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ANNOTAZIONI BREVI SULL’IMMAGINAZIONE

“ATTIVA”
Incànus
“Se i nostri contemporanei riuscissero, nel loro insieme,a vedere che cosa li
dirige, e verso che cosa realmente tendono,il mondo moderno cesserebbe
immediatamente di esistere come tale, in quanto quel ‘raddrizzamento’, cui
spesso abbiamo fatto riferimento, non mancherebbe di operarsi per questo
solo fatto;ma poiché tale ‘raddrizzamento’ presuppone che si sia giunti al
punto d’arresto in cui la ‘discesa’ è interamente compiuta,[…] bisogna
concludere che, fin quando questo punto non sarà effettivamente raggiunto,
queste cose non potranno essere comprese dalla maggioranza della gente
[…]. Non è nemmeno il caso di dire che,per tutto quanto andiamo
esponendo, è sempre esclusivamente a questi ultimi che abbiamo inteso
rivolgerci, senza preoccuparci dell’inevitabile incomprensione degli altri; è
vero che questi altri, ancora per un certo tempo, sono e devono essere la
stragrande maggioranza, ma è appunto nel ‘regno della quantità’ che
l’opinione della maggioranza può pretendere di essere presa in
considerazione”1.

[Terra] In relazione a Henry Corbin: non gli si sono risparmiate critiche, ma il
mundus imaginalis (âlam al-mithâl) rimane un punto decisivo.
La “crisi del mondo moderno” non è risolvibile in modo religioso e confessionale.

Non sono stato tenero altrove con Henry Corbin2; nondimeno il tema dell’immaginazione
“creatrice”, da lui posta in primo piano, rimane non solo importante: rimane decisivo, irrinunciabile,
quasi necessario, direi. Conviene ripetere il “nocciolo duro” (hard kernel) della critica a Corbin:
l’aver preso un abbaglio, non da poco (né unico, tra l’altro3), riguardo alle reali possibilità dello
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R. Guénon, Il regno della Quantità e i Segni dei Tempi, Adelphi 1982, pp. 13-14.
Cfr. nota 11 in: Incànus, Sui recenti eventi mondiali, una riflessione più generale, sul web all’indirizzo
http://www.superzeko.net/doc_incanus/Inc%C3%A0nusSuiRecentiEventiMondialiUnaRiflessionePiuGenerale.pdf.
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Cfr., riguardo a Federico II di Svevia: “Per Rhazes le anime non redente dalla filosofia errano dopo la morte
attraverso il mondo: sono loro i demoni che seducono gli uomini con l’orgoglio e ne fanno occasionalmente dei
profeti. Rhazes si è espresso con inaudita violenza riguardo all’impostura ‘demoniaca’ dei profeti (ne I tre
impostori, il famoso pamphlet tanto apprezzato dai razionalisti occidentali, a cominciare da Federico II di
Hohenstaufen, si può forse ravvisare la sua influenza). Ma allora, domanda l’Ismailita, perché tutti i profeti sono
stati assillati, tormentati, perseguitati dalla genia di Iblîs, da quei demoni dal volto di uomini contro i quali ognuno
di loro ha dovuto combattere?” (H. Corbin, Storia delle filosofia islamica, Adelphi, 1973, vol. I, p. 147). Beh, un
abbaglio del genere non è di poco conto… Significa aver confuso Federico II con i razionalisti del Settecento o
dell’Ottocento, e non è che sia una cosa da poco. Certo, vi è stata una corrente ermetizzante anti-religiosa ma,
sebbene Federico II Hohenstaufen fosse senza dubbio vicino all’Ermetismo, è invece oltremodo più che certo che
non fosse anti-religioso. La lotta con il Papato della sua epoca non fu mai fatta contro il papato “per se stesso”, ma
contro quel che lui considerava un abuso da parte papale della retta relazione fra i Due Poteri, imperiale e papale.
Non si è nient’affatto lontani dalla Monarchia di Dante Alighieri, in effetti.
Sul libello effettivo de I Tre impostori (che non fu scritto da Federico II né da lui “particolarmente”
apprezzato, ché Federico non fu un “razionalista occidentale”, davvero è errore gigantesco pensarlo, ma quanto
significativo che Corbin l’abbia commesso, perché ci dice che ciò che scriveva andava oltre lui stesso, e che non
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Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva”
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ovvero precisamente da quella “tirannia della lettera legalistica” che lui. Ricordiamoci che. La forma attuale è “razionalistica” e “settecentesca”. 2009. ma venendone fatalmente contaminato. se ne dovrebbe usare uno molto ma molto più forte! Non dobbiamo. incapace di proporre alcuna vera alternativa. perdute. tanto efficacemente stigmatizzava. di determinate minoranze che non potevano. Anzi. pubblicato a Rotterdam da Böhm nel 1721. fino ad entrare in crisi sistemica: e si giunge all’oggi. cit. La storia straordinaria del Trattato dei tre profeti impostori. Nella seconda fase dei tempi moderni. invece. tanto spesso. ma che davvero esisteva ed esiste. tuttavia. Certe cose si criticano se “cristiane” ma se “orientali” ed “islamiche” no? Ma finiamola una buona volta con queste vere e proprie sciocchezze. ma solo disastri a ripetizione. dall’aver sempre più posto al centro dell’attenzione non lo schema triplice mondo corporeo/mondo sottile/mondo spirituale.net . però. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 2/14 – http://www. tentando di piegarlo alle sue esigenze. che è quella propria della maggioranza dell’Islamismo. bensì quello duplice mente/corpo. come spiegava Guénon in illo tempore. Il ritorno al “confessionalismo” non è la soluzione alla “crisi del mondo moderno” perché non è la causa dell’origine del mondo moderno stesso. con conseguente costruzione della “navicella separata” del “sistema tecno-economico” che oggi domina il mondo. duplicità la cui relazione di opposizione. ed è il libello oggi in nostro possesso e ritrovabile in numerose copie ed edizioni (cfr. con i titolo Traité des trois imposteurs. vi è differenza tra “luciferismo” e “satanismo” e che qui. è stata una concausa. ovvero la poderosa rivincita del legalismo religioso mescolato con la politica moderna. nella Vie et Esprit de Spinoza. per di più doppio. ma diventa solvibile come dominio del mondo ne era all’altezza). se si osserva con attenzione. Il resto è flatus vocis. La causa del mondo moderno è stata la frattura tra mondo sottile e mondo corporeo. corpo/anima. non certo per caso. sconfitto nella fase di costruzione della “nave separata” del sistema tecno-scientifico-economico vigente. 296). Davvero è incredibile una cantonata del genere. cioè un rifacimento. a sua volta. limitarci a criticare. incredibilmente ingannato riguardo al distacco di quest’ultimo dalla mentalità legalistica. non è risolvibile. si è trattato di una semplice conseguenza. non possono. ho usato il termine di luciferismo per riferirmi alle origini medioevali. per non commetterlo noi! Questo è il punto davvero decisivo. in realtà.Sciismo. di tale scritto. RCS Libri. fino a L’Esprit de Spinoza. La ragione è la “ri-confessionalizzazione” del mondo.superzeko. proprio dalla fine degli Anni Settanta del secolo scorso e proprio dalla Rivoluzione iraniana. divisasi in “cattolici” e “protestanti”. tante volte. come si è chiamato questo fenomeno proprio degli ultimi decenni. Il libro maledetto. ovvero il “secolarismo”. Minois. 4 Islamismo radicale più maoismo. G. nell’essersi terribilmente. di cui rimangono dei frammenti sopravvissuti nelle traversie storiche e nelle rielaborazioni storiche. poiché fermo al mondo moderno come “secolarismo”. ovvero populismo rivoluzionario più legalismo islamico. che si lascia quindi al loro fanatismo: nella storia non han mai prodotto nulla di buono.. risale davvero a Rhazes ed a quell’Oriente “luciferino” di cui tanti non amano nemmeno prendere in considerazione l’esistenza. in un modo o nell’altro tentava di accordarsi con quest’ultimo mondo. indegne di ogni serio studioso e proprie dei fanatici. Il mondo tradizionale. mondo corporeo/mondo spirituale. ma. solo per la presenza. la cittadella chiusa diveniva sempre più instabile. Si vedrà che ciò che si è in possesso oggi è un vero apocrifo. mentre prima erano semplicemente “cristiani” occidentali od europei. Il libro maledetto. comprender bene la ragione dell’errore. Questa “cecità” tradizionalistica nasce. cfr. non si può usare un termine meno forte – anzi. dove il mondo corporeo si pretendeva sempre più “indipendente” ed un “sistema chiuso” rispetto a qualsivoglia influsso non corporeo. ma. secondo Guénon. la modernità è iniziata con la “confessionalizzazione” della religione cristiana. perché questo è stato il suo significato4. Questo provocava lo sviluppo della mente pratica ed utilitaristica. secondo un’estensione ed un’“amplitudine” del tutto sconosciute sino allora. di Lucas (1678 circa). tutt’al più la “de-confessionalizzazione”. di un perduto originale che. priva di mediazione. schema a p. forse. in esso. a sua volta rielaborazione di frammenti del secolo XVII. non potranno mai uscir fuori dal legalismo ivi dominante. Minois.

la cui successione ritmica è “la Via”. accordato. Il primo è che l’esistenza del mondo intermedio non significa che il mondo corporeo non esista. Poi. o ciò che ne rimane.superzeko. di fatto. Vi è poi anche l’errore opposto. 5 “Se si preferisce si potrebbe anche dire che si tratta di un ‘frutto’ piuttosto che di un ‘seme’. attenzione a due punti. secondo un “sublimismo” ed un idealismo che han contribuito non poco alla “crisi del mondo moderno”. Tale relazione è stata tagliata: il “taglio delle radici”. quando invece tale azione va sempre accompagnata con un “ancoraggio” corporeo – come un simbolo. condivisa da gran parte dei resti del mondo tradizionale che oggi sussistono. cit. si è come sigillata tale possibilità. 103. di nuovo. l’Uomo archetipico del quale l’Imperator è simbolo storico. proprio perché chiuso. per fare un esempio. senza esserne l’essenza ma soltanto il riflesso. a sua volta. indica che la conseguenza può. La verità è. dove quest’ultimo mondo è sottoposto allo sviluppo della ragione utilitaristica. Ecco ciò che non si vuol vedere. di fatto. Guénon. anzi spesse volte si è con esso. o senza cambiare in nulla il quadro dato ed ereditato dal recente passato. E si è ad oggi. non è nemmeno in grado di cambiare anche solo in parte l’orientamento dominante. si va oltre. per l’appunto. quella che l’azione pratica. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 3/14 – http://www. il ritorno al mondo sottile ha due forme: come un ritorno “archetipico” ed uno “utilitaristico”. concreta. una. quello che Corbin poneva sotto la lente d’ingrandimento. Piuttosto vi è: mediazione.. ma anche in questo caso essa deve passare dall’ ‘apparente’ al ‘nascosto’ ” (R. p. si “eccede”. nota a piè di pagina.net . l’unico. quella negazione che porterebbe solo a rimanere sullo stesso piano. come mediazione di un’opposizione la quale. tra l’altro. Il secondo punto è la Grande Illusione attuale. quindi. Una malattia non può curare se stessa né si può sostenere che la febbre a 38 sia la cura della febbre a 40 gradi… In questo insieme chiuso deve intervenire un qualcosa di esterno ad esso. Non vi è alcuna negazione. secondo anche delle posizioni di una certa parte dell’esoterismo islamico: si sottolinea di una certa parte… Morale della favola: se si ammette che il mundus imaginalis possa e/o debba tornare ad essere centrale. si era – e si è – risolta nel predominio pressoché assoluto della realtà corporea. conformemente al carattere ciclico della manifestazione. dal quale. invece. di fatto accettandone le modalità. che in altre parole l’azione “sottile” basti. che quindi si debba venire a patti col mondo che c’è. palesemente o nascostamente. Ecco la parola-chiave. mentre il mondo spirituale rimane troppo lontano e scade. sia l’unico modo di risolvere le cose. corsivi miei). Il regno della Quantità. ed una sola: che “certi temi” eccedono i limiti confessionali. In altre parole: solo a partire da tale “taglio” poteva nascere. Si sottolinea: “eccedono” (= “vanno oltre”) e non “negano” perché non vi è alcuna negazione. il fatto poi che il frutto stesso contenga dei nuovi semi. che abbia un potere effettivo. Ora. anche se molto meno frequente. svolgere una funzione causale ad un altro livello. anche in ambito tradizionale. La chiave di volta sta nella relazione che deve necessariamente esserci tra i due livelli. Mundus imaginalis. Questa è la causa vera dell’origine del mondo moderno. avrebbe potuto avere un ruolo salvifico. impedendo in modo crescente qualsiasi cambiamento di rotta. Si faccia. di fatto. tale Uomo è il Mediatore. in caso contrario non vi è soluzione nell’insieme dato. Solo nel primo caso. questo non potrà però avvenire nel quadro dato. dello yin e dello yang. il quale mondo moderno stesso è precisamente l’effetto – non la causa – di tale taglio5. ben lungi dal proporre un nuovo orientamento.corporeo. che è esplosa nel corso del mondo moderno. a livello di astrazione concettuale. quando ormai il mondo tradizionale stesso. È il ritmo del solve et coagula. Secondo la visione che Guénon presenta ne La Grande Triade. Era inevitabile.

