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Situazione Politica italiana

Su richiesta insistente di molti confratelli oggi parleremo della
situazione politica italiana. Un tema triste e complicato. Cercherò per
quanto è possibile d fare un pò di chiarezza e trarre qualche insegnamento
soprattutto per quanto riguarda quello che la politica non deve essere.
Cominciamo dal presente: l'attuale governo di centro sinistra è guidato da
Massimo D'Alema ed è composto dai DS (Democratici di sinistra- ex PCI) ed
una serie infinita di 7 piccoli partiti che continuano a scindersi ed i cui
gruppi parlamentari sono in continuo cambiamento, tra cui Rinnovamento
Italiano, Verdi, Socialisti, Partito Popolare, Rifondazione comunista,
Cristiano sociali scissi da Buttiglione, amici di Cossiga e da Ulivisti
(membri dell'Ulivo).
per capire dobbiamo iniziare dal capo.
Chi è Massimo D'Alema?
Il primo comunista, che adesso si fa chiamare post comunista o democratico
di sinistra, che è giunto a ricoprire la carica di Primo ministro in
Italia. Si tratta del
56 esimo governo dal dopoguerra. D'Alema ha 50 anni, nato a Roma nel 1949 è
figlio di genitori comunisti, suo padre deputato comunista e sua madre
membro del PCI. le cronache raccontano che Massimo cominciò a parlare delle
idee comuniste già all'età di 8 anni quando frequentava le elementari, dopo
il liceo D'Alema ha frequentato l'università ma non si è mai laureato per
seguire l'attività politica. A 26 anni nel 1975 è diventato segretario
della Gioventù comunista la federazione giovanile del PCI (FGCI)? a 31 anno
è diventato segretario del PCI in Puglia la sua regione dei suoi genitori,
nel 1985 è diventato membro della segreteria generale del partito e nel
18987 è stato eletto per la prima volta al Parlamento, nel 1994 divenne
segretario Generale del partito quando questo non si chiamava più PCI ma
PDS.
Nel 1996 ha vinto le elezioni con Prodi Due figli Giulia nata nel 1986 e
Francesco nel 1990.
Un burocrate , un uomo in grigio dal freddo senso dell'humour, un individuo
che ha passato tutta la sua vita a fare carriera nel Partito, un cinico
opportunista, un individuo che fa "buon gioco e cattiva sorte" nel senso
che cerca di fornire una figura rassicurante di uomo responsabile che si
preoccupa dei problemi della gente ma su tutte le questioni importanti si
comporta come un cinico manovratore di potere.
Si dichiara ateo, i suoi figli non frequentano l'ora di religione, anche se
dopo l'incontro con Il Santo padre si è detto "emozionato".
Un uomo senza originalità, grigio e triste, lo hanno descritto come un
esattore delle tasse. In tutta la sua carriera politica non si è mai fatto
notare per originalità di idee e di programmi. Ha sempre seguito le linee
di partito, si è distinto soprattutto per la sua determinazione nel
ricoprire cariche e raggiungere i pi alti posti del potere politico.
Come gran parte dei comunisti ha rinnegato il passato ideologico, ed ora
cerca di gestire il vuoto, cercando di occupare gli spazi politici che
garantiscono consenso. Così non ha avuto nessuno scrupolo ad inviare le
truppe che hanno combattuto Milosevic, un compagno che nel passato D'Alema
aveva elogiato e sostenuto. Non ha avuto nessuna esitazione nel portare
avanti un programma economico di dura austerità mantenendo un sistema con
alte tassazioni dirette ed indirette. Ha solo cambiato il modo di
presentare le tasse, sostenendo che comunque servono a migliorare il paese.
Nonostante la sua storica avversione alle soluzioni liberiste proposte dal
sistema capitalistico D'Alema si sta distinguendo negli ultimi mesi nella
proposizioni di riforme ultraliberiste nel campo del sistema pensionistico,
nel processo di privatizzazione delle industrie di Stato, nella
proposizione della liberalizzazione della droga ecc. Nessun governo

italiano è mai riuscito a gestire un periodo di austerità economica come
quello di D'Alema.
Il vero volto del programma di D'Alema e dei post comunisti si svela
soprattutto quando si parla di problemi legati alla difesa della vita e
sulla liberalizzazione scolastica.
In entrambi i fronti D'Alema è assolutamente contrario alle posizioni della
Santa Sede e dei cattolici.
D'Alema è ovviamente favorevole all'aborto, alla procreazione assistita,
alle coppie di fatto e non vuole assolutamente mollare il controllo del
sistema scolastico che in Italia subito dopo l'Unità del Paese è passato
dalla Chiesa alle forze di ispirazione massonica prima e comunista poi.
Essendo un opportunista senza valori è anche possibile, se questo porterà
consensi e garantirà il suo, potere, che conceda qualcosa alle richieste
della Chiesa Cattolica. Ma la vicenda è tutta da valutare. Fatto sta che
dopo la manifestazione di 200.000 persone che chiedevano insieme al papa la
libertà e la condizione di una scuola privata che avesse gli stessi diritti
di quella pubblica; la risposta più dura e negativa è venuta proprio da
D'Alema.
Per descrivervi l'uomo D'Alema vorrei ricordare la vicenda della casa dove
lui vive. Con lo stipendio da deputato e le altre cariche politiche D'Alema
ha un reddito considerevole che posiamo calcolare con una media di 50
milioni al mese. Ebbene nonostante ciò egli ha vissuto per decenni in un
appartamento vicino a viale Trastevere, agevolato di quegli enti che lo
danno per persone bisognose pagando un affitto di poche centinaia di mila
lire.
Egli insomma ha approfittato del suo potere di politica per lucrare una
appartamento grande in cui si paga poco affitto, togliendolo a chi ne
aveva veramente bisogno.
Un altro esempio che dà un idea dell'uomo D'Alema è il modo con cui lui è
diventato Primo Ministro.
Nel 1996 alle ultime elezioni politiche a guidare lo schieramento di centro
sinistra non era D'Alema, bensì Romano Prodi. Un cattolico competente,
conosciuto a livello internazionale per le sue qualità e la sua coerenza
morale.
Prodi ha fondato l'Ulivo, un movimento a cui hanno aderito molte delle
migliori forze intellettuali el paese. Pur presentandosi nel campo del
centro sinistra l'impostazione di Prodi può essere identificata come
quella dei "cristiano sociali".
prodi infatti si batte contro l'aborto, ha rifiutato al legalizzazione
delle droghe, difende la vita e soprattutto la politiche economiche che
tengano conto della solidarietà e della giusta distribuzione.
Grazie anche al suo entusiasmo Prodi ed alla grande fiducia negli italiani
Prodi ha vinto le elezioni ed è diventato capo del Governo. Ha fatto un
ottimo governo con uomini di grande qualità professionale e morale.
Ha fornito grande credibilità all'Italia, portandola all'Unione Europea,
dopodichè, proprio quando la sua popolarità stava crescendo il suo governo
è andato in minoranza perché la competente radical comunista guidata da
Bertinotti, ha abbandonato ala coalizione dicendo che il governo portava
avanti politiche troppo liberiste.
D'Alema ha approfittato della situazione e dopo che Prodi ha perso la
maggioranza per un voto, ha assunto la guida del Governo portando con sè i
deputati dell'UDR, che erano stati eletti nella coalizione del centro
destra.
Così gli italiani si sono ritrovati un premier che non avevano votato ed un
governo con i Deputati che erano stati eletti dall'opposizione.
Insomma un vero pasticcio. In effetti il governo di D'Alema è "un armata
Brancaleone", c'è di tutto. Tutti partiti piccoli che D'Alema tiene buoni
offrendo ministeri e privilegi.

C'è il partito di Lamberto Dini (Rinnovamento italiano). Dini è ministero
degli esteri con un partito che conta meno del 2% a livello nazionale.
Ci sono I verdi, che nelle ultime elezioni europee hanno raccolto mezzo
milione di voti a livello nazionale, inesistenti ma potentissimi al punto
che riescono a condizionare la scelte economiche del governo soprattutto
per quanto riguarda i grandi progetti infrastrutturali come il ponte sullo
stretto di Messina, la linea ferroviaria ad alta velocità, la costruzione
di nuove autostrade ecc.
Ci sono i socialisti di Boselli, un altro 1%, reduci da quello che era il
partito socialista di Craxi.
C'è Il partito polare italiano, che conta una percentuale tra il 6 e l'8%
dei voti. Sono un residuo della DC, aperta a sinistra. Ma anche loro
stanno andando sulla via dell'estinzione.
Ci sono i cristiano sociali di Mastella, che alle elezioni si sono
schierati con il la coalizione di centro destra, ma che adesso sono con il
Governo, di centro sinistra perché D'Alema ha offerto loro poltrone varie
nei ministeri. Di questo gruppo fa parte anche Cossiga. Ne faceva parte
anche Buttiglione ex CL, che siccome non ha avuto nessun posto se ne è
tornato con il centro destra.
Poi c'è Cossutta, l'uomo che è sempre stato il punto di contatto tra
L'Unione Sovietica e l'ex PCI. Non ha mai smentito di essere stato lui
colui che portava i soldi di aiuto al PCI che provenivano dall'Unione
Sovietica.
Quando il PCI è diventato PDS, Cossutta si è staccato insieme a Bertinotti,
fondando il Partito di Rifondazione comunista, sostenendo che il PDS era un
riformista filocapitalista, alle ultime elezioni del 1996 però si sono
alleati e hanno fatto il governo insieme. Bertinotti si è poi scisso perché
diceva che D'Alema non faceva abbastanza per i disoccupati e che era troppo
liberista, così ha lasciato il governo, Cossutta e Diliberto sono rimasti.
Per ringraziarlo di questo favore A Diliberto è stato dato il potente
Ministero della Giustizia.
Questo il Governo,
passiamo ora all'opposizione di centro destra.
I Partiti dell'opposizione sono fondamentalmente tre: Forza Italia, che è
il primo partito per numero di voti, poi c'è Alleanza nazionale (ex
Movimento Sociale Italiano) e il Centro cristiano democratico, un altro
frammento di quello che era la Democrazia Cristiana.
C'6 Poi La Lega Nord, un movimento federalista e fondamentalmente razzista
che non sta con nessuno. All'inizio si era alleato con il centro destra ,
ma poi ha mandato in crisi il governo ed è rimasto isolato. Attualmente
Bossi subisce continue scissioni.
Andiamo con Ordine,
Forza Italia è il partito inventato e guidato da Silvio Berlusconi,
l'imprenditore italiano che ha avuto il maggior successo nel dopoguerra.
Ha iniziato con investimenti nel campo delle imprese edili, ma poi si è
subito distinto per aver creato un primo potentissimo network di TV private
: Rete 4, Italia Uno e Canale 5 sono le sue tv, nate dal nulla, quando
ancora in Italia le reti provate non erano permesse; Grazie all'amicizia
con Bettino Craxi, il leader socialista già capo del Governo ed ora
fuggiasco in Tunisia a causa delle condanne che ha subito per corruzione,
Berlusconi ha ottenuto la legge che permetteva alle sua tV di operare e su
queste, ha conquistato il mercato della pubblicità creando una vero impero
editoriale.
Berlusconi ha infatti acquistato il gruppo editoriale Mondadori,Il Primo e
più grande in Italia, soffiandolo agli eredi della famiglia.
Berlusconi è noto anche per essere il presidente della società di calcio Milan.
Con questi presupposti Berlusconi ha fondato il movimento politico Forza

Italia.
Berlusconi, già membro della Loggia Massonica P2, si è sempre
caratterizzato per il suo anticomunismo, anche se in affari diverse sono le
cooperative e i dirigenti di imprese che provengono da quella parte con cui
lui ha stretto alleanze.
Berlusconi si è presentato come un perfetto liberalconservatore, liberale
in economia, e conservatore nei valori.
Se si legge il programma di Forza Italia, non si può che essere d'accordo e
molti italiani hanno risposto entusiasticamente alle idee diffuse dal
cavaliere Berlusconi. Purtroppo però il Presidente dei Forza Italia si è
dimostrato come una persona anche lui molto incoerente.
Se si pensa ai valori per esempio, Berlusconi si dice cattolico, ha una
bella cappella nella sua villa di Arcore, ma poi nella vita privata si è
sposato due volte, ha 4 figli, due per ogni moglie, e le sue TV portano
avanti programmi tra i più disgreganti dei valori tradizionali della
famiglia.
Berlusconi sostiene i cattolici nella lotta per la parità scolastica, ma
poi le sua figli frequentano non una scuola cattolica bensì quella
teosofica-steineriana.
