsabilità del deficit,
i criteri di nomina e di valutazione perché non hanno avviato o
dei manager sanitari, e adottiamo un hanno avviato in ritardo for-
sistema di finanziamento che premi me di controllo della spesa.
l'efficienza gestionale anziché ade- È vero che su questo deficit
guarsi e pagare per quel che si spen- pesa un disavanzo di ben 1,7
de storicamente». miliardi di euro della spesa
Su come mettere le gambe alle pa- farmaceutica ospedaliera
role d'ordine bipartisan dei partiti ha che, per evitare sfondamenti
le idee chiare Giovanni Monchiero, del tetto di spesa della far-
piemontese doc, una vita spesa ad maceutica convenzionale, ha
amministrare Asl e ospedali, tra cui il dovuto accollarsi i costi dei
«Molinette» di Torino, e da quasi un farmaci innovativi inseriti
Giovanni Monchiero

anno presidente della Fiaso, la Fede- po’ di chiarezza. Le ultime stime go- sempre più massicciamente nella fa-
razione che rappresenta oltre il 60 vernative per la sanità parlano di un scia H dei prodotti dispensabili
per cento delle Aziende sanitarie e disavanzo nel 2009 vicino ai 5 miliar- esclusivamente in ospedale. Il ripia-
ospedaliere d'Italia. Un’associazione di di euro. E, messa così, non c'è di no della spesa della farmaceutica
che con i problemi della sanità si con- che rallegrarsi. Ma parlando in gene- convenzionale, è bene ricordarlo,
fronta quotidianamente sul campo, e
che proprio per questo sarebbe bene
che la politica ne ascoltasse riflessio-
ni e suggerimenti.
Domanda. La campagna elettorale
per le elezioni regionali è ormai al ru-
sh finale e, come sempre, la sanità
tiene banco. Però, mentre si discute
su come migliorare il servizio ridu-
cendo i costi, la spesa continua a lie-
vitare. E la Legge finanziaria 2010
parla chiaro: se le Regioni vanno in
rosso, scatta il commissariamento e il
management di Asl e ospedali va a
casa. Temete un pre-pensionamento?
Risposta. Bisogna andare a vedere
chi non sta dentro i tetti di spesa e chi
quei tetti li rispetta, pur offrendo un
servizio di qualità incontestabile. Sui
conti sarà bene prima di tutto fare un
SPEC CHIO
ECONOMICO 41
spetterebbe in buo- ra peraltro già avviata
na parte alla filiera autonomamente in alcu-
dei produttori e di- ne regioni, che Fiaso ha
stributori, mentre il dichiarato di condivide-
ripiano della farma- re, sia per il sostegno che
ceutica ospedaliera offre agli stessi direttori
ricade solo su chi generali chiamati co-
gestisce gli ospedali. munque alla scelta fina-
D. Tutto questo le, sia per quelle della
per dire che cosa? professionalità dei can-
R. Tutto questo didati. Lo stesso dicasi
per dire che il deficit per i criteri di selezione,
è il prodotto di uno nomina e valutazione
storico sottofinan- degli stessi direttori ge-
ziamento del siste- nerali, che pur con qual-
ma, e che forse la che lacuna vanno co-
gestione delle Asl e munque nella direzione
delle aziende ospe- auspicata dalla Fiaso.
daliere in questi an- Non altrettanto bene si

«I
ni non è stata poi un può dire del collegio di
così colabrodo, se il direzione, il quale si pre-
trend di spesa è diminuito nonostan- figura più come un organo pletorico
te il fatto che l'andamento dell'infla- che non come luogo di condivisione
zione sanitaria - con i crescenti biso- l deficit è il prodotto delle scelte tra amministrazione e i
professionisti sanitari, chiamati poi a
gni della popolazione e con i costi
dell'innovazione tecnologica - sia as- di uno storico realizzare quelle scelte condivise. In-
sai maggiore dell'inflazione genera- sottofinanziamento fatti prevedere, così come fa il dise-
le. E questo è anche merito di un'a- gno di legge, la presenza di «rappre-
zione di alcune Amministrazioni re- del sistema; la gestione sentanti» delle professioni sanitarie
gionali che hanno governato i fattori di Asl e ospedali fa sì che in futuro i collegi di direzio-
di spesa migliorando la quantità e la ni richiamino alla memoria i certa-
qualità dell'offerta. in questi anni non è stata mente non rimpianti consigli dei sa-
D. Sulla sanità in questi giorni ab- poi un tale colabrodo, nitari. Questa volta di marca un po'
biamo sentito lanciare parole d'or- più sindacale che politica, che rap-
dine bipartisan. Tipo: «Via la politi- il trend di spesa è calato presenterebbero una contraddizione
ca dalla sanità» oppure «Più servizi nonostante i bisogni rispetto alle parole che la stessa poli-
riducendo sprechi e costi burocrati- tica ha pronunciato in campagna
ci». Ma come si fa a passare dagli crescenti e i costi delle elettorale.
slogan ai fatti? tecnologie. Merito anche D. Un'altra delle parole d'ordine

»
R. Questo è propriamente un com- lanciate in campagna elettorale è
pito della politica, che sulle scelte da di Regioni che hanno «Meno sprechi e più servizi». Come
compiere nella sanità non può fare controllato i conti metterla in pratica?
passi indietro. Siamo chiamati al vo- e migliorato i servizi R. Gli slogan sono sicuramente ri-
to anche per decidere quali «regole» duttivi e talvolta demagogici. Indi-
deve darsi la sanità per coniugare pendentemente dal modello seguito
buona qualità dei servizi e buona ge- dalla Regione, occorre che il sistema
stione economica. Il che non significa D. E per arginare le nomine politi- riesca a produrre miglioramenti del-
giustificare invasioni di campo inde- che dei primari? l'efficienza e dell'economicità. Repu-
bite della politica nella gestione sani- R. Riguardo alle nomine dei medi- to che ciascuna Regione debba trova-
taria, specie su appalti, forniture ci e degli altri professionisti alle cari- re, sulla base delle proprie risorse,
d'acquisto o, peggio ancora, sulle no- che apicali, per mettere in pratica i capacità di governo per attuare il
mine dei primari. buoni propositi il Parlamento ha da modello più idoneo. L'obiettivo
D. Da dove si dovrebbe cominciare tempo avviato la discussione del di- dev'essere avvicinare l'offerta ai reali
allora per evitare che la politica si so- segno di legge sul «governo clinico» e diversificati bisogni del territorio.
stituisca indebitamente ai manager? che stabilisce criteri meno discrezio- D. Per ridurre gli sprechi si parla
R. È chiaro che la discrezionalità nali per la scelta dei responsabili di anche di fissare dei costi standard ai
delle nomine e dei criteri di valuta- struttura complessa, come un po' bu- quali agganciare il finanziamento.
zione per la conferma o meno degli rocraticamente si preferiscono oggi Che cosa ne pensa?
incarichi rende meno forti i manager chiamare i vecchi primari. In pratica R. I criteri di finanziamento delle
rispetto al loro «azionista». Per que- il direttore generale nomina una singole aziende sanitarie non sono
sto si dovrebbero stabilire criteri più commissione di esperti presieduta sempre trasparenti e si basano, di fat-
rigidi sia di selezione del manage- dal direttore sanitario e composta da to, sull'ancora imperante criterio del-
ment che di valutazione dei risultati, due dirigenti di struttura complessa, la spesa storica, per cui si finanzia in
ancorando la conferma o meno degli individuati attraverso pubblico sor- base a quello che si spende, e non in
incarichi a parametri di efficienza ge- teggio. A questa commissione spet- funzione di come lo si spende e per
stionale. Tra i requisiti per la nomina terà proporre una terna all'interno quali reali bisogni. Ben vengano
a direttore generale, ad esempio, si della quale il direttore generale no- quindi anche i «costi standard», pur-
dovrebbe inserire anche la formazio- minerà il vincitore. Così si riducono i ché non si finisca per traslare tali co-
ne in management sanitario. Che og- margini discrezionali della scelta, e sti da qualche esperienza locale fin
gi può essere acquisita invece dopo questo è un bene per tutti. In primis troppo positiva e di aggravare, di fat-
l'incarico. per i direttori generali. Una procedu- to, il sottofinanziamento del sistema.
42 SPECCHIO
ECONOMICO

EMANUELE SPAMPINATO: INNOVARE


VUOL DIRE, PER SICILIA e-SERVIZI,
TECNOLOGIA E CORAGGIO DI CAMBIARE
C’ è un ponte invisibile in Sicilia,
che è ancora più inafferrabile di
quello che congiunge Messina
con la Calabria. È quello che la società
a cura di
ROMINA
CIUFFA
per azioni Sicilia e-Servizi si propone di
realizzare, un allaccio virtuale dei resi-
denti al resto del mondo e allo stesso ter-
ritorio interno, ossia opportunità di svi-
luppo socio-economico create dall’infor-
matica e dalle telecomunicazioni. L’inno-
vazione diviene, per il presidente Ema-
nuele Spampinato, un ponte da costruire
affinché, percorrendolo, l’imprenditoria-
lità sicula giunga nelle altre regioni italia-
ne, in Europa, in America, nel vicino Me-
diterraneo, e crei a sua volta nuovo valo-
re. Una laurea in Ingegneria informatica a
Catania, un master in Gestione e Strate-
gia di impresa, esperienze imprenditoria-
li in aziende del settore dell’ICT (Infor-
mation & Communication Technology) e
in Confindustria - ha creato in Sicilia il
distretto produttivo Etna Valley, il Con-
sorzio Etna Hi Tech e la sezione High Te-
ch e ICT per la Confindustria catanese - è
questo il più realistico e pragmatico uo-
mo del ponte siciliano (virtuale) di questo
millennio, che nella società dell’informa-
zione vede l’unico, il più efficace canale
di crescita di una regione terrorizzata dal-
la maturità imprenditoriale anche per una
burocrazia frenante. Si ripromette, a 37
anni, di ringiovanire i modi che la politi-
ca usa per operare: non amministrare va-
lore, ma crearlo; non misurare i chilome-
tri di fibra ottica realizzati, ma aggiornare
i software che su di essa si sviluppano;
non isolarsi come farebbe per costituzio-
ne un’isola, ma far fronte comune con le
altre società regionali che credono nel Emanuele Spampinato,
potere dell’innovazione. In quello non presidente
della sola fibra, bensì dell’ottica. di Sicilia e-Servizi
Domanda. Sicilia e-Servizi: la «e» sta
per tecnologia. In che modo, nella prati-
ca, riesce a congiungere la Sicilia con i
servizi? modello abbastanza consolidato a livello R. Esso è stato selezionato con gara di
Risposta. Sicilia e-Servizi è una so- nazionale - che fanno da regia all’adozio- evidenza pubblica secondo il modello del
cietà mista - il 51 per cento di proprietà ne delle tecnologie nel territorio e costi- partenariato pubblico-privato definito a
della Regione Sicilia e il 49 per cento di tuiscono lo strumento dell’amministra- livello comunitario. Nella gara è stato de-
un socio privato - che ha il compito di zione pubblica per realizzare e fornire i finito il soggetto che diviene responsabile
realizzare e gestire tutte le soluzioni di servizi di informatica e telecomunicazio- del servizio da rendere privatamente in
Information & Communication Techno- ne in collaborazione con le imprese pri- qualità di socio operativo o industriale e
logy (ICT) della Regione Sicilia. Rientra vate, in un confronto costante. nell’ambito di una partecipazione a tem-
tra quelle società regionali - secondo un D. Chi rappresenta il socio privato? po. Obbligate dal bando ad operare tra-
SPECCHIO
ECONOMICO 43
mite una società di capitali congiunta che
si configura come socio operativo e indu-
striale, le due società di consulenza sele-
zionate - Engineering ed Accenture - han-
no creato una joint venture, la società
consortile a responsabilità limitata Sicilia
e-Servizi Venture.
D. In che modo il socio pubblico, ossia
la Regione Sicilia, è legato al privato?
R. Sicilia e-Servizi realizza esclusiva-
mente i progetti commissionati dalla Re-
gione siciliana, che costituisce il socio
operativo per un tempo di 5 anni dalla co-
stituzione della società. Oltre a tale termi-
ne il socio privato non potrà essere ricon-
fermato, ma si procederà a nuova gara
oppure la Regione ne acquisirà le quote
in modo da lavorare in autonomia. Il pri-
vato, entrato nel dicembre del 2005, re-
sterà di diritto fino ai 5 anni successivi, ai
quali sono aggiunti ulteriori 18 mesi così
giungendo alla data del giugno 2012. Uno scorcio di Catania. Se Palermo è il motore amministrativo della Sicilia,
D. La separazione prevista tra la «ven- Catania, da cui proviene Emanuele Spampinato, ne è il motore imprenditoriale
ture» privata e la Regione comporterà ef-
fetti destabilizzanti? finito dall’Unione Europea, nel quale il dendo la nostra Regione un’opportunità
R. La scossa nella struttura si farà sen- contratto sociale tra Pubblica Ammini- per numero di laureati in materie scienti-
tire prima, al momento della preparazio- strazione e mondo privato per la realizza- fiche e tecnologiche e di imprese operan-
ne della nuova gara, che coincide anche zione, l’erogazione e la manutenzione di ti nel settore, per tasso di «digital divide»
con la scadenza del Consiglio di ammini- determinati servizi è l’espressione più in- e, più in generale, per tutti quei fattori
strazione da me presieduto e con l’appro- novativa del rapporto fra pubblico e pri- che, insieme, costituiscono l’indice ag-
vazione del bilancio 2011 nel maggio vato. gregato di innovazione. La politica deve
2012. Il 2010, invece, sarà un anno inte- D. A che punto è il progetto di innova- farsi carico di una nuova strategia, vedere
ramente dedicato al nostro lavoro. zione della Regione Sicilia? oltre, avere una finestra di riferimento si-
D. A cosa si dedica Sicilia e-Servizi? R. La nostra Sicilia e-Servizi nasce alla mile a quella della nuova programmazio-
R. Il nostro compito è la realizzazione fine del 2005, quindi è una realtà decisa- ne comunitaria, che dà un limite - il 2013
della «società dell’informazione» attra- mente giovane e, facendo la fotografia - per confrontare gli obiettivi con i risul-
verso lo svolgimento delle attività infor- dello stato dell’innovazione e della tec- tati. Puntiamo ad avere l’indice di inno-
matiche di competenza delle amministra- nologia nella regione, sicuramente c’è vazione più alto e spingeremo ogni sin-
zioni regionali, la gestione della piat- molta strada da fare, per la quale il piano gola voce che lo costituisce.
taforma telematica integrata e l’uso di d’investimenti utilizzerà prevalentemen- D. In che modo intende operare?
tutte le nuove componenti info-telemati- te fondi comunitari e cercherà di impie- R. Vengo scelto dalla politica e faccio
che prodotte. Non si parla esclusivamen- gare le risorse destinate alla Regione, ol- parte della nuova classe dirigente che
te della fornitura di beni e servizi: la tec- tre a reperire ulteriori risorse. cerca di modificare il modo di pensare,
nologia, infatti, è solo il primo passo di D. Il discorso di una Sicilia tecnologica attuando strategie. Il problema è il coro:
un percorso di innovazione generale che è legato principalmente a fattori politici una sola voce fa poco e il rinnovamento
va a modificare i processi di funziona- o, più eclatantemente, infrastrutturali? della classe dirigente consentirebbe una
mento dell’amministrazione e di interlo- R. Dovremmo chiederci se la politica politica giovane, basata sugli obiettivi e
cuzione tra essa e il cittadino o l’impresa. vede l’innovazione come obiettivo priori- sul confronto con i risultati. Non si tratta
È necessario avere una visione a 360 gra- tario e strategico per lo sviluppo del terri- del problema di amministrare l’esistente,
di del presente e del futuro attraverso il torio. Prima del maggio 2009, quando ho strategia utilizzata dalla classe dirigente
coinvolgimento diretto dei privati che of- assunto il ruolo di presidente all’interno meno giovane solo per mantenere il pro-
frono tecnologia e, nel contempo, è indi- della società, seguivo questa vicenda con prio posto, bensì di amministrare per co-
spensabile modificare i processi sottesi al un’altra giacca, quella di un esperto im- struire qualcosa di nuovo.
suo utilizzo, cosa non facile. Lasciare prenditore che, dalle file della Confindu- D. Non è un problema di fondi?
questo compito all’amministrazione sen- stria, si occupava di innovazione ICT: R. Le risorse ci sono, inutile accanirsi
za che essa sia dotata di una visione im- dall’esterno della macchina regionale già nel ripetere il contrario: il problema è la
prenditoriale risulta particolarmente ar- osservavo come la politica non avesse la classe dirigente e quanto essa sia disposta
duo, ed è questo il motivo per cui si è svi- sensibilità di intendere l’innovazione a lavorare in questo modo sulla creazione
luppato il modello di una società rivolta quale leva per lo sviluppo. Feci anche di un nuovo modo di amministrare la co-
all’informazione e alla comunicazione una ricerca per rispondere a una doman- sa pubblica creando valore. L’ammini-
tecnologica, mutuato da altre regioni d’I- da: la Sicilia come esce, in tema di inno- strazione dell’esistente mantiene il valo-
talia come nel caso della Ciesse Piemon- vazione, dal confronto con le altre Regio- re, ma ciò richiede che siano sopportati
te o della Lombardia Informatica. ni d’Europa? L’Eris,ossia l’European Re- costi rilevanti; creare nuovo valore è si-
D. Nel vostro codice etico vi definite gional Innovation Scoreboard, strumento curamente più rischioso e non sempre gli
una società «post-moderna»: perché? adoperato dalla Commissione Europea obiettivi perseguiti sono raggiunti. Riten-
R. L’accezione di «post-moderno» fa per valutare il livello di innovazione di go che la cultura di capire l’errore sia
riferimento al rapporto esistente tra la un sistema, colloca la Sicilia in posizioni fonte di nuove opportunità e di crescita,
parte pubblica e la parte privata; in qual- di estrema retroguardia. Ciò ci impone di non lo è invece il modo classico di vede-
che modo Sicilia e-Servizi è un esempio seguire, innanzitutto, un primo obiettivo re nell’errore il fallimento di un’azione
concreto di partenariato pubblico e priva- quantitativo: oggi siamo 140esimi, dob- politica. Se l’obiettivo non viene rag-
to istituzionalizzato, così come viene de- biamo puntare a scalare la classifica ren- giunto, possiamo leggere i nostri sforzi in
44 SPECCHIO
ECONOMICO

Emanuele Spampinato, a destra,


insieme a Giovanni Di Stefano,
responsabile della Comunicazione
di Sicilia e-Servizi spa

un’altra chiave: l’aver appreso un metodo


non è sinonimo di fallimento, perché da-
gli errori compiuti possiamo ripartire. Il
problema della politica, non solo sicilia-
na ma nazionale, è quello di intenderli
come una sconfitta irreparabile dalla qua-
le non si può uscire; nella cultura anglo-
sassone, invece, l’errore è opportunità di
confronto e di rilancio.
D. Quali sono gli altri freni, oltre a
quello politico, che a suo parere impedi-
scono la crescita?
R. Le difficoltà che vive il Paese sono
amplificate in Sicilia, una terra che ha il
reddito pro capite più basso del Paese e
gli indici di invivibilità più alti, ha un si-
stema politico e un tessuto sociale basati sua entrata in vigore, cosa è cambiato? do già distribuito i kit per la firma digita-
sulla clientela che non premiano l’impre- R. Considero il Codice un libro dei so- le. Le nostre difficoltà riguardano la resi-
sa né il merito, ma solo l’amicizia. Que- gni che, pur contenendo buoni propositi, stenza al cambiamento. Noi oggi abbiamo
sto è un grande freno rispetto agli obietti- non ha mai acquisito quella sistematicità, il protocollo informatico installato ma la
vi strutturati e strategici che richiedono le strutturazione e pervasività nella Pubbli- carta ha ancora valenza legale, cosicché il
risorse, le competenze, i cervelli migliori. ca Amministrazione e nei rapporti con i primo è solo la fotografia informatica di
D. In tema di ICT, in quale modo è privati che da esso ci si doveva aspettare. un protocollo cartaceo: è questo l’ultimo
possibile valutare l’innovatività di una Il Cad deve disegnare un nuovo modello miglio da percorrere con i fondi Fas.
struttura? di funzionamento della P.A. in cui i pro- D. Operate solo in Sicilia, o anche in
R. Per anni in Italia, soprattutto in Sici- cessi di comunicazione vengano ridise- Italia e all’estero?
lia, si è guardato all’ICT tenendo in con- gnati sulla base di soluzioni informati- R. Dal punto di vista del rapporto
siderazione il divario digitale rappresen- che: posta elettronica certificata, firma transattivo economico possiamo lavora-
tato dagli accessi alle nuove tecnologie, digitale, archiviazione sostitutiva, ossia re solo con l’ente che ci partecipa, quin-
spostando quindi il problema. La misura- le tre grandi rivoluzioni che, una volta at- di con la Regione Sicilia, accettando
zione del grado di innovatività di un terri- tuate, sostituirebbero la carta e spingereb- commesse solo da essa nel territorio na-
torio va effettuata su qualcosa di immate- bero a modificare i processi di informa- zionale; a livello internazionale siamo
riale, legato alla conoscenza, all’innova- zione e interlocuzione. Oggi tali strumen- una società per azioni a tutti gli effetti, e
zione dei processi e agli strumenti che li ti sono difficilmente utilizzati, pur impor- questo è uno dei fronti in cui stiamo cer-
supportano, alle soluzioni organizzative tando un risparmio notevole. Uno dei cando di muoverci, considerato che le
che diventano software. Cambiamo il grandi poteri che hanno i burocrati, e che nostre imprese hanno grandissime diffi-
processo perché comunichiamo in ma- intendono mantenere, è il controllo del coltà ad operare all’estero. Facendo
niera diversa, non utilizziamo carta ma protocollo, la possibilità di cambiare la fronte comune con le altre società regio-
software e l’interlocuzione verbale divie- pratica e sostituirla a proprio comodo, nali per l’innovazione intendiamo anda-
ne una soluzione informatica. Invece di che verrebbe meno una volta che tutto sia re all’estero, incontrare opportunità di
misurare le soluzioni informatiche e il lo- stato informatizzato e automatizzato. Ciò lavoro, ricevere commesse come società
ro grado di penetrazione, si è pensato so- costituisce sotto tutti gli aspetti una per- regionali e coinvolgere il nostro territo-
lo a misurare quanto è materiale, i colle- dita di potere. rio, così assumendo il ruolo di veicolo
gamenti a internet e la loro velocità, la D. Quale è il senso più pregnante della per le imprese nazionali che hanno diffi-
quantità di fibra ottica collocata in un da- definizione di una cosiddetta «società coltà fuori dal territorio italiano fino in
to territorio, mantenendosi dunque su un dell’informazione»? America. La Sicilia e-Servizi farà da
livello esclusivamente quantitativo e non R. Le società sono sempre state basate traino per le imprese siciliane, mentre
qualitativo. Il tasso di accessibilità a in- sull’informazione; il punto è come que- ciascuna agenzia regionale penserà alle
ternet supera abbondantemente il 90 per st’ultima circola. In quella che è per noi proprie imprese di riferimento. Stiamo
cento, nel 2004 si assestava intorno al 65 la società dell’informazione lo spettro è cercando opportunità con gli Stati Uniti,
per cento, ma la connessione oggi non è più ampio perché si parla di un’informa- con l’America Latina e con i Caraibi per
un problema né è idonea a dare un indice zione che viaggia in modo nuovo e auto- realizzare servizi e progetti di ICT a fa-
dell’innovazione di un luogo: ciò che va matico; l’informatica significa informa- vore delle nostre imprese.
verificato è il modo in cui le reti vengono zione automatica che, tramite le macchi- D. La vostra vicinanza ai Paesi del Me-
utilizzate, la qualità di questo uso. ne, comincia a girare. All’interno del diterraneo non vi sprona a investire?
D. Un Codice dell’amministrazione di- Fondi per le Aree Sottosviluppate (Fas) R. Guardiamo con particolare atten-
gitale è stato emanato, con il decreto legi- che il Cipe dovrebbe riconoscere alle Re- zione ai Paesi del Nord Africa, anche in
slativo n. 82 del 2005, allo scopo di rego- gioni ad Obiettivo 1, l’unico piano regio- linea con l’indirizzo del presidente della
lare l’emissione e la fruibilità dell’infor- nale approvato è stato quello per la Sici- Giunta regionale Raffaele Lombardo,
mazione digitale, utilizzando le tecnolo- lia ad agosto del 2009, con un capitolo di sia da un punto di vista di infrastrutture
gie dell’informazione e della comunica- circa 90 milioni di euro per la realizza- materiali che, nel nostro caso, immate-
zione all’interno dell’Amministrazione; zione del Cad della Regione siciliana. Ta- riali, per creare un ponte tra la Sicilia e
di recente il ministro per la Pubblica Am- le finanziamento, per quanto ci riguarda, la Libia, la Tunisia, Malta, e per portare
ministrazione e l’Innovazione Renato è più rivolto alla modifica dei processi le nostre imprese fuori, far crescere il
Brunetta ne ha avviato positivamente l’e- che non alle componenti, essendoci dotati prodotto interno del territorio e dare va-
same della riforma: dal 2006, anno della della posta elettronica certificata ed aven- lore alla Sicilia.
200x270SpecchioEconomico:Layout 1 8-01-2010 12:40 Pagina 1

INIZIAMO
A CAMBIARE,
IL FUTURO
CI SEGUIRÀ.

