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L’amore per principio, l’ordine per fondamento, il progresso per fine (A.

Comte)

La Filosofia nell’età dell’industria e del progresso
tecnico-scientifico.
I.

Filosofia e Rivoluzione Industriale.

La rivoluzione industriale, iniziata in Inghilterra nell’ultimo periodo del XVIII secolo e promossa
da una serie di fattori demografici, tecnologici e culturali, portò ad un aumento esponenziale della
produttività ed al successo di un modello socio-culturale che influenzò l’Europa intera.1 La
rivoluzione industriale diede il via, con l’utilizzo massiccio del ferro e del carbone, alla più
radicale trasformazione delle forme produttive della storia umana ed i pensatori, i filosofi e gli
intellettuali in genere, cercarono di cogliere, analizzare e decodificare gli aspetti sociali e culturali
di un fenomeno di tale portata. Una nuova generazione di studiosi s’impegnò nella costruzione di
filosofie in grado spiegare ciò che stava accadendo. Ovviamente questo avvenne nelle tre nazioni
caratterizzate, se pur in tempi diversi, dai rapidi processi di trasformazione sociale che seguirono
all’industrializzazione.
Aree geografiche e indirizzi di pensiero.

Utilitarismo, Positivismo e Materialismo storico.
Inghilterra: la prima nazione ad elaborare un nuovo corso del pensiero fu l’Inghilterra, in quanto fu
la prima a produrre il fenomeno dell’industrializzazione. Qui, all’interno della prima rivoluzione
industriale, nacque il moderno pensiero economico. Se, nella loro ricerca sull’uomo, i filosofi del passato
si erano sempre occupati di produttività, questi nuovi pensatori concepivano la loro teoria economica in
modo unitario, organico e soprattutto autonomo. Dopo il decano degli economisti inglesi, Adam Smith
(1723-1790), i successivi analisti dei fenomeni produttivi, come David Ricardo (1772-1823), Thomas
Robert Malthus (1766-1833), Jeremy Bentham (1748-1832), John Stuart Mill (1773-1836) si
presentarono come specialisti e, sul solco della tradizione illuminista, s’impegnarono in quell’operazione
di “ingegneria sociale”, che mirava ad analizzare ed a costruire la società del futuro e che prese il nome di
Utilitarismo.

Francia: Quando anche la Francia cominciò il suo processo di industrializzazione massiccia, a
partire dai primi anni dell’Ottocento, molti filosofi percorsero la via che aveva tracciato il vecchio
illuminista, Claude de Saint-Simon (1760-1825), in particolare il di lui allievo Auguste Comte (17981857), il quale, negli anni trenta del secolo, diede il via alla grande stagione del Positivismo.

Germania: La Germania, ultima nazione ad industrializzarsi, dominata culturalmente dall’organica
teoria idealistica, sviluppò in breve tempo una modificazione strutturale delle relazioni sociali ed
economiche, delle quali due giovani hegeliani di sinistra, il tedesco Karl Marx (1818-1883) e l’inglese
Friedrich Engels (1820-1895), elaborarono uno studio teorico e critico che, nei decenni successivi,
sarebbe stato sviluppato anche sul piano politico e avrebbe dato vita ad un “sistema” tra i più fecondi della
storia del pensiero, il “Materialismo storico e dialettico marxista”.

Se la prima rivoluzione industriale, che aveva nelle fabbriche, nel settore tessile e nell’invenzione
della ferrovia i suoi cardini, fu l’età dei pensatori economisti, i teorici dell’Utilitarismo, la seconda
rivoluzione, periodo di straordinario progresso scientifico, esteso a tutti i campi del sapere (dalle
scienze della natura a quelle dell’uomo), segnò il definitivo divorzio tra la scienza e la filosofia vera
e propria con il trionfo del Positivismo, che denomina complessivamente la tendenza di un’epoca.

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Con l’esclusione soltanto di aree refrattarie come la Russia.

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Quel che trattiene Mill dall’aderire al socialismo. 1. Non per nulla si sviluppa principalmente in quelle nazioni all’avanguardia nel progresso industriale e scientifico. sulla scia di Cesare Beccaria. constatò che una popolazione tende a crescere secondo una progressione geometrica. che le leggi della produzione sono leggi di natura. con l’astensione dal matrimonio. Il positivismo di Stuart Mill. prossimità. L’Utilitarismo della prima parte dell’ottocento può esser considerato come la prima manifestazione del positivismo in Inghilterra. ma. mentre quelle della distribuzione dipendono dalla volontà umana. In economia politica Mill afferma. che ebbe i suoi massimi esponenti nei tre teorici Bentham. Movimento filosofico e culturale. sulla base dei precedenti di Smith. contro la progressione aritmetica di accrescimento dei mezzi di sussistenza. chi mi assicura che tale legge di causalità valga anche in tutti i firmamenti dell’universo siderale? La legge stessa che regola l’induzione è un’induzione. Fu una filosofia sociale. certezza. in base a questa massima. nella medicina) offrì il miglior motivo di diffusione di questo sentore di ottimismo che si tradurrà in un vero e proprio culto per il pensiero scientifico e tecnico. determinando uno squilibrio che può essere eliminato solo eliminando la miseria o controllando preventivamente le nascite. caratterizzato dall’esaltazione della scienza e dei suoi metodi. James Mill e John Stuart Mill e nei grandi analisti dell’economia politica Thomas Robert Maltus e David Ricardo. 1. I. Il Positivismo. del quale condivide il riconoscimento e la condanna delle ingiustizie sociali. è l’esigenza di salvaguardare le libertà individuali. 2. Di costoro ci siamo già occupati nel corso di Storia (cfr. deriva un bilancio morale dei piaceri che. un circolo vizioso. Il continuo avanzamento della ricerca (nella chimica. Malthus. corrispondente a quella contemporanea francese. nel suo Saggio sulla popolazione. mentre quello di Comte è un razionalismo radicale. ogni proposizione universale è una generalizzazione dei fatti osservati. nell’ingegneria. il Positivismo nasce in Francia nella prima metà dell’Ottocento e s’impone a livello europeo solo nella seconda parte del secolo. Essa asserisce che “ogni fatto che ha un inizio ha anche una causa”. pag. Questa è la base di ogni induzione e permette di riconoscere nella natura un ordine costante e necessario dei fenomeni. Per cui. se l’Illuminismo aveva celebrato come tipo ideale il “filosofo” ed il Romanticismo “il poeta”. l’espressione culturale delle speranze e delle infatuazioni ottimistiche che hanno caratterizzato un’epoca. quello di Stuart Mill è un non meno radicale empirismo. Ma. se soddisfano ai caratteri di intensità. Mito del progresso e culto della scienza. fecondità. il positivismo della seconda metà del secolo appare come la vera filosofia della moderna società industriale. Condusse una critica alla logica proponendo una radicale riformulazione dei suoi termini e delle sue metodologie d'indagine. Bentham.I. Studiare Storia vol 2. affermò che un’azione è buona solo in quanto è utile alla felicità comune. 2 . L’Utilitarismo inglese. Da qui. Il decollo del sistema industriale. Ricardo analizzò il rapporto tra il salario del lavoratore e il profitto del capitalista mettendone in luce l’antagonismo. è un positivismo sociale come quello di Comte. nella fisica. riteneva che il fine di ogni organizzazione sociale fosse “la maggior felicità possibile per il maggior numero di persone” e. tecnico-scientifica. dal diritto e dal costume. Malthus e Ricardo. oltre che il termine utilitarismo. affermando che l’induzione è ciò a cui si riduce ogni conoscenza vera. ma cosa giustifica tale generalizzazione dato che non è possibile osservare tutti i fatti? Il principio dell’uniformità delle leggi di natura: “è una legge che in natura esistano leggi”= La legge di causalità. purezza (incapacità di produrre dolore) ed estensione (capacità di essere estesi al maggior numero di persone). di cui è incarnazione massima quel Newton della biologia che è Darwin. la possibilità di accelerare gli scambi commerciali e culturali su larga scala determina un “clima” di fiducia entusiastica nelle potenzialità del sapere scientifico e tecnologico e una generale fiducia nell’incontrastabile progresso umano. della scienza e della tecnica. si potranno considerare il Bene. come nella più pura tradizione inglese.270271). La nascita della scienza economica. durata. Complessivamente visto. il Positivismo esalta soprattutto lo “scienziato”.

