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economia & management 4 - 2013

focus>forum

PUBBLICO-PRIVATO:
FORME DI INTERAZIONE
IN EVOLUZIONE

focus>Forum
SDA Professor di
Public Management and Policy
manuela.brusoni@unibocconi.it

veronica vecchi
SDA Professor di
Public Management and Policy
veronica.vecchi@unibocconi.it

niccolò cusumano
SDA Bocconi,
Public Management and Policy
niccolo.cusumano@unibocconi.it

* L’intervento di Stefen Schepers
è avvenuto in lingua inglese.

STEFANO ANTONELLI International HR Director, GiGroup
LUCIANO BALBO Fondatore e presidente di Fondazione Oltre e Oltre Impact Fund
ANDREA TINAGLI Direttore della Banca Europea per gli Investimenti (sede di Roma)
STEFAN SCHEPERS Consulente e lobbyista, Managing Partners di EPPA*
Con il commento di PATRIZIO BIANCHI, assessore Scuola, Università, Ricerca,
Formazione e Lavoro della Regione Emilia-Romagna e professore ordinario,
Dipartimento di Economia e Management, Università di Ferrara

I

l perimetro delle collaborazioni pubblico-privato, come accade nel
caso di fenomeni complessi, è sfumato e in continua evoluzione.
Anche la letteratura ne ha dato definizioni differenti, molto influenzate dal contesto politico ed economico di riferimento (box 1). È
infatti indubbio che i modelli e le forme delle collaborazioni pubblico-privato (di seguito CPP) siano condizionati dagli assetti istituzionali, politici, economici e sociali di un paese. La letteratura economica e
di management, fortemente influenzata dai gruppi di ricerca americani e anglosassoni, ha espresso un certo dinamismo soprattutto in relazione alle Business Government Relations (BGR) e alle partnership pubblico-privato (PPP) di tipo contrattuale per la realizzazione di infrastrutture suscettibili di uno sfruttamento di tipo
economico. L’osservazione delle dinamiche di collaborazione tra operatori pubblici e privati mette tuttavia in evidenza l’esistenza di modalità che vanno oltre la semplice relazione di lobbying o che non necessariamente assumono la forma di contratti complessi e di lunga durata per il finanziamento, la costruzione e la gestione di un’opera pubblica. Soprattutto in questi anni, quando la crisi economica e sociale mette in discussione i modelli tradizionali basati prevalentemente su meccanismi di mercato o di Stato
erogatore, si sono sviluppate interessanti modalità di collaborazione per ridare impulso
all’economia locale o, più semplicemente, per individuare nuove modalità di risposta ai
bisogni di una comunità complessa e variegata.

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© RCS Libri SpA - TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI

a cura di:
manuela brusoni

HANNO PARTECIPATO AL FORUM:

che Comuni e Regioni erogano attraverso la cooperazione sociale. mentre in Lombardia o nelle regioni del Sud lo è molto di più.qxd 11/07/13 10. La sfida è quindi come andare incontro ai bisogni sociali a parità di risorse o con budget decrescenti. specie quella corrente. che rappresenta. cosa dovrebbero o potrebbero essere e di cosa c’è bisogno per farle funzionare. Credo che questi modelli di collaborazione pubblico-privato. seppur molto frammentata e singolarmente di entità ridotta.forum2_413_0100. ovviamente. ha avuto anche l’effetto benefico di consentire agli utenti opzioni di scelta nell’ambito dello stesso modello erogativo. © RCS Libri SpA . Si tratta di casi di sussidiarietà verticale. abbia attecchito molto meno rispetto ad altri paesi. ottanta e novanta. che peraltro è un cavallo di battaglia dell’Unione Europea. dalle vostre differenti prospettive.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI BALBO Dividerei il mio interven- In questi anni si sono sviluppate interessanti modalità di collaborazione per individuare nuove modalità di risposta ai bisogni di una comunità complessa e variegata to in tre parti: cosa sono prevalentemente oggi in Italia le collaborazioni pubblico-privato. capace di conciliare risorse limitate e una crescente richiesta/esigenza di qualità. Un’altra area è quella dei servizi sociali. che il settore pubblico sta attraversando e che mal si conciliano con le esigenze sempre più disparate e complesse della collettività. In un modello di collaborazione basato su logiche di outsourcing l’innovazione è molto difficile. che comunque stanno mostrando segnali di cedimento. BRUSONI E VECCHI Fatte queste premesse.2013 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione Attraverso questo forum intendiamo confrontare punti di vista ed esperienze di diversi attori per tentare una definizione operativa delle collaborazioni pubblico-privato e per una prima messa a fuoco di obiettivi e aspettative. Credo che la risposta vada trovata in un’innovazione del modello di intervento. Non vi sono. Partiamo dal primo punto. in quanto le tariffe tabellari di rimborso per prestazione non riconoscono. risorse pubbliche “lump sum” finalizzate a stimolare innovazione di modello. infatti. soprattutto di ordine economico. il loro ruolo e l’importanza in questo momento storico. come il Regno Unito. grazie alla coesistenza di una pluralità di soggetti. In Italia. Le cooperative sociali gestiscono gran parte della spesa sociale degli enti locali. in nome e per conto del pubblico. è cresciuta in modo consistente in ambito sia sanitario sia sociale. che hanno avuto effetti benefici e che probabilmente continueranno a essere sviluppati da una certa parte di soggetti. come modello di realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche. il mio personale sguardo su questo fenomeno.09 Pagina 78 focus>Forum economia & management 4 . oggi non siano più sufficienti. Un’altra forma di PPP è quella per le infrastrutture. incentivano o premiano l’innovazione. di provare a definire un possibile perimetro delle collaborazioni pubblicoprivato. soprattutto in servizi quali la sanità e l’educazione. Le remunerazioni garantite dall’erogazione del servizio. penso si possa sostenere che il project financing. in qual- 78 che modo. In sanità si parla . Si tratta di un modello che si è consolidato negli anni settanta. modalità di funzionamento e punti di attenzione. Faccio alcuni esempi per chiarire ciò a cui sto facendo riferimento. ovviamente con importanti differenze regionali: in Emilia il privato accreditato è meno presente. benché non ne sia un esperto. quando la spesa pubblica.0100.forum2_413. È stato un modello di collaborazione che ha accompagnato la crescita della domanda e dell’offerta e. presupposti. hanno consentito ai privati di realizzare investimenti in strutture ospedaliere e socio-sanitarie. Tantissime prestazioni sanitarie sono erogate da soggetti privati. vi chiediamo. Faccio due esempi a mio parere eclatanti: il primo è la sanità. proprio per i problemi. Ritengo che la collaborazione pubblico-privato sia essenzialmente e largamente una forma di outsourcing: in alcuni ambiti il privato eroga servizi in nome e per conto del settore pubblico.

