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Schermature solari per edifici a basso

consumo energetico

FEBBRAIO 2012
Edizione 1

Come persiane e avvolgibili riducono il fabbisogno energetico degli edifici e come
ne migliorano il comfort termico e visivo

Schermature solari per edifici a basso consumo energetico

MEMBRI DEL COMITATO TECNICO ES-SO

Presidente: Hervé LAMY (SNFPSA)

Ralf BAUR (ITRS)
Richard BEUHORRY (SNFPSA)
David BUSH (BBSA)
Jean-Paul CLEMENT (SNFPSA)
Alberto DANIELI (ASSITES)
Yvon DEBIEZ (SNFPSA)
Gonzague DUTOO (SNFPSA)
Pascal NORDE (SNFPSA)
Gabriele TRÖSCHER (ITRS)

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Schermature solari per edifici a basso consumo energetico
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dal clima esterno all'ambiente circostante.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico PREMESSA Argomento di questo opuscolo è la schermatura solare. A volte. il maggior numero di strati di isolamento termico può facilmente provocare il surriscaldamento in condizioni estive. tende da sole.) per poter ottenere un effetto ottimale. infissi. Con “schermatura solare” indichiamo tutte le tecniche volte a limitare l'ingresso di un’eccessiva quantità di energia solare. Una schermatura dinamica diventerà quindi un elemento essenziale nel concetto dell’edificio. la scelta del sistema migliore deve avvenire nella fase iniziale di progettazione del processo di costruzione. i sistemi di schermatura esterna vengono considerati come i mattoni e il calcestruzzo del rivestimento dell'edificio: non si presta loro particolare attenzione. La fisica delle costruzioni mostrerà come agisce ciascuno di tali fattori. si debbano evitare errori al fine di garantire i risultati attesi. tetti e pavimenti. come dimostreremo. la tecnologia della casa Passiva e Attiva sta guadagnando quote di mercato e il Parlamento Europeo ha affermato che vorrebbe tutti i nuovi edifici a energia prossima allo zero. ecc. Allo stesso tempo. in fase di installazione.cambiano costantemente durante la giornata. fino alle tende e alle persiane completamente automatizzate. Tuttavia. Il controllo dell'ingresso del calore solare e della luce avrà una notevole efficacia sul fabbisogno energetico di un edificio. Giacché gli edifici sono responsabili del 40% circa del consumo primario complessivo di energia in Europa. Questi e altri aspetti verranno tratti in questo opuscolo. Il nostro augurio è che lo troviate interessante. the European Solar-Shading Organization www. Molti sono i fattori da prendere in considerazione. Ma i sistemi con parti in movimento necessitano di assistenza. Il risparmio potenziale è enorme: oggi non è raro trovare edifici che consumano più di 250 kWh/m² a. Peter Winters Presidente ES-SO. Le condizioni climatiche esterne . Per ottenere una protezione solare automatizzata in grado di ridurre il consumo energetico. è cresciuta la pressione per aumentare la loro efficienza energetica. persiane. in questo opuscolo. mentre negli edifici moderni la tecnologia di ultima generazione mostra dati ben sotto i 100 kWh/m² a. Il software per la simulazione degli edifici può quantificare questi effetti. dal 2019 in poi. la schermatura solare costituisce solamente uno degli elementi dell'involucro dell'edificio. l'orientamento dell'edificio così come il profilo dell'utente e molti altri ancora.com Pagina 3 . insieme a vetri. Dal momento che gli architetti si muoveranno verso edifici a 'energia quasi uguale a zero’. viene sottolineata l’importanza dei sistemi automatizzati di schermatura solare (tapparelle.es-so. Molti paesi stanno lavorando sulla normativa che limiterà l’utilizzo massimo di energia a 50 kWh/m² a entro il 2015 o poco oltre. pareti.luce e calore . Ecco perché. esse spaziano dagli alberi da ombra alle tende da sole fisse. Gli impianti di schermatura solare vanno installati da professionisti: l'esperienza mostra come. la sua influenza sul bilancio e sul consumo energetico di un edificio.

Schermature solari per edifici a basso consumo energetico Pagina 4 .

Influenza della posizione del sole II. Guida ES-SO e REHVA IV.2. Generale III.3.2. Lo strumento “Textinergie®” IV.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico INDICE I.2.1. Influenza delle schermature solari sul comfort visivo Pagina 5 . Cos’è il Textinergie®? IV.2. Metodo di calcolo semplificato: EN 13363-1 III.1. Raggi infrarossi a onda lunga II. Madrid V.1. INTRODUZIONE II.3. Stoccolma IV.2.2. COME TENDE E PERSIANE MIGLIORANO IL COMFORT VISIVO E TERMICO DI UN EDIFICIO V. Trasmittanza termica (valore U) III.3.1. influenza dell’orientamento IV.5.1. Metodo di calcolo dettagliato: EN 13363-2 III. COME TENDE E PERSIANE RIDUCONO IL FABBISOGNO ENERGETICO DI UN EDIFICIO IV.4.1.2.2. Differenti tipi di radiazioni II. CARATTERISTICHE TERMICHE E VISIVE DI TENDE E PERSIANE III. Confronto tra il calcolo semplificato e quello dettagliato IV. PRINCIPI BASILARI II.1.3.1. Generale III. Metodo di calcolo semplificato: EN 13363-1 III.3.3.2.1.2. Trasmittanza τv della luce III.1.2. Influenza delle radiazioni sui materiali III. Influenza delle persiane sul comfort estivo V.2.3.1. Radiazioni solari II. Influenza della posizione IV.4.2. Trasmittanza totale dell’energia solare gtot (fattore solare) III.3. Metodo di calcolo dettagliato: EN 13363-2 III.

i dispositivi per la protezione solare consentono di regolare le proprietà delle finestre e delle facciate in base alle condizioni climatiche e alla necessità degli occupanti. è necessario trovare il miglior equilibrio tra tutte queste caratteristiche sulla base delle proprietà dell’edificio. fornendo contemporaneamente un buon comfort visivo agli occupanti. migliorando al contempo il comfort termico e visivo degli occupanti.e minimizzali in estate . Vengono inoltre presentati esempi di simulazioni effettuate in Europa che mostrano l'impatto della schermatura solare sui carichi energetici degli edifici.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico I. nonostante fornisca un forte impatto sulla riduzione del consumo energetico dell'ambiente costruito. è necessario prendere in considerazione le caratteristiche dei dispositivi di schermatura solare. Si basa. Nonostante sia destinata all’utilizzo principalmente da parte di produttori e installatori di schermature solari. principalmente. sulla sua trasmittanza solare e su quella visiva. Una corretta gestione di tali sistemi può quindi massimizzare i guadagni termici solari in inverno . influiscono sul livello di isolamento della facciata. sui metodi di calcolo previsti dalle normative europee. Di conseguenza. della sua ubicazione e del suo orientamento. Questa guida tecnica ha lo scopo di fornire le conoscenze fondamentali per comprendere come vengano valutate le caratteristiche delle schermature solari e quali siano le proprietà fisiche coinvolte nella trasmissione delle radiazioni solari. INTRODUZIONE La schermatura solare rappresenta un elemento chiave per il miglioramento dell’efficienza energetica e della gestione della luce diurna degli edifici già esistenti e per l’ottimizzazione dei progetti a basso consumo energetico di quelli nuovi. Questa tecnologia è ancora sottoutilizzata. infatti.riducendo quindi i carichi di raffreddamento. Per effettuare la giusta scelta in termini di prodotti e gestione della facciata. quando si progetta un nuovo edificio o ci si appresta a operare su uno già esistente. Pagina 6 . questa guida sarà utile anche ai progettisti e agli ingegneri che si occupano di energia. Infatti.riducendo quindi i carichi termici . Tali prodotti.

