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Stati di coscienza

Bruno Severi

Che cos' la coscienza?

Per meglio chiarire questa domanda presento alcune riflessioni del Prof.
Emilio Servadio.
"Ci sono varie definizioni a seconda del punto di riferimento che
assumiamo.
l'avvertire la presenza di qualche cosa allo spirito" ci dice un dizionario
enciclopedico.
un'istanza sensoriale, discriminativa di qualit psichiche" ci suggerisce un
manuale di psicologia dinamica.
il correlato soggettivo di certe attivit encefaliche" ci propone un testo di
neurologia.
In verit, essere coscienti di qualche cosa un esperienza che tutti
conosciamo, ma di cui non possibile dare una definizione riduttiva. Possiamo
ammettere l'esistenza di un inconscio o di un preconscio, ossia di atti psichici
non coscienti: ma non possiamo pensarli o menzionarli o descriverli se non in
termini di coscienza.
Nei fenomeni di percezione extrasensoriale molto si svolge probabilmente a
livelli non coscienti, ma noi ne possiamo parlare solo al momento in cui la
coscienza ce li rivela. Altrimenti rimarranno per sempre fuori, appunto, dalla
nostra coscienza.
Ma per coscienza normale che cosa dobbiamo intendere? Per un
occidentale non troppo nevrotico o pazzo, essa lo stato psichico in cui ci
troviamo abitualmente quando siamo svegli.
Essa, inoltre, nel corso della giornata, pu subire sensibili oscillazioni di
intensit pur rimanendo sempre una coscienza di veglia.
Sappiamo che presso certe popolazioni primitive la possibilit di
sperimentare stati diversi di coscienza (come ad esempio essere posseduti da
un dio o da uno spirito) considerata del tutto normale, mentre appare
abnorme la nostra posizione al riguardo. Questo era opportuno ricordarlo
perch non si prenda come ottimale quello stato di coscienza a noi pi noto e
consueto".

Lo spettro delle potenzialit umane

Dal momento della nascita ogni uomo trova davanti a s una gamma
vastissima di potenzialit da sviluppare. Ad esempio, la capacit di poter
correre i 100 m. in 10 sec. di imparare la matematica e le lingue straniere e
probabilmente anche quella di usare certe facolt psi. Tuttavia, ogni individuo
nel corso della sua esistenza svilupper solo una piccola frazione di ci che
potenzialmente in grado di fare. Ci dipende dal fatto di essere nato entro
una certa cultura, in un determinato periodo storico, in un posto piuttosto che