Quella che vedete è la vostra posizione nel mondo dell’energia che stiamo costruendo. Sarà una
posizione centrale: ogni volta che premerete un interruttore o inserirete una spina, attiverete un
sistema di cui voi siete parte attiva. Con le reti intelligenti costruiremo l’internet dell’energia: tutto
sarà collegato. Le grandi centrali che, grazie al carbone pulito, al nucleare e all’idrogeno, produrranno
energia sempre più pulita e disponibile. Le rinnovabili che grazie alle nuove tecnologie saranno più
competitive. E voi che potrete scambiare l’energia che vi serve e quella che produrrete, utilizzandola
anche in nuovi contesti, come l’auto elettrica. Così tutti potremo usare meglio l’energia senza modificare
le nostre abitudini. Un segno tangibile di cambiamento per il futuro dell’ambiente e dell’uomo. www.enel.com
46 SPECCHIO

MAURIZIO MARCHETTA:
ECONOMICO

VRWAY, UN MONDO
VIRTUALE CHE DIVENTA REALE
a cura di
ANGELA RICCIO

« 1999, là dove c’era un’idea


di quattro ingegneri svizzeri
che volevano usare internet
per rendere in modo tridimensionale
paesaggi e territori, oggi, 2010, c’è
web; per esempio, nuovi magazine e
altre pubblicazioni interattive e im-
mersive di nuova generazione. Ab-
biamo il controllo dell’intero pro-
cesso di generazione delle immagini
VRWay Communication, un gruppo in realtà virtuale, dalla fotografia al-
attivo nel settore online, offline e lo stitching, dal rendering alla pub-
mobile, quotato nel mercato AIM blicazione sul web, garantendo co-
Italia. È la forza dell’idea che «però stantemente la qualità e l’omoge-
ne ha fatta di strada»: 10 anni, ogni neità del risultato.
anno un passo avanti guidati dalla D. Si è parlato tanto di sviluppo com-
tecnologia fino ad arrivare ad essere merciale e di punti di forza, ma allora
una «media company» con presenza qual è il target di riferimento di
commerciale in Italia, Svizzera e VRWay?
Francia. Sembra l’adagio di Celen- R. Per la nostra espansione nel mer-
tano sulla Via Gluck, e invece è una cato abbiamo individuato come tar-
bella storia, reale, fatta di persone get primario il settore del turismo ed
che con determinazione hanno sapu- è questa la ragione per cui siamo
to costruire su un’intuizione, con lo qui, nel Paese che vanta il patrimo-
studio e l’applicazione di tecnologie nio culturale e ambientale più im-
d’avanguardia, quello che i tecnici portante nel mondo. Ed è questa la
di Apple hanno definito senza mezzi ragione per la quale la società, nata
termini «il primo sito internet di ter- al di là delle Alpi, con sede operati-
za generazione». va a Lugano, è sbarcata in Italia e in
«La decisione di collocarci sul Francia aprendo due sedi commer-
mercato AIM, la nuova piattaforma ciali a Milano e a Parigi. Abbiamo
di Borsa Italiana, risale alla fine del creato e consolidato un ampio
2008–afferma Maurizio Marchetta, network di collaborazioni con le
amministratore delegato di VRWay–, Amministrazioni locali. L’accordo
una decisione che ci ha consentito di con il Comune di Milano è stato il
avere una maggiore notorietà e conse- capostipite dei nostri rapporti con questi
Maurizio Marchetta, amministratore
guentemente maggiori chance commer- delegato di VRWay enti per la realizzazione di immagini
ciali. VRWay Communication è una so- virtuali per il turismo. L’Italia è un Pae-
cietà del settore high-tech ad alto poten- quisito nel tempo notorietà a livello in- se ricco di spiccate tipicità: per poter
ziale di crescita, il cui azionista di riferi- ternazionale nel settore di riferimento. coniugare correttamente tutte le oppor-
mento, con oltre l’89 per cento delle La società vanta una leadership ricono- tunità di offerta, la politica di promozio-
quote, è VRWay International, mentre il sciuta nella community della realtà vir- ne turistica deve passare, e sta passan-
restante 11 per cento è suddiviso tra vari tuale, come confermato dalla posizione do, da un turismo generalista «di desti-
investitori, ciascuno dei quali non supera delle pubblicazioni VRWay nei più noti nazione» a un turismo di scopo «moti-
il 3 per cento del capitale sociale. È chia- motori di ricerca e dalla popolarità rag- vazionale» che segua linee specialisti-
ro–conclude Marchetta–, che la quota- giunta tra i professionisti e le società del che legate a tipicità culturali, religiose,
zione non è stata dettata dalla ricerca di settore, anche attraverso la creazione di enogastronomiche.
capitali, perché abbiamo ultimato la no- prodotti particolarmente apprezzati da- D. Chi sono i vostri clienti?
stra fase di sviluppo mentre contiamo di gli operatori, come Vrmag e Panodigg. R. Ecco allora che sono nostri clienti
accelerare vieppiù la nostra politica Inoltre VRWay ha sviluppato un databa- potenziali Regioni, Province, consorzi,
commerciale: nel 2008 avevamo un fat- se di proprietà costituito da circa seimi- tutti quegli operatori pubblici e privati
turato di 324 mila euro, nel 2009 abbia- la immagini, di cui tremila sferiche e che possono riunire situazioni attrattive
mo superato i 2,5 milioni di euro e stia- tremila cilindriche, che rappresenta un di zona. E poi ancora alcuni Ministeri, e
mo registrando un’ulteriore crescita». notevole vantaggio competitivo nel set- penso in particolare a quello dei Beni e
Domanda. Quali sono i vostri punti tore della realtà virtuale. Con la nostra delle Attività culturali che si sta adope-
maggiori di forza? infrastruttura tecnologica e organizzati- rando per la promozione museale e ar-
Risposta. Grazie all’impegno esclu- va possiamo governare il processo pro- cheologica del Paese; al Ministero del-
sivo nella realizzazione di prodotti di duttivo ed editoriale di tutti i servizi of- l’Agricoltura, a quello del Turismo. Sia-
realtà virtuale, il brand VRWay ha ac- ferti attraverso un’unica piattaforma mo in grado di usare le nostre immagini
SPECCHIO
ECONOMICO 47

V RWay realizza, elabora e pubbli-


ca immagini di realtà virtuale per
enti pubblici e associazioni che
intendano promuovere il territorio e per
VRWay, disponibile gratuitamente su
iTunes Store o APP Store; è l’ultimo pro-
dotto dell’offerta VRWay, oggi uno dei
maggiori content provider di immagini di
realizzati partendo dalle immagini di vi-
deogiochi, ideato per permettere alle ca-
se produttrici di presentare in anteprima i
loro prodotti attraverso una serie di im-
aziende operanti nel settore turistico, al- destinazioni turistiche in modalità mobi- magini immersive e interattive ad alta
berghiero, commerciale. Il suo è un mo- le, con una copertura territoriale sempre definizione. Panogames pone l’utente al
dello editoriale esclusivo, basato sulla più capillare. L’innovativa tecnologia svi- centro dell’ambiente e permette di avvi-
combinazione delle moderne tecnologie luppata da VRWay propone immagini cinare, allontanare e spostare il punto di
elettroniche e multimediali, con immagini immersive e interattive ad alta definizio- vista in ogni direzione. Gli screenshot
virtuali a 360 gradi immersive e interatti- ne, in cui è possibile navigare muoven- panoramici non hanno precedenti nel
ve, che consentono veri e propri tour vir- dosi a 360 gradi. «ArounderTouch» per- mondo dei videogiochi e rappresentano
tuali di città o aree di interesse turistico, mette il virtual tour non solo dei punti di una profonda innovazione rispetto alle
culturale e paesaggistico. interesse turistico-culturale, ma anche immagini tradizionali. I maggiori operato-
«Arounder», prodotto di punta nato delle principali attività commerciali - qua- ri di mercato tra cui Atari, Sony, Activi-
nel 2003, è oggi uno dei principali con- li alberghi, ristoranti, cinema, negozi ecc. sion, 10tacle Studios hanno scelto già
tent provider di immagini di destinazioni - presenti in città
turistiche in modalità online e mobile, at- o sul territorio
traverso l’applicazione per iPhone selezionato, vi-
«ArounderTouch», disponibile gratuita- sualizzandone le
mente su iTunes Store o APP Store. caratteristiche e
«Arounder» permette di visitare virtual- tutte le informa-
mente oltre 40 città e 21 Paesi, compre- zioni di contatto
sa la Luna, muovendosi a 360 gradi al- (telefono, email,
l’interno di immagini virtuali ad alta riso- indirizzo, sito in-
luzione; ed è declinato secondo due di- ternet). Grazie
verse modalità di fruizione, tra loro stret- alla funzione «vi-
tamente complementari, «Arounder Ter- cinanze» di geo-
ritory» e «Arounder Directory». localizzazione
«Arounder Territory» è dedicata agli attraverso il GPS
enti pubblici locali - Comuni, Province, integrato in iPho- Un’immagine VRWay
Regioni e altri Enti di gestione locale - ne, «Arounder-
che commissionano la realizzazione e Touch» presenta
pubblicazione di immagini virtuali dei i luoghi «imperdibili» più vicini, che è dal 2006 Panogames per la presentazio-
luoghi di maggior interesse storico, arti- possibile salvare tra i «preferiti» oppure ne on line di alcuni videogiochi prima
stico e culturale, con l’obiettivo di pro- contattare tramite e-mail o telefono, sen- della loro effettiva commercializzazione.
muovere le risorse del territorio; «Aroun- za uscire dall’applicazione. Negli ultimi anni, infatti, le maggiori
der Directory» è il prodotto ideato per gli «ArounderTouch» estende le possibi- case produttrici di videogiochi hanno
operatori economici - hotel, ristoranti, lità di impiego di «Arounder Territory» sperimentato nuove modalità di promo-
centri benessere, centri sportivi ecc. - e permettendo l’accesso a tutte le città zione commerciale, sempre più vicine
consente di collegare ad ogni città o ter- presenti nel portale, con più di 500 ap- alla comunità degli utenti,soprattutto ai
ritorio già presente su Arounder Territory profondimenti dedicati a monumenti, giovani che apprezzano le modalità di
la visita virtuale di attività commerciali. chiese, eventi, musei, corredati da oltre promozione commerciale on line rispet-
Pubblicato anche sul sito ufficiale del 2.500 immagini panoramiche virtuali ad to a quelle tradizionali, e sempre più ac-
cliente committente (della città, dell’a- alta definizione; inoltre è disponibile gra- cattivanti nelle modalità di presentazio-
zienda di promozione turistica locale od tuitamente su iTunes Store o direttamen- ne del prodotto. Il sito Panogames, che
altro), «Arounder Territory» è accessibi- te su APP Store dal menu di iPhone; og- ad oggi accoglie oltre 700 immagini vir-
le anche attraverso siti quali www.tg- gi i download sono oltre 120 mila. tuali, è ormai diventato un punto di riferi-
com.it e www.focus.de (uno dei princi- Panogames.com è il fiore all’occhiello mento autorevole per gli appassionati di
pali per l’informazione turistica in Ger- della società anche se non ha un’inci- videogame, che lo visitano regolarmen-
mania), ed è connesso con oltre 3.600 denza significativa sul fatturato. Creato te per visionare le anteprime on line dei
siti e blog in tutto il mondo. «Arounder- nel 2005, è la più importante fonte online videogames interattivi per pc e console
Touch» è l’applicazione per iPhone di di screenshot panoramici a 360 gradi, di prossimo lancio.

più volte, articolandole diversamente a 70 per cento dei clienti. Un altro mondo D. Quali i motivi della scelta?
seconda delle necessità di fruizione del- interessante è quello fieristico: con R. Innanzitutto Arounder è uno stru-
l’utenza. Per gli alberghi, ad esempio, Arounder possiamo rappresentare come mento molto coinvolgente che valorizza
possiamo realizzare una presentazione è fatta una fiera, vedere e «visitare» lo in modo incredibile i luoghi che rappre-
tridimensionale dell’hotel e di alcuni stand che ci interessa in modo tridimen- senta e ha un’ottima posizione su Google.
suoi ambienti, poi la inseriamo nella sionale e, con l’applicazione su iPhone, D. E nel futuro?
struttura mondiale che figura nei mag- possiamo essere guidati nella ricerca R. Abbiamo già portato su iPhone la
giori motori di ricerca e, infine, stabilia- dello show room per incontrare il clien- possibilità di fruire di tutti i nostri conte-
mo un cross-link con il sito dell’alber- te. In fondo le mostre sono limitate nel nuti senza essere fermi ad una scrivania,
go. Ne consegue che la struttura ricetti- tempo e quello che resta ad evento fini- ma iPhone è solo uno degli strumenti.
va che ci ha scelto avrà una visibilità to è solo un catalogo: con la nostra tec- VRWay ha messo a punto un software ec-
mondiale con un investimento relativo. nologia si può abbinare il nostro servi- cezionale, unico, ma gli hardware posso-
Il nostro prodotto Arounder dopo l’esta- zio per ricordare come era la mostra at- no essere diversi. Il futuro potrebbe of-
te scorsa si è attestato sul 99,7 per cento traverso una rappresentazione a costi frirci di apparire non solo su iPhone, ma
del nostro fatturato e sono proprio le del tutto competitivi e in maniera asso- anche su altri tipi di telefonini che usino
strutture di ricettività a costituire il 60- lutamente oggettiva. ad esempio Android.
48 SPECCHIO
ECONOMICO

uromess, letteralmente «eurocasi- Ciò non è più possibile e alla Florida eu-

E no». Così lo definisce l’economi-


sta Paul Krugman nel proprio edi-
toriale («op-ed») sul New York Ti-
mes giusto il giorno di San Valen-
AMERICA AMERICA ropea si richiede un lento, opprimente
processo deflattivo.
Povera Spagna, che è europea: se solo
fosse stata americana! Lo dichiara aper-
tino. Mentre gli innamorati si schierava-
no in due opposte fazioni - consacrare il
Euromess: povera tamente l’editorialista: «(...) le cose non
sarebbero andate così male». Perché
consumismo con baci Perugina ovvero
rendere il santo un santo qualunque in
Spagna, se solo prezzi e costi non sarebbero fuoriusciti
in tal misura dalla linea di confine crisi-
un’Italia laica - Krugman, premio Nobel
2008 per l’Economia «per la sua analisi fosse americana non crisi: la Florida, in grado di attrarre i
lavoratori dagli altri Stati e mantenerne i
degli andamenti commerciali e dell’atti- costi bassi, non ha mai sperimentato la
vità economica», rifletteva: «Pessima fo- situazione iberica. Ma, soprattutto, una
tografia. Ma è importante capire la natu- Spagna americana sarebbe stata ricoper-
ra della fatale tara europea. Taluni Go- ta di sostegni automatici: infatti, da
verni non hanno responsabilità; il pro- quando è scoppiata in Florida la bolla
blema fondamentale è stata la tracotanza, immobiliare, Washington invia assegni
arrogantemente credere che l’Europa po- d’assistenza sociale e sanitaria.
tesse creare un solo conio sebbene tutto Non vuol essere uno Stato americano?
lasciasse pensare che non fosse pronta». Ne paga le conseguenze. La Spagna crol-
Traduco con «tracotanza» il termine la, il debito delle familias è tra i più alti
scelto, «hubris», parola greca che spiega d’Europa in un periodo in cui i rubinetti
tutti i poemi omerici e metà delle opere di ROMINA CIUFFA sono chiusi al credito con prevedibile
greche di quel tempo e attorno alla quale crollo dei consumi (ricorda l’Italia dal
si stringono ancor oggi opere di pregio, da europea e, come tale, ha goduto del momento dell’entrata dell’euro sino ad
come «Il cacciatore di aquiloni» di Kha- boom immobiliare, portando capitali dal ora senza soluzione di continuità). E la
led Hosseini. Un’arroganza onorevole, resto dell’Europa. Il risultato: una rapida Grecia - lo sostiene Krugman - è in pro-
che maschera l’egoismo delle gesta, no- crescita e la significativa inflazione che, blemi anche maggiori, perché in un pic-
civa per l’uomo in quanto diretta sfida tra il 2000 e il 2008, ha fatto lievitare il colo sistema economico si stanno stillan-
alla superiorità degli dei: se ne macchiò prezzo di beni e servizi prodotti in Spa- do problemi da grandi sistemi. Questo
Ulisse andando oltre i limiti fissati per gna del 35 per cento contro il 10 per cen- dice. La risposta ateniese, non a lui ma al
gli uomini, se ne macchia l’Europa alle to della Germania. Ciò avrebbe reso le mondo che vuole il Paese ormai perduto,
colonne d’Ercole. Krugman con «hu- esportazioni spagnole poco competitive giunge dal ministro delle Finanze Geor-
bris» chiude l’articolo. ma mantenuto il mercato del lavoro so- ge Papaconstantinou: la Grecia è in anti-
L’apre con «profligacy». Dal vocabo- stenendolo con l’industria immobiliare. cipo sul programma di riduzione del de-
lario: spreco, sciupo, sregolatezza, dissi- Poi la bolla - via libera alla «burbuja», la ficit e non ha bisogno di alcun salvatag-
pazione, dissolutezza, corruzione. A speculazione edilizia -. Poi la disoccupa- gio da parte dell’Unione europea. Avrà
scelta. L’op-ed, che sembra seccato dal zione. Poi il deficit. Un’«inondazione di convinto gli americani?
dover scrivere quasi esclusivamente dei inchiostro rosso» che è l’effetto, si badi, E per il neo-keynesiano non è stata una
deficit europei, si è fatto un’impressione non la causa dei problemi spagnoli, uno grande sorpresa il fallimento dell’euro:
- «profligacy» è nel testo riferito a «go- strillo di immobili non sorretto da una molto prima che fosse introdotto il nuovo
vernment», ossia corruzione dei gover- solida base industriale, che è divenuto conio, spiega, gli economisti erano stati
nanti -, ma soprattutto ne trae una mora- urlo non appena Wall Street è crollata. veggenti, l’Europa non era pronta. Affin-
le: prendere quella greca come una lezio- E «non c’è niente che il Governo spa- ché l’euro torni a funzionare è necessario
ne. La carenza di disciplina non è il prin- gnolo possa fare per migliorare la situa- andare avanti (tornare a più monete cree-
cipale problema per l’Europa e non lo è zione»: è stata oltrepassata la linea delle rebbe «la madre di tutte le crisi»), lavora-
nemmeno per la Grecia, per di più non colonne di Ercole. Ed ecco qui il sillogi- re sull’unione politica. Fare in modo che
responsabile (anzi: i greci hanno coperto smo contenuto nell’articolo: se la Spa- gli Stati europei si considerino più come
il bilancio «con contabilità creativa»). gna avesse ancora la peseta, potrebbe ri- Stati americani, uniti. In Italia si direbbe
L’«euromess» nasce non tanto dalla cor- mediare velocemente attraverso la svalu- «olio di gomiti». Ma Krugman ci lascia
ruzione dei nostri politici quanto da tazione, riducendone il valore del 20 per con una pessimistica considerazione: ciò
quell’arroganza delle élites, in particola- cento rispetto alle altre monete europee. che accadrà negli anni a venire sarà un
re di quelle che hanno spinto l’Europa doloroso disordine, salvataggi volti alla
verso l’adozione di una moneta comune, ricerca di una bruta austerità, accompa-
un esperimento privo di fondamenta. gnati da alti livelli di disoccupazione e
È citato con esemplarità il caso della una deflazione stringente.
Spagna, epicentro del terremoto conti- Si va in vacanza in Grecia e in Spagna,
nentale, che sulla cresta di una crisi euro- gli italiani ballano nelle spiagge di
pea si era dimostrata modello di fiscalità: Mykonos e mangiano tapas sulle Ram-
debito non elevato - il 43 per cento del blas catalane. Il film «Avatar» ha supera-
Pil nel 2007 contro il 66 per cento tede- to in incassi «Titanic» e tutti gli altri film
sco - e surplus di budget, con imitabile mai prodotti finora, e se prima con Tita-
regolazione bancaria. Sarà stato merito nic veniva da dire: «ballano mentre la
di un nuovo presidente, Luis Zapatero, nave affonda», per aggiornarci useremo
allora quasi un profeta dell’ambizione una metafora fresca. Avatar in sanscrito
(quella di superare la Gran Bretagna, al- vuol dire «disceso» - dio che discende in
meno), o dell’ottimismo spagnolo: l’A- un corpo fisico - e oggi è anche la rap-
merica di Krugman lo nota proprio ora presentazione di se stessi in un ambiente
che si sta trasformando in pessimismo. virtuale. Quello di un’Europa unita, ap-
Ma per lo studioso la Spagna, «con il suo Il premio Nobel Paul Krugman. punto, la discesa di un dio tracotante nel
caldo clima e le spiagge», era una Flori- In alto, un’immagine di Miami, in Florida corpo di un homo oeconomicus.
pubbl_dolceV 24-02-2010 18:22 Pagina 1

Tutta la verità
su un fenomeno falsato
Redatto in forma di cronaca e di reportage
quotidiano attraverso la descrizione
minuto per minuto, notte per notte,
di una serie di avvenimenti cui l’autore
ha partecipato e personaggi che ha
conosciuto, questo racconto ha l’intento
di spiegare i profondi motivi
della nascita di un fenomeno,
di una mentalità, di un costume.
Sono moltissimi gli episodi e soprattutto
i nomi che esso contiene, destinati
a suscitare nostalgie negli anziani e
curiosità nei giovani, misti a riferimenti
e a dati essenziali di carattere
economico, politico, sociale
e sindacale, che servono per
inquadrare il fenomeno in un’epoca.
Quell’epoca esercita tuttora ed
eserciterà sempre una forte attrazione
sul pubblico europeo, americano,
mondiale. La dolce vita ha
rappresentato per l’Italia degli anni
50-60 quello che prima
la Belle Époque poi gli Anni Ruggenti
rappresentarono per l’Europa di fine
’800 e inizio ’900: un fenomeno
essenzialmente di costume,
che poteva fiorire solo
in un certo contesto economico,
politico, sociale e culturale.

In libreria dal 16 marzo


50 SPECCHIO

GIANLUCA D’ELIA:
ECONOMICO

LA NUOVA
FRONTIERA
DELLA VIRILIT À
di GIANLUCA D’ELIA, Direttore dell’Unità di Urologia
dell’Ospedale San Giovanni di Roma e Direttore scientifico
della Fondazione per la Ricerca in Urologia
a mia professione continua ad carcinoma della prostata. Fino alla fine percentuale di persone che devono esse-

L essere oggetto di barzellette.


Spesso i pazienti mi chiedono il
perché mi sia voluto specializza-
re in Urologia. Per il loro diverti-
mento, dopo aver risposto di essere sem-
degli anni 80 la maggior parte dei pa-
zienti si presentava dal medico con tu-
mori prostatici in stadi talmente avanzati
che limitavano le nostre possibilità non
solo di cura, ma anche di palliazione.
re sottoposte ad intervento chirurgico per
iperplasia prostatica.
Il silenzio può essere d’oro, ma non
quando ci trattiene dal chiedere aiuto su
due aspetti più intimi e sottaciuti della
pre stato affascinato dagli organi genitali Oggi il concetto di prevenzione, a livello medicina: l’impotenza e l’incontinenza
maschili solo per vedere la sorpresa nei sociale già insito da molto più tempo per urinaria. Il pudore che per tanti anni ha
loro occhi, spiego che l’Urologia è una il sesso femminile, si sta facendo strada accompagnato queste condizioni sta per
delle discipline mediche più all’avan- anche per il carcinoma della prostata, il essere lentamente superato con la divul-
guardia. Nessuna specialità chirurgica è più frequente tumore maligno del sesso gazione e l’educazione dei pazienti da
cambiata tanto negli ultimi 20 anni. Ne maschile. Con una visita annuale dallo parte degli urologi. Il riserbo e il disagio
sono un esempio la diagnosi e il tratta- specialista urologo e con il test del PSA, con i quali venivano trattati questi argo-
mento di neoplasie urologiche. Vent’anni valutabile con un semplice prelievo di menti erano anche dovuti al fatto che in
fa, in caso di tumore maligno della vesci- sangue, siamo oggi capaci di diagnosti- passato esistevano solo trattamenti chi-
ca urinaria e dopo l’asportazione radica- care in fase sempre più precoce questo ti- rurgici invasivi poco accetti dai pazienti:
le dell’organo, era necessario, nella qua- po di tumore, quando è possibile curarlo protesi peniene per l’impotenza e inter-
si totalità dei casi, applicare un’urosto- in maniera efficace. venti tradizionali per l’incontinenza.
mia, ovvero una sacchetta sulla parete Per quanto riguarda le neoplasie rena- Queste due patologie sono assurte a
addominale per drenare verso l’esterno li, se ancora nei primi anni 1980 erava- dignità da quando abbiamo la possibilità
l’urina prodotta dai reni. Ciò comportava mo costretti a rimuovere tutto il rene, og- di offrire ai pazienti nuove opzioni tera-
un impatto drammatico sulla vita sociale gi, in presenza di piccoli tumori localiz- peutiche. Con l’avvento dei farmaci «in-
e di relazione della persona coinvolta. zati nella periferia dell’organo, possiamo tracavernosi», da iniettare direttamente
Oggi siamo in grado di ricostruire la ve- offrire al paziente la possibilità di aspor- nel pene, e soprattutto, dalla fine degli
scica con un segmento di intestino, per- tare in maniera radicale solo il tumore, anni 90, dei farmaci da assumere per via
mettendo al paziente di urinare per via conservando la restante parte di organo orale, la cura della disfunzione erettile è
naturale, evitandogli il dramma fisico e non coinvolto dalla neoplasia, con ovvi stata rivoluzionata e portata all’attenzio-
psicologico dell’urostomia. benefici a lungo termine. Anche in cam- ne del grande pubblico. D’altro canto il
Con un metodo multidisciplinare l’u- po non oncologico i progressi dell’Uro- velo di pudore che cela l’incontinenza,
rologo è stato capace, insieme all’onco- logia negli ultimi venti anni sono stati ri- dovuto in parte anche al background cul-
logo, di sconfiggere il cancro del testico- marchevoli. Se si pensa che fino a 15 an- turale e sociale cui si appartiene, sta per
lo. A differenza di quanto avveniva sino ni fa l’unico modo per alleviare i fasti- essere sollevato grazie all’opportunità di
agli anni 70, in cui i tassi di mortalità per diosi disturbi urinari dovuti all’iperplasia offrire tecniche chirurgiche di ottima ef-
questo tumore erano impressionanti, og- prostatica, ovvero all’ingrossamento di ficacia, con brevissima convalescenza e
gi le percentuali di guarigione si avvici- carattere benigno della prostata, era l’in- soprattutto poco invasive.
nano ormai al 100 per cento. Ne è un tervento chirurgico (endoscopico o tradi- Quello che in effetti ha sempre caratte-
esempio il ciclista Lance Armstrong. Al- zionale), si può immaginare cosa abbia rizzato l’Urologia come unica tra le di-
cuni anni fa gli fu diagnosticato un can- potuto significare per molte persone l’in- scipline chirurgiche è stata la sua capa-
cro del testicolo avanzato, con metastasi troduzione di farmaci specifici all’inizio cità di adattarsi alle nuove tecnologie
diffuse addirittura all’encefalo. Dopo la degli anni 1990. Sappiamo che il 40 per contribuendo a svilupparle. Siamo stati i
terapia chirurgica e chemioterapica è cento degli uomini soffriranno, nel corso primi a usare la Chirurgia mini-invasiva,
guarito completamente ed è stato capace della loro vita, di sintomi urinari che ne- prima ancora che diventasse un termine
di vincere ben sette Tour de France. cessitano di terapia, e che la metà di que- di moda in ambito medico. Questo anche
Con l’avvento del PSA (antigene pro- sti traggono giovamento dall’assunzione perché nella nostra specialità siamo par-
statico specifico) abbiamo rivoluzionato di questi farmaci. Pertanto, in poco più ticolarmente fortunati, in quanto tutte le
il sistema diagnostico e terapeutico del di un decennio, abbiamo dimezzato la vie urinarie possono essere studiate in
SPECCHIO
ECONOMICO 51
endoscopia, sfruttando gli orifici naturali trasmessa dalla
del corpo. L’Urologia deve infatti la pro- telecamera lapa-
pria identità, come specialità a se stante, roscopica.
allo sviluppo degli endoscopi, reso pos- Ma il progres-
sibile dall’evoluzione del cistoscopio. so della tecnica
Con l’avvento delle fibre ottiche e della chirurgica del-
tecnologia digitale abbiamo tutti i giorni l’asportazione
a disposizione in sala operatoria sofisti- radicale della
cati strumenti che ci consentono di trat- prostata non fi-
tare in maniera non invasiva patologie nisce qui. Poco
un tempo di esclusivo appannaggio della meno di venti
chirurgia tradizionale a cielo aperto. anni fa si parlò
Ad esempio, per una persona con sin- di miracolo per
tomi urinari dovuti all’ingrossamento la nuova moda-

f
benigno della prostata, quando questi lità laparoscopi-
persistono dopo un tentativo di terapia ca. Adesso è già
con farmaci, non rimane altro che ese- in corso una
guire un intervento chirurgico. L’inter- nuova rivoluzio-

ino agli anni 80


vento endoscopico - resezione transure- ne: la chirurgia
trale della prostata - ha ormai totalmente robotica. La chirurgia ro- gradi di movimento

vasiva e traumatica e le malattie urologiche


sostituito nella pratica clinica il corri- botica è molto meno in- della parte finale di

molto più delicata e pre- erano considerate


spettivo intervento chirurgico tradiziona- questi strumenti robo-
tici sono superiori a

nale. È una chirurgia più imbarazzanti ed erano umana o dei classici


le «a cielo aperto». È’ stato addirittura
stimato che la resezione transuretrale cisa rispetto alla tradizio- quelli della mano

gentile nei confronti del spesso diagnosticate


della prostata sia, dopo l’intervento per

incisioni e, come per la troppo tardi; negli


cataratta, l’intervento più frequentemen- strumenti laparosco-
te eseguito negli ospedali italiani. paziente. Evita le grandi pici. La stabilità, i

laparoscopia, fa uso di ultimi 20 anni


Ma ciò che ha realmente rivoluziona- gradi di movimento,

ci e di una telecamera, la figura dell’urologo


to, gli ultimi vent’anni della Chirurgia la filtrazione del tre-
urologica, riguarda due delle maggiori sottili strumenti chirurgi- more, in altri termini

che vengono inseriti al- ha conquistato


applicazioni della Chirurgia mini-invasi- la dolcezza con cui si

traverso piccoli fori. Al una posizione


va: il trattamento dei calcoli urinari e muovono questi stru-
quello del carcinoma della prostata. Se l’interno dell’addome at- menti permettono

