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Storia dell'arte

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 Arte longobarda  Arte carolingia  Arte vichinga  Arte ottoniana  Arte romanica  Arte gotica  Arte tardogotica  Arte del Rinascimento  Manierismo  Arte della Controriforma  Barocco  Rococò  Neoclassicismo Arte moderna  Romanticismo  Realismo  Impressionismo  Postimpressionismo  Simbolismo  Art Nouveau  Surrealismo  Fauvismo  Espressionismo  Cubismo  Futurismo  Ritorno all'ordine .

• mod. . Espressionismo astratto  Metafisica  Dadaismo  De Stijl  Bauhaus Arte contemporanea  Arte concettuale  Gruppo Origine  Pop Art  Fotorealismo o Iperrealismo  Pittura a campi di colore  Minimalismo  Arte povera  Performance art  Transavanguardia  Arte informale  Body Art  Video Art  Land Art  Public Art Questo box: vedi • disc. Questa voce o sezione sull'argomento storia dell'arte non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.

La resa dei contesti. come ogni altra disciplina storica e umanistica. e delle opere stesse. permette di affrontare tematiche di vasta portata (e di argomenti propri di altre scienze. salvo distribuirsi in branche specialistiche. impartito nelle scuole secondarie di primo grado e nei licei. anche nelle forme di raggruppamento (volontario. autocostituito oppure riconosciuto ex post) come ad esempio i movimenti artistici. ovvero gli autori delle opere. Johann Zoffany La storia dell'arte.delle storie di altre arti). oltre che . delle condizioni "ambientali" dell'ambito di riferimento in cui un'opera è stata concepita e realizzata è requisito fondamentale per condurre lo studioso alla sua comprensione ed è pertanto concetto nei fatti indiscusso che per una buona analisi dei percorsi artistici si debba rendere ragione delle circostanze. iconologici. non può essere (se non superficialmente o semplicisticamente.Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti. degli antefatti. che peculiarmente studiano le opere e gli autori. La descrizione analitica del formarsi delle opere d'arte. Lo studio delle opere del passato (soprattutto se appartenenti a culture differenti) in particolar modo presuppone la conoscenza dei codici ideologici ai quali le opere sempre fanno riferimento e dalla conoscenza dei quali non è possibile prescindere. La storia dell'arte è una disciplina che studia l'evoluzione delle espressioni artistiche. Indice [nascondi] . la costituzione e le variazioni delle forme. dei concettitrasmessi attraverso le opere d'arte. possono essere esse stesse d'altra parte finestra aperta su altre attività del pensiero. La disciplina si occupa di tutte le forme artistiche. degli stili. per le quali risulta opportuno disporre di una pre-conoscenza interdisciplinare: le opere d'arte possono essere studiate e descritte approfondendo aspetti oggettuali. ne è traguardo la storia di personalità contestualizzate. Si configura in tal modo la centralità dell'insegnamento di tale disciplina. spesso fra loro interconnesse. ma impropriamente) ridotta ad una mera elencazione di fatti ed eventi.spesso . La Tribuna degli Uffizi (particolare). della scultura e dell'architettura. culturologici. in particolare della pittura.

3. orgoglio e vanto di Atene o 6.3 L'ordine corinzio o 6.1 L'acropoli.2 L'ordine ionico  6. 1 Storia della disciplina  2 Le critiche alla critica  3 Temi prevalenti  4 Le origini dell'Arte  5 L'arte delle prime civiltà  o 5.3 Ordini architettonici e regole di armonia  6.3.1 L'arte nella Mesopotamia o 5.4 La scultura dell'età arcaica e classica o 6.3.2 Il tempio o 6.2 L'arte in Egitto 6 L'arte greca o 6.5 L'arte ellenistica  7 L'arte etrusca  8 L'arte romana  9 L'arte paleocristiana  10 L'arte bizantina  11 Campi dello studio  12 Cronologia della storia dell'arte  13 Arte per area geografica/culturale  14 Note  15 Bibliografia  16 Collegamenti esterni  17 Altri progetti Storia della disciplina[modifica | modifica wikitesto] .1 L'ordine dorico  6.

