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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Rapporto n. 17

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Il Rapporto Annuale sull'industria marchigiana nasce dalla collaborazione tra Confindustria Marche e il Gruppo Banca Marche e si configura come un utile strumento di lavoro sia per le imprese associate che per la generalità degli operatori economici interessati all'andamento delle attività industriali della regione. Il presente Rapporto traccia il quadro dell'evoluzione dell'industria regionale nel 2009. A differenza della pubblicazione trimestrale esso si sofferma ad esaminare le tendenze di medio periodo cercando di identificare le linee evolutive di fondo relative all'attività produttiva dei principali settori. Si ringraziano le aziende che hanno partecipato all'indagine e gli enti che ci hanno fornito i dati.

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Il presente Rapporto è stato realizzato da M.Cucculelli (coordinatore, Università Politecnica delle Marche), G.Ciarpella (Confindustria Marche), A.Iacopini. Ancona – aprile 2010

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INDICE

IL QUADRO INTERNAZIONALE L’ECONOMIA ITALIANA Le previsioni per il 2010 L'ECONOMIA REGIONALE L'ATTIVITÀ PRODUTTIVA Le previsioni settoriali per il 2010 I prezzi I costi Costi, prezzi e mark up nella trasformazione industriale L'ATTIVITÀ COMMERCIALE Il mercato interno Il mercato estero IL MERCATO DEL LAVORO Il quadro nazionale Occupazione e mercato del lavoro nelle Marche GLI INVESTIMENTI Le principali tipologie di investimento Le ragioni alla base dell'attività di investimento Le modalità di finanziamento degli investimenti SCENARI E STRATEGIE DOPO LA CRISI Introduzione Il campione Primo scenario. Crisi e processo di internazionalizzazione delle economie. Secondo scenario. Le condizioni del mercato del credito. Terzo scenario. Vantaggi competitivi e opportunità imprenditoriali. Conclusioni LE SCHEDE SETTORIALI Minerali non Metalliferi Meccanica Alimentare Tessile-Abbigliamento Calzature Legno e Mobile Gomma e Plastica APPENDICE STATISTICA A. Contabilità regionale B. Attività produttiva C. Scambi con l’estero D. Lavoro E. Movimprese

7 9 11 13 13 15 19 20 21 22 22 23 25 25 28 35 37 38 39 41 41 42 44 47 49 51 53 54 56 58 60 62 64 66 69 73 76 77 96 101

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IL QUADRO INTERNAZIONALE

Il dispiegarsi degli effetti della crisi finanziaria a partire dalla seconda metà del 2008 ha avuto forti ripercussioni sull’andamento dell’attività economica mondiale nel corso del 2009. Nella prima parte dell’anno, l’andamento del PIL mondiale ha mostrato evidenti segnali di contrazione, divenuti progressivamente più marcati nel corso dei mesi successivi la pausa estiva. Nella media dell’anno, la flessione stimata è risultata pari a circa lo 0,9% rispetto al 2008 (ISAE). In forte contrazione il commercio internazionale (WTO: -12% sui flussi in dollari; Ice-Prometeia: -16,6% sui flussi in euro correnti). A livello geografico, il rallentamento dell’economia mondiale ha colpito in particolare le regioni europee e il NAFTA, epicentro della crisi finanziaria, mentre più contenuto è apparso l’impatto in tutto l’emisfero australe, nei paesi della sponda meridionale del Mediterraneo e in quelli del Golfo, che hanno mostrato segnali di tenuta a causa della loro minore integrazione economica su scala mondiale (Ministero della Sviluppo Economico-ICE-Prometeia). L’effetto della massiccia azione di stimolo e del pacchetto di interventi fiscali e monetari adottati da tutti i principali paesi ha risvegliato segnali di ripresa già dalla metà del 2009, anche se la velocità del recupero ad essi associata è apparsa molto differenziata tra le maggiori aree. Nel terzo trimestre del 2009 il PIL è tornato a crescere negli Stati Uniti e nell'area dell'euro, ha continuato a espandersi in Giappone, ha accelerato nelle economie emergenti dell'Asia e dell'America latina. Anche il volume del commercio mondiale è tornato ad aumentare, pur rimanendo di circa il 10% al di sotto del livello di un anno prima. Nel quarto trimestre è proseguito il recupero della produzione industriale dai minimi toccati nella prima metà del 2009 ed è ulteriormente migliorato il clima di fiducia; negli Stati Uniti e in Giappone si è attenuata la caduta dell'occupazione. Conseguentemente, il PIL è tornato a muoversi su un chiaro sentiero di ripresa, seppure con differenze tra i principali paesi e aree economiche mondiali in relazione alle caratteristiche strutturali e di apertura commerciale delle stesse (Banca d’Italia, Bollettino Economico, n.59, gennaio 2010). Le previsioni ISAE per il 2010 evidenziano una crescita sostenuta del Pil negli Stati Uniti (+2,9%), più modesta in Europa (+1,1%), dove la Germania e la Francia cresceranno rispettivamente dell’1,3% e dell’1,5%, la Gran Bretagna dello 0,8%; la Spagna è l’unico, tra i principali paesi europei, a continuare sulla via della recessione con un 0,3% rispetto al 2009.

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Per il biennio 2010/2011 è prevista una crescita del commercio internazionale a tassi attorno al 6% a prezzi costanti (Ice-Prometeia) che tuttavia non appare sufficiente a riportarne i livelli ai valori registrati nel 2008.

Fig. 1.1 - PIL paesi industrializzati
Tassi di variazione rispetto all'anno precedente
4,0

3,0

2,0

1,0

0,0

-1,0

-2,0

-3,0

-4,0

-5,0

-6,0 Francia Germania Italia Spagna 2009* 2010** Regno Unito 2011** Stati Uniti Giappone Area Euro

Fonte: * preconsuntivo; ** previsioni ISAE - febbraio 2010

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L’ECONOMIA ITALIANA
Nel 2009 il PIL in Italia è diminuito del 5% in termini reali, risentendo pesantemente sia della contrazione del commercio internazionale, sia della caduta della domanda interna. La flessione è risultata più marcata all’inizio dell’anno, mentre ha mostrato un’intensità progressivamente minore nel corso dei trimestri successivi. La fase di progressivo miglioramento, seppur lento e discontinuo, è stata in prevalenza sostenuta dal recupero di tono della domanda interna e internazionale, tornate entrambe su valori positivi, dopo la netta flessione osservata nel primo semestre. Ancora debole, invece, pur in presenza di segnali di miglioramento, la domanda di investimenti delle imprese e di consumi da parte delle famiglie, a causa del permanere di un difficile clima congiunturale indotto dall’incertezza sulle prospettive a breve termine della domanda internazionale e delle condizioni del mercato del lavoro e dell’occupazione.

Fonte: Banca d’Italia - L’economia Italiana in breve, n.35, marzo 2010.

Gli investimenti fissi lordi hanno mostrato una contrazione del 12,1%, frutto di flessioni che hanno riguardato tutte le tipologie di beni capitali: macchinari e attrezzature (-18,4%), costruzioni (-7,9%), mezzi di trasporto (-15,2%), beni immateriali (-5,4%). Le esportazioni di beni e servizi hanno registrato una diminuzione del 19,1% nella media del 2009, bilanciate solo parzialmente dalla contrazione delle importazioni (-14,5%). La domanda estera netta è risulta in diminuzione dell’1,2%.

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Secondo il rapporto Ice-Prometeia le imprese italiane che hanno mostrato maggiore difficoltà sono state quelle dei settori tradizionali del Made in Italy, con la rilevante eccezione dell’alimentare. La domanda di questi beni si è contratta maggiormente nei tradizionali mercati di specializzazione dell’Italia e in alcuni di quelli che, negli ultimi anni, avevano rappresentato una destinazione alternativa (ad esempio la Russia) e particolarmente dinamica per le esportazioni nazionali del nostro paese. I consumi finali hanno registrato una contrazione in termini reali dell’1,2% rispetto all’anno precedente, condizionati negativamente dalla flessione della spesa delle famiglie residenti (-1,8%), a fronte dell’aumento della spesa delle amministrazioni pubbliche (+0,6%) e delle istituzioni sociali private (+1,1%). La diminuzione dei consumi privati interni è stata pari all’1,9%; gli acquisti all’estero dei residenti sono diminuiti del 3,9% mentre le spese sul territorio italiano effettuate da non residenti sono diminuite del 7,4%.

L'ANDAMENTO DELL’OFFERTA
Dal punto di vista della formazione del prodotto, il valore aggiunto è diminuito, anche se con intensità diverse, in tutti i settori: l’industria in senso stretto ha registrato una contrazione del 15,1%, le costruzioni del 6,7%, l’agricoltura, silvicoltura e pesca del 3,1% e i servizi del 2,6%. La produzione industriale nel 2009 è diminuita del 18%, in calo marcato rispetto a quanto registrato nel corso dell’anno precedente. La dinamica dell’attività produttiva è apparsa in forte contrazione nel corso del primo semestre e ha evidenziato deboli segnali di recupero solo in chiusura d’anno. La risalita, tuttavia, è stata finora modesta: a dicembre 2009, la produzione industriale in Italia ha recuperato il 4,4% dal minimo di marzo 2009, dopo avere perduto il 25,4% dal picco di aprile 2008. Tra i settori industriali il recupero è stato più robusto per i beni di consumo non durevoli (+8%), mentre le aspettative delle imprese su produzione e domanda a tre mesi anticipano netti incrementi nei beni di investimento, e incrementi più contenuti nei beni di consumo e in quelli intermedi. L’intensità del recupero è stata proporzionale alla profondità della caduta e al sostegno pubblico: è stata forte nella produzione di autovetture (+26,6% ) e lungo tutta la filiera automotive (metallurgia +13,1% e chimica +8,2%)(CSC – Congiuntura Flash – febbraio 2010).

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LE PREVISIONI PER IL 2010
La recessione del 2008-2009 lascia in eredità alla fase di ripresa importanti fattori di condizionamento che ne frenano l’intensità in gran parte dei paesi avanzati: squilibri pubblici, privati e nelle bilance dei pagamenti, deterioramenti nel mercato del lavoro, credito meno fluido per imprese e famiglie, sistemi finanziari non pienamente normalizzati. Secondo l’ISAE, nel 2010 il prodotto mondiale tornerà a crescere anche se ad un tasso inferiore rispetto a quello medio del periodo 20042007. I paesi emergenti continueranno a fornire il maggiore contributo, in particolare grazie alla dinamicità dell’area asiatica e dell’America Latina; tra i paesi avanzati, solo gli Usa mostreranno una crescita sostenuta mentre in Europa la ripresa risulterà modesta (appena superiore all’1%). Anche per l’Italia, l’ISAE stima una ripresa dell’economia nel 2010 a ritmi contenuti (+1%) grazie all’irrobustimento della domanda estera e un contenuto miglioramento di quella interna. Su quest’ultima, qualche effetto di freno potrebbe provenire dall’evoluzione del mercato del lavoro che risentirebbe delle ricadute ritardate della flessione produttiva e della scarsa velocità del processo di recupero. I consumi privati torneranno ad aumentare, anche se a ritmi contenuti (+0,8%); il ritorno su un sentiero positivo del reddito disponibile nominale contribuirà a sostenere le spese delle famiglie. Anche gli investimenti dovrebbero recuperare un’intonazione positiva, grazie all’attenuazione delle tensioni nel mercato creditizio e al progressivo miglioramento delle prospettive del ciclo economico interno e internazionale. Sul fronte dell’export, nel 2010 si assisterà ad un graduale irrobustimento della domanda di beni di più alto contenuto qualitativo, con effetti potenzialmente benefici per l’industria italiana. Tuttavia, la geografia degli scambi potrà continuare ad operare in senso avverso all’export del nostro Paese poiché i mercati di sbocco dell’Italia cresceranno meno del commercio complessivo sia nel 2010 che nel 2011. Nella previsione ISAE, le vendite all’estero tornerebbero a crescere del 3,8% quest’anno e del 3,9% nel 2011.

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L'ECONOMIA REGIONALE

L'ATTIVITÀ PRODUTTIVA
La crisi che ha colpito l’economia mondiale nel corso del 2009 si è manifestata, con tutta la sua intensità, anche nelle Marche. Dopo i primi segnali di contrazione dell’attività produttiva registrati nel 2008 (-3% rispetto al 2007), il 2009 ha fatto segnare una flessione dei livelli produttivi decisamente più marcata. Secondo le indicazioni desunte dalle Indagini Trimestrali di Confindustria Marche, nella media dell’anno la produzione industriale è diminuita del 10,8% rispetto al 2008, risultato che, seppur ampiamente negativo, sottolinea il parziale contenimento della crisi che il settore produttivo marchigiano ha sperimentato rispetto a quanto osservato a livello nazionale (-18%)(vedi Fig.3.1 e Tab.3.1). Sulla scia di una domanda internazionale in costante indebolimento, l’attività produttiva regionale ha mostrato un andamento in progressiva flessione tra la metà del 2008 e la primavera del 2009, raggiungendo la massima variazione negativa nel secondo trimestre (15,6%). A partire dalla pausa estiva, l’andamento dei tassi di variazione della produzione ha mostrato un progressivo e lento recupero, che si è protratto fino alla chiusura del 2009 ed è proseguito fino ai primi mesi dell’anno in corso.
Fig. 3.1 - Produzione industriale* in Italia e nelle Marche
Tassi di variazione rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente - Dati non destagionalizzati
10,0%

5,0%

0,0% 1_06 2 3 4 1_07 2 3 4 1_08 2 3 4 1_09 2 3 4

-5,0%

-10,0%

-15,0%

-20,0%

-25,0%
ISTAT Confindustria Marche

* l’indice della produzione industriale delle attività manifatturiere (lettera C dell’ATECO 2007) Fonte: Istat - Confindustria Marche

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Tutti i principali settori manifatturieri hanno accusato flessioni dell’attività produttiva, soprattutto nel corso dei primi sei mesi dell’anno. Variazioni negative superiori alla media sono state registrate dai comparti dei minerali non metalliferi, del tessile abbigliamento e della meccanica; in linea con la media regionale sono risultati la gomma e plastica e le calzature. Meno marcata la flessione per il legno e mobile, mentre sostanzialmente invariati sono apparsi i livelli produttivi del settore alimentare (vedi Tab.3.1).

Tab. 3.1 - Produzione industriale* nei principali settori - Marche - Italia
Tassi di variazione sullo stesso periodo dell'anno precedente 2009 2007 Minerali non metalliferi Meccanica Alimentare Tessile - Abbigliamento Tessile Abbigliamento Calzature Legno e Mobile Legno Mobile Gomma e plastica Totale industria -1,1 3,5 3,0 3,1 2008 -4,5 -2,7 -0,1 -3,1 I -19,5 -14,2 -0,5 -13,2 II -21,1 -24,1 -4,7 -18,9 III -14,6 -9,6 3,1 -19,3 IV -12,6 -8,1 1,6 -10,6 Marche 2009 -17,0 -14,0 -0,1 -15,5 Italia 2009 -23,2 -24,0 -1,7 -20,0 -4,9 -21,2 -22,5 -16,1 -18,2 -18,0

-0,2 5,6

-4,3 -1,2

-7,0 -9,6

-14,3 -8,1

-13,1 -7,9

-8,7 -4,8

-10,8 -7,6

1,0 2,4

0,6 -3,0

-13,5 -11,3

-16,9 -15,6

-8,9 -9,7

-5,2 -6,4

-11,1 -10,8

Fonte: per le Marche: Indagine Congiunturale Trimestrale - Confindustria Marche; per l'Italia: Istat * Indici Istat della produzione industriale delle attività manifatturiere lettera C dell’ATECO2007

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LE PREVISIONI SETTORIALI PER IL 2010
Secondo le previsioni degli operatori, il livello dell’attività economica si manterrà su toni deboli nel 2010, ma in recupero rispetto a quanto registrato nel 2009. La situazione di instabilità che interessa l’attuale scenario competitivo lascia prevedere infatti il permanere di condizioni difficili anche per l’anno in corso. Emergono tuttavia segnali di ristabilimento di condizioni di funzionamento più ordinate all’interno dei mercati reali: le anticipazioni desunte dalle indagini qualitative svolte nei primi mesi dell’anno in corso lasciano intravedere un progressivo miglioramento delle condizioni congiunturali, ma solo a partire dai mesi centrali dell’anno. Nella Fig. 3.2 sono riportate le previsioni sui tassi settoriali di sviluppo formulate dagli operatori intervistati nell'ambito dell'Indagine Trimestrale di Confindustria Marche. Da queste emerge un quadro di moderata ripresa della produzione per il 2010, con livelli di attività previsti in aumento di circa l’1% nella media dell’industria.

Fig. 3.2 - Tassi settoriali di sviluppo per l'industria manifatturiera marchigiana
Tassi di variazione previsti per il 2010 rispetto all'anno precedente - Previsioni degli operatori

CALZATURE

LEGNO E MOBILE

ALIMENTARE

MECCANICA

TOTALE

DIVERSE

MINERALI NON MET.

TESSILE ABB.

GOMMA E PL. -1.0 0.0 1.0 2.0

Fonte: Confindustria Marche

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Tutti i principali settori dell’economia regionale prevedono un recupero dell’attività produttiva, ad eccezione della gomma e plastica per la quale invece gli operatori stimano un moderato calo. La Fig. 3.3 mette a confronto le previsioni di sviluppo per il 2009 – formulate dagli operatori nelle rilevazioni del 2008 – con i tassi di variazione settoriale effettivamente realizzati nell’anno appena chiuso. Si nota come le previsioni siano risultate sospinte verso il basso di circa 10 punti percentuali nella media dei settori. Nessuno dei settori ha registrato previsioni in linea con le effettive realizzazioni, ad eccezione delle calzature per le quali il calo previsto nel 2008 si è avvicinato a quello effettivamente realizzato nel 2009. La forte intensità della crisi e la sua eccezionalità in termini di ampiezza settoriale spiega la marcata differenza tra le previsioni formulate in chiusura di 2008 e le effettive realizzazioni registrate nel corso dell’anno successivo.
Fig. 3.3 - Tassi settoriali di sviluppo 2009 previsti dagli operatori nel 2008 e tassi di sviluppo effettivamente realizzati nel 2009.
4.0

Gomma e plastica Tassi previsti nel 2008 per il 2009

Alimentare

0.0 -20.0 -18.0 -16.0 -14.0 -12.0 -10.0 -8.0 -6.0 -4.0 -2.0 0.0

Minerali non metalliferi Legno e mobile Meccanica Totale industria Tessile - Abb.

-4.0

Calzature -8.0 Tassi realizzati nel 2009

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Fig. 3.4 – Tassi di crescita del fatturato dei principali settori dell'industria manifatturiera marchigiana
Tassi di variazione previsti per il 2010 rispetto all'anno precedente - Previsioni degli operatori
15.0

Calzature 10.0 Meccanica Industria 5.0 Tessile Abbigliamento Legno e mobile

Fatturato estero - Tassi di crescita previsti 2010

Minerali non metalliferi 0.0 -8.0 -4.0 0.0

Alimentare

4.0

8.0

12.0

-5.0

Gomma e plastica -10.0 Fatturato interno - Tassi di crescita previsti 2010

Fonte: Confindustria Marche

Riguardo al 2010, le previsioni relative al fatturato delle aziende intervistate mostrano, nella media dell’industria, un recupero compreso tra il 3,8% per il mercato interno e il 4,7% per il mercato estero. Considerando la dinamica dei prezzi prevista per il 2010 (1,4% e 1,0% rispettivamente sull’interno e sull’estero), tale previsione fornisce una stima della dinamica reale delle vendite pari a circa il 2,4% sull’interno e al 3,7% sull’estero. Tale previsione, più ottimistica di quella formulata con riferimento all’attività produttiva, segnala generali attese di ripresa dell’attività commerciale, in particolare sui mercati esteri. Per quasi tutti i settori, infatti, ad eccezione della gomma e plastica, la dinamica prevista per il mercato estero appare più sostenuta di quella del mercato interno. Il miglioramento del quadro congiunturale previsto per il 2010 sosterrà la dinamica dei prezzi, con variazioni in aumento previste tra l’1,0% e l’1,4% rispettivamente per il mercato estero e per quello interno. Ad eccezione del Tessile abbigliamento, tutti i principali settori indicano una dinamica dei prezzi più sostenuta all’interno rispetto all’estero. Analoga tendenza - con l’aggiunta del settore delle calzature anche sul fronte dei costi, per i quali la crescita prevista appare significativa sia sul mercato interno (3,3%), sia sul mercato estero

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(1,8%). A livello settoriale, le variazioni previste dei prezzi di vendita e dei costi di acquisto sui mercati interni e esteri sono riportate nelle Fig. 3.5 e 3.6.

Fig. 3.5 – Tassi di crescita dei prezzi nei principali settori dell'industria manifatturiera marchigiana
Tassi di variazione previsti per il 2010 rispetto all'anno precedente - Previsioni degli operatori
2.0 Calzature

Tessile Abbigliamento 1.0

Meccanica Industria

Legno e mobile

Prezzi estero

Alimentari Minerali non metalliferi 0.0 0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 3.0

Gomma e plastica -1.0 Prezzi interno

Fonte: Confindustria Marche

Fig. 3.6 – Tassi di crescita dei costi nei principali settori dell'industria manifatturiera marchigiana
Tassi di variazione previsti per il 2010 rispetto all'anno precedente - Previsioni degli operatori
6.0

Calzatur 4.0 Tessile abbigliamento

Costi estero

Meccanica 2.0 Industria Legno e mobile Alimentar 0.0 0.0 Minerali non 1.0 2.0 3.0 4.0 5.0 6.0

Gomma e -2.0 Costi interno

Fonte: Confindustria Marche

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PREZZI, COSTI E MARGINI NELLA TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE

I PREZZI
Le forti difficoltà incontrate dalle imprese nel corso del 2009 hanno influenzato la dinamica dei prezzi che hanno mostrato una significativa e consistente contrazione. Nella media del 2009 i prezzi di vendita sono diminuiti dell’1% sia sul mercato interno che sul mercato estero, anche se con dinamiche diverse: sul mercato domestico, la flessione dei prezzi si è concentrata nei trimestri centrali dell’anno; sul mercato estero, il rallentamento è andato progressivamente attenuandosi, passando dal -1,1% del primo trimestre al -0,4% del quarto trimestre (vedi Tab. 3.2). La dinamica della domanda interna e internazionale, osservata nel corso del 2009, spiega l’andamento dei prezzi sui due mercati. Le previsioni relative al 2010 mostrano una contenuta ripresa dei prezzi, a seguito del recupero previsto nei livelli di attività: le previsioni relative al mercato interno mostrano un aumento di circa l’1,4%, mentre sull’estero la variazione attesa è pari a circa l’1%.

Tab. 3.2 - Costi variabili unitari e prezzi dell'output nel settore manifatturiero marchigiano
Variazioni percentuali sul periodo corrispondente

2008

I

II

III

IV

2009

2010*

Costi degli input Interni Esteri CLUP Costo del lavoro Produttività Costi variabili unitari Prezzi dell'output Interni Esteri

2,5 2,5 2,5 7,0 3,3 -3,7 4,6 2,6 2,6 2,6

-1,9 -2,1 -1,6 11,5 3,6 -7,9 4,4 -0,8 -0,6 -1,1

-1,6 -1,6 -1,5 14,7 3,0 -11,7 6,1 -1,4 -1,3 -1,5

-1,3 -1,2 -1,4 8,6 2,8 -5,8 3,4 -1,1 -1,2 -0,9

-1,1 -1,3 -0,8 5,9 3,8 -2,1 2,2 -0,6 -0,7 -0,4

-1,4 -1,6 -1,3 10,2 3,3 -6,9 4,0 -1,0 -1,0 -1,0

2,6 3,3 1,8 -1,7 3,3 5,0 0,6 1,2 1,4 1,0

Fonte: elaborazioni su dati Istat e Confindustria Marche *Previsioni

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I COSTI
Nella media dell’anno, il costo degli input è risultato in flessione dell’1,4% frutto di una diminuzione dell’1,6% per gli input di origine interna e dell’1,3% per quelli provenienti dal mercato estero (vedi Tab. 3.2). Il costo del lavoro per unità di prodotto è cresciuto, invece, di circa il 10%, il livello più elevato tra quelli registrati nel corso degli ultimi anni. Tale andamento ha scontato il marcato rallentamento della produttività (-6,9% nella media dell’anno), indotto dalla dinamica di forte contrazione dell’attività produttiva, in presenza di limitate diminuzioni dei livelli occupazionali. Nel corso del 2009, la forbice tra CLUP e costo degli input ha mostrato una tendenza di progressivo riallineamento, anche se i tassi di crescita del CLUP sono comunque rimasti su livelli particolarmente elevati.

