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Rodengo Saiano, 9 Aprile 2016

Sì o No?
Il referendum sulle
trivelle 
Lunedì 11 Aprile 2016, ore 21:00
Auditorium San Salvatore  

Presentazione
Relazione introduttiva
Storia del referendum
Le 12 miglia
Il risultato
Cosa succede se vince il sì?
Cosa succede se il referendum non passa?
Alcuni dati sulla produzione energetica
Trivelle in mare
Riserve interessate dal referendum
Consumi e produzione
Energia rinnovabile

Officina Civica​
| associazione per la formazione e l’impegno di cittadinanza
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Rodengo Saiano, 9 Aprile 2016

Presentazione
Come sempre, anche in questa occasione Officina Civica cercherà di fornire
degli strumenti per una scelta consapevole e razionale, analizzando
scientificamente e il più precisamente possibile le questioni in gioco, per non
prendere decisioni sulla base di preconcetti ideologici o semplicemente
emozionali.
Riteniamo che, nonostante l'astensione sia naturalmente una scelta legittima e
praticabile, è importante sapere e cercare di capire ciò che ci viene richiesto
nel quesito referendario, come semplice dovere di cittadini, partecipando
attivamente al dibattito pubblico.
Per questa serata abbiamo chiesto al professor Vitale, docente di scienze
naturali al liceo copernico di brescia, di aiutarci in questo compito, vista anche
la più che positiva esperienza del recente ciclo d'incontri sull'ambiente
"Territorio Bene Comune".

Relazione introduttiva
Questo referendum ‐ che, lo ricordo è abrogativo, quindi avrà bisogno di
raggiungere il quorum per essere valido, ossia la maggioranza degli aventi
diritto deve votare, e la maggioranza di essi esprimere un voto valido1 ‐ ha
forse più bisogno di altri di essere analizzato perché, a differenza di altre
occasioni, non c'è stata una forte campagna informativa.
Per esempio, al contrario di quanto a volte si sente, questo non è un
referendum per fermare le trivelle; non è un referendum per fermare le
trivelle in mare; e non è nemmeno un referendum per fermare le trivelle in
mare a 12 miglia dalla costa.
Ciò che precisamente richiede è:
Volete che vengano fermati i giacimenti in attività situati entro i 22,2
km dalla costa, anche se c’è ancora gas o petrolio, non appena
scadranno le concessioni?
Che sulla scheda, con i riferimenti alle norme, sarà così:
Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “​
Norme in materia
ambientale​
”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28
dicembre 2015, n. 208 “​
Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)​
”,

1

Wikipedia, Referendum in Italia > Referendum abrogativo

https://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_(ordinamento_costituzionale_italiano)#Refer
endum_abrogativo

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limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del
giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia
ambientale?

Storia del referendum

Il referendum è stato proposto insieme ad altri 5 quesiti da dieci regioni
(una, l'abruzzo, s'è poi ritirata), e approvato il 27 Novembre 2015 dalla
Cassazione.

Quest'unico caso nella storia repubblicana è dovuto al tentativo di
riassumere piena competenza sulle materie energetiche e abrogare quelle
norme che rendevano possibile cercare ed estrarre gas e petrolio entro le
dodici miglia dalle nostre coste, stabilite dalla legge S​
blocca Italia​
(n.
164/2014).

28 Dicembre 2015 il governo è intervenuto con una serie di modifiche nella
legge di stabilità, che avevano in parte a che fare con i quesiti stessi.

8 gennaio 2016 la Cassazione viste le modifiche introdotte dalla legge di
Stabilità, aveva accantonato cinque quesiti.

rinviato l'ultimo quesito alla Corte costituzionale, questa il 19 gennaio 2016
lo dichiara ammissibile e stabilisce che venga scelta una data per il voto tra
il 15 aprile e il 12 giugno.

Le 12 miglia
La soglia limite delle 12 miglia è stata introdotta nel 2010 dal cosiddetto
“Decreto Prestigiacomo”, per la salvaguardia delle coste e la tutela
ambientale, in seguito ad un incidente nel golfo del Messico.
La Legge di Stabilità 2016 ha stabilito il divieto di ricerca e coltivazione di
idrocarburi nelle zone di mare poste entro 12 miglia dalle linee di costa, tranne
che per “i titoli abilitativi già rilasciati, fatti salvi per la durata di vita utile del
giacimento”

Il risultato
Cosa succede se vince il sì?2
Alla scadenza naturale della concessione, le compagnie petrolifere non
potranno rinnovare la licenza anche se i giacimenti non sono ancora esauriti.

Jacopo Giliberto, Referendum sulle trivelle, 10 domande (e risposte) per
capire, il Sole 24 Ore ‐ 20 gennaio 2016
2

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016‐01‐20/energiale‐faq‐difendere‐ambiente
‐e‐sviluppo‐trivelle‐10‐risposte‐referendum‐161853.shtml?uuid=ACxG0rDC

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Le concessioni scadranno: una fra due anni, altre cinque fra 5 anni, tutte le
altre tra 10‐20 anni.
Cosa succede se il referendum non passa?3
Alla scadenza delle concessioni le compagnie petrolifere potranno chiedere un
prolungamento dell’attività e, ottenute le autorizzazioni in base alla
Valutazione di impatto ambientale, potranno estrarre gas o petrolio fino
all’esaurimento completo del giacimento.

