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La Cronaca

L UNEDI 26
APRILE

2010

24

Lo Sport
32ª GIORNATA

NOVARA-CREMONESE 3-3

Motta infila il rigore del definitivo 3-3, al Piola comincia la festa promozione del Novara (Foto Fabio Bozzani)

La Cremo non guasta la festa
Pareggio che accontenta tutti al Piola: il Novara è in B mentre i grigiorossi conservano la seconda posizione
NOVARA - E tutti vissero felici e contenti. Loro più di noi, d’accordo. Il Novara si prende la serie B e festeggia. Ma almeno noi mettiamo in cassaforte metà secondo posto. Nelle prossime tre ore di regular season che ancora ci restano daremo la caccia a quell’altra metà della mela che vale la prima classe nel viaggio playoff. A ciascuno il suo insomma, cominciando dalla promozione che i piemontesi hanno centrato con merito. Il 3-3 del Piola è il passepartout che apre loro i cancelli del cielo. Il marchio di fabbrica su un salto di categoria in realtà dato per assodato ma che ancora doveva togliersi di torno la foglia di fico della matematica. Adesso che pure gli incastri della tavola pitagorica si sono inchinati allo strapotere degli uomini di Tesser, il nostro pensiero corre dritto ad un’appendice di campionato che vede le contendenti arrivarci con il fiatone. Cremonese compresa. Quella vista a Novara è la solita di sempre. Micidiale quando riesce a svellere palla dai piedi avversari, puntando poi la prua verso i loro sedici metri. Tenera come il tonno che si taglia con il grissino se è sottoposta a bombardamento aereo e cambi repentini di fronte. Vizi che non valgono le virtù, ma da soli bastano ad alimentare il clima di incertezza in vista della volata finale. Gli ultimi tre gol incassati da una capolista che, in linea teorica, avrebbe dovuto pensare più alle bollicine dello spumante che non ad impensierire Paoloni, portano il saldo negativo a 23 reti subite in 12 partite. Chiamale se vuoi, distrazioni. Il nocciolo è che fra una marcia dell’Aida e un tributo a Rino Gaetano, Ventola trova il modo di infilarci due gol d’autore. Il primo togliendosi di dosso una marcatura morbida come un mocassino per andare a raccogliere il lavoro di sponda di Rubino e sprigionare alle spalle di Paoloni un destro veemente. L’altro spedendo un missile sul palo lontano, dopo aver ringraziato Galuppo per il liscio fuori programma. Scariche di adrenalina che al 31’ e al 57’ vanno a scuotere un match giocato alla garibaldina. Il Novara, trascinato dal boato dei 7mila, ci mette la determinazione delle domeniche migliori. A pompare palloni nella nostra trequarti, Porcari e l’inesauribile Rigoni perfetti nell’assecondare i movimenti delle punte. L’avvio per i nostri è una parete di sesto grado. Motta guadagna subito un corner, la presenza di Lisuzzo nei sedici metri mette apprensione ogni volta che il pallone spiove dalle sue parti, Ventola scalda prima il sinistro e poi gli spettatori con due colpi di tacco raffinati piazzati in un fazzoletto di secondi. La Cremo però c’è. Si difende stringendo la cinghia, cerca di avvitare i centrali su Rubino e Ventola (ma solo Cremonesi può dire di aver pareggiato se non vinto i duelli) ed è sufficientemente attenta se si tratta di imbrigliare Motta fra le linee (una sola verticalizzazione, per Ventola, sgominata da Paoloni). Con il passare dei minuti la creatura di Venturato calibra gli equilibri e riesce a farsi minacciosa. Con un colpo di testa di Coda e un invitante passaggio in profondità dello stesso attaccante per Musetti, che impegna l’ottimo Ujkani. Pradolin, non sempre preciso, riesce comunque ad appoggiare la manovra dando ampiezza al gioco e offrendo un’alternativa al canovaccio del gioco in ver ticale per le punte. Incassato lo svantaggio la Cremo reagisce appellandosi alla rabbia di Bianchi e alla voglia di Cremonesi di non soccombere. Nizzetto, che ancora non ha la scatto tagliagambe dei giorni belli, si rende utile con traversoni velenosi dalla bandierina e con un servizio in profondità per Musetti che si vede costretto a rimandare il pareggio per un salvataggio di Lisuzzo sul suo tentativo di pallonetto ad Ujkani battuto. Pari centrato in avvio di r ipresa dal bomber grigiorosso, smarcato in area da Coda. Tornata sotto in meno di due minuti, la Cremo trae beneficio dalla standing ovation che Tesser regala a Ventola (dentro Bertani) e torna a spingere. Ujkani strozza ancora in gola l’urlo a Musetti, deviando una conclusione dal limite, ma con i compagni ormai con la testa rivolta all’happy hour che va ad iniziare, incassa prima il pari di Bianchi (deviazione rocambolesca dopo un angolo toccato e non domato da Cremonesi, Varricchio e Motta) e becca il terzo gol (colpo di testa di Cremonesi). Ed è sempre il piede di velluto di Villar, subentrato in corsa a Pradolin, a fare la differenza. Un vantaggio effimero, il nostro, vanificato dal fallo di Sales su Rubino con tanto di rosso a carico del difensore. E conseguente rigore trasformato da Motta. E’ il segnale che scatena le danze. Irrefrenabili, nonostante Bianchi cerchi ancora di ribellarsi alla logica del calcio con un sinistro finito fuori misura. Negli ultimi anni i tifosi di Grosseto, Cittadella e Novara hanno ballato ebbri di felicità sotto i nostri occhi. Un ruolo, quello dell’invitato d’onore nei gaudenti cerimoniali altrui, decisamente troppo scomodo. Paolo Loda