ad esempio del contributo romanico e di quello gotico. la circostanza ha una sua rilevanza non irrisoria dato il necessario riferimento materiale alfinanziamento dell'arte. la storia dell'arte sino a tempi recenti si è occupata in prevalenza delle aree culturali del bacino del Mediterraneo.[1] Le critiche alla critica[modifica | modifica wikitesto] Sempre labile si è rivelata la linea di confine fra il relato storico ed il commento critico. religioso. la critica ha assunto un ruolo di cospicua infiltrazione (con la relativa influenza) nella narrazione storica. seguito nel 1855 dal diffusissimo manuale di Anton Heinrich Springer. di quella bizantina e di quella prodotta nell'area italiana e provenzale. filosofico. del resto. classico o dell'antichità greca e romana. "romantico" o dell'arte medievale e islamica. comunque motivata. assunti (taluno dice. sul quale si affacciano le regioni dell'arte classica e rinascimentale. La determinazione delle provvidenze per l'arte (mecenatismo) è infatti spesso storicamente dipesa dalle analisi degli storici dell'arte. come nel metodo scientifico tradizionale. includendo quindi progressivamente porzioni sempre più estese di fonti del Vecchio Continente. il periodo in cui la produzione artistica esplose di rigogliosa fioritura particolarmente nei campi della pittura. si segnala per questa disciplina invece un costante conflitto fra l'esigenza di una narrazioneoggettiva e neutrale. moderno dal rinascimento al XIX secolo). oltre che ad una numericamente più copiosa produzione. Nel tempo. Temi prevalenti[modifica | modifica wikitesto] Per ragioni probabilmente da ricondursi ad un più antico e profondo sviluppo dello stesso concetto di arte. che consentivano di prendere scambievole nozione. riportò sullapenisola italiana e sul paese confinante il fuoco dell'attenzione. determinando. che abbisogna infatti quasi sempre (con poche eccezioni) di una disponibilità finanziaria di terzi (anche successivamente alla realizzazione dell'opera. in stretti termini di "vendibilità commerciale" della stessa) per potersi alimentare. a detta di alcuni. e ben più che per la storia. di pari passo con lo sviluppo delle comunicazioni culturali fra gli stati europei. Con il sorgere del secondo millennio. quindi. etico) che inevitabilmente finisce col costituire interpretazione e dunque si pone a rischio di partigianeria. i successi o l'oblio di talune opere e di taluni artisti.Nel 1842 Franz Theodor Kugler scrisse il primo libro sulla storia dell'arte al quale si deve la partizione della storia dell'arte in quattro momenti (pre-ellenico o dei popoli primitivi. e la difficoltà di rendere l'elaborazione e l'analisi senza far trapelare un convincimento dello studioso (artistico. pur non disponendo di capacità critiche personali. allo studio dell'arte greca e di quella romana. È questo. ed è dunque la fase in cui divenne parimenti necessario uno sviluppo . Il succedersi dell'Umanesimo e del Rinascimento italiano seguito dalla renaissance francese. della scultura e dell'architettura. si è estesa la considerazione alle produzioni delle aree dei Franchi e deiSassoni. assoldati) dai munifici "sponsor" che desiderano finanziare l'arte (ed investire in arte).

Il Novecento. il lussuoso Settecento aprì a nuove aree di studio. con il riconoscimento dell'importanza dell'area fiamminga. e mentre si consolidava l'importanza della produzione dei paesi dell'Europa settentrionale. non si limita (o forse non si limita più) all'indagine sulle arti figurative (e visive in genere). mutate condizioni culturali favorirono lo sviluppo di una sorta di ceto artistico. ma comunque di sempre più solida importanza sociale. con gli straordinari sviluppi delle modalità di comunicazione. Lo studio Ottocentesco si giovò dei progressi tecnici (anche delle altre scienze. incrementate peraltro dallo sviluppo della musica e delle arti letterarie e teatrali. creò le condizioni per una venuta a maturità della storia dell'arte. del crescente valore economico delle opere di quei campi. di pari passo seguita dall'espansione fra le classi sociali della frequentazione dell'arte (e con la diffusione dell'arte popolare). Il più noto fra coloro che si posero con consapevolezza scientifica dinanzi alla produzione dei colleghi fu certamente Giorgio Vasari. nel secolo che avrebbe celebrato la consacrazione delle "Belle Arti". che con la sua opera "Vite degli Artisti". nonostante soprattutto in relazione ai secoli passati tale specialità costituisca una porzione ben rilevante dell'intera sua analisi. cioè. caratterizzato da un verso dalla pluralità di modi espressivi di ciascun autore (spesso capace. introduce peraltro un canone (si potrebbe forse dire un canone artistico) nello studio storico che si riflette tuttora nello svolgimento dei temi di questa disciplina. nella sfida competitiva come nella prova istrionica. ma anche (e forse per effetto di quelli) con la sua crescente progressione di approfondimento culturale. Se nel Seicento entrarono a far parte dello studio le "barocche forme del barocco" (intendendosi con questa nota locuzione l'innumerevole e ridondante quantità di differenziazioni produttive nei sempre più numerosi paesi in cui fu sviluppata. anche in ragione. che oggi ricerca con indirizzo più strettamente scientifico di ristrutturare le proprie metodologie. ad esempio dell'archeologia) per approfondire l'indagine e di un diffuso crescente sentore di "necessità d'arte" per imporre l'importanza delle proprie elaborazioni. di dipingere come di scolpire. In più.organico dello studio. malgrado l'assenza del mero tentativo di evitare giudizi personalistici. La storia dell'arte. Le origini dell'Arte[modifica | modifica wikitesto] . contrariamente ad una tradizione peraltro più avvertita presso le culture anglosassoni che non presso quelle latine. davano prova costante di conoscenza tecnica e logica delle opere dei colleghi (e quindi compivano un vero e proprio studio dell'arte altrui). o di usare altre forme artistiche) e da un altro verso da una sempre più intensa comunicazione fra gli autori che. forse non organizzato incorporazione. non va nascosto.

In caso di esecuzione di graffiti. i Babilonesi. per la sua figurazione essenziale ed incisiva è stata fonte di ispirazione per molti artisti moderni. immagini legate alla vita quotidiana. Il supporto era costituito dalle rocce degli interni delle grotte: grazie alla protezione dagli agenti atmosferici. infatti. detto ziqqurat.. Nel Paleolitico superiore si sviluppò l'usanza di ritrarre. Le città.C. anche se costruite in epoche diverse. Il popolo dei Sumeri fu il primo a insediarsi in Mesopotamia attorno al 4500 a. i primi agricoltori impararono a governare le piene dei fiumi e a sfruttare la fertilità del suolo. circa 5000 anni fa. alle primitive figurazioni delle popolazioni che iniziarono a riporre nella rappresentazione simbolica una concettualità artistica probabilmente. con intenti didascalico-narrativi o. fra i quali Pablo Picasso. avevano caratteristiche comuni: erano circondate da mura o fossati e possedevano all'interno un grande tempio. Lo sviluppo economico che ne seguì permise la formazione delle più antiche città della storia. così chiamati dal nome della mitica città di Babilonia.C. realizzato con mattoni diargilla essiccati . successivamente stese con l'ausilio delle mani.Serra da Capivara .Brasile Lo stesso argomento in dettaglio: Arte preistorica. Nell'area compresa tra l'odierna Turchia e la foce dei due fiumi Tigri ed Eufrate. mentre per le pitture si mescolavano terre utilizzando come leganti sangue. tramite graffiti o dipinti. più verosimilmente. di bastoni o di peli di animali. un popolo guerriero e molto combattivo e nel 1800 a. L'arte preistorica. È complicato tracciare un preciso quadro storico sulle origini dell'arte: essa risale. Successivamente altre popolazioni si stabilirono in quest'area: nel 2000 a. L'arte delle prime civiltà[modifica | modifica wikitesto] L'arte nella Mesopotamia[modifica | modifica wikitesto] Lo stesso argomento in dettaglio: Arte mesopotamica e Arte sumera. si utilizzavano rudimentali strumenti (prevalentemente in pietra). all'inizio. molte di queste pitture (dette per l'appunto rupestri) sono giunte fino a noi. grasso ed altre sostanze.C. gli Assiri. unicamente propiziatori. prevalentemente scene di caccia ma anche momenti legati all'agricoltura ed alla religione. è a loro che dobbiamo progressi tecnologici quali l'uso della ruota e l'invenzione della scrittura. allora chiamata Mesopotamia.

a cui i sacerdoti e fedeli si rivolgevano con preghiere e offerte. sua moglie. come testimonia il bellissimo busto-ritratto della regina Nefertiti. il suo essere divinità vivente che continua a esistere nell'immagine dipinta o scolpita anche dopo la morte. hanno le braccia lungo i fianchi e muovono un passo in avanti come se camminassero lentamente. con lineamenti idealizzati che non conoscono i segni della vecchiaia o della malattia. L'arte greca[modifica | modifica wikitesto] Lo stesso argomento in dettaglio: Arte greca. Nella statuaria gli dèi. orgoglio e vanto di Atene[modifica | modifica wikitesto] . Essa rifletteva l'immutabilità del potere del faraone. il faraone.al sole. i dignitari di corte furono rappresentati sempre in pose stilizzate. se vengono ritratti seduti appoggiano le mani sulle ginocchia. Sulla sommità di questi imponenti edifici si riteneva abitassero le divinità. Nella postura in piedi. Tutto era previsto dal rigido cerimoniale di corte e agli artisti non rimaneva che seguire delle precise regole di rappresentazione. Busto di Nefertiti Nell'antico Egitto l'arte era uno strumento al servizio della politica e della religione. L'unica eccezione riguardò il regno di Amenofi IV: questo faraone promosse la massima rivoluzione religiosa della storia d'Egitto e durante il suo regno agli artisti venne concessa una maggiore libertà interpretativa. L'acropoli. L'arte in Egitto[modifica | modifica wikitesto] Lo stesso argomento in dettaglio: Arte egizia.

La rapida crescita della popolazione e la scarsità delle risorse spinsero i Greci a esportare questo modello di organizzazione anche nelle colonie. e sotto la supervisione dello scultore Fidia. La più celebre acropoli della Grecia è quella di Atene. i Propilei. dove sorgevano i templi in onore delle divinità e si celebravano le feste Panatenee. Con il governo di Pericle. i rilievi ornavano sia il frontone sia il fregio. li collocavano nel punto stabilito dall'architetto. di piccole dimensioni ma di squisita eleganza. la piazza del mercato e delle pubbliche assemblee. l'Eretteo. uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. la rocca di Atene si trasformò in un frenetico cantiere dove affluivano gli ingegni e gli artisti migliori del tempo. per questo alla sua costruzione partecipavano i più abili architetti del tempo. poi servendosi di funi e carrucole. la parte più alta della città costituiva l'acropoli. un tempio costituito da diversi ambienti tra cui la celebre Loggia delle Cariatidi.C. Ciò che rendeva questo edificio il caposaldo dell'arte greca era soprattutto la ricchezza delle sue decorazioni. si trovava l'agorà. L'artista chiamato a dirigere questo immenso cantiere fu lo scultore Fidia. L'acropoli era l'area sacra. che fondarono un po' in tutto il Mediterraneo. superiori a qualsiasi edificio mai costruito. Si costruirono il Partenone. Presso il cantiere. a volte dipinte con colori vivaci. l'artefice della democrazia ateniese.La loggia delle Cariatidi Le prime póleis greche nacquero a partire dall' VIII secolo a. tempio così chiamato da Athena Parthénos. dove le colonne sono sostituite da eleganti figure femminili. Per raggiungere questa perfezione gli architetti si servivano di regole geometriche e matematiche con cui legare ogni dettaglio dell'edificio. la dea protettrice della città. L'esterno del tempio veniva successivamente decorato da rilievi e da sculture. il Tempio di Atena Nike. Ordini architettonici e regole di armonia[modifica | modifica wikitesto] Il tempio rappresentava per i Greci la costruzione più perfetta e armoniosa. Il tempio[modifica | modifica wikitesto] Per i Greci il tempio doveva esprimere un'idea di bellezza e armonia tra le parti. circondate da case e botteghe. Al centro della pólis. Gli ordini utilizzati dai Greci sono tre:  Dorico (dal nome del popolo dei Dori) . le maestranze prima sbozzavano i blocchi facendo assumere loro la forma desiderata. con solenni processioni religiose e manifestazioni sportive. Il tempio più ammirato dell'acropoli di Atene fu sicuramente il Partenone. Questi diversi modi di concepire la costruzione di un tempio sono stati chiamati «ordini». cioè l'ingresso monumentale all'area sacra.

