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Donna Eden

con la collaborazione di David Feinstein

Medicina energetica

Riequilibrare le energie del corpo per ritrovare salute, gioia e vitalità

Illustrazioni di Brooks Garten

Ringraziamenti

Il mio più sentito ringraziamento alla Mamma che è stata in assoluto la prima esperta di terapie alternative che

io abbia conosciuto. Sono anche grata ai suoi medici, Joseph Morgan, Howard Morningstar e Janet Bates, che hanno saputo ridarmi fiducia nella medicina occidentale.

Non bastano le parole per esprimere la mia gratitudine personale e il mio debito professionale nei confronti del Dr. John Thie per avere avuto il coraggio e il genio durante gli anni settanta di mettere a disposizione del grande pubblico sofisticate tecniche di autoguarigione, con il suo metodo TFH o Touch for Health. Sarò eternamente grata al Dr. Thie e a Gordon Stokes, Shanti Duree, Hazel Ullrich, e al dr. Warren Jacobs oltre che all'Organizzazione per il Touch for Health che mi hanno indicato il percorso da seguire.

Sandy Wand è stata per me una fantastica amica, guaritrice e inesauribile fonte di sostegno. Il Dr. Paul Brenner mi ha insegnato che cosa significhi essere medico. I miei editori, Irene Prokop e Wendy Hubbert sono stati infinitamente pazienti, ma anche provocatori, sempre con grande intelligenza. Il mio agente, Susan Schulman mi ha saputo dare saggi e confortanti consigli. Sono anche molto grata per il supporto istituzionale di Innersource e dei suoi sostenitori, soprattutto Laleah e Hugh Bacon, Jean Larnb, e Rodney Plimpton.

L'intelligente critica di Stanley Krippner sulla mia prima stesura del manoscritto, mi ha aiutato a consolidare la struttura di questo libro. I miei amici Carla Cunningham, Norman Friedman, Jane Maynerd e Peg Mayo hanno anch'essi saputo fornire utili consigli durante la fase di sviluppo del manoscritto. Richard Duree ha fornito il materiale di base, per una parte consistente delle ricerche riportate nel libro. Rik Jensen, il nostro tuttofare, dotato di un grande cuore, è stato un modello da seguire, per non andare a fondo nel bel mezzo di un'alluvione

e di altri cataclismi che avrebbero potuto mandare all'aria l'intero progetto. E le mie figlie, Dondi e Tanya Dhalin, sono state sempre fonte di ispirazione nella ricerca della completezza e della salute.

t

Mio marito, David Feinstein, è stato instancabile nella stesura di questo testo ed è riuscito a dare un'impostazione razionale al mio modo di essere, così istintivo. Questo libro è ovunque permeato dalla sua abilità nel costruire le frasi, nel suggerire un'analogia, nel ritrovare l'ordine in mezzo alla complessità, riuscendo però sempre a mantenere lo spirito della mia voce. In breve, questo è il libro che io avrei scritto, se

la mia mente avesse potuto funzionare come una combinazione di entrambe le nostre due menti.

Lasciate che il corpo pensi che lo Spirito è come un torrente che scorre impetuoso e si riversa in lui, riflettendo la luce da ogni direzione. Plotino

Prefazione

Riequilibrate le energie del vostro corpo per ritrovare salute, gioia e vitalità

Da molti anni mi vengono rivolte domande sulla natura della medicina energetica. Che cos'è? In che modo si differenzia dalla medicina allopatica? Quali vantaggi può offrire che non si possano già ricavare dalla medicina convenzionale?

Anche se queste possono sembrare domande alle quali è facile dare risposta, in realtà non lo sono affatto. Costituiscono la chiara indicazione che siamo entrati in un'era energetica, all'interno della quale dovremo ridefinire la comprensione di noi stessi. Molto presto arriveremo a riconoscere noi stessi come esseri multisensoriali e ciò renderà obsoleto il nostro concetto di creatura dotata di cinque sensi. Non ci ritroveremo ancora a formulare ipotesi sulla possibilità che pensieri ed emozioni possano agire creativamente sul nostro tessuto cellulare; giungeremo a considerare questa forma di percezione come urta delle verità fondamentali della nostra esistenza. Considereremo normali alcune forme di trattamento, come l'imposizione delle mani e l'impiego degli oli essenziali e della musica, per la nostra guarigione. La convinzione in base alla quale combattere una malattia attraverso il ricorso a sostanze farmacologiche possa contribuire al processo di guarigione, lascerà il posto all'idea che invece questa procedura sia dannosa e tutt'altro che salutare.

È possibile prevedere quando si verificherà questo cambiamento? Oggi, intorno a noi, possiamo osservare notevoli inversioni di rotta nel campo della medicina e delle tecniche di guarigione. La nostra società ha dimostrato rispetto per il movimento della medicina olistica e per la medicina energetica attraverso il crescente interesse per questo settore della conoscenza e con la scelta di applicare i metodi della medicina complementare a diverse patologie. Sono in costante aumento la ricerca e lo studio dell'impatto del pensiero e delle emozioni sulla nostra dimensione fisica; i risultati sembrano voler indicare con sempre maggiore forza che la struttura 'corpomentespirito' sia la più accurata raffigurazione di ogni essere umano.

Con il suo libro Medicina energetica Donna Eden contribuisce in modo essenziale a porre solide basi per un approccio olistico alla medicina. Le indicazioni che l'autrice fornisce ai lettori, sul modo di aiutare se stessi sono semplici ed efficaci, proprio come dovrebbe essere ogni forma di aiuto concreto.

Avendo operato per quindici anni nel campo della medicina olistica, ho avuto modo di incontrare numerose persone che, per motivi di studio o semplicemente perché desideravano utilizzare le tecniche proposte, desideravano approfondire le proprie conoscenze sulla medicina energetica. Sono assolutamente convinta che questo libro potrà servire loro da guida, anche negli anni futuri, perché le informazioni in esso contenute si basano su precise verità; e la verità non può cambiare.

Se riflettiamo sul nostro modo di vivere nella società attuale, non possiamo fare a meno di ammettere che le diverse forme di energia, presenti non soltanto nel nostro corpo, ma in ogni ambito dell'esistenza, stanno dando nuova forma al mondo in cui viviamo. L'era dei computer è l'evidente dimostrazione della nostra indiscutibile maggiore dipendenza dall'energia, piuttosto che da informazioni orali o scritte. Ci muoviamo sempre più rapidamente per mantenere il passo con la velocità del pensiero ed è il pensiero che guida il corpo umano. La medicina energetica riconosce il potere del nostro pensiero e del mondo nel quale oggi viviamo. Abbiamo bisogno di testi della qualità raggiunta da questo libro per essere guidati in questo percorso.

Introduzione

Il ritorno della medicina energetica

«Spesso la nostra cura è in noi stessi.» William Shakespeare (As You Like It)

Siete un reticolo di energie. Le eccezionali implicazioni di questo singolo fatto costituiscono l'essenza della medicina energetica. Vi invito ad accostarvi al campo della medicina energetica entrando in una dimensione che si trova al di là del mondo delle apparenze. Esaminate il modo in cui energie invisibili riescono a plasmare il vostro modo di sentire, di pensare e di vivere. Disponete di queste energie per la vostra salute e il vostro

benessere. Studiate la vostra eterna danza con le forze invisibili che sono dentro di voi e intorno a voi. Quando lo farete, anche voi, come me, rimarrete stupiti nell'osservare che le energie dinamiche che percorrono il vostro corpo, la vostra

mente e il vostro spirito, rivelano in modo inequivocabile il genio della 'mano modellatrice' della natura.1

Il primo esperto di medicina energetica siete proprio voi, cioè colui che abita il corpo che ha bisogno di attenzioni. Applicando i principi della medicina energetica potrete incrementare le capacità naturali del vostro corpo di guarire se stesso e di mantenersi in buona salute. Potrete ridare nuovo vigore a un corpo stanco; fresca vitalità a una mente esaurita; nuovo slancio a uno spirito prostrato. Potrete gestire le vostre energie per affrontare più efficacemente lo stress, ridurre l'ansia e liberarvi da molti disturbi. Inoltre potrete applicare tutto ciò che imparerete su voi stessi per aiutare i membri della vostra famiglia e le persone che vi sono care.

Per coltivare queste capacità, dovrete imparare un linguaggio che il vostro corpo già parla e comprende il linguaggio dell'energia. L'energia è il mezzo di comunicazione comune a corpo, mente e spirito. La sua lunghezza d'onda, i suoi livelli di vibrazione e i suoi modelli di pulsazione sono parte di un modo di esprimersi condiviso, come le variazioni di tono e di tempo costituiscono il linguaggio musicale. Acquisendo una sempre maggiore capacità di percepire il vocabolario condiviso da corpo, mente e spirito, potrete orchestrare al meglio la sinfonia della vita. Oggi che lo stile di vita di quasi tutte le persone si è allontanato in modo evidente dall'ordine naturale delle cose, viene chiesto proprio a voi, se davvero volete vivere in modo completo, di sperimentare un rapporto consapevole con i sistemi energetici del vostro corpo. Imparare ad atti-vare quelle forze interiori che potranno migliorare la vostra salute, dare vigore alla vostra mente e ravvivare letteralmente il vostro spirito, sarà più facile di quanto possiate pensare

La medicina energetica è senza tempo

La medicina energetica è sicura, naturale ed accessibile. È moderna e antica allo stesso tempo. La definizione ha oggi diverse accezioni, a cominciare dalle tecniche di guarigione degli sciamani, introdotte nelle culture moderne, fino all'utilizzo negli ospedali più progrediti di efficaci tecnologie di diagnostica per immagini che sfruttano i campi elettromagnetici. Essa include fondamenti di diritto insieme a una componente di mistero; procedure di routine e spunti artistici; materia e spirito. Per poter descrivere il sempre maggiore numero di approcci terapeutici che adottano la nozione di corpo come complesso di energie, per migliorare la salute e per facilitare la guarigione e la conquista della felicità, l'espressione medicina energetica è la più adeguata.

È un'arte, e insieme una scienza, che vuole promuovere la salute e il benessere dal punto di vista fisico, psicologico e spirituale. Combina insieme una comprensione razionale e intuitiva delle energie presenti nel corpo e nell'ambiente. Coltivando la vostra capacità di intrecciare queste energie, potrete diventare uno strumento consapevole e sensibile della medicina energetica, più di qualunque altra combinazione di tecnologie. Concentrandovi sull'idea del vostro corpo, come sistema vivente di energia, comincerete a capire che, nelle vostre stesse mani e nel vostro essere, sono già presenti tecnologie energetiche di straordinaria efficacia.

Il termine medicina energetica ha un doppio significato. L'energia dà vita al corpo. La medicina è uno strumento che viene utilizzato per guarire o per prevenire la malattia. Nella medicina energetica, l'energia è la medicina. E nella medicina energetica, questa medicina viene applicata alle energie del corpo. L'energia guarisce e i sistemi energetici vengono guariti.

Il ritorno alla medicina energetica è uno dei più significativi sviluppi culturali dei nostri giorni, perché

rappresenta il ritorno all'autorità personale sulla cura della propria salute; il ritorno al retaggio dei nostri antenati, nella ricerca dell'armonia con le forze della natura; il ritorno alle pratiche che sono più naturali, favorevoli e familiari per il corpo, la mente e lo spirito. Indipendentemente da alcune strabilianti tecnologie

che hanno già preso piede, come la risonanza magnetica nucleare, e senza tenere

Ho sempre avuto un rapporto molto intimo con le energie del corpo. Le percepisco attraverso i miei sensi. Durante i primi anni della mia attività di massoterapista, riuscivo a vedere e a sentire nei miei clienti modelli energetici che mi indicavano i loro problemi fisici. Uno dei miei primi fu una donna che aveva un tumore ovarico; si era rivolta a me nella speranza che io la potessi aiutare a rilassare il suo corpo, per prepararlo all’intervento chirurgico che avrebbe affrontato cinque giorni dopo. Qualcuno le aveva già detto di 'predisporre ogni cosa', perché il suo sistema immunitario era talmente indebolito, che le sue possibilità di sopravvivere all'intervento chirurgico erano estremamente ridotte. Si sospettava inoltre la presenza di metastasi.

In base alle mie osservazioni sulla sua energia, mi ero formata la convinzione che il cancro non avesse ancora

prodotto metastasi. Anche se percepivo la sua energia come fioca, fino a crollare del tutto vicino al suo corpo, l'unico punto che sentivo come cancro era localizzato nel suo ovaio sinistro. Inoltre, la consistenza, la vibrazione e l'aspetto dell'energia che emanava dal suo ovaio, erano molto sensibili al mio intervento su di lei. Riuscivo a vedere e a percepire il loro mutamento; prima della fine della seduta, il dolore che non l'aveva abbandonata per diverse settimane, era scomparso.

Le dissi che il suo corpo rispondeva talmente bene al mio trattamento, che nutrivo qualche dubbio sulla necessità dell'intervento. Ero preoccupata dal fatto che il suo sistema immunitario fosse davvero troppo

debole, mentre avevo motivo di credere che se avessi potuto intervenire sulla sua energia, non soltanto il suo sistema immunitario si sarebbe rafforzato, ma la crescita del tumore avrebbe potuto essere contrastata. Mentre

le comunicavo queste mie sensazioni, con le dovute cautele, anche per non essere arrestata per esercizio

abusivo della professione medica, la cliente rifiutava inorridita l'idea di non farsi operare. Le suggerii che,

quanto meno, ritardasse l'operazione di due settimane. Così prenotò un'altra seduta da me per il giorno successivo, e aggiunse che avrebbe discusso della questione con il marito.

Quella sera stessa mi telefonò il marito. Era inviperito e aggressivo. Mi diede della ciarlatana. Disse che stavo mettendo a rischio la vita di sua moglie, facendole nutrire false speranze e mi avvertì che non avrei avuto un'altra opportunità per confonderle ulteriormente le idee. Spiegò chiaramente che non le avrebbe permesso di tornare da me. Quando tentai di replicare, riattaccò il telefono. Dopo un po', richiamai io. Rispose la donna. Sussurrava, ed era chiaramente a disagio nel parlare con me. Le dissi: «D'accordo, non rimandi l'intervento chirurgico, ma per favore venga comunque domani, come avevamo deciso. Non dovrà pagare la seduta, così non avrà nulla da perdere. Ho piena fiducia in quello che le dico e vorrei che portasse suo marito con sé. Cerchi di farcela!» Non credeva di riuscire a convincere il marito, ma il giorno dopo si presentarono insieme all'appuntamento.

Le chiesi di sdraiarsi sul lettino da massaggio. La mia speranza era di trovare il modo di offrire a quell'uomo,

così tradizionalista e scettico, così profondamente feroce nel suo atteggiamento protettivo nei confronti della moglie, la possibilità di sperimentare l'energia di una guarigione che i suoi sensi non avrebbero potuto negare.

Riuscivo a vedere un campo energetico denso e scuro in corrispondenza dell'ovaio sinistro, e mi sembrava che la mia mano si stesse muovendo nel fango. Chiesi al marito di mettere una mano alcuni centimetri al di sopra

di quel punto, e di cominciare a muoverla in cerchio, con un movimento come per rimuovere energia dal

corpo. Con sua grande sorpresa, non soltanto provò immediatamente la sensazione di opporre resistenza a qualcosa, ma nel giro di due minuti la sua mano era fortemente dolente. Rimase ancora maggiormente stupito quando la moglie gli disse che il suo dolore diminuiva; mentre quello del marito aumentava.

Prima della fine della seduta la donna si era liberata del dolore, si sentiva meglio e aveva un aspetto migliore. Dimostrai a entrambi, attraverso il test energetico (che avremo modo di esaminare in seguito), che eravamo riusciti a dirigere le energie di guarigione dal suo sistema immunitario alla zona interessata dal tumore. Insegnai al marito un insieme di tecniche da eseguire ogni giorno sulla moglie; decisero di rimandare per il momento l'intervento, e di richiedere ulteriori analisi prima di programmarlo nuovamente. Dopo circa dieci giorni di trattamenti quotidiani da parte del marito, e dopo altre tre sedute nel mio studio, la donna fu sottoposta a nuove analisi. Il tumore era sparito.

Percorso personale di guarigione

Mia madre racconta che sono nata sorridendo e la prima energia che ricordo di avere percepito è proprio quella che scaturisce da un sorriso. Quando sorrido non è esattamente come se io stessi sorridendo, ma piuttosto come se un'energia stesse sorridendo me. Adoro la sensazione dell'energia che percorre il mio viso, le mie guance e i miei occhi, arrivando a permeare l'intero mio essere. Il sorriso e la risata sono diritti innati in ognuno di noi. Se riuscirete ad espandere la loro energia dentro di voi, riuscirete anche a espandere la vostra sensazione di gioia. Inoltre, migliorerete sensibilmente la vostra salute. Anche se in questo libro ci soffermeremo su diversi tipi di energia, l'energia gioiosa che scaturisce da un bel sorriso non va affatto sottovalutata. Anzi, essa è una forza di guarigione naturale ed efficace; se riuscirete a depurare e a riequilibrare tutti i vari sistemi energetici del vostro corpo, avrete aperto un canale attraverso il quale essa potrà risplendere.

Ho scritto questo libro in parte basandomi sul mio lavoro con le energie di altre persone, e in parte forte della

mia capacità di avere combattuto con successo una serie di battaglie personali per la salute. Sono nata con un soffio al cuore congenito; ho contratto la tubercolosi all'età di cinque anni; ho sofferto di terribili forme di intolleranza alimentare e allergia ai pollini; all'età di sedici anni ho accusato i primi sintomi di quella che più

tardi mi sarebbe stata diagnosticata come una sclerosi multipla; prima dei trent'anni ho subito un lieve attacco cardiaco; dopo avere compiuto trent'anni ho sofferto di una grave forma di asma; a trentaquattro mi è stato riscontrato un tumore al seno e dall'età di dodici anni soffro di ipoglicemia e di una grave forma di sindrome premestruale.

Ma ho avuto anche in dono uno spirito abbastanza libero e ho affrontato tutto con serenità. Tuttavia, mi sono dovuta rendere conto molto presto che la scienza convenzionale non sempre risultava efficace con me, e che quindi dovevo usare il mio corpo come una specie di laboratorio per la sperimentazione. Le aspirine mi davano il mal di testa, le pillole per dormire mi tenevano sveglia, la frutta e la verdura mi facevano ingrassare. Neppure i medici avevano molto successo nel trattare questo mio corpo che non sembrava volere seguire le regole.

Intorno alla trentina, la mia salute era estremamente precaria. Mi ritirai alle Pigi, per poter vivere nel modo più semplice possibile. All'inizio del mio soggiorno fui morsicata da un insetto velenoso, e poiché il mio sistema immunitario era già estremamente indebolito, non riuscivo a reagire minimamente. Cominciai a stare veramente male e a entrare e a uscire dal coma. Tutto faceva pensare che io stessi per morire.

Ma ecco che gli sciamani di un villaggio vicino, Vatukarasa, dopo avere saputo della mia difficile situazione,

mi sottoposero a un trattamento per il morso. Mi seppellirono fino al collo nella sabbia, e mi lasciarono lì per

lunghi intervalli di tempo, più volte al giorno, per un paio di giorni.tenevano che in questo modo le tossine sarebbero state risucchiate dalla sabbia. Mi ripresi, e questo fu uno dei tanti eventi fortuiti che cambiarono la mia esistenza e mi indirizzarono verso l'attività di guaritrice. Durante il mio soggiorno alle Figi riacquistai la salute. La mia famiglia ed io vivevamo nella natura, lontani dalla più vicina città. Nuotavamo ogni giorno nell'oceano. Ci nutrivamo del frutto dell'albero del pane che ci offriva la terra, e del pesce che ci offriva il mare. Nessun cibo industriale. Nessun prodotto in scatola. Ogni cosa era organica. Non esisteva l'inquinamento prodotto dagli scarichi delle auto, e nei nostri abiti non c'era niente di sintetico. Vivevamo la nostra esistenza con un ritmo molto lento. Quello era un mondo dove era possibile semplicemente essere. Non

esisteva competizione e lo stress era minimo. Non possedevamo radio, giornali o televisione. Dopo un po', non ero nemmeno più tanto sicura che gli Stati Uniti esistessero ancora.

Il semplice fatto di vivere in modo naturale mi fece ritrovare la salute. Questa esperienza ricordava, in qualche modo, un periodo della mia infanzia molto significativo per la mia formazione. Mia madre aveva contratto la tubercolosi quando avevo quattro anni. Fu ricoverata in un reparto per malati terminali, perché sembrava non avesse alcuna possibilità di sopravvivere. Mio padre decise comunque di riportarla a casa, ma l'intera famiglia fu messa in quarantena. All'età di cinque anni mi ammalai anch'io di tubercolosi. A mia madre fu detto che non sarebbe sopravvissuta se non avesse assunto penicillina per il resto della vita. Lei invece modificò radicalmente la propria dieta, consumando esclusivamente cibi naturali e forti quantità di vitamina C. Cominciammo ad allevare galline per avere uova fresche. Mio padre decise di coltivare un orto, in modo da consumare esclusivamente alimenti naturali. Quanto arrivava sulla nostra tavola era puro. Tutti stavamo meglio. Analogamente, tutto ciò che io mangiavo alle Figi era puro; fu questo a ridarmi la salute.

Tuttavia, quando ritornai negli Stati Uniti nel 1977, mi ritrovai ad affrontare un vero e proprio shock culturale. Le mie papille gustative erano divenute talmente sensibili che mi sentivo aggredita dagli additivi chimici contenuti nei cibi che consumavo. Riuscivo a sentire il gusto dell'imballo nel quale era stato conservato anche il più sano dei cibi. Percepivo la presenza di sostanze chimiche negli abiti. Sentivo la necessità di trasferirmi in ima città più piccola, lontano dalle metropoli e da tutto ciò che era inquinato. Volevo allevare le mie figlie in un mondo sano. Ma il mio matrimonio stava per concludersi e io non sapevo come guadagnarmi da vivere.

Anche se l'attività di guaritrice è per me del tutto naturale, non mi era mai venuto in mente che percepire e vedere le energie potesse diventare per me una vera e propria professione. Avevo iniziato all'università un corso preparatorio alla facoltà di medicina, ma la mia sensibilità era stata urtata da un approccio alla salute che si basava molto più su quanto si poteva imparare dai cadaveri che non su quello che era possibile imparare dalle energie di un corpo vivente.

Poco tempo dopo il mio ritorno dalle Figi, per una delle coincidenze più incredibili della mia vita, mi iscrissi a un corso di formazione per insegnanti del metodo TFH (Touch for Health), tenuto da Gordon Stokes e da Shanti Duree. All'inizio degli anni settanta il Dr. John Thie dopo avere collaborato con il fondatore della kinesiologia applicata, George Goodheart sviluppò un metodo di educazione sanitaria per profani, che chiamò Touch for Health. Fondandosi sulla combinazione della medicina tradizionale cinese con le tecniche empiriche occidentali, la kinesiologia applicata, e la sua più recente derivazione Touch for Health, rappresentano una sintesi efficace delle pratiche terapeutiche utilizzate da entrambe le culture. Molte delle tecniche presentate in questo libro sono un adattamento di queste due tecniche.

Venni a conoscenza di questo approccio terapeutico dopo avere incontrato una donna che indossava una maglietta con un disegno di una mano e la scritta Touch for Health. Quando le chiesi il significato mi rispose semplicemente: «Oh, sono così eccitata: devo partire la settimana prossima per iniziare un corso di formazione per insegnanti di Touch for Health». Fu come se fossi stata colpita da un fulmine. Ancora non sapevo che cosa fosse il Touch for Health, ma dalla mia bocca uscirono le parole: «Anch'io!». La donna mi diede un numero di telefono e così chiamai la sede del Touch for Health perché mi fosse inviato materiale informativo. Al Touch for Health commisero uno di quei fortuiti errori, del tutto casuali, che possono cambiare il destino di una persona. Mi inviarono una lettera di congratulazioni per avere terminato con successo il corso di base di TFH, che era il requisito per poter frequentare il corso di formazione per diventare insegnante. Il successivo corso di formazione per insegnanti sarebbe iniziato il martedì seguente. Detto fatto. Naturalmente, tutti gli altri partecipanti avevano già acquisito una solida preparazione di base nel metodo TFH.

Anche se prima di allora non avevo mai seguito nessun corso di formazione nella pratica della medicina alternativa, ebbi la sensazione di trovarmi di fronte a qualcosa di molto familiare. Quel tipo di formazione era ideale per me. Il Touch for Health era un metodo strutturato, in grado di compensare la mia natura intuitiva e rappresentava un modello da seguire per lavorare sulle energie che io già potevo vedere e intuire. L'utilizzo del

test di resistenza muscolare che io definisco anche test energetico era ciò di cui avevo bisogno per mostrare concretamente a un cliente o a uno studente, quello che io riuscivo a vedere.

Il corso di formazione comprendeva l'alloggio ed era intensivo. Lo completai un martedì e il venerdì seguente tenni la mia prima lezione a un corso. Insieme a Hazel Ullrich, che aveva seguito il mio stesso corso di formazione, decidemmo di chiedere dieci dollari per un corso della durata di un fine settimana. Spiegai ai partecipanti: «Non ho mai tenuto un corso in tutta la mia vita, ecco perché vi costerà così poco. Faccio pagare così poco perché in questo modo potrò fare qualche errore senza crearmi troppi problemi; e allo stesso tempo cercherò di capire come insegnare nel modo migliore». Ammettevo liberamente il mio livello di principiante, mentre mi accingevo ad imparare come si insegna la terapia energetica.

In seguito, studiai alcune tecniche di massaggio terapeutico, in modo da poter ottenere la qualifica che mi

abilitava a toccare le persone. Il Mueller College of Holistic Studies di San Diego svolgeva un programma molto impegnativo, e quindi ebbi modo di acquisire nozioni di anatomia e fisiologia. Nel 1977, a San Diego, l'esame di abilitazione professionale come massoterapista fu tenuto dalla squadra del buoncostume della polizia locale, una precauzione che doveva servire a impedire alle prostitute di diventare massaggiatrici diplomate. Io non sono molto brava agli esami, e quindi man mano che si avvicinava il mio turno mi sentivo

sempre più nervosa. Da sola, in una stanza, con un burbero e minaccioso ufficiale di polizia, mi aspettavo che

mi facesse qualche domanda o che mi chiedesse di praticargli un massaggio; invece lui mi disse: «Mi faccia

vedere le mani».

Dopo una rapida occhiata affermò: «Lei è ammessa». «Ma come?», feci io. «Lei non ha lo smalto sulle unghie e le unghie sono corte», mi rispose lui. «Lei non è una prostituta.»

Munita di questa dubbia certificazione di professionalità, ho potuto aprire uno studio privato. Nel corso degli ultimi vent'anni il mio studio ' privato e l'insegnamento sono state le mie principali attività professionali.

Traendo ispirazione dai miei personali problemi fisici e dallo sforzo di tutta una vita, per riuscire ad alleviarli,

ho cercato in ogni modo possibile di aiutare le persone a riequilibrare le proprie energie e a guarire i propri

disturbi. Molti dei miei clienti soffrivano di problemi che non rispondevano ai trattamenti della medicina convenzionale. Ognuno di questi ventidue anni trascorsi esercitando l'attività di terapeuta, è stato uno stimolo per cercare di comprendere, sempre più a fondo, le complessità della medicina energetica ed è servito come preparazione per la stesura di questo libro. 10 Kinesiologia energetica. La mia versione della medicina energetica

I termini terapeuta o guaritore suscitano in me una certa perplessità. 'Guaritore' implica un'attività a beneficio di qualcuno; vuol dire esercitare un potere sugli altri, e ciò allontana il guaritore dal guarito. Poiché per me il rapporto terapeutico è qualcosa di sacro, ritengo più appropriato considerare il terapeuta come un intermediario un ministro al servizio del corpo, della mente e dello spirito.

Apprezzo però il concetto di guaritore, a sua volta malato. Con la mia storia personale di battaglie per la salute, potrei essere l'incarnazione del principio 'Noi insegniamo ciò che abbiamo bisogno di imparare'.

Inoltre, sono convinta che quando guariamo noi stessi, riusciamo a scoprire cose che nessuno ci potrà mai insegnare. Si tratta di un'iniziazione ai concetti basilari dell'esistenza; la conseguenza naturale è che si acquisisce una sorta di compassione per le persone che sono spaventate dal proprio stato di salute, e si desidera offrire loro il proprio bagaglio di esperienze.

Dopo essermi avvicinata alla tecnica Touch for Health, ho studiato molte altre tecniche di terapie naturali; da ognuna di esse ho appreso qualche insegnamento. Tuttavia, non sono mai stata attratta dalle formule prestabilite. Ogni persona è un essere unico; ogni mio cliente mi attira verso un percorso di guarigione che io non avevo mai seguito prima. È stato difficile definire il mio approccio terapeutico, proprio perché mi sono ispirata a metodiche tanto diverse tra loro e perché ho seguito sempre il mio istinto. Alla fine, mi sono decisa

per l'espressione `kinesiologia energetica', con il massimo rispetto per l'uso pionieristico del test muscolare da

parte della kinesiologia applicata.

Sono costantemente percorsa da una sempre rinnovata comprensione dell’energia e della guarigione: in questo modo, attraverso ogni paziente che esamino, proseguo la mia evoluzione. Traggo inoltre conforto e sicurezza dalla consapevolezza che il corpo è stato progettato per guarire sé stesso. Il nostro corpo è costruito in modo tale che, se si attinge alla sua forza di guarigione, sarà quella stessa forza a guidarci verso la guarigione. Non soltanto la ragione e lo spirito desiderano che il corpo guarisca: il corpo stesso vuole guarire, e ogni sua cellula è dotata di intelligenza e forza proprie. Anche se a tutti a volte può sembrare di avere bisogno di un aiuto e di una guida dall'esterno, la guarigione è un percorso interiore.

Come usare questo libro

Potrete accostarvi a questo libro a diversi livelli. Potrete unicamente leggerlo dall'inizio alla fine, mettere in pratica le tecniche in esso descritte con un partner, oppure utilizzarlo come una delle fonti di un programma di studio. Leggendo il testo e sperimentando gli esercizi avrete una panoramica realistica della medicina

energetica, entro i limiti di una pratica non professionale. Potrete leggerlo senza eseguire gli esercizi descritti e ritornare alle sezioni precedenti che hanno suscitato il vostro interesse. Potrete anche utilizzarlo come manuale

di riferimento. Coloro che sono già impegnati nell'attività di terapeuti, così come coloro che sono

semplicemente interessati all'autoguarigione, potranno selezionare i capitoli di loro interesse facendo riferimento all'indice e al titolo di ciascuna sezione per individuare informazioni su argomenti specifici. Per esempio, se avete acquistato il libro perché afflitti da dolori cronici, potrete cominciare direttamente dal capitolo dedicato al dolore (Capitolo 10), e consultare i capitoli precedenti in base alle vostre esigenze specifiche. Quando una tecnica richiede una conoscenza approfondita, troverete i relativi riferimenti nelle pagine più rilevanti di un determinato capitolo.

La Parte I, «Come risvegliare il guaritore di due milioni di anni che è in voi», rispecchia la mia profonda

convinzione che, seguendo il nostro istinto, possiamo capire molto di più sulle energie presenti nel nostro corpo e su come sfruttarle al meglio, di quanto ci rendiamo effettivamente conto e di quanto riusciamo a fruirne. Il primo capitolo riguarda alcune delle definizioni piuttosto approssimative che spesso si incontrano nella medicina energetica ad esempio energia, energia sottile, anima e spirito e riconosce che quello delle energie del corpo è un linguaggio che può essere appreso. Il Capitolo 2 introduce alcune tecniche per individuare le energie che operano all'interno del vostro corpo e quelle che invece vi circondano. Il capitolo presenta il test energetico come metodo per accertare la vostra personale 'impronta energetica'. Inoltre, il test energetico serve come strumento per determinare l'impatto dell'ambiente sul vostro campo energetico personale. In aggiunta a ciò, esso vi permette di adattare le procedure contenute nei capitoli successivi alle vostre esigenze specifiche. Il Capitolo 3 presenta una 'Routine Energetica Quotidiana' che potrà districare e migliorare le vostre energie a vantaggio della vostra salute e del processo di guarigione. Inoltre, esso indica alcuni modi per sperimentare il test energetico al fine di valutare con precisione i vantaggi di ognuno dei diversi metodi; si conclude con un approccio molto valido alla riprogrammazione della risposta del vostro organismo allo stress.

La Parte II, «L'anatomia del corpo energetico», descrive in dettaglio gli otto principali sistemi energetici.

Poiché il mio apparato sensoriale traduce le energie sottili in immagini, io vedo il corpo umano come uno

spettro di energie, spesso più variopinto del caleidoscopio di fiori di un prato primaverile. Nel corso degli anni

ho capito che io mi concentro soprattutto su otto modelli distinti di sistemi energetici. Si dà il caso, inoltre, che

la descrizione di ognuno di questi sistemi energetici esista nella tradizione terapeutica di una o dell'altra cultura. Alcune culture riconoscono la maggior parte di essi, altre soltanto uno o due. Gli otto sistemi energetici comprendono i meridiani, i chakra, l'aura, il tessuto Celtico, il reticolo di base, i cinque ritmi, il triplice riscaldatore e i flussi straordinari. Non sto dicendo che esistano soltanto otto sistemi energetici nel corpo umano; intendo dire che nell'ambito di questi otto sistemi è possibile tracciare un percorso coerente per

il miglioramento dello stato di salute. Se manterrete efficienti questi sistemi energetici, ne deriverà una maggiore forza fisica ed emotiva.

La Parte III, «Come tessere insieme i diversi fili», è la dimostrazione di come potrete mettere in pratica le

nozioni acquisite, nel contesto della vostra vita reale. In particolare, verranno esaminati diversi metodi per far fronte alle inevitabili malattie del vostro corpo in modo più efficace, alleviando il dolore e creando campi energetici esterni ed interni che miglioreranno sensibilmente la vostra salute e la vostra felicità. L'Epilogo è un invito a riflettere sulle dimensioni sconosciute che possono essere dischiuse da un approccio energetico, e sul

modo in cui tali esperienze possono far luce sul vostro percorso spirituale personale.

Nel testo troverete oltre cento procedure da me adottate o sviluppate dopo più di diecimila sedute individuali della durata di novanta minuti, e dopo avere tenuto centinaia di lezioni. Le tecniche per l'auto trattamento sono particolarmente importanti per la medicina energetica. Anche se a volte un guaritore dotato di poteri particolari riesce a effettuare un trattamento in una sola seduta, una seduta energetica efficace, se l'obiettivo è quello di correggere modelli ormai radicati, quasi sempre è soltanto l'avvio di un processo che richiede per un certo tempo ulteriore conferma. Diversamente dagli strumenti fondamentali della medicina convenzionale che sono la chirurgia, la farmacologia e la radioterapia le tecniche della medicina energetica sono più sottili, più organiche, meno invasive e si prestano ad entrare a far parte del vostro stile di vita, non essendo limitate al contesto del trattamento. Le procedure che presento in questo libro sono state ideate per essere utilizzate senza che esista una particolare capacità di percepire l'energia. Il loro utilizzo è un modo naturale per coltivare questa sensibilità.

È un libro che vi invita a mettere in pratica quanto vi propone. Esso è fin troppo dettagliato perché possiate pensare di riuscire ad acquisire la padronanza di ognuno degli esercizi, dopo una prima lettura. L’ intenzione

però è chiara: il libro vuole mettervi in condizione di agire. I primi tre capitoli costituiscono di per sé un corso

di base sulla medicina energetica. Dopo averli letti potrete decidere di chiudere il vostro libro, con la

sensazione di avere completato una fase: il Capitolo 1 vi offre una panoramica sul modo in cui potrete ottimizzare le vostre energie per la salute; con il Capitolo 2 conoscerete il prezioso strumento del test energetico, mentre con il Capitolo 3 riuscirete a padroneggiare una routine molto semplice della durata di cinque soli minuti, per mantenere equilibrate e vitali le vostre energie. Oppure, potrete decidere di continuare la lettura per acquisire, durante questo percorso, informazioni più precise e maggiore esperienza.

Potrete ancora consultare il libro senza un criterio preciso; troverete i riquadri del 'come fare', che affrontano alcuni tra i più comuni disturbi. Essi non descrivono le vere e proprie battaglie per la salute, che di solito spingono le persone a rivolgersi a me, ma piuttosto alcuni problemi pratici che queste persone, quasi per caso,

mi sottopongono: dal modo di prevenire un raffreddore, a quello di calmare i bambini per riuscire a metterli a

letto la sera. I riquadri fanno riferimento alle pagine specifiche nelle quali vengono descritte le tecniche indicate. Ho deciso di inserirli in parte perché sono molto pratici, e poi perché danno un'idea di come studiare metodi diversi, per applicare le tecniche del libro praticamente ad ogni contesto reale.

Troverete frequenti riferimenti alle ricerche di laboratorio o cliniche, che supportano le principali asserzioni e indicazioni contenute nel libro. Quando, vent'anni fa, decisi di dedicarmi a questo campo di attività, chiunque pretendesse di praticare la medicina energetica sotto qualsiasi forma, assumeva una posizione scientifica molto pericolosa. Da allora la letteratura scientifica ha visto una fioritura di studi riguardanti le energie del corpo.2 Anche se si tratta ancora di un settore marginale della medicina (persino le ricerche più interessanti non vengono di solito riportate dalle principali riviste mediche), ormai la medicina energetica ha superato la sua fase di avvio.3 Il suo ingresso in società, per la medicina americana, è avvenuto nel 1992, quando il National Institute of Health ha istituito l'Office of Alternative Medicine, ovvero il dipartimento per la medicina alternativa. Anche se molti tra i professionisti della salute ritengono che il futuro della medicina energetica sarà sempre più roseo, l'esuberanza del settore e la scarsa familiarità con il paradigma proposto, mettono a disagio la vecchia guardia. Lo sviluppo della ricerca documentato da questo libro potrà forse essere lo spunto giusto anche per i più scettici.

Il libro Medicina energetica descrive un approccio sistematico ma aperto:

per lavorare in modo consapevole sulle vostre energie o sulle energie dei vostri cari; per avere un corpo più sano, una mente più pronta e uno spirito più gioioso. Per decidere quali tecniche fossero o no appropriate a un libro per l'auto terapia, ho cercato di formulare un giudizio equilibrato. In generale, non mi sono posta alcun limite nel presentare tecniche che sono molto efficaci e che possono aiutare le persone con gravi problemi di salute. Sulla base della mia esperienza come insegnante di queste tecniche in centinaia di corsi per non addetti ai lavori, so quanto ognuno dei metodi presentati in questo libro possa risultare efficace per un gran numero di persone; ho quindi agito come meglio ho creduto. Da parte vostra dovrete fare del vostro meglio nel seguire il programma. Se sentirete il bisogno di sottoporvi a un trattamento, vi raccomando di rivolgervi a un professionista qualificato del settore! Le tecniche illustrate in questo libro potranno soltanto integrare un eventuale trattamento. Tuttavia, anche se sono assolutamente convinta dell'importanza di un intervento professionale, non voglio per questo sminuire il mio messaggio fondamentale, che è anche il mio credo più profondo, e cioè che ognuno di voi può fare molto per la propria salute. In ultima analisi la vostra salute dipende proprio da voi, e quindi più ne saprete e più agirete per voi stessi, migliore sarà la vostra salute. Questo libro vi offre alcuni strumenti: spero che essi possano esservi davvero utili.

Parte I

Come risvegliare il guaritore di due milioni di anni che è in voi

«Alle radici della nostra intelligenza cosciente è al lavoro un'intelligenza più profonda l'intelligenza evoluta dell'umanità.» Anthony Stevens (The TwoMillionYearOld SeU)

L'energia è tutto

E=mc2

Albert Einstein

Il vostro corpo è progettato in modo da poter guarire sé stesso. La capacità del vostro corpo di conservare la

salute e di superare la malattia è infatti uno dei tanti prodigi della natura. Purtroppo però vi siete ritrovati in un

mondo che interferisce in modo sistematico con questa vostra capacità naturale; si rende pertanto necessario il coinvolgimento della vostra sfera cosciente, perché la salute possa davvero prosperare.

Questo libro vi mostrerà come agire sulle energie elettromagnetiche e su quelle più sottili che danno forza vitale al vostro corpo. Queste energie rappresentano il fondamento della vostra salute. Sono il carburante del vostro organismo e la sua atmosfera. Voi siete stati generati all'interno del campo elettromagnetico, gravitazionale e nucleare della Terra. Siete stati allevati sotto i raggi del sole, dispensatore di vita. I vostri sistemi energetici, come i meridiani (i percorsi energetici del vostro corpo) e i chakra (i centri energetici del vostro corpo), emettono energia elettromagnetica e luce.' Come avrete modo di vedere, dentro di voi e intorno

a voi dimorano energie che sfuggono anche alla più sottile misurazione, e sono proprio esse il segreto della medicina energetica.

Anche se la nostra cultura fa ben poco per aiutarci a considerarla con la dovuta attenzione, l'energia è realmente tutto. Anche la materia, come è dimostrato dall'elegante formula di Einstein, non è altro che energia congelata. Quando guardate un ceppo che brucia nel camino, state assistendo alla trasformazione dell'energia congelata rappresentata dal ceppo, nell'energia crepitante che costituisce la fiamma. La fiamma potrebbe quindi trasformarsi in energia meccanica, magari facendo muovere una locomotiva o facendo funzionare un generatore. Il generatore, a sua volta, potrebbe produrre energia elettrica. Forse, come affermava Einstein,

esiste

sfaccettature.

soltanto

un'unica

energia

'un

campo

unificato';

ma

se

così

fosse,

esso

avrebbe

innumerevoli

Numerose culture descrivono una matrice di energie sottili che supporta, modella e anima il corpo fisico: essa prende il nome di qi o ch'i in Cina, di prava nella tradizione yoga dell'India e del Tibet, di yesod, nella tradizione della cabala ebraica, di ki in Giappone, di baraka per i Sufi, di wakan per le tribù dei Lakota, di °renda per le tribù degli Irochesi, di megbe per i pigmei Ituri e di Spirito Santo nella tradizione cristiana. Non è sicuramente una novità sostenere che le energie sottili agiscono in congiunzione con le energie più dense, 'congelate', del corpo materiale.

L'intelligenza del corpo e delle sue energie

Il presupposto di base di questo libro è che il corpo e le sue energie sono dotate di intelligenza propria e che ognuno di voi può stabilire un dialogo intelligente con loro per accrescere la propria salute.2 Ciò risulta piuttosto evidente quando lavorate in un contesto terapeutico e vi collegate alle energie che scorrono attraverso il corpo umano. Spesso, quando mi trovo con un cliente, mi sento guidata dalle sue stesse energie, come se un'intelligenza straordinaria assumesse il controllo della seduta; non riesco a fare nient'altro, se non prestare attenzione e seguire.

Il biologo Lewis Thomas ha espresso in modo stupendo la sua meraviglia di fronte alla capacità di una singola cellula di fare scelte intelligenti nel suo libro z divenuto ormai un classico, The Lives of a Celi [Le vite di una cellula}.3 Io provo le stesse sensazioni riguardo all'energia. Maggiore è l'attenzione che riserviamo al balletto dell'energia e del protoplasma, più intelligente esso ci apparirà. Ecco perché ha preso forza l'idea che un organo complesso come il cuore, sia dotato di una sorta di coscienza. In un libro davvero notevole, A Change of Heart [Cambiare il cuore], una donna che ha subito il trapianto cardiaco, Claire Sylvia, descrive il modo in cui molte persone, che hanno subito questo tipo di trapianto, improvvisamente si sentano ossessionate da pensieri, ricordi, sogni, gusti e desideri del donatore dell'organo.4 Se avrete modo di intervenire sempre più spesso sulle energie sottili del corpo di una persona, sarà per voi evidente che entrate in contatto e collaborate con una forza intelligente.

Vedere le energie sottili

Di solito, io entro in vibrazione in presenza delle energie delle altre persone. A. volte mi sembra di essere un diapason. Vedo e percepisco le energie delle altre persone come ritmi e vibrazioni, frequenze e flussi, scosse e correnti, vortici di colore e figure geometriche. Fin dai primi anni della mia vita mi sono resa conto che i colori, le forme, i movimenti e i tessuti che vedevo avevano un significato.

Quando frequentavo la terza elementare mi capitò per caso di sentire un gruppo di insegnanti che spettegolavano sulla mia maestra, la signorina Proctor, sminuendone l'intelligenza e mettendola in ridicolo perché era strana ed eccentrica, e chiedendosi come avesse mai potuto ottenere il diploma. Io ero sconvolta e profondamente perplessa. Erano forse ciechi? Il maggior punto di forza della signorina Proctor era una stupenda e delicata energia di colore giallo crema che emanava dal suo corpo e riusciva a trasmettermi intensamente. Intuitivo che era saggia e gentile. La sua autorità era caratterizzata da una sorta di ingenuità, ma per me era evidente che avevo di fronte una persona di livello superiore e degna di fiducia. Le sue colleghe, come ebbi modo di capire in seguito, avrebbero trovato più facile rispettarla se avesse assunto un atteggiamento più sofisticato invece di essere tanto spontanea e spensierata.