Corbin incontra Platone e Proclo. essoterico. come sostiene Corbin. luogo ‘dove i corpi si spiritualizzano e gli Spiriti prendono corpo’. Ma questo richiede qualche considerazione ulteriore: il problema di fondo è quello dei tre mondi.] sono i necessari mediatori del Dio ineffabile: ‘gerarchie divine’ che integrano. di voler afferrare l’unico Dio. Adelphi 1997. e deve soprattutto prendere le distanze dalla concezione cristiana dell’incarnazione. per noi moderni. varie specie moderne di gnosi ed esoterismi. Quinzio.superzeko. Al contrario. con quella finale trasformazione dell’incarnazione divina in ‘incarnazione sociale o socio-politica’. il mondo mediatore par excellence. unificano l’Uno e il Molteplice. Ma invece deve lasciare da parte la corrente maestra dell’Islàm. archetipica. e non diabolos che separa. anzi le cose sono andate ancor più nella direzione precedente. ‘il luogo dell’Incarnazione definito dalla cristologia dei Concili era il mondo terrestre. e non è l’altro. Lungo la sua strada. dice Corbin. e allora? Come la mettiamo? In ogni caso.. angelica [. di essere ancora idolatrico. Corbin accusa il monoteismo comune. per esempio.. Tra il mondo della percezione sensibile e il mondo astratto dell’intelletto c’è l’intermondo dell’Immagine. punto importante. Senza di loro. Corporeo e non. errore fondamentale. e il mondo intermedio che ne permette la relazione. quella sunnita [in effetti. pur facendo ciò parte del passato. Si è già detto. Gli angeli [. ma nel ritrovamento del quale sarebbe la possibilità della nostra salvezza. Vi è symbolon. Non si mescola con gli altri. luogo del ‘realismo visionario’ e della manifestazione teofanica. quello corporeo ed empirico.] Anche il nichilismo al quale approda la cultura contemporanea è la conseguenza della scomparsa degli angeli. nel Paradosso del monoteismo. Radici ebraiche del moderno. la confusione tra divino e umano.[Acqua] Del problema del “monoteismo”. Non è per nulla impossibile supporre. e persino l’‘intrepido spiritualismo’ dei Mormoni. il mondo della Storia e delle realtà empiriche’. E tuttavia. quello astratto e spirituale. ‘La Storia non è il luogo del divenire della coscienza divina suprema. sovra-temporale in senso assoluto. [. Ognuno dei Tre Mondi è se stesso. Il problema del monoteismo.net . del fatto che la persona umana è stata amputata della sua ‘controparte celeste’. Dio sarebbe puramente inconoscibile o si trasformerebbe in idolo antropomorfo.. come ormai ben sappiamo]. che l’unione fra Storia e meta-storia sia avvenuta quell’unica volta che ha dato la Redenzione. pp. ripropone l’idea di un ‘mondo immaginale’. “Henry Corbin.. 164-165. vi è relazione tra loro. e si compie fra Cielo e Terra. Non poteva che derivarne.. in relazione al mundus imaginalis. trascendente ed in conoscibile. Il contatto delle Potenze divine arcangeliche con quel che si chiama Storia volatilizza quest’ultima. e che il resto delle teofanie sia invece avvenuto in “immaginale”. temporale in senso assoluto. perduto. nulla è cambiato. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 4/14 – http://www. come se fosse un oggetto. qui la questione è quella del ruolo della storia e dell’empirico. Un mondo. In altre parole: le due cose non collidono necessariamente.]. consisteva: e.. anche gran parte di quella sciita. Consisteva. e dell’idea che la società sia separata da ciò che la supera: non è che la 6 S. in cui consiste l’aberrazione moderna”6. a proposito dell’Apocalisse di Giovanni. È questo il senso delle teofanie’.

ognuno rimanendo se stesso. le due Metà che vanno riunificate: solo allora la Spada tornerà ad essere quel che deve. e qui manda un richiamo lacerante la cui eco si ripercuote in tutto l’anfiteatro montuoso: ‘Chi difenderà il Santo Tempio? Chi libererà il sepolcro di Cristo?’. cosa che. è ai punti “Acqua” e “Fuoco”. La questione. Ed ha reciso la relazione tra mondo corporeo – ovvero storico – e mondo intermedio. lo scrittore ebreo contemporaneo [all’epoca] Elia Wiesel ha posto questa frase tratta dal Talmud: ‘Se i popoli e le nazioni avessero saputo quanto male si facevano distruggendo il Tempio di Gerusalemme. è che il Tempio è stato in ogni caso distrutto. dello stesso Tempio [si noti: la forma religiosa è cambiata. Il mondo “come cripta del Tempio”.. infatti. con la lancia in resta e il famoso mantello bianco crociato di rosso al posto del sudario funebre. avrebbero pianto più dei figli d’Israele’.net/doc_incanus/Inc%C3%A0nusSuiRecentiEventiMondialiUnaRiflessionePiuGenerale. ma. non è affatto nel potere del mondo di fare. per fare un esempio. punto importantissimo8. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 5/14 – http://www.superzeko. che oppone a questi lamenti disperati la tenacia di una sfida. nei Pirenei (mythos). Per l’esattezza. che si recida la relazione tra mondo corporeo e mondo intermedio piuttosto che quella tra il mondo intermedio ed il mondo spirituale. 8 Questo è il senso del simbolismo delle due Metà della Spada. “In epigrafe ad uno dei suoi libri più toccanti. inseparabili: una stessa fonte le alimenta.. si vede comparire un cavaliere del Tempio in tenuta da combattimento. [Fuoco] I Templari. l’avvento del Nuovo Tempio [come quello. riposano sei cavalieri del Tempio. dell’arresto in massa dei Templari francesi per ordine di Filippo il Bello). Due immagini. il Tempio non lo è invece]. Il giuramento di Kolvillàg. A lenti passi si dirige verso il centro della cappella. ciò che si deve ricostruire è il mondo come cripta del Tempio. ed è l’immagine della ricostruzione del Tempio. Ma nel corso dei secoli ricorre anche un’altra immagine. nello stesso libro. Ecco che cos’è ciò che il mondo moderno ha “reciso”. Il lamento dei saggi talmudisti e le grida funebri che risuonano in un anfiteatro dei Pirenei si fanno eco. Qualche pagina più avanti. Il 18 marzo d’ogni anno. individuando una stessa catastrofe al centro della storia universale: la distruzione del Tempio. Allora. A questo richiamo i sei Templari sepolti si rianimano e si alzano in piedi per rispondere tre volte: ‘Nessuno! Nessuno! Nessuno! Il Tempio è distrutto!’. viene ricordata una leggenda che ha come teatro il circo di Gavarnie nei Pirenei. configurando una 7 Rimando al già citato Sui recenti eventi mondiali. tuttavia. non tra mondo intermedio e mondo spirituale. Ed allora. mi verrebbe alla mente soltanto il 13 ottobre 1307’ (il giorno.net .superzeko. una riflessione più generale (2013): http://www. e storico. trionfale. I Tre Templari. i due livelli rimangono diversi e tuttavia correlati corrispondono7. cioè.pdf. Mentre stavo ancora meditando le risonanze lontane di queste righe mi sono imbattuto [. giorno anniversario dell’ultimo gran maestro dell’Ordine. chiaramente. dove. tra l’altro. distruzione e ricostruzione. in una cappella. la Clavis è la ri-corrispondenza fra corporeo.] in quest’altra epigrafe tratta dallo storico Ignaz von Döllinger: ‘Se mi chiedessero d’indicare il dies nefastus della storia del mondo.fine di un ciclo possa non riverberarsi sulla società ed in essa. e sottile-intermedio. del Libro di Ezechiele] che assume le dimensioni di una restaurazione cosmica. Molto più facile.

si trova anche l’articolo interessante di J. esso viene distrutto. della quale si può aver Visione. Sempre la storia distruggerà il Tempio. non è se stessa. magari da parte di altri che credono che “il Tempio” l’hanno solo loro. orizzontale e verticale. come il mondo d’oggi. fortissimi e debolissimi assieme. in lui. Uno. del Kosmos. L’Imago Templi avviene “alla confluenza dei due mari”. parrebbe poter dirsi. ciò che rimane del mondo tradizionale. in lui esiste più la “sete di cose celesti”. Poi viene la modernità. nello stesso numero di questa rivista che credo sia sparita da tempo. Ed è “di lì” che propinqua e procede la Restauratio Cosmica Finalis. ha distrutto il Tempio. Il Tempio cade. Tempio che è cum-templatio dell’Ordo Mundi. Di ciò si aveva chiara comprensione nel Medioevo ed ancora nella prima fase dei tempi 9 Estratti da L’immagine del Tempio. delle successioni di eventi ed imperi e religioni e fatti. dai piedi d’argilla. i due livelli. non casualmente nasce col primo impero di Nabucodonosor. La Visione del Tempio avviene nel mundus imaginalis! Il Tempio è lì e corrisponde” con la realtà corporea. La storia. quindi. 7479). quello stesso anno. Ortega y Gasset. Imago Templi. “Lì” – ma non è un luogo – “c’è” il Verum Templum. Ma non cambia.visione del mondo che è dominata. la mediazione resa palpabile. In realtà. visibile. sì quella “meraviglia” nell’osservare la volta celeste che Aristotele pone all’inizio di ogni vera metafisica. che distrugge il Tempio: nella visione del Libro di Daniele è lui il capo del gigante. che perdono proprio lo stimolo al bere. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 6/14 – http://www. se non distrugge il Tempio. che è la costruzione dell’intera storia umana. 108. nelle due dimensioni. le Acque Superiori ed Inferiori. vera e sola cosa che gli è richiesto in una tale situazione – ovvero di ricostruire la cripta del Tempio. di un Tempo in cui “il Divino camminava assieme all’umano” né. nella Bibbia. ed ognuna ponendola in fasi diverse dello svolgimento temporale. la necessità di ciò che Corbin chiamava “il mondo come cripta-delTempio” ovvero come ciò che introduce al Tempio stesso. costruito per dar rifugio dopo la catastrofe primordiale che ha separato le due cose. per lo meno l’Imago. guardando a volo d’uccello la vertigine delle umane cose. la percezione dell’indicibile che Si manifesta hic et nunc. tutte le mitologie parlano di questo momento nel Tempo. tuttavia. questa è la Grande Apostasia. e che accomuna il destino della città come tempio nella persona dei cavalieri templari”9. ognuna a suo modo. Che l’uomo moderno non capisca proprio di cosa si stia parlando deriva dal fatto che non vive. Ora. Ri-cor-diamocene… Il Tempio è. Lì è la sua Imago. se ne perde proprio la sete. il mondo davvero spirituale e le forze sottili che dominano questo mondo corporeo. ed ecco che cos’è la modernità: quando anche il mondo come cripta del Tempio viene meno. La storia.superzeko. giugno-luglio 1983. il punto è che compie ciò che non deve e non compie ciò che dovrebbe. Corbin in “L’Illustrazione italiana”. di H. Interessante sottolineare che. l’immagine nascosta in lui.net . perché quel che provava un iniziato antico era la percezione ineffabile della meraviglia del mondo. L’interpretazione bellica della storia (pp. Ed ognuna parla di un ordine di secondo livello. La pubblicazione di questi estratti precedettero di poco l’effettiva pubblicazione del libro poco tempo dopo. purtroppo. deve per lo meno avere una vaga idea di che cosa è l’acqua e che una certa cosa detta Aqua Vitae pur tuttavia esista da qualche parte. unica risposta al problema e possibilità di ricostruzione del Nuovo Tempio – cosa fa? Cerca di corrompere i distruttori della cripta del Tempio! Non importa come e in che direzione lo abbia fatto e continui a farlo. Oggi è l’epoca dei piedi di ferro ed argilla. Ma perché questo? Perché il Templum più non è. dall’Immagine del Tempio. come le persone anziane. p. Ecco. possono portare alla Porta del Tempio ma non nel Tempio. Se i moderni iniziati più non sentono questo è perché i rituali sono divenuti anch’essi dei formalismi. l’Imago Templi. n. per sapere che ha sete. per poi giungere al momento in cui anche ai distruttori verrà distrutto il Tempio. in luogo di fare l’unica. 11.

dunque. ma ciò perché gli orecchi sono chiusi. con altrettanta attenzione se non di più: non si torna al vecchio Tempio. che non è più. la prima è la Chiave d’Oro. Tempo. che è in gioco qui-ed-ora. si potrà passare dalla Porta del Tempio alla vera entrata nel Tempio stesso. avendo una natura divina ed una animale. lo 10 Ibid. guerriera (ne parò Guénon). focalizzato al ritorno al Nuovo Tempio. Ed ecco il concetto moderno d’iniziazione. Ora l’immaginazione “attiva” non è certo la fantasia. causata dal desiderio di ciò che è basso e volgare. si percorrerà un cammino. oggi qualcosa come sette miliardi d’individui… è fatta così]. Un’immaginazione esaltata. gli dèi sono silenti. quanti ce ne sono oggi!. p. è finito per sempre. L’iniziazione dispensata dall’Angelo consiste nel mostrare all’iniziato come si esca da questa cripta per accedere al Tempio a cui l’Angelo appartiene ed a cui appartiene anche l’iniziato in virtù della sua origine. Se sente. anzi non vi è mai altro Tempo se non il qui-ed-ora. citando a sua volta Paracelso. e la seconda la Chiave d’Argento. In ambedue i casi noi non ne siamo i possessori. e solo se. Si deve giungere al Nuovo Tempio. ma. una Mano dal Basso la prese e la riportò nelle profondità delle Acque. la pietra angolare dei folli. La leggenda giudaica. un primo passo verso di essa. né nel prossimo Eone. [Aria] Immaginazione non è “fantasia” (Paracelso). ai Cieli del Tempio”10. di seguito. sacerdotale. un’immaginazione bassa. solo dopo. Poi le forme si è cominciate a prenderle come valevoli e bastanti a se stesse. Si osservi con attenzione: la cripta del Tempio è un ordine a sua volta di mediazione. di molto ma molto più profondo. Cyclus o Yuga. pensa e agisce come dovrebbe agire un essere divino. come in antico. “Questo mondo visibile non è più il Tempio: è la cripta del Tempio. è un vero uomo. perché il qui-ed-ora è sempre tale. che dir si voglia. ma solo un primo passo. Le lanciarono in Alto. se perde questa finalità perde se stesso questo secondo ordine di mediazione. è molto importante: quando il Tempio di Gerusalemme fu distrutto. Nella cripta egli non è altro che un esule. lo eleva.net . causata dal desiderio del bene. una volta terminato. riportata sempre da Corbin. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 7/14 – http://www. invece. E si osservi. diceva Corbin. e scese una Mano dal Cielo e le riportò su. questo. direi che la stragrande maggioranza delle masse umane.superzeko. Nel cuore di ognuno che sia consapevole di tali realtà dello spirito. esso ammetterà. Se il loro Padrone le ha pretese indietro. sia detto per inciso. di quella pienezza. succeduto all’Ordine vero. 110. Questo non significa la mera impossibilità d’inventarsi dottrine secondo i gusti propri: c’è ben altro. Il mondo come cripta del Tempio. di conseguenza la meraviglia si è taciuta. alla cum-templatio vera e propria. se sente e agisce come un animale. i sacerdoti andarono sul suo tetto e presero le Chiavi. l’immediata immissione alla contemplazione. quando fu rigettata nel Lago. noi non possiamo forzarne la discesa o l’ascesa per i nostri desideri particolari: pretenderlo è il “peccato contro lo Spirito” che non sarà perdonato né nel nostro “Eone” (aiòn) agli sgoccioli.moderni. rimane la nostalgia e dunque la ricerca di quel Tempio. Ma si veda il passo preciso: “L’uomo è un essere duplice. ovvero sempre. Non un fine. è un animale e simile a quegli animali le cui caratteristiche mentali si manifestano in lui [e. Ricorda la leggenda arturiana di Excalibur che. È la potestas clavium. Se. Il senso e la funzione dei cieli fisici dell’astronomia è di condurre l’iniziato ai cieli soprasensibili del mondo spirituale. la cripta cosmica. poi. Ed ecco la cripta del Tempio: il mondo è la cripta soltanto.

