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In questa presentazione dimostrerò come utilizzare il

software di prova "myProtectoR".

Questo programma consente di utilizzare una normale
chiavetta USB, quelle usate come dischi dati, come chiave
di protezione hardware.

I nostri software potranno utilizzare la medesima tecnica
per proteggersi da un'utilizzo illecito.

Per approfondimenti è possibile consultare l'articolo dedicato a
"myProtectoR" ("Come è possibile proteggere dalla copia
illegale i Nostri software?") :

http://www.redchar.net/?x=entry:entry100315-230517

Autore : Roberto Rossi
Web : http://www.redchar.net
Prima di tutto, scarichiamo dalla pagina relativa a "myProtectoR"
il file .zip contenente il software e decomprimiamolo.

Al suo interno troveremo l'eseguibile del programma e la cartella
contenente il codice sorgente.

Ricordiamoci che, per poter utilizzare "myProtectoR" è
indispensabile avere a disposizione una chiavetta dati USB.
Per poter provare "myProtector" apriamo il "Prompt dei comandi"
di Windows.

Possiamo trovarlo nella sezione Accessori del menu dei
Programmi di Windows.
Rendiamo corrente la cartella nella quale abbiamo posizionato
l'eseguibile di "myProtector".
A questo punto procederemo come segue :

1) Configureremo una chiavetta usb in modo che venga
riconosciuta come chiave di protezione valida;

2) Testeremo l'effettiva funzionalità del sistema di protezione.

Bene. Prima di iniziare, se non lo abbiamo ancora fatto, inseriamo
in una porta USB una chiavetta dati e verifichiamo il nome di
disco che il sistema le assegna.
Primo passo. Configuriamo la nostra chiave dati affinchè venga
riconosciuta come valida.

Lanciamo quindi "myProtectoR" specificando il nome del disco del
nostro dispositivo USB (nel mio caso E:).

N.B. : Nel mio test, una volta inserita la chiavetta dati nella porta
USB, Windows le ha assegnato la lettera E:, ovviamente, a
seconda del sistema questa lettera potrà variare e il comando
dovrà essere adattato di conseguenza.
"myProtectoR" segnalerà l'avvenuta configurazione del disco
specificato oppure, in caso di problemi ne indicherà la causa.

Nel mio caso è andato tutto bene. :-)
Come descritto nell'articolo relativo a "myProtectoR" (vedi prima pagina di
questa presentazione), la configurazione della nostra chiavetta USB
(disco) consiste nella creazione di un file, nel quale è memorizzato
l'identificativo univoco del dispositivo. Il file "Protect.dat".
Ecco il contenuto del file "Protect.dat" creato per la mia chiavetta USB.
Naturalmente, questo dato sensibile, in un'utilizzo reale dovrebbe almeno
essere criptato e non leggibile direttamente.
Eccoci arrivati al dunque. Non ci rimane che verificare se il nostro
software è in grado di avviarsi correttamente.

Avviamo "myProtectoR" senza alcun parametro.

Cosi facendo, il programma andrà alla ricerca di una chiave hardware
valida e, nel caso questa venga individuata, darà un messaggio di
avviamento positivo.

Nel caso in cui, non venisse individuata nessuna chiave hardware valida,
il software risponderebbe "per le rime".
Bene. Tutto è andato come previsto. "myProtectoR" ha individuato
una chiave hardware valida e ha risposto di conseguenza.
Non ci rimane che verificare cosa accade
TOGLIENDO la nostra chiave hardware (disco USB).

Nel mio caso, una volta estratta la mia chiavetta, il
disco E: scompare.
Riavviando "myProtectoR", otterremo l'indicazione
sulla mancanza di una protezione hardware valida.
L'utilizzo di questo sistema di protezione cerca di
facilitare l'installazione e l'utilizzo del software,
consentedo di mantenere un buon livello di tutela
del lavoro degli sviluppatori.

Chiunque volesse esprimere la propria opinione può
contattarmi su :

http://www.redchar.net