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II

Sport
LA PARTITA AI RAGGI X
5’ 12’ 20’ 21’ 30’ 38’ 45’ 46’ Ventola va al tiro da posizione decentrata, para Paoloni Cross di Sales da sinistra, colpo di testa di Coda. Para Ujkani Cross di Nizzetto, tiro fiacco di Coda parato dal portiere piemontese Coda libera Musetti davanti ad Ujkani. L’attaccante grigiorosso calcia fiacco e il portiere blocca a terra Novara in vantaggio. Mischia in area grigiorossa dopo una punizione battuta da Motta. Rubino allunga verso Ventola che riesce a girare di destro sotto la traversa di Paoloni Musetti scavalca il portiere con un pallonetto per servire Coda. Interviene Lisuzzo e salva Ventola supera Paoloni, che però lo costringe ad andare verso il fondo. Alberto Bianchi va a chiudere in angolo Punizione battuta da Rigoni. Paoloni vola a deviare in angolo Pareggio della Cremonese. Mischia in area, con Coda che riesce a servire Musetti. Il primo tiro non va, il secondo a porta vuota si infila rasoterra Novara in vantaggio. Palla lunga per Ventola, solo sulla trequarti grigiorossa. Galuppo non rinvia e Ventola calcia di destro al volo. La palla si infila alla destra di Paoloni Nizzetto per Musetti, che di destro la piazza su palo più lontano. Ujkani si allunga e devia Pareggio della Cremonese. L’ultimo tocco, sul tentativo di rinvio della palla di Motta, è di Bianchi. L’azione era nata da un angolo battuto da Villar, con colpo di testa di Varricchio Cremonese in vantaggio. Angolo battuto da Villar, respinta della difesa: Villar che rimette in mezzo nonostante sia a terra in mezzo all’area Varricchio. Cremonesi tocca di testa e infila Pareggio del Novara. Sales spinge in area Rubino, l’arbitro prima non concede il fallo e poi assegna il rigore ed espelle Sales per doppia ammonizione. Motta spiazza Paoloni Occasionissima per Varricchio che si trova tutto solo a tu per tu con il portiere Ujkani. Attende un po’ troppo e Ujkani blocca Tiro di Tombesi, parata di Paoloni

La Provincia
Lunedì 26 aprile 2010

Prima, giornata 32
NOVARA CREMONESE 3 3
Novara: Uikani, Coubronne (dal 20'st Tombesi), Gemiti, Lisuzzo, Ludi, Drascek, Porcari (dal 14' st Evola), Motta, Rubino, Rigoni, Ventola (dal 16'st Bertani). A disposizione: Fontana, Centurioni, Vicentini, Gonzalez. All. Tesser. Cremonese: Paoloni, A. Bianchi, Sales, Fietta, Galuppo, Cremonesi, Pradolin (dal 14'st Villar), Zanchetta, Musetti, Nizzetto (dal 35'st Malacarne), Coda (dal 18' st Varricchio). A disposizione: G. Bianchi, Tacchinardi, Carotti, Gilioli. All. Venturato. Arbitro: Corletto di Castelfranco Veneto (assistenti Vicentini di Cervignano e Semolic di Monfalcone). Reti: nel pt. Ventola al 30'; nel st Musetti all’11’, Ventola al 12', Bianchi al 21', Cremonesi al 29', Motta (rigore) al 32'. Note: spettatori 7.500 circa, stadio esaurito. Espulso Sales al 32' st per doppia ammonizione. Ammoniti Ventola, Bertani; Villar. Calci d'angolo 6-6. L’espulsione di Sales al 32’ della ripresa

6’st Tiro cross di Alberto Bianchi, esce Ujkani e blocca 11’

12’ 17’ 21’

29’

32’ 39’ 43’

Altalenadi gol(Ventola, Musetti,Ventola, A. Bianchi,Cremonesi, Motta surigore),benein avantila squadradi Venturato

Novara e Cremo, una festa per due
Finisce 3-3: piemontesi in B, igrigiorossi rafforzano il 2˚ posto
dall'inviato Giorgio Barbieri
NOVARA — Doveva essere festa e festa è stata. Per il Novara, che dopo una eternità torna meritatamente in serie B. Ma anche per la Cremonese, che esce dallo stadio Piola con un lusinghiero 3-3, tante occasioni anche per vincere e una classifica ancora più bella. I playoff intanto sono matematici, il secondo posto non è assicurato ma è più vicino. E la squadra, a parte qualche ingenuità difensiva, ha confermato che quando schiaccia sull’acceleratore anche i più forti sono costretti a raccogliere la palla nel sacco. E mister Venturato ormai si è reso conto che la Cremonese che ha in mano non è una squadra che può adattarsi a difendere il risultato. Ne prova il fatto che ieri il tecnico ha infilato prima Villar e poi Varricchio ed ha continuato ad incitare i suoi a stare alti anche quando si è trovato con un uomo in meno a un quarto d’ora dalla fine (espulso Sales e altro rigore contro). E’ stata una partita che ha emozionato il pubblico ma che non ha creato particolare stupore in noi cronisti di vecchio pelo. Il pareggio era il risultato che in fondo accontentava entrambe le contendenti, al pubblico di fede novarese (stadio tutto esaurito) bastava festeggiare la promozione in serie B. Se il Novara ha messo in luve un super Ventola (due gol splendidi), la Cremonese ha risposto con una facilità incredibile ad arrivare in zona gol. E anche l’altalena delle emozioni lo testimonia: alla mezz’ora Novara in vantaggio con Ventola, nella ripresa pareggio di Musetti e nel giro di un minuto nuova rete di Ventola. Poi dal 21’ al 28’ controsorpasso della Cremonese con i due difensori Alberto Bianchi e Cremonesi. A chiudere tre minuti dopo il rigore che ha fissato con il gol di Motta il finale di 3-3. Non ci sono grosse novità nelle formazioni che ci vengono consegnate in uno stadio tutto colorato di azzurro: Venturato non può contare su Viali (frattura al naso) e quindi schiera Galuppo al centro ella difesa al fianco di Cremonesi. A sinistra continua l'esperimento di Sales. Il resto della squadra è lo stesso della pas-

L’attaccante avversario

Ventola sorride «Il Novara squadra completa»

Grande festa anche in curva grigiorossa

Un giocatore porta il figlio sulle spalle a fine gara, dietro sventolano le bandiere blù

Cremonesi su Ventola

NOVARA — Nicola Ventola è soddisfatto per la festa autografata con una doppietta. «Mi sono subito trovato bene in questo gruppo e fin da subito ho avuto la sensazione che si potesse tagliare il traguardo della serie B per un semplice motivo: questa è una squadra completa soto ogni punto di vista. Numericamente ci siamo, come qualità ci siamo, come intercambiabilità ci siamo. Anche contro la Cremonese sembrava di vedere in campo l’undici titolare mentre sappiamo che il Novara aveva diverse assenze». Salti di gioia anche per Rubino: «Nel ritorno i risultati ci hanno favorito, ma non abbiamo mai ceduto».
Il gol del pareggio segnato da Musetti all’11’ della ripresa

Nel finale la grande occasione per Varricchio

sata giornata. Tesser recupera il portiere Ujkani e può contare su Porcari nonostante i 17 punti di sutura ad un polpaccio. Parte forte il Novara, ma non crea grandi occasioni da rete. La Cremonese, un po' intimidita all'inizio, ragiona e comincia a conquistare metri. Non è casuale che l'occasione

migliore capiti proprio alla Cremonese: al 21' su lancio profondo di Coda ci sono aggancio e tiro di Musetti (un po' frettoloso) che Ujkani para facile. Passa però il Novara con una prodezza di Ventola alla mezz'ora. l'attaccante si gira e mette di destro sotto la traversa di Paoloni in una posizione defilata, su assist in

area di Rubino. Al 38' l'occasione per il pareggio, ma Musetti supera con un pallonetto il portiere per servire Coda quando avrebbe potuto cercare la porta. Si salva la difesa. Ma nel finale è ancora Novara, con Ventola e Rigoni che sfiorano il raddoppio. Nella ripresa si aprono spazi per la Cremonese e all’11’ Musetti segna da due passi su assist di Coda nell'area piccola. Ma la gioia del pareggio dura un minuto perchè Ventola, ancora lui, inventa un tiro al volo di destro su errore di Galup-

po. La palla si infila alla destra di Paoloni. La Cremonese non ci sta e al 17' Musetti piazza palla alla sinistra di Ujkani, che però in tuffo ci arriva. La Cremonese però reagisce di nuovo e prima pareggia al 21' con Alberto Bianchi in mischia (la palla gli carambola adosso su respinta di Motta) e poi va addirittura in vantaggio al 29' con Cremonesi, che di testa spinge su angolo di Villar e su ribattuta dello stesso in area piccola. Al 32' però i grigiorossi pagano una ingenuità di Sales, che mette a ter-

ra in area Rubino. Rigore e espulsione per il difensore grigiorosso. Sul dischetto va Motta e supera Paoloni con un tiro sulla sua destra. Al 39' c'è spazio anche per l'occasione gettata al vento di Varricchio, che solo davanti al portiere si fa ipnotizzare da Ujkani. Finisce con il Novara che fa melina e la Cremonese che sbaglia l'impossibile. Giusto così. Onore al Novara, la serie B se l'è meritata alla fine di un campionato straordinario. La Cremonese è pronta per giocarsi le sue carte ai playoff.

La Provincia
Lunedì 26 aprile 2010

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LE PAGELLE
di Giorgio Barbieri
Paoloni - Sui gol stavolta non può fare assolutamente nulla. Per il resto fa sino in fondo il suo dovere A. Bianchi - Segna un gol in mischia, lotta su ogni pallone, si fa sentire dagli avversari. Insomma, una gara positiva Sales - E’ giovane e commette qualche leggerezza. Non sono sicuro che il fallo fosse da rigore, ma lui è stato ingenuo Fietta - In crescita. Per molti tratti di incontro è lui a catalizzare tutti i palloni in mezzo al campo. Ai playoff sarà uno dei giocatori decisivi Cremonesi - Secondo gol nelle ultime due partite. Michele ha preso coraggio e crede nelle sue possibilità in elevazione
Zanchetta, Cremonesi e Villar esultano. A sinistra lo stacco di testa di Cremonesi che porta in vantaggio i grigiorossi (fotoservizio Ib frame)

III

6 6,5 5,5

7

6,5

Il tecnico e la classifica: «Ai playoff se non sei piazzato bene devi vincere quattro volte»

Tre gol su errori grossolani
Venturato: «Dietro tante disattenzioni maavremmoanche potuto vincere»
dall’inviato Ivan Ghigi
NOVARA — Roberto Venturato è dispiaciuto alla fine della partita per come sono maturati i gol del Novara. Il pareggio alla fine va bene anche alla Cremonese perché su altri campi le dirette rivali hanno faticato, ma per un attimo l’allenatore grigiorosso ha sperato nel colpo. «Abbiamo commesso errori grossolani molto gravi in difesa — dice il tecnico grigiorosso — consentendo al Novara di portare via un punto perchè con le occasioni che abbiamo avuto potevamo anche pensare di fare risultato pieno». Alla fine il punteggio premia il Novara. «Complimenti a loro che hanno meritato questo traguardo, credo sia il corollario di tanti anni di lavoro con i quali è stata costruita la serie B. Alla Cremonese per adesso resta la soddisfazione di potersi giocare un posto importante nella griglia dei playoff». A questo punto meglio il sorpasso del Benevento sull’Arezzo? «Ai playoff l’avversario cambia relativamente la situazione. Quando ti giochi gli spareggi devi vincere quattro partite se finisci dietro, ma se chiudi la stagione davanti allora puoi anche permetterti di non perdere. Nel finale occorrerà essere bravi, avere rabbia, fortuna e pensare che si può vincere». Che indicazioni sono arrivate da questa gara in prospettiva? «Abbiamo registrato indicazioni positive perché abbiamo rischiato di vincere. Se Varricchio avesse segnato quando si è trovato solo davanti al portiere il campionato era riaperto». Gli errori sono arrivati dai giovani, forse ‘vittime’ della grande pressione dell’ambiente. Ma ai playoff sarà anche peggio forse. «In effetti i gol sono nati da errori individuali che dobbiamo eliminare perché ci aspettano altre gare così. Dobbiamo lavorare e abituarci che adesso la tensione è questa e non possiamo farci nulla». Della fase difensiva si è parlato, ma di quella offensiva? «Abbiamo lavorato tanto anche su quella, direi che anche a Novara ha funzionato tutto, però qualche errore di troppo ha impedito alla Cremonese di fare il colpaccio al ‘Piola’».

Galuppo - Un erroraccio in disimpegno regala palla a Ventola, che per la verità compie una prodezza. Troppo apprensivo in certi momenti Pradolin - Da lui non ci si possono aspettare i lanci perfetti e le giocate di altissima qualità. E’ un giocatore di lotta, va apprezzato per quello che sa fare Zanchetta - Non manca a livello di rifornimenti. Non sempre però è preciso, anche se dai suoi piedi possono sempre nascere i pericoli Musetti - Parte morbido e con poca grinta. Poi cresce, mette a segno il settimo gol nelle ultime sei partite Nizzetto - Lo abbiamo visto meglio delle ultime gare. Gioca molti palloni e fa vedere sprazzi del miglior Nizzetto Coda - Con Musetti forma una bella coppia. Suo il lancio per il gol del Muso. Però occorrerebbe più concretezza in area Villar - Ancora una buona prestazione. Entra e incide nelle azioni dei gol di Bianchi e Cremonesi. Diventerà utile Varricchio - Ai playoff errori come quello del finale non sono permessi. Ma ieri c’era un clima del tutto particolare. Aiuta la squadra a stare alta Malacarne - All’espulsione di Sales viene mandato in campo nel suo ruolo di difensore sinistro. Se la cava, come sempre Venturato - Sfiora l’impresa di vincere a Novara. Ma i meriti sono evidenti sul piano tattico, i cambi tengono la squadra alta, anche quando è con un uomo in meno Arbitro - Corletto di Castelfranco Veneto si adegua alla giornata. Quel rigore al Novara forse non l’avrebbe dato. Ma perchè rovinare la festa al Piola?

5,5

6

6 6,5 6 6,5 6,5 6

Venturato osserva i suoi seduto in panchina

Bianchi: ai ragazzi la gara è servita per capire, meglio sbagliare adesso che dopo

«Questo un assaggio del clima playoff»
NOVARA — Davide Pradolin ha dato il proprio contributo con tanta corsa e generosità prima di lasciare spazio a Ricardo Villar. Su un paio di incursioni in area l’esterno ha peccato di altruismo. «Questa gara ha riservato molti colpi di scena, abbiamo rimontato due volte il risultato e lo abbiamo ribaltato, senza contare altre occasioni sprecate da parte nostra. All’inizio abbiamo preso un gol evitabile, ma abbiamo reagito subito. Sul 3-2 ci abbiamo creduto ma l’episodio del rigore ci ha penalizzato». Su una tua incursione in area ne avevi addosso tre e non sei finito a terra. «Non ho sentito il contatto sinceramente, io stavo guardando la palla ma mi sembrava che l’azione non sia stata viziata da scontri particolari». Cremonese seconda, mentre le altre restano dove sono, se non peggio. «Per adesso è importante arrivare secondi, siamo stati sempre in testa oppure secondi, abbiamo attraversato un periodo di crisi eppure siamo ancora in alto. Adesso il Como? Non sono ancora tranquilli, non dobbiamo abbassare la guardia». Luca Nizzetto è partito a destra e poi è passato a sinistra. «Sono un po’ deluso perché per un attimo abbiamo creduto di fare un risultato che ce è tutta da stabilire. A noi interessa il secondo posto, poi ci giocheremo la vita». Alberto Bianchi ha segnato con una botta di natiche, è proprio il caso di dirlo, perché Motta nel rinviare una palla che stava entrando in porta ha centrato il difensore che stava saltando. Gli ultimi minuti di gara hanno visto il difensore fare l’attaccante, completamente fuori posto. «Io ci ho provato a rincorrere fino all’ultimo la palla. Siamo stati bravi a rimontare ma non altrettanto a gestire. Sul rigore purtroppo l’arbitro ha deciso così, però sono caduti sia Sales che Rubino, era difficile capire bene chi stava commettendo fallo. Peccato perché abbiamo sfiorato il colpaccio a Novara e i risultati delle altre avversarie ci avrebbero dato una mano in più». Oltre al gol Bianchi ne ha sfiorato un altro alla fine. «Ho visto spiovere il pallone ho calciato di sinistro istintivamente. Ho voluto fare come Ventola ma avete visto bene che differenza passa tra lui e me». Credi che questa gara, con lo stadio pieno, la tensione e il caldo, abbia fatto capire ai più giovani quale sarà il clima playoff? «Penso di sì, è stato un buon allenamento, ma meglio sbagliare oggi che ai playoff».

sv

6,5

6

La palla è nel sacco sulla destra, ha toccato per ultimo Alberto Bianchi

sarebbe passato alla storia visto del campionato visto che nessuno aveva ancora vinto a Novara. Purtroppo abbiamo pareggiato sull’ennesimo rigore contro molto dubbio».

Da qua alla fine griglia già delineata? «No, non credo, è difficile dirlo con 180 minuti da giocare. Le quattro squadre che andranno ai playoff mi sembrano definite, la griglia inve-

Novara - Ujkani 6, Coubronne 6, Gemiti 6,5, Lisuzzo 7, Ludi 6, Drascek 5,5, Porcari 6, Motta 6,5, Rubino 6,5, Rigoni 7, Ventola 7,5, Evola 5,5, Tombesi 6,5, Beertani 6. All. Tesser 6,5.

IV POLPACCI & NUVOLE

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La Provincia
Lunedì 26 aprile 2010

Quella del Piola non poteva che essere una partita un po’ stramba, e ne è venuto fuori un pari...

Con le orecchie a sVentola
via dell’assonanza con il famoso generale francese che pronunciò la famosa parola. Noto una certa impazienza, non è che sei arrivato fin qui per via che vuoi sapere qualcosa della partita? Mettiamola così, se organizzi una festa memorabile, di quelle che restano nella tua storia con tanto di album di foto ricordo, mica vuoi correre il rischio che nelle foto compaiano facce scontente, no? Con questo spirito il Novara dopo aver finito il primo tempo avanti con un illustre gol di Ventola (opposizione molle della difesa grigiorossa fin lì irreprensibile) nel secondo non ha fatto troppe storie nel lasciare una fetta di dolce anche a noi. Bisogna capire che partite del genere sono porto franco dove le solite leggi sono sospese, si gioca in una bolla gonfiata a gas esilarante, al Novara andava bene anche perdere di un gol e non so se questo ti ricorda qualcosa, noi ci sentivamo come quei tipi che si infilano in un banchetto di nozze dove non conoscono nessuno sperando di arpionare una tartina e uno chardonnay. E la gente non è andata troppo per il sottile anche se c’è stata qualche caduta di stile per rimediare al fatto che a Ventola era scappato di fare un secondo gollone (liscio vertiginoso di Galluppo) e al fatto che Cremonesi aveva fatto il due a tre violando la regola numero diciannove, quella del bon ton. L’arbitro ha rimediato per direttissima con un rigore onesto come un arbitro portoghese, e il conto lo ha pagato per tutti Sales che il fallo lo aveva subìto e si è ritrovato il cartellino rosso sotto il naso. E’ finita tre a tre come un antico e agro Cremonese-Palermo, sono risultati sinceri come zingare che leggono la mano, ma come dicevo qui la gente non ha fatto la schizzinosa in fondo aspettava la B da trent’anni e si è fatta baldoria. La Cremo nell’ultimo scampolo di tempo ha anche provato ad approfittare per portarsi a casa gli avanzi del pranzo, Bianchi ha sfiorato la doppietta personale che avrebbe anche meritato, ma il Novara a perdere non ci è stato e insomma il secondo posto non è ancora in tasca. Però la squadra non è dispiaciuta, ha avuto accanimento nel primo tempo e non ha mollato l’osso nel secondo più rarefatto, con il caldo i ritmi si addolciscono e questa è un’ottima notizia per questa squadra No Tav, insomma allergica all’alta velocità. Fietta deve essere un lettore di Tex perchè proprio come i Cheyenne sul sentiero di guerra ha tagliato i fili al centrocampo dei soldati blu, se in attacco ci fosse stata la solita incisività si sarebbe segnato anche nel primo tempo. Ma l’essenziale è che la squadra non si sia immalinconita a reggere il moccolo, non si sia fatta biodegradare in ammollo nella festa altrui, non si sia depressa guardandosi nello specchio di quello che avrebbe voluto essere (e che il Novara è). Il Novara è il paradigma della squadra vincente, la Cremo ha scelto (consapevolmente o no) una via eretica, eccentrica, eccepibile, che speriamo porti dalle stesse parti. Ieri si è scritta la storia, ma non era la nostra. Quella è ancora da scrivere, e per fortuna non abbiamo finito l’inchiostro. Ieri non era la nostra festa, ma non è stata nemmeno la nostra umiliazione. Così forse quello di ieri non è stato un addio. Arrivederci ragazzi, speriamo.

Ieriè stata scritta la storia del Novara, per la nostra c’è tempo
di Giovanni Ratti
inutile che mi guardi così, non sono stato io a rubare la collezione di Tex a quel tizio. Io non sono un collezionista da collezione, sono un feticista da cimelio, non sono il tipo che ha nè aspira ad avere tutti i Tex tutti i 45 dei Beatles tutti i fumetti di Calvin & Hobbes tutte le figurine Liebig del feroce saladino, sono uno che va a simboli, ho un pezzetto di una maglia di Anastasi un libro autografato da Gene Wilder una litografia di Chagall, roba del genere, e qualche Eureka qualche Linus d’annata qualche Mago. A proposito di fumetti, in settimana molti lettori mi hanno scritto (non ho ricevuto una riga, ma do la colpa alle poste, come quando da militare non mi arrivavano lettere dalla morosa e ci ho messo un po’ a capire che non me ne arrivavano perchè nel frattempo era diventata la morosa di un altro), ma come direbbe un giornalista serio molti lettori mi hanno scritto per sapere quali fumetti amo di più oltre a Bristow. Rispondo (certo sarebbe stato carino se mi fosse stato domandato sul serio) Gummer Street uberalles, secondo Tommy Wack l’operaio che le studia tutte per evitare il lavoro e il matrimonio, terzo Kirie e Leison rispettivamente diavolo e acquasanta. George Best mi perdonerà se gli prendo a prestito una frase celebre e dico che da ragazzo ho speso un sacco di soldi in Subbuteo e fumetti, tutti gli altri li ho buttati via. Ma dicevamo di Tex, che leggendolo si imparano diverse cose. La prima è che c’è il buono e il cattivo in tutti i gruppi etnici, se per esempio

E’

Una fase di gioco con Cremonesi in contrasto su Ventola

(Ib frame)

Willer incrocia uno di colore capisce al volo da che parte sta, e se lo chiama ‘palla di neve’ sai già che anche se fa l’innocente è un birbone di prima scelta, se invece lo chiama allo stesso modo un altro e Tex lo centra con un sinistro massacrante stai tranquillo che il negretto è un buono e finirà per dargli la dritta giusta per scoprire che il capo della setta del Dragone è l’insospettabile direttore della banca. E un’altra cosa che si impara subito è che quando i Cheyenne scendono in guerra con gli uasìchu (ladri di grasso, così gli indiani chiamavano i

bianchi, mica visi pallidi) la prima cosa che fanno è tagliare i fili del telegrafo, per impedire le comunicazioni. Come si dovrebbe fare anche nel calcio, che le partite si vincono e si perdono a centrocampo. Augh. Esaurite queste dotte riflessioni, essendo entrato allo stadio con un’oretta di anticipo mi sono dedicato all’attività solita di quando non mi aspetto molto dalla partita, la ricerca di sosia di personaggi noti. L’analisi dell’ampio campionario di varia umanità che affollava il Piola ha dato nell’ordine il seguente esito: uno che sembra sputa-

to l’ispettore Morse, una scollatura che giurerei di aver già visto in dotazione a un’attrice di cui ricordo tutto ma proprio tutto tranne il nome, uno che assomigliava in modo impressionante a Zaccarelli Renato quello del Toro (e infatti era proprio lui), un radiocronista che sembrava Tony Soprano per fortuna senza il mezzo metro di sigaro. Tutto qui. Poi sono arrivate le formazioni, con la rituale ricerca di cognomi che si prestassero a calembour in caso di emergenza al momento di fare il titolo. L’unica tentazione era il 2 del Novara, Coubronne, per

I TABELLINI DI PRIMA DIVISIONE

L’Arezzo con il ritorno di Semplici in panchina perde il derby toscano contro il Figline, pareggio per il Varese

Il Lumezzane ora fuori dai playoff, il Benevento c’è
VARESE MONZA 2 2 FIGLINE AREZZO 1 0 PERUGIA BENEVENTO 1 2
Varese: Moreau; Pisano, Gentili, Dos Santos, Armenise; Zecchin, Osuji (1' st Corti), Buzzegoli, Carrozza; Ebagua, Neto Pereira (28' st Aloe). All. Sannino. Monza: Westerweld; Tuia, Cudini, Fiuzzi; Oualembo (28' st Esposito), Eramo, Prato, Campionti; Iacopino; Samb (42' st Barije), Viola (33' st Russo). All. Cevoli. Arbitro: Gaetano Intagliati di Siracusa. Reti: pt 3' Carrozza, 20' Viola; st 16' Zecchin, 24' Eramo. Note: spettatori 1916. Ammoniti: Dos Santos, Osuji. Figline: Pardini; Pasquini, Ghinassi, Bettini, Duravia; Campolattano, Consumi, Redomi (26' st Peruzzi), Guerri (40' st Villafane); Fanucchi; Frediani (20' st D'Antoni). All. Torricelli. Arezzo: Giusti; Music, Cannarsa, Figliomeni, Sereni (18' st Rizza); Erpen (15' st Venitucci), Miglietta (32' st Bazzoffia), Togni, Croce; Chianese, Maniero. All. Semplici. Arbitro: Bolano di Livorno. Rete: pt 5' Fanucchi. Note: spettatori 400. Ammoniti: Pasquini, Togni. Perugia: Benassi; Pagani (1’ st Accursi), Urbano, Bonomi; Taccucci (26’ st Perrulli), Forò, La Vista, Lacrimini; Bondi; Del Core (13’ st Cazzola), Paponi. All. Buzzi. Benevento: Gori; Pedrelli, Cattaneo, Landaida, Palermo; D’Anna (35’ st Clemente), Vacca, De Liguori, Ciarcià (25’ st La Camera); Evacuo, Castaldo (39’ st Ignoffo). All. Acori. Arbitro: Mariani di Aprilia. Reti: pt 32’ D’Anna; st 34’ Evacuo rig., 45’ Accursi. Note: spettatori 2.962. Espulso Urbano (41’ pt) per fallo da ultimo uomo.

ALESSANDRIA LUMEZZANE

1 0

COMO SORRENTO

2 1

PRO PATRIA FOLIGNO

4 2

VIAREGGIO LECCO

4 2

Alessandria: Servili; Ciancio, Cammaroto, Signorini, Ghosheh (15‘ st Sottil); Mateos, Briano, Damonte; Fantini (32‘ st Pucino), Artico, Rodriguez (20‘ st Motta). All. F. Buglio. Lumezzane: Trini; Nicola (21’ st Formiconi), Mei, Emerson, Pini; Pintori, Grippo (10‘ st Faroni), Calliari, Bradaschia; Galabinov, Lauria (15‘ st Daud). All. Menichini. Arbitro: Monaco di Tivoli. Rete: pt 37’ Mateos. Note: spettatori 1600 circa. Ammoniti: Formiconi, Calliari, Emerson, Mateos, Motta.

Como: Zappino (19' st Malatesta); Maggioni, Franco (30' st Fragiello), Gonnella, Conti; Goretti, Filippini, E. Brevi (25' st Riva); Salvi, Cozzolino, Zerzouri. All. Strano-Brevi. Sorrento: Marconato; Di Nunzio, Angeli, Nicodemo; Lo Monaco, Fernandez, Vanin (40' st De Giosa), Raggio Garibaldi (35' st Arcidiacono); Pignalosa (27' st Myrtaj); Bettanin, Fialdini. All. Simonsolli. Arbitro: Vallesi di Ascoli Piceno. Reti: pt 10' Cozzolino; st 1' Pignalosa, 32' Riva. Note: spettatori 2200 circa. Ammoniti: Goretti, Salvi, Cozzolino, Zerzouri, Angeli, Lo Monaco, Fialdini.

Pro Patria: Giambruno; Bruccini, Pivotto, Rinaldi, Chiecchi (25’ st Rudi); Baù (1’ st Serafini), Cristiano, Lombardi (33’ st Marci), Pacilli; Ripa, Sarno. All. Gaudenzi. Foligno: Rossini; Gregari, Ambrogioni, Furiani, Lispi (15’st Pennelli); Gallozzi, Borghese, Sciaudone; Giacomelli (17’ st Turchi), Virdis (22’ st Da Dalt), Cavagna. All. Fusi. Arbitro: Cervellera di Taranto. Reti: pt 9’, 37’ Sarno, 29’ Cavagna, 44’ Sciaudone; st 8’ Ripa, 94’ Marci. Note: spettatori 1374. Espulsi l’allenatore Fusi (20’ st) per proteste, Rudi (46' st) per somma di ammonizioni e Ambrogioni (48' st) per gioco falloso.

Viareggio: Ravaglia; Carnesalini, Fiale, Benassi, Barsotti; Pizza, Reccolani, Falivena (21' st Marolda); Guadalupi, Mandorlini (41' st Martucci); Eusepi (38' st Fommei). All. Rossi. Lecco: Orlandi; Cortese (20' st Sau), Mateo (33' pt Mandorlini), Pedotti, Bartolucci; Antonioni, Galli, Arrigoni, Guglieri; Ciano (21' st Ciasca), Veronese. All. Magoni. Arbitro: Carbone di Napoli. Reti: pt 23' Eusepi, 27' Ciano, 37' e 45' Eusepi; st 20' Ciano rig., 32' Pizza. Note: spettatori 2000 circa. Espulso Arrigoni (45'pt) per fallo di mano.

LA CLASSIFICA DEI BOMBER

Motta e Musetti fanno un altro passo avanti
18 reti: Le Noci (Pergocrema). 15 reti: Motta (Novara). 14 reti: Chianese (Arezzo), Paulinho (Sorrento). 13 reti: Evacuo (Benevento), Musetti (Cremonese). 12 reti: Cozzolino (Como), Frediani (Figline), Giacomelli (Foligno), Ripa (Pro Patria). 11 reti: Artico (Alessandria), Bertani (Novara), Ebagua (Varese. 10 reti: Clemente (Benevento), Coda, Guidetti (Cremonese), Cavagna, Turchi (Foligno), Samb (Monza), Bondi (Perugia)). 9 reti: Maniero (Arezzo), Pintori (Lumezzane), Iacopino (Monza). 8 reti: Fioretti (Figline), Ciano (Lecco), Buzzegoli (Varese), Eusepi (Viareggio). 7 reti: Galabinov (Lumezzane), Rubino (Novara). 6 reti: Castaldo (Benevento), Tortori (Paganese), Martini (Perugia), Serafini (Pro Patria), Myrtaj (Sorrento), Carrozza (Varese). 5 reti: Erpen (Arezzo), Nizzetto, Zanchetta (Cremonese), Fanucchi, Redomi (Figline), Calderini (Foligno), Corrent (Lecco), Emerson (Lumezzane), Gonzalez (Novara), Ibekwe (Paganese), Carlini (Sorrento). I MARCATORI GRIGIOROSSI 13 reti: Musetti 10 reti: Guidetti, Coda 5 reti: Nizzetto, Zanchetta 4 reti: Bianchi 3 reti: Viali 2 reti: Gori, Cremonesi 1 rete: Carotti, Varricchio, Malacarne, Fietta, Villar I MARCATORI GIALLOBLU 18 reti: Le Noci 4 reti: Gherardi 2 reti: Ferrari, Uliano, Florean, Ghidotti 1 reti: Tarallo, Pianu, Blanchard
Cremonesi festeggia il gol