Fig. 3.7 - Costi unitari nella trasformazione industriale nelle Marche
Variazioni percentuali tendenziali – Medie mobili a tre termini.

Costo degli input 12.0 CLUP CLUP

8.0

4.0

0.0 Costo degli input

-4.0 2005-I II III IV 2006-I II III IV 2007-I II III IV 2008-I II III IV 2009-I II III IV

Fonte: Confindustria Marche

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COSTI, PREZZI E MARK UP NELLA TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE
A causa dell’andamento rilevato del CLUP e dei costi unitari degli input, la dinamica dei costi unitari variabili si è mantenuta su livelli elevati e ha registrato - nella media del 2009 - un aumento di circa il 4,0% rispetto all’anno precedente, in linea con quello rilevato nel 2008. Il dato del 2009 prosegue la fase di continua crescita dei costi unitari che il sistema produttivo regionale sperimenta ormai da oltre un triennio, attenuatasi soltanto nel corso dei trimestri più recenti a causa della difficile situazione congiunturale, peraltro insufficiente a contenere i costi unitari su variazioni non rilevanti per la competitività delle imprese. A tale dinamica si è affiancata – a partire dalla metà del 2008 – una brusca caduta dei prezzi di vendita, finalizzata a mantenere le quote di mercato delle imprese. I margini di profitto nella trasformazione industriale hanno mostrato un progressivo deterioramento, attenuando la capacità delle imprese di generare flussi finanziari. Per il 2010, le previsioni degli operatori indicano un livello dei margini in moderato recupero rispetto al 2009, a causa dell’effetto combinato del contenimento dei costi variabili, indotto prevalentemente da un recupero atteso della produttività, e di un contenuto aumento dei livelli dei prezzi.
Fig. 3.8 - Costi unitari e prezzi nella trasformazione industriale nelle Marche
Variazioni percentuali tendenziali – Medie mobili a tre termini
6.0 Costi unitari variabili Prezzi dell'output

Costi variabili unitari

4.0

2.0

0.0 2005-I II III IV 2006-I II III IV 2007-I II III IV 2008-I II III IV 2009-I II III IV

Prezzi dell'output -2.0

Fonte: Confindustria Marche

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L'ATTIVITÀ COMMERCIALE
L’industria marchigiana chiude il 2009 con una sensibile flessione dell’attività commerciale pari all’11,5% in termini reali rispetto al 2008. L’andamento delle vendite in corso d’anno è stato caratterizzato da una flessione più intensa nei primi mesi del 2009, seguita da un lieve recupero nella seconda parte dell’anno, non sufficiente a riportare i livelli commerciali sui valori pre-crisi. Il quadro negativo ha contraddistinto sia il mercato interno, sia il mercato estero.

IL MERCATO INTERNO
Le vendite sul mercato interno hanno mostrato variazioni negative di intensità crescente nel corso del primo semestre 2009, che sono andate poi progressivamente migliorando nella seconda parte dell’anno. Nella media del 2009 le vendite sull’interno sono diminuite del 7,6% rispetto all’anno precedente (vedi Tab. 3.3). Tra i principali settori dell'industria regionale, particolarmente negative e superiori alla media sono risultate le vendite di minerali non metalliferi, di prodotti del tessile abbigliamento, della meccanica e di calzature; contrazioni inferiori alla media sono state registrate nelle vendite di prodotti della gomma e plastica (-6,4%) e del legno e mobile (5,5%). Solo il comparto alimentare ha registrato un aumento dell’attività commerciale sul mercato interno (+1,8%).

Tab. 3.3 - Vendite sull'interno dei principali settori - Marche
Tassi di variazione sullo stesso periodo dell'anno precedente

2007 Minerali non metalliferi Meccanica Alimentare Tessile - Abbigliamento Calzature Legno e mobile Gomma e plastica Totale industria Prezzi di vendita osti di acquisto 0,3 2,3 2,9 4,2 2,5 4,0 -0,6 1,7 2,9 4,0

2008 -7,1 -4,8 -1,1 -2,9 -6,3 -2,8 1,2 -4,0 2,6 2,5

I -18,2 -16,6 -4,6 -9,6 -3,1 -5,8 -9,5 -12,3 -0,6 -2,1

II -17,6 -12,6 -2,8 -16,8 -18,1 -8,0 -13,6 -13,6 -1,3 -1,6

III -16,1 -6,2 11,8 -14,9 -10,0 -6,6 0,8 -3,4 -1,2 -1,2

IV -18,3 -2,4 2,7 -3,0 -1,1 -1,7 -3,4 -1,2 -0,7 -1,3

2009 -17,6 -9,5 1,8 -11,1 -8,1 -5,5 -6,4 -7,6 -1,0 -1,6

Fonte: Indagine Congiunturale Trimestrale - Confindustria Marche

22

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

L'andamento del fatturato sull'interno a prezzi correnti ha mostrato, nella media del 2009, una variazione negativa ma di intensità inferiore al dato nazionale (vedi Fig. 3.9). L’andamento dell’attività commerciale sull’interno nella regione evidenzia, già a partire dal terzo trimestre, una risalita più vivace rispetto a quella rilevata a livello nazionale, attribuibile probabilmente allo sfasamento temporale con il quale gli effetti della crisi sono stati avvertiti nei due contesti geografici e alle connotazioni settoriali delle due aree.
Fig. 3.9 - Fatturato Interno Italia e Marche e prezzi alla produzione
Tassi di variazione sul periodo precedente
15% 7% 6% 10% 5% 4% 5% 3% 2% 1% -5% 0% -1% -10% -2% -3% -15% -4% -5% -6% -25% 06.1 2 3 4 07.1 2 3 4 08.1 2 3 4 09.1 2 3 4 -7%

0%

-20%

Prezzi alla produzione (dx)

Fatturato Interno - Marche

Fatturato Interno - Italia

Fonte: per l'Italia: Istat - Indici del Fatturato - per le Marche: Confindustria Marche - Indagine Congiunturale Trimestrale

IL MERCATO ESTERO
Andamento particolarmente negativo anche dell'attività commerciale sull'estero: nella media del 2009, le vendite hanno mostrato una flessione del 13,4% rispetto all’anno precedente. Consistente e superiore alla media regionale la diminuzione registrata dal comparto del tessile abbigliamento (-19,2%), dal legno e mobile (-16,1%) e dalla meccanica (-14,3%). In linea con il dato medio regionale, invece, la variazione registrata dal comparto delle calzature (13,4%) mentre flessioni meno marcate sono state sperimentate dalla gomma e plastica (-10,7%) e dai minerali non metalliferi (-7,1%). In crescita le vendite sull’estero del settore alimentare (+3,5%).

23

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Tab. 3.4 -

Vendite sull'estero dei principali settori - Marche
Tassi di variazione sullo stesso periodo dell'anno precedente

2007 Minerali non metalliferi Meccanica Alimentare Tessile – Abbigliamento Calzature Legno e Mobile Gomma e plastica Totale industria Prezzi di vendita Costi di acquisto -1,2 5,2 5,3 2,8 -3,4 6,7 1,5 2,5 2,5 3,4

2008 -1,8 -3,4 -2,2 -4,2 -8,6 1,7 4,7 -3,7 2,6 2,5

I -6,4 -5,1 0,8 -14,9 -16,9 -16,4 -8,8 -9,7 -1,1 -1,6

II -12,9 -22,1 1,1 -25,8 -12,1 -21,4 -15,8 -19,5 -1,5 -1,5

III -8,7 -18,2 7,6 -26,4 -18,9 -16,4 -14,1 -15,9 -0,9 -1,4

IV -0,3 -11,9 4,4 -9,6 -5,8 -10,3 -4,2 -8,6 -0,4 -0,8

2009 -7,1 -14,3 3,5 -19,2 -13,4 -16,1 -10,7 -13,4 -1,0 -1,3

Fonte: Indagine Congiunturale Trimestrale - Confindustria Marche

I dati Istat sull’interscambio commerciale evidenziano per il 2009 una consistente flessione dell’attività esportativa dell’industria regionale, pari al 24,5% rispetto al 2008, risultato più negativo sia di quello registrato dalla ripartizione dell’Italia centrale (-15,2%) sia della media nazionale (-21,4%). A livello settoriale, andamenti particolarmente negativi sono stati registrati dai macchinari ed apparecchi (-36,1%), dagli apparecchi elettrici (-31,3%), dai computer ed apparecchi elettronici ed ottici (29,2%), dai mobili (-27,8%). Più contenuta la flessione registrata dagli articoli di abbigliamento e pellicce (-22,5%), dagli articoli in pelle e calzature (-22,4%), dai metalli e prodotti in metallo (-20,3%) e dagli articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-18,1%). La flessione delle esportazioni della regione ha riguardato tutte le principali aree di destinazione, ma in particolare i mercati extra UE27 (28%). L’analisi per paese mostra comunque una flessione generalizzata delle esportazioni che ha interessato tutti i principali mercati: Francia (9,6%), Belgio (-18,6%), Germania (-22,7%), Russia (-42,2%), Spagna (26,9%), Regno Unito (-27,0%), Stati Uniti (-35,1%), Polonia (-27,7%), Romania (-29,6%).

24

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

IL MERCATO DEL LAVORO
IL QUADRO NAZIONALE
Nel 2009 l’occupazione in Italia si è ridotta dell’1,6% rispetto all’anno precedente (-380.000 unità) a causa della flessione sia dell’occupazione maschile (-2% pari a -274.000 unità) sia di quella, meno accentuata, femminile (-1,1% pari a 105.000 unità). Il trend discendente ha avuto inizio nel corso del terzo trimestre 2008 ed è proseguito con intensità crescente di trimestre in trimestre. Il tasso di occupazione 15-64 anni si è attestato al 57,5%, con una variazione negativa pari a 1,2 punti percentuali rispetto al 2008, a seguito della flessione dell’1,6% del tasso di occupazione maschile e dello 0,8% di quello femminile.
Fig. 4.1 - Prodotto e occupazione in Italia - Anni 1997-2009
Variazioni % annue

4,5

4,5

2,5

2,5

0,5

0,5

-1,5

-1,5

-3,5

-3,5

PIL (sx)

Occupazione (dx)

-5,5 97 98 99 00 01 02 03 04 05 06 07 08 09

-5,5

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati Istat

25

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Alla diminuzione dell’1,0% (-169.000 unità) dell’occupazione dipendente, rispetto al 2008, si è associata la forte contrazione di quella indipendente (-3,5% pari a -211.000 unità). A livello settoriale si è osservata una flessione dell'occupazione in agricoltura (-2,3% pari a -21.000 unità), sia nella componente alle dipendenze che in quella indipendente. Particolarmente significativa la flessione degli occupati nell’industria in senso stretto (-214.000 unità, pari a -4,3% rispetto all’anno precedente) che ha riguardato sia gli indipendenti che, soprattutto, i dipendenti. In diminuzione anche gli occupati nel settore delle costruzioni (1,3%, pari a -26.000 unità), sintesi della crescita della componente indipendente e della riduzione di quella dipendente. Nei servizi, alla riduzione degli occupati indipendenti (-3,7% pari a -147.000 unità) si è associata la leggera crescita di quelli alle dipendenze (+0,2% pari a 28.000 unità in più). Il complessivo calo dell’occupazione nel terziario riflette la flessione nel commercio, alberghi e ristorazione, nei trasporti, nell’istruzione e nella Pubblica amministrazione, non compensata dall’incremento dei servizi alle famiglie e sociali (attività ricreative, culturali e sportive).

Fig. 4.2 - Occupati in Italia - Industria e servizi - Anni 1997-2009
Valori in migliaia - dati destagionalizzati
8.500 17.000

16.500

8.000

16.000

15.500

7.500

15.000

14.500

7.000

14.000

13.500

6.500

13.000

12.500

6.000

12.000

99

00

97

03

98

04

01

05

02

08

1.

1.

1.

1.

1.

06

1.

1.

1.

1.

1.

1.

1.

Servizi (scala destra)

Industria (scala sinistra)

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati Istat - Rilevazione continua sulle Forze di Lavoro

26

1.

09

07

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

In relazione alla tipologia di orario, si è osservato un ridimensionamento dell’1,6% degli occupati a tempo pieno (-314.000 unità) e dell’1,9% degli occupati a tempo parziale (-65.000 unità). Tra gli occupati dipendenti, quelli aventi un contratto a tempo indeterminato hanno mostrato una sostanziale stabilità, mentre quelli con contratto a termine sono scesi del 7,3% (-171.000 unità). Sale la quota dei dipendenti a tempo indeterminato sul totale degli occupati, che passa dal 64,6% del 2008 al 65,7% del 2009. Il lavoro dipendente a tempo parziale rimane sostanzialmente invariato su base annua (+0,3% pari a 9.000 unità), mentre quello a tempo pieno diminuisce di circa 178 mila unità. La diminuzione osservata nel numero di occupati indipendenti è attribuibile alla consistente flessione sia di lavoratori a tempo pieno (137.000 unità pari al -2,6%), sia di quelli a tempo parziale (-74.000 unità pari al -9,6%). Nella media del 2009 l’offerta di lavoro ha registrato una diminuzione dello 0,5%, pari a circa 127.000 unità in meno rispetto al 2008, e ha riguardato sia la componente femminile (-0,3%, pari a 32.000 unità) sia, soprattutto, quella maschile (-0,6%, pari a 94.000 unità). Il tasso di attività 15-64 anni è risultato pari al 62,4%, sei decimi di punto in meno rispetto al 2008, a causa della contrazione sia di quello maschile, passato dal 74,4% al 73,7% sia di quello femminile, passato dal 51,6% del 2008 al 51,1% del 2009. Per il secondo anno consecutivo, cresce il numero delle persone in cerca di occupazione: nella media dell’anno si è osservata una crescita dei disoccupati del 15% pari a 253.000 unità, che ha riguardato sia le donne (+8,4% pari a circa 74.000 unità) sia gli uomini (+21,9% pari a 180.000 unità). Il tasso di disoccupazione è salito dal 6,7% del 2008 al 7,8% del 2009. L’incremento più consistente si è osservato per la componente maschile, il cui tasso di disoccupazione è passato dal 5,5% del 2008 al 6,8% del 2009; più contenuta la variazione di quello femminile che però raggiunge il 9,3% (8,6% nel 2008).

27

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

OCCUPAZIONE E MERCATO DEL LAVORO NELLE MARCHE
La dinamica occupazionale registrata nelle Marche nel 2009 è apparsa in linea con quella nazionale, anche se su valori più contenuti. Gli occupati sono risultati in diminuzione dello 0,4% rispetto al 2008, con una contrazione di circa 2.400 unità. Tale risultato è attribuibile interamente alla flessione della componente maschile (-1,1% pari a 4.100 unità) a fronte di una crescita di quella femminile (+0,6% pari a 1.700 unità). Cresce ulteriormente, dunque, il peso della componente femminile sul totale degli occupati nella regione, passando dal 42,6% del 2008 al 43% del 2009, mentre subisce un leggero calo la quota maschile, che scende dal 57,4% del 2008 al 57% del 2009. Il confronto con il dato nazionale (40,1%) evidenzia, nella regione, una più elevata incidenza della componente femminile sul totale degli occupati.

Fig. 4.3 - Occupati per sesso nelle Marche – Anni 2001-2009
Valori in migliaia
700

600

500

400

300

200

100

0 2001 2002 2003 2004 Totale 2005 Maschi Femmine 2006 2007 2008 2009

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati Istat - Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro

La diminuzione dell’occupazione nella regione è frutto di una sensibile flessione del numero dei lavoratori dipendenti (-1,2% pari a circa 6.000 unità), il cui peso sul totale scende ulteriormente rispetto al 2008 e raggiunge il 73,9% (74,5% nel 2008), a fronte di una crescita di quelli indipendenti (+2,1% pari a 3.600 unità). Prosegue quindi, anche

28

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

nel 2009, la tendenza osservata a partire dal 2008 alla crescita della quota di lavoro indipendente, che sale al 26,1% (25,5% nel 2008).
Fig. 4.4 - Occupati per posizione professionale nelle Marche – Anni 2001-2009
Valori in migliaia
700,0

600,0

500,0

400,0

300,0

200,0

100,0

0,0 2001 2002 2003 2004 Totale 2005 Dipendenti 2006 Indipendenti 2007 2008 2009

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati Istat - Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro

Per quanto riguarda i settori produttivi, la contrazione ha interessato l’industria in senso stretto, che ha registrato una flessione di 5.800 unità (-2,6%), e i servizi, che hanno sperimentato una diminuzione di circa 3.100 unità pari a -0,8%. In controtendenza invece il settore delle costruzioni, che ha visto aumentare i propri occupati di circa 2.900 unità, con un aumento pari a +6,5%, e l’agricoltura, con un incremento di +3.600 unità (+26,9%). Si modifica la composizione settoriale dell’occupazione nella regione: scende la quota di lavoratori occupati nel terziario (dal 57,4% del 2008 al 57,1% del 2009) e nell’industria in senso stretto (dal 33,8% del 2008 al 33,1% del 2009), mentre sale quella nelle costruzioni (dal 6,7% al 7,2%) e quella in agricoltura (dal 2% del 2008 al 2,6% del 2009).

29

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Fig. 4.5 - Occupati per settore di attività economica nelle Marche – Anni 2008-2009
Valori in migliaia
400

350

300

250

200

150

100

50

0 Agricoltura Industria s.s. 2008 2009 Costruzioni Servizi

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati Istat - Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro

La contrazione degli occupati registrata dall’industria in senso stretto (-5.800 unità) è la sintesi della consistente flessione dei lavoratori indipendenti (-3.900 unità) e di quella, più contenuta, dei lavoratori dipendenti (-1.900 unità). Sale quindi ulteriormente la quota della componente alle dipendenze, che raggiunge l’87% del totale degli occupati (85,6% nel 2008). La diminuzione dell’occupazione nel settore dei servizi ha riguardato invece esclusivamente la componente alle dipendenze (-6.800 unità), mentre i lavoratori indipendenti sono aumentati di oltre 3.700 unità. Si modifica pertanto la composizione a favore della componente indipendente, che sale al 29,7% (28,5% nel 2008) rispetto al 70,3% di quella dipendente. Nel settore agricolo resta preponderante, anche nel 2009, la presenza di lavoratori indipendenti, che salgono al 71,3% (58,5% nel 2008) contro il 28,7% dei dipendenti. Nel settore delle costruzioni, infine, l’incremento degli occupati è attribuibile esclusivamente alla componente dipendente (+3.400 unità), il cui peso sul totale sale dal 54,6% del 2008 al 58,6% del 2009.

30

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Fig. 4.6 – Occupati per settore di attività economica e posizione nella professione Marche – 2009 - Composizione %
100,0%

90,0%

80,0%

70,0%

60,0%

50,0%

40,0%

30,0%

20,0%

10,0%

0,0% Agricoltura Industria s.s. Costruzioni Dipendenti Indipendenti Altre attività Totale

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati Istat - Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro

Fig. 4.7 –Tasso di occupazione nelle regioni italiane – 2009
80,0

70,0

60,0

50,0

40,0

30,0

20,0

10,0

0,0

La zi o Ab ru zz o IT AL IA

oA .A Va . lle d' Ao st a Lo m ba rd ia Ve ne to To sc an a U m br Fr ia iu liV .G iu lia Pi em on te M ar ch e Li gu ria

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Ba si lic

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Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati Istat - Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro

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31

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Il tasso di occupazione (15-64 anni) ha mostrato una contrazione di nove decimi di punto rispetto al 2008 (63,8% rispetto al 64,7%), confermandosi più elevato sia rispetto alla media italiana (57,5%) sia rispetto alla media delle regioni del Centro (61,9%). Nella graduatoria 2009 delle regioni italiane, dunque, le Marche guadagnano due posizioni collocandosi all’ottavo posto, e superano l’Umbria (che scende all’undicesimo posto) ed il Friuli Venezia Giulia, che si colloca al decimo. In controtendenza rispetto al dato nazionale, nelle Marche si è osservato un incremento dell'offerta di lavoro: nella media del 2009 le forze di lavoro sono aumentate di circa 12.000 unità (+1,7% rispetto al 2008). Tale risultato è attribuibile all’aumento registrato della componente femminile (+6.700 unità pari al +2,3%) e di quella maschile (+1,4% pari a 5.300 unità). Si riduce ulteriormente il peso della componente maschile sul totale delle forze di lavoro dal 56,9% del 2008 al 56,7% del 2009, mentre aumenta quello della componente femminile dal 43,1% al 43,3%.

Fig. 4.8 – Tasso di attività nelle regioni italiane – 2009
80,0

70,0

60,0

50,0

40,0

30,0

20,0

10,0

0,0

oA .A Va . lle d' Ao st a Lo m ba rd ia Ve ne to To sc an a Pi em on te U m br Fr ia iu liV .G iu lia M ar ch e Li gu ria

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Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati Istat - Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro

Em

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Con riferimento alla popolazione in età lavorativa (15-64 anni) il tasso di attività ha mostrato una crescita di circa cinque decimi di punto, passando dal 67,9% del 2008 al 68,4% del 2009, valore più elevato sia della media nazionale (62,4%) che di quella delle regioni centrali (66,8%).

32

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Anche in questo caso, la regione Marche guadagna posizioni collocandosi al settimo posto nazionale superando Veneto, Umbria e Friuli Venezia Giulia. Guida la classifica, anche nel 2009, l’Emilia Romagna, con un tasso di attività del 72,0% (72,6% nel 2008). Il tasso di attività della componente maschile si attesta nella regione al 76,9%, a fronte di una media nazionale del 73,7%, mentre i livelli di attività femminile superano di oltre otto punti percentuali la media nazionale (59,8% contro 51,2%). Le persone in cerca di lavoro nelle Marche sono aumentate di circa 14.000 unità (+45%) tra il 2008 ed il 2009: ciò ha comportato un innalzamento del tasso di disoccupazione dal 4,7% del 2008 al 6,6% del 2009. Tra le persone in cerca di occupazione nelle Marche, la componente femminile rappresenta circa il 47,2% ed il tasso di disoccupazione tra le donne raggiunge il 7,2% a fronte del 6,2% dei maschi. Rispetto alla media italiana, il tasso di disoccupazione complessivo nelle Marche risulta inferiore di circa 1,2 punti percentuali (6,6% rispetto al 7,8%); maggiore il divario nella componente femminile (7,2% contro il 9,3 dell’Italia) rispetto a quello nella componente maschile (6,2% contro il 6,7% dell’Italia). Tra le regioni più virtuose nell’inserimento della forza lavoro nel sistema economico troviamo al primo posto il Trentino Alto Adige, con un tasso di disoccupazione del 3,2%, seguito dalla Valle d’Aosta con il 4,4%, dall’Emilia Romagna e dal Veneto, entrambi con il 4,8%. Le Marche perdono due posizioni rispetto al 2008 e si collocano al nono posto.
Fig. 4.9 – Tasso di disoccupazione nelle regioni italiane – 2009
16,0

14,0

12,0

10,0

8,0

6,0

4,0

2,0

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Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati Istat - Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro

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33

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Nella media dell’anno 2009, le ore complessive di cassa integrazione autorizzate sono passate da 5,9 milioni del 2008 a 22,7 milioni, con una variazione del 283%. Tale variazione è attribuibile principalmente alla componente ordinaria, che è passata da 2,3 milioni di ore del 2008 a 13,4 milioni di ore del 2009. Cresce anche la componente straordinaria che raggiunge, nel 2009, i 9,2 milioni di ore autorizzate (3,6 milioni nel 2008).