sotto il cappello della business strategy. in cui operatori pubblici e privati si sono corresponsabilizzati verso il raggiungimento di obiettivi comuni. In questi casi non è infrequente 79 . Alcuni autori (come per esempio 1 Porter che ha descritto il cosiddetto government come un fattore che influenza le cinque forze di mercato) hanno riconosciuto l’importanza degli attori pubblici per il successo di un’impresa o anche solo di una specifica strategia e pertanto hanno coniato il concetto di “non market” o “non competitive strategy”. intese. che riconosce la supremazia competitiva di quelle imprese in grado di interiorizzare meglio i bisogni della società. Nonostante gli sforzi inter2 pretativi (per esempio Baron) nell’indicare il modo per conciliare.09 Pagina 79 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione economia & management 4 .forum2_413. una fornitura o un servizio più efficaci. Si tratta comunque di un concetto sviluppato da una prospettiva US-centrica. anche quello rivolto a stimolare processi di innovazione nel mercato. In realtà esistono modalità e ambiti di collaborazione che possono prendere in considerazione obiettivi quali lo sviluppo imprenditoriale. Un’evoluzione di questi concetti è stata recentemente proposta da Porter con il suo shared value.forum2_413_0100.qxd 11/07/13 10. il supporto all’occupazione. a fianco delle relazioni pubblico-privato gestite nell’arena politica. tanto da parlare di hybrid strategy. Pertanto. per esempio. in cui il soggetto pubblico rimane sullo sfondo come regolatore del sistema e che quindi offre una visione molto parziale delle 3 dinamiche collaborative. l’invenzione di un nuovo prodotto in grado di rispondere meglio alle esigenze di interesse pubblico.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI Nel contesto americano ci si riferisce alle collaborazioni pubblico-privato con il termine Business Government Relations (BGRs) per descrivere e analizzare le relazioni tra le imprese (soprattutto quelle operanti in settori altamente regolamentati) e il settore pubblico (inteso come l’insieme delle autorità governative con competenze legislative e regolamentari). non limitato a correggere i fallimenti di mercato.2013 focus>forum box 1. che possono assumere la forma di relazioni non formalizzate. dove il ruolo del settore pubblico è sempre stato più pervasivo. Infatti. può essere considerato una forma di partnership. condividendo i rischi connessi e mettendo a sistema le rispettive risorse e competenze. contrapposto alla più tradizionale market strategy. frequentemente multinazionali. solitamente soggetti a un grado di regolamentazione medio-alta) con il policy maker e il regolatore. queste due anime. dentro e fuori l’azienda. che talvolta possono diventare anche il veicolo di azioni di lobbying. nel mondo americano BGRs è un concetto che rimane fortemente circoscritto all’attività di lobbying e alla capacità delle imprese di influenzare il regolatore e il policy maker.1 UN’ANALISI FENOMENOLOGICA DELLE COLLABORAZIONI PUBBLICO-PRIVATO © RCS Libri SpA . Programmi di formazione basati su percorsi. Queste forme di collaborazione rientrano spesso nei programmi di Corporate Social Responsibility e di Corporate Citizenship delle imprese. rapporti contrattuali più formalizzati per regolare un rapporto di tipo transazionale. tanto è vero che tradizionalmente i fornitori strategici delle imprese sono considerati stakeholder rilevanti per il successo della strategia. alcuni annoverano iniziative avviate dalle imprese per rafforzare i diritti politici. ambito cui generalmente si fa riferimento nel gergo internazionale quando si utilizza il termine PPP. accordi. In Europa. collaborazioni più o meno formalizzate attraverso protocolli. Nella figura di seguito si propone uno schema di riferimento finalizzato a decodificare le differenti tipologie di interazione tra pubblico e privato. I fondi misti pubblico-privato per la capitalizzazione delle imprese o per supportare l’accesso al credito sono. efficienti e sostenibili. Il public procurement. tra le forme di collaborazione. così come avviene nel settore privato. che producono effetti per tutte le imprese o per una specifica categoria.0100. il termine BGR sembra essere inadeguato a esprimere e descrivere un sistema di relazioni che assumono sempre più la forma di vere e proprie iniziative di collaborazione. L’esempio più strutturato sono i contratti di partnership pubblico-privato (PPP) per la realizzazione di investimenti pubblici. per implementare i contratti di apprendistato possono essere un altro esempio. Infine. quando non dalla creazione di veri e propri soggetti giuridici o joint venture. una forma di collaborazione pubblico-privato che rappresenta un punto di riferimento delle politiche comunitarie di coesione e sviluppo. L’interazione di tipo relazionale comporta generalmente lo scambio d’informazioni tra imprese (di un segmento o industry. eventualmente anche sostituendosi a essi. spesso sancite da accordi o contratti. nell’approccio BGR sembrano permanere una sorta di dicotomia tra market e non-market e una connessione di tipo relazionale tra pubblico e privato. civili e sociali o per supportare gli attori pubblici nel raggiungimento degli interessi collettivi. si sono sviluppate nell’arena del mercato forme di collaborazione di diverso tipo. L’obiettivo di questa relazione è incidere sulle scelte normative/regolamentari.

regione o altre amministrazioni per l’attivazione e diffusione dell’apprendistato o per erogare servizi di assistenza tecnica alle start-up. January-February 2011). 78-93. In the process. “Creating Shared Value”..09 Pagina 80 focus>Forum economia & management 4 .TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI BUSINESS fonte: elaborazione originale 1.R. di accordi finalizzati all’avvio di iniziative congiunte tra università. pp. 37(2).2 che la relazione sia guidata da associazioni o gruppi di lobbying. Baron D. Inoltre. 86(1). un’azienda o amministrazione pubblica e un’impresa/operatore privato. associazioni. Quando l’interazione diventa più strutturata ed è finalizzata alla realizzazione di iniziative congiunte. si hanno collaborazioni formalizzate.. All’aumentare dell’intensità della relazione si hanno accordi che riguardano ambiti più specifici e dettagliati e questo contribuisce a ridurre l’incertezza dei risultati dell’interazione. businesses can earn the respect of society again” (Porter M.0100. 2. di breve o lungo termine. infine. Si tratta. Porter M. e coinvolge i livelli esecutivi delle amministrazioni. regionali e locali. pp. anche finanziarie. resources. Generalmente il rapporto è regolato da accordi o intese e riguarda un gruppo di imprese. con un eventuale coinvestimento di tempo. la fornitura di beni o servizi. 1995. passando da un’interazione relazionale a un’interazione collaborativa e contrattuale. In questo segmento si possono trovare l’accreditamento all’erogazione di un servizio di interesse pubblico. dettagliatamente definiti.forum2_413_0100.2013 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione box 1. Kramer M. magari anche attraverso le loro associazioni. “Integrated Strategy: Market and nonmarket components”. 3. 47-65. But shared value offers corporations the opportunity to utilize their skills. In genere il rapporto riguarda due entità specifiche. di breve o lunga durata. l’erogazione di un contributo economico o di altre forme di finanza agevolata. nazionali. 80 . erogazione di risorse finanziarie) a fronte di specifiche obbligazioni.. and management capability to lead social progress in ways that even the best-intentioned governmental and social sector organizations can rarely match. cambiano anche le competenze rilevanti per definire e gestire l’interazione stessa: le competenze di policy lasciano a mano a mano il posto alle competenze di management. “The Five Competitive Forces That Shape Strategy”.qxd 11/07/13 10. Harvard Business Review. le concessioni di costruzione e gestione. spesso regolato da veri e propri contratti.. California Management Review. Harvard Business Review.E. per esempio. uno scambio mirato (autorizzazioni/accreditamenti. risorse umane e. figura 1 public-private interactions GOVERNMENT alta Fornitore Intensità della relazione Certezza del risultato Gestore di programmi di sviluppo economico Imprese da supportare Imprese settori molto regolamentati Cliente Interazione contrattuale Interazione collaborativa Regolatore servizio Imprese settori poco regolamentati Tutte le imprese bassa Competenze di management Regolatore mkt Interazione relazionale Policy maker Competenze di policy © RCS Libri SpA . 2008.forum2_413. concessioni. L’interazione può riguardare. “Not all societal problems can be solved through shared value solutions. talvolta.

