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OFFICINA GIOVANI

Programma Ottobre Dicembre 2015


On stage Teatro
Mercoled 7Ottobre 2015 ore 21:30
Gli Omini
Lasta del Santo Un mercante in fiera sulle vite dei santi
Carte di Luca Zacchini
Scritture di Giulia Zacchini
Con Luca Zacchini e Francesco Rotelli
Il maggior nemico del riso lemozione. Il comico esige dunque, per produrre tutto il suo
effetto, qualcosa che somigli a unanestesia momentanea del cuore. Henri Bergson
Non avr motivo di arrossire, se la critica sorger a rimproverarmi di aver dedicato lavoro
a soggetto tanto umile. Le distrazioni, il divertimento, i giuochi costituiscono uno dei primi
bisogni delluomo. Jacopo Gelli
in gioco il futuro del mondo, aprite il cuore al Signore che viene. Il Papa
Lo sapevate che SantAntonio da Padova era di Lisbona? E che Santa Barbara il
nomignolo degli esplosivi perch suo babbo mor fulminato subito dopo averla decapitata?
Sapete a chi chiedere aiuto in caso di geloni? E chi il patrono dei rosticcieri? E sapete il
perch? E che spesso i perch sono fuori dalla grazia di Dio?
LAsta del Santo non solo un gioco. Eppure non si pu nemmeno dire sia uno spettacolo
teatrale.
Di certo c un mazzo di carte. E le vite dei santi. Un uomo solo di fronte alla folla. Un
uomo che render Natale ogni giorno dellanno. Che per la gente ha selezionato 52 santi
tra i 4000 esistenti per narrarne vita, gesta, miracoli e poi farne un gioco da tavola, o da
bettola, o da teatro. Ogni Santo ha una sua storia di straordinarie avventure,
sovrannaturali peripezie, impensabili morti, superpoteri. E sta dipinto su una carta. Ogni
storia verr raccontata per vendere tale carta al miglior
offerente. Il gioco sta nel credere forte in uno o pi Santi, comprarli, puntare su quelli per
arrivare in finale e vincere uno dei tre premi in palio. I giocatori di turno avranno la fortuna
di assistere al duro percorso di santificazione delluomo solo dinnanzi a loro. Questo
percorso prevede la realizzazione live di alcuni miracoli e la distribuzione dei beni terreni.
Una distribuzione iniqua, casuale, senza criterio, che porter i giocatori ad avere forse
centomila lire, forse mille. Con quei soldi, quanti siano dipende dal santo culo, si potranno

comprare i Santi. Solo in tre vinceranno. Per gli altri sar forse cocente la delusione, ma
almeno sapranno a chi appellarsi in caso di cocenti delusioni.
Per diventare santo occorre una grande determinazione. Poi, si devono fare almeno due
miracoli. Adesso procedo con il secondo, se avremo tempo, dopo, vi racconter del primo.
Spavaldo Zacchini
Mercoledi 14 Ottobre 2015 ore 21:30
Terzo Piano Teatro
Di fronte al fronte
Lo spettacolo teatrale Di fronte al fronte nasce dalla volont di proporre nella forma
comunicativa del monologo teatrale una delle tante, possibili storie dei soldati italiani sul
fronte orientale durante il triennio 1915-18. Il protagonista, Oreste, un comune cittadino
appartenente a un ceto medio-basso, che, in maniera analoga a molti altri, decide di
arruolarsi come volontario nellesercito italiano durante la campagna di mobilitazione del
maggio 1915. Animato dai grandi ideali sbandierati dalla propaganda nazionalista, ma
spinto anche da motivazioni di altra natura, Oreste compie unesperienza di vita, articolata
in quattro momenti/scene, che si configura come un percorso di contatto con la realt
drammatica della guerra di trincea, di narrazione tragicomica della vita al fronte, di
rievocazione dal punto di vista del singolo individuo di quella tragedia nazionale che fu
la sconfitta di Caporetto, e infine di presa di coscienza dellinutilit e della violenza della
guerra dopo il ritorno dal fronte. Con toni concitati e drammatici, ma anche con spunti
ironici e satirici, il protagonista racconta la propria esperienza, mettendo in luce i temi pi
significativi e interessanti evidenziati dalla letteratura e dalla ricerca storica sulla Grande
Guerra (errori strategici dei comandanti, impreparazione tattica dellesercito, severit della
disciplina, ruolo della propaganda, rilevanza della guerra di trincea come fattore di
unificazione linguistica dellItalia, brevi accenni storici alle conseguenze dellarmistizio e
della vittoria italiana). Nella recitazione artistica sono inserite tracce musicali evocative 3
delle situazioni descritte e riferimenti ben precisi, compiuti in maniera esplicita o implicita,
ai grandi autori della letteratura italiana contemporanea che hanno vissuto, pur in modo
diverso, lesperienza della Grande Guerra e ci hanno lasciato preziose testimonianze al
riguardo (Ungaretti, DAnnunzio, Lussu, Gadda).
Mercoled 21 Ottobre 2015 ore 21:30
Teatro Metropopolare
Da lontano era unisola
Teatro Metropopolare un collettivo di artisti che provengono dal mondo dellarte visiva,
del teatro, della danza e del cinema, fondato nel 2006 da Livia Gionfrida. Ad esso
aderiscono Ilaria Cristini, Alice Mangano, Nicola Console, Marco Serafino Cecchi, Alessia
Brodo e Giulia Aiazzi.
Metropopolare ha sede a Prato dove svolge attivit di produzione, formazione e diffusione
nellambito della ricerca teatrale e video. Dal 2007 lAssociazione iscritta come Ass.
Culturale al Registro Regionale Toscano delle Ass. di Promozione Sociale e Culturale e
lavora stabilmente allinterno della Casa Circondariale La Dogaia di Prato dove ha creato
un Centro permanente di ricerca e produzione teatrale a cui lavorano attori detenuti e
artisti del collettivo. Dal 2010 fa parte del Coordinamento Teatro e carcere della Regione