vuol mettere alla prova una più o meno reale divinità. che si spaventa ad ogni detonazione. agiscono sulla sua immaginazione. all’epoca sua la peste. ben chiara e nitida. ciò accade. ristampa 2010 dell’edizione originale del 1982. che molti non hanno potuto essere feriti né vinti grazie alle virtù di erbe. nelle scaramucce. ben distinta dalla “pietra angolare dei folli”. Essendo che la stragrande maggioranza degli esseri umani non sa cosa desidera né perché. Molti non sanno ciò che l’immaginazione può. e che ci sono molti mezzi per difenderci dai nostri nemici. Ciò in cui abbiamo Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 8/14 – http://www. Hartmann scriveva: “Nulla può essere compiuto senza il potere della fede. 63-64). di quelli postumi. questa credenza non è conoscenza e non comporta fede. Scritti alchemici e magici. Ognuno può educare e regolare la propria immaginazione. 149). siano essi nobili o plebei. pronti a ricevere la “suggestione” opportunamente lanciata da chi sa come e quando farlo. cavalieri o conti. Nessuno può avere fede in una cosa che non è vera. non può aver effetto. L’immaginazione non è fantasia. ma dall’intensità. “L’immaginazione non uccide soltanto in tempo di peste. Nello spiegare questo passaggio. è compiuto da noi attraverso il potere della fede. Risponderò che l’immaginazione domina tutte le cose. di radici o di pietre. Se saprà servirsi bene della sua immaginazione. Phoenix editore. Se una fetta di pane fosse posta su di una tavola dinanzi a un uomo affamato e l’uomo non credesse di poterne staccare un pezzo. il dubbio è il suo distruttore. Il passo riportato è tratto dal libro di Paracelso intitolato Philosophia Sagax. ma anche in tempo di guerra: durante gli assedi delle città. Non solo nelle malattie. 11 F. se l’immaginazione “attiva” non si accumula con sufficiente forza. Il mondo magico di Paracelso. che senza di essa tutto è inefficace” (Paracelso. 1991. p. Il mondo magico di Paracelso. e come essa può far pervenire agli onori ed alle ricchezze. io ho lo vera santa fede. o cerco di persuadermi della sua possibilità. per il potere dell’immaginazione. Per spiegare questo punto. qui-ed-ora (hic et nunc). che quella cosa cui si tende o che “si vede” è presente in questo stesso momento. Quando parlano del cosiddetto “segreto” non stanno che mal divulgando delle cose ben note nelle cosiddette “scienze occulte”. Edizioni Mediterranee. In effetti. che ha continuamente paura delle pallottole è ferito più facilmente di coloro che. La “fede” è aver nella mente. p. cit. per di più. che fugge. e. morirebbe di fame nonostante il pane che ha davanti” [corsivi miei]. Come si sa. pp. ma se credo semplicemente che una cosa sia possibile. il grosso degli scritti di Paracelso furono pubblicati postumi.trae in giù e lo degrada. l’immaginazione lo strumento.superzeko. Lo spirito è il padrone. L’immaginazione è il potere con cui la volontà forma entità sideree dai pensieri [le forme pensiero]. Qui per “fede” non si deve intendere la semplice “credenza”.net . Durante il sonno l’uomo sidereo può esser mandato. intrepidi ed audaci. la quale ultima è la pietra angolare della superstizione e della follia [ecco il passo sovente citato da Corbin]. l’immagine della cosa verso cui si tende: si “sa”. Nessun luogo è troppo lontano perché l’immaginazione vi possa andare. e mediante essa venire in contatto con gli spiriti ed essere ammaestrato da essi. in qualsiasi modo sia concepita. Paracelso sviluppa tutta una filosofia dell’immaginazione “attiva” e “creatrice”. […]. che. I soldati fanfaroni. Hartmann. non hanno paura di nulla e se ne stanno speranzosi. e attraverso il potere della fede diveniamo spiriti noi stessi e capaci di usare potere spirituale. perché tale ‘fede’ sarebbe solo una credenza o un’opinione fondata sull’ignoranza delle verità” (F. Ci vuole “l’accumulo” che non dipende dal tempo. 147. e l’immaginazione di un uomo può agire su quella di un altro. ben pochi lui stesso in vita. […] giungerà a più alti onori. divulgandole male cosicché si facciano tanti ingannati e delusi. La fede rende forte lo spirito. e dunque si valgono spesso dei sogni per influire su di lui. è vero che. il che spiega come il linguaggio spesso sia da appunto più che da testo finito. su questo tema: “È la fede quella che ci dà potere. Paracelso scriveva: “Se so che la divina sapienza può compiere una certa cosa attraverso di me. fa il caso della peste. e il corpo il materiale plastico. Tutto ciò che è compiuto al di là della nostra natura terrestre. dovunque sia”11. essi hanno bassa intensità e Paracelso parlò anche del fatto che l’immaginazione favorisce la diffusione delle malattie. a distanza. Il soldato che aspiri ad una grande sorte deve avere davanti agli occhi Giulio Cesare o uno di quei guerrieri famosi che avevano i Romani. fuori della forma fisica. per qualche scopo. vi sono stati soldati che hanno dovuto unicamente alla loro immaginazione se sono stati colpiti dalle pallottole. Continuava Paracelso. Hartmann. Gli spiriti che desiderano agire sull’uomo. che è la mera fantasia. che la fede esalta tutto. colui che trema. Mi si potrebbe obiettare che taluni sono arrivati agli onori grazie al caso o alla loro industriosità. L’immaginazione dell’uomo diviene pregnante attraverso il desiderio e fa nascere i fatti. Infatti. il grosso era disordinato: fu ordinato dal curatore.. se è ben deciso a resistere fino al raggiungimento dello scopo. non valgono un teruncio [in nota: ‘Moneta il cui valore è di un quarto dell’asse romano’].

