You are on page 1of 9

una lingua,

Spiritualitàdella Stradaieri e oggi con cui lo loderò.


(23) A v vi ci n ate vi, voi che siete senza
Con i viandanti della Bibbia istruzion e,
prend ete di mora nella mia scuola.
(24) Fino a quan d o volete riman ern e privi,
LucioSembrano mentre la vostra ani m a ne è tanto assetata?
(25) Ho aperto la bocca e ho parlato:
Prefazione: il prezioso bagaglio di un «Ac q uistatela senza denaro.
"viaggiatore sapiente", Gesù ben Sira, (26) Sottopon ete il collo al suo giog o,
soprannominato l'Ecclesiastico, perché acco gliete l'istruzion e.
Essa è vicin a e si può trovare.
era un grandeconferenziereche parlava
(27) Ve d ete con gli occhi che poco mi
all'assemblea (in greco, ekklesia). Per faticai,
non smarrireil sensodelcammino. e vi trovai per me una gran d e pace.
(28) Ac q uistate anche l'istruzion e con molto
La sapienza, cioè la capacità di denaro;
discernimento che discende direttamente con essa otterrete molto oro.
dalla conoscenza di Dio, è stata la bussola (29) Si diletti l'ani m a vostra della
misericordi a del
che ha orientato il cammino di Gesù ben Sign ore;
Sira. Egli ci invita a seguire il suo esempio. non vogliate verg o g n a r v i di lodarlo.
Metterci alla sequela della sapienza. Ma (30) Co m p ite la vostra opera pri ma del
dove trovarla? La risposta potrebbe venire tempo
al termine di questo percorso. ed egli a suo temp o vi rico m p e n s er à».

Un altro grande Maestro d'Israele, il


(Siracide51,13-30) Qohelet, presentatutta la vita comeuna
(13) Qua n d o ero ancora giov a n e, pri ma di strada, il cui punto d'arrivo è la morte.
viag gi are, Questa triste prospettiva lo sprona a
ricercai assidua m e n te la sapien za nella viverebene ogni istantedellavita "sotto
preghiera.
(14) Da v a n ti al santuario pregan d o la
il sole":
do m a n d a v o ,
e sino alla fine la ricercher ò. (Qohelet11,7 -12,8)
(15) Del suo fiorire, co m e uva vicin a a (11,7) Dol ce è la luce
maturare, e agli occhi piace ved ere il sole.
il mio cuore si rallegrò. (8) An c h e se vive l'uo m o per molti anni
Il mio piede si inca m m i n ò per la via retta; se li god a tutti,
dalla giovi n e z z a ho seguito le sue orme. e pensi ai giorni tenebrosi, che saran n o molti:
(16) Chin ai un poco l'orecchi o per riceverla; tutto ciò che accad e è vanità.
vi trovai un insegn a m e n t o abb on d a nte. (9) Sta' lieto, o giov a n e, nella tua giovi n ez z a,
(17) C on essa feci progresso; e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua giov e ntù.
renderò gloria a chi mi ha concesso la Segui pure le vie del tuo cuore
sapien za. e i desideri dei tuoi occhi.
(18) Sì, ho deciso di metterla in pratica; Sappi però che su tutto questo
sono stato zelante nel bene, non resterò Dio ti con v o c h e r à in giudizi o.
confuso. (10) Cacci a la malinc o ni a dal tuo cuore,
(19) La mia ani m a si è allenata in essa; allontan a dal tuo corpo il dolore,
fui diligente nel praticare la legge. perché la giovi n e z z a e i capelli neri sono un soffio.
Ho steso le mani verso l'alto; (12,1) Ricòrd ati del tuo creatore
ho deplorato che la si ignori. nei giorni della tua giovi n e z z a,
(20) A lei rivolsi il mio desiderio, pri ma che ven g a n o i giorni tristi
e la trovai nella purezza. e giun g a n o gli anni di cui dovrai dire:
In essa acquistai senn o fin da principi o; «Non ci prov o alcun gusto»,
per questo non la abban d o n e r ò. (2) pri ma che si oscuri il sole,
(21) Le mie viscere si co m m o s s er o nel la luce, la luna e le stelle
ricercarla; e ritornin o le nubi dopo la pioggi a;
per questo ottenni il suo prezioso acquisto. (3) quan d o tremeran n o i custodi della casa
(22) Il Sign ore mi ha dato in rico m p e n s a e si curvera n n o i gagliardi

Roverway2006- Atelier: Spiritualitàdella Strada 1


e cesseran n o di lavorare le don n e che macin a n o, (4) Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il
perché rimaste in poche, Signore, e con lui partì Lot. Abra m ave v a
e si offuschera n n o quelle che guard a n o dalle finestre settantacin q u e anni quan d o lasciò Carran. (5) Abra m
(4) e si chiuderan n o le porte sulla strada; dunq u e prese la mo glie Sarai, e Lot, figlio di suo
quan d o si abbasserà il rum ore della mol a fratello, e tutti i beni che ave v a n o acquistati in
e si attenuerà il cinguettio degli uccelli Carran e tutte le person e che lì si erano procurate e si
e si affiev oliran n o tutti i toni del canto; incamminarono verso il paese di Canaan.
(5) quan d o si avrà paura delle alture Arri var o n o al paese di Can a a n (6) e Abra m
e degli spaurac c hi della strada; attraversò il paese fino alla località di Siche m, presso
quan d o fiorirà il man d orl o la Quercia di M ore. Nel paese si trova v a n o allora i
e la locusta si trascinerà a stento Can a n ei. (7) Il Sign ore appar v e ad Abra m e gli disse:
«Alla tua discen d e n z a io darò questo paese». Allora
e il cappero non avrà più effetto,
Abra m costruì in quel posto un altare al Sign ore che
poiché l'uo m o se ne va nella dim or a eterna
gli era apparso. (8) Di là passò sulle montagne a
e i piagn o n i si aggiran o per la strada;
oriente di Betel e piantò la tenda, aven d o Betel ad
(6) prima che si rom p a il cord o n e d'argento occid ente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al
e la lucern a d'oro s'infran g a Sign ore e invocò il nome del Signore. (9) Poi Abram
e si romp a l'anfora alla fonte levò la tenda per acca m p a rsi nel Negh e b.
e la carrucol a cada nel pozz o
(7) e ritorni la pol vere alla terra, co m'era prim a,
e lo spirito torni a Dio che lo ha dato.
(8) Vanità delle vanità, dice Qoèlet, Rebecca parte col Servo di Abramo e
e tutto è vanità.
sposaIsacco(Genesi24).