4). Si ritiene. FIGURA 1 – CLASSIFICAZIONE DELLE VARIE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE IN BASE ALLA LORO LUNGHEZZA D’ONDA Un dispositivo per la protezione solare è interessato da questi due tipi di radiazione: • • La radiazione solare con lunghezza d'onda tra 280 nm e 2500 nm. Questa radiazione appartiene agli infrarossi che rientrano nell’intervallo non visibile (vedere II. La parte restante (79%) viene inviata direttamente al suolo attraverso l’atmosfera. visibile e infrarosso corto. II. che viene trasmessa alla terra per irraggiamento. generalmente. Solo una piccola parte di tale energia raggiunge l'atmosfera (circa 1300 W/m²).2).Schermature solari per edifici a basso consumo energetico II. Pagina 7 . Viene illustrato. essa è suddivisa in tre parti: onda UV. è necessario suddividere la radiazione incidente globale in tre parti (vedere Figura 2). Radiazioni solari Il sole produce una quantità enorme di energia (66 milioni di W/m²). l'energia della radiazione solare che colpisce il suolo è ben inferiore a quella al limite dell'atmosfera. Approssimativamente il 15% di questa radiazione viene assorbito dall'atmosfera ed emanato in tutte le direzioni sotto forma di radiazione diffusa.1. dovuto al livello di temperatura di un materiale (ad esempio un calorifero o qualsiasi superficie calda). L’infrarosso lungo. Circa il 6% viene riflesso nello spazio. Le radiazioni hanno lunghezze d'onda differenti (vedere Figura 1). come si comporta un materiale quando è colpito da tali radiazioni. PRINCIPI BASILARI Questo capitolo mostra alcuni elementi di base dei diversi tipi di radiazioni da prendere in considerazione nella performance dei dispositivi di schermatura solare e la posizione del sole. Differenti tipi di radiazioni Le persone sono esposte a una grande varietà di radiazioni che possono essere naturali o artificiali. con lunghezza d'onda compresa tra 2500 nm e 10000 nm. che l'energia che raggiunge il suolo in condizioni di cielo blu limpido sia di circa 1000 W/m². Quindi. inoltre. II. Questa radiazione viene emessa dal sole (vedere II. Di conseguenza. prendendo in considerazione un dispositivo di schermatura solare.2.

Dal momento che questi grafici sono stati calcolati con un cielo senza nuvole e senza prendere in alcun modo in considerazione gli edifici circostanti. Tale posizione varia nell’anno e durante il giorno (vedere Figura 4). Influenza della posizione del sole L’irraggiamento solare dipende. inoltre. FIGURA 2 – PARTI INCIDENTI DELLA RADIAZIONE SOLARE Questa radiazione è raggruppata in tre sezioni principali che formano lo Spettro Solare: • • • Raggi ultravioletti (UV): da 250 nm a 380 nm. per una data lunghezza d’onda è definito irradianza spettrale (in W/m². che corrisponde alla riflessione della radiazione diretta e diffusa sul terreno. il livello indicato può essere considerato come l’irradiazione massima che una superficie verticale possa ricevere. questi raggi sono invisibili. La Figura 5 mostra l’irraggiamento su una superficie verticale in estate (21 giugno) e in inverno (21 dicembre).nm). questi raggi sono rilevati dalla retina umana e consentono la vista di forme. che è la parte di radiazione solare assorbita dall’atmosfera ed emessa in tutte le direzioni La radiazione riflessa. rilievi e colori. che è la radiazione solare né assorbita né riflessa dall’atmosfera. La radiazione diffusa.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico • • • La radiazione diretta. Raggi infrarossi a onda corta (IR): da 780 nm a 2500 nm. FIGURA 3 – IRRADIANZA SPETTRALE A LIVELLO DEL MARE PER LO SPETTRO SOLARE La “potenza” di una radiazione è rappresentata dalla sua irradianza (in W/m²). e dipende anche dalla latitudine. questi raggi sono invisibili all'occhio umano e potrebbero risultare pericolosi in caso di sovraesposizione. dalla posizione del sole nel cielo (altitudine e azimuth). II. ma sono percepiti sottoforma di calore. Raggi visibili: da 380 nm (violetti) a 780 nm (rosso). Invecchiano i materiali e danneggiano superfici e colori.3. Nella Figura 3 viene mostrata la distribuzione dell’irradianza spettrale dello spettro solare a livello del mare. FIGURA 4 – POSIZIONE DEL SOLE NEL CIELO Pagina 8 .

FIGURA 5 – IRRADIAMENTO PER UNA SUPERFICIE VERTICALE NORD. Raggi infrarossi a onda lunga Tutti i materiali emettono continuamente radiazioni sotto forma di energia. in Europa. Le facciate orientate verso est e ovest mostrano uno schema simmetrico: la superficie a est riceverà la maggior parte delle radiazioni prima di mezzogiorno. Pagina 9 . Dopo mezzogiorno per la facciata a est. che ancora una volta emettono radiazioni. A causa della bassa quota del sole. è possibile osservare come l’irraggiamento sia maggiore in inverno che in estate. Tuttavia. EST. In estate solamente una piccola quantità di radiazioni solari colpisce la superficie verticale al mattino presto e a sera tardi. per evitare il surriscaldamento. In pratica. al fine di ottimizzare il guadagno solare che potrebbe entrare nell’edificio in inverno e proteggere le facciate in estate. Si può vedere come l'irradiazione sia massima quando è costituita dalla parte della radiazione diretta. OVEST E SUD A 50° N DI LATITUDINE (FONTE:GUIDA ES-SO & REHVA) Si può notare che: • • • Le facciate esposte a nord ricevono il livello minore d’irraggiamento solare. tali cifre saranno diverse. Questo è il motivo per cui è minore. lo schema generale è lo stesso. e così via. la radiazione è composta principalmente dalla parte diffusa proveniente dal cielo. Ecco perché è fondamentale massimizzare le superfici vetrate da questo lato. questo significa che un materiale irradiato dalla radiazione solare si riscalda ed emette radiazioni a onda lunga nella zona circostante. e prima di mezzogiorno per quella a ovest. Le facciate esposte a sud ricevono l’irraggiamento solare quasi per tutto il giorno. Ad altre latitudini. II.4. la radiazione termica è composta principalmente da raggi infrarossi a onda lunga emessi a basse temperature. In questo caso è importante garantire agli utenti dell’edificio anche la protezione dai raggi solari. mentre quella a ovest la riceverà nel pomeriggio. Tali radiazioni poi riscaldano i materiali nelle vicinanze. Mentre lo spettro solare comprende radiazioni a lunghezza d'onda breve emesse a varie temperature.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico Queste cifre si riferiscono a una latitudine di 50° N. in tutte le direzioni.