Ancora oggi il mio giudizio sulle persone si basa sulle energie sottili che percepisco e vedo emanare da loro, non sulle loro parole, sul loro aspetto fisico, sulla loro condizione sociale o sulla loro personalità. Questa peculiarità si è dimostrata estremamente preziosa nel mio lavoro. Ho imparato nel corso degli anni, non soltanto a capire che ciò che vedo e percepisco nelle energie di una persona ha un significato, ma anche a usare le mie mani per intrecciare insieme queste energie in modo da migliorare lo stato di salute di una

persona, la sua vitalità e lucidità mentale. La materia segue l'energia. Questa è la legge fondamentale della medicina energetica. Quando le vostre energie sono in vibrazione, lo è anche il vostro corpo.

Energie sottili nel processo di guarigione

Leali fu trasportata in braccio su per le scale fino al mio studio.5 L'uomo che l'accompagnava mi spiegò che era stata alla Scripps Clinic, alla Mayo Clinic e da svariati medici. A Leah era stata diagnosticata una bronchite, ma nessuno riusciva a stabilire perché non rispondesse al trattamento convenzionale e sembrava che fosse ormai sul punto di morire. L'amica più cara della donna era morta poco tempo prima dell'insorgenza della sua malattia, così aveva anche consultato uno psichiatra, perché uno dei suoi medici aveva ipotizzato che la bronchite potesse essere aggravata dal suo terribile dolore, ma senza alcun risultato. Così si era risolta a tentare l'ultima spiaggia, e credo che l'ultima spiaggia per lei fossi proprio io.

Quando Leah cercò di parlare, riuscì soltanto a rantolare. Dal momento che era già stata visitata dai migliori medici non cominciai con la solita procedura dirigendomi sui suoi polmoni, ma mi addentrai invece nel suo sistema energetico più profondo, quello che io definisco reticolo di base. Mi accorsi che due dei percorsi energetici del suo reticolo di base erano così gravemente disturbati che la sua forza vitale riusciva a malapena a scorrere attraverso di loro. Premevo sui punti che si trovano a ciascuna delle estremità di questi sistemi energetici (uno vicino al bacino e l'altro sulla fronte), e usai il mio corpo come cavo di collegamento per i suoi circuiti, in modo da ricostruire il reticolo.

Quando l'energia cominciò a scorrere in me, sembrava in un primo momento lacerata. Poi cominciai a non riuscire a respirare. Leah mi guardava senza sapere che cosa pensare di questa terapeuta alternativa, che sembrava quasi agonizzante. Continuai così per un certo tempo. Per circa trenta minuti continuai a sentirmi soffocare. Nel momento in cui io finalmente sentii che le sue energie si ricollegavano attraverso il mio corpo, Leah cominciò a respirare a fatica e poi riprese a respirare normalmente come non le accadeva da mesi. E anch'io ripresi la mia respirazione normale.

Mi spostai sul secondo percorso energetico bloccato. Subito dopo avere raggiunto i relativi punti, mi assalì un dolore profondo, il dolore più grande che avessi mai provato. Mi sentivo sopraffatta. Cominciai a piangere e non riuscivo a smettere, senza preoccuparmi di ciò che Leah potesse pensare di me. Mi disse in seguito che, se non fosse stato perché finalmente riusciva a respirare meglio, sarebbe scesa immediatamente dal lettino e se ne sarebbe andata immediatamente per la mia mancanza di professionalità. Dopo quello che mi parve un tempo infinito quando finalmente sentii che le energie si ricollegavano cominciò lei ad essere scossa da forti singhiozzi irrefrenabili e ad essere assalita da un dolore lancinante.

L'enigma fu risolto all'istante. Leah e la sua migliore amica avevano viaggiato insieme per tutto il mondo. Quando l'amica si era ammalata di cancro, Leah aveva deciso di fare insieme a lei l'ultimo viaggio, e aveva trascorso l'ultimo anno di vita della sua amica, occupandosi di lei. Quando l'amica morì, il dolore di Leah non fu tanto per la sua perdita. Le due amiche avevano sofferto insieme durante quell'ultimo anno e la irritava il fatto che lo psichiatra insistesse che i suoi problemi fisici derivavano dal suo dolore irrisolto. No! Leah era sprofondata in un baratro di disperazione esistenziale all'idea che nessuno sarebbe mai stato al suo fianco come lei aveva fatto per la sua amica. A un livello più profondo della sua intelligenza cosciente, aveva rinunciato a vivere. Questo suo senso di vuoto e di isolamento si era annidato nei suoi polmoni e si era manifestato come bronchite. Dopo avere ripristinato il suo reticolo di base e avere dato un nuovo impulso al suo sistema immunitario, non potevo fare altro che sperare per il meglio, perché doveva ancora combattere con una seria malattia. Tuttavia, nonostante fosse stata portata da me in braccio, se ne poté andare camminando sulle proprie gambe. Alcuni giorni più tardi arrivai in ufficio e trovai una lunga fila di campanelle tribali del Guatemala, appese alla mia porta, con un biglietto di Leah che mi diceva che si sentiva 'sempre meglio'. Inoltre, sentiva di essere rinata nello spirito e di avere una nuova prospettiva per il futuro. Voleva studiare la kinesiologia energetica e poi partire per il Guatemala, dove lei e la sua amica avevano sognato di stabilirsi. Era arrivata a vedere il suo processo di guarigione come un dono che le dava la

sensazione di avere un nuovo scopo nella vita. Dopo avere studiato con me, si trasferì in Guatemala e

cominciò a esercitare l'attività di guaritrice. Per diversi anni ricevetti poi ogni Natale i suoi auguri con i quali

mi raccontava delle persone che aveva trattato con successo.

Come bloccare sul nascere la malattia

Se avete da poco cominciato a non sentirvi bene, avete la possibilità di bloccare la vostra malattia sul nascere,

seguendo alcune tecniche energetiche appropriate. Potrà esservi utile una qualsiasi delle tecniche seguenti o il

loro insieme. Le prime tre possono essere eseguite senza l'aiuto di un partner (durata da 5 a 20 minuti):

1. Eseguite l'esercizio per 'Separare il Cielo dalla Terra' (pagina 267).

2. Eseguite il Collegamento (pagina 129) e le Tre Percussioni (pagina 72).

3. Massaggiate i vostri punti neurolinfatici per disintossicare il corpo (pagina 128):

4. Chiedete al vostro partner di praticarvi lo Spina! Flush o lavaggio spinale (pagina 89).

5. Chiedete al vostro partner di purificare i vostri chakra (pagina 180).

Agire sull'energia significa agire sull'anima

Le istituzioni mediche che avevano curato la bronchite di Leah, senza attribuire il giusto peso al fatto che i

suoi sintomi riflettevano le condizioni della sua anima, non erano riuscite ad aiutarla. La malattia e la guarigione sono stazioni lungo il percorso spirituale. Spirito o anima, però, non sono concetti di facile comprensione, e la medicina convenzionale non ha quasi mai tentato di integrare le proprie conoscenze con le

questioni di livello spirituale.

Per accostare un iniziato al concetto di anima i teologi del Rinascimento gli avrebbero chiesto di studiare la vastità del cielo notturno, in quanto metafora della vastità interiore. Si tratta di un esercizio illuminante. L'anima è fonte delle energie più sottili del vostro essere. Tuttavia, questa energia sottile dà forma a tutto ciò che vi riguarda, dalle cellule all'individualità. Se lo spirito, come spesso viene definito, è l'intelligente energia della creazione che tutto pervade, l'anima è la sua manifestazione a livello individuale. Anima e Spirito sono i misteri incomprensibili e vitali della nostra esistenza. Possiamo tuttavia averne un'esperienza diretta attraverso le energie dell'amore, la contemplazione, la guarigione o l'esperienza mistica. William Collinge, un ricercatore nel campo delle energie sottili, descrive l'energia come 'il ponte tra Spirito e materia':

«Einstein dimostrò attraverso la fisica, ciò che i saggi insegnavano da migliaia di anni: tutto nel nostro mondo

Egli concludeva che il

continuo schiudersi e la natura dinamica dell'universo potevano essere compresi soltanto come l'operato di un'intelligenza superiore che ci guida da un'altra dimensione»?

materiale animato e inanimato è fatto di energia e ogni cosa irradia energia. [

J

Io credo che l'anima sia la scintilla dello Spirito che infonde la vita al corpo e la coscienza al cervello. Quando l'anima abbandona il corpo, il cervello si spegne e il corpo muore. Agire sull'energia di una persona significa toccare un'anima, oltre che un corpo. Si potrebbe ironicamente dire che più a fondo entrerete nella vita della vostra stessa anima, più completamente riuscirete a identificarvi con le vostre radici, nella vita di uno Spirito intelligente, universale e unificatore. E il vostro corpo non potrà che beneficiarne.

Quando tutte le vostre energie ritroveranno l'armonia, il vostro corpo rifiorirà. E se il vostro corpo rifiorisce, la vostra anima trova il giusto terreno per fiorire nel mondo. Questi sono gli scopi fondamentali della medicina energetica preparare il terreno e nutrire il fiore.

Come superare la disperazione attraverso la connessione spirituale

Se vi sentite assaliti dalla disperazione, se vi sentite soli, malati e a un bivio; se soffrite per il dolore fisico, se

siete angosciati da una malattia che non si risolve, o comunque ogni volta che non riuscite a trovare quelle

risposte che vi sforzate di trovare, l'esercizio che segue potrà aiutarvi a risollevare Io spirito. Può rimettervi in contatto con la dimensione sacrale della vostra esistenza, infondervi la consapevolezza che non siete soli, e darvi quel particolare conforto che può derivare dall'aver compreso che ogni cosa che vedete non è altro che una piccola parte di un quadro assai più vasto.

Se possibile, eseguite questo esercizio a contatto con la natura, magari sotto un cielo stellato, o in un posto che

vi

trasmetta il senso della sacralità. Per me è un po' come una preghiera. Mi collega alla dimensione spirituale.

Io

lo chiamo li Cielo entra in Noi (durata 2 o più minuti):

1.

Assumete la posizione eretta. Dedicate un attimo al radicamento allargando le dita delle mani sulle

cosce, respirando profondamente, sentendo i vostri piedi a contatto con il suolo e prendendo coscienza della vostra connessione con la Terra, mentre l'energia si riversa fuori dalle vostre dita, lungo le cosce e penetra al

suolo. Vi state preparando a realizzare una connessione sacrale.

2. Inspirate profondamente, allargate le braccia e portatele in posizione di preghiera davanti al petto.

3. Con un'altra profonda inspirazione; allargate nuovamente le braccia, sollevandole verso l'alto. Guardate

verso il cielo (vedi Figura l). Portate le braccia verso il cielo come se vi venisse incontro. Rilasciate il respiro. Cullatevi nella consapevolezza che non siete soli nell'Universo e che siete degni di questa benedizione dal cielo. Forse sentirete un pizzicore, un ronzio o una sensazione di calore alle mani. Avete richiamato a voi le

energie di guarigione del cosmo.

4. Raccogliete queste energie tra le vostre braccia e portate le mani al. petto. Lì è situato un vortice

chiamato Il Cielo entra in Noi, e il 'cielo' entra nel vostro cuore portando guarigione, con una breve visione della vostra vera natura e con uno sguardo alla vostra posizione nel contesto più generale. Anche se non riceverete ora una guida o un'ispirazione, sappiate che queste si riveleranno a voi a tempo debito.

5. Se nel vostro corpo esiste un punto specifico che necessita di guarigione, appoggiate le vostre mani

cariche sulla zona interessata e lasciate che le energie confluiscano liberamente in essa.

Equilibrio e squilibrio

L'energia del Sole e della Terra penetra ogni vostra cellula e dà forma al vostro corpo energetico. IL vostro corpo energetico, da parte sua, diventa un universo distinto autoregolato, una forza all'interno del vostro corpo e una forza nell'ambiente esterno. Esso interagisce di continuo con le energie che lo circondano e le muove per riscaldarvi, per raffreddarvi, per attivarvi, per calmarvi e per stabilire un ciclo di riparazione e di rigenerazione. Proprio in questa squisita alchimia, le energie vengono costruite, accumulate, consumate, trasformate, armonizzate e poste in equilibrio.

L'equilibrio è un concetto cardine della medicina energetica, come quello di omeostasi lo è per la biologia. Tutti i sistemi si muovono verso un equilibrio energetico, uno stato di stabilità interna e di armonia con le altre energie. Allo stesso tempo, ogni vostro sforzo e ogni vostra interazione con l'ambiente sconvolge questo equilibrio. Siete costantemente in movimento verso l'equilibrio e costantemente interferite con questo equilibrio, per vivere e crescere.

Quando uno dei sistemi energetici del vostro corpo è cronicamente in disequilibrio, oppure quando diversi

sistemi non sono in armonia tra di loro, anche il vostro corpo non funziona bene. Il vostro corpo energetico effettua continui aggiustamenti delle energie disponibili, per ristabilire l'equilibrio. Sono svariati gli aspetti della vita moderna che rendono oggi più che mai difficile conservare l'equilibrio energetico del corpo in grado

di conservarlo nelle migliori condizioni: i molteplici e raffinati stress psicologici, per esempio, così come la

nostra immersione totale nell'aria inquinata, nei cibi elaborati industrialmente e nell'energia elettromagnetica

artificiale. Questo libro descriverà come riportare a zero proprio le energie del corpo da riequilibrare; vi mostrerà come agire, dissolvendo quelle che sono stagnanti, riattivando le più deboli ed eliminando o sedando quelle in eccesso.

Come risvegliare il guaritore di due milioni di anni che è in voi

In base alla mia esperienza di insegnamento in diversi Paesi del mondo, ritengo di poter affermare che praticamente chiunque può imparare ad agire sulle proprie energie per migliorare la propria salute. Anche voi potete farlo! La conoscenza istintiva di come guarire sé stessi era un patrimonio dei vostri antenati ed è ancora presente nelle profondità del vostro essere.

ed è ancora presente nelle profondità del vostro essere. Gli psicologi della scuola evolutiva hanno dimostrato

Gli psicologi della scuola evolutiva hanno dimostrato che le strategie di sopravvivenza vengono trasferite da una generazione all'altra attraverso il DNA.7 Ogni vostro tessuto racchiude le energie di guarigione, e i vostri poteri di guarigione sono codificati nella vostra psiche. Carl Jung definiva il componente arcaico della psiche umana come 'l'uomo di due milioni di anni' che vive in ciascuno di noi.8 Due milioni di anni fa i nostri antenati, dotati di un cervello poco più grande di quello di un gorilla, svolgevano molte attività culturali. Non si limitavano soltanto a «cacciare, costruire ripari e attrezzi, trattare le pelli [e] vivere negli accampamenti»9, ma si curavano reciprocamente. Per la maggior parte della storia dell'umanità, la guarigione naturale è stata l'unico passatempo della comunità.

I nostri antenati potevano contare esclusivamente su sé stessi per la propria sopravvivenza e per quella della tribù di appartenenza. Non potevano andare nel più vicino ospedale per farsi prescrivere un antibiotico o per essere sottoposti a un trapianto di rene. Erano responsabili di sé stessi ed erano in un certo senso obbligati ad

essere maggiormente in sintonia con le energie sottili, più di quanto non lo siamo noi. Essi percepivano l'energia in un potenziale alimento, in un animale selvatico, o in un compagno ammalato; sapevano come regolare le proprie energie per massimizzare la propria forza e la propria efficienza. Non avrebbero potuto sopravvivere al mondo ostile e brutale di milioni di anni fa, se non avessero intuitivamente compreso che cosa era loro necessario per conservare, in un ambiente avverso, la più complessa struttura fisica che si fosse mai evoluta. Il fatto che i nostri antenati sapessero come guarire sé stessi agendo sulle proprie energie, e che le loro strategie di sopravvivenza acquisite a caro prezzo abbiano lasciato profonde tracce nei vostri impulsi, nelle vostre passioni e nel ragionamento, dovrebbe accrescere la fiducia nelle vostre capacità nascoste. Dovete soltanto bussare alla porta e svegliare il guaritore di due milioni di anni che sonnecchia dentro di voi.

Come liberarsi da una cefalea tensiva

I punti tradizionali della cefalea vengono utilizzati da migliaia di anni nella medicina orientale e sono di provata efficacia (durata circa un minuto):

1. Massaggiate i punti tradizionali della cefalea che si trovano sulla nuca, nel punto di congiunzione tra

testa e collo; spostatevi verso l'alto fino alla base del cranio e massaggiate tutta la parte da un lato all'altro, massaggiando vigorosamente con un movimento circolare.

2. Appoggiate le vostre dita alla base del collo, in corrispondenza della colonna vertebrale. Premete sulla

parte posteriore del collo con un massaggio circolare.

3. Mantenendo la pressione, portate le vostre dita verso l'esterno, ai lati del collo.

4. Ripetete la sequenza, spostandovi più in alto di una vertebra. Procedete così verso l'alto, fino alla

sommità del collo.

Il linguaggio energetico del corpo può essere appreso?

Le nostre capacità di guarigione risiedono ancora nel nostro scheletro ancestrale, nelle nostre mani terapeutiche, nei nostri cuori pieni di comprensione e nel nostro cervello intuitivo. Io credo che da bambini vediamo e sentiamo le energie che circondano le persone, e che con la nostra innocenza assorbiamo informazioni sulla loro salute, sul loro umore, sul loro carattere e sulla loro anima. Ma la nostra cultura non contempla né conferma tali percezioni. Nel corso dei primi due o tre anni di età, queste capacità si atrofizzano per mancato utilizzo, proprio come l'empatia, che è una reazione istintiva, svanisce se non è corrisposta da chi si prende cura del bambino.

Tuttavia, ho spesso potuto osservare come questa capacità di vedere o percepire l'energia sottile si possa rigenerare. A volte qualcuno comincia a udire o a gustare le energie sottili che pulsano attraverso il corpo. Gli animali sono naturalmente in sintonia con queste energie,1° ma gli esseri umani sono in grado di coltivare questa capacità. Una volta ho avuto la dimostrazione di quanto affermo da alcune persone dell'isola di Giava prive della vista; avevano imparato a sintonizzarsi in modo così accurato con le energie degli oggetti inanimati, che erano in grado di procedere senza errori attraverso un labirinto di pali di bambù, muovendosi con la precisione dei pipistrelli che si orientano grazie al sonar.

Anche se alcune persone sono più portate di altre verso l'attività del terapeuta, proprio come alcuni hanno un talento naturale per le arti o la fisica o l'atletica, non mi è mai capitato di incontrare nessuno che non avesse un sia pur minimo potere di guarigione. Molto spesso durante i miei corsi sono stata testimone di come alcune persone percepissero per la prima volta i campi energetici, o eseguissero con successo una terapia, innovando in modo istintivo un valido metodo che non era mai stato loro insegnato.

Ho assistito a una sorprendente guarigione mentre insegnavo a una classe molto affollata, a San Diego. Durante la prima mezz'ora di lezione un uomo che sedeva fra gli ultimi banchi, ebbe un attacco di cuore e cadde a terra. Non riuscivo a raggiungerlo perché le persone si erano accalcate intorno a lui. Un medico che

sedeva poco distante riuscì a raggiungerlo. Cominciò a praticare un massaggio cardiaco in attesa dell'ambulanza. Il medico aveva evidentemente preso il controllo della situazione, ma non riusciva a riattivare il battito cardiaco, e prima che arrivasse l'ambulanza lo sentii dire: «Non c'è più niente da fare». Avevo il cuore in gola. In quel momento, mentre con ansia osservavo quanto stava accadendo sotto i miei occhi, un ragazzo di circa sedici anni sembrò improvvisamente elettrizzato e si fece largo fino all'uomo disteso per terra. Il ragazzo sollevò i mignoli di entrambe le mani dell'uomo, li pose tra i propri denti e morsicò i lati della punta delle dita. L'uomo sobbalzò sul pavimento e il suo cuore ricominciò a battere! Anche se il ragazzo non lo sapeva, quelli erano i punti terminali del meridiano del cuore. Successivamente affermò che non aveva idea di che cosa lo avesse ispirato a fare ciò che aveva fatto.

Uno dei miei primissimi corsi fu quello che tenni presso una casa di riposo. Un uomo di più di ottant'anni aveva la parte destra paralizzata in seguito a un ictus che lo aveva colpito alcuni mesi prima, ed era estremamente depresso. Si domandava perché dovesse continuare a vivere, rimpiangeva il fatto di essere sopravvissuto all'ictus e si augurava di morire. Non provando alcuna sensazione e non avendo alcun controllo sulla parte destra del proprio corpo, non riusciva ad eseguire gli esercizi che avrebbero potuto migliorare il flusso delle sue energie. Pensando a come poterlo aiutare, gli chiesi di sedersi di fronte a uno specchio e di immaginare di vedere sé stesso mentre eseguiva gli esercizi che trasferiscono l'energia da un emisfero del cervello al lato opposto del corpo. Lo incoraggiai a 'vedere' l'energia che irradiava luce, colore e potere al suo lato paralizzato. Fece così ogni giorno, per diversi giorni. Cominciò a sentire qualcosa nella parte paralizzata del suo corpo, anche se gli era stato detto che non avrebbe mai più provato alcuna sensazione da quel lato. Prima della fine del corso, dodici settimane più tardi, aveva recuperato la capacità di muovere il braccio e la gamba destra quel tanto che gli consentiva di eseguire e non soltanto di immaginare gli esercizi. Era talmente contento che la sua mente avesse riattivato il suo corpo, da cambiare totalmente l'opinione che aveva di sé stesso. Non era più un corpo e una mente in decadimento; la mente era in grado di rendere più forte il suo corpo. Il solo fatto di immaginare di eseguire gli esercizi lo aveva portato a migliorare la propria condizione fisica, al di là di ogni aspettativa. Tutto questo tuttavia non ha senso, se non riuscite a comprendere che le energie sottili possono essere condizionate dalla mente.

Misurare le energie sottili

In questi ultimi anni gli scienziati hanno introdotto l'espressione energia sottile per descrivere nell'ambiente e nel corpo forze, apparentemente intelligenti, mai individuate in precedenza.11 Se un 'pollice verde' è una forza che aiuta le piante a crescere, se la preghiera è una forza che accelera il processo di guarigione nella persona per la quale si prega, se le mani di un guaritore trasmettono una forza che allevia i sintomi del paziente, ognuna di queste forze è dotata di 'energia sottile'.

Partendo dall'ipotesi che esse esistano al di fuori dello spettro elettromagnetico, le energie sottili operano entro una dimensione che, fino a non molto tempo fa, è stata irraggiungibile anche per le più sensibili delle strumentazioni scientifiche. Oggi tuttavia esistono dispositivi che sono sensibili se non altro all'equivalente elettromagnetico più denso delle energie sottili. Alcuni elettrodi collegati a mani e piedi, per esempio, possono fornire una valutazione completa del flusso energetico attraverso ogni meridiano e i corrispondenti organi interni da esso alimentati.12 Le misurazioni delle modificazioni del flusso di ioni o dell'emissione di luce, che emanano dai chakra e dai meridiani, corrispondono ai cambiamenti energetici conseguenti alla meditazione, all'agopuntura, al ch'i kung o qi gong e ad altri tipi di terapia energetica.13 Questi dispositivi possono anche anticipare una malattia. Le modificazioni dell'attività dei meridiani, per esempio, hanno reso possibile la conoscenza anticipata di alcuni cambiamenti nelle condizioni fisiche, che si sono puntualmente verificati dopo ore, giorni e a volte anche settimane.14

Anche il pensiero emette un'energia sottile. William Tiller e i suoi colleghi della Stanford University hanno costruito un generatore a scarica gassosa che registra l'attività degli elettroni, e hanno scoperto che, con la sola concentrazione mentale, un individuo può aumentare l'attività degli elettroni all'interno del generatore.15 Alcune ricerche indipendenti messe a punto dal dipartimento di ingegneria dell'università di Princeton,

sembrano anch'esse indicare che il pensiero influisca sulle energie sottili. Non soltanto alcuni individui riuscivano a utilizzare la loro mente per influenzare strumenti che generavano numeri random, ovvero su base casuale, ma la presenza di gruppi organizzati riusciva a imporre un certo grado di ordine nei risultati di questi generatori di numeri random. L'efficacia di dieci diversi tipi di incontro, dalle riunioni d'affari alle conferenze scientifiche, agli incontri di carattere religioso, risultava maggiore, quando l'attenzione del gruppo era concentrata, quando la coesione del gruppo era più forte o quando i membri del gruppo condividevano una comune esperienza emotiva.'6 Altri studi portato a conclusioni analoghe.17 Alcune applicazioni sorprendenti delle energie sottili in campo terapeutico sono dimostrate da quegli individui che riescono a effettuare a distanza un'accurata diagnosi medica. Quando osservo le energie di una persona spesso riesco a capire se una

di esse corrisponda a una malattia. Alcuni terapeuti non hanno bisogno neppure di essere materialmente

presenti. Nelle ricerche condotte dal neurochirurgo C. Norman Shealy, furono comunicati a Caroline Myss soltanto il nome e la data di nascita di un paziente, senza che lei avesse alcun contatto fisico con la persona in

questione. Myss doveva 'entrare' psichicamente nel corpo del paziente ed esaminare sistematicamente lo stato

di salute relativo a ciascun apparato e organo del suo corpo. Su un campione di cinquanta pazienti, la diagnosi

chiaroveggente di Myss corrispondeva alla diagnosi medica del Dr. Shealy nel 93% delle malattie identificate.

Le diagnosi di Myss furono specifiche, come 'tumore maligno del testicolo sinistro, diffuso al rene sinistro',

'herpes genitale', 'schizofrenia'.18 Un sempre crescente numero di dati scientifici suggerisce che alcune energie sottili siano, come i campi quantici, 'non locali' nel loro effetto, nel senso che il loro influsso non risente della distanza. Così, esiste una spiegazione fisica plausibile, per il crescente numero di riscontri scientifici, a conferma dell'esistenza della comunicazione telepatica, dell'influsso della preghiera sulla guarigione, e di fenomeni inspiegabili come la diagnosi a distanza di Caroline Myss.19

Le persone che soffrono e si sentono vittime del proprio corpo, acquistano maggiore forza quando riescono a

orientare le energie sottili, in modo da favorire il processo di guarigione. Si apre davanti a loro un percorso che essi sono, ovviamente, disposti a seguire. Nello scoprire che anche voi possedete questa capacità di aiutare

voi stessi a stare meglio, e a pensare e a funzionare in modo più efficiente, stabilendo una sintonia con le

energie sottili che sono in voi e intorno a voi, credo che proverete anche il desiderio di coltivare questa vostra capacità. Anche se oggi si stanno ormai affinando specifiche tecnologie in grado di decifrare le energie sottili,

gli strumenti di cui avete veramente bisogno sono già tutti presenti nella vostra fisiologia. Introducendovi alla

tecnica del test energetico, il capitolo seguente vi mostrerà come decifrare le energie sottili, senza dover ricorrere a speciali apparecchiature o alla percezione extrasensoriale.

2

I1 test energetico

«Sentendo le pulsazioni il medico cinese riesce a rilevare eventuali squilibri nei meridiani, ma ciò richiede una particolare sensibilità tattile e a volte occorrono da dieci a venti anni per sviluppare questa capacità. Il touch for health utilizza il test muscolare per scoprire i medesimi squilibri.» John

Thie (Touch for Health)

Il vostro corpo è una fontana a cascata di sistemi energetici: eccezionalmente complesso, squisitamente

coordinato e assolutamente unico. Ecco perché non esiste nessun esperto che possa dirvi esattamente che cosa fare per prosperare. Non soltanto ogni individuo è dotato di un tipo di energia a sé stante, ma lo è addirittura

ogni singola cellula, ogni organo e ogni apparato del corpo umano. Ognuno di essi parla una lingua propria, ma condivide anche un linguaggio universale.

Il test energetico è uno strumento preciso per tradurre questi linguaggi, frase dopo frase. Attraverso il test

energetico potete valutare il vostro, assolutamente unico e costantemente mutevole, corpo energetico o campo energetico. Questo capitolo è l'ABC del test energetico. Vi abitua a percepire intuitivamente il vostro campo energetico e i campi energetici che vi circondano.

La malattia si manifesta, prima ancora che con specifici sintomi fisici, nella vostra condizione energetica. Nell'antica Cina il compito principale del medico consisteva nel preservare la salute delle persone, mantenendo in equilibrio le loro energie, ed egli veniva pagato soltanto se le persone continuavano a godere di buona salute. Se il medico veniva chiamato per curare una malattia, ciò stava a significare che aveva fallito e quindi non veniva pagato. L'approccio della medicina occidentale, in base al quale occorre attendere la manifestazione di alcuni sintomi fisici per intervenire sullo stato di salute di una persona, è al confronto un metodo piuttosto rozzo. È assai più semplice e più saggio trattare uno squilibrio quando ancora rappresenta soltanto un disturbo del campo energetico, piuttosto che aspettare che esso si trasformi in un sintomo fisico, sicuramente più traumatico, più resistente e più difficile da guarire.

Tutti coloro che sono riusciti ad adattarsi nel migliore dei modi alla vita di una società moderna, hanno confinato una parte notevole della propria saggezza ancestrale oltre la soglia della consapevolezza. Negli anni della crescita la vostra cultura ha affermato la priorità del vostro intelletto, negando la consapevolezza istintiva del vostro corpo. L'istinto di ognuno di noi è stato ferito. Diventare civilizzati significa, per molti versi, imparare a non fare ciò che il vostro corpo vorrebbe che voi faceste. Tuttavia, il vostro corpo è dotato di un'intelligenza propria che supera la comprensione del vostro intelletto. Nel corso degli anni ho cercato di definire alcune tecniche per tutte le persone che non riescono consciamente a percepire le energie sottili, in modo che possano cominciare a individuarle, a collegarsi e a interagire con esse, instaurando un rapporto di vera e propria collaborazione. Imparando diversi metodi per stabilire fino a che punto le energie sottili possano condizionare ognuno di voi, coltiverete le vostre personali latenti capacità di vedere, percepire e influire sulla salute del vostro corpo. Questa non sarà una lettura passiva, ma ogni vostro minimo sforzo, saggiamente applicato ai vostri sistemi energetici, potrà fruttarvi incalcolabili vantaggi.

Il corpo energetico

Il vostro corpo energetico è la controparte sottile del vostro corpo fisico, e risponde maggiormente a diversi

tipi di influsso, Il corpo energetico è oggetto di attenzione da parte della medicina energetica perché reca in sé il modello della salute del corpo fisico. I trattamenti che agiscono sul corpo energetico vanno a interessare

l'intero complesso.

Il corpo energetico si rivela in modo brutale e inconfondibile nel dolore dell'arto fantasma, uno degli enigmi

più sconcertanti della medicina. Una persona può provare un terribile e inspiegabile dolore in una parte del

corpo che è stata amputata. Circa 300.000 persone negli Stati Uniti hanno subìto l'amputazione di un braccio o

di una gamba; una larga maggioranza di essi racconta di provare prurito o dolore in corrispondenza dell'arto

mancante.' In virtù delle «loro vivide capacità sensoriali e della precisa collocazione nello spazio», fa rilevare

Ronald Melzack, uno psicologo ricercatore presso la McGill University, «gli arti fantasma sembrano talmente

vivi, che un paziente arriva a tentare di scendere dal letto appoggiandosi a un piede che non c'è, o di sollevare

una tazza con una mano fantasma. [

patereccio che avevano a un piede, o la stretta di un anello su un certo dito della mano.»2 Il dolore dell'arto fantasma è stato descritto tanto da gruppi di individui nati senza un arto, quanto da altri che lo avevano perso

Alcune persone arrivano a sentire il dolore di un'ulcera o di un

]

in un secondo momento; la scienza medica non è quasi mai stata in grado di eliminare il disagio di nessuno dei

due gruppi.

Alcuni neurologi ritengono che, fin dalla nascita, nel nostro cervello sia codificata una mappa del corpo, e che gli arti rimangano su questa mappa, anche quando di fatto non si sviluppano o quando vengono amputati. In base a questa teoria le sensazioni presenti in un arto fantasma, vengono attivate dai nervi presenti nel moncone dell'arto mancante.3 Questa teoria potrebbe meglio spiegare le osservazioni che ho effettuato lavorando su pazienti con arti fantasma, se fosse sostenuta dalla comprensione del concetto di corpo energetico. Io ritengo infatti che un arto fantasma sia la 'copia' energetica dell'arto mancante.

Un uomo al quale era stato amputato un dito della mano, lo conservava in un barattolo nella cantina riscaldata della madre, e non provò nessun dolore per parecchi anni. A un certo punto però tornò dal medico che aveva

provveduto all'amputazione, lamentando una sensazione di freddo intenso in corrispondenza del dito mancante. Seguendo il consiglio del medico, verificò le condizioni del dito da lui conservato, e scoprì che la cantina dove era stato collocato, era diventata molto fredda, per via di un vetro rotto di cui nessuno si era accorto. Dopo che il dito fu tolto dal freddo, il suo dolore cessò.4 Il racconto di molti altri episodi analoghi suggerisce che in qualche modo l'energia degli arti fantasma rimanga collegata all'energia dell'arto fisico. Ciò diventa ancora più credibile se pensiamo che oggi vengono documentati sempre più casi dì azioni non locali, come le guarigioni a distanza, e il potere di guarigione della preghiera.5

I seguenti tre casi riguardano il fenomeno dell'arto fantasma e danno un'idea della natura del corpo energetico. L'arto fantasma non rappresenterebbe un enigma tanto complicato se avessimo la consapevolezza che, dopo avere perso l'arto fisico, rimane comunque un 'arto energetico'. Proprio come non si può negare che alcune persone provino un dolore fantasma, è altrettanto innegabile che questo tipo di dolore risponde al trattamento energetico.

Un dolore fantasma insopportabile. Un bel ragazzo che aveva perso entrambe le gambe in Vietnam fu accompagnato da me su una sedia a rotelle. Nessuno era riuscito ad alleviare il suo dolore, che si era localizzato nel punto corrispondente all'attaccatura del piede destro. Egli ricordava lucidamente il momento in cui aveva appoggiato il suo piede su una mina antiuomo e aveva visto le ossa e la carne del piede destro che esplodevano in mille pezzi. Il dolore che ora provava era indescrivibile. Le sensazioni erano talmente simili allo shock originario che non riusciva assolutamente a liberarsi dei suoi ricordi traumatici. Il dolore insopportabile lo portava ad avere terribili incubi. Il suo piede sinistro, invece, non gli procurava altrettanto dolore. A volte prudeva, ma si trattava di un disturbo sopportabile paragonato a quello del piede destro. Seduto vicino al suo amico, piangeva e raccontava: «Il dolore è talmente insopportabile e il modo in cui mi tiene legato al mio passato è così crudele, che a volte mi viene voglia di puntarmi una pistola alla tempia». Io riuscivo a vedere che in entrambe le gambe mancanti era ancora presente energia; la percepivo con le mie mani. Seguii l'energia lungo la gamba mancante, fino in basso, dove era stato attaccato il piede. Era palpabile. La mia mano cominciò a dolermi terribilmente. Gli chiesi se la mia mano avesse raggiunto il punto che gli doleva maggiormente e infatti era così. Le zone più doloranti erano quelle ai lati del piede, che corrispondevano ai punti terminali del meridiano della vescica. Allora dissi: «Forse ti sembrerà pazzesco, ma credo proprio di essere riuscita a individuare nell'aria i punti ai quali erano attaccati i tuoi piedi e di poterti aiutare».

Spostai le mani in fondo alle gambe, all'altezza dell'attaccatura dei piedi e premetti sui punti del meridiano della vescica. Osservando queste strane magie, i due uomini avevano probabilmente l'impressione che io stessi soltanto afferrando l'aria con le dita. Ma non era così! Sentivo e vedevo le linee dei meridiani con tale forza, che mi sembrava che le sue gambe fossero ancora lì. Inizialmente, il fatto che io mantenessi la pressione sul punto corrispondente al piede destro mancante, aumentava il dolore dell'uomo. Dopo un paio di minuti però egli mi disse che non soltanto il dolore al piede era diminuito, ma che stava diminuendo anche un altro suo dolore cronico alla schiena, localizzato appena al di sopra della vita. È interessante notare che quel punto è ugualmente governato dal meridiano della vescica.

Anche i meridiani dei reni e del fegato erano coinvolti, e così premetti anche sui punti corrispondenti. Il meridiano dei reni governa la paura; esercitando una pressione su quei punti avviai una potente catarsi. La paura e gli incubi sepolti nel profondo del suo essere, che lo avevano bloccato emotivamente, cominciarono semplicemente a fuoriuscire e a dissolversi uno dopo l'altro. Continuava a piangere. Mantenni le mani su quei punti, finché le emozioni riuscirono a farsi strada dentro di lui. Svanita la paura, egli diventò euforico. Quando ebbi terminato di trattare i punti del fegato, era libero da ogni dolore. Mostrai al suo amico, che viveva con lui, come e su quali punti esercitare pressione. L'uomo e il suo amico non tornarono mai più da me, ma seguendo il mio consiglio ci tenemmo in contatto telefonicamente, almeno una volta al mese. L'amico mi disse che, dopo quella seduta, l'uomo aveva cominciato ad uscire dalla sua profonda depressione. Anche se il dolore fantasma si faceva ancora sentire di tanto in tanto, adesso sapevano come affrontarlo.

Prurito alle dita e indigestione. Un uomo, la cui mano era stata stritolata da un macchina, nella fabbrica dove lavorava, aveva perso il dito indice e la punta del mignolo. Provava qualche sensazione in corrispondenza delle dita mancanti, ma questo non costituiva un problema per lui. Anzi, pensava che queste sensazioni fossero

'in un certo modo buffe, tranne quando le dita fantasma gli prudevano. Qualcuno lo indirizzò al mio studio

perché aveva seri problemi digestivi. Dopo essere stato sottoposto senza successo a una serie di terapie mediche, si era recato anche da uno psicoterapeuta per riuscire a capire se il suo problema era da attribuire allo stress, o a qualche sua paura inconscia, magari dovuta al suo incidente. Mentre raccontava, consideravo che il (suo mancante) dito indice è situato all'inizio del meridiano dell'intestino crasso, e che il meridiano dell'intestino tenue parte dal dito mignolo. Cominciai a domandarmi se la causa dei suoi problemi digestivi potesse essere nei meridiani che scorrevano lungo le sue dita mancanti. Manifestai anche a lui questo mio interrogativo. Non sapeva nulla di meridiani e gli sembrava un po' inverosimile che ci potesse essere un collegamento tra la sua digestione e le dita mancanti.

Tuttavia, io tracciai i suoi meridiani verso l'alto e verso il basso, lungo entrambe le braccia, per cercare di liberare le energie del suo intestino tenue e del suo intestino crasso, concentrandomi in particolare sulle parti mancanti dell'indice e del mignolo. Utilizzai una tecnica che serve ad eliminare eventuali blocchi energetici sugli stessi agopunti. È quasi come schiacciare un tubetto di dentifricio: l'energia viene costantemente spinta verso l'alto e verso l'esterno. Mentre agivo sui punti che attivano il meridiano dell'intestino crasso, la zona del suo indice mancante cominciò a pulsare così dolorosamente che egli mi chiese di smettere. Per eliminare la sensazione di dolore pulsante, premetti sui 'punti di redazione' dello stesso meridiano, e così facendo sembrava che io stessi afferrando l'aria in corrispondenza del suo indice mancante. Il dolore cessò, ma sentivo che l'energia era ancora stagnante. Provai nuovamente, partendo dall'altra estremità del meridiano e spostando l'energia nella direzione opposta. Questa volta funzionò. La sensazione di gonfiore all'intestino non si fece sentire per diversi giorni, ma poi si presentò di nuovo. Durante una seconda seduta gli mostrai i punti sui quali doveva premere e massaggiare, e dove tracciare i meridiani. L'uomo ripeteva queste tecniche ogni giorno, e alla fine i suoi problemi digestivi scomparvero, e questa volta definitivamente.

Dolore fantasma congenito. Una donna mi portò il suo bambino per una seduta, sperando che avrebbe dormito per tutto il tempo, ma il piccolo era estremamente irrequieto. Era nato senza un braccio. In braccio alla madre, il bambino piangeva e non c'era modo di consolarlo. Io mi limitavo a carezzare quello che avrebbe dovuto essere il suo braccio, a volte con carezze delicate, a volte con movimenti più decisi. Cominciò a calmarsi, a tubare, e infine si addormentò. Sua madre raccontò che spesso piangeva e non si riusciva a confortarlo. Le insegnai in pochi minuti come muovere e armonizzare le energie del suo 'arto fantasma' e da quel momento in poi la donna era in grado di dare conforto al bambino ogni volta che l'arto fantasma ricominciava a provocare dolore.

Questi ed altri casi analoghi offrono una prospettiva diversa al mistero del dolore dell'arto fantasma. Anche se, a chi mi osserva mentre tratto i punti dei meridiani sospesi a mezz'aria, tutto questo può sembrare un po' strano, molto presto ogni perplessità svanisce, quando un dolore cronico sparisce o quando altre condizioni patologiche associate a quei meridiani si risolvono. Immaginare un arto energetico, indipendentemente dal fatto che l'arto reale sia o meno al suo posto, può essere una valida prospettiva dalla quale iniziare la visualizzazione del vostro corpo energetico.

Le caratteristiche uniche delle energie interiori

Il campo energetico di ognuno di noi si modifica in continuazione. Potete percepire distintamente queste modificazioni della vostra energia interiore quando qualcuno, verso il quale vi sentite attratti, o viceversa quando qualcuno di cui avete timore, entra nella stanza in cui vi trovate; ma potete anche imparare a prendere coscienza di energie più sottili che scorrono dentro e intorno a voi.

Le

vostre energie possiedono caratteristiche comuni a quelle delle energie di ogni altro essere umano: ognuno

di

noi è circondato da un alone di colore, chiamato aura; ognuno di noi possiede sette centri energetici

principali, detti chakra; i meridiani di ognuno di noi si sviluppano seguendo analoghi tipi di percorso. Tuttavia, queste verità universali non sono altro che oscure astrazioni, se paragonate alle trame complesse, alle forme insolite, agli intrecci complicati e all'assortimento di colori che caratterizzano il campo energetico individuale.

Come recuperare le vostre energie nella vasca da bagno

Adoro fare il bagno. Alcuni esercizi possono trasformare il bagno nell'attività ideale per il recupero delle proprie energie. Ecco alcuni dei miei preferiti:

1. Riempite la vasca da bagno e scioglietevi una confezione da 250 grammi di bicarbonato di sodio. Il

bicarbonato di sodio purifica la vostra aura.

2. Lasciatevi scivolare nella vasca e rilassatevi profondamente esercitando, per almeno un minuto, una

pressione sui punti neurovascolari situati sulla vostra fronte (pagina 100).

3. Potete massaggiare a piacere i vostri punti linfatici (Figura 9).

4. Sulla parte superiore dei vostri piedi, in corrispondenza degli incavi che formano gli spazi tra un dito e

l'altro, si trovano i vostri 'riflessi di movimento'. In questi punti l'energia tende a ristagnare. Appoggiando le dita delle mani sotto la pianta dei piedi, e i pollici su questi riflessi di movimento, con i pollici massaggiate e sedate l'energia lungo ognuno dei cinque riflessi di movimento. Terminate con un massaggio di tutto il piede.

5. Se pensate di essere sul punto di buscarvi un raffreddore, lasciate ricadere le ginocchia verso l'esterno

appoggiandole ai lati della vasca. Incrociate le

braccia e spingete con i gomiti nel punto centrale della parte interna delle cosce. Con i pollici spingete i vostri bicipiti. Rimanendo seduti a questo modo per due o tre minuti aiuterete i polmoni a eliminare la congestione; è probabile che, una volta usciti dalla vasca da bagno, sarete riusciti a bloccare il raffreddore.

Le modificazioni del campo energetico precedono quelle dell'organismo. Le nostre energie sono effettivamente tanto uniche e tanto capaci di plasmare il corpo fisico, che ognuno di noi finisce per assomigliare al proprio corpo energetico, proprio come due persone che vivono insieme per cinquant'anni finiscono a volte per assomigliarsi. Mentre il campo energetico pulsa attraverso il vostro corpo, esso integra gradualmente le proprie caratteristiche nella struttura fisica che è stata determinata dal vostro patrimonio genetico. La materia segue l'energia: se volete invecchiare bene, preservate la vostra energia. La salute del vostro corpo fisico riflette la salute, la chiarezza e il flusso del vostro corpo energetico, e il programma che state per iniziare, vi indicherà il modo per preservarle entrambe.

