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Argento Colloidale 10 Ppm 528 Hz.

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6 - COLLOIDI ARGENTO Funzionano? Come Scegliere - Dr.


Ronald J. Gibbs.

o 1 - Le
propri
et
dell Silver Colloids Do They Work - Ideal Silver Colloids - Dr Ronald J.
ACI - Gibbs 1999.pdf
Argen
Libro originale in Inglese scaricabile qui: http://www.silverto
Colloi colloids.com/Book/SilverColloids-s.pdf o qui:
dale http://www.scribd.com/doc/184135369/Silver-Colloids-Do-They-WorkIonic Ideal-Silver-Colloids-Dr-Ronald-J-Gibbs-1999-pdf
o 10
ppm
Traduzione in italiano ARGENTO COLLOIDALE - FUNZIONA? o 2Alcun L'Argento Colloidale Ideale - Dr Ronald J Gibbs 1999 .pdf
i Usi
qui:
http://www.scribd.com/doc/54272083/6-ArgentoTradi Scaricabile
zional Colloidale-Funziona-Dr-Ronald-j-Gibbs-1999 (trovate anche altri
i dell interessanti Files Informativi sullA.C.I.-Argento Colloidale Ionico)
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Colloidi
Argento
Funzionano?

L' Argento Colloidale Ideale


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Prof.

Ronald J. Gibbs

(Traduzione: Mauro Lore Giugno

2011)

COLLOIDI
ARGENTO
Funzionano?

Autore:
Prof. Ronald J. Gibbs
Newark, DE 19711

Nota Importante:
Questo libro pubblicato solamente a fini informativi e
educativi. Lautore non esprime direttamente e/o
indirettamente avvisi medici, ne prescrive alcun
rimedio, n si assume responsabilit su chi decider di
auto-curarsi. Il parere medico non dovrebbe essere
evitato o ritardato quando ci sia ragione di cercare
aiuto professionale medico.

Copyright 1999 by Ronald J. Gibbs

Circa lAutore del presente libro


Il Professor Ronald J. Gibbs stato il direttore del
centro di scienza dei colloidi allUniversit del Delaware
fin dal 1981. Ha pubblicato oltre 85 articoli su riviste
scientifiche e 5 rapporti tecnici, scritto 14 libri e
partecipato come oratore a 61 conferenze sia nazionali
sia internazionali. La sua ricerca e insegnamento copre

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o

10 - Qual il
pi sicuro
Dosaggio

una larga fascia di soggetti circa la scienza dei colloidi


coprendo argomenti quali le tecniche di analisi degli
stessi, di che cosa sono composti, e che cosa succede
loro in natura. Una specialit concernente l'argomento
comprende studi sui metalli associate a particelle
colloidali, la loro tossicit e beneficio per luomo.
Linteresse del Dott. Gibbs per largento colloidale nato
dallosservazione di unabbondanza di opinioni non
corrette e forvianti negli annunci pubblicitari e nelle
relative pubblicazioni, assieme alla mancanza di
disponibilit dinformazione corretta e utile.

Lo scopo del presente libro


Lobiettivo di questa esposizione di
provvedere
una
chiara
e
profonda
comprensione su cosa cercare e su cosa
evitare nella scelta di buoni prodotti argento
colloidale. Funzionano? & quali?
Il crescente pericolo dovuto al proliferare di
batteri antibiotico-resistenti un buon motivo
per interessarsi allargento colloidale.
Linformazione correntemente disponibile sui
prodotti argento colloidale qualche volta
confusa e forviante. Molte delle pubblicit e
della letteratura circa largento colloidale
sono scritte da non-esperti ed tendente a
promuovere un particolare prodotto o un
particolare apparecchio per la produzione.

Indice
Introduzione .........................................................
..................

Staphylococcos aureus
(Staph).....................

.9

Enteroccus fuecium

.9

Giornaliero
per lArgento
Colloidale
Ionico?

11 - Argento
Colloidale
Ionico,
FIBROSI
CISTICA e
Malattie
POLMONA
RI
12 - Argento
Colloidale
IONICO e le
Infezioni da
PSEUDOMO
NAS
13 - 3 Modi
con cui
lArgento
Colloidale
Ionico
Blocca le
Infezioni
Batteriche
14 LArgento
Colloidale
Ionico
Uccide i
Virus
15 LArgento
Colloidale
Ionico e i
FUNGHI
delle
UNGHIE
16 - ACIArgento
Colloidale
IONICO e il

[EF]...................
Tuberculosis
[TB]............................................

10

Streptoococcus pneumoniae
[Strep].............

10

Dimensione delle particelle


nellA.C. ............

11

Concentrazione
Argento...................................................

12

Argento Colloidale
Ideale............................

14

Risultati degli studi al microscopio


In acqua con il Microscopio
Ottico.............................
Campioni secchi al Microscopio
Ottico

15

17

Microscopio
Elettronico.................................................

18

Discussione ..............................................
....

22

Argomenti Correlati
Misurazione della
Torbidit...........................................

23

Prodotti con colore


Giallo..............................................

24

Produzione con CC e AC.............................

25

Proteine
Argento.............................................................
..

26

Studi sullefficacia Uccidono i Batteri?..............


FUOCO di
SANTANT
ONIO /
Hepes Zoster

3
SuperPROBI
OTICI Coltura
Domestica Istruzioni
Mappa del
sito

Valutazione dei prodotti Argento


C............................

27

Fattore
Diluizione/Concentrazione ..........................
..

30

Somministrazioni aggiuntive di
A.C. ........................

35

Conclusioni .................................................
.....

37

Metodologia ..............................................
.......

38

Bibliografia e letture
raccomandate...............................

26

39

Introduzione
Lo scopo principale di questo libro e fare luce su come

scegliere un Argento Colloidale di buona qualit a fini


nutrizionali e salutistici.
La letteratura esistente fin dal 1910 sullargento colloidale
ampia e piena di referenze che ne indicano i vantaggi per
unampia variet di scopi. Pertanto questa introduzione una
presentazione limitata della storia e delluso di questi prodotti. Il
lettore sar indirizzato a molti altri libri e articoli dinteresse nella
sezione Letture raccomandate.
Molti dei libri e articoli indicate nel capitolo Letture
raccomandate illustrano luso dellargento fin da diversi secoli
fa. La documentazione scientifica sulluso dellA.C. iniziata a
fine 1800 ed stata molto intensa nel periodo 1910 /20. Alfred
B. Searle, in un libro intitolato Luso dei colloidi nella salute e
nella malattia pubblicato nel 1920, fa sia un resoconto critico di
dozzine di articoli sullArgento Colloidale tratti da rispettate
riviste scientifiche quali Lancet e The British Medical Jounal sia
riporta una gran quantit di risultati della sua personale ricerca.
Vale la pena leggere tale libro, sebbene questo vecchio classico
si molto difficile da reperire. Queste ricerche dei primi tempi,
studiarono dozzine di metalli in sospensione colloidale e
trovarono che due metalli, argento e mercurio, erano molto
efficaci nelluccidere I batteri. Entrambi questi metalli furono
usati per trattare unampia gamma di disturbi durante molti anni.
La sospensione di mercurio, bench efficace nelluccidere i
batteri, causava danni ai pazienti, cos il suo uso diminu con il
passare degli anni. Il lavoro di Henry Crookes [1910] mostrava
come le sospensioni di argento e quelle di mercurio uccidessero
il B. coli communis in due minuti col mercurio colloidale e sei
minuti con largento colloidale.

