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1 Flora d’Italia - Chiave Fam.

Graminaceae
Fam. Graminaceae
Fi. ermafr. o unisessuali, zigomorfi, 3ciclici (raram. 4ciclici), derivanti da un
tipo 4mero; perianzio ridotto a 1-2 squame poco osservabili (lodicule), interpretate come relitto di un verticillo di 3 sepali; petali assenti; stami 3, in poche
specie 3 + 3 ovv. più, talora ridotti a 2-1 ; un carpello formante un ov. uniloculare; stili 2, poco sviluppati o subnulli; stimmi 2 (1-3), piumosi; spighette
riunite in spighe, pannocchie o capolini; cariosside. Erbe con fusto cavo, diviso
in nodi ed internodi (culmo), talora legnoso e persistente (Bambù, da noi solo
introdotti); fg. distiche; anemogamia.La determinazione delle specie di questa
famiglia (una delle più ricche della nostra flora) va eseguita essenzialmente in
base alla morfologia fiorale, che nelle Graminacee è estremamente differenziata
e tale da meritare una particolare nomenclatura; è pertanto necessario studiare
bene su una specie conosciuta il significato preciso dei termini che verranno più
sotto definiti. Quando si sia in grado d’interpretare correttamente la struttura
del tipicissimo fiore di queste piante, la determinazione non è tanto difficile
quanto potrebbe sembrare ad un principiante, a meno che non ci si voglia addentrare nei gruppi più complicati (Festuca, Poa, Avenochloa etc.): una flora
tascabile ed una lente sono largamente sufficienti per determinare una pianta
fiorita, persino in campagna al momento dell’erborizzazione. Il fiore delle Graminaceae è organizzato in piccole infiorescenze, uni- o plurifiore, dette spighette
(abbrev. sp.tte); ciascuna sp.tta è formata da un asse o rachide, sul quale
sono inserite due brattee sterili (glume), che contengono i fiori veri e propri, a
loro volta racchiusi entro due brattee fertili denominate rispettivam. lemma e
palea.Le glume sono due, generalm. opposte o quasi, ed una di esse (gluma inf.)
abbraccia almeno alla base l’altra (gluma sup.); esse sono generalm. foggiate
a carena di nave e normalm. verdi o screziate di violetto; la loro lunghezza
varia da pochi mm a qualche cm; eccezionalm. una delle glume può mancare. Il
lemma è una brattea in generale abbastanza simile alle glume, e di dimensioni
non molto differenti, all’ascella della quale si diparte un asse fiorale, che porta
successivam. una seconda brattea fertile, detta palea (= glumetta superiore,
paglietta sup.), il perianzio, poco osservabile, costituito da 2 (raram. 3) piccole
squame scariose dette lodicule2, l’androceo (con normalm. 3 stami), ed infine
il gineceo (1 carpello e generalm. 2 stimmi). Glume e lemma possono portare
una resta (o arista), nel qual caso si dicono aristati; la resta può essere basale,
dorsale o apicale, a seconda si diparta dalla base, dal dorso o dall’apice della
gluma o del lemma corrispondenti; talora può essere attorcigliata su se stessa
(contorta) o piegata ad angolo ottuso (ginocchiata). Se la resta è apicale e molto
breve, così da ridursi ad una punta di 1 mm circa, essa viene detta mucrone.Le
fg. delle Graminaceae sono parimenti caratteristiche: lineari e parallelinervie,
esse possiedono una parte inferiore (guaina), avvolta attorno al culmo, ed una
parte superiore (lamina), libera; tra le due si presenta generalm. un’appendice
membranosa detta ligula, che può essere più o meno lunga, intera, sfrangiata o

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addirittura sostituita da peli; non di rado la ligula è nulla o quasi.I generi esistenti in Italia sono circa 120 (alcuni dei quali non indigeni); la chiave analitica
che segue ha carattere del tutto artificiale e, per la complessità dell’argomento,
non può seguire le affinità naturali tra i vari generi. Non è stato nemmeno
possibile dare una definizione univoca dei singoli generi, perché questo avrebbe
allungato eccessivamente il testo: i caratteri salienti di ciascun genere (soprattutto la struttura della sp.tta) vengono indicati nella descrizione della prima
specie di questo ed, in mancanza di indicazioni diverse, devono ritenersi applicabili a tutte le specie dello stesso genere.I particolari che illustrano la chiave
analitica della famiglia sono in gran parte desunti da Reichenbach, Icones FI
Germ. et Helv. voi. 1° (Agrostographia germanica).1 Questo termine sembra
preferibile all’antiquato «glumetta inferiore» o «paglietta inf.», ed anche più
preciso, perché spesso la «glumetta» risulta più grande della «gluma» (e l’uso
del diminutivo rappresenta un assurdo); nell’originale greco antico lemma è di
genere neutro e in italiano va quindi volto al maschile (come clima o delta).2
Per la difficile osservabilità, solo eccezionalm. le lodicule sono utilizzate per la
determinazione.
CHIAVE GENERALE

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1 Piante con culmo indurito, legnoso (Bambù), alto fino a molti m, ramificato
ai nodi; fioritura assai rara e contemporanea in tutto il mondo

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2 Internodi a sezione cilindrica
3 Fg. larghe 3-5 cm Sp. Arundinaria japonica
3 Fg. più strette Gen. Bambusa
2 Internodi semicilindrici, appiattiti da uno o più lati e spesso raccorciati alla
base del culmo Gen. Phyllostachys
1 Piante a culmo erbaceo (Le specie dei gen. Phragmites (5165), Arundo
(5166-7), Typhoides (5178) ed Erianthus (5283-4) hanno i culmi ± lignificati,
ma non di tipo bambusoide), diverso dai Bambù; fioritura normale
4 Piante con inflor.(Come «inflor.» si indica la disposizione delle sp.tte nella
parte fiorita della pianta: queste vengono dunque in questo caso considerate
alla stregua di fi. semplici, benché siano esse stesse delle infiorescenze.) avvolte
da una brattea spatiforme
5 Sp.tte unisessuali, le � e le � formanti inflor. distinte
6 Fg. larghe 3-12 cm; inflor. � avvolte da una brattea di consistenza erbacea;
pianta coltivata (Granoturco) Sp. Zea mays
6 Fg. larghe 2-4 cm; inflor. � avvolte da una brattea indurita color
bianco-avorio Sp. Coix lacryma-jobi
5 Sp.tte con fi. ermafr.; inflor. unica o parecchie eguali tra loro
7 Pianta perenne con rz. orizz., coperto da squame embriciate; fg. tenaci,
convoluto-giunchiformi; inflor. unica terminale, avvolta da una spata fogliacea;
lemma villoso Sp. Lygeum spartum
7 Pianta annua; fg. larghe fino a 1 cm; fi. in 2-3 inflor. avvolte da un
involucro tubuloso; lemma subglabro Sp. Cornucopiae cucullatum
4 Inflor. non avvolte da brattee speciali
8 Sp.tte sessili o quasi, disposte in 1-molte spighe (talora abbreviate o
capituliformi), la cui rachide è scavata in corrispondenza ad esse
9 Una sola spiga semplice terminante il culmo
10 Sp.tte inserite su un solo lato della rachide (spiga unilaterale)
11 Sp.tte con reste di 4-10 cm attorcigliate fra loro Sp. Heteropogon
contortus
11 Sp.tte mutiche o con reste assai più brevi, mai attorcigliate
12 Sp.tte a 2(3) in ogni dente della rachide, che è evidentem. ingrossata
Sp. Stenotaphrum secundatum
12 Una sola sp.tta su ogni dente della rachide
13 Sp.tte uniflore
14 Lemma con resta di 3 mm o più; pianta perenne Sp. Nardus stricta
14 Lemma mutico; pianta annuale Sp. Mibora minima
13 Sp.tte pluriflore
15 Lemmi lungam. aristati Gen. Vulpia
15 Lemmi mutici o con mucrone < 1 mm
16 Gluma inf. lunga circa ½ della sup Gen. Nardurus
16 Glume subeguali Gen. Catapodium
10 Sp.tte inserite sui due lati della rachide o tutt’attorno ad essa
17 Sp.tte regolarm. distiche su denti alterni della rachide Gp. CHIAVE
PARZIALE A
17 Sp.tte disposte irregolarm. tutt’attorno alla rachide - continuare con la
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dicotomia 27
9 Più spighe digitate oppure corimbose, oppure spiga composta
18 Spighe partenti tutte dallo stesso punto Gen. CHIAVE PARZIALE B
18 Spighe corimbose oppure formanti una spiga composta
19 Sp.tte con 1 solo fi. fertile
20 Sp.tte lanceolate, assai più lunghe (6-17 mm) della propria larghezza e
con 1 solo lemma; piante dei luoghi salsi litorali Gen. Spartina
20 Sp.tte ovate poco più lunghe che larghe; oltre al lemma del fi. fertile è
presente un secondo lemma sterile; piante non litoranee
21 Ligula ben sviluppata, membranosa (1-4 mm) Gen. Paspalum
21 Ligula nulla o sostituita da peli
22 Spighe ± scostate dall’asse principale dell’inflor.; sp.tte generalm,
aristate Gen. Echinochloa
22 Spighe strettam. appressate all’asse dell’inflor.; sp.tte sempre mutiche
Sp. Brachiaria erucaeformis
19 Sp.tte a 2-parecchi fi. fertili
23 Sp.tte ovate poco più lunghe che larghe, 2flore Sp. Beckmannia
eruciformis
23 Sp.tte lanceolate, molte volte più lunghe che larghe
24 Glume subéguali, ben più lunghe del resto della sp.tta; pianta annuale
Sp. Dinebra retroflexa
24 Glume assai più brevi del resto della sp.tta
25 Glume subeguali; piante annue Gen. Catapodium
25 Glume diseguali; pianta perenne Sp. Cleistogenes serotina
8 Sp.tte con peduncolo ben distinto (anche se talora brevissimo), disposte in
pannocchia ampia o contratta
26 Sp.tte subsessili o con peduncolo molto breve: pannocchia spiriforme,
generalm. cilindrica o inflor. irregolarm. racemosa
27 Sp.tte circondate da numerose brattee sterili acuminate e pungenti
Gen. Cenchrus
27 Sp.tte non pungenti
28 Gluma sup. irta di aculei uncinati lunghi 0.5-1 mm Sp. Tragus
racemosus
28 Gluma sup. glabra o pelosa, ma non aculeata
29 Sp.tte contornate da peli o setole Gp. CHIAVE PARZIALE C
29 Sp.tte non avvolte da peli o setole
30 Sp.tte con 1 solo fi. ermafr. (se sp.tte di 2 tipi cfr. 953. Lamarckia)
31 Al di sotto dell’unico fi. ermafr. presenti anche 1-2 lemmi sterili
32 Lemmi sterili 2, portanti una resta dorsale; sp.tte lunghe 6-12 mm
Gen. Anthoxanthum
32 Un solo lemma sterile, mutico o con resta apicale; sp.tte più brevi,
apparentem. con 3 glume
33 Sp.tte riunite a 3-5 in fascetti sovrapposti, formanti un’inflor. interrotta; fg. con lamina lanceolata, generalm. ondulata sul bordo Sp. Oplismenus
undulatifolius
33 Sp.tte ravvicinate, formanti parecchi racemi; fg. con lamina lineare,
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non ondulata
34 Sp.tte allineate su 2 serie e formanti 2-10 racemi eretti appressati
all’asse dell’inflor Sp. Brachiaria erucaeformis
34 Sp.tte disposte irregolarm. in racemi ± cilindrici o interrotti, gli
inf. patenti, appaiati o verticillati Gen. Echinochloa
31 Sp.tte uniflore, contenenti soltanto 1 fi. ermafr. senza lemma sterile
35 Lemma portante una resta lunga 1-30 cm Gen. Stipa
35 Lemma mutico o con resta più breve di 1 cm
36 Pianta perenne, robusta, delle dune marittime, con culmi alti 6-12
dm e pannocchie spiciformi lunghe 20-35 cm; lemma peloso alla base; sp.tte
11-13 mm; ligula 12-25 mm Sp. Ammophila littoralis
36 Piante annue o perenni (in tal caso non delle dune marittime), con
culmi, inflor., sp.tte e ligula minori; lemma peloso o glabro
37 Glume subnulle Gen. Muhlenbergia
37 Glume ben sviluppate
38 Glume aristate (resta più lunga di 1 mm)
39 Pannocchia densa, cilindrica; resta < glume; piante perenni
Gen. Phleum
39 Pannocchia lassa, generalm. lobata; resta > glume; piante annue
Gen. Polypogon
38 Glume mutiche o con mucrone di 1 mm al max.
40 Glume ventricose, strozzate a � inf. Gen. Gastridium
40 Glume non strozzate
41 Entrambe le glume lunghe al max. ½ del lemma Gen. Sporobolus
41 Glume più lunghe del lemma o poco più brevi di questo
42 Glume a barchetta, con la carena alata; lemma accompagnato
da 1-2 brevi squame sterili; pannocchia spiriforme, ovata, in generale 1.5-4
volte più lunga che larga Gen. Phalaris
42 Glume non alate; pannocchia generalm. più allungata
43 Alla base del lemma un ciuffo di peli lunghi la metà di questo
Gen. Muhlenbergia
43 Lemma glabro o con ciglia sparse
44 Ligula di peli; inflor. avvolta alla base dalle fg. sup. Gen. Crypsis
44 Ligula membranosa; inflor. non avvolta dalle fg. 1 sup.
45 . Glume generalm. saldate tra loro alla base (in 5186
saldatura poco evidente: si distingue da Phleum per la resta dorsale e le antere
giallo-chiare); lemma aristato Gen. Alopecurus
45 Glume non saldate, generalm. troncato-mucronate ed eguali
l’una all’altra, per cui la sp.tta assume un caratteristico aspetto forcuto, lemma
non aristato Gen. Phleum
30 Sp.tte pluriflore
46 Sp.tte appaiate, le une sessili ermafr., le altre peduncolate con soli fi.
< o sterili
47 Sp.tte fertili con 2-5 fi. ermafr.; spiga eretta; pianta generalm.
perenne Gen. Cynosurus
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47 Sp.tte fertili con 1 fi. ermafr. ed 1 fi. sterile sup.; spiga alla fine
incurvata, di colore dorato; pianta annuale Sp. Lamarckia aurea
46 Sp.tte tutte fertili e di eguale aspetto
48 Lemma aristato
49 Piante annue
50 Glume molto diseguali (una è assai ridotta); resta inserita all’apice
del lemma Gen. Vulpia
50 Glume non molto differenti, lunghe ½-� del lemma; resta inserita
tra due dentelli apicali Gen. Lophochloa
49 Piante perenni
51 Resta apicale (inserita all’apice del lemma) Gen. Sesleria
51 Resta dorsale (inserita sulla carena del lemma) Gen. Trisetum
48 Lemma mutico o mucronato
52 Piante annuali
53 Glume lunghe il doppio dei lemmi, che sono bifidi Sp. Schismus
arabicus
53 Glume lunghe circa quanto i lemmi
54 Lemmi appuntiti, ma non mucronati; sp.tte 5-20flore Gen. Catapodium
54 Lemmi terminanti in due dentelli, tra i quali è inserito un mucrone;
sp.tte 2-5flore Gen. Lophochloa
52 Piante perenni
55 Poche sp.tte formanti un’inflor. interrotta; glume assai più lunghe
che il resto della sp.tta; fg. villose Gen. Danthonia
55 Piante non aventi i suddetti caratteri riuniti
56 Sp.tte con 1-2 fi. fertili ed 1 fi. sup. abortivo, in forma di clava,
lungam. peduncolato Gen. Melica
56 Sp.tte 2-pluriflore, il fi. sup. non clavato
57 Inflor. irregolarm. unilaterale (sp.tte rivolte in maggioranza verso
un lato)
58 Inflor. lunga 1.5-3 cm, generalm. con un ramo basale; culmi 2-7
dm; fg. con guaina compressa Gen. Dactylis
58 Inflor. < 1.5 cm; culmi 1-3 dm; guaine non compresse
59 Glume lunghe quasi quanto l’intera sp.tta; pianta alpina
Gen. Oreochloa
59 Glume più brevi di metà della sp.tta; pianta costiera Gen. Aeluropus
57 Inflor. cilindrica o lobata, non unilaterale
60 Lemma 3-5dentato all’apice Gen. Sesleria
60 Lemma mutico o mucronato, ma non con 3-5 denti Gen. Koeleria
26 Sp.tte portate da peduncoli o rami allungati: pannocchia ampia, piramidale o corimbosa
61 Pannocchia bianco-lanosa, per lunghi peli morbidi che circondano la
sp.tta oppure si trovano all’interno di essa Gp. CHIAVE PARZIALE C
61 Pannocchia non pelosa; sp.tte glabre o ± irsute, ma non lanose
62 Lemma aristato con resta dorsale (inserita sulla carena del lemma),
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nella parte inf. ritorta e quindi ginocchiata; glume (almeno la maggiore)
più.lunghe dei lemmi e ± completam. avvolgenti la sp.tta (in Lophochloa
spesso glume brevi) Gp. CHIAVE PARZIALE D
62 Lemma aristato con resta apicale, oppure mucronato o mutico; i glume
lunghe o brevi
63 Sp.tte uniflore (1 fi. ermafr., talora accompagnato da 1-2 lemmi sterili)
64 Una o ambedue le glume ridotte o addirittura subnulle
65 Gluma sup. irta di aculei ± uncinati lunghi 0.5-1 mm Sp. Tragus
racemosus
65 Glume senza aculei uncinati
66 Lemma portante 3 lunghe reste apicali saldate fra loro alla base
(aspetto triforcato) Gen. Aristida
66 Lemma mutico oppure con 1 resta
67 Ambedue le glume nulle o subnulle
68 Pianta annua di 2-6 cm con fg. filiformi (1 mm) Sp. Coleanthus
subtilis
68 Piante alte 3-20 dm con fg. larghe 5-15 mm
69 Pianta annua coltivata (Riso); lemma lungam. aristato Sp. Oryza
sativa
69 Pianta perenne rizomatosa, selvatica; lemma mutico Sp. Leersia
oryzoides
67 Almeno 1 gluma ben sviluppata
70 Fi. ermafr. accompagnato da 2 lemmi sterili, dei quali almeno uno
è trasversalm. rugoso Sp. Ehrharta delicatula
70 Un solo lemma sterile, non rugoso Gen. Panicum
64 Entrambe le glume lunghe quanto il lemma o poco meno
71 Glume o lemmi mutici o brevem. mucronati
72 Lemmi barbati alla base; pianta robusta delle dune marittime Sp.
Ammophila littoralis
72 Lemmi glabri, raram. appena pubescenti
73 Sp.tte con 1 fi. fertile accompagnato da 1-2 fi. sterili sup. a forma
di clava Gen. Melica
73 Sp.tte contenenti il solo fi. fertile, senza fi. sterili
74 Ligula di peli o quasi nulla; almeno una delle glume decisam. più
breve del lemma Gen. Sporobolus
74 Ligula membranosa o nulla; glume > lemma
75 Glume arrotondate sul dorso
76 Glume lunghe quanto il lemma, questo troncato-bilobo Gen. Milium
76 Glume più lunghe del lemma, che è acuto ed aristato (ma con
resta precocem. caduca) Gen. Oryzopsis
75 Glume carenate, sempre più lunghe dei lemmi
77 Sp.tte con una coppia esterna di glume lunghe 5 mm ed una
seconda coppia interna di glume ridotte (1.5 mm), cigliate a pennello; pianta
palustre alta 7-15 dm Sp. Typhoides arundinacea
77 Sp.tte con una sola coppia di glume, più brevi di 5 mm; piante
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generalm. minori
78 Glume persistenti a maturità, anche dopo la caduta del lemma e
della cariosside Gen. Agrostis
78 Glume a maturità caduche, assieme al lemma ed alla cariosside
Gen. Polypogon
71 Glume o lemmi aristati
79 Sp.tte a gruppi di 3, la centr. ermafr. sessile, le lat. � , peduncolate
80 Glume lineari (1X8 mm), quelle delle sp.tte � aristate; fg. sottili (3
mm), con peli di 4-5 mm Sp. Chrysopogon gryllus
80 Glume ovali-ellittiche (2-4 X 4-6 mm), quelle delle sp.tte � mutiche;
fg. larghe 1-7 cm, non pelose Gen. Sorghum
79 Sp.tte non in gruppi di 3
81 Sp.tte a gruppi di 2, l’una ermafr. sessile e l’altra � peduncolata
82 Inflor. formata da parecchie coppie di spighe, all’apice di lunghi
peduncoli ascellari Sp. Cymbopogon hirtus
82 Inflor. a pannocchia ampiam. ramosa Gen. Sorghum
81 Sp.tte tutte eguali e con fi. ermafr.
83 Resta lunga 1-30 cm
84 Lemma con peli bianchi lunghi fino a 4 mm Sp. Achnatherum
calamagrostis
84 Lemma glabro o con peli non c.s Gen. Stipa
83 Resta più breve di 1 cm
85 Lemma barbato con peli lunghi almeno quanto il lemma stesso
Gen. Calamagrostis
85 Lemma glabro o peloso per peli brevi (Se con peli lunghi �-½ del
lemma cfr. 5128 Calamagr. arundinacea (con resta di 4-6 mm e fg. con anello
di peli) oppure 5126 Agrostis schraderana (con resta più breve o nulla e ligula
lacera, senza anello di peli))
86 Glume ventricose, strozzate a � inf. Gen. Gastridium
86 Glume di altro aspetto
87 Glume aristate; lemma mutico o aristato
88 Sp.tte riunite a 2-3 su brevi pedùncoli portati da lunghi rami
della pannocchia; glume molto diseguali, l’inf. lungam. aristata, la sup. acuta,
ma non aristata Sp. Chaetopogon fasciculatus
88 Sp.tte non a 2-3; glume subeguali tra loro Gen. Polypogon
87 Glume mutiche o brevem. mucronate; lemma aristato
89 Piante perenni; resta lunga il doppio del lemma o meno (in 5225
resta 3-5 volte il lemma, ma fg. larghe 5-7 mm) Gen. Oryzopsis
89 Piante annue; resta lunga 3-5 volte il lemma; fg. larghe 1-3 mm
Gen. Apera
63 Sp.tte pluriflore
90 Glume (almeno la maggiore) subeguali o più lunghe dei lemmi
91 Inflor. formata da 2-8 sp.tte ovali lunghe 1-2 cm ciascuna, pendule e
tremolanti Gen. Briza
91 Inflor. più ricca; sp.tte lanceolate o minori, non così pendule
92 Sp.tte di 1-2 mm, biflore, formanti una pannocchia con rami capillari;
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piante annuali Gp. CHIAVE PARZIALE D
92 Sp.tte maggiori, a 2 o più fi.; pannocchia non c.s.; piante annue o
perenni
93 Pianta ingrossato-bulbiforme alla base, delle alte montagne; pannocchia stretta e subcilindrica Gen. Koeleria
93 Piante non ingrossate; pannocchia generalm. ampia
94 Sp.tte con 1-2 fi. ermafr. accompagnati da 1-2 fi. sterili o � assai
evidenti
95 Sp.tte 3 flore, con 1 fi. ermafr. accompagnato da 2 fi. � inf.
Gen. Hierochloe
95 Sp.tte con 1-2 fi. inf. ermafr.
96 Sp.tte con 1 fi. ermafr. mutico ed 1 fi. � sup. aristato Gen. Holcus
96 Sp.tte con 1-2 fi. ermafr. accompagnati da un fi. sup. abortivo
claviforme Gen. Melica
94 Sp.tte con 2-molti fi. ermafr., senza fi. sterili o �
97 Glume assai diseguali, la maggiore subeguale al resto della sp.tta
o poco minore; pianta annua Sp. Avellinia michelii
97 Glume subeguali, nettam. più lunghe del resto della sp.tta; pianta
perenne Gen. Danthonia
90 Entrambe le glume più brevi dei lemmi
98 Lemmi aristati
99 Sp.tte appaiate, l’una basale fertile e l’altra sup. sterile, formata da
parecchi lemmi distichi Gen. Cynosurus
99 Sp.tte tutte fertili e conformi
100 Glume molto diseguali, l’inf. lunga �-½ della sup. Gen. Vulpia
100 Glume poco diseguali
101 Resta inserita tra i due denti apicali del lemma; piante annue o
perenni, generalm. con peli allungati Gen. Bromus
101 Resta non inserita tra due denti; piante soltanto perenni, glabre o
con peli minuti (lente !) Gen. Festuca
98 Lemmi mutici
102 Sp.tte con 2 fi. fertili (ed eventualm. 1 fi. sup. abortivo)
103 Pianta annua, gracile (5-20 cm), simile ad un’Aira; sp.tte 1-1.5
mm Sp. Periballia minuta
103 Piante perenni, robuste, più elevate; sp.tte maggiori
104 Ligula di peli; sp.tte violacee avvolte solo a metà dalle glume, che
sono acute Gen. Molinia
104 Ligula membranosa; sp.tte di altro aspetto
105 Glume acute, avvolgenti quasi interam. la sp.tta; fi. fertili
accompagnati da un corpo claviforme sup. (fi. abortivo) Gen. Melica
105 Glume arrotondate o troncate, avvolgenti solo la base della sp.tta;
fi. tutti fertili Sp. Catabrosa aquatica
102 Sp.tte con 3-30 fi. fertili
106 Sp.tte ovali, pendule, tremolanti al vento Gen. Briza
106 Sp.tte di altro aspetto
107 Piante annuali
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108 Ligula di peli Gen. Eragrostis
108 Ligula membranosa o subnulla
109 Pannocchia con rami capillari, sotto la sp.tta inspessiti a clava
Sp. Sphenopus divaricatus
109 Pannocchia con rami non inspessiti a clava
110 Sp.tte ovato-ellittiche lunghe al max. 4 mm (2-3 volte la propria
largh.), 4-5 flore; pannocchia a rami tenui Gen. Poa
110 Sp.tte più allungate e generalm. con numero maggiore di fi. ;
pannocchia a rami grossi e rigidi
111 Glume ottuse all’apice, diseguali (l’inf. lunga ½ della sup.);
lemma a 5 nervi (i 2 lat. poco distinti); pannocchia generalm. superata dalla
fg. sup.; ligula breve (0-1 mm) Sp. Sclerochloa dura
111 Glume acute, subeguali, lemma a 3-5 nervi; pannocchia più
lunga della fg.; ligula più allungata
112 Sp.tte lunghe 6-8 mm; lemma a 5 nervini 2 lat. poco distinti
Gen. Catapodium
112 Sp.tte lunghe 7-15 mm; lemma a 3 nervi Gen. Cutandia
107 Piante perenni
113 Sp.tte lateralm. compresse; glume e lemmi carenati
114 Sp.tte in fascetti densi; fg. con guaina carenata, compressobitagliente Gen. Dactylis
114 Sp.tte peduncolate, in pannocchia ampia; guaina a sez. arrotondata Gen. Poa
113 Sp.tte arrotondate sul dorso; glume e lemmi non carenati
115 Glume e lemmi acuti, mucronati e talora anche aristati (anche
le 3 possibilità sulla stessa pianta !); piante di ambienti aridi Gen. Festuca
115 Glume e lemmi troncato-ottusi; piante di ambienti umidi
116 Lemma a 5 nervi indistinti; stili brevi, preeocem. caduchi;
piante generalm. di ambienti salmastri con fg. a guaina aperta almeno nella
metà sup. Gen. Puccinellia
116 Lemma a 7-11 nervi; stili allungati, persistenti; piante delle
acque dolci con fg. a guaina interam. chiusa Gen. Glyceria

Sp. Arundinaria japonica
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi robusti, però spesso all’apice incurvati, verdi o giallastri; fg. con guaina
screziata di violetto e lamina lanceolata (3-5 X 10-25 cm), verde-scura di sopra e
glauca di sotto; ligula 4 mm, auriculata ai lati.Giappone.Nota - Numerose altre
specie dei generi Arundinaria Richard, Sasa Makino et Shibata e Pseudosasa
Makino, riconoscibili solo allo specialista, sono raram. coltivate anche in Italia.

20

Figure 1:
Portamento � Cespuglio Altezza
2-5 m Tipo di vegetazione
Coltiv. nei giardini e talora subspont. in luoghi umidi. Forma biologica
NP Sinonimi
( = Pseudosasa jap. Makino) Progressivo
5294/IV Autore
Sieb. et Zucc. Codifica numerica
0414003
Gen. Bambusa
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 2:
Piante di aspetto del tutto peculiare, mancanti in Europa e nel bacino del
Mediterraneo allo stato spontaneo, ma ampiam. diffuse nei paesi tropicali, in
Giappone e Cina anche nella zona temperata. Da noi numerose specie sono introdotte a scopo ornamentale ed alcune di esse sembrano bene adattate al nostro
clima, senza tuttavia mostrare tendenza ad inselvatichire. In Giappone invece
i Bambù nani (alti comunque 1-2 m) sono estremamente diffusi, come piante
di sottobosco (faggete, boschi di aghifoglie) oppure in ambienti acidi degradati,
che un poco ricordano le nostre formazioni a Pteridium aquilinum. Nei Paesi
d’origine i Bambù sono spesso gruppi difficili dal punto di vista tassonomico,

21

che per la diffusa apomissia mostrano la tendenza a costituire miriadi di agamospecie; sarebbe ozioso tentar di ricostruire quale di queste agamospecie esista
effettivamente da noi: le specie qui sotto riportate permettono dunque soltanto
un’individuazione grossolana dei tipi più frequenti in Italia.
1 Fg. verdi Sp. Bambusa pygmaea
1 Fg. variegate Sp. Bambusa angustifolia

Sp. Bambusa pygmaea
Gen. Bambusa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 3:
Culmi robusti, ma brevi, generalm. violetti; fg. con guaina glabra e lamina
lanceolata (1-1.5 X 7-10 cm), ruvida sul margine e generalm. pubescente nella
metà inf.; ligula ridotta ad un anello di peli.Giappone.
Portamento � Cespuglio Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Coltiv. nei giardini e talora subspont. Forma biologica
NP Sinonimi
(= Arundinaria pygm. Asch. et Gr.) Progressivo
5294/II Autore
Miq. Codifica numerica
0424001
Sp. Bambusa angustifolia
Gen. Bambusa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {5294/II}, ma più gracile; fg. variegate, dentellate, di 0.5 X 5-10
cm.Giappone.

22

Figure 4:
Portamento � Cespuglio Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Coltiv. nei giardini e talora subspont. Forma biologica
NP Autore
Mitford Progressivo
5294/III Sinonimi
(= B. vilmorini Hort.) Codifica numerica
0424002
Gen. Phyllostachys
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 5:
Autore Sieb. et Zucc. Nome Italiano
Bambù
1 Internodi neri o punteggiati di nero Sp. Phyllostachys nigra
1 Internodi verdi o giallastri
2 Internodi appiattiti da un lato ed arrotondati dalla parte opposta Sp. Phyllostachys mitis
2 Internodi appiattiti sui due lati, e quindi di sez. triangolare o quadrangolare
Sp. Phyllostachys bambusoides

23

Figure 6:
Sp. Phyllostachys nigra
Gen. Phyllostachys
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 7:
Culmi robusti, eretti; fg. con guaine violacee e lamina lanceolato-lineare (1 X
6-12 cm), cigliata, almeno sul bordo; ligula di 2 mm, con lunghi peli; sp.tte
2flore con rudimento di fi. sterile; glume e lemmi pelosi; talvolta fiorisce anche
da noi (con un ciclo circa trentennale).E-Asiat.
Portamento � Cespuglio Altezza
2-7 m Tipo di vegetazione
Coltiv. e talora subspont. Forma biologica
P scap Progressivo
5294/V Autore
(Lodd.) Munro Codifica numerica
0417001
Sp. Phyllostachys mitis

24

Figure 8:
Gen. Phyllostachys
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 9:
Culmi elevati, diritti, rigidi, alla base ingrossati (diam. fino a 20 cm), di colore verde-glauco, in seguito giallastri; fg. ruvide, con guaine screziate di porporino e lamina lineare (1-1.3 X 10-15 cm); ligula breve (1 mm), screziata di
porpora.Giappone.
Portamento � Cespuglio Altezza
4-15 m Tipo di vegetazione
Coltiv. e talora subspont. Forma biologica
P scap Progressivo
52941/VI Autore
A. et C. Rivière Codifica numerica
0417002

25

Sp. Phyllostachys bambusoides
Gen. Phyllostachys
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 10:
Simile a {t5294/VI}, ma internodi in sez. a 3-4 angoli; fg. larghe 12-15 mm,
variegate in bruno o violetto; ligula 2 mm, con peli di 5-7 mm.Giaoppone.
Portamento � Cespuglio Altezza
5-30 m Tipo di vegetazione
Coltiv. e talora subspont. Forma biologica
P scap Sinonimi
( = Ph. quiloi A. et C. Rivière) Progressivo
5294/VII Autore
Sieb. et Zucc. Codifica numerica
0417003

Figure 11:

26

Sp. Zea mays
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 12:
Culmi eretti, grossi (diam. 2-4 cm). Fg. lanceolate (larghe 3-10 cm), pubescenti
nella pagina sup. Fi. riuniti in inflor. di sesso distinto, portate dalla stessa pianta; sp.tte � 7-8 mm, biflore, in numerose pannocchie spiciformi lunghe fino a 2
dm, disposte a ventaglio e ± pendute all’apice della pianta; sp.tte � in numerose
inflor. laterali, avvolte dalle fg. (impropriam. dette «pannocchie»: asse carnoso
cilindrico lungo 15-20 cm con sp.tte disposte lungo linee longitud.); stimmi formanti un lungo pennacchio apicale; cariosside subsferica o ± appiattita 5-25
mm, gialla, più raram. bianca o scura.Neotrop.In tutto il terr.Nota - Ampiam.
coltiv. in Messico già in epoca precolombiana, il Granoturco fu introdotto in
Europa nella prima metà del sec. XVI e già nel ’700 era divenuto frequente pure
da noi. Il nome è fondato sulla credenza erronea, che l’origine esotica di questa
pianta fosse da ricercarsi in Turchia anziché in America, forse per confus. con il
Fagopyrum. Nonostante l’introduzione relativam. recente il Granoturco ha acquistato ben presto grande importanza da noi per l’alimentazione umana (oggi
anche come mangime per gli animali); esso fornisce pietanze rustiche gustose,
adatte ad un popolo abituato a lavorare sodo, ma perseguitato da una fame
atavica: polenta e salsicce, polenta condita, polenta e pesce. Alla fine del secolo
scorso nel Veneto ed in certe parti della Lombardia l’uso eccessivo della farina
di Mais aveva causato l’estendersi di una grave piaga sociale, la pellagra, oggi
fortunatamente scomparsa; tuttavia l’uso del Granoturco è sempre rimasto limitato all’Italia del Nord, il che ha meritato agli abitanti di quest’area il nomignolo
di «polentoni».
Altezza 1.5-3 m Tipo di vegetazione
Coltiv. comunem. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5294 Autore
Linneo Nome Italiano
Granoturco; Granturco, Frumentone, Granone, Mais, Melga (= Melica),
Sorgoturco Codifica numerica
27

Figure 13: Diffusione

28

0102001 Altitudine
da 0 a 1400 m

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 14:

Sp. Coix lacryma-jobi
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmo eretto, generalm. ramoso. Fg. lanceolate, con base allargata (2-4 cm).
Sp.tte unisessuali, le � in inflor. spiciforme, generalm. appaiate, le � alla base
dell’inflor., aggruppate a 3 (2 sterili ed 1 fertile) dentro un involucro (brattea
modificata) piriforme o subsferico (1 cm), indurito, color bianco-avorioColtiv.
per ornam., gli involucri un tempo usati per grani da rosario, ed inselvai soprattutto in Sic.Paleo-trop.
Altezza 4-12 dm Ciclo riproduttivo
29

Figure 15:

Figure 16:

30

� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5293/II Autore
Linneo Nome Italiano
Lacrima di Giobbe Codifica numerica
0107001 Fioritura
da Settembre a Ottobre

Figure 17:

Figure 18:

Sp. Lygeum spartum
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. strisciante indurito coperto di squame embriciate; f. rigidi, pieni. Fg.
glabre con lamina convoluto-giunchiforme (1-2 mm) e ligula allungata (4-5 mm).
31

Figure 19:
Sp.tte appaiate o ternate all’apice dei f., quasi completam. avvolte da una
spata fogliacea, rigida, multinervia (3-4 cm); glume nulle; 2-3 lemmi saldati
a tubo (1.5 cm), lungam. villosi; palea più lunga dei lemmi; cariosside 1 cm,
villosa.Medit.Costa tirrenica tra Fondi e Gaeta, Puglia merid., Basil., Cal. Sic.
e Sard. : R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-3 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi argillosi. Forma biologica
H caesp Progressivo
5230 Autore
Linneo Nome Italiano
Sparto steppico; Alfa Codifica numerica
0199001 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Marzo a Maggio

32

Figure 20: Diffusione

Figure 21:

33

Figure 22:
Sp. Cornucopiae cucullatum
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 23:
Culmi eretti o ginocchiato-ascendenti, ramosi alla base. Fg. con lamina larga
fino ad 1 cm, ± convoluta all’apice e guaine caratteristicam. rigonfie. Inflor.
riunite a 2-3 su peduncoli ingrossati uscenti dalle guaine delle fg. sup.; sp.tte
lflore, sessili, fascicolate, avvolte da un involucro campanulato coriaceo con 816 denti; glume subeguali, carenate, troncate; lemma membranaceo, poco più
breve di queste; palea nulla.Steno- Medit. - Sudorientale.Agro Pont. pr. Latina,
Is. Maltesi a Gozo: RR. - Bibl.: Zaccheo-Colasante M. e Ricci I., Annali di Bot.
31: 205-211 (1972).
Altezza 2-4 dm Tipo di vegetazione

34

Figure 24: Diffusione

35

Fossati, fanghiglia. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5244 Autore
Linneo Nome Italiano
Cornucopia Codifica numerica
0220001 Altitudine
da 0 a 100 m

Fioritura : da Aprile a Aprile

Figure 25:

Sp. Heteropogon contortus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Cespugliosa con culmi eretti, robusti. Fg. glauche, cigliate nella zona di contatto

36

Figure 26:

Figure 27:

37

tra guaina e lamina, nel resto glabre; guaine compresse; lamina larga 2-5 mm;
ligula breve, cigliata. Inflor. terminale racemiforme, costituita da coppie di
sp.tte, l’una sessile, l’altra peduncolata; sp.tte 2flore, quelle alla base dell’inflor.
tutte con fi. $ ovv. sterili, nel resto dell’inflor. le sp.tte sessili con fi. sup.
ermafr.; glume brune 5-7 mm; lemmi dei fi. ermafr. con reste di 4-10 cm,
contorte ed aggrovigliate l’una all’altra.Pantrop. e -subtrop.Alpi sul vers. merid.
dal Trevis. al Comasco, Piem. e Lig. occid, ed ancora nella Sic. Sett.: R;
segnalato in Camp, pr. Palinuro, ma non osservato di recente.

Figure 28: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-10 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi steppici, rupi soleggiate. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Andropogon cont. L.; Andr. allionii DC; Heterop. allionii R. et S.)
38

Progressivo
5293 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Trebbia contorta Codifica numerica
0134501 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Giugno a Dicembre

Figure 29:

Sp. Stenotaphrum secundatum
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. lungam. strisciante e radicante ai nodi; culmi eretti o ascendenti. Fg. larghe
5-9 mm, con ligula di peli. Spighe lineari alterne o quasi digitate lunghe 4-12 cm,
con rachide ingrossata, articolata; sp.tte a 2-3, ± inserite in escavazioni della

39

Figure 30:

Figure 31:

40

rachide, ciascuna con 2 fi., dei quali l’inf. � o sterile, il sup. ermafr.Pantrop.Sic.
pr. Catania alla Plaja: R.

Figure 32: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-30 cm. Tipo di vegetazione
Coltiv. per farne tappeti erbosi. (Lit.) Forma biologica
G rhiz Sinonimi
(= S. dimidiatum Brogn.; S. americanum Schrank) Progressivo
5266 Autore
(Walt.) Kuntze Nome Italiano
Logliarella americana Codifica numerica
0180001 Fioritura
da Luglio a Settembre

41

Figure 33:

Figure 34:

42

Sp. Nardus stricta
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 35:
Pianta formante alla base cespugli densissimi, con fg. dapprima erette, quindi
caratteristicam. divergenti a 90°; culmi eretti, rigidi. Fg. inf. ridotte a guaine
squamiformi giallastre, le sup. verdi, glabre e lucenti, con apice acuto e subpungente, canalicolate (diam. 1.5 mm); ligula acuta 1.5 mm. Spiga unilaterale,
lineare, diritta, lunga 5-10 cm; sp.tte Iflore, lineari, erette ed appressate alla
rachide, che in corrispondenza, ad esse è incavata e forma una breve protuberanza basale; glume nulle; lemma strettam. lanceolato 6 mm, violaceo o quasi
nero, all’apice prolungato in una resta di 3 mm.Eurosib.Alpi, dalla Carnia alla
Lig.: C; catena appenninica fino alla Sila, Sic. e Cors. : R.Nota - Pianta caratteristica delle superfici eccessivam. sfruttate, sulle quali per decenni il carico
di bestiame pascolante è stato superiore alla capacità di rigenerazione della cotica erbosa: i bovini non mangiano il Nardus, che quindi risulta avvantaggiato
rispetto alle altre specie e finisce per diventare dominante. {t5228} è specie
apomittica (polline abortivo) con tendenza a formare popolazioni di differente
numero cromosomico (da 26 a 30), ma per il resto del tutto eguali sul piano morfologico. - Bibl.: Coulon7. de, Menu Soc. Vaud. Sci. Nat. 6: 247-332(1923);
Aichinger E., Der Burstling 55 pagg.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-3 dm Tipo di vegetazione
Pascoli montani ed alpini su terreno acido. Forma biologica
H caesp Progressivo
5228 Autore
Linneo Nome Italiano
Cervino Codifica numerica
0394001 Altitudine
da 1200 a 2600 m

43

Figure 36: Diffusione

44

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 37:

Sp. Mibora minima
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, eretti, fogliosi soltanto alla base. Fg. glabre con lamina
capillare (0.5-0.7 mm), spesso convoluta o conduplicata; ligula tronca, 1 mm.
Inflor. racemiforme (1-2 cm) con sp.tte subsessili, 1flore; glume 2.5 mm, glabre,
all’apice troncato-denticolate; lemma 1.5 mm, pubescente.W-Europ.Valtellina,
Novarese, Lig. Occid., Puglie a Castro e S. Cataldo pr. Lecce: RR.
Altezza 3-10 cm Tipo di vegetazione
Sabbie silicee, pascoli aridi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
45

Figure 38:

Figure 39:

46

Figure 40: Diffusione

47

5229 Autore
(L.) Desv. Nome Italiano
Cappellini minori Codifica numerica
0227001 Altitudine
da 0 a 900 m

Fioritura : da Marzo a Giugno

Figure 41:

Gen. Vulpia
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl. : Henrard J. T., Blumea 2: 299-326 (1937).Vulpius J. S. (1760-1846),
farmacista a Pforzheim ed ottimo fiorista.
1 Pannocchia piramidale con rami inf. allungati e contorno ovale-ellittico; resta
lunga al massimo quanto il lemma
48

Figure 42:

Figure 43:

49

2 Perenni con rigetti sterili Sp. Vulpia sicula
2 Annue senza rigetti sterili
3 Gluma sup. grande quanto il lemma o poco meno Sp. Vulpia geniculata
3 Gluma sup. assai più larga e lunga del lemma Sp. Vulpia ligustica
1 Pannocchia spiciforme con rami brevi o subnulli e contorno lineare; resta
spesso più lunga del lemma
4 Gluma inf. lunga �-½ della sup.
5 Lemma lungam. cigliato sul bordo e talora anche sul dorso
6 Gluma sup. minore del lemma Sp. Vulpia ciliata
6 Gluma sup. eguale al lemma o maggiore di questo Sp. Vulpia alopecurus
5 Lemma glabro
7 Pannocchia lunga 10-20 cm, spesso incurvata, alla base avvolta dalla guaina
della fg. sup Sp. Vulpia myuros
7 Pannocchia breve (2-8 cm), eretta; f. lungam. nudo sotto l’inflor.
8 Sp.tte (senza le reste) lunghe 8-10 mm; resta lunga quanto il lemma o
poco più Sp. Vulpia bromoides
8 Sp.tte di 6 mm circa; resta lunga 2-3 volte il lemma Sp. Vulpia muralis
4 Gluma inf. ridotta ad una squama di 0.5-2 mm
9 Stami 3 Sp. Vulpia membranacea
9 Stame unico Sp. Vulpia ciliata

Sp. Vulpia sicula
Gen. Vulpia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 44:
Culmi fascicolati, eretti, robusti. Fg. con lamina convoluto-setacea (diam. 1
mm), glabra e ligula subnulla (0.4 mm). Pannocchia stretta con rami inf. eretti,
scabri; sp.tte 7-8 mm (senza le reste), 3-5flore; glume di 1-1.3 e 3-4 mm rispettivam. con mucrone apicale di 1 mm; lemma 3-4 mm con resta lunga 1-3 mm o
più.W-Medit. -Mont.Sic, Sard. e Cors.: R; anche in Lig. e Teram.: RR.Variab.
- Il lemma talora presenta una resta allungata, più lunga della parte laminare del
lemma stesso (Festuca setacea Parl.), il che costituisce un’eccezione alla prima
dicotomia della nostra chiave analitica; in queste piante la gluma sup. è più
50

sviluppata e supera in grandezza la parte laminare del lemma; esse sono sporadiche in Sic. e Sard., esclusive in Cors., però non è certo che si tratti di stirpe
realmente distinta.

Figure 45: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-7 dm Tipo di vegetazione
Radure, pascoli montani. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 600 a 1500 m

51

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 46:

Sp. Vulpia geniculata
Gen. Vulpia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. semplici o fascicolati, ginocchiato-ascendenti, robusti. Fg. con lamina di 2-2.5
mm, generalm. convoluta all’apice e ligula troncata (0.5-1 mm). Pannocchia
ampia, lunga 5-20 cm, con rami eretto-patenti; sp.tte 7 mm (senza le reste),
generalm. 3flore, portate da peduncoli ingrossato-clavati di 3-5 mm; gluma inf.
lunga ½ della sup.; lemma con parte laminare lunga circa quanto la gluma sup.
e resta un po’ più breve.Steno-Medit.-Occid.Lig., coste tirren., It. Merid, Sic,
Sard. e Cors.: R; anticam. osservata anchepr. Bassano e Como.Variab. Frequentem. s’incontrano popolazioni con fi. ad un solo stame sviluppato. Piante con questo carattere e con pannocchia semplice o quasi, alla fine contratta,
sono state attribuite a specie distinte, di dubbio valore. V. tenuis (Tineo) Pari,

52

Figure 47:

Figure 48:

53

presenta sp.tte con ± 8 fi., resta lunga quanto il lemma e palea bifida; V. incrassata (Lam.) Pari, ha sp.tte con ± 6 fi., resta lunga la metà del lemma e palea
bidentata all’apice. Popolazioni a 3 stami e con resta lunga fino al triplo della
parte laminare del lemma sono state inquadrate in una subsp. attenuata (Pari.)
Trabut, anch’essa di dubbio valore.

Figure 49: Diffusione
Altezza 3-7 dm Tipo di vegetazione
Ganghe, incolti, muri. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T caesp Altitudine
da 0 a 600 m

54

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 50:

Sp. Vulpia ligustica
Gen. Vulpia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Vulpia geniculata, ma ligula subnulla; gluma inf. ridotta ad una
breve (1-2 mm) squama, la sup. di 8 mm, mutica o con un mucrone breve;
lemma di 5-6 mm (dunque decisam. minore della gluma sup.) con resta di 4-5
mm.Steno-Medit. (baricentro occid.).Lig., Pen. (verso N fino a Cervia e Faenza),
Sic, Sard., Cors. ed Is. minori: C.Variab. - Di regola le parti fiorali sono glabre,
però saltuariamente si osservano individui con glume e lemmi peloso-scabri sulla
carena, che sono stati descritti come var. hispidula (Pari.) Asch. et Gr.
Altezza (1)2-4 dm. Tipo di vegetazione
Incolti, prati, campi, lungo le vie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
55

Figure 51:

Figure 52:

56

Figure 53: Diffusione

57

T caesp Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 54:

Sp. Vulpia ciliata
Gen. Vulpia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi solitari o fascicolati, ginocchiati, generalm. avvolti dalle fg. fino all’inflor.
Fg. con lamina larga 1-1.5 mm, presto convoluta; ligula subnulla. Pannocchia
lineare (5-15 cm), spiriforme; sp.tte subsessili di 6-7 mm (senza le reste), 3-7
flore; gluma sup. 2-3 mm, l’inf. �-� di essa o meno; lemma 3-4 mm, con resta
di 5-6 mm.Euri-Medit.In tutto il terr.; Lig., Pen., Sic, Sard. e Cors.: C; It.
Sett. solo nell’area della Vite: R.Variab: - In Sard. si presenta anche la var.
tripoliiana (Pamp.) Maire et Weill. che si distingue per i lemmi più densam.

58

Figure 55:

Figure 56:

59

cigliati e con ciglia patenti allungate sul bordo, cfr. Arrigoni P. V., Webbia 19:
349-454 (1964).

Figure 57: Diffusione
Altezza 2-4 dm Tipo di vegetazione
Ganghe, incolti, bordi di vie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T caesp Sinonimi
(= V. danthonii [Asch. et Gr.] Volkart) Altitudine
da 0 a 1300 m

60

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 58:

Sp. Vulpia alopecurus
Gen. Vulpia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Vulpia ciliata, ma talora prostrata e substolonifera, bienne; lamina
larga 2-6 mm; pannocchia portata da un f. nudo allungato; sp.tte 12-15 mm;
lemma 8-12 mm con resta di 15-20 mm.Steno-Medit. - Sudoccid.Coste tirreniche
dall’Argentario al Napol. ed Elba: RR.
Altezza 1-7 dm Tipo di vegetazione
Sabbie dei litorali, (lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T caesp Fioritura
da Aprile a Giugno

61

Figure 59:

Figure 60:

62

Figure 61: Diffusione

Figure 62:

63

Figure 63:
Sp. Vulpia myuros
Gen. Vulpia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 64:
F. fascicolati o solitari, ginocchiato-ascendenti, avvolti dalle fg. fino all’inflor.
Fg. con lamina larga 2 mm, alla fior, generalm. convoluta; ligula subnulla
(0.3-0.4 mm). Pannocchia spiciforme, lineare (1 X 8-20 cm), ± unilaterale ed
all’apice spesso un po’ incurvata; sp.tte 8-11 mm (senza reste), 3-7flore, distintam. peduncolate; gluma sup. 5-6 mm, l’inf. lunga �-½; lemma con parte
laminare di 7-9 mm e resta lunga 1.5-3 volte tanto.Subcosmop.In tutto il terr.:
C, però al Nord generalm. limitata alle zone aride ed alla fascia della Vite.
Altezza 1-5 dm Tipo di vegetazione
Incolti aridi, bordi di vie, pascoli, garighe. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica

64

Figure 65: Diffusione

65

T caesp Sinonimi
(= F. myuros L., incl. F. pseudomyuros Soy.-Will.) Altitudine
da 0 a 1300 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 66:

Sp. Vulpia bromoides
Gen. Vulpia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Vulpia myuros, ma f. lungam. nudo sotto la pannocchia; asse
della pannocchia generalm. diritto; gluma inf. lunga la metà del lemma, la sup.
quasi eguale a questo; resta uguale o poco più lunga della parte membranosa
del lemma.Paleotemp.It. Sett., Centr. e Merid., con ampie lacune però forse
dovute soltanto a mancanza di osservazioni; Sic, Sard. e Cors.: R.
Altezza 1-5 dm Tipo di vegetazione

66

Figure 67:

Figure 68:

67

Figure 69: Diffusione

68

Incolti aridi, pascoli. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T caesp Sinonimi
( = V. sciuroides [Roth] Gmelin) Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 70:

Sp. Vulpia muralis
Gen. Vulpia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Vulpia myuros, ma f. lungam. nudo in alto; glume come in 4897;
resta lunga 2-3 volte la parte membranosa del lemma.Steno-Medit. Occid.It.
Merid, Sic, Sard. e Cors.: R.
Altezza 1-5 dm Tipo di vegetazione

69

Figure 71:

Figure 72:

70

Figure 73: Diffusione

71

Incolti aridi, pascoli. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T caesp Sinonimi
( = V. dertonensis [Ali.] Gola; V. myuros subsp. longearistata [Willk.]
Hayek) Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 74:

Sp. Vulpia membranacea
Gen. Vulpia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi solitari o fascicolati, generami, ginocchiato-ascendenti. Fg. con lamina
larga 2-3 mm, ma generami, convoluto-cilindrica; ligula troncata (0.5-1 mm).
Pannocchia breve (4-10 cm), regolarm. unilaterale (soprattutto dopo la fior.);
sp.tte 3-9flore; gluma inf. ridotta ad una squama breve (0.5-2 mm), la sup. di
72

Figure 75:
15-20 mm; lemma ± 10 mm con resta di 10-15 mm.Medit.-Atl.Su tutte le coste,
dal Triest. alla Lig., Sic, Sard., Cors. ed Is. minori: C, ma localizz.
Altezza 1-5 dm Tipo di vegetazione
Dune mariti. (lit). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T caesp Sinonimi
(= V. fascìculata [Forsskàl] Fritsch; V. uni-glumis [Solander] Dumort.)
Fioritura
da Aprile a Giugno
Gen. Nardurus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1 Spiga unilaterale, almeno in alto; sp.tte cuneiformi, allargate all’apice, anche
a maturità Sp. Nardurus maritimus
1 Spiga distica; sp.tte lanceolate, ristrette all’apice Sp. Nardurus halleri

Sp. Nardurus maritimus
Gen. Nardurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi gracili, fascicolati, ascendenti. Fg. generalm. convoluto-filiformi (diam.
0.5 mm) con ligula 0.6-0.8 mm. Pannocchia lineare spiriforme lunga 3-10 cm,
diritta o un po’ arcuata, quasi unilaterale; sp.tte subsessili di 6-7 mm, 5-6flore;
glume ineguali, l’inf. �-½ della sup.; lemma 3.5-4 mm.Eurasiat. temp.Veron.,
Rovereto, Torin., Riviera, Parmig., Abr., Camp., Sard. e Cors.: R.Variab. - Il
lemma varia come dimensioni e talora può portare una resta ± allungata (fino
a 5 mm); l’asse dell’inflor. può essere glabro o pubescente.

73

Figure 76: Diffusione

Figure 77:

74

Figure 78:

Figure 79:

Figure 80:

75

Figure 81: Diffusione

76

Altezza 5-25 cm Tipo di vegetazione
Radure nelle macchie, incolti aridi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Festuca maritima L.; N. tenellus Rchb.) Altitudine
da 0 a 900 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 82:

Sp. Nardurus halleri
Gen. Nardurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Nardurus maritimus, ma generalm. screziata di violaceo; inflor.
spesso abbreviata, distica; sp.tte 4-5 mm con glume poco ineguali.Èuri-Medit.Occid.Nell’It. continent. (solo regioni occid.), Sic, Sard. e Cors.: R.Cfr. la nota
a pag. 499.
77

Figure 83:

Figure 84:

78

Figure 85: Diffusione

79

Altezza 5-25 cm Tipo di vegetazione
Sabbie, incolti (silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Festuca festucoides [Bertol.] Becherer; N. la-chenalii [Gmelin] Godron;
N. tenellus Pari.) Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 86:

Gen. Catapodium
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1 Sp.tte con fi. appressati e lemmi ricoprentisi l’un l’altro, larghe 2-4.5 mm
2 Fg. larghe 1-2 mm; inflor. generalm. indivisa (racemo)

80

Figure 87:

Figure 88:

81

3 Sp.tte 5-11 flore, strettam. appressate all’asse, sinuoso e ± scavato in
corrispondenza ad esse Sp. Catapodium marinum
3 Sp.tte 11-20flore, generalm. divergenti dall’asse Sp. Catapodium siculum
2 Fg. larghe 3-6 mm; inflor. alla base con rami indivisi (racemo di racemi) Sp.
Catapodium tuberculosum
1 Sp.tte con fi. distanziati, alla fior, tra un lemma ed il successivo vi è uno
spazio libero; anche in questa fase la larghezza della sp.tta non supera 1-1.5
mm
4 Pannocchia contratta, con rami brevi, portanti sp.tte su tutta la loro
lunghezza Sp. Catapodium rigidum
4 Pannocchia ampia, con rami inf. portanti sp.tte solo dalla metà in avanti
Sp. Catapodium hemipoa

Sp. Catapodium marinum
Gen. Catapodium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 89:
Simile a Sp. Catapodium siculum, ma fg. spesso superanti l’inflor.; sp.tte
all’antesi 1.8-2 X 6-6.5 mm; glume (eguali) e lemma di 2.5 mm.Medit.Atlant.Triest., coste adriat. da Pesaro alla Puglia, coste ioniche, tirreniche,
liguri, di Sic, Sard., Cors. e delle Is.: C.
Altezza 3-18 cm Tipo di vegetazione
Scogliere, incolti presso il mare, sabbie, moli. (lit.). Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Poa loliacea Hudson; Cat. loliaceum Link; Desmazeria marina Druce)
Fioritura
da Marzo a Maggio
Sp. Catapodium siculum
Gen. Catapodium

82

Figure 90: Diffusione

Figure 91:

83

Figure 92:

Figure 93:

84

Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ascendenti, fascicolati, ingrossati in alto. Fg. con lamina (larga 1-2 mm),
generalm. convoluta e ligula di 1 mm; fg. sup. mai superanti l’inflor. Asse
ingrossato, indiviso (molto raram. 1 rametto basale), con sp.tte racemose, molto
ravvicinate ed inserite obli-quam., lanceolate (le maggiori di 4-4.5 X 11-13 mm);
glume subeguali tra loro, 3.5 mm; lemma pure 3.5 mm.Steno-Medit.-Occid.Cal,
Sic, Is. Maltesi, Sard.: C, ma localizz.

Figure 94: Diffusione
Altezza 3-13 cm Tipo di vegetazione
Scogliere, suoli argillosi salati del litorale, (lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Dsmazeria sic. Dumort.) Fioritura
da Marzo a Aprile
85

Figure 95:

Figure 96:

86

Sp. Catapodium tuberculosum
Gen. Catapodium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 97:
Culmi generalm. isolati, eretti o ascendenti, spesso ± violacei. Fg. con lamina
piana larga 3-6 mm; ligula 1-2 mm. Inflor. formata da alcuni racemi basali ±
patenti ed una parte apicale racemosa, indivisa; sp.tte 5-12flore; glume 3-3.5 e
4-5 mm rispettivam.; lemma 5 mm.Steno-Medit.Sard., Linosa, Lampedusa: R.
Altezza 15-80 cm Tipo di vegetazione
Incolti, radure. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Maggio
Sp. Catapodium rigidum

87

Figure 98: Diffusione

Figure 99:

88

Figure 100:
Gen. Catapodium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 101:
Culmi ascendenti, fascicolati. Fg. con lamina piana (1-2 mm) oppure alla fine
convoluta; ligula 2 mm; fg. sup. spesso avvolgente la base dell’inflor. Pannocchia contratta, spesso ± unilaterale; rami alla fine rigidi e patenti; sp.tte
7-11 flore, di 1-1.5 X 6-8 mm; glume 1.5-1.8 e 1.8-2 mm rispett.; lemma 2.8-3
mm.Euri-Medit.In tutto il terr., nella zona della Vite e dell’Olivo: C.Confus. Facilmente confusa con Sp. Sclerochloa dura, che è simile per habitus (ed anche per l’assonanza Scleropoa-Sclerochloa); però le differenze sono abbastanza
nette:Sp. Sclerochloa dura - fg. con ligula abbreviata; pannocchia breve, generalm. contratta anche dopo l’antesi ed avvolta (almeno alla base) dalla fg. sup.;
sp.tte 3-5flore; glume ineguali, l’inf. grande circa la metà della sup., questa di 4
mm; lemma lungo fino a 6 mm, con 5 nervi abbastanza ben sviluppati;Sp. Catapodium rigidum - fg. con ligula di 2 mm o più (fino a 6 mm), acuta o sfrangiata;

89

pannocchia lassa, dopo l’antesi con rami patenti, sp.tte spaziate, non avvolte
dalla fg. sup.; sp.tte (5)7-1 lflore; glume subeguali, 1.5-2 mm; lemma breve, con
nervi indistinti.

Figure 102: Diffusione
Altezza 3-30 cm Tipo di vegetazione
Incolti, prati aridi, bordi di vie, sabbie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Poa rig. L.; Scleropoa rig. Griseb.; Sclerochloa rig. Link) Altitudine
da 0 a 800 m

90

Fioritura : da Aprile a Luglio

Figure 103:

Sp. Catapodium hemipoa
Gen. Catapodium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Catapodium rigidum, ma generalm. maggiore; ligula lunga fino a 5
mm; pannocchia ampiam. piramidata con rami basali nudi nella metà inf.StenoMedit.-Occid.Lig., Pen. (lungo le coste, verso N fino al Conero e dalla Versilia),
Sic: R; segnalata pure a Faenza, Venezia e Lignano, ma forse solo avvent.
Altezza 2-7 dm Tipo di vegetazione
Sabbie mariti., incolti aridi, (lit.) Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Sclerochloa hem. Guss.; Scleropoa hem. Pari.) Fioritura
da Aprile a Giugno
91

Figure 104:

Figure 105:

92

Figure 106: Diffusione

Figure 107:

93

Figure 108:
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 109:
Inflor. triticoide (sp.tte ordinate in spighe distiche - gen. 977-989)
1 Sp.tte uniflore
2 Sp.tte riunite a 2-3 su ciascun dente della rachide; spighe erette
3 Sp.tte a gruppi di 3, una centr. sessile e 2 lat. peduncolate
4 Solo la sp.tta centr. ermafr., le lat. � o sterili (oppure anche le sp.tte lat.
ermafr. in 5044, pianta annuale coltivata) Gen. Hordeum
4 Tutte le sp.tte ermafr.; piante selvatiche perenni Gen. Hordelymus
3 Sp.tte a gruppi di 2, tutte sessili ed ermafr Gen. Hordelymus
2 Una sp.tta sopra ogni dente della rachide; spighe normalm. incurvate
5 Lemma aristato Sp. Psilurus incurvus
5 Lemma mutico
94

6 Spighe numerose, ascellari o terminali, accompagnate da una brattea
spatiforme; ligula di peli Sp. Hemarthria altissima
6 Una sola spiga terminale; ligula membranosa o subnulla
7 Sp.tte con 2 glume; spighe esili Gen. Parapholis
7 Sp.tte con 1 gluma; spighe cilindriche, robuste Sp. Hainardia cylindrica
1 Sp.tte pluriflore
8 Spiga abbreviatissima, capituliforme; glume e lemma terminati da grossi
aculei pungenti Sp. Echinaria capitata
8 Spiga allungata, non pungente
9 Due sp.tte su ogni dente della rachide Sp. Elymus arenarius
9 Una sola sp.tta su ogni dente della rachide
10 Una sola gluma completam. sviluppata; sp.tte col dorso dei lemmi rivolto
verso la rachide della spiga
11 Spiga filiforme, spesso incurvata o nutante; glume ridottissime Sp.
Psilurus incurvus
11 Spiga robusta, non o poco incurvata; gluma lunga almeno ½ della s.tta
Gen. Lolium
10 Due glume; sp.tte rivolte verso la rachide della spiga col lato dei lemmi
12 Sp.tte unilaterali almeno nella parte sup. della spiga; pianta annua,
gracile; glume assai diseguali Gen. Nardurus
12 Sp.tte mai unilaterali; piante spesso perenni o robuste; glume generalm.
poco diseguali
13 Lemmi con resta dorsale, contorta e ginocchiata Sp. Gaudinia fragilis
13 Lemmi mutici o con resta apicale
14 Glume o lemmi lungam. aristati; resta lunga almeno quanto i lemmi o
le glume su cui è inserita od assai di più; piante annue o perenni (eccezionalm.
sp.tte submutiche in pianta coltivata: Frumento)
15 Sp.tte 2(3)flore; glume uninervie Gen. Secale
15 Sp.tte 3-multiflore; glume multinervie
16 Glume con caratteristici fascetti di peli riuniti a pennello Sp.
Dasypyrum villosum
16 Glume glabre o cigliate, ma senza fascetti di peli
17 Glume a dorso arrotondato, generalm. terminate da 2-4 reste o
denti; piante selvatiche Gen. Aegilops
17 Glume carenate sul dorso, troncate o portanti 1 lunga resta; piante
coltivate (Frumento) Gen. Triticum
14 Glume e lemmi mutici o anche aristati, ma con reste lunghe al massimo
quanto la parte laminare sulla quale sono inserite; piante generalm. perenni
18 Sp.tte appaiate, l’una sessile e fertile, l’altra peduncolata e sterile,
ridotta ai soli lemmi Gen. Cynosurus
18 Sp.tte tutte fertili e conformi
19 Piante annuali
20 Spiga con (1)2(5) sp.tte; lemmi generalm. aristati Gen. Brachypodium
20 Sp.tte ben più numerose; lemmi sempre mutici Gen. Catapodium
19 Piante perenni
95

21 Sp.tte brevi (3-7 mm); spighe brevi, ovate
22 Glume lunghe quasi quanto l’intera sp.tta; pianta alpina Gen. Oreochloa
22 Glume < ½ sp.tta; pianta dei litorali Gen. Aeluropus
21 Sp.tte lunghe 8-40 mm; spighe allungate, lineari
23 Sp.tte sessili, appressate alla rachide, che è scavata in corrispondenza ad esse Gen. Agropyron
23 Sp.tte brevem. peduncolate (almeno le inf), ± scostate dalla rachide
Gen. Brachypodium

Gen. Hordeum
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 110:
1 Piante perenni
2 Culmo rigonfiato a bulbo alla base; sp.tte riunite a 3, le 2 lat. con lemma
mutico, la centr. con lemma lungam. aristato Sp. Hordeum bulbosum
2 Culmo non rigonfiato; tutte le 3 sp.tte con lemma lungam. aristato Sp.
Hordeum secalinum
1 Piante annue
3 Piante selvatiche alte 1-5 dm
4 Sp.tte lunghe 2 cm (con le reste); glume senza ciglia
5 Sp.tte laterali con glume dissimili: l’una ridotta ad una resta, l’altra allargata alla base Sp. Hordeum maritimum
5 Sp.tte laterali con le 2 glume ridotte a reste Sp. Hordeum hystrix
4 Sp.tte lunghe 3-4 cm (con le reste); sp.tta mediana con glume ciliate
6 Sp.tte laterali con gluma interna cigliata su un solo lato e lemma largo
quanto quello della sp.tta centr Sp. Hordeum murinum
6 Sp.tte laterali con gluma interna cigliata su entrambi i lati e lemma più
largo di quello della sp.tta centr Sp. Hordeum leporinum
3 Piante coltivate come cereali (Orzo) alte 5-15 dm Gp. Hordeum vulgare

96

Sp. Hordeum bulbosum
Gen. Hordeum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 111:
Pianta verde. Densam. cespugliosa; culmo alla base ingrossato in un bulbo
ovoide o sferico (diam. 10-15 mm) e ginocchiato, quindi eretto, robusto. Fg.
inf. villose, le sup. subglabre, con lamina larga fino a 6 mm; ligula 1 mm o
meno. Spiga sottile (1 X 5-10 cm), gracile e spesso incurvata all’apice; sp.tte
come Sp. Hordeum secalinum, ma lemma di 10 mm, nelle sp.tte lat. mutico,
nella centr. con resta di 3 cm.Paleo-Subtrop.Lig., Pen. (verso Nfino a Ravenna,
Pesaro, Perugia, Firenze e Maremma) e Sic: C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-15 dm Tipo di vegetazione
Incolti, bordi di vie, prati aridi. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1400 m

Fioritura : da Maggio a Giugno
97

Figure 112: Diffusione

Figure 113:

98

Figure 114:
Sp. Hordeum secalinum
Gen. Hordeum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 115:
Pianta glauca (!). Culmo gracile, eretto, in alto nudo su almeno � della lungh.;
base ingrossata per le guaine persistenti, ma non bulbosa. Fg. con guaina
sparsam. villosa o subglabra, lamina piana o talora convoluta larga 2(4) mm e
ligula subnulla. Spiga sottile (7X40-50 mm), spesso screziata di violaceo; sp.tte
ternate, le lat. peduncolate e sterili, la centr. sessile e fertile; glume ridotte a
semplici reste; lemma 7 mm con resta di 8-13 mm.Euri-Medit.-Occid. (Subatlant).Venezie, Emilia, Lig., Pen., Sic. e Cors.: R.Nota - H.jubatum L. è pure
pianta perenne, che si distingue da Sp. Hordeum secalinum per le reste lunghe
4-6 cm, patenti così da conferire alla spiga un caratteristico aspetto crinito;
originario del Nordamer. ed Asia Or. è avventizio in Ven. pr. Livinallongo
(Buchenstein) cfr. Melzer H., Carinthia II, 90: 267 (1980).

99

Figure 116: Diffusione

100

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-7 dm Tipo di vegetazione
Prati umidì e torbosi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= H. nodosum Auct. non L.; H. pratense Hudson) Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 117:

Sp. Hordeum maritimum
Gen. Hordeum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ginocchiate-ascendenti, generalm. solitari, glabri e ± glauchi. Fg. glabre
o sparsane pubescenti, le sup. con guaina un po’ rigonfia; ligula subnulla;lamina
2-4 mm, piana. Spiga dapprima lineare, poi ovata e compatta (1X2-4 cm) portata da un asse sporgente di poco dalla fg. sup.; sp.tte dapprima erette, poi
101

Figure 118:

Figure 119:

102

eretto-patenti a patenti, riunite a 3 (le lat. sterili o $ ), 1 flore con rudimenti
di un fi. sup. abortivo; glume aristiformi, nelle sp.tte sterili l’esterna costituita
da una resta di 25 mm, l’interna alla base bruscam. allargata in un’ala; lemma
lanceolato 10 mm con resta di 15 mm, il lemma fertile lungo poco più delle
glume; cariosside 1.7X4 mm.Euri-Medit.-Occid. (Subatlant.), forme affini anche nell’America Sett.Litorali della Lig., Pen., Sic, Sard., Cors. ed Is. minori:
C; all’interno sui calanchi subsalsi in Emilia, Tosc, Sic. etc: R, e raram. anche
avvent.

Figure 120: Diffusione
Altezza 5-30 cm Tipo di vegetazione
Pioniera su terreni subsalsi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = H. marinum Hudson) Altitudine
103

da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 121:

Sp. Hordeum hystrix
Gen. Hordeum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Hordeum maritimum, ma fg. inf. generalm. con guaine villose; spiga non allargata a maturità; gluma interna delle sp.tte lat. solo debolm. ispessita; lemma superante di �-¼ le glume; cariosside 1.2X5 mm.StenoMedit.Terracina, Basil. pr. Metaponto e Gallipoli-Cognato, Sic. e Cors.:
RR.Gussone G. (1787-1866), autore d’importanti opere sulla flora della Sicilia
e del Meridione.
Altezza 5-30 cm Tipo di vegetazione
Prati salmastri. Ciclo riproduttivo

104

Figure 122:

Figure 123:

105

Figure 124: Diffusione

106

� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= H. gussoneanum Pari.) Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 125:

Sp. Hordeum murinum
Gen. Hordeum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi numerosi, ginocchiati o eretti, ramificati alla base, robusti, glabri. Fg.
con guaina glabra e lamina mollem. pubescente, piana, larga 3-5 mm; ligula
membranacea breve (1 mm), tronca. Spiga lanceolata terminale (8-10 cm);
sp.tte ternate, le lat. sterili su un peduncolo di 2 mm, la centr. fertile; glume
aristiformi lunghe 25-35 mm, nelle sp.tte lat. la gluma interna cigliata su un

107

Figure 126:

Figure 127:

108

lato, sull’altro scabra; lemmi 1.5X6-7 mm con resta di 25-30 mm.Circumbor.In
tutto il terr.: C. Osserv. - Cfr. Sp. Hordeum leporinum.

Figure 128: Diffusione
Altezza 3-5 dm Tipo di vegetazione
Incolti, terreni abbandonati lungo le vie e presso i muri. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1600 m

109

Fioritura : da Aprile a Ottobre

Figure 129:

110

Sp. Hordeum leporinum
Gen. Hordeum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 130:
Simile a Sp. Hordeum murinum, ma glume cigliate sui due lati; lemma delle
sp.tte lat. 2X15 mm, della sp.tta centr. 1.5X10 mm, entrambi con resta di
40 mm circa.Euri-Medit.In tutto il terr.: C.Osserv. - La distinzione tra le due
specie è problematica, in quanto parecchi autori, anche tra i più accurati (Parlatore, Strobl etc.) affermano di aver osservato i caratteri dell’una e dell’altra
su individui della stessa popolazione o addirittura sullo stesso individuo. Le
misure dei lemmi qui sopra riportate si riferiscono a piante crescenti nella zona
di Trieste, d’altra parte Maire et Weill. (FI. Afr. Nord. 3: 378) descrivono una
var. leptostachys Trabut con lemmi di soli 7-8 mm (cioè come in Sp. Hordeum
murinum). Quanto da me osservato su materiale italiano sembra rientrare piuttosto in Sp. Hordeum leporinum che in Sp. Hordeum murinum, quindi può
111

darsi che quest’ultima specie sia meno diffusa da noi di quanto le indicazioni
degli autori farebbero pensare.

Figure 131: Diffusione
Altezza 3-6 dm Tipo di vegetazione
Incolti e terreni abbandonati. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1600 m

112

Fioritura : da Aprile a Ottobre

Figure 132:

Gp. Hordeum vulgare
Gen. Hordeum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Gruppo eterogeneo di cereali coltivati come alimento o per foraggio; da noi non
molto frequenti e per lo più nelle zone montane, su terreni poveri.BibL: Aberg
E., Symb. Bot. Upsal. 4: 1-156 (1940); Aberg E. and Orlov A.A., Feddes
Rep. 50: 1-18 (1941).
Altezza 5-15 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Fioritura
da Giugno a Luglio
1 Sp.tte centr. e lat. fertili ed aristate, così che la spiga in sezione appare

113

Figure 133:

Figure 134:

Figure 135:

114

Figure 136:
quadrangolare-circolare
2 Spiga breve (4-6 cm) con cariossidi disposte su 4 file Sp. Hordeum vulgare
2 Spiga più lunga (6-10 cm) con cariossidi disposte su 6 file Sp. Hordeum
hexastichum
1 Sp.tte centr. fertili, le lat. sterili, dunque cariossidi disposte su 2 file, formanti una spiga appiattita
3 Spiga breve (4-6 cm) con reste divaricate a ventaglio Sp. Hordeum zeocriton
3 Spiga allungata (6-12 cm) di eguale larghezza alla base ed all’apice Sp.
Hordeum distichum

Sp. Hordeum vulgare
Gp. Hordeum vulgare
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 137:

115

Sp.tte disposte su 4 serie (due formate dalle sp.tte centr., le altre 2 dalle sp.tte
lat, sovrapposte); cariosside 3X10 mm; resta lunga 10-14 cm. -Probabilm. originario dell’Africa Orient.
Sp. Hordeum hexastichum
Gp. Hordeum vulgare
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 138:
Sp.tte disposte su 6 serie (due formate dalle sp.tte centr., le altre 4 dalle sp.tte
lat. che restano l’una accanto all’altra, non sovrapposte); cariosside come Sp.
Hordeum vulgare. - Probabilm. originario dell’Africa Orient.
Sp. Hordeum zeocriton
Gp. Hordeum vulgare
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 139:
Sp.tte disposte su 2 serie, fortemente divergenti dalla rachide e le inf. quasi
patenti. - Probabilm. originario dell’Abissinia.
Sp. Hordeum distichum
Gp. Hordeum vulgare
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Sp.tte disposte su 2 serie con reste erette, parallele, lunghe fino a 12 cm; cariosside 4X10 mm. - Probabilm. originario dell’Iran e Pamir, il più antico cereale
116

Figure 140:
coltivato in Europa.

Figure 141:

Gen. Hordelymus
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1 Pianta perenne alta 5-8 dm e più Sp. Hordelymus europaeus
1 Pianta annua di 2-4 dm Sp. Hordelymus caput-medusae

Sp. Hordelymus europaeus
Gen. Hordelymus

117

Figure 142:

Figure 143:
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ascendenti con sparsi peli deflessi ai nodi, nel resto glabri; rz. breve.
Fg. con guaine villose per densi peli deflessi; lamina piana, patente, larga 57(15) mm; ligula subnulla. Spiga lineare (5-10 cm), sp.tte uniflore, a 3 su un
peduncolo comune, con glume lineari di 17-25 mm e lemma di 40 mm (dei quali
� costituiscono la resta).Europeo-Caucas.Alpi Piem. da Ivrea al Cuneese, App.
Tosco-Emil, monti della Pen. dall’Abr. al Pollino, Sic. sui Nebrodi e Madonie,
Cors.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-12 dm Tipo di vegetazione
Faggete. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Elymus europ. L.) Altitudine
da 600 a 1500 m

118

Figure 144: Diffusione

119

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 145:

Sp. Hordelymus caput-medusae
Gen. Hordelymus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti o ginocchiati alla base, generami, fascicolati. Fg. glabre o ±
pubescenti, le sup. con guaina generami, rigonfia; lamina filiforme (1 mm).
Spiga allargata, a contorno ovale (1X4 cm); sp.tte appaiate (salvo le basali),
uniflore con rudimento di fi. sup.; glume strettam. lineari; lemmi lanceolatolineari con resta allungata.Steno-Medit.-Turan.Il Seti, It. Merid., Sic. e Sard.:
R.Nota - Sporadicam. osservata come avvent. effimera (l’una o l’altra subsp.)
nell’It. Sett., ad es. pr. Genova, Trieste e sulle Langhe ad Alba.Lemma 7-8
mm, con resta di 6-9 cm, larga 0.4-0.5 mm alla base; fg. con guaine villose. Puglia e Basil: R (= Cuviera caput-m. Koeler var. aspera Simonkai; Hordeum
asperum Degen) ………………… (c) subsp. asper (Simonkai) Pign.

120

Figure 146:

Figure 147:

121

Figure 148: Diffusione

122

Altezza 2-4 dm Tipo di vegetazione
Incolti, prati aridi, pendii sassosi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Elymus caput-m. L.; Hordeum caput-m. Coss. et Dur.) Altitudine
da 0 a 1300 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 149:
1 Glume lunghe (con le reste) 7-9 cm, patenti alla fior.; lemma liscio o tubercolato di 8-10 mm, con resta 8-13 cm, larga 0.9-1 mm alla base; fg. con guaine
sparsam. pubescenti. - Nizz: e forse anche all’estremo occid. della Lrg.: RR (=
Hordeum bobartii Asch. et Gr.) Sp. Hordelymus caput-medusae subsp. caputmedusae
1 Glume lunghe (con le reste) 2-3.5 cm, erette alla fior. Lemma 8-12 mm, con
resta di 7-12 cm, larga 0.6-1.1 mm alla base; fg. con guaine generalm. glabre. It. Merid. (manca in Camp.), Sic. e Sard.: R( = Elymus crinitus Schreber) Sp.
Hordelymus caput-medusae subsp. subsp. crinitus (Schreber) Pign.

123

Figure 150:

Sp. Psilurus incurvus
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 151:
Culmi gracili, fascicolati, spesso ricurvi. Fg. glabre con lamina larga fino a 3
mm, alla fine convoluta; ligula brevissima. Spiga lineare (8-20 cm), flessuosa,
alla base spesso avvolta dalla guaina della fg. sup.; sp.tte 1(2)flore, appressate
all’asse; gluma unica (tranne nella sp.tta terminale), ridotta ad una squama
di 1 mm o meno; lemma lanceolato-lineare 5 mm con resta di 3-5 mm.EuriMedit.Lig., Pen., Sic, Sard, Cors. ed Is. minori: C; bordi della Pad., dal Triest.
alle Langhe: R.

124

Figure 152: Diffusione

125

Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Radure e macchie, garrighe, pascoli aridi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= P. aristatus [L.] Duv.-Jouve; P. nardoides Trin.) Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 153:

Sp. Hemarthria altissima
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ascendenti o eretti, ramosi alla base. Fg. con guaine cigliate in alto,
nel resto glabre; lamina stretta (3-6 mm). generalm. convoluta; fg. sup. con
guaina rigonfia. Spighe cilindriche (diam. 3-4 mm), lunghe 7-15 cm, generalm.
un po’ incurvate, riunite a 2-7 (almeno le sup.); sp.tte appaiate, l’una sessile in
126

Figure 154:

Figure 155:

127

un incavo della rachide, 2flora, l’altra peduncolata ed 1 flora; glume 4-5 mm,
mutiche.Pantropic.It. Merid. pr. Napoli, Scafati, Otranto e S. Eufemia Lam.,
Sic: R.

Figure 156: Diffusione
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi. (Lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= H. compressa [L.] R. Br. subsp. alt. Maire; H. fasciculata [Lam.]
Kunth; Rottboellia alt. Poiret) Progressivo
5285 Autore
(Poiret) Stapf et Hubbard Nome Italiano
Gramigna fascicolata Codifica numerica
0127001 Fioritura
128

da Settembre a Dicembre

Figure 157:

Figure 158:

Gen. Parapholis
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl.: Runemark H., Bot. Notiser 115: 1-17 (1962). (= Lepturus R. Br. sensu
Auct. et Pholiurus Trin. sensu Sch. et Th.)
Autore Hubbard Nome Italiano
Loglierella
1 Lemma lungo � delle glume Sp. Parapholis incurva
1 Lemma lungo quasi quanto le glume Sp. Parapholis strigosa
129

Figure 159:

Sp. Parapholis incurva
Gen. Parapholis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 160:
Culmo prostrato o ascendente, alla fior, incurvato (soprattutto nell’inflor.) e
fragile, spesso in alto rosso-violetto. Fg. convolute, filiformi, con ligula subnulla.
Spiga cilindrica 3-7 cm con 2 sp.tte in 9-10 mm; sp.tte generalm. unifìore inserite
negli incavi della rachide; glume lineari di 5 mm; lemma membranoso di 3 mm;
antere gialle 1-1.5 mm.Medit.-Atlant.Su tutte le coste da Trieste a Ventimiglia,
Sic, Sard., Cors. ed in tutte le Is. minori: C, ma localizz.Nota - Sulle differenze
tra {t5066} e {t5067} sono state scritte molte cose inesatte, il che ha indotto
parecchi autori a considerare le due piante come gli estremi di uno stesso campo
di variabilità, cioè come specie unica. Le nostre descrizioni sono state redatte
su popolazioni raccolte a Grado il 18-VI-1968 e sono in buon accordo ad es.
con quanto scritto da Pospichal (Fl. Oesterr. Kustenl. 1 : 155, 1897) oppure
da Maire et Weill. (Fl. Afr. du Nord 3: 301, 1955). A Grado le due specie
crescono vicine, ma sono sempre ben distinte; {t5066} vive comunque in stazioni
decisamente più salate. Dal punto di vista nomenclaturale siamo di fronte ad un
grande pasticcio, causato dai frequenti trasferimenti di genere (esistono anche
combinazioni come Rottboellia ed Ophiurus) e dalla doppia grafia incurvusincurvatus.

130

Figure 161: Diffusione

131

Altezza 5-15 cm Tipo di vegetazione
Pioniere su sabbie e suoli incoerenti salati. (lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Aegilops incurva L. 1753; Lepturus incurvus Druce; Aegilops incurvata
L. 1763; Lept. incurvatus T Progressivo
5066 Autore
(L.) Hubbard Nome Italiano
Loglierella ricurva Codifica numerica
0402001 Fioritura
da Aprile a Giugno

Figure 162:

Figure 163:

Sp. Parapholis strigosa
Gen. Parapholis
132

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 164:
Simile a {t5066}, ma culmo eretto, semplice o poco ramoso, alla fior. quasi
diritto ed ancor verde; spiga 5-13 cm con internodi più allungati (2 sp.tte su
10-12 mm); glume di 6 mm; lemma 5.5 mm; antera 3 mm.Medit.-Atlant.Su tutte
le coste dell’It. continentale, Sic, Sard. e Cors.: R; segnalato anche all’interno
in Emilia ed Umbria.
Altezza 8-30 cm Tipo di vegetazione
Pioniere su terreni subsalsi. (lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Lepturusfiliformis Auct. non Koch; Pholiurus filif. Sch. et Th.; Rottboellia fìlif. Roth) Progressivo
5067 Autore
(Dumort.) Hubbard Nome Italiano
Loglierella sottile Codifica numerica
0402004 Fioritura
da Maggio a Giugno
Sp. Hainardia cylindrica
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi generalm. solitari, non incurvati all’apice. Fg. con guaina spesso un po’
rigonfia, lamina larga 2 mm (alla fior, per lo più convoluta) e ligula subnulla.
Spiga cilindrica (5-15 cm) con sp.tte 1 flore inserite negli incavi della rachide;
gluma unica (tranne la sp.tta apicale, che ha 2 glume) lunga 5-7 mm; lemma
5 mm, completam. incluso; antere gialle 4 mm.Euri-Medit.Coste della Lìg. e
della Pen. (verso N fino alla Romagna ed alla Versilia), Triest. e Monfalconese,
Sic, Sard., Cors. ed in molte Is. minori; anche all’interno sui calanchi pliocenici
dell’Emilia e Tosc. : R.Hainard P. (vivente), geobotanico ginevrino.
Altezza 5-30 cm Tipo di vegetazione
Argille subsalse. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
133

Figure 165: Diffusione

Figure 166:

134

Figure 167:

Figure 168:

135

Figure 169: Diffusione

136

T scap Sinonimi
( = Rottboellia cyl. Willd.; Lepturus cyl. Trin.; Loìium cyl. Asch. et Gr.;
Monerma cyl. Cosson et D Progressivo
5068 Autore
(Willd.) Greuter Nome Italiano
Loglierella Codifica numerica
0400001 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 170:

Sp. Echinaria capitata
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, solitari, lungam. nudi in alto. Fg. brevi, sottili (1-2 mm),
pubescenti; ligula subnulla, pelosa. Sp.tte in capolino sferico (diam. 1 cm),
137

Figure 171:

Figure 172:

138

alla fine pungenti; glume subeguali (5 mm), l’inf. terminata da 2 brevi mucroni; lemma ovato 5-6 mm, all’apice con 5 reste lesiniformi di 2-4 mm.StenoMedit.Lig., Pen. (verso N fino al Conerò, V. Tiberina, Firenze), Sic, Sard., Cors.
ed Is. Minori: R.Nota - Le sp.tte sono di regola 2-4flore; una pianta della Sic.
con sp.tte lflore è stata descritta come E. todaroana (Cesati) Cif. et Giac, ma
forse rappresenta solo una forma di Sp. Echinaria capitata.

Figure 173: Diffusione
Altezza 5-25 cm Tipo di vegetazione
Macchie, radure, sabbie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 800 m

139

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 174:

Sp. Elymus arenarius
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta verde-glauca. Culmo eretto, rigido, con stoloni striscianti lunghi fino a
qualche metro. Fg. con lamina larga fino a 10 mm e ligula subnulla. Spiga
cilindrica (1-3 dm) con sp.tte appaiate, generalm. 3flore; glume 25-28 mm,
spesso superanti il lemma (20-25 mm).Circumbor.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-9 dm Tipo di vegetazione
Dune mariti. Segnalato anticam. (Venezia, Lig., Catania etc.j, ma
verosimilm. per confus. con 5164. Forma biologica
G rhiz Fioritura
da Maggio a Agosto
140

Figure 175:

Figure 176:

Figure 177:

141

Gen. Lolium
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 178:
1 Lemmi ovali-ellittici, lunghi 3 volte la propria larghezza; glume lunghe fino a
2-2.5 volte i lemmi
2 Sp.tte lunghe 10-15 mm (senza le reste); gluma lunga più della sp.tta o
quanto questa; fg. larghe (4-10 mm) Sp. Lolium temulentum
2 Sp.tte lunghe 7-9 mm; gluma più breve di questa (o raram. quanto questa);
fg. strette (2-6 mm) Sp. Lolium remotum
1 Lemmi lanceolati, lunghi 5 volte la propria larghezza; glume lunghe fino a 1.5
volte i lemmi
3 Piante perenni, con getti sterili
4 Pianta densam. cespugliosa con innovazioni numerose, a prefogliazione
conduplicata; sp.tte appressate al rachide durante la fior.; lemmi normalm. mutici Sp. Lolium perenne
4 Cespugli lassi con innovazioni scarse, a prefogliazione convoluta; sp.tte
eretto-patenti alla fior.; lemmi normalm. aristati Sp. Lolium multiflorum
3 Piante annue o bienni, senza getti sterili
5 Gluma subeguale al resto della sp.tta o più lunga di questa
6 Spiga cilindrica con sp.tte inserite nelle escavazioni del rachide e completam. ricoperte dalla gluma, tranne che all’antesi Sp. Lolium loliaceum
6 Spiga distico-appiattita, con sp.tte ± patenti anche prima e dopo l’antesi
Sp. Lolium rigidum
5 Gluma nettam. più breve del resto della sp.tta Sp. Lolium multiflorum

Sp. Lolium temulentum
Gen. Lolium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi generalm. solitari, ginocchiati alla base, quindi eretti o un po’ incurvati.
Fg. glabre, con lamina larga 4-10 mm, piana; ligula 1 mm. Spiga lineare; sp.tte
142

Figure 179:
3-8flore; gluma unica (salvo la sp.tta apicale) lunga 12-15 mm, in generale più del
resto della sp.tta; lemma 6 mm con resta apicale di 8-10 mm.Subcosmop.In tutto
il terr. : C.Nota - Specie molto diffusa come infestante fino agli anni ’50: negli
ultimi tempi invece in tutta la Padania è divenuta specie rara ed incostante,
probabilmente a causa dell’evoluzione delle tecniche colturali, dell’impiego di
fertilizzanti sintetici ed erbicidi.
Altezza 2-7 dm Tipo di vegetazione
Infestante le colture di cereali Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1400 m

Fioritura : da Aprile a Giugno
1 Culmi 5-7 dm generalm. diritti o quasi; spiga robusta; lemma ovale-lanceolato,
generalm. aristato. - La stirpe più diffusa Sp. Lolium temulentum subsp.
temulentum
1 Culmi 2-6 dm, gracili e per lo più incurvati; spiga gracile; lemma strettam.
lanceolato, senza resta. - Assieme alla prec. in Sic. ( L. gussonei Pari.) Sp.
143

Figure 180: Diffusione

Figure 181:

144

Figure 182:
Lolium temulentum subsp. gussonei

Sp. Lolium remotum
Gen. Lolium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 183:
Simile a Sp. Lolium temulentum, ma più gracile e con fg. sottili (2-3, raram.
fino a 6 mm); sp.tte piccole con gluma di 7-9 mm e lemma di 4-5 mm, generalm.
mutico.Paleotemp.Un tempo segnalato nell’It. Sett., nella Pen. e Cors.: RR e
non ritrovato di recente.
Altezza 3-6 dm Tipo di vegetazione
Infestante le colture di Lino ed assieme a queste quasi scomparso. Ciclo
riproduttivo
145

Figure 184: Diffusione

146

� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= L. linicolum A. Br., incl. L. pseudolinicola Gennari) Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 185:

Sp. Lolium perenne
Gen. Lolium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespuglioso con culmi ginocchiato-eretti, glabri, lisci e lucidi. Prefogliaz. conduplicata; lamina verde scura, lucida, larga 3-5 mm; ligula troncata 1 mm o meno. Spiga lineare (6-15 cm), eretta o un po’ incurvata; sp.tte
5-7(10)flore lunghe 11-17 mm; gluma di 7-9.5 mm; lemma di 1.5 X 6-7 mm,
generalm. mutico; antere gialle 4 mm.Eura-siat. divenuto Circum-bor.In tutto
il terr.: C.Variab. - Buona foraggera, di notevole interesse agrario, della quale si
147

Figure 186:

Figure 187:

148

coltivano cloni ad alta produzione. Come molte altre piante di interesse agrario
presenta elevata variabilità, soprattutto per quanto riguarda il numero dei fi.
nelle sp.tte e,l’eventuale presenza di resta sul lemma. In alcuni casi la gluma è
particolarm. sviluppata così da avvolgere tutta la sp.tta. Particolarm. frequenti
le mostruosità con spiga ramificata: a volte si tratta di veri rami che si dipartono
dall’asse principale, più raram. invece sono le sp.tte inf. che si trasformano in
un ramo, che alla base viene ascellato dalla gluma.

Figure 188: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Luoghi erbosi calpestati, prati stabili. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 2000 m

149

Fioritura : da Marzo a Ottobre

Figure 189:

Sp. Lolium multiflorum
Gen. Lolium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Lolium perenne, ma generalm. maggiore; fg. con prefogliazione
convoluta, larghe fino a 10 mm; sp.tte maggiori, con rachide scabra sul margine;
gluma 12-14 mm; lemma 7-8 mm, normalm. aristato.Euri-Medit.In tutto il terr.
: C.Nota - Sp. Lolium rigidum, Sp. Lolium multiflorum e Sp. Lolium perenne
sono specie anemofile e si ibridano facilmente tra loro; quando uno dei partners
è perenne e l’altro annuale, la perennità è carattere dominante. Probabilmente
come Sp. Lolium multiflorum (b) vengono almeno in parte inquadrate forme
ibridogene Sp. Lolium rigidum X Sp. Lolium multiflorum. Sui rapporti con il
gen. Festuca cfr. quanto scritto a proposito delle specie Sp. Festuca pratensisSp. Festuca fenas. Una forma enigmatica è L. siculum Pari, con lemma ottuso

150

Figure 190:

Figure 191:

151

o ± bilobo, che probabilm. rappresenta solo un aspetto estremo della subsp.
(b). Sp. Lolium multiflorum è probabilmente una specie di origine mediterranea, però non si conoscono territori o ambienti nei quali essa si presenti come
specie del tutto spontanea. In Italia essa sembra soprattutto legata all’ambiente
sinantropico, mentre manca nella vegetazione naturale. È il principale componente del tappeto erboso delle marcite lombarde e come tale va considerata
pianta di notevole importanza economica.

Figure 192: Diffusione
Altezza 5-15 dm Tipo di vegetazione
Prati, incolti. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1300 m

152

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 193:
1 Pianta perenne, robusta. - Prati grassi, marcite, generalm. in condizioni semicolturali, soprattutto nella Pad. (- L. italìcum A. Br.) Sp. Lolium multiflorum
subsp. multiflorum
1 Pianta annua, gracile. - Incolti aridi, soprattutto nella Pen. ed Is Sp. Lolium
multiflorum subsp. gaudini

Sp. Lolium loliaceum
Gen. Lolium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Lolium rigidum, ma f. cilindrici, ingrossati, rigidi; spiga cilindrica,
essendo le sp.tte completam. inserite nelle escavazioni della rachide (salvo durante l’antési); sp.tte 3-4flore; gluma sempre più lunga del resto della sp.tta.

153

Figure 194:

Figure 195:

154

Aspetto di un Lepturus.Steno-Medit.Coste marchig. e pugliesi, Capri, Sic: R;
anche nell’Istria merid., in terr. jugoslavo.

Figure 196: Diffusione
Altezza 15-20 cm Tipo di vegetazione
Incolti subsalsi del litorale. (Lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = L. subulatum Vis.) Fioritura
da Maggio a Giugno
Sp. Lolium rigidum
Gen. Lolium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
155

Figure 197:

Figure 198:

Figure 199:
156

F. rigidetti, fascicolati, ginocchiato-ascendenti e ± incurvati oppure spesso anche prostrato-diffusi. Fg. glabre, con ligula subnulla; lamina piana (2 mm), alla
fine convoluta. Spiga lineare, densa, alla base avvolta dalla guaina ingrossata
della fg. sup.; sp.tte 4-7(12)flore; gluma unica (salvo la sp.tta apicale) di 7-18
mm, lunga circa quanto il resto della sp.tta; lemma 5-9 mm, generata, mutico.Paleosubtrop.Lig., Pen. (verso N fino alla Via Emilia), Sic., Sard. e Cors.:
C; Pad. e zone collinose circost. : R.Variab. - Il lemma può essere ottuso o ±
acuto ed aristato, la spiga ± cilindrica o appiattita, la statura è variabilissima e
così pure variano il numero dei fi. per sp.tta e la lunghezza reciproca di questi
e della gluma.

Figure 200: Diffusione
Altezza 8-25 cm Tipo di vegetazione
Campi, pascoli aridi, radure. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
157

T scap Sinonimi
(incl. L. strictum Presi) Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 201:

Sp. Gaudinia fragilis
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, gracili, generami, fascicolati. Fg. villose per peli patenti sulle
guaine e sul bordo della lamina; ligula subnulla (0.4 mm); lamina larga 1.5-2
mm. Infior. spiriforme, lineare; sp.tte 3-4flore, verde-dorate, lunghe 10-12 mm;
glume di 3 e 6-8 mm rispett, con nervi prominenti; lemma 6-7.5 mm con resta
dorsale ginocchiata di 5-8 mm; rachide della sp.tta con internodi allungati, così
che i fi. sporgono al di sopra delle glume.Euri-Medit.Lig., Pen. (verso N fino alla
Via Emilia), Sic, Sard. e Cors.: C; anche nel Triest., Goriz. e pr. Desenzano:
158

Figure 202:

Figure 203:

159

R.Gaudin J. F. G. Ph. (1766-1833), pastore a Nyon, scrisse una Flora Helvetica
in 7 volumi (1828-1833).

