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Prima lettura alla riforma

del processo civile 2009
A cura di Mirco Minardi

www.lexform.it 2009

SOMMARIO

Premessa..................................................................................................................................... 3
Uno sguardo di insieme.............................................................................................................. 4
La disciplina transitoria. ............................................................................................................. 4
L’aumento di competenza per le cause decise dal giudice di pace (art. 7)................................. 6
Più ordinanze, meno sentenze. ................................................................................................... 6
La riduzione dei termini ............................................................................................................. 8
Notificazione informatica (art. 137)........................................................................................... 9
L’art. 101 c.p.c. e il principio del contraddittorio sulle questioni rilevate dal giudice............... 9
La pubblicità della sentenza (art. 120). .................................................................................... 11
Le modifiche riguardanti la procura alle liti (art. 83)............................................................... 13
L’art. 115 c.p.c. e il principio di contestazione......................................................................... 15
La rimessione in termini (art. 153)........................................................................................... 16
Le modifiche riguardanti la CTU. ............................................................................................ 17
Le modifiche relative al procedimento in Cassazione. ............................................................ 18
Esecuzione degli obblighi di fare e di non fare. Uno strumento in più (art. 614 bis) .............. 20
Opposizione all’esecuzione: si ritorna al passato (art. 616)..................................................... 21
Il processo sommario di cognizione (art. 702 bis e ss). ........................................................... 23
La testimonianza scritta (artt. 257 bis e 103 disp. att.)............................................................. 26
L’abrogazione del rito del lavoro per le cause in materia di risarcimento del danno da lesione
o da morte conseguenti ad incidenti stradali (art. 3 legge 102/2006) ...................................... 28
Le modifiche minori................................................................................................................. 30

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Premessa
Il presente lavoro è la raccolta, rielaborata, degli articoli che ho scritto
per LexForm a mano a mano che il progetto di legge sulla riforma del
processo civile faceva i suoi passi in Parlamento.
Si tratta di una prima lettura; manca dunque quell’approfondimento
necessario per cogliere appieno le sfumature, la portata e le conseguenze
di tutte le modifiche.
Riusciranno questi ritocchi a migliorare il processo e a renderlo più veloce?
Ne dubito fortemente. Si tratta di aggiustamenti fatti qua e là, senza una
vera e propria logica e comunque limitati alle regole del processo. Tutti
sanno, però, che il problema è nelle risorse organizzative e umane. A poco
vale eliminare i termini per memorie se un giudizio di appello, in cui non ci
sono termini se non per le difese conclusionali, impiega sei, sette a volte
otto anni per giungere alla sentenza.
Ovviamente, a Roma si continua a far finta che la colpa sia del processo e
di noi maledetti avvocati che scriviamo sempre troppo e ce la prendiamo
sempre troppo comoda.
Ma tant’è.

Mirco Minardi

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• l’inserimento di sanzioni processuali a carico di chi ritarda. La disciplina transitoria. la riduzione dei tempi per il compimento dei singoli atti processuali e la prova testimoniale scritta. più snello e alternativo al rito ordinario. • la previsione di ulteriori misure quali l’aumento delle competenze del giudice di pace. In particolare.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 4 . la conclusione del processo. 58. il comma 1 pone la regola generale in base alla quale le modifiche apportate al codice di procedura civile e alle norme di attuazione dello stesso dal disegno di legge si applicano solo ai giudizi instaurati dopo l’entrata in vigore della riforma. • la soppressione del rito societario e l’applicazione del rito ordinario per le cause in materia di sinistri stradali. Le disposizioni transitorie si trovano nell’art. ripercorrendo a grandi linee le novità.Uno sguardo di insieme Diamo prima uno sguardo di insieme alla riforma. previo accordo tra le parti. • la previsione di uno strumento di coercizione nei confronti del debitore per ogni giorno di inadempienza di alcune tipologie di obbligazioni. la semplificazione della fase di decisione delle controversie. La legge ha previsto: • l’inserimento del processo sommario di cognizione. con il proprio comportamento. • l’introduzione di un filtro per l’ammissibilità dei ricorsi in Cassazione al fine di deflazionare il carico di lavoro del giudice di legittimità. © Lexform.

52. relativo al contenuto della sentenza. 46. sono prorogati di diritto al primo giorno seguente non festivo. 132 c. del disegno di legge in esame.c. in tema di computo dei termini.c. che siano state eseguite oltre vent’anni prima. sempre in tema di contenuto della sentenza. Il comma 5 prevede che le disposizioni che introducono un filtro per il © Lexform. 345 c.p. anche svolta da ausiliari. del disegno di legge in esame che. 45. del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili (nelle forme previste dall’art. comma 2.. come modificato dall’art. nella giornata del sabato.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 5 .. come modificato dall’art. comma 17. Resta fermo il regolare svolgimento delle udienze e di ogni altra attività giudiziaria. 62 del disegno di legge in esame. che scadono nella giornata di sabato. Tali disposizioni stabiliscono che i termini per il compimento di atti processuali svolti fuori dall’udienza. come modificato dall’art.c. 118 disp.. come modificato dall’art.c. • dell’art. 616 c. relativo alla produzione di nuovi documenti in appello.p. del disegno di legge in esame. in particolare. Il comma 4 prevede che entro 12 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento in esame debbano essere rinnovate le trascrizioni della domanda giudiziale. 155 c. Il comma 3 interviene per estendere anche ai procedimenti pendenti alla data del 1° marzo 2006 l’applicazione della riforma operata nel 2005 attraverso la novella dei commi quinto e sesto dell’art. del disegno di legge in esame.c. • dell’art. tali trascrizioni perderanno efficacia.. att.p. cui si rinvia).p. comma 18. c. che ad ogni effetto è considerata lavorativa. 49. ha escluso la non impugnabilità della sentenza che decide l’opposizione all’esecuzione. Se non si procederà in tal senso. • dell’art. individuando alcune disposizioni riformate che dovranno essere applicate anche ai giudizi pendenti in primo grado alla data di entrata in vigore del disegno di legge. Si tratta: • dell’art. comma 5.p.Il comma 2 introduce una eccezione alla suddetta regola.

