You are on page 1of 54

Dott.

Giacomo Merialdo
LILIACEAE
Tematiche raccolte da miti, simboli e usi erboristici delle piante
Introduzione
Questa famiglia deve il suo nome al genere Lilium (il giglio, re dei fiori secondo gli scrittori
italiani del XVII° secolo). E’ una delle famiglie più vaste delle Monocotiledoni, composta infatti da
circa 240 generi con un numero di specie che è compreso fra le 2.000 e le 4.000 unità.
Dalla struttura dei fiori si potrebbe dedurre che in questa famiglia vi sia una certa omogeneità di
caratteri, ma a un esame più attento delle varie strutture, dei modi di vegetazione, del portamento,
della forma delle foglie e della natura dei frutti, appare in essa una notevole discordanza di aspetti.
Infatti nella classificazione delle varie sottofamiglie e generi, come vedremo, ho riscontrato
numerose versioni differenti, a testimonianza del fatto che il polimorfismo strutturale e la grande
varietà e quantità di specie, diffuse in tutto il mondo, ha creato ai botanici non pochi problemi di
sistemazione. Ciò nonostante, possiamo osservare in questa famiglia numerosi caratteri comuni, che
vanno dallo stesso carattere morfologico delle piante (si pensi al bulbo e all’infiorescenza, per es.)
all’utilizzo terapeutico che ne è stato fatto nei secoli, alle caratteristiche abitative, comportamentali
e soprattutto alla esaltazione dell’aspetto estetico, ornamentale, correlato alla particolare soavità dei
profumi. Per questo motivo la maggior parte di queste piante sono da sempre usate a scopo
ornamentale e molte di esse (si pensi per es. al giacinto e al giglio) da sempre assunte a simbolo di
purezza. D’altra parte, per questa loro grossa radice bulbosa immersa nel terreno e contenente quasi
sempre zolfo, la simbologia ha sempre attribuito loro, fin dai tempi più remoti, le qualità di piante
infere, peccaminose e nello stesso tempo un valore di salvaguardia dai malefici. E’ intorno a questo
dualismo terra-aria, peccato-purezza, passioni terrene (riguardanti per lo più l’aspetto sessuale) e
aspirazioni celesti, che ruota tutta la dinamica simbolica delle Liliaceae.
Non a caso gli ultimi capitoli, riguardanti le qualità celesti e quelle terrene, sono i più cospicui,
mentre la parte terapeutica è mediamente rappresentata: se togliessimo da questa famiglia le
Agliacee, essa sarebbe senz’altro molto meno ampia che in altre famiglie. Da notare, a questo
riguardo, l’uso terapeutico per l’apparato cardio-vascolare, al quale concorrono numerose specie e
non solo le Agliacee: può essere suggestivo il collegamento con la tematica della sessualità, della
passionalità, così enormemente espressa in questa famiglia.
Numerosi autori hanno messo in evidenza il dualismo aereo e terrestre, tipico delle Liliacee. Cito
solamente F. Vermeulen, autore (oltre che di altre opere omeopatiche), della bellissima “Synoptic
Materia Medica II”, per la quale ha consultato una vasta letteratura erboristico-botanica,
farmacologica e mitologica: “... le Liliaceae non sono piante ad alto fogliame. Solitamente hanno
una rosetta di foglie allungate e semplici. La caratteristica più peculiare è rappresentata dalla
presenza di fiori magnifici, spesso profumatissimi. Se noi prendiamo in considerazione l’archetipo
di queste piante, come un organismo vivente diviso in tre parti (radici, foglie e fiori), possiamo
osservare come, nella maggior parte di specie di questa famiglia la parte intermedia (le foglie) sia
poco sviluppata. E’ come se enfatizzasse due dei tre simboli alchemici: da una parte quello terreno,
la densità (radici e bulbi), dall’altra la riproduzione e il metabolismo (fiori).”
Un’ulteriore e fondamentale caratteristica di questa famiglia è rappresentata, come vedremo
dalla morfologia, dalla ripetizione del numero tre e dei suoi multipli (sei, nove, ecc.). Non stupisce,
a questo punto, trovare in questo numero la simbologia della divinità, in contrapposizione alle forze
“peccaminose” e terrestri.

Caratteristiche morfologiche
Sono piante perenni ed erbacee, rare volte rampicanti e occasionalmente legnose. Le radici si
compongono di un rizoma o di un bulbo il quale contiene, in quasi tutte le specie, zolfo organico. Il
fusto è eretto, spesso provvisto di gemme multiple, generalmente modificato in organi sotterranei
carnosi di immagazzinamento di materie di riserva. Le foglie sono semplici, intere, guainanti, piane,
talvolta lineari, canalicolate o cilindriche, disposte alla base o sul fusto, alterne o sul vertice; la
nervatura è principalmente parallela e raramente parallela-reticolata. L’infiorescenza può essere a
spiga, a racemo, a ombrella, a capolino, raramente a pannocchia.
I fiori sono bisessuati, raramente unisessuati. Il numero degli stami è usualmente di sei ed essi
sono inseriti sul ricettacolo con filamenti distinti e parti terminale (antère) biloggiate.
L’ovario è generalmete a tre loculi: risulta formato da tre carpelli di solito saldati, ma talvolta
anche liberi; gli ovuli sono numerosi e in serie di due. Lo stilo è unico, con stigmi comunemente in
numero di tre, o uno solo con tre lobi.
Il frutto è per lo più una capsula, talvolta in forma di bacca; esso contiene sempre numerosi semi
con albume carnoso e abbondante
Si tratta di una famiglia molto antica: foglie di Dracaena sono state riconosciute nei sedimenti
del Cretaceo. (da: “Nel mondo della natura” ed. Motta).
Nella descrizione precedentemente riportata, P. Font Quer insiste nel sottolineare: “...gli stami di
questa famiglia sono sei, come dire tre che possono considerarsi esterni e altri tre interni. E dato che
il pistillo contiene tre stili e altrettanti stigmi, che corrispondono alle parti del frutto, ne risulta che,
in tutti gli organi fiorali, si ripete sempre lo stesso numero tre, salvo in rari casi come la Paris q..”.

Numerologia (tratta da J. Chevalier e A. Gheerbrant, vedi bibliografia)
Il tre è universalmente un numero fondamentale. Esprime un ordine intellettuale e spirituale, in
Dio, nel cosmo o nell’uomo. Sintetizza la triplice unità dell’essere vivente o risulta dalla
congiunzione di 1 e di 2, prodotto dall’Unione del Cielo con la Terra. “Il Tao produce uno; uno
produce due; due produce tre...” (Tao-te ching, 42) (......). E’il compimento della manifestazione:
l’uomo, figlio del Cielo e della Terra, completa la grande Triade. Anche per i Cristiani è il
compimento dell’Unità divina: Dio è Uno in tre Persone. Il Buddhismo ha la sua espressione
compiuta in un Triplice Gioiello o Trivatna (Budda, Darma, Sanga) che i Taoisti hanno tradotto con
Tao, Libri, Comunità. (.....) Anche per la religione Indù la Manifestazione divina è trina (Trimurti):
Brahma, Vishnu, Shiva, aspetto produttore, conservatore, trasformatore, corrispondenti alle tre
tendenze (guna) : rajas, sattva, tamas, espansivo, ascendente o centripeto, discendente o centrifugo.
(.....). Il triangolo, solo o contenente il tetragramma ebraico, o anche l’Occhio divino, è un simbolo
della Trinità: ed è anche un simbolo della Grande Triade cinese.
Nelle tradizioni iraniche, la cifra tre è spesso dotata di un carattere magico-religioso. (.....) Le
parti dell’Avesta che trattano altrettanto bene le questioni rituali e i soggetti morali abbondano di
riferimenti alla cifra tre, che rappresenta anche la trinità morale del mazdeismo. (.....) Il tre designa
anche i livelli della vita umana, materiale, razionale, spirituale o divino, nonchè le tre fasi
dell’evoluzione mistica: la purificazione, l’illuminazione, la congiunzione con Dio.
Per Allendy il sei, il senario, segna essenzialmente l’opposizione delle creature al Creatore in un
equilibrio indefinito. Questa opposizione non è necessariamente di contraddizione; essa può segnare

una semplice distinzione, ma che sarà la fonte di tutte le ambivalenze del sei: esso riunisce infatti
due complessi di attività ternarie. Può inclinare verso il bene, ma anche verso il male, verso
l’unione con Dio, ma anche verso la rivolta. E’ il numero dei doni reciproci e degli antagonismi, è il
numero del destino mistico. E’ una perfezione in potenza, che si esprime col simbolismo grafico dei
sei triangoli equilateri inscritti in un cerchio: ogni lato di ciascun triangolo equivale al raggio del
cerchio e sei è quasi esattamente il rapporto della circonferenza con il raggio.
Ma tale perfezione virtuale può fallire e questo rischio fa del sei il numero della prova fra il bene
e il male.
Così il falso profeta, l’anticristo dell’Apocalisse, “sarà marcato col nome della Bestia e con la
cifra del suo nome...Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia: essa rappresenta un nome
d’uomo. E tale cifra è 666 “ (13,17-18). (.....) Secondo l’analisi delle fiabe, il sei sarebbe l’uomo
fisico senza il suo elemento di salvezza, senza quest’ultima parte di sè stesso che gli permette di
entrare in contatto con il divino. La cifra sei era consacrata nell’antichità a Venere Afrodite, dea
dell’amore fisico. (.....) In Cina, il sei è anzitutto il numero del Cielo, benchè lo sia soltanto dal
punto di vista della manifestazione: è, se vogliamo, l’esagramma ch’ien del Yi-ching, carro tirato da
sei draghi, Cielo in azione. Le influenze celesti sono sei. (.....) Il numero sei si esprime con
l’esagono, o meglio con l’esagono stellato che è la congiunzione di due triangoli rovesciati. Nel
linguaggio indù è la penetrazione delle yoni da parte del linga, l’equilibrio di acqua e fuoco,
simbolo della tendenza espansiva (rajas) che è quella della manifestazione. Questa stella in
Occidente è il sigillo di Salomone o scudo di David, emblema di Israele. Essa esprime sempre la
congiunzione di due opposti, un principio e il suo riflesso rovesciato nello specchio delle Acque. Si
è potuto così considerare il triangolo dritto come espressione della Natura divina del Cristo e il
triangolo rovesciato come espressione della sua natura umana, poichè la stella è l’unione delle due
nature.
Nove è uno dei numeri delle sfere celesti ed è, simmetricamente, quello dei cerchi infernali,
secondo i miti cinesi, aztechi, maya, greci, cristiani, persiani, indù.
Sistematica
Come già accennato nell’introduzione, il problema della classificazione di queste piante è
sempre stato dibattuto dai botanici. Numerose sono le classificazioni proposte: ho scelto questa, di
Engler, poichè mi sembra più completa (con successive modificazioni). Ognuna di queste
sottofamiglie contiene da uno a molti generi, dei quali segnalo i principali:
1.- MELANTHOIDEAE:
Amanthium, Colchicum, Gloriosa, Helonias,
Littonia, Sabadilla, Tricyntis,
Uvularia, Veratrum, Xerophyllum, ecc.
2.- HERRERIOIDEAE:
Herreria
3.- ASPHODELOIDEAE:
Aloe, Anthericum, Asphodelus,
Chlorophitum, Hemerocallis, Phormium,
Xanthorrhoea, ecc.
4.- ALLIOIDEAE:
Allium, Gagea.
5.- LILIOIDEAE:
Agraphis, Fritillaria, Hyacintus, Lilium,
Muscari, Ornithogalum, Squilla,

Tulipa, ecc.
6.- DRACAENOIDEAE:
Agave, Cordyline, Dracaena, Sanseveria,
Yucca.
7.- ASPARAGOIDEAE:
Asparagus, Aspidistria, Convallaria, Danae,
Myrsiphillum, Paris, Polygonatum, Ruscus,
Smilacina, Trillium, ecc.
8.- OPHIOPOGONOIDEAE:
Ophiopogon.
9.- ALETROIDEAE:
Aletris.
10.- LUZURIAGOIDEAE:
Lapageria, Luzuriaga.
11.- SMILACOIDEAE:
Sarsaparilla, Smilax.
12.- AMARILLIDACEAE:
Galanthus, Narcissus.
Al genere LILIALES appartengono anche:
1.2.3.-

DIOSCOREACEAE:
Dioscorea, Tamus.
HAEMODORACEAE:
Lachnantes.
IRIDACEAE:
Crocus, Homeria, Iris, Sisyrinchium.

Strettamente imparentati sono anche i generi:

ORCHIDALES:
ORCHIDACEAE:
Cypripedium, Spiranthes, Vanilla.

• BROMELIALES:
BROMELIACEAE:
Ananas.
• ZINGIBERALES:
CANNACEAE:
Canna.
MUSACEAE:
Musa.
ZINGIBERACEAE:
Alpinia, Curcuma, Zingiber.

Le specie più velenose sono quelle appartenenti alle Melanthoideae (gruppo 1), come i generi

Sabadilla e Veratrum, per la forte tossicità dei diversi alcaloidi in esse contenuti (Veratrina,
Veratroidina, Jervina): il Veratrum album, per esempio, veniva usato dal medioevo in poi per
avvelenare la punta delle frecce. Velenosi sono anche i semi del Colchicum a., contenenti
Colchicina, ad azione paralizzante, le radici della Gloriosa e le bacche del Paris.

Habitat
Come in altre famiglie delle Monocotiledoni, anche nelle Liliaceae gli adattamenti delle varie
specie all’ambiente sono frequenti e molto vari. E’ una famiglia cosmopolita, anche se le specie
tendono a diffondersi prevalentemente nei paesi a clima caldo, temperato o tropicale. Possono
crescere negli acquitrini, nelle paludi, sulle pendici montane e sui rilievi fino ai 2.000 metri.
Secondo gli antroposofi (L. Suglia) questa famiglia “appartiene alla Terra intera : ciascun
continente, ciascuna zona climatica ospita i suoi individui, che si adattano con scioltezza di forme e
chimismo ai differenti parametri ambientali delle diverse latitudini: dalle Smilax del Centro
America alle Aloe africane, è un caleidoscopio che compone in innumerevoli mutazioni i temi
comuni. Ne consegue un ventaglio di variabili tali da confermare alcune intuizioni goethiane riferite
da Pelikan, secondo le quali le Liliaceae costituirebbero una “espressione concentrata”di tutta la
classe delle Monocotiledoni: esse infatti manifestano in forma allusiva ciò che si sviluppa in grande
all’interno dell’intera classe: la magnificenza dei colori delle Orchidee, dei loro profumi, la
lussureggianza delle Graminacee, l’arborescenza delle Palme, la succulenza delle piante grasse (.....)
Queste specie oscillano in singolare equilibrio fra Mercurio e Zolfo, passano dal dominio dell’acqua
a quello dell’aria, in esse l’acquoso mercuriale cede il posto a un poderoso processo solforico che le
impregna totalmente.” Fra le poche eccezioni è l’Asparago che, come nota Pelikan “non è
impregnato di Zolfo ma di silice, è pianta amica della silice”.
In realtà non solo l’asparago ma la maggior parte delle specie predilige terreni sabbiosi,
necessitando di un terreno morbido ove poter espandere facilmente le radici, spesso composte da un
bulbo. Tale terreno deve essere, oltre che sabbioso, anche ricco di humus, a volte torboso,
comunque sempre morbido, mai argilloso o compatto, ben irrorato e drenato, ma mai intriso di
umidità per ristagno delle acque. Fanno eccezione le piante che vivono negli acquitrini o nelle
paludi, come l’Helonias: L’ambiente prediletto dalla maggior parte delle specie è invece quello
umido, ombreggiato e possibilmente temperato: si va dalle piante tropicali come la Littonia, la
Gloriosa, il Chlorophiton, il Cordyline, la Dracaena, il Phormium, lo Smilax, a buona parte di tutte
le altre che crescono in ambienti possibilmente riparati dal freddo e dai venti, al riparo dalla luce
diretta del sole, nei sottoboschi umidi dal livello del mare e delle praterie ai pendii di montagna (il
Tricyrtis, per es., è flora spontanea dell’Himalaya, vivendo nei boschi fra i 1500 e i 2000 metri di
altezza).
Altre specie possono anche crescere in pieno sole, come la già citata Helonias, l’Aspidistria,
l’Anthericum, l’Allium, l’Aletris, la Squilla, il Muscari, il Ruscus. Alcune, come la Xanthorrea e la
Yucca, crescono in ambienti aridi e desertici. Possono vivere anche a basse temperature le piante
più robuste, come la Lapageria e l’Ornithogalum. Vivono vicino al mare o vicino a corsi d’acqua la
Squilla, la Smilacina, l’Asparagus, l’Aspidistria. Alcune sono rusticissime e possono crescere
dappertutto, come lo Smilax. Il Cordyline cresce con fusti legnosi che possono raggiungere anche i
5 metri d’altezza.

Comportamento
Tutti i trattati di botanica descrivono queste specie come piante a “portamento maestoso”, sia per
quanto riguarda lo sviluppo del loro fusto (che in alcuni, come nel già ricordato Cordyline, ma

a rami sotterranei o anche a piccoli bulbi fiorali. come l’Ornithogalum e la Squilla. hanno uno sviluppo compatto e nessuna pianta infestante può insediarsi nelle loro vicinanze: essa verrebbe infatti prontamente soffocata. guarissero in pochi giorni. Si possono. della specie D. così come la Dracaena mannii. verificate anche da un ricercatore inglese che osservò come i feriti. ben si associa a tutte le leggende. Smilax. Cordyline. in alcune Dracenae e nelle Yucche può crescere fino a 5/6 metri di altezza) sia per lo sviluppo delle foglie e dei fiori. Colchicum. che assicura loro una moltiplicazione estremamente facile e rapida. da cui si ricava . la Lapageria e lo Smilax. la Gloriosa. Squilla. La Gloriosa. Sabadilla e Paris presentano un fusto robusto ed eretto. riportano i botanici. ecc. Anche le piante velenose. si affidano alle formiche per la dispersione dei propri semi. maestosi. come i generi Veratrum. falsamente simulanti delle foglie. riprodurre velocemente in più modi: per impollinazione. Come abbiamo visto nel capitolo precedente. che riguarda il comportamento di queste piante. hanno fusti flessuosi. con portamento maestoso. di grande valore ornamentale. Alcune. La caratteristica più importante comunque. aiutate anche dal fatto che non temono quasi i parassiti animali o vegetali. infatti. per es. Dracenae e Yucche il portamento è invece definito “alto e slanciato”. in tempi brevi. posti alla base dell’albero.). possono crescere un po’ dappertutto e infatti molte di queste specie sono fortemente infestanti (Muscari. usato nella produzione di vernici. ma anche tramite gli uccelli attratti dai colori e dal profumo dei fiori. Alcune. ai miti e al simbolismo “erotico” di queste piante. spesso eccezionalmente grandi. oppure per moltiplicazione asessuale. draco. Per Xanthorhoeae. Anche le piante più piccole e apparentemente più gracili. con soave profumo e colori bellissimi. affidata a piccoli bulbi. Il Ruscus o pungitopo presenta una struttura molto curiosa: su un fusto legnoso ed eretto.. sontuosi. chiamata anche “Narciso superbo del Malabar”. una Dracaena. lascia trasudare un essudato rosso e resinoso. Tutte queste piante (con l’unica eccezione del genere Trillium) come ribadiscono i botanici: “sono di facilissima moltiplicazione. anche se il bulbo può venir attaccato da muffe e virus e specialmente danneggiato dal ristagno d’acqua. come i generi Lilium. La leggenda vuole che fosse già oggetto di culto dei primissimi abitanti dell’isola. la Luzuriaga. In più.anche nella Xanthorroea. così tipico della famiglia. porta foglie ridotte a piccole scaglie e localizzate nel mezzo di rami appiattiti. Alcune hanno ottenuto il record di longevità: per es. come nell’aglio. come la Littonia. circa 6. “spicca per i curiosissimi e irregolari fiori”. anche per commissione delle radici”. possano formare larghe popolazioni. che può avvenire tramite gli insetti. nelle Canarie e che fu distrutta nel 1868 da un violento uragano. che ritroveremo nella tematica della sessualità.000 anni fa! Le venivano attribuite facoltà terapeutiche. risiede nel loro apparato riproduttivo. la maggior parte delle specie ha caratteri di precocità molto accentuata nella crescita: non stupisce quindi come. famosa con il nome di “sangue di drago”. come le Hemerocalli. è nota come il “velenoso giglio rampicante della Cafreria”. Anche i loro fiori sono definiti: “eleganti. che cresceva a Tenerife. non si può non accennare ad alcuni usi per i quali certe specie sono state sfruttate nel corso dei secoli: a)-produzione di colle e coloranti La già citata Dracaena draco. magnifici”. hanno forza sufficiente per resistere agli inverni dell’emisfero temperato. Alcune. a volte legnosi e rampicanti. Hyacintus e Tulipa. La pianta era alta dai 20 ai 25 metri e gli indigeni l’adoravano con il nome di: “albero del sangue di drago”. Questo aspetto riproduttivo. Usi artigianali e industriali Anche se la famiglia non è molto conosciuta da questo punto di vista.

come anche il bulbo del tulipano Edulis. b)-produzione di tessili Dalle foglie del Phormium tenax si ricava una fibra tessile denominata “lino della Nuova Zelanda”. I bulbi di altre specie di Tulipa venivano consumati anche in Olanda e nel Belucistan. persino le Dracaenae. ma dannoso alla vista. una delle personificazioni della Grande Madre. anche se praticamente quasi tutte sono state usate nell’alimentazione. nella dieta dei gladiatori. quando era rimasta incinta. un po’ tutte le agliacee erano presenti sulle imbarcazioni dei navigatori fenici e vichinghi. il Ruscus. Usi alimentari Da questo punto di vista le Liliaceae sono senz’altro più conosciute. Gli indigeni la utilizzano anche per la realizzazione di tam-tam. e di Sarsaparilla e ne mangiano i frutti che considerano di ottimo sapore. Dalle Xanthorroeae. così anche dalle foglie di Yucca. Questo popolo considera i bulbi delle Fritillarie allo stesso modo delle cipolle e se ne ciba con il riso e i grassi. Anche l’asparago era conosciuto fin dall’antichità. La Fritillaria (una specie simile ai tulipani) è consumata dagli Ainu. soprattutto quelle dei generi Allium e Asparagus. L’una e l’altra servono per la preparazione di vernici a spirito.) era consacrata in Grecia alla dea Latona. Polinesia e Australia: le sue radici carnose vengono cotte come ortaggi ricercati. ecc. per dare loro maggior forza muscolare. I Greci lo ritenevano molto gustoso. Per lo stesso motivo i Romani lo raccomandavano. nella produzione di ceralacca. osservare anche quante altre Liliaceae siano state usate nell’alimentazione umana: Gli Indiani del Nord America usano le radici di Lapageria r. nerastra (black-boy gum) o giallastra (botany-boy o acaroid resin). Tessili sono anche le fibre che si ricavano da alcune specie di Aloe e Sanseveria. Nel XV° secolo era presente nelle mense ricche d’Europa. Dalle foglie del Cordyline. una popolazione giapponese che vive prevalentemente di pesca. le Yucche. ma resistenti. lo scalogno. dal legno duro e giallastro. è stata usata per costruire imbarcazioni. in Polinesia. native dell’Australia. l’erba cipollina e l’asparago. Per le loro proprietà antiscorbutiche. Tinte per tappeti e colle vengono ottenute anche dalle Asphodeliae. si ottengono fibre per legacci. che l’aveva adottata poichè si favoleggiava che. Per i Cinesi soprattutto. Nelle isole hawaiane ricavano dalle sue radici una bevanda fermentata. c)-ebanisteria Il legno di alcune specie di Yucca è duro e permette di ricavarne piccoli oggetti e manici. a mio parere. la cipolla. quindi dagli Egizi e dai Romani. madre di Apollo e Artemide. isolanti. E’ interessante. si ricava una resina gommosa. soltanto una cipolla le aveva potuto stimolare l’appetito. dalle stesse popolazioni vengono consumati i fiori secchi dell’Hemerocallis come condimento ai cibi: da recenti studi risulta infatti che essi avrebbero un alto valore nutritivo. Il Cordyline è stato sempre usato come alimento in Asia meridionale. dalle quali si ottengono cordami e tessuti grossolani . alla stessa guisa degli asparagi consumano alcune specie di Uvularia e di Smilax. La cipolla (Allium c. L’aglio veniva somministrato nell’antico Egitto agli schiavi (o operai) che lavoravano alla costruzione delle piramidi. il porro. La Cordyline africana. Tutti conosciuti e coltivati nell’antica Cina. anche se usati sotto forma di aromatizzanti. utilizzate queste anche in Cina e Giappone. insieme alla cipolla. La stessa pianta dà anche nutrimento agli Esquimesi . Il primo posto è ovviamente qui occupato dall’aglio.un colore chiaro per i tessuti. essi rappresentano uno dei piatti preferiti. con radici carnose. Per rimanere in Oriente.

e per questa azione sono stati impiegati. e all’Aletris f. se si eccettuano i generi Allium.I semi dello stesso Ruscus sono stati usati come succedanei del caffè. applicabili a qualsiasi apparato. L’Asparagus. ho potuto facilmente riconoscere il particolare tropismo nell’organismo umano e gli organi e gli apparati per i quali queste specie sono sempre state usate. dal punto di vista del foraggio. anche se le Liliaceae sono. per cui è meglio evitare di lasciarne mazzetti durante la notte dove si dorme. Asparagus. Anche Omero fa fiorire di Asphodeli i prati dell’Ade. In Africa e soprattutto in Nigeria meridionale si consumano i giovani getti di alcune specie di Dracaenae. per es. dapprima eccitandolo e poi paralizzandolo. cioè il nervosismo. alla Paris q. La stessa pianta ha azione paralizzante sulle terminazioni nervose sensorie. è il fiore dei morti nella mitologia greca. Soprattutto le specie A. si può ricavare dell’ottimo alcool da liquori anche dalle bacche dell’Asparagus off. Veniva usato nel Medioevo dai monaci dei conventi come sedativo e calmante. secondo gli antichi. cepa e sativa dominano su tutti: è infatti ben difficile trovare in altre piante così tante virtù terapeutiche. La specie oleracea della Smilacina. l’umore collerico. e dall’ Asphodelus l. come . Alcune specie di Yucca (Y. sono i bulbi di specie di Ornithogalum. Convallaria e pochi altri. originaria dell’Himalaya. per questo motivo venne usato per vari secoli nella cura delle pazzie e dell’epilessia.. del Montana e dello Utah consumano i bulbi. le tribù indiane della Columbia britannica. di nessuna importanza. è l’ortaggio preferito dagli indigeni del Sikkim.dell’Alaska. (il mughetto): secondo il Thonin il suo profumo. così come i giovani getti del Ruscus. Le radici della pianta contengono diversi alcaloidi che agiscono sul SNC. nelle vertigini. libera dall’emicrania nervosa. della Fritillaria pudica. Lo stesso genere Asphodelus. che fanno anche essiccare per un consumo invernale.. possiede però “una grande azione sui nervi e può cagionare delle sincopi alle persone delicate. Nell’avvelenamento acuto da Veratrum viride. vista la quantità di applicazioni. La Convallaria m. Altre specie di Asphodelus sono usate come alimento per capre e bovini. Un leggero massaggio fatto con i suoi fiori sulla fronte. come condimento con il riso.) permettono la distillazione di alcool. diminuisce la “frenesia”. poichè veniva posto presso le tombe per sfamare con i suoi tuberi i Mani. infine. a)-Sistema nervoso centrale e periferico Un’azione narcotica è stata attribuita all’Amianthium m. Presso alcune tribù indiane dell’ America Centrale i frutti di diverse specie sono ottimi alimenti. così come i semi. I rizomi del Polygonatum sono usati dai Turchi come alimento.” La sua azione sui nervi la indica anche nell’apoplessia. possiamo osservare come il loro uso terapeutico sia sempre stato relativamente limitato. poichè nell’antichità si riteneva che questa pianta producesse l’effetto di rendere chiara la mente e di acuire l’intelletto. dai tempi di Dioscoride. veniva usata anche come antispasmodica e in forti dosi per curare le vertigini e le convulsioni. cotti o crudi. coma. Commestibili. Oltre che da alcune Yucche. a modo di asparagi. La stessa Paris q. In Russia veniva prescritta per la “pazzia”. “purga l’umore malinconico”. Usi terapeutici Vista la complessità e la quantità di generi e di specie di questa famiglia. Il Veratrum deve il suo nome alla radice latina “verum”. perché rifiutate dal bestiame. australis. In ogni caso. usati spesso in cucina come asparagi. paralisi e nell’epilessia. la coscienza rimane vigile fino alla morte (come nelle cicute). da una parte così gradevole.

