You are on page 1of 60

Autoecologia

ECO I - Lezione 8
C. Soldatini

Autoecologia
Ecologia degli organismi
Studio delle relazioni fra gli organismi e i fattori
ecologici
Interazioni tra i fattori ambientali e una specie o
una popolazione (limiti di tolleranza, preferenze
per fattori ecologici, adattamenti fisiologici e
bio-etologici)

Limiti di tolleranza
Un organismo è dipendente dalla più “debole” delle sue
esigenze ecologiche, ma anche da una sovrabbondanza di
fattori (luce, acqua, calore).
Gli organismi hanno un minimo ed un massimo
ecologico e tale intervallo rappresenta i limiti di
tolleranza.
Corollari:
• Gli organismi possono avere ampio intervallo di tolleranza per 1
fattore ed un intervallo più ristretto per un altro.
• Gli organismi con ampi intervalli di tolleranza sono quelli più
largamente diffusi.
• Se le condizioni di 1 fattore ecologico non sono ottimali, i limiti di
tolleranza per altri fattori possono essere più ristretti (es. scarsità di
N e minor resistenza alla siccità nelle piante erbacee).
• I limiti di tolleranza sono più ristretti in fase riproduttiva

Limiti di tolleranza Rappresentazione grafica dell’ambito di tolleranza: 1 condizione: un segmento 2 condizioni: una superficie 3 o + condizioni: un volume .

L’ipervolume si compone di n assi cartesiani su cui si riportano le risposte ecologiche di una specie ai diversi fattori. Non è né uno spazio fisico né uno spazio euclideo. . ma un ipervolume individuato dall’insieme di fattori necessari alla sopravvivenza di un sistema biologico.Limiti di tolleranza La combinazione della tolleranza a più fattori può essere rappresentata come uno spazio multidimensionale (spazio ecologico) entro il quale una specie svolge potenzialmente i propri processi vitali.

Hutchinson (1959) elabora formalmente il concetto di nicchia come il range di attività di ogni specie lungo ogni asse dimensionale dell’ambiente e lo descrive come un “ipervolume n-dimensionale”. Nicchia realizzata E’ un sottoinsieme di condizioni. effettivamente occupata da una specie in presenza di competitori o di altri fattori di limitazione.Nicchia ecologica È l’insieme dei valori di più condizioni compatibili con la funzionalità di un organismo. G. ovvero una porzione della nicchia fondamentale. Nicchia fondamentale E’ il range dell’insieme di condizioni che possono essere utilizzate da una specie in assenza di competizione (il massimo ipervolume teorico occupato). E. .

hmidità Nicchia ecologica temperatura .

Nicchia ecologica pr ec ipi ta zo ni umidità Nicchia fondamentale temperatura .

Nicchia ecologica Nicchia fondamentale i pr ec ipi ta zio n hmidità Nicchia realizzata temperatura .

realizzata . fondamentale L’area tratteggiata è il sottoinsieme di valori delle 2 variabili effettivamente utilizzato dalla specie nel suo habitat (nicchia realizzata).Nicchia ecologica Il grafico mostra l’ipotetica distribuzione di una specie controllata da 2 sole variabili ambientali: temperatura e umidità. Le aree con linea dritta e tratteggiata descrivono il range di T e umidità che la specie richiede per vivere entro il proprio habitat (nicchia fondamentale).

zebre. canguri in Australia.: bisonti in Nord America. 1959) Equivalenti ecologici: specie che occupano la stessa nicchia in ecosistemi di diverse regioni geografiche. gazzelle. The habitat is the organism’s “address” and the niche is its “profession” (Odum. Es. . cavalli e asini selvatici in Eurasia. antilopi in Africa.Nicchia ecologica LA NICCHIA ECOLOGICA rappresenta le relazioni di una specie con l’insieme delle variabili dell’ambiente in cui vive (habitat).

. La sovrapposizione di nicchia è una porzione condivisa delle rispettive nicchie da parte di 2 o più specie.Nicchia ecologica L’ampiezza della nicchia è il range di condizioni tollerate.

Nicchia ecologica .

tanto più intense quanto più le risorse sono limitate con possibile riduzione di nicchia per la specie meno competitiva Meccanismi di ripartizione delle risorse tra le specie per abbattere il potenziale competitivo e favorire così la coesistenza .Sovrapposizione delle nicchie ecologiche tra le specie ‡ ‡ ‡ utilizzo condiviso tra le specie delle risorse disponibili interazioni competitive.

.Sovrapposizione delle nicchie ecologiche tra le specie A =nicchia più ampia B = nicchia più ristretta La specie A si sovrappone alla specie B meno di quanto B non si sovrapponga ad A.

nella scelta alimentare ecc. nel ritmo riproduttivo.Airone rosso Airone cinerino Airone Nitticora Nicchia di quattro specie di uccelli di palude. In specie fortemente imparentate si riscontrano differenze nella distribuzione giornaliera dell’attività. .

