I GRANDI TUTORIAL DI DePuRiAmo: PANNOLINI DI STOFFA BIMBO A COSTO ZERO!

di Elena Comana

“Un grattacielo alto 800 metri e con una base larga quanto un campo da calcio: è questa la montagna di pannolini usa e getta prodotta ogni anno in Europa. Solo in Italia, ogni giorno se ne consumano circa 6 milioni e mezzo. L’impatto ambientale di questa enorme massa di pannolini è a dir poco disastroso: già per la sola produzione vengono consumati 12.500 tonnellate di plastica, 225.000 tonnellate di polpa di legno, 2,15 miliardi di litri di petrolio, 6 miliardi di litri d’acqua e migliaia di MW di energia. Una volta gettati nella spazzatura, i pannolini, che da soli costituiscono fino al 10% dei rifiuti solidi urbani, continuano a rappresentare un problema per l’ambiente e un elevato costo per la comunità: la loro degradazione in discarica richiede centinaia di anni; se invece vengono bruciati negli inceneritori contribuiscono alla produzione di diossina”. AAM Terra Nuova, Febbraio 2010
I pannolini di stoffa bimbo sono un’ottima alternativa ai pannolini usa e getta. Sono da anni dimenticati a seguito della presa di mercato dei pannolini Usa&Getta (U&G), ma stanno riprendendo notorietà e uso grazie a famiglie di impronta “ecologica” che scelgono di ritornare alla stoffa sia per la salute del bimbo che dell’ambiente. Un trend che seppure ancora molto di nicchia sta crescendo. Attualmente il mercato dei pannolini di stoffa offre tantissimi modelli, alcuni veramente sfiziosi e alla moda. Sebbene il loro costo sia ampiamente giustificato, se messo in relazione al costo dei pannolini U&G dei 2-3 anni di vita pannolinesca di un bebè, rappresentano una spesa notevole più che altro perché fatta tutta d’un colpo. Ho comprato e utilizzato praticamente tutti i tipi di pannolini lavabili in commercio, alla fine sono arrivata anche a farli da me e devo dire che questo tipo di pannolino fatto con vecchie magliette di maglina sono quelli che ho preferito tra tutti. Sono in cotone morbido e leggero, che non indurisce con i lavaggi e con una vestibilità perfetta sul corpo del bimbo. La confezione e le foto risalgono a un paio d’anni fa. Già allora spiegai in un forum il procedimento per fare i pannolini, ma ora lo rifaccio seppur usando le stesse foto così da poter spiegare anche quali sono i tessuti e le combinazioni che meglio hanno retto nel tempo e quale la versione definitiva che consiglio oggi. Ma… il caos di prove e consigli non finisce così semplicemente! Ho chiesto a Barbara Fregi, espertissima e generosissima progettatrice e confezionatrice di pannolini, alcuni consigli. Invece di

1

integrarli nel mio articolo li lascio a fondo pagina come “botta risposta”. Così potrete apprezzare i suoi consigli e lei medesima, e scegliere le vostre soluzioni preferite. Un ottimo sito per info sui pannolini di stoffa è adorato i ciripà soprattutto per i primi 6 mesi!). http://www.nonsolociripa.it/ ( a proposito… io ho

Vi si trova anche: - una bellissima sezione dedicata al fai-da-te dove è possibile scaricare i modelli per confezionare le varie taglie di pannolini; - un forum dove chiedere e leggere tantissime informazioni sui pannolini lavabili; - …e tanto altro ancora!

COME SI FA UN PANNOLINO FAI DA TE?
Tornando a noi... I pannolini documentati da queste foto sono stati confezionati con vecchie magliette di maglina e con uno strato interno di seta ricavato da vecchie canottiere.

1. Come si vede dalla foto per un pannolino, di cui potete vedere più sotto la foto, ho usato:
• • • 2 magliette bianche già denominate da “lavoro” perché “use e strause” 1 parte esterna di maglina a righe ricavata da una vecchia maglietta 1 parte interna di seta

