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` DEL SALENTO

UNIVERSITA
` DI INGEGNERIA
FACOLTA
Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica

Computer Aided Design - Esercitazione 2

Modellazione CAD di un freno a disco

Gruppo 18:

Docenti:

Antonio Caputo

Ing. Alessio Carofalo

Matricola 20021037

Claudio Esposito
Matricola 20022172

Beatrice Meleleo
Matricola 20021236

Alessandra Tornese
Matricola 20020421

Anno Accademico 2015/2016

Sommario
Il presente lavoro ha visto come primo obiettivo la realizzazione un modello CAD di un
freno a disco sulla base di un modello di riferimento fornito durante il corso. In secondo
luogo si `e proceduto alla messa in tavola dei componenti principali, del complessivo e
dellesploso. La realizzazione delle singole parti non unificate ha previsto il preliminare
rilievo delle quote, che `e avvenuta sia mediante dellinterfaccia di Drawing, sia mediante
misura diretta su 3D.

Indice
1 Introduzione
1.1

Principio di funzionamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2 Analisi del modello e dei componenti


2.1

2.2

4
4
5

Particolari analizzati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2.1.1

Disco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2.1.2

Mozzo ruota . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2.1.3

Staffa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2.1.4

Pinza freno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Realizzazione del complessivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Elenco delle figure


2.1

Immagine del complessivo realizzata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2.2

Rendering del CATPart del disco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2.3

Rendering del CATPart del mozzo ruota . . . . . . . . . . . . . . . . .

2.4

Rendering del CATPart della staffa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2.5

Rendering del CATPart della pinza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2.6

Esploso dellassieme . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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1 Introduzione
Il freno a disco `e un dispositivo il cui scopo `e rallentare o fermare la rotazione di una
ruota e il mezzo a cui essa `e vincolata.
Un freno a disco `e costituito da un disco in ghisa o in acciaio solidale alla ruota il quale
viene frenato tramite un sistema a pinza che spinge contro di esso una coppia di pastiglie
composte da materiale dattrito, che, premendo contro il disco contemporaneamente da
entrambi i lati, ne causano il rallentamento assieme a quello della ruota. La pressione
di spinta della pinza `e generata grazie ad un dispositivo idraulico (come sulla maggior
parte degli autoveicoli) o, talvolta, meccanico.

1.1 Principio di funzionamento


Un freno a disco `e composto da due elementi fondamentali: il primo `e la pinza, un
supporto in acciaio allinterno del quale vi sono le pastiglie, il secondo `e un semplice
disco libero di ruotare rispetto alla pinza stessa e quindi collegato, tramite supporto,
su uno degli elementi in rotazione durante il moto (solitamente il mozzo ruota).
Nel momento in cui il freno viene azionato, la pinza spinge le pastiglie le une contro le
altre, stringendo il disco in una morsa, generando una forza dattrito che si oppone alla
rotazione del disco e di tutto ci`o ad esso solidale.
Quindi dato che disco e ruota sono montati sullo stesso asse (nelle moto il disco pu`o
essere montato anche direttamente sul cerchione stesso), alla diminuzione della velocit`a
del disco, corrisponde un rallentamento della velocit`a della ruota.

2 Analisi del modello e dei componenti


Il modello da realizzare `e quello di un freno a disco per uso automobilistico, i cui
componenti, forniti in estensione .stp sono elencati in tabella 1.
Tabella 1: Componenti del complessivo fornito
Pinza, Pistone, Staffa, Spina staffa, Disco, Albero, Pastiglia, Mozzo Ruota, Vite,
Rosetta, Guarnizione di tenuta, Soffietto in gomma, Vite a testa flangiata.
Si `e quindi riprodotto ogni singolo componente in CATIA mediante linterfaccia di
Part Design. Relativamente ai componenti di maggiore interesse, ovvero il disco, la
staffa, la pinza e il mozzo ruota, `e stata realizzata la messa in tavola che riporta
la quotatura completa, le indicazioni di tolleranza e di accoppiamento e le eventuali
annotazioni tecnologiche di rugosit`a.

Figura 2.1: Immagine del complessivo realizzata

2.1 Particolari analizzati


2.1.1 Disco
Questelemento `e una delle parti a consumo del sistema frenante a disco, che in questo caso ruota assieme alla ruota a cui `e vincolato, la sua struttura, forma e lavorazioni
sono determinanti per definire le sue doti di resistenza e modulabilit`a e potenza della
frenata. In relazione alla funzionalit`a del componente si `e ritenuto necessario inserire
una tolleranza di planarit`a e di parallelismo alle due superfici per le quali `e previsto
il contatto con i ferodi, tali superfici, come `e noto, sono rettificato con conseguente
riduzione della misura delle asperit`a superficiali.
Inoltre `e stata prevista la localizzazione dei fori, per i quali `e prevedibile un accoppiamento con il porta mozzo.
Inoltre poiche il disco, cos` come il mozzo ruota, sono accoppiati con lalbero, si `e previsto un accoppiamento stabile, tale per cui i componenti siano bloccati (H7p5), in
maniera tale da consentire il trasferimento della coppia e quindi la movimentazione del
veicolo.

Figura 2.2: Rendering del CATPart del disco

2.1.2 Mozzo ruota


Relativamente al mozzo ruota, per garantire le caratteristiche funzionali e di accoppiamento sono state previste le seguenti tolleranze, ovvero la cilindricit`a della sede di
accoppiamento con lalbero, poi la perpendicolarit`a della parte flangiata con la parte
cilindrica, e localizzazione dei fori destinati al montaggio con staffa mediante la vite.

Figura 2.3: Rendering del CATPart del mozzo ruota

2.1.3 Staffa
La staffa, insieme alla pinza, costituisce il supporto per le pastiglie e ai componenti
in movimento. Il CAD presenta quattro fori:
due fori di diametro 10 mm sono destinati allaccoppiamento con la pinza, median stata inserita
te accoppiamento bullonato con la vite flangiata e la spina staffa. E

una tolleranza geometrica di localizzazione al fine di garantire il centraggio dei


fori e una tolleranza dimensionale H7 (accoppiamento foro base).
due fori filettati (M12) di diametro 12 mm, che consentono il collegamento al

mozzo ruota mediante vite. A queste fori sono state assegnate le stesse tolleranza
definite per i fori da 10 mm.

Figura 2.4: Rendering del CATPart della staffa

2.1.4 Pinza freno


La pinza freno `e lelemento che trasferisce la pressione generata dalla pompa freno
alle pastiglie, permettendo cos` la generazione dellattrito necessario alla frenata.
La pinza `e composta da due supporti in acciaio sulle cui facce interne vengono fissate
le pastiglie, degli elementi realizzati con materiali ad alto coefficiente dattrito. Sono
infatti le pastiglie ad entrare in contatto con il disco, grazie a dei pistoncini azionati
idraulicamente che spingono le due parti della pinza (e quindi le pastiglie) le une contro
le altre, stringendo il disco freno ed ostacolandone la rotazione.
I problemi verificabili su tale organo sono i seguenti:
Incollamento della pastiglia sul disco: si verifica a causa dello sporco o della corro-

sione che pu`o intervenire quando il mezzo non viene utilizzato a lungo. Lincollamento `e ovviamente deleterio per la durata del sistema frenante e per la stabilit`a
del mezzo.
Usura di una pastiglia maggiore dellaltra: questo problema `e riscontrato pi`
u

spesso su pinze flottanti; `e causato da frenate molto lievi e si accentua nei casi in
cui il sistema di slittamento della pinza non funzioni pi`
u a dovere - generalmente
per mancanza di grasso lubrificante. Nei sistemi a pinza fissa, invece, questo

problema si verifica quando i pistoncini di un lato della pinza si bloccano e pu`o


portare anche ad un totale inutilizzo di quel lato della pinza.
Consumo obliquo della pastiglia: questo problema si verifica quando i pistoncini

non scorrono in modo uniforme o quando uno o pi`


u pistoncini sono bloccati; `e
pi`
u frequente nei sistemi a pinze fisse, perche, oltre ad avere un numero doppio di
pistoncini rispetto a un analogo sistema flottante, il loro scorrimento `e dimezzato,
portando ad avere un accumulo di spessore maggiore sui pistoncini.
Laccoppiamento della pinza con la staffa avviene mediante due fori, per i quali `e stata
prevista una tolleranza di localizzazione. Per la sede di alloggiamento del pistone `e
stata scelta una tolleranza dimensionale H7 e una tolleranza geometrica di cilindricit`a
per la sede di alloggiamento del pistone.

Figura 2.5: Rendering del CATPart della pinza

2.2 Realizzazione del complessivo


Il complessivo `e stato realizzato nellambiente di Assembly design, realizzando un
prodotto delle varie parti, precedentemente realizzate.
Una volta montati tutti gli elementi ci si `e resi conto che le viti unificate indicate non
corrispondevano al file .stp associato. Per evitare, quindi, problemi di interferenza e
incompatibilit`a funzionali, si `e ritenuto opportuno per le viti utilizzare i componenti
forniti.

Figura 2.6: Esploso dellassieme

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