contrario della laparo- preminente


nei primi anni 80 eravamo costretti a sot- manovre più precise,

menti chirurgici e teleca- nella Medicina


toporre tutti i pazienti con calcoli urinari delicate e meno trau-
a interventi chirurgici invasivi, oggi lo scopia, nella quale stru- matiche. Il paziente
facciamo solo in un caso su 100. Con trae il massimo van-
l’avvento della litotrissia extracorporea mera sono manovrati taggio dalla chirurgia
ad onde d’urto e delle tecniche endosco- dalle mani del chirurgo, robotica quando sono
piche mini-invasive siamo in grado di ri- nella chirurgia robotica sono sostenuti richiesti livelli di precisione chirurgica
muovere la quasi totalità dei calcoli sen- dalle braccia di un robot, che li rende più elevatissimi, di demolizione o di rico-
za incisioni cutanee e sfruttando le cavità stabili e precisi. struzione, in campi operatori ristretti e di
naturali del corpo. Il robot non fa nulla da solo, non ha difficile accesso, come nell’asportazione
Per guarire dal carcinoma della prosta- autonomia decisionale o di movimenti. radicale della prostata per cancro. La
ta si era sottoposti, sino a venti anni fa, a Non si sostituisce mai al chirurgo. Al prostatectomia radicale robotica ci sta
interventi chirurgici demolitivi, che contrario, lo affianca, ne esalta l’abilità facendo conoscere nuove dimensioni.
esponevano ai rischi di divenire inconti- manuale e ne perfeziona i movimenti. È L’eccezionale amplificazione della vi-
nente e quasi sempre impotente. Oggi sempre e comunque il chirurgo che ope- sione permette di riconoscere dettagli
l’obiettivo di questo tipo di chirurgia non ra. Infatti il chirurgo da una consolle anatomici fino ad ora trascurati anche da
è più solo l’asportazione radicale della guarda il campo operatorio in un visore chi ha eseguito centinaia di interventi
prostata con il tumore, ma è quello di tridimensionale ad alta definizione, e da con le tecniche tradizionali. Appartengo
asportare radicalmente la prostata e, nel questa consolle manovra la telecamera e alla generazione di urologi che ha avuto
contempo, conservare la continenza e la gli strumenti chirurgici miniaturizzati. la possibilità di cimentarsi con tutte le
potenza. L’evoluzione della terapia chi- Uno dei vantaggi principali della chirur- tecniche di prostatectomia radicale, da
rurgica di questo tumore ci ha portato a gia robotica è la migliore visione delle quella tradizionale «a cielo aperto» a
perfezionare la tecnica operatoria in mo- strutture anatomiche. Una visione tridi- quella laparoscopica, sino alla robotica.
do tale da rendere quasi mai incontinenti mensionale e ad alta definizione, che fa Questa esperienza mi permette di affer-
e solo qualche volta impotenti. letteralmente immergere il chirurgo nel mare, che, nelle mie mani, la prostatecto-
Il tumore maligno della prostata è oggi campo operatorio. È come vedere al ci- mia radicale robotica è superiore. Per
curabile non solo con la tecnica chirurgi- nema i film in 3-D con occhiali tridi- questo sulla base dei miei risultati, spie-
ca tradizionale, che offre ottimi risultati mensionali: sembra esserci immersi al- go ai pazienti i vantaggi della tecnica ro-
in termini di asportazione radicale della l’interno della scena del film. Un chirur- botica e offro quasi esclusivamente que-
neoplasia, mantenimento della continen- go che vede meglio, opera meglio. sto tipo di chirurgia. Eseguo con le vec-
za urinaria e della potenza sessuale. Ma Un altro vantaggio della chirurgia ro- chie tecniche solo gli interventi con con-
anche con la tecnica laparoscopica che, botica è rappresentato dalla ultradisse- troindicazioni specifiche alla robotica.
potenzialmente, permette, a parità di ri- zione dei piani anatomici permessa dai Fino agli anni 80 le malattie urologi-
sultati oncologici, di migliorare le già al- sofisticati strumenti chirurgici robotici, che erano considerate imbarazzanti e ve-
te percentuali di preservazione di conti- che riproducono esattamente, in modo nivano spesso diagnosticate troppo tardi;
nenza e potenza. Questo grazie alla mi- fluido, «senza scatti», i movimenti delle negli ultimi vent’anni hanno portato la
gliore visibilità delle strutture anatomi- dita e delle mani del chirurgo. Grazie a figura dell’urologo a occupare una posi-
che che ci offre l’immagine ingrandita particolari articolazioni meccaniche, i zione preminente nella Medicina.
52 SPECCHIO
ECONOMICO

MARIO MALZONI: IN DIRETTA


CON IL MONDO a cura di
ROMINA CIUFFA

LAPAROSCOPIA E UMANITÀ
Un gruppo di strutture sanitarie
private, una sola missione:
la medicina intesa come incontro
tra umanità e tecnologia, tra
professione medica e rispetto
per la vita in un percorso integrato
per la salute della donna
e del neonato, ed anche riferimento
oncologico tra i più completi
per le patologie femminili,
l’alta specialità di nefrourologia,
le più aggiornate tecniche
ortopediche e la chirurgia
endoscopica. Dirige il Centro
di Endoscopia Ginecologica
Avanzata il chirurgo avellinese
Mario Malzoni che, con interventi
trasmessi in diretta da sale
operatorie dedicate, insegna
la tecnica che ha appreso
da un pioniere, l’americano
Harry Reich, e che egli stesso
ha sviluppato al punto da rendere
il proprio nome - che è già il nome di
un’intera famiglia di medici -
sinonimo di chirurgia laparoscopica
avanzata. Nell’ottica di una
indispensabile specializzazione,
ha chiamato i migliori ginecologi
in un team che principalmente
opera in Campania, conferendo
alla regione l’opportunità
di un forte riscatto qualitativo

Nella foto, il prof. Mario Malzoni,


direttore del Centro di Endoscopia
Ginecologica Avanzata del Gruppo Malzoni
e tra i maggiori esperti nel mondo
nella chirurgia laparoscopica
SPECCHIO
ECONOMICO 53
ampania, 1956. La Sanità non
C va (Italia 2010, idem). Il gine-
cologo Mario Malzoni mette a
punto un progetto che sembra quasi
Un intervento in laparoscopia eseguito in una speciale sala operatoria dedicata
a circuito integrato, che consente la diretta internazionale anche nel corso di seminari
quello di un visionario: creare una
casa di cura privata, a regime mu-
tualistico, in cui abbinare prestazio-
ni mediche di alta qualità con un ri-
covero adeguato e con l’umanizza-
zione dell’apporto medico: seguire
il paziente dalla prima diagnosi sino
alla guarigione. Nasce ad Avellino
la Casa di Cura Malzoni Villa dei
Platani con 30 posti letto, un primo
nucleo esclusivamente destinato al-
l’ostetricia, alla ginecologia e all’o-
torinolaringoiatria.
Prima il figlio del fondatore, Carmi-
ne Malzoni, quindi la nuova genera- la Scuola di Alta Formazione: i semi- Gruppo, senza perdere di vista la
zione di medici, i fratelli Mario e An- nari, i simposi, le conferenze e l’atti- centralità del malato ma assicurando
namaria, hanno portato avanti quella vità formativa e di aggiornamento professionalità e deontologia medi-
visione, ampliando il centro, che oggi crescono insieme alla famiglia, in un ca, assistenza infermieristica, svilup-
ospita 160 posti letto, e l’offerta spe- meccanismo di interazione che è un po tecnologico.
cialistica verso la chirurgia generale, forum di esperienze e conoscenze ai Domanda. Come si è evoluta l’u-
l’ortopedia, la chirurgia oncologica, la massimi livelli del settore. Fanno nità Endoscopica Malzoni rispetto
nefrologia e l’urologia, nonché crean- parte del Gruppo la Casa di cura pri- alle attività originarie del Gruppo?
do, nel 1978, la Diagnostica Medica vata Malzoni Villa dei Platani, la Risposta. Il Centro di Endoscopia
spa, che in un’unica struttura di 7 pia- Diagnostica Medica, il Laboratorio di Ginecologica Avanzata nasce a metà
ni e di 6 mila metri quadrati concentra Biodiagnostica Montevergine Malzo- degli anni 90 e ad essa abbiamo dato
tutte le discipline a Mercogliano, in ni, il Centro Cobaltoterapia, la Mal- sempre più peso nel reparto di gine-
provincia di Avellino. zoni Servizi e la Società Sanitaria cologia fino a dedicarle, nel 2006, un
La politica di famiglia è quella di Consortile. reparto completamente a se stante,
«operare nel pubblico per il pubbli- Ciò che più di altro distingue il per il quale ho chiamato giovani gi-
co» attraverso l’integrazione con il Gruppo Malzoni è la fine preparazio- necologi promettenti che avevo indi-
Servizio Sanitario Nazionale, in un ne nel campo della laparoscopia, mo- viduato in tutto l’ambiente dell’Ita-
regime di competitività e di serrato derna tecnica chirurgica che permette lia meridionale. Ho formato una
confronto con le maggiori istituzioni l’esecuzione di trattamenti ginecolo- squadra di medici che dirigo e che
scientifiche, dando al paziente un’ef- gici senza l’apertura della parete ad- operano in una struttura completa-
fettiva scelta sul medico curante e dominale, praticando incisioni sulla mente dedicata.
sulla struttura ospitante. Nell’ottica cute. Giovandosi dei progressi tecno- D. Come si colloca la vostra unità
di una crescita consolidata dell’atti- logici e della miniaturizzazione della rispetto alle altre strutture sanitarie
vità chirurgica, oggi il Gruppo Mal- strumentazione, l’équipe operatoria è europee e mondiali che si dedicano
zoni ha dotato il modulo di endosco- in grado di eseguire la chirurgia at- all’endoscopia?
pia ginecologica di un blocco opera- traverso l’osservazione delle immagi- R. Il Centro costituisce una delle
torio con due sale connesse di ultima ni provenienti dall’interno dell’addo- poche esperienze in Europa, in cui
generazione, di un reparto con 20 po- me su un monitor esterno, usando un gruppo di medici, infermieri e au-
sti letto e di un’apposita équipe me- nello stesso tempo strumenti molto siliari è interamente dedito ad una
dica e infermieristica, un’esperienza sottili e compiendo le incisioni nella sola branca, tanto da avere sale ope-
tra le poche nel mondo che ha richie- porzione interessata. ratorie di ultima generazione com-
sto grandi investimenti, ma che ha re- La chirurgia laparoscopica gineco- pletamente dedicate che permettono
so il Centro di Endoscopia Ginecolo- logica nasce nel 1940; oggi è il giova- di sviluppare la migliore chirurgia
gia Avanzata un punto di riferimento ne prof. Mario Malzoni uno dei più laparoscopica e fanno parte di un cir-
per pazienti e medici di ogni Paese, esperti nel mondo, diretto allievo di cuito tecnologicamente integrato che
con una casistica operatoria di oltre un pioniere, l’americano Harry Reich consente la diretta di immagini e la
1.200 interventi laparoscopici annui e che nel 1989 effettuò la prima isterec- comunicazione tra medici non pre-
300 isteroscopie e resettoscopie. tomia totalmente laparoscopica. senti, dando la possibilità ai chirur-
Il Centro opera nella divulgazione Questa tecnica limita di molto il trau- ghi di dialogare nel corso dei diversi
delle conoscenze, delle innovazioni e matismo addominale e più dell’80 interventi. Gli interventi sono proiet-
dei risultati delle ricerche in un’ope- per cento della patologia benigna gi- tati anche all’esterno in aule per la
razione di trasferimento del proprio necologica che necessita di interven- didattica e attraverso schermi «tou-
know-how attraverso seminari e cor- to chirurgico può avvalersene. ch screen»; dal tavolo operatorio il
si di aggiornamento professionale, Mario Malzoni dirige il Centro di chirurgo invia le immagini tramite
programmi di formazione continua, Endoscopia Ginecologica Avanzata, Isdn e Internet. La stessa tecnica con-
diretta degli interventi; sono attive punto di riferimento internazionale sente settimanalmente di effettuare
convenzioni con i maggiori centri per il trattamento endoscopico delle collegamenti con corsi e congressi si-
mondiali per la formazione dei colle- patologie ginecologiche. La creazio- multanei in vari punti del mondo, al
ghi stranieri provenienti da Spagna, ne di un’unità chirurgica autonoma costo di una telefonata.
Portogallo, Israele, Ucraina, Russia, rispetto alla struttura ospedaliera D. Il Gruppo Malzoni, e il suo stes-
Emirati Arabi. Questa vocazione ani- conferisce enormi vantaggi; l’avveni- so Centro «Endoscopica», sono una
ma il progetto per il primo ente for- ristica struttura dà risposta alla cre- realtà predominante nel panorama
mativo nel settore sanitario in Italia, scita dell’attività chirurgica del non solo campano, bensì meridiona-
54 SPECCHIO
ECONOMICO

le per non dire italiano. In che modo dometriosi non esiste ancora una te- D. Ginecologia; c’è altro?
riuscite ad essere presenti fino ad ef- rapia farmacologica, per cui quasi R. La casa madre di Avellino si oc-
fettuare circa 1.200 interventi laparo- sempre è richiesto un intervento chi- cupa di una serie di discipline che
scopici annui? rurgico in laparoscopia, che è il mo- vanno dall’ortopedia alla chirurgia
R. L’esperienza è stata particolar- do migliore per trattare la patologia generale, alla nefrologia, oltre a una
mente positiva, l’attività nel tempo è ma non il più semplice; fin quando serie di servizi collegati e inseriti nei
cresciuta molto, la squadra si è allar- l’endometriosi è ad uno stato iniziale centri di medicina della riproduzio-
gata e abbiamo ginecologi che si oc- l’intervento è alla portata di tutti i gi- ne, di sterilità, di dialisi, di diagnosti-
cupano esclusivamente di chirurgia necologi, ma quando diventa infil- ca per immagine, di radioterapia,
endoscopica ginecologica. Inoltre, trante e va in profondità verso gli or- una serie di strutture collocate al di
abbiamo creato dei centri di riferi- gani interni esso diviene molto com- fuori della clinica nel centro polifun-
mento a Napoli, Salerno e Agropoli. plicato, tanto da esser considerato tra zionale della Diagnostica Medica.
D. Oltre a ciò opera attraverso l’as- i più complessi in chirurgia pelvica e D. Da dove provengono i vostri
sociazione Gineva, di cui è fondato- da richiedere un’esperienza dedicata pazienti?
re. Di cosa si tratta? e specifica, che è quella che noi of- R. In alcuni settori siamo un punto
R. A Roma operiamo da circa 10 friamo. di riferimento anche per il Nord, co-
anni nella Casa di Cura me nel caso dell’oncologia
Villa del Rosario, che ospi- ginecologica e dell’endo-
ta la sede operativa di «Gi- scopia. Moltissimi giungo-
neva», un’associazione Il prof. Mario Malzoni con la sua équipe no dal Centro Italia, dalle
professionale di medici gi- Isole, dalla Sicilia e dal Set-
necologi fondata per com- tentrione. Ne danno atto
piere la sintesi della lunga anche le visite al nostro sito
esperienza del nostro Internet, circa 2.500 mensili,
gruppo di lavoro. L’Asso- e di queste più della metà
ciazione ha come obiettivo provengono dal Nord Ita-
la cura della donna in tutte lia, solo dalla città di Mila-
le fasi della sua vita: dalla no abbiamo in media 450
prima adolescenza alle in- collegamenti al mese a ga-
dagini di prevenzione del ranzia di visibilità.
tumore della cervice uteri- D. Non uno, ma tutti medi-
na e delle altre patologie ci in famiglia: è stata una
oncologiche a carico dei scelta obbligata?
genitali femminili, dalla R. Assolutamente sponta-
diagnosi prenatale alla ge- nea. Per me non è stato af-
stione della gravidanza. fatto obbligatorio bensì nor-
L’aspetto più qualificante e male immaginare la gineco-
attuale è rappresentato dal logia nel mio futuro; non ho
trattamento avanzato del- mai valutato altra carriera e
l’endometriosi, malattia di mi iscrissi alla Facoltà di
forte interesse sociale per Medicina pensando che
le gravi conseguenze che comporta D. Chi, fa parte, insieme a lei, del- avrei fatto il ginecologo. Frequentavo
sulla qualità della vita della donna. l’équipe di Gineva? già la clinica di famiglia e facevo sin
La gestione clinica, la definizione R. Il gruppo dedicato alla chirurgia da molto giovane pratica in ginecolo-
diagnostica e il trattamento chirurgi- laparoscopica è costituito dai dottori gia. È stato un percorso naturale an-
co mediante un metodo multidisci- Pierfrancesco Maggiora Vergano, Fa- che per mia sorella. Dopo la laurea al-
plinare consentono di guardare a bio Imperato e Filippo Perniola, i l’Università di Napoli SUN, compii
questa patologia con più speranza di quali lavorano all’interno della sala l’ultimo anno di specializzazione nel-
risoluzione. Inoltre l’Associazione operatoria; altri medici si interessano la Columbus University di New York,
svolge formazione professionale del di diverse problematiche, come l’o- ed è lì che entrai attivamente nella
personale medico in Chirurgia Gine- stetricia, la diagnostica ecografica, la chirurgia endoscopica ginecologica.
cologica Laparoscopica - Education colonscopia, l’isteroscopia, le gravi- D. L’America cosa le ha dato?
& Training -, con il conseguimento danze a rischio, le diagnosi prenatali, R. Harry Reich è stato il mio ispira-
dei crediti formativi previsti nell’am- la chirurgia senologica ed altro. tore. Nel 1979 effettuò la prima iste-
bito degli ordinamenti delle profes- D. Una famiglia di medici o di im- rectomia totalmente laparoscopica,
sioni sanitarie. prenditori? un pioniere e il primo al mondo ad
D. È presente personalmente in R. Il Gruppo Malzoni è stata fon- eseguire questo tipo di intervento, in
tutti gli interventi di laparoscopia? dato da mio nonno, Mario Malzoni, particolare l’asportazione dell’utero
R. Sono a Roma diverse volte al nel 1956, e ne abbiamo festeggiato di in laparoscopia; e a lui, che è ancora
mese e coordino le attività svolte nel- recente i 50 anni di attività. La nostra oggi un operatore brillante, va il me-
le varie sedi. famiglia ne ha seguito le orme, dap- rito di aver fatto conoscere questa
D. Arrivate dove la chirurgia tradi- prima mio padre Carmine, quindi io tecnica in tutto il mondo, oltre che a
zionale non può giungere, o vi arri- e mia sorella Annamaria, tutti medi- me. Harry sarà il presidente del no-
vate semplicemente in un modo di- ci. La sede principale è ad Avellino, stro «12th International Meeting»
verso? nata come piccola casa di cura e svi- che si svolgerà dal 5 all’8 maggio ad
R. Trattiamo patologie benigne gi- luppatasi negli anni; attualmente Avellino, quattro giornate di chirur-
necologiche, per lo più fibromatosi possiede più di 150 posti letto con- gia intensa, praticata in diretta come
uterina ed endometriosi, tra le più venzionati, ma allora nasceva come è nostra abitudine, da specialisti scel-
diffuse e caratterizzate da un’inci- una clinica di 30 posti letto. Dappri- ti tra i migliori del mondo, che mette-
denza altissima stimata in milioni di ma mio nonno, poi mio padre e ranno a confronto le loro tecniche
pazienti solamente in Italia. Per l’en- adesso noi. chirurgiche.
P iccola guida a libri utili
SPECCHIO
ECONOMICO 55

L I G S
ILLUSTRAZIONE DI
QUINT BUCHOLZ

o Zingarelli 2010 di Nicola l benessere delle emozio- uida per viaggiatori nel- torie di Tre Monti (1999-
Zingarelli (versione base) - ni a cura di Eugenio Roberto la Terra di Mezzo di Ro- 2003) di Victor Ugo Ciuffa -
Zanichelli Editore - 74,80 Giommi e Stefano Cristofori - berto Fontana - Edizioni del- Ciuffa Editore - 3 euro. Per
euro. Novità 2010 è la segna- Edizioni La Meridiana - 20 eu- l’Età dell’Acquario - 24 euro. chi ama i Castelli Romani,
lazione di oltre 2.800 parole ro. Il testo propone dichiara- Questo è il vademecum per per chi ama la politica e per
da salvare, come fragranza, tamente un’idea «immode- chi voglia avventurarsi nel- chi ama il modo di scrivere
garrulo, solerte, sapido, ful- sta»: non si limita a intro- l’universo immaginario de- di un veterano del giornali-
gore, il cui uso è meno fre- durre i principi generali, ma scritto da Tolkien ne «Il Si- smo, ecco un libro autopub-
quente perché tv e giornali esplora gli ambiti di appli- gnore degli Anelli»: il viag- blicato che racconta le crona-
privilegiano sinonimi meno cazione del «counseling bio- gio alla scoperta della Terra che di un Comune arroccato
espressivi come profumo, sistemico», quella branca di Mezzo proposto dall’au- ai confini di Roma, Monte-
chiacchierone, diligente, sa- che «può aiutare la donna tore è nello stesso tempo compatri, che dall’alto la
porito, luminosità. Lo Zani- oppressa, l’insegnante nella geografico (monti altissimi, guarda e un po’ la snobba.
chelli si arricchisce di oltre classe, la persona morente e praterie sconfinate, boschi Un resoconto che lo stesso
1.200 nuove parole e signifi- la famiglia, l’educatore con- incantati, città cinte da mura autore definisce «spietato», e
cati come pangramma, tra- fuso davanti a un adole- e strade ricoperte di polvere se lo può permettere: da
duttese, Nimby, scontrino scente rabbioso». I principi di diamante) e temporale. monticiano, da ex sindaco
parlante, angolo di Cabibbo, della biosistemica emergo- Suddivisa in tre Ere princi- del proprio paese, da sincero
preferito, pro choice e pro li- no nella tecnica antica del- pali - la quarta ha inizio con espositore dei fatti. Risale al
fe. Più di mille schede sono l’Aikido, in cui Toro e Uke il termine delle vicende nar- 2003 l’ultimo dei fatti di cro-
dedicate alle sfumature di si- (la «forza attiva» e la «forza rate da Tolkien -, la guida naca descritti; da allora molti
gnificato. Introduce il volu- recettiva») corrispondono al descrive le caratteristiche ge- altri sono stati gli articoli che
me l’Osservatorio della lin- simpatico e al parasimpati- nerali delle terre in ciascuna annualmente quest’osserva-
gua italiana con una rifles- co nella biosistemica. Il mo- epoca, suggerendo i percorsi tore è andato raccontando.
sione sulle tendenze in atto dello di base corrisponde al- più suggestivi. Gli itinerari Ma per capire il presente è
nella nostra lingua; nel cd- le funzioni fondamentali del conducono il viaggiatore at- bene guardare al passato, e
rom, oltre al vocabolario, è cervello. Ogni metodo di traverso i luoghi di maggio- per capire le grandi realtà è
contenuto il Dizionario della counseling porta avanti re interesse paesaggistico, necessario conoscere quelle
lingua italiana di Nicolò questa nozione fondamen- storico-artistico, culturale e piccole. Per questo le storie
Tommaseo e Bernardo Belli- tale: dalle difficoltà, dai pro- gastronomico, rievocando di di Tre Monti son come le
ni, il più importante voca- blemi, dall’incertezza e dal- ogni località i tempi del mas- metafore per un filosofo: ne-
bolario di italiano dell’Otto- la solitudine possono venire simo splendore e narrando cessarie a intendere la

C M P A
cento pubblicato in 8 volu- i nostri nuovi passi di rinno- gli avvenimenti che l’hanno profondità di un sistema.
mi tra il 1865 e il 1879. vamento e crescita. vista protagonista. Che sia umano o politico.

ittà in festival a cura di anuale di sopravvivenza anorama 2010 su scenari silo e diritti umani - L’e-
Marco Paiola e Roberto per musicisti di Marco internazionali di crisi di voluzione del diritto d’a-
Grandinetti - Franco Angeli Sveva Antonini e Josep Col- Nicola Pedde, Karim Mez- silo nel diritto interna-
Editore - 25 euro. L’Italia è il li Rodriguez - Paolo Emilio Per- ran e Valter Cassar - Gan Edi- zionale di Federico Lenzerini -
Paese in Europa con il mag- siani Editore - 24,90 euro. Gli tori - 16 euro. Eliot Cohen ha Giuffrè Editore - 70 euro. Non
gior numero di festival, 1.300 autori spiegano come muo- definito il periodo successi- che non vi siano nel panora-
eventi con una media di 4 al versi senza perdersi tra pro- vo alla Guerra Fredda «L’era ma letterario testi che descri-
giorno. Tuttavia il modello duzione, promozione e di- delle sorprese», mentre a vano il diritto d’asilo e le sue
sta attraversando una fase di stribuzione musicale. Qual’è George W. Bush piaceva trasformazioni nell’evolversi
passaggio alla maturità che la prima cosa che deve sape- chiamarlo «Il nuovo ordine e nell’armonizzazione del
impone un ripensamento: i re un musicista? Cos’è il di- mondiale». Il testo ha la pre- diritto internazionale. L’au-
festival, soprattutto quelli di ritto di sincronizzazione? fazione di Vincenzo Campo- tore di questo capiente volu-
approfondimento culturale, Quali diritti può cedere un rini, Capo di Stato Maggiore me è «fermamente convin-
sono un prodotto complesso compositore? Quale sarà il della Difesa, ed è il primo di to» che il diritto debba essere
che presenta elementi di in- futuro del P2P? Una guida una serie annuale frutto del- «al servizio dei valori che es-
teresse per una comunità lo- nella giungla, stilisticamente la collaborazione dello Stato so stesso difende» e definisce
cale, in particolare per una non perfetta ma fondamen- Maggiore della Difesa e del- quello d’asilo un «santuario
città di piccole dimensioni, tale per tutti i professionisti l’Institute for Global Studies, di fronte al quale molto spes-
dal punto di vista culturale del settore che necessitano di «think tank» di ricerca e ana- so anche i tiranni più feroci
ed economico. La prima par- conoscere i propri diritti e gli lisi sulla politica internazio- si sono dovuti, loro malgra-
te del libro presenta contri- aspetti legati alla prassi, alla nale e la sicurezza nelle aree do, arrestare». Tuttavia an-
buti scientifici che studiano formalizzazione (contratti di crisi. Costituisce un ap- cora oggi il valore spesso re-
il fenomeno; la seconda par- discografici, di edizione mu- puntamento di collaborazio- gredisce a livelli di «virtuale
te si arricchisce di casi e testi- sicale, di management ecc.). ne per rendere costante la ca- nullità» e per questo Lenze-
monianze per descrivere le Include anche un formulario pacità di divulgazione al rini sviluppa il lato più uma-
esperienze dei principali fe- (scritture private, liberatorie, pubblico di temi quali la si- nitario dell’asilo in un saggio
stival italiani, ossia nuove moduli Siae ed altro), infor- curezza, la politica interna- che descrive precisamente il
esperienze di marketing ter- mazioni utili e pratiche, in- zionale e l’impegno delle principio del «non-refoule-
ritoriale. terviste a professionisti. Forze Armate italiane. ment» e le sue patologie.
56 SPECCHIO
ECONOMICO