i muri e le vetrate non consentono la trasmissione di questo tipo di radiazione. per esempio.5. inoltre. cioè da 380 nm a 780 nm. che è caratterizzata dall’assorbanza α Così che τ + ρ + α = 100% FIGURA 6 – COMPORTAMENTO DI UNA RADIAZIONE A CONTATTO CON UN MATERIALE Per una data radiazione incidente E. Con un tessuto. dall’apertura del tessuto e dal colore. Qualsiasi materiale riscaldato dalla radiazione solare si comporta come una specie di calorifero. riflettenza e assorbanza costituiscono le caratteristiche specifiche dei materiali. Quando un materiale non ha aperture risulta opaco agli infrarossi a onda lunga. • La radiazione a raggi infrarossi a onda lunga.). ecc. In questo caso vengono chiamati “dati integrati”. essi sono spesso definiti per: • Lo spettro solare completo. cioè da 250 nm a 2500 nm (vedere Figura 3). Questi valori vengono chiamati “dati spettrali”. tali caratteristiche vengono utilizzate per calcolare le proprietà visive del prodotto (in particolare la trasmittanza della luce) e sono identificati dal pedice "v" (per "visibile"): τv. il rapporto tra flusso trasmesso e flusso incidente. Una parte che viene assorbita dal materiale. In questo caso.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico Un calorifero costituisce un perfetto esempio di materiale che emette radiazioni infrarosse a onda lunga. la radiazione trasmessa è uguale a τ x E. il rapporto tra flusso riflesso e flusso incidente. La capacità di un materiale di emettere questo tipo di radiazione è data dalla sua emissività (vedere II. caratterizzata dalla riflettenza ρ. Trasmittanza. ρe e αe • La parte visibile dello spettro. Essi sono identificati dal pedice "IR": τir. cioè da 2500 nm a 10000 nm. Pertanto. II. ρir e dall’emissività ε (in questo caso l'emissività è uguale a αir). tessuto o listelli). Tuttavia. caratterizzata dalla trasmittanza τ. la radiazione incidente si divide in tre parti (vedere Figura 6): • • • Una parte che viene trasmessa attraverso il materiale. Pagina 10 . Tali proprietà sono identificate dal pedice "e" (per "energetico" o "solare"): τe. dalla lunghezza d’onda della radiazione solare. 270. È possibile misurare tali proprietà per la lunghezza d’onda specifica (per esempio per 250. questo è noto come"effetto serra". la radiazione assorbita ad α x E e quella riflessa a ρ x E. Una parte che viene riflessa dal materiale. Questi valori sono necessari per il calcolo dettagliato di alcune delle caratteristiche termiche dei prodotti. tali valori dipenderanno principalmente dal tipo di materiale. quindi il calore viene mantenuto nella stanza. Influenza delle radiazioni sui materiali Quando irradia una superficie (per esempio: vetro. 260.5). ρv e αv. Dipende.

La Figura 8 illustra le caratteristiche del materiale di persiane o tende (tessuto. τv. che corrisponde alla diffusione della radiazione in ogni direzioni da parte del materiale (vedere Figura 7). dichiarata come τn-n. ad esempio in caso di rivestimento o differenza di colore. e Trasmittanza diffusa. la relazione tra trasmittanza. Va inoltre notato che una radiazione viene trasmessa in due modi. Infine. FIGURA 8 – ILLUSTRAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL MATERIALE Pagina 11 . anch’esse necessarie. per caratterizzare il materiale sono necessari due soli valori (ad es. per cui la radiazione non è influenzata dal materiale. corrispondenti.2 e III. τe e ρe oppure τIR e ε). ad esempio. Queste cifre non tengono in considerazione le caratteristiche del vetro. alle due facce di un tessuto. La trasmittanza τ comprende: Trasmittanza diretta. stecche o asticelle) necessarie per un calcolo dettagliato delle proprietà termiche e visive del prodotto.n-dif = τv.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico NOTA In tutti i casi. assorbanza e riflettenza è disciplinata dalle seguenti formule generiche: • 1 = τe + ρe + αe per lo spettro solare completo • 1 = τv + ρv + αv per la parte visibile dello spettro solare • 1 = τIR + ρIR + ε per le radiazioni a raggi infrarossi a onda lunga In pratica. riflettenza e assorbanza possono dipendere anche dai lati del prodotto. Questa parte viene trattata in dettaglio nei capitoli III. Possono quindi essere necessari due valori: ρ e ρ'. indicata con τn-dif.n-n + τv.3. FIGURA 7 – TRASMITTANZA VISIVA DIRETTA E DIFFUSA La somma della parte di trasmittanza diretta e di quella diffusa è uguale al valore totale: ad es.

e dal collegamento tra vetro e telaio (Ψg). la norma EN 13125 prende in considerazione anche le aperture che possono essere presenti nella schermatura (il fattore di apertura di un tessuto.K/W). FIGURA 10 – CALCOLO DELL’ETOT SECONDO L’EN 13125 Per le tende esterne e interne. la permeabilità all’aria di una persiana o di una tenda va calcolata tenendo in considerazione gli interstizi periferici della tenda (vedere Figura 10). Per una singola finestra (con una tenda o una persiana in posizione retratta). Viene calcolato secondo la norma europea EN ISO 10077-1 secondo la seguente formala: Minore è il valore di Uw. Secondo la norma EN 13125. Il criterio di permeabilità all'aria viene quindi espresso dalla seguente formula: Pagina 12 . Il valore ∆R viene calcolato secondo la norma europea EN 13125 e dipende principalmente dalla permeabilità all'aria del dispositivo e dalla resistenza termica della tenda (indicata con Rsh). questo coefficiente dipende dal valore U del vetro (Ug) e del telaio (Uf). Un valore U viene dato in W/m². CARATTERISTICHE TERMICHE E VISIVE DI TENDE E PERSIANE Il capitolo precedente ha presentato le proprietà della radiazione solare e il modo in cui questa viene modificata dal materiale delle persiane o delle tende. III. In questo capitolo verrà identificato come vengono stabilite le caratteristiche visive e termiche dei prodotti di schermatura solare.K. III.Metodi per i test e i calcoli".Schermature solari per edifici a basso consumo energetico Queste caratteristiche vengono misurate secondo la Norma Europea EN 14500 "Tende e persiane .Comfort termico e visivo . Trasmittanza termica (valore U) Il valore U (indicato con Uw) rappresenta le perdite termiche che passano attraverso una finestra.1. migliore sarà l’isolamento della finestra. FIGURA 9 – ILLUSTRAZIONE DEL VALORE UW Un dispositivo di schermatura solare esteso davanti a una finestra introduce uno spazio aereo ulteriore caratterizzato da un’altra resistenza termica indicata con ∆R (in m2. per esempio).

K/W ∆R = 0. 0.K/W Permeabilità all'aria bassa (Pe < 20 mm) L’effetto della resistenza termica aggiuntiva di una persiana o di una tenda è dato dalla seguente formula: Uws=1/[(1/Uw)+∆R] Questa formula è definita dalla norma EN ISO 10077-1.11 m².17 TABELLA 2 . Per una data finestra.08 m².CALCOLO DI ∆R DELLE TENDE INTERNE E A MEZZO-VETRO Permeabilità all’aria elevata e molto elevata (Pe ≥ 80 mm) ∆R = 0.K/W.Rsh + 0.K/W Permeabilità all’aria elevata e molto elevata (Pe ≥ 35 mm) Permeabilità all'aria media (8 mm ≤ Pe < 35 mm) ∆R = 0.K/W.Rsh + 0.14 m². Le seguenti tabelle forniscono le formule fissate dalla norma EN 13125 per il calcolo del valore ∆R di persiane. Pagina 13 .08 m².95.15 m².08 m². per esempio una persiana avvolgibile a tenuta d’aria.25 m². per esempio una persiana avvolgibile in alluminio. e tende a mezzo-vetro.K/W Permeabilità all'aria elevata (15 mm < etot ≤ 35 mm) ∆R = 0.25.K/W Permeabilità all'aria bassa (Pe < 8 mm) TABELLA 3 .Rsh + 0. per esempio una tenda esterna molto permeabile. può essere utilizzata per valutare il miglioramento del valore U di una finestra fornita di una tenda o di una persiana in posizione estesa.K/W Permeabilità all'aria media(20 mm ≤ Pe < 80 mm) ∆R = 0.55.CALCOLO DI ∆R DELLE TENDE ESTERNE ∆R = 0.K/W ∆R = 0.Rsh + 0. tende esterne e interne.08 m². I valori ∆R presi in considerazione sono: 0.K/W.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico Pe = etot + 10p dove etot viene calcolato secondo la Figura 10 e p costituisce il rapporto tra area totale dell’apertura e area totale della tenda.11 Permeabilità all'aria bassa (etot ≤ 8 mm) ∆R = 0.09 Permeabilità all'aria media (8 mm < etot ≤ 15 mm) ∆R = 0.11 m².8. 0. La Tabella 4 fornisce esempi di calcolo per tre diversi valori di ∆R e tre diversi tipi di finestra.14 m². TABELLA 1 – CALCOLO DI ∆R DELLE PERSIANE Permeabilità all’aria molto elevata (etot > 35 mm) ∆R = 0.14 Permeabilità all'aria molto bassa (etot ≤ 3 mm ed e1+ e3=0 oppure e2+ e3=0 ) ∆R = 0.