(1) Abra m o orm ai vecchi o, avanti negli anni, (2)


disse al suo servo, il più anzian o della sua casa, che
ave v a potere su tutti i suoi beni: « (4) An d rai al mio
I
paese, nella mia patria, a scegliere una mo glie per
In camminoconUominie Donnedel mio figlio Isacco». (10) Il servo prese dieci
PrimoTestamento ca m m e lli del suo padro n e e, portan d o ogni sorta di
cose preziose del suo padron e, si mise in viag gi o e
Abramo e Sara, con loro Lot, poi Rebecca, and ò nel Paese dei due fiumi, alla città di Nac or. (11)
Mosè, Elia, e tanti altri: da est a ovest, da Fece ingin oc c hi are i ca m m e l li fuori della città,
nord a sud, dal deserto al mare, dall'Egitto presso il pozzo d'acqu a, nell'ora della sera, quan d o le
donn e escon o ad attingere. (12) E disse: «Sign ore,
al Sinai, dal Libano al Sinai, il filo è Dio del mio padron e Abra m o, con ce di m i un felice
sempre lo stesso. La risposta a una incontro quest'oggi e usa bene v ol e n z a verso il mio
chiamata, un bisogno interiore di libertà, la padron e Abra m o ! (15) Non ave v a ancora finito di
necessità di mettere in salvo la propria vita, parlare, quan d'ecc o Rebecc a, che era nata a Betuèl
li fanno mettere in cammino. Sulla strada figlio di Milca, mo glie di Nac or, fratello di Abra m o,
incontrano altri uomini e donne, si usciva con l'anfora sulla spalla. (16) La giovi n etta
sposano, hanno figli, ma soprattutto - per era molto bella d'aspetto, era vergine, nessun uo m o
le si era unito. Essa scese alla sorgente, riempì
vie misteriose eppure reali, come loro stessi l'anfora e risalì. (17) Il servo allora le corse incontro
raccontano - incontrano Dio, che sta e disse: «Fa m m i bere un po' d'acq u a dalla tua
cambiando la loro vita. anfora». (18) Rispose: «Bevi, mio signore». In fretta
calò l'anfora sul bracci o e lo fece bere. (19) Co m e
ebbe finito di dargli da bere, disse: «An c h e per i tuoi
ca m m e lli ne attingerò, finché finiran n o di bere». (20)
In fretta vuotò l'anfora nell'abb e v e r atoi o, corse di
Abramo si mette in viaggio verso la
nuo v o ad attingere al pozz o e attinse per tutti i
TerradellaPromessa(Genesi12,1-9) ca m m e lli di lui. (21) Intanto quell'uo m o la
conte m pl a v a in silenzio. (23) Poi disse: «Di chi sei
(1) Il Sign ore disse ad Abra m : « Vàttene dal tuo figlia? Di m m e l o. C'è posto per noi in casa di tuo
paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso padre, per passarvi la notte?». (24) Gli rispose: «Io
il paese che io ti indicher ò. sono figlia di Betuèl, il figlio che Milca partorì a
(2) Farò di te un gran d e popol o e ti benedirò, renderò Nac or». (25) E soggi un se: «C'è paglia e forag gi o in
gran d e il tuo no m e e diventerai una benedizi on e. (3) quantità da noi e anche posto per passare la notte».
Benedirò coloro che ti benediran n o e coloro che ti (32) Allora l'uo m o entrò in casa e quegli tolse il
malediran n o maledirò e in te si diran n o bened ette basto ai cam m e lli, fornì paglia e forag gi o ai
tutte le fami glie della terra». ca m m e lli e acqua per lavare i piedi a lui e ai suoi
Roverway2006- Atelier: Spiritualitàdella Strada 2
uo mi ni . (33) Quin di gli fu posto dav a nti da
man gi are, ma egli disse; «Non man g er ò, finché non
avrò detto quello che dev o dire». Gli risposero: «Di'
pure». (34) E disse: «Io sono un servo di Abra m o . La fuga di Mosè dall'Egitto:nel deserto
(35) Il Sign ore ha bened etto molto il mio padro n e, troval'amoree conosceDio(Esodo 2-3)
che è diventato potente: gli ha concesso greggi e
arme nti, argento e oro, schiavi e schiav e, cam m e l li e (2,11) M osé, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli
asini. (36) Sara, la mo glie del mio padron e, gli ha e notò i lavori pesanti da cui eran o oppressi. Vid e un
partorito un figlio, quan d o orm ai era vecchi o, al Egizian o che colpi v a un Ebreo, uno dei suoi fratelli.
quale egli ha dato tutti i suoi beni. (37) E il mio (12) Voltatosi attorn o e visto che non c'era nessun o,
padro n e mi ha fatto giurare: Non devi pren dere per colpì a morte l'Egizian o e lo seppellì nella sabbia.
mio figlio una mo glie tra le figlie dei Can a n ei, in (13) Il giorn o dopo, uscì di nuo v o e, ved en d o due
mezz o ai quali abito, (38) ma andrai alla casa di mio Ebrei che stavan o rissand o, disse a quello che ave v a
padre, alla mia fami glia, a prend ere una mo glie per torto: «Perché percu oti il tuo fratello?». (14) Quegli
mio figlio. (39) Io dissi al mio padro n e: Forse la rispose: «C hi ti ha costituito capo e giudice su di