Si tratta di una sperimentazione che fa fatica a decollare perché il pubblico non ha le risorse e la capacità progettuale/imprenditoriale per innescare questo importante cambiamento. Io credo ci sia la necessità di separare l’erogazione dalla regolazione del servizio. è accaduto nel mondo anglosassone o anche in Francia e Spagna? Quello che vediamo in Italia è che. Perché questo tipo di collaborazione.qxd 11/07/13 10. Questo potrebbe favorire la sperimentazione di modalità di erogazione nuove e riorientare il pubblico verso funzioni di regolazione e controllo. come nel caso degli ospedali. invece. in modo chiaro. in Svezia è per esempio partito un mercato di scuole private gestite in cooperazione con il settore pubblico per sperimentare modelli educativi diversi. dove non vi è un vero rischio di mercato.forum2_413. strumento di finanziamento di contratti di collaborazione finalizzati alla realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche. piuttosto. Tema sicuramente molto caldo in Italia. da solo non lo fa. considerando la fatica di far decollare il sistema dell’apprendistato o degli istituti tecnici superiori. esse. senza pensare agli Stati Uniti. ma non molto è stato fatto per farle decollare. ma pochi sono i beni privatizzabili tout court. si parla di dismissione del patrimonio immobiliare. za di risorse pubbliche in cui è necessario iniettare più efficienza nel sistema. Come detto in precedenza. un tasso di mortalità delle procedure di gara molto elevato e le poche che arrivano a contrattualizzare la partnership spesso mostrano numerosi problemi in fase di finanziamento. di pensare a nuovi modelli di scuola e. espongono a critiche e a rischi che in questo momento la classe politica non è in grado di gestire. Passiamo la parola ad Andrea Tinagli che. Pertanto il processo amministrativo necessario per la selezione dell’operatore privato e per la formalizzazione della partnership è molto lungo. Le cause di questa situazione stanno sia nel pubblico sia nel privato. di tipo contrattuale. la collaborazione pubblico-privato non è definita. specie nella chiusura di un contratto di tipo project financing. Un ostacolo è si- 81 © RCS Libri SpA . spesso. non è stato così diffuso come. richiedono una progettualità condivisa tra pubblico e privato. effettivamente in Italia si è parlato fin dalla fine degli anni novanta di queste forme di PPP. Un altro esempio è quello della scuola. è limitatissimo. Queste operazioni non possono essere gestite solo attraverso una vendita. apertura e leadership. Oggi vi è la necessità di cambiare. ma anche del pubblico erogatore o di forme miste. Mi avventuro in un campo in cui il ruolo del privato. Si è fatto qualcosa nel settore delle opere pubbliche. Il privato. sin dalle sue origini. dal suo osservatorio nell’ambito della Banca Europea per gli Investimenti. infatti.2013 da alcuni anni della necessità di realizzare nuove unità territoriali per la gestione comune dei servizi di medicina generale e specialistica. focus>forum TINAGLI Concentrerò il mio intervento soprattutto sulle partnership di tipo finanziario e sulle modalità di governance che consentono a queste partnership di funzionare.forum2_413_0100. richiedono cultura. Le partnership di tipo finanziario rappresentano uno snodo rilevante nei processi d’implementazione delle politiche di coesione comunitarie. molti sono beni “difficili” il cui riutilizzo richiede progetti complessi e con competenze articolate. Per esempio. nazionali e regionali. ma non si è fatto molto per farle decollare . complesso e frammentato.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI In Italia si è parlato sin dalla fine degli anni novanta di partnership pubblico-privato.09 Pagina 81 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione economia & management 4 . soprattutto in un momento di caren- VECCHI L’intervento di Balbo ha evidenziato la necessità di riconfigurare i rapporti tra gli attori pubblici e privati per generare innovazioni di modello auspicate dall’Unione Europea. soprattutto in Italia. Tra le forme di partnership finanziaria vi è certamente il project financing. gestite in modo da incentivare la capacità di innovazione del privato. I dati sull’Italia mostrano che vi è. può aiutarci a capire quali forme di partnership possono essere impiegate per implementare le politiche di coesione e crescita. però.0100. come invece è accaduto in altri paesi. Ovviamente i cambiamenti radicali sono difficili da realizzare.

lo sviluppo urbano. soprattutto. serve un supporto pubblico. in realtà complesso) project financ- 82 ing. come si gestiscono? I modelli proposti dall’Unione Europea. assieme al tasso di mortalità registrato. Il quadro normativo in sé non rappresenta particolari problemi. oggi viene in parte utilizzato per sostenere forme di partnership e coinvestimento. che riducono la trasparenza e limitano l’intensità della competizione e l’attrazione di capitali e investitori internazionali. ANTONELLI Riallacciandomi anche a quello che è stato detto in precedenza. attraverso logiche revolving. come il diritto di prelazione.0100.09 Pagina 82 focus>Forum © RCS Libri SpA . nella logica del fondo di investimento o del trust. il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (il FESR. la partnership non è solo costruzione di un’opera. pongono la sfida di individuare nuovi modelli di governance. Come selezionare il partner. ovvero di rimborso. raramente le amministrazioni conoscono le implicazioni contrattuali e finanziarie di una partnership di questo tipo per gli operatori privati o le condizioni applicate dal sistema bancario. Quando questo accade. che causa problemi di fattibilità dell’iniziativa. VECCHI L’intervento di Tinagli ci ha mostrato le forme di partnership che vengono proposte dall’Unione Europea per conseguire gli obiettivi di coesione e sviluppo. la presenza di stili di gestione autoritario paternalistici e la chiusura culturale frenano il processo di collaborazione e. che creano tensioni. fattibilità. che si occupa da sempre di risorse umane. Il tema delle competenze come fattore alla base di occupazione e produttività è sicuramente un ambito rilevante in cui pubblico e privato si incontrano e scontrano e in cui sarebbero auspicabili iniziative sperimentali congiunte. tra l’altro. in un momento di crisi come questo. uno dei più importanti e consistenti fondi strutturali). il rischio è che pochi riescano ad avere successo. Altri- . prevedono la costituzione di soggetti indipendenti. io credo che in questo momento il fare sistema sia un punto fondamentale. di creare sistema e innovazione. La parola passa ora a Stefano Antonelli. come si combinano le risorse pubbliche e private. La base produttiva formata prevalentemente da piccole imprese rende difficile la creazione di poli di innovazione basati su gruppi o reti di imprese. Per esempio. che possono riguardare non solo le infrastrutture ma anche l’accesso ai capitali o la capitalizzazione delle piccole e medie imprese oppure lo sviluppo urbano.2013 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione curamente la mancanza di conoscenza reciproca. La carenza di competenze manageriali. In Italia il privato è un settore molto segmentato. si rendono necessarie modifiche ai contratti in corso. che tradizionalmente veniva erogato a fondo perduto. per andare mano nella mano verso iniziative di così lungo respiro. che però non può essere basato solo sulla logica degli incentivi. Per esempio.forum2_413_0100. super partes. ma è anche finanziamento e gestione di un contratto che deve consentire di ripagare il finanziamento nel medio termine. le green energy e le grandi infrastrutture. di partnership volte a mettere a sistema fondi pubblici e privati per indirizzarli verso iniziative sostenibili nel lungo termine. La dimensione finanziaria è punto fondamentale che non può essere trascurato nelle verifiche di fattibilità da parte dell’amministrazione. Queste modalità di partnership finanziaria. Il buon funzionamento dei meccanismi di partnership pubblico-privato sarebbe essenziale per un’efficiente ed efficace implementazione delle politiche di coesione e crescita e. La necessità di fare sistema non riguarda solo il rapporto pubblico-privato ma anche l’associazionismo imprenditoriale e il funzionamento del settore privato in Italia. e a ridurre il rischio di credito per sostenere l’innovazione imprenditoriale. essendo peraltro allineato alla direttiva europea. negli strumenti e nei modelli. ma prevede ancora certi meccanismi. è proprio da queste sostenuto. le risorse pubbliche servono per stemperare i rischi (di credito) e per fare in modo che i privati accettino la sfida di risolvere problematiche che l’amministrazione pubblica non riesce più a gestire secondo logiche tradizionali. Questo. talvolta ricorsi. per esempio l’iniziativa Jessica. superando le tradizionali logiche del fondo perduto. Se la creazione di reti di impresa non viene fatta in modo autonomo dal privato. di non chiarezza dei termini contrattuali e quindi di sostenibilità delle operazioni nel medio-lungo termine. in cui competenze pubbliche (la definizione della policy) e competenze private (le tecnicalità) si fondono per garantire rilevanza. Si tratta. prima come responsabile della formazione in Ferrero e oggi nel gruppo GiGroup.forum2_413.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI economia & management 4 . Infatti.qxd 11/07/13 10. bancabilità e sostenibilità dei progetti di collaborazione. che vanno oltre il semplice (ma. sta compromettendo il rapporto di fiducia tra le due parti che è vitale per poter realizzare questo tipo di iniziative. Questi modelli consentono di ottimizzare i fondi pubblici. come abbiamo visto. Infatti.

ma la costruzione di una collaborazione come veicolo per raggiungere una sostenibilità sociale ed economica in un contesto fortemente modificato dalla crisi.09 Pagina 83 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione economia & management 4 . al fine di costruire piani formativi che sostengano l’ingresso nel mondo del lavoro.forum2_413. Chiediamo quindi a Schepers. Credo che la riforma del lavoro abbia posto un grande accento sull’apprendistato e sulla centralità delle scuole. primo fra tutti quello dei giovani.2013 menti non si riesce a innescare un processo di cambiamento culturale. quello che serve per creare nuovi mestieri.qxd 11/07/13 10. e non è in grado di premiare la capacità di innovare i modelli formativi. Anche questo è un ambito su cui è necessario sperimentare attraverso logiche di potenziale collaborazione pubblico-privato. ma ci si deve impegnare anche a lavorare con efficacia sul piano formativo e sperimentare modelli che consentano di coniugare lo sviluppo di conoscenze e competenze dentro e fuori dal luogo di lavoro. BRUSONI Vorrei sottolineare. che spesso rappresenta uno dei fattori chiave del succes- focus>forum so di molte aziende del made in Italy. L’ultimo tema su cui mi soffermo è la necessità di recuperare i mestieri e il lavoro manuale e artigianale. GiGroup alla fine del 2012 ha fatto una ricerca su un campione assolutamente significativo di giovani da cui è emerso che il 93%. Non sempre viene finanziato ciò che merita di essere finanziato.forum2_413_0100. Ma il dato più preoccupante riguarda i In Italia il settore privato è molto segmentato: la base di piccole imprese rende difficile creare poli di innovazione basati su gruppi o reti di imprese genitori: il 94% non vuole che i propri figli facciano un lavoro manuale.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI so per entrare nell’impresa bisogna iniziare facendo lavoro manuale o ricordare che i gradi imprenditori italiani hanno proprio avviato le loro aziende partendo da un’attività artigianale. Un secondo target su cui serve più pensiero strategico e programmazione è la forza lavoro over 50. l’esigenza è l’individuazione di modelli che consentano a coloro che hanno più di 50 anni di continuare a lavorare nell’impresa senza essere dei “mal sopportati”. a tal proposito. quello che è utile. Gli sgravi contributivi sono molto importanti. In questo caso. su cui credo serva fare sistema nel mercato del lavoro. Altro tema. Il finanziamento della formazione professionale è diventato ormai più un tema amministrativo burocratico che di contenuto. quello che serve per la ricerca. non vuole fare un lavoro manuale. ANTONELLI Certamente. correlato. non solo nella relazione in sé che lega pubblico e privato.0100. Ovviamente per far funzionare queste politiche serve una collaborazione che faccia perno anche su una rinnovata cultura del mondo imprenditoriale. . La riforma delle pensioni ha allungato la vita lavorativa e questo pone le imprese di fronte a potenziali situazioni di ridotta produttività o all’esigenza di ricollocare persone non più adeguate al mestiere che stanno facendo. tra i 15 e i 29 anni. che interessa diversi target. rispetto al quale sarebbe molto importante ricostruire un rapporto tra pubblico e privato per investire seriamente sull’insegnamento e la formazione di competenze. è la creazione di nuova occupazione. La sfida dell’apprendistato e dell’individuazione di modelli in grado di formare nuove competenze può essere affrontata anche attraverso iniziative di collaborazione pubblicoprivato. Stesso ragionamento vale per il mercato del lavoro. basti pensare che spes- BRUSONI Dagli interventi fin qui fatti sta emergendo un profilo molto interessante delle collaborazioni pubblico-privato e un aspetto che mi sembra di cogliere è la ricerca di una sostenibilità. Per questo motivo servono iniziative pubblico-privato per diffondere la cultura dell’importanza del lavoro manuale e il ritorno alle scuole di mestiere. quello che serve per creare competenze. che il lavoro manuale di per sé non è antitetico a un lavoro intellettuale molto raffinato. che da sempre lavora per e con le istituzioni comu- 83 © RCS Libri SpA .

but closely together to actually define ever higher levels of environmental and quality standards and the results this strategy brought compared to the US. they try to understand how to manage emerging risks. This is why you see in the last ten years a decline in the role of trade associations because they can only functions at the lowest common denominator. One. which you already discussed and it is common in many countries and a little at EU level itself. are actually thinking in terms of alignment. based on the research of coherence between market and public interest 84 making? In the EU is particularly tricky since European policy making. make companies trying to change these policies at their advantage. Principally I see three forms in Europe. come l’Unione Europea sta orientando e supportando il tema della sostenibilità nell’ambito delle e attraverso le collaborazioni pubblico-privato. companies.qxd 11/07/13 10. which you see developed by few. So how to align corporate strategy to public policy- An emerging model of partnership is the cooperative model. Look then at the German model where you have seen companies actually work in cooperation with government. The cooperative model. They follow obviously a market perspective. is national. is the traditional PPP. Max Planck among others. does seldom start from a single European interest. on the other side. The third format. The biggest lobby effort in Washington has been undertaken by GM and Chrysler in order to actually limit environmental regulation in their sector and you all know the results of this attitude. The problem is that neither Member States Governments nor the EU Commission on one side and very few company boards. even at EU level. This last model is much more innovative because it is more inclusive and forward looking. Both parties can benefit from it because of the risk-sharing and long term commitment of each other. but explore how policy can evolve driven by interests of member states. is the cooperative model. Let’s take the example of car manufacturing. not in symbiotic manner. Fraunhofer ISI. but also new opportunities. The lobbying model is based on two different logics: companies are looking at the single market or at the global market. short term commercial interest takes over and businesses return to the classic lobbying paradigm just to protect their short . which is after all strictly commercially driven by the company which is trying to develop with public authorities a product/service and share the risk.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI SCHEPERS Considering the question you addressed to me.forum2_413. there is also a dominant role played by national governments. ecological demands or whatever.0100. But they fail to understand they are not just lobbying against the European Commission. © RCS Libri SpA . but very large. The second format of business-government cooperation is the lobby. I would like to make a distinction between various forms of business-government relations depending of the objectives. is essentially based on a coherence between market interest and public interest in order to define together what is called the research of common good. consumers interests. or aspects of business model. however policy. it is determined by national elections and national priorities and these are aggregated at the EU level to define something like a European policy framework.forum2_413_0100. activities and big German research organizations.09 Pagina 84 focus>Forum economia & management 4 . than the traditional American model and you can see very well the results of this. which is appearing in Brussels. This policy framework that hurts some business models. as I said. I don’t call it partnership because of the confusion with PPP. In this conflicting situation. but starts from an aggregation of different interests. costs and resources. but experience in many countries shows that they are very difficult to manage and do not always bring the results that both parties sought from them. Whereby companies no longer look solely at their own existing business models. We need to understand why the American lobbying model has made so much advance in the last 10-15 years in Brussels and how little this model actually fits with EU and which kind of benefits/problems it brings.2013 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione nitarie. which are in effect public-private projects.

è necessario fare un atto coraggioso . Per lo meno sgombriamo il campo dal fatto che le partnership siano la panacea. therefore.2013 term profitability. I personally think that the best model to overcome this situation is the business-government cooperation model developed in Nordic countries. to introduce new criteria in markets. market organization. Norway.forum2_413. in cui la domanda di servizi innovativi è alta. considerando che non può essere fatto in modo autonomo. This model of cooperation is one of the reason why these countries are at the top of competitiveness rankings. per esempio. it has received less attention from practitioners and has generated a limited impact. In particolare. the Netherlands and Austria are trying to copy it. jointly owned.0100. relativamente all’Italia. che ha realizzato in Italia il primo fondo di impact investing. ma è l’unico modo per provare a generare cambiamento. del lavoro o della sanità. Venendo al tema dell’impact investing. Large companies. la sanità e la scuola. trade policy and so on. I was recently comparing Norway to France. Prima di arrivare al tema dell’impact investing vorrei dire VECCHI Gli spunti dati da Schepers ci consentono di focalizzare l’attenzione su un tema caro a Luciano Balbo. like Statoil and Universities like Trontheim or Stafvanger. Ovviamente 85 © RCS Libri SpA . se si vogliono creare modelli innovativi di collaborazione. in ambito formativo. There has a lot to change in boardrooms and in governments. del lavoro o della sanità.forum2_413_0100. In my own personal view. which bring dividends to the universities to be reinvested in further research. thus forgetting that EU actually want to reorganise the markets. In realtà. and it will be required. in ambito formativo. Sweden and particularly Finland and also Denmark. such as environmental or health. Questo cambiamento necessariamente richiede una collaborazione. dal pubblico o dal privato. la sfida dell’impact investing è quella di attirare ricchezza privata su iniziative imprenditoriali innovative finalizzate a proporre un’offerta di servizi alternativi per rispondere alle esigenze sempre più complesse dei cittadini.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI Se si vogliono creare modelli innovativi di collaborazione. Indeed. focus>forum BALBO Da questo primo giro di tavolo è chiaramente emerso quanto sia difficile fare bene le cose e soprattutto quanto sia difficile creare partnership pubblico-privato efficaci. How do I foresee the evolution of BGR? There’s the need of a large investment in research in order to understand them. have a very intense research cooperation and businesses help universities to develop spin-offs. con l’obiettivo di raccogliere e investire capitali privati in nuove iniziative imprenditoriali capaci di generare innovazioni di tipo sociale. rispettose dell’interesse pubblico e di quello privato e sostenibili. consumer protection or quite simply bringing down barriers among national markets. It is a field of research often developed under a very theoretic approach. molte delle quali richiedono una nuova concezione di collaborazione pubblico-privato. In Norway this is absolutely standard.09 Pagina 85 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione economia & management 4 . we have a governance crisis not only in the Eurozone. In France the majority of universities do not want to work with companies for ideological reasons. Ovviamente serve coraggio per fare questo. una cosa un po’ provocatoria: credo che. credo che sia un ambito in cui può essere possibile avviare modalità sperimentali di collaborazione pubblico-privato in settori quali. è necessario fare un atto coraggioso e allocare una parte di risorse della spesa pubblica a iniziative di coinvestimento con un soggetto privato che si assuma il rischio gestionale. Altrimenti. Il rischio di non fare mi sembra ben più alto del rischio di sperimentare.qxd 11/07/13 10. Chiederei quindi a Balbo una riflessione sul ruolo dell’impact investing come fattore propulsore di innovazioni imprenditoriali. but also in economic policy making. this is one of the reasons of the economic crisis. quando il pubblico si muove verso partnership pubblico-privato è perché non ha risorse da investire direttamente. Currently also Germany. che oggi è la mia attività principale. si continua a desiderare innovazioni tenendo in vita i modelli tradizionali di erogazione dei servizi pubblici. driven by a concept of academic independence.

86 TINAGLI Nell’ambito della nuova programmazione. ex ante. Infatti. non solo per la realizzazione di investimenti hard. magari anche con il supporto di fondazioni.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI VECCHI Certamente un ostacolo a questi processi di innovazione è l’elevata corruzione e politicizzazione delle istituzioni. ma anche di un diverso modello di governance. nazionali e regionali. già. Questo significa che l’aumento di capitale permetterà di finanziare nuovi progetti per 180 miliardi di euro.0100. che rimarranno sempre una prerogativa delle istituzioni comunitarie. i ritorni generati dalla liquidità continueranno a scendere. capacità di innovazione e di progettualità. 2014-2020. nel rapporto tra Unione Europea e Stati membri o. che si fondava su prestiti e non su contributi a fondo perduto. Più partnership e modalità differenti di finanziamento non significano. Vedo un grandissimo spazio per un’innovazione culturale. Chiediamo quindi a Tinagli di darci le sue impressioni su questa prospettiva. Nell’ambito della nuova programmazione i progetti saranno eligibili se dimostreranno. ma anche per gli investimenti richiesti per lo sviluppo della knowledge economy o.forum2_413_0100. Credo che l’unica forza di percorrere strade difficili venga dall’impossibilità di percorrere strade vecchie e chi ha risorse finanziarie sta capendo che o si investe su nuovi asset. arretramento del pubblico nella definizione degli obiettivi di policy. il coinvestimento privato sarebbe un’importante cartina al tornasole della fattibilità dell’investimento e della gestione. tra l’altro. il concetto di partnership assume un ruolo fondamentale. credo che l’impact investing possa rappresentare un terreno in cui pubblico e privato possono avviare collaborazioni sperimentali per dimostrare al Mercato e allo Stato che esistono soluzioni intermedie sostenibili ed efficaci. la prossima programmazione si baserà largamente su strumenti di tipo revolving che dovranno stimolare il cofinanziamento pubblico e privato. sono convinto che potranno attirare nuovo risparmio privato. a far funzio- . ma ancor di più nel prossimo. questa nuova impostazione della politica di coesione ha bisogno non solo di nuovi strumenti di ingegneria finanziaria. a livello di stanziamento per singolo Stato membro. esattamente come accadde per il piano Marshall. che sembrano favorire quei progetti imprenditoriali rivolti più a estrarre valore fine a se stesso che a generare innovazione e cambiamento. su cui far confluire una parte delle risorse pubbliche e private. Per concludere. definita sulla base degli obiettivi strategici 2020. che si sommano agli attuali 50 per i prossimi tre anni. L’introduzione di meccanismi di premialità. value for money e sostenibilità finanziaria di medio e lungo termine. le regole con cui le risorse sono allocate per raggiungere gli obiettivi di policy. però. BEI ha beneficiato di un aumento di capitale che consentirà di erogare 20 miliardi di euro in più di finanziamenti all’anno. più in generale. BALBO Concordo sulla grande difficoltà. ambito su cui la BEI. Esso dipenderà dai risultati ottenuti e si baserà su meccanismi di premialità valutata in itinere. ma anche il privato. che mi sembra molto difficile e molto impegnativa. A conferma di questo.09 Pagina 86 focus>Forum economia & management 4 .2013 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione sono segmenti di business in cui le aspettative di ritorno sono relativamente basse. su nuove opportunità o. per esempio. nella quale non è facile capire chi debba prendere la leadership dei primi passi. nell’ambito delle politiche di sviluppo che si fondano su un concetto di collaborazione. Questo è un po’ l’approccio che sta perseguendo l’Unione Europea con l’introduzione. ma anche partnership.forum2_413. Come dicevo prima. già in questo periodo di programmazione. Cambiano. Tra l’altro. All’inizio questo tipo di iniziative ha bisogno di investitori pionieri. forse. di modelli di collaborazione finalizzati a sostituire il tradizionale contributo pubblico a fondo perduto. ancora più in generale. BRUSONI Mi sto chiedendo che predisposizione occorre per essere pionieri coraggiosi. mi piace ricordare che la media dei ritorni conseguiti dal mercato del venture capital in Europa (citando i dati dell’European Venture Capital Association) negli ultimi dieci anni è circa il 3%. soprattutto perché nel prossimo futuro non penso che vi saranno molte opportunità di conseguire ritorni double digit. lavora sin dalla sua creazione. piuttosto. comunque. di strumenti revolving e di modelli di partnership richiede il coinvolgimento di professionisti che aiutino il pubblico. Il budget della nuova programmazione non è ancora approvato ma è atteso sostanzialmente in linea con quello della precedente: stiamo parlando di circa 350 miliardi di euro. Ovviamente l’attivazione di queste risorse richiede imprenditorialità. se questi modelli funzionano.qxd 11/07/13 10. © RCS Libri SpA . perché queste iniziative impongono una condivisione di rischio e una corresponsabilizzazione.