certo ≠ chimerico. quello positivo. mentre nella seconda cerca di trasformare la sua filosofia in una sorta di religione. utile. andava elaborando una critica dell’esistente. fu la molla che portò Comte a considerare la “scienza positiva” come la soluzione definitiva a tutti problemi del genere umano. “tre modi insomma di fare filosofia”. In seguito. politica e filosofica al contempo. d) Nascita della sociologia come scienza atta a indagare l’organismo societario. Comte. Dalla filosofia di Saint Simon prende le mosse il fondatore del positivismo Auguste Comte (17981857). miranti ad una più armonica e giusta organizzazione sociale. riconduce. nella sua opera fondamentale. Il termine Positivismo fu coniato da Auguste Comte (1798-1857).  Il sapere “positivo”. Nonostante il balzo in avanti. una fotografia in negativo dei “costi umani” collegati alle strutture socio-economiche del capitalismo industriale. Nel 1830 pubblicava il primo volume del Corso di filosofia positiva. Il Positivismo dunque appare come l’ideologia tipica della borghesia liberale dell’occidente. Il positivismo della prima metà del secolo prende le mosse dal pensiero sociale del conte Henri de Saint-Simon. Questa legge. Mediante essa l’uomo vuole comprendere il mondo. c) L’estensione del metodo scientifico ad ogni manifestazione della vita dell’uomo. “Il bisogno di una rigenerazione universale”. fu amico e collaboratore di SaintSimon. dalle origini ai nostri giorni. il cui primo scritto Cos’è la proprietà? contiene la famosa definizione “La proprietà è un furto”. rifiutando ogni spiegazione del mondo di carattere metafisico che si rifaccia ad ipotesi non dimostrate o a principi religiosi. Alle origini. fornì la base teorica di quella che diventerà in seguito una vera e propria “scuola”. I. con Marx. lo stadio metafisico. 3. che. per non dire una religione. Dalla metà del secolo. le cui idee sul potere della scienza influenzarono notevolmente i progressi materiali dell’industria europea e le correnti socialiste successive.2. assumendo progressivamente i tratti di una filosofia. vano. Corso di filosofia Positiva (1830). Comte ritiene questo stadio 3 . Il positivismo sociale. punto di partenza della sua filosofia. in Grecia nacque la metafisica. proprio in quegli anni. lo sviluppo del pensiero umano. La “scoperta” fondamentale di Comte. vago. in sintesi. la maturità del genere umano. ossia la legge che spiega. la storia dell’umanità a tre stadi di sviluppo: lo stadio teologico. è la Legge dei tre stadi. Nato a Montpellier. La parte dell’opera di Comte che ha avuto maggiore risonanza. a individuarne malattie e soprattutto indicare possibili cure. il Positivismo di Comte si diffuse in tutta Europa. per Comte. Fra queste le più notevoli e originali furono quelle di Charles Fourier (17721835) e di Pierre-Joseph Proudhon. è un sapere che fa ricorso esclusivamente a leggi e metodi scientifici. come la fiducia nella moderna società industriale e la tendenza politica riformista nemica tanto del conservatorismo quanto del rivoluzionarismo socialista che. Nella prima parte della sua carriera egli cercò di trasformare la scienza in filosofia (ovvero di classificare e codificare le scienze in conformità a principi rigorosi). compresa quella associata che può essere oggetto di studio come un organismo. al pari di quella romantica capace di esercitare una vastissima influenza. Su questa base. diretta o in chiave polemica. dove. Positivo. l’umanità viveva in una condizione spirituale teologica. Comte studiò al Politecnico di Parigi. Con questa borghesia emergente il positivismo condivide ideali e punti di vista. Ogni stadio descrive un modo complessivo di intendere il mondo ed i suoi fenomeni. la giovinezza. che rappresenta l’infanzia dell’umanità. è la sua dottrina della scienza. i caratteri fondamentali del positivismo sono: a) Il ricorso al metodo della scienza (= osservazione dei fenomeni. infatti. formulazione di ipotesi e loro verifica sperimentale) b) La totale indipendenza della ricerca scientifica da legami con la religione. che è il cuore del positivismo. che di questa rivoluzione è stata fautrice. di una visione del mondo e di un’ideologia. in un mondo incomprensibile ogni evento naturale era spiegato con l’intervento di cause o potenze sovrannaturali e divine. le essenze elementari che lo compongono e le leggi che lo regolano.

ossia concepire i fenomeni sociali come soggetti a leggi naturali che ne rendano possibile la previsione. il pensiero positivo rinunciando al chiedersi il “perché” delle cose si concentra esclusivamente sul “come”. La “fisica sociale”. piuttosto che concentrarsi sul mondo dell’esperienza. dice Comte. In questo stadio l’uomo. perché questo lo lascia “all’immaginazione dei teologi o alle sottigliezze dei metafisici”. lo stadio metafisico altro non è se non “una semplice modificazione del precedente stadio”. nella fisica delle particelle. donde azione. Facendo un esempio pratico. Quindi la scienza evita di chiedersi quale sia la natura intima degli oggetti che misura. Ad essa tutte le altre dovrebbero essere subordinate come mezzi ad un fine. Questo prende il nome di riduzionismo. 4 . questo è quello che diceva Kant. 2 che spiega una serie di fenomeni legati alla pesantezza dei corpi ed alla loro attrazione reciproca. rispettivamente di massa m1 e m2. per il peso. per altri motivi e differenti scopi. per dedicarsi esclusivamente a scoprire. da Galileo in poi. sia pure nei limiti della loro complessità superiore. Tale forza ha la direzione parallela alla retta congiungente i baricentri dei corpi considerati”. Lo vedremo più avanti. Comte propone l’organizzazione di una enciclopedia delle scienze in senso gerarchico. A proposito dell’esempio riportato riguardo alla pesantezza ed all’attrazione. “dicendo. con l’uso opportunamente combinato del ragionamento e dell’osservazione. sia quelli naturali che quelli della vita dello spirito. la chimica e la biologia sono tali scienze. nonostante in esso l’uomo abbia raffinato la propria forza razionale. che collochi le scienze secondo un ordine di complessità crescente e comprenda infine quattro scienze fondamentali.4 Poiché tale operazione di riduzione non si attua con la stessa facilità in tutti gli ambiti del sapere. ossia le loro relazioni invariabili di successione e somiglianza. ad esempio. rivolge la sua attenzione a ciò che immagina sia nascosto dietro. Scienza. Questo è vero. che esso consiste semplicemente nell’attrazione terrestre”. la logica. in ragione diretta delle loro masse e in ragione inversa dei quadrati delle loro distanze). Essendo l’analisi di Comte esplicitamente diretta a favorire l’avvento di una società nuova che egli chiama sociocrazia (un regime fondato sulla sociologia. 4 È la tendenza a ricondurre la spiegazione di un dato fenomeno ad agenti quanto più elementari e meno numerosi possibile. di cui deve fornire un prospetto fondamentale. relazioni e reazioni microscopiche. che in quanto studio dei metodi di ogni scienza è interna a ciascuna. corrispondente a quello teocratico. dunque azione. siano il prodotto di sistemi complessi ma scomponibili nelle loro parti semplici.ancora imperfetto poiché. meccaniche e materiali. la fisica. 3 Caro Comte. poiché da essa non è possibile ricavare dati oggettivi e quantificabili. che essa è un peso universale e poi. L’astronomia. riconoscendo l’impossibilità di pervenire a ragioni assolute. si attraggono con una forza di intensità direttamente proporzionale al prodotto delle masse ed inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. Dal novero sono escluse: la matematica in quanto presupposta come il fondamento di tutte. Inoltre c’è una scienza che merita a pieno titolo il posto d’onore tra quelle positive ed è la sociologia. per quanto riguarda l’attrazione. ha il compito di condurre la società ad una nuova e più efficace organizzazione del vivere comune ed a questo scopo deve costituirsi nella stessa forma delle altre discipline positive. il concetto di “essenza”. 2 “Due corpi. La scienza è previsione. lo spirito umano. che si pone come obiettivo la spiegazione di fenomeni macroscopici complessi sulla base di poche strutture. la filosofia positiva accetta che i fenomeni generali dell’universo siano spiegati dalla legge newtoniana della gravitazione (= la tendenza di tutte le molecole le une verso le altre. ma rinuncia a spiegare che cosa siano in se stesse l’attrazione e la pesantezza.3 La convinzione di Comte è che tutti i fenomeni. come la chiama Comte. le loro leggi effettive. la psicologia che Comte non ritiene possa mai pervenire allo stadio di scienza. In altre parole. rinuncia a cercare l’origine e il destino dell’universo. da cui esclude le conoscenze applicate. previsione. Lo scopo di ogni indagine scientifica è la formulazione della legge  solo la legge permette la previsione  e solo la previsione dirige e guida l’azione dell’uomo sulla natura. fondato sulla teologia). lo studio della società in termini scientifici diviene indispensabile. tutte le volte che si è tentato di definire questi principi. a conoscere le cause ultime dei fenomeni. donde previsione. non si è riusciti a far altro che spiegare l’uno per mezzo dell’altro e viceversa. dato che il tentativo di spiegare la natura in termini metafisici porta a contraddizioni insolubili. Nello stato positivo. in quanto sostituisce agli agenti soprannaturali principi astratti quali il “principio di causa”.