ha azione antisettica intestinale e vermifuga. Helonias e Dracaena. attenua il dolore di denti. sono stati usati per “combattere le infiammazioni oculari. anche se meno affidabile e regolabile. Anche il genere Lilium è stato usato in questo ambito: si raccomandava di respirarne il profumo per combattere la tetraggine! L’unguento di Lilium candidum. Di questi ultimi due. l’aglio era dannoso alla vista. sono stati usati il Polygonatum off. oltre a stimolare la digestione. Nel Medioevo veniva anche usato per l’insonnia. depurante. è utile nelle enteriti acute. e il Paris q. Il Cordyline è conosciuto come antidissenterico. secondo Dioscoride. l’Allium c.. Come “purgativi”. all’occhio. all’Allium c. Plinio presentava l’aglio come una panacea. l’Asparagus off. Se cotto con the e incenso. fino al secolo scorso. è un’ottimo cordiale). Veniva somministrato ai soldati dell’antica Roma per infondere loro coraggio. potente vermifugo e carminativo. Per cominciare dall’effetto stimolante l’appetito. in dosi tossiche. il Simethis. e all’Allium s. però. depuranti ed emetici. la Squilla. sono stati usati come aperitivi i succhi di Ruscus a.anche il Colchicum a. per curare le cataratte e le congiuntiviti. provoca vertigini. paralisi ascendente. si è scoperto oggi che ha poteri straordinari: offre alla meninge la forza e la tendenza a mantenere il cervello nella possibilità di agire e. Per quanto riguarda la Squilla. seguita da irregolarità del polso e collasso pressorio. il Paris. b)-Occhi e vista Già Dioscoride conosceva l’utilità dell’aglio e delle cipolle per migliorare la vista. lo Hyacintus. nei casi di meningite iniziale. In forti dosi aumenta la pressione arteriosa in un primo momento. blocca il processo ed elimina lo stato infiammatorio. Lo stesso Colchicum a.” Anche la Convallaria m.. morte per paralisi respiratoria. mentre il cuore è ancora in azione. il Muscari. riassumo le qualità fondamentali in questo ambito: il primo. Secondo la scuola salernitana. curavano..: per questo motivo il loro unguento veniva usato per lenire i dolori da amputazione degli arti. ma non solo: molte piante dell’intera famiglia hanno qui una riconosciuta validità terapeutica. accompagnate o meno da diarrea (con dissenteria. Per il meteorismo (carminativi) l’Asparagus e la Squilla... qualità che divide con l’Asparagus o. capace persino di guarire gli epilettici e i malati di mente. d)-Apparato cardiovascolare E’ questo un apparato verso cui alcune specie hanno un particolare tropismo. col Ruscus. Il secondo -chi non lo conosce?.. hanno azione cardiaca: .. l’Aletris. specialmente la Convallaria m. c)-Apparato digerente E’ questo uno dei maggiori campi di applicazione delle Alliaceae. il Veratrum . Ed effettivamente. (l’”acqua aureo”: infusione dei fiori in alcool. perdita di conoscenza. Aloe s. anche l’itterizia. i quali facilitano anche la digestione. aumenta la secrezione biliare. e il Lilium c. serviva a “calmare i nervi e in modo particolare la durezza del temperamento femminile”.. Oltre a questa. insieme alla Convallaria m.” L’Asparagus è stato riconosciuto come generalmente “utile alla vista”. e questo comincia a lacrimare. conosciuta da secoli per la sua azione sul cuore simile alla digitale. “purgativo”. E’ coleretico e colagogo. antispasmodico. si curavano con risultati sorprendenti le malattie nervose e gli attacchi epilettici con la cosiddetta “Mostarda del diavolo”. Lo stesso aveva un uso popolare in Sicilia nelle terapie oftalmiche: “nelle ulcerette alla cornea si avvicina un pezzettino di aglio. Per l’azione vermifuga sono stati usati anche i generi Tubalghia. il Colchicum (a bassissimi dosaggi!) e l’Ornithogalum. un impasto di aglio pestato e di grasso. tagliato a mezzo. Schoenocaulum. secondo Dioscoride.è fondamentalmente antisettico nelle infiammazioni acute e croniche della mucosa intestinale. e Asparagus o. anche da forme tifiche o paratifiche).

-altri generi che hanno un’energica azione cardiaca sono l’Asparagus. è stato anche usato come abortivo. Azione espettorante del catarro hanno anche la Squilla (utilizzata nelle bronchiti. che possono danneggiarsi.A. Sembra che si tratti di un rimedio veramente efficace. f)-Apparato genitale femminile Come emmenagoghi (stimolanti del flusso) sono stati usati il Ruscus. Il Lilium c. Convallaria. Colchicum. può causare metrorragia e aborto). Aletris. ma ha il vantaggio di stimolare meglio la diuresi. Lilium. Gargarismi di aglio tritato in acqua e aceto curavano l’angina faringea. Eleva o deprime la pressione arteriosa e per questi motivi è stato usato nella cura del cardiopalmo. usata anch’essa per le faringiti. -la Squilla: il principio attivo (scillarene) esercita azione cardiotonica analoga anch’essa alla digitalina ed è stata utilizzata per aumentare la pressione arteriosa. pare che faciliti il parto. l’Asphodelus. mentre la Convallaria m. La specie ascalonicum (lo scalogno) è un’ottimo tonico cardiaco e regolatore anch’esso della P.. per provocare le mestruazioni.) è tossifuga e curativa delle laringiti. Anche il cepa rinforza l’attività cardiaca e regola la P. dilata i vasi e. notiamo che già Plinio riferiva che l’aglio alleviava l’asma se mangiato cotto. l’Hemerocallis e l’Aletris. nell’enfisema. Muscari. è sempre stato conosciuto dai vecchi erboristi (Dioscoride compreso) come un depurante e un antiflogistico dell’apparato genitale femminile. regola la pressione arteriosa (è un regolatore della P. leucorrea.-il Veratrum: l’alcaloide protoveratrina rallenta la pulsazione cardiaca e la contrattilità muscolare. e)-Apparato urinario L’azione principale di queste piante è genericamente diuretica. g)-Apparato respiratorio Rimanendo alle Alliaceae. Il rizoma dell’Helonias contiene due eterosidi saponinici (camelirina e elonina) che espletano proprietà estrogene sfruttate per farmaci ad azione tonica sull’utero. Sono state quindi usate in casi di amenorrea. rallentando il polso e promuovendo la diuresi.. Se consumato quotidianamente. dismenorrea. con miele e zucchero. usata come sedativo per le palpitazioni cardiache. Asparagus. Asphodelus. il quale veniva anche usato per la calcolosi renale (insieme all’Asparagus e al Ruscus) e il sativum anche come antisettico delle vie urinarie e perfino per l’enuresi notturna. di cancrena polmonare e di asma. -l’Allium. nei quali promuove la secrezione e si è dimostrata efficace in casi anche gravi di TBC. La cipolla (Allium c. risaputo da tutti. sotto forma di sciroppo. l’Helonias. il Cordyline. il Veratrum. chiusa in una pezzuola. il Trillium. ma considerata anche un “veleno cardiaco”: i battiti cardiaci che dapprima si accelerano. l’Aloe (anche se controindicato nel periodo mestruale e in gravidanza perché. man mano.A. Il suo potere cardiotonico si considera comunque inferiore a quello della Digitale. più che un ipotensivo). . anch’essi utilizzati contro le infiammazioni genitali. sulla vulva sotto forma di cataplasma.A. perdono poi di intensità e diventano più rari e le pulsazioni. -infine il Colchicum: la colchicina dilata i capillari. previene l’aterosclerosi. rinforza il ritmo cardiaco. Il Veratrum a. Polygonatum. rallenta e regola il polso. utile anche in gravidanza. medici inglesi hanno dimostrato che è un importante rimedio per la trombosi coronarica. sebbene ci fosse chi lo riteneva più efficace crudo. molto probabilmente in questo caso vengono sfruttate le proprietà congestionanti dell’aglio. l’Allium e il Lilium (varie specie). Un rimedio popolare utilizzato in Bolivia consiste nell’applicare una poltiglia di aglio. Squilla. Infine l’aglio e la cipolla. Ha anche un’azione espettorante e chiarifica la voce. diventano impercettibili. Hyacintus. Sarsaparilla e infine naturalmente Allium. -la Paris. contenendo un potente anticoagulante. provocando iperemia dei visceri pelvici. di broncorrea mucopurulenta. -come antiemorragica veniva spesso usata la resina rossa della Dracena draco. soprattutto il sativum. dalla letteratura ho riscontrato i seguenti generi: Ruscus. Pare che l’essenza di aglio eserciti un’azione stimolante e antisettica nei bronchi. che agirebbe “a distanza” sull’utero.

Il Veratrum a. tramite la sua particolare azione antiossidante sulle cellule. paterecci.nelle polmoniti e nella tosse convulsa). per uso esterno contro le contusioni e le ecchimosi. antiinfiammatoria. In passato è stato anche utilizzato contro i pidocchi. la Xanthorrhoea e l’Ornithogalum. le tumefazioni artritiche e reumatiche. combatte la caduta dei capelli. Altre Liliaceae utili alla pelle appartengono innanzi tutto al genere Lilium: dalle varie specie si ricava un olio utilizzato contro le piaghe..: per curare artralgie. i Lilium. ne cura le spaccature. veniva usato per via orale per saldare le ossa fratturate. L’aglio e la cipolla e altre specie dello stesso genere sono state utilizzate quali antianemiche e. Sarsaparilla. La Squilla m. è usato dai pastori dei Pirenei per uso esterno per curare la rogna delle pecore. anch’esso utile per la forfora del cuoio capelluto. se frizionato sul capo (per chi ne abbia il coraggio!) ridà forza e vitalità ai capelli. Insieme all’aglio e alla Squilla m. è utile per porri. quali antidiabetiche. per la tosse del bestiame. artrite. sciatica. specialmente del gruppo B e C e numerosi aminoacidi. gotta. Altre piante usate come antigottose appartengono ai generi Polygonatum. le Alliaceae occupano un posto di primo piano nella cura delle malattie cutanee. L’Allium s. le ulcere. ha un’azione disinfettante per ascessi. foruncoli. garantendone la perfetta funzionalità. Usato per le tossi convulsive è il Veratrum. E’ uno degli elementi più importanti per la prevenzione del cancro e delle malattie degenerative in generale. Altre piante con attività depurative e purificanti per la pelle appartengono ai generi Convallaria. verruche. Oltre che cicatrizzante per le ulcerazioni cutanee. Sotto sale. in quanto mantiene sano e forte l’organismo. allontanando la forfora. Altre piante utilizzate come antireumatiche sono le Dracaenae. . Nella medicina popolare cinese si usano i bulbi di Fritillaria r. Il Polygonatum. anche in questo caso. L’Aloe è utilizzato dalla moderna cosmetica per rendere morbida la pelle: la leviga. Un’altro ottimo purificante della pelle è il Polygonatum (chiamato anche: “sigillo di Salomone”). idratante. come pure il Polygonatum: quest’ultimo si utilizza prevalentemente in veterinaria. reumatismi. veniva utilizzato con molta prudenza perché velenoso. h)-Apparato osteomioarticolare Una delle piante più usate. comedoni e impurità della pelle. Ruscus (usato anche per la cellulite) e Asphodelus. è disinfettante (se arrostito) sulle piaghe aperte e purulente. l)-Metabolismo Tutte le Liliaceae contengono moltissime vitamine. L’aglio è sempre stato considerato come la pianta dell’eterna giovinezza. L’Allium c. per la dottrina delle signature. nelle Antille e nelle Filippine. I bulbi farebbero ricrescere i capelli. Squilla e Asparagus. ma si diceva che chi avesse malattie della pelle non dovesse cibarsene. per la cura dell’asma. Convallaria (usata già nel Medioevo per uso esterno). i)-Apparato cutaneo Per l’azione depurativa interna e per l’azione diretta sull’epidermide e gli annessi cutanei. gli Smilax. si cita il fatto che nei combattimenti di galli. Dona morbidezza e purifica la pelle. utilizzato in Europa come cicatrizzante per ferite e contusioni e per tutte le imperfezioni cutanee. è antirughe. le cipolle secernono un succo utile nei geloni. Dioscoride lo impiegava contro la gotta perché il bulbo evoca un dito gottoso. gli Asparagus e le immancabili Alliaceae. cicatrizzante. Veratrum. insieme al Polygonatum. le ustioni e in genere per tutte le malattie irritative della cute. l’Herpes zoster e simplex. le ragadi del capezzolo. gli animali vengono normalmente alimentati con spicchi d’aglio e pare che quelli più forti siano correntemente nutriti con una miscela fatta in parti eguali di aglio e di grano. è anch’esso utile per curare le pustole e gli ascessi e. gli eczemi. applicata direttamente sulla pianta dei piedi. Il succo si usa sulle bruciature e sulle punture d’insetti. Per curiosità. Smilax. Si usa con molta efficacia per tonificare e purificare la pelle del viso. Veratrum. in questo caso. è sempre stato il Colchicum a. i Veratrum.

oltre che per antidotare il veleno da morsi di vipera. Lo stesso Dioscoride affermava che se si dava a un bimbo appena nato un poco di estratto delle foglie o del frutto. si può dire. Sempre contro il veleno dei serpenti o le punture di animali velenosi in genere. dalla tosse. bevuto insieme al vino.. Tulipa e Hyacintus. dai primordi della civiltà. Tra le altre Liliaceae ad azione antisettica e depurativa. quali l’allicina. anche un significato economico. che è volatile. B. è vermifugo. Già nella Bibbia è riportato che Booz lo dava da mangiare ai mietitori per fortificarli e preservarli dalle epidemie. come impiastro per applicazioni locali dopo i morsi di cani rabbiosi. mentre già il Libro dei Re e il Cantico dei Cantici . agisce a distanza. dovuto alla magnificenza dei suoi fiori. A proposito di quest’ultima. nei secoli. sali minerali e oligoelementi. al punto che oggi molte di queste piante sono coltivate e commerciate in tutto il mondo. si conosce bene questa sua qualità e se fa un larghissimo uso. la bellezza Il valore ornamentale delle Liliacee.. Veratrum. insieme a vitamine (come già accennato) del gruppo A. soprattutto malariche. Le qualità celesti: a)-L’ornamento. nella Bibbia. nelle difteriti e nelle febbri tifoidi. dall’epoca classica. ma anche moltissimi altri. influenze e febbri. già dai tempi di Dioscoride. Si credeva anche che curasse la sifilide. Plinio scriveva: . veniva usata “per purificare il sangue”. nelle affezioni polmonari così come nei raffreddori. Tale valore ha assunto. L’allicina. come anche la cipolla. venivano usati la Squilla m. (essenza solforata antisettica) la garlicina e l’allistatina. Sempre l’aglio è stato usato. cosicche’ la maschera di essa imbevuta. analgesico per le odontalgie e diuretico ed è il miglior preventivo della peste”. Per l’azione emetica e “purgativa” sono state anche usate le specie Polygonatum e. Avicenna insiste particolarmente sul valore dell’aglio per rendere innocue le acque cattive e. ma senza alcun riscontro. C. nel medioevo e fino ai giorni nostri. ricordo anzitutto quelle usate contro i veleni: il Lilium c. L’Aloe è sempre stata usata dagli alchimisti per purificare l’organismo e corroborarlo. oltre che attribuirgli efficacia come rimedio contro il morso delle vipere.Anche in Cina e nell’Oriente in genere. feci. Il valore ornamentale del giglio è documentato dai vasi di Creta e dagli affreschi dell’Età Minoica. Disintossicanti. vanta la decozione come ottimo rimedio per calmare i dolori di testa provocati dal freddo. Lo stesso Dioscoride. In effetti il bulbo dell’aglio contiene principi antibiotici. nessun veleno lo avrebbe mai colpito. antiveleni L’aglio era già descritto da Plinio a questo proposito: “esso neutralizza ogni veleno e guarisce dalla lebbra. I generi più importanti sono i Lilium. Tra gli autori arabi. la Convallaria m. stimolano sempre l’organismo a espellere tutti i cattivi umori del ventre” (urine. e la Sarsaparilla. poteva risultare veramente efficace. mestruo) “e della pelle”. ne cantano le lodi. (e probabilmente altre specie) veniva utilizzato già da Dioscoride per curare le morsicature di serpente e le intossicazioni da veleni o da funghi. usata dai medici nel Medioevo. con prudenza. affermava che l’aglio e la cipolla “mangiati in quantità moderata. depurativi. ricordo che per quest’ultima terribile malattia è stato usato moltissimo nel medioevo. dall’asma. è conosciuto. in precedenza. E’ anche accertato che il succo fresco esercita un’azione antisettica e combatte numerosi germi patogeni e per questo è sempre stato indicato nella prevenzione e cura delle malattie infettive.

i bassorilievi degli Assiri portano fra i loro elementi decorativi il fiore del giglio. Secondo il mito. il sangue di Giacinto sarebbe stato da Apollo stesso convertito nel fiore che ne porta il nome. per gelosia.” La testa nascosta fra le nuvole vuol significare che “non è cosa della quale più difficilmente si possa parlare con mortal lingua. porga una mano fuor dello splendore. Per quanto riguarda i tulipani. sia in quelli degli studiosi e dei banchieri di Anversa.la dolce vivezza de’ vari suoi colori. La moda dilagò. Da quel giorno. non vi è nessun fiore di maggior pregio del giglio”. scriveva infatti l’anonimo compilatore che”. dove le donne recluse aspettavano con trepidazione che il loro signore scegliesse la favorita della notte. i fanciulli se ne cingevano il capo. invitato a tenere lezioni all’università di Leda. Li studiò anche un botanico francese. Ripa (1669) nella sua “Iconologia” che la “donna habbia ascosa la testa fra le nuvole e il resto sia poco visibile per lo splendore che la circonda. il Clusius. e che meno si possa conoscere con l’intelletto umano. mentre giocavano insieme. l’ordine dei fiori con cui vien formato. gettandole un tulipano rosso. in onore della dea dei campi. fra il 1573 e il 1589: ne creò persino una nuova varietà con diversi colori e dimensioni. sovrintendente ai giardini dell’imperatore d’Austria. prendevano la denominazione di “Giacintee”. a Sparta ogni anno si indicevano pubbliche manifestazioni che. Nelle moschee di Istanbul e di Edirne furono addirittura raffigurati sulle piastrelle. come ci informa il Cattabiani “Sulle rive del Bosforo divennero popolari al tempo dei sultani Osmainidi. rigermoglia e rifiorisce. metaforicamente parlando. sembra riferirsi non a un fiore turchino. si uccise e dal suo sangue caduto sul terreno nacque e germogliò un giacinto. la quale. I Greci antichi avevano consacrato a Cerere questo fiore e Pausania ci racconta che. la disposizione. all’inizio del secolo successivo. nessuno potendolo superare”. con il disco che dissecca la pianta e questa che risorge. con la quale terrà un giglio. Piacquero a tal punto a Vienna.“Lilium rosae nobilitate proximum est” e quindi secoli dopo. cosicchè i tulipani non tardarono a raggiungere prezzi esorbitanti: uno sposo accettava come dote della moglie anche un sol bulbo. La sua bellezza è esaltata nel simbolismo essoterico del Cantico dei Cantici. da lui contese ad Ulisse. che si diffusero rapidamente sia nei giardini di corte. come diffiniscono i Platonici. Era ornamento alle colonne del tempio di Salomone. In un’altra versione. furioso per non aver ottenuto le armi di Achille. è una leggenda dell’antichità greco-romana. devia la traiettoria del disco causando la morte del giovanetto. Il giglio a sua volta allude alla bellezza dei lineamenti e dei colori del corpo femminile. figura il vento Zefiro che. Il giacinto (Hyacinthus) veniva già definito nel 1773 come il “miglior fiore fra quelli che possono ornare un giardino. “nel quale pare che sia riposta gran parte di quella piccola misura di bellezza che è partecipata e goduta in terra”. soprannominato . chi lo mira. quando Zefiro soffia nel giardino. e doppiezza delle sue foglie. grazie alle donne che li portavano nelle scollature degli abiti. F. Venivano coltivati anche nei giardini degli harem. come nell’altra storia. tutto concorre a riempire. di piacere e di ammirazione”. il giovane spartano amato da Apollo per la sua straordinaria bellezza e da lui ucciso con un involontario colpo di disco. nelle cose create non è altro. Holland (1552-1637) ribadiva lo stesso concetto: “Se si eccettui la rosa. Bruxelles e Augusta. nella quale si estrinseca l’allegoria delle vicende solari. là dove pare che lo sposo si limiti a celebrare la bellezza della sposa: spiega il C. dal fiore. Apollo guarda addolorato i fiori che gli rammentano la morte dell’amante prediletto. che uno slendore che deriva dalla luce della faccia di Dio. Forse il giacinto era nel mito greco di colore rosso-violaceo ed anche quando la leggenda ci racconta che Aiace Telamonio. E’ importante ricordare il mito ellenico di Giacinto. anche allora. la molteplicità. accompagnata da spargimento di sangue. ma rossoviolaceo. Nel 1578. ne portò qualche bulbo e i tulipani trovarono un terreno particolarmente adatto alla loro coltivazione.. nei Paesi Bassi. come riferiscono molte cronache di ambasciatori occidentali. essendo la prima bellezza una cosa con esso”. Questo mito sembra collegare il fiore del giacinto con una morte violenta... quanto la bellezza. durante la guerra di Troia. Fu la Francia a decretarne la moda.. tant’è vero che servivano come decorazione per le feste campestri.

e in Costa Azzurra. forse. La specie dà ottimi risultati nei corridoi vetrati. Phormium. dove si approfittò subito della situazione per selezionare nuove varietà e sottoporle a cultura intensiva. che lo scrittore non esita a definire erotico. Per alcuni il profumo è così forte che può provocare cefalea. Smilacina (chiamata dagli inglesi Lily of the valley). violaceoo porpora.mariage de ma fille. è una miscela di pepe e di miele. Anche i Veratrum sono considerati ornamentali per il loro grande fogliame. moly. come motivo ornamentale. i profumi Le varie specie di Lilium sono eccezionalmente profumate. si sono spese nei secoli cifre così folli per aggiudicarsene varieta’ nuove. Dalla Francia la mania si diffuse nelle Fiandre e poi in Olanda. spesso riprodotto. Ricordo infine il piccolo Asparagus. Fra le piante da giardino. Polygonatum. Le Sanseverie sono fra le piante più adatte per la decorazione della casa. Il Clarici ne elencava già alcune specie nel XVIII ° secolo. di scialbo e di forte”. in virtù anche della loro eccezionale resistenza a condizioni ambientali assai sfavorevoli. Il genere Hornithogalum possiede fiori bianchi. oltre a quelle citate. per altri studiosi così intenso da stordire e turbare i bimbi in chiesa e ne “La cattedrale”. denominazione indovinata perché i deliziosi fiori di queste piante hanno una durata veramente troppo breve. bianco. adoperate nei giardini per bordare le aiuole. Huysmaus denunzia così i suoi effluvi inebrianti: “Il suo profumo è esattamente il contrario di un sentore casto. decorazioni. Etimologicamente Hemerocallis ha significato di “bellezza effimera” e quindi di “bellezza di un sol giorno”. conosciuto già dagli Egizi. Trillium. nelle loro pitture e sculture e perfino alcune specie di Alliaceae come l’A. ricordo la Yucca e la Xanthorrhoea. in diverse città degli Stati Uniti. Nei secoli passati essi furono infatti oggetto di speculazioni paragonabili soltanto alle attuali operazioni borsistiche. ricordo anche i generi Tricyrti.). per il verde delle foglie e la ricchezza e l’abbondanza dei fiori. soprattutto verso sera. adatte a tappezzare muri ed adornare pilastri. qualcosa di acre e dolciastro. è certamente da considerare fra le più belle piante rampicanti. Oggi i tulipani sono fra le più importanti piante da ornamento. Fra i generi che necessitano di climi più secchi. Oggigiorno formano oggetto di coltivazione indistrializzata per es. all’imbrunire. Muscari. in Liguria. Per ornare il bordo delle aiuole e i margini dei viali si usano le Uvularie e soprattutto i Ruscus (pungitopo). quali la scarsa luminosità e l’eccessiva secchezza dell’aria. Paris. sono le Dracaenae. giganteum. . Squilla. bellissimi e viene coltivato nei giardini. i sapori. nella Riviera dei Fiori. con vistose infiorescenze giallo intenso. Per nessuna altra pianta. Fra gli altri generi della famiglia ricordo l’Hemerocallis. dato che i suoi fiori penduli raggiungono il massimo splendore ornamentale se si sanno sfruttare le alternanze di colore di varità bianche e roee. forum. ecc. La Lapageria v. Altre piante adatte a decorare i giardini e più ancora gli interni. b)-Gli odori. da sempre posto ai più alti gradi dell’ornamentabilità. Smilax (usata. quest’ultima coltivata in Europa quasi esclusivamente in serra. ursinum. per addobbi di festività. ma comunque coltivate per l’ornamento che conferiscono ai giardini. roseum.

Il bulbo di Squilla. Questo fiore bianco a forma di campanella. sebbene la pianta essiccata emani poi un odore amaro e nauseabondo. salvo ribadire la convinzione. cioè i fiori. e sulla terra dove germogliarono appunto i candidi gigli. Il giglio veniva tenuto in grande considerazione dalla medicina ieratica greca. in Francia è diventato sinonimo di dandy. Questa pianta veniva quindi considerata magica. si dice che i maghi astronomi della Caldea ne inspirassero gli effluvi (bruciandole in bracieri). Prototipo di questo particolare argomento è il giglio. La Convallaria m. A proposito di quest’ultime. Se tutte queste Liliaceae presentano la parte aerea. ecc. che il suo profumo sia da considerarsi fortemente afrodisiaco. Riguardo alla cipolla. a definire cioè quegli uomini che ostentano troppa raffinatezza. Il mughetto è ritenuto adatto soprattutto ai nati in Acquario. da considerarsi tutto il contrario che profumi. una delle tematiche più vaste che si incontrano nello studio delle Liliaceae. innocenza... una sostanza volatile irritante per le congiuntive. per il quale ho trovato così tanti riferimenti in letteratura da rendere difficile una sintesi. che ricorda a volte quello della trementina. che emana un profumo così soave. contengono le sostanze più amare che si conoscano. amaro. riferendo che i gigli ornavano . ma anzi ho scoperto con sorpresa che molte altre piante della famiglia sono da sempre considerate simbolo di castità. da questa specie e da altri generi della famiglia si ricavano oli. che veniva anche riposta nel corredo funerario. perpetrando la dicotomia cielo-terra tipica della famiglia. emana. che al mattino devono profumarsi con la sua essenza. Il capostipite rimane comunque il giglio. secondo la leggenda. molto usato in cosmetica. oppure versarne qualche goccia nel bagno: li aiuterebbe a smascherare e a vincere i nemici e i rivali. emanano quasi sempre odori forti. Per esempio le radici del genere Muscari emanano un forte e acre odore di muschio (da cui il nome). Il mughetto è infatti stato da sempre coltivato per questa qualità. sulla melissa e sul lentisco. amarognoli.usate in cosmetica. così come quelle di Colchicum (essendo la colchidina amarissima). c)-La purezza e la spiritualità E’ questa.. le radici. avrebbe fatto cadere la “rugiada” del sole su tre piante: sul giglio. e del Ruscus a. sino alla lacrimazione. Per quanto riguarda il giacinto. per aumentare la potenza della loro magia. Anche gli Egizi tributavano onori sacri alla cipolla. tagliato fresco. come quelli del genere Alliaceae. Come vedremo non è l’unico. Il mito dice che il latte era così abbondante da cadere sul cielo. ecc. scopriamo che l’altra parte terrestre. dal punto di vista simbolico e mitologico. ha uno dei fiori più gradevolmente profumati. è talvolta profumato o odoroso di miele. quelle di Aletris f. hanno un sapore e un odore acre. ricordo che i Greci aborrivano l’odore dell’aglio. la madre del cielo e il calore della rugiada solare di Apollo.Neanche a dirlo. a quale le leggende e la letteratura di tutti i popoli hanno da sempre dedicato tanti onori. Anche il fiore dell’Allium c. perché nato dalle gocce del latte succhiato da Eracle dalle mammelle di Era. celestialità. oppure dal latino “olere”: odorare. essenze. Potrei iniziare citando la mitologia greca: il dio solare. perché conteneva la forza del latte di Era. le radici del Veratrum a. dal significato di “pungente” o “bruciante”. dove andò a formare la Via Lattea. “coquetteries” eccessive: in questo senso ne parla Gautier in “Capitan Fracassa”. Il suo nome pare derivi dalla parola celtica “all”. Il giglio veniva anche menzionato da Sofocle nell’”Edipo a Colono”. purezza. non si può aggiungere molto di più di quanto già detto a proposito dei gigli e dei mughetti. così intensamente profumati. condivisa da molti..