in un altro, di avere determinati genitori, insegnanti ed amici, ed anche da una


vasta serie di fattori casuali.
All'interno di ogni contesto umano si forma un atteggiamento comune
secondo il quale bene sviluppare certe potenzialit e soffocarne invece altre.
Un bambino in et scolare avr gi prefissate, entro certi limiti, molte delle sue
future mete e aspettative. Chi diverge da questi binari, tacitamente riconosciuti
da tutti come invalicabili, verr emarginato, condannato o curato come un
pazzo. Anche le potenzialit della nostra coscienza sono numerosissime, ma
soltanto alcune di esse sono favorite ed impiegate, mentre di tante altre non
ne fa uso o perch sono inibite, o perch non si sa della loro esistenza, o
perch si sono atrofizzate per il disuso. Alcune di esse per sono solo latenti ed
aspettano gli stimoli appropriati per emergere (Tart).
Definizione degli Stati Alterati di Coscienza
Si usano diversi sinonimi per indicare gli stati alterati di coscienza (ASC,
dall'inglese "Altered States of Consciousness").
Alcuni preferiscono parlare di stati modificati di coscienza perch il termine
alterati pu dare l'impressione che si tratti di stati patologici.
Altri studiosi suggeriscono di parlare di altri stati o di stati attentivi interni.
Poich la definizione pi impiegata quella di stati alterati di coscienza (d'ora
in poi ASC) senza implicare, con questo termine, necessariamente alcuna
patologia, a questa definizione mi atterr nella presente trattazione.
Anzi, cercher di evitare di parlare di quelle situazioni che sono
chiaramente o prevalentemente patologiche.
Tutti gli ASC hanno avuto un ruolo fondamentale nell'influenzare la nascita
e l'affermarsi di movimenti religiosi, filosofici e culturali.
Il sogno e tutte quelle esperienze un po' misteriose come l'estasi, la trance,
l'ipnosi, l'uso di sostanze psicotrope, etc., sono conosciuti in tutte le epoche e
in tutte le parti del mondo come porta d'accesso verso dimensioni diverse
dall'ordinario. Uno ASC per una certa persona quello in cui essa sente
chiaramente uno spostamento qualitativo nel modo di funzionare della sua
mente. Ci si accorge che essa opera diversamente dal solito.
"In una visione generale della psiche si possono considerare gli ASC come
momenti comportamentali dell'attivit mentale di tipo temporaneo, non stabili,
pi o meno volontari. Il tutto senza dovere necessariamente implicare il
concetto di patologia. Anzi, taluni ASC sembrano esprimere momenti di
massima armonia" (Marabini).
possibile che una persona che sia in uno ASC possa fare scaturire
particolari capacit che non sono presenti nel suo normale stato di coscienza.
Ad esempio, un sensitivo potrebbe essere in grado di usare certe facolt
paranormali entrando in un particolare ASC ed usarle in qualche modo, cosa
che non riuscirebbe a produrre in condizioni normali.

Caratteristiche e mezzi d'induzione


Sebbene gli ASC abbiano tutti molti punti in comune, le loro caratteristiche
possono variare a seconda della presenza di vari fattori (Ludwig):
background culturale
motivazioni ed attese personali
particolare procedura adottata
ambiente, etc..
Tra le caratteristiche che pi frequentemente vediamo essere comuni ai
diversi ASC ricordiamo:
alterazione nel modo di pensare
alterazione del senso del tempo
perdita di controllo
diverso modo di apparire delle emozioni
diversa percezione del proprio corpo
distorsioni percettive (sinestesia, etc.)
modificazione del significato delle cose
senso dell'ineffabile
ipersuggestionabilit
Gli ASC possono essere provocati da una grande variet di agenti e di
tecniche che interferiscono con il normale flusso degli stimoli sensoriali, con la
normale reazione motoria, con il normale stato emotivo e con la normale
organizzazione dei processi cognitivi. Le principali modalit di induzione degli
ASC sono ( Ludwig):
Riduzione della stimolazione esterocettiva e/o dell'attivit motoria
Aumento della stimolazione esterocettiva e/o dell'attivit motoria e/o
dell'emozione
Aumentato stato di allerta o di coinvolgimento mentale
Diminuita allerta o rilassamento delle facolt critiche
Presenza di fattori somatopsicologici
Alcuni esempi.
Si parlato, all'inizio, del nostro normale stato di veglia.
A questo si oppone il sonno, il secondo pi comune stato di coscienza
caratterizzato da vari correlati neurofisiologici tra cui la comparsa nell'EEG,
all'inizio, delle cosiddette onde alfa e poi, nel sonno profondo, delle onde delta.
Tutti ormai sanno del sonno REM e del suo rapporto con i sogni.
Ci che interessa particolarmente menzionare che, contrariamente a
quanto prima si pensava, anche negli stati di sonno profondo e senza sogni,
esiste una sia pur limitata attivit psichica, e pertanto di coscienza.
Ma parlare del sonno e dei sogni ci porterebbe molto lontano perch troppo
bisognerebbe dire e per questo rimando all'articolo del Dr. Marabini sui
Quaderni di Parapsicologia (marzo 1996).
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Accenniamo pertanto agli stati di coscienza lievemente alterata che