L’ACQUA È DI PROPRIET À
PUBBLICA MA PER GESTIRLA NON
BASTANO I CAPITALI PUBBLICI
L’
acqua è un bene pub- una solida industria del setto-
blico e, soprattutto, re. Sono di tutta evidenza i li-
primario. Su questo miti: si pensi che solo poco
non ci sono dubbi. Bisogna, più di un terzo della popola-
quindi, gestirla perché tutti zione ha visto concretamente
ne possano fruire. Il servizio avviato il Servizio Idrico Inte-
di distribuzione della prezio- grato; dei 68 affidamenti, di
sa risorsa tuttavia è un altro cui circa 30 attraverso contrat-
discorso, deve essere di qua- ti di gestione con società quo-
lità e deve soddisfare le esi- tate o a capitale misto pubbli-
genze dei cittadini. È questo co-privato, solo 5 sono stati fi-
uno dei temi che, nelle ultime nanziati dal sistema bancario.
settimane, stanno tenendo vi- E, particolare di notevole rile-
va una discussione importan- vanza, è stato realizzato appe-
te che coinvolge la politica, le na il 50 per cento degli inve-
aziende e la società civile del stimenti previsti.
nostro Paese. Fa eccezione il Servizio Idrico
In Italia infatti, per rilancia- Integrato dell’Ato 2 centrale
re il settore servono, entro il del Lazio, (che include Roma
2020, oltre 60 miliardi di euro, e 111 Comuni), dove l’esten-
il 45 per cento per investi- sione del servizio è garantita
menti negli acquedotti e il re- al 94 per cento della popola-
stante 55 per cento per la rac- zione ivi residente. L’esempio
colta e il trattamento delle ac- dell’Ato 2 è particolarmente
que reflue. A mio avviso, l’ot- calzante: nel 2008 è stato si-
timizzazione del servizio si glato un accordo tra Acea,
può e si deve attuare seguen- Prefettura, Provincia, Regione
do tre direttrici: maggiori in- e Segreteria Tecnica dell’Ato
vestimenti, più concorrenza e per ribadire con forza l’emer-
l’istituzione di un’Autorità genza scaturita dalla presa in
dell’acqua. carico, da parte dell’Acea, de-
Il dibattito in corso su ac- gli impianti dei singoli Comu-
qua pubblica o privata è, se- ni. La maggioranza di questi
condo me, un falso problema. Da non era a norma, e di conseguenza la
di GIANCARLO CREMONESI
sempre le risorse idriche sono dema- presidente della Confservizi responsabilità degli investimenti per
niali, così come le relative infrastrut- la riqualificazione è a carico del solo
ture sono pubbliche e quindi non gestore.
alienabili per legge. In Italia, in nes- che quotate in Borsa. In seguito alla Anche in altri ambiti gli obiettivi di
sun provvedimento passato o attua- legge Galli del 1994, emanata dun- riforma contenuti nella legge Galli
le, come il decreto Ronchi, è messa in que 16 anni fa, si è provveduto al- non sono andati dispersi. L’esperien-
discussione la proprietà pubblica del l’organizzazione del cosiddetto Ser- za del modello Toscana rappresenta
bene acqua o delle infrastrutture. vizio Idrico Integrato, non più ge- un successo nel quadro nazionale
Questione differente è invece il te- stione della sola acqua, ma anche di per investimenti realizzati e servizio
ma della proprietà delle società a reti fognarie e depurazione. reso. Occorre sottolineare che già pri-
cui è delegato il compito di gestire il I magri risultati prodotti dall’at- ma del decreto Ronchi si sono svi-
servizio. Nel nostro Paese la gestio- tuazione della Galli impongono una luppate partnership tra pubblico e
ne è stata affidata storicamente ad riflessione e alcune energiche corre- privato che hanno portato significati-
aziende comunali, trasformate in zioni se si intende dotare il Paese di vi risultati.
società per azioni, in alcuni casi an- infrastrutture adeguate e dare vita a In Italia, sia ben chiaro, il Servizio
SPECCHIO

«L’
ECONOMICO 57

acqua è un bene
pubblico e primario,
su questo non ci sono
dubbi, ma per gestirla
affinché tutti possano
fruirne, sia di qualità
e soddisfi le esigenze
dei cittadini occorrono
ingenti investimenti
che, soprattutto
nell’attuale situazione
economica, gli enti
pubblici non hanno»
La sorgente del fiume Peschiera

Idrico Integrato è un settore regolato,


nel quale è un soggetto pubblico a
stabilire le tariffe in base ai piani di
investimento e a un metodo norma-
lizzato definito con decreto ministe-
riale. Anche la discussione acqua
pubblica o privata, in merito al tema
«tariffa», è, a mio parere, un falso
problema. La tariffa non dipende
dalle caratteristiche del gestore, pub-
blico, privato o misto, ma dalle ne-
cessità infrastrutturali del territorio e
dalla densità abitativa.
Nel settore c’è una situazione di
stallo e gli impianti e le reti in Italia
sono tra i peggiori in Europa. C’è da
chiedersi in quale misura il decreto in concreti investimenti, servizi di In conclusione, sarebbe bene che il
Ronchi cambierà le cose. Il provvedi- qualità e più lavori pubblici con con- dibattito facesse un salto di qualità e
mento, in definitiva, scommette sul seguente occupazione. che i diversi soggetti coinvolti si con-
motore dell’impresa e sull’industria- Resta da rafforzare il sistema di centrassero, piuttosto, su come assi-
lizzazione del settore, imponendo ai regolazione. È auspicabile la crea- curare al sistema una capacità pub-
Comuni un passo indietro nella ge- zione di un’Autorità dell’Acqua: un blica di compiere scelte strategiche di
stione. Spesso, malgrado regole che soggetto terzo rispetto al territorio pianificazione in maniera efficace e
l’imponevano, quando si è trattato che fissi le tariffe in relazione agli tempestiva. È necessario garantire
d’incrementare le tariffe o di riorga- investimenti fatti, e che disponga un sistema di regolazione pubblica
nizzare le aziende per una maggiore del potere sanzionatorio. L’attuale autorevole e capace e, infine, il soste-
efficienza si è finito per rinviare i meccanismo regolatorio non garan- gno allo sviluppo di una grande in-
problemi alle generazioni future con- tisce sia la realizzazione di quanto dustria italiana dell’acqua in grado
traendo spesa e investimenti. La ta- pianificato, sia la corrispondenza di vincere le sfide tecnologiche, fi-
riffa dell’acqua, infatti, è tra le più tra la tariffa applicata e gli investi- nanziarie ed economiche che la at-
basse d’Europa e quella di Roma, nel menti previsti. tendono.
confronto con le altre capitali, è in as-
soluto la più bassa.
Il provvedimento impone che i Co- realtà operano nella pubblica uti-
Confservizi è il sindacato d’im- lità. Settori a rilevanza industriale
CHE COSA’È LA CONFSERVIZI
muni diminuiscano le proprie parte-
cipazioni sotto il 30 per cento nelle presa che rappresenta, promuove e come acqua, gas, energia elettrica,
grandi imprese quotate, come Acea, tutela aziende ed enti che gestisco- igiene ambientale, trasporti locali.
Hera e A2A, e che in quelle intera- no i servizi di pubblica utilità. Sog- Pertanto azzerate le distinzioni di
mente pubbliche sia ceduto almeno il getti decisivi per lo sviluppo pro- forma societaria e assetto istituzio-
40 per cento a un partner industriale duttivo locale, la cui tutela è per nale, Confservizi vuole porre l’ac-
responsabile della conduzione del- Confservizi una tradizione che du- cento sulla qualificazione e l’evolu-
l’azienda. Si spera così che il settore ra da quasi un secolo. Attraversan- zione delle imprese, ma ancor di
possa divenire appetibile per quegli do diverse denominazioni, Conf- più sull’esigenza di rendere dispo-
investitori interessati a rendimenti servizi ha contribuito a raccogliere nibili, accessibili ed efficaci i servizi
stabili, al punto che si possa innesca- le forze e le potenzialità di quante rivolti alla qualità della vita.
re un ciclo finanziario che si traduca
58 SPECCHIO
ECONOMICO

Il decreto legge n. 10 del 2010, recen- creto legge, deve ritenersi scongiurato,
temente emanato dal Governo, si è pre- SISTEMA GIUDIZIARIO essendo esplicitamente stabilita la defi-
fisso di «salvare» alcune centinaia di nitiva permanenza della competenza dei
processi in materia di criminalità mafio- Tribunali per reati di mafia.
sa che fino a ieri rischiavano l’annulla- D’altra parte, nella stesura dell’ultima
mento. La questione è venuta all’atten-
zione del Governo in seguito a una pro-
Gli effetti positivi ora del decreto si è anche posto rimedio a
un problema interpretativo che poteva
nunzia della Cassazione la quale, risol-
vendo un conflitto di competenza fra il
Tribunale e la Corte di Assise di Catania,
del decreto sorgere in ragione del testo originaria-
mente formulato quanto alla competenza
del Tribunale per il delitto di cui all’art.
ha affermato la competenza di quest’ulti-
ma in materia di reati di associazione a sui reati di mafia 74 del decreto del presidente della Re-
pubblica n. 309 del 1990 (associazioni
delinquere armata di tipo mafioso, per i finalizzate al traffico illecito di sostanze
quali la legge n. 251 del 5 dicembre stupefacenti).

Scongiurato l’annullamento
2005, ex legge Cirielli, ha elevato a 24 L’art. 5 del Codice di procedura pena-
anni di reclusione la pena massima pre- le, sul quale è intervenuto il decreto leg-
delle condanne già emanate
vista per capi, promotori e organizzatori ge, alla lettera a) del primo comma esclu-

contro capi e promotori


dell’associazione. deva, infatti, la competenza della Corte di
Il più elevato limite di pena fa scatta- Assise per i reati di cui al suddetto decre-
di associazioni mafiose
re l’art. 5 del Codice di procedura pena- to presidenziale, mentre la lettera e) del

e camorristiche
le che prevede appunto la competenza medesimo comma, introdotta proprio dal
della Corte di Assise. Nonostante tale decreto legge, nel prevedere la compe-
e la loro scarcerazione
previsione, molti processi in corso sono tenza della Corte di Assise per i delitti di
stati incardinati davanti al Tribunale co- cui all’art. 51 comma 3 bis diversi da
me accadeva prima del 2005, ed era quelli di stampo mafioso, nella sua origi-
dunque tangibile il rischio che su di essi naria formulazione rischiava di farvi
si abbattesse la scure dell’annullamento rientrare anche l’art. 74 dello stesso de-
per incompetenza dell’organo giudican- creto presidenziale che appartiene, infat-
te. Il decreto legge ha stabilito invece ti, proprio a questi ultimi. Ciò avrebbe
che i processi in corso e quelli futuri re- creato due diversi problemi.
lativi a delitti di associazione a delin- Il primo, legato al fatto che, poiché
quere di tipo mafioso di cui all’art. 416 spesso si procede contestualmente per il
bis del Codice penale, comunque aggra- delitto di cui all’art. 416 bis del Codice
vati - e dunque anche laddove sia conte- penale e per quello di cui all’art. 74 del
stata l’aggravante dell’associazione ar- decreto presidenziale in applicazione
mata - siano attribuiti alla competenza delle norme sulla connessione, in molti
per materia del Tribunale anziché alla casi si sarebbe corso il rischio che l’asso-
Corte di Assise. ciazione di stampo mafioso ritornasse al-
Sono evidenti gli effetti positivi di tale la competenza della Corte di Assise. Il
misura che da un lato scongiura l’annul- secondo avrebbe, invece, determinato il
lamento di tutte le sentenze di condanna concreto rischio di un’inutile duplicazio-
già emesse, ma non ancora passate in ne di processi.
giudicato, nei confronti di capi e promo- Se si considera infatti che quasi sem-
tori di associazioni mafiose e camorristi- pre, oltre al delitto di cui all’art. 74 del
che; dall’altro stabilisce che tutti i pro- di COSIMO MARIA FERRI decreto presidenziale, sono contestati
cessi attualmente pendenti in primo gra- Componente del Consiglio anche i delitti di cui all’art. 73 di que-
do per la medesima tipologia di imputati Superiore della Magistratura st’ultimo, nei non pochi casi in cui il
di quei reati debbano ricominciare dac- giudice avesse ritenuto che tra i reati
capo innanzi alla Corte di Assise, con il d’Assise per effetto delle altre disposi- non ci fosse connessione - e la regola
concreto rischio di scarcerazione di boss zioni dell’art. 5 del Codice di procedura interpretativa generale è che non sussi-
mafiosi per decorrenza dei termini; si penale, a parziale modifica del quale è ste connessione tra delitto associativo e
consideri che si tratta di persone quasi intervenuto il decreto legge. delitto scopo -, si sarebbe determinato
sempre detenute in regime di 41 bis del Ciò segna un cambio di indirizzo del lo smembramento del processo per cui,
Codice penale proprio in ragione della Governo rispetto al disegno di legge di nei confronti degli stessi imputati la
loro elevatissima pericolosità sociale. riforma del processo penale tuttora all’e- Corte di Assise, avrebbe proceduto per
Nel decreto legge, benché sia previsto same delle Camere, il quale ampliava an- il delitto di cui all’art. 74 del decreto n.
anche l’ampliamento della competenza ch’esso la competenza della Corte di As- 309 mentre il Tribunale avrebbe giudi-
per materia delle Corti di Assise a nuove sise includendovi, però, il reato di asso- cato quelli di cui all’art. 73 del decreto
figure di reato ritenute di particolare gra- ciazione a delinquere di tipo mafioso. Su presidenziale.
vità, ne rimangono però esclusi quelli di questo punto, nel parere al disegno di Nella stesura definitiva del decreto
stampo mafioso in quanto la competenza legge reso alcuni mesi or sono, il Consi- legge, invece, si è ovviato anche a tale
per materia del Tribunale viene chiara- glio Superiore della Magistratura aveva problema e il combinato disposto delle
mente determinata non solo per il delitto espresso valutazioni critiche soprattutto lettere a) ed e) dell’art. 5 del Codice di
di cui all’art. 416 bis del Codice penale perché l’attribuzione dei processi per procedura penale, così come riformulato,
(comunque aggravato), ma anche per tut- reati di mafia a collegi giudicanti inte- è ormai tale da non lasciare dubbi sul fat-
ti i delitti commessi avvalendosi delle grati da giudici popolari avrebbe esposto to che il reato di cui all’art. 74 (associa-
condizioni previste dal predetto articolo, questi ultimi a possibili pressioni o inti- zione finalizzate al traffico illecito di so-
ovvero al fine di agevolare l’attività del- midazioni, che ne avrebbero potuto con- stanze stupefacenti) non rientra nella
le associazioni mafiose, se non già rien- dizionare l’operato. Tale rischio, secon- competenza della Corte di Assise bensì
tranti nella competenza della Corte do quanto prevede il testo del nuovo de- resta assegnato a quella del Tribunale.
RETROSPECCHIO SPECCHIO
ECONOMICO 59
impegnarci per poterci confer-
Le bocce del bingo Sisal

Sisal, eccellenza al mare partner affidabili dell’Am-


ministrazione Autonoma dei
Monopoli di Stato, e guardiamo
servizio del gioco con particolare interesse all’avvio
del settore delle Videolotterie e
sano e di supporto alla crescita e al completamento
del gioco online», ha dichiarato
Anno di crescita record in un mer- Emilio Petrone, amministratore
cato dei giochi che è cresciuto nel 2009 delegato dell’azienda italiana che
del 14,4 per cento con una raccolta ha inventato il mondo dei giochi
complessiva pari a 54,4 miliardi di eu- a pronostico. Dal 1946, tramite il
ro: la Sisal, concessionaria dello Stato, gioco e con una rete di 38 mila
ha visto crescere la propria quota di punti capillarmente distribuiti
mercato dal 10,9 per cento del 2008 al sul territorio nazionale, la Sisal
12,3 per cento del 2009; il SuperEna- genera risorse per lo sviluppo so-
lotto ha superato i 3,3 miliardi di euro giovani i principali destinatari e si svi- ciale e culturale del Paese. È oggi un
di raccolta, segnando una crescita del luppa nelle aree di Sisal Junior Stars, Gruppo composto da diverse società:
33 per cento rispetto l’anno preceden- Sisal Academy, Sisal per lo Sport, Si- Sisal, Sisal Match Point, Sisal Slot, Si-
te; «Vinci per la Vita-Win for Life», in- sal per le Arti. L’impegno etico si è sal Bingo e Sisal Holding Finanziaria.
trodotto nelle ricevitorie il 29 settem- tradotto in una piena adesione al pro- La prima, in qualità di capogruppo, è
bre 2009 e la cui intera quota erariale gramma di gioco responsabile del- attiva nel comparto dei giochi con Su-
(il 23 per cento) è destinata dallo Stato l’Amministrazione Autonoma dei perEnalotto e «Win for Life» e offre
alla ricostruzione delle aree terremo- Monopoli di Stato con l’avvio di una un’ampia gamma di servizi al cittadi-
tate, ha registrato oltre 430 milioni di serie di iniziative di comunicazione no. Sisal Match Point è attiva nel set-
euro di raccolta ed è stato il primo gio- per supportare e informare giocatori e tore delle scommesse e distribuisce
co in Italia a offrire come premio prin- punti vendita. L’assunzione di oltre Tris, Totocalcio, Totogol, Big Match
cipale una rendita mensile. Il volume 100 nuovi dipendenti da parte della con circa 4 mila punti vendita - di cui
d’affari in termini di valore della rac- società di giochi è poi in controten- 160 fra agenzie e negozi - operativa
colta di giochi e servizi ha raggiunto i denza rispetto all’attuale contesto eco- anche nei canali Internet e mobile; Si-
9,4 miliardi di euro, con una crescita nomico; ne dà atto anche il Premio Ec- sal Match Point ha ampliato la pro-
del 43 per cento rispetto all’anno pre- cellenza 2009 di Manageritalia-Conf- pria offerta di gioco con Sisal Poker, il
cedente; i ricavi totali del Gruppo si commercio dedicato alle aziende che sito dedicato al poker on line; Sisal
stimano in 426 milioni di euro con una hanno espresso il massimo livello di Slot è attiva nel settore degli apparec-
crescita del 27 per cento rispetto l’an- eccellenza manageriale, d’impresa e chi d’intrattenimento, con oltre 25 mi-
no precedente. La Sisal ha intrapreso professionale per la capacità di inno- la apparecchi collegati. Il Gruppo Si-
un ampio progetto di «Corporate So- vare e contribuire alla crescita e allo sal si completa con Sisal Bingo e la sua
cial Responsibility», che individua nei sviluppo. «Nel 2010 continueremo ad propria società finanziaria.

struttura di Acquacandida si aggiun- Gruppo 9Ren svolge attività princi-


Fragagnano, ge alle 4 già realizzate dalla stessa palmente di sviluppo, progettazione
9Ren nella sola provincia di Taranto. e realizzazione di impianti di energia
Tre di esse sono nel Comune di Liz- rinnovabile; di esercizio, manuten-
elettricità dal sole zano. Si tratta di due parchi fotovol- zione e miglioramento delle presta-
zioni di impianti di terzi; di investi-
taici con strutture fisse, cui è stato
per 700 famiglie aggiunto un impianto minieolico co- menti nella realizzazione di impianti
stituito da 4 aereogeneratori da 25 propri. Le referenze del Gruppo in-
Ubicata nel Comune di Fragagna- chilowatt ciascuno; la quarta struttu- cludono impianti fotovoltaici per 100
no in provincia di Taranto, a fine di- ra è ubicata nel Comune di Marug- megawatt, gran parte dei quali rea-
cembre è entrata in attività la nuova gio. Costituito nell’aprile del 2008, il lizzati in Spagna, 175 solari termici e
centrale fotovoltaica di Acquacandi- 170 mila metri quadrati di col-
da. Vi sono stati installati 3.564 mo- lettori solari. Il Gruppo possie-
duli in silicio policristallino, ciascuno de in Spagna e in Italia centrali
La centrale fotovoltaica di Acquacandida

della potenza di 270 watt, montati su fotovoltaiche per complessivi


strutture fisse in acciaio e alluminio, 21 megawatt, in grado di pro-
progettate dal dipartimento di Inge- durre ogni anno 24 gigawatt di
gneria e Innovazione del Gruppo ita- energia elettrica; nonché 6 in-
lo-spagnolo 9Ren. Composto di 3 in- stallazioni solari termiche che
verter ad elevata efficienza, l’impian- forniscono acqua calda e cli-
to genera, dal sole di Fragagnano, matizzazione ad altrettante
ogni anno energia elettrica equiva- aziende. A poco più di un an-
lente al fabbisogno di circa 700 fami- no e mezzo dalla sua costitu-
glie ed evita l’emissione di oltre 950 zione, il Gruppo ha già realiz-
tonnellate di anidride carbonica. Fi- zato in Puglia 10 impianti foto-
nanziata dalla Leasint con un leasing voltaici per un totale di 10 me-
immobiliare della durata di 18 anni, gawatt, cui si aggiunge quello
e facente parte della pipeline 9Ren minieolico da 100 chilowatt.
che sta realizzando solo in Italia im- Gli impianti sono ubicati nelle
pianti per la produzione complessiva province di Taranto, Brindisi,
di 300 megawatt di elettricità, la Bari e Lecce.
60 SPECCHIO
ECONOMICO
RETROSPECCHIO

dotto. Nonostante le ricerche di mer-


Champagne cato abbiano registrato una sensibile
frenata del prodotto sul mercato ita-
In calo le vendite
liano, la Pommery Italia ha comun-
Pommery: bollicine que avvertito una crescita anche con di macchine per
l’inserimento del marchio Pommery
in crescita in oltre 1.500 nuovi punti vendita, ri- movimento terra
sultato di una precisa strategia com-
Oltre 300 mila bottiglie vendute per merciale finalizzata alla conquista del La vendita in Italia di macchine
un giro di affari di 7 milioni di euro: canale tradizionale anche con l’esclu- per il movimento terra ha registrato
questi i risultati raggiunti dalla filiale siva di una nuova etichetta, quella del nel 2009 un calo complessivo del 37
italiana del Gruppo «Pommery per cento rispetto al 2008: di fronte
Vranken-Pommery nel suo Noir». Lo alle 23.393 macchine del 2008, ne so-
primo anno di attività diret- Champagne no state vendute in totale 14.732. Un
ta in Italia. La filiale italiana Pommery è passivo particolarmente pesante per
di Champagne Pommery, oggi tra i pro- un settore che, oltre alla crisi sul mer-
voluta dal Gruppo francese dotti più ven- cato nazionale, ha subito un crollo
Vranken-Pommery Mono- duti nel mer- anche nelle esportazioni. La crisi eco-
pole, è guidata dall’ammi- cato delle nomica, che ha investito anche i set-
nistratore delegato Ilario bollicine in tori dell’edilizia e delle grandi opere,
Iannone, affiancato da una Italia, e ha già si è riflessa sul comparto delle mac-
squadra composta da Mim- gli obiettivi chine impiegate nei cantieri, nelle
ma Posca, Massimo Fra- per il 2010 e il manutenzioni stradali, negli inter-
schina, Martina Tomasig e business plan venti di sistemazione territoriale. La
da una capillare rete vendi- per il prossi- vendita delle macchine tradizionali -
ta specializzata nelle «bolli- mo triennio, apripista, motolivellatrici, escavatori
cine importanti». La Pom- che lo do- e pale - è diminuita del 31,4 per cen-
mery Italia ha sede a River- vrebbero to; quella delle macchine piccole -
garo in provincia di Piacen- portare a rag- miniescavatori, minipale compatte,
za. L’Italia è nel settore del- giungere una gommate e cingolate - ha registrato
lo champagne tra i primi posizione più un calo del 37,8; le terne del 48,4; i
mercati di riferimento a li- strategica dumper del 54,6; i sollevatori tele-
vello mondiale per le im- conferendo scopici del 40,3 per cento. Netta fles-
portazioni, composto da un ruolo ista- sione anche per le macchine per i la-
Ilario Iannone, amministratore

consumatori affezionati e bile al mar- vori stradali, come rulli compattato-


delegato del Gruppo

ri, vibrofinitrici e martelli demolitori.


Vranken-Pommery Monopole
attenti alla qualità del pro- chio anche in

rano da anni come un’unica entità nel


Ati: due parcheggi campo dell’ingegneria, sviluppando Un dizionario della
specifiche competenze in campo ar-
chitettonico, edilizio, strutturale, im-
nella Reggia piantistico, ambientale, infrastruttu-
rale e nei servizi di ingegneria inte-
lingua etrusca per
di Venaria Reale grata. Hanno realizzato opere di ur- capir meglio l’Italia
banizzazione e stradali connesse, co-
L’Ati, di cui è capogruppo e man- me quelle a servizio del nuovo palaz- In etrusco figlio si dice «clan», piat-
datario l’Ai Engineering, si è aggiudi- zo per uffici della Regione Piemonte o to «spanti» e no «ein»: esce la nuova
cata l’appalto per la progettazione di del nuovo Stadio a Torino, degli inter- edizione del Thesaurus Linguae Etru-
due parcheggi nel complesso della porti di Novara-Boschetto e di Tori- scae, che contiene 13 mila voci, per lo
Reggia di Venaria Reale. Le aree in no-Orbassano, nonché interventi di più nomi di persona e termini tratti
oggetto sono comprese in un contesto recupero di beni architettonici e am- dal lessico funerario e sacro. Grazie ai
di grande pregio architettonico e na- bientali tra cui la stessa Reggia di Ve- rinnovati studi è stato possibile scio-
turalistico-paesaggistico, antistanti il naria Reale e il Borgo Castello, il Ca- gliere dei nodi cruciali nella compren-
torrente Ceronda presso la Reggia. La stello di Rivoli a Torino e il Forte di sione dell’etrusco, dalla struttura alla
realizzazione è in linea con l’Accordo Bard ad Aosta. Fer. Bru. pronuncia. Agli 8 mila lemmi pubbli-
di programma quadro si- cati nella prima edizione del 1978, cu-
glato nel settembre del 1999 rata da Massimo Pallottino, padre de-
tra il Ministero dei Beni e le Lavori nella Reggia di Venaria Reale
gli etruscologi italiani, se ne sono ag-
Attività Culturali, la Regio- giunti 5 mila nella seconda edizione,
ne Piemonte, la Provincia di curata con un nuovo metodo critico
Torino, i Comuni di Torino, da Enrico Benelli, ricercatore dell’Isci-
Venaria e Druento al fine di ma, l’Istituto di studi sulle civiltà del
creare nel complesso della Mediterraneo Antico del Cnr. Le nuo-
Reggia-Mandria - inserito ve acquisizioni si devono al fatto che
nel circuito delle Residenze gli studi sono aumentati e si sono
Sabaude - un grande centro estesi anche territorialmente interes-
di cultura europea di inte- sando non solo l’Etruria settentriona-
resse internazionale. L’Ai le, cioè Grosseto, Arezzo, Siena e Pe-
Engineering s.r.l. e l’Ai Stu- rugia, ma anche meridionale, ossia il
dio, con sede a Torino, ope- Viterbese e parte dell’Umbria.
RETROSPECCHIO SPECCHIO
ECONOMICO 61
stile, della qualità e della
Aperto a Seul ricercatezza distintive del
made in Italy. Pasquale
un nuovo Natuzzi Natuzzi, presidente e sti-
lista del Gruppo, ha spie-
gato: «Seul è una metro-
Store, il terzo poli in continua trasfor-
mazione, una città inter-
Il Gruppo Natuzzi, azienda italia- nazionale situata in un
na che opera nel settore dell’arreda- luogo strategico per tutto
mento e tra le prime nel mondo nel il Sud Est asiatico. Sap-
settore dei divani in pelle, ha aperto piamo quanto sia apprez-
un Natuzzi Store a Seul. È il primo zato il made in Italy in
negozio monomarca nella Corea del quell’area e quanto sia
Sud, e rappresenta un significativo stimata la qualità, l’ele-
passo nel programma di espansione ganza e la raffinatezza dei
del Gruppo Natuzzi previsto per il nostri prodotti. Il Gruppo
2010. Il punto vendita si trova in Natuzzi ha pianificato un
Nonhyun-Dongnel Street, detta an- progetto di sviluppo mol-
che Furniture Street, luogo nel quale to consistente per tutta
si possono visitare i più noti negozi di l’Asia; questo mercato è
arredamento di Seul. Elegante e acco- Il nuovo Natuzzi Store di Seul
per noi di notevole im-
gliente, il primo Natuzzi Store sudco- portanza». Per il 2010 il
reano si sviluppa su una superficie brand Natuzzi. Sviluppate su due li- Gruppo ha programmato nuove
totale di 635 metri quadrati, articolati velli, le vetrine conferiscono un ulte- aperture, a Pechino, Ningbo in Cina e
in tre livelli collegati da una scala in- riore tocco di classe ed eleganza. Al- Singapore. Il Natuzzi Store si è ag-
terna caratterizzata da pareti lumino- l’interno la Natuzzi presenta ai clien- giunto alle due Natuzzi Gallery già
se che guidano i clienti alla scoperta ti la propria collezione. Il pubblico presenti nella capitale coreana, inau-
dei prodotti Natuzzi. Gli elementi ar- coreano troverà una vasta gamma di gurate rispettivamente nel 2006 e nel
chitettonici che compongono lo spa- divani e poltrone in pelle, in tessuto e 2007. Oggi i Natuzzi Store nel mondo
zio espositivo sono in armonia con in microfibra, ma anche una linea sono 298; le Natuzzi Gallery, aperte
divani, poltrone, mobili e accessori e esclusiva di complementi d’arredo. in partnership con i principali de-
mettono in risalto l’offerta totale del Tutto all’insegna del comfort, dello partment store sono 437. Fer. Bru.