molto bizzarri a volte. 81). ma a Marte Al-Jîlî attribuisce anche ‘l’immaginazione attiva’ (al-wahm): due attributi che partecipano della volontà demiurgica rivolta verso il mondo”12. p.Ora però: perché viene detta immaginazione “attiva”? È detta così per la capacità di “creare”. Se Dio parla in noi. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 9/14 – http://www. e il mondo dell’‘elemento matriciale’. In altri termini. 55). Qui si sta parlando di cose molto importanti. I. 12 T. “Oltre al corpo visibile l’uomo ne ha uno invisibile. il che ne influenza inevitabilmente la chiave di lettura. è a sua volta il riflesso cosmico di una legge interiore: la scintilla divina corrisponde nell’uomo al sole. Paracelso è un caso evidentissimo. Hartmann spiegava: “La fede non è fondata su alcuna comprensione intellettuale. scrive Hartmann: “Limbus (Magnus). ma. se manca la fede non si va lontano. È la capacità di proiettarsi nel mondo e di proiettare nel fede non richiede prove. Questo corpo invisibile è quello di cui si dice che costituirà la nostra forma corporea nel giorno della resurrezione” (ibid. La sua fede era artificiale e non naturale. Il mondo nel suo complesso.superzeko. per meglio dire: dare forma.. a quello corporeo. 190).. Questo simbolismo. Nella nota a piè di pagina. Significato e visione del mondo.net . il secondo è fatto dal respiro di Dio. Non è la fiducia in qualche aiuto esterno. la matrice spirituale dell’universo. pp. Caos che contiene ciò di cui il mondo è fatto” (ibid. e si torna così al tema dell’ immaginazione “attiva”. ma è il vero intendimento spirituale. a meno che non si allontani di per se stesso. quello del “mondo degli indistruttibili”.). Qui cadono tanti che si accostano al cammino iniziatico: possono partecipare a qualsiasi “rito” di affiliazione vogliono. in realtà. relativa a tale ultimo passaggio appena riportato. I buoni. perché vi son due correnti nel mondo intermedio: quella in discesa e quella prodotta dalle formazioni sottili di tutti gli esseri nella carne e delle loro conseguenze dopo la fine del loro passaggio terreno. sulla seconda. presenta il problema. Un’ulteriore osservazione. pure Guénon. ovvero Marte. e con un alone rosso. Se Joshua Davidson si è spezzato una gamba saltando da una finestra del secondo piano per provare la sua fede.). Non vi è separazione tra ciò “in cui credi” e ciò “che sei”. Alchimia. il mondo intermedio è collegato direttamente. p. Chi chiede prove si allontana dalla fede. così come non basta ascoltare delle parole per andare verso il male. Come un respiro sembra nulla al nostro giudizio.]. ovvero la realtà puramente spirituale. inoltre. tra le poche sue ben formalizzate: il problema delle opere ricostruite a posteriori da frammenti si pone. Ma si torni all’immaginazione attiva ed al suo significato: “Il coraggio appartiene a Marte. il che provoca delle conseguenze nei mondi sottili. noi non chiediamo prove della verità di quello che dice. ascendere per sette regni e raggiungere finalmente la sua piena gloria. mentre emerge da un fiore di loto appena sbocciato. nel “mondo della formazione”. è sostanzialmente un’illustrazione del simbolismo astrologico [. riguardo al Mandala Shingon dei due mondi. 100-101). Questo passo va ricollegato con quel che dice Corbin di Oetinger… Nel dizionarietto iniziale dei termini usati da Paracelso. con la testa aureolata di un alone bianco. se manca la “focalizzazione” interiore (il “focus”). Guanda editore 1981. simbolo di attività. Tutto sta qui. ad esempio. Egli non sapeva nulla di Dio. ma la sua applicazione può essere per il bene o per il male” (ibid. così il corpo spirituale sembra nulla ai nostri sensi esterni. è stato perché egli credeva superstiziosamente che qualche divinità esterna lo avrebbe protetto nella sua caduta e non sapeva nulla del potere del dio che aveva in se stesso. lo stesso accade per il bene. p. in realtà essa risorge e ascende lungo i sette gradi della coscienza per trasformarsi nel ‘leone rosso’ – nell’elisir della trasmutazione universale” (ibid. Ma si osservi il colore degli aloni. Il primo proviene dal Limbus. p. in modo eclatante. 8. 77. del mondo moderno. “Sulla prima – quella degli ‘elementi di diamante’ o prototipi immutabili – il Buddha appare in un atteggiamento contemplativo. ossia non aveva una volontà divina. Questo passo è tratto dall’opera di Paracelso Paramirum. Ovvero la negazione stessa della base. Per mezzo di tale capacità l’uomo può divenire una sorta di “sub-creatore”. Nel secondo caso è rosso. Anche se sembra estinguersi là dove l’anima entra nella casa di Saturno. al pari dei malvagi. così come insegna la dottrina tao-buddhista a proposito della natura attiva della non-azione e della natura passiva dell’azione” (ibid. non da poco. che una gran parte dell’Opera è stata assemblata a posteriori. Ancora un altro passo interessante: “Il mito alchemico del Re-Oro che deve essere ucciso e sepolto per potersi poi risvegliare a nuova vita. ma non nella sua propria percezione della volontà” (ibid. per molti passi dei Testi Sacri. possono essere forti solo attraverso la fede. ma pure per vari autori. ma l’intima coscienza del possesso del potere. Vi è solo un potere di fede. “formare”. Burckhardt. con le conseguenze del caso. il polo ‘matriciale’ viene qui considerato nel suo aspetto dinamico. ma non se ne supera la Porta. Ci si “avvicina” al Tempio. Questo potere non può esserci tolto da alcuno. perché lo riconosciamo nel potere della verità. della formazione – ovvero il mondo intermedio! Si tratta di una insegna dipinta su due facce. vera. come la Cabala ebraica chiama il mondo intermedio. riponeva la sua fiducia in quello che dicevano i teologi.

I “Figli della Valle”. della corrente discensiva del mondo intermedio. o basandosi “su” la forma del mondo intermedio. avverrà “in base” o partendo da. ha sostenuto. Ora. è la “zona” dove le sostanze puramente spirituali “proiettano” se stesse. In questa diversa relazione che ha il mondo intermedio rispetto agli altri due vi è il significato nascosto del Teorema di Pitagora. pur giustamente ma parzialmente. come quello di Gerusalemme. [Vuoto] I Templari a Limisso (Limassol). La manifestazione corporea. la visibile presenza divina. Dunque sono correlati e si devono ri-corrispondere. rimangono tuttavia gerarchizzati fra loro.superzeko. che l’Occidente non fosse più degno della funzione in questione13. il mondo spirituale simbolizzerà direttamente con quello intermedio e solo indirettamente (per la mediazione dell’intermedio) con quello corporeo.mondo le proprie produzioni sottili. L’Islam e il Graal.net . Il mondo corporeo simbolizzerà direttamente con quello intermedio e indirettamente con quello spirituale. Nei tempi seguenti Cristo davvero l’Ordine del Tempio ricostruì il Tempio. SE edizioni. il mondo sottile e quello intermedio non coincidono: sarebbe più corretto affermare che il mondo sottile è un sottoinsieme di quello intermedio. che non può prendere mai e poi mai il posto della Presenza (Shekinah). non il formalismo religioso. Ovviamente. successiva epoca storica. del mondo intermedio. altamente significativo. Di nuovo. che vuole illustrare le ragioni profonde della decadenza dell’Ordine del Tempio ovvero dei Templari. invece. che si perde in tante disquisizioni sui Templari per il semplice motivo che tanti oggi non hanno la più pallida idea di che cosa sia il “Templum”. le cose si fecero sempre più nascoste. 92-93. E di nuovo. è simbolicamente il senso del portare nel mondo intermedio. i “Söhne des Thâls” (Zacharias Werner). si sa che la relazione pitagorica è tale solo per l’elevazione al quadrato. E di nuovo la Spada fu reimmersa nelle Acque. in vista di una loro eventuale manifestazione anche corporea. Corbin cita e riporta brani di un dramma molto bello. 13 P. Dettaglio non certo di poco conto. ma rimangono gerarchizzati. oltre l’elevazione alla seconda potenza – ovvero al quadrato – tale relazione non è più vera. Punto molto ma molto importante. se noi nasciamo con certe caratteristiche ciò significa che. Occorre intendere la grandezza della cosa. Ponsoye. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 10/14 – http://www. invece. In una nuova e differente. una sua specificazione molto vicina al mondo corporeo. Il mondo intermedio. il che è vero ma parziale. ovvero “poste” (ma non è un luogo. per quanto vadano ricollegato fra loro nel simbolo. in particolare pp. Il mundus imaginalis. l’Ordine era indipendente da Papa ed Imperatore pur dovendo ad entrambi ciò che loro era dovuto nei loro rispettivi ambiti legittimi. Zacharias Werner sostiene che fu all’interno la frattura. 1989. un’altra volta. simbolizzerà e corrisponderà direttamente con ambedue. noi “partecipiamo” di certe “parti” e non di altre – sempre ferma restando la precisazione che il mondo intermedio non è un luogo che si trovi nella spazio. esso rappresentò l’imago Templi sulla Terra tout court. alla seconda potenza. I Templari a Limisso (Limassol). perché l’elevazione al quadrato. così come elevare al cubo significa portare nel mondo spirituale. storia ed immaginale si separarono: per questo “quel giorno” fu il dies nefastus della storia universale. E tutto ciò è. Per aggiungere qualche breve annotazione in più. Nonostante quel che taluno. In altre parole: l’Ordine stesso non era più degno della Missione eccelsa ad esso affidata. Questo ci permette di aggiungere una cosa importante: i Tre Mondi. solo il mondo come cripta del Tempio rimaneva. di Zacharias Werner. si usa questo termine giusto per farsi comprendere) nel mondo intermedio “partendo” da quello corporeo. Si ricordi che il Gran Maestro non era confermato dalla Sede apostolica. le Chiavi furono ridonate al Cielo. Dopo di allora. simbolicamente.