precedono, o seguono il sonno: sono le fasi di sonno ipnagogico e sonno
ipnopompico.
In entrambi si osserva un rapidissimo alternarsi di immagini, parole, frasi,
melodie, di un caleidoscopio di percezioni con una apparente vita autonoma, e
sono possibili eccezionali illuminazioni creative o fenomeni paranormali. In
definitiva, si riesce a parlare con l'inconscio.
Le voci parlano forte o piano, a volte anche in lingua straniera o in un
idioma non comprensibile, sempre per a grandissima velocit. In genere la
loro velocit, come anche quella delle visioni, non ci permette di poterle
ricordare, tuttavia possibile esercitarsi ad osservare con maggiore attenzione
e a trattenere nella memoria questi fuggevoli fenomeni.
Lo studioso Van Dusen afferma: "Altre vite sono componenti inconsce della
nostra vita. Per ora basti dire che le esperienze che si compiono in questo stato
fanno pensare alla presenza di spiriti che agiscono in noi a livello di sensazioni
interiori molto profonde".

I sogni lucidi.
Avere un sogno lucido significa vivere attivamente all'interno del mondo del
sogno, avendo la consapevolezza di sognare e avendo un certo grado di
controllo volontario sul corso successivo del sogno. Esso si manifesta di
preferenza nel primo sonno o prima del risveglio. Nel sogno lucido si possono
fare cose che nella vita reale sono impossibili, come volare o passare
attraverso i muri o incontrare esseri che sembrano avere tutte le
caratteristiche di entit spiritiche.
In questo contesto si possono forse spiegare i fenomeni di bilocazione o di
viaggio in astrale. L'Ing. Guido Gardini afferma: "Gli sciamani da sempre hanno
praticato il sogno lucido per visitare luoghi lontani e comunicare mentalmente".
Il mondo del sogno lucido un laboratorio interno dove possibile
programmare esperimenti, soluzioni di problemi, costruzioni non ancora
tentate.
Ci sono varie tecniche per indurre e manipolare i sogni lucidi a nostro
piacimento. Chi si allenato in questa tecnica del sogno lucido giura che i
risultati sono entusiasmanti. Si tratta di controllare un proprio stato di
coscienza alterato facendone un uso consapevole e, magari, finalizzato.
Nell'ipnosi si provano particolari fenomeni, come percezioni illusorie,
amnesie, ipermnesie, e soprattutto uno stato di notevole suggestionabilit
rispetto a ci che viene detto o indicato dall'ipnotizzatore.
Secondo certe vedute psicoanalitiche, nell'ipnosi si ha una regressione a
stati di dipendenza e di subordinazione di tipo infantile, dovuti a un
pronunciato transfert dell'ipnotizzato sulla figura dell'ipnotista.
L'ipnosi differisce, anche dal punto di vista neurofisiologico, dal sonno
(diverso EEG) e si presta favorevolmente all'induzione di fenomeni
extrasensoriali. Pu essere auto o etero-indotta.

La creativit.
La creativit si accompagna ad uno ASC che sembra invece dipendere da
qualit innate di alcune persone.
Essa consta in uno modo di vedere, pensare, o agire con il mondo che non
solo nuovo, ma anche migliore di quelli a noi soliti. Quando questi processi
inconsci sono creativi possono portare a soluzione difficilissimi problemi che
una persona in stato di veglia non riuscirebbe a risolvere.
La creazione artistica e letteraria spesso si esprime attraverso intuizioni,
visioni ed esperienze che si sviluppano in uno stato modificato di coscienza,
oltre che nel sonno e nel sogno. In ogni modo, sembra necessario possedere in
modo innato una notevole capacit immaginativa.
Anche famosi scienziati hanno fatto notevoli scoperte in uno di questi stati.

La trance da possessione o medianica.