Musetti, Cremonesi e Bianchi rispondono al bis di Ventola. Poi Motta su rigore fa 3-3

I playoff sono sicuri: con Como e Varese a caccia dei punti per la pole-position

DOPPIO PASSO

Il Novara? Più facile seguirlo che inseguirlo
C'era un tempo in cui sentirsi cantare in faccia “Serie B Serie B” era il peggiore degli affronti. Oggi invece a quelli si sostituisce il pollice verso dell'ottavo re e la prima consonante dell'alfabeto tuona trionfante ben oltre le mura di un Piola straripante d'azzurro. Gioia grande che abbuona la grammatica (“Il celo è sempre più blù”) e – innegabile – ci fa arrossire per un pizzico di invidia. Ma in fin dei conti il Novara questa festa se l'è costruita con cura ed ha srotolato le sciarpe proprio nel giorno in cui sarebbe stato impossibile farne a meno. Il caso poi ha voluto che di lì passasse giusto la Cremo, l'eterna inseguitrice (ora più che mai), condannata al ruolo di contorno dopo un campionato all'ombra dei campioni. Ai ragazzoni di Tesser sarebbe bastato persino perdere la colorita sfida del B-day, ma – si sa – non è che la cosa riesca particolarmente bene ai piemontesi. Dunque Ventola ha aperto le cerimonie e ad ogni capriola grigiorossa bastava un'occhata di traverso degli uomini in “blù” per sistemare il corredo. Divertissement. Poi il tripudio biancazzurro, con Bianchi a chiudere la mesta fila grigiorossa, ancora alle prese con le radioline. Il campionato è vinto ma continua e col Novara sopra tutte le parti la Cremo – chissà – si è persino tolta un peso. Perché in fin dei conti Ventola e soci sono ora più facili da seguire di quanto non lo fossero fino a ieri da inseguire. Solo che noi abbiamo imparato che le sciarpette si vendono solo dopo l'ultimo degli ultimi minuti. Nessuno a Cremona preparerà la festa. Un po' perché porta male, un po' perché c'è ancora troppo da giocare. Applaudiamo il Novara fino all'ultimo è ancora più bello... non fosse per quell'insopportabile incertezza che nemmeno il secondo posto ci potrà scontare. f.g.