Figure 204: Diffusione
Altezza 3-6(10) dm Tipo di vegetazione
Prati umidi, incolti, pascoli. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5088 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Forasacchino Codifica numerica
0276001 Altitudine
da 0 a 1200 m

160

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 205:

Gen. Secale
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Linneo Nome Italiano
Segale
1 Pianta perenne, spontanea Sp. Secale strictum
1 Pianta annua o bienne, coltiv. subspontanea Sp. Secale cereale

Sp. Secale strictum
Gen. Secale
161

Figure 206:

Figure 207:

162

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 208:
Densam. cespugliosa; culmi eretti, con nodi anneriti. Fg. pubescenti con lamina
piana larga 4-7.mm e ligula troncata (1-1.5 mm). Spiga 7-15 cm, regolarm.
distica, spesso, incurvata, con rachide fragile, cigliata sugli spigoli; sp.tte 2flore;
glume subeguali 6-7 mm; lemma 10-11 mm, prolungato in una resta di 7-15 mm;
antere gialle, 5 mm.Medit.-Mont.Teram. al Bosco Martese, Basii, al Vulture,
Cai. sulla Sila ed Asprom. e monti della Sic: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-8 (12) dm Tipo di vegetazione
Boscaglie, siepi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= S. montanum Guss.) Progressivo
5055 Autore
(Presi) Strobl Nome Italiano
Segale selvatica Codifica numerica
0407002 Altitudine
da 600 a 1700 m

Fiorit163

Figure 209: Diffusione

164

ura : da Giugno a Luglio

Figure 210:

Figure 211:

Sp. Secale cereale
Gen. Secale
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5055}, ma annua o bienne; spighe maggiori con rachide robusta,
pelosa sotto alle sp.tte, che sono 2-3fiore; glume 10-11 mm; lemma 15-20 mm con
resta di 3 cm; cariosside 2X7 mm.Centroasiat.Coltiv., soprattutto in montagna
sui terreni poveri in calcare e spesso subspont. negli alvei, incolti e lungo le
vie. In tutto ilterr.: C.Usi - Cereale ampiam. coltivato in Europa, ma da
noi di importanza limitata, nonostante le ottime qualità dietetiche del pane
confezionato con la sua farina. Si origina da una var. afghanicum Vavilov
165

Figure 212:
crescente nell’Asia Centr. o forse anche da {t5055}. Quando cresce selvatico,
tende a deviare verso l’aspetto di {t5055}. - Bibl: Schultz A., Ber. Dtsch. Bot.
Ges. 36: 39-47 (1918); Rosheritz’R. I., Ada Inst. Bot. Komarov 6: 105-163
(1947).
Altezza 10-18 dm Tipo di vegetazione
Campi, incolti, ruderi Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5056 Autore
Linneo Nome Italiano
Segale comune; Grano germano Codifica numerica
0407003 Altitudine
da 0 a 1800 m

Fioritura : da Maggio a Luglio
Sp. Dasypyrum villosum

166

Figure 213: Diffusione

Figure 214:

167

Figure 215:
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 216:
Culmo ginocchiato alla base, quindi eretto, generalm. avvolto dalle fg. fino
alla base della spiga. Fg. mollem. vellutate, con lamina larga fino a 8 mm e
ligula tronca, ± sfrangiata (2 mm). Spiga ovata 1.5-2 X 6-10 cm; sp.tte con 2
fi. fertili opposti ed altri generalm. sterili; glume eguali, oblanceolato-bilobe (8
mm), portanti una resta di 25-32 mm, sulla carena con ciuffi di ciglia patenti;
lemma lanceolato 13 mm con resta di 35-41 mm, cigliato c.s.; palea 12 mm.EuriMedit.-Turan.Lig., Ben., Sic, Sard, Cors. ed Is. minori: C; nel resto delllt. Sett.
R e per lo più avvent.Nota - L’ecologia della sp. è interessante: essa sembra
(Montelucci, in litt.) divenire più rara nei distretti con clima a carattere più
oceanico. Abbondante nel Lazio e Maremma, diviene poco comune più a Nord
ed assai rara in Versilia e nella vicina Lig.; nella Tosc. interna sembre mancare;
comune invece sul litorale Veneziano.
Altezza 2-6 dm Tipo di vegetazione
168

Figure 217: Diffusione

169

Incolti, pascoli aridi, bordi di vie, macerie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Secale vili. L.; Triticum vili. Beauv.; Haynaldia vili. Schur) Progressivo
5057 Autore
(L.) Borbàs Nome Italiano
Grano villoso Codifica numerica
0406001 Altitudine
da 0 a 1600 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 218:

Gen. Aegilops
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

170

Figure 219:

Figure 220:

171

Bibl.: Eig A, Feddes Rep., Beih. 55 (1929).
Nome Italiano Cerere
1 Spiga ± ovoide o lanceolata, lunga (senza le reste) 1-3 cm
2 Glume terminate da 4-5 reste Sp. Aegilops geniculata
2 Glume terminate da 1-3 reste
3 Reste 2-3
4 Reste ruvide; 2 sp.tte fertili Sp. Aegilops geniculata
4 Reste liscie; 3-4 sp.tte fertili Sp. Aegilops neglecta
3 Resta unica Sp. Aegilops uniaristata
1 Spiga cilindrica, lineare, lunga fino a 10 cm
5 Glume portanti tutt’al più un mucrone di 1-pochi mm (talora solo le glume
della sp.tta terminale lungam. aristate)
6 Sp.tte elegantem. rigonfie Sp. Aegilops ventricosa
6 Sp.tte ± cilindriche, non rigonfie
7 Sp.tta apicale con glume semplicem. mucronate Sp. Aegilops speltoides
7 Sp.tta apicale con glume portanti reste di 1-5 cm
8 Sprtta apicale con lemma mutico oppure con resta di 1-3 cm Sp. Aegilops
caudata
8 Sp.tta apicale con lemma portante una resta di 4-5 cm Sp. Aegilops
cylindrica
5 Glume portanti reste lunghe 1-parecchi cm
9 Glume con 1 resta soltanto Sp. Aegilops fragilis
9 Glume con 2-3 reste Sp. Aegilops triuncialis

Sp. Aegilops geniculata
Gen. Aegilops
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 221:
Culmi fascicolati, spesso anche assai numerosi, ginocchiato-ascendenti o talora
pro-strato-diffusi. Fg. glauche, ± pelose, la sup. con guaina rigonfia; lamina
larga 2 mm; ligula tronca, 0.5 mm. Spiga fragile (2 cm senza le reste); sp.tte
3-6flore; glume un po’ ventricose 5X8 mm con reste subpatenti di 2-3 cm; lemma
172

8 mm con (0)1-3 reste di 5 cm.Steno-Medit.-Turan.In tutto il terr. (manca nel
Trent.), ma nell’It. Sett. R e per lo più avvent., nella Pen. ed Is. : C.

Figure 222: Diffusione
Altezza 1-2 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi, radure, incolti, ruderi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Ae. ovata Auct. non L.) Progressivo
5059 Autore
Roth Nome Italiano
Cerere comune; Gramigna stellata, Grano delle formiche Codifica numerica
0408909 Altitudine
da 0 a 900 m
173

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 223:
1 3-5 sp.tte fertili; glume con 4 (raram.) 3-5 reste. - La stirpe più diffusa: Lig.,
Pen. (verso N fino alla Via Emilia e Langhe), Sic, Sard., Cors. ed Is. minori: C;
Pad e colli aridi circostanti dal Triest. al Bergam. R Sp. Aegilops geniculata
subsp. geniculata
1 2 sp.tte fertili; glume con 2-3 reste. - Osservata alla Gravina di Leucaspide
pr. Taranto: RR Sp. Aegilops geniculata subsp. biuncialis (Vis.) Asch. et Gr.

Sp. Aegilops neglecta
Gen. Aegilops
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5059}, ma più villosa sulle fg. e glume; spiga lunga 3 cm con 3-4
sp.tte fertili e 2 sp.tte basali abortive; glume con 2-3 reste quasi liscie; lemmi

174

Figure 224:

Figure 225:

175

con 1-2 reste.Medit.-Turan.Lig., Pen. (con lacune), Sic, Sard. e Cors.: R; anche
nel Triest., Venezia, Bresc, Langhe etc.

Figure 226: Diffusione
Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi, incolti. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Ae. triaristata Auct. non Willd.) Progressivo
5060 Autore
Req. Nome Italiano
Cerere con 3 reste Codifica numerica
0408910 Altitudine
da 0 a 600 m

176

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 227:

Sp. Aegilops uniaristata
Gen. Aegilops
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5059}, ma 2-3 sp.tte fertili e 2 abortive; glume con 1 resta di 2-3 cm
ed un dente apicale di qualche mm; lemma con 1 resta di 3-5 mm ed un dente
breve.Anfiadriat.Puglie alla Gravina di Leucaspide pr. Taranto: RR; anche
nell’Istria Merid., in terr. jugoslavo.
Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi, incolti. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5061 Autore
Vis. Nome Italiano
177

Figure 228:

Figure 229:

178

Figure 230: Diffusione

179

Cerere con 1 resta Codifica numerica
0408906 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 231:

Sp. Aegilops ventricosa
Gen. Aegilops
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, ginocchiati o eretti. Fg. larghe 3-4(7) mm, con ligula di 0.5
mm. Spiga allungata (4-10 mm), di aspetto nodoso, con 1-2 sp.tte sterili basali
e 3-7(10) sp.tte fertili rigonfie; glume 5X9 mm, bidentate, quelle della sp.tta
terminale con 3 denti, dei quali il mediano prolungato in resta di 10-15 mm;
lemma con resta lunga fino a 4 cm.Steno-Medit.-Occid.Tosc, a Volterra, Sard.:
R; anche in Piem. (V.Aosta, Casale), fórse avvent.Variab. - Le sp.tte sono più
o meno rigonfie alla base (ventricose) oppure anche solo un po’ ovate; le reste
180

Figure 232:

Figure 233:

181

sono variam. sviluppate: in genere più lunghe quelle dei fi. sup. e ridotte quelle
degli inf., raram. tutti i fi. sono lungam. aristati o al contrario quasi mutici.

Figure 234: Diffusione
Altezza 2-6 dm Tipo di vegetazione
Incolti aridi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Progressivo
5062 Autore
Tausch Nome Italiano
Cerere panciuta Codifica numerica
0408902 Altitudine
da 0 a 600 m

182

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 235:

Sp. Aegilops speltoides
Gen. Aegilops
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5062}, ma spiga non nodosa, con asse fragile; sp.tte non rigonfie.Segnalata avvent. a Genova, ma non ritrovata da oltre un secolo.W-Asiat.
Altezza 3-5 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(incl. Ae. ligustica [Savign.] Cosson) Progressivo
5062/b Autore
Tausch Codifica numerica
0408901 Fioritura
da Maggio a Giugno
183

Figure 236:

Figure 237:

Figure 238:

184

Figure 239:
Sp. Aegilops caudata
Gen. Aegilops
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 240:
Simile a {t5065}, spiga con asse tenace; sp.tte più brevi degli internodi; glume
della sp.tta terminale con 2-3 reste lunghe 5-6 cm.Segnalata avvent. pr. Genova
e nella Sard. Merid. (Pula), ma non ritrovata di recente.E-Medit.
Altezza 3-6 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5065/b Autore
Linneo Codifica numerica
0408904 Fioritura
da Maggio a Giugno

185

Figure 241:

Figure 242:

186

Sp. Aegilops cylindrica
Gen. Aegilops
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 243:
Culmi e fg. come {t5059}. Spiga 5-7 cm con 4-7 sp.tte subeguali ai rispettivi internodi per cui il complesso assume un aspetto tipicam. cilindrico; asse
fragile; glume 8 mm, bidentate, quelle della sp.tta terminale con resta allungata;
lemma 8 mm con resta di 4-6 cm.SE-Eu-rop.-pontica.Avvent. pr. Trieste, Aosta,
Langhe, ed a Gravina di Puglia: RR.
Altezza 3-6 dm Tipo di vegetazione
Incolti, ruderi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5065 Autore
Host Nome Italiano
Cerere cilindrica Codifica numerica
0408903 Altitudine
da 0 a 600 m

187

Figure 244: Diffusione

188

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 245:

Sp. Aegilops fragilis
Gen. Aegilops
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5062}, ma spiga con 3-4 sp.tte poco rigonfie, ad asse fragile; glume
delle sp.tte inf. con resta di pochi mm, nella sp.tta terminale resta di 2 cm e
più.Endem.Abr. pr. Teramo, Puglie pr. Altamura e Gravina, Sard.: R.
Altezza 2-5 dm Tipo di vegetazione
Incolti, pascoli. Diffusione
� Specie endemica Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5063 Autore
Pari. Nome Italiano
189

Figure 246:

Figure 247:

190

Figure 248: Diffusione

191

Cerere fragile Codifica numerica
0408911 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 249:

Sp. Aegilops triuncialis
Gen. Aegilops
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi e fg. come {t5059}. Spiga 3-6 cm (senza le reste) con 3-5 sp.tte fertili
e 2-3 sp.tte sterili basali; asse tenace, non disarticolantesi a maturità; tutte le
sp.tte con glume ± eguali, di 3.5 X 9 mm, con (2)3 reste di 3 cm; lemma 9 mm
con 3 denti aristiformi o 3 reste, nella sp.tta terminale resta lunga fino a 5-6
cm.Euri-Medit.Istria e Triest., pr. Venezia (avvent.?), Lig., Pen. (con lacune),
Sic. e Sard.: R.

192

Figure 250:

Figure 251:

193

Figure 252: Diffusione

194

Altezza 2-5 dm Tipo di vegetazione
Incolti erbosi, pascoli. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5064 Autore
Linneo Nome Italiano
Cerere allungata Codifica numerica
0408907 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 253:

Gen. Triticum
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

195

Figure 254:

Figure 255:

196

Piante annuali o bienni largam. coltivate e spesso inselvatichite presso le colture; tutte hanno culmi eretti, generalm. solitari, alti 4-12 dm, fg. per lo più
pubescenti e spesso glauche, spiga eretta di 1-1.5 X 5-15 cm con sp.tte 2-5flore. Il
gruppo comprende numerosissime cultivar, spesso di grande importanza agraria,
ma di basso valore tassonomico; le specie hanno invece contorni sfumati, essendo
prondfondam. influenzate dall’opera dell’uomo, in gran parte hanno origine artificiale ed in natura non si incontrano allo stato spontaneo. Su queste piante sono
fondamentali le opere del Vavilov (1887-1942), modello per una moderna sistematica delle piante coltivate.I generi Triticum ed Aegilops nella loro formulazione
classica (corrispondente al concetto linneano) si compongono rispettivamente di
specie coltivate e di specie selvatiche. Gli studi genetici sui due generi hanno
messo in evidenza come essi costituiscano serie poliploidi (2n = 14, 28, 42, in
Triticum anche 2n = 56), nelle quali si può ammettere l’esistenza sia di auto- che
di allopoliploidi. In Triticum, particolarmente studiato per la sua importanza
economica, sono stati descritti almeno 4 tipi fondamentali di genoma, due dei
quali sono comuni alle Aegilops diploidi ed ai Triticum poliploidi: questo ha
portato alla convinzione che i T. poliploidi derivino almeno in parte da incroci
tra specie diploidi di Ae. e di T. Secondo Bowden (1959) i rapporti tassonomici
tra T. ed Ae. possono condurre a due differenti classificazioni:a) considerata la
facile ibridabilità essi vanno riuniti in un unico genere (Triticum L.);b) i progenitori diploidi dei Frumenti ibridi formano due generi distinti (Crithodium
Link ed Aegilops L.) e Triticum viene limitato ai soli poliploidi e costituisce un
genere ibridogeno di origine in gran parte artificiale.Entrambe le classificazioni
hanno avuto i propri sostenitori, però fino ad ora mancano elementi decisivi
in favore dell’una o dell’altra. Nella presente Flora si è preferito adottare la
seconda, come recentemente esposto da MacKey (1968), in quanto essa sembra
permettere una migliore comprensione della diversità delle specie italiane.Bibl.:
Bowden W. M., Canad. Journ. of Bot. 37: 657-684 (1959); MacKey J., Proc.
III. Internai Wheat Genet. Symp. 39-50 (1968).I Frumenti diploidi e tetraploidi
sono giunti nel bacino Mediterraneo ed in Europa già alla fine del Neolitico, gli
esaploidi probabilm. più tardi e solo negli ultimi secoli sono diventati la coltura
prevalente. Essi permettono rese quantitative elevate, ma spesso sono sensibili
alle infezioni crittogamiche e poco resistenti alle avversità ambientali; invece la
coltura del Farro, un tempo assai diffusa, è ora praticamente abbandonata.
Autore Linneo
1 Rachide della spiga matura molto fragile; cariosside strettam. avvolta dal
lemma
2 Spiga lassa, a sez. quadrangolare, con sp.tte generalm. mutiche, contenenti
2 cariossidi; alla frutt, alla cariosside aderisce l’internodio immediatam. sup Sp.
Triticum spelta
2 Spiga compresso-appiattita sui lati, con sp.tte generalm. aristate; alla frutt.,
alla cariosside aderisce l’internodio immediatam. inf.
3 Sp.tte portanti alla frutt. una sola cariosside; rachide della spiga terminante
con una sp.tta sterile Sp. Triticum monococcum
3 Sp.tte portanti alla frutt. 2 cariossidi; rachide della spiga terminante con
197

una sp.tta ben sviluppata Sp. Triticum dicoccum
1 Rachide della spiga matura tenace; cariosside lassam. avvolta dal lemma
4 Glume (2 cm) più lunghe dei lemmi Sp. Triticum polonicum
4 Glume (1 cm o poco più) più brevi dei lemmi
5 Glume rotondate sul dorso e carenate all’apice; sp.tte quasi glabre alla bacse;
f. cavo con parete sottile
6 Spiga lineare lunga 1 dm e più Sp. Triticum aestivum
6 Spiga ovato-ellittica lunga ± 5 cm Sp. Triticum compactum
5 Glume carenate su tutta la lunghezza; sp.tte barbate alla base; f. pieno o
con pareti spesse e robuste
7 Spiga lineare lunga 1 dm e più Sp. Triticum turgidum
7 Spiga ovato-ellittica lunga ± 5 cm Sp. Triticum durum

Sp. Triticum spelta
Gen. Triticum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 256:
Coltiv. soprattutto nel Medioevo, nel nostro secolo ancora in montagna, ma
quasi abbandonato: R.
Altezza 6-12 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= T. vulgare Host) Progressivo
5058/c Autore
Linneo Nome Italiano
Spelta; Scandela, Gran-Farro Codifica numerica
0408007
Sp. Triticum monococcum
Gen. Triticum

198

Figure 257:

Figure 258:

199

Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta di antica coltura, oggi quasi abbandonata: R.
Altezza 6-10 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5058/h Autore
Linneo Nome Italiano
Farro Codifica numerica
0408002

Figure 259:

Sp. Triticum dicoccum
Gen. Triticum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 260:

200

Pianta fondamentale nell’alimentazione degli antichi Romani, la coltura è ora
quasi abbandonata: R.
Altezza 8-12 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5058/j Autore
Schrank Nome Italiano
Farro Codifica numerica
0408003

Figure 261:

Sp. Triticum polonicum
Gen. Triticum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 262:
Coltivato raram. in montagna: R.
201

Altezza 8-12 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5058/g Autore
Linneo Nome Italiano
Grano di Polonia Codifica numerica
0408006

Figure 263:

Sp. Triticum aestivum
Gen. Triticum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 264:
Coltiv. ovunque su ampie estensioni in molte cultivar: CC
Altezza 4-12 dm Ciclo riproduttivo
202

� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= T. vulgare Host) Progressivo
5058 Autore
Linneo Nome Italiano
Grano tenero; Frumento, Civitella, Marzuolo Codifica numerica
0408008

Figure 265:

Sp. Triticum compactum
Gen. Triticum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 266:
Coltiv. sporadicam. : R.

203

Altezza 8-12 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5058/b Autore
Host Nome Italiano
Grano compatto Codifica numerica
0408009
Sp. Triticum turgidum
Gen. Triticum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 267:
Coltivato nell’area mediterranea: R.
Altezza 6-12 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5058/e Autore
Linneo Nome Italiano
Grano grosso Codifica numerica
0408005
Sp. Triticum durum
Gen. Triticum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Coltivato nel Meridione e nelle Is.: C.
Altezza 6-12 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5058/d Autore
Desf. Nome Italiano
Grano duro Codifica numerica
204

Figure 268:
0408004

Figure 269:

Gen. Cynosurus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1 Inflor. stretta (3-5 mm), lineare, con asse indiviso; sp.tte disposte regolami,
a pettine, non aristate
2 Perenne Sp. Cynosurus cristatus
2 Annua Sp. Cynosurus polybracteatus
1 Inflor. larga (10-20 mm), ovale-globosa e generalm. ramosa; sp.tte lungam.
aristate
3 Fg. con lamina larga 3-9 mm Sp. Cynosurus echinatus
3 Fg. con lamina larga 1-3 mm Sp. Cynosurus elegans
205

Figure 270:

Sp. Cynosurus cristatus
Gen. Cynosurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 271:
Rz. cespuglioso; culmi eretti o ascendenti. Fg. glabre con lamina sottile (2
mm) e ligula bruna, tronca (1 mm). Pannocchia spiciforme lunga 2-7 cm; sp.tte
appaiate, 3-4.5 mm, le fertili 3-4flore con glume di 2.5-3.5 mm, le altre con
8-15 lemmi sterili, simili alle glume; lemmi fertili mucronati.Europ.-Caucas.In
tutto il terr.: Alpi, Pad. e Pen. sui rilievi: C; altrove R.Nota - Frequente
e caratteristica nei prati regolarmente concimati e falciati, in pianura e bassa
montagna, generalmente su terreni neutri, fertili e ben provvisti di materia
organica, umidi o irrigati. Fornisce un ottimo fieno. I lemmi delle sp.tte sterili
sono cigliati sulla carena, quelli delle sp.tte fertili generalm. glabri e scabri,
molto raram. anch’essi cigliati.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-6 dm Tipo di vegetazione
Prati falciati e concimati Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 2000 m

206

Figure 272: Diffusione

207

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 273:

Sp. Cynosurus polybracteatus
Gen. Cynosurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Cynosurus cristatus, ma culmi spesso più elevati; pannocchie più
dense; lemmi fertili mutici; lemmi sterili ispidi sulla carena.Steno-Medit. Occid.Tosc, Lazio, Sard: R e spesso confuso con il prec.
Altezza 2-8 dm Tipo di vegetazione
Campi, radure. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(non C. polybracteatus Auct. FI. Sic.) Altitudine
da 0 a 600 m

208

Figure 274:

Figure 275:

209

Figure 276: Diffusione

210

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 277:

Sp. Cynosurus echinatus
Gen. Cynosurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, ± ramificati alla base, gracili. Fg. glabre con lamina larga
3-9 mm e ligula acuta di 5-7 mm. Pannocchia ovato-globosa, brillante, spesso
lobata; sp.tte fertili lineari, lunghe fino a 7 mm, con glume attenuate in una
lunga resta e lemmi con resta di 5-10 mm; sp.tte sterili formate da 15-20 lemmi
mutici di 3-4 mm.Euri-Medit.Lig., Pen. (verso N fino alla Via Emilia), Sic, Sard,
Cors. ed Is. minori: C; più a N (Triest., Colli Veneti, Prese, Langhe): R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-6 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi, radure, macchie (debolm. acidof). Forma biologica
T scap Sinonimi
211

Figure 278:

Figure 279:

212

Figure 280: Diffusione

213

(= C. giganteus Ten.) Altitudine
da 0 a 2000 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 281:

Sp. Cynosurus elegans
Gen. Cynosurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Cynosurus echinatus, ma fg. più strette (1-3 mm); ligula breve
(1-2 mm); pannocchia ampia, opaca; sp.tte sterili lanceolate composte da 5-9
lemmi; sp.tte fertili lunghe 3-4 mm.Steno-Medit.It. Merid, Sic, Sard, Cors. ed
Is. minori: C; risale sulla,costa adriat. fino al Teram., sulla tirrenica fino alla
Maremma e Pontedera.Variab. - Accanto a ciascuna sp.tta fertile ve n’è una
sterile; però in Sard., Cors. ed Is. del Giglio sono frequenti piante nelle quali
una parte delle sp.tte fertili sono prive di sp.tte sterili (C gracilis Viv.) oppure

214

Figure 282:

Figure 283:

215

tutte ne sono prive (C. paradoxus Sommier). Il significato di questo fenomeno
è controverso.

Figure 284: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-6 dm Tipo di vegetazione
Radure, macchie, incolti aridi (acidof.). Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1000 m

216

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 285:

Gen. Brachypodium
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl.: St.-Yves A., Candollea 5: 427-493 (1934); Scholz H., Willdenowia 5: 113118 (1968); Sz.-Borsos O., Ada Bot. Acad. Se. Hung. 20: 13-21 (1974).
1 Pianta annua, senza rigetti sterili Sp. Brachypodium distachyum
1 Piante perenni, densam. cespugliose o rizomatose
2 Piante senza stoloni formanti cespugli di pochi cm di diam.; fi. sup. della
sp.tta con lemma portante una resta lunga quanto la parte laminare
3 Anche i fi. inf. della sp.tta hanno resta allungata Sp. Brachypodium
sylvaticum
3 Fi. inferiori con resta lunga circa ½ della parte laminare Sp. Brachypodium
glaucovirens
217

Figure 286:

Figure 287:

218

2 Piante con lunghi stoloni sotterranei, formanti popolamenti estesi; reste
lunghe non oltre la metà della parte laminare del lemma
4 Fg. piane (almeno alla base) e senza coste sporgenti sulla pagina sup.
5 Fg. con lamina del tutto piana, regolarm. arcuata fino alla punta che è
pendula; sp.tte 9-11flore; in sez. fasci vasc. solo in parte con pilastro sclerench.
continuo, mai allargato verso la pag. sup. Sp. Brachypodium pinnatum
5 Fg. con lamina convoluta verso l’apice, che è pendulo ma diritto; sp.tte
10-20flore; in sez. tutti i fasci vascolari formano pilastri sclerench. continui,
allargati a T verso la pag. sup Sp. Brachypodium rupestre
4 Fg. convoluto-giunchiformi, sulla pag. sup. con coste sporgenti
6 Fg. sparse; spiga ricca con 4-8(12) sp.tte; costole maggiori ± appiattite ed
in sez. 4angolari Sp. Brachypodium phoenicoides
6 Fg. (soprattutto dei getti sterili) patenti-distiche; spiga povera con 1-5
sp.tte; costole maggiori arrotondate ed in sez. semicircolari Sp. Brachypodium
ramosum

Sp. Brachypodium distachyum
Gen. Brachypodium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 288:
F. eretti, singoli o fascicolati. Fg. glabre o sparsam. villose, con ligula di 1 mm e
lamina piana, larga 2-4 mm. In-flor. ridotta a (1)2(5) sp.tte 13-17flore, lunghe
2-3 cm; glume di 5 e 7-8 mm rispettivam.; lemma 8-10 mm, con resta lunga
2.5 volte tanto.Steno-Medit.-Turan.Lig, Pen. (verso Nfino alla Via Emilia), Sic,
Sard., Cors. ed Is. minori: C; anche nel Triest. ed Insubria: RR,
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-30 cm Tipo di vegetazione
Incolti aridi, pratelli tra le macchie, pascoli. Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1900 m

219

Figure 289: Diffusione

220

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 290:

Sp. Brachypodium sylvaticum
Gen. Brachypodium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmo ascendente, foglioso fino all’inflor., ai nodi (almeno inf.) con un ciuffo
di peli; stoloni mancanti. Fg. con guaina irsuta per peli riflessi o patenti; ligula
1 mm, troncato-sfrangiata; lamina molle, arcuata e con punta pendula, piana,
larga 8-11 mm, con peli sparsi; anat.: in corrisp. ad ogni fascio un pilastro
sclerench. continuo’dall’una all’altra epidermide, non formante coste rilevate.
Spiga formata da 6-12 sp.tte, con apice nutante o pendulo; sp.tte 8-15flore
lunghe 2-3 cm; glume di 7-9 e 9-12 mm rispett.; lemma 9-12 mm con resta di
10-12 mm; antere 0.5X5mm.Paleotemp.In tutto il terr.: C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
221

Figure 291:

Figure 292:

222

Figure 293: Diffusione

223

Boschi di latif. (alneti, querceti etc). Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1600 m

Fioritura : da Aprile a Agosto

Figure 294:

Sp. Brachypodium glaucovirens
Gen. Brachypodium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Brachypodium sylvaticum, ma fg. glabre o quasi, grigio-verdi,
larghe 8-12 mm; spiga eretta, ricca; sp.tte (15)20-25flore lunghe 3-4 cm; resta
di 6-7 mm nei fi. inf, nei sup. di 10-12 mm.SE-Europ.Bordo merid. delle Alpi:
R o poco osservato.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-10 dm Tipo di vegetazione

224

Figure 295:

Figure 296:

225

Figure 297: Diffusione

226

Sponde, incolti aridi. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 298:

Sp. Brachypodium pinnatum
Gen. Brachypodium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. stolonifero lungam. strisciante; pianta generami, formante popolazioni a
tappeto, estese anche per qualche metro; culmo eretto, glabro, liscio, nudo in
alto. Fg. con guaina generami, pubescente e ligula tronca (0.5-1 e fino a 2
mm); lamina piana di 4-6(9) mm, molle, regolami, incurvata fino alla punta,
con l’età tendente ad assumere un colore rosso-bruno; anat.; in corrisp. ai fasci
principali un pilastro sclerench. continuo, altrimenti soltanto cordoni; mancano
coste rilevate; peli generalm. presenti. Spiga eretta o un po’ incurvata all’apice
227

Figure 299:
con 5-9 sp.tte di 3X30 mm, 9-11flore; glume di 5 e 7 mm rispett.; lemma di 9
mm con resta apic. di 2-2.5 mm; antere gialle 1X5 mm.Eurasiat.Spesso su suolo
subacido, povero in sali nutritivi (anche sulle superfìci incendiate). In tutto il
terr.: C.Confus. - Allo stato sterile con {t5128} (cfr.).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-7 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi, boscaglie, scarpate. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 2000 m

Fioritura : da Maggio a Luglio
Sp. Brachypodium rupestre
Gen. Brachypodium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Brachypodium pinnatum, ma fg. con lamina convoluta verso
228

Figure 300: Diffusione

Figure 301:

229

Figure 302:

Figure 303:

230

l’apice, che è pendulo, ma diritto; anat.: in corrisp. ai fasci un pilastro sclerench.
continuo che sotto l’epidermide sup. si allarga a T; peli rari o nulli; sp.tte 1020flore con glume di 6 e 9 mm.Subatl.It. Sett., Pen., Sic. e Cors.: R; poco
osservato e probabilm. più frequente di quanto finora indicato.Nota - Specie
incompletam. nota, la cui distribuzione in Italia andrebbe ulteriorm. verificata.
I caratteri distintivi rispetto a Sp. Brachypodium pinnatum sono poco evidenti,
quelli microscopici vengono citati da Scholz e da Sz.-Borsos in maniera del tutto
antitetica. Secondo Scholz si avrebbero due sottospecie: (a) subsp. rupestre e
(b) subsp. caespitosum (Host) Scholz.

Figure 304: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-7 dm Tipo di vegetazione
Pascoli substeppici (mesobrometi), bordi boschivi. Forma biologica
H caesp Altitudine
231

da 0 a 2000 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 305:

Sp. Brachypodium phoenicoides
Gen. Brachypodium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Brachypodium pinnatum, ma fg. convoluto-giunchiformi, in sez.
con pilastri sclerech. spesso interrotti da cordoni di cellule ialine; coste rilevate
sulla pag. sup., appiattite; sp.tte 4-8(12), spesso incurvate a falce, lunghe 3-4
cm, talora più.Steno-Medit.-Occid.Regioni occid. dalle A. Maritt. alla Cal. e
Cors.: R; anche in Romagna (?), Teram, Garg.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-10 dm Tipo di vegetazione
Colture abbandonate, pascoli aridi. Forma biologica

232

Figure 306:

Figure 307: Diffusione

233

H caesp Altitudine
da 0 a 900 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 308:

Sp. Brachypodium ramosum
Gen. Brachypodium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Brachypodium pinnatum, ma fg. convoluto-giunchiformi, quelle
dei getti sterili patenti-subdistiche, in sez. con pilastri sclerench. continui; coste
rilevate, sulla pag. sup. arrotondate; sp.tte 1-4, lunghe 2-3 cm; glume 4-5 e 6-7
mm.Steno-Me-dit.-Occid.Sard., Cors., Arcip. Tosc, ed Is. Ponzia-ne: C; Lig.,
coste della Tosc, e Lazio, It. Merid., Sic. ed Is. Maltesi: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione

234

Figure 309:

Figure 310: Diffusione

235

Ganghe, macchie degradate. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = B. retusum [Pers.] Beauv.) Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 311:

Gen. Oreochloa
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1 Cespitosa;fg. convolute con 7 nervi Sp. Oreochloa disticha
1 Stolonifera; fg. piane con 7-11 nervi Sp. Oreochloa seslerioides

236

Figure 312:

Figure 313:

237

Sp. Oreochloa disticha
Gen. Oreochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 314:
Culmi robusti, eretti, alla base avvolti su 2 cm da guaine grigiastre. Fg. con
ligula di 2(3) mm e lamina filiforme (in sez. diam. 0.6 mm, con singoli cordoni
sclerench. distinti rispetto ai fasci vascolari). Spiga ovata (5-6 X 9-15 mm),
unilaterale, all’apice del culmo che è lungam. nudo ed incurvato; sp.tte circa
11, distiche, appressate, 3-5fiore, lunghe 7 mm; glume 3.5-4 mm; lemmi poco
maggiori, interi o appena dentellati all’apice.Orof. Alpico-carpat.Alpi, dalla
Carnia alla Lig.: C, ma localizz. - Bibl.: Bielecki E., Ada Soc. Bot.Polon. 24:
145-162(1955).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
10-15(25) cm Tipo di vegetazione
Creste ventose, rupi, pascoli (silice). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Poa dist. Wulfen; Sesleria disi. Pers.) Altitudine
da 2000 a 2800 m

238

Figure 315: Diffusione

239

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 316:

Sp. Oreochloa seslerioides
Gen. Oreochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Oreochloa disticha, ma fg. più allargate, in sez. con pilastri
sclerench. che collegano in modo continuo l’una all’altra faccia, inglobando
i fasci vasc; spiga generalm. più lassa; sp.tte 5-7flore; lemmi più brevi delle
glume.Endem.A. Cozie e Maritt.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-40 cm Tipo di vegetazione
Pascoli alpini. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = O. pedemontana Boiss. et Reuter) Altitudine
240

Figure 317:

Figure 318:

241

Figure 319: Diffusione

242

da 2000 a 2800 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 320:

Gen. Aeluropus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1 Fg. cauline con lamina glabra lunga 3-7 cm Sp. Aeluropus littoralis
1 Fg. cauline con lamina pubescente-biancastra lunga 1-2 cm Sp. Aeluropus
lagopoides

Sp. Aeluropus littoralis
Gen. Aeluropus
243

Figure 321:

Figure 322:

244

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 323:
Rz. lungam. (1m e più) stolonifero, ramificato e raram. radicante ai nodi;
culmi genicolato-ascendenti, fogliosi. Fg. con lamina convoluto-setacea, eretta o
eretto-patente; ligula: un anello di peli. Pannocchia densa, spiciforme, allungata
(2.5-5 cm), lobata e spesso interrotta; sp.tte 4-10flore, lunghe 3-4 mm; glume
assai ineguali (1.5-2.5 mm); lemmi inf. 3 mm, brevem. mucronati all’apice.NMedit. -Turan.Coste or., dal Monfalconese alla Puglia, Basili, e Cal: C, ma
localizz.; ancora in Sic, Cors. e Tosc all’Argentario e pr. Livorno: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-3 dm Tipo di vegetazione
Terreni salati del litorale, spesso in ambiente umido, (lit.). Forma biologica
G rhiz Sinonimi
( = Poa lit. Gouan) Fioritura
da Giugno a Luglio
Sp. Aeluropus lagopoides
Gen. Aeluropus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. lungam. stolonifero, radicante e ramificato ai nodi; culmi numerosi, fascicolati. Fg. bianco-pubescenti con lamina breve (1-2 cm) lassam. convoluta; fg.
distiche, pungenti. Pannocchia spiciforme ovato-globosa, densissima, lunga 6-10
mm, spesso unilaterale o ± distica; sp.tte villose ± 4flore, per il resto simili a Sp.
Aeluropus littoralis. S-Medit. -Turan.Sic. Occid. e Merid., Lampedusa: RR.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-15 cm Tipo di vegetazione
Terreni salati aridissimi, saline naturali, (lit.). Forma biologica
G rhiz Sinonimi
(= Ae. repens Pari.; Dactylis lag. L.; D. repens Desf.) Fioritura
da Giugno a Luglio

245

Figure 324: Diffusione

Figure 325:

246

Figure 326:

Figure 327:

247

Figure 328: Diffusione

Figure 329:

248

Figure 330:
Gen. Agropyron
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 331:
Bibl.: Cauderon Y., Rev. Cytol. et Biol. Végét. 25: 287-301 (1962).
1 Rachide ad internodi brevissimi (1 mm o meno) e pertanto le sp.tte sono ±
orizzontali Sp. Agropyron pectinatum
1 Rachide ad internodi lunghi 2-30 mm; sp.tte erette o eretto-patenti
2 Lemma lungam. aristato; rz. cespuglioso ,
3 Glume 3nervie più brevi della parte laminare del lemma: sp.tte (senza le
reste) 12-15 mm Sp. Agropyron caninum
3 Glume 5-9nervie più lunghe della parte laminare del lemma; sp tte (senza

249

le reste) 12-20 mm Sp. Agropyron panormitanum
2 Lemma brevem. aristato in pianta stolonifera oppure mutico
4 Rz. cespuglioso, senza stoloni; spiga con internodi più lunghi delle sp.tte
(almeno gli inf.)
5 Glume 5-1 lnervie; sp.tte 5-9flore Sp. Agropyron elongatum
5 Glume 3-5nervie; sp.tte 3-5flore Sp. Agropyron corsicum
4 Rz. stolonifero; internodi più lunghi o più brevi delle sp.tte
6 Spiga con internodi inf. assai più lunghi delle sp.tte Sp. Agropyron junceum
6 Internodi (anche gli inf.) lunghi quanto le sp.tte o meno
7 Lemma acuto, mutico o aristato Sp. Agropyron repens
7 Lemma ottuso o bilobo, mucronato
8 Spiga grossa, 4angolare, con sp.tte strettam. embriciate Sp. Agropyron
pungens
8 Spiga gracile, quasi piana, con sp.tte spaziate
9 Sp.tte 5-9flore lunghe 15-20 mm Sp. Agropyron intermedium
9 Sp.tte 2-5flore lunghe 9-13 mm Sp. Agropyron trichophorum

Sp. Agropyron pectinatum
Gen. Agropyron
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 332:
Densam. cespuglioso con f. ascendenti. Fg. glabre con ligula subnulla e lamina
larga 3 mm, presto convoluta. Spiga ovata 1-2X3-5 cm, densa ed appiattita;
sp.tte distiche 5-7flore lunghe 8-15 mm, glume e lemmi di 8 mm, generalm.
pubescenti.Eurasiat.-temp.Vicent. sul M. Grappa e Forc. Molon, V. Adige in
Trent. e Tirolo Merid. fino a Silandro e Bressanone: R; indicata anche a Genova,
in Umbria epr. Roma, ma probabilm. scomparsa.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Pendii pietrosi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = A. cristatum Auct. non L.) Progressivo
250

Figure 333: Diffusione

251

5045 Autore
(Bieb.) Beauv. Nome Italiano
Gramigna pettinata Codifica numerica
0405018 Altitudine
da 500 a 1500 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 334:

Sp. Agropyron caninum
Gen. Agropyron
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa; culmo ascendente, robusto, incurvato in alto. Fg. verdi,
con lamina larga 5-8 mm, scabra sulle 2 facce; ligula tronca (0.5 mm). Spiga
gracile, lineare (1-2 dm); sp.tte 2-7flore lunghe 12-15 mm (20-27 con le reste),
le inf. distanziate; glume 6 e 8 mm rispettivam. con mucrone api-cale di 1
mm; lemma di 9 mm con resta di 15-16 mm.Circumbor.It. Sett. e Centr.: C;
252

Figure 335:

Figure 336:

253

It. Merid, Sic, Sard. e Cors.: R.Variab. - Piante con sp.tte 2-3flore e reste
generalm. più brevi sono state descritte come A. biflorum R. et S. ed osservate
ad es. nel Cividalese (M. Matajur), però non pare si tratti di specie veramente
distinta.

Figure 337: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-12 dm Tipo di vegetazione
Boschi degradati, radure, siepi. Forma biologica
H caesp Progressivo
5046 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Gramigna dei boschi Codifica numerica
0405003 Altitudine
da 0 a 1500 m
254

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 338:

Sp. Agropyron panormitanum
Gen. Agropyron
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5046}, ma fg. con lamina scabra soltanto di sopra, spesso convoluta;
spiga robusta, rigida, con sp.tte generalm. maggiori (12-20 mm); glume poco
differenti, di 12-20 mm, mutiche oppure con mucrone di 1-2 mm; lemma 12-15
mm con resta di 20-30 mm.Medit.-Mont.Cal. sull’Aspromonte e Sic. Sett.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-9 dm Tipo di vegetazione
Boschi di latif. Forma biologica
H caesp Progressivo
5047 Autore
Pari. Nome Italiano
255

Figure 339:

Figure 340:

256

Figure 341: Diffusione

257

Gramigna palermitana Codifica numerica
0405012 Altitudine
da 700 a 1200 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 342:

Sp. Agropyron elongatum
Gen. Agropyron
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta glauca, densam. cespugliosa, con culmi ascendenti. Fg. glabre, con ligula
subnulla e lamina larga 2(3.5) mm, scabra di sopra, alla frutt. convoluta. Spiga
allungata (12-20 cm), nella metà inf. con internodi più lunghi delle sp.tte, superiorm. più densa; sp.tte (5)7(10)flore lunghe 15-17 mm, erette; glume generalm.
7nervie, carenate, subeguali (7-8 mm); lemmi mutici di (7)8(10) mm; antere
gialle 4 mm.Euri-Medit.Spiagge dell’Adriat. dal Triest. a Cervia, Puglia, Basil.,
Napol, pr. Livorno, Sic, Sard, e Cors.: R.Variab. - In letteratura, rispetto al
258

Figure 343:

Figure 344:

259

genuino {t5048} viene generalm. distinto A. scirpeum Presi con glume troncatoretuse invece che semplicem. arrotondate all’apice; inoltre il primo avrebbe
glume 7-llnervie, lemma 7nervio e distribuzione prevalentem. orientale, il secondo glume e lemma 5-7nervii e distribuzione occidentale. Tuttavia la variabilità
è notevole: piante osservate da Strobl pr. Catania avevano sp.tte 15flore, piante coltivate da Chiti a Padova (su terreno privo di sale) avevano perduto la
glaucescenza e mantenevano fg. piane anche in estate. Per il momento non mi
sembra dunque opportuno distinguere le due piante a livello specifico.Osserv.
- {t5048} e {t5049} sec. Contandriopoulos {Ann. Fac. Se. Marseille32: 194197,1962) si distinguono inoltre per i caratteri dell’epidermide come indicato
dalla figura qui a fianco.

Figure 345: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-9 dm Tipo di vegetazione
260

Suoli argillosi salati del litorale, (lit.) Forma biologica
H caesp Progressivo
5048 Autore
(Host) Beauv. Nome Italiano
Gramigna allungata Codifica numerica
0405006 Fioritura
da Giugno a Agosto

Figure 346:

Sp. Agropyron corsicum
Gen. Agropyron
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5048}, ma fg. di sopra spesso con peli allungati; glume un po’ ineguali
(6-9 mm), ad apice ottuso, arrotondato o troncato in maniera un po’ obliqua, a 35(6) nervi; lemma a 5 nervi; antere 5-6 mm.Endem.Cors.: R. - Bibl: Deschatres
R., Le Monde des PI. 11: 370-371 (1971)
261

Figure 347:
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-10 dm Tipo di vegetazione
Pendii sassosi e rupestri (schisti). Nome Italiano
Gramigna di Corsica Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Autore
(Hackel) Contandr. Progressivo
5049 Sinonimi
(= A. latronum [Godr.] Boiss. et Loret var. orsinii Litard.) Codifica
numerica
0405017 Altitudine
da 100 a 1300 m

Fioritura : da Giugno a Luglio
Sp. Agropyron junceum
Gen. Agropyron

262

Figure 348:

Figure 349:

263

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 350:
Rz. strisciante allungato; culmi isolati ai nodi del rz., ascendenti, glauchi e
glabri. Fg. con lamina larga 5-8 mm, convoluto-giunchiforme e ligula subnulla.
Spiga 1-2 dm, a maturità fragile, con 7-9 sp.tte (raram. fino a 20), le inf.
molto (3-4 cm) distanziate; sp.tte ± 5flore lunghe 18-22 mm, prive di reste;
glume 13 mm; lemma 15-16 mm; antere gialle 9 mm.Euri-Medit.Coste sabbiose
da Grado a Rimini, quindi sull’Adriatico, Jonio e Tirreno attorno a tutta la
Pen. ed in Lig, Sic, Sard, Cors. ed Is. minori: R e localizz.Confus. - Con
{t5164}, che però ha ligula lunga 1-2 cm e con {t5052}, che si distingue per
le sp.tte ravvicinate (cfr.).Osserv. - Caratteristico costituente della vegetazione
di duna, dove compare assieme ad Ammophila littoralis (Beauv.) Rothm., sua
naturale alleata, come osserva il Béguinot. Tuttavia tra le due specie esiste
una certa differenziazione ecologica, in quanto Ani mophìla tende a popolare il
sommo delle dune, mentre 5050 vive generalm. alla base delle stesse oppure in
stazioni pioniere. Da noi esiste solamente la subsp. mediterra-neum Simonet
et Guinochet, sostituita dalla subsp. junceum (= subsp. sartorii [Boiss. et
Reut.] Richter) nel Medit. Orient. e dalla subsp. boreoatlanticum Simonet et
Guinochet sulle coste atlantiche d’Europa. - BibL: Simonet M., Bull. Soc. Boi
Fr. 82: 624-632 (1935); Pardi L., N. Giorn. Bot. hai. 44: 645-651 (1937).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-6 dm Tipo di vegetazione
Dune del litorale, (lit.). Forma biologica
G rhiz Progressivo
5050 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Gramigna delle spiagge Codifica numerica
0405008 Fioritura
da Aprile a Giugno
Sp. Agropyron repens
Gen. Agropyron
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

264

Figure 351: Diffusione

Figure 352:

265

Figure 353:

Figure 354:

266

Brevem. stolonifera con culmi ascendenti, ginocchiati alla base; nodi caratteristicam. allungati (4-7 mm). Fg. glabre o poco pelose sul bordo, con lamina larga
8-9 mm, generalm. piana, e ligula nulla. Spiga distica lunga 7-15 cm; sp.tte
5-7flore con glume di 10 mm e lemma pure di 10 mm, acuto e brevem. (1-2
mm) mucronato; antere 4 mm.Circumbor.In tutto ilterr.: C.Variab. - Anche
escludendo le sp. {t5052}-{t5054}, che molti autori riducono a varietà o sottospecie di {t5051}, questa rimane un complesso polimorfo: il colore varia dal
verde al glau-co-azzurrastro, il lemma all’apice è da mu-tico a ± aristato, però
la resta è sempre decisam. più breve della parte laminare del lemma. In questa
variab. rientra probabilm. anche A. caesium Presi, che si distinguerebbe per
la maggiore pubescenza delle fg. e le sp.tte con lemmi aristati.Confus. - Mentre questa Flora era in pubblicazione è stata pubblicata (Kiem J., Ber. Bayer.
Bot. Ges. 50: 92, 1979) una lucida analisi eseguita su popolazioni naturali,
delle differenze tra {t5051} e {t5052}. Oltre ai caratteri indicati nella nostra
chiave analitica, le due specie si distinguono anche in base alla sez. della lamina
fogliare, in quanto {t5052} ha nervature decisam. sporgenti sulla pagina inf. e
qui portanti tutt’al più un breve mucrone, mentre in {t5051} le nervature sono
ben poco sporgenti, ma spesso provviste di un pelo molle allungato inserito nella
zona centrale. Inoltre le guaine in {t5052} sono cigliate sui bordi (almeno nella
zona in cui questi si ricoprono) mentre in {t5051} le ciglia mancano.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
8-12 dm Tipo di vegetazione
Incolti, bordi di vie, campi, prati aridi. Forma biologica
G rhiz Progressivo
5051 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Gramigna comune; Gramaccia, Gramiccia, Dente canino, Caprinella Codifica numerica
0405014 Altitudine
da 0 a 1400 m

267

Figure 355: Diffusione

268

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 356:

269

Sp. Agropyron pungens
Gen. Agropyron
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 357:
Pianta glauca (!). Rz. orizz. breve (1-5 cm); culmo eretto, liscio, glabro. Fg.
con lamina di 3-5 mm, convoluta e ligula subnulla; fg. inf. talora distiche.
Spiga densa lunga 6-12 cm; sp.tte 5-7flore, lunghe 15-17 mm, cioè in generale 34 volte gli in-ternodi; glume subeguali lunghe 9 mm, carenate, 5-7nervie; lemma
8 mm, mutico o raram. con resta di 2-3 mm.Euri-Medit.Su tutte le coste della
Pen., Sic, Sard., Cors. ed Is. minori: C; spesso anche all’interno soprattutto
sulle argille plioceniche.Variab. - Pianta polimorfa per quanto riguarda l’aspetto
delle fg., della spiga e delle sp.tte; molto caratteristici sono individui con lemmi
aristati, che possono dare l’impressione di una specie diversa, ma, presentandosi
sporadicam. entro popolazioni normali, debbono considerarsi solo un aspetto
estremo della variabilità casuale di {t5052}. Ibridi {t5051} X {t5052} sono
frequenti, anche in assenza dei parenti. Del resto anche {t5052} era stato interpretato come ibrido {t5050} X {t5051}, ipotesi non inverosimile, sia dal punto di
270

vista morfologico che ecologico, tuttavia non più sostenibile perché in contrasto
con i risultati delle prove di coltura e dei conteggi cromosomici. L’ibrido {t5050}
X {t5052} (= A. acutum R. et S.) è indicato per la Lig. e Cors. In generale
gli ibridi tra le specie {t5048}-{t5054} sono sterili per aborto del polline, ma
relativam. costanti mediante propagazione vegetativa. Per un’accurata analisi
delle specie svizzere cfr. Vestergren T., Ber. Schw. Bot. Gei. 38(1929).

Figure 358: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
7-11 dm Tipo di vegetazione
Suoli sabbiosi e argillosi subsalsi. Forma biologica
G rhiz Sinonimi
(= A. littorale [Host] Dumort.; A. littoreum [Schum.] Schwarz O.; A.
pycnanthum [Godr.] G. et G.) Progressivo
5052 Autore
271

(Pers.) R. et S. Nome Italiano
Gramigna littoranea Codifica numerica
0405010 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 359:

Figure 360:

Sp. Agropyron intermedium
272

Gen. Agropyron
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 361:
Brevem. stolonifero; culmo eretto, cilindrico, glabro e liscio. Fg. con guaina
pubescente, talora irsuta per peli patenti; ligula subnulla; lamina larga 3-5 mm,
spesso revoluta. Spiga lassa lunga 10 cm circa; sp.tte 5-9flore (15-20 mm) glabre,
lunghe �-� più dell’internodio; glume di 7 ed 8 mm rispettivam.; lemma ottuso di
9 mm, privo di resta; antere giallo-aranciate 5 mm.S-Europeo-Sudsiber.It. Sett.,
Marche, Lazio ed Abr.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-12 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi, terreni abbandonati, argini, alvei. Forma biologica
G rhiz Sinonimi
(incl. A. glaucum [Desf.] R. et S.; A. campestre G. et G.) Progressivo
5053 Autore
(Host) Beauv. Nome Italiano
Gramigna intermedia Codifica numerica
0405019 Altitudine
da 0 a 2000 m

273

Figure 362: Diffusione

274

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 363:

Sp. Agropyron trichophorum
Gen. Agropyron
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5053}, ma sp.tte 2-5flore (9-13 mm), pelose sui lemmi, lunghe circa
il doppio dell’internodio.SE-Europ-Sudsiber.Veneto, Bresc, Lig. e Romagna:
RR.Osserv. - Specie mal nota, non osservata da quasi un secolo e da riaccertare.
Qui vanno probabilm. riferiti A. savignonii De Not, A. goiranicum Vis. e
l’indicazione di A. pouzolzii Caldesi non Godr. (= A. caldesii Goi-ran).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-12 dm Tipo di vegetazione
Incolti, lungo le vie Forma biologica
G rhiz Progressivo
5054 Autore
275

Figure 364:

Figure 365:

276

Figure 366: Diffusione

277

(Link) Richter Nome Italiano
Gramigna pelosa Codifica numerica
0405020 Altitudine
da 0 a 900 m

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 367:

Gen. CHIAVE PARZIALE B
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Inflor. digitata (generi vari con 2-parecchie spighe partenti tutte dallo stesso
punto)
1 Spiga a rachide ingrossata e scavata in corrisp. delle sp.tte, che sono riunite
a 2-3 Sp. Stenotaphrum secundatum
1 Spiga di aspetto differente
278

Figure 368:

Figure 369:

279

2 Sp.tte uniflore (talora con rudimenti di fi. abortivi)
3 Spighe a rachide fragile, articolata, tomentosa; sp.tte appaiate, la inf. sessile
ermafr., la sup. peduncolata � o sterile; lemma delle sp.tte ermafr. aristato con
resta di 12-25 mm, contorta e ginocchiata; glume talora aristate
4 Una gluma aristata, sia nelle sp.tte �, che in quelle ermafr.; 2 spighe all’apice
del culmo Sp. Andropogon distachyus
4 Glume non aristate; spighe 3-molte (raram. 2) Gen. Bothriochloa
3 Spighe a rachide non c.s.; sp.tte tutte eguali e con fi. ermafr.; glume e lemmi
mutici, talora brevem. mucronati
5 Sp.tte in parte peduncolate, in parte sessili, disposte disordinatam. sulla
rachide della spiga Gen. Digitaria
5 Sp.tte tutte sessili, regolami, distiche
6 Due spighe appaiate; sp.tte compresse sul dorso; gluma inf. subnulla;
ligula membranosa di 0.5 mm con pochi peli Gen. Paspalum
6 Spighe riunite a 3-5(7); sp.tte compresse sui lati; gluma inf. ben sviluppata;
ligula di peli Sp. Cynodon dactylon
2 Sp.tte 2-pluriflore
7 Gluma sup. con resta uncinata; sp.tte a 2(4) fi. ermafr. sormontati da un
fi. abortivo Sp. Dactyloctaenium aegyptium
7 Entrambe le glume mutiche; sp.tte a 3-6 fi. ermafr Gen. Eleusine

Sp. Andropogon distachyus
Gen. CHIAVE PARZIALE B
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 370:
Culmi gracili, ascendenti, un po’ rigonfi alla base. Fg. inf. con lamina sparsam.
villosa stretta (2-3 mm) e ligula di 1-2 mm con un ciuffo di peli; fg. cauline
con lamina più sottile e ligula subnulla. Due spighe all’apice del culmo, l’uria
sessile o quasi, l’altra peduncolata, lunghe 6-8 cm, un po’ arcuate e divergenti
all’apice; sp.tte come in {t5289}, ma la sup. generalm. più stretta dell’inf.;
glume screziate di violetto, 5 mm; lemmi delle sp.tte sessili con resta nerastra,
contorta e ginocchiata, lunga 20-25 mm; antere violette 2.5 mm.Paleotrop.Lig,
versante occid. della Pen., It. Merid., Sic, Sard, Cors. ed Is. minori attorno alla
280

Sic: R.Pollini C. (1782-1833), medico veronese, autore di una pregevole Flora
Veronensis in 3 voli. (1822-24).

Figure 371: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-9 dm Tipo di vegetazione
Rupi soleggiate (calc). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Pollinici disi. Sprengel) Progressivo
5292 Autore
Linneo Nome Italiano
Barbone a due spighe Codifica numerica
0134001 Altitudine
da 0 a 600 m

281

Fioritura : da Maggio a Settembre

Figure 372:

Gen. Bothriochloa
Gen. CHIAVE PARZIALE B
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Kuntze Nome Italiano
Barboncino
1 La gluma inf. delle sp.tte sessili presenta una fossetta arrotondata nella metà
apicale Sp. Bothriochloa pertusa
1 Gluma inf. senza fossetta Sp. Bothriochloa ischaemon

Sp. Bothriochloa pertusa

282

Figure 373:

Figure 374:

283

Gen. Bothriochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 375:
Simile a {5289}, ma 10-15 spighe (raram. anche più), delle quali alcune digitate
all’apice del culmo, altre inserite un poco più sotto; glume con una fossetta
approfondita sul dorso.Paleotrop.Sic. occid. dal M. Pellegrino al M. S. Giuliano:
R.Nota - Tende a frammentarsi in una serie di razze geografiche; le popolazioni
esistenti da noi formano probabilm. una stirpe endemica, indicata come var.
panormitana (Pari.) Maire et Weill.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi, macchie. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Holcus pert. L., incl. Andropogon panormitanus Pari.) Progressivo
5290 Autore
(L.) Camus Nome Italiano
Barboncino palermitano Codifica numerica
0134702 Altitudine
da 0 a 600 m

284

Figure 376: Diffusione

285

Fioritura : da Settembre a Dicembre

Figure 377:

Sp. Bothriochloa ischaemon
Gen. Bothriochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa; culmo ascendente, glabro. Fg. con guaina pubescente
(almeno da giovane) e lamina larga 2 mm, portante sui bordi nella zona inf.
peli patenti, nel resto scabra, in estate ± ricurva a semicerchio e di color rossomattone; ligula di peli. Inflor. formata da (2)4-6(10) spighe digitate, lunghe 3-5
cm; sp.tte appaiate, l’una sessile con fi. inf. ridotto al lemma sterile e fi. sup.
ermafr., l’altra peduncolata, con 1-2 fi. � ovv. abortivi; glume violacee 5 mm, con
peli lanosi bianchi; lemma fertile ridotto ad una resta contorta e ginocchiata di
12-15 mm; antere violette 1.5 mm.Termocosmop.It. Sett. e Centr.: C; It. Merid:
R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
286

Figure 378:

Figure 379:

287

Figure 380: Diffusione

288

3-5 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Andropogon ischaemon L.; A. ischaemum Auct.) Progressivo
5289 Autore
(L.) Keng Nome Italiano
Barboncino digitato Codifica numerica
0134701 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Giugno a Novembre

Figure 381:

Gen. Digitaria
Gen. CHIAVE PARZIALE B
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Haller Nome Italiano
289

Figure 382:

Figure 383:

290

Sanguinella
1 Gluma inf. nulla, la sup. nettam. > lemma fertile Sp. Digitaria debilis
1 Gluma inf. ± sviluppata, la sup. < lemma fertile
2 Gluma sup. eguale al lemma fertile Sp. Digitaria ischaemum
2 Gluma sup. lunga circa la metà del lemma fertile
3 Lemma sterile sul bordo con peli molli, più raram. glabro o quasi Sp.
Digitaria sanguinalis
3 Lemma sterile sul bordo e lungo le nervature lat. con ciglia e spesso anche
peli molli Sp. Digitaria ciliaris

Sp. Digitaria debilis
Gen. Digitaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 384:
Culmi gracili, prostrati o ginocchiato-ascendenti. Fg. inf. pubescenti, le sup.
quasi glabre; lamina larga 3-5 mm; ligula arrotondata 1-3 mm. Inflor. formata
da 5-11 racemi terminali digitati, lunghi 5-10 cm; gluma inf. nulla, la sup.
acuminata, superante il lemma sterile.Steno-Medit. e Sudafr.Pen. sul versante
occid., in Versilia, pr. Pisa e Lucca, Lazio, Napol, Basil, pr. Muro: C.
Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Incolti umidi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Panicum deb. Desf.) Progressivo
5265 Autore
(Desf.) Willd. Nome Italiano
Sanguinella debole Codifica numerica
0166801 Altitudine
da 0 a 600 m

291

Figure 385: Diffusione

292

Fioritura : da Agosto a Ottobre

Figure 386:

Sp. Digitaria ischaemum
Gen. Digitaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi generalm. ascendenti, gracili. Fg. glabre oppure scarsam. pelose solo
alla base della lamina; questa larga 5-6 mm, spesso violacea; ligula 1-2 mm.
Inflor. come {t5262}, generalm. a 2-4(6) racemi sottili; gluma inf. 0.3-1 mm,
la sup. di 2 mm; lemma sterile 2 mm, peloso.Subcosmop.It. Sett. e Pen. (con
lacune), Cors.: R.Variab. - Si distingue da {t5262} per la generale glabrescenza,
però raram. si incontrano pure individui pelosi sulle guaine (soprattutto delle
fg. inf.) o su tutta la fg.
Tipo di vegetazione Campi, sentieri, sabbie umide (generalm. acidof). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
293

Figure 387:

Figure 388:

294

Figure 389: Diffusione

295

T scap Sinonimi
(= D. glabra R. et S.; D.filìformis Koeler; Panicum ischaemum Schreber;
P. glabrum Gaudin) Progressivo
5264 Autore
(Schreber) Muehlenb. Nome Italiano
Sanguinella sottile Codifica numerica
0166804 Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 390:

Sp. Digitaria sanguinalis
Gen. Digitaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi deboli, prostrato-diffusi o ascendenti, spesso radicanti alla base e pelosi ai
nodi. Fg. generalm. pelose per peli patenti di 1-1.5mm; guaine inf. compresse,
296

Figure 391:

Figure 392:

297

le sup. generalm. un po’ rigonfie; lamina lanceolato-lineare (8-12 X 45-75
mm), spesso ondulata o arrossata sul bordo; ligula tronca-sfran-giata 0.5-1.5
mm. Inflor. costituita da 4-6 (3-8) racemi lineari, lunghi 3-8 cm, inseriti tutti
alla medesima altezza, all’apice del culmo e dei rami principali; sp.tte violacee,
con 2 fi., dei quali l’inf. sterile; glume di 0.5 e 1.5 mm rispetti-vam.; lemma
2.5 mm.Cosmop.In tutto il terr. : CC.Variab. - Molto raram. si osservano
individui con fg. del tutto glabre oppure con culmi striscianti e radicanti su
quasi tutta la lunghezza; anche l’inflor. mostra un certo polimorfismo, talora
presenta i racemi in 2 verticilli sovrapposti oppure con disposizione altrimenti
irregolare. Il lemma sterile è di regola pubescente sul margine, però con alcune
variazioni nella densità dei peli; piante con lemma sterile del tutto glabro sono
state descritte come subsp. aegyptiaca (Retz.) Henrard e segnalate nell’It.
Sett. Anche {t5263} viene per lo più fatta rientrare nella variabilità più o meno
casuale di {t5262}, forse a ragione.

Figure 393: Diffusione

298

Altezza 2-5 dm Tipo di vegetazione
Infestante nelle colture sarchiate, incolti sabbiosi umidi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Panicum sang. L., incl. D. gracilis Guss.) Progressivo
5262 Autore
(L.) Scop. Nome Italiano
Sanguinella comune Codifica numerica
0166802 Altitudine
da 0 a 1500 m

Fioritura : da Giugno a Settembre

Figure 394:

Sp. Digitaria ciliaris
Gen. Digitaria

299

Figure 395:
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 396:
Simile a {t5262}, ma ligula più allungata, inflor. più ricca e lemma sterile
cigliato sul bordo.Pantrop. e -subtrop.Pad.: C; Pen.: R e con lacune.
Altezza 2-5 dm Tipo di vegetazione
Infestante nelle risaie e colture irrigue. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= D. adscendens [H. B. K.] Henrard) Progressivo
5263 Autore
(Retz.) Koeler Nome Italiano
Sanguinella cigliata Codifica numerica
0166803 Altitudine
da 0 a 1200 m

300

Figure 397: Diffusione

301

Fioritura : da Agosto a Ottobre

Figure 398:

Gen. Paspalum
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl.: Garbari F., Atti Soc. Tosc. Se. Nat. 79: 52-65 (1972).Per F. Garbari
(Pisa).
Autore Linneo Nome Italiano
Panico
1 Inflor. formata da 2-6 racemi
2 Racemi 2, appaiati (uno subsessile, l’altro brevem. peduncolato); pianta
lungam. stolonifera Sp. Paspalum paspaloides
2 Racemi 3-6, sparsi; pianta senza stoloni Sp. Paspalum dilatatum

302

Figure 399:

Figure 400:

303

1 Inflor. formata da 12-25 racemi ± alterni su un asse indiviso all’apice del f.
Sp. Paspalum quadrifarium

Sp. Paspalum paspaloides
Gen. Paspalum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 401:
Rz. allungato, con stoloni radicanti; culmi eretti o prostrati, deboli. Fg. generalm. pelose sul bordo, con guaine carenate; lamine piane, larghe 2-6 mm;
ligula subnulla (0.5 mm). Due racemi all’apice del culmo, lunghi 2-7 cm, appaiati; sp.tte 2.5-3.5 mm, distiche; gluma sup. minutam. pubescente.Neotrop.
divenuta Subcosmop.Pad. (Torino, Ven., Romagna), Lig.,Pen., Sic. e Sard: C
ed in rapida espansione (in Basil. non ancora segnalato, ma certo presente);
Pad.: R, ma anche qui in espansione.Nota - Pianta spondicola, che in pochi
decenni è divenuta straordinariam. copiosa sulle rive dei fiumi della Penisola,
come l’Arno e soprattutto lungo il Tevere in Roma e nei dintorni della città.
Sulla distribuzione e comparsa nelle varie zone d’Italia cfr. anche Muneghina
A., Pubbl. Ist. Bot. Trieste n. 17 (1964). Piante con fg. convolute, glabrescenti
e con racemi portati da peduncoli glabri sono state indicate come P. vaginatum
Swartz (osservato nel secolo scorso, naturalizzato pr. Catania alla Plaja), ma
probabilm. rientrano nella variab. di {t5268}.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-6 dm Tipo di vegetazione
Fossi, risaie, ambienti umidi. Nome Italiano
Panico acquatico Forma biologica
G rhiz Autore
(Michx.) Scribner Progressivo
5268 Sinonimi
(= P. distichum Auct. FI. Ital. non L.) Codifica numerica
0161003 Altitudine
da 0 a 600 m

304

Figure 402: Diffusione

305

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 403:

Sp. Paspalum dilatatum
Gen. Paspalum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa con culmi ginocchiato-ascendenti. Fg. glabre o quasi, con
lamina piana larga 3-10 mm, cigliata alla base; ligula 1-3 mm. Inflor. di 3-6
racemi, irregolarm. alterni, ma generalm. nutanti o penduli e ± unilaterali;
sp.tte 3-3.5 mm, con gluma inf. subnulla e 2 fi. (l’inf. sterile); gluma sup.
peloso-cigliata sul bordo; lemma di poco più breve.Sudamer.Lig. e Pen. sul
versante occid. dalla Tosc. alNapol: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-8(15) dm Tipo di vegetazione
Coltiv. come foraggio ed inselvat. nei luoghi incolti umidi. Forma biologica
306

Figure 404:

Figure 405:

307

Figure 406: Diffusione

308

H caesp Progressivo
5267 Autore
Poiret Nome Italiano
Panico brasiliano Codifica numerica
0161001 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 407:

Sp. Paspalum quadrifarium
Gen. Paspalum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, robusti. Fg. con guaina glabra o sparsam. cigliata; lamina allungata (fino a 7 dm) e larga fino a 10 mm, presso la ligula con un ciuffo di
peli; ligula 1-4 mm. 12-25 racemi lineari (3-7 cm), irregolarm. alterni, formanti

309

Figure 408:

Figure 409:

310

un’inflor. fusiforme con asse diritto, ci-gliolato; sp.tte geminate, grigiastre o ferruginee, 1-1.2 X 2-2.6 mm; gluma sup. con peli inseriti su minute punteggiature
rossiccie.Sudamer.Avvent. nella pianura pr. Pisa: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
10-18 dm Tipo di vegetazione
Argini dei fossi, sponde. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= P. ferrugineum Trin.) Progressivo
5268/b Autore
Lam. Nome Italiano
Panico argentino Codifica numerica
0161005 Altitudine
da 0 a 100 m

Fioritura : da Giugno a Settembre

Figure 410:

Sp. Cynodon dactylon
311

Gen. CHIAVE PARZIALE B
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 411:
Rz. tenace, strisciante e radicante ai nodi, con fg. distiche; culmi ascendenti,
avvolti dalle guaine fino all’inflor. Fg. con lamina larga 3-3.5 mm, quelle dei
getti sterili brevi, lanceolate, le altre lunghe 3-5 cm; lamina canalicolata, rigida,
irta di peli patenti; ligula sostituita da peli di 1.5 mm. Spighe digitate a 3-5,
sottili, generalm. violette; sp.tte 1flore (con il rudimento di un fi. sup. abortivo);
glume di 0.7 e 2.6 mm rispettivam.; lemma 2.3 mm.Termo-Cosmop.In tutto il
terr.: CC.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-4 dm Tipo di vegetazione
Incolti, siepi, terreni calpestati e di qui infestante i coltivi. Forma biologica
G rhiz Progressivo
5245 Autore
(L.) Pers. Nome Italiano
Gramigna rampicante; Gramegna, Gramagna, Ramigna, Ramina, Ramaccia; Dente di Cane; Capriola Codifica numerica
0282001 Altitudine
da 0 a 800 m

312

Figure 412: Diffusione

313

Fioritura : da Giugno a Settembre

Figure 413:

Sp. Dactyloctaenium aegyptium
Gen. CHIAVE PARZIALE B
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, prostrato-radicanti o ginocchiati. Fg. con lamina larga 3-6
mm, cigliata alla base e sul bordo; ligula troncata o sfrangiata, 1 mm. In-flor.
costituita da (2)4-5(6) spighe digitate, patenti, lineari (3-6 X 30-60 mm), con
rachide terminata da un rozzo mucrone; sp.tte unilaterali, su 2 serie, con 2(4) fi.
fertili ed 1 abortivo ridottissimo; glume 2 mm, la sup. con resta di 1-2.5 mm;
lemma 2.5-3.5 mm, acuminato.Paleotrop. e subtrop.Lazio, Camp., Cai. e Sic,
avv. in espansione, segnalata anche pr. Torino.
Altezza 2-4 dm Tipo di vegetazione
Sabbie, incolti presso il litorale, ruderi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
314

Figure 414:

Figure 415:

315

Figure 416: Diffusione

316

T scap Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 417:

Gen. Eleusine
Gen. CHIAVE PARZIALE B
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Gaertner Nome Italiano
Gramigna, Panico
1 Culmi 1-3(6) dm; spighe 10-20 volte più lunghe che larghe Sp. Eleusine indica
1 Culmi 5-15 dm; spighe 4-8 volte più lunghe che larghe Sp. Eleusine coracana

317

Figure 418:

Figure 419:

318

Sp. Eleusine indica
Gen. Eleusine
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 420:
Culmi robusti, ma prostrato-diffusi o ascendenti, ramificati alla base. Fg. generalm. pelose, con lamina larga 3-4(6) mm, largam. cartilaginea sul bordo;
ligula 0.5 mm con peli allungati. 2-5 spighe lineari (lunghe 5-12 cm) digitate
all’apice del culmo; sp.tte su 2 serie, 3-6flore, lunghe 2-4 mm; glume di 2.2 e 3.2
mm rispettivam.; lemma 4 mm.Termocosmop.It. Sett. e Centr., Sic: C ed in
rapida espansione.
Altezza 1-3(6) dm Tipo di vegetazione
Incolti calpestati, lungo le vie, tra le lastre dei marciapiedi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5236 Autore
(L.) Gaertner Nome Italiano
Gramigna indiana Codifica numerica
0304001 Altitudine
da 0 a 500 m

319

Figure 421: Diffusione

320

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 422:

321

Sp. Eleusine coracana
Gen. Eleusine
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 423:
Simile a {t5236}, del quale probabilm. rappresenta una razza poliploide fissata
dalla coltura; culmi più elevati, eretti; spighe di 1 X 4-8 cm; generalm. in più
verticilli e ricurve verso l’interno; cariosside globosa.Paleotrop.Nota - Le specie
di questo genere sono estranee alla nostra flora e di introduzione relativam.
recente: {t5236} è stata osservata per la prima volta pr. Verona nel 1879,
mentre E. coracana era coltivata nel Trevigiano alla fine del secolo scorso. E.
tristachya Kunth (Sudamericana) è stata osservata un’unica volta nel secolo
scorso in Lazio a Sora e quivi descritta come E. italica Terr.: è molto simile a
{t5236}, ma perenne, con 2-4 spighe lunghe al max. 3.5 cm e con lemma fortem.
concavo, acuto (anziché quasi piano).
Altezza 5-15 dm Tipo di vegetazione
Coltiv. raram. e talora subspont Ciclo riproduttivo
� Annuale Progressivo
5236/II Autore
(L.) Asch. et Gr. Nome Italiano
Panico indiano Fioritura
da Luglio a Settembre

Figure 424:

322

Gen. Spartina
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 425:
Bibl: St. Yves A., CandolleaS: 91-100(1934).
Autore Schreber Nome Italiano
Sparto
1 Fg. con lamina convoluto-giunchiforme (diam. 1.3 mm circa), ailungatissima
(30-50 cm); spighe in racemo allungato, ± patenti Sp. Spartina juncea
1 Fg, con lamina larga 4-8 mm, piana o lassam. convoluta, breve (5-10 cm);
spighe digitate, terminali, erette Sp. Spartina maritima

Sp. Spartina juncea
Gen. Spartina
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 426:
Pianta generalm. sterile, ed in tal caso ridotta ad un rz. orizzontale sotterraneo, dal quale si dipartono ciuffi di fg. erette, lunghe 3-5 dm, con ligula
cigliolata di 0.5 mm e lamina convoluto-giunchiforme (diam. 1.3 mm circa)
all’apice incurvata. Culmi eretti, terminanti in un racemo costituito da 3-4
323

spighe sessili, patenti o eretto-patenti, lunghe 3-6 cm, distanziate; sp.tte uniflore, addensate su 2 serie; glume di 2.5 e 6 mm rispettivam.; lemma 8 mm;
antere 3.5 mm.Anfiatlant.Coste adriat. da Grado a Venezia, Lazio, Sic., Sard.
e Cors. : R.Nota - Negli ultimi anni i ritrovamenti di {t5204} in vari punti
delle coste italiane si sono moltiplicati, il che ha permesso di allargare notevolm.
l’areale di questa specie: forse essa si trova in espansione (oppure era sfuggita
ai ricercatori precedenti per essere di norma sterile e fruttificare in un periodo
dell’anno, nel quale è raro fare escursioni sui litorali?). In Italia comunque essa
non dà l’impressione di specie nativa, presentandosi per lo più in stazioni aperte,
dove non è sottoposta alla concorrenza di altre specie.Confus. - Con {t5164}, abbastanza simile allo stato sterile e che vive negli stessi ambienti, ma si distingue
facilm. per la ligula lunga 12-25 mm.

Figure 427: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
324

3-10 dm Tipo di vegetazione
Sabbie umide, dune embrionali, paludi sui bordi di lagune salmastre.
(Lit.). Forma biologica
G rhiz Sinonimi
(= S. patens [Aiton]-Muhl; S. versicolor Fabre; S. duriaei Pari.) Progressivo
5204 Autore
(Michx.) Willd. Nome Italiano
Sparto delle dune Codifica numerica
0283005 Fioritura
da Ottobre a Marzo

Figure 428:

Figure 429:

Sp. Spartina maritima
Gen. Spartina
325

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 430:
Rz. strisciante breve; culmi eretti, spesso ingrossati; rd. biancastre coralloidi
diam. 1-2 mm (un po’ simili a quelle di {t5162}). Fg. glauche, in gran parte
ridotte alla sola guaina, le sup. con lamina ben sviluppata, larga 4-8 mm,
spesso lassam. convoluta, ma facilm. fratturabile alla base, sempre eretta; ligula
0.5 mm, cigliolata. Spighe 2-3(5), terminali ed apparentem. digitate, erette e
strettam. appressate l’una all’altra, lunghe 9-12 cm; sp.tte come {t5204}; glume
subeguali, di 8 e 10 mm; lemma 9 mm; antere 4-5 mm.Anfiatlant.Lidi Veneti,
dalla foce dell’Isonzo alla foce del Po: C; Triest. a Muggia, ora scomparsa.Nota
- Questa specie, diffusissima nella Laguna di Venezia, a differenza della prec.
dà l’impressione di specie indigena: trattandosi dell’unica enclave mediterranea
di una specie altrimenti distribuita sulle coste atlantiche sia dell’Europa che
dell’America boreale si può ipotizzare un’immigrazione durante le fasi fredde
del Quaternario. La vegetazione a Spartina ha probabilmente il suo centro
d’origine nell’America meridionale (anche in ambienti continentali) e da qui
irradia lungo le coste atlantiche dell’America boreale, dell’Europa occidentale
ed infine all’Alto Adriatico, che ne costituisce l’estremo avamposto orientale.
Nella Laguna di Venezia {t5205} viene sommersa quasi giornalmente da acqua
con salinità variante attorno al 28-32%, prossima cioè a quella dell’acqua marina.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-8 dm Tipo di vegetazione
Paludi periodicam. sommerse dall’alta marea, (lit.). Forma biologica
G rhiz Sinonimi
( = S. strida [Aiton] Roth) Progressivo
5205 Autore
(Curtis) Fernald Nome Italiano
Sparto delle barene Codifica numerica
0283001 Fioritura
da Giugno a Agosto
Gen. Echinochloa
Fam. Graminaceae

326

Figure 431: Diffusione

Figure 432:

327

Figure 433:
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 434:
Bibl.: Pirola A., Il Riso, settembre 1965 (1965).
Autore Beauv. Nome Italiano
Giavone
1 Fg. con lunghi peli patenti nella zona di congiunzione tra guaina e lamina;
inflor. con ciuffi di peli ai nodi Sp. Echinochloa phyllopogon
1 Fg. ed inflor. senza peli c.s.
2 Inflor. con rachide dentellato-scabra; sp.tte lunghe 2-2.5 mm, generalm. mutiche Sp. Echinochloa colonum
2 Inflor. con rachide provvista di dentelli e ciglia intercalate; sp.tte 3.5-5 mm
(senza le reste), generalm. aristate
3 Gluma inf. lunga � della sup. e del lemma (resta non compresa) Sp.
Echinochloa hostii
328

3 Gluma inf. lunga ¼-� della sup. e del lemma
4 Inflor. con asse princip. eretto e rami inf. verticillati a 3 Sp. Echinochloa
erecta
4 Inflor. con asse eretto o ± incurvato e rami inf. singoli o appaiati
5 Inflor. con asse poco incurvato o quasi eretto; gluma inf. con grosse setole
lungo i nervi (3-5) e spesso peli sparsi tra queste Sp. Echinochloa crus-galli
5 Inflor. con asse ricurvo ed apice ± penduto; glume inf. glabra o con pochi
peli nella zona centr Sp. Echinochloa crus-pavonis

Sp. Echinochloa phyllopogon
Gen. Echinochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 435:
Rd. fibrosa, culmi eretti, robusti. Fg. con guaina carenata e lamina larga 5-12
mm, scabra sul bordo; tra la guaina e la lamina il bordo porta caratteristici
peli patenti allungati. Inflor. ricca, contratta, simile a quella di {t5257}, ma
generalm. non arrossata; gluma inf. lunga � del lemma sterile, cigliata sui nervi;
lemma sterile 4 mm, con 2 serie di ciglia su ciascun lato e glabro al centro,
lungam. aristato.Asia Tropic.Pavese e Novarese: C; anchepr. Pisa.
Altezza 5-15 dm Tipo di vegetazione
Risaie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Panicum phyllop. Fiori) Progressivo
5255 Autore
(Stapf) Carv. Vasc Nome Italiano
Giavone peloso Codifica numerica
0166905 Altitudine
da 0 a 200 m

329

Figure 436: Diffusione

330

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 437:

331

Sp. Echinochloa colonum
Gen. Echinochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 438:
Culmi gracili, generalm. ascendenti e ginocchiati alla base. Fg. glabre o quasi,
con lamina stretta (4-6 mm), spesso con bande trasv. bruno-porporine; ligula
nulla. Inflor. povera, con poche spighe, generalm. distanziate, per il resto simile
a {t5257}; gluma inf. lunga ½ del lemma sterile, cigliata sui nervi; lemma sterile
2-2.5 mm, abbondantem. cigliato sui nervi, generalm. mutico. Paleotrop. e subtrop.h. Merid. e Sic: R; indicato anche della Lig. e Lazio pr. Viterbo.
Altezza 2-7 dm Tipo di vegetazione
Fossi, fanghiglia, risaie. Nome Italiano
332

Figure 439: Diffusione

333

Giavone meridionale Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Autore
(L.) Link Progressivo
5256 Sinonimi
(= Panicum col. L.) Codifica numerica
0166901 Altitudine
da 0 a 400 m

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 440:

334

Sp. Echinochloa hostii
Gen. Echinochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 441:
Simile a {t5257}, ma gluma inf. lunga 3.5 mm. lemma sterile di 4.5-5
mm.Paleotrop. (?).Pad. da Pavia al Vercellese: R.Nota - Il nome della specie
è derivato da quello di Host N. T. (1761 - 1834), medico dell’imperatore
d’Austria, autore di uno studio fondamentale sulle Graminacee e di una flora
dell’impero austro-ungarico.
Altezza 8-15 dm Tipo di vegetazione
Infestante le risaie. Nome Italiano
Giavone maggiore Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Autore
(Bieb.) Boros Progressivo
5260 Sinonimi
(= Perniami oryzoides Ard.) Codifica numerica

335

Figure 442: Diffusione

336

0166903 Altitudine
da 0 a 200 m

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 443:

Sp. Echinochloa erecta
Gen. Echinochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5257}, ma inflor. eretta, con rami inf. verticillati a 3: sp.tte generalm.
verdi, non screziate in violaceo; gluma inf. subglabra; lemma sterile cigliato solo
sui lati, glabro sul dorso.E-Asiat.Pad. da Pavia al Vercellese: C. - Bibl.: Pollacci
G., Atti Ist. Bot. R. Univ. Pavia 13:223-230(1908).
Altezza 8-15 dm Tipo di vegetazione
Infestante nelle risaie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica

337

Figure 444:

Figure 445:

338

Figure 446: Diffusione

339

T scap Sinonimi
(= Panicum er. Pollacci) Progressivo
5259 Autore
(Pollacci) Pign. Nome Italiano
Giavone cinese Codifica numerica
0166904 Altitudine
da 0 a 200 m

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 447:

Sp. Echinochloa crus-galli
Gen. Echinochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmo robusto, ginocchiato alla base, quindi eretto. Fg. con guaine compressobitaglienti e lamina piana, larga 5-15 mm, ruvide se sfregate verso il basso;

340

Figure 448:

Figure 449:
ligula nulla, ra-ram. sono presenti 1-2 peli patenti lunghi 2-4 mm sulle orecchiette basali della lamina. Inflor. formata da parecchi racemi disposti alternatam.
su un asse poco incurvato o quasi eretto, così da costituire una pannocchia
pirami-data, spesso violacea; sp.tte con 2 fi., l’inf. sterile ovv. $, il sup. ermafr.;
gluma inf. lunga ¼-� del lemma sterile, con 3-5 linee di setole in corrispondenza
ai nervi e spesso peli sparsi tra queste; lemma sterile 3-3.5 mm, generalm. aristato, con robuste setole portate da un tubercolo e formanti 5 linee.Subcosmop.In
tutto il terr.: CC.Variab. - Straordinariam. polimorfa per quanto riguarda la
pelosità, aspetto dell’inflor. (eretta o inclinata, talora pendula o anche vivipara)
e soprattutto la lunghezza delle reste, che nella stessa popolazione possono esser
brevi o lunghe fino ad 1 cm e più, spesso anche flessuose o ricurve. Questa variabilità, probabilm. di carattere casuale, ha indotto molti Autori a considerare
anche{t5258}-{t5260} come varietà di {t5257}. Contro questa interpretazione
sta il fatto, che {t5258}-{t5260} si accompagnano a {t5257} esclusivamente nelle
risaie, e mancano del tutto in altri ambienti, dove pure {t5257} è assai diffuso.
Inoltre, anche nelle risaie, dove la possibilità di ibridazione con {t5257} sarebbe
larghissima, le specie seguenti si mostrano assai costanti nei loro caratteri morfologici: ad es. {t5259}, comparso nel 1907 in risaie, nelle quali erano state
impiegate sementi di origine cinese, ha mantenuto fino ad oggi la propria individualità rispetto a {t5257}, che pure è abbondantissimo nella zona. Per questi
motivi credo sia meglio considerare queste stirpi come specie distinte, probabilmente di origine subtropicale ed ancora mal note nelle loro aree d’origine.
Altezza 3-15 dm Tipo di vegetazione

341

Figure 450: Diffusione

342

Infestante nelle colture irrigue, vigne, risaie; ambienti ruderali umidi, rive,
alvei. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Panicum crusg. L.) Progressivo
5257 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Giavone comune; Panicastrella, Pabbio, Pabbione Codifica numerica
0166902 Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Giugno a Ottobre

Figure 451:

343

Sp. Echinochloa crus-pavonis
Gen. Echinochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 452:
Simile a {t5257}, ma inflor. incurvata, con rami ed apice penduli; gluma inf.
glabra o con pochi peli solo nella zona centr.; lemma sterile con 2 linee di ciglia su
ciascun lato, generalm. senza ciglia lungo la nerv. centr. nei � inf.Neotrop.Pad.
da Pavia al Vercellese: C. - Bibl: Pignatti S., Archivio Bot. 31: 1-12 (1955)
Altezza 8-15 dm Tipo di vegetazione
Infestante nelle risaie. Forma biologica
T scap Progressivo
5258 Autore
(H. B. K.) Schultes Nome Italiano
Giavone pendulo Codifica numerica
0166906 Altitudine
344

Figure 453: Diffusione

345

da 0 a 200 m

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 454:

Sp. Brachiaria erucaeformis
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ginocchiata-ascendenti, glabri, ramosissimi alla base. Fg. con guaine
glabre o pubescenti, villose ai nodi; lamina breve (3-7 cm) e sottile (2-6 mm),
generalm. pubescente; ligula di peli. Inflor. formata da 2-10 racemi eretti,
appressati all’asse, formanti una pannocchia lineare, ± unilaterale; sp.tte come
in Echinochloa, ma mutiche e subsessili, allineate in 2 serie; glume pelose; lemma
2 mm.Paleotrop. e -subtrop.Pen. sul vers. adriatico dalle Marche (Loreto) alla
Puglia (Manfredonia) e Sic: R; segnalato in Umbria (M. Suba-sio), ma non
ritrovato di recente.

346

Figure 455:

Figure 456:

347

Figure 457: Diffusione

348

Altezza 3-6 dm Tipo di vegetazione
Incolti, alvei. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Panicum eruc. S. et S.; Echinochloa eruc. Rchb.) Autore
(S. et S.) Griseb. Nome Italiano
Giavone sottile Codifica numerica
0166701 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Agosto a Ottobre

Figure 458:

Sp. Beckmannia eruciformis
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

349

Figure 459:

Figure 460:

350

Rz. strisciante; culmi eretti, rigonfio-sub-bulbosi alla base ed avvolti dalle
guaine persistenti, superiorm. nudi ed ingrossati ai nodi. Fg. glabre, scabre
sul bordo, con lamina larga 5-10 mm e lunga fino a 3-5 dm; ligula allungata.
Inflor. composta da 8-20 spighe sessili, a maturità patenti, lunghe 1-3 cm; sp.tte
sessili, 2flore, panciute (3 mm); glume subeguali, rugose; lemma sporgente, ±
uncinato.Eurosib.Tosc, Lazio, It. Merid.: RR. - Bibl.: Kusnezow W., Bull.
Angew. Bot. 6: 577-589 (1913).Beckmann J. (1739-1811), scienziato germanico,
insegnò a Pietroburgo e Göttingen fisica, storia naturale ed economica.

Figure 461: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-15 dm Tipo di vegetazione
Fanghi, sponde, spesso in acque salmastre. Forma biologica
G rhiz Altitudine
da 0 a 300 m
351

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 462:

Sp. Dinebra retroflexa
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ginocchiati alla base, quindi eretti, robusti. Fg. sparsam. cigliate, con
lamina larga 5-10 mm e ligula breve. Inflor. formata da numerose spighe lineari
lunghe 4-10 cm, disposte in racemo o talora ravvicinate a 2-3, patenti ed alla
fine riflesse; sp.tte 2-4flore, disposte su 2 serie; glume lineari-lesini-formi (8-10
mm), subeguali, lunghe circa il doppio del resto della sp.tta.Paleotrop.Marche
ed Abr.: RR e forse scomparsa.
Altezza 3-7 dm Tipo di vegetazione
Incolti pr. il litorale. (lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
352

Figure 463:

Figure 464:

353

Figure 465: Diffusione

354

T scap Progressivo
5237 Autore
(Vahl) Panzer Nome Italiano
Panico arabo Codifica numerica
0302001 Fioritura
da Giugno a Luglio

Figure 466:

Figure 467:

Sp. Cleistogenes serotina
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rd. biancastra, contorta e quasi coralloide; culmi diritti, obliqui o diffusi, quasi
interam. avvolti dalle guaine glaucescenti ed un po’ rigonfie. Fg. distiche
355

Figure 468:
nei getti sterili, con lamina convoluta, larga 2-4 mm, patente; ligula di peli o
subnulla. Pannocchia povera, unilaterale con rami distanziati, alia fior, patenti
o riflessi; sp.tte 1-3flore di 5-6 mm, violacee; glume molto differenti, l’inf. di
0.5 mm, la sup. 1 mm o più; lemma carenato, acuto, 5 mm.N-Medit.-Sudsiber.
(steppica).Alpi (soprattutto nelle valli del Pino Silvestre e sui colli prealpini),
App. Sett. e Centr., Puglia, Basil. e Sic: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi calcarei o argillosi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Diplachne ser. [L.] Link) Progressivo
5168 Autore
(L.) Keng Nome Italiano
Paléo tardivo Codifica numerica
0337001 Altitudine
da 0 a 900 m

Fioritura : da Agosto a Ottobre

356

Figure 469: Diffusione

Figure 470:

357

Figure 471:
Gen. Cenchrus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 472:
Autore Linneo Nome Italiano
Nappola
1 Perenne; setole erbacee, non spinose Sp. Cenchrus ciliaris
1 Annua; setole alla frutt. indurite, acutam. spinose Sp. Cenchrus incertus

Sp. Cenchrus ciliaris
Gen. Cenchrus
358

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 473:
Densam. cespugliosa, con culmi eretto-ascendenti, gracili. Fg. con guaine
carenato-compresse, scabre e ± cigliate, soprattutto all’apice e lamina stretta (26 mm), cigliata o subglabra; ligula di peli. Pannocchia spiciforme sottile, lunga
5-10 cm; sp.tte singole ovv. a 2-3, circondate da numerose setole ineguali lunghe
8-15 mm, piumose in basso, alla base saldate in una coppa; fi. 2, l’inf. sterile;
glume poco diseguali, 2-3.5 mm; lemmi 4 mm.Saharo-Sind.Sic. nel Palermit., a
Taormina e nelle Eolie: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-6 dm. Tipo di vegetazione
Pendii aridi e rupestri (calc). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Pennìsetum cil. Link; Pen.. cenchroides Richard Progressivo
5278 Autore
Linneo Nome Italiano
Nappola perenne Codifica numerica
0174001 Altitudine
da 0 a 600 m

359

Figure 474: Diffusione

360

Fioritura : da Maggio a Ottobre

Figure 475:

Sp. Cenchrus incertus
Gen. Cenchrus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi prostrati o ascendenti, ramosi. Fg. con un ciuffo di peli (1-2 mm) nella
zona della ligula, per il resto glabre o finem. pubescenti, con guaine compresse,
le sup. rigonfio-spatiformi e lamina ± convoluta larga 4-6 mm; ligula di peli.
Sp.tte appaiate dentro un involucro globoso, portante diecine di reste, che a
maturità sono indurite, formando aculei spinosissimi; involucri in spiga su denti
alterni della rachide; glume diseguali, di 2.5 e 5-5.5 mm rispettivam.; fi. inf.
( � ) con lemma di 5 mm, fi. sup. con lemma di 6-7 mm; cariosside ovoide
(2 X 2.5-3 mm), appiattita su un lato.America Trop. e Subtrop.Coste adriat.
dal Venez. all’Abr., Versilia, Circeo, anche sulle sabbie della Dora pr. Torino:
C.Nota - Osservata per la prima volta pr. Venezia nel 1933 dal Béguinot e pochi

361

Figure 476:

Figure 477:

362

anni dopo in Versilia, fino all’immediato dopoguerra era una specie relativam.
rara: il suo espandersi è parallelo al boom del turismo balneare negli ultimi
due decenni. Gli involucri si staccano in toto dall’inflor., assieme alle cariossidi;
le spine acutissime li attaccano al pelo degli animali ed agli abiti, funzionando
egregiamente da meccanismo di disseminazione: in questo modo {t5279} è diventata un’autentica piaga per i bagnanti ed i campeggiatori, danneggiando il
turismo, che inizialmente ne aveva favorito la diffusione. La sostituzione della
nobile flora dunicola, così ricca di problemi floristici ed ecologici, con questa
malerba vituperata da tutti coloro che ne provano il contatto, rappresenta in
maniera emblematica la degradazione delle nostre spiagge, sacrificate alla sete
di guadagno di pochi profittatori. Sulla diffusione di questa pianta in Italia cfr.
Grilli M, Giorn. Bot. hai 69: 184-190 (1963). Sull’attribuzione vi sono ancora incertezze: inizialmente l’avventizia italiana veniva indicata col binomio C.
tribuloides L., più recentemente il Corbetta {Giorn. Bot. hai 71: 605-608,1964)
la identificava con C. pauciflorus Benth. Il nome corretto di quest’ultima specie
è C. incertus Curtis, come qui riportato. Però Cecconelli E. (Delectus Seminum
et Sporarum Hort. Bot. Utin. n. 26. 1975) ritiene invece che le piante italiane vadano identificate con C. longispinus (Hackel) Fernald, anche in base alla
monografia di De Lisle D. G., lowa State Journ. Se. 37: 259-351 (1963).
Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Dune arretrate, incolti sabbiosi soprattutto presso il litorale. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= C. tribuloi-des Auct. FI. It. non L.; C. pauaflorus Benth.) Progressivo
5279 Autore
Curtis Nome Italiano
Nappola delle spiagge Codifica numerica
0174002 Altitudine
da 0 a 300 m

363

Figure 478: Diffusione

364

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 479:

Sp. Tragus racemosus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi gracili, prostrati o ascendenti, spesso radicanti alla base. Fg. ispide, le
inf. con lamina di 2-3 X 10-45 mm, le sup. con lamina subnulla e guaine lungam.
guainanti, ± rigonfie; ligula di peli. Racemo spiciforme cilindrico (2-7 cm) con
sp.tte fascicolate a 3-4, eretto-patenti; rachide sinuosa, rigida; sp.tte 1 flore, alla
frutt. distaccantisi in toto ed aderenti al pelo degli animali; gluma inf. breviss.,
squamiforme, la sup. 3-4 mm, violacea, portante sul dorso 5-7 file di robusti
aculei ± uncinati; lemma 3 mm, liscio.Termo-Cosmop.In tutto il terr.: C; non
segnalato in Sard.
Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
365

Figure 480:

Figure 481:

366

Figure 482: Diffusione

367

Incolti, soprattutto su sabbie (litorali, alvei). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5246 Autore
(L.) All. Nome Italiano
Lappola Codifica numerica
0143001 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 483:

Gp. CHIAVE PARZIALE C
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Inflor. lanosa o setolosa (Sp.tte circondate da setole o pelose sulle ghime o sui

368

Figure 484:

Figure 485:

369

lemmi gen. 1019-1021 e 1056-1062)
1 Sp.tte uniflore (talora con un secondo fi. sterile o �
2 Pannocchia densa, spiciforme, ovata o cilindrica
3 Sp.tte circondate da peli bianchi e morbidi, che conferiscono alla pannocchia
un aspetto lanoso
4 Pannocchia ovata; lemma lungam. aristato; pianta annua con fg. piane Sp.
Lagurus ovatus
4 Pannocchia cilindrica; lemma mutico; pianta perenne con fg. convolute Sp.
Imperata cylindrica
3 Pannocchia circondata da robuste setole scabre o cigliato-pennate
5 Setole denticolato-scabre; pannocchia spiciforme, spesso lobata alla base
Gen. Setaria
5 Setole cigliato-pennate; sp.tte sessili formanti una spiga
6 Setole libere Gen. Pennisetum
6 Setole saldate alla base in un piccolo disco Gen. Cenchrus
2 Pannocchia ampia, ± piramidale, con rami allungati
7 Sp.tte appaiate, l’una sessile e l’altra peduncolata
8 Lemma mutico e barbato Gen. Saccharum
8 Lemma aristato, glabro Gen. Erianthus
7 Sp.tte tutte eguali fra loro
9 Sp.tte circondate da lunghi peli, dunque peli esterni alle glume
10 Pianta perenne a pannocchia allargata; glume diseguali Sp. Tricholaena
teneriffae
10 Piante annue a pannocchia contratta; glume subeguali
11 Glume ovate, all’apice bifide e lungam. aristate Gen. Polypogon
11 Glume lanceolato-lineari, all’apice intere e con una resta pennata Sp.
Lagurus ovatus
9 Sp.tte con glume glabre o appena pubescenti e lemmi lungam. villosi,
dunque peli contenuti entro le glume
12 Lemma mutico; pianta robusta delle dune marittime con ligula lunga
12-25 mm Sp. Ammophila littoralis
12 Lemma generalm. aristato; ligula 2-8 mm Gen. Calamagrostis
1 Sp.tte pluriflore
13 Culmi gracili, sottili (1-2 mm) alti meno di 1 m Gen. Melica
13 Culmi robusti, ingrossati (3-5 mm o più) alti 1-5 m
14 Fg. formanti un cespuglio densissimo (diam. 1 m e più); lamina lineare,
larga 5-10 mm e lunga fino ad 1 m
15 Sp.tte con fi. ermafr.; glume diseguali; ligula membranosa lunga 8-20 mm
Sp. Ampelodesmos mauritanicus
15 Sp.tte unisessuali; glume subeguali; ligula di peli Sp. Cortaderia selloana
14 Fg. basali assenti alla fior, oppure non formanti cespuglio così sviluppato;
lamina da lineare-lanceolata a lineare, larga (nelle fg. maggiori) più di 1 cm
16 Glume diseguali; lemma villoso soltanto alla base (ma con peli allungati,
così da apparire villoso su tutta la lungh.) Sp. Phragmites australis
16 Glume subeguali; lemma villoso su tutta la lungh. Gen. Arundo

370

Sp. Lagurus ovatus
Gp. CHIAVE PARZIALE C
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 486:
Culmi fascicolati ascendenti, lisci, glabri, avvolti dalle guaine solo nella metà inf.
Fg. mollem. pubescenti con lamina larga 2-4(10) mm e ligula breve (1-2 mm);
fg. sup. con guaina un po’ rigonfia. Pannocchia spiciforme generalm. ovata,
bianco-lanosa, sormontata dalle reste; glume subeguali (1 X 10 mm), villose;
lemma 3 mm, con resta dorsale di 2 cm circa, alla base della quale sono due
subule di 2-6 mm.Euri-Medit.Lig., Pen. (lungo le coste), Sic, Sard., Cors. ed
in tutte le Is. minori: C; anche sul litorale pr. Venezia; all’interno diffuso nella
Pen., raro ed incostante (Padov., Mantov.) nella Pad.
Altezza 2-50 cm Tipo di vegetazione
Suoli aridi sabbiosi, incolti, dune marittime. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5145 Autore
Linneo Nome Italiano
Piumino Codifica numerica
0256001 Altitudine
da 0 a 1000 m

371

Figure 487: Diffusione

372

Fioritura : da Marzo a Maggio

Figure 488:
1 Culmi di 10-50 cm, ± eretti; pannocchia lunga 1-5(8) cm; lemma glabro o
raram. peloso. - La stirpe più diffusa Sp. Lagurus ovatus subsp. ovatus
1 Culmi nani (2-8 cm), prostrato-diffusi, formanti piccoli pulvini; pannocchia
subsferica (diam. 0.5 cm); lemma sempre peloso. - Sabbie maria, nella zona
degli spruzzi: Marettimo, Lampedusa e forse in Sic. a Capo Passero: RR Sp.
Lagurus ovatus subsp. nanus

Sp. Imperata cylindrica
Gp. CHIAVE PARZIALE C
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. obliquo allungato; culmi eretti, cilindrici, lisci, alla base circondati da guaine
squami-formi biancastre. Fg. rigide, scabre, convolute, le basali con lamina larga

373

Figure 489:

Figure 490:

374

fino a 7 mm, le cauline più strette, spesso arrossate e con guaina un po’ rigonfia;
ligula di peli (2-3 mm). Pannocchia spiciforme cilindrica (1 X 6-10 cm), biancocotonosa; sp.tte 6 mm, appaiate (una sessile e l’altra peduncolata), entrambe
con 1 fi. ermafr. ed un fi. sterile ridotto al lemma; glume villose, generalm.
violacee; antere rosso-aranciate 3 mm.Termocosmop.Lig., Pen. (verso N fino a
Porto Civitanova e Massa), Sic., Sard, Cors. ed Is. minori: R. Da noi solo
la var. europaea (Pers.) Anderss., S-Medit.Imperato F. (1550-1625), botanico
napoletano.

Figure 491: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-7 dm Tipo di vegetazione
Terreni umidi, bassure salse dietro le dune. Forma biologica
G rhiz Sinonimi
(= I. arundinacea Cyr.) Progressivo
375

5281 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Falasco bianco Codifica numerica
0109001 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 492:

Gen. Setaria
Gp. CHIAVE PARZIALE C
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl:.Hubbard F T Amer-J- Bot 2: 169-198 (1915); Rominger J. M., IllinoisBiol.
Monogr. 29, 132 pagg. (1962). 6
Autore Beauv. Nome Italiano
Pabbio

376

Figure 493:

Figure 494:

377

1 Piante annue
2 Glume poco differenti tra loro, lunghe ½-� dei lemmi, che presentano fini
strie trasverse Sp. Setaria glauca
2 Glume molto diseguali, l’inf. lunga ½ dei lemmi o meno, la sup. quanto i
lemmi, che sono privi di strie
3 Inflor. con base ± lobata, larga 2-3 cm ed asse principale con fitti peli
lunghi 0.5-1 mm Sp. Setaria italica
3 Inflor. cilindrica diam. < 1 cm con asse principale irto di setole brevi (0.1
mm)
4 Inflor. con setole a dentelli rivolti verso il basso (Se i dentelli sono rivolti
verso l’alto, cioè verso l’apice delle setole, l’inflor. risulta ruvida, se sfiorata
dall’alto verso il basso, come avviene in tutte le nostre specie, salvo 5273, che è
invece ruvida se sfiorata dal basso verso l’alto.); rami inf. verticillati Sp. Setaria
verticillata
4 Inflor. con setole a dentelli rivolti verso l’alto (Se i dentelli sono rivolti
verso l’alto, cioè verso l’apice delle setole, l’inflor. risulta ruvida, se sfiorata
dall’alto verso il basso, come avviene in tutte le nostre specie, salvo 5273, che è
invece ruvida se sfiorata dal basso verso l’alto.)
5 Inflor. cilindrica compatta Sp. Setaria viridis
5 Inflor. interrotta in basso, con rami verticillati Sp. Setaria ambigua
1 Pianta perenne Sp. Setaria geniculata

Sp. Setaria glauca
Gen. Setaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 495:
Culmo eretto o ascendente, glabro ed un po’ scabro, in generale lungam. nudo
sotto l’inflor. Fg. glaucescenti, con lamina larga 5-9 mm, finem. pubescenti
sotto la nervatura centr., nel resto glabre; ligula di lunghi peli patenti. Pannocchia spiciforme densa, cilindrica (0.5-1 X 4-7 cm), non interrotta alla base;
sp.tte con 2 glume, 1 fi. sterile ridotto al solo lemma ed 1 fi. ermafr. normale;
alla base delle sp.tte 5-6 setole (rami sterili abbreviati) ruvide per dentelli rivolti

378

verso l’alto, alla frutt. generami, arrossate; lemmi di 2.5-3 mm; glume più brevi
di questi.Subcosmop.In tutto ilterr.: C.

Figure 496: Diffusione
Altezza 2-6 dm Tipo di vegetazione
Infestante negli orti, vigne, campi di Mais e Patate. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= S. lutescens [Stuntz] Hubbard) Progressivo
5270 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Pabbio rossastro Codifica numerica
0171001 Altitudine
da 0 a 800 m

379

Fioritura : da Luglio a Ottobre

Figure 497:

Sp. Setaria italica
Gen. Setaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, robusti, glabri. Fg. con guaina cigliata sul bordo, lamina glabra
larga fino a 20 mm e ligula di peli. Pannocchia densa, contratta, irregolarm.
lobata alla base, con asse principale pubescente per peli lunghi 0.5-1 mm; setole
con dentelli rivolti verso l’alto, generalm. lunghe 2-3 volte le sp.tte; cariosside
ovoidale lunga 2 mm, a maturità distaccantesi assieme al lemma.Asia Tropic.
(?).In tutto il terr.: R.
Altezza 5-10 dm Tipo di vegetazione
Coltivata come mangime per gli uccelli e subspont. raram. pr. gli orti.
Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
380

Figure 498:

Figure 499:

381

Figure 500: Diffusione

382

T scap Progressivo
5274 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Pabbio coltivato; Panico Codifica numerica
0171004 Fioritura
da Luglio a Agosto

Figure 501:

Figure 502:

Sp. Setaria verticillata
Gen. Setaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5270}, ma generalm. maggiore; pannocchia lunga 5-12 cm, un po’
conica, alla base interrotta e con rami irregolarm. verticillati; setole generalm.
1-3 per sp.tta, non o poco arrossate, con dentelli rivolti verso il basso; gluma
383

Figure 503:
sup. lunga quanto il lemma.Termocosmop.In tutto il terr., però solo nella Lig.,
Litorale Ven., Pen. ed Is.: C; nella Pad. ed A Ipi: R ed in molte zone mancante.
Altezza 3-8 dm Tipo di vegetazione
Infestante come le prec, ma generalm. in ambienti più umidi e caldi. Ciclo
riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5273 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Pabbio verticillato Codifica numerica
0171002 Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Maggio a Ottobre
Sp. Setaria viridis
Gen. Setaria
384

Figure 504: Diffusione

Figure 505:

385

Figure 506:
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 507:
Simile a {t5270}, ma setole generalm. verde-giallastre; gluma sup. lunga quanto
il lemma.Subcosmop.In tutto il terr, : C.Nota - È abbastanza verosimile, che
tutte le specie di Setaria viventi da noi siano piante esotiche d’introduzione recente. {t5270},{t5271} e {t5272} sono molto simili l’una all’altra ed in molti
lavori floristici e geobotanici esse sono state probabilmente confuse (anche perché secondo Fiori andavano considerate varietà di {t5274}!) quindi la loro distribuzione in Italia va riveduta. Non è noto se vi sia qualche differenza fra le
tre specie sul piano ecologico. Esse costituiscono una serie poliploide in quanto
{t5271} è diploide (2n = 18), 5272 tetraploide (2n = 36) e {t5270} presenta
2n = 36, 72. Più nettamente differenziata {t5273}, pure diploide (2n = 18),
decisamente più termofila delle precedenti.
Altezza 2-5 dm Tipo di vegetazione
Infestante assieme a 5270 e soprattutto negli incolti sabbiosi. Ciclo ripro386

Figure 508: Diffusione

387

duttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5271 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Pabbio comune; Panico falso, P. selvatico; Pannocchiella, Panicastrella,
Pesarone Codifica numerica
0171003 Altitudine
da 0 a 1600 m

Fioritura : da Giugno a Ottobre

Figure 509:

388

Sp. Setaria ambigua
Gen. Setaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 510:
Simile a {t5270}, ma con i caratteri di {t5273}, tranne che per i dentelli delle setole, che sono rivolti verso l’alto; forse ibrido {t5271} X
{t5273}.Termocosmop.Con le prec. in tutto il terr.; Tosc, e Marche: C;
nel resto: R.
Altezza 2-7 dm Tipo di vegetazione
Infestante. Diffusione Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5272 Autore
Guss. Nome Italiano
Pabbio intermedio Codifica numerica
0171005 Altitudine
389

Figure 511: Diffusione

390

da 0 a 600 m

Fioritura : da Giugno a Ottobre

Figure 512:

Figure 513:

Sp. Setaria geniculata

391

Gen. Setaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 514:
Rz. breve (fino a 5 cm), ± ramificato; culmo eretto, liscio. Fg. con lamina
generalm. sottile (2-4 mm), lungam. villosa, soprattutto presso la base; ligula
breve, sfrangiata. Pannocchia cilindrica sottile; sp.tte lunghe 2-2.5 mm, con
setole numerose, alla frutt. giallastre.Sud-amer.Avv. pr. Venezia, Genova, in
Versilia ed a Roma: R. - Bibl.: Béguinot A., Archivio Bot. 13: 290-295 (1937).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Incolti umidi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = S. gracilis H. B. K.) Progressivo
5275 Autore
(Lam.) Beauv. Nome Italiano
Pabbio perenne Codifica numerica
0171006 Altitudine
da 0 a 300 m

Fiorit392

Figure 515: Diffusione

393

ura : da Luglio a Settembre

Figure 516:

Figure 517:

Gen. Pennisetum
Gp. CHIAVE PARZIALE C
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Richard Nome Italiano
Penniseto

394

Figure 518:
1 Spiga a contorno lanceolato (2-4 X 3-7 cm); lemma sterile 7-9 mm, con 7-11
nervi Sp. Pennisetum villosum
1 Spiga lineare (1.5 X 10-20 cm); lemma 4-6 mm, 3nervio Sp. Pennisetum
setaceum

Sp. Pennisetum villosum
Gen. Pennisetum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 519:
Culmi ascendenti, alla base avvolti da guaine squamiformi, fogliosi fino ai ¾ sup.
e quindi pubescenti con peli rivolti verso il basso. Fg. con guaina superiorm.
barbata sul margine e lamina sottile (3 mm), convoluta; ligula di peli. Spiga
unica, 2-4 X 3-7 cm, generalm. violacea; sp.tte subsessili su denti alterni della
rachide, circondate da un ciuffo di setole lunghe 2-4 cm, piumose nella parte inf.;
fi. 2, l’inf. sterile; glume ineguali, l’inf. di 1 mm o meno, la sup. di 4-6 mm;
lemmi 7-9 mm; antere violette 3 mm.Paleotrop.Coltiv. (ornam.) ed inselvai, nel
Veronese, Lig., Marche e Lazio: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
H caesp Tipo di vegetazione
Incolti aridi Forma biologica
H caesp Sinonimi

395

Figure 520: Diffusione

396

(= P. longistylum Auct.) Progressivo
5276 Autore
R. Br. Nome Italiano
Penniseto lanceolato Codifica numerica
0175002 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 521:

Sp. Pennisetum setaceum
Gen. Pennisetum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5276}, ma fg. molto allungate (fino a 3-4 dm); spiga lunga e sottile;
sp.tte minori.Paleo-subtrop.Avvent. in Sic. pr. Palermo, Termini Im. e Catania:
R. - Bibl.: Trapani S., Lav. Ist. Bot. Giard. Col. PalermolX (1964); cfr. anche
Frigato V., N. Giorn. Bot. hai. 60: 925-928 (1954).
397

Figure 522:

Figure 523:

398

Figure 524: Diffusione

399

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-10 dm Tipo di vegetazione
Incolti aridi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = P. ruppelii Steudel) Progressivo
5277 Autore
(Forsskål) Chiov. Nome Italiano
Penniseto allungato Codifica numerica
0175001 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 525:

Gen. Saccharum
Gp. CHIAVE PARZIALE C
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

400

Figure 526:

Figure 527:

401

Autore Linneo Nome Italiano
Canna
1 Fg. lineari-nastriformi larghe 1 cm Sp. Saccharum spontaneum
1 Fg. lineari-lanceolate larghe 3-5 cm Sp. Saccharum officinarum

Sp. Saccharum spontaneum
Gen. Saccharum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 528:
Pianta cespugliosa con culmi eretti, robusti, pieni. Fg. pelose sulla guaina, con
lamina glabra, scabra, larga 1 cm, ma generalm. convoluta; ligula biauricolata,
pelosa. Pannocchia ampia, a contorno lanceolato (2-5 dm), lanosa; sp.tte 4-6
mm. come in {t5281}, avvolte da peli di 10-12 mm; glume acuminate, cigliate
alla base.Paleotrop.Sic. lungo le coste e Pantelleria: R; Garg. a Lesina (scomparsa); forse non indigena da noi. Da noi solo la subsp. aegyptiacum (Willd.)
Hackel.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-25 dm Tipo di vegetazione
Incolti umidi, siepi. (lit.). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = S. biflorum Forsskål) Progressivo
5282 Autore
Linneo Nome Italiano
Canna d’Egitto Codifica numerica
0111001 Fioritura
da Settembre a Novembre
Sp. Saccharum officinarum
Gen. Saccharum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
402

Figure 529: Diffusione

Figure 530:

403

Figure 531:

Figure 532:

404

Caratteri di {t5282}, ma culmi più elevati, diam. 3-5 cm, contenenti la polpa
zuccherina; fg. grandi, larghe 3-5 cm e lunghe parecchi dm; pannocchia piramidale, lunga fino ad 1 m; sp.tte di 3-4 mm, circondate da peli di 6-10 mm.Largam.
coltiv. nei Tropici, da noi solo in via sperimentale e negli Orti Bot. -Asia Tropic.
(?).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-6 m Forma biologica
H caesp Progressivo
5282/b Autore
Linneo Nome Italiano
Canna da zucchero Codifica numerica
0111002
Gen. Erianthus
Gp. CHIAVE PARZIALE C
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 533:
Autore Michx. Nome Italiano
Canna
1 Ligula brevissima (0.5 mm), sostituita da peli lunghi 3-4 mm; sp.tte peduncolate circondate da peli di 7-8 mm Sp. Erianthus ravennae
1 Ligula di 2-3 mm, con peli di 1 mm; sp.tte peduncolate circondate da peli di
2-3 mm Sp. Erianthus hostii

Sp. Erianthus ravennae
Gen. Erianthus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta formante grossi cespugli (fino ad 1 m di diam. ed alti altrettanto), con
culmi eretti. Fg. scabre, con lamina glauca, alla fine spesso arrossata e con

405

Figure 534:
venature bianche, larga fino ad 1 cm, ma generalm. revoluta. Pannocchia lunga
3-5 dm, bianco-lanosa, generalm. incurvata; sp.tte 6 mm, generalm. violacee,
per il resto come in 5281; peli biancastri, densi; fi. ermafr. con lemma portante
una resta di 3 mm.Medit.-Turan.Coste adriat.: C; Lig., coste tirren., ioniche,
Sic, Sard. e Cors.: R; anche all’interno lungo il Piave, Brenta, Adige e Po (fino
al Moden.), ma forse queste indicaz. vanno riferite alla specie seg..
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-4 m Tipo di vegetazione
Bassure umide dietro le dune. (lit.). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Saccharum rav. L.) Progressivo
5283 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Canna del Po Codifica numerica
0112002 Fioritura
da Luglio a Ottobre
Sp. Erianthus hostii
Gen. Erianthus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5283}, ma pianta più ridotta, con fg. più sottili e pannocchia
breve (15-30 cm).S-Europ.
-W-Asiat.
(Subpontica).Lungo il Piave pr.
Susegana e Nervesa e Bresc. a S. Eufemia: R.Host N. T. (1761-1834),
medico dell’Imperatore d’Austria ed autore di uno studio fondamentale sulle
Graminacee e di una flora dell’impero austro-ungarico.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
10-15 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi, alvei fluviali. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Saccharum strictum [Host] Sprengel) Progressivo
5284 Autore
Griseb. Nome Italiano
406

Figure 535: Diffusione

Figure 536:

407

Figure 537:

Figure 538:

408

Figure 539: Diffusione

409

Canna di Host Codifica numerica
0112001 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Giugno a Settembre

Figure 540:

Sp. Tricholaena teneriffae
Gp. CHIAVE PARZIALE C
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa; culmi eretti o ascendenti, spesso pubescenti in basso. Fg.
spesso pelose attorno alla ligula, per il resto glabre, con lamina sottile (1-5
mm); ligula di peli. Pannocchia ampia, ovata, lunga 4-10 cm; sp.tte violacee,
circondate da peli chiari lunghi 4-7 mm; fi. 2, l’inf. � : glume molto diseguali,
di 0.5 e 3 mm rispettivam.; lemma � 3 mm; lemma del fi. sup. 2 mm.SaharoSind.Cal. da Reggio a Pizzo e Sic. pr. Messina: R.

410

Figure 541:

Figure 542:

411

Figure 543: Diffusione

412

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm. Tipo di vegetazione
Pendii aridi e rupestri. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= T. micrantha Schrader) Progressivo
5280 Autore
(L.) Link Nome Italiano
Panico di Teneriffa Codifica numerica
0168001 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 544:

Gen. Polypogon
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
413

Figure 545:

Figure 546:

414

Autore Desf. Nome Italiano
Coda di lepre
1 Glume mutiche, simili a quelle di un’Agrostis Sp. Polypogon viridis
1 Glume evidentem. aristate
2 Perenne; resta < glume, queste senza ciglia lat Sp. Polypogon litoralis
2 Annue; resta > glume, queste cigliate sui lati
3 Glume appena bidentate all’apice; lemma aristato Sp. Polypogon monspeliensis
3 Glume all’apice bilobe su ¼-�; lemma mutico
4 Articolo sup. del peduncolo (Cfr. Nota alla sp. 5140.) tanto lungo che
largo, più breve dell’articolo inf. Sp. Polypogon maritimus
4 Articolo sup. lungo 3-4 volte il diam., più lungo dell’articolo inf. Sp. Polypogon subspathaceus

Sp. Polypogon viridis
Gen. Polypogon
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 547:
Aspetto di Agrostis stolonifera L. F. brevem. strisciante e radicante ai nodi;
culmi ascendenti, robusti. Fg. glabre, flaccide, con lamina larga 2-8 mm e
ligula ottusa o troncata di 2-5 mm. Pannocchia densa, lunga 5-10 cm, con
rami eretto-patenti subverticillati così da renderla irregolarm. lobata; glume
subeguali (2-2.5 mm), acute all’apice, pubescenti-scabre; lemma 1 mm, troncato.Paleosubtrop.Lig., Pen. (soprattutto lungo le coste), Sic, Sard., Cors.:
C; più a N molto R: Triest., Grado, Padova (avv.), L. di Garda, Langhe,
Cuneese.Nota - Nel gen. Polypogon il peduncolo delle sp.tte è articolato e si
spezza a maturità quando l’intera sp.tta cade assieme alla cariosside: esso consta dunque di due articoli, dei quali il sup. rimane saldato alla base della sp.tta
distaccata. In Agrostis invece l’articolazione è al di sopra delle glume: a maturità queste restano attaccate al peduncolo, mentre la sola cariosside (circondata
da lemma e palea) è caduca. {t5140} risulta d’aspetto quasi eguale a quello
d’un Agrostis e diversissima da tutti i Polypogon nostrani (ma non da quelli
415

esotici!); la sua appartenenza a questo secondo genere è stata riconosciuta relativamente tardi e si è accompagnata ad una complicata vicenda nomenclaturale,
che speriamo sia finalmente conclusa con la recente (1966) adozione dell’attuale
binomio, fondato su un basonimo del tutto sconosciuto privo di significato e
di qualsiasi valore semantico. Tra i molti sinonimi di questa sfortunata specie
si ricordano quelli più frequentemente usati nella letteratura floristica italiana:
Phalaris semiverticillata (Forsskal) Hyl.; Agrostis verticillata Vill., Agrostis alba
var. verticillata Pers.; Agrostis stolonifera var. verticillata DC. Cfr. in proposito
Breistroffer M, Bull. Soc. Bot. Fr. 110(suppl.): 56-58 (1966).

Figure 548: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-8 dm Tipo di vegetazione
Sabbie umide, greti, sponde. Forma biologica
H caesp Sinonimi
416

( = Agrostis verticillata Vill.) Progressivo
5140 Autore
(Gouan) Breistr. Nome Italiano
Coda di lepre verticillata Codifica numerica
0233003 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Marzo a Maggio

Figure 549:

Sp. Polypogon litoralis
Gen. Polypogon
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5140}, ma pannocchia un po’ meno densa; glume subeguali, lunghe 2
mm o poco meno, l’inf. con resta flessuosa di 1-3 mm, la sup. con resta più breve;
lemma con resta di 1 mm. Aspetto intermedio tra {t5140} e {t5142}, e forse

417

Figure 550:

Figure 551:

418

ibrido tra le due specie.Paleosubtrop.Friuli pr. Grado, Arcip. tosc. (Giannutri),
Ischia, Puglia e Sard. : RR.

Figure 552: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Sabbie umide salmastre. (lit.). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Agrostis litoralis With.; A. lutosa Poiret; Agropogon lutosus Foum. P.;
Polypogon adscendens Guss Progressivo
5141 Autore
(With.) Sm. Nome Italiano
Coda di lepre ibrida Codifica numerica
0233004 Fioritura
da Marzo a Maggio
419

Figure 553:

Figure 554:

420

Sp. Polypogon monspeliensis
Gen. Polypogon
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 555:
Culmi eretti o ginocchiato-ascendenti, semplici, glabri, lisci. Fg. glabre con
lamina sottile (2-3 mm), più raram. allargata (5-12 mm); ligula 5-10 mm, acuta.
Pannocchia densa, spiriforme, subcilindrica ovv. oscuram. lobata (1-2 X 4-12
cm); glume eguali, villose, facilm. caduche, lunghe 2 mm, in alto brevem. (0.20.3 mm) bidentate e con reste divergenti di 4-7 mm; lemma minore, con resta
di 3 mm.Paleosubtrop.Lig., Pen. (soprattutto nelle piane alluvionali e lungo le
coste), Sic, Sard., Cors. ed Is. minori: C; coste adriat. dal Triest. a Rimini,
Pad.: R.
Altezza 1-4(8) dm Tipo di vegetazione
Suoli umidi, anche subsalsi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5142 Autore
(L.) Desf. Nome Italiano
Coda di lepre comune Codifica numerica
0233001 Altitudine
da 0 a 600 m

421

Figure 556: Diffusione

422

Fioritura : da Marzo a Maggio

Figure 557:

Sp. Polypogon maritimus
Gen. Polypogon
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi gracili, generalm. solitari, eretti. Fg. con lamina piana o convoluta larga
2-4 mm, la caulina sup. poco dilatata; Ligula 5-6 mm. Pannocchia subcilindrica
(2-5 cm), compatta; glume 2-2.2 mm, in alto divise su 0.6-0.8 mm in 2 lobi arrotondati; area basale delle glume con peli un poco rigonfiato-squamiformi; lemma
mutico, 0.7 mm.Steno-Medit.-Macarones.Coste occid. dalla Lig. al Napol, It.
Merid, Sic, Sard., Cors. ed Is. minori: C; anche a Porto Civitanova (estinta?)
e pr. Ravenna.
Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Suoli umidi subsalsi. (lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
423

Figure 558:

Figure 559:

424

Figure 560: Diffusione

425

T scap Progressivo
5143 Autore
Willd. Nome Italiano
Coda di lepre marittima Codifica numerica
0233002 Fioritura
da Marzo a Maggio

Figure 561:

Figure 562:

Sp. Polypogon subspathaceus
Gen. Polypogon
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5143}, ma maggiore; fg. sup: a guaina dilatata, avvolgente la base
della pannocchia, questa breve ed ovata; peli della porzione inf. delle glume

426

Figure 563:
grossi e divaricati, con l’aspetto di squame argentee.Steno-Medit.Arcip. Tosc,
Is. Ponziane, Pen. Salent., Sic, Sard., Cors., Pantelleria: R.
Altezza 2-4 dm Tipo di vegetazione
Suoli umidi subsalsi. (lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5144 Autore
Req. Nome Italiano
Coda di lepre maggiore Codifica numerica
0233005 Fioritura
da Marzo a Maggio
Sp. Ammophila littoralis
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta con lunghi rz. affondati nella sabbia, formante densi cespugli che ricoprono fino ad una decina di m² e più; culmi robusti, eretti: Fg. delle innovazioni
glauche, glabre, liscie, lucide di sopra, lunghe 5-9 dm e larghe 4-6 mm; fg. cauline
simili, ma più brevi; ligula acuminata o bifida, membranosa, lunga 12-25 mm.
Pannocchia densa, spiriforme, cilindrica (1-2 X 20-35 cm); sp.tte 1 flore; glume
coriacee 11-13 mm; lemma bifido all’apice, lungo 9-11 mm. portante alla base
un ciuffo di peli lungo 3-5 mm.Euri-Medit.Coste friul. ven. e romagnole, lungo
tutta la Pen., Lig., Sic, Sard., Cors. ed in molte Is. minori: C, ma localizz.Nota
- Ammophila arenaria (L.) Link viene modernamente limitata alle sole piante
delle coste atlantiche dell’Europa Occid., con esclusione delle popolazioni crescenti sulle coste mediterranee. In complesso il gruppo di specie strettamente
affini e poco distinguibili come morfologia esterna ha distribuzione circumboreale.Confus. - Con {t5204} (allo stato sterile), che tuttavia si distingue facilm.
per la ligula di peli. Cfr. anche {t5050}.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-12 dm Tipo di vegetazione

427

Figure 564: Diffusione

Figure 565:

428

Figure 566:

Figure 567: Diffusione

429

Dune marittime, spiagge, (lit.). Forma biologica
G rhiz Sinonimi
( = A. arenaria [L.] Link p.p.; id. subsp. arundinacea Cif. et Giac; id.
subsp. australis [Mabille] Progressivo
5164 Autore
(Beauv.) Rothm. Nome Italiano
Sparto pungente Codifica numerica
0249003 Fioritura
da Aprile a Giugno

Figure 568:

Figure 569:

Gen. Calamagrostis
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

430

Figure 570:
Bibl.: Wasiljew W. N., Feddes Rep. 63: 229-251 (1961).
Autore Adanson Nome Italiano
Cannella
1 Lemma portante una resta basale contorta e ginocchiata, ± lungam. sporgente
tra le glume
2 Resta superante le glume di 1 mm circa; peli abbondanti, lunghi quanto il
lemma; fg. senza anello di peli Sp. Calamagrostis varia
2 Resta superante le glume di 2-5 mm; peli scarsi, lunghi � del lemma; fg. alla
base con un anello di peli Sp. Calamagrostis arundinacea
1 Lemma con resta dorsale o.subapicale, più breve delle glume o subnulla
3 Resta inserita tra i due denti apicali del lemma
4 Lemma con 3 nervi; resta lunga ½ di questo o più Sp. Calamagrostis
pseudophragmites
4 Lemma con 5 nervi; resta più breve o subnulla Sp. Calamagrostis canescens
3 Resta dorsale, basale o nulla, poco visibile tra i peli
5 Lemma con 3 nervi; peli più lunghi del lemma, raggiungenti l’apice delle
glume Sp. Calamagrostis epigejos
5 Lemma con 5 nervi; peli lunghi quanto il lemma e meno delle glume Sp.
Calamagrostis villosa

Sp. Calamagrostis varia
Gen. Calamagrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, densam. cespugliosi e stoloniferi, spesso con tendenza a formare
popolamenti puri. Fg. pubescenti-scabre sulla guaina; lamina piana larga 6-8
mm, spesso arrossata; ligula tronca 3 mm. Pannocchia sottile, contratta, lunga
8-15 cm, generalm. paglierina o argentata (raram. violacea); glume subeguali,
acuminate (4 mm); lemma erbaceo, lungo 3.7 mm, con peli lunghi � di esso;
resta inserita a � dalla base, ginocchiata, lunga � più del lemma.Orof. Eurasiat.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
431

Figure 571:

Figure 572: Diffusione

432

8-12 dm Tipo di vegetazione
Pendii sassosi umidi (scorrimento d’acqua), pinete. Forma biologica
H caesp Progressivo
5127 Autore
(Schrader) Host Nome Italiano
Cannella comune Codifica numerica
0247012 Altitudine
da 0 a 2100 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 573:
1 Sp.tte con le misure sopra indicate e peli allungati. - Pref. su calc: Alpi e
rilievi prealpini antistanti, dal Trìest. alla Lig. : C. Sp. Calamagrostis varia
subsp. varia
1 Sp.tte con misure maggiori (5-6 mm) e peli più brevi. - Su silice: App.
Tosco-E.mil. App. Centr., Cors.: R Sp. Calamagrostis varia subsp. Corsica

433

Figure 574:
Sp. Calamagrostis arundinacea
Gen. Calamagrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 575:
Simile a {t5127}, ma culmi quasi completam. avvolti dalle guaine; fg. verdescure con lamina larga 4 mm e ligula acuta (2 mm) con un anello di peli; pannocchia povera, unilaterale: glume 4 mm; lemma 3 mm; resta ginocchiata inserita
a � dalla base, lunga 4-6 mm; peli lunghi � del lemma.Euras.-Temp.Alpi e rilievi
prealpini, dal Triesi. alla Lig., App. Tosco-Emil. ed App. Centr., Sic: R.Confus.
- Ben riconoscibile, anche allo stato sterile, per una caratteristica linea di peli sul
rovescio della ligula (cioè sull’esterno della fg.). Le specie successive ({t5129}{t5130}, che hanno aspetto simile) non presentano questa linea di peli, e sono ±
glabre sul rovescio della ligula. Per questo carattere si distingue anche rispetto
a Sp. Brachypodium pinnatum.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6(12) dm Tipo di vegetazione
434

Figure 576: Diffusione

435

Boschi (querceti, faggete, castagneti) e schiarite. Forma biologica
H caesp Progressivo
5128 Autore
(L.) Roth Nome Italiano
Cannella dei boschi Codifica numerica
0247011 Altitudine
da 400 a 1500 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 577:

Sp. Calamagrostis pseudophragmites
Gen. Calamagrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5129}, ma grigio-verde; pannocchia allungata (25-40 cm), spesso
incurvata all’apice; gluma inf. lunga � più della sup.; lemma 2-3 mm con resta
apicale lunga circa altrettanto.Eurosib.It. Sett., Lazio, Basil.: R.
436

Figure 578:

Figure 579:

437

Figure 580: Diffusione

438

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-15 dm Tipo di vegetazione
Sponde, alvei, sabbie alluvionali. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = C. litorea [Schrader] Beauv.) Progressivo
5130 Autore
(Haller f.) Koeler Nome Italiano
Cannella spondicola Codifica numerica
0247002 Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 581:

Sp. Calamagrostis canescens
Gen. Calamagrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

439

Figure 582:
Simile a {t5131}, ma maggiore e lungam. stolonifera; glume 4.5-6 mm; lemma
con resta breve (0.5-1 mm) inserita tra i dentelli apicali.Eurosib.It. Sett. (manca
in Lig.): RR ed in via di scomparsa; segnalata in Basil. ma da verif.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-15 dm. Tipo di vegetazione
Torbiere, boschi d’Ontano. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = C. lanceolata Roth) Progressivo
5132 Autore
(Weber) Roth Nome Italiano
Cannella delle torbiere Codifica numerica
0247004 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Giugno a Luglio
Sp. Calamagrostis epigejos

440

Figure 583: Diffusione

Figure 584:

441

Figure 585:
Gen. Calamagrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 586:
Culmo eretto, foglioso fino in alto, superiorm. scabro; stoloni allungati, generalm., sotterranei. Fg. con lamina piana larga 5-8 mm; ligula allungate (5-8
mm), nelle fg. sup. troncata. Pannocchia ampia, lanceolata (3-4 X 20-25 cm),
densa e di aspetto lanoso, con rami eretti; glume subeguali 5-6 mm; lemma 2-3
mm; resta non evidente; peli lunghi quanto le glume, alla fine superanti queste
di �.Eurosib.It. Sett., Pen., Sic, Sard., Cors.: R e con lacune.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
8-15 dm Tipo di vegetazione
Sabbie umide, radure, boscaglie. Forma biologica
H caesp Progressivo
5129 Autore
(L.) Roth Nome Italiano
442

Figure 587: Diffusione

443

Cannella delle paludi Codifica numerica
0247001 Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 588:

Sp. Calamagrostis villosa
Gen. Calamagrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, gracili. Fg. con guaina glabra e ligula tronca di 2-4 mm; lamina
piana larga 5-8 mm, debole, pendula, pubescente di sotto. Pannocchia ampia,
piramidale, generalm. screziata in violetto; glume di 3-4 mm; lemma ialino, con
5 nervi poco evidenti; peli lunghi quanto il lemma o poco più: resta inserita a
� dalla base. superante appena il lemma.Eurosib.Alpi, dalle Giulie alle Maritt.:
C.

444

Figure 589:

Figure 590:

445

Figure 591: Diffusione

446

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-10 dm Tipo di vegetazione
Boschi di Abete rosso, Cembro e Larice, formazioni a Rododendri. Forma
biologica
H caesp Progressivo
5131 Autore
(Chaix) Gmelin Nome Italiano
Cannella delle abetine Codifica numerica
0247003 Altitudine
da 500 a 2500 m

Fioritura : da Agosto a Agosto

Figure 592:

Gen. Melica
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
447

Figure 593:

Figure 594:

448

Bibl: Papp C, Bot. Jb. 65: 275-348 (1932).
1 Lemmi dei fi. fertili lungam. villosi sul dorso o lungo i nervi marginali; pannocchia bianco-lanosa
2 Lemma villoso lungo i nervi marginali e spesso anche sul dorso
3 Lemma villoso sul margine e sul dorso Sp. Melica cupanii
3 Lemma villoso sul margine, glabro sul dorso almeno nella metà sup.
4 Pannocchia compatta, cilindrica con rami inf. a 5-7 sp.tte
5 Glume di lunghezza quasi uguale Sp. Melica ciliata
5 Gluma inf. lunga ½-� della sup Sp. Melica transsylvanica
4 Pannocchia ramosa, con rami inf. a 10-20 sp.tte Sp. Melica magnolii
2 Lemma villoso solo sul margine nei � inf. Sp. Melica bauhinii
1 Lemmi dei fi. fertili glabri; pannocchia non lanosa
6 Pannocchia con rami eretti, spesso penduli nella zona apicale; fg. con lamina
normalm. piana
7 Guaina prolungata in un’appendice lesiniforme opposta alla ligula (antiligula); sp.tte con 1 fi. fertile ed 1 abortivo Sp. Melica uniflora
7 Guaina senza antiligula; sp.tte con 2 fi. fertili ed 1 abortivo Sp. Melica
nutans
6 Pannocchia con rami inf. patenti; fg. spesso convolute all’apice
8 F. 4-8 dm; ligula troncata 2.5-3 mm Sp. Melica arrecta
8 F. 1-4 dm; ligula acuta 4-5 mm Sp. Melica minuta

Sp. Melica cupanii
Gen. Melica
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 595:
Simile a Sp. Melica ciliata, ma fg. con lamina larga 1.5-3 mm, spesso revolute; ligula di 3-5 mm; guaine pubescenti o villose; glume disuguali, di 5 e 7
mm rispettivam.; lemma fertile 6 mm, fittam. ricoperto da peli di 2 mm.SMedit.-Turan.Sic. sulle Madonie e Busambra: C; segnalata anche in Camp. pr.
Maddaloni.Cupani Fr. (1657-1711), francescano di Palermo, fu uno dei primi
studiosi della flora siciliana.
449

Figure 596: Diffusione

450

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-50 cm Tipo di vegetazione
Pendii sassosi e rupestri (calc). Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1500 a 1900 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 597:

Sp. Melica ciliata
Gen. Melica
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. eretti, lisci, fogliosi fino in alto. Fg. con guaina glabra e lamina sparsam.
cigliata, larga fino a 3 mm, canalicolata o alla fine ± convoluta; ligula ed antiligula (2) 2 mm. Pannocchia lineare (6-10 cm), generalm. unilaterale portante
alla base 1 squama sterile di 0.2-0.5 mm; rami inf. brevi con 5-7 sp.tte a 1(2) fi.
fertili ed 1 fi. sup. abortivo ridotto ad un corpo clavato; glume 5-8 mm, scabre
451

Figure 598:

Figure 599:

452

e talora sparsam. pubescenti; lemma 3-4 mm, nella parte inf. e sul bordo con
peli di 2-3 mm.Euri-Medit.-Turan.In tutto il terr. : C; zone elevate delle A Ipi e
Pad.: R o assente.Variab. - Le glume sono di lungh. quasi eguale oppure l’inf. è
fino ad � più breve delle sup.: piante del primo tipo sono state indicate come M.
glauca F. Schultz, le altre come M. nebrodensis Pari., ma la distinzione tra le due
non è netta.Sp. Melica ciliata, Sp. Melica transsylvanica e Sp. Melica magnolii
sono ben poco distinte l’una dall’altra e la loro distribuzione italiana andrebbe
riveduta criticamente; anche l’ecologia pare sia distinta, in quanto Sp. Melica
ciliata è elemento meridionale, Sp. Melica magnolii è sudoccidentale, mentre
Sp. Melica transsylvanica è pianta continentale-steppica.L’antiligula è assai differente da quella di Sp. Melica uniflora: è formata da un anello membranoso
che circonda il f. e che nelle fg. più vecchie tende a scomparire.

Figure 600: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
453

3-10 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi, rupi soleggiate. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 601:

Sp. Melica transsylvanica
Gen. Melica
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Melica ciliata, ma f. spesso incurvato all’apice; fg. inf. con
guaina pubescente e lamina fortem. carenata; pannocchia cilindrica con sp.tte
dirette in ogni senso (non unilaterali!); squame sterili 2-3 (raram. 1-4); gluma
inf. lunga �-� della sup.SE - Europ. - Sudsiber. (pontico).V. d. Non, V. Venosta
e Valtellina, Marche: R; segnalata anche nella Pen. dalla Romagna al Barese
ed in Cors., ma da verificare.
454

Figure 602:

Figure 603:

455

Figure 604: Diffusione

456

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Pascoli e pendii aridi, rupi, cespuglieti. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 500 a 1200 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 605:

Sp. Melica magnolii
Gen. Melica
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile
eralm.
sp.tte;
Lig. e

a Sp. Melica ciliata, ma spesso più robusta; fg. basali con lamina genpiana; pannocchia ampia, alla base interrotta e con rami portanti 10-20
gluma inf. lunga � della sup.Steno-Medit.-Turan.Sic, Sard. e Cors.: C;
Pen. (con lacune): R; segnalata anche in Istria (fuori del nostro terr.),

457

Figure 606:
Prealpi Friul. e Ven., Bergamo, Alpi Mariti, e Colli Emiliani, ma area da verificare.Magnol P. (1638-1715), botanico a Montpellier.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-10 dm Tipo di vegetazione
Macchie, garighe, pendii aridi. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Maggio a Agosto
Sp. Melica bauhinii
Gen. Melica
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Melica ciliata, ma fg. scabre, alla fine convolute; pannocchia
lassa, unilaterale, poco lanosa, ± violacea; sp.tte a 2 fi. fertili ed 1 abortivo,
ridotto ad un corpo obovoide; lemma cigliato solo sul margine nei � inf,
458

Figure 607: Diffusione

Figure 608:

459

Figure 609:

Figure 610:

460

glabro all’apice.Steno-Medit.-Occid.Nizz., Lig., M. Pisano, Lazio, Napol, Cors.:
R.Bauhin Caspar (1568-1624) di Basilea, autore del Pinax, trattato botanico
di grande importanza per l’epoca; anche il fratello Jean (1541-1613) era un
botanico famoso.

Figure 611: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi e sassosi. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 600 m

461

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 612:

Sp. Melica uniflora
Gen. Melica
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. lungam. (1 m) stolonifero; f. gracili, genicolato-ascendenti, lisci, nell’inflor.
scabriusculi (lente!). Fg. inf. ridotte alla sola guaina violetta; fg. medie con
guaina glabra, ligula tronca (0.5 mm), antiligula acuta (2-3 mm) e lamina molle,
spesso pendula, larga 2-3 mm, cigliata sul margine e sulla pag. sup. Pannocchia
povera, unilaterale, con 2-5(10) sp.tte pendule su rami capillari allungati (fino
a 2-3 cm); sp.tte con 1 fi. fertile; glume violette acute, 4-5 mm.Paleotemp.In
tutto il terr. : C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-4 dm Tipo di vegetazione

462

Figure 613:

Figure 614:

463

Figure 615: Diffusione

464

Boschi termofili, soprattutto leccete e querceti caducifogli. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 616:

Sp. Melica nutans
Gen. Melica
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. sottile, orizz., sotterraneo; f. eretti o ginocchiati. Fg. glabre, almeno sulle
guaine; ligula subnulla; antiligula mancante; lamina larga 2-4 mm, ± pendula.
Pannocchia stretta, con 10-molte sp.tte, brevem. (2-3 mm) peduncolate e generalm. pendule; fi. fertili generalm. 2; glume 3.5 e 5 mm rispettivam.EuropeoCaucas.Alpi e rilievi prealpini dal Carso Triest. alla Lig., App. Sett.: C; Lazio:
R; segnalata anche altrove nell’It. Centr., ma da confermare.Variab. - Individui
465

Figure 617:

Figure 618:

466

di ambienti più favoriti possono presentare una pannocchia più ricca e fg. larghe
fino a 5-8 mm. L’affine M. picta Koch, con ligula acuta lunga 2 mm è segnalata
in Istria, ma forse per errore. M. altissima L. con f. alti fino ad 1 m, ligula
cilindrica e pannocchia spiriforme è specie della Russia merid. ed Asia Centr.,
sporadi-cam. aw. e segnalata una volta pr. Fiume. Queste due specie non
sembrano esistere entro il nostro terr.

Figure 619: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Boschi, soprattutto faggete. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 100 a 1800 m

467

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 620:

Sp. Melica arrecta
Gen. Melica
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. ascendenti, lisci, glabri. Fg. con lamina larga 2.5-3 mm, revoluta sui bordi
e giunchiforme all’apice, glabra (scabra in senso basi-peto sul margine); ligula
2-3 mm, generami, bifida, nelle fg. sup. subnulla. Pannocchia piramidale con
rami patenti, gli inf. solitari on. a 2-3; glume violette sul dorso, l’inf. di 6 mm,
la suri, di 7-8 mm, più acuminata; lemma mutico 6 mm.Steno-Medit.Lig., Tosc,
Lazio, It. Merid. (non segnalata in Basii, e Cai., ma da ricercare), Sic, Sard.,
Cors. ed Is. minori: C; anche nelle Marche (RR).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-8 dm Tipo di vegetazione
Macchie, garighe, pareti o forre umide. Forma biologica
468

Figure 621:

Figure 622:

469

Figure 623: Diffusione

470

H caesp Sinonimi
(= M. pyramidalis Bertol. non Lam.; M. major Pari, non S. et S.; M.
minuta var. latifolia Cosson) Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 624:

Sp. Melica minuta
Gen. Melica
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Melica arrecta, ma minore, più gracile e più densam. cespugliosa;
f. ramificati alla base; fg. completam. convolute; ligula acuta lunga 4-5 mm,
spesso lacerata.Steno-Medit. (baricentro Occid.).Lig. (irradia anche nel vicino
Piem. ad Acqui), Tosc. pr. Massa, Sic. Occid., Sard. e Cors.: R; anche pr.
Roma e nelle Marche sul M. Conerò e pr. Grottammare.

471

Figure 625:

Figure 626:

472

Figure 627: Diffusione

473

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-4 dm Tipo di vegetazione
Rupi, muri, pendii sassosi. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 628:

Sp. Ampelodesmos mauritanicus
Gp. CHIAVE PARZIALE C
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Cespugli densissimi diam. 1 m e più ed alti altrettanto; culmi eretti, all’apice inclinati; rz. strisciante. Fg. con lamina piana e revoluta sul bordo, larga 4-7 mm,
lucida di sopra, lunga fino a 1 m; ligula 8-20 mm. Pannocchia ampia, piramidale
(1 X3-4 dm); sp.tte 3-5flore di 12-17 mm; glume di 6-9 e 11-12 mm rispettivam.;

474

Figure 629:

Figure 630:

475

lemma 14-1 é mm, villoso nella metà inf, generalm. mucronato all’apice.StenoMedit. - S-Occid.Lungo le coste dal Conerò al Garg., dalla Maremma alla Cal.
e Sic: C; anche in Lig., Sard., Cors. ed all’interno in Umbria tra Cerqueto e
Morcella. - Bibl.: Fenaroli L., Ann. Sper. Agr. 13: XII-XLII(1959).

Figure 631: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-2 m Tipo di vegetazione
Pendii argillosi, generalm. lambiti da correnti d’aria umida. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= A. tenax [Vahl] Link) Altitudine
da 0 a 1200 m

476

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 632:

Sp. Cortaderia selloana
Gp. CHIAVE PARZIALE C
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, robusti. Fg. formanti cespugli densi, larghi fino a 2 m; lamina
lunga 5-12 dm e larga 1 cm; ligula di peli. Pannocchia ampia (3-6 dm), generalm. unilaterale, densa, argentata; sp.tte 5-6flore, unisessuali; glume 10-13
mm, subeguali, glabre; lemma lineare, subglabro, il � lesiniforme, con lunghi
peli argentei.Sudamer.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 m Tipo di vegetazione
Coltiv. per ornam. ed inselvai, sul Garda, in Riviera etc. Forma biologica
H caesp Sinonimi
477

Figure 633:

Figure 634:

478

(= C. argentea Stapf; Gynerium argenteum Nees) Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 635:

Sp. Phragmites australis
Gp. CHIAVE PARZIALE C
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. sotterraneo orizzontale, generalm. con stoloni allungati (fino a 6-10 m),
talora epigei e radicanti ai nodi; culmo eretto, robusto, foglioso fino all’inflor.
Fg. lanceolate, larghe fino a 2-3 cm, ma spesso convoluto-pungenti all’apice,
glaucescenti e di consistenza cartilaginea, sul bordo con aculei rivolti verso il
basso; ligula nulla, sostituita da 2 orecchiette o talora da peli. Pannocchia ricca,
generalm. unilaterale, lunga 1-4 dm; sp.tte 3-9flore lunghe 6-10(17) mm, spesso
screziate di violaceo; glume diseguali, di 3-4 e 5-7 mm rispettivam.; lemma 8-10

479

Figure 636:
mm o più, acuto e mucronato all’apice; l’interno della sp.tta completam. riempito di peli bianco-setosi lunghi 5-10 mm.Subcosmop.In tutto il terr.: C.Variab.
- Pianta polimorfa pqr quanto riguarda l’altezza (da 20 cm a 6 m !), lo sviluppo
delle fg. e della pannocchia, la colorazione, lo sviluppo degli organi per la moltiplicazione vegetativa, però questa variabilità, certo in gran parte dipendente
dalle condizioni ecologiche, non è ancora stata studiata in modo esauriente nella
nostra zona. Molto appariscente è la var. isiacus (Delile) Cosson et Dur., con
il lemma del fi. inf. lungo più del doppio della gluma sup.; in generale ha
culmi molto elevati (fino a 4-6 m d’altezza) e pannocchia evidentem. unilaterale. Questa stirpe, largam. diffusa nelle zone tropicali e subtropicali astata
osservata più volte nel Meridione ed anche nella Pad., però non è sicuro che sia
veramente distinta; stilizzando l’aspetto della pannocchia gli antichi Egizi ne
hanno ricavato uno dei geroglifici di più largo uso, successivam. corrispondente
alla lettera j. - Bibl. : Muller-Stoll W. R., Biol. Zentralbl. Dtsch. 71: 618-626
(1952); Bjòrk S., Folia Limnol. Scandinav. 14,248 pagg. (1967); RodewaldRudescu L., Das Schilfrohr, Stuttgart 302 pagg. (1974).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
(2)5-25(60) dm Tipo di vegetazione
Paludi, sponde, argini, ambienti umidi (anche salmastri). Forma biologica
He Sinonimi
(= Ph. communis Trin.; Arundophragmites L.) Progressivo
5165 Autore
(Cav.) Trin. Nome Italiano
Cannuccia di palude Codifica numerica
0333001 Altitudine
da 0 a 1200 m

480

Figure 637: Diffusione

481

Fioritura : da Giugno a Ottobre

Figure 638:

Gen. Arundo
Gp. CHIAVE PARZIALE C
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Linneo Nome Italiano
Canna
1 Culmi alti 2-5 m, diam. 1-2 cm; fg. larghe 1-8 cm Sp. Arundo donax
1 Culmi alti 1-2 m, diam. 3-7 mm; fg. larghe 1(2) cm Sp. Arundo pliniana

Sp. Arundo donax
Gen. Arundo
482

Figure 639:

Figure 640:

483

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 641:
Rz. ingrossato, orizzontale; culmo eretto, simile ad una canna di Bambù (ma
meno tenace), abbondantem. foglioso. Fg. con lamina lanceolata (1-8 X 1050 cm), acuta, alla base arrotondata e biauricolata; ligula di peli. Pannocchia
fusiforme lunga 3-5 dm; sp.tte 3(5)flore lunghe 8-16 mm; lemma 3fido 8-12 mm
con densi peli lanosi di 10 mm circa.Centroasiat. divenuta subcosmop.Lig, Pen.,
Sic, Sard., Cors. ed Is. minori: C; anche sulla costa friulana e qua e là nella
Pad.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 m Tipo di vegetazione
Coltiv. per siepi e vari usi agricoli e spontaneizzata. Forma biologica
G rhiz Progressivo
5166 Autore
Linneo Nome Italiano
Canna domestica; Canna gentile Codifica numerica
0331001 Altitudine
da 0 a 900 m

Fiorit484

Figure 642: Diffusione

485

ura : da Luglio a Novembre

Figure 643:

Figure 644:

Sp. Arundo pliniana
Gen. Arundo
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmo eretto, molto tenace, diam. (alla base) 3-5(7) mm. Fg. con lamina rigida,
lineare (1-2 X 10-40 cm), all’apice spesso convoluta, alla base strettam. auricolata; ligula nulla. Pannocchia ampia, violacea; sp.tte 1-2flore lunghe 6-9 mm,
spesso screziate di violaceo; glume subeguali di 6-7 mm; lemma intero 5 mm con
resta apicale di 1.5 mm e peli biancastri di 5 mm circa.Steno-Medit.Triest, Lig,
Pen., Sic, Cors.: C; anticam. osservata anche pr. Venezia. Bibl.: Pizzolongo P.,
Annali Bot. 27: 173-188 (1962); Gorenflot R. et al., C.R. Acad. Se (Se. Nat.)
486

Figure 645:
274: 391-393 (1972).Nota - {t5167} è molto diffusa nella parte merid. della
Pen., avanza verso Nord fino al Lazio, all’Umbria Merid. ed alle Marche; più a
Settentrione diviene rara. Manca nella maggior parte della Tosc. Trattandosi
di pianta adattata ad ambienti periodicam. umidi o inondati, essa si adatta al
consolidamento dei pendii franosi.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-2 m Tipo di vegetazione
Pendii argillosi, sponde, alvei. Forma biologica
G rhiz Sinonimi
(= A. plinii Turra) Progressivo
5167 Autore
Turra Nome Italiano
Canna del Reno Codifica numerica
0331002 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Luglio a Ottobre

487

Figure 646: Diffusione

Figure 647:

488

Figure 648:
Gen. Anthoxanthum
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 649:
In collab. con H. Teppner (Graz).
Autore Linneo Nome Italiano
Paleo
1 Sp.tte lunghe 6-7 mm con reste non o appena sporgenti oltre le glume; pannocchia densa, spiciforme
2 Piante perenni Gp. Anthoxanthum odoratum
2 Piante annue
3 Pannocchia ovata, 1.5-2 volte più lunga che larga; lemma fertile poco più
breve degli sterili Sp. Anthoxanthum ovatum

489

3 Pannocchia allungata, interrotta alla base; lemma fertile lungo la metà dei
lemmi sterili Sp. Anthoxanthum aristatum
1 Sp.tte lunghe 10-12 mm con reste lungam. sporgenti; pannocchia povera
racemiforme Sp. Anthoxanthum gracile

Gp. Anthoxanthum odoratum
Gen. Anthoxanthum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 650:
Erbe cespugliose, spesso con gradevole odore di fieno (cumarina), con culmi
eretti. Fg. con lamina larga 2-5(10) mm e lunga 3-4 cm; ligula acuta 2 mm
(nelle cauline fino a 3 mm). Pannocchia spiciforme ovata, densa; glume acute,
l’inf. di 3.5 mm, la sup. di 5-7(9) mm; lemmi sterili 3 mm, brevem. aristati.Trattato dalla maggioranza degli autori come gruppo unitario, sia pure
con un certo polimorfismo, al quale erano stati riferiti spesso anche {t5181} e
{t5182}, che nonostante l’annualità sono molto affini, solo recentem. le ricerche
cariologiche ne hanno posto in evidenza l’eterogeneità. Dapprima venne constatato (Love and Love, 1948), che le popolazioni delle zone artiche (e da noi
delle alte montagne) erano diploidi, mentre quelle crescenti nei climi temperati
erano tetraploidi: in questo modo venne identificato {t5180} e caratterizzato
rispetto a {t5179}. Quest’ultima specie fu dapprima interpretata come allotetraploide derivato da incrocio tra {t5180} e {t5181} (pure diploide, ma annuale),
ma, per la scoperta di popolazioni diploidi entro {t5179}, si tende ora a ritenere
che questo derivi da tali diploidi, probabilmente senza partecipazione di altre
specie. Comunque in questo momento molti problemi sono aperti; cfr. Hedbergl., Symb. Bot. Upsal. 18 (1967), Svensk Bot. Tìdskr. 63 (1969), Hereditas
64 (1970); Rozmus M., Acta Biol. Crac. 3: 81-90 (1960); Teppner H., Phyton
(Austria) 13305-312 (1969) e Oesterr. Bot. Z. 118: 280-292 (1970).
Tipo di vegetazione Prati e pascoli, con una certa preferenza per i substrati
acidi.
1 Fg. completam. sviluppate piane, su entrambe le facce dello stesso color
verde-grigio ed opache; lemma fertile liscio Sp. Anthoxanthum odoratum
490

1 Fg. dopo la fior, revolute all’apice e caratteristicam. bicolori: di sopra verdegrigie ed opache, di sotto verde-gialle e lucide; lemma fertile scabro (osservare
a 30-40 ingrandimenti!) Sp. Anthoxanthum alpinum

Sp. Anthoxanthum odoratum
Gp. Anthoxanthum odoratum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 651:
Pianta generato, sviluppata, con culmi lungam. nudi in alto; fg. larghe 45(10) mm, spesso pelose; microsc: guaina in sez. trasv. senza lacune aerifere;
pannocchia generalm. 0.5-1 X 2-4(7) cm, ± verde; lemmi sterili con peli brevi,
non raggiungenti l’apice del lemma; resta del lemma sterile sup. generalm.
superante le glume.Eurasiat.In tutto il terr.: C.Variab. - Elevato polimorfismo,
soprattutto per quanto riguarda la largh. e pelosità della lamina fogliare; sono
state descritte molte forme e varietà i cui caratteri distintivi e valore tassonomico
restano ancora da chiarire. Popolazioni tetraploidi sono predominanti nell’It.
Sett., soprattutto in ambienti sinantropici. Nella Pen. e nelle Is. sono frequenti
anche popolazioni diploidi, spesso in ambienti ± naturali: esse sono state rilevate
in Sic, Cors. (come var. corsicum Reverchon), Pen. Sorrentina, pr. Genova e
nel Friuli a Lignano, e verosimilm. costituiscono una o più sottospecie distinte.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Prati stabili (arrenatereti, cinosureti, triseteti) e boschi di latif. Forma
biologica
H caesp Progressivo
5179 Autore
Linneo Nome Italiano
Paleo odoroso Codifica numerica
0205001 Altitudine
da 0 a 1600 m

491

Figure 652: Diffusione

492

Fioritura : da Aprile a Agosto

Figure 653:

Sp. Anthoxanthum alpinum
Gp. Anthoxanthum odoratum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta generalm. con dimensioni ridotte, con culmi brevem. nudi in alto; fg.
larghe 2-4 mm, raram. pelose; microsc: guaina in sez. trasv. con ampie lacune
aerifere; pannocchia generalm. 0.5 X 1.5-4 cm, giallastra; lemmi sterili con peli
allungati, così da raggiungerne e spesso superarne l’apice; resta del lemma sterile
sup. generalm. inclusa nelle glume.Artico-alp. (eurasiat).Alpi, dalle Giulie alle
Mariti.: C; sull’App. noto finora per il M. Rondinajo ed il Gr. Sasso, ma probabilm. più diffuso.Nota - A differenza di {t5179}, questa è specie degli ambienti
naturali o seminaturali: sulle Alpi risulta largamente diffusa sui terreni acidificati della fascia alpina e subalpina, nelle brughiere e cespuglieti e nei pascoli
d’altitudine a Nardus, a Festuca halleri e F. intercedens. I caratteri fenotipici

493

Figure 654:

Figure 655:

494

non sempre permettono una discriminazione sicura; lo habitus delle due specie
(soprattutto per quanto riguarda colore e dimensioni della pannocchia) appare
invece ben diverso. Nella fascia subalpina individui con l’habitus di {t5179} e
{t5180} possono presentarsi in ambienti contigui, anche se diversi, ad es. quelli
del primo tipo in un prato falciato e concimato (Trisetetum) e quelli del secondo
in un Nardetum; non è, noto se in questi casi si abbia formazione di popolazioni
ibridogene.

Figure 656: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-4 dm Tipo di vegetazione
Pascoli alpini, nardeti. Forma biologica
H caesp Progressivo
5180 Autore
Love et Love Nome Italiano
495

Paleo delle Alpi Codifica numerica
0205007 Altitudine
da 1200 a 1800 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 657:

Sp. Anthoxanthum ovatum
Gen. Anthoxanthum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5182}, ma f. spesso ginocchiati alla base, ascendenti; fg. con lamina
larga fino a 5 mm, ± pelosa; pannocchia ovata, lunga non oltre il doppio del
diam.; sp.tte 6-7 mm; lemmi sterili con reste non sporgenti, lemmi fertili poco
più brevi di questi.Steno-Medit. Occid.Cal. Sic. e Sard. : R.
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Incolti erbosi e boschi. Ciclo riproduttivo

496

Figure 658:

Figure 659: Diffusione

497

� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5181 Autore
Lag. Nome Italiano
Paleo maggiore Codifica numerica
0205005 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 660:

Sp. Anthoxanthum aristatum
Gen. Anthoxanthum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, fascicolati, glabri, ± lungam. nudi in alto (portam. di {t5179},
ma pianta annua!). Fg. piane con lamina larga 3 mm; ligula acuta 3 mm.
Pannocchia lanceolata (circa 1 X4-5 cm), interrotta alla base. Glume poco
498

Figure 661:

Figure 662:

499

differenti tra loro 8-9 mm; lemma sterile lungo il doppio del lemma fertile, il
sup. con resta decisam. sporgente oltre le glume.W-Medit. - Atl.Lig., coste
tirreniche in Tosc. (Campiglia) e pr. Napoli, Sard.: R. - Bibl.: Valdés B.,
Lagascalia 3: 99-141 (1973).

Figure 663: Diffusione
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Incolti erbosi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(incl. A. puelii Lecocq et Lamotte) Progressivo
5182 Autore
Boiss. Nome Italiano
Paleo aristato Codifica numerica
0205004 Altitudine
500

da 0 a 1000 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 664:

Sp. Anthoxanthum gracile
Gen. Anthoxanthum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. gracili, ginocchiato-ascendenti o eretti. Fg. con guaine generalm. rigonfie
e pubescenti all’apice, ligula abbreviata (1 mm), lamina larga fino ad 1 cm,
abbreviata, tomentosa. Pannocchia pauciflora con sp.tte portanti tra le glume
2 lemmi sterili aristati assai appariscenti ed un piccolo fi. ermafr. centr.; glume
ineguali (6 e 11-12 mm rispettivam.); lemmi sterili barbati alla base, l’uno con
breve (1 cm) resta basale, l’altro con resta dorsale ginocchiata e ritorta di 2
cm.Steno-Medit. centro-orient.Sic, Sard. e Malta: R; segnalato anche nelle
Marche sui Sibillini e M. Sanvicino, ma da verif.

501

Figure 665:

Figure 666:

502

Figure 667: Diffusione

503

Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Incolti erbosi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5183 Autore
Biv. Nome Italiano
Paleo gracile Codifica numerica
0205006 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 668:

Sp. Oplismenus undulatifolius
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

504

Figure 669:

Figure 670:

505

Culmi deboli, prostrati, lungam. striscianti e radicanti ai nodi, quindi arcuatoascendenti. Fg. con guaina cilindrica, irsuta per fitti peli patenti e lamina
lanceolata (10-15 X 30-50 mm), ondulata sul margine, pelosa. Racemo terminale
solitario con asse diritto, peloso; sp.tte riunite in fascetti di 3-5, ciascuna con
2 fi. (l’inf. sterile); glume subeguali (2 mm), con resta di 10-18 mm, aderente
ai vestiti; lemma sterile 3 mm, con resta breve; lemma fertile mutico.S-Europ.W-Asiat.Pad. a N del Po dal Friuli al Cuneese: R. - Bibl.: Becherer A., Feddes
Rep. 26: 231-232 (1929).

Figure 671: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Boschi rivieraschi, ambienti ombrosi umidi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(Hoplismenus Auct.) Progressivo
506

5269 Autore
(Ard.) Beauv. Nome Italiano
Miglio ondulato Codifica numerica
0169001 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Giugno a Ottobre

Figure 672:

Gen. Stipa
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Linneo Nome Italiano
Lino delle fate
1 Resta lunga 1-3 cm
2 Ligula subnulla; pannocchia lineare; glume lanceolato-lineari con profilo dor507

Figure 673:

Figure 674:

508

sale regolami, curvo o quasi diritto Sp. Stipa bromoides
2 Ligula 2 mm, arrotondata; pannocchia piramidale con rami inf. allungati;
glume inferiorm. rigonfie, prolungate in un’appendice lesiniforme un po’ divergente, quindi profilo dorsale ad S Sp. Stipa trichotoma
1 Resta lunga 5-30 cm
3 Pianta annua Sp. Stipa capensis
3 Piante perenni
4 Resta piumosa per peli pennati
5 Resta piumosa su tutta la lunghezza (15-20 cm) Sp. Stipa barbata
5 Resta di 20-30 cm, glabra nel terzo inf. Gp. Stipa pennata
4 Resta glabra o ± ispida, non regolarm. piumosa
6 Resta lunga 5-6 cm Sp. Stipa setigera
6 Resta maggiore (8-30 cm)
7 Resta lunga 8-15 cm
8 Resta su tutta la lunghezza con brevi setole; pannocchia portata da un
peduncolo sporgente dalla fg. sup Sp. Stipa offneri
8 Resta glabra; pannocchia alla base avvolta dalla fg. sup. Sp. Stipa capillata
7 Resta lunga 15-30 cm, glabra o ispida solo alla base Sp. Stipa fontanesii

Sp. Stipa bromoides
Gen. Stipa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 675:
Rz. sotterraneo tenace; culmi eretti, gracili. Fg. glaucescenti, glabre o scarsam.
pubescenti, convoluto-filiformi (larghe meno di 1 mm); ligula nulla o quasi. Pannocchia lineare, povera, lunga fino a 3 dm; sp.tte 1 flore; glume subeguali 8-9
mm; lemma 6-7 mm, villoso in basso, con resta capillare di 12-16 mm.StenoMedit.Lig., Pen. (verso N fino al M. Conero, Orvieto, Senese, Firenze, Pisa),
Sic, Sard, e Cors.: C; nel resto dell’ It. Sett. RR: Costiera Triest, C Eug., V.
Adige pr. Mezzocorona, L. Maggiore.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
509

Figure 676: Diffusione

510

6-10 dm. Tipo di vegetazione
Leccete, macchie, vigne oliveti. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Agrostis brom. L. 1767; Aristella brom. Bertol.; Stipa aristella L.
1768) Progressivo
5207 Autore
L.) Dörfl. Nome Italiano
Lino delle fate minore Codifica numerica
0209041 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 677:

Sp. Stipa trichotoma
Gen. Stipa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

511

Figure 678:

Figure 679:

512

Cespugli densi, con culmi gracili, eretti, numerosi. Fg. filiformi (1 mm), rigide
e scabre, erette, con ligula arrotondata (2 mm). Pannocchia ampiam. ramosa,
pauciflora; rami sottili, eretti, tricotomi, dopo l’antesi ± patenti; glume 5-7
mm, inferiorm. rigonfie e prolungate in un’appendice lesiniforme un po’ divergente; lemma 2 mm, gibboso, tubercolato, con una resta eccentrica lunga 2-3
cm.Sudamer.Presso Genova, Tosc a S. Rossore e Marina di Cecina, Napoli ai
Campi Flegrei: R. - BibL: Corti R., N. Giorn. Bot. hai n.s. 58: 475-486 (1952);
Moggi G., Webbia 25: 675-680(1971).

Figure 680: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Incolti, pinete. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Nassella trick Hackel) Progressivo
513

5220 Autore
Nees Nome Italiano
Lino delle fate d’Argentina Codifica numerica
0209042 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 681:

Sp. Stipa capensis
Gen. Stipa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, eretti o ginocchiato-ascendenti, glabri. Fg. con lamina convoluta e ligula breve, troncata. Pannocchia contratta, subspiciforme; glume
lineari-lesiniformi, poco diseguali, 12-16 mm; lemma 4-5 mm, pubescente, con
resta lunga 5-10 cm, strettam. attorcigliata nella parte inf., quindi ginocchiata
e sotto il ginocchio barbata per lunghi peli patenti.Steno-Medit.Lig., Tosc. e
514

Figure 682:

Figure 683:

515

Lazio (per lo più nella fascia collinare), It. Merid, Sic, Sard, Cors. ed in molte
Is. minori: C.

Figure 684: Diffusione
Altezza 1-3(5) dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi, incolti. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = S. retorta Cav.; S. tortilis Desf.) Progressivo
5208 Autore
Thunb. Nome Italiano
Lino delle fate annuale Codifica numerica
0209027 Altitudine
da 0 a 1000 m

516

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 685:

Sp. Stipa barbata
Gen. Stipa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa; culmi eretti, glabri, fogliosi fino in alto. Fg. conduplicatofiliformi (diam. 0.8 mm), generalm. a 5 nervi; ligula 1 mm. Pannocchia stretta,
con rami suberetti; glume di 1 cm circa, prolungate in una resta lunga altrettanto
o più; lemma 10 mm con resta di 15-20 cm, su tutta la lunghezza piumosa per
peli di 2 mm.Steno-Medit. Occid.Sic. Centr.: RR.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-6 dm Tipo di vegetazione
Colli aridi. Forma biologica
H caesp Progressivo
5209 Autore
517

Figure 686:

Figure 687:

518

Figure 688: Diffusione

519

Desf. Nome Italiano
Lino delle fate dei gessi Codifica numerica
0209028 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Maggio

Figure 689:

Gp. Stipa pennata
Gen. Stipa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa con culmi eretti, rigidi, alla base avvolti da fibre biancastre, in alto spesso incurvati Fg. rigide, generalm. glaucescenti, con lamina
sottile (2 mm), conduplicata e ligula breve (2 mm) oppure subnulla. Pannocchia lineare, pauciflora, lungam. sormontata dalle reste, che sono flessuose e
ricurve, piumose, di un bianco niveo; sp.tte 1flore; glume poco diseguali, con
parte laminare di 1.5-3 cm e resta lunga circa altrettanto; lemma 1.5-2 cm, con
520

Figure 690:

Figure 691:

521

resta di (15)20-30 cm. Bibl.: Martinovsky J. O., Webbia 20: 711-736 (1965); id.,
Presila 39: 260-275 (1967); Scholz H., Willdenowia 4: 299-315 (1968).Gruppo
polimorfo, costituito da numerose specie, che si distinguono per caratteri di
scarsa evidenza: per questo, fino a pochi decenni orsono esso veniva considerato unitariamente, come una sola specie. I caratteri distintivi principali sono
la pelosità delle fg. e dei lemmi; per le fg. è consigliabile eseguire una sezione
trasv., analogam. a quanto si fa in Festuca; il lemma, che a maturità avvolge
strettam. la cariosside, alla base della resta, va sviluppato idealmente sul piano,
in modo da individuarne le 7 linee di peli secondo la fig. qui riportata (D, linea
dorsale; S�, S�, linee subdorsali; L�, L�, linee laterali; M�, M�, linee marginali).
La struttura anatomica della lamina fogliare (così importante in Festuca) è invece relativam. poco interessante, in quanto tutte le specie hanno uno strato
continuo di sclerenchima sulla faccia inf. (esterna), che si continua in pilastri
sclerench. sino alla faccia opposta, includendo le nervature principali.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5(8) dm. Tipo di vegetazione
Prati aridi steppici. Autore
Linneo Nome Italiano
Lino delle fate piumoso; Piumette; Piumini; Pennacchini; Stuzzichella;
Sternutella Fioritura
da Maggio a Giugno

Figure 692:

522

1 Fg. sulla pag. sup. (interna) glabre oppure soltanto con brevi tubercoli,
anche tra le costole
2 Fg. portanti sulla punta (almeno da giovani) un ciuffo di peli Sp. Stipa
johannis
2 Fg. senza ciuffo di peli Sp. Stipa epilosa
1 Fg. sulla pag. sup. con peli allungati, almeno tra le costole
3 Fg. con peli soltanto nei solchi tra le costole

523

4 Glume di 5-7 cm; lemma frutt. (19)20-23(27) mm; resta lunga in totale
(26)28-37(45) cm; fg. diam. 0.7-1.5 mm oppure (se piane) fino a 4 mm .)
5 Culmi e guaine subglabri; fg. tra le costole con peli brevi; resta senza ciuffo
di peli Sp. Stipa pulcherrima
5 Culmi e guaine fittam. pelosi; fg. tra le costole con tubercoli conici; resta
alla base con un ciuffo di peli Sp. Stipa crassiculmis
4 Glume di 4 cm circa; lemma frutt. (13)15-18(20) mm; resta lunga in totale
(16)20-28(30) cm; fg. diam. 0.5-0.7 mm Sp. Stipa pennata
3 Fg. pelose su tutta la superficie sup.
6 Fg. dei getti sterili capillari (diam. 0.3-0.4 mm), con apice sottile, quasi
aristiforme; ligula 0.3-1 mm Sp. Stipa tirsa
6 Fg. diam. 0.4-0.7 mm; ligula 1-2.5 mm
7 Linee marginali raggiungenti l’apice del lemma o quasi; linea dorsale nulla
o più breve delle subdorsali Sp. Stipa austroitalica
7 Linee marginali interrotte verso i ¾ del lemma; linea dorsale assai più lunga
delle subdorsali Sp. Stipa siciliensis

Sp. Stipa johannis
Gp. Stipa pennata
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 693:
Fg. diam. 0.6-0.8 mm, con un ciuffo di peli sulla punta (almeno da giovani);
ligula di 2 mm e più; sez.: costole 3-4 per lato, in visione trasv. quasi quadrate,
pelose soltanto sui lati. Lemma 18-20 mm, con linea dorsale più lunga delle
subdorsali e linee marginali terminanti circa ad ¼ dall’apice del lemma.CentroEurop.-S-Siber.Carso Triest., V. Formazza, V. Aosta (?) ed al Col di Tenda:
RR.Nota - Per i caratteri fogliari risulta abbastanza simile S. rigida Martinovsky
ad interim; si tratta di una pianta nota per un unico esemplare raccolto in Lazio
pr. Vallepietra alla S. Trinità: culmi bassi ( ± 30 cm) con fg. basali brevi (10
cm circa) a guaine cigliate sul bordo e glabre nel resto; ligula 0.5 mm; 7 coste
principali. Lemma ± 16 mm con resta di circa 170 mm; le linee marginali
raggiungono quasi la base della resta. Cfr. Martinovsky J. O., Preslia 39: 265
(1967).
524

Figure 694: Diffusione

525

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-10 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi. Forma biologica
H caesp Progressivo
5215 Autore
Celak. Codifica numerica
0209020 Altitudine
da 0 a 1200 m

Figure 695:

Figure 696:

Sp. Stipa epilosa
Gp. Stipa pennata
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Specie balcanica, abbastanza diffusa in Jugoslavia e segnalata anche in Italia,
526

Figure 697:
ma per errore; indicata inoltre da Kiem J. (Ber. Bayer. Bot. Ges. 49: 12,
1978) per la Val Venosta a Silandro/Schlanders; secondo Martinovsky (in litt.)
l’appartenenza di questa specie alla nostra flora non è impossibile, tuttavia non
se ne conoscono finora con certezza località italiane.
Progressivo 5213/b Autore
Martinovsky Codifica numerica
0209007
Sp. Stipa pulcherrima
Gp. Stipa pennata
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 698:
Fg. diam. 0.7-1.5 rrim oppure anche quasi piane ed allora larghe fino a 4 mm;
ligula con peli brevi; sez.: costole 3-5 per lato, in visione trasv. quasi quadrate,
pelose soltanto sui lati. Lemmi (19)20-23(27) mm, i maggiori di tutto il gruppo;
linea dopale poco più breve delle subdorsali o circa eguale ad esse, linee marginali
raggiungenti l’apice del lemma.SE-Europ.-Sudsiber.Pen., dalla Val Tiberina alla
Basii: R; anche nell’Insubria a Garda e Riva.
Altezza 5-12 dm Tipo di vegetazione
Spesso su serpent. Forma biologica
H caesp Progressivo
5211 Autore

527

Figure 699: Diffusione

528

Koch Codifica numerica
0209002 Altitudine
da 100 a 800 m

Figure 700:

Figure 701:

Sp. Stipa crassiculmis
Gp. Stipa pennata
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Fg. diam. 1 mm, conduplicate, scabre di sopra per tubercoli conici; ligule 3(6)
mm con peli brevi (1 mm); sez.: costole circa 3 per lato, in visione trasversale
quasi quadrate, senza peli, ma con brevi tubercoli conici. Lemmi (19)20-21(23)
mm, per il resto come in 5211; resta con un ciuffo di peli alla base.NE-Me-dit.Mont.App. Napol. sui monti Picentini al Vallone della Caccia: R; forse anche
nel Palermitano. - Da noi solo la subsp. picentina Martinovsky, Moraldo et
529

Figure 702:
Caputo (endem.). - Bibl: Martinovsky J. O., Moraldo B. e Caputo G., Delpinoa
16/17: 186 (1974-75).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-8 dm Tipo di vegetazione
Pascoli sassosi (calc). Forma biologica
H caesp Progressivo
5212 Autore
Smirnov Codifica numerica
0209045 Altitudine
da 1600 a 1600 m

Fioritura : da Giugno a Luglio
Sp. Stipa pennata
Gp. Stipa pennata
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

530

Figure 703: Diffusione

Figure 704:

531

Figure 705:

Figure 706:
Fg. diam. 0.5-0.7 mm, con ligula generalm. lungam. cigliata; sez.: costole 2-3
per lato, in visione trasv. quasi quadrate, pelose soltanto sui lati. Lemma con
linea dorsale nulla oppure appena accennata e comunque più breve delle linee
subdorsali.SW-Europ. (Subatlant).Alpi, App. dall’Emilia alla Cal: R e C.Kiem
G. (vivente), farmacista a Bolzano ed ottimo fiorista.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
(3)4-8 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi steppici. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= S. eriocaulis Borbàs) Progressivo
5210 Autore
L. s.s. emend. Steven Codifica numerica
0209001 Altitudine
da 0 a 800 m

532

Figure 707: Diffusione

533

Figure 708:

1 Ligule dei getti sterili con ciglia di 0.4-1 mm; fg. sulla pag. sup. con costole
non cigliate sul dorso; lemma con linea dorsale più breve delle subdorsali oppure
534

subnulla
2 Linee marginali interrotte sotto l’apice del lemma, questo con brevi appendici alla base della resta. Culmo subglabro sotto ai nodi, alla base dell’inflor.
con peli lunghi non oltre 0.3 mm; lemma lungo 17-20 mm. - Da ricercare nelle
Alpi occid. (= S. eriocaulis subsp. lutetiana Scholz) Sp. Stipa pennata subsp.
pennata
2 Linee marginali raggiungenti l’apice del lemma questo senza appendici
3 Lemma 13-18 mm. Culmo villoso sotto ai nodi, alla base dell’inflor. con
peli lunghi 0.3-0.6 mm. - Alpi Or., App. Sett. in Lig. e Tosc. (= S. eriocaulis
subsp. austriaca Martinovsky) Sp. Stipa pennata subsp. austriaca
3 Lemma 17-20 mm. Culmo subglabro o villoso sotto ai nodi, alla base
dell’inflor. generalm. con peli lunghi non oltre 0.3 mm. - Alpi ed App. Sett.:
C; App. Centr. e Merid. fino alla Cai: R. ( — S. eriocaulis subsp. eriocaulis
Auct.) Sp. Stipa pennata subsp. eriocaulis
1 Ligule dei getti sterili con ciglia brevissime (0.02-0.06 mm); fg. con almeno le
costole contigue alla nervatura centr. cigliate sul dorso; lemma con linea dorsale
circa eguale alle subdorsali. Guaine delle fg. basali e delle cauline inf. densissim.
pelose nella metà sup.; fg. cauline sup. per lo più scabre; lemma 18.5-20 mm
con resta di 240-280 mm. - Garg. al M. S. Angelo Sp. Stipa pennata subsp.
kiemii

Sp. Stipa tirsa
Gp. Stipa pennata
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 709:
Fg. diam. 0.3-0.4 mm, capillari, con apice sottile e quasi aristi-forme; ligula
subnulla nelle fg. basali, lunga fino ad 1 mm nelle cauline; sez.: costole 2-3
per lato, in visione trasv. arrotondate e 2-3 volte più larghe che alte, pelose
su tutta la superficie. Lemma 15-18 mm, con linea dorsale più lunga delle subdorsali e linee marginali non raggiungenti l’apice del lemma.Europ.-Siber.Tosc,
sui serpentini nell’alta Val Tiberina; indicata anche presso il nostro confine a
Brianqon e dubitativam. nel C. Tic.

535

Figure 710: Diffusione

536

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-8 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi e sassosi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= S. stenophylla [Czern.] Trautv.) Progressivo
5214 Autore
Steven Codifica numerica
0209025 Altitudine
da 200 a 1200 m

Figure 711:

Figure 712:

Sp. Stipa austroitalica
Gp. Stipa pennata
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Fg. diam. 0.4-0.7 mm con ligula di 1-2.5 mm, cigliolata; sez.: costole 3-4 per
lato, in visione trasv. quasi quadrate, pelose sui lati e sul dorso. Lemma (13)1518(20) mm; linea dorsale subnulla o lungam. superata dalle subdòr-sali, linee
537

Figure 713:
marginali raggiungenti l’apice del lemma.Endem.It. Merid. sul Garg. ed in
Basil. Sic: R.Variab. - Il bordo del lemma sotto l’inserzione della resta presenta
(1)2 appendici cigliate lunghe fino ad 1 mm, che sono un importante carattere
di questa specie; piante della Sic. con appendici lunghe fino a 2.5 mm sono state
descritte come var. appendi-culata (Celak.) Martinovsky.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-7 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Progressivo
5213 Autore
Martinovsky Codifica numerica
0209014 Altitudine
da 300 a 1900 m
Sp. Stipa siciliensis
Gp. Stipa pennata
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Fg. diam. 0.4-0.7 mm con ligula di 1-1.5 mm; sez.: 2-3 costole per lato, in
visione trasv. ± arrotondate e circa tanto alte che larghe, pelose su tutta la
superficie. Lemma ± 18 mm con linea dorsale ben più lunga delle subdorsali,
che sono appena, accennate e linee marginali terminanti circa a ¼ dall’apice del
lemma.Endem.Sic. pr. Palermo: RR.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-8 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Progressivo
5216 Autore
Martinovsky Codifica numerica
0209044 Altitudine
da 500 a 1200 m
538

Figure 714: Diffusione

539

Figure 715:

Figure 716:

Figure 717:

540

Figure 718: Diffusione

541

Figure 719:

Figure 720:

542

Sp. Stipa setigera
Gen. Stipa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 721:
Densam. cespugliosa; culmi eretti, robusti, lungam. nudi in alto. Fg. basali
di 1-2 dm, le cauline con lamina larga 4-5 mm (generalm. convoluta) e guaina
con peli molli distanziati; ligula 0.5 mm (nelle fg. fino a 3 mm) densam. pelosa.
Pannocchia ampia, piramidale lunga fino a 25 cm; rami setoloso-sca-bri, gli inf.
di 5-7 cm. Glume colorate di violetto 16-18 e 20-22 mm rispettivam.; lemma
9 mm con peli argentini (1 mm) nella metà inf. e sugli spigoli, con aculei
brevissimi (0.05 mm) nel resto; resta 5-6 cm ritorta e ginocchiata, setolosa fino
all’apice.Sudamer.Segnalata già dal 1903 a Genova, negli ultimi anni divenuta
abbondante nell’area urbana di Roma: C. - BibL: Anza-lone B. e Veri L., Giorn.
Bot. Ital 109: 254(1975).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-12 dm Tipo di vegetazione
Incolti, bordi di vie. Forma biologica
H caesp Progressivo
5221 Autore
Presi Nome Italiano
Lino delle fate sudamericano Codifica numerica
0209043 Altitudine
da 0 a 300 m

543

Figure 722: Diffusione

544

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 723:

Sp. Stipa offneri
Gen. Stipa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5218}, ma culmi più robusti lungam. nudi in alto; ligula lunga
fino a 15 mm; resta lunga 10-15 cm (talora fino a 20 cm), setolosa su tutta la
lunghezza.Steno-Medit.-nordoccidentale.Lig. pr. Bordighera, Argentario, Sard.:
RR.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-10 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= S. juncea Auct. non L.) Progressivo
5217 Autore
545

Figure 724:

Figure 725:

546

Figure 726: Diffusione

547

Breistr. Nome Italiano
Lino delle fate giunchiforme Codifica numerica
0209036 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 727:

Sp. Stipa capillata
Gen. Stipa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa; culmi eretti, avvolti da squame brune. Fg. con lamina
convoluta e ligula acuta lunga fino a 10 mm. Inflor. lineare, breve, avvolta in
parte o completam. dalla guaina della fg. sup.; glume aristate, 2-3 cm; lemma
10-12 mm; resta 8-15 cm, scabra ma priva di peli o setole, flessuosa a semicerchio o irregolarm. ricurva.Eurasiat.-temp.Alpi Occid. nelle valli steppiche (V.

548

Figure 728:

Figure 729:

549

Venosta, Bormiese, V. Aosta) e fino alle A. Maria.: R; segnalata anche nella
Pen. (Tivoli, Rocca di Cambio, Popoli, Sulmona, Martina Franca), ma da verif.

Figure 730: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-10 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi. Forma biologica
H caesp Progressivo
5218 Autore
Linneo Nome Italiano
Lino delle fate capillare Codifica numerica
0209031 Altitudine
da 0 a 1200 m

550

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 731:

Sp. Stipa fontanesii
Gen. Stipa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, pubescenti ai nodi, formanti piccoli cespugli. Fg. con lamina
conduplicata (diam. 0.8 mm circa), glabra all’esterno e pubescente sulla faccia
interna (sup.); ligula breve (2 mm). Pannocchia ampia, pauciflora; glume lesiniformi, progressivam. attenuate in reste flessuose (lungh. tot. 3-6 cm); lemma
10-15 mm; resta 15-30 cm, scabra e talora ispida nella parte inf.S-Medit.Puglia
e Sic: R.Lagasca y Segura M. (1776-1839), uno dei pionieri nello studio della
flora iberica.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-8 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi calc. Forma biologica
551

Figure 732:

Figure 733:

552

Figure 734: Diffusione

553

H caesp Sinonimi
(= S. gigantea Lag. non Link; S. lagascae R. et S.) Progressivo
5219 Autore
Pari. Nome Italiano
Lino delle fate annuale Codifica numerica
0209033 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 735:

Gen. Muhlenbergia
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Mühlenberg H. L. (1756-1817), pastore luterano in Pennsylvania e botanico dilettante. - Schreber J. Ch. D. (1739-1810), botanico germanico, studiò particolarm.

554

Figure 736:

Figure 737:

555

le Graminacee.
Autore Schreber - Mulemb.
1 Culmi alla base striscianti e radicanti ai nodi; glume subnulle (0.1-0.2 mm)
Sp. Muhlenbergia schreberi
1 Culmi eretti; glume 2-3 mm, lunghe circa quanto il lemma Sp. Muhlenbergia
frondosa

Sp. Muhlenbergia schreberi
Gen. Muhlenbergia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 738:
Culmi prostrati e radicanti ai nodi, quindi ± ascendenti e fioriferi, ramosi, di
aspetto bambusoide; nodi ingrossati, purpurei. Fg. con lamina breve (4 cm),
piana, larga 2-4 mm; ligula di peli. Pannocchie numerose, contratte, lineari,
lunghe 5-15 cm; sp.tte uniflore; glume rudimentali, l’inf. subnulla; lemma
2 mm, terminante in una resta flessuosa di 2-5 mm; peli basali lunghi � del
lemma.Nordamer.C. Tic, Varesotto, Pallanza, Novarese: C ed in espansione. Bibl: Becherer A., Verh. Schweiz. Naturf. Ges. 144: 117 (1964).Nota - Osservata per la prima volta nel Canton Ticino sulle sponde del Lago di Lugano nella
zona di Figino e Morcote (1963), quindi nella stessa Lugano e più ad occdente a
Caslano; tutte queste località sono a pochi km dal nostro confine. La comparsa
di {t5136} mi fu invece comunicata da G. Abbà mentre questa Flora era in
stampa. Il gen. Muhknbergia comprende oltre 100 specie distribuite dagli USA
occidentali al Messico ed all’America Merid. fino all’Argentina; alcune specie
raggiungono l’Asia Orient.Schreber J. Ch. D. (1739-1810), botanico germanico,
studiò particolarm. le Graminacee.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Incolti umidi e fangosi. Forma biologica
H caesp Progressivo
5135 Autore
556

Figure 739: Diffusione

557

Gmelin Nome Italiano
Muhlenbergia di Schreber Codifica numerica
0215001 Altitudine
da 0 a 500 m

Fioritura : da Luglio a Novembre

Figure 740:

Sp. Muhlenbergia frondosa
Gen. Muhlenbergia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5135}, ma culmi eretti; fg. con lamina di 10-20 cm; glume 2-3 mm,
mucronate all’apice; lemma 2-3 mm con resta ridotta ad un breve mucrone; peli
lunghi ½ del lemma.Nordamer.Pianura Piem. pr. Vercelli e Torino: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-2 dm Tipo di vegetazione

558

Figure 741:

Figure 742:

559

Figure 743: Diffusione

560

Incolti, pioppete. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= M. mexicana Auct. non [L.] Trin.) Progressivo
5136 Autore
(Poiret) Fern. Nome Italiano
Muhlenbergia messicana Codifica numerica
0215002 Altitudine
da 100 a 300 m

Fioritura : da Luglio a Ottobre

Figure 744:

Gen. Phleum
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Linneo Nome Italiano

561

Figure 745:

Figure 746:

562

Codolina

Figure 747:
1 Glume all’apice progressivam. ristrette, acute, ma prive di un mucrone distinto (ovv. mucrone breve in 5195)
2 Piante annue
3 Pannocchia clavata, ovata o globosa, lunga 1-5 volte la propria larghezza
4 Glume acute, con apici diritti, non mucronati Sp. Phleum arenarium
4 Glume con apici divergenti, brevem. mucronati Sp. Phleum graecum
3 Pannocchia cilindrica, 6-15 volte più lunga che larga Sp. Phleum subulatum
2 Piante perenni
5 Glume cigliate su tutta la carena Sp. Phleum hirsutum
5 Glume cigliate solo dalla metà in su Sp. Phleum ambiguum
1 Glume all’apice troncate e con uri mucrone ben distinto rispetto alla parte
laminare delle stesse (sp.tte biforcute)
6 Piante annue
7 Pannocchia cilindrica, molte volte più lunga che larga Sp. Phleum paniculatum
7 Pannocchia ovata, lunga fino al doppio del diam. Sp. Phleum echinatum
6 Piante perenni, cespugliose
8 Pannocchia decisam. lobata quando la si pieghi; glume sulla carena con
ciglia < 0.1 mm Sp. Phleum phleoides
8 La pannocchia rimane cilindrica anche quando la si pieghi; glume cori ciglia
lunghe fino a 1 mm
9 Pannocchia cilindrica (almeno 4-10 volte più lunga che larga), verde o
verde-grigia; fg. scabre sulle facce; ligula 2-5 mm; culmo generalm. ingrossato
alla base
10 Glume 2.5-3 mm con ciglia di 0.9-1 mm Sp. Phleum pratense
10 Glume 2.1-2.2 mm con ciglia di 0.5-0.7 mm Sp. Phleum bertolonii
9 Pannocchia ovata (2-4 volte più lunga che larga), ceruleo-violetta; fg. scabre
solo sul bordo; ligula 1 mm; culmo non ingrossato
11 Glume con ciglia patenti sulla carena e sulla parte inf. della resta Sp.
Phleum alpinum
11 Glume cigliate solo sulla carena Sp. Phleum commutatum

563

Sp. Phleum arenarium
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 748:
Culmi ginocchiato-ascendenti, fascicolati o raram. solitari, glauchi. Fg. con
lamina breve, larga 2(4) mm, ridottissima nelle fg. sup.; guaina un po’ rigonfia;
ligula subnulla; pelosità nulla oppure peli patenti sulla guaina e sul bordo della
lamina. Pannocchia spiciforme densa, a contorno lanceolato (7 X 20-25 mm),
generalm. un po’ clavata; sp.tte lflore; glume 3 mm, con ciglia pettinate sulla
carena; lemma pubescente 1-1.5 mm, 3nervio, troncato all’apice.Medit.-Atlant.
.Su tutte le coste basse, dal Monfalconese alla Puglia, alla Calabria ed alla
Lig. Sic: C, ma localizz.; all’interno (Mantov., Cuneese): R e spesso in via di
scomparsa.Variab. - In condizioni avverse si sviluppano individui ridotti o nani.
La ligula viene descritta come acuta ed allungata (fino a 5 mm sec. Maire et
Weillier, FI. Afr. Nord), ma le popolazioni garganiche da me studiate hanno
ligula subnulla. - Bibl.: Horn H., Bot. Notiser 3: 370-372 (1946).
Altezza (2)8-25 cm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5192 Autore
Linneo Nome Italiano
Codolina delle spiagge Codifica numerica
0223008 Fioritura
da Aprile a Giugno
Sp. Phleum graecum
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmo prostrato-ascendente, ramificato alla base. Fg. con lamina sottile (2
mm), scabra e guaina liscia; ligula troncata 2 mm. Pannocchia clavata (2-5
cm), ristretta alla base; glume 3 mm, carenate, sul dorso con ciglia patenti
lunghe fino a 2 mm; apice ripiegato all’infuori, brevem. mucronato; lemma ½
564

Figure 749: Diffusione

Figure 750:

565

Figure 751:

Figure 752:

566

mm.Steno-Medit.-Orient.Puglia merid. a Gallipoli ed Otranto, Basil. a Matera:
R.

Figure 753: Diffusione
Altezza 1-2 dm Tipo di vegetazione
Incolti aridi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5196 Autore
Boiss. et Heldr. Nome Italiano
Codolina greca Codifica numerica
0223009 Altitudine
da 0 a 500 m

567

Fioritura : da Maggio a Maggio

Figure 754:

Sp. Phleum subulatum
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti o spesso ginocchiati alla base, glabri, talora fascicolati. Fg. glabre,
con lamina larga 2-3 mm e ligula membranosa 3-5 mm; guaina sup. non o poco
rigonfia. Pannocchia spiciforme densa, cilindrica (diam. 4-6 mm, lunga 3-6 cm),
spesso un po’ assottigliata in alto; glume a forma di barchetta, subeguali, 2.7-3
mm, scabre sulla carena; lemma 1.5 mm, troncato-denticolato all’apice.StenoMedit.Lig., Pen. (verso N fino ad Urbino, Firenze, Lucca e Carrara) e Sic: C;
Triest. e Monfalc, pr. Lecco, Vercellese: R e forse avvent. Anche in Cors.
Altezza 1-4 dm. Tipo di vegetazione
Incolti, pascoli aridi, vigne, oliveti. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
568

Figure 755:

Figure 756:

569

Figure 757: Diffusione

570

T scap Sinonimi
(= Ph. tenue Schrader, incl. Ph. bellardii Willk.) Progressivo
5193 Autore
(Savi) Asch. et Gr. Nome Italiano
Codolina subulata Codifica numerica
0223011 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 758:

Sp. Phleum hirsutum
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. orizz. allungato; culmi ascendenti, lisci e glabri. Fg. glabre, con lamina
piana, scabra, larga 5-8 mm; ligula 4 mm; guaina della fg. sup. un po’ rigonfia.
Pannocchia cilindrica 1X4-8 cm; sp.tte inserite su rami brevi, che sirendono
571

Figure 759:

Figure 760:

572

evidenti piegando l’asse dell’inflor.; glume 3 mm, acute, ma non mucronate, su
tutta la carena con ciglia brevi (minori di 0.1 mm).Orof. SE-Europ.Alpi, dal
Triest. alla Lig. ed App. Tosco-Emil: R.

