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Corriere Adriatico

Corriere Adriatico (ITA)


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Autore: Marco Antonini


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24 Marzo 2016

.Le testimonianze dei marchi;giani che hanno deciso di restare in Belgio dopo gli attacchi

"A Bruxelles con l'orrore negli occhi"


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Ancona
Per i marchigiani a Bruxelles
i! tempo della paura cede il
passo, timidamente, ai ritmi
della normalit.Il terrorismo
attaccai! cuore dell'Europa e
spezza per sempre 34 esistenze:forse tra la vittime c'
pure un'italiana. L'orrore
inciso a sangue in una data:
22 marzo 2016. Indelebile. Il
tempo del dolore tuttavia cede a quel che resta della
quotidianit, cqme un viaggio cli ritorno. E atterrato a
Falconara marted sera,
Gianni Cardarelli, originario
di Marischio, una delle frazioni pi popolose del Comune
di Fabriano, ma da anni residente a Liegi, in Belgio. Proprio nel giorno dell'attentato
awenuto il viaggio pi difficile per quel ibero professionista che, diversi mesi fa, aveva prenotato il volo dall'aeroporto Charleroi, a 45 chilometri da Bruxelles, insieme
alla sua compagna."Non vedevo l'ora di rientrare in Italia per alcuni giorni di vacanza tenta di rimettere irisieme il prima e il dopo ma non
avrei mai immaginato che
fosse cos difficile. Siamo senza parole: stato un giorno
triste per il Belgio. Noi siamo
lontani da Bruxelles ma abbiamo assistito alle prime reazioni delle istituzioni allattentato e percepito tutta la
graviL: per arrivare all'aeroporto abbiamo impiegato
mL)1e ore".
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L'omaggio alle vfttime di Bruxelles

"Siamo salvi ma viviamo nel terrore"


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day after dei marchigiani nella capitale belga. I messaggio delle studentesse Erasmus e l'odissea di un fabrianese

ATEACCO
A BRUXELLES
MARCO ANIONINI
Ancona
Per i marchigiani a Bruxelles il
tempo della paura cede il passo, timidamente, ai ritmi della
normalitiL Il terrorismo attacca il cuore dell'Europa e spezza
per sempre 34 esistenze: forse
tra la vittime c' pure un'italiana. L'orrore inciso a sangue
in una data: 22marzo2016.Indelebile. Il tempo del dolore
tuttavia cede a quel che resta
della quotidianit, come un ritorno. E atterrato a Falconara
marted sera, Gianni Cardarelli, originario di Marischio, una
delle frazioni pi popolose del
Comune di Fabriano, ma da anni residente a Liegi, in Belgio.
Proprio nel giorno dell'attentato avvenuto il viaggio pi difficile per quel ibero professionista che, diversi mesi fa, aveva
prenotato il volo dall'aeroporto
Charleroi, a 45 chilometri da
Bruxelles, insieme alla sua
compagna. "Non vedevo l'ora
di rientrare in Italia per alcuni
giorni di vacanza tenta di rimettere insieme il prima e il dopo ma non avrei mai insmaginato che fosse cos difficile. Siamo senza parole: stato un
giorno triste per il Belgio. Noi
siamo lontani da Bruxelles ma
abbiamo assistito alle prime reazioni delle istituzioni all'attentato e percepito tutta la gravit:
per arrivare all'aeroporto abbiamo impiegato molte ore". I
controlli sono stati potenziati
da subito e il ministero degli
Esteri ha comunicato ai coniugi Cardarelli,fin dal mattino,di
mettersi in auto con almeno
5-6 ore di anticipo rispetto alla
tabella di marcia per evitare di
perdere il volo. "C'era molto
traffico. Per coprire 80 chilometri ci sono volute quasi cinque ore. Le vetture sono state
fermate e ispezionate una per
una.Sono stati momenti duri".
Indelebile il dolore, ma c'
chiresta.E rimasta a lavorare a
Bruxelles Gaia Saitta,fabrianese.E sotto choc per la strage avvenuta poco lontano da casa
sua. Trentasette anni, attrice e
regista apprezzata sia in Italia
sia all'estero, la giovane donna
si trasferita in Belgio da otto
anni. Ha lasciato Fabriano e i
-

palcoscenici della penisola per


la carriera internazionale. Anche lei, era nella capitale quando gli attacchi, all'aeroporto e
alla meti-opolitana, hanno sconvolto tutto e tutti. "E stata una
giornata tremenda ha confidato Gaia Abbiamo paura, ma
nonostante tutto riusciremo a
reagire".
Resistere al terrore, anche
questa un'arma.Per sopravvivere."Siamo salve ma abbiamo
paura e non ci sentiamo al sicuro". Eccolo il messaggio inviato
da due studentesse Erasmus
dell'Universit di Urbino, a
Bruxelles per proseguire gli
studi. Marted mattina,appena
appresa la notizia degli attentati, il personale dell'ufficio Erasmus s' subito attivato per
contattare le due ragazze che
hanno subito risposto spiegando di stare bene, ma di essere
molto scosse.
"Le misure di sicurezza sono altissime e la situazione migliora,soprattutto grazie a noi,
comuni cittadini che non ci facciamo prendere dal panico
racconta Loteda Hasku, pesarese studentessa di lingue al secondo anno Per esprimere solidariet alle vittime le piazze
cominciano a riempirsi di gente,turisti,ragazzi e stagisti. Agire la nugliore reaziolle anche
se non nascondo che la situazione qui molto critica".
"Non mi sento al sicuro ha
scritto un'altra giovane universitaria di Urbino a Bruxelles
per l'Erasmus soprattutto se
penso che un giorno potrei
prendere la metro perandare a
lezione e trovarmi coinvolta in
un episodio simile".
Il tempo della paura cede il passo ai ritmi della normalit, come quella di Daniele Riggio,fanese, residente a Bruxelles insieme alla moglie e al figlio e un
lavoro alla Nato: quel giorno
erafuori sede.Indelebile.
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A lato dall'alto

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eGianni
Cardarelli
Sopra, Bruxelles
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