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PRIMA DIVISIONE / CREMONESE

LA CRONACA

Gol e occasioni: il pubblico si diverte
Nel finaleV arricchio ha sul piede il match-point ma Ujkani gli nega la rete
PRIMO TEMPO SECONDO TEMPO
5’ Ventola, servito da Rubino, 4’ Ghiotta occasione per Pradocalcia dal limite dell’area. Blocca senlin che viene anticipato al momento za difficoltà Paoloni del tiro da Coubronne 13’ Sul traversone dalla sinistra 10’ Sponda di Coda per Mudi Pradolin, Coda devia la sfera con setti che calcia a colpo sicuro. Ujkauna torsione aerea senza però imprini respinge ma lo stesso attaccante mere la giusta forza al pallone che ribadisce in rete: 1-1 viene parato da Ujkani 12’ Su un lancio dalle retrovie 16’ Rigoni verticalizza per VenGaluppo buca l’intervento e Ventola tola che prova subito la conclusione, senza pensarci calcia di prima intenma è provvidenziale l’intervento in zione trovando una traiettoria perspaccata di Cremonesi fetta che sorprende Paoloni: 2-1 21’ Spiovente dalla sinistra di 17’ Nizzetto serve Musetti che Nizzetto, sul secondo palo prova la dal dischetto del rigore indirizza il girata in acrobazia Coda, ma Ujkani pallone verso l’angolo basso, ma è para prodigioso l’intervento in tuffo di 22’ Coda prolunga per Musetti, Ujkani che entrato in area conclude con un 21’ Colpo di testa di Cremorasoterra. Ancora una volta Ujkani si nesi, la difesa salva sulla linea, ma distende e blocca dopo un altro tentativo di Varric31’ Sulla punizione battuta dalchio, il pallone carambola contro A. la trequarti da Porcari, Rubino apBianchi e finisce in rete: 2-2 poggia di testa verso Ventola che con 30’ Villar pennella dalla destra una girata potente insacca: 1-0 per Cremonesi che con uno stacco 38’ Dopo uno scambio con Nizaereo firma il sorpasso: 2-3 zetto, Musetti entra in area e sull’u32’ Sales affossa in area Rubiscita del portiere sposta il pallone al no. Rigore ed espulsione del terzino centro verso Coda che viene però grigiorosso anticipato da Lisuzzo 33’ Dagli undici metri Motta 45’ Bellissimo servizio di Motta All’11’ della ripresa Musetti supera Ujkani per il provvisorio 1-1. Per il cannoniere grigiorosso è l’ottavo centro negli ultimi sette incontri non fallisce la realizzazione: 3-3 per Ventola che mette a sedere Pao40’ Splendida intuizione di loni, ma da posizione defilata non riesce a calciare permettendo a Paoloni di recuperare la poZanchetta che pesca in area Varricchio. L’airone mette a sedere un avversario, ma poi calcia sizione e deviare in corner debolmente contro Ujkani 46’ Punizione velenosa dal vertice dell’area di Rigoni, smanaccia in angolo Paoloni 48’ Il sinistro al volo di A. Bianchi dal limite dell’area termina sul fondo

Venturato lancia la volata: “Secondo posto fondamentale per i playoff”

“Soliti difetti. Potevamo vincere”
“Complimenti al Novara. Ora eliminiamo gli errori individuali”
Nel dopo partita di mister Venturato c’è giusto lo spazio per il doveroso fairplay con le congratulazioni ai vincitori del campionato: “Complimenti al Novara: ha disputato una stagione straordinaria ed ha meritato la promozione diretta, coronamento di un lavoro di anni”. Poi però al centro delle attenzioni del mister ci sono i prossimi ostacoli. Assai meno pittoreschi della domenica di giubilo al Piola e assai più significativi: la sfida casalinga con il Como, il secondo posto da mantenere ad ogni costo, i playoff che definiranno il segno (positivo o negativo) della stagione grigiorossa. E i 90’ di Novara mostrano ancora una volta che per questa Cremo non c’è il tempo di fermarsi, perché anche tra le pieghe dei 6 gol segnati nella giornata di ieri, il mister scova le avvisaglie per un mese ad alta tensione: “Abbiamo commesso errori gravi a livello individuale - commenta il tecnico - che ci hanno impedito di vincere la partita. Purtroppo è un problema che ci affligge da inizio stagione. Dobbiamo avere la capacità di di risolverlo per queste ultime partite”. D’altra parte però questa volta dalle palle inattive sono arrivate anche gioie (oltre che i soliti dolori sul primo gol): “Abbiamo lavorato tanto su queste situazioni e stiamo raccogliendo i frutti”. Sul risultato di ieri però Bob avrebbe qualche cosa da dire: “Abbiamo avuto le occasioni per vincere la partita. Peccato che Varricchio non sia riuscito a segnare nel finale”. Quali indicazioni si traggono da questa sfida? “Siamo venuti qua per fare la nostra partita. Il Novara aveva l’obiettivo di vincere il campionato e ci è riuscito. Noi abbiamo provato a vincere la partita ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Il pareggio comunque è positivo perché ci consente di mantenere il secondo posto”. In chiave playoff è più importante la posizione di classifica con cui ci si presenta, o l’avversario che si affronta (ad oggi il

LA GARA IN TV

Stasera la differita alle 21 su Studio1
La gara disputata ieri allo stadio “Piola” tra Novara e Cremonese sarà trasmessa in differita questa sera alle 21 sull’emittente televisiva Studio1 con la telecronaca di Mauro Maffezzoni. L’emittente è visibile in analogico nelle province di Cremona, Bergamo, Parma e Piacenza sul ch 57, nelle province di Brescia e Mantova sul ch 40 e sulle frequenze del digitale terrestre a Milano, Monza, Como e Varese.
Qui sopra un duello aereo tra Cremonesi e Ventola. A destra Paoloni battuto dalla conclusione ravvicinata dal bomber novarese per il vantaggio locale