Schermature solari per edifici a basso consumo energetico TABELLA 4 – ESEMPIO DI CALCOLO DI UWS Uws (W/m².2.15 0.K/W ) 0.8 ∆R (m².0% Finestra a doppio vetro Uw = 1. tale calcolo prende in considerazione il valore U e il valore g del vetro.57 1.4% 55.2 ∆R (m².15 0. Esistono due metodi per calcolare il gtot di un dispositivo di schermatura solare associato a un vetro: • • o un metodo semplificato indicato nella norma EN 13363-1. in tutti i casi. Metodo di calcolo semplificato: EN 13363-1 La norma EN 13363-1 fornisce un metodo semplificato per valutare il valore di gtot.6% 21.08 0. però. g è il fattore solare del vetro da solo. ancora una buona efficacia per una finestra ad alte prestazioni: una tenda a tenuta d'aria ridurrà ulteriormente del 23% il valore U di una finestra a doppio vetro con un valore Uw di 1.2. Il valore g del solo vetro viene determinato con il metodo di calcolo indicato nella norma EN 410. Generale La trasmittanza totale di energia solare.8% 15. chiamata anche fattore solare.20 28.42 1.08 0.52 2.24 12.0 W/m².2 W/m². Pagina 14 .5.25 3.K/W ) 0.09 1.K) Fattore di miglioramento Finestra a vetro singolo Uw = 4. Naturalmente l'efficacia della persiana o della tenda è maggiore quando la finestra ha una bassa prestazione: in caso di vetro singolo il valore di U si dimezza.tessuto. III. riducendo quindi le perdite di calore in presenza di una temperatura fredda all’esterno.25 1.2.1% Finestra a doppio vetro Uw = 1. gtot è il fattore solare dell’associazione tra un vetro e un dispositivo di schermatura solare.K/W ) 0. Il valore di g o gtot è compreso tra 0 e 1: 0 indica che nella stanza non viene trasmessa alcuna radiazione e 1 indica la trasmissione di tutta la radiazione.3% 31.K (il che significa una finestra con un vetro con Ug = 1. e la trasmittanza e la riflettenza energetiche del dispositivo di schermatura solare. rappresenta la parte del flusso incidente che viene trasmessa all’interno di una stanza.02 0.2% 42. assicelle o listelli .15 0. Trasmittanza totale dell’energia solare gtot (fattore solare) III. III. mantiene.08 0.2.25 1. K) del 23%. o un metodo dettagliato indicato nella norma EN 13363-2.1. le persiane o le tende abbassano il valore U della finestra (Uws < Uw).82 2.2% 23.92 8.90 ∆R (m².0% Da questi esempi è possibile notare come. Entrambi i metodi utilizzano le proprietà del vetro e del materiale del quale è costituito il dispositivo di schermatura solare .come mostrato in II.

G2 e G3 indicano i valori fissi definiti dalla norma con 1 = τe + ρe + αe (vedere II.2.5) Va osservato che tali formule possono essere applicate solamente qualora la trasmittanza e la riflettenza solari dei dispositivi di schermatura solare risultino comprese nei seguenti intervalli: 0 ≤ τe ≤ 0.8 e con il requisito aggiuntivo che il fattore solare g del vetro sia compreso tra 0.5 e 0.K e • Per una tenda interna: Con G2 = 30 W/m². Infatti.3) per determinare i vantaggi del guadagno solare e del comfort termico.15 e 0.K .1 ≤ ρe ≤ 0. In tutti gli altri casi si dovrà effettuare il calcolo secondo la norma EN 13363-2.85. Il vantaggio di questa norma è che il calcolo può essere effettuato agevolmente senza l’ausilio di uno strumento di calcolo. rientri nel range compreso tra +0. G2 = 10 W/m². È quindi vivamente consigliato utilizzare il metodo di calcolo dettagliato (vedere III.02.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico La norma specifica come lo scarto del calcolo semplificato. Pagina 15 . le formule da utilizzare sono le seguenti: • Per una tenda esterna o una persiana: Con G1 = 5 W/m².K e • Per una tenda a mezzo-vetro: Con G3 = 3 W/m².K e [formula] In tutte queste equazioni: τe indica la trasmittanza solare della tenda o della persiana ρe indica la riflettenza solare della tenda o della persiana αe indica l’assorbenza solare della tenda o della persiana g indica il fattore solare del vetro Ug indica la trasmittanza termica del vetro G1.10 e -0. rispetto ai valori esatti.

).). questo metodo di calcolo risulta molto più complesso di quello fornito da EN 13363-1. Obiettivo del calcolo è valutare l'interazione di ogni strato con queste condizioni. emissività.2. Il principio del calcolo è considerare la tenda. riflettenza. Vengono prese in considerazione anche le condizioni esterne (temperatura. In questo esempio. La Figura 12 offre un esempio di calcolo da effettuare con un sistema costituito da una tenda esterna e un doppio vetro. ogni strato con le sue proprietà (trasmittanza. Metodo di calcolo dettagliato: EN 13363-2 Dal momento che questo metodo cerca di rappresentare il comportamento fisico reale dell’associazione di una tenda e di un vetro quando colpiti da una radiazione. La temperatura del sistema non influisce in alcun modo su questo calcolo.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico III.3. Esso richiede l'uso di uno strumento di calcolo specifico. ecc. ventilazione. il vetro e lo spazio del gas come strati separati in posizioni definite (vedere Figura 11). FIGURA 11 – ESEMPI DI STRATI IN CASO DI TENDA ESTERNA ASSOCIATA A UN DOPPIO VETRO Questo calcolo consiste. . il calcolo porta a risolvere la seguente matrice di flusso: E1 = Φ E2 = ρ1E3 + τ’1E4 E3 = ρ'eE2 + τeE1 E4 = ρ2E5 + τ'2E6 E5 = ρ'1E4 + τ1E3 E6 = 0 Pagina 16 . pertanto. irraggiamento solare. in tre parti: Trasmissione della radiazione solare Questa parte del gtot consiste nel quantificare la parte di radiazione solare incidente che viene trasmessa all’interno della stanza attraverso la trasmissione e la riflessione multiple di entrambe le facce di ogni strato del sistema...

La trasmissione convettiva del calore è data dallo spostamento del calore dal materiale dello strato allo spazio del gas (ad es.4) da parte di ogni strato che viene riscaldato dalla temperatura esterna e dalla radiazione solare. Pagina 17 . Questa trasmissione è suddivisa in due parti (vedere Figura 13): o Trasmissione per radiazione termica Essa è dovuta all’emissione di raggi infrarossi a onda lunga (vedere II. o Trasmissione conduttiva e convettiva del calore La trasmissione conduttiva del calore è dovuta alla circolazione diretta di calore all’interno del materiale dello strato e dello spazio per il gas nell’intermezzo. Trasmissione del calore Questo tipo di trasmissione prende in considerazione l'impatto della temperatura esterna e interna in associazione con l'effetto dell’irradiazione solare (che aumenterà la temperatura di ciascun materiale per l’assorbimento). Il calore viene trasmesso da uno strato al successivo attraverso tale radiazione. per interazione molecolare diretta. Questa trasmissione è caratterizzata dal fattore gth della radiazione termica. Questa trasmissione è caratterizzata dal fattore di convenzione gc. Si riferisce allo spettro solare completo.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico FIGURA 12 – ILLUSTRAZIONE DELLA TRASMITTANZA SOLARE DIRETTA PER UNA TENDA ESTERNA E UN DOPPIO VETRO Questa trasmissione è caratterizzata dalla trasmittanza solare diretta τe del sistema “tende e vetri”. lo spazio d’aria di un doppio vetro).