don n a non mi seguirà. (40) Mi rispose: Il Sign ore, noi? Pensi forse di uccider m i, co m e hai ucciso
alla cui presen za io cam m i n o, man d er à con te il suo l'Egizian o?».
angel o e darà felice esito al tuo viag gi o, così che tu Allora M osé ebbe paura,(15) si allontan ò dal
possa prend ere una mo glie per il mio figlio dalla mia faraon e e si stabilì nel paese di Ma di a n e sedette
fami glia e dalla casa di mio padre. (41) Solo quan d o presso un pozz o. (16) Ora il sacerd ote di Ma d i a n
sarai andato alla mia fami glia, sarai esente dalla mia ave v a sette figlie. Esse ven n ero ad attingere acqua
per riempire gli abbe v er atoi e far bere il gregg e del
maledizi on e; se non volessero cedertela, sarai esente
padre. (17) Ma arrivar o n o alcuni pastori e le
dalla mia maledizi on e. (49) Ora, se intend ete usare
scacci aro n o. Allora M osé si levò a difen derle e fece
bene v ol e n z a e lealtà verso il mio padro n e, fatemel o
bere il loro bestia m e. (18) Torn ate dal loro padre
sapere; se no, fatemel o sapere ugual m e nte, perché io Reuel, questi disse loro: «Perché oggi avete fatto
mi rivol ga altrove». (50) Allora Làb a n o, fratello di ritorn o così in fretta?». (19) Risposero: «Un
Rebecc a, e Betuèl suo padre risposero: «Dal Sign ore Egizian o ci ha liberate dalle mani dei pastori; è stato
la cosa proced e, non possia m o dirti nulla. (51) Ecc o lui che ha attinto per noi e ha dato da bere al
Rebecc a dava nti a te: prendila e va' e sia la mo glie greg ge». (20) Quegli disse alle figlie: «Do v'è?
del figlio del tuo padron e, co m e ha parlato il Perché avete lasciato là quell'uo m o ? Chia m atel o a
Sign ore». (52) Quan d o il servo di Abra m o udì le loro man gi are il nostro cibo!». (21) Così M osé accettò di
parole, si prostrò a terra dav a nti al Sign ore. (53) Poi abitare con quell'uo m o, che gli diede in mo glie la
il servo tirò fuori oggetti d'argento e oggetti d'oro e propria figlia Zippora. (22) Ella gli partorì un figlio
vesti e li diede a Rebec c a; doni preziosi diede anche ed egli lo chia m ò Gherso n, perché dicev a: «Son o un
al fratello e alla madre di lei. (54) Poi man gi ar o n o e emi grato in terra straniera!».
bev v er o lui e i suoi uo mi ni e passaro n o la notte.
Quan d o si alzaron o alla mattina, 58) chia m ar o n o (3,1) M osé stava pascol an d o il gregg e di Ietro, suo
dun q ue Rebec c a e le dissero: «Vuoi partire con suocero, sacerd ote di Ma d i a n, e con d usse il bestia m e
quest'uomo?». Essa rispose: «Andrò». (59) Allora oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. (2)
essi lasciarono partire Rebecca con la nutrice, L'an gel o del Sign ore gli appar v e in una fiam m a di
insie me con il servo di Abra m o e i suoi uo mi ni. (60) fuoc o in mezz o a un roveto. Egli guard ò ed ecco: il
Benedissero Rebecc a e le dissero: roveto ardev a nel fuoco, ma quel roveto non si
consu m a v a . (3) M osé pensò: «V o gli o avvi ci n ar m i a
«Tu, sorella nostra, diventa migliaia di miriadi e la ved ere questo gran d e spettacol o: perché il roveto non
tua stirpe con q uisti la porta dei suoi nemi ci!». brucia?». (4) Il Sign ore vide che si era avvi ci n ato per
ved ere e Dio lo chia m ò dal roveto e disse: «M osé,
(61) Così Rebecca e le sue ancelle si alzarono, M osé!». Rispose: «Ecco m i! ». (5) Riprese: «Non
montarono sui cammelli e seguirono quell'uomo. Il avvi ci n arti! Togliti i sand ali dai piedi, perché il
servo prese con sé Rebec c a e partì. (63) Isacco uscì luogo sul quale tu stai è una terra santa!». (6) E
sul fare della sera per svag arsi in ca m p a g n a e, disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abra m o,
alzan d o gli occhi, vide venire i cam m e lli. (64) Alzò il Dio di Isacco, il Dio di Giac o b b e ». Mosé allora si
gli occhi anche Rebec c a, vide Isacco e scese subito velò il viso, perché ave v a paura di guard are verso
dal ca m m e ll o. (65) E disse al servo: «C hi è Dio.
quell'uo m o che viene attraverso la ca m p a g n a (3,7) Il Sign ore disse: «Ho osserv ato la miseria del
incontro a noi?». Il servo rispose: «È il mio mio popol o in Egitto e ho udito il suo grido a causa
padro n e». Allora essa prese il velo e si coprì. (67) dei suoi sorve glianti; con osc o infatti le sue
Isacc o introd usse Rebec c a nella tenda che era stata sofferen ze. (8) Sono sceso per liberarlo dalla man o
di sua madre Sara; si prese in mo glie Rebec c a e dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un
l'am ò. Isacco trovò conforto dopo la morte della paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre
madre. latte e miele, verso il luogo dove si trova n o il