Gli individui che sono sensibili ai campi energetici riescono a individuare le modificazioni nell'attività elettrica del corpo di un'altra persona. Le loro descrizioni corrispondono alle indicazioni degli strumenti scientifici normalmente utilizzati per misurare la risposta galvanica dell'epidermide, le onde cerebrali, la pressione sanguigna, il battito cardiaco e la contrazione muscolare. Inoltre, la loro descrizione delle modificazioni del campo energetico, così come le letture degli strumenti utilizzati per valutare le energie sottili, descritte nel capitolo precedente, hanno preceduto, magari di poco, le modificazioni delle misurazioni fisiche.6 L'osservazione delle modificazioni del campo energetico consente quindi di prevedere le modificazioni delle misurazioni fisiche. Mantenendo vibrante il vostro corpo energetico, manterrete vibrante il corpo fisico.

Rilevare la presenza di energia nel vostro corpo. Uno degli esperimenti più semplici per rilevare le energie del vostro corpo, si esegue con le mani. Le vostre mani sono in grado di percepire l'energia, esattamente come i vostri occhi percepiscono la luce:

2.

Staccatele e allontanatele tra loro di circa quindici centimetri, mantenendo questa posizione. Quando lo

fanno, molte persone provano la sensazione che le loro mani siano a contatto di un qualcosa quasi palpabile.

3. Provate a tenere ferme le mani o a muoverle appena in avanti e ad allontanarle l'una dall'altra.

L'energia sottile che forse percepite con le vostre mani è simile a quella che di continuo si muove, ruota e si avvolge su sé stessa, in ogni punto del vostro corpo. Se proprio non riuscite a percepire l'energia, strofinate nuovamente insieme le vostre mani, e questa volta tenetele a coppa. Sentite i 'bordi' dell'energia che state trattenendo, e con leggeri colpetti descrivete un cerchio intorno alla sfera di energia che avete tra le mani. Provate con un secondo esperimento.

1.

Strofinate ancora con forza le vostre mani.

2.

Portate la mano sinistra davanti al petto, a circa dieci centimetri di distanza dal corpo.

3.

Cominciate a compiere alcuni movimenti in senso antiorario su questa zona (come se sul vostro petto

ci

fosse un orologio rivolto verso l'esterno).

4.

Collegatevi ad ogni eventuale sensazione sottile presente nel palmo o nelle dita delle mani o nel vostro

petto. Vi state muovendo attraverso il campo energetico del chakra del cuore, e le sue energie raggiungono la vostra mano. Proprio come tutti, durante la notte, sogniamo, ma non sempre riusciamo a ricordare i nostri sogni, tutti registriamo le sensazioni prodotte, ma non necessariamente esse riescono a filtrare nella nostra dimensione cosciente.

5. Portate la mano destra nella stessa posizione, ma questa volta disegnate alcuni cerchi in senso orario.

Notate se le sensazioni che provate sono analoghe, o diverse.

Le energie che vi circondano influiscono sulle energie che sono in voi

La quantità di radiazioni solari che colpiscono la Terra varia in coincidenza con le fasi lunari, e sembra influire sul comportamento umano. Le chiamate ai numeri d'emergenza aumentano nei giorni di luna piena; gli annali psichiatrici registrano nei giorni di luna piena, un improvviso aumento dei comportamenti psicotici; nella fase di luna calante aumenta il numero di suicidi e nei due giorni successivi alla luna piena il numero di morti raggiunge il massimo. Anche le fluttuazioni dei fondi comuni seguono un andamento riconducibile al ciclo lunare.7 l periodi di calma nel campo magnetico terrestre corrispondono a un'accentuazione di particolari sensibilità come la telepatia, la chiaroveggenza e la precognizione.8

Anche le energie delle altre persone influiscono sulle vostre e sul vostro stato mentale, come risulta evidente da affermazioni di questo tipo: «È piacevole sentirmi travolta dalla sua energia»; «L'energia era palpabile»; «La riunione è stata caratterizzata da un'incredibile energia». Potete percepire le energie di un'altra persona con le vostre mani:

1.

Dopo aver strofinato insieme le vostre mani e averle scosse, effettuate alcuni lenti movimenti circolari

in

senso antiorario con la mano sinistra, a circa dieci centimetri di distanza dal petto di un amico. Concentrate

la

vostra attenzione sulle eventuali sensazioni sottili delle vostre mani.

2.

Proseguite con un movimento in senso orario della vostra mano destra. Registrate ogni sensazione in

entrambe le direzioni.

Esistono studi scientifici che dimostrano come le energie di persone diverse interagiscano, producendo un impatto sui soggetti considerati. L'energia prodotta dal cuore di una persona, misurata per mezzo di un elettrocardiogramma, produce un effetto sull'attività cardiaca e sulle onde cerebrali di un'altra persona, che è a sua volta misurabile per mezzo di elettrodi collegati all'epidermide. L'effetto è più forte quando tra le due persone vi è un contatto fisico, ma può comunque essere rilevato anche tra persone che si trovano a circa un metro di distanza l'una dall'altra.9

Spesso la capacità di percepire le energie sottili è particolarmente vivida nei soggetti che hanno perso la vista. Poco tempo dopo aver perso la vista in un incidente, all'età di otto anni, Jacques Lusseyran scoprì che esisteva

un altro modo di vedere: «Percepivo un'irradiazione

cieco

incontravo o quelle che camminavano per strada, avevano tutti un proprio colore caratteristico, che non avevo mai visto prima di diventare cieco. Invece, ora questo particolare attributo si imprimeva nella mia mente come parte di loro, in modo altrettanto preciso, quanto l'impressione che suscita il viso di una persona».

Vedevo la luce e continuavo a vederla anche se ero

La luce diffondeva il suo colore sulle cose e sulle persone. Mio padre e mia madre, le persone che

Questa 'capacità visiva' si dimostrò indispensabile quando nel 1941, all'età di diciassette anni, Lusseyran contribuì alla costituzione della Resistenza francese. Divenne responsabile di quella che probabilmente era l'attività più delicata il reclutamento proprio in virtù della sua particolare 'sensibilità verso gli esseri umani'. Fu uno dei principali artefici degli straordinari successi della Resistenza; la sua rovina fu determinata dall'avere sottovalutato il significato di un colore che aveva percepito in una certa persona. Quando aveva incontrato Elio, l'infiltrato che avrebbe causato l'arresto dello stesso Lusseyran e di molti dei capi della Resistenza, egli aveva notato che nonostante le ottime credenziali e la presentazione di Elio, «Qualcosa, come

una sbarra nera

si insinuava tra Elio e me. Riuscivo a vederla in modo distinto, ma non sapevo come

interpretarla.»10

Indipendentemente dal fatto che la vostra mente riesca a identificare la vostra energia e i campi energetici che

vi circondano, voi li vivete in ogni momento. Per esempio, provate a pensare che cosa succede quando entrate

nella camera di vostro figlio o nell'ufficio di un collega, quando essi sono in collera con voi; o viceversa, quando hanno voglia di vedervi, o se invece sono depressi. Oppure, provate a pensare all'esperienza di pronunciare un discorso. Ancor prima che abbiate detto una sola parola, un pubblico interessato vi saluterà con un'energia totalmente diversa, da quella di un pubblico ostile. È probabile che alcune delle persone che

conoscete vi facciano sentire felici, comunicativi e a vostro agio, non appena entrate nel loro campo energetico. Avrete forse avuto modo, invece, di entrare nel campo energetico di altre persone che vi hanno fatto

44 sentire in imbarazzo, stanchi o incapaci di esprimervi. Quando il campo di una persona è in una

condizione estrema, la sensazione che provo è quella dì essere colpita da una violenta perturbazione atmosferica.

Le energie dell'ambiente possono favorirvi o danneggiarvi. È provato, per esempio, che gli animali domestici creano un'atmosfera più favorevole alla guarigione» D'altro canto, una prolungata esposizione ai campi elettromagnetici ad alta intensità, è stata associata all'aumentata incidenza di patologie come la malattia di Alzheirner, la depressione, il suicidio, la leucemia e alcune forme di tumore del sangue, del cervello, del colon, della prostata, del sistema nervoso, del sistema linfatico, dei polmoni e del seno.12

Tutte le stanze sono dotate di energia propria. Provate a pensare alla cucina di vostra nonna. Come risuonava il vostro corpo alla sua energia? Provate a pensare a un'aula scolastica; a un garage; a una biblioteca; a un teatro; a una cattedrale; a una cella di prigione. Potreste scoprire di essere attratti verso particolari energie e non verso altre. Alcune persone, per esempio, vengono attratte in modo particolare dall'energia dell'arte. Altre da quella dei cavalli. Alcune persone dall'energia di chi ha bisogno di aiuto. Altre dall'energia del cyberspazio. Alcune dall'energia di un'arrampicata in montagna. Naturalmente, entrano in gioco anche altri fattori, ma ogni esperienza ha una propria caratteristica energetica. Provate a pensare con quali diversi tipi di energia vi sentite

in sintonia.

Come sfuggire alla stretta della paura

Quando siete assaliti da uno spavento, dall'ansia o da una fobia, la sensazione di paura può essere alleviata picchiettando su un punto del meridiano del triplice riscaldatore, che governa la reazione d'allarme o riflesso 'combotti o fuggi'. La prossima volta che vi accadrà di provare paura (durata circa un minuto):

1.

Cominciate picchiettando il dorso della vostra mano a metà strada tra il polso e le dita, in linea con il

punto dove convergono il quarto e il quinto dito. Picchiettate per circa un minuto

2. Se provate ancora paura, picchiettate l'altra mano.

Questa tecnica può essere utilizzata anche per alterare il modello energetico che sta alla base delle fobie di lunga data.

Come indossare un campo energetico

A volte mi capita di vedere nell'energia di uno sconosciuto qualcosa di così unico e speciale che provo

l'impulso di correre verso di lui per tuffarmi nel glorioso colore dell'aura di quella persona, o nel chakra che si

fa notare come uno spettacolo di luci. Di solito mi trattengo da queste manifestazioni, ma spesso non riesco a

evitare di sorridere a quella persona, restituendo così le sensazioni positive che le sue stesse energie mi hanno trasmesso. Quando sono con un cliente, però, il mio lavoro consiste nel condividere ciò che vedo. Se, per

esempio, la persona sembra in preda a una profonda disperazione e senza speranza, le posso descrivere una parte del campo energetico che rivela un'abilità poco sfruttata, oppure un altro punto di forza che potrebbe aiutarla ad uscire dal suo stato di sofferenza.

Possono risultare evidenti moltissime caratteristiche. Può accadere che un determinato chakra della persona sia caratterizzato da una forma, o da una combinazione di colori, che non ho mai visto prima, ma il cui significato

mi appare intuitivamente chiaro. Ricordo il mio stupore quando vidi il campo energetico di un giovane per la

prima volta. Sua madre lo aveva accompagnato da me per una seduta. Era uno studente dei primi anni della scuola superiore; era considerato molto lento, forse addirittura ritardato. Quando entrò nello studio, però, non riuscivo quasi a guardarlo negli occhi, perché la mia vista era catturata dalle meravigliose forme geometriche che permeavano il suo campo energetico. Era avvolto in un'esplosione di forme che superavano di gran lunga ogni altra immagine da me vista per complessità, disegno e splendore estetico. Il mio primo pensiero fu 'Questo non può essere un individuo ritardato: questa è l'energia di un genio!'

Non mi era mai accaduto che il campo energetico di un cliente fosse così diverso dalle mie aspettative. Ero così turbata che non riuscivo a nascondere il mio stupore. Presi un foglio di carta e aggiunsi: «Voglio soltanto mostrarti ciò che io vedo». Mentre il ragazzo e sua madre mi osservavano, cominciai a disegnare le diverse forme presenti nel suo campo energetico, delle quali ero testimone. A questo punto fu il loro turno di essere stupiti. La madre spiegò che il ragazzo aveva trascorso molto tempo a disegnare forme geometriche simili a quelle che avevo disegnato io. Le figure, con i loro intrecci complessi erano davvero notevoli. Mi domandai per un attimo se quel ragazzo potesse essere un saggio matematico, ma subito accantonai l'ipotesi. Le sue energie non si concentravano in un fascio di luce simile a un raggio laser, come mi era già capitato di constatare nei saggi. Il suo era invece un campo energetico esteso.

Sospettavo che possedesse un'intelligenza enorme, che semplicemente non era ancora stata misurata.

La prima volta che lo vidi fu intorno alla fine dell'anno accademico. La scuola non voleva che si ripresentasse

l'anno successivo. Sua madre sapeva che il ragazzo non era stupido, ma non aveva idea che suo figlio potesse essere in un certo senso, addirittura geniale. Il problema era la totale mancanza di sincronismo con le proprie energie. Nessuno era riuscito a capire il suo modo, assolutamente unico, di vivere la realtà e, da parte sua, lui si sforzava in ogni modo di comportarsi come tutti. Nella maggior parte di noi il pensiero risulta compromesso quando le nostre energie vengono in qualche modo disturbate. Il ragazzo era mentalmente limitato dalla confusione creata dalle sue energie, e dal modo in cui cercava di vivere. Mi irrita profondamente come noi esseri umani ci giudichiamo l'un l'altro. Se non riusciamo a fare nostro il campo energetico di un'altra persona, non possiamo avere neppure la minima idea di come sarebbe, se vivessimo noi all'interno di quel campo energetico.

L'unica cosa che sembrava riportare il ragazzo in sincronia con le proprie energie, e che lo faceva sentire un

po' meglio, era il poter disegnare le forme geometriche che vedeva tutto intorno a sé; ecco perché trascorreva

tanto tempo a scarabocchiare. Vedeva distintamente e costantemente forme geometriche. Sua madre aveva consultato un oculista, perché a volte tali forme si intromettevano nel suo campo visivo. La diagnosi stabilì che c'era qualcosa di organico che non andava nei suoi occhi. Il suo corpo e le sue energie erano in contrasto a tal punto che il ragazzo era costretto a fare tutto molto lentamente. Parlava lentamente, si muoveva lentamente, reagiva lentamente e tutto questo contribuiva a confermare l'impressione degli insegnanti che si trattasse di una forma di ritardo. Così, l'intera seduta con me fu dedicata a riportare il suo corpo in una condizione di maggiore sincronia con il mondo e con le proprie energie. Provate a pensare a un uomo i cui movimenti sono limitati dal fatto di indossare la maglia al posto dei pantaloni e i pantaloni sulla testa. Ecco come questo ragazzo viveva il suo campo energetico.

La nostra cultura e l'educazione fanno sì che la maggior parte di noi sappia come vestirsi; inoltre, veniamo orientati a livello subliminale verso il nostro campo energetico. Il mio lavoro consisteva nell'insegnargli come indossare ciò che possedeva, anche se poteva sembrargli insolito, e come inventare esercizi energetici che avrebbero rimodellato i suoi movimenti e le sue azioni facendole corrispondere alle sue energie.

Molti degli esercizi, posso aggiungere, emulavano il suo modo spontaneo di allinearsi con il proprio campo energetico attraverso il disegno delle forme geometriche che vedeva al suo interno. Avuta qualche conferma sul mondo, così come lo viveva lui., trovò la forza di reclamarlo nella giusta misura. Fu come se improvvisamente si trovasse in sintonia con il campo che lo circondava. Cominciò a parlare e a muoversi in modo decisamente più rapido. I suoi progressi a scuola furono immediati e notevoli. A quel punto, avendo smesso di indossare i suoi 'pantaloni energetici' sulla testa, poteva sia in maniera figurata che letterale, correre, saltare e giocare senza dover misurare il proprio percorso alla cieca. Infatti, anche se non ci eravamo mai concentrati specificamente su di essa, la sindrome da fatica cronica che da anni lo affliggeva, svanì repentinamente fin dalle prime sedute. Proprio per via delle forme geometriche che continuavo a vedere nelle sue energie, gli chiesi se andava bene in matematica. Mi disse che non gli sembrava, ma dopo avergli posto altre domande mi resi conto che in realtà non aveva avuto la possibilità di provare. Invitai sua madre a trovare qualcuno che avesse un approccio avventuroso alla geometria, per scoprire dove il ragazzo sarebbe potuto arrivare. Così lo iscrisse a un corso di geometria, e gli trovò un insegnante privato. Dopo qualche settimana era lui che insegnava al docente del corso, e dava lezioni al suo insegnante privato. Le sue particolari capacità mentali non erano semplicemente state ancora individuate, ma erano lì pronte a sbocciare. Quando i suoi stupefatti insegnanti cominciarono a parlare di quanto accadeva con i loro colleghi, fu convocato da una famosa università che gli concesse una borsa di studio per il suo speciale talento per la geometria. A modo suo, era più intelligente di qualsiasi altro essere umano che avessi mai conosciuto e questo risultava evidente dal suo campo energetico.

Percepire le energie sottili

Sono certa che alla nascita i bambini sono molto più aperti alle dimensioni energetiche di quanto possiamo esserlo noi adulti. Avete mai notato il modo in cui i bambini piccoli spesso guardano attentamente appena sopra la vostra testa o ai lati del vostro viso? Non ho il minimo dubbio che essi stiano osservando le energie che vi circondano. I neonati vedono l'energia, la percepiscono, la sentono e la conoscono. Siccome però il loro cervello ha ancora molto da imparare, e poiché non si parla quasi mai, né quasi mai si riconosce l'esistenza della dimensione delle energie sottili, queste particolari sensibilità continuano ad esistere solo in forma latente. Esse non vengono quindi prese in considerazione durante la fase di apprendimento.

Tuttavia, ho avuto modo in qualche occasione di incoraggiare una donna incinta o i genitori di un neonato a parlare dell'energia con il proprio figlio, fin dai primi giorni di vita. Anche se i genitori non riescono a vedere l'energia, io chiedo loro di immaginare le energie che animano ogni aspetto dell'esistenza e di parlarne ai propri figli. I genitori si limitano magari a parlare delle proprie immagini mentali, ma si abituano a quella che per il bambino è la realtà. Tra i figli di questi genitori, so che oggi un certo numero di bambini più grandi riesce ancora a vedere l'energia nei suoi colori vivaci e sa descriverla liberamente e senza problemi. Sono anche stata testimone di alcuni adulti che cominciavano a vedere e a percepire in modo accurato le energie,

dopo avere sperimentato le tecniche descritte in questo libro. Essi si stavano aprendo a una capacità profondamente radicata, ma dimenticata.

Una volta una donna coinvolse a forza il marito medico in uno dei miei corsi serali. Egli riteneva poco plausibile il concetto di guarigione attraverso l'energia, e ridicola l'idea che una persona riuscisse a vedere il colore delle energie di altre persone. Anche se commentava con molto sarcasmo l'idea di 'vedere' i colori, aveva una delle voci più profonde e piacevoli che avessi mai udito. Quando i partecipanti formavano delle coppie, per sperimentare le tecniche descritte, l'uomo si esercitava sempre con la moglie, in un angolo in fondo all'aula. L'ultimo giorno del corso, mentre tutti facevano esperienza con il proprio partner, una voce acuta e stridula proveniente dal fondo dell'aula esclamò: «Viola, vedo un colore viola!». Era proprio il medico. Era talmente sorpreso di vedere il colore viola delle energie di sua moglie, che il tono della sua voce era salito di

tre ottave.

Quando riuscite a imparare il linguaggio primitivo del vostro personale campo energetico, acquisite la capacità

di leggerlo, di udirlo e di conversare con esso. Uno degli aspetti più complicati nel coltivare questa nuova

sensibilità, nei confronti delle vostre energie e di quelle altrui, è che spesso esse non si manifestano nel modo

da voi previsto. Come la sinestesia, in base alla quale alcune persone riescono a sentire con l'olfatto i colori o

a. vedere i suoni, la percezione dell'energia, può semplicemente insinuarsi in uno dei vostri normali canali sensoriali. Ho avuto modo di conoscere persone che riescono a udire, a sentire con l'olfatto, o a gustare, specifiche energie, senza vederle o toccarle, come invece faccio io. Il mio senso del gusto è di fatto aumentato

notevolmente. Di solito riesco a percepire con il gusto quale dei cinque elementi è prevalente nelle energie di un cliente mi capita a volte di sentire un gusto metallico in bocca, mentre lavoro con una persona che ha un'energia metallica e questo mi avverte di eventuali squilibri. Ho conosciuto tre persone che riuscivano a udire il movimento dell'energia. Uno dei miei colleghi cominciò a odorare le energie e il loro aroma poteva diventare talmente intenso da costringerlo a interrompere momentaneamente il suo lavoro. Non è dato sapere

in che modo ognuno di noi riesca a percepire le energie sottili. Noi tutti abbiamo diversi punti di forza e

diversi modi per conoscere. L'unica cosa certa è che, riuscendo a fare maggiormente vostro il linguaggio dell'energia, essa vi parlerà come vorrà e non necessariamente come voi sperate o vi aspettate che faccia.

La mia amica e socia Sandy Wand quando esegue un trattamento vede spesso dei simboli. Non sa mai in partenza dove essi la condurranno; ha però preso l'abitudine di descriverli ai suoi clienti, spesso senza avere la minima idea del loro significato, ma con la fiducia che prima o poi cominceranno ad avere un senso. Non le avevo mai raccontato di una mia terribile esperienza durante la quale avevo pensato di stare per morire. Ero sdraiata nel letto della mia camera d'albergo a Londra, e sentivo che tutta la mia energia era improvvisamente crollata, come un ascensore fuori controllo, fino al mio chakra della radice, bloccandosi con un movimento brusco. Non riuscivo più improvvisamente a vedere la mia stanza. Tutto ciò che io riuscivo a vedere era un colore blu nerastro, che sembrava inchiostro caldo che ribolliva nel mio chakra della radice. Cominciò a crescere, riempiendo l'intero mio corpo. Sembrava che un fluido velenoso fosse dentro di me.

Quando feci ritorno a casa mi sentivo ancora intossicata; Sandy organizzò un seduta per me. Dopo alcuni minuti di trattamento, mi disse: «Beh, so che non ha molto senso, ma hai presente quando le seppie schizzano inchiostro per proteggersi? Vedo un'immagine nella quale, come una seppia, il tuo chakra della radice ha schizzato fuori energia per proteggerti». Il pezzo mancante del puzzle era che mentre io avevo creduto che questa energia blu nerastra fosse un'energia di morte, lei la vedeva esattamente all'opposto. Si trattava di un'energia di vita che proteggeva sé stessa. Le seppie schizzano inchiostro per non essere individuate o raggiunte. Questo mi faceva capire un dato molto importante: se non avessi cominciato a proteggere meglio me stessa, allora sì, che avrei potuto morire. Poiché io non ero molto capace di stabilire dei limiti, il mio sistema energetico stava cercando di farlo al posto mio. L'inchiostro blu nerastro emetteva una forza per contenere le mie energie e per tenere lontana l'energia altrui che avrebbe potuto danneggiarmi o esaurirmi. Sandy ha un dono, ma fino a pochi anni fa non sapeva di averlo.

Apritevi ai modi davvero unici attraverso i quali le energie si manifestano, e anche la vostra capacità naturale

di lavorare con l'energia potrà svilupparsi.

Il test energetico. Un biofeedback senza l'utilizzo di complicata strumentazione

Quando comincerete a sviluppare la vostra sensibilità nei confronti delle energie sottili che fluttuano dentro di voi e intorno a voi, sarà molto utile disporre di uno strumento tangibile e palpabile, per non dover contare esclusivamente sull'intuizione. Affidatevi al test energetico. Il test energetico, ideato da George Goodheart, il fondatore della kinesiologia applicata, come 'test di verifica della forza muscolare', e poi meticolosamente affinato dal suo pupillo, Alan Beardall, è una tecnica molto pratica.13 Consente di stabilire se un percorso energetico è libero o bloccato; se un organo riceve l'energia che gli occorre per funzionare correttamente, o se un'energia esterna (come quella di un particolare alimento o di una sostanza presumibilmente tossica) è dannosa per il vostro sistema. Quando stavo imparando ad eseguire il test energetico, un mio problema che non ero stata in grado di risolvere durante tutta la mia vita da adulta, trovò finalmente soluzione. Dopo anni di tentativi, non ero riuscita a trovare una spiegazione al fatto di non sapere gestire la mia ipoglicemia o il mio peso, nonostante mi impegnassi seriamente per controllarli entrambi. Durante il mio corso di formazione nella tecnica del Touch For Health, il mio meridiano della milza risultava sempre debole. Il pancreas che regola il livello della glicemia, e spesso il peso, si trova proprio sul meridiano della milza. Intervenendo sul meridiano della milza, riuscii a contrastare l'ipoglicemia che mi affliggeva da tanto tempo. Ero impressionata. Persi anche circa otto chili di peso senza modificare la mia dieta. Ero davvero impressionata. Con il passare degli anni il test energetico ha assunto un ruolo fondamentale nella mia vita personale.

Preferisco usare l'espressione 'test energetico' rispetto a quella più nota di 'test muscolare', per sottolineare il fatto che l'obiettivo del test non è quello di determinare la forza di un muscolo, ma piuttosto il modo in cui le energie del nostro corpo scorrono attraverso ogni muscolo. Anche se alcuni strumenti diagnostici come la risonanza magnetica, l'elettroencefalogramma e la TAC possono fornire informazioni di vitale importanza, spesso in grado di salvare una vita, devo ancora trovare un dispositivo medico in grado di effettuare misurazioni sottili, con risultati altrettanto affidabili di quelli ottenuti con il test energetico. In ogni caso, noi esseri umani siamo dotati di tutto ciò che serve per stabilire quali energie siano positive per una persona e quali no. E possibile effettuare il test energetico in ogni momento, di notte e di giorno; non richiede alcuna strumentazione, ed effettuato con regolarità può diventare quasi un fatto istintivo. Si tratta di uno strumento che consente di chiedere informazioni al vostro corpo su ciò che gli occorre. Inoltre, consente al corpo di rispondervi usando un. linguaggio costituito da un vocabolario sufficientemente ristretto da poterlo facilmente apprendere.

Il test energetico è infatti piuttosto facile da imparare. Facile in maniera ingannevole. La conseguenza è che

molte persone ne fanno uso, e ne abusano senza alcun criterio, e spesso a sproposito. Se male utilizzato, esso può rivelare soprattutto le opinioni di chi esegue il test, le paure o le speranze della persona sulla quale il test viene eseguito, o altri fattori che nulla hanno a che fare con le informazioni veramente necessarie. Molte persone hanno appreso il test energetico da terapeuti alle prime armi; hanno ricevuto spiegazioni colorite sulle

sue possibilità, oppure ne hanno visto l'utilizzo più come gioco da salotto che come strumento di autoconoscenza. Io intendo elevare ai vostri occhi il test energetico alla posizione che esso merita, ovvero tra scienza e arte. È una forma d'arte imparare a eseguire il test energetico in modo affidabile. Quando ci riuscirete il test energetico diventerà per voi l'affidabile barometro del vostro corpo, delle vostre energie e del vostro ambiente.

Se mi fosse concesso di poter intervenire in un solo modo sulla pratica della professione medica, sceglierei di convincere i medici a utilizzare il test energetico come strumento diagnostico, per determinare la scelta e il dosaggio dei farmaci. Le malattie iatrogene le patologie provocate dalle terapie mediche rappresentano oggi uno dei problemi più seri della medicina ufficiale. Il test energetico potrebbe ridurre in modo significativo la loro incidenza. Se poi con questo libro potessi modificare in qualche modo il vostro stile di vita, vorrei che fosse l'utilizzo del test energetico per conoscere i cibi, le vitamine e gli integratori, che dovreste o non dovreste

assumere. Per conservare la propria salute è indispensabile la conoscenza, e dato che ognuno di noi è un essere assolutamente unico non siamo tutti fatti con lo stampino il test energetico è di vitale importanza nel mio lavoro. L'utilizzo dell'espressione chinesiologia energetica' (usare i muscoli per valutare le energie) per descrivere la branca della medicina energetica che io seguo, sottolinea l'importanza del test energetico.

Il test energetico vi consentirà di valutare le condizioni delle vostre energie o di quelle altrui, di individuare squilibri e di personalizzare le tecniche descritte nei capitoli seguenti, adattandole alle vostre esigenze personali o a quelle di chi vi sta a cuore. Una donna con un'ipersensibilità specifica verso numerose sostanze chimiche e una storia di reazioni allergiche che l'avevano condotta in pericolo di vita, aveva bisogno di un antibiotico per un'infezione da streptococco. Quando si recò dal farmacista con la sua ricetta, gli domandò se nel caso fosse risultata allergica, avrebbe potuto restituire il farmaco. Naturalmente il farmacista le disse che non era possibile, ma il farmaco prescritto era molto costoso e la donna non aveva la minima intenzione di acquistare una medicina che magari non avrebbe potuto usare. Poiché conosceva il test energetico, convinse il secondo farmacista a eseguire il test energetico del farmaco su di lei. Gli spiegò come eseguire il test del meridiano della milza, e poiché esso risultò forte, la donna disse subito: «D'accordo lo prendo, ma voglio acquistare soltanto la metà della dose prescritta. Il rimanente lo acquisterò soltanto se non svilupperò un'intolleranza».

Il primo farmacista fu talmente divertito della cosa che la storia arrivò fino a me. Il finale fu imprevisto, ma istruttivo. Dopo diversi giorni nei quali il farmaco aveva funzionato a dovere, la donna cominciò ad accusare prurito al collo, il suo stomaco e le caviglie si gonfiarono e il cuore cominciò a entrare in fibrillazione. La donna comprese subito che si trattava di una grave reazione allergica e chiese alla nipote di eseguire il test energetico su tutto ciò che aveva ingerito di recente. L'antibiotico risultò debole al test. Dopo averne interrotto l'assunzione, ben presto i sintomi scomparvero. Come spesso avviene nelle persone che hanno una tendenza a ipersensibilizzarsi, la donna aveva sviluppato un'intolleranza al farmaco. Questo significa che il test iniziale non era stato accurato? No. Il corpo è un sistema dinamico, costantemente in movimento. Esso può sviluppare alcune intolleranze e, di fatto, ciò avviene. Poiché il test energetico è rapido, gratuito e sempre disponibile, è uno strumento straordinariamente utile per ottenere informazioni aggiornate sulle modificate esigenze del proprio corpo.

Quanto è affidabile il test energetico? Un articolo pubblicato nel 1984 sulla rivista Perceptual and Motor Skills descrive il primo studio di laboratorio che abbia avvalorato la potenziale validità del test muscolare o test energetico.14 Il ricercatore, Dean Radin, in seguito ha commentato: «Con mia grande sorpresa ho scoperto che nei test eseguiti con il metodo del doppio cieco, le persone risultavano leggermente più deboli quando tenevano in mano una bottiglia senza etichetta contenente zucchero, che non quando tenevano in mano una bottiglia non etichettata dello stesso peso contenente sabbia».15 Altri esperimenti non sono riusciti a dimostrare una correlazione tra il test muscolare e le necessità alimentari.16 Anche un numero poco rilevante di studi successivi ha prodotto risultati abbastanza contraddittori. In uno di essi tre esaminatori manifestavano una significativa concordanza di opinione eseguendo il test sui muscoli piriforme e pettorale, ma non effettuando il test del muscolo tensore della fascia lata.17 Poiché le modalità di esecuzione del test energetico sono davvero numerose, possiamo soltanto dire che le ricerche sino ad oggi effettuate non hanno ancora definitivamente confermato la validità del test energetico.

Anche se le conferme dei ricercatori sono sempre in ritardo rispetto alla sperimentazione clinica, sono state stabilite alcune sfumature di cui tenere conto, sia nel lavoro clinico, sia negli studi di ricerca. Ad esempio, spesso esaminatori diversi hanno ottenuto risultati analoghi sugli stessi clienti impartendo l'istruzione 'spingi verso di me più forte che puoi', mentre i risultati non coincidevano altrettanto spesso, quando l'istruzione data era semplicemente 'resisti'.18 Altri studi hanno analizzato la fisiologia del test. Per esempio, i muscoli che in un dato test risultavano deboli, presentavano livelli di voltaggio diversi rispetto ai muscoli che erano semplicemente stanchi; il test misura quindi uno scostamento interno, che è diverso dall'affaticamento.19 Inoltre, il test energetico è collegato all'attività elettrica del sistema nervoso centrale, e quindi le informazioni raccolte durante un test energetico riflettono l'attività cerebrale, non soltanto la forza del muscolo indicatore.20

Anche se le ricerche non sono definitive, in questi ultimi vent'anni ho insegnato il test energetico a migliaia di persone; centinaia di esse si sono poi tenute in contatto con me ritornando a frequentare i miei corsi, inviandomi lettere e partecipando a sedute individuali e mi hanno riferito che il test energetico si è rivelato utile e accurato per ottenere informazioni sulle esigenze del proprio corpo. In base alla mia esperienza, mi sento di affermare che il test energetico corrisponde a ciò che io vedo nelle energie di una persona. Le informazioni che il test mi comunica, mi suggeriscono anche su quale punto del corpo devo agire, e i risultati da me ottenuti mi hanno più volte confermato la validità del test. Spesso i clienti stessi confermano la validità del test, per esempio quando il meridiano della vescica risulta debole al test e il cliente osserva: «Sono appena guarito da un'infezione urinaria!»

I fondamenti biologici del test energetico

Il vostro sistema nervoso è un'antenna estremamente sensibile e lunga oltre sessanta chilometri che risuona alle energie sottili e non sottili del mondo in cui vivete. Qualunque cosa, dal cibo che mangiate alle persone che incontrate, è caratterizzata da una propria frequenza, e ha un impatto sul vostro sistema nervoso. Anche se la maggior parte di queste vibrazioni esiste al di sotto della soglia della nostra coscienza, il corpo manifesta una risonanza nei confronti di alcune e una tensione nei confronti di altre. Di conseguenza, abbraccerete le energie di alcuni cibi o persone, respingendo per contro le energie di altri. Questa sensibilità del vostro sistema nervoso rispetto alle energie che rientrano nel suo raggio d'azione è la base del test energetico. La frequenza della sostanza che viene sottoposta al test agisce sul sistema nervoso, e ciò si riflette nella resistenza opposta dal muscolo sottoposto al test energetico.

Il test energetico riesce a distinguere le diverse frequenze delle energie sottili che non possono essere rilevate dagli strumenti scientifici esistenti. Ogni sistema energetico ha una data frequenza e molte di esse possono essere misurate. Nel cervello umano, per esempio, le quattro frequenze di base vengono definite onde delta, teta, alfa e beta. Queste frequenze rappresentano la velocità alla quale le cariche elettriche si muovono attraverso i neuroni cerebrali. Esse possono avere un effetto stabilizzante, come le onde delta del sonno, quando i segnali si muovono attraverso le cellule cerebrali a circa quattro cicli al secondo, oppure possono essere stimolanti come le onde beta del normale stato di veglia cosciente, nel quale i segnali si muovono attraverso le cellule cerebrali a circa dodici cicli al secondo o più. Molte malattie, come la depressione, l'ansia, le sindromi ossessive, l'epilessia e i deficit dell'attenzione, sono associate a frequenze cerebrali anomale e rispondono al trattamento con un tipo di biofeedback definito neuro feedback, con il quale si interviene attivando una frequenza correttiva, senza ricorrere all'utilizzo di farmaci o a interventi di tipo fisico.21 Le diverse metodiche che si basano sulla tecnica di picchiettare, che saranno illustrate nei capitoli seguenti, in parte agiscono anch'esse mediante l'introduzione di una frequenza correttiva.

Dato che il test energetico rileva l'impatto vibrazionale di una sostanza sul sistema nervoso, esso consente di effettuare sottili distinzioni che non potrebbero essere segnalate da un esame del sangue. Per esempio, la vibrazione di un cibo sul vostro sistema nervoso può essere molto diversa, a seconda che si tratti di un alimento naturale oppure elaborato industrialmente. Nel mio caso, risulto forte nel test del latte fresco, debole con il latte pastorizzato e ancora più debole con quello in polvere. I cibi naturali sono intrinsecamente equilibrati, e quando ne asportiamo una parte il loro equilibrio viene sconvolto e la vibrazione del cibo si altera. Il vostro corpo allora deve assimilare una vibrazione che è stata deviata, e questa può turbare il suo equilibrio o almeno impedire l'assorbimento del pieno valore nutrizionale dell'alimento. È molto difficile essere migliori di Madre Natura, e il test energetico può dirvi se la vibrazione del vostro corpo è in armonia con la vibrazione di un cibo o di una vitamina.

Impariamo ad eseguire il test energetico. Potete imparare ad eseguire il test energetico in pochi minuti, ma per eseguirlo con sicurezza, dovete farlo diventare uno degli strumenti del vostro corredo chinestesico, come l'avere imparato a cambiare le marce di un'autovettura. Quando cominciate a muovere i primi passi nell'esecuzione del test energetico, cercate di comprendere che soltanto con l'esercizio riuscirete a controllare gli influssi esterni, e a sintonizzarvi con le sottili distinzioni che rendono accurato il test energetico. La forza

esercitata durante il test energetico di un bambino, per esempio, è diversa da quella esercitata durante il test energetico di una normale persona adulta; che a sua volta è diversa da quella occorrente per un giovane giocatore di football. Ma quando la vostra energia è correttamente allineata con l'energia della persona sulla quale eseguite il test, allora questo funzionerà indipendentemente dalla forza fisica dell'altra persona.

Essere sottoposti a un test energetico rafforza il legame tra cervello ed energie sottili del corpo, stabilendo nuovi livelli di comunicazione interna. Cominciano a schiudersi nuove aree di autoconsapevolezza. Molte persone scoprono di sapere intuitivamente quale sarà il risultato del test energetico prima ancora di esercitare una pressione sul braccio dell'altra persona. Non si tratta di indovinare il risultato del test, ma piuttosto di lanciare una comunicazione nella quale la vostra consapevolezza lavora in tandem con le energie sottili.

Anche se il test energetico solitamente viene effettuato tra due persone, potete anche eseguire un test energetico su voi stessi; vi illustrerò anche questa tecnica alternativa. Nella fase di apprendimento della procedura è però consigliabile disporre di un partner. Non mi stancherò mai di evidenziare quanto sia importante superare la timidezza o la riluttanza nel coinvolgere un'altra persona nel vostro percorso di apprendimento. Sia che si tratti di una persona cara, o di una conoscenza occasionale, sarà un dono per entrambi. Di solito, tocchiamo le persone in un gesto di affetto, per una gratificazione sessuale o per rabbia. Un'altra motivazione molto importante per sentirsi a proprio agio nel reciproco toccarsi è la guarigione. Oltre che aprire la porta a nuove percezioni, sensazioni e a una nuova comprensione, il tocco finalizzato alla guarigione può salvare la vostra vita!

Eseguire il test energetico con un partner. Ogni muscolo, ogni meridiano e ogni organo del vostro corpo può essere sottoposto a un test energetico. Un meridiano è un percorso energetico fisso che distribuisce energia, da e verso almeno un organo. Cominceremo con l'esaminare un singolo test che potrete utilizzare in molte circostanze. Questo test stabilisce in che modo l'energia scorre lungo il meridiano della milza il percorso energetico che attraversa la milza e il pancreas. La milza influisce sul funzionamento del sistema immunitario. Inoltre stabilisce se il corpo è in grado di metabolizzare un particolare cibo, un'emozione, un pensiero, un'energia o qualsiasi altro agente esterno. La milza e il pancreas influenzano entrambi il metabolismo del cibo, i livelli dello zucchero nel sangue e i cambiamenti d'umore ad essi associati. Entrambi questi organi reagiscono in modo evidente allo stress. Per tutte queste ragioni il test energetico milza pancreas può rispondere alle molte domande che vi ponete sul modo in cui il vostro corpo risponderà a qualcosa che avete intenzione di ingerire, o comunque di fare entrare nella vostra vita. Inoltre, è un eccellente metodo di valutazione per la salute complessiva del vostro corpo.

Dato che alcune idee preconcette possono condizionare i risultati del test energetico, è bene non cercare di indovinarne il risultato. Le energie sottili reagiscono al vostro pensiero, quindi liberate il più possibile la vostra mente prima di eseguire il test energetico. Se uno dei partecipanti ha sete, cominciate bevendo un po' d'acqua. L'acqua conduce elettricità,

e la disidratazione interferisce con il flusso di energia del vostro corpo. Chiedete inoltre alla persona sulla quale eseguirete il test, se ha subìto traumi che potrebbero essere aggravati dall'applicazione di una pressione sul braccio che verrà sottoposto al test. Per eseguire il test energetico del meridiano della milza:

1. Entrambe le persone devono fare un profondo respiro. Durante l'espirazione, liberatevi da ogni

pregiudizio.

2. La persona sottoposta al test tiene entrambe le braccia lungo i fianchi, con i pollici delle mani che

toccano l'esterno della gamba e le dita rivolte verso il basso.

3. Chi esegue il test inserisce una mano aperta tra corpo e braccio, appena al di sopra del polso (vedi

Figura 2).

4. Poi chiede alla persona sottoposta al test di tenere fermo il braccio, con il gomito dritto. Io sovente

utilizzo comandi come: «Non permettermi di allontanare il tuo braccio dal corpo».

5.

Con la mano aperta, e con una pressione di uno o due secondi, chi esegue il test spinge il braccio

dell'altra persona verso l'esterno.

Senza che nessuno dei due compia alcuno sforzo, il braccio potrà essere spostato con relativa facilità oppure sembrerà bloccato nella posizione. Quando viene applicata un pressione, un muscolo attraverso il quale scorre

energia può spostarsi anche di un centimetro o più, ma ritorna subito alla posizione originale. Non sforzatevi

di tenere fermo il braccio a tal punto da coinvolgere altri muscoli; se eseguite il test, non sforzatevi troppo di

spingere il braccio dell'altra persona verso l'esterno. Non si tratta di una gara, né di forza muscolare. Se

l'energia scorre liberamente, quando spingerete il braccio, esso rimarrà al suo posto, oppure si muoverà di pochissimo per ritornare immediatamente a posto.

Se il test energetico evidenzia un indebolimento muscolare, rafforzate il muscolo picchiettando con forza o

massaggiando a fondo i punti della milza illustrati in figura 3, e poi eseguite nuovamente il test. (Tra l'altro, se

di norma siete particolarmente suscettibili alla stanchezza, alle infezioni o alle malattie, potete mantenere in

salute il meridiano della milza picchiettando abitualmente questi punti.) Dopo avere proceduto in questo modo, risulterete rafforzati al test energetico di questo meridiano; se, invece, risulterete comunque deboli, è probabile che le vostre energie siano un po' disordinate. Non preoccupatevi. Passate direttamente al capitolo seguente che illustra una sequenza di procedure per districare il vostro campo energetico e poi ritornate qui e completate questo capitolo.

una sequenza di procedure per districare il vostro campo energetico e poi ritornate qui e completate
Eseguire il test energetico senza l'aiuto di un partner. Quando iniziai a sperimentare il test

Eseguire il test energetico senza l'aiuto di un partner. Quando iniziai a sperimentare il test energetico mi capitava a volte di avere bisogno che qualcuno lo eseguisse su di me, proprio mentre nessuno era disponibile, e così mi inventai ima soluzione. Mi recai in un negozio di articoli sportivi e acquistai un manubrio, scoprendo che, quando i miei pensieri erano positivi, riuscivo a sollevarlo tenendolo dritto davanti a me; mentre se un pensiero deprimente mi attraversava la mente, non riuscivo a sollevarlo. (Come provano gli esperimenti descritti a pagina 31, i pensieri generano energie sottili che possono influire sulla materia: infatti, i pensieri, siano essi positivi o negativi, influiscono sulla muscolatura).

Collocavo il manubrio su un mobile, all'altezza delle mie spalle, allungavo il braccio davanti a me, afferravo il manubrio e cercavo di sollevarlo. Se volevo eseguire il test energetico su un particolare cibo o una vitamina, tenevo la sostanza in una mano e cercavo di sollevare il manubrio con l'altra. L'energia del cibo influiva sulle mie energie in modo altrettanto evidente di un pensiero positivo o negativo. Riuscivo a scoprire se la sostanza aveva un impatto positivo o negativo sulle mie energie dalla mia capacità o incapacità di sollevare il peso. Poiché i manubri esercitano una pressione costante verso il basso, essi forniscono una misurazione ragionevolmente obiettiva di ciò che viene testato.

Sono stati studiati molti altri metodi per eseguire il test energetico senza un partner; risulterebbe più agevole una tecnica che non richiedesse l'utilizzo di un attrezzo pesante quanto un manubrio. Tuttavia, dato che la maggior parte dei metodi alternativi prevede che la persona eserciti la pressione e allo stesso tempo vi opponga resistenza, in quanto è esecutore del test, ma anche soggetto testato, è molto difficile garantire l'affidabilità del risultato, a meno che la persona non abbia già molta esperienza. Non conosco altri tipi di autotest che siano più affidabili di quelli che prevedono l'impiego del manubrio. Il fattore critico però è la capacità di trovare un manubrio del peso giusto ovvero del peso che riuscite a sollevare tenendolo dritto di fronte a voi, mentre formulate un pensiero positivo, ma non quando il pensiero che formulate è negativo. Alcuni cominciano con un peso di circa due chili e mezzo, o con il primo peso che capita loro sottomano, ma di solito in questo modo non funziona. È più probabile che dobbiate acquistare proprio il peso giusto per voi. Vi consiglio di recarvi in un negozio di articoli sportivi e di eseguire il test energetico su voi stessi utilizzando diversi pesi fino a quando troverete quello giusto per voi.