Figure 761: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-6 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi. Nome Italiano
Codolina irsuta Forma biologica
G rhiz Autore
Honckeny Progressivo
5194 Sinonimi
(= Ph. michelii Ali.) Codifica numerica
0223006 Altitudine
da 500 a 1900 m
573

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 762:

Sp. Phleum ambiguum
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5194}, ma pianta più rigida, spesso con fg. convolute; pannocchia
più sottile e cilindrica; glume con ciglia ancor più brevi e rigide, solo sulla metà
apicale della carena.Endem.Lig., Pen. (comune in Lazio ed Abr., il confine sett.
rispetto a {t5194} va precisato) e Sic: C.Nota - Specie incompletam. nota, molto
simile alla prec, che sostituisce nella Pen. ed in Sic; il limite geografico tra le
due è incerto (sembra che in Tosc. e Lig. le due convivano a poca distanza).
L’affine Ph. montanum Koch è stato segnalato da Fiori in Cal. (Stilo, Asprom.)
come Ph. phleoidesvai. montanum, ma secondo Sarfatti va pure qui riunito.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-6 dm Tipo di vegetazione
574

Figure 763:

Figure 764:

575

Figure 765: Diffusione

576

Pascoli aridi. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
G rhiz Progressivo
5195 Autore
Ten. Codifica numerica
0223013 Altitudine
da 200 a 2200 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 766:

Sp. Phleum paniculatum
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmo brevem. strisciante ed ascendente, raram. eretto, quasi completam. avvolto dalle guaine. Fg. con lamina larga 6-8 mm, scabra sul bordo; ligula ottusa,
3-4 mm; guaine scabre, la sup. un po’ rigonfia. Pannocchia spiciforme densa,
577

Figure 767:

Figure 768:

578

strettam. cilindrica (6 mm X 5-10 cm); glume 2 mm, compreso il breve (0.3
mm) mucrone apicale; lemma lungo � delle glume.Euri-Medit.-Turan.In tutto il
terr. : R e con lacune.

Figure 769: Diffusione
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Incolti aridi, muri, vie, vigne e oliveti. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Ph. asperum Jacq.) Progressivo
5197 Autore
Hudson Nome Italiano
Codolina lima Codifica numerica
0223007 Altitudine
da 0 a 700 m
579

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 770:

Sp. Phleum echinatum
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, ascendenti o eretti, quasi completam. avvolti dalle guaine (la
sup. un po’ rigonfia). Fg. glabre, con lamina breve (non oltre 5 cm), sottile
(3-4 mm); ligula triangolare acuta (2 mm). Pannocchia spiciforme ovata (12 X
25-30 mm); glume con carena di 3 mm, villosa sul dorso e con resta apicale di
4-6 mm; lemma lungo ½ delle glume o meno.Steno-Medit.-Nordorient.Sic: C;
anchepr. Fano, Chieti, Basii, e Pantelleria.
Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Incolti aridi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
580

Figure 771:

Figure 772:

581

Figure 773: Diffusione

582

5198 Autore
Host Nome Italiano
Codolina ovata Codifica numerica
0223003 Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Marzo a Maggio

Figure 774:

Sp. Phleum phleoides
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta verde-glauca (!). Culmi eretti, alla base avvolti dai resti biancastri di fg.
morte. Fg. rigide e ± convolute, un po’ pelose presso la ligula e glabre nel resto,
con lamina stretta (2 mm) e ligula breve, sfrangiata di 0.5 mm (raram. fino
a 2 mm). Pannocchia spiciforme portata da un asse lungam. nudo, cilindrica,
diam. 5(8) mm e lunga 5-12 cm; rami appressati, ma abbastanza allungati (fino
583

Figure 775:

Figure 776:

584

a 6-7 mm), per cui l’inflor. appare lobata quando la si piega; glume 3 mm con
mucrone apicale breve (0.5 mm) e carena scabra per ciglia assai brevi (0.1 mm
o meno); lemma 1.5 mm.Euro-Sib.It. Sett., Garg. e Cors.: R.

Figure 777: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi e steppici. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Ph. boehmeri Wibel) Progressivo
5199 Autore
(L.) Karsten Nome Italiano
Codolina nuda Codifica numerica
0223004 Altitudine
da 0 a 2000 m
585

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 778:

Sp. Phleum pratense
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespuglioso e spesso con brevi stoloni; culmi eretti o ascendenti, lisci,
glabri, spesso con nodi scuri. Fg. glabre, con lamina piana, scabra, larga 8-12
mm e ligula di 1-3 mm (nelle fg. sup. fino a 5 mm). Pannocchia spiniforme
densa, cilindrica (diam. ± 8 mm, lungh. 8-12 cm, raram. 3-15 cm); sp.tte
inserite quasi direttam. sull’asse principale, rami secondari subnulli; glume 2.5-3
mm con resta apicale di 0.8-1.3(2.5) mm, rigida e spesso un po’ ricurva; carena
con ciglia patenti, ± incurvate di 0.9-1 mm; antere violette 1.8 mm.CentroEurop.?In tutto il terr. It. Sett. e Centr.: C; nel resto: R. Per effetto della
coltura divenuta Circumbor.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
586

Figure 779:

Figure 780:

587

Figure 781: Diffusione

588

2-10 dm Tipo di vegetazione
Prati stabili falciati e concimati. Forma biologica
H caesp Progressivo
5200 Autore
Linneo Nome Italiano
Codolina comune Codifica numerica
0223001 Altitudine
da 0 a 2000 m

Fioritura : da Aprile a Settembre

Figure 782:

Sp. Phleum bertolonii
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5200}, ma generalm. minore, più gracile e con culmo ascendente;
pannocchia breve; glume 2.1-2.2 mm circa con resta breve (0.6-0.7 mm); ciglia
589

Figure 783:

Figure 784:

590

0.5-0.7 mm.Bertoloni A. (1775-1869), professore di Botanica a Bologna, autore
di una Flora Italica in 10 volumi (1834-1854) ancora insuperata e di altri importanti studi sulla flora italiana.Euri-Medit.In tutto il terr.; It. Sett. e Centr.:
R; It. Merid. ed Is:: C e spesso esclusivo.Nota - {t5200} e {t5201} sono due
specie strettamente collegate e spesso difficili da discriminare. Secondo classiche ricerche di Miintzing (1935) e di Nordenskjòld (1945) {t5201} è diploide
(2n = 14); da esso sono stati ottenuti sperimentalmente autotetraploidi (2n
= 28) che incrociati con individui diploidi hanno prodotto un esaploide (2n
= 42) eguale a {t5200} come caratteri morfologici e cariologici. {t5200} sembra dunque derivato da {t5201} e successivamente diffuso in tutto l’emisfero
boreale ad opera dell’uomo, essendo migliore foraggera. Secondo la recente
indagine di Cenci, le popolazioni dell’Italia Centrale con caratteri di {t5201}
sono tetraploidi. Bibl: Cenci C.A., Giorn. Bot Ital. 113: 145-155 (1979).

Figure 785: Diffusione

591

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-5 dm Tipo di vegetazione
Prati stabili. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Ph. nodosum Auct. non L.) Progressivo
5201 Autore
DC. Nome Italiano
Codolina di Bertoloni Codifica numerica
0223012 Altitudine
da 0 a 1700 m

Fioritura : da Aprile a Ottobre

Figure 786:

592

Figure 787:
Sp. Phleum alpinum
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 788:
Simile a {t5200}, ma minore e stolonifera; fg. larghe fino a 5 mm, scabre solo
sul bordo; ligula 1 mm; pannocchia ovata, breve (1X2-4 cm), generalm. ceruleovioletta; glume 3-3.5 mm con peli patenti sulla carena; resta 1.5-3 mm, pure
con ciglia patenti nella metà inf.Orof. S-Europ.Alpi: C; rilievi della Pen. fino
al Pollino Cors.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-5 dm Tipo di vegetazione
Pascoli alpini (soprattutto nardeti) e vegetaz. nitrofila pr. le malghe.
Forma biologica
H caesp Progressivo
593

Figure 789: Diffusione

594

5202 Autore
Linneo Nome Italiano
Codolina alpina Codifica numerica
0223002 Altitudine
da 1500 a 2600 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 790:

Sp. Phleum commutatum
Gen. Phleum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5202}, ma glume con reste glabre oppure con setole molto brevi (0.050.1 mm), mai con ciglia allungate.Circumbor.Alpi, dalla Carnia al Cuneese: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-5 dm Tipo di vegetazione

595

Figure 791:

Figure 792:

596

Figure 793: Diffusione

597

Paludi acide, torbiere. Forma biologica
H caesp Progressivo
5203 Autore
Gaudin Nome Italiano
Codolina delle paludi Codifica numerica
0223014 Altitudine
da 1200 a 2400 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 794:

Gen. Gastridium
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Beauv. Nome Italiano
Codino

598

Figure 795:
1 Glume lanceolato-lineari, l’inf. � più lunga della sup.; lemma generalm. distato
Sp. Gastridium ventricosum
1 Glume falciformi, in lunghezza circa eguali; lemma mutico Sp. Gastridium
scabrum

Sp. Gastridium ventricosum
Gen. Gastridium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 796:
Culmi solitari o pochi fascicolati, eretti. Fg. con lamina larga 2-4 mm, glabra;
ligula 2-3 mm. Pannocchia contratta, lobata all’antesi, portata da un f. lungam.
nudo in alto; rami brevi, eretti; glume rigonfio-ventricose alla base, poco o non
falciformi all’apice, scabre (tranne alla base), l’inf. di 3-4 mm, la sup. 2-3
mm; lemma di 1 mm circa, per lo più con resta dorsale lunga 5-7 mm.Medit.Atlant.Lig., Pen. (verso Nfino ai colli emiliani),Sic, Sard., Cors. ed Is. minori:
R; anche nel Friuli, C. Eug. e pr. Como.
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Incolti aridi, macchie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= G. lendigerum [L.] Gaudin) Progressivo

599

Figure 797: Diffusione

600

5138 Autore
(Gouan) Sch. et Th. Nome Italiano
Codino maggiore Codifica numerica
0245001 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 798:

Sp. Gastridium scabrum
Gen. Gastridium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5138}, ma più gracile; pannocchia contratta, cilindrica; glume scabre
solo sulla carena; resta mancante.Steno-Medit.Puglia, Cai, Sic. e Sard: R; segnalato pure a Civitavecchia.
Altezza 1-3 dm. Tipo di vegetazione

601

Figure 799:

Figure 800:

602

Figure 801: Diffusione

603

Incolti aridi, macchie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5139 Autore
Presi Nome Italiano
Codino sbarbato Codifica numerica
0245003 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Marzo a Maggio

Figure 802:

Gen. Sporobolus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore R. Br. Nome Italiano

604

Figure 803:

Figure 804:

605

Gramigna
1 Piante perenni
2 Rz. allungato; fg. patenti-distiche lunghe generalm. 4-8 cm; pannocchia
piramidale a contorno ovato Sp. Sporobolus pungens
2 Cespugliosa; fg. erette lunghe 20-30 cm; pannocchia lineare Sp. Sporobolus
poiretii
1 Piante annue
3 Sp.tte 3-5 mm Sp. Sporobolus vaginiflorus
3 Sp.tte 2.5-3 mm Sp. Sporobolus neglectus

Sp. Sporobolus pungens
Gen. Sporobolus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 805:
Rz. lungam. (2-4 dm) strisciante; generalm. affondato nella sabbia, dal quale
si dipartono getti sterili con fg. distiche e robusti culmi fioriferi eretti, fogliosi.
Fg. spesso subopposte, con lamina larga 2-5 mm, rigida e convoluto-pungente;
ligula breve, sfrangiata. Pannocchia densa e contratta, piramidale, alla base
spesso avvolta dalla fg. sup.; sp.tte 1flore; glume ineguali, l’inf. di 2 mm, la
sup. di 3 mm; lemma di 3 mm, liscio, mutico.Subtrop. (forse va riunito a S.
virginicus [L.] Kunth delle coste americane).Coste adriat. dalle Marche (verso
N fino a Pto. S. Giorgio) alla Puglia, coste ioniche e coste occid. fino alla Lig.,
Sic, Sard., Cors. ed in quasi tutte le Is. minori: C, ma localizz.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Dune maritt. pioniere nelle parti più basse. (Lit.). Forma biologica
G rizh Sinonimi
( = S. arenarius [Gouan] Duv.-Jouve) Progressivo
5238 Autore
(Schreber) Kunth Nome Italiano
Gramigna delle spiagge Codifica numerica
0230001 Fioritura
606

Figure 806: Diffusione

607

da Luglio a Agosto

Figure 807:

Figure 808:

Sp. Sporobolus poiretii
Gen. Sporobolus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa con culmi eretti, avvolti dalle guaine spesso fino all’inflor.
Fg. erette lunghe 2-3 dm e larghe fino a 6 mm con guaina pelosa sul bordo; ligula
ridotta ad un ispessimento coriaceo di 0.3-0.5 mm; lamine glabre, convolute
all’apice. Pannocchia lineare, subcilindrica (5 mm X 8-20 cm) o leggerm. lobata;
sp.tte subsessili, verdastre; glume 0.7 e 1.5 mm rispetti-vam.; lemma 1.7-1.8 mm;
cariosside piriforme 0.8 X 1.5 mm, finem. rugosa.Nord-amer.Lig., Lomb. sul
Lago d’Iseo e Como, Tosc. pr. Lucca ed a S. Rossore, Roma, Napot: R.Poiret
J. (1755-1834) percorse Tunisia, Algeria e Marocco nel 1785-86 e ne descrisse

608

Figure 809:
la flora nel suo Voyage en Barbarie (1789).Nota - Questa avventizia di origine
americana è stata segnalata inizialmente come S. tenacissimus (L. fil.) Beauv.
(binomio di dubbia attribuzione) oppure come S. indicus (L.) R. Br., pianta
quest’ultima dell’America Tropicale; cfr. in proposito Hitchcock A. S., North
Amer. Fl. 17(7): 487 (1937) e Corti R., N. Giorn. Bot. Ital. 61: 505-514(1955).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-10 dm Tipo di vegetazione
Incolti sabbiosi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = S. tenacissimus Auct. FI. Ital. non [L. fil.] Beauv., incl. S. indicus
Auct. FI. Ital. non [L.] Progressivo
5239 Autore
(R. et S.) Hitchc. Nome Italiano
Gramigna tenacissima Codifica numerica
0230002 Altitudine
da 0 a 500 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

609

Figure 810: Diffusione

Figure 811:

610

Figure 812:
Sp. Sporobolus vaginiflorus
Gen. Sporobolus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 813:
F. eretti, fascicolati, gracili. Fg. con guaine ± rigonfie e ligula abbreviata,
lamina 2-3 mm, pelosa alla base, convoluta all’apice. Pannocchia stretta (2-5
cm), lobata, spesso alla base avvolta dalla guaina. Sp.tte 3-5 mm; glume
lineari-subaristate, ineguali (la sup. lunga quanto il lemma, l’inf. la metà o poco
più); lemma pubescente-scabro.Nordamer.Dintorni di Monfalcone (Doberdò,
Pietrarossa, Aurisina) epr. Gorizia (Staragora, Pas-Kolisce, Sempas), ma qui
forse solo in terr. jugoslavo. - Bibl.: Cohrs A., FeddesRep. 56: 75 (1953).
Altezza 2-4 dm Tipo di vegetazione
Incolti e pendii aridi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T caesp Progressivo
611

Figure 814: Diffusione

612

5240 Autore
(Torrey) Wood Nome Italiano
Gramigna americana Codifica numerica
0230003 Altitudine
da 50 a 200 m

Fioritura : da Agosto a Settembre

Figure 815:

Sp. Sporobolus neglectus
Gen. Sporobolus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. generalm. ramosi alla base, eretti, gracili. Fg. con guaine decisam. rigonfie,
ligula brevissima e lamina 2-3 mm, scabra e pelosa alla base, progressivam.
attenuata in punta sottile. Pannocchia sottile e allungata (3-6 cm), parzialm.
avvolta dalla fg. superiore. Sp.tte 2.5-3 mm; glume lanceolate, subeguali; lemma

613

Figure 816:

Figure 817:

614

glabro e liscio.Nordamer.Veneto Orient. alle foci del Tagliamento pr. Bibione:
R (avventizio). - Bibl. Melzer H., Carinthia II, 91: 111 ( 1981).

Figure 818: Diffusione
Altezza 15-30 cm Tipo di vegetazione
Incolti sabbiosi, (lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T caesp Progressivo
5240/b Autore
Nash Nome Italiano
Gramigna minore Codifica numerica
0230004 Fioritura
da Agosto a Settembre

615

Figure 819:
Gen. Phalaris
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 820:
Bibl.: Paunero E., Anal Inst. hot. Madrid: 475-522 (1948); Anderson D.,
Iowa State Coll J. Sc. 36: 1-96 (1961).Sp.tte con 1 fi. ermafr. terminale ed
1-2 fi. sterili basali ridotti al solo lemma; glume eguali, strettam. carenatocompresse, sulla carena con un espandimento membranoso detto ala, la cui
attenta osservazione è assai importante per distinguere le singole specie.
Autore Linneo Nome Italiano
Scagliola
1 Piante perenni
2 F. cespugliosi, poco ingrossati alla base; ala delle glume non prolungata sino
all’apice, ma troncato-rotonda sotto di esso Sp. Phalaris truncata
2 F. distintam. bulbosi alla base; ala delle glume prolungata sino all’apice
3 Ala delle glume dentato-erosa; glume brevem. cuspidate; fi. ermafr.
portante alla base 2 lemmi sterili abbreviatissimi o subnulli Sp. Phalaris
coerulescens
3 Ala delle glume interissima; glume mutiche; un solo lemma sterile, lungo �
del lemma fertile Sp. Phalaris bulbosa
1 Piante annue
4 Sp.tte raggruppate a 5-7, delle quali 1 sola è fertile, le altre sterili e spesso
616

deformi; glume aristate, con ali terminanti in un mucrone (dunque irregolarm.
bicorni); lemma fertile glabro Sp. Phalaris paradoxa
4 Sp.tte tutte fertili e conformi; ali decorrenti sulla carena delle glume, sino
all’apice di esse (dunque glume naviculari); lemma fertile finem. pubescente
5 Pannocchia subcilindrica lunga 3 volte o più il proprio diam.; ala delle
glume dentato-erosa (o raram. intera) Sp. Phalaris minor
5 Pannocchia ovata, lunga il doppio del proprio diam. o meno; glume con ala
intera
6 Lemmi sterili ridotti a squame < 1 mm Sp. Phalaris brachystachys
6 Lemmi sterili (3 mm) lunghi ½ del lemma fertile Sp. Phalaris canariensis

Sp. Phalaris truncata
Gen. Phalaris
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 821:
Cespuglio denso; culmi eretti o ascendenti, poco ingrossati alla base. Fg. con
guaina glabra, non o poco rigonfia; lamina glabra, scabra, larga 3-5 mm. spesso
convoluta; ligula membranosa (3 mm). Pannocchia densa spiriforme, clavata
(1-1.5 X 2.5-8 cm); glume ad ala intera, 7 mm; lemma fertile 4 mm. pubescente;
lemmi sterili 2, brevissimi (0.3 mm).S-Medit.Lig., Romagna Merid., Marche,
Lazio, It. Merid, Sic: R.
Altezza 10(15) dm Tipo di vegetazione
Incolti argillosi umidi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
H caesp Progressivo
5171 Autore
Guss. Nome Italiano
Scagliola troncata Codifica numerica
0204002 Altitudine
da 0 a 500 m

617

Figure 822: Diffusione

618

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 823:

Sp. Phalaris coerulescens
Gen. Phalaris
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5171}, ma rz. allungato, ramoso; culmi bulboso-rigonfi alla base;
ligula 5-10 mm, spesso sfrangiata; sp.tte spesso screziate di violetto; lemma
fertile glabro.Steno-Medit.-Macarones.Lig., Romagna, It. Centr., Merid., Sic,
Sard. e Cors. : R; anche pr. Trieste.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-10 dm Tipo di vegetazione
Incolti, margini dei campi e delle vie. Forma biologica
H caesp Progressivo
5172 Autore
Desf. Nome Italiano
619

Figure 824:

Figure 825:

620

Figure 826: Diffusione

621

Scagliola cangiante Codifica numerica
0204008 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 827:

Sp. Phalaris bulbosa
Gen. Phalaris
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5171}, ma culmo con 1-2 bulbi basali; ligula allungata (5-8 mm);
pannocchia allungata, subcilindrica; glume 5 mm; lemma sterile unico (1-1.4
mm).Steno-Medit-Macarones.Lig, Pen. (verso N fino al Pesarese, Orvieto,
Volterra, Lucca), Sic, Sard. e Cors.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-15 dm Tipo di vegetazione

622

Figure 828:

Figure 829:

623

Figure 830: Diffusione

624

Incolti, margini dei campi e delle vie. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Ph. nodosa L.; Ph. tuberosa L.) Progressivo
5173 Autore
Linneo Nome Italiano
Scagliola bulbosa Codifica numerica
0204003 Altitudine
da 0 a 700 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 831:

Sp. Phalaris paradoxa
Gen. Phalaris
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta glabra. Culmi ginocchiato-ascendenti o eretti. Fg. con guaine sup. un po’
rigonfie, lamina larga 5-6 mm e ligula troncata 3-4 mm. Pannocchia clavata 1625

Figure 832:

Figure 833:

626

1.5 X 3-6 cm, alla base spesso avvolta dalla guaina della fg. sup. e ± interrotta o
ristretta; sp.tte solo in parte fertili, spesso screziate in violetto; glume lanceolato-acuminate (7-8 mm), sul dorso con un’ala terminante in una resta acuta,
all’apice assottigliate in un mucrone di 2-3 mm; lemma fertile 3 mm, glabro o
con qualche pelo sparso; lemmi sterili 0.3-0.4 mm.Steno-Medit.Lig., Pen. (verso
Nfino alla Via Emilia), Sic, Sard. e Cors.: C; anchepr. Trieste e forse nel Trent.,
ma avvent. effimera.

Figure 834: Diffusione
Altezza 3-5 dm Tipo di vegetazione
Coltivati, bordi delle vie, siepi, alvei. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5174 Autore
Linneo Nome Italiano
627

Scagliola sterile Codifica numerica
0204007 Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 835:

Sp. Phalaris minor
Gen. Phalaris
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5176}, ma ligula 6-7 mm; pannocchia subcilindrica 1-1.5 X 4-5 cm;
glume 5 mm con ala erosa ed irregolarm. dentellata.Paleosubtrop.Lig., Pen.
(verso N fino a Rimini, Firenze, Apuania), Sic, Sard, Cors.: R; avvent nel Comasco.
Altezza 1-6 dm Tipo di vegetazione
Incolti, bordi delle vie. Ciclo riproduttivo

628

Figure 836:

Figure 837:

629

Figure 838: Diffusione

630

� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5175 Autore
Retz. Nome Italiano
Scagliola minore Codifica numerica
0204005 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 839:

Sp. Phalaris brachystachys
Gen. Phalaris
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5176}, ma culmo generalm. nudo nella parte sup.; lemmi sterili ridotti
a due squame brunastre lunghe 0.5-0.7 mm.Steno-Medit.Lig., Pen. (verso Nfino
alla Via Emilia), Sic, Sard. e Cors.: C; avvent. nel Triest., Cadore e Comasco.
631

Figure 840:

Figure 841:

632

Figure 842: Diffusione

633

Altezza 3-6 dm Tipo di vegetazione
Campi, olìveti, vigne. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5177 Autore
Link Nome Italiano
Scagliola cangiante Codifica numerica
0204006 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 843:

Sp. Phalaris canariensis
Gen. Phalaris
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta glabra (!). Culmi ascendenti, glabri, avvolti fino in alto dalle guaine
634

Figure 844:

Figure 845:

635

(le sup. sono decisam. rigonfie). Fg. molli, con lamina larga fino a 9 mm e
ligula tronca, breve, di 2(3-5) mm; guaine scabre se strisciate dal basso verso
l’alto. Pannocchia spiciforme ovale, densa 1-2 X 2-4 cm; sp.tte inf. spesso
sterili; glume 6-7(9) mm, biancastre con linee longi-tud. verdi; lemma fertile
4-6 mm, pubescente; lemmi sterili di 3 mm circa.Macarones.In tutto il terr.: C,
però nell’It. Sett. per lo più avvent. incostante.Usi - Origin. delle Canarie
e Medit. Occid. viene comunem. coltivata come alimento per i canarini; con
la pulizia delle gabbie i semi finiscono facilmente tra le immondizie e possono
quivi germinare dando luogo a brevi avventiziati. Viene pure usata come pianta
ornamentale.

Figure 846: Diffusione
Altezza 3-5(7) dm Tipo di vegetazione
Incolti, macerie, ruderi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
636

T scap Progressivo
5176 Autore
Linneo Nome Italiano
Scagliola comune Codifica numerica
0204004 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 847:

Gen. Crypsis
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl.: Lorch J., Bull. Res. Council Israel 11/D, 2: 91-116 (1962).
Autore Aiton Nome Italiano
Brignolo
637

Figure 848:

Figure 849:

638

1 Fg. con guaina dilatata, ± rigonfia, le sup. (2 o più) avvolgenti la base
dell’inflor.
2 Infior. a cuscinetto o capolino, più larga che lunga; fg. sup. ridotte alla
guaina, terminante in punta acuta Sp. Crypsis aculeata
2 Inflor. ovoide o ellissoide, più lunga che larga; fg. sup. con lamina ben
distinta dalla guaina Sp. Crypsis schoenoides
1 Fg. con guaina cilindrica, appressata al culmo; inflor. alla base nuda e peduncolata oppure avvolta da una sola fg. simile alle altre Sp. Crypsis alopecuroides

Sp. Crypsis aculeata
Gen. Crypsis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 850:
Culmi brevi, ramificati, prostrato-diffusi. Fg. con guaina glabra, liscia,
generalm. rigonfia e lamina glauca, larga fino a 4 mm, scabra sul bordo; ligula
di peli. Pannocchia contratta, capitulifor-me (diam. 1.5 cm, lunga la metà),
involucrata da 2(4) fg. patenti, rigide e subspinose all’apice; sp.tte lflore;
glume subeguali 3 mm„ scabre sulla carena; lemma poco maggiore della gluma
sup.Paleosubtrop.Su tutte le coste dal Triest. alla Lig., Sic, Sard. e Cors. : R.
Altezza 3-15(30) cm Tipo di vegetazione
Bassure salmastre dietro le dune. (lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5241 Autore
(L.) Aiton Nome Italiano
Brignolo spinoso Codifica numerica
0221003 Fioritura
da Luglio a Settembre
Sp. Crypsis schoenoides
Gen. Crypsis
639

Figure 851: Diffusione

Figure 852:

640

Figure 853:
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 854:
Culmi ramificati alla base, ginocchiato-ascendenti o prostrati, angolosi. Fg. con
guaina glabra, rigonfia e lamina larga fino a 4 mm, spesso convoluta; ligula di
peli. Inflor. ovoide o ellissoide diam. 5-8 mm e lunga 2-4 volte tanto, densissima; glume 2.5-3 mm, cigliate sulla carena; lemma acuto, 3 mm; 3 stami.Paleosubtrop.Pad., Lig., Pen. (sulle coste, ma con ampie lacune), Sic, Sard. e Cors.
: R ed in via di scomparsa.
Altezza (1)5-25(40) cm. Tipo di vegetazione
Terreni umidi soprattutto subsalsi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Heleochloa schoen. Host) Progressivo
5242 Autore
(L.) Lam. Nome Italiano
641

Figure 855: Diffusione

642

Brignolo ovato Codifica numerica
0221004 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Luglio a Ottobre

Figure 856:

Sp. Crypsis alopecuroides
Gen. Crypsis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ramificati, ginocchiato-ascendenti, cilindrici. Fg. con guaina glabra, cilindrica, strettam. avvolgente il culmo e lamina ± pelosa o ispida, larga fino a 4
mm, allungata; ligula di peli. Inflor. spiciforme, cilindrica, diam. 4-5 mm e
lunga 4-10 volte tanto, spesso di colore scuro; glume 1.5-2 mm, cigliate sulla
carena; lemma 2 mm, meno acuto; 3 stami.Medit.-Turan.Pad., Lig., Pen. (soprattutto sulle coste, ma con lacune), Sic. e Cors.: R ed in via di scomparsa.

643

Figure 857:

Figure 858:

644

Figure 859: Diffusione

645

Altezza (3)10-40 cm Tipo di vegetazione
Terreni umidi generalm. salmastri. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Heleochloa alopec. Host) Progressivo
5243 Autore
(Pill. et M.) Schrader Codifica numerica
0221001 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Luglio a Ottobre

Figure 860:

Gen. Alopecurus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

646

Figure 861:

Figure 862:

647

Autore Linneo Nome Italiano
Coda di topo
1 Pannocchia ovata o quasi globosa, 1.2-3 volte più lunga che larga
2 Glume aristate, villose su tutta la superficie; resta del lemma non più lunga
di questo Sp. Alopecurus gerardi
2 Glume mutiche, glabre o poco pelose; resta del lemma lunga almeno il doppio
di questo e lungam. superante le glume Sp. Alopecurus utriculatus
1 Pannocchia cilindrica, fino a 30 volte più lunga che larga
3 Resta più breve del lemma, non o appena superante le glume
4 Resta lunga 3 mm circa, inserita in ¼ inf. del lemma e brevem. sporgente
tra le glume; antere durante la fior, giallo-chiare Sp. Alopecurus geniculatus
4 Resta lunga 1.5 mm, inserita verso la metà del lemma, interam. inclusa tra
le glume; antere rosso aranciate Sp. Alopecurus aequalis
3 Resta lunga ± il doppio del lemma, lungam. sporgente dalle glume
5 Glume generalm. saldate tra loro soltanto alla base, mai alate; pannocchia
ottusa, bruscam. interrotta alle estremità; piante perenni
6 Culmi ingrossato-bulbosi alla base, alti 1-5 dm Sp. Alopecurus bulbosus
6 Culmi non ingrossati alla base, alti 2-10 dm
7 Rz. breve; glume con apici diritti; resta del lemma lungam. sporgente
dalle glume Sp. Alopecurus pratensis
7 Rz. lungo 2-3 dm; glume con apici divergenti; resta del lemma sporgente
di poco dalle glume Sp. Alopecurus arundinaceus
5 Glume saldate fino a metà ed oltre, strettam. alate sulla carena; pannocchia acuta, assottigliata alle due estremità; pianta annuale Sp. Alopecurus
myosuroides

Sp. Alopecurus gerardi
Gen. Alopecurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 863:
Rz. breve (5-7 cm), grosso; culmo eretto. Fg. con lamina larga 4-5 mm e ligula
subnulla, le sup. spesso con guaina ingrossata. Pannocchia spiciforme ovoide a
648

subsferica (1X1-1.5 cm), compatta; glume ispide interam. divise l’una dall’altra,
subeguali (3.5 mm) con una resta apicale divergente lunga 1.5-3 mm; lemma
ialino (3 mm) con resta dorsale di 1-2 mm; palea subeguale al lemma.Medit.Mont.Alpi Occid. in V. Sesia, V. Aosta (Nuvolet) e dal Moncenisio al mare, App.
Umbro-March., Abr. e Pollino: R; segnalata anche in V. Formazza all’Alpe
Larécc.

Figure 864: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-30 cm Tipo di vegetazione
Vallette nivali, pascoli umidi (calc). Forma biologica
H caesp Progressivo
5184 Autore
Vill. Nome Italiano
Coda di topo alpina Codifica numerica
649

0225013 Altitudine
da 1800 a 2800 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 865:

Sp. Alopecurus utriculatus
Gen. Alopecurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati o raram. solitari, ascendenti. Fg. con lamina larga 2-3 mm e
ligula breve (1.5 mm); guaine delle fg. sup. rigonfie (diam. 4 mm). Pannocchia
spiciforme densa, ovata (1 X 1.5-3 cm); glume glabre o cigliate sulla carena,
saldate nel terzo inf., lunghe fino a 7 mm, prive di resta; lemma di 6 mm con
resta inserita nella metà inf, lunga 10-15 mm; palea nulla.Euri-Medit.Lig., Pen.,
Sic. e Sard.: C; It. Seti: R e spesso solo avvent.; manca in Friuli e Cors.
Altezza 2-6 dm Tipo di vegetazione

650

Figure 866:

Figure 867:

651

Figure 868: Diffusione

652

Prati umidi e palustri. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5185 Autore
(L.) Pers. Nome Italiano
Coda di topo ovata Codifica numerica
0225012 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 869:

Sp. Alopecurus geniculatus
Gen. Alopecurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi sdraiati e radicanti o ginocchiati ed ascendenti. Fg. flaccide, glabre, con
lamina larga 3-4 mm e ligula breve (2-3 mm), sfrangiata. Pannocchia spiciforme
653

Figure 870:

Figure 871:

654

cilindrica diam. 7 mm, lunga 3-5 cm; glume villose 3-4 mm, saldate tra loro alla
base; lemma subeguale alle glume, con resta (inserita in ¼ inf.) lunga 4-5 mm
e sporgente oltre le glume; antere alla fior, giallo-chiare.Subcosmop.-temper.It.
Sen., Pen. (con lacune), Sic. e Sard. sul Limbara: R.

Figure 872: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Sponde, lungo i fossi e sentieri umidi. Forma biologica
H caesp Progressivo
5186 Autore
Linneo Nome Italiano
Coda di topo ginocchiata Codifica numerica
0225003 Altitudine
da 0 a 1200 m
655

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 873:

Sp. Alopecurus aequalis
Gen. Alopecurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5186}, ma generalm. più glauca e con guaine per lo più scabre;
lemma con resta di 1.5 mm, inserita verso la metà e completane inclusa nelle
glume; antere rosso-aranciate.Eurasiat. temper.Pad.: C; Alpi: R.Nota - Sec.
Montelucci (in litt.), piante con questi caratteri sono state trovate anche pr.
Tivoli ai «lacustelli» di Percile: esse si differenziavano nettam. da {t5186} per
le reste di 1-1.2 mm; non è stato possibile verificare il colore delle antere.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Paludi, stagni, risaie. Nome Italiano
Coda di topo arrossata Forma biologica
656

Figure 874:

Figure 875:

657

Figure 876: Diffusione

658

H caesp Autore
Sobol. Progressivo
5187 Sinonimi
(= A. fulvus Sm.) Codifica numerica
0225004 Altitudine
da 0 a 1900 m

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 877:

Sp. Alopecurus bulbosus
Gen. Alopecurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, alla base con un bulbo piriforme (diam. 5-8 mm) avvolto da
tuniche bruno-ferruginee. Fg. con lamina sottile (1-2 mm) e ligula ottusa (1
mm). Pannocchia spiriforme sottile (diam. 2-3 mm), lunga 2-6 cm, verdeviolacea; glume non concresciute, brevi (2.5, raram. 4 mm); lemma poco più
659

Figure 878:

Figure 879:

660

breve, con resta di 3-4 mm; antere violacee 2 mm.Euri-Medit.-Subatlant.Lig.,
Pen. (verso N fino alla Romagna, e Laguna Ven., Via Emilia, Langhe), Sic.,
Sard, e Cors.: R.

Figure 880: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-8 dm Tipo di vegetazione
Prati palustri, pozze effimere, anche in ambiente subsalso. Forma biologica
H caesp Progressivo
5188 Autore
Gouan Nome Italiano
Coda di topo bulbosa Codifica numerica
0225005 Altitudine
da 0 a 1000 m
661

Fioritura : da Marzo a Luglio

Figure 881:

Sp. Alopecurus pratensis
Gen. Alopecurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti o ginocchiati, glabri, robusti; Rz. obliquo, breve. Fg. con lamina
larga 3-5 mm e ligula ottusa (4 mm). Pannocchia spiciforme cilindrica (8 mm
X 4-15 cm); glume 4-5 mm, villose, saldate fra loro fino a metà, con apice
diritto; lemma 4-5 mm, con resta (inserita a � dalla base) lunga 7-9 mm, lungam.
sporgente oltre le glume.Euro-Sib.It. Sett.: C; Pen. (con lacune), Sic, Sard. e
Cors.: R.Variab. - La subsp. brachystachys (Bieb.) Trabut si distingue per la
pannocchia breve (non oltre 3 cm) e le glume saldate solo alla base: ampiam.
diffusa in Algeria e Marocco, potrebbe venire ritrovata anche da noi sui monti
del Meridione; ha aspetto circa intermedio tra {t5189} e {t5190}. - Bibl. :
Jansen P. en Wachter W. H., Ned. Kruidk. Arch. 1929: 58-80 (1930); Lapshin

662

Figure 882:

Figure 883:

663

M. M., Bot. Zh. SSSR. 38: 434-438 (1953).

Figure 884: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-10 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi. Forma biologica
H caesp Progressivo
5189 Autore
Linneo Nome Italiano
Coda di topo comune Codifica numerica
0225001 Altitudine
da 0 a 2300 m

664

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 885:

Sp. Alopecurus arundinaceus
Gen. Alopecurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5189}, ma rz. allungato (2-3 dm) e culmi più sviluppati; ligula lunga
4-5 mm; pannocchia generalm. maggiore, violacea; glume saldate solo nel terzo
inf. e con apici divergenti; lemma con resta inserita poco sotto la metà, appena
sporgente oltre le glume.Eurasiat.Segnalato solo per il Teram., ma da ricercare
nel Meridione: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-16 dm. Tipo di vegetazione
Prati umidi. Forma biologica
H caesp Sinonimi

665

Figure 886:

Figure 887:

666

Figure 888: Diffusione

667

(= A. ventricosus Pers.; A. pratensis subsp. nigricans [Hornem.] Hartm.)
Progressivo
5190 Autore
Poiret Nome Italiano
Coda di topo violacea Codifica numerica
0225002 Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 889:

Sp. Alopecurus myosuroides
Gen. Alopecurus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, eretti o ascendenti, glabri. Fg. con lamina larga 3-6 mm;
ligula ottusa lunga 1.5 mm (nelle fg. cauline fino a 2.5 mm). Pannocchia spiciforme cilindrica (4-6 mm X 7-12 cm), assottigliata alle due estremità, generalm.
668

Figure 890:

Figure 891:

669

screziata di violetto; glume 6 mm, strettam. alate sulla carena, saldate fino a
metà ed oltre; lemma 5.5 mm con resta basale di 8-10 mm; antere gialle, alla
fine aranciate, lunghe 2.5 mm.Paleotemp. divenuta Subcosmop.In tutto il terr.;
It. Sett. e Centr.: C; It. Merid. ed Is.: R; dubbio in Sard.

Figure 892: Diffusione
Altezza 2-4(6) dm Tipo di vegetazione
Campi di cereali su terreno leggero, arido, ben provvisto in calc. Ciclo
riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= A. agrestis L.) Progressivo
5191 Autore
Hudson Nome Italiano
Coda di topo dei campi; Erba Codina; Erba Topina Codifica numerica
670

0225010 Altitudine
da 0 a 1400 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 893:

Sp. Lamarckia aurea
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. fascicolati, ginocchiato-ascendenti, alla fine di color paglierino chiaro. Fg.
glabre con guaina spesso un po’ rigonfia e lamina larga fino ad 8 mm; ligula
allungata (6-10 mm). Pannocchia spiriforme, normalm. unilaterale; sp.tte di
2 tipi, le une (6-7 mm) composte da 2 glume e 6-9 lemmi mutici ovali-ottusi,
sterili, le altre (3 mm) con glume lineari-lanceolate e lemmi portanti una resta
di 6-9 mm presso l’apice.Steno-Medit. Turan.Sic, Sard., Cors. ed Is. vicine; C;
It. Merid.: R; risale lungo l’Adriatico fino al Teram. e lungo il Tirreno fino

671

Figure 894:

Figure 895:

672

a Roma in Lig., Elba e Capraia.Osserv. - Sulla biologia di disseminazione di
questa specie si può citare un’interessante osservazione del Vaucher riportata
dal Bri-quet {Prodr. FI. Cors. 1: 130, 1910): «Alla disseminazione ciascun
peduncolo si rompe alla base e l’inflor. parziale che esso porta, e che a questo
momento è disseccata, si distacca con le sue sp.tte abortive che funzionano
come un pappo; io ho visto queste inflor. portare le loro cariossidi, ancora
rivestite del perigonio aristato, sulle terrazze delle case più alte di Genova e
formarvi all’inizio della primavera ciuffi verdi di Lamarckia, che spariscono nel
mese di giugno… Le sp.tte sterili di Lamarckia servono efficacemente alla disseminazione».2 Lamarck (J.B.A.P. Monnet de La Marck, 1744-1829), botanico
a Parigi, autore col De Candolle di un’importante Flora di Francia; le sue idee
evoluzionistiche, alternative a quelle di Darwin, sono note come «lamarckismo».

Figure 896: Diffusione
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
673

Sabbie, rupi, incolti, muri. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Febbraio a Maggio

Figure 897:

Gen. Lophochloa
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl. : cfr. il genere precedente.
Autore Rchb. Nome Italiano
Paléo

674

Figure 898:

Figure 899:

675

1 Glume eguali tra loro, includenti del tutto la sp.tta (reste non comprese) Sp.
Lophochloa pubescens
1 Glume decisam. diseguali, includenti solo la metà inf. della sp.tta
2 Lemma tubercolato, glabro (raram. con peli molli) Sp. Lophochloa cristata
2 Lemma ispido per ciglia patenti Sp. Lophochloa hispida

Sp. Lophochloa pubescens
Gen. Lophochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 900:
Simile a {t5102}, ma culmi spesso fogliosi fino all’infior.; fg. con lamina larga
fino a 5-7 mm; pannocchia cilindrica, densa; sp.tte generalm. 2flore; glume
subeguali, avvolgenti interam. la sp.tta; lemma scabro o appena cigliato.StenoMedit. (baricentro occid.).Lungo le coste della Pen. (verso Nfino a Rimini e
Massa), Sic, Sard, e Cors.: C.
Altezza 5-40 cm Tipo di vegetazione
Incolti, arene marittime, (lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Koeleria villosa Pers.; K. pub. Beauv.) Progressivo
5101 Autore
(Lam.) Scholz Nome Italiano
Paléo pubescente Codifica numerica
0346904 Fioritura
da Aprile a Giugno
Sp. Lophochloa cristata
Gen. Lophochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

676

Figure 901: Diffusione

Figure 902:

677

Figure 903:

Figure 904:

678

Culmi eretti, nudi nella metà sup. Fg. pubescenti, con lamina larga 2-3 mm;
ligula 1 mm. Pannocchia ampia, a contorno lanceolato (1 X 3-6, raram. 12
cm), alla base spesso lobata o interrotta; sp.tte 3-5flore lunghe 3-6 mm; glume
ineguali, là sup. lunga ¾ della sp.tta, l’inf. più breve e sottile, glabre o irsute;
lemma 3-5 mm, all’apice bidentato e con una resta di 1.5-3 mm; antere aranciate
1 mm.Paleotemp. e subtrop., divenuta Subcosm.In tutto il terr. Lig., Pen. edls.:
C; Pad. e colli prealpini: R ed incostante.Confus. - Con {t5113}, dal quale si
distingue per i lemmi con breve resta apicale (anziché dorsale e più allungata).

Figure 905: Diffusione
Altezza 5-20(60) cm Tipo di vegetazione
Incolti, lungo le vie, infestante i coltivi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T caesp Sinonimi
(= Koeleria phleoides [Vili.] Pers.; K. gerardii [Vili.] Shinners) Progres679

sivo
5102 Autore
(L.) Hyl. Nome Italiano
Paléo cristato Codifica numerica
0346901 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Aprile a Luglio

Figure 906:

Sp. Lophochloa hispida
Gen. Lophochloa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5102}, ma minore, con pannocchia di 3-6 cm; sp.tte un po’ minori;
lemma con nervi molto marcati.Steno-Medit.-Sudoccid.Coste tirren. da Pisa a
Napoli, It. Merid., Sic. e Sard.: R.

680

Figure 907:

Figure 908:

681

Figure 909: Diffusione

682

Altezza 5-30 cm Tipo di vegetazione
Incolti umidi, sabbie marittime, (lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Festuca hisp. Savi; Koeleria hisp. DC.) Progressivo
5103 Autore
(Savi) Pign. Nome Italiano
Paléo ispido Codifica numerica
0346902 Fioritura
da Aprile a Giugno

Figure 910:

Figure 911:

Gen. Sesleria
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
683

Figure 912:
Bibl.: Deyl M, Op. Bot. Cechica 3 (1946); Ujhelyi J. Webbia 14, 2: 597-614
(1959).Sesler L., medico e naturalista veneziano. Di lui si sa pochissimo: visse
nella prima metà del sec. XVIII e pubblicò una breve memoria sulla Vitaliana
primulaeftora nel 1750; coltivava piante rare a Venezia in un orto nell’isola di S.
Elena, tra S. Pietro e il Lido, un luogo che conosco benissimo, perché in seguito
vi furono costruite delle case, fra cui quella nella quale sono nato ed ho trascorso
gli anni felici della giovinezza.Manoscritto riveduto da V. Strgar (Ljubljana) in
base ai risultati di uno studio di questo Autore, ancora manoscritto.

684

1 Lemma all’apice con 5 reste Sp. Sesleria ovata
1 Lemma all’apice con 1 resta, generalm. con 1-2 denti per lato
2 Lemma all’apice con 2 lobi ottusi, tra i quali è inserita la resta; spiga lunga
0.5-1 cm; fg. capillari Sp. Sesleria sphaerocephala
2 Lemma all’apice con 2-4 denti acuti, spesso mucronati, tra i quali è inserita
la resta; spiga lunga 1-8 cm; fg. capillari oppure piane e allargate
3 Fg. sup. del f. lunga 3-8 cm; spighe lunghe 3-12 cm
4 Spiga cilindrica larga 4-10 mm e lunga 3.5-10 cm
685

5 Spiga larga 4-6 mm; lemma lungo 3-4.5 mm (senza la resta) Sp. Sesleria
autumnalis
5 Spiga larga 6-10 mm; lemma lungo 4.5-6 mm
6 Spiga lunga 3.5-5 cm; lemma 4.5-5 cm con resta di 0.5-1 mm Sp. Sesleria
cylindrica
6 Spiga lunga 9-12 cm; lemma 6 mm con resta di 1.8 mm Sp. Sesleria
tuzsonii
4 Spiga ovata larga 8-15 mm e lunga 30-45 mm
7 Lemma 4-4.5 fnm con resta di 0.5-1 mm Sp. Sesleria italica
7 Lemma 5-6 mm con resta di 1-2 mm Sp. Sesleria nitida
3 Fg. sup. del f. lunga 1-2 cm; spighe lunghe 1-3 cm
8 Guaine non sfibrato-persistenti; fg. piane larghe 1-5 mm
9 Fg. larghe 2-5 mm; lemma con resta < 1 mm (1-2 mm in 4962)
10 Fg. giovanili glauco-pruinose di sopra Sp. Sesleria uliginosa
10 Fg. verdi, non pruinose
11 Spiga 4-7 X 10-20 mm; lemma 3.5-4.5 mm Sp. Sesleria varia
11 Spiga 7-10 X 18-25 mm; lemma 4.5-5 mm Sp. Sesleria sadleriana
9 Fg. larghe 1-3 mm; lemma con resta di 1-4 mm
12 Fg. 7-9(13)nervie Sp. Sesleria insularis
12 Fg. 15-17nervie(raram. 11-23nervie) Sp. Sesleria kalnikensis
8 Guaine sfibrato-persistenti; fg. convoluto-setacee o piane larghe 0.5-4.5
mm
13 Fg. convoluto-sètacee larghe 0.5-1 mm, raram. piane e larghe fino a 2
mm, (5)7-9(13) nervie Sp. Sesleria tenuifolia
13 Fg. piane larghe 2-4 mm o raram. reduplicate e più strette (1-2 mm),
(11)15-17(23) nervie Sp. Sesleria kalnikensis

Sp. Sesleria ovata
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 913:
Pianta gracile con f. isolati o riuniti a pochi; culmi gracili, spesso capillari,
lungam. nudi. Fg. ± convolute diam. 1 mm o meno; ligula sfrangiata 1.5 mm.
686

Spiga ovata o subsferica (4-7 X 6-10 mm), grigio-cerulea; sp.tte 2flore; glume
ovate 2 mm con resta di 1-1.5 mm; lemma 1.5-1.8 mm, all’apice con 5 reste
(la centr. di 1.5-2.5 mm, le lat. lunghe la metà).Endem. E-Alpica.Alpi, dalla
Carnia al Bormiese: RR; dubbia al Moncenisio.

Figure 914: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
7-18 cm Tipo di vegetazione
Accumuli di sabbia eolica presso i ghiacciai, morene (calc). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = S. microcephala [Hoffm.] DC; Psilathera ov. Deyl) Altitudine
da 2400 a 3000 m

687

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 915:

Sp. Sesleria sphaerocephala
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi alla base ingrossato-subbulbosi, avvolti dalle guaine che persistono intere, in alto lungam. nudi, lisci, glabri e incurvati. Fg. con lamina strettam.
conduplicata (1 mm, spianata larga fino a 2 mm); ligula 1 mm. Spiga contratta, subsferica (5-9 mm), alla base avvolta da glume sterili chiare; sp.tte di
5 mm, 3-4flore; glume 4-5 mm; lemma poco più breve, bilobo con resta di 0.5
mm.Endem. SE-Alpica.Alpi Or., dalle Giulie alle Grigne: C. Anche nelle zone
vicine dell’Austria e Jugoslavia.Variab. - La colorazione delle sp.tte varia dal
grigio-ceruleo all’argenteo e bianco; piante di colore chiaro sono state descritte
come subsp. leucocephala (DC.) Richter (= Sesleriella leucocephala Deyl), ma
probabilm. si tratta solo di individui estremi; cfr. anche Pampanini R., Bull.

688

Figure 916:

Figure 917:

689

Soc. Bot. hai. 1924: 86-90(1924).

Figure 918: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
8-15 cm Tipo di vegetazione
Rupi cale, zolle a Carex firma. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Sesleriella sphaer. Deyl) Altitudine
da 1500 a 2800 m

690

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 919:

Sp. Sesleria autumnalis
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. strisciante, su almeno 10 cm avvolto da un feltro di guaine chiame, talora
trasversalm. annuiate; culmi eretti, robusti. Fg. basali 4-6, distiche, carenate
e quasi conduplicate, un po’ glauche, ruvide, larghe 4-6 mm e lunghe fino a 4-5
dm; fg. sup. del culmo lunga 3-10 mm; ligula brevissima, nelle fg. inf. talora
lunga fino a 1 mm. Spiga lineare (4-6 mm X 5-12 cm) violacea, spesso interrotta;
sp.tte 2-3flore; glume 5 mm, brevem. mucronate; lemma 3-4.5 mm con resta di
0.5-1.5 mm.SE-Europ.Carso Triest.: C; Lig., dal confine franc. all’App., Tosc,
(anche nelle valli confinanti dell’Emilia), Pen. (soprattutto sul vers. occid.) fino
alla Cal: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
691

Figure 920:

Figure 921:

692

Figure 922: Diffusione

693

4-7 dm Tipo di vegetazione
Boscaglie degradate, cespuglieti, margini boschivi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = S. argentea Savi non Auct. FI. Ital.) Altitudine
da 0 a 1500 m

Fioritura : da Settembre a Ottobre

Figure 923:

Sp. Sesleria cylindrica
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Sesleria autumnalis, ma spiga di 6-9 mm X 3.5-5 cm, argentea;
lemma 4.5-5 mm con resta di 0.5-1 mm.W-Medit.-Mont.Lig. dalle A. Mariti.
all’App., da dove penetra anche nel Piem. Merid. (Ormea, M. Boglelio) epr. il
Brallo forse anche in Lomb.: R.Nota - La confusione nomenclaturale non permette di utilizzare le citazioni di S. argentea Savi e S. elongata Host dalla Penisola:
694

Figure 924:

Figure 925:

695

esse però verosimilm. vanno in massima parte riferite a Sp. Sesleria autumnalis,
tuttavia è probabile che Ujhelyi (cit.) indichi per Sp. Sesleria cylindrica un’area
più ristretta di quella reale, che andrebbe ulteriorm. accertata.

Figure 926: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Faggete, prati aridi montani Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= S. argentea Auct. FI. Ital. p.p. non Savi) Altitudine
da 500 a 1500 m

696

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 927:

Sp. Sesleria tuzsonii
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Sesleria autumnalis, ma più sviluppata; fg. basali lunghe 2-4 dm;
spiga 0.5-1 X 9-12 cm, argentea, glume lunghe (con le reste) fino a 14 mm; lemma
6 mm, ispido, con resta di 1.8 mm.Endem.A. Apuane sul Procinto: RR.Nota Pianta rarissima, raccolta una sola volta, probabilm. soltanto una popolazione
a fg. larghe di Sp. Sesleria autumnalis ovv. Sp. Sesleria cylindrica (Strgar in
litt.).Tuzson J. (4 870-1941), botanico a Budapest.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
40-75 cm Tipo di vegetazione
Pendii erbosi su calc. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
697

Figure 928:

Figure 929:

698

Figure 930: Diffusione

699

H caesp Sinonimi
( = S. argentea Auct. FI. Ital. p.p. non Savi) Altitudine
da 1100 a 1200 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 931:

Sp. Sesleria italica
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Sesleria nitida, ma fg. larghe 3-5 mm; spiga 8-12 X 20-45 mm;
lemma 4-4.5 mm con resta centr. (0.5-1 mm) diritta e denti lat. portanti solo
un breve mucrone.EndemApp. Tosco-Emil. ed Umbro-Marchig. dal Pistoiese e
Romagna al Furio e M. Subasio: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-7 dm Tipo di vegetazione

700

Figure 932:

Figure 933: Diffusione

701

Pendii franosi, greti, spesso su marne ed argille. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= S. coerulea var. italica Pamp.; S. nitida yar. tenoreana Pamp., incl.
var. brevidentata Hackel) Altitudine
da 100 a 1200 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 934:

Sp. Sesleria nitida
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. ascendenti, alla base avvolti su 4-7 cm da guaine non o poco macerate formanti un manicotto grigiastro, in alto nudi. Fg. glauche con lamina larga 2-3
mm; ligula tronca o acuta (1-2 imm). Spiga densa (10-15 X 20-35 mm), con
reste allungate; glume 7 mm con resta apicale divergente; lemma 5-6 mm con
702

Figure 935:
resta med. di 1-2 mm, i denti lat. con reste di 0.5-1 mm.Endem.App. Centr.
(verso N nel Piceno a Mon-tefortino e sul M. S. Vicino) e Merid. fino al Pollino,
Sic. sull’Etna e Madonie: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-7 dm Tipo di vegetazione
Macereti, pietraie consolidate (calc.) Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 600 a 2000 m

Fioritura : da Giugno a Luglio
Sp. Sesleria uliginosa
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t4960}, ma fg. giovanili glauco-pruinose, in seguito spesso convolute;
703

Figure 936: Diffusione

Figure 937:

704

Figure 938:
spiga lunga 12-14 mm; sp.tte 3flore; lemma con resta di 1 mm.Centro- e NEurop.Alpi Or.: RR o poco osservata. - Bibl.: Bielecki E., Ada Soc. Bot. Polon.
24: 145-162(1955).Nota - Scarsam. differenziata come morfologia da {t4960},
ma distintissima come ecologia, essendo pianta degli ambienti umidi, soprattutto
su silice. È conosciuta per l’Alpe di Siusi, Lusia, Trent. sopra Rovereto ed a
Monte di Sopra, Cadore, pr. Sesto, Bormiese a Vezzola, Poschiavo, Spluga ed
anche nella pian, friulana pr. Monfalcone.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Paludi oligotrofe. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 3000 m

Fioritura : da Giugno a Luglio
Sp. Sesleria varia
Gen. Sesleria
705

Figure 939: Diffusione

Figure 940:

706

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 941:
Densam. cespugliosa; culmo cilindrico, liscio, glabro, avvolto dalle fg. solo in
�-� inf. Fg. verdi, lucide di sopra con lamina larga 2-4 mm; ligula subnulla; fg.
delle innovazioni alla fine lunghe 20-25 cm. Spiga densa 4-7 X 10-20 mm; sp.tte
2-3flore con glume di 5-6 mm; lemma 3.5-4.5 mm con resta di 0.5-1 mm.Orof.
medioeurop.Alpi, dalle Giulie alle Maritt.: C; va eliminata dall’App. - Per la
nomencl. cfr. Janchen E., Phyton (Austria) 11: 27-30 (1964).Nota - L’affine S.
tatrae Deyl segnalata per le Dolomiti di Sesto e la Carnia è pianta dei Carpazi,
che va esclusa dalla nostra flora.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Pascoli soleggiati nella fascia alpina e subalpina. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= S. coerulea [L.] Ardoino nomen ambig.; S. calcarla Opiz; S. albicans
Kit.) Altitudine
da 1500 a 2600 m

Fioritura : da Maggio a Luglio
707

Figure 942: Diffusione

Figure 943:

708

Figure 944:
Sp. Sesleria sadleriana
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 945:
Simile a {t4960}, ma maggiore e con f. più allungati; fg. delle innovazioni lunghe
fino a 30 cm e larghe 3-5 mm con apice caratteristicam. ottuso; spiga 7-10 X
18-25 mm, azzurro-violacea; lemma 4.5-5 mm con resta di 1-2 mm, peloso sui
nervi.SE-Alpico-Pannonica.A. Giulie, dalla V. Raccolana a Gemona: R.Sadler
J. (1791-1849), botanico a Budapest.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Forre, pareti umide. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 300 a 1500 m

709

Figure 946: Diffusione

710

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 947:

Sp. Sesleria insularis
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 948:

711

Culmi gracili alla base avvolti da guaine cartilaginee persistenti in toto. Fg.
larghe 1.5-3 mm, glau-co-pruinose di sopra, 7-9(13)nervie. Spiga 6-8 X 25-40
mm densa o anche interrotta; sp.tte grandi, generalm. 2flore; lemma ispido, 5-6
mm con resta di 1.5-3 mm.W-Medit.Monti della Sard. (Golfo Aranci, Orgosolo,
Oliena), Tavolara, Cors.: R. - Anche nell’Is. di Majorca.Nota - Anche questa
specie è riferibile all’endemismo sardo-corso-balearico, di cui rappresenta un
elemento relitto d’eccezionale interesse. Le segnalazioni più antiche dalla Lig.,
A. Apuane e S. Marino sono state verificate da Strgar come sicuramente erronee
e vanno quindi eliminate.

Figure 949: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-30 cm Tipo di vegetazione
Rupi cale, pendii esposti Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
712

H caesp Sinonimi
(ind. S. coerulea var. Corsica Hackel) Altitudine
da 200 a 1200 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 950:

Sp. Sesleria kalnikensis
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Sesleria tenuifolia, ma guaine solo parzialm. sfrangiate, spesso
rossastre; fg. inf. piane, larghe 1-4.5 mm; glume 7 mm; lemma 5-6 mm con resta
di 0.5-1 mm.Illìrica.Goriz. sul Sabotino (anche in terr. italiano!): RR.Nota Specie illirica, che sfiora il nostro confine orientale presso Gorizia; nel luglio
1980 Strgar (in litt.) l’ha osservata anche all’interno del nostro territorio sul
M. Sabotino a 580-609 m: l’appartenenza alla nostra flora risulta così definitivamente confermata.Kalnik, distretto della Jugoslàvia.
713

Figure 951:

Figure 952:

714

Figure 953: Diffusione

715

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi (calc) Forma biologica
H caesp Altitudine
da 500 a 1800 m

Fioritura : da Marzo a Maggio

Figure 954:

Sp. Sesleria tenuifolia
Gen. Sesleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Cespugli densi e tenaci, alla base avvolti da guaine dissolte in fibre reticolate
brune; culmi capillari, lungam. nudi, all’apice spesso incurvati. Fg. delle innovazioni larghe fino a 2 mm, le altre convolute, capillari (diam. 0.5-0.6 mm);
ligula subnulla, ciliata. Spiga 5-10 X (10)20-35 mm, alla base spesso interrotta;
sp.tte 2flore, 7-8 mm; glume 5.5-6 mm, con resta di 1.5-2 mm; lemma ispido sul
716

Figure 955:
dorso 5-6 mm, con resta di 0.5 mm e 4 dentelli laterali.Illirico-Appennina.Carso
Triest., App. Centr. e Merid. dal M. Catria al Garg. e Pollino: C; anche
nell’App. Pistoiese ed A. Apuane.Nota - Sp. Sesleria tenuifolia si presenta
in due areali ben distinti: l’uno illirico occupa parte della Jugoslavia ed anche all’estremo nordoccidentale il Carso Triestino; l’altro interamente separato
si sviluppa sull’Appennino Sett., Centr. e Merid. Il tentativo di distinguere
le popolazioni appenniniche in una specie a sè stante non sembra fino ad ora
sufficientem. fondato. Tra le popolazioni dei due areali si hanno effettivam.
notevoli differenze ecologiche: sul Carso Triest. Sp. Sesleria tenuifolia vive a
basso livello (300-600 m, scendendo in alcuni luoghi fin quasi alla riva del mare),
formando popolamenti compatti nelle staziontfeattute dal vento; sull’Appennino
essa vive in ambiente montano ed alpino, circa fra 1500 e 2600 m; forma popolamenti radi e discontinui, che non sembrano particolarmente legati all’azione
del vento. Tuttavia le differenze morfologiche sono minime, riducendosi ad una
maggiore gracilità della pianta illirica, che pure presenta lemmi meno pelosi o
subglabri: impossibile discriminare con sicurezza materiale d’erbario del quale
non si conosca la provenienza. Del resto Sp. Sesleria tenuifolia rappresenta
un gruppo polimorfo e gli autori jugoslavi spesso distinguono tra S. tenuifolia
Schrader e S. juncifolia Host non Suffren. Le popolazioni del Triestino corrispondono alla prima, quelle appenniniche (secondo Strgar: Prati di Tivo, Campo
Imperatore) alla seconda, però è dubbio se le due siano realmente distinte a
livello specifico. Il problema può esser risolto solo con ulteriori ricerche.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
20-40 cm Tipo di vegetazione
Pascoli d’altitudine, zolle pioniere, creste (cale). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= S.juncifolia Suffren, incl. S. apennina Ujhelyi) Altitudine
da 0 a 2600 m

717

Figure 956: Diffusione

718

Fioritura : da Marzo a Luglio

Figure 957:

Gen. Trisetum
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Pers. Nome Italiano
Gramigna
1 Pannocchia spiciforme densa, ovato-ellittica; resta di 3-3.5 mm, più breve del
lemma, inserita a � dall’apice Sp. Trisetum spicatum
1 Pannocchia piramidale ampia; resta di 4 mm almeno, lunga quanto il lemma
o più (in 5109 anche più breve, ma allora inserzione a �-� dall’apice)
2 Glume lunghe 6-7 mm; lemma villoso sul dorso, almeno nella metà inf.; resta
inserita al/3 dalla base del lemma Sp. Trisetum gracile
2 Glume nettam. più brevi di 6 mm (almeno l’inf.); lemma villoso solo alla
719

Figure 958:

Figure 959:

720

base (però eventualm. con peli che raggiungono la metà di esso ed oltre); resta
inserita a �-� dall’apice del lemma
3 Resta lunga 13-15 mm, cioè 3-4 volte il lemma; glume molto diseguali, la
sup. lunga 7-7.5 mm Sp. Trisetum villosum
3 Resta lunga 3-6.5 mm, cioè 0.8-1.5 volte il lemma; anche la gluma sup. non
supera i 6 mm
4 Piante con f. striscianti, terminati da un ciuffo di fg. glauche, regolarm.
disposte su 2 ranghi e quasi opposte; lemma con peli basali lunghi 1-4 mm
5 Fg. dei getti sterili con lamina breve (2-4 cm) diam. 1.5-2 mm; peli del
lemma 2-4 mm Sp. Trisetum distichophyllum
5 Fg. dei getti sterili con lamina più lunga, diam. 1-1.5 mm; peli del lemma
1-2.5 mm Sp. Trisetum argenteum
4 Piante cespugliose senza f. striscianti né fg. su 2 ranghi; peli del lemma
0.5-1.2 mm
6 Glume molto diseguali, lunghe 3 e 5 mm rispettivam.; pianta elevata con
fg. piane larghe 3-6 mm Sp. Trisetum flavescens
6 Glume poco diseguali; piante basse con fg. ± convolute almeno all’apice,
larghe 1-2 mm
7 Glume 4-5 mm; ligula 0.2-0.4 mm; fg. con lamina breve (1-8 mm), in sez.
con nerv. rilevate e cordoni sclerench. sottoepidermici non raggiungenti i fasci
vasc Sp. Trisetum conradiae
7 Glume 4.5-6 mm; ligula 0.5-1 mm; fg. con lamina allungata, in sez. con
pilastri sclerench. continui, includenti i fasci vasc, e nervature non rilevate Sp.
Trisetum alpestre

Sp. Trisetum spicatum
Gen. Trisetum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 960:
Culmi brevi ma robusti, eretti, solitari o poco ramificati, fogliosi fino alla base
della pannocchia. Fg. glabre con lamina spesso convoluta larga 1-2 mm; ligula
0.5-1 mm, troncata. Pannocchia spiciforme ovato-ellittica (1X2-4 cm), densa;
sp.tte 2-3flore, generalm. di un violaceo scuro; glume subeguali (4.5-5 mm),
721

glabre; lemma 4-4.5 mm (comprese le sete apicali di 0.3 mm); peli basali di
0.3-0.5 mm; resta inserita a � dall’apice, lunga 3-3.5 mm; antere 2.2 mm.Orof.
Sub-cosmop.Alpi, dalla Carnia al Piem.: R. - Bibl.: Hultén E., Svensk Bot.
Tidskr. 53: 203-228 (1959).Oss. - Specie con amplissimo areale, nel quale
essa dimostra un elevato polimorfismo; sulle Alpi esiste solo la subsp. ovatipaniculatum Hultén; relativam. diffusa dal Cadore alla V. Aosta, va progressivam.
scomparendo sulle A. Graie e Cozie: le località più meridionali sec. Mondino
(Allionia, 1967) al Pian Gias nelle Valli di Lanzo, sul Rocciamelone e Colle
de la Rho (V. Susa) e sopra Fenestrelle in Val Chisone.Confus. - L’aspetto
macroscopico è simile a quello di {t5096}, che vive nello stesso ambiente, ma si
distingue per le glume densam. ispide sulla carena.

Figure 961: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-2 dm Tipo di vegetazione
722

Pendii franosi, creste. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= T. subspicatum [L.] Beauv.) Progressivo
5105 Autore
(L.) Richter Nome Italiano
Gramigna spicata Codifica numerica
0271010 Altitudine
da 2300 a 3300 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 962:

Sp. Trisetum gracile
Gen. Trisetum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, capillari. Fg. con lamine lunghe 5-25 mm, convolute, diam. 0.5
mm, glabre; ligula troncato-cigliata 0.5 mm. Pannocchia ovata (1X2-3 cm),
723

Figure 963:

Figure 964:

724

lassa, screziata in violaceo; glume poco diseguali (6 e 6.5-7 mm rispett.); lemma
5 mm (comprese le sete di 0.7 mm), villoso sul dorso (almeno nella metà inf.)
per densi peli lunghi 1-1.5 mm; resta inserita generalm. a � dalla base del lemma
(comunque sempre nella metà ihf. di questo), lunga 7 mm circa; antere scure
2.4 mm.Endem.Sard, sul Gennargentu e Limbara: R.

Figure 965: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
8-15 cm Tipo di vegetazione
Creste ventose, formazioni ad arbusti spinosi (silice). Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Progressivo
5106 Autore
(Moris) Boiss. Nome Italiano
Gramigna di Sardegna Codifica numerica
725

0271007 Altitudine
da 1100 a 1800 m

Fioritura : da Giugno a Giugno

Figure 966:

726

Sp. Trisetum villosum
Gen. Trisetum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 967:
Culmi gracili, ascendenti, alla base fasciati da guaine grigiastre. Fg. glauche con
lamina larga 1-2 mm, generalm. convoluta; ligula tronca 1 mm. Pannocchia
lineare (5-7 cm), largam. ovoide all’antesi, verde-chiara; glume fortem. diseguali (4.5-5 e 7-7.5 mm rispettivam.); lemma con parte laminare di 4 mm e
sete di 3 mm; resta inserita a � dall’apice, lunga 13-15 mm; peli basali lunghi
4 mm. Endem.App. Centr. dalM. Nerone al Terminillo e ór. Sasso e monti
circostanti, M. Meta: R.Osserv. - Questo interessante endemismo appenninico
727

assume per molti aspetti una posizione estrema nell’ambito del genere (dimensioni massime della gluma sup., della resta e dei peli del lemma, sviluppo delle
sete del lemma, che altrimenti hanno solo il carattere di un organo rudimentale)
e forse meriterebbe di formare una sezione di esso oppure un genere a sé stante.

Figure 968: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-35 cm Tipo di vegetazione
Pendii sassosi e brecciai (calc). Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Progressivo
5108 Autore
(Bertol.) Schultes Nome Italiano
Gramigna dell’Appennino Codifica numerica
0271008 Altitudine
728

da 600 a 1600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 969:

Sp. Trisetum distichophyllum
Gen. Trisetum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Getti sterili orizz., lungam. striscianti, terminanti con un ciuffo di fg. glauche
regolarm. distiche e patenti; culmo ascendente. Fg. generami, pubescenti con
lamina larga 1.5-2 mm, all’apice ± convoluta; ligula subnulla. Pannocchia lassa
2-4 cm; sp.tte 2-3 flore lunghe 4.5-5.5 mm; lemma 5-5.5 mm, con peli basali di
2-4 mm e sete di 0.4-0.5 mm; resta inserita a � dall’apice; antere 1.8 mm.Orof.
S-Europ.Alpi, dal Cadore alla V. Aosta ed A. Cozie: R. - Bibl.: Beuret E, Bull.
Soc. Neuchatel. 97: 235-247 (1964)
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza

729

Figure 970:

Figure 971:

730

Figure 972: Diffusione

731

6-25 cm Tipo di vegetazione
Ghiaioni, pietraie, pendii franosi (calc) Forma biologica
G rhiz Progressivo
5109 Autore
(Vill.) Beauv. Nome Italiano
Gramigna dei ghiaioni Codifica numerica
0271004 Altitudine
da 1200 a 2800 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 973:
1 Glume diseguali, di 4 e 5.5 mm rispettivam. Culmi elevati con pannocchie
appena screziate in violaceo; fg. dei getti sterili divergenti a 90° dal culmo; resta
lunga �-4/5 del lemma. - Alpi Occid., soprattutto su calcescisti Sp. Trisetum
distichophyllum subsp. distichophyllum
1 Glume subeguali, di 5.5-6(7) mm. Culmi brevi con pannocchie violacee scure;
fg. dei getti sterili generami, eretto-patenti; resta lunga almeno � del lemma o
quanto questo. - Alpi Or. dai Grigioni alle Dolom. ( = Avena brevifolia Host)
Sp. Trisetum distichophyllum subsp. brevifolium
732

Figure 974:

Sp. Trisetum argenteum
Gen. Trisetum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 975:
Getti sterili brevem. striscianti con fg. verdi eretto-patenti; culmo gracile, generalm. incurvato in alto. Fg. con lamina larga 1-1.5 mm, generalm. convoluta
almeno all’apice; ligula subnulla. Pannocchia ampia, piramidale (1-2 X 6-9 cm),
con sp.tte distanziate, giallo-dorate; glume dileguali di 3-3.5 e 4.5-5 mm rispettivam.; lemma 4.5-5.3 mm con sete indistinte; resta inserita a � dall’apice, lunga
4.5-6 mm; peli basali di 1-2.5 mm; antere 2 mm.Endem. E-Alpica.Alpi Or. dalle
Giulie alle Grigne: R. Lungo l’Isonzo ed il Tagliamento scende fino a 350 m
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
733

Figure 976: Diffusione

734

20-40 cm Tipo di vegetazione
Pendii sassosi, ghiaioni. Forma biologica
G rhiz Progressivo
5110 Autore
(Willd.) R. et S. Nome Italiano
Gramigna argentea Codifica numerica
0271005 Altitudine
da 1300 a 2100 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 977:

Sp. Trisetum flavescens
Gen. Trisetum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Cespugli ridotti o culmi isolati, eretti, robusti, con stoloni basali brevi. Fg.
glabre o pubescenti con lamina piana larga 3-6(8) mm; ligula tronca 0.3-0.5
735

Figure 978:

Figure 979:

736

mm. Pannocchia ampia, ricca (1-3 X 8-12 cm) con rami inf. fioriferi dalla basef
sp.tte 3flore, giallo-dorate, lucide, più raram. ocracee o screziate in violetto;
glume assai ineguali, di 3 e 5-5.5 mm rispetti-vam.; lemma 4.5-5 mm (comprese le sete di 0.7 mm) con peli basali di 0.5 mm; resta inserita a � dall’apice,
lunga 5-6 mm; antere 1.8 mm; ov. glabro.Eurasiat.In tutto il terr.; It. Sett.:
CC; Pen. ed Is. R e generalm. solo sui rilievi.Nota - Buona specie foraggera,
ampiamente diffusa dalla pianura all’alta montagna, ma sulle Alpi caratteristica
soprattutto nella fascia montana superiore e subalpina, dove è stabile componente dei prati falciabili (Trisetetum). Mostra una certa variabilità per quanto
riguarda la pelosità, la forma e dimensioni delle sp.tte, il colore età, ma si tratta
di variazioni casuali. Nelle Isole è assai più rara, localizzata sulle alte montagne
e tende a differenziare razze locali di dubbia interpretazione. Così T. splendens
Presi con fg. più strette, lungam. villose e sp.tte generalm. 2flore, che sembra
sostituire completam. il tipo in Sic. oppure T. flav. var. corsicum (Rouy)
Briq. con fg. pure sottili ed inflor. contratta (0.8-1.5 X 3-7 cm), ma pubescenza
breve o nulla, della Cors. Più differenziato è T. burnoufli Req., pure della Cors.,
con culmi, fg., rachide dell’inflor. e glume coperti da una densa pubescenza
appressata: sembrerebbe una buona specie, ma pare non sia stata raccolta che
un’unica volta dal Requien e mai ritrovata da alcuno dopo di lui. Le montagne centromediterranee sono un importante centro di variabilità dei Trisetum
(cfr. {t5106}-{t5108}) e pertanto queste razze meriterebbero forse un’indagine
approfondita.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-8 dm Tipo di vegetazione
Prati falciati e concimati. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Avena flav. L.) Progressivo
5112 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Gramigna bionda Codifica numerica
0271013 Altitudine
da 0 a 2200 m

737

Figure 980: Diffusione

738

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 981:

739

Sp. Trisetum conradiae
Gen. Trisetum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 982:
Simile a {t5106}, ma ligula troncato-dentellata di 0.2-0.4 mm; fg. con lamina
breve (appena 1-8 mm !); pannocchia minore (4-8 X 7-13 mm); glume 4-5 mm;
lemma 3.2-4 mm, con sete di 0.3-0.5 mm; resta inserita a metà del lemma lunga
4.5-6 mm; peli solam. basali, lunghi 0.5-1.2 mm.Endem.Cors. sul massiccio
dell’Incudine: RR. -Bibl.: Gamisans J., Candollea 26: 322-327 (1971), da cui
è desunta anche la descrizione sopra riportata.Specie dedicata alla sigra. M.
Conrad (vivente), profonda conoscitrice della flora corsa.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-7 cm Tipo di vegetazione
Creste ventose (silice). Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Progressivo
740

5107 Autore
Gamisans Nome Italiano
Gramigna di Corsica Codifica numerica
0271025 Altitudine
da 2000 a 2000 m

Fioritura : da Luglio a Luglio

Figure 983:

Sp. Trisetum alpestre
Gen. Trisetum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5112}, ma minore e gracile; culmi capillari, spesso incurvati
nell’inflor.; fg. con lamina larga 1-2 mm, per lo più convoluta; pannocchia
impoverita con rami inf. nudi su 1 cm e più; sp.tte screziate di violetto; glume
poco diseguali, di 4.5-5 e 5.5-6 mm rispettivam.; peli alla base del lemma
lunghi 0.5-1 mm; ov. peloso.Orof. SE-Europ.Alpi Or. dalla Carnia alle Grigne:
741

Figure 984:
R; segnalata pure sull’App. Parmig. al M. Ragola.Osserv. - Specie vivente
in associazioni naturali o seminaturali (seslerieti, brometi, pendii rupestri),
diploide con 2n = 14 cromosomi. L’affine {t5112} presenta invece 2n = 24,28,
è dunque verosimilmente tetraploide. Non è noto se nelle aree di contatto tra
le due specie si formino ibridi.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi (calc). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= T. flavescens subsp. alpestre Asch. et Gr.) Progressivo
5111 Autore
(Host) Beauv. Nome Italiano
Gramigna alpestre Codifica numerica
0271014 Altitudine
da 1300 a 2600 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

742

Figure 985: Diffusione

Figure 986:

743

Figure 987:
Sp. Schismus arabicus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 988:
F. eretti, fascicolati. Fg. con lamina larga 1-1.5 mm e ligula sostituita da un
anello di peli. Pannocchia densa, ovata o ± cilindrica; sp.tte 4-7 mm, con 5-10
fi.; glume 3.5-6 mm; lemma bifido 2-3 mm.Osservato a Malta (S. Venera) nel
1889, ma probabilm. scomparso. - S-Medit.-Turan.
Altezza 5-30 cm Tipo di vegetazione
Campi Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
744

T caesp Sinonimi
(= S. barbatus [L.] Thell. subsp. arabicus Maire et Weill.; S. calycinus
[L.] Koch var. arabicus Bon Fioritura
da Marzo a Marzo

Figure 989:

Gen. Danthonia
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 990:
(ind. Sieglingia Bernh. et Triodia R. Br.)Danthoine E., botanico marsigliese del
sec. XIX; nello stesso periodo visse il Siegling ad Erfurt.
Autore DC. Nome Italiano
Danthonia
1 Glume di (13)18-22 mm; lemma con resta di 10-15 mm Sp. Danthonia alpina
1 Glume di 7-9 mm; lemma tridentato, senza resta Sp. Danthonia decumbens

Sp. Danthonia alpina
Gen. Danthonia
745

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 991:
Cespuglio lasso con culmi gracili, eretti. Fg. generalm. glabre con lamina scabra
larga 2 mm e ligula di peli lunghi 1.5-2 mm. Pannocchia povera, talora corimbosa, formata da 3-8 sp.tte con 3-6 fi.; glume poco diseguali, lunghe (13)18-22
mm ed includenti completam. i fi.; lemma 8 mm, cigliato alla base, terminante
in 2 denti tra i quali è inserita una resta ritorta di 10-15 mm.SE-Europ.Alpi,
App. Sett. e Centr.fìno ai Sibillini: R. - Bibl. (sulla nomenclatura): Buchheim
G. und Conert H. J., Senckenber-giana Biol. 50: 473-475 ( 1969).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-6 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi (calc.) Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Avena calycina Vili.; D. calycina Rchb. non R. et S.; D. provincialis
DC.) Progressivo
5086 Autore
Vest Nome Italiano
Danthonia maggiore Codifica numerica
0280002 Altitudine
da 0 a 1300 m

746

Figure 992: Diffusione

747

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 993:

Sp. Danthonia decumbens
Gen. Danthonia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa con culmi ascendenti, talora prostrati, glabri. Fg. con
setole patenti lunghe 2-3 mm sulle guaine ed alla base delle lamine; ligula di peli
(1.8 mm); lamina larga 3 mm. Pannocchia racemiforme, povera, con (3)5-8(15)
sp.tte erette; glume subeguali di 7-9 mm, eguaglianti o superanti i fi.; lemma 55.5 mm, tridentato, privo di resta.Europ.Alpi e rilievi prealpini dal Carso Triest.
alla Lig., App. Sen., Centr. e Merid.flno alla Sila: R.Variab. - Due subsp. sono
note per l’Eur. Centr. : la subsp. decumbens, con f. densam. cespugliosi, che
corrisponde alla nostra descrizione, e la subsp. decipiens O. Schwarz et Bassler,
che si distingue per i f. isolati, non formanti cespuglio denso, gracili e più elevati.
La prima è acidofila, la seconda vive su calcare; benché non segnalata da noi,

748

Figure 994:

Figure 995:

749

essa andrebbe ricercata.

Figure 996: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi su terreno acido. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Sieglingia dec. Bernh.) Progressivo
5087 Autore
(L.) DC. Nome Italiano
Danthonia minore Codifica numerica
0280001 Altitudine
da 0 a 2000 m

750

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 997:

Gen. Dactylis
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl: Domin K., Ada Boi Bohem. 14: 3-147 (1943); Beddows A. R., /. Ecol.
41: 223-239 (1959); Stebbins G. L. and Zohary D Univ. California Pubbl. Boi
31: 1-40 (1959); Sinskaya E. N., Bot. Zh. 49: 177-184 (1964).
1 Pannocchia con rami fioriferi su tutta la lunghezza e pertanto di aspetto
spiciforme (raram. un ramo basale nudo su 1-4 cm, eretto); ligula allungata
(4-8 mm) Sp. Dactylis hispanica
1 Pannocchia con rami inf. lungam. nudi in basso; ligula 2-5 mm
2 Glume opache (verdi o ± violacee), cigliate o irsute sul dorso; pannocchia
con rami inf. eretto-patenti Sp. Dactylis glomerata
751

Figure 998:

Figure 999:

752

2 Glume pellucide, liscie o con poche ciglia sul dorso; pannocchia con rami inf.
patenti o penduli Sp. Dactylis polygama

Sp. Dactylis hispanica
Gen. Dactylis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1000:
Pianta dopo la fior, fino a 7 dm (!). F. densam. cespugliosi, rigonfi e sub-bulbosi
alla base, compresso-bitaglienti. Fg. glauche, glabre con lamina larga 4-5 mm e
ligula acuta di 4 mm nelle fg. inf., fino a 8 mm nelle sup. Pannocchia densa e
contratta ( ± 1X3 cm) con rami brevi o subnulli, l’inf. lungo fino a 4 cm, eretto
ed appressato; sp.tte 3-4flore; glume di 4 mm; lemmi di 5 mm; anterebiancogrigiastre 2.5 mm.Steno-Medit.Lig., Pen. (soprattutto lungo le coste, verso N
fino alla Romagna ed alla Tose), Sic, Sard, Cors. ed Is. minori: C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Macchie, garighe, rupi soleggiate. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 600 m

753

Figure 1001: Diffusione

754

Fioritura : da Marzo a Maggio

Figure 1002:

Sp. Dactylis glomerata
Gen. Dactylis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. ascendenti o eretti, alla base compresse-bitaglienti. Fg. con lamina larga
(4)6-8 mm, verde-erbacea; ligula tronca ow. ottusa (2 mm). Pannocchia con
1-2 rami basali distanziati, eretto-patenti, nudi su 1-4 cm; sp.tte 3-4flore (7
mm); glume 3-3.5 mm, generalm. violacee, l’inf. lnervia, la sup. 3nervia;
legumi 5 mm; antere violette 2 mm.Paleotemp.In tutto il terr.: It. Sett. e
regione appenninica: CC; nell’area medit.: R.Nota - Complesso poliploide, per
il quale sono note popolazioni con 2n = 14, 28, 42 oppure con altri numeri
intermedi irregolari; i tetraploidi con 2n = 28 prevalgono. Si ammette in generale un’origine ibrida dall’incrocio tra Sp. Dactylis hispanica e Sp. Dactylis
polygama (entrambe diploidi con 2n = 14), oppure tra Sp. Dactylis polygama e

755

Figure 1003:

Figure 1004:

756

D. woronowii Ovczinn. dell’Iran. Oppure potrebbe trattarsi di autopoliploidia.
Questo può spiegare l’elevata variab. morfologica per quanto riguarda i caratteri
della pelosità, dimensioni delle fg. ed organi fiorali, aspetto della pannocchia.
Nella situazione attuale Sp. Dactylis glomerata è specie sinantropica, quasi
completam. legata all’insediam. umano e alle aree coltivate; negli ambienti
naturali essa è per lo più sostituita da Sp. Dactylis hispanica e Sp. Dactylis
polygama. Nelle zone di contatto sono frequenti popolazioni di aspetto intermedio, forse dovuti a introgressione.Le tre specie risultano nettamente distinte
come ecologia:
Sp. Dactylis hispanica - in generale solo negli aspetti di degradazione delle leccete stenomediterranee, quindi nelle macchie, garighe e rupi, sempre in ambiente
caldo e arido;
Sp. Dactylis glomerata - specie sinantropica, soprattutto nei prati regolarmente
falciati e concimati;
Sp. Dactylis polygama - soprattutto nei boschi di Quercus petraea, talora anche
in faggete subacide. Tuttavia questo vale solo quando si verificano le più tipiche
condizioni di crescita, infatti Sp. Dactylis glomerata, evidentemente più vitale,
tende spesso ad invadere gli spazi ecologici delle altre due specie.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-13 dm Tipo di vegetazione
Prati falciatili, incolti, siepi, spesso anche coltiv. come foraggio. Forma
biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 2000 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

757

Figure 1005: Diffusione

Figure 1006:

758

Figure 1007:
Sp. Dactylis polygama
Gen. Dactylis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1008:
Simile a Sp. Dactylis glomerata, ma spesso con brevi rizomi; fg. molli con lamina
pendula, larga 5-7 mm; colore verde-giallastro; pannocchia ampia con rami inf.
generalm. penduli; glume traslucide, anche le inf. 3nervie almeno alla base, con
ciglia ridotte o nulle.Centro-Europ.Alpi, App. Sett.: C, forse anche più a S, ma
da verificare.1 Ascherson P. (1834-1913), botanico a Berlino, autore assieme a P.
Graebner della fondamentale Synopsis der Mitteleuropeischen Flora (1896-1938,
incompiuta) e di altre importanti opere sulla flora europea e tropicale.Variab.
- Pianta polimorfa con la tendenza a differenziare stirpi locali; normalmente
diploide (2n = 14), però sono noti anche casi di popolazioni autotetraploidi con
2n = 28 (Bòcher T. W., Bot. Tidsskr. 56: 314-355, 1961). Non è chiaro fino a
che punto questa variabilità possa dipendere da introgressio-ne con 4863, che si
759

incrocia facilmente nelle frequenti aree di contatto tra le due specie.

Figure 1009: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
7-12 dm Tipo di vegetazione
Boschi di latifoglie, generalm. su terreno debolm. acido. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= D. aschersoniana Graebn.) Altitudine
da 0 a 1000 m

760

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 1010:

Gen. Koeleria
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl. : Domin K., Monographie der Gattung Koeleria, in Bibl. Bot. H. 65
(1907).Koeler G. L. (f 1807), professore a Magonza ed autore di un’opera sulle
Graminacee.
Autore Pers. Nome Italiano
Paléo
1 Culmi alla base circondati da un involucro di fibre reticolate bruno-rossastre
Sp. Koeleria vallesiana
1 Culmi senza involucro di fibre reticolate
2 Guaine delle fg. morte persistenti alla base del culmo e formanti una sorta
761

Figure 1011:

Figure 1012:

762

d} bulbo; glume molto diseguali Sp. Koeleria splendens
2 Guaine persistenti e formanti bulbo (5096, 5097 e 5100) oppure culmi sottili
anche alla base; glume subeguali
3 Glume pubescenti o irsute per peli lunghi 0.3-1 mm; lemma terminante in
un mucrone di 2 mm circa Sp. Koeleria hirsuta
3 Glume glabre, scabre o brevem. pubescenti (5099); lemma mutico o con
mucrone più breve
4 Fg. sul bordo con ciglia patenti lunghe 0.5-1.5 mm, sulle facce glabre o
quasi; culmo non ingrossato alla base
5 Culmi glabri o appena pubescenti; glume glabre o scarsam. pelose soprattutto sulla carena Sp. Koeleria pyramidata
5 Culmi densam. pubescenti sotto la pannocchia; glume mollem. pubescenti
Sp. Koeleria eriostachya
4 Fg. omogeneam. pelose o subglabre sul bordo e sulle facce, senza peli
patenti; culmo ingrossato alla base dalle guaine di fg. morte
6 Fg. basali con lamina lunga 1-3 cm; glume 3-4 mm Sp. Koeleria cenisia
6 Fg. basali con lamina lunga 4 cm almeno.; glume di 4-5 mm Sp. Koeleria
macrantha

Sp. Koeleria vallesiana
Gen. Koeleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1013:
Culmi eretti, lungam. nudi in alto; innovazioni e getti fioriferi circondati
alla base dai caratteristici involucri cilindri-coconici di fibre reticolate brunorossastre. Fg. glabre o sparsam. pubescenti, con lamina larga 1 mm e ligula
subnulla. Pannocchia cilindrica, spiriforme, densa (2-6 cm); sp.tte 3-5flore
lunghe 3-6 mm; glume subeguali, glabre o poco pelose; lemma acuto.Medit.
(Euri-).V. Aosta, V. Susa, A. Mariti., ed App. Sett. dalla Lig. al Parmig.
(M. Prinzera): R.Variab. - Sulle Alpi Cozie ed altrove nelle Alpi Occid. si
incontrano popolazioni con accentuata pelosità dei culmi (soprattutto in alto),
fg. e sp.tte, che sono state descritte come subsp. alpicola (G. et G.) Asch.
et Gr.; esse si distinguerebbero anche per le glume più diseguali ed il lemma
763

all’apice con 2 dentelli divergenti, tuttavia è dubbio se queste differenze siano
veram. costanti.

Figure 1014: Diffusione
Altezza 1-5 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi steppici, ganghe. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= K. vallesiaca [Suter] Gaudin; K. setacea [Pers.] DC.) Progressivo
5094 Autore
(Honckeny) Bertol. Nome Italiano
Paléo del Vallese Codifica numerica
0346001 Altitudine
da 0 a 2600 m

764

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 1015:

Sp. Koeleria splendens
Gen. Koeleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Cespuglietti densi; culmo eretto, glabro, alla base con guaine persistenti che lo
rendono ingrossato a bulbo. Fg. glaucescenti, con guaine glabre; ligula di 0.5
mm; lamina larga 1-2 mm, un po’ falcata e ± convoluta. Pannocchia densa e
contratta, cilindrica (4-6 cm) talora anche lobata, argenteo-brillante; sp.tte sub3flore di 5-7 mm; glume scabre, di 4.5-5 mm, di lunghezza poco differente, ma
l’inf. molto più sottile dell’altra; lemmi mutici o mucronulati.Medit.-mont.Pen„
sui rilievi (verso N fino al massiccio del M. Nerone, M. Catria, M. S. Vicino,
Amiata, A. Apuane) fino alla Cai., Sic, Sard. e Cors.: C; anche nel Triest.,
Veron. e Grigne: RR
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
765

Figure 1016:

Figure 1017:

766

Figure 1018: Diffusione

767

2-4(8) dm Tipo di vegetazione
Prati aridi, garighe (pref. calc). Forma biologica
H caesp Progressivo
5095 Autore
Presi Nome Italiano
Paléo meridionale Codifica numerica
0346008 Altitudine
da 0 a 1800 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1019:

Sp. Koeleria hirsuta
Gen. Koeleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5099}, ma subbulbosa; fg. generalm. glabre; ligule lunghe fino a 2
mm; sp.tte 2-3flore di 4-5 mm, ispide per peli di 0.3-1 mm; lemma generalm.
768

Figure 1020:

Figure 1021:

769

meno peloso, con mucrone apicale lungo (1)2 mm.Endem. alpica.Alpi, dalla Carnia alla Lig. : R.Nota - Mostra una certa variabilità: nella Val di Cogne è stata
descritta una subsp. flavovirens Domin con pannocchia abbreviata, verde-dorata
e culmi gracili; dal Bormiese ed Engadina una stirpe in ogni parte lussureggiante
è stata chiamata K. schinzii (Domin) Ujhelyi.

Figure 1022: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-3 dm Tipo di vegetazione
Pendii erbosi, spesso nel Festucetum variae (pref. silice). Forma biologica
H caesp Progressivo
5096 Autore
(DC.) Gaudin Nome Italiano
Paléo irsuto Codifica numerica
770

0346003 Altitudine
da 1500 a 2600 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1023:

Sp. Koeleria pyramidata
Gen. Koeleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5099}, ma culmi generalm. glabri; sp.tte 5-7 mm, 2-5flore; glume
subglabre o cigliate soprattutto sulla carena.Nord- e Centro-Europ.Alpi e rilievi
antistanti, dal Friuli alla Lig.: C.Confus. - Da {t5100}, che spesso vive nelle
vicinanze, si distingue anche per la pannocchia generalm. ampia, con rami
inf. eretto-patenti almeno durante l’antesi (e quindi effettivam. «piramidata»),
mentre in {t5100} la pannocchia è densa, cilìndrica, alla base ristretta. Però
non si tratta di carattere sicuro.Variab. - Le popolazioni che crescono in alta
montagna vengono dal Domin inquadrate in una subsp. montana (Hausm.) D.
771

Figure 1024:

Figure 1025:

772

Torre con portam. ridotto, pannocchie violacee e sp.tte 2flore di 5 mm, però
probabili», si tratta di differenze di poco peso.

Figure 1026: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-10 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi, pendii sassosi (pref. silice). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = K. crìstata Pers. non L.) Progressivo
5098 Autore
(Lam.) Domin Nome Italiano
Paléo alpino Codifica numerica
0346013 Altitudine
da 500 a 2600 m

773

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1027:

Sp. Koeleria eriostachya
Gen. Koeleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmo ascendente, alla base non ingrossato, densam. pubescente in alto. Fg.
con guaina glabra, lamina larga 3-4 mm, con ciglia patenti sul bordo e nel
resto glabra; ligula nulla o brevissima. Pannocchia cilindrica (4-8 cm) spesso
all’antesi piramidata con rami inf. eretto-patenti lunghi fino a 3 cm; sp.tte
3(4)flore lunghe 5-7 mm; glume subeguali (4 mm), sul dorso irsute per peli
patenti; lemmi screziati di violetto, 4 mm con mucrone di 1 mm.Orof. SEEurop.Alpi Or., dalle Giulie alla Valtellina: C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi (calc). Forma biologica
774

Figure 1028:

Figure 1029:

775

Figure 1030: Diffusione

776

H caesp Progressivo
5099 Autore
Pancic Nome Italiano
Paléo delle Dolomiti Codifica numerica
0346012 Altitudine
da 1500 a 2600 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1031:

Sp. Koeleria cenisia
Gen. Koeleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5099}, ma subbulbosa; fg. omogeneam. pelose o subglabre, le basali
cori lamina brevissima (1-3 cm); pannocchia abbreviata (2-3 cm), spesso ovale;
sp.tte piccole; glume subglabre 3-4 mm.Endem. W-Alpica (baricentro sul vers.

777

Figure 1032:

Figure 1033:

778

francese).Alpi Occid. nell’Ossola, in V. Aosta (Cogne, Macugnaga), Graie Orient., Moncenisio, e poi dalla V. Maira alla V. Pesio e Tenda: R.

Figure 1034: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-25 cm Tipo di vegetazione
Pendii aridi sassosi (su calcescisti). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = K. brevifolia Reuternon Sprengel; K. reuteri Rouy) Progressivo
5097 Autore
Reuter Nome Italiano
Paléo del Moncenisio Codifica numerica
0346002 Altitudine
da 1600 a 2500 m

779

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1035:

Sp. Koeleria macrantha
Gen. Koeleria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5099}, ma minore, con culmo glabro, spesso ingrossato alla base;
fg. con lamina larga 2 mm, sparsam. pubescente; pannocchia cilindrica,
stretta; sp.tte minori, 2flore.Circumbor.Alpi e rilievi collinari antistanti dal
Triest. alla Lig., rilievi della Pen. dall’Emilia alla Sila: C; anche sul litorale
veneto: RR.Confus. - Cfr. {t5098}.Variab. - Nelle Alpi Or. si presentano
popolazioni talora di portamento lussureggiante e con pannocchia con rami
basali più sviluppati, ± espansa o lobata alla base; anche le sp.tte sono maggiori,
raggiungendo le dimensioni di quelle di {t5099} e per lo più presentano 3 fi.
fertili: queste popolazioni sorto in generale difficili da discriminare rispetto a
{t5098} e sono state inquadrate in una subsp. pseudocristata Domin di dubbio

780

Figure 1036:

Figure 1037:

781

valore.

Figure 1038: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-3 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi steppici (calc). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= K. gracilis Pers.) Progressivo
5100 Autore
(Ledeb.) Sprengel Nome Italiano
Paléo steppico Codifica numerica
0346005 Altitudine
da 0 a 1800 m

782

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1039:

Gp. CHIAVE PARZIALE D
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Sp.tte con struttura avenoide (Lemma con resta dorsale contorta e ginocchiata;
glume > lemmi - gen. 990-1017 p. max. p.)
1 Pannocchia contratta, spiciforme, con sp.tte subsessili
2 Glume identiche l’una all’altra
3 Glume acute, ma non aristate, lunghe circa quanto il lemma, spesso saldate
nella metà inf. Gen. Alopecurus
3 Glume aristate, lunghe 2-3 volte il lemma, mai saldate Gen. Polypogon
2 Glume diseguali, l’inf. più breve della sup.