è. La prima corrisponde al concetto di ordine e mette in luce la relazione intercorrente tra le varie parti del sistema societario. Lord Kelvin e Rudolf Clausius7). La stessa nozione di progresso implica che ciascuno stadio consecutivo sia il risultato “necessario” del precedente e motore indispensabile del seguente. 5 Per Comte. 6 Diplomatico. che l’educazione positivista può sviluppare gradualmente sino a renderli predominanti sugli altri. Sadi Carnot. il meccanicismo di cui troviamo una lapidaria formulazione nel famoso brano di Pierre Simon de Laplace (1749-1827): Noi dobbiamo considerare lo stato presente dell’universo come l’effetto del suo stato anteriore e la causa di quello che seguirà. 1. infranta dall’interregno anarchico della società moderna e mira a trasformare la filosofia positiva in una religione. culturale e pratica. la scienza ottocentesca si frantuma in una molteplicità di ricerche sperimentali. Comte concepisce il suo ordine sociale come un regime assolutista altrettanto organico di quello teologico che dovrebbe soppiantare. entra in crisi ma la pratica scientifica non riesce. teorico del giustificazionismo. per quanto non illimitato. che ancora per Kant non si spingevano oltre i confini della meccanica. la Storia è sempre.8 dell’elettromagnetismo (che trova compiuto fondamento nell’opera di James Clerk Maxwell).Statica e dinamica sono le due componenti della fisica sociale. Espresso nel Sistema di politica positiva. Il progresso realizza un perfezionamento incessante. come per Hegel. che rendono arduo quel tentativo di unificazione e di connessione organica tra i diversi territori dell’indagine scientifica auspicato da Comte. questo nuovo ordine positivo interviene a ripristinare l’unità. in quanto queste stanno alla base delle macchine termiche. tuttavia. che fa da sfondo alla ricerca scientifica. 5 . ma esso non implica che una qualsiasi fase della storia umana sia inferiore alle altre. abbraccerebbe nella stessa formula i 5 Secondo l’aforisma di Leibniz: Il presente è gravido dell’avvenire. Vivere per gli altri è la massima fondamentale. Gli orizzonti delle scienze della natura. II. conoscesse tutte le forze da cui la natura è animata e la situazione rispettiva di tutti gli esseri che la compongono. apparati costruiti per convertire il calore in movimento. a rinunciare ad alcuni principi prettamente filosofici che fungono da guida nell’indagine. Argomento di studio principale di questa disciplina sono i gas e le loro traformazioni. Scienza e filosofia nell’Ottocento. a partire dall’Ottocento si allargano a dismisura. se fosse abbastanza vasta per sottomettere questi dati al calcolo. che ha saputo gradualmente svilupparsi nelle sue età primitive (quella teologica e quella metafisica) per giungere all’età positiva. La feconda collaborazione tra scienza e filosofia. 7 Rudolf Clausius introdusse il concetto di “entropia”. fu Ambasciatore del re Vittorio Emanuele I presso la corte dello zar Alessandro I. Un’intelligenza che per un istante dato. in tutti i suoi momenti. II. giurista e filosofo italiano. Il Trionfo del meccanicismo e i germi della sua crisi. del genere umano. Infatti. L’umanità come tradizione ininterrotta e continua del genere umano. Il concetto fondamentale di questa nuova società è quello di Umanità che deve prendere il posto di quello di Dio. Nato in Savoia. 8. e continuerà ad essere fino alla fine del secolo. col rapido sviluppo della chimica e d’alcune branche della biologia. il conte Joseph de Maistre fu tra i portavoce più importanti del movimento controrivoluzionario che fece seguito alla Rivoluzione francese. l’altra studia lo sviluppo continuo e graduale della società. Con la fondazione della termodinamica (ad opera di Robert Boyle. L’umanità è tributaria di un culto dotato di un cerimoniale e di una morale. realizzata nell’età dell’Illuminismo. Tale morale è l’altruismo.6 Avverso alle moderne idee di libertà individuale e pluralismo. accanto agli istinti egoistici l’uomo possiede naturalmente istinti simpatici. che preannuncia la sua piena maturità. l’energia in lavoro. L’elettromagnetismo è la branca della fisica che studia i fenomeni di natura elettrica e magnetica e le loro correlazioni (come ad esempio i campi magnetici prodotti dalle correnti elettriche e le correnti elettriche prodotte dai campi magnetici variabili). Vedi a pag. 8 La termodinamica o “dinamica del calore”. In tal senso il quadro di riferimento. tutto ciò che deve essere e in ciò cita De Maistre: tutto ciò che è necessario esiste.

comprese le conoscenze e le azioni umane. cartesiano e ottocentesco) riconduce il mondo a quattro distinte entità. già nell’800. come il passato. dopo che si è manifestato una volta. quando quelle iniziali sono sufficienti (= Se una teoria funziona è inutile aggiungere una nuova ipotesi). qualunque stato del sistema universo può. sulle quali si appoggia. sembra assente. In questo senso il riduzionismo può essere inteso come un’applicazione del cosiddetto rasoio di occam (o “principio di economia”) che raccomanda di evitare ipotesi aggiuntive. sarebbe presente ai suoi occhi. In termodinamica una trasformazione reversibile di un sistema è una trasformazione che. in quanto richiederebbe un tempo quasi infinito per compiersi essa rappresentò uno dei principi della scienza positivistica. di tutti gli enti che lo compongono. spiegabili con le leggi matematiche della meccanica che governano il moto. La consapevolezza dell’interrelazione necessaria che si instaura tra l’osservatore e il mondo osservato. percorrere le loro orbite in senso opposto dato che comunque dopo un certo lasso di tempo torneranno a presentarsi nella medesima posizione. proprio nel momento in cui il meccanicismo sembra celebrare il suo massimo trionfo. sull’inconfessata convinzione che lo scienziato possa osservare il mondo in una condizione assimilabile a quella della Intelligenza cui accenna Laplace. Secondo questa visione il tempo non lascia tracce permanenti e pertanto una qualunque configurazione della materia. i corpi che costituiscono il sistema solare potrebbero. Il che se è irrealizzabile nella pratica. ma pur sempre scomponibili nelle loro parti più semplici. nella sua versione ottocentesca.movimenti dei più grandi corpi dell’universo e quelli del più leggero atomo: niente sarebbe incerto per essa e l’avvenire. senza alcun’alterazione della fisica. Spazio e Tempo sono i contenitori formali entro cui hanno luogo i fenomeni. una condizione di non interferenza assoluta sull’oggetto osservato. Il determinismo è associato alle teorie del meccanicismo e della causalità. 6 . I principi che lo caratterizzano sono tre: il determinismo. per essa si dovrnno attendere i primi decenni del Novecento). dalla convinzione che tutti i fenomeni di cui abbiamo esperienza siano il prodotto di sistemi complessi.9 Meccanicismo è un termine filosofico usato per indicare una concezione del mondo che evidenzia la natura esclusivamente corporea. contribuiscono a fornire nuovi argomenti alla tesi meccanicistica. la materia e il movimento (o forza). Un essere vivente con ciò finisce per risultare solo una macchina complessa. e quindi meccanica. la materia e l’energia. ►Il determinismo: è la dottrina filosofica secondo la quale tutto ciò che esiste o accade. il riduzionismo e la reversibilità. nell’ottocento. (perché si parla di meccanicismo classico. è determinato da una catena ininterrotta di eventi causali avvenuti in precedenza. Teoria analitica delle probabilità. Non si tratta di novità nei contenuti (magnetismo. Lo spazio. ossia deve essere effettuata con delle variazioni infinitesime delle condizioni del sistema in modo che questo possa essere considerato in equilibrio termodinamico in ogni istante. Il meccanicismo riposa. ma di novità nei metodi di indagine e nei modelli interpretativi. in ultima analisi. infatti. devono essere ridotti al minimo sufficiente a spiegare i fatti. lo spazio. ►Il riduzionismo: è posizione tipica del positivismo. per la quale gli enti. La conseguenza più importante di questo principio è la convinzione che quel che accadrà in futuro è predeterminato dalle condizioni iniziali. Ad esempio. Il riduzionismo è scientificamente giustificato. emergono incrinature che iniziano ad eroderne le fondamenta. da super-osservatore che non contamina il mondo né ne è contaminato (Nella prospettiva meccanicista manca ogni consapevole riflessione sulla presenza empirica dello scienziato nel mondo che egli osserva. che implica il rifiuto del finalismo e della metafisica. il tempo. elettricità) i quali. Vedi voce meccanicismo La concezione meccanicista. Tuttavia. ove si abbia a che fare con sistemi ordinati. 1812. dopo aver avuto luogo. chimica. Una trasformazione per essere reversibile deve essere quasistatica.  Inoltre il meccanicismo si fonda sulla volontà di mantenere saldamente distinti e separati gli ingredienti del mondo. almeno in teoria tornare a proporsi. le metodologie o i concetti di una scienza. ►La reversibilità: è un principio che si deduce dalla natura dei fenomeni meccanici che risultano simmetrici rispetto all’inversione del tempo (si pensi agli urti elastici) e implica che il tempo possa essere percorso indifferentemente in un verso o nell’altro. può essere invertita riportando il sistema nelle condizioni iniziali senza che ciò comporti alcun cambiamento nel sistema stesso e nell’universo.  9 Laplace.

puramente ipotetico e imponderabile. La teoria corpuscolare di Newton. se da un lato rafforzano la teoria corpuscolare newtoniana. Il modello ondulatorio permetteva di spiegare fenomeni quali la riflessione. che. La geometria può scandagliare le possibilità di spazi alternativi. infine. Nell’ambito della biologia. Le due teorie proponevano due concezioni contrapposte. che entrerà in concorrenza con quello newtoniano dell’azione a distanza. Tutti temi. affermava che la luce si trasmette per onde. I due Modelli a confronto. la luce è formata da corpuscoli di massa piccolissima. l’etere. I numeri complessi acquistano. la luce è propagazione di energia e non di materia. pieno diritto di cittadinanza. Svincolata da ogni riferimento sensibile (= utilizzare il numero per calcolare e la geometria per descrivere lo spazio della nostra comune esperienza). progressivamente. 3. Nell’ambito dei fenomeni fisici. si afferma una prospettiva storica. Intanto. che si propagano in un fluido. questi.Nell’ambito della matematica. ma non richiede alcun mezzo per propagarsi. in linea di principio. in particolare nello studio sulla propagazione della luce. dall’altro incrinano il principio base del meccanicismo sulla neutralità e ininfluenza del tempo (dunque il principio di reversibilità). tra cui il fenomeno dei colori. 2. si oppone anch’essa al concetto di reversibilità. l’Etere. l’etere. ad esempio. 2. Nell’elettromagnetismo. si fanno spazio a scapito del modello newtoniano dell’azione a distanza. La teoria ondulatoria della luce si oppone a quella corpuscolare di Newton e implica l’introduzione di un medium di propagazione. emergono teorie che. sia in aritmetica che in geometria. contrario a quello di necessità. e rimbalzano elasticamente secondo le leggi dell'urto. Nella termodinamica. pervasivo di tutto lo spazio (compreso l’interno dei corpi) che possiede la capacità di interagire con la materia ma è difficilmente esperibile. ne vengono respinti. Nell’ambito della fisica. a partire dai primi decenni dell’Ottocento. emessi ad elevata velocità dalle sorgenti luminose. La ricerca di rigore concettuale favorisce altresì il conseguimento di un più alto livello di astrazione. la luce è un’onda che si propaga in un mezzo che permea tutto l’universo. per dirla alla maniera di Leibniz. le funzioni complesse. La geometria proiettiva. sono alcuni dei frutti più significativi del mutato atteggiamento (ne parleremo ancora più avanti nell’ambito della cosiddetta Crisi dei fondamenti).1. la matematica perviene ad una libertà assoluta e tende a divenire la scienza. emerge il modello di campo. la teoria dei gruppi. della rifrazione e la teoria delle ombre. Secondo il modello ondulatorio di Huygens. se questo è molto compatto. acquisisce rilievo l’ipotesi dell’indistinguibilità tra materia ed energia e si insinua il concetto di probabilità. non euclidei. 4. ma richiede un mezzo materiale elastico per propagarsi. allo stesso modo in cui il suono si propaga nell’aria. 7 . le ipotesi riguardo alla teoria ondulatoria della luce [proposta nel 1600 da Huygens e ripresa nell’800 da Augustin Fresnel (1788-1827) e da Michel Foucault (1819-1868)]. si crea la separazione tra applicazione e ricerca puramente formale.  Secondo Newton. 1. mentre secondo il modello corpuscolare di Newton l’energia luminosa si accompagna al trasporto di materia. la rifrazione e la dispersione della luce nei vari colori. e quando incontrano un corpo. Teoria ondulatoria e teoria corpuscolare. La teoria ondulatoria di Huygens. 5. che ricerca entro se stessa il proprio fondamento. la chiarificazione del concetto di limite. Entrambi i modelli erano in grado di descrivere in modo coerente la maggior parte dei fenomeni luminosi conosciuti. sosteneva che la luce è composta da particelle dotate di energia e impulso che si propagano in linea retta nello spazio vuoto. la matematica tende.  Secondo Huygens. di ciò che è logicamente possibile. l’algebra astratta e l’algebra logica. ma divergevano radicalmente nell’interpretazione di alcuni di essi. anche se la fisica non ha ancora individuato una loro precisa utilizzazione. che assumerà un ruolo fondamentale nella meccanica statistica. ad acquisire lo status di scienza puramente formale. che sono premonitori della seconda rivoluzione scientifica.