mettersi i biglietti per i Mondiali, in- nergia fotovoltaica». Da tempo im-


Tv solari per tendiamo favorire la visione delle ga-
re con le nostre stazioni tv solari: nel-
pegnata in Africa in progetti di svi-
luppo sociale, la Solar World intende
lo stesso tempo potremo far conosce- installare dispositivi Sun-Tv nell’A-
mostrare i Mondiali re le molteplici applicazioni dell’e- frica meridionale. I Football for Hope
Center diffondono istruzione e alfa-
agli africani betizzazione; forniscono conoscenze
essenziali su virus Hiv, parità di di-
Composto da 12 pannelli solari, ritti, integrazione di persone affette
una batteria, un televisore dotato di da handicap mentali; rientrano nel
parabola satellitare e un lettore dvd, programma «20 Centri per il 2010»
alimentato dall’energia prodotta dal che ne prevede la costruzione in va-
sole, il Sun-Tv è un dispositivo che rie parti dell’Africa. Operante nelle
farà funzionare l’apparecchio tv ma tecnologie di alta qualità per la pro-
alimenterà anche 12 computer porta- duzione di energia solare, il Gruppo
tili e illuminerà i locali per gli allena- Solar World è impegnato ad ogni li-
menti di calcio. Il dispositivo è stato vello nel campo dell’energia solare e
donato dalla Solar World al primo svolge tutte le relative attività, dalla
dei 20 «Football for Hope Center» produzione della materia prima, il
nato nella comunità di Khayelitsha, a silicio, al riciclo dei moduli fotovol-
Città del Capo in Sudafrica, nell’am- taici usati. È presente in tutti i merca-
bito di un’iniziativa promossa dalla ti internazionali interessati allo svi-
Street Football World in cooperazio- luppo dell’energia solare, con una
ne con la Fifa. Una volta in funzione, produzione riguardante in particola-
l’apparecchio avrà una potenza di re la Germania e gli Stati Uniti. I suoi
picco di 2,64 kilowatt e produrrà cir- siti produttivi maggiori sono a Frei-
ca 4.400 kilowattora all’anno. «In berg in Sassonia e ad Hillsboro negli
quei Centri i giovani avranno la pos- Usa, la sede centrale è a Bonn. Oltre
sibilità di giocare a calcio e di seguire alla vendita di sistemi solari chiavi in
le partite dei Campionati mondiali, mano e di moduli solari per il com-
ma soprattutto di migliorare la pro- mercio, l’attività centrale è la distri-
pria istruzione, al di là della pratica buzione di wafer di silicio all’indu-
sportiva–ha spiegato Gregor Küp- stria di celle fotovoltaiche. Il Gruppo,
per, responsabile della Solar World che conta 2.700 dipendenti nel mon-
Africa–. Il calcio è un gioco capace di do, commercializza anche apparec-
abbattere le barriere tra i popoli; poi- chi per la produzione autonoma di
ché molti africani non potranno per- energia solare. Fer. Bru.
Il Sun-Tv della Solar World
62 SPECCHIO
ECONOMICO
RETROSPECCHIO

tistica. Le consegne sono cominciate


DRS Technologies: lo scorso novembre e andranno avan-
ti fino al prossimo settembre. Con 40
Ibm: miliardi
100 milioni di dollari mila unità già acquistate dal 2004 per di file reperibili
l’impiego su veicoli quali i carri ar-
mati Abrams, i veicoli da combatti-
per vedere di notte mento Bradley, gli Stryker, i veicoli
protetti anti-imboscate resistenti alle
in un unico spazio
Società del Gruppo Finmeccanica mine, i veicoli anfibi d’assalto e i vei- L’Ibm ha realizzato un unico racco-
da 40 anni al servizio del settore della coli multiuso gommati ad alta mobi- glitore virtuale per archiviare miliar-
difesa per la fornitura di prodotti in- lità, i DVE realizzati dalla DRS utiliz- di di file, il BM Scale Out Network
tegrati, servizi e assistenza alle Forze zano tecnologie avanzate per imma- Attached Storage (Sonas), che forni-
armate, ai reparti di intelligence e ai gini a infrarossi in grado di aiutare le sce accesso alle informazioni in ogni
prime contractor diretti di tutto il manovre in condizioni di scarsa visi- luogo e momento. Quando un dispo-
mondo, la DRS Technologies ha rag- bilità di notte o a causa di fumo, neb- sitivo tradizionale collegato alla rete
giunto i 100 milioni di dollari di ordi- bia, sabbia o altri agenti oscuranti del ha raggiunto il limite di capacità, i
nativi provenienti dal settore militare campo di battaglia. Le unità fornisco- tecnici devono aggiungere un altro
statunitense per i Driver’s Vision no un quadro avanzato della situa- dispositivo, finendo per creare isole
Enhancers a infrarossi. Gli ordini zione aiutando a rilevare, evitare e di dati che, nel tempo, sono sempre
giungono nell’ambito di un contratto neutralizzare le potenziali minacce. più difficili da localizzare e da gesti-
«Family of Systems» asse- re; il Sonas vuole essere la risposta a
gnato nel settembre del questi problemi. Usando una tecno-
2009 dall’Army Communi- logia massivamente scalabile (fino a
cations and Electronics 14,4 petabyte in un unico sistema),
Command di Fort Mon- esso offre la possibilità di aggiungere
mouth, New Jersey, e rela- capacità di archiviazione addizionale
tivo agli ordini di Esercito, in un unico ambiente a gestione uni-
Marina, Marines, Aero- ficata, basato su una potente tecnolo-
nautica e Comando Opera- gia automatizzata in grado di esegui-
zioni Speciali. Tra i prodot- re la scansione di oltre un miliardo di
ti ordinati figurano sistemi oggetti nel giro di pochi minuti, ed
DVE completi per veicoli effettuare lo spostamento periodico
ruotati tattici e da combat- dei file in base a regole prestabilite
timento, nonché kit per i ri- come la loro importanza per l’azien-
cambi, moduli per sensori, La sede della DRS Technologies a Parsippany, Usa da, il reparto di appartenenza o la
display e altra componen- frequenza di accesso.

rilevante per l’economia del nord Ita- La stessa Unione Europea ha inserito
Un Terminal nel lia e dell’Europa centrale. L’obiettivo è tra gli obiettivi principali l’idrovia Mi-
quello di rafforzare il sistema di tra- lano-Cremona-Mantova-mare nella
sporto idroviario, aumentare il ricorso Rete Transeuropea dei Trasporti. Sot-
Porto Levante come alle vie d’acqua come strade naturali
di traffici e togliere dalle strade il nu-
to il profilo della tipologia delle merci,
la Lombardia, l’Emilia e il Veneto
idrovia del Nord-Est mero esorbitante di mezzi, con effetti esprimono un’elevata domanda di
positivi sul traffico, sull’affidabilità trasporto di containers, che si adatta
Il ricorso al trasporto merci via ac- del trasporto, sui costi di produzione, particolarmente alla via fluvio-marit-
qua consente un abbattimento dei co- sulla qualità ambientale. Il trasporto tima. Non manca l’esperienza concre-
sti, a vantaggio del sistema produtti- idroviario nel Nord Italia è innegabil- ta. Su un’idea originaria dell’Interpor-
vo, della gestione delle aziende, della mente una soluzione: l’asse trasversa- to di Rovigo, alla quale ha aderito il
competitività, dell’apertura di nuovi le Est-Ovest della pianura padana, in- Porto di Venezia in collaborazione con
mercati e della sostenibilità. Un’espe- terconnesso alle aree metropolitane di soggetti privati, è nato il progetto per
rienza particolare è quella proposta Torino, Milano e del Veneto, è fra i più la realizzazione di un terminal merci
nel Nord Est italiano: la Consvipo, la congestionati in Europa e presenta le relativo allo scarico di navi ad elevato
Regione Veneto e l’Unione di Naviga- maggiori difficoltà per carenza di pescaggio, al largo della costa di Porto
zione Interna Italiana hanno presenta- strutture logistiche, per i bassi livelli Levante. L’idea del «porto a mare» è
to il progetto per la realizzazione di di affidabilità ferroviaria, stradale e nata per servire una vasta area padana
un terminal merci al largo della costa autostradale, per l’elevata curva di in- compresa tra Mantova e Rovigo utiliz-
di Porto Levante, infrastruttura che cidenti stradali e per l’impatto sul- zando modalità fluvio-marittima e
darebbe un contributo estremamente l’ambiente e sui consumi energetici. rendendo il trasporto merci economi-
co, con valenza ambientale; quindi per
attivare una rete di collegamenti com-
merciali e attirare sul terminal rotte di
Valle La Bagliona a Porto Levante (Porto Viro, Rovigo),

navi che si dirigono oggi verso l’alto


l’osservatorio, il mare Adriatico a sinistra, la laguna a destra

Adriatico, in porti a bassi fondali, con


benefici sull’intero sistema portuale e
interportuale marittimo di Emilia, Ve-
neto e Friuli. Il terminal ha la funzione
di luogo di sbarco e di imbarco di
merci dirette verso le grandi rotte di
tutto il sistema intermodale.
RETROSPECCHIO SPECCHIO
ECONOMICO 63
Energy Conversion Devices conver-
Energy Conversion tono la luce del sole in energia me- Telespazio: ancora
diante una tecnologia brevettata di
cui la compagnia è proprietaria, che
Devices: energia facilita la flessibilità e l’installazione satelliti Eutelsat
e garantisce produzione di energia
solare per la Francia ad alte temperature e basso irraggia- per le notizie Rai
mento. In Italia i prodotti Uni-Solar
Produttrice su scala mondiale di sono disponibili attraverso la filiale La società Telespazio ha rinnovato
moduli fotovoltaici a film sottile per italiana di United Solar Ovonic, il contratto di locazione di due satel-
l’integrazione architettonica e per le multinazionale americana del Grup- liti gestiti dall’Eutelsat Communica-
coperture commerciali e industriali, po ECD, e sono offerte in soluzioni tion per contributi video e trasmis-
distribuiti nel mercato dalla control- BIPV da una rete di partner. sioni Rai. Due transponder a 72 me-
lata United Solar Ovonic con il mar- gahertz sono stati noleggiati per un
chio Uni-Solar, la multinazionale periodo pluriennale al fine di fornire
americana Energy Conversion Devi- copertura in Italia per la raccolta di
ces ha annunciato l’insediamento di notizie nazionali e per la loro diffu-
uno stabilimento in Francia con una sione in ausilio alle esigenze della te-
capacità produttiva di 30 megawatt. levisione pubblica. L’Eutelsat Com-
L’azienda ha avviato il processo di munications è la holding dell’Eutel-
selezione dei siti, concentrandosi sat S.A; con sede centrale a Parigi e
nella regione dell’Alsazia. Mark Mo- uno staff di 610 persone tra esperti
relli, presidente e direttore generale commerciali, tecnici e personale ope-
della società, spiega: «In Francia il rativo provenienti da 28 Paesi, grazie
mercato dell’energia solare sta cre- a 27 satelliti che forniscono copertura
scendo rapidamente e si sta svilup- in Europa, Medio Oriente, Africa, In-
pando una forte coscienza sociale a dia e in molte parti dell’Asia e delle
tutela e rispetto dell’ambiente». E Americhe, è uno dei tre maggiori
aggiunge: «Dal punto di vista esteti- operatori satellitari nel mondo per
co il nostro prodotto rispetta l’ere- fatturato. Al 30 settembre 2009 la
dità culturale francese, inserendosi flotta satellitare Eutelsat trasmetteva
armoniosamente nell’architettura quasi 3.300 canali televisivi e 1.100
degli edifici. Siamo felici che la Fran- stazioni radio. La Skylogic Italia,
cia continui ad esercitare la propria controllata italiana di Eutelsat, com-
influenza per evitare la bolla specu- mercializza e gestisce servizi a banda
lativa cui abbiamo assistito in passa- larga attraverso piattaforme multi-
to in altri mercati dell’energia sola- mediali in Francia e Italia, servendo
re». I moduli fotovoltaici della Europa, Africa, Asia e Americhe.
Mark Morelli, presidente e direttore
generale dell’Energy Conversion Devices

Militare di Vigna di Valle. Insieme Massimo Mondini, l’assessore al Tu-


Istituzionalmente, hanno promosso una pubblicazione, rismo della Regione Lazio Claudio
prima presentazione dell’offerta turi- Mancini; gli assessori della Provincia
stica dell’intera area sabatina, soste- di Roma ai Trasporti, al Turismo e al
destinazione Lago nuta da tutte le istituzioni locali, un Bilancio; il consigliere provinciale
progetto ambizioso arricchito dalla Emiliano Minnucci; il direttore del-
di Bracciano brochure multilingue dal titolo «Sette l’AT Lazio Bruno Manzi; il presiden-
itinerari alla scoperta del territorio te del Parco naturale regionale di
Destinazione Lago di Bracciano: è il sabatino: ambiente, paesaggio, storia Bracciano-Martignano Cesare Bassa-
nuovo biglietto da visita del territorio e attività di una terra meravigliosa». nelli. Tra gli altri, a fare gli onori di
sabatino, ora che le istituzioni scen- La pubblicazione propone itinerari casa il presidente del Consorzio del
dono in campo per promuovere le at- per ammirare le bellezze artistiche, Lago di Bracciano, Rolando Luciani,
trattive turistiche del Lago di Braccia- naturalistiche, storico-archeologiche e gli assessori e consiglieri delegati al
no, nell’area a nord di Roma. L’ini- e architettoniche del Lago e conosce- Turismo dei tre Comuni del Lago, Ri-
ziativa è promossa dal Consorzio La- re le tradizioni enogastronomiche e i naldo Borzetti (Bracciano), Carlo
go di Bracciano, dai Comuni di An- prodotti tipici. Si uniscono all’inizia- Franchini (Trevignano Romano) e
guillara Sabazia, Bracciano e Trevi- tiva, partecipando anche alla sua pre- Augusto Giontella (Anguillara Saba-
gnano Romano, dall’Ente Parco Re- sentazione nel Museo Storico del- zia), insieme al Colonnello Alessan-
gionale di Bracciano-Martignano e l’Aeronautica Militare di Vigna di dro Gresta, comandante dell’Aero-
dal Museo Storico dell’Aeronautica Valle diretto dal Tenente Colonnello porto Militare di Vigna di Valle.

Il lago di Bracciano dal Castello Orsini Odescalchi


64 SPECCHIO
ECONOMICO
RETROSPECCHIO

te de Tilla–. Se è vero che il


OUA: all’Avvocatura processo risulta essere la sede
dell’esercizio della funzione
giurisdizionale, è innegabile
pari dignità che la rilevanza costituzionale
di quest’ultima debba esten-
con la Magistratura dersi a tutti i soggetti che ad
esso partecipano da protagoni-
Componente essenziale della giu- sti: non solo, quindi, alla magi-
risdizione che trova una giustifica- stratura, ma anche all’Avvoca-
zione sostanziale nel fatto che i prin- tura, coerentemente con quan-
cipi fondamentali della stessa ven- to stabilito dall’articolo 24 del-
gono attuati con il suo concorso de- la Costituzione. La magistratu-
cisivo, l’Avvocatura italiana riven- ra e l’Avvocatura sono, con
dica il riconoscimento ufficiale di pari dignità, le componenti
questa sua nobilissima funzione. della giurisdizione». Nei due
Promossa dall’avv. Maurizio de Til- ruoli distinti l’ordine giudizia-
la, presidente dell’Organismo Uni- rio è, infatti, autonomo e indi-
tario dell’Avvocatura, si è svolta a pendente da ogni potere e
Roma nell’Hotel Hilton, il 20 e il 21 l’Avvocatura è libera e indi-
novembre scorso, un’affollatissima pendente, cosicché la difesa
Conferenza Nazionale della catego- assume una funzione indecli-
ria, nel corso della quale sono stati nabile in ogni procedimento
dibattuti a fondo questo ed altri te- giudiziario. «Pari rilevanza co-
mi, esigenze ed emergenze di gran- stituzionale dei soggetti della
de attualità, al centro di accesi dibat- giurisdizione vuol dire opera-
titi in sede politica e parlamentare e re un bilanciamento all’interno
in tutto il Paese. La Conferenza ha di tale assetto, che si presenta
visto una nutrita partecipazione di come garanzia di neutralizza-
politici oltreché di avvocati e magi- zione delle possibili distorsio-
strati, ed ha avuto un’ampia riso- ni e degenerazioni–aggiunge il
nanza attraverso la stampa. Ora la presidente de Tilla–. L’avvoca-
Ciuffa Editore pubblica un nuovo li- titolo nel processo attuativo dei to nel processo diventa il deposita-
bro, «L’Avvocatura soggetto costi- principi costituzionali, acquistando rio e l’affidatario della quota di so-
tuzionale nella giurisdizione», che la veste di protagonista del processo vranità appartenente alle parti pro-
raccoglie gli atti dell’eloquente ses- e, quindi, uno specifico rilievo isti- cessuali che non possono restare
sione. «L’Avvocatura entra a pieno tuzionale–spiega in esso il presiden- nella totale disponibilità del giudi-

dedicate agli studenti delle quarte e


Ania: La scuola delle quinte superiori che si appresta-
no ad affrontare gli esami per la pa- Roma. L’ospedale
tente B. Nella prima scuola, per i ra-
ti guida e ti insegna gazzi del primo anno la Fondazione militare Celio cura
ha tenuto un corso teorico di sicurez-
a guidare bene za stradale; i giovani hanno ricevuto
un cd-rom che consente di prepararsi anche pazienti civili
al meglio per conseguire il certificato
Nel 2008, su 4.731 morti per inci- di idoneità per la guida del ciclomo- Una convenzione, epilogo di un
dente stradale, si sono registrate 449 tore accedendo gratuitamente all’esa- consolidato rapporto interistituzio-
vittime di età compresa tra 15 e 20 an- me. Durante le sessioni teoriche gli nale tra il Sistema Sanitario Regionale
ni, pari al 9,4 per cento del totale dei studenti sono stati anche sensibiliz- e quello militare, prevede che i pa-
morti. La Fondazione Ania per la Si- zati sui rischi della guida in stato di zienti ricoverati nell’Ospedale San
curezza Stradale, in collaborazione ebbrezza e sulla pratica del guidatore Giovanni-Addolorata possano essere
con l’Aiscat ed Autostrade per l’Ita- designato o «Bob», ovvero colui che trasferiti al Policlinico del Celio per il
lia, entra negli istituti scolastici con il non beve per accompagnare a casa gli proseguimento delle cure nel rispetto
progetto «La scuola ti guida», un tour amici in piena sicurezza. Invece gli dei trattamenti clinico-assistenziali. I
itinerante voluto per avviare gli stu- studenti di quarta e quinta superiore, settori su cui convergerà l’attenzione
denti delle scuole medie superiori dopo una breve lezione teorica, si so- delle due istituzioni sono l’emergen-
verso comportamenti di guida corret- no cimentati al volante dei simulatori za e la telemedicina, ambiti in cui il
ti e responsabili. L’iniziativa si com- di guida della Fondazione Ania. complesso ospedaliero ha sviluppato
pone di una sessione teorica di sicu- esperienza anche con la sperimenta-
rezza stradale, rivolta principalmente zione, assieme ad altri ospedali ro-
Uno dei camion impiegati dall’Ania

agli alunni del- mani, del sistema Infarto-net. Recenti


in una campagna di sensibilizzazione

le prime classi sono i collegamenti tra il San Giovan-


che devono ni e l’Arusha in Tanzania per i referti
conseguire il di elettrocardiogrammi di pazienti
patentino per il con patologie cardiologiche, e tra il
ciclomotore, e Policlinico del Celio e il Villaggio Ita-
di prove su si- lia nel Kossovo per approfondire, via
mulatori di satellite, il tema dell’emissione di re-
guida sicura, ferti relativi ad immagini radiologi-
RETROSPECCHIO SPECCHIO
ECONOMICO 65
per un risparmio visibile e quantifi-
Kart Factory: a scuola cabile di tempo e risorse. Molti sono Gli agricoltori Cia
oggi i corsi che si avvalgono di giochi
di ruolo e di simulazioni per illustra-
di produzione snella re le difficoltà che rendono non effi- avvertono: attenzio-
cienti in termini di tempo e costi le
per risparmiare fasi di produzione industriale, ma ne ai cibi contraffatti
qui sono veri i «kart» che si costrui-
A Castellanza, in provincia di Va- scono sulle linee dedicate, vere le La Confederazione Italiana Agricol-
rese, nasce la prima «fabbrica simu- strumentazioni che si usano per bi- tori lancia l’allarme: molti prodotti
lata» italiana, la Kart Factory. Svilup- lanciare le fasi produttive ed assem- non sono sicuri, sono contaminati da
pata dalla Jmac in collaborazione con blare in modo corretto le varie parti elementi nocivi alla salute, vengono
il CerTo, ente specializzato nella cer- dei veicoli, vere le discussioni e il spacciati per italiani, l’etichetta è un
tificazione dei Sistemi di Gestione, la confronto tesi a progettare nuove so- rebus, manca sempre la scadenza. So-
Liuc, Libera Università Carlo Catta- luzioni, prevedere e risolvere proble- no triplicati i sequestri da parte delle
neo di Castellanza e il MIP, ossia la mi, mentre cruciale è l’assetto del la- autorità competenti. Ogni anno entra-
Business School del Politecnico di voro di squadra. no in Italia prodotti alimentari clande-
Milano, la Kart Factory è la riprodu- stini e pericolosi per oltre 2 miliardi di
zione di un vero e proprio ambiente euro, poco meno del 5 per cento della
industriale, uno spazio protetto de- produzione agricola nazionale. I cibi
stinato alla formazione avanzata di più colpiti dalle sofisticazioni sono i
manager e imprenditori in tema di sughi pronti, i pomodori in scatola, il
«Lean Production», ossia «produzio- caffè, la pasta, l’olio di oliva, la mozza-
ne snella», filosofia industriale ispi- rella, i formaggi, le conserve alimenta-
rata al Toyota Production System, ri. L’allarme maggiore è per ciò che
che mira a minimizzare gli sprechi fi- viene dalla Cina, nonostante il calo
no ad annullarli. La nuova fabbrica delle esportazioni «ufficiali» in Italia
vuole costituire una palestra in cui si nel 2009. Secondo la Cia, occorrono
studia la filosofia Lean e si sperimen- strumenti diversificati: rapporti bilate-
tano gli strumenti e le metodologie rali con i Paesi partner, sinergie di si-
volti allo snellimento dei processi stema tra produttori e distributori,
produttivi, attraverso un’esperienza rafforzamento della tutela legale con-
Attività di gruppo all’interno della

reale di ottimizzazione dei risultati tro i fenomeni dell’agropirateria.


nuova Kart Factory di Castellanza

la vendita dei biglietti, che dovrebbe


Opera di Roma: fruttare 8 milioni 299 mila euro. Que- AgustaWestland:
sto ottimismo sarebbe basato sulle
aspettative connesse, annuncia un
previsto un utile un comunicato, al più elevato livello commesse per oltre
qualitativo della produzione artistica
di 26 mila euro del 2010 rispetto a quella dello scorso 130 milioni di euro
anno, sulla quale comunque dovrà
Sono previste in 62 milioni 416 mi- pronunciarsi il pubblico pagante. L’AgustaWestland si è aggiudicata
la euro le entrate del Teatro dell’O- Anche per quanto riguarda i tagli al- commesse per un importo totale di
pera di Roma per l’anno 2010, men- le spese, gli amministratori ostenta- oltre 130 milioni di euro nel corso del
tre i costi, le spese e gli oneri della no sicurezza: «L’attesa riduzione dei Salone Heli-Expo 2010 svoltosi a
produzione sono calcolati in 61 mi- costi, fissi e variabili, deriva dall’a- Houston dal 21 al 23 febbraio. La
lioni 483 mila euro. Pertanto, al netto dozione di politiche gestionali orien- società elicotteristica ha venduto dieci
degli oneri finanziari e delle imposte, tate all’efficienza», affermano. Con AW139 all’Era Helicopters e quattro
l’utile dell’esercizio ammonterà a 26 tali prospettive ritengono che il bi- AW139 al Bristow Group per
mila euro. Queste sono le cifre indi- lancio previsionale 2010 sia una pre- l’assistenza alle attività dell'industria
cate nel bilancio di previsione appro- messa fondamentale per il rilancio petrolifera; quattro elicotteri - due
vato dal Consiglio di amministrazio- del Teatro dell’Opera. AW119Ke, un Grand e un AW139 -
ne del Teatro, che ha calco- all’Esperia Aviation Services e due
lato i ricavi e i proventi sia Grand New alla Vinair Aeroserviços
della programmazione ar- per il trasporto aziendale; quindi un
Il Teatro dell’Opera di Roma

tistica inerente alla stagio- AW109 Power alla compagnia


ne 2010, sia quelli derivan- giapponese Kaigai Aviotech. Inoltre,
ti degli spettacoli del mese un Grand New è stato acquistato dal
di dicembre della stagione primatista Scott Kasprowicz deciso a
2010-2011. Gli amministra- stabilire un nuovo record di velocità
tori dell’Opera puntano a per il giro del mondo a bordo del
raggiungere un sostanziale proprio elicottero AgustaWestland. I
equilibrio economico. In contratti siglati durante la
particolare, prevedono un manifestazione, riguardanti elicotteri
aumento del gettito delle ad usi commerciali AgustaWestland
sponsorizzazioni rispetto a nelle classi monoturbina, biturbina
quello registrato nel 2009, leggeri e biturbina medi, confermano
complessivamente 3 milio- come una delle più competitive nel
ni 583 mila euro; previsio- mercato mondiale la gamma dei
ni soddisfacenti anche per prodotti firmati AgustaWestland.
66 SPECCHIO

N
ECONOMICO

ell’ultimo mese la Regione La- le regole del biologico e senza l’uso di


zio ha dato il via a varie azioni REGIONE LAZIO pesticidi.
mirate a promuovere l’attività Secondo il commissario dell’Arsial
agricola e a rafforzare la tutela del terri- Massimo Pallottini la vocazione del-
torio e della qualità della vita dei citta-
dini. L’Assessorato regionale all’Agri-
Concessi due ettari l’ente è concedere terreni in comodato
ai cittadini per tutelare la salute delle
coltura ha erogato un contributo pubbli-
co di 73 milioni di euro per 25 Progetti in comodato per 8 anni persone e la salubrità delle terre. Per la
Legambiente è simbolico partire dagli
integrati di filiera nelle 5 province per immensi spazi agricoli all’interno delle
un investimento complessivo di oltre a cittadini per crearvi aree protette della campagna romana

