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Andrea Simoncini
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EDIZIONE 2004
di Giacomo Lodetti

Il I Premio Movimento alle Segrete 2004 di grande successo per le iniziative che vedeva-

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Redattori Bocca è stato organizzato da Giorgio Lodetti no la luce più per forte passione dei promo-
numero Barbara Frigerio in collaborazione con Sara Fontana, Paola tori che per contributi finanziari, mentre il
Giorgio Lodetti Mazzaglia, Alessandra Delfino e Franco livello di qualità dei partecipanti alle due
Giovanni Serafini Colnaghi con il duplice obiettivo di dare visi- manifestazioni, decisamente differente, meri-
bilità a giovani artisti e alla storica Libreria ta alcune considerazioni.
anno IX Collaboratori Bocca. La prima, senza dubbio, che la quantità di ALBERTO BATTAGLIOLI ALBERTO CUIUS JUCULANO ALDO SERGIO ALESSANDRO BULGARINI ALESSANDRA ROVELLI
Aldo Benedetti Se può avere un senso dare visibilità alle contendenti in questo caso è decisamente

Sacro
Donatella Bertoletti opere di artisti, definiti con un ossimoro gio- più corposa rispetto al precedente.
Andrea Bondanini vani, perché i 50 anni segnano un’età alla Arte Incontro fu vinto da un artista di 29

per
Maurizio Bottoni quale Odisseo da 10, aveva conquistato anni, Agostino Arrivabene, fortemente dota-
Gabriella Brembati Troya, attraversato il Mediterraneo, era ritor- to di talento, che aveva staccato, per votazio-

natura
Grazia Chiesa nato a casa, ripulendola con una strage, da chi ne, di molte lunghezze il secondo classificato.
Franco Colnaghi gli insidiava moglie, figlio e beni, e, ripartito Ora almeno dieci degli aspiranti al primo
Gianluca Corona per oltrepassare le Colonne d’Ercole, era premio sono compresi in uno scarto di
Sara Fontana scomparso nell’Oceano, lasciando a noi pochi punti, il primo dall’ultimo.
posteri il mito, o meglio l’archetipo, dell’uomo Complessivamente quindi la qualità è anda-
Angela Govi moderno; meno comprensibile è giustificare ta migliorando, pur in un lasso di tempo
Emanuele Lazzati 350/trecentocinquanta opere pervenute a questo premio nazionale di pittura.
al giorno d’oggi la presenza di una libreria, abbastanza breve. Aumentano entusiasticamente le partecipazioni insieme con le condizioni
Alberto Mari quando sembra non servire che a pochi, Ma il fatto può anche essere letto come
Cristina Muccioli ALESSANDRO FILANDRO prescrittive, che chi scrive trova incomprensibili (70 x 70? Un quadrato, non c’è ANGELO CRAZYONE
mentre i suoi più temibili concorrenti sono incremento di attrazione, nel mondo dell’ar- che dire). Gli artisti invece, letto il regolamento e frugando tra i 20x30, gli 80x120
Mariacristina Pianta proprio gli editori, quelli a cui le librerie te, della Libreria Bocca, punto di riferimento e i 60x60 si sono impegnati per farne uno di quelle esatte misure, tanto che
Roberto Plevano dovrebbero stare più a cuore, editori dispera- sempre più ineludibile, cresciuto progressiva- il tema poteva essere quello perimetrale centimetrico, e l’hanno talvolta inviato
Stefano Soddu ti per un andamento delle vendite da terzo mente negli anni. ancora fresco, all’ultimo giorno disponibile.
mondo. Poiché languiscono i fatturati, orga- Questo dovrebbe far piacere non solo a me Si sentiva l’odore della pittura in questa edizione infatti, come mai mi è capitato
Testata di nizzano in proprio canali alternativi, scavalcan- che in fondo ne sono uno dei più tenaci prima. Era emozionante, sembrava di visitare lo studio, la tana, l’atelier, il 70x70
Sergio Dangelo do i librai. sostenitori, ma a tutti i nostri amici, ai soci e rubato alle case degli artisti.
Impera poi Internet che consente ai compra- alla città più in generale, se l’autorevole Parrà che mi soffermi troppo sulla questione delle misure, ma la quantità
Progetto grafico tori di provvedere autonomamente e farseli Herald Tribune ha recentemente definito la per un pittore è molto importante, fa parte della qualità, la denota.
Massimo Petrini recapitare a casa. Libreria Bocca negozio icona della Galleria Il Rinascimento, per esempio è misura. La contemporaneità è l’assenza di misura,
Nicoletta Pellegatta Un senso rimane, quello della sopravvivenza, Vittorio Emanuele II, dopo che Vogue, alcuni ma per negarla deve pur sempre partire da quella.
se la libreria è storica, quindi patrimonio cul- anni or sono, l’aveva classificata tra i quattro- Giorgio Lodetti non gioca a dadi, avrà avuto i suoi perché nel richiedere
In copertina turale della collettività e meritevole di essere cento migliori negozi del mondo. questo requisito.
Andrea Simoncini - Entranced conservato. In quel caso la sua visibilità è vita- La seconda considerazione che mi viene
ANNA BREVI
Gli artisti non hanno sindacato, hanno realizzato e inviato la loro opera prima:
ANNALISA DI MEO
Primo classificato IV Premio le e promuovere un premio di pittura, anche naturale è che, là dove presente, il figurativo, non è poco, aver chiesto al vip come all’esordiente di creare qualcosa
Movimento Segrete di Bocca 2010 se uno tra tanti, ha una sua funzione. genere che ha visto diminuire l’interesse tra che fosse inedito.
Il premio Movimento segue di 6 anni quello i collezionisti a partire dagli inizi degli anni La mia attenzione e ammirazione va immediatamente ad Infanzia di Maria, per
da me organizzato nel 1998 con Giorgio, Sessanta, è tiepidamente in ripresa e si carat- vari motivi. Il primo è sicuramente che questo quadro 70x70 è un tondo.
Luciano Caramel e Laura Corna, oggi non più terizza per geniali distorsioni che portano a È un’interpretazione della misura stessa. Chiunque penserebbe a un quadrato
tra noi, il Premio Arte Incontro. identificare la personalità artistica di chi lo con quelle misure date. Lo ha fatto, galilenianamente, anche Davide Avogadro,
In entrambi l’alta adesione degli artisti, prove- propone, pur come genere desueto, del vecchia volpe, che ha inscritto il tondo in un quadrato invisibile, ma misurabile.
nienti da tutta Italia, ha rappresentato un tutto rinnovato… Il secondo motivo è dovuto alle roselline più grafiche che pittoriche, più modulari
che folte e più accennate e più simili alla chiocciola degli indirizzi internet
Editoriale
che al solito vezzeggiante fiorellino.
Nasce dalla volontà sempre maggio- Con un dito sporco di pittura un bambino potrebbe rifarle. Eppure sono
re di promuovere la giovane Arte indiscutibilmente fiori ornamentali, da tappezzeria, specificatamente rose.
Contemporanea Italiana, l’esigenza ANTONIA CAVALERI
A completare il mistero tangibile e misurabile di Ave Maria c’è -sono al terzo ANTONIO DEODATO
da parte della storica libreria Bocca motivo- il dialogo tra soggetto e titolo.
di Milano di diffondere sempre più Una bambina, non particolarmente bella secondo le estetizzazioni odierne,
capillarmente il proprio notiziario in procinto di piangere, con il morso inverso a trattenere il broncio e lo scoppio
informativo: Le Segrete di Bocca. in lacrime, gli occhi concentrati sulla tristezza che tutto il corpo sente, forse
La Rivista punta su collaborazioni per essere stata catturata in un ritratto, in qualcosa che l’ha costretta a star ferma
mirate a migliorare i propri contenu- a posare, a non fare i suoi sacrosanti capricci, non si sa.
ti, attraverso l’avallo e il contributo Le mani sono screpolate, rosse da non credere, come il naso e parte delle gote.
delle Gallerie d’Arte, oltre che a Quando i bambini provano vergogna o rabbia, lo si vede dalle mani, dal naso,
stringere rapporti di collaborazione dalla faccia prima ancora che dagli occhi, attori smaliziati cui tanti signori adulti
con strutture organizzative di prima hanno delegato troppo, impoverendo il dialogo, la parola scritta e i messaggi
linea presenti sul territorio nazionale. epidermici sotto due dita di cerone.
Unisciti a questa nuova iniziativa edi- Quella è una bambina vera, tanto più vera quanto finta, cercata nella finzione
ANTONIO SALVADOR della rappresentazione, dell’aureola dorata e spessa che equivale alla genuflessione ATTILIO RADICE
toriale e collabora con Le Segrete del pittore, e contemporaneamente a quella dello spettatore.
di Bocca, Artisti in Rivista. Ciao, Maria.
Detto così Maria perde di sacralità, di preziosità e unicità.
E allora va bene il latinorum, l’arcaico contraddetto dalle chiocciole di fiori rosa
rosae rosarum.
Segrete di Bocca Il Duomo di Milano è dedicato a Mariae nascenti, una bambina non ancora santa,
Via Molino delle Armi 5 ignara del suo destino grande nell’atrocità di sopravvivere al proprio figlio.
Una bambina come tante, palestinese, povera e con la pelle screpolata, per nulla
(cortile interno) ingentilita da atti eroici e purezze teologiche.
20123 Milano Maria è l’innocenza inconsapevole della maestosità della cattedrale:
lunedì ore 18,30 è la sua purezza.
(vedi programma Pensieri e Parole)
Davide Casari si stacca apparentemente dalla figurazione per definirne, a modo
da martedì a venerdì BIANCA VENTIMIGLIA
suo, l’essenza: il profilo, la traccia, l’epifania fantasmatica e onirica, l’ammonite
BRUNA LANZA

dalle 10,00 alle 14,00 della sacralità di un’esistenza interiorizzata più che naturalizzata.
dalle 16,00 alle 19,00 La sagoma accennata -perché di noi, se va bene, rimane al più un cenno- non
di un Crocefisso, ma di un uomo crocefisso, chiunque sia e vogliamo scorgervi.
Un busto svuotato e scarnificato, appena scontornato da una linea, con un nodo
giorgio.lodetti@libreriabocca.com

siamo online
www.libreriabocca.com
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Agostino Arrivabene
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BRUNELLA ROSSI BRUNO FERRARI BRUNO VIGOLO CARMEN PANCIROLI CATERINA TOSONI CESARE GIARDINI CLARA BARTOLINI CLARA LUMINOSO CLAUDIO MARTINI DANILO SANTO

approssimato al posto degli occhi, a disegnare il simbolo dell’infinito. E poi mi chiedono dove sta, il merito pittorico di questo scatto.
La figura annega e affiora allo stesso tempo nel languore del rosa carne in cui
si è stemperata la fisicità del corpo, in cui si è diluito e annacquato il suo sangue. Il re è nudo, ci avverte Francesco Diotallevi con un omuncolo dal naso turrito,
È così che i pittori creano il rosa: imbiancando il rosso. ignudo davvero, feticista e pago della sua corona, e di una spadina affilata con cui
Sottopelle della tela si scorge un chiodo, conficcato quindi dappertutto. poco galantemente ma pieno di spavalderia è a combattere per i suoi averi
Alla sua sinistra un piede, quel che resta di un piede, preda anatomica del chiodo, e i suoi poteri.
protagonista sottaciuto dell’errare, dell’andare per un mondo che è tutto lì, infinito Intorno non c’è altro, a parte qualche fiorellino fanciullesco.
racchiuso in una misura che sarà 70 volte settanta, irriconoscibile da lontano, Il potere temporale e quello spirituale sono sotto il suo dominio, nella sua testa
desideroso della nostra vicinanza. con occhio a grate e orbite vuote.
Il lungo segmento orizzontale a segnargli la bocca, dà l’idea dell’apertura
DANIO MIGLIORE Strage dell’innocente di Eugenio Moi narra di un bambino più piccolo di Maria. DARIO AGUZZI DAVIDE CORONEO di una scatola, non di una testa, meno che mai pensante. DAVIDE ODDENINO
Cade giù da una scala breve, a spigolo vivo. Rovina da sé e da solo, invischiato L’itinerario di lettura di questa opera è chiaro e tramandata da solida tradizione
in una placenta di colori intensi e pastosi. fabulistica: il corpo del potere, effigie riccamente adornata dalla doxa, dall’opinione
La pelle bianco gesso e il contorno rosa scuro, gli occhi chiusi e le mani che, comune quanto credulona, è svestito di orpelli e infingimenti da un gesto
non conoscendolo, non cercano un appiglio. eticamente fragoroso che solo l’incoercibile spontaneità di un bambino,
L’inquietudine di quell’ingombro architettonico, soglia decontestualizzata in mezzo o il saper vedere acuto e disincantato dell’artista possono mostrare in tutta la sua
a una natura satura di smagliante indifferenza, dove grave è quel che cade, reale e regale, ridicola pochezza.
aumenta quando si carica di pericolosità. Il modo in cui Diotallevi reinterpreta in questi tempi la sacralizzazione fasulla
È un pericolo inutile, che il bambino deve aver affrontato con l’ostinazione scevra e ciarlatana dell’uomo di potere è del tutto nuova: l’immagine è grafica e unta
dalle avvertenze della coscienza, di chi vuole mettersi alla prova, sfidarsi, capire da olio sconsacrato, sottratta alle gustose concessioni figurative, consegnata mani
il segreto nascosto in una bambola, nella pancia di una sveglia. e piedi all’ironia smascheratrice, che ci mostra con realismo dimensionale
Questo bambino non solo gioca col mondo davanti al quale noi rimaniamo per- la misura e l’aspetto dell’oggetto del nostro adoremus (!) di massa.
plessi e a distanza di sicurezza ponderata, ma gioca sul mondo.
DOMENICO BONO Nella sua volubilità il bambino può tutto, può piangere e pochi secondi dopo ELENA AMODEO ELENA SALA
Concludo segnalando ai miei indulgenti e pazienti lettori, il 70x70 di Daria Palotti, ELISA BERARDINELLI
ridere. Il bambino tutto tondo e paffutello, rotola eternamente giù senza che intitolato Presa in prestito dagli insetti la mia casa, io mi addormentai.
possiamo fermarlo, soccorrerlo, facendoci sentire la nostra stessa solitudine, Mosche, api, cavallette, libellule hanno tessuto una teca geometrico more, intorno
la nostra inadeguatezza di fronte a uno scenario immobile, che ospita il candore a una fanciulla sedotta e accovacciata.
rosato dell’infanzia come emblema della tragicità della messa al mondo. Con le sue labbra a cuoricino e la veste rosso carminio, gli occhi bizantini