gli studi sulla termodinamica se.10 quella di Faraday. nel 1847. Il principio leibniziano dell’indistruttibilità della forza viva. Le quattro equazioni di Maxwell dimostrano che l’elettricità. non sulla base di previsioni deterministiche. ipotizzerà uno spazio dinamico. ciò che si conserva in-de-fi-ni-ta-men-te è la materia e. rendendo problematica la distinzione meccanicistica fondamentale tra spazio. invece. padre del meccanicismo moderno. Tuttavia. Egli ipotizzò per primo che la natura ondulatoria della luce fosse la causa dei fenomeni elettrici e magnetici. ma in virtù di semplici considerazioni probabilistiche. Lo studio sulla natura del calore non aveva fatto apprezzabili progressi dai tempi di Galileo. Fu. il Calorico. che pone le basi. da Benjamin Franklin da Schelling). come abbiamo visto. Come anticipato. si ricollega direttamente al dinamismo settecentesco di ascendenza leibniziana. È una fisica del continuo. (1821-1894) che. ma il rimando all’ipotetico (e poco dimostrabile) etere restava un elemento di forte imbarazzo. Tale teoria (nota anche come “primo principio della termodinamica”) sembrava richiamare in vita il vecchio miraggio del moto perpetuo. successivo di trenta anni. materia ed energia. rafforzavano la teoria corpuscolare e quella della separazione tra spazio e materia.3. che troverà conferma nella teoria della relatività ristretta. riassumendo gli studi del fisico inglese James Jules (1818-1889). con i suoi esperimenti sulla limatura di ferro in prossimità del magnete. elaborò la prima teoria moderna sull’elettromagnetismo. 4. un mezzo ineffabile e sfuggente ad ogni misurazione sperimentale che avrebbe permeato lo spazio vuoto. Sarà l’inglese Michael Faraday che. Ricollegabile storicamente al dinamismo settecentesco. sulla base delle riflessioni intorno al movimento delle macchine progettate da James Watt. ovvero il suo valore si mantiene immutato (ΔEG = 0) (ΔED = 0) (l’energia non si genera) (l’energia non si distrugge). per Leibniz. dall’altro incrinavano la tesi sulla neutralità e ininfluenza del tempo di fronte agli eventi. la quantità totale di energia di un sistema isolato è una costante. trovava conferma scientifica nella teoria del tedesco Hermann Helmholtz. La teoria meccanicistica e newtoniana dello spazio risultava incrinata anche dagli studi del danese Hans Cristhian Oersted (1777-1851) che ipotizzavano la stretta relazione tra magnetismo ed elettricità (avanzata in precedenza dal filosofo italiano Gian Domenico Romagnosi. Il primo principio della termodinamica (o principio di “conservazione dell’energia”). però. le cui vicende possono essere in qualche modo anticipate. con le sue quattro equazioni. l’ingegnere francese Sadi Carnot (1796-1832) diede una prima formulazione del secondo principio della termodinamica in base al quale “è possibile estrarre lavoro dal calore solo disponendo di due sorgenti a temperatura differente e il lavoro estratto è proporzionale al dislivello termico tra le sorgenti stesse”. sebbene possa essere trasformata e convertita da una forma all’altra. è l’energia cinetica. che. respingendo l’interpretazione newtoniana dell’azione a distanza. da un lato. pubblicava la legge sulla conservazione dell’energia. A questa teoria si opponeva quella accolta da Laplace per cui il calore originava da un fluido imponderabile. 11 8 . in subordine. non solo per la fondazione rigorosa della teoria del campo (che sarà opera di Maxwell) ma anche per il definitivo superamento del “dualismo materia-energia”. quel particolare stato della materia che è la quantità di moto. il magnetismo e la luce sono tutte manifestazioni del medesimo fenomeno: il campo elettromagnetico. mostrando come tali eventi si dipanino in una storia irreversibile. Gli esperimenti del fisico francese André Marie Ampère (1775-1836) confermarono la stretta connessione tra magnetismo ed elettricità di Oersted. 11 fino a quando. a costituire la sostanza del mondo. lo scozzese James Clerk Maxwell (1831-1879). che lui chiama forza viva. percorso da molteplici linee di forza. la legge afferma che. egli rimase ancora legato alla teoria classica – ora abbandonata – della propagazione della luce attraverso l’etere luminifero. Per il quale il calore era interpretato come un movimento di particelle. Mentre per Cartesio. alla cui base sta l’equivalenza tra calore e lavoro. 10 E chiamato continuo un insieme (o sistema) che contiene infiniti elementi tra i quali non vi sono spazi vuoti. Maxwell dimostrò che il campo elettrico e magnetico si propagano attraverso lo spazio sotto forma di onde alla velocità costante della luce.

L’universo ha una storia che si dipana tra un non ben definibile “principio” ed una “fine”. se può essere considerato un sistema chiuso. 14 Questo potevano chiederlo a me. che la materia distingue tra passato e presente. una funzione di stato è una funzione delle variabili di stato che descrivono gli stati di equilibrio di un sistema termodinamico. a livello filosofico. cioè la sua entropia. e il grado di probabilità o di disordine di un sistema fisico. La meccanica statistica. a livello subatomico. dopo che ho appena fatto le pulizie. la traccia lasciata dietro di sé dal tempo. Ma…La reversibilità a livello molecolare dei moti meccanici. ossia. che il tempo. Questa teoria “del tempo asimmetrico” e della morte dell’universo era un’ipotesi terrificante per un’epoca dominata dal mito e dall’ideologia del progresso. l’universo. si trasforma “de facto” in irreversibilità a livello macroscopico (= il sistema universo). fino ad un ad un massimo. è volto verso una progressiva morte termica. una nuova disciplina. Clausius aprì la strada alla scoperta che l’entropia del sistema universo tende ad aumentare sempre.14 da una configurazione improbabile ad una più probabile. ma anche meditazioni. anzi potremmo dire che essi rappresentano l’ambito in cui il modello meccanico funziona meglio. tendenza già individuata da Lord Kelvin. detto “il terrorista algebrico”. evidenziava una conclusione sconcertante. secondo la visione prospettata da Clausius. la “meccanica statistica” elaborata da James Maxwell e dal fisico teorico austriaco Ludwig Boltzmann (1844-1906). ne avevo bisogno!) Inoltre. passato il tempo dell’ottimismo positivistico. caratterizzata da un totale livellamento termico. Utilizzando i rapporti tra energia ed entropia. così. dunque pienamente reversibili. la tendenza ineluttabile e universale della natura verso la degradazione e la dissipazione dell’energia e Rudolf Clausius (1822-1888) individuava nell’Entropia (una funzione di stato data dal rapporto tra quantità di calore e temperatura) 12 una nuova grandezza capace di misurare il progressivo e inarrestabile incremento di disordine. raggiunto il quale l’universo stesso si troverà in uno stato di morte immodificabile (grazie Clausius. Il risultato contrasta con la convinzione espressa da Einstein. In questa nuova disciplina.13 Ogni sistema fisico isolato tende spontaneamente ad evolvere (meglio dire “mutare) da una condizione di ordine ad una di disordine. da Kelvin e Helmholtz. i moti molecolari sono meccanici. non esiste. La termodinamica. verso cui tende un sistema termodinamico. di mescolanza. per i quali è impensabile un’analisi individuale (= come i controlli sulle uova negli allevamenti) e conferiva rilievo alla probabilità nello studio dei fenomeni fisici (il concetto di “probabilità” sino a quel momento era escluso dal campo della fisica). Studi. per la prima volta.Ma un’energia indistruttibile non significa un’energia perennemente disponibile e l’analisi dei processi di trasformazione dell’energia meccanica in energia termica mostrava. 15 Un esperimento condotto al Cern di Ginevra NEL 1998 ha dimostrato. prima di morire. 13 Se non ne siete convinti andatevi a studiare le equazioni di Boltzmann. quando si venne a trovare in sintonia con talune visioni tragiche dell’esistenza o con la riscoperta della trascendenza. era costretta a far posto all’asimmetria del tempo. 9 . ricerche. se pure di controvoglia. infatti venne accettata solo all’inizio del secolo successivo. costituisce in un certo senso la misura del tempo trascorso. è volto verso una configurazione in cui non si può ipotizzare alcuna forma di organizzazione. riuscì. e questo per una legge probabilistica di natura matematica. La nuova disciplina offriva gli strumenti per trattare statisticamente i moti disordinati delle molecole. in termini probabilistici e sulla base di un modello puramente meccanico. che inevitabilmente coinvolgevano la filosofia sui problemi legati al tempo e all’universo. alla sua irreversibilità. con Lord William Thomson Kelvin (1824-1907). la stessa che ci dice quanto sia improbabile un terno secco. a fornire piena spiegazione della spontanea e misteriosa tendenza della natura a dissipare l’energia prodotta.15 12 In termodinamica.