L’
157 milioni di euro. A beneficiarne ol- per rilanciare un’agricoltura di qualità,
tre 1.655 aziende agricole e altri sog-
getti operanti nella trasformazione e di-
300 orticelli privati gestita direttamente dal cittadino, con
un obiettivo anche educativo e come ri-
stribuzione delle produzioni agricole, sposta al desiderio sempre più diffuso di
di frutta a guscio, vitivinicola, olivico- sapere cosa si mangia.
iniziativa punta
la, cerealicola, lattiero-casearia, fore- L’azione della Regione si è anche ri-

a soddisfare la voglia
sta-legno, funghi e piccoli frutti. volta alla tutela dell’ambiente. All’ini-
Si comincia con i nullaosta ai primi 4 zio di febbraio è stato presentato uno
di natura e di campagna
progetti di filiera, di cui tre nel territo- strumento per misurare l’inquinamento

che sembra stia


rio di Roma relativi a carne e latte, e atmosferico e un sito web nel quale i
uno nel Viterbese sui cereali. Sostegni cittadini possono leggere i livelli di
crescendo tra i cittadini;
che coinvolgono 30 aziende di trasfor- smog. Il modello, sviluppato dall’Arpa

l’orto garantisce migliore


mazione. I Progetti finanziano non solo Lazio, permette di conoscere in anticipo

qualità di vita e
gli agricoltori ma l'intera lavorazione eventuali problemi ambientali, permet-
che porta al consumatore un prodotto tendo alle Amministrazioni di prendere

di alimentazione; avere
agricolo. Nel programma di sviluppo subito le contromisure. Le simulazioni

un orto significa spendere


rurale la Regione Lazio ha affiancato sono costituite da tre insiemi di previ-
oltre 100 tutor che hanno aiutato le im- sioni: la prima dedicata all’intero terri-

meno e usufruire
prese ad elaborare master plan e proget- torio regionale, un’altra alla zona di Ro-

di un ulteriore incentivo
ti. Un tutoraggio che dà qualità. ma e dintorni, e l’ultima all’area di Fro-
La Progettazione integrata di filiera sinone.

per affrontare la crisi


permette la realizzazione di interventi La Regione Lazio è fra le prime a do-
che coinvolgano una molteplicità di tarsi di uno strumento simile. Il sistema
operatori pubblici e privati dei compar- analizza dati in tutta la Regione, con
ti agricolo, agroalimentare e dei servizi particolare attenzione alle due aree criti-
connessi, operanti nei diversi segmenti lità di vita e di alimentazione e risponde che individuate dal Piano regionale di
di una filiera produttiva e che, attraver- anche al bisogno di aggregazione; pos- qualità dell’aria. L’Arpa Lazio potrà co-
so una strategia di sviluppo comune, sedere un orto significa spendere meno municare il rischio di sfondamento dei
persegue l’obiettivo di migliorare l’effi- ed è un ulteriore incentivo nella crisi limiti di inquinamento imposti dalle di-
cacia degli interventi e di aumentare il che stiamo vivendo. rettive europee ai Comuni, che potranno
rendimento dell’investimento pubblico. I primi due ettari, che saranno suddi- provvedere in maniera tempestiva ed ef-
Altro intervento dell’Assessorato al- visi in appezzamenti di circa 70 metri ficace. Il modello si basa su 4 fonti di
l’Agricoltura: la messa di quasi 300 orti quadrati ciascuno, si trovano all’interno informazione: la situazione meteo del
biologici a disposizione dei cittadini ro- del monumento naturale Quarto degli Lazio e dell’Italia Centrale, le previsio-
mani che vorranno trascorrere il proprio Ebrei-Tenuta di Mazzalupetto, nel qua- ni a grande scala derivanti da modelli ad
tempo libero coltivando la terra, nel drante nord della Capitale. Ma l’intento area limitata, le previsioni sulla disper-
cuore della capitale. È l’obiettivo del è quello di allargare l’iniziativa in altre sione degli inquinanti, sul trasporto di
protocollo d’intesa siglato da Regione zone di Roma e di estenderla ai parchi particolato a grande distanza e sulle nu-
Lazio, Arsial, Roma Natura - ente re- della capitale. Il comodato avrà una du- merose reazioni chimiche e fotochimi-
gionale per la gestione delle aree natu- rata di 8 anni (con un contratto 4+4) e che, l’evoluzione delle sorgenti di emis-
rali protette nel Comune di Roma -, Le- permetterà agli ortisti di coltivare qual- sione di inquinanti presenti.
gambiente e l’associazione Acqua Sole siasi prodotto alimentare in sintonia con Infine la Regione Lazio ha stanziato
Terra per concedere in como- fondi fino a 4 milioni 900 mila euro per
dato d’uso gratuito due ettari le spese di gestione delle 22 Comunità
di proprietà dell’Arsial, all’in- montane del Lazio e per la Comunità
terno delle aree protette di Ro- dell’arcipelago delle isole ponziane.
ma, ai romani che faranno ri- «Siamo soddisfatti perché il nostro la-
chiesta, secondo requisiti indi- voro è stato sempre rivolto a valorizza-
cati nel bando che sarà pubbli- re il ruolo delle Comunità montane nel
cato in primavera. I requisiti territorio regionale. Nel 2009 sono stati
saranno relativi soprattutto al- già stanziati oltre un milione e mezzo di
le fasce d’età, alla residenza euro in più rispetto al passato, ai quali
nel Comune di Roma, al red- si aggiungono due milioni di euro che
dito e al nucleo familiare. portano a poco meno di cinque milioni i
L’idea, lanciata dalla Le- fondi per il 2010. Secondo la Regione
gambiente e dall’Associazio- Lazio, le Comunità montane devono di-
ne Acqua Sole Terra, punta a ventare nel territorio per i cittadini e le
soddisfare la voglia di natura e attività produttive punti di riferimento
di campagna che sembra stia per lo sviluppo sociale ed economico
crescendo tra i cittadini; l’orto Nel Lazio cresce l’interesse per l’agricoltura
della regione, e inoltre punto di forza
garantisce una migliore qua- della crescita.
SPECCHIO
ECONOMICO 67

ETICA BANCARIA: FORSE


UNA SCATOLA VUOTA
CHE TRASCURA IL CLIENTE
M
igliaia di utenti si sono visti bloccare sicure e poi non sa rimediare ai disagi
la propria carta di credito. Improvvi- causati alla clientela?
samente, senza alcun preavviso e pro- In secondo luogo appare chiaro, no-
prio verso metà dicembre, quando nostante gli spot pubblicitari, che le
erano ormai imminenti le consuete banche - sono proprio gli istituti di cre-
spese natalizie o le vacanze all’estero. dito i responsabili dell’emissione delle
Sconcerto e preoccupazione tra i clien- carte di credito - non mettono i clienti
MASSIMILIANO DONA ti che si sono visti rifiutare inspiega- al centro, ma si preoccupano solo del
bilmente la carta. La causa di tutti proprio interesse: perché ad oltre un
DI

questi disagi sembra riconducibile a anno dalle prime notizie non si è fatto
SEGRETARIO GENERALE

una megatruffa internazionale che si è alcuno sforzo informativo per diffon-


DELL UNIONE NAZIONALE

consumata lontano dal nostro Paese: dere notizie tempestive sulla situazio-
CONSUMATORI

le autorità spagnole hanno infatti sco- ne in atto? È davvero impensabile che


perto il più grande furto di dati sensi- nel nostro mercato una banca (ma an-
bili della storia con il conseguente ri- che un produttore di automobili difet-
schio di clonazione per centinaia di tose o una compagnia telefonica) ac-
migliaia di carte di credito e bancomat quisti spontaneamente una pagina di
di cittadini europei che, nel corso del giornale per avvisare i clienti ed evitar
2009, hanno fatto un viaggio in Spa- loro qualche disagio?
gna. Addirittura in Germania sono Se a ciò aggiungiamo il fatto che, se
state bloccate più di centomila carte a si volesse scrivere una raccomandata
scopo precauzionale ed è stato così alla Visa, all’American Express, alla
anche in altre parti d’Europa. Mastercard) si scoprirebbe che la mag-
In Italia l’allarme, in un primo mo- gior parte di esse non ha una sede lega-
mento solo molto blando, è arrivato le (e cioè un indirizzo postale) in Italia,
con tutto il suo fragore verso gennaio, viene da chiedersi se l’etica e la tanto
tanto che anche le nostre banche hanno sbandierata responsabilità sociale di
provveduto a rendere inutilizzabili le impresa non siano semplicemente del-
carte di chi è passato per la Spagna. Ma le scatole vuote.
con notevoli problemi per gli utenti. La constatazione più amara riguarda
Molti istituti di credito hanno, infatti, la totale trascuratezza del cliente, la-
«dimenticato» di avvisare il cliente pri- sciato senza un briciolo di informazio-
ma di interrompere il servizio: così, in ne e soprattutto senza alcun servizio. È
modo del tutto inaspettato, i titolari proprio sulle sue spalle che grava l’in-
delle carte si sono visti catapultare nel- tera situazione: per la sostituzione del-
Una truffa internazionale la situazione di grave disagio di non la carta le banche richiedono infatti la
si è consumata fuori poter effettuare pagamenti, anche per- visita in filiale per consegnare la vec-
dal Paese, ed ha avuto ché non c’è stata alcuna notizia da par- chia e firmare un po’ di scartoffie. Ma
te degli organi di informazione che po- soprattutto impongono l’attesa, che
ripercussioni in Italia tesse costituire per essi un campanello può protrarsi da una settimana a 40
a causa della trascuratezza d’allarme. giorni, per l’arrivo di una nuova carta.
delle banche verso i clienti. Al di là della truffa, che si ricorderà Ma sarà più sicura della vecchia?
Le carte di credito non sono come una tra le più gravi, quello che Dall’ipertecnologico mondo banca-
balza agli occhi è la trascuratezza con rio era lecito aspettarsi più correttez-
sicure quanto gli istituti la quale ha operato il mondo bancario. za, più professionalità, più celerità
di credito vorrebbero Ma da ogni storia, anche da quelle tri- d’intervento: è davvero fantascienza
far credere; forse la truffa sti come questa, vale la pena di trarre pretendere di ricevere la carta a casa
è opera di un infedele una morale. Per prima cosa va sottoli- con una lettera di scuse e un bonus di
neata l’amara considerazione per la un euro per un caffè di riconciliazio-
dipendente di una banca, quale le carte di credito non sono così ne? Non resta che attendere la prossi-
ma le carte di credito sicure come vorrebbero farci credere: ma occasione, augurandoci di poterci
sono state bloccate ad oltre un anno di distanza sembra, ricredere sull’etica di un mercato che
infatti, che non sia ancora chiaro se la ad oggi sembra solo imporre la legge
senza dare alcun truffa sia opera dell’iniziativa di un di- del più forte. Da parte nostra, prose-
preavviso ai clienti; pendente infedele di una banca (e di si- guiamo la raccolta di segnalazioni nel
non esistono sedi legali curo non lo diranno mai) o dell’azione sito www.classaction.it, al fine di va-
italiane responsabili, di abili hacker informatici. In entrambi lutare l’ipotesi di azionare un proces-
i casi, perché sono i clienti a dover pa- so collettivo per il risarcimento degli
alle quali rivolgersi gare l’inefficienza del sistema che met- eventuali danni causati agli utenti dal
te in circolazione carte di credito poco disservizio.
68 SPECCHIO
ECONOMICO

FABRIZIO CRISCUOLO: IL PROGETTO


DI RIFORMA DELL AVVOCATURA, TRA
ATTIVIT¸ D IMPRESA E ˙ ARTE LIBERALE¨
Il Senato sta discutendo il progetto di riforma della giustizia, che richiede la partecipazione di tutti i professionisti.
È una presa d’atto dei cambiamenti radicali che l’Avvocatura ha subito, dei quali deve divenire parte attiva

Riformare la giustizia è compito alto e Risposta. Il nucleo centrale del progetto di

« difficile. Non dobbiamo e non possiamo


arroccarci su posizioni precostituite. Non
servono e non possono essere eretti muri che
impediscono il libero confronto, che potrà anche essere
riforma non può che prendere atto che l’organiz-
zazione e il modo di operare degli avvocati stanno
subendo trasformazioni radicali. È infatti forte la
spinta a considerare i servizi professionali alla stregua di
aspro e fortemente dialettico, ma che dovrà essere connota- un’attività d’impresa da esercitarsi in un mercato concor-
to da volontà costruttive da parte di tutti. Quello che serve è renziale. L’Antitrust, in particolare, batte da tempo questa
umiltà nel trattamento dei complessi problemi che si presente- strada e, conseguentemente, fa sentire il peso dei propri inter-
ranno, intenzione ferma e decisa di trovare adeguate soluzioni, venti sulle varie categorie sollecitando la modifica dei codici
con vero intento di raggiungere l’obiettivo che ci accomuna tut- deontologici, l’abrogazione di ogni forma di esclusiva, il ridi-
ti: il bene dei cittadini, il bene del nostro Stato. In questa ottica, mensionamento degli ordini, l’eliminazione dei minimi tariffari
dinanzi al raggiungimento di quanto di più alto e nobile è rac- e del divieto di società interprofessionali, un più facile accesso
chiuso nel fine ultimo da perseguire, a ciascuno verrà chiesto di dei giovani. L’assimilazione all’attività d’impresa, come ovvio,
fare la propria parte». Così Renato Schifani, presidente del Se- trova forti resistenze tra i professionisti i quali, in particolare,
nato, concludeva il proprio discorso relativo all’Avvocatura e contestano che si possa equiparare il servizio professionale -
alla riforma della giustizia nella Costituzione e nell’ordinamen- basato sulla personalità della prestazione e sul rispetto di regole
to nel corso della VI Conferenza nazionale dell’Organismo specifiche e peculiari - a una qualsiasi merce da vendere.
Unitario dell’Avvocatura il 20 novembre scorso. Premettendo: D. La principale critica all’intervento di eliminazione dei mi-
«Sono certo della totale adesione e della piena collaborazione nimi tariffari, operato nella scorsa legislatura, verte sul rischio
dell’Ordine Forense». che ciò possa incidere negativamente sulla qualità della presta-
Aderisce innanzitutto l’avvocato civilista Fabrizio Criscuolo, zione. È fondata tale preoccupazione?
docente di Istituzioni di diritto privato nella Facoltà di Economia R. Mi sembra che questa impostazione non colga il reale pro-
dell’Università della Calabria, specializzato nello studio del blema. Infatti, non necessariamente una tariffa garantita nei mi-
contratto, dell’arbitrato e, più in nimi assicura la qualità della
generale, dell’autonomia priva- prestazione, non potendo certo
ta, e con all’attivo numerose escludersi che un’efficiente or-
monografie. È titolare a Roma di ganizzazione o una particolare
uno studio legale che assiste al- capacità di generare economie di
cuni tra i maggiori operatori na- scala consentano di proporre una
zionali e internazionali e che ha prestazione di qualità a prezzi
seguito diverse operazioni di più bassi. Occorrerebbe piuttosto
privatizzazione, di cartolarizza- prendere atto che non esiste un
zione di crediti di enti pubblici e solo ed omogeneo «mercato» dei
privati per conto di Banche d’af- servizi professionali e, conse-
fari italiane e straniere oltre a guentemente, che regole pensate
contenziosi anche arbitrali, pre- per disciplinare, ad esempio,
valentemente nel settore delle l’attività di grandi studi legali in-
opere pubbliche, sia in qualità di ternazionali (che rendono i loro
avvocato che di presidente o servizi agli operatori economici
componente di collegi arbitrali; di maggiori dimensioni) mal si
è preside della Facoltà di Giuri- adattano al mercato delle attività
sprudenza dell’Università tele- professionali «artigianali» e in-
matica e-Campus e ha ricoperto dividuali, le quali rappresentano
numerosi incarichi di consigliere ancora la modalità più diffusa di
di amministrazione in gruppi organizzazione della professione
bancari ed industriali. intellettuale nel nostro territorio.
Domanda. In un momento di Tra l’altro, quest’ultima è la mo-
generale riassetto della discipli- dalità organizzativa più rispon-
na delle professioni, il Senato dente alla nostra tradizione e che
sta discutendo un progetto di meglio si attaglia all’esigenza di
riforma dell’Avvocatura. In L’avv. Fabrizio Criscuolo, con studio in Roma, contatto fiduciario che la diri-
professore ordinario di Diritto civile nell’Università
quale contesto sta maturando della Calabria genza della piccola e media im-
questa evoluzione? presa - entrambe costituenti il
SPECCHIO
ECONOMICO 69

L
tessuto principale della nostra economia - R. Il patto di quota lite, secondo mol-

o statuto delle attività


continua ad avere nei confronti del pro- ti, sarebbe lesivo del decoro della
fessionista. Tale tipologia di professionisti professione e spingerebbe a una sorta
libero-professionali,
resta invece insensibile alle esigenze della di accordo associativo tra cliente e

un tempo definite arti


grande impresa, il cui obiettivo dichiarato avvocato, il quale potrebbe essere in-
è proprio quello di abbattere i costi, spes- centivato a comportamenti deontolo-
liberali, deve essere
so ingenti, dei servizi professionali non gicamente non corretti pur di ottenere

omologato a quello delle


costituendo questo, di fatto, un suo pro- il risultato; secondo altri costituireb-

attività di impresa? In caso


blema. be, invece, un incentivo a far ottenere
D. Tra i problemi di coloro che ricorro- al cliente il miglior risultato possibile

affermativo le novità
no ai professionisti la qualità dei servizi nel più breve tempo. Anche in rela-

all’esame del Parlamento


rimane, però, il più importante e attuale. zione a questa opzione, come si può
Come può essere regolato? facilmente intuire, sono determinanti

sarebbero in controtendenza
R. Non c’è dubbio che la qualità dei le modalità attraverso le quali l’atti-

rispetto all’evoluzione
servizi debba essere garantita da un siste- vità del singolo professionista viene
ma di regole, anche deontologiche, molto organizzata.

della società.
rigorose. Spesso a mancare è proprio la D. In questo contesto, come si pone

Se si considerassero
selezione preventiva di qualità giacché, la legge di riforma attualmente in di-
mentre in passato il professionista era so- scussione al Senato?

la componente «umanistica»
stanzialmente selezionato nell’ambito di R. La riforma per ora si muove su tre

e l’apporto personale ancora


una ristretta élite, oggi le cose sono cam- livelli: anzitutto, quello della confer-
biate e, come si è verificato per l’univer- ma, anzi dell’ampliamento delle atti-

preminenti nello svolgimento


sità, si assiste al fenomeno dell’accesso vità riservate in esclusiva agli iscritti

della professione forense,


di massa anche alle professioni. È evi- all’ordine; quindi, quello di garantire
dente che, sui grandi numeri, gli Ordini un filtro più stringente per l’accesso
si dovrebbe prendere atto
professionali molto più difficilmente rie- alla professione; infine, quello del ri-

che erano le precedenti


scono a preservare il livello medio di torno alle tariffe minime vincolanti e
qualità della prestazione; né può confi- inderogabili. In relazione a quest’ul-
modifiche a collidere
darsi sulla circostanza che la selezione tima scelta si tratta evidentemente di

con lo spirito più autentico


venga dal mercato, giacché non sempre, un ritorno al passato e contro di essa
per una serie di ragioni, il cliente, che è si è prontamente sollevata l’Autorità
della professione
anche un consumatore medio, è in grado Garante della Concorrenza e del
di percepire se un professionista fa bene o Mercato - da qualche anno solita in-
male il proprio lavoro. La professione le- terloquire in tema di riforma della
gale, come è facile intuire, conserva una professioni -, ricevendo una pronta
replica del Consiglio Nazionale
Forense.
Palazzo Madama a Roma, sede del Senato D. Qual è il punto della riforma
su cui concentra la sua atten-
zione?
R. I termini della scelta di fon-
do rimangono quelli di cui par-
lavo all’inizio: lo statuto delle
attività libero-professionali,
quelle che un tempo venivano
non a caso definite «arti libera-
li», deve essere oggi inevitabil-
mente omologato a quello delle
attività di impresa? Se la rispo-
sta fosse positiva, nessun dub-
bio che le novità all’esame del
Parlamento si porrebbero in
controtendenza rispetto all’evo-
luzione della società. Se, inve-
ce, si considerassero ancora
preminenti o comunque essen-
ziali nello svolgimento delle
posizione di particolare delicatezza in quanto concorre a tute- professioni - e di quella forense in particolare - la componente
lare interessi di rilevanza costituzionale; e malgrado tale inve- «umanistica» e l’apporto personale, si dovrebbe prendere atto
stitura gli avvocati si trovano oggi stretti tra le inefficienze del- che erano le precedenti modifiche a collidere con lo spirito più
la giustizia, il numero eccessivo degli iscritti all’Ordine e la autentico della professione, con ogni conseguenza sul giudizio
spinta ad eliminare il loro ruolo in tutte le vicende che non sia- attinente all’attuale inversione di rotta. Il mio pensiero in propo-
no strettamente processuali. sito è che non dovrebbe entusiasmare l’idea che le scelte in me-
D. Gli avvocati chiedono anche che torni ad essere vietato il rito ai contenuti delle regole che disciplinano l’attività di un cul-
cosiddetto «patto di quota lite» reso possibile dalla riforma tore e studioso del diritto siano affidate alla sempre più frequen-
Bersani, ossia l’accordo stretto tra il legale e il cliente in base te interlocuzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del
al quale l’avvocato viene pagato in percentuale sull’eventuale Mercato, come se tutta la professionalità dell’avvocato si esau-
risultato economico della causa, secondo una modalità molto risse nel perseguimento di uno scopo lucrativo, sia pure in uno
diffusa nel mondo anglosassone. Perché vietarlo? spirito di corretta competizione con gli altri iscritti all’Ordine.
DIANA BATTAGGIA: UNIDO,
70 SPECCHIO
ECONOMICO

STRUMENTI E KNOW HOW


a cura di
ROMINA
CIUFFA

AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO


A
maggio saranno sei anni
da quando Diana Bat-
taggia si occupa dell’Uf-
ficio per la Promozione
Tecnologica e degli In-
vestimenti dell’Unido,
Organizzazione delle Nazioni Unite
per lo Sviluppo Industriale. Tale uffi-
cio, operante dal 1987 sulla base di
un accordo tra Unido e Governo ita-
liano, ha il compito di favorire la
cooperazione industriale con le im-
prese dei Paesi in via di sviluppo,
fornendo una serie di servizi nelle di-
verse fasi di un progetto di investi-
mento, quali la ricerca di partner in-
dustriali e l’assistenza tecnica ai pro-
grammi industriali individuati.
Diana Battaggia ha dedicato la
propria vita ai valori, per primo al-
l’impegno nella solidarietà. Sin da
quando, laureatasi in Scienze politi-
che, ha cominciato la propria carriera
viaggiando e lavorando presso le or-
ganizzazioni internazionali di mag-
gior rilievo. Ora che è a Roma, man-
tiene alto il livello di sensibilità verso
il capitale umano, la cultura e tutti
quei valori che anche l’Unido condi-
vide: osare dove non oserebbero gli
altri.
Anche in ambito privato la direttri-
ce dell’Itpo Italy è impegnata con il
marito, l’onorevole Mario Baccini, a
promuovere la cultura italiana nel
mondo attraverso la Fondazione Diana Battaggia,
Foedus, costituita nel 2003 con sede a direttore dell’Itpo Italy,
Roma e a New York, con l’intento di
costola italiana dell’Unido,
«trasformare l’italianità da fattore di
l’Organizzazione dell’ONU

simpatia in garanzia di affidabilità–


per lo Sviluppo industriale

sono parole dello stesso Baccini–, e


fare del modello italiano un esempio mini di concretezza. L’Unido è l’a- è il caso di dire, fornire le canne da
di qualità della vita». Insieme condi- genzia delle Nazioni Unite, con sede pesca e non il pesce. Innanzitutto
vidono valori con cui hanno impron- a Vienna, che si occupa di industria- puntiamo sul trasferimento di tecno-
tato non solo l’attività professionale, lizzazione; noi abbiamo la funzione logia per rendere questi Paesi com-
ma anche la vita familiare e l’impe- di braccio operativo in Italia: dobbia- petitivi nel mercato; quindi sulla loro
gno nel campo sociale. Diana Baccini mo stimolare gli imprenditori italia- partecipazione al know how attra-
Battaggia spiega in che modo. ni a prendere in considerazione i verso joint ventures, che noi stimo-
Domanda. Cos’è l’Unido e quale Paesi in via di sviluppo e i loro ope- liamo.
significato ha per lei? ratori e con essi intraprendere un D. Qual’è la particolarità dell’Uni-
Risposta. Ho cominciato la mia at- rapporto, aiutandoli a trovare una do rispetto alle altre agenzie che
tività nell’Unido con un compito: da- strada propria da percorrere poi da compiono lo stesso tipo di attività?
re a questo ufficio una sferzata in ter- soli attraverso una serie di iniziative; R. L’operatività, la presenza capil-
Unido
SPECCHIO
ECONOMICO 71

una famiglia che li segue per tutto il


tempo di permanenza, da un mese a
tre mesi, nel quale conoscono una
realtà diversa con il compito di tra-
sferire quanto appreso nel proprio
Paese. Anche il nostro è un ufficio
multietnico e multiculturale: abbia-
mo personale italiano ma anche pro-
veniente da Paesi come il Sud Ameri-
ca o l’Africa.
D. Collaborate con altri enti?
R. In primis con la Cooperazione
Italiana, inoltre lavoriamo sia con la
Simest, Società Italiana per le Impre-
se all’Estero, che con l’Ice, Istituto
Da sinistra: Kandeh K. Yumkella, direttore generale dell’Unido, Diana Battaggia

nazionale per il Commercio Estero,


e Mahmoud El Bassouny, direttore dell’egiziano Etrace Centre

lare nel luogo e il rapporto diretto landosi di importanza fondamentale perché riteniamo importante non an-
con gli imprenditori. L’Unido si reca nei Paesi in via di sviluppo nei quali dare in ordine sparso: si perde molto
nei Paesi di nicchia, dove non an- la catena del freddo non consente meno tempo, le risorse sono limitate
drebbe nessuno. Quindici anni fa nel l’esportazione di prodotti locali. ed è necessario creare una sinergia.
Mediterraneo, ad esempio in Egitto e D. Stimolate l’impresa chiedendo Inoltre ci dà molta soddisfazione la-
in Marocco, dove oggi è facile andare la collaborazione dagli imprenditori vorare con il Ministero dell’Ambien-
proprio perché anche l’Unido ha italiani: quale risposta trovate? te: l’ambiente è infatti una nostra
aperto la strada. Siamo alla continua R. Le risposte sono sempre positi- priorità e il Ministero è sensibilissi-
ricerca di nuove strade da spianare: ve, gli imprenditori italiani mai come mo non solo per quanto riguarda l’I-
ad esempio Africa, Sudamerica, Ser- ora si sentono parte di un mondo im- talia, ma anche per i Paesi in via di
bia. Siamo presenti in Pakistan, seb- prenditoriale più ampio e globalizza- sviluppo, soprattutto il Nord Africa,
bene la nostra sede sia saltata e gli to; capiscono anche che l’erba del vi- dove stiamo stimolando l’uso di
operatori lavorino da casa, dove ge- cino è la loro erba, che se si inquina energie alternative. Tali enti ci ap-
stiamo una linea di credito di circa 7 altrove la cosa riguarda anche noi, prezzano e riconoscono il nostro la-
milioni di euro e stimoliamo gli im- quindi c’è una grande attenzione. voro. Lo dimostra il fatto di aver con-
prenditori a creare joint ventures; lo D. Quali progetti in particolare so- sentito, per la prima volta nella sua
scorso ottobre 15 aziende pakistane no oggi in corso? storia, il debutto dell’Unido ai lavori
operanti nel campo della pietra sono R. Come Unido in generale, abbia- preparatori del G8 nel campo ener-
giunte in Italia per acquistare macchi- mo 3.956 progetti che coinvolgono i getico e ambientale. La nostra parte-
ne e know how italiani. Come in pas- Paesi africani per un ammontare di cipazione ha dato un’importante
sato siamo stati in Cina, oggi guar- 520 milioni di dollari. In questo mo- contributo al dibattito e l’Unido è
diamo al Vietnam e all’India dove mento stiamo cercando di aiutare an- stato riconosciuto come uno dei pro-
trasferiamo il know how della pellet- che l’Armenia, piccolo Paese con tagonisti nel complesso quadro delle
teria e insegniamo alla popolazione a molte potenzialità. Pochi sanno che iniziative internazionali per la salva-
trattare le acque reflue, estremamen- la parola «armenia» vuol dire albi- guardia dell’ambiente.
te inquinanti, per evitare che siano cocca, e questo è infatti il più grande D. In che modo l’Itpo Italy è colle-
disperse nel terreno dopo il tratta- produttore di albicocche: oltre a svi- gata all’Unido internazionale?
mento della pelle. luppare tale fase, si potrebbe dare il R. Il nostro ufficio è nato 22 anni fa
D. In che modo vi ponete rispetto via a un processo di inscatolamento e mediante un accordo siglato tra l’U-
al talento italiano? ai passaggi successivi, ma anche svi- nido e l’Italia. Inizialmente aveva
R. Una delle nostre iniziative con- luppare la produzione di patate, ab- una sede a Milano, poi trasferita a
siste proprio nell’individuare nuovi bondanti nel Paese. Per questo stia- Bologna, infine a Roma per coinvol-
talenti nel campo delle tecnologie. mo cercando di portare gli imprendi- gere, dal centro, tutto il Paese serven-
Abbiamo scoperto ad esempio, e tori a produrre in Armenia e di coin- do da Nord a Sud e nello stesso tem-
stiamo lanciando, l’idea di un im- volgere i Paesi che la circondano. po intrattenendo relazioni con le al-
prenditore di Lecco incentrata sul Stiamo lavorando molto anche in Su- tre agenzie delle Nazioni Unite che si
concetto di refrigerazione passiva, damerica, in Messico abbiamo orga- occupano di agribusiness, come la
ossia su frigoriferi e celle frigorifere nizzato un forum sulle energie alter- Fao (Food and Agriculture Organiza-
che funzionano ad energia solare. native cui hanno partecipato 2 mila tion), l’Ifad (International Fund for
Tale refrigerazione non produce ani- tra esperti e imprenditori, di cui una Agricultural Development), il Pam
dride carbonica e soprattutto può es- cinquantina italiani: è stato un gran- (Programma Alimentare Mondiale) e
sere praticata anche in luoghi dove de successo. Inoltre ospitiamo in Ita- tutte le altre istituzioni che lavorano
non è presente la corrente elettrica. lia i delegati dai Paesi in via di svi- con le imprese. Il trasferimento a Ro-
Abbiamo fatto una comparazione luppo con un pacchetto di progetti, e ma ci consente di lavorare, ad esem-
con i metodi normali ed è risultato giriamo in lungo e in largo per pro- pio, con le aziende baresi per quanto
che la carne dura 20 giorni in più se muoverli, naturalmente selezionan- riguarda l’olio di oliva, con la Sicilia e
mantenuta in refrigerazione passiva. do i progetti, compiendo una scelta la Campania per quanto riguarda la
Ciò comporta anche il vantaggio di che possa interessare l’imprenditore pesca nel Mediterraneo; e con le
una maggiore conservazione, rive- italiano. In Italia i delegati trovano aziende bolognesi, modenesi, vene-
72 SPECCHIO
ECONOMICO