Toscana e dal 2011 fa parte del Coordinamento Nazionale Teatro in carcere. Le attivit del
collettivo si svolgono in collaborazione con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana e
con il Comune di Prato e la Regione Toscana.
Negli ultimi anni, dopo i lavori performativi attorno allopera di R.W.Fassbinder, abbiamo
prodotto allinterno del carcere la trilogia shakespeariana Shakespearemachine, di cui
fanno parte Hamlets Dream (2011-12), Macbetto (2013), H2Otello (2014); spettacoli che
hanno per protagonisti attori-detenuti e professionisti e che sono stati replicati sia per un
pubblico esterno che interno allIstituto. Lintera trilogia stata documentata da diversi
artisti, video maker, fotografi e in particolare sono stati realizzati due documentari video
Macbetto e H2Otello che documentano lesperienza della compagnia e che ci hanno dato
modo di portare fuori tutti gli attori detenuti, attraverso proiezioni pubbliche allinterno di
Rassegne e Festival. Il collettivo ha ottenuto recentemente un riconoscimento da parte
Ministero della Giustizia per la realizzazione del documentario di animazione UnAcerba
Felicit, realizzato all'interno dell'IPM femminile di Pontremoli. Nel 2014 stata realizzata
una performance teatrale e pittorica presso l'IPM maschile di Firenze, come esito del
laboratorio di teatro e scenografia tenuto dal collettivo.
Teatro Metropopolare svolge durante tutto lanno unintensa attivit di Formazione. Tutti i
detenuti possono fare domanda per accedere ad un vero e proprio laboratorio di ricerca,
allinterno del quale si lavora sia alla preparazione fisica e vocale degli attori e degli allievi,
sia alla drammaturgia e alla creazione. In alcuni momenti dellanno vengono organizzati
momenti di Alta Formazione, in cui professionisti della scena vengono invitati ad incontrare
e/o a lavorare insieme al gruppo. Questanno abbiamo ospitato Roberto Latini, Arianna
Scommegna e Fausto Russo Alesi. Durante il 2015 Luigi Lo Cascio terr un incontro sul
tema dellOthello. Sono previsti anche seminari della durata di alcuni giorni, da realizzare
in collaborazione con scuole di teatro che rispondano al requisito imprescindibile per noi
della qualit. Nel 2014 gli allievi dellultimo anno della scuola Teatro la Limonaia sono
entrati in carcere per studiare fianco a fianco con gli allievi-attori detenuti.
Dopo anni di tenace attivit, e grazie alla collaborazione del Comune e della Regione ma
soprattutto della Direzione, dellarea Educativa e degli agenti della C.C., siamo riusciti a
sviluppare sempre pi lidea di un carcere aperto ad eventi esterni che non siano troppo
occasionali e non siano limitati alle produzioni che la nostra compagnia realizza allinterno
del carcere. Si fatta strada lipotesi di un cantiere culturale che possa anche ospitare altri
artisti ed il pubblico con pi eventi durante tutto lanno. Nel 2014 abbiamo realizzato, oltre
agli spettacoli teatrali, anche dei concerti di cui hanno potuto beneficiare in pi repliche
non solo il pubblico esterno, ma anche una gran parte della popolazione detenuta.
Abbiamo ospitato il cantautore Paolo Benvegn, Andrea Franchi, lo spettacolo-concerto di
Peppe Voltarelli.
Mercoled 28 Ottobre 2015 ore 21:30
Compagnia Sinestesia
Giorno di nozze tra i Cro-Magnon
Giorno di nozze tra i Cro-Magnon lopera pi giovanile ( 2001) del drammaturgo
libanese Wajdi Mouawad , oggi autore ormai affermato nel panorama teatrale in
NordAmerica e Europa , consacrato ad Avignone con la quadrilogia Litoral Incendies
Foret e Ciel ( da cui tra laltro stato tratto il film , La donna che canta che passato
velocemente- sugli schermi di casa nostra) e racconta nella forma di una commediafavola surreale la vita e la morte in un famiglia di Beirut , allepoca della guerra civile
tra fazioni , e perci pi tragica e disumana , di cui il Libano stata teatro pi volte negli
ultimi decenni ( ufficialmente fino al 1990 , ma con altre ricadute) , una vita assediata e
assurda , in cui le famiglie, ragazzi bambini madri , sono imprigionati nelle case , esposti
ai colpi dei mortai e dei kalashnikov e costretti ad assistere alle battaglie feroci delle milizie

rivali e alle loro atrocit.