IL CAPITANO DEGLI AVVERSARI

Benevento)? “Gli avversari a quel punto cambiano relativamente i valori in gioco. Razionalmente invece conta avere il vantaggio di avere la classifica migliore. In ogni caso si tratta di quattro partite da giocare per vincere: bisognerà essere bravi e anche fortunati per centrare l’obiettivo”. Mister, ha parlato di errori individuali sui gol del Novara. La sensazione è che qualche giocatore abbia sentito più di altri la pressione di uno stadio pieno e di una gara importante. Crede che questo possa rivelarsi un problema da gestire in vista degli spareggi? “Oggi la tensione era notevole. Diciamo che è stato un buon allenamento sotto quel punto di vista. Adesso però dobbiamo pensare al Como. Quella per noi è una sfida determinante”. Filippo Gilardi

Capitan Rubino si gode la sua rivincita e “dà appuntamento” alla Cremo in B
Al triplice fischio del signor Corletto al Piola esplode tutto l’entusiasmo per una promozione in Serie B arrivata dopo 33 anni di attesa. Festa grande dunque sugli spalti e in campo, che prosegue poi anche negli spogliatoi con i giocatori lo staff e i dirigenti del club. “Fin dal mio arrivo a Novembre - esulta Nicola Ventola, autore di una doppietta, che si presenta ai microfoni in accappatoio - sentivo che una grande impresa era possibile”. Grande soddisfazione anche per il veterano Raffaele Rubino: “Sono arrivato in C2 e sono il più anziano della squadra. So che ero guardato come ad un simbolo ma soprattutto sono felice per me stesso”. Il riferimento è ad un periodo di gelo con la società che ad inizio stagione pensava di ‘scaricarlo’: “Pensavano che fossi legato a certe persone che erano andate via. Ma io do tutto per la mia squadra. Così tutti si sono ricreduti”. E infatti ieri il bomber azzurro è sceso in campo nel giorno più bello con la fascia da capitano: “Sono riuscito a dare il mio contributo. Chi ci seguirà in B? La Cremonese mi sembra la più accreditata” f.g.

Rubino e Galuppo a contrasto

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PRIMA DIVISIONE / CREMONESE

NOVARA
4-3-1-2
1 UJKANI 1 2 5 6 3

CREMONESE
4-4-2
PAOLONI

3 3
2 (20’ 4 5 3
ST

COUBRONNE 14 TOMBESI) LISUZZO LUDI GEMITI

A. BIANCHI CREMONESI GALUPPO SALES

6 7 (11’ 10 8

DRASCEK PORCARI ST 15 EVOLA) RIGONI MOTTA

10 (36’ 4 8 7 (15’

NIZZETTO 13 MALACARNE) FIETTA ZANCHETTA PRADOLIN ST 16 VILLAR)
ST

9 11 (16’ ALL.:

RUBINO VENTOLA ST 18 BERTANI) TESSER

9 11 (19’

MUSETTI CODA ST 18 VARRICCHIO) VENTURATO

ALL.:

CORLETTO

DI

CASTELFRANCO V. (ASS.: VISENTINI, SEMOLIC)

ARBITRO RETI

31’ 12’ 33’

PT ST ST

VENTOLA VENTOLA (RIG.) MOTTA

10’ ST MUSETTI 21’ ST A. BIANCHI 30’ ST CREMONESI VILLAR

VENTOLA BERTANI

AMMONITI ESPULSO ANGOLI

SALES AL 32’ ST PER SOMMA DI AMMONIZIONI

6

NOTE

6

Rubino tenta di anticipare Sales nell’area grigiorossa e il terzino lo trattiene: rigore (poi trasformato da Motta) ed espulsione per il grigiorosso

SPETTATORI 7487 (tutto esaurito) per un incasso complessivo di circa R 75mila euro.RECUPERO: 1’ PT, 4’ ST