Attraverso l’opera di Darwin la scienza ha inserito l’intero mondo degli organismi viventi nella storia progressiva dell’universo. 2) La lotta per la vita osservabile negli individui delle varie specie che tendono a moltiplicarsi in progressione geometrica (tale legge è desunta dalla dottrina di Malthus). per la quale ogni sistema fisico isolato tende spontaneamente a un progressivo passaggio da una condizione di ordine a una di disordine. alcune delle quali sono sopravvissute ed altre no. accertabili frammentariamente dalla scienza in alcuni aspetti della natura. Il Positivismo evoluzionistico. In termini filosofici l’“evoluzionismo positivistico” è l’indirizzo di pensiero che consiste nell’assumere il concetto biologico di evoluzione. e questo vale anche per le specie. continuo e necessariamente progressivo. reintroduceva in fisica la nozione di disordine già affermata da Empedocle e quella di “asimmetria del tempo”. sviluppano un tema già affrontato dall’Illuminismo. avanzata da numerosi studiosi (Buffon. passaggio del quale il tempo lascia invariabilmente una traccia. Da ciò consegue che gli individui che presentano mutamenti organici più vantaggiosi hanno maggior probabilità di sopravvivere nella lotta per la vita. con l’intervento di Charles Darwin. il quale. rimase inascoltata. universale. emerso dagli studi sulla termodinamica di Robert Clausius e allegri compagni. Se il presupposto filosofico dell’evoluzionismo è il principio idealistico dell’infinito che si realizza nel finito. Il primo tentativo di sistematizzare l’idea di un processo evolutivo della vita lo dobbiamo a Jean Baptiste Lamark (1744-1822). ma in senso opposto a quello evidenziato dalla termodinamica. gli uni agli altri in un processo unico. poiché la traccia lasciata dietro di sé dal tempo evidenzia il lento affermarsi di una organizzazione. che postulava la sparizione delle specie fossili ad opera di cataclismi che periodicamente hanno distrutto sulla terra le specie viventi.II. e in virtù del principio di ereditarietà vi sarà maggior tendenza a conservare. 2. diede alle stampe L’origine della specie. i caratteri accidentali acquisiti. Per Darwin “la selezione naturale agisce solamente per il bene di ciascun individuo […] e tenderà a progredire verso la perfezione”. Il nucleo della teoria di Darwin si fonda sulla legge della “ selezione naturale”. Tale intuizione. Il concetto di Entropia. Le ricerche sulla biologia. e per quanto Darwin si fosse definito “agnostico” riguardo alla credenza in una “finalità” superiore 10 . allo stesso modo. Condizionata dal presupposto romantico. 1) L’esistenza di piccole variazioni organiche che si verificano negli organismi viventi nel corso del tempo sotto l’influenza delle condizioni ambientali. siano saldati. Nella sua Filosofia Zoologica (1809) e nella Storia Naturale degli invertebrati (1815-1822) egli enunciava la sua “teoria di trasformismo biologico”. tale teoria evoluzionistica generale presuppone che i singoli processi evolutivi. la quale viene desunta dall’osservazione di due ordini di fatti. e di queste ultime rimangono tracce nei residui fossili. Ad essa. Lyell) della “trasformazione della specie”. desunto dalle dottrine di Lamark e Darwin. quale fondamento di una teoria generale della natura e nell’identificare nella stessa evoluzione la manifestazione di una realtà ignota e infinita. Georges Cuvier (1769-1832) oppose “la teoria della catastrofi”. La teoria ci dice che la natura ha selezionato gli individui più resistenti e scartato quelli “inadatti”. Visto sotto questo aspetto l’evoluzionismo positivistico è l’estensione al mondo naturale del concetto di Storia elaborato dall’idealismo romantico. che ebbe la definitiva dimostrazione soltanto con le osservazioni e gli esperimenti di Charles Darwin (1809-1882). fondata sulla non provata ipotesi di un’originaria tendenza della vita ad organizzarsi in forme sempre più complesse e ramificate. osteggiata dai sostenitori del fissismo come Georges Cuvier (1769-1832). che il finito sia manifestazione dell’infinito. Lamarck. vale a dire la convinzione che la vita sulla terra abbia una storia e segua una sua evoluzione. il punto di partenza di fatto è la teoria biologica. nel 1859. Dobbiamo attendere fino alla seconda metà del secolo perché l’evoluzionismo riprenda vigore su solide basi scientifiche. nelle generazioni future.

Lamarck e Darwin più da vicino Verso la fine del XVIII. sviluppato gli organi del loro corpo che permettevano di sopravvivere e di adattarsi all’mbiente. giunse a considerazioni evoluzionistiche analoghe a quelle di Darwin e che di lui divenne fervido seguac. soprattutto per quanto riguarda l’reditarietà dei caratteri acquisiti. Tuttavia. La teoria di Lamarck consiste nell’affermazione “l’uso crea l’organo” e questo è tramandato alla discendenza. che è rimasto il suo lavoro più noto. Darwin ipotizzò che. facendo esperimenti con piante e piccioni e consultando esperti 16 Il termine “Agnostico” è stato creato dal naturalista Thomas Huxley che. secondo Lamarck. 11 . Consapevole dell’impatto che la sua ipotesi avrebbe avuto sul mondo scientifico. con il tempo. gli ultimi studi sul citoplasma. Nonostante ciò. La lettura del saggio sui principi della popolazione di Thomas Malthus (1798) (in cui si teorizzava il concetto di disponibilità di risorse alimentari intesa come limite alla numerosità delle popolazioni animali) gli forniva l’idea per la teoria dell’evoluzione per selezione naturale e sessuale. lo informarono che le numerose e piuttosto differenti specie che egli aveva raccolto appartenevano tutte ad uno stesso gruppo (cui appartengono anche i comuni fringuelli). Charles Robert Darwin (1809-1882) Il suo nome è legato alla teoria dell’evoluzione delle specie (animali e vegetali) per selezione naturale e per aver teorizzato la discendenza di tutti i primati (uomo compreso) da un antenato comune. 3) L’ereditarietà dei caratteri acquisiti: le specie erano in grado di tramandare i caratteri acquisiti (il collo e le zampe più lunghi nel caso delle giraffe) ai discendenti. contrariamente a quanto era stato ritenuto in precedenza. dell’opera Philosophie zoologique giunse alla conclusione che gli organismi. ad esempio. lo zoologo e naturalista francese Jean-Baptiste Lamarck coniò il termine biologia ed elaborò la teoria sull’ereditarietà dei caratteri acquisiti. con quella della selezione naturale del biologo inglese Charles Darwin (che era tra l’ltro un estimatore di Lamarck). Lamarck rimane il primo scienziato a propugnare una teoria evoluzionista che affermasse la mutazione delle specie nel corso del tempo (idea che sarà poi condivisa da Darwin). la costa del Sud America. 2) L’uso e il non uso degli arti: le specie avevano. In particolare. eccetera. perché esse non intervengono sul patrimonio genetico dell’individuo che sarà poi trasmesso alla progenie. La teoria evoluzionista successiva ha abbandonato la teoria lamarckiana.16 II. nel 1809. Per spiegare questa idea ricorse all’sempio delle giraffe: in un primo momento.della natura l’intera struttura della sua teoria si fonda sul presupposto dell’idea di progresso che dominava il clima romantico dell’epoca. nel dominio della scienza conferme o disconferme decisive delle credenze religiose tradizionali. Al suo ritorno nel 1836. in alcune sue parti. Il termine implica un riferimento all’impossibilità di trovare. per lo sforzo fatto per arrivare ai rami più alti. così come si presentavano. queste ultime. fossero il risultato di un processo graduale di modificazione che avveniva sotto la pressione delle condizioni ambientali. le differenti tartarughe avessero avuto origine da un'unica specie e si fossero diversamente adattate nelle diverse isole. Darwin si mise ad indagare attivamente alla ricerca di eventuali errori. è integrabile. Nella primavera del 1837 gli ornitologi del British Museum. le Isole Falkland. Darwin analizzò campioni di specie animali e vegetali raccolti e notò somiglianze tra fossili e specie viventi della stessa area geografica. Raccolse molti dei dati su cui basò la sua teoria durante un viaggio intorno al mondo in cui visitò le isole di Capo Verde. nel 1869. È ormai appurato che le mutazioni somatiche non si possono trasmettere ereditariamente. notò che ogni isola dell’arcipelago delle Galápagos aveva proprie forme di tartarughe e specie di uccelli differenti per aspetto. l’Australia e in particolare durante la sua sosta alle Isole Galápagos. dieta. In questo modo egli portava la biologia fuori dal campo della filosofia e dal creazionismo e fondava una prospettiva dinamica della storia naturale. a cui si era rivolto. sarebbero esistite solo giraffe con il collo corto. ma per altri versi simili. La sua è considerata la prima teoria evoluzionista e si basa su tre principi: 1) Il principio di mutazione in grado di render conto della varietà di specie esistenti: Lamarck riteneva che poche specie fossero riuscite a mutare nel corso degli anni. Pubblicò la sua teoria sull'evoluzione delle specie nel libro L’origine delle specie (1859). 3. sarebbero poi riuscite a sviluppare collo e zampe anteriori e quindi ad avere quindi organi adatti alle circostanze. Con la pubblicazione. sulla clonazione somatica riproduttiva nei mammiferi e sui citoplasti universali stanno dimostrando che tale teoria.