5
Risultati alquanto impressionanti. Comunque la concentrazione
di argento che fu usata al tempo era molto pi alta di quanto
considerata sicura oggi. Dato che ci avveniva prima della
scoperta del microscopio elettronico, poco era conosciuto sulla
vera natura delle sospensioni dellargento colloidale. Dai risultati
di queste prime ricerche scatur la frase spesso riportata non si

conosce microbo che non sia ucciso da questi colloidi negli


esperimenti di laboratorio in sei minuti.
Un altro studio interessante di quei primi tempi il lavoro di
Simpson and Hewlett pubblicato su Lancet nel 1914. Usarono
una sospensione colloidale dargento per uccidere il bacillo del
Tifo in 15 minuti con 500 pp. E in due ore con 5 ppm. Questa fu
la prima volta che argento colloidale a basse concentrazioni
furono dimostrate efficaci. Simpson e Hewlett affermarono che
un grande vantaggio degli elementi colloidali a tali basse
concentrazioni era che risultavano completamente innocui per il
paziente.
Questi articoli e libri sono solo esempi dei numerosi studi
condotti in quei primi giorni (troppi per poter essere riportati qui)
che illustrano le numerose applicazioni dellargento colloidale
assieme ad altri composti argento su una vasta tipologia di
disturbi.
Mentre la ricerca sullargento colloidale diminu negli anni 1940
-1950, un articolo pubblicato nel 1966 da Brentano, nel Forum
Chirurgico riportava il loro sperimentare largento ionico e
colloidale e miscele dei due nel trattamento di vittime da ustione
con risultati ottimi. Testarono numerosi altri materiali prima di
arrivare a determinare che largento fosse il trattamento
migliore, in particolare contro il Pseudomonas Aeruginosa, il
patogeno che una delle principali cause nelle morti da ustione.

In una serie di pubblicazioni degli anni 1970 e 1980, un Gruppo


di ricerca del the Veterans Administration Hospital di New York
produsse argento colloidale tramite elettrodi di argento posti nel
e sul corpo con risultati notevoli nelluccidere i batteri e nella
cura di alcuni casi molto difficili. Becker [1985] concluse che in
pratica avevano ri-scoperto il fatto, conosciuto per secoli, che
largento uccide i batteri. Sfortunatamente, quando furono
scoperti gli antibiotici, luso clinico dellargento come antibiotico
fu abbandonato.

Nella prima parte del 20 secolo, largento colloidale era


vastamente usato. Comunque, negli anni 1940, con
lintroduzione degli antibiotici, limpiego e la ricerca sullargento
colloidale diminu notevolmente. Lentusiasmo per i nuovi
antibiotici era talmente alto che nel 1969 il Surgeon General of
United States testimoni davanti al Congresso, E arrivato il
tempo di alleggerire lelenco delle malattie infettive. I dati forniti
nel seguente capitolo sugli antibiotici sono stati estratti da
pubblicazioni dal U.S. Government Center for Disease Control,
il National Institutes of Health, il National Institute for AID, e
Food and Drug Administration. Una discussione franca e
oggettiva della situazione degli antibiotici negli USA presentata
in un rapporto Inglese alla House of Lords dal suo Science
and Technology Committee.
Fino ad anni recenti, quando gli antibiotici iniziarono a perdere la
loro efficacia sui batteri, cera sempre una nuova magica
medicina sullo scaffale dei farmacisti. La scoperta di nuovi
antibiotici non stata allaltezza di contrastare labilit dei batteri
a divenirne resistenti. Nelle ultime decine di anni le case
farmaceutiche hanno dirottato i loro impegni di ricerca su
farmaci pi redditizi quali quelli per il trattamento delle malattie
cardiache, pressione alta,

obesit, etc. In effetti, nelle ultime decadi, non ci sono stati nuovi
antibiotici approvati dalla FDA - Food and Drugs Administration.
In una conferenza alla American Association for the
Advancement of Science nel 1994, il Dott. Alexander Tomasz
dichiar la preoccupazione degli scienziati e della professione
medica circa il rapido aumento dei batteri antibiotico-resistenti.
Al momento i pi pericolosi batteri resistenti a varie medicine
(multi-drug resistant [MDR] bacteria) che sono un problema
costante sono:
1.
2.
3.

Staphylococcos aureus (Staph)


Enterococcus fuecium [EF]
Tuberculosis [TB]

4.

Streptococcus Pneumoniae,[Strep]

La resistenza dei batteri agli antibiotici cresciuta rapidamente


negli USA nelle decadi recenti.
La Ragione per cui gli antibiotici stanno perdendo la loro
efficacia che sono abusati in varie maniere. La pi grande
delle quali e la sovra-prescrizione degli antibiotici, soprattutto
per le infezioni del tratto respiratorio superiore e per bambini con
infezioni dellorecchio medio, ma anche per condizioni quali
bronchiti acute o per il comune raffreddore dove gli antibiotici
sono comunque inefficaci. Ancora maggior abuso degli
antibiotici avviene in maniera preventiva, quale la pratica di
somministrare ai bambini basse dosi di antibiotici per lunghi
periodi di tempo nel tentativo di tenere sotto controllo i batteri
che causano infezioni alle orecchie. Persino agli adolescenti con
lacne sono somministrate basse dosi di antibiotici per diminuire
I livelli di batteri che causano lacne.
Luso agricolo degli antibiotici assorbe pi del 40% degli
antibiotici prodotti. Tali usi comprendono il trattamento di animali
malati, laggiunta ai mangimi, e la nebulizzazione su frutta e
verdure.
Questi abusi di antibiotici
8

uccidono selettivamente i batteri sensibili agli antibiotici,


lasciando indietro I batteri che hanno sviluppato una resistenza
agli antibiotici. In questo modo i batteri resistenti alle medicine
the multi-drug resistant [MDR] bacteria aumentano.