La festa di nozze , che intitola la piece , quella sognata dalla figlia Nelly , che la
famiglia ha deciso di allestire comunque - nonostante non ci sia alcun fidanzato
allorizzonte ! - per salvare la ragazza dallo stato di autismo letargico in cui versa da anni ,
estrema difesa dai traumi delle bombe e delle morti intorno a lei . Le nozze divengono
dunque un espediente per affermare la possibilit di aver ancora fede in una vita degna di
tale nome: lestremo antidoto alla mutazione antropologica regressiva che sta lentamente
trasformando gli uomini in quei selvaggi che dovettero essere gli antenati dell homo
sapiens , i Cro-Magnon appunto.
Una famiglia in scena , dunque , Nehif e Nahza , i genitori , e Neel , il fratello
adolescente , mentre Nelly non compare: per quasi tutto il tempo se ne avverte solo la
voce fuori scena , come un controcanto al dialogo e allazione dei protagonisti , a cui si
aggiunta una amica del vicinato , Souhalya , con i suoi manicaretti per il pranzo nuziale e
la sua curiosit per un matrimonio davvero improbabile. Ci sono infine misteriosi accenni
a Walter , laltro figlio maggiore , e sul suo mancato ritorno a casa: scampoer ai
combattimenti ? Torner a casa? E , soprattutto , verr il fidanzato e chi sar? Come
allestire il pranzo con le magre cibarie di casa e i negozi sbarrati per gli scontri , senza il
piatto di portata , la pecora, e la luce per arrostirlo? E scoppiata la battaglia , e sotto il
crepitio crescente delle bombe si succedono gags di humour decisamente nero , poich
ciascuno introietta la violenza che lo circonda : Nahif prima macella una pecora in casa
sotto gli occhi attoniti degli altri , poi sfoga sulla moglie il suo rancore per la vita indegna
cui sono stati costretti , Nahza intona una preghiera per invocare il miracolo della rinascita
di sua figlia , mentre il ragazzo , Neel , fra un attacco di panico e una serie di volgari giochi
sessuali sulla ospite Souhalia , si abbandoner infine allallucinata evocazione degli
scenari pi raccapriccianti di crudelt e di morte cui ha assistito , e che abitano come
incubi il suo mondo di adolescente . Non ci sono davvero motivi per essere ottimisti . Ma
c , alla fine , quel rito del pranzo di fidanzamento da celebrare ! E allora , anche solo per
trovare il vestito di Neel , ci sar una azione intrepida del babbo sotto il fuoco dei
cecchini sui tetti.
Sogno e iper-realt si alternano in tutto il corso delle scene : alla tempesta , alla paura ,
alla distruzione risponde dal fondo la voce di Nelly , che canta con forza le sue visioni di
amore e di gioia , per s e per la propria terra. E quando , al culmine di un
bombardamento , tutti ormai sono sul punto di scendere in rifugio , busser e entrer il
giovane sposo promesso , compiendosi cos il viaggio di salvezza di Nelly. Ma solo per
lei : la maledetta mitraglia si porta via la vita di Neel , e con essa i suoi sogni negati di
ragazzo.
C molta rabbia , oltre che poesia , in questo interno dilaniato di famiglia , fermato e colto
principalmente con lo sguardo e il cuore ferito delladolescente , Neel , quello stesso
dellautore in giovent , che ha dovuto fuggire - come Nelly - per ritrovare la luce e
speranza oltre i tremendi vissuti del suo popolo. E suona intensa nella piece , nonostante
l andamento da commedia e limpronta favolistica , un accorata denuncia , di assoluta
attualit , incentrata sui personaggi toccanti e sensibili - dei figli , Neel e Nelly.
Mercoled 4 Novembre 2015 ore 21:30
Con-fusione - Uthopia/tra Cielo e Terra
Che fine ha fatto Cenerentola
di Giacomo Fanfani
con Caterina Fiocchetti, Ciro Masella, Rafael Porras Montero
allestimento Silvia Avigo
regia Ciro Masella
produzione Con-fusione/Uthopia/tra Cielo e Terra

Che fine ha fatto Cenerentola dopo il matrimonio con il Principe Azzurro? E cosa
successo ad Anastasia e Genoveffa? Come sono invecchiati i protagonisti di una delle pi
celebri favole di Perrault? Ispirandosi al fascino del bellissimo film con Bette Davis e Joan
Crawford, il testo originale di Giacomo Fanfani si interroga e ci interroga sul mistero
della bellezza e sui suoi malefici. Quanto pesa avere a che fare con la bellezza? Il bene e
il male sono davvero cos nettamente distinti? Gli occhi del principe erano davvero tanto
azzurri? E, alla fine della fiera, i sogni son desideri? Che fine ha fatto Cenerentola? il
tentativo di esplorare da altre angolature - partendo dalle suggestioni della fiaba - le
connessioni che legano un mitico immaginario collettivo alla nostra visione contemporanea
del mondo.
Mercoled 11 Novembre 2015 ore 21:30
Open Space di Giocoleria
Il palco sar invaso dallallegria di giocolieri, funamboli e clown. Il gruppo di artisti
coinvolger il pubblico in performance divertenti e psicopatie sul palco, facendo tornare
tutti bambini per qualche ora.
Mercoled 18 Novembre 2015 ore 21:30
SeDaBoN TeaTRo
Finch fa male
Lo spettacolo nasce da un'idea dell'attrice Piera Dabizzi e del regista Massimo Bonechi,
che dopo anni di fruttuose collaborazioni, hanno deciso di dar vita ad un progetto proprio,
SeDaBoN TeaTRo: la sintesi di due percorsi teatrali intensi, vitali, appassionati, eppure
cos diversi, ma che si sono ritrovati e uniti nella lettura di uno scrittore, come David
Sedaris, e in particolare nella scoperta di un suo formidabile racconto: dieci pagine
fulminanti che guardano con occhio critico alla moderna societ dei consumi, che riduce
tutti a clienti e si nutre di s stessa, una critica impietosa attraverso l'arma del paradosso
estremo e del sarcasmo pi micidiale.
La messa in scena tratta da un gustosissimo racconto Natale significa dare di David
Sedaris, autore americano dal tratto esilarante e feroce che riesce a delineare una vicenda
grottesca, dai toni spassosi e crudeli. E' una saga, l'epopea di una famiglia molto
benestante, della sua ascesa e della sua caduta. E' la guerra tra questa famiglia e i propri
vicini, i Cottingham, per il dominio del quartiere.
Una narrazione quasi selvaggia che, in poche pagine, descrive l'assurda e surreale gara
allo strapotere, all'edonismo, alla raccolta sconsiderata della roba. I protagonisti sono
pazzi, completamente guidati dalla follia materialista, e incarnano in modo iconografico il
simbolo di una generazione e di un ceto sociale aberrante e in costante involuzione.
La vicenda scivola piano piano nel macabro e chi assiste all'insensata faida dei
protagonisti - che li porter al finale pi estremo - non sa se rimanere sconvolto oppure
meravigliarsi della facilit con cui tutto diventa quasi accettabile.
Lo scontro che caratterizza tutta la narrazione giunge fino al parossismo, al gesto estremo
di donare a un accattone i propri figli: "Perch continuare a rincorrersi quando sapevamo
tutti qual era la cosa davvero importante? Dopo un breve consulto, io e Beth chiamammo il
barbone e gli chiedemmo se preferiva i maschietti o le femminucce. Con nostra somma
gioia lui rispose che le femmine davano troppi problemi, ma che gli era gi capitato di
divertirsi con dei maschietti appena prima del suo ultimo soggiorno preso il carcere statale.
Non ci fu bisogno di aggiungere altro: gli regalammo () i nostri figli (...) Quell'anno
realizzammo un biglietto natalizio memorabile. Ritraeva lo straziante addio dei nostri figli,
accanto al messaggio: Natale significa dare. Finch fa male".