ma ha una propria base (o plinto) costituita da rientranze e sporgenze. Le scalanature sono più numerose e meno profonde. Il capitello ha una forma semplice che serve a sostenere i blocchi di pietra rettangolare che formano l'architrave. poggia direttamente sullo stilòbate (il pavimento del tempio). L'ordine ionico[modifica | modifica wikitesto] Capitello ionico Si caratterizza per una maggiore eleganza e leggerezza rispetto a quello dorico. Il capitello è decorato da òvoli (così chiamati per la forma che ricorda delle mezze uova) e da due eleganti volute che si piegano lateralmente. si restringe verso l'alto ed è solcata da scanalature tagliate a spigolo vivo. La colonna non poggia direttamente sullo stilòbate. Lacolonna dorica non ha una base. L'ordine corinzio[modifica | modifica wikitesto] . La decorazione del fregio è costituita da lastre scolpite dette mètope alternate da pannelli solcate da tre scanalature detti triglìfi. Ionico (dal nome del popolo degli Ioni)  Corinzio (dal nome della città di Corinto) L'ordine dorico[modifica | modifica wikitesto] Capitello dorico Si caratterizza per l'essenzialità e la solennità delle sue forme.

di Mirone e diPrassitele testimoniano lo straordinario livello raggiunto nella ricerca delle proporzioni. Durante l'età classica (V-IV secolo a. le sue forme ricordano un cesto di vimini da cui fuoriescono delle foglie stilizzate di acànto. Bisogna tuttavia ricordare che nessuna di queste statue è da intendersi come il ritratto di persone realmente esistite: sono piuttosto la rappresentazione delle qualità fisiche e morali del genere umano e. si collocano in una sfera di ideale perfezione. Il fusto della colonna corinzia (simile a quella ionica) è sollevato da una pedana di marmo posta sotto la base. I Greci idealizzavano la bellezza fisica.Ordine corinzio L'ordine corinzio fu impiegato soprattutto per l'interno dei templi. in grado di non sfigurare al cospetto delle divinità.: si tratta di giovani nudi o di fanciulle vestite caratterizzati dalla fissità dell'espressione. Le opere di Policleto.C.C. uno studio più attento del movimento e dell'anatomia umana permise agli scultori di raggiungere traguardi di sorprendente bellezza e armonia. tra il VII e il VI secolo a. Con l'Ellenismo la Grecia non rappresentò più l'unico centro d'influenza del mondo antico: . Il capitello è la parte che caratterizza maggiormente l'ordine corinzio. a cui doveva sempre rispondere la bellezza interiore: l'una doveva essere lo specchio dell'altra. L'arte ellenistica[modifica | modifica wikitesto] Durante questa stagione Greci e non Greci furono protagonisti di una storia e di una cultura universali capace di mettere in contatto tra loro mondi e tradizioni diverse. La scultura dell'età arcaica e classica[modifica | modifica wikitesto] Gli artisti della Grecia antica cercarono di produrre delle opere ideali. specialmente nella scultura a tutto tondo.). proprio perché distaccate dalla realtà terrena. Le prime testimonianze appartengono all'età arcaica. attraverso un lungo e ininterrotto processo di perfezionamento formale. Questo risultato fu raggiunto.

abbandonati gli ideali astratti della bellezza. nella ceramica e nella pittura. Colossali sculture. Gli artisti al loro servizio. La Porta dell'Arco presso Volterra L'arte etrusca si espresse ad alto livello nella lavorazione dei metalli. Le ricerche dei pittori e degli scultori mutarono e si diversificarono: essi rappresentarono con realismo espressioni di dolore. le città di Pergamo in Asia Minore. si è salvato un consistente numero di affreschi. sotto l'influenza della pittura greca ed etrusca. divennero simili ad immensi teatri. crudeltà e sofferenza fisica. stesa con rapidi tocchi di colore. impararono a interpretare in modo più esplicito la seducente bellezza del corpo femminile. la monumentalità e la scenografia. Le città ellenistiche. raggiungendo risultati di rilievo. In genere si trattava di una pittura veloce. notevole soprattutto a Pompei e a Ercolano. destinati a ornare grandi edifici pubblici e lussuosi ambienti domestici. Volterra. gli architetti cercarono di esaltare la spettacolarità. Nella costruzione degli edifici. culturali e artistici altrettanto importanti.la Macedonia. poiché la pittura greca è andata perduta. Questi cambiamenti portarono molte novità nelle arti. Si è anche conservato un notevole numero di mosaici. Andata perduta quasi del tutto la pittura su tavola. hanno causato la perdita pressoché totale delle realizzazioni di quella civiltà. racchiuse da solide mura. Purtroppo la deperibilità dei materiali e il fatto che le città etrusche siano state espugnate. L'arte etrusca[modifica | modifica wikitesto] Lo stesso argomento in dettaglio: Arte etrusca. poderosi colonnati e scalinate imponenti avevano lo scopo di intimorire i sudditi e di glorificare la potenza dei tiranni. A loro si deve la costruzione di città fortificate con possenti mura in pietra e dotate di porte. Gli Etruschi rivelarono la loro abilità soprattutto nella costruzione di edifici civili e religiosi. e tuttavia capace di sorprendenti effetti tridimensionali. Arezzo. adottando l'arco a volta semicircolare. quella etrusca rappresenta la più importante testimonianza di epoca pre-romana. che in epoca ellenistica avevano sostituito i regimi democratici. si presero gioco dei difetti umani raffigurando persone afflitte dalla vecchiaia o dalla deformità. quali Perugia. presero in considerazione aspetti prima trascurati. spesso . di Antiochia in Medio Oriente e diAlessandria d'Egitto divennero centri politici. L'evoluzione dell'arte romana avvenne gradualmente. riedificate nei secoli successivi e abitate fino ai nostri giorni. L'arte romana[modifica | modifica wikitesto] Lo stesso argomento in dettaglio: Arte romana.