Dimensioni di canini in gatti coesistenti in Israele. La
regolare variazione dimensionale è correlata alla
dimensione delle prede diverse. La competizione per
il cibo ha favorito per selezione naturale le differenze
osservate, allentando la competizione.

Acqua
Il mantenimento del bilancio idrico e salino contro
le forze della diffusione e dell’osmosi è una
funzione che richiede energia.
La funzione è spesso svolta da organi specializzati.
Osmoconformi = iso-osmotici
Osmoregolatori = ipo – iperosmotici
Invertebrati marini: osmoconformi
Inv. e Vertebrati acqua dolce: iperosmotici
Pesci ossei marini: ipoosmotici

.

Isosmosi non significa avere la stessa composizione ionica Concentrazione di ioni (millimoli/Kg acqua di mare) nei fluidi interni di organismi marini e nell’acqua di mare (Potts and Perry. 1964) .

Pesci ossei d’acqua dolce . .iperosmotici La tendenza a richiamare acqua dal mezzo è contrastata da elevata produzione di urina molto diluita (~ 1/3 del peso corporeo/giorno) e recupero selettivo di sali.

iposmotici concentrazione dei fluidi interni più bassa di ~ 1/3 rispetto all’acqua di mare.Pesci ossei marini . Tendono a perdere acqua e acquisire sali. .

.iposmotici Squali e razze (Elasmobranchi) come i Vertebrati marini sono iposmotici.osmotici rispetto all’acqua di mare mantenendo elevata concentrazione di UREA nei fluidi cellulari e rimovendo sali attraverso la ghiandola rettale. ma divengono ~ ISO.Vertebrati marini .

1g lipidi = 1.Organismi terrestri ‡ Perdita d’acqua: „ „ „ ‡ Evaporazione (dalla superficie corporea o superfici respiratorie) Feci Urina Recupero d’acqua: „ „ „ „ Diretto Attraverso la superficie corporea (dall’acqua/dall’aria) Cibo Acqua metabolica* *1g glucosio = 0.6ml di acqua .6ml di acqua.

Es. feci secche. recupero acqua condensata nelle vie nasali.Regolazione delle perdite ‡ ‡ ‡ ‡ ‡ ‡ ‡ Termoregolazione Impermeabilità del tegumento Riduzione di eliminazione di acqua nei processi catabolici Assunzione di forme di resistenza Attività notturna Ricerca di microclimi Migrazioni Per l’uomo e molti mammiferi: letale la perdita del 25%. . di adattamenti speciali: dromedario resiste alla perdita dl 30% e all’aumento della T corporea di + 6°. animali deserticoli. urina concentrata.

.

.

Temperatura .

Temperatura Sangue freddo – Sangue caldo: la T dei fluidi corporea è la discriminante Omeotermi .Pecilotermi: regolano la T del corpo mantenendola a un livello costante (spesso più alto della T esterna) .T del corpo conforme con quella esterna Endotermi – Ectotermi: regolazione endogena della T corporea – sorgente di T esterna. .

Temperatura E’ il fattore ecologico che ha maggiore importanza sulla variazione del tasso metabolico. Metabolismo rallentato alle basse T. più rapido alle alte T. La relazione fra T e tasso metabolico (es. riproduzione) possibili solo in range ottimali di T.consumo di O2) è diversa nei pecilotermi (ectotermi) e negli omeotermi (endotermi) Negli ectotermi tasso e tempi delle funzioni metaboliche sono T dipendenti. Funzioni vitali (es. .

Temperatura .

Temperatura e metabolismo Respirometro per test metabolici .

è possibile calcolare la variazione di Q con un aumento di 10° di T. Esiste una stima: se Q è il consumo di O2. .Temperatura e metabolismo Ectotermi Il tasso metabolico aumenta all’aumentare della T. il Q10 Q10 Data una qualunque reazione chimica K1 A ⎯⎯⎯→ B K1 rappresenta la costante di velocità della reazione (V = K1[A]) Se la stessa reazione avviene ad una temperatura di 10°C maggiore il valore di K1 varia e Q10 è il rapporto tra le due costanti.

56 Relazione fra consumo di ossigeno e temperatura nel coleottero Leptinotarsa decemlineata..Temperatura e metabolismo Q10 = tasso di incremento metabolico all’aumento di 10°C T °C Consumo O2 Q10 10 81 2..41 20 200 2.5.52 25 290 2.andamento atteso con Q10 costante a 2. ..10 30 362 1.57 15 126 2. .

5 .Temperatura e metabolismo Tasso di consumo di O2 (scala logaritmica) in funzione di T di coleottero. Q10 = 2.

es.Temperatura e metabolismo Tempo di sviluppo . sviluppo larvale della processionaria In un ectoterma il tempo è T dipendente .