In scena due soli attori che interpretano Lui e Lei, personaggi inquietanti e orribili, eppure
cos normali. La loro umanit comprensibile, perch si annida secondo diverse
gradazioni in ognuno di noi: siamo quelli che preferiscono essere riconosciuti piuttosto che
ignorati, che soffrono se qualcuno possiede di pi, che vogliono a tutti costi apparire e non
si curano di essere, che lottano per ostentare, che cercano approvazione ad ogni costo.
Sulla scena solo alcuni tavoli e pochi semplici oggetti nell'intento di giocare sul contrasto
fra l'opulenza esteriore esibita e la povert interiore celata e mettere in evidenza che
l'ostentare solo la maschera sulla nostra miseria.
Mercoled 25 Novembre 2015 ore 21:30
Angelo Castaldo e Mirko Grimaldi
Io sono Nessuno!
Io sono Nessuno omaggio a Helen Keller, uno studio sul silenzio e il buio che pervade
l'anima di chi impossibilitato a vivere. Esso parla del disabile sociale, del diverso, di chi
smette di cercare la conoscenza, di chi si rinchiude in una gabbia negandosi la possibilit
di esprimere liberamente s stesso, le proprie emozioni, il proprio Io. In scena Serena
Berti e Mirko Grimaldi, in un dialogo di corpo, parole e musica.
Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma
nell'uso che ne facciamo, nell'immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la
conoscenza al di l dei sensi.
Mercoled 2 Dicembre 2015 ore 21:30
Compagnia Gogmagog
Cappuccetto Osso
Text based performance di Marcella Vanzo per Gogmagog
Con: Cristina Abati e Carlo Salvador
Voce: Tommaso Taddei
Luci: Antonella Colella
Produzione: Gogmagog, con il contributo di Regione Toscana - Sistema Regionale dello
Spettacolo e il sostegno di Giallo Mare Minimal Teatro e Teatro Studio Krypton
Lartista Marcella Vanzo e la compagnia Gogmagog di nuovo insieme, questa volta per
presentarci Cappuccetto Osso, una performance cruda e immaginifica. Mitologia del
contemporaneo, che contrappone due famosi personaggi: una dolce bimbetta che al solo
vederla le volevan tutti bene e un uomo solo e dimenticato, che vuole disperatamente
dimostrare di essere vivo. Una nuova riflessione sulla coppia, tuttaltro che dolce.
Cappuccetto Rosso e Travis Bickle, meglio noto come Taxi Driver si incontrano nel bosco.
Lui un lupo tirato a lucido e lei una ragazzina che a tutti costi vuol credere allamore. Lui
un essere mitologico, una bestia con la bava alla bocca, che parla solo con le parole di
un film. Lui De Niro, certo di esserlo. Lei mischia yoga, pistole e arcobaleni, smalti
colorati e amori marciti. Di fiabesco rimasto molto molto poco. Lui simpillola e balla. Lei
canta, si eccita e poi cambia idea e scappa: no il lupo, no. Mama, non mama, il loro un
gioco pericoloso, in bilico tra una rabbia fottuta e una paura sempre pi grande, la miccia
accesa, lamore, ma quale amore? esplode. La voce sinuosa di Perrault li accompagna e li
incita, li spinge in fondo alla pi primordiale delle favole, nel vortice di un bosco rosso
fuoco, dove le Magnum 44 si alternano a quasi baci e Paradise e Furia accompagnano
persino una rima del Poliziano.
Cappuccetto Osso un esperimento basato sullincrocio di testi gi scritti, di mito
presente, concepito apposta per Carlo Salvador che qui sniffa, ruggisce e sbava,
restituendoci lanimale che Travis Bickle tenta inutilmente di tenere a bada e per