Pagina 18 . Tale effetto è caratterizzato da un fattore di ventilazione gv. che devono essere esaminati simultaneamente. del fattore di convezione gc e di quello di ventilazione gv: gtot = τe + gth + gc + gv(1) (1) gv = 0 in caso di una tenda esterna Pertanto la norma EN 13363-2 fornisce una buona descrizione del fattore solare.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico FIGURA 13 – ILLUSTRAZIONE DELLA TRASMISSIONE DI CALORE PER UNA TENDA ESTERNA E UN DOPPIO VETRO Presenza dell’effetto camino in caso di tenda interna Tale effetto è dovuto allo spostamento dell’aria all’interno dello spazio d’aria creato tra il vetro e la tenda interna. FIGURA 14 – ILLUSTRAZIONE DELL’EFFETTO CAMINO IN CASO DI TENDA INTERNA Il valore gtot è quindi dato dalla somma della trasmittanza solare diretta τe. del fattore di radiazione termica gth. È dovuto al riscaldamento dello spazio d’aria da parte del vetro che genera un flusso ascendente di calore tra il vetro e la tenda (vedere Figura 14). È quindi necessario l’utilizzo di uno strumento di calcolo specifico. Essa tuttavia richiede di prendere in considerazione diversi fenomeni fisici.

Sfortunatamente. Trasmittanza τv della luce III. stando alle norme europee. Metodo di calcolo semplificato : EN 13363-1 Le condizioni d’uso di questa norma sono le stesse di quelle per il calcolo del fattore solare (vedere III.3. tot verrà utilizzata per identificare il caso di un dispositivo di schermatura solare utilizzato con un vetro. Generale La trasmittanza τv della luce rappresenta la parte di luce del giorno che viene trasmessa all’interno di una stanza. in questa guida la notazione τv.2. è necessario distinguere la trasmittanza visiva di un solo vetro da quella di un vetro utilizzato con un dispositivo di protezione solare. Secondo la norma EN 13363-1.1. e 1 indica che viene trasmessa l’intera radiazione visibile. III. Per maggiore chiarezza.3.tot sono: Per una tenda esterna o una persiana: Pagina 19 .3. la notazione utilizzata è la stessa (τv in entrambi i casi). Il valore di τv è compreso tra 0 e 1: 0 significa che nessuna luce viene trasmessa nella stanza. Come per il fattore solare.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico In questo caso il dispositivo di schermatura è retratto In questo caso il dispositivo di schermatura esterna è abbassato In questo caso il dispositivo di schermatura interno è abbassato FIGURA 15 – ILLUSTRAZIONE DEL GTOT III.2.2). le formule da utilizzare per il calcolo di τv. Le norme per il calcolo del τv di riferimento sono le stesse del fattore solare: EN 410 per un vetro da solo e due possibilità per un dispositivo di schermatura solare associato a un vetro: un metodo semplificato indicato nella norma EN 13363-1. oppure un metodo dettagliato indicato nella norma EN 13363-2.

2.tot = τv.3. n-n. il principio di calcolo della trasmissione della radiazione solare (vedere III.n-n + τv. Questo metodo di calcolo prende in considerazione la parte della radiazione che viene trasmessa senza alcuna deviazione dalla tenda o dalla persiana. e la parte della radiazione che viene diffusa in tutte le direzioni dopo la riflessione dalla tenda o dalla persiana.3) richiede una radiazione compresa tra 380 nm e 780 nm. tenda indica la trasmittanza visiva della tenda o della persiana ρv indica la riflettenza visiva del lato del vetro rivolto verso la radiazione incidente ρ’v indica la riflettenza visiva del lato del vetro opposto alla radiazione incidente ρv. ossia la trasmittanza visiva diretta τv.n-dif FIGURA 16 – ILLUSTRAZIONE DELLA TRASMITTANZA VISIVA DI UNA TENDA INTERNA Pagina 20 .Schermature solari per edifici a basso consumo energetico Per una tenda interna o una persiana: Dove: τv indica la trasmittanza visiva del vetro τv. Metodo di calcolo dettagliato: EN 13363-2 Nella parte visiva dello spettro non devono essere presi in considerazione alcuna trasmissione di calore o fattore di ventilazione. tenda indica la riflettenza visiva del lato della tenda o della persiana opposto alla radiazione incidente III. vale a dire la trasmittanza visiva diffusa τv. La trasmittanza visiva totale è quindi costituita da due parti: τv.3. invece dello spettro solare completo. n-dif (vedere Figura 16). Pertanto. tenda indica la riflettenza visiva del lato della tenda o della persiana rivolto verso la radiazione incidente ρ’v.

Schermature solari per edifici a basso consumo energetico III.03 0.89 Le proprietà di entrambi i lati della tenda sono identiche.05 0.03 0.4. Quindi: ρe = ρ’e.44 0.08 0. è possibile effettuare un confronto dei diversi colori dello stesso tessuto.n-dif Riflettenza visiva ρv(1) Trasmittanza IR onda lunga τIR(2) Emissività ε (1) (1) (2) Colore del tessuto Bianco perla 0. semplificato e dettagliato. Nella Tabella 5 vengono mostrate tre configurazioni di combinazioni di colori.04 0. Pagina 21 . con rivestimento a bassa emissività in posizione 3 [superficie esterna della lastra di vetro interno].47 0.tot.ρv = ρ’v ed ε = ε' Uguale al coefficiente di apertura del tessuto Nell’EN 14501 sono stati definiti i vetri tipici utilizzati come punti di riferimento.53 0.03 0.07 0. Per la stessa combinazione di vetro e tenda.21 0.58 0.09 0.03 0.01 0.89 Grigio 0.11 0.89 Bianco sporco 0. Sotto viene preso in considerazione il vetro standard C secondo la norma (doppio vetro 4-164. Confronto tra il calcolo semplificato e quello dettagliato Entrambi i metodi di calcolo. TABELLA 5 – PROPRIETÀ DEL TESSUTO Trasmittanza solare τe Riflettenza solare ρe(1) Trasmittanza visiva τv Trasmittanza visiva diffusa τv.13 0. per consentire i confronti.18 0. riempito di argon) (vedere Tabella 6). possono essere utilizzati per calcolare il fattore solare gtot e la trasmittanza visiva τv.

82 0.03 0.08 0.09 0. Pagina 22 .06 0.08 0.03 gtot 0.58 0.06 0. e per quelli chiari quando la tenda è interna.49 τe 0.10 0.TOT PER UNA TENDA INTERNA Metodo di calcolo Bianco perla Bianco sporco Grigio Semplificato gtot τv. +33 (0)4 73 34 96 60 .09 0.89 0.03 0.02 τe 0.01 (1) calcoli effettuati con il software “Win-Shelter” sviluppato dall’agenzia Nazionale Italiana per le nuove tecnologie.08 Dettagliato (1) gth + gc 0.01 (2) calcoli effettuati con il software “Physalis” sviluppato dalla BBS Slama (12.30 0.04 0.10 0.16 0.19 0.38 0.com) In ogni caso.04 0.08 0.21 0.05 τv. e disponibili al seguente indirizzo: www.90 0. via Colbert BP 382 63010 ClermontFerrand Cedex 1 Francia .tot 0.02 τv.40 0.13 0.enea. Questo potrebbe consentire un calcolo semplice e preciso utilizzando tale metodo.05 0.12 0. TABELLA 8 – CALCOLO DI GTOT E τV.04 0.09 0.225 0.00 0. l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.02 gtot 0. è possibile osservare come un calcolo della trasmittanza visiva diffusa sia possibile anche con il metodo di calcolo semplificato.tot 0.04 0.24 0. per determinare gtot.89 Lastra di vetro interna 0.it Nella Tabella 8 vengono mostrati i risultati relativi a una tenda interna.41 0.08 0.09 0.tot 0.06 0.08 0. Il maggior vantaggio del metodo di calcolo dettagliato è differenziare la parte del flusso che viene trasmessa come radiazione o calore. tuttavia.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico TABELLA 6 – PROPRIETÀ DEL VETRO Trasmittanza solare τe Riflettenza solare sul lato del raggio incidente ρe Riflettenza solare sul lato opposto al raggio incidente ρ’e Trasmittanza visiva τv Riflettenza visiva sul lato del raggio incidente ρv Riflettenza visiva sul lato opposto al raggio incidente ρ’v Trasmittanza IR onda lunga τIR Emissività sul lato del raggio incidente ε Emissività sul lato opposto al raggio incidente ε' Lastra di vetro esterna 0.89 Nella Tabella 7 vengono mostrati i risultati relativi a una tenda esterna.00 0.50 0.06 0.n-diff 0.25 τv.n-diff 0. il metodo di calcolo dettagliato fornisce risultati migliori rispetto a quello semplificato.06 0.tot 0.08 0.03 0.43 0.06 0.11 0.09 0. Tali esempi. In questi esempi andrebbe osservato come la differenza nei risultati ottenuti sia superiore per i tessuti scuri quando la tenda è esterna. contact@bbs-slama. mostrano come il metodo semplificato fornisca gli stessi risultati per la trasmittanza visiva.06 0.85 0. Nonostante i risultati non siano mostrati in queste tabelle (in quanto non presi in considerazione nell’EN 13363-1).pit.TOT PER UNA TENDA ESTERNA Metodo di calcolo Bianco perla Bianco sporco Grigio Semplificato gtot τv. TABELLA 7 – CALCOLO DI GTOT E τV.015 Dettagliato (2) gth + gc gv 0.02 τv.

e costituisce un modo affidabile ed efficace per garantire l'integrità del database. Tvis Trasmittanza termica. Finora non è però stato possibile il confronto tra le caratteristiche specifiche e indipendentemente provate dei materiali di schermatura solare. valore di U Pagina 23 . gtot Trasmittanza visibile. Il processo utilizzato dal database Shade Specifier è identico a quello utilizzato dall’industria del vetro. dati di rendimento energetico convalidati relativi a tessuti per tende e persiane e materiali degli standard europei.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico Banca dati Shade Specifier La British Blind & Shutter Association (BBSA). Il database calcola il rendimento energetico di tende e persiane quando utilizzati in associazione ai vetri di riferimento definiti nell’EN 13363-1 e nell’EN 14501. ha sviluppato una banca dati dei materiali di schermatura solare. in maniera indipendente. Gli output comprendono: Trasmittanza totale dell’energia solare. Questo database include. Tutti i calcoli vengono eseguiti in conformità con le norme europee e le procedure che sono state trattate nel capitolo III. I benefici della schermatura solare sono noti da secoli. Shade Specifier consente al progettista e al proprietario dell'edificio di compiere una scelta informata. in collaborazione con i partner della European Solar Shading Organisation (ES-SO).

1. L’orientamento della facciata. Sono state eseguite le simulazioni e i risultati sono stati inseriti in un database. Lo strumento “Textinergie®” IV. Le selezioni dell’utente attingono direttamente da questo database. La posizione della tenda (interna o esterna). Il tipo di doppio vetro (B. Cos’è il Textinergie®? Il Textinergie ® è un semplice strumento che quantifica i potenziali risparmi energetici degli edifici per uffici che utilizzano dispositivi di protezione solare in tessuto. IV. C o D secondo l’EN 14501).1. I risultati si riferiscono a un vetro con o senza tende. Textinergie ® confronta i fabbisogni energetici all'interno di una stanza prima e dopo essere stata dotata di dispositivi per la protezione solare. riscaldamento e illuminazione). Risultati dettagliati: temperatura calcolata (° C). viene istallata esternamente.2.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico IV. La superficie in vetro della stanza. Fa riferimento agli strumenti o agli studi esistenti. La superficie vetrata occupa l’80% della facciata. Una volta definita la configurazione.1. La tenda. I calcoli sono stati effettuati utilizzando un software di simulazione dinamica per un anno intero. È stato sviluppato dall’associazione francese dei produttori e degli installatori di tende e persiane (SNFPSA) ed è consultabile al seguente indirizzo: www. Esso consente una stima dell'impatto dei vari parametri e di aiutare l'utente nella scelta della soluzione tecnica ottimale. esigenze (kWh) e percentuale di risparmio energetico per ogni unità (aria condizionata. IV. luce del giorno (lux). COME TENDE E PERSIANE RIDUCONO IL FABBISOGNO ENERGETICO DI UN EDIFICIO I capitoli precedenti mostrano le caratteristiche dei prodotti e quale potrebbe essere l'impatto delle schermature solari quando vengono utilizzate in associazione con una finestra o un sistema di vetrate. Il tipo di tessuto.textinergie. Questo capitolo presenta l'impatto della schermatura solare sul fabbisogno energetico di un edificio.org. climatizzazione e illuminazione per un ufficio di 20 m² in diverse città europee. Il colore del tessuto. L’ufficio è dotato di doppi vetri trasparenti (vetro C secondo l’EN 14501) ed è rivolto verso sud. di colore neutro scuro. con un intervallo di tempo di cinque minuti. L’utente seleziona: La zona climatica. Influenza della posizione La sottostante Figura 17 mostra i fabbisogni energetici relativi a riscaldamento. Textinergie® fornisce due livelli di risultati diversi: Risultati semplificati: percentuale di risparmio energetico associato ad aria condizionata e ad altri impianti (aria condizionata + riscaldamento + illuminazione artificiale). Pagina 24 .1.

Pertanto. data la significatività del fabbisogno energetico per l’aria condizionata.2%). in tutti i casi.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico FIGURA 17 – FABBISOGNO ENERGETICO CON TEXTINERGIE® PER DIVERSE CITTÀ EUROPEE L'utilizzo di una tenda esterna apporta costantemente importanti risparmi energetici. Infatti. per Parigi quella rivolta a occidente (-31%) e per Roma la facciata verso sud (-75. Parigi e Roma. Influenza dell'orientamento La Figura 18 presenta l'impatto dell'orientamento dell’ufficio in tre città europee: Stoccolma. l’orientamento che offre il massimo tasso di risparmio energetico varia a seconda della città: per Stoccolma è la facciata a est (-28. i risultati sono ottimali per le facciate esposte verso est. quando la tenda è abbassata. Come previsto. limitando così il riscaldamento libero della stanza. È possibile notare come le esigenze di riscaldamento siano maggiori quando la tenda viene istallata. l’utilizzo delle tende per le facciate esposte a nord-ovest porta comunque a un risparmio energetico per le tre città. Tuttavia. Pagina 25 . Nonostante i risultati inferiori. IV. è possibile una schermatura prolungata nei giorni invernali di sole. Questo è dovuto al fatto che non vi sia energia solare libera che entra nella stanza.3. Il principio di funzionamento presuppone. inoltre. ovest e sud. La presenza della tenda non ha quindi alcun impatto sulle esigenze di luce artificiale. Tuttavia.1%). i risultati complessivi sono ancora molto positivi e portano a importanti risparmi energetici. che l'illuminazione artificiale venga attivata solo quando il dispositivo di schermatura solare è completamente retratto e il livello di luce del giorno è insufficiente.1. il principio di funzionamento della tenda si basa sul comfort visivo dell'occupante: la tenda scorre verso il basso quando la luce naturale che colpisce un sensore posto su una scrivania raggiunge i 500 lux in estate e i 900 lux in inverno.