17. sopra il valore soglia di 16°. Richiede 70°C/gg. .5 = 70 L’andamento si scosta dalla linearità solo alle basse e alle alte T.Temperatura e metabolismo Unità di sviluppo per gli ectotermi: grado/giorno Sviluppo di uova dell’ortottero Austroicetes cruciata.5 gg a 20° 5 gg a 30° 20 – 16 = 4 x 17.

5 C° A 25° = 12 gg A 20° = 18 gg .Temperatura e metabolismo Lo sviluppo dell’uovo di cavolaia (Pieris rapae) richiede 174 °C/gg. T soglia = 10.

Temperatura e metabolismo Per ‡T ‡T ‡T ‡T ‡T ‡T un ectoterma è necessario definire: letale inferiore letale superiore massima effettiva di sopravvivenza minima effettiva di sopravvivenza ottimale quiescenza .

T letale superiore TL50 = mortalità del 50% del campione .

50° per buona parte delle proteine) ‡ Inattivazione termica degli enzimi ‡ Effetto differenziato della T sulle diverse reazioni metaboliche interdipendenti ‡ Alterazioni membrane cellulari .T letale superiore ‡ Con poche eccezioni (batteri termofili) non vi è sopravvivenza a T > 50°C Alte T: ‡ Denaturazione proteine (tra 45° .

salvo adattamenti speciali. molte specie muoiono Freezing point Sostanze che abbassano il freezing point: Glicerolo: insetti. anfibi Glicoproteina antifreezing: pesci (ala-ala-thr-ala-ala-thr….) galattosio galattosio .T letale inferiore A T di -1°C.

Antifreezing Le antifreezing proteine sono state scoperte in pesci antartici (genere Trematomus) Abbassano il freezing point aumentando l’osmolarità del sangue. Trematomus bernacchii . Queste specie hanno una T letale superiore di 6°.

Temperatura e metabolismo .

Acclimatazione Possibilità di adattamento del metabolismo ad un nuovo regime termico Termoacclimatazione del consumo di O2 nel gasteropode Crepidula fornicata .

Endotermi . Costo metabolico Produzione di calore metabolico Fluttuazioni giornaliere di 1 – 2 °C Controllo endogeno – free running period .uccelli e mammiferi ‡ ‡ ‡ ‡ ‡ Meccanismi di termoregolazione mantengono costante la T corporea indipendentemente da quella ambientale.

ZONA TERMONEUTRA .Temperatura e metabolismo Variazione del tasso metabolico in funzione della T negli endotermi. e sup. MB = metabolismo basale. TC = T critica inf.

.Temperatura e metabolismo Consumo di O2 in Opossum nanum. TC = T critica inf. MB = metabolismo basale.

Temperatura e metabolismo .

Temperatura e metabolismo .

Il normale metbolismo a riposto corrisponde alla linea del 100%.Temperatura e metabolismo Tassi metabolici di varie spp di mammiferi in relazione alla temperatura dell’aria. Le variazioni sono espresse in maniera normalizzata per permettere il confronto. .

Temperatura e metabolismo .

quindi animali più grandi si trovano più in climi freddi. mentre taglie piccole sono favorite in climi caldi ‡ La regola di Allen afferma che corpi slanciati con appendici più ampie dissipano meglio il calore e sono selezionati per climi tropicali: corpi più compatti con appendici brevi trattengono meglio il calore e sono selezionati per climi freddi. .Regole di Bergmann e Allen Climi diversi selezionano differenti forme del corpo. corporature più piccole dissipano calore più rapidamente. mentre corporature più grandi trattengono meglio il calore. ‡ La regola di Bergmann afferma che per il rapporto relativo massa/superficie corporea.

0 1 1 Superficie = 10x10x6 = 600 cm2 10 10 10 Volume = 10x10x10 = 1000 cm3 SA/V ratio = 600:1000 = 0.Rapporto superficie volume 1 Superficie = 1x1x6 = 6 cm2 Volume = 1 cm3 SA/V ratio = 6:1 = 6.6 .

La legge di Bergman La selezione naturale ha plasmato le dimensioni corporee in risposta ai gradienti di temperatura Cline: cambiamento graduale di un tratto lungo una distanza Legge di Bergman: le dimensioni corporee aumentano con la latitudine Rapporto superficie volume (SA/V) .

La legge di Allen Legge di Allen: la lunghezza delle appendici diminuisce con la latitudine snowshoe hare .

La legge di Allen .

La legge di Allen Questo uomo Nilotico. Questa proporzionalità aumenta il rapporto tra superficie e massa e quindi dissipa il calore . ha un corpo slanciato con estremità lunghe e affusolate. dal Sudan.

La legge di Allen Le popolazioni di climi freddi tendono ad avere casse toraciche più ampie ed estremità più corte rispetto alle popolazioni che vivono in climi miti. Tra i popoli adattati al freddo gli Inuit hanno corte estremità e corpi tozzi per conservare il calore .