Ciò non toglie che talvolta leggiamo ottime sentenze emesse da magistrati onorari e pessime sentenze emesse da magistrati togati.ricorso in Cassazione (di cui all’art. • fino a 20. 7). Sorprende poi l’introduzione di un ulteriore caso di competenza per materia: si tratta delle cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali.00 euro per quelle relative a beni mobili. meno sentenze. La ratio è quella di sottrarre il carico di lavoro ai giudici togati. Più ordinanze. visto che la preparazione di un magistrato onorario non è paragonabile a quella del magistrato togato. sostituiscono l’ordinanza alla sentenza. L’aumento di competenza per le cause decise dal giudice di pace (art. per le quali però non si applica il rito del lavoro. La riforma ha aumentato la competenza per valore del giudice di pace: • fino a 5. In questa cornice si inseriscono una serie di modifiche che: • da un lato. 47 del disegno di legge in esame) si applichino anche alle controversie nelle quali il provvedimento avverso il quale si ricorre sia stato pubblicato o depositato dopo l’entrata in vigore della riforma. ovviamente con ricadute sulla qualità del servizio giustizia. © Lexform.000.000.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 6 . Una delle riflessioni del legislatore è stata questa: la sentenza è un atto del processo la cui redazione richiede molto tempo.00 per quelle di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione stradale.

c. 118 disp. rendono l’elaborazione della sentenza più rapida.). c.). nella sentenza. 47 (procedimento del regolamento di competenza) sostituendo “ordinanza” a “sentenza”. • l’art.p. stabilendo che il giudice. 45 (conflitto di competenza) sostituendo “ordinanza” a “sentenza”. 132. mentre non è più necessario riportare la concisa esposizione dello svolgimento del processo. Che le sentenze non debbano essere dei trattati il legislatore lo precisa anche nell’art.p. 44 (efficacia della sentenza che pronuncia sulla competenza) sostituendo “ordinanza” a “sentenza”.c. 4 del secondo comma dell’art. • l’art. • quando pronuncia sulla connessione (art.p. • l’art. • l’art. invece. 50 (riassunzione della causa) sostituendo “ordinanza” a sentenza”. • quando dichiara la litispendenza e la continenza (art. Sotto il secondo aspetto.p. 49 c. Vediamo le modifiche del primo tipo.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 7 . 279 (forma dei provvedimenti del collegio) sostituendo anche qui l’ordinanza alla sentenza in caso di pronuncia sulla competenza.• dall’altro. • quando pronuncia sul regolamento di competenza (art. anche con riferimento a precedenti © Lexform. viene modificato il n. att.). Di conseguenza vengono modificati: • l’art. 42 (regolamento necessario di competenza) sostituendo “ordinanza” a “sentenza”. deve fornire la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione. là dove dice che la motivazione consiste nella “succinta” esposizione dei fatti rilevanti della causa. • l’art.c. Il legislatore ha deciso che il giudice dovrà emettere ordinanza e non più sentenza in questi casi: • quando pronuncia sulla competenza. • l’art. delle ragioni giuridiche della decisione. 40 c.c. 43 (regolamento facoltativo di competenza) sostituendo “provvedimento” a “sentenza”. 39 c.

• art. Segnalo in particolare la modifica dell’art. 327 per effetto della quale le sentenze di primo grado dovranno essere appellate entro il termine massimo di 6 mesi dalla pubblicazione della sentenza. La riduzione dei termini La riforma ha accorciato molti termini. Che dette modifiche possano davvero permettere un alleggerimento del carico di lavoro del giudice ne dubito fortemente. 296 (sospensione su istanza delle parti): passa da 4 a 3 mesi. • art.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 8 . 50 (riassunzione della causa): passa da 6 a 3 mesi.in certi casi . 327 (decadenza dall’impugnazione): passa da 1 anno a 6 mesi.giurisprudenziali. • art. 392 (riassunzione della causa a seguito di rinvio per intervenuta cassazione): passa da 1 anno a 3 mesi. • art. © Lexform. 305 (prosecuzione o riassunzione del processo): passa da 6 a 3 mesi. • art. Ben altri sono i mali della giustizia. • art. 297 (fissazione della nuova udienza dopo il provvedimento di sospensione): passa da 6 a 3 mesi. • art.della doppia sospensione feriale. Si dà dunque la possibilità al giudice di richiamare precedenti giurisprudenziali propri o di altri uffici. 353 (rimessione al primo giudice per ragioni di giurisdizione): la riassunzione passa da 6 a 3 mesi. • art. 307 (estinzione per inattività delle parti): passa da 1 anno a 3 mesi. Con la conseguenza che sarà impossibile beneficiare .

101: © Lexform. Pertanto qualora si debba notificare o comunicare un documento informatico si potranno avere le seguenti ipotesi: • il destinatario ha un indirizzo di posta elettronica certificata: l’ufficiale giudiziario può inviare il documento informatico a quell’indirizzo.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 9 . 137). Il nuovo terzo comma dispone: “Se l’atto da notificare o comunicare è costituito da un documento informatico e il destinatario non possiede indirizzo di posta elettronica certificata.p. aggiungendo un comma dopo il secondo dell’art. • il procuratore o il destinatario chiede l’invio all’indirizzo di posta elettronica non certificata: in tal caso può procedere all’invio oppure consegnare il supporto informatico non riscrivibile. Se richiesto. La legge di riforma ha disposto l’inserimento del seguente comma all’art. L’art. su supporto informatico non riscrivibile”.c. l’ufficiale giudiziario invia l’atto notificato anche attraverso strumenti telematici all’indirizzo di posta elettronica dichiarato dal destinatario della notifica o dal suo procuratore. 137. l’ufficiale giudiziario esegue la notificazione mediante consegna di una copia dell’atto su supporto cartaceo. copia dell’atto notificato.Notificazione informatica (art. La riforma apre alla tecnologia. • il destinatario non ha un indirizzo di posta elettronica certificata: l’ufficiale giudiziario gli consegna una copia cartacea conforme all’originale e conserva il documento informatico per due anni. e conserva il documento informatico per i due anni successivi. 101 c. ovvero consegna ai medesimi. da lui dichiarata conforme all’originale. e il principio del contraddittorio sulle questioni rilevate dal giudice. previa esazione dei relativi diritti.

A. civ. prescinde. Cass. civ.p. v. oggi 5) i quali consentono alle parti di aggiustare il tiro. 183 c.C. ancorché un tale effetto risalga all’esercizio dei poteri del giudice. 4 della norma citata. Il predetto principio. la carenza del potere sanzionatorio della P.“Se ritiene di porre a fondamento della decisione una questione rilevata d’ufficio. Tale affermazione. n.C. contra. 14637/2001 in un caso in cui il Pretore aveva rilevato d’ufficio. Contraddittorio che il giudice deve fare osservare e deve osservare egli per primo. risulta coerente con il regime delle preclusioni e dello “ius poenitendi” (n. 15705/2005).. con sentenza n. ad es. in quella occasione. n. anche in considerazione delle rispettive difese. osservò che il comma 3 dell’art. il quale recita il giudice richiede alle parti. direttamente in sentenza. secondo il S..c. sulla base dei fatti allegati. un termine. In buona sostanza viene introdotto il principio del contraddittorio sulle questioni rilevate d’ufficio dal giudice che attualmente registra un contrasto giurisprudenziale (in senso affermativo v. tant’è che deve significare alle parti le questioni che ritiene rilevino. i chiarimenti necessari ed indica le questioni rilevabili di ufficio delle quali ritiene opportuna la trattazione. così annullando l’ordinanza ingiunzione emessa. per il deposito in cancelleria di memorie contenenti osservazioni sulla medesima questione”. assegnando alle parti. il giudice riserva la decisione. (oggi quarto comma). Cass. 16577/2005. cosicché esse non possano trovarsi di fronte ad una decisione a sorpresa.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 10 . per la sua centralità © Lexform. E la dialettica è travolta se si consente una decisione sulla base di questioni che ne sono state estranee. a parere del Collegio. La questione era stata affrontata “ex professo” dalla S. a pena di nullità. La Corte. “esprime pienamente il principio del contraddittorio che governa il processo. nonostante dalle parti non si fosse mai messo in discussione tale potere. non inferiore a venti e non superiore a quaranta giorni dalla comunicazione. adottata sulla base di una terza via rispetto a quelle alternativamente da esse sostenute”. cosicché è la dialettica del processo che segna il limite alle possibili novità.

120). La pubblicità della sentenza (art. L’art. 184 bis c. su istanza di parte.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 11 . oggi stabilisce: “Nei casi in cui la pubblicità della decisione di merito può contribuire a riparare il danno. secondo la quale la parte che dimostra di essere incorsa in decadenze per cause ad essa non imputabili può chiedere al giudice istruttore di essere rimessa in termini. Pertanto il giudice che ritenga dopo di tale udienza di far rilevare un fatto o una questione non considerati dalle parti.p.. Pertanto in base a tale norma. il Luiso. Oggi il principio (sacrosanto) viene finalmente consacrato in una norma di legge. può ordinarla a cura e spese del soccombente. se il giudice si avvede tardivamente di una questione rilevabile di ufficio. Se l’inserzione non avviene nel termine stabilito dal giudice.nell’intero processo. dal meccanismo particolare della prima udienza di trattazione.c. può procedervi la parte a favore della quale è stata disposta. mediante inserzione per estratto in uno o più giornali da lui designati. con analoga tardività. © Lexform. applaudì la pronuncia per la sensibilità dimostrata dalla Corte verso il principio del contraddittorio. deve segnalarli alle medesime e consentire che prendano posizione. 120 del codice di rito. deve consentire ad esse di eccepire e di argomentare. consente di strutturare un contraddittorio altrimenti carente. Un autorevole autore. Essa infatti esprime lo stesso principio del contraddittorio perché. concluse la Cassazione. e la indica alle parti dopo dell’udienza di trattazione. intitolato “Pubblicità della sentenza”. con diritto a ripetere le spese dall’obbligato”. rimettendo in termini la parte che senza colpa non ha potuto giovarsi delle facoltà che la legge prevede sia nella fase di trattazione che in quella dedicata alle deduzioni istruttorie. il giudice. Conferma dell’ultima conclusione esposta si trae dalla norma dell’art.

96. altra dottrina sostiene che il fondamento sia ravvisabile nell’interesse generale a che non circolino false rappresentazioni della realtà (Cavallone). in entrambe le ipotesi. invece. • può essere disposta solo su istanza di parte. la pubblicazione miri proprio a risarcire un danno patrimoniale). la divulgazione della notizia inerente all’individuazione del responsabile può valere. 11801/98). La Corte di Cassazione ha precisato che tale funzione riparatoria prescinde dalla natura extracontrattuale o contrattuale del fatto illecito. Il primo orientamento richiede pertanto l’elemento soggettivo del dolo o della colpa. può provvedervi l’altra parte con diritto a ripetere le spese dall’obbligato. • si stabilisce che la pubblicazione può avvenire in una o più testate giornalistiche (non dunque solo “giornali”).Le caratteristiche dell’istituto (poco applicato nella prassi) sono queste: • la pubblicità della decisione di merito deve contribuire a riparare il danno. secondo le circostanze del caso concreto. • l’inserzione si fa per estratto in uno o più giornali designati dal giudice. Le modifiche definitivamente approvate dal Senato sono queste: • si specifica che la pubblicità può essere disposta anche in caso di responsabilità per lite temeraria ai sensi dell’art. © Lexform. televisive o in siti internet. lo ritiene non necessario. Parte della dottrina ritiene che il fondamento dell’istituto sia quello della riparazione del danno non patrimoniale (contra Satta-Punzi i quali sostengono che. • se il soccombente non vi provvede nel termine stabilito dal giudice. al contrario. il secondo. perché. a delimitare il danno già verificatosi ed a prevenire ulteriori pregiudizi (Cass. a fronte della risonanza che il fatto stesso abbia avuto al tempo del suo accadimento. civ.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 12 . • va eseguita a cura e spese del soccombente. e anche su testate radiofoniche.

• La previsione della sanabilità della procura nulla (art. 182. III comma). 83..p. III comma). A quest’ultima conclusione la Suprema Corte perviene anche con riferimento all’ipotesi in cui sopraggiunga la sostituzione del difensore nominato con il ricorso (o controricorso). quali l’indicazione delle parti e della sentenza impugnata. 83. 83. nell’elencare gli atti a margine o in calce ai quali può essere apposta la procura speciale. 83. 299 ss. individua. se la procura non viene rilasciata su detti atti. con riferimento al giudizio di cassazione. • previsione della validità della copia informatica autenticata con firma digitale della procura rilasciata su supporto informatico (art.Le modifiche riguardanti la procura alle liti (art.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi “atto di 13 . II comma). cioè con atto pubblico o con scrittura privata autenticata. poiché l’art. 83) In tema di procura alle liti le novità da segnalare sono queste: • espresso riconoscimento della validità della procura inserita nella memoria di nomina del nuovo difensore in aggiunta o in sostituzione del difensore originariamente designato (art. prima modifica è evidentemente volta a porre fine a quella giurisprudenza di legittimità che afferma che nel giudizio di cassazione diversamente rispetto a quanto avviene con riguardo ai giudizi di merito la procura speciale non può essere rilasciata a margine o in calce ad atti diversi dal ricorso o dal controricorso. soltanto quelli suindicati. c. facenti riferimento agli elementi essenziali del giudizio. il deposito di un atto redatto dal nuovo difensore (nella specie denominato © Lexform. comma 3.c. è necessario che il suo conferimento si realizzi nella forma prevista dal comma 2 del citato art. Pertanto. non rispondendo alla disciplina del giudizio di cassazione. dominato dall’impulso d’ufficio a seguito della sua instaurazione con la notifica e il deposito del ricorso (o controricorso) e non soggetto agli eventi di cui agli art.

non esiste. l’inesistenza è una categoria giurisprudenziale e dottrinale. Altra novità riguarda l’espresso riferimento alla procura “digitale”. costituiva una sanzione gratuitamente severa quella della non sanabilità della procura tutte le volte in cui l’effettivo titolare del potere manifestava la volontà di voler far propri gli atti compiuti dal difensore. nello stesso codice. 13087/2006). sostanziali e processuali. Occorre però rilevare che la norma parla di “nullità” e non di “inesistenza”. La procura © Lexform. All’art. un vizio che determina la nullità della procura al difensore. per il rilascio della procura alle liti o per la rinnovazione della stessa. si perdoni il gioco di parole. gli effetti. Da accogliere con favore è la possibilità di sanare o rinnovare la procura. il fatto che la norma parli tanto di “rilascio” quanto di “rinnovazione” lascia intendere che la disposizione copra gli uni e gli altri. secondo comma. come già detto. il codice di rito non parla mai di inesistenza. In effetti. A mio parere. sono retroattivi.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 14 . nuova versione. L’osservanza del termine sana i vizi e gli effetti sostanziali e processuali della domanda si producono sin dal momento della prima notificazione”. stabilisce che: “quando rileva …. Come sancito espressamente dalla norma. 182. il codice non poteva parlare di inesistenza visto che tale categoria. L’art. 83 viene aggiunto un periodo che prevede la validità della procura rilasciata su documento informatico separato sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto cui si riferisce mediante strumenti informatici. il giudice assegna alle parti un termine perentorio …. D’altra parte. individuati con apposito decreto del Ministero della giustizia.. Occorre allora chiedersi se la nuova disposizione copra anche questi casi (si pensi alla procura rilasciata da soggetto privo di rappresentanza della persona giuridica ovvero munito di poteri ma che non spenda il nome della società rappresentata). In effetti.costituzione”) su cui possa essere apposta la procura speciale (Cass.

ai sensi dell’art.p. n. da Cass. civ. da inquadrare nell’ambito di quest’ultimo e valutata in relazione all’intero complesso di tesi difensive esposte. anche regolamentare. ma come espressione significativa del comportamento processuale della parte. nonché i fatti non specificatamente contestati dalla parte costituita”. non semplicemente di per se (e quindi solo in quanto omessa contestazione). 116 c.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 15 . L’art. A fronte di sentenze che anche di recente hanno affermato che non sussiste nel vigente ordinamento processuale un onere per la parte di contestazione specifica di ogni fatto dedotto ex adverso. la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e trasmessi in via telematica.. © Lexform. La modifica vuole porre fine ad una questione assai controversa in giurisprudenza e in dottrina.p. tanto che la mera mancata contestazione in quanto tale non può avere automaticamente l’effetto di prova (Cass. il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti o dal pubblico ministero. concernente la sottoscrizione. e il principio di contestazione.c. n. in cui si dà la possibilità al giudice di valutare tale comportamento. 2273/2005. 115 c. L’orientamento intermedio è quello espresso.c. ad esempio.alle liti potrà essere conferita anche supporto cartaceo. La legge ha inserito il seguente periodo al primo comma dell’art. si registra un orientamento per così dire intermedio e un orientamento estremo. nel rispetto della normativa. in tal caso il difensore che si costituisce attraverso strumenti telematici ne trasmette la copia informatica autenticata con firma digitale. 13958/2006). civ. 115: “Salvi i casi previsti dalla legge.

La rimessione in termini (art. • dal sistema di preclusioni. come sopra abbiamo visto. in mancanza. che prevede. la rimessione in termini è stato abrogato e sostituito dall’art. 5191/08) la quale ha stabilito che l’onere di contestazione tempestiva deriva da tutto il sistema processuale.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 16 . in difetto di che dovranno ritenersi provati senza necessità di istruzione. fin dalle prime battute processuali. • dai principi di lealtà e probità posti a carico delle parti e. • dal generale principio di economia che deve informare il processo. come a tutti noto.. 184 bis c. 153) L’art. è stato sposato di recente dalla Suprema Corte (sent.c.p. ritenersi tale fatto pacifico e la controparte non più gravata del relativo onere probatorio. 153. dovendo. Conseguentemente.L’orientamento estremo. soprattutto. come si evince: • dal carattere dispositivo del processo. che comporta per entrambe le parti l’onere di collaborare. che comporta una struttura dialettica a catena. ogni volta che sia posto a carico di una delle parti (attore o convenuto) un onere di allegazione (e prova). l’onere di contestare “specificatamente” i fatti allegati dall’altra parte. La legge di riforma intende mettere la parola fine sulla questione stabilendo. Pertanto. dovendosi altrimenti il fatto ritenere pacifico. già affermato dalla giurisprudenza del lavoro e da quella di merito. l’altra ha l’onere di contestare il fatto allegato nella prima difesa utile. 111 Cost. secondo comma. a circoscrivere la materia controversa. che © Lexform. così come previsto dall’art. secondo il più recente orientamento della Suprema Corte la parte ha l’onere di contestare specificamente i fatti principali affermati dall’altra parte con la prima difesa utile.

La rimessione in termini. comunque. 153 c. Ciò. © Lexform. Oggi funziona in questo modo.p.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 17 . La prima attiene alle modalità di nomina e alla relazione (o al processo verbale).aveva negato che l’appellante potesse essere rimesso in termini deducendo che il ritardo nel deposito era dovuto allo smarrimento dell’atto da parte dell’ufficiale giudiziario. concernendo appunto la sola fase istruttoria. all’interno del giudizio di primo grado. aveva confermato la sentenza di merito che - dichiarando l’improcedibilità dell’appello per tardivo deposito dell’originale dell’atto di citazione . Due le modifiche riguardanti la CTU. Viene fissato l’inizio delle operazioni peritali e stabilito il termine per il deposito della relazione. Le modifiche riguardanti la CTU. dunque. infatti. diviene norma generale del processo e non collegata alla sola fase istruttoria. E’ pertanto da salutare con favore l’introduzione del secondo comma dell’art. A quell’udienza il CTU giura. secondo e terzo comma”. Il giudice provvede a norma dell’articolo 294.c. 2946/2008 in cui si stabilì che la disciplina della rimessione in termini.C.stabilisce: “La parte che dimostra di essere incorsa in decadenze per causa ad essa non imputabile può chiedere al giudice di essere rimessa in termini. quale quella n.C. aveva portato la S. (non sempre per la verità) a pronunce assai rigorose. Nella specie. la S. quindi il giudice formula i quesiti.. è applicabile a tutte le decadenze verificatesi entro la prima udienza di trattazione e. Il giudice nomina il CTU e fissa l’udienza di comparizione. mentre non riguarda la fase di proposizione delle impugnazioni.

In realtà.p. Nessun rimpianto. Il nuovo art. almeno da parte di noi avvocati. viene recepita una prassi già adottata dai giudici più illuminati. Peccato che lascia sul campo di battaglia un’infinità di ricorsi. 23 delle disp. att. Ancora un altro esempio di come le norme fatte male durino poco e negli ultimi tempi di norme così se ne trovano sempre più spesso. stabilisce che a nessuno dei consulenti iscritti possono essere conferiti incarichi in misura superiore al 10 per cento di quelli affidati all’ufficio. La riforma ha previsto due nuovi casi di inammissibilità in un nuovo articolo. formula i quesiti e fissa l’udienza per il giuramento.c. delle osservazioni delle parti e di una sintetica valutazione sulle stesse. o il secondo per l’invio delle osservazioni scritte dalle parti al CTU.Con la riforma funzionerà così: • il giudice nomina il CTU. dichiarati inammissibili da una giurisprudenza sin troppo rigorosa. Altra importante modifica riguarda la vigilanza sulla distribuzione degli incarichi. o il terzo per il deposito della relazione. Il Presidente del Tribunale dovrà garantire che sia assicurata l’adeguata trasparenza del conferimento degli incarichi anche a mezzo di strumenti informatici. c. Le modifiche relative al procedimento in Cassazione.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 18 . Scompare prematuramente il quesito di diritto. • nell’ordinanza resa all’udienza fissata per il giuramento dovranno essere previsti tre termini: o il primo per l’invio alle parti costituite della relazione. il 360 bis (originariamente il progetto elencava i casi di ammissibilità): © Lexform.

di indicare specificamente i motivi per cui quella giurisprudenza merita di essere abbandonata. che potranno aiutarci ad argomentare meglio il ricorso. i quali hanno facoltà di presentare. il decreto e la relazione sono comunicati al pubblico ministero e notificati agli avvocati delle parti. Se il ricorso è dichiarato inammissibile amen. 2) quando è manifestamente infondata la censura relativa alla violazione dei principi regolatori del giusto processo). il primo conclusioni scritte.Il ricorso è inammissibile: 1) quando il provvedimento impugnato ha deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte e l’esame dei motivi non offre elementi per confermare o mutare l’orientamento della stessa. Ecco che allora ritorneranno ad essere indispensabili i contributi dottrinali. Almeno venti giorni prima della data stabilita per l’adunanza. non è dichiarato inammissibile. quando appaiono ricorrere le ipotesi previste dall’articolo 375. invece. Se il ricorso appare inammissibile. Per accertare l’eventuale inammissibilità verrà formata una commissione di cinque magistrati appartenenti a tutte le sezioni. non oltre cinque giorni prima e di chiedere di essere sentiti. se compaiono. Il presidente fissa con decreto l’adunanza della Corte. Se il ricorso è ammissibile viene restituito al primo presidente che lo assegnerà ad una delle sezioni. il relatore nominato ai sensi dell’articolo 377. Come ha scritto il Prof. ultimo periodo. numeri 2) (si deve cioè ordinare l’integrazione del contraddittorio) e 3) (occorre provvedere sull’estinzione). allorquando si trova di fronte ad una giurisprudenza di segno opposto.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 19 . deposita in cancelleria una relazione con la concisa © Lexform. primo comma. primo comma. Sassani vedremo l’uso che ne farà la Corte. Il primo presidente trasmetterà il ricorso alla commissione che giudicherà in camera di consiglio. e i secondi memorie. Se il ricorso. il relatore della sezione deposita in cancelleria una relazione con la concisa esposizione delle ragioni che possono giustificare la relativa pronuncia. Il numero 1 impone al difensore.

380-bis la cui rubrica diventa “Procedimento per la decisione sull’inammissibilita` del ricorso e per la decisione in camera di consiglio” Esecuzione degli obblighi di fare e di non fare. l’inammissibilità per “mancanza dei motivi previsti dall’articolo 360” passa dal n. numeri 2) e 3). 1 (del comma 1). salvo che ciò sia manifestamente iniquo. ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento. 5 perde anche l’inciso finale relativo al “difetto dei requisiti previsti dall’articolo 366 bis”. anche l’art. Il giudice determina l’ammontare della somma di cui al primo comma tenuto conto del valore della controversia. Se ritiene che non ricorrono le ipotesi previste dall’articolo 375. lo stesso n. Uno strumento in più (art. © Lexform. la Corte rinvia la causa alla pubblica udienza. Viene riformulato. 5 al n. in ragione delle modifiche dell’art.esposizione dei motivi in base ai quali ritiene che il ricorso possa essere deciso in camera di consiglio e si applica il secondo comma. fissa. del danno quantificato o prevedibile e di ogni altra circostanza utile. il quale stabilisce: Con il provvedimento di condanna il giudice. 360-bis e 376. 614 c.p. considerata l’abrogazione di questo. 614 bis) Dopo l’art. la riforma ha aggiunto un 614 bis intitolato “Attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare”. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano alle controversie di lavoro subordinato pubblico e privato e ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 409. Così l’art. la somma di denaro dovuta dall’obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva. primo comma. su richiesta di parte. della natura della prestazione.c. Altri articoli vengono ritoccati per ragioni di coordinamento.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 20 . 375 viene aggiustato per rendere la procedura in camera di consiglio adeguata alle modifiche. Il provvedimento di condanna costituisce titolo esecutivo per il pagamento delle somme dovute per ogni violazione o inosservanza.

quanto al ritardo.il legislatore è intervenuto nuovamente sull’art. Ci si chiedeva: • qual’è il regime di impugnazione se una stessa sentenza giudica sull’opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi? • qual’è il regime di impugnazione se il giudice non qualifica l’azione © Lexform. infatti. 616 c. ci ripenso. La disparità di trattamento. Opposizione all’esecuzione: si ritorna al passato (art.. aveva creato non pochi problemi.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 21 .p.lo modifico.c. del danno quantificato o prevedibile e di ogni altra circostanza. Dovrà inoltre valutare la non manifesta iniquità della misura. forse era meglio prima . Dal primo marzo 2006 la norma stabiliva che la sentenza emessa a seguito del giudizio de quo non era impugnabile. Stiamo parlando di opposizione all’esecuzione. e dunque solo ricorribile in Cassazione. 616) Nel consueto valzer .Le caratteristiche della disposizione sono le seguenti: • occorre una istanza di parte. pertanto il giudice non può disporla d’ufficio. • il giudice deve compiere una duplice valutazione sull’an e sul quantum:  “an“: dovrà accertare che non si tratti di una controversia di lavoro subordinato pubblico e privato ovvero di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 409. Lo scopo era stato quello di parificare il regime di opposizione all’esecuzione a quello degli atti esecutivi e di alleggerire il lavoro della Cassazione. • la condanna può riferirsi tanto alla violazione o inosservanza successiva. • il provvedimento costituisce titolo esecutivo per il pagamento della somme dovute per ogni violazione o inosservanza.  “quantum“: dovrà determinare l’ammontare tenuto conto del valore della controversia.

