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ICS Folgòre da San Gimignano 2010

La progettazione
Quando si organizza un viaggio occorre avere ben chiaro dove vogliamo andare e come intendiamo arrivare. All inizio dell anno scolastico, quando facciamo la progettazione, bisogna fare delle scelte, selezionare ciò che è importante, ciò che davvero ci interessa, lasciando da parte le altre cose. Non è un operazione facile, tuttavia è necessario compiere una selezione preliminare per non disperdersi in mille attività che rischiano di confondere i bambini. Nella stesura della progettazione teniamo conto di alcuni punti irrinunciabili.
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Come scegliere i percorsi didattici più significativi per i bambini? Come documentare il lavoro svolto dai singoli gruppi?

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Osservazione e definizione della situazione iniziale. Progettazione e definizione di ipotesi, schemi e mappe. Verifica periodica e ridefinizione delle priorità. Documentazione del percorso. Valutazione finale

Progettare è un processo che, passando per livelli diversi, consente di dare concretezza alla nostra realtà a quando disposto nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo. Attraverso l ideazione e poi l azione educativa, traduciamo gli obiettivi generali e specifici in obiettivi formativi adatti ai bambini e in percorsi volti a garantire la conquista delle competenze .

Che cosfè la progettazione
È uno strumento di lavoro per gli insegnanti. y È un documento pubblico che fa da mediazione tra la scuola e l utenza. Le caratteristiche della progettazione: y Un documento agile. y Facilmente consultabile e leggibile. y Scritta con un linguaggio chiaro. y Organizzata secondo una logica trasparente. y Pensata per accogliere modifiche, integrazione,aggiornamenti.
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I dati ondamentali da inserire: y I dati della scuola. y L analisi della situazione iniziale. y Gli obiettivi formativi y La strutturazione di tempi e spazi. y La personalizzazione dei percorsi. y Le unità di apprendimento. y I progetti/percorsi. y L orario di funzionamento della scuola e di servizio degli insegnanti y Il piano annuale delle uscite didattiche programmate y I progetti aggiuntivi y Gli eventuali progetti in collaborazione con soggetti esterni y Gli eventuali piani di lavoro individualizzati.

 

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Sviluppare la progettazione
In questi ultimi anni le scuole sono bombardate da proposte di collaborazione avanzate da soggetti esterni: (enti, associazioni, istituzioni ) e da richieste interne (corsi, progetti..). Tutte le sollecitazioni possono essere interessanti a priori, ma verifichiamo sempre l aderenza e la coerenza delle singole proposte al nostro progetto educativo. Valutiamo con attenzione e scegliamo ciò che è davvero funzionale alla realizzazione degli obiettivi formativi. Definiamo il tempo necessario per progettare i percorsi: se lavoriamo nella stesa scuola con lo stesso team da anni è più facile e veloce procedere, mentre se ci sono insegnanti nuovi, trasferiti da altre scuole o di nuova nomina, o precari, sono necessari tempi più lunghi. Procediamo ad una temporizzazione di massima. Vediamo quanto tempo rimane e scegliamo i percorsi e i progetti cui aderire sulla base di due criteri: quanto tempo possiamo dedicare a ciascun progetto e quanto ciascun progetto risponde effettivamente alle esigenze formative del gruppo di bambini con cui lavoriamo. Riflettiamo su alcune aspetti che danno un idea chiara di come si procede alla stesura della progettazione. La progettazione, infatti, rappresenta uno dei momenti in cui si esprime la nostra libertà e competenza professionale. Progettare significa anche proiettare sulla scuola la nostra idea di educazione e formazione, confrontandoci con altre realtà.

Gli Obiettivi formativi
La scuola deve intraprendere un percorso di riflessione e di ricerca volto alla definizione di quei criteri che le consentano di definire i propri obiettivi formativi, quelli, appunto, più adatti ai bambini cui si rivolge. Per avere obiettivi formativi, occorre scegliere obiettivi specifici di apprendimento adeguati alle strutture cognitive e motivazionali dei bambini, ed in quantità compatibili con didattiche e modalità relazionali coinvolgenti e motivanti. Per essere formativo un obiettivo deve essere in grado di sviluppare:
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competenze specifiche delle varie aree disciplinari, competenze trasversali, comportamenti adeguati sul piano educativo

Ciò significa abbandonare l idea di un attività didattica organizzata partendo dai singoli ambiti disciplinari/campi d esperienza, a tutto vantaggio di una logica che parte dai problemi di senso che i bambini incontrano. E i problemi, come è ovvio, sono sempre sintetici e unitari. Per questo richiedono, per essere risolti, l apporto di più saperi, attraverso i quali ciascuno giunge a costruire il proprio sapere, che ha significato e senso nella misura in cui si fa personale. In altre parole non si tratta di elencare accanto agli obiettivi specifici altrettanti obiettivi formativi, ma di tradurre gli obiettivi specifici in percorsi didattici adeguatamente strutturati e condotti con metodologie che sappiano porre ogni bambino nella sua età cognitiva, affettiva e relazionale, al centro di ogni proposta didattica. Cerchiamo di definire un numero limitato di obiettivi generali capaci di fornirci le coordinate educative che possano guidarci nelle scelte successive. Per far questo abbiamo bisogno di riflettere sulla nostra storia, sulle tradizioni cui la scuola è legata, sulle esigenze/emergenze del territorio. Di seguito presentiamo un 2

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esempio di definizione di obiettivi molto generali che, tuttavia, danno un idea del modello di scuola che si vuole costruire. Ogni scuola può, attraverso una riflessione e una condivisione largamente partecipata , arrivare alla definizione delle mete educative che intende perseguire, della missione educativa nella quale si riconosce.

Gli obiettivi della nostra scuola
La scuola rispetta: o Le individualità, le capacità di risposta e dei ritmi di ciascuno o La creatività e il suo potere produttivo o La diversità , che non diventi un ostacolo alla promozione culturale e sociale
La scuola promuove: o il recupero della dimensione affettiva, a sostegno dei processi cognitivi e della formazione sociale degli alunni, come presupposto per agganciarli al processo di apprendimento La scuola si propone di: o Consolidare il suo ruolo di centro vitale per la comunità in cui vive ed opera o Aprire spazi nuovi per la collaborazione tra le componenti educative del territorio o Avviare alla democrazia mediante il continuo confronto e il rispetto degli altri o Recuperare i valori propri del patrimonio culturale, allacciandoli alla realtà attuale o Favorire l integrazione di culture diverse o Promuovere e qualificare processi di apprendimento e atteggiamenti partecipativi o Guidare ad apprendere in maniera autonoma o Integrare l attività scolastica con quella extrascolastica

Competenze
Compito della scuola è raggiungere un clima costruttivo e collaborativo, volto a promuovere in ciascun bambino alcune competenze. Il passo successivo è quello di individuare le competenze trasversali, i traguardi di sviluppo personale e di gruppo sui quali misurare la nostra azione educativa. L¶elenco che segue rappresenta nuovamente un esemplificazione del lavoro di eleborazione e sintesi che ogni scuola può compiere per la definizione dei propri traguardi formativi. Compito della scuola è di lavorare al fine di raggiungere un clima costruttivo e collaborativo volto a promuovere in ciascuno le seguenti competenze: 
     

Maturare una identità personale, acquisendo autostima, fiducia nei propri mezzi e capacità di rapportarsi agli altri Orientare l autovalutazione Maturare un progressivo autocontrollo delle condotte sociali-affettive ed emotive Sviluppare l autonomia di giudizio, divergenza e creatività Partecipare alla convivenza democratica assumendo modalità e atteggiamenti positivi nei rapporti interpersonali Motivarsi a capire, progettare e operare costruttivamente Sviluppare modalità di conoscenza sempre più approfondite (abilità senso -percettive e motorie, capacità rappresentative logiche, padronanza dei fondamentali linguaggi) in relazione ai contenuti e ai quadri conoscitivi essenziali dei diversi ambiti disciplinari

Le unità di apprendimento
La definizione e la scelta degli obiettivi formativi ha un senso solo se viene inserita all interno di un quadro progettuale di cui le unità di apprendimento rappresentano la sintesi e il prodotto. Ma la loro 3

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progettazione non è affatto scontata (traduzione delle unità didattiche in unità di apprendimento attraverso una sostituzione di termini) e rappresenta un cambiamento importante nel modo di progettare e concepire l azione didattica. Per cercare di comprendere i termini di questo cambiamento, analizziamo insieme i termini, le parole e cerchiamo di attribuire loro un significato quanto più possibile chiaro e funzionale alla progettazione. La prima parola è unità . Alle unità di apprendimento viene assegnata una funzione formativa, prima ancora che didattica: il loro fine è la formazione integrale, unitaria, della persona. La differenza rispetto alle Unità didattiche consiste nel fatto che per queste ultime, la funzione formativa restava sullo sfondo, mentre assume valore di primo piano quella didattica, consistente nel promuovere l acquisizione di conoscenze e abilità La parola unità rimanda e rimarca l importanza di una progettazione integrata, che pur facendo riferimento a competenze ed abilità specifiche e ben definite, sottolinea il fatto che non avrebbero un senso al di fuori del compito formativo. Dunque non ci sono contenuti che si devono affrontare (i colori, le stagioni ), abilità che si devono conseguire (classificare, rappresentare lo schema corporeo ); i contenuti, le abilità, le competenze, non hanno valore di per sé, ma acquistano un significato solo se vengono inserite in una visione unitaria volta alla crescita integrale dei bambini. L altra caratteristica, sempre sintetizzata dal nome, è la centralità assegnata all apprendimento: le Unità di apprendimento sono concepite come occasioni di apprendimento. È questa una presa di posizione che sposta l attenzione dalle esigenze dell insegnamento a quelle dell apprendimento; dalla programmazione del lavoro docente all evolversi concreto e in situazione dell apprendimento della classe e dei singoli. Possiamo quindi utilizzare questi due concetti, per rendere effettivamente centrale il bambino nel processo di costruzione della conoscenza, per selezionare saperi adeguati alle età e alle esigenze di ciascuno, in una quantità che sia compatibile con didattiche e metodologie di tipo laboratoriale, con tempi distesi, che mettano effettivamente i bambini e i loro bisogni al centro del processo di costruzione della propria conoscenza. 

    

Hanno una funzione formativa finalizzata alla formazione integrale, unitaria della persona. Il loro valore di fondo è l acquisizione di conoscenze e abilità da usare in contesti reali di esperienza. Presuppongono una progettazione integrata che mantenga costante l attenzione al compito formativo. I contenuti, le abilità e le competenze hanno valore solo se inseriti in una visione che mira alla crescita integrale dei bambini Sono occasioni di apprendimento, con un passaggio alle esigenze dell insegnamento a quelle dell apprendimento. Prevedono la selezione di saperi adeguati all età e alle esigenze di ciascuno, da tradurre in didattiche laboratori ali.

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