non solo capaci di creare un ponte. Bisogna evitare frammentazione e confusione di ruoli tra i centri pubblici per l’impiego. Potrebbero essere i gestori di impact investing TINAGLI Sicuramente sì. mettendo a sistema sensibilità diverse e conoscenze tecniche. ma anche di generare innovazioni. Inoltre. ma c’è anche Jeremie. che diventa lo snodo critico per consentire. come GiGroup. Servono professionisti che sappiano coniugare competenze di policy con competenze di management. Per esempio. Specularmente. il dialogo fra due parti e. dall’altro.09 Pagina 87 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione economia & management 4 . Mi sembra che stia emergendo la necessità di un nuovo soggetto. le agenzie per il lavoro e altri enti che potrebbero muoversi nello stesso perimetro.qxd 11/07/13 10. che esse possano aiutare anche nella definizione di politiche attive per persone che in questo momento hanno difficoltà a rimanere all’interno del loro posto di lavoro. Nell’ambito soggetti nuovi. Credo che le agenzie per il lavoro private possano essere il veicolo per supportare l’inserimento di persone nei posti giusti e per aiutarle ad avere una formazione adeguata. da un lato. inoltre. la Commissione ha chiesto a BEI di giocare un ruolo importante per l’attivazione di Jeremie e di Jessica. anche nel privato vi è bisogno di un importante cambiamento.forum2_413. che consente di utilizzare fondi strutturali per costituire fondi di venture capital o fondi di garanzia per supportare l’accesso al mercato dei capitali delle PMI. proprio per la sua natura e per le sue caratteristiche di banca pubblica di sviluppo. È un elemento su cui la riforma del mercato del lavoro poteva insistere di più. Al nostro interno abbiamo. l’infrastructure fund di Intesa San Paolo. possono essere un tramite sostanziale per aiutare l’incontro tra domanda e offerta e sostenere la produttività. sperimentatore e innovatore che consenta la quadratura del cerchio. perché troppo abituato a logiche di tipo assistenziale. focus>forum delle iniziative Jessica e Jeremie si è vista anche la nascita di alleanze pubblico-privato per la creazione di soggetti nuovi. ovvero che abbiano una conoscenza del pubblico e del privato.0100. potrebbe essere giocato dai gestori di impact investing. per esempio. del pubblico e del privato. il corretto rendimento o a selezionare gli investimenti. Nella precedente programmazione sono state avviate alcune iniziative. Antonelli. Per giocare un ruolo attivo e determinante serve sempre più integrazione e sistema. Un ruolo. creato una struttura di assistenza tecnica ai soggetti pubblici e privati. dalla prospettiva della vostra azienda si intravvedono spazi per giocare un ruolo di ponte tra il pubblico e il privato? ANTONELLI Sicuramente le agenzie per il lavoro. e il Politecnico di Torino nel campo dell’efficienza energetica. un attore laterale o una terza parte o intermediario culturale. BRUSONI È emersa la necessità di individuare . che sono state un primo banco di prova e che in molti casi hanno dimostrato quanto il passaggio a questi nuovi modelli richieda tempi di incubazione lunghi e un importante cambiamento culturale. come per esempio è accaduto nel caso di Equiter. Qui ri- 87 © RCS Libri SpA .forum2_413_0100. evoluto.2013 nare questi meccanismi complessi. che possono sicuramente dare impulsi di innovazione. Servono professionisti che sappiano coniugare competenze di policy e di management.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI BRUSONI Provo a interpretare trasversalmente e collegare i commenti che sono stati fatti. Mi sembra di capire che serva un intermediario sensibile. Credo. chiamata anche a stimolare processi di knowledge sharing. per esempio a trovare il giusto equilibrio tra contributo pubblico e capitali privati. Il salto che è richiesto al pubblico è molto importante: ovvero passare da erogatore di contributi mediante bandi a soggetto che promuove e struttura progetti sostenibili. possono fungere da tramite tra il pubblico e il privato nella gestione di quello che sta succedendo nel mercato del lavoro. che ha sempre operato come snodo tra le politiche pubbliche e i mercati dei capitali. per riconfigurare il loro rapporto. abbiamo citato prima Jessica. in questo.

TINAGLI Sono pienamente d’accordo sulla necessità di un cambiamento culturale. Invece. e che quindi non 88 hanno problemi di riconversione del personale e delle loro attività. anche per i numerosi vincoli e ostacoli posti dai sindacati. Certo. fare contratti con i privati. in the innovation policy. or the Italians SMEs. sia da soggetti indipendenti sia dai cittadini. Soprattutto in Italia. On the contrary. lavorare su criteri di selettività è fondamentale. new instruments should be put in place. They are too much ignored in the Commission thinking. Quando le risorse sono scarse. elemento che è stato ricordato da Tinagli nel suo intervento. che si trasformano in investimenti.forum2_413_0100. peraltro. it may complicate the alignment and understanding between business and government. Purtroppo l’assistenzialismo e talvolta la corruzione hanno viziato il mercato. It’s not demand driven.forum2_413. individuare indicatori e disseminare i risultati e le buone pratiche. BRUSONI È senz’altro importante in questa prospettiva riuscire ad avviare questi meccanismi di partnership.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI BALBO Vorrei fare un commento sulla necessità o meno di individuare un soggetto che faccia da ponte. ma all’1% o allo 0. VECCHI Sicuramente c’è bisogno di fare buone partnership capaci di generare risultati e portare cambiamenti. Lots of innovations that could turn Europe into a competitive economy are ignored due to a narrow technology focus. che sappia rischiare.09 Pagina 88 focus>Forum economia & management 4 . non avrebbe molto senso fare sperimentazioni troppo piccole perché non sarebbero significative. Ovviamente si tratta di soggetti intermedi. Ma questo significa trovare il coraggio o forse. proprio uno degli obiettivi che si sono posti alcuni Alumni Bocconi nell’ambito del Topic dedicato alle collaborazioni pubblico-privato. I’ve to say that I’m very sceptical about Horizon 2020.0100. si potrebbero sperimentare nuove formule e nuovi servizi. since it is based on the same assumptions and methodologies of Lisbon 2000. come li chiamo io. The second problem I see is that funds allocation is based on lobbying by Governments and trade associations. To create innovation. è difficile per il pubblico. and Lisbon strategy broadly failed.2013 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione torno a quanto detto prima: c’è bisogno di chiarezza nel sistema affinché pubblico e privato collaborino per il bene comune. for example. per supportare lo sviluppo di occupazione e produttività. Ma anche per il freno al cambiamento posto dai gestori privati stessi che hanno rendite di posizione o piccoli feudi da difendere. it’s lobby driven and it’s fragmented. © RCS Libri SpA . SCHEPERS I don’t think that a third party could prove helpful. Il problema è effettivamente difficile e non riguarda solo come gestire il dialogo e il rapporto economico tra le due parti. Questo è. e quelle inutili. dei “piccoli pezzi di budget pubblico” affidati a soggetti sì pubblici ma non coinvolti sul fronte dell’erogazione. ANTONELLI Vorrei aggiungere che c’è una dimensione culturale su cui bisogna lavorare. che in molti settori è contemporaneamente erogatore e gestore. Il meccanismo delle partnership in un contesto politico e sociale tradizionale rischia di distruggere valore e generare rendite di posizione a scapito dell’interesse pubblico complessivo. a cui si affidano risorse e determinati obiettivi da raggiungere. where the EU Commission fails to take an inclusive approach. Non ci possiamo permettere i tagli lineari. In questa fase . BALBO Ovviamente quando dico “piccoli pezzi di budget pubblico” non faccio riferimento al 10%. just look at Spanish Inditex group that has innovates the textile industry becoming the world leader. le competenze per individuare le spese utili. sarebbe opportuno individuare iniziative con la scala adeguata per generare risultati che possano essere chiaramente valutati.qxd 11/07/13 10. the risk of failure of innovative policy is high. più ancora. selezionati sulla base delle competenze. You can have lot of innovation in traditional companies too. Ritorno alla necessità di separare regolatore ed erogatore. BRUSONI Sentiamo il punto di vista di Schepers sulla necessità di un terzo soggetto che faccia da ponte tra pubblico e privato. Poi c’è bisogno di cambiare la cultura imprenditoriale. The lack of alignment is evident. Abbiamo bisogno di ritrovare una cultura imprenditoriale che sappia innovare.5% delle risorse pubbliche complessive. If the Commission will use the traditional regulatory and funding model. Se invece ci fossero. che sono comunque risorse ingenti.

tiva. Direi piuttosto: bisogna fare comunità. Ma la dimensione spaziale conta e le condizioni di contesto devono essere attentamente valutate. La crescita e la stessa economia mondiale hanno visto segni di integrazione tali da obbligarci a parlare di globalizzazione dell’economia. garantire una struttura istituzionale capace di rappresentare l’interesse collettivo fondamentale che le istituzioni. la stessa dinamica della società. BIANCHI Una prima riflessione derivata dall’ascolto di questa conversazione su pubblico e privato è legata agli stessi concetti di pubblico e di privato (PP). In passato – un passato che appare lontanissimo – l’ambito di azione dello Stato era prominente rispetto all’ambito di azione delle forze di mercato. se necessario. determinando fratture che ci obbligano a ridisegnare le relazioni che strutturano la vita collettiva. lo è anche all’interno. come ha dimostrato proprio la grande crisi che sta segnando questa fase della nostra vita collet- della concorrenza internazionale e oggi del prolungarsi della crisi economica. Ovviamente. non si sentono rappresentati dal livello nazionale. Oggi i mercati sono più estesi degli Stati e la stessa attività di regolazione appare limitata e parziale. garantire una struttura istituzionale capace di rappresentare l’interesse collettivo di una società in così rapida trasformazione. essendo emersi ovunque livelli di governo subnazionali – le Regioni. forse anche con lo stimolo degli obiettivi di performance posti da Bruxelles. Consideriamo allora innovazione e territorio i principali fattori di questa dinamica sociale.forum2_413_0100. si cita spesso il modello nordeuropeo come modello vincente e quindi di riferimento. tanto che era compito dello Stato regolare. Basti pensare al rischio paese interiorizzato dai tassi di interesse. Questi cambiamenti.09 Pagina 89 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione economia & management 4 . Dalla fine del secolo scorso il mondo nel suo insieme è cambiato. stanno generando pesanti trasformazioni nel tessuto sociale. Fare comunità per ridurre l’incertezza economica. identifichino modalità per accompagnare le aree più deboli a sperimentare e a individuare propri modelli vincenti. interpretando in modo diverso sul loro territorio gli effetti Bisogna fare comunità per ridurre l’incertezza economica. disperdendone le capacità di rappresentazione collettiva. tanto più se torniamo alla specifica definizione in cui il pubblico deve garantire quei beni che per loro natura devono essere accessibili a tutti i membri della comunità. mentre gli Stati hanno visto ridursi in proporzione la loro sovranità effettiva. Senza dubbio è importante identificare modelli che funzionano e cercare di capirne le motivazioni.2013 quello che mi fa paura è forse la spinta a identificare e talvolta imporre modelli che si sono dimostrati vincenti a certe latitudini e longitudini e che forse non lo sono in altri contesti. e anzi ne caratterizzano la stessa identità. Possiamo così individuare quattro ambiti rilevanti per la nostra ri- 89 © RCS Libri SpA .TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI VECCHI In questo processo è focus>forum . e per privato intendiamo quella varietà di organizzazioni che producono beni singolarmente appropriabili e quindi definiscono. sanzionare i comportamenti economici. dovendo rispondere a contesti locali.forum2_413. frammentandolo in sottogruppi instabili. contenere il rischio sociale.qxd 11/07/13 10. anche in queste modalità di accompagnamento vi è bisogno di coraggio e innovazione per superare i tradizionali modelli di assistenza tecnica previsti dai fondi strutturali che abbiamo visto funzionare poco. contenere il rischio sociale. In questo senso un’interazione fra pubblico e privato è necessaria. In una situazione come questa è tanto più necessario fare sistema. i Comuni. generando risorse. Per esempio. e in particolare questo dilatarsi della crisi. le aree metropolitane – che sempre più spesso.0100. garantire e. giusto per usare un esempio a me familiare. ma bisogna evitare di creare prodotti standard. ma vi aggiungiamo anche i diritti e doveri dei cittadini e la capacità di questi di generare risorse per la società stessa. Se la sovranità dello Stato nazionale è oggi limitata all’esterno dall’integrazione internazionale. altrimenti il rischio è di isolare ancor di più le cosiddette realtà “lagging behind”.

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI economia & management 4 .forum2_413. una scuola di mestiere. è quello della ricerca. un soggetto privato (i centri di formazione. né pubblici né privati. un’impresa. Louis Vuitton. il terzo ambito. aiuto a chi si trova in condizioni svantaggiate. Nell’esperienza emiliano-romagnola la via di sistemi educativi integrati è ormai consolidata da vent’anni. in particolare nelle scuole dell’infanzia. Egualmente negli ambiti educativi vi è la possibilità di delineare sistemi integrati PP che nell’insie- 90 me possano plasmarsi su realtà sempre più complesse.0100. generalmente emanati da associazioni imprenditoriali o da enti religiosi. mentre con Comune e Provincia . e infine il quarto. Nei molti casi di disagio sociale la capacità di promuovere soggetti terzi. io credo. il primo ambito di cooperazione PP deve essere proprio rivolto a promuovere quel “volontariato esperto” che copre situazioni molto diverse fra loro.09 Pagina 90 focus>Forum © RCS Libri SpA . Le dieci fondazioni create in Emilia-Romagna sono a loro volta associate in una Rete Politecnica che ne gestisce le azioni comuni. diviene un elemento essenziale per consolidare la società e rendere la comunità locale più densa. così da garantirne la sostenibilità nel tempo. Il territorio non sarebbe stato in grado di reagire rapidamente in termini sia di emergenza sia di ricostruzione senza l’immenso sforzo dei tanti diversi circoli di “volontariato esperto” che strutturano la realtà locale. quindi soggetti comunitari) e un pubblico. Tale azione viene finanziata dalla Regione con fondi europei. delle nuove iniziative economiche. 5 del giugno 2011 dispone che il primo anno della scuola professionale sia unitario per gli istituti statali e per i centri di formazione privati. Da parte nostra credo che oggi sia particolarmente rilevante l’esperienza di integrazione nelle scuole professionali. più solida. Individuati alcuni maestri artigiani è stata avviata. ma necessita di un sito per fabbricare prodotti di una così alta gamma e quindi di una così alta qualità manifatturiera. dall’assistenza e tutela in situazioni di svantaggio sociale. La case-story di Berluti mi sembra a tal proposito rilevante. più articolata e complessa. assistenza. già posseduti. la Regione che qui gioca il ruolo di regolatore. Innanzitutto nell’area del welfare la cooperazione tra pubblico e privato si sviluppa generando condizioni di inclusione sociale. L’altra azione condotta dalla Regione Emilia-Romagna in campo educativo è la creazione della Rete Politecnica. partecipativi e capaci di generare coesione dal basso e garantire resilienza sociale in presenza di choc esterni. La nostra legge n. essenzialmente le emergenze e le acuzie. per non disperdere l’unità della comunità locale ed evitare un’area di conflitto ai suoi margini. In questi quattro ambiti la cooperazione pubblico-privato non è solo necessaria. dello sviluppo produttivo. volontari. cioè gestito da strutture sanitarie. in cui si devono radicare le iniziative sviluppate negli ambiti precedenti in un sistema territoriale che sia però reso accogliente e ricettivo alle politiche di crescita. Lo abbiamo visto in Emilia nei giorni del terremoto. creati come fondazioni di diritto privato. un centro professionale. un’istituzione locale. Diviene perciò essenziale promuovere e sviluppare soggetti associativi. d’intesa fra Regione e impresa. in accordi PP. per poter delineare i percorsi personalizzati che portino poi a proseguire verso il corso quinquennale di diploma o verso il percorso triennale di qualifica. Qui. Per questo acquisisce il marchio Berluti. cittadinanza-innovazione in cui si sviluppano le politiche educative.2013 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione flessione. Viene individuata la città di Ferrara. risorse-territorio. fino a quelle attività culturali che costituiscono in molti casi un collante essenziale delle comunità locali. accompagnamento. Questo vuol dire che l’intervento delle strutture ospedaliere può ridursi al minimo necessario. ma diventa il modo in cui si realizza e viene gestita la stessa crescita e. cioè dipendenti dal governo nazionale).forum2_413_0100. per formare i duecento nuovi calzolai che produrranno questi prodotti di alta fascia. un’università. decide di entrare nel segmento top delle calzature da uomo. da posizionare sopra i marchi Vuitton e Marc Jacob. coinvolgenti fin dall’inizio almeno un istituto professionale. Il primo ambito. La possibilità di strutturare relazioni PP diviene oggi elemento competitivo tra territori. dimostrando come i rapporti PP richiedano una progettazione sempre più complessa. cioè universitario non accademico. la multinazionale leader nel settore dei beni di lusso. dove in passato diversi calzaturifici artigiani erano falliti. lasciando alla varietà delle strutture sociali. innovazione-risorse. territorio-cittadinanza in cui si sviluppano politiche di welfare. più o meno gravi. nel lungo periodo. corsi post-diploma. il secondo ambito. con gli istituti tecnici superiori. Anche in questo caso vi è un accordo tra un soggetto pubblico (gli istituti professionali di Stato. la stessa qualità della vita dei cittadini. i bisogni di accoglienza. di livello terziario.qxd 11/07/13 10. ma comunitari. Nella nostra prospettiva. tanto più il disagio è “socializzato” – cioè gestito nell’ambito di organizzazioni sociali – tanto meno il disagio è sanitarizzato. a testimonianza di una geometria non sempre scontata tra i diversi attori.

