giovedì 4 marzo 2010

NOTTE&GIORNO

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A VILLARICCA

“SAPORI E CULTURA DEL PESCE AZZURRO” È STATO IL TEMA DELLA 12ª EDIZIONE DEL CONCORSO DELL’“APCN”

Chef napoletani in gara a “La Lanterna”
IL LIBRO ALLA FELTRINELLI

“Rock around the screen”, tante sonorità in un volume
di Lorenzo Iadicicco
resso la libreria “Feltrinelli” è stato presentato il libro “Rock around the screen”, un viaggio itinerante scritto dai giornalisti Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito (nella foto con i relatori). Ad accompagnare i due scrittori in questo incontro con il pubblico e la stampa sono stati la moderatrice Teresa Mancini e Valerio Caprara, docente di Storia e del Cinema dell’Università Federico II. Un libro ben strutturato, che indaga sulla nascita di due arti molto giovani che a partire dagli anni ‘50 si sono avvicinate e influenzate a vicenda. Il rock e il cinema mostrano delle affinità e dei punti di contatto che Esposito e Del Pozzo hanno analizzato con estrema cura. Una raccolta di miti come Elvis Presley, i Beatles, i Pink Floyd, Jimi Hendrix, Bob Dylan e tanti altri ancora. Un lavoro editoriale che si avvale di numerosi saggi che analizzano il fenomeno rock più da vicino. Percorsi specifici realizzati e curati da Simone Arcagni, Alberto Castellano, Giandomenico Curi, Bruno di Marino, Giacomo Fabbrocino,

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Alcuni protagonisti dellʼevento a “La Lanterna”. Da sinistra Franzese, Simeoli, Riccio, Di Filippo, Mondola e Seck; nellʼaltra foto DʼUrso, Riccio, Di Filippo e Franzese

di Giuseppe De Girolamo nche quest’anno il ristorante “La Lanterna” a Villaricca, come per le precedenti edizioni grazie all’ospitalità che la famiglia Menna, con Cristofaro suo leader, è solita offrire all’“Associazione provinciale cuochi napoletani”, presieduta da Nicola Di Filippo, executive chef della stessa struttura, ha ospitato il convegno del sodalizio giunto alla 12ª edizione. In mattinata, i soci concorrenti si sono cimentati nell’elaborazione di piatti esprimendo la loro arte sul tema dell’anno “Sapori e cultura del pesce azzurro”. Una qualificata giuria, in una sala gremita di familiari ed invitati all’esibizione degli chef in competizione, ha valutato la bravura dei concorrenti esprimendo un giudizio per le premiazioni che in serata si sono svolte, nella stessa struttura durante una “Cena di gala”. L’annuale concorso che prevedeva la premiazione dei vincitori delle gare svoltasi in mattina e l’assegnazione del

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premio “Manzù dell’anno”, durante il momento serale, ha visto la partecipazione di numerosi invitati come il sindaco di Villaricca Raffaele Topo, Raffaele Beato, direttore del Consorzio Osservatorio dell’Appennino Meridionale, e di don Alfonso D’Errico, padre spirituale della Fic, notoriamente presente a queste manifestazioni per accompagnare le luculliane cene con un messaggio e la benedizione dei presenti. Partecipi alla manifestazione anche il direttivo dell’“Apcn”, numerosi soci, le associazioni provinciali campane aderenti alla Federazione italiana cuochi e Gaetano Riccio, presidente dell’Unione regionale cuochi campani. Presenti anche tutte le consorelle con i rappresentanti dell’“Amira” Giuseppe Di Napoli fiduciario territoriale, dell’“Ada” con il suo presidente campano Alberto Alovisi, dell’“Aibes”, “Ais” e “Fisar”. Come di consueto il compito di presentare serata, premiati ed autorità intervenute all’evento è stata affidata al segretario dell’Apcn, Felice Fran-

zese, che ha sottolineato l’importanza dell’evento che annualmente viene organizzato per dare sempre più vita alla partecipazione associativa degli chef napoletani ricordando fra l’altro l’opera svolta con amore e professionalità dal compianto Giancarlo Erba, ricordo al quale si sono associate le parole del presidente Di Filippo e dell’altro grande maestro Felice Di Tullio. Al banchetto serale, a base di pesce in riferimento al tema del convegno, accompagnato dai vini Falanghina di “Villa Matilde”, e “Prosecco Riccadonna” offerto da Alfredo Smarrazzo, agente per Napoli e provincia di “Sella & Mosca”, curato dall’impeccabile maître della struttura Ferruccio Lorenzi, svoltosi in una delle eleganti sale che, nella location unica, piena di storia, stile ed emozioni, con il valore della tradizione che “La Lanterna” offre hanno dato il loro contributo numerose aziende sponsor dell’evento “Apcn”. Si è potuta gustare, infatti, oltre alle prelibatezze elaborate dallo chef della struttu-

ra, la porchetta di Franco D’Alterio, le bontà di pesce di “Euro Fish”, l’ottima mozzarella del caseificio Sorrentino di Aniello Cioffi e figli. I vincitori di trofei per la gara di cucina calda tenuta in mattinata da allievi, allieve e professionisti sono: per gli allievi Ousmane Seck, per le allieve Angelica Mondola, nipote del grande maître segretario dell’“Amira” napoletana Mario Golia, e per i professionisti Ciro Simeoli. Il “Premio Monzù dell’anno” che viene assegnato allo chef che si è impegnato molto per la professionalità è stato assegnato a Ludovico D’Urso (i Monzù erano i cuochi delle famiglie più agiate e nobili, l’eccellenza dei cucinieri, che non volevano essere chiamati con il proprio nome ma “Monsieur le cucinier”, figura nata nell’ultimo ventennio del ‘700, primi dell’800). La serata allietata dal duo musicale “MG” con Marco e Gloria ha avuto anche momenti di gran divertimento attraverso gli interventi del comico Nando Varriale.

Rosario Gallone, Michelangelo Iossa, Corrado Morra e Antonio Tricomi. Un volume che, come ha detto lo stesso Caprara, «È un libro utile. Non è uno di quei cimeli che conserviamo nelle nostre librerie pronti a prendere polvere. Questo è un lavoro che va vissuto e consumato, letto e riletto, perché siamo in presenza di un qualcosa di eterno che associa due arti inscindibili ed eccezionali. Pensiamo a film come “Easy Rider”, “Il laureato”, “The Blues Brothers”, “Full Metal Jacket” e tanti altri ancora, che portano con se il fenomeno del rock. Un modo di

AL “MARIANIELLO”

L’EVENTO

SI PRESENTA IL CD “DIMMI” DEL DUO DE MAIO-GIORDANO

“Sorrento Jazz” prende il via con gli Elisir

Una fusione di musica e poesia
uesto pomeriggio, alle ore 18 presso il “Blu di Prussia” di Beppy Mannajuolo, avrà luogo il battesimo del cd “Dimmi” firmato da Alessandra Giordano e Mimì De Maio (nella foto). “Da un incontro felice fra un talentuoso musicista e un’ispirata poetessa, nasce questo nuovo cd da ascoltare e... riascoltare. Con la speranza che non rimanga “figlio unico” auguro ai nuovi autori il meritato successo”. Con questa frase firmata da Peppino di Capri, Alessandra Giordano e Mimì De Maio “lanciano” il loro cd “Dimmi” sul mercato della discografia con l’etichetta “Radiogirotondo”. Il lavoro consiste in dieci poesie scelte e musicate da Mimì De Maio tra le tante pubblicate da Alessandra Giordano nei suoi due libri “Eppu-

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a inizio stasera, alle ore 22.30 al “Marianiello Jazz Caffè” di Piano di Sorrento, l’edizione winter di “Sorrento Jazz”. Ad aprire la rassegna il concerto degli Elisir (nella foto), “Premio Tenco 2009” per il loro album d’esordio, "Pere e cioccolato". Il progetto Elisir nasce nel 2002 da un’idea della cantate e autrice dei testi, Paola Donzella, affascinata dall’atmosfera culturale e musicale francese degli anni ‘30, in particolare del jazz-manouche di Django Reinhardt e dal mondo degli chansonnier parigini, e dalla canzone d’autore italiana. La loro musica ha molteplici fonti d’ispirazione: la formazione classica di Paolo Sportelli (compositore e arrangiatore, direttore artistico del progetto), il legame e le suggestioni della terra d’origine di Paola Donzella, la Sicilia, e la passione culturale e poetica per la Francia. A loro si uniscono Daniele Petrosillo (contrabbasso), Daniele Gregolin (chitarra) e vantano la prestigiosa partecipazione di Walter Calloni alla batteria. Il concerto è ad ingresso gratuito. L’esibizione degli Elisir sarà preceduta dalla performance di "Wladimir Gonzales e gli archimusici erranti", giovane band napoletana.

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re, amore” e “Dimmi”, editi da “Massa”. «Ho seguito il ritmo stesso insito nei versi della poetessa, ho imbracciato la chitarra e li ho cantati», ha detto il giovane musicista, ventiquattro anni, figlio d’arte e fresco di laurea in Giurisprudenza. So-

norità piacevoli e accattivanti si alternano a ritmi brasiliani e a note tipiche della musica d’autore, sottolineando parole preziose e originali nelle quali la gioia e il dolore sono sempre protesi alla ricerca dell’altro, dell’amore. «Non c’era meta

ben precisa - aggiunge ancora De Maio - abbiamo invitato alcuni amici, una cosa poco rumorosa, mentre i versi cominciavano a fidarsi della melodia…». Il pomeriggio nell’atelier di via Filangieri avrà momenti diversi. Imma Pempinello presenterà i nuovi autori: la chitarra e la voce di Mimì De Maio si alterneranno alle poesie di Alessandra Giordano lette da Annie Pempinello, mentre sullo schermo scorreranno le belle immagini tratte dall’album del fotografo Mario Pellegrino, direttore del “Blu di Prussia”. Una torta con le candeline per il compleanno di Alessandra Giordano e i vini gentilmente offerti da Maria Ida Avallone delle “Cantine Villa Matilde” chiuderanno lo speciale pomeriggio.