. che pascoleranno fra i gigli (. le Distinzioni monastiche spiegava che.) I tuoi seni sono come due cerbiatti. Incarnando altri simbolismi... un giglio delle valli”.. per il suo candore. come nello stesso Cantico dei Cantici. Nell’Antico Testamento il giglio ha incarnato i simboli della Bellezza e della Fertilità. Pietro martire a S. l’accettare ciò che ci capita senza preoccuparci del futuro: “Perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano nè filano.. Così appare nel Cantico dei Cantici. che la cuopra la faccia fino alla cinta. Candore. Domenico Guzman. aveva un significato e una funzione sacrale. da S. secondo un’iconografia del XIV° secolo. Un ignoto monaco inglese. e poichè questo numero perfetto si raddoppia nelle dodici parti del fiore. con la destra mano tenghi un giglio parimenti bianco. Presente spesso nell’arte decorativa sia minoica che micenea. dato che il giglio si divide in sei petali. il giglio evoca Innocenza. che nell’abbazia di Citeaux scriveva all’inizio del XIII° secolo. Giovanni Battista a S. a partire dal XIV° sec. l’Arcangelo Gabriele è sempre stato raffigurato nell’atto di porgere un giglio a Maria. Purezza. simbolo di purezza. La Purezza. Il simbolismo spirituale è più evidente in Siracide. e sotto il piede destro una testuggine”. Dirà poi il profeta Osea: “Sarò come rugiada per Israele: esso foirirà come un giglio e metterà radici come un albero del libano”. tant’è vero che il Lilium candidum è detto giglio di S. Nei Vangeli il Cristo lo prende ad esempio come simbolo di abbandono alla Provvidenza. Nelle allegorie rinascimentali. fate fiorire i fiori come il giglio”. è stato attribuito il giglio a moltissimi santi della chiesa: in primo luogo ad Antonio da Padova.. gemelli di una gazzella. tant’è vero che lo si chiamava anche “ànthos anthèon”. oggi. Quel giglio venne interpretato come l’Albero della vita. Per questo motivo.. sulla scia del Cantico dei Cantici. per gli stessi motivi. simbolo di Israele: “Come un giglio fra i cardi.) Il tuo ventre è un mucchio di grano circondato da gigli”. dove colui che medita la Legge dell’Altissimo e brilla come saggio viene paragonato al giglio: “Come un incenso spandete un buon profumo. Verginità.il capo delle due dee agresti Demetra e Cora. da S. dove Egli dice: “Io sono un narciso di Saron. immagine della Purezza e dell’abbandono alla Provvidenza. tanti quanti sono i suoi stami. il giglio appare in rapporto con divinità femminili. In alcuni luoghi dell’Italia meridionale. impersonando il simbolo della Vergine Maria. nell’epoca greca classica. un’immagine profetica del Cristo e della sua regalità sull’universo.. così la mia amata tra le fanciulle (. Chiara d’Assisi. Tommaso d’Aquino. nella scena dell’Annunciazione. ma anche Maestà. la Verginità. Antonio (e non dimentichiamo che lo stesso Santo e’ anche patrono del matrimonio). Caterina da Siena a S. il fiore viene utilizzato per comporre la figura della Pudicizia.) Le sue labbra sono gigli che stillano fluida mirra (. . ma anche. Eppure io vi dico che neanche Salomone. esso esprime perfettamente la doppia perfezione del Cristo e della sua Umanità. i gigli fioriscono in cima al bastone. Come sottolinea il Cattabiani (v. anche in questo caso a significare la sua Purezza e l’abbandono alla volontà Divina. ma anche della fioritura Spirituale. i pittori hanno spesso configurato un vaso contenente un mazzo di gigli bianchi al fianco della Vergine o in mano a diversi santi. bibliografia). come nella seguente descrizione: “Una giovinetta vestita di bianco.. da S. la sua Elezione da parte dello Sposo e il fiorire spirituale sotto la rugiada divina. Il simbolo compete anche a molti altri.. per significcare la sua Immacolata Concezione. vestiva come uno di loro”. Anche nel linguaggio ottocentesco dei fiori. Come per la Madonna così. con tutta la sua gloria. come attestano per esempio i gigli votivi ritrovati negli scavi di Fratte. nel simbolismo medievale questo fiore diventerà . il giglio diventò anche l’immagine dello Sposo. tant’è vero che si usa dire: “pura come un giglio” o “quella fanciulla è come un giglio” Come in Inghilterra anche in Grecia. insieme con narcisi e crochi intrecciati in una corona. Nell’immaginario popolare occidentale sono prevalsi i simboli della Purezza e della Castità. in testa habbia un velo dello stesso colore.. padre putativo di Gesù.. la Fecondità e l’Abbandono alla volontà divina. Lo sposo del poema è il Signore stesso che canta la bella sposa. dove sotto il velo di amore umano viene celebrato l’amore di Dio per il suo popolo.. i sacerdoti pongono una corona di gigli sul capo degli sposi novelli. il fiore dei fiori. A Giuseppe. per citarne solo alcuni.

nel passo del Vangelo di Giovanni è scritto che Gesù fu sepolto con mirra e aloe. combattivo. in quanto non bisogna dimenticare che la pietra nera della Mecca (come tutte le pietre nere) racchiude il segreto del Sacro Graal. che farà da antidoto a tutte le astuzie di Circe. Da allora. il santo guerriero che nel Sussex combattè un drago per tre giorni con una sola mano: il quarto giorno. con valore di onore senza macchia. Divenne poi la pianta. dopo che quest’ultima ha già trasformato in porci alcuni suoi compagni. egli è una progenie celeste che col suo fiore.: secondo una leggenda cristiana i primi mughetti sarebbero nati dalle lacrime della Madonna. dove spicca sempre nella parte del dipinto occupata dai beati. quest’erba. di lungimiranza e in una parola di purezza e di eccellenza morale. pare sia stata identificata con l’erba moly dell’Odissea: narra Omero che quando Ulisse si avvia verso la casa di Circe. lo sconfisse. Per gli iniziati musulmani essa rappresenta la ricerca del Santo Graal. Le altre Liliaceae: La Convallaria m. ricacciandolo nel fitto del bosco. Da ricordare infine che i romani dedicarono l’aglio a Marte. La Squilla m. La cipolla è anche associata alla penitenza quaresimale. di maestosità. Anche nel Cristianesimo. le bacche rosse erano considerate come lacrime d’addio alla primavera appena passata. di abbondanza. gli appare Hermes avvisandolo del pericolo e porgendogli un farmaco. maialis. dove era caduto il sangue del santo. la sorella di Donar. Ma ciò gli è possibile solo in quanto egli riceve soccorso da Dio. . oppure: “Sei senza pudore”. come già accennato. è l’erba sacra dell’Islam. Secondo Hugo Rahner (autore di: Miti greci): “Grazie al potere che è in questa pianta l’uomo si svincola dalle potenze tenebrose nelle quali egli sa che anche la sua radice è immersa. come testimonia l’iconografia della Quaresima. da sempre rappresentano il tema della purificazione.) che “scaccia i cattivi pensieri” e che gli sarà donata del messaggero degli dei. l’aspirazione celeste. Come simbolo araldico. Per quanto riguarda l’aglio e la cipolla. finalmente.Per il mondo islamico questo fiore rappresenta la Resurrezione. è ancora il giglio che viene rappresentato. alla Felicità. cioè di maggio. nel quale finiscono coloro che devono essere purificati. potente. La salvezza gli verrà dall’erba moly (la Squilla m. soprattutto a Parigi e a Firenze. della venerazione alla vergine Maria (C. appunto. un epigramma dell’Antologia Palatina interpreta l’episodio come un’allegoria dell’uomo diviso fra le due sfere del celeste e del terrestre: Ulisse è l’uomo eterno. il mese dedicato alla Madonna). posto fra il chiarore celestialmente luminoso di Hermes e le tenebrose seduzioni di Circe. castità e soave grazia. dio della guerra. ogni anno rinascono i mughetti. dal momento che sono (nel bulbo) così ricchi in zolfo che è l’elemento più rappresentativo dell’ inferno. Nel linguaggio dei fiori può alludere divolta in volta alla Verginità. Leonardo. sparse ai piedi della croce. o infine esprimere un lamento: “Sei indifferente”. la Squilla era considerata dagli antichi come pianta che. “nera nella radice e con il fiore simile al latte”. Si incontra anche come simbolo di Salvezza e attributo del Cristo in molte raffigurazioni del ciclo della nascita di Gesù e anche del giudizio Universale. virile. Un’altra leggenda che riguarda il mughetto si rifà a S. Il suo fiore rimane sempre simbolo di umiltà. si dischiude versi l’alto. In alcune leggende. in quanto gli viene incontro il potere errante di Hermes”. L’Aloe s. A parte questo mito. analogamente all’azione cardiaca. i mughetti erano sacri a Ostara. “dispone al giusto ritmo” e orienta i desideri dell’animo verso un giusto equilibrio. raffigurata nelle sembianze di una vecchia miserabile e affamata che porta cibi poveri. il suo io spirituale. all’Innocenza. ma può anche lanciare messaggi meno gradevoli come: “Sei leggera”. dea della primavera e della nuova luce. bianco come il latte e puro. In Germania. Ispirandosi all’Odissea. per questo motivo si dice che il loro colore verginale simboleggi la Purezza. come l’aringa e la cipolla: da sempre pane e cipolla sono considerati alimenti dei poveri o della penitenza.

sarà sufficiente che “. tanto per iniziare da esso anche in questa tematica. Anche il Veratrum ha un’etimologia particolare: pare che derivi il suo nome da “vero”..detergano le mammelle nell’acqua di giglio.le donne che desiderano la maternità devono vivere fra i gigli. Quando poi sono diventate madri.”. ma irrealizzabile. nel candore interno del bulbo. ma non hanno latte per i figli. che ben si accorda a tutti i miti. che modellava il cinto da sposa e Iterduca. Anche questa pratica va ovviamente messa in relazione con il mitologico “latte di Era”: il fiore nato dal latte di una dea può favorire il latte anche . già Plinio affermava: “la sua fecondità è eccezionale. consacrato alla dea che nell’arcaico pantheon latino era strettamente connessa alla sessualità e alla fecondità femminili. il quale “con la candidezza dell’uovo pareggia. il potere simbolico del giglio aumenta progressivamente: da simbolo di Purezza diventa anche simbolo di Pace.. Opigena. si decantavano le qualità spirituali nell’ornamento di alcune città.. Nell’antico simbolismo egizio. secondo il Clarici. Simbolicamente esso rappresenterebbe un amore intenso. Quest’organo sconcertante è effettivamente una caratteristica del Lilium candidum: non si può non ravvisare nel fiore una certa ambiguità. che assomiglia alla verga dell’asino”.. che tutelava la verginità delle giovanette e la purezza delle spose. Grazie alla sua fecondità divenne un attributo delle Grandi Madri e fu considerato un fiore sacro nei culti femminili. La tradizione popolare impedisce che il fiore venga tagliato. (e sappiamo. poichè la polvere delle radici fa starnutire e la cultura popolare credeva che questo confermasse il dire la verità. giacchè una sola radice mette spesso cinquanta bulbi”. il giglio è accostato al loto. Del Polygonatum infine. quello del Cavalier servente per la sua dama e anche quello del devoto per Maria. Le qualità terrene: a)-la passione.L’origine del nome Ornithogalum dovrebbe essere cercata. tutte la Liliaceae hanno una straordinaria capacità riproduttiva. come rinforzo della potenza fecondatrice di questa altra pianta. Dall’antichità al medioevo. fino a che punto. come Lucina. Nel caso del giglio. leggende e simbologie sessuali sorti attorno ad esse. Un’antica ricetta dice che il giglio è uno dei pochi fiori che sa donare la sua energia vitale fino al momento in cui conclude il suo ciclo. Se tutta questa costellazione divina evocava il simbolo della fecondità. come Valencia. “nata dalla bianca spuma del mare. A Roma il giglio era denominato “Innonia Rosa”. che prestava aiuto alle partorienti. la sessualità Come già accennato nel capitolo riguardante il comportamento. chiamato anche nel medioevo “erba Beatae Mariae Verginis” oppure “Sigillo di Salomone”.”. Secondo le leggende. tanto da assimilare in sè molte divinità minori. Afrodite. la verità”.. La leggenda del latte di Era lo fa poi diventare anche simbolo di Fecondità e come tale è ricercato soprattutto dalle coppie che attendono un figlio. di Regalità. di Resurrezione. cioè “dire il vero... che portava la sposa alla nuova casa. alla vista del candore del giglio venne assalita da violenta gelosia e.. Cinxia... Si diceva che: “.. fece spuntare al centro del candido fiore un enorme pistillo. colei che faceva vedere al neonato la luce del giorno. per dispetto. nel XII ° e XIII° secolo il culto della Vergine e l’amor cortese furono legati): un amore dunque che può essere soltanto represso o sublimato.”. devono accarezzarli ed amarli perché i gigli possono aiutarle a trasformare i loro desideri in realtà. non diversamente dalla Madonna nel Cristianesimo. vi era anche una dea alla quale era sacro il giglio per un diverso motivo: era la dea Pudicitia..

Anche la cipolla conosceva un destino analogo: i Pitagorici se ne astenevano perché. infine. veniva reputato segno di Gelosia (probabilmente per il comportamento del vento Zefiro). cresceva quando la luna era calante ed eccitava la sensualità. Secondo Castore Durante: “mangiate spesso. anch’essa riportata dal Cattabiani: “Un giorno il giovane Shirin si allontanò dal suo paese dove viveva un’avvenente fanciulla di nome . già Galeno confermò che questa pianta “eccita Venere”. quando essa aveva conteso il premio di bellezza alle altre dee. I Romani lo avevano dedicato a Cerere (dea della fertilità) e ne facevano gran uso durante i banchetti orgiastici. Per concludere con le Alliaceae. che veniva ridestata nei temperamenti depressi. Durante le feste. alle danze. si dedicavano al giacinto feste che duravano tre giorni. in concomitanza con la raccolta di cereali. si costruivano capanne nelle quali venivano stesi lettucci di frasche raccolte nel bosco che servivano da giaciglio ai partecipanti. cacciando gli umori negativi del cervello. In Cina erano utilizzate nel III° secolo d. Secondo una leggenda greca. Per quanto riguarda l’aglio. infatti . e un rituale soteriologico che alludeva all’ultimo passaggio dalla morte alla vita oltre la vita. nella Britannia il giacinto dei boschi. uno di lenticchie e un’altro di cipolle. il che più vigoroso fa il seme”. In Cina era vietato ai sacerdoti buddhisti e anche gli Indù se ne astenevano perché allontanava dalla vita spirituale. quando presenziavano alle nozze di un loro fratello. antisenescente. chiamate “Giacinzie”. portavano corone di fiori di giacinto. Sempre nell’antica Grecia. per ravvivare il letto coniugale. offrire il giacinto a una donna significava chiederle Benevolenza. ha evocato l’immagine del fallo. l’aglio veniva indicato come mezzo infallibile per sapere se una donna era atta a concepire: bisognava prendere uno spicchio d’aglio. Le fanciulle greche. Nel Medioevo la sua essenza fu considerata adatta ai nati sotto il segno della Vergine. Ma il giacinto alludeva anche al lutto poichè ricordava la tragica morte del giovinetto. ogni timore di sterilità era da scartarsi. oltre alle solite gare musicali. sposando la figlia del re Cotys. ricordo anche l’A. Nel vocabolario d’amore ottocentesco. per le sindromi da eccessi sessuali. C. Numerose sono poi le culture presso le quali l’aglio è tenuto in considerazione come afrodisiaco: secondo i Celti donava virilità e il Talmud gli attribuisce addirittura il merito di rendere più abbondante lo sperma. La commemorazione del mito di Giacinto avveniva tramite un riruale iniziatico. Al tulipano appartiene una graziosa leggenda persiana.alle donne. Che fosse un cibo connesso alla generazione lo conferma Ateneo quando riferisce un’usanza nuziale dei Traci: Ificrate. per il suo colore azzurro. porrum: avendo un bulbo molto allungato. si credeva nell’antichità che aumentasse e migliorasse le qualità dello sperma. così che gli sono state attribuite virtù afrodisiache. il giacinto era fra i fiori sui quali Afrodite si era distesa per aumentare il suo fascino agli occhi di Paride. accrescono la virtù genitale. ai canti corali. Esse cadevano all’inizio dell’estate. fortificante. era preteso dagli amanti ed era portato solamente da coloro che nell’amore erano sinceri. che era nello stesso tempo un rito di passaggio. ricevette fra gli altri doni nuziali un vaso pieno di neve. Scientificamente è provato che l’aglio svolge un’azione vitalizzante. Avevano un significato di propiziamento o meglio di liberazione delle forze feconde della vegetazione e si concludevano con una notte orgiastica. come per l’aglio. credenza ironicamente espressa da Marziale: “Quando hai moglie vecchia e membro molle / non ti resta che mangiar cipolle”. Nel trattato “Delle femmine sterili” di Ippocrate. di iniziazione puberale. Si diceva che essa agisse particolarmente sulla sessualità. cui partecipavano maschi e femmine. I rabbini ebrei consigliavano di consumarlo il venerdì (vigilia del Sabato festivo e per coincidenza giorno dedicato a Venere). Una antica ricetta della tradizione popolare. introdurlo come pessario e se l’indomani l’alito della donna odorava di aglio. all’opposto di tutte le altre piante. che si manifesta con sudori freddi e svenimenti. utilizzava le cipolle per la cura dell’impotenza.