Roverway2006- Atelier: Spiritualitàdella Strada 3


Can a n e o, l'Hittita, l'A m o rre o, il Perizzita, l'Eve o, il "cantidelleascensioni"
Geb use o. (9) Ora dunq u e il grido degli Israeliti è
arrivato fino a me e io stesso ho visto l'oppression e
con cui gli Egiziani li tormentan o. (10) Ora va'! Io ti
(SAL121) L'ESPERIENZADI ESSERE
man d o dal faraon e. Fà uscire dall'E gitto il mio CUSTODITIDALSIGNORE
popol o, gli Israeliti!». (11) M osé disse a Dio: «Chi Partire sapendo che Qualcuno veglia su di
sono io per and are dal faraon e e per far uscire te, è un'esperienza rassicurante. Sapere che
dall'E gitto gli Israeliti?». (12) Rispose: «Io sarò con non si è soli, ma che ad ogni istante si può
te. Eccoti il segn o che io ti ho man d ato: quan d o tu
avrai fatto uscire il popol o dall'E gitto, servirete Dio
contare sull'aiuto dell'Onnipotente, è il
su questo mo nte». nucleo vitale della fede. Non dobbiamo
vergognarci di ammettere la nostra
debolezza e il nostro bisogno di protezione,
perché a tutto pensa il Signore.
Eliacamminaper 40 giornifino al monte
Oreb (Sinai),dove Dio lo confermanella (121, 1) Canto delle ascensio ni.
missionedi profeta(1Re19)
I Alzo gli occhi verso i monti:
(3) Elia, impa urito, si alzò e se ne and ò per salvarsi. da dove mi verrà l'aiuto?
Giunse a Bersab ea di Giud a. (4) S'inoltrò nel deserto (2) Il mio aiuto viene dal Sign ore,
una giornata di cam m i n o e and ò a sedersi sotto un che ha fatto cielo e terra (cfr Sal 124,8).
ginepro. Desideros o di morire, disse: «Ora basta,
Sign ore! Pren di la mia vita, perché io non sono (3) Non lascerà vacillare il tuo piede,
migliore dei miei padri». (5) Si coricò e si non si add or m e nterà il tuo custode.
add or m e nt ò sotto il ginepro. Allora, ecco un angelo (4) Non si add or m e n terà, non prend erà sonn o,
lo toccò e gli disse: «Alzati e man gi a!». (6) Egli il custod e d'Israele.
guard ò e vide vicin o alla sua testa una focacci a cotta (5) Il Sign ore è il tuo custode,
su pietre roventi e un orcio d'acq u a. Ma n gi ò e bev v e, il Sign ore è co m e om bra che ti copre,
quin di tornò a coricarsi. (7) Ven n e di nuo v o l'angel o e sta alla tua destra.
del Sign ore, lo toccò e gli disse: «Su man gi a, perché (6) Di giorn o non ti colpirà il sole,
ti aspetta ancora un lungo cammino». (8) Si alzò, né la luna di notte.
man gi ò e bev v e. C on la forza datagli da quel cibo, (7) Il Sign ore ti proteg gerà da ogni male,
cam m i n ò per quaranta giorni e quaranta notti fino al egli protegg erà la tua vita.
mo nte di Dio, l'Oreb. (8) Il Sign ore veglierà su di te, quan d o esci e
quan d o entri,
(9) Ivi entrò in una cavern a per passarvi la notte, da ora e per sempre.
quan d'ec c o il Sign ore gli disse: (11) «Esci e fermati
sul mo nte alla presen za del Sign ore». Ecco, il (SAL 122) LA GIOIA DI SALIRE
Sign ore passò. Ci fu un vento impetuos o e gagliard o INSIEMEA GERUSALEMME
da spaccare i mo nti e spezzare le rocce dava nti al
Sign ore, ma il Sign ore non era nel vento. Do p o il
Quando giungevano in prossimità del
vento ci fu un terrem ot o, ma il Sign ore non era nel Tempio, gli ebrei dimenticavano tutta la
terrem oto. (12) Do p o il terrem oto ci fu un fuoco, ma fatica che avevano fatto per arrivarci.
il Sign ore non era nel fuoco. Do p o il fuoco ci fu il L'emozione era tale, che dal loro cuore
mor m o ri o di un vento leggero. (13) Co m e l'udì, Elia sgorgava un fremito di esultanza
si coprì il volto con il mantello, uscì e si ferm ò
incontenibile: una danza di gioia e
all'ingresso della cavern a. Ed ecco, sentì una voce
che gli dicev a: «Che fai qui, Elia?». (14) Egli un'invocazione di pace per Gerusalemme
rispose: «Son o pien o di zelo per il Sign ore, Dio degli "città di pace".
eserciti, poiché gli Israeliti hann o abban d o n ato la tua
alleanz a, han n o dem olito i tuoi altari, han n o ucciso (122,1) Canto delle ascensio ni. Di Da vi d e.
di spad a i tuoi profeti. Son o rimasto solo ed essi
tentano di toglier mi la vita». (15) Il Sign ore gli disse: Quale gioia, quan d o mi dissero:
«Su, ritorna sui tuoi passi verso il deserto di «An dre m o alla casa del Sign ore».
Da m a s c o; giunto là, ungerai Haz aèl co m e re di (2) E ora i nostri piedi si ferma n o
Ara m. (16) Poi ungerai Ieu, figlio di Ni msi, co m e re alle tue porte, Gerusale m m e !
di Israele e ungerai Eliseo figlio di Safàt, di Abel-
Me c ol a, co m e profeta al tuo posto. (3) Gerusale m m e è costruita
co m e città salda e co m p atta.
(4) Là salgon o insie me le tribù,
L'esperienza dei viandanti d'Israele: i le tribù del Sign ore,