Vivevano bene. dove. Grazie a lui il Tempio non è mai morto. Corbin. L’Immagine del Tempio. Boringhieri. Il passaggio – secondo il ritmo “solve et coagula” – dal denso al sottile fa sì che ci possa riessere il passaggio dal sottile al denso. trasmutato. i sette cavalieri a cui è affidata la sorte degli archivi segreti e degli oggetti segreti dell’Ordine. la ierogamia dell’anima col proprio Dio. il figlio del Tempio. il rosso dell’amor divino. La storia terminerà dunque. conoscere la disperazione di otto anni di carcere. con tutte le conseguenze del caso. Guénon stesso. Werner mostra come i Templari avessero perso di vista lo scopo per cui c’erano: simbolizzare Ciò che era oltre Regalità e Sacerdozio come poteri tradizionali. alla conoscenza della via unitiva. Lui sa che è una decisione fatale. I “Figli della Valle”. la notte nera dell’anima. pronuncia queste parole: ‘Ich – in mir – wir sind – das Sein’ (Io – in me – noi siamo – l’essere)”14. come se ritrovasse per ispirazione la verità profonda dimenticata dagli altri. la Valle simbolica dove avviene il Giudizio Finale. oggi Limisso. Jacques de Molay. pietra filosofale che trasforma il piombo vile dell’antico Tempio nell’oro del nuovo Tempio”15. hanno un preciso significato spirituale: nigredo. viene convocato a Parigi da Filippo il Bello. l’illuminazione. il giovane Gottlieb. durante la seduta straordinaria alla quale partecipano. Esso vive. e troverà nuovamente – in forme diverse – una sua corrispondenza corporea sulla Terra. Le tre fasi dell’operazione alchemica. l’unione con Dio che prelude all’unione definitiva realizzata dal suo martirio. L’interiorizzazione dell’opera alchemica porta. accade un fatto significativo: al momento di ripetere la parola d’ordine. Il termine ultimo della Grande Opera è raffigurato da Werner come l’ammissione del Gran Maestro dei Templari in seno alla Valle. Morte redentrice. Queste tra fasi della via mistica sono state percorse e sperimentate da Jacques de Molay. povero cuore misconosciuto” che fu l’ultimo Gran Maestro templare. rubedo. i Templari avrebbero conservato archivi segreti ed oggetti segreti] del Gran Maestro Jacques de Molay. di cui parlò varie volte. il cui segreto è quello stesso della ‘Valle’ [corsivo mio]. si svolge il Capitolo in cui l’ultimo Gran Maestro dell’Ordine.net . Ma ciò che la caratterizza è che non può trattarsi di una conoscenza teorica: essa è l’esperienza stessa della via unitiva. ma ormai dimentichi. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 11/14 – http://www. “‘Il grande. 1983. Bisogna davvero intendere quel “grande. la sua abnegazione che lo porta ad inchinarsi alla decisione fatale presa dal Capitolo e cioè il ritorno in Francia di cui prevede le conseguenze.Poi.superzeko. Fu persa la corrispondenza simbolica tra storia e metastoria nell’immaginale. albedo. e predispone la salvezza dei tesori del Tempio. egli conosce fin d’ora l’estasi. 254-255. qua e là. a una gnosi superiore. la Valle di Josaphat. la nascita del filius philosophorum. tra l’altro. secondo Werner. certo. dell’unione mistica. 14 15 H. pp. ma non si oppone alla fatale decisione di andare in Francia pur prevedendone gli esiti inevitabili. p. sono come il Centro Supremo nascosto nel Kali-Yuga. sotto la supervisione dei misteriosi “Figli della Valle”. A Limissol. La trasmutazione del suo essere interiore è compiuta. anche la cripta fu persa di vista: oggi. Malgrado la sua modestia. Ibid. Cipro (tornata recentemente nelle cronache). “Tuttavia. 252. La sua trasmutazione è quella dell’intero Ordine del Tempio [corsivo mio]. che ormai vede la decadenza dell’Ordine ma non riesce a porvi rimedio. alla vigilia della partenza fatale per la Francia. povero cuore misconosciuto’ dirà Robert de Heredom [Heredom è una montagna in Scozia. per raggiungere la suprema purificazione egli dovrà passare per le sofferenze morali e fisiche di un processo iniquo.

Söhne des Thâls. scienza. il jism mithâlî. l’iniziatore. grande cabalista cristiano. dai figli della Valle. la Magna Resurrectio. economia. filosofia. Ma ora si è sempre più vicini a quel “quando” e questi non voglion fare nulla. “Mentre Jacques de Molay si getta estasiato nella morte. pp. Robert de Heredom si slancia nell’azione che porterà all’avvento del Nuovo Tempio. Egli è il guardiano del Palladium segreto. Finché ci sarà un’illusione. si è calcinata e si è poi diluita con la fermentazione. non vogliono. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 12/14 – http://www.net . 16 Si può forse attestare una tale esperienza come quella di Oetinger? Si può. né onori e ricchezze. il quando arriva quel “quando”. un vento sì. gli fa capire il significato della morte terrena. sottoposta al calore del fuoco. Nessuno che abbia mai sentito quel vento potrà mai dimenticare quando soffiò su di lui. ciò che i Gran Maestri di ‘Alamût vollero annunciare prima che il Tempo del ritorno del Tempio fosse giunto. esperienza a cui fa spesso allusione nella sua opera. fino a quando verrà il tempo in cui gli uomini saranno abbastanza maturi per riconoscerlo e saranno degni di ricevere quella luce che la Valle ha rivelato a Jacques de Molay. che è quella individuale. seguita dalla forma astrale della rosa. L’uomo è maturo quando nulla lo soddisfa più.superzeko. 8). né una vita gradevole e neppure le forme religiose in quanto tali. et vocem eius audis sed nescis unde veniat aut quo vadat. e peccarono contro lo Spirito. che necesse est. la vigilia del suo martirio”17. Non vale più. scomparendo. tecnica. Tutto ciò che hai creduto. corpo ‘immaginale’ dei teosofi dell’Islam). Robert de Heredom viene creato Gran Maestro del nuovo Tempio che rinascerà dalle ceneri di quello antico. diversa dalla Parva. ‘Che il Figlio della Valle sia annientato – E che dal Tempio tarlato esca – Un albero di vita fiorente nell’eterno bosco sacro dell’Agnello’16. Non posso che: Tacere… 17 Ibid. Sicut est omnis qui ex spiritu natus est” (Gv 3. In una scena straordinaria. Qiyâmat al-Qiyâmât. Adam di Valincourt. ovvero in quanto forme. Non serve più. ecco che appare una tinta bluastra. dunque la storica e cosmica. Ma difficile il dire proprio. secondo l’Evangelo. e cos’è? I poveri mezzi della penna di chi scrive mancano. I “Figli della Valle”. “lì” è la Qiyâmat al-Qiyâmât. 255-256. verso la fine del poema. è. un corpo sottile (il corpus spirituale di Paracelso. Solo allora. Vi è Altro… Difficile dire di più. Ricevuta così l’iniziazione. Dopo che la rosa. resurrezione a partire dalle ceneri. È la stessa esperienza sconvolgente compiuta da Oetinger. Ora che si deve. con un ramo di melissa. Tutto ciò che hai creduto. L’uomo è pronto per lo Spirito quando ogni altra cosa.E il Tempio è come la Fenice: rinasce sempre dalle sue stesse ceneri. ma è un mistero alchemico ovvero legato alla palingenesi. I corpi distrutti liberano le ‘semenze di resurrezione’. 18 Come dice il Vangelo di Giovanni: “Spiritus autem ubi vult spirat. Non posso dire. tutto ciò che hai pensato. Questo “fino a quando” del passaggio riportato sopra: ecco. Quando non si poteva vollero. la Resurrectio Resurrectionis. essa sarà giocata e vincerà perché lo Spirito parla molto piano. ha fallito. religione. politica. ma molto sottile18. in qualunque modo e per qualunque tempo ed in qualsiasi epoca ciò avvenne mai. Gli esseri viventi lasciano.