Per questo si parla di Strage, sganciando il termine dalla sua valenza numerica dal profilo bistrato, i piedi nudi per stare comoda nei suoi sogni, l’accusano spesso
sottesa. di leggerezza, probabilmente.
Un bambino “uno” non solo li rappresenta tutti ma ci rappresenta anche E lei risponde con un sonno pesante, dove finalmente trova casa.
nei nostri tratti infantili. Il nostro proprio mondo, ci è estraneo. Accade grazie ad animaletti non solo considerati poco importanti, ma anche
Ci sorprende come esploratori impreparati ad affrontarlo, mentre cediamo sgradevoli, combattuti con guerre chimiche di bombolette e piastrine intelligenti.
talvolta con grande facilità al gioco del farci del male. Gli insetti la sottraggono da un mondo belligerante, chiassoso, prestativo
Troviamo e addirittura cerchiamo, quando di innocenza non si può parlare più, e competitivo.
architetture insidiose e soglie pericolose tramutate in pulsioni e in pratiche Le concedono di riposare protetta in quell’angolo tutto suo che non ha avuto
di autolesionismo, allorché dopo aver scelto a quale mondo appartenere, saliamo mai, di sorridere mentre dorme in un piccolo prezioso tempio di separatezza,
ELISABETTA TREVISAN
sulla scala di un altare, ci immoliamo per esserne rappresentanti, gli sacrifichiamo ENRICO LAZZINI ERIKA REIHLE
sprovvisto di cavi di connessione, pin e password. ERNESTO ACHILLI
la vita intera, per averne in cambio nient’altro che scivolamento e caduta. La sacralità dell’esistenza è fatta di irraggiungibilità.
Siamo tutti apparsi e riappariamo bambini, ma non troviamo nessuno La mano ferma, il nitore del tratto e l’iconografia atemporale di Palotti sono
ad attenderci né a comprenderci. un valido alleato per restituirci attraverso un sorriso accennato ad occhi chiusi,
il segreto di una femminilità per nulla sguaiata, di cui c’eravamo dimenticati:
Solo e senza veglia, senza nemmeno l’estremo saluto è Entranced, il corpo le mani, l’incrocio delle gambe, un tocco di phard sulle guance, possono più
femminile deposto su tavola, di Andrea Simoncini. di mille protesi siliconiche condite di botulino e attivatori di giovinezza.
Evidente e curata esteticamente la reinterpretazione del Cristo morto Non ci sarebbe nemmeno spazio nella casa trasparente -come la verità-
di Mantegna, con la visione frontale che comincia dai piedi e finisce con una testa costruita dagli insetti per un intervallo di sana irrazionalità, in uno spazio-tempo
senza cimeli di vittoria terrena, senza corona di spine né aureole. di folle efficienza.
I seni floridi -se no non si diverrebbero- il pallore evanescente che non tramuterà
più in nient’altro, la morbidezza delle carni che scongiura il rigor mortis (anche
il titolo esita nel dire la parola morte, alludendo invece a paralisi, a sospensione
Cristina Muccioli
LAURA ZUCCARELLO dei sensi), una stola di seta forse, o stoffa leggera rosa peonia a ornarle le gambe, EULALIA ALLEVI FABIO SIGNORELLI FEDERICA NANNI OLCELLI
lascia scoperta quella che Corot chiamò L’origine del mondo.
Questa donna è ancor più nuda perché glabra, senza il pudore che la peluria folta
dei genitali femminili dell’artista francese allestivano a difesa di un mistero
ancora non “svellato”.
Simoncini non si preoccupa che possa piacere o no, che possa sollecitare
istinti guardoneschi.
La fessura di quella vulva tornata artificialmente a un’età infantile è la rivelazione
di una crepa da cui nasciamo, da cui la giovane donna è nata, presagio
della nostra fragilità costitutiva di essere mortali, in tutta l’esuberanza
e la floridezza che la gioventù può donarci.
Il corpo è sdraiato su un drappeggio luminoso che copre e ingentilisce la durezza
e la crudezza di una tavola anatomica.
FEDERICO CASATI Il volto è reclinato, poggiato sulla sua spalla sinistra, gli occhi in ombra, vicini FLORINDA RECCHI FLYCAT FRANCESCO BALDASSARRE
al buio più abissale e compatto che possiamo immaginare, al nero più fitto
e drammatico che la circonda ritagliandola, rendendo Entranced una sorgente
di luce purissima, un’epifania dell’altro lato della medaglia della vita, incarnata
ancora in essa, omaggiata di un frutto maturo e riscaldato dai toni aranciati
che si fanno carico di non lasciarla sola.
EUGENIO MOI

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FRANCESCO DI NATALE FRANCESCO SCOPOLATEMPORE FRANCOISE CALCAGNO FULVIO KUMURA FAIONI GIACOBBE FALATO GIORDANO REDAELLI GIORGIA OLDANO GIULIO D’AMICO GIUSEPPE ABBATI CLARA LUMINOSO

Sublimi
patimenti
impossibili fughe da un’insopportabile condizione umana, il cui titolo Nascondersi
tra le pieghe della vita contiene l’enunciazione di una capitolazione,

di un
di una incapacità a contenere un invincibile destino.
Il giovane Andrea Bovara con la straordinaria Face lascia affiorare da un buio

premio
siderale l’ovale luminosità lunare di un volto femmineo, dallo sguardo distante
fissato nella pena di un ricordo che il fremito delle narici e l’accennata piega
amara delle labbra virano in un appena accolto disincanto.
Un magico, interminabile reticolo di segni, di scalfitture, di ulcerazioni, di graffiature,
È convincimento di uno stimato amico, scrittore e storico dell’arte, che occorra di vaiolature, come se ogni attimo di pena o di godimento esistenziale avesse
accostarsi con riverenza alla sacralità dell’Arte. accumulato su quel volto un’indelebile traccia, si ravviva debolmente di lievi tocchi
GRAZIA PULVIRENTI Intendendo probabilmente che l’arte debba appartenere alla categoria del divino, MIRELLA RAMONDO LEONE DEL SANTO cromatici e di ulteriori delicati infinitesimali arabeschi di colore, invisibili – se non LINO PORTALUPI
determinandosi come forma di trascendenza che sovrasta la nostra inadeguata da un’osservazione molto ravvicinata - ma decisamente efficaci nel determinare
razionalità, esigendo quindi venerazione e aprioristico rispetto. l’intensa raffinatezza dell’insieme.
Noi siamo piuttosto del parere che l’arte in sé non esista, ma che esistano opere Infanzia di Maria è il titolo che Davide Avogadro ha dato al suo tondo
dell’uomo che talvolta vengono considerate “arte”. contornato d’oro in cui inscrive il dolore del mondo nel toccante personaggio
E questo a seconda delle personali valutazioni, del condizionamento infantile ancora ignaro del divino e tragico destino che l’attende.
di un disinvolto mercato modaiolo, delle pressioni esercitate da non disinteressati L’età è quella dell’innocenza, ma la penetrante espressione tra corrucciata e
addetti ai lavori. malinconica della piccola Maria lascia intuire lo sconforto di un disappunto
Ogni essere umano, col suo diverso bagaglio di cultura e la sua individuale e il vago disfacimento di rose sul fondo aggiunge una macerante nota di tristezza.
sensibilità, deve poter avere il diritto di esprimere un parere, anche il più bislacco, Le sue mani arrossate a risaltare sul pallore del corpo, in vago intreccio
sull’operato dei suoi simili (non esistendo superuomini), nel pieno e doveroso d’indeterminazione, sono il tocco vincente per conferire al quadro
rispetto di ogni opinione. una connotazione di concreta, originale suasione.
È l’elementare principio di “un uomo, un voto”. Il Caos bianco dell’autentico poeta Lorenzo Perrone, candida scultura di scomposti
LUCA GIACOBBE
Intendiamo cioè sostenere che il riconoscimento dell’arte non si può delegare LUISA BERGAMINI MANÙ BRUNELLO libri spalancati da cui sono sparite le parole, mera fisicità che ha perduto ogni MANUELA FURLAN
né tantomeno imporre, anche se taluni pretenderebbero di determinare come significato di memoria per riacquistare virginale condiscendenza, è l’ennesima
arte solo quella da loro ritenuta politicamente corretta, cercando di subordinare, fantasiosa metafora di questo artista di inesauribile inventiva che da tempo
con varie forme di ricatto, un pubblico da omologare ad un pensiero ci entusiasma con la sua vena sardonica e allusiva.
(e un mercato) unico. David Dalla Venezia con il suo cabalistico N.617 dà un esempio di efficacia
Va aggiunto che il giudizio di un uomo sull’operato di un altro uomo è comunque pittorica e di padronanza del colore, qui mantenuto su brune tonalità francescane
una soverchieria e che esso dovrebbe essere ragionato e costruttivo con virtuosismi di testura del ruvido maglione, conferendo al personaggio ritratto
per affrancarsi dal sospetto di supponenza. dirompente vigoria e risalto tridimensionale nel riuscito gioco prospettico.
In questa reiterata esperienza di giudicanti nel IV° Premio di pittura - Movimento Emanuele Dascanio, trionfatore della scorsa edizione per la capacità di inventare
nelle Segrete di Bocca 2010 abbiamo rivissuto la perplessità del giudice e il disagio inconsuete visioni di nature morte, si presenta con l’inedito soggetto
del censore, consapevoli di avere davanti agli occhi in silenziosa trepidazione di un gradevole quanto complicato corpo femminile riverso, investito
opere in cui gli autori, in quel momento per noi senza volto, avevano concentrato da sciabolanti fasci di luce, che tuttavia, con forse troppo scrupoloso controllo
la loro massima capacità tecnica e creativa. del vero, sfiora rischiosamente la rappresentazione fotografica.
Ma non essendo stati noi ad inventare la spietatezza della competizione e visto MARCO ZONDINI
Fotografia vera e propria, invece, alla quale sarebbe opportuno dedicare
MARCO SCOGNAMIGLIO
che nel mondo “tutto è montato a lotta”, ci siamo disposti alla falcidiante funzione MARIA BUTTI
una propria sezione non essendo confrontabile con il mezzo pittorico, è quella MARIA RICCOBENE
del selezionatore. di Andrea Simoncini titolata Entranced.
Unendoci all’infaticabile entusiasmo di Giorgio Lodetti, che ha dedicato un’intera L’immagine fortemente prospettica di un glabro e prosperoso nudo femminile
giornata a ciascun membro della giuria – separatamente accolto per scongiurare adagiato su lenzuola di seta con un trasparente drappo rosato sulle gambe
condizionamenti – rimuovendo ad ogni incontro i 350 quadri pervenuti è da togliere il fiato.Vengono subito alla mente il “Cristo in scurto” del Mantegna,
(70 x 70 cm., unico vincolo alla partecipazione) e presentandoli con pazienza la “Salma di Cristo” del Carracci, il “Cristo morto” del Bottoni, le analogie
nella giusta luce alla nostra indagine, abbiamo compilato l’inesorabile graduatoria, con le impressionanti foto di Serrano.
sintetizzando nella secca aridità di un numero una valutazione certo degna Gli occhi spalancati della avvenente modella distesa farebbero pensare
di ben più articolate argomentazioni. a una donna viva e dunque la nudità parrebbe invitante carnalità peccaminosa.
Dalla sommatoria delle classificazioni ottenute – espresse dalle due giurie e dai Ma una ferita sull’avambraccio destro, il biancore delle carni e l’apparente fissità
voti del pubblico - emergono i finalisti e il vincitore, con comprensibile sconforto in abbandono potrebbero invece suggerire che si tratti di una salma e in questo
degli esclusi, alcuni dei quali con imbarazzante stupore si sono rivolti ai giudicanti caso la calda, provocante nudità si volgerebbe cerebralmente in macabra, pietosa,
per chiedere ragione della “bocciatura”, certi di aver eseguito un’autentica repulsiva connotazione di morte.
MARIANNA BUSSOLA
meraviglia rimasta sciaguratamente incompresa. Formidabile enigmatica immagine, di perfetta composizione formale, di accurata MASSIMILIANO ROBINO
L’impressione complessiva non è stata delle più entusiasmanti: scarsità di fantasia sobrietà cromatica in netto contrasto di luminosità con l’oscura impenetrabilità
e sempre più rara perizia hanno caratterizzato gran parte dei lavori presentati, del fondo, ove si avverte che la soglia del paradiso è giusto sul limitare
desolanti relitti dell’onda lunga dei guasti prodotti dalle illusioni informali della porta dell’inferno.
e dal fuorviante equivoco che improvvisazione e frantumi possano essere arte, Interessanti anche Gabriele Buratti col suo asinello disoccupato dinnanzi
oltre che inevitabile conseguenza dei traviamenti di gran parte delle Accademie al grattacielo Pirelli, Silvio Tomasoni con l’incisivo e drammatico autoritratto,
che un crescente numero di giovani artisti da tempo inutilmente va denunciando. Ester Negretti con il suo icastico, e finalmente intellegibile, volto di Africa,
Per contro sono emersi con netta evidenza autori di incontestabile maestria, Sebastiano Sutera che si benda negandosi in un mondo che, Guido Cadini
appagando la nostra propensione al bello e al ben fatto, nel rivelarsi di giovani con il suo bue squartato, Mattia Montemezzani con il desolato nudo di Ionica,
di vero talento e nell’ottenere conferme da artisti di conclamata affermazione. le simpatiche immagini di Daria Palotti, di Cristina Gandini e di Donatella Ribezzo,
Tra questi l’opera The Sisters di Saturno Buttò – da considerarsi ormai oltre ai vari altri autori di cui vi parlano diffusamente anche la colta e brillante
un fuori-concorso per elegante maturità di stile e originalità di temi - sublime Cristina Muccioli e l’appassionato Giorgio Lodetti.
sortilegio tra un equivoco fascino di carni e un funesto presagio di squallore, Per concludere, dedicata agli esclusi che comunque ringraziamo,
MASSIMO BOLLANI contaminazione tra palpitanti figure femminili, l’avvincente purezza di un volto GUIDO CADINI una considerazione di Degas: NATALE PASCALE
e il torbido inserto di una maschera di depravazione, nell’imminente e negletto “dipingere è facile quando non sai come si fa,
incombere di una sdentata vanitas dalle cui orbite cieche è fuggita ogni passione ma molto difficile quando lo sai fare”.
nell’impassibilità del tempo.
Elena Monaco, altra affermata artista di assoluto rilievo, ha presentato uno dei
suoi torti corpi femminili esasperati dal contrasto delle passioni, protesi verso Giovanni Serafini

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IV premio

f i n a l i s t i

DAVIDE AVOGADRO STEFANO BOLCATO ANDREA BOVARA

GABRIELE BURATTI SATURNO BUTTÒ DAVIDE CASARI

GIORGIO CECCHINATO EMANUELE DASCANIO FRANCESCO DIOTALLEVI

ELENA MONACO LORENZO PERRONE ANDREA SIMONCINI

REMO SUPRANI SILVIO TOMASONI FRANCESCO TROMBA

Movimento nelle S e g re t e d i B o c c a
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menzioni speciali giuria di qualità


ADRIANO ALTAMIRA SERGIO DANGELO

SIMONE GILARDI JEANNETTE RÜTSCHE SPERYA

PHILIPPE DAVERIO

RICCARDO BERGONZI

GIACOMO PORETTI ARTURO SCHWARZ

SEBASTIANO SUTERA DONATELLA RIBEZZO


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NICASIO PIZZOLATO PAOLA CARLINI PAOLA GIUNTI PAOLA SCAFURI PASQUALE CARUCCI PATRIZIA DAMONE PILAR DOMINQUEZ RENATO SORRENTINO RICCARDO DAMETTI RICCARDO NEGRI

Una L’Autoritratto, Io e l’altro di Silvio Tomasoni che con straordinarie capacità tecniche,

speciale
ci regala una grafite dall’apparenza e consistenza scultorea,
sua principale attitudine.

edizione
O della versione, contemporanea per tecnica al femminile per soggetto,
del Cristo Morto del Mantenga, opera di Andrea Simoncini, affascinante
e conturbante composizione!
O del relitto alla deriva di Alberto Storari, interessante l’utilizzo di materiali vari
per la composizione scenografica!
O della poetica visiva che riesce a trasmettere, con un razionale asettico
e per nulla idillico computer, Jeannette Rütsche!
“La pittura può essere insegnata solo a quelli che per natura ne sono dotati......”

Che dire poi di Face, che mi ha colpito nell’istante in cui l’ho vista, parlo del volto
Leonardo da Vinci
RICCARDO PUCCI ROSANNA FIORINO ROSARIA STEVENAZZI ROSITA MEZZELA
Un’edizione speciale questa IV del premio di Pittura Movimento nelle Segrete dipinto da Andrea Bovara, giovane autodidatta esordiente!
di Bocca. Se questo è l’inizio non è Male!!.
Un'edizione che definirei matura, vuoi per una imponente partecipazione di oltre Influenzato dall’arte del grande Renzo Vespignani la reinterpreta con un’abile
trecentocinquanta Artisti, vuoi finalmente per una qualità che ha reso difficile capacità nell’utilizzo dei colori, dipingendo un volto che emerge dalle tenebre
la selezione di trentuno opere, vuoi perché ufficialmente solo quindici e nei particolari dell’incarnato rimanda ad un pittura astratto informale
sono le finaliste. di sublime bellezza.
Un’edizione dove anche i neofiti dell’arte, data loro la possibilità di esprimere Non ultimo per importanza, ma per particolarità e continua indecisione
un parere sul dipinto preferito, trovino difficoltà nella scelta. di proclamarla almeno la mia preferita è Crocifissione l’opera di Davide Casari.
Un’edizione dove anche chi scrive avrebbe grosse incertezze nell'individuare Che dire! Una cosa su tutte: la meno gettonata, la meno presa in considerazione,
una sola opera da premiare. la meno guardata, la meno appariscente, la meno decorata, la meno pittorica,
Un’edizione che a differenza delle precedenti trova finalmente i connotati la meno ironica, la meno colorata, la meno adatta ad un premio di pittura,
per uscire dai luoghi della manifestazione e raccogliere consensi di interesse la meno; ma la più Opera, la più vera, la più pura, non per un attimo ma
esterni; sono state molte le voci fuori campo, che hanno espresso un parere per sempre, l’opera che non stanca, che ho apprezzato solo fermandomi,
SARA AROSIO positivo sulla selezione, come è successo recentemente al MiArt dove più SILVIA DE SUTTI STEFANO SIMONE
osservando, ragionando!
TONINO CIMINO
di un gallerista ed esperto ha fatto riferimento agli Autori! Sì l’opera d’arte nella sua cruda semplicità, nella sua piena sostanza.
Quindi un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti. Bravo Davide per due mesi ho avuto, guardato, osservato, scrutato, pensato su
Ora se dovessi fare il punto su chi potrebbe vincere, scrivo prima del risultato questa opera e per due mesi non ho saputo ancora scegliere!
finale decretato dalla valutazione della Giuria di Qualità che meriterebbe Ma il dubbio c’è, è enorme, è davvero difficile, la tua opera mi lascia sgomento
un capitolo a parte, non sarebbe ascrivibile a un dipinto ma almeno a cinque, e mi riempie di quesiti!
anche se per ognuno dei finalisti ci sarebbe un buon motivo per essere premiato. È l’opera che diffonde la sua presenza, ti chiama e se la osservi ti incanta!
Partirei da Il Re è nudo di Francesco Diotallevi, acrilico su tela; l’opera è fra tutte Potrei andare avanti ma sarebbe troppo lungo l’elenco chiudo ringraziando tutti,
la più semplice e scevra di particolari pittorici, ma proprio queste caratteristiche per aver reso possibile la realizzazione di questa edizione, i grandi personaggi
unite ad un divertente e quanto buffo personaggio, uscito ironicamente da una che hanno con gli anni partecipato come Membri nelle Giurie,
rivisitazione fumettistica tipica degli anni cinquanta e sessanta, dipinto su di uno ed hanno quindi creduto in colui che scrive, nel sostenere con la loro presenza
sfondo Pop, di un verde squillante con margherite svolazzanti, risulta meno frivola la realizzazione dell’Organo Principe di una competizione, vorrei ricordare:Valerio
di quello che sembri, si imprime gioco forza nella mente dell’osservatore! Adami, Adriano Altamira, Sergio Angeletti, Aldo Benedetti, Rossana Bossaglia,
ELISABETTA TREVISAN Un semplice talmente comune, che lascia il segno, come la Marilyn VITTORIO ZUCCHELLI WILLIAM G.VEZZOLI Grazia Chiesa, Sergio Dangelo, Sara Fontana, Cristina Muccioli, Alessandro Papetti, ERNESTO ACHILLI
di Andy Warhol. Giacomo Poretti, Alessandro Quasimodo, Giovanni Serafini, Luca Tommasi,
The Sisters di Saturno Buttò, che come autore è sicuramente tra i più maturi Tommaso Trini, Maria Cristina Vicamini e il più solerte, instancabile,
e affermati partecipanti. Nella sua composizione trasuda una capacità pittorica alacre sostenitore - partecipando come figura fondamentale fin dalla prima
poco equiparabile con i colleghi, un’opera che non puoi giudicare da nessun edizione e mio sprone instancabile di biennio in biennio nel continuare
punto di vista stilistico, proprio per la sapienza e l’utilizzo della tecnica alla quali ad andare avanti - Philippe Daverio.
è arrivato a perfezionamento l’autore; l’unico parametro valutativo Ultimo sincero ringraziamento, da un punto di vista storico artistico,
è rappresentato dall’estetica e quindi dall'immagine scelta, però anche in questo spetta ad Arturo Schwarz, che mi è stato presentato dall’amico comune
caso chi conosce il lavoro di Buttò non può non notare una pulizia quasi Sergio Dangelo.
maniacale da soggetti prediletti più d’effetto e satanici, anche se non mancano È stata per me un’immensa gioia essere riuscito a coinvolgere un personaggio
totalmente vedi maschera e teschio, che qui passano decisamente che rappresenta appieno la storia di uno dei movimenti fondamentali
in secondo piano. dell’arte contemporanea mondiale: il Surrealismo; riporto il testo scritto
Mentre che dire di Sublimazioni Auspicabili dipinto/opera di Riccardo Bergonzi, dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Italiano, nella prefazione del catalogo
TONINO MATTU che d’impatto la si potrebbe confondere con un già visto di alcuni autori VALENTINA GALLETTA VINCENZO TODARO
Dada Surrealismo e Riscoperti, evento del Vittoriano a Roma: “la mostra VITO TRIOLO
del Nouveau Realisme o se non ad uno dei massimi rappresentati: Arman; non è curata da un semplice studioso, per quanto dei più illustri, ma da un vero
ma sarebbe una lettura frettolosa e poco appropriata, troppo semplicistica. protagonista di quel tempo e di quei movimenti….” grazie infinite
Riccardo può anche partire da un concetto Nouveau ma lo reinterpreta Arturo Schwarz, rimarrà un ricordo indelebile nella mia anima il tempo
mettendo del suo, abbinando la fusione in resina, dove tra l’altro non lascia che hai voluto dedicare agli Artisti di questa speciale edizione!
l’oggetto, ma solo la traccia, e realizzando lo stesso su un fondo dipinto
con tecniche tradizionali. Non male vero?!
In Infazia di Maria di Davide Avogandro ci si perde e ci si commuove con
Giorgio Lodetti
il soggetto, questa bambina circondata da tanta luce, l’artista ha realizzato
una cornice a foglia d’oro, appare come una piccola Madonna contemporanea
tristissima e inconsolabile.
Un pugno allo stomaco che viene sopperito dalle abilità tecniche pittoriche
di Davide che è riuscito a creare un ossimoro pittorico!
MARIJA SÀRAC Potrei andare avanti con altri autori non meno interessanti, che hanno MICHELA VINICI NADIA MOLOGNI GIUDITTA SOLITO
partecipato a questa edizione, Remo Suprani, che ci affascina con un alba surreale
sulle rive di un fiume fantastico e impalpabile. Valentina opera di Emanuele
Dascanio, vincitore dell’edizione precedente, che si è cimentato nella realizzazione
non semplice di una figura, anche se non riuscita perfettamente è sicuramente
premiabile per lo sforzo e la voglia di mettersi in gioco; Bravo!

10 11
le segrete maggio2010 29-04-2010 17:38 Pagina 12

Anna Laura
Cantone

GIULIANO COSTA DAVID DALLA VENEZIA R. R. CALONEGO FAIDO


tutte le arti contribuiscono
all’arte più grande di tutte: quella di vivere
Bertolt Brecht

SELE
ZIO
NATI Come mai non esistono fumetti astratti o informali?
Per la stessa ragione per la quale non esistono ritratti, cartelloni
pubblicitari, annunci televisivi, film, manifesti elettorali, cartoni
animati che possano essere efficacemente rappresentati se non
con la buona, tradizionale, sempiterna espressione figurata.
La comunicazione, anche la più banale, è fatta di immagini perché
CRISTINA GANDINI UGO LEVITA
l’immediatezza dell’immagine sovrasta le lingue, travalica le epoche,
ha carattere di comprensione universale.
Nessuno darebbe un centesimo per una campagna che volesse
rappresentare un qualsiasi messaggio promozionale fatto di sgorbi,
sbrodolature, macchie confuse di colore, scarabocchi come quelli
di cui abbiamo orribilmente stipato musei e gallerie indebitamente
ritenuti depositi d’arte.
In ogni campo delle umane relazioni si esigono abilità,
competenza, professionalità, competizione, dal settore della
produzione ai servizi, dalle gare sportive a qualsiasi altra
manifestazione umana.
Solo in arte durano a morire, ormai centenarie bufale, la turlupi-
natura dell’astratto e il triste abbindolamento dell’improvvisazione.
E nulla smentisce così clamorosamente le pretestuose ragioni
dell’arte astratta quanto la professione di illustratore, come bene
sa Anna Laura Cantone (Alessandria, 1977) che ha il difficile
compito di offrire contorni e connotazioni plausibili alle vaghe
immaginazioni dei lettori, tramutando storie di parole in coerenza
di immagini.
Anna Laura Cantone, fragilità di scricciolo e voce argentina da
trasognata fatina capace di prodigi come fossero inezie, da una
MATTIA MONTEMEZZANI DARIA PALOTTI ESTER NEGRETTI diecina d’anni ci stupisce con la sua fecondità di illustratrice, ma
anche di autrice di dipinti e sculture con cui dà vita a un suo
singolare mondo immaginario rivolto ai più piccoli ma che ancor
Tutti i disegni pubblicati più sa catturare gli adulti.
in questo articolo sono La Cantone fin da bambina si rivela estroversa e fantasiosa
tratti dalla serie TV in creatrice di personaggi bizzarri e originali - di fianco ai “pensierini”
animazione flash Pipì Pupù sentiva la pulsione a riempire la pagina con disegni che li
e Rosmarina, ideata e diretta raffigurassero -, così i genitori, per una volta inclini ad
da Enzo d’Alò, scritta assecondarne le doti, la iscrivono all’Istituto d’Arte di Acqui Terme
con Vincenzo Cerami, e in seguito all’Istituto Europeo di Design poiché dimostra
personaggi e ambienti di una risoluta predilezione per il disegno.
Anna Laura Cantone. Non ancora ventenne visita le Fiere del Libro per Ragazzi
Prodotto da Cometa Film, proponendosi come illustratrice a Torino, a Bologna, ad ogni
Rai Fiction e PTD.
occasione presentando il suo portfolio e nel ‘99 alla Buchmesse
di Francoforte incontra Giorgio Lodetti della Libreria Bocca
che esporrà per la prima volta nel 2000 i suoi originali lavori
In onda su Rai Tre
con immediato riscontro di vendite e di pubblico e con l’inatteso
la domenica mattina

approdo a Rai 3 ove Pino Strabioli la presenta nella rubrica


alle ore 8,30

“Cominciamo bene”.
Anche Carlo Lovati scopre i suoi curiosi personaggi in Galleria
Vittorio Emanuele ed esce con un vistoso articolo sul Corriere
della Sera dal titolo “La ragazza che trasforma i sogni in realtà”.
UGO ROMANO ALBERTO STORARI VALERIO SALTARELLI

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le segrete maggio2010 29-04-2010 17:39 Pagina 14

Nello stesso anno Anna Laura, ancora studentessa allo I.E.D., Mariella Burani e quello per la Libreria Voltapagina di Lugano.
sceglie la novella “I vestiti nuovi dell’imperatore” di Andersen In questi anni decine sono le esposizioni fatte dalla Cantone, da
e illustra il suo primo libro che verrà pubblicato in inglese Palazzo Crepadonna di Belluno alla Galleria dell’Immagine di
da un editore taiwanese. La sua docente non le consente però Rimini, dalla Galleria degli Antichi Forni di Macerata alla Torre
di portare questo lavoro come tesi di laurea e Anna Laura decide Avogadro di Lumezzane oltre che in vari spazi pubblici in Italia
allora di portarvi le illustrazioni di cinque nuove storie tra cui e all’estero, collezionando vari riconoscimenti tra cui il Premio
“Una storia ingarbugliata” da lei inventata e “Cappuccetto rosso”, Andersen e numerose selezioni alla Fiera del libro per ragazzi
in seguito contese tra due case editrici. di Bologna, alla Biennale di Bratislava, all’American Society of
Anna Laura decide di spingersi temerariamente, malgrado il suo Illustration N.Y., alla Fiera TIBE 2004 di Taipei a Taiwan.
incerto inglese, addirittura fino a New York da Simon & Schuster Ma il suo più autentico capolavoro nasce nel 2007 e si chiama
ove però non ottiene l’immediata attenzione sperata. Greta, straordinaria creatura nata dall’unione con Giorgio Lodetti,
Ma l’anno seguente, allo stand di Bologna del celebre editore determinato almeno quanto lei nel suo entusiasmante lavoro
americano, l’art director riconosce la sua “voce da cartone
animato” e le propone una prova di illustrazione a colori di un
testo.Trasgredendo le indicazioni ricevute, ritenute irrinunciabili
per i gusti americani, Anna Laura fa di testa sua: i risultati sono
fortunatamente brillanti e le frutteranno vari contratti con
l’editore. Qualche anno dopo, trovandosi ancora a New York per
autografare i suoi libri nella più famosa libreria per bambini “Books
of Wonder”, la Cantone conosce Allan Madison, autore di alcuni
libri da lei illustrati, con il quale deciderà di pubblicare
autonomamente una nuova serie di limitata tiratura ma che le
permetterà di conoscere un interessante spaccato di vita
americana. Seguono altre mostre tra cui alla Galleria Nuages in Via
S. Andrea. È l’inizio di un inarrestabile crescendo della giovanissi-
ma illustratrice che conquista vari mercati internazionali, senza
interrompere la produzione di sculture e dipinti in proprio, di libraio d’arte e di promotore culturale, che anni prima ne era
di autentico spessore artistico, che continuerà a presentare diventato il marito e che con il suo carattere trascinante
in esposizioni personali. la sa sostenere ed esortare negli inevitabili momenti di difficoltà
Ormai l’autrice ha preso il volo, vanta più di cento pubblicazioni di e di incertezza.
cui almeno trenta in lingue diverse, avendo però cura di scegliere “Ridere con gli occhi” era il titolo di una simpatica mostra di Anna
con intelligenza un solo editore per ciascun Paese. Laura di qualche anno fa che è un po’ un suo slogan di vita
Tra i tanti testi illustrati Animali senza Zoo di Gianni Rodari “perché - dice - con la mia visione positiva del mondo
e l’edizione elegantemente rilegata Prout de Mammuth che vende (un po’ meno delle persone, a dire il vero, alquanto deludenti),
in Francia incredibilmente più di trentamila copie ed è tuttora lavoro bene quando sono serena e quindi capace di mettere
richiesta. a fuoco le ragioni del sorriso. L’ispirazione non può nascere che
Nel 2004 la Cantone rappresenta l’Italia a Taipei insieme a dalla pace interiore. Non guardo i telegiornali, mi tengo lontano il
Roberto Innocenti e a Giuliano Ferri per l’Illustrazione Italiana più possibile dalla realtà più tragica per mantenere quella serenità
con incontri e interviste in varie università. interiore che è condizione di creatività. Sono infatti ipersensibile
Fantasia che si esprime per immagini, Anna Laura ride spesso osservatrice e a volte vengo assalita da mille paure.
dentro di sé, magari anche a un funerale immaginando il prete Credo con fermezza nelle mie possibilità.
improvvisare un karaoke, o osservando come si vestono Quando un editore mi chiede di fare qualcosa che non mi
inconsapevoli eccentrici, come camminano, come si esprimono entusiasma o vuole fornirmi troppi elementi descrittivi, non riesco
con i loro tic, diventando irresistibili macchiette nel personalissimo a portare a termine il lavoro. Allora prendo Greta e la porto al
mondo di personaggi dei suoi disegni. parco. Nell’insegnamento mi impegno a trasmettere fiducia ai miei
Finalmente nel 2006 arriva l’occasione di poter vedere animati allievi evitando di farli affondare nei loro difetti, di limitarne le
i suoi bellissimi personaggi. possibilità, esortandoli a dare il meglio di sé, senza mai farli sentire
Tramite internet viene scoperta da Enzo d’Alò, regista di fama degli incapaci.”
internazionale (tra i suoi film più noti: La gabbianella e il gatto, Anna Laura insegue l’ironia. A Francoforte le sembrava
delizioso capolavoro che ha raggiunto record d’incassi), che la fa che i piccioni camminassero con più decisione, scandendo il passo
chiamare dalla segretaria, senza annunciare di chi si tratti, dell’oca. Se le dicevano che un ragazzo le faceva il filo chiedeva:
proponendole una generica collaborazione. chi è? Un ragno?
Una settimana dopo il regista la va a trovare insieme a Maricla Ironia derivata da affinità con il padre che le ha insegnato a
Affatato, moglie e instancabile collaboratrice, e resosi conto della cogliere il lato ironico della vita con il quale Anna Laura ama
sua esplosiva e fresca creatività, decide di affidarle la realizzazione sorridere del mondo, ricordando le domeniche passate in casa
dei personaggi e degli ambienti di una serie di 52 episodi di plasmando pupazzi con pasta di pane o quando al ritorno
animazione per Rai Fiction. L’impegno è entusiasmante, oltre da scuola si ritirava nel retro del magazzino, rimandando sempre
all’ottima occasione di lavorare con il regista d’Alò (che la all’ultimo i compiti, divertendosi a scoprire nei cassetti i materiali
coinvolge nel progetto di Pipì, Pupù e Rosmarina). A questa serie più strani e i piccoli oggetti con i quali inventare le sue strane
partecipano autori importanti come Vincenzo Cerami autore sculture. “Il bello non è dato dal materiale che usi ma dalle idee
delle sceneggiature, Giancarlo Giannini voce narrante, con le che sai trarne”, sostiene.
musiche di Daniele Di Gregorio storico collaboratore di Paolo I buffi e poetici personaggi che Anna Laura sa inventare,
Conte (coproduzione Italia-Lussemburgo). corredandoli di inserti di stoffa e di mille altre minime cose,
In onda con ampi consensi di pubblico su Rai3, la serie è stata rappresentano il materializzarsi di ironiche fantasie a difesa, sua
venduta in diversi paesi, tra cui l’Olanda paese da sempre molto e nostra, dallo squallore dei giorni, una sorta di festoso esorcismo,
attento ai bambini, dove ha raggiunto una media dell’80% di share quegli indispensabili “quattro passi tra le nuvole” per una boccata
del target a cui è indirizzata! d’aria pulita, nella sua visione di innocente simpatia e tenerezza
Anna Laura, che rivela un intimo candore nello stupore del per l’interminabile tragicommedia umana.
racconto fiabesco che fa il verso alla sciocca società degli umani, Perché in fondo è ai poeti che chiediamo di salvarci dalla vita.
con linguaggio e scrittura volutamente “infantili” regrediti al
periodo dell’innocenza, delle libere fantasticherie, delle idee
primigenie e incontaminate, si è sentita una specie di incredulo
Giovanni Serafini
e felice Geppetto al femminile nel constatare che i suoi disegni
avevano preso voce, volontà, sentimenti, movimento, avevano
insomma “preso vita”!
Commozione rinnovata quando d’Alò la chiamò dalla sala
di registrazione in Canada per farle ascoltare in diretta gli attori
che hanno dato voce ai personaggi.
Ora Anna Laura insegna allo I.E.D. disegno di illustrazioni di libri
per bambini, segue i progetti di tesi del III° anno, fa dei master
per studenti giapponesi, organizza workshop a Macerata
e a Sarmede (TV).
Ha anche eseguito vari loghi tra cui quello del bar Chocolat di

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