Roverway2006- Atelier: Spiritualitàdella Strada 4


secon d o la legge di Israele,
per lodare il no m e del Sign ore. (1) Canto delle ascensio ni.
(5) Là sono posti i seggi del giudizi o,
i seggi della casa di Da vi d e. Qua n d o il Sign ore ricon d usse i prigionieri
di Sion,
(6) Do m a n d ate pace per Gerusale m m e : ci sembra v a di sogn are.
sia pace a coloro che ti aman o, (2) Allora la nostra bocca si aprì al sorriso,
(7) sia pace sulle tue mura, la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.
sicurezza nei tuoi baluardi. Allora si dicev a tra i popoli:
«Il Sign ore ha fatto gran di cose per loro».
(8) Per i miei fratelli e i miei amici (3) Gran d i cose ha fatto il Sign ore per noi,
io dirò: «Su di te sia pace!». ci ha col m ati di gioia.
(9) Per la casa del Sign ore nostro Dio,
chiederò per te il bene. (4) Ricon d u ci, Sign ore, i nostri prigionieri,
co m e i torrenti del Neg he b.
(SAL 124) IL RICORDO DELLA (5) Chi semin a nelle lacri m e
mieterà con giubilo.
PROTEZIONERICEVUTA
Giunto a un passo dall'abisso, il gruppo (6) Nell'an d are, se ne va e pian ge,
dei pellegrini è miracolosamente messo in portan d o la seme nte da gettare,
salvo. "Fare strada" non è mai una cosa ma nel tornare, viene con giubilo,
scontata, e oggi, come in passato, si deve portan d o i suoi cov o n i.
essere vigilanti, perché si può cadere in
ogni genere di imboscate. La fede accresce
la vigilanza e da la forza di cavarsela nelle
circostanze avverse, senza arrendersi. (SAL 129) INVOCAZIONE DELLA
PUNIZIONEDIVINASULNEMICO
(124,1) Canto delle ascensi oni. Di Da vi d e.
Appellandosi a Dio, che è giusto e
Se il Sign ore non fosse stato con noi,
- lo dica Israele -
misericordioso, Israele, che ha subito
(2) se il Sign ore non fosse stato con noi, cattiverie e umiliazioni gratuite dal nemico,
quan d o uo mi ni ci assaliron o, rinuncia a farsi giustizia da sé. Questo è il
(3) ci avreb b er o inghi ottiti vivi, senso profondo della preghiera, non - come
nel furore della loro ira. pare a prima vista, la maledizione
(4) Le acque ci avreb b er o travolti; dell'avversario!
un torrente ci avreb b e som m e rsi,
(5) ci avreb b er o travolti (1) Canto delle ascensio ni.
acque impetuose.
Dalla giovi n e z z a molto mi han n o
(6) Sia bened etto il Sign ore, perseguitato,
che non ci ha lasciati, - lo dica Israele -
in preda ai loro denti. (2) dalla giovi n ez z a molto mi hann o
(7) Noi siam o stati liberati co m e un uccello perseguitato,
dal laccio dei cacciatori: ma non hann o prevalso.
il laccio si è spezzato (3) Sul mio dorso hann o arato gli aratori,
e noi siam o sca m p ati. hann o fatto lunghi solchi.
(4) Il Sign ore è giusto:
(8) Il nostro aiuto è nel no m e del Sign ore ha spezzato il giogo degli empi.
che ha fatto cielo e terra (cfr Sal 12 1,2).
(5) Sian o confusi e volga n o le spalle
(SAL126) CAMMINO=RITORNO quanti odian o Sion.
La vita dell'uomo è segnata dalla nostalgia (6) Sian o co m e l'erba dei tetti:
del ritorno a casa. Lo sanno bene gli pri ma che sia strappata, dissecca;
Israeliti, ai quali - dopo la deportazione (7) non se ne riempie la man o il mietitore,
né il gre m b o chi racco glie cov o n i.
babilonese attuata da Nabucodonosor
(597-587 a. C.) - Ciro il Grande concede di (8) Non dican o i passanti:
tornare in patria (531 a. C.). «La benedi zi o n e del Sign ore sia su di voi,

Roverway2006- Atelier: Spiritualitàdella Strada 5


vi benedicia m o nel no m e del Sign ore».

(SAL 130) INVOCAZIONE NELLA


PROVA
Il pellegrino sta attraversando una difficile
prova. Si sente lontano da Dio, come in un
baratro. Invoca con forza il suo intervento.
E' certo che il Signore lo salverà. E invita
gli altri a seguirlo sulla via della fede.

(1) Canto delle ascensi oni.