la débâcle pressoché completa che impera nel mondo tradizionale. si giunge all’ultima fase. sullo stesso cavallo bianco. No! Esilio dalla cripta del Tempio stessa. e. In realtà. Quando sei nel ventre della balena. l’inverno cosmico: “È il giorno del ritorno alla nostra Caverna. Ma al di sopra di questo san Giorgio reale c’era in alto. Come se tutto “funzionasse” per una causalità strana e misteriosa. una lotta sanguinosa. Considera gli eventi e sappi che. La Clavis esiste. il corpo astrale dell’azione. Tutti i corpi – san Giorgio. Il “grande. oggi il vero Islàm è in esilio. non “il vero Islam” di cui favoleggiano certi gruppi quando gli si fa notare i loro errori e vogliono giustificare i cedimenti al legalismo religioso. a uno stato delle cose conforme a quello descritto da colui che instaurò la Legge [l’Islàm]: l’Islam ha avuto origine nell’esilio e nell’esilio ritornerà. di una materialità intensa: un dramma vero. solo che le sue apparenze. Qual è il segno dello Spirito? La “pienezza”. beati coloro che vanno in esilio”19. “dunque” il ritorno alle forme religiose esteriori avrebbe posto termine alla waste land – terre gaste. è insito il momento in cui la corrente cambia. anzi sempre più attive man mano che la forza spirituale se ne ritira. Kazantzakis cioè] racconta di aver visto una volta un’icona bizantina di san Giorgio in cui ‘il giovane eroe dai capelli biondi. ma nessuno “fa” davvero nulla. Interessante cosa l’Islàm esteriore abbia fatto della taqîya: essa il dissimulare la propria appartenenze all’Islàm qualora si sia in pericolo di vita. nell’aria. Oggi siamo nell’esilio. sul suo cavallo bianco e con la lancia alzata. p. ora forse l’Ordine del Tempio sarebbe ancora in vita. muscolosi. della terre gaste intendo. si gettava contro il mostro. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 13/14 – http://www. l’intero mondo tradizionale – vero – è oggi “in esilio”. Davvero è molto difficile dare il senso di queste cose. cavallo. ma non per sempre. è stata ben diversa da ciò che tanti “tradizionalisti” credevano. Non può essere diversamente… Più in generale. Esilio sì. E tutto va. È una sorta di nigredo cosmica in atto intorno a noi. di un pallido azzurro. p. riecheggiante. anzi. In realtà. corsivo di Corbin. era smaterializzato: i corpi erano trasparenti e attraverso di essi si vedevano i campi in fiore e le montagne lontane. 32. 19 H. E la speranza che ne uscirai fuori.net .superzeko. mostro – erano compatti. un Ordine come tanti. 72. con il Profeta Maometto si dovrebbe dire: Beati coloro che vanno in esilio… Sono rimaste le forme. un altro san Giorgio. Corbin. siamo tutti in esilio. povero cuore misconosciuto” di Jacques de Molay: se non fosse stato sacrificato. L’albedo non la puoi dare tu. conserva la tua lampada. Essi supponevano che la terre gaste fosse il laicismo e cose similari. considerato lo sbandamento totale. La pienezza del Tempo.Per ascoltare lo Spirito hai bisogno di nuove orecchie. Si è nella terre gaste. ma avendo fallito la sua Missione. conserva la disciplina dell’arcano ma lascia che ne traluca fuori qualche bagliore. Corbin cita lo scrittore greco Nikos Kazantzakis. Oggi il vero Islàm. E tutto. Ecco la Magna Clavis. Sta’ zitto. È nell’icona… L’icona.. o in ciò che ne resta. e tuttavia esiste. Con il suo sacrificio l’ha reso immortale ben oltre la storia. L’immagine…. cit. Ad un certo punto. in questo piano superiore della visione. con le sue ricchezze. alla caverna della disciplina dell’arcano (taqîya) e dell’occultazione (istitâr). è tutt’altra cosa… 20 Ibid. Attenzione: non l’esilio dal Tempio nel mondo “della cripta del Tempio”. Nel corso dell’anno simbolico rituale degli Ismailiti “Fratelli della Purità”. contro lo stesso mostro. ma non per questo la terra è meno gaste. Era un san Giorgio più reale di quello reale. “L’autore [N. in quel nero più nero del nero. con la stessa lancia. il fiore pallido e immateriale della materia”20. La pienezza della Vita. Bene.

in tutto questo. cit. ed ecco dove e come si riunificano le due metà della Spada dello Spirito. degli eventi politici. trasformante. 256. per giungere a quell’unico momento in cui storia e meta-storia si toccheranno di nuovo… 22 H. L’immagine…. Per non concludere… Ovvero per re-iniziare… “Ecco allora profilarsi all’orizzonte un’Imago Templi somigliante al Tempio di Titurel come alla Chiesa del terzo regno. La Chiave. decisivo. è che le due realtà corrispondono.. p.Né si può dire che uno sia reale e l’altro no. il che non significa. come molti “deducono” erroneamente. Incànus – Annotazioni brevi sull’immaginazione “attiva” 14/14 – http://www. il Mistero delle Due Spade. al suono delle campane – Alle intonazioni dei cuori – Il nuovo segno – Si cancellerà dinanzi all’antico emblema’”22. Non c’è. in realtà. ecco il dramma che avviene e in terra e in Cielo. Il Tempio. non si debba conoscere il mondo della storia e. darebbe di certo più “realtà” a quello materiale. dunque. legata al Mistero della Spada di cui Guénon accennò. diventerà il Tempio dell’umanità intera: ‘E il globo divenne un’immensa chiesa – sul prato eternamente verde dei sepolcri [. Ma nessuna di queste osservazioni costituisce il punto centrale.net . Ma questo presuppone necessariamente una realtà intermedia. è l’origine stessa e reale dell’azione “trasformante” del San Giorgio in questo mondo. come nessun dubbio che oggi la stragrande maggioranza. che al San Giorgio corporeo nel pieno della sua azione corrisponde quello “astrale” nel pieno della sua azione. ed è altresì vero che il San Giorgio “astrale” è più reale di quello solo corporeo: nessun dubbio al riguardo. Ma quest’uccisione archetipica in questo mondo avviene nel contempo con la sua controparte “astrale” che. Ogni dramma sacro avviene nei due mondi. ora ancora invisibile [corsivo mio]. Nessun dubbio su nessuna di queste cose. 21 Il che non significa che. annunciata dai gioachimiti... dunque.superzeko. Corbin. anche religiosa. Il punto centrale decisivo. San Giorgio davvero uccide il Drago. del vangelo eterno: ‘Allora. alcun progetto ‘politico’: l’impresa riguarda unicamente le forze spirituali dell’uomo e la provvidenza divina21. simbolo della Chiesa dello Spirito Santo.] – E dall’alto dell’aria fiammeggiante riecheggiò questo corale – E la terra e le acque gli fecero un’eco sonora – e tutti gli esseri intonarono: «la vita sconfiggerà la spaventosa morte»’. Ecco la confluenza dei due mari dove avviene ogni evento spirituale. trasformante. che non vi sia una corrispondenza corporea. Ed ecco che perfino il simbolo della Croce si cancella dinanzi alla stella fiammeggiante. è la corrispondenza. poiché vi deve pur essere un momento di corrispondenza tra corporeo ed immaginale. l’Ecclesia Johannis dello Spirito Santo. Ecco dove si riunisce ciò che è sparso. quand’anche ammettesse che vi fosse un San Giorgio “astrale”.