Cristina Abati, bimba fuori scala, ingenua domatrice dun nefasto bisogno damore,
accompagnati, se non istigati, dalla voce complice di Tommaso Taddei.
Cappuccetto Osso una performance demergenza, linvenzione dun incontro
sovrapposto che degli attori ci restituisce le viscere, catapultando personaggi da fiaba e
cinematografia mitica in un disagio surreale e ironico, tutto contemporaneo. Il cinema
scorre in fast forward e la vita non gli sta dietro.
Mercoled 9 Dicembre 2015 ore 21:30
Felix Siriano
Stand up Comedy
Uno spettacolo che si inserisce pienamente nella tradizione anglo-sassone della stand up
comedy, un genere di comicit irriverente, senza fronzoli, che usa con disinvoltura lo
sproloquio e il linguaggio di strada per trattare i temi pi svariati, dalla quotidianit, alla
satira sociale, ai grandi temi della politica nazionale e internazionale.
Felix Siriano in questo spettacolo approfitta dellinnocua domanda posta da un anonimo
interlocutore Cosa stai facendo?, per analizzare tutto ci che gli accaduto durante
gli ultimi mesi.

"...I never wanted to be a comedian. When I was very young I wanted to be a writer
(...) and then later a writer of thrillingly inclined philosophy, like Albert Camus, Franz
Kafka or Samuel Beckett. I never really wanted to be a 'comedian'. I wanted to be
an alternative comedian, because all other types of comedian were sell-out scum
and whores of the system." (Stewart Lee)
Felix Siriano, (all'anagrafe Fabio Cardetta, classe 1986) autore e attore satirico,
umorista, scrittore surreale. I suoi testi variano dalla satira, alla parodia, ai racconti
surreali, in un mix di stili che per lo pi vanno dal teatro giullaresco italiano, alla
stand up comedy anglo-sassone, alle avanguardie letterarie occidentali. Si esibito
in numerosi teatri, associazioni e piazze in giro per l'Italia.Dal 2010 stato allievo
del Laboratorio teatrale Teatro2 di Mila Moretti. Nel 2013 ha frequentato l'Ecole
Internationale de Theatre Lassaad di Bruxelles.

Mercoled 16 Dicembre 2015 ore 21:30


Midans
My shoes
Il SEGNO, elemento visivo e tangibile, diventa il simbolo del percorso personale di
ognuno.
I segni si tracciano, scorrono, si interrompono, si riprendono.
I percorsi individuali si sviluppano, si intrecciano, si incontrano, si scontrano, si fondono..
le storie individuali diventano la storia collettiva.
Con le mie scarpe ho camminato fino ad ora, con le mie scarpe andr incontro al futuro.

On stage Musica
Sabato 3 Ottobre 2015 ore 22:00
GATTI MZZI
un anno speciale questo 2015, il decimo insieme dopo 5 album (un sesto in arrivo in
autunno) ed incorniciato dalla candidatura ai Nastri dArgento per Morir dIncidente
Stradale dalla colonna sonora del film di Roan Johnson Fino a qui tutto bene
Quest'anno i Gatti Mzzi compiono 10 anni di attivit e per festeggiare insieme a tutti voi,
annunciano un concerto speciale, allinterno del quale, nel corso della serata verranno
suonati alcuni dei brani storici dei Gatti e rispolverati un paio di monologhi, che non
riproponevano da tempo. Questo 2015 un anno importante, oltre al decennale insieme,
al nuovo album in lavorazione previsto per autunno, il 19 marzo nelle sale
cinematografiche di tutta Italia, distribuito da Microcinema, uscito Fino a qui tutto bene,
il nuovo film di Roan Johnson del quale i Gatti Mzzi hanno scritto e arrangiato la colonna
sonora, che valsa al duo pisano una preziosa candidatura ai Nastri dArgento nella
categoria Miglior canzone originale. I Gatti Mzzi ci raccontano Morir d'Incidente
Stradale il singolo che stato scelto da Roan Johnson per il trailer del film Fino a qui
tutto bene:
Tante cose hanno scritto questa canzone Morir d'Incidente Stradale un testamento,
una storia d'amore terminata tragicamente, un promemoria amletico personalizzato. E' la
malattia del padre, una promessa al figlio, uno schiaffo al destino. E' un'inutilissima
passione per i motori e l'amore pi grande di tutti, quello per la vita. Morir d'incidente
stradale la voglia smodata di campare cent'anni, raccontata nel peggiore dei modi.
Dopo il tour estivo di Vestiti Leggeri (Picicca-Sony), in compagnia di tutti i personaggi che
hanno colorato i cinque album del duo toscano, I Gatti Mzzi annunciano l'uscita di un
nuovo album in autunno, che si preannuncia carico di lirismo, auto-ironia ed umanit
vissuta. Il tour invernale 2014-2015 ha condotto il duo pisano in lungo ed in largo per la
penisola con un concerto all'insegna della canzone, e delle storie di paese che i due
musicisti pisani hanno saputo convertire ed illuminare dall'interno con la consueta bellezza
carica di ironia pungente e citazioni provenienti da letteratura e dalla migliore tradizione
della canzone italiana.
Sinfonico Honolulu
Oltre ad essersi esibita in oltre cento palchi in tre anni, fra cui Carroponte Festival, Mi Ami,
Artivive, Asti Musica, Blue Note, Auditorium Parco della Musica, Teatro Goldoni di Livorno,
Ha preso parte due volte al Premio Ciampi, nella diciottesima e diciannovesima edizione
del quale, rispettivamente coi brani Livorno e Fra Cent'anni sono stati inseriti nella
compilation Cosa resta di Piero Ciampi e nella compilation in free download su Xl di
Republica edita da Gibilterra Management con la rivisitazione del brano Please, Please,
Please, Let Me Get What I Want degli Smiths. Il Sinfonico Honolulu dopo aver avviato una
proficua collaborazione col noto interprete Mauro Ermanno Giovanardi, incidono un album
Maledetto Colui che solo per Sam-Audioglobe in collaborazione con Musiche
Metropolitane uscito nel maggio 2013. Il brano Storia d'Amore si collocher per una
settimana all'ottantottesimo posto in classifica generale ed al ventisettesimo della
classifica EarOne tra i brani pi trasmessi dell'estate 2013. Nel luglio 2013 la band si
esibisce in prima serata su Canale Cinque accompagnando l'interprete Chiara Galiazzo,