783

Figure 1040:

Figure 1041:

784

4 Sp.tte contenenti solam. 1 fi. ermafr.; lemma villoso con 1 resta ad inserzione basale e 2 mucroni apicali Sp. Triplachne nitens
4 Sp.tte contenenti 1 fi. ermafr. e 2 lemmi sterili, solo questi hanno 1 resta
ad inserzione dorsale, senza mucroni Gen. Anthoxanthum
1 Pannocchia ampia, ± piramidale, con sp.tte peduncolate
5 Sp.tte uniflore (1 fi. ermafr. senza fi. sterili o �)
6 Glume ventricose, strozzate a � inf. Gen. Gastridium
6 Glume a carena di barchetta, senza strozzature
7 Lemma barbato con peli lunghi almeno quanto il lemma stesso (se i peli
sono lunghi �-½ del lemma cfr. la nota alla dicotomia 85 della Chiave principale)
Gen. Calamagrostis
7 Lemma senza peli allungati Gen. Agrostis
5 Sp.tte pluriflore (parecchi fi. ermafr. oppure 1 fi. ermafr. accompagnato da
fi. sterili o � ben evidenti)
8 Sp.tte 2flore (2 fi. ben evoluti)
9 Sp.tte con 1 fi. � con resta ritorta e ginocchiata ed 1 fi. ermafr. con lemma
mutico o brevem. aristato
10 Fg. e sp.tte glabre; glume ineguali di 5 e 8-9 mm rispett.; resta del fi. �
15-20 mm Sp. Arrhenatherum elatius
10 Fg. e sp.tte pubescenti; glume subeguali di 3-5 mm; resta del fi. � 3-5
mm Gen. Holcus
9 Sp.tte con 2 fi. entrambi ermafr. e di aspetto eguale
11 Lemmi con resta caduca o poco osservabile, talora mutici; sp.tte lunghe
1-2 mm in pannocchia a rami capillari
12 Glume lunghe ¾-� dei lemmi Sp. Periballia minuta
12 Glume più lunghe dei lemmi
13 Sp.tte ovali-subrotonde; lemma mutico, peloso al margine Sp. Airopsis
tenella
13 Sp.tte lanceolate o ellittiche, assai più lunghe che larghe; lemma appena
pubescente
14 Fi. entrambi sessili; lemmi bidentati o acuminati, generalm. con resta
dorsale Gen. Aira
14 Fi. sup. peduncolato; lemmi troncato-bilobi all’apice Sp. Antinoria
agrostidea
11 Lemmi con resta ben evidente; sp.tte generalm. maggiori
15 Resta basale, formata da una parte inf. (lunga quanto il lemma) attorcigliata e da una parte sup. filiforme, clavata all’apice Gen. Corynephorus
15 Resta di altro aspetto
16 Lemma generalm. bidentato; piante annue di 1-4 dm Gen. Aira
16 Lemma con apice troncato, a 4 denti irregolari; piante perenni 2-15 dm
17 Resta diritta, non o appena superante le glume Gen. Deschampsia
17 Resta ginocchiata e contorta, decisain. più lunga delle glume Sp.
Avenella flexuosa
8 Sp.tte con parecchi fi. ermafr. (e talora fi. apicali incompletam. sviluppati)
18 Fi. basale della sp.tta con lemma mutico o mucronato Sp. Ventenata
dubia
785

18 Tutti i fi. con lemmi aristati
19 Sp.tte piccole (2-7 mm)
20 Piante annuali
21 Palea 3loba all’apice; pannocchia piramidata con glume subeguali Sp.
Parvotrisetum myrianthum
21 Palea intera all’apice; pannocchia densa, ovata o ± lobata, oppure anche piramidata, ma allora con glume molto diseguali Gen. Trisetaria
20 Piante perenni Gen. Trisetum
19 Sp.tte lunghe 8-35 mm
22 Lemma terminante con 2 denti allungati, tra i quali è inserita la resta
Gen. Danthonia
22 Lemma con apice acuto, troncato o dentellato; resta dorsale
23 Piante annue; sp.tte pendenti Gen. Avena
23 Piante perenni; sp.tte ± erette o nutanti
24 Fg. con superf. liscia Gen. Avenula
24 Fg. con nervature sporgenti sulla pag. sup. e circa tanto alte che
larghe Gen. Helictotrichon

Sp. Triplachne nitens
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1042:
Culmi solitari o fascicolati, eretti o ginocchiati alla base. Fg. glabre con lamina
larga 2-4 mm e ligula di 3-4 mm. Pannocchia contratta, spiriforme, cilindrica,
lunga 3-6 cm, portata da un peduncolo breve oppure alla base avvolta dalla
guaina rigonfia della fg. sup.; sp.tte uniflore, lucide; glume di 3.5 e 4 mm rispettivam.; lamina 1.3 mm con resta ginocchiata ad inserzione basale lunga 4 mm e
lateralm. 2 nervature prolungate in mucroni di 1 mm.S-Medit.-Macarones.Sic.
dal Trapanese a Capo Passero, Eolie, Malta, Pantelleria, Linosa e Lampedusa:
R.
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Incolti sabbiosi del litorale. Ciclo riproduttivo
786

Figure 1043: Diffusione

787

� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5137 Autore
(Guss.) Link Nome Italiano
Codino lucido Codifica numerica
0246001 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Marzo a Aprile

Figure 1044:

Gen. Agrostis
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
BibL: Belosersky M., Atti Accad. Se. Veneto-Trent.-Istr. 7: 153-177 (1914);
Philipson W. R., Journ. Linn. Soc. London 51: 73-151 (1937); Sokolovskaya A.

788

Figure 1045:

Figure 1046:

789

P., CytologiaS: 452-467(1938); Bjòrkman S. O., Symbol. Bot. Upsal. 17: 1-112
(1960).
Autore Linneo Nome Italiano
Cappellini
1 Peli alla base del lemma lunghi circa la metà di questo Sp. Agrostis schraderana
1 Peli alla base del lemma lunghi 0.3-0.6 mm o subnulli
2 Palea nulla o ridotta ad una piccola squama più breve di ¼ del lemma
3 Piante annue con aspetto di Aira
4 Lemma aristato Sp. Agrostis salmantica
4 Lemma mutico Sp. Agrostis elegans
3 Piante perenni, cespugliose o rizomatose
5 Gluma inf. lunga 3-3.5 mm
6 Pannocchia ovata, con rami allargati Sp. Agrostis alpina
6 Pannocchia lineare, con rami contratti Sp. Agrostis schleicheri
5 Gluma inf. lunga 2-2.5 mm
7 Fg. cauline convoluto-setacee; cespugliosa Sp. Agrostis rupestris
7 Fg. cauline piane, larghe 2 mm; stolonifera Sp. Agrostis canina
2 Palea lunga almeno � del lemma, spesso quasi quanto questo
8 Ligula più lunga che larga
9 Pannocchia con rami patenti anche dopo la fior.; rz. allungati, avvolti da
guaine squamiformi Sp. Agrostis gigantea
9 Pannocchia contratta dopo la fior.; piante con stoloni epigei, senza rz.
squamosi
10 Palea lunga � del lemma; nervi del lemma non prolungati; glume generalm. liscie Sp. Agrostis stolonifera
10 Palea lunga � del lemma, questo con nervi prolungati oltre il bordo in
brevi reste; glume scabre sul dorso Sp. Agrostis castellana
8 Ligula più larga che lunga; pannocchia con rami patenti, anche dopo la fior.;
rz. allungati con guaine squamiformi Sp. Agrostis tenuis

Sp. Agrostis schraderana
Gen. Agrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Colore verde chiaro; culmi ginocchiato-eretti, spesso stoloniferi. Fg. erette, con
lamina allungata larga fino a 5 mm; ligula lacera 2-3 mm. Pannocchia ampia,
allungata (5-12 cm) con sp.tte spesso violacee; glume subeguali (2.5-3 mm);
lemma 2 mm, portante alla base su ciascun lato un ciuffo di peli lunghi 1 mm;
resta breve o nulla; palea 0.5 mm.Orof. Alpico-Piren.Alpi, dalle Dolomiti alla
Lig.: C.Nota - Nell’erbario Savi il Parlatore ha visto un’esemplare di questa
specie proveniente dall’App. Parmigiano, dove essa non è più stata ritrovata: si
790

Figure 1047:
ripete quanto scritto nella nota a {t5119}. In Savoia, poco lontano dal nostro
confine occidentale, A. borealis Hartm. var. sabauda Hackel è abbastanza
diffusa: si tratta di pianta molto simile a {t5126}, ma con resta ben sviluppata,
ginocchiata alla metà, forse un ibrido {t5118} X {t5126}.Schrader H. A. (17671836), botanico a Göttingen e pioniere della crittogamia.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Pascoli lungam. innevati su terreno subacido, cespuglieti subalpini.
Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= A. temila [Schrader] R. et S.; Calamagro-stis tenella Link) Progressivo
5126 Autore
Becherer Nome Italiano
Cappellini di Schrader Codifica numerica
0242009 Altitudine
da 1800 a 2500 m

Fioritura : da Agosto a Agosto

791

Figure 1048: Diffusione

Figure 1049:

792

Figure 1050:
Sp. Agrostis salmantica
Gen. Agrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1051:
Culmi generalm. solitari o talora fascicolati, ginocchiato-ascendenti o eretti, gracili. Fg. glabre, con lamina sottile (1-1.5 mm) e ligula ± acuta di 4 mm. Pannocchia ampia e povera, generalm. contratta dopo l’antesi; rami eretto-patenti
o patenti, delicati e flessuosi; sp.tte ± lucide; glume di 2.5 e 2 mm rispettivam.;
lemma di 1-1.3 mm con resta dorsale filiforme lunga 3-4 mm, lungam. sporgente
dalle glume; palea ridottissima (0.18 mm).Steno-Medit. - Occid.Lazio dai M.
della Tolfa a Terracina, Napol. a Pozzuoli, Pen. Salentina, Cal, Sic, Sard. e
Cors. : R.
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi, pascoli (pref. silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica

793

Figure 1052: Diffusione

794

T scap Sinonimi
( = A. pallida DC.) Progressivo
5117 Autore
(Lag.) Kunth Nome Italiano
Cappellini di Salamanca Codifica numerica
0242012 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1053:

Sp. Agrostis elegans
Gen. Agrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5117}, ma portam. elegante (come un’Aira); ligula 2 mm; pannocchia
diffusa con rami capillari patenti; glume subeguali lunghe 0.7-0.8 mm; lemma
0.6 mm, privo di resta/ palea nulla o subnulla.Segnalata da Presi in Sic. sulle
795

Figure 1054:

Figure 1055:

796

Madonie pr. Castelbuono, ma non ritrovata in seguito.Steno-Medit.-Occid.Nota
- Pianta osservata una sola volta, oltre 150 anni fa, ma da ricercare: l’indicazione
è attendibile (le stazioni più vicine sono nell’Algeria nordoccidentale pr. Bona
e La Calle), inoltre per il suo aspetto essa può facilmente venire confusa con
un’Aira e sfuggire alle ricerche.
Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Incolti sabbiosi Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= A. pulchella [Presi] Guss.) Progressivo
5117/b Autore
Thore Nome Italiano
Cappellini eleganti Fioritura
da Aprile a Maggio

Figure 1056:

Sp. Agrostis alpina
Gen. Agrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1057:
Cespuglietto denso; culmi esili, eretti, nudi nella metà sup. Fg. delle innovazioni
capillari, con lamina lunga 5-12 cm; fg. cauline con lamina più breve e larga 1
mm; ligula (nelle fg. sup.) lunga fino a 3-4 mm. Pannocchia ricca, lunga 4-6
797

cm, con rami ± patenti all’antesi (dopo spesso contratta); sp.tte violacee, lucide;
glume di 3-3.5(4) mm; lemma 2.5 mm con resta dorsale di 2-4 mm. sporgente
oltre le glume; palea 0.7 mm; antere violette 1.5 mm.Orof. SW-Europ.Alpi,
dalle Giulie alle Mariti.: C; segnalata ancora sull’App. Lig. e Bologn. al Corno
alle Scalc.

Figure 1058: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
10-25 cm Tipo di vegetazione
Pascoli alpini e subalpini su calc. seslerieti. Forma biologica
H caesp Progressivo
5118 Autore
Scop. Nome Italiano
Cappellini delle Alpi Codifica numerica
0242005 Altitudine
798

da 1700 a 2800 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1059:

Sp. Agrostis schleicheri
Gen. Agrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5118}, ma maggiore: pannocchia allungata (5-10 cm), contratta
anche all’antesi, con rami eretti; sp.tte verde-giallastre o -bluastre.Orof.
SW-Europ.V. Fassa, Poschiavo, C. Tic: RR o poco osservata e da ricercare
nelle Alpi Occ.Schleicher J. C. (1768-1834), botanico germanico, Visse a Bex
(Svizzera).Nota - A. setacea Curtis è simile come aspetto a {t5118} e {t5119},
ma si distingue soprattutto per la base formante un cespuglio densissimo simile
a quello di Nardus stricta L., inoltre per le fg scabre soprattutto sulla guaina, i f.
elevati (3-6 dm) ed il lemma provvisto alla base di un anello di peli brevi. Vive
a basso livello, su terreni acidi, per es. nelle sugherete, nelle brughiere e lande,
799

Figure 1060:

Figure 1061:

800

ed è diffusa nell’area atlantica dal Marocco alla Spagna, Francia ed Inghilterra
Merid. È stata segnalata sul M. Amiata dal Savi, ma non ritrovata da alcuno
dopo di lui. Si può aggiungere, che al Savi risalgono parecchie indicazioni di
specie della Toscana merid., che in seguito non hanno potuto essere verificate,
ma non sarebbero del tutto incredibili sul piano ecologico e corologico: non
risulta dunque chiaro, se si tratti di notizie erronee oppure della fortunata
scoperta di piante rare, oggi forse scomparse (cfr. 2637, 5126).

Figure 1062: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
20-40 cm Tipo di vegetazione
Prati d’altitudine e pascoli spesso su terreno debolm. acido. Forma
biologica
H caesp Progressivo
5119 Autore
801

Jordan et Verlot Nome Italiano
Cappellini di Schleicher Codifica numerica
0242006 Altitudine
da 800 a 2400 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1063:

Sp. Agrostis rupestris
Gen. Agrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, glabri, lisci, fogliosi in � inf. Fg. capillari-convolute, quelle delle
innovazioni con lamina di 3-6 cm; ligula 1-2 mm. Pannocchia ampia, con rami
capillari, flessuosi, patenti, lisci; glume bruno-violacee di 2-2.5 mm; lemma 2
mm con resta basale di 2-2.5 mm; antere gialle 1 mm.Orof. S-Europ.Alpi, dalle
Giulie alle Mariti.: C; App. Sett. e Cors.: R; segnalata in Abr. sul M. Gorzano
e Pizzo di Moscio.Osserv. - Su popolazioni di questa specie provenienti dai
802

Figure 1064:

Figure 1065:

803

Pirenei e dai Carpazi sono stati osservati vari livelli di ploidia: 2n = 14, 21, 28.
Per le popolazioni delle Alpi si conosce invece soltanto 2n = 28 (si tratta di autotetraploidi) cfr. Björkman S. O., cit. (1960). {t5120} è pianta esclusiva dei
substrati silicei, dove può risultare anche molto frequente. {t5118} ha aspetto
simile, ma in generale risulta ben separata sul piano ecologico essendo pianta
del calcare.

Figure 1066: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-12 cm Tipo di vegetazione
Pascoli alpini, curvuleti, formazioni a Loiseleuria (silice). Forma biologica
H caesp Progressivo
5120 Autore
All. Nome Italiano
804

Cappellini della silice Codifica numerica
0242007 Altitudine
da 1700 a 1800 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1067:

Sp. Agrostis canina
Gen. Agrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ascendenti, robusti, alla base con stoloni epigei e spesso brevem.
striscianti. Fg. dei getti sterili ± convolute, le cauline piane, larghe 2 mm;
ligula 2-4 mm, dentata. Pannocchia ampia, con rami robusti, patenti (dopo
l’antesi contratta); glume 2-3 mm, generalm. screziate in violetto; lemma 1.5
mm con resta dorsale 2-3 mm; palea rudimentale o nulla.Euro-sib.It. Sett. e
Centr.: R; anche in Basil., Cal. e Cors.

805

Figure 1068:

Figure 1069:

806

Figure 1070: Diffusione

807

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-6 dm Tipo di vegetazione
Paludi acide, prati torbosi, sponde. Forma biologica
H caesp Progressivo
5121 Autore
Linneo Nome Italiano
Cappellini delle torbiere Codifica numerica
0242001 Altitudine
da 0 a 1500 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1071:

Sp. Agrostis gigantea
Gen. Agrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

808

Figure 1072:

Figure 1073:

809

Simile a {t5122}, ma culmi non striscianti né radicanti; stoloni sotterranei, avvolti da guaine squamiformi; fg. larghe 5-10 mm; pannocchia ampia, con rami
patenti, lunga 10-20 cm.Circumbor.It. Sett. nel Treni., Bergam., Grigne, Poschiavo e sull’App. Moden. e Bologn.: R.

Figure 1074: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-15 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi, canneti, paludi. Forma biologica
H caesp Progressivo
5123 Autore
Roth Nome Italiano
Cappellini maggiori Codifica numerica
0242020 Altitudine
da 0 a 1600 m
810

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1075:

Sp. Agrostis stolonifera
Gen. Agrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. striscianti, radicanti ai nodi, quindi arcuato-ascendenti, spesso con stoloni
epigei. Fg. spesso glaucescenti con lamina larga 4-7 mm; ligula 2-6 mm,
acuta e spesso sfrangiata. Pannocchia generalm. contratta lunga 5-15 cm, con
rami eretto-patenti; glume subeguali, di 2 mm circa, talora arrossate; lemma
troncato-denticolato a 5 nervi, lungo 1.5 mm, generalm. privo di resta; palea
1 mm.Circumbor.In tutto ilterr.: C. - Bibl: Feuillade M., Bull. Soc. Bot. Fr.
79: 789-804 (1932).Varìab. - Amplitudine ecologica ed elevato polimorfismo
caratterizzano questa specie e ne hanno fatto un autentico rompicapo per i
botanici. Sul piano morfologico si possono individuare delle forme, che in generale appaiono il risultato di variabilità casuale; d’altra parte il compianto am-

811

Figure 1076:

Figure 1077:

812

ico Björkman aveva riconosciuto su amplissimo materiale l’esistenza di tre razze
cromosomiche (rispett. tetra-, penta- ed esaploide) indistinguibili dall’aspetto
esterno. I caratteri più variabili sono la forma ed il colore della pannocchia, la
presenza o meno di una resta sul lemma, le dimensioni delle parti fiorali. Maggior importanza sembra avere A. maritima Lam. (= A. stol. subsp. maritima
Meyer) che si distingue per il generale colore paglierino, i f. lungam. reptanti
e radicanti ai nodi, la pannocchia contratta, rossastra, le fg. rigide, glauche,
convoluto-pungenti: vive nelle bassure salmastre dietro le dune ed è diffusa sul
litorale adriatico, dal Triest. al Venez., Romagna e lungo la Pen. fino alla Puglia,
più raram. anche sul vers. tirrenico dalla Versilia all’Agro Pontino. Pure ben
distinta è A. scabriglumis Boiss. et Reut. ( = A. stol. subsp. scabriglumis
Maire; A. alba var. densiflora Guss.) con glume villoso-scabre sulla carena,
diffusa in Sic, Cal. ed Ischia, Probabilm. queste due entità meritano di venire
considerate buone specie oppure vanno collegate a {t5124}. Per la Cors. viene
segnalata una subsp. scabrida (Maire et Trabut) Maire, che si distingue per le
fg. rigide e convolute, il portam. contratto, la generale glaucescenza ed il lemma
brevem. peloso alla base. Essa andrebbe ulteriorm. studiata per accertare se si
tratti veram. di stirpe distinta.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Generalm. in popolam. pionieri sui bordi dì pozze ed acquitrini, sponde,
alvei, incolti umidi. Forma biologica
H rept Sinonimi
(= A. alba Auct.; A. alba L. = 4886) Progressivo
5122 Autore
Linneo Nome Italiano
Cappellini comuni Codifica numerica
0242022 Altitudine
da 0 a 2500 m

813

Figure 1078: Diffusione

814

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 1079:

Sp. Agrostis castellana
Gen. Agrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5122}, ma con stoloni abbreviati; fg. spesso convolute; pannocchia generalm. ampia, dopo l’antesi contratta; glume cigliato-scabre sul dorso;
lemma con nervi prolungati in brevi reste; palea lunga �-½ del lemma.EuriMedit.-Occid.Carso Triest. fino al Friuli, Lig., Pen. dall’Emilia alla Cai. (con
lacune) e Cors.: R.Nota - {t5124} rappresenta un complesso di forme ancora
mal note e che, almeno per quanto riguarda le italiane, andrebbe ristudiato.
Qui va probabilm. riferita anche A. frondosa Ten., che si distingue per la ligula
allungata, le glume pelose e le fg. piane: indicata per diverse zone della Pen. è
stirpe di dubbia interpretazione.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
815

Figure 1080:

Figure 1081:

816

Figure 1082: Diffusione

817

3-6 dm Tipo di vegetazione
Radure, incolti, vigne, spesso su terreno umido, pesante, subacido. Forma
biologica
H caesp Sinonimi
(incl. A. olivetorum G. et G.) Progressivo
5124 Autore
Boiss. et Reuter Nome Italiano
Cappellini di Castiglia Codifica numerica
0242025 Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1083:

Sp. Agrostis tenuis
Gen. Agrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

818

Figure 1084:

Figure 1085:

819

Culmi eretti o ascendenti, glabri, lisci, spesso con stoloni ipogei allungati. Fg.
con lamina di 1-2 mm, spesso un po’ convoluta all’apice, generalm. scabra;
ligula tronca 0.5-1 mm. Pannocchia ampia, ovata, con rami capillari; glume di
2-2.5 mm, subeguali, paglierine o raram. violacee, all’antesi molto divaricate;
lemma 1.5-2 mm, raram. aristato; palea lunga �-½ del lemma.Circumbor.Alpi,
dalle Giulie alle Mariti.: C; App. Sett., Pen. e Cors.: R.

Figure 1086: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Prati stabili montani e subalpini. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= A. capillaris Leers; A. vulgaris With.) Progressivo
5125 Autore
Sibth. Nome Italiano
820

Cappellini delle praterie Codifica numerica
0242019 Altitudine
da 300 a 2200 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1087:

Sp. Arrhenatherum elatius
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta glabra o quasi (!). Rz. ramoso, talora brevem. stolonifero; culmo ascendente, robusto. Fg. con lamina larga 5(8) mm e ligula tronca di 1.5 mm.
Pannocchia ampia e ricca, piramidale (10-25 cm); sp.tte ± erette, 8-10 mm, biflore, con fi inf. � (provvisto di una resta inserita alla base del dorso del lemma,
contorta e ginocchiata, lunga 15-20 mm) e fi. sup. ermafr., mutico o con resta
breve (2-3 mm); gluma inf. 5 mm, la sup. di 8-9 mm; lemma 8 mm.Paleotemp.In
tutto il terr.: It. Sett.: C; nel resto: R.Variab. - Molto caratt. sono piante con
821

Figure 1088:

Figure 1089:

822

base ingrossata, spesso formante bulbetti regolari (uno o due sovrapposti) con
diam. di 5-10 mm, che si presentano saltuariamente nell’area della subsp. (a):
esse sono indicate come var. bulbosum (Willd.) Koch, ma non sembrano rappresentare una stirpe realmente distinta. Con esse è stata confusa la subsp. (b),
di ben maggiore valore tassonomico, che quasi sempre presenta i bulbetti basali,
ma non ne è caratterizzata; essa in aspetto tipico (lemma peloso fino alla metà
ed oltre) mi è nota solo per la Sardegna (e qui va probabilm. riferita la var.
sardoum E. Schmid); in Sic. sulle Madonie è invece diffusa una stirpe con i peli
basali del lemma lunghi fino a 3 mm (che ho rinvenuto anche sul Carso Triest).
Nella subsp. (a) il lemma generata, possiede alla base un ciuffo di peli lunghi
0.5-1.5 mm, oppure è completam. glabro.

Figure 1090: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-15 dm Tipo di vegetazione
823

Prati stabili, siepi, cespugli. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Avena elatior L.) Autore
(L.) Presi Nome Italiano
Avena altissima Codifica numerica
0275001 Altitudine
da 0 a 1800 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1091:
1 Lemma del fi. inf. glabro, quello del fi. sup. talora pubescente. - Prati stabili
regolarm. concimati e falciati (sinantropica): la stirpe di gran lunga prevalente,
ed esclusiva nell’It. Sett. e nella Pen Sp. Arrhenatherum elatius subsp. elatius
1 Lemmi di entrambi i fi. lungam. villosi. - Pascoli aridi e sassosi, macereti:
Sic. e Sard., forse anche altrove nel Merid. Sp. Arrhenatherum elatius subsp.
erianthum

824

Figure 1092:
Gen. Holcus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1093:
Autore Linneo Nome Italiano
Bambagione
1 Piante perenni
2 Lemma del fi. � con resta ginocchiata, sporgente oltre le glume
3 Glume con apice acuto, brevem. (1 mm) mucronato Sp. Holcus mollis
3 Glume con resta apicale di 2-3 mm Sp. Holcus setiger
2 Lemma del fi. � con resta ricurva ad uncino, inclusa tra le glume Sp. Holcus
lanatus
1 Pianta annua; glume con reste di 3-4 mm Sp. Holcus setiglumis

825

Sp. Holcus mollis
Gen. Holcus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1094:
Rz. stolonifero; culmi ascendenti, glabri. Fg. con guaina iuta di peli patenti,
lamina larga 3-4(7) mm, glabra o ± cigliata; ligula 2-3 mm. Pannocchia densa,
bianco-setosa; sp.tte con 1 fi. ermafr. e 1-2 fi. � o neutri; glume 4-5 mm, con
ciglia sparse, addensate sulla carena; lemmi 3 mm, quelli dei fi. � con resta ginocchiata e quindi eretta di 4-5 mm, sporgente di 1 mm oltre le glume.Circumbor.It.
Sett. e Pen., soprattutto nelle regioni occid., Cors.: R. - Bibl.: Beddows A.R.
and Jones K., Nature 171: 938 (1953).Nota - Holcus tennis Trin., abbastanza
simile a {t5091}, ma con tutti i fi. ermafr. è stato segnalato da Presi sui Nebrodi, ma non è stato in seguito ritrovato da nessun altro: è pianta spagnola,
probabilmente indicata per errore.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-6 dm Tipo di vegetazione
Boschi, praterie, incolti, su terreno blandam. acido. Forma biologica
H caesp Progressivo
5091 Autore
Linneo Nome Italiano
Bambagione aristato Codifica numerica
0257004 Altitudine
da 0 a 1500 m

826

Figure 1095: Diffusione

827

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1096:

Sp. Holcus setiger
Gen. Holcus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5091}, ma fg. più mollem. pubescenti; pannocchia contratta, quasi
spiciforme; glume densam. cigliate, con resta apicale di 2-3 mm.N-Me-dit.Occid.Lig. Occid. sul M. Gazzo e pr. Sestri Ponente: RR.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Pascoli e incolti. Nome Italiano
Bambagione ligure Forma biologica
H caesp Autore
De Not. Progressivo
5092 Sinonimi
828

Figure 1097:

Figure 1098:

829

Figure 1099: Diffusione

830

( = H. notarisii Nyman) Codifica numerica
0257003 Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1100:

Sp. Holcus lanatus
Gen. Holcus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. eretti o ginocchiato-ascendenti, glabri, spesso pelosi ai nodi. Fg. mollem.
pubescenti (soprattutto sulla guaina), con lamina larga 8-13 mm e ligula di
1-2 mm. Pannocchia ampia, densa, bian-co-setosa; sp.tte generalm. con un fi.
ermafr. inferiore ed un secondo fi. � sup.; glume pubescenti sul bordo e la carena,
lunghe 3-4 mm, con mucrone di 0.3-0.5 mm; lemma poco più breve delle glume,
con resta ricurva ad uncino.Circumbor.In tutto il terr.; Pad.: CC; Alpi ed App.

831

Figure 1101:

Figure 1102:

832

Sett. e Centi:: C; nel resto R. - Bibl.: Beddows A. R., J. Ecol. 49: 421-430
(1961); id., Bot. J. Linn. Soc. 64: 183-198(1971).

Figure 1103: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-8 dm Tipo di vegetazione
Prati stabili, anche umidi e palustri. Forma biologica
H caesp Progressivo
5090 Autore
Linneo Nome Italiano
Bambagione pubescente Codifica numerica
0257001 Altitudine
da 0 a 1500 m

833

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1104:

Sp. Holcus setiglumis
Gen. Holcus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti o eretto-ascendenti, peloso-papillosi. Fg. con guaine rigonfie, irte di
peli patenti o riflessi; lamina larga fino a 1 cm; ligula acute 1.2 mm. Pannocchia
stretta, densa; glume 3-4 mm, cigliate sul bordo ed alla sommità, con resta
apicale di 3 mm circa; lemma 2-2.5 mm.Steno-Medit.Arcip. Tosc. all’Isola di
Capraia: RR. -Bibl.: Ricceri C, Webbia 25: 183-190 (1970).
Altezza 25-35 cm Tipo di vegetazione
Depressioni umide Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5093 Autore
834

Figure 1105:

Figure 1106:

835

Figure 1107: Diffusione

836

Boiss. et Reuter Nome Italiano
Bambagione annuale Codifica numerica
0257002 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1108:

Sp. Periballia minuta
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5146}, ma fg. spesso convolute; ligula sfrangiata 1-2 mm: pannocchia spesso screziata in rosso-violetto; lemma �-¼ più lungo delle glume, con
5 nervi assai scabri, all’apice troncato-crenato.Steno-Medit.Pen. (sul versante
occidentale), Sard, e Cors.: R.Molineri I. B. (1741-1818), giardiniere a Torino e
buon fiorista.

837

Figure 1109:

Figure 1110:

838

Figure 1111: Diffusione

839

Altezza 5-20 cm Tipo di vegetazione
Incolti, pascoli, pratelli nelle macchie (silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Atra minuta L.; Molineria minuta Pari.) Progressivo
5147 Autore
(L.) Asch. et Gr. Nome Italiano
Nebbia di Molineri Codifica numerica
0267901 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Marzo a Aprile

Figure 1112:

Sp. Airopsis tenella
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

840

Figure 1113:

Figure 1114:

841

Culmi gracili, eretti, generalm. solitari. Fg. glabre, scabre, con lamina convoluta (diam. 1.5 mm) e ligula allungata (2 mm). Pannocchia contratta con rami
capillari; sp.tte 2flore; glume ± emisferiche lunghe 1.5 mm, acuminate all’apice;
lemmi ovali 0.8-1 mm, mutici, pubescenti, trilobi all’apice, privi di resta.StenoMedit.-Occid.Tosc. pr. Signa e nella Maremma grossetana (Tirli), Sic. ad
Alcamo: RR. -Bibl.: Pignatti-Wikus E., Giorn. Bot. Ital. 73: 102(1966).

Figure 1115: Diffusione
Altezza 5-20 cm Tipo di vegetazione
Macchie e garighe (silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= A. globosa Desv.) Progressivo
5155 Autore
(Cav.) Cosson et Dur. Nome Italiano
842

Nebbia globosa Codifica numerica
0264001 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1116:

Gen. Aira
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl.: Becherer A., Ber. Schw. Bot. Ges. 48: 9-21 (1938).
Autore Linneo Nome Italiano
Nebbia
1 Sp.tte addensate all’apice dei rami, portate da peduncoli lunghi al max. il
doppio di esse; pannocchia con rami eretti o eretto-patenti
2 Pannocchia contratta, quasi spiciforme Sp. Aira praecox
843

Figure 1117:

Figure 1118:

844

2 Pannocchia lassa, effusa
3 Glume acute; lemmi lunghi 1.5-3 mm (¾ delle glume) Sp. Aira caryophyllea
3 Glume ottuse, troncato-denticolate; lemmi lunghi 0.8-1.3 mm (�-½) delle
glume Sp. Aira cupaniana
1 Sp.tte distanziate, su peduncoli lunghi 2-8 volte più di esse; pannocchia pauciflora con rami patenti ed anche riflessi
4 Sp.tte con entrambi i fi. a lemma mutico; peduncoli lunghi 5-8 volte le glume
Sp. Aira tenorei
4 Sp.tte con uno o entrambi i fi. a lemma aristato; peduncoli lunghi 2-8 volte
le glume
5 Peduncoli lunghi 4-8 volte le glume, queste ottuse Sp. Aira intermedia
5 Peduncoli lunghi 2-5 volte le glume, queste acute
6 Glume 1.5-2 mm; peduncoli lunghi 4-5 volte tanto Sp. Aira elegans
6 Glume 2-3.5 mm
7 Glume 2-2.5 mm; peduncoli lunghi 2-3 volte tanto Sp. Aira cupaniana
7 Glume 3-3.5 mm; peduncoli lunghi 2-4 volte tanto Sp. Aira provincialis

Sp. Aira praecox
Gen. Aira
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1119:
Culmi fascicolati, eretti o ascendenti. Fg. glabre con lamina sottile (1 mm),
convoluta e ligula allungata (2 mm). Pannocchia breve (1-3 cm), contratta e
quasi spiciforme, bianco-verdastra, portata da un peduncolo allungato; glume
subeguali, carenato-compresse (3 mm); lemma poco minore, con resta dorsale
ginocchiata e ritorta di 4 mm.Subatlant.Alta pianura Piem. tra Domodossola
ed Ivrea: R
Altezza 5-20 cm Tipo di vegetazione
Sabbie silicee Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
845

Figure 1120: Diffusione

846

5148 Autore
Linneo Nome Italiano
Nebbia precoce Codifica numerica
0265001 Altitudine
da 100 a 400 m

Fioritura : da Aprile a Agosto

Figure 1121:

Sp. Aira caryophyllea
Gen. Aira
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi generalm. eretti. Fg. glabre, con lamina filiforme, spesso convoluta e
ligula acuta (5 mm). Pannocchia ampia, generalm. piramidale, lunga 5-8 cm;
sp.tte generalm. grandi, su peduncoli brevi (0.5-2 volte la sp.tta); glume acute
di lunghezza variabile; lemma 2 mm, terminante con 2 setole ed una resta dorsale ginocchiata di 4 mm, sporgente oltre le glume.Variab. - La lungh. dei
847

Figure 1122:

Figure 1123:

848

peduncoli non è costante: in generale essa è inferiore ai 3 mm. però talora
(anche sullo stesso individuo) può raggiungere i 5-6 mm e portare a qualche
difficoltà nella discriminazione rispetto a {t5151}; in rapporto alle condizioni di
crescita il portamento è assai polimorfo, in luoghi aridi montani con riduzione
in tutti caratteri (culmo di 5 cm, pannocchia ridotta ad 1-3[5] sp.tte), in ambienti pingui invece essa può avere (var. todari Ponzo) pannocchie partìcolarm.
ampie e peduncoli allungati. Anche l’autonomia della subsp. (b) è incerta: essa
dovrebbe tendere verso un ciclo vitale allungato (pianta bienne).

Figure 1124: Diffusione
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Sabbie silicee, pascoli aridi e fratelli nelle macchie, generalm. su terreno
acido. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
849

5149 Autore
Linneo Nome Italiano
Nebbia maggiore; Pabbio Codifica numerica
0265002 Altitudine
da 0 a 1400 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1125:
1 Culmi solitari o fascicolati in piccolo numero, gracili, generalm. non superanti
20 cm; pannocchia a rami ± patenti; glume lunghe 2.5-3 mm. - Lig., Pen. (verso
N fino alla Via Emilia), Sic, Sard., Cors. ed Is. minori: C; C. Eug., Prealpi
Ven. e Lomb., V. Sesia, Langhe, Piem. Merid.: R - Paleosubtrop Sp. Aira
caryophyllea subsp. caryophyllea
1 Culmi fascicolati in numero elevato, cespugliosi, più robusti ed allungati;
pannocchia stretta a rami eretti; glume lunghe 2-2.5 mm. - Sard. e Cors.: R;
individui simili anche sui C. Eug. e C. Tic. - W-Europ. Sp. Aira caryophyllea
subsp. multiculmis

850

Figure 1126:
Sp. Aira cupaniana
Gen. Aira
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1127:
Simile a {t5149}, ma guaine decisam. scabre; sp.tte minori (glume di 2-2.5
mm; lemma 0.8-1.3 mm, spesso privo di resta); peduncoli lunghi 1-3 volte le
sp.tte.Steno-Medit.-occid.Lig., coste occid. della Pen., It. Merid., Sic, Sard. e
Cors.: R. - BibL: Camus A., Bull. Mus. Hist. Nat. Paris 455-456 (1921); id.,
Riviera 10: 55-56 (1923).Cupani Fr. (1657-1711), francescano di Palermo, fu
uno dei primi studiosi della Flora siciliana.
Portamento 5150 Altezza
5-30 cm Tipo di vegetazione
Sabbie ed incolti (silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
851

Figure 1128: Diffusione

852

( = A. uniaristata Auct. div. non Lag. et Rodr.) Autore
Guss. Nome Italiano
Nebbia di Cupani Codifica numerica
0265003 Altitudine
da 0 a 900 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1129:

Sp. Aira tenorei
Gen. Aira
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi generalm. fascicolati alla base, ginocchiati-ascendenti, lisci e gracili. Fg.
con guaine allungate, molto scabre, e lamina ± filiforme-convoluta; ligula 1-2
mm. Pannocchia elegantem. allargata, con rami capillari allungati; peduncoli
lunghi 5-8 volte le sp.tte; glume ottuse o troncato-denticolate all’apice 1.5-1.8

853

Figure 1130:

Figure 1131:

854

mm; lemma mutico 1-1.2 mm.Steno-Medit.Napol, Ischia, Capri, Sic, Cors., Pantelleria: R.Tenore M. (1780-1861), professore di botanica a Napoli, autore di
una monumentale Flora Napoletana in 5 vol. (1811-1833).

Figure 1132: Diffusione
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Macchie, incolti, garighe (silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= A. pulchella Link non Nocca et Balbis) Progressivo
5152 Autore
Guss. Nome Italiano
Nebbia di Tenore Codifica numerica
0265007 Altitudine
da 0 a 600 m
855

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1133:

Sp. Aira intermedia
Gen. Aira
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5152}, ma pannocchia corimbosa, con rami suberetti; peduncoli
lunghi 4-8 volte la sp.tta; glume ottuse 2 mm; uno dei 2 fi. ha lemma brevem.
aristato, l’altro è mutico.Steno-Medit.Maremma Tosc. ed Arcipelago, Colli Albani, Salernit., Sic. ed Is. vicine: R.
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Macchie e garighe. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5153 Autore
Guss. Nome Italiano
856

Figure 1134:

Figure 1135:

857

Figure 1136: Diffusione

858

Nebbia corimbosa Codifica numerica
0265020 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1137:

Sp. Aira elegans
Gen. Aira
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. fascicolati, ascendenti, gracili, glabri, nudi nella metà sup. Fg. con lamina
filiforme e ligula acutissima (3 mm). Pannocchia con rami capillari, patenti o
riflessi; peduncoli lunghi (3)4-5(6) volte le sp.tte; glume acute, 1.5 mm; lemma
prolungato in 2 sete e lungo (con queste) 1.5 mm, quello del fi. sup. con resta
dorsale di 2 mm.Euri-Medit.In tutto il terr.: C in Lig., Pen. ed Is., più a N solo
lungo la fascia collinare prealpina ed R.Variab. - Sporadicam. si presentano
individui con entrambi i fi. aristati. Una pianta controversa è A. Corsica Jordan,
859

Figure 1138:

Figure 1139:

860

che avrebbe peduncoli abbreviati, sp.tte minori, alla frutt. spesso appressate
e colore più carico, però Briquet (Prodr. Fl. Cors. 1: 94), che ne ha potuto
studiare gli esemplari originali, l’afferma identica a {t5154}; essa è stata finora
individuata in Cors. e dal Gussone ad Ischia.

Figure 1140: Diffusione
Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Incolti aridi, pascoli, macchie, ganghe (pref. silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= A. capìllaris Host non Lag.) Progressivo
5154 Autore
Willd. Nome Italiano
Nebbia minore Codifica numerica
0265006 Altitudine
861

da 0 a 900 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1141:

Sp. Aira provincialis
Gen. Aira
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5149}, ma ligula di 2 mm; pannocchia ampia, con rami filiformi,
allungati e poche sp.tte; peduncoli lunghi 2-4 volte le sp.tte; glume 3-3.5 mm;
uno solo dei 2 fi. ha lemma aristato.Steno-Medit.-Nordoccid.Cors. sul M. Fosco
ed a S. Florent: RR.
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi, garighe. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo

862

Figure 1142:

Figure 1143:

863

5151 Autore
Jordan Nome Italiano
Nebbia della Provenza Codifica numerica
0265008 Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1144:

Sp. Antinoria agrostidea
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi gracili, fascicolati, ginocchiato-ascendenti. Fg. glabre con lamina piana
larga 2-3 mm; ligula di 3 mm. Pannocchia a contorno ovato con rami capillari, pauciflori, patenti o eretto-patenti; sp.tte 2flore; glume piccole (1-1.2 mm);
lemma 0.8 mm, troncato-trilobo all’apice; antere 0.3-0.5 mm.Steno-Medit.Agro
Pont. pr. Nettuno e Fogliano, Lago di Patria, Sic, Sard. e Cors.: R. Baricentro
864

Figure 1145:

Figure 1146:

865

occid.: da noi solo la var. insularis (Pari.) Maire.Antinori O. (1811-1882), di
Perugia, naturalista ed esploratore in Africa.

Figure 1147: Diffusione
Altezza 10-35 cm. Tipo di vegetazione
Ambienti fangosi sul bordo degli stagni. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= A. insularis Pari.) Autore
(DC.) Pari. Nome Italiano
Nebbia di Antinori Codifica numerica
0266001 Altitudine
da 0 a 1300 m

866

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1148:

Gen. Corynephorus
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Beauv. Nome Italiano
Panico
1 Pianta annua; peli alla base del lemma lunghi �-� di esso
2 Callo basale lungo � del lemma; resta bruscam. ingrossata all’apice Sp.
Corynephorus divaricatus
2 Callo basale lungo ���-��� dellemma; resta progressivam. ingrossata all’apice
Sp. Corynephorus fasciculatus
1 Pianta perenne; peli lunghi � del lemma Sp. Corynephorus canescens

867

Figure 1149:

Figure 1150:

Figure 1151:

868

Sp. Corynephorus divaricatus
Gen. Corynephorus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1152:
Culmi gracili, generalm. fascicolati e ginocchiati alla base. Fg. glabre, con
lamina generalm. convoluta (diam. 1.5 mm) e ligula di 6-8 mm. Pannocchia
densa, piramidale, con rami eretto-patenti lungam. nudi in basso; sp.tte bi-flore
4 mm; glume acute 3.5-4 mm; lemma 2.5 mm con apice bilobo; peli basali lunghi
¼-� del lemma; resta clavata all’apice.Steno- Medit.Lig., Pinete Ravennati, coste
Tosc, Lazio, It. Merid., Sic, Sard, e Cors.: R.Variab. - Abbastanza polimorfa
per la presenza di popolazioni a sp.tte di dimensioni minori oppure con glume ±
appuntite; le entità fondate su questi caratteri (come ad es. C. aelnensis Presi)
sono prive di valore.
Altezza 5-50 cm Tipo di vegetazione
Pascoli, fratelli tra le macchie, garighe (silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= C. articulatus [Desf.] Beauv.) Progressivo
5160 Autore
(Pourret) Breistr. Nome Italiano
Panico articolato Codifica numerica
0269002 Altitudine
da 0 a 1200 m

869

Figure 1153: Diffusione

870

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1154:

Sp. Corynephorus fasciculatus
Gen. Corynephorus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5160}, ma culmi spesso eretti e pannocchia più ampia; sp.tte 3
mm; lemma con apice prolungato in 2 sete sottili; peli basali lunghi �-¼ del
lemma.Steno-Medit. Occid.Sic. Sard. e Cors.: R.
Altezza 5-50 cm. Tipo di vegetazione
Pascoli, macchie, garighe (silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5160/b Autore
Boiss. et Reuter Nome Italiano
Panico Codifica numerica
871

Figure 1155:

Figure 1156:

872

Figure 1157: Diffusione

873

0269003 Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1158:

Sp. Corynephorus canescens
Gen. Corynephorus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta formante cespi densi, dai quali si dipartono f. eretti. Fg. delle innovazioni lunghe 8-10 cm, le cauline più brevi, tutte glabre, setaceo-convolute e
quasi pungenti. Pannocchia contratta a contorno lanceolato, biancastra o rossastra; sp.tte 2flore; glume lucide 3-4 mm; lemmi di 2 mm, con una resta basale
lunga al max. quanto le glume, formata da una porzione inf. a bastoncino, attorcigliata, e di una sup. diritta, ingrossata all’apice.W-Europ. (Subatlant.).Pian.
Lomb. e Piem., Sard. e Cors.: R.Nota - Nella Padania interna {t5161} era
certamente specie comune, nei «sabbioni» continentali della Lomellina, nella
874

Figure 1159:
brughiera gallaratese, lungo i fiumi lombardi e fino ai pressi di Torino; antiche
segnalazioni non confermate di recente (ma verosimili) indicano {t5161} anche
per il Veronese ed i colli presso Parma. Oggi essa è in rapido regresso a causa
della generale distruzione (per usi agricoli, industriali o rimboschimenti) del suo
ambiente naturale.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
10-40 cm Tipo di vegetazione
Sabbie silicee. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Weingaertneria can. Bernh.) Progressivo
5161 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Panico bianco Codifica numerica
0269001 Altitudine
da 0 a 500 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

875

Figure 1160: Diffusione

Figure 1161:

876

Figure 1162:
Gen. Deschampsia
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1163:
Deschamps, francese, medico in una spedizione di ricerca (inizio del sec. XIX).
Autore Beauv. Nome Italiano
Migliarino
1 Fg. piane, con lamina larga 2-5 mm
2 Ligula lunga 5-8 mm; pannocchia con rami scabri; sp.tte mai vivipare Sp.
Deschampsia caespitosa
2 Ligula lunga fino a 4 mm; pannocchia con rami generalm. lisci; sp.tte spesso
vivipare Sp. Deschampsia litoralis
1 Fg. convoluto-setacee Sp. Deschampsia media

877

Figure 1164:
Sp. Deschampsia caespitosa
Gen. Deschampsia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1165:
Pianta formante cespugli densi con numerosi culmi eretti, robusti, lisci ed innovazioni con fg. abbondanti, lunghe fino a 1-2 dm. Fg. cauline glabre, con lamina
piana larga 2-5 mm e guaina striata; ligula 5-8 mm. Pannocchia ampia, multiflora con rami in semiverticilli, gli inf. riuniti a 4-10; sp.tte generalm. 2flore,
lucide; glume 2-4 mm, carenate, acute; lemma 2.5-3 mm, con resta basale di
2 mm, non o appena ritorta.Subcosmop. temp.Alpi: C; Pad., Lig., App. Sett.
ed It. Centr. fino all’Abr., Basii, Cai. e Sic. Sett: R.Variab. - Notevolmente
polimorfa: le sp.tte sono di regola screziate di violaceo, però frequentem. in
intere popolazioni si presentano di un bel color aureo, senza tuttavia si possano
notare altre differenze di tipo ecologico o distributivo (verosimilm. si tratta
dunque di variazione casuale); nei boschi di latif. si possono incontrare individui di dimensioni massime, in alta montagna piante ridotte (2-3 dm) e più
intensam. colorate, però queste sono probabilm. morfosi indotte dall’ambiente.
- Bibl.: Kawano S., Canad. J. Bot: 719-742(1963).
Altezza (3)5-8(15) dm Tipo di vegetazione
Prati umidi, paludi, sponde. Ciclo riproduttivo
878

Figure 1166: Diffusione

879

� Annuale Forma biologica
H caesp Progressivo
5156 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Migliarino maggiore Codifica numerica
0270001 Altitudine
da 0 a 2600 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1167:

Sp. Deschampsia litoralis
Gen. Deschampsia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5156}, ma fg. sottili, con ligula breve; pannocchia contratta, con
rami generalm. lisci; glume maggiori, spesso lunghe fino a 5-6 mm; reste brevem.
sporgenti oltre le glume.W-Europ. (?).Alpi: RR.Nota - Specie mal nota, forse
880

Figure 1168:

Figure 1169:

881

occidentale e con distribuzione anfiatlantica (Europa -Canada). Sulle Alpi è
stata osservata molto raram., per il nostro terr. si hanno solo poche segnalazioni:
al Lago di Poschiavo (secondo Asch. et Gr. 2:293) e forse (come fo. vivìpara
Rchb.) in Camia al L. di Cavazzo; è pure indicata dall’App. Moden. alla Jola
di Montese (sic !), ma ovunque andrebbe verificata. D’altra parte non è da
escludere, che in molti posti possa essere stata confusa con {t5156}.

Figure 1170: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-10 dm Tipo di vegetazione
Sponde periodicam. inondate. Forma biologica
H caesp Progressivo
5157 Autore
(Gaudin) Reuter Nome Italiano
Migliarino prolifero Codifica numerica
882

0270006 Altitudine
da 300 a 1600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1171:

Sp. Deschampsia media
Gen. Deschampsia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5156}, ma cespi meno densi, con fascicoli facilm. distaccabili l’uno
dall’altro; fg. convoluto-setacee (diam. 1 mm); pannocchia con rami scabri;
sp.tte piccole; lemma con resta dorsale.W-Europ.Lig., Tosc. sul M. Pisano,
Senese ed Armata: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi torbosi. Forma biologica

883

Figure 1172:

Figure 1173: Diffusione

884

H caesp Progressivo
5158 Autore
(Gouan) R. et S. Nome Italiano
Migliarino mediterraneo Codifica numerica
0270002 Altitudine
da 0 a 1500 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1174:

Sp. Avenella flexuosa
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa con f. generalm. eretti, gracili, lisci. Fg. convolutofiliformi, allungate; ligula 1.5 mm. Pannocchia ampia con rami capillari e
sp.tte 2flore spaziate, lucide, rosse screziate di paglierino; glume acuminate
di 3.5-4 e 4.5-5 mm, superate dai lemmi (4.5-5 mm, con resta basale di 5-8
885

Figure 1175:

Figure 1176:

886

mm).Subcosmop.-temp.Alpi C; Pen. sulle montagne dalVApp. Sett. alla Sila,
Sic. e Cors.: R; raram. dealpina fino ai margini della Pad. ed anche nel Lazio
fino a 250 m alle sorgenti solforose di Canale Monterano.Variab. - Abbastanza
polimorfa, anche in relazione alla notevole amplitudine ecologica: abbondante
nei boschi subalpini di conifere (peccete, cembrete) sale ulteriorm. fino alla
brughiera a Rododendri ed al pascolo alpino; d’altra parte discende nei boschi
di Castagno e Roverella fin quasi alla pianura. Nella fascia boschiva si presenta
per lo più con l’infiorescenza ampia, sp.tte di colore pallido o talora anche quasi
verdi, antere lunghe fino a 4 mm; nelle zone più elevate prevalgono individui
di portam. contratto con sp.tte più intensam. colorate ed antere minori (22.5 mm), che sono state descritte come subsp. montana (L.) Love. {t5159} è
ampiam. diffusa nelle zone temperate e fredde dei due emisferi, con razze cromosomiche differenziate e forse sulla base di uno studio biotassonomico potrebbe
rivelare anche in Italia la presenza di diverse stirpi.

Figure 1177: Diffusione

887

Altezza 2-4 dm Tipo di vegetazione
Su terreni acidi, soprattutto nei boschi di conifere. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Aira flex. L.; Deschampsia flex. Trin.) Progressivo
5159 Autore
(L.) Pari. Nome Italiano
Migliarino capellino Codifica numerica
0270901 Altitudine
da 400 a 2200 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1178:

Sp. Ventenata dubia
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, solitari o fascicolati, pubescenti. Fg. con lamina larga 2-3 mm e
888

Figure 1179:

Figure 1180:

889

ligula allungata di 5-9 mm. Pannocchia ampia, lassa, con rami semiverticillati
a 2-5 lunghi fino a 7 cm, patenti o eretto-patenti, lungam. nudi in basso; sp.tte
2-3flore di 8-10 mm, argentee o screziate in purpureo; glume poco ineguali 6-9
mm, mucronate o brevem. aristate; lemma 9 mm, bifido, con resta quasi apicale
di 3-4 mm.Euri-Medit.Langhe, Lig., It. Centr. (manca in Lazio), Basil, Cai. e
Sard.: R; anche nel Veron.Venteriat P. E. (1757-1805), professore di botanica a
Parigi.

Figure 1181: Diffusione
Altezza 2-7 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi (calc). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5089 Autore
(Leers) Coss. Nome Italiano
890

Ventenata Codifica numerica
0272001 Altitudine
da 0 a 1500 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1182:

Sp. Parvotrisetum myrianthum
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi gracili, deboli, ginocchiati alla base. Fg. glabre con lamina larga 3
mm e ligula allungata (4-5 mm). Pannocchia ampia, piramidata oppure a contorno lanceolato (2-4 X 8-15 cm), con rami capillari eretto-patenti; sp.tte 2flore
lunghe 2 mm; glume subeguali, scabre sulla carena; lemma 2 mm con resta
dorsale lunga circa altrettanto; palea trilobata all’apice.SE-Europ.Pian. Lomb.,
Langhe, Cuneese, Lig.: R.Nota - Questa specie è stata recentem. staccata dal
gen. Trisetum (oppure da Trisetaria) dal quale si distingue per la palea che
891

Figure 1183:

Figure 1184:

892

all’apice è divisa in tre lobi triangolari: il lobo centr. (bidentato) è formato
dalla zona compresa tra i due nervi, i lobi lat. dalle ali (espansioni lat.) della
palea. In Trisetum e Trisetaria le espansioni lat. sono progressivam. ristrette
verso l’apice e quindi non formano tali lobi triangolari. Oltre a questo carattere
il genere è individuato dall’epidermide inf. con cellule brevi ed allungate, dalle
cellule dell’endodermide della radice con inspessimenti a forma di O, dalla lamina fogliare con sclerenchimi in cordoni sottoepidermici, dalla pannocchia ampia
e piramidale e dalle glume subeguali, caratteri che - in questa combinazione non si ritrovano né in Trisetum né in Trisetaria. Cfr. Chrtek J., Preslia 37:
200-204 (1965).

Figure 1185: Diffusione
Altezza 2-4 dm. Tipo di vegetazione
Infestante le colture di Frumento (pref. silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
893

T scap Sinonimi
(= Avena myr. Bertol.; Trisetum myr. Pari.) Progressivo
5104 Autore
(Bertol.) Chrtek Nome Italiano
Gramigna migliarina Codifica numerica
0271801 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1186:

Gen. Trisetaria
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Forsskäl Nome Italiano
Gramigna

894

Figure 1187:

Figure 1188:

895

1 Pannocchia contratta, densa, ovale o ± lobata, con rami eretti o eretto-patenti
2 Lemma glabro o brevem. pubescente alla base
3 Fg. con guaina villosa e lamina (pure villosa) larga 3-6 mm Sp. Trisetaria
panicea
3 Fg. con guaina generalm. glabra e lamina pubescente larga 1 mm Sp.
Trisetaria aurea
2 Lemma con peli basali lunghi quanto la parte laminare del lemma stesso o
poco meno Sp. Trisetaria cavanillesii
1 Pannocchia ampia, piramidale, con rami inf. patenti Sp. Trisetaria parviflora

Sp. Trisetaria panicea
Gen. Trisetaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1189:
Culmi fascicolati, ginocchiata-ascendenti od eretti, glabri, Fg. villose per peli
molli di 1-2 mm; ligula troncata 1-2 mm; pannocchia lanceolata, lobata, densa
4-10(16) cm; rami scabri per spinule erette fitte; sp.tte normalm. 4-6flore (eccezionalm. 1-9flore) lunghe 4-4.5 mm; glume di 3 e 4 mm rispettivam.; lemma
subglabro 2.9-3.2 mm con resta subapicale lunga 1.1-1.3 volte tanto, generalm.
diritta (né ginocchiata, né attorcigliata).Steno-Medit. Occid. e Macarones.Lig.,
Tosc, Marche, Lazio, Abruzzo, It. Merid, Sic, Sard. e Cors.: C.Confus. - Cfr.
{t5102}.Nota - L’affine T. canariensis (Pari.) Pign. ( = Trisetum neglectum
var. canariense Pari.) si distingue per la pannocchia di misure massime (6-16
cm), le reste più decisam. ritorte ed attorcigliate su se stesse, il lemma per lo
più pubescente. È specie del Medit. Occid. e Canarie, rinvenuta avventizia
nell’Orto Botanico di Pavia. Cfr. Pignatti S., Archivio Bot. 31: 1-12(1955).
Altezza 1-5 dm Tipo di vegetazione
Incolti, arene umide, lungo le vie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Trisetum paniceum Pers.; T. neglectum [Savi] R. et S.) Progressivo
5113 Autore
896

Figure 1190: Diffusione

897

(Lam.) Maire Nome Italiano
Gramigna minore Codifica numerica
0271905 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1191:

Sp. Trisetaria aurea
Gen. Trisetaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi gracili, ascendenti. Fg. generalm. glabre sulla guaina, con lamina
pubescente, ripiegata, larga 1 mm; ligula erosa (0.5 mm); fg. cauline avvolgenti il culmo fin quasi all’inflor., la sup. con guaina rigonfia. Pannocchia ovata,
densa (1-1.5 X 2-2.5 cm), verde-dorata; rami lisci o con spinule distanziate;
sp.tte 2-3flore lunghe (senza le reste) 3 mm; glume poco diseguali di 2.5-3.4 e
3.0-3.6 mm rispettivam.; lemma 2.2-2.4 mm con resta di 3.5-4 mm; antere scure
898

Figure 1192:

Figure 1193:

899

1.3-1.4 mm.Steno-Medit. - Centro-orient.Sic: C; pr. Ancona, Tosc, Lazio, It.
Merid.: R.

Figure 1194: Diffusione
Altezza 5-25 cm Tipo di vegetazione
Incolti, lungo le vie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Trisetum aureum Ten.) Progressivo
5114 Autore
(Ten.) Pign. Nome Italiano
Gramigna Codifica numerica
0271902 Altitudine
da 0 a 600 m

900

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1195:

Sp. Trisetaria cavanillesii
Gen. Trisetaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, gracili, ginocchiato-ascendenti. Fg. pubescenti con lamina
filiforme e ligula di 1-2 mm. Pannocchia spiciforme, ovale (2-4 cm), portata da
un peduncolo allungato; sp.tte 2flore; glume di 3-4 mm e di 5-6 mm rispettivam.; lemma 3-3.5 mm, con resta ginocchiata e ritorta lunga 8-12 mm.Turan.
(steppica).Alpi Occid. in V. Aosta (Aymaville) e V. Susa: RR.Cavanilles A. J.
(1745-1804), primo descrittore della flora spagnola.
Altezza 5-20 cm Tipo di vegetazione
Pendii aridi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
901

Figure 1196:

Figure 1197:

902

Figure 1198: Diffusione

903

( = Trisetum cav. Trin.) Progressivo
5115 Autore
(Trin.) Maire Nome Italiano
Gramigna di Cavanilles Codifica numerica
0271903 Altitudine
da 100 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1199:

Sp. Trisetaria parviflora
Gen. Trisetaria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, fascicolati. Fg. pubescen-ti-villose, con lamina larga fino a 5 mm;
ligula di 2 mm. Pannocchia ampia, piramidale (3-8 X 10-25 cm), con sp.tte
distanziate e rami inf. allungati (fino a 5-10 cm), generalm. nudi alla base, alla
fior, patenti; sp.tte biflore di 2-2.5 mm; gluma inf. 1.2-1.4 mm, la sup. � più
904

Figure 1200:

Figure 1201:

905

lunga; lemma 2 mm con resta di 3-4 mm; antere violette.SW-Merid. (steno).Tosc, Marche, Lazio (Guidonia), Abr., Italia Merid., Sic, Sard.: C; segnalata
una volta nel Novarese, forse avvent.

Figure 1202: Diffusione
Altezza 3-8 dm Tipo di vegetazione
Infestante le colture di cereali e negli incolti ai bordi dei campi. Ciclo
riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Trisetum parv. [Desf.] Pers.) Progressivo
5116 Autore
(Desf.) Maire Nome Italiano
Gramigna a fiori piccoli Codifica numerica
0271904 Altitudine
906

da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1203:

Gen. Avena
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl.: Malzew A. I, Bull Appi Boi Leningrad-Suppl. 38 (1930)
Autore Linneo Nome Italiano
Avena
1 Fi. articolati sulla rachide della sp.tta e distaccantisi da questa a maturità;
lemma coperto, almeno fino a metà, di lunghi peli setosi; piante spontanee
2 Lemma terminato da 2 sete aristiformi di 4-6 mm Sp. Avena barbata
2 Lemma semplicem. bidentato all’apice
3 Fi. tutti articolati e caduchi; pannocchia piramidale Sp. Avena fatua
907

Figure 1204:

Figure 1205:

908

3 Solo il fi. inf. articolato, i sup. persistenti e spesso privi di resta; pannocchia
unilaterale Sp. Avena sterilis
1 Fi. non articolati, persistenti a maturità entro le glume distaccantisi assieme
ad un frammento di rachide; lemma glabro o peloso
4 Lemma interno all’apice; sp.tte 2-3flore
5 Rachide della sp.tta spezzantesi al di sotto dei fi., che quindi si staccano
assieme all’asse soprastante Sp. Avena sativa
5 Rachide della sp.tta spezzantesi al di sopra dei fi., che quindi si staccano
assieme all’asse sottostante Sp. Avena byzanthina
4 Lemma bidentato o bifido all’apice, raram. intero, ma in pianta con sp.tte
3-6flore Sp. Avena strigosa

Sp. Avena barbata
Gen. Avena
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1206:
Culmi solitari o raram. fascicolati, ascendenti, glabri. Fg. con lamina larga
2-4(7) mm, cigliata sul bordo o raram. glabra; ligula acuta, nelle fg. inf di 3-4
mm, nelle sup. troncata (2 mm). Pannocchia ampia, lungam. peduncolata, ±
unilaterale; rami eretto-patenti o patenti, gli inf. portanti 1-3 sp.tte pendule;
peduncoli 1-3 cm, scabri verso il basso; sp.tte 2-3flore; glume subeguali, 15-30
mm; lemma 13-20 mm, bifido in alto, nella metà inf. ispido per densi peli rigidi,
resta dorsale, inferiorm. attorcigliata e ginocchiata lunga 3-5 cm.Euri-Medit.Turan.Lig., Pen. (verso Nfino alla Via Emilia), Sic, Sard., Cors. ed in tutte le
Is. minori: CC; più a N sporadica (Trieste, Monse-lice, Verona) e per lo più
avvent.Variab. - Abbastanza polimorfa per quanto riguarda le dimensioni delle
sp.tte, la pelosità delle fg., il colore dei peli inseriti sul lemma (da biancastri a
bruno-chiari e ferruginei); il lemma all’apice porta 2 sete, una delle quali alla
base può portarne una seconda più breve (A. hirtula Lag.); maggior valore ha
A. wiestii Steudel nella quale entrambe le sete portano una setola basale: essa
è stata osservata a Pantelleria e pr. Brescia. Cfr. Pignatti S., Archivio Bot. 31:
1-12 (1955).

909

Figure 1207: Diffusione

910

Altezza 3-8 dm Tipo di vegetazione
Prati, incolti, siepi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= A. hirsuta Roth) Progressivo
5069 Autore
Potter Nome Italiano
Avena barbata Codifica numerica
0273004 Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1208:

Sp. Avena fatua
Gen. Avena
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

911

Figure 1209:

Figure 1210:

912

Simile a {t5069}, ma fg. con lamina larga fino a 8-10 mm e ligula di 3-5 mm; pannocchia ampia, con rami patenti, verticillati a 4-7, allargati in tutte le direzioni;
lemma spesso glabrescente.Eurasiat.In tutto il terr. : C.

Figure 1211: Diffusione
Altezza 2-10 dm Tipo di vegetazione
Prati, campi di cereali, siepi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5070 Autore
Linneo Nome Italiano
Avena selvatica Codifica numerica
0273010 Altitudine
da 0 a 1800 m

913

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1212:

Sp. Avena sterilis
Gen. Avena
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta glabra e glaucescente (!). Culmi eretti, cilindrici, lisci. Fg. con lamina
larga 6-10 mm e ligula ottusa di 2-3 mm (raram. fino a 6 mm). Pannocchia
povera, allungata, spesso unilaterale; sp.tte grandi, con 2-5 fi., che a maturità
si distaccano dalle glume restando saldati fra loro; glume 30-40 mm; lemma 20
mm o più, nella metà inf. generalm. con fitti peli rossastri lunghi 3-5 mm; resta
inserita dorsalm. a � dalla base, lunga 5-6 cm, nel terzo inf. ritorta e nerastra,
quindi ginocchiata e poi retta e chiara.Euri-Medit.-Turan.Lig., Pen. (verso Nfino
alla Via Emilia),Sic, Sard., Cors. ed Is. minori: C; nel resto deirit. Sett. : R e
spesso solo avvent. {t5071} è un esaploide con 42 cromosomi; nel 1953 presso
Sassari Martinoli (Science, vol. 163: 594, 1969) osservava individui tetraploidi

914

Figure 1213:

Figure 1214:

915

(2n = 28), che successivam. sono stati descritti (Murphy et Terrell, Science, voi.
159: 103, 1968) come A. magna Murphy et Terrell. È possibile che questa specie
sia sfuggita all’osservazione per la sua somiglianza con 5071 e che in realtà essa
possa venir trovata anche in altre parti d’Italia.Variab. - In aspetto tipico è
completamente o quasi completamente glabra, ed anche i lemmi mostrano un
regresso della caratteristica pelosità basale, saltuariamente,si presentano invece
individui a fg. cigliate almeno sulla guaina oppure nodi pubescenti. Piante
gracili (3-6 dm) con sp.tte 2flore di dimensioni ridotte (glume di 18-25, raram.
30 mm, lemma 20-25 mm) sono state descritte come A. ludoviciana Durieu, però
è dubbio se rappresentino veramente una stirpe distinta.Caratteri differenziali:
A. sterilis
A. magna
Segm. più basso della rachilla cilindrico
id. compresso
Cicatrici degli articoli di 1 X 2 mm
id. 1.5-2 X 3.3-4 mm
Lemmi del I e II fi. pelosi sui � inf.
id. �-�
Parte sup. del lemma glabra o con peli brevissimi
id. con peli di 1 mm
Segm. basali della resta glabri
id. con peli densissimi di 1-2 mm
Palee glabre o cigliate
palee pubescenti
Altezza 5-12 dm Tipo di vegetazione
Prati, campi di cereali. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5071 Autore
Linneo Nome Italiano
Avena maggiore Codifica numerica
0273013 Altitudine
da 0 a 1800 m

916

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1215:

Sp. Avena sativa
Gen. Avena
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5070} e {t5071,} e generalm. glauca e glabrescente; fg. larghe 8-15
mm; pannocchia ampia e ricca; sp.tte con 2-3 fi. non articolate sulla rachide e
quindi persistenti dentro alle glume fino a quando non si rompe la rachide stessa;
glume 20-30 mm; lemma 20 mm, glabro o con pochi peli basali, con resta di 3-5
cm.Coltiv. comunem. soprattutto nel Settentrione, e spesso inselvai.Nota - Non
si conosce allo stato spontaneo: probabilmente ottenuta per selezione da {t5070}
oppure {t5071} nelle zone montuose dell’Europa meridionale e già diffusa in
coltura nell’età del bronzo. Veniva usata soprattutto per l’alimentazione umana
e come foraggio per i cavalli, però la sua importanza è negli ultimi secoli assai
diminuita e la coltura è oggi in regresso. Strettamente collegata è A. orientalis

917

Figure 1216:

Figure 1217:

918

Schreber (A. sativa var. contratta Neilr.), che ha pannocchia contratta, lineare,
strettam. unilaterale: questa avrebbe origine centro asiatica (Kazhakistan?) e
sarebbe stata introdotta in Europa dalle popolazioni indo-europee migranti da
Est nell’età del ferro; la coltura ne è oggi quasi abbandonata. - Bibl: Schulz
A., Ber. Dtsch. Bot. Ges. 36: 229-232 (1918); Zade A., Der Hafer, Monogr.
355 pagg.Il nome Avena è noto già dall’antichità e viene usato dagli Autori
latini, ad es. Vairone. Secondo Hehn esso si collega al paleoslavo ovisu, (lituano
owiza, pruss. vyse, wisge) ed al sanscrito avasa. È stato supposto che derivi dal
nome della pecora (lat. ovis), ma questa etimologia appare fantasiosa; si tratta
piuttosto di un’antica radice indoeuropea.

Figure 1218: Diffusione
Tipo di vegetazione Campi, incolti, stazioni ruderali Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
919

5072 Autore
Linneo Nome Italiano
Avena comune; Biada Codifica numerica
0273011 Altitudine
da 0 a 1300 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1219:

Sp. Avena byzanthina
Gen. Avena
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Probabilm. prodotto d’incrocio tra {t5070} e {t5072} e caratteri intermedi tra
le due.Assieme ai parenti: R.
Progressivo 5072/b Autore
Koch Codifica numerica

920

Figure 1220:

Figure 1221:

921

0273012
Sp. Avena strigosa
Gen. Avena
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1222:
Pannocchia unilaterale oppure piramidale (subsp. nuda [L.] Hausskn.); sp.tte
abbreviate (15-20 mm) con glume minori dei lemmi, che sono glabri all’apice,
oppure sp.tte di 8-15 mm con lemmi pubescenti all’apice: subsp. brevis (Roth)
Thell.; per il resto simile alle prec.Gruppo di forme raram. coltivate.
Altezza 5-9 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5072/c Autore
Schreber Nome Italiano
Avena forestiera Codifica numerica
0273007

922

Gen. Avenula
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1223:
Bibl. Saint Yves A. Candollea 4: 353-503 (1931); Holub J., Ada Horti Bot.
Prae. 1962- 82 (1962); Gervais C, Denkschr. Schweiz. Nat. Ges. 88: 1-166
(1973).Erbe perenni cespugliose con sp.tte pluriflore; lemmi portanti una resta
scura inserita dorsalmente poco sopra la metà oppure a � dall’apice. Per la determinazione è consigliabile eseguire una sezione trasv. della lamina di una fg.
scelta al centro di un’innovazione la nostra figura serve a comparare le strutture anatomiche; le fg. non sono rappresentate in scala.La nomenclatura ha
una storia tormentata: all’inizio del secolo le specie {t5073}-{t5079} venivano
comunemente incluse nel gen. Avena, in seguito in Avenastrum oppure Helictotrichon mentre questa Flora era in stampa è stato riesumato il nome obsoleto
Avenochloa sostituito ben presto da quello ancor più obsoleto Avenula; ogni volta
sono state effettuate decine di nuove combinazioni nomenclaturali. C’è solo da

923

sperare che la nomenclatura attuale sia quella definitiva e nuovi cambiamenti ci
vengano risparmiati.
Autore Dumort. Sinonimi
( = Avenastrum Auct. ; Helictotrichon Besser p.p. ; Avenochloa Holub)

924

1 Resta subcilindrica, strettam. attorcigliata, così da apparire di eguale spessore su tutta la lunghezza Sp. Avenula pubescens

925

1 Resta fortem. compressa in senso dorso-ventrale, lassam. attorcigliata, così
da apparire, osservata in controluce, alternatam. strozzata ed ingrossata
2 Sp.tte lunghe (senza considerare le reste) 15-25 mm
3 Lamine conduplicate (diam. 1-1.5 mm); sp.tte 5-7flore
4 Lemma largo 3-3.5 mm; fg. in sez. con fasci vasc. formanti pilastri sclerenchimatici continui dall’una all’altra faccia Sp. Avenula pratensis
4 Lemma largo 2-2.5 mm; sclerenchimi in cordoni sottoepidermici, isolati
rispetto ai fasci e non formanti pilastri continui Sp. Avenula cincinnata
3 Lamine piane larghe 3-5 mm; lemmi e sclerench. come in 5075; sp.tte 35flore Sp. Avenula praeusta
2 Sp.tte lunghe 10-15 mm (senza le reste)
5 Sp.tte bruno-ferruginee lunghe (senza le reste) � più delle glume; fg. in sez.
con fasci vasc. formanti pilastri sclerenchimatici continui dall’una all’altra faccia
6 Inflor. a rami lisci Sp. Avenula versicolor
6 Inflor. a rami scabri per dentelli (0.1 mm) rivolti verso l’alto Sp. Avenula
praetutiana
5 Sp.tte paglierino-chiare lunghe (senza le reste) ½ più delle glume; sclerenchimi in cordoni sottoepidermici, isolati rispetto ai fasci e non formanti pilastri continui Sp. Avenula bromoides

Sp. Avenula pubescens
Gen. Avenula
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1224:
Densam. cespugliosa; culmi ascendenti, glabri. Fg. con guaine generalm.
pubescenti per peli riflessi e lamina glabra o cigliata sul bordo, larga 5-6 mm;
ligula nelle fg. basali tronca (1 mm), nelle sup. allungata (7 mm). Pannocchia ampia, piramidale; sp.tte 3-5flore lunghe 10-15 mm, generalm. screziate
di violetto; glume di 8-10 e 12-14 mm rispettivam.; lemma 2.5-3 X 11-13 mm
con resta di 15-25 mm.Eurosib.Alpi, dalle Giulie alle Mariti.: C; App. dalla
Lig. alla Cal: R e con lacune.Variab. - Le sp.tte sono talora del tutto incolori o
paglierine, la pelosità delle fg. può essere più o meno fitta, anche le dimensioni
926

delle sp.tte sono talora maggiori di quanto sopra indicato; qui rientrano Avena
sesquitertia Auct. an L., Avena amethystina Clarion, Avena lucida Bertol. e la
var. insubrica Asch. et Gr. come forme estreme collegate al tipo da individui
di aspetto intermedio.

Figure 1225: Diffusione
Altezza 5-9 dm Tipo di vegetazione
Prati falciabili e prati aridi (pref. calc). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Avena pub. Hudson; Avenastrum pub. Jessen; Helictotrichon pub.
Pilger) Progressivo
5077 Autore
(Hudson) Dumort. Nome Italiano
Avena pubescente Codifica numerica
0273101 Altitudine
927

da 200 a 2700 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1226:

Sp. Avenula pratensis
Gen. Avenula
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5076}, ma fg. delle innovazioni conduplicate, dìam. 1-1.5 mm; pannocchia ristretta, lineare; sp.tte generalm. screziate di violaceo, 15-25 mm (senza
le reste), 5-7flore; glume poco ineguali, 13 e 16 mm circa; lemma nei fi. basali
(i maggiori) 3-3.5 X 13-16 mm con resta di 15-20 mm.Europ. (Subatlant.).Alpi,
dalla Carnia alla Valtellina: R.Nota - Questa specie è stata frequentem. confusa
con {t5073}, {t5076} e {t5077}: è segnalata ovunque sulle Alpi e lungo il sistema
appenninico dalla Lig. al Salernitano, però le sole indicazioni verificate (o comunque credibili) sono dalla Carnia sopra Ampezzo, Agordino, V. Fassa, Tirolo
Merid., Bormiese e Poschiavo; nelle altre zone essa va riaccertata. Comunque
928

Figure 1227:

Figure 1228:

929

si tratta di specie rara, e che forse va del tutto eliminata dalla nostra flora (di
questa opinione è anche l’autorevolissimo St.-Yves); anche le indicazioni di A.
compressa (Heuffel) Holub e dell’affine Avenastrum blavii (Asch. et Janka) Beck
per il nostro territorio sono probabilm. erronee. Sec. Gervais (cit.) si tratta di
un gruppo polimorfo con razze a 2n = 84, 98, 105, 112, 126 ed anche 133, 136-38,
146 (iperpoliploidi). Unica località italiana verificata da questo Autore è Fenestrelle nelle Alpi Cozie, però molte località francesi e svizzere sono prossime ai
nostri confini (Grigioni, Vallese, Savoia); sembrerebbe invece mancare da tutte
le Alpi Orient., dove è sostituita da {t5076}.

Figure 1229: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-12 dm Tipo di vegetazione
Prati montani falciabili. Forma biologica
H caesp Sinonimi
930

( = Avena pratensis L.; Avenastrum prat. Jessen; Helictotrichon prat.
Pilger) Progressivo
5075 Autore
(L.) Dumort. Nome Italiano
Avena dei prati Codifica numerica
0273116 Altitudine
da 1000 a 1800 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1230:

Sp. Avenula cincinnata
Gen. Avenula
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, robusti, alla base avvolti su 2-4 cm da un feltro di fibre scure e
subbulbosi. Fg. generalm. glabre o con peli sparsi, ligula di 3-10 mm e lamina
strettam. conduplicata diam. 1-1.5 mm, anat: grossi cordoni sclerenchimatici
931

Figure 1231:

Figure 1232:

932

in corrisp. alla nerv. centr. ed al bordo della lamina, altri più sottili sottoepidermici (su entrambe le facce) in corrisp. ai fasci più sviluppati; sulla pag. inf.
tra l’uno e l’altro fascio solchi stomatiferi evidenti. Pannocchia lineare; sp.tte
paglierino-lucide, 20-25 mm (senza le reste), 5-7flore; glume 11-13 e 14-16 mm
rispettivam.; lemma nei fi. basali (i maggiori) 2-2.5 X 13-15 mm, nei sup. abbreviato; resta 15-22 mm.SW-Medit.-Mont.App. Camp. pr. Frasso Telesino e
Pollino: R; Sic. sui Peloritani, Nebrodi e Madonie: C.Osserv. - Sec. Gervais
(cit.) si tratta probabilm. di un diploide, che potrebbe venire inquadrato come
sottospecie di {t5074}, tuttavia il problema andrebbe ulteriormente studiato
su popolazioni naturali. Per {t5074} si conoscono sia diploidi (2n = 14) che
tetra-ploidi ed esaploidi.

Figure 1233: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
933

Garighe, pendii aridi sassosi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Bromus cincinnatus Ten.; Br. circinatus Kunth (lapsus); Avena australis Pari.; Avenastrum austra Progressivo
5073 Autore
(Ten.) Holub Nome Italiano
Avena meridionale Codifica numerica
0273121 Altitudine
da 600 a 2200 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1234:

Sp. Avenula praeusta
Gen. Avenula
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmo ginocchiato-ascendente, liscio, in piccoli cespugli. Fg. con lamina larga
934

Figure 1235:

Figure 1236:

935

4-5 mm, ruvida verso il basso, all’apice carenata ed a cappuccio; ligula acuta
(4-6 mm). Pannocchia generalm. lineare, a volte ampia e piramidale; sp.tte
generalm. screziate di violaceo, 12-15 (18) mm, 3-5flore; glume di 10 e 14 mm
circa, brevem. mucronate; lemma 3 X 12-14 mm con resta di 15-20 mm.Endem.
alpica.Alpi, dalle Giulie alle Mariti.: C.Nota - Scarsam. distinta rispetto a
{t5075}, e spesso considerata solo una varietà lussurreggiante di .questa; gli
autori che si sono occupati di flora alpina l’hanno indicata per lo più come var.
alpina di {t5075}, però questo nome deve essere circoscritto ad una specie della
Scozia. Sulla imbrogliata sinonimia cfr. Breistroffer M., Bull. Soc. Bot. Fr.
110 (suppl.) pag. 69(1966).Osserv. - Sec. Holub (1958) e Gervais (1973) si
tratta di un allopoliploide derivato dall’incrocio tra {t5075} e A. planiculmis
(Schrader) Holub dei Carpazi e Sudeti. Il numero cromosomico è molto elevato
(iperpoliploide con 2n — 120-140). In realtà Gola {Mem. R. Accad. Se. Torino
62: 53-76, 1912) afferma che A. planiculmis esisterebbe anche in Piem., sulla
base di un reperto del Cesati (forse si tratta di scambio di cartellino d’erbario?)
ed addirittura il Belli (Malpighia 4: 363, 1890) indica quest’ultima sp. in una
var. taurinensis.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-6 dm Tipo di vegetazione
Prati falciabili e pascoli montani e subalpini. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Avena praeusta Rchb.; Avena alpina Auct. FI. Medioeurop. non Sm.)
Progressivo
5076 Autore
(Rchb.) Holub Nome Italiano
Avena delle Alpi Codifica numerica
0273117 Altitudine
da 800 a 2000 m

Fiorit936

Figure 1237: Diffusione

937

ura : da Giugno a Luglio

Figure 1238:

Figure 1239:

Sp. Avenula versicolor
Gen. Avenula
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, ± isolati, superiorm. con scabrosità rivolte verso il basso. Fg.
con lamina di 2-3 mm e ligula nelle fg. inf. di 1-2 mm, nelle cauline di 3-5
mm. Pannocchia ovale lunga 5-7 cm, con rami generalm. portanti 1 sola sp.tta
(i basali raram. con 2); sp.tte 10-13 mm, 4-6flore, bruno-ferruginee; glume di
7-8 e 10-11 mm rispettivam.; lemma 9-10 mm con resta di 12-17 mm ; antere
4-4.8 mm.Orof. S-Eu-rop.Alpi, dalle Giulie alle Mariti.: C; Gr. Sasso; segnalata
anche altrove sull’App. - Bibl: Skalinska M., Ada Soc. Boi. Polon. 25:713-718
(1956).Nota - Segnalata anche in molte parti dell’App., probabilm. perché non
938

Figure 1240:
distinta da {t5078}, che in effetti è molto vicina; però almeno sul Gran Sasso si
tratta effettivamente di {t5079}, come correttamente indica il Fiori ed io stesso
ho potuto verificare a Campo Imperatore.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Pascoli alpini (silice) Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Avena vers. Vili. ; A venastrum vers. Fritsch; Avena scheuchzeri Ali.)
Autore
(Vill.) Lainz Nome Italiano
Avena bronzea Codifica numerica
0273102 Altitudine
da 1800 a 3000 m

Fioritura : da Luglio a Agosto
Sp. Avenula praetutiana

939

Figure 1241: Diffusione

Figure 1242:

940

Figure 1243:
Gen. Avenula
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1244:
Cespuglio lasso; culmi ginocchiati alla base quindi eretti, gracili. Fg. con lamina
larga 2-3 mm, setolosa sul bordo; ligula inf. 4-5 mm, nelle fg. cauline fino a 6
mm. Pannocchia stretta (8-12 cm) con rami inf. appaiati, uno di essi spesso
con 2 sp.tte; rachide scabra se strisciata verso il basso; sp.tte 3-5flore lunghe
10-15 mm, bruno-ferruginee; glume 9-12 mm; lemma 9 mm con resta di 8-13
mm; antere 3-3.5 mm.Endem.App. Sett. dal M. Cusna al Carpegna ed ancora
sulVApp. Centr. fino ai Sibillini, Terminillo e Marsica; App. Merid. sul M.
Sacro di Novi, Basil., Pollino e Sila: R. - Bibl.: Cela Renzoni G., Giorn. Bot.
hai. 102: 415-425 (1968).Osserv. - Generalm. riunito a {t5079}, però se ne
distingue sia per caratteri morfologici che per ecologia e distribuzione geografica
del tutto diverse.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
941

Figure 1245: Diffusione

942

3-6 dm Tipo di vegetazione
Pascoli montani. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Avena praet. Pari.) Progressivo
5078 Autore
(Pari.) Pign. Nome Italiano
Avena abruzzese Codifica numerica
0273128 Altitudine
da 1000 a 2000 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1246:

Sp. Avenula bromoides
Gen. Avenula
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

943

Figure 1247:

Figure 1248:

944

Simile a {t5073}, ma minore; fg. prive di cordoni sclerench. sottoepidermici e
prive di solchi stomatiferi; sp.tte 12-15 mm; glume 7.5-8 e 9-11 mm; lemma 3 X
10-12 mm.Steno-Medit.-Occid.Dalla Francia Merid. (dove è frequente) penetra
in Riviera e Pìem. Merid.: R; segnalata in Tosc, a Capalbio, ma non osservata
di recente.

Figure 1249: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Garighe, pendii aridi sassosi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Avena brom. Gouan; Avenastrum brom. Cif. et Giac; Avena brom.
subsp. gouanii St.-Yv.) Progressivo
5074 Autore
(Gouan) Scholz Nome Italiano
945

Avena bromoide Codifica numerica
0273119 Altitudine
da 0 a 1000 m

Figure 1250:

Gen. Helictotrichon
Gp. CHIAVE PARZIALE D
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl.: vedi il genere prec.Tutte le specie sono perenni cespugliose, con fg. conduplicate o convolute; sp.tte con parecchi fi. fertili; lemmi portanti una resta scura
inserita dorsalmente poco sopra della metà oppure a � dall’apice, cilindrica (contro luce non appare alternatam. strozzata ed ingrossata), ritorta e ginocchiata.
Si distingue da Avenochloa per le lamine fogliari, sulla pagina sup. con costole
sporgenti. Per la determinazione, nei casi critici praticare una sezione trasversale di foglia, oppure verificare (sezionando la radice) la presenza di un anello
sclerenchimatico attorno all’endoderma, cfr. Gervais C, Ber. Schw. Bot. Ges.
78: 369-371 (1968); id., Denkschr. Schw. Naturf. Ges. 88: 1-166 (1973).
Autore Besser Nome Italiano
Avena
1 Ligula acuta lunga 2-4(6) mm Sp. Helictotrichon parlatorei
1 Ligula tronca, brevissima (1 mm)
2 Sclerenchima formante in corrisp. a ciascun fascio un pilastro congiungente
le due facce della fg.; guaine chiuse nella metà inf.; prefogliazione convoluta Sp.

946

Figure 1251:

Figure 1252:

Figure 1253:

947

Helictotrichon sedenense
2 Sclerenchima formante pilastri come sopra ed ancora uno strato continuo
sulla faccia inf.; guaine completam. aperte; prefogliazione conduplicata
3 Sp.tte avvolte dalle glume solo su �-¾; pilastri scerench. interrotti tra il
fascio vasc. e la pagina sup. da una zona di cellule ialine; culmi alla base
avvolti dalle guaine dissolte
4 Fg. con lamina diam. 0.9-1.5 mm, scabre di sopra; fasci vasc. generalm.
11-13 Sp. Helictotrichon sempervirens
4 Fg. con lamina 0.5-0.7 mm, pelose di sopra; fasci vasc. generalm. 7 Sp.
Helictotrichon setaceum
3 Sp.tte completam. avvolte dalle glume, che sono più lunghe dei fi. (reste non
comprese); pilastri sclerench. continui, senza cellule ialine; culmi non guainati
Sp. Helictotrichon convolutum

Sp. Helictotrichon parlatorei
Gen. Helictotrichon
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1254:
Cespugli densi con fg. eretto-patenti; culmi robusti, ascendenti, incurvati in
alto, ruvidi se sfiorati dall’alto al basso. Fg. conduplicate, rigide (diam. 1-1.5
mm), raram. anche piane; ligula 2-4(6) mm. Pannocchia ampia, piramidale
(8-12 cm); sp.tte 3-4flore lunghe (senza le reste) 10-12 mm, screziate di violaceo e ferrugineo; glume 9-11 mm, avvolgenti completam. i fi.; lemma 9 mm
con resta di 10-15 mm.Endem. Alpica.Alpi (soprattutto sulle catene prealpine)
dal Bellun. alla Lig.: K - Bibl.: Ger-stlauer L., Ber. Bayer. Bot. Ges. 24:
42-50 (1940).Osserv. - Sulle Alpi si nota una disgiunzione Nord-Sud dal Lago
di Como alle Caravanche e dal Niederösterreich alla Baviera), quindi una lacuna; l’area distributiva riprende dal versante S della Val d’Aosta alle Alpi
Maritt. Ovunque si tratta del diploide (2n = 14). In Piem. pr. Fenestrelle
Gervais (cit.) ha osservato un tetraploìde con 2n = 28; sembra trattarsi di un
allopoliploide, l’ipotesi di una derivazione ibridogena ({t5081} X {t5082}) non
è confermata dall’assetto citologico.Si tratta di specie gregaria, che spesso può
presentarsi in popolazioni numerose; vive in generale sui macereti e ghiaioni
948

calcarei consolidati, oppure su praterie iniziali del tipo Seslerio-Semperviretum,
sempre su calcare, in stazioni termicamente favorite. Tipicamente la si incontra
ai piedi delle grandi pareti dolomitiche in esposizione meridionale.Parlatore F.
(1816-1877), palermitano, iniziatore d’un’importante Flora Italiana e fondatore
dell’Erbario Centrale Italico presso l’Istituto Botanico di Firenze, del quale fu
per alcuni decenni direttore.

Figure 1255: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-8 dm Tipo di vegetazione
Pendii soleggiati, pascoli sassosi (calc.). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Avena pari. Woods; Avenastrum pari. Beck) Progressivo
5081 Autore
(Woods) Pilger Nome Italiano
949

Avena di Parlatore Codifica numerica
0273204 Altitudine
da 1300 a 2400 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1256:

Sp. Helictotrichon sedenense
Gen. Helictotrichon
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti o ginocchiato-ascendenti. Fg. delle innovazioni con guaine persistenti dopo la morte, formanti un involucro cilindrico; lamine riflesse o patenti
tranne quelle delle fg. sup. che sono erette; lamina breve, sottile (1 mm); ligula
subnulla. Pannocchia ampia 8-12 cm; sp.tte 3-4flore lunghe 10-12 mm; glume
7-8 e 8-10 mm ri-spettivam.; lemma 8-10 mm con resta 10-15 mm.Orof. WMedit.Alpi Cozie e Mariti dalla V. Sangone al Cuneese e Lig. sopra Pigna:

950

Figure 1257:

Figure 1258:

951

RR.Osserv. - Da noi presente solo in una razza diploide (2n = 14), mentre
sec. Gervais (cit.) sui Pirenei Orient. vive il tetraploide.

Figure 1259: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-7 dm Tipo di vegetazione
Pascoli montani sassosi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Avena montana Vili, non [L.] Weber; Avenastrum montanum Potztal)
Progressivo
5080 Autore
(Clarion) Holub Nome Italiano
Avena montana Codifica numerica
0273202 Altitudine
da 1500 a 2500 m
952

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1260:

Sp. Helictotrichon sempervirens
Gen. Helictotrichon
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5084}, ma maggiore e ± glabrescente; culmi alla base avvolti dalle
guaine dissolte; fg. in sez. con pilastri sclerench. interrotti da zone di cellule
ialine; sp.tte lunghe 12-14 mm, sporgenti oltre le glume, che sono di 8-10 e 10-12
mm rispettivam.Endem. W-Alpica (baricentro sul vers. franc.).Alpi Maritt. e
Cozie: R; segnalata altrove (Alpi Or., App. Merid), ma per confus. con specie
vicine.
Altezza 6-10 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi sassosi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Avena semperv. Vili.; Avenastrumsemp. Cif. et Giac.) Progressivo
953

Figure 1261:

Figure 1262:

954

Figure 1263: Diffusione

955

5082 Autore
(Vill.) Pilger Nome Italiano
Avena verdeggiante Codifica numerica
0273207 Altitudine
da 1500 a 2000 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1264:

Sp. Helictotrichon setaceum
Gen. Helictotrichon
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5084}, ma minore e più intensam. pubescente; culmi alla base avvolti
da guaine sfibrate; fg. strettam. conduplicate (diam. 0.6-0.7 mm) con ± 7 fasci e
pilastri sclerench. interrotti da zone di cellule ialine; sp.tte 3-4flore lunghe 11-14
mm, sporgenti oltre le glume, che sono di 8-10 e 10-12 mm rispettivam.Endem.
W-Alpica (baricentro sul vers. franc.).A. Mariti: R.
956

Figure 1265:

Figure 1266:

957

Figure 1267: Diffusione

958

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi sassosi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Avena setacea Vili., incl. Avena lejocolea Gola) Progressivo
5083 Autore
(Vill.) Henrard Nome Italiano
Avena setacea Codifica numerica
0273205 Altitudine
da 1500 a 2400 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1268:

Sp. Helictotrichon convolutum
Gen. Helictotrichon
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

959

Figure 1269:
Densam. cespugliosa; culmi robusti, eretti, alla base mai avvolti da fibre sfrangiate. Fg. strettam. conduplicate, glabre o villose; lamina diam. 1-1.2 mm;
ligula brevissima (0.3-1 mm); anat.: sclerenchima continuo sulla pag. inf., fasci
11-15, i principali con pilastro sclerench., i secondari con cordone sclerench.
lungo la pag. sup. Pannocchia lineare (10-18 cm); sp.tte 2-3flore lunghe 12-14
mm (senza le reste), spesso variegate in violetto; glume 11-12 e 11-14 mm, con
mucrone di 1 mm; lemma 9-10 mm con resta di 10-15 mm; sp.tte quasi completam. incluse nelle glume.Orof. NE-Medit.Monti della Sic. Sett.: C; App.
Merid. pr. Lauria (Serra della Spina), Volturino, Pollino: R; segnalata anche
nel Te-ram. ed in Camp, a Spigno.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-7 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi sassosi (calc.). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Avena convoluta Presi; Avenafilifolia Lag. var. convoluta St.-Yv.)
Progressivo
5084 Autore
(Presi) Henrard Nome Italiano
Avena Codifica numerica
0273208 Altitudine
da 800 a 1500 m

960

Figure 1270: Diffusione

961

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1271:

Gen. Aristida
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1272:

962

Bibl.: Henrard J. Th., Mededel. Rijks Herb. Leiden 54: 703-747 (1933); ibid,
58: 157-325 (1932).
Autore Linneo Nome Italiano
Aristida
1 Pianta perenne Sp. Aristida caerulescens
1 Pianta annua Sp. Aristida gracilis

Sp. Aristida caerulescens
Gen. Aristida
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1273:
Culmi eretti, glabri. Fg. con lamina sottile (2 mm), generami, convoluto-setacea;
ligula di peli. Pannocchia lineare (5-12 cm), stretta, con sp.tte spaziate, spesso
incurvata o interrotta alla base; sp.tte con 1 fi. ermafr., portato da un callo
pubescente; glume di 6-8 e 9-10 mm circa; lemma glabro, convoluto, lungo 8-9
mm, fusiforme, portante 3 reste divergenti lunghe 15-25 mm, saldate tra loro alla
base (quindi in realtà rappresentanti un’unica resta triforcata).Saharo-sind.Sic.
Occid. pr. Palermo al Monte Gallo: RR. - Bibl.: Auquier P. et Duvigneaud J.,
Soc. Ech. PI. vasc. Eur. occ. et Boss, médit. fase. 16: 133-138 (1976).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Rupi calc. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= A. adscensionis Auct. FI. Ital. non L.; Chaetaria adsc. Pari.) Progressivo
5206 Autore
Desf. Nome Italiano
Aristida palermitana Codifica numerica
0208001 Altitudine
da 0 a 300 m

963

Figure 1274: Diffusione

964

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1275:

Sp. Aristida gracilis
Gen. Aristida
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5206}, ma annua. Glume poco differenti; lemma con resta centr.
patente ad angolo retto, le lat. erette.Goriz. pr. Panovec, forse soltanto in terr.
jugoslavoNordamer. - Bibl.: Cohrs A., Feddes Rep. 56: 74(1953).
Altezza 2-4 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T caesp Progressivo
5206/b Autore
Elliot Nome Italiano
Aristida americana Codifica numerica
965

Figure 1276:

Figure 1277:

966

0208002 Altitudine
da 0 a 200 m

Fioritura : da Agosto a Settembre

Figure 1278:

Sp. Coleanthus subtilis
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta prostrato-diffusa con brevi culmi filiformi. Fg. di 1-2 cm, con lamina
sottile (1 mm), le sup. a lamina ridotta e guaina rigonfia. Pannocchia spiciforme interrotta, formante parecchi glomeruli di 10-20 sp.tte 1flore; glume
nulle; lemma triangolare, acuminato (1 mm).Circumbor.Tirolo Merid.: RR ed
incostante. - Bibl.: Woike in Folia geobot. phytotax. 4: 408 (1969).Nota Osservato abbondante al Wolfsgrubersee sul Ritten pr. Bolzano (m 1150) nel
giugno 1852, ma subito scomparso né mai più ritrovato in seguito in questa lo-

967

Figure 1279:
calità, nonostante le più diligenti ricerche; Brilli-Cattarini (in litt.) mi comunica
di averlo osservato nel 1940 sui margini di uno stagno pr. Kematen e nel 1942
al Lago di Dobbiaco. Per oneste apparizioni effimere va considerata specie di
dubbio indigenato in Italia.
Altezza 2-6 cm Tipo di vegetazione
Sul fango, al bordo di stagni. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5228/b Autore
(Tratt.) Seidel Codifica numerica
0228001 Altitudine
da 1000 a 1500 m

Fioritura : da Giugno a Giugno

968

Figure 1280: Diffusione

Figure 1281:

969

Figure 1282:
Sp. Oryza sativa
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1283:
Culmi eretti, incurvati nell’inflor., spesso assai ramosi. Fg. con lamina larga
10-15 mm e guaina ingrossata; ligula membranosa, bianca, allungata (fino a 20
mm)¹. Pannocchia lassa, pendente da un lato, lunga 2-3 dm; sp.tte 1flore; glume
breviss. (1-2 mm); lemma indurito, ovale-ellittico (7-9 mm) portante una resta
di lunghezza assai variabile.SE-Asiat.Lomb. e Piem., in aree più ristrette nel
Veron., Polesine, Emilia, Pisano, Viareggio, Piana di Catania, Oristano etc.Nota
- La coltura del Riso venne iniziata, secondo gli antichi testi cinesi dal mitico e
longevo imperatore Chennong, che governò dal 3330 al 3080 av. Cristo; però è
dubbio se essa sia stata effettivamente iniziata in Cina, o non piuttosto nell’area
indo-cinese. Comunque già dall’antichità il Riso è alla base dell’alimentazione
dei popoli indiani, cinesi, indo-cinesi, indonesiani ed in Giappone. Sull’origine
970

di {t5247} sono stati versati fiumi d’inchiostro, in quanto questa specie non esiste allo stato spontaneo, ma deriva probabilmente dall’incrocio tra una Leersia
ed un altro genitore ipotetico; il problema è complicato dal fatto che {t5247} è
diploide a 2n = 24 (numero cromosomico abbastanza raro nelle Graminacee),
mentre tutte le Leersia note sono tetraploidi con 2n = 48. In Italia la coltura
è stata introdotta alla fine del Medio Evo, probabilmente attraverso gli Arabi
(però il Riso era già noto, e pregiatissimo, agli antichi Romani); le prime colture,
avviate attorno a Pavia, erano molto redditizie e mantenute come monopolio
della famiglia granducale milanese (Visconti e poi Sforza), colture minori si avevano già nel sec. XV presso Lucca e nel Pisano. Oggi l’area di coltura intensiva
si estende da Pavia a Vercelli e Chivasso. Le risaie hanno carattere permanente
(cioè vengono utilizzate solamente per la coltura del Riso, restando inondate per
gran parte dell’anno) oppure una stessa superficie viene utilizzata dapprima per
un Frumento a maturazione precoce, la cui mietitura si svolge nella seconda metà
di giugno, quindi sommersa, ed ai primi di luglio vengono trapiantate le plantule
di Riso, che arrivano a dare un secondo raccolto entro ottobre. Le risaie non
rappresentano un ambiente colturale qualsiasi, ma piuttosto una nicchia ecologica di grande interesse naturalistico, che riproduce da noi aspetti caratteristici
dei paesi tropicali e subtropicali: vi abbondano le specie avventizie (Rotala,
Ammanta, Lindernia, Blyxa, Ottelia, Echinochloa) e le cloroficee (soprattutto
Spirogyra, Cosmarium, Pandorina, Pediastrum e Scenedesmus). Il nome Oryza
è probabilmente di antica origine indoeuropea. Compare per la prima volta
in Erodoto come Orinda, riferito ad una graminacea largam. coltivata in India; questa parola sec. Hehn va collegata all’armeno brinz ed al persiano biring;
da essa per flessione del suono consonantico dal d allo z sarebbe derivata la
versione ancor oggi usata, che compare negli Autori dell’epoca ellenistica. I
Greci conobbero il Riso soprattutto dopo le imprese di Alessandro in India ed
a quanto sembra questa pianta all’inizio dell’era volgare era coltivata anche in
Mesopotamia.1 Per la ligula molto sviluppata si distingue nettarli., anche allo
stato sterile, da {t5257}, che ne è priva: la cosa è importante al momento del
trapianto delle plantule di Riso dai semenzai ai campi inondati, quando è possibile vengano trapiantate plantule di Giavone anziché di Riso.
Altezza 7-15 dm. Tipo di vegetazione
Coltiv. nei campi inondati con acqua stagnante, soprattutto nella pianura.
Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5247 Autore
Linneo Nome Italiano
Riso Codifica numerica
0193001 Altitudine
da 0 a 300 m

971

Figure 1284: Diffusione

972

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 1285:

Sp. Leersia oryzoides
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti o ascendenti, brevem. rizomatosi. Fg. scabre, con lamina di 0.51 X 10-20 cm e nervo centr. biancastro; ligula tronca (1 mm). Pannocchia
piramidale (1-2 dm), lassa, con rami flessuosi, spesso avvolta in parte o completam. nella guaina della fg. sup.; sp.tte 1 flore, prive di glume; lemma e palea
di 4-5 mm, carenati, mutici, cigliati sulla carena.Subcosmop.Pianura Lomb.Piem.: C; nel resto della Pad., Marche lungo l’Esino, Tosc. (lungo l’Arno ed in
Versilia), Agro Pont, e Cors.: R.Nota - Fino all’inizio del secolo {t5248} risultava abbastanza diffusa nella Pianura Padana, ma le bonifiche, canalizzazioni
e drenaggi, assieme alla generale eutrofizzazione delle acque interne sembrano
averne grandemente limitate le possibilità di sopravvivenza. Oggi essa è specie
973

Figure 1286:

Figure 1287:

974

ormai molto rara è già da parecchi anni non mi è più capitato di osservarla.Leers
J. D. (1727-1774), farmacista germanico ed ottimo fiorista.

Figure 1288: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-20 dm Tipo di vegetazione
Sulle rive di fossi, canali, stagni e risaie. Forma biologica
G rhiz Sinonimi
( = Oryza oryzoides Brand; O. clandestina A. Br.) Progressivo
5248 Autore
(L.) Swartz Nome Italiano
Riso selvatico; Asperella Codifica numerica
0194001 Altitudine
da 0 a 300 m

975

Fioritura : da Agosto a Ottobre

Figure 1289:

Sp. Ehrharta delicatula
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi cespugliosi prostrati, molto ramificati, quindi ginocchiato-ascen-denti,
spesso pubescenti ai nodi. Fg. glabre o poco pelose, con lamina larga 3-8 mm,
la sup. abbracciante la base dell’inflor.; ligula troncata, breve. Pannocchia lassa
e povera con sp.tte contenenti 1 fi. ermafr. e 2 lemmi sterili; glume di 1 e 2 mm
rispett; lemma fertile 3 mm; almeno uno dei lemmi sterili marcato sulla carena
da caratteristiche rugosità trasv.; 3 stami.Sub-trop.-Sudafr.Avv. nel Parco Reale
di Portici pr. Napoli e nel Lazio in Valle della Ninfa Egeria: RR.Nota - Confusa dai fioristi italiani con Eh. erecta Lam., specie dell’Africa Tropicale che si
differenzia nettam. per essere pianta perenne con fi. a 6 stami; anche la fig. qui
riportata (da Fiori) si riferisce a questa specie. - Bibl.: Pignatti S., Archivio
976

Figure 1290:

Figure 1291:

977

Bot. 34: 7 (1958).Ehrhart F. (1742-1795), nato presso Berna, studiò farmacia
a Hannover ed Uppsala, dove fu allievo di Linneo negli ultimi anni della vita di
questo, poi botanico ad Hannover e specialista di Monocotiledoni.

Figure 1292: Diffusione
Altezza 4-7 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Eh. punicea Sm. p.p.; Eh. erecta Fiori non Lam.) Progressivo
5249 Autore
Stapf Nome Italiano
Ehrharta Codifica numerica
0201001 Altitudine
da 0 a 300 m
978

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 1293:

Gen. Panicum
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Nome Italiano Panico Autore
Linneo
1 Piante perenni
2 Rz. orizzontale strisciante lungo parecchi dm; glume glabre Sp. Panicum
repens
2 Pianta cespugliosa; glume cigliate sul bordo e lungo i nervi Sp. Panicum
compressum
1 Piante annue
3 Pannocchia inclinata; sp.tte lunghe 4 mm Sp. Panicum miliaceum
979

Figure 1294:

Figure 1295:

980

3 Pannocchia eretta con rami ± patenti; sp.tte 2-3 mm
4 Ligula subnulla; pannocchia con rami diritti, ciascuno generalm. portante
1 sola sp.tta Sp. Panicum capillare
4 Ligula di peli; pannocchia con rami inf. ricurvi, portanti numerose sp.tte
Sp. Panicum dichotomiflorum

Sp. Panicum repens
Gen. Panicum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1296:
Rz. orizzontale allungato, spesso epigeo e lungam. stolonifero, radicante ai
nodi, dai quali si dipartono brevi culmi eretti ovv. obliqui. Fg. quasi regolarm. distiche con lamina piana, larga 3-6 mm; ligula di peli. Pannocchia
piramidale, densa, con rami eretti o eretto-patenti; sp.tte generalm. appaiate,
contenenti un fi. inf. sterile o $ ed uno sup. er-mafr.; gluma sup. 2 mm,
l’inf. ridotta ad una breve squama; lemma fertile carenato, glabro, 2 mm; antere rosso-aranciate.Paleosubtrop.Lig. Occid., coste tirren. da Civitavecchia
all’Agro Pontino ed al Napol. (e verosimilm. altrove nell’It. Merid.), Sic, Sard.,
Cors. edArcip. Tosc. all’Elba: R.Variab. - Le fg. sono generalm. cigliate sul
bordo, pubescenti o glabre sulla guaina, più raram. del tutto glabre.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Fanghi, sabbie umide, negli alvei e lungo i litorali. Forma biologica
G rhiz Progressivo
5250 Autore
Linneo Nome Italiano
Panico strisciante Codifica numerica
0166005 Altitudine
da 0 a 100 m

981

Figure 1297: Diffusione

982

Fioritura : da Giugno a Ottobre

Figure 1298:

Sp. Panicum compressum
Gen. Panicum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5250}, ma senza stoloni e con pannocchia più povera; culmi compressi;
fg. lungam. villose alla base della lamina; sp.tte non appaiate, con glume
cigliate.Steno-Medit.-Occid.Sic. Sen. dal Palermitano a Messina: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Rupi calc. Forma biologica
H caesp Progressivo
5251 Autore
Biv. Nome Italiano
Panico rupestre Codifica numerica
983

Figure 1299:

Figure 1300:

984

Figure 1301: Diffusione

985

0166007 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Ottobre a Gennaio

Figure 1302:

Sp. Panicum miliaceum
Gen. Panicum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti o ginocchiati alla base, robusti, spesso ramosi in alto. Fg. generalm.
con peli allungati, lamina larga fino ad 1 cm e ligula di peli. Pannocchia ampia,
± corimbosa ovv. a ventaglio, generalm. pendente su un lato; rami sottili,
scabri; gluma inf. 1.5-2 mm; gluma sup. e lemma quasi eguali, 3-3.5 mm.Asia
Centr. (?)¦In tutto il terr. : R.Nota - Uno dei più antichi cereali coltivati da noi
(è stato trovato in tombe neolitiche), ma oggi quasi dimenticato, nonostante il
suo grande valore dietetico; in Cina invece è ancor oggi coltivato su larga scala.

986

Figure 1303:

Figure 1304:

987

Figure 1305: Diffusione

988

Altezza 6-12 dm Tipo di vegetazione
Coltiv. raram. e sub-spont. in ambienti ruderali. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5252 Autore
Linneo Nome Italiano
Panico coltivato; Pabbio; Miglio nostrano, Miglio coltivato Codifica numerica
0166001 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1306:

Sp. Panicum capillare
Gen. Panicum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

989

Figure 1307:

Figure 1308:

990

Culmi generalm. prostrato-diffusi, ramosi, molto pelosi ai nodi. Fg. con guaina
carenata, villosa per lunghi peli patenti e lamina subglabra larga 10-15 mm;
ligula subnulla. Pannocchia lassa, corimbosa con rami capillari patenti (515 mm), ciascuno in generale portante 1 sola sp.tta; gluma sup. e lemma 2
mm.Nordamer.It. Sett., soprattutto nell’alta Pianura Pad., Tosc, Marche, Umbria, Abr.: R.

Figure 1309: Diffusione
Altezza 2-5 dm Tipo di vegetazione
Incolti, bordi di vie, scarpate, alvei ed infestante nei campi di Mais: anche
coltiv. come pianta or Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5253 Autore
Linneo Nome Italiano
991

Panico capillare Codifica numerica
0166002 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 1310:

Sp. Panicum dichotomiflorum
Gen. Panicum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa con culmi eretti, abbondantem. ramosi alla base, compressi; rd. fascicolate. Fg. sparsam. pelose sulla lamina e spesso ± arrossate,
con guaina compressa e lamina larga (3)5-12(20) mm; ligula di peli (1-2 mm).
Pannocchia piramidata con rami inf. incurvati; gluma inf. lunga �-¼ della sup.,
questa di (1.8)2.5-2.7(3.6) mm, spesso ± purpurea; lemma ellittico 2.5 mm; cariosside 2 mm.Amer.Pad., dal Friuli al Piem.: R. - Bibl: Fenaroli L., Maydica 9:
34-40 (1964).
992

Figure 1311:

Figure 1312:

993

Figure 1313: Diffusione

994

Altezza 3-12 dm Tipo di vegetazione
Fanghiglia lungo il corso dei grandi fiumi, arginelli delle risaie, campi di
Mais. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5254 Autore
Michx. Nome Italiano
Panico delle risaie Codifica numerica
0166003 Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Agosto a Dicembre

Figure 1314:

Gen. Milium
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
995

Figure 1315:

Figure 1316:

996

Autore Linneo Nome Italiano
Miglio
1 Pianta perenne stolonifera Sp. Milium effusum
1 Pianta annua Sp. Milium vernale

Sp. Milium effusum
Gen. Milium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1317:
Fusto glabro e glaucescente (!). Rz, abbreviato (1 dm), stolonifero; culmo eretto.
Fg. con guaina glabra, lamina larga 8-12(15) mm, flaccida e pendente; ligula
membranacea, sfrangiata all’apice, nelle fg. basali di 5 mm, nelle sup. lunga
fino a 6-8 mm. Pannocchia piramidale, povera, con semiverticilli inf. di 34 rami, i medi di 4-6 rami; sp.tte 1flore su rami patenti, alla fine pendenti,
nudi nella metà inf; glume 3.5 mm, finem. cigliate; lemma lanceolato 3 mm,
mutico.Circumbor.Alpi e rilievi collinari prealpini dal Cividalese alla Lig., Ben.
(sui rilievi) fino alla Cal., Sic, Cors.: R.Nota - Il Miglio coltivato non appartiene
al gen. Milium, ma a Panicum (cfr. {t5252}). Anche Setaria italica ({t5274})
viene a volte coltivata col nome di Miglio.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-12 dm Tipo di vegetazione
Boschi di latif. (quercete, faggete), più raram. di aghifoglie, radure, cespuglieti. Forma biologica
G rhiz Progressivo
5226 Autore
Linneo Nome Italiano
Miglio selvatico Codifica numerica
0213001 Altitudine
da 0 a 1600 m

997

Figure 1318: Diffusione

998

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 1319:

Sp. Milium vernale
Gen. Milium
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, solitari o poco ramificati alla base. Fg. glabre con lamina sottile
(2-3 mm) e ligula generalm. intera di 4-7 mm. Pannocchia stretta, con semiverticilli di (2)4-6 rami eretti o eretto-patenti; glume 2.5-3 mm, punteggiato-scabre;
lemma 2-2.5 mm, ottuso.Medit.-Mont.App. Umbro-Marchig. e Laz., It. Merid.
(manca in Camp.?), Sic, Sard. e Cors.: R.Variab. - In Sic. (e nell’Africa Sett.)
si presenta generalm. in individui più gracili, con culmo foglioso fino all’apice,
pannocchia contratta a rami appaiati o ternati e glume acuminate, anziché subottuse come di regola: si tratta di caratteri distintivi assai deboli, incostanti
anche nell’ambito di una singola popolazione, tuttavia il Parlatore ne ha fatto
una specie distinta, indicata come M. montianum Pari. = M. vern. subsp.

999

Figure 1320:

Figure 1321:

1000

montianum (Parl.)Trabut.

Figure 1322: Diffusione
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Boschi umidi, siepi Forma biologica
T scap Progressivo
5227 Autore
Bieb. Nome Italiano
Miglio annuale Codifica numerica
0213002 Altitudine
da 0 a 1500 m

1001

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1323:

Gen. Oryzopsis
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
BibL: Johnson B. L., Bot. Gaz. 107: 1-32 (1945).
Autore Michx. Nome Italiano
Miglio
1 Pannocchia con rami inf. riuniti in verticilli di 4-8 o più; glume 3-3.5 mm Sp.
Oryzopsis miliacea
1 Pannocchia con rami inf. appaiati o ternati; glume 4-9 mm
2 Ligula 6-9 mm; resta inclusa tra le glume Sp. Oryzopsis coerulescens
2 Ligula subnulla; resta sporgente oltre le glume

1002

Figure 1324:

Figure 1325:

1003

3 Glume 3-4 mm Sp. Oryzopsis virescens
3 Glume 7-8 mm Sp. Oryzopsis paradoxa

Sp. Oryzopsis miliacea
Gen. Oryzopsis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1326:
Pianta cespugliosa con numerosi culmi eretti o ascendenti, talora scandenti, assai ramosi, quasi completam. avvolti dalle guaine. Fg. con lamina larga fino
a 7 mm, pubescente alla base, solcata, scabra e ± convoluta; ligula ottusa 1
mm (nelle fg. sup. fino a 3 mm). Pannocchia ampia, ricca, lunga 1-3 dm; rami
inf. in verticilli generalm. unilaterali; sp.tte lflore, lungam. peduncolate; glume
paglierine, 3-3.5 mm; lemma 2.5 mm, con resta capillare di 3-5 mm inserita a
¼ dall’apice, spesso precocem. caduca.Steno-Medit.-Turan.Lig., Pen. (verso N
fino ad Ancona, Firenze e Carrara), Sic., Sard, Cors. ed in molte Is. Minori: C;
anche nel Triest. ed attorno al Garda: R.Osserv. - I culmi sono legnosetti alla
base ed abbastanza induriti, nodosi; talora hanno un portam. quasi scandente
e presentano numerosi rami laterali. Nelle zone più calde essi spesso sono svernanti, e per tutti questi caratteri rappresentano una interessante convergenza
con la struttura bambusoide, caratteristica di molte graminacee tropicali e subtropicali, che realizzano una forma biologica per noi insolita, classificabile come
fanerofitica.Nota - La subsp. (b) è pianta controversa, che secondo alcuni autori
(Asch. et Gr., Briquet, Maire et Weill.) rappresenterebbe soltanto uno stato
individuale, tuttavia con un’ecologia abbastanza ben caratterizzata. Secondo
Parlatore (e Fiori con lui) sarebbe comune su tutta la costa occidentale della
Pen., ma in aspetto veramente tipico io l’ho osservata solo presso Amalfi.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-12 dm Tipo di vegetazione
Pendii umidi ed ombrosi, alvei, siepi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Piptatherum mil. Presi; Milium multiflorum Cav.; Piptatherum multifl.
Beauv.) Progressivo
1004

Figure 1327: Diffusione

1005

5223 Autore
(L.) Asch. et Schweinf. Nome Italiano
Miglio multifloro Codifica numerica
0210001 Altitudine
da 0 a 900 m

Fioritura : da Aprile a Settembre

Figure 1328:
1 Rami inf. riuniti a 4-8. - La stirpe più diffusa Sp. Oryzopsis miliacea subsp.
miliacea
1 Rami inf riuniti a 20-60, quasi tutti sterili; pannocchia lunga fino a 4 dm in
pianta robusta con culmi elevati. - Forre: pr. Roma, Pen. Sorrentina, Sic, Sard.
e Cors.: R. Sp. Oryzopsis miliacea subsp. thomasii

Sp. Oryzopsis coerulescens
Gen. Oryzopsis
1006

Figure 1329:
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1330:
Culmi cespugliosi, alla base ingrossati per le guaine scure marcescenti. Fg. con
lamina spesso convoluta, larga 2-3 mm, glauca, glabra; ligula acuta 6-9 mm.
Pannocchia lassa, con sp.tte spaziate, lunga 1-2 dm; rami eretti o eretto-patenti,
solitari o appaiati, fioriferi solo nella zona api-cale; glume subeguali, lunghe 6-9
mm; lemma 3.5-4 mm con resta di 3 mm, precocem. caduca.Steno-Medit.Coste
occid. dalla Riviera al Pisano, Cal., Sic, Sard. e Cors.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-7 dm Tipo di vegetazione
Rupi calc. incolti. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Milium coer. Desf.; Piptatherum coer. Beauv.) Progressivo
5224 Autore
(Desf.) Richter Nome Italiano
1007

Figure 1331: Diffusione

1008

Miglio azurrino Codifica numerica
0210004 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1332:

Sp. Oryzopsis virescens
Gen. Oryzopsis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Cespugliosa con culmi eretti, robusti. Fg. con guaina pubescente e lamina
glabra, larga 5-7 mm, talora convoluta; ligula subnulla. Pannocchia ampia,
piramidale, con rami eretto-patenti, generalm. ondulato-flessuosi; sp.tte su peduncoli allungati (1-2 cm), distanziate; glume 3-4 mm, subeguali; lemma 2 mm
o meno, con resta dì 7-10 mm; antere pubescenti nella metà sup.SE-Europ.-Sudsiber. (Sub-pontica).Carso Triest., V. Sesia (?), ìt. Centr. (esclusa la Tosc):
R.
1009

Figure 1333:

Figure 1334:

1010

Figure 1335: Diffusione

1011

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-12 dm Tipo di vegetazione
Boschi di latif., cedui, siepi. Forma biologica
H caesp Progressivo
5225 Autore
(Trin.) Beck Nome Italiano
Miglio verdolino Codifica numerica
0210002 Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1336:

Sp. Oryzopsis paradoxa
Gen. Oryzopsis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5225}, ma pannocchia con rami non ondulati; sp.tte su peduncoli più
1012

Figure 1337:

Figure 1338:

1013

brevi di 1 cm; glume 7-8 mm; reste lunghe 12-16 mm.Specie occid. nota per la
Provenza e Savoia, segnalata in Valsesia ed altrove, ma da confermare, essendo
stata spesso confusa con {t5226}.W-Medit.( Euri-).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
7-12 dm Forma biologica
H caesp Progressivo
5225/b Autore
(L.) Nutt. Codifica numerica
0210003 Fioritura
da Maggio a Luglio

Figure 1339:

Sp. Typhoides arundinacea
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1340:
Rz. lungam. strisciante; culmo eretto, robusto. Fg. basali formatiti un cespuglio
denso, le cauline con guaine sottili e lamina larga 10-15 mm; ligula troncata 4-6
mm. Pannocchia ampia, piramidale, lunga 10-20 cm, spesso ± unilaterale o inclinata da un lato; sp.tte riunite in fascetti densi, More; glume carenate (5 mm),
senz’ali, acute, all’interno di esse una seconda coppia di glume ridotte (1.5 mm),
cigliate a pennello; lemma 3 mm, sparsam. peloso.Circumbor.Alpi, Pad: C; Lig.
edIt. Centr. fino alle Pal. Pontine: R; ancora sull’Alburno, Puglia pr. Otranto,
1014

M. Volturino, Sard. e Cors.Variab. - Le fg. sono di regola verdi, però non di
rado si presentano con caratteristiche nervature biancastre: le piante di questo
aspetto, molto appariscenti, ma forse non realmente distinte dalle piante normali, sono frequentem. indicate come var. o.fo. picta (L.) Asch. et Gr. Maggior
valore ha la subsp. rotgesii (Husnot) Gamisans, che sostituisce il tipo in Cors.,
caratterizzata da colore verde pallido, pannocchia gracile (secondo Briquet 11.3 X 6-8 cm), quasi spiciforme e lemma lanceolato ± pubescente, e da una
diversa ecologia (è pianta nitrofila degli ambienti umidi). Essa infatti è diploide
(mentre le popolazioni diffuse sul continente sono tetraploidi) e pertanto rappresenta verosimilmente un tipo ancestrale.Osserv. - L’attribuzione di {t5178}
è controversa, come risulta chiaram. dalla sinonimia. Essendo noti ibridi con
{t5173} (a vitalità ridotta!), essa è stata spesso situata nel gen. Phalaris, dal
quale tuttavia si distingue nettamente per la forma delle glume, la struttura
della sp.tta (con la caratteristica 2ª coppia di glume, profondarci, trasformate)
e l’aspetto dell’inflor. Per questi motivi abbiamo preferito conservarla in un
genere distinto.
Altezza 7-15 dm Tipo di vegetazione
Sponde, canali, fossi, stagni. Forma biologica
He Sinonimi
( = Phalarisar. L.; Baldingera ar. Dumort.; Dìgraphis ar. Trin.) Progressivo
5178 Autore
(L.) Moench Nome Italiano
Scagliola palustre Codifica numerica
0204901 Altitudine
da 0 a 1600 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

1015

Figure 1341: Diffusione

Figure 1342:

1016

Figure 1343:
Sp. Chrysopogon gryllus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1344:
Culmi eretti, robusti, alla base circondati da resti squamosi chiari larghi fino a
1 cm. Fg. con lamina stretta (3 rnm), sul bordo con peli patenti di 4-5 mm;
ligula di peli. Pannocchia ampia, con asse eretto e rami verticillati (fino a 8-11
nei verticilli inf.), orizzontali alla fior.; sp.tte violaceo-dorate, ternate, la centr.
sessile, ermafr., con glume di 8 mm e lemma con resta di 3-4 cm, le lat. su
peduncoli di 5-6 mm, $, lunghe (comprese le reste) 15-18 mm.S-Europ. - SSiber. (steppico).It. Sett.: C; Tosc., Marche, Umbria e pr. Roma: R; segnalato
pure in Basil. e Salento, ma da verif.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-12 dm Tipo di vegetazione

1017

Figure 1345: Diffusione

1018

Prati aridi steppici. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Andropogon gr. L.) Progressivo
5288 Autore
(L.) Trin. Nome Italiano
Trebbia maggiore Codifica numerica
0134801 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1346:

Gen. Sorghum
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore Moench Nome Italiano

1019

Figure 1347:

Figure 1348:

1020

Sorgo
1 Pianta perenne con culmi sottili; le due sp.tte di ciascuna coppia a maturità
si distaccano assieme Sp. Sorghum halepense
1 Piante annue con culmo diam. 7-10 mm; sp.tte non distaccantisi a maturità
Sp. Sorghum bicolor

Sp. Sorghum halepense
Gen. Sorghum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1349:
Rz. sotterraneo orizzontale, lungam. strisciante; culmo eretto, foglioso fino
all’inflor. Fg. con lamina larga 1-2 cm, sul bordo ruvida-tagliente per aculei rivolti verso l’alto; ligula 2 mm con un pennello di peli bianchi. Pannocchia ampia
con rami patenti; sp.tte 4-6 mm, appaiate (le apicali dei rami ternate), l’una sessile con 1 fi. ermafr., l’altra peduncolata con 1 fi. � o abortivo; glume pubescenti
in basso, lucide, quelle delle sp.tte peduncolate bruno-rossastre; lemma mutico
o con resta di 5-15 mm.Termocosmop.In tutto il terr.: C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-18 dm Tipo di vegetazione
Colture sarchiate, incolti sabbiosi umidi. Forma biologica
G rhiz Progressivo
5286 Autore
(L.) Pers. Nome Italiano
Sorgo selvatico; Sorghetto, Sagginella, Melghetta, Melgastro, Canestrello,
Cannerecchia Codifica numerica
0134901 Altitudine
da 0 a 600 m

1021

Figure 1350: Diffusione

1022

Fioritura : da Luglio a Ottobre

Figure 1351:

Sp. Sorghum bicolor
Gen. Sorghum
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmo robusto, eretto, pieno, diam. fino a 10 mm. Fg. lanceolate, larghe
2-7 cm. Pannocchia molto sviluppata (2-4 dm); cariosside sferica a obovoide
3-6 mm.Paleotropic.Coltiv. soprattutto nella Pad. ed in Tosc e raram. subspont.Nota - Cereale di grande importanza per i paesi tropicali (soprattutto in
Africa), ma da noi di coltura limitata: viene utilizzato soprattutto come nutrimento per il pollame ed altri uccelli, come foraggio e per la confezione di scope.
Assai polimorfo: in Italia sono note alcune sottospecie differenziabili in base
alla forma delle sp.tte fruttifere; facilm. riconoscibili sono la subsp. cernuum
(Ard.) con pannocchia a rami penduti (Saggina bianca) e la subsp. saccharatum
(L.) con pannocchia ampia a sp.tte spaziate (Saggina da scope, un tempo usata

1023

Figure 1352:

Figure 1353:

1024

anche per ricavarne zucchero); la subsp. bicolor ha pannocchia densa, eretta.

Figure 1354: Diffusione
Altezza 1-3 m Tipo di vegetazione
Incolti, campi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= S. vulgare Pers.) Progressivo
5287 Autore
(L.) Moench Nome Italiano
Sorgo coltivato; Melica, Saggina Codifica numerica
0134903 Altitudine
da 0 a 500 m

1025

Fioritura : da Agosto a Ottobre

Figure 1355:

Sp. Cymbopogon hirtus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, gracili. Fg. con lamina stretta, di 2(4) mm; ligula breve (1 mm),
portante un ciuffo di lunghi peli patenti. Inflor. formata da spighe appaiate
lunghe 3-4 cm, ciascuna coppia portata da un peduncolo comune inserito all’asc.
di fg. cauline spatiformi, rigonfie (largh. 5-6 mm), ± violaceo-arrossate; sp.tte
come in {t5289}, però alla base delle spighe anche le sp.tte sessili con soli fi.
� ovv. abortivi; glume 6 mm; lemma lineare con resta lunga 2 cm circa.Lig,
It. Centr. (sul versante occid. dal Golfo di Spezia a Fondi, lungo la costa
adriaL dal Molise ai dintorni di Macerata): R; It Merid. Sic, Sard, Cors. ed Is.
minori: C.Variab. - Il peduncolo comune alle due spighe che formano ciascuna
coppia può presentare pubescenza appressata oppure lunghi peli patenti, che
1026

Figure 1356:

Figure 1357:

1027

a volte sono inseriti su un tubercolo (Androp. podotrichus Hochst.); le glume
sono di regola villose, sporadicam. però si incontrano individui con glume quasi
glabre; piante gracili con fg. strette e resta allungata sono state descritte come
Androp. pubescens Vis., però probabilm. anch’esse rientrano nella variabilità
individuale.

Figure 1358: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Macchie e garighe, rupi soleggiate, incolti aridi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Andropogon hirtus L.; Hyparrhenia hirta Stapf) Progressivo
5291 Autore
(L.) Janchen Nome Italiano
Barboncino mediterraneo Codifica numerica
1028

0134601 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Ottobre

Figure 1359:
1 Fg. spatiformi glabre al margine. - La stirpe più -diffusa. - Paleotrop Sp.
Cymbopogon hirtus subsp. hirtus
1 Fg. spatiformi sul margine con lunghi peli patenti; pianta maggiormente
villosa - Cal e Sic. - Steno-Medit.-Occid Sp. Cymbopogon hirtus subsp. villosus

Sp. Achnatherum calamagrostis
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta stolonifera formante popolamenti estesi; culmi eretti o ascendenti. Fg.

1029

Figure 1360:

Figure 1361:

1030

con lamina fmem. pubescente, scabra di sopra, larga 4-6 mm, alla fine spesso
convoluta; ligula subnulla. Pannocchia ampia, piramidale (15-30 cm), con rami
inf. alternativam. semiverticillati a 3-4; sp.tte uniflore; glume glabre, poco
diseguali (7-9 e 5-7 mm rispettivam.); lemma 4 mm, coperto di densi peli lanosi
biancastri lunghi 3-6 mm, all’apice con una resta glabra di 10-15 mm.Orof. SEurop.It. Sett. e Pen.: R.Nota - Nella Pen. è nota solo per poche località:
dubbia nella valle del Foglia (Marche), Teramano sulle pendici del Gr. Sasso,
Camp, sui monti Alburno e Bulgheria, Basil. pr. Lauria e Lagonegro, Garg. e
Pollino.

Figure 1362: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-8(12) dm Tipo di vegetazione
Pendii franosi, greti (calc). Forma biologica
H caesp Sinonimi
1031

( = Stipa cal [L.] Wahlenb.; Lasiagrostis cai. Link) Progressivo
5222 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Cannella argentea Codifica numerica
0209901 Altitudine
da 0 a 1700 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1363:

Sp. Chaetopogon fasciculatus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, gracili, fascicolati. Fg. glabre, filiformi, con ligula di 2 mm. Pannocchia spiciforme povera, contratta; sp.tte lineari, uniflo-re, riunite in fascetti
di 2-3 su peduncoli brevi; glume 3 mm, l’inf. con resta apicale di 3-4 mm, la

1032

Figure 1364:

Figure 1365:

1033

sup. acuta, ma non aristata; lemma 2.5 mm, glabro.Osservata anticam. sui C.
Eug., pr. Livorno ed a Biccari (Foggia), ma non ritrovata di recente.SW-Europ.
Altezza 5-25 cm Tipo di vegetazione
Incolti. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Chaeturus fase. Link) Progressivo
5137/b Autore
(Link) Hayek Codifica numerica
0232001 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1366:

Gen. Apera
Fam. Graminaceae
1034

Figure 1367:
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1368:
Nome Italiano Cappellini
1 Pannocchia con rami lungam. nudi alla base; antere 0.8-1.5 mm Sp. Apera
spica-venti
1 Pannocchia con rami fioriferi fino alla base; antere 0.5 mm Sp. Apera interrupta

Sp. Apera spica-venti
Gen. Apera
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

1035

Figure 1369:
Culmi normalm. fascicolati, ginocchia-to-ascendenti o eretti. Fg. scabre, con
lamina piana larga 3-6 mm; ligula allungata, talora lacera 4-6 mm. Pannocchia
ampia e lassa, lunga 2-4 dm, con rami patenti all’antesi; glume di 2.0 e 2.7 mm
rispettivam.; lemma 2.5 mm con resta subapicale di 6-8 mm.Eurosib.Pad.: C;
Basil, e Cal.: R; segnalata una volta in Sard.
Altezza 4-10 dm Tipo di vegetazione
Infestante le colture di Frumento su terreno sabbioso siliceo. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Agrostis sp.-v. L.) Progressivo
5133 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Cappellini dei campi Codifica numerica
0251001 Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

1036

Figure 1370: Diffusione

Figure 1371:

1037

Figure 1372:
Sp. Apera interrupta
Gen. Apera
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1373:
Simile a {t5133}, ma più gracile; fg. strette (1-2 mm), spesso convolute, con
ligula di 3 mm; pannocchia contratta, interrotta; lemma di 1.7-2 mm con resta
di 8-10 mm.Euri-Medit.Pad., Pen.: R ed incostante.
Altezza 1-4 dm. Tipo di vegetazione
Campi, incolti sabbiosi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Agrostis interr. L.) Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Cannella sottile Codifica numerica
0251002 Altitudine
1038

Figure 1374: Diffusione

1039

da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1375:

Gen. Briza
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1 Pannocchia povera con 3-8 sp.tte lunghe 12-25 mm Sp. Briza maxima
1 Pannocchia ricca con numerose sp.tte lunghe 3-6 mm
2 Perenne; ligula troncata lunga 1 mm al max Sp. Briza media
2 Annua; ligula allungatissima (fino a 10 mm) Sp. Briza minor

Sp. Briza maxima
1040

Figure 1376:

Figure 1377:

1041

Gen. Briza
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1378:
Culmi generalm. solitari, gracili, eretti o ginocchiati. Fg. larghe fino a 7 mm
con ligula allungata (4-5 mm). Sp.tte 5-20 flore, pendenti e tremolanti, verdiargentate, rosso-ferruginee nel secco; glume subeguali, 4-5 mm; lemmi dei fi.
inf. 4 mm, i sup. progressivam. minori.Paleo-Subtrop.Lig., Pen. (verso Nfino
alla Via Emilia), Sic, Sard., Cors. e Piccole Is.: C; anche in Istria (ma solo
in terr. jugoslavo), Colli Euganei e Veron.: R.Variab. - Molto polimorfa nella
statura, numero delle sp.tte, numero di fi. per sp.tta (3-17), colore delle glume
(dal verdastro e argenteo al paglierino e ferrugineo), eventuale pubescenza delle
stesse.
Altezza 2-4(8) dm Tipo di vegetazione
Macchie, incolti, radure (silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1700 m

Fioritura : da Aprile a Maggio
1042

Figure 1379: Diffusione

Figure 1380:

1043

Figure 1381:
Sp. Briza media
Gen. Briza
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1382:
Rz. brevem. stolonifero, culmi eretti, robusti, nudi nella metà sup. Fg. inf.
con lamina larga 3.5 mm, le sup. più strette (2.5 mm); ligula formata da 2
orecchiette tronche (1 mm) separate da una lacuna intermedia. Pannocchia
ampia, piramidale, con rami pendenti; sp.tte cuoriformi (5X6 mm), 5-9flore,
spesso screziate in violetto; peduncoli capillari 10-15 mm.Euro-Sib.It. Sett.:
C; It. Centr. (sui rilievi): C; It. Merid. : R e con ampie lacune; anche
pr. Cagliari (forse avvent.), sembra mancare in Sic. e Cors.Osserv. - Anche
Sp. Briza media possiede una certa variabilità, che probabilmente è collegata
alle caratteristiche citogenetiche: si tratta di un diploide (2n = 14), che può
presentare 1-2 cromosomi-B: in popolazioni montane della Francia (Massiccio
Centrale) sono stati rilevati accanto ai genotipi normali con 2n= 1,4 anche
1044

autopoliploidi con 2n = 28 (cfr. Cauderon Y. et Saigne B., Rév. Cytol. Biol.
Vég. 25: 461-464, 1962). Forse in relazione a queste condizioni è l’inconsueta
ampiezza ecologica di questa specie, diffusa dalla pianura alla fascia alpina ed
abbondante sia nei prati falciati e concimati, come nei prati aridi seminaturali
dei Brometalìa (su calcare) o nei nardeti (su terreno acidificato).

Figure 1383: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-7 dm Tipo di vegetazione
Prati falciabili, incolti. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 2200 m

1045

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 1384:

Sp. Briza minor
Gen. Briza
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. gracili, fascicolati. Fg. con lamina larga fino a 8 mm; ligula acuta lunga 5-10
mm. Pannocchia piramidale, ampia e multiflora, assai densa; sp.tte 5-7flore,
tremolanti, lunghe 3-4 mm.Subcosmop (regioni calde).Lig., Pen. (verso Nfino
alla Via Emilia), Sic, Sard., Cors. ed Is. minori: C; anche sui Colli Euganei,
Veron., Prealpi Lomb., Ivrea, Cuneese: R.Nota - Molto frequente nella zona
mediterranea, ai margini della quale però il suo areale si interrompe abbastanza
bruscamente; le segnalazioni di Sp. Briza minor nell’Italia Sett. si riferiscono
spesso ad avventiziati transeunti (questa specie infatti viene spesso usata come
ornamentale per mazzi o composizioni di fiori secchi).
Altezza 15-30 cm Tipo di vegetazione
1046

Figure 1385:

Figure 1386:

1047

Figure 1387: Diffusione

1048

Macchie, incolti, radure (silice). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1388:

Gen. Hierochloe
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Autore R. Br. Nome Italiano
Avena
1 Sp.tte con peduncolo glabro; lemmi dei fi. � con resta brevissima subapicale
Sp. Hierochloe odorata

1049

Figure 1389:

Figure 1390:

1050

1 Sp.tte con peduncolo portante un ciuffo di peli; lemmi dei fi. � con resta
dorsale lunga fino a 3 mm Sp. Hierochloe australis

Sp. Hierochloe odorata
Gen. Hierochloe
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1391:
Simile a {t5169}, ma rz. allungato; culmo con tutti i nodi ravvicinati nella zona
basale; pannocchia più ampia con rami capillari.Circumbor.Alpi, dalla Carnia
al Trent. RR.Nota - La maggior parte delle indicazioni di questa specie si
riferiscono a {t5169}, spesso considerata sua varietà oppure anche per confusione
tra le due. Le località accettabili (ma non sempre sicure!) sono poche: M.
Peralba, Pusteria nella Gsieser Tal (Val di Casies), V. Fassa pr. Soréghes (forse
Soraga?), Mendola, Alpi Bergam. (dove?), ed andrebbero tutte verificate: in
effetti io ho raccolto un’unica volta questa specie, ma in Giappone (mentre
questa Flora era in stampa, {t5170} è stata trovata da mia moglie al Paludetto di
Misurina ed in questo modo definitivamente confermata per l’Italia). Recentem.
la specie è stata smembrata: le nostre popolazioni andrebbero riferite a H. hirta
(Schrank) Borbàs subsp. arctica (Presi) Weim., cfr. Weimarck G., Bot. Notiser
124: 129-175 (1971); Pignatti-Wikus E Giorn. Bot Ital 113: 69-74(1978).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-6 dm. Tipo di vegetazione
Torbiere, paludi. Forma biologica
0206002 Sinonimi
(= H. odorata var. aristata [Lam.] Fiori) Progressivo
5170 Autore
(L.) Wahlenb. Nome Italiano
Avena odorata Codifica numerica
0206002 Altitudine
da 1000 a 1800 m

1051

Figure 1392: Diffusione

1052

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1393:

Sp. Hierochloe australis
Gen. Hierochloe
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta con debole profumo di cumarina (!). Rz. breve (1 cm); culmi eretti,
lungam. nudi in alto, alla base spesso nodosi e arrossati. Fg. glabre, quelle dei
getti sterili distiche e con lamina ± riflessa, le sup. con lamina molto ruvida sui
bordi larga 5-7 mm e ligula acuta di 3-4 mm. Pannocchia contratta con rami ±
nutanti, lungam. nudi in basso; sp.tte 3flore con 2 fi. � basali e fi. sup. ermafr.;
glume verdi sul dorso, bruno-dorate sul margine, lunghe 4-6 mm; lemmi 3.5-5
mm.SE-Europ.Alpi e rilievi collinari prealpini, dal Carso Triest. alle Grigne: C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-7 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi cespugliosi, margini boschivi (calc). Forma biologica
1053

Figure 1394:

Figure 1395:

1054

Figure 1396: Diffusione

1055

H caesp Progressivo
5169 Autore
(Schrader) R. et S. Nome Italiano
Avena profumata Codifica numerica
0206001 Altitudine
da 0 a 1600 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1397:

Sp. Avellinia michelii
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi generalm. fascicolati, ascendenti, gracili. Fg. ± pubescenti, con lamina
larga 1-1.5 mm, alla fior, spesso convoluta; ligula breve (0.5 mm). Pannocchia
ricca, ma contratta, con rami eretti; sp.tte di un verde brillante 2-4flore, lunghe 4

1056

Figure 1398:

Figure 1399:

1057

mm (senza le reste); glume dimorfe, l’inf. squamiforme (1.5 mm). la sup. lineare
(4 mm); lemma lineare 3-3.5 mm, con resta di 2-3 mm inserita sotto l’apice.StenoMedit.Lidi Veneti, Romagna e di qui su tutte le coste della Pen., Lig., Sic.,
Sard, Cors. ed in molte Is. minori: R; la segnalazione sul Vettore è poco
verosimile.Avellino G. (sec. XIX), naturalista napoletano.Micheli P. A. (16791737), botanico a Firenze, studiò le piante con moderno spirito sperimentale;
fondatore della Società Botanica Fiorentina, dalla quale in seguito si sviluppò
la Società Botanica Italiana.

Figure 1400: Diffusione
Altezza 10-25 cm Tipo di vegetazione
Sabbie, soprattutto maritt. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 300 m
1058

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1401:

Gen. Bromus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Genere ricco di specie (almeno un centinaio, delle quali � nell’area europea e
mediterranea), ma ancora mal noto e privo di uno studio generale secondo criteri moderni. Alcune specie con cariosside commestibile sono state selezionate
in condizioni semicolturali in epoca preistorica, molte altre sono divenute infestanti obbligate delle colture di cereali. I Bromus della nostra flora si lasciano
raggruppare in 3 sottogeneri (spesso trattati anche come generi distinti oppure
come sezioni) ben individuati come morfologia:
Festucaria G. et G. (= Zerna Panz.) - Piante perenni con l’aspetto di Festuche;
sp.tte a maturità ristrette all’apice; gluma inf. 1nervia, la sup. 3nervia; lemma
1059

Figure 1402:

Figure 1403:

1060

con resta inserita fra i due dentelli apicali, più breve della parte laminare o
anche nulla: Sp. Bromus erectus-{t5006}.
Anisantha Koch (= Eubromus G. et G.) - Piante annue non somiglianti affatto
a Festuche; sp.tte a maturità allargate all’apice; gluma inf. lnervia, la sup.
3nervia; lemma con resta inserita fra i due dentelli apicali, più lunga della parte
laminare: Sp. Bromus rubens-Sp. Bromus gussonei.
Bromus s.s. (= Serrafalcus Pari.) - Piante annue non somiglianti affatto a Festuche; sp.tte a maturità ristrette all’apice, ma spesso con reste caratteristicam.
allargate; gluma inf. 3-5nervia, la sup. 7-9nervia; lemma con resta dorsale più
breve o più lunga della parte laminare: Sp. Bromus scoparius-Sp. Bromus
secalinus. - Bibl.: Scholz H., Willdenowia 6: 139-159.
Bromus deriva dal greco brama (cibo, nutrimento), nome usato per una graminacea alimentare già da Teofrasto.

1 Piante perenni con l’aspetto di Festuche (subgen. Festucaria)
2 Lemmi mutici o appena mucronati
3 Fg. larghe 6-10 mm, con ligula di 0.5-2 mm Sp. Bromus inermis
3 Fg. larghe 2 mm, con ligula di 4-6 mm Sp. Bromus willdenowii
2 Lemmi con resta lunga almeno �-½ della parte laminare
4 Pannocchia ampia, con rami lunghi fino a 20 cm; fg. larghe 8-13 mm
5 Guaine delle fg. con setole patenti di 3-4 mm; pannocchia sviluppata in
tutti i sensi Sp. Bromus ramosus
5 Guaine con densa pubescenza breve; pannocchia ± unilaterale Sp. Bromus
benekenii

1061

4 Pannocchia stretta e densa, con rami lunghi non oltre 5 cm; fg. più strette
Gp. Bromus erectus
1 Piante annue (raram. bienni) non somiglianti affatto a Festuche
6 Glume lanceolate o lineari lunghe 9-25 mm e con 1 e 3 nervi rispettivam.;
lemmi lineari o lanceolati lunghi (con le reste) 30-80 mm (subgen. Anisantha)
7 Pannocchia incurvata con rami e sp.tte penduli
8 Pannocchia unilaterale con rami capillari, lisci Sp. Bromus tectorum
8 Pannocchia sviluppata in ogni senso; rami scabri Sp. Bromus sterilis
7 Pannocchia eretta con rami eretti e sp.tte erette oppure un po’ pendute solo
dopo la fior.
9 Sp.tte lunghe (con le reste) 2-5 cm, subsessili, in inflor. compatta, quasi
spiciforme
10 Lemma lanceolato 2 X 15 mm circa Sp. Bromus rubens
10 Lemma lineare 1 X 12 mm circa Sp. Bromus fasciculatus
9 Sp.tte generalm. peduncolate, lunghe (con le reste) 3-9 cm, in pannocchia
ampia e ramosa
11 Pannocchia contratta con rami brevi (1-2, raram. 4 cm), ± eretti; sp.tte
erette o eretto-patenti; lemma 15-17 mm, con resta di 20-25 mm Sp. Bromus
madritensis
11 Pannocchia ampia con rami inf. lunghi 1-8 cm, patenti; sp.tte inf. ±
orizzontali; lemma 20-30 mm, con resta di 25-75 mm
12 Pannocchia con rami inf. fascicolati a 1-3 e lunghi 1-3 cm; antere 3 mm
Sp. Bromus rigidus
12 Pannocchia con rami inf. semiverticillati a 3-6 e lunghi fino a 8 cm;
antere 0.8-2.5 mm Sp. Bromus gussonei
6 Glume ovate lunghe 3.5-9 mm e con 3-5 e 7-9 nervi rispettivam.; lemmi
ovato-lanceolati lunghi (con le reste) 8-25(30) mm (subgen. Bromus)
13 Fg. inf. con guaina vellutata per fitti peli molli, sottili e flessuosi
14 Inflor. spiciforme con rami lunghi 5-8 mm al max.; sp.tte strettam. lanceolate
15 Resta lunga quanto il lemma o meno Sp. Bromus scoparius
15 Resta più lunga del lemma Sp. Bromus alopecuroides
14 Pannocchia ± ampia a rami inf. lunghi 1-molti cm
16 Guaine fogliari con soli peli brevi (0.4-0.7 mm), generami, appressati
17 Gluma inf. lunga 3.5-4.5 mm; lemma lungo 4-7 mm; antere lunghe ½
del lemma o più; sp.tte lungam. peduncolate; reste ± diritte, anche a maturità
18 Lemma 7 mm con resta lunga altrettanto o più; sp.tte 15-22 mm; pannocchia ampia Sp. Bromus arvensis
18 Lemma 4 mm con resta di 3 mm; sp.tte 6-12 mm; pannocchia lineare
con rami eretti Sp. Bromus brachystachys
17 Gluma inf. lunga 6 mm; lemma lungo 9 mm; antere lunghe meno di
metà del lemma; peduncoli brevi (fino a ¼ della sp.tta); reste alla frutt. patenti
o riflesse Sp. Bromus intermedius
16 Guaine con peli di 1-1.5 mm e spesso anche peli brevi
19 Lemma cartilagineo, con nervi appena visibili; sp.tte alla frutt. patenti
o pendule, con reste ritorte
1062

20 Pannocchia unilaterale eon ramfinf. lunghi 2-5 cm; il bordo del lemma
nella metà sup. forma un angolo molto netto, con zona ialina larga 1 mm Sp.
Bromus squarrosus
20 Pannocchia piramidale con rami inf. lunghi fino a 15 cm; il bordo del
lemma nella metà sup. forma una piega arrotondata, con zona ialina larga 0.5
mm Sp. Bromus japonicus
19 Lemma erbaceo con nervi sporgenti; inflor. alla frutt. contratta con
sp.tte ± erette; reste diritte o ritorte
21 Lemma 12-14 mm Sp. Bromus lanceolatus
21 Lemma minore
22 Lemma 6-11 mm con resta inserita nella zona sup. del dorso; palea
lunga quanto il fr. o più, su tutta la lunghezza carenata e cigliata sul margine
23 Lemma con resta alla base larga più di 0.1 mm; palea sul margine con
ciglia dirette verso l’apice Sp. Bromus hordeaceus
23 Lemma con resta alla base più sottile; palea sul margine con ciglia
patenti Sp. Bromus molliformis
22 Lemma 5-6 mm con resta inserita alla base dei dentelli apicali; palea
più breve del fr., solo nei � inf. carenata e cigliata sul margine Sp. Bromus
lepidus
13 Fg. inf. con guaina provvista di peli rigidi e patenti lunghi 1 mm e più,
oppure ± glabra
24 Palea glabra e liscia sul bordo; pannocchia lineare (5-10 cm), contratta; fi.
basale della sp.tta con resta lunga circa quanto quella dei fi. sup. Sp. Bromus
racemosus
24 Palea cigliata o dentellata sul bordo (microscopio!); pannocchia ampia,
lunga 1-2 dm; fi. basale con resta abbreviata
25 Lemma (6)9 mm, con margine progressivam. arrotondato Sp. Bromus
secalinus
25 Lemma 9-12 mm, con margine formantje un angolo ottuso
26 Sp.tte densam. bianco-pubescenti Sp. Bromus neglectus
26 Sp.tte glabre o con peli sparsi
27 Pannocchia con rami scabri; lemma nettam. bidentato all’apice; sp.tte
alla frutt. con asse fragile e cariossidi sottili Sp. Bromus commutatus
27 Pannocchia con rami pubescenti; lemma con dentelli apicali subnulli;
sp.tte alla frutt. con asse resistente e cariossidi ingrossate Sp. Bromus grossus

Sp. Bromus inermis
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. lungam. (2-5 dm) stolonifero; culmo robusto, foglioso, in alto striato e
scabro se carezzato verso il basso. Fg. glabre o quasi, con lamina piana larga 5-10
mm e ligula brevissima (0.5 mm), tronca. Pannocchia ampia, spesso un po’ uni1063

Figure 1404:
laterale e curvata; rami inf. semiverticillati a 5-7; sp.tte 7-11 flore lunghe 18-25
mm; glume e lemmi di 7-8 mm, privi di resta, 3nervi, violetti sul dorso.Eurasiat.
(da noi forse avvent).Alpi e rilievi prealpini, dal Triest. alla Lig.: C. segnalato
anche nel Parmig., ma da verif., e per errore sui Sibillini.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
8-16 dm Tipo di vegetazione
Radure, sponde, bordi di vie, incolti. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1800 m

Fioritura : da Giugno a Luglio
Sp. Bromus willdenowii
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, cespugliosi. Fg. sottili, con lamina larga 2 mm e ligula allungata
1064

Figure 1405: Diffusione

Figure 1406:

1065

Figure 1407:

Figure 1408:

1066

(4-6 mm). Pannocchia ampia (10-15 cm), lassa ed inclinata dopo la fior.; sp.tte
lanceolate, 3-10flore, lunghe 15-25 mm; glume distintam. ineguali (6 e 8 mm
rispettivam.); lemma poco maggiore delle glume sup., mucronato ma non aristato.Sudamer. - Bibl: Kloos A. W., Ned. Kruidk.Arch. 1917: 157-180(1917).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Introdotta come foraggera (oppure con lana?), inselvat, in molti luoghi,
ma recentem. osservata solo Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= B. unioloides [Willd.] Humb. et Kunth; Ceratochloa unioloides Beauv.)
Altitudine
da 0 a 300 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1409:

Sp. Bromus ramosus

1067

Figure 1410:
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1411:
Simile a {t5006}, ma guaine con setole patenti di 3-4 mm; pannocchia piramidale, con ramo inf. unico, allungato, portante parecchie sp.tte.Eurasiat.In tutto
il terr.: R; al Sud e nelle Is. su ampi tratti mancante.Nota - Per i rapporti con
5006 cfr. quest’ultima; si confonde con 4901 (cfr.).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-18 dm Tipo di vegetazione
Radure, boscaglie, siepi, in ambiente umido ed ombroso. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = B. serotinus Beneken) Altitudine
da 0 a 1500 m

1068

Figure 1412: Diffusione

1069

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1413:

1070

Sp. Bromus benekenii
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1414:
Densam. cespuglioso con stoloni orizz.; culmo ginocchiato-ascendente, robusto,
in alto incurvato e finem. pubescente o scabro se strisciato in senso ascendente.
Fg. con guaine densam. villose per peli incurvati verso il basso lunghi 0.1-0.4
mm, alla base della guaina anche più; ligula acuta 1.5 mm; lamina nelle fg.
inf. larga 8-13 mm e lunga fino a 3 dm e più. Pannocchia ampia, unilaterale,
con rami incurvati, gli inf. riuniti a 2-4 ed almeno in parte assai brevi; sp.tte
3-5(9)flore lunghe (con le reste) 25-30 mm; glume poco diseguali, di 8-10 mm;
lemma di 10-12 mm pubescente ,sul dorso e villoso sul bordo, con resta di 6-7
mm.Fiorisce 2 settimane prima di Sp. Bromus ramosus!Paleotemp.It. Sett: R;
nella Pen. ed Is. poco osservato, ma probabilm. diffuso in tutto il terr.Confus. Con Sp. Festuca gigantea (cfr.).Nota - La conoscenza di Sp. Bromus ramosus e
{t5006} si è sviluppata solo con difficoltà: Hudson descrisse (1762) Sp. Bromus
ramosus, quindi Murray (1770) riunì come B. asper sia Sp. Bromus ramosus che
{t5006}. Beneken (1845) ebbe un concetto Chiaro delle due specie, che distinse
l’una dall’altra in modo corretto, ma con nomenclatura erronea, indicandole
rispettivam. come B. serotinus (nome superfluo in quanto già esisteva B. ramosus Hudson) e B. asper Beneken non Murray. Di qui una catastrofica confusione
nomenclaturale, che induce a prenderete indicazioni degli autori successivi con
beneficio d’inventario.Beneken F. (1800-1859), farmacista germanico e preciso
fiorista.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-15 dm Tipo di vegetazione
Radure, boscaglie, siepi, faggete termofile, generalm. in ambiente arido.
Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= B. asper Auct.) Altitudine
da 0 a 1500 m

1071

Figure 1415: Diffusione

1072

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1416:

Gp. Bromus erectus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ginocchiati alla base quindi eretti, robusti, generalm. lisci e glabri. Fg.
± pubescenti o cigliate sul margine della lamina e sulle guaine; ligula breve
< 2 mm), troncata, talora subnulla e ridotta a 2 orecchiette; lamina larga 2-4
mm. Pannocchia ± eretta e contratta; sp.tte variabili, generalm. ispide e spesso
screziate di violaceo; glume acute, mutiche, poco diseguali (7-9 mm), ma l’inf.
più sottile; lemma di circa 9-13(18) mm, all’apice con 2 denti aristiformi tra i
quali è inserita la resta di 6-7 mm.Gruppo polimorfo ancora imperfettamente
conosciuto: un’analisi dettagliata delle popolazioni italiane per ora manca. Una
serie di stirpi debolm. differenziate sul piano morfologico sono state descritte
soprattutto dai Paesi confinanti, però questa debole variabilità è in generale

1073

Figure 1417:

Figure 1418:

1074

mascherata dalle modificazioni indotte dall’ambiente e queste stirpi vengono di
caso in caso considerate buone specie, sottospecie oppure anche varietà senza
importanza. Nella nostra trattazione abbiamo ritenuto opportuno considerarle
tutte come specie, per evitare che qualche entità interessante possa cadere in
dimenticanza; questo corrisponde anche alla tendenza degli autori più moderni. Comunque tutto il gruppo andrebbe riveduto, anche in considerazione
dell’esistenza di razze cromosomiche (soprattutto esaploidi ed ottoplodi, ma
fino a 16ploidi).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-8(12) dm Tipo di vegetazione
Prati aridi, pendii soleggiati, stazioni steppiche (pref. calc). Fioritura
da Maggio a Luglio

Figure 1419:

1075

1 Piante cespugliose senza stoloni
2 Lamina fogliare (almeno alla base) con caratteristiche ciglia patenti distanziate l’una dall’altra
3 Pannocchia contratta con rami eretti o eretto-patenti, brevi, poco più lunghi
delle sp.tte; glume subeguali lunghe 7-8 mm; lemmi di 11 mm con resta di 5

1076

mm circa Sp. Bromus erectus
3 Pannocchia più allargata con rami capillari, arcuati, almeno in parte assai
più lunghi delle rispettive sp.tte; gluma inf. lunga �-¾ della sup.
4 Lemma con parte laminare lunga circa 10 mm e resta ± 8 mm Sp. Bromus
transsylvanicus
4 Lemma con parte laminare lunga 13 mm o più e resta lunga la metà o
meno Sp. Bromus stenophyllus
2 Lamina fogliare glabra o pubescente, ma senza ciglia patenti
5 Pannocchia ampia con rami generalm. portanti 1 sola sp.tta Sp. Bromus
caprinus
5 Pannocchia contratta con rami generalm. portanti 2-3 sp.tte Sp. Bromus
condensatus
1 Pianta con base strisciante, stolonifera Sp. Bromus pannonicus

Sp. Bromus erectus
Gp. Bromus erectus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1420:
Pannocchia contratta; sp.tte 7-9flore di ± 30 mm; glume di 7 e 9 mm rispettivam.; lemma circa 11 mm con resta di 5-6 mm.Paleotemp.It. Sett. (sui rilievi) ed
It. Centr.: C; Pad., It. Merìd., Sard, e Cors.: R.Nota - Anche dopo l’esclusione
di Sp. Bromus pannonicus-Sp. Bromus stenophyllus questa rimane una specie
abbastanza polimorfa, anche in relazione ad una notevole plasticità ecologica ed
alla distribuzione su un’ampia fascia altitudinale. La pelosità può essere fitta
ed abbondante per peli ± patenti di 1 mm sulle fg. e sp.tte, oppure quasi nulla
sulle sp.tte e ridotta a singoli peli sparsi sulle fg. Questi due aspetti sono stati
indicati da Hackel (in Herb. Fl) come fo. lasianthus e fo. leianthus rispettivam.,
ma probabilm. non sono che gli estremi di un campo di variabilità ± continuo.
Maggiore peso sembra avere la subsp. longiflorus (Willd.) Ar-cang. con dimensioni massime, pannocchia molto sviluppata, sp.tte densam. pelose, 11-13flore,
lunghe 40-45 mm, glume di 7 e 10 mm rispettivam., lemma di 13 mm con resta
di 8 mm, fg. con lamina piana e peli patenti sparsi lunghi 0.5-1 mm. Noto
per i dintorni di Roma è forse un ibrido Sp. Bromus erectus X Sp. Bromus
1077

ramosus.Sull’App. Centro-Merid. Sp. Bromus erectus sembra accantonato sui
substrati umidi e subacidi (arenarie, flysch, serpentini), mentre sul calc. viene
generalm. sostituito da Sp. Bromus transsylvanicus.

Figure 1421: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-6 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1600 m
Sp. Bromus transsylvanicus
Gp. Bromus erectus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1078

Figure 1422:

Figure 1423:

1079

Figure 1424:
Pannocchia ampia; sp.tte 2 cm e più, con fi. spaziati; glume decisam. diseguali,
di 7-8 e 10-11 mm rispett.; lemma circa 10 mm con resta di 8 mm.SE-Europ.steppico.Prealpi e zone collinari nelle Alpi Or., valli aride: R.Nota - Osservazioni
compiute mentre questa Flora era in stampa hanno permesso di accertare la
presenza di Sp. Bromus transsylvanicus (oppure forme affini ad esso) anche
nella Pen. dall’Umbria al Molise, nei prati aridi steppici su calcare (sulle arenarie
invece predomina Sp. Bromus erectus).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-4 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 900 m
Sp. Bromus stenophyllus
Gp. Bromus erectus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pannocchia ampia; sp.tte 3-5 cm; glume decisam. diseguali (secondo Hackel
8 e 11 mm rispett.); lemma circa 13-18 mm con resta di 5-10 mm.SE-Europ.steppico.Osservato pr. Trento, Bolzano, Bergam. a Vilminore, Romagna,
Teram., Basii, sul Volturino ed a Muro, ma da verif.: RR.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-12 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1000 m
Sp. Bromus caprinus
Gp. Bromus erectus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

1080

Figure 1425: Diffusione

1081

Figure 1426:

Figure 1427:

1082

Figure 1428: Diffusione

1083

Figure 1429:

Figure 1430:

1084

Culmo pubescente; fg. irte per densi peli patenti o riflessi brevi (0.1-0.2 mm);
pannocchia ampia con rami generalm. uniflori; sp.tte ± 9flore e di 30 mm c.a;
lemma di 9-12 mm con resta generalm. allungata (7-8 mm).Endem.Marsica,
Campania, Capri, Basil., e Pollino: C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-7 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 200 a 1500 m

Figure 1431:

Sp. Bromus condensatus
Gp. Bromus erectus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Si differenzia soprattutto per la mancanza delle caratteristiche setole patenti:
le fg. sono pubescenti per peli di 0.5-1 mm o raram. glabre; guaine basali
marcescenti e sfibrate; pannocchia densa e contratta; sp.tte 5-7flore di 22 mm
c.a; glume 7 e 8 mm; lemma circa 9-11 mm con resta di 3-5 mm.Endem. EAlpico.Prealpi e zone collinari nelle Alpi Or.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi. Forma biologica

1085

Figure 1432:

Figure 1433: Diffusione

1086

H caesp Altitudine
da 0 a 900 m

Figure 1434:

Sp. Bromus pannonicus
Gp. Bromus erectus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1435:
Pannocchia ampia; sp.tte ± 9flore di 30 mm c.a; glume diseguali di 6-8 e 8-10
mm; lemma circa 10-11 mm con resta di 6-8 mm.SE-Europ.Triest., Camp, e
forse altrove: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi. Forma biologica

1087

Figure 1436: Diffusione

1088

H caesp Altitudine
da 0 a 800 m

Figure 1437:

Sp. Bromus tectorum
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1438:
Simile a Sp. Bromus sterilis, ma fg. più densam. pubescenti; lamina larga 3-6
mm, lungam. cigliata; pannocchia unilaterale pendula con rami lisci; sp.tte di
3-4 cm; lemma circa 11-12 mm con resta di 20 mm.Paleo-temp.In tutto il terr.:
C.Nota - Sp. Bromus tectorum è pianta di dubbio indigenato, che si comporta
come un’avventizia a tratti frequentissima, ma incostante ed effimera. Si presenta in un’ampia gamma d’ambienti, però in generale nella fascia submediterranea ed in zone a clima continentale: così è comune nell’It. Sett., soprattutto
1089

nelle vallate alpine; nella Pen. s’incontra soprattutto in montagna, ad es. in
Abr. dove è comune, molto rara invece nel Lazio e probabilm. assente dalla
Tosc.

Figure 1439: Diffusione
Altezza 1.5-3(5) dm Tipo di vegetazione
Incolti aridi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 2000 m

1090

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1440:

Sp. Bromus sterilis
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, ascendenti, lisci. Fg. con guaina pubescente, ligula acuta,
sfrangiata (1-2 mm) e lamina sottile (3 mm) con rare ciglia alla base e sul
bordo, nel resto glabra. Pannocchia con rami nutanti, poi penduli, scabri, ciascuno portante in generale 1 sola sp.tta, gli inf. semiverticillati e rivolti in ogni
direzione; sp.tte 5-1 More lunghe (con le reste) 5 cm; glume di 8 e 15 mm rispettivam.; lemma 15 mm, progressivam. assottigliato in una resta di 20-25 mm,
ispido per setole rivolte verso l’apice.Euri-Me-dit.-Turan.In tutto il terr.: C. Bibl.: Cugnac A. de, Bull. Soc. Bot. de Fr. 81: 318-328 (1934).Variab. - In Sicilia è descritta una var. siculus Strobl, con culmo in alto brevem. pubescente,
che nell’isola pare sostituisca del tutto il tipo e forse andrebbe ricercata an-

1091

Figure 1441:

Figure 1442:

1092

che altrove nel Meridione. B. scaberrimus Ten. è intermedio tra Sp. Bromus
sterilis e Sp. Bromus gussonei e forse di origine ibrida, presentandosi saltuariamente nell’area del tipo.Dopo l’antesi i fi. si staccano facilmente dalla sp.tta e
cadono; restano invece le glume, ridotte ad involucro privo di contenuto, e di qui
l’aspetto «sterile» di questa pianta. La pelosità delle fg. è variabile: normalm.
esse presentano fitta pubescenza appressata, sporadicam. però si tratta invece
di pelosità patente.

Figure 1443: Diffusione
Altezza 2-4 dm Tipo di vegetazione
Incolti, terreni abbandonati. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1400 m

1093

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1444:

Sp. Bromus rubens
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi solitari o fascicolati in piccolo numero, ginocchiato-ascendenti, pubescenti
in aitò. Fg. densam. pubescenti per peli ± riflessi; ligula lacerata 3-5 mm;
lamina larga 3-5 mm, generalm. pubescente. Pannocchia densa (5, raram. fino
a 10 cm), purpureo-violacea almeno dopo la fior., con rami brevi o subnulli;
sp.tte 4-10flore lunghe 3-5 cm (con le reste); glume ineguali (6-8 e 10-11 mm
rispettivam.); lemma di 2-2.25 X 14-15 mm con resta di 1.5-2 cm; antere 0.6-1
mm.S-Medit.-Turan.Lig., Pen., Sic, Sard., Cors. ed Is. minori: R (in molte
zone non indicato o confuso con Sp. Bromus sterilis-Sp. Bromus gussonei);
anche nella Pad., Bologna, Treviso (?) etc, ma forse solo avvent.Nota - Specie
difficile da circoscrivere rispetto a Sp. Bromus sterilis-Sp. Bromus rigidus, e

1094

Figure 1445:

Figure 1446:

1095

caratterizzata dalle sp.tte intensam. purpureo-violacee e sessili o quasi; però
nel Lazio (dove Sp. Bromus rubens è comune) spesso si osservano popolazioni
a sp.tte ± peduncolate: pare che in queste zone, sottoposte all’azione antropica
già da millenni, la comparsa di popolazioni ibridogene abbia diluito i caratteri
di queste specie.

Figure 1447: Diffusione
Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Incolti aridi, ruderi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1000 m

1096

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1448:

Sp. Bromus fasciculatus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Bromus rubens, ma più gracile, con inflor. abbreviata; sp.tte di 2-3
cm con glume minori; lemma 1-1.5 X 11-12 mm con resta di 10-15 mm; antere
0.3-0.4 mm.S-Medit.Sic, Sard., Cors. ed Is. vicine: R; anche a Pianosa, Capri,
in Puglia, Basil, e Cal.
Altezza 5-10(20) cm Tipo di vegetazione
Incolti aridi, ruderi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1000 m

1097

Figure 1449:

Figure 1450:

1098

Figure 1451: Diffusione

1099

Fioritura : da Marzo a Maggio

Figure 1452:

Sp. Bromus madritensis
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ginocchiato-ascendenti, lisci, incurvati in alto. Fg. con guaina densam.
pubescente, ligula acuta e ± sfrangiata (2 mm) e lamina piana larga 4-5 mm,
con pubescenza appressata e lunghi (2-3 mm) peli patenti sul bordo, soprattutto verso la base. Pannocchia stretta, densa, con sp.tte erette o eretto-patenti
portate da rami lunghi 1-2(4) cm, gli inf. fascicolati a 2-6; sp.tte generalm.
9flore lunghe 2.5-4 cm senza le reste e 3-5 cm con le reste; glume di 9-10 e
13-15 mm rispettivam.; lemma lungo 15-17 mm dalla base ai dentelli apicali,
sul dorso scabro per aculei rivolti verso l’alto; resta (nei lemmi inf.) di 20-25
mm, nei sup. abbreviata; antere 1-2, purpureo-violacee, lunghe 0.7-0.9 mm.EuriMedit.In tutto il terr.: C.Osserv. - Le specie Sp. Bromus sterilis->Sp. Bromus

1100

Figure 1453:

Figure 1454:

1101

gussonei sono molto simili tra loro e spesso collegate da piante di aspetto intermedio, verosimilmente ibridogene. Sp. Bromus sterilis è diploide con 2n = 14;
Sp. Bromus rigidus-Sp. Bromus gussonei sono esaploidi con 2n = 42; Sp. Bromus madritensis, tetraploide con 2n = 28, si presenta intermedio come caratteri
morfologici e numero cromosomico e potrebbe rappresentare un ibrido fissato:
è infatti specie cleistogama, con riduzione dell’apparato maschile ed in generale
autoimpollinazione. La sua origine ibrida resta comunque da dimostrare. Gli
individui intermedi tra Sp. Bromus sterilis e Sp. Bromus madritensis vengono indicati come var. ambiguus Coss. e Dur.; popolazioni intermedie tra Sp.
Bromus madritensis e Sp. Bromus rigidus sono abbastanza comuni e vengono
indicate come B. X husnotii Camus. - Bibl.: Cugnac A. de, Bull. Soc. Bot.
Fr. 81: 318-328 (1934).Della città di Madrid, nel latino medioevale chiamata
Madritum o Matritum.

Figure 1455: Diffusione

1102

Altezza 1-5 dm Tipo di vegetazione
Incolti, ruderi, pascoli aridi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Marzo a Aprile

Figure 1456:

Sp. Bromus rigidus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Bromus madritensis, ma pannocchia un po’ più allargata con asse
villoso e rami lunghi 1-3 cm e sp.tte generalm. nutanti (orizzontali); rami inf.
fascicolati a 1-3; glume 12-18 e 18-25 mm rispettivam. o più; lemma 20-30 mm
con resta di 25-75 mm; antere 3 mm.Paleo-Subtrop.Lig., Pen., Sic, Sard., Cors.
ed Is. minori: C; nell’It. Sett. soprattutto nelle zone aride collinari; manca in
1103

Figure 1457:

Figure 1458:

1104

Trent. -Bibl.: Cugnac A. de, Bull. Soc. Bot. Fr. 78: 327-341 (1931).Nota - Per
gli ibridi cfr. Osserv. alla sp. precedente.

Figure 1459: Diffusione
Altezza 2-6 dm Tipo di vegetazione
Incolti, ruderi, pascoli aridi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= B. villosus Forsskàl p.p.; B. maximus Desf.) Altitudine
da 0 a 800 m

1105

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1460:
1 Rami dell’inflor. e peduncoli sottili, scabri. Fg. a lamina allungata, flaccida;
pannocchia con rami inf. isolati o appaiati; sp.tte lunghe (senza le reste) 4-5
cm. - La stirpe più comune Sp. Bromus rigidus subsp. rigidus
1 Rami dell’inflor. ispessiti, pubescenti. Fg. a lamina abbreviata (4-7 cm),
rigidetta; pannocchia con rami inf. a 2-3; sp.tte maggiori (5-7 cm). - Sabbie,
incolti pr. le spiagge ( = B. ambigens Jordan) Sp. Bromus rigidus subsp.
ambigens

Sp. Bromus gussonei
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Bromus madritensis, ma pannocchia ampia, con rami orizzontali,

1106

Figure 1461:

Figure 1462:

1107

maggiori (come in Sp. Bromus rigidus subsp. a); lemma alla frutt. brunoviolaceo; antere 0.8-2.5 mm.Euri-Medit.Pad., Lig., Pen., Sic, Sard., Cors. ed
Is. minori: C.Nota - Per gli ibridi cfr. le note alle sp. Sp. Bromus sterilis e
Sp. Bromus madritensis. In Algeria è nota una var. macranthe-rus (Hackel)
Maire et Weill. con antere lunghe 4-7 mm, che forse andrebbe ricercata anche da
noi.Gussone G. (1787-1866), autore d’importanti opere sulla flora della Sicilia e
del Meridione.

Figure 1463: Diffusione
Altezza 3-6 dm Tipo di vegetazione
Infestante nelle colture di cereali, ruderi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(incl. B. diandrus Roth) Altitudine
da 0 a 1200 m
1108

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1464:

Sp. Bromus scoparius
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. ginocchiato-ascendenti, robusti, lisci, spesso con nodi scuri. Fg. con guaina
mollem. pelosa o glabra; ligula tronca di 1-2(3) mm, alla fine laciniata; lamina
piana larga 4-6 mm. Pannocchia ovale di 2-3 X 3-5 cm, spiciforme, con rami
lunghi 5-8 mm al max; sp.tte 7-11 flore lunghe 12-16 mm; glume poco ineguali
(5-7 mm); lemma con parte laminare rombico-obovata (4X7 mm), a 9 nervi,
all’apice divisa su 1.5 mm in 2 lacinie lesiniformi alla base delle quali è inserita
la resta (6 mm), ritorta e verso la metà ginocchiata.Steno-Medit.Lazio, Basil.,
Cai., Sic, Sard., Is. Maltesi: R; anche nell’Istria e Triest. (avv.).
Altezza 2-3 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi, incolti, vigne. Ciclo riproduttivo
1109

Figure 1465:

Figure 1466:

1110

Figure 1467: Diffusione

1111

� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1468:

Sp. Bromus alopecuroides
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Bromus scoparius, ma maggiore; pannocchia lanceolata 6-10 cm
con sp.tte 8-15flore lunghe 20-25 mm; glume di 8 mm e 10-12 mm rispettivam.; lemma 10-12 mm con resta di 15-18 mm inserita a �-¼ dall’apice.StenoMedit.Cai, Sic. e piccole Is. vicine, Sard: C; anche a Capri, in Puglia e Basil.
Altezza 2-4 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi, incolti, vigne. Ciclo riproduttivo

1112

Figure 1469:

Figure 1470:

1113

Figure 1471: Diffusione

1114

� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= B. alopecuros Pers. an Poiret) Altitudine
da 0 a 1100 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1472:

Sp. Bromus arvensis
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. ascendenti, fascicolati, lungam. nudi in alto. Fg. con lamina larga 4-6 mm e
ligula 1-2.5 mm, alla fine sfrangiata; guaine con breve pubescenza appressata o
± patente. Pannocchia sottile e allungata (1-3 dm) con rami eretti, dopo la fior,
patenti in tutte le direzioni; sp.tte 5-llfìore, lunghe 15-22 mm, generalm. screziate in violetto; glume di 3.5-4.5 e 5-6 mm rispettivam.; lemma 7 mm con resta
di 7-8 mm.Eurosib.It. Sett. e Tosc : C; nel resto della Pen. : R; manca nelle
1115

Figure 1473:

Figure 1474:

1116

Is.Variab. - Saltuariamente compaiono individui con organi fiorali più sviluppati (glume di 5-7 mm, lemmi fino a 9 mm), che sono stati descritti come var.
hyalinus (Schur) Asch. et Gr., ma restano di dubbia interpretazione. Maggior
significato ha la subsp. segetalis Scholz che si distingue per la statura maggiore
(8-11 dm), le sp.tte di 13-15 mm con lemmi di circa 6 mm e l’ecologia (infestante le colture di cereali su terreno derivato da rocce schistose): è segnalata
del Tirolo Orient. (Osttirol presso Matrei) ed andrebbe ricercata anche da noi.

Figure 1475: Diffusione
Altezza 2-8 dm Tipo di vegetazione
Orti, campi, vigne, ruderi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1500 m

1117

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1476:

Sp. Bromus brachystachys
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Bromus arvensis, ma minore e spesso bienne; sp.tte lunghe 6-12 mm
in pannocchia lineare, con rami eretti; glume 3-4 mm; lemma 4 mm con resta
di 3 mm.Segnalato nel Triest. e Goriz., ma per confus. con il prec.W-Asiat.
Altezza 2-5 dm Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Fioritura
da Maggio a Giugno
Sp. Bromus intermedius
1118

Figure 1477:

Figure 1478:

Figure 1479:

1119

Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1480:
F. ginocchiati gracili, generalm. fascicolati, con nodi anneriti. Fg. con guaina
brevem. pubescente, ligula subnulla e lamina larga 2-4 mm. Pannocchia allungata, lineare, spesso un po’ unilaterale ed incurvata all’apice; rami di 3-6 cm,
capillari; sp.tte 6-9flore lunghe 14-18 mm; glume di 6 ed 8 mm rispettivam.;
lemma a 5 nervi, lungo 9 mm; resta lunga circa altrettanto, ritorta ad angolo
retto, inserita 2-2.5 mm sotto l’apice.Euri-Medit.Lig., Pen. (verso N fino al
Bologn., non osservato in Umbria), Sic, Sard, Cors. ed Is. minori: C.
Altezza 1-8 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi, incolti, vigneti. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1700 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

1120

Figure 1481: Diffusione

Figure 1482:

1121

Figure 1483:
Sp. Bromus squarrosus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1484:
F. fascicolati, ginocchiato-ascendenti, glabri o raram. pelosi in alto. Fg. densam.
pubescenti con pelosità rivolta verso il basso; ligula di 1-2 mm; lamina larga 36 mm. Pannocchia generalm. breve e povera (5-10, raram. fino a 20 cm),
unilaterale, con rami inf. portanti in generale 1 sola sp.tta e lunghi 2-5 cm;
sp.tte 8-20flore, lanceolate, di 6-8 X 35-50 mm (max.: 36flore, lunghe fino a 70
mm); glume molto ineguali, di 5 e 8 mm rispettivam.; lemma 9-10 mm con resta
(10-12 mm) ritorta e divergente ad angolo retto.Paleotemp.It. Sett., Centr. e
Merid.: C; al Nord manca nelle zone più elevate e nella Pad., nella Pen. solo
sui monti; nelle valli alpine ed al Sud spesso R.
Altezza 3-6 dm Tipo di vegetazione
Incolti, prati aridi. Ciclo riproduttivo
1122

Figure 1485: Diffusione

1123

� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1600 m

Fioritura : da Aprile a Luglio

Figure 1486:

Sp. Bromus japonicus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi gracili. Fg. con guaina densam. tomentosa e lamina larga 3 mm; ligula
allungata (3 mm). Pannocchia piramidale (10-25 cm), ampia, con rami inf.
verticillati a 3-4, allungati (8-15 cm) e ± orizzontali; sp.tte lanceolate (20-25
mm), 6-12flore; glume poco differenti (6-7 mm); lemma 9-10 mm con resta di
10-12 mm.Paleotemp.It. Sett., Centr. (con lacune), Camp, e Basil: R.Variab. Le reste alla frutt. sono di regola ritorte e piegate ± ad angolo retto. Nell’area
pannonica ed in Germania sono frequenti popolazioni con reste diritte e lemmi
1124

Figure 1487:

Figure 1488:

1125

più stretti, descritte come subsp. subsquarrosus (Borbàs) Pénzes, che forse
potrebbero esser riconosciute anche da noi: forse si tratta di introgressione di
Sp. Bromus arvensis, che si distingue per la palea lunga circa quanto il lemma
(mentre in Sp. Bromus japonicus essa è nettamente più breve).

Figure 1489: Diffusione
Altezza 2-7 dm. Tipo di vegetazione
Incolti, bordi dei campi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= B. patulus M. et K.; Serrafalcus pat. Pari.) Altitudine
da 0 a 800 m

1126

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1490:

Sp. Bromus lanceolatus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. eretti o ginocchiati alla base, generalm. solitari, lisci, a nodi scuri o nerastri.
Fg. con guaina mollem. villosa, ligula breve (1-1.5 mm) e lamina piana larga
3-4 mm. Pannocchia 10-20 cm, con rami inf. allungati (2-4 cm), ma rigidi ed
eretti per cui l’inflor. ha un aspetto contratto; sp.tte 8-20flore lunghe 25-45 mm;
glume nettam. diseguali, di 6-8 e 9-12 mm; lemma 12-14 mm, con resta ritorta
e divaricata lunga fino a 15 mm.Paleotemp.It. Merid., Sic. ed Is. vicine, Sard:
C; anche in.Lig., Bologna, Arcip. Tosc, a Giannutri, Marche, Umbria, Lazio
Merid. ed Abr.: R.
Altezza 3-8 dm Tipo di vegetazione
Colture, pascoli, ruderi. Ciclo riproduttivo
1127

Figure 1491:

Figure 1492:

1128

Figure 1493: Diffusione

1129

� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= B. macrostachys Desf.) Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1494:

Sp. Bromus hordeaceus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ginocchiati alla base, ascendenti, generalm. solitari, in alto nudi e con
breve pubescenza riflessa. Fg. sulla guaina villose per peli molli, brevi o allungati; ligula breve (1 mm), acuta e generalm. sfrangiato-e-rosa; lamina piana
larga 5-7 mm. Pannocchia densa, contratta, ovoide (8-15 cm); rami ispidi, di
2-3 cm; sp.tte 4-7flore lunghe 15-20 mm; glume poco diseguali, di 6 e 8 mm

1130

Figure 1495:

Figure 1496:

1131

rispettivam.; lemma 5X9-10 mm, con 7 nervi ben distinti e resta di 5 mm inserita 1 mm al di sotto dei denti; palea 1.5 X6 mm con 2 nervi e ciglia dirette
verso l’apice; antere 1 mm.Subco-smop.In tutto il terr.: C. - Bibl.: Holmberg-O.
R., Bot. Notiser 1924: 313-328 (1924); Smith P., Watsonia 6: 327-344 (1968).

Figure 1497: Diffusione
Altezza 1-4(6) dm Tipo di vegetazione
Prati, siepi, terreni abbandonati. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= B. mollis L.) Altitudine
da 0 a 2000 m

1132

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1498:

Sp. Bromus molliformis
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Bromus hordeaceus, ma gracile; guaina sup. spesso un po’ rigonfia;
pannocchia povera, spesso ridotta a 1-poche sp.tte; lemma 7-8 mm con resta
a base sottile, generalm. divaricato-patente a maturità; palea sul margine con
ciglia patenti.Euri-Medit.It. Merid., Sic, Sard. e Cors.: C; anche nell’It. Sett.
lungo le coste e nella zona del Garda.Nota - Per molto tempo è stato distinto
rispetto a Sp. Bromus hordeaceus per le reste divaricato-patenti, ma questo
non è un carattere sicuro, perché le reste possono essere anche diritte o poco
incurvate; quindi moltissime segnalazioni di Sp. Bromus hordeaceus dall’area
mediterranea vanno in realtà riferite a Sp. Bromus molliformis, ed anche le
indicazioni di quest’ultimo derivanti da studi non recenti vanno prese con una

1133

Figure 1499:

Figure 1500:

1134

certa cautela. Non si hanno segnalazioni di Sp. Bromus molliformis dall’It.
Centr., ma è verosimile che esso sia comune anche in questa zona, almeno lungo
le coste.

Figure 1501: Diffusione
Altezza 1-3 dm Tipo di vegetazione
Incolti aridi, soprattutto pr. il mare. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 1000 m

1135

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1502:

Sp. Bromus lepidus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Bromus hordeaceus, ma più gracile; fg. larghe fino a 3 mm; sp.tte
minori (1 cm); lemma 5-6 mm con resta inserita alla base dei dentelli apicali;
palea più breve del fr. e priva di ciglia nel terzo apicalc.NW-Europ.It. NordOccid.: non osservato finora ma verosimilm. presente e da ricercare.
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Ruderi Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Fioritura
da Maggio a Luglio

1136

Figure 1503:

Figure 1504:

1137

Figure 1505: Diffusione

Figure 1506:

1138

Figure 1507:
Sp. Bromus racemosus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1508:
Culmi ascendenti, robusti, sparsam. pubescenti. Fg. con guaina pubescente-irta
per forti setole patenti; ligula nulla; lamina larga 2-3 mm. Pannocchia lineare 510 cm, con rami scabri, eretti, alla fine contratta e ± unilaterale; sp.tte 7-9flore
lunghe 15-18 mm; glume diseguali, l’inf. di 5 mm e larga la metà della sup.
che è di 7 mm; lemma 8 mm con reste di 5-8 mm, non particolarm abbreviate
nei fi. basali della sp.tta; bordo del lemma arcuato; palea glabra e liscia sul
bordo; antere 2-2.5 mm.Europeo-Caucas.Alpi, Pad., Pen. fino alla Cal. e Sic:
R; dubbio per la Sard.
Altezza 3-7 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi e palustri. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
1139

Figure 1509: Diffusione

1140

T scap Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1510:

Sp. Bromus secalinus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, ginocchiato-ascendenti e spesso radicanti alla base, cilindrici
e lisci. Fg. con guaina glabra o ± densam. pubescente almeno in alto per peli
deflessi; ligula sfrangiata 1 mm; lamina irta di setole patenti e larga 3 mm. Pannocchia allungata (1-2 dm), ampia, con rami patenti o incurvati, glabri; sp.tte
(5)9(12)flore lunghe 20(30) mm, con fi. ìbrtem. divergenti così da render visibile
l’asse; glume poco diseguali di 5-7 mm; lemma di (6)9 mm con resta di 6-12 mm e
margine progressivam. arrotondato; palea cigliata sul bordo.Euro-Sib.It. Sett.,
Pen. fino alla Basil, e Cors.: C.Nota - Specie legata alle superfici coltivate,
1141

Figure 1511:

Figure 1512:

1142

e che apparentemente non esiste allo stato spontaneo nella vegetazione naturale. Scholz (cit.) suppone che essa possa essersi formata in epoca protostorica
per selezione involontaria nell’ambito delle colture di cereali, probabilmente in
Europa, e forse all’inizio essa può anche esser stata usata per l’alimentazione
umana. Come specie di partenza vengono indicate Sp. Bromus racemosus ed
una stirpe di Sp. Bromus commutatus a 28 cromosomi (oppure Sp. Bromus neglectus?), che avrebbero dato vari prodotti d’incrocio ed introgressione, sui quali
la selezione guidata dall’uomo avrebbe avuto modo d’esplicarsi. In effetti, sia
come morfologia che come ecologia Sp. Bromus secalinus occupa una posizione
intermedia tra Sp. Bromus racemosus e Sp. Bromus commutatus.

Figure 1513: Diffusione
Altezza 3-9 dm Tipo di vegetazione
Infestante le colture di cereali, soprattutto Frumento e Segale. Ciclo
riproduttivo
1143

� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(incl. B. billotii F. Schultz) Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1514:

Sp. Bromus neglectus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Bromus racemosus, ma guaine striate, bianco-tomentose; ligula più
allungata; pannocchia ampia con rami densam. pubescenti, penduli alla frutt.;
glumi e lemmi come Sp. Bromus commutatus, ma densam. bianco-pubescenti;
palea dentellata sul bordo.Steno-Medit.Alburno, Basil., Cai. e Sic: R.
Altezza 5-8 dm Tipo di vegetazione

1144

Figure 1515:

Figure 1516:

1145

Figure 1517: Diffusione

1146

Prati ombrosi, cespuglieti. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = Serrafalcus negl. Pari.) Altitudine
da 0 a 800 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1518:

Sp. Bromus commutatus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Bromus racemosus, ma pannocchia maggiore (fino a 16 cm), alla
fine un po’ incurvata, con rami lunghi fino a 6 cm, gli inf. riuniti a 2-3; glume
6 e 9 mm rispettivam.; lemma 10 mm con resta lunga altrettanto (nel fi. inf. di
ogni sp.tta generalm. resta abbreviata); bordo del lemma formante un angolo

1147

Figure 1519:

Figure 1520:

1148

ottuso; palea cigliata o dentellata sul bordo; antere 1.5-2 mm.Europ.It. Sett.,
Pen. (con lacune) e Cors.: R.

Figure 1521: Diffusione
Altezza 3-8 dm Tipo di vegetazione
Incolti, campi a riposo, bordi dì vie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= B. pratensis Ehrh.) Altitudine
da 0 a 1500 m

1149

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1522:

Sp. Bromus grossus
Gen. Bromus
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Bromus secalinus, ma pannocchia con rami pubescenti; sp.tte generalm. maggiori (25-30 mm); lemma maggiore (9-12 mm) con margine formante
un angolo ottuso smussato.Europ.Segnalato nell’It. Sett. ed Abr.: RR.Nota Come la prec, è nota solo come specie commensale dei coltivati; si suppone sia
derivata da Sp. Bromus neglectus. - Becherer A., Le Monde des Plantes n. 31
(1924).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-9 dm. Tipo di vegetazione
Infestante le coltivazioni di Farro e con l’abbandono di questa coltura in
via di scomparsa. Forma biologica
1150

Figure 1523:

Figure 1524:

1151

Figure 1525: Diffusione

1152

T scap Altitudine
da 0 a 1000 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1526:

Gen. Festuca
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
BibL: Hackel E., Monographìa Festucarum Europaearum 216 pagg. (1882,
reprint 1964); St. Yves A., Rev. Bret. Bot. pure et Appi. 2: 1-124 (1927);
Markgraf-Dannenberg I., Festuca in Kartierung der Schw. Flora, krit. Sippen
92 pagg. (1968); Auquier P., Thèse Univ. Lièee 441 pagg. (1974). jTesto
riveduto e completato da I. Markgraf-Dannenberg (Zurigo).Uno dei generi più
difficili della nostra flora, per il gran numero di specie descritte, le conoscenze
spesso frammentarie sulla loro morfologia e distribuzione, la scarsa evidenza dei

1153

Figure 1527:

Figure 1528:

1154

caratteri discriminanti. La determinazione richiede, materiale abbondante ed
il ricorso a sezioni sottili da esaminare al microscopio. Può essere consigliabile
consultare studi di carattere monografico.La tassonomia delle Festuca ha rappresentato un vero rompicapo fino a quando circa 100 anni fa lo Hackel non ebbe
l’idea di prendere in considerazione l’aspetto anatomico della lamina fogliare
tra i caratteri da impiegare. La sua monografia rimane ancor oggi insuperata,
essendo l’unica opera che dà una visione d’assieme sulle sp. europee e fornisce
descrizioni originali su tutte le entità riportate. Va tuttavia osservato, che successivamente sono state descritte parecchie altre specie, e che quindi questa
monografia è fortemente lacunosa, inoltre il concetto di specie dello Hackel è
estremamente ampio, soprattutto per quanto riguarda i gruppi più complicati
(F. ovina, F. rubra, F. varia), così che spesso le sue varietà e addirittura le forme
corrispondono, secondo criteri moderni, a buone specie. L’opera posteriore del
St. Yves non aggiunge molto di nuovo a quello di Hackel, ma risulta egualmente assai utile per la chiarezza delle chiavi analitiche e la comodità di avere
riuniti in poche pagine gli schizzi della struttura anatomica fogliare; il suo concetto di specie non si distingue sensibilmente da quello dello Hackel. Contributi
moderni sono quelli di Krajina e soprattutto l’ottima chiave analitica illustrata
di Markgraf-Dannenberg per le festuche della Svizzera. Lo studio moderno
dei gruppi più difficili parte dalla constatazione della necessità di approfondire
l’analisi a livello di popolazione in modo da individuare campi di variabilità, e
verificare quindi la possibilità di farli rientrare nell’ambito delle specie precedentemente descritte, oppure l’opportunità di descrivere nuove specie: questo
ha portato negli ultimi anni ad un considerevole aumento delle specie note, tuttavia si può ritenere che questo lavoro di revisione non sia ancora terminato.Per
la redazione di questo genere un contributo fondamentale ci è stato dato dalla
sign. I. Markgraf-Dannenberg (Zurigo), che ha rimaneggiato e corretto il nostro
manoscritto, inserendo numerose notizie, in gran parte inedite e le diagnosi di
specie in corso di pubblicazione per il contributo di questa Autrice in Flora Europaea voi. 5. I dati della Markgraf-Dannenberg sono fondati non solamente su
una ampia revisione di materiali d’erbario d’origine italiana, ma anche su analisi di popolazioni ed osservazioni originali in natura compiute personalmente su
tutto l’arco alpino, l’Appennino Settentrionale, gli Abruzzi, i monti della Basilicata e Calabria.In linea generale uno studio moderno delle Festuca richiede
l’analisi di intere popolazioni e ricerche approfondite di biometria e citotassonomia. La determinazione di un singolo esemplare risulta spesso insoddisfacente,
per l’impossibilità di definire la variabilità dei caratteri importanti. Il ricorso
alle sezioni fogliari è necessario (tranne talora per le specie Sp. Festuca paniculata-Sp. Festuca laxa; però nella maggior parte dei casi non è sufficiente a
risolvere tutti i problemi in maniera univoca. I controlli d’erbario, soprattutto su
materiale incompleto, possono risultare inutili o anche dannosi, perché fonti di
confusione. Il ricorso alle classiche Flore può egualmente ingenerare confusione,
in quanto queste sono redatte in ossequio ai criteri usati da Hackel, e soprattutto
per quanto riguarda i caratteri quantitativi risultano quasi identiche tra loro,
essendo evidente il timore di tutti gli Autori posteriori, di emendare qualsiasi
indicazione del monografo, esponendosi al rischio di far crollare tutto il castello
1155

così abilmente costruito da Hackel. Nello studioso moderno, questo ingenera
spesso un senso di frustrazione, dovuta alla frequente discrepanza fra ciò che si
osserva e quanto viene coralmente ripetuto nelle opere più autorevoli.Da queste
considerazioni risulta chiaro che una chiave analitica del tipo convenzionale attualmente per le Festuca è improponibile, e la conoscenza di questo genere
progredisce solamente mediante il confronto di interi gruppi di caratteri, cioè
con chiavi politetiche. Per avvicinarci a questo abbiamo (caso unico in questa
Flora) fatto largo uso di gruppi di specie, in modo da contrapporre l’uno all’altro
complessi che si presume possano rappresentare gruppi naturali, piuttosto che
le singole specie, che spesso rivelano ampie sovrapposizioni dei caratteri morfologici.CONSIGLI PER LA DETERMINAZIONE: il materiale va raccolto in
parecchi individui, nel pieno della fioritura. Importante stabilire i caratteri delle
innovazioni (getti laterali sterili), che possono rimanere rinchiuse nelle guaine
delle fg. antecedenti (intravaginali) oppure perforare queste guaine e svilupparsi
lateralmente (extravaginali). Le sezioni sottili vanno effettuate sulla lamina di
una fg. ben sviluppata prelevata da un’innovazione; il taglio si effettua con
una lama da rasoio nella zona compresa tra � apicale e la metà della lamina;
materiale secco può venire schiarito mediante bollitura oppure mantenendolo
qualche minuto in ipoclorito di sodio al 10%; i preparati si possono montare su
vetrini aggiungendo glicerina e conservare per qualche mese.Nelle sezioni sottili
vanno osservate alcune caratteristiche. Anzitutto se la lamina abbia sviluppo
generale su un piano, oppure se essa tenda ad arrotolarsi lungo i bordi (convoluta) o anche a far combaciare le due semilamine (conduplicata: specie Sp.
Festuca rubra-Sp. Festuca circummediterranea). Epidermide e peli presentano
solo raramente caratteri importanti; tra le costole le cellule epidermiche sono
spesso ingrossate (cellule bullifor-mi). Si osservino i fasci e la presenza di zone
sclerenchimatiche; queste ultime possono apparire in sezione come isolotti (cordoni) oppure collegare la faccia sup. ed inf. della fg. (pilastri). In alcune
specie è molto appariscente la presenza di pruina, che conferisce alle fg. una
colorazione grigio-bluastra. Tuttavia questa colorazione grigia non deriva solamente da pruina, ma può presentarsi, anche in assenza di pruina, quando per
la trasparenza dell’epidermide si rende visibile lo strato sclerenchimatico. Comunque in alcune specie (F. valesiaca, F. pallens, F. glauca ed altre) la presenza
di pruina è un carattere costante ed utile per il riconoscimento.MISURE: per
ottenere dati comparabili, le sp.tte vengono normalm. misurate solo fino al 4°
fi., e senza tener conto delle reste; valori riguardanti le reste possono venire
citati, ma in generale non hanno grande importanza diagnostica. Per le misure
dei lemmi ci si riferisce sempre al 2° lemma di una sp.tta (a partire dal basso);
queste convenzioni sono state proposte già da Hackel. La lunghezza delle fg.
varia notevolmente in dipendenza dei fattori ecologici e per lo più non può
esser considerata carattere significativo; lo stesso vale per i culmi e la lunghezza
dell’infiorescenza.Osserv. - Un modello chiaro per spiegare l’elevata diversità
di questo genere finora manca. Nelle specie dell’Eur. Sett. è stata spesso osservata apomissia, ma non è noto se questo meccanismo possa avere un ruolo
importante anche da noi. Il fatto che le Festuca vivano per lo più nei prati aridi,
cioè in ambienti creati dall’uomo, mediante la distruzione del preesistente manto
1156

boschivo, e la poliploidia osservata in parecchie specie, fanno piuttosto ritenere
di esser di fronte ad un massiccio processo di ibridazione, soprattutto a carattere introgressivo. La creazione di nuove nicchie da parte dell’uomo avrebbe reso
possibile l’incontro tra stirpi affini, ma altrimenti separate e di conseguenza la
formazione di allopoliploidi; dalla poliploidizzazione possono derivare differenze
morfologiche quantitative, come quelle che effettivamente si osservano tra le
specie di Festuca. La conoscenza delle Festuca viventi in Italia è ancora incompleta e molte di esse sono state descritte solo quando questa Flora era in
pubblicazione; questo spiega perché molte specie siano state indicate con numeri
supplementari (cioè con la ripetizione del numero della specie precedente seguito
dalla lettera /b, /c, /d). Per chiarire i rapporti tassonomici e le distribuzioni
geografiche ancora molto resta da fare.CHIAVE GENERALEQuesta chiave è
stata concepita in modo da non richiedere lo studio di sezioni fogliari al microscopio: tutti i caratteri impiegati sono infatti macroscopici e possono essere
verificati ad occhio nudo o tutt’al più con una lente. Essa può venire usata per
le determinazioni di campagna e per un primo smistamento del materiale e generalmente porta soltanto all’individuazione di gruppi di specie. Per la ulteriore
determinazione fino alle specie si confrontino le chiavi dei singoli gruppi, per le
quali l’esecuzione di preparati microscopici è assolutamente indispensabile.
1 Fg. con lamina piana o ± convoluta sul bordo
2 Guaine delle fg. radicali formanti un involucro cilindrico o ingrossato lungo
4-10 cm
3 Fg. sup. con ligula di 2-3 mm; pannocchia piramidale con rami glabri Sp.
Festuca paniculata
3 Fg. tutte con ligule subnulle; pannocchia lineare con rami pubescenti Sp.
Festuca coerulescens
2 Guaine non formanti un involucro
4 Ligula molto breve ( < 1 mm); guaina all’apice con 2 orecchiette falciformi
5 Lemmi con reste di 12-15 mm; fg. con lamina molle, larga 5-15 mm Sp.
Festuca gigantea
5 Lemmi mutici o con reste brevi (1-3 mm); fg. con lamina ± rigida, larga
3-8(10) mm Gp. Festuca pratensis
4 Ligula 1-3mm,almeno quella delle fg.superiori; guaina senza orecchiette
6 Piante stolonifere
7 Fg. con lamina larga 8-15 mm Sp. Festuca drymeja
7 Fg. con lamina larga 1-4 mm, alla fine spesso convolute
8 Glume < lemma; fg. sup. con ligula di 1-2 mm Sp. Festuca pulchella
8 Glume > lemma; fg. sup. con ligula di 4-10 mm Sp. Festuca calabrica
6 Piante cespugliose, senza stoloni
9 Fg. con lamina larga 6-15 mm Sp. Festuca altissima
9 Fg. con lamina larga 2-6.5 mm Sp. Festuca spectabilis
1 Fg. (almeno le basali) conduplicate e giunchiformi
10 Ligula lunga o breve (1-6 mm) comunque sempre ben visibile
11 Fg. radicali ridotte alle guaine, che formano un involucro cilindrico lungo
3-5 cm; innovazioni extravaginali

1157

12 Glume > ½ sp.tta; lemma 8 mm, sfrangiato Sp. Festuca dimorpha
12 Glume < ½ sp.tta; lemma 5.5-6 mm, bidentato Sp. Festuca laxa
11 Guaine non formanti involucro; innovazioni intravaginali (Verificare con
una lente alla base dei lemmi: se sono visibili delle setole rigide lunghe 0.5 mm
circa, cfr. 4866. Poa violacea Bellardi; in 4912-4917 invece tali setole mancano
completamente.) Gp. Festuca varia
10 Ligula subnulla, ridotta ad una piega sottile (< 0.5 mm)
13 Fg. cauline con lamina sottile, ma piana; fg. delle innovazioni con ligula
non formante orecchiette laterali
14 F. stoloniferi; ov. glabro Gp. Festuca rubra
14 Senza stoloni; ov. pubescente
15 Fg. dimorfe, le basali capillari, le cauline piane, larghe 1.5-2(3) mm Sp.
Festuca heterophylla
15 Fg. non così differenti
16 Pannocchia lineare; sp.tte 1-2(4)flore Sp. Festuca morisiana
16 Pannocchia piramidale, spesso curva; sp.tte 4-6flore Gp. Festuca violacea
13 Fg. tutte conduplicate e con ligula sui lati espansa in due orecchiette
17 Fg. delle innovazioni con guaine chiuse solo alla base o al massimo fino
alla metà
18 Fg. con 3 cordoni sclerench. prominenti e spesso ± concave sui lati Gp.
Festuca valesiaca
18 Fg. con sclerench. continuo, convesse Gp. Festuca ovina
17 Guaine chiuse fino all’apice (oppure almeno nella metà inf ) Gp. Festuca
halleri

Sp. Festuca paniculata
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1529:
Densam. cespugliosa; culmi eretti, robusti, alla base circondati su 8-10 cm da
una tunica di guaine secche persistenti, intere o poco sfibrate. Fg. con lamina piana di 2-3(4) mm, con nervi prominenti, glauche di sopra; ligula della fg.
1158

caulina sup. 2-3 mm, nelle fg. inf. più breve; anat.: fascio med. e 2-3 fasci
lat. con pilastri sclerench. e coste rilevate, sclerench. inf. interrotto, 1 cordone
per ogni fascio secondario. Pannocchia ampia, piramidata, alla frutt. inclinata,
lunga 8-16 cm; rami glabri; sp.tte di 9(11) mm, generalm. 3-5flore, di un caratteristico giallo-bruno; glume poco diseguali 4.5-5 mm; lemma acuminato 7-8
mm con 5 nervi sporgenti.Medit.-Mont. (baricentro occid.).Alpi, dalla Gamia
alle Grigne e dalla Val Susa alla Lig., App. Seti e Centr. fino alla Morsica: R;
forse sull’App. Lucano, Pollino e Sila. - Bibl.: Litar-dière R. de, Portugalliae
Ada Biol. 6: 113-116 (1949); Malik C, Beitr. Biol. PJÌ.42: 347-352 (1966).Nota
- L’ecologia di Sp. Festuca paniculata rimane finora un problema aperto: essa
sembra chiaramente legata alle stazioni in pendio con esposizione meridionale e
suolo blandam. acido, però ha distribuzione eminentem. discontinua, e manca
da moltissimi luoghi nei quali queste condizioni si verificano. Sulle Alpi Or.
Sp. Festuca paniculata compare spesso sulle arenarie del Werfen oppure sugli
strati di Raibl, entrambi substrati a debole acidità; nell’App. Centr. invece può
presentarsi anche su calcare, ma dove il suolo è profondo ed umificato (antico
terreno di faggeta). Sulle Alpi sembra più comune sulle catene periferiche (forse
per effetto della maggiore umidità atmosferica, oppure come conseguenza della
glaciazione), però in qualche punto raggiunge le catene centrali (ad es. nel Tirolo
Or. presso Kals); è pianta gregaria, che spesso raggiunge una copertura totale
o quasi del suolo. Molte zone montane nelle quali 4899 è frequente sono importanti aree di alpeggio dei cavalli: forse esiste un legame diretto tra il pascolo
equino e la comparsa di questa pianta?
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-9 dm Tipo di vegetazione
Pendii aridi montani e subalpini. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = F. spadicea L.; F. aurea Lam.) Altitudine
da 800 a 2300 m

1159

Figure 1530: Diffusione

1160

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1531:

1161

Sp. Festuca coerulescens
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1532:
Simile a Sp. Festuca paniculata, ma tunica ingrossata, breve; ligula 0.5-0.8
mm omeno; anat.: fascio med. e 3-5 fasci lat. con pilastri sclerench. e coste
arrotondate, 1-2 fasci marg. con cordoni sclerench.; pannocchia stretta, lineare,
con rami pubescenti; glume 5-6 e 6-7 mm rispett.Orof. SW-Me-dit.Sic: R;
segnalata anche in Puglia (Canosa) e Basil, ma poco verosimile.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-1 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi montani. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 400 a 1500 m

1162

Figure 1533: Diffusione

1163

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1534:

Sp. Festuca gigantea
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. ascendente, robusto, spesso annerito ai nodi. Fg. con lamina piana, molle
e pendula, larga 5-15 mm e lunga 2-3 dm; ligula troncata (1 mm o meno) con
ampie orecchiette lat.; anat.: nervi numerosi, senza coste rilevate, ciascuno con
un cordone sclerench. o raram. con un pilastro. Pannocchia ampia (2-4 dm),
con rami inf. appaiati, penduti; sp.tte 5-7flore lunghe 10-11 mm; glume di 5
e 7 mm rispettivam.; lemma 6 mm con resta di 12-15 mm.Eurasiat.Alpi, App.
Sett. e Centr.: R; anche nell’It. Merid. (con lacune) e Cors., dalla Pad. quasi
scomparsa.Confus. - Con Sp. Bromus ramosus, che vive nello stesso ambiente,
ma si distingue per la ligula più lunga, le sp.tte maggiori, i rami della pannocchia
scabro-denticolati.

1164

Figure 1535:

Figure 1536:

1165

Figure 1537: Diffusione

1166

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
8-15 dm Tipo di vegetazione
Boschi umidi di latif. (soprattutto alneti) ed incolti umidi. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1500 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1538:

Gp. Festuca pratensis
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. eretti, robusti, glabri e lisci. Fg. piane, con lamina larga 3-8(10) mm e ligula
generalm. assai ridotta; nervi numerosi (13-17 ben marcati e generalm, altri
più sottili intercalati). Pannocchia allungata (1-2 dm) spesso un po’ incurvata
all’apice e ± unilaterale; sp.tte 4-9flore; glume diseguali, di 3-4 e 4-5.5 mm
1167

Figure 1539:

Figure 1540:

1168

rispettivam.; lemma 8-9(11) mm, nella parte apicale spesso formante un breve
mucrone.Osserv. - Linneo aveva interpretato questo come un gruppo unitario,
denominandolo F. elatior L., binomio che, non applicandosi a nessuna delle
tre specie in particolare, deve essere abbandonato. In realtà si tratta invece
di un complesso eterogeneo, nel quale Sp. Festuca pratensis è diploide (2n =
14 + 1-parecchi cromosomi B), Sp. Festuca arundinacea esaploide (2n = 42)
probabilm. di origine ibrida (un parente potrebbe essere Sp. Festuca pratensis,
per l’altro si è pensato addirittura ad un Lolium, ma quest’ipotesi non pare
confermata da ricerche recenti); Sp. Festuca fenas non è nota dal punto di vista
citotassonomico.In greco drymós (da drys = Quercia).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-12 dm Tipo di vegetazione
Prati e boschi caducifogli. Sinonimi
( = F. elatior L. nomen ambig.)
1 Generalm. senza stoloni; ligula troncata, senza ciglia; fg. con guaine alla fine
dissolte in fibre rossastre e con lamina molle e pendula (solo le nerv. principali
formano un pilastro sclerenchimatico dall’una all’altra faccia della fg., mentre in
corrispondenza alle nerv. secondarie vi è solo un cordone sclerench. sulla faccia
sup., di qui la scarsa consistenza); pannocchia con rami inf. brevi, portanti
poche sp.tte Sp. Festuca pratensis
1 Piante con brevi stoloni orizz.; ligula con sparse ciglia sul bordo; fg. con
guaina chiara, non sfibrata e lamina rigida (sclerench. egualm. sviluppato sulle
due facce e generalm. formante un pilastro continuo in corrisp. sia alle nerv.
principali che a quelle secondarie)
2 Pannocchia ampia, con rami inf. eretto-patenti o patenti, portanti molte
sp.tte; fg. con lamina piana Sp. Festuca arundinacea
2 Pannocchia lineare, con rami inf. brevi, eretti, portanti poche sp.tte; fg. con
lamina alla fine convoluta Sp. Festuca fenas

Sp. Festuca pratensis
Gp. Festuca pratensis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Fg. con lamina piana larga generalm. 5-9 mm; ligula subnulla, glabra; pannocchia generalm. ampia.Eurasiat.In tutto il terr.; Alpi e Pad.: C, nel resto
R.Variab. - Piante con lemmi terminanti in una breve resta (generalm. 1-2 mm,
raram. anche più) sono state descritte come var. apen-nina (De Not.) Hackel
(se con pannocchia ampiam. ramosa) oppure come var. siculo Pari, (se con
pannocchia contratta), però probabilm. si tratta di variazioni individuali. Da
ibridi con Lolium (cfr. Festulolium).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza

1169

Figure 1541:

Figure 1542: Diffusione

1170

4-12 dm Tipo di vegetazione
Prati falciati e concimati, spesso anche coltiv. come foraggera. Forma
biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1800 m

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 1543:

1171

Sp. Festuca arundinacea
Gp. Festuca pratensis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1544:
Fg. con lamina larga 5-10 mm, piana ma spesso un po’ convoluta verso l’apice;
ligula 0.5-0.8 mm, con peli sparsi ed orecchiette lat.; pannocchia generalm.
ampia.Paleotemp.In tutto il terr. : C.Variab. - Analogam. a Sp. Festuca
pratensis, piante con lemmi aristati sono abbastanza diffuse: esse vengono idicate come var. mediterranea (Hackel) Richter, di scarso valore tassonomico.
Meglio distinta è la var. uechtritziana Hackel, con rami della pannocchia e
culmo (in alto) assai scabri.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-12 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi, sponde erbose, boschi rivieraschi. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1200 m

1172

Figure 1545: Diffusione

1173

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1546:

Sp. Festuca fenas
Gp. Festuca pratensis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1547:

1174

Generale habitus xerofilo; culmi brevi e robusti; fg. larghe 3-4 mm, alla
fine convolute; ligula cigliata ed auricolata; pannocchia stretta ed allungata,
interrotta.Euri-Medit.Su tutte le coste (in alcune zone non ancora identificata),
e sporadicam. anche all’interno: R.

Figure 1548: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-8 dm Tipo di vegetazione
Paludi salse del litorale, suoli argillosi aridi all’interno. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = F. elatior var. glaucescens Boiss.) Altitudine
da 0 a 800 m

1175

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1549:

Sp. Festuca drymeja
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1550:

1176

Simile a Sp. Festuca altissima, ma con stoloni epigei avvolti da squame; f.
fogliosi fino all’inflor.; fg. glau-cescenti e sparsam. pelose di sopra (ma anat.
come 4902); sp.tte ± 3flore con glume di 3 e 4 mm rispett. e lemma di 5.5 mm,
mutico, 5 costato.Medit.-Mont.Abr., It. Merid, Sic: C; anche nel Cu-neese in V.
Gesso.Variab. - Specie polimorfa: in aspetto tipico è distribuita nell’Europa Sudorient., di dove irradia fino in prossimità del nostro confine orientale (Tarnova).
Nella Pen. ed in Sic. si presenta in popolazioni di taglia generato, maggiore,
spesso con fg. a lamina molto larga, e glume largam. scariose sul bordo, che
sono state descritte come F. exaitata Auct. FI. Ital. non Presi ( = F. montana
subvar. exaitata Hackel) e probabilm. costituiscono una sottospecie distinta.

Figure 1551: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
7-12 dm Tipo di vegetazione
Faggete ed altri boschi caducifogli. Forma biologica
1177

G rizh Sinonimi
(= F. montana Bieb.) Altitudine
da 500 a 1600 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1552:

Sp. Festuca pulchella
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi gracili, eretti; cespuglietti lassi con rz. molto brevi. Fg. con lamina
larga 1.5-4 mm, piana o alla fine un po’ convoluta; guaine aperte nella metà
sup. o quasi completam. chiuse; ligula delle fg. inf. subnulla, nelle fg. sup.
troncato-denticolata (1-2 mm); anat.: fasci generalm. numerosi (9-11 e fino a
19), almeno i maggiori in un pilastro sclerenchimatico. Pannocchia ampiam.
piramidale o subcorimbosa, ± incurvata, lunga 4-10 cm; sp.tte ovate, compresse
sui lati (aspetto di una Poa), 3-4 mm, 3-5flore; glume diseguali, di 4-5 e 5-5.5
1178

Figure 1553:

Figure 1554:

1179

mm rispett., lemmi 5-6 mm.Subendem. alpica (anche sul Giura).Alpi Or. sulle
Dolomiti: C; di qui irradia fino al Tonale e Gavia.Variab. - La subsp.pulchella
ha culmi di 3-4 dm, fg. larghe fino a 4 mm, generalm. con 15-19 fasci, ciascuno
inserito in un pilastro sclerenchimatico, e sp.tte spesso violacee: è abbastanza
rara nei pascoli magri, pendii erbosi e seslerieti. Nettam. distinta è la subsp.
jurana (Gren.) Mgf.-Dbg. (= var. angustifolia (Ducommun) Becherer, con
culmi di 2-3 dm, fg. più sottili (2-3 mm) e spesso convolute, in sez. con generalm.
9-11 fasci, dei quali solo il centr. e 2 lat. inseriti in un pilastro sclerenchimatico
continuo o talora incompleto e sp.tte di un verde-glauco: è diffusa nei ghiaioni e
macereti dolomitici. Per il suo aspetto generale Sp. Festuca pulchella somiglia
più ad una Poa che ad una Festuca.

Figure 1555: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
1180

Pendii soleggiati (pref. calc). Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1600 a 2600 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1556:

Sp. Festuca calabrica
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi alla base con stoloni orizz. Fg. larghe 1-2 mm, generami, convolute sul
bordo, con 9-11(19) fasci; ligula delle fg. sup. allungata, di 4-6 e fino a 10 mm;
anat: in corrisp. a ciascun fascio un pilastro sclerench. continuo dall’epidermide
sup. a quella inf. Sp.tte 10 mm, con glume di 7 ed 8 mm e lemma di 6.5 mm;
antere aranciate 3.5 mm.Endem.Napol. (M. Lattari, Capri), Avell, Basil, a
Chiaromonte e M. La Spina, Cal. sul Pollino e M. Montea: R.

1181

Figure 1557:

Figure 1558:

1182

Figure 1559: Diffusione

1183

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-6 dm Tipo di vegetazione
Rupi e ghiaioni calc. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 300 a 1500 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1560:

Sp. Festuca altissima
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa; f. eretti, delicati, alla base avvolti da guaine indurite e persistenti. Fg. rigidette, con lamina larga 6-9(15) mm; ligula troncato-sfrangiata
1.5-2 mm; anat.: fasci lat. numerosi, ciascuno con un pilastro sclerench. Pannocchia ampia, ricca (1-2 dm), lassa, con rami inf. alla fine penduli; sp.tte 6-7
1184

Figure 1561:
mm, 2-4flore; glume di 3.5 e 5 mm rispettivam.; lemma 5 mm, 3costato, con
breve mucrone apicale, ma senza vera resta.Centro-Europ. - Subatlant.Alpi,
dalle Giulie alle Mariti., App. Sett., Abr.,
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-12(16) dm Tipo di vegetazione
Faggete, più raram. in altri boschi montani dì latif. e conifere. Forma
biologica
H caesp Sinonimi
(= F. sylvatica [Pollich] Vili.) Altitudine
da 300 a 1800 m

Fioritura : da Giugno a Luglio
Sp. Festuca spectabilis
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

1185

Figure 1562: Diffusione

Figure 1563:

1186

Figure 1564:

Figure 1565:

1187

Senza stoloni. Fg. che in sez. trasv. presentano in corrispondenza a ciascun
fascio un cordone scl-rench. sotto l’epidermide sup., quindi una zona di cellule
ialine, poi il fascio vasc. ed un secondo cordone sclerench. fino all’epidermide
inf. Piante densam. cespugliose formanti grossi ciuffi compatti, con fg. e f.
eretti; culmo robusto, glabro e liscio. Fg. variabili. Pannocchia allungata (1-3
dm), generalm. stretta e ± incurvata all’apice, con rami capillari; sp.tte 8-12
mm, generalm. 2-5flore; glume poco diseguali, di 3-7 e 5-8 mm rispett; lemma
lungo 5-8 mm (compreso il breve mucrone eventualm. presente).Alpi Or., App.
Lig.: R.Osserv. - Nella Val Rosandra è pure segnalata F. affinis Boiss. et
Heldr. in una var. cromica Kerner, che possiede fg. convoluto-cilindriche (non
conduplicato-cilindriche come le sp. da Sp. Festuca dimorpha in poi!) con pilastri sclerench. continui dall’una all’altra faccia; essa è stata pure distribuita
in FI. It. Exs. n. 1418, tuttavia in questa zona si tratta probabilm. solo di
una forma contratta di Sp. Festuca spectabilis (b). F. affinis è pianta balcanica,
diffusa dalla Grecia alla Dalmazia e Velebit. Del resto neppure St. Yves accetta
l’indicazione di questa entità per il territorio italiano. Lo stesso St. Yves invece
indica come area della subsp. (a) (= F. spectabilis subsp. eu-spectabilis var.
genuina secondo la nomenclatura da lui adottata) anche «Helvetia, Corniola», il
che toglierebbe il carattere endemico di questa sottospecie. Però non sono note
località precise, quindi queste indicazioni, benché non impossibili dal punto
di vista fitogeografico, vanno probabilm. eliminate, oppure (quella relativa alla
Carniola) riferite alla subsp. (b).Zolle pioniere su pietraie e macereti calc.Osserv.
- Questo gruppo è costituito da una serie di stirpi individuate principalmente
dai caratteri fogliari, e con chiara vicarianza geografica; probabilmente esse
meriterebbero di venire tutte trattate a livello specifico, però, mancando ancora
uno studio citotassonomico, questa sistemazione appare prematura. Molti problemi rimangono aperti ed uno studio dettagliato sarebbe assai opportuno. Oltre
alle nostre specie, ancora F. affinis Boiss. et Heldr. in Grecia, F. sclerophylla
Boiss. nel Caucaso ed Armenia, F. carpathica Dietr. sui Carpazi etc.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-12 dm Tipo di vegetazione
Ghiaioni calc, nella fascia collinare e montana Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. sieberi Tausch; F. nemorosa [Pollich] Fritsch) Altitudine
da 0 a 1800 m

1188

Figure 1566: Diffusione

1189

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1567:

1190

1 Fg. conduplicate, giunchiformi, diam. 0.7-1 mm; f. alla base avvolti da
squame ovate persistenti, brune
2 Glume lunghe oltre metà della sp.tta; lemma 8 mm, all’apice largam. membranoso ed irregolarm. sfrangiato Sp. Festuca dimorpha
2 Glume lunghe meno di metà della sp.tta; lemma 5.5-6 mm all’apice bidentato e mucronato Sp. Festuca laxa
1 Fg. piane oppure convolute sul bordo, le maggiori larghe 2-6.5 mm; f. con
squame sfibrate
3 Stolonifera; fg. larghe fino a 2 mm, con 9-11 nervi; ligula 4-6(10) mm Sp.
Festuca calabrica
3 Senza stoloni; fg. larghe 2-6.5 mm, con 13-25 nervi; ligula 1-3 mm
4 Fg. larghe 4-6.5 mm, piane Sp. Festuca spectabilis subsp. spectabilis
4 Fg. larghe 2-3(4) mm, alla fine convolute Sp. Festuca spectabilis subsp.
carniolica

Sp. Festuca dimorpha
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi alla base brevem. orizz., circondati da squame ovate formanti una guaina
cilindrica diam. 2-4 mm. Fg. conduplicate diam. 0.7-1 mm; ligula breve
(0.5-1.5 mm); anat.: sezione ± ottagonale con 5 fasci principali e ± 6 fasci
minori, ciascuno accompagnato da 2 robusti cordoni sclerench. e da 1 cordone
intermedio di cellule ialine. Pannocehja 8-12 cm, generalm. ricca; sp.tte 8
mm, generalm. 2flore (raram. i fi. sono 3 ovv. 4); glume 5.5-6 mm, lar-gam.
membranose sul bordo; lemma 8 mm, con bordo membranoso e irrego-larm.
sfrangiato.Subendem.A. Maritt. e Val Tanaro, App. Centr. dai Sibillini alla
1191

Figure 1568:
Morsica: C; M. Sirino.Nota - Oltre alle località nel nostro territorio, ancora sul
versante francese delle A. Maritt.; è pure segnalata da Hackel sui Carpazi. Assai
abbondante nell’App. Umbro-Marchig. sui Sibillini (però anche al M. Nerone
e M. Catria), quindi al Terminillo e su tutte le principali vette abruzzesi. Nel
Parco d’Abr. diviene progressivam. meno comune, raggiungendo le stazioni più
merid. pr. Picinisco e sul M. Meta. Nell’App. Merid. è nota soltanto per il M.
Sirino, ma andrebbe ulteriorm. ricercata.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-7 dm Tipo di vegetazione
Macereti e brecciai calc. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1500 a 2500 m

Fioritura : da Maggio a Luglio
Sp. Festuca laxa

1192

Figure 1569: Diffusione

Figure 1570:

1193

Figure 1571:
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1572:
Simile a Sp. Festuca dimorpha, ma culmi con guaina diam. 1.5-2 mm; fg. con 3
fasci principali e 4 minori; pannocchia minore (4-6, raram. 10 cm); sp.tte 9-10
mm, 3-5flore; glume di 3.2-3.5 e 4.5 mm rispettivam.; lemma 5.5-6 mm, strettam.
scarioso, all’apice con due dentelli tra i quali è inserito un breve mucrone oppure
del tutto intero.Illirica.A. Giulie e Cam. orientali, Bellunese: RR.Nota - Specie
abbastanza diffusa nelle Caravanche ed A. Giulie orient. (in terr. jugoslavo),
recentem. scoperta nel settore italiano delle A. Giulie (M. Lavara, M. Zajavor,
M. Chiampon, catena dei Musi) e sulle vicine propaggini delle A. Carniche (M.
Chiavate, M. Gleris) cfr. Poldini L., Giorn. Bot. hai. 103: 341-351 (1969). Noi
stessi recentem. l’abbiamo incontrata nel Bellunese sul M. Cavallo e Vette di
Feltre.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1194

Figure 1573: Diffusione

1195

2.5 -4 dm Tipo di vegetazione
Ghiaioni e macereti calc. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1300 a 2000 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1574:

Sp. Festuca spectabilis subsp. spectabilis
Sp. Festuca spectabilis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Fg. larghe 4-6.5 mm, piane, generalm. con 21-25 fasci. Ligula delle fg. sup.
2-3 mm; sp.tte relativam. piccole (10 mm), con glume di 5.5-6 mm; lemma con
lamina di 5 mm e mucrone di 1 mm; antere brune 3 mm. - Prealpi Friul. e Ven.,
Dolomiti, Trent., Bresc. e Bergam. fino alle Grigne; App. Lig. al M. Prinzera.
Altitudine da 0 a 1200 m

1196

Figure 1575:

Figure 1576:

1197

Sp. Festuca spectabilis subsp. carniolica
Sp. Festuca spectabilis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1577:
Fg. larghe 2-3(4) mm, alla fine convolute, generalm. con 13-17 fasci. Ligula delle
fg. sup. 1 mm al max; sp.tte maggiori (12 mm), con glume di 7 mm e lemma
lungo altrettanto, mutico; antere violacee 3.7 mm. Triest. in V. Rosandra e sul
M. Cocusso.Illirica
Altitudine da 100 a 600 m

Figure 1578:

Gp. Festuca varia
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1198

Figure 1579:
Piante densam. cespugliose, con fg. ricche di sclerench. e spesso subpungenti
(Se le fg. sono cespugliose, ma non pungenti, cfr. anche Sp. Poa violacea.
Poa violacea Ballardi.); innovazioni intravaginali; fg. con lamina conduplicata,
giunchiforme, a sez. ± ovale o ellittica e quindi aspetto non molto differente
da quello di certe specie del gr. di F. ovina, però ligula sempre distintam.
sviluppata, talora allungata (2-7 mm), senza orecchiette laterali.Medit.-Mont.
(una serie di specie nell’Eur. Merid., Nordafr., Caucaso ed Asia Minore, con
baricentro merid. - Carta di distrib. per le Alpi in Markgraf-Dannenberg I.,
Ber. Intern. Fachtagung Pflanzensoz. Gumpenstein, 1978).
Tipo di vegetazione Pendii aridi soleggiati, tanto su silice che su calc. Fioritura
da Giugno a Agosto

Figure 1580:
1 Ligula acuta, molto allungata (3-7 mm), particolarm. nelle fg. cauline Sp.
Festuca alpestris
1 Ligula arrotondata, non più lunga di 2.3 mm
2 Fg. senza cellule sclerenchimatiche sulla faccia sup.
3 Lamina ± sottile, diam. 0.3-0.7(0.8) mm, verso l’apice per lo più scabra;
nervi 5-7; sclerenchima in cordoni distinti oppure formante un anello continuo;
pag. sup. con 1 sola costa per lato
4 Piante alte (6)10-20 cm
5 Palea con ciglia minute sulle carene; antere 3-4 volte più brevi della palea;
specie acidofila Sp. Festuca sardoa
5 Palea con ciglia allungate sulle carene; antere lunghe ½ della palea; specie
1199

basifila o neutrofila Sp. Festuca quadriflora
4 Piante alte 30-55 cm
6 Fg. inf. con lamine 40-70 volte più brevi che le sup. e larghe 0.3-0.5 mm;
nervi 5; sp.tte giallo-lucide Sp. Festuca flavescens
6 Fg. inf. con lamine 6-10 volte più brevi che le sup. e larghe (0.3)0.40.6(0.8) mm; nervi (5)7; sp.tte variegate di violetto Sp. Festuca scabriculmis
3 Lamina più robusta, diam. (0.3)0.4-0.7(1.0) del tutto liscia; nervi 7(8-9);
sclerench. formante sempre urfanello continuo; pag. sup. con più costole distinte per lato
7 Lamina diam. (0.3)0.4-0.7(0.9) mm; lemma lanceolato, lungam. acuminato;
resta mancante o breviss. (non oltre 0.8 mm); palea minutissimam. cigliata Sp.
Festuca acuminata
7 Lamina diam. 0.4-0.9(1.0) mm; lemma ovale-lanceolato, brevem. acuminato, sempre con una resta, breve o allungata; palea chiaram. cigliata Sp. Festuca varia
2 Fg. generalm. con cellule sclerench. sulla faccia sup.
8 Nervi 7-9; sp.tte di (8.4)9-10.5 mm; lemma largam. ovale, brevem. acuminato, senza resta o con resta non superante 0.5 mm Sp. Festuca calva
8 Nervi 9-11; sp.tte di 8.4-13 mm; lemma lanceolato a strettam. lanceolato,
con resta evidente (lunga circa 1 11 del lemma stesso) Sp. Festuca bosniaca

Sp. Festuca alpestris
Gp. Festuca varia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1581:
Aspetto di Sp. Festuca calva, ma fg. inf. lunghe ���-� delle sup.; lamina diam.
0.6-0.9 mm con 7-9 nervi; ligula 3-6 mm (la più allungata tra le specie del
gruppo!); pannocchia di 3-7 cm con rami finem. pelosi; sp.tte (7.7)8-9.1 mm,
3-6flore, verde-giallastre o debolm. screziate in violetto; gluma sup. 2X3.54.9 mm; lemma 1.7X4.5-5.8 mm con resta nulla o raram. sviluppata, ma non
superante 0.8 mm.Endem.Alpimerid. dal Friuli Occid. (M. Cavallo) al Bellun., Grappa, Lessini, Baldo, Garda, Bresciano e Bergam.: C. - Bibl.: Nordio
V., Giorn. Bot. hai. 111123-128 (1977).Nota - Specie generalmente legata al
1200

calcare, nelle Prealpi risulta molto frequente, come colonizzatrice di ghiaioni stabilizzati, nei pendii erbosi ed anche (nella fascia montana) in stazioni rupestri.
Il baricentro dell’areale è sulle catene meridionali delle Alpi, nelle aree di rifugio
non ricoperte dalle glaciazioni; da qui essa irradia verso Nord anche nella zona
che è stata coperta dai ghiacciai quaternari, senza però avanzare molto.

Figure 1582: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
25-55 cm Tipo di vegetazione
Pendii aridi, generalm. su calcare. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 200 a 1800 m

1201

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1583:

1202

Sp. Festuca sardoa
Gp. Festuca varia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1584:
Culmi gracili, filiformi, un po’ scabri in alto. Innovazioni con fg. inf. con lamina
di 2-3 cm, fg. sup. lunghe 3-4 volte tanto, diam. 0.3-0.4 mm, nervi 5-7; ligula
tronca 0.5-1 mm. Pannocchia 2-5 cm con asse e rami scabri; sp.tte 8-10 mm,
verde-lucide, con 4-6 fi.; gluma sup. 1.7X4.6 mm; lemma 2X5.2-5.8 mm con
resta lunga fino ad 1.2 mm; antere 1.4 mm, lunghe ¼ della palea.Endem.Sard.

1203

sul Limbara e Cors.: C.

Figure 1585: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
12-37 cm Tipo di vegetazione
Rupi, pendii sassosi (silice). Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1200 a 2700 m

1204

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1586:

Figure 1587:

Sp. Festuca quadriflora
Gp. Festuca varia
1205

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1588:
Culmi gracili e delicati; fg. in ciuffi lunghi 8-10 cm. Fg. inf. delle innovazioni
con lamina di 1 cm, le sup. di 4-6 cm e ligula 0.5-1 mm, diam. (0.5)0.6(0.8) mm;
nervi 5(7). Pannocchia 2-4 cm; sp.tte 7-10 mm, 3-6flore, lucide e screziate di
violaceo; gluma sup. 1.5-2 X 3.8-5.2 mm; lemma 2-2.7 X 4.6 mm, mutico oppure
(soprattutto nei fi. sup. delle sp.tte) con mucrone apicale di 0.6-1.2 mm.Orof. SEurop.Alpi, dalle Giulie alle Mariti.: C.Nota - Importante elemento dei pascoli
alpini su calcare, frequente soprattutto nel Seslerio-Semperviretum, che talora
scende con questa associazione anche nella fascia subalpina, soprattutto dove le
mughete sono state distrutte dall’uomo per creare nuovi pascoli. La massima
frequenza di questa specie si ha sulle catene interne delle Alpi, cioè nella zona
che è stata coperta dalla calotta glaciale durante il Quaternario; nelle catene
meridionali Sp. Festuca quadriflora diviene più rara e nelle Prealpi finisce per
scomparire del tutto, benché le condizioni ecologiche e la flora accompagnatrice
non risultino sensibilmente mutate. Verosimilmente si tratta di una specie recente, la cui differenziazione e diffusione sono databili in epoca postglaciale. In
natura Sp. Festuca quadriflora è facilmente riconoscibile per le sp.tte lucide e
screziate di violaceo. L’habitus è molto diverso da quello tipico per le specie
del gr. di F. varia: mancano i densi cespugli basali ed i f. sono isolati o riuniti
in numero ridotto; le fg. inf. non sono pungenti (la lamina in sezione mostra
sviluppo relativamente scarso degli sclerenchimi). Sulle Alpi mostra solo scarsa
variabilità.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
10-20(30) cm Tipo di vegetazione
Pascoli a Sesleria varia (calc). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. pumila Chaix) Altitudine
da 1800 a 2700 m

1206

Figure 1589: Diffusione

1207

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1590:

1208

Sp. Festuca flavescens
Gp. Festuca varia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1591:
F. sottili, slanciati, spesso scabri in alto. Fg. inf. con lamina lunga 0.2-0.4
cm, le sup. lunghe 40-70 volte tanto; lamina diam. (0.3)0.4-0.5 mm; nervi
5; ligula 0.6-1.1(1.3) mm. Pannocchia (4)7-9.5 cm con rami capillari assai
scabri; sp.tte 9-11 mm, verde-lucide, raram. soffuse di violetto, con (3)4-5(6)
fi.; gluma sup. 1.4X5.3 mm; lemma 2.5 X 5.5-7.0 mm, mutico o brevetti, mucronato.Endem.Alpi Occid. dalla V. Aosta alla Lig.: R; segnalata anche nel
Bergam., App. Pavese e Moden., ma da elimin.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
30-50 cm Tipo di vegetazione
Prati aridi, boschi chiari (indifferente al substrato). Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
1209

Figure 1592: Diffusione

1210

da 1000 a 2200 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1593:

Figure 1594:

Sp. Festuca scabriculmis
Gp. Festuca varia
1211

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1595:
Come Sp. Festuca flavescens, ma ligula 0.8-1.7 mm; fg. con 1 sola costola su
ciascuna semilamina; sp.tte verdi variegate di violetto, 4-7flore.Endem. SWAlpica.Alpi Occid: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
(25)33-53 cm Tipo di vegetazione
Pendii erbosi (indifferente al substrato). Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1600 a 2700 m

Fioritura : da Giugno a Agosto
1 Lamina scabra o liscia, pelosa di sopra; nervi 5-7; sclerench. in cordoni
distinti o formanti un anello di spessore variabile; culmo brevem. pubescente
sotto l’inflor Sp. Festuca scabriculmis subsp. scabriculmis
1 Lamina liscia, di sopra glabra o quasi; nervi 7; sclerench. formante un anello
ispessito basalmente; culmo generalm. glabro Sp. Festuca scabriculmis subsp.
luedii

1212

Figure 1596: Diffusione

Figure 1597:

1213

Sp. Festuca scabriculmis subsp. scabriculmis
Sp. Festuca scabriculmis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1598:
Culmi brevem. pelosi in alto; lamine verso l’apice ruvide o liscie, larghe (0.3)0.40.6(0.7) mm con 5-7 nervi; fg. inf. lunghe (¼)�-��� delle sup.; sclerench. diviso
in cordoni distinti o formante un anello; pannocchia lunga fino a 7 cm; sp.tte
(9.5)10.3-14.5 mm; gluma sup. 2-2.5 X 5.1-6.1 mm; lemma 2.9-3.6 X 6.9-9.5
mm.
Tipo di vegetazione Alpi Sud-Occidentali con baricentro sulle Alpi francesi,
Piemonte.

Figure 1599:
Sp. Festuca scabriculmis subsp. luedii
Sp. Festuca scabriculmis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi per lo più glabri in alto; lamine del tutto liscie, larghe 0.5-0.8 mm, con 7
nervi; fg. inf. lunghe �-½� delle sup.; sclerench. sempre in anello continuo, alla
base un po’ inspessito; pannocchia 4.5-10 cm; sp.tte 9-12 mm; gluma sup. 1.5-2
X 3.9-5.6 mm; lemma 2-2.9 X 6-7.6(8) mm.
1214

Figure 1600:
Tipo di vegetazione Alpi Occidentali con baricentro sulla Svizzera, Bergamasco.

Figure 1601:

Sp. Festuca acuminata
Gp. Festuca varia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1602:
Come Sp. Festuca flavescens, ma lamina diam. (0.3)0.4-0.7(0.89); nervi 7-9; fg.
inf. lunghe �-� delle sup.; ligula 0.6-1.9 mm. Pannocchia 4-7.5(8.5) cm; sp.tte
1215

8.5-11 cm, di un vdrde-giallo pallido e ± variegate di violetto, 4-9flore; gluma
sup. 1.5-2.5 X 4.1-5.6 mm; lemma 2-2.7 X 5.1-6.5 mm con resta nulla o breve
(fino a 0.6 mm).Endem. SW-Alpica.Alpi Lomb. e Piem.: R.

Figure 1603: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
(20)25-50 cm Tipo di vegetazione
Pendii erbosi su silice. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 200 a 2800 m

1216

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1604:

Figure 1605:

Sp. Festuca varia
1217

Gp. Festuca varia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1606:
Pianta verde-glauca, con culmi brevi ma robusti. Fg. in ciuffi densi, pungenti,
lunghi 15-30 cm; fg. inf. lunghe (���) ��� -�(�) delle sup. ; lamina diam. 0.5-1.1
mm con 7(9) nervi; sclerench. formante un anello continuo e per lo più un po’
ispessito basalmente, talora un po’ interrotto; pag. sup. con 3-5 costole evidenti per lato e con densi peli allungati; ligula 0.2-2.0 mm. Pannocchia lunga
(3.5)5-7(9) cm; sp.tte 8-11(13) mm con 4-6(8) fi.; gluma sup. 1.7-2.8 X 3.8-6.0
mm; lemma 1.9-3.1 X 4.9-6.8 mm con resta di 0.2-0.9 mm.Sudeurop.Alpi, dalle
Dolomiti alle Alpi Trent. e Sudtirolesi: C; le segnalazioni dalle Alpi Occid. e
dall’App. Abr. e Merid. vanno riferite alle specie vicine. - Bibl.: Krajina V.,
Pubi. Fac. Se. Univ. Charles (Praha) n. 106(1930).Note - Vive sui pendii
consolidati d’elle montagne silicee, per lo più entro la fascia alpina, ed in questo
ambiente può coprire ampie superfici formando una caratteristica associazione
(Festucetum variae), ben individuabile anche in lontananza per il colore glauco
della vegetazione. Si tratta di pianta che non tollera ri pascolamento, localizzata
in stazioni che risultano non raggiungibili dal bestiame (generalmente perché circondate da ghiaioni sciolti) su terreno povero, ricco di scheletro. Le formazioni
a F. varia spesso si sviluppano in gradinata: i densi cespi della Festuca consolidano il pendio mentre sulle piccole superfici pianeggianti possono svilupparsi
specie di piccole dimensioni, anche annue (Euphrasia Gentiana).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
(15)20-45 cm Tipo di vegetazione
Su silice. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1600 a 2600 m

1218

Figure 1607: Diffusione

1219

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1608:

1220

Sp. Festuca calva
Gp. Festuca varia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1609:
Pianta verde-scura, con culmi robusti, elevati e fg. molto pungenti. Fg. inf.
lunghe (���)���-¼ delle fg. sup.; lamina rigida, diam. (0.4)0.5-0.7(0.8) mm con
7-9 nervi; ligula 0.6-1.2(1.5) mm. Pannocchia lunga 6-9 cm; sp.tte (8.4)9.010.5 mm, con 4-5 fi.; gluma sup. 1.7-2.7 X 4.0-6.6 mm; lemma 2.0-2.9 x 4.66.7 mm con resta nulla o di 0.1-0.3(0.5) mm.Endem. SE-Alpica.Alpi Giulie e
Prealpi Friul. Orient.: R.Nota - Segnalata da Huter per il Tarvisiano pr. Raibl
(Herbarstudien, n. 242) e successivam. da Cohrs in Feddes Rep. 56: 78 (1953) e
da Poldini in Webbia 25: 191-198 (1970) per le Giulie sudoccid. (Musi, Zajavor,
Plauris, Matajur); su questo sistema montuoso Sp. Festuca calva raggiunge
l’estremo occidentale della sua area distributiva. Più ad occid. l’affine Sp.
Festuca alpestris, distribuita dalla Lomb. al Friuli Occid. (M. Cavallo); fra
le due una lacuna di circa 50 km senza Festuche di questo gruppo. Forma

1221

estesi popolamenti in ambiente pioniero su calcare, ad es. presso Cividale sul
Matajur, in generale con un certo carattere dealpino. Nelle valli del Cividalese
scende anche in ambiente fresco ed ombroso fino alla fascia collinare (anche fino
a soli 400 m).

Figure 1610: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
30-55 cm Tipo di vegetazione
Su calc. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1100 a 2000 m

1222

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1611:

Figure 1612:

1223

Sp. Festuca bosniaca
Gp. Festuca varia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1613:
Aspetto di Sp. Festuca calva, ma fg. inf. (���)���-�(�) delle sup.; lamina diam. 0.31.2 mm con 9-11 nervi; ligula lunga 0.4-1.6 mm; pannocchia (6)7-9.5 cm; sp.tte
8.4-13 mm, violette, lucide o leggerm. opache, 4-6flore; gluma sup. 1.7-2.3 X
4.1-7.8 mm; lemma 2.5-3.3 X 6.5-8.8 mm; resta lunga la metà del lemma.NEMe-dit.-Mont.Pollino e sulle montagne vicine della Basil, e Cai: R.Nota - Specie
correttam. indicata (come F. pungens Kit.) dal Tenore (FI. Neap. Prodr. App.
V: 5, 1826 e Sylloge: 44, 1831) e di cui in seguito si era perduta la conoscenza:
la sua appartenenza alla flora italiana è stata accertata dalla sig. I. MarkgrafDannenberg in maniera inequivocabile mediante ricerche di campagna. Rappresenta un interessante elemento anfiadriatico, similm. a Pinus leucodermis
Antoine, che cresce nelle vicinanze.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
30-85 cm Tipo di vegetazione
Pendii aridi calc. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. pungens Kit. 1814 non Vahl 1790) Altitudine
da 2000 a 2400 m

1224

Figure 1614: Diffusione

1225

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1615:

Figure 1616:

1226

Gp. Festuca rubra
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1617:
Piante formanti cespugli lassi o ± densi, generalm. alla base brevem. (1-3
cm) striscianti e spesso con stoloni sotterranei. Innovazioni extravaginali. Fg.
delle innovazioni con guaine chiuse fino all’apice; ligula brevissima, troncata (0.1
mm e meno), ridotta ad un sottile ispessimento, senza peli né orecchiette lat.
Pannocchia generalm. eretta; sp.tte generalm. 4-6 flore, lunghe (solo i primi 4
fi.) 7-10 mm.Circumbor. (il gruppo nel suo complesso).
Tipo di vegetazione Prati e pascoli, in pref. su,terreno ricco di humus ed un
po’ acidificato Fioritura
da Maggio a Ottobre

Figure 1618:
1 Pianta densam. cespugliosa, generalm. senza stoloni Sp. Festuca nigrescens
1 Piante formanti tappeto lasso, con stoloni striscianti
2 Fg. basali con cellule bulliformi; pannocchia ampia e diffusa, 9-15 cm; sp.tte
lunghe 8-12 mm Sp. Festuca diffusa
2 Fg. basali senza cellule bulliformi; pannocchia e sp.tte minori
3 Lamina larga (0.4)0.65-1.1 mm Sp. Festuca rubra
3 Lamina più sottile (0.3-0.65 mm)
4 Guaine dissolventisi in fibre; pianta non compatta alla base Sp. Festuca
trichophylla
4 Guaine non dissolventisi; pianta in tappeto compatto Sp. Festuca cyrnea
1227

Sp. Festuca nigrescens
Gp. Festuca rubra
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1619:
Pianta formante ciuffi densi, senza stoloni, ma ginocchiata e brevem. strisciante
alla base. Fg. diam. 0.4-0.7(1.0) mm, generalm. liscie, con 5-7 nervi, per il resto
come in F. rubra subsp. rubra. Pannocchia stretta, lineare (4-10 cm), generalm.
unilaterale; sp.tte glabre o quasi, spesso screziate di violaceo, 4-7flore, lunghe
(6.5)7-9.5 mm; gluma sup. 1.3-1.6 X 3.3-5.2 mm; lemma 4.6-6.2 mm, generalm.
con resta allungata.Circumbor. (?).Alpi, dalle Giulie alle Maritt.: C; App. Sett.
e Centr.: R; ancora in Cal. e Sic.Nota - La subsp. nigrescens sulle Alpi e nella
parte settentrionale della Pen. fino all’Abr.; più a Sud solo la subsp. microphylla
(St.-Yves) Mgf.-Dbg., che si distingue per le fg. capillari o subsetacee diam. 0.40.5 mm.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5(9) dm Tipo di vegetazione
Prati montani e subalpini su terra fine ± acidificata. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. rubra subsp. commutata Gaudin; id. var. fallax Hackel, incl. subsp.
microphylla [St.-Yves] Mgf Altitudine
da 1200 a 2400 m

1228

Figure 1620: Diffusione

1229

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1621:

1230

Sp. Festuca diffusa
Gp. Festuca rubra
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1622:
Lassam. cespugliosa con stoloni in parte allungati; f. molto robusti. Fg. molli,
larghe 0.6-1.35 mm, spesso ± piane (anche le basali); nervi 7-11(13); cellule
bulliformi presenti; cordoni sclerench. poco robusti; costole molto sporgenti,
con singole cellule sclerench. sparse e pochi peli allungati sulla pagina sup.
Pannocchia grossa, ampia, 9-15 cm; sp.tte 8-12 mm; gluma sup. 1.4-1.6 X
5.7-6.3 mm; lemma lungam. acuminato 2.5 X 5-7.5 mm, generalm. con resta
allungata.Centroeurop.Alpi, dalla Carnia al Piem.: R.

1231

Figure 1623: Diffusione

1232

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-10 dm Tipo di vegetazione
Prati, pendii erbosi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. multiflora Hoffm.; F. megastachys Hegetschw. et Heer) Altitudine
da 0 a 2200 m

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 1624:

Sp. Festuca rubra
Gp. Festuca rubra
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Stoloni presenti; f. ginocchiato alla base, poi eretto, liscio o un po’ scabro solam.
in alto. Fg. delle innovazioni con lamina conduplicata, in sez. a V, con 5-7 nervi
e 7 cordoni sclerench. superficiali, ± ingrossati, decorrenti sotto l’epidermide e

1233

Figure 1625:

Figure 1626:

1234

non raggiungenti il fascio corrisp.; fg. cauline spesso con lamina piana. Pannocchia ampia, lunga 6-14 cm; sp.tte di un verde intenso (raram. anche screziate
di violaceo) 7-10 mm, 4-6flore; lemma 1.9-2.3 X 5-7 mm, generalm. con resta
di 1-2.5 mm.Circumbor. in via di divenire Subcosm.Alpi e rilievi prealpini dal
Triest. alla Lig.: C; Pad., Pen. (con lacune ?), Sic. e Cors.: R.

Figure 1627: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
(2)3-5(10) dm Tipo di vegetazione
Prati e pascoli, sia naturali che in condizioni colturali, generalm.
stazioni umide o abbastanza Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1800 m

1235

in

Fioritura : da Maggio a Ottobre

Figure 1628:

1236

1 Piante alla base molto lasse; lamina ottusa, liscia; sclerench. sottile Sp.
Festuca rubra subsp. rubra
1 Piante formanti un tappeto abbastanza compatto, con stoloni brevi; sclerench.
robusti nelle lamine
2 Lamina ottusa, liscia, rigida Sp. Festuca rubra subsp. juncea
2 Lamina ± acuta, molto ruvida Sp. Festuca rubra subsp. asperifolia

Sp. Festuca rubra subsp. rubra
Sp. Festuca rubra
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1629:
Pianta alla base con f. lassi, stoloniferi; fg. robuste e quasi giunchiformi, liscie
(raram. scabre all’apice), diam. 0.65-0.85 mm, con apice ottuso, non pungente,
con 7 cordoni sclerench. ± robusti, 5-7 nervi e parecchie coste; pannocchia ampiam. ramificata; il resto come nella descrizione della specie. - La stirpe più
diffusa.
Sp. Festuca rubra subsp. juncea
Sp. Festuca rubra
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1630:
Cespi abbastanza compatti con stoloni brevi; fg. robuste; rigide, grigio-verdi e
talora pruinose con 7(9) nervi; sclerench. in cordoni grossi; cellule epidermiche

1237

partico-larm. grosse; pannocchia rigida, eretta; sp.tte 5-9flore lunghe 8.5-12
mm; gluma sup. 1.6 X 3.2 mm; lemma 2.1-2.6 X 5-6.9 mm, lungam. acuminato
e per lo più ben aristato.
Tipo di vegetazione Scarpate aride, incolti, soprattutto in stazioni secondarie.
Sp. Festuca rubra subsp. asperifolia
Sp. Festuca rubra
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1631:
Cespi abbastanza compatti con stoloni brevi; f. fino a 70 cm; lamine robuste
e rigide, molto ruvide su tutta la lunghezza, generalm. acute; nervi 7-9(10);
cordoni sclerench. ingrossati; pannocchia sottile 7-20 cm; sp.tte (7.5)8-10(12)
mm; gluma sup. 1.3-1.5 X 3.8-5.5 mm; lemma di (5)5.5-6.9(7.5) mm, acuminato
e per lo più con resta allungata
Tipo di vegetazione Stazioni rupestri, soprattutto in montagna; diffusa sulla
Sila ed in Sic.
Sp. Festuca trichophylla
Gp. Festuca rubra
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1632:

1238

Pianta slanciata con culmo eretto, giallo-paglierino. Fg. capillari diam. 0.30.5(0.6) mm, all’apice un po’ ruvide e subpungenti, con 5 nervi, 3 coste e 7
cordoni sclerench. distinti o raram. confluenti. Pannocchia, lanceolata, eretta,
ampia (4.5-12 cm); sp.tte 3-5fiore, lunghe 7-9 mm; gluma sup. 0.8-1.2 X 3.44.3 mm; lemma strettam. lineare-lanceolato (1.6-2 X 4.9-5.4 mm), generalm.
screziato di viola all’apice, con resta molto breve.S-Europ.Dolomiti (Carbonin),
Treni., pr. Bolzano, pianura Ven., App. Romagnolo, pro-babìlm. anche altrove
nell’It. Sett.: R.

Figure 1633: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi, molinieti. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1800 m
1239

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 1634:

Figure 1635:

Sp. Festuca cyrnea
Gp. Festuca rubra
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1240

Figure 1636:
Pianta formante tappeti densi, senza stoloni. Fg. fini diam. 0.35-0.55(0.6) mm
con 5(7) nervi; sclerench. in cordoni isolati, spesso però ± confluenti. Pannocchia sottile, breve, di (3)5-7 cm; sp.tte 8-9 mm; gluma sup. ca. 1.5 X 5 mm;
lemma 2-2.1 X 5.4-6.0 mm con resta di 1-2.5 mm.Endem.Monti della Pen. dalle
Apuane al Pollinio, Sard, e Cors.: C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-4 dm Tipo di vegetazione
Pascoli montani. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 600 a 1800 m

Fioritura : da Maggio a Giugno
Sp. Festuca heterophylla
Gen. Festuca

1241

Figure 1637: Diffusione

Figure 1638:

1242

Figure 1639:
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1640:
Densam. cespugliosa; f. eretti; innovazioni generalm. intravaginali; guaine
chiuse. Fg. evidentem. dimorfe, le cauline con lamina piana, larga 1.5-2(3)
mm, le basali conduplicate e capillari diam. (0.2)0.4-0.6 mm, in sez. molto
caratteristiche in quanto con soli 3 fasci, 5 cordoni sclerench. e semilamine non
sensibilm. maggiori della costola centr. Pannocchia ampia (6-17 cm), lassa,
spesso unilaterale; sp.tte (3)4-6flore, 8-11.5 mm; gluma sup. 1.1-1.4 X 4.67 mm; lemma 1.7-2 X 5-8.4 mm, con resta di 2-3.5(6) mm; ov. pubescente
all’apice.Europeo-Caucas.In tutto il terr. (esci. Sard.), sui rilievi: C; Pad. e
fascia medit.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-7(15) dm Tipo di vegetazione
Boschi di latif. e conifere. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1800 m

1243

Figure 1641: Diffusione

1244

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1642:

Figure 1643:

Sp. Festuca morisiana
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1245

Figure 1644:
Cespugli densi, con innovazioni intravaginali; f. eretti, lisci. Fg. con lamine
conduplicate (diam. 0.2-0.5 mm); ligule 0.1 mm o meno; guaine rossastre, poi
brune; lamine in sez. triangolari, con 7(5) fasci e 3 cordoni sclerench. (1 mediano
e 2 marginali) ed altri cordoni minori sul lato interno sotto le coste. Pannocchia
lineare, spiciforme (3-8 cm); sp.tte verdi chiare, 1-2(4)flore, lunghe 7-7.7 mm,
glume molto lunghe rispetto al tot. della sp.tta, di 3.2 e 5-5.5 mm rispett; lemma
lungo (compreso il mucrone di 0.6-1.2 mm) 5-6 mm; ov. pubescente.Moris G.
G. (1796-1869), autore di una insuperata flora della Sardegna.Endem.Sard. sul
Gennargentu: RR.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
10-30 cm Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1400 a 1700 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

1246

Figure 1645: Diffusione

Figure 1646:

1247

Gp. Festuca violacea
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1647:
Piante densam. cespugliose, senza stoloni; innovazioni intra- ed extravaginali.
Fg. tutte conduplicato-setacee, quelle delle innovazioni con ligula subnulla,
senza peli né orecchiette. Pannocchia generalm. inclinata o incurvata; sp.tte
spesso violacee; ov. pubescente. Le specie Sp. Festuca violacea-Sp. Festuca
picturata sono strettam. affini tra loro (e sono state spesso considerate varietà
di un’unica specie), mentre Sp. Festuca norica e {4926/b} sono nettam. differenziate dalla presenza del caratteristico «solco» (vedi sotto) e vengono qui
riunite solamente perché in base ai caratteri macroscopici non si differenziano

1248

chiaramente dalle prec.Orof. S-Europ.-Caucas.
Tipo di vegetazione Pascoli alpini e subalpini (generalm. su calc). Fioritura
da Luglio a Agosto

Figure 1648:
1 Fg. senza solco longitudinale (Per la verifica di questo carattere è indispensabile l’esame al microscopio di una sezione sottile eseguita sulla guaina di
un’innovazione a circa � dalla base. In 4926 e 4926/b è visibile il caratteristico
solco, costituito da una membrana, formata da 1-2 assise di cellule, che unisce
tra loro i bordi esterni della guaina (cfr. figura). Tale solco manca in tutte le
altre Festuca della nostra Flora.)
2 F. generalm. glabri; nervi 5; costole 3; cordoni sclerench. 7; pannocchia
lassa e ± inclinata
3 F. 15-30 cm; guaine molto sfibrate; pannocchia breve (3-6 cm); femma più
breve di 6 mm
4 Lamine filiformi, verdi, diam. 0.25-0.4(0.5) mm
5 Ov. generalm. con pochi peli, raram. glabro; pannocchia con rami ed
asse glabri ovv. con peli brevi sparsi Sp. Festuca violacea
5 Ov. fittam. pubescente; pannocchia con rami ed asse (nella metà sup.)
fittam. pubescenti Sp. Festuca nitida
4 Lamine più robuste, diam. 0.25-0.6 mm Sp. Festuca macrathera
3 F. 30-50 cm; guaine solo debolm. sfibrate; pannocchia ampia, aperta (6-9
cm); lemma (5.8)6-7.1 mm Sp. Festuca puccinellii
2 F. in alto con breve pelosità lanosa; nervi 5-7(9); costole 5-7; cordoni sclerench. 7-9(11), di grossezza un po’ differente, in parte molto robusti; pannocchia
rigida, eretta Sp. Festuca picturata
1 Fg. con solco longitudinale
6 Solco con membrana formata da 2 assise di cellule; fg. con lamine diam.
0.6-0.7 mm; ov. peloso o glabro Sp. Festuca norica
6 Solco con membrana formata da 1 assisa di cellule; fg. con lamine diam.
0.4-0.6 mm; ov. con peli rigidi Sp. Festuca amethystina

1249

Sp. Festuca violacea
Gp. Festuca violacea
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1649:
Fusti glabri; innovazioni extra- ed intravaginali; pianta cespugliosa con fg. basali
capillari, verdi, diam. 0.25-0.4 mm, convolute, in sez. a contorno ± pentagonale,
con cordoni sclerenchimatici molto sottili e ± eguali tra loro; cellule epidermiche
abbastanza piccole; pannocchia per lo più pendente; spighette rosso-violacee, 77.5(-8) mm; gluma sup. 1-1.7 X 3.6-5.3 mm; lemma 1.6-2 X 4.3-4.7 mm con resta
di 1-1.6(-2.8) mm; ov. pubescente o raramente glabro.Alpi austro-occidentali
ed occidentali.Dal Piemonte alla zona dello Stelvio: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-30 cm Tipo di vegetazione
Pascoli lungamente innevati, pref. acidof. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1700 a 2500 m

Fioritura : da Luglio a Agosto
1250

Figure 1650: Diffusione

Figure 1651:

1251

Sp. Festuca nitida
Gp. Festuca violacea
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1652:
Pianta densam. pubescenti almeno all’apice; innovazioni extra- ed intra-vaginali;
pianta cespugliosa con fg. basali capillari, verdi, diam. 0.2-0.45 mm, convolute,
in sez. a contorno ± pentagonale, con cordoni sclerench. molto sottili e ± eguali
tra loro; cellule epidermiche abbastanza grandi; pannocchia per lo più pendente;
1252

sp.tte viola-ceo-scure, 6.9-8 mm; gluma sup. 1.3-1.7 X 3.2-5.5 mm; lemma
1.5-1.8 X 4.9-5.8 mm, con mucrone o resta breve; ov. densamente peloso.Orof.
E-Alpico-Carpat.Alpi Carniche Or. ed Alpi Giulie Occ: R.

Figure 1653: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
20-40 cm Tipo di vegetazione
Pascoli alpini sul calc. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 900 a 2200 m

1253

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1654:

Figure 1655:

Sp. Festuca macrathera
1254

Gp. Festuca violacea
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1656:
Fusti glabri; innovazioni extra- ed intravagi-nali; pianta cespugliosa con fg.
basali subsetacee, glauche, più rigide, diam. 0.25-0.6 mm, convolute, in sez.
a contorno ± pentagonale, con cordoni sclerench. differenziati (alcuni molto
robusti); cellule epidermiche grandi; pannocchia diritta; sp.tte grigio-violaceefosche, (7.0-)7.4-8 mm; gluma sup. 1.4-2 X 3.8-5.5 mm; lemma 2-2.1 X 5.3-5.5
mm, con resta di (2.1-)2.5-3 mm; ov. generalmente glabro.Orof. Ap-penn.Balcan.Appennini Centrali e Meridionali: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-30 cm Tipo di vegetazione
Pascoli alpini sul calc Forma biologica
H caesp Sinonimi
(F. violacea Gaudin var. macrathera Hackel) Altitudine
da 1500 a 2600 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

1255

Figure 1657: Diffusione

Figure 1658:

1256

Figure 1659:
Sp. Festuca puccinellii
Gp. Festuca violacea
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1660:
Densam. cespugliosa; f. eretti, inclinati in alto. Fg. delle innovazioni conduplicate, diam. 0.25-0.6 mm; nervi 5; cordoni sclerench. abbastanza ingrossati;
ligula subnulla. Sp.tte nero-violacee o verde-gialle lunghe (7.8)8-10 mm, 4-5flore; gluma sup. 0.9-1.7 X 3.3-6 mm; lemma 1.6-2.5 X (5.8)6-7.1 mm con resta
di (2.0)2.4-4.7 mm; ov. generalm. pubescente.Endem. alpica.Alpi, dalla Carnia
alla Lig.: C.Nota - Sp. Festuca puccinellii si presenta soprattutto in stazioni con
suolo profondo a scorrimento d’acqua generalm. su calcare, ma in via di acificazione, oppure anche su tufi ed altri depositi vulcanici a reazione blandamente
acida, spesso nel Caricetum ferrugineae e Trifolietum thalii.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Pendii terrosi umidi ed innevati. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = F. nigricans [Hackel] Richter; F. nigrescens Gaudin) Altitudine
da 1100 a 2700 m

1257

Figure 1661: Diffusione

1258

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1662:

Figure 1663:

Sp. Festuca picturata
Gp. Festuca violacea
1259

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1664:
Simile a Sp. Festuca puccinellii, ma f. in alto pubescenti; nervi, costole e cordoni
sclerench. in numero maggiore; sp.tte screziate di verde e viola-scuro, lunghe
(6.3)6.5-7.5(8) mm; gluma sup. 1.4-1.6 X 3.4-3.9 mm; lemma (1.6)2.1-2.2 X
4.2-5.2(5.6) mm con resta di 1.2-2 mm; ov. pubescente.Orof. SE-Europ.Tirolo
meridionale in Val Aurina (Ahrntal): R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5 dm Tipo di vegetazione
Pendii erbosi (silice). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. pietà Kit. non Gmelin) Altitudine
da 1700 a 2500 m

Fioritura : da Luglio a Agosto
Sp. Festuca norica
Gp. Festuca violacea
1260

Figure 1665: Diffusione

Figure 1666:

1261

Figure 1667:
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1668:
Densam. cespugliosa con f. diam. fino a 1.4 mm. Fg. basali con guaine giallastre
alla fine brunastre, intere o debolm. sfibrate; innovazioni spesso extravaginali; fg.
con lamine diam. (0.5)0.6-0.7 mm, con 5-9 nervi. Pannocchia ampia, generalm.
un po’ incurvata, 5-10 cm; sp.tte 6.7-10 mm, 3-5flore, spesso screziate di violetto;
gluma sup. 1.4-1.7 X 5.8-6 mm; lemma con lembo di 2-3.7 X 4.3-6.5 mm e resta
di (0.6)1.2-3.7 mm.Endem. E-Alpica.Alpi Or. dalla Carnia alle Grigne: C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
22-68 cm Tipo di vegetazione
Pascoli soleggiati, seslerieti, ghiaioni consolidati. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1500 a 2500 m

1262

Figure 1669: Diffusione

1263

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1670:

Figure 1671:

Sp. Festuca amethystina
1264

Gp. Festuca violacea
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1672:
Innovazioni intravaginali; guaine spesso di color ametista (attenzione: anche
altre specie del gruppo possono aver guaine di questo colore!), non sfibrate
lamina scabra 0.25-0.6(0.7) mm, in sez. con (5)7 fasci con altrettanti cordoni
sclerench. superficiali; pannocchia lineare 8-16 cm; sp.tte 7-8.5(9) mm, 4-6flore;
lemma 4.4-5.6 mm, generalm. screziato in violetto, acuto ma senza resta o
mucrone! Segnalata in Valsugana, ma da elimin.Nota - L’unica segnalazione in
territorio italiano si riferisce alla località di Centa pr. Caldonazzo e risale allo
Hackel, ma non è stata confermata in seguito; è verosimile che si tratti di errore
e che questa specie non faccia parte della flora italiana; essa compare invece
abbastanza frequente sul versante settentrionale delle Alpi.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
45-80 cm. Forma biologica
H caesp

Gp. Festuca valesiaca
1265

Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1673:
Festuche con l’aspetto di F. ovina sensu amplissimo (dunque con fg.
conduplicato-giunchiformi, ov. glabro, ligula subnulla, ma espansa in due
orecchiette lat.), ma caratterizzate dalle guaine chiuse soltanto alla base,
nel resto aperte dalle fg. normalm. ruvide, che in sez. mostrano 3 cordoni
sclerench. fortem. prominenti (uno centr., gli altri 2 sul margine della fg.),
fra i quali la lamina è contratta ed a superficie ± concava, formando dunque
una caratteristica costrizione. Si tratta di piante di stazioni aride, generalm. a
clima steppico.
1 Fg. a 5 nervi (solo eccezionalm. 7) con sclerench. in 3 cordoni separati
(solo eccezionalm. ± confluenti)(Se lo sclerench. è diviso in 3 cordoni situati
rispettivam. sui due margini della fg. e lungo la nervatura centrale, cfr. 4943/c,
4943/d.)
2 Guaine sempre glabre; nervi sempre 5; lamina diam. 0.3-0.5(0.6) mm; lemma
subulato-lanceolato 1.3-1.5(1.6) X 3.4-4.9(5.2) mm Sp. Festuca valesiaca
2 Guaine glabre o pubescenti; nervi 5 o raram. 6-7; lamina diam (0.4)0.6-0.9
mm; lemma 1.7-2.3 X (3.8)4.2-4.8(5.3) mm Sp. Festuca rupicola
1 Fg. a 7 (raram. 9) nervi; sclerench. formante un anello di grossezza variante
nelle singole parti e spesso ± interrotto; guaine densam. pelose; lemma 1.9-2 X
4.2-4.9(6.5) mm Sp. Festuca trachyphylla

Sp. Festuca valesiaca
Gp. Festuca valesiaca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta glaucescente (!). Cespugli densi; f. eretti, gracili, lisci; innovazioni intravaginali. Fg. basali lunghe 10-15 cm, con guaine liscie; lamina scabra sul
margine, diam. 0.3-0.5(0.6) mm, in sez. con costrizioni poco accentuate, fasci
5, cordoni sclerench. 3, molto sviluppati. Pannocchia lineare, 3-7 cm; sp.tte 45flore lunghe (5.5)6-6.7 mm; gluma sup. 1-1.4 X 2.6-3.9 mm; lemma con lembo
1266

Figure 1674:
di 1.3-1.5(1.6) X 3.4-4.9(5.2) mm e resta di 1.5-2.5 mm.SE-Europ.-Sudsiber.Alpi
e rilievi prealpini, dal Carso al Cuneese: C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4(5) dm Tipo di vegetazione
Prati steppici (pref. calc). Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 2000 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

1267

Figure 1675: Diffusione

Figure 1676:

1268

Sp. Festuca rupicola
Gp. Festuca valesiaca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1677:
Pianta verde e poco glaucescente (!). Cespugli densi e spesso compatti; fg. diam.
(0.4)0.6-0.9 mm, scabre o rar. liscie, in sez. con costrizione ben evidente e 5 fasci
(molto raram. 7 fasci); pannocchia spesso allargata ed ampia; sp.tte 6.4-8.2(9)
mm; gluma sup. (1)1.2-1.9 X 2.9-5.2 mm; lemma 1.7-2.3 X (3.8)4.2-4.8(5.3) mm
con resta di 1.5-2.8 mm.SE-Europ.Alpi e rilievi prealpini dal Carso alle Grigne:
C.Nota - Abbastanza variabile; popolazioni con accentuato xeromorfìsmo della
fg. mostrano la tendenza a formare uno strato continuo sclerench. su tutta la
faccia esterna ed in casi estremi possono assumere l’aspetto di specie del gruppo
seguente: da qui le segnalazioni per il nostro territorio di F. strida Host, che
invece è da escludere.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi montani Forma biologica
1269

Figure 1678: Diffusione

1270

H caesp Sinonimi
(= F. ovina subsp. sulcata Hackel; F. sulcata Ny-man; F. hirsuta Host
nomen illeg.) Altitudine
da 500 a 1800 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1679:

Sp. Festuca trachyphylla
Gp. Festuca valesiaca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile alle prec, ma fg. con guaine pubescenti; lamina diam. (0.5)0.6-1.1 mm,
generalm. con 7(9) nervi; cordoni sclerench. spesso ± confluenti; gluma sup. 1.31.4 X 3.5-4.5 mm; lemma di 1.9-2 X 4.2-4.9(6.5) mm con resta di 2-3 mm.Centroe N-Europ.Alpi Orient. in Treni, e Lomb.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza

1271

Figure 1680:

Figure 1681:
3-7.5 dm. Tipo di vegetazione
Pascoli aridi, bordi di vie, scarpate. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = F. duriuscula Auct. FI. Ital. prò min. parte non L., nomen dubium)
Altitudine
da 0 a 1500 m

1272

Figure 1682: Diffusione

1273

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1683:

Figure 1684:

1274

Gp. Festuca ovina
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1685:
Piante densam. cespugliose con fg. conduplicato-giunchiformi, innovazioni intravaginali, guaine del tutto aperte oppure chiuse solo su �-� basale; ligula subnulla, ma espansa in due orecchiette laterali; in sez. è evidente uno strato
sclerench. continuo su tutta la faccia esterna (cioè sulla faccia inf.) della lamina
fogliare, che ha perimetro ovale, ellittico oppure a V; ov. glabro.
1 Lamine pungenti; peduncoli ingrossati sotto le sp.tte
2 Guaine aperte fino alla base; nervi 7; sp.tte lunghe 9-11 mm Sp. Festuca
indigesta subsp. litardièrei
2 Guaine chiuse in �-� inf; nervi 7(9); sp.tte 6-8 mm Sp. Festuca glauca
1 Lamine non pungenti; peduncoli non ingrossati
3 Sclerench. formante un anello ingrossato alla base oppure interrotto
4 Lamine liscie o in parte ruvide; nervi in numero variabile attorno a 7
5 Guaine chiuse fino a �; nervi 7-9; cellule epidermiche di grossezza normale;
sp.tte (7.5)8-11 mm; lemma 2-2.6 X (5.5)6-7.5 mm Sp. Festuca curvula
5 Guaine chiuse su (�)�-½; nervi 5-7; cellule epidermiche di caratteristico
aspetto ingrossato; sp.tte 8-9.4 mm; lemma 1.6-2.1 X 5.2-7 mm Sp. Festuca
apuanica
4 Lamine molto ruvide (almeno nella parte sup.); nervi sempre 7; sclerench.
formante un anello di spessore costante o poco ineguale Sp. Festuca ticinensis
3 Sclerench. formante un anello di spessore costante (in 4931 e 4933 a volte
un po’ inspessito sui lati in 4932/b. sempre inspessito)
6 Guaine chiuse almeno in ¼ inf.
7 Lamine fini diam. (0.3)0.5-0.6(0.7) mm, in generale solo debolm. incurvate
8 Lemma 1.6-2.1 X 3.3-4.6 mm, anello scler. di spessore costante Sp. Festuca airoides
8 Lemma 1.8 X 4.5-5.2 mm, anello scler. ingrossato ai lati Sp. Festuca
pignattiorum
7 Lamine più larghe, ± incurvate, diam. fino a 0.8(1.1) mm
9 Lamine liscie o quasi, abbastanza molli, diam. (0.4)0.5-0.8 mm; nervi
sempre 7; sp.tte 6-7.7 mm

1275

10 Lamine talvolta pruinose, con 3 coste; guaine chiuse fino ad �; lemma
1.7-1.8(2) X 4-4.4(5.2) mm, con resta di 0.2-1.5 mm Sp. Festuca gracilior
10 Lamine sempre pruinose, con 5 coste; guaine chiuse su ¼-½; lemma 1.62.1 X 3.9-5 mm Sp. Festuca inops
9 Lamina molto indurita, liscia o ruvida all’apice, diam. 0.4-0.8(1.1) mm;
nervi 7-9; sp.tte 9-9.7 mm; lemma 2.1-2.4 X 5-6.7 mm Sp. Festuca robustifolia
6 Guaine aperte fino alla base
11 Piante spesso pruinose; f. di (18)20-35 cm; pannocchia densa di (2)4-6
cm; lemma generalm. irsuto su tutta la superficie Sp. Festuca cinerea
11 Piante non pruinose; f. di 30-70 cm; pannocchia lassa, lunga 5-15 cm;
lemma irsuto oppure ruvido solo in alto
12 Lamine di diam. molto differente (da 0.45 a 1.35 mm); nervi 7-9; coste
1-3(5); lemma 1.8-2(2.3) X 4.6-6.2(7) mm Sp. Festuca heteropachys
12 Lamine poco differenti l’una dall’altra e più sottili (dkm. 0.2-0.7 mm);
nervi 7 (in 4934 e 4936/c eccezionalm. anche 5)
13 Lamine diam. 0.6-0.7(0.85) mm, scabre solo verso la punta Sp. Festuca
guestfalica
13 Lamine diam. 0.2-0.6 mm, scabre su tutta la lunghezza
14 Lamine diam. 0.2-0.4(0.6) mm; 1 costa; sp.tte (3.7)4-5.2(6.5) mm;
lemma 1.4-1.5(1.7) X 2.3-3.6(4.4) mm, mucronato Sp. Festuca tenuifolia
14 Lamine diam. 0.3-0.6 mm; coste 3; sp.tte 7.3-8.4 mm; lemma 1.5-2.1 X
4.6-5.5 mm; resta (1.3)1.7-2.5 mm Sp. Festuca centro-appenninica

Sp. Festuca indigesta subsp. litardièrei
Gp. Festuca ovina
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1686:
Pianta generalm. glabra. Guaine aperte fino alla base, liscie ovv. un po’ scabre;
lamine verde-grigie, ± pruinose, rigide e pungenti, ± incurvate diam. (0.5)0.60.9 mm; nervi 7; coste 1 mediana, talora con 1-2 minori per lato; sclerench.
formante un anello di spessore costante (1-3 assise di cellule). Pannocchia eretta,
densa (3-6 cm) con rami scabri; sp.tte poco numerose, 4-6flore, di 9-11 mm;
gluma sup. 1.5-2 X 5.2-6.5 mm; lemma 1.7-2.3 X 6-7.5 mm, con resta lunga
1276

½ del lembo.Orof. NW-Me-dit.Corsica ed Is. d’Elba: R.Litardière R. V. de
(1888-1957), insigne sistematico francese e continuatore della Flora di Corsica
del Briquet.

Figure 1687: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-4(6) dm Tipo di vegetazione
Pendii sassosi e rupestri. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(St.-Yves) Kerguelen Altitudine
da 500 a 2000 m

1277

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1688:

Figure 1689:

Sp. Festuca glauca
Gp. Festuca ovina

1278

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1690:
Fg. con guaine chiuse su �-�, fittam. pubescenti; lamine fortem. pruinose diam.
0.5-0.85 mm; nervi 7-9; costa 1 (talora con 1-2 lat. più basse); scle-rench. formante un anello di spessore costante (talora un po’ interrotto) con 1-4 assise
di cellule. Pannocchia densa (4-5.5 cm); sp.tte ± pruinose, su peduncoli un po’
ingrossati, lunghe 6-8 mm, glabre a pubescenti, 4-5flore; gluma sup. 1.4-1.7 X
3.5-4.2(5.1) mm; lemma 1.7-2.5 X 4.2-4.7 mm con resta lunga � del lembo.WEurop. (?).Nota - La glaucescenza delle fg. non è carattere distintivo, perché
molte altre Fest. possono essere più o meno glaucescenti. Si tratta di specie
della Francia Occid., il cui nome è stato applicato erroneam. a parecchie specie
di questo gruppo. Coltivata come ornamentale per formare parterres e lungo le
scarpate stradali, vive anche da noi, ma solo in condizioni sinantropiche come
specie naturalizzata.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4.5 dm. Tipo di vegetazione
Segnalata in moltissimi luoghi, ma per confus. con le sp. prec; da noi solo
come pianta coltiv. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1000 m

1279

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1691:

Figure 1692:

Sp. Festuca curvula
Gp. Festuca ovina

1280

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1693:
Fg. con guaine chiuse fino a � e lamine generalm. assai spesse, diam. (0.6)0.81.1(1.35) mm, liscie o scabre all’apice con 7-9 nervi; coste 3; sclerench. formante
3 cordoni più grossi collegati da zone più sottili o raram. staccati l’uno dall’altro.
Pannocchia ,5-11 cm con ramo inf. portante 4-7 sp.tte (3)4-6flore, di 8-9.7 mm,
spesso pruinose; gluma sup. (1.2)1.4-2X4-6.3 mm; lemma 2-2.6 X (5.5)6-7.5
mm.Orof. SW-Europ.Alpi (soprattutto Occid.) dalla Valtellina alla Lig., App.
Sett., Centr. e Merid. fino alla Sila: C.Nota - Recentem. indicata anche per il
Tiralo Merid. nella Texelgruppe - Kiem J., Ber. Bayer. Bot. Ges. 52: 25-28
(1981).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-7 dm Tipo di vegetazione
Pascoli e pendii sassosi (su cale, e silice). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = F. glauca Auct. non Lam. ex Vili.) Altitudine
da 1000 a 2200 m

Fioritura : da Maggio a Luglio
1281

Figure 1694: Diffusione

Figure 1695:

1282

Figure 1696:
Sp. Festuca apuanica
Gp. Festuca ovina
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1697:
Pianta non pruinosa. F. deboli, in alto glabri o scabriusculi. Fg. con guaine
glabre o subscabre, non sfibrate, chiuse su (�)�-½; lamine allungate (spesso superanti la pannocchia), liscie o subscabre all’apice diam. 0.5-0.9 mm, con 5-7 nervi
e 1-3 coste; sclerench. in cordoni separati oppure formante un anello discontinuo; cellule epidermiche maggiori che nelle specie vicine. Pannocchia sottile,
spesso interrotta (6-14 cm); sp.tte verdi, 3-4flore, 8-9.4 mm; gluma sup. 0.8-1.4
X 3.2-4 mm, la sup. di 1.2-1.7 X 4.5-5.5 mm; lemma scabro in alto, 1.6-2.1
X 5.2-7 mm; resta 2.0-3.3 mm.Endem.Alpi Apuane: C; probabìlm. anche nel
vicino App. Sett.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
33-64 cm Tipo di vegetazione
Pascoli sassosi e rupestri (silice). Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 800 a 1600 m

1283

Figure 1698: Diffusione

1284

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1699:

Figure 1700:

Sp. Festuca ticinensis
1285

Gp. Festuca ovina
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1701:
F. liscio. Fg. con guaine liscie q scabre, chiuse al max. in ¼ inf; lamine
abbastanza lunghe (metà del f. o anche raggiungenti la pannocchia), scabre
soprattutto in alto e leggerm. pruinose, diam. 0.45-1(1.5) mm; nervi 7 (raram.
8-9); coste 3; anello sclerench. generalm. di spessore costante, con 1-2 ovv. 2-3
assise di cellule. Pannocchia ampia (5.5-12 cm) con rami scabri; sp.tte verdi o
verde-grigie, (3)4-7 flore, di (7.1)8.1-9.7 mm; gluma sup. 1.2-2.2 X 3.4-6.3 mm;
lemma brevem. ciliato e scabro in alto, 1.6-2.2 X 5.2-6.9 mm con resta lunga �-½
del lembo.Endem.Alpi Occid. nella fascia prealpina attorno al Lago di Como e
Lugano: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm. Tipo di vegetazione
Pendii erbosi, pascoli. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 300 a 1600 m

Fiorit1286

Figure 1702: Diffusione

1287

ura : da Maggio a Luglio

Figure 1703:

Figure 1704:

Sp. Festuca airoides
Gp. Festuca ovina
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1705:
Fg. con guaine glabre o debolm. pelose, chiuse fino a ¼-� (raram. fino a
½), non sfibrate; lamina liscia o scabra in alto, cilindrica e spesso incurvata
diam. (0.3)0.5-0.6(0.7) mm; nervi 7; sclerench. formante un anello di spessore
1288

abbastanza costante, talora un po’ irregolare o interrotto. Pannocchia 2-5.5(7)
cm, con rami inf. portanti (2)3-4 sp.tte, queste di 6-7(8) mm, 3(5)flore, spesso
un po’ screziate di violetto; gluma sup. 1-1.5(1.7) X 2.7-4.2(5.3) mm; lemma
1.6-2.1(2.3) X 3.3-4.6(5.5) mm; resta ½ del lemma o meno.Orof. S-Europ.Alpi,
dalla Pusteria e Valtellina al Cuneese: R.Nota - Si presenta anche con spiga
vivipara, tuttavia F. vivipara Sm., che possiede lo stesso carattere, è specie
diversa, come è stato dimostrato anche con ricerche citotassonomiche, e non fa
parte della nostra flora.

Figure 1706: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
(1)2-3 dm. Tipo di vegetazione
Pascoli subalpini. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. supina Schur) Altitudine
1289

da 1200 a 2400 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1707:

Figure 1708:

Sp. Festuca pignattiorum
Gp. Festuca ovina
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1290

Figure 1709:
Fg. 15 cm, diam. 0.35-0.5 mm, abbastanza rigide, ottuse, poco incurvate,
interamente liscie, glauche, leggermente pruinose; nelle 7; una costa, talora con
1-2 indistissime laterali; anello sclerench. ingrossato ai lati; guaine glabre, chiuse
fino a metà; pannocchia 4.5 cm, a rami scabri; sp.tte a 3-4 fiori, lunghe al
max. 7 mm; gluma sup. bislun-go-lanceolata, 1.3 X 3.9 mm; lemma bislungolanceolato, 4.5-5.2 X 1.8 mm, verso l’apice scabra; resta 0.8-1 mm.Endem.Sicilia,
sulle Madonie: RR.
Altezza 25 cm Tipo di vegetazione
Pascoli montani. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1400 a 1900 m

Fioritura : da Aprile a Aprile
Sp. Festuca gracilior
Gp. Festuca ovina
1291

Figure 1710: Diffusione

Figure 1711:

1292

Figure 1712:
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1713:
F. glabro. Fg. con guaine chiuse su ¼-½, glabre o brevem. pubescenti; fg. con
lamine diam. (0.45)0.5-0.7(0.8) mm, liscie o quasi liscie, ± pruinose, irregolarm.
ricurve; nervi 7; coste 3; sclerench. in un anello di spessore costante, talora
interrotto. Pannocchia eretta, abbastanza densa (4-7.5 cm); sp.tte non pruinose
di 6.5-7.5 mm, 4-6flore; gluma sup. 1.3-1.6 X 3.5-4.5 mm; lemma 1.7-1.8(2) X
4-4.4(5.2) mm con resta di 0.2-1.5 mm.Endem. W-Alpica (baricentro sul vers.
francese).Alpi Mariti, e Tosc, a Larderello: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
20-35 cm Tipo di vegetazione
Prati aridi (calc, serpentini) Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1000 m

1293

Figure 1714: Diffusione

1294

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1715:

Figure 1716:

Sp. Festuca inops
Gp. Festuca ovina
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1295

Figure 1717:
Lamine liscie, pruinose, diam. 0.4-0.8 mm; nervi 7; coste 5; sclerench. formante
un anello completo; guaine chiuse su ¼-½. Pannocchia 3.5-6.5 mm, molto densa;
sp.tte 6-7.7 mm; gluma sup. 1-1.7 X 2.7-4.6 mm; lemma 1.6-2.1 X 3.9-5 mm
senza resta o con un breve < 1 mm) mucrone.Endem.App. Sett., Alpi Apuane
ed App. Centr. fino all’Abr.: R.Nota - F. pallens Host, segnalata ripetutam. da
noi, si distingue per le fg. con 9 nervi e con ogni probabilità va eliminata dalla
nostra flora: le piante di questo gruppo finora controllate presentavano infatti
sempre 7 nervi. Le segnalazioni di F. pallens Host vanno dunque riferite a Sp.
Festuca inops e forse anche a Sp. Festuca cinerea e Sp. Festuca glauca (cfr. fig.
a pag. 501).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
(19) 24-50 cm. Tipo di vegetazione
Prati aridi, pascoli. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1200 m

1296

Figure 1718: Diffusione

1297

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1719:

Figure 1720:

Sp. Festuca robustifolia
Gp. Festuca ovina
1298

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1721:
Pinta molto rigida, glabra e talora ruvida in alto. Fg. con guaine glabre o un po’
scabre, chiuse su �-�(½); lamine verdi, ± pruinose e ± incurvate, liscie o scabre
all’apice, diam. (0.4)0.5-0.8(1.1) mm; nervi 7-9; coste 3; sclerench. formante
un anello di spessore abbastanza costante; cellule epidermiche abbastanza ingrossate. Pannocchia eretta, sottile, densa (3-5.5 cm); sp.tte 8-9.7 mm, verde
pallide o ± pruinose e glauche, spesso screziate di violaceo, 3-5flore; gluma sup.
1.5-2 X 3.9-6 mm, con evidente margine membranoso; lemma 2.1-2.4 X 5-6.7 mm,
in alto scabro o irsuto, con resta lunga circa ½ della parte laminare.Endem.App.
Centr. e Merid., Sic: C; anche nell’App. Pavese e probabilm. altrove nell’App.
Sett.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
24-36 cm Tipo di vegetazione
Rupi, pascoli aridi (calc, serpentini ed arenarie). Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = F. ovina L. var. duriuscula Hackel sub-var. robusta Hackel, non F.
robusta Phil.) Altitudine
da 100 a 2400 m

1299

Figure 1722: Diffusione

1300

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1723:

Figure 1724:

Sp. Festuca cinerea
Gp. Festuca ovina

1301

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1725:
Pianta un po’ pruinosa. Cespuglio denso, con fg. allungate ed un po’ incurvate;
f. eretto, in alto e nell’inflor. spesso pubescente. Fg. indurite (8-15 cm), con
guaine glabre, chiuse su �-¼; lamina scabra diam. 0.5-0.8(1.2) mm; sez. a Vcon
7(9) nervi e sclerench. continuo su tutta la superf. esterna (corrispondente alla
pagina inf), spesso sui lati ingrossato. Pannocchia generalm. breve e contratta
(2-6 cm); sp.tte 4-6(7)flore, lunghe 7-7.5 mm; gluma sup. 1-1.4 X 3.2-4.1 mm;
lemma con lembo irsuto di 1.7-2 X 4.6-5.2 mm, generalm. mutico o con mucrone
più breve di 1 mm.Arpica-Occid.Alpi Occid.: R.Nota - Come «F. duriuscula»
gli Autori di Flore dell’area mediterranea hanno indicato un complesso di stirpi
eterogenee; per quanto riguarda l’Italia queste indicazioni vanno riferite in primo
luogo a Sp. Festuca cinerea, ma spesso si tratta anche di altre specie del gruppo
oppure di Sp. Festuca trachyphylla. Del resto anche il binomio linneano è
nomen dubium, che va sostituito con altri meglio precisati.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
Pianta perenne erbacea Tipo di vegetazione
Prati aridi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = F. duriuscula Auct. FI. Ital. prò max. parte non L., nomen dubium)
Altitudine
da 500 a 1200 m

1302

Figure 1726: Diffusione

1303

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1727:

1304

Sp. Festuca heteropachys
Gp. Festuca ovina
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1728:
F. generalm. scabri in alto. Fg. con guaine aperte fino alla base e lamine
(sullo stesso getto) di grossezza molto variabile (da 0.5 a 1.35 mm); nervi 7(89); coste 1 (talora con altre 1-4 laterali poco sporgenti); sclerench. generalm.
formante uno strato di spessore eguale (raram. interrotto), con 1-2 assise di
cellule; talora alcune cellule sclerench. anche sulla costa mediana. Pannocchia
molto sottile, eretta, lassa e spesso interrotta (6-15 cm), pauciflora; sp.tte verdi
o verde-grigie, talora screziate di violetto, di (7)7.5-8.1(9.5) mm; gluma sup.
1.2-1.5 X (3.5)3.9-5(6.3) mm; lemma con lembo di 1.8-2(2.3) X 4.6-6.2(7) mm,
all’apice scabro o ispido, con resta lunga ½ del lembo stesso.Centroeurop.Val
Venosta e forse altrove: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-7 dm Tipo di vegetazione
1305

Figure 1729: Diffusione

1306

Pendii erbosi Forma biologica
H caesp Altitudine
da 500 a 1500 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1730:

Sp. Festuca guestfalica
Gp. Festuca ovina
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Fg. robuste con lamine scabre almeno in alto (ma con l’invecchiamento divengono liscie), diam. 0.6-0.7(0.85) mm; nervi 7; anello sclerench. continuo e di
spessore costante, formato da 1-più serie di cellule; coste generalm. 1 (raram.
2-3). Pannocchia rigida; eretta (5-12 cm), talora interrotta; sp.tte verdi o verdegrige (5.5)6-7.5 mm; gluma sup. 1-1.4(1.6) X (2)2.8-4.4 mm; lemma spesso
peloso (1.4)1.6-2.3 X 3.6-5.3 mm; resta lunga ½ del lemma.Subatl.It. Sett. e
Centr.: R e da ricercare.
1307

Figure 1731:

Figure 1732:
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6(7) dm. Tipo di vegetazione
Prati aridi steppici. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. ovina L. var. firmula [Hackel], incl. F. lemanii Auct. FI. Ital. non
Bastard) Altitudine
da 0 a 1400 m

1308

Figure 1733: Diffusione

1309

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1734:

Figure 1735:

Sp. Festuca tenuifolia
Gp. Festuca ovina
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

1310

Figure 1736:
Pianta verde (!). Cespugli densi con innovazioni intra vaginali; f. eretti, gracili. Fg. sottili con guaina completam. aperta e lamina generalm. scabra
(almeno in alto), diam. 0.2-0.4(0.6) mm con 7(5) nervi, anello sclerench. generalm. continuo e di spessore costante e solo 1 costa. Pannocchia lineare 2(4-8)
cm; sp.tte 3-8 flore di (3.7)4-5.2(6.5) mm; gluma sup. 0.8-1.2 X (1.7)2.5-3(3.9)
mm; lemma 1.4-1.5(1.7) X 2.3-3.6(4.4) mm, generalm. mutico o con mucrone
breve.Centroeurop. (Subatlant.).Alpi, dalla Carnia alla Lig., App. Sett. ed A.
Apuane: C.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
Pianta perenne erbacea Tipo di vegetazione
Brughiere, prati aridi (pref. acidof.) Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. capillata Lam. nomen superfl.) Altitudine
da 0 a 1500 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

1311

Figure 1737: Diffusione

Figure 1738:

1312

Figure 1739:
Sp. Festuca centro-appenninica
Gp. Festuca ovina
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1740:
Guaine aperte o chiuse solo alla base (�-�), glabre o minutam. puberale; lamine
capillari o setacee (diam. 0.3-0.6 mm), rigidette, con 7(6) nervi e 3 coste; sclerench. formante uno strato generalm. continuo con 1-3 assise di cellule. Pannocchia eretta, densa (5-6.5 cm); sp.tte 3-4flore di 7.3-8.4 mm, ± glauco-pruinose
e spesso violacee; gluma sup. (1.1)1.2-1.4 X (3.2)3.9-4.8 mm; lemma subulatolanceolato 1.5-2.1 X 4.6-5.5 mm.Endem.App. Centr. dai Sibillini all’Abr.: R.
-Bibl.: Markgraf-Dannenberg I., Archivio Boi. 48: 25-26 (1972).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-5(6) dm Tipo di vegetazione
Pendii sassosi e rupestri. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Sinonimi
(F. ovina L. var. centro-appenninica Mgf.-Dbg.) Altitudine
da 1200 a 1900 m

1313

Figure 1741: Diffusione

1314

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1742:

Figure 1743:

Gp. Festuca halleri
Gen. Festuca
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

1315

Figure 1744:
Piante formanti cespuglio denso oppure anche in cespi ± isolati, con fg.
conduplicato-giunchiformi, innovazioni intravaginali, guaine chiuse fino
all’apice o quasi; ligula subnulla, ma espansa in due orecchiette lat.; in sez. si
notano tre cordoni sclerench. in corrispondenza al nervo centr. ed ai margini
della fg., talora anche altri cordoni, mai formanti uno strato continuo; ov.
glabro.
1 Pannocchia con rami indivisi oppure (solo il basale) talora con 2-4 sp.tte; f.
bassi (5-20 cm, raram. più)
2 Lamina sottile, diam. 0.2-0.4(0.5) mm; nervi 3; sclerench. formante 3 cordoni; 1 costa; antere più brevi di ½ della palea, cioè di 0.7-1.0 mm (raram. fino
a 1.4 mm) Sp. Festuca alpina
2 Lamina più robusta, diam. 0.3-0.7 mm; nervi 5-7
3 Antere lunghe sempre più di ½ della palea
4 Lamina diam. 0.3-0.6(0.7) mm; nervi 5; cordoni sclerench. 3, abbastanza
robusti; 1 costa; resta più breve di ½ del lemma; antere di (1.8)2-2.6 mm Sp.
Festuca rupicaprina
4 Lamina (0.3)0.5-0.7 mm; nervi 7 (raram. 5); cordoni sclerench. 3, molto
robusti; 3 coste; resta lunga ½ del lemma; antere di 2-3 mm Sp. Festuca halleri
3 Antere lunghe al max. ½ della palea, ma generalm. più brevi
5 Guaine chiuse fino a ½, raram. più; lamina diam. 0.3-0.6 mm; nervi 5-7;
cordoni sclerench. 5, dei quali 2 più sottili; coste 2-3, poco rilevate; antere 1.21.75 mm Sp. Festuca intercedens
5 Guaine chiuse fino all’apice; lamina (0.2)0.3-0.63 mm; nervi (3)5(7); cordoni sclerench. 3, generalm. sottili; coste 1-3; antere 1.5-2 mm Sp. Festuca
vizzavonae
1 Pannocchia con rami inf. divisi, quello basale generalm. con 4-8 sp.tte
6 Guaine chiuse fino a ½ o più, alla fine sfibrantisi
7 Pannocchia lineare-sottile lunga 7-17 cm; guaine chiuse fino a metà; sp.tte
di 5-7.8 mm Sp. Festuca jeanpertii
7 Pannocchia più breve e allargata, di (3)4-7(9.5) cm; guaine chiuse fino ad
oltre la metà
8 Lamine sottili, di (0.3)0.4-0.7(0.9) mm; ligula un po’ allungata; guaine
sempre chiuse fino all’apice; glume poco differenti tra loro, subulate; lemma
subulato Sp. Festuca stenantha

1316

8 Lamine più larghe; ligula brevissima; guaine talvolta un po’ aperte; glume
di lunghezza diseguale, lanceolate; lemma lanceolato
9 Guaine solo poco sfibrantisi, spesso pelose, chiuse su ¾ almeno; lemma
largam. lanceolato di 1.6-2.3 X 4.9-6.2 mm Sp. Festuca pseudodura
9 Guaine alla fine sfibrate, chiuse su ½-¾; lemma lanceolato 1.4-2.5 X 4-5.8
mm Sp. Festuca circummediterranea
6 Guaine non sfibrantisi, chiuse su �-¼ (raram. fino a metà) oppure anche
aperte fino alla base
10 Ligula brevissima; guaine chiuse su �-¼(½); nervi 7-9; lemma 1.5-2 X 4-6
mm
11 F. 35-50 cm; lamine con 7-9 nervi; cordoni sclerench. allargati late-ralm.
o con altri elementi sclerench. giustapposti; sp.tte lunghe 7-8(9) mm Sp. Festuca costei
11 F. 25-40 cm; lamine con 7 nervi; cordoni sclerench. ben distinti; sp.tte
6-6.5(8) mm Sp. Festuca hervieri
10 Ligula un po’ allungata; lamine con 7-9-11 nervi; lemma di 1.4-1.6 X 3.2-4.9
mm; guaine aperte fino alla base Sp. Festuca patzkei

Sp. Festuca alpina
Gp. Festuca halleri
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1745:
Pianta talora un po’ glaucescente (!). Cespuglietti poco sviluppati. Fg. capillari
diam. 0.2-0.4(0.5) mm con 3 nervi (raram. 5) ed 1 costa per lato; cordoni
sclerench. 3, sottili; ligula glabra. Pannocchia breve (1.5-3.5 cm) e poco fornita;
sp.tte 2-4flore, pruinose, lunghe non oltre 6 mm; gluma sup. 0.8-1 X 3.2-3.6
mm; lemma 1.3-1.5 X 3.4-4.2 mm, con resta lunga la metà del lembo o più;
antere 0.7-1.0(1.4) mm.S-Europ.Alpi, dalle Giulie al Cuneese: C, ma localizza
segnalata sull’App. Centi: (Vettore, Gr. Sasso) e Pollino, ma per confus. con
Sp. Festuca vizzavonae. - Bibl.: Litardière R. de, Bull. Soc. Bot. Fr. 70:
287-293 (1923).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1317

Figure 1746: Diffusione

1318

5-20(28) cm Tipo di vegetazione
Rupi calc, soleggiate Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1500 a 2300 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1747:

Figure 1748:

Sp. Festuca rupicaprina
1319

Gp. Festuca halleri
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1749:
Simile a Sp. Festuca intercedens, ma con 5 nervi, 3 cordoni sclerench. e 1
costa; ligula finem. cigliata; pannocchia all’antesi con rami patenti; sp.tte grigiobluastre; lemma 3.8-4.9 mm; antere di (1.8)2-2.6 mm.Segnalata ripetutam. sulle
Alpi Ital. (ed anche nell’App.Centr.), ma da eliminare; è specie delle Alpi
Settentrion. che si avvicina al nostro confine in Tirolo (a N del Brennero) senza
tuttavia raggiungerlo; sempre su calc.Endem. NE-Alpica.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-2 dm Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1600 a 2800 m

Fioritura : da Luglio a Agosto
Sp. Festuca halleri

1320

Figure 1750:

Figure 1751:
Gp. Festuca halleri
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1752:
F. eretti, gracili e delicati, contornati da un piccolo ciuffo di fg. basali; innovazioni intravaginali. Fg. sottili e liscie con guaine interam. chiuse e lamine
diam. (0.3)0.5-0.7 mm; in sez. forma a V con semilamine ingrossate 7(5) nervi
e 3 cordoni sclerench. ingrossati, sul bordo del nervo centr. spesso una chiara
costrizione;- 3 coste; ligula finem. cigliata. Pannocchia povera di 1.5-2(4) cm,
generalm. con 4-6 sp.tte violacee 3-5flore, di 6.0-7.6 mm; gluma sup. 1.1-1.4
X 4-4.6 mm; lemma 1.5-1.8 X 3.7-5 mm con resta di 2-5 mm; antere di 2-3
mm.Orof. S-Europ.Alpi, soprattutto occid.: C, ma localizzava probabilm. esclusa (nonostante le numerose segnalazioni !) dalla Pen., Sard, e Cors.Nota Sp. Festuca halleri è specie tipicamente west-alpina, caratteristica dei pascoli
1321

su silice al di sopra del limite degli alberi; la sua massima frequenza si ha sulle
catene interne (es. Piose, Stelvio) dove costituisce un elemento importante del
paesaggio vegetale, caratterizzando l’associazione climax della fascia alpina (Festucetum halleri); entra però spesso anche nel Curvuletum, ecologicamente affine.
Le segnalazioni dalla Cors. si riferiscono a Sp. Festuca vizzavonae; quelle dalla
Sard. e dalle montagne della Pen. sono tutte da radiare (l’indicazione di Hackel
per Gran Sasso e Majella è superata dalla successiva descrizione di Sp. Festuca
vizzavonae). Sul bordo merid. delle Alpi può presentarsi con habitus simile (ma
a livelli più bassi) anche Sp. Festuca circummediterranea, ed in qualche caso
ingenerare confusione.Haller A. von (1708-1777) scienziato svizzero autore, fra
l’altro, di numerose opere botaniche.

Figure 1753: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-15 cm Tipo di vegetazione
1322

Pascoli alpini su silice. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 2000 a 3000 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1754:

Figure 1755:

1323

Sp. Festuca intercedens
Gp. Festuca halleri
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1756:
Fg. con guaine chiuse nella metà inf., raram. più, diam. 0.3-0.6 mm, in sez.
con semilamine sottili; nervi 7 (raram. 5); cordoni sclerench. 5 (3 molto robusti
e 2 più sottili); coste 2-3, poco rilevate. Pannocchia relativam. ricca (2-5 cm);
sp.tte verde-grigie e violaceo-pallide 7-8 mm; gluma sup. 1.2-1.8 X 3.8-4 mm;
lemma 1.7-1.8 X 4-5 mm con resta di 1.6-2.6 mm; antere 1.2-1.75 mm.Endem.
Centro- ed Est-Alpica.Alpi Or. dalle Dolomiti allo Stelvio: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-20(26) cm Tipo di vegetazione
Rupi, pietraie, pascoli alpini. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = F. alpina Suter var. intercedens [Hackel] Litard.) Altitudine
da 2000 a 2600 m

Fioritura : da Giugno a Luglio
1324

Figure 1757: Diffusione

Figure 1758:

1325

Figure 1759:
Sp. Festuca vizzavonae
Gp. Festuca halleri
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1760:
Fg. con guaine chiuse fino all’apice, glabre, alla fine irregolarm. sfibrantisi; ligula
glabra; lamine liscie, abbastanza molli, diam. (0.2)0.3-0.63 mm; nervi (3)5(7);
coste 1-3; cordoni sclerench. 3, generalm. sottili (non così robusti come in 4938!).
Pannocchia lineare (2-4, rar. 5 cm); sp.tte verdi o lievem. violacee, di 8.4-9.5
mm; gluma sup. 1.1-1.4 X 4.2-5.6 mm; lemma 1.4-2 X 4.9-6.5 mm con resta
di 3-4.9 mm; antere 1.5-2(2.7) mm.NE-Medit.-Mont. (anche in Grecia).Monti
della Pen. dalle A. Apuane alla Cai., Sard. e Cors.: R.Vizzavona, zona forestale
della Corsica di grande interesse naturalistico e locus classicus della specie.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-30 cm Tipo di vegetazione
Pascoli, pendii erbosi (calc). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = F. ovina L. var. briquetii St.-Yves) Altitudine
da 500 a 2900 m

1326

Figure 1761: Diffusione

1327

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1762:

Figure 1763:

Sp. Festuca jeanpertii
Gp. Festuca halleri
1328

Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1764:
Fg. con guaine chiuse fino a metà e lamine diam. (0.4)0.6-1(1.2) mm; nervi
7; cordoni sclerench. 3, molto robusti. Pannocchia lineare 7-13 cm; sp.tte 58flore di (5)5.5-7.8 mm; gluma sup. 0.9-1.3 X 3.6-4.2 mm, raggiungente ½-�
del lemma immediatam. sovrastante (quello del secondo fi.); lemma strettane
lineare-lanceolato 1.4-1.6 X 3.9-4.6 mm con resta di 0.2-0.9 mm.NE-Medit.Mont.Monti del Napol e Garg.: R. (La subsp. oltre che da noi, anche su alcune
isole dalmate, dunque Subendem.).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. duriuscula L. var. campana Terr.) Altitudine
da 500 a 1500 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

1329

Figure 1765: Diffusione

Figure 1766:

1330

Figure 1767:
Sp. Festuca stenantha
Gp. Festuca halleri
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1768:
Cespugli abbastanza estesi e densi con fg. di 1-2 dm, verdi; guaine chiuse
fino all’apice o quasi; ligula finem. cigliata; lamine diam. (0.3)0.4-0.7(0.9) mm;
nervi 7 (raram. 5); coste 3; cordoni sclerench. 3, generalm. robusti. Pannocchia
lineare lunga 3-7(9.5) cm con rami inf. portanti parecchie (fino a 4-8) sp.tte,
queste verde-giallastre, 3-6flore, di (6)7-8(9) mm; gluma sup. 1.2-1.3 X 4.9-5.5
mm; lemma 1.5-1.9 X 5.2-5.8 mm con resta lunga più della metà del lembo;
antere 1.7-2.3 mm.Endem. Est alpino-Dinar.Alpi Giulie, Cam. e Dolom.: C;
segnalata ancora fino al Bormiese e Grigioni, una stazione in Savoia. - Bibl.:
Widder F. J. Ber. Geobot. Inst. Rubel. 1937: 40-50 (1938).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-30 cm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi subalp., pendii franosi (calc). Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1000 a 2400 m
1331

Figure 1769: Diffusione

1332

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1770:

Figure 1771:

Sp. Festuca pseudodura
1333

Gp. Festuca halleri
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1772:
Simile a Sp. Festuca stenantha, ma guaine non sempre chiuse fino all’apice;
ligula distintam. cigliata; lamine diam. (0.4)0.5-1(1.1) mm; pannocchia densa,
di (2)4-7 cm; sp.tte grigio-verdi, ± screziate di violetto; gluma sup. 1.2-1.7 X
3.5-5.3 mm; lemma 2-2.5 X 4.9-6.2 mm; antere 3.3 mm.Endem. alpica.Alpi,
dalla Pusteria alla Valtellina: R; segnalata per le A. Maritt. e l’App.fino al
Pollino, ma da eliminare.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-30 cm Tipo di vegetazione
Pendii franosi, prati aridi (su schisti). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. halleri subsp. dura [Host] Hegi) Altitudine
da 1600 a 2500 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

1334

Figure 1773: Diffusione

Figure 1774:

1335

Figure 1775:
Sp. Festuca circummediterranea
Gp. Festuca halleri
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1776:
Cespugli robusti e densi, alti 5-10 cm. Fg. con guaine chiuse su ½-¾, liscie
o scabre, alla fine sfibrantisi; lamina generalm. robusta e quasi giunchiforme,
spesso ± incurvata, diam. (0.35)0.5-1 mm; nervi 7; cordoni sclerench. 3, generalm. robusti. Pannocchia ricca, piramidata (3-6, raram. fino a 10 cm);
sp.tte (3)4-7flore, di 6-8 mm; gluma sup. 1-1.7(2.9)3.1-5.5 mm; lemma 1.42.5 X 4-5.8 mm; antere superanti di poco ½ della palea.Euri-Medit.Alpi Maritt.,
Pen. dall’Emilia al Garg. e Sila, Sic: C; anche sulle Alpi (soprattutto nelle
catene merid.): R.Nota - Questa è certamente la più diffusa Festuca dell’Italia
mediterranea, abbondante nelle formazioni erbose, dalla base alle montagne elevate; cresce nella fascia della lecceta, nei prati aridi steppici derivanti dalla
degradazione dei boschi caducifogli, ed anche nei pascoli d’altitudine e nei seslerieti. Non sembra legata ad un substrato particolare e può presentarsi tanto
su calcare che su silice. Un certo polimorfismo dell’aspetto esterno ne rende
tuttavia spesso difficile il riconoscimento.

1336

Figure 1777: Diffusione

1337

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
20-35(70) cm Tipo di vegetazione
Pascoli aridi Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = F. ovina subsp. laevis Hackel; F. laevis [Hackel] Richter non Nyman)
Altitudine
da 0 a 2200 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1778:

Sp. Festuca costei
Gp. Festuca halleri
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Guaine chiuse solam. alla base oppure fino a ¼; lamine diam. (0.63)0.7-1.1
mm; nervi 7-9; cordoni sclerench. 3, generalm. decorrenti sotto l’epidermide e

1338

Figure 1779:

Figure 1780:

1339

± allargati lateralm. o con altri elementi sclerench. giustapposti. Sp.tte 7-8 (raram. 9) mm; gluma sup. 1.25-1,5 X 4-4.5 mm; lemma 1.75-2 X 5.4-6 mm; resta
lunga ¼-� del lemma.Orof. SW-Eu-rop.Alpi Mariti.: R.Coste H. J..(1858-1924),
sacerdote e botanico, autore di una magistrale Flora della Francia in tre volumi.

Figure 1781: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
35-50 cm Tipo di vegetazione
Pascoli sassosi e rupestri Forma biologica
H caesp Altitudine
da 600 a 1800 m

1340

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1782:

Sp. Festuca hervieri
Gp. Festuca halleri
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile alla prec, ma guaine variabili, talvolta chiuse solamente alla base, oppure fino a �-� (raram. anche ½); lamine diam. (0.6)0.7-0.8(0.95) mm; cordoni
sclerench. abbastanza sottili e ben distinti; nervi 7; sp.tte 6-6.5(8) mm; gluma
sup. 0.75-1.3 X 3.25-3.8 mm; lemma 1.5-2 X 4-4.6(5.5) mm.W-Europ.Alpi Mariti.: R.Nota - Le segnalazioni di {t4943/d} per la Valtellina vanno verosimilm.
riferite a Sp. Festuca curvula oppure a Sp. Festuca pseudodura. F. patzkei Mgf.Dbg. è stata indicata per l’It. Sett., ma si tratta di specie dell’Europa Occidentale (nota per la Francia e le zone confinanti della Germania), la cui presenza
in Italia è poco verosimile.Hervier-Basson J. (n. 1846), fiorista francese.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1341

Figure 1783:

Figure 1784:

1342

Figure 1785: Diffusione

1343

25-40 cm. Tipo di vegetazione
Prati steppici. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= F. ovina subsp. sulcata var. gallica Hackel) Altitudine
da 0 a 1500 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1786:

Gen. Molinia
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Molina J. I. (1740-1829), missionario gesuita autore della prima descrizione naturalistica del Cile, in seguito professore a Bologna.
Autore Schrank Nome Italiano
Gramigna
1344

Figure 1787:

Figure 1788:

1345

1 Lemma maggiore (quello del fi. inf.) lungo 3-4.5 mm; fg. larghe 2-5(7) mm
Sp. Molinia caerulea
1 Lemma maggiore lungo 4.5-6.5 mm; fg. larghe (6)8-12 mm Sp. Molinia
arundinacea

Sp. Molinia caerulea
Gen. Molinia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1789:
Pianta cespugliosa con tipiche rd. ingrossate (diam. 1-2 mm), biancastre, contorte, tenaci; culmi robusti, eretti o inclinati, con 1 solo nodo alla base. Fg. di
un verde scuro, piane (2-5, raram. fino a 7 mm), scabre e taglienti sul bordo;
ligula nulla, sostituita da 2 ciuffi di peli (uno per parte) all’apice della guaina.
Pannocchia (8-15 cm) stretta, con rami eretti, spesso lungam. nudi alla base;
sp.tte 2-3(4)flo,re, blu-violacee; glume molto ineguali, l’inf. paglierina, ottusa (1
mm), la sup. più scura, acuta (2.5-3 mm); lemma 3-4.5 mm, generalm. violaceo,
arrotondato all’apice (stendere sul piano), privo di resta; palea prima dell’antesi
ginocchiata a � inf.Circumbor.Alpi, App. Sett.: C; Pad., Lig., II. Centr. (manca
nelle Marche), Sila. Cors.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-12 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi torbosi, boschi di latif. (soprattutto castagneti). Forma
biologica
H caesp Progressivo
5162 Autore
(L.) Moench Nome Italiano
Gramigna liscia Codifica numerica
0340001 Altitudine
da 0 a 2000 m

1346

Figure 1790: Diffusione

1347

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 1791:

Sp. Molinia arundinacea
Gen. Molinia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5162}, ma maggiore in ogni parte: f. più elevati, fg. larghe fino a 12
mm, lemmi maggiori, pannocchia piramidale lunga fino a 50 cm, con rami erettopatenti; sp.tte spesso decolorate; palea diritta.Europeo-Caucas.It. Sett. e Tosc,
sulle A. Apuane: R.Nota - Sia {t5162} che {t5163} sono notevolm. polimorfe e
vanno probabilm. disgregate in una serie di subsp. occupanti ambienti ecologici
diversi; anche i limiti tra le due specie non sono chiari e la seconda è stata per
lo più considerata var. della prima il che oggi non si può più sostenere, essendo
{t5162} tetraploide (2n = 36) e {t5163} decaploide (2n = 90). Sul versante merid.
delle Alpi Or. le popolazioni a culmi relativam. bassi (6-8 dm), che sembrano
corrispondere a {t5162}, hanno lemmi di 4-5 mm: esse sono frequenti nei prati

1348

Figure 1792:

Figure 1793:

1349

umidi (Molinion), nei boschi acidofili a Quercus petraea e talora penetrano
nel Mesobromion. Popolazioni più elevate (10-15 dm), presentano (contro ogni
aspettativa) lemmi di 3.2-3.5 mm, quindi minori che nella precedente: esse sono
diffuse principalmente nei prati aridi (Mesobromion). Questa variab. attende
dunque un’analisi soddisfacente. - Bibl: Paul H., Ber. Bayer. . Bot. Ges. 22:
15-22 (1937); Guinochet M. et Lemèe G., Rev. Gén. Bot. 57: 565-593 (1950);
Jirasek V., Preslia 38: 23-35 (1966); Frey L„ Fragni. Fiorisi. Geobot. 21: 21-50
(1975).

Figure 1794: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
10-25 dm Tipo di vegetazione
Prati in pendio con scorrimento d’acqua, pinete. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= M. altissima Link; M. litoralis Host) Progressivo
1350

5163 Autore
Schrank Nome Italiano
Gramigna altissima Codifica numerica
0340002 Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Luglio a Settembre

Figure 1795:

Sp. Catabrosa aquatica
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. strisciante stolonifero; culmi ginocchiati e radicanti ai nodi, poi eretti. Fg.
con guaina carenata, glabra; lamina piana, larga fino a 10 mm, all’apice bruscam. ristretta in punta ottusa; ligula acuta 4 mm. Pannocchia piramidale
(10-25 cm), ampia, alla base spesso avvolta dalla fg. sup.; rami inf. patenti;

1351

Figure 1796:
sp.tte 4 mm, generalm. 2flore (1-7flore); glume dimorfe, l’inf. 1 mm con apice
arrotondato, la sup. 1.5-1.8 mm, troncata; lemma 2-2.5(3) mm.Circumbor.Pen.,
Sic, Sard. e Cors.: R; anche nelle valli alpine, dal Cadore al Piem. e nella
Pad. (quasi ovunque scomparsa). - Bibl.: Hass P., Ber. Bayer. Bot. Ges. 28:
212-216(1950).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Fossi, sorgenti, paludi. Forma biologica
G rhiz Sinonimi
(incl. C. ochroleuca Dumort.) Altitudine
da 0 a 1900 m

Fioritura : da Maggio a Luglio
Gen. Eragrostis
Fam. Graminaceae

1352

Figure 1797: Diffusione

Figure 1798:

1353

Figure 1799:
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1800:
Autore Host Nome Italiano
Panicella
1 Sp.tte lineari, larghe 1-1.5 mm
2 Rami inf. della pannocchia riuniti a 4-5 Sp. Eragrostis pilosa
2 Rami inf. della pannocchia solitari o appaiati
3 Sp.tte lunghe 8-15 mm Sp. Eragrostis barrelieri
3 Sp.tte lunghe 5-8 mm Sp. Eragrostis pectinacea
1 Sp.tte ovali a lanceolate, larghe 2-3 mm
4 Sp.tte 15-20flore; fg. con guaine glabre Sp. Eragrostis megastachya
4 Sp.tte 8-15(20)flore; guaine mollem. pelose

Sp. Eragrostis pilosa

1354

Gen. Eragrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1801:
Culmi gracili, fascicolati, ginocchiato-ascen-denti o spesso prostrato-diffusi. Fg.
con lamina larga 2-3 mm, sul margine liscia, senza ghiandole; ligula sostituita da
un anello di peli allungati. Pannocchia ampia, ramosissima, ricca, con rami lisci
capillari, a lor volta ramificati, flessuosi; sp.tte generalm. violaceo-ne-rastre
lunghe 4-5 mm, 6-11 flore, portate da peduncoli lunghi almeno quanto esse;
glume subeguali, 0.5-0.7 mm; lemmi lisci, mutici 1.5 mm.Termocosmop.It. Sett.
e Centr.: C; ancora in Puglia, Sic. e Sard.Nota - Con culmi più robusti, alti fino a
1 m, pannocchia a rami più rigidi, eretti o eretto-patenti, lemmi maggiori, ruvidi,
cariosside ingrossata è E. tef (Zuccagni) Trotter, cereale largam. coltivato in
Etiopia e raram. anche da noi, probabilm. derivato per coltura da {5232}.
Altezza 1-3(5) dm Tipo di vegetazione
Sabbie umide, ruderi, lungo le vie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5232 Autore
(L.) Beauv. Nome Italiano
Panicella pelosa Codifica numerica
0341001 Altitudine
da 0 a 1000 m

1355

Figure 1802: Diffusione

1356

Fioritura : da Giugno a Settembre

Figure 1803:

Sp. Eragrostis barrelieri
Gen. Eragrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi generalm. ascendenti, ramificati. Fg. con lamina larga 3-5 mm liscia
e senza ghiandole sul margine; ligula di peli. Pannocchia allungata e stretta,
densa, generalm. accompagnata da piccole pannocchie lat. nascenti ai nodi sup.
del culmo e parzialm. incluse nelle guaine delle fg. sup.; sp.tte lunghe 8-15 mm,
10-20flore, portate da peduncoli più brevi di esse; glume diseguali, di 1 e 2 mm
rispettivam.; lemma 2 mm.S-Medit.Lomb., Lazio, Sic, Is. Ponziane, da ricercare
altrove: R.Barrelier J. (1606-1673), domenicano di Parigi, erborizzò nell’Europa
medit. e pubblicò una celebre opera illustrata (Plantae per Galliam, Hispaniam
et Italiani observatae iconibus aeneis exhibi-tae, 17J4).
Altezza 2-4 dm Tipo di vegetazione
1357

Figure 1804:

Figure 1805:

1358

Figure 1806: Diffusione

1359

Incolti, macerie, scarpate, vie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Progressivo
5231 Autore
Daveau Nome Italiano
Panicella di Barrelier Codifica numerica
0341006 Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Giugno a Settembre

Figure 1807:

Sp. Eragrostis pectinacea
Gen. Eragrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5232}, ma pannocchia con rami semplici, solo raram. l’inf. con
una breve ramificazione lat. portante 2-3 sp.tte; assi scabri; sp.tte lunghe 5-8
1360

Figure 1808:

Figure 1809:

1361

mm.Nordamer.Avvent. a Padova, Ferrara, Firenze e forse altrove: R.

Figure 1810: Diffusione
Altezza 1-4 dm Tipo di vegetazione
Incolti calpestati. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = E. caroliniana [Sprengel] Scribner; E. nigricans [H.B.K.] Steudel) Progressivo
5233 Autore
(Michx.) Nees Nome Italiano
Panicella americana Codifica numerica
0341002 Altitudine
da 0 a 300 m

1362

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1811:

Sp. Eragrostis megastachya
Gen. Eragrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, generalm. prostrato-diffusi o ascendenti. Fg. con guaina
glabra e lamina piana larga 4-8 mm, sul bordo con tubercoli ghiandoliformi
lunghi 0.1 mm; ligula di peli. Pannocchia ampia, densa, con rami abbreviati,
robusti; sp.tte subsessili, 15-20flore, lunghe 8-12 mm; glume 1.8-2 mm; lemmi
bilobi, scabri, mutici, 2-2.5 mm.Termocosmop.In tutto il terr.: C.
Altezza 1-4(6) dm Tipo di vegetazione
Colture irrigue, orti, vigne, incolti. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = E. major Host; E. cilianensis Auct.) Progressivo
1363

Figure 1812:

Figure 1813:

1364

Figure 1814: Diffusione

1365

5234 Autore
(Koeler) Link Codifica numerica
0341004 Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Marzo a Ottobre

Figure 1815:

Sp. Eragrostis minor
Gen. Eragrostis
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t5234}, ma minore in ogni parte; guaine con peli allungati (1-2 mm);
sp.tte 8-15(20)flore, lunghe 6-8(10) mm; lemma non bilobo.Subcosmop.It. Sett.
e Centr., Sic, Cors.: C.Negli ultimi anni si è diffusa in molte parti della Pad. la
coltura di E. capillari Nees della Nuova Zelanda, che costituisce tappeti verdi di
facile manutenzione, adatti ai giardinetti dei quartieri residenziali suburbani: da

1366

Figure 1816:

Figure 1817:

1367

noi è generalm. sterile e viene diffusa per via vegetativa, non mostra tendenza
ad inselvatichire.

Figure 1818: Diffusione
Altezza 1-2(4) dm Tipo di vegetazione
Incolti calpestati, massicciate, anche nelle colture irrigue. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= E. poaeoides Beauv.) Progressivo
5235 Autore
Host Nome Italiano
Panicella minore Codifica numerica
0341005 Altitudine
da 0 a 1200 m
1368

Fioritura : da Giugno a Ottobre

Figure 1819:

Sp. Sphenopus divaricatus
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ginocchiato-ascendenti, delicati, generalm. riuniti in fascette Fg. con
lamina sottile (1 mm) e ligula acuta 3-6 mm. Pannocchia a contorno ovale, con
rami capillari, lungam. nudi in basso, alla fior, spesso patenti o riflessi; peduncoli
ingrossati a clava; sp.tte 2 mm, 3-5flore; glume dimorfe, l’inf. squamiforme (0.150.5 mm), la sup. lunga il doppio; lemma 1.2-1.5 mm.S-Medit.-Turan.It. Merid,
Sic. e Sard: C, ma localiz-zatissìmo; anche in Lig., Tosc. (Pisa, Argentario) e
sulle coste del Lazio Merid.
Altezza 5-25 cm Tipo di vegetazione

1369

Figure 1820:

Figure 1821:

1370

Figure 1822: Diffusione

1371

Suoli litorali con cristallizzazione di sale in superficie, saline naturali.
(Lit.). Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
( = S. gouani Trin.) Fioritura
da Aprile a Maggio

Figure 1823:

Figure 1824:

Gen. Poa
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
1 Culmi appiattito-compressi
2 Fg. con lamina conduplicata diam. 1-2 mm; pannocchia contratta Sp. Poa
compressa

1372

Figure 1825:
2 Lamine larghe 3-9 mm; pannocchia normalm. lassa, piramidale
3 Fg. (almeno in parte) bruscam. ristrette all’apice e saldate a cappuccioligula 0.5-1.5 mm (se ligula di 3-5 mm cfr. 4872/b) Sp. Poa chaixi
3 Fg. tutte insensibilm. attenuate all’apice; ligula 3-5 mm Sp. Poa hybrida
1 Culmi cilindrici o quasi
4 Fg. dei getti sterili non opposto-distiche
5 Rami inf. della pannocchia a 1-2; piante perenni o annue, basse (10-30 cm,
raram. più)
6 F. ingrossato-bulbiformi alla base
7 Sp.tte ovali-cuoriformi, lunghe 1.5 volte o meno la propria larghezza; ligule
delle fg. inf. brevi, troncate Sp. Poa alpina
7 Sp.tte ovali-lanceolate o lanceolate, lunghe almeno 2 volte la propria
larghezza; ligule tutte 2-3 mm
8 Fg. basali presenti alla fior.; sp.tte 2-6flore, spesso vivipare Sp. Poa bulbosa
8 Fg. basali disseccate alla fior.; sp.tte 4-10flore non vivipare Sp. Poa
carniolica
6 F. non ingrossati alla base
9 Ligule inf. brevissime, troncate (0.5-1 mm), le sup. di 2 mm
10 Annue o bienni, senza rigetti sterili
11 Antere lunghe 0.6-1.2 mm Sp. Poa annua
11 Antere lunghe 0.2-0.3 mm Sp. Poa infirma
10 Piante perenni con rigetti sterili
12 Fg. larghe 3-5 mm; sp.tte ovali-cuoriformi, spesso sostituite da getti
fogliari (inflor. vivipara) Sp. Poa alpina
12 Fg. larghe 1-3 mm; sp.tte più allungate, mai vivipare
13 Pannocchia con rami inf. patenti o riflessi; pianta cespugliosa senza
stoloni Sp. Poa supina
13 Pannocchia con rami brevi e ± eretti o subnulli; f. alla base strisciante,
con stoloni orizz Sp. Poa balbisii
9 Ligule inf. e sup. di 2 mm o più
14 Fg. rigide, con margine cartilagineo biancastro, verdi-glauche
15 Fg. con lamina larga 2-4(5) mm, piana Sp. Poa badensis
15 Fg. con lamina larga 1-2 mm, carenata Sp. Poa molineri
14 Fg. erbacee, senza margine biancastro
1373

16 Fg. larghe 5-7 mm; f. con base strisciante, avvolta da una guaina di
fibre brune Sp. Poa bivonae
16 Fg. più strette (1-4 mm); f. senza guaina
17 Rz. orizz. strisciante; lemma alla base con un ciuffo di peli crespi
lunghi 2-3 mm Sp. Poa cenisia
17 Rz. breve obliquo, lemma con setole ± diritte, brevi
18 Innovazioni intravaginali; antere 1.2-2(2.3) mm Sp. Poa pumila
18 Innovazioni extravaginali; antere < 1 mm
19 Glume lunghe � della sp.tta o più Sp. Poa laxa
19 Glume lunghe meno di metà della sp.tta Sp. Poa minor
5 Rami inf. della pannocchia in gruppi di 3-8 (in 4886 raram. anche 2); piante
sempre perenni, generalm. elevate
20 Ligule subnulle o lunghe fino a 1 mm
21 Tutti o quasi i getti terminano con un’inflor.; sp.tte piccole (3-4 mm),
generalm. 1-3flore)
22 Verde; rachide della sp.tta pubescente; ligule più brevi di 0.5 mm Sp.
Poa nemoralis
22 Glauco-pruinosa; rachide glabra; ligule sup. lunghe fino ad 1 mm Sp.
Poa glauca
21 Accanto ai fioriferi sono presenti anche getti sterili; sp.tte ± 4 mm, 3-5
flore Sp. Poa pratensis
20 Ligule tutte allungate, acute
23 Sp.tte piccole (3 mm o poco più); lemma con nervi indistinti Sp. Poa
palustris
23 Sp.tte 4-6 mm; lemma a nervi evidenti
24 Fg. radicali convoluto-setacee Sp. Poa violacea
24 Fg. radicali piane
25 Rami inf. della pannocchia riuniti a 4-8 Sp. Poa trivialis
25 Rami inf. della pannocchia riuniti a 3-4
26 Pianta con stoloni bianco-coralloidi lunghi fino a 6 cm, ingrossati negli
internodi Sp. Poa sylvicola
26 Pianta cespugliosa o con stoloni verdi senza internodi ingrossati Sp.
Poa balbisii
4 Fg. dei getti sterili con lamine patenti e subopposto-distiche
27 Lemma peloso su ½-� inf.; pannocchia con rami basali ± patenti, nudi nella
metà inf Sp. Poa cenisia
27 Lemma peloso su tutta la lunghezza; pannocchia con rami tutti eretti,
fioriferi dalla base Sp. Poa fontquerii

Sp. Poa compressa
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

1374

Figure 1826:
Stoloni allungati sotterranei; culmi ginocchiate-ascendenti, in alto compressi su
due lati; innovazioni extravaginali. Fg. con lamina larga 2-4 mm, le sup. con
ligula lunga 1-2 (raram. 3) mm. Pannocchia densa, spesso unilaterale, con
rami eretti o eretto-patenti; sp.tte 5-8flore (4 mm); glume 2.5-3 mm; lemma 2.5
mm, alla base con peli crespi allungati (1-2 mm); palea con peli diritti di 0.1
mm.Circumbor.In tutto il terr.: C.Variab. - Individui con dimensioni maggiori
(culmo fino a 8 dm, fg. larghe fino a 5 mm, sp.tte 8-11 flore) viventi nei luoghi
pingui sono stati descritti come P. langeana Rchb.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Incolti, pendii, lungo le vie, spesso su terreni argillosi umidi. Forma
biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1500 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

1375

Figure 1827: Diffusione

Figure 1828:

1376

Figure 1829:
Sp. Poa chaixi
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1830:
Densam. cespugliosa e spesso stolonifera; innovazioni extravaginali; f. compresso, glabro. Fg. con guaina scabra, compresso-bitagliente e lamina larga
7-15 mm, con apice a cappuccio; ligula troncata, cigliata (0.5-1.5 mm); fg. cauline con guaina un po’ rigonfia e più lunga della lamina. Pannocchia ampia,
ricca, piramidata; rami inf. patenti; sp.tte 4-5flore lunghe 5-6(8) mm; lemmi
generalm. acuti, senza peli basali; palea con peli diritti di 0.1 mm.EuropeoCaucas.Alpi dal Trent. alla Lig. e Marche in V. Esino: R; segnalata sui M.
di Castellammare, ma da verif.Chaix D. (1730-1799), botanico del Delfmato e
maestro del Villars.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-12 dm Tipo di vegetazione
1377

Figure 1831: Diffusione

1378

Boschi di latif., nardeti. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1600 a 2400 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1832:

Sp. Poa hybrida
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Poa chaixi, ma fg. semplicem. appuntite; lamina larga 4-6 mm;
guaine liscie, le sup. lunghe circa quanto la lamina; ligula troncata, cigliata,
lunga 0.5-1.5 mm;1emma con un ciuffo di peli basali ed apice generalm. arrotondato.Orof. S-Europ.-Caucas.Alpi Or. dalla Carnia all’Adige: R; App.
Tosco-Emil. pr. l’Abetone: RR; segnalata pure nel Bergam. e Biellese, ma
da verif.

1379

Figure 1833:

Figure 1834:

1380

Figure 1835: Diffusione

1381

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-10 dm Tipo di vegetazione
Cespuglieti subalpini. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1500 a 2300 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1836:

Sp. Poa alpina
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta verde (!). F. ascendenti, nudi in �-� sup., cilindrici, alla base talora un
po’ ingrossati; innovazioni intravaginali. Fg. basali larghe 3(4-5) mm, lunghe
meno della metà del f., con ligula subnulla; fg. cauline larghe 2 mm, con ligula
acuta di 1.5 mm. Infior. ovoide, all’antesi con rami patenti o eretto-patenti;
sp.tte ovali-cuoriformi (2.5-4 X 6-7 mm), 3-9flore oppure spesso vivipare; glume
1382

Figure 1837:

Figure 1838:

1383

3-4 mm; palea sul dorso con peli diritti di 0.1 mm e con peli crespi di 0.1-0.3
mm.Circumbor.Alpi, dalle Giulie alle Mariti.: C; App. Sen., Centr. e Cors: R;
segnalata anche nell’App. Merid. fino alla Sila, ma daverif. - Bibl.: Becherer
A., Verh. Naturf. Ges. Basel 44: 325-335 (1933); Skalin-ska M, Bull. Acad.
Polon. Se. 1: 253-283 (1952); Muntzing A., Hereditas 40:459-516(1954).Variab.
- Complesso di forme con numeri cromosomici formanti una serie irregolare (da
2n = 14 a 2n = 64), spesso con apomissia obbligata o facoltativa. La morfologia
esterna è molto variabile, soprattutto per quanto riguarda i caratteri dell’inflor.,
forma e dimensioni delle sp.tte (molto caratteristici gli individui «vivipari» con
sp.tte interam. trasformate in gemme con fg. primordiali) e la pelosità dei
lemmi; tuttavia finora non è stato possibile trovare una correlazione tra razze
cromosomiche e caratteri morfologici.Confus. - Individui con base ingrossata
possono risultare somiglianti a Sp. Poa bulbosa, che pure ha spesso sp.tte
vivipare: da questa Sp. Poa alpina si distingue per la forma delle sp.tte e per la
pelosità delle palee, formata sia da peli diritti di 0.1 mm che da peli crespi di 0.10.3 mm (in Sp. Poa bulbosa solo peli diritti). Rispetto a Sp. Poa badensis e Sp.
Poa molineri può venire distinta anche mediante caratteri anatomici fogliari:Sp.
Poa alpina - Cellule sugherose con lume evidente, formanti sul bordo della fg. un
fascio con sezione a triangolo, più sottile del fascio suberoso che decorre sotto
la nerv. mediana.Sp. Poa badensis - Cellule sugherose senza lume evidente,
formanti sul bordo della fg. un fascio con sezione a cappuccio, più grosso della
nerv. mediana.Sp. Poa molineri -Cellule sugherose senza lume o quasi, formanti
sul bordo della fg. un fascio con sezione a ferro di cavallo, grosso circa quanto
la nerv. mediana o più.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Pascoli alpini e subalpini. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1500 a 2700 m

1384

Figure 1839: Diffusione

1385

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 1840:

1386

Sp. Poa bulbosa
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1841:
Culmi eretti, gracili, alla base ingrossato-bulbosi; innovazioni intravaginali. Fg.
glabre con lamina piana o convoluta all’apice (2 mm); ligula 2-3 mm. Pannocchia densa, spesso vivipara, generalm. screziata in rosso-purpureo; sp.tte 4-6
mm, 2-6flore; palea con peli diritti di 0.1 mm.Paleotemp.In tutto il terr.: C.
- Bibl.: Halperin M., Univ. California Publ. Bot. 16: 171-183 (1931).Nota Specie polimorfa, che in natura spesso non è agevole distinguere da Sp. Poa
carniolica e da Sp. Poa alpina. Vive su suoli clastici, per lo più calcarei, spesso
in popolamenti pionieri aperti, tollerando anche entro certi limiti il pascolo ed
il calpestamento. Nell’It. Sett. soprattutto nell’area dei Brometalia (però eccezionalm. può raggiungere anche il piano alpino), nella Pen. spesso sui travertini in fase di alterazione, e qui quasi costantem. in popolazioni costituite da
individui in grande maggioranza vivipari.Confus. - Cfr. 4879.

1387

Figure 1842: Diffusione

1388

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-3(5) dm Tipo di vegetazione
Prati aridi, incolti. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 1500 m

Fioritura : da Aprile a Luglio

Figure 1843:

1389

Sp. Poa carniolica
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1844:
Simile a {4876}, ma minore; fg. basali già disseccate alla fior.; pannocchia
breve (1.5-2.5 cm), densa; sp.tte sempre fertili, lunghe 6 mm, 4-10flore.Orof.
SE-Europ.Valli aride centroalpine: Vallese, V. Aosta, V. Susa, V. Maira, Lig.,
Sard. sul M. Linas: R; segnalata ancora in Carnia, Poschiavo, Romagna (M.
Mauro), Tremiti, Matese e Messina, ma da verif.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
8-15 cm Tipo di vegetazione
Pendii aridi. Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = P. concinna Gaudin non R. Br.) Altitudine

1390

Figure 1845: Diffusione

1391

da 400 a 2500 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1846:

Sp. Poa annua
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati, per lo più ginocchiato-ascendenti, raram. radicanti ai nodi
inf. Fg. con lamina sottile (2-3 mm) e ligula tronca (0.5 mm, nei getti sterili 1
mm e più). Pannocchia povera, ampia, unilaterale, lunga 1.5-2 volte la propria
larghezza, con rami inf. appaiati, dopo l’antesi patenti; sp.tte ovali-lanceolate
(2x4 mm) con 3-5 fi. strettam. embriciati; palea 3-3.2 mm, con peli crespi di
0.1-0.3 mm; antere giallo-citrine, ovali (0.6-1.2 mm).Cosmop.In tutto il terr. :
CC.Nota - Sp. Poa infirma e Sp. Poa supina sono diploidi con 2n = 14; {t4867}
è tetraploide con 2n = 28 e come caratteri morfologici (misure delle antere !)
intermedia fra Sp. Poa infirma e Sp. Poa supina: verosimilm. essa rappresenta
1392

Figure 1847:

Figure 1848:

1393

un allotetraploide formatosi per incrocio tra Sp. Poa infirma e Sp. Poa supina.
Queste ultime due specie in condizioni naturali occupavano spazi ecologici del
tutto separati e solo le modificazioni ambientali indotte dall’uomo le hanno
messe in contatto, rendendo possibile l’ibridazione; il meccanismo evolutivo è
analogo a quello di Sp. Dactylis glomerata cfr. Tutin T. G., VIII Congr. Internal. Bot. Paris sect. 9-10, p. 88 (1954) e per un maggiore approfondimento
Chrtek J. e V. Jirasek, Preslia 34: 40-68 ( 1962) ed ancora Litardière R. de,
Rev. Cytol. Cytophysiol. Végét. 4: 81-85 (1939); Koshy T. K., Canad. J.
Genet. Cytol. 10: 112-118 (1968).

Figure 1849: Diffusione
Altezza 5-12(30) cm Tipo di vegetazione
Incolti, bordi di vie, orti. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T caesp Nome Italiano
1394

Fienarola annuale Altitudine
da 0 a 2000 m

Fioritura : da Gennaio a Dicembre

Figure 1850:

Sp. Poa infirma
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t4867}, ma pianta ridotta, gracile con pannocchia impoverita; sp.tte
con fr. ± distanziati, così che spesso è visibile la rachide; palea 2.2-2.5 mm;
antere 0.2-0.3 mm.Euri-Medit.Romagna Merid., Marche, Abr., It. Merid., Sic,
Sard, Cors.: C; anche in Istria e da ricercare in Lig. e nel resto della Pen.
Altezza 2-8 cm Tipo di vegetazione
Ambienti aridi, macchie. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica

1395

Figure 1851:

Figure 1852:

1396

Figure 1853: Diffusione

1397

T caesp Sinonimi
(= P. annua var. exilis Tommasini) Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Marzo a Maggio

Figure 1854:

Sp. Poa supina
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t4867}, ma perenne, ± prostrata e di colore tendente al giallastro;
getti sterili con ligula lunga fino a 0.6 mm; pannocchia più larga che lunga con
rami inf. dopo l’antesi riflessi; sp.tte di 4 mm o più; palea 3.2-3.6 mm; antere
1.6-2.5 mm.Circum-Artico-Alp.Alpi, dalla Carnia alla Lig.: C; Faentino, Abr.,
Basil., Cors.: R.Confus. - Con Sp. Poa alpina, che nelle vallette nivali in alta
montagna può presentarsi associata: Sp. Poa supina ha fg. inf. del f. con lamina
larga 2-2.5 mm e ligula acuta di 2 mm, mentre in Sp. Poa alpina la lamina è
1398

Figure 1855:

Figure 1856:

1399

larga fino a 3.5 mm, la ligula ottu-so-troncata di 1 mm.Nota - Spesso ridotta
a var. di {t4867} e confusa con questa; sull’App. probabilm. è più diffusa di
quanto le sporadiche segnalazioni lascino pensare; anche sulle Alpi non è affatto
pianta limitata alle zone più elevate (come si ritiene generami.), ma frequente
anche nei fondivalle (Melzer in Mitt. Naturf. Ver. Stmk. 90) dove vive assieme
a {t4867} producendo anche individui ibridi. In Cors. popolazioni ridotte sono
descritte come P. exigua Fouc. erMand. non Hook, ovvero P. foucaudii Hackel,
ma non sembrano realmente distinte.

Figure 1857: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-2 dm Tipo di vegetazione
Ambienti nitrofili e calpestati pr. le malghe, pozze intermittenti, vallette
nivali. Forma biologica
H caesp Sinonimi
1400

(= P. annua subsp. varia Gaudin) Altitudine
da 1600 a 2800 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1858:

Sp. Poa balbisii
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Poa nemoralis, ma minore; culmi ginocchiato-ascendenti con brevi
stoloni orizz.; fg. con lamina larga 1.5 mm (raram. fino a 2 mm) e ligula di 1-1.5
mm; pannocchia generalm. ridotta, racemiforme (talora anche una sola sp.tta!)
o con rami brevi; sp.tte 1.5 X 4-5 mm, ± 5flore, screziate di violetto; glume
2.8-3 mm.Endem.Sard, sul Gennargentu, Cors. dal Capo Corso all’Incudine:
R.Balbis G. B. (1765-1831), piemontese, autore di una flora torinese, di una di
Lione ed, assieme al Nocca, di una di Pavia.

1401

Figure 1859:

Figure 1860:

1402

Figure 1861: Diffusione

1403

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
15-30 (5-40) cm Tipo di vegetazione
Rupi e pietraie granitiche e schistose, formazioni ad arbusti spinosi. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Festuca capitata Balbis; P. capitata Àsch. et Gr. non Nutt.) Altitudine
da 700 a 2700 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1862:

Sp. Poa badensis
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Poa molineri, ma fg. in generale larghe 2-2.5 mm, le basali inferiorm.
1404

Figure 1863:

Figure 1864:

1405

larghe fino a 4(5) mm, con lamina generalm. piana; margine cartilagineo chiaro
molto sviluppato; cellule sugherose ± angolose, senza lume evidente; palea nella
metà inf. con peli crespi allungati, più in su con peli brevi uncinati.Orof. Europ.Segnalata,sulle Alpi ed App., ma probabilm. solo per confus. con le seg. e
forse da eliminare. - Bibl: (su 4880-4882): Becherer A., Verh. Naturf Ges. Basel
44: 325-335 (1933); Buschmann A., Oesterr. Bot Z. 91: 81-130 (1942).Città termale presso Vienna; nei dintorni un’interessante flora xerofila ed il locus classicus
di Sp. Poa badensis.

Figure 1865: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi, rupi (calc). Forma biologica
H caesp Altitudine
da 300 a 1500 m
1406

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1866:

Sp. Poa molineri
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Densam. cespugliosa, con f. numerosi, ascendenti; innovazioni intravaginali.
Fg. verdi-glauche, con lamina stretta (1-2 mm), generalm. carenata; margine
cartilagineo chiaro sempre presente, ma sottile; ligula delle fg. inf. e sup. allungata (4-5 mm). Pannocchia generalm. densa con rami robusti, generalm.
eretto-patenti; sp.tte 4-6 mm, 3-6flore, generalm. screziate di violetto; lemma
3-4 mm; palea con peli uncinati di 0.1 mm, solo raram. alla base con qualche
pelo crespo più allungato.Orof. SE-Europ.Dolomiti, A. Cozie e Mariti., App.
Centr. e Merid. dalla Romagna Merid. al Pollino: R.Molineri I. B. (1741-1818),
capo-giardiniere all’Orto Botanìco di Torino.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1407

Figure 1867:

Figure 1868:

1408

Figure 1869: Diffusione

1409

2-4 dm Tipo di vegetazione
Prati aridi e rupestri, creste (calc.) Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= P. alpina subsp. xerophila Br.-Bl.) Altitudine
da 100 a 2800 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1870:

Sp. Poa bivonae
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. ascendente, foglioso fin quasi all’inflor.; rz. strisciante con innovaz. intravaginali; base del f. generalm. circondata da una guaina cilindrica di fibre brune
infeltrite. Fg. con lamina larga 5-7 mm, lunga spesso quanto l’inflor.; ligula
ottusa 3-4 mm. Pannocchia densa, contratta; sp.tte 3-5flore di 2 X 6 mm; palea
con soli peli diritti di 0.1 mm o glabra.1 Bivona-Bernardi A., de (1774-1837),
1410

Figure 1871:

Figure 1872:

1411

botanico palermitano e maestro di Parlatore.Endem. (?).Sic. sui Peloritani,
Etna, Nebrodi, Madonie, Busambra, Pizzuta, M. Camma-rata: R. Forme affini
anche sul Pindo.

Figure 1873: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-3 dm Tipo di vegetazione
Pascoli montani. Diffusione
� Specie endemica Forma biologica
H caesp Sinonimi
(incl. P. insularis Pari.) Altitudine
da 1000 a 1900 m

1412

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1874:

Sp. Poa cenisia
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1875:

1413

Simile a Sp. Poa fontquerii, ma f. isolati o pochi, lungam. nudi in alto; pannocchia ampia, 2-3 volte più lunga che larga, con rami inf. ± patenti e nudi
nella metà inf.; lemma peloso sul dorso fino a metà, sui bordi fino a �.Endem.
Alpica.Alpi, dal Trent. alla Lig.: R. - Bibl: Chrtek J., Folla Geobot. Phytotax.
4: 197-203 (1969).

Figure 1876: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-4 dm Tipo di vegetazione
Pendii franosi umidi (Petasitetum paradoxi) su calc. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= P. disticho-phylla Gaudin) Altitudine
da 1600 a 3200 m

1414

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1877:

Sp. Poa pumila
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Poa molineri, ma verde; fg. con lamina capillare (larga 0.2-1.5,
raram. fino a 2.5 mm); margine cartilagineo indistinto; pannocchia con rami
sottili, ma rigidi.E-Alpico-Dinarica.A. Giulie sul M. Lussari e Trent. sopra Riva
(qui in forme di passaggio a Sp. Poa molineri) segnatala anche sul Baldo, in
Cadore ed Abr. (Velino, Duchessa), ma da verif.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-3 dm Tipo di vegetazione
Pendii erbosi, rupi. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 200 a 1800 m
1415

Figure 1878:

Figure 1879:

1416

Figure 1880: Diffusione

1417

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1881:

Sp. Poa laxa
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1882:

1418

Culmi densam. cespugliosi, ascendenti, spesso brevem. stoloniferi. Fg. con
lamina larga fino a 2 mm e ligula di 3-4 mm; fg. cauline con guaine generalm.
più lunghe degli internodii. Pannocchia povera, contratta, incurvata, con rami
capillari, lisci e glabri; sp.tte 3X5 mm, elegantem. variegate di verde-violetto,
(3)5flore; glume 4 mm; lemmi 3 mm o meno, con peli diritti di 0.1 mm.Orof.
S-Europ., ma riferibile ad un gruppo Circum- Artico- Alp.Alpi, dalle Carn. alle
Mariti., Abr. (Maiella), Cors.: R. Cfr. Nannfeldt J. A., Symb. Bot. Upsal. 5
(1935).Variab. - Cfr. specie seguente.

Figure 1883: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-20 cm Tipo di vegetazione
Macereti, pietraie, ghiaie, (silice). Forma biologica
H caesp Altitudine
da 2000 a 3600 m
1419

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1884:

Sp. Poa minor
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. eretti o ascendenti; innovazioni extravaginali. Fg. con lamina larga 2 mm, le
basali spesso patenti ad angolo retto (come in Nardus); fg. cauline con guaina
generalm. più breve degli internodi; ligula acuta (2-3 mm). Pannocchia gracile,
con rami capillari, penduli, lisci e glabri; sp.tte 2.5 X 5 mm, violacee, 3-5flore,
con glume di 2 e 3 mm rispettivam. e lemmi di 2.5 mm; palea con peli diritti di
0.1 mm.Orof. S-Europ.Alpi, dalle Giulie alle Maritt.: R.Variab. - Sp. Poa laxa
e Sp. Poa minor appartengono ad un gruppo di specie con distribuzione boreale.
Sp. Poa minor è diploide (2n = 14), normalmente sessuale ed il polline non
mostra riduzione della germinabilità; è strettamente localizzata sulle pietraie
calcaree. Sp. Poa laxa è invece di regola tetraploide (2n = 28), sessuale e con

1420

Figure 1885:

Figure 1886:

1421

polline fertile; vive in ambiente analogo, però sempre su silice. Popolazioni di Sp.
Poa laxa del Gottardo risultavano però (Nygren, 1956) triploidi (2n = 21) con
polline interamente sterile e quindi incapaci di riproduzione sessuata. Queste
condizioni fanno supporre che esse possano esser derivate da un incrocio con
un presunto diploide a 14 cromosomi, che però finora non è stato identificato.
Andrebbe dunque posta attenzione all’identificazione di popolazioni naturali
di Sp. Poa laxa con sp.tte decisam. più piccole del normale, che potrebbero
risultare sia triploidi che diploidi. Le altre specie del gruppo sono distribuite sui
Carpazi e nell’America boreale: si tratta in generale di poliploidi con numero
cromosomico elevato e progressiva riduzione della fertilità pollinica. - Bibl.:
Nygren A., K. Lantbrukshògsk. Anna!. 22: 359-368 (1956).

Figure 1887: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-15 cm Tipo di vegetazione
1422

Pietraie, ghiaioni (calc). Forma biologica
H caesp Altitudine
da 1500 a 3200 m

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1888:

Sp. Poa nemoralis
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ascendenti, brevem. stoloniferi; innovazioni extravaginali. Fg. con lamina flaccida, capillare o larga fino a 2 mm, spesso patente quasi ad angolo retto
rispetto al f; ligula subnulla oppure nelle fg. sup. non superante 0.5 mm. Pannocchia generalm. contratta, allungata (5-10 cm), con sp.tte molto distanziate;
rami scabri; sp.tte sempre assai ridotte, spesso uniflore, con asse portante peli
molli; glume 2.8-4 mm; lemma 3-4.5 mm, pubescente nella parte inf.; palea con
peli diritti di 0.1 mm.Circumbor.In tutto il terr.: nelle fascie collinari e montane
1423

Figure 1889:

Figure 1890:

1424

delle Alpi e dell’App.: C; nella Pad. e nell’area Medit.: R.Confus. - Con Sp.
Festuca pulchella (cfr.).Variab. - Mostra un notevole polimorfismo, soprattutto
in rapporto alle condizioni di crescita, ma in qualche caso forse anche correlabile all’eterogeneità dei cariotipi (sono note popolazioni con numeri cromosomici
variabili tra n = 28 e 2n = 70) ed alla frequente apomissia. Sono note piante
con f. ascendenti oppure eretti, fg. piane o convolute, talora ± glaucescenti; le
guaine si presentano sporadicam. scabre; la pannocchia non di rado è ampia
e ricca, spesso con sp.tte screziate di violetto, di regola 1-3flore, raram. anche
con fi. più numerosi.

Figure 1891: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-7 dm Tipo di vegetazione
Boschi, cespuglieti, siepi. Forma biologica
H caesp Altitudine
1425

da 0 a 1800 m

Fioritura : da Maggio a Ottobre

Figure 1892:

Sp. Poa glauca
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Pianta glauca (!). Culmi eretti, glabri; stoloni epigei brevi (1-3 cm); innovazioni
extravaginali. Fg. con lamina stretta (1-1.5 mm), spesso conduplicata; ligula
tronca brevissima (0.2-0.4 mm), nelle fg. sup. fino ad 1 mm. Pannocchia stretta,
lineare, povera, lunga 3-9 cm; rami eretti ed appressati all’asse principale; sp.tte
lanceolate ± Sflore; glume di 4-5 mm; lemma 4 mm verso l’alto soffuso di violetto,
ma ialino sul bordo, densam. pubescente in-feriorm.; palea con peli diritti di 0.1
mm.Circum-Artico-Alp.Dolomiti, Trent., M. Baldo, Bergam., C. Tic, Cuneese:
R.

1426

Figure 1893:

Figure 1894:

1427

Figure 1895: Diffusione

1428

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Pendii sassosi, pascoli aridi (pref. silice). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = P. caesia Sm.) Altitudine
da 1700 a 2400 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1896:

Sp. Poa pratensis
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi eretti, robusti, lisci; innovazioni extravaginali; stoloni ipogei. Fg. con
lamina larga 2-3(5) mm, piana o ± convoluta; ligule delle fg. inf. e sup. tronche
(1 mm). Pannocchia generalm. contratta, lunga fino a 2 dm; semiverticilli inf.
con 3-4 rami allungati e generalm. 1 breve; sp.tte 1.5 X 4 mm, 3-5flore; lemmi
1429

Figure 1897:

Figure 1898:

1430

sparsam. pelosi, alla base avvolti da una tipica lanugine ragnatelosa; palea con
peli diritti di 0.1 mm.Circumbor.In tutto il terr.: C.Confus. - Con Sp. Poa
trivialis, che spesso cresce associata, ma si distingue senza difficoltà per le ligule
delle fg. sup. allungate (fino a 6 mm).Variab. - Raram. si presentano individui
con f. ± compresso oppure con fg. allargate o ± scabre, ligula appuntita (ma
sempre breve), sp.tte allungate e fino a 5-10flore o ± screziate in blu-violetto.
Di significato controverso è la subsp. angustifolia (L.) Gaudin, con generale
xeromorfismo, fg. convoluto-setacee (diam. 1 mm) e pannocchia stretta, spesso
incurvata: è diffusa sulle Alpi in stazioni aride o rupestri, spesso su graniti, ed
andrebbe ulteriorm. studiata. Su questa e sull’affine P. stiriaca Fritsch et Hayek
(che non è segnalata in Italia, ma in Carinzia si avvicina al nostro confine) cfr.
Mecenovic K., Oesterr. Bot. Z. 88: 81-103 (1939) e Bar-ling D. M, Proc. Bot.
Soc. Br. hi. 6: 363-364 (1967).

Figure 1899: Diffusione

1431

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 (8) dm Tipo di vegetazione
Prati, pendii erbosi. Forma biologica
H caesp Altitudine
da 0 a 2200 m

Fioritura : da Maggio a Settembre

Figure 1900:

Sp. Poa palustris
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Poa nemoralis, ma fg. larghe 2-4 mm, con ligula lunga 2-3 mm,
acuta; pannocchia ampia con rami scabri, gli inf. patenti; lemmi lungam. lanosi
sul dorso.Circumbor.It. Sett, (non segnalata in Lig.), Napoletano: RR e quasi
ovunque scomparsa

1432

Figure 1901:

Figure 1902:

1433

Figure 1903: Diffusione

1434

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-12 dm Tipo di vegetazione
Prati umidi, paludi, boschi spesso inondati Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= P. serotino Ehrh.; P. fertilis Host) Altitudine
da 0 a 1600 m

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1904:

Sp. Poa violacea
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi ginocchiato-ascendenti. Fg. radicali convolute e ± setacee, le cauline
spesso piane, sottili (1-2 mm); ligula allungata (fino a 7 mm). Pannocchia
ricca, sottile e allungata (6-12 cm), spesso incurvata; sp.tte lanceolate (2 X 7-8
mm), caratteristicam. variegate di verde e di violaceo, 3-5flore, portanti sulla
1435

Figure 1905:

Figure 1906:

1436

rachide alla base dei lemmi setole rigide di 0.5 mm; glume 3.5-4 mm, mucronate;
lemmi 4 mm; palea con peli diritti di 0.1 mm. Aspetto di una Festuca.Orof. SEurop.Alpi, dalle Dolomiti alla Lig., App. Sett e Centr., App. Merid. al
Volturino, Pollino, Dolcedorme, Sila, Sic. e Cors.: R.Nota - La posizione sistematica è controversa, in quanto per l’aspetto generale (in particolare per il
lemma non carenato) si avvicina alle Festuca, mentre la cariosside presenta ilo
puntiforme, carattere fondamentale del gen. Poa (in Festuca l’ilo è lineare o
allungato); anche le cellule endodermiche della radice hanno l’aspetto normale
in Poa, essendo ispessite su tutta la parete (anziché ad U come in Festuca): per
questo Sp. Poa violacea è stata spesso inquadrata in un genere autonomo come
Schoenodorus violaceus Link o Bellardiochloa violacea Chiov.; cfr. a questo
proposito Chiovenda C, in Studi sulla veg. d. Piem., 55-65 (1929) e Buschmann
A., Phyton 4: 132-136 (1952). Dalle Festuca 4866 si distingue inoltre per le
setole rigide lunghe 0.5 mm inserite alla base dei lemmi. L’areale alpino è abbastanza continuo dalle A. Ma-ritt. alle A. Retiche e Trent. Occid.; ad E
dell’Adige è molto localizzata sul M. Baldo, A. Fassane (sulla destra orografica),
A. di Siusi, Dolomiti Pusteresi fino al Lago di Braies (Pragsersee), Cadore sopra
S. Vito, Vette di Feltre. In Sic. prevalgono popolazioni con portam. gracile,
sp.tte 2-3flore, f. alto solo 10-15 cm; esse sono state descritte come Festuca
aetnensis Presi, ma è dubbio se siano realmente distinte.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-3(5) dm Tipo di vegetazione
Pendii erbosi o rupestri. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Festuca poaeformis Host) Altitudine
da 1500 a 2400 m

1437

Figure 1907: Diffusione

1438

Figure 1908:
Sp. Poa trivialis
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1909:
Guaine e f. scabri se sfiorati verso l’alto (!). Culmi robusti, ginocchiateascendenti, glabri; stoloni epigei presenti. Fg. con lamina carenata larga 4-5
mm; ligula delle fg. inf. triangolare-tronca (1-2 mm), nelle sup. acuta (5-6 mm).
Pannocchia piramidata con 8-10 semiverticilli, gli inf. a 4 rami patenti allungati
ed altri 2-4 brevi; sp.tte 1.5 X 3.5 mm, 3-5flore; lemma alla base con un ciuffo di
peli crespi allungati; palea glabra o con peli diritti di 0.1 mm.Eurasiat.In tutto
il terr.; Pad.: CC; Alpi e Pen. (sui rilievi): C; nell’area medit.: R.Variab. - Si
presenta con pannocchia ± abbondantem. ramificata e sp.tte talora screziate
di violetto. Per le differenze rispetto a Sp. Poa pratensis cfr. quest’ultima.Una
pianta di aspetto del tutto particolare è stata descritta e raffigurata come var.

1439

multiflora Rchb., Ic. FI. Gemi. Helv. 1: 37 tav. 59 (1834): essa si distingue
per il rz. brevem. strisciante, stolonifero, la pannocchia robusta, con rami
molto numerosi (fino a 8 o più) ai nodi inf., alcuni dei quali portano fitte sp.tte
fino quasi alla base (anziché risultare nudi nella metà basale, come è regola in
questa specie); piante con aspetto simile sono state identificate anche in Italia,
dal Terracciano (Syn. pi. vasc. M. Pollini 37, 1890) sul Pollino e descritte come
una nuova P. pollinensis Terr. Sec. Fiori si tratta di individui riconducibili a
Sp. Poa sylvicola, tuttavia il problema meriterebbe di essere riesaminato con
moderna metodologia. Sp. Poa pratensis si ibrida con Sp. Poa compressa, Sp.
Poa chaixi,Sp. Poa pratensis e Sp. Poa nemoralis.

Figure 1910: Diffusione
Altezza 2-7(10) dm Tipo di vegetazione
Prati falciati e concimati. Forma biologica
H caesp Altitudine
1440

da 0 a 1200 m

Fioritura : da Maggio a Settembre

Figure 1911:

Sp. Poa sylvicola
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a {t487}3, ma rz. epigei arcuati, bianchi, brevi (1-3, raram. 6 cm), con
caratteristiche strozzature ed ingrossamenti (diam. 2-3 mm) moniliformi; fg.
sup. con ligula lunga fino a 10 mm; sp.tte 2.5, mm, 2(3) flore.Euri-Medit.Lig.,
Peti., Sic, Sard. e Cors.: C; anche dall’Istria al Triest., Prealpi Ven. e Lomb.,
Piem. Merid.; area da precisare. - Bibl.: Ugolini U., Atti e Mem. Acc. Se.
Padova 35: 311-330 (1919); Briquet J., Bull. Soc. Bot. Fr. 60: 219-220 (1913);
Christov M. and Terziiski D., C. R. Acad. Se. Agr. Bulg. 1: 323-325 (1968).
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza

1441

Figure 1912:

Figure 1913:

1442

Figure 1914: Diffusione

1443

3-6 dm Tipo di vegetazione
Boschi di latif. (soprattutto di Rovere e Cerro). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= P. attica Auct. non Boiss. et Spruner) Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Maggio a Giugno

Figure 1915:

Sp. Poa fontquerii
Gen. Poa
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. orizz. strisciante con abbondanti getti non fioriferi; culmi ascendenti,
fogliosi fino alPinflor.; innovazioni extravaginali. Fg. dei getti sterili con lamine
patenti e quasi distiche, larghe fino a 3-4 mm; ligula delle fg. inf. breve, nelle
sup. allungata (2.5-3.5 mm). Pannocchia contratta, lineare, 3-6 volte più lunga
che larga, con rami eretti o eretto-patenti, fioriferi dalla base; sp.tte 5-6 mm,
1444

Figure 1916:

Figure 1917:

1445

spesso variegate di violetto, 3-5flore; lemma peloso su tutta la lunghezza; palea
con brevi peli diritti (0.1 mm). Orof. NW-Medit.Sard. sul Gennargentu e
Cors.: R. -Bibl.: Chrtek J., Folta geobot. phytotax. 4: 197-203 (1969).Dedicata al prof. Pius Font-Quer di Barcellona (1888-1964), uno dei più eminenti
studiosi della flora mediterraneo-occidentale, combattente per la libertà e la cultura del popolo catalano; di lui mi diceva un comune amico, tanto esperto di
flora balearica quanto modesto «El doctor Font es un caballero!».

Figure 1918: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-5 dm Tipo di vegetazione
Formazioni montane ad arbusti spinosi (silice). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= P. cenisia subsp. sardoa E. Schmid) Altitudine
da 1500 a 2500 m
1446

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1919:

Sp. Sclerochloa dura
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Culmi fascicolati numerosi, prostrato-dif-fusi o ascendenti e quasi interam.
rivestiti dalle guaine. Fg. con lamine per lo più piane (3-4 mm), le sup. con
guaine rigonfie; ligula ridottissima (0-1 mm). Pannocchia densa, spiciforme
(2-4 cm); sp.tte 4-5flore, lunghe 7-9 mm, su peduncoli rigidi.Euri-Medit.Lig. e
Pen. (verso Nfino alla Via Emilia) e Sic: R; anche nel Triest., Verona, Bresc,
Bergam., Langhe, Romagna (forse avventizia); manca in Sard. e Cors.Confus.
- Con Sp. Catapodium rigidum, che si distingue per la ligula allungata (2-6
mm), cfr.
Altezza 2-15 cm Tipo di vegetazione
1447

Figure 1920:

Figure 1921:

1448

Figure 1922: Diffusione

1449

Incolti aridi, ruderi. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 600 m

Fioritura : da Aprile a Giugno

Figure 1923:

Gen. Cutandia
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Cutanda V. (1804-1865), botanico madrileno.
1 Ligula 3-4 mm; glume 5-6 mm Sp. Cutandia maritima
1 Ligula 1-2 mm; glume 3-4 mm Sp. Cutandia divaricata

1450

Figure 1924:

Figure 1925:

1451

Sp. Cutandia maritima
Gen. Cutandia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1926:
Culmi solitari, più raram. fascicolati, ascendenti o ± prostrati. Fg. spesso tinte
di violetto, con lamina larga 2 mm. Pannocchia povera e contratta, generalm.
alla base avvolta dalla guaina della fg. sup., la cui lamina spesso supera l’inflor.;
rami rigidi, lisci; sp.tte 7-14flore, lanceolate (3 X 12-15 mm) con fi. addensati;
glume subeguali; lemma 5 mm.Steno-Medit.Lungo le coste in Lig., Pen. (verso
N fino a Fermo, al Pesarese ed a Pisa), Sic, Sard., Cors. ed in quasi tutte le Is.
minori: C, ma localizzata.Nota - Diffusa e caratteristica sulle dune sciolte dei
litorali, nelle associazioni ad Ammophila, però solamente nella zona bioclimatica
mediterranea: manca pertanto sui litorali della Romagna, Veneto e Friuli. La
disseminazione è favorita dalla fragilità dei peduncoli, che permette il distacco
delle sp.tte mature.
Altezza 1-5 dm Tipo di vegetazione
Dune maritt. (lit.) Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Sinonimi
(= Triticum mar. L.; Scleropoa mar. Pari.; Sclerochloa mar. Sweet)
Fioritura
da Aprile a Maggio
Sp. Cutandia divaricata
Gen. Cutandia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Cutandia maritima, ma f. lungam. nudo sotto la pannocchia,
che non è superata dalla fg. più alta; rami dell’inflor. gracili e scabri; sp.tte
lineari (1 X 7-13 mm), con fi. spaziati; glume abbastanza ineguali.Steno-Medit.sudoccident.Lig., Lazio Merid., Napol, Sic. (anche lontano dal mare) e Sard.:
R.

1452

Figure 1927: Diffusione

Figure 1928:

1453

Figure 1929:

Figure 1930:

1454

Figure 1931: Diffusione

1455

Altezza 1-3 dm. Tipo di vegetazione
Sabbie marittime, stazioni aride presso il mare. Ciclo riproduttivo
� Annuale Forma biologica
T scap Altitudine
da 0 a 500 m

Fioritura : da Aprile a Maggio

Figure 1932:

Gen. Puccinellia
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Puccinelli B. (1808-1850), professore al liceo di Lucca ed autore di una Flora
Lucchese.
1 Fg. convolute diam. 1-1.5 mm o meno
2 Pannocchia ampia, con rami rivolti in ogni senso, gli inf. patenti, a 3-5 in
1456

Figure 1933:

Figure 1934:

1457

semiverticilli Sp. Puccinellia palustris
2 Pannocchia stretta e unilaterale con rami inf. generalm. appaiati e ± eretti
Sp. Puccinellia convoluta
1 Fg. almeno in parte piane e larghe 2-5 mm
3 Pannocchia allungata, con rami basali nudi nel terzo inf. o fino a metà Sp.
Puccinellia distans
3 Pannocchia breve (3-8 cm), con rami provvisti di sp.tte fino alla base Sp.
Puccinellia borreri

Sp. Puccinellia palustris
Gen. Puccinellia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1935:
F. eretti, alla base un po’ ingrossati, rivestiti dalle guaine disseccate; getti sterili
abbondanti. Fg. spesso un po’ glauche, carnose, con lamina larga 2-4 mm, ma
convoluto-giunchiforme (diam. 1.0-1.5 mm); ligula acuta, nelle fg. basali 0.91 mm, nelle sup. 1.5-3 mm. Pannocchia piramidata 1-2 dm; rami inf. alla
fior, patenti, prima e dopo spesso eretti; sp.tte 7-11 flore, lunghe 10-12 mm;
gluma inf. acuta 3.2-3.5 mm, la sup. ottusa 4.0-4.4 mm; lemma screziato di
violaceo in alto, 3.5-4.2 mm.Steno-Medit. (?).Coste dell’Alto Adriat. dal Triest.
alla Laguna Veneta e Romagna: C; Marche fino ad Ancona (quasi ovunque
scomparsa); segnalata anche in altre zone costiere della Pen. ed Is., ma forse
solo per confus. con la seg.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-6 dm Tipo di vegetazione
Paludi salse del litorale, in stazioni periodicamente inondate dal mare.
(lit.). Forma biologica
H caesp Sinonimi
( = Poa festucaeformis Host; Glyceria fest. Heynh.; Atropis fest. Boiss.)
Fioritura
da Giugno a Agosto

1458

Figure 1936: Diffusione

Figure 1937:

1459

Sp. Puccinellia convoluta
Gen. Puccinellia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1938:
Simile a Sp. Puccinellia palustris, ma minore; fg. più sottili (diam. inferiore
a 1.0 mm); glume 2.4-2.5 e 3.2-3.5 mm rispettivam.; lemma 3.1-3.5 mm.StenoMedit.Coste adriat. dall’Abr. a Otranto, Cal., Tosc, Sic, Sard. e Cors. : R;
probabilm. anche altrove.Nota - I rapporti con Sp. Puccinellia palustris non
sono chiari: alcuni la considerano solamente una var. di questa, adattata alle
condizioni di massima salinità, altri una vicariante geografica, però mancano
elementi decisivi. Le popolazioni della Sic. vivono all’interno (Agrigento, Regalmuto), presentano fg. ancora più sottili e sono state descritte come P. gussonei
Pari., quelle del Basso Adriat. e Cal., pure a foglie sottili, come Glyc. distans
var. parlatorei Bég. (= P.parlatorei Cif. et Giac). In molti casi è stata confusa
con Sp. Puccinellia palustris, così in Cors. e verosimilm. in Tosc, e Lazio.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
3-6 dm Tipo di vegetazione
Ambienti salati del litorale, spesso con cristallizzazione di sale in superficie.
(Lit.). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Poa conv. Hornem.; Atropis conv. Griseb.) Fioritura
da Giugno a Agosto
Sp. Puccinellia distans
Gen. Puccinellia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Puccinellia borreri, ma fg. larghe 2-3 mm; pannocchia ampia e lassa
con rami inf. semiverticillati a 4-5; sp.tte 4-6flore, lunghe 4-5 mm; glume di 1-1.5
e 1.5-2 mm.Paleo-temp.Pad., colli Piem. ed Emil, valli aride delle Alpi, quasi
ovunque scomparsa per bonifiche: R.Nota - Le segnalazioni da zone costiere si
riferiscono in massima parte a Sp. Puccinellia borreri.

1460

Figure 1939: Diffusione

Figure 1940:

1461

Figure 1941:

Figure 1942:

1462

Figure 1943: Diffusione

1463

Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
2-8 dm Tipo di vegetazione
Argille umide, spesso subsalse. Forma biologica
H caesp Sinonimi
(= Glyceria dist. Wahlenb.; Atropis dist. Griseb.) Altitudine
da 0 a 1200 m

Fioritura : da Giugno a Agosto

Figure 1944:

Sp. Puccinellia borreri
Gen. Puccinellia
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
F. ascendenti, non ingrossati alla base e senza getti sterili, alla base ingrossati
(diam. 3-4 mm) da guaine disseccate. Fg. piane (in estate molte hanno lamina convoluta almeno all’apice) 2-3 mm, le maggiori fino a 5 mm; ligula inf.
tronca 0.5-1.5 mm, la sup. acuta (1.5-4 mm). Pannocchia contratta, talvolta
1464

Figure 1945:

Figure 1946:

1465

anche ampia; sp.tte 5-7flore lunghe 6-9 , mm, paglierine, screziate di violetto;
glume 3 mm, subeguali; lemmi 3.2-3.5 mm.Medit.-Atlant.Coste dell’It. Sett. e
Centr. (dubbia per il Lazio), Sic. e Sard.: R.Nota - A differenza della prec.,
è abbastanza rara all’interno (stazioni salse del Moden. e Parmig., valli salse
del Mantov. e Ferrarese); nel Sud è stata osservata raram., ma probabilm. è
abbastanza diffusa ed anche le indicazioni di 4984 dal Salernit, Barletta e Cai.
Sett. vanno probabilm. qui riferite.Borrer W. (1781-1842), lichenologo inglese.

Figure 1947: Diffusione
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
6-10 dm Tipo di vegetazione
Zone salse del lit. in ambienti influenzati dall’uomo (bonifiche, argini,
colture), (lit.). Forma biologica
H caesp Sinonimi
(ind. P. fasciculata [Torrey] Bicknell) Fioritura
1466

da Giugno a Agosto

Figure 1948:

Figure 1949:

Gen. Glyceria
Fam. Graminaceae
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Bibl. Hermann. F, Hyrcenia 1: 271-274 (1938); Borrill. M. Watsonia 3: 291306 (1956); id.,
1 Sp.tte 5-7flore, lunghe 7-8 mm, formanti una pannocchia ampia Sp. Glyceria
maxima
1467

Figure 1950:

Figure 1951:

1468

1 Sp.tte 7-15flore, lunghe 15-25 mm in pannocchia stretta, lineare
2 Lemma (5.5)6-7 mm; palea con fascia med. ialina sporgente oltre le costole
lat. e bifida Sp. Glyceria fluitans
2 Lemma 3.5-5 mm
3 Palea con fascia med. ialina lunga circa quanto le costole lat. e formante
un’insenatura apicale di 0.1-0.2 mm Sp. Glyceria plicata
3 Palea con fascia med. ialina più breve delle costole e formante un’insenatura
apicale di 0.5 mm Sp. Glyceria declinata

Sp. Glyceria maxima
Gen. Glyceria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione

Figure 1952:
Rz. lungam. stolonifero, generalm. immerso nell’acqua; culmi eretti, alla base
assai robusti (diam. fino ad 1 cm), fogliosi finquasi all’apice. Fg. glabre; guaine
carenate, spesso con caratteristici setti trasv.; lamina piana larga 10-15(20) mm;
ligula tronca 2-4 mm. Pannocchia ampia, lassa, multiflora, a contorno lanceolato (2-4 dm) con rami eretto-patenti, gli inf. semiverticillati a 5-10; sp.tte
5-7flore, screziate di bruno, lanceolate (2 X 7-8 mm); glume 2.5 mm; lemmi
2.5-3 mm.Circumbor.Alpi, Pad.: C; Pen. (con lacune), Sic. e Sard: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-3 m Tipo di vegetazione
Fossi, paludi, sponde. Forma biologica
I rad Sinonimi
(= G. aquatica [L.] Wahlenb.; G. altissima [Moench] P. Fourn.; G.
spectabilis M. et K.) Altitudine
da 0 a 800 m

1469

Figure 1953: Diffusione

1470

Fioritura : da Luglio a Agosto

Figure 1954:

Sp. Glyceria fluitans
Gen. Glyceria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Glyceria plicata, ma pannocchia con rami inf. a 2-3 (soltanto uno
dei quali porta più di una sp.tta); lemma (5.5)6-7 mm, all’apice intero e ± acuto;
antere violacee 2 mm.Sub-cosmop.It. Sett., Pen. (con lacune), Sic. e Cors.: R
e spesso confusa con Sp. Glyceria plicata.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
5-15 dm Tipo di vegetazione
Fossi e paludi Forma biologica
I rad Altitudine
da 0 a 1800 m

1471

Figure 1955:

Figure 1956:

1472

Figure 1957: Diffusione

1473

Fioritura : da Maggio a Luglio

Figure 1958:

Sp. Glyceria plicata
Gen. Glyceria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Rz. strisciante; f. ascendenti, gracili, fogliosi fino all’infiorescenza. Fg,- con
guaina carenata, ligula acuta o tronca di 4-6 mm, lamina larga 4-8 mm, generami, conduplicata, ruvido-tagliente sul bordo. Pannocchia lineare, povera, con
rami inf. riuniti a 2-5; sp.tte distanziate, erette, 9-12flore, di 2-3 X 18-25 mm;
glume di 3 e 4 mm rispetti-vam.; lemma 3:5-4.5(5) mm con nervi molto rilevati,
all’apice con dentelli ottusi irregolari; antere generalm. gialle.Subcosmop.In
tutto il terr., nell’It. Sett. e Centr.: C; It. Merid. edls.: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
4-9 dm Tipo di vegetazione
Paludi, fossati, sponde Forma biologica
1474

Figure 1959:

Figure 1960:

1475

Figure 1961: Diffusione

1476

G rhiz Altitudine
da 0 a 1800 m

Fioritura : da Maggio a Agosto

Figure 1962:

Sp. Glyceria declinata
Gen. Glyceria
Scheda aggiornata - Segnala osservazione
Simile a Sp. Glyceria plicata, ma ligula di 4-8 mm; sp.tte 8-12(15)flore lunghe
(10)13-20(25) mm; glume 1.5-2.3 e 2.5-3.5 mm rispettivam.; lemma 4-5 mm,
all’apice con 5 denti acuti.Subatlant.Osservata raram. in Carnia e Cors., ma da
ricercare sulle Alpi: R.
Portamento ↓ Pianta perenne erbacea Altezza
1-6 dm Tipo di vegetazione
Suoli umidi, alvei, rive. Forma biologica

1477

Figure 1963:

Figure 1964: Diffusione

1478

G rhiz Altitudine
da 500 a 1500 m

Fioritura : da Giugno a Luglio

Figure 1965:













Sp. Achnatherum calamagrostis
Gen. Aegilops
Sp. Aegilops caudata
Sp. Aegilops cylindrica
Sp. Aegilops fragilis
Sp. Aegilops geniculata
Sp. Aegilops neglecta
Sp. Aegilops speltoides
Sp. Aegilops triuncialis
Sp. Aegilops uniaristata
Sp. Aegilops ventricosa
Gen. Aeluropus
Sp. Aeluropus lagopoides
Sp. Aeluropus littoralis
1479














































Gen. Agropyron
Sp. Agropyron caninum
Sp. Agropyron corsicum
Sp. Agropyron elongatum
Sp. Agropyron intermedium
Sp. Agropyron junceum
Sp. Agropyron panormitanum
Sp. Agropyron pectinatum
Sp. Agropyron pungens
Sp. Agropyron repens
Sp. Agropyron trichophorum
Gen. Agrostis
Sp. Agrostis alpina
Sp. Agrostis canina
Sp. Agrostis castellana
Sp. Agrostis elegans
Sp. Agrostis gigantea
Sp. Agrostis rupestris
Sp. Agrostis salmantica
Sp. Agrostis schleicheri
Sp. Agrostis schraderana
Sp. Agrostis stolonifera
Sp. Agrostis tenuis
Gen. Aira
Sp. Aira caryophyllea
Sp. Aira cupaniana
Sp. Aira elegans
Sp. Aira intermedia
Sp. Aira praecox
Sp. Aira provincialis
Sp. Aira tenorei
Sp. Airopsis tenella
Gen. Alopecurus
Sp. Alopecurus aequalis
Sp. Alopecurus arundinaceus
Sp. Alopecurus bulbosus
Sp. Alopecurus geniculatus
Sp. Alopecurus gerardi
Sp. Alopecurus myosuroides
Sp. Alopecurus pratensis
Sp. Alopecurus utriculatus
Sp. Ammophila littoralis
Sp. Ampelodesmos mauritanicus
Sp. Andropogon distachyus
Gen. Anthoxanthum
Sp. Anthoxanthum alpinum
1480














































Sp. Anthoxanthum aristatum
Sp. Anthoxanthum gracile
Sp. Anthoxanthum odoratum
Gp. Anthoxanthum odoratum
Sp. Anthoxanthum ovatum
Sp. Antinoria agrostidea
Gen. Apera
Sp. Apera interrupta
Sp. Apera spica-venti
Gen. Aristida
Sp. Aristida caerulescens
Sp. Aristida gracilis
Sp. Arrhenatherum elatius
Sp. Arundinaria japonica
Gen. Arundo
Sp. Arundo donax
Sp. Arundo pliniana
Sp. Avellinia michelii
Gen. Avena
Sp. Avena barbata
Sp. Avena byzanthina
Sp. Avena fatua
Sp. Avena sativa
Sp. Avena sterilis
Sp. Avena strigosa
Sp. Avenella flexuosa
Gen. Avenula
Sp. Avenula bromoides
Sp. Avenula cincinnata
Sp. Avenula praetutiana
Sp. Avenula praeusta
Sp. Avenula pratensis
Sp. Avenula pubescens
Sp. Avenula versicolor
Gen. Bambusa
Sp. Bambusa angustifolia
Sp. Bambusa pygmaea
Sp. Beckmannia eruciformis
Gen. Bothriochloa
Sp. Bothriochloa ischaemon
Sp. Bothriochloa pertusa
Sp. Brachiaria erucaeformis
Gen. Brachypodium
Sp. Brachypodium distachyum
Sp. Brachypodium glaucovirens
Sp. Brachypodium phoenicoides
1481














































Sp. Brachypodium pinnatum
Sp. Brachypodium ramosum
Sp. Brachypodium rupestre
Sp. Brachypodium sylvaticum
Gen. Briza
Sp. Briza maxima
Sp. Briza media
Sp. Briza minor
Gen. Bromus
Sp. Bromus alopecuroides
Sp. Bromus arvensis
Sp. Bromus benekenii
Sp. Bromus brachystachys
Sp. Bromus caprinus
Sp. Bromus commutatus
Sp. Bromus condensatus
Gp. Bromus erectus
Sp. Bromus erectus
Sp. Bromus fasciculatus
Sp. Bromus grossus
Sp. Bromus gussonei
Sp. Bromus hordeaceus
Sp. Bromus inermis
Sp. Bromus intermedius
Sp. Bromus japonicus
Sp. Bromus lanceolatus
Sp. Bromus lepidus
Sp. Bromus madritensis
Sp. Bromus molliformis
Sp. Bromus neglectus
Sp. Bromus pannonicus
Sp. Bromus racemosus
Sp. Bromus ramosus
Sp. Bromus rigidus
Sp. Bromus rubens
Sp. Bromus scoparius
Sp. Bromus secalinus
Sp. Bromus squarrosus
Sp. Bromus stenophyllus
Sp. Bromus sterilis
Sp. Bromus tectorum
Sp. Bromus transsylvanicus
Sp. Bromus willdenowii
Gp. CHIAVE PARZIALE A
Gen. CHIAVE PARZIALE B
Gp. CHIAVE PARZIALE C
1482














































Gp. CHIAVE PARZIALE D
Gen. Calamagrostis
Sp. Calamagrostis arundinacea
Sp. Calamagrostis canescens
Sp. Calamagrostis epigejos
Sp. Calamagrostis pseudophragmites
Sp. Calamagrostis varia
Sp. Calamagrostis villosa
Sp. Catabrosa aquatica
Gen. Catapodium
Sp. Catapodium hemipoa
Sp. Catapodium marinum
Sp. Catapodium rigidum
Sp. Catapodium siculum
Sp. Catapodium tuberculosum
Gen. Cenchrus
Sp. Cenchrus ciliaris
Sp. Cenchrus incertus
Sp. Chaetopogon fasciculatus
Sp. Chrysopogon gryllus
Sp. Cleistogenes serotina
Sp. Coix lacryma-jobi
Sp. Coleanthus subtilis
Sp. Cornucopiae cucullatum
Sp. Cortaderia selloana
Gen. Corynephorus
Sp. Corynephorus canescens
Sp. Corynephorus divaricatus
Sp. Corynephorus fasciculatus
Gen. Crypsis
Sp. Crypsis aculeata
Sp. Crypsis alopecuroides
Sp. Crypsis schoenoides
Gen. Cutandia
Sp. Cutandia divaricata
Sp. Cutandia maritima
Sp. Cymbopogon hirtus
Sp. Cynodon dactylon
Gen. Cynosurus
Sp. Cynosurus cristatus
Sp. Cynosurus echinatus
Sp. Cynosurus elegans
Sp. Cynosurus polybracteatus
Gen. Dactylis
Sp. Dactylis glomerata
Sp. Dactylis hispanica
1483














































Sp. Dactylis polygama
Sp. Dactyloctaenium aegyptium
Gen. Danthonia
Sp. Danthonia alpina
Sp. Danthonia decumbens
Sp. Dasypyrum villosum
Gen. Deschampsia
Sp. Deschampsia caespitosa
Sp. Deschampsia litoralis
Sp. Deschampsia media
Gen. Digitaria
Sp. Digitaria ciliaris
Sp. Digitaria debilis
Sp. Digitaria ischaemum
Sp. Digitaria sanguinalis
Sp. Dinebra retroflexa
Sp. Echinaria capitata
Gen. Echinochloa
Sp. Echinochloa colonum
Sp. Echinochloa crus-galli
Sp. Echinochloa crus-pavonis
Sp. Echinochloa erecta
Sp. Echinochloa hostii
Sp. Echinochloa phyllopogon
Sp. Ehrharta delicatula
Gen. Eleusine
Sp. Eleusine coracana
Sp. Eleusine indica
Sp. Elymus arenarius
Gen. Eragrostis
Sp. Eragrostis barrelieri
Sp. Eragrostis megastachya
Sp. Eragrostis minor
Sp. Eragrostis pectinacea
Sp. Eragrostis pilosa
Gen. Erianthus
Sp. Erianthus hostii
Sp. Erianthus ravennae
Gen. Festuca
Sp. Festuca acuminata
Sp. Festuca airoides
Sp. Festuca alpestris
Sp. Festuca alpina
Sp. Festuca altissima
Sp. Festuca amethystina
Sp. Festuca apuanica
1484














































Sp. Festuca arundinacea
Sp. Festuca bosniaca
Sp. Festuca calabrica
Sp. Festuca calva
Sp. Festuca centro-appenninica
Sp. Festuca cinerea
Sp. Festuca circummediterranea
Sp. Festuca coerulescens
Sp. Festuca costei
Sp. Festuca curvula
Sp. Festuca cyrnea
Sp. Festuca diffusa
Sp. Festuca dimorpha
Sp. Festuca drymeja
Sp. Festuca fenas
Sp. Festuca flavescens
Sp. Festuca gigantea
Sp. Festuca glauca
Sp. Festuca gracilior
Sp. Festuca guestfalica
Sp. Festuca halleri
Gp. Festuca halleri
Sp. Festuca hervieri
Sp. Festuca heteropachys
Sp. Festuca heterophylla
Sp. Festuca indigesta subsp. litardièrei
Sp. Festuca inops
Sp. Festuca intercedens
Sp. Festuca jeanpertii
Sp. Festuca laxa
Sp. Festuca macrathera
Sp. Festuca morisiana
Sp. Festuca nigrescens
Sp. Festuca nitida
Sp. Festuca norica
Gp. Festuca ovina
Sp. Festuca paniculata
Sp. Festuca picturata
Sp. Festuca pignattiorum
Gp. Festuca pratensis
Sp. Festuca pratensis
Sp. Festuca pseudodura
Sp. Festuca puccinellii
Sp. Festuca pulchella
Sp. Festuca quadriflora
Sp. Festuca robustifolia
1485














































Sp. Festuca rubra
Gp. Festuca rubra
Sp. Festuca rubra subsp. asperifolia
Sp. Festuca rubra subsp. juncea
Sp. Festuca rubra subsp. rubra
Sp. Festuca rupicaprina
Sp. Festuca rupicola
Sp. Festuca sardoa
Sp. Festuca scabriculmis
Sp. Festuca scabriculmis subsp. luedii
Sp. Festuca scabriculmis subsp. scabriculmis
Sp. Festuca spectabilis
Sp. Festuca spectabilis subsp. carniolica
Sp. Festuca spectabilis subsp. spectabilis
Sp. Festuca stenantha
Sp. Festuca tenuifolia
Sp. Festuca ticinensis
Sp. Festuca trachyphylla
Sp. Festuca trichophylla
Sp. Festuca valesiaca
Gp. Festuca valesiaca
Gp. Festuca varia
Sp. Festuca varia
Gp. Festuca violacea
Sp. Festuca violacea
Sp. Festuca vizzavonae
Gen. Gastridium
Sp. Gastridium scabrum
Sp. Gastridium ventricosum
Sp. Gaudinia fragilis
Gen. Glyceria
Sp. Glyceria declinata
Sp. Glyceria fluitans
Sp. Glyceria maxima
Sp. Glyceria plicata
Fam. Graminaceae
Sp. Hainardia cylindrica
Gen. Helictotrichon
Sp. Helictotrichon convolutum
Sp. Helictotrichon parlatorei
Sp. Helictotrichon sedenense
Sp. Helictotrichon sempervirens
Sp. Helictotrichon setaceum
Sp. Hemarthria altissima
Sp. Heteropogon contortus
Gen. Hierochloe
1486














































Sp. Hierochloe australis
Sp. Hierochloe odorata
Gen. Holcus
Sp. Holcus lanatus
Sp. Holcus mollis
Sp. Holcus setiger
Sp. Holcus setiglumis
Gen. Hordelymus
Sp. Hordelymus caput-medusae
Sp. Hordelymus europaeus
Gen. Hordeum
Sp. Hordeum bulbosum
Sp. Hordeum distichum
Sp. Hordeum hexastichum
Sp. Hordeum hystrix
Sp. Hordeum leporinum
Sp. Hordeum maritimum
Sp. Hordeum murinum
Sp. Hordeum secalinum
Sp. Hordeum vulgare
Gp. Hordeum vulgare
Sp. Hordeum zeocriton
Sp. Imperata cylindrica
Gen. Koeleria
Sp. Koeleria cenisia
Sp. Koeleria eriostachya
Sp. Koeleria hirsuta
Sp. Koeleria macrantha
Sp. Koeleria pyramidata
Sp. Koeleria splendens
Sp. Koeleria vallesiana
Sp. Lagurus ovatus
Sp. Lamarckia aurea
Sp. Leersia oryzoides
Gen. Lolium
Sp. Lolium loliaceum
Sp. Lolium multiflorum
Sp. Lolium perenne
Sp. Lolium remotum
Sp. Lolium rigidum
Sp. Lolium temulentum
Gen. Lophochloa
Sp. Lophochloa cristata
Sp. Lophochloa hispida
Sp. Lophochloa pubescens
Sp. Lygeum spartum
1487














































Gen. Melica
Sp. Melica arrecta
Sp. Melica bauhinii
Sp. Melica ciliata
Sp. Melica cupanii
Sp. Melica magnolii
Sp. Melica minuta
Sp. Melica nutans
Sp. Melica transsylvanica
Sp. Melica uniflora
Sp. Mibora minima
Gen. Milium
Sp. Milium effusum
Sp. Milium vernale
Gen. Molinia
Sp. Molinia arundinacea
Sp. Molinia caerulea
Gen. Muhlenbergia
Sp. Muhlenbergia frondosa
Sp. Muhlenbergia schreberi
Gen. Nardurus
Sp. Nardurus halleri
Sp. Nardurus maritimus
Sp. Nardus stricta
Sp. Oplismenus undulatifolius
Gen. Oreochloa
Sp. Oreochloa disticha
Sp. Oreochloa seslerioides
Sp. Oryza sativa
Gen. Oryzopsis
Sp. Oryzopsis coerulescens
Sp. Oryzopsis miliacea
Sp. Oryzopsis paradoxa
Sp. Oryzopsis virescens
Gen. Panicum
Sp. Panicum capillare
Sp. Panicum compressum
Sp. Panicum dichotomiflorum
Sp. Panicum miliaceum
Sp. Panicum repens
Gen. Parapholis
Sp. Parapholis incurva
Sp. Parapholis strigosa
Sp. Parvotrisetum myrianthum
Gen. Paspalum
Sp. Paspalum dilatatum
1488














































Sp. Paspalum paspaloides
Sp. Paspalum quadrifarium
Gen. Pennisetum
Sp. Pennisetum setaceum
Sp. Pennisetum villosum
Sp. Periballia minuta
Gen. Phalaris
Sp. Phalaris brachystachys
Sp. Phalaris bulbosa
Sp. Phalaris canariensis
Sp. Phalaris coerulescens
Sp. Phalaris minor
Sp. Phalaris paradoxa
Sp. Phalaris truncata
Gen. Phleum
Sp. Phleum alpinum
Sp. Phleum ambiguum
Sp. Phleum arenarium
Sp. Phleum bertolonii
Sp. Phleum commutatum
Sp. Phleum echinatum
Sp. Phleum graecum
Sp. Phleum hirsutum
Sp. Phleum paniculatum
Sp. Phleum phleoides
Sp. Phleum pratense
Sp. Phleum subulatum
Sp. Phragmites australis
Gen. Phyllostachys
Sp. Phyllostachys bambusoides
Sp. Phyllostachys mitis
Sp. Phyllostachys nigra
Gen. Poa
Sp. Poa alpina
Sp. Poa annua
Sp. Poa badensis
Sp. Poa balbisii
Sp. Poa bivonae
Sp. Poa bulbosa
Sp. Poa carniolica
Sp. Poa cenisia
Sp. Poa chaixi
Sp. Poa compressa
Sp. Poa fontquerii
Sp. Poa glauca
Sp. Poa hybrida
1489














































Sp. Poa infirma
Sp. Poa laxa
Sp. Poa minor
Sp. Poa molineri
Sp. Poa nemoralis
Sp. Poa palustris
Sp. Poa pratensis
Sp. Poa pumila
Sp. Poa supina
Sp. Poa sylvicola
Sp. Poa trivialis
Sp. Poa violacea
Gen. Polypogon
Sp. Polypogon litoralis
Sp. Polypogon maritimus
Sp. Polypogon monspeliensis
Sp. Polypogon subspathaceus
Sp. Polypogon viridis
Sp. Psilurus incurvus
Gen. Puccinellia
Sp. Puccinellia borreri
Sp. Puccinellia convoluta
Sp. Puccinellia distans
Sp. Puccinellia palustris
Gen. Saccharum
Sp. Saccharum officinarum
Sp. Saccharum spontaneum
Sp. Schismus arabicus
Sp. Sclerochloa dura
Gen. Secale
Sp. Secale cereale
Sp. Secale strictum
Gen. Sesleria
Sp. Sesleria autumnalis
Sp. Sesleria cylindrica
Sp. Sesleria insularis
Sp. Sesleria italica
Sp. Sesleria kalnikensis
Sp. Sesleria nitida
Sp. Sesleria ovata
Sp. Sesleria sadleriana
Sp. Sesleria sphaerocephala
Sp. Sesleria tenuifolia
Sp. Sesleria tuzsonii
Sp. Sesleria uliginosa
Sp. Sesleria varia
1490














































Gen. Setaria
Sp. Setaria ambigua
Sp. Setaria geniculata
Sp. Setaria glauca
Sp. Setaria italica
Sp. Setaria verticillata
Sp. Setaria viridis
Gen. Sorghum
Sp. Sorghum bicolor
Sp. Sorghum halepense
Gen. Spartina
Sp. Spartina juncea
Sp. Spartina maritima
Sp. Sphenopus divaricatus
Gen. Sporobolus
Sp. Sporobolus neglectus
Sp. Sporobolus poiretii
Sp. Sporobolus pungens
Sp. Sporobolus vaginiflorus
Sp. Stenotaphrum secundatum
Gen. Stipa
Sp. Stipa austroitalica
Sp. Stipa barbata
Sp. Stipa bromoides
Sp. Stipa capensis
Sp. Stipa capillata
Sp. Stipa crassiculmis
Sp. Stipa epilosa
Sp. Stipa fontanesii
Sp. Stipa johannis
Sp. Stipa offneri
Sp. Stipa pennata
Gp. Stipa pennata
Sp. Stipa pulcherrima
Sp. Stipa setigera
Sp. Stipa siciliensis
Sp. Stipa tirsa
Sp. Stipa trichotoma
Sp. Tragus racemosus
Sp. Tricholaena teneriffae
Sp. Triplachne nitens
Gen. Trisetaria
Sp. Trisetaria aurea
Sp. Trisetaria cavanillesii
Sp. Trisetaria panicea
Sp. Trisetaria parviflora
1491































Gen. Trisetum
Sp. Trisetum alpestre
Sp. Trisetum argenteum
Sp. Trisetum conradiae
Sp. Trisetum distichophyllum
Sp. Trisetum flavescens
Sp. Trisetum gracile
Sp. Trisetum spicatum
Sp. Trisetum villosum
Gen. Triticum
Sp. Triticum aestivum
Sp. Triticum compactum
Sp. Triticum dicoccum
Sp. Triticum durum
Sp. Triticum monococcum
Sp. Triticum polonicum
Sp. Triticum spelta
Sp. Triticum turgidum
Sp. Typhoides arundinacea
Sp. Ventenata dubia
Gen. Vulpia
Sp. Vulpia alopecurus
Sp. Vulpia bromoides
Sp. Vulpia ciliata
Sp. Vulpia geniculata
Sp. Vulpia ligustica
Sp. Vulpia membranacea
Sp. Vulpia muralis
Sp. Vulpia myuros
Sp. Vulpia sicula
Sp. Zea mays

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