Esercitatevi sul test energetico durante il vostro prossimo pasto. Anche se esiste un diverso test energetico per ciascuno dei quattordici meridiani e dei sette chakra, imparare a eseguire il test energetico milza pancreas vi può essere utile in numerose circostanze. Il test esamina il muscolo gran dorsale ed è in particolare sintonia con il metabolismo degli alimenti. Tuttavia, questo test può anche essere usato in pratica come indicatore di qualsiasi altro aspetto del funzionamento dell'organismo. Il vostro prossimo pasto potrà diventare il vostro

laboratorio personale per esercitarvi sul test energetico. Eseguite il test energetico su ognuno dei cibi che avete intenzione di consumare. Toccate il cibo ed eseguite il test energetico sull'altro braccio. Se quando toccate il cibo avvertite una diminuzione della vostra forza, significa che la vibrazione del vostro corpo non è in armonia con la vibrazione del cibo. Ciò può significare che il cibo non va assolutamente bene per il vostro corpo, o che il cibo non va bene per il vostro corpo in quel particolare momento, oppure che non tollerate quel cibo.

Eseguendo il test su un alimento in momenti diversi, potrete conoscere se esso vi può far male sempre, a volte, oppure mai. Poiché la chimica di ognuno di noi è unica, l'alimentazione è una questione assolutamente individuale. Ciò che per una persona è fonte di vita, può essere veleno per un'altra. Se l'energia di un alimento, di una vitamina o di un integratore non rispecchia l'energia del vostro corpo, non riuscirete ad assorbirla e a metabolizzarla, anche se tutti gli esperti del mondo vi diranno che ne avete bisogno. Anche un cibo buono risulta tossico, se la sua vibrazione attiva il vostro sistema immunitario impegnandolo in una reazione di difesa. Il test energetico può aiutarvi a capire che cosa occorra al vostro corpo in un dato momento e può aiutarvi a sviluppare un programma alimentare ottimale per il vostro corpo.

Come alimentarsi in modo più intelligente

imparando a eseguire il test energetico sui cibi, molte persone riescono a cambiare il loro rapporto con i cibi che consumano. Eseguite il test per scoprir se il vostro corpo predilige un particolare alimento. Potete anche chiedere a vostri figli di scegliere tra i cibi acquistati al supermercato, oppure sottoporre bambini a un test energetico prima di cucinare determinati cibi. Anche bambini si divertiranno, almeno fino a quando non risulteranno deboli rispetto a un cibo che desiderano fortemente. Spesso, comunque, anche se insisteranno nelle loro richieste, il fatto di vedere che il loro braccio perde forza durante il test energetico di un cibo 'spazzatura', li farà ridere e la tensione si ridurrà. Naturalmente esiste la possibilità che insistano nel consumare un determinato cibo, ma ho visto bambini che hanno progressivamente perso il loro interesse per quei cibi che facevano diminuire le loro energie. Il risultato più auspicabile è che essi riescano a collegare la perdita della loro forza, durante il test energetico, con la possibilità che il cibo provochi un calo dei loro livelli energetici, e quindi l faccia stare male. Ma dovete essere onesti. Un corpo sano riesce a metabolizzar una certa quantità di cibo 'spazzatura', e la validità del test verrebbe vanificata se il bambino fosse sopraffatto dalla vostra forza o dalla vostra mente.

Applicate le linee guida descritte in questo capitolo per garantire che il test energetico sia accurato, e soprattutto che non possa essere condizionato dalle vostre opinioni o dai desideri del bambino. Infine, lasciate che i bambini stessi traggano le propri conclusioni da come si sentono, dopo avere consumato il cibo che durante il test energetico aveva prodotto un indebolimento muscolare. Quando riusciranno davvero a collegare il test energetico alla loro vita reale non si tratta di magia o di strani giochetti il test energetico sarà fonte di sicurezza, un modo per ottenere informazioni utili e per attivare un meccanismo di biofeedback Potrebbero anche decidere di ribaltare la questione su mamma e papà sottoponendoli al test energetico per quel dolce o quelle sigarette. E, perché no anche voi potreste trovare interessante scoprire da soli se il vostro quotidiano bicchiere di vino rosso fa davvero bene al cuore. Potrete anche usare il test energetico per valutare le reazioni più probabili del vostro corpo e del corpo de vostri figli, rispetto all'assunzione di vitamine e di altri integratori alimentari.

In che modo l'ambiente esterno influisce sul vostro campo energetico

Nel momento stesso in cui entrate in contatto con una fonte esterna di energia, prima ancora che vi possiate rendere conto del suo impatto su di voi, il vostro campo energetico starà già reagendo ad essa ed effettuando alcuni aggiustamenti. Avvicinandovi semplicemente a un oggetto qualsiasi ed eseguendo il test energetico, potrete stabilire che tipo di impatto immediato esso avrà sulle vostre energie sottili. Molte volte ho dato appuntamento a un cliente al supermercato per potere effettuare il test energetico sui cibi e stabilire quali di essi inducevano una reazione positiva e quali no. Anche marche diverse di uno stesso cibo o vitamina possono

produrre effetti diversi sullo stesso individuo. Le vostre stesse esigenze alimentari possono cambiare da una fase all'altra della vita, ma si può raccogliere un'infinità di informazioni utili facendo un giro al supermercato.

Questi primi test energetici sono sperimentazioni che potrete eseguire insieme al vostro partner; così entrambi diventerete sempre più esperti e maggiormente capaci di effettuare test energetici accurati. Per il momento, limitatevi a giocare con i test energetici. Chiedete al vostro partner di eseguire il test su di voi, mentre siete nel punto della vostra casa che preferite, e poi in quello che meno vi piace. Chiedete a una terza persona che si trova vicino a voi, di formulare un pensiero 'negativo'. Scoprite in che modo questo influisca sulla vostra energia: poi chiedete a qualcuno di regalarvi un bel sorriso. Eseguite nuovamente il test. Scoprite in che modo

la televisione influisca su di voi quando vi trovate a meno di un metro di distanza. Poi, a più di due metri.

Sperimentate diverse posizioni del computer che avete in ufficio. Scoprite in che modo reagiscano le vostre energie, quando vi concentrate su un'opera d'arte o su un particolare brano musicale.

Mentre esplorate l'ambiente con il test energetico, non preoccupatevi se introducete provvisoriamente nel vostro campo energetico qualche elemento che produce indebolimento. Poiché ci addentriamo di continuo in campi energetici che ci condizionano, il nostro corpo almeno quando è in buona salute si adatta all'impatto iniziale di un campo energetico disturbante, riuscendo a riacquistare velocemente il proprio equilibrio. Infatti, una definizione di salute consiste nella capacità del corpo di adattarsi rapidamente a un insieme di condizioni ambientali; potrete usare il test energetico per esplorare tutti gli elementi del vostro ambiente che suscitano in voi curiosità. Divertendovi, potrete anche sviluppare una notevole attitudine che sarà per voi uno strumento di inestimabile valore.

Come eseguire il test energetico su un bambino piccolo, un animale domestico o una persona in corna.

II 'test energetico sostituivo' vi consentirà di eseguire il test su chi non è in

grado di opporre la resistenza muscolare necessaria. Se una persona è troppo malata per riuscire ad impiegare

la propria forza, o se è mentalmente incapace, o troppo giovane per riuscire a seguire le vostre istruzioni, il test

energetico sostitutivo è uno strumento che può fornire informazioni altrettanto utili. Esso funziona anche sugli animali domestici.

Può anche essere utilizzato quando non riuscite ad eseguire il test su qualcuno in modo accurato: per esempio, dato che i legami energetici famigliari sono estremamente complessi, a volte i risultati dei vostri test saranno accurati per chiunque, salvo che per il vostro coniuge o per vostro figlio. Oppure potrà capitare che una persona sia talmente muscolosa e forzuta che utilizzerà anche muscoli secondari, per non risultare debole nel test. Il test energetico sostitutivo potrà aggirare tutte le difficoltà di questo tipo.

1. Mettetevi in piedi vicino alla persona sulla quale non è possibile eseguire il test.

Tenete le sue mani.

2. Se un terza persona effettuerà il test energetico sul vostro braccio, questo fornirà informazioni sulla

persona (o animale) la cui mano (o zampa) state tenendo.

Ciò può sembrare a prima vista bizzarro, ma si basa semplicemente sulla

modalità delflusso energetico. Se volete sapere, per esempio, se un determinato cibo potrà provocare una reazione avversa in un bambino piccolo, potrete sostituirvi al piccolo. Mettete sulla pelle del bambino l'alimento in questione, e appoggiate la vostra mano sulla mano o sull'addome del piccolo; poi chiedete a una terza persona di eseguire il test energetico sull'altro vostro braccio. Se il risultato del test evidenzia debolezza, l'energia dell'alimento non è compatibile con il bambino. Se questo metodo vi sembra troppo strano, non limitatevi alle mie affermazioni. Potrete verificare direttamente e facilmente la validità di questo metodo eseguendo il test energetico su determinate sostanze, chiedendo poi a qualcuno di eseguire il test energetico sostitutivo su di voi per le stesse sostanze.

Sintonia fine della vostra energia le abilità nell'esecuzione del test

Da molto tempo ho la sensazione che il test energetico non serva soltanto a fornire alcune informazioni. Lo vedo piuttosto come la fase iniziale di un trattamento; come se eseguire il test serva in un certo senso ad ancorare le mie energie e quelle del cliente in un contesto terapeutico. Il test energetico dirige immediatamente le forze di guarigione verso la zona sottoposta a test. E come se l'energia si concentrasse sulle vostre energie sottili, in modo tale da predisporle al lavoro successivo. Ho riscontrato che la stessa procedura ottiene risultati più soddisfacenti se prima eseguo il test energetico. Come può accadere ciò?

La ragione è che pensieri e intenzioni influiscono sulle energie sottili, e poiché non agiscono localmente, le energie del guaritore e del cliente cominciano a confondersi l'una con l'altra, non appena anche solo si ipotizza un test energetico. Non possiamo essere effettivamente obiettivi in nessun tipo di test. L'atto di osservare condiziona in qualche modo ciò che viene osservato, e non soltanto dal punto di vista fisico: anche le energie sottili sono ipersensibili a molti influssi. Eppure possiamo imparare a controllare le nostre speranze, paure ed aspettative e creare un contenitore nel quale il test energetico potrà fornire informazioni utilissime e decisamente precise. Infatti, il test energetico eseguito con un partner può rivelare informazioni di livello più profondo, rispetto a quanto possa fare qualsiasi strumento inanimato. Le complesse interazioni tra chi esegue il test e chi vi è sottoposto inducono un effetto feedback nei due sensi che può trasformare il test energetico in un'incomparabile danza esplorativa che ha lo scopo di ottenere informazioni affidabili. Avendo formato centinaia di allievi, della cui affidabilità nell'esecuzione dei test energetici sono certa, posso affermare con sicurezza che anche voi potrete fare vostra questa capacità, e che si tratta di una capacità che vale la pena di sviluppare. I suggerimenti che seguono potranno aumentare la vostra accuratezza nell'esecuzione del test. Potrete subito metterli in pratica, oppure procedere nella lettura di questo libro e ritornare su di essi al momento opportuno.

1. Mantenete il vostro atteggiamento da principiante. La vostra mente influisce sul vostro campo energetico

con un effetto immediato e potente. Per eliminare le vostre idee preconcette su ciò che il test potrà rivelare, accostatevi al test energetico come a una pratica contemplativa, assumendo un 'atteggiamento da neofita'

concentrato e meditativo. Se vi preoccupa il fatto che le speranze o le idee preconcette vostre o del vostro partner, possano in qualche modo condizionare il test, la procedura che segue potrà sbloccarle dal punto di vista energetico.

2. Sbloccate le vostre aspettative. Questo approccio, che mi è stato insegnato da Gordon Stokes, il mio primo

istruttore di Touch For Health, per scollegare neurologicamente le idee preconcette da un test energetico, potrebbe apparire poco plausibile, ma nel corso degli anni ho trovato che funziona. Può essere impiegato da

chi esegue il test, da chi vi è sottoposto, o da entrambi.

a) Appoggiate il pollice e il medio di una mano nei due incavi che si trovano sulla nuca nella linea di

congiunzione tra testa e collo.

b) Con l'altra mano procedete con il test energetico.

Questi due incavi vengono definiti in Medicina Tradizionale Cinese 'punti della cefalea', ma la pressione esercitata non serve soltanto ad alleviare il mal di testa. Anche l'energia che scorre verso l'alto nel vostro sistema nervoso, lungo la colonna vertebrale attraversa questi punti. Quando siete voi ad eseguire il test, esercitando una pressione sui vostri stessi punti, interrompete il circuito energetico con l'altra persona, e ciò vi riporta alla vostra curva energetica, liberando così voi e le vostre opinioni dall'altra persona. Quando invece siete sottoposti al test e appoggiate le mani su questi punti, liberate voi stessi dai vostri pensieri rispetto a quel contesto, e ciò sembra consentire un maggiore approfondimento delle informazioni. Impedire alle vostre opinioni e aspettative personali di interferire è il passo più importante che potete compiere per garantire l'accuratezza del test energetico.

3.

Concentrate la vostra intenzione. La vostra intenzione può condizionare il risultato di un test energetico.

Tuttavia, invece di agire sugli effetti dell'intenzione, potrete sfruttare il fatto che le aspettative influiscono sul test energetico e quindi affermare la vostra precisa intenzione di ottenere risultati validi. Per averne una dimostrazione, trovate un cibo o un'altra sostanza che risulti forte nel test energetico di un amico. Ripetete il

test sulla stessa sostanza senza dire al vostro amico che cosa state facendo. Nel secondo test, decidete preventivamente che la sostanza risulterà debole. Non esercitate maggiore pressione.

Provate soltanto a vedere se questo cambiamento nelle vostre intenzioni condizioni i risultati. Spesso è così. Allora definite la vostra intenzione di eseguire un test accurato.

4. Stabilite una risonanza tra chi esegue il test energetico e chi vi è sottoposto. Potrete creare una risonanza

energetica con il vostro partner nell'esecuzione del test:

a)

Inspirate entrambi contemporaneamente a fondo.

b)

Espirate insieme e liberate tutti i vostri pensieri.

c)

Eseguite il test energetico subito dopo avere espirato.

5.

Siate vigili. Accertatevi che la persona sia pronta prima di iniziare il test energetico. Spingete il braccio

senza strappi. Applicate una pressione soltanto per il tempo necessario a stabilire se la resistenza del braccio perdura (solitamente da uno a due secondi). Se il muscolo rimane saldamente al suo posto o se si sposta di un paio di centimetri e poi riprende la posizione iniziale, il test ha dimostrato che l'energia scorre attraverso il

muscolo. Non forzate il muscolo 'solo per essere sicuri'. Oltre ad insegnarvi il meccanismo del test energetico,

mi preme anche aiutarvi a coltivare un intuito forte e affidabile. Il test energetico è estremamente efficace a

questo scopo perché fornisce informazioni tangibili sulle energie sottili. Insieme ad ogni test che eseguite,

ricevete informazioni che vi permettono di sintonizzare la vostra intuizione con il flusso dell'energia che è dentro di voi e intorno a voi, ma anche con le particolarità dell'esecuzione stessa del test energetico.

6. Esercitatevi con il metodo del doppio cieco. Potrete sviluppare una certa fiducia nella vostra capacità di

eseguire accuratamente il test energetico esercitandovi nell'ambito di una situazione, nella quale ottenere subito informazioni di ritorno. Avrete bisogno della presenza di altre due persone. Una dovrà supervisionare il

test, e l'altra verrà sottoposta al test. Cercate alcune sostanze che la persona sottoposta al test sa essere salutari

e gradevoli per il proprio sistema, come ad esempio mele provenienti da coltivazioni biologiche o tè alla

menta. Prendete altre sostanze che invece voi sapete poter essere pericolose da ingerire, come ad esempio l'ammoniaca. Il supervisore dell'esperimento prende una sostanza e la colloca nel campo energetico della persona che viene sottoposta al test, ad esempio, alle sue spalle, in modo che né voi che eseguite il test, né la persona sottoposta al test, possiate vedere. Eseguite il test energetico. Non vi dovrà sorprendere se in un primo momento non riuscirete a ottenere un risultato preciso. Il metodo del doppio cieco può essere un ottimo strumento per arrivare a conoscere gli aspetti più intricati del test energetico, e sarà per voi un punto di riferimento, anche progredendo nella vostra specializzazione.

Il

test energetico è un metodo che vi permette di valutare le vostre energie e il modo in cui l'ambiente, incluso

il

cibo che consumate, interagisce con esse. Il capitolo successivo approfondirà questo argomento

insegnandovi come cominciare a riequilibrare il vostro campo energetico personale per migliorare la vostra salute.

3

Come mantenere attive le vostre energie Una routine quotidiana

«Io canto l'elettricità del corpo.» Walt Whitman (Leaves of Grass)

Quando le energie di un cliente sono in attività ai miei occhi si presenta uno spettacolo piacevole, pulsante e accattivante, come se diversi 'fili' di energia si muovessero verso l'alto e verso il basso nel suo corpo, intrecciandosi in motivi complessi. I suoi percorsi energetici sono aperti e spaziosi, e non densi e congestionati. Come una cascata senza fine, altre energie scorrono verso l'alto, fino alla sommità del capo, e

un campo di energia circonda e accarezza tutto il suo corpo.

Viceversa, quando un campo energetico non è in equilibrio, esso appare disordinato o disarmonico. Può assomigliare all'energia statica sullo schermo di un televisore. Le energie sembrano muoversi in senso inverso rispetto alla propria direzione naturale e organica. Le configurazioni possono apparire frenetiche e caotiche, oppure sembrare stagnanti, senza alcun flusso.

Il vantaggio nell'interpretare il proprio corpo come sistema energetico è che si ha la possibilità di imparare alcune tecniche per mantenere il flusso delle proprie energie in una condizione di vibrante armonia che favorisce il benessere. Lo svantaggio è che la vita moderna vi sottopone ogni giorno ad aggressioni, creando condizioni che tendono a consumare le vostre energie e a creare una situazione di disarmonia.

Quasi ogni aspetto del nostro mondo contemporaneo favorisce la disarmonia. Siamo costantemente esposti a radiazioni e a campi elettromagnetici, che mettono sottosopra le nostre energie, in modo inimmaginabile per gli abitanti del mondo di un secolo fa. I farmaci che danno sollievo temporaneo possono disorganizzare le nostre energie, creando problemi a lungo termine. I pesticidi che uccidono gli insetti che minacciano i prodotti che noi consumiamo, finiscono proprio in quei prodotti e confondono i nostri sistemi energetici. L'effetto di disorientamento creato da questo tipo di influssi, combinato con le più complesse forme di stress alle quali siamo abitualmente sottoposti, e il ritmo frenetico che caratterizza la nostra vita possono avere un impatto cumulativo e disgregare il campo energetico della persona. Anche le energie che in natura operano in modo armonico, possono divenire antagoniste.

Ma torniamo agli aspetti positivi. Potete fare molto per invertire questo processo di disgregazione. In ogni

periodo della sua storia l'uomo ha inventato esercizi e tecniche per riportare in equilibrio le energie del corpo. Culture divise dal tempo e dalla distanza geografica, che non avevano mai comunicato fra loro, spesso utilizzavano metodi molto simili. Anch'io nel mio lavoro ho spesso 'inventato' spontaneamente una tecnica o

un esercizio che poi ho scoperto essere già parte della tradizione di una determinata cultura indigena. Anche se

ognuno di noi è assolutamente unico dal punto di vista energetico, come lo è un'impronta digitale, tutti condividiamo una fisiologia simile. Avrete modo di acquisire alcune tecniche salutari per ogni corpo, ma anche di adattare queste procedure al vostro particolare corpo. Potrete letteralmente intrecciare le vostre energie per renderle stabili, per rinforzarle e armonizzarle, durante il vostro percorso attraverso le turbolenze della vita moderna.

Come potete sapere se le vostre energie si muovano seguendo una direzione salutare e organica? Se vi sentite favolosamente bene, allora è così! Altrimenti, non lo è. Tutto qui.

Quando le vostre energie sono ritmate e libere, esse favoriscono la vostra buona salute. La maggiore coerenza nel tracciato delle onde di un elettrocardiogramma di un individuo, indica una maggiore efficienza nel

funzionamento del suo sistema nervoso, endocrino e immunitario.1 Uno studio pilota ha dimostrato che a un segnale elettrocardiografico coerente corrispondeva un tasso di crescita inferiore di alcune cellule cancerogene

in

cultura, e un tasso di crescita maggiore delle cellule sane.2 Spesso il trattamento di un guaritore ha l'effetto

di

sincronizzare le energie di un cliente. Durante una seduta terapeutica, le onde cerebrali del guaritore e del

ricevente acquisiscono una condizione di coerenza e sincronia, unificandosi in un singolo campo energetico.

Si è potuto dimostrare che questa unificazione innalza il tasso ematico di emoglobina del ricevente, riduce

l'intensità del dolore, diminuisce l'ansia e fa guarire più rapidamente le ferite.3

Se le vostre energie scorrono in modo naturale, alcune attività, come camminare o correre, aumentano la

vostra vitalità e la vostra forza. Una delle prime manifestazioni, quando siete estremamente stanchi, o quando

vi sentite male, è che quelle attività che in condizioni normali sarebbero rigeneranti, invece vi esauriscono.

Questo accade perché i vostri meridiani hanno cominciato a funzionare all'inverso. La direzione naturale di ciascuno dei quattordici percorsi dei meridiani è illustrata nelle figure dalla 10 alla 23. Il vostro corpo è costruito in modo tale che l'atto di camminare o di correre pompa le energie dei meridiani verso la loro direzione organica; tuttavia, se le energie hanno invertito la propria direzione, la vostra attività va in senso contrario rispetto al flusso dell'energia, e quindi vi consuma, anziché ricostituirvi. Il vostro corpo vi costringe a rallentare in modo da ritrovare il proprio equilibrio, eliminare le tossine e rinnovarsi nella magia del sonno capace di rigenerare le energie. Accelerando il processo di affaticamento ogni volta che esagerate, il vostro corpo cerca di obbligarvi a riposare quando ne avete bisogno.

Come eliminare la tensione

Il viso può trattenere un'immensa quantità di tensione. Ecco due rapide tecniche per eliminare la tensione (durata: quindici secondi ciascuna):

1.

Appoggiate i polpastrelli delle dita sugli zigomi. Spingete con forza verso l'alto. Spingete gradualmente

le

vostre dita lungo la curva dello zigomo verso le orecchie. Questo movimento fa affluire il sangue al viso e

apre gli spazi che prima erano contratti.

2. Appoggiate una mano sulla spalla opposta. Spingete verso l'interno e portate le dita in avanti al di

sopra della spalla. Eseguite il movimento tre volte da una parte e dall'altra.

Se continuerete a ignorare la richiesta da parte del vostro corpo di rallentare, esso potrà decidere al posto vostro. Magari prenderete un raffreddore, vi ferirete, oppure sarete assaliti dalla depressione. Il vostro corpo vi farà sapere sempre più insistentemente che dovete rallentare. Eppure siamo costretti a vivere in un mondo che è governato dai ritmi artificiali dell'orologio e del calendario, e non dai ritmi naturali del corpo, del pianeta e del cielo. Che fare?

Comprendere il linguaggio del proprio corpo aiuta ad ascoltare i suoi bisogni e a comunicare con esso perché possa meglio sincronizzarsi con il vostro stile di vita. Piuttosto che in contrasto, le vostre scelte e il vostro corpo possono essere in linea fra loro, anche quando dovete proseguire a fatica e siete già esausti. Anche se oggi è praticamente impossibile vivere essenzialmente secondo i ritmi naturali, si può però ordinare al proprio corpo di non invertire le energie, quando non potete proprio concedervi una sosta. Ciò non significa che potrete essere costantemente in attività, senza mai riposare. Se fate una richiesta di questo tipo al vostro corpo dovrete comunque attingere alle riserve, ma non sprecherete energie nel combattere i meccanismi messi in atto dal vostro corpo per farvi smettere in un momento in cui non potete fermarvi.

Dalle semplici tecniche descritte di seguito può trarre beneficio praticamente chiunque viva in ambienti stressanti, inquinati, lontani dalla natura e causa di alterazione delle energie, tipici di questa era di progresso tecnologico. Vi suggerisco inoltre di combinare fra loro questi metodi costruendovi una `routine energetica' di soli cinque minuti, come descriverò in dettaglio più avanti, che dovrete poi usare quotidianamente. La routine quotidiana infatti introduce abitudini positive nel vostro campo energetico. Le tecniche sono semplici ma molto efficaci, e sono cumulative. Ogni tecnica è seguita da istruzioni per effettuare il test energetico dei suoi effetti. Prima però imparate a mettere in atto ogni tecnica, e percepite i suoi effetti sul vostro corpo. Poi sperimentate il test energetico.

1. Le tre percussioni

Se picchiettate con le dita su alcuni punti del vostro corpo, ciò influirà in modo imprevedibile sul vostro campo energetico, inviando impulsi elettrochimici al vostro cervello e permettendo il rilascio di alcuni

neurotrasmettitori. Picchiettando tre specifici gruppi di punti, con un insieme di tecniche che ho definito come

le Tre Percussioni, potrete attivare una sequenza di risposte che sapranno rigenerarvi quando siete stanchi,

aumentare la vostra vitalità e mantenere forte il vostro sistema immunitario in situazioni di stress. Riuscirete a conoscere istintivamente quale sarà il momento per praticare le percussioni sui punti. Non preoccupatevi inoltre di riuscire a trovare l'esatta collocazione di ciascun punto. Utilizzando più di un dito e picchiettando in prossimità della zona descritta, avrete comunque la certezza di toccare il punto specifico.

Percussione dei punti K27. I punti di agopuntura, o agopunti, sono minuscoli centri di energie elettromagnetiche e di energie più sottili, situati lungo quattordici meridiani. I punti K27 sono il ventisettesimo paio di agopunti, sul meridiano del rene. L'agopuntura, che prevede l'impiego di appositi aghi, e la digitopressione, agiscono entrambe sugli stessi punti. L'esercizio di percussione, o massaggio dei punti K27 potrà:

• Darvi una sferzata di energia se vi sentite giù

• Aiutarvi a mettere a fuoco una situazione se avete difficoltà a concentrarvi

Si tratta di punti di congiunzione che influiscono su tutti i vostri percorsi energetici. Agendo su di essi inviate al vostro cervello un segnale perché regoli le vostre energie in modo da aumentare la vigilanza e da rendere più efficaci le prestazioni. Per eseguire la percussione dei punti K27, attenetevi alle seguenti istruzioni (durata circa trenta secondi):

1. Appoggiate le dita sulla clavicola. Ora lasciatele scivolare verso il centro e individuate i punti in rilievo

dove l'osso finisce. Abbassate le dita di circa due centimetri e mezzo sotto questi angoli e portatele leggermente verso l'esterno fino ai punti K27 (vedi Figura 3). La maggior parte delle persone ha una specie di

incavo in corrispondenza di questi punti, dove porterete le vostre dita.

2. Tenendo le dita di entrambe le mani rivolte verso il corpo, incrociate le mani e a questo punto il dito

medio di ciascuna mano poggerà sul punto K27 del lato opposto. Incrociare le mani non è essenziale, ma aiuta l'energia a passare dall'emisfero cerebrale sinistro alla parte destra del corpo e dall'emisfero destro alla parte sinistra.

3. Picchiettate e/o massaggiate i punti con decisione, mentre inspirate profondamente dal naso ed espirate

dalla bocca. Continuate così per circa venti secondi. Se le vostre condizioni fisiche non vi permettono di usare entrambe le mani contemporaneamente, usate il pollice e le altre dita per picchiettare o massaggiare entrambi i punti simultaneamente.

4. Dopo avere picchiettato o massaggiato i punti K27, potete migliorare l'effetto agganciando il dito

medio di una mano al vostro ombelico e rilassando le dita dell'altra mano sui punti K27. Tenendo il medio agganciato all'ombelico, tirate verso l'alto per la durata di due o tre profondi respiri. Avvertirete una tensione nella regione sottostante l'addome.

La percussione dei punti K27 'smuove' le vostre energie come se cominciassero a scorrere all'indietro. 'Scorrere all'indietro' significa letteralmente che voi vi muovete in una direzione, mentre le vostre energie si muovono nella direzione opposta. Il gesto di picchiettare o massaggiare i punti K27 è tanto semplice e poco evidente, che potete impiegare questa tecnica, anche se vi trovate in un'aula scolastica o durante una riunione d'affari. Oppure, supponete di stare guidando di notte e di sentirvi stanchi. Se con una mano lasciate il volante e picchiettate i punti K27 probabilmente sentirete l'energia che risale fino ai vostri occhi e vi sveglia. Potete favorire questa condizione di vigilanza accostando l'auto al bordo della strada e cominciando ad eseguire con movimenti accentuati un Cross Crazvl o gattonarnento incrociato, ovvero un movimento alternato di braccia e gambe (vedi sezione successiva). Se invece non avete una reazione immediata alla percussione dei punti K27, è probabile che il vostro corpo non vi consentirà di vincere la stanchezza ancora per molto tempo. Dovreste fermare l'auto immediatamente e riposare. Più avanti troverete alcune tecniche per affrontare situazioni estreme nelle quali dovete 'tenere duro' (vedi 'incrocio omolaterale' a pagina 251 e 'Separare il Cielo dalla Terra' a pagina 267).

La percussione dei punti K27 non solo riesce a mantenervi svegli, ma vi aiuta anche a pensare più lucidamente. Quante volte mi è capitato di vedere alcuni scolari che, dal proprio banco, osservano l'insegnante mentre scrive qualcosa alla lavagna e poi rivolgono nuovamente lo sguardo sul banco. Per alcuni di loro, il tempo necessario per riportare lo sguardo sul banco è sufficiente a svuotare la mente o a confondere totalmente le informazioni ricevute. Il loro circuito energetico viene disturbato da questo movimento 'in su e in giù' degli occhi. E come la tecnica che consente la desensibilizzazione del movimento oculare, per rimuovere una risposta a uno stress traumatico, derivante a sua volta da un ricordo di origine traumatica, e può quindi impedirvi di assimilare nuove informazioni. Tuttavia, picchiettando i punti K27, il circuito energetico si mantiene efficiente, anche quando gli occhi del bambino si spostano dall'alto verso il basso. Questa tecnica è utile anche per la dislessia e per altri disturbi dell'apprendimento, come per tutte le attività, quali il tennis o la lettura, nelle quali lo sguardo deve potersi spostare rapidamente da un punto di fissazione a un altro.4

Effettuare il test energetico della percussione dei punti K27. Nel Capitolo 2 avete imparato a effettuare il test energetico del meridiano della milza per determinare la vostra risposta ai cibi e alle condizioni ambientali. Se il meridiano della milza è cronicamente debole però, non potrà essere utilizzato per un test di carattere generale. Il test 'indicatore generale' è un altro tipo di test energetico che può essere impiegato praticamente in ogni circostanza, in quanto non è rivolto a un meridiano specifico, ma evidenzia invece un disturbo più generico del campo energetico.

I principi di base dei due test sono gli stessi; l'unica differenza consiste nel modo di tenere il braccio. Per il test indicatore generale:

1. Tenete un braccio diritto davanti a voi, parallelo al suolo e poi spostatelo lateralmente di 45 gradi. Il gomito

dovrà essere dritto e la mano aperta, con il palmo rivolto verso il pavimento (vedi Figura 4).

2. Chiedete al vostro partner di appoggiare le dita aperte di una mano sul vostro braccio, appena sopra il polso.

Mentre voi rimanete fermi, il vostro partner spinge verso il basso per circa due secondi o quel tanto che basta a verificare se c'è un 'rimbalzo'.

partner spinge verso il basso per circa due secondi o quel tanto che basta a verificare

Potrete usare il test indicatore generale per verificare in che modo le energie del corpo rispondano all'affaticamento. Quando siete particolarmente stanchi:

1. Procedete in avanti di sette o otto passi e chiedete al vostro partner di effettuare il test indicatore

generale su di voi. 11 muscolo cede o resta forte?

2. Ora camminate all'indietro di sette o otto passi, fermatevi ed effettuate nuovamente il test.

3. Se dopo aver camminato in avanti il risultato del test evidenzia un indebolimento del muscolo,

significa che oltre la metà dei vostri meridiani funziona in senso inverso. In questo caso, picchiettate o massaggiate i vostri punti K27 e ripetete il punto 1.

Spesso i partecipanti a una dimostrazione si stupiscono quando perdono energia, procedendo in avanti, ma la mantengono, quando camminano all'indietro. Se i vostri meridiani sono invertiti, significa che quando camminate all'indietro, siete maggiormente in armonia con le vostre energie rispetto a quando camminate in avanti, e quindi risulterete forti al test. Picchiettando o massaggiando il punto K27 irradiate energie a tutti i meridiani, e li mettete in movimento facendoli scorrere in avanti: questo vi consente di camminare in avanti o all'indietro, ma anche di svolgere altre attività, senza perdere energia.

Percussione della ghiandola del timo. La semplice tecnica di picchiettare la zona sovrastante la ghiandola del timo potrà:

• Stimolare tutte le vostre energie

• Migliorare il vostro sistema immunitario

• Aumentare la vostra forza e la vostra vitalità

Questa tecnica può esservi d'aiuto quando vi sentite assaliti dalle energie negative; quando sentite che state per prendere un raffreddore; che dovete combattere un'infezione; o quando il vostro sistema immunitario è in qualsiasi altro modo interessato. La ghiandola del timo è situata circa cinque centimetri sotto i punti K27, al centro del torace. P la ghiandola che controlla il sistema immunitario. Quando non riconoscete l'intelligenza del vostro timo e ignorate i bisogni del vostro corpo, il meccanismo di sorveglianza del timo diventa confuso. Se continuate in questo modo, esso si impigrisce e viene alterato. La percussione del timo lo risveglia e lo riporta in allineamento (durata circa quindici secondi):

1. Spostate le vostre dita verso il basso di circa cinque centimetri e al centro dello sterno, dopo avere

picchiettato i punti K27.

2. Respirando profondamente, picchiettate con forza il punto del timo

con quattro dita di ogni mano, escluso il pollice, per circa venti secondi (vedi Figura 3).

Molte persone eseguono automaticamente la percussione del timo quando sono sotto stress. Avete mai notato che le persone tendono ad appoggiare una mano in mezzo al petto quando subiscono uno shock emotivo, o che, quando si sentono deboli, tendono a dare dei colpetti proprio su questo punto? Allora pensate a Tarzan e percuotete il vostro timo prima di affrontare una situazione impegnativa.

Come effettuare il test energetico della percussione del timo. Il test per la percussione del timo è molto semplice. Appoggiate le dita di una mano sul vostro timo e chiedete al vostro partner di effettuare il test energetico con l'altro vostro braccio.

Percussione dei punti della milza. Una volta, dopo avere preteso troppo dalle mie forze per troppo tempo, mi ritrovai all'estero per insegnare a un gruppo di 120 allievi, e mi sentivo malissimo. Avevo la sensazione di essere sul punto di morire. Senza pensarci, raccolsi istintivamente tutte le energie che mi erano rimaste e cominciai a percuotere i miei 'punti di riflesso neurolinfatici' della milza. Sul palco, di fronte a tutti e senza

dare alcuna spiegazione, cominciai a picchiettarli con forza e con rabbia. Improvvisamente riuscivo a sentire una nuova vitalità che scorreva dentro di me, risaliva il mio tronco e pulsava verso l'esterno. Mentre guardavo gli allievi che mi osservavano, mi resi conto di quanto dovessi sembrare ridicola, e cominciai a ridere. Continuai a ridere e a picchiettare, a picchiettare e a ridere. Improvvisamente ebbi la consapevolezza che sarei stata bene.

Il gruppo ebbe modo di assistere con i propri occhi alla mia guarigione perché in un solo istante abbandonai il

mio aspetto pallido, malato e tremante, per apparire sicura, vibrante e piena di colore. Ciò confermò l'efficacia della dimostrazione. Due persone di quel gruppo in seguito mi scrissero, raccontandomi che grazie a quella tecnica erano riusciti a superare un problema fisico. Una di queste era urta giovane donna che lavorava presso uno studio medico. Si era spinta talmente oltre i propri limiti fisici, che un giorno cominciò a barcollare ed ebbe paura di crollare a terra di fronte a un paziente. Cominciò allora la percussione dei punti della milza e si riprese rapidamente. Dopo che ebbe spiegato al paziente che cosa le era successo, questi volle imparare la tecnica e più tardi la descrisse come uno degli interventi più efficaci ai quali era stato sottoposto durante il suo trattamento.

La percussione dei punti neurolinfatici sul meridiano della milza è un metodo rapido per:

• Innalzare il vostro livello energetico

• Equilibrare la chimica del vostro sangue

• Rafforzare il vostro sistema immunitario

A differenza degli agopunti, i punti neurolinfatici fanno parte del sistema linfatico. Poiché la milza è

fondamentale per il funzionamento del sistema immunitario, percuotere i punti di riflesso neurolinfatici della vostra milza serve a sincronizzare i ritmi del corpo, ad armonizzare le sue energie e i suoi ormoni, a rimuovere

le tossine, a combattere le infezioni, a combattere il malessere generale, durante o dopo una situazione di

stress, a contrastare il capogiro, a modulare la chimica del sangue e a migliorare il metabolismo degli alimenti. Per effettuare la percussione dei punti della milza (durata circa quindici secondi):

1.

Individuate i punti spostando le vostre dita dal timo verso il basso, poi verso l'esterno fino ai capezzoli

e

in linea retta verso il basso, nella regione mammaria inferiore. Poi portatele verso il basso sulla costa

sottostante (vedi Figura 3).

2.

Percuotete con decisione con più di un dito, per circa quindici secondi, inspirando profondamente con

il

naso ed espirando con la bocca.

Effettuare il test energetico della percussione della milza. Poiché la percussione della milza interessa il meridiano della milza, potrete usare sia il test indicatore generale, sia il test milza pancreas che avete imparato nel capitolo precedente. Per sperimentare gli effetti della percussione della milza, chiedete a un amico di effettuare il test energetico su di voi quando vi sembra che la chimica del vostro sangue non sia in equilibrio, come ad esempio quando vi sentite emotivamente coinvolti, confusi, irritabili o storditi, quando provate nausea per la fame, oppure attraversate una sindrome premestruale. Se il test rileva un indebolimento muscolare, effettuate la percussione della milza e poi ripetete il test energetico.

2. Il cross crawl gattonarnento incrociato

Il Cross Crawl o gattonamento incrociato, è un movimento alternato di braccia e gambe che facilita il passaggio dell'energia tra l'emisfero cerebrale destro e il sinistro.5 Questa tecnica vi aiuterà quindi a:

• Sentirvi più equilibrati

• Pensare più lucidamente

• Migliorare la vostra coordinazione

• Armonizzare le vostre energie

Il Cross Crawl potrà risultare particolarmente utile, per esempio quando, senza una ragione evidente, vi sentirete fisicamente o mentalmente esauriti, e dopo avere provato con un po' di esercizio fisico, vi sentirete peggiorare e non migliorare; quando tenderete a diventare apatici e privi di motivazione, oppure quando il semplice fatto di portare una valigia, una borsa a tracolla o un bambino in braccio, vi farà perdere l'equilibrio.

o un bambino in braccio, vi farà perdere l'equilibrio. Prima di iniziare il Cross Crawl picchiettate

Prima di iniziare il Cross Crawl picchiettate sui punti K27 per stimolare le energie a muoversi, seguendo la

loro direzione naturale. Il Cross Crawl è facile e ricorda l'esercizio della 'marcia sul posto' (durata minuto):

circa un

1. In posizione eretta, sollevate contemporaneamente il braccio destro e la gamba sinistra (vedi Figura 5).

2. Mentre li abbassate, sollevate il braccio sinistro e la gamba destra. Se non riuscite a farlo perché, per

esempio, siete confinati su una sedia a rotelle, limitatevi a sollevare un ginocchio verso il gomito opposto, oppure ruotate la parte superiore del tronco in modo che alternativamente ogni braccio superi la linea mediana del vostro corpo.

3. Ripetete il movimento ma questa volta esasperando il gesto di sollevare la gamba e di oscillare il

braccio, attraversando ogni volta la linea mediana del corpo, verso il lato opposto.

4. Continuate con questa marcia esagerata per almeno un minuto, sempre inspirando profondamente con

il naso ed espirando con la bocca.

Il Cross Crawl si basa sul fatto che l'emisfero sinistro del cervello è preposto all'invio di informazioni al lato destro del corpo, mentre l'emisfero destro deve inviare informazioni al lato sinistro. Se il passaggio dell'energia proveniente dall'emisfero cerebrale sinistro o destro alla parte opposta del corpo, non avviene in

modo adeguato, non sarà possibile disporre e usufruire della totale capacità del cervello e dell'intelligenza del corpo.

Quando l'energia non riesce a passare da un lato all'altro, essa rallenta enormemente. Comincia a muoversi seguendo un andamento che viene definito omolaterale in linea retta nel corpo verso l'alto e il basso e la capacità del corpo di guarire risulta notevolmente diminuita. Un andamento omolaterale è tipico dei neonati, nei quali l'energia non è ancora in grado di passare da un lato all'altro: l'emisfero destro governa la parte destra del corpo e l'emisfero sinistro, la parte sinistra. Il gattonamento avvia un modello di comportamento che consente alle energie di passare da ognuno dei due emisferi al lato opposto del corpo. Questo è uno dei motivi per cui la curva di apprendimento di un bambino aumenta in modo esponenziale, proporzionalmente alla sua capacità di gattonare e perché i bambini che non gattonano, possono a volte manifestare qualche disturbo dell'apprendimento. Il Cross Crawl, che è stato concepito in base alle osservazioni effettuate sull'importanza del gattonamento per i bambini più piccoli, aiuta l'intero organismo a funzionare in modo più efficiente e favorisce il processo di guarigione.

L'evoluzione umana ci ha portato a dedicare ogni giorno una notevole quantità di tempo all'esecuzione del Cross Crawl. Camminare, correre e nuotare sono un modo assolutamente naturale di eseguire l'esercizio del Cross Crawl. Tuttavia, la sedentarietà tipica del nostro modo di vivere, spesso non lascia spazio a queste attività, che la natura aveva previsto per noi. Spesso poi quando camminiamo non ci muoviamo seguendo il modello del Cross Crawl. Quando, per esempio, portiamo una borsa a tracolla, non possiamo oscillare le braccia avanti e indietro, e la tracolla taglia i principali meridiani che attraversano le spalle. Il Cross Crawl vi consente di ristabilire rapidamente nel giro di un minuto, se siete dotati di un equilibrio accettabile un andamento incrociato. Quindi, se proprio dovete portare qualcosa a tracolla, quando arrivate a destinazione eseguite un Cross Crawl. Se il Cross Crawl vi fa provare stanchezza invece di ridarvi energia, allora è probabile che le vostre energie siano bloccate in un andamento omolaterale e quindi non riescano a passare da un emisfero cerebrale all'altro. Se questa è la situazione, passate direttamente all'incrocio omolaterale (pagina 251) e adottate la relativa procedura prima di eseguire il Cross Crawl.

Anche rimanendo seduti potete godere di alcuni dei benefici del Cross Crawl. Le posture che favoriscono l'incrocio delle vostre energie vi sembreranno del tutto naturali, nel momento in cui ne avrete bisogno. Quando incrociate le braccia davanti al petto, per esempio, non è perché volete chiudervi alle persone che vi stanno vicino, ma piuttosto perché volete riportare in equilibrio le vostre energie. A volte le persone si sentono in imbarazzo quando si accorgono di avere le braccia incrociate, perché pensano che nel linguaggio del corpo questo possa essere interpretato come un atteggiamento di chiusura, o come uno stare sulla difensiva. Le facili interpretazioni del significato di alcune posture elaborate dagli esperti di linguaggio del corpo, non hanno di fatto favorito i nostri istinti naturali. Al contrario, se vi trovate in presenza di una persona la cui energia vi mette in crisi, incrociare le braccia vi aiuta a ricollegare le vostre energie, e vi consente di fatto di essere più sinceri e più presenti nei confronti dell'altra persona. Un tema ricorrente del mio lavoro e anche di questo libro, è quello di rimanere in sintonia con la verità dei messaggi che il vostro corpo vi offre. Provate a notare per qualche giorno quali effetti producono sulle vostre energie le vostre posture spontanee.