ma anche ai fini dell’ammissibilità dell’opposizione stessa” (Cass. Pertanto. “L’identificazione del mezzo di impugnazione esperibile contro un provvedimento giurisdizionale. 111 cost. Ricordiamo allora alcuni principi affermati dalla giurisprudenza. 111 cost. 20 t.ancorché costituita da un unico capo su un’unica domanda (nella specie: opposizione all’esecuzione per nullità-inesistenza dell’atto di pignoramento immobiliare notificato nel domicilio eletto dalla debitrice deceduta ex art. sull’erroneo presupposto che contenga due pronunce distinte su un’opposizione all’esecuzione e su un’opposizione agli atti esecutivi. contenga due decisioni distinte soggette rispettivamente ad appello ed a ricorso per cassazione ai sensi dell’art. qualora l’azione sia stata definita come opposizione agli atti esecutivi” (Cass.u.. come opposizione all’esecuzione ed opposizione agli atti esecutivi. Ma il legislatore vuole sgravare la Cassazione e così si ritorna al passato.la parte abbia proposto sia appello sia ricorso per cassazione ex art. proposta opposizione agli atti esecutivi. comporta l’inammissibilità del coevo ricorso per cassazione ostandovi la qualificazione della domanda come opposizione all’esecuzione (con la correlativa appellabilità della sentenza)” (Cass. 646) . si deve ritenere che la sentenza. questa spetta d’ufficio al giudice dell’impugnazione non solo ai fini del merito. è impugnabile con l’appello la sentenza emessa in sede di esecuzione forzata se l’azione è stata qualificata come opposizione all’esecuzione. il giudice la qualifichi come opposizione all’esecuzione (o viceversa)? Dunque la modifica del 2006 era certamente da apprezzare. 6882/1987) © Lexform. la pronuncia di rigetto dell’appello nel merito. Civ. deve essere fatta in base al principio dell’apparenza con riferimento esclusivo alla qualificazione dell’azione proposta compiuta dal giudice. Civ. mentre è esperibile il ricorso per cassazione ai sensi dell’art. indipendentemente dalla sua esattezza. Civ. 16 luglio 1905 n. 10801/2001) “Quando le contestazioni della parte si configurino.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 22 . Nel caso poi in cui il giudice non abbia dato alcuna qualificazione all’opposizione.esercitata? • come si deve comportare la parte se. 111 cost. nello stesso procedimento. 10804/2000) “Qualora avverso una sentenza di primo grado . ove passata in giudicato. formalmente unica.. ovviamente con tutti i problemi annessi e connessi.

ovverosia: 1) l’indicazione del tribunale davanti al quale la domanda è proposta. con le relative conclusioni. . . La riforma ha introdotto il Capo III-bis nel libro IV intitolato “Del procedimento sommario di cognizione”. il nome. 702-quater. 702-bis. . la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono. 4) l’esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 23 . © Lexform.(Procedimento). Costituzione delle parti). Tre gli articoli di cui si compone: • Art. il cognome e la residenza dell’attore. La domanda introduttiva si propone con ricorso al tribunale competente. 3) la determinazione della cosa oggetto della domanda. la citazione deve contenere la denominazione o la ditta. con l’indicazione dell’organo o ufficio che ne ha la rappresentanza in giudizio. un’associazione non riconosciuta o un comitato. non potendosi far ricorso al procedimento in esame nel caso in cui la competenza sia devoluta al tribunale collegiale. 3). 5) e 6) e l’avvertimento di cui al numero 7) del terzo comma dell’articolo 163. • Art. • Art. il cognome. Deve peraltro trattarsi di causa sottoposta al giudizio del tribunale monocratico competente per territorio. 4).(Appello). 2) il nome. Il ricorso. 702 bis e ss).Il processo sommario di cognizione (art. 5) l’indicazione specifica dei mezzi di prova dei quali l’attore intende valersi e in particolare dei documenti che offre in comunicazione. deve contenere le indicazioni di cui ai numeri 1). sottoscritto dal difensore. 702-ter.(Forma della domanda. Se attore o convenuto è una persona giuridica. 2).

7) l’invito al convenuto a costituirsi nel termine che verrà stabilito dal giudice e comunque non inferiore a dieci giorni prima dell’udienza indicata e a comparire dinanzi al giudice designato con l’avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui agli articoli 38 e 167. il ricorso. nella quale avrà l’onere di: a) proporre le sue difese. Il giudice designato fissa con decreto l’udienza di comparizione delle parti. d) formulare le conclusioni. qualora questa sia stata già rilasciata. il convenuto ha l’onere di costituirsi in cancelleria nel termine fissato dal giudice. Il termine minimo per preparare la difesa è dunque di venti giorni.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 24 . A seguito della presentazione del ricorso il cancelliere forma il fascicolo d’ufficio e lo presenta al presidente del tribunale. che deve avvenire non oltre dieci giorni prima dell’udienza. b) prendere posizione sui fatti posti dal ricorrente a fondamento della domanda. assegnando il termine per la costituzione del convenuto. © Lexform. f) sollevare le eccezioni processuali e di merito non sono rilevabili d’ufficio. tale designazione viene effettuata con provvedimento generale. e) proporre le eventuali domande riconvenzionali a pena di decadenza. deve essere notificato al convenuto almeno trenta giorni prima della data fissata per la sua costituzione. c) indicare i mezzi di prova di cui intende avvalersi e i documenti che offre in comunicazione. Nelle sezioni distaccate. il quale designa il magistrato cui è affidata la trattazione del procedimento. Ricevuto il ricorso e il decreto. dunque non è necessario depositare il ricorso nella sede centrale. mediante deposito della comparsa di risposta. unitamente al decreto di fissazione dell’udienza.6) il nome e il cognome del procuratore e l’indicazione della procura.

è rimessa all’apprezzamento del giudice. territorio e in difetto la dichiarerà con ordinanza. c) verificherà di avere competenza anche sulla riconvenzionale.g) fare dichiarazione a pena di decadenza di voler chiamare un terzo in garanzia e chiedere al giudice designato lo spostamento dell’udienza. e) valuterà altresì che la riconvenzionale non richieda una attività ordinaria e dunque non sommaria. pronunciando in caso contrario ordinanza non impugnabile di inammissibilità. procede nel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione rilevanti in relazione all’oggetto del provvedimento richiesto e provvede con ordinanza all’accoglimento o al rigetto delle domande. alla prima udienza il giudice. provvede a fissare la data della nuova udienza assegnando un termine perentorio per la citazione del terzo. con decreto comunicato dal cancelliere alle parti costituite. in caso contrario pronuncerà lo stesso ordinanza non impugnabile di inammissibilità. dunque. sentite le parti. b) verificherà che la domanda sia di competenza del tribunale monocratico. In tal caso il giudice. 183 e si applicheranno le norme previste dal libro II.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 25 . valore. Il provvedimento finale è costituito dalla ordinanza e non dalla sentenza ed © Lexform. L’istruttoria. d) valuterà se la causa richiede o meno una istruzione non sommaria. disporrà la separazione delle cause. in tal caso. Nel primo caso fisserà con ordinanza non impugnabile l’udienza di trattazione ex art. La costituzione del terzo in giudizio avviene secondo le modalità del convenuto. omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio. All’udienza così fissata il giudice compierà anzitutto delle verifiche preliminari: a) accerterà la propria competenza per materia. Se non provvede ai sensi dei commi precedenti.