2. how to integrate solar shading in sustainable buildings [Schermature solari. come integrare la schermatura solare negli edifici sostenibili” Pagina 26 . ES-SO e REHVA (Federazione delle associazioni europee di riscaldamento.2. Guida ES-SO e REHVA Nel 2010. I dettagli relativi ai parametri utilizzati per i calcoli sono disponibili nella guida ES-SO & REHVA. Segue una sintesi dei risultati di tali calcoli. Per eseguire i calcoli è stato utilizzato il software EnergyPlus ™. IV. Stoccolma La Figura 19 mostra il fabbisogno energetico annuale relativo a diversi orientamenti per un ufficio modello a Stoccolma. ventilazione e aria condizionata) hanno pubblicato congiuntamente una guida sulle schermature solari1. 1 “Solar Shading.1.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico FIGURA 18 – FABBISOGNI ENERGETICI CON TEXTINERGIE® PER VARI ORIENTAMENTI IN TRE CITTÀ EUROPEE IV. Essa contiene i riferimenti ai calcoli per il fabbisogno energetico effettuati su un ufficio modello in tre città europee (qui ne vengono presentate solamente due).

questo è dovuto al fatto che la schermatura intercetta l’energia solare che avrebbe contribuito a fornire luce del giorno e riscaldamento Pagina 27 . come mostrato nella colonna di destra della Figura 19. la linea blu il calore sottratto alla stanza dal sistema HVAC. La linea verde l'energia primaria totale per il riscaldamento. FIGURA 19 – BILANCIO ENERGETICO ANNUALE RELATIVO A UN UFFICIO MODELLO A STOCCOLMA (FONTE: GUIDA ESSO & REHVA) Il fabbisogno energetico è chiaramente dominato dal riscaldamento. Le schermature solari portano a un lieve incremento della richiesta di energia per il riscaldamento e l’illuminazione. che porta a un significativo fabbisogno energetico per il raffreddamento. La situazione cambia notevolmente con l’istallazione di una schermatura solare esterna.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico La linea rossa rappresenta il calore fornito alla stanza dal sistema di riscaldamento. il condizionamento e l'illuminazione (vedere la guida ES-SO/REHVA per il metodo di calcolo dettagliato). l'energia per il riscaldamento è significativamente inferiore per tutti i tipi di vetro rispetto agli orientamenti verso nord grazie al riscaldamento solare passivo. per quanto riguarda gli orientamenti verso sud. vi è un considerevole guadagno di calore solare per quanto riguarda gli orientamenti verso sud. La linea gialla indica l'energia elettrica necessaria per l'illuminazione. Il fabbisogno energetico annuale per il raffreddamento si riduce notevolmente di oltre il 70% sugli orientamenti verso sud. Tale effetto è chiaramente più forte per i vetri con valori g elevati . In inverno. In estate.

il riscaldamento è quasi trascurabile.2. FIGURA 20 . Il rosso rappresenta i doppi vetri. vi è un notevole guadagno di calore solare negli orientamenti verso sud. sia quello dato dall’associazione tra la scarsa emissività associata alla schermatura solare. In estate. Madrid La Figura 21 mostra il fabbisogno energetico in funzione dell'orientamento dell’ufficio di Madrid. il fabbisogno energetico primario per un ufficio dotato di vetri a controllo solare e schermatura solare è di circa il 30% inferiore rispetto allo stesso ufficio dotato solamente di vetri a controllo solare. quelle tratteggiate i carichi di raffreddamento con le schermature solari. grazie al riscaldamento solare passivo in inverno. che porta a un significativo fabbisogno energetico per il raffreddamento. In questo caso.2. Per quanto riguarda gli orientamenti verso sud. La schermatura solare riduce in maniera sostanziale il fabbisogno energetico primario per gli orientamenti che non siano verso nord. Pagina 28 .Schermature solari per edifici a basso consumo energetico solare passivo. l’arancione i vetri a bassa emissività e il blu quelli a controllo solare. La Figura 20 mostra il carico di raffreddamento in funzione dell’orientamento della finestra per tre diversi tipi di vetro. in termini assoluti. È possibile notare come il minor fabbisogno energetico primario. tale fabbisogno è chiaramente dominato dal raffreddamento. Le linee continue rappresentano la situazione in assenza di schermatura. In questo caso. In questo caso si raggiunge il minor fabbisogno energetico con una combinazione di vetro a controllo solare e schermatura solare esterna.CARICO DI RAFFREDDAMENTO IN FUNZIONE DELL’ORIENTAMENTO DELLA FACCIATA (FONTE: GUIDA ESSO & REHVA) IV. L’associazione tra vetri a controllo solare e schermatura solare costituisce una scelta piuttosto insolita. Normalmente i vetri a controllo solare sono considerati come un’alternativa alla tenda esterna.

La linea gialla indica l'energia elettrica necessaria per l'illuminazione.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico La linea rossa rappresenta il calore fornito alla stanza dal sistema di riscaldamento. FIGURA 21 – BILANCIO ENERGETICO ANNUALE RELATIVO A UN UFFICIO MODELLO A MADRID (FONTE: GUIDA ES-SO & REHVA) Pagina 29 . la linea blu il calore sottratto alla stanza dal sistema HVAC. il condizionamento e l'illuminazione (vedere la guida ES-SO/REHVA per il metodo di calcolo dettagliato). La linea verde l'energia primaria totale per il riscaldamento.

per gli occupanti. Questo capitolo presenta i risultati di studi relativi a tale importante aspetto nella progettazione degli edifici. FIGURA 22 – TEMPERATURE MASSIMA PER LE DIVERSE MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DELLE TAPPARELLE (FONTE TBC AND SNFPSA) Nella sottostante Tabella 9 vengono mostrati i risultati dettagliati. La Figura 22 mostra la temperatura massima raggiunta nell’abitazione per le diverse modalità di funzionamento delle tapparelle: - Modalità orologio: le tapparelle sono abbassate dalle 8 alle 18.1. l'utilizzo di tapparelle in condizioni calde riduce la temperatura massima fino a 6°C. tali prodotti possono svolgere anche un ruolo considerevole per quanto riguarda il comfort termico e visivo interno. Pagina 30 . Modalità temperatura esterna: le tapparelle sono abbassate al 50% se la temperatura esterna è superiore ai 23°C e completamente abbassate con temperatura esterna superiore a 26°C.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico V. V. Impatto delle persiane sul comfort estivo Nel 2010 è stato realizzato uno studio da parte dell’Engineering Office TBC per la French Association of Blinds and Shutters Manufacturers (SNFPSA). 2 Pleiades + Comfie ha utilizzato il sistema di calcolo Comfie sviluppato dall’Energetic Centre of the Engineering School “Mines ParisTech”. COME TENDE E PERSIANE MIGLIORANO IL COMFORT VISIVO E TERMICO DI UN EDIFICO Nel capitolo precedente è stato presentato l'impatto delle schermature solari sul fabbisogno energetico dei locali di uffici raffreddati. Modalità "livello luce": le tapparelle sono completamente abbassate quando la luminanza incidente è superiore a 10000 Lux. Tuttavia. Stando ai risultati delle simulazioni termiche effettuate con il software di calcolo Comfie + Pleïade2 in un’abitazione tipica in tre località della Francia.