Anni fa ho avuto un esempio estremo dell'efficacia del Cross Crawl. Accadde che il figlio di otto anni di una mia amica, mentre giocava su un trattore con altri bambini, cadde davanti al macchinario che lo travolse, schiacciandogli la testa. Gli altri bambini furono presi dal panico e tentarono di cambiare marcia, innestando accidentalmente la retromarcia e schiacciando la testa del bambino una seconda volta. Una parte del contenuto della sua scatola cranica schizzò letteralmente fuori. Nessuno pensava che potesse sopravvivere. La mia amica conosceva perfettamente la tecnica del Cross Crawl. Durante la corsa in ambulanza verso l'ospedale, mentre osservava le terribili ferite di suo figlio, in preda a una profonda disperazione e a una sensazione di impotenza, sollevò le braccia e le gambe del bambino, nel movimento alternato del Cross Crawl. Arrivati in ospedale i medici furono sorpresi di constatare che il bambino non era ancora morto. La famiglia era cattolica e gli fu quindi impartita l'estrema unzione.

Nonostante l'atmosfera di forte commozione, la mia amica continuò a fare eseguire il Cross Crawl a suo figlio. Il bambino non morì e i medici ricucirono le sue ferite alla testa. Era in corna profondo e i medici dubitavano che avrebbe mai potuto riprendere conoscenza, La mia amica trascorreva la maggior parte del tempo in ospedale. Faceva eseguire a suo figlio esercizi di Cross Crawl diverse volte al giorno. Era sicura che questa tecnica avrebbe mantenuto in attività il suo cervello. Il bambino rimase in coma per sei mesi. Un giorno mentre la mia amica si apprestava a fargli eseguire il solito Cross Crawl, il bambino si svegliò e cominciò a farlo per conto proprio. Il suo nervo ottico era stato reciso e quindi era cieco, ma riuscì a riacquistare le proprie funzioni mentali. Qualunque sia stata la fortunata combinazione di fattori che ha portato a questa eccezionale guarigione, posso testimoniare che, in decine di altre circostanze, ho avuto modo di constatare che il Cross Crawl ha fatto meraviglie in campo neurologico anche se magari in misura minore.

Come effettuare il test energetico del Cross Crawl. Eseguite alcuni jumping jacks [saltelli, da fermi sul posto]. Chiedete al vostro partner di effettuare il test energetico su di voi. Probabilmente, dopo i saltelli, il test rileverà una riduzione della forza muscolare: molti esercizi studiati per aumentare il tono muscolare non sono in sintonia con le nostre energie. I jumpingjacks, per esempio, non permettono alle vostre energie di passare da un emisfero cerebrale al lato opposto del corpo. Se un'attività diminuisce la vostra forza muscolare, eseguite un Cross Crawl e poi provate nuovamente il test energetico. Probabilmente risulterete rafforzati. Si possono modificare quasi tutti gli esercizi, perché siano maggiormente in linea con le vostre energie. Per esempio, per eseguire un esercizio di jumpingjacks in armonia con le vostre energie e i vostri muscoli, partite con i piedi distanziati e con le mani lungo i fianchi. Riunite i piedi e portate le mani sopra la testa con un saltello. Dopo alcuni di questi juin-pingjacks 'al contrario', effettuate nuovamente il test energetico. Potrebbe essere utile che, ogni volta che praticate un'attività fisica abituale, qualcuno effettui su di voi il test energetico. Se l'attività dovesse indebolire le vostre energie, modificatela in base ai principi del Cross Crawl, in modo che vi possa invece fortificare. Oppure, dopo avere completato qualsiasi tipo di esercizio, e semplicemente a titolo di precauzione, eseguite il Cross Crawl.

Come recuperare le vostre forze nei momenti di calo energetico.

Fate una pausa durante il lavoro ed eseguite un esercizio energetico per attivare il vostro apparato respiratorio. L'esercizio per 'Separare il Cielo dalla Terra' (pagina 267), per esempio, serve a richiamare una maggiore quantità di ossigeno, a espellere anidride carbonica, a 'estendere' tutte le parti del corpo, in modo che l'energia possa scorrere più liberamente, e infine a sciogliere le articolazioni, liberando l'energia in esse bloccata. Altrettanto valide sono le 'Tre Percussioni' (pagina 72) e, soprattutto se avete problemi nell'assimilare le informazioni, la 'Postura di Wayne Cook' (vedi sotto).

3. La postura di Wayne Cook Io utilizzo la Postura di Wayne Cook quando mi

3. La postura di Wayne Cook

Io utilizzo la Postura di Wayne Cook quando mi sento sopraffatta dagli eventi; quando sono isterica; non riesco a fare chiarezza sulle situazioni; o non riesco a riportare ordine nella mia vita; quando devo confrontarmi con qualcuno; oppure quando sono turbata, perché qualcuno si è confrontato con me. Questa tecnica si chiama così per onorare il nome di Wayne Cook, un pioniere nella ricerca sulle forze dei campi energetici, che ha ideato l'approccio da me modificato nella forma che descrivo in questo libro. Vi potrà aiutare a riportare ordine nei vostri affari, a comprendere meglio il mondo che dovete affrontare e a farvi letteralmente mettere un piede davanti all'altro. Anche quando il vostro turbamento è così intenso che non riuscite a smettere di piangere, che avete voglia di mordere e di urlare, che affondate nella disperazione o vi sentite al limite delle vostre forze, questa tecnica allontanerà gli ormoni dello stress dal vostro corpo. Quasi subito comincerete a sentirvi meno arrabbiati e meno sopraffatti. La postura di Wayne Cook può aiutarvi a:

• Districare il caos dentro di voi

• Vedere le cose in una prospettiva migliore

• Concentrare la vostra attenzione in modo più efficace

• Pensare più chiaramente

• Imparare con maggiore facilità

Per eseguire la Postura di Wayne Cook, sedetevi su una sedia con la colonna vertebrale diritta (durata due minuti):

circa

1.

Appoggiate il vostro piede destro sopra il ginocchio sinistro. Afferrate la caviglia destra con la mano

sinistra e la punta del piede destro con la mano destra (vedi Figura 6a).

2. Inspirate lentamente con il naso, lasciando che il vostro respiro sollevi tutto il corpo durante

l'inspirazione. Allo stesso tempo, tirate verso di voi la gamba, con una estensione (stretching). Mentre espirate, fate uscire lentamente il respiro dalla bocca, rilassando il vostro corpo. Ripetete quattro o cinque volte questa respirazione lenta, insieme allo stretching.

3. Passate all'altro piede. Appoggiate il piede sinistro sopra il ginocchio destro. Afferrate la caviglia

sinistra con la mano destra e la punta del piede sinistro con la mano sinistra. Respirate come prima.

4. Riportate le gambe in posizione normale e unite la punta delle dita formando una piramide (vedi Figura

6b). Portate i pollici sul punto del 'terzo occhio', appena sopra l'osso nasale. Inspirate lentamente attraverso il naso, poi espirate attraverso la bocca e allontanate lentamente fra loro i vostri pollici attraverso la fronte, tirando la pelle.

5. Riportate i pollici sul terzo occhio. Portate lentamente le mani di fronte a voi verso il basso,

congiungendole in posizione di preghiera, mentre respirate a fondo. Abbandonatevi alla vostra respirazione.

Wayne Cook ha dimostrato l'efficacia di questa tecnica nel trattamento della dislessia e della balbuzie. La procedura collega i circuiti energetici, in modo da consentire un flusso regolare dell'energia in ogni parte del corpo. Lo stress fa si che la parte rettile del cervello, domini sul proencefalo. Il vostro cervello pensante si disattiva. Molto tempo prima che il proencefalo si evolvesse, era il sistema nervoso autonomo che teneva in vita i nostri antenati nelle situazioni di pericolo. Le reazioni erano automatiche, non premeditate. Dovevano essere cosi. Il lavoro di squadra tra proencefalo e sistema nervoso autonomo però, non è uno dei successi più clamorosi della natura. La Postura di Wayne Cook aiuta le energie di entrambi a funzionare in modo più armonico. Può anche essere utile per numerosi problemi di tipo psicologico, fra cui la confusione, i comportamenti ossessivi e compulsivi, la disorganizzazione, la depressione e la collera eccessiva.

La Postura di Wayne Cook rafforza l'integrità dell'energia fisica, rendendola meno vulnerabile agli attacchi di agenti esterni, come l'inquinamento e le energie tossiche dell'ambiente. Quando la vostra energia è disorganizzata, anche la vostra lingua si inceppa. Spesso chi vi ascolta non riceve le informazioni che state cercando di trasmettere, perché viene coinvolto in questo caos energetico. Le energie di un oratore possono fare dormire i membri del pubblico, oppure mantenere viva la loro attenzione. L'impatto energetico è istantaneo e spesso chi ascolta non ne è consapevole. Se aveste l'opportunità di effettuare un test energetico sui membri di un pubblico che ascolta un oratore le cui energie sono disorganizzate, vedreste che il risultato del test per la maggior parte del pubblico sarebbe un indebolimento muscolare. Avere l'energia disorganizzata è contagioso, ma anche quando le energie di una persona sono chiare e concentrate sono contagiose. Per esempio, vi è mai capitato di andare a teatro e di assistere a una rappresentazione che vi ha entusiasmato talmente, da non vedere l'ora di tornare a casa, per convincere qualcuno a tornare con voi a teatro anche la sera successiva? La sera dopo però, la rappresentazione non ha più la stessa forza della prima sera, quando gli attori recitavano senza esitazioni e in modo coerente. La seconda sera invece, non si sa perché, forse per una combinazione di stress e di stanchezza, le loro energie sono disorganizzate. La seconda sera per gli attori avrebbe potuto essere utile la tecnica di Wayne Cook. Poiché abito vicino a una città che è sede di un teatro, ho spesso constatato di persona che quando l'energia degli attori è disorganizzata, l'attenzione del loro pubblico può calare; ho insegnato a molti di loro come usare la Postura di Wayne Cook per districare le proprie energie prima di una rappresentazione teatrale. La differenza è notevole. Anche se non siete attori teatrali quasi certamente questa tecnica può trovare una possibile applicazione anche nella vostra vita. Usatela e diverrete tra l'altro migliori ascoltatori o migliori membri di un pubblico. Come vi potrà confermare qualsiasi musicista, attore o comico, un grande pubblico crea un grande interprete. Oppure, se avete una relazione con un partner che non sembra darvi mai ascolto, o se avete difficoltà nell'esprimere le vostre opinioni personali, questa tecnica è eccellente, se utilizzata prima di un confronto o di una discussione importante. Se vi trovate in

una riunione di un consiglio di amministrazione, o in un altro contesto nel quale non vi sentite sufficientemente a vostro agio per assumere la Postura di Wayne Cook, ma avete davvero bisogno di riportare ordine nel vostro stato energetico, allora incrociate braccia, ginocchia e caviglie e/o polsi. Respirate lentamente; ciò vi apporterà almeno alcuni dei benefici della Postura di Wayne Cook.

Come effettuare il test energetico della Postura di Wayne Cook. Se leggere vi affatica o se avete qualche difficoltà nel comprendere le parole scritte, risulterete deboli al test energetico. Ciò avviene perché quando il cervello riscontra un affaticamento, nella sua immensa saggezza, tenta di farvi rallentare il ritmo. Impedirvi di comprendere nuove informazioni è il modo di farvi rallentare. Le vostre energie risultano disorganizzate, e ciò rende difficile la lettura, la comprensione di nuovo materiale e lo svolgimento di compiti lineari.

Quando avete problemi di lettura o di concentrazione, provate la Postura di Wayne Cook e poi effettuate nuovamente il test energetico. In pratica, leggete una riga da destra a sinistra (leggendo le parole al contrario `invertite l'ordine della lettura'). Effettuate poi il test. Se le vostre energie sono disorganizzate o invertite, la lettura al contrario produrrà un risultato di debolezza. Questo metodo è analogo a quello che prevede di camminare all'indietro quando si è fisicamente esausti (pagina 76).

4. Crown pull la trazione della corona

L'energia si accumula naturalmente sulla sommità del capo ma può divenire stagnante se non fuoriesce dal chakra della corona, la stazione energetica situata sulla sommità del capo. Il metodo del Crown Puil o trazione della corona, serve a sbloccare questa energia. Questa tecnica elimina le 'ragnatele' presenti nella vostra mente e riporta la calma nel vostro sistema nervoso. Spesso serve anche a eliminare una cefalea o un dolore di stomaco dovuto allo stress. Il Crown Puil:

• Elimina il congestionamento mentale

• Rigenera la mente

• Apre il chakra della corona a una ispirazione superiore

11 chakra della corona è la via d'accesso alle energie superiori del cosmo, il liquido amniotico spirituale che circonda e sostiene ognuno di noi. Nel corso degli armi ho incontrato molte persone che mi hanno confermato che il Crown Pull ha aiutato il loro intelletto iperattivo ad arrendersi a fonti trascendenti di informazione. Il Crown Pull libera la testa e la mente, lasciando spazio all'energia che si muove più liberamente nel cranio. Questo metodo vi ricorda di avere cura della dimensione del chakra della corona, che governa la vostra spiritualità.

Sempre più persone sono ansiose di ricevere ispirazione e guida e di sentirsi più pienamente collegati alla natura o alla divinità, a seconda della propria filosofia di vita.

Mentre eseguite il Crown Pull respirate profondamente, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca (durata circa quindici secondi):

1. Appoggiate i pollici sulle tempie ai lati del capo. Piegate le dita e appoggiate le punte appena sopra il

centro delle sopracciglia (vedi Figura 7a).

2. Lentamente e applicando una leggera pressione, portate verso l'esterno le dita, tendendo la pelle appena

sopra le sopracciglia.

3. Appoggiate la punta delle dita al centro della fronte e ripetete l'estensione.

4. Appoggiate la punta delle dita sull'attaccatura dei capelli e ripetete l'estensione.

a. Appoggiate le dita sulla sommità della testa, con i mignoli sopra l'attaccatura dei capelli. Spingete

verso il basso applicando una certa pressione e allontanate le mani l'una dall'altra, come se voleste aprire la vostra testa in due (vedi Figura 713).

b. Con le dita al centro della testa spingete, sempre verso il basso, allontanando le mani l'una dall'altra.

c. Con le dita sopra la rotondità superiore della testa, ripetete l'estensione. Ripetete ogni estensione, una o più volte.

Ripetete ogni estensione, una o più volte. Come effettuare il test energetico del Crown Pull. Per

Come effettuare il test energetico del Crown Pull. Per il test del chakra della corona, toccate un punto qualsiasi della sommità della testa, chiedendo al vostro partner di effettuare il test energetico sull'altra vostra mano. È probabile che il test riscontri un cedimento muscolare, quando vi sentite confusi. A questo punto potete utilizzare il Crown Pull e poi effettuate nuovamente il test.

5. Spina! flush il lavaggio spinale

Se vi svegliate già stanchi, lo Spina' Flush o lavaggio spinale vi darà nuova energia; se alla sera vi sentite doloranti, questa tecnica vi potrà rilassare. Lo Spinal Flush agisce sul vostro sistema linfatico. La linfa non dispone di un proprio meccanismo di pompaggio, ma viene pompata da voi, ad ogni movimento del vostro corpo. Potete anche pomparla massaggiando i punti di riflesso neurolinfatici. Questi punti, situati principalmente nella regione toracica e dorsale, regolano il flusso dell'energia verso il sistema linfatico. Quando i punti di riflesso neurolinfatico sono congestionati, tutti i sistemi dell'organismo vengono compromessi. Lo Spinal Flush potrà:

• Darvi energia

• Trasferire le tossine agli apparati preposti alla rimozione delle scorie del vostro organismo

• Far fluire le energie stagnanti dal vostro corpo

Quando si massaggiano alcuni punti di riflesso neurolinfatici congestionati, si prova una sensazione dì bruciore. Proprio per questo motivo non è difficile localizzarli. Inoltre, molti di questi punti sono talmente vicini fra loro che non potrete mancarli. Massaggiandoli avrete la possibilità di decongestionarli e di permettere all'energia che vi è bloccata di scorrere di nuovo liberamente. Questa procedura è particolarmente piacevole se eseguita con un partner (durata circa un minuto, ma forse implorerete: «Non smettere!»):

1. Adagiatevi a faccia in giù, oppure rimanete in piedi a poco meno di un metro di distanza da un muro e

appoggiatevi ad esso sostenendovi con le mani. Questa posizione vi garantisce una certa stabilità, mentre i1

vostro partner applica una pressione sul vostro dorso.

2.

Chiedete al partner di massaggiare i punti lungo entrambi i lati della colonna, con i pollici o i medi e

con tutto il peso del corpo, perché la pressione risulti maggiore. Fatevi massaggiare dalla base del collo, giù fino all'estremità dell'osso sacro (vedi Figura 8).

3. Chiedete al vostro partner di procedere vertebra dopo vertebra, e di massaggiare in profondità ogni avvallamento. Il vostro partner dovrà soffermarsi su ogni punto per almeno cinque secondi, spostando la pelle su e giù oppure con un movimento circolare, applicando una pressione notevole.

4 Quando avrà raggiunto la regione sacrale potrà ripetere il massaggio, oppure completarlo facendo scorrere l'energia in tutto il vostro corpo. Con la mano aperta, partendo dalle spalle, convoglierà l'energia verso le gambe e i piedi, due o tre volte.

5. Non vi preoccupate se verrà saltato qualche punto. I meridiani sono tutti coinvolti, semplicemente agendo sugli avvallamenti delle vertebre. Senza dovervi preoccupare di sapere quali meridiani sono associati a un dato punto, chiedete di insistere particolarmente sui punti che sentite dolenti.

Se state attraversando un periodo di intenso stress emotivo o fisico, o se siete stati esposti a tossine presenti nell'ambiente, lo Spina! Flush potrà depurare il vostro sistema linfatico. Conoscete la linfa come il liquido trasparente che fuoriesce da un taglio. Essa è lì per rimuovere eventuali corpi estranei. La linfa gioca un ruolo fondamentale nel sistema immunitario, poiché aiuta a combattere condizioni patologiche che vanno dal comune raffreddore al cancro. Essa crea anticorpi e produce il 25% dei globuli bianchi.

Il sistema linfatico è stato definito il 'sistema circolatorio alternativo' dell'organismo. Mentre il sangue viene pompato dal cuore, la linfa viene pompata dal movimento e dal massaggio. I linfociti sono globuli bianchi specializzati, prodotti dai linfonodi che si trovano nel collo, nelle ascelle e nella regione addominale e inguinale. Il vostro sistema linfatico inoltre trasporta proteine, ormoni e lipidi verso le cellule, ed elimina i tessuti morti e altre scorie. Il numero dei vasi linfatici nel vostro corpo è il doppio di quello dei vasi sanguigni.

Lo Spinal Flush non serve soltanto a depurare il sistema linfatico; esso stimola anche il fluido cerebrospinale e depura anche la vostra testa. È una tecnica rapida per ridare equilibrio e, fra tutte quelle che conosco, è quella forse in grado di offrire il maggior numero di benefici con il minor sforzo in moltissime situazioni. Quando sta per arrivare un raffreddore lo Spina' Flush può bloccarlo sul nascere. Consiglio alle coppie di eseguire questa tecnica regolarmente, sia perché è un modo di dimostrarsi affetto, sia perché previene eventuali problemi. Se avete la sensazione che una conversazione si stia trasformando in un litigio, dite al vostro partner con voce suadente: «Appoggiati al muro!», e poi agite con fermezza sui punti di riflesso neurolinfatici. Questa semplice tecnica riduce istantaneamente l'accumulo di stress e placa le reazioni eccessivamente emotive.

di stress e placa le reazioni eccessivamente emotive. Come eseguire il lavaggio spinale senza l'aiuto di

Come eseguire il lavaggio spinale senza l'aiuto di un partner. Se non potete affidarvi a un partner che possa agire sui vostri punti neurolinfatici dorsali, massaggiate i numerosi punti che riuscite a raggiungere da soli;

vengono illustrati nella Figura 9. Potrete liberare molti dei vostri punti dorsali allungando le braccia dietro le spalle, oppure intorno alla vita e premendo voi stessi sugli avvallamenti intervertebralì. Dovete agire su ogni punto che risulta sensibile, per diversi secondi. Anche se in questo modo la particolare sensibilità non svanisce immediatamente, viene comunque eliminata la congestione. Il massaggio neurolinfatico dà ottimi risultati se praticato quotidianamente. Sentirete la differenza. Ancora una volta potete eseguire il test energetico prima e dopo ognuna di queste procedure, per avere una dimostrazione dei loro effetti.

6. Zipup

Quando vi sentite tristi o vulnerabili, il meridiano centrale o vaso della concezione, il percorso energetico che governa il vostro sistema nervoso centrale, può essere come una radio ricevente che incanala i pensieri e le energie negative degli altri dentro di voi. È come se foste aperti ed esposti. 11 meridiano centrale funziona come una cerniera che parte dall'osso pubico e arriva fino al labbro inferiore; potrete usare le energie

elettromagnetiche e le energie sottili delle vostre mani per 'chiudere la cerniera' ovvero fare Zip up.6 Portando

le vostre mani verso l'alto, lungo il meridiano centrale, richiamate energia lungo il percorso del meridiano.

Lo

Zip up vi aiuterà a:

Sentirvi più sicuri e più positivi nei confronti di voi stessi e del vostro mondo

Pensare più lucidamente

Attingere alle vostre forze interiori

Proteggere voi stessi dalle energie negative che potrebbero essere intorno a voi.

Per

eseguire lo Zip up (durata venti secondi):

1.

Eseguite una veloce percussione dei punti K27, per essere certi che i meridiani si muovano in avanti.

2.

Appoggiate le mani sul punto terminale del meridiano centrale, che si trova in corrispondenza dell'osso

pubico (vedi Figura 10).

3. Inspirate profondamente e allo stesso tempo portate con decisione la mano verso l'alto, al centro del

corpo e poi fino al labbro inferiore. Ripetete tre volte.

Questa è la direzione naturale del flusso del meridiano. Tracciandolo in questo modo, rafforzate il meridiano,

e il meridiano rafforza voi. Potete fare lo Zip up del meridiano centrale, ogni volta che volete. Ancora una

volta ricordate di respirare profondamente mentre eseguite questa tecnica, così comincerete a sentirvi concentrati, controllati e con il pieno potere di voi stessi. Le energie delle mani di un guaritore emanano una forza elettromagnetica; tracciando il vostro meridiano, la vostra mano fa muovere l'energia nel meridiano.

Il meridiano centrale è particolarmente sensibile ai pensieri e ai sentimenti di altre persone e ai vostri. Inoltre,

influisce direttamente su ciascuno dei chakra. Quando vi sentite bene, è come se questa 'cerniera' fosse ben chiusa; voi siete quindi protetti.

Mi piace dare al pubblico la dimostrazione tangibile di come le energie di ognuno influiscano su quelle degli

altri. A questo scopo, prima di tutto, mediante un test energetico, stabilisco se il meridiano centrale di una persona che sì sia offerta volontaria, è forte o no. Chiedo poi al pubblico di richiamare alla mente pensieri negativi. Quasi sempre il test energetico dimostra che in questo modo il meridiano centrale del volontario si è indebolito. Poi chiedo alla persona di fare uno Zip up e di 'chiudere la propria mente', mentre il pubblico non soltanto formulerà pensieri negativi, ma alzerà la posta, inviando energie negative al volontario. Ciononostante, il test energetico quasi sempre dimostra che il meridiano centrale della persona rimane forte, anche quando dico al pubblico: «Adesso sparate il vostro colpo mortale». Lo Zip up può servire a mantenere il controllo con un'altra persona in una situazione conflittuale, facendo sì che l'atteggiamento negativo dell'altro

abbia minori possibilità di indebolire le vostre energie. Molte persone mi hanno raccontato come lo Zip up li abbia aiutati a parlare con un superiore, con un genitore difficile, con un figlio arrabbiato, o con un ex amante, e a rimanere concentrati sulla propria verità e sulla propria ragione.

Poiché il meridiano centrale è intimamente collegato ai vostri pensieri e alle vostre sensazioni, esso risponde piuttosto bene all'ipnosi e all'autoipnosi. Un modo molto efficace per radicare nella psiche affermazioni quali 'Sono lucido, concentrato e ben organizzato', è quello di pronunciarle mentre tracciate il meridiano centrale, immaginando di 'chiudere la cerniera' su di esse, in ogni cellula del vostro corpo. Infatti, se dopo avere eseguito lo Zip up del meridiano centrale, si immagina di fermare con un lucchetto la 'cerniera', e di nascondere la chiave, solitamente gli effetti di questa tecnica si dilatano.

Come effettuare il test energetico dello Zip up. Formulare un pensiero positivo rafforza il flusso delle vostre energie. Formulare un pensiero negativo ne indebolisce il flusso.

1. Formulate un pensiero positivo e chiedete a qualcuno di effettuare il test energetico.

2. Ripetete il test dopo avere formulato un pensiero negativo.

3. Chiedete al vostro partner di fissare nella mente un pensiero negativo, e quindi di ripetere il test su di

voi. I pensieri del vostro partner hanno probabilmente indebolito il vostro meridiano centrale.

4. Chiedete al vostro partner di continuare a concentrarsi sul pensiero negativo, ma questa volta eseguite

lo Zip up, mentre il vostro partner sta pensando. Effettuate nuovamente il test energetico per vedere se lo Zip

up ha protetto il vostro campo energetico dall'impatto del pensiero negativo del vostro partner.

5. Terminate depurando il campo d'azione del pensiero negativo, eseguendo due o tre volte lo Zip up

insieme al vostro partner e respirando profondamente.

Una routine energetica quotidiana Proprio come ogni mattina assumete probabilmente qualche vitamina per integrare la

Una routine energetica quotidiana

Proprio come ogni mattina assumete probabilmente qualche vitamina per integrare la vostra dieta, queste sei 'vitamine energetiche' possono aiutarvi a diventare più sani, più vibranti e più resistenti alle malattie e allo stress. Una combinazione di queste tecniche vi servirà a costruirvi la vostra routine energetica quotidiana di cinque minuti (non è necessario effettuare il test energetico di ognuna di esse) e, in questo modo, contribuirete notevolmente a mantenere le vostre energie sbloccate e in movimento. Ricordate di respirare a fondo e consapevolmente durante l'esecuzione di ciascun esercizio, inspirando sempre dal naso ed espirando sempre dalla bocca.

La routine energetica quotidiana

1. Le Tre Percussioni

2. Il Cross Crawl

3. La postura di Wayne Cook

4. Il Crown Pull

5. I punti di riflesso neurolinfatici

6. Lo Zip Up

Alcune tecniche potranno avere un maggior impatto su di voi rispetto ad altre, ma la loro combinazione rafforzerà ed armonizzerà il vostro campo energetico. Quasi certamente potrete notare un miglioramento graduale delle vostre forze fisiche, della vostra vitalità e in generale del vostro stato di salute. Procedendo

nella lettura di questo libro avrete modo di apprendere anche altre tecniche. Forse con il passare del tempo e in base a come vi sentirete o ai risultati dei vostri test energetici, deciderete che una o più di queste tecniche non è più utile per la vostra routine personale; per il momento vi suggerisco però di sperimentare la routine completa.

Che cosa prova che la Routine Energetica Quotidiana possa aiutarvi? Al di là delle mie esperienze personali con migliaia di clienti e con i partecipanti ai miei corsi, un numero crescente di ricerche sembra indicare che queste tecniche possono migliorare le prestazioni e ridurre l'ansia. La kinesiologia dell'educazione è un approccio specialistico che ha introdotto molte tecniche di kinesiologia e di Touch For Health in contesti educativi, e spesso gli esperti in questo campo hanno redatto alcuni rapporti sui risultati dei propri interventi. Una serie di studi sia su scala ridotta che su larga scala, presso le istituzioni scolastiche di diversi Paesi, fra i quali, Stati Uniti, Canada, Israele e Australia, hanno potuto dimostrare il miglioramento, a volte davvero sensibile, di parametri quali concentrazione, organizzazione, produttività, abilità nella lettura, nell'ortografia, nella matematica e nella scrittura, autoconsapevolezza, autoespressione e sicurezza di sé.7 Per esempio, un gruppo di studentesse del primo anno di un corso per infermiere ha imparato una routine quotidiana di sei minuti che si basava su tecniche simili o identiche al Cross crawl, al massaggio dei punti K27 e alla postura di Wayne Cook. Dopo diverse settimane di esercizio il gruppo sperimentale ha evidenziato, rispetto ai membri del gruppo di controllo, una riduzione della propria ansia pari al 69.5%, e un aumento delle proprie prestazioni nei test di valutazione delle capacità professionali pari al I8.7%.8

Come convincere i vostri figli ad alzarsi la mattina

Una delle sfide maggiori che la natura ci ha imposto è quella di riuscire a fare preparare i figli per andare a scuola. Il primo passo è quello di indurli a lasciare il letto. A questo scopo potrà esservi d'aiuto la seguente tecnica, utile anche a voi stessi per riuscire ad alzarvi. Provate questo metodo su voi stessi e poi mostratelo ai vostri figli. Mentre siete ancora a letto (durata circa un minuto):

1. Tirate tutt'intorno al padiglione auricolare, e delicatamente intorno ai lobi. Questo stimola gli agopunti,

minuscole riserve elettromagnetiche situate sulla pelle, che vi apriranno alle energie del nuovo giorno.

2. Estendete gambe e braccia con tre profondi respiri.

3. Eseguite le Tre Percussioni (pagina 72).

Come riprogrammare la vostra risposta allo stress

Lo stress ha un impatto immediato su tutti i sistemi del vostro organismo. I suoi effetti sono cumulativi; riuscire a imparare a gestire meglio le risposte del vostro corpo allo stress è uno dei passi fondamentali che potete compiere per mantenervi in piena salute. Una semplice e preziosa tecnica per interrompere la reazione allo stress nel momento in cui essa viene a crearsi, è la stessa che si utilizza per riprogrammare il modo in cui il corpo risponde allo stress. Poiché i nostri comportamenti primordiali sono stati registrati dentro di noi milioni di anni fa, spesso il nostro corpo reagisce alle pressioni imposte da una vita civilizzata come se invece dovesse affrontare un pericolo mortale nella giungla.

Eseguite questo semplice esperimento. Chiedete a un amico di effettuare il test energetico su di voi. Se risultate deboli al test, picchiettate o massaggiate i punti K27 ed eseguite il Cross Crawl per recuperare energie. Poi pensate a una situazione stressante. Effettuate nuovamente il test energetico, avendo in mente la situazione stressante. Scoprirete che lo stress ha un effetto istantaneo e automatico sulle energie del vostro corpo. Avendo osservato migliaia di persone realizzare questo esperimento durante i miei corsi, posso affermare con estrema sicurezza che basterà che pensiate a una situazione notevolmente stressante, perché l'energia abbandoni i vostri muscoli. Appoggiate i polpastrelli delle dita sulla vostra fronte, respirate a fondo e la vostra energia sarà ripristinata.

La curva della reazione d'allarme. Molti di noi finiscono per essere prigionieri della curva che segue: gli stress quotidiani della nostra esistenza attivano una reazione d'allarme nei centri primitivi del nostro cervello; così, nel proencefalo affluisce fino all'80% in meno di sangue; le sostanze chimiche prodotte dallo stress si riversano nel flusso sanguigno; le emozioni tipiche della reazione primitiva allo stress si scatenano dentro di noi e ci troviamo ad affrontare un'ennesima giornata nel nostro mondo moderno, dotati delle stesse caratteristiche biochimiche di un nostro antenato primitivo in una situazione di pericolo mortale. Ci carichiamo al massimo, cercando di adattarci alla complessità dell'ambiente causa dello stress, con i nuclei più primitivi del nostro cervello. Le nostre capacità cognitive più recenti risultano così annientate e le nostre percezioni distorte. La nostra capacità di rispondere in modo creativo svanisce totalmente.

Il disturbo da stress postraumatico è un esempio limite di questa curva. Un'immagine, un suono, un odore o

un'impressione del tutto innocui, attivano una risposta intensa allo stress e il vostro corpo rivive una situazione

di terrore angosciante. Ma in forma più lieve, tutti noi dobbiamo affrontare stress e pressioni che attivano in

modo innaturale il nostro riflesso 'combattiofuggi'; ci rinchiudono nella nostra realtà limitata dei centri primitivi del nostro cervello, pompano gli ormoni dello stress in tutto il nostro corpo e ci lasciano con una sensazione di paura, di ansia, di collera o di aggressività, molto più intensa di quanto la situazione richieda.

Quando veniamo sottoposti a uno stress di notevole intensità, non siamo biologicamente programmati per rimanere seduti e analizzare razionalmente il nostro problema. Neppure il proencefalo è strutturato in modo tale da poterci salvare da un pericolo immediato; la parte rettile del cervello è assai meglio organizzata per produrre reazioni di difesa rapide ed efficaci. Tuttavia, esso non distingue tra un'emergenza scatenata da una minaccia fisica, da un bisticcio con un conoscente, dal carico di lavoro o da una miriade di contrarietà quotidiane. Quando senza alcun motivo viene attivata una reazione d'allarme, non soltanto essa diventa inutile per la vostra sopravvivenza, ma risulta addirittura dannosa per la vostra salute e la vostra tranquillità. Che cosa potete fare. Potrete riprogrammare il vostro sistema nervoso autonomo perché non attivi più una reazione d'allarme per far fronte alle quotidiane fonti di stress. Abituando il vostro sistema nervoso a mantenere il sangue nel proencefalo, riuscirete a pensare più lucidamente e ad affrontare in modo efficace le situazioni, pur essendo costantemente sotto pressione.

Pensare a una particolare situazione stressante, mentre premete alcuni specifici punti della vostra testa (i punti

di contatto neurovascolari), condiziona i vostri centri cerebrali primitivi ad avere una reazione controllata e

non una reazione d'allarme a questo tipo di ricordo. Reimpostando il vostro sistema nervoso in questo modo, quando quel ricordo si ripropone alla vostra mente, il ciclo di reazione allo stress non viene attivato. Se ripetete la stessa procedura per un certo numero di ricordi, l'effetto tende ad estendersi in modo generalizzato sia ad altri ricordi, sia alle situazioni stressanti del presente. Questa semplice tecnica non soltanto potrà darvi maggiore serenità, evitandovi di dover attivare senza motivo il ciclo di reazione allo stress, ma potrà anche aiutarvi a conservare, e anche a migliorare, la salute.

Le vostre reazioni allo stress sono risposte fisiche. Quando crollate emotivamente e 'vi sentite sconfitti', si tratta più che altro di una condizione fisiologica e non psicologica. In base a questo semplice fatto, vi potete permettere di provare comprensione per voi stessi o per gli altri. L'altra eccezionale caratteristica dei punti neurovascolari è che non dovete cercare di avere un atteggiamento positivo. Anzi, mentre agite sui punti, è meglio affondare nella sgradevole sensazione della negatività. Man mano che il sangue tornerà ad affluire al proencefalo, vi sentirete sollevati dallo stress e allo stesso tempo ricondizionerete le vostre risposte. I punti neurovascolari sono situati in diverse aree della testa e in altri tre punti del vostro corpo. Essi agiscono sulla circolazione del sangue. Premendo delicatamente alcuni specifici punti neurovascolari per pochi minuti, da tre a cinque, riuscirete ad aumentare la vostra circolazione sanguigna nelle parti del corpo corrispondenti a questi punti. Due punti neurovascolari ovvero le due protuberanze situate sulla fronte proprio sopra gli occhi agiscono sulla circolazione sanguigna in tutto il corpo (vedi disegno centrale della Figura 36). Essi sono particolarmente importanti perché agendo su questi punti quando siete sottoposti a uno stress, l'energia che fuoriesce dalla punta delle vostre dita impedisce al sangue di abbandonare il proencefalo. Cosa ancora più importante, questa procedura potrà addirittura richiamare il sangue al proencefalo, anche se avrete già

cominciato a 'sentirvi sconfitti'. Se non riuscite a individuare e protuberanze sulla fronte, limitatevi a trovare due punti situati a circa due centimetri e mezzo sopra le sopracciglia.

Di fatto, noi troviamo istintivamente questi due punti. Quando subiamo no shock, istintivamente portiamo le

mani alla fronte, spesso esclamando: 'Oh, mio Dio!'. Ecco perché io definisco questi punti, i punti 'Oh, mio Dio'. Normalmente vengono chiamati eminenze frontali perché nella maggior parte degli individui essi sono leggermente prominenti. La prossima volta che sarete sottoposti a uno stress e vi sentirete sopraffatti o in preda all'emotività (durata da tre a cinque minuti): Appoggiate delicatamente la punta delle dita sulla fronte,

andando a coprire le eminenze frontali, i punti 'Oh mio Dio'.

2. Appoggiate i pollici sulle tempie, vicino agli occhi, e respirate profondamente.

3. Nei pochi minuti che seguono, mentre il sangue ritornerà al proencefalo, vi ritroverete a pensare più

lucidamente. Tutto qui!

Anni fa ero volontaria presso una scuola elementare, assegnata a un'insegnante che aveva il compito apparentemente impossibile di gestire una classe di trenta bambini iperattivi, in maggioranza maschi. Ai miei occhi si presentava uno scenario decisamente 'bestiale'. Volavano i cancellini, i bambini si arrampicavano sugli armadi, il rumore era assordante. Sembrava una situazione senza speranza. Io cercavo di dare all'insegnante alcuni strumenti e di insegnare alcune tecniche per aiutarla ma, per usare un eufemismo, si trattava di una missione difficile. A volte riuscivo, mettendo in gioco tutta la forza della mia personalità, a interessare la classe a un esercizio, ma il caos tornava presto a regnare.

Un giorno, mentre stavo per entrare in classe, l'insegnante mi vide dalla finestra e avvertì i bambini: 'Ragazzi,

sta arrivando!'. Quando girai l'angolo ed entrai nell'aula, quello che vidi mi lasciò senza parole: ogni alunno

stava premendo i punti neurovascolari di un compagno. Formavano una lunga catena intorno all'aula ed erano

in silenzio! Si sarebbe potuto sentire uno spillo cadere. L'insegnante era riuscita a convincerli a praticare

l'esercizio, perché i bambini erano divertiti dall'idea di riuscire a condizionare i propri compagni, e inoltre gradivano la sensazione di 'calma'.

Riprogrammare la curva della reazione d'allarme. Richiamate alla vostra mente una situazione nella quale avete dovuto affrontare molte difficoltà. Forse eravate atterriti, in preda al panico o furiosi. Magari vi sentivate sopraffatti dalla gelosia o dal dolore. Forse vi sentivate 'sconfitti'. Appoggiate i polpastrelli delle dita sui punti 'Oh mio Dio', i pollici sulle tempie, vicino agli occhi, e respirate profondamente. Tenete a mente la scena per alcuni minuti. Quando vi rilasserete, vi sarete liberati dal blocco emotivo causato dal vostro ricordo.

Provate a ricordare un unico episodio, utilizzando quotidianamente questa tecnica, fino a quando riuscirete a richiamare alla mente il ricordo senza che esso attivi nel vostro corpo una reazione d'allarme. Poi passate a un altro ricordo. Questa tecnica può essere usata in modo sistematico, per intervenire sugli accumuli di stress del nostro passato, ma potete anche premere sui punti neurovascolari ogni volta che vi sentirete stressati o eccessivamente emotivi. Si tratta di uno degli strumenti più semplici, ma anche più preziosi, che questo libro contiene.

Come liberarsi degli accumuli di stress.

Pensate di aprire una valvola di scarico del vapore. Quando vi sentite come una pentola a pressione avete bisogno di fare uscire l'energia congestionata dal vostro corpo. Ecco una serie di esercizi per 'aprire la valvola', liberarvi degli accumuli di stress, riportare ordine nelle vostre energie e superare la sopraffazione dei vostri meccanismi biochimici. Eseguite alcuni, o tutti, gli esercizi (durata circa cinque minuti):

1. 'Buttate fuori il veleno' (pagina 235).

2. Eseguite le Tre Percussioni (pagina 72) e il Crown Pull (pagina 87).

4.

Eseguite un esercizio di stretching, come quello per Separare il Cielo dalla Terra (pagina 267), la

sospensione spinale (pagina 129), la vostra posizione yoga preferita o una camminata di buon passo.

5. Carezzatevi dietro le orecchie (pagina 253) e poi tirate i lobi, con un movimento circolare dal basso

verso l'alto.

6. Strofinate un cucchiaio di acciaio sotto la pianta dei piedi. Il metallo attira verso il basso l'eccesso di

energia e lo fa uscire dai piedi. La tecnica del 'cucchiaio' ha un sottile effetto di concentrazione sul sistema

nervoso e di radicamento.

7. Terminate con un energico Cross Crawl (pagina 78).

E ora, gli otto sistemi energetici del corpo

Di solito comincio una seduta terapeutica con alcune varianti della Routine Energetica Quotidiana, oppure premendo sui punti neurovascolari per essere sicura di non dovermi trovare di fronte a un campo energetico disorganizzato. Questa fase non richiede molto tempo, e le tecniche sono un ottimo corredo di strumenti per mantenere attive le vostre energie, ma anche per rettificare le energie stressate, disorganizzate o che si muovono in senso inverso. Anzi, prima di utilizzare qualsiasi tecnica di autoguarigione su voi stessi, o prima che un guaritore cominci ad intervenire sul vostro corpo, è consigliabile eseguire la Routine Energetica Quotidiana; e se vi sentite stressati, è altrettanto consigliabile agire sui vostri punti neurovascolari. Il vostro corpo sarà più ricettivo al trattamento, e la vostra salute aumenterà da una seduta all'altra, se ciascuna non dovrà servire a eliminare lo stress accumulato durante la settimana precedente. Quando qualcuno prenota la sua seconda seduta, spesso io consiglio queste tecniche come 'compito a casa' in modo che le persone possano sviluppare e rafforzare modelli di comportamento salutari del proprio campo energetico.

Dopo che le energie del mio cliente sono state calmate ed armonizzate, quel tanto che questi semplici interventi rendono possibile, rivolgo la mia attenzione ai suoi sistemi energetici specifici. Otto energie, fra loro interconnesse, influiscono costantemente sulle condizioni fisiche, mentali e spirituali. Nella Parte II avrete la possibilità di esplorare ognuno di questi sistemi energetici in modo abbastanza approfondito i meridiani.

Parte II L'anatomia del corpo energetico

Gli otto sistemi energetici

«Studiando l'anatomia energetica potrete leggere il vostro corpo come un testo sacro [e] liberarvi dalla sensazione di scrutare invano nel vuoto alla ricerca di informazioni.»

Caroline Myss (Anatomy ofthe Spirit

Il sistema di trasporto dell'energia

«I meridiani non solo alimentano gli organi ad essi collegati con energie vitali, ma riflettono anche le eventuali condizioni patologiche presenti in tali organi e quindi rappresentano per il medico uno strumento diagnostico e terapeutico estremamente accurato.»

Daniel Reid (Guarding the Three Treasures)

I meridiani. Il sistema di trasporto dell'energia

«I meridiani non solo alimentano gli organi ad essi collegati con energie vitali, ma riflettono anche le eventuali condizioni patologiche presenti in tali organi e quindi rappresentano per il medico uno strumento diagnostico e terapeutico estremamente accurato.»

Daniel Reid (Guarding the Three Treasures)

Ognuno di noi è una costellazione di sistemi energetici, così come il nostro corpo, con il sistema immunitario, endocrino, cardiovascolare e tutti gli altri suoi apparati, è una costellazione di sistemi fisici. Gli otto sistemi energetici che presento in questa seconda sezione del libro, funzionano insieme in modo naturale e solitamente a livello più profondo della vostra dimensione cosciente. Essi includono: ì meridiani, i chakra, l'aura, il Tessuto Celtico, il reticolo di base, i cinque ritmi, il triplice riscaldatore e i 'flussi straordinari'.

Quando un nuovo cliente entra nel mio studio mi trovo di fronte a un misto di sensazioni. A volte sento che le energie della persona sono caotiche o congestionate. Alcune di esse scorrono in senso opposto alla loro direzione naturale. La combinazione delle energie può apparire ai miei occhi armoniosa o irregolare. A volte uno dei sistemi energetici balza verso di me, come se richiedesse un'attenzione particolare. Altre volte i meridiani scorrono all'indietro. Oppure i chakra avvolgono troppo strettamente gli organi. Il campo dell'aura ha ceduto, oppure presenta dei buchi che generano una condizione di vulnerabilità. Le energie dei due emisferi cerebrali, destro e sinistro, non passano al lato opposto del corpo, come dovrebbero. Nel corso degli anni ho imparato a individuare in questo marasma gli otto sistemi che sto per descrivere.

Ciascuno di essi rappresenta una specifica forma di energia che corrisponde a descrizioni che risalgono all'antichità. Culture diverse, in base al loro specifico approccio alla guarigione, hanno enfatizzato alcuni di questi sistemi energetici rispetto ad altri. Così, ad esempio, i meridiani e i cinque movimenti sono stati per migliaia di anni il riferimento degli agopuntori cinesi. Il sistema indiano dei chakra risale a un'epoca antecedente l'utilizzo dell'agopuntura. Altrettanto antiche sono le raffigurazioni dell'aura, spesso presenti nel simbolismo religioso tradizionale sotto forma di aureola. I flussi straordinari sono molto noti in Oriente, ma si possono ritrovare alcune descrizioni di questo sistema energetico nella tradizione sciamanica dei Paesi scandinavi e di alcune tribù di indigeni americani. Il Tessuto Celtico è quello che in Oriente è conosciuto come anello energetico tibetano. Il reticolo di base che si ricollega all'energia organica del misconosciuto psicoanalista Wilhelm Reich, è stato definito in tempi assai più recenti, intorno agli anni sessanta, da alcuni scienziati che realizzavano incroci di bovini. Essi lo denominarono 'sistema cloacale'.