l’evoluzionismo è interpretato come evidente affermazione del progresso. per Spencer. Fino al 1858 (anno in cui Darwin si sarebbe presentato alla Linnean Society di Londra) 17 non smise mai di limare e perfezionare la sua teoria. fondata nel 1788. I fenomeni sono per Spencer una meravigliosa manifestazione dell’Inconoscibile. questo non significa che esso sia pura apparenza. Il rapporto di reciproco rispetto tra la religione e la scienza si fonda sul fatto che la prima deve riconoscere l’Inconoscibile e la seconda agire all’interno del conoscibile. L’evoluzione. i membri dello stesso gruppo si assomigliano perché si sono evoluti da un antenato comune. 2. e nel 1844 iniziò a redigere un saggio di in cui esponeva una versione più articolata della sua idea originale sulla selezione naturale. Coerentemente con il positivismo. diffuso nell’1860 da Herbert Spencer (1820-1903). ossia di caratteristiche che si sono evolute mediante la selezione naturale. E questo perché la nostra conoscenza è chiusa entro i limiti del relativo e ad essa è precluso l’accesso alla realtà suprema. è il punto di partenza dei Principi primi. Secondo una visione evolutiva della vita. II. il suo scritto filosofico fondamentale. Il carattere divino della realtà.selezionatori di diverse specie animali. La teoria evoluzionistica di Darwin si basa su tre presupposti fondamentali: 1. che diviene più complessa. Nel saggio Il progresso. Nella prima parte dello scritto “L’inconocibile”. Riproduzione: tutti gli organismi viventi si riproducono con un ritmo tale che. poiché è il prodotto finale di quel processo che 17 La Linnean Society of London è la maggiore associazione del mondo per lo studio e la diffusione della tassonomia e della storia naturale. 4. Spencer (da non fare). viene prospettata la possibilità di una conciliazione tra religione e scienza. 12 . e così via. La natura ultima della realtà. aumentare l’interdipendenza delle loro parti e sopravvivere alla morte delle loro singole componenti. mutare la loro struttura. “gli effetti condizionati di una causa incondizionata”. Selezione: esiste una lotta continua per la sopravvivenza all’interno della stessa specie e anche all’esterno. dato che entrambe hanno come oggetto un mistero. il filo conduttore della diversità della vita. Entrambi vedono l’aumentare della loro massa con il passare del tempo. 3. abbandonata la carriera si dedicò alla sua attività di scrittore e filosofo. esteso alla totalità del mondo. del 1857. L’idea di progresso. Egli affermò che l’evoluzione di nuove specie deriva da un accumulo graduale di piccoli cambiamenti. ottenendo un vantaggio riproduttivo sugli individui meno adatti. La selezione naturale avviene quando variazioni ereditabili vengono esposte a fattori ambientali che favoriscono il processo riproduttivo di alcuni individui rispetto ad altri. Se la scienza è limitata al fenomeno. in breve tempo. Nel 1842 stese un primo abbozzo della sua teoria. Ciascuna specie presenta una propria serie di adattamenti. di cui la scienza studia le manifestazioni è un enigma impenetrabile e tale è destinato a rimanere. è un processo durante il quale elementi disomogenei e separati entrano in reciproca dipendenza. ma non per questo sono meno reali di essa. ed il suo valore quasi divino sono alla base del Sistema di filosofia sintetica. comprendere in che modo gli adattamenti si sono evoluti per selezione naturale è di estrema importanza nello studio della vita quindi nella biologia. quelli meglio strutturati per sfruttare le risorse naturali messe loro a disposizione. inteso come fatto universale e cosmico. ve ne sono di più lenti e di più veloci. La filosofia è la rappresentante stessa della teoria evolutiva. Con la teoria evoluzionistica Darwin dimostrò che l’evoluzione è l’elemento comune. di più chiari e di più scuri. Variazioni: tra gli individui della stessa specie esiste un'ampia variabilità dei caratteri. Il suo pensiero è quindi basato sul connubio tra l’evoluzionismo darwiniano ed una visione sociologica organicista che prende le mosse da Comte. deve il nome al celebre naturalista svedese Carl von Linné. disvelata dal progresso cosmico. sua legge e causa. il numero di individui di ogni specie potrebbe non essere più in equilibrio con le risorse alimentari e l’ambiente messo loro a disposizione (teoria di Malthus). che da sempre esige di essere interpretato. E la filosofia? Ad essa spetta la conoscenza al suo più alto grado di generalità. Ingegnere delle ferrovie inglesi. Nella lotta sopravvivono gli individui più favoriti. sia che la chiamiamo Assoluto o Infinito. Spencer riscontra analogie tra l’organismo individuale e l’organismo sociale.

il movente diretto di essa è il dovere. si sviluppa attraverso la differenziazione delle sue parti. questo processo è proprio di ogni sviluppo in qualsiasi campo della realtà. quella di Spencer è orientata verso la difesa di tutte le libertà individuali. l’omogeneità è uno stato instabile che deve trapassare nell’eterogeneità per raggiungere l’equilibrio. 3) Passaggio dall’indefinito al definito. e con l’indirizzo generale del positivismo. Questo non significa però che l’individuo debba passivamente subire il corso degli eventi. Spencer applica il principio evolutivo al campo di varie scienze. libero dal regime statale.  La continuità del movimento. ma non utilitaristica nel senso prospettato da Bentham o dai Mill. il cui punto di partenza. perché sebbene il fine ultimo e indiretto della moralità sia l’utile collettivo. Un processo necessario. Tali principi generali richiedono una formula sintetica che implichi una redistribuzione della materia e della forza e Spencer la identifica con legge dell’evoluzione per la quale la materia passa da uno stato di dispersione a uno di concentrazione. non fa che ritardare o sconvolgere il naturale processo dell’evoluzione. La tensione verso una vita più lunga ed intensa è ciò che si deve intendere per felicità e la morale di Spencer è una morale edonistica. dalla biologia. Inoltre tale sviluppo sociale è lento.  La persistenza della forza. 2) Passaggio dall’omogeneo all’eterogeneo. E questo in vista di un terzo regime sociale che concili insieme egoismo e altruismo. mentre la forza che ha operato tale concentrazione si dissipa. in un organismo animale. alla psicologia alla sociologia e all’etica. “Unificare i risultati delle varie scienze in una generalizzazione superiore”. L’evoluzione è dunque per Spencer un’integrazione di materia e una concomitante dissipazione di movimento. il senso di questo processo è ottimistico. animale o vegetale. e una volta cominciata deve continuare. in una nazione. 13 . durante la quale la materia passa da un’omogeneità indefinita e incoerente ad una eterogeneità definita e coerente. in cui non c’è specificazione dei compiti e delle funzioni come in una società civile. 2) Ogni organismo. 1) Possiamo ritrovare questa tendenza a passare da uno stato di disgregazione ad uno di coerenza e di armonia nello sviluppo del sistema solare. I Primi Principi definiscono la natura e i caratteri generali dell’evoluzione che è un processo che si attua attraverso tre passaggi: 1) Passaggio dall’incoerente al coerente. Possibilità questa che può essere prospettata soltanto dall’etica. che da principio sono chimicamente o biologicamente indistinte poi si differenziano fino a formare organi diversi. lo determina a rafforzare le sue esigenze e a rispettare quelle degli altri. come lo chiama.comincia con la raccolta di osservazioni isolate e termina con le proposizioni universali. Essa deve cominciare. per questo Spencer definisce il suo pensiero come sistema di filosofia sintetica. in quanto il tema che la guida è il principio che lo sviluppo sociale deve essere lasciato in mano alla forza spontanea che lo presiede e che dunque l’intervento dello stato nei fatti sociali non è che un elemento di disturbo. In contrasto con la sociologia di Comte. 3) Indefinita è per esempio la condizione di una tribù selvaggia. I risultati generali raggiunti dalle varie discipline scientifiche sono riassumibili in tre principi:  L’indistruttibilità della materia. rinvigorendo la coscienza dei diritti personali e motivandolo a resistere agli eccessi del controllo statale. Ogni tentativo di bruciare le tappe dell’evoluzione storica. l’attuale regime industriale. durante la quale il movimento conservato soggiace ad una trasformazione parallela. fondato sull’attività indipendente degli individui. graduale e inevitabile tanto da render inutili quelle idee di riforma proclamate dal positivismo sociale. Essa deve assumere come suo proprio materiale e punto di partenza i principi più vasti e generali ai quali la scienza è giunta. ogni sogno di visionari e utopisti.