che si dispongono ordinatamente come tanti sottili denti di un pettine femminile. come simbolo fallico. A loro volta usavano masticare queste piante. i devoti della dea Bastet. Da ricordare anche che alcune specie di Smilax sono usate come afrodisiaco in Malesia e in Indonesia. deriva dalla trasformazione in pianta della ninfa Smilax. L’Asparagus è sempre stato considerato. in particolare l’aglio era offerto alla dea Ecate. amata appassionatamente dal giovane Krokos (Crocus sativus): un amore destinato inesorabilmente a finire perché egli era un mortale. infine. La specie “Australis” possiede la proprietà. Gli dei impietositi decisero di trasformare Smilax in una Sarsaparilla e Krokos nel fiore che da quel giorno portò il suo nome.. Anche Plinio lo considerava afrodisiaco e credeva che aumentasse lo sperma. soprattutto quello selvatico. La Sarsaparilla. si adornavano con ghirlande d’aglio e di cipolle. Contaminati dall’agliaceo peccaminoso si soffre nella fangaia. dalle vit A. Nel suo trattato gZI-brjid si ammonisce: . che si fusero con le lacrime. A proposito della Squilla. Nella medicina rinascimentale lo si prescriveva come afrodisiaco: spiegava il Durante che “mangiati caldi con un poco di sale e butiro. come le altre Alliaceae. pietre aguzze le ferirono le membra e fecero sgorgare gocce di sangue. fin dall’antichità. oggi diffusa soprattutto nel Tibet orientale. tellurica madre cui erano consacrati i gatti. Ma anche pianta dalle dubbie origini. I Taoisti sostengono. nata forse dal sangue di Adgistis. il dio protettore dei morti). (un’antichissima divinità infera. provocano il coito”. tramutandosi in rossi tulipani. l’ermafrodita ubriacato e castrato da Dioniso. appartengono ai generi Gloriosa e Helonias. pronta a sfamare e a dissetare. contiene un gran numero di sostanze energetiche. In Egitto gli adoratori di Sokar. avventurandosi nel deserto. Altre piante. conosciute e usate come afrodisiaci. nell’inferno della putredine. che di lui era innamorata. Ma non riuscì a resistere a lungo alla fatica e al dolore: quando cadde a terra. A ogni primavera questi fiori tornano regolarmente a sbocciare. che l’aglio nutre i demoni del corpo e per questo motivo evitano di consumarlo e così pure lo yoga Prapidika: se ci si avvia sulla strada dello yoga. dato che i fiori producono becchi lunghi circa 5 cm. Lei lo attese pazientemente fino a quando decise di partire alla sua ricerca.. dalla testa felina. non diversamente dai bramini. Ancora oggi in Iran gli innamorati si scambiano i tholypen come simbolo d’amore. l’aglio deve essere evitato. Contaminati dall’agliaceo dannoso .Farhad. Anche nelle Mille e una notte gli amanti si offrono tulipani. Effettivamente il turrione. E’ un’antica tradizione già reperibile nella religione prebuddista Bon. B2 ad aminoacidi e a numerosi oligoelementi.”. Lo Scandix invece è dedicato dai botanici a Venere ed è anche chiamata Scandix pecten Veneris. “di rinvigorire il corpo spossato dall’attività amatoria e di risvegliare la potenza sessuale quando langue per l’età avanzata. in ricordo di quell’infelice passione. della ripresa del ciclo vegetativo. diventata nell’antico Impero patrona della necropoli di Sakkara e poi associata a Osiride. secondo un mito greco. della bellezza oblativa. come dichiarazione e pegno d’amore. b)-il simbolo degli inferi e del peccato Tutte le Liliaceae erano considerate dai greci piante “infere”. B1.”. alcuni autori del mondo classico la ponevano accanto al melograno a garanzia della fecondità. secondo Plinio.

Pitagora e Teocrito apprendiamo tanto che essa veniva appesa agli architravi delle porte d’ingresso. ottundono le facoltà sensitive e turbano il raccoglimento spirituale”. proprio in quanto lo considerava pianta legata. Contaminati dall’agliaceo debilitante malattie sciagurate compaiono nel corpo. preso in bevanda. allo scopo di garantire al nuovo nato salute e felicità. per secoli. La cipolla. che rientrava nella composizione dei filtri delle streghe. ha difeso il cammino dei viandanti. è detto “uccisore di mostri”. come protezione dal maligno e in questo caso le leggende sulla pianta provengono dalla tradizione islamica. In Romagna si svolgeva il 24 Giugno il mercato dell’aglio. L’aglio nella tradizioni popolari è anche talismano collegato al solstizio d’estate. quanto come essa fosse coltivata tutto attorno ai cimiteri o in vicinanza dei sepolcri. attorno alla metà di questo secolo. ma impersonavano le energie telluriche positive. era considerata efficacissima contro i malefici delle streghe e l’opera degli spiriti diabolici. come vedremo. fu chiaro allorquando andò smarrita la nozione. del resto. raccoglie tutta una serie di elementi che costituiscono un rimedio infallibile contro il malocchio. E. superstiziosamente. come amuleto atto a tener lontano il malocchio e le disgrazie. che la usavano in senso protettivo anche nel loro pellegrinaggio alla Mecca. Da Dioscoride. la piantavano davanti alle porte. tramandata dal Pitrè. tanto da provocare malesseri gravissimi alle streghe che gli si avvicinano. agli spiriti del male. . Esso garantirebbe da ogni maleficio. Usanze in questo senso sono ancora vive in Grecia. in alcune regioni della Francia. Ma in altri periodi e in altre culture. che almeno l’aglio fosse sconveniente e increscioso. Zolla cita nell’opera “Le meraviglie della natura”: “Che si varcasse un grado ulteriore nel percorso discendente del Kali yuga o ciclo della Distruttrice. c)-la protezione dalle forze del male L’aglio è sempre stato considerato un potente talismano contro le streghe e i vampiri. Anche l’Aloe veniva appesa sulla porta di casa. Questa Squilla è citata da Teofrasto quando parla dei Gentili i quali. proteggeva da ogni maleficio: la stessa credenza è ancora viva in Albania e in Romania dove si usa esporlo alla finestra nel giorno di S. Un’invocazione napoletana anti-iettatura recita: “Agli e fravagli / fattura che non quagli / corne e bicorne / capa’alice e capa d’aglio” Ancora oggi. data per scontata nelle battute di Shakespeare. Per parlare anche di altre Liliaceae in questa tematica. La funzione di amuleto è tipica delle piante del sottosuolo. si usa battezzare i bambini ponendo loro uno spicchio d’aglio in bocca. cito il Colchicum a. l’aglio. anche la Squilla. Andrea per preservare animali e persone dalla iettatura. Anche Maometto si asteneva dal mangiare aglio. al pari dell’aglio. In Sanscrito. quali quelle del solstizio estivo. Nell’antica letteratura nordica. essendo essa sacra ai Musulmani. sacre agli dei inferi che nella tradizione precristiana mediterranea non avevano certo una valenza negativa. In verità sono piante le agliacee soffuse di crudo zolfo. in notti magiche. Plinio. Insieme all’aglio e alla cipolla. in qualche modo. dove l’aglio viene messo nei berretti dei bambini per preservarli dal malocchio. Una pratica siciliana.si soffre nel lago di pus e di sangue. ritenuto simbolo di abbondanza. l’aglio fu invece considerato una pianta antidiabolica. netta dianzi la buona società.

siano giusti e buoni. i contadini usavano appendere ramoscelli di agrifoglio o di pungitopo (Ruscus) nelle case e nelle stalle per allontanare i sortilegi e propiziare la fecondità degli animali. sempre che questi desideri.VV. per garantirsi una vita molto lunga. : Vita segreta delle piante. F. da: Secondo Natura Erbe n° 66. poichè le vibrazioni basse non riuscirebbero mai a sintonizzarsi con tale elevatissima forma di energia. Studio Tesi Ed. Ildegarda. BIBLIOGRAFIA AA. così come la persona che li esprime. da : Secondo Natura Erbe n° 12. F. Milano 1989 BROSSE J. : La magia delle piante. : Segreti e virtù delle piante medicinali. armonia. : Mitologia degli alberi. : Asparagus: un germoglio turgido dominato da Venere.. allo stesso modo delle pietre grialiche. per questo motivo. per ringraziarlo. piantando l’albero nelle vicinanze della casa. De La Liz. la bevanda degli iniziati che prolunga la vita e congiunge al Santo Graal. soprattutto in Inghilterra. innonda tutto l’ambiente con questa incomparabile energia. Svizzera e Germania. narra di come un arabo riuscì a salvare uno gnomo da un grave pericolo e di come questi. Gli iniziati sostengono che. l’Aloe possa esaudire ogni desiderio. Casale Monf. Pordenone 1992 CAMPANINI E. raccolta da E. Selezione dal Reader’s Digest. Rizzoli Ed. Milano CATTABIANI A.VV..to (Al). gli chiese di rivelargli il nome di una pianta che potesse sostituire i poteri del Graal perduto e lo gnomo gli offrì una pianta di Aloe. Ceratti Ed. Milano 1985 ATTENBORUGH E. Paoline ED. in molti paesi essa è conosciuta come “la pianta dei cento anni” o della longevità. : Erbario. 1995 BALDACCI E. P. F. Piemme Ed. Ceratti Ed. gli avesse offerto una ricompensa. Padova 1996 BASCHERA R. Novara 1962 AA. l’arabo. Rusconi Ed. : Vita privata delle piante. Milano BREINDL E. Francia. Concludo questo capitolo citando alcune virtù del Ruscus a. Motta Ed. questa volta alchemica che si riferisce all’Aloe: “Quando si appende l’Aloe su una parete di casa. benedizione e fortuna. colmandola di pace. : Nel Mondo della Natura: Botanica. Per questi motivi. riprese da Cattabiani: “Come l’agrifoglio (il Ruscus) ha evocato lo stesso simbolismo di tenere lontano i malefici. Milano 1994 BROSSE J. in alcune case turche vive ancora la tradizione di appendere sulla porta d’ingresso la pelle di un coccodrillo e una pianta di Aloe. chiesto attraverso il pensiero e il verbo della creazione.Una leggenda molto significativa.”. di fatto. Mondadori Ed. una panacea.”. : Magia verde. Milano 1994 . : L’erborista di Dio: S. conclude la leggenda. nei giorni che prevedono il solstizio invernale: usanze e credenze degli antichi Romani si sono tramandate fino ai nostri giorni. Milano 1989 BELLI G. : Allium sativum ieri e oggi. Sempre il De La Hiz riferisce un’altra tradizione. Muzzio Ed. che era alla ricerca del Graal .

I. Milano 1991 STARY’ F. Torino 1984 QUESTIN M. Le Lettere Ed. da: Secondo Natura Erbe n° 12. Milano 1993 ROTOLO G. Mondadori Ed. Geogr. Mondadori Ed.. Einaudi Ed. Milano . Siag Ed. : La cultura dei fiori. 1962 PLINIO G. Rizzoli Ed. : Potere segreto delle piante. Kemi Ed. Ed Labor.. F.SEMOLLI D. Milano 1980 PELIKAN W. Roma 1993 MAGRINI G. Firenze 1996 MEREU A. Fògola Ed. Einaudi Ed.el Discòrides renovado. : La medicina dei Celti. . Xenia Ed. MARI F. : Aglio: una tradizione vasta e profonda. Milano 1948 NICOLINI G. Ferni. : Piante velenose. : Il volo dei sette Ibis-erboristeria alchemica. : Plantas medicinales. MORESCHI A. Studio Ed. Ist. Triades Ed. Ceratti Ed. : L’erborista moderno.CATTABIANI A.A. GHEERBRANT A. Milano 1985 MACIOTI M. Rizzoli Ed. Ceratti Ed. : Le piante magiche. : L’homme et les plantes médicinales.. Barcelona 1985 GENTILI A. Torino 1993 LIEUTAGHI P.S. : Fiori di Liguria. F.. : Cipolla bianca e cipolla straniera. Milano 1993 FONT QUER P. : Florario. De Agostini Ed. Novara 1987 SUGLIA L. Milano NEGRI G. : Dizionario dei simboli. F. Newton Compton Ed. Milano 1996 CHEVALIER J. Rho (Mi) 1994 GOODY J. Torino 1981 MANTA D. Cerati Ed.. Ed. Milano SOTTI M. : Storia naturale. da : Secondo Natura Erbe n° 66. : Il libro delle erbe. Genève 1976 MAROZZI E. Milano 1977 DE LA HIZ C.L. Genova 1994 PEDRETTI M. Hoepli Ed. : Le piante perenni. : Le erbe nostre amiche. Libri 12-27. : Erbario figurato. BERTOL E. S.. : I fiori raccontano. : Asparagus: versatile Liliacea amica della silice. da: Secondo Natura Erbe n° 25. Hobby and Work It. : Miti e magie delle erbe. Ed.P.