2

Il pannolino così confezionato è costituito da 5 strati di maglina e uno di seta. Vant agg i e sva nt aggi de lla set a : l’interno in seta è bellissimo, fantastico a contatto del culetto del bimbo, la pipì non scivola fuori ma trapassa bene negli strati sottostanti e l’effetto rimane un po’ più asciutto che non con il cotone. Ottimi sempre, in particolare quando il bimbo ha il culetto arrossato. Lo svantaggio grosso della seta è che si rovina quando si usa il percarbonato aggiunto al detersivo lavatrice, utile in quanto ha una funzione igienizzante e sbiancante. Purtroppo l’utilizzo del percarbonato è controindicato con la seta: dopo qualche mese di utilizzo di questi pannolini la seta interna ha cominciato a rompersi e bucarsi, ho quindi dovuto tagliare tutto lo strato interno. Vant agg i e sva nt agg i de ll a ma gli na : la maglina è assolutamente ottima per questo utilizzo, sempre morbida, avvolgente, fascia bene il bimbo, assorbe la pipì. I 5 strati donano il vantaggio di un pannolino che già di per se è abbastanza assorbente e che necessita di un piccolo inserto interno per aumentare l’assorbenza. E’ anche vero però che diventano un po’ grossi e pesanti soprattutto nella parte cintura, dove non è necessario avere quegli strati in più. L’ideale dei vari pannolini da me fatti è stato quello costituito da soli 4 strati, quindi in teoria da due magliette sovrapposte: rimane più leggero dove serve e si compensa la mancanza di uno strato aggiungendo un inserto laddove serve.

I pannolini così fatti vanno indossati con una mutandina apposita per pannolini di stoffa che trattiene i liquidi all’interno dei pannolini, così come avviene per gli U&G che hanno uno strato in materiale plastico. Un ulteriore vantaggio in questo caso è che quando è possibile, in primavera-estate, quando si è in casa o in giardino, quando in generale si vuole fare un po’ respirare il sederino del bimbo, è possibile indossare solo il pannolino di cotone e cambiarlo quando necessario. Considerando che i bimbi passano normalmente 3 anni a mollo nella loro pipì, non è necessario affatto cambiare il pannolino di stoffa se è appena umido o poco bagnato. Siamo noi adulti che non siamo abituati a sentire e vedere il pannolino bagnato esternamente, il bimbo lo sente sempre e quindi giova di sicuro se in un modo o nell’altro il pannolino è più leggero e traspirante, seppur un poco bagnato!

2. Ecco preparati gli strati uno sull’altro, ricordo che sia per una questione estetica, che per tenere a
contatto del bimbo un tessuto più possibile “neutro” da coloranti e vari, è bene che l’eventuale tessuto colorato sia posizionato nella parte esterna, e quello neutro in quella interna. Come dalla fotografia che segue, si copia con la biro il modello sui vari strati. Si può imbastire oppure fermare i vari tessuti con gli spilli che vengono messi in posizione verticale rispetto alla cucitura così da poterci passare sopra con il piedino senza che l’ago si rompa. La parte alta del pannolino, quella che vedete nel fondo della foto soprastante, ha una parte che viene lasciata aperta perché così’ si formerà una tasca in cui poter inserire l’inserto aggiuntivo. Si potrebbe cucire direttamente l’inserto nel pannolino, ricordando che impiega più tempo ad asciugare e vincola rispetto al tipo di inserto che si sceglie di mettere: a seconda del bimbo e delle esigenze si può avere bisogno di un inserto più grosso o più sottile, questi pannolini addirittura il mio bimbo li ha usati tantissimo in primavera- estate senza alcun inserto ne mutandina aggiuntiva: un pannolino-mutandina fresco che poteva essere cambiato velocemente alla bisogna.

3

Ecco le fasi di cucito 1) cucio tutto il pannolino insieme così come si vede tagliato nella seconda foto, tengo la distanza del piedino e cucio tutti gli strati insieme lasciando in attesa la parte alta che va a coprire la pancia, perchè prima di chiuderla devo mettere il velcro nella parte che risulterà esterna. 2) poichè ho tutta la forma tagliata di diversi strati, il velcro sulla pancia-esterna lo metto dopo aver cucito la maggior parte del pannolino, così non devo poi rimettere tutti gli strati in forma. Altrimenti se si preferisce si può come primo passo mettere il velcro che va sulla pancia a diritto, poi si riaccoppiano i tessuti diritto contro diritto, si imbastiscono o fissano con gli spilli, si cuce tutto il perimetro del pannolino lasciando aperta la parte posteriore-schiena, sia per girare il lavoro sul diritto, sia per lasciare una tasca aperta per inserire l’eventuale inserto. 3) messo il velcro-pancia chiudo tutto il pannolino esclusa la parte centrale dietro che mi serve per inserire gli inserti. Se non fai un pocket puoi chiudere anche quella. 4) rifinisco i due lembi della parte posteriore centrale dopo avere messo un elastico su entrambi i lati. Questa zona, come già detto, la lascio aperta per inserire inserto. 5) in questo pannolino anche nella parte opposta, sul bordo che si poggia alla pancia, ho messo un elastico che dia un po’ di forma al pannolino. Semplicemente si taglia un elastico più corto della misura del pezzo che arricci, lo fissi a un'estremità cucendo, poi lo tiri intanto che cuci affrancandolo con le dita all'altro lato dove vuoi che arrivi, così si arriccia in maniera uniforme