Queste esperienze hanno prodotto la coscienza morale. presi dalla brama di infinito. non escludono l’esistenza di analogie tra il romanticismo e il positivismo o l’esistenza di sotterranei influssi del primo sul secondo. che porta i positivisti a teorizzare o appoggiare un riformismo anti-rivoluzionario. tendevano a caricare la poesia o la filosofia di un valore assoluto. così i positivisti. il differente contesto linguistico. ma non lo è per la specie. Colto nel suo aspetto filosofico. l’altruismo. III. mentre gli illuministi si fanno promotori dell’ascesa economica e politica della borghesia e si fanno sostenitori di un progresso ancora da costruire. l’altro in Francia connesso all’eredità illuministica. l’altro esprime interessi e ideologie della borghesia capitalistica. i positivisti agiscono in una situazione intellettuale e sociale in cui dominano già una visione laica e borghese della vita. un significato quasi religioso. Come abbiamo detto. quella di Spencer è un etica evolutiva. Mentre gli illuministi sono spinti ad una fondazione critica della scienza in grado didissolvere le credenze a-critiche. il sacrificio. diverranno con l’evoluzione così comuni come ora lo sono quelle azioni inferiori cui ci spinge il semplice desiderio. però. fautrice degli ideali tradotti in atto nella Rivoluzione Francese. Secoli di Coazioni esterne. Tutte queste differenze. dovuta al differente momento storico in cui si sviluppano le due correnti filosofiche. viene emarginata e la fiducia nelle possibilità della ragione viene limitata al solo ambito scientifico.18 Col procedere del completo adattamento dell’uomo allo stato sociale. tendono ad assolutizzare tale sapere. sono innegabili ed evidenti. di Spirito e Dialettica. Il tratto formale che accomuna i due movimenti è il riferimento ad una 18 Oggi potremmo dire che la morale è cultura interiorizzata. facendo coincidere la soddisfazione del singolo col benessere e la felicità altrui (concetto di simpatia) provocherà l’accordo finale dell’altruismo e dell’egoismo. L’uno si afferma in una società. il positivismo potrebbe essere il romanticismo della scienza. i positivisti. quasi con fede religiosa. (E vissero 100 anni felici e contenti!). Come i romantici e gli idealisti. Infatti. Ma le differenze tra i due movimenti sono sostanziali. dove non vi è stata rivoluzione borghese. economico e sociale tra il l’idealismo e il positivismo. le azioni più elevate.Un dovere che è un a-priori per il singolo. l’evoluzine morale. la rivoluzione francese. di umanità e di progresso. l’altro in una società che ha conosciuto il più grande rivolgimento politico dell’età moderna. religiose e sociali hanno prodotto un sentimento di coazione puramente interiore e autonomo. che ripongono nel sapere scientifico e nelle sue applicazioni pratiche una fiducia spesso a-critica. L’uno nasce in Germania come reazione al criticismo kantiano. L’uno parla in termini di filosofia speculativa.. IV. come quella tedesca. 14 . caratteristica comune dei pensatori positivisti è la celebrazione della scienza e per questo il positivismo è stato spesso interpretato come una ripresa dell’Illuminismo: la metafisica. metafisiche e religiose. questa. infatti. per una minor carica polemica. così come i romantici erano ricorsi all’assolutizzazione dell’arte e del sentimento. Positivismo e Idealismo romantico a confronto. richieste per lo svolgimento armonico della vita sociale. tendono ad attribuire alla scienza. una divergenza.  Il Positivismo si discosta notevolmente dalla corrente illuministica. Il dissimile retroterra culturale.  Diverso è l’approccio nei confronti della scienza. Positivismo e Illuminismo a confronto. l’altro in termini di scienza. E questo per l’enfatizzazione ed esaltazione del sapere positivo assunto come unica verità e guida della vita umana. che da conto del sorgere del sentimento morale quale frutto di esperienze ripetute e accumulate attraverso il succedersi di innumerevoli generazioni. L’uno è collegato al ceto medio di una società pre-industriale. politiche. partecipi di un’analoga “mentalità assoluta”. E soprattutto il tema comune alle due correnti di pensiero è la finalità sociale del sapere: la scienza ha un senso soltanto quando serve a produrre strumenti di trasformazione della natura volti al benessere sociale.

in campo politico e culturale. biologiche o cosmiche. come quello che aveva caratterizzato la filosofia idealistica. lo Spirito di Hegel. Paravia. Pag. vegetali e animali. l’Inconoscibile di Spencer. che porta questi filosofi ad assumere un atteggiamento essenzialmente giustificazionista del reale. Questo schema è stato elaborato dall’Idealismo. 20 Nicola Abbagnano-Giovanni Fornero Filosofi e Filosofie nella Storia vol. inscritta nelle cose stesse e garantita dal corso del mondo. contemporaneamente.19 Tant’è vero che anziché presentarsi come “teorico” di una proposta etico-politica. nel quale ogni evento è il risultato di un progresso rispetto al passato e condizione di un miglioramento futuro. sociali. affine alla concezione romantica della storia. interpretando il loro oggetto di studio. il processo evolutivo degli organismi. Questo modo di rapportarsi alla realtà e alla storia si riassume in una mentalità ottimistica. da Comte. in relazioni di fronte alle quali perdono di significato quelle situazioni esistenziali che per Kierkegaard e l’esistenzialismo novecentesco costituiscono la trama irriducibile dell’esistenza singola. Da ciò la celebrazione idealistica dell’esistente “il reale è razionale” o il culto positivista del dato “il fatto è divino”. la Materia di Ernst Haeckel. come chiave di lettura della storia e dei suoi stadi in cui passa necessariamente l’Umanità nel suo sviluppo progressivo. ma piuttosto come un movimento per certi aspetti simile all’Illuminismo. 287. dall’embrione allo stadio adulto) riassume la filogenesi (= della specie. soprattutto da Hegel (come svolgimento necessario dello Spirito). Pur rappresentando un momento peculiare della cultura ottocentesca. Di là dallo specifico linguaggio tecnico. storiche. per altri aspetti. il positivismo. e. La sua teoria della ricapitolazione è riassunta nella frase “l’ontogenesi (= dell’individuo. si presenta quale “profeta” di una situazione futura. il positivismo non si configura come un pensiero filosofico organizzato in un definito sistema. Ispirato ad alcune idee guida fondamentali riferite all’esaltazione del progresso e del metodo scientifico. da ciò la comune polemica contro l’individualismo illuminista e la tendenza a risolvere e a integrare l’individuo in totalità statali. l’insieme dei processi mediante i quali si compie lo sviluppo biologico del singolo essere vivente. come manifestazione di una realtà infinita: l’Io di Fichte. sia esso la natura. come il filosofo illuminista. idealisti e positivisti tendono a considerare il finito. dalla loro comparsa sulla Terra a oggi)”. il filosofo. in seguito il concetto è stato esteso alla intera realtà dall’evoluzionismo. che ne ha fatto una piattaforma valida per la formazione dei cieli come per la dinamica delle civiltà. e.20 Definizione sintetica Il positivismo è un movimento filosofico e culturale che nasce in Francia nella prima metà dell’800 e si diffonde nella seconda metà del secolo a livello europeo e mondiale. 3.medesima categoria di base che è quella della totalità processuale necessaria. se da un lato risulta geneticamente connesso all’illuminismo dall’altro appare concettualmente impregnato di romanticismo. sia idealista che positivista. l’Indistinto di Ardigò. oppure l’uomo o la storia. l’Assoluto di Schelling. del trasformismo di JeanBaptiste Lamarck e della “discendenza con modificazioni” di Charles Darwin. come un processo verso l’alto. ossia positivisti ed idealisti romantici fanno entrambi ricorso alle nozioni di “sviluppo ineluttabile” e “divenire ascendente”. 15 . di cui condivide la fiducia nella scienza e nel progresso. 19 Le teorie di Haekel sono frutto della fusione della “teoria delle metamorfosi” di Goethe. che è l’orizzonte categoriale dell’intera cultura dell’ottocento. l’Umanità di Comte.