STAPH Uno dei pi comuni organismi causa di malattie, lo


Staphylococcos aureus (Staph), attualmente (1999) al 90%
resistente alla penicillina. Questo battere, che causa infezioni
alla pelle, alle valvole cardiache, al sangue e alle ossa, pu
portare a setticemia e morte. Attualmente (1999), lo
Staphylococcos aureus (Staph) sta mostrando resistenza alla
seconda linea di difesa, lantibiotico methicillina, a una velocit
preoccupante. Lesistenza dello Staph alla methicillina negli
ospedali USA, NEL PERIODO 1975 1991 aumentata dal
2% al 29%. Anche lultima linea di difesa contro lo Staph,

lantibiotico Vancomycina, mostra segni che il batterio sta


diventando resistente a esso. Da circa il 5% all8% dei pazienti
degli ospedali sinfettano con infezioni batteriche e il National
Institute for AID crede che circa 2.000.000 di persone lanno,
sinfetti negli ospedali negli USA. Nel 1995, solo negli ospedali
di New York City, ci sono state 13,550 infezioni da Staph che
hanno causato 1.400 morti, e richiesto costi sanitari per 435
milioni di dollari. La possibilit che le infezioni da
Staphylococcos aureus possano diventare incurabili con gli
antibiotici preoccupante (1999).

EF Un altro batterio mortale, lEnterococcus fuecium, sta


mostrando resistenza alla Vancomycina, un antibiotico che
considerato lultima linea di difesa. Per esempio, i risultati di
resistenza nei reparti non di urgenza, salito dal 5% nel 1993 al
9% nel 1994, e nei reparti di terapia intensiva e di urgenza,
dall11% al 13% in un solo anno. Questo batterio e divenuto una
delle principali cause infettive delle ferite e del tratto urinario
acquisite negli ospedali, e tra i ricercatori si diffuso il detto se
tu

ti prendi questa infezione, sei nelle mani del creatore.

TB Tuberculosis [TB]. La Tubercolosi in crescita in tutto il


mondo e il ceppo antibiotico-resistente multi-drug resistant
[MDR] di TB divenuto un problema a livello globale. Mentre il
ceppo antibiotico-resistente della TB MDR ancora curabile, I
costi terapeutici sono saliti da $200 ai $200,000, causa le
costose medicine e le lunghe permanenze in ospedale. Nel
1991 la MDR-TB era riportata in soli tredici stati degli USA;
ora stata accertata in 42 stati. (Lultimo controllo del 1999, lha
riscontrata in 45 stati) e probabilmente annualmente in
crescita.
STREP Uno dei principali problemi sanitari negli USA la

crescita della resistenza alla Penicillina, cephalosporine, e altri


antibiotici dello Streptococcus Pneumoniae (Strep). Lo
Strep pu infettare chiunque, compreso le persone sane e
agiate. Pu causare infezioni temporanee dellorecchio medio,

o tosse, ma pu anche causare polmonite, setticemia


(infezione del sangue) e meningite. I rapporti sulla resistenza
alla penicillina dello Strep indicano una crescita dal 4% nel
1987 al 14% nel 1994, nel 1995 al 24%.
I quattro batteri qui esposti sono quelli pi immediatamente
pericolosi per la salute. Comunque ce n unaltra dozzina
circa, che similmente stanno sviluppando antibiotico-resistenza
che pongono problemi per il futuro.
Nella guerra dellumanit contro i batteri patogeni, che inizi
con largento colloidale, passando poi agli antibiotici, quale sar
la prossima arma? Sappiamo che largento colloidale uccide
unampia gamma di batteri e lo fa in maniera diversa rispetto a
quella degli antibiotici. Ci sono alcuni studi che dimostrano che i
batteri hanno pi forti difficolt a sviluppare resistenza
allargento che non verso gli antibiotici.

10

La dimensione delle particelle nellArgento


Colloidale
La dimensione delle particelle sospese nellargento colloidale
che usiamo a scopi salutistici molto importante. La
dimensione delle particelle legata alla superficie di contatto e
quindi allefficacia della sospensione colloidale di argento. Nella
Figura 1 sono mostrate le dimensioni delle particelle che
generalmente sono trovate nei prodotti argento colloidale, e
vanno da 1um (micrometro/micron = 1/1000 di millimetro) fino a
0.001 um in diametro (0,001 micrometro = 1 Nanometro = 1
milionesimo di millimetro); tutte queste dimensioni sono state
trovate in tutti i campioni esaminati. Per dare unidea delle
dimensioni maggiori: un grano di sale fino da tavola e circa 200
um in diametro, pertanto occorrerebbe mettere in fila 200
particelle da the 1-um per uguagliarlo. Una particella da
1um/Micrometro non pu essere vista senza lausilio di qualche
mezzo di ingrandimento. Per farlo capire meglio, un cubo con 1
um/Micrometro di lato contiene 1.000 cubicini da 0.1 um di lato,
1.000.000 cubicini da 0.01 um di lato e 1000.000.000 cubicini

0.001 um in diametro (1 nanometro).


Una sospensione colloidale che abbia il maggiore numero di
particelle di piccolissime dimensioni preferibile per
massimizzarne lefficacia: pi grande il numero delle particelle
da 0,001 um e maggiore sar la superficie di contatto. Un
prodotto da evitare sar quello che con maggior numero di
grandi particelle presenti, perch, pur facendo parte e formando
la concentrazione, esse offrono una superficie di contatto
notevolmente inferiore rispetto a quelle piccole, ed la
superficie di contatto totale che indice di efficacia del prodotto.
In effetti, una sospensione colloidale avente la dimensione
media delle particelle in sospensione intorno a quella pi piccola
[1/100 um/Micrometri = 10 nm/Nanometri] sarebbe da
considerare ideale per la massima efficacia. (tenere presente che
la lunghezza donda della luce visibile occupa il range dai 0,3 ai 07
um/Micrometrii = 300 700 nm/Nanometri - ndt.)

11

Figura 1 La relazione tra le dimensioni delle particelle


in una sospensione colloidale di argento.

La Concentrazione di Argento
La concentrazione totale dellArgento nei prodotti presi in
considerazione da questo studio stata determinata da analisi
chimiche ed funzione di:
1. Largento particolato
2. Largento disciolto.
Mentre la maggior parte dei prodotti analizzati in questo studio
aveva concentrazioni dalle 3 alle 10 parti per milione.
In effetti, le analisi condotte su questi campioni hanno mostrato
che una gran parte dellargento era del tipo dissolto. Perci
questi campioni avevano molto

12

basse concentrazioni di argento particolato rispetto a quello


dichiarato perch la maggior parte era del tipo dissolto.
Spesso viene dato un valore complessivo (argento particolato
e dissolto) perch le analisi chimiche necessarie per ottenere
la concentrazione argento richiedono la dissoluzione del
Metallo in acidi forti, distruggendole. Ad esempio, in un
campione a 10 ppm. formato dalla met di dissolto e met
particolato ci saranno solo 5 ppm. di particelle colloidali
presenti.
La gamma di dimensioni delle particelle riscontrate in questi
prodotti, ha posto un problema ancora maggiore, come
discusso nella pagina precedente. Bastano poche di queste
particelle di grandi dimensioni (maggiori di 1,0 un/Micrometro)
per dominare la concentrazione riportata, possibilmente
anche con la completa assenza delle particelle pi piccole.
Nellesempio discusso sopra, che aveva la met della
concentrazione argento in particolato (5 ppm) dominato da
particelle di grandi dimensioni [>1um] la presenza effettiva di
argento allo stato colloidale poteva essere molto bassa,
anche meno di una ppm, una sospensione colloidale argento
difficilmente efficace.
Mentre la concentrazione argento nei campioni di argento
colloidale importante, la sola concentrazione forviante
se non si conosce la proporzione tra largento dissolto e
quello particolato e senza conoscere la distribuzione in
dimensioni delle particelle. Dovremmo sempre cercare di
accertare la proporzione tra largento dissolto e quello
particolato come anche la distribuzione in dimensione
dellargento particolato se vogliamo conoscere la qualit
dellargento colloidale che stiamo usando.

13

LArgento Colloidale Ideale


Un prodotto Argento Colloidale ideale dovrebbe essere
composto da particelle con diametro minore di 0,1
micrometri/micron [um] e preferibilmente da 0.01 a
0.001um/Micrometri (da 10 a 1 Nanometri/nm). Dato che
desiderabile avere solo puro argento colloidale, il prodotto
dovrebbe essere composto da acqua bi-distillata senza
altre sostanze disciolte. Non ci dovrebbero essere altri solidi
oltre alle particelle argento, comprese nessuna gelatina
stabilizzante n altro materiale estraneo, presente per
contaminazione. Effettivamente difficoltoso la sospensione
colloidale argento ideale, ma dobbiamo sforzarci di produrre il
prodotto colloidale argento il pi ideale possibile. Molti dei
prodotti di cui discuteremo sono molto lontani dal livello di
qualit ideale che spereremmo avere. La Figura 2 ripotata
sotto un disegno che illustra come apparirebbe una
sospensione colloidale ideale e cosa spereremmo di trovare in
un prodotto dichiarato essere una sospensione colloidale di
argento..

I--------I

.001 um (Micrometro/Micron)

LArgento Colloidale Ideale


Figura 2

14

Risultati degli studi al microscopio


Studi con microscopio ottico su soluzione acquosa
Dei quindici campioni di prodotti argento colloidale studiati
con il microscopio ottico, quattro campioni una variet di
impurit che andavano da particelle filamentose no
identificabili presenti sul fondo, capelli, grandi particelle di
argento, e materiale fibroso organico (probabilmente fibre dei
filtri a carta). A causa di queste impurit, questi quattro
campioni sono stati scartati definitivamente. Un quinto
campione analizzato mostrava grappoli filamentosi quando
osservato in acqua [Figura 3A]. Da che rassomigliavano a
batteri, fu usata una speciale tecnica colorante per
confermare tale impurit. Nel campione stato iniettato un
live celi nucleic acid stain [STYO 13] che viene assorbito dai
batteri vivi e si mostra di colore verde chiaro quando
osservato con un filtro a 500 nm per la osservazione della
fluorescenza. Come sospettato, questo materiale filamentoso
divenne fluorescente confermando che in effetti, si trattava di
batteri vivi che stavano crescendo su gelatina che
apparentemente deve essere stata usata per stabilizzare la
sospensione colloidale di argento. Nella Figura 3A i punti neri
allinterno alla massa filamentosa sono le particelle argento.
Questo campione mostra una bassa qualit di controllo che
totalmente inaccettabile in questo tipo di prodotto. Anche
questo campione stato rimosso definitivamente.
Il prodotto argento colloidale successivo considerato, sempre
al microscopio ottico, mostr un gran numero di grappoli di
particelle argento [Figura 3B]. Questi grappoli di particelle
argento vengono chiamate fiocchi e riducono di molto
lefficacia di una

15

Figura 3. Microfotografie delle particelle di


argento colloidale in soluzione acquosa
allmicroscopio ottico.

16

Sospensione colloidale. Un campione che mostra questo grado


di floculazione delle particelle argento , pertanto, considerate
non desiderabile. Un totale di quattro campioni di prodotti furono
trovati contenere floculazione particelle argento
Nella successive categoria di 3 campioni [Figura 3C], sempre
allanalisi del microscopio ottico, furono rilevati molto pochi
fiocchi e un certo numero di particelle . Questi campioni furono

anlizzati ulteriormente al fine di determinarne il livello di qualit.


Tre campioni di prodotto, mostrarono pochissimi fiocchi e
moltissime particelle argento [figura 3D]. Questi campioni erano
di sufficiente buona qualit per poter proceder con analisi
successive.

Esempi secchi sotto il microscopio ottico.


Il passo successivo in questo processo di eliminazione dei
campioni imperfetti tra i 15 campioni di prodotti argento
colloidale fu di analizzare I campioni che passarono la prima
fase una seconda volta, questa volta sempre al microscopio
ottico ma con il campione secco. Questa anlisi mostr quello
che si trovava in soluzione ed precipitato causa lessicazione.
Se il campione di argento colloidale contiene solo particelle
argento ed acqua bi-distillata, quantit infinitesimali di altri
materiali sarebbero precipitate nel processo di essiccazione.

17

In fatti, dopo lessicazione, la sospensione colloidale argento


ideale dovrebbe mostrare solo I puntini neri delle particelle
argento senza altre cose tra loro, perch dovremmo aver
evaporato solo acqua bi-distillata con solo particelle argento
in essa. Il risultato finale di questo test sui rimanenti sei
campioni di prodotto esaminati dopo essere stati essiccati
mostrarono che la maggior parte di essi contenevano una
grande quantit di materiale precipitato che si trovava in
sospensione tra le particelle argento Alcuni dei campioni
mostrarono una grande quantit di piccoli cristalli che si
erano formati nel processo di essiccazione, mentre altri
campioni mostrarono una variet di piccoli cristalli, anchessi
non desiderabili nella qualit di sospensione colloidale
argento che vogliamo.

Studio al microscopio elettronico

Il passo successivo nel processo di analisi dei campioni


d'argento colloidale consistito nellanalizzare i sei campioni di
miglior qualit risultati dalle fasi precedenti con il microscopio
elettronico, con il quale possibile vedere particelle colloidali
fino alla dimensione di 0.001 um allingrandimento utilizzato. Le
particelle argento si vedono come punti scuri rotondi nelle
immagini. Nella Figura 4A le particelle dellargento colloidale
sono piccole abbastanza [fino a 0.001 um] e, secondo lo studio
precedente apparirebbe un campione accettabile, ma quando lo
abbiamo osservato con un ingrandimento maggiore usando il
microscopio elettronico, quasi tutte le particelle mostravano
flocculazione. Va notato che questo campione ha anche
mostrato pochissimi cristalli precipitate nel campione secco tra I
flocculi. Nonostante questi fattori favorevoli, la flocculazione
osservata avrebbe materialmente diminuito la

18

efficacia delle particelle dellargento colloidale e


conseguentemente ne sarebbe risultato un prodotto argento
colloidale di qualit inferiore rispetto allideale.
Il campione di sospensione colloidale argento della Figura 4B
sembrava essere accettabile sotto il microscopio ottico ma
quando controllato usando il maggior ingrandimento del
microscopio elettronico fu rilevata una gran quantit di material
precipitato proveniente dalla soluzione. Il materiale precipitato
superava le particelle argento, pregiudicando laccettabilit
anche di questo campione quale sospensione colloidale argento
ideale.
Il campione di argento colloidale della Figura 4C aveva una
variet di particelle argento di media dimensione, in qualche
maniera flocculate tra loro, ma la cosa pi lampante osservata
mediante luso del microscopio elettronico era la presenza di
cristalli triangolari che erano precipitati. A causa della
combinazione di questi cristalli sconosciuti, delle particelle
flocculate e della bassa concentrazione di particelle colloidali
anche questo campione stato considerato non

rappresentativo della sospensione colloidale argento ideale.


Un campione dei prodotti argento colloidale esaminati sotto il
microscopio elettronico [Figura 4D] mostrava pochissimo
materiale precipitato tra le particelle colloidali, una variet di
dimensioni delle particelle colloidali accettabile, e una
concentrazione di queste stesse particelle che si trovava in
quanto desiderabile. Questo campione potrebbe

19

20 - 21

essere considerato una sospensione colloidale argento


accettabile.

Discussione
Dei quindici campioni di prodotti sospensione colloidale argento
esaminati usando il microscopio ottico su campioni acquosi ed
evaporate, e, in seguito, esaminando I campioni accettabili
sotto il microscopio elettronico, nessuno dei campioni studiati ha
raggiunto il livello di qualit dellargento colloidale ideale. E
stato rilevato un campione quasi accettabile da tutti i punti di
vista, e un altro relativamente accettabile, tutti gli altri giudicati
inaccettabili sulla base dimpurit, batteri, flocculi /
raggruppamenti di particelle, e vari materiali dissolti precipitati,
che contaminavano la sospensione o la diluivano rispetto la
sospensione colloidale ideale che dovremmo desiderare
trovare.

22

Problemi correlati
La misurazione della torbidit
C una grande quantit di discussioni riguardanti la
misurazione della concentrazione delle particelle argento in
sospensione nellacqua che ne causa torbidit (la nuvolosit del
campione). Sfortunatamente, molto del materiale pubblicato

semplicistico al punto da essere forviante. Le principali


discussioni si concentrano sulluso di mezzi ottici (diffusione
della luce) per misurare la concentrazione delle particelle in
acqua. Queste tecniche che si basano sulla diffusione della luce
spaziano dalluso di una lampada e losservazione della torbidit
a occhio nudo fino alluso di torbidimetri elettronici. La quantit di
luce riflessa osservabile con mezzi ottici funzione di:
1. La concentrazione delle particelle
2. La dimensione delle particelle
3. Il grado di coagulazione delle particelle.

Un libro intitolato Suspended solids in water [Gibbs, 1974]


contiene diversi articoli che discutono questo problema in
grande dettaglio e mostrano le difficolt che sincontrano
nellusare mezzi ottici da soli. Va usata una grande meticolosit
per ottenere letture della torbidit che riflettano accuratamente
la concentrazione delle particelle.
Un test ottico che si trova spesso nella letteratura come Effetto
Tyndall si ha quando un raggio luminoso molto forte fatto
passare attraverso una sospensione colloidale argento. Il fascio
luminoso

23

illumina la sospensione argento indicando che particelle


colloidali sono presenti, ma ci dice solamente che sono presenti
particelle e nulla della concentrazione o della distribuzione
dimensionale delle stesse.

Il colore GIALLO dei prodotti Argento Colloidale


Una questione spesso discussa nella letteratura e nelle
pubblicit dei prodotti argento colloidale che I prodotti

dovrebbero avere un colore giallo. Le particelle sospese in


acqua possono riflettere la luce producendo colore, comunque
le particelle di argento colloidale che permettono la visione del
colore
hanno
dimensione
che
va
0.2
a
1.2
um/Micrometri/Micron [Orr and Dallavalle, 1959]. La lunghezza
donda della luce visibile va da 0.4 a 0.7um/Micrometri/Micron.
Dato che losservazione di colore prodotta da particelle
notevolmente pi grandi di quelle che vorremmo trovare
nellargento colloidale ideale, un colore Giallo indica che

quel prodotto ha particelle pi grandi di quanto


desiderabile.
Unaltra opinione portata avanti che le particelle di argento in
sospensione sono ossidate dalla luce e per questo danno
questo colore giallo. Per mettere alla prova questo concetto che
il colore giallo indica la foto-ossidazione delle particelle argento,
abbiamo condotto una prova durante il nostro studio. Quattro
dei campioni dei migliori prodotti argento colloidale furono
esposti alla forte luce solare per due ore in uno spessore di 5
mm., nessuno dei campioni ha mostrato una colorazione
gialla. Se un tale trattamento di esposizione alla luce
ultravioletta del sole non ha prodotto la colorazione gialla,
ovvio che la colorazione gialla proviene da altra fonte. Se
presente una colorazione gialla nel prodotto, questa sta
probabilmente a indicare che qualche altra sostanza
non desiderata presente nella soluzione e ne
causa la colorazione, o che le

24

particelle sono troppo grandi, in entrambi i


casi questo indica che il prodotto non di qualit
accettabile, non della migliore qualit. I

prodotti argento colloidale di migliore


qualit da noi testati erano tutti senza colore

(trasparenti).
Argento Colloidale prodotto con AC o CC
Sul mercato oggi si trovano pubblicit per prodotti argento
colloidale prodotto usando corrente alternata (AC) e corrente
continua (CC), o apparecchiature per la produzione AC o CC. I
campioni d'argento colloidale prodotto con CC da noi testati in
questo studio avevano il grado pi alto di concentrazione di
argento dissolto [fino a 17 ppm] e non sono risultati tra i migliori.
Tutti i prodotti argento colloidale da noi testati e classificati
"4-stelle" sono stati prodotti utilizzando il processo in AC.

Proteine Argento
Un altro Gruppo di prodotti argento sul mercato che potrebbe
non essere ben capito, identificato come proteine argento
(argento proteinato). Questi prodotti sono generalmente fatti
mischiando nitrato dargento, idrossido di sodio e gelatina. Sono
stati disponibili come argento proteinato medio [19 23%
silver] oppure argento proteinato forte [7.5 8.5% silver]. Il
prodotto con un valore pi basso un argento proteinato pi
forte. Ricordate che una soluzione al 10% uguale a 100.000
ppm, rapportate alle sole10 ppm dellargento colloidale. Luso
dei prodotti argento proteinato pu causare argyria, una
colorazione grigio-blu della pelle risultante dal deposito di
argento metallico e solfiti causati dallelevatissima
concentrazione di argento di questi prodotti.

25

[Fung & Bowen,1996]. Anche se questi prodotti sono diluiti a


una concentrazione utile, ancora sono causa di diversi
svantaggi: [1] hanno largento incapsulato in una massa
gelatinosa proteica che ne rende difficile il contatto con I batteri
e [2] forniscono cibo e una superficie ideale alla proliferazione
batterica Figura 3A. Per tutte quanto menzionato sopra,
questi prodotti dovrebbero essere evitati.

Studio sullefficacia Uccidono i batteri?


Nel giudicare un prodotto argento colloidale dobbiamo valutare
la sua efficacia nel raggiungere lo scopo per il quale utilizzato,
che luccisione di batteri. Il battere che scegliemmo per il
nostro studio di efficacia molto importante perch il fattore di
resistenza dei vari batteri pu variare anche di migliaia di volte.
Sarebbe inutile scegliere un batterio facile da uccidere perch il
prodotto argento colloidale testato, in effetti, non sarebbe potuto
essere valutato correttamente.
Il battere pseudomonas aeruginosa stato scelto per il nostro
studio di efficacia perch un battere comune nelle infezioni ed
ha una resistenza media nellessere ucciso. Nella valutazione di
vari prodotti argento colloidale nelluccidere il pseudomonas
aeruginosa, si miscelato una precisa quantit di ognuno dei
prodotti esaminati con una concentrazione standard di colonia
batterica. Man mano che I vari prodotti argento colloidale
uccidevano i batteri, a intervalli di tempo stabiliti, si contavano i
batteri rimasti vivi. Questa procedura fu adottata per testare:
1 quanto velocemente ogni campione di prodotto argento
colloidale avrebbe ucciso i

26

batteri,
2 se i batteri erano uccisi completamente, e
3 se i batteri erano in grado di riprendersi.
La procedura specifica utilizzata nella valutazione dellefficacia
dei vari prodotti argento colloidale sul batterio pseudomonas
aeruginosa descritta nel capitolo che descrive la metodologia
usata.

Valutazione dei prodotti argento colloidale


I risultati ottenuti nel testare lefficacia di vari prodotti argento
colloidale nelluccidere il batterio pseudomonas aeruginosa
sono presentati nella Figura 5. Nellosservare questa figura,
seguite ogni linea dalla destra verso la sinistra e su come varia
con lo scorrere del tempo. Allinizio [lato sinistro in alto lo 0]
vediamo che tutti I campioni avevano colonie da 500 batteri. La
linea denominata acqua/Water identifica il campione composto
da colonie batteriche miscelate ad acqua distillate, come
riferimento di controllo per lo studio che mostra che la miscela di
batteri e acqua distillate non varia con il trascorrere del tempo;
che conferma che lacqua distillata non ha alcun effetto sui
batteri. La linea denominata "Ideale/Ideal" nella parte sinistra
della Figura 5 rappresenta quello che ci aspetteremmo nel caso
fosse usato un argento colloidale ideale per uccidere I batteri.
A questargento colloidale ideale avremmo dato una
valutazione cinque stelle. Tutti i vari campioni di prodotti
argento colloidale analizzati in questo studio sono risultati avere
unefficacia che si posizionava tra lefficacia ideale e la miscela
di controllo con acqua distillata [niente argento colloidale] e
batteri. Il prodotto pi efficace tra i campioni dargento colloidale
analizzati ha ridotto le 500 colonie a 10 colonie in 1,4 ore e alla

27

28

linea di fondo; che rappresenta il punto dove tutti I batteri sono


stati uccisi, in 2,8 ore. In relazione al nostro argento colloidale
ideale, lefficacia di questo prodotto dovrebbe essere
quantificata come un quattro stelle. Al campione di prodotto
risultato meno efficace stata data una valutazione dellefficacia
di zero stelle con la sua efficacia molto prossima a quella della
miscela di controllo con lacqua distillata e batteri, rappresentata
dalla linea subito sotto di quella del campione di riferimento.

Indicata con "water/acqua". Nella Figura 5, questo prodotto


meno efficace mostra solo una leggera decrescita della conta
batterica nelle prime 2,8 ore, seguita da una successiva riproliferazione al numero originale di batteri esistenti prima della
miscelazione, il che indica che I batteri si stanno di nuovo
riproducendo rapidamente dopo le 2,8 ore di trattamento,
avendo sopraffatto lefficacia di quellargento colloidale. In effetti,
quando abbiamo condotto un esperimento usando acqua di
rubinetto invece della sospensione d'argento colloidale
ottenemmo circa lo stesso risultato del prodotto argento
colloidale zero stelle. Parrebbe che il cloro residuo dellacqua
di rubinetto sia efficace nelluccisione del battere quanto un
prodotto argento colloidale zero stelle. Pertanto, questo
prodotto zero stelle non efficace e non pu essere
raccomandato. I prodotti argento colloidale leggermente migliori
di quello zero stelle sono stati valutati una o due stelle, e
mostrano una marcata decrescita delle colonie batteriche dalle
500 iniziali fino a 40 - 60 colonie dopo 2,80 ore, seguite da un
rapido recupero delle colonie batteriche che hanno raggiunto il
livello iniziale di 500 colonie dopo 25 ore. dimostrata la
notevole abilit di questo batterio di riprendersi dagli effetti del
trattamento, oppure, semplicemente il batterio usa la
disponibilit delle altre particelle colloidali presenti in questi
prodotti argento colloidale di bassa qualit

29

e ricominciano a riprodursi di nuovo. Le colonie batteriche


devono essere distrutte completamente altrimenti tornano a
riprodursi.
A diversi prodotti argento colloidale intermedi usati per trattare le
colonie batteriche, stata assegnata una valutazione di tre
stelle e mostrano una progressiva decrescita delle colonie
batteriche, ma questa velocit di abbattimento molto minore
rispetto a quella del campione valutato Quattro stelle. Questi
prodotti tre stelle" hanno impiegato dalle 12 alle 25 ore per
annientare le colonie batteriche. Questo periodo di tempo

potrebbe essere troppo lungo a causa della diluizione e altri


fattori che saranno in seguito discussi. Questi prodotti tre stelle
sono pi efficaci di quelli zero, uno e due stelle ma non
possono essere raccomandati a causa della loro significativa
lentezza nelluccidere le colonie batteriche.

Il fattore concentrazione/diluizione
I fattori che necessitano essere valutati nel determinare
lefficacia dei prodotti argento colloidale nelluccidere I batteri
sono:
La concentrazione iniziale dellargento
colloidale
2. La diluizione dellargento colloidale durante
lutilizzo
3. Il cambiamento della concentrazione di argento
colloidale a seguito di una seconda
somministrazione dello stesso
1.

La concentrazione di partenza [voce 1 sopra] ristretta a quella


che definita la concentrazione di argento colloidale
accettata quale sicura ed circa di 10 milligrammi di
argento per litro di acqua bi-distillata [10 ppm]. Tutti i
prodotti testati avevano una concentrazione sicura che andava
dalle 3 alle 12 ppm, ma state

30

attenti, sul mercato si trovano prodotti a 30 ppm e oltre.


Per comprendere gli effetti della diluizione e/o la diminuzione
delle particelle argento colloidale a seguito delluccisione dei
batteri quando si utilizzano prodotti argento colloidale, furono
condotti i seguenti esperimenti con sospensioni colloidali
argento con efficacia valutata quattro stelle. Gli effetti osservati
in questi esperimenti sulle colonie batteriche sono mostrati nella

Figura 6. Unora dopo che i batteri sono stati miscelati con la


sospensione colloidale argento, la miscela uno a uno mostrava
una diminuzione nella conta batterica da 500 colonie a circa
150. La miscela composta da una parte di batteri e due parti di
sospensione colloidale argento mostrava circa 30 colonie
batteriche presenti. Allo stesso modo, sempre dopo unora,
ancora meno colonie batteriche venivano riscontrate con
laumentare del rapporto batteri / sospensione argento colloidale
fino a che si raggiunto il rapporto una parte batterica e 20 parti
sospensione colloidale argento, in questo caso si riscontro
meno di una colonia batterica rimasta Ogni volta che
aggiungevamo della sospensione colloidale argento al fluido
contenente le colonie batteriche, la diluzione della sospensione
argento colloidale doveva essere presa in considerazione, con
la conseguente decrescita di efficacia. I numeri esposti nella
Figura 6 ci danno unidea di come la diluizione pu avere un
impatto sullefficacia di una sospensione colloidale argento
nelluccidere i batteri. Possiamo osservare nella Figura 6 che
solo la miscela composta da una parte di batteri per 4 parti di
argento colloidale, una parte batterica e nove parti argento
colloidale e una parte batterica e 20 parti argento colloidale,
sono efficaci nelluccidere I batteri.

31

Figura 6. Variazione delle colonie batteriche vive con


il variare del rapporto volume batterico [PA] / volume
argento [CS].

32

Il nostro successive studio nellesame di come la diluizione di


una sospensione colloidale argento agisca sulle sue propriet di
uccidere I batteri presentata nella Figura 7. In questo studio,
ognuna delle miscele stata monitorata per 11,5 ore, si pu
vedere le colonie batteriche decrescere lentamente allinizio, poi
superare leffetto germicida dellargento e ri-moltiplicarsi di

nuovo nella miscela composta di una parte di batteri e una parte


di sospensione colloidale argento. La miscela composta di una
parte batterica e quattro parti di sospensione colloidale argento
ha richiesto fino a sei ore per ridurre le colonie batteriche a una
sola. Dobbiamo riconoscere che nelle sei ore potrebbe avvenire
una diluizione naturale della sospensione colloidale argento, il
che rende questa miscela 1 a 4 di efficacia antibatterica scarsa.
Le miscele 1 a 9 mostrano una decrescita batterica a livelli pi
bassi e in tempi molto pi ridotti, che le rendono molto pi
efficaci nellimpiego. In altre parole aggiungere una goccia di
sospensione colloidale argento in 4 gocce di fluido batterico non
efficace. Dobbiamo mettere dalle 9 alle 20 gocce di
sospensione colloidale argento per ogni goccia di fluido
batterico. Dobbiamo riconoscere che lefficacia di una miscela
direttamente correlata alla concentrazione dei batteri nel fluido.
Linverso della diluizione, pu lavorare a nostro favore quando
largento colloidale si concentra a seguito dellevaporazione.
Questo pu avvenire quando largento colloidale usato in
maniera topica come sulle ustioni, abrasioni e tagli. Questo
effetto non stato quantitativamente studiato in questo studio.

33

Figura 7. Variazione nel tempo delle colonie di batteri


vivi per differenti rapporti di miscela batteri / argento
colloidale.

34

Aggiunte multiple di argento colloidale


Abbiamo visto le sospensioni colloidali argento perdere efficacia
sia a causa della diluizione sia perch consumato nel
processo di uccisione dei batteri. Dato che i test in vetro condotti

non riflettono la diluizione che pu verificarsi durante luso reale,


la perdita di efficacia in questo caso deve essere attribuito
soltanto dallesaurimento della sospensione argento colloidale
durante il processo di uccisione dei batteri.
Una soluzione possibile al problema del fattore di diluizione
potrebbe essere laggiunta di altra sospensione colloidale
argento dopo un certo tempo. A dimostrazione di ci, la Figura 8
mostra I risultati di un esperimento nel quale unaggiunta
addizionale di 4 parti di argento colloidale 4 stelle stata
aggiunta dopo 42 minuti alla miscela batteri/argento colloidale.
Nella Figura 8, la linea con scritta without addition/Senza
aggiunta [di argento colloidale] mostra che il numero delle
colonie batteriche diminuisce lentamente nella miscela iniziale
ed anche dopo due ore il numero delle colonie batteriche vive
ancora significativo. Sempre nella Figura 8, dopo laggiunta di
altre 4 parti di argento colloidale 4 stelle alla miscela
allavanzamento di tempo marcato addition/aggiunta" [di
argento colloidale] si nota unevidente decrescita fino a zero,
delle colonie batteriche in poco pi di unora. La
somministrazione di altro argento colloidale alla miscela un
procedimento interessante per superare la perdita dellargento
colloidale utilizzato nelluccisione dei batteri. Questa tecnica
merita future ricerche.

35

Figura 8. Variazione delle colonie batteriche


vive con e senza la somministrazione di
altro argento colloidale nel tempo.

36

Conclusioni
Molti degli antibiotici oggi disponibili sul mercato non sono pi
efficaci nelluccidere i batteri antibiotico-resistenti [multi-drug
resistant - MDR]. Il che sta divenendo un problema serio. I
risultati scaturiti dai nostri studi al microscopio e sullefficacia
antibatterica ci hanno permesso di valutare i vari prodotti
argento colloidale e i generatori utilizzati per produrlo. Sulla
base di queste valutazioni si pu assegnare una scala di
valutazione di qualit dei vari prodotti. Andrebbero utilizzati solo

qui prodotti che si pongono al top della scala qualitativa.