vincitrice di X-Factor 2012, sul format televisivo Studio 5 diretto da Alfonso Signorini. Nel
dicembre 2013 il Sinfonico Honolulu e Mauro Ermanno Giovanardi sono i vincitori del
Premio Tenco nella categoria interpreti col disco Maledetto Colui che solo e si
esibiscono insieme a Niccol Fabi interpretando il brano Vento d'Estate sul palco del
Teatro Petruzzelli di Bari. La band nel dicembre 2014 annuncia l'uscita del nuovo album di
inediti previsto per lautunno del 2015, e prosegue un fitto tour in tutta italia presentando
un repertorio volto a rivisitare i grandi successi del pop e del rock internazionale, insieme
ai migliori brani della canzone d'autore italiana degli anni sessanta e settanta, riconvertiti
in sonorit spensierate.
Il Sinfonico Honolulu composto da:
Steve Sperguenzie (voce e ukulele), Luca Carotenuto (voce e ukulele), Giorgio Mannucci
(voce e ukulele), Daniele Catalucci (basso, cori e direzione musicale), Luca Guidi (ukulele
e cori), Giovanni Guarneri (ukulele e cori), Gianluca Milanese (ukulele e cori), Filippo
Cevenini (ukulele), Francesco Damiani (ukulele), Matteo Scarpettini (Percussioni).
Gioved 5 Novembre 2015 ore 22:00
News for Lulu
Prima di ogni evento della vita esiste un attimo in cui l'essere umano si blocca e, non
sempre in maniera consapevole, valuta quanto questo accadimento cambier il proprio
percorso. Il fatto che l'uomo tende ad essere un animale resistente, ancorato alla
staticit piuttosto che attratto dal cambiamento, vuoi per insicurezza, per paura di quello
che non si conosce o forse per un continuo atto di autosabotaggio. Il nuovo disco dei
News For Lulu parla di questo e le dodici canzoni che lo compongono sono fotografie di
quell'attimo in cui tutto immobile, prima che succeda qualcosa. Si intitola Circles,
perch questo processo di resistenza al cambiamento, in cui ci si ritrova dopo molte
fatiche di nuovo al punto di partenza, spesso prende le sembianze di un cerchio.
All'interno di questo cerchio ci sono le canzoni dei News For Lulu: eleganti e ricercate,
ricche di melodia, figlie di un processo di maturazione musicale lungo dieci anni, che
omaggiano Harry Nillson (Into Nowhere) e il miglior pop sognante dei tardi Settanta alla
Fleetwood Mac (Follow And Run), che rielaborano la psichedelia come i Band Of Horses
di Cease To Begin (Spring Burns, il bellissimo singolo che ha anticipato lalbum) o che
partendo dal piano wurlitzer la riempiono di coralit, come in Grin And Bear It. E se
qualcuno pensa che una canzone pop non possa essere irregolare, ecco Eagles a far
cambiare idea agli scettici, con una struttura varia e studiata battuta dopo battuta, o una
Say Hello With A Wave che rimane su binari pi lineari e che potrebbe essere una
canzone degli Electric Light Orchestra. Ma il ventaglio di sfumature pop che i Lulu sanno
estendere fatto anche di pezzi pi tirati come New Year's Eve, di collage sonori
(Rain), di episodi che si appoggiano su una batteria pulsante, da cui far partire trame
vocali e sonore curiosissime (Your Uniform). E se alla lezione sui Beatles erano tutti
presenti, i cinque pavesi con Flowers In The Oven dimostrano di aver apprezzato anche
quella sui Roxy Music, per poi ritornare ad un pezzo arrangiato con tagli netti su un mare
di percussioni che si slabbrano tra di loro (Oh no). Il disco non pu terminare che con
l'omonima Circles, a sottolineare un continuo ritorno. "Circles" stato registrato e mixato
da Ben Brodin (Mynabirds, Bright Eyes), presso gli Another Recording Company Studios
di Omaha in Nebraska, e masterizzato a New York dal guru Joe Lambert, uno che si
occupato dei dischi di Animal Collective, The National e Deerhunter, solo per citarne
alcuni. E tra gli ospiti troviamo lo stesso Brodin e le incredibili voci di Laura Burhenn
(Mynabirds, Postal Service) e Orenda Fink (Azure Ray). Il disco, il cui artwork stato
realizzato dal celebre illustratore americano Robert Beatty, uscir per Urtovox anche in