fare musica che ha dato la libertà di pensiero alle generazioni che hanno vissuto a pieno gli anni ‘60 e ‘70. Un ventennio in cui questo genere ha assistito alla sua consacrazione. Un connubio con il cinema che ha prodotto pellicole di protesta, che hanno rinnovato il modo di concepire un film». Un evoluzione che Del Pozzo ed Esposito raccontano in modo dettagliato partendo dagli albori del genere rock con Elvis, passando per i Beatles che lo hanno definitivamente affermato, per poi giungere ai grandi raduni di Monterey e Woodstock. Il libro, inoltre, raccoglie delle splendide interviste a Julien Temple e Carlo Verdone. Da leggere tutto di un fiato è proprio il saggio sul grande regista romano, che in una corposa intervista sviscera pareri e passioni su di un genere che da sempre lo appassiona. Un commento a tutto campo che Verdone ha espresso sul mondo della musica, parlando dei suoi idoli e anche della musica italiana. Un libro completo, affascinante ed imperdibile per tutti i grandi appassionati di cinema e della vera musica rock, che infonde uno sguardo diverso nei confronti di un mondo affascinante che da sempre stimola i sogni di tutti i suoi più grandi estimatori.

IL CONVEGNO

TRA GLI INTERVENUTI ANCHE LA CANTANTE VALENTINA STELLA

“Non solo donne”, arte e creatività vanno a braccetto
arzo è il mese della donna, e si sa, fioriscono iniziative e manifestazioni che cercano di celebrare o di analizzare il fenomeno donna, inserito nel contesto sociale. Donna quindi, a tutto tondo, sia che siano personaggi noti, sia che siano semplici madri e mogli, oltre che impiegate e professioniste. È quello che ha interessato gli ideatori del progetto “Non solo donne”, una serie di quattro incontri, promosso da “Il denaro”, il “Fois Donne”, e la fondazione Plart. Tutto è nato da un tavolo tecnico di donne quali Rossella Paliotto, Federica Cigala de “Il denaro”, Stefania Capaldo, Giovanna Delfino del “Fois Donne” oltre che Sabina Pecorella che, insieme a Tiziana Beato, è promotrice dell’ultimo incontro de-

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dicato all’arte e alla creatività, mediante la mostra della pittrice romena Claudia Mandi. È per volontà di queste persone, che si è voluto creare un forum di sole donne e per le donne che vogliono mettersi a confronto con se stesse e con gli uomini. Lunedi c’è stato il primo di questi confronti, che ha avuto per protagonista una donna vera e una professionista esemplare come Valentina Stella (nella foto). La cantante ha parlato di lei nel modo più personale, mettendosi a confronto, facendo da parte per un momento la sua funzione di artista, e facendo spazio a quello della donna tout court, con le sue battaglie nel mondo del lavoro, del rapporto con la famiglia, composta da fratelli e dal padre, e le conse-

guenti difficoltà di carriera, anche per i rapporti professionali che ha continuamente con il genere maschile. Un confronto acceso, quello di lunedi, anche grazie ai contraddittori, da parte di Alfonso Ruffo, che ha espresso la sua idea sui comportamenti della donna nell’ambito del lavoro. Secondo il direttore de “Il denaro”, la donna dovrebbe non mettersi in competizione con il collega maschio ma utilizzare le sue capacità organizzative, nel miglior modo possibile, senza cercare di imitare l’uomo, in tutte le sue manifestazioni. Animato, quindi, il confronto che veniva acceso anche dalla risposte della Psico-educatrice Valeria Marmorini, che dalla sua posizione di madre e moglie, consigliava, inve-

ce, di non dimenticare i propri spazi, pur stimando tutto ciò che produce il proprio partner. Dal 15 marzo e fino a quello finale del 12 aprile, presso la sala conferenze del Plart in via Martucci 48, alle ore 17.30, ci saranno altri incontri a tema donne, mentre in quello finale ci sarà l’esposizione di tele, dipinte dalla pittrice rumena, Claudia Mandi che farà arrivare dalla Romania, tutti i suoi lavori. In quella finale si avrà la presenza di artisti del teatro e della musica, come Tato Russo e James Senese. Gli altri argomenti saranno, nell’ordine, “Genere e integrazione”, “Impresa e professioni” e “Arte e Immaginario”. Una nota di merito va alla giovane direttore di produzione, Tiziana Beato, che da anni si occupa

di eventi e progetti inerenti al sociale e alla cultura napoletana. Infatti il suo interesse è quello di portare, in dibattiti accesi, il privato delle rappresentati del mondo del teatro che lei conosce benissimo, collaborando da anni per produzioni partenopee, come quella di “Novecento napoletano”.
Gianni Mattioli

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