I maestri mosaicisti. Il Buon pastore. Ma quando il cristianesimo diventò la religione ufficiale dell'impero. questi edifici vennero spesso eretti con marmi recuperati dalle costruzioni romane in rovina. Innalzati di solito dove era stato martirizzato o sepolto un santo (come la Basilica di San Pietro). L'arte bizantina[modifica | modifica wikitesto] Lo stesso argomento in dettaglio: Arte bizantina. L'arte paleocristiana[modifica | modifica wikitesto] Lo stesso argomento in dettaglio: Arte paleocristiana. fece costruire appositi edifici per il culto. Lo scopo non era solo quello di risparmiare ma anche di sottolineare il carattere romano di queste costruzioni. impiegando tessere molto piccole.utilizzati in alternativa alla pittura per decorare pareti e pavimenti. riuscivano infatti a produrre effetti cromatici simili alla pittura. nonostante le persecuzioni. I temi variano da motivi geometrici a soggetti tratti dalla natura a riproduzioni di giochi. in grado di accogliere l'intera comunità dei fedeli. il Cristianesimo era già diventato la religione più diffusa. Gli esempi di arte paleocristiana (dagli inizi. VI ca. come la basilica e il battistero. detti catacombe (gallerie sotterranee). Roma Nel III secolo. organizzata con una propria gerarchia. fino al sec. la chiesa.. Per le tombe i primi cristiani sceglievano dei cimiteri comunitari assai semplici. Catacombe di Priscilla. battaglie o scene di caccia. ) risalenti a questo periodo sono piuttosto scarsi e di quantità modesta. .

 Storia della musica  Storia del teatro  Storia della letteratura  Storia del cinema  Storia della danza Cronologia della storia dell'arte[modifica | modifica wikitesto]  Arte occidentale  Arte preistorica  Arte egizia  Arte minoico-micenea o egea.Mosaici di San Vitale. . comprendendo le arti performative. la letteratura e la musica. Ravenna Campi dello studio[modifica | modifica wikitesto] La storia dell'arte comprende tradizionalmente il campo delle arti visuali:  Storia della pittura  Storia della scultura  Storia dell'architettura In un concetto più ampio può arrivare a comprendere tutte le "sette arti".

 Arte greca  Arte greca dedalica  Arte greca arcaica  Arte greca severa  Arte greca classica  Arte ellenistica  Arte etrusca  Arte dei popoli italici  Arte romana  Arte romana repubblicana  Arte romana imperiale ufficiale  Arte plebea e provinciale  Arte tardo-antica  Arte paleocristiana  Arte bizantina  Arte longobarda  Arte romanica  Arte gotica  Arte rinascimentale  Arte manierista  Arte della Controriforma  Arte barocca  Arte rococò  Arte neoclassica  Arte moderna  Arte contemporanea Arte per area geografica/culturale[modifica | modifica wikitesto]  Arte africana .

 Arte cinese  Arte giapponese  Arte indiana  Arte islamica  Arte mesopotamica  Arte persiana  Arte precolombiana Note[modifica | modifica wikitesto] 1. 1964. ISBN 88-06-15709-4. Einaudi. ^ Venturi 1964 Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]  Lionello Venturi. Torino. VIII. archeologi e conoscitori nei secoli XIX e XX in Storia della critica d’arte. Filologi. Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto] .

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