Il sistema di trasporto dell'energia

La rete dei meridiani forma una struttura impressionante. Non dovete pensare ai meridiani come a un oscuro concetto inspiegabile. Li potete avvertire come quattordici percorsi tangibili che attraversano il vostro corpo, trasportando energia all'interno e all'esterno. Nei vostri meridiani risiede un'intelligenza profonda. Anche se non vi rendete nemmeno conto che esistono, essi sono infinitamente preziosi per voi e, se nel loro linguaggio, chiederete loro di aumentare la vostra energia, essi faranno ciò che desiderate.

I meridiani sono percorsi energetici che 'collegano i punti', centinaia di piccoli depositi di energia termica, elettromagnetica e sottile, distribuiti su tutta la superficie della vostra pelle. Noti nella medicina tradizionale cinese come agopunti, o punti per agopuntura, questi punti energetici 'zone calde', possono essere stimolati con aghi o con una pressione manuale perché rilascino o ridistribuiscano l'energia. Come il livello di un fiume aumenta e diminuisce, anche il flusso dei meridiani è in continuo mutamento e le sue fluttuazioni possono essere rilevate da individui dotati di particolare sensibilità o da strumenti meccanici. Gli agopunti si trovano sull'epidermide, ma i meridiani sui quali essi si aprono viaggiano in profondità nel corpo e attraverso ognuno

degli organi e dei gruppi di muscoli. I vostri meridiani rappresentano l'apparato circolatorio dell'energia del vostro corpo.

Ciascuno dei dodici meridiani rappresenta di fatto un segmento di un singolo percorso energetico che attraversa tutte le parti del corpo: affiorando in superficie dodici volte, si presentano quindi come dodici segmenti. Ogni segmento deriva il proprio nome dall'organo primario o dal

sistema che esso serve. Vengono considerati meridiani anche due percorsi energetici aggiuntivi, definiti meridiano centrale [o vaso della concezione] e meridiano [vaso] governatore. Poiché questi ultimi sono dotati

di alcune proprietà, analoghe a quelle dei flussi straordinari (che verranno descritti nel Capitolo 8), il

meridiano centrale e vaso governatore vengono considerati sia meridiani, sia flussi straordinari. Gli altri dodici meridiani formano una catena nella quale ogni meridiano è collegato al successivo. Meridiano centrale e vaso governatore si aprono più direttamente verso l'ambiente esterno. Le energie che vi circondano possono entrare

e uscire attraverso di loro.

Le antiche mappature cinesi del sistema dei meridiani rispecchiano ciò che io vedo quando guardo un corpo,

ma inizialmente in Occidente non furono tenute in gran conto perché non avevano corrispondenze anatomiche definite. Iniettando negli agopunti alcuni isotopi radioattivi però si è potuta oggi dimostrare l'esistenza di un sistema di fini tubicini, simili a condotti del diametro di circa 0.51.5 micron, che rispecchiano le antiche descrizioni dei percorsi dei meridiani.1 In altri studi derivati da quello appena citato, i percorsi luminosi evidenziati dalla fotografia a raggi infrarossi hanno anch'essi dimostrato l'accuratezza delle mappature dei testi più antichi.2 Gli agopunti situati lungo i meridiani sono stati paragonati agli amplificatori che si trovano lungo

i cavi telefonici, che rafforzano il segnale in modo che esso possa raggiungere l'amplificatore successivo. Il chirurgo ortopedico Robert Becker ha trovato i riscontri preliminari per affermare che «gli agopunti erano

proprio tali amplificatori di rinforzo, disposti a una certa distanza l'uno dall'altro, lungo le linee di trasmissione

del percorso dei meridiani.»3

I meridiani interessano tutti gli organi e tutti i sistemi fisiologici, e quindi sistema immunitario, nervoso,

endocrino, circolatorio, respiratorio, digestivo, scheletrico, muscolare e linfatico. Ogni sistema è alimentato da almeno un meridiano. Allo stesso modo in cui un'arteria trasporta sangue, un meridiano trasporta energia.

Costituendo il 'sistema circolatorio dell'energia', i meridiani conferiscono vitalità ed equilibrio, rimuovono i blocchi, regolano il metabolismo e determinano persino la velocità e la forma delle modificazioni cellulari. Il loro flusso è. altrettanto fondamentale del flusso 'sanguigno; la vostra vita e la vostra salute dipendono da entrambi. Se l'energia di un meridiano è bloccata o irregolare, il sistema che esso alimenta ne risulta compromesso.

Se

pensate ai meridiani come a un sistema di trasporto dell'energia, come a una complessa rete stradale, avrete

un

modello concreto del modo in cui le energie dei meridiani interagiscono fra loro. Quando un'autostrada è

congestionata dal traffico, può essere necessario deviare una

parte di questo traffico su un'altra strada. Oppure è necessario liberare o ampliare una rampa d'uscita. Se in un'autostrada, o in un meridiano, si accumula troppa energia, come succede nel caos della vita quotidiana, si forma un ingorgo, e anche le risorse necessarie a dare supporto alla comunità o al corpo risultano bloccate.

Diventa difficile fornire le sostanze nutrienti ed eliminare quelle di scarto. Analogamente, se un'autostrada è danneggiata da un terremoto, anche i servizi essenziali di supporto che rappresentano il 'sistema immunitario'

di una comunità come la polizia, i pompieri e le ambulanze non possono funzionare in modo adeguato.

Poiché il vostro corpo viene utilizzato ventiquattro ore su ventiquattro, giorno dopo giorno, e dato che esso è

continuamente sottoposto a stress e quindi deve periodicamente fare fronte a qualche 'terremoto', occorre

effettuare una regolare manutenzione ai suoi percorsi energetici, nonché eventuali riparazioni e magari anche qualche importante intervento di manutenzione straordinaria.

Come riportare in equilibrio i vostri meridiani

I disturbi delle energie dei meridiani coincidono con un cattivo stato di salute. La quantità di luce emessa dai meridiani di alcuni animali di laboratorio diminuiva quando essi si ammalavano, e aumentava quando alcuni trattamenti, come ad esempio l'agopuntura, cominciavano a migliorare le loro condizioni fisiche. Poiché spesso le malattie sono precedute da alcuni disturbi dell'energia dei meridiani, la lettura dei meridiani può a volte essere utile per prevedere la propensione a determinate malattie e quindi a prevenirle. Un certo numero

di impiegati governativi giapponesi, per esempio, durante la normale visita medica annuale vengono sottoposti

a screening mediante una macchina dotata di ventotto elettrodi collegati ai punti terminali dei meridiani.

Soltanto gli individui che evidenziano letture irregolari dei meridiani vengono poi sottoposti a ulteriori accertamenti diagnostici.5

'Equilibrare' i vostri meridiani significa farli scorrere in modo regolare ed efficiente. Per questo si può procedere in diversi modi, che imparerete in questo stesso capitolo. Potete (1) tracciare da soli i vostri meridiani; (2) 'depurare' i meridiani congestionati; (3) torcere e tendere specifici punti, definiti punti d'allarme, presenti su ciascun meridiano; (4) massaggiare i punti neurolinfatici dei meridiani; oppure (5) esercitare una pressione o picchiettare su specifici agopunti, situati sulla parte terminale dei meridiani.

Come tracciare i vostri meridiani

Molte delle strutture essenziali del corpo umano, inclusi i meridiani, si sono evolute milioni di anni fa; questa loro evoluzione aveva lo scopo di sostenere un corpo che stava adattandosi a un mondo, marcatamente diverso da quello in cui oggi noi viviamo. Quindi, non vi deve stupire il fatto che il sistema di trasporto dell'energia del vostro corpo possa a volte funzionare in modo scoordinato, magari fornendo troppa energia a un dato organo e non abbastanza a un altro. Le fonti di stress con le quali ogni giorno dobbiamo convivere, tendono a imporre ai nostri meridiani più vulnerabili un frenetico superlavoro o, viceversa, a renderli praticamente inattivi. Quando questo alternarsi di frenesia e di inattività è ricorrente, gli altri meridiani, nel tentativo di compensare lo squilibrio, attivano una reazione d'allarme. Nella reazione a catena che ne consegue, può venire compromessa l'efficacia dell'intero vostro sistema di trasporto dell'energia e ciò vi lascia svuotati della vostra vitalità e in una condizione di prostrazione tale da rendervi suscettibili a ogni genere di disturbo.

La strategia di attendere che i nostri corpi si evolvano adattandosi allo stile di vita attuale, un processo che solitamente richiede generazioni, può non essere praticabile. L'adattamento dell'essere umano però non si basa esclusivamente sulle mutazioni genetiche. Noi siamo in grado di imparare.

Tracciare i meridiani è una delle tecniche più semplici e più efficaci per rimediare alla discrepanza tra patrimonio genetico e nuove esigenze imposte dall'ambiente. Nonostante la pressione, lo stress e le nuove circostanze sembrino avere la meglio sul vostro sistema di meridiani, se riuscirete a mantenere aperte le vostre

autostrade energetiche, a ridurre al minimo gli ingorghi di traffico, ad avere cura dei sistemi di importazione e

di esportazione, a rimuovere l'energia stagnante e a fare affluire nuova energia, sarete più sani.

Poiché i vostri meridiani, come le vostre mani, trasportano energie elettromagnetiche ed energie ancora più sottili, potete condizionare il loro flusso tracciandoli con le mani direttamente a contatto del vostro corpo, oppure a qualche centimetro di distanza. L'energia seguirà la vostra mano e il flusso di energia lungo il circuito dei meridiani risulterà rafforzato. Tracciando i vostri meridiani ogni giorno, potete dirigere il traffico del vostro sistema di trasporto dell'energia. Potrete rendergli noto, con un linguaggio ad esso comprensibile, che mantenere le energie in movimento lungo i loro percorsi naturali è più efficace di una fortuita reazione d'allarme. Inoltre, potrete tracciare l'intero vostro sistema di meridiani in un paio di minuti, una procedura praticabile quindi quotidianamente o tutte le volte che vi sentite di farlo. Inoltre, se sapete che uno dei vostri meridiani necessita di particolare attenzione, potrete tracciare quello specifico meridiano, più volte ogni

giorno. Potrete anche integrare questa procedura nella Routine Energetica Quotidiana, che avete appreso nel Capitolo 3. Avete già provato, fra l'altro, a tracciare un meridiano con la tecnica dello Zip Up (pagina 91), che serve a tracciare il meridiano centrale o vaso della concezione.

Per tracciare un meridiano qualsiasi, tenete la mano aperta, con il palmo rivolto verso il corpo, direttamente a contatto con esso oppure sollevata di qualche centimetro. Passando la mano su un meridiano, allineate le energie della mano con le energie del meridiano, come quando la luna attira la marea. Le istruzioni che seguono vi suggeriscono il modo di tracciare i vostri quattordici meridiani (vedi anche Figure 1023). Notate che a ciascuno dei meridiani corrisponde un orario che copre un intervallo di due ore, salvo il meridiano centrale e il vaso governatore. Questo è l'arco di tempo durante il quale le energie del meridiano raggiungono il loro picco. L'applicazione pratica di ciò verrà illustrata più avanti in questo stesso capitolo.

Meridiano centrale o vaso della concezione: Ponete entrambe le mani sull'osso pubico e portatele in linea retta verso l'alto, sulla parte anteriore del vostro corpo fino al labbro inferiore (vedi Figura 10).

Meridiano vaso governatore: Ponete una mano sul coccige e tracciate una linea retta, seguendo la colonna vertebrale, il più possibile verso l'alto. Allungate l'altra vostra mano dietro le spalle e cercate di toccare la mano che avete portato verso l'alto. Se non riuscite a unire le mani, collegatele con la mente. Poi con la mano che è sopra la spalla, tracciate il rimanente percorso energetico verso la parte alta della colonna vertebrale, sopra la testa, sul naso e terminate sul labbro superiore (vedi Figura 11).

Meridiano della milza (dalle 9.00 alle 11.00): Partite dall'angolo esterno di uno dei due alluci e risalite in linea retta, percorrendo la parte interna delle gambe, portandovi all'esterno verso i fianchi, poi in alto a lato della gabbia toracica e giù fino alla base della gabbia toracica (vedi Figura 12).

Meridiano del cuore (dalle 11.00 alle 13.00): Mettete la mano aperta sotto l'ascella opposta, in linea con il mignolo della mano opposta e tracciate verso il basso una linea retta nella parte interna del braccio fino al mignolo (vedi Figura 13). Eseguite da entrambi i lati.

Meridiano dell'intestino tenue (dalle 13.00 alle 15.00): Girate la mano e, partendo dal mignolo, risalite in linea retta lungo la parte esterna del braccio fino alla spalla, raggiungete la parte posteriore della scapola, poi risalite fino allo zigomo e spostatevi indietro fino al padiglione auricolare (vedi Figura 14). Tracciate da entrambi i lati.

Meridiano della vescica (dalle 15.00 alle 17.00): Ponete entrambe le mani tra le due sopracciglia, risalite verso il punto della corona e poi scendete lungo la parte posteriore del cranio e del collo. Spostate le mani dal collo, portatele all'indietro nella zona sottostante ed estendetele per quanto possibile lungo la colonna vertebrale. Tracciate con le mani i due lati della colonna fin sotto la vita, muovete le mani su e giù, verso il punto vita e poi verso il centro del gluteo e tutto intorno ad esso. Lasciate questo meridiano e ritornate sulle spalle, scendete direttamente fino alla parte posteriore delle ginocchia e al pavimento e terminate sui mignoli dei piedi (vedi Figura 15).

direttamente fino alla parte posteriore delle ginocchia e al pavimento e terminate sui mignoli dei piedi
Meridiano del rene (dalle 17.00 alle 19.00):
Meridiano del rene (dalle 17.00 alle 19.00):

Appoggiate le dita sotto il cuscinetto anteriore del piede, i medi in linea con lo spazio tra il primo e il secondo dito del piede. Portate le dita verso l'interno del piede, tracciate un cerchio dietro la parte interna di ogni caviglia e poi risalite in linea retta sulla parte anteriore del corpo fino ai punti K-27, che si trovano in corrispondenza della clavicola sopra lo sterno (vedi Figura 16). Massaggiate vigorosamente questi punti. Meridiano della circolazione-sessualità (dalle 19.00 alle 21.00): Appog-giate le dita di una mano sul lato esterno del capezzolo opposto, risalite fin sopra le spalle, scendete lungo la parte interna del braccio e terminate sul dito medio (vedi Figura 17). Tracciate da entrambi i lati. Meridiano del triplice riscaldatore (dalle 21.00 alle 23.00): Girate la ma no e partendo dall'anulare, tracciate una linea retta verso l'alto, lungo il braccio fin sotto l'orecchio, seguite il contorno e la parte posteriore dell'orecchio, terminando sulla tempia (vedi Figura 18). Tracciate da entrambi i lati.

sulla tempia (vedi Figura 18). Tracciate da entrambi i lati. Meridiano della cistifellea (dalle 23.00 alla

Meridiano della cistifellea (dalle 23.00 alla 1.00): Ponete le dita di entrambe le mani sulla parte esterna delle sopracciglia, scendete fino al padiglione auricolare, portate le dita in linea retta verso l'alto di circa cinque centimetri, tracciate un cerchio in avanti con le dita e poi scendete verso la parte posteriore delle orecchie. Procedete nuovamente in avanti fino alla fronte, ritornate sul punto della corona sopra la testa e intorno alle spalle. Lasciate le spalle, portate le mani ai lati della gabbia toracica, procedete lungo la gabbia toracica, all'indietro verso la vita, in avanti sui fianchi, in linea retta verso il basso lungo i lati delle gambe e terminate sul quarto dito del piede (vedi Figura 19).

Meridiano del fegato (dalla 1.00 alle 3.00): Ponete le vostre dita sulla parte interna degli alluci e tracciate in linea retta lungo la parte interna delle gambe, portandovi all'esterno sui fianchi, in alto lungo i lati della gabbia toracica e indietro sotto le coste, in linea con i capezzoli (vedi Figura 20).

Meridiano del polmone (dalle 3.00 alle 5.00): Ponete una mano sul polmone opposto e spostatela verso l'alto fin sopra le spalle, poi giù lungo il braccio e terminate sull'estremità del pollice (vedi Figura 21). Eseguite da entrambi i lati.

Meridiano dell'intestino crasso (dalle 5.00 alle 7.00): Appoggiate le dita aperte di una mano sull'estremità dell'indice della mano opposta, tracciate una linea retta verso l'alto lungo il braccio fino alla spalla, attraversate il collo fin sotto il naso e poi all'esterno della narice (vedi Figura 22). Tracciate da entrambi i lati.

Meridiano dello stomaco (dalle 7.00 alle 9.00): Ponete entrambe le mani sotto gli occhi, scendete fino alla mascella, tracciate un cerchio sul lato esterno del viso fino alla fronte, scendete attraverso l'occhio fino alla clavicola, portatevi all'esterno della clavicola sopra il petto, poi all'interno verso la vita, all'esterno verso i fianchi, e in basso in linea retta fino alle gambe, per terminare sull'estremità del secondo dito del piede (vedi Figura 23).

del secondo dito del piede (vedi Figura 23). Invece di tentare di memorizzare come si traccia

Invece di tentare di memorizzare come si traccia ogni meridiano, vi suggerisco di registrare le relative istruzioni vocali su nastro e di lasciarvi quindi guidare da esse. Registratele leggendo lentamente e dove è previsto tracciare entrambi i lati, leggete le istruzioni una seconda volta. La routine inizia tracciando i tre

meridiani centrale, vaso governatore e della milza, e termina tracciandoli nuovamente, per sovrapporre e rafforzare il circuito. Pertanto al termine del nastro ripetete le istruzioni per il meridiano della milza, centrale e vaso governatore.

Di fatto potete iniziare con qualsiasi meridiano e procedere nell'ordine indicato. Il beneficio sarà maggiore, se

comincerete con il punto più vulnerabile. Quindi, dopo il meridiano centrale e vaso governatore passate al meridiano della milza o a qualsiasi altro meridiano che il vostro intuito vi suggerisca. Gli antichi Cinesi iniziavano di solito dal meridiano del polmone, perché è quello che porta il respiro al nostro interno. Personalmente, ho trovato particolarmente salutare iniziare con il meridiano della milza. Il meridiano della

milza trasporta un tipo di energia estremamente importante per il sistema immunitario e tutti gli altri meridiani

ne subiscono l'influsso. Corregge gli squilibri chimici e i problemi di afflusso sanguigno. Quando siete malati

o non avete molta energia, il meridiano della milza è debole. Tracciare il meridiano della milza è quindi un ottimo punto di partenza, per tracciare tutti gli altri meridiani.

Tracciando i vostri meridiani ogni giorno, contribuirete a mantenervi in buona salute e vi sentirete bene. Tuttavia, un meridiano può essere talmente preso dal suo eroico sforzo di riportare armonia negli organi che esso governa, o può essere talmente congestionato e chiuso, che a volte non è possibile ripristinarne il flusso naturale, soltanto tracciandolo. Nelle successive sezioni di questo capitolo, vi insegnerò a individuare e a correggere gli squilibri.

I meridiani funzionano come gli organi che essi servono

Ogni meridiano attraversa e serve almeno un organo o un apparato. La funzione del meridiano del rene, per esempio, come quella degli stessi reni, è di depurare. Il meridiano del rene filtra l'energia tossica e consente alle energie che vi erano bloccate di rimettersi in movimento. Ogniqualvolta quindi voglio 'lavare' un dato sistema, scelgo di intervenire sul meridiano del rene; per esempio, quando il sistema linfatico appare un po'

pigro, la schiena è tesa, l'energia è bloccata al di sotto della vita, oppure il corpo è affetto da qualche malattia.

Il meridiano del rene filtra le energie del corpo e le rende fresche, pulite e vitali, rinnovando

contemporaneamente le energie del rene. I primi punti del meridiano del rene, che si trovano sui due cuscinetti anteriori del piede, si chiamano punti della Sorgente Zampillante della Vita (Figura 24). Si dice che il meridiano del rene contenga la forza dei nuovi inizi e del rinnovamento. Un medico di pronto soccorso aveva deciso di seguire uno dei miei corsi, perché stava cercando di aprirsi maggiormente alla medicina non convenzionale. Non era però soddisfatto del corso, perché non riusciva a percepire le energie che invece gli

altri sembravano percepire. Nonostante io tentassi di rassicurarlo, dicendogli che ciò non era affatto necessario

e che sarebbe accaduto al momento opportuno, egli cominciava a trovare talmente frustranti i discorsi su

energie che lui non riusciva né a sentire né a vedere che il mio corso sembrava avere l'effetto di chiuderlo,

piuttosto che di aprirlo a nuove idee. Una sera, mentre era in servizio, fu ricoverato d'urgenza un uomo in stato

di shock. Il paziente non rispondeva alle procedure mediche convenzionali ed era sul punto di morire.

Improvvisamente, al medico tornò alla mente una mia dimostrazione sui punti della Sorgente Zampillante della Vita, alla quale aveva assistito durante il corso. Così egli premette con il dito medio di entrambe le mani

e con tutta la sua forza su quei punti. Mi raccontò poi: «Mi sembrava di avere messo un tappo al contenitore

dal quale stava uscendo tutta la forza vitale del paziente». Gli strumenti cominciarono a segnalare che l'uomo

era vivo; così durante la lezione successiva il dottore descrisse entusiasticamente la sua prima esperienza di percezione dell'energia.

Come effettuare il test energetico dei vostri meridiani Uno degli strumenti più efficaci che potrete

Come effettuare il test energetico dei vostri meridiani

Uno degli strumenti più efficaci che potrete sviluppare per avere cura della vostra salute è di imparare a effettuare il test del flusso energetico attraverso i vostri meridiani. Il test energetico dei meridiani vi consente di effettuare scelte appropriate, basate su effettive esigenze del vostro corpo. I meridiani non sono soltanto associati a un organo e a un sistema energetico primario, ma anche alla muscolatura, che è alla base del test energetico.

Anche se può sembrare banale, va detto che un meridiano non scorre necessariamente attraverso i muscoli che esso governa. Quindi, se studiate i tradizionali test muscolari che vengono utilizzati nel campo della kinesiologia applicata o del Touch for Health, scoprirete che il meridiano che viene sottoposto a test, non sempre scorre attraverso il muscolo utilizzato per il test. Nell'embrione umano in fase di sviluppo, ogni meridiano scorre proprio attraverso il muscolo ad esso associato. Mentre il meridiano e il muscolo possono separarsi (per esempio quando spuntano gli arti) l'iniziale rapporto tra i due rimane fissato in modo indelebile. Il collegamento energetico supera la distanza fisica e il test energetico sfrutta proprio l'indissolubilità di questo rapporto.

Anche se per ogni meridiano sono stati elaborati test specifici che è necessario conoscere per operare a un livello più avanzato,6 esiste un modo più semplice di effettuare il test energetico sui meridiani, che consiste nell'utilizzare un singolo test il test indicatore generale e specifici 'punti d'allarme' (vedi Figura 25). I punti d'allarme sono punti d'agopuntura, che agiscono da interruttori nel sistema dei meridiani. L'allarme si attiva quando occorre attenzione. Su ogni meridiano troviamo un punto o una coppia di punti d'allarme. Quando scorre troppa energia attraverso il meridiano, essa 'fa scattare' l'allarme, interrompendo l'energia. Quando scoprite che è stato 'fatto scattare' un punto d'allarme, significa che in un dato punto del meridiano o dell'organo che il meridiano serve, si è verificato un disturbo dell'energia. Se questi disturbi si cronicizzano, essi possono preludere a una malattia.

Effettuando il test energetico di un punto d'allarme potrete scoprire se le energie di un meridiano sono sovraccariche, carenti, disorganizzate oppure pigre. Quando, toccando un punto d'allarme, indeboliamo il muscolo indicatore, il punto d'allarme ci dice 'Attenzione!', e quando la crisi è passata, occorre riportare a zero l'interruttore. Io credo che in passato l'uomo, vivendo maggiormente a contatto con la natura, riuscisse a intuire gli squilibri originati dalla reazione d'allarme del corpo, e quindi sapesse istintivamente come correggerli, mediante il tocco e il massaggio. Oggi invece le più numerose fonti di stress tengono costantemente in attività il nostro sistema d'allarme, mentre noi abbiamo perso l'istinto naturale di riportare armonia dentro di noi.

Potrete stabilire quali punti d'allarme siano stati attivati, semplicemente se, massaggiando un dato punto

Potrete stabilire quali punti d'allarme siano stati attivati, semplicemente se, massaggiando un dato punto d'allarme, rilevate una certa debolezza:

1. Individuate ognuno dei punti d'allarme della Figura 25 (consultate anche la relativa descrizione).

2. Ponete i vostri pollici e le prime due dita della mano sul punto e girate di circa un quarto di giro,

esercitando una certa pressione,.

3. Scrivete o tenete a mente quali punti d'allarme risultano deboli.

Se vi fate aiutare da un partner, vi suggerisco di effettuare il test su tutti i punti d'allarme. La procedura consiste essenzialmente nel toccare un punto d'allarme con il pollice, l'indice e il medio uniti fra loro e di chiedere al partner di effettuare sull'altro braccio il test indicatore generale che avete appreso nel Capitolo 3. Se toccando un dato punto d'allarme si evidenzia una debolezza nel flusso dell'energia, la debolezza riguarda il meridiano associato a quel punto d'allarme. Cominciate effettuando il test energetico del meridiano vaso governatore:

1. Individuate il punto d'allarme del meridiano vaso governatore nella Figura 25.

3.

Effettuate il test indicatore generale: sollevate davanti a voi un braccio, in modo che sia parallelo al

suolo e poi portatelo verso l'esterno di 45 gradi (il braccio sinistro a sinistra, il braccio destro a destra). Il vostro gomito dovrebbe essere esteso e la mano aperta, con il palmo rivolto verso il pavimento (vedi Figura 4). Chiedete al vostro partner di appoggiare le dita aperte della sua mano sopra il vostro polso. Mentre voi

opponete resistenza, il vostro partner spingerà in modo deciso e regolare verso il basso, al massimo per due secondi, per stabilire se il muscolo rimane fermo.

4. Se agite su un meridiano con i punti d'allarme accoppiati, come indicato nella Figura 25, effettuate il

test su ognuno di essi separatamente.

5. I possibili risultati sono tre:

a. Se il muscolo è rimasto al suo posto durante il test del punto d'allarme, l'energia del meridiano scorre

regolarmente.

b.

Se il muscolo si è indebolito, è presente un disturbo in qualche punto del meridiano: eccesso o carenza

di

energia, oppure una combinazione delle due cose, come quando alcune parti di un'autostrada sono

congestionate dal traffico e altre sono vuote.

c. Se i punti d'allarme del meridiano sono accoppiati e uno dei due è risultato debole al test, mentre l'altro

è risultato forte, il disturbo del meridiano è localizzato nel lato del corpo che è risultato debole.

Attraverso i punti d'allarme potrete rapidamente effettuare il test energetico di tutti i quattordici meridiani. Cominciate con il test del meridiano vaso governatore, poi passate al centrale o vaso della concezione e procedete poi con i rimanenti dodici, individuando i punti d'allarme come illustrato nella Figura 25 e come ho descritto qui.

I primi otto punti d'allarme si trovano su una linea che percorre verso il basso la parte anteriore del corpo.

Vaso governatore: Punta del naso.

Centrale o vaso della concezione: Al centro del mento. Circolazione Sessualità: Al centro dei due capezzoli. Cuore: Sull'estremità inferiore dello sterno.

Stomaco: A metà strada tra la base dello sterno e l'ombelico. Triplice riscaldatore: Un paio di centimetri sotto l'ombelico. Intestino tenue: Scendete di un altro paio di centimetri. Vescica: Scendete ancora di un paio di

centimetri.

I rimanenti punti d'allarme sono disposti a coppie e occorre effettuare il test su ogni lato. Ripartite dall'alto del

corpo:

Polmoni: Portate i pollici verso l'alto nel punto dove si appoggiano naturalmente nella parte superiore esterna

del torace, vicino all'attaccatura delle braccia al dorso.

Fegato: Tracciate una linea retta dal capezzolo verso il basso fino alla costa sottostante alla mammella.

Cistifellea: Scendete di un paio di centimetri fino al bordo della gabbia toracica.

Milza: Con le mani sulla gabbia toracica ai lati del corpo, portate le mani in linea retta verso il basso fino all'ultima costa. Questa è l'unica costa 'fluttuante'.

Rene: Seguite la gabbia toracica per un paio di centimetri verso la schiena, fino a raggiungere l'estremità superiore dell'ultima costa. Intestino crasso: Spostate le vostre dita fino all'ombelico e portatele un paio di centimetri verso l'esterno su ciascun lato.

Come vincere il nervosismo prima di una presentazione, di un colloquio per un nuovo lavoro o di una discussione.

Le Tre Percussioni (pagina 72), la postura di Wayne Cook (pagina 83) e un vigoroso 'Cross Crawl' o gattonamento incrociato (pagina 78), sono un'efficace routine in tre fasi per riorganizzare il vostro campo energetico, per fare incrociare le energie dei due emisferi cerebrali destro e sinistro e per rimuovere gli ormoni dello stress dal vostro sistema. Adottate questa routine quando vi state preparando a uno degli eventi citati e, appena prima del suo inizio, eseguite lo zip up con un'affermazione positiva (pagina 91).

Come correggere gli squilibri nei vostri meridiani

Se durante il test energetico di un punto d'allarme si evidenzia una debolezza muscolare del braccio, significa che è presente un disturbo nelle energie che scorrono attraverso quel particolare meridiano. Tale disturbo potrebbe essere originato da una reazione a un elemento dell'ambiente, da una vostra condizione fisiologica transitoria, come un'indigestione o un'infezione, oppure da un turbamento emotivo; se invece lo squilibrio è persistente, può indicare una malattia. Poiché però molte delle esigenze del nostro corpo vengono soddisfatte da più sistemi contemporaneamente, è raro che una malattia possa derivare da un singolo meridiano; la malattia solitamente indica un decadimento più generalizzato. Il significato del test energetico dipende anche da quanto tempo perdura un dato problema, da quali altri meridiani manifestano uno squilibrio, e dallo stato di salute generale. Ciononostante è confortante sapere che gli squilibri si possono correggere, senza doverne necessariamente conoscere il significato. Le seguenti procedure vi aiuteranno a rafforzare il vostro campo energetico e a migliorare il vostro stato di salute complessivo. Se riuscirete a crearvi un forte campo energetico, riuscirete a opporre resistenza a qualsiasi tipo di processo patologico.

Finora in questo capitolo avete visto come tracciare i meridiani per purificarli e rafforzarli, e avete effettuato il test energetico di tutti i quattordici meridiani per individuare quelli in condizione di disarmonia. Quando un meridiano viene tracciato e non risponde, solitamente ciò indica una condizione cronica e non un disturbo acuto. Vi sono diversi altri modi per correggere questi problemi cronici, fra i quali ricordo le seguenti tecniche:

• Tensione e torsione dei punti d'allarme

• Lavaggio del meridiano

• Massaggio dei punti di riflesso neurolinfatici del meridiano

• Pressione sugli agopunti di rinforzo

Tensione e torsione. Un modo semplice ma efficace di correggere un meridiano che non è più in equilibrio è di tendere e torcere la pelle in corrispondenza del punto d'allarme che avete premuto, mentre effettuavate il test energetico del meridiano (durata — dieci secondi per punto):

1. Mentre inspirate, ponete le dita di una mano sul punto d'allarme.

2. Espirate e premete il punto d'allarme con il pollice e le tre dita centrali torcendo la pelle di circa un

quarto di giro in una direzione, e poi nell'altra.

Lavaggio del meridiano. Scegliete uno dei meridiani che sono risultati deboli o il cui organo o sistema primario vi crea problemi. Se non avete un problema specifico, scegliete il meridiano dei polmoni. Le seguenti procedure, come quando facciamo un bagno, non potranno sicuramente danneggiare il vostro corpo e, data l'elevata quantità di sostanze inquinanti che i vostri polmoni devono filtrare ogni giorno, anche se il meridiano dei polmoni è in equilibrio, il suo lavaggio sarà sicuramente una valida misura di prevenzione. Per il lavaggio del meridiano, occorre seguire la seguente procedura (circa trenta secondi):

1. Cominciate con l'individuare il diagramma che mostra come si traccia il meridiano da voi prescelto

(Figure 1023).

2.

Dovete compiere un movimento circolare completo con una o entrambe le mani, per tracciare il

meridiano nella direzione opposta rispetto al suo flusso naturale, illustrato nel diagramma.

3. Mentre passate le mani sul meridiano, inspirate; magari vi potrà essere utile immaginare la vostra mano

come una calamita che attira le energie stagnanti fuori dal meridiano.

4. Espirate e scuotete le mani per eliminare queste energie.

5. Dopo avere effettuato il lavaggio del meridiano, tracciatelo tre volte nella sua direzione abituale, con

lentezza e decisione.

Il lavaggio del meridiano fa affluire nuovamente energia in esso, e così il percorso del meridiano sarà libero

quando la vostra mano si muoverà in armonia con il suo flusso. Il lavaggio potrà avere un effetto sedativo o corroborante, a seconda che il meridiano sia eccessivamente o insufficientemente carico. Fare uscire l'energia dal meridiano con il lavaggio è come ripulire un filtro. Spesso è utile un lavaggio prima di rafforzare il

meridiano, perché in questo modo si eliminano i residui energetici facendo spazio per l'energia più fresca che deve entrare.

Massaggio dei punti di riflesso neurolinfatici. Quando tracciate un meridiano o ne effettuate il lavaggio, le energie della vostra mano mettono in movimento l'energia del meridiano. Quando massaggiate i punti neurolinfatici, rimuovete le tossine dai meridiani. Lo Spinal Flush o lavaggio spinale (pagina 89) depura il sistema linfatico e tutti i meridiani. Un'altra abitudine che vale la pena coltivare è di avere maggiore familiarità con i punti di riflesso neurolinfatici che riuscite a raggiungere con le vostre mani (Figura 9), facendo di questa procedura una pratica quotidiana per stabilire se qualcuno di essi è debole. Ogni meridiano è associato ad alcuni punti specifici, ma invece di effettuare il test energetico o di imparare quali punti sono associati a un dato meridiano, potete semplicemente massaggiare i punti che vi fanno male. Otterrete così un'immediata risposta da parte del vostro organismo e le energie bloccate cominceranno a scorrere. Se uno stesso punto risulta più volte debole, riuscendo a individuare il meridiano sul quale esso è situato, ricaverete preziose informazioni per tracciare un quadro della vostra salute. La funzione del sistema neurolinfatico consiste nel mantenere regolare il flusso di linfa, sangue ed energie, quindi massaggiando i relativi punti rimuovete dai muscoli le tossine e fate affluire nuova energia in tutto il vostro corpo.

Pressione sugli agopunti di rinforzo. Gli agopunti di rinforzo sono i punti del meridiano che, se premuti per due o tre minuti possono rimuovere i blocchi energetici e quindi ripristinare l'armonia. Ogni meridiano comprende da nove a sessantasette agopunti. Alcuni punti definiti punti di rinforzo e punti di sedazione sono

particolarmente potenti. I punti di sedazione verranno utilizzati più avanti in questo libro, per il controllo del dolore e per sedare i meridiani sovraccarichi. Per il momento noterete che esercitando una pressione sui punti

di rinforzo di un particolare meridiano le vostre mani si trasformeranno in un cavo di collegamento che crea

un canale per convogliare energia da un altro meridiano. Questi punti possono dare una sferzata di energia a una data area, e la loro pressione è una delle procedure essenziali dell'arte terapeutica nota come digitopressione. La figura 26 illustra gli agopunti di rinforzo e di sedazione per dodici meridiani, esclusi il meridiano centrale e il meridiano vaso governatore. Per rinforzare un meridiano (durata circa cinque minuti per meridiano):

1. Individuate la figura (o le figure) che corrispondono ai meridiani che manifestano ancora uno

squilibrio, dopo essere stati tracciati, dopo il lavaggio e dopo il massaggio. Le abbreviazioni seguite da un

numero rappresentano il nome dell'agopunto. SI 5, per esempio, significa il quinto agopunto del meridiano dell'intestino tenue.

2. Premete leggermente ma in modo fermo i punti di rinforzo definiti 'primi', per due o tre minuti.

3. Premete i punti di rinforzo definiti 'secondi', per due minuti circa. Continuate così con gli altri

meridiani che risultano disturbati.

Se il test energetico ha evidenziato uno squilibrio nel meridiano centrale o nel meridiano vaso governatore, la seguente procedura, definita esercizio di 'Collegamento' riporterà entrambi in equilibrio. L'esercizio di Collegamento è ottimo ogniqualvolta le vostre energie sembrano un po' 'spente' (durata circa due minuti):

1. Ponete il pollice o il medio di una mano sulla fronte tra le sopracciglia e l'altro pollice o medio

sull'ombelico.

2. Spingendo verso l'alto la pelle in modo deciso su entrambi i punti, chiudete gli occhi, respirate

profondamente e rilassatevi.

Spesso qualcuno mi chiede come si fa a sapere di avere premuto sufficientemente a lungo i punti di collegamento di un'altra persona. Io suggerisco di osservare attentamente, quando l'altra persona emette spontaneamente un sospiro o fa un respiro profondo. Ciò indica che il meridiano centrale e il vaso governatore si sono collegati, e un test energetico ne potrà dare conferma. L'esercizio di Collegamento può anche rinforzare il campo dell'aura, collegare le energie che scorrono dalla parte anteriore a quella posteriore del corpo e creare un ponte tra le energie della testa e del corpo; ma su questo avremo modo di ritornare in seguito.

Come recuperare scioltezza quando vi sentite legati

La Sospensione Spinale agisce su tutti i meridiani e sui chakra perché allunga e distende la colonna vertebrale, aprendo le scapole. Essa può rigenerarvi e prevenire il vostro affaticamento (durata uno o due minuti):

vertebrale, aprendo le scapole. Essa può rigenerarvi e prevenire il vostro affaticamento (durata uno o due
1. In posizione eretta con i piedi distanziati fra loro alla larghezza delle spalle. 2.

1. In posizione eretta con i piedi distanziati fra loro alla larghezza delle spalle.

2. Piegatevi sulle ginocchia e appoggiate le mani sulle cosce tendendo le braccia. Eseguite diversi respiri

profondi. In questa posizione è come se foste seduti su una sedia invisibile (vedi Figura 27).

3. Con la testa protesa in avanti e il fondoschiena all'indietro, posizionate i piedi in modo che le ginocchia

si trovino direttamente sopra le caviglie e che le braccia e la schiena siano dritte.

4. Portate lentamente una spalla verso il basso, allungandola verso il ginocchio opposto. Ripetete con

l'altra spalla. Si tratta di un esercizio di incrocio. Sentirete la tensione in tutta la vostra schiena; potete ripetere questa estensione anche più di una volta.

5.

Alzatevi molto lentamente, con le mani lungo i fianchi, fino ad assumere nuovamente la posizione

eretta

Come allineare i vostri meridiani con i meridiani terrestri

I ritmi circadiani della terra, i fusi orari e i cambi di stagione influiscono sul flusso dell'energia nei vostri meridiani. Proprio come le maree seguono un ciclo quotidiano, ognuno dei meridiani ha un proprio ciclo di ventiquattro ore. Essendovi dodici segmenti dei meridiani principali, ciascuno di essi ha un periodo di due ore di 'alta marea', durante le quali l'energia è più forte, le pulsazioni più definite e l'assorbimento dell'energia più attivo. Dodici ore più tardi è il periodo di 'bassa marea', quando si è a riposo. Ogni meridiano entra nel proprio periodo di alta marea o 'di forza' con una precisione cronometrica e potrete trovare questi periodi nella Ruota del Flusso dei Meridiani (Figura 28).

Notate anche il rapporto tra ogni meridiano e il meridiano che si trova nel punto opposto della ruota. Quando un meridiano yang è al picco del suo ciclo energetico, il corrispondente meridiano yin è al minimo. Nella cosmologia cinese lo yang è il principio attivo, rivolto verso l'esterno ed in espansione, mentre lo yin è il principio ricettivo, rivolto all'interno e in contrazione.

Potete meglio comprendere le corrispondenze fra i cicli del vostro corpo e la Ruota del Flusso dei meridiani registrando con cura per una settimana gli orari del giorno in cui notate qualche cambiamento nel vostro modo di sentire. Perdete energia e vi sentite esauriti in un momento particolare della giornata? Avete una maggiore tendenza alla cefalea in un preciso momento della giornata? Il vostro cuore sembra accelerare i battiti ogni giorno alla stessa ora? Quando vi sentite più pieni di entusiasmo? E quando più abbattuti? Quando è più facile che vi venga un attacco di fame? Quando la vostra determinazione è minima? Registrate anche i più lievi cambiamenti. Dopo una settimana circa, cercate di determinare il vostro andamento. Prendete nota di eventuali condizioni che sembrano insorgere o peggiorare, in un dato momento della giornata e stabilite se il meridiano, che in quel momento è nel suo periodo di forza, potrebbe esserne la causa.

è nel suo periodo di forza, potrebbe esserne la causa. Come rafforzare un legame debole nelle

Come rafforzare un legame debole nelle vostre energie. Molte persone, per esempio, si sentono particolarmente stanche tra le 15 e le 17. Questo è il periodo di tempo in cui le energie del meridiano della vescica dovrebbero essere al massimo. Il meridiano della vescica governa il sistema nervoso, perché è il meridiano che ospita tutti i nervi lungo la colonna vertebrale. Se durante questo periodo di tempo rimanete a riposo, l'energia sarà disponibile per rigenerare il vostro sistema nervoso. Forse la natura ha fatto questa scelta per rigenerarvi in vista della serata. Siete stati attivi per tutto il giorno, avete speso una notevole quantità di energia per mangiare e digerire (il meridiano dell'intestino tenue era al massimo della sua forza tra le 13 e le 15) e non è affatto una coincidenza che in molte culture che rispettano maggiormente i ritmi naturali della terra, le persone facciano una siesta proprio in questo orario. Osservando il meridiano che invece è in fase di bassa marea, completerete il quadro. Il meridiano del polmone è al polo opposto di quello della vescica (vedi ruota) e in questo orario è al minimo: in questo periodo di tempo il vostro corpo riceve la minore quantità di ossigeno e ciò vi fa desiderare un sonnellino. È il momento più naturale per fare rigenerare l'apparato digerente e il sistema nervoso: dunque, se durante le ore pomeridiane vi sentite stanchi, non significa che ci sia qualcosa che non va in voi.

Come essere al meglio quando dovete accogliere i bambini che tornano da scuola o vostro

Come essere al meglio quando dovete accogliere i bambini che tornano da scuola o vostro marito che rientra dal lavoro

Dieci minuti prima del loro ritorno, interrompete ogni attività (durata dieci minuti):

1. Se siete molto stanche, è probabile che le vostre energie stiano scorrendo in senso inverso. Cominciate

con le Tre Percussioni (pagina 72) e con il Crown Puli (pagina 87).

2. Se ciò non vi ravviva, è probabile che le vostre energie siano disorganizzate. Eseguite la Postura di

Wayne Cook (pagina 83).

3. Se siete in preda all'agitazione, eliminate ogni sensazione di collera o di frustrazione da voi accumulata

con l'esercizio per placare la collera (pagina 224).

4. Se questo non vi calma completamente, eseguite l'esercizio per Smorzare la Fiamma (pagina 236).

5. Se inizialmente vi sentivate stanche oppure agitate, terminate il vostro rituale con l'esercizio per

Separare il Cielo dalla Terra (pagina 267) ed eseguite lo Zip Up, affermando (pagina 91) che siete assolutamente presenti per i vostri figli (o per vostro marito), mentre vi preparate 'all'assalto'. Potete anche eseguire questa sequenza insieme ai vostri figli per riallineare le loro energie dopo la scuola, oppure insieme al vostro partner per rendere più piacevole il suo ritorno a casa.

Però, potrebbe accadere di dover riallineare i vostri ritmi alle esigenze reali, per poter svolgere al meglio un lavoro che vi impegna dalle 8 alle 17, o in un periodo di tempo durante il quale le richieste sono elevate, ma le vostre energie sono molto limitate. Uno dei problemi che più spesso mi vengono riportati riguardo all'orario compreso tra le 15 e le 17, è quello delle madri che dicono: « 'È il momento della giornata in cui devo essere più reattiva, perché è a quell'ora che i bambini tornano da scuola. Loro hanno bisogno della mia presenza e io invece crollo dal sonno. Non sembra nemmeno che io sia interessata a quello che dicono».

Tracciando ogni giorno i vostri meridiani in funzione dei momenti di calo energetico, potete non soltanto aiutare il vostro corpo ad adattarsi meglio agli orari imposti dall'ambiente esterno, ma anche prevenire l'insorgenza di malattie. Se traccerete regolarmente i vostri meridiani durante i cali di energia, seguendo le istruzioni riportate di seguito, aumenterete le vostre energie e rafforzerete il sistema più vulnerabile del vostro corpo.