edizione limitata (500 copie numerate) su vinile 180 grammi. Circles non un concept,
un disco che parla di momenti simili in situazioni diverse, di barriere, di sabotaggi
incoscienti ma in fin dei conti volontari, di strade lunghissime che riportano agli stessi
checkpoint. Musica solare che si intreccia con testi lunari. Canzoni che per come sono
pensate e rese, per come suonano e per quel che trasmettono, rasentano davvero la
perfezione. Come un cerchio.
The Niro
Davide Combusti, in arte The Niro, nasce a Roma nel 1978.
Cantautore e polistrumentista, Davide sviluppa sin dallinizio il proprio percorso musicale
attraverso una grande attivit live, che lo porta a dividere il palco con tanti nomi illustri del
panorama musicale mondiale come Deep Purple, Lou Barlow, Badly Drawn Boy, Amy
Winehouse, Carmen Consoli, Zephyrs, Okkervil River, Isobel Campbell, Sondre Lerche,
Tom Hingley degli Inspiral Carpets, TKO.
In poco tempo, complice un tour negli Stati Uniti, The Niro viene chiamato a partecipare al
tributo mondiale in onore di Elliott Smith organizzato dalla Radio dell'Universit di Boston,
e viene poi scelto da Chris Hufford, manager dei Radiohead, per cantare nel progetto Anti
Atlas, prodotto insieme a Ned Bigham.
Nel 2007 viene notato dalla Universal, divisione internazionale, che gli propone un
contratto in cast; a seguito di ci, pubblica dapprima un EP, An Ordinary Man, seguito
pochi mesi dopo dall'album di debutto omonimo, The Niro, il cui artwork porta la firma
dallartista newyorkese Mark Kostabi (gi autore delle cover di Use Your Illusion I dei
Guns n Roses e di Adios Amigos! dei Ramones). Tutti i brani sono in lingua inglese.
Nel 2008 partecipa al Concerto del Primo Maggio a Roma, mentre un mese dopo si
esibisce a Losanna in occasione della Festa Europea della Musica, e nello stesso anno
viene premiato come Artista Rivelazione dellAnno al Meeting delle Etichette Indipendenti.
Nel 2009 si esibisce in tutta Europa e infine viene invitato a Los Angeles, Stati Uniti, per la
prima edizione dellH(It) Week Festival, insieme a Subsonica, Negrita e Franco Battiato tra
gli altri.
Nel 2010 esce il suo secondo album, Best Wishes, di nuovo cantato interamente in
lingua inglese. Lalbum viene presentato nellambito del prestigioso South By Southwest
Festival di Austin, Texas, e il lungo tour che ne segue vede The Niro esibirsi in Italia e
allestero, in un occasione dividendo il palco con Jnsi, voce dei Sigur Ros, e con i Kings
Of Convenience. Parallelamente, The Niro muove i primi passi nellambito della
cinematografia cominciando a scrivere colonne sonore.
Nel 2011 firma le musiche di Disoccupato in affitto di Pietro Mereu e Luca Merloni, e poi
di Mr. America di Leonardo Ferrari Carissimi. Sempre nel 2011 la CNN lo invita
a raccontare la citt di Roma attraverso la sua musica per un documentario
tuttora trasmesso dal canale statunitense.
Nel 2012 esce The Ship, pubblicato da Viceversa Records, pubblicato in solo vinile e
distribuito da EMI. The Niro nel frattempo fa il suo esordio come autore firmando Medusa
per Malika Ayane e Sogno destate per Nathalie.
Per tutto il 2013 lavora in studio al nuovo album. E un grande passo nella
carriera dellartista romano perch, a differenza delle precedenti opere, il disco
interamente scritto e cantato in italiano.

Gioved 3 Dicembre 2015 ore 22:00


Bamboo
Lidea di formare i Bamboo di Luca Lobefaro, che nel 2008 raduna i musicisti pi validi di
un suo laboratorio di strumenti extra-musicali, per continuare il lavoro di ricerca sonora con
una vera e propria band. Lo scopo quello di fare musica con strumenti alternativi,
del tutto lontani da quelli tradizionali, oggetti comuni della vita di ogni giorno. Dal 2010 la
formazione include Luca Lobefaro, Massimo Colagiovanni, Valentina Pratesi, Davide
Sollazzi e Claudio Gatta.
Nel 2011 si classificano primi nel contest Voci Della Periferia indetto dal Comune di
Roma. Suonano ovunque a Roma (Auditorium Parco Della Musica, Circolo Degli Artisti,
Villa Ada Roma Incontra Il Mondo, Lanificio159) e in giro per lItalia sia in locali e
piazze che per strada.
Ad aprile del 2013 cominciano le riprese del loro primo lavoro discografico, un DVD girato
in una casa in campagna, intitolato Whats In The Cube? che raccoglie 7 pezzi del
repertorio composto negli anni dai Bamboo. La geometria della casa ispira il titolo e il
packaging del prodotto che, concepito per trasformarsi in una scatola cubica, si
sposa perfettamente con il concetto di trasformazione e utilizzo alternativo che i Bamboo
mettono in pratica nel loro modo di fare musica.
Whats In The Cube? esce per letichetta romana Bomba Dischi il 14 Novembre 2013,
data alla quale segue un tour di circa 70 concerti, che nellarco di un anno tocca tutta
lItalia.
Nel gennaio 2014 partecipano come ospiti alla trasmissione Occupy Deejay, in diretta su
Deejay TV. Il 9 agosto 2014 suonano al Parco San Rossore in occasione della Route
Nazionale Scout, davanti a 35.000 ragazzi, e in diretta televisiva su TV2000.
Opening act a cura di Santa Valvola Record