Alcuni dati sulla produzione energetica
Trivelle in mare
1. Delle 135 piattaforme marine presenti sul territorio italiano, quelle che si
trovano entro 12 miglia dalla costa sono 92. Se tra queste si considerano
solo quelle effettivamente eroganti, il numero scende ulteriormente a 48,
corrispondenti a 21 concessioni.4

Riserve interessate dal referendum
2. Si stima che il referendum complessivamente coinvolgerà un’attività
estrattiva pari all’1% circa del consumo nazionale di petrolio e al 3% di
quello di gas metano.5
3. Si stima che il quantitativo di risorse fossili nei giacimenti, allo scadere
delle concessioni corrisponda al 17,6% della produzione nazionale di gas
(pari al 2,1% dei consumi nel 2014) e al 9,1% della produzione nazionale di
petrolio (pari allo 0,8% dei consumi nel 2014).6

Consumi e produzione
4. Nel 2014 si è registrata una riduzione del consumo interno lordo di petrolio
dell’1,8% e di gas naturale dell’11,6% rispetto al 2013.
In generale, il consumo di energia in Italia è diminuito del 3,8%.7

Angelo Romano e Antonio Scalari, R
​eferendum Trivelle: le ragioni del Sì, le
ragioni del No. Votare informati​
, Valigia Blu ‐ 16 Marzo 2016
3

http://www.valigiablu.it/referendum‐trivelle/

Ministero dello Sviluppo Economico, E
​lenco delle piattaforme marine e
strutture assimilabili
4

http://unmig.mise.gov.it/unmig/strutturemarine/limite.asp?on=true

Gianluca Dotti, ​
5 aspetti scientifici per il referendum sulle trivelle​
, Wired ‐
23 Marzo 2016
5

http://www.wired.it/scienza/energia/2016/03/23/scienza‐referendum‐trivelle/

Angelo Romano e Antonio Scalari, R
​eferendum Trivelle: le ragioni del Sì, le
ragioni del No. Votare informati​
, Valigia Blu ‐ 16 Marzo 2016
6

http://www.valigiablu.it/referendum‐trivelle/

Ministero dello Sviluppo Economico, L
​A SITUAZIONE ENERGETICA NAZIONALE
NEL 2014 ​
[pdf]
7

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a. Per quanto riguarda la produzione nazionale di energia elettrica si è
registrato un diminuzione del 4,1%,
b. ma un aumento di quella prodotta da fonti rinnovabili (+4,7%).
5. Nel 2014 il nostro paese aveva un fabbisogno di poco meno di 80 milioni di
tonnellate di petrolio. Il 90 per cento è stato importato, mentre la
produzione nazionale ha soddisfatto appena il 10 per cento della domanda.8
6. Nel 2015 il nostro paese ha consumato 67,5 miliardi di metri cubi di gas
naturale, di cui soltanto 6,7 sono stati prodotti in Italia.9

Energia rinnovabile
7. Circa due terzi dell’energia prodotta in Italia arriva dalle centrali
termoelettriche che bruciano combustibili fossili. Il resto dell’energia
prodotta in Italia (circa il 37 per cento del totale, 120 mila GWh) proviene
da fonti rinnovabili.10
8. Nella classifica dei paesi europei che hanno la quota più alta di energia
prodotta in maniera rinnovabile sul totale dei consumi, l’Italia è al 12esimo
posto ma è davanti a tutti i grandi paesi europei: Germania, Francia e
Regno Unito. La Spagna è l’unico paese di dimensioni comparabili a
utilizzare più rinnovabili di noi.11
9. Le fonti di energia rinnovabile provvedono al 15% del consumo totale
rispetto al 6% di quindici anni fa.12

http://dgsaie.mise.gov.it/dgerm/downloads/situazione_energetica_nazionale_2014_v4_
con_allegati.pdf
8
Da dove arriva l’elettricità in Italia, Il Post ‐ 5 APRILE 2016
http://www.ilpost.it/2016/04/05/produzione‐energia‐italia/
9

Ministero dello Sviluppo Economico, B
​ilancio Mensile del Gas naturale in Italia

http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo‐doc/consumi‐gas‐italia‐2015.jpg
10

Gestore Servizi Energetici, R
​apporti Statistici

http://www.gse.it/it/Statistiche/RapportiStatistici/Pagine/default.aspx
11
Da dove arriva l’elettricità in Italia, Il Post ‐ 5 APRILE 2016

http://www.ilpost.it/2016/04/05/produzione‐energia‐italia/

Romano Prodi, ​
Energia pulita, una proposta per evitare la guerra delle
trivelle​
, Il Messaggero ‐ 3 aprile 2016
12

http://www.romanoprodi.it/strillo/energia‐pulita‐una‐proposta‐per‐evitare‐la‐guerra‐d
elle‐trivelle_12876.html

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