Dal profon d o a te grido, o Sign ore;


(2) Sign ore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecc hi attenti
alla voce della mia preghiera. II
In camminoconUominie Donnedel
(3) Se consideri le colpe, Sign ore, NuovoTestamento
Sign ore, chi potrà sussistere?
(4) Ma presso di te è il perd on o: Maria dalla Galilea alla Giudea, poi con
e avre m o il tuo timore.
Giuseppe e il piccolo Gesù in fuga verso
(5) Io spero nel Sign ore,
l'ani m a mia spera nella sua parola. l'Egitto, il Maestro - infaticabile itinerante
per annunciare il Regno di Dio - i discepoli
(6) L'ani m a mia attende il Sign ore che lo seguono, poi lo perdono di vista e lo
più che le sentinelle l'aurora. ritrovano, lo riconoscono allo "spezzar del
(7) Israele attend a il Sign ore, pane", poi l'avventura ai limiti
perché presso il Sign ore è la misericordi a dell'impossibile di Paolo conquistato da
e gran d e presso di lui la reden zi o n e.
Gesù, e poi le generazioni cristiane fino
(8) Egli redi m erà Israele
da tutte le sue colpe. alla nostra, e oltre.
Rispetto al tempo della promessa,
(SAL131) LA FIDUCIA c'è una novità: Dio ha assunto il volto di
Il viandante, che ha visto l'intervento di Dio Gesù Signore, la Vita si è resa visibile e chi
in suo favore nelle circostanze liete e tristi l'ha veduta ne rende testimonianza.
della vita, si sente protetto da lui come un Le radici della Chiesa-popolo-in-
bambino dalla madre. cammino sono proprio là, in quelle corse
matte di Pietro e Giovanni al sepolcro
(1) Canto delle ascensi oni. Di Da vi d e. vuoto, col cuore in gola,nella nuotata del
pescatore Pietro a riva per sentirsi dire da
Sign ore, non si inorgo glisce il mio cuore Gesù: "Mi ami tu?" e rispondergli,
e non si leva con superbia il mio sguard o; poveramente,"Signore, tu sai che ti voglio
non vad o in cerca di cose gran di,
superiori alle mie forze.
bene".
(2) Io sono tranquillo e sereno Insegnami ad amare, Signore.
co m e bimb o svezzato in bracci o a sua
madre,
co m e un bimb o svezzato è l'ani m a mia.
LUCA1, 39-45: STRADAESERVIZIO
(3) Speri Israele nel Sign ore,
ora e sempre.
Maria di Nazareth, lei stessa si reca dalla
Galilea sui monti di Giudea in soccorso di
Elisabetta, una sua parente anziana che
deve affrontare la gravidanza. Maria pure
aspetta un bambino, Gesù, ma questo non
basta a fermarla. Si mette in strada senza
pensarci due volte. E' il bambino nel
Roverway2006- Atelier: Spiritualitàdella Strada 6
grembo di Elisabetta, che da grande sarà il ciò che era stato detto dal Sign ore per mezz o del
Battista, il precursore di Gesù, a esultare profeta: Dall'E gitto ho chia m at o il mio figlio.
di gioia quando, al termine della strada, le
due donne s'incontrano.

(1,39) Maria si mise in viaggio verso la montagna e MARCO 1,35-39: LA STRADA:


raggiunse in fretta una città di Giuda. (40) Entrata INCONTRO CON DIO E ANNUNCIO
nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. (41) Appe n a DELREGNO
Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bam b i n o le
sussultò nel gre m b o. Elisabetta fu piena di Spirito
Santo (42) ed escla m ò a gran voce: «Ben ed etta tu fra La forza di Gesù fa impressione. E' una
le don n e e bened etto il frutto del tuo gre m b o! (43) A cosa che non riesce a trattenere. Il silenzio
che debb o che la madre del mio Sign ore ven g a a me? dell'aurora è la condizione in cui riesce
(44) Ecco, appen a la voce del tuo saluto è giunta ai meglio a incontrare Dio. Per questo non
miei orecc hi, il bam b i n o ha esultato di gioia nel mio esita a lasciare i suoi, che si sentono un po'
gre m b o. (45) E beata colei che ha creduto smarriti senza il Maestro e lo cercano, fin
nell'ade m pi m e n t o delle parole del Sign ore».
quando non lo trovano, assorto nel
colloquio col Padre, su qualche poggio in
vista del loro Lago. Se sperano di potersi
riposare, ora, hanno fatto male i conti.
MATTEO 2,13-15: LA STRADA PER
Appena lo hanno raggiunto, Gesù li
METTERSIIN SALVO.
trascina in un giro vorticoso di annuncio
del regno di Dio. Per tutta la Galilea. Che
E' ancora in fasce e già deve fuggire. Gesù
non è poi così piccina. Monti e valli vi si
bambino fa l'esperienza del profugo. Oggi
alternano senza sosta. Ma essi non si fanno
sono milioni coloro che, a causa della
pregare per seguirlo. Sono giovani e sono
guerra o dei disastri ambientali, devono
affascinati dal Maestro. Hanno trovato la
lasciare il loro paese. Lo sradicamento
sapienza. Seguiamoli!
comporta conseguenze disastrose sul piano
della salute, dell'educazione psico-fisica, (Mc 1,35) Al mattino si alzò quan d o ancora era buio
sulla crescita in genere dei bambini. Gesù e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là
ha vissuto tutto questo. Ma su di lui, prega v a. (36) Ma Simo n e e quelli che eran o con lui
amorevolmente, veglia Giuseppe. E' lui che si misero sulle sue tracce (37) e, trovatol o, gli
custodisce con sapienza il figlio di Dio fatto dissero: "Tutti ti cercan o!". (38) Egli disse loro:
uomo. Solo dopo la morte di Erode il "Andiamocene altrove per i villag gi vicini, perché io
predichi anche là; per questo infatti sono ven uto!".
Grande Giuseppe tornerà in patria e
(39) E andò per tutta la Galilea, predican d o nelle
sceglierà di stabilirsi a Nazareth, lontano loro sinago g h e e scacci an d o i dem ò n i.
dal centro del potere, lontano dal pericolo.
Fino a quando Gesù compirà trent'anni.
Una vita povera, ma tranquilla, ritmata dal
lavoro, dalle gioie familiari e dalla GIOVANNI 19,17-19: L'ULTIMO
preghiera. Sono gli anni "oscuri" della vita PEZZODI STRADADI GESÙ.
di Gesù. Gli studiosi li chiamano così
perché i Vangeli non ci dicono quasi nulla. (17) I som m i sacerd oti dei Giud ei presero Gesù ed
Ma forse sono stati per la famiglia di egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del
Nazareth gli anni più luminosi. Cranio, detto in ebraico Gòlgota, (18) dove lo
crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e
(Mt 2,13) I Ma gi erano appen a partiti, quan d o un uno dall'altra, e Gesù nel mezz o. (19) Pilato
angel o del Sign ore appar v e in sogn o a Giusep pe e gli co m p o s e anche l'iscrizion e e la fece porre sulla
disse: «Alzati, pren di con te il ba m b i n o e sua madre croce; vi era scritto: "Gesù il Nazaren o, il re dei
e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avv ertirò, Giud ei".
perché Erod e sta cercan d o il ba m bi n o per ucciderl o».
(14) Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e
sua madre nella notte e fuggì in Egitto, (15) dove
rimase fino alla morte di Erod e, perché si ade m pi sse
GIOVANNI 20,1-18: LA CORSA DEI
Roverway2006- Atelier: Spiritualitàdella Strada 7
DISCEPOLI E IL FUTURO DELLA Pietro: "Sim o n e di Gio v a n n i, mi ami tu più di
COMUNITA' AFFIDATO A UNA costoro?". Gli rispose: "Certo, Sign ore, tu lo sai che
ti voglio bene". Gli disse: "Pasci i miei agnelli".
DONNA (21. 16) Gli disse di nuo v o: "Si m o n e di Gio v a n n i, mi
ami?". Gli rispose: "Certo, Sign ore, tu lo sai che ti
(20.1) Nel giorn o dopo il sabato, Maria di Mà g d a l a voglio bene". Gli disse: "Pasci le mie pecorelle".
si recò al sepolcro di buon mattino, quan d'era ancora (21. 17) Gli disse per la terza volta: "Sim o n e di
buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal Gio v a n n i, mi vuoi bene?". Pietro rimase add ol orato
sepolcro. (20.2) Corse allora e andò da Simon che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli
Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù disse: "Sign ore, tu sai tutto; tu sai che ti vogli o
amava, e disse loro: "Han n o portato via il Sign ore bene". Gli rispose Gesù: "Pasci le mie pecorelle.
dal sepolcro e non sappia m o dove l'hann o posto!". (21. 19) E detto questo aggiunse: "Seguimi".
(20.3) Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro
discepolo, e si recarono al sepolcro. (20.4)
Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo
corse più veloce di Pietro e giunse per prim o al
sepolcro. (20.5) Chin atosi, vide le bende per terra, LUCA24,13-36: I DUEDI EMMAUS
ma non entrò. (20.6) Giunse intanto anche Sim o n
Pietro che lo segui v a ed entrò nel sepolcro e vide le (13) Ed ecco in quello stesso giorn o due di loro
bende per terra, (20.7) e il sudario, che gli era stato erano in cammino per un villaggio distante circa
posto sul capo, non per terra con le bende, ma sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, (14)
piegato in un luogo a parte. (20.8) Allora entrò e con v ersa v a n o di tutto quello che era accad uto. (15)
anche l'altro discepol o, che era giunto per prim o al Mentre discorre v a n o e discute v a n o insie me, Gesù in
sepolcro, e vide e credette. (20.9) Non ave v a n o persona si accostò e camminava con loro. (16) Ma i
infatti ancora co m pr es o la Scrittura, che egli cioè loro occhi erano incapaci di ricon osc erl o. (17) Ed
dove v a risuscitare dai morti. (20.10) I discep oli egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state
intanto se ne tornaron o di nuo v o a casa.(1 1) Maria facendo fra voi durante il cammino?». Si fermaro n o,
invece stava all'estern o vicin o al sepolcro e col volto triste; (18) uno di loro, di no m e Cleo p a, gli
pian ge v a. (14) Si voltò indietro e vide Gesù che disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusale m m e
stava lì in piedi; ma non sape v a che era Gesù.
da non sapere ciò che vi è accad uto in questi
(20.16) Gesù le disse: "M aria!". Essa allora,
giorni?». (19) Do m a n d ò : «Che cosa?». Gli risposero:
voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico:
«Tutto ciò che riguard a Gesù Nazaren o, che fu
"Rab b u n ì!", che significa: Maestro! (20.17) Gesù le
disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora profeta potente in opere e in parole, dava nti a Dio e a
salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io tutto il popol o; (20) co m e i som m i sacerd oti e i
salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio nostri capi lo han n o conseg n ato per farlo cond a n n a re
vostro". (20.18) Maria di Màgdala andò subito ad a morte e poi l'hann o crocifisso. (21) Noi sperav a m o
annunziare ai discep oli: "Ho visto il Sign ore" e che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son
anche ciò che le ave v a detto. passati tre giorni da quan d o queste cose sono
accad ute. (22) Ma alcun e donn e, delle nostre, ci
hann o scon v olti; recatesi al mattino al sepolcro (23)
e non aven d o trovato il suo corpo, son ven ute a dirci
di aver avuto anche una visione di angeli, i quali
GIOVANNI 21,4-19: LA NUOTATA DI afferm a n o che egli è viv o. (24) Alcu ni dei nostri
PIETROE IL COMANDODI GESU' A sono andati al sepolcro e hann o trovato co m e ave v a n
SEGUIRLO detto le donn e, ma lui non l'han n o visto». (25) Ed
egli disse loro: «Sciocc hi e tardi di cuore nel credere
(21.4) Qua n d o gia era l'alba Gesù si presentò sulla alla parola dei profeti! (26) Non bisogn a v a che il
riva, ma i discep oli non si erano accorti che era Cristo sopp ortasse queste sofferen ze per entrare nella
Gesù. (21.5) Gesù disse loro: "Figlioli, non avete sua gloria?». (27) E co mi n ci a n d o da M osé e da tutti i
nulla da man gi are?". Gli risposero: "No". (21.6) profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si
Allora disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra riferiva a lui. (28) Quando furon vicini al villaggio
della barca e troverete". La gettaron o e non potev a n o dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare
più tirarla su per la gran quantità di pesci. (21.7) più lontano. (29) Ma essi insistettero: «Resta con noi
Allora quel discepol o che Gesù ama v a disse a Pietro: perché si fa sera e il giorn o già volge al declino».
"E` il Sign ore!". Simon Pietro appena udì che era il Egli entrò per riman ere con loro. (30) Qua n d o fu a
Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era tavola con loro, prese il pane, disse la benedi zi on e,
spogliato, e si gettò in mare. (21.8) Gli altri lo spezz ò e lo diede loro. (31) Allora si apriron o loro
discep oli invece ven n er o con la barca, trascinan d o la gli occhi e lo ricon o b b er o. Ma lui sparì dalla loro
rete piena di pesci: infatti non eran o lontani da terra vista. (32) Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ci
se non un centinaio di metri.
arde v a forse il cuore nel petto mentre con v ersa v a
con noi lung o il cam m i n o, quan d o ci spiega v a le
(21.15) Qua n d'eb b er o man gi ato, Gesù disse a Simo n