Aggiornamenti sui Colloidi Argento


Se siete interessati nel rimanere aggiornati sugli ultimo
sviluppi, ricerche, e legislazioni sullargento colloidale e
sulle pi recenti notizie e ricerche sui batteri antibioticoresistenti, la newsletter Silver Colloids Update pu
essere di vostro interesse. C' sia la versione email sia
cartacea spedita via posta. Per maggiori informazioni o per
ordinare altri libri:
1. Write to: R. Gibbs, 14 Amherst Dr., Newark,
DE 19711, USA
2. Email to: colloids C usa.net

37

Metodologia
I quindici campioni di argento colloidale analizzati in questo
studio sono stati ottenuti da una grande variet di fonti. Ognuno
di essi stato ben agitato al fine di ottenere un campione
rappresentativo per le analisi di questo studio. Un microscopio
ottico Zeiss LSM 510 munito di 488 nm line of a Krypton Argon
laser stato utilizzato. Per la detenzione di batteri vivi un filtro
da 500 nm/Micrometri long pass emission filter stato
utilizzato per rilevare la fluorescenza del SYTO 13 [un
colorante per acidi nucleici vivi]. Questo tipo di microscopio

elettronico ha una definizione che arriva ai 0.2 um/Micrometri,


che permette unaccurata osservazione dei campioni. E stato
utilizzato per l'analisi iniziale dei colloidi sia come campioni
acquosi sia disidratati. Al fine di visualizzare meglio le immagini
dal microscopio ottico, le immagini furono photo-reversed
mediante limpiego del software Adobe Photoshop.
E stato utilizzato un microscopio elettronico Zeiss CEM 902
funzionante a 80 Kv. I campioni sono stati specificamente posti
su una griglia Formvar-coated per ottenere uno strato da un
volume conosciuto di campione. Ingrandimenti da 95.000 a
200.000 volte hanno permesso una risoluzione fino a 0.001
um/Micrometri o superiore.
Ognuno dei 15 campioni di prodotti argento colloidale stato
esaminato al microscopio ottico come campioni acquosi, poi
come campioni essiccati quale primo passo per leliminazione
dei campioni non accettabili. I campioni che passarono lesame
al microscopio ottico sono stati poi analizzati al microscopio
elettronico.
Lo studio sullefficacia stato condotto su batteri Pseudomonas
aeruginosa, ATCC ceppo 27853, mediante la miscelazione di
una unit di 108 colonie per millilitro con i vari campioni di
argento colloidale menzionati. Queste miscele furono lasciate
reagire a 25 C. per i

38

vari tempi di azione. Ai vari tempi di azione furono prelevati


campioni, diluiti con acqua distillata e posti in dischi di coltura
Petri a base agar. I campioni furono lasciati in coltura a 35 C.
fino a 24 ore. Fu poi fatta la conta delle colonie batteriche vive
per unit di superficie.
.

Bibliografia e letture raccomandate*


Becker, Robert 0., 1985, The Body Electric, William Morrow, New

York.
Brentano, Loreno, Harry Margraf, William W. Monafo, and Cari A. Moyer,
1966. "Antibacterial efficacy of a colloidal silver complex," Surgical
Forum, 17:76-78.
Crookes, Henry, 1910, The use of colloidal of silver, London,
England.
Fung, Man C. & Debra L. Bowen, 1996. "Silver products for medicai
indications: risk-benefit assessment," Joumal of Toxicology: Clinica!
Toxicology, 34:119.
Gibbs, Ronald J., ed., 1974, Suspended Solids in Water, Plenum Press,
New York, NY, 320 pp.
*

Hiemenz, Paul C., 1977. Principles of Colloid and Surface Chemistry, J.


J. Lagowski, ed., Marcel Dekker, Inc., New York, NY, 516 pp.
*

Orr, Jr., Clyde and J. M. Dalla Valle, 1959. Fine Particle Measurement:
Size, Surface, and Pore Volume, The Macmillan Company, New
York, NY, 353 pp.
*

Searle, Albert B., 1920, The use of colloids in health and disease,
Constable & Company LTD, London, England.
*
Simpson, W.J. & R. Tanner Hewlett, Experiments on the germicidal
action of colloidal silver. Lancet, Dec.12, 1914

39

Circa lautore
Il Prof. Ronald J. Gibbs stato il direttore del Center for
Colloidal Science allUniversit del Delaware fin dal 1981. Ha
pubblicato oltre 85 articoli su riviste scientifiche e 5 rapporti
tecnici, scritto 14 libri, e presentato 61 letture a conferenze
nazionali e internazionali. La sua ricerca e insegnamento
riguardano una vasta quantit di argomenti concernenti i
materiali colloidali che comprendono come analizzarli, di che
cosa sono composti, e cosa avviene loro in natura. Una
specialit correlata comprende studi sui metalli in particelle
colloidali, la loro tossicit o beneficio per luomo. Linteresse del
Dr. Gibbs nellargento colloidale scaturisce dallosservazione
dellabbondanza di opinioni incorrette e forvianti presenti nei
messaggi pubblicitari e nella letteratura correlata, a ci
corrisponde una scarsa disponibilit di informazione corretta ed
utile.
Lo scopo del presente libro
Lobiettivo di questa presentazione di fornire una chiara.
Profonda comprensione di cosa cercare e cosa evitare nella
scelta di buoni prodotti argento colloidale. Funzionano? E quali
di essi? Il pericolo crescente derivante da batteri antibioticoresistenti un buon motivo per interessarsi allargento
colloidale. Linformazione attualmente disponibile sullargento
colloidale talvolta confusa e spesso forviante. Molta della
pubblicit e letteratura sullargento colloidale sono scritte da
non-esperti e sono tende a promuovere un particolare prodotto
o un particolare apparecchio per la sua produzione.
--- o --(Traduzione: Mauro Lore Giugno

2011)

Silver Colloids Do They Work - Ideal Silver Colloids - Dr Ronald J.


Gibbs 1999.pdf
Libro originale in Inglese scaricabile qui: http://www.silvercolloids.com/Book/SilverColloids-s.pdf o qui:
http://www.scribd.com/doc/184135369/Silver-Colloids-Do-They-WorkIdeal-Silver-Colloids-Dr-Ronald-J-Gibbs-1999-pdf

Traduzione in italiano ARGENTO COLLOIDALE - FUNZIONA? L'Argento Colloidale Ideale - Dr Ronald J Gibbs 1999 .pdf
Scaricabile
qui:
http://www.scribd.com/doc/54272083/6-ArgentoColloidale-Funziona-Dr-Ronald-j-Gibbs-1999 (trovate anche altri
interessanti Files Informativi sullA.C.I.-Argento Colloidale Ionico)
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