Traggo da "Il libro di Ruth" di M. Schatzman una fedele descrizione di
questo tipo di trance.
Quando un medium si prepara ad una seduta con un cliente, in genere
comincia con il chiudere gli occhi standosene tranquillo sulla sua sedia. Poco
dopo comincia a respirare profondamente, a russare leggermente e a
dimenarsi, e in generale a comportarsi come una persona addormentata in un
sonno profondo ma agitato e turbata da un sogno alquanto angoscioso. Nel
giro di pochi minuti, di norma, diventa pi calmo e spesso si sente una specie
di bisbiglio continuo, come se stesse parlando con se stesso.
Poco dopo comincia a parlare in modo udibile, spesso con una voce e una
forma diversi, e a volte anche con un vocabolario differente da quelli che sono
caratteristici della sua normale conversazione da sveglio.
Manifestamente la personalit normale del medium ha smesso di
controllare i suoi organi vocali, e una nuova personalit ne ha assunto il
controllo. La nuova personalit pu portare avanti una conversazione di un'ora
e anche pi con il cliente.
Alla fine dice che deve andare e d l' arrivederci. Il processo con cui la
seduta era iniziata viene allora ripetuto in ordine inverso. In qualche minuto,
dopo una certa dose di contorcimenti, di gemiti e di bisbigli, gli occhi sono di
nuovo aperti e il medium riassume la sua voce e i suoi modi normali. In genere
ignora ci che accaduto durante la seduta, come una persona che ha parlato
nel sonno ignora quello che ha fatto e detto.
Da uno studio di Nelson (1970), durante lo stato di trance 9 medium su 12
mostrarono all'EEG alterazioni focali del lobo temporale del cervello. Tali
alterazioni, di solito, sono comuni negli attacchi epilettici e nella schizofrenia,
ma questo non implica che i medium ne siano affetti.

La meditazione.
Per svolgere le nostre normali attivit quotidiane abbiamo bisogno di un
costante e determinato corredo di stimoli sensoriali.
Se veniamo privati di questa soglia minima percettiva, allora possiamo fare
esperienza di ASC.
come se la mente creasse la sua realt nel momento in cui la realt
esterna viene esclusa. Gli asceti, e coloro che si vengono a trovare,
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volontariamente e non, per un certo tempo in condizioni di basso livello di


stimolazione sensoriale, possono sperimentare il processo della meditazione.
La meditazione il tentativo di sospendere temporaneamente l'attivit
concettuale, di escludere ogni elaborazione delle varie informazioni che
arrivano al cervello, di evadere dal mondo esterno. Il risultato di questo
processo che quando ritorniamo al nostro stato normale vediamo le cose in
modo diverso, rinnovato rispetto a prima .
La maggior parte delle tecniche meditative comporta una stimolazione
monotona favorita da una posizione fissa e da un pensiero reiterato (su una
parola o un mantra, un'immagine visiva, la concentrazione sul proprio respiro,
etc.).
Lo stato meditativo pu essere raggiunto anche assumendo un
atteggiamento passivo e recettivo, cercando di svuotare la mente da ogni
pensiero. Qualunque cosa accada, non bisogna lasciarsi coinvolgere da niente
ma occorre mantenere un atteggiamento distaccato e lontano.
Si entra cos in uno stato di attenzione conscia non legata ad alcun
pensiero che ci porta a vedere ci che succede fuori da noi come se fossimo
solo degli spettatori distanti.
Con entrambe le tecniche si ottiene, dopo un certo allenamento, un
isolamento sensoriale che pu indurre visioni allucinatorie o una percezione del
nostro corpo del tutto anomala.. Al punto estremo viene a mancare la
distinzione tra io e non io Perdita del senso di identit). Questa situazione pu
comportare una identificazione con l'oggetto della meditazione o un senso di
fusione con l'universo o un senso di assorbimento in Dio. Si pu anche fare
l'esperienza dell'OBE. Anche altre pratiche diverse dalla meditazione sembrano
a volte indurre gli stessi effetti.

Estasi mistica ed estasi chimica.


