Masaccio: il primo grande protagonista della rivoluzione pittorica del

Rinascimento
Nel contesto del ciclo di incontri “Invito alla bellezza” e con lo scopo di
valorizzare il patrimonio culturale della città di Reggio Calabria,
l‟Assessorato alla Cultura del comune di Reggio Calabria e il Centro
Internazionale Scrittori della Calabria hanno promosso “Masaccio: il
primo grande protagonista della rivoluzione pittorica del Rinascimento”.
L‟incontro si è tenuto nella suggestiva cornice della Pinacoteca di Reggio
Calabria, luogo magico, dove si può visitare e conoscere il suo numeroso e
pregevole patrimonio artistico. La manifestazione, seguita da un numeroso
pubblico, ha avuto inizio con l‟intervento della dott.ssa Daniela
Monteleone, funzionario tecnico Responsabile Pinacoteca Civica comune
di Reggio Calabria, che ha portato i saluti della dott.ssa Patrizia Nardi,
Assessore alla Cultura, assente per impegni istituzionali. Ha introdotto la
conversazione la dott.ssa Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis, che
ha tracciato un breve excursus biografico di Tommaso di Ser Giovanni di
Mone, detto Masaccio (1401-1428), nato da una famiglia discendente da
falegnami e mobilieri, ossia di cassai, secondo il termine dell‟epoca che
diviene il cognome del casato. La nascita si fa risalire al 21 dicembre del
1401 nella cittadina di Castel San Giovanni, oggi San Giovanni Valdarno.
La sua influenza sul mondo artistico rinascimentale è assoluta. L‟arte di
Masaccio pur compresa in solo un lustro raggiunge un alto valore estetico.
Attraverso la proiezione di slides lo studioso d‟arte dott. Salvatore
Timpano, componente del Comitato Scientifico del CIS, ha relazionato
sulla vicenda artistica ed umana del grande protagonista del Rinascimento,
tratteggiando il periodo storico - artistico della Firenze del XIV e XV
secolo, periodo in cui si è formato il maestro. Il relatore ha inoltre
illustrato i vari aspetti delle opere dell‟artista: le sue opere giovanili, la
Cappella Brancacci, la Pala di Pisa, la Trinità di Santa Maria Novella,
sostenendo che la pittura di Masaccio è tenuta in grande considerazione
per le innovazioni spaziali, per la sua saldezza e la sua altissima poesia ed
è considerata il cardine del primo „400 figurativo. Masaccio, studiando le
opere di Giotto che fu uno dei primi pittori a dare massa corporea e

caratterizzazione fisionomica realistica alle figure umane, si concentra
sulla forza espressiva delle figure, solidamente inserite negli spazi urbani o
paesaggistici, arricchendo così la lezione di Giotto con le conquiste delle
regole geometriche della rappresentazione della profondità. Nella Firenze
di Brunelleschi e Donatello si apre alla sobrietà, alla solidità delle figure,
ad un essenziale realismo e alla conquista della prospettiva. A tutt‟oggi
l‟elogio sul grande pittore del Rinascimento che morì a soli 27 anni è
fondato sulla essenzialità e modernità delle sue opere.

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful