You are on page 1of 11

FICARA STEINER ECONOMIA DIARIO DI LETTURA

La fedeltà Da Orwell L’inciviltà A tu per tu


alla Riviera a Borges dei consumi con Aristotele
In verso e in prosa Ritratti critici Il cliente ormai Reale, tra gli antichi
omaggio alla Liguria per il New Yorker sovrasta il cittadino e l’opera di Wojtyla
MONDO P. II PICCIOLI P. IV DEMICHELIS P. VI ASSALTO P. XI

NUMERO
ANNO XXXIV
1712
SABATO 1 MAGGIO 2010

IL CRAXI
tuttoLIBRI Primo Maggio La perizia, il rigore, l’orgoglio del lavoro, di cui
DI CATTELAN è simbolo l’operaio Faussone di Primo Levi con la sua chiave a stella:
MARMO una bandiera emblematica dell’identità e del carattere nazionale
DA TINELLO
GIOVANNI Illustrazione di borato e che sottopongo qui al let-
Per dar visibilità (!) TESIO
Dariush Radpour tore: il termine “libertà” ha noto-
alla Biennale di Carrara Che ne è oggi di una fe- per Tuttolibri riamente molti sensi, ma forse il
il fiero Cattelan sta come il Primo maggio? Che tipo di libertà più accessibile, più
ha pensato, brrrr!, ne è di un rito capace di convoca- goduto soggettivamente, e più uti-
di sostituire la statua re la marcia del quarto stato in le al consorzio umano, coincide
di Mazzini con una augurale congiunzione con la pri- con l'essere competenti nel pro-
di Craxi. Boom, ci vuole mavera in fiore? Nei tempi di una prio lavoro, e quindi nel provare
proprio del genio, ragazzi! crisi epocale come quella che stia- piacere a svolgerlo».
E dire che a poca distanza mo vivendo, quale il senso, quale Chi potrebbe negare che il la-
di lì, ad Aulla, c'è davvero la direzione? Quale il riflesso nei voro sia una delle risorse più im-
romanzi delle patrie lettere, da portanti della nostra storia? Le
un monumento-Craxi, De Amicis a Bernari, da Bilenchi emigrazioni fin di secolo e primo
che voglion sostituire con a Pratolini, fino alla «narrativa Novecento avevano risolto il biso-
le forme dell'Arcuri! migrante» di venditori di tappeti, gno del pane con le grandi emi-
Questo il livello. Vale solo pulitori di vetri e badanti e all’Ac- grazioni transoceaniche. La se-
un motto: pena. Quando ciaio di Silvia Avallone? conda rivoluzione industriale cre-
un «artista» sprofonda C'era una volta l'ottimismo di dette di risolvere il discapito con
a questo livello muovere le mani attorno al mate- le emigrazioni interne, e la que-
di pochezza di fantasia, riale, imparando a togliere «sem- stione industriale venne intrec-
di banalità sconfortante, pre più quel distacco tra ciò che ciandosi alla questione meridio-
vuoi fare e ciò che fai», come nel nale in un groviglio che deve anco-
vuol dire che si è proprio primo Calvino torinese (I giovani ra essere dipanato. Ma sempre si
giunti al grado zero del Po, 1957-58). O magari il pen- trattò di lavoratori capaci di rim-
della nullità. Neanche dolarismo di Ugo Braida, figura- boccarsi le maniche e di usare la
alla frutta: agli stracci! tipo di quegli operai «minori» che competenza come un utile grimal-
Attenzione: non lo ogni mattino arrivano a Torino dello di vita.
diciamo per moralismo o dalle province piemontesi nel ro- Levi fu rimproverato di non te-
per esser scandalizzati, manzo Gli anni del giudizio (1958) nere conto delle condizioni sociali
ci mancherebbe, se questi di Arpino. Quel cantare (o scatar- e produttive a cui il lavoro s'ac-
son scandali! rare) nel buio di treni da «barac- compagna. Ignaro del rapporto
chini» che si muovevano al pas- fabbrica-società, Faussone sareb-
No, è proprio il fiato corto
dell'immaginario che
ci atterra. Pare abbia Un Paese che associa Dai nostri emigranti
detto pure che «ne alla cultura tecnologica agli immigrati in nero,
parlerà l'intiero mondo», e alla precisione anche dalle fabbriche di Ottieri
il povero artista.
Che concetto di tinello
l’esperienza e Volponi alle acciaierie
casalingo deve avere e la fantasia inventiva di Silvia Avallone
del mondo. È ancora
saggio di un Paese in crescita dai be legato a una mentalità proto-
rimasto a livello-sgabello campi al «fabbricone», in attesa capitalistica. Ma in tema d'identi-
di Ti manda Victoria. di quegli altri treni della speranza tà la sua figura richiama uno dei
Fategli sapere che son che stanno per arrivare dal Sud. nostri patrimoni maggiori: la peri-
esistite anche Vittoria Parenti ancora sani di quel vizio zia, il rigore, il saper fare. Una sor-
Colonna, Victoria che sta per insidiare il fegato di ta di capitale personale che viene
Ocampo, la De Los un Ottieri all'assalto del suo Don- esemplarmente inteso come «ca-
Angeles e la Regina narumma ((1959) o il cuore di un rattere degli Italiani». Gente che
Vittoria! Noi lo si sa, Volponi eporediese all'incontro associa alla cultura tecnologica e
dalle avanguardie, che del suo Albino Saluggia in Memo- alla precisione anche l'esperienza
riale (1962): prossimi l'uno e l'al- e la fantasia inventiva. Come quei
non ha più senso credere tro al famoso fascicolo n. 4 del Me- marinai-ingegneri di cui Primo
nel Bello, nel Profondo, nabò di Calvino e Vittorini, ma Levi parla nel suo resoconto di
nel Sensato. Abbiamo più ancora alla grande parabola trenta ore passate sul Castoro
letto anche noi i nostri dei condizionamenti psicologici e Sei nell'aprile del 1980: una piatta-
Goodman o Danto. della falsificazione consumistica forma nata per piazzare dalla Tu-

L’Italia
Ma non dovrebbe di ogni valore morale che si profi- nisia alla Sicilia un tubo rigido
O

150
dialogare con l'eterno, la con Il padrone (1965) di Parise. d'acciaio rivestito di cemento,
l'arte, invece di razzolare A scrivere questa storia da «manipolandolo come se fosse
col vile quotidiano, un'angolatura speciale può forse leggero e flessibile al pari di un tu-
aiutarci un libro per più versi sor- bo di gomma».
con la sciacquetta prendente come La chiave a stella Di fatto Faussone non è il di-
televisivo-politica? di Primo Levi, che da questa sto- pendente di una fabbrica, non sta
Speriamo che tra breve

fatta
ria sembrerebbe a tutta prima alla catena di montaggio, non ha
Craxi sia obliato, così distante. Partorito nel 1978, coscienza di classe, non viene dal
come Cattelan. nel pieno degli anni di piombo, del Sud, parla un piemontese italia-
rapimento Moro, della strategia nizzato che mette in mostra tutta
MARCO VALLORA della tensione, l'operaio Libertino
(Tino) Faussone è il personaggio Libri d’Italia l'articolazione drastica ed essen-
ziale (sicuramente semplificatri-
forse più ibrido e più felicemente Verso il 2011 ce) dei suoi percorsi mentali. Ma

con
inattuale di Levi. È di fatto sinda- è il portavoce di una moralità dal-
TUTTOLIBRI calmente opaco, ma l'etica che lo PRIMO LEVI le radici lontane. Ha una storia
sostiene è tale da farcelo apparire La chiave a stella dietro le spalle, che è servita a for-
A cura di: come una figura emblematica. Al- margli dentro il senso di un'indi-
LUCIANO GENTA Einaudi, pp. 190, € 10
con BRUNO QUARANTA
meno quant'è emblematica la sua pendenza dignitosa e non priva di
«chiave a stella», l'utensile che di- Uscito nel 1978, nel pieno degli orgoglio. Ma ha una geografia da-
venta una bandiera, simboleg- vanti a sé che lo vede spaziare dal-

le mani
tuttolibri@lastampa.it anni di piombo, primo
www.lastampa.it/tuttolibri/
giando la coscienza di un princi- romanzo d’invenzione per la Valle d'Aosta a Togliattigrad,
pio d'identità: «Nell'ascoltare Levi, narra vita e lavoro (il dall'Arabia all'Alaska, dall'India
LA STAMPA Faussone, si andava coagulando lavoro come vita) di un operaio
dentro di me un abbozzo di ipote-
si, che non ho ulteriormente ela-
specializzato giramondo
p Continua a pag. II
II Scrittori italiani

L’Italia fatta Ficara Da Rapallo a Bordighera, l’omaggio a una regione


con le mani regina, un’infanzia incorruttibile dei sensi e dell’immaginazione
e la chiave
di Faussone
GIOVANNI TESIO
Luci di Riviera,
p
prove d’eternità
Segue da pag. I

all'Africa. All'etica del lavoro co-


me espressione della propria
identità, Faussone associa l'eti-
ca di un Paese che sa esportare
non solo la mafia, la pizza e i
mandolini, ma anche la scienza LORENZO arrivati dall’Africa in tempi im-
MONDO
e la coscienza del lavoro come fi- memorabili, quando l’uomo
losofia di vita. Giorgio Ficara, stu- non era, percorrendo il fondo
C'è anche una terza ragione dioso di vaglia, si è mostrato asciutto del Mediterraneo o
che fa del libro di Levi un'opera sempre più sedotto nei suoi li- qualche esile lingua di terra.
di riflessione per una giornata bri dal gusto di una autono- Questo fiore sembra proporsi
come il Primo maggio: la capaci- ma scrittura, cercando di in- come un umile ma tenace ge-
tà non esibita di rappresentare sinuare anche nella critica nius loci: «L’idea della lonta-
la fase terminale di un rapporto letteraria l’estro della narra- nanza geografica - dall’altra
che nella storia industriale e zione. Ma in Riviera non sen- parte del mondo - e l’idea della
operaia ha vissuto vittorie e te più il bisogno di mediazio- profondità del tempo, appar-
sconfitte. Emblematico anche il ni, così forte e libero, oserei tengono ai liguri fin da princi-
tracciato di una città-sineddo- dire assolutorio, è il richiamo pio, come i loro campanili e i lo-
che come Torino. La Fiat di del tema che ha deciso di af- ro presepi e i loro vecchi moli...
Agnelli e poi degli Agnelli a te- frontare. nessuna presenza, per loro,
ner banco, passando dai 91 mila La sua Riviera è quella li- nemmeno la più dura e mate-
metri quadri della fabbrica di gure, in particolare il Levan- riale, come una lastra di arde-
corso Dante ai 378 mila del Lin- te, di cui è originario per via sia, è mai del tutto chiusa in sé
gotto ai 3 milioni e mezzo di Mi-
rafiori. Cifre che bastano a in-
materna. Una terra dove non
sono mancati, dopo secoli di
e del tutto priva di distanza».
Ficara procede a una verifi-
Il titolo
trecciare (e anche ad intricare) ca raccontando le imprese dei
storia cittadina e storia azienda- Un mosaico lirico pescatori che, non bastando p Giorgio Ficara
le in un'unica matassa di idee, più le acciughe e i coralli, si av- p RIVIERA
umori, antagonismi, battaglie, e artistico, da Montale venturarono in lontani oriz- p Einaudi, pp. 192, € 18,50
colpi di teatro, invenzioni cultu- a Monet, di nenie zonti; dei contadini che, stre- Un’esplorazione che tocca
rali. mati dalle «fasce» improdutti-
Un'alternanza di fasi conflit- e canzoni, di ex voto ve, alimentarono le grandi emi- Giorgio Ficara, autore di «Riviera» in uscita da Einaudi; in particolare il Levante.
tuali, che Vittorio Foa ha scandi- e statuarie polene grazioni di fine Ottocento. Pen- a destra «Flotta inglese a Rapallo», dipinto di Enrico Paulucci, 1935
to con efficacia sintetica nelle savano certo di tornare nel pa-
sue riflessioni autobiografiche sterilità, i poeti, e quali poeti. ese natìo, ma erano convinti L’estro della narrazione desiderio, nato da una mai di- Liguria come un’infanzia:
(Il Cavallo e la Torre): «L'idea di Ficara sa trarne il giusto par- che tutto il mondo, unito e di- smessa fedeltà, di dire «tutto» dei sensi e dell’immaginazio-
una qualsiasi società pluricen- tito, ma senza eccessivi indu- sgiunto dalle distese marine, sorregge il desiderio, sulla terra amata: attraverso ne. Ficara non si nasconde che
trica non albergava nella menta- gi, perché Sbarbaro, Monta- fosse per loro una patria, nella nato da una lunga una investigazione ricca di ri- il luogo sul quale ci intrattiene
lità dominante fra le Alpi e il fiu- le, Caproni si affiancano nel quale esportare la lingua, il ci- conoscimenti e sorprese (mi è insidiato dalle ingiurie degli
me Po». Prima i grandi scioperi mosaico ad altre tessere, co- bo, i costumi: la loro stessa ru- fedeltà, di dire «tutto» piace quell’apparizione, in un uomini e dalle stesse mutazio-
del 1912-13 vinti da Agnelli e la stituite, oltreché dalle opere dezza, nemica di ogni retorica, sulla terra amata ex voto di Montallegro, del bri- ni del tempo. Per questo è in-
breve stagione rossa del '19 di pittori famosi, dalle varie avversa alle chiacchiere che in- gantino Narcissus sul quale, dotto a interrogare e rappre-
prontamente rintuzzata, quindi espressioni di arte «povera», tralciano le azioni e il consegui- cus amoenus, che diventa pal- prima di scriverne, navigò Jo- sentare ciò che si perde giorno
le vittorie operaie del '45-46, se- come nenie e canzoni, ex vo- mento di un onesto guadagno. coscenico per attori e magna- seph Conrad). L’autore ne ap- per giorno. Con una pietas che
guite dalla sconfitta alla metà to e statuarie polene. Tutto Forse per questo - arguisce ti, più discosto rifugio per pare profondamente coinvol- sembra confortarsi, in proie-
degli Anni 50, poi il punto alto concorre infatti alla definizio- l’autore - la poesia ligure fino schiere di artisti. E’ il paesag- to. La rievocazione di ordine zione metafisica, adottando la
toccato dagli operai nel '62-63 ne di una regione e di un al Novecento è quasi inesisten- gio che incanta i pittori, è la lu- storico e sociologico, le leggen- «”bella” speranza di cui parla
nuovamente riassorbito, anco- ethos. te, consegnata in controluce ce di Bordighera che incita de di santi e pirati barbare- il Fedone: l’eternità sarà un luo-
ra vittorie operaie a partire dal In una pagina molto sug- alle relazioni di esploratori e Monet a sperimentare sem- schi, slittano d’altronde, senza go, non certo un vuoto. E que-
'68-69, e infine la vittoria della gestiva, Ficara si sofferma mercanti, reduci dalle scoper- pre nuovi colori, fino alle so- soluzioni di continuità, nei mo- sti spigoli e tagli d’aria, archi,
Fiat nell'80. Come dire dall'oc- sui convolvoli rosa. le comuni te dei nuovi mondi. Non va tut- glie ammalianti e inquietanti menti magici legati alle lonta- scampoli di mare che passano,
cupazione delle fabbriche alla campanelle, che ammantano tavia disconosciuta la Liguria dell’indicibile. ne esperienze dell’autore sulla dopotutto, da qui, non sono
famosa «marcia dei 40 mila» il monte di Portofino. Sono che attrae i forestieri come lo- Colpisce in questo libro il riviera di Rapallo. che un suggerimento».
con cui Volponi arriva non a ca-
so a chiudere il suo romanzo
«bovinese», Le mosche del capita-
le (1989): «Ritrovare il diritto, la braccio, i semi presi dal sacco
voglia e l'orgoglio di essere pa- Giaquinto Intorno a un palazzotto legato su un fianco».
droni». Anni di mutamenti epo- E’ nell’altro mondo dove i
cali, che hanno messo in scena irpino trionfano i sortilegi delle donne venti «si infilavano per le stradi-
la perdita della centralità opera- ne strette come lupi affamati»
ia, l'aumento del ceto impiegati- che fioriscono i guazzi di Licia
zio, la rapida crescita della pic-
cola imprenditoria.
Nel momento in cui Levi
scrive La chiave a stella, il lavoro
operaio ormai non gode già più
C’è un altare Giaquinto. Una carovana oniri-
ca, un gineceo che non conosce
il giogo, sia il focolare, sia il tem-
pio, né casa né chiesa, un giro-
tondo di ianare «laureate» o na-
del credito a cui si era allevato
negli anni cinquanta e sessanta.
Siamo ormai al tempo di Voglia-
mo tutto (1971) di Nanni Balestri-
ni, il romanzo dell’«eccesso»,
per le streghe turalmente tali. Chi svuota i ven-
tri, di ferro da calza in decotto;
chi, come Adelina, la serva giun-
ta nel Palazzotto «grande quan-
to cento case di contadini» ina-
della rivoluzione operaia, del de- BRUNO cia corrosiva è l’ironia, nella Licia nellando «paesi, boschi e campa-
QUARANTA
siderio di una palingenesi anti- terra di Licia Giaquinto la ghi- Giaquinto gne», cova il delitto; chi comuni-
padronale e antisindacale che si Ultime notizie dagli gliottina è la selvaticità. Capta- (Basso ca con i trapassati; chi aiuta a
manifesta il 3 luglio 1969 in Cor- scavi nell’Italia magica. ta, suscitata (meglio: re-susci- Cannarsa) morire; chi, una fanciulla fuoriu-
so Traiano a ridosso della Palaz- L’Adelphi ha colto una pepita tata, ovvero sottratta agli in- scita da una tana o da una caver-
zina Fiat dopo cinquanta giorni in Irpinia, ulteriormente ag- cantesimi «progressivi» che t’Angelo dei Lombardi, Pater- C’era una volta è l’incipit che Li- na o da un orrido, «quella strana
di sciopero a oltranza. E tutta- giornando il viaggio (da Salva- vorrebbero costringerla nel nopoli, un’aureola di paesi ab- cia Giaquinto sa, vuole, restau- bambina», devasta il senno del
via, contro i tempi bui di una so- tore Niffoi a Silvana Grasso, a folklore), nichelata di pagus in barbicati sui cocuzzoli delle rare, è il sentiero narrativamen- conte, un gattopardo in miniatu-
cietà che precipita nella trage- Michela Murgia, all’Alberto montagne, all’orizzonte l’Eboli te trascurato che disseppelli- ra, mille volte rattrappito, per
dia (il grande e funereo rintocco Bevilacqua di L’amore strego- «La ianara»: lo stile di Carlo Levi. sce. Rapsodico e rabdomantico quarant’anni, una volta al mese,
verrà da un romanzo stratifica- ne, fra le voci più recenti) che Licia Giaquinto scrive con il è il suo passo, invisibile lo stile, cercando la pace in cantina; chi
to e complesso come Il centena- Gianfranco Contini compì ere mimetizzato felicemente pestello. Nel suo mortaio si ma- ossia felicemente mimetizzato allo specchio domanda di reci-
rio di Oddone Camerana, pub- fa. A manifestarsi è Licia con la trama, un mondo cinano le erbe per dormire, per con la trama, apparentemente derle la gola.
blicato nel ‘97), La chiave a stella Giaquinto, bolognese d’ado- stare svegli, per non pensare, una giostra di frammenti, appa- «Noi dobbiamo sanarle le fe-
getta l’ingrato, loico e davvero zione, avellinese d’origine, in- arcaico su cui sventola per morire, per disarcionare i rentemente una «fattura» rite, mica girare il coltello nella
anticonformistico seme della ra- tellettualmente parigina, lun- il vessillo dello stupore barbari (siano le bonifiche, sia- esemplare, dove a ogni tocco piaga, le disse una sera sua ma-
gione di sempre. O, come dice- go la Senna frequentando no le autostrade) che stritole- corrisponde un rintocco. dre». «A ricamare tutte sono
va il suo autore, «del lavoro-de- Barthes e Foucault. La iana- pagus, ogni villaggio una giran- rebbero il favoloso mondo ar- Ci sono i visionari del reale. buone, tu devi imparare altre
stino» ossia del lavoro come ra, questo suo oscillare, palpi- dola di sortilegi. caico, un dominio misterioso E ci sono i visionari dell’irreale. cose, le disse sua nonna». Licia
condizione umana. tare, fremere nel sottosuolo, Perché è una strega la Iana- dove, a sventolare, è il vessillo Come Licia Giaquinto, medium Giaquinto innalza un altare alle
Questo per il nostro Paese si- germina dalla prova d’esor- ra, lesta a fendere, a violare, a dello stupore. di anime che recitano storie libere femmine d’Irpinia. Da ia-
gnifica - tanto più nella crisi glo- dio, correvano i Novanta, Fa insidiare porte domestiche e «C’era una volta un uomo sparse da Dio (e reimpastate nara a ianara.
bale di oggi - una delle più gran- così anche il lupo, allora nella porte soprannaturali (la ianua che un giorno decise di partire dal demonio) «nelle pance delle
di (e identitarie) risorse, che il scuderia Feltrinelli. che, latinamente, è l’uscio). Ag- per andare a cercare la felici- donne, proprio come fa un con- p Licia Giaquinto
Primo maggio con giusto avviso Ma se, nell’Italia di Conti- girandosi fra Taurasi, Mirabel- tà...». Dopo tanto girovagare tadino che sparge sul terreno p LA IANARA
continua a interpretare. ni, il segno distintivo, la goc- la Eclano, Ariano Irpino, San- ancorandosi a una trottola... arato, con un gesto largo del p Adelphi, pp. 193, € 16,50
Tuttolibri
SABATO 1 MAGGIO 2010
LA STAMPA III

spalle si mura, blocco di inimici-


zia; ma ancora potrà volgersi ad Palandri Nell’Italia tormentata degli Anni 70
essa e senza rancore guardarla,
se, nell’attimo, davvero il suo cuo- il mal di vivere di una famiglia alto borghese
re sarà scattato oltre la strettoia
dei tetti col grido della rondine;
salpato, con la barca che varano,
chi sa per dove sul mare».
Col grido della rondine: l’inimi-
cizia della casa, il peso, l’angustia,
La figlia del grande
cantante lirico
l’ineluttabilità della nostra origine
- noi stessi -, quella cosa sola e
uguale che siamo da sempre e per
sempre, diventa amicizia nel mo-
mento in cui ci sospendiamo tra
dentro e fuori, a quella stessa fine-
stra cui si affacciano noncuranti
la vecchia col suo cavagno, il ra-
gazzo, il prete. La finestra, in Ri-
viera - Sbarbaro ma anche Matis-
muore da Bierre
se e Paulucci - non è che la più
semplice figura architettonica del-
l’impulso umano a «scattare ol-
tre», a «salpare». E’ il confine in
cui noi ci riconosciamo, lasciando-
ci indietro.
Questo paradosso, che ci giun-
ge nella forma d’una lectio som-
messa, implica anche, per quanto
lo permetta la mentalità ligure,
una riflessione metafisica: il luogo
cui apparteniamo, la casa, i carru-
gi, i tetti di ardesia, a quel perenne
confine del cielo e del mare si sbri-
ciolano, non sono nulla, sono e

Un brano in anteprima Tra carrugi La più semplice figura


architettonica
e tetti di ardesia, la metafisica ligure dell’impulso umano
a «scattare oltre»,
A quella finestra a «salpare» verso...
non sono. Salpando «per chi sa do- Enrico Palandri ha esordito con «Boccalone», raccontando la Bologna del ’77

Sbarbaro e Paulucci ve sul mare», il ligure non fa che ri-


flettere sull’inconsistenza di tutti i
luoghi del mondo, insieme alla lo-
ro bellezza. I luoghi, dopotutto, so-
ANGELO
GUGLIELMI

Con I fratelli minori Pa-


portanti. E dico portanti perché
più che personaggi in carne e os-
sa che tu puoi toccare e magari
valutazioni troppo affrettate.
Che il terrorismo italiano si
tingeva di pretese di cultura alta
GIORGIO veri», scriveva Sbarbaro: alla fine- no soltanto «macchie tra ampie landri scrive un romanzo d'an- trovarteli a fianco in un tram so- e la violenza era il ripostiglio in
FICARA
stra il povero si annette «i due be- solitudini», osserva Cicerone, e la tan che si legge con la curiosità no personaggi pretesto che ser- cui si nascondevano gli sconfitti e
Anche le case sono quasi ni più grandi», il sole e la strada. vera bellezza è altrove, in cielo. di come andrà a finire. Un ro- vono all'autore per sviluppare il i mutriosi dell'esistenza è vero:
sul mare. E stare a casa, affacciati Anche la fanciulla che «fa l’amo- Affacciato alla finestra, il ligu- manzo con personaggi a tutto suo discorso cultural sociologico. ma è anche vero che non è vero e
alla finestra, non è come stare re», e il vecchio marinaio che «in re, anche rispetto a Cicerone, fa tondo che vivono in un tempo I Ferraro appartengono all'al- che il terrorismo è stato una for-
chiusi in casa. Alla finestra, la vec- terraferma ormai traballa come un passo avanti: la casa, il luogo storico ben definito e i cui com- ta borghesia colta e ricca (si muo- ma smisurata (e dunque destina-
chia cala il suo cavagno al grido su coperta» sono poveri che guar- natio, la prima viola «sull’opposto portamenti (pensieri e senti- vono tra Venezia e Londra); i fra- ta alla sconfitta come tutto ciò
del venditore di prescinsêue. Un co- dano. Chi sta alla finestra non sta muro», tutto quanto è più suo, gli menti) sono quelli della vita rea- telli Sara e Giuseppe di origine che sbaglia il passo) di una rivol-
mandante a riposo fuma la pipa, fuori nel mondo e non ha mondo, sembra reale unicamente sul con- le. E’ un genere che è tornato di paesana contadina vivono in un ta contro una condizione di con-
guardando sotto il mare azzurri- o non ne ha abbastanza. Non ha in fine del non essere, nell’attimo in moda nella forma della autobio- piccolo paese della Liguria dove formismo e di arretratezza che
no. Una madre, dopo mezzogior- sé, nella propria casa, tutta quella cui si versa nel vuoto del cielo e grafia (o biografia) e del roman- gestiscono un'osteria. Julian e dal fascismo si era prolungata
no, aspetta il piccolo che torni da vita che invece straripa nel mon- del mare. Alla finestra, in un istan- zo storico raggiungendo speso Martha disturbati da un padre in- senza vera soluzione di continui-
scuola. Nel pomeriggio, alla fine- do e che da casa, con lo sguardo, te egli annulla e contempla la bel- risultati di significato rilevante. gombrante (fanfarone e troppo tà sul corpo dell'Italia cosiddetta
stra due ragazzi arrotolano di na- immagina di riportare a sé. Chi lezza della terra che sta lascian- Anche questo di Palandri è una sicuro di sé) fin dalle prime pagi- democratica e di cui ancor oggi
scosto una sigaretta. La beghina sta alla finestra sta su un confine do: come se quella soglia d’aria da specie di romanzo storico ma ne si dimostrano affetti dal male ne rimangono i segni.
spia le giovani a passeggio. Il pre- tra più e meno, bloccato sul confi- una parte gli negasse l’umanità, il solo per lo sfondo e l'ambienta- dell’esistenza (che sia per colpa Certo volerne fare un movi-
te dà un’occhiata in piazza, da sot- ne stesso, finché qualcosa accade: calore, il peso, la profondità del zione in cui agiscono i perso- della classe alta alla quale appar- mento popolare (e da qualcuno lo
to gli scuri della gelosia. «qualche volta a qualcuno, nell’at- suo legame terrestre, dall’altra gli naggi che invece per parte loro tengono?) squassati da un vento abbiamo sentito dire) come la re-
La finestra è «ricchezza dei po- timo che si affranca, la casa alle donasse la vista vera. sono inventati. di disperazione cui rischiano di sistenza è una pretesa puramen-
soccombere. Martha è già una
«I fratelli minori»: cantante famosa che si trascina Martha e Julian, colti
in aereo per il mondo da un gran-
si espone al rischio e ricchi, intrecciano
C
redo sia giunto il momen- che lo portano al poemetto, se- de teatro all'altro senza riuscire
to di leggere la poesia di DIALOGHI condo una tendenza quasi sem- della difficile riuscita a placare la profonda malinconia i loro destini con
Nanni Balestrini andan- pre presente nella sua poesia. che la strazia (che anzi trova un
do oltre ogni definizione sempli- IN VERSI Basti citare, tornando al passa- lo sforzo di forgiare fuoco sempre più potente a tener- Sara e Giuseppe,
cistica, oltre ogni etichetta criti- MAURIZIO CUCCHI to, la sua indimenticabile Signo- eroi colti nell’attualità la accesa) finché con un colpo di «figli del popolo»
ca di comodo. Insomma, oltre la rina Richmond. In questo modo testa decide di rinunciare a milio-
stessa troppo a lungo usata e riesce a esplorare quella che gli Io ho sempre pensato che il ni e carriera e si unisce a un caro te demente ma riconoscere che
abusata categoria della poesia
d'avanguardia, della poesia spe-
Balestrini appare una «realtà caotica osti-
le immensa», risultando al tem-
ritorno del romanzo storico og-
gi si giustifica proprio perché
compagno di gioventù (il più bril-
lante nelle assemblee studente-
era una risposta assolutamente
impropria a una inquietudine dif-
rimentale. Anche se quest'ulti-
ma andrebbe ormai usata in sen-
so più ampio, attuale e aperto, e
con la lingua po stesso incalzante e materico,
ma sempre reattivo e inquieto di
fronte all'instabilità di un mon-
raccontando di personaggi ve-
ramente esistiti solleva il narra-
tore dall’impossibile compito di
sche) ora militante delle Br e con
lui sparisce per poi essere uccisa
con il compagno in uno scontro a
fusa e reale è un'ipotesi da non
scartare. E per contro che nel po-
polo si trovi la cassaforte di ogni
anche se questo stesso testo, que-
sta nuova uscita, propone un Ba-
fuori do che muta e ci opprime.
Ma, appunto, il pensiero poe-
dover costruire eroi credibili
(quali quelli di cui ha bisogno il
fuoco forse dai carabinieri forse
dai compagni dell’opposta fazio-
virtù e salute è cosa che abbiamo
sentito molte volte (l'ultima da
lestrini ulteriormente - e davve- tante di Balestrini si muove pro- romanzo d'antan) che l'attuali- ne. Julian è un informatico che ri- Pasolini) senza sfuggire a un sen-
ro vitalmente - sperimentale. vocando forme diverse, passan- tà (la nostra misera attualità) fiuta la proposta del padre di la- timento di noia.
Due caratteri si impongono do dalla felice composta com- non sembra consentire. vorare anche lui nel teatro e con- Nel caso di Sara poi la noia di-
al lettore di Caosmogonia pattezza prosastica delle prime Un eroe da romanzo si ca- tinua a battere la testa contro il venta quasi fastidio quando alla
(Mondadori, pp.90, € 14): la soli- parti, dei primi «studi», alla ratterizza per la sua valenza muro e sta per rompersela defini- vigilia della morte (ha un cancro
da e insistita attività del pensie- più agile e guizzante ritmica simbolica. In quanto testimone tivamente quando viene salvato al polmone) la sorprendiamo di-
ro e la varietà dell'invenzione della sezione intitolata «Lalin- e attore di una civiltà e di una da Sara una bella e intelligente re al marito con tono affettuosa-
formale. Il poeta ragiona, inter- guafuori», per arrivare all'eser- cultura che è in attesa di essere ragazza del popolo (ma quanto mente rimproverante: «Julian
preta il mondo e la realtà d'oggi cizio conclusivo della sestina as- rivelata o sta per nascere. Così sentenziosa!) forte e fiduciosa del quando ti ho conosciuto volevi so-
con impietosa acutezza. Ne tor- soluta, intitolata «Istruzioni Julien Sorel, Raskolnikov o Pa- futuro della quale si innamora e lo morire. Guidavi come un paz-
na a denunciare la violenza dif- preliminari». Un componimen- dron 'Ntoni. Palandri non sem- sposa portandola a vivere a Lon- zo e eri pronto a ingurgitare qua-
fusa, lo scompiglio che crea den- to che si pone come una sorta di bra essere d'accordo e non si dra (che è il paese della sua mam- lunque porcheria purché fosse
tro un magma, quello della con- Nanni Balestrini sintesi del progetto formale dell' sottrae allo sforzo di proporre ma inglese). Qui avranno due fi- pericolosa, non facevi che flirtare
temporaneità, che è definito be- intero libro, basato sulla seriali- eroi colti nell'attualità in cui il gli e vivranno una vita (almeno fi- con la morte. Volevi seguire tuo
nissimo da un'immagine: «polti- Leggiamo spesso, inoltre, in tà, sulla sottigliezza dei movi- lettore dovrebbe riconoscersi no a un certo punto) serena. padre e tua sorella. Invece ti sei
glia iridescente». Caosmogonia, ed è un altro pre- menti interni e ritmici e su viva- scoprendo di sé qualcosa che Questo è il quadro socio- cul- ricostruito un po’ per volta, sei di-
Balestrini medita e ragiona gio del libro, strofe di assai effica- cissimi meccanismi combinato- gli era rimasto nascosto. Il suo turale in cui si svolge il romanzo ventato uomo. Non rifare lo stes-
di etica e di estetica confrontan- ce esplicitezza: «bisogna andarse- riali; ma anche ne riepiloga il sforzo è senz’altro ammirevole e non resisto alla tentazione di so- so errore. Lasciami andare. Ama
dosi anche con figure notissime, ne da qui / abitare il mondo intero pensiero. ma esposto al rischio della diffi- spettare che ad azionarlo è il mondo come hai amato me, hai
emblematiche e centrali nelle va- non frammenti separati del mon- Eccone l'avvio: «il nostro cile riuscita. un’anima un po’ meccanica che ancora tanto da dare». E qui non
rie forme espressive del Novecen- do / il mondo reale non è un ogget- mondo sta scomparendo / i tra- Il tempo in cui il romanzo si stabilisce un rapporto facile e resisto al ricordo del pessimista
to. E cioè un pittore come Fran- to è un processo / qualsiasi cosa monti succedono ai tramonti / svolge sono gli Anni Settanta troppo stretto tra educazione e Leopardi che a poche ore dalla
cis Bacon, il musicista John Ca- causa ogni altra cosa /le cose de- si può sentire lo strappo silen- del secolo scorso in Italia, anni appartenenza di classe e compor- morte non consola l’amico Ranie-
ge, il regista di cinema Jean-Luc vono entrare in noi / l'istante è zioso / scorrere il sangue la vita di rivolta e terrorismo. Walter tamenti individuali e scelte esi- ri, ma si mangia un gelato.
Godard. Artisti innovativi e tra sempre una rinascita». che fugge / su fogli di carta cor- Ferraro (un grande cantante li- stenziali. Le scelte di Martha e di
i maggiori grandi interpreti del Balestrini si muove su ampie rosi sbiaditi / accarezzando le rico) e i figli Julian e Martha da Julian sembrano darmi ragione e p Enrico Palandri
moderno. strutture, su schemi progettuali parole ancora visibili». una parte, Sara e Giuseppe denunciano i limiti dell'operazio- p I FRATELLI MINORI
dall'altra, ne sono i personaggi ne palandriana, che scivola verso p Bompiani, pp. 225, € 17
IV Scrittori stranieri
Il critico Orwell e Borges, Brecht e Greene
in un’antologia di letture per il «New Yorker»

Steiner, quanti
geni nel salotto
GIANANDREA scenza di sei-sette mondi lingui-
PICCIOLI
stici diversi può dilatare a piaci-
Una premessa dove-
rosa verso l’eventuale lettore:
mento nel tempo e nello spazio;
quindi, con antenne sensibilissi-
L’autore
Una scena da «Gangs of New York»; sotto le locandine americane dei film di Leone e Scorsese quanto segue non è imparziale me e fibrillanti, lo sottopone a p George Steiner
ma improntato a sincera e de- un’analisi serrata finché non p LETTURE
bordante ammirazione per scatta il cortocircuito della com- p Garzanti, pp. 398, € 22
l’autore di Letture. George Stei- prensione. Oppure gli si avvici-
C’era una volta... I racconti che ner sul «New Yorker». Buon ul- na con manovre di aggiramento
p in libreria dal 6 maggio
George Steiner (Parigi
timo (in tutti i sensi) di una progressivo, simulando di par-
ispirarono i film di Leone e Scorsese compagnia che annovera Bur- lar d’altro, ma in cerchi concen- 1929) è figura di primo
gess e Banville, Said e Susan trici, sempre più serrati, fino al- piano nella cultura

Piccole gang
GIUSEPPE Sontag, Eco e Magris e tanti lo schiudersi dell’illuminazione internazionale. Fellow del
CULICCHIA
altri ovunque nel mondo, con- critica. In entrambi i casi, più
Il contemporaneo arri- sidero Steiner non solo un che le conclusioni, sono impor- Churchill College a
vo in libreria di due libri appa- grande comparatista e un im- tanti le domande, che travalica- Cambridge, è stato docente
rentati non solo dall’argomento portante filosofo della cultura no il gusto, l’estetica o il mero in numerose università tra
ma anche dalla scelta del titolo
italiano, C'era una volta in Ameri-
ca di Harry Grey e C'era una vol-
ta New York di Luc Sante, oltre
crescono e del linguaggio, ma pure uno
straordinario critico lettera-
rio (e, talvolta, musicale).
Ma penso che il lettore po-
giudizio letterario e, lasciate
spesso senza risposta o con ri-
sposte problematiche, sono affi-
date alla responsabilità, e quin-
cui Princeton, Stanford,
Chicago, Oxford e Ginevra.
Tra i suoi libri Garzanti ha

a New York
che dal fatto che in entrambi i trà veder confermato il mio di all’etica, del lettore. Siamo
casi i libri in questione sono di- pregiudizio favorevole in que- chiamati noi, in ultima analisi, a in catalogo «Tolstoj o
ventati film (il primo come sap- sta scelta di 28 dei 133 articoli prender posizione, dopo che lo Dostoevskij» , «Morte della
piamo per la regia di Sergio Leo- (recensioni che spesso, parten- studioso ci ha fornito tutti gli tragedia», «Dopo Babele»,
ne; il secondo per quella di do da un libro, diventano brevi elementi per la valutazione.
«Vere presenze».
Martin Scorsese, che utilizzò lo Nella prefazione, l’autore fa e incisivi saggi) scritti per il Se queste sono la tattica e la
stesso Luc Sante come consu- notare come la New York di oggi New Yorker tra il 1967 e il 1997. strategia critiche, gli strumenti
lente per il suo Gangs of New
York), mette a disposizione del
I titoli sia in parte abitata da fantasmi,
nel senso che luoghi poveri o mal-
Divisi in cinque parti (rispetto
all’edizione originale c’è in più
sono molteplici. Innanzi tutto
quella che in ermeneutica si quindi attraverso quelle dell’in-
pubblico di casa nostra due capi- famati intorno a metà Ottocento una sezione italiana, con artico- chiama «fusione di orizzonti» terprete. Poi un’insuperabile ca-
toli imprescindibili per chiun- sono rimasti tali, pur con tutte le li su Cavour, Garibaldi, Verdi, pacità di sintesi nel tratteggiare
que ami New York, e anche per trasformazioni di una città in pe- Moro e Satta), i saggi riguarda- Filosofo ed erudito, periodi, ambienti, problemi.
chi, avendo amato i lungome- renne mutamento. «Ai giorni no- no soprattutto scrittori Si vedano, a esempio, nel sag-
traggi di cui sopra, desideri risa- stri le prostitute battono le stesse (Orwell, Beckett, Céline, Bor- qui si concede il lusso gio su Anthony Blunt, l’insigne
lire alle fonti dei medesimi. strade delle loro colleghe di cen- ges…) e pensatori (Canetti, di una conversazione storico dell’arte inglese diventa-
Il primo è un romanzo (usci- t’anni fa; i senzatetto bivaccano Lévi-Strauss, Chomsky, Koest- to spia sovietica, le pagine dedi-
to negli Anni Sessanta con il tito- dove sorgevano gli slum dell’Otto- ler…), anche nei loro rapporti colta e maliziosa, cate al ruolo dell’omosessualità
lo Mano armata da Longanesi, cento; gli ambulanti espongono la con la storia e la politica (come da salotto di Cambridge (e, in più, dell’ebraismo, come
per quanto non in edizione inte- merce dove in tempo si schierava- per Speer e Solzenicyn). nel caso di Proust e Wittgen-
grale, e poi inspiegabilmente fi- no i carretti dei venditori». A differenza, a esempio, di tra interprete e testo. (Anche se stein) nella cultura artistica e
nito fuori catalogo), mentre il se- E dunque ecco che percorren- Garboli, che procedeva con au- Steiner è lontano da questo ger- umanistica del Novecento e al
condo è un saggio. E, in modo re- do le quattro parti in cui è suddivi- tori e testi come un attore fa go e, nel saggio su Benjamin e nesso tra omosessualità e spio-
ciproco e inevitabile, l’uno fini- sa l’opera (il Paesaggio, sulle con- col personaggio, immedesi- Scholem, preferisce parlare di naggio (nesso che è alla base pu-
sce per arricchire l'altro. p Harry Grey dizioni di abitazioni e strade; la mandosi e intuendolo dall’in- un duplice processo di rifrazio- re dell’inquietante romanzo di
Harry Grey, avverte il risvol- p C'ERA UNA VOLTA Bella Vita, sulle tentazioni e gli terno per poterne poi prende- ne: «La luce di una remota testi- John Banville L’intoccabile).
to di copertina di C'era una volta IN AMERICA svaghi; il Braccio Armato, sulla re- re meglio le misure, Steiner monianza passa almeno due vol- Oppure, nell’articolo su We-
in America, è in realtà lo pseudo- p trad. di B. Montefiori pressione da parte degli uomini di pone l’oggetto della sua atten- te attraverso il prisma dell’inter- bern, quanto vien detto sull’«im-
nimo di Harry Goldberg, un pas- p Mattioli 1885, pp. 426, € 20 legge; la Città Invisibile, sulle zione al centro di una rete di pretazione», cioè attraverso la plosione viennese» nella storia
sato da gangster tra le fila della New York alternative) ci si adden- nessi storico-culturali che la percezione e le omissioni del te- del XX secolo, visto come «og-
malavita ebrea newyorchese tra nelle viscere della giungla sua erudizione e la sua cono- stimone, o del testo, originario e getto di produzione austro-un-
che prende il via negli anni tra il d’asfalto, a partire dal presuppo-
Proibizionismo e la Grande De- sto che per Sante New York è
pressione, quelli in cui a Chica- Manhattan, mentre gli altri quar-
go il collega Al Capone si presen- tieri sono appendici di questa.
tava a teatro con diciotto guar- Ne viene fuori un ritratto spes- Il caso Un’insegnante tedesca rievoca
die del corpo in smoking. Già au- so sinistro, basti pensare ai tassi
tore di Ritratto di un gangster, di mortalità infantile assai elevati la sua liaison con il settantenne filosofo
Grey (che cominciò a scrivere in a causa dello spazio limitato, del

L’ex gangster
Harry Grey alleva
Il belga Luc Sante
ritrae la città a partire Lo scettico Cioran
alla criminalità dai bassifondi, dal 1840
quattro adolescenti
del ghetto ebraico
p
p
p
p
Luc Sante
C'ERA UNA VOLTA NEW YORK
trad di Anna Mioni
Alet , pp. 381, € 19
al proibizionismo nel ’19:
come una cronaca d’oggi
abboccò all’amore
prigione, alla pari dell’indimenti- marciume e della sporcizia accu- ANACLETO possano cadere in ginocchio di- clamato scetticismo, abbocca
VERRECCHIA
cato Ed Bunker) ripercorre le mulatasi anche per via della pre- nanzi a una squinzia, scambian- come una carpa e le risponde a
tappe destinate a trasformare senza nei quartieri popolari di im- L’amore, questa paro- do magari una manza per una stretto giro di posta che vorreb-
quattro adolescenti nati e cre- James, i fratelli Younger, i Buca- prese dedite ad attività antigieni- letta trisillaba, ha fatto versa- musa e una gallina per un’aqui- be conoscerla. Per caricare me-
sciuti nelle strade del ghetto nieri, Capitan Kidd, Drake, Mor- che: macellazione, bollitura di os- re fiumi di lacrime, di sangue e la. E’ quello che capitò anche al- glio la trappola sessuale, lei gli
ebraico di Williamsburg a Broo- gan: «Su di loro sono state scritte sa, raccolta di stracci; per tacere soprattutto d’inchiostro, ma l’apocalittico e fiammeggiante manda anche una propria foto-
klyn, ossia Noodles, Patsy, Coc- storie che il tempo ha trasforma- delle carcasse degli animali, e de- nessuno ne ha indagato così a Cioran, a questo scettico univer- grafia. Vi avrà anche aggiunto
keye e Maxie, in criminali di pro- to in avventure spavalde, eroi- gli effluvi dei gabinetti, e della pe- fondo il mistero come Scho- qualche segno più tangibile del-
fessione. che». Per lui si tratta a tutti gli ef- nuria d’acqua, che era disponibile penhauer nella sua celebre Me- «Per nulla al mondo»: la propria femminilità? Chi co-
Gli ingredienti ci sono tutti: fetti di eroi epici, al contrario dei nei caseggiati «lumpen» nella mi- tafisica dell’amore sessuale. Di- nosce l’audacia di certe ragazze
l’amicizia virile tra i protagoni- gangster descritti da Hemingway sura di un rubinetto per piano. fatti l’amore, per quanto ete- come l’esteta e di quelle tedesche in particola-
sti, la povertà, il teppismo, la vio- nel racconto I killer, che ai suoi oc- Scorrono rivolte e saccheggi, ban- reo voglia apparire, è sempre del suicidio prolungato re è autorizzato a pensarlo. Ad
lenza, le rapine, il gioco, l’alcol, chi paiono finti, ed epiche sono le de di strada e politici corrotti, tra radicato nell’istinto sessuale e ogni modo l’insegnante tedesca,
la droga, i poliziotti corrotti, il gesta della sua banda. disoccupati in coda per il pane e non c’è differenza essenziale patì lo scorno, la gelosia, di nome Friedgard Thoma,
tradimento. E i soldi, va da sé. E Epica, d’altronde, è anche la bohémien tubercolosi. tra il cervo in fregola che bra- la radicale umiliazione piomba a Parigi e, senza pream-
le donne, tra cui Dolores, balleri- New York del belga Luc Sante, ve- La bravura dell’autore, gran- misce e il poeta infrenesito che boli o prefazioni, s’infila nell’al-
na di Broadway innamorata del- ra e propria capitale del XX Seco- de affastellatore di ogni genere di scioglie inni alla sua bella. Lo sale ed esteta del suicidio pro- cova filosofica di Cioran.
l’uomo sbagliato, e Betty, inquie- lo dopo che Parigi lo era stata del dati, aneddoti e leggende che han- scopo è sempre lo stesso: per- lungato. A settant’anni suonati Quando, dopo quel primo in-
tante ninfomane. Noodles, la vo- XIX. La storia della città viene no per protagonisti truffatori, cri- petuare la specie. Qui abbia- cadde nella nassa sessuale. contro, lei ritorna a Colonia, lui
ce narrante, ammette: «Quando narrata a partire dai bassifondi, e minali, prostitute, tutti «perden- mo una passione tirannica e E’ l’inizio del 1981, quando la chiama al telefono, ma lei ri-
si trattava di donne, non ragio- riguarda gli ottant’anni che prece- ti», sta nel rendere questa New demoniaca, anzi metafisica, una giovane insegnante tedesca sponde che è a letto con un al-
navo più... Guardavo le donne dono il romanzo di Grey: prende il York di oltre un secolo fa viva co- che nei gradi più alti della sua di Colonia, evidentemente in tro. Che cosa ci si aspetta da un
con un solo pensiero in testa». via nel 1840, con l'avvento della me se leggessimo una cronaca dei intensità è capace di travolge- cerca di notorietà, gli lancia filosofo come Cioran, in una si-
Ma per la testa ha anche altro. ferrovia e l’edificazione delle case giorni nostri. Peccato solo per il re tutto, anche la vita stessa di l’amo dell’adulazione, cosa in tuazione del genere? Ci si aspet-
Accarezza per esempio l'idea di popolari, e arriva fino al 1919, an- formato a dir poco striminzito del- chi ne è irretito. Visto così, si cui le donne, giovani o meno gio- ta che dica: «Scusa se ti ho inter-
scrivere un giorno le vicende no in cui venne proclamato il Proi- le interessanti fotografie d'epoca capisce facilmente perché uo- vani non importa, sono speciali- rotta nell’esercizio della tua pro-
della banda. Tra i modelli, Jesse bizionismo. che accompagnano il libro. mini di grande intelligenza ste. Lui, dimentico del suo con- fessione e richiamami tu, se ne
Tuttolibri
SABATO 1 MAGGIO 2010
LA STAMPA V

deaux e il racconto che la riguar-


Maria NDiaye La prima scrittrice da è come il negativo di una foto-
grafia: Fanta emerge dal ritrat-
di colore a vincere il Goncourt to del marito di lei, francese, la
cui vicenda personale è segnata
GABRIELLA da una colpa, commessa in Sene-
BOSCO

Tre donne forti, ultimo


libro di Marie NDiaye -
600.000 copie vendute - le è
Tre donne gal, e la sua forza sta nel rimane-
re integra benché circondata
dalla calunnia.
Infine la più fragile in appa-

possenti
valso nel novembre scorso il renza, la più giovane, sposa bam-
Goncourt, premio che dalla bina di un uomo morto tre anni
sua fondazione più di un secolo dopo il matrimonio e rimasta nel-
fa non era mai stato dato a una la famiglia di lui, così mal soppor-
donna di colore (yes we can) e tata da perdere quasi l'uso della
rarissime volte comunque a
una donna, tra le poche si con-
tano Elsa Triolet e Marguerite
Duras. Lei, Marie NDiaye, pa-
dre senegalese e madre france-
che dicono no parola: Kadhy Demba, costretta
a tentare la fuga dal Senegal ver-
so l'Europa con un polpaccio
squartato e il sesso in fiamme
per gli abusi di uomini che si ac-
se, 43 anni il prossimo giugno Marie caniscono nel martoriarla sfrut-
con una ventina di titoli già alle NDiaye, tando la sua situazione. La con-
spalle, quando di anni ne aveva padre clusione del capitolo a lei dedica-
solo 36 è entrata a far parte senegalese e to, che serve anche da chiusa al
con un suo testo teatrale, Papa madre libro intero, è una sorta di trasfi-
doit manger, nel repertorio del- francese. gurazione: la potenza di Kadhy,
la Comédie Française, il tem- Il romanzo come delle altre due protagoni-
pio dell'arte drammatica nell' vincitore del
Esagono: unico autore vivente Goncourt esce Norah, Fanta e Khady
a godere di questo onore. Tutti da Giunti, che
gli altri in repertorio hanno do- l’anno scorso Demba, una sorta
vuto trapassare prima di veni- già aveva di unico personaggio:
re accolti. Se qualcuno mai edito «Una
avesse voluto insinuare che stretta al il rispetto di sé affermato
tante attenzioni nascevano an- cuore». Altri senza compromessi
che dal fatto che la scrittrice, suoi titoli:
nata in Francia e in Francia «Papà è ste, risiede nella leggerezza con
cresciuta, si è sempre detta e tornato» (Ed. cui spiccano il volo, il colpo d'ala
sentita francese in tutto e per del Cardo); che sanno dare per staccarsi dal
tutto, oggi bisogna riconoscer- «Tutti i miei fango in cui le si vorrebbe impan-
le una forza di scrittura che va amici» tanare.
al di là di qualunque distorto e (B. C. Dalai) C'è un di più, ed è di natura
sbieco nazionalismo di riporto. strutturale. I tre racconti, slega-
Marie NDiaye non è per nulla prima delle sue protagoniste, è pito di qualunque forma di appa- ti in apparenza, è come se si des-
reticente, infatti, nel criticare lei, l'autrice. Ma soprattutto è gamento altro. Tre donne senega- sero la mano tramite piccoli cen-
George Steiner è nato a Parigi nel 1929: le sue «Letture» escono il 6 maggio il sarkozismo e dal 2007 ha la- «potente» (l'aggettivo che qualifi- lesi in realtà molto diverse. ni narrativi che ne fanno un'uni-
sciato la Normandia dove ha a ca i tre personaggi femminili, nel La prima, avvocato, vive in ca storia: luoghi, nomi, fenome-
garica» esportato nel mondo; o, intero»; e a proposito di Tho- lungo vissuto con il marito an- titolo francese, è proprio puissan- Francia da sempre ed è venuta ni. Al centro, sottilmente inca-
alle pp. 96-98, l’esposizione del- mas Bernhard si osserva: «Il ch'egli scrittore e i loro tre figli, tes) quello che lei scrive. Tre sto- in Senegal a trovare il padre ri- stonato come una pietra di umor
la nuova storiografia e della guaio dell’odio è che ha il fiato e sta oggi a Berlino. Non deve rie, una donna al centro di ognu- spondendo a un suo appello, no- nero, ci sono le Quindici gioie del
scuola delle «Annales». Ancora: corto». Come si vede, il gesto è essere estraneo allo «sposta- na di esse: Norah, Fanta e Khady nostante lui si sia comportato in matrimonio, di anonimo france-
il ricorso a definizioni illuminan- sempre perentorio e sicuro. An- mento» della famiglia il caso di Demba. Tre donne «che dicono passato da cattivo padre: Norah, se. Gioie al contrario, s'intende,
ti come lampi: Simone Weil cora: la capacità di integrare, pedofilia che Marie NDiaye e il no», si leggeva nel risvolto dell' capace di farsi carico oggi di un che la scrittura di Marie NDiaye
«schlemiel trascendentale» (sch- nell’analisi, discipline diverse, marito hanno contribuito a de- edizione Gallimard, e in effetti è crimine a lei tanto estraneo genialmente ingloba senza pare-
lemiel è termine yiddish che nel- con rapidi prestiti anche dal- nunciare attirandosi non po- trascinante nel passaggio da una quanto intimamente patito poi- re, in contrappunto.
la tradizione orale significa: uno l’ambito scientifico, potenzian- che ostilità. all'altra la caratteristica comune ché perpetrato ai danni del fra-
che cade di schiena e si graffia il do così l’intelligenza di un testo Tutto questo per entrare che fa di loro tre una specie di uni- tello piccolo, malamente cresciu- p Marie NDiaye
naso); Graham Greene «un mae- o di un autore. nel merito del libro che ora leg- co personaggio variamente mo- to da quel padre indegno. p TRE DONNE FORTI
stro della politica della tristez- Il tutto raccontato in un tono giamo nell’ottima traduzione di dulato: il rispetto di sé affermato La seconda insegna letteratu- p trad. di di Antonella Conti
za»; Bertolt Brecht, «questo vir- mai pedante, piuttosto di affabi- Antonella Conti. Donna forte, senza compromessi anche a sca- ra francese nella regione di Bor- p Giunti, pp. 370, € 16,50
tuoso della sopravvivenza», «il le causerie, di conversazione col-
più astuto dei sopravvissuti (…), ta e maliziosa in un salotto di
agile come un gatto nelle sue si- Cambridge. In altri testi Steiner
nuose manovre e nei suoi atter- è filosofo ed erudito; qui si con-
raggi»; di Bertrand Russell, in cede il lusso di buttarsi alle spal- Burnside Una «terra desolata», tra
uno dei saggi più simpatetici del- le la dottrina e di affascinarci
l’intero libro, si dice: «Il suo ego con leggerezza, trasmettendoci, l’Apocalisse, Psycho e i film pulp
è di una tale tumultuosa ricchez- più ancora che le plaisir du texte,
za che l’egoismo crea un mondo il suo piacere per la lettura. RUGGERO

ca né bella, almeno stando alle


BIANCHI

Un piccolo capolavo-
ro splendidamente indefinibi-
le ed elusivo, Glister di John
Ma come brilla
fotografie. Ha le labbra carnose
come quelle di un cammello e
baciarla dev’essere come man-
giare una fetta d’anguria.
Burnside. Non è (o meglio, non
è soltanto) un romanzo di for-
mazione o un'educazione sen-
timentale, un noir oscillante
la morte chimica John Burnside

Sorprende, però, la levata di tra il mystery e l'horror o una al qui e ora, al passato e al futu- ai giovani, tutti votati a far loro ra che a un Dio spesso crudele
scudi della critica tedesca. Han- sorta di docudrama alla Geor- ro, alla memoria e all'oblio, alla da badanti in attesa di essere ba- se non malvagio, spetta il dono
no forse dimenticato che l’olim- ge Moore. speranza e alla disperazione. dati a propria volta, tutti dispo- del perdono.
pico Goethe, alla bella età di cir- Ha un suo preciso taglio re- Il fascino di Glister si annida nibili nel frattempo al sesso e al- Il mystery si fa insomma mi-
ca settantacinque anni, perse alistico, sempre attento alla anche qui, nel fatto che tutto ciò la violenza pur di non sentirsi in stero metafisico, nelle cui lande
letteralmente la testa per la di- psicologia dei personaggi, ma non viene mai proposto come eterno bozzoli o larve. inesplorabili persino gli scoli e i
ciassettenne Ulrike von Levet- abbonda di squarci visionari, commento intrusivo dell’auto- Questo è infatti il paesaggio liquami dello stabilimento ab-
zow e che arrivò persino a chie- si muove nella quotidianità ma re, ma sempre come battuta in- di Glister: un mondo morente se bandonato possono restituire
derla in moglie? Forse ci avreb- ne spezza la routine con sugge- terna ai dialoghi dei personaggi non morto, una «terra desola- senso e significato a un mondo
be rimesso anche la vita, se non stive aperture di ogni genere, e alle loro riflessioni private, no- ta», un paese guasto dominato e tenuto assieme da relazioni e si-
avesse trovato sfogo alla sua etiche e metafisiche, mistiche tazione fulminante e non preme- condannato da un impianto chi- nergie occulte ma concrete,
passione nella tremenda Elegia ed ecologiche, etologiche e so- ditata. Anche perché il punto di mico che l’ha intimamente con- giacché anche gli spurghi più
di Marienbad. E non ci si meravi- ciopolitiche. Non può essere al- vista slitta di continuo: da Leo- taminato e avvelenato prima di mefitici contengono acqua e
Emil Cioran, scomparso nel 1995 gli della grande differenza d’età, trimenti, del resto, in un lavo- venir smantellato e che ancor l'acqua è pur sempre vita, ha
perché chi decide, nell’attrazio- ro che naviga da Psycho o La «Glister», un mystery oggi nessuno ha messo in sicu- pur sempre una sua memoria
hai voglia, quando hai finito. In- ne sessuale, è il genio della spe- strage degli innocenti al Mark rezza. assoluta e totale, infallibile e in-
tanto salutami il mio condomi- cie e non la convenzione sociale. Twain di Huck Finn o al Salin- metafisico, un paese Un mondo corroso e conta- delebile.
no». Invece Cioran, oltre allo La scelta del partner per l’ap- ger di Il giovane Holden, tra ri- avvelenato: ma anche giato, mostruoso e immoto, sen- Nemmeno il più cupo horror
scorno, subì anche i morsi della pagamento sessuale non dipen- mandi biblici (l'Apocalisse, il Li- za prospettive di domani, che vacui riesce insomma a offusca-
gelosia. Poi si umiliò e le scrisse de dagli individui, per quanto es- bro di Giobbe) e allusioni lette- scoli e liquami possono continua a dilagare silenzioso di re la luminosità radiosa dell'
che avrebbe voluto sprofondare si lo credano, bensì dall’infallibi- rarie (Goethe e T.S.Eliot in pri- restituire senso al mondo momento in momento. Un sini- Eden, purché si sappia cogliere
per sempre la testa sotto le sue le spirito della specie che li ani- mo luogo: Et in Arcadia ego e Il stro «brillìo» (tale è infatti l’iro- il legame che unisce ogni minu-
sottane, quasi come un formi- ma e li guida. Lo stesso Scho- sermone del fuoco s'intitolano nard Wilson, il giovane protago- nico significato di Glister in in- scola particella del labirintico in-
chiere. Ma il seguito della storia penhauer, che pure aveva scrit- ad esempio due suoi capitoli): nista e «narratore inattendibi- glese) che è la luccicanza della trico dell’universo, fino a pren-
dimostra che egli sprofondò so- to pagine illuminanti sull’amore Per non parlare dei frequentis- le», all'Uomo Falena, zingare- morte, seduttrice a modo suo, der coscienza che morire e far
lo nel ridicolo. Come se non ba- quale inganno della natura, s’in- simi accenni ai film pulp e ai sco entomologo panteista; da giacché forse soltanto tramite morire può essere un’opera di
stasse, la giovane, per mettersi namorò da vecchio di una giova- B-movies, alle soap operas e ai John Morrison, poliziotto per un morire tenebroso ma invitan- giustizia e di misericordia, l'uni-
in luce, ha pubblicato anche un ne ventiquattrenne. E’ la ripro- serials tv, ai grandi film di suc- caso e esperto in lutti, a Brian te si può infine rinascere. Una ca strada praticabile per rina-
libro, che la critica tedesca ha va che contro l’amore non c’è ra- cesso di ogni epoca e ai divi e Smith, enigmista della vita capa- morte, comunque, che potrebbe scere e far rinascere, per sot-
fatto a pezzi e che ora viene tra- gione che tenga. Amantes amen- alle stars che li interpretano. ce di cogliere ogni relazione tra offrire risposte, come le ottiene trarsi e sottrarre alla catastrofe
dotto in italiano. C’è stato anche tes, dicevano i latini. Mondi magici e perturbanti ogni evento e di farne occasione chi, prossimo ad annegare, rive- senza ricorrere alla rivoluzione.
un processo per vietare la ripro- da desiderarsi be invidiarsi, di guadagno, fonte di un denaro de in un lampo l’intero arco del-
duzione delle lettere più intime p Friedgard Thoma giacché a popolarli sono indivi- che alla fin fine è il valore ultimo la propria esistenza e ne ritrova p John Burnside
di Cioran, il quale scriveva in un p PER NULLA AL MONDO dui reali tradotti in immagini, e supremo; dai vecchi, tutti ma- finalmente il senso. Una morte, p GLISTER
ottimo tedesco. p trad. di P. Trillini creature in carne e ossa immo- lati nel corpo e nello spirito e tut- anche, pacificatrice, se è vero p trad. di Enrico Terrinoni
La Thoma non è né simpati- p L’Orecchio di Van Gogh, pp. 152, € 14 bilizzate e sottratte al tempo, ti rassegnati a vivere morendo, che tocca ai morti, prima anco- p Fazi, pp. 309, € 18,50
VI Economia e società
IDEE IN PILLOLE E ANALISI PUBBLICITA’ E CLIENTI ITALIA, OLTRE I LUOGHI COMUNI
Denari di oggi, borghesia di ieri Potere e prepotenze Illusioni e metamorfosi
= Per orientarsi tra il micro e il macro: questo ed altro in 50 = I persuasori occulti, la loro tirannia, i loro quotidiani = Oltre i luoghi comuni, per capire il nostro Paese. In
grandi idee di economia sintetizzate da Edmund Conway agguati. Il libro nero della pubblicità di Adriano Zanacchi Illusioni italiche (Mondadori, pp. 169, € 18), Luca Ricolfi
(Dedalo, trad. di D. Santoro, pp. 210, € 18). Nella crisi torna (Iacobelli, pp. 285, € 16) è un’«antologia» di «potere e passa in rassegna i cronici problemi: dalla giustizia alla
attuale Bertrand de Jouvenel con L’economie dirigée (1928, prepotenze sul mercato, sui media, sulla cultura». E dire che criminalità, dagli immigrati al lavoro nero, dall’istruzione
prima del crack), a cura di Emanuele Bruzzone (il Segnalibro, la parola pubblicità ha origine nobile, «se pensiamo a Kant al federalismo, alla questione meridionale. Una raccolta
pp. 134, € 25): «ringiovanire lo Stato» e tutelare l’interesse che se ne è servito per indicare la conoscenza pubblica, posta di micro-saggi, ciascuno corredato da un grafico o da un
generale contro le oligarchie.E Joachim Fest, già biografo di alla base dell’etica e del diritto». Sul tema Pubblicità: i vizi cartina. In particolare, si sofferma sulla condizione del
Hitler, in La natura precaria della libertà (Garzanti, trad. di capitali, una raccolta di saggi per Giuffrè (pp. 199, € 17), a lavoro Rinaldo Gianola, autore di Diario operaio per
U. Gandini, pp. 262, € 22) ricorda che proprio il venir meno cura di P. Testa e F. Unnia: «Un viaggio nelle debolezze Ediesse (pp. 163, € 10). Mentre Bruno Maida racconta, in
del concetto borghese di cultura, il cui nucleo è la umane ed aziendali». Mentre Nicolas Guéguen indaga La Proletari della borghesia, i piccoli commercianti
responsabilità del singolo, spiega le catastrofi del ‘900. piscologia del consumatore (il Mulino, pp. 194, € 13). dall’Unità a oggi (Carocci, pp. 183, € 15,10).

bambine con le bambole, di ser-


Bugaro La vita bene nel cuore ve: «Le proprietarie di questo Rassegna Dalle origini del «lauto scambio»
ben di Dio sono giovani donne
del Nord-Est, un ritratto «stellante» mobili, stellanti, curiose, sprez- sovrastato il cittadino e l’adulto si infantilizz
zanti, inadatte alla solitudine e

A Padova sei
del tutto incapaci di sacrificio». LELIO
DEMICHELIS

Rimbambin
Resteranno stellanti anche col
corpo invaso dalla malattia: «La Provate a immagina-
malattia ha tutt’altro che spen- re quali enormi profitti potrete
to l’interesse per vestiti e acces- realizzare se riuscirete «a con-

ciò che appari sori. Casomai l’ha rafforzato.


L’ultima boa alla quale aggrap-
parsi. L'ultima luce davanti al
buio. Persone fatue? Superficia-
dizionare un milione o dieci mi-
lioni di bambini, i quali divente-
ranno adulti addestrati a com-
prare il vostro prodotto, così la politica, dando un consenso
li? Chissà. Sono arrivate lì, esat- come i soldati sono addestrati empatico agli stessi produttori
FERDINANDO La città è Padova, il suo cen- tamente lì, dopo un lungo cam- a mettersi in marcia non appe- di infantilismo. Sì, perché l'idea
CAMON
tro è via San Fermo, il cuore del mino. Sono donne stellanti, ful- na sentono l’ordine avanti mar- di infantilizzazione si basa su op-
Ogni libro ha una pa- centro sono le boutiques delle al- minee, sature di presente. Non ch!». Lo scriveva - cinquant’an- posizioni forti ma facili, che fan-
rola-chiave che lo apre, la pa- te griffes, 750 euro un paio di suscettibili di cambiamento, ni fa! - un americano esperto di no prevalere, ad esempio, il dog-
rola chiave che apre Bea vita! scarpe, 1.000 euro una borsetta, nemmeno davanti alla morte». marketing di nome Clyde Mil- matismo al dubbio, le immagini
di Romolo Bugaro è stellante. e stellanti sono le adolescenti Il libro è una ammaliata-am- ler, citato da Vance Packard alle idee, l'egoismo all'altruismo,
È un libro stellante. Stellante che si consumano nello spasimo maliante narrazione-descrizio- nel suo famoso I persuasori oc- l'ignoranza alla conoscenza.
non è stellare, stellare è stati- di arrivare a quegli acquisti, fa- ne della vita-bene, la gente-bene culti. Da allora, un crescendo Molti dualismi che Barber
co e lontano, richiama ma sco- re il salto antropologico per cui di Padova, cuore del Nord-Est. di strategie (pedagogie?) per riassume tra «facile-difficile,
raggia. Stellante scintilla, am- sei quello che appari. Negli Anni Il sottotitolo è Crudo Nordest. portare i bambini nel mondo semplice-complesso e veloce-len-
micca, è vicino ma irraggiungi- Settanta si alzano sulla scena Ma non crudele perché ti aggre- del consumismo: affinché l'ef- to». E le nostre società oggi pre-
bile e imprendibile, ti lascia della storia, a Padova prima e disce o ti allontana, è crudele fetto di consenso/addestra- miano appunto il facile, il sempli-
una mortale nostalgia. Il libro perché ti seduce e ti chiama, e mento sia intenso e soprattut- ce e il veloce (profitti facili, sesso
è semplicemente splendido «Bea vita!», un quadro chiamandoti ti inaridisce la vita to duraturo. veloce, copia e incolla, diverti-
nella descrizione di una città e la vitalità. La società del boom Per farci restare però picco- mento volgare).
amata-maledetta, amata-ma- lirico-tragico della è figlia-madre della malattia, e li anche da adulti. Infantilizzan- Ne viene fuori un totalitario
ledicente, ripudiata-inseguita, neoborghesia veneta: la biografia di molti personaggi doci, ovvero inducendo «com- «totalismo consumistico» fatto
nell’empatia con cui accompa- di questo libro, come dire la sto- portamenti puerili in soggetti
gna l’apparizione sulla scena non è un miraggio ria della città, non ha uno sboc- adulti», scrive Benjamin Bar- Un liberismo assoluto
di generazioni che si rinnega- la borsa da 1000 euro co ideologico, o politico, nemme- ber (americano, docente di Ci-
sembra ormai aver
no e si combattono, dagli Anni no economico, ma clinico. vil society) in un saggio tra psi-
Sessanta ad oggi. Ognuna di più che altrove, i gruppi della Bea vita! è un quadro lirico- cologia e sociologia, Peter Pan conquistato l’egemonia
queste generazione ha il suo contestazione-rivoluzione, e tragico della neoborghesia nor- e Wendy, lovemarks e deside-
attimo, la sua figura, il suo sim- «queste personalità comple- destina, un lamento sulla sua di- rio di comunità, apparenza di anche nella cultura
bolo stellante. Stellanti sono le mentari formavano una specie samata amabilità, da parte di libertà e web come nuovo mer- economica di sinistra
figlie del boom, 18-26 anni, per di identità collettiva, mobile e uno scrittore che ci si trova den- cato, infotainment, edutain-
le quali «stare insieme le ren- stellante e difficile da classifica- tro ma non si sente interno, affa- ment, co-branding e narcisismo di «puerilità indotta» ma neces-
de allegre, disponibili a ridere re». Per molti di loro, la distru- scinato ma non innamorato. Co- degli interessi. saria al capitalismo per ripro-
di tutto, nonostante le corrie- zione dell’ordine è un’autodi- me tutti gli scrittori di que- Titolo: Consumati. Da citta- dursi. Anche se «il problema
re alle sei e mezzo del mattino, struzione. Stellanti sono soprat- st’area. dini a clienti. Analisi di come il non è il capitalismo di per sé».
le lune di Alessio e l’endome- tutto, e propriamente, le donne mercato «corrompe i bambini, Però, se una religione pretende
triosi appena diagnosticata al- che comprano i beni di fronte ai p Romolo Bugaro infantilizza gli adulti e mortifi- di dettare legge, è una teocrazia;
la sorella, irradiano una legge- quali le adolescenti-commesse p BEA VITA! ca il cittadino». Adulti, ma in- se è la politica a colonizzare la vi-
rezza piena di felicità». hanno l'atteggiamento delle p Laterza, pp.100, € 9,50 fantili («rimbambiniti»). Que- ta, è tirannia; perché invece
sto siamo diventati, e sarebbe «quando è il mercato a colonizza-
da rileggere il Kant di Cos’è l’il- re ogni ambito della vita» lo chia-
luminismo dove è scritto: «Mi- miamo «libertà»?
storico inafferrabile. La convin- norità è l’incapacità dell’uomo Già, perché? Il capitalismo
Nesi Fallisce l’erede di un lanificio, zione di vivere in un eterno pre- di servirsi del proprio intelletto «dovrà moderare il proprio
sente fatto di contratti incalzanti senza la guida di un altro», re- trionfo e i cittadini dovranno rin-
si chiude l’età d’oro del nostro tessile e lavoro a spron battuto, col sot- stando per sempre nel «girello novare la loro vocazione», sosti-
tofondo rassicurante dei macchi- da bambini». Infantili nel con- tuendo «all’ethos infantilistico
nari che sfornano tessuti per sumo, ma non solo - e l'Italia di un ethos democratico». Basterà,

E Prato campa clientele internazionali: tutto di-


venta memoria, rimpianto, rab-
bia verso un sistema di raggiri
che hanno devastato la specifici-
oggi, viene da dire, sembra la
triste dimostrazione di come
l’infantilizzazione sia passata
dalla televisione di consumo al-
o abbiamo perso la voglia di di-
ventare «maggiorenni»? Baste-
rà, se il liberismo ha conquistato
l'egemonia anche a sinistra e se Il supermercato tempio sacro

senza gomitolo tà dell’industria minore a vantag-


gio dei titanici gruppi stranieri.
Nesi ripercorre la storia della
sua Prato con il disincanto di uno
Biografia Un artefice dello sviluppo
che ha sbattuto contro il muro di
SERGIO del sistema economico nazionale. gomma dell’indifferenza. Prato in-
PENT
Nesi ora fa solo lo scrittore, vasa dai cinesi, «un’armata silen- nella prima metà del Novecento
Le statistiche e le per- ma non riesce a concentrarsi sen- ziosa e impaurita» che forse è solo
centuali allarmanti non bastano za remore su qualcosa che prima l’avanguardia di una vera invasio-
ancora per farci capire che sia-
mo un Paese con le toppe sul di-
dietro. L’ipocrisia del sistema
politico seppellisce i problemi
era un part-time del suo tempo glo-
bale. Quello che racconta è il falli-
mento di un uomo, di una fami-
glia, di un'epoca. Di una genera-
ne, mentre i concittadini dell’auto-
re urlano per non diventare un ba-
nale dato di fatto della crisi.
In questa impasse surreale, in
Pirelli, come volava
sotto uno strato di ottimismo in-
sufficiente a far quadrare i bilan-
ci dell’Italia che annaspa. Ciò
che racconta Edoardo Nesi nel
zione, soprattutto, la prima desti-

«Storia della mia


gente», memoria
cui il mercato si muove ma gli ita-
liano sono fermi al palo, la rico-
struzione di un inganno globale
trova parole amare e smarrite, e
l’industria italiana
suo diario di bordo di ex-indu- la storia dello scrittore si incrocia
striale tessile costretto a vende- rimpianti e rabbia: con quella dell’industriale a breve ALBERTO
PAPUZZI
to da Mussolini, per esempio sul- per eccellenza fondare nel 1873
re l'azienda di famiglia in segui- termine che per un certo periodo le spedizioni in Africa. Infine la Pirelli&C per la lavorazione
to a troppe sciagurate scelte po- non soltanto per - «l’età dell’oro» ben ricostruita Nella vita intensa di emergono da queste pagine le vi- della gomma. Dopo la laurea,
litico-economiche, è una realtà l’invasione dei cinesi nell’omonimo romanzo - ha credu- Alberto Pirelli (1882-1971), nar- cende private, segnate dal con- per entrambi in giurispruden-
accecante, disarmata. to che il mondo non avesse limiti. rata in una biografia di Nicola flitto fra Alberto e Giovanni, il fi- za, i due fratelli entrano nel
Prato era la capitale del tes- nata ad essere più povera di quel- Ora Nesi scrive e ricorda, si indi- Tranfaglia frutto di vent’anni glio primogenito che rifiutò il 1904 nella gerenza dell’azienda, Alberto Pire
suto made in Italy, una solida la dei genitori. gna e ricorda, sfila con uno stri- di ricerche, si distinguono tre ruolo di grande industriale dise- con una divisione del lavoro che
concretezza che ha fatto l’orgo- La storia dell’autore, erede scione tra le mani - «Prato non de- diversi aspetti: la storia di un gnatogli dal padre. affida a Piero l’amministrazione
glio dell’Italia operosa di provin- del Lanificio T.O. Nesi& Figli ve chiudere» - e ricorda, senza sa- imprenditore, protagonista al Alberto era figlio, con il fra- della società e assegna a Alber-
cia. Tante strutture industriali S.p.A., dovrebbe diventare anto- pere dove sta andando, ma cer- pari di Agnelli o di Olivetti del- tello Piero, di un anno più vec- to la politica dell’impresa. Sono
sono state svendute, dismesse, logia esemplare di questi anni, in cando un passo di rincorsa verso lo straordinario sviluppo indu- chio, di Giovan Battista Pirelli, i rampolli di un mondo dorato:
offerte in saldo al mercato globa- cui le ataviche certezze del lavo- il futuro. Che tristezza. striale conosciuto dall’Italia un comasco che aveva combat- entrambi praticano alpinismo,
le, e l'avvento di operatori cinesi ro duro e del benessere consoli- nella prima metà del Novecen- tuto coi garibaldini per poi lau- sci, scherma, tennis e il football
ha soppiantato decine di fabbri- dato sono diventate il passapor- p Edoardo Nesi to. Ma anche la storia di un uo- rearsi ingegnere meccanico al per i colori del neonato Milan
che a conduzione spesso familia- to per la desertificazione lavora- p STORIA DELLA MIA GENTE mo che ebbe un ruolo pubbli- Politecnico di Milano e nel fervi- (di cui Piero sarà presidente).
re che costituivano la nervatura tiva, il testamento di un periodo p Bompiani,pp. 161, € 14 co, frequentemente consulta- do clima della città capitalistica Viaggiano molto, fin dall’ado-
Tuttolibri
SABATO 1 MAGGIO 2010
LA STAMPA VII

NEL MONDO GLOBALE FRA CRISI E INGORGO, PER ANDARE OLTRE MERCATI E DEMOCRAZIA
Si può imparare da Mao? L’arte di sopravvivere Coda lunga e libertà in vendita
= Un Progetto Nord, «per fare sistema con l’Europa e il = Lezioni e proposte per superare l’età dei crolli, in Borsa e = Come siamo passati da un mercato di massa a una
mondo» è l’obiettivo dei saggi, a cura di Paolo Perulli e fuori. Jacques Attali, primo presidente della Banca per la massa di mercati che hanno La coda lunga, ovvero
Angelo Pichierri, in La crisi italiana nel mondo globale Ricostruzione e lo Sviluppo, offre a «persone, imprese, incrociano felicemente hit e nicchie? Questa è l’evoluzione
(Einaudi, pp. 413, € 23). Per salvare la nostra economia, nazioni» sette lezioni di vita in Sopravvivere alla crisi (Fazi, analizzata nel saggio di Chris Anderson (Codice, trad. di S.
Loretta Napoleoni guarda alla Cina in Maonomics (Rizzoli, trad. di Emilia Bitossi, pp. 185, € 17,50). Ovvero: sembrano Bourlot, pp. 265, € 19), convinto che il consumatore sia
pp. 375, € 19,50): serve «uno Stato ben presente, e avversità, ma sono opportunità... Roberto Bosio sospinge sempre più « in paradiso». Come siamo diventati più ricchi
l’esperienza cinese dimostra che l’economia funziona Oltre il capitalismo (Editrice Missionaria Italiana, pp. 220, e meno liberi, come per i consumi abbiamo rinunciato
meglio se la guida rimane nelle mani di chi rappresenta il più € 13): una serie di vie per uscire dalla crisi sociale, ambientale persino alla democrazia, ribatte John Kampfner in Libertà
possibile gli interessi del popolo e non delle élite». ed economica. Giorgio Triani, sociologo, nell’Ingorgo in vendita (Laterza, trad. di F. Galimberti e G. Seller pp.
Fabio Salvato in Ho sognato una banca (Feltrinelli, pp. 254, (Elèuthera, pp. 189, € 14), insegna a «sopravvivere al troppo», 318, € 18). Un viaggio che tocca vari Paesi, dalla Russi agli
€ 15) racconta la sua esperienza: conciliare finanza e etica. mentre scoppiano consumi e città, tecnologie e notizie. Emirati Arabi, dagli Stati Uniti all’India, all’Italia.

chiamo un ritorno del Politico


» alla civiltà delle merci, in cui il cliente ha (dal suo lato sinistro), come indi-
spensabile antemurale contro i LONTANO & VICINO
za: vince ciò che si può avere, facile e veloce nuovi domini dell’interesse eco- ENZO BIANCHI
nomico svincolato da ogni con-
trollo in questa fase di turbocapi-

KÜNG, la vita
niti dai consumi
talismo (forse calante) e di ende-
miche insorgenze razziste e/o
fondamentaliste».
Cambiamento è anche l'au-
spicio dell’economista Raj Patel
ne Il valore delle cose. Partendo
da Oscar Wilde - «Al giorno d'og-
è fatta di carità
gi la gente sa il “prezzo” di tutto,
ma non conosce il “valore” di Il teologo, già collega di Ratzinger,
I titoli niente» - inizia la critica a un
mercato guidato non dai bisogni argomenta la sua concezione della fede
p Benjamin R. Barber ma dal profitto, dove le regole,
p CONSUMATI quando ci sono, «sono stabilite
Da cittadini a clienti dai potenti». La «cura» non può
p trad. di Daria Cavallini però venire solo dai governi, «bi-
e Brunella Martera sogna cambiare la società di
p Einaudi,pp. 492,€ 21 mercato dall’interno», con più
p E. Carnevali - P. Pellizzetti uguaglianza, responsabilità e po-
p LIBERISTA SARÀ LEI! litica dal basso - bilancio parteci-
L'imbroglio del liberismo pativo, rimozione dello «squalli-
di sinistra do fardello del consumismo» e di-
p Codice, pp. 131, € 14 fesa dei beni comuni.
p Raj Patel Ma come siamo giunti a que-
p IL VALORE DELLE COSE sto punto? Utilissimo, ecco Il lau-
e le illusioni del capitalismo to scambio, dello storico William
p Trad.di Adele Oliveri Bernstein. Per capire come il
p Feltrinelli,pp. 238, € 16,50
p William J. Bernstein Come disse Oscar Wilde,
p IL LAUTO SCAMBIO
Come il commercio ha la gente sa il prezzo
rivoluzionato il mondo di tutto, ma non conosce

N
p Trad.di Nicola Baccino egli ultimi tempi si fan- quant’anni - ma piuttosto le mo-
p Tropea, pp. 511, € 24,90 il valore di niente, no notare soprattutto i dalità in cui, come afferma l'au-
si fa illudere dalle cose suoi articoli pungenti tore, «la mia concezione della fe-
su tematiche di attualità eccle- de è andata chiarendosi e am-
sembra continuare ad avere con- commercio, lo scambio, hanno ri- siale e sull’universo religioso più pliandosi».
senso? Emilio Carnevali e Pier- voluzionato il mondo conquistan- in generale - interventi mai ba- Ora, leggendo queste pagine
franco Pellizzetti provano a sma- do appunto l'egemonia: dalla Me- nali, sovente stimolanti nono- - più pacate degli interventi oc-
scherare - in Liberista sarà lei!, sopotamia all'economia finanzia- stante a volte il tono sia sopra le casionali sui giornali, ma non
tra saggio e pamphlet - l'imbro- ria di oggi, tra mercanti e spirito righe e pretenzioso - ma resta il per questo prive di punzecchia-
glio del liberismo (anche) di sini- di avventura. dato che la presenza del pensie- ture e di provocazioni - si resta
stra. In tanti, in troppi hanno cre- Un libro liberista? «I dilem- ro di Hans Küng su giornali e colpiti da un'apparente con-
duto (di nuovo!) a questa favola mi del liberismo - scrive Bern- periodici è solo l'eccedenza di traddizione. Da un lato vi è in-
del mercato autoregolato, ten- stein - richiamano alla memoria una delle menti teologiche più fatti un'insistenza ripetuta sul
dente all'economia-casinò. il famoso giudizio di Churchill fertili del novecento e che è so- riferimento fondamentale al
Ecco allora una rilettura del sulla democrazia: la peggiore prattutto nei suoi saggi di più «Gesù storico», al vissuto di
liberismo, partendo da Adam forma di governo eccezion fatta ampio respiro che si possono tro- quel rabbi di Nazaret passato
Smith, passando per Friedman per tutte quelle altre forme di go- vare elementi di riflessione e di tra gli uomini facendo il bene,
e Hayek e arrivando a polemiz- verno che si sono sperimentate approfondimento della fede cri- un'insistenza che sembra quasi
zare con chi - come Alberto Ale- finora». E però, visti gli effetti ne- stiana, anche quando le tesi non metter in secondo piano l'an-
sina e Francesco Giavazzi o i «ri- gativi prodotti - disuguaglianze, sono condivisibili. nuncio determinante per la fede
formisti» da sinistra che invoca- crisi ambientale, infantilizzazio- Esperto al Vaticano II, colle- cristiana, la resurrezione dai
no un «ossimoro chiamato flex- ne - che superano di molto quelli ga di Joseph Ratzinger come do- morti, la vittoria dell’amore sul-
security» - ha preteso di realizza- positivi, è forse arrivato il mo- cente di teologia, poi privato del- la morte.
re il paradosso del liberismo di mento di pensare davvero a l’autorizzazione a insegnare la D'altro lato però non c'è tito-
o del capitalismo e emblema di contraddizioni nel mondo globale, tra sviluppo e povertà sinistra. Che fare? «Noi auspi- qualcosa di meglio. teologia cattolica, Hans Küng lo dei dieci capitoli di cui è com-
non ha mai smesso di produrre posta l'opera che non parli espli-
pensiero su Dio e sulla chiesa, ri- citamente di «vita», di una vi-
mettendo sovente in discussione ta, appunto chiamata a trionfa-
berto è un imprenditore elegan- duce, che lo interpellava sulle que- stenza. Tuttavia non s’interrom- anche se stesso e le proprie tesi re sulla morte. Mi pare che sia
te, colto, sportivo, in possesso di stioni economiche e politiche. Ma pe il dialogo, carico di affetto, per cercare di penetrare più in in questa carica davvero vitale,
più lingue, figura tra le più note di fronte all’eventualità di un’en- tra padre e figlio, come mostra- profondità l'appassionante rap- nella profonda fiducia nella vi-
del capitalismo internazionale trata in guerra, dichiara aperta- no le loro lettere (Legami e con- ta, in questa capacità di ripor-
fra le due guerre. La posa di ca- mente il proprio dissenso. Nel flitti, Archinto, 2002) . «Ciò che credo»: oltre tare costantemente il pensiero
vi sottomarini, rompendo il mo- 1943 sarà il re Vittorio Emanuele Siamo di fronte a una vita sui sentieri della vita che si pos-
nopolio degli inglesi, le applica- III a voler conoscere le sue opinio- sempre in primo piano, anche le polemiche contro sa cogliere l'aspetto più interes-
zioni elettriche, in particolare ni. Per i rapporti con il fascismo nel dopoguerra e negli anni del- il dogmatismo religioso sante e più fecondo delle pagine
nella telefonia, il successo del- scatterà il processo d’epurazione. la ricostruzione, con l’impegno di Küng: non le polemiche con-
l’auto, con la domanda di pneu- nel Piano Marshall e nel miraco- e le schermaglie tro il dogmatismo religioso, non
matici, le ricerche per arrivare Una Vita raccontata lo economico, seguendo sostan- sull’istituzione-chiesa le schermaglie sulla gestione
alla gomma sintetica sono le ba- zialmente la linea di Angelo Co- presente e passata dell’istituzio-
si di un’azienda vincente. da Tranfaglia: sta, storico presidente di Confin- porto tra Dio, la storia, il creato ne-chiesa, ma il rimando alla vi-
Due i meriti di Alberto Pirel- dal legame col Duce dustria. Un ictus, nel 1959, obbli- e l'essere umano. Ultimamente ta, a quella vita abitata per
li: è il fautore di una internazio- ga Pirelli a una riduzione dell’at- stanno uscendo le sue memorie sempre dalla carità che Gesù
nalizzazione, sia dei centri di al difficile rapporto tività, finché nel 1965 cede il co- in più volumi, racconto coinvol- ha voluto che tutti avessero in
produzione sia dell’organizza- con il figlio Giovanni mando al figlio Leopoldo. Si de- gente di una vita spesa a servi- abbondanza è il ricco patrimo-
zione commerciale, e interpreta dica a libri di memorie, sistema zio dell’annuncio cristiano e del nio della fede cristiana, un pa-
il ruolo dell’imprenditore come Ma nella primavera del 1946 arri- i suoi Taccuini (editi nel 1984 dal suo dilatarsi oltre i confini con- trimonio che la teologia di
quello di un innovatore. Un pas- verà l’assoluzione. Mulino), cura un album fotogra- fessionali. In questa stessa otti- Küng ha contribuito a custodi-
elli nella foto di copertina della biografia di Tranfaglia saggio chiave è la grande de- Deve fare i conti con le scelte fico di famiglia, si rifugia con la ca è uscito anche in italiano un re e a trasmettere alle genera-
pressione: la sua strategia è un antagonistiche del figlio: Gio- moglie Ludovica nelle case di volume che condensa la confes- zioni più giovani.
lescenza, anche in terre lontane aumento della produttività, in- vanni Pirelli (ucciso nel 1973 in campagna, dove gli piace incon- sione di fede dell’ottuagenario Non a caso il volume si chiu-
come Brasile o Malesia. Nel sieme agli appoggi del regime un incidente stradale) parteci- trare nipoti e pronipoti, e dove teologo svizzero. de sulla «carità che non avrà
1908 Alberto è il primo italiano fascista. In particolare si adope- pa alla resistenza, quindi milita la morte, nel 1971 a 89 anni, co- Ciò che credo (Rizzoli, pp. mai fine» e sull’attesa paolina
a volare su un aereo, con Wri- ra per la costituzione dell’Iri, nel partito socialista di unità glie un uomo già ritiratosi nel- 364, € 20) presenta non un com- di «vedere faccia a faccia» quel-
ght a Le Mans. Decisivi sono che ha il compito di arginare gli proletaria. Del 1948 è la rinun- l’ombra. mento al Credo apostolico - an- lo che ora «vediamo in maniera
due viaggi negli Stati Uniti, nel effetti della crisi e salvare le cia all’eredità paterna, del 1952 che questo non manca nell’im- confusa». «In questo - conclude
1904 e 1905, in cui incontra Tho- grandi banche in difficoltà. il romanzo L’altro elemento, p Nicola Tranfaglia mensa produzione teologica che Küng - trova compimento, spe-
mas A. Edison. Iscritto al Pnf, non fece man- quindi le raccolte di Lettere dei p VITA DI ALBERTO PIRELLI copre ormai un arco di oltre cin- ro, ciò che credo».
Con questa formazione Al- care la sua adesione al regime e al condannati a morte della Resi- p Einaudi, pp. 349, € 31
SABATO 1 MAGGIO 2010 LA STAMPA VIII

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Il Mondo dei Fiordi e del Sole di Mezzanotte Alla scoperta delle Terre Artiche
Tour esclusivi con accompagnatore in lingua italiana Lungo la Costa Norvegese con il Postale dei Fiordi
partenze settimanali da maggio a settembre giorni a partire da* Tour esclusivi con accompagnatore in lingua italiana
• Il Mondo dei Fiordi 8 1.290 partenze settimanali da maggio a settembre giorni a partire da*
• Oslo, Caponord, Sole di Mezzanotte e Isole Lofoten 8 1.990 • La Costa Norvegese
• 3 Capitali Nordiche: Oslo, Stoccolma e Copenaghen 8 1.190 con navigazione circolare da Bergen a Bergen in pensione completa 14 2.340
• Le 3 Capitali Nordiche: Oslo, Stoccolma e Helsinki 7 1.090 • Helsinki, Bergen, Lapponia e navigazione
con estensioni a San Pietroburgo e/o Mosca 10/13 1.650 con il Battello Postale (rotta verso Sud) in pensione completa 9 1.810
• Meravigliosa Norvegia 11 2.790 • Bergen, Oslo e navigazione lungo
• 3 Capitali - Caponord - Isole Lofoten e Fiordi Norvegesi 15 3.190 la Costa Norvegese (rotta verso Nord) in pensione completa 10 2.120
• ISLANDA - Terra di Vulcani e Ghiacciai 8 1.700 Partenze Speciali: Tour individuali - Partenze tutto l’anno
• Crociera circolare - Bergen - Kirkenes - Bergen in pensione completa 14 1.520
Vacanze in libertà - tour individuali - volo + hotel + auto • Navigazione da Bergen a Kirkenes o viceversa in pensione completa 9/10 1.275
• Fjord Express: Oslo. Bergen e navigazione Hurtigruten 8 1.435 • Navigazione da Svolvaer a Kirkenes e soggiorno alle Isole Lofoten 8 1.410
• Isole Lofoten e Caponord 11 2.165
• Le Perle dei Fiordi 9 1.260 Crociere d’Esplorazione
• Fiordi Norvegesi e Isole Lofoten 10 1.790 • La Costa Ovest dello Spitsbergen 7/11 1.765

I cataloghi Giver Viaggi e Crociere Richiedete i cataloghi


non sono più disponibili Giver Viaggi e Crociere
presso le agenzie Bluvacanze alla vostra
e Cisalpina Tours Agenzia di Viaggi

Un Mondo di Natura www.giverviaggi.com


* Tutte le quote sono indicative in Euro “a partire da” e includono voli di linea dall’Italia - sistemazione in camere e/o cabine a due letti con servizi. I tour con accompagnatore includono visite ed escursioni,
trasferimenti e pasti principali ove previsti. Non sono incluse spese di iscrizione, tasse aeroportuali e polizza assicurazione.
Storie Tuttolibri
SABATO 1 MAGGIO 2010
LA STAMPA IX

Ciancimino L’inarrestabile ascesa politica e, poi, la caduta


del sindaco di Palermo per conto del «clan dei corleonesi» In breve
A MILANO
GIORGIO cata, inviato speciale de La

Don Vito, gradisca


BOATTI
Stampa e memoria storica tra le
Officina Italia
In don Vito c'è l'osses- più attente ed autorevoli del = «Il mondo che verrà» è il
sione dell’accumulare «roba» giornalismo italiano attorno alle tema del festival letterario
che avvelena i giorni di Mazza- vicende della mafia. Officina Italia in programma a
rò, protagonista di un famoso Ciancimino e La Licata - biso- Milano (5-7 maggio, Palazzina

un lingotto d’oro
racconto di Verga. Ma c'è, an- gna chiarirlo - non hanno scritto Liberty, Largo Marinai d’Italia),
che, la gelida ferocia con cui i un libro a quattro mani. Piutto- a cura di Antonio Scurati e
padroni del latifondo siciliano, sto hanno composto un testo dal Alessandro Bertante.
alla richiesta di applicazione duplice procedere dove le testi- Immaginando il futuro, alla
della legge sulla distribuzione monianze dirette di Massimo, e scoperta di nuovi autori.
delle loro terre incolte ai conta- di tanto in tanto del fratello Gio- Saranno ospiti della
dini, rispondono con il massa- svizzeri di Lugano, dopo lunghis- gliati con soddisfazione dall'inte- vanni, attorno a don Vito, padre manifestazione Sergio Altieri,
cro dei lavoratori riuniti nel simi viaggi in treno, accompa- ra famiglia Ciancimino, riunita anaffettivo ed esigente, illumina- Vinicio Capossella, Mauro
1947 a Portella della Ginestra
per la festa del Primo Maggio.
Il titolo gnato dall'inseparabile figlio
Massimo. Vale a dire il superte-
nel salotto di casa attorno al di-
spotico patriarca.
no con la loro versione dei fatti,
quanto mai soggettiva, momen-
Covacich, Diego De Silva,
Giorgio Falco, Luigi Guarnieri,
Sono i soldi il motivo con- p Massimo Ciancimino stimone su cui da qualche tem- Sono forse proprio questi ti e ambienti decisivi quali la Pa- Helena Janeczech, Michela
duttore di Don Vito, il libro con p Francesco La Licata po sta puntando la Procura di squarci sul rapporto ossessivo e lermo di Lima, Gioia e dei cugini Murgia, Antonio Moresco,
cui Massimo Ciancimino e p DON VITO Palermo per riscrivere parte vorace con i soldi, oltre alle pagi- Salvo legati ai boss Bontade e Gabriele Pedullà, Francesco
Francesco La Licata narrano p Feltrinelli, pp. 313, € 18 della storia sommersa della ma- ne spiazzanti sulla stretta e lun- Badalamenti, gli incontri con Piccolo, Luca Rastello, Filippo
l'inarrestabile ascesa politica «Le relazioni segrete tra fia, dall'assassinio del generale ghissima frequentazione tra Calvi, i rapporti con la P2, le Timi, Chiara Valerio, Paolo
e, poi, la caduta di don Vito Dalla Chiesa alla cupa stagione l'uomo politico palermitano e il cruente faide scandite dall'asce- Zanotti, Andrea Cortellessa,
Ciancimino, assessore all'ur- Stato e mafia»: una storia delle stragi del '92 in cui persero boss Bernardo Provenzano, sa dei «corleonesi», l'azione di Daniele Giglioli. Per info:
banistica e poi sindaco di Pa- che sembra un romanzo, la vita Falcone e Borsellino. alias ingegner Verde per i ragaz- magistrati quali Falcone e il ten- www.officinaitalia.net.
lermo per conto del «clan dei ricostruita da La Licata. La «roba» di don Vito sono zi di casa Ciancimino, a costitui- tativo dell'ex-sindaco di salvare
corleonesi». Quasi ogni pagina infine gli importanti investimen- re la filigrana più rivelatrice, ad ogni costo il patrimonio, trat- A UDINE
Le testimonianze dei figli
è un’istantanea dell’invasa- ti immobiliari in Canada - super- l'impatto più inatteso, di Don Vi- tando con i nuovi vincitori.
mento per la «roba» dell'espo- dell’ex sindaco di Palermo mercati e palazzi - effettuati dal to, firmato da Massimo Cianci- La Licata interviene ad ogni
Vicino/lontano
nente Dc, arrestato da Falco- Massimo e Giovanni. figlio ventenne, scrupolosamen- mino, figlio dell'ex-sindaco pa- capitolo e, con lo scrupolo del = A Udine,dal 6 al 9 maggio,
ne nel 1984. Ciancimino vuole te filmati su videocassetta e va- lermitano, e da Francesco La Li- cronista e l'obiettività dello sto- Vicino/lontano: gemellaggio
fra culture di ogni dove, libri,
Una figura rievocata Gli incontri con Calvi, dibattiti, spettacoli, in apertura
Negri, froci, giudei dal saggio di
dal figlio e da Francesco i rapporti con la P2, G. A. Stella. Ospite d’onore il
La Licata: l’ossessione l’inconfessabile Nobel per la pace nel 2003
Shirin Ebadi. Tra gli altri,Dieter
costante di una vita, trattativa fra Cosa Nostra Schlesak, autore del romanzo Il
accumulare roba e settori dello Stato farmacista di Auschwitz, Derrick
de Kerchhove, l’erede di
ad ogni costo la propria parte rico, contestualizza con precisio- Marshall McLuhan, Carlo Galli,
sullo scempio edilizio, gli ap- ne i passaggi cruciali, le perio- Loretta Napoleoni, V. E. Parsi,
palti, gli affari della nuova ma- dizzazioni, l'entrata e l'uscita di Guolo, Rovatti, Vattimo,
fia che governa Palermo. scena di primattori e comprima- Caracciolo, Gherardo Colombo,
La «roba» di Don Vito è il ri. Uno di questi ultimi è il miste- Mellone, Tarchi, Massimo Fini.
lingotto d'oro che un Totò Rii- rioso «signor Franco», emissa- Info: www.vicinolontano.it.
na non ancora al vertice di rio dei servizi segreti, che, se-
«Cosa Nostra» gli consegna, condo Ciancimino jr., avrebbe POESIE E RACCONTI
in camera da letto, con imba- accompagnato buona parte del-
razzato rituale. Sono le maz- la parabola di don Vito sino a pi-
Mia madre
zette di contanti nascoste in lotarlo anche nei convulsi tenta-
cucina, dietro sei piastrelle tivi di una inconfessabile tratta-
movibili. Sono le borse di soldi tiva intervenuta - tra le stragi e
che Ciancimino va periodica- gli arresti dei massimi capi ma-
mente a depositare a Roma fiosi - tra «Cosa Nostra» e setto-
presso lo Ior, la banca vatica- ri dello Stato. Una vicenda, dalle
na. Sono i conti cifrati, alimen- nascoste verità e dalle tante bu-
tati da sempre nuovi apporti, gie, su cui la magistratura è an-
che don Vito va a controllare cora all'opera.
presso gli istituti finanziari Vito Ciancimino con suo figlio Massimo che ora racconta il padre in un libro scritto con Francesco La Licata gboatti@venus.it

«Amore materno» di Vincenzo Irolli

ia di persone», il cui solo attra- = Regali per l’8 maggio.


Barbagallo Dall’era borbonica versamento costituisce una del- Poesie, da Pascoli a D’Annunzio,
le esperienze più allucinanti dal Belli a Bertolucci (più qualche
fino al salto di qualità nel 1980 che si possano fare. «minore» d’oggi): Mia
Con puntiglio cronistico Bar- dolcissima madre, a cura di

Fu il terremoto
FELICE bagallo ricostruisce intrecci tra Gianni Rizzoni ( Metamorfosi ed.,
PIEMONTESE
clan, improvvise rotture, omicidi pp. 160, € 19). E racconti, da
A prima vista, un libro in serie e «pentimenti», attingen- Tolstoj e Proust alla Munro,
come Storia della camorra di do ampiamente a rapporti di poli- dall’Invernizio a Chiara: Di
Francesco Barbagallo può sem- zia e atti giudiziari, fino alla «apo-

lo sponsor
mamma ce n’è una sola
brare in qualche modo debitore teosi» finale dei clan, «casalesi» (Einuadi, pp. 284, € 16).
di quello di Saviano. Ma, in real- soprattutto, con la complicatissi-
tà, Barbagallo ha cominciato ma «emergenza rifiuti» (che du- CAMILLERI E RODARI
ad occuparsi della camorra e ra da quindici anni ed è ben lonta-
Amici di Chiara
dei suoi intrecci con il potere
politico e le istituzioni già nel
1988, ed ha sempre continuato
a interessarsi di questo fenome-
della camorra Francesco Barbagallo
na dall'essere risolta), costata fi-
nora circa due miliardi di euro.
E', la vicenda rifiuti, il mo-
mento in cui l'intreccio affaristi-
= Andrea Camilleri riceve
oggi a Luino (ore 18) il premio
alla carriera «Piero Chiara».
no criminale - unico o quasi, nel in guardie cittadine. Cosa che ca, col «guappo» pronto a lavare mente, la «scoperta» che il traffi- co-politico-criminale si fa più evi- Conducono Luca Crovi e Mauro
mondo accademico - pubblican- puntualmente avviene, con reci- col sangue l'offesa all'onore, ma co di droga è infinitamente più dente e con impensabili coinvol- Novelli. Sempre a cura degli
do ad esempio Il potere della ca- proca soddisfazione. anche a «rendere giustizia» a mo- fruttuoso del contrabbando farà gimenti di massa . Una risposta Amici di Piero Chiara l’omaggio
morra (Einaudi, 1999). Solo dopo molti anni lo stato do suo, come ad esempio Il sinda- si che la camorra si trovi a reclu- dello stato c'è stata, con il clan al «Favoloso...Gianni Rodari»:
Barbagallo fa risalire l'origi- unitario si renderà conto della co- co del rione Sanità dell’omonima tare migliaia di addetti, vista la dei casalesi colpito da arresti a incontri per grandi e bambini
ne del fenomeno camorristico spicua dimensione del fenomeno commedia di Eduardo. capillare organizzazione che lo decine e processi in corso o fati- dall’11 al 16 maggio, a Varese.
al primo ‘800 e ne parla come camorristico, e del suo legame Bisogna arrivare agli anni spaccio in grande stile - agevola- cosamente portati a termine, ma
di un'organizzazione primiti- con una condizione sociale e civi- Sessanta perché i clan - diventa- to anche dalla realizzazione di la realtà non lascia spazio ad ec- MOSTRA ITINERANTE
va, plebea, legata al sottosvi- ta ormai la provincia di Napoli un cessi di ottimismo.
luppo e alle forme peculiari deserto produttivo - comincino Come dice Manuel Castells,
Tate e badanti
Quando furono Con puntiglio cronistico
dell'economia e delle istituzio-
messe le mani
ad estendere sempre più la pro-
ricostruiti intrecci
più volte citato da Barbagallo, «l' = Prima tappa a Tivoli, dal 6
ni nel regno borbonico. Questa pria influenza e a ragionare in economia criminale globale sarà al 23 maggio, della mostra Così
peculiarità negativa farà si che su migliaia di miliardi grande, grazie anche agli intensi- tra clan, improvvise un fattore fondamentale nel XXI vicine, così lontane. Tate, colf
nel giro di pochi decenni essa ficati rapporti con la mafia sicilia- secolo, e la sua influenza econo- e badanti: diari, fiabe, romanzi,
diventi «una specie di potere per una problematica na. Guerre intestine faranno cen- rotture, omicidi mica, politica e culturale perva- riviste, ideata e curata da Vinicio
parallelo rispetto a una debole «ricostruzione» tinaia di vittime, come avviene in serie e «pentimenti» derà tutte le sfere della vita. Il Ongini per la Provincia di Roma.
struttura sociale». ad esempio nello scontro col punto non è stabilire se le nostre
A tal punto che si potrà assi- le sempre più precaria, grazie an- «clan dei marsigliesi» per assicu- nuovi collegamenti stradali - ri- società saranno in grado di elimi- PREMIO
stere - all'arrivo di Garibaldi e che al documentato lavoro di de- rarsi il controllo del contrabban- chiede, dal momento che quello nare le reti criminali, ma capire
dei suoi, mentre crolla il regno nuncia di studiosi come Pasquale do di sigarette. napoletano è ormai il maggiore se le reti criminali finiranno o me-
Sandro Penna
borbonico - al più incredibile Villari e Giustino Fortunato. Si Sarà il disastroso terremoto centro disponibile. no per controllare una parte so- = Ventiduesima edizione del
dei fenomeni: il prefetto di poli- susseguiranno «leggi speciali per del 1980 a far fare alla camorra Un'espansione criminale stanziale della nostra economia, premio «Sandro Penna», per la
zia Liborio Romano invita a ca- Napoli» e interventi straordinari «il salto di qualità», trattandosi che ha trovato «fertile terreno delle nostre istituzioni e della no- poesia (edita e inedita). Le opere
sa sua il capo della camorra, To- per lo sviluppo del Mezzogiorno, di mettere le mani sulla quota più di coltura nel degrado urbano e stra vita quotidiana». devono pervenire entro il 15
re 'e Criscienzo, e gli propone di e in effetti sembrerà, nei primi alta possibile delle migliaia di mi- civile di quella che dovrebbe es- giugno alla Biblioteca di Città
trasformare i capi dei vari clan decenni del ‘900, che il fenomeno liardi riversati in Campania per sere l'area metropolitana di Na- p Francesco Barbagallo della Pieve, piazza A. Gramsci,
di quartiere in commissari e criminale sia ormai ristretto a una problematica «ricostruzio- poli», «sequela informe di cen- p STORIA DELLA CAMORRA 06062 (Perugia). Per info:
ispettori di polizia, e i picciotti una dimensione quasi folkloristi- ne». E, quasi contemporanea- tri abitati da centinaia di miglia- p Laterza, pp. 310, € 18 premiopoesiapenna@libero.it
Classifiche Tuttolibri
SABATO 1 MAGGIO 2010
X LA STAMPA

C
amilleri continua a vincere, sia pure in discesa, be a sopprimere. Luciferino e prometeico, Saramago de- gliò il suo album di incontri e letture, luoghi, personaggi
AI PUNTI essendo ormai il valore in copie vendute dei 100 linea il paradosso di un vendicatore degli innocenti, un e atmosfere, dall’infanzia famigliare al mestiere edito-
LUCIANO GENTA punti sotto le 5000 copie. Ma le due novità della agnello che immola i suoi simili per preservarli dalle riale. Fruttero è una chiave a stella della nostra narrati-
settimana fra i primi 10 ci fanno salire in paradiso. Sa- sventure preparate per loro dal creatore. Ben lontano va, il bricoleur che fa di ogni «pezzo» un «capo d’ope-
ramago torna a riscrivere a modo suo la Bibbia, dopo il da tanta incandescenza è il tepore dei ricordi di Frutte- ra». Si misura la distanza da certa manovalanza d’og-
In paradiso Nuovo Testamento rivisitato nel Vangelo secondo Ge-
sù Cristo ecco l’Antico, da Adamo ed Eva all’arca di
ro: qui di veramente paradisiaco c’è il piacere della let-
tura, l’armonia briosa e scintillante della scrittura, tra-
gi nella sua arte della conversazione, confidenze e inti-
mità con understatement e aceto balsamico. Altro che
Noè, ripercorso e capovolto, reinventato e stravolto da sparente e leggera proprio come chiffon. Memorie retri- velenosi pettegolezzi, quel gossip mediatico imperver-
con Saramago Caino. Un Caino povero cristo, come tutti noi, fuscelli
nell’uragano della Storia; un mascalzone, un assassino
buite, dice il sottotitolo. Anche da noi. Perché parte dei
racconti ora raccolti e rielaborati, sono nati per Tuttoli-
sante che ha meritato all’arboriano Roberto Dagospia
una chiamata alla Sapienza, per celebrare il suo decen-

e Fruttero certo, ma non più crudele del dioe con cui combatte, pa-
dre cieco di un’umanità derelitta che la pietà indurreb-
bri, nella rubrica «il Temperino», un diario mensile in
cui Fruttero, dal gennaio 2003 al settembre 2005, sfo-
nale cafonal. A Fruttero nessuno ha mai offerto una
cattedra, comunque non ci sarebbe salito.

I PRIMI DIECI INDAGINE NIELSEN BOOKSCAN

100 95 90 89 88
1 2 3 4 5
Il nipote Cotto e Prima di Caino Hanno tutti
del Negus mangiato morire addio ragione

CAMILLERI PARODI VARGAS SARAMAGO SORRENTINO


SELLERIO A. VALLARDI EINAUDI FELTRINELLI FELTRINELLI

83 65 64 60 58
6 7 8 9 10
Mutandine Le perfezioni Due Il tempo La parola contro
di chiffon provvisorie che vorrei la camorra.
Dvd
FRUTTERO CAROFIGLIO NÉMIROVSKY VOLO SAVIANO
MONDADORI SELLERIO ADELPHI MONDADORI EINAUDI

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Il nipote del Negus 100 1. Prima di morire addio 90 1. La parolacontro la camorra. Dvd 58 1. Cotto e mangiato 95 1. È una vita che ti aspetto 38 1. Leggimi una fiaba 25
CAMILLERI VARGAS SAVIANO PARODI VOLO AA. VV.
13,00 SELLERIO 16,50 EINAUDI 19,50 EINAUDI 14,90 A. VALLARDI 9,00 MONDADORI 0,80 EDIBIMBI

2. Hanno tutti ragione 88 2. Caino 89 2. Templari. Dov’è il tesoro? 37 2. E’ facile smettere di fumare... 30 2. Il piccolo principe 37 2. Il ladro di fulmini 22
SORRENTINO SARAMAGO GIACOBBO CARR SAINT-EXUPÉRY RIORDAN
18,00 FELTRINELLI 15,00 FELTRINELLI 17,50 MONDADORI 10,00 EWI 7,50 BOMPIANI 17,00 MONDADORI

3. Mutandine di chiffon... 83 3. Due 64 3. Ulisse era un fico 37 3. Dizionario bilingueitaliano-cane... 25 3. Il giorno in più 33 3. Diario di una schiappa. III 17
FRUTTERO NÉMIROVSKY DE CRESCENZO MARCHESINI; CUVALIER VOLO KINNEY
18,50 MONDADORI 18,50 ADELPHI 16,00 MONDADORI 13,90 SONDA 12,00 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

4. Le perfezioni provvisorie 65 4. Tre secondi 49 4. I cari estinti 36 4. The secret 23 4. Gomorra 31 4. Nel regno della fantasia 15
CAROFIGLIO ROSLUND; HELLSTRÖM PANSA BYRNE SAVIANO STILTON
14,00 SELLERIO 21,00 EINAUDI 22,00 RIZZOLI 18,60 MACRO EDIZIONI 10,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

5. Il tempo che vorrei 60 5. L’eleganza del riccio 45 5. Così in terra, come in cielo 35 5. Cinque tibetani 20 5. Esco a fare due passi 28 5. Quinto viaggio nel regno... 13
VOLO BARBERY GALLO KELDER VOLO STILTON
18,00 MONDADORI 18,00 E/O 17,00 MONDADORI 8,90 MEDITERRANEE 9,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

6. Il peso della farfalla 50 6. Donna alla finestra 38 6. Don Vito. Le relazioni segrete... 30 6. Dizionario bilingueitaliano-gatto... 19 6. Un posto nel mondo 26 6. Il diario segreto di Patty 13
DE LUCA DUNNE CIANCIMINO; LA LICATA CUVALIER VOLO –
7,50 FELTRINELLI 16,50 GUANDA 18,00 FELTRINELLI 12,90 SONDA 12,00 MONDADORI 16,50 SPERLING & KUPFER

7. Bianca come il latte, rossa... 42 7. L’ipnotista 38 7. La vita autentica 26 7. Fate i bravi! (0-3 anni) 19 7. L’ombra nel vento 24 7. Terzo viaggio nel regno... 12
D’AVENIA KEPLER MANCUSO RIZZI RUIZ ZAFÓN STILTON
19,00 MONDADORI 18,60 LONGANESI 13,50 CORTINA 17,00 RIZZOLI 13,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

8. Meccanica celeste 42 8. La principessa di ghiaccio 37 8. Giardini e no 24 8. Fate la nanna 14 8. Maigret e il caso Nahour 23 8. Diario di una schiappa. I 12
MAGGIANI LÄCKBERG PASTI ESTIVILL; DE BÉJAR SIMENON KINNEY
18,00 FELTRINELLI 18,50 MARSILIO 15,00 BOMPIANI 8,00 MANDRAGORA 9,00 ADELPHI 12,00 IL CASTORO

9. Caduta libera 29 9. La libreria del buon romanzo 36 9. Maonomics. L’amara medicina... 23 9. Sono tutti uguali 10 9. Ricordati di guardare la luna 23 9. Lo smeraldo del principe... 11
LILIN COSSÉ NAPOLEONI HARVEY; MILLNER Sparks STILTON
21,00 EINAUDI 18,00 E/O 19,50 RIZZOLI 15,00 PIEMME 13,00 SPERLING & KUPFER 15,50 PIEMME

10. La mamma del sole 28 10. Il bambino della città ghiacciata 35 10. Se niente importa... 22 10. New York City 10 10. Mille splendidi soli 20 10. Il bacio dell’angelo caduto 11
VITALI LÖNNAEUS FOER – HOSSEINI FITZPATRICK
18,60 GARZANTI 14,90 NEWTON COMPTON 18,00 GUANDA 21,00 EDT 7,90 PIEMME 17,00 PIEMME

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALLA SOCIETÀ NIELSEN BOOKSCAN, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 900 LIBRERIE.
SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DALL’18 AL 24 APRILE.