Laboratori
Io sono Nessuno!
Laboratorio teatrale di e con Angelo Castaldo
Il teatro ricerca Partendo da questo concetto base, lobiettivo del laboratorio teatrale
esplorare le risorse del corpo attraverso un training fisico e vocale. Il percorso servir a
destrutturare, distruggere per far emergere e/o riemergere la natura, la spontaneit
eliminando il superfluo. Il laboratorio sar di 8 incontri, nellarco di questi incontri verranno
esplorati i cinque sensi, proveremo a fare a meno di essi. Il lavoro che vorrei fare nel
teatro un dialogo sincero senza finzioni. E lessenza del teatro stessa che ricrea la
magia e ne sottolinea il messaggio. Daremo molta importanza al corpo per disorientare la
mente. La ricerca sta nel ritrovare la naturalezza del gesto. Useremo il teatro per ritrovare
luomo, per dare voce al corpo. Useremo il teatro per il teatro.
Io sono Nessuno! Tu chi sei? Sei nessuno anche tu? Allora siamo in due! Non dirlo!
Potrebbero spargere la voce! Che grande peso essere qualcuno!"
Emily Dickinson
Il laboratorio condotto da Angelo Castaldo rivolto a persone di tutte le et che vedono nel

teatro uno strumento di ricerca della propria espressivit fisica, non fisica, verbale, non
verbale, emotiva, muta, silenziosa, frenetica, leggera; una "palestra" dove possibile
allenare fantasia, creativit, immaginazione; un luogo dove relazionarsi con l'altro in
maniera semplice, sincera; un angolo dove ricercare s stessi guardandosi in faccia,
guardando ognuno il proprio orizzonte; un modo per scoprirsi. Stimoleremo la fantasia, la
creativit. Non un corso per attori o per non-attori, un laboratorio dove chi vuole pu
venire e partecipare, anche se solo incuriositi. Non ci sono limiti di et, nazionalit, sesso,
razza, religione ecc ecc da questo gruppo eterogeneo che inizia la ricerca intesa come
creazione. Il lavoro molto personale pur essendo svolto in gruppo, con ogni partecipante
ci sar un approccio diverso, tutti troveranno una loro dimensione pur lavorando in gruppo,
questo secondo me un concetto molto importante che ci permetter di allenare ognuno
s stesso con laltro. Il lavoro sul corpo, il sudore della fronte, lazione e re-azione,
lemozione, sono parole chiave del laboratorio. Ai partecipanti non verr richiesto nessun
contributo economico. Gli incontri sono gratuiti e aperti a tutti, anche chi non ha
esperienza di teatro. Ai partecipanti richiesto solo un abbigliamento comodo.
E previsto un numero massimo di 12 partecipanti.
Gli interessati sono pregati di inviare la propria candidatura a angelo.cas1987@libero
Il laboratorio si svolger ogni marted dalle 21:00 alle 23:00, partir Marted 6 Ottobre e si
concluder Marted 24 Novembre. La partecipazione al laboratorio gratuita.
Jamming Hearts
Laboratorio di improvvisazione musicale curato da Luca Leone
Jamming Hearts un laboratorio gratuito di improvvisazione musicale aperto a tutti,
incentrato sull'utilizzo di strumenti a percussione; il laboratorio curato da Luca Leone,
batterista attivo sul territorio dal 1995. Attraverso l'esecuzione di semplici pattern, montati
l'uno sull'altro, si arriva alla creazione di un prodotto musicale che guida i partecipanti in
uno stato mentale liberatorio che difficilmente si attiva nella quotidianit.
Obiettivi
L'obiettivo principale quello di divertirsi. Il secondo quello di creare una connessione
primordiale, mediata dal ritmo, lontana dai normali processi cognitivi a cui siamo abituati a
causa dell'utilizzo predominante della parola nella nostra comunicazione, che sia invece
costruita attraverso le emozioni. Per raggiungere questo tipo di comunicazione
necessario sviluppare delle semplici abilit:

Presa di coscienza del proprio corpo: eseguire un movimento e renderlo


automatico. Per liberare la mente dobbiamo prima liberare il corpo.

Ascolto: guidare l'attenzione da dentro a fuori, focalizzandola su ci che stiamo


eseguendo e al modo in cui si mette in relazione con ci che stanno eseguendo gli altri.
Contenuti
Peculiarit della percussione quella di poter essere eseguita con qualsiasi cosa, sia
strumenti musicali che oggetti della quotidianit. Insieme a strumenti a percussione
classici si utilizzeranno quindi oggetti di ogni sorta che i partecipanti possono scegliere e
proporre liberamente. Nella prima parte del laboratorio i partecipanti verranno guidati
nell'esperienza affinch ne colgano gli aspetti che in un secondo momento gli
consentiranno di accedervi in maniera autonoma. Nonostante il laboratorio sia quasi
esclusivamente pratico, il campo fornir necessariamente spunti teorici che verranno

brevemente affrontati al fine di semplificare l'esperienza.


Finalit
Il bello dell'improvvisazione che non si sa dove pu portare, si tratta di seguire un flusso
imprevedibile. Il fulcro del percorso la conoscenza di se stessi e lo stare bene con gli
altri: utilizzare le percussioni come mezzo per entrare in comunicazione profonda,
bypassando tutte quelle barriere acquisite durante la crescita che non ci consentono di
giocare come bambini.
Partecipazione

Il laboratorio ad ingresso gratuito e aperto a tutti, anche e soprattutto a chi non ha


sviluppato abilit musicali.

Il laboratorio sar aperto ad un massimo di 20 partecipanti; sar attivato al


raggiungimento di minimo 10 iscritti
Durata del laboratorio
12 incontri da due ore ciascuna nell'arco di tre mesi (a partire da Gioved 1 Ottobre), ogni
gioved dalle 21:00 alle 23:00.
Contatti
Per iscrizioni mandare e-mail a lucabatteria@libero.it
Luca Leone 349 3132316