5 %) 14. È una questione soggettiva.1 %) 27. La modalità della temperatura esterna è la meno efficace. tali valori prendono in considerazione solamente il periodo in cui la temperatura è superiore ai 27°C. che potrebbe essere ritenuto un disagio dagli occupanti.7 %) 4. V.6 % 6.8 % (. la luce può essere troppo chiara o vi può essere un contrasto troppo forte.05°C La Rochelle 36.11.1 % (.13°C -1. Pagina 31 . in un ufficio illuminato con luce naturale possono facilmente sorgere situazioni che provocano un fastidio visivo. È quindi possibile determinare un tasso di disagio definito come il rapporto del numero di ore in cui la casa è occupata e la temperatura sia inferiore a 16°C o superiore a 27°C.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico TABELLA 9 – TEMPERATURA MASSIMA PER LE DIVERSE MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DELLE TAPPARELLE Persiane aperte tutto il giorno Modalità orologio Modalità temperatura esterna Modalità livello luce Parigi 34.2.78°C -6.8.1 % 30.6 % (. Saltuariamente.26°C -3.1 % (. TABELLA 10 – TASSO DI DISAGIO PER LE DIVERSE MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DELLE TAPPARELLE Persiane aperte tutto il giorno Modalità orologio Modalità temperatura esterna Modalità livello luce Parigi 19.04°C -3.5 %) La modalità del livello di luce rappresenta l'opzione migliore per ridurre il tasso di disagio (tra 11% e il 18% secondo la zona climatica).4.31°C -5.7 %) 18. ma ancora una volta non prenderebbe in considerazione il livello della luce diurna a disposizione. Tuttavia.7 %) 39.0. soprattutto nella zona di Nizza dove non vi sono benefici.3 %) La Rochelle 23.10°C -3.37°C L’utilizzo di tapparelle nei giorni caldi riduce la temperatura massima in tutti i casi. e come andrebbero adottate disposizioni aggiuntive (quali l'inerzia termica dell'edificio) per ottenere un ragionevole livello di comfort. Tuttavia.9 % (. Impatto delle schermature solari sul comfort visivo Basandosi su una percezione personale.5 %) 5.89°C -5. Il periodo di disagio viene definito come il tempo durante il quale la temperatura interna è inferiore a 16°C o superiore a 27°C. In pratica. e il numero complessivo di ore di occupazione. essendo il più efficiente in termini di limitazione del surriscaldamento.23°C Nizza 38.3 % (-15. Il funzionamento in modalità luce offre il compromesso migliore.5.46°C -3. La modalità orologio fornisce risultati simili. Per raccogliere appieno i vantaggi della luce del giorno.8 %) Nizza 39. non vi è dubbio che la luce del giorno generalmente è preferibile all’illuminazione artificiale quale fonte primaria di luce. Va osservato come la zona di Nizza sia la più calda della Francia.0 % (. è necessario un controllo.6 % 4. il comfort visivo varia da individuo a individuo.16.15.41°C -3.9 % (.17. va osservato come il riscaldamento venga attivato a 19°C.4 % (. La Tabella 10 presenta i risultati del calcolo del tasso di disagio per tre località e modalità di funzionamento prese in considerazione. ma anche perché permette agli occupanti di beneficiare della luce del giorno quando la luminanza incidente è inferiore a 10000 lux o quando la facciata non è esposta.

che mostra l’influenza dell’utilizzo della luce del giorno sui fattori legati alla produttività del lavoratore e dello studente: - - - La Carnegie Mellon University ha riscontrato un vantaggio di produttività media del 3. [Thay 1995] La penetrazione del sole diretto nelle classi. sul benessere e sulla produttività.2) presenta una sintesi della ricerca scientifica. o da elevati valori esterni di luminanza all'interno del campo visivo. La Figura 23 presenta il livello di luminanza in un ufficio quando la schermatura solare è abbassata o retratta. risulta associata a un rendimento negativo degli studenti.75% ottimizzando l'uso della luce diurna senza abbagliamento e fornendo controlli della luce che rispondano alla luce del giorno. [Hart 1999. Pagina 32 . Esso dimostra come la schermatura solare riduca significativamente i rapporti di luminanza evitando un'importante differenza di luminanza tra schermo del computer e quanto stia attorno che potrebbe creare un fastidio visivo. [Hesh 1999] Da quanto finora esposto è possibile concludere che la luce naturale ha un effetto significativo e positivo sulla salute degli occupanti. L'abbagliamento può verificarsi anche quando si utilizza uno schermo di computer: la luminanza della riflessione di quanto si ha attorno può essere superiore alla luminanza dello schermo del PC. i principali problemi sanitari risultano inferiori del 20-25% per gli occupanti posti vicino a una finestra esterna. [Hesh 2003b] Gli studenti con una luce naturale adeguata nelle proprie classi hanno mostrato progressi più rapidi del 20% nei test di matematica e del 26% in quelli di lettura. rispetto a quelli che lavorano nella parte centrale senza accesso alla vista e alla luce diurna.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico L’abbagliamento solitamente è provocato dalla luce diretta del sole che colpisce gli oggetti in ufficio. Hart 1994] L’accesso alle finestre e alla luce naturale determina una riduzione dell’assenteismo del 15%. [CMU 2004] In media. nel corso di un anno. in particolare attraverso finestre senza schermatura affacciate a est o a sud. Senza schermatura solare Con schermatura solare FIGURA 23 – LIVELLO DI LUMINANZA IN UN UFFICIO CON E SENZA SCHERMATURA SOLARE (PHOTOS SOMFY) La guida ES-SO e REHVA pubblicata nel 2010 (vedere IV. È tuttavia necessario un controllo che si adatti alla luce del giorno per garantire le condizioni di un buon comfort visivo in qualsiasi momento.

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è stata progettata per rispondere a tali esigenze.che include una grande varietà di prodotti e di controlli . livelli di luce e di calore variano durante l'anno. e in particolare la sua rigida versione Recast del 2010.com Pagina 36 . a partire dal 2020. ma dovrebbe essere integrata nella progettazione dell’edificio nella primissima fase di sviluppo del progetto. richiede che. per garantire il comfort degli occupanti dell'edificio. Tuttavia. fornisce una panoramica dell'impatto delle schermature solari sul consumo energetico degli edifici e del comfort degli occupanti.Schermature solari per edifici a basso consumo energetico L’Energy Performance of Buildings Directive (‘EPBD’). questa guida potrà essere d’interesse per i progettisti di edifici e gli ingegneri energetici. Contiene i principi di base necessari per comprendere le proprietà fisiche coinvolte nella trasmissione delle radiazioni. Sottolinea poi i metodi di calcolo standardizzati che vengono utilizzati per valutare le caratteristiche termiche e visive di tende e persiane. È possibile ben determinare il comfort visivo e termico degli occupanti anche in anticipo. ed è necessario tenerli sotto controllo in primo luogo per raggiungere l'obiettivo di 'energia quasi uguale a zero' e. in Europa tutti i nuovi edifici siano realizzati a 'energia quasi uguale a zero'. Infine. Questo è il motivo per il quale la schermatura solare non può essere considerata come un dispositivo secondario del rivestimento in vetri. Pur essendo destinata a essere utilizzata dai produttori e installatori di schermature solari. Tale obiettivo è raggiungibile solo attraverso l'ottimizzazione dell'involucro edilizio. In questo modo è possibile valutare l'impatto sulle prestazioni dello sviluppo dell'edificio e specificare di conseguenza i dispositivi di riscaldamento e raffreddamento. All'interno dell'involucro dell'edificio. ES-SO vzw Naessenslaan 9 B-1860 Meise. la parte vetrata svolge un ruolo chiave in quanto consente alla luce e al calore di entrare nella costruzione. dall'altro. La schermatura solare . evitando eventuali modifiche della facciata o dell’ambiente dopo l’inaugurazione. in quanto adatta le proprietà del rivestimento a vetri alle condizioni meteorologiche e alle esigenze umane. Belgium Email: info@es-so. con gli studi tecnici e di ricerca. Questa guida ha lo scopo di fornire le informazioni tecniche necessarie per valutare la performance delle schermature solari.