e come forma di risposta alla crisi. analisi. l’analisi e la disseminazione di casi di successo. servizi socio-sanitari. proprio percorsi di formazione congiunti e applicati a situazioni concrete potrebbero facilitare il processo di coevoluzione e conoscenza reciproca.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI Sperimentazione. È interessate notare come dagli esempi siano emerse differenti “categorie” di pubblico e di privato coinvolte nelle collaborazioni. fra loro diversi ma complementari. Tra questi riteniamo particolarmente significativi gli aspetti che identificano le collaborazioni come veicolo di innovazione deve riguardare pubblico e privato. di una scuola per gestire relazioni più avanzate. della formazione permanente è cruciale in questa fase di necessario rilancio del nostro paese.qxd 11/07/13 10. mercato del lavoro. ha funzionato e ha generato valore.forum2_413. quindi con modalità molto diverse le une dalle altre. focus>forum e cambiamento. Bisognerà costituire fondi immobiliari. ma nel contempo ne evidenzia il bisogno essenziale. una società complessa. 91 © RCS Libri SpA . anche con la sperimentazione. perché segnala una via per consolidare la nostra comunità nazionale. In conclusione. su cui sia gli operatori pubblici sia quelli privati possano fare leva. disseminazione di casi di successo e percorsi di formazione congiunti possono facilitare la conoscenza reciproca e l’innovazione . e quindi la riflessione qui avanzata è doppiamente rilevante. a cui i Comuni dovranno conferire le scuole da dismettere. non solo come integrazione di risorse finanziarie (pubblico-privato) ma anche e soprattutto come ambito in cui sperimentare modelli evoluti di partnership. è un processo fondamentale per creare evidenze utili all’attrazione di operatori privati e a stimolare i policy maker nella definizione di un ecosistema (regole ma anche cultura) che sia in grado di accogliere e sostenere queste forme di collaborazione. ma tale società va costruita consolidando relazioni tra tutti i soggetti. Anzi. ricostruendo scuole antisismiche e energy-saving. L’avvio della nuova programmazione dei fondi comunitari rappresenta sicuramente un primo banco di prova per sostenere in modo sostanziale forme di collaborazione innovative. Una tale operazione richiederebbe uno straordinario sforzo progettuale e organizzativo. non si riuscirà a mettere in sicurezza il sistema scolastico nazionale. per la realizzazione delle quali occorrono capacità e competenze attentamente formate.2013 veniva siglato un accordo per la costruzione del nuovo impianto. e la loro successiva disseminazione. specie con riferimento a ricerca e innovazione. per ritessere la trama e l’ordito del nostro tessuto sociale. delle università. In particolare. soprattutto. e la necessità di supportare lo sviluppo dei possibili modelli di collaborazione attraverso l’individuazione di nuove competenze e di nuove professionalità. Benché la prospettiva dei nostri interlocutori abbia sviluppato l’analisi del modello di collaborazione o della dimensione a loro più familiare.0100. o comunque di casi in cui la collaborazione. La capacità di strutturare e gestire relazioni PP diviene oggi cruciale per risolvere grandi problemi nazionali: per esempio. coesa e dinamica genera sviluppo. Il ruolo della scuola. in cambio delle nuove scuole sicure. per valutazione di tutti i soggetti coinvolti. che costituirà l’headquarters dell’impresa. “serrandone le fila”. educazione. pubblici e privati. strategico. senza una nuova modalità di relazione PP che coinvolga diversi soggetti. sembrano emergere alcuni tratti comuni. per realizzare il quale bisogna formare manager capaci e sensibili.forum2_413_0100. Nell’ambito pubblico è importante riconoscere il ruolo giocato dai differenti livelli di governo (Unione Europea. essenziali per realizzare accordi effettivamente sostenibili nel tempo.09 Pagina 91 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione economia & management 4 . che strutturano le comunità locali. La raccolta e lo studio (inclusa la misurazione delle performance) di casi di successo. lo sviluppo di competenze BRUSONI E VECCHI Questo confronto ha messo in evidenza come le collaborazioni pubblico-privato stiano assumendo un ruolo pivotale nei processi economici e sociali e. che il loro assetto deve essere di volta in volta plasmato in modo da adeguarsi al bisogno cui dare risposta. operante a livello globale.

Riccardo Aimerito co-fondatore e partner di ERA ed ERA Kapital. informazioni) tra i diversi livelli sia adeguato a sostenere le diverse forme di collaborazione. che combina generazione di valore sociale e finanziario e proprio grazie a questa minor tensione alla performance finanziaria (che non significa inefficienza) è in grado di sperimentare nuovi modelli e ap- procci alla creazione di valore sociale. l’analisi e discussione di casi concreti da cui apprendere e. addirittura di distruggere risorse e disperdere fiducia. È indubbio che l’interazione e le partnership con gli operatori privati richiedano chiarezza di regole e ruoli. potere. Gli esempi citati hanno evidenziato l’esistenza di privati “differenti”. Inoltre l’obiettivo è capire come può essere misurato questo valore e quindi riflettere sulle condizioni di scalabilità e replicabilità delle iniziative di successo. sulla base delle esperienze concrete più significative e dello “stato dell’arte” della letteratura esistente. come le associazioni espressione della società civile. Regione. modelli di collaborazione che hanno generato valore. e quale tipologia di “competenza pubblica” è necessario sviluppare perché si instauri un rapporto proficuo che mantenga e valorizzi le diversità. se possibile. estendere a un più ampio contesto e uditorio la proposta di modelli di approccio a problematiche ricorrenti ed emergenti nello scenario nazionale e internazionale.TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI l Topic sulle collaborazioni pubblico-privato della Bocconi Alumni Association si pone l’obiettivo di essere punto di incontro. il privato si allontana dal pubblico e si manifesta un rischio elevato di non capitalizzare le esperienze positive.forum2_413_0100. in modo sostenibile.forum2_413.09 Pagina 92 focus>Forum economia & management 4 . Topic Leader del gruppo di lavoro (Topic) della Bocconi Alumni Association (BAA) sulle collaborazioni pubblico-privato per la creazione di valore condiviso 92 . Il Topic sulle collaborazioni pubblico-privato nell’ambito della Bocconi Alumni Association e il neonato Osservatorio sull’Impact Investing realizzato da SDA Bocconi e Fondazione Oltre si propongono di costituire i due ambiti in cui rendere stabile e costruttivo un continuo confronto. confronto e riflessione per discutere e mettere a sistema. ai due estremi: da un lato quello totalmente non profit. con l’idea di cercare di contribuire a spostare in avanti. e dall’altro quello tradizionale for profit.2013 pubblico-privato: forme di interazione in evoluzione Stato. Comune) e soprattutto fare in modo che il flusso (di risorse. π QUESTO FORUM È STATO PROMOSSO DA TOPIC sulle collaborazioni pubblico-privato della Bocconi Alumni Association. I © RCS Libri SpA .0100. in funzione dei diversi ambiti di riferimento.qxd 11/07/13 10. l’impresa sociale. È quindi importante riconoscere quale di queste tipologie di privato. Una diversità di ruoli si è vista anche nel settore privato. può essere più adeguato a fare sistema con il pubblico per creare valore condiviso. verso nuovi settori/modalità di cooperazione la “frontiera” della collaborazione pubblico-privato. Se così non è. Negli ultimi anni si sta affermando una terza tipologia.