Lo psichiatra Abraham Maslow condusse uno studio su individui che
avevano avuto esperienze mistiche che lui indic come "peak experiences"
(esperienze di picco).
Nella psichiatria tradizionale le esperienze mistiche di ogni genere sono
solitamente trattate nel contesto di una psicopatologia grave. Nel suo studio,
Maslow dimostr che le persone che avevano avuto "peak experiences" di
solito ne traevano vantaggio e dimostravano una netta tendenza ad
autorealizzarsi. Esse erano in grado di affrontare le avversit in modo molto
pi creativo e costruttivo, si mostravano maggiormente distaccati dagli aspetti
pi materiali della vita (guadagno, carriera, gelosie, invidie) e pi aperti verso i
valori fondamentali.
Anche la morte perdeva buona parte della sua carica di paura. Egli sugger
che tali esperienze potevano essere supernormali, invece che anormali, e su
queste considerazioni gett le basi di una nuova psicologia (la psicologia
transpersonale).

Tra i fattori che possono indurre l'esperienza mistica importanti sono:


le droghe
il digiuno
la febbre elevata
l'eccitazione
la fatica
l'alterazione della respirazione
intense emozioni, etc..
Si producono anche quando il normale stato di attenzione conscia viene
sostituito da:
sogno ad occhi aperti
fantasticherie
meditazione
sonnolenza
sogni onirici
preghiera intensa
Differenze con la trance da possessione (Rouget G.)
ESTASI
immobilit
silenzio
solitudine
senza crisi
privazione sensoriale
ricordo
allucinazione

TRANCE
movimento
rumore
compresenza
con crisi
sovrastimolazione sensoriale
amnesia
assenza di allucinazione

Nell'estasi si sperimenta un rapporto molto intimo e nuovo con l'universo


(estasi cosmica), o con Dio (estasi mistica). Si sente che tutte le cose sono tra
loro collegate, si scoprono nuovi significati nel mondo attorno a noi.
Perdono valore i fatti che fino a quel momento ci erano sembrati
importanti. Si prova un estremo senso di euforia e di gioia incontenibile sino a
farci piangere copiosamente.
Spesso sparisce la paura della morte. Si percepisce il mondo come
attraverso nuovi organi di senso. I colori, i suoni, etc, sembrano pi vividi e
penetranti, con nuove caratteristiche mai prima sperimentate.
Nel corso delle loro pratiche ascetiche, i cultori dello yoga possono
sospendere i battiti del loro cuore, contrastare la peristalsi intestinale ed altri
movimenti involontari, e ridurre quasi a zero il loro metabolismo, sino a
giungere a stati comatosi. Anche gli stati mistici, in passato considerati come
espressione di grave patologia mentale, iniziarono ad essere guardati con
occhio pi benevolo dagli uomini di scienza.
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Le sostanze come l'LSD, la psilocibina e la mescalina sono chiamate in


America psicolitiche (che liberano la mente) e, in Europa, psichedeliche (che
aprono o dilatano la mente). Esse non sono narcotici, sedativi o stimolanti, ma
hanno l'unico effetto sulla psiche umana di renderla consapevole di forme di
coscienza e di contenuti che di solito sono nascosti o inconsci.
Secondo lo psichiatra cecoslovacco S. Grof, i contenuti dei viaggi
psichedelici da droghe (in particolare da LSD) sono di 4 tipi:
estetici, costituiti in genere da visioni di tipo geometrico o paesaggistico;
biografici, in quanto ci riportano alla coscienza avvenimenti, spesso
angosciosi e dimenticati, del nostro passato;
perinatali, che ci ripropongono in forma simbolica le fasi e i traumi della
nostra nascita;
transpersonali, che sono quelli a contenuto pi ricco e sconvolgente perch
sembrano portarci in una nuova dimensione esistenziale.
Ricordiamo, per, che gli esiti di queste esperienze psichedeliche non sono
mai costanti e prevedibili, ma risentono moltissimo dei condizionamenti
psicologici, culturali e ambientali a cui sottoposto il soggetto che assume la
droga.
Gli effetti sperimentati dipenderanno pertanto da:
la sua cultura di base
la sua personalit
le sue aspettative
la sua vulnerabilit fisiologica verso quella determinata droga
le sue precedenti esperienze
la sua disponibilit a lasciarsi andare
come stata predisposta la seduta
con chi, etc.
Come gi ricordato, le sostanze psichedeliche ci possono portare nei
meandri pi nascosti della nostra mente e del nostro inconscio.
E quello che laggi incontreremo potr essere di celestiale bellezza o
popolato di terrifichi mostri, e tutto questo dipender in gran parte da noi.