F. Novara 1987 VALPIANA T. De Agostini Ed. Mondadori Ed. da : Secondo Natura Erbe n° 25. : Tutti gli afrodisiaci. Milano 1996 . Geogr. : La medicina affettiva. BIRD C. : Cipolla: un’embrionale goccia di Cosmo..SUGLIA L. MANDRANT B. Sugarco Ed. Xenia Ed.. Milano TOMPKINS P. Ceratti Ed. : Synoptic Materia Medica II°. Haarlem1996 VIAL B. : Ortaggi. Ist. Milano 1987 VERMEULEN F. : L’aglio. : La vita segreta delle piante. Milano 1995 WARBURTON D. Merlijn Publ. Tea pratica Ed. Varese 1994 TRONICKOVA E.

io nel mare. anche a vederla. vivo sola… è questo il mio guaio. del lago. ORA MI SENTO COME BRACCATA. E’ una donna di 54 anni. quasi sempre in situazioni di pericolo… perché in quella casa ho vissuto da bambina durante la guerra. Mia madre era molto ossessiva. Poi sogno il mare. Avevo paura della follia. Ma anche gli anni prima della sua morte. molto bassa di statura. ha avuto molti ricoveri. Paura che la madre non reggesse e si suicidasse. voglio vivere. Mi sono incolpata di averla uccisa. Mi estraneo dalla realtà… a volte non sono sicura di respirare. Ho avuto qualche vampata. Il mio sogno ricorrente è di quella casa di campagna. specialmente i cani. Giacomo Merialdo Caso di LILIUM TIGRINUM (1) Ricevo Rita in prima visita quattro anni fa. perché a me non piace prendere medicine. Ho paura del suicidio. i lampi. gli occhi grandi come pure la bocca. così da allora mi sento in colpa. a vivere. Però quando li ho smessi mi è venuta una depressione… . Io sono figlia unica. e tanto del sesso. ha coinciso un po’ con la morte di mia madre. ho anche paura di andare al cinema”. ripreso nel ’91 fino ad ora. ho fatto molte cose. che ho preso solo per un mese. Mio padre a volte è anche scappato di casa… Ho il terrore del non controllo di me stessa. alle medie. Molte paure le avevo già nell’infanzia. Ora. fin da bambina… ma mi vedo la morte dietro ogni cosa…” Chiedo se può spiegarmi meglio: “Ho sempre avuto molte paure… da bambina avevo paura anche degli animali. sono stati molto duri… ero in psicoterapia dall’ 83. di annullarmi…” Le domando come è il suo sonno. ma questo più in adolescenza… Ho un po’ di claustrofobia. Attualmente prendo mezzo TAVOR al mattino e una compressa alla sera. ma non troppe. specialmente in treno e in aereo. Mi sembra di autosuggestionarmi molto… ho paura di non riuscire ad andare avanti. io non potei evitarlo. perché prima della sua morte era caduta e si fratturò. “Sono sola.Dr. Io ho una paura terribile dell’acqua. da anni. Ora ho senso di affanno. tipo recitazione. Ho molta paura a muovermi. molto. perché mio padre aveva disturbi psichici. SONO SICURA CHE NESSUNO POSSA FARE NIENTE PER ME. dormo bene col TAVOR. poi i temporali. anche se non lo voglio. Poi ho smesso nell’88. con tratti di loquacità alternati a momenti di silenzio e di pianto. Domando se ha altri disturbi: “Sono in menopausa da un anno. vestita in modo elegante. che non annego ma che nuoto e non riesco ad andare a riva. poi il buio. Quest’anno ho reagito. e poi degli uomini maschi. estraniamento dalla realtà. Mi appare subito molto depressa e ciò viene da lei confermato come inizia a raccontarmi i suoi problemi. Faccio l’insegnante di lettere. del mare. Il ginecologo mi ha dato degli ormoni. Ancora di più dalla morte di mia madre… per un Parkinson. danza ecc… Ho questa forte depressione da quest’estate a rivedere la casa di campagna di mia madre. e le cose sue. se ricorda dei sogni: “Oh. angoscia. sempre da un mg. un anno fa. spesso.

JEALOUSY (65) MIND. Le chiedo se può dirmi altro del suo carattere: “Gli amici dicono di me che sono comunicativa. imaginations. Sto meglio col freddo. non ne sapevo niente. FEAR. sono state più regolari. non so perché”. Rispetto al suo rapporto col cibo: “Ho un buon appetito. Io sento di essere molto. Erano un po’ irregolari da giovane. IRRITABILITY. Repertorizzo: MIND. Vorrei essere onnipotente! E poi… ho troppe paure. Non mi appassionano i dolci. troppo soggetta all’emotività. quasi incontrollabile. Ho avuto gelosie TERRIBILI da ragazzina… verso quelle mie compagne che avevano il fidanzato e io no… ho avuto sempre tanta paura per il sesso. Poi non sono costante. prima delle mestruazioni. la panna. calorosa. of opposite (4) MIND. FEAR. of (35) MIND. molto il caldo alla testa. claustrophobia (44) MIND. prescrivo Lachesis XM CH. Che sono dolce. soprattutto negli ultimi anni. REMORSE (72) MIND. tenera. persecuted. non più dolorose. perché mi fanno sentire più femminile. pasta. ci vado una volta la settimana”. Che mi suggestiono e mi spavento facilmente. “Ora sono in psicoterapia Reichiana dalla dott. Poi. DELUSIONS. FEAR. anche allegra. rimango in silenzio per molto tempo). con i dolori mestruali che miglioravano con il flusso più abbondante. non respiro e soffoco… QUESTO UNIVERSO NON MI FA RESPIRARE… I vestiti non mi dispiacciono stretti. menses. . insanity. forse l’unica cosa che digerisco male è l’uva. l’intestino è sempre stato regolare. water. Sono sempre stata molto agitata prima. nonostante una certa irrequietezza. Le rivolgo alcune domande riguardo ai “sintomi generali”: “Sto meglio in primavera. that he is (51) MIND. sex. è stato un trauma per me. Desidero di più cose salate. Flusso scarso. of losing his reason (91) MIND. a volte dolorose a volte no. lì li tollero poco”. in. abbandonica. DREAMS. sta finendo tutto…” (piange senza limiti. gelosa. Mi va bene tutto. Stavo meglio se il flusso era più abbondante”. soffro il caldo soprattutto negli ultimi due-tre anni. swimming in (10) In base alla repertorizzazione e all’idea generale della paziente (loquace. ma è un disastro. of (33) MIND. A parte se sono molto stretti alla pancia e al collo. FEAR.forte…” Mi informo sul ciclo mestruale: “Ho avuto il menarca a dieci anni e mezzo. narrow place. Digerisco bene. pane. Ho sempre avuto una forte aggressività tremenda. aperta. le creme. water. before (32) MIND. per l’altro sesso… pensi che la mia prima esperienza sessuale l’ho avuta che avevo 48 anni! …Sto con una persona. e un senso di liberazione durante e dopo. pizza. due monodosi più placebo.ssa …XXX. FEAR. thunderstorm. ecc…).

Ho l’impressione di avere TANTA. un senso di morsa. provo ancora un po’ un senso di chiusura quando esco. decido per Pulsatilla XM CH. due monodosi più placebo. Ho ritrovato delle situazioni piacevoli. Dopo un altro mese e mezzo: “Mi sono sentita subito meglio. puntando molto sul suo sentimento di abbandono affettivo. e il modo con il quale mi riferisce queste sue sensazioni non mi convincono per niente circa la bontà della cura. Sento dentro di me sempre una grande rabbia e un gran bisogno di affermazione. lasciata lì per la strada. che riprescrivo ancora alla XM e LM. sempre molto depresso. scoppia in un pianto dirotto). Ho fatto un sogno: di passare per un sentiero stretto. Non ho più il senso di soffocamento né di secchezza della bocca. ora ne prendo solo mezza compr. centrale. per dormire. per quanto riguarda le crisi d’ansia forti. la sera. Ci si rivede successivamente per tre volte ogni due mesi. momenti positivi in più… ho anche ridotto il TAVOR. Il mio problema grosso. quindi non reggo l’aggressività degli altri. per esempio prima avevo l’impressione che la città fosse estranea. ecc… . sto superando le varie situazioni… ho sempre meno stati d’ansia. ma non è giusto… ma io mi schiero. Ho diminuito il TAVOR ancora. di contare. Mi sono venute molte vampate. Ho avuto comunque energie in più. con sensazione di esserci. A volte degli sprazzi positivi. Mi sono scoperta uno spirito combattivo che non avevo. finalmente. almeno a mio giudizio. Prescrivo placebo. pensando nel sogno che era stata lasciata lì da una prostituta che aveva fatto l’amore in auto”. poi però sto benissimo. Esco di casa più di prima. Ho fatto un sogno: di biancheria sexy. Se mi si ama. Ora riprovo le situazioni piacevoli che provavo prima a girare la città. di buono. per cui decido di cambiare rimedio e. Affronto i viaggi un po’ meglio. TROPPA RABBIA DA SMALTIRE… la storia con quello là è praticamente finita. io sempre meno convinto della correttezza del rimedio. viaggi. specialmente in corrispondenza di emozioni. sono più rilassata. che non avevo prima. “Ho un GRANDISSIMO bisogno di essere riconosciuta come persona da amare. acqua. Un mese fa ho avuto tanta nausea. In queste visite mi riferisce: “Sto andando abbastanza bene. lei sempre riferendomi miglioramenti parziali del suo stato d’animo. sotto una strettoia e con una scala molto perpendicolare…” Ma l’aspetto della paziente. è quella della mancanza del partner… questa cosa la vivo sempre COME UNA GROSSISSIMA INGIUSTIZIA” (mi parla più e più volte di questo suo problema e ogni volta che solo lo accenna. anche se è una città che amo. io riesco a superare TUTTE le mie paure: treno.Ci rivediamo dopo un mese e mezzo: “Ho avuto meno crisi di panico in questo periodo… anche se ho sempre molta irrequietezza. ma senza cambiamenti significativi. Mi sento anche molto incazzata e nervosa. ora ne prendo solo uno la sera. qualche giorno la settimana. nera. delle sue ansie e paure. da una parte… Ho anche superato il problema dei luoghi chiusi… ma non dell’ascensore… quello mi fa sempre paura.

nelle visite precedenti. faccio letture. mi viene prima della pioggia e dei temporali. il più delicatamente possibile (almeno così cerco di fare). poiché Rita è attentissima in questo momento a scrutare ogni mia mossa e comportamento. ma col TAVOR. Nel frattempo la paziente ha lasciato il lavoro. tutta una serie di domande rispetto a questo suo vissuto. non l’avevo MAI fatto in vita mia… lì ho scoperto che non ho più paura del buio né ho claustrofobia…” Dopo la terza di queste tre visite e un nuovo placebo. mi viene una rabbia terribile. in biblioteca. pazzesca. quel rapporto finito ormai un anno fa. ma anche in compagnia.). per il problema affettivo (piange immediatamente come accenna a parlarne). che si rivela man mano. Faccio volontariato. tunnel. devo sempre fare qualcosa. due monodosi più placebo. Non trascrivo né potrei. Sono stata al cinema da sola. “Probabilmente ho una sfiducia profonda nelle cose in cui mi devo abbandonare. La rivedo dopo altri due mesi. Sono stata di nuovo male da sola in treno. una folle aggressività. mi trasformo allora. con i bambini. per questo suo terrore e aggravamento mentale con l’acqua. Ricordo abbastanza bene di essere molto incalzante nelle domande. Ho sempre dormito. faccio lezioni. Cerco di farmi forza e mi dico: ecco. Un’altra volta. per questo non so nuotare. penso a Lyss. Le rivolgo quindi. il fatto di aver avuto la sua prima esperienza sessuale solo all’età di 48 anni. sto male mentalmente. Durante quest’ultima visita (due mesi dopo cioè dall’ultimo rimedio. Ho avuto molti dolori alle dita delle mani. mi aveva solo accennato e io mai avevo approfondito. la sua paura rispetto agli uomini. ma sono diventata anche pazzescamente più aggressiva prima che cambi il tempo. che ancora ora mi provoca un nodo duro qua… allo stomaco. questo è un universo che posso vivere… E sono arrabbiata nera perché non merito il rifiuto. ma non noto significativi miglioramenti. sono un’altra… per esempio la casa… è importante per me… è il luogo dove vorrei venisse a vivere la persona che amo” (piange vistosamente). Mi è tornata. Ant-c. ci rivediamo dopo altri due mesi. di essere in un sotterraneo. Cambio ancora rimedio. o il treno. Sono piena di belle attività. del rapporto fisico. Per sentirmi viva. mi sento disordine dentro di me. prescrivendo in questa visita Elaps 200 CH e nelle due successive rispettivamente Naja 200 CH e Antimonium crudum 200 CH. Questa sua ultima affermazione mi fa ricordare tutta una serie di problematiche che Rita. e questo non è un problema. la mia paura dell’acqua.. Arrossisce più volte. il temporale. non ci posso stare vicino. o il lasciarmi andare come donna”. uno dei punti centrali della sua sofferenza esistenziale. per questo l'ascensore mi fa paura. antichissimo. come possibile rimedio. Sono sempre tesa. faccio gruppo teatrale… una come me non è mai riuscita a stare ferma. Ho molti amici. mentre Rita mi risponde con evidente imbarazzo. forse . circa un anno dopo la prima visita: “Sto male per il senso del rifiuto. Il treno mi ricorda e mi rappresenta LUI. prendo lezioni di Inglese. mi riferisce: “Sono in pensione. Prescrivo quindi Lyssinum XM CH. o meglio non mi è mai andata via. di essere in gallerie. cioè quelle riguardanti la sessualità. piange spessissimo lasciando lunghi silenzi. mi sento più brutta e furiosa”. avendo raggiunto l’età pensionabile. è un dolore vecchio. spesso balbetta. altre volte si arrabbia. Sempre meno convinto di Puls. soprattutto quando viene scirocco. necessito delle carezze.I sogni che ho fatto in questo periodo: per due volte. senza notare peraltro reazioni positive particolari.

disappointed. che non avevo il diritto di scavare in cose così intime e personali. unhappy (40) MIND. sono attivissima. IRRITABILITY. WILDNESS (38) MIND. Un altro. ma come vado a casa la tendenza è di piangermi addosso. nella quale mi dice di tutto. ma confido in quel minimo di confidenza che dopo un anno e mezzo si è venuta a creare… Alla fine della visita non ho la minima idea di cosa prescriverle e decido per un nuovo placebo. (51) MIND. BUSY (71) Il primo rimedio della lista repertoriale. trasformarla. Ora c’è uno a cui interesso. per quell’uomo che ho lasciato. di nostalgia al passato. (26) MIND. e mi rompo le scatole… ho la tendenza a fare il bambino orfano. come è stato per la morte di mia madre. a dirmi che non riesco a combinare niente nel campo dell’affetto. AILMENTS from. dell’amore. perché con quell’altra non mi trovavo più bene da tempo e lo sapevo. “Ho intrapreso una nuova analisi da pochi mesi. love. senza fissarle un nuovo appuntamento. di protesta. Ho questa energia forte nel fare le cose. chiaramente facendomi capire che si vergognava troppo a parlarne e . sempre il senso tremendo di ABBANDONO. a parte qualche riserva. ho molta energia. SEXUAL. in cui erano stati spostati i mobili. come nulla fosse successo. Mi è ricomparso un herpes labiale che di solito mi viene nei periodi di maggiore tensione.troppo. DWELLS on. intendo il passato recente. nella quale scopro il suo lato più aggressivo: è una telefonata di rabbia. non mi risparmio. ma lui ha dieci anni meno di me… mi commisero sempre. che quelle cose dovevano essere morte e sepolte per lei. Io ho una difficoltà enorme a staccarmi. JEALOUSY (65) MIND. Amo molto la mia casa. Da quando faccio analisi ho fatto dei sogni. Eseguo una nuova repertorizzazione: GENERALITIES. che chi sono io per credermi di sapere tutto di lei. before (32) MIND. diversion. divento anche molto più stitica”. I pensieri che ho sono sempre che sono sola. Ho sempre questo blocco di avvinghiamento. Mi richiama invece tre mesi dopo. di un furto… Sto facendo animazione in una biblioteca e in quei momenti sono brillantissima e mi diverto e la fantasia nasce. menses. che non dovevo farle tornare a galla così tanta sofferenza. Lil-t. a dire: ‘non ce la faccio’. io da lì prendevo una sottoveste rossa e mi dicevo: ‘com’è bella…’ Un altro sogno. che non sto instaurando alcun rapporto d’amore. agg. ora è così probabilmente per un po’ di scombussolamento dato dall’analisi. e qualcuno diceva che era una bella casa. e si danzava. mi sembra convincente. chiedendomi un appuntamento. ecc ecc ecc… Alla fine della telefonata sono sicuro di aver perso la paziente. In questi momenti di tensione. che non era colpa sua se l’educazione ricevuta era così oppressiva e che cosa potevo saperne io. desire. poiché mi sembra siano espresse in esso tutte quelle problematiche sessuali e morali delle quali Rita ha sempre fatto solo qualche piccolo riferimento. suppression of. della mia casa. che mi odia e non mi sopporta più. amel. past disagreeable occurrences (48) MIND. in cui c’era una valigia. Dopo un paio di settimane ricevo una sua telefonata. OCCUPATION. ma non riuscivo mai a staccarmi. mi dico sono vecchia e non ce la faccio più.

