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ESEMPIO DI AMPLIFICATORE A BJT

A BASE COMUNE
(Dati uguali all’Esempio di par.8.4.2, Fig.8.69
del testo R.R.Spencer & M.M.Ghausi: Introduction to Electronic Circuit Design)
Calcolare il punto di lavoro del BJT Q1 di Fig.1, la funzione di trasferimento a media frequenza vo /iin , le amplificazioni
di tensione Av=vo /vi e di corrente Ai =il /ii , l’amplificazione di potenza Ap =Wl /Wi e le resistenze di ingresso Ri e di
uscita Ro nei punti P1 e P2 indicati. Si trascuri l’effetto Early.

VCC = 5 V

vi
i in

Ri

ii

P1

R IN
10kΩ

RL
2k Ω
P2

il

C IN

Q1

RE
4.3k Ω

Ro
vO

β=100
VBE =0.7 V

-V EE = -5 V
Fig.1. Circuito con transistor BJT connesso a Base Comune

Soluzione:
a – schema equivalente completo
Si può sostituire il transistor con un suo schema equivalente, ottenendo il circuito di Fig.2, valido sia ai grandi segnali
sia ai piccoli segnali. (Il tracciamento del circuito di Fig.2 è fatto per facilitare la comprensione degli sviluppi
successivi e viene di solito omesso considerandolo sottinteso).

B
+

C IN

i in

R IN
10kΩ

C

v BE
-

vO

iC ( v BE )
E

RE
4.3kΩ

VEE
+

RL
2k Ω

+
VCC
-

v BE =VBE + r π i b
iC =βIB + gmvbe

Fig.2. Schema equivalente completo

Corso di Fondamenti di Elettronica - A.A.2003-2004

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-

Esempio di Amplificatore a BJT a base comune

che consente di determinare il punto di lavoro del sistema ed in particolare del BJT. che sono appunto relative al comportamento ai piccoli segnali. Perciò. Considerando la maglia che va dalla base del BJT all’emettitore e comprende RE e il generatore VEE .A. i condensatori impiegati nello schema hanno valori tali per cui le loro impedenze risultano molto alte in c. la parte di circuito a monte di CIN . Lo schema che si ricava è mostrato in Fig.7 = = 1 mA RE 4.7 V Fig. Analogamente. si osserva che. In questo caso.A. che comprende il generatore di corrente iin e la resistenza RIN . più un termine incrementale ai piccoli segnali pari al prodotto rπ ib . su cui si calcolano le amplificazioni e le impedenze richieste.Nello schema equivalente del transistore. relativo al punto di lavoro. Spesso. di solito. RL 2k Ω IL VB B IB IC + VBE - VEE = 5 V + VC vO βIB IE RE C + VCC = 5 V - E VE 4. cioè a frequenze diverse dalla continua ma non troppo alte. funzione come è noto della corrente IC . Essa viene quindi omessa. si ha IE = IC = β 100 IE = α IE = ⋅ 1 ⋅ 10 −3 = 0. βIB .7 V.99 mA β +1 100 + 1 Corso di Fondamenti di Elettronica . sostituendo i valori (1) VEE − VBE 5 − 0. b – studio ai grandi segnali In base a quanto detto. la tensione totale vBE si considera la somma della tensione continua del punto di lavoro VBE .2003-2004 -2 - (2) (3) Esempio di Amplificatore a BJT a base comune . più un termine ai piccoli segnali gm vbe . la corrente totale di collettore iC si considera la somma di un termine continuo. è IE =IC +IB e IC =βIB . In base al principio della sovrapposizione degli effetti.3k Ω VBE = 0. si può scrivere 0 − VBE − R E I E − (− VEE ) = 0 da cui.3. Schema equivalente ai grandi segnali per la determinazione del punto di lavoro Si suppone che il BJT sia in condizioni di zona attiva e che la tensione base-emettitore sia di fatto VBE =0. con i versi indicati nello schema.3 ⋅ 10 3 Poiché. se non specificato diversamente. interessa il comportamento ai piccoli segnali in centro banda. i condensatori si considerano circuiti aperti nel ricavare lo schema ai grandi segnali e corti circuiti nel ricavare lo schema ai piccoli segnali. continua e abbastanza basse a frequenza di centro banda. ai fini della determinazione dello schema ai grandi segnali. lo schema equivalente completo si può scindere in uno schema equivalente ai grandi segnali. si può ritenere scollegata dal resto del circuito e senza effetti. e in particolare in questo caso. ed in uno schema equivalente ai piccoli segnali.3.

come mostrato in Fig. Il valore della resistenza differenziale di base rπ si ricava dalla nota formula gm = rπ = β 100 = = 2.5. sostituendo il condensatore CIN con un corto circuito e inserendo tra Base. e assumendo una temperatura di 27°C e quindi di 300°K. vb B ib ic + vbe - rπ vi i in R IN 10kΩ ii Ri ie Ve P1 C vc gmvbe P2 RL 2k Ω Ro vO il E RE 4.60218 10-19 Coulomb.2003-2004 -3 - Esempio di Amplificatore a BJT a base comune . c – studio ai piccoli segnali Dallo schema equivalente completo. La tensione tra collettore ed emettitore risulta perciò VCE =VC −VE =3. RE ed il generatore di corrente iin .4. T temperatura assoluta in gradi Kelvin. ed in particolare è nota la corrente di collettore IC .3 ⋅ 10 3 (7) La resistenza equivalente R’IN si ottiene nello stesso circuito annullando. sostituendo il circuito connesso all’emettitore con un generatore equivalente di Thévenin.85 mV ≈ 26 mV. q=1.3 ⋅ 10 3 = i in = iin 3 ⋅ 10 3 R IN + R E 10 ⋅ 10 3 + 4.02 V (4) Come si vede dallo schema.A.72 V. Come è noto si ha IC 0.99 ⋅ 10 −3 = 3. Essendo VCE >0.3k Ω Fig.077 ⋅ 10 −3 (6) E’ conveniente trasformare lo schema equivalente ai piccoli segnali.7 V.7)=3. cioè aprendo. La R’IN è quindi data dal parallelo di RIN e di RE Corso di Fondamenti di Elettronica . si conferma che il transistor è in zona attiva. si ottiene lo schema equivalente ai piccoli segnali di Fig.99 ⋅ 10 −3 (5) = = 38. vale v ′in = i in ⋅ (R IN // R E ) = i in R IN R E 10 ⋅ 10 3 ⋅ 4.4. che si ottiene sconnettendo il circuito che comprende RIN . Emettitore e Collettore lo schema equivalente del BJT ai piccoli segnali. la tensione di emettitore VE =−VBE =−0. con k costante di Boltzmann. azzerando i generatori in continua e quindi sostituendo i generatori di alimentazione positiva e negativa con connessioni a massa.38066 10-23 J/ºK. Essendo k=1. si ottiene VT =25. il generatore di corrente iin .4 la tensione “a vuoto” v’in.02−(−0. si può determinare la transconduttanza gm (che è un parametro ai piccoli segnali). Schema equivalente ai piccoli segnali Poiché è noto il punto di lavoro del BJT.626 kΩ gm 38. q carica dell’elettrone.2 V.Nota la IC .077 ⋅ 10 −3 Siemens −3 VT 26 ⋅ 10 dove VT è la tensione termica (thermal voltage) data da VT =kT/q. Dallo schema di Fig.A. si calcola immediatamente la tensione di collettore VC VC = VCC − R L I C = 5 − 2 ⋅ 10 3 ⋅ 0.

2003-2004 -4 - Esempio di Amplificatore a BJT a base comune .R ′IN = (R IN // R E ) = R IN R E 10 ⋅ 10 3 ⋅ 4. emettitore.5. Schema equivalente ai piccoli segnali ridotto Nello schema ridotto di Fig.3 ⋅ 10 3 vb B ib rπ R'IN i'in ic + vbe - C vc gmvbe ie (8) vO RL 2k Ω il E Ve 3k Ω + v'in - Fig. R’IN e v’in si può scrivere 0 − v be − R ′IN ie − v ′in = 0 Tenendo conto della (15) si ricava (16)  β +1  v ′in + 1 + gmR ′IN  v be = 0 β   (17) 1 β +1 gm R ′IN 1+ β e sostituendo nella (12) e nella (15) v be = − v ′in ic = − v ′in ie = − v ′in (18) gm β +1 gm R ′IN 1+ β (19) gm β 1 + gm R ′IN β +1 (20) Inoltre.A.A.5. dallo schema si ha Corso di Fondamenti di Elettronica . ricordando che ic = gm v be (12) ic β (13) ie = ic + ib (14) ib = e quindi ie = β +1 β +1 ic = gm v be β β (15) considerando la maglia che comprende base.3 ⋅ 10 3 = = 3 kΩ R IN + R E 10 ⋅ 10 3 + 4.

6. Corso di Fondamenti di Elettronica . che ix =il +ic e che vc =vo =vx .2003-2004 -5 - Esempio di Amplificatore a BJT a base comune . La corrente ic provocata dalla tensione vx applicata al collettore è nulla. essa nel nodo di emettitore dovrebbe suddividersi. in ragione inversa alle resistenze R’IN e rπ . Con i dati del caso in esame. di applicare un generatore di tensione vx all’uscita (dove si misura vo ). Perciò il =vx /RL . per la connessione a base comune. dalla (15) e dalla (24) si ha re = − −i il β = c = = α ≈ +1 i′in β +1 − ie Anche l’amplificazione A’i è dunque positiva. Con i dati del caso in esame A ′i = (26) 100 = 0. Schema per il calcolo dell’impedenza di uscita R’o E’ evidente.99 (27) 100 + 1 Il calcolo dell’impedenza di uscita R’o dello schema ridotto si fa supponendo di annullare tutti i generatori indipendenti (nel nostro caso si sostituisce v’in con un corto circuito).A. E’ da notare che. l’amplificazione di tensione A’v è positiva. che può essere considerato come la resistenza di ingresso in emettitore del BJT a base comune.5.6. dalla (17) si ricava (23) Dalle (6) e (20) si ha β +1 (24) rπ + (β + 1)R ′IN e osservando che ve =-vbe .654 rπ + (β + 1)R ′IN 2. e di calcolare la corrente ix iniettata A ′i = vb B ib rπ i'in ic + vbe ie R'IN Ve vO C vc gmvbe RL 2k Ω il E ix + vx - 3k Ω Fig. dallo schema.A. Dallo schema. Si ottiene i e = v ′in ve rπ 1 = ≈ (25) (β + 1) gm ie Si può definire inoltre il rapporto A’i =il /i’in come l’amplificazione di corrente relativa allo schema di Fig. dalla (14) e dalla (20) si ricava il rapporto re =−ve /ie . supponendo ad esempio che si abbia una corrente ic positiva.gmR L β +1 gm R ′IN 1+ β Si può definire un’amplificazione di tensione A’v =vo /v’in che risulta dalla (21) v o = −R L id = v ′in A ′v = vo = v ′in A ′v = βRL 100 ⋅ 2 ⋅ 10 3 = = 0. Infatti. come mostrato in Fig.626 ⋅ 10 3 + (100 + 1) 3 ⋅ 10 3 (21) gm R L βRL gm R L = (22) ≈ β +1 ′ ′IN ( ) r + β + 1 R 1 + g R π IN m 1+ gm R ′IN β dove la semplificazione è valida soprattutto se β>>1.

12 = 12. e si dovrebbe provocare quindi una caduta vbe = rπ ib negativa. cioè il generatore iin e la resistenza RIN .3 ⋅ 10 3 2 ⋅ 10 3 2.12 = 0. sono le formule classiche riportate in tutte le tabelle. (25).5 risulta dunque vx = RL (28) ix E’ interessante rimarcare che lo schema ridotto di Fig.921 ⋅ 10 −3 ⋅ 76.7.626 ⋅ 10 3 ⋅ 4.4 per calcolare i parametri richiesti. Si ricava perciò dalle (33) e (32) ii = v rπ R E rπ R E v rπ R E il = o = ⋅ o = ⋅ Av i i R L v i [rπ + (β + 1)R E ] R L [rπ + (β + 1)R E ] v i R L [rπ + (β + 1)R E ] e inserendo i valori numerici Ai = Ai = = rπ R E ⋅ Av = R L [rπ + (β + 1)R E ] [ 2.654 = 116. Ma ic =gm vbe e si è supposto che ic >0 e quindi dovrebbe essere vbe >0. Si conclude che ix =il +ic =il =vx /RL. Si ottiene la configurazione di Fig. R ′o = E’ necessario tornare allo schema ai piccoli segnali completo di Fig.3 ⋅ 10 3 L’amplificazione di potenza risulta perciò (34) (35) ] ⋅ 76.626 ⋅ 10 3 + (100 + 1) 3 ⋅ 10 3 ⋅ A ′v = ⋅ 0.626 ⋅ 10 3 + (100 + 1) 4.4.5 è lo schema tipico della connessione a base comune di un BJT.3 ⋅ 10 3 (30) ⋅ A ′v = ⋅ 0.12 ⋅ 0.2003-2004 -6 - Esempio di Amplificatore a BJT a base comune .38 ⋅ 0. vi =ve =−vbe R tr = vo r + (β + 1)R ′IN v′ v v ′in = in ⋅ o = ⋅ A ′v = π ⋅ A ′v vi v i v ′in − v be rπ e inserendo i valori numerici Av = (31) rπ + (β + 1)R ′IN 2.963 ⋅ 10 3 V / A 3 3 R IN + R E 10 ⋅ 10 + 4. che è in disaccordo con quanto trovato. l’influenza di ro può infatti non essere trascurabile. e che le formule (23).90 Wi v i ⋅ ii v i ii Per calcolare la resistenza di ingresso nel punto P1 (Fig. dallo schema di Fig.A. Ap = Corso di Fondamenti di Elettronica . Perciò non vi può essere corrente ic positiva. che danno le amplificazioni di corrente e di tensione e le resistenze di ingresso e di uscita . Si ha poi che il =vo /RL . (26).654 = 76.984 = 74.12 (32) rπ 2.4 si ha Av =  1 i v vi v v v v (β + 1)  = v rπ + (β + 1)R E (33) − i e = i − v e e = i + e = i + i = v i  + i RE RE ve RE re R E re rπ  rπ R E  RE dove si è tenuto conto della (25) e del fatto che vi =ve . Soltanto per la resistenza di uscita Ro si riporta talvolta una formula che tiene conto della resistenza ro introdotta nello schema equivalente dall’effetto Early.654 = 1.654 = 3 ⋅ 10 3 ⋅ 0.984 vo ⋅i v i Wl (36) = = o ⋅ l = A v ⋅ A i = 76.A.tra i rami di emettitore e di base. come si constata dallo schema di Fig. In modo simile si dimostra che non si può avere ic negativa causata da vx . che ha le dimensioni di una transresistenza e si può indicare con Rtr si può ricavare dalla (7) e dalla (23) vo v′ v R IN R E = in ⋅ o = ⋅ A ′v iin i in v ′in R IN + R E Inserendo i valori propri del caso in esame R tr = (29) R IN R E 10 ⋅ 10 3 ⋅ 4. Nel calcolo della Ro .4) si suppone di sconnettere tutta la parte esterna.3 ⋅ 10 L’amplificazione di tensione Av =vo /vi relativa allo schema completo si calcola mediante le (18) e (23). (28). di annullare nel circuito rimanente tutti i generatori indipendenti (non ve ne sono) e di collegare in P1 un generatore di prova vx . tenendo conto che. L’impedenza di uscita relativa allo schema ridotto di Fig. Nella base si dovrebbe avere dunque una corrente di verso opposto al verso positivo di ib indicato in figura. se la RL è abbastanza elevata.626 ⋅ 10 3 L’amplificazione di corrente Ai =il /ii relativa allo schema completo si calcola osservando anzitutto che. La funzione di trasferimento a media frequenza vo /iin .

dopo aver azzerato. cioè. Per la resistenza di uscita Ro . rispetto alla rimanente parte dello schema. al suo equivalente secondo Thévenin costituito da v’in e R’IN (Fig.4).7.3 ⋅ 10 3 ⋅ 2. Si può però osservare che lo schema costituito dal generatore di corrente iin e dalle resistenze RIN e RE è perfettamente equivalente.843 Ω (38) ix (β + 1) R E + rπ (100 + 1) ⋅ 4. Ri = Corso di Fondamenti di Elettronica .vb B ib rπ vi ii Ri ic + vbe ie P1 Ve C vc gmvbe vO RL 2k Ω il E RE 4. ciò equivale ad annullare v’in . si può pensare di connettere il generatore di prova nel punto P2 .6 vale anche per il calcolo di Ro e dà lo stesso risultato. (cioè a cortocircuitarlo). la corrente ix iniettata da vx nel punto P1 risulta  1 i vx v v 1 β + 1  − ie = x − v e e = x + v x = v x  + RE RE ve RE re rπ  RE Poiché la resistenza Ri è per definizione Ri =vx /ix si ottiene ix = (37) R E ⋅ rπ vx 4.626 ⋅ 10 3 = = = 25.3k Ω ix + vx - Fig.A. cioè aperto. Ro=R’o =RL = 2 kΩ . Schema per il calcolo dell’impedenza di ingresso Ri . Ne consegue che la rappresentazione di Fig.3 ⋅ 10 3 + 2.626 ⋅ 10 3 che è pari al parallelo di RE e re .A. Dallo schema. Se si annulla iin (cioè lo si apre).2003-2004 -7 - Esempio di Amplificatore a BJT a base comune . in base alla (24). il generatore iin .