LE INTERVISTE

“La prossima festa sarà grigiorossa”
Bianchi non teme il Benevento:sempre noi dietro ai campioni
Il rocambolesco pareggio del Piola regala la promozione diretta al Novara, ma consolida anche il secondo posto solitario dei grigiorossi. Davide Pradolin, diventato uno dei punti fermi nello schieramento di Venturato, prova a riepilogare le numerose emozioni del pomeriggio: “E’ stata una gara ricca di colpi di scena, dove abbiamo interpretato bene il match sin dai primi minuti. Certo il loro primo gol era evitabile, però subito dopo c’è stata una bella reazione della squadra che è riuscita a pareggiare per ben due volte e poi è passata anche in vantaggio. A quel punto pensavo che fosse fatta ed invece è arrivato il rigore e l’espulsione che ci ha penalizzato”. Peccato allora per quella disattenzione che nega alla Cremo la possibilità di espugnare il campo della capolista. “Ci tenevamo a vincere dove nessuno in questo campionato ci è riuscito – commenta Nizzetto - ma purtroppo nel finale ci hanno fischiato l’ennesimo rigore contro”. Nell’azione gol di Cremonesi, i piemontesi stavano aspettando che il pallone fosse messo a lato per l’infortunio capitato a Varricchio: “Onestamente l’azione è stata veloce, perché il pallone è arrivato a Villar che di prima intenzione ha messo al centro. Poi a terra c’era un nostro compagno, quindi non è stato un gesto antisportivo”. Ed ora, a soli 180’ dal termine della stagione, la griglia playoff sembra delineata. “Credo che le squadre che andranno ai playoff siano queste. Fortunatamente i risultati positivi degli altri campi ci permettono di tenerci stretto il secondo posto”. La possibilità è dunque quella di una semifinale con il Benevento, ipotesi che però non sembra preoccupare più di tanto Alberto Bianchi: “Ritengo che dopo il Novara, la Cremo abbia dimostrato di essere la più forte. E poi l’anno scorso ha vinto i playoff la quarta, quindi quest’anno toccherà alla seconda – risponde con il sorriso Alberto -. Per quanto riguarda la partita ci dispiace aver commesso dei piccoli errori, anche se è meglio farli adesso che tra un mesetto”. Nel finale di gara il terzino grigiorosso è stato l’ultimo ad arrendersi: “Visto il loro clima di festa speravo in un errore, ma purtroppo il mio tiro al volo è stato impreciso”. Matteo Zanibelli

LE PAGELLE IL MIGLIORE Alberto Bianchi

Cremonesi e Musetti: i gol arrivano in serie
PAOLONI 6: Una bella uscita su Ventola nel primo tempo e una gara comunque attenta. Impotente nelle tre circostanze che ci sono costate i gol CREMONESI 6,5: Infila la seconda rete consecutiva e non si risparmia in marcatura, facendola a sportellate con due corazzieri come Rubino e Ventola GALUPPO 5: Una ventina di minuti giocati con piglio autoritario, poi finisce nel limbo. Da censurare l’errore che spiana la strada alla doppietta di Ventola SALES 5,5: Fino al momento del rigore una prova ad ogni modo dignitosa nonostante gli errori. Ma quel cartellino rosso rimediato in malomodo pesa sul suo conto NIZZETTO 6: Comincia in modo timido, sbagliando la misura di cross e passaggi. Poi cresce in personalità e migliora il rendimento. (MALACARNE sv) FIETTA 6: Il solito prezioso contributo di dinamismo al servizio degli equilibri tattici di una squadra che ancora troppo spesso annaspa nei suoi timori ZANCHETTA 6: Il telecomando della regia si incanta un po’ sulle onde lunghe, dal suo piede partono comunque inviti di livello assoluto PRADOLIN 5,5: Premio per la generosità, ma più la porta si avvicina più sembra un pesce fuor d’acqua (VILLAR 6,5: Porta vivacità e qualità) MUSETTI 6,5: Novanta minuti che gli servono per realizzare l’ottavo gol in sette partite. Una media stratosferica da tenere viva in vista degli spareggi CODA 6: Non riesce a trovare spiragli per innescare il sinistro, si mette al servizio di Musetti e gli regala palloni d’oro (VARRICCHIO 5,5: polveri bagnate)

IL MISTER Roberto Venturato

7

6

Sulla ruota di Novara esce il risultato che tutti si aspettavano, bookmakers comp r e s i . Tu t t o sommato va bene così, ma il 3-3 evidenzia le solite incertezze di una squadra ancora troppo volubile

NOVARA
Ujkani 7, Coubronne 6,5 (Tombesi sv), Lisuzzo 6,5, Ludi 5,5, Gemiti 5,5, Drascek 6, Porcari 6,5 (Evola 6), Rigoni 7, Motta 6,5, Rubino 6,5, Ventola 7,5 (Bertani 5,5). All.: Tesser 7

Incarna lo spirito playoff. Lottatore indomito crede fino in fondo alla possibilità di rovinare la festa al Novara. Segna il quarto gol stagionale, difende con determinazione

ARBITRO
Corletto 6 Par tita semplice semplice, ma rigore ed espulsione penalizzano troppo Sales e la Cremonese