Roverway2006- Atelier: Spiritualitàdella Strada 8


Scritture?». (33) E partirono senz'indugio e fecero perché aspetti? Alzati, ricevi il battesi m o e lavati dai
ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli tuoi peccati, invoc a n d o il suo no m e. (17) Do p o il
Undici e gli altri che erano con loro, (34) i quali mio ritorn o a Gerusale m m e , mentre prega v o nel
dice v a n o: «Da v v e r o il Sign ore è risorto e si è tempi o, fui rapito in estasi (18) e vidi Lui che mi
manifestato a Simo n e ». (35) Essi poi riferiron o ciò dicev a: Affrettati ed esci presto da Gerusalemme,
che era accad uto lungo la via e co m e l'ave v a n o perché non accetteran n o la tua testimo n i a n z a su di
ricon osci uto nello spezzare il pane. (36) Mentre essi me. (19) E io dissi: Sign ore, essi sann o che face v o
parlav a n o di queste cose, Gesù in person a si imprigi on are e percu otere nella sinago g a quelli che
manifestò in mezz o a loro e disse: «Pace a voi!». crede v a n o in te; (20) quan d o si versa v a il sangue di
Stefan o, tuo testimo n e, anch'io ero presente e
appro v a v o e custodi v o i vestiti di quelli che lo
uccide v a n o. (21) Allora mi disse: Va',perché io ti
manderò lontano, tra i pagani».
ATTI 21,40-22,21: PAOLO NEL
TEMPIO DI GERUSALEMME
RACCONTA LA SUA
STRAORDINARIA CHIAMATA
LUNGO LA STRADAPERDAMASCO
A SEGUIREGESU'

(21,40) Paolo, stand o in piedi sui gradini, fece


cenn o con la man o al popol o e, fattosi un gran d e
silenzio, rivolse loro la parola in ebraico dicen d o:
(22,1) «Fratelli e padri, ascoltate la mia difesa
dava nti a voi». (2) Quan d o sentiron o che parla v a
loro in lingua ebraica, fecero silenzio ancora di più.
(3) Ed egli contin uò: «Io sono un Giud e o, nato a
Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città, formato
alla scuola di Ga m ali ele nelle più rigide nor m e della
legge paterna, pien o di zelo per Dio, co m e oggi siete
tutti voi. (4) Io perseg uitai a morte questa nuo v a
dottrina, arrestan d o e gettand o in prigion e uo mi ni e
don n e, (5) co m e può dar mi testimo ni a n z a il som m o
sacerd ote e tutto il collegi o degli anziani. Da loro
ricevetti lettere per i nostri fratelli di Da m a s c o e
partii per con d urre anche quelli di là co m e
prigionieri a Gerusale m m e , per essere puniti. (6)
Me ntre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco,
verso mezz o g i o r n o, all'impr o v v i s o una gran luce dal
cielo rifulse attorn o a me; (7) caddi a terra e sentii
una voce che mi dicev a: Saulo, Saulo, perché mi
perseg uiti? (8) Risposi: Chi sei, o Sign ore? Mi disse:
Io sono Gesù il Nazaren o, che tu perseg uiti. (9)
Quelli che erano con me videro la luce, ma non
udiron o colui che mi parlav a. (10) Io dissi allora:
Che dev o fare, Sign ore? E il Sign ore mi disse: Alzati
e prosegui verso Damasco; là sarai infor m at o di
tutto ciò che è stabilito che tu faccia. (11) E poiché
non ci vede v o più, a causa del fulgore di quella luce,
guidato per mano dai miei compagni, giunsi a
Damasco. (12) Un certo An an i a, un dev oto
osserv a nte della legge e in buon a reputazi on e presso
tutti i Giud ei colà residenti, (13) ven n e da me, mi si
accostò e disse: Saulo, fratello, torna a vedere! E in
quell'istante io guard ai verso di lui e riebbi la vista.
(14) Egli soggi un se: Il Dio dei nostri padri ti ha
predestinato a con oscere la sua volontà, a ved ere il
Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa
bocca, (15) perché gli sarai testimo n e dav a nti a tutti
gli uo mi ni delle cose che hai visto e udito. (16) E ora

Roverway2006- Atelier: Spiritualitàdella Strada 9