Considerazioni psicofisiologiche
Lo psichiatra americano Roland Fischer, in uno splendido articolo comparso
sulla rivista Science nel 1971 dal titolo: "A Cartography of the Ecstatic and
Meditative States", collega gli stati di coscienza a livelli di attivazione del
sistema parasimpatico ed ortosimpatico.
L'elemento determinante per il passaggio da uno stato di coscienza all'altro
espresso dalla velocit di elaborazione del cervello. In altri termini, cambiare
la velocit di lavoro del cervello significa cambiare stato di coscienza. Per cui,
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come lo stato ordinario di coscienza rappresentato da un equilibrio ottimale


tra le informazioni che il cervello riceve e quelle che elabora, cos, se tale
equilibrio viene a mancare, ecco che si possono manifestare stati non ordinari
di coscienza.
Se la velocit di elaborazione aumenta, lo stato coscienziale si colloca lungo
un continuum percezione-allucinazione che comprende: lo stato di veglia
normale; lo stato di creativit; l'ansia; uno stato schizofrenico acuto simile a
quello patologico senza essere per niente patologico; la catatonia (quando
tutto il sistema si blocca); l'estasi mistica.
L'estasi, nello schema di Fischer, lo stato di massima velocit di lavoro
del cervello. In questo stato la coscienza non riceve pi dati sensoriali
dall'esterno per cui, non avendo pi alcun materiale in arrivo, essa pu
analizzare, in un certo senso, se stessa.
Se invece la velocit di elaborazione diminuisce, la gamma degli stati di
coscienza si sposta verso un continuum di percezione-meditazione
comprendente: lo stato di veglia rilassata; lo stato di rilassamento profondo
intenzionale e, dopo un ampio intervallo, i vari gradi della meditazione sino al
Satori del buddhismo Zen e al Samadhi dello Yoga.
Questa parte della mappa comprende importanti aspetti della religiosit
orientale. Entrambi i percorsi sono caratterizzati da una graduale
interiorizzazione, passando da una dimensione fisica (immagini sensoriali in
ingresso) ad una mentale o interiore.
Dalla rilevazione dei parametri fisiologici e biochimici si pu dire in quale
stato si trovi il soggetto in esame o, almeno, su quale dei due percorsi indicati
da Fischer esso sia localizzato.
Dallo schema che compare nell'articolo di Fischer, si vede come i due
percorsi, partendo dal medesimo punto che lo stato di veglia, si dividano per
seguire due direzioni diametralmente opposte. Alla fine di ciascun percorso, si
arriva comunque alla stessa meta dove ognuno di noi pu, se si realizzano
certe condizioni, venire a contatto con il proprio S.

ASC e ESP
Gli ASC rappresentano un importantissimo campo di interesse per i
parapsicologi perch molti dei cosiddetti casi spontanei suggeriscono che i
fenomeni paranormali possano operare in modo efficace quando il soggetto si
trova in uno di tali stati.
A quanto pare, l'ESP un processo inconscio e le impressioni che in un
primo momento riceviamo inconsciamente devono farsi strada verso la
coscienza e ci avviene principalmente sotto forma di presagi, sogni, visioni e
perfino di allucinazioni.
Queste sono le modalit pi importanti di cui si serve l'inconscio per
portare i suoi contenuti alla mente e ci avviene particolarmente con l'ipnosi, il
sogno e l'isolamento dei sensi. Infatti, solo dopo aver chiuso fuori il mondo
esterno e il suo costante assalto ai nostri sensi (Ganzfeld), ci accorgiamo della
presenza di messaggi ESP. Le sostanze stupefacenti sono state usate a questo
scopo da secoli. In particolare, le sostanze psichedeliche ci avvolgono in visioni
ed emozioni che sgorgano molto in profondo.