L’appello è disciplinato dall’art. 702-quater il quale stabilisce che l’ordinanza de qua produce gli effetti di cui all’articolo 2909 del codice civile.ha queste caratteristiche: a) è provvisoriamente esecutiva. il presidente del collegio potrà delegare uno dei componenti del collegio per l’assunzione.). Analizziamola sotto forma di domande e risposte. • oppure qualora la parte dimostri di non aver potuto proporli nel corso del procedimento sommario per causa ad essa non imputabile.c.p. ovvero la citazione. att. In caso di ammissione di prove costituende. cioè fa stato a ogni effetto tra le parti.) Ha suscitato molto clamore e molti timori l’introduzione della testimonianza scritta (art. i loro eredi o aventi causa. L’articolo non specifica se la forma dell’atto introduttivo sia il ricorso.c. Propendo per la seconda ipotesi.p. att. c. Con la stessa ordinanza. se non è appellata entro trenta giorni dalla sua comunicazione o notificazione. La testimonianza scritta (artt. paventando taluni il rischio di testimonianze false o quanto meno ben pilotate. per il principio di ultrattività del rito. b) costituisce titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale e per la trascrizione.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 26 . © Lexform. il giudice provvede sulle spese del procedimento ai sensi degli articoli 91 e seguenti. e 103 bis disp. c) è idonea a passare in giudicato. 257 bis e 103 disp. visto che la citazione è la forma dell’atto introduttivo del processo di secondo grado e che in questo grado il procedimento perde la sua specialità. 257 bis c. In appello nuovi mezzi di prova e nuovi documenti saranno ammessi in due casi: • qualora il collegio li ritenga rilevanti ai fini della decisione.

In quali casi si può ricorrere alla testimonianza scritta? Alla testimonianza scritta si può ricorrere: • se c’è accordo tra le parti. e • se il giudice la ritiene possibile in base alla natura della causa e di ogni altra circostanza. che individua anche le istruzioni per la sua compilazione. può essere resa mediante dichiarazione sottoscritta dal testimone e trasmessa al difensore della parte nel cui interesse la prova è stata ammessa. Cosa deve contenere il modello? Il modello va sottoscritto in ogni suo foglio dalla parte che ne ha curato la compilazione e deve contenere: • l’indicazione del procedimento e dell’ordinanza di ammissione da parte del giudice procedente. deve fornire. Pertanto. © Lexform. da notificare unitamente al modello. esaminate le risposte o le dichiarazioni. Come va resa la testimonianza scritta? La testimonianza scritta è resa su di un modulo conforme al modello approvato con decreto del Ministro della giustizia. Cosa è tenuto a fare il testimone? Il testimone. anche nelle ipotesi di cui all’articolo 203.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 27 . le risposte ai quesiti sui quali deve essere interrogato. allorquando abbia ad oggetto documenti di spesa già in atti? Quando la testimonianza ha ad oggetto documenti di spesa già depositati dalle parti. dovrebbe bastare il dissenso di uno dei difensori per impedirne l’utilizzo. senza il ricorso al modello di cui al secondo comma e senza necessità di accordo delle parti. può sempre disporre che il testimone sia chiamato a deporre davanti a lui o davanti al giudice delegato. Il giudice è vincolato dalla resa testimonianza scritta o può comunque decidere di sentire il testimone? Il giudice. Come si differenza la testimonianza scritta. per iscritto e nel termine fissato dal giudice.

Quando il legislatore si chiede perché in Italia i processi durano tanto. 201 e 202 del codice di procedura penale. Come va apposta la sottoscrizione? La sottoscrizione va apposta al termine di ogni risposta. con l’avvertenza che il testimone deve rendere risposte specifiche e pertinenti a ciascuna domanda e deve altresì precisare se ha avuto conoscenza dei fatti oggetto della testimonianza in modo diretto o indiretto. ove possibile. che restano in vita neanche tre anni (e anche meno se fosse stato approvato il disegno di © Lexform. • l’ammonimento del testimone ai sensi dell’articolo 251 del codice e la formula del giuramento di cui al medesimo articolo. e la trascrizione dei quesiti ammessi. del codice. dell’indicazione della sua residenza. nonché le richieste di cui all’articolo 252. dovrebbe interrogarsi sui danni prodotti da questo modo scellerato di fare le leggi. L’abrogazione del rito del lavoro per le cause in materia di risarcimento del danno da lesione o da morte conseguenti ad incidenti stradali (art. primo comma.• idonei spazi per l’inserimento delle complete generalità del testimone. ivi compresa l’indicazione di eventuali rapporti personali con le parti. con lo spazio per la sottoscrizione obbligatoria del testimone. le sottoscrizioni devono essere autenticate da un segretario comunale o dal cancelliere di un ufficio giudiziario. Le sottoscrizioni devono essere autenticate? Sì. di un suo recapito telefonico. L’autentica delle sottoscrizioni è in ogni caso gratuita nonché esente dall’imposta di bollo e da ogni diritto. del suo domicilio e. di seguito e senza lasciare spazi vuoti. oltre all’avviso in ordine alla facoltà di astenersi ai sensi degli articoli 200. 3 legge 102/2006) E tutto finì con una squallida abrogazione.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 28 .

Ma tant’è. pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge. 102. 102.legge Mastella). per non parlare del tempo impiegato per studiare la riforma. etc. continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al libro secondo. La pendenza della lite è data. E poi con un colpo di penna cambia tutto. i costi legati alla nuova organizzazione degli uffici. è abrogato. b) la data di pendenza della lite. Alle controversie disciplinate dall’articolo 3 della legge 21 febbraio 2006.. n. Occorre dunque verificare: a) l’entrata in vigore della legge. • controversie pendenti introdotte con citazione non convertite: si applica il rito ordinario • controversie pendenti introdotte con citazione convertite: si continua ad applicare la legge 102/2006 Si supponga che la legge entri in vigore il 1° luglio 2009: • se ho depositato il ricorso entro il 30 giugno si applicherà il rito del © Lexform. titolo IV. Recita la legge: L’articolo 3 della legge 21 febbraio 2006.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 29 . 39. ultimo comma: a) dalla notifica. Vediamo la disciplina transitoria. grazie anche alla modifica dell’art. Avremo pertanto le seguenti ipotesi: • controversie pendenti introdotte con ricorso: si continua ad applicare la legge 102/2006. del codice di procedura civile. per la citazione. Nel frattempo tutto ciò ha prodotto danni enormi: contrasti di giurisprudenza. La disposizione di cui al presente comma non si applica ai giudizi introdotti con il rito ordinario e per i quali alla data di entrata in vigore della presente legge non è stata ancora disposta la modifica del rito ai sensi dell’articolo 426 del codice di procedura civile. c) la eventuale conversione del rito. b) dal deposito. capo I. n. per il ricorso.