4

6) vanno messi anche gli elastici nella zona gambe, siccome non riesco mai ad arricciare in maniera giusta e simmetrica decido prima quanto lungo deve essere l'elastico, poi lo affranco ai due bordi superiore e inferiore, sempre con il lavoro girato a rovescio. 7) fatto tutto rovescio il pannolino e lo impunturo sul davanti. Nella zona delle gambine ci sono gli elastici liberi, quindi impunturo- cucitura sul davanti- così: quando arrivo alla zona elastico tendo bene tutto il pannolino facendo si che si tenda l'elastico e vada tutto nella zona cucitura, tenendo tutto teso impunturo su diritto stando più larga che non nel resto del pannolino così che non affranco per sbaglio l'elastico nella cucitura e così l'elastico rimane libero dentro il canalino che cucio in quel momento. 8) metto i velcri alle due alette ** (vedi sotto un’idea per mettere il velcro)

3.

Ecco il pannolino finito nella parte interna: come detto la seta si rovina nel tempo se si usa percarbonato nel lavaggio… ma quanto è bella e piacevole al contatto!

5

4.

Il pannolino finito è molto carino e tutt’ora in uso per il secondo bimbo della casa DePuRiAmo. Si può notare come le due alette che si fissano sulla pancia sono un po’ grosse, come dicevo 5 strati maglina più uno di seta formano uno spessore rilevante.

Altro pannolino finito, in questo caso si può notare l’utilizzo per la parte esterna di due diversi avanzi di maglina: la bellezza della maglina è che è così sottile che ci si può sbizzarrire a creare pannolini alla modissima utilizzando qualunque avanzo di maglietta da casa! Io ho usato magliette, canottiere e anche vecchi pigiami.

6

I CONSIGLI DI BARBARA TRE TOPINI?

Copio la foto di un modello di pannolino confezionato da Barbara Fregi a marca “TreTopini” (www.tretopini.it) per proporre questo modo di mettere il velcro alle due alette davanti, che mi pare molto più facile da applicare e usare e anche più leggero rispetto a quello applicato sulle alette già grosse di per se. Se si sceglie questa opzione bisogna osservare il modello del pannolino che si è scelto e verificare se le alette sono lunghe – come le mie - o corte – come il modello qua sopra. Nel caso fossero lunghe vanno accorciate un pochino come da foto. E immagino che le due cuciture verticali sulle alette servano per fermare e rendere più stabile il tessuto che viene messo in trazione dal velcro. I con sig li di Ba rba ra : “La cucitura che vedi nel mio pannolino non è per tenere ferma l’aletta, bensì una strategia per ottimizzare il consumo di PUL: le alette io le taglio staccate e le cucio successivamente, così in un metro di tessuto ottengo ben 8 pocket! Eh.... questo si impara lavorando nei reparti taglio delle grandi fabbriche di confezione, aiutando i colleghi a piazzare i cartamodelli! I miei ritagli di scarto in PUL difficilmente superano i 3 cm quadrati, ho pochissimo scarto di materiale! Per dare un’occhiata al sistema di confezione alette di questo pannolino puoi andare nel mio blog a questo indirizzo. Alla foto 29 e 30 puoi vedere cosa intendo per cucire il velcro doppio, la parte ruvida sotto e la morbida “a panino” sopra...così viene davvero un bel lavoro! Per rendere le alette del tuo pannolino più sottili potresti cucire gli strati supplementari che danno maggiore assorbenza solo al centro pannolino, come nella foto che c’è qui.

7

Come vedi, così viene sicuramente più sottile nelle alette pur mantenendo una buona assorbenza. Si cuce l’inserto centrale con punto zig zag tutt’attorno nello strato centrale. Gli strati sono quindi solo 3, questo è costituito da 2 strati in flanella in mezzo ai quali c’è uno strato in spugna che però può essere sostituito da un ulteriore strato in flanella così le alette avranno alla fine solo tre strati in flanella.....alternativa per sfinare ancora, solo due strati in flanella (interno ed esterno pannolino) e inserto centrale cucito direttamente in uno dei due. Ovviamente un pannolino così sottile non assorbe molto e va cambiato spessissimo, ma per aumentare l’assorbenza senza aumentare i tempi di asciugatura, si possono aggiungere inserti esterni a piacere, meglio se tagliati in modo da essere ripiegati su se stessi e asciugare prima. Io consiglio di tagliare un rettangolo in stoffa messa in doppio e sorfilata tutt’attorno di dimensioni 30x40 circa, di piegarlo in tre nel senso della larghezza e di inserire questo nel pannolino...tenuta assicurata!”.

Marzo 201 0 © De Pu Ri Am o

8