Gli orari evidenziati sulla Ruota del Flusso dei Meridiani coincidono con il periodo di forza di ciascun meridiano, il periodo di alta marea, durante il quale le pulsazioni del meridiano sono al massimo. Ogni due ore un nuovo meridiano entra nel suo periodo di forza. Quando tracciate i vostri meridiani dovete sempre cominciare dal meridiano centrale e dal vaso governatore. Potete tracciare i vostri meridiani esattamente come vi ho indicato nella prima parte di questo capitolo, facendo seguire al centrale e al vaso governatore, il meridiano della milza, ma potrete ricevere una maggiore sferzata d'energia se 'entrate nella ruota' attraverso il meridiano che in quel momento è nel suo periodo di forza.

1. Trovate il meridiano la cui fase di alta marea sulla ruota coincide con l'ora attuale. Per esempio, se ogni

pomeriggio intorno alle 15.30 avvertite un calo della vostra vitalità, notate come in quel momento il meridiano della vescica è nel suo periodo di forza. Allora, dopo avere tracciato il meridiano centrale e vaso governatore,

dovete proseguire proprio con il meridiano della vescica.

2. Continuate tracciando i meridiani che seguono, in senso orario, sulla ruota.

3. Terminate tracciando nuovamente il meridiano della vescica, il centrale e il vaso governatore, in

quest'ordine.

Il jet lag interrompe il vostro allineamento con i meridiani terrestri. Il jet lag è un fenomeno che si verifica quando il vostro corpo viene trasferito in modo innaturale dall'ambiente elettromagnetico nel quale si sono acclimatati i suoi meridiani, a un fuso orario che è sfasato rispetto a loro. Il corpo continua a funzionare in base al fuso orario dal quale è partito. Se volate da Los Angeles a Londra, partendo a mezzogiorno, partite con il vostro corpo nel periodo di forza del meridiano del cuore (vedi Figura 29). Durante le dieci ore di volo, attraversate cinque segmenti di due ore ciascuno, quindi il vostro corpo raggiunge il periodo di forza del meridiano del triplice riscaldatore. Naturalmente questo sarà il periodo di forza del meridiano nella città di partenza e quindi nel vostro corpo, ma a Londra sarà il periodo di forza del meridiano dell'intestino crasso. Appunto perché i vostri meridiani non sono più in sincronia con i meridiani terrestri, proverete il jet lag.

Qualsiasi tecnica energetica intesa a risolvere il jet lag funzionerà meglio se, durante il volo, ogni due ore vi alzerete dal sedile e vi stirerete. Io viaggio moltissimo per lavoro e in questi anni ho avuto modo di verificare che il metodo che funziona meglio per me è di:

1. Eseguire le Tre Percussioni ogni due ore respirando profondamente. La Prima Percussione, sui punti

K27 garantisce che i meridiani non scorrano all'inverso; la seconda percussione, sul timo, rafforza il sistema immunitario e protegge da eventuali germi presenti sull'aereo; la terza percussione, sulla milza, contribuisce anch'essa a rafforzare il sistema immunitario e inoltre riporta in equilibrio la biochimica del sangue.

2. Eseguite all'incirca ogni due ore l'esercizio per Separare il Cielo dalla Terra (pagina 267). Tendete

inoltre i muscoli dei polpacci e delle altre parti del corpo che ne avvertono l'esigenza.

Un altro facile metodo per stabilizzare il vostro corpo quando dovete passare da un fuso orario all'altro richiede però l'uso di alcuni magneti. Procuratevi due magneti rotondi e stabilite quale è il polo Nord e quale il polo Sud di ognuno (veci pagine 321322). Attaccate i magneti alla vostra cintura uno sulla parte sinistra e l'altro sulla parte destra del vostro corpo. Il magnete a sinistra avrà il suo polo Nord rivolto verso il corpo, mentre quello a destra avrà il polo Sud rivolto verso il corpo. Rimuovete i due magneti o la cintura subito dopo avere raggiunto la vostra città di destinazione. Non indossate mai i magneti per più di ventiquattro ore. I benefici di questa tecnica sono riconducibili al fatto che quando viaggiate in aereo non siete collegati al campo elettromagnetico della terra e che, appoggiando i magneti sul vostro corpo, compensate questa mancanza.

i magneti sul vostro corpo, compensate questa mancanza. Altre due tecniche per contrastare l'effetto del jet

Altre due tecniche per contrastare l'effetto del jet lag ripristinano le fasi di bassa e alta marea dei vostri meridiani, in base ai fusi orari della città di destinazione. La prima tecnica consiste nel picchiettare gli agopunti. Fotocopiate la Figura 29 e portatela con voi in aereo, poi:

1. Non appena vi sedete in aereo, stabilite qual è l'ora locale e la corrispondente ora locale della città di

destinazione.

2. Osservate la Figura 29. A fianco del segmento di due ore che racchiude l'ora locale troverete il nome

del meridiano che in quel momento è nel periodo di forza e subito dopo l'agopunto. Individuate l'agopunto sul disegno.

3.

A fianco del segmento di due ore che racchiude l'ora locale della città di destinazione, troverete il nome

di un altro meridiano e il relativo agopunto che in quel momento sono nel periodo di forza. Individuate questo

agopunto sul disegno.

4. Picchiettate entrambi gli agopunti con una certa forza, contemporaneamente oppure in sequenza, per

circa un minuto. Dapprima picchiettate i punti relativi all'ora locale della città di partenza e della città d'arrivo,

su

un lato del corpo, poi sull'altro.

5.

Ripetete ogni due ore sulla successiva coppia di meridiani. Ovvero, passate al meridiano in elenco che

rientra nella fascia oraria successiva alla vostra ora locale e all'ora locale della città di destinazione. Se durante questo intervallo di tempo dormirete, basterà che, una volta svegli, provvediate a picchiettare i punti mancanti.

6. Se il volo dura otto ore o più, individuate gli agopunti associati all'ora di arrivo prevista. Nelle ultime

quattro ore di volo, picchiettate contemporaneamente questi punti sul lato destro e sul lato sinistro, per un minuto ogni ora.

7. L'efficacia di questa tecnica può essere aumentata, utilizzando un magnete rotondo con un foro al

centro che appenderete a una cordicella o a un filo interdentale. Dopo avere picchiettato ogni agopunto, fate ruotare il magnete sul punto, per tre o quattro giri, in entrambe le direzioni.

Un altro modo di contrastare il jet lag è quello di tracciare i meridiani anziché picchiettare gli agopunti. Anche se si tratta di una tecnica più complicata, se già sapete come si tracciano i meridiani, forse la preferirete all'altra.

1. Picchiettate i punti K27 (pagina 72), eseguite il Cross Crawl (pagina 78) e tracciate i vostri meridiani (Figure 1023) prima di salire sull'aereo. Dopo avere tracciato il meridiano centrale e il meridiano vaso governatore, tracciate il meridiano il cui periodo di forza sulla Ruota del Flusso dei Meridiani (Figura 28)

coincide con l'ora attuale del giorno. Se per esempio, tracciate i vostri meridiani alle 18, vedrete che il periodo

di

forza del meridiano del rene è compreso tra le 17 e le 19.

2.

Proseguite così in senso orario sulla ruota per i rimanenti undici meridiani. Terminate con il meridiano

che avete tracciato per primo (ad esempio quello del rene se avete iniziato alle 18) e poi con il meridiano centrale e vaso governatore.

3. A circa metà del volo, portate il vostro orologio sull'ora della località che state sorvolando e dopo avere

trovato un posto dove potete stare in piedi, tracciate i vostri meridiani in base a quell'ora, entrando nella Ruota dal meridiano che è nel suo periodo di forza. Cominciate sempre con i punti K27, il Cross Crawl, il meridiano centrale e del vaso governatore.

4.

Dopo essere giunti a destinazione, tracciate nuovamente i vostri meridiani in base alla nuova ora

locale.

Questo capitolo è stato un'introduzione al sistema dei meridiani. Ritorneremo sui meridiani quando tratteremo della malattia nel Capitolo 9. Passiamo adesso a considerare i chakra, i serbatoi energetici del vostro corpo.

5

I chakra. Le stazioni energetiche del vostro corpo

Le culture indigene di tutto il mondo attribuiscono grande importanza ai principali centri dell'attività elettromagnetica e dell'energia vitale. Nella tradizione Huna delle isole Hawaii essi vengono chiamati centri Auw, nella cabala centri 'dell'albero della vita'. Nella tradizione taoista cinese il termine utilizzato è Dantien, mentre nella filosofia yogica, essi vengono definiti Chakra.

William Collinge (Subtle Energy)

Le culture indigene di tutto il mondo attribuiscono grande importanza ai principali centri dell'attività elettromagnetica e dell'energia vitale. Nella tradizione Huna delle isole Hawaii essi vengono chiamati centri Auw, nella cabala centri 'dell'albero della vita'. Nella tradizione taoista cinese il termine utilizzato è Dantien, mentre nella filosofia yogica, essi vengono definiti Chakra.

William Collinge (Subtle Energy)

La parola chakra significa disco, vortice, oppure ruota. Mentre i meridiani sono un sistema di trasporto dell'energia, i chakra sono stazioni energetiche. Ognuno dei chakra principali del corpo umano è un centro di energia turbinante, situato in uno di sette punti, dalla base della colonna vertebrale fino alla sommità della testa. La memoria è codificata energeticamente nei vostri chakra, esattamente come è codificata chimicamente nei vostri neuroni. Un'impronta di ogni avvenimento importante o significativo dal punto di vista emotivo da voi vissuto, è registrata nell'energia dei vostri chakra. Chi conosce i vostri chakra, conosce la vostra storia, gli ostacoli alla vostra crescita, la vostra vulnerabilità alle malattie e le aspirazioni del vostro spirito.

Quando la mano di un terapeuta dotato di una certa sensibilità viene tenuta sopra un chakra, essa può risuonare per il dolore di un organo ad esso collegato, per la congestione di un linfonodo, per sottili anomalie nella temperatura o nelle pulsazioni, oppure per zone di turbamento emotivo. Ho imparato che queste sensazioni hanno un significato specifico. La mano può vibrare così intimamente con le energie di un chakra che il terapeuta vive un'esperienza che riflette esattamente quella del cliente, oppure rivela la condizione di un organo del cliente. Se prevedo di tenere un'unica seduta con una persona e voglio fornirle informazioni quanto più possibile accurate, concentro la seduta sui chakra. So che

scavando a fondo e percorrendo la successione degli strati di ogni chakra, emergeranno informazioni alle quali inizialmente non avrei avuto modo di accedere.

Ogni chakra presiede ad alcuni aspetti specifici della vostra personalità, svolge compiti specifici e dedica le sue energie allo svolgimento ditali compiti. Ognuno di essi codifica un capitolo della vostra storia personale. Quando due chakra vengono energeticamente isolati l'uno dall'altro, gli aspetti della personalità che ognuno dei due governa, possono trasformarsi in personalità secondarie in lotta fra loro, come si può vedere, per esempio, nel classico conflitto tra testa e cuore. Sebbene i chakra raccontino la vostra storia, possono anche interromperne lo svolgimento. Quando un chakra che è stato bloccato dal punto di vista energetico, viene liberato, la vostra vita può nuovamente riprendere il suo corso.

Gli organi che si trovano in prossimità di ognuno dei chakra principali sono collegati alle funzioni dei chakra e ogni chakra prende nome dalla parte del corpo sulla quale ruota vorticosamente l'energia (vedi Figura 30). I loro nomi sono, dal basso verso l'alto: chakra della radice o basale, chakra del ventre o sacrale, chakra del plesso solare, chakra del cuore, chakra della gola, chakra dell'ipofisi (o del terzo occhio) e chakra pineale (o della corona).

I chakra rivelano modo in cui la vostra storia personale influisce su alcuni sintomi del presente. Liberando i

chakra che sono rimasti bloccati dall'energia del passato, potrete ravvivare l'intero vostro sistema energetico e,

a seconda del chakra, potrete anche migliorare: la forza vitale (chakra della radice), la creatività (chakra del

ventre), la sicurezza (chakra del plesso solare), l'amore e la compassione (chakra del cuore), l'espressività (chakra della gola), la capacità di trascendere la vostra storia personale (chakra del terzo occhio), o il vostro fluire nel legame con l'universo (chakra della corona). Questo capitolo vi introduce alle energie dei chakra e vi

mostra come purificare, equilibrare e rafforzare i vostri chakra e quelli degli altri.

e rafforzare i vostri chakra e quelli degli altri. Un risveglio dei chakra Un uomo era

Un risveglio dei chakra

Un uomo era sconcertato di fronte al dolore della moglie, profondamente ferita dalle sue relazioni extraconiugali occasionali, perché era lei l'unica donna che lui amava. L'uomo inoltre non riusciva a spiegarsi perché anche le 'altre' sembravano soffrire. Dal suo punto di vista queste relazioni erano l'espletamento di una semplice funzione biologica e quindi non riusciva ad afferrare il senso delle loro reazioni. Riteneva che questi incontri occasionali fossero sufficientemente appassionati, da regalare un'esperienza bellissima alle interessate, ma comunque talmente conclusi in sé stessi da non costituire minimamente una minaccia per sua moglie. Non riusciva proprio a comprendere il dramma che queste donne ne stavano facendo. Cercando di spiegare ciò che per lui era assolutamente ovvio, continuava a ripetere: «Non si può andare contro la biologia!». Alla fine sua moglie decise di smettere di tentare di farlo ragionare e gli annunciò che lo avrebbe lasciato.

A questo punto entrambi mi chiesero una seduta, non tanto per salvare il loro matrimonio, ma piuttosto per limitare i danni, in modo che la fine del loro rapporto fosse la più civile e la meno dolorosa possibile. Egli era sinceramente intenzionato a non ferire la moglie, né tanto meno i suoi figli, ma non riusciva assolutamente a comprendere i sentimenti della donna. La moglie lo giudicava un essere umano pieno di dolore, che a sua volta non poteva fare a meno di ferire chi gli viveva accanto e non voleva, quindi, che continuasse a fare soffrire i suoi figli, né che trasmettesse al figlio maschio i suoi falsi valori o alla figlia femmina il suo disprezzo per le donne.

Decisi di dedicare la prima parte della seduta soltanto al trattamento del marito. Chiesi alla moglie di ritornare dopo un'ora. Volevo osservare le energie dell'uomo separatamente da quelle della moglie e stabilire quanto fossero profonde le sue ferite. Mi concentrai sui suoi chakra. Era evidente un crollo dell'energia nel suo chakra del cuore, ma il suo chakra della radice era quello che mi raccontava la storia più toccante. Mentre mi addentravo con la percezione nei suoi strati più profondi, cominciai a ricevere sensazioni e immagini della sua infanzia. Più specificamente, era come se l'uomo non avesse avuto una vera infanzia, come se non ci fosse mai stata per lui una stagione dell'innocenza. Sentivo che fin dai primi anni si era limitato a sopravvivere. Ricevevo immagini di pesanti e inaspettate percosse, che poi lui stesso confermò, e mi sembrava che per sopravvivere egli avesse dovuto escludere il suo cuore. L'unica gioia pura e spontanea che aveva conosciuto era quella di fare sesso con persone delle quali non si sentiva responsabile.

Era chiaro che non avrei potuto modificare le convinzioni di quest'uomo, ma anche se egli non era in grado di comprendere i concetti, pensavo che avrebbe potuto fare qualche progresso, se almeno fosse riuscito a percepire tutte le energie coinvolte in ogni sua relazione. Infatti, fu proprio così. Poiché ognuno dei suoi chakra mi inviava alcune sensazioni, ritenni che la cosa migliore da fare era agganciare il suo quarto chakra, il chakra del cuore, al suo chakra della radice, il chakra della sessualità. Infatti il suo chakra del cuore era sorprendentemente dolce e amorevole, ma sostanzialmente scollegato dalla sua coscienza e dal suo chakra della radice. Avendo smosso l'energia repressa nella profondità del suo chakra del cuore, egli cominciò a provare un dolore acuto all'idea di perdere sua moglie. Cominciò anche a provare molte altre sensazioni. Riuscì a percepire il dolore e la tristezza della moglie e anche il dolore delle 'altre', ma il suo chakra del cuore era talmente disgiunto dal suo chakra della radice, che ancora non riusciva a capire perché ciò che aveva fatto aveva causato loro tanto dolore. Credeva ancora che le donne ritenessero negativa la sua superficialità sessuale, soltanto perché erano legate a un concetto di moralità ormai superato. Sosteneva che la causa del loro dolore era proprio in quegli antiquati concetti di sessualità, non in lui.

Mentre procedevamo con la seduta i circuiti del chakra del cuore e del chakra della radice cominciarono a collegarsi fra loro. Tracciavo cerchi sempre più larghi con le mani, per espandere l'energia del suo chakra del cuore, fino a quando essa si propagò talmente al di là della regione del suo cuore da penetrare la zona del chakra della radice.

L'uomo percepì un'energia ronzante quando le aree situate fra il cuore e la zona pelvica cominciarono a collegarsi fra loro. Cominciò a capire ciò che sua moglie aveva detto, che cioè per lei fare all'amore era sempre una questione di cuore. Anche se non si trattò propriamente di un'esperienza di conversione istantanea, lasciò all'uomo la volontà di tener conto del punto di vista della donna e di valutare le conseguenze dello scollegamento dal proprio cuore fin dall'infanzia. Oggi, dopo quattro anni, due sono ancora sposati ed entrambi affermano che, da allora, si è trattato di un rapporto esclusivamente monogamo.

Una panoramica sul sistema dei chakra

Anche se il termine chakra appartiene alla tradizione dell'India, molte culture hanno individuato e operato su questi centri di energia vorticosa, e qualsiasi terapeuta che possieda una certa sensibilità nei confronti delle energie del corpo è, prima o poi, destinato a confrontarsi con essi. Le oscillazioni elettriche nell'epidermide soprastante i chakra hanno una frequenza che varia da 100 a 1.600 cicli per secondo, diversamente da quelle del cervello che hanno una frequenza variabile da O a 100, da quelle dei muscoli pari a 225 cicli per secondo e da quelle del cuore pari a 250 cicli per secondo.1 Quando coloro che praticano la meditazione a livello avanzato proiettano consciamente l'energia attraverso un chakra, la forza del campo elettrico che emana da quello stesso chakra risulta moltiplicata.2

Solitamente si distinguono sette chakra principali, anche se ho sentito parlare di alcune scuole di pensiero che ammettono soltanto cinque chakra principali, e altre che invece ne enumerano addirittura dieci. Questa discrepanza è in parte dovuta alla presenza di numerosi 'mini chakra' in tutto il corpo. Le mani e gli occhi agiscono anch'essi da chakra e nuovi vortici a spirale possono apparire praticamente ovunque si renda

necessaria nuova energia, per esempio dopo che si è subito un trauma o in una zona che va depurata da energie tossiche.

Ogni chakra influisce sugli organi, sui muscoli, sui legamenti, sulle vene e su tutti gli altri apparati compresi nel suo campo energetico. I chakra inoltre influiscono sul sistema endocrino e quindi sono decisamente determinanti per l'umore, la personalità e la vostra salute in generale. La vostra evoluzione fisica e psicologica, ma anche il vostro percorso spirituale si riflettono tutti nei vostri chakra.

Ogni chakra è un condotto per una forma particolare di energia dell'universo. I sette chakra risuonano, rispettivamente, con i principi universali della sopravvivenza (radice), della creatività (ventre), del potere (plesso solare), dell'amore (cuore), dell'espressione (gola), della trascendenza (terzo occhio) e dell'unità (corona). L'energia di ogni chakra è il microcosmo di uno di questi principi universali, che si esprime internamente al vostro corpo. I chakra inoltre alimentano sia le energie positive del cosmo, sia quelle negative forze archetipiche come quelle che generano legami e separazioni, crescita e atrofia. Essi fanno confluire all'interno del vostro corpo questi prototipi energetici, sotto forma di spirale, andando a nutrire la vostra intera struttura fisica e a collegare il vostro corpo alle energie sottili che vi circondano.

La progressione dal primo al settimo chakra segue una linea di sviluppo naturale dalla pulsione per la vita, al manifestarsi della vita, al riconoscimento del suo potere, al suo patrimonio di amore, di espressione e di comprensione, fino al desiderio di ricongiungimento con il cosmo. Tuttavia, non concordo con il luogo comune secondo cui più basso è il chakra, meno spirituale esso è. Questa visione gerarchica mi colpisce allo stesso modo dell'affermazione che un uomo di quarant'anni è superiore al proprio figlio di quattro. C'è un tempo per ogni cosa. Ogni stadio di sviluppo è altrettanto sacro del successivo. Ogni chakra è collegato a una forza universale, ha un compito radicato nello spirito ed è caratterizzato da una bellezza trascendentale. Per molte persone anzi l'evoluzione personale consiste piuttosto in un affondare sempre più profondamente nei propri chakra 'inferiori', che non nel coltivare i 'superiori'.

Come liberarvi dalla cefalea cronica

L'esercizio che segue di Pressioni Isometriche per la Cefalea aiuta a eliminare e a prevenire il mal di testa (durata circa due minuti):

1. Sedetevi e rilassate le spalle. Inclinate la testa verso destra e portate l'orecchio vicino alla spalla destra.

2. Appoggiate il palmo della mano destra sul lato destro della testa (vedi Figura 31). Inspirate

profondamente mentre premete la mano contro la testa. Spingete con forza, mentre trattenete il respiro.

3. Rilasciando il respiro lentamente, ma completamente, lasciate ricadere la mano e portate la testa più

vicino alla spalla destra con una tensione. Ripetete altre due volte.

4. Ripetete la sequenza sul lato sinistro, per tre volte.

5. Con la testa eretta, appoggiate i polpastrelli delle dita sulle ossa che formano la base del cranio.

Inspirate profondamente e spingete isometricamente le dita contro la testa e viceversa.

6. Lasciate ricadere le mani sul grembo e aprite la mandibola, mentre espirate attraverso la bocca. Con una

profonda inspirazione attraverso la bocca, sporgete in fuori la mandibola, portando i denti inferiori verso l'alto contro la mascella superiore. Rilasciate il respiro, aprite la bocca e rilassate la mandibola.

7. Serrate ancora una volta la mandibola. Mentre rilasciate il respiro, portate in avanti la testa verso il

petto.

8. Inspirate profondamente, e con i polpastrelli delle dita premete la testa verso l'alto, mentre la testa

continua a premere verso il basso. Rilassate le dita mentre espirate, e lasciate ricadere la testa ancora più in basso. Ripetete due volte. L'ultima volta, mentre espirate, intrecciate le dita sulla nuca e con i gomiti spingete la testa verso il basso.

Sette chakra, sette strati Ogni chakra si muove a spirale all'interno del corpo, attraverso sette

Sette chakra, sette strati

Ogni chakra si muove a spirale all'interno del corpo, attraverso sette strati. (Io, almeno, non sono mai riuscita a spingermi oltre il settimo strato). Lo strato superiore, che a volte può sembrare come un residuo energetico piuttosto che un'energia coerente, sembra riguardare eventi recenti che non sono ancora stati integrati. Mano a mano che scendete in profondità, le energie diventano più pure e più consistenti e risulta più evidente il deciso influsso del chakra. Nel quarto strato cominciano a raccogliersi gli eventi del passato recente della persona. Quando penetro abbastanza profondamente nel campo energetico e raggiungo il quarto, il quinto e il sesto strato, ricevo immagini e storie. Quando riferisco le storie, solitamente il cliente reagisce con grande sorpresa, confermandole. Una volta, mentre trattavo il quarto chakra di una introversa trentaseienne, le raccontai:

«Sento che sto guardando il mondo attraverso gli occhi di una bambina di sette anni che ha appena perso qualcuno che amava teneramente. Non è un genitore, forse un fratello o una sorella? Il mio dolore è troppo forte per poterlo sopportare. Il mio cuore si sta chiudendo». Mi rispose, sorpresa e fra le lacrime: «P stato quando un ragazzo nostro vicino di casa, sparò accidentalmente a mio fratello maggiore, Robert, mentre giocava con la pistola di suo padre. Robert morì due giorni più tardi». Non credo che la mia sia una dote soprannaturale, ma piuttosto un esempio della capacità naturale, spesso dimenticata, di leggere il racconto del passato impresso nell'energia di un chakra.

Il settimo strato contiene ciò che una persona ha imparato e vissuto nelle proprie vite precedenti, rispetto alle

situazioni che riguardano specificamente un dato chakra. Questa conoscenza, o forza, è una conquista. Spesso l'energia di questo strato sarà di colore e densità totalmente diversi da quelli degli altri strati del chakra. Sarà più simile a una luce che emana da una sorgente profonda e filtra verso la superficie, attraverso ognuno degli altri strati. Con la nostra maturazione, gli strati risultano meglio allineati e la luce è più accessibile e diffonde

saggezza e pace. Quando la luce della sorgente del chakra è bloccata, ci sentiamo estraniati, tagliati fuori dalle sorgenti profonde della nostra essenza e della nostra esistenza qui e ora. Purificando e allineando i sette strati

di un chakra, cominciamo a rimediare al nostro estraniarci da noi stessi.

Quando intervengo sul settimo strato di un chakra mi sento a volte confusa, perché le informazioni che esso contiene spesso sembrano non avere nulla a che fare con l'individuo che è di fronte a me sul lettino. Tuttavia, ho imparato a capire che proprio lì risiede l'energia del potenziale non realizzato di una persona, come se, secondo un preciso disegno della natura, questo potenziale debba restare sopito, fino al momento più giusto per il suo risveglio. A volte so di entrare in contatto con un livello superiore, che la persona ancora non sa di possedere. Altre volte, anche se sono ben collegata con la persona, non riesco a raggiungere il settimo strato. É come se un'intelligenza superiore non ritenesse ancora giunto il momento di rivelare alla persona il potenziale racchiuso in questo suo strato più recondito, magari formato da abilità coltivate durante una delle vite precedenti. Ma quando il settimo strato finalmente si manifesta ai miei occhi, sembra che la saggezza dello spirito voglia dirmi: `Va bene, è giunto il momento di rivelare questo aspetto'.

Una donna che compiva ottantasei anni, ricevette come regalo una seduta da me. Subito cominciai a sentire che ricevevo qualcosa da una sua vita precedente. Le dissi: «Mi scusi, signora, lei crede nelle vite passate?» Con una certa irritazione nella voce, mi rispose: «Assolutamente no!». Così cercai di ignorare le mie sensazioni, ma esse continuavano a tormentarmi. Alla fine le dissi: «Continuano a presentarsi ai miei occhi con estrema insistenza alcune immagini che non appartengono a questo tempo, o a questo luogo. So che lei mi

ha detto di non credere nella possibilità di avere vissuto una vita precedente e quindi possiamo interpretare questo fenomeno come una semplice metafora, ma sento che non sarebbe giusto se io non gliene parlassi».

Finalmente la donna accettò e io le svelai che avevo una visione di un uomo di circa quarant'anni che viveva in

Inghilterra. Era un vero gentiluomo. Era piuttosto basso e tarchiato ed era un pianista eccezionale. La famiglia

e il pianoforte erano le sue principali fonti di soddisfazione. Come • le sue due figlie e sua moglie, si era

abituato ad avere il meglio dalla vita. Egli però desiderava che la sua famiglia potesse avere qualcosa di più di

una vita normale e senza emozioni, così trovò il coraggio di partire per il Nuovo Mondo.

Portarono con loro esclusivamente il pianoforte. Quando arrivarono in quella che oggi è la Virginia, trovarono un mondo che era tutt'altro che civilizzato. Si scontrarono con la paura e la preoccupazione per l'ignoto, per gli Indiani e per le mille difficoltà. La città era circondata da un forte e per via del suo fisico e del suo aspetto non raffinato, all'uomo fu chiesto di fare la guardia fuori dal forte. Egli continuava a ripetere di essere un musicista, ma non c'era nessun pianoforte da suonare, dato che il suo non era ancora arrivato. Cominciarono a deriderlo per avere cercato di evitare il lavoro di guardia del forte, con la scusa di essere un pianista mentre nessuno gli riconosceva il merito di avere fatto una scelta enormemente coraggiosa nel partire per il Nuovo Mondo. Non era proprio adatto al ruolo di guardia e la sua vita diventò un inferno. Le figlie odiavano la vita nel Nuovo Mondo e con molta crudeltà gli attribuivano la loro infelicità. Le ragazze si vergognavano di lui e della sua inettitudine e ben presto si allontanarono da lui.

Non aveva nessuno con cui parlare quando montava di guardia, ad eccezione dei bambini più piccoli della comunità indiana, che passavano di lì. I bambini e le bambine, pieni di entusiasmo, divennero la luce della sua

esistenza. I suoi superiori gli dissero che doveva mandarli via per non creare problemi con gli Indiani, ma tutte

le volte che i bambini arrivavano, lui era talmente contento che permetteva loro di rimanere.

Finalmente, arrivò il suo pianoforte che era rimasto bloccato per anni in un porto sconosciuto. L'uomo era già anziano. Le figlie si erano sposate e lo avevano lasciato. Nessuno lo prendeva sul serio come pianista, e non aveva il coraggio di ricominciare a suonare dopo tanti armi di inattività.

Vidi anche che l'uomo morì, senza neppure rendersi conto del dono che aveva fatto alla sua comunità. Aveva contribuito notevolmente a creare un rapporto di fiducia con gli Indiani perché essi avevano visto come i loro figli lo amavano. Così come aveva dimostrato un enorme coraggio nel decidere di partire per il Nuovo Mondo, era anche divenuto un eroe senza nome, per avere ignorato gli ordini dei superiori e non avere scacciato i bambini indiani.

Dopo avere raccontato questa storia guardai la mia cliente e la vidi sopraffatta dall'emozione. Mi disse di essere a sua volta una pianista, e di avere due figlie, e che le sue due figlie pensavano che non avesse coraggio, perché in realtà era una pianista migliore di quanto avesse mai fatto sapere agli altri. «Sono molto brava, ma non riesco a suonare di fronte a un pubblico.» Mi guardò dritto negli occhi e disse: «Quell'uomo ero io». Quando se ne andò mi salutò con un bacio. Quella sera era la sua festa di compleanno. Il giorno dopo mi telefonò per dirmi che aveva suonato il piano per la sua festa. Tutti erano rimasti senza parole per la sua grande abilità e le sue figlie avevano usato parole eloquenti per descrivere quanto fossero orgogliose di lei.

Il meccanismo dei chakra

I vostri chakra assorbono energia dall'ambiente (incluse le energie degli altri esseri umani, positive o negative che siano) e la distribuiscono in tutto il corpo. I vostri chakra inoltre emettono energia. L'energia dei chakra che ruota in senso orario tende a muoversi verso l'esterno, avviluppando altre energie; l'energia dei chakra che ruota in senso antiorario invece tende a muoversi verso l'interno e a richiamare altre energie in quella direzione. Può sembrare strano che l'energia di un chakra riesca a ruotare in entrambe le direzioni contemporaneamente; è altrettanto difficile, per esempio, immaginare che l'acqua di un idromassaggio si muova simultaneamente in senso orario e antiorario. Se riusciamo a renderci conto che i chakra sono stratificati, il problema non sussiste. Ogni strato può ruotare in entrambe le direzioni e a seconda del suo stato

energetico in un particolare momento può cambiare.

ovvero del suo bisogno di assorbire o liberare le energie

la direzione

A complicare ulteriormente le cose l'energia che ruota in senso antiorario, può anche muoversi verso l'esterno.

Poiché l'energia che ruota in senso antiorario richiama altre energie verso di sé, questa forza centripeta può spingersi nell'ambiente e assorbire energia da esso. È ciò che a volte avviene quando alcune persone 'prosciugano le vostre energie'. Esse inconsciamente inviano all'esterno un vortice energetico dotato di un movimento antiorario, che è in grado di risucchiare le vostre energie, come una cannuccia in un bicchiere di

latte.

Anche la luce e i colori attraversano tutti i chakra, ruotando verso l'alto e verso l'esterno dal vortice del suo strato più interno. Noi vediamo i colori del chakra di un'altra persona, attraverso i nostri filtri. Pertanto, non

esiste uno standard, né un dizionario che possa fornirvi il significato preciso di un particolare colore, presente

su un certo chakra. I vari libri che tentano di farlo risultano spesso in contraddizione fra loro. Io posso soltanto fornire alcune linee guida: i vostri filtri sono certamente diversi dai miei, ma tra tutte le persone esistono abbastanza caratteristiche comuni da rendere comunque utili queste linee guida. Per esempio, il verde chiaro

di uno qualsiasi dei chakra sembra voler indicare che la guarigione del chakra è iniziata. Il verde è a metà

dello spettro cromatico e spesso la sua presenza indica che le energie stanno raggiungendo una condizione di equilibrio.

Il rosso, essendo il primo e il più denso dei colori dello spettro, è stato associato per tradizione al chakra della

radice; il viola, l'ultimo colore, al settimo chakra, e i rimanenti colori vengono fatti sistematicamente corrispondere ai restanti chakra, rispettando l'ordine in cui si trovano nello spettro cromatico. Anche se questo approccio è, in linea puramente teorica, accurato, non ho mai incontrato nessuno i cui chakra seguissero fedelmente questo schema. Anzi, ogni chakra è unico quanto lo è un'impronta digitale, contiene molti col ori nei suoi sette strati e riflette le energie che la persona possiede fin dalla nascita ma anche il tipo di vita che essa ha vissuto. Quindi, se di fatto esiste un fondamento, per le corrispondenze esistenti tra i chakra e i colori ad essi associati dal rosso per il chakra della radice, al violetto per quello della corona i rapporti vibrazionali dei chakra con i rispettivi colori rappresentano una questione assai più complessa.

Interpretare i chakra in funzione della loro corrispondenza con i colori dello spettro è comunque una struttura che riflette una tendenza organica. Inoltre, poiché i colori sono vibrazioni energetiche, potete usarli per regolare un sistema energetico. Così, ad esempio, potete ripristinare le energie di un chakra, immergendolo in

un colore che potrebbe donargli maggiore forza, purezza o equilibrio. Potete seguire l'intuito, oppure effettuare

il test energetico del colore che potrebbe contribuire al miglioramento di un dato chakra. Basterà che stendiate

un pezzo di stoffa del colore prescelto sul chakra e che effettuiate il test indicatore generale (pagine 7475).

I sette chakra

Il mio primo approccio conoscitivo di un chakra consiste nel percepire la sua energia e nel vederne colori e

forme. Spesso, mentre concentro la mia attenzione su queste sensazioni e su questi colori, ha inizio un racconto.

Il chakra della radice (o basale). Poiché generalmente si insegna che il rosso è il colore del chakra della radice,

a volte gli allievi pensano di avere soltanto immaginato di vedere altri colori, che invece vedono davvero. A

me capita quasi sempre di vedere altri colori in questo chakra e a volte il rosso non lo vedo affatto. Quando nel chakra della radice vedo l'oro, spesso esso riflette una natura intrinsecamente buona della persona, come quando diciamo 'è un ragazzo d'oro'. Se vedo nastri di colore porpora o argento, che ruotano intorno al chakra

della radice, significa che la persona dispone di una guida o di una protezione spirituale, cosa che mi viene confermata dalla stessa persona quando gliene parlo.

Nel chakra della radice ho visto spettacoli di luce, ricchi di colori che infondono una tale dolcezza e bellezza che mi sembra di guardare direttamente nella dimensione dello spirito. La cosa più stupefacente è avere

assistito ad alcuni parti, durante i quali sono stata letteralmente sopraffatta dalla quantità di energia e di luce che si sprigionava dal chakra della radice della madre, come se volesse annunciare il miracolo della nascita. Ho visto negli strati più profondi del chakra della radice un colore simile a un cielo notturno, impenetrabile e profondo. Attingendo a quell'energia, spesso la stanza si riempie di mistero e io comincio a collocare la vita presente in un contesto più ampio. La saggezza delle vite passate sembra concentrarsi principalmente nel settimo strato del chakra della radice. Poi essa si sposta nel settimo strato di tutti gli altri chakra, attirata dal tema specifico di un chakra. Le lezioni apprese durante le vite passate, che riguardano, per esempio, il potere, sono conservate nel settimo strato del chakra del plesso solare o terzo chakra, mentre quelle relative all'amore si trovano nella profondità del chakra del cuore o quarto chakra.

Il chakra della radice si trova alla base della colonna vertebrale e le sue energie raggiungono la parte anteriore del corpo, ruotando sopra il pube e gli organi genitali. Esso esercita la propria influenza sul corpo sia verso l'alto, trasportandovi energia vitale, sia verso il basso, nelle gambe, dando sostegno. Questo chakra è un canale per le energie primordiali della Terra. Tutta la vita, per quanto ci è dato conoscere, si è evoluta dalla crosta terrestre e dai suoi fluidi. La Terra, pregna dell'energia del Sole, è la madre di tutti noi. Il chakra della radice è il ricevitore delle energie sottili della Terra. Questa connessione spiega anche il significato letterale del termine 'radicato', penetrato, appunto, nella terra.

Le prime esperienze della vita di ogni individuo vengono impresse nel primo chakra e lì si stabiliscono, prima ancora che il cervello abbia sviluppato le guaine mieliniche necessarie a codificare fisicamente tali ricordi. Il racconto di queste prime esperienze può condizionare la vita di un individuo, anche cinquant'anni più tardi. In questo punto vengono codificati non soltanto l'infanzia e le informazioni riguardanti le vite precedenti, ma anche i ricordi ancestrali magari un trauma che risale a molte generazioni prima. Anche se le esperienze traumatiche che i vostri genitori o i vostri nonni hanno dovuto affrontare, non sono codificate direttamente nel vostro DNA, la loro impronta emotiva può essere codificata nelle vostre energie. Nelle energie di un cliente ho visto, senza possibilità di errore, il dolore o il coraggio di un antenato e per ogni individuo può essere liberatorio comprendere che un'energia, da lui percepita come estranea, proviene in realtà dalle generazioni che lo hanno preceduto.

Ricordo, per esempio, che toccando il chakra della radice di una donna ebbi la chiara sensazione di stare per individuare una malattia nel suo corpo. Con mia grande sorpresa, mentre esploravo l'energia dei singoli chakra, alla ricerca di quello che nascondeva la malattia, la donna cominciò a sembrarmi completamente sana. Tuttavia, ritornando sul chakra della radice e andando sempre più a fondo attraverso i suoi strati, fui assalita dal terribile presentimento che la sua morte fosse imminente. Sebbene non riuscissi a individuare alcun disturbo dell'energia, questo terrore della morte pervadeva ogni singolo strato del suo chakra della radice.

Cominciai a sintonizzarmi con alcuni racconti dolorosi che sembravano provenire da generazioni passate e che riguardavano principalmente le donne della sua famiglia: esse erano morte di parto o di stenti nelle praterie degli Stati Uniti, o di morte naturale, dovuta alle diverse condizioni di vita. Dal suo chakra della radice saliva una spirale di sensazioni che sembravano dirmi: 'Nessuno può salvarmi; non c'è nulla da fare; io non sopravviverò!' Collegai le due cose e ne dedussi che la sensazione di non riuscire a sopravvivere apparteneva alle sue antenate e non a lei.

«Per tutta la vita», mi confessò, «ho creduto che la morte fosse lì, dietro l'angolo, ad aspettarmi. Non ho mai capito perché. Sono stata in analisi, per cercare di scoprire se la causa della mia paura di morire fosse dovuta a qualche trauma infantile. Molte volte sono ricorsa ai medici, soltanto per sentirmi dire che stavo benissimo. Non riesco neppure a impegnarmi in una relazione stabile, perché temo che 'lui' possa essere causa della mia morte. So che non ha alcun senso, ma è una forza sconvolgente che si impossessa di me e forse è la chiave del mistero che andavo cercando.» Quanto più una cultura è 'civilizzata', tanto più confusa appare l'energia del chakra della radice di chi vi appartiene. Un metodo diretto per coltivare questa energia e per sentirsi più attivi sessualmente e più 'sexy', è di praticare una forma di danza nella quale l'impulso primario del movimento proviene direttamente dalla zona pelvica. Il chakra della radice risuona con la forza vitale primordiale della

Terra. Personalmente, io adoro la danza africana libera da costrizioni che segue un ritmo primitivo. Danzare partendo dal chakra della radice significa danzare in unione con la Terra.

La base del chakra della radice è come una fiamma pilota: questa fiamma a volte viene chiamata calore psichico. Il chakra dirige la propria energia, sia all'interno sia all'esterno, verso l'alto e poi fuori. Così indirizza la sua forza verso l'alto e alimenta gli altri chakra, compiendo l'intero percorso fino al chakra della corona. Le immagini presenti nel chakra della corona possono benissimo essere state generate dal chakra della radice, così come dal cielo. Quando il chakra della radice di una persona è chiuso, si ha la sensazione che la persona non sia presente o radicata. Manca qualcosa di sostanziale. Non soltanto non è disponibile il potere del chakra della radice, manca anche la sua capacità di alimentare gli altri chakra.

Quando il chakra della radice dirige la sua forza verso l'esterno, esso si collega all'ambiente e alle altre persone. Nonostante voi possiate collegarvi alle persone anche attraverso altri chakra, il chakra della radice è il fondamento delle nostri pulsioni più viscerali, in contrasto con le nostre motivazioni più razionali. Così, le nostre pulsioni a mangiare, ad acquistare, ad accumulare ricchezze, a fare sesso, a conquistare la sicurezza per noi stessi o a proteggere i membri della nostra famiglia, sono tutte governate dal chakra della radice. Anche la nostra aspirazione all'onore e alla lealtà, il nostro fervore religioso e i conflitti etnici, vengono originati da questo chakra, più che dal pensiero razionale.

Il chakra della radice è infatti associato alla nostra natura tribale. È una manifestazione della forza dell'universo che afferma 'Siamo un tutt'uno'. Attraverso il chakra della radice ci rendiamo conto della nostra identità con la Terra, della nostra identità con i nostri figli e infine della nostra identità con tutti gli esseri viventi. Non soltanto l'istinto di sopravvivenza individuale, ma anche quello di sopravvivenza della specie hanno il loro fondamento energetico nel chakra della radice. Una madre o un padre si lanciano davanti al proprio figlio per salvarlo da una pallottola. La specie deve continuare. Vidi mia figlia che si tagliava accidentalmente con un pezzo di vetro rotto, ed ebbi la sensazione che un coltello mi stesse trapassando il chakra della radice e poi tutto il corpo. Nel corso dei secoli questa forza ha garantito il nostro impegno per la sopravvivenza della tribù e di tutti i membri della nostra comunità. Nel suo significato più evoluto è la pulsione primaria avvertita oggi da un sempre maggior numero di persone che ci dice che restando uniti possiamo farcela su questo pianeta.

Molte persone sono afflitte da una dissociazione interiore a livello del chakra della radice e quindi le loro verità fondamentali e le loro reazioni istintive sono contrastanti. Magari i loro genitori erano talmente diversi tra loro, sia nell'aspetto fisico, sia nei valori, che hanno inviato messaggi discordanti ai figli. Anche se i genitori erano uniti, lo erano in opposizione alla cultura o alla natura fondamentale dei figli. A volte la frattura è stata creata dal paradosso insostenibile, dell'essere abusati sessualmente da un genitore, peraltro affettuoso. Nel caso di un uomo, egli è magari prevenuto verso la propria componente femminile e ciò gli impedisce di sfruttare le proprie caratteristiche di ricettività. Una donna, invece, può essere talmente spaventata da tutta l'energia maschile che pervade il nostro mondo, da non permettere alla propria componente maschile di proteggerla. Tutte queste fratture sono evidenti nell'energia del chakra della radice. Quando una persona è fortemente dissociata in questo senso, gli strati più superficiali del chakra della radice sembrano subire maggiormente il condizionamento dall'esperienza esistenziale, mentre quelli più profondi sembrano meglio allineati con la natura intrinseca della persona.

La mia interpretazione dei chakra si discosta dalle teorie più comunemente accreditate, principalmente per tre motivi. Io credo che i chakra 'inferiori' siano altrettanto importanti, dal punto di vista spirituale, dei chakra 'superiori'. Sostengo che i colori dei chakra siano più complessi di quelli che troviamo nelle relative illustrazioni. Inoltre, sebbene la sessualità sia stata per migliaia di anni associata al secondo chakra, sono convinta invece che essa sia soprattutto legata al chakra della radice. Ritengo infatti che gli individui di sesso maschile che hanno elaborato il sistema dei chakra, volessero interpretare la pulsione sessuale come una componente divina e non come un istinto animale e che, per questo motivo, l'abbiano dissociata dagli impulsi primari che appartengono al chakra della radice, elevandola al chakra della creatività.