ziane e tutte le altre nel Nord, al fine


di valorizzarne la relativa esperienza.
Kandeh K. Yumkella, direttore generale dell’Unido,
Saremo a Vicenza tra pochi giorni
con Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio dei ministri italiano

con la delegazione pakistana nel


campo dell’oro; lavoriamo molto con
le Marche per quanto riguarda la pel-
letteria e le scarpe ed è marchigiano il
know how che stiamo trasferendo in
India. Da Roma siamo in grado di la-
vorare a 360 gradi, e questa scelta è
definitiva. Siamo una rete e comuni-
chiamo quotidianamente con i vari
uffici nel mondo e con la casa madre,
in un costante scambio di informazio-
ni. Sviluppiamo varie attività in coo-
perazione con gli HQs. Uno dei mo-
menti più significativi è stata la visita
in Italia del direttore generale dell’U-
nido, Kandeh K. Yumkella, nell’otto-
bre 2008. Durante tale visita, organiz-
zata proprio dal mio ufficio, vi sono
stati colloqui con i responsabili delle
maggiori istituzioni italiane come i to presente nei nostri sforzi volti al appreso cosa vuol dire cooperazione
Ministeri degli Esteri e dell’Ambien- miglioramento dell’imprenditoria e i modi per farla seriamente. In ra-
te, culminati con un incontro con il dei Paesi in via di sviluppo. Oltre al- gione dell’occasione di lavorare con
premier Silvio Berlusconi. Il summit la collaborazione con il Ministero l’Unido sono rientrata.
è stato un successo; al presidente Ber- dell’Ambiente, lavoriamo anche con D. Com’è stato tornare in Italia?
lusconi tanto di cappello, anche se ha quello dello Sviluppo Economico per R. Sono felice di essere rientrata in-
ancora un credito nei miei confronti, tutte le attività che il ministro Clau- nanzitutto perché qui ho la mia fami-
ovviamente squisitamente politico. dio Scajola e il viceministro Adolfo glia. Mi hanno unito a mio marito
D. In che modo create informazio- Urso hanno avviato in Africa. Mario Baccini soprattutto i valori con
ne fra le imprese? D. Vi occupate di formazione? i quali abbiamo portato avanti un’e-
R. Organizziamo forum che pro- R. Formiamo i delegati e, su richie- sperienza non solo di unità familiare,
muovono l’incontro tra gli imprendi- sta dei Governi dei Paesi in via di ma anche lavorativa e sociale.
tori italiani e quelli dei Paesi in via di sviluppo, organizziamo attività di D. In che modi concreti lei e suo
sviluppo, svolgiamo presentazioni- capacity building nei diversi settori marito usate questo slancio comune
Paese soprattutto quando ospitiamo in cui gli italiani esprimono eccellen- verso la solidarietà?
in Italia i delegati e invitiamo non so- ze. Con la propria metodologia l’U- R. Innanzitutto abbiamo costituito
lo imprenditori ma direttori di agen- nido dà la possibilità ai corsisti di ac- la Fondazione Foedus, di cui mio
zie regionali e altri interessati. Cer- quisire le conoscenze per poter com- marito è presidente, anche con altri
chiamo di far capire alle Regioni che piere una corretta valutazione dei amici interessati alla solidarietà e alla
potremmo essere un buon veicolo progetti che vengono loro presentati, promozione dell’impresa e della cul-
creando una maggiore sinergia. Ab- relativa alla bontà degli stessi nonché tura italiana nel mondo, con la quale
biamo anche un’ottima collaborazio- alla giustificazione degli investimen- organizziamo anche mostre d’arte di
ne con la Confindustria. Disponiamo ti in modo tale da evitare i flop, so- cui io sono appassionata. Ci ritenia-
inoltre di un sito ricco d’informazio- prattutto dovuti agli entusiasmi del mo fortunati non solo di essere nati
ni (www.unido.it) e di un database momento. Bisogna saper valutare be- in Italia, ma di aver avuto una serie
con oltre 3 mila aziende. ne le potenzialità di un Paese in via di opportunità nella vita; per questo
D. È recente un accordo con la fiera di sviluppo anche dal punto delle di- parte del nostro tempo crediamo
di sistema Ipack-Ima: di che si tratta? verse culture: le diversità devono es- debba essere dedicata a chi è meno
R. In Italia abbiamo una serie di in- ser capite e affrontate e di ciò devono fortunato. Con i nostri amici abbia-
dustrie che costruiscono macchine esser informate le aziende che deci- mo aiutato delle missioni in Brasile e
operative nei processi alimentari. dono di investire altrove. in Argentina, mentre a Roma ci sia-
Noi contribuiamo portando alla fiera D. Anche nella vita privata lei si mo occupati di togliere i giovani dal-
triennale imprenditori stranieri; ab- occupa di solidarietà e beneficenza. la strada creando delle sale polifun-
biamo appena stretto un accordo con In che modo si è sviluppata questa zionali adiacenti alle parrocchie di
l’Ipack-Ima al fine di stimolare, entro sua attitudine al settore sociale? periferia, che stanno dando risultati
l’Expo 2015, una serie di progetti e di R. Nata a Venezia, mi sono laurea- concreti. Lo scorso dicembre abbia-
programmi sulla sicurezza alimenta- ta in Scienze politiche a Padova e ho mo replicato una grande iniziativa,
re. È durante l’edizione Ipack-Ima continuato i miei studi in Irlanda e in «Un dono per un sorriso», per racco-
2009 che è sorto l’interesse a collabo- Francia; quindi sono stata eletta par- gliere fondi che da due anni devol-
rare maggiormente. lamentare nelle file della Lega Nord viamo all’Ospedale del Bambin Ge-
D. In che modo le nostre istituzioni a 28 anni. La mia esperienza è durata sù, per comprare macchinari di ulti-
si rivolgono alle istituzioni dei PVS? una legislatura, tanto è bastato per ma generazione per i bambini.
R. L’Itpo Italy si rivolge alle istitu- conoscere i meccanismi della politi- D. Cosa metterebbe dunque per
zioni dei Paesi in via di sviluppo con ca. Quindi sono partita per Ginevra prima, tra le priorità?
la collaborazione del Governo italia- dove per 5 anni ho guidato un pro- R. Ho improntato la mia vita sui
no rappresentato dalla Cooperazione getto dell’Unctad (l’United Nations valori, così mio marito, e tutto ciò
allo Sviluppo del Ministero degli Af- Conference on Trade and Develop- che facciamo - nella famiglia, nel la-
fari Esteri, che con il suo accordo ci ment) viaggiando in Africa e nel Me- voro, nelle iniziative - lo portiamo
consente di operare ed è sempre sta- diterraneo; con quest’esperienza ho avanti attraverso una coerenza che
SPECCHIO
ECONOMICO 73

aziende e persone aziende e persone aziende e persone aziende e persone aziende

Adriana Mavellia, Nancy Storp è il Da New York un pre-


presidente dell’agenzia nuovo capo delle Vendite stigioso incarico va a un
MS&L Italia, è stata internazionali e del italiano: il presidente
nominata consigliere Marketing dell’Alphabet, dell’Opera Orchestra di
indipendente nel CdA società del Gruppo BMW New York Norman
della GC Governance che si occupa di gestione Raben ha annunciato
Consulting, che si occu- e noleggio a lungo termi- che il maestro Alberto
pa di consulenza per la ne di flotte aziendali Veronesi (nella foto)
corporate governance e internazionali, fondata in sarà il direttore musicale
fa parte del gruppo Inghilterra nel 1997, con per la presente stagione
Board Consultants International. più di 300 mila vetture in 13 Paesi. musicale e per quella 2011-2012.
Leonardo Arduini Vincenzo de Martino Il Gruppo Banzai lan-
coordinerà le attività Citi è il nuovo presidente di cia il polo di Banzai
in Italia; a questo suo AssoAscensori, associa- Media in cui fa confluire
nuovo ruolo si aggiunge zione nazionale delle le società partecipate, le
la responsabilità diretta industrie di ascensori e attività editoriali (come
della divisione italiana scale mobili, che raggrup- Altervista, Studenti.it,
di Global Markets. Citi, pa le più rappresentative Soldionline) e la conces-
società di servizi finan- associazioni nazionali di sionaria di pubblicità,
ziari, ha circa 200 milio- settore; aderisce all’Anie ponendo a capo dell’or-
ni di relazioni con i della Confindustria e ganizzazione operativa e
clienti e opera in oltre 140 Paesi. all’European Lift Association. societaria Andrea Santagata.
La Towers Watson ha Guido Cerretani L’azienda farmaceuti-
annunciato la direzione (nella foto) entra a far ca Sanofi-Aventis Italia
di Maurizio Valsecchi parte dell’agenzia di ha nominato Domenico
nell’attività di consulen- comunicazione Barletta direttore del
za per l’Italia. La com- Adverteam con il ruolo di reparto relativo alla salu-
pagnia, che conta 14 direttore generale, affian- te dei consumatori. In
mila associati nel cando Alberto Damiani Italia ha circa 3.200 col-
mondo, fornisce consu- e Lucia Santangelo, soci laboratori, di cui 1.400
lenza nella gestione del dell’agenzia milanese, nei 5 stabilimenti in cui
personale, dei rischi e nella supervisione della sono confezionati farma-
della finanza, e sui benefit aziendali. gestione dei clienti e di tutti i progetti. ci destinati ai mercati di 5 continenti.
Marco Santucci La M&G, che nel 1931 Richard Pinder, diret-
(nella foto) è il nuovo lanciò il primo fondo tore della Publicis
direttore generale della comune d’investimento Worldwide, società di
Jaguar Italia, presieduta europeo in Inghilterra e comunicazione e di mar-
da Daniele Maver, fon- offre fondi azionari, keting operante con 9
data nel 1922. La filiale obbligazionari, immobi- mila professionisti in 82
italiana, con sede a liari e multi-asset, nomina Paesi, ha nominato
Roma e dipendente dalla Micaela Forelli direttore Kevin Ramsey presi-
Jaguar Cars, opera dal della rete di vendita e le dente e amministratore
gennaio del 1991 come affida le relazioni con il delegato della Publicis
importatore dei prodotti Jaguar in Italia. management delle banche nei altri Paesi. Asia Pacific, parte del Gruppo Publicis.
Roberto Perego è il La filiale italiana L’Assemblea dei soci
nuovo direttore del fran- Vodafone ha nominato del Firenze Convention
chising italiano della Paolo Bertoluzzo mem- Bureau, società non-pro-
Grimaldi Immobiliare, bro del CdA di Vodacom, fit nata nel 1995 per
marchio che opera da gruppo di comunicazioni coordinare nel modo
più di 40 anni nel merca- mobili, per l’Africa sub- migliore la filiera con-
to immobiliare, parte di sahariana, dove ha una gressuale fiorentina rac-
Tree Real Estate, joint presenza significativa in cogliendo oltre 50 soci,
venture che oltre ad essa Sudafrica, Tanzania, ha nominato presidente
possiede le reti Gabetti Repubblica Democratica l’assessore al Turismo
Franchising e Professione Casa. del Congo, Lesotho e Mozambico. della Provincia di Firenze Giacomo Billi.
Per la Edison Giovanni Brianza è il Valérie Lavigne guiderà la cantina Antonio Gaudioso è il nuovo respon-
nuovo direttore del settore Fusione, Casato Prime Donne di Montalcino di sabile della rete dei procuratori dei cittadi-
Acquisizioni e Disinvestimenti, operante Donatella Cinelli Colombini, la prima in ni di Cittadinanzattiva che, dal 1996, si
per il consolidamento in Italia e all’estero, Italia con un organico tutto femminile, occupa di politica dei cittadini operando
mentre Marco Tagliapietra è il nuovo supportando il lavoro dell’enotecnico per la tutela dei diritti e la promozione

aziende e persone aziende e persone aziende e persone aziende e persone aziende


direttore Pianificazione e Controllo. Barbara Magnani e delle cantiniere. della partecipazione civica nella P. A.
74 SPECCHIO
ECONOMICO

a cura di
Affari & Cultura Romina Ciuffa

A IMÉ M AEGHT, CIOÈ A RO M A L ’ UMANITÀ D I SITUAZIONI


COSA C ’ È DIETRO I PIÙ GRANDI QUOTIDIANE NELLE FOTO
ARTISTI DEL N OVECENTO

A Il
D I U N A QUOTIDIANITÀ IGNOTA
Ferrara, nel Palazzo Palazzo delle Esposi-
dei Diamanti, fino al zioni di Roma mo-
2 giugno domina una stra, fino al 4 mag-
figura chiave della sce- gio, l’impegno della
na artistica del secondo No- rivista National Geographic
vecento, Aimé Maeght, ami- Italia per la salvaguardia del
co di maestri come Bonnard, Pianeta. Sulla scia delle pre-
Matisse, Braque, Chagall, cedenti mostre («Acqua,
Miró e Giacometti. Maeght, Aria, Fuoco, Terra» e «Ma-
editore di fama, fondò a Pari- dre Terra»), «Il Nostro
gi una delle gallerie più inno- Mondo» costituisce la terza
vative del secolo, e a Saint- rassegna fotografica dedica-
Paul de Vence fissò la Fonda- ta alla natura e all’uomo.
tion Marguerite et Aimé Con l’ausilio delle immagini
Maeght, tempio dedicato alla realizzate dai fotografi della
creazione artistica e crocevia National Geographic, la mo-
internazionale di pittori, stra racconta la vita umana
scultori, scrittori, musicisti e attraverso situazioni che ne
intellettuali che egli incitò e caratterizzano l’esistenza: la
promosse, attento anche alle famiglia, la vita in città, l’uo-
ricerche delle generazioni mo e la natura, il lavoro. Le
più giovani. La mostra «Da foto sono una testimonianza
Braque a Kandinsky a Cha- della vita di popoli e gruppi
gall. Aimé Maeght e i suoi ar- umani che vivono anche in
tisti» presenta un aspetto condizioni limite. Accanto
della storia dell’arte del No- ad esse, dibattiti con esperti
vecento ancora poco studiato su impatto ambientale, ri-
ma assolutamente fonda- scaldamento globale, svilup-
mentale: il mercato dell’arte po energetico, nuove risorse,
e i suoi principali animatori, i alimentazione, biosostenibi-
mercanti e i galleristi. lità, nuova economia.

Wassily Kandinsky, «Nodo rosso», 1936; Fernand Léger, «Ele- Dall’alto, foto di E. Mancuso, M.
menti su fondo blu», 1941; Marc Chagall, «Sole giallo», 1958 Farlow, T. Laman e A. Gandolfi

A RAZZI, GLI AFFRESCHI MOBILI DEI R E L IBER LIBERTAS


tessuti preziosi sono al 12 al 14 marzo, nel Palazzo della Permanente di
stati la componente Milano, la 21esima edizione della Mostra del Li-
I ornamentale predi- D bro Antico espone veri e propri gioielli bibliogra-
letta di re e nobili di fici e artistici selezionati da circa 60 tra le migliori
tutta Europa, e dalla metà biblioteche antiquarie italiane e internazionali, cui si af-
del Trecento gli arazzi ne fianca una mostra, omaggio a Pier Paolo Pasolini nel
hanno rappresentato la par- 35esimo anniversario della morte. Vari i filoni: dagli in-
te primaria. Quei tessuti di cunaboli di fine Quattrocento ai libri miniati del Rinasci-
dimensioni gigantesche, ve- mento, a fotografie e documenti delle avanguardie del
ri e propri affreschi mobili Novecento. Tra le opere sopravvissute spiccano edizioni
facili da trasportare da una rare di classici come la Ventisettana del Decamerone di
residenza all’altra, non si li- Giovanni Boccaccio, stampata a Firenze nel 1527, le Fa-
mitavano a difendere dal Alcuni degli arazzi esposti vole di Esopo pubblicate a Venezia nel 1505 e la prima
freddo ma dovevano costi- nel Palazzo Te di Mantova
edizione del 1490 del Convivio di Dante Alighieri.
tuire uno sfondo variopinto
e conforme ai desideri dei
committenti manifestando-
sss

ne il prestigio. Ce ne parla il
Palazzo Te di Mantova dal
14 marzo al 27 giugno nella
mostra primaverile «Gli
arazzi dei Gonzaga nel Rina-
scimento. Da Mantegna a
Raffaello e Giulio Romano».
SPECCHIO
ECONOMICO 75

Affari & Cultura Affari & Cultura Affari & Cultura Affari & Cultura Affari & Cultura Affari & Cultura

B ASE ANTICA, ALTEZZA MODERNA DONNA PIONIERA


A Prato, otto artisti contemporanei A Roma la Galleria nazionale
creano un evento storico-museale d’arte moderna e contemporanea,
nel Centro per l’arte contemporanea fino al 16 maggio e in collaborazio-
Luigi Pecci. Fino all’11 aprile la mo- ne con Sammlung Verbund di
stra «Alla maniera d’oggi. Base a Fi- Vienna, offre al pubblico una scelta
renze» mette in connessione i luoghi di 200 opere di 17 artiste che negli
più importanti del Polo museale fio- anni Settanta, oltre ad aver messo
rentino con la produzione artistica in discussione il proprio ruolo at-
espressa negli ultimi decenni in To- traverso la ricerca di nuovi linguag-
scana. Gli artisti interpretano, attra- Mario Airò, «5.500.000
anni fa», 2007. Sotto,
gi o usando riferimenti surrealisti e
verso il linguaggio della contempora- Marco Bagnoli, concettuali, hanno trattato da pio-
neità, celebri spazi storici e museali, «Paesaggio», 2007 Due opere esposte niere temi come il corpo, l’identità
annullando le distanze temporali tra femminile e la differenza uomo-
il luogo ospitante e il loro intervento, donna. La mostra s’incentra su una
ponendo nello stesso orizzonte visivo tematica e un decennio non suffi-
l’antico e il nuovo. Il titolo richiama cientemente esplorati, su una colle-
l’espressione con cui il Vasari indica- zione d’impresa costituita a Vienna
va nelle sue Vite le novità introdotte a partire dal 2004, che riunisce ar-
nel linguaggio artistico proprio dei tisti internazionali dagli anni Set-
pittori della Firenze rinascimentale. tanta ad oggi e che si accresce.

A NNUNCIO D’ANNUNZIO M AGIA DEL M AGA B EAT FERLINGHETTI

Alcune opere di Lawrence Ferlinghetti

Il nuovo MAGa di Gallarate

Il 19 marzo la Fondazione Galleria


d’Arte Moderna e Contemporanea Sil- Nel Museo di Roma in Trastevere in
Marco Mazzoni, «D’Annunzio»; vio Zanella inaugura una nuova sede corso fino al 25 aprile e nel Foyer del
Paolo Schmidlin, «Corè» Teatro Francesco Cilea di Reggio Cala-
del museo, storicamente conosciuto
All’interno del Vittoriale degli italia- come Civica Galleria d’arte moderna di bria, dal 5 maggio al primo luglio sono
ni, cittadella voluta da Gabriele d’An- Gallarate, che oggi acquisisce il nome oltre 50 opere provenienti dallo studio
nunzio a memoria della propria vita e di Museo d’Arte di Gallarate MAGa. La di Lawrence Ferlinghetti di San Fran-
della Guerra vittoriosa, per tutto l’an- mostra inaugurale è un omaggio ad cisco. L’artista oggi novantenne - auto-
no una mostra è dedicata al «vate» Amedeo Modigliani e 20 suoi capola- re di «Coney Island of the Mind», suc-
con opere già in collezione nella casa vori trovano collocazione intorno al cesso editoriale in poesia, e fondatore
museo e alcune di artisti contempora- «Nudo coricato con le mani unite» della celebre casa editrice City Lights
nei, poste nell’Auditorium dove è col- della Pinacoteca Giovanni e Marella Bookstore che pubblicò i capolavori
locato il grande biplano SVA usato per Agnelli. A chiudere la mostra 50 dise- della beat generation -, è uno dei più
il volo dimostrativo sopra Vienna del 9 gni provenienti dai più grandi musei e ragguardevoli e significativi artisti e
agosto del 1918. Tra gli altri, il «Dop- dalle più grandi collezioni italiane e in- intellettuali statunitensi.
pio comando di aereo Caproni», scul- ternazionali, e oltre 250 documenti
tura del 1938 di Filippo Tommaso Ma- originali che ripercorrono la vita del-
rinetti, padre del Futurismo, i figurini l’artista a 90 anni dalla morte. Il Nuo-
e bozzetti scenici de «La Figlia di Io- vo MAGa aprirà le porte al pubblico, a
rio» di Giorgio de Chirico (1934), una quarant’anni dalla sua costituzione, in
grande ceramica irriverente di Luigi un complesso architettonico di oltre 5
Ontani («D’Annunziazione dei Mari- mila metri quadrati, costituito da due
nett», doppio ritratto dei due amici corpi edilizi attigui e comunicanti. Il
Marinetti-d’Annunzio) e il bronzo po- primo è un fabbricato industriale degli
licromo di Paolo Schmidlin «Corè» anni Trenta del Novecento, apposita-
dedicato alla marchesa Luisa Casati mente ristrutturato, il secondo è un
Stampa, amante dello scrittore. edificio costruito ex novo.
76 SPECCHIO
ECONOMICO

TUTTI
ANTITRUST

SOTTO
GLI OCCHI
DEL
GARANTE
A CURA DI
ROMINA CIUFFA

LEGA CALCIO: LE NUOVE EDITORIA: LA RETE PENALIZZA


LINEE-GUIDA PER PROMUOVERE L’INFORMAZIONE CARTACEA,
IL MERCATO DELLE PAY-TV IL LEGISLATORE INTERVENGA

S iamo in Italia e il calcio è, per molti versi, al primo po-


sto. Lo riguarda un nuovo provvedimento dell’Autorità
Garante per la Concorrenza e il Mercato: un nuovo
pacchetto per i diritti televisivi di serie A e la divisione in tre
N ell’ambito dell’editoria quotidiana, periodica e multi-
mediale, l’Antitrust ha riscontrato distorsioni della
concorrenza e del corretto funzionamento del merca-
to. Grandi difficoltà sono provocate dai mutamenti legati al-
l’evoluzione tecnologica: l’editoria on-line compie aggior-
del pacchetto Platinum Live per la serie B sono le misure
presentate dalla Lega Calcio, accettate e rese vincolanti dal- namenti dell’informazione in tempo reale, ponendo in dub-
l’Antitrust, che ha ricevuto il parere positivo della Commis- bio la capacità dei mezzi classici di costituire il veicolo pri-
sione Europea e dell’Autorità per le garanzie nelle comuni- vilegiato per la diffusione delle notizie; la tempestività si co-
cazioni. Si chiude così la procedura avviata il 22 luglio 2009 niuga con la portabilità e si dimentica che internet non è un
nei confronti della Lega per verificare un possibile abuso di mero mezzo di diffusione ma una piattaforma in grado di
posizione dominante nella commercializzazione in via cen- ospitare e combinare contenuti e formati di natura diversa.
tralizzata dei diritti stessi. Aperta inizialmente per l’assegna- La diffusione on-line dell’informazione ha permesso la
zione dei diritti televisivi per le partite di serie A delle sta- comparsa nel settore di nuovi soggetti: accanto ai siti inter-
gioni 2010-2011 e 2011-2012, l’istruttoria era stata estesa, il net delle testate tradizionali, propongono notizie on-line i
primo ottobre 2009, alle procedure di assegnazione dei dirit- portali e i motori di ricerca, i siti delle agenzie di stampa, i
ti di serie B. giornali diffusi esclusivamente on line, gli operatori del-
Per la serie A la Lega Calcio si è impegnata a proporre un l’informazione radiotelevisiva, i blog, i gruppi di discussio-
pacchetto, ulteriore a quelli precedentemente individuati e ne, gli ambienti di social networking. L’attuale contesto
già assegnati, destinato alla piattaforma satellitare: conterrà competitivo comprende soggetti caratterizzati da diverse
i diritti di trasmissione a pagamento delle sintesi di tutti gli strutture dei costi e flessibilità organizzative. La legge n. 62
eventi del Campionato di serie A. Le sintesi potranno avere del 2001, di revisione delle modalità di erogazione delle
la durata massima di 10 minuti per ciascun tempo e saranno provvidenze e di riordino della normativa sull’editoria, ha
trasmissibili subito dopo la fine degli incontri. Per la serie B aggiornato la nozione di prodotto editoriale rispetto alle in-
la Lega si è impegnata a suddividere il pacchetto Platinum novazioni tecnologiche, includendo ogni prodotto realizzato
per la piattaforma satellitare in tre pacchetti autonomi, da su supporto cartaceo o su supporto informatico destinato al-
offrire mediante procedura competitiva da effettuarsi entro la pubblicazione o alla diffusione di informazioni.
il 26 febbraio 2010. Per il campionato 2012-2013 verranno Tuttavia un contesto così radicalmente mutato implica
presentate nuove linee guida in sostituzione di quelle già va- una profonda revisione dei criteri che presiedono all’eroga-
rate e nei confronti delle quali l’Antitrust aveva sollevato zione dei contributi pubblici all’editoria, in modo da ridefi-
preoccupazioni in materia di formazione dei pacchetti: la nire i soggetti potenzialmente beneficiari e la ripartizione tra
Lega si è impegnata a recepire le indicazioni. questi delle risorse. Risulta pertanto imprescindibile un sol-
Secondo l’Antitrust, gli impegni complessivamente pro- lecito intervento del Legislatore volto a rinnovare il quadro
posti dalla Lega Calcio promuovono una più accesa compe- giuridico del settore, eliminando le disposizioni che limita-
tizione nella fase di acquisizione dei diritti tv e stimolano no o impediscono il libero esplicarsi di dinamiche concor-
una maggiore concorrenza nel mercato della pay tv sia tra le renziali. Le tre principali aree individuate dall’Autorità co-
diverse piattaforme (satellitare e digitale) sia all’interno del- me meritevoli di tempestive iniziative da parte del Legisla-
le singole piattaforme; nello stesso tempo assicurano l’os- tore riguardano il sostegno economico alle iniziative im-
servanza delle indicazioni fornite dall’Autorità a partire dal- prenditoriali, le regole di funzionamento del sistema distri-
le prossime linee guida. butivo e la qualificazione dei prodotti come «editoriali».
SPECCHIO
ECONOMICO 77