N
molto per salvarsi e un sta sul Po, la Voland celebrerà an- on osiamo immaginare ma e gusto del caffè in questione, e

E’ po’ per salvarci, che le ca-


se editrici puntano sem-
pre più sui grandi autori del pas-
PROSSIMA
MENTE
che il proprio compleanno.
«Perché Chadzi-Murat, pubbli-
cato postumo nel 1912 è un roman-
che cosa combinerebbe Lu-
ciana Littizzetto con que-
sta notiziola, letta su Daily Mail:
CHE LIBRO FA
... A LONDRA
in coproduzione con Penguin Books,
dal sito ti guardano sexy Joseph
Fiennes e altri attori di bell’aspetto.
sato? MIRELLA APPIOTTI zo attualissimo visto il suo tema, la sette uomini su dieci la sera a letto GIOVANNA ZUCCONI Fotografato in una posa scomodissi-
«Per entrambe le cose, for- lotta tra Ceceni e Russi, l’odio fero- leggono a voce alta alle loro mogli ma - con un libro in una mano e una
se...» risponde, tra il serio e il face- ce dei primi contro gli oppressori». o fidanzate, per farle rilassare pri- tazza di caffè nell’altra -, a un clic
to, Daniela Di Sora che da 15 an-
ni guida la Voland, abbastanza
I grandi Perché la collana, che non pesca
dal catalogo ma affronta uscite
ma del sonno o di altre attività
notturne. Ma dove le pescano, que-
Com’è virile Fiennes si anima e legge da Jane
Austen, da Scott Turow, ecc. Se il
«in mare aperto», senza troppe
scialuppe di salvataggio: una bel-
la nave carica quasi sempre di ot-
russi nuove, è pensata con un numero
chiuso, 10 titoli in tutto tra adesso
e il 2012. Perché il padre di Guerra
ste statistiche balenghe?
I maschi, dunque, invece di gi-
rarsi dall'altra parte russando,
leggere tutto (statistiche balenghe incluse)
serva a vendere un po’ più di caffè, o
di libri, si vedrà: bene, comunque,
timi autori (Amélie Nothomb, la
scrittrice franco-belga a «orologe-
chez Voland e pace, cui seguirà in autunno il
Turgenev del Diario di un uomo
leggerebbero con voce flautata
«romanzi classici, guide di viaggi
a letto che qualcuno trovi sexy la lettura.
Sembra, peraltro, che gli inglesi
ria», un romanzo l’anno, immi- superfluo e poi Cvetaeva delle e recensioni di ristoranti», sedu- non pensino ad altro che al letto (so-
nente Il viaggio d’inverno, nume Notti fiorentine e della Lettera al- cendo infallibilmente le signore e stantivo, non participio passato).
tutelare dell’editrice e fonte di ot- l’amazzone, Puskin, Dostoevskji, signorine al loro fianco. I maschi Recensioni entusiastiche a Shake-
timi «affari»), testi mai banali Gor’kij, Cechov, sono tutti «scritto- leggenti sul far della sera sarebbe- speare, Sex & Love del professor
(assolutamente da leggere Philip- ri tradotti da scrittori» di einau- ro il 64% in Inghilterra, e addirit- Stanley Wells, studio approfondito
pe Djian, a giugno 37˚2 al matti- sità in pensione volontaria («me- diana memoria: Nori, la Vitale, tura l'81% in Scozia. avete sentito cantare le gesta dalle sull’eros dai Sonetti all'Amleto.
mo), uno sguardo molto ampio glio fare libri»). E che adesso, sen- Niero, Pia Pera, Daniele Morante, Ora: anche se, non v'è dubbio, vostre amiche? Zero, vero? E allora Nel frattempo, pure il numero pri-
sul mondo, dall’Est all’Africa (in za averli mai abbandonati, dedica «per ritrovare i classici russi nella persino la declamazione delle at- bisogna frugare nell’articoletto per maverile di Granta è dedicato al ses-
concomitanza con i mondiali il ai russi la nuova collana «Sírin voce dell’interlocutore ideale». trattive turistiche di una qualsiasi capire da dove salta fuori la pseudo- so: «Sex is our oldest obsession», de-
«politicamente scorretto» Ndu- Classica» (sorella piccola della sto- Il tutto con una nuova grafica, città può essere più eccitante di notizia. Ah, ecco: la ricerca è stata clinata letterariamente da Roberto
miso Ngcobo), alla caccia che con- rica «Sírin» che comprende tutta un carattere disegnato da Luciano tanti preliminari, che sette uomini commissionata da una marca di caf- Bolaño, Jeannette Winterson, Dave
tinua agli italiani, dopo un inizio l’area slava dell’editrice). Russi un Perondi e battezzato, guarda un su dieci siano così carini da intrat- fè, che sta giocandosi la nuova cam- Eggers, Marie Darrieussecq, Emma-
esclusivamente rivolto ai russi. po’ speciali benché l’esordio avven- po’, «voland» dove la «v» ha la co- tenere letterariamente le loro part- pagna pubblicitaria sull’abbina- nuel Carrère, A. M. Homes, ecc.
Scelta quasi obbligata per ga con Tolstoj, durante il Salone di da come si conviene al diavolo-an- ners sembra alquanto improbabi- mento fra lettura a voce alta e sedu- Chissà se gli scozzesi virilmente leg-
questa slavista, docente d’univer- Torino quando, in una notte di fe- gelo custode di Bulgakov. le. Quanti ne conoscete, di quanti zione maschile. Per magnificare aro- genti sapranno trarne ispirazione.
Diario di lettura Tuttolibri
SABATO 1 MAGGIO 2010
LA STAMPA XI

Giovanni Reale

Lo storico della filosofia


MAURIZIO cose. Anche quando sbaglia: ci-
ASSALTO I PREFERITI tius emergit veritas ex errore
Galeotto fu Aristote- quam ex confusione, secondo il
le. È a lui che Giovanni Reale, motto di Bacone. Nietzsche è
storico della filosofia, tradut-
tore e curatore dell’opera om-
f stato il primo a spiegare che
cos’è il nichilismo, profetizzan-
nia di Platone, nonché di una do che questo male avrebbe
fondamentale edizione della colpito l’uomo per due secoli:
Metafisica che ha finalmente per uno ha avuto ragione, te-
aperto i lucchetti di uno dei te- mo che abbia ragione anche
sti aristotelici più ardui, deve per quello successivo.
l’incontro che a distanza di ol- «E poi, soprattutto, mi pia-
tre vent’anni ancora ricorda FEDOR DOSTOEVSKIJ cevano Kierkegaard e l’esi-
con emozione. «Accadde po- I fratelli Karamazov stenzialismo, anche quello
co prima della caduta del Mu- francese. Con l’esistenziali-
Einaudi, pp. XLVIII-1033, € 18
ro. Avevo appena ripubblica- smo la filosofia smetteva di fa-
to la Metafisica e mi ero mes- «Noi lo vediamo solo come re accademia e finalmente si
so in contatto con la segrete- scrittore, ma in Russia calava nel cuore dell’uomo.
ria di Giovanni Paolo II per è considerato il filosofo Per esempio io adoro un dram-
mandargliene una copia, più profondo» ma giovanile di Sartre, A porte
avendo saputo che durante i chiuse, dove si immagina un
suoi viaggi in aereo amava luogo dell’inferno con un uo-
leggerla, sottolineandola e an-
notandola. Inaspettatamente
f mo e due donne che si tormen-
tano a vicenda. Altro che fuo-
il Papa mi invitò a portarglie- co e graticole, queste sono baz-
la di persona. Cenammo insie- zecole rispetto alla verità che
me. A una mia domanda ri- per ognuno di noi “l’inferno so-
spose che il comunismo non no gli altri”: il marito, la mo-
era più un problema, che or- glie, i genitori, i figli... Sartre
mai i problemi sarebbero arri- ha individuato il dramma del-
vati da un’altra parte. Inten- LUIGI PIRANDELLO l’uomo d’oggi».
deva, dal mondo islamico. Ri- Maschere nude Altre letture giovanili, non fi-
peto: non era ancora caduto il losofiche?
Garzanti, LXXXIX-267, € 8
Muro...». «Pirandello. Camus. Leggevo
Intuizione profetica, o «Ritorno a leggerlo, volentieri Baudelaire. Hölder-
piuttosto capacità di leggere soprattutto il capolavoro lin. Herman Hesse. Kafka.
in anticipo gli eventi, del Papa incompiuto che è I giganti Proust, un po’ meno. Molto
Magno. della montagna» Bernanos».
Un discorso via l’altro, E tra i contemporanei?
quella volta Reale se ne tornò «Attualmente sono un po’ sfi-
a casa con l’imprimatur ponti-
ficio alla pubblicazione degli
f duciato dalla filosofia che si oc-
cupa solo del metodo, non dei
scritti poetici e filosofici di contenuti. Il grande Haber-
Wojtyla: li avrebbe raccolti in mas ha detto che la filosofia
due volumi della collana «I non ha più il diritto di discute-
classici del pensiero» che allo- re di ragioni etiche, ma del mo-
ra dirigeva per Rusconi, e che do in cui ragioniamo. Quindi
dopo la morte di Edilio è pas- mi interessano di più certi so-
sata a Bompiani con un titolo DANTE ALIGHIERI ciologi-filosofi come Morin e
appena modificato. «Il pensie- La Divina Commedia
ro occidentale» proprio in «Adesso torno a Dante:
Mondadori, 4, voll. € 45
questi giorni festeggia i dieci
anni, con un catalogo di circa «Dante ha detto dell’uomo non è vero che non parli
130 titoli, l’ultimo dei quali, le tutto ciò che è e può essere. più ai giovani, sono
Opere complete di Spinoza, sa- “L’amor che move il sole”
rà presentato il 15 maggio al discende da Aristotele» i figli del ’68 che non
Salone del Libro di Torino lo sanno più spiegare»
(ore 10,30, Sala Azzurra).
La vita. Giovanni Reale è nato a Candia Lomellina (Pavia) nel 1931. Ha zione, purtroppo perdute, si ri- Bauman, capaci di scandaglia-
«Avevo appena insegnato all’Università di Parma, poi alla Cattolica di Milano dove è stato a velava un flumen eloquentiae, re a fondo i comportamenti
lungo ordinario di Storia della filosofia antica, fondando il Centro di Ricerche di come testimonia entusiasta umani.
ripubblicato Metafisica. Dal 2005 tiene corsi alla facoltà di Filosofia del San Raffaele . Cicerone». «Mi piace enormemente an-
la Metafisica, Wojtyla Ma alla fine è Aristotele o che Dostoevskij: noi lo vedia-
Le opere. Traduttore e curatore di «Tutte le opere» di Platone e della Platone il «suo» filosofo? mo solo come scrittore, ma in
volle che gliela «Metafisica» di Aristotele (Rusconi, poi Bompiani), della raccolta completa «Platone rimane per me il mas- Russia è considerato il filosofo
portassi di persona» «I presocratici» (Bompiani), delle «Enneadi» di Plotino (Meridiani Mondadori). simo, anche perché ha una più profondo. Come Platone,
doppia dote: quella del pensie- anche lui si esprimeva nella
«L’ha teorizzato Hegel: ro e quella della scrittura. Le forma letteraria più diffusa
l’uomo marcia verso la verità grammatiche greche si basa- del suo tempo, ossia il roman-
per tre vie, quella della bellez- no molto sul suo stile. Ha sapu- zo, dentro il quale calava i con-
za, ossia l’arte, quella dei con- to tradurre in forma dialettica cetti. L’unico a capirlo, in Ita-
cetti, cioè la filosofia, e quella Fra i maggiori studiosi del pensiero antico, i due generi di spettacolo più lia, è stato Pareyson, che ci ha
della fede, la religione. Papa diffusi dell’epoca, così che i pure scritto un libro».
Wojtyla si esprimeva attra- direttore della collana di Classici Bompiani suoi dialoghi sono o commedie Adesso che cosa legge?
verso tutte e tre queste for- filosofiche, come il Protagora, «Adesso torno a Omero, ai tra-
me. Il volume mancante, che con 130 titoli, da Platone a tutto Spinoza o tragedie filosofiche, come il gici. E a Dante: Eliot ha detto
raccoglie le encicliche, sarà Fedone. Prima di lui tutti si for- di lui che è il primo grande poe-
pronto per Natale, curato da mavano imparando Omero e ta europeo. Non è vero che
monsignor Rino Fisichella».
Al primo incontro con Gio-
vanni Paolo II altri ne seguiro-
no, «colazioni di lavoro, lega-
te alle questioni editoriali. Ri-
cordo che una volta, quando
“Sono arrivato Esiodo, e se chiedevi qualcosa
ti rispondevano citando qual-
che verso; invece Platone, per
bocca di Socrate, dice: non mi
interessa cosa pensa Achille, o
non parli più ai giovani d’oggi,
è che molti insegnanti figli del
’68 non lo sanno più spiegare.
«Poi ritorno molto a leggere
Pirandello, soprattutto quello
del capolavoro incompiuto I gi-

al Papa grazie
era già verso la fine, mi disse: «La mia vocazione ganti della montagna. E il gran-
professore la ringrazio, lei la- de Gadamer, che ha costruito
scia le sue grandi cose - si rife- per le grandi cose l’ermeneutica contempora-
riva a Platone - per occuparsi cominciò al liceo nea: tu capisci in funzione di
delle mie piccole cose...». certe preconoscenze, ma se
Professor Reale, come è na- di Casale, quando non modifichi questi pregiudi-
ta, attraverso quali lettu- scoprii il Fedone» zi l’altro non lo capirai. Io sono
re, la sua vocazione per le
«grandi cose»?
«È cominciata in prima liceo,
a Casale Monferrato, quan-
do ho letto il Fedone di Plato-
ne. Poi mi sono spostato su
Aristotele. Del resto io mi so-
ad Aristotele”
l’Occidente cristiano e con suna congrega. Cominciai a in- mai, perché nessun filologo è
Ulisse, mi interessa cosa pensi
tu. È questo il senso della sua
guerra contro Omero, messo
al bando della città ideale: mol-
ti non l’hanno capito. Con Pla-
tone la paideia dell’uomo si fon-
più uno storico che un filosofo,
il mio compito è cercare di ca-
pire i filosofi, farli capire per
quello che hanno detto e come
lo hanno detto, e solo dopo giu-
dicarli».
Un’ultima cosa: alla facoltà
no laureto in Cattolica, dove Tommaso d’Aquino. Però pro- segnare nei licei, e il fatto che mai riuscito a tradurre la Me- da sull’anima razionale, con di Filosofia del San Raffaele
prevaleva il tomismo. In Gre- prio la Metafisica ha rischiato a un certo punto pretendessi tafisica: o entri nella dinamica lui si afferma definitivamente di Milano, dove lei adesso
cia Aristotele non ha avuto di mettermi nei guai...». di tradurre la Metafisica aveva dei concetti, o non è compren- il modo di pensare per concet- tiene corsi sul pensiero anti-
molto successo, al contrario Perché? messo in crisi l’élite accademi- sibile. Infatti non si tratta di ti. Havelock ha detto giusta- co, sta per laurearsi una cer-
di Platone che è stato consi- «L’accademia ha i suoi vizi, il ca. Un celebre professore, di un testo organico, ma di un in- mente che Platone era una ne- ta Barbara Berlusconi. Ovvia-
derato il padre del sapere, è baronismo... Devono decidere cui non voglio fare il nome, mi sieme di appunti scritti in tem- cessità della storia». mente non le chiedo come
sempre stato coltivato e ri- loro chi e cosa si pubblica. Io invitò a pranzo. Alla fine mi pi diversi per le lezioni nel Li- Altri filosofi che hanno se- se la cava...
scritto - e per questo di lui ci dopo la laurea ero stato man- minacciò: se tu la pubblichi, io ceo, messi insieme dagli allie- gnato la sua formazione? «Ma lei è molto brava, davve-
è arrivato quasi tutto. Aristo- dato a perfezionarmi in Ger- ti rovino la carriera. Era il ’67. vi e assemblati dopo la morte «Da giovane amavo moltissi- ro! Ha fatto l’esame con me,
tele ha avuto fortuna con gli mania, e al ritorno dopo quat- Solo lui si riteneva all’altezza di Aristotele. Che però nelle mo Croce. Ma leggevo pure molto bene. Aveva seguito le
arabi, e per mezzo loro con tro anni non ero legato a nes- dell’impresa. Poi non la fece opere destinate alla pubblica- Nietzsche, che fa capire tante lezioni, ha la testa filosofica».