’ Ma il motoscafo se ne andava tranquillo… Mi piace l’acqua.addirittura si vergognava troppo a sentirle dentro di sé. Ma io non mi incolpo. 4 gocce tutte le mattine per tre settimane. Anche nella campagna olandese. Mi piace tantissimo cantare. Devo dire che ho ritrovato il gusto del comico. Ho fatto anche un sogno in quei giorni. La vedo. Prescrivo quindi in LM. per la prima volta da quando la conosco. dobbiamo andare dentro il motoscafo. perché ce ne stiamo fuori. e nessuno mi sapeva dire dove fosse… E’ molto chiara ora questa ferita affettiva. riconosco le mie ferite… Sono riuscita a vendere la casa dei vecchi. il piacere. anche se ho voglia di essere sostenuta. Poi ho girato dappertutto. e sono stata bene. direi di no. stavo benissimo. Le chiedo come sono andate le vacanze e se ha avuto paura dell’acqua. Per l’uomo che ho amato mi sono giocata tutto… o quasi. molto bene. lo vorrei fare con lui e lui non c’è. non mi interessa e sono contenta di esibirmi”. mi è sempre piaciuta. mi è sempre piaciuto molto. e io dicevo: ‘ma insomma. il sesso. così forti e prorompenti. ritengo di avere già sofferto abbastanza. Ora ho molta rabbia. e poi non mi vengono. MALGRADO ME. anche se c’erano delle onde altissime. per i canali. e con la Chiesa cattolica…” Domando maggiori spiegazioni: “Per aver criminalizzato l’affetto. sono sempre piena di attività. L’acqua la sto sognando. Ho anche avuto molto da fare. in Olanda: “Girare per Amsterdam mi è piaciuto moltissimo. se no ci bagniamo tutti. Cerco di rendermi conto che quest’uomo non c’è”. Lilium tigrinum 18 LM. Sento molto la mancanza di quest’uomo… ho bisogno di fare l’amore. ero con i miei e ci stavo benissimo. e ho scelto di fare canto. ora ho scelto la meditazione sull’acqua”. Riesco ad affrontare le situazioni. Non mi sono aggrappata a nessuno. per un ideale di mm… Io ero molto ingenua. Prescrivo Lil-t 24 LM. Le risorse poi ci sono. che io ho sempre avuto molto e in questi anni andava e veniva… mi piace moltissimo ridere e far ridere. anche sulla grande diga stavo molto bene. al rientro… ce l’ho molto con i miei. per esempio. non posso di nuovo. anche se ho ancora le ferite tutte aperte… ma la cosa importante è che le veda ora. ho molta rabbia per questo tradimento. Ma non mi sto aggrappando a nessuno. piena d’acqua. Poi mi è venuta un po’ di tristezza a Settembre. senza nessun aiuto. e sono stata benissimo. e non trovavo più il mio ombrello ed ero molto angosciata per quello. 4 gocce al giorno per tre settimane. da sola. veramente allegra e spensierata. dopo le vacanze estive: “Sono stata in Olanda in Agosto. ho sognato un motoscafo. Dopo altri due mesi: “Sto abbastanza bene. in un edificio. mi dico: ‘mi vengono le paure e le fobie oddio oddio’. senza più . mentre la vendevo: ho sognato che ero circondata da persone non amiche. dovrei andare in giro più spesso. Ma non posso aggrapparmi. sono stata molto serena. Ci rivediamo dopo due mesi.

non gallerie. ma io ci stavo benissimo. La prossima settimana dovrei andare in Abruzzo. Prescrivo placebo e da allora sono passati quasi due anni. e ora mi rendo conto che mi ha lasciato molto di positivo il sapere che c’è il sesso. la sensazione è quella. Cioè. che le volevo raccontare: ero nell’acqua alta. voglio stare con la gente. Mi muovo bene. perché ho ancora parecchio da fare. non ho avuto problemi di ansia MAI: cioè niente nelle gallerie. sono sempre stata benissimo! Prima sentivo dentro di me come di aver ricevuto un abuso. riesco a vivere bene anche senza questo affetto! Mi difendo. e sono stata molto bene. Avevo dato un potere troppo grande ai genitori. ma ora non lo sento. Vedo che il problema maggiore della mia vita è sempre stato l’abbandono affettivo e la paura di impazzire. andare al di là degli schemi. Ricordo vagamente che erano un po’ di orrore… legati all’invasione… di persone. sembrava quasi il mio elemento…” . si è rivoluzionato… poi ogni tanto ripenso al rapporto con quell’uomo. non ho mai avuto problemi. in autobus… diciamo che ora il viaggio non è più quel mostro terribile… Ho fatto un sogno a Maratea. Andavamo in barca. del sole. ma mi sento dentro a un cammino. ci salivo con estrema naturalezza. io piccolina. I problemi ci sono. dopo le ultime vacanze estive. Durante la visita nello scorso autunno. Domando se ha fatto qualche sogno: “Li ho un po’ dimenticati. poverina…’ Ora invece dentro di me sento un senso di apertura. Credendo più in me e nel mio corpo vedo la vita in modo più allargato. mi trovo delle forze. questo Dio… Mi interessa sentire emozioni. anche per le rare patologie acute fisiche intercorrenti. anche perché sono più richiesta dalle persone. la mia casa è invasa e io cercavo di buttare fuori questa gente. il desiderio del sesso”. Le faccio notare tutti questi suoi progressi e mi risponde: “Mi stupisco… è vero. bruttina. Dal punto di vista terapeutico. ho bisogno di punti di riferimento. come non mi ricordavo da secoli. molto (ride spesso) e desidero star bene. lo so. così si è espressa: “Ho fatto le vacanze a Maratea. che faceva anche dei vortici. non di chiusura. all’universo. di cui io non ero responsabile… mi dicevo: ‘io tanto non sono all’altezza. in questi due anni ho solo ripetuto qualche volta la 24LM del rimedio. una voglia di vivere come nuova.quello sguardo angosciato e gli occhi tristi. che mi aveva invaso in tutti i sensi. ho goduto della luce. un potere mitico che mi annientava”. e mi ha risvegliato questo desiderio. Sento questa Essenza. code… Sono stata proprio bene. Siamo andati in macchina e l’ho vissuto molto bene. potenza che prende tutt’ora al bisogno. Ho cambiato molto il rapporto con tutti gli amici. passando un anno fa circa alla 30 LM. ci sto bene. però scoprivo che erano dappertutto e non se ne volevano andare. di avere parecchie cose da fare. traendone sempre ottimo beneficio. di scoprire. Continuo la psicoterapia. Il senso che sentivo era che sono sola ma ce la faccio. tutte le mattine. Spesso ride raccontando le sue avventure. In questo periodo ho rivisto Rita ogni tre – quattro mesi e le cose continuano ad andare sempre molto bene. nell’affettivo. lei come medico e lui. Ho bisogno di questo rigore. Lo vedo che sto meglio.

E’ molto graziosa. Giacomo Merialdo Caso di IRIS VERSICOLOR (1) Valeria ha cinque anni quando la vedo per la prima volta. Ora. Mi spiega la madre: “Valeria da due mesi ha stanchezza. che le ha dato del Nat-m 200 CH. freddo. E’ una delle poche bambine (o bambini) che non mi hanno mai dato problemi di irrequietezza durante la visita: si porta sempre qualcosa da leggere o da giocare. però a Settembre ha avuto un periodo di tosse continua e convulsa. mal di testa. oppure accetta di buon grado di disegnare. che le abbiamo dato. Adesso. Viene sempre accompagnata dalla madre. Si raffredda e prende mal di gola sempre volentieri. Kali-bi 5 CH e Rhus-t 5 CH che l’avevano aiutata.Dr. a Natale e a Pasqua… io ho avuto un’altra figlia nello stesso Natale di due anni fa. non le ha fatto niente. per un medico omeopata. alta per la sua età. molto socievole e tranquilla. Anche l’esame obiettivo con lei non ha mai presentato difficoltà. molto gentile e cordiale. sempre molto attenta a descrivermi minuziosamente i sintomi. lo prende da dieci giorni. Non migliorava con nessun farmaco. Ma finito di darle quello. bionda. Un anno fa ha fatto per due volte la scarlattina. anche il BENTELAN. sonnolenza. le è venuta la stanchezza e il mal di testa. malumore. che poi finalmente glie l’ha fatta passare. da una settimana le sono venute anche delle . abbiamo dovuto darle l’antibiotico. E’ già stata vista la scorsa primavera da un altro omeopata. Una situazione ideale. e dopo due mesi abbiamo dovuto darle l’antibiotico. Vomitava e piangeva per la tosse. l’altro giorno non voleva neanche andare sulla giostra… Le abbiamo fatto le analisi e hanno trovato in gola lo streptococco. nel Gennaio del 1997. era molto rumorosa. sorride sempre.

anche quando suda… suda molto con la febbre. normale. Con la febbre alta vuole stare coperta. ha avuto un po’ di stitichezza mentre metteva i denti. La tosse era più forte di primo mattino. il cioccolato le si scioglie in mano.” Mi informo delle sue abitudini alimentari: “Le piace moltissimo il latte. il naso ce l’ha sempre pieno e chiuso. e salgono subito. che non ha mai avuto. ho fatto una gravidanza meravigliosa. ero tranquilla e felice. Ha avuto molto vomito e stanchezza. come si è sviluppata nel primo anno di vita: “Tutto bene.” Domando com’è andata la gravidanza. poi le viene il mal di testa qui. e poi le brigoline alla pelle le sono venute dopo una settimana. Le febbri iniziano con le mani freddissime e ghiacciatissime. In genere ha le mani molto calde. Ha un appetito discreto. e poi ha la paura del buio. i fritti. La notte era buona. se non è malata comunque lo vuole. e anche l’intestino è regolare. sulla fronte. anche di tonsille. Di mal di gola ne ha sempre sofferto. velocemente. ho avuto un travaglio normale e si è sviluppata bene. i ragù. o a letto. né troppo in fretta né in ritardo. Digerisce tutto bene. non esagera mai nel mangiare e non ci ha mai dato problemi. che siano nel suo letto o nel nostro. mentre in genere non suda molto. un po’ di più in estate. Sia alla prima che alla seconda scarlattina non ha avuto febbre. è nata alla svelta.5. se è malata vive di latte.paure: quando è a letto ha paura dei serpenti. poi anche lo svezzamento è avvenuto senza problemi. il parto. Anche il parto tutto bene. L’ho allattata per quattro-cinque mesi. Non le piacciono i sughi.” . alle 5-6 e la sera prima di andare a letto. sui 38-38.

non mi cerca. Domando alla madre se può dirmi qualcosa del suo carattere: “E’ vivace. molto sveglia. La sera si addormenta sempre tardissimo… non ha sonno. Non ama giocare da sola.Aggiunge spontaneamente: “Con il mal di testa le dava molto fastidio la luce. Poi il suo umore varia. di come le gira. tutte le tapparelle. da nessuno. mi offre dei larghi sorrisi. seguendo con molta attenzione il colloquio.” Chiedo com’è il suo sonno: “Si muoveva molto nel sonno. anche se qua non sembra. nei quali ho ricevuto qualche . Nei due mesi in cui non era stata bene aveva la pelle trasparente. e al mattino non si sveglierebbe mai. Non parla. sempre per i problemi di salute.” La bambina continua a giocare tranquilla. in un letto a due piazze cadeva e ora da due mesi con il letto nuovo è più tranquilla. per tre settimane. mi cerca spesso… però. Quando la osservo. Non è coccolona: se le do un bacino si pulisce subito… le dà fastidio. non digrigna i denti nel sonno. a momenti. una dose unica al giorno per due giorni e del Rame oligoelemento. prescrivo Belladonna 200 CH. Ha spesso prurito sotto le ascelle. più per la sintomatologia accusata che per la valutazione generale della piccola paziente (avendo anche pochi elementi). si vedevano le vene. è sempre allegra. a seconda di niente. soprattutto alle gambe. Ci rivediamo dopo due mesi. All’asilo è andata poco.” Consulto rapidamente il Repertorio e. Se ha la febbre bisogna chiudere tutto in casa. non vuole il bacino.

” Osservo la bambina. li ho tolti tutti da casa e in effetti lei si è lamentata un po’ meno. L’altro ieri ha avuto un raffreddore pauroso e da ieri questa tosse. anche se non mi risparmia i suoi sorrisi. ha più voglia di uscire di prima. con vomito. ci va volentieri. almeno fin’ora. che di notte per fortuna non ha. ora mi chiede di uscire e di andare al parco. Ora. ma è proprio per il fatto del mattino. soprattutto alle gambe. In questi due giorni prima di ammalarsi era molto lamentosa. non prima della mezzanotte. ha proprio freddo. Forse le danno fastidio i profumi. da una settimana ha malumore. una rogna. Patisce. Per il resto è molto attiva. Di umore sta meglio. Riprende la madre: “Quando va all’asilo e si deve alzare presto. che appare molto pallida ed emaciata. più silenziosa rispetto alla precedente visita. ma Valeria si rifugia nelle braccia della madre e non mi risponde. occhiaie e pelle trasparente. prima di Natale era a 5000! Poi non mangia. usciamo che è gelata. si ammala. C’è anche la buona notizia che abbiamo rifatto il titolo (TASL) ed è risultato essere a 1000. E poi l’altra cosa. le abbiamo dovuto dare l’antibiotico per cinque giorni. le viene la febbre. Un mese fa ha avuto un episodio di febbre alta a 39°. gioca. perché la sera va sempre a letto tardi. che prima quando non stava bene non voleva fare niente.telefonata dalla madre. se ne è lamentata spesso. durata per 30 ore. Non per l’asilo. sorridendomi sempre. esce. che in questo periodo non ha preso i mal di gola. piangeva su . mal di testa e bruciore agli occhi. Le domando come sta. continua a non mangiare… mangia solo il latte