ALL’ANTITRUST IL POTERE NEGOZI DI ELETTRONICA:


DI SOLLEVARE QUESTIONI NELLE PRATICHE SCORRETTE
DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE CI SONO PARAGONI

P rocedimenti nei confronti di Mediamarket (marchio


Mediaworld), Unieuro, SGM Distribuzione (marchio
MarcoPoloExpert), Euronics e Nova (marchio Euro-
nics), DPS Group e DML (marchio Trony) anche per verifi-
care il riconoscimento del diritto di recesso: l’Antitrust ha
avviato 5 istruttorie per possibili pratiche commerciali scor-
rette nei confronti delle sette imprese rappresentanti le prin-
cipali catene commerciali di prodotti di elettronica, infor-
matica, tecnologia e elettrodomestici. Avviati alla luce delle
molte segnalazioni inviate dai consumatori, i procedimenti
dovranno verificare se le aziende abbiano agito corretta-
mente nell’informare i consumatori sull’esistenza della ga-

L’ Antitrust chiede di potere sollevare, direttamente nel-


l’ambito dei propri procedimenti di accertamento di
illeciti o tramite il Consiglio dei Ministri, questioni di
legittimità costituzionale in relazione a normative che violano
il principio costituzionalmente protetto della libera concorren-
ranzia legale sui prodotti e sulle differenze con la garanzia
convenzionale offerta a pagamento. Le istruttorie dovranno
inoltre accertare se le imprese abbiano correttamente rico-
nosciuto ai consumatori l’esercizio della garanzia legale e il
za, e di impugnare davanti al giudice amministrativo gli atti diritto di recesso.
della Pubblica Amministrazione di particolare rilevanza eco- Secondo le denunce arrivate anche al contact center del-
nomica che violino norme comunitarie e nazionali sulla con- l’Antitrust, dai comportamenti commercialmente scorretti
correnza. Per la tutela del consumatore è essenziale superare emerge la difficoltà di individuare il soggetto cui rivolgersi
la frammentazione delle competenze amministrative con- per l’assistenza: molti consumatori si rivolgono direttamen-
centrandole nell’Antitrust, che dovrebbe anche inibire, in te ai produttori, non al venditore, per far valere la garanzia
via amministrativa, le clausole vessatorie inserite nei con- legale della durata biennale. Spesso sono indirizzati dagli
tratti di massa e standardizzati. Per contrastare più efficace- stessi venditori ai Centri di assistenza tecnica dei produtto-
mente gli spot ingannevoli in tv, va introdotta una norma che ri, con il pretesto che in questo modo possono ottenere la ri-
consenta all’impresa responsabile del messaggio di proporre parazione in un tempo più breve. Ugualmente incomplete
ed eseguire impegni in grado di rimuovere i profili di ingan- sarebbero le informazioni sulle garanzie convenzionali of-
nevolezza. Infine vanno introdotte sanzioni per i casi in cui ferte nonché sull’esercizio del diritto di recesso.
il proprietario del mezzo di diffusione, impiegato per la dif-
fusione del messaggio ingannevole, rifiuti senza giustificato
motivo di identificarne il committente o di fornire copia del- GUARD-RAIL: 7 IMPRESE
la comunicazione commerciale, oppure fornisca informazio-
ni non corrispondenti al vero. SBARRANO LA STRADA
Occorrono riforme continue e progressive, a partire dai
settori più critici, per modernizzare il Paese e proteggere la ALLE BARRIERE STRADALI
concorrenza nei servizi postali, ferroviari, autostradali e ae-

L’
roportuali, e ciò chiede l’Antitrust nella segnalazione invia- Antitrust ha avviato un’i-
ta al Governo e al Parlamento in vista della prima legge an- struttoria per verificare se
nuale sulla concorrenza. Le riforme, continue nel tempo e le sette principali imprese
progressive, dovranno partire dai settori più critici e svilup- che producono guard-rail abbiano
parsi verso quelli meno protetti in un disegno complessivo e realizzato un’intesa restrittiva del-
graduale. Poste, Ferrovie, Autostrade e Aeroporti sono i set- la concorrenza per alterare le dina-
tori sui quali intervenire in via prioritaria. Nelle poche aree miche concorrenziali nell’aggiudi-
liberalizzate del settore postale, la concorrenza è ostacolata cazione di gare d’appalto e nella
dalle scelte normative compiute alla fine degli anni 90, che fornitura alle imprese che installa-
consentono alle Poste Italiane di estendere il monopolio in no le barriere metalliche di sicu-
riserva legale anche nelle aree già aperte alla competizione. rezza. Il procedimento è stato noti-
Nel settore dei trasporti ferroviari le difficoltà si traducono ficato a Steam Generators, Imeva,
in condizioni di offerta scarsamente concorrenziali sia in Tubosider, San Marco, Car Segna-
termini di prezzo che di qualità del servizio, e nell’emissio- letica Stradale, Ilva Pali Dalmine
ne di sussidi pubblici troppo elevati. Industries, Metalmeccanica Fracasso e al Consorzio Manu-
I servizi autostradali e aeroportuali, gestiti da concessio- fatti Stradali Metallici Comast.
nari in monopolio, sono insoddisfacenti ed è necessario pro- Secondo la segnalazione, in occasione di riunioni svoltesi
cedere a selezioni ad evidenza pubblica per l’individuazione nell’ambito del Consorzio Manufatti Stradali Metallici (Co-
del concessionario, e di limitare durata e ambito delle con- mast), le imprese avrebbero scambiato informazioni e con-
cessioni. Sulle gestioni aeroportuali pesano i sistematici rin- cordato le loro azioni per spartirsi il mercato della vendita di
novi di concessioni di durata ingiustificatamente lunga (fino barriere stradali, garantendo di volta in volta alle consorzia-
a 40 anni) e l’elevata frammentazione dell’attività regolato- te l’applicazione del miglior prezzo di offerta preventiva-
ria, svolta dall’Enac e dal Cipe. Nel settore energetico la di- mente concordato e condividendo un listino prezzi comune
stribuzione dei carburanti è caratterizzata da un grado molto relativo ai diversi tipi di barriere stradali, per quantificare
elevato di inefficienza, e in quello del gas è fondamentale gli importi da offrire per ogni singola commessa. Avrebbero
che si consolidi il ricorso a procedure ad evidenza pubblica, anche ripartito le partecipazioni a gare d’appalto pubbliche
mentre per banche e assicurazioni è ribadita l’esigenza di e adottato comportamenti finalizzati a ostacolare, diretta-
una legge di principi che riformi la disciplina. mente o indirettamente, le aziende concorrenti.
SPECCHIO

L E T T U R E
78 ECONOMICO

Un manuale per i Uilm, «non avete Non più dietro al

M
giovani imprenditori bisogno di bussare filo spinato, l’idillio
del futuro presente perché vi sia aperto» dell’orrore nazista
illenovecentosessantanove -
di Giorgio Benvenuto, a cu-
ra di Sandro Roazzi - Fon-
dazione Bruno Buozzi. La storia del-
l’autunno caldo è raccontata avendo
come punto di riferimento la Uil e la
Uilm e si basa sulla documentazione
della Fondazione Bruno Buozzi, del-
la Fondazione Anna Kuliscioff e del-
l’Istituto per gli Studi Storici della
Uil, costituendo la cronaca delle trat-
tative, minuto per minuto. Sono ri-

S D
portate le interviste dei protagonisti
di quella stagione: Pierre Carniti (nel
1969 segretario nazionale della Fim,
tart-Up - di Claudio F. Fava - alla vigilia di succedere a Luigi Ma- ietro al filo spinato - di Gwen-
Terza Edizione - Egea - 29 euro. cario), Bruno Trentin (segretario ge- dolyn Simpson Chabrier - Co-
Questo manuale per giovani nerale assieme a Piero Boni della losseo Editore - 18 euro. «Pri-
imprenditori nell’era della globaliz- Fiom, poi, dall’estate del 1969, segre- ma della guerra, forse non senza una
zazione si rivela utile per coloro che, tario generale unico), Giorgio Benve- qualche ironia, la mia fanciullezza a
confusi dal proliferare di leggi e re- nuto (nuovo segretario generale del- Riga avrebbe potuto essere considera-
gole in capo alla società ma pronti a la Uilm). Presenti anche i saggi dei ta idilliaca. Come molti ebrei, prove-
rendere un progetto impresa, hanno segretari generali della Uilm succe- nivo da una famiglia unita. Mio padre
tempo, un attimo prima di iniziare, dutisi dopo Benvenuto, ossia Enzo era un tedesco del Baltico, di religione
di leggerlo. Se è necessario il capitale Mattina, Silvano Veronese, Franco luterana, mia madre e la sua famiglia
per comprare un’impresa, e di un’i- Lotito, Luigi Angeletti, Tonino Re- erano ebrei...», reca la quarta di coper-
dea per crearla, ciò non basta: l’idea gazzi; quindi un’ampia carrellata di tina di questo nuovo libro della Cha-
imprenditoriale va valutata, vanno dichiarazioni e opinioni tra cui quel- brier, incentrato sulla Seconda Guerra
organizzati i fattori che possono ren- le dei ministri Carlo Donat Cattin ed Mondiale e sull’Olocausto, commi-
derla operativa, il marketing, la pro- Emilio Colombo e una minirassegna stione di lusso e povertà, «di vecchi
duzione, la finanza. La filosofia della stampa degli articoli che commenta- dal destino ormai segnato e di giova-
globalizzazione non è più qualcosa rono il contratto; i giornalisti sono ni la cui brama di vivere è più forte
di futuristico, ma una realtà di mec- Sergio Turone, Indro Montanelli, Sil- della sofferenza», come scrive, nella
canismi e sistemi che le grandi e pic- vano Revelli, Ugo Indrio e Giancarlo prefazione, la newyorkese Gertrude
cole aziende devono considerare. Fossi. A conclusione del libro sono Schneider. Ispira la professoressa (che
Oltre alle energie rinnovabili, vi è un riportate le circolari che raccontano dedica il libro ai tutti i suoi bambini a
capitolo speciale dedicato a quello le fasi finali della trattativa. Il libro è quattro zampe) un amico ebreo letto-
che viene definito il «petrolio bianco accompagnato da un cd di Arnaldo ne, George Schwab, attuale presiden-
dell’Italia», ovvero il turismo diffu- Plateroti: è la cronaca dell’autunno te del National Commitee Foreign Po-
so, dal bed&breakfast all’agrituri- caldo e merita un video. licy, originario di Liepaja che, nono-
smo, una rete incredibile di valoriz- stante il dualismo della nascita, fu
zazione del nostro territorio con am- considerato a tutti gli effetti ebreo ed
pi margini di sviluppo. Claudio F. internato nel ghetto della città nell’e-
Fava, docente di Management e Or- state del 1942 insieme alla madre e al
ganizzazione d’Impresa presso l’U- fratello, dopo che il padre era stato as-
niversità San Pio V di Roma, ha rico- sassinato dai nazisti. Il fratello fu ucci-
perto la carica di consigliere in di- so in seguito nel campo di concentra-
verse aziende internazionali; autore mento di Kaiserwald, nel corso di una
di pubblicazioni di project financing, selezione sotto la supervisione dell’SS
in questo testo ha voluto mettere a Heinz Wisner. Lo stesso Schwab, nel-
disposizione dei futuri imprenditori la prefazione, parla di «come la mente
l’esperienza acquisita sul campo in distorta di Hitler conquistò i tede-
un momento storico nel quale la glo- schi» e, sopravvissuto, racconta al-
balizzazione sta scardinando le tra- l’autrice la propria storia come un gri-
dizionali regole del mercato. do, resoconto fedele e documentato.

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O R I
OT
80 SPECCHIO

E I M
ECONOMICO

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Q U E S T

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CORRE IL GIAGUARO

Il nuovo Quest Kodiak 100, ingegnoso aereo umanitario

Lo scopo di questa casa americana, nata a Sandpoint nell’Idaho nel 2002, è dichiarata-
La nuova JaguarRSR da corsa ha de-
mente quello di ideare e produrre aeroplani per interventi in zone e condizioni di emer-
buttato in Europa lo scorso gennaio, in
genza o di bisogno, isolate, cui normalmente è difficile accedere: aviazione umanitaria. Il
occasione del Salone dell’automobili-
Kodiak 100 - lungo 10,23 metri e con 13,72 di apertura alare - ha il nome di un orso bru-
smo sportivo internazionale 2010 di
no dell’Alaska; è uno Stol (Short Take-Off and Landing, ossia decollo e atterraggio cor-
Birmingham, dopo essere passata per
to, campione di carico, capace di trasportare 10 persone e 997 kg, oltre a pilota e carbu-
Whitley e Castle Bromwich (sede del
rante. Nel marzo 2009 ne è stato consegnato il primo all’associazione di voli missionari
quartier generale della Jaguar) e prima
Maf (Mission Aviation Fellowship), che con esso ha rimpiazzato un classico, il Cessna C
di rientrare negli Usa e competere nel-
206, anche per il lungimirante risparmio che consente il nuovo aereo per «bush pilots»,
l’American Le Mans Series 2010. La
ossia piloti che volano in zone brade. I primi tre esemplari sono intanto impegnati nel col-
vettura è stata esposta nello stand Ja-
laudo e uno di essi, acquistato dall’Afd Software e poi da questa donato alla Ma, ha di re-
guar insieme alla XKR, alla XFR di serie
cente coperto la rotta Idaho-Kalimantan nell’isola indonesiana del Borneo, per essere im-
e al prototipo della XFR che Paul Genti-
piegato in scuole, ospedali, trasporti sanitari nelle impenetrabili foreste fluviali.
lozzi, socio della JaguarRSR, ha guidato M A H I N D R A
sul Lago Salato di Bonneville raggiun-
gendo la velocità di 363,188 km/h.

200 ANNI E NON SENTIRLI

Compie 200 anni la Peugeot: era il


1810 quando un mulino di Sous Cra-
tet, in Alsazia, fu trasformato in una
Il Mahindra That Hard-Top prende il nome dal Grande Deserto Indiano

fonderia di acciaio per utensili, poi in-


granaggi, infine macinini e molle di pre-
Il costruttore indiano propone un veicolo polivalente, il Mahindra Thar Hard-Top, per-

cisione per orologi o crinoline per i ve-


sonalizzabile, che reinterpreta il fuoristrada classico e si propone per coloro che vogliono

stiti delle dame. Dal 1880 Armand


avvicinarsi per la prima volta alla guida off-road senza spendere somme elevate. Il vei-

Peugeot produsse biciclette e 10 anni


colo è a trazione anteriore e ha un aspetto volutamente classico; semplice, compatto, ro-

dopo automobili in 5 insediamenti e


busto, prende nome dal Deserto del Thar o Grande Deserto Indiano, un’ampia regione

con 2 mila operai. La Peugeot ha fe-


arida nella parte nord-occidentale del subcontinente indiano con una superficie di oltre

steggiato questo compleanno nel cor-


20 mila chilometri quadrati. Esposto in anteprima europea in veste di prototipo nel Bolo-

so di «Retromobile», la manifestazione
gna Motor Show 2008, il Mahindra Thar Hard-Top ha un cambio manuale con 5 rappor-

parigina dedicate alle auto d’epoca; ma


ti; le sospensioni anteriori sono indipendenti a barre di torsione, e quelle posteriori ad as-

ha anche proposto una nuova monovo-


sale rigido con molle a balestra e ammortizzatori; i freni anteriori sono a disco autoventi-

lume di taglia media, la 5008, basata


lanti e quelli posteriori a tamburo; ha un autotelaio a longheroni d’acciaio che sostiene

sulla Cïtroën C4 Picasso.


una carrozzeria aperta rivestita da tettino rigido realizzato in materiale plastico. La gam-
ma comprende una versione a 2 posti e una a 4 posti.
SPECCHIO
ECONOMICO 81

CANTIERI OPERA VETTURE DA VETERANI

La Veteran Cars and Boats, società


padovana specializzata nell’intermedia-
zione di vetture da competizione stori-
che e moderne e di prestigio, ha dato vi-
ta a una struttura autonoma per l’ac-
quisto e l’esposizione in conto vendita di
veicoli propri e di terzi, in collaborazione
con la Luigi Moreschi Motorsport che
Un’Opera 60, tra il gommone e lo yacht

opera nella preparazione e ricostruzio-


ne dei particolarissimi e preziosi mezzi.
È dell’italiana Cantieri Opera quello che è stato definito il Suv del mare, ossia lo

Il nuovo fabbricato, primo autosalone


Sport utility vessel, un’imbarcazione tra il gommone e lo yacht concepita nel 2007 per

italiano interamente dedicato alle vettu-


navigare con qualsiasi condizione del mare, dichiaratamente «inaffondabile» nella

re che prendono parte a gare automo-


scheda tecnica e dall’autonomia elevata grazie ai bassi consumi derivanti da una parti-

bilistiche, è sorto nella zona artigianale-


colare carena brevettata a geometria variabile a tre scalini. Si aggiungono i 2 mila litri

Industriale di Quingentole, nell’Oltrepò


di carburante di cui è capace il serbatoio per alimentare i due motori che, a scelta del-

mantovano, su una superficie di 850


l’armatore, possono avere da 320 a 800 cavalli l’uno. L’Opera 60 misura 18,40 metri di

metri quadrati completamente accessi-


lunghezza e 5,40 di larghezza, ha spazi interni capaci di ricevere 4 ospiti in due am-

bile al pubblico, capace di contenere fi-


bienti di pratiche dimensioni ed è il primo esemplare di una generazione di barche

no a 80 mezzi per volta.


ideate da Camillo Franco Bandino, presidente del cantiere salernitano. Nel 2008 questa
ed altre barche della gamma Opera - la 53 e la 70, quest’ultima nuova e ammiraglia dei
maxi gommoni coupé - hanno costituito oggetto di una commessa proveniente da uno

LA KART VINCENTE
sceicco di Dubai per la realizzazione di 30 imbarcazioni in 2 anni.

Y A M A H A

Operativo da 50 anni nel karting, il


Gruppo Birel si specializza: con la
Bmb, mille metri quadrati di superficie
a Pavia, diversifica la struttura guar-
dando ai motori per kart. L’organizza-
zione produttiva della capogruppo si
svolge in 4 reparti disposti su una su-
perficie di oltre 6 mila metri quadrati
dedicati a lavorazioni meccaniche,
carpenteria, assemblaggio e magazzi-
La Nuova Yamaha FZ8 si è fatta attendere fino a marzo
no. La Bmb, già attiva nella produzione
dei motori Easykart e nella trasforma-
Il 12 marzo è il giorno atteso per svelare un segreto: quello della Nuova Yamaha FZ8
zione dei motori a 4 tempi destinati al-
2010, la cui immagine ufficiale è stata messa in circolazione a gennaio dalla casa moto-
le gare Endurance e al mercato del
ciclistica di Iwata per riparare ai danni commessi da una (voluta?) fuga di notizie e foto
noleggio, dal 2010 opera anche nel
che non rendevano giustizia all’originale, pensata per fare concorrenza alla Kawasaki
segmento delle corse nelle classi KF e
Z750. La Yamaha Motor Italia ha riunito, nel Motor Bike Expo di Verona 2010, conces-
KZ con una struttura di progettazione
sionari e club ufficiali per mostrare quello che rappresenterà l’avvio della nuova stagione
e produzione all’avanguardia, oltreché
motociclistica. Ed anche durante la precedente presentazione genovese del nuovo «ruote
in collaborazioni esterne come l’ac-
alte sportivo» X-Max 2010 (disponibile dal dicembre scorso in versione 250 cavalli, da
cordo con il tecnico belga Ligieois che
marzo nella versione 125), erano state date indicazioni sulle nuove uscite, prodotti nuovi
seguirà lo sviluppo del motore KZ, o
e non solo aggiornamenti dei precedenti, che avrebbero affiancato la SuperTènèrè pre-
con l’azienda della Repubblica Ceca
sente al Tokyo Motor Show, definita il «Signore della sabbia» per il design che l’avvici-
Kvs che si occuperà dei motori KF.
na a un tuareg, pastore nomade del Sahara anche simbolo della Dakar, la dura gara moto-
ciclistica. Per quest’ultimo modello bisognerà aspettare l’estate, l’arsura che esso merita.
82 SPECCHIO
ECONOMICO

F ondato nel 1968 da Achille Cardi-


ni, il Centro di Documentazione
giornalistica di Roma continua a
Corsera Story «trombettiere», mitico personaggio
che leggeva gli articoli agli stenografi.
Nel pomeriggio di un Primo Maggio
pubblicare annualmente l’Agenda del
Giornalista, costituita inizialmente da Transatlantico al largo di Marsala si rovesciò una bar-
ca diretta all’isola di Mozia e perirono
poco più di un elenco dei giornali e
giornalisti, ma diventata via via, so- con suite, 17 studenti. Vi arrivai alle 10 del 2
maggio, mi impadronii dell’unico te-
prattutto in questi ultimi anni, una mi- lefono esistente nella zona, ma per cer-
niera di notizie su tutto il panorama
della comunicazione italiana, oltreché
o supermercato care parenti e testimoni, affidai la cor-
netta a un ragazzo del luogo, impegna-
sullo specifico settore dell’informazio-
ne. Sotto la direzione di Marcella Car-
con boutique dolo a non cederla a nessun costo. Riu-
scii a trasmettere il servizio a Milano
dini, subentrata allo scomparso e com- in tempo per il Corriere d’Informazio-
pianto fondatore, l’Agenda si è arric- L’opinione del Corrierista ne di mezzogiorno. Qualche mese do-
chita spaziando anche nel campo dei po mi ritrovai nella redazione romana
nuovi mezzi di comunicazione e del del Corriere quel ragazzo; voleva di-
marketing. ventare e lo diventò, giornalista: Ro-
Ed è proprio da quest’opera, della berto Tumbarello.
quale nei giorni scorsi è stato pubblica- Oggi siamo nel boom della tecnolo-
to il primo, ponderoso volume di quasi gia, è difficile anche per i giovani ag-
1.100 pagine, che si può avere un’idea giornarsi su tutti i ritrovati, anche a
del peso dei giornali italiani. Qual’è la causa del numero e della rapidità con
prima impressione, o meglio la prima la quale si susseguono novità, inven-
constatazione che può trarsi sulla con- zioni, applicazioni. Molti si chiedono
sistenza, funzione e influenza della se è più possibile il giornalismo di un
stampa italiana? Basta scorrere la se- tempo, ossia le suite nel transatlantico,
zione riguardante l’organico del Cor- le boutique nel supermercato; in prati-
riere della Sera, che occupa ben 5 pagi- ca se è possibile ospitare ancora grandi
ne, per capire, o meglio per avere la firme o se, come si è visto in alcuni
conferma che quest’ultimo è sempre il pinione pubblica. Più commercialmen- giornali, al posto dei grandi inviati che
primo quotidiano italiano, il più auto- te l’ho definito anche il più ricco e at- un tempo viaggiavano e conoscevano
revole, scrupoloso, efficiente, che sod- trezzato supermercato in cui tutti pos- tutto il mondo - Luigi Barzini, Vittorio
disfa di più le esigenze e le aspirazioni sono trovare tutto: dai prodotti, ossia G. Rossi, Max David, Virgilio Lilli,
di una massa di lettori. dalle notizie su Milano a quelle sui più Egisto Corradi, Indro Montanelli, Gian
È vero che, poco oltre, anche l’orga- sperduti villaggi della foresta amazzo- Gaspare Napolitano ecc. -, opereranno
nico di Repubblica occupa un pari spa- nica o equatoriale. in redazione oscuri assemblatori di no-
zio, ma un particolare non indifferente Non raramente negli ultimi anni mi tizie prelevate da internet.
distingue le due testate: precisamente sono rammaricato, però, che il gigante- Oltre alla scarsità di giornalisti pre-
il fatto che per condensare la storia del sco transatlantico non avesse più le parati, indipendenti e coraggiosi, un
Corriere della Sera sono state necessa- lussuosissime suite di un tempo, che direttore deve subire oggi troppi condi-
rie circa 75 righe, per quella di Repub- nel fornitissimo supermercato non si zionamenti impostigli da proprietà,
blica ne sono bastate appena una quin- trovassero più le raffinatissime bouti- management, budget, pubblicità e poli-
dicina. È vero che un racconto può al- que di allora, ossia le firme di grandis- tica; lo sforzo e la capacità richiestigli
largarsi o restringersi a fisarmonica, simi giornalisti come quelli di un tem- per fare un buon giornale è immenso,
ma è anche vero che la storia del Cor- po. Ma in questi ultimi mesi ho dovuto spesso insostenibile. Per questo c’è da
riere si estende per ben 135 anni di vi- ricredermi. Certamente non soltanto meravigliarsi nel veder apparire ogni
ta, quella di Repubblica per soli 35, un sono cambiati i gusti dei lettori, ma ha mattina in edicola un giornale come il
intero secolo quindi in meno. subito mutamenti epocali l’organizza- Corriere, spesso perfino a 72 pagine di
Non intendo con ciò affatto sminuire zione stessa dei mezzi di informazione grande formato, ricchissimo di articoli,
il merito, il valore e l’influenza di que- con l’introduzione di nuove tecnolo- servizi, cronache, corrispondenze da
st’ultima testata; riconosco anzi che è gie, informatica, telematica, internet, tutto il mondo, commenti ecc.
stato l’unico quotidiano, tra i tanti nati computer, telefonini, telefoni satellita- Ma non per questo mi stupisco, mi
nel dopoguerra, che sia riuscito ad af- ri, e non è certamente finita. rallegro e mi compiaccio; come non mi
fermarsi in maniera così solida e diffu- Pur non essendo nato nell’800, infastidisco per l’estremo carico di
sa; Il Giorno ad esempio, nato vent’an- quando cominciai a fare il giornalista pubblicità, che dimostra quanto i com-
ni prima, nonostante fosse abbondan- con l’Olivetti Lettera 22 da 30 mila li- mittenti lo ritengano largamente diffu-
temente finanziato dall’Eni ossia dallo re pagate in 10 rate mensili di 3 mila, i so, seguito e approvato. La mia soddi-
Stato, dopo uno smagliante sprint ini- testi nei giornali si componevano con sfazione, che penso comune alla massa
ziale è finito in seconda o terza linea. la linotype, ma i titoli venivano ancora dei lettori, si basa sul coraggio del suo
L’Agenda del Giornalista 2010, per- composti a mano, lettera per lettera. attuale direttore Ferruccio de Bortoli e
tanto, non fa che confermare la defini- Nel 1954 entrò in tipografia la titolatri- del suo staff di dire la verità, di scrive-
zione che ho sempre dato del Corriere ce, che fondeva in piombo titoli interi, re tutto, di non nascondere né alterare
della Sera: che nella stampa italiana è come la linotype; le immagini si tra- niente, di andare contro poteri, lobby e
un transatlantico rispetto alla miriade smettevano per telefoto; e, meraviglia, interessi, perfino contro Governi e uo-
di imbarcazioni che gli navigano intor- i testi si inviavano per telescrivente: mini di Governo, Di costituire, di nuo-
no; è una portaerei dalla potenza di battendo un tasto a Roma si stampava vo, un imbattibile baluardo della li-
fuoco eccezionale nei riguardi dell’o- la relativa lettera a Milano; addio bertà. Victor Ciuffa
lavoriamo in più di 70 paesi, per portarvi energia

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