Questo concetto non è praticamente mai stato messo in discussione, ma è quasi impossibile immaginare che la sessualità possa avere origine in un chakra diverso da quello della radice. Quando l'appetito sessuale si risveglia, quando gli ormoni cominciano a circolare nel nostro corpo, lo avvertiamo attraverso il primo chakra ed è qui che io vedo l'origine della nostra energia sessuale. Nella donna esso è il chakra ricettivo, dove penetra l'energia maschile, dove si consuma l'unione sessuale. Quando una persona ha subìto molestie o non riesce a comunicare con la propria sessualità, io riesco a vederne i segni nel primo chakra.

L'energia di un chakra della radice richiama l'energia di altri chakra della radice, con un meccanismo analogo

a quello di un magnete o, in alcune circostanze, come un missile a rilevazione di calore. Questa è la natura

dell'attrazione sessuale ed è la strategia messa in atto dalla natura, per garantire la continuazione della specie. La diversità dei generi è entrata nella storia perché l'energia yin (femminile) è attratta verso l'energia yang (maschile). Ma poiché in ognuno dei nostri chakra è presente sia l'energia yin sia l'energia yang, nessun uomo

è totalmente yang e nessuna donna è totalmente yin; ognuno di noi è una combinazione unica, le cui varianti estreme rendono privi di significato gli stereotipi sessuali.

Anche se le sensazioni di natura sessuale derivano dal desiderio di un chakra della radice di collegarsi a un altro chakra della radice; la nostra sessualità può coinvolgere tutti i sette chakra: ecco perché essa crea tanta confusione e perché è tanto piacevole. Un'unione sessuale nella quale tutti i sette chakra si armonizzano, rappresenta la fusione della voglia di vivere, del desiderio di creare, della ricerca dell'individualità, dell'amore, dell'espressività, dell'espansione della coscienza e dell'unione spirituale. E, se i miei conteggi sono corretti, partendo da due persone, ognuna delle quali possiede sette chakra, ognuno dei quali comprende sette strati, esistono ben 2.041 possibili espressioni sessuali, per qualsiasi coppia di amanti, basate esclusivamente sulle energie dei chakra.

Il Secondo Chakra. Indipendentemente dalle circostanze della vita di una persona, dal dolore che una persona

porta con sé, spesso quando arrivo al secondo chakra sento l'impulso di sorridere. Esso è come un vaso consacrato, è un contenitore simile a un utero che racchiude immaginazione e impulso creativo. È l'energia che rende un neonato così adorabile, ed è proprio di questa energia che si è nutrito l'embrione. Questo chakra

contiene un mondo di gioia, di libertà, di sorrisi, in assenza di ogni trauma e di ogni dolore esistenziale. È un ambito protetto, dove la forza della creatività può svilupparsi. È proprio all'interno del secondo chakra che crescono i bambini e prendono forma i progetti; attraverso questo chakra la sconfinata creatività dell'universo

si riversa in ognuno di noi.

Il secondo chakra si estende dalla parte superiore dell'osso pelvico, fino all'ombelico. Esso racchiude l'intestino tenue e l'intestino crasso gli organi che assorbono dagli alimenti il nutrimento mediante il quale generiamo nuove cellule ed eliminiamo le scorie. Inoltre, questo chakra racchiude gli organi coinvolti nella procreazione l'utero, le ovaie e le tube di Falloppio. L'utero è il simbolo del secondo chakra; a volte ovale, a

volte rotondo, di fatto esso assomiglia a un utero, anche nell'uomo, un utero sicuro, un mondo a sé stante entro

il quale le vostre energie sostanziali si muovono libere e senza impedimenti.

L'energia del secondo chakra assomiglia all'aura che circonda il corpo. Anche nell'aura vi sono sette strati. I sette strati del secondo chakra sono anch'essi sfere concentriche, non gli strati sovrapposti che io percepisco negli altri sei chakra. Al suo centro si trova il luogo protetto, l'io essenziale che esisteva prima delle ferite ancora puro, glorioso, bellissimo. Mi sento onorata quando riesco a superare questa porta d'ingresso e ad entrare nel santuario interiore di una persona. Spesso quando entro nel chakra, mi ritrovo a commentare con una sorta di timore riverente ciò che vedo e sento, e ciò che il chakra mi comunica riguardo alla persona. Capita molto frequentemente, che le persone si sentano 'viste' e fortificate e che esse mi rispondano con parole quali: 'Ho sempre desiderato che qualcuno arrivasse a conoscere questa parte di me'. Ancora più spesso, quando comincio a descrivere ciò che vedo, le persone ricordano una parte di sé stesse che avevano dimenticato, una particolare dote di giocosità, bontà o generosità.

Mentre il primo chakra è fondamentale per la sopravvivenza del corpo, nel secondo chakra lo spirito abbraccia

il corpo. Il secondo chakra è quello che io ritengo il meno compreso dei sette. Il suo ruolo a volte è stato

confinato alle 'funzioni da bagno' della vescica e dell'intestino e alle 'funzioni da camera da letto' degli organi genitali. In base alla mia esperienza, esse rappresentano soltanto le fondamenta di un enorme edificio. Il vostro

ombelico è situato sulla sommità del vostro secondo chakra e proprio come una volta il cordone ombelicale vi collegava a vostra madre, un cordone energetico vi collega ancora alle energie creative essenziali che nutrono il vostro essere.

Il secondo chakra rivela la dolcezza d'animo di una persona, Fio innocente così com'era prima di essere

indurito dalle contrarietà della vita: quando le persone meditano e si mettono in contatto con la vera e preziosa essenza interiore, spesso prendono contatto con l'energia contenuta nello strato più profondo del secondo chakra. Le persone per le quali il secondo chakra rappresenta un punto di forza, hanno la tendenza a diffondere un'atmosfera che fa sentire gli altri amati e a proprio agio. Come un utero, quest'energia rappresenta un rifugio nel quale le altre persone possono sostare.

Il rapporto tra secondo e terzo chakra spesso diventa problematico nella nostra cultura occidentale. Laura era

piena di problemi, quando decise di percorrere diverse centinaia di chilometri per incontrarmi. Cercava di tenere all'oscuro i suoi compaesani riguardo alla sua situazione di enorme disagio. Era un'alcolista cronica e la sua vita stava cominciando ad andare in pezzi. Aveva trascorso gli ultimi vent'anni attaccata a una bottiglia. Il suo medico le aveva detto che il suo fegato era quasi distrutto, e anche il suo cuore era stato danneggiato così come il suo cervello. Aveva dimostrato a sé stessa di poter essere una valida donna d'affari, nonostante la sua dipendenza dall'alcol, ma durante l'anno precedente al nostro incontro, la sua attività era andata incontro alla bancarotta. La maggior parte dei suoi amici l'aveva abbandonata. Sua figlia non voleva più rivederla.

La madre della donna era stata ubriaca per la maggior parte della sua gravidanza. Laura era nata alcolizzata e

la sua dipendenza era profondamente radicata nella biochimica del suo corpo. I suoi genitori avevano un

rapporto molto precario, saturo di alcol, e l'infanzia di Laura era stata ben poco felice. Da adulta, la sua autostima era molto limitata perché continuava a biasimarsi per i suoi molti errori di valutazione e per

l'incapacità di smettere di bere.

Sperava che io potessi aiutarla a riportare un po' di salute nei suoi organi, soprattutto nel fegato, e che poi avrebbe avuto una seconda possibilità di rifarsi un'esistenza. Era stata ricoverata in diverse strutture ed era

riuscita a disintossicarsi diverse volte, ma non aveva la forza interiore di rimanere sobria. Spesso aveva tentato

di farla finita perché si vergognava profondamene di come aveva sprecato la propria esistenza.

Anche se sapevo che occorreva intervenire radicalmente sul suo terzo chakra, nel quale era racchiuso il suo fegato malato, sentivo che la sua salvezza dipendeva dal secondo chakra. Il suo secondo chakra mi lasciò senza fiato. Mi commosse così profondamente che scoppiai a piangere: il suo colore era un indaco fra i più puri e profondi che avessi mai visto; sapevo che ciò significava che Laura era una guaritrice nata. Come le persone che hanno il pollice verde sanno far crescere le piante, per me era evidente che Laura possedeva un'energia interiore che avrebbe potuto guarire le persone semplicemente attraverso il tatto. Però questo aspetto rimaneva totalmente al di fuori della sua consapevolezza, in parte perché il suo terzo chakra le gridava chiaramente e ad alta voce che lei era una persona malvagia e che stava buttando via la sua vita. Tutti i suoi organi si erano impigriti e nessuna delle sue energie si muoveva in modo appropriato. Il suo fegato era seriamente compromesso, i suoi reni erano sottoposti a un lavoro eccessivo e il suo pancreas era ingrossato, causandole una condizione di grave ipoglicemia.

Eppure Laura raffigurava perfettamente il 'guaritore malato'. Come avrei voluto che lei sapesse che cosa vedevo nel suo secondo chakra! Avevo la sensazione che avrebbe potuto superare l'ostacolo, se avesse compreso quali straordinari poteri di guarigione possedeva. Il suo campo energetico era molto ampio e talmente pieno di forza che agli altri sarebbe bastato avvicinarsi per guarire. Se avesse saputo quali doti possedeva, il suo desiderio di vincere la sua grave dipendenza sarebbe stato notevolmente facilitato.

Fin dalla nostra prima seduta, Laura riuscì a percepire la bellezza del suo secondo chakra e durante il nostro successivo incontro la sua esperienza fu ancora più forte. Questa esperienza era fonte di grande conforto e serviva a darle la giusta motivazione per desiderare di dare una svolta positiva alla sua esistenza ritornando ad essere sobria.

Riuscivo a vedere nel suo secondo chakra che l'infanzia che non aveva vissuto rappresentava ancora un potenziale energetico che attendeva di essere risvegliato. Ero testimone di una situazione molto triste. Oltre alle reazioni chimiche che l'avevano intossicata mentre ancora era nell'utero materno, l'alcol l'aveva attratta perché la liberava dalle sue inibizioni, dandole la sensazione di poter rivivere la sua infanzia perduta. La promessa di poter entrare in quel paradiso perduto, costituiva l'attrattiva principale delle droghe e dell'alcol. Oggi, mentre il suo secondo chakra si sta aprendo in modo naturale, Laura ha trovato una nuova via d'accesso. Sebbene il suo percorso per ritrovare la salute fisica ed emotiva sia ancora molto lungo, ha cominciato il suo viaggio con una fiera determinazione che mi riempie di ottimismo nei suoi confronti. È davvero molto stimolante per me lavorare su Laura, perché è dotata di un secondo chakra creativo, libero e vivace e il sorriso sgorga da lei ogni volta che abbatte le barriere tra il suo secondo chakra e la sua sobria consapevolezza.

Spesso i musicisti e gli artisti possiedono un secondo chakra straordinario, espansivo e ricco di colori, di intrecci e di complessità, ma allo stesso tempo esso può essere estremamente delicato. Quando la creatività è straordinaria essa è straordinariamente sensibile al giudizio altrui e alla manipolazione, soprattutto durante l'infanzia. Molte persone dotate di talento sono afflitte dal desiderio ossessivo dei propri genitori di spingerli verso il raggiungimento di obiettivi troppo elevati, cosa che spesso si riflette nel modo in cui il loro ego, l'energia del loro terzo chakra, indirizza questo loro talento verso scopi egoistici. Invece di riuscire ad assaporare la gloria della propria creatività, l'esperienza di questi individui viene rovinata dall'implacabile voce dei genitori da essi interiorizzata, che li tormenta, ripetendo continuamente: 'Non sei abbastanza bravo!' Uno degli aspetti del secondo chakra che è fondamentale comprendere, è che con esso non possiamo razionalizzare gli eventi. Quando serve razionalizzare, è necessario spostarsi verso l'alto, sul terzo chakra. D. secondo chakra è governato dalla fede e dalla fiducia, in un quadro più ampio. Esso è artistico nella sua logica, non lineare; infantile, non sofisticato; organico, non astratto; fluido, non immutabile; innocente, non furbo; fiducioso, non sospettoso e infine libero, non responsabile.

I tre primi chakra si rivelano assai diversi nei comportamenti estremi, come nell'atto di uccidere. Nessuno uccide con l'energia del secondo chakra, indipendentemente da quanto dolore o rabbia o frustrazione possano esservi codificati nei suoi strati più esterni. Una persona può farsi prendere dall'isteria o da accessi d'ira incontrollata, ma l'impulso di uccidere è originato dall'energia del primo chakra, mentre l'omicidio volontario, come avviene in guerra o per una vendetta, è scatenato dall'energia del terzo chakra.

Di solito si attribuisce al secondo chakra il colore arancione, ma io vi ho visto molti altri colori, inclusi tutti i

colori tipicamente autunnali. Quando penetrate nel punto più interno al centro del secondo chakra, potete vedere un campo cromatico. Ho visto colori dal porpora al blu, allo zaffiro e all'indaco. Sempre nel secondo chakra ho potuto vedere il colore vitale3 della persona quella parte del campo dell'aura, che non cambia dal

momento della nascita, fino alla morte. Il colore vitale rappresenta un filo di continuità nella vita di una persona. A volte il colore vitale che vedo sul secondo chakra si rivela non essere il colore vitale della persona,

ma piuttosto il colore vitale del figlio, che in futuro la persona concepirà. Questo mi è accaduto sia con uomini che con donne.

Le energie del secondo chakra riflettono le naturali capacità di guarigione di una persona. Riesco a vedere

un'energia amplificata nelle persone dotate di una grande capacità di guarigione, una vibrazione protettiva simile a quella presente nel grembo materno che si protende verso l'esterno e nella quale le persone possono quasi affondare, come in un accogliente abbraccio. Nel chakra di questi individui vedrò un forte colore blu o indaco. L'indaco è per tradizione il colore del sesto chakra che riguarda le capacità sensitive. La presenza dell'indaco in questo chakra è come essere sensitivi a livello fisico. È qualcosa in più della conoscenza istintiva, è come se l'energia del cordone ombelicale fosse ancora attiva e in qualche modo ricevesse

informazioni dal cosmo. La mente o l'ego non sono particolarmente coinvolti e il fatto di possedere questa apertura a livello fisico genera una forza di guarigione.

Il Terzo Chakra. Il terzo chakra o chakra del plesso solare è la forza che mantiene la vostra identità

individuale. Il vostro io individuale la vostra percezione di ciò che siete e di ciò che non siete si modella nell'ambito di queste energie: 'Questo è ciò che io sono. Questo è ciò che voglio essere. Questo è il modo in

cui voglio apparire'.

Il terzo chakra contiene un'energia di discriminazione e di assertività e, per questa ragione, esso viene anche definito chakra del potere. Come al solito però la sostanza è ben più complessa di quanto possa esprimere una definizione. Per esempio, il terzo chakra, che copre l'area compresa fra ombelico e gabbia toracica, governa più organi di qualsiasi altro chakra. Alla sua destra troviamo il fegato e la cistifellea. Alla sinistra la milza, lo stomaco e il pancreas. Al centro della parte superiore del chakra troviamo il diaframma. I reni e le ghiandole surrenali sono situati nella schiena. Ognuno di questi organi è dotato di ritmo proprio e agisce come un campo

di forza all'interno del campo più ampio del chakra. Ognuno contribuisce al complesso compito di forgiare

uno specifico individuo, in base alle infinite possibilità garantite dall'ereditarietà.

Ogni organo del vostro organismo svolge una funzione che rispecchia il suo ruolo nella vostra vita emotiva. Provate a pensare agli organi compresi nel vostro terzo chakra. I reni, ovvero il sistema di filtraggio che identifica le sostanze tossiche per eliminarle dal flusso sanguigno, sono il prototipo della paura e della precauzione, che ci fa identificare ed eliminare tutto ciò che rappresenta un pericolo. Il fegato, invece, vero e proprio laboratorio per la scomposizione delle sostanze dannose per il nostro organismo, è il prototipo della collera per autodifesa. Le ghiandole surrenali, il sistema d'allarme che determina l'afflusso di grandi

quantità di energia in situazioni d'emergenza, sono il prototipo della reazione d'allarme, che vi immobilizza durante una crisi. Il pancreas, che produce i succhi deputati al metabolismo, è il prototipo dell'assimilazione di ciò che è alla vostra portata. Il diaframma, l'organo che spinge l'aria contaminata fuori dall'organismo, è il prototipo del dolore e della difficoltà nell'affrontare tutto ciò che attraversa la propria esistenza.

Oltre che dai diversi influssi degli organi racchiusi nel vostro terzo chakra, la vostra identità viene plasmata anche dalla famiglia e dalla cultura. La vostra natura essenziale il vostro patrimonio ereditario genetico e spirituale può fornirvi soltanto una parte della vostra identità. Il mondo che vi circonda ha un impatto profondo sul vostro terzo chakra. Qui rimangono impressi i messaggi ricevuti dai genitori. Qui vengono codificate le aspettative della società a cui apparteniamo. Qui stazionano le tensioni tra 'ciò che io sono' e 'ciò che gli altri vogliono che io sia'. Queste situazioni di conflitto hanno origine nelle prime fasi dell'apprendimento e vi colpiscono direttamente al centro del corpo. L'energia pura e innocente del secondo chakra si sposta verso l'alto, nel crogiolo del terzo chakra, dove incontra molteplici forze contraddittorie e viene spinta e tirata, estesa e contratta, smembrata e ricostruita.

Il terzo chakra è l'unico chakra generalmente dotato del colore che gli viene assegnato per tradizione. Il suo

colore è il giallo, e nel terzo chakra ho avuto modo di vedere ogni possibile sfumatura di giallo. La sfumatura

mi dice molte cose. Per esempio, un giallo caldo, colore del grano, di solito indica che il terzo chakra di una

persona non è particolarmente alterato, mentre se qualcuno ha un chakra di colore giallo brillante, deciso, l'energia che attraversa la mia mano è ustionante, come il fulmine o l'energia nucleare.

Le qualità tipiche del terzo chakra sono praticamente l'opposto di quelle del secondo chakra. L'energia del

terzo chakra è logica e non artistica, sofisticata e non infantile, astratta e non organica, furba non innocente, sospettosa non fiduciosa e legata alle proprie responsabilità, non libera. Se il secondo chakra racchiude il

bambino originario, il terzo chakra racchiude il genitore autoritario. Se il secondo chakra è più simile alla personalità dominata dell'emisfero destro del cervello, il terzo chakra 'ragiona' maggiormente come l'emisfero cerebrale sinistro. Il pensiero del terzo chakra però differisce anche dal pensiero del sesto chakra che, pur essendo profondo, è più staccato e cerebrale. Il pensiero del terzo chakra è strettamente collegato alla vostra identità, alle vostre paure e alle esigenze del vostro io.

L'energia del secondo chakra può essere esclusa da quella del terzo, così come possono esserlo le energie dei chakra superiori. Esiste un particolare sistema energetico tra il secondo e il terzo chakra, che chiamerò il 'flusso della cintura' e fa parte di quei flussi straordinari che descriverò nel Capitolo 8. Il flusso della cintura, che gira intorno alla vita, può diventare come un enorme muro al di sopra del secondo chakra ed escludere la spontaneità, la fiducia e la fede tipiche del secondo chakra. Quando ciò accade, come spesso avviene nel mondo occidentale contemporaneo, l'individuo può essere tormentato da un odio spietato verso sé stesso, una dissacrazione che spesso deriva dai tentativi del terzo chakra di forgiare un'identità, fortemente diversa da quella del bambino originario che è nel secondo chakra. Quando la connessione tra il secondo e il terzo chakra è aperta, l'energia aumenta; può affiorare la consapevolezza di un io più vero, più amorevole e più gentile e in questa consapevolezza può cominciare a dissolversi l'autocondanna e l'odio verso di sé.

Non intendo negare il valore della funzione del terzo chakra, ma soltanto contrastare l'eccessiva enfasi che ad essa viene attribuita. In termini di evoluzione umana, le culture occidentali hanno avuto un ruolo fondamentale nel fare progredire il terzo chakra a nuovi livelli di sviluppo, consentendo una predominanza dell'individualità, senza precedenti. Mai prima d'ora nella storia la coscienza e l'espressione individuale sono state tanto indipendenti dalla mentalità collettiva, dalle tradizioni del passato o dai modi della natura. Si tratta di un esperimento di enorme portata e sacralità, sul quale si basa il futuro dell'umanità così come il destino del pianeta. Se avremo successo, la Terra potrebbe diventare il paradiso che pochi riescono a immaginare.

Tuttavia, poiché la nostra cultura ha fatto della glorificazione del terzo chakra, l'ego, un'ossessione collettiva, abbiamo perduto la possibilità di accedere a quelle risorse, che ci provengono dagli altri chakra. 11 nostro fluire insieme con la natura e con i nostri istinti primari, il nostro apprezzare la nostra innocenza creativa, il nostro collegamento d'amore con la natura e con gli altri, la capacità di esprimere questo amore, la possibilità

di muoverci entro più ampie dimensioni della coscienza e la consapevolezza della nostra unione con il cosmo,

tutte queste risorse, sono state relegate a un ruolo secondario nella nostra cultura. Forse la nostra società ha puntato tutto sul chakra sbagliato, ma abbiamo anche portato la nostra individualità a proporzioni inimmaginabili, per qualsiasi epoca del passato, e proprio di questo potremmo avere bisogno considerando una prospettiva più ampia. Dal punto di vista culturale, non è probabile che questa situazione possa modificarsi nello spazio di una notte, ma ognuno di voi, nella propria sfera personale, ha la possibilità di stabilire un giusto equilibrio tra i chakra e può avviare questo processo proprio attraverso gli esercizi che descriverò in questo capitolo.

Il Quarto Chakra. Il quarto chakra, o chakra del cuore, tiene fede alla propria reputazione. Le persone con un

chakra del cuore ben sviluppato 'vedono', 'sentono' e 'percepiscono' gli altri attraverso il filtro del chakra del cuore ed emettono giudizi determinati dalla sua natura amorevole. Le loro energie si muovono verso l'esterno

in direzione degli altri e alla ricerca di un collegamento con il cuore. Essi valutano le azioni in base alla

probabilità che queste hanno di originare una maggiore o minore quantità di amore nel mondo. Le scelte di una persona con un chakra del cuore dominante sono guidate più dal 'cuore' che dalla 'testa', dal sentimento più che dal ragionamento, e dall'amore più che dalla logica. Nel chakra del cuore rientrano, oltre al cuore, il pericardio, il timo e i polmoni. Il chakra del cuore è il calice della gioia e del dolore e a questo calice serve protezione, che gli viene garantita dal pericardio. Il pericardio è una sacca che circonda il cuore e lo protegge. Infatti, il cuore è l'unico organo del nostro corpo che non può proteggersi da sé. Tutti gli altri organi sono dotati di un proprio meccanismo di difesa, ma il cuore, che ama in modo incondizionato il corpo, felice di pompare il suo fluido vitale laddove è necessario, è veramente fatto per l'amore e non per la guerra. Ti pericardio è la sua guardia del corpo, come un cavaliere che protegge la sua regina. Esso è inoltre un buon

segretario personale, perché si frappone tra il cuore e le sempre diverse richieste degli altri organi. Il meridiano del triplice riscaldatore, per esempio, una volta attivata la risposta immunitaria, può ricavare

energia da qualsiasi organo, ma il pericardio non gli consente di attingere dal cuore. Il vostro cuore ha bisogno

di una protezione totale, perché se esso smette di funzionare anche solo per pochi minuti, voi cessate di vivere.

Uno dei problemi delle culture moderne è che in troppe persone il chakra del cuore è poco sviluppato, e che i suoi principi vengono sottostimati da troppe delle nostre istituzioni. Ma anche avere un grande chakra del

cuore, non in equilibrio con gli altri chakra, è negativo. Molte persone di fatto 'amano troppo'. Esse arrivano a identificarsi esageratamente con il dolore degli altri e a soffrire così intensamente per gli altri da risultare emotivamente compromesse, troppo dipendenti e in ultima analisi meno capaci di costruire un legame positivo, rispetto a una persona il cui chakra del cuore è limitato. Amando così intensamente da lasciare ben poco spazio alla ragione e volendo così fortemente che gli altri non soffrano, le loro scelte non danno all'altra

persona la possibilità di crescere, ed entrambe ne risultano danneggiate. La loro crescita infatti, non dipende dal fatto di mettere a tacere il chakra del cuore, ma dalla ricerca di un migliore equilibrio con gli altri chakra,

in

modo che ognuno di essi abbia il proprio potere e la propria voce.

Il

chakra del cuore è il chakra di mezzo e tradizionalmente il verde, che è il colore mediano dello spettro,

viene abbinato ad esso. Il verde riflette un'energia rigogliosa ed equilibrata. Il verde smeraldo nel chakra del cuore dimostra che l'energia amorevole del cuore si rivolge verso l'esterno, non soltanto verso le altre persone,

ma anche per nutrire il proprio io. Tuttavia, anche in questo chakra, possiamo trovare un numero indefinito di colori. L'oro e il rosa delicato indicano una caratteristica di effervescenza dell'amore di quella persona. L'oro riflette un amore universale dal quale tutti vengono attratti, come dal calore del sole, anche se questi 'amanti dell'universo' non sempre trovano altrettanto facile amare una sola persona. Il rosa delicato è evidente nelle persone che sono dolci, gentili, amorevoli e che hanno una particolare abilità nel vedere la bontà negli altri. A volte mi capita di vedere un colore marrone rossiccio scuro con una consistenza vellutata, proprio sopra il cuore. Si tratta di una visione gioiosa, perché rivela la natura di una persona che ha accumulato le proprie conoscenze sull'amore, nel corso di molte vite e che, attraverso i conflitti del cuore, ha sviluppato la capacità

di

amare sia a livello universale, sia livello infimo.

Il

cuore è di per sé un organo abbastanza sottovalutato dalla nostra cultura moderna. Mentre noi occidentali

siamo soprattutto colpiti dalla sua notevole resistenza come pompa, la maggior parte delle culture primitive ritiene che dal cuore e non dal cervello nasca il pensiero. Recentemente, con grande sorpresa di tutti, si è diffusa la notizia che anche il cuore è capace di pensare. I ricercatori dell'Università di Melbourne hanno dimostrato che il cuore è dotato di un sistema nervoso e che esso prende decisioni in modo indipendente dal cervello, come ad esempio la velocità del proprio ritmo. Inoltre, le onde elettriche prodotte dal battito cardiaco hanno un'ampiezza pari a circa cinquanta volte, e una forza pari a circa mille volte quelle di un'onda cerebrale. In conseguenza di queste dimensioni enormemente più ampie, il cuore tende a mantenere sincronizzati il cervello e gli altri organi, o a 'trainarli' con il proprio ritmo in modo analogo a come, in una stanza piena di orologi a pendolo, tutti gli orologi sincronizzano il proprio ticchettio con quello dell'orologio che ha il pendolo più grande.4 Possiamo quindi essere guidati dal nostro cuore molto più di quanto possiamo immaginare. Il cuore, come affermava Pascal, «ha le sue ragioni, delle quali la ragione non sa nulla.»

Il Quinto Chakra. Se l'amore è il prodotto del chakra del cuore, l'espressione è il prodotto del chakra della

gola. Il chakra della gola è stato descritto come il Sacro Graal dei chakra perché contiene informazioni provenienti da tutti i chakra. Le energie provenienti dal sesto e dal settimo chakra si spostano verso il basso, attraverso il chakra del cuore per raggiungere il tronco; le energie del chakra della radice, del ventre, del plesso solare e del cuore si spostano verso l'alto, attraverso il chakra della gola per raggiungere la testa. Entro il sacro contenitore del chakra della gola, tutta quest'energia e tutte queste informazioni vengono `metabolizzate' scomposte e poi ricostruite in una struttura, che diventa il vostro modo di esprimervi assolutamente unico in tutto il mondo.

Nel chakra della gola troviamo la ghiandola della tiroide, le cui secrezioni governano il metabolismo. Il metabolismo comprende due processi, il catabolismo e l'anabolismo. Il catabolismo è la scomposizione di alcune sostanze per il rilascio di energia. L'anabolismo costruisce nuovi tessuti utilizzando sostanze meno complesse. Proprio come il corpo fisico, il chakra della gola scompone le energie che lo attraversano e le sintetizza per creare e mantenere in vita il corpo energetico. Inoltre, attraverso il chakra della gola, abbiamo il dono della parola che è la forma di espressione più tipica dell'essere umano.

I colori che più comunemente si trovano nel chakra della gola, sono il verde acqua o il turchese. Come gli altri chakra, il chakra della gola racchiude energie che si muovono a spirale ma a differenza degli altri, quando guardo in profondità nella spirale energetica del chakra della gola, vedo anche alcune camere di energia. Queste camere si estendono verso l'alto e verso il basso nel chakra della gola, come ponti che collegano il cervello al tronco. Sette colonne trasportano l'energia degli altri chakra attraverso la gola, facilitando la comunicazione in entrambe le direzioni. L'energia può scorrere verso l'alto o verso il basso attraverso ognuna

di loro e può allo stesso tempo spostarsi verso l'alto in alcune colonne, verso il basso in altre. Le tre camere

situate sul lato sinistro della gola hanno la funzione catabolica di scomporre l'energia. Le tre camere sul lato

destro hanno la funzione anabolica di costruire e sintetizzare energia. La settima camera situata sul davanti, mantiene in equilibrio la funzione catabolica e quella anabolica che determinano il livello del vostro metabolismo. Le energie che si incrociano tra i due emisferi cerebrali, si incrociano anche a livello del chakra della gola.

Le due principali difficoltà comportamentali riconducibili al chakra della gola sono quella di non riuscire a parlare, o quella di non riuscire a tacere. Parlare è una funzione anabolica mettere insieme i fatti ed esprimer] i. Stare zitti è una funzione catabolica ricevere e assimilare. Se troppa energia si accumula nelle camere cataboliche, la persona trova difficile parlare. Se invece si accumula troppa energia nelle camere anaboliche, la persona trova difficile conoscere qual è il momento per tacere.

Una giovane donna alquanto irritabile, loquace e schietta, si presentò per una seduta. Aveva opinioni molto precise, voleva esprimerle, e riscuoteva ammirazione per il suo fare deciso. Tuttavia, il suo tempismo lasciava molto a desiderare. Anche il tempismo del suo corpo era piuttosto inefficace, troppo accelerato come se il suo motore fosse imballato. Aveva dovuto combattere per anni il mal di gola cronico. Si era rivolta sia alla medicina ufficiale, sia a quella non convenzionale ed era ben consapevole del paradosso in base al quale la maggiore vulnerabilità del suo corpo risiedeva proprio nel suo punto di maggiore forza. Ma l'apparente paradosso aveva una semplicissima spiegazione. Quando guardai il suo chakra della gola, vidi che le sue camere anaboliche (sintetizzare, costruire e rilasciare) avevano un colore eccezionalmente brillante, mentre le sue camere cataboliche (scomporre, ricevere) sembravano deboli e prive di vita.

La donna sentiva di avere in sé 'la verità', ma non riusciva a ricevere le verità altrui. La sua natura anabolica era talmente evidente che intimoriva gli altri, e così nella sua vita non c'era spazio per un rapporto profondo. Quando feriva gli altri con parole crudeli, li giudicava per il loro rifiuto della 'verità'.

Anche se potevo aiutarla a eliminare il mal di gola, sapevo che i sintomi si sarebbero ripresentati, e quindi glielo comunicai, ma lei non stette a sentirmi. Le energie presenti nel chakra della sua gola erano accelerate e non sufficientemente ricettive al mio intervento. Peraltro, io non ho un chakra della gola molto forte e alcune persone non riescono a sentirmi. La donna non mostrò di essere ricettiva alle mie parole, molto più di quanto

lo fosse il suo chakra al mio intervento. Il suo mal di gola ritornò. Io sentivo che la chiave per risolvere il suo

problema era nel suo chakra del cuore. Il chakra del cuore può alimentare il chakra della gola e infondervi un migliore tempismo, maggiore buon senso e tatto. Durante la seconda seduta, dipanando e raccogliendo le sue energie da un punto nella profondità del suo chakra del cuore, le convogliai attirandole attraverso il suo chakra della gola. In sostanza, speravo che il potere dell'amore potesse ridare equilibrio al suo impulso di dire 'la verità'.

Inoltre, le feci appoggiare entrambe le mani sulla gola in modo che potesse rendersi conto che da un lato c'era molta più energia che dall'altro. Al centro del chakra della gola si trova l'osso ioide. Esso funziona come un giroscopio, mettendo in equilibrio i due emisferi cerebrali destro e sinistro e il metabolismo veloce e lento. Il suo osso ioide sembrava bloccato, come una valvola sempre aperta. Le insegnai come dare maggiore equilibrio al suo chakra della gola, distendendo e tirando il collo e l'osso ioide. Alla fine della seduta i suoi tempi e il suo tempismo erano rallentati e cominciava a rispondere alle mie domande.

Essendo riuscita a riequilibrare la sua gestione del tempo, la donna riuscì anche a concedere agli altri il tempo

di parlare e a controllare meglio le proprie parole e il proprio tono. Cominciò anche a piacere di più agli altri e

un ulteriore vantaggio fu l'inaspettata perdita di qualche chilo dovuta al suo migliore equilibrio metabolico. La prova definitiva fu però la scomparsa del suo mal di gola cronico.

Il caso di un'altra donna esemplifica il problema opposto e più comune, a livello del chakra della gola:

l'incapacità di parlare. Forse per cause genetiche, per il timore di ferire gli altri, per la propria avversione a creare agitazione, o per la paura di ripercussioni, il chakra della gola di alcune persone può diventare debole

dal lato anabolico, e quindi queste persone possono avere grandi difficoltà nell'esprimere la propria verità. La donna in questione era deliziosa, diplomatica e gentile e aveva una meravigliosa voce da cantante. Abbondava

di compassione per gli altri. Era anche molto sincera, ma non voleva prevaricare la verità altrui e spesso non

era sufficientemente tempestiva nel manifestare con le parole ciò che voleva o di cui aveva bisogno.

Si era rivolta a me però, perché le sue paratiroidi non riuscivano a regolare i livelli di caldo. Questa condizione

è piuttosto pericolosa; le era stato consigliato un intervento chirurgico. Gli strati più profondi del suo chakra della gola narravano la storia di numerose vite precedenti, trascorse ad aiutare gli altri ad andare avanti e a fare

valere le proprie esigenze. La donna aveva dedicato molto tempo a dare il suo sostegno agli altri.

Il calcio provoca la contrazione dei muscoli e dà loro tono. Il suo stile di vita rappresentava l'apertura e

l'espansività ma mancava di 'tono'. Non consentendo al suo corpo di utilizzare il calcio, la sua paratiroide faceva inflaccidire i muscoli; era come l'espressione del suo atteggiamento nei confronti della vita. Il calcio deve poter agire con il potassio, il sodio e il magnesio perché avvenga uno scambio equilibrato attraverso la membrana cellulare. La donna aveva molto da dare, ma poco da prendere. Non sorprendeva quindi che tutti i suoi rapporti personali più importanti fossero a senso unico. Sapeva tutto sulla vita di amici più o meno intimi e li assisteva nel loro dolore per ore e ore, ma non permetteva a nessuno di vedere il suo vero io. Non voleva essere un peso per loro e quindi li teneva a distanza. Questo suo distacco era in realtà una forma di egoismo, ma la donna non lo aveva mai visto in questo modo.

Lavorammo su diversi sistemi energetici, ma l'origine del problema era il suo chakra del cuore. Ci volle del tempo perché le sue paratiroidi cominciassero a elaborare il calcio e perché le sue parole cominciassero a esprimere i suoi bisogni. Il rinnovamento non riguardò soltanto la sua biochimica, ma anche la sua storia personale. La sua capacità di dire la propria verità, di dire 'no' e di chiedere ciò di cui aveva bisogno aveva raggiunto un proprio equilibrio. Come spesso avviene dopo un profondo cambiamento interiore, la donna cominciò ad attirare persone totalmente diverse persone che sapevano dare e non solo prendere.

Il Sesto Chakra. Nel vostro sesto chakra sono compresi gli occhi, le orecchie, l'ipofisi, l'ipotalamo e il cervello

(ad eccezione della parte superiore del cervello, compresa nel settimo chakra). Mentre il secondo e il terzo chakra sono stazioni energetiche nelle quali viene creato un io (secondo chakra), e viene plasmata un'identità

nell'ambito del mondo esterno (terzo chakra), il sesto e il settimo chakra sono stazioni energetiche nelle quali

si trascende il senso di un 'io' separato da 'identità'. Il sesto chakra realizza questo obiettivo in due modi. La

capacità della corteccia umana di eseguire operazioni mentali astratte rende letteralmente possibile trascendere

la vita del corpo. Potete, e spesso, viaggiare nel passato, nel futuro, nell'immaginario, nel possibile e in un

mondo di simboli, teorie e significati. Possiamo anche, attraverso le energie del sesto chakra, trascendere la nostra identità abituale e accedere al piano extrasensoriale che percorre le dimensioni spaziotemporali. Ciò

rende possibile collegamenti spaziotemporali come la comunicazione telepatica e la precognizione ma soprattutto sintonizza il nostro radar su energie più sottili di quelle percepibili dai nostri sensi.

Il difetto principale che molti di noi manifestano a livello del sesto chakra, è che siamo talmente pieni di

astrazioni, costrutti mentali e fantasie, che escludiamo i processi più elaborati. Il nostro sesto chakra può essere dominato dal pensiero, e non trovare il giusto equilibrio con i modi più sottili di conoscere il mondo. Riuscire a vedere il colore dell'energia, ascoltare la guida di altri livelli ed avere un rapporto telepatico con altre persone, sono tutti metodi naturali per percepire il mondo attraverso il sesto chakra. Le persone dotate di

una vivace intelligenza e con la componente intellettuale del sesto chakra particolarmente forte, spesso trascurano la componente psichica. Le loro menti sono tali strumenti di magia intellettuale che non riconoscono, né utilizzano, un tipo di magia meno abituale ma più affascinante.

D'altro canto, conosco invece un uomo i cui poteri più sottili del sesto chakra sono eccezionalmente forti.

Grazie ad essi, egli si guadagna da vivere usando i suoi poteri psichici per aiutare e stupire gli altri ma il suo secondo, terzo e quarto chakra non sono ben sviluppati. Ha un successo notevole, ed essendo riuscito a mettere

a frutto i poteri del suo sesto chakra, non si è affatto preoccupato di sviluppare la propria capacità d'amare o di

rispettare gli altri. Egli ha sempre il controllo della situazione, in nessun modo cerca di creare un equilibrio di potere con le altre persone e vive in un mondo di gerarchie, nel quale egli è sempre al livello più alto. Essendo forti anche il suo chakra della gola e il suo chakra della radice, non ha alcuna difficoltà nel comunicare la propria verità, né nell'esercitare il suo potere ed è senza scrupoli. Anche se oggi viviamo in un mondo che si crea i propri guru tra le persone dotate di forti poteri psichici, in realtà danneggiamo queste persone, se non le incitiamo ad aprire i loro cuori e ad educare il loro io. Inoltre, rendiamo un disservizio a noi stessi se affidiamo loro il controllo delle nostre più profonde fonti di conoscenza.

Solitamente gli occidentali hanno una costellazione energetica diversa, nel loro sesto e settimo chakra, rispetto agli abitanti di altre parti del mondo. Negli occidentali l'energia del sesto chakra spesso è affollata e densa di attività mentale. Il sesto chakra può bloccare il settimo, inquinandolo con un flusso eccessivo di confusa energia mentale. Solitamente invece non ho riscontrato lo stesso problema nell'ambito di culture meno dipendenti dalla componente intellettuale, nella quale le più sottili vie del sapere non sono offuscate da questo tipo di turbolenze mentali.

Il sesto chakra, inteso come forza mentale, assume la sua forma peggiore quando diventa lo strumento di gelosie, paure, avidità o giochi di potere originati a volte dal terzo chakra. in quel caso la persona crede ciecamente nelle percezioni e nelle cognizioni distorte dell'io, e agisce di conseguenza senza alcuna esitazione. Ma è il chakra sbagliato a dirigere il gioco. Il nostro io molto spesso cresce e impara attraverso tentativi ed errori; quanto più il sesto chakra si differenzia dal terzo, tanto più esso può essere visto come riferimento per lo sviluppo dell'io e non come difensore delle sue follie.

Il sesto chakra a volte è chiamato chakra del terzo occhio. Coincide infatti con il punto situato in mezzo alle due sopracciglia appena sopra l'osso nasale, che molte culture associano allo sviluppo degli attributi psichici. Molte persone hanno un terzo occhio molto forte che però è dormiente. È come se l'occhio fosse lì, ma con la palpebra serrata. Quando la mia figlia più giovane, Dondi, frequentava i primi anni della scuola superiore, ci fu un periodo durante il quale il suo terzo occhio improvvisamente `si aprì', e come conseguenza mia figlia non riusciva più a dormire di notte. Restava sdraiata nel suo letto 'a pensare', ma quando io osservavo la sua energia non sembrava affatto che stesse pensando; sembrava piuttosto che fosse concentrata come un raggio laser attraverso il suo terzo occhio, passando da una scena affascinante ad un'altra. Era come se una corrente di energia la conducesse attraverso ambienti familiari o sconosciuti. Pur rimanendo sdraiata nel suo letto, si ritrovava a casa di un insegnante, oppure osservava un avvenimento lontano che sarebbe apparso soltanto nel notiziario della mattina seguente.

Ogni volta che sospendeva le sue attività, quella forte e vivida immaginazione, combinata con l'apertura del suo terzo occhio, risultava molto invadente. A me premeva molto di più che lei riuscisse a dormire, piuttosto che sviluppare i suoi poteri psichici. Le dissi: «Dondi devi chiudere il tuo terzo occhio, altrimenti non riuscirai più a dormire bene. Metti un dito sulla sua palpebra invisibile e tirala delicatamente verso il basso fino a chiuderla». Dopo averlo fatto, il tunnel circolare di energia scomparve, e mia figlia finalmente riuscì ad addormentarsi.

Non stupisce il fatto che il lato psichico del sesto chakra venga definito terzo occhio. Non soltanto esso favorisce la capacità di 'vedere' attraverso i veli del mistero, ma in molti sensi esso funziona come un occhio.

Il mio lo percepisco come un cerchio o come un imbuto, attraverso il quale riesco a vedere immagini che sono

chiare come un sogno e molto meno enigmatiche. A volte ho la visione di una persona cara che sta per mettersi nei guai. Oppure alcuni minuti prima che suoni il telefono, vedo l'immagine della persona che sta per chiamare. Molte persone hanno questo tipo di premonizioni ma, nel vasto torrente degli stimoli mentali che attraversa il sesto chakra, non hanno imparato a distinguere. Tuttavia con un po' d'esercizio, il terzo occhio può arrivare ad avere una 'vista da dieci decimi'.

Credo che proprio il mio sesto chakra mi abbia salvato la vita diverse volte. Nel 1978, quando vivevo ancora a San Diego, portai le mie figlie alla Science of Mind Church per ascoltare Terry Cole Whittaker. I servizi religiosi si tenevano in un vecchio teatro al centro di San Diego. Avevo parcheggiato a circa un isolato di distanza. Mentre tornavamo verso la nostra auto, anche un uomo camminava vicino a noi. Non avevo ragione di pensare che non avesse partecipato come noi alla funzione. Improvvisamente sentii una voce interiore che

mi avvertiva chiaramente di un pericolo, dicendomi di arrivare in fretta alla macchina, di salire e di bloccare le

portiere. Sentii l'impulso di dire alle bambine, che stavano camminando tranquillamente, di affrettarsi. Normalmente non avverto il pericolo, eppure il mio cuore cominciò a battere all'impazzata, e sapevo che dipendeva dalla presenza di quell'uomo. Sentivo che questa situazione poteva rappresentare un pericolo mortale, anche se l'uomo non stava facendo nulla di allarmante. Aveva un aspetto gradevole e amichevole.

La mia auto era in una strada laterale, ma comunque in vista del teatro.

Quando infilai la chiave nella portiera, l'uomo cominciò a dirigersi verso di me. La voce interiore mi disse di lanciare un grido, come se stessi rispondendo al saluto dì un conoscente. Così rivolsi un saluto in direzione del teatro, anche se non conoscevo nessuno di quelli che vedevo in lontananza. Ciò fece cambiare direzione, seppure di poco, all'uomo, che sembrò sentirsi osservato. In un attimo le mie figlie salirono in macchina e io feci altrettanto bloccando le portiere. Egli si diresse nuovamente verso di noi, ordinandomi di aprire le portiere. Mi allontanai sgommando ed ebbi davvero la sensazione di essere appena sfuggita alla morte. Mi sentivo profondamente scossa. Passammo di fianco a un'auto della polizia e feci loro cenno di fermarsi. Diedi una descrizione dell'uomo, preoccupata che qualcuno potesse essere in pericolo. Il poliziotto mi chiese il mio numero di telefono e promise di indagare.

Quello stesso pomeriggio dal telegiornale seppi che una bambina era stata trovata nel Balboa Park, a poca distanza dal teatro, in preda a una crisi isterica. La bambina aveva poi condotto la polizia nel luogo dove sua madre era stata brutalmente assassinata. Durante il notiziario mostrarono anche la persona sospettata dell'assassinio. Poco dopo il notiziario, mi chiamò il poliziotto