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VERIFICA SOMMATIVA DI ITALIANO

Analisi comparata di testi letterari
Componi un elaborato in cui analizzi mettendoli a confronto i testi proposti.
1)Dante, Inferno V
«La prima di color di cui novelle
tu vuo' saper», mi disse quelli allotta,
«fu imperadrice di molte favelle.
A vizio di lussuria fu sì rotta,
che libito fé licito in sua legge,
per tòrre il biasmo in che era condotta.
Ell' è Semiramìs, di cui si legge
che succedette a Nino e fu sua sposa:
tenne la terra che 'l Soldan corregge.
L'altra è colei che s'ancise amorosa,
e ruppe fede al cener di Sicheo;
poi è Cleopatràs lussurïosa.
Elena vedi, per cui tanto reo
tempo si volse, e vedi 'l grande Achille,
che con amore al fine combatteo.
Vedi Parìs, Tristano»; e più di mille
ombre mostrommi e nominommi a dito,
ch'amor di nostra vita dipartille.
Poscia ch'io ebbi 'l mio dottore udito
nomar le donne antiche e ' cavalieri,
pietà mi giunse, e fui quasi smarrito.
2) Petrarca Rerum Vulgarium Fragmenta 1
Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
in sul mio primo giovenile errore
quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono,
del vario stile in ch'io piango et ragiono
fra le vane speranze e 'l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonché perdono.
Ma ben veggio or sí come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesmo meco mi vergogno;
et del mio vaneggiar vergogna è 'l frutto,

Per che. amando più che mai né parendogli più potere essere cittadino come disiderava.9 Era già di parlar ristata Filomena. a Campi.7 righi) dei brani proposti. quando poteva uccellando e senza alcuna persona richiedere. Guida all’elaborato 1) Introduzione in sintesi (max. con lieto viso disse:— A me omai appartiene di ragionare. non meno onesta che bella. le ricchezze mancarono e esso rimase povero. essendo già d’anni pieno. 10) Gli elementi tradizionali della poesia d’amore cortese e i riferimenti alla prospettiva cristiana nel sonetto. e acciò che egli l’amor di lei acquistar potesse. in opera d’arme e in cortesia pregiato sopra ogni altro donzel di Toscana.e 'l pentersi. ma ella. delle rendite del quale strettissimamente vivea e oltre a questo un suo falcone de’ migliori del mondo. spesse volte delle cose passate co’ suoi vicini e con altri si dilettava di ragionare: la qual cosa egli meglio e con più ordine e con maggior memoria e ornato parlare che altro uom seppe fare. avendo veduto che più niuno a dover dire. armeggiava. Quivi. 3)Boccaccio. se n’andò a stare. uomo di grande e di reverenda auttorità ne’ dì nostri. 3) Individua il criterio in base al quale sono disposti gli exempla danteschi (numero dei personaggi maschili e femminili. 7) La concezione cortese dell’amore nel canto V e il giudizio dantesco. sì come il più de’ gentili uomini avviene. il quale fu nella nostra città. e 'l conoscer chiaramente che quanto piace al mondo è breve sogno. da una novella simile in parte alla precedente il farò volentieri. 6) Il ruolo di Tristano nella rassegna. Il quale. 2) Collocazione e contesto del brano dantesco. pazientemente la sua pietà comportava. quando la reina. faceva feste e donava. la qual non discretamente ma. e forse ancora è. come s’aviene. v’era rimaso. non acciò solamente che conosciate quanto la vostra vaghezza possa ne’ cuor gentili. che in Firenze fu già un giovane chiamato Federigo di messer Filippo Alberighi. 8) Collocazione e datazione del sonetto petrarchesco. . e per costumi e per vertù molto più che per nobiltà di sangue chiarissimo e degno d’eterna fama. ma perché apprendiate d’essere voi medesime. giostrava. sì come di leggiere adiviene. disposizione geografica. se non Dioneo per lo suo privilegio. Era usato di dire. carissime donne. 5) Illustra la vicenda storica degli exempla di Semiramide e Didone. donatrici de’ vostri guiderdoni senza lasciarne sempre esser la fortuna guidatrice. Decameron. Dovete adunque sapere che Coppo di Borghese Domenichi. dove si conviene. d’una gentil donna chiamata monna Giovanna s’innamorò. senza altra cosa che un suo poderetto piccolo essergli rimasa. smoderatamente il più delle volte dona. e il suo senza alcun ritegno spendeva. presenza di coppie di amanti). Spendendo adunque Federigo oltre a ogni suo potere molto e niente acquistando. 9) Le figure di suono presenti nel sonetto. là dove il suo poderetto era. ne’ suoi tempi tenuta delle più belle donne e delle più leggiadre che in Firenze fossero. V. tra l’altre sue belle cose. niente di queste cose per lei fatte né di colui si curava che le faceva. e io. 4) Parafrasa le terzine 2-3-4.

16) I narratori e i punti di vista della novella. 19) Il falcone di Federigo e gli uccelli di Inferno V. . 21) Il tema della solitudine nella novella boccaccesca e in Petrarca (con riferimento ai sonetti da te studiati). ruolo della donna e della fortuna). 14)Quali sezioni abbraccia (delle 4 in cui si divide la novella) il testo del Decameron proposto? 15)Analisi delle parole di Filomena (ruolo e nome del personaggio.11) Il tema dell’ ‘errore’ nella Commedia e nel Canzoniere. Petrarca e Boccaccio. 12) Il tema della “pietà” in Inferno V e in Canzoniere 1. 20) La considerazione del danaro nella novella boccaccesca: due modelli sociali a confronto. 17) Il personaggio di Federigo rientra nella categoria dei “cavalieri” di Inferno V? Con quali differenze? 18) Il concetto di “nobiltà” nella novella (Coppo di Borghese Domenichi e Federigo): confronto con Guinizzelli Al cor gentil e Dante Convivio. rapporto tra amore e cuore gentile. 13) Collocazione e contestualizzazione della novella proposta. 22) Conclusione: tre concezioni dell’amore cortese a confronto: Dante.