Fig. 4.10 - Cassa Integrazione Guadagni - Ore concesse per interventi ordinari e straordinari nelle Marche - Valori in migliaia
8.000.000

7.000.000

6.000.000

5.000.000

4.000.000

3.000.000

2.000.000

1.000.000

0 1_05 2 3 4 1_06 2 3 4 1_07 2 3 4 1_08 2 3 4 1_09 2 3 4

Ordinaria

Straordinaria

Fonte: INPS

34

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

GLI INVESTIMENTI

Forte flessione nel 2009 dei consuntivi di spesa per investimenti nelle imprese marchigiane, e in calo più marcato rispetto alle previsioni formulate dagli operatori nel 2008, che avevano indicato una flessione pari a circa il 7% su base annua. La fase di rallentamento del quadro congiunturale è risultata la principale ragione della frenata del processo di accumulazione, che ha interrotto l’espansione dello stock di capitale osservata nel corso del triennio 2005-2007 e proseguita fino alla metà del 2008. Sulla base dell'indagine condotta presso un campione di imprese industriali marchigiane, nel 2009 gli investimenti lordi sono diminuiti di oltre il 14% rispetto al 2008 (+0,9% nel 2008), con dinamiche molto simili sia tra le diverse dimensioni d’impresa, sia in relazione ai diversi gradi di apertura ai mercati internazionali. Gli investimenti delle imprese sono stati frenati dal calo della domanda, in particolare internazionale, e dalle incerte prospettive riguardanti l’evoluzione a medio termine dei mercati. In aggiunta, la scarsa redditività aziendale causata dalla domanda debole ha indotto una forte contrazione dei margini di autofinanziamento che, sommata all’inasprimento delle condizioni di finanziamento, hanno frenato bruscamente il processo di espansione dello stock di capitale delle imprese.

Tab. 5.1 -

Investimenti nelle Marche – Campione di 150 imprese industriali
Tassi di variazione sull’anno precedente

Anni

Totale Aziende

<15 mnl (a)

>15 mln. (b)

< 50% (c)

> 50% (d)

2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010*

-7,8 0,2 9,2 4,7 0,9 -14,2 3,1

-8,5 -2,1 8,6 5,7 -4,3 -16,9 -2,7

-6,1 1,6 14,0 2,9 2,1 -11,3 8,5

-9,8 0,8 8,5 5,6 1,4 -10,9 2,1

-6,0 -0,5 9,8 3,5 -2,3 -17,6 2,9

* programmati Legenda: (a): Aziende con fatturato inferiore a 15 milioni di euro; (b); Aziende con fatturato superiore a 15 milioni di euro (c): Aziende con fatturato esportato inferiore al 50%; (d): Aziende con fatturato esportato superiore al 50% Fonte: Confindustria Marche

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Tutte negative le variazioni registrate tra le diverse tipologie di investimento, ad eccezione delle spese per ricerca e sviluppo. Tra le componenti fisse, sono risultati in calo gli immobili (-5,2%), gli impianti e macchinari (-28,8%) e i mezzi di trasporto (-10,8%). In flessione anche le spese in hardware e software (-18,6%) e, in misura minore, le spese di pubblicità (-3,5%) e formazione (-1,1%). Pressoché ferme le spese per ricerca e sviluppo (0,1%).
Fig. 5.1 15.0%

Investimenti nelle Marche – Campione di 150 imprese industriali
Tassi di variazione sull’anno precedente
15.0%

10.0%

10.0%

5.0%

5.0%

0.0%

0.0%

-5.0%

-5.0%

-10.0%

-10.0%

-15.0%

-15.0%

-20.0% 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010*

-20.0% 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010*

Totale

<15 mln

>15 mln

Totale

< 50%

> 50%

*programmati Fonte: Confindustria Marche

La previsioni per il 2010 tornano ad essere orientate verso un recupero, seppur graduale e contenuto, del processo di investimento nell’industria regionale. Già in avvio del 2010, infatti, la fase di marcata flessione congiunturale che ha caratterizzato il 2009 ha mostrato chiari segnali di attenuazione, progressivamente più evidenti con il passare dei mesi. Tale situazione potrebbe favorire il recupero dell’attività di investimento delle imprese marchigiane, specie se affiancata da una attenuazione del clima di forte incertezza che ha caratterizzato l’evoluzione della domanda internazionale negli ultimi trimestri. Secondo i piani aziendali, la spesa per investimenti complessivi potrebbe aumentare di circa il 3% rispetto al 2009, con un recupero più marcato per gli investimenti in impianti e macchinari e in informatica. Resta tuttavia l’incognita derivante dalle condizioni sfavorevoli attese ancora per il mercato del credito che, se associate al calo della profittabilità operativa delle imprese prevista per il 2010, potrebbero mantenere su livelli contenuti l’intera domanda di investimenti, in particolare quelli immateriali e quelli più sensibili alle condizioni del ciclo (ricerca e sviluppo, formazione, pubblicità).

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LE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO
Nel 2009 la quota di spesa per investimenti fissi è lievemente diminuita rispetto al totale della spesa per investimenti (66,7% contro 68,4% nel 2008). Gran parte della flessione è attribuibile al calo della spesa per impianti e macchinari, mentre la quota degli immobili è risultata in lieve aumento. In aumento anche la quota dei mezzi di trasporto. Scende, rispetto al totale della spesa, la quota assorbita da hardware e software, che passa dal 6,6% al 4,5%. In aumento, nel complesso, la spesa per le componenti immateriali, che sale al 26,4% dal 25% dell’anno precedente. Si contrae il peso della pubblicità e promozione, che scende al 16,7% dal 18,1% del 2008; in aumento il peso della spesa in ricerca e sviluppo (7,5% contro 5,5% del 2008) e della formazione (2,2% contro 1,4%). Le previsioni di spesa per il 2010 indicano un marcato recupero della componente materiale degli investimenti, in particolare di immobili, impianti e macchinari, che supera il 70% del totale della spesa. In lieve contrazione la previsione di spesa per pubblicità e promozione, così come per gli investimenti in sistemi ICT, in ricerca e sviluppo e in formazione.

Tab. 5.2 -

Principali tipologie di investimento

2009 TIPOLOGIE Immobili Impianti e macchinari Mezzi di trasporto Hardware e software Pubblicità e promozione Ricerca e sviluppo Formazione Totale *previsioni Fonte: Confindustria Marche 15,3 51,4 2,4 4,5 16,7 7,5 2,2 100

2010*

16,2 53,9 2,0 3,9 15,6 6,5 1,9 100

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LE RAGIONI ALLA BASE DELL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Il marcato irrigidimento previsto nelle condizioni di domanda ha indotto le imprese ad investire sulla razionalizzazione della struttura e sull’innovazione di prodotto. (Tab. 5.3). Rimane elevata la spesa finalizzata a razionalizzare gli assetti produttivi, al fine di consentire condizioni di competitività più solide per le imprese. In flessione la spesa destinata a contenere i costi di produzione e soprattutto quella finalizzata all’aumento dei livelli produttivi. Sale marcatamente, raggiungendo il valore più elevato dell’ultimo decennio, la spesa finalizzata all’introduzione di nuovi prodotti.

Tab. 5.3 -

Motivazioni degli investimenti effettuati

2008 MOTIVI Riduzione costi di produzione Miglioramento qualità prodotti Aumento dei livelli produttivi Creazione di nuovi prodotti Razionalizzazione struttura Totale Fonte: Confindustria Marche 18,8 20,4 16,9 17,1 26,8 100

2009

16,4 20,5 12,2 24,7 26,2 100

Fig. 5.2 30

Motivazioni degli investimenti delle imprese marchigiane
Confronto 2009-2008 - Campione di 150 imprese industriali

2007 25

2008

20

15

10

5

0 Razionalizzazione struttura Miglioramento qualità prodotti Riduzione costi di produzione Aumento dei livelli produttivi Creazione di nuovi prodotti

Fonte: Confindustria Marche

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

LE MODALITÀ DI FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI
L'analisi delle modalità di finanziamento degli investimenti effettuati nel 2009 mostra il marcato ricorso all’autofinanziamento da parte delle imprese, a seguito delle condizioni più stringenti osservate nel mercato del credito. Il peso di questa fonte è salito al 54,4% nel 2009 rispetto al 48,7% del 2008, tornando sui livelli registrati nel 2006 quando però era spiegato da una maggior profittabilità delle imprese. In sensibile calo il ricorso al credito bancario a breve termine e al leasing, mentre sale marginalmente la quota di finanziamento a medio e lungo termine, probabilmente a causa di situazioni di consolidamento del debito. Rispetto al 2008, il ricorso a forme di passivo consolidato si contrae (27,6% contro 31,6% del 2008), nonostante l’aumento della quota di finanziamenti a m/l termine. In calo la richiesta di garanzie bancarie, che tornano sui livelli osservati nel corso del 2007.

Tab. 5.4 - Modalità di finanziamento degli investimenti effettuati nel 2009

2004 FORMA DI FINANZIAMENTO Apporto di capitale di rischio Autofinanziamento Credito bancario a breve termine Leasing Finanziam. a m/l tasso di mercato Finanziam. a m/l tasso agevolato Contributi pubblici Totale Richiesta di garanzie SI NO Fonte: Confindustria Marche 0,6 45,2 19,7 13,6 13,7 6,6 0,6 100,0

2005

2006

2007

2008

2009

1,1 49,1 16,0 15,6 12,0 5,3 0,9 100,0

0,6 54,5 13,7 19,4 9,2 1,6 1,0 100,0

0,3 50,7 15,8 15,5 12,1 3,8 1,8 100,0

0,7 48,7 17,4 15,0 12,4 4,2 1,6 100,0

0,9 54,4 14,1 10,9 14,8 2,9 1,9 100,0

21,4 78,6

17,8 82,2

15,6 84,4

19,4 80,6

23,6 76,4

19,9 81,1

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

SCENARI E STRATEGIE DOPO LA CRISI
Stato dell’economia e vie di uscita dalla crisi secondo gli imprenditori

INTRODUZIONE
L’insorgere repentino della crisi a partire dalla metà del 2008 ha aperto una serie di interrogativi relativi agli effetti del rallentamento sui sistemi di produzione e sulla capacità delle imprese di reagire al forte calo della domanda. In tale contesto, la disponibilità di un quadro previsivo relativo alla dinamica settoriale appare particolarmente importante perché costituisce la base sulla quale il management aziendale può assumere decisioni strategiche. Gran parte delle decisioni vengono infatti prese a partire da congetture e ipotesi relative ai tempi e alla rapidità della ripresa, associate a dati storici e tendenze osservate nel recente passato. L’analisi degli scenari fornisce indicazioni utili per aggregare la visione che gli imprenditori hanno del contesto economico nel quale si troveranno ad operare – e decidere – nell’arco di pochi mesi. La comparazione di “stati del mondo” spesso molto diversi, e talvolta perfino contraddittori, pone l’osservatore di fronte alla necessità di considerare variabili e informazioni normalmente escluse dalle valutazioni di prospettiva in quanto ritenute improbabili o estreme. I dati congiunturali relativi alla dinamica di importanti variabili economiche, quali la produzione industriale, il PIL, i tassi di interesse e altre, che abbiamo osservato nei mesi più recenti, testimoniano, invece, come gli scostamenti dai dati medi possono essere non solo frequenti, ma anche particolarmente forti e, in taluni casi, addirittura drammatici. Dunque, interrogarsi anche relativamente a situazioni estreme in termini di probabilità di accadimento riteniamo possa essere un utile esercizio per la definizione delle linee strategiche delle imprese. Il presente capitolo riporta i risultati di un’indagine finalizzata a raccogliere le valutazioni degli imprenditori relative alla probabilità di verificarsi di alcuni scenari alternativi riguardanti tre principali temi: 1. l’evoluzione della crisi e il processo di internazionalizzazione delle economie; 2. le condizioni del mercato del credito, in termini di costo e di disponibilità delle risorse finanziarie; 3. le reazioni delle imprese al nuovo quadro competitivo, in termini di sostenibilità dei vantaggi competitivi posseduti e delle opportunità di mercato disponibili agli imprenditori.

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L’obiettivo dell’analisi non è soltanto quello di fornire risposte sugli scenari più probabili, ma di aiutare gli imprenditori a formulare domande e interrogativi che tengano adeguatamente conto della grande variabilità e incertezza che caratterizza l’attuale quadro congiunturale.

IL CAMPIONE
All’interno del periodo di massima incertezza del quadro macroeconomico (metà dicembre 2009 – metà marzo 2010), abbiamo sottoposto agli imprenditori un questionario tendente a quantificare le probabilità associate ad una serie di scenari prevedibili per il 2010. Le risposte ottenute, distinte per intervallo temporale di compilazione, consentono di valutare non solo la probabilità associata a ciascuno scenario, ma anche la differente percezione della crisi che il gruppo degli imprenditori ha avuto nel corso degli ultimi mesi.

Tab. 6.1 – Composizione del campione degli imprenditori intervistati per provincia e settore di appartenenza. Risposte al 31.12.2009, 28.02.2010 e successive al 1.03.2010.
   Provincia     Pesaro Urbino     Ancona     Macerata     Fermo     Ascoli Piceno     Settore     Industria manifatturiera     Edilizia     Servizi alle imprese    Totale      7 9 6 7 6      27 3 5   35   49     37 5 7   40    Prima del  31.12.2009   9 12 7 10 11     18  8  14  01.01.2010 28.02.2009   4  9  9  11  7  Dopo il     1.03.2010                                       Totale 20 30 22 28 24

82 16 26 124

Nell’intero periodo abbiamo raccolto 124 questionari (vedi Tab. 6.1): 35 questionari sono stati raccolti prima della chiusura dell’anno, 49 nel bimestre gennaio-febbraio e 40 nel mese di marzo. Il peso maggiore, in termini di numerosità delle risposte, è attribuibile alle imprese manifatturiere, mentre minore è risultata la frequenza delle imprese del settore edile. Un quinto circa delle imprese che hanno fornito risposte

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

utilizzabili appartiene al settore dei servizi alle imprese: il peso elevato in termini relativi di questo settore denota l’interesse al tema e l’attenzione che questi imprenditori hanno rivolto alle modalità di articolazione dell’analisi. La composizione del campione in termini dimensionali mostra una relativa prevalenza di imprese di dimensioni medio-piccole: il 58% delle imprese che hanno compilato il questionario ha un fatturato inferiore a 20mln di euro, mentre le imprese con meno di 50 addetti sono pari a circa il 66% del campione. Rilevante comunque il peso delle imprese di dimensioni medie e grandi: quasi 30 imprese delle 124 considerate fatturano oltre 50 milioni di euro e 17 imprese occupano più di 100 dipendenti. Considerato il ruolo che tali imprese hanno per posizione nella filiera e per capacità di aggregare gruppi di imprese satellite di minore dimensione, riteniamo che i risultati dell’analisi possano costituire un valido esercizio di proiezione di quelle che sono le percezioni dell’imprenditoria regionale riguardo all’evoluzione a breve termine del quadro congiunturale e delle relazioni strutturali che prevarranno nel medio termine. Relativamente all’attività internazionale, circa il 60% delle imprese opera unicamente nel mercato domestico, mentre il restante 40% mostra livelli di apertura internazionale rilevanti.

Tab. 6.2 – Composizione del campione delle imprese intervistati per fatturato, addetti e quota di export.
  Fatturato (euro)       < 20 mln      20 – 50 mnl     50 – 250     > 250    n.      72  23  21  8                  Addetti       < 10     10 – 50      50 – 100     > 100  n.   27 55 25 17   Quota export       < 1     1 – 20      20 – 50     > 50    n.   74 25 15 10

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

PRIMO

SCENARIO. ECONOMIE.

CRISI

E PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE

Il primo scenario confronta i percorsi di evoluzione del quadro macroeconomico in relazione a due principali variabili: il processo di internazionalizzazione delle economie e la percezione dello stato della crisi. Relativamente alla prima variabile, la parte alta del box conferma i segnali di ottimismo - che provengono da varie fonti - relativi al fatto che la frenata nel processo di internazionalizzazione delle economie sia da considerarsi transitoria (La gelata primaverile) e che il percorso potrà ripartire anche a breve (Ha smesso di piovere!). Solo parzialmente in linea con tale conclusione le indicazioni relative allo stato della crisi: la percezione degli operatori riguardo a tale tema oscilla, infatti, tra una presenza ancora attuale e pervasiva della crisi e, viceversa, il suo sostanziale esaurirsi nel corso dei prossimi mesi.
Fig. 6.1 – Scenario 1 – Crisi e processo di internazionalizzazione delle economie.

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

La Figura 6.2 riporta le risposte degli imprenditori in relazione a quello che è ritenuto lo scenario più probabile. Il 42% degli imprenditori definisce lo scenario più probabile come l’esito di una gelata primaverile, ossia come un periodo nel quale l’intensità della crisi è apparsa talmente forte da mutare in modo irreparabile il quadro delle relazioni economiche in essere nel periodo pre-crisi. Nonostante la ripresa del processo di internazionalizzazione, gli imprenditori ritengono che il ristabilirsi dell’equilibrio avverrà con attori e modalità competitive diverse da quelle pre-crisi, e che il perdurare della fase di crisi stimolerà un processo di riconfigurazione del sistema produttivo molto selettivo e tale da accentuare le differenziazioni nelle performance delle imprese.

Fig. 6.2 – Scenario 1 – Crisi e processo di internazionalizzazione delle economie.
60

42 40

29 23 20

6

0 La gelata primaverile Il tiepido sole Ha smesso di piovere La glaciazione

Circa il 29% degli imprenditori ritiene invece più probabile il permanere di condizioni competitive simili a quelle pre-crisi, solo temporaneamente congelate dall’apparire della crisi. I vincoli, in questo scenario, sono riconducibili principalmente alla mancata ripartenza dei mercati internazionali, in un quadro congiunturale di sostanziale attenuazione degli effetti negativi della crisi. Nel complesso, la concentrazione di oltre il 70% degli imprenditori in questi due scenari mostra come la situazione più probabile è contraddistinta da un livello elevato di incertezza, che potrà riflettersi sui processi di selezione delle imprese nel mercato o, parimenti, dilazionare

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

le prospettive di recupero associate alla ripresa della domanda internazionale. Punto centrale in questa analisi è costituito dal motivo alla base del recupero di ottimismo. Nel primo caso (la gelata primaverile), la ripresa è in larga parte trainata dalla domanda internazionale, con ovvie conseguenze in termini di imprese che ne beneficeranno (quelle più aperte ai mercati internazionali e più reattive in termini di capacità competitiva) e di struttura industriale che ne deriverà (forte selezione indotta da mutate relazioni di fit competitivo con il mercato). Nel secondo caso, la ripresa appare stimolata principalmente dall’azione dei governi, concentrata su tassi e credito da un lato e domanda domestica dall’altro. Nei due casi, la probabilità di osservare dinamiche anche molto divergenti nelle traiettorie di sviluppo post-crisi di differenti gruppi di imprese appare molto elevata e condizionata più a fattori di struttura imprenditoriale/aziendale che di tipo settoriale. Più contenuti – anche se comunque ragguardevoli - i gruppi di imprenditori che aderiscono alle parti più estreme della distribuzione dei possibili esiti. Il quadro prevedibile a medio termine appare in evidente recupero per il 23% degli imprenditori, che stanno già beneficiando dei miglioramenti della domanda internazionale e dei bassi livelli dei tassi di interesse. Ancora più piccola, seppur comunque presente (6%), la pattuglia di coloro che temono il permanere di effetti particolarmente negativi a carico del nostro Paese e del sistema delle imprese manifatturiere. Anche in questo caso, il permanere di una situazione di marcata stasi delle relazioni economiche appare la principale molla di stimolo all’adozione di processi di riconfigurazione strategica delle relazioni intra-aziendali e tra le imprese partecipanti alla medesima filiera. .

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SECONDO SCENARIO. LE CONDIZIONI DEL MERCATO DEL CREDITO.
La metà delle imprese intervistate (49%) ritiene più probabile uno scenario definito di “fuga laterale”, nel quale le condizioni del mercato del credito seguiteranno ad essere dettate da fattori macro-economici al di fuori del controllo delle imprese: da un lato, i tassi di interesse saranno mantenuti bassi, ma solo per il finanziamento dei disavanzi pubblici generati per far fronte alla crisi; d’altro lato, le condizioni di mercato in termini di disponibilità di credito appaiono non facili per la maggioranza degli intervistati, evidenziando come la leva della disponibilità di credito non sia tra le opzioni al momento prevedibili nel pacchetto di strumenti a disposizione delle imprese. Se ne desume la percezione che il credito possa accentuare - nei prossimi trimestri – il suo ruolo di variabile di selezione delle imprese, in aggiunta a quello di accompagnamento della crescita che tradizionalmente svolge.

Fig. 6.3 – Scenario 2 – Le condizioni del mercato del credito.

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

E ciò potrà avvenire in maniera tanto più incisiva quanto maggiori saranno le necessità delle Autorità di politica monetaria di tenere sotto controllo gli spunti di rialzo dei prezzi indotti non solo dalla ripresa economica, ma anche dalla sua localizzazione in quei paesi che sono grandi utilizzatori di materie prime. Peraltro, il timore di un repentino aumento dei tassi in associazione con la ripresa dei livelli di attività economica appare uno scenario potenzialmente osservabile per almeno quattro imprenditori su dieci: tale quadro spinge le imprese a considerare ancora la capacità di selezione dei progetti e il fit strategico con il mercato come gli strumenti più adatti per uscire rapidamente dalla situazione di crisi che interessa i sistemi produttivi di molti paesi occidentali.

Fig. 6.4 – Scenario 2 – Le condizioni del mercato del credito.
60

49

40

20 20

22

8

0 La fuga laterale .. Pochi ma buoni L'abbondanza Tempi duri…

Da ultimo, si può osservare come la selezione dello scenario nel quale il basso costo del credito si associ con una grande disponibilità di risorse finanziarie appare credibile solo per l’8% degli intervistati, mentre l’opzione speculare - definita come “tempi duri” - appare credibile per almeno un imprenditore su cinque. Ne deriva una lettura del rapporto impresa-sistema finanziario ancora improntato al mantenimento di condizioni stringenti riguardo alla possibilità per le imprese di sfruttare la leva finanziaria per sostenere i propri progetti di espansione.

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

TERZO

SCENARIO. IMPRENDITORIALI.

VANTAGGI

COMPETITIVI

E

OPPORTUNITÀ

Il terzo scenario fornisce indicazioni sulle modalità con le quali gli imprenditori ritengono di poter uscire dalla crisi a partire da quelle che sono le caratteristiche degli scenari che andranno a definirsi nel prossimo futuro. Lo schema di analisi è costruito sulla base di due ipotesi complementari rispetto alla evoluzione a medio termine del quadro congiunturale: si confronta cioè, da un lato, la capacità delle imprese di operare sul fronte della gestione della competizione in alternativa alla gestione dell’innovazione; dall’altro, le scelta per le imprese tra lo fruttare le risorse necessarie per la competizione e la capacità di generarne di nuove rispetto alle disponibili.

Fig. 6.5 – Scenario 3 – Vantaggi competitivi e opportunità imprenditoriali.

La comparazione tra oceano rosso e oceano blu sintetizza il focus dell’impresa in termini di rapporto con il proprio ambito competitivo: nel primo caso, il principale impegno dell’impresa è quello di gestire e fronteggiare una maggiore competizione operando all’interno di mercati e strutture competitive strettamente definite (managing competition). Nel secondo caso, l’imprenditore vede come principale azione strategica la capacità dell’impresa di ampliare l’ambito competitivo e, per tale via,

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

sottrarsi alla maggiore competizione portata dai concorrenti attraverso l’ampliamento delle opportunità di mercato (managing innovation). La comparazione tra focalizzazione e organizzazione nella seconda variabile di analisi richiama, invece, l’adozione di due approcci strategici alternativi sul fronte della capacità di generare e usare le capacità distintive. Nel primo caso, la focalizzazione spinge le imprese a costruire risorse in grado di mantenerle sulla frontiera e distaccare in tal modo i competitor (resources and capabilities building); nel secondo caso, l’impresa è portata a sfruttare lo stock di risorse costruite nel tempo per estendere i propri ambiti di mercato e sostenere un gioco competitivo che diventa progressivamente più veloce ed è giocato su spazi più ampi (resource use/exploitation).

Fig. 6.6 – Scenario 1 – Vantaggi competitivi e opportunità imprenditoriali.
60

40 32 27 22 20 20

0 L'oceano rosso L'oceano blu Focalizzarsi! L'organizzazione

I risultati riportati nella Figura 6.6 mostrano come la selezione dei diversi approcci strategici sia fortemente differenziata tra le imprese e non polarizzata su una sola opzione: la grande variabilità con la quale le imprese selezionano approcci strategici - spesso molto differenti - denota la mancanza di un paradigma condiviso di azioni per contrastare la crisi. La natura e la quantità di azioni possibili dipende strettamente da quelle che sono le percezioni dell’imprenditore e le competenze distintive in possesso dell’impresa. L’ipotesi di una strategia individuale riportata al centro delle relazioni tra struttura dell’industria e perfomance d’impresa sembra dunque trovare ulteriore conferma, specie in un momento come

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

l’attuale nel quale l’accresciuta incertezza e l’attenuarsi delle relazioni tra le principali variabili economiche minano la solidità dei modelli di business esistenti e delle modalità consolidate di svolgere le operazioni sui mercati.

CONCLUSIONI
Il successo dei modelli di business adottati dalle imprese è in larga parte riconducibile al loro adeguamento ad una situazione esterna continuamente mutevole. La variabilità delle condizioni di contesto è, infatti, la principale generatrice delle occasioni di sviluppo per le imprese in quanto produce spazi progressivamente più ampi per l’adozione di nuovi modelli di business. Tale azione generatrice di opportunità è ancor più evidente in periodi - come l’attuale - nei quali la crisi mette in discussione il modo consueto di fare business, costringendo le imprese a cercare più efficaci paradigmi tattici e nuove soluzioni strategiche. In tale quadro, la comparazione di scenari alternativi pone l’imprenditore di fronte alla necessità di dover prendere in considerazione possibili stati del mondo normalmente non inclusi nelle valutazioni medie. Obbliga l’analisi strategica a dare un peso a situazioni, anche molto singolari, alle quali possono essere associati livelli elevati di rischio per l’impresa. Spinge i responsabili aziendali ad allargare lo spettro dei possibili esiti di mercato al momento della formulazione delle linee strategiche aziendali. In questo senso, e in aggiunta alla valenza informativa riguardante le probabilità di accadimento di singoli eventi, l’analisi di scenario proposta può agevolare l’azione imprenditoriale di identificazione e di sfruttamento delle opportunità di mercato, che normalmente compaiono dopo situazioni di crisi molto pronunciate come quella che stiamo vivendo.

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

LE SCHEDE SETTORIALI

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

MINERALI NON METALLIFERI
Il trend negativo che ha interessato il settore dei Minerali non Metalliferi in Italia negli ultimi anni è proseguito, con maggiore intensità, nel 2009. Alle difficoltà causate dalla crisi del settore edile, dopo anni di costante crescita, si sono aggiunte quelle legate ad un contesto macroeconomico recessivo. Secondo le rilevazioni Istat, l’indice grezzo della produzione industriale ha mostrato una diminuzione del 23,2% nella media del 2009, risultato peggiore di quello medio dell’industria manifatturiera nel suo complesso. L’andamento in corso d’anno mostra una concentrazione della flessione soprattutto nei primi trimestri dell’anno ed una progressiva attenuazione della caduta dei livelli produttivi in chiusura di 2009. Nelle Marche l’attività produttiva del settore, nel 2009, ha mostrato una contrazione del 17%, rispetto all’anno precedente, con un leggero miglioramento nella seconda parte dell’anno. Anche l'attività commerciale è apparsa in forte flessione: nella media dell’anno, le vendite sul mercato interno hanno mostrato una diminuzione del 17,6% rispetto al 2008, mentre sul mercato estero si è osservata una contrazione del 7,1%. In aumento i prezzi di vendita sia sul mercato interno (+1,2%) che sull’estero (+1,0%). I costi delle materie prime sono apparsi in leggera crescita sia sul mercato interno (+0,7%) che sull’estero (+0,8%). I livelli occupazionali hanno mostrato una contrazione dell’1,6% nella media dell’anno; in forte aumento sono risultate le ore di Cassa Integrazione autorizzate passate dalle 177 mila del 2008 alle 704 mila del 2009.

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Fig. 7.1 - Indice ISTAT della produzione industriale* Italia e indice Confindustria Marche Minerali non Metalliferi
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente
10,0%

5,0%

0,0% 1_06 -5,0% 2 3 4 1_07 2 3 4 1_08 2 3 4 1_09 2 3 4

-10,0%

-15,0%

-20,0%

-25,0%

-30,0%

-35,0% ISTAT Confindustria Marche

* l’indice della produzione industriale registrato per le attività manifatturiere (lettera C dell’ATECO 2007) Fonte: Istat, Confindustria Marche

Tab. 7.1 - Indagine congiunturale trimestrale - Minerali non Metalliferi
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

I trim 2009 Produzione Vendite -mercato interno -mercato estero Prezzi -mercato interno -mercato estero Costi materie prime -mercato interno -mercato estero Tendenza delle vendite* -mercato interno -mercato estero -19,5

II trim 2009 -21,1

III trim 2009 -14,6

IV trim 2009 -12,6

-18,2 -6,4

-17,6 -12,9

-16,1 -8,7

-18,3 -0,3

-0,4 0,1

0,2 -0,2

2,3 1,8

2,6 2,1

1,7 0,4

0,6 1,1

0,3 0,8

0,2 0,8

in diminuzione stazionaria

in diminuzione in diminuzione

in diminuzione stazionaria

stazionaria stazionaria

*Previsioni degli operatori per il trimestre successivo

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RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

MECCANICA
Nel 2009 il settore della meccanica ha visto proseguire la fase recessiva iniziata a partire dal secondo trimestre del 2008 e, solo in chiusura d’anno, ha registrato i primi segnali di attenuazione del ciclo negativo. Nella media dell’anno, l’attività produttiva del settore ha mostrato una flessione del 24%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, variazione di intensità superiore a quella registrata dall’industria manifatturiera nel suo complesso. Secondo Federmeccanica il calo dell’attività produttiva ha interessato in modo profondo, anche se in misura diversa, tutti i comparti che compongono l’aggregato metalmeccanico. In particolare, la metallurgia ha ridotto l’attività produttiva del 30,3% mentre la fabbricazione di prodotti in metallo è diminuita mediamente del 28,4%. La produzione di computer, apparecchi radioTV e Tlc, medicali, di precisione e strumenti ottici, è diminuita mediamente del 9,8% mentre la produzione di macchine, apparecchi elettrici ed elettrodomestici è diminuita mediamente del 26,6%. La produzione di macchine ed apparecchi meccanici ha evidenziato una contrazione media dell’attività produttiva del 28,5% con punte negative superiori al 35% sia nella fabbricazione di macchine per l’agricoltura che per le macchine utensili. Gli autoveicoli e rimorchi hanno evidenziato nella media del 2009 il calo di produzione più significativo tra i comparti metalmeccanici (-35,1%); la produzione di altri mezzi di trasporto è diminuita mediamente del 10% Anche nelle Marche il settore della meccanica ha mostrato una flessione dei livelli produttivi: nella media del 2009 la variazione rispetto all’anno precedente è stata del 14%. La contrazione dei livelli produttivi ha interessato tutti i comparti, a partire dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche (-17,8%), alle macchine e apparecchi meccanici (-16,1%), ai metalli e prodotti in metallo (-10%). Negativa anche l'attività commerciale che ha fatto registrare una diminuzione del 9,5% sul mercato interno e del 14,3% sull’estero. I prezzi sono risultati in diminuzione sia sul mercato interno (0,5%) che sull’estero (-0,9%); i costi di acquisto delle materie prime sono diminuiti del 2,6% sul mercato interno e dell’1,5% sull’estero. In lieve contrazione i livelli occupazionali del settore nella media del 2009 (-0,7%), mentre i ricorsi alla Cassa Integrazione Guadagni sono passati da 2,2 milioni di ore autorizzate del 2008 a 10,6 milioni di ore del 2009 con un incremento del 390%.

56

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Fig. 7.2 - Indice ISTAT della produzione industriale* Italia e indice Confindustria Marche – Meccanica
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente
10,0%

5,0%

0,0% 1_06 -5,0% 2 3 4 1_07 2 3 4 1_08 2 3 4 1_09 2 3 4

-10,0%

-15,0%

-20,0%

-25,0%

-30,0%

-35,0% ISTAT Confindustria Marche

* l’indice della produzione industriale registrato per le attività manifatturiere (lettera C dell’ATECO 2007) Fonte: Istat, Confindustria Marche

Tab.7.2 - Indagine congiunturale trimestrale - Meccanica
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

I trim 2009 Produzione Vendite -mercato interno -mercato estero Prezzi - mercato interno - mercato estero Costi materie prime -mercato interno -mercato estero Tendenza delle vendite* -mercato interno -mercato estero -14,2

II trim 2009 -24,1

III trim 2009 -9,6

IV trim 2009 -8,1

-16,6 -5,1

-12,6 -22,1

-6,2 -18,2

-2,4 -11,9

-0,4 -1,3

-1,2 -1,7

-0,6 -0,5

0,1 -0,2

-2,2 -1,6

-3,6 -2,0

-4,4 -1,8

-0,3 -0,4

in diminuzione in diminuzione

in diminuzione in diminuzione

stazionaria stazionaria

stazionaria stazionaria

*Previsioni degli operatori per il trimestre successivo

57

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

ALIMENTARE
Nel 2009 l’industria alimentare italiana ha reagito meglio degli altri comparti industriali agli effetti della crisi. Dopo i primi segnali di contrazione dei livelli produttivi registrati nel 2008, il 2009 conferma il trend produttivo registrando una diminuzione dell’1,7% rispetto all’anno precedente, a fronte però di un -18,0% registrato in media dall’industria italiana. Le esportazioni dell’industria alimentare hanno registrato un calo del 4,9% rispetto al 2008 dimostrando, anche su questo fronte, andamenti decisamente più brillanti rispetto al complesso dell’industria manifatturiera del Paese, a conferma, anche in un anno profondamente critico come il 2009, delle caratteristiche anticicliche del settore. I risultati a livello di comparti, secondo Federalimentare, evidenziano una buona dinamica produttiva del settore oleario, seguito dal comparto delle fette biscottate e dalla pasticceria conservata, oltre che dalla distillazione miscelatura degli alcolici. Variazioni marginali attorno allo zero per il vino, il molitorio e la lavorazione di carne e derivati. In flessione, invece, i succhi di frutta, i condimenti e spezie, l’alimentazione e i gelati, il comparto cioccolatiero, il pane e i prodotti di pasticceria freschi e il lattiero-caseario. L’andamento del comparto alimentare nelle Marche è risultato migliore rispetto al dato nazionale: secondo i risultati dell'Indagine congiunturale di Confindustria Marche, nel corso del 2009, il settore ha mostrato livelli produttivi sostanzialmente stazionari rispetto al 2008 (0,1%). In crescita l’attività commerciale sia sul mercato interno (+1,8%) sia, soprattutto, sul mercato estero (+3,5%). I prezzi di vendita hanno sperimentato una lieve diminuzione sia sul mercato interno (-0,7%) che sul mercato estero (-0,5%). In sensibile flessione i costi di acquisto delle materie prime sia sul mercato interno (2,3%) sia sull’estero (-2,7%). Stabili i livelli occupazionali del settore nella media del 2009 mentre in forte aumento sono apparsi i ricorsi alla CIG passati da 181 mila ore del 2008 a 358 mila ore del 2009 (+98,3%).

58

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Fig. 7.3 - Indice ISTAT della produzione industriale* Italia e indice Confindustria Marche Alimentare
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente
5,0%

4,0%

3,0%

2,0%

1,0%

0,0% 1_06 -1,0% 2 3 4 1_07 2 3 4 1_08 2 3 4 1_09 2 3 4

-2,0%

-3,0%

-4,0%

-5,0%

-6,0% ISTAT Confindustria Marche

* l’indice della produzione industriale registrato per le attività manifatturiere (lettera C dell’ATECO 2007) Fonte: Istat, Confindustria Marche

Tab. 7.3 - Indagine congiunturale trimestrale - Alimentare
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

I trim 2009 Produzione Vendite -mercato interno -mercato estero Prezzi -mercato interno -mercato estero Costi materie prime -mercato interno -mercato estero Tendenza delle vendite* -mercato interno -mercato estero -0,5

II trim 2009 -4,7

III trim 2009 3,1

IV trim 2009 1,6

-4,6 0,8

-2,8 1,1

11,8 7,6

2,7 4,4

-0,6 -1,4

0,1 -0,2

-0,9 1,1

-1,3 -1,6

-0,9 -1,3

-1,8 -1,9

-2,9 -3,3

-3,6 -4,1

stazionaria stazionaria

stazionaria stazionaria

stazionaria in aumento

stazionaria stazionaria

*Previsioni degli operatori per il trimestre successivo

59

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

TESSILE-ABBIGLIAMENTO
Nel corso del 2009 la filiera Tessile-Abbigliamento italiana ha risentito pesantemente delle criticità di un contesto competitivo recessivo. Il settore ha subito un significativo ridimensionamento sia dell’attività produttiva che di quella commerciale e la contrazione ha colpito, pur con intensità diverse, tutti i comparti sia a monte che a valle della filiera. Per quanto riguarda il Tessile, secondo le stime di Sistema Moda Italia, nel 2009 si sono accentuate le dinamiche negative iniziate già sul finire del 2007 e proseguite nel 2008. Nella media dell’anno, l’indice grezzo della produzione industriale è risultato in diminuzione del 20% rispetto all’anno precedente Più contenuta la flessione dei livelli produttivi del comparto abbigliamento (-4,9%), che ha dovuto subire sia il deterioramento del mercato interno, già debole da diverse stagioni, sia soprattutto il crollo di alcuni tra i principali mercati di sbocco esteri, che in passato avevano assicurato nuova vitalità al comparto. Nelle Marche l’attività produttiva del settore tessile abbigliamento è risultata in diminuzione del 15,5% rispetto al 2008. Anche l’attività commerciale ha registrato un andamento negativo: le vendite sul mercato interno sono diminuite dell’11,1% rispetto all’anno precedente, mentre le vendite sull’estero hanno registrato una flessione più accentuata e pari al 19,2%. Prezzi di vendita in diminuzione sia sul mercato interno (-0,6%) sia sull’estero (-1,3%); in flessione anche i costi di acquisto delle materie prime, sia sul mercato interno (-2,2%) sia sull’estero (-1,6%). In diminuzione, rispetto al 2008, i livelli occupazionali del settore (-1,1%) mentre in aumento sono risultate le ore di Cassa Integrazione autorizzate passate da 198 mila ore del 2008 a 1,3 milioni ore del 2009.

60

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Fig. 7.4 - Indice ISTAT della produzione industriale* Italia e indice Confindustria Marche Tessile-Abbigliamento
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente
30,0%

20,0%

10,0%

0,0% 1_06 2 3 4 1_07 2 3 4 1_08 2 3 4 1_09 2 3 4

-10,0%

-20,0%

-30,0%

-40,0%
ISTAT - Tessile Confindustria Marche ISTAT - Abbigliamento

* l’indice della produzione industriale registrato per le attività manifatturiere (lettera C dell’ATECO 2007) Fonte: Istat, Confindustria Marche

Tab. 7.4 - Indagine congiunturale trimestrale - Tessile-Abbigliamento
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

I trim 2009 Produzione Vendite -mercato interno -mercato estero Prezzi -mercato interno -mercato estero Costi materie prime -mercato interno -mercato estero Tendenza delle vendite* -mercato interno -mercato estero -13,2

II trim 2009 -18,9

III trim 2009 -19,3

IV trim 2009 -10,6

-9,6 -14,9

-16,8 -25,8

-14,9 -26,4

-3,0 -9,6

-0,8 -1,7

-0,2 -0,4

-1,2 -2,0

-0,3 -1,1

-3,3 -2,9

-3,8 -1,7

-1,9 -2,2

0,2 0,4

in diminuzione in diminuzione

in diminuzione in diminuzione

in diminuzione in diminuzione

in diminuzione in diminuzione

*Previsioni degli operatori per il trimestre successivo

61

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

CALZATURE
Il settore calzaturiero, già provato negli ultimi anni da un prolungato ciclo riflessivo, ha risentito sensibilmente, nel 2009, del pesante contesto macroeconomico internazionale. Secondo l’Anci, le aziende calzaturiere italiane hanno registrato un’ulteriore contrazione dei livelli produttivi a causa di un andamento negativo dei consumi, in particolare sui mercati esteri. I consumi delle famiglie italiane invece sono apparsi sostanzialmente stabili nel corso dell’anno sia nei volumi che in termini di spesa. Per quanto riguarda l’interscambio commerciale, l’Anci registra una marcata riduzione delle esportazioni sia in quantità che in valore, a fronte di una più contenuta contrazione delle importazioni, soprattutto in valore, a causa di un significativo aumento dei prezzi medi unitari. Questa tendenza ha riguardato tutte le principali tipologie di prodotto (scarpe in pelle, da passeggio, sandali), ad eccezione di scarponcini e stivali che hanno mostrato una flessione di intensità minore. I dati Istat sulla produzione evidenziano, nella media del 2009, una flessione del 21,2%, rispetto all’anno precedente, che porta l’indice ad attestarsi su un valore pari a 62,2 cioè quasi quaranta punti percentuali in meno rispetto al valore di riferimento 2005. Nelle Marche il settore calzaturiero, nel 2009, ha mostrato una migliore capacità di reazione alla crisi internazionale rispetto a quanto osservato a livello nazionale: nella media dell’anno, infatti, i livelli produttivi sono diminuiti del 10,8% rispetto al 2008. La flessione dei livelli produttivi delle imprese regionali è stata accompagnata dalla diminuzione dell’attività commerciale sia sul mercato interno (-8,1%) sia sui mercati esteri (-13,4%). Prezzi di vendita in diminuzione sul mercato interno (-1,0%), stabili sull’estero (+0,1%). In diminuzione i costi d'acquisto delle materie prime: nella media del 2009 la variazione è stata pari al -1,4% sul mercato interno ed al 1,0% sull’estero. In flessione i livelli occupazionali del settore (-0,8%) mentre in aumento sono risultati i ricorsi alla CIG nel 2009 che hanno superato i 3 milioni di ore autorizzate (+171,2%).

62

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Fig. 7.5 - Indice ISTAT della produzione industriale* Italia e indice Confindustria Marche Calzature
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente
15,0%

10,0%

5,0%

0,0% 1_06 -5,0% 2 3 4 1_07 2 3 4 1_08 2 3 4 1_09 2 3 4

-10,0%

-15,0%

-20,0%

-25,0%

-30,0% ISTAT Confindustria Marche

* l’indice della produzione industriale registrato per le attività manifatturiere (lettera C dell’ATECO 2007) Fonte: Istat, Confindustria Marche

Tab. 7.5 - Indagine congiunturale trimestrale - Calzature
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

I trim 2009 Produzione Vendite -mercato interno -mercato estero Prezzi -mercato interno -mercato estero Costi materie prime -mercato interno -mercato estero Tendenza delle vendite* -mercato interno -mercato estero -7,0

II trim 2009 -14,3

III trim 2009 -13,1

IV trim 2009 -8,7

-3,1 -16,9

-18,1 -12,1

-10,0 -18,9

-1,1 -5,8

-2,2 0,4

-2,6 -1,1

1,9 1,3

-1,1 -0,4

-2,5 -0,5

-3,9 -2,8

1,7 0,8

-0,9 -1,4

in diminuzione stazionaria

in diminuzione in diminuzione

in diminuzione in diminuzione

stazionaria stazionaria

*Previsioni degli operatori per il trimestre successivo

63

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

LEGNO E MOBILE
E’ proseguito nel 2009 il trend negativo registrato dal settore Legno-Arredamento italiano già nel corso del 2008. I dati preconsuntivi elaborati dal Centro Studi Cosmit/FederlegnoArredo mostrano una forte contrazione del fatturato totale del settore determinata da un crollo delle esportazioni e da una contrazione dei consumi. Il settore, caratterizzato da una spiccata vocazione internazionale, ha subito gli effetti negativi del blocco dell’espansione del commercio mondiale, che negli ultimi anni aveva trainato la crescita, ed è stato esposto maggiormente alla congiuntura internazionale a causa della struttura delle sue esportazioni, principalmente orientate ai paesi colpiti prima e con maggiore intensità dalla crisi (Europa orientale e Russia in primis). Il mercato nazionale ha sofferto della stagnazione dei consumi causata dalla diminuzione del reddito disponibile delle famiglie italiane, dalla crisi immobiliare, dalla sostituzione della spesa per arredamento con altri beni durevoli come le auto che hanno beneficiato di incentivi statali. Negativo anche l’andamento dei livelli produttivi: l’indice Istat della produzione, infatti, registra una contrazione del 22,5% per il comparto della lavorazione del legno e del 16,1% per il comparto del mobile. Nelle Marche, nella media del 2009, il settore Legno e Mobile ha registrato una flessione dei livelli produttivi più contenuta rispetto al dato nazionale pari al 7,6%. Negativo anche l’andamento dell’attività commerciale sia sul mercato interno (-5,5%) sia, soprattutto sul mercato estero (-16,1%). Prezzi di vendita sostanzialmente stabili sia sul mercato interno (+0,3%) che sull’estero (+0,2%); costi delle materie prime in leggera crescita sia sull’interno (+0,9%) che sull’estero (+0,6%). I livelli occupazionali del settore hanno accusato una leggera flessione rispetto al 2008 (-0,5%) mentre in sensibile aumento sono risultati i ricorsi alla CIG passati da 191 mila ore del 2008 a 1,8 milioni del 2009.

64

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Fig. 7.6 - Indice ISTAT della produzione industriale* Italia e indice Confindustria Marche Legno e Mobile
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

15,0%

10,0%

5,0%

0,0% 1_06 -5,0% 2 3 4 1_07 2 3 4 1_08 2 3 4 1_09 2 3 4

-10,0%

-15,0%

-20,0%

-25,0%

-30,0% ISTAT - Legno Confindustria Marche ISTAT - Mobile

* l’indice della produzione industriale registrato per le attività manifatturiere (lettera C dell’ATECO 2007) Fonte: Istat, Confindustria Marche

Tab. 7.6 - Indagine congiunturale trimestrale - Legno e Mobile
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

I trim 2009 Produzione Vendite -mercato interno -mercato estero Prezzi -mercato interno -mercato estero Costi materie prime -mercato interno -mercato estero Tendenza delle vendite* -mercato interno -mercato estero -9,6

II trim 2009 -8,1

III trim 2009 -7,9

IV trim 2009 -4,8

-5,8 -16,4

-8,0 -21,4

-6,6 -16,4

-1,7 -10,3

0,4 0,3

0,6 0,1

0,1 0,3

0,2 0,1

-0,1 -0,5

0,9 0,6

1,1 0,9

1,6 1,4

in diminuzione in diminuzione

in diminuzione in diminuzione

in aumento stazionario

in aumento in aumento

*Previsioni degli operatori per il trimestre successivo

65

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

GOMMA E PLASTICA
E’ proseguita anche nel 2009, e con maggiore intensità, la contrazione dei volumi produttivi del settore della Gomma e Plastica in Italia iniziata nel 2008. Nella media dell’anno la produzione del settore ha registrato una flessione del 18,2% rispetto all’anno precedente, con una contrazione particolarmente marcata nel primo semestre ed un successivo miglioramento nel secondo. Il segno negativo della produzione nazionale di polimeri è stato in parte determinato dalla fermata degli impianti PVC di Porto Marghera e Porto Torres. Sul fronte dei consumi nel 2009 si è assistito ad un drastico calo della domanda: -10,5% per i polietileni a bassa densità, penalizzati dal forte rallentamento delle applicazioni in palletizzazione, -8,1% per il polietilene ad alta densità, trainato verso il basso dalle applicazioni industriali (tubi e fusti/cisterne) e dall’edilizia. Meno marcata è apparsa la flessione del polipropilene (-6,3%), del polistirene, con consumi tra espansi e compatti in calo del 6,2%, mentre la domanda di PVC (-15%) e tecnopolimeri (con cali variabili tra -15% e -20%) sconta pesantemente l’andamento depresso dei principali settori di sbocco come l’automotive, gli elettrodomestici e la meccanica. Unico polimero in controtendenza è il PET, che chiude l’anno con un +2,9%, grazie alla tenuta del comparto dell’imbottigliamento di liquidi alimentari. A livello regionale, l’andamento dell’attività produttiva del settore, nella media del 2009, è risultata in diminuzione dell’11,1% rispetto all’anno precedente, mostrando però un progressivo miglioramento nel secondo semestre. L’attività commerciale è risultata in contrazione sia sul mercato interno (-6,4%) sia, soprattutto, sull’estero (-10,7%). Prezzi di vendita in leggera diminuzione sia sul mercato interno (0,5%) sia sull’estero (-0,7%); costi di acquisto in flessione più marcata sul mercato interno (-1%) che sull’estero (-0,7%). In diminuzione anche i livelli occupazionali del settore.

66

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

Fig. 7.7 - Indice ISTAT della produzione industriale* Italia e indice Confindustria Marche Gomma e Plastica
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente
15,0%

10,0%

5,0%

0,0% 1_06 2 3 4 1_07 2 3 4 1_08 2 3 4 1_09 2 3 4

-5,0%

-10,0%

-15,0%

-20,0%

-25,0%

-30,0%
ISTAT Confindustria Marche

* l’indice della produzione industriale registrato per le attività manifatturiere (lettera C dell’ATECO 2007) Fonte: Istat, Confindustria Marche

Tab. 7.7 - Indagine congiunturale trimestrale - Gomma e Plastica
Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

I trim 2009 Produzione Vendite -mercato interno -mercato estero Prezzi -mercato interno -mercato estero Costi materie prime -mercato interno -mercato estero Tendenza delle vendite* -mercato interno -mercato estero -13,5

II trim 2009 -16,9

III trim 2009 -8,9

IV trim 2009 -5,2

-9,5 -8,8

-13,6 -15,8

0,8 -14,1

-3,4 -4,2

1,1 -0,6

-0,4 0,2

-1,9 -1,4

-0,7 -1,1

0,4 -1,0

-1,1 -0,1

-1,8 -1,1

-1,5 -0,6

in diminuzione stazionaria

in diminuzione in diminuzione

in diminuzione in diminuzione

in diminuzione in diminuzione

*Previsioni degli operatori per il trimestre successivo

67

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

68

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

APPENDICE STATISTICA

69

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

70

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

INDICE DELLE TAVOLE
A. CONTABILITÀ REGIONALE Tav. A1 Tav. A2 Tav. A3 Tav. A4 Tav. A5 - Conto economico delle risorse e degli impieghi - Marche - valori concatenati (milioni di euro) - Valore aggiunto ai prezzi base e prodotto interno lordo - Marche - valori concatenati (milioni di euro) - Valore aggiunto ai prezzi base - Marche (composizione percentuale dei valori concatenati) - Valore aggiunto ai prezzi base - Marche (variazione percentuale dei valori concatenati) - Valore aggiunto ai prezzi base dell'industria - Marche - valori concatenati (milioni di euro)

B. ATTIVITÀ PRODUTTIVA Tav. B1 - Indici della produzione industriale Italia-Marche Tav. B2 - Produzione e vendite delle imprese industriali delle Marche C. SCAMBI CON L’ESTERO Tav. C1 - Esportazioni Marche (valori in euro) Tav. C2 - Esportazioni Marche (dati in quantità) Tav. C3 - Esportazioni Marche (variazione % dati in valore) Tav. C4 - Esportazioni Marche (variazione % dati in quantità) Tav. C5 - Esportazioni Marche (composizione % dati in valore) Tav. C6 - Esportazioni Marche (composizione % dati in quantità) Tav. C7 - Quote percentuali del valore delle esportazioni delle Marche su quelle italiane per settori Tav. C8 - Quote percentuali delle quantità delle esportazioni delle Marche su quelle italiane per settori Tav. C9 - Esportazioni Marche (valori medi unitari) Tav. C10 - Esportazioni delle Marche per aree geografiche e settori (valori in euro) Tav. C11 - Esportazioni delle Marche per aree geografiche e settori (composizione %) Tav. C12 - Esportazioni delle Marche per aree geografiche e settori (composizione %) Tav. C13 - Importazioni Marche (valori in euro) Tav. C14 - Importazioni Marche (dati in quantità) Tav. C15 - Importazioni Marche (variazione % dati in valore) Tav. C16 - Importazioni Marche (variazione % dati in quantità) Tav. C17 - Importazioni Marche (composizione % dati in valore) Tav. C18 - Importazioni Marche (composizione % dati in quantità) Tav. C19 - Importazioni Marche (valori medi unitari) D. LAVORO Tav. D1 Tav. D2 Tav. D3 Tav. D4 Tav. D5 Tav. D6 - Popolazione per condizione professionale e sesso nelle Marche (in migliaia) - Forze di lavoro nelle Marche (in migliaia) - Principali indicatori del mercato del lavoro delle Marche per sesso - Occupati nelle Marche per settore di attività economica e posizione professionale (dati in migliaia) - Occupati in complesso nelle Marche per settore di attività economica (serie storica - dati in migliaia) - Occupati in complesso nelle Marche per settore di attività economica (serie storica – variazioni percentuali)

E. MOVIMPRESE Tav. E1 - Movimentazione anagrafica delle imprese delle Marche (valori assoluti) Tav. E2 - Movimentazione anagrafica delle imprese delle Marche (composizione %)

71

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

72

Tav. A1 - Conto economico delle risorse e degli impieghi - MARCHE - valori concatenati - anno di riferimento 2000 (milioni di euro)
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Prodotto interno lordo Importazioni nette Consumi finali interni Investimenti fissi lordi Variazione delle scorte

30.560,7 .... 24.845,7 6.333,1 ....

31.255,9 .... 25.246,9 7.069,6 ....

31.892,5 .... 25.357,1 6.935,7 ....

31.767,5 .... 25.516,0 6.930,1 ....

32.220,3 .... 25.838,2 7.562,6 ....

32.560,3 .... 26.011,5 6.485,9 ....

33.628,7 .... 26.255,8 7.001,4 ....

34.165,0 .... 26.404,1 7.070,9 ....

33.750,7 .... .... .... ....

VALORI PRO CAPITE (euro correnti) PIL ai prezzi di mercato per abitante PIL ai prezzi di mercato per unità di lavoro Consumi finali interni per abitante Redditi da lavoro dipendente per unità di lavoro dipendente 20.920,5 45.551,8 17.008,3 26.697,6 22.002,8 47.161,2 17.758,0 27.691,0 22.946,7 49.035,5 18.201,6 28.422,5 23.278,2 49.311,2 18.725,8 29.496,8 23.918,0 50.764,1 19.126,5 30.562,1 24.409,3 52.042,7 19.556,0 31.411,5 25.645,6 54.457,4 20.329,1 32.979,2 26.498,6 56.129,6 20.555,7 33.196,5 26.652,3 56.956,2

....
34.329,0

Fonte: Elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT - Conti economici territoriali

Tav. A2 - Valore aggiunto ai prezzi base e prodotto interno lordo - MARCHE - valori concatenati - anno di riferimento 2000 (milioni di euro)
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Agricoltura, silvicoltura e pesca Industria Industria in senso stretto Costruzioni Servizi Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali Altre attività di servizi Valore aggiunto a prezzi base (al netto SIFIM) IVA, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni Prodotto interno lordo ai prezzi di mercato

794,4 8.810,8 7.400,0 1.410,8 17.502,0 5.885,1 6.536,6 5.080,2 27.107,1 3.453,6 30.560,7

774,4 9.083,1 7.734,1 1.349,0 17.906,7 6.073,9 6.619,6 5.213,2 27.764,2 3.491,7 31.255,9

789,0 9.073,6 7.631,7 1.441,0 18.504,7 6.353,0 6.937,8 5.215,8 28.362,4 3.527,5 31.892,5

672,9 8.893,9 7.531,0 1.363,1 18.628,9 6.212,7 7.054,3 5.365,5 28.192,4 3.576,1 31.767,5

738,1 9.231,2 7.767,3 1.461,6 18.712,7 6.324,8 6.924,7 5.472,4 28.680,4 3.530,7 32.220,3

779,0 9.308,2 7.735,7 1.561,4 18.912,7 6.320,8 7.118,0 5.477,5 28.993,5 3.556,8 32.560,3

738,7 9.788,3 8.289,5 1.503,0 19.446,1 6.430,2 7.545,4 5.463,4 29.982,5 3.634,4 33.628,7

701,8 9.768,2 8.161,7 1.598,8 20.091,6 6.876,4 7.774,6 5.455,9 30.587,4 3.567,6 34.165,0

729,1 9.477,0 .... .... 20.051,9 .... .... .... 30.273,2 3.468,2 33.750,7

Fonte: Elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT - Conti economici territoriali

Tav. A3 - Valore aggiunto ai prezzi base - MARCHE (composizione percentuale dei valori concatenati anno di riferimento 2000)
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Agricoltura, silvicoltura e pesca Industria Industria in senso stretto Costruzioni Servizi Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali Altre attività di servizi

2,9% 32,5% 27,3% 5,2% 64,6% 21,7% 24,1% 18,7%

2,8% 32,7% 27,9% 4,9% 64,5% 21,9% 23,8% 18,8%

2,8% 32,0% 26,9% 5,1% 65,2% 22,4% 24,5% 18,4%

2,4% 31,5% 26,7% 4,8% 66,1% 22,0% 25,0% 19,0%

2,6% 32,2% 27,1% 5,1% 65,2% 22,1% 24,1% 19,1%

2,7% 32,1% 26,7% 5,4% 65,2% 21,8% 24,6% 18,9%

2,5% 32,6% 27,6% 5,0% 64,9% 21,4% 25,2% 18,2%

2,3% 31,9% 26,7% 5,2% 65,7% 22,5% 25,4% 17,8%

2,4% 31,3% .... .... 66,2% .... .... ....

Valore aggiunto ai prezzi base

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

Fonte: Elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT - Conti economici territoriali

Tav. A4 - Valore aggiunto ai prezzi base - MARCHE (variazione percentuale dei valori concatenati anno di riferimento 2000)
01/00 02/01 03/02 04/03 05/04 06/05 07/06 08/07

Agricoltura, silvicoltura e pesca Industria Industria in senso stretto Costruzioni Servizi Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali Altre attività di servizi

-2,5% 3,1% 4,5% -4,4% 2,3% 3,2% 1,3% 2,6%

1,9% -0,1% -1,3% 6,8% 3,3% 4,6% 4,8% 0,0%

-14,7% -2,0% -1,3% -5,4% 0,7% -2,2% 1,7% 2,9%

9,7% 3,8% 3,1% 7,2% 0,4% 1,8% -1,8% 2,0%

5,5% 0,8% -0,4% 6,8% 1,1% -0,1% 2,8% 0,1%

-5,2% 5,2% 7,2% -3,7% 2,8% 1,7% 6,0% -0,3%

-5,0% -0,2% -1,5% 6,4% 3,3% 6,9% 3,0% -0,1%

3,9% -3,0% .... .... -0,2% .... .... ....

Valore aggiunto ai prezzi base Prodotto interno lordo ai prezzi di mercato

2,4% 2,3%

2,2% 2,0%

-0,6% -0,4%

1,7% 1,4%

1,1% 1,1%

3,4% 3,3%

2,0% 1,6%

-1,0% -1,2%

Fonte: Elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT - Conti economici territoriali

Tav. A5 - Valore aggiunto ai prezzi base dell'industria - MARCHE - valori concatenati - anno di riferimento 2000 (milioni di euro)

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

Industria Industria in senso stretto Estrazione di minerali Industria manifatturiera - Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco - Industrie tessili e dell'abbigliamento - Industrie conciarie, fabbricazione di prodotti in cuoio, pelle e similari - Fabbricazione della pasta-carta, della carta e dei prodotti di carta; stampa ed editoria - Cokerie, raffinerie, chimiche, farmaceutiche - Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi - Produzione di metallo e fabbricazione di prodotti in metallo - Fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici, elettrici ed ottici; mezzi di trasporto - Industria del legno, della gomma, della plastica e altre manifatturiere Produzione e distribuzione di energia elettrica, di gas, di vapore e acqua Costruzioni

8.810,8 7.400,0 66,1 7.029,7 440,7 521,5 1.157,0 333,6 267,7 228,0 921,7 1.729,8 1.429,8 304,2 1.410,8

9.083,1 7.734,1 67,5 7.347,7 445,0 549,2 1.318,1 358,1 299,1 228,0 999,5 1.757,8 1.393,0 318,9 1.349,0

9.073,6 7.631,7 61,0 7.238,8 453,7 597,7 1.226,4 334,9 276,5 225,8 1.057,0 1.639,5 1.435,0 331,6 1.441,0

8.893,9 7.531,0 61,2 7.163,9 452,5 592,6 1.172,7 349,3 267,3 234,3 1.091,7 1.633,1 1.384,1 304,7 1.363,1

9.231,2 7.767,3 58,3 7.387,6 477,6 584,0 1.157,9 364,0 273,2 234,5 1.078,3 1.804,1 1.435,3 320,3 1.461,6

9.308,2 7.735,7 67,1 7.372,5 501,9 598,9 1.108,9 358,0 257,5 245,6 1.151,4 1.802,5 1.376,6 294,0 1.561,4

9.788,3 8.289,5 54,8 7.894,5 559,0 606,2 1.203,7 413,0 247,6 260,4 1.188,6 1.952,5 1.492,8 337,7 1.503,0

9.768,2 8.161,7 55,9 7.773,4 496,1 568,2 1.131,2 419,8 274,4 293,2 1.227,2 2.014,4 1.379,6 330,1 1.598,8

9.477,0 .... .... .... .... .... .... .... .... .... .... .... .... .... ....

Fonte: ISTAT - Conti economici territoriali

Tav. B1 - Indici della produzione industriale - Italia, Marche (base 2005=100)

Anni

ISTAT

Confindustria Marche 97,0 100,6 99,9 100,1 100,8 100 102,7 105,2 102,1 91,1

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009

106,6 105,7 103,7 101,8 102,5 100 103,3 106,5 103,1 84,6

Fonte: ISTAT, Confindustria Marche

Tav. B2 - Produzione e vendite delle imprese industriali delle Marche
(variazioni percentuali sullo stesso periodo dell'anno precedente)

Anni

Produzione Interno

Vendite Estero 20,7 22,5 12,6 4,6 5,4 -1,3 -2,8 8,2 8,2 -1,9 0,0 2,5 1,8 5,7 2,5 -2,1 4,0 -8,2 -8,4 -9,7 -19,5 -15,9 -8,6

Totale 5,3 10,5 7,2 0,2 2,6 0,4 -0,4 5,6 4,8 -1,4 -0,6 1,7 0,4 3,2 2,2 -2,0 0,7 -6,4 -8,6 -11,6 -17,7 -11,2 -5,6

1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 - I trim - II " - III " - IV " 2009 - I trim - II " - III " - IV "

3,2 8,5 6,5 2,6 2,3 1,4 0,3 3,9 3,8 -0,8 0,2 0,8 -0,9 2,7 2,4 -1,6 0,6 -3,6 -7,2 -11,3 -15,6 -9,7 -6,4

-7,2 1,7 3,6 -3,7 0,8 2,2 2,0 3,1 1,5 -0,6 -0,8 0,7 -1,1 0,4 1,7 -1,8 -1,6 -3,8 -8,7 -12,3 -13,6 -3,4 -1,2

Fonte: Confindustria Marche

Tav. C1 - Esportazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - valori in euro
20 04 2005 2006 200 7 2008 2 009

Prodotti dell 'ag rico ltura , sil vicoltura e p esca Prodotti dell e minie re e dell e cave Prodotti alimen tari, bevande e tabacco Prodotti tessili Arti coli di abbig liamento (a nche in pelle e in pelliccia) Arti coli in pelle (escluso abb igliamento) e simili Legno e prodotti in legno e su ghero (esclusi i mob ili); articoli i n pa glia e materiali da i Car ta e prodotti di ca rta Prodotti dell a stampa e dell a rip roduzione di suppo rti registrati Coke e prodotti petroliferi raffinati Sostanze e p rodotti ch imici Arti coli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici Arti coli in gomma e materie plastiche Altr i pro dotti della lavorazione di min erali non me talli feri Metalli di base e prodo tti in metallo, e sclusi macchine e imp ianti Compu ter, apparecchi e lettronici e o ttici Apparecchi elettrici Macchinari ed apparecchi n.c.a . Autovei coli , rimorchi e semirimorchi Altr i mezzi di trasporto Mobil i Prodotti dell e al tre industrie man ifatturiere Energia e se rvizi

34.8 05.8 41 9 66.6 40 1 26.9 14.6 50 64.5 04.8 72 5 95.6 83.3 12 1.6 85.1 31.3 68 44.7 33.8 61 1 56.6 55.1 91 1 45.6 33 12.5 12.1 54 1 60.9 88.6 78 1 90.7 52.0 66 4 29.4 16.2 45 87.0 07.6 73 7 10.4 30.5 45 2 33.5 95.9 74 2.2 63.6 75.1 66 1.0 63.5 76.4 05 57.5 68.7 94 1 87.0 62.5 33 6 27.7 13.2 37 2 07.3 80.6 99 16.0 35.7 77

36.538.171 1.537.636 140.278.029 63.214.670 579.860.208 1.797.067.610 49.674.048 175.900.210 201.950 51.985.547 173.164.175 457.712.255 448.670.838 80.783.371 739.488.267 280.325.597 2.137.779.757 1.148.157.025 59.347.265 262.348.386 618.673.465 208.090.416 13.597.314

51.722.489 1.317.023 156.254.096 74.527.349 632.487.779 2.000.439.379 58.631.734 194.443.631 236.849 7.026.205 213.057.746 1.422.052.567 459.648.037 75.822.600 873.074.743 325.440.432 2.381.868.628 1.297.404.099 70.484.785 373.893.890 650.869.238 214.471.162 20.356.417

5 0.73 1.45 2 1.82 4.26 7 18 3.90 7.17 7 8 9.40 6.62 8 56 4.34 1.29 1 2.01 1.69 0.06 1 7 6.89 8.11 3 22 2.69 3.35 7 11 3.87 3 2 8.44 5.46 7 24 2.80 2.97 7 1.69 9.98 4.80 8 49 8.52 1.54 0 8 4.96 8.09 7 95 6.64 9.61 3 22 1.71 1.18 7 2.40 0.68 6.96 7 1.61 2.08 6.75 4 6 6.60 7.12 6 51 1.82 8.16 1 68 5.10 2.95 5 21 9.04 0.07 3 2 8.24 4.35 3

50.862.552 1.407.892 192.335.504 82.631.639 505.701.886 1.938.337.121 67.834.125 224.668.045 125.715 48.609.387 253.093.041 931.202.827 470.745.912 79.997.908 913.382.523 230.988.117 1.796.139.396 1.566.127.485 68.222.182 364.690.028 652.724.329 194.438.799 31.206.490

39.639.488 769.034 166.578.279 64.095.036 391.668.761 1.504.176.143 48.728.218 216.354.694 89.980 22.287.089 216.156.906 762.918.124 384.488.872 57.493.148 728.267.990 163.463.462 1.233.393.985 1.000.394.538 51.933.412 334.786.900 471.080.909 167.585.087 31.124.458

Industria Manifatturi era Totale

8.9 05.4 49.0 56 8.9 57.2 57.3 14

9.472.723.089 9.524.396.210

11.482.134.949 11.555.530.878

1 2.37 7.48 6.22 5 1 2.45 8.28 6.29 7

10.581.995.969 10.665.472.903

7.985.941.533 8.057.474.513

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C2 - Esportazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - quantità in Kg
20 04 2005 2006 2007 2008 20 09

Prodotti del l'a grico ltur a, si lvicoltura e pesca Prodotti del le mini ere e del le cave Prodotti alime ntari , bevande e taba cco Prodotti tessili, abbiglia mento , pelli e accesso ri Legno e prodotti in legno ; car ta e stampa Coke e prodotti petroliferi raffina ti Sostan ze e p rodotti chimici Arti coli farmaceuti ci, chimico-medicina li e botanici Arti coli in gomma e materie plastich e, altri p rodotti della lavorazione di minerali no Metalli di base e prod otti in metallo, esclusi ma cchine e impianti Comp uter, apparecchi e lettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed appare cchi n.c.a. Mezzi di tra spor to Prodotti del le al tre attività man ifattu riere Energia e servizi

31.9 60.1 11 1.5 74.5 11 1 23.4 37.1 08 79.3 42.6 75 1 40.5 02.5 81 94.5 18.0 91 85.5 04.7 36 5.6 80.9 49 2 37.8 72.8 72 1 73.6 03.1 08 16.2 16.4 53 5 78.0 83.5 57 1 25.6 85.4 10 17.5 69.2 85 2 31.8 71.9 86 11.0 34.7 27

28.888.698 1.933.727 185.914.084 79.057.908 167.691.960 302.778.867 86.914.179 3.793.405 233.433.182 175.535.652 17.783.427 514.134.548 134.900.410 20.762.948 201.585.820 18.362.234

50.770.065 1.448.612 215.229.909 81.946.966 184.112.969 33.839.937 107.972.032 6.177.501 192.787.914 210.188.078 23.399.366 553.978.277 151.180.112 68.969.808 204.976.812 35.028.258

35.791.533 4.210.362 260.208.470 70.982.422 196.515.298 75.164.311 122.814.202 5.988.644 215.360.211 227.587.167 8.497.462 537.946.475 181.428.281 103.510.739 204.523.805 61.852.705

36 .484 .258 3 .502 .454 289 .517 .684 64 .252 .609 158 .632 .908 97 .516 .831 120 .289 .229 14 .973 .384 201 .018 .107 209 .915 .343 8 .091 .259 351 .326 .560 178 .201 .124 22 .189 .688 192 .174 .961 108 .406 .898

4 1.95 7.23 8 1.55 1.41 9 20 8.22 3.78 1 5 3.02 9.58 0 15 8.21 9.41 2 8 2.17 2.77 8 11 1.09 4.91 9 5.20 4.53 7 16 2.59 1.61 1 17 5.59 3.99 2 5.26 8.82 6 22 9.42 8.91 6 12 1.60 5.46 3 1 6.63 1.74 6 14 0.18 0.96 8 13 4.91 4.54 9

Industria Manifattur iera Totale

1.9 09.8 88.8 11 1.9 54.4 58.1 60

2.124.286.390 2.173.471.049

2.034.759.681 2.122.006.616

2.210.527.487 2.312.382.087

1 .908 .099 .687 2 .056 .493 .297

1.46 9.24 6.52 9 1.64 7.66 9.73 5

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C3 - Esportazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - variazioni percentuali dei dati in valore
2005/04 2006/05 2007/06 2008/07 2009/08

Prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca Prodotti delle miniere e delle cave Prodotti alimentari, bevande e tabacco Prodotti tessili Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio Carta e prodotti di carta Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati Coke e prodotti petroliferi raffinati Sostanze e prodotti chimici Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici Articoli in gomma e materie plastiche Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti Computer, apparecchi elettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed apparecchi n.c.a. Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Altri mezzi di trasporto Mobili Prodotti delle altre industrie manifatturiere Energia e servizi

5,0% 59,1% 10,5% -2,0% -2,7% 6,6% 11,0% 12,3% 38,7% 315,5% 7,6% 140,0% 4,5% -7,2% 4,1% 20,0% -5,6% 8,0% 3,1% 40,2% -1,4% 0,3% -15,2%

41,6% -14,3% 11,4% 17,9% 9,1% 11,3% 18,0% 10,5% 17,3% -86,5% 23,0% 210,7% 2,4% -6,1% 18,1% 16,1% 11,4% 13,0% 18,8% 42,5% 5,2% 3,1% 49,7%

-1,9% 38,5% 17,7% 20,0% -10,8% 0,6% 31,2% 14,5% -51,9% 304,8% 14,0% 19,5% 8,5% 12,1% 9,6% -31,9% 0,8% 24,3% -5,5% 36,9% 5,3% 2,1% 38,7%

0,3% -22,8% 4,6% -7,6% -10,4% -3,6% -11,8% 0,9% 10,4% 70,9% 4,2% -45,2% -5,6% -5,8% -4,5% 4,2% -25,2% -2,9% 2,4% -28,7% -4,7% -11,2% 10,5%

-22,1% -45,4% -13,4% -22,4% -22,5% -22,4% -28,2% -3,7% -28,4% -54,2% -14,6% -18,1% -18,3% -28,1% -20,3% -29,2% -31,3% -36,1% -23,9% -8,2% -27,8% -13,8% -0,3%

Industria Manifatturiera Totale

6,4% 6,3%

21,2% 21,3%

7,8% 7,8%

-14,5% -14,4%

-24,5% -24,5%

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C4 - Esportazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - variazioni percentuali dei dati in quantità
2 005/04 2006/05 200 7/06 2008/07 2 009/08

Prodotti del l'a grico ltur a, si lvicoltura e pesca Prodotti del le mini ere e del le cave Prodotti alime ntari , bevande e taba cco Prodotti tessili, abbiglia mento , pelli e accesso ri Legno e prodotti in legno ; car ta e stampa Coke e prodotti petroliferi raffina ti Sostan ze e p rodotti chimici Arti coli farmaceuti ci, chimico-medicina li e botanici Arti coli in gomma e materie plastich e, altri p rodotti della lavorazione di minerali non metall Metalli di base e prod otti in metallo, esclusi ma cchine e impianti Comp uter, apparecchi e lettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed appare cchi n.c.a. Mezzi di tra spor to Prodotti del le al tre attività man ifattu riere Energia e servizi

-9,6% 2 2,8% 5 0,6% -0,4% 1 9,4% 22 0,3% 1,6% -3 3,2% -1,9% 1,1% 9,7% -1 1,1% 7,3% 1 8,2% -1 3,1% 6 6,4%

75,7% -25,1% 15,8% 3,7% 9,8% -88,8% 24,2% 62,8% -17,4% 19,7% 31,6% 7,7% 12,1% 232,2% 1,7% 90,8%

-29 ,5% 190 ,6% 20 ,9% -13 ,4% 6 ,7% 122 ,1% 13 ,7% -3 ,1% 11 ,7% 8 ,3% -63 ,7% -2 ,9% 20 ,0% 50 ,1% -0 ,2% 76 ,6%

1,9% -16,8% 11,3% -9,5% -19,3% 29,7% -2,1% 150,0% -6,7% -7,8% -4,8% -34,7% -1,8% -78,6% -6,0% 75,3%

15,0 % -55,7 % -28,1 % -17,5 % -0,3 % -15,7 % -7,6 % -65,2 % -19,1 % -16,4 % -34,9 % -34,7 % -31,8 % -25,0 % -27,1 % 24,5 %

Industria Manifattur iera Totale

1 1,2% 11,2 %

-4,2% -2,4%

8 ,6% 9,0%

-13,7% -11,1%

-23,0 % -19,9%

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C5 - Esportazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - composizione percentuale dei dati in valore
2004 2005 2006 2007 2008 2009

Prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca Prodotti delle miniere e delle cave Prodotti alimentari, bevande e tabacco Prodotti tessili Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio Carta e prodotti di carta Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati Coke e prodotti petroliferi raffinati Sostanze e prodotti chimici Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici Articoli in gomma e materie plastiche Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti Computer, apparecchi elettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed apparecchi n.c.a. Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Altri mezzi di trasporto Mobili Prodotti delle altre industrie manifatturiere Energia e servizi

0,4% 0,0% 1,4% 0,7% 6,7% 18,8% 0,5% 1,7% 0,0% 0,1% 1,8% 2,1% 4,8% 1,0% 7,9% 2,6% 25,3% 11,9% 0,6% 2,1% 7,0% 2,3% 0,2%

0,4% 0,0% 1,5% 0,7% 6,1% 18,9% 0,5% 1,8% 0,0% 0,5% 1,8% 4,8% 4,7% 0,8% 7,8% 2,9% 22,4% 12,1% 0,6% 2,8% 6,5% 2,2% 0,1%

0,4% 0,0% 1,4% 0,6% 5,5% 17,3% 0,5% 1,7% 0,0% 0,1% 1,8% 12,3% 4,0% 0,7% 7,6% 2,8% 20,6% 11,2% 0,6% 3,2% 5,6% 1,9% 0,2%

0,4% 0,0% 1,5% 0,7% 4,5% 16,1% 0,6% 1,8% 0,0% 0,2% 1,9% 13,6% 4,0% 0,7% 7,7% 1,8% 19,3% 12,9% 0,5% 4,1% 5,5% 1,8% 0,2%

0,5% 0,0% 1,8% 0,8% 4,7% 18,2% 0,6% 2,1% 0,0% 0,5% 2,4% 8,7% 4,4% 0,8% 8,6% 2,2% 16,8% 14,7% 0,6% 3,4% 6,1% 1,8% 0,3%

0,5% 0,0% 2,1% 0,8% 4,9% 18,7% 0,6% 2,7% 0,0% 0,3% 2,7% 9,5% 4,8% 0,7% 9,0% 2,0% 15,3% 12,4% 0,6% 4,2% 5,8% 2,1% 0,4%

Industria Manifatturiera Totale

99,4% 100%

99,5% 100%

99,4% 100%

99,4% 100%

99,2% 100%

99,1% 100%

Tav. C6 - Esportazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - composizione percentuale dei dati in quantità
20 04 2005 2006 2007 2008 20 09

Prodotti del l'a grico ltur a, si lvicoltura e pesca Prodotti del le mini ere e del le cave Prodotti alime ntari , bevande e taba cco Prodotti tessili, abbiglia mento , pelli e accesso ri Legno e prodotti in legno ; car ta e stampa Coke e prodotti petroliferi raffina ti Sostan ze e p rodotti chimici Arti coli farmaceuti ci, chimico-medicina li e botanici Arti coli in gomma e materie plastich e, altri p rodotti della lavorazione di minerali no Metalli di base e prod otti in metallo, esclusi ma cchine e impianti Comp uter, apparecchi e lettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed appare cchi n.c.a. Mezzi di tra spor to Prodotti del le al tre attività man ifattu riere Energia e servizi

1,6 % 0,1 % 6,3 % 4,1 % 7,2 % 4,8 % 4,4 % 0,3 % 12,2 % 8,9 % 0,8 % 29,6 % 6,4 % 0,9 % 11,9 % 0,6 %

1,3% 0,1% 8,6% 3,6% 7,7% 13,9% 4,0% 0,2% 10,7% 8,1% 0,8% 23,7% 6,2% 1,0% 9,3% 0,8%

2,4% 0,1% 10,1% 3,9% 8,7% 1,6% 5,1% 0,3% 9,1% 9,9% 1,1% 26,1% 7,1% 3,3% 9,7% 1,7%

1,5% 0,2% 11,3% 3,1% 8,5% 3,3% 5,3% 0,3% 9,3% 9,8% 0,4% 23,3% 7,8% 4,5% 8,8% 2,7%

1 ,8% 0 ,2% 14 ,1% 3 ,1% 7 ,7% 4 ,7% 5 ,8% 0 ,7% 9 ,8% 10 ,2% 0 ,4% 17 ,1% 8 ,7% 1 ,1% 9 ,3% 5 ,3%

2,5% 0,1% 1 2,6% 3,2% 9,6% 5,0% 6,7% 0,3% 9,9% 1 0,7% 0,3% 1 3,9% 7,4% 1,0% 8,5% 8,2%

Industria Manifattur iera Totale

97,7 % 10 0%

97,7% 1 00%

95,9% 100%

95,6% 100%

92 ,8% 100%

8 9,2% 100 %

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C7 - Quote percentuali del valore delle esportazioni delle Marche su quelle italiane per settori
2004 2005 2006 2007 2008 2009

Prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca Prodotti delle miniere e delle cave Prodotti alimentari, bevande e tabacco Prodotti tessili Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio Carta e prodotti di carta Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati Coke e prodotti petroliferi raffinati Sostanze e prodotti chimici Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici Articoli in gomma e materie plastiche Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti Computer, apparecchi elettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed apparecchi n.c.a. Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Altri mezzi di trasporto Mobili Prodotti delle altre industrie manifatturiere Energia e servizi

0,9% 0,1% 0,8% 0,6% 4,1% 13,6% 3,2% 3,3% 0,5% 0,2% 0,9% 2,0% 4,0% 0,9% 2,6% 1,8% 12,7% 2,1% 0,3% 2,0% 7,2% 2,2% 0,2%

0,9% 0,2% 0,9% 0,6% 3,9% 14,5% 3,6% 3,5% 0,9% 0,5% 0,9% 4,1% 4,0% 0,9% 2,5% 2,1% 11,5% 2,2% 0,3% 2,9% 7,3% 2,1% 0,2%

1,2% 0,1% 0,9% 0,7% 4,0% 14,8% 3,9% 3,7% 0,9% 0,1% 1,0% 12,1% 3,8% 0,8% 2,3% 2,3% 11,5% 2,2% 0,3% 4,0% 7,3% 1,9% 0,2%

1,0% 0,1% 1,0% 0,8% 3,4% 14,1% 4,6% 4,0% 0,4% 0,2% 1,1% 14,2% 3,8% 0,8% 2,2% 1,8% 11,0% 2,3% 0,2% 4,5% 7,1% 1,8% 0,3%

0,9% 0,1% 0,9% 0,8% 3,0% 14,1% 4,3% 4,1% 0,3% 0,3% 1,1% 7,8% 3,7% 0,8% 2,0% 2,0% 8,2% 2,2% 0,2% 3,1% 7,0% 1,7% 0,3%

0,9% 0,1% 0,8% 0,8% 2,8% 13,4% 4,1% 4,4% 0,2% 0,2% 1,2% 6,2% 3,7% 0,8% 2,3% 1,7% 7,2% 1,8% 0,3% 3,0% 6,5% 1,8% 0,4%

Industria Manifatturiera Totale

3,3% 3,1%

3,3% 3,2%

3,6% 3,5%

3,6% 3,4%

3,0% 2,9%

2,9% 2,8%

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C8 - Quote percentuali delle quantità delle esportazioni delle Marche su quelle italiane per settori
20 04 2005 2006 2007 2008 20 09

Prodotti del l'a grico ltur a, si lvicoltura e pesca Prodotti del le mini ere e del le cave Prodotti alime ntari , bevande e taba cco Prodotti tessili, abbiglia mento , pelli e accesso ri Legno e prodotti in legno ; car ta e stampa Coke e prodotti petroliferi raffina ti Sostan ze e p rodotti chimici Arti coli farmaceuti ci, chimico-medicina li e botanici Arti coli in gomma e materie plastich e, altri p rodotti della lavorazione di minerali no Metalli di base e prod otti in metallo, esclusi ma cchine e impianti Comp uter, apparecchi e lettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed appare cchi n.c.a. Mezzi di tra spor to Prodotti del le al tre attività man ifattu riere Energia e servizi

0,7 % 0,0 % 0,7 % 3,5 % 2,6 % 0,4 % 0,7 % 2,4 % 1,3 % 0,9 % 4,0 % 17,2 % 2,4 % 0,4 % 10,0 % 0,2 %

0,7% 0,0% 1,0% 3,6% 3,0% 1,1% 0,7% 1,5% 1,3% 0,9% 4,6% 15,3% 2,5% 0,5% 9,2% 0,3%

1,1% 0,0% 1,5% 3,6% 3,2% 0,1% 0,8% 2,4% 1,0% 0,9% 5,8% 15,6% 2,5% 1,5% 8,8% 0,7%

0,7% 0,1% 1,2% 3,2% 3,3% 0,3% 0,9% 2,4% 1,1% 0,9% 2,3% 16,7% 2,5% 1,9% 8,4% 1,1%

0 ,7% 0 ,1% 1 ,4% 3 ,2% 2 ,9% 0 ,4% 1 ,0% 5 ,1% 1 ,1% 0 ,9% 2 ,2% 11 ,5% 2 ,6% 0 ,4% 8 ,4% 1 ,5%

0,9% 0,0% 1,5% 3,1% 3,1% 0,3% 1,0% 1,8% 1,1% 1,0% 1,9% 9,7% 2,5% 0,5% 7,4% 2,2%

Industria Manifattur iera Totale

1,7 % 1,5%

1,8% 1,6%

1,7% 1,5%

1,6% 1 ,5%

1 ,5% 1,4%

1,4% 1,4 %

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C9 - Esportazioni Marche - Valori medi unitari in euro
20 04 2005 2006 2007 2008 20 09

Prodotti del l'a grico ltur a, si lvicoltura e pesca Prodotti del le mini ere e del le cave Prodotti alime ntari , bevande e taba cco Prodotti tessili, abbiglia mento , pelli e accesso ri Legno e prodotti in legno ; car ta e stampa Coke e prodotti petroliferi raffina ti Sostan ze e p rodotti chimici Arti coli farmaceuti ci, chimico-medicina li e botanici Arti coli in gomma e materie plastich e, altri p rodotti della lavorazione di minerali no Metalli di base e prod otti in metallo, esclusi ma cchine e impianti Comp uter, apparecchi e lettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed appare cchi n.c.a. Mezzi di tra spor to Prodotti del le al tre attività man ifattu riere Energia e servizi

1,089 0,614 1,028 29,559 1,434 0,132 1,883 33,578 2,171 4,092 14,405 3,916 8,462 13,924 3,602 1,453

1 ,265 0 ,795 0 ,755 30 ,865 1 ,346 0 ,172 1 ,992 120 ,660 2 ,268 4 ,213 15 ,763 4 ,158 8 ,511 15 ,494 4 ,101 0 ,741

1,01 9 0,90 9 0,72 6 3 3,03 9 1,37 6 0,20 8 1,97 3 23 0,19 9 2,77 8 4,15 4 1 3,90 8 4,30 0 8,58 2 6,44 3 4,22 2 0,58 1

1,4 17 0,4 33 0,7 07 37,5 51 1,5 25 0,3 78 1,9 77 2 83,8 68 2,7 09 4,2 03 26,0 91 4,4 63 8,8 86 5,5 88 4,4 21 0,4 57

1,394 0,402 0,664 39,324 1,845 0,498 2,104 62,191 2,740 4,351 28,548 5,112 8,789 19,510 4,408 0,288

0,9 45 0,4 96 0,8 00 36,9 59 1,6 76 0,2 71 1,9 46 1 46,5 87 2,7 18 4,1 47 31,0 25 5,3 76 8,2 27 23,2 52 4,5 56 0,2 31

Industria Manifattur iera Totale

4,663 4,583

4 ,459 4 ,382

5,64 3 5,44 6

5,5 99 5,3 88

5,546 5,186

5,4 35 4,8 90

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C10 - Esportazioni delle Marche per aree geografiche e settori - gennaio-dicembre 2009 (valori in euro)
UE27 SETTORI ALTRI PAESI EUROPEI AFRICA SETT ENTRIONALE ALT RI PAESI AFRICANI AMERICA SETT ENTRIONALE AMERICA CENT RO MERIDIONALE MEDIO ORIENTE ASIA CENT RALE ASIA ORIENTALE OCEANIA E ALTRI TERRITORI MONDO

Prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca Prodotti delle miniere e delle cave Prodotti aliment ari, bevande e t abacco Prodotti tessili Art icoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) Art icoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); articoli in paglia e Cart a e prodotti di carta Prodotti della st ampa e della riproduzione di supporti registrat i Coke e prodotti petroliferi raffinati Sostanze e prodotti chimici Art icoli f armaceutici, chimico-medicinali e botanici Art icoli in gomma e mat erie plastiche Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi Metalli di base e prodot ti in metallo, esclusi macchine e impianti Computer, apparecchi elett ronici e ottici Apparecc hi elett rici Macchinari ed apparecchi n.c.a. Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Altri mezzi di trasporto Mobili Prodotti delle altre industrie manifatturiere Energia e servizi

31.174.938 405.226 86.973.667 30.213.713 233.638.054 881.593.440 29.505.190 123.823.062 39.351 17.995 104.506.819 753.824.615 277.486.886 33.726.436 457.451.268 91.841.940 750.520.934 592.549.631 35.759.545 151.590.362 252.286.083 120.655.927 6.671.344

3.119.906 58.070 38.146.505 10.919.166 105.423.840 328.323.165 15.072.838 24.073.758 50.629 4.737.133 47.792.756 2.717.521 38.822.076 10.178.575 115.452.700 9.861.806 179.212.439 98.297.307 7.050.869 24.348.780 108.333.181 16.604.245 1.689.249

102.449 5.163 5.858.921 6.776.339 1.646.390 33.305.161 534.785 4.193.645 7.654 11.683.678 67.571 13.495.886 1.000.374 21.602.820 18.289.946 50.039.168 40.560.859 3.173.089 728.379 21.915.473 5.652.892 571.319

3.000 29.550 701.121 107.147 422.252 5.092.105 675.979 5.517.357 13.456 5.431.076 118.667 12.985.158 1.445.976 6.181.691 1.584.552 18.369.615 17.107.551 937.824 27.242 3.879.884 2.019.457 84.105

490.034 13.601.917 1.948.887 14.103.077 84.153.515 692.872 4.840.742 6.150.998 233.727 3.736.634 1.072.571 58.248.004 6.070.584 42.982.665 42.738.496 649.642 22.828.305 23.115.333 5.390.038 1.088.994

63.651 1.334 808.704 1.482.972 701.582 4.735.232 230.436 2.028.707 15.472 5.592.842 185.556 13.896.446 2.069.168 18.625.885 5.333.810 32.638.608 61.664.349 860.300 118.700.521 9.636.226 2.064.045 359.250

3.826.323 110.559 11.267.365 400.699 11.220.155 41.515.313 909.483 3.511.298 11.493.187 18.487.034 884.315 6.565.183 4.597.506 25.261.486 10.149.739 88.890.854 51.087.637 1.026.422 5.232.024 31.657.329 5.752.801 1.061.884

2.410 63.560 328.838 743.359 3.373.126 20.968.724 434.198 31.356.984 4.649.307 35.885 8.515.699 575.293 11.035.211 3.626.257 10.039.055 41.523.534 207.246 4.385 7.182.002 659.515 821.136

747.521 93.138 8.205.922 11.422.520 20.346.454 95.115.579 647.556 15.554.731 6.002.192 11.270.299 4.834.753 5.496.126 2.299.539 13.018.935 15.683.889 41.421.731 39.622.561 2.045.086 3.439.915 11.557.910 7.160.462 16.450.798

109.256 2.434 685.319 80.234 793.831 9.373.909 24.881 1.454.410 592.097 15.514 3.488.778 527.710 1.389.990 1.020.939 19.278.916 15.242.613 223.389 7.886.987 1.517.488 1.625.705 2.326.379

39. 639.488 769.034 166. 578.279 64. 095.036 391. 668.761 1.504. 176.143 48. 728.218 216. 354.694 89.980 22. 287.089 216. 156.906 762. 918.124 384. 488.872 57. 493.148 728. 267.990 163. 463.462 1.233. 393.985 1.000. 394.538 51. 933.412 334. 786.900 471. 080.909 167. 585.087 31. 124.458

T otale

5. 046.256.426

1.190.286.514

241.211.961

82.734.765

334.137.035

281.695.096

334.908.596

146.145.724

332.437.617

67.660.779

8.057.474.513

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C11 - Esportazioni delle Marche per aree geografiche e settori - gennaio-dicembre 2009 (composizione percentuale)
UE27 ALTRI PAESI EUROPEI

SETTORI

AFRICA SETT ENTRIONALE

ALT RI PAESI AFRICANI

AMERICA SETT ENTRIONALE

AMERICA CENT RO MERIDIONALE

MEDIO ORIENTE

ASIA CENT RALE

ASIA ORIENTALE

OCEANIA E ALTRI TERRITORI

MONDO

Prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca Prodotti delle miniere e delle cave Prodotti alimentari, bevande e tabacco Prodotti tessili Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); Carta e prodotti di carta Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti r Coke e prodotti petroliferi raffinati Sostanze e prodotti chimici Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici Articoli in gomma e materie plastiche Altri prodotti della lavorazione di minerali non metallife Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine Computer, apparecchi elettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed apparecchi n.c.a. Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Altri mezzi di trasporto Mobili Prodotti delle altre industrie manifatturiere Energia e servizi Totale

0,6% 0,0% 1,7% 0,6% 4,6% 17,5% 0,6% 2,5% 0,0% 0,0% 2,1% 14,9% 5,5% 0,7% 9,1% 1,8% 14,9% 11,7% 0,7% 3,0% 5,0% 2,4% 0,1% 100%

0,3% 0,0% 3,2% 0,9% 8,9% 27,6% 1,3% 2,0% 0,0% 0,4% 4,0% 0,2% 3,3% 0,9% 9,7% 0,8% 15,1% 8,3% 0,6% 2,0% 9,1% 1,4% 0,1% 100%

0,0% 0,0% 2,4% 2,8% 0,7% 13,8% 0,2% 1,7% 0,0% 0,0% 4,8% 0,0% 5,6% 0,4% 9,0% 7,6% 20,7% 16,8% 1,3% 0,3% 9,1% 2,3% 0,2% 100%

0,0% 0,0% 0,8% 0,1% 0,5% 6,2% 0,8% 6,7% 0,0% 0,0% 6,6% 0,1% 15,7% 1,7% 7,5% 1,9% 22,2% 20,7% 1,1% 0,0% 4,7% 2,4% 0,1% 100%

0,1% 0,0% 4,1% 0,6% 4,2% 25,2% 0,2% 1,4% 0,0% 0,0% 1,8% 0,1% 1,1% 0,3% 17,4% 1,8% 12,9% 12,8% 0,2% 6,8% 6,9% 1,6% 0,3% 100%

0,0% 0,0% 0,3% 0,5% 0,2% 1,7% 0,1% 0,7% 0,0% 0,0% 2,0% 0,1% 4,9% 0,7% 6,6% 1,9% 11,6% 21,9% 0,3% 42,1% 3,4% 0,7% 0,1% 100%

1,1% 0,0% 3,4% 0,1% 3,4% 12,4% 0,3% 1,0% 0,0% 3,4% 5,5% 0,3% 2,0% 1,4% 7,5% 3,0% 26,5% 15,3% 0,3% 1,6% 9,5% 1,7% 0,3% 100%

0,0% 0,0% 0,2% 0,5% 2,3% 14,3% 0,3% 21,5% 0,0% 0,0% 3,2% 0,0% 5,8% 0,4% 7,6% 2,5% 6,9% 28,4% 0,1% 0,0% 4,9% 0,5% 0,6% 100%

0,2% 0,0% 2,5% 3,4% 6,1% 28,6% 0,2% 4,7% 0,0% 1,8% 3,4% 1,5% 1,7% 0,7% 3,9% 4,7% 12,5% 11,9% 0,6% 1,0% 3,5% 2,2% 4,9% 100%

0,2% 0,0% 1,0% 0,1% 1,2% 13,9% 0,0% 2,1% 0,0% 0,0% 0,9% 0,0% 5,2% 0,8% 2,1% 1,5% 28,5% 22,5% 0,3% 11,7% 2,2% 2,4% 3,4% 100%

0,5% 0,0% 2,1% 0,8% 4,9% 18,7% 0,6% 2,7% 0,0% 0,3% 2,7% 9,5% 4,8% 0,7% 9,0% 2,0% 15,3% 12,4% 0,6% 4,2% 5,8% 2,1% 0,4% 100%

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C12 - Esportazioni delle Marche per aree geografiche e settori - gennaio-dicembre 2009 (composizione percentuale)
UE27 ALTRI PAESI EUROPEI

SETTORI

AFRICA SETT ENTRIONALE

ALT RI PAESI AFRICANI

AMERICA SETT ENTRIONALE

AMERICA CENT RO MERIDIONALE

MEDIO ORIENTE

ASIA CENT RALE

ASIA ORIENTALE

OCEANIA E ALTRI TERRITORI

MONDO

Prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca Prodotti delle miniere e delle cave Prodotti alimentari, bevande e tabacco Prodotti tessili Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); Carta e prodotti di carta Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti r Coke e prodotti petroliferi raffinati Sostanze e prodotti chimici Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici Articoli in gomma e materie plastiche Altri prodotti della lavorazione di minerali non metallife Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine Computer, apparecchi elettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed apparecchi n.c.a. Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Altri mezzi di trasporto Mobili Prodotti delle altre industrie manifatturiere Energia e servizi Totale

78,6% 52,7% 52,2% 47,1% 59,7% 58,6% 60,6% 57,2% 43,7% 0,1% 48,3% 98,8% 72,2% 58,7% 62,8% 56,2% 60,9% 59,2% 68,9% 45,3% 53,6% 72,0% 21,4% 62,6%

7,9% 7,6% 22,9% 17,0% 26,9% 21,8% 30,9% 11,1% 56,3% 21,3% 22,1% 0,4% 10,1% 17,7% 15,9% 6,0% 14,5% 9,8% 13,6% 7,3% 23,0% 9,9% 5,4% 14,8%

0,3% 0,7% 3,5% 10,6% 0,4% 2,2% 1,1% 1,9% 0,0% 0,0% 5,4% 0,0% 3,5% 1,7% 3,0% 11,2% 4,1% 4,1% 6,1% 0,2% 4,7% 3,4% 1,8% 3,0%

0,0% 3,8% 0,4% 0,2% 0,1% 0,3% 1,4% 2,6% 0,0% 0,1% 2,5% 0,0% 3,4% 2,5% 0,8% 1,0% 1,5% 1,7% 1,8% 0,0% 0,8% 1,2% 0,3% 1,0%

1,2% 0,0% 8,2% 3,0% 3,6% 5,6% 1,4% 2,2% 0,0% 0,0% 2,8% 0,0% 1,0% 1,9% 8,0% 3,7% 3,5% 4,3% 1,3% 6,8% 4,9% 3,2% 3,5% 4,1%

0,2% 0,2% 0,5% 2,3% 0,2% 0,3% 0,5% 0,9% 0,0% 0,1% 2,6% 0,0% 3,6% 3,6% 2,6% 3,3% 2,6% 6,2% 1,7% 35,5% 2,0% 1,2% 1,2% 3,5%

9,7% 14,4% 6,8% 0,6% 2,9% 2,8% 1,9% 1,6% 0,0% 51,6% 8,6% 0,1% 1,7% 8,0% 3,5% 6,2% 7,2% 5,1% 2,0% 1,6% 6,7% 3,4% 3,4% 4,2%

0,0% 8,3% 0,2% 1,2% 0,9% 1,4% 0,9% 14,5% 0,0% 0,0% 2,2% 0,0% 2,2% 1,0% 1,5% 2,2% 0,8% 4,2% 0,4% 0,0% 1,5% 0,4% 2,6% 1,8%

1,9% 12,1% 4,9% 17,8% 5,2% 6,3% 1,3% 7,2% 0,0% 26,9% 5,2% 0,6% 1,4% 4,0% 1,8% 9,6% 3,4% 4,0% 3,9% 1,0% 2,5% 4,3% 52,9% 4,1%

0,3% 0,3% 0,4% 0,1% 0,2% 0,6% 0,1% 0,7% 0,0% 0,0% 0,3% 0,0% 0,9% 0,9% 0,2% 0,6% 1,6% 1,5% 0,4% 2,4% 0,3% 1,0% 7,5% 0,8%

100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C13 - Importazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - valori in euro
2004 2005 200 6 2007 2008 20 09

Prodotti del l'a grico ltur a, si lvicoltura e pesca Prodotti del le mini ere e del le cave Prodotti alime ntari , bevande e taba cco Prodotti tessili Arti coli di abbig liamento (a nch e in pell e e in pelliccia) Arti coli in pelle (escluso ab bigliamento) e simili Legno e prodotti in legno e su ghero (esclu si i mobili); articoli in paglia e ma te Car ta e prodotti di ca rta Prodotti del la stampa e del la ri produzione di sup porti regi strati Coke e prodotti petroliferi raffina ti Sostan ze e p rodotti chimici Arti coli farmaceuti ci, chimico-medicina li e botanici Arti coli in gomma e materie plastich e Altri pro dotti della lavorazione di mi nerali non meta llife ri Metalli di base e prod otti in metallo, esclusi ma cchine e impianti Comp uter, apparecchi e lettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed appare cchi n.c.a. Autove icol i, rimorchi e semirimorchi Altri mezzi di tra spor to Mobi li Prodotti del le al tre industrie ma nifa tturiere Energia e servizi

189.999.768 702.751.341 243.717.657 68.853.850 171.226.814 519.719.146 119.855.692 168.169.373 47.073 21.176.191 299.588.729 67.953.112 87.301.320 50.004.586 349.734.837 173.249.596 204.385.085 328.982.106 104.833.616 30.814.651 32.338.891 55.697.767 15.645.410

112.607.453 1.014.199.939 189.589.872 64.082.305 202.549.644 634.544.120 119.667.575 170.881.798 76.190 12.939.264 735.752.699 71.891.968 101.284.933 59.043.454 383.857.090 175.927.432 230.453.000 310.000.802 120.505.755 32.524.126 38.056.749 64.915.408 22.176.903

12 4.38 6.32 0 1.16 4.25 0.20 6 20 8.27 1.34 1 6 7.36 4.84 8 21 8.74 6.67 3 71 8.33 1.60 7 13 0.85 0.09 6 19 0.13 8.28 9 15 3.55 5 6 6.71 1.52 5 1.50 7.09 9.39 9 12 5.28 1.61 1 12 0.86 2.74 7 6 3.24 7.61 9 50 3.06 3.46 3 25 8.35 7.53 3 30 1.63 5.11 2 36 2.40 8.26 3 13 6.97 1.53 8 6 0.22 1.19 8 4 6.22 7.94 1 8 5.38 6.43 2 3 9.10 4.88 5

141.017.609 1.302.103.282 237.395.571 80.549.003 222.281.760 671.141.347 148.041.879 207.287.303 42.872 23.055.238 1.787.554.454 262.066.198 135.031.041 77.646.866 688.172.473 242.607.845 350.494.325 410.388.984 124.402.254 48.278.710 61.579.635 88.035.954 55.565.812

145.515.349 1.668.852.964 263.296.697 77.111.935 211.864.703 620.238.368 111.332.790 186.318.749 18.043 23.464.368 1.156.009.600 205.166.281 128.819.708 72.048.760 534.868.274 225.685.826 350.145.631 362.147.501 90.017.428 43.186.455 56.480.484 84.640.859 37.296.990

10 8.43 4.38 9 1.05 9.39 2.82 6 22 6.32 4.76 1 6 0.33 1.56 9 18 2.71 1.56 8 52 9.17 1.52 7 7 5.25 7.01 2 15 6.67 0.67 2 21 4.61 6 4 0.45 6.55 6 1.06 7.54 1.29 8 12 4.75 6.81 7 11 0.70 7.04 9 6 0.67 7.02 3 36 8.86 0.54 5 29 7.63 4.72 4 28 4.21 7.29 6 22 3.69 5.38 8 9 1.24 6.07 0 3 0.44 3.03 3 4 3.10 6.36 9 8 7.36 8.46 8 2 2.74 0.02 3

Industria Manifattur iera Totale

3.097.650.092 4.006.046.611

3.718.544.184 4.867.528.479

5.17 1.33 0.79 0 6.49 9.07 2.20 1

5.866.053.712 7.364.740.415

4.802.862.460 6.654.527.763

4.06 1.39 2.36 1 5.25 1.95 9.59 9

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C14 - Importazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - quantità in Kg
2004 2 005 200 6 2007 2 008 200 9

Prodotti del l'a grico ltur a, si lvicoltura e pesca Prodotti del le mini ere e del le cave Prodotti alime ntari , bevande e taba cco Prodotti tessili, abbiglia mento , pelli e accesso ri Legno e prodotti in legno ; car ta e stampa Coke e prodotti petroliferi raffina ti Sostan ze e p rodotti chimici Arti coli farmaceuti ci, chimico-medicina li e botanici Arti coli in gomma e materie plastich e, altri p rodotti della lavorazione di miner Metalli di base e prod otti in metallo, esclusi ma cchine e impianti Comp uter, apparecchi e lettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed appare cchi n.c.a. Mezzi di tra spor to Prodotti del le al tre attività man ifattu riere Energia e servizi

590.168.195 4.232.425.406 201.648.052 53.311.758 540.004.961 106.413.951 285.879.227 3.400.283 86.589.004 267.786.677 9.762.217 40.117.646 48.591.091 22.927.020 19.754.946 14.447.134

2 70.813.389 4.0 51.289.378 1 60.901.974 59.152.043 5 37.585.787 55.287.732 3 35.106.002 3.066.052 1 90.176.945 2 72.174.271 10.103.197 42.893.056 38.740.248 21.410.298 21.275.396 18.744.132

306 .194 .980 3 .879 .684 .352 201 .248 .672 66 .387 .735 563 .187 .050 185 .691 .176 443 .898 .938 3 .451 .227 137 .786 .505 295 .092 .220 14 .472 .811 57 .021 .686 71 .273 .126 24 .303 .451 26 .798 .316 23 .827 .191

312.588.195 4.313.097.973 218.876.468 67.010.572 584.683.914 75.859.102 384.048.077 4.076.776 151.695.877 382.955.348 9.692.498 62.687.236 48.958.170 24.381.508 35.448.186 38.211.871

289.180.654 4.264.448.580 226.975.670 58.596.050 474.119.807 62.084.743 357.853.382 4.090.505 120.573.734 265.940.969 9.578.957 52.683.496 45.310.825 19.005.260 32.425.360 29.621.122

22 4.58 9.14 8 4 .02 0.40 2.82 0 22 0.31 7.76 7 5 2.10 8.38 8 43 1.24 2.92 2 12 1.25 9.60 2 32 2.98 8.26 4 2.57 5.63 7 9 8.16 5.52 8 23 4.77 8.97 1 1 0.42 0.54 0 4 9.14 7.74 5 2 4.02 7.60 6 1 8.06 7.86 1 2 7.53 3.59 9 1 7.76 2.12 8

Ind. Manifatturi era TOTALE

1.686.186.833 6.523.227.568

1.7 47.873.001 6.0 88.719.900

2 .090 .612 .913 6 .300 .319 .436

2.050.373.732 6.714.271.771

1.729.238.758 6.312.489.114

1 .61 2.63 4.43 0 5 .87 5.38 8.52 6

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C15 - Importazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - variazioni percentuali dei dati in valore
2005/04 2006/05 2007/06 2008/07 2009/08

Prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca Prodotti delle miniere e delle cave Prodotti alimentari, bevande e tabacco Prodotti tessili Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio Carta e prodotti di carta Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati Coke e prodotti petroliferi raffinati Sostanze e prodotti chimici Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici Articoli in gomma e materie plastiche Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti Computer, apparecchi elettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed apparecchi n.c.a. Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Altri mezzi di trasporto Mobili Prodotti delle altre industrie manifatturiere Energia e servizi

-40,7% 44,3% -22,2% -6,9% 18,3% 22,1% -0,2% 1,6% 61,9% -38,9% 145,6% 5,8% 16,0% 18,1% 9,8% 1,5% 12,8% -5,8% 14,9% 5,5% 17,7% 16,5% 41,7%

10,5% 14,8% 9,9% 5,1% 8,0% 13,2% 9,3% 11,3% 101,5% 415,6% 104,8% 74,3% 19,3% 7,1% 31,1% 46,9% 30,9% 16,9% 13,7% 85,2% 21,5% 31,5% 76,3%

13,4% 11,8% 14,0% 19,6% 1,6% -6,6% 13,1% 9,0% -72,1% -65,4% 18,6% 109,2% 11,7% 22,8% 36,8% -6,1% 16,2% 13,2% -9,2% -19,8% 33,2% 3,1% 42,1%

3,2% 28,2% 10,9% -4,3% -4,7% -7,6% -24,8% -10,1% -57,9% 1,8% -35,3% -21,7% -4,6% -7,2% -22,3% -7,0% -0,1% -11,8% -27,6% -10,5% -8,3% -3,9% -32,9%

-25,5% -36,5% -14,0% -21,8% -13,8% -14,7% -32,4% -15,9% 1089,5% 72,4% -7,7% -39,2% -14,1% -15,8% -31,0% 31,9% -18,8% -38,2% 1,4% -29,5% -23,7% 3,2% -39,0%

Industria Manifatturiera Totale

20,0% 21,5%

39,1% 33,5%

13,4% 13,3%

-18,1% -9,6%

-15,4% -21,1%

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C16 - Importazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - variazioni percentuali dei dati in quantità
2005/04 2006/05 20 07/0 6 2008 /07 2009/08

Prodotti del l'a grico ltur a, si lvicoltura e pesca Prodotti del le mini ere e del le cave Prodotti alime ntari , bevande e taba cco Prodotti tessili, abbiglia mento , pelli e accesso ri Legno e prodotti in legno ; car ta e stampa Coke e prodotti petroliferi raffina ti Sostan ze e p rodotti chimici Arti coli farmaceuti ci, chimico-medicina li e botanici Arti coli in gomma e materie plastich e, altri p rodotti della lavorazione di miner Metalli di base e prod otti in metallo, esclusi ma cchine e impianti Comp uter, apparecchi e lettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed appare cchi n.c.a. Mezzi di tra spor to Prodotti del le al tre attività man ifattu riere Energia e servizi

-54,1% -4,3% -20,2% 11,0% -0,4% -48,0% 17,2% -9,8% 119,6% 1,6% 3,5% 6,9% -20,3% -6,6% 7,7% 29,7%

13,1% -4,2% 25,1% 12,2% 4,8% 2 35,9% 32,5% 12,6% -27,5% 8,4% 43,2% 32,9% 84,0% 13,5% 26,0% 27,1%

2 ,1% 11 ,2% 8 ,8% 0 ,9% 3 ,8% -59 ,1% -13 ,5% 18 ,1% 10 ,1% 29 ,8% -33 ,0% 9 ,9% -31 ,3% 0 ,3% 32 ,3% 60 ,4%

-7,5% -1,1% 3,7% -12,6% -18,9% -18,2% -6,8% 0,3% -20,5% -30,6% -1,2% -16,0% -7,4% -22,1% -8,5% -22,5%

-22,3% -5,7% -2,9% -11,1% -9,0% 95,3% -9,7% -37,0% -18,6% -11,7% 8,8% -6,7% -47,0% -4,9% -15,1% -40,0%

Ind. Manifatturi era TOTALE

3,7% -6,7%

19,6% 3,5%

-1 ,9% 6,6%

-15,7% -6,0%

-6,7% -6,9%

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C17 - Importazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - composizione percentuale dei dati in valore
2004 2005 2006 2007 2008 2009

Prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca Prodotti delle miniere e delle cave Prodotti alimentari, bevande e tabacco Prodotti tessili Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio Carta e prodotti di carta Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati Coke e prodotti petroliferi raffinati Sostanze e prodotti chimici Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici Articoli in gomma e materie plastiche Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti Computer, apparecchi elettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed apparecchi n.c.a. Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Altri mezzi di trasporto Mobili Prodotti delle altre industrie manifatturiere Energia e servizi

4,7% 17,5% 6,1% 1,7% 4,3% 13,0% 3,0% 4,2% 0,0% 0,5% 7,5% 1,7% 2,2% 1,2% 8,7% 4,3% 5,1% 8,2% 2,6% 0,8% 0,8% 1,4% 0,4%

2,3% 20,8% 3,9% 1,3% 4,2% 13,0% 2,5% 3,5% 0,0% 0,3% 15,1% 1,5% 2,1% 1,2% 7,9% 3,6% 4,7% 6,4% 2,5% 0,7% 0,8% 1,3% 0,5%

1,9% 17,9% 3,2% 1,0% 3,4% 11,1% 2,0% 2,9% 0,0% 1,0% 23,2% 1,9% 1,9% 1,0% 7,7% 4,0% 4,6% 5,6% 2,1% 0,9% 0,7% 1,3% 0,6%

1,9% 17,7% 3,2% 1,1% 3,0% 9,1% 2,0% 2,8% 0,0% 0,3% 24,3% 3,6% 1,8% 1,1% 9,3% 3,3% 4,8% 5,6% 1,7% 0,7% 0,8% 1,2% 0,8%

2,2% 25,1% 4,0% 1,2% 3,2% 9,3% 1,7% 2,8% 0,0% 0,4% 17,4% 3,1% 1,9% 1,1% 8,0% 3,4% 5,3% 5,4% 1,4% 0,6% 0,8% 1,3% 0,6%

2,1% 20,2% 4,3% 1,1% 3,5% 10,1% 1,4% 3,0% 0,0% 0,8% 20,3% 2,4% 2,1% 1,2% 7,0% 5,7% 5,4% 4,3% 1,7% 0,6% 0,8% 1,7% 0,4%

Industria Manifatturiera Totale

77,3% 100%

76,4% 100%

79,6% 100%

79,7% 100%

72,2% 100%

77,3% 100%

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C18 - Importazioni Marche secondo la classificazione ATECO02 - composizione percentuale dei dati in quantità
2004 2 005 200 6 2007 2 008 200 9

Prodotti del l'a grico ltur a, si lvicoltura e pesca Prodotti del le mini ere e del le cave Prodotti alime ntari , bevande e taba cco Prodotti tessili, abbiglia mento , pelli e accesso ri Legno e prodotti in legno ; car ta e stampa Coke e prodotti petroliferi raffina ti Sostan ze e p rodotti chimici Arti coli farmaceuti ci, chimico-medicina li e botanici Arti coli in gomma e materie plastich e, altri p rodotti della lavorazione di miner Metalli di base e prod otti in metallo, esclusi ma cchine e impianti Comp uter, apparecchi e lettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed appare cchi n.c.a. Mezzi di tra spor to Prodotti del le al tre attività man ifattu riere Energia e servizi

9,0% 64,9% 3,1% 0,8% 8,3% 1,6% 4,4% 0,1% 1,3% 4,1% 0,1% 0,6% 0,7% 0,4% 0,3% 0,2%

4,4% 66,5% 2,6% 1,0% 8,8% 0,9% 5,5% 0,1% 3,1% 4,5% 0,2% 0,7% 0,6% 0,4% 0,3% 0,3%

4 ,9% 61 ,6% 3 ,2% 1 ,1% 8 ,9% 2 ,9% 7 ,0% 0 ,1% 2 ,2% 4 ,7% 0 ,2% 0 ,9% 1 ,1% 0 ,4% 0 ,4% 0 ,4%

4,7% 64,2% 3,3% 1,0% 8,7% 1,1% 5,7% 0,1% 2,3% 5,7% 0,1% 0,9% 0,7% 0,4% 0,5% 0,6%

4,6% 67,6% 3,6% 0,9% 7,5% 1,0% 5,7% 0,1% 1,9% 4,2% 0,2% 0,8% 0,7% 0,3% 0,5% 0,5%

3,8% 6 8,4% 3,7% 0,9% 7,3% 2,1% 5,5% 0,0% 1,7% 4,0% 0,2% 0,8% 0,4% 0,3% 0,5% 0,3%

Ind. Manifatturi era TOTALE

25,8% 100%

28,7% 1 00%

33 ,2% 100%

30,5% 100%

27,4% 1 00%

2 7,4% 100 %

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. C19 - Importazioni Marche - Valori medi unitari in euro
2004 2 005 200 6 2007 2 008 200 9

Prodotti del l'a grico ltur a, si lvicoltura e pesca Prodotti del le mini ere e del le cave Prodotti alime ntari , bevande e taba cco Prodotti tessili, abbiglia mento , pelli e accesso ri Legno e prodotti in legno ; car ta e stampa Coke e prodotti petroliferi raffina ti Sostan ze e p rodotti chimici Arti coli farmaceuti ci, chimico-medicina li e botanici Arti coli in gomma e materie plastich e, altri p rodotti della lavorazione di miner Metalli di base e prod otti in metallo, esclusi ma cchine e impianti Comp uter, apparecchi e lettronici e ottici Apparecchi elettrici Macchinari ed appare cchi n.c.a. Mezzi di tra spor to Prodotti del le al tre attività man ifattu riere Energia e servizi

0,322 0,166 1,209 14,252 0,533 0,199 1,048 19,985 1,586 1,306 17,747 5,095 6,770 5,917 4,456 1,083

0,416 0,250 1,178 15,235 0,541 0,234 2,196 23,448 0,843 1,410 17,413 5,373 8,002 7,147 4,840 1,183

0 ,406 0 ,300 1 ,035 15 ,130 0 ,570 0 ,359 3 ,395 36 ,301 1 ,336 1 ,705 17 ,851 5 ,290 5 ,085 8 ,114 4 ,911 1 ,641

0,451 0,302 1,085 14,535 0,608 0,304 4,655 64,283 1,402 1,797 25,030 5,591 8,382 7,082 4,221 1,454

0,503 0,391 1,160 15,517 0,628 0,378 3,230 50,157 1,666 2,011 23,561 6,646 7,993 7,009 4,352 1,259

0,48 3 0,26 4 1,02 7 1 4,81 9 0,53 8 0,33 4 3,30 5 4 8,43 7 1,74 6 1,57 1 2 8,56 2 5,78 3 9,31 0 6,73 5 4,73 9 1,28 0

Ind. Manifatturi era TOTALE

1,837 0,614

2,127 0,799

2 ,474 1 ,032

2,861 1,097

2,777 1,054

2,51 8 0,89 4

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT

Tav. D1 - Popolazione per condizione professionale e sesso nelle Marche (in migliaia) Popolazione Maschi I trim 05 II trim 05 III trim 05 IV trim 05 Media 2005 I trim 06 II trim 06 III trim 06 IV trim 06 Media 2006 I trim 07 II trim 07 III trim 07 IV trim 07 Media 2007 I trim 08 II trim 08 III trim 08 IV trim 08 Media 2008 I trim 09 II trim 09 III trim 09 IV trim 09 Media 2009 734 737 738 739 737 740 742 743 743 742 744 745 747 749 746 751 753 756 758 755 760 761 762 763 762 Femmine 774 775 776 777 775 778 780 781 782 780 783 784 786 788 785 790 793 796 798 794 799 802 803 804 802 Totale 1508 1511 1513 1.516 1512 1519 1522 1524 1525 1522 1527 1529 1533 1536 1531 1541 1546 1552 1555 1548 1559 1563 1565 1567 1564 Maschi 382 382 385 389 384 392 394 389 395 393 391 393 390 395 392 396 388 388 397 392 394 400 400 397 398 Forze di lavoro Femmine 284 289 277 276 281 278 292 292 278 285 280 288 300 292 290 294 298 291 305 297 306 302 306 302 304 Totale 665 671 663 664 666 670 686 681 674 678 671 681 690 687 682 689 687 680 702 689 700 701 706 699 702 Maschi 353 354 352 351 353 348 348 353 348 349 354 352 358 354 354 355 365 368 361 362 366 362 363 366 364 Non Forze di lavoro Femmine 490 486 498 501 494 500 488 489 504 495 503 496 486 495 495 496 494 504 492 497 494 500 497 502 498 Totale 842 841 851 852 846 848 836 842 852 845 857 848 844 849 849 851 859 872 853 859 859 862 859 868 862