427 c. 118 (ordine di ispezione di persone e di cose): viene elevata la pena pecuniaria per il terzo che rifiuta l'ispezione. ai sensi dell’art.. • Art.c. ma in realtà in alcuni casi molto importanti. • Art. 163 (contenuto della citazione): viene previsto l'inserimento dell'art. • se invece il giudice ha già disposto la conversione alla data del 1° luglio si applicherà il rito del lavoro. ferma la sua competenza. • se deposito il ricorso il 1 luglio (o dopo) non accorgendomi dell’abrogazione della legge. • se il procedimento è iniziato prima del 1° luglio con la notificazione di una citazione e il giudice non ha disposto la conversione del rito. © Lexform. si applicherà il rito ordinario. 249 (facoltà d'astensione): vengono modificati gli articoli richiamanti il nuovo codice di procedura penale.p. • Art. 67 (responsabilità del custode): viene elevata la pena pecuniaria per il custode che non esegue l’incarico. 54 (ordinanza sulla ricusazione): viene elevata la pena pecuniaria in caso di rigetto della istanza di ricusazione. 38 tra gli avvertimenti da inserire nell’atto di citazione. Vediamole: • Art. Le modifiche minori Ci sono poi una serie di modifiche che ho chiamato minori. • Art. il giudice dovrà semplicemente convertire il rito. nonché l'obbligo dell'accompagnamento coattivo.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 30 . • Art. 255 (mancata comparizione dei testimoni): viene prevista una ulteriore sanzione per il testimone che non compare per la seconda volta.lavoro.

se ritiene che essa ha proposto il ricorso o vi ha resistito anche solo con colpa grave. 330 (luogo di notificazione dell'impugnazione): si richiama tutto l'art. 345 (domande ed eccezioni nuove): viene codificato il principio di diritto vivente secondo cui nel giudizio di appello non si possono produrre nuovi documenti. altresì.c. In tale ipotesi. ai sensi del quale.c. equitativamente determinata. © Lexform. • Art.p. 170 con la conseguenza che sarà possibile notificare una copia anche se il procuratore è costituito per più parti. 300 c. infatti. comma 12.p. 96 c.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 31 . 385 (provvedimenti sulle spese): abroga il quarto comma dell’art. l’attuale norma stabilisce che il processo sia interrotto dal momento in cui il fatto interruttivo è notificato o è certificato dall’ufficiale giudiziario nella relazione di notifica o comunicazione di un atto al contumace. • Art. L’abrogazione assume natura di coordinamento con la modifica apportata all’art.p. 45. 299) riguardi la parte contumace.c. la parte soccombente al pagamento. a favore della controparte. 300 (Morte o perdita della capacità della parte costituita): sostituisce il quarto comma dell’art. • Art. 285 (modo di notificazione della sentenza): si richiama tutto l'art. la Corte di cassazione. condanna. che fissa il momento dell’interruzione del processo nel caso in cui l’evento interruttivo (di cui all’art. anche d’ufficio. Il nuovo quarto comma dell’art. 385 c.p.c. • Art. dall’art. prevede come momento che interrompe del processo anche quello in cui il fatto interruttivo (morte o perdita della capacità di stare in giudizio da parte del contumace) è documentato dall’altra parte. di una somma.• Art. non superiore al doppio dei massimi tariffari. quando pronuncia sulle spese. 300 c. del disegno di legge in esame.. • Art. 170 con la conseguenza che sarà possibile notificare una copia anche se il procuratore è costituito per più parti. 310 (effetti dell'estinzione del processo): il termine “sentenze” è sostituito con “pronunce”.

• Art.c.p. 624 (sospensione per opposizione all’esecuzione): riformula i commi terzo e quarto dell’art. • Art. • Art. invece. dal giudice dell’esecuzione. se la prestazione è. 444 (giudice competente): integra la formulazione del primo comma in materia di giudice competente per le controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatorie.• Art. ove non pronunciata in udienza. • Art. 624 c. 442 (controversie in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie): si prevede l'esclusione del rito del lavoro per i giudizi che si svolgono davanti al giudice di pace in materia di interessi e accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali. 669-septies (provvedimento negativo): viene eliminata la possibilità di fare opposizione alla condanna alle spese pronunciata dal giudice in fase cautelare ante-causam. © Lexform. chiesta dagli eredi. la mancata introduzione del giudizio di merito nel termine perentorio fissato ex art. 630 (inattività delle parti): stabilisce che l’estinzione può anche esser dichiarata d’ufficio. introducendo un termine ultimo per la dichiarazione di estinzione da parte del giudice nonché l’obbligo di comunicazione dell’ordinanza.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 32 . La disposizione aggiuntiva definisce la competenza in caso di attore residente all’estero assegnandola al tribunale del lavoro nella cui circoscrizione l’attore risiedeva prima del trasferimento all’estero. 616 c. • Art. è competente il tribunale nella cui circoscrizione il defunto aveva l’ultima residenza. in materia di effetti della sospensione dell’esecuzione nel caso di opposizione all’esecuzione stessa. a cura del cancelliere.c.p. 540 bis (integrazione del pignoramento): disciplina la possibilità di integrazione del pignoramento quando il ricavato della vendita non sia sufficiente a soddisfare tutti i creditori o quando i beni pignorati rimangano invenduti anche dopo il secondo incanto. prevedendo quale ulteriore condizione alla dichiarazione giudiziale di estinzione del processo..

669-octies (provvedimento di accoglimento): si stabilisce che nel pronunciare un provvedimento cautelare idoneo ad anticipare gli effetti della sentenza di merito. 81 bis disp. 2668-bis e ter c. (esenzione dal pagamento di spese. © Lexform. • Art. att. 689/1981: si stabilisce che la prova scritta della conoscenza del ricorso e del decreto equivale alla notifica degli stessi. Per le cause pendenti si continuerà ad applicare il rito societario. att. competenze e onorari nei giudizio per prestazioni previdenziali): si prevede un limite per la liquidazione delle spese e degli onorari nelle cause previdenziali stabilendo che non possono superare la prestazione dedotta in giudizio. • Artt. • Art. • Rito societario: viene abrogato. 186 bis disp. • Art. (trattazione delle opposizione in materia esecutiva): stabilisce che i giudizi di cui all’art. • Art.: si prevede che la trascrizione della domanda giudiziale.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 33 . (mancata intimazione dei testimoni): si prevede che la mancata intimazione possa essere rilevata d’ufficio dal giudice ma che la decadenza non può essere pronunciata se l’altra parte intende comunque sentire i testi. att. 152 bis disp.• Art.c. (calendario del processo): si prevede l’obbligo per le parti e per il giudice di fissare le udienze successive con l’indicazione degli incombenti che verranno espletati. 22 l. 618 sono trattati da un magistrato diverso da quello che ha conosciuto gli atti avverso i quali è proposta opposizione. 104 disp. del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo ha durata ventennale con possibilità di rinnovo prima della scadenza. att. il giudice deve sempre provvedere sulle spese del procedimento cautelare. • Art.

Edito dalla Lexform S. con sede in Senigallia (AN) Via Umberto Giordano 54 info@lexform.s. di Bacolini Samantha e C.it – Prima lettura alla riforma del processo civile 2009 – Mirco Minardi 34 .a.it Chiuso in redazione il 10 giugno 2009 © 2009 Tutti i diritti riservati © Lexform.