Insomma, dal punto di vista politico Berlusconi sostiene molti punti che
sono condivisi dalla Chiesa e dal mondo cattolico, ma sulla sua sincerità
di intenti ci sono molti dubbi.
Quando nel 1994 vinse le elezioni e divenne capo del Governo, portò con se
una squadra di personaggi molto ambigui. tra i suoi consiglieri ci sono e
personaggi come Giuliano Ferrara, Sgarbi, Previti e così via dicendo.
Giuliano Ferrara, un voltagabbana. Sua madre era la segretaria di Palmiro
Togliatti, il potente comunista funzionario dell'internazionale guidata da
Stalin.
Suo padre deputato comunista e direttore dell'Unità, il giornale dei
comunisti italiani; Suo zio, massone e Gran Maestro delle legge toscane.
Una famiglia anticlericale. Giuliano fa il 68, diventa grazie alle
parentele dirigente del PCI a Torino, la principale città operaia d'Italia.
Poi insegue il potere velocemente e per questo va con il socialista Bettino
Craxi, quando questo era all'apice.
Graie alle simpatie socialiste va spazio alla Rai e si profila come un
arrogante commentatore televisivo.
Alla fine di Craxi, Ferrara si sposta ancora e va con Berlusconi.
Attualmente dirige un giornale la cui proprietà è della moglie di
Berlusconi il Foglio e continua a fare il commentatore politico sagace e
feroce.
Lo stesso si può dire di Vittorio Sgarbi, un uomo che si vanta di passare
il tempo con amanti pornostar, che sulla Tv di Berlusconi bacchetta tutto e
tutti, che non crede in nessun valore, che è bravo solo a demolire e
criticare.
Uno che ha cambiato partito più volte, che ha truffato lo stato, da
dipendente faceva risultare che era malato mentre lavorava su Tv, giornali,
scriveva libri ecc; Insomma un personaggio da cui è meglio stare alla
larga.
Previti, Il principe del Foro, un avvocato arrogante duro, un darvinista
sociale nella concezione del mondo, solo i duri sopravvivono, veniva dalle
file del partito Socialista e come tanti altri si è distinto in grande
ruberie è attualmente sotto processo per corruzione.
Inutile dirvi che tutti questi sono contrari alla Chiesa cattolica,
Berlusconi aveva convinto gli italiani che avrebbe portato i migliori
cervelli per fare il buongoverno del Paese, ma poi, le tante teste d'uovo
sono rimaste solo un fiore all'occhiello, sono state isolate o emarginate
dai poteri politici.
Il problema più grande nel modo di fare politica di Berlusconi è la bassa
considerazione che lui esprime nei confronti degli uomini e degli elettori.
Lui crede che si può raccogliere consenso politico nello stesso modo con

cui si vende un prodotto di consumo. I cittadini non sono persone che
pensano, ma solo obiettivi da colpire con la fabbrica delle illusioni per
convincerli a comprare.
Il problema è, ma Berlusconi è un politico o un venditore?
Gianfranco Fini è il segretario di Alleanza Nazionale (insieme a Berlusconi
e Casini ha creato il Polo delle Libertà)
Alleanza Nazionale ha cambiato nome e programma, per distinguersi dal
Movimento Sociale Italiano originario, l'erede del Partito nazionale
fascista di Mussolini.
Benito Mussolini governò l'Italia per più di Venti anni, la portò in Guerra
a fianco di Adolf Hitler con il famoso patto di acciaio Roma-Berlino.
Da questa esperienza l'Italia non ha riportato che disastri.
Con il crollo del muro anche i fascisti italiani hanno cambiato "look" e
sono così diventati postfascisti con il nome di Alleanza Nazionale.
Fini, sta cercando di trasformare il partito, dandogli un immagine liberale
e moderna. Si scontra però con le resistenze degli elettori, perché l'MSI è
nato come partito nazionalista e statalista.
Il grande problema di Fini è anche quello della rappresentatività, nel seno
che i suoi collaboratori e consiglieri che dirigono il partito sono
personaggi il cui spessore culturale non è dei migliori. Pensate che uno di
coloro che raccoglie più voti è conosciuto con il nomignolo de "er pecora".
Anche i toni che questi personaggi utilizzano nel corso delle loro
battaglie risulta spesso duro e volgare .
Fini vorrebbe fare di Alleanza Nazionale un partito come quello Gollista in
Francia, ma manca di uomini adatti.
É vero che AN si batte per difendere i valori cristiani della vita e della
famiglia, ma spesso le motivazioni risultano essere parziali e poco
fondate.
Per esempio la battaglia contro l'aborto non può essere strumentalizzata
per la difesa della razza italiana e per contrastare l'immigrazione.
C'è poi Pierferdinando Casini del CCD (Centro Cristiano Democratico) un
altra scheggia della vecchia DC. Lui sembra essere abbastanza in linea con
le indicazioni=i della Chiesa cattolica, ma conta appena il 2% dei voti.
Umberto Bossi è il leader della Lega Nord, un movimento che ha approfittato
della rivolta contro le tasse dei cittadini dell'Italia più ricca per
crescere, ma la cui ideologia è pericolosa;
Bossi propone la separazione dell'Italia dal Nord dal Sud, ha già preparato
un parlamento ed un governo della Padania (la regione intorno alla pianura
padana). La lega Nord è apertamente razzista contro tutti quelli che
provengono dal Sud, italiani e non.
Inoltre si rifà ad una identità del "suolo e terra" di tipo pagano. Ogni
anno La lega Nord celebra la nascita della Padania alle sorgenti del fiume
PO , con una cerimonia di tipo celtico.
Bossi è una persona incontrollabile. Ha iniziato la sua carriera politica
come militante del PCI, poi si è buttato sulle idee federaliste ed ha
fondato la Lega Nord. É andato al governo con Berlusconi,nel 1994, ma il
suo egoismo è stato tale che ha abbandonato la coalizione provocando la
caduta del governo solo perché non venivano accettate le sue folli idee di
dare più potere al Nord Italia.
Da allora il suo movimento ha subito sconfitte elettorali e scissioni,
indebolendosi sempre più.
Anche Bossi sembra essere un incantatore di serpenti. Uno che riesce a
convincere la gente. pensate che alla sua prima moglie ha fatto credere per
sette anni di essere un medico. Ogni mattina si alzava c e con la borsetta
diceva di andare a lavorare in ospedale. Finché la moglie non l'ha scoperto
e lo ha abbandonato.
la situazione è triste perché ad un malgoverno si aggiunge un opposizione
non all'altezza dei compiti.

Tutto ciò perché dopo tangentopoli che ha cancellato la Democrazia
Cristiana, manca un grabnde partito dei cattolici. Quel tipo di forza che
ha permesso all'Italia nel dopoguerra di trasformarsi da paese agricolo e
sottosviluppato =nella sesta potenza mondiale e che ha visto l'evolversi
della società.
Il segreto di quegli anni sta nelle associazioni cattoliche, azione
cattolica, universitari cattolici, cooperative, sindacati ecc che
producevano uomini eccellenti come De Gasperi, La Pira, Vanoni, Fanfani,
che trasferivano nella politica quel tipo di valori, coerenza morale,
professionalità e onestà nel lavoro tipico del Mondo cattolico.
dagli anni sessanta in poi però, le continue campagne che indicavano la
politica ed il potere come centri di corruzione e di malaffare e di
collusioni con la mafia hanno fatto sì che i migliori cattolici si siano
dedicati al lavoro nelle associazioni di volontariato abbandonando la
politica. Il pensiero debole ha cominciato a penetrare anche il mondo
cattolico. Così in politica sono arrivati i peggiori.
La corruzione è dilagata. Con il crollo el muro tutte le magagne sono
state fuori, e la DC indicata come la balena bianca depositaria del potere
è stata smembrata. Così oggi non c'è più in partito cattolico, ci sono
tanti spezzoni divisi e dispersi, tra governo ed opposizione.
Forse sarebbe il momento di riportare i migliori rappresentanti del mondo
cattolico a far politica ed a ristabilire corsi di formazioni per
politici che conoscano soprattutto la dottrina sociale.
Tra i personaggi di spicco che potrebbero dare un contributo alla politica
italiani vorrei segnalarvi tra gli altri Antonio Fazio governatore della
Banca D'Italia. L'ex Presidente Oscar Luigi Scalfaro e Romano Prodi.