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT - Rilevazione continua Forze Lavoro

Tav. D2 - Forze di lavoro nelle Marche (in migliaia) Occupati Maschi I trim 05 II trim 05 III trim 05 IV trim 05 Media 2005 I trim 06 II trim 06 III trim 06 IV trim 06 Media 2006 I trim 07 II trim 07 III trim 07 IV trim 07 Media 2007 I trim 08 II trim 08 III trim 08 IV trim 08 Media 2008 I trim 09 II trim 09 III trim 09 IV trim 09 Media 2009 367,3 365,8 375,7 377,2 371,5 376,7 380,6 379,7 384,2 380,3 377,4 384,2 383,3 380,4 381,3 380,4 375,4 374,9 377,9 377,2 369,0 374,5 376,6 372,1 373,1 Femmine 265,8 269,8 262,3 254,3 263,1 260,3 268,6 277,0 261,0 266,7 255,7 269,8 287,7 275,9 272,3 277,4 281,1 274,1 288,6 280,3 288,6 282,3 282,5 274,4 282,0 Totale 633,1 635,6 638,0 631,6 634,6 636,9 649,1 656,7 645,2 647,0 633,2 654,0 671,0 656,3 653,6 657,8 656,5 649,0 666,5 657,4 657,7 656,8 659,1 646,5 655,0 Maschi 14,2 16,3 9,7 11,3 12,9 15,2 13,7 9,6 11,3 12,4 13,2 9,0 6,3 14,2 10,7 15,3 13,1 13,4 18,9 15,2 25,0 25,0 23,0 25,3 24,6 Disoccupati Femmine 18,1 19,0 14,8 21,3 18,3 18,1 23,1 15,1 17,2 18,4 24,2 17,9 12,6 16,4 17,8 16,2 17,4 17,4 16,5 16,9 17,1 19,4 23,9 27,3 21,9 Totale 32,3 35,3 24,6 32,6 31,2 33,3 36,7 24,7 28,4 30,8 37,4 26,8 18,9 30,6 28,4 31,5 30,5 30,8 35,5 32,1 42,1 44,4 46,9 52,6 46,5

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT - Rilevazione continua Forze Lavoro

Tav. D3 - Principali indicatori del mercato del lavoro delle Marche per sesso Tasso Attività 15-64 Maschi I trim 05 II trim 05 III trim 05 IV trim 05 Media 2005 I trim 06 II trim 06 III trim 06 IV trim 06 Media 2006 I trim 07 II trim 07 III trim 07 IV trim 07 Media 2007 I trim 08 II trim 08 III trim 08 IV trim 08 Media 2008 I trim 09 II trim 09 III trim 09 IV trim 09 Media 2009 75,7 75,5 76,5 77,0 76,2 77,4 77,6 76,5 77,8 77,3 77,2 76,8 76,1 77,2 76,8 77,4 75,5 75,9 76,9 76,4 76,3 77,2 77,2 76,9 76,9 Femmine 57,2 58,7 56,5 55,9 57,1 56,3 58,8 59,1 56,2 57,6 56,5 58,1 60,6 58,6 58,5 59,0 59,8 58,2 60,3 59,3 60,6 59,7 60,0 58,9 59,8 Totale 66,5 67,1 66,5 66,5 66,7 66,9 68,2 67,9 67,0 67,5 66,9 67,5 68,4 67,9 67,7 68,2 67,7 67,1 68,6 67,9 68,4 68,5 68,6 67,9 68,4 Maschi 72,8 72,2 74,5 74,7 73,6 74,3 74,9 74,6 75,5 74,8 74,5 74,9 74,8 74,4 74,7 74,3 72,9 73,2 73,1 73,4 71,3 72,3 72,6 71,9 72,0 Tasso di Occupazione 15-64 Femmine 53,5 54,8 53,4 51,6 53,3 52,6 54,1 56,0 52,7 53,9 51,6 54,5 58,0 55,2 54,8 55,7 56,4 54,7 57,0 56,0 57,1 55,9 55,3 53,5 55,5 Totale 63,2 63,6 64,0 63,2 63,5 63,5 64,5 65,4 64,2 64,4 63,1 64,8 66,5 64,9 64,8 65,0 64,7 64,0 65,1 64,7 64,3 64,1 64,0 62,7 63,8 Maschi 3,7 4,3 2,5 2,9 3,4 3,9 3,5 2,5 2,8 3,2 3,4 2,3 1,6 3,6 2,7 3,9 3,4 3,4 4,8 3,9 6,3 6,3 5,8 6,4 6,2 Femmine 6,4 6,6 5,4 7,7 6,5 6,5 7,9 5,2 6,2 6,5 8,6 6,2 4,2 5,6 6,2 5,5 5,8 6,0 5,4 5,7 5,6 6,4 7,8 9,1 7,2 Totale 4,9 5,3 3,7 4,9 4,7 5,0 5,4 3,6 4,2 4,6 5,6 3,9 2,7 4,5 4,2 4,6 4,4 4,5 5,1 4,7 6,0 6,3 6,6 7,5 6,6 Tasso di Disocccupazione

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT - Rilevazione continua Forze Lavoro

Tav. D4 - Occupati nelle Marche per settore di attività economica e posizione professionale (dati in migliaia) Agricoltura Dipendenti Indipendenti Totale Industria Dipendenti Indipendenti Totale Servizi Dipendenti Indipendenti Totale Totale Dipendenti Indipendenti Totale

I trim 05 II trim 05 III trim 05 IV trim 05 Media 2005 I trim 06 II trim 06 III trim 06 IV trim 06 Media 2006 I trim 07 II trim 07 III trim 07 IV trim 07 Media 2007 I trim 08 II trim 08 III trim 08 IV trim 08 Media 2008 I trim 09 II trim 09 III trim 09 IV trim 09 Media 2009

5,6 9,9 7,2 8,1 7,7 7,5 4,2 5,1 5,5 5,6 5,8 3,4 4,4 4,6 4,5 3,6 4,9 7,6 6,2 5,6 3,9 6,8 4,8 4,1 4,9

16,1 16,0 13,2 12,4 14,4 10,3 11,5 14,5 10,2 11,6 10,6 8,5 9,4 6,4 8,7 7,8 5,9 7,3 10,5 7,9 6,7 13,1 15,5 13,4 12,2

21,7 25,9 20,4 20,4 22,1 17,8 15,7 19,6 15,7 17,2 16,4 11,9 13,8 11,0 13,3 11,4 10,8 14,9 16,7 13,4 10,6 19,9 20,4 17,4 17,1

198,2 185,1 190,2 213,7 196,8 205,4 194,8 198,9 210,6 202,4 209,7 207,6 204,5 204,2 206,5 214,0 215,1 216,8 212,2 214,5 218,2 222,6 212,3 211,1 216,0

55,9 51,3 56,9 54,4 54,6 53,8 50,6 50,9 48,6 51,0 49,3 54,2 46,1 52,1 50,4 54,5 54,7 47,9 51,6 52,2 46,5 46,7 50,6 47,1 47,7

254,1 236,4 247,1 268,0 251,4 259,2 245,3 249,8 259,2 253,4 259,0 261,8 250,6 256,4 256,9 268,5 269,9 264,7 263,8 266,7 264,7 269,2 262,9 258,3 263,8

243,3 245,6 243,9 234,7 241,9 248,2 262,7 274,7 264,3 262,5 255,8 275,3 305,3 273,3 277,4 270,8 272,4 259,8 276,4 269,8 275,6 250,7 260,2 265,5 263,0

114,0 127,7 126,6 108,4 119,2 111,7 125,5 112,7 105,9 113,9 102,0 104,9 101,3 115,7 106,0 107,1 103,4 109,6 109,6 107,4 106,8 117,0 115,7 105,3 111,2

357,3 373,3 370,5 343,1 361,1 360,0 388,1 387,3 370,3 376,4 357,8 380,3 406,6 388,9 383,4 377,9 375,8 369,4 386,0 377,3 382,4 367,7 375,9 370,8 374,2

447,2 440,6 441,3 456,5 446,4 461,1 461,6 478,6 480,4 470,4 471,3 486,3 514,2 482,1 488,5 488,4 492,4 484,3 494,8 490,0 497,7 480,1 477,3 480,7 483,9

185,9 195,0 196,7 175,1 188,2 175,8 187,5 178,1 164,8 176,5 161,8 167,7 156,7 174,2 165,1 169,4 164,1 164,7 171,7 167,5 160,0 176,7 181,8 165,8 171,1

633,1 635,6 638,0 631,6 634,6 636,9 649,1 656,7 645,2 647,0 633,2 654,0 671,0 656,3 653,6 657,8 656,5 649,0 666,5 657,4 657,7 656,8 659,1 646,5 655,0

Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT - Rilevazione continua Forze Lavoro

Tav. D5 - Occupati nelle Marche in complesso per settore di attività economica (serie storica - dati in migliaia) Occupati Industria 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 562,2 573,5 581,5 593,8 601,3 623,0 633,4 634,6 647,0 653,6 657,4 220,2 222,4 220,3 226,2 228,8 240,1 249,8 251,4 253,4 256,9 266,7 Industria s.s. 191,0 196,3 192,0 197,5 199,9 204,0 208,7 201,0 204,1 205,7 222,4 Costruzioni 29,2 26,1 28,3 28,7 28,9 36,1 41,2 50,4 49,3 51,2 44,3 Agricoltura 20,7 16,9 13,4 14,4 15,0 19,6 23,1 22,1 17,2 13,3 13,4 Altre attività 321,3 334,3 347,9 353,1 357,4 363,3 360,5 361,1 376,4 383,4 377,3 374,2

2009 655,0 263,8 216,6 47,2 17,1 Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT - Rilevazione continua Forze Lavoro

Tav. D6 - Occupati nelle Marche in complesso per settore di attività economica (serie storica – variazioni percentuali) Occupati Industria 1999/98 2000/99 2001/00 2002/01 2003/02 2004/03 2005/04 2006/05 2007/06 2008/07 2,0% 1,4% 2,1% 1,3% 3,6% 1,7% 0,2% 2,0% 1,0% 0,6% 1,0% -0,9% 2,7% 1,1% 4,9% 4,1% 0,6% 0,8% 1,4% 3,8% Industria s.s. 2,8% -2,2% 2,9% 1,2% 2,0% 2,3% -3,6% 1,5% 0,8% 8,1% Costruzioni -10,7% 8,5% 1,5% 0,6% 24,9% 14,1% 22,3% -2,1% 3,9% -13,5% Agricoltura -18,3% -20,9% 7,9% 3,9% 30,8% 17,9% -4,3% -22,3% -22,8% 1,4% Altre attività 4,0% 4,1% 1,5% 1,2% 1,7% -0,8% 0,2% 4,3% 1,9% -1,6% -0,8%

2009/08 -0,4% -1,1% -2,6% 6,5% 26,9% Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati ISTAT - Rilevazione continua Forze Lavoro

Tav. E1 - Movimentazione anagrafica delle imprese delle Marche
Attività economiche Ateco 02 Agricoltura, caccia e silvicoltura Pesca, piscicoltura e servizi connessi Estrazione di minerali Attività manifatturiera Industrie alimentari Industrie del tabacco Industrie tessili Industrie abbigliamento Industrie pelli cuoio e calzature Industrie legno escl. mobili Industrie carta Industrie editoria, stampa Industrie fabb. coke, raffinerie Industrie chimiche Industrie gomma e plastica Industrie minerali non met. Industrie metalli e derivati Industrie macchine e app. meccanici Industrie macch. elettr. ed elettroniche Industrie autoveicoli e altri Industrie mobili e altre ind. Industrie recupero per riciclaggio Prod. e distr. energia elettr., gas e acqua Costruzioni Commercio ingrosso e dettaglio Alberghi e ristoranti Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni Intermediazione monetaria e finanziaria Immob., noleggio, inform., ricerca Istruzione Sanità e altri servizi sociali Altri servizi pubblici, sociali e personali Imprese non classificate Totale Iscritte 956 19 1 1.261 177 0 53 128 314 51 4 33 0 2 18 15 134 72 71 55 131 3 3 1.903 2.371 334 222 193 919 15 21 297 3.512 12.027 2005 Cessate 1.612 47 1.675 189 0 101 179 439 93 11 50 1 6 28 42 145 72 108 27 180 4 3 1.259 2.648 503 365 216 761 15 26 368 511 10.009 Operative 36.151 779 125 24.175 3114 0 904 1598 4539 1524 221 803 14 136 520 691 3036 1551 1951 411 3072 90 99 21.226 38.603 6.630 5.550 2.939 13.439 352 508 7.067 750 158.393 Iscritte 848 16 2 1.154 149 0 48 123 295 52 5 29 0 3 14 13 126 61 62 57 115 2 4 2.062 2.316 421 157 207 887 16 23 287 3.528 11.928 2006 Cessate 1.909 48 7 1.653 193 0 107 182 343 86 8 36 0 12 31 38 172 91 121 27 205 1 6 1.427 2.934 513 347 225 807 22 30 400 501 10.829 Operative 35.222 770 122 24.173 3203 0 868 1576 4562 1504 219 803 12 127 523 679 3058 1520 1954 450 3021 94 105 22.288 38.744 6.905 5.467 2.981 14.270 356 533 7.180 252 159.368 Iscritte 1.357 19 1.231 179 0 48 141 266 65 5 23 0 5 14 17 133 61 68 96 107 3 1 2.034 2.259 388 134 248 814 17 23 338 3.634 12.497 2007 Cessate 1.717 50 4 2.265 243 0 112 247 618 155 21 64 0 16 43 49 182 100 110 47 251 7 7 1.747 3.240 652 412 290 989 32 52 469 718 12.644 Operative 34.987 750 120 24.157 3275 0 835 1560 4532 1468 214 786 11 131 511 670 3084 1535 1953 531 2963 98 102 22.970 38.934 7.052 5.329 3.007 14.840 359 547 7.277 276 160.707 Iscritte 1.174 9 1.072 154 0 39 138 252 29 3 28 0 1 11 21 117 66 57 60 93 3 8 1.752 2.081 370 148 208 819 26 22 309 3.601 11.599 2008 Cessate 1.779 61 9 1.799 235 0 70 167 448 97 8 49 0 7 34 54 181 75 89 65 219 1 3 1.778 2.929 626 368 250 983 23 21 427 622 11.678 Operative 34.532 723 113 24.420 3325 0 821 1653 4557 1444 208 790 11 134 511 660 3089 1573 1961 580 3000 103 121 23.379 38.944 7.183 5.212 3.013 15.332 375 583 7.357 380 161.667 Iscritte 945 17 973 137 0 55 120 234 25 5 25 1 3 10 8 95 59 48 40 108 0 13 1.391 2.312 358 137 197 796 11 17 316 3.305 10.788 2009 Cessate 1.964 32 7 1.649 185 0 81 184 367 80 9 46 1 7 32 27 177 80 114 76 182 1 10 1.844 2.989 587 311 275 1.015 24 26 377 504 11.614 Operative 33.626 725 108 23.918 3367 0 803 1621 4463 1397 202 780 9 131 494 641 2977 1582 1877 532 2936 106 144 23.195 38.877 7.234 5.098 2.956 15.569 367 608 7.491 321 160.237

Fonte:elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati InfoCamere-Movimprese

Tav. E2 - Movimentazione anagrafica delle imprese manifatturiere delle Marche (composizione percentuale)
Attività economiche Ateco 02 Agricoltura, caccia e silvicoltura Pesca, piscicoltura e servizi connessi Estrazione di minerali Attività manifatturiera Industrie alimentari Industrie del tabacco Industrie tessili Industrie abbigliamento Industrie pelli cuoio e calzature Industrie legno escl. mobili Industrie carta Industrie editoria, stampa Industrie fabb. coke, raffinerie Industrie chimiche Industrie gomma e plastica Industrie minerali non met. Industrie metalli e derivati Industrie macchine e app. meccanici Industrie macch. elettr. ed elettroniche Industrie autoveicoli e altri Industrie mobili e altre ind. Industrie recupero per riciclaggio Prod. e distr. energia elettr., gas e acqua Costruzioni Commercio ingrosso e dettaglio Alberghi e ristoranti Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni Intermediazione monetaria e finanziaria Immob., noleggio, inform., ricerca Istruzione Sanità e altri servizi sociali Altri servizi pubblici, sociali e personali Imprese non classificate Totale Iscritte 7,9% 0,2% 0,0% 10,5% 1,5% 0,0% 0,4% 1,1% 2,6% 0,4% 0,0% 0,3% 0,0% 0,0% 0,1% 0,1% 1,1% 0,6% 0,6% 0,5% 1,1% 0,0% 0,0% 15,8% 19,7% 2,8% 1,8% 1,6% 7,6% 0,1% 0,2% 2,5% 29,2% 100% 2005 Cessate 16,1% 0,5% 0,0% 16,7% 1,9% 0,0% 1,0% 1,8% 4,4% 0,9% 0,1% 0,5% 0,0% 0,1% 0,3% 0,4% 1,4% 0,7% 1,1% 0,3% 1,8% 0,0% 0,0% 12,6% 26,5% 5,0% 3,6% 2,2% 7,6% 0,1% 0,3% 3,7% 5,1% 100% Operative 22,8% 0,5% 0,1% 15,3% 2,0% 0,0% 0,6% 1,0% 2,9% 1,0% 0,1% 0,5% 0,0% 0,1% 0,3% 0,4% 1,9% 1,0% 1,2% 0,3% 1,9% 0,1% 0,1% 13,4% 24,4% 4,2% 3,5% 1,9% 8,5% 0,2% 0,3% 4,5% 0,5% 100% Iscritte 7,1% 0,1% 0,0% 9,7% 1,2% 0,0% 0,4% 1,0% 2,5% 0,4% 0,0% 0,2% 0,0% 0,0% 0,1% 0,1% 1,1% 0,5% 0,5% 0,5% 1,0% 0,0% 0,0% 17,3% 19,4% 3,5% 1,3% 1,7% 7,4% 0,1% 0,2% 2,4% 29,6% 100% 2006 Cessate 17,6% 0,4% 0,1% 15,3% 1,8% 0,0% 1,0% 1,7% 3,2% 0,8% 0,1% 0,3% 0,0% 0,1% 0,3% 0,4% 1,6% 0,8% 1,1% 0,2% 1,9% 0,0% 0,1% 13,2% 27,1% 4,7% 3,2% 2,1% 7,5% 0,2% 0,3% 3,7% 4,6% 100% Operative 22,1% 0,5% 0,1% 15,2% 2,0% 0,0% 0,5% 1,0% 2,9% 0,9% 0,1% 0,5% 0,0% 0,1% 0,3% 0,4% 1,9% 1,0% 1,2% 0,3% 1,9% 0,1% 0,1% 14,0% 24,3% 4,3% 3,4% 1,9% 9,0% 0,2% 0,3% 4,5% 0,2% 100% Iscritte 10,9% 0,2% 0,0% 9,9% 1,4% 0,0% 0,4% 1,1% 2,1% 0,5% 0,0% 0,2% 0,0% 0,0% 0,1% 0,1% 1,1% 0,5% 0,5% 0,8% 0,9% 0,0% 0,0% 16,3% 18,1% 3,1% 1,1% 2,0% 6,5% 0,1% 0,2% 2,7% 29,1% 100% 2007 Cessate 13,6% 0,4% 0,0% 17,9% 1,9% 0,0% 0,9% 2,0% 4,9% 1,2% 0,2% 0,5% 0,0% 0,1% 0,3% 0,4% 1,4% 0,8% 0,9% 0,4% 2,0% 0,1% 0,1% 13,8% 25,6% 5,2% 3,3% 2,3% 7,8% 0,3% 0,4% 3,7% 5,7% 100% Operative 21,8% 0,5% 0,1% 15,0% 2,0% 0,0% 0,5% 1,0% 2,8% 0,9% 0,1% 0,5% 0,0% 0,1% 0,3% 0,4% 1,9% 1,0% 1,2% 0,3% 1,8% 0,1% 0,1% 14,3% 24,2% 4,4% 3,3% 1,9% 9,2% 0,2% 0,3% 4,5% 0,2% 100% Iscritte 10,1% 0,1% 0,0% 9,2% 1,3% 0,0% 0,3% 1,2% 2,2% 0,3% 0,0% 0,2% 0,0% 0,0% 0,1% 0,2% 1,0% 0,6% 0,5% 0,5% 0,8% 0,0% 0,1% 15,1% 17,9% 3,2% 1,3% 1,8% 7,1% 0,2% 0,2% 2,7% 31,0% 100% 2008 Cessate 15,2% 0,5% 0,1% 15,4% 2,0% 0,0% 0,6% 1,4% 3,8% 0,8% 0,1% 0,4% 0,0% 0,1% 0,3% 0,5% 1,5% 0,6% 0,8% 0,6% 1,9% 0,0% 0,0% 15,2% 25,1% 5,4% 3,2% 2,1% 8,4% 0,2% 0,2% 3,7% 5,3% 100% Operative 21,4% 0,4% 0,1% 15,1% 2,1% 0,0% 0,5% 1,0% 2,8% 0,9% 0,1% 0,5% 0,0% 0,1% 0,3% 0,4% 1,9% 1,0% 1,2% 0,4% 1,9% 0,1% 0,1% 14,5% 24,1% 4,4% 3,2% 1,9% 9,5% 0,2% 0,4% 4,6% 0,2% 100% Iscritte 8,8% 0,2% 0,0% 9,0% 1,3% 0,0% 0,5% 1,1% 2,2% 0,2% 0,0% 0,2% 0,0% 0,0% 0,1% 0,1% 0,9% 0,5% 0,4% 0,4% 1,0% 0,0% 0,1% 12,9% 21,4% 3,3% 1,3% 1,8% 7,4% 0,1% 0,2% 2,9% 30,6% 100% 2009 Cessate 16,9% 0,3% 0,1% 14,2% 1,6% 0,0% 0,7% 1,6% 3,2% 0,7% 0,1% 0,4% 0,0% 0,1% 0,3% 0,2% 1,5% 0,7% 1,0% 0,7% 1,6% 0,0% 0,1% 15,9% 25,7% 5,1% 2,7% 2,4% 8,7% 0,2% 0,2% 3,2% 4,3% 100% Operative 21,0% 0,5% 0,1% 14,9% 2,1% 0,0% 0,5% 1,0% 2,8% 0,9% 0,1% 0,5% 0,0% 0,1% 0,3% 0,4% 1,9% 1,0% 1,2% 0,3% 1,8% 0,1% 0,1% 14,5% 24,3% 4,5% 3,2% 1,8% 9,7% 0,2% 0,4% 4,7% 0,2% 100%

Fonte:elaborazioni Centro Studi Confindustria Marche su dati InfoCamere-Movimprese

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

RAPPORTO 2009 SULL'INDUSTRIA MARCHIGIANA

La presente pubblicazione è stata realizzata dal Centro Studi di Confindustria Marche con le informazioni disponibili al 2 Aprile 2010 Redazione: GLORIA CIARPELLA MARCO CUCCULELLI ALESSANDRO IACOPINI Progetto grafico ed illustrazione copertina: RAFFAELE GIORGETTI Stampa: LITOGRAFIA LUCIANO MANSERVIGI

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