veramente possibile che gli allucinogeni potenzino l'ESP? Diversi


resoconti di esploratori e di studiosi presso popoli primitivi e numerosi risultati
sperimentali farebbero pensare di s, ma tale rapporto ancora
insufficientemente studiato.

Significato degli ASC


Da alcuni gli ASC sono considerati come l'ultima spiaggia per molte e
diverse forme dell'espressivit e dell'esperienza umana, siano esse forme di
adattamento che di disadattamento. In alcuni casi la regressione psicologica
riscontrata risulter dannosa per l'individuo e la societ, mentre in altri casi la
stessa regressione sar al servizio dell'Io e servir all'uomo per trascendere i
limiti della logica e del formalismo, o per esprimere necessit e desideri
repressi in una maniera socialmente riconosciuta e costruttiva. Con la dizione
forme di disadattamento si intende tutta la gamma dei comportamenti
psiconeurotici e psicopatici (Ludwig).

Letture consigliate
AA.VV.: La fenomenologia della coscienza normale e alterata. Theta
Pubblicazioni
Aiazzi. P.L.: ESP e modificazione della coscienza. Il Giornale dei Misteri, N.
122, 51-52
Cavanna, R.: Aspetti scientifici della parapsicologia. Ed. Boringhieri, 1973
Fischer, R.: A cartography of ecstatic and meditative states. Science, 174,
N. 4012, 1971
Gardini, G.: L'esperienza del sogno lucido. Quaderni di Parapsicologia, N. 2,
1996
Garzia, P.: La trance sciamanica e medianica. Luce e Ombra, N. 3, 268276, 1993
Grof, S.: Oltre il cervello. Cittadella Ed. Assisi, 1988
Heintschel-Heinegg, A.: Prima del sonno, dopo la veglia.... Gli Arcani, N. 3,
1981
Hurst, L.A.: Gli stati alterati di coscienza. ESP, N. 15, 1976
Huxley, A.: The doors of perception (Le porte della percezione). Harper,
New York, 1954
Ludwig, A.M.: Altered states of consciousness. Arch Gen Psychiatr, 15,
225-234, 1966
Marabini, E.: Fenomeni parapsicologici. Nuova Libra Editrice, 1994
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Marabini, E.: Il sogno:


Parapsicologia, N. 1, 1996

uno

degli

enigmi

dell'Uomo.

Quaderni

di

Margnelli, M.: La droga perfetta. Neurofisiologia dell'estasi. Riza Scienze, N.


3, 1984
Neher, A.: La psicologia della trascendenza. MEB, 1991
Nelson, F.K.: Studio preliminare su elettroencefalogrammi di medium.
Parapsychologica, 4, 1970
Rouget, G.: Musica e trance. Einaudi, 1986
Sassone, R.M.: I sogni lucidi. Il Giornale dei Misteri, N. 48, 49-51
Severi, B.: Medium e sciamani. Luce e Ombra, N. 2, 1996
Severi, B.: Ayahuasca, medicina dell'anima. Quaderni di Parapsicologia, N.
1, 1996
Servadio, E.: Coscienza alterata e coscienza iniziatica. Quaderni di
Parapsicologia, N. 9, 1977
Snyder, S.H.: L'illuminazione in una pillola. In: Farmaci, droghe e cervello.
Zanichelli, 1993
Tart, C.: Stati di coscienza. Astrolabio, 1977
Thalbourne, M.:The psychology of mystical experience. Exceptional Human
Experiences, 9, 1991
Wallace, R.K. & Benson, H.: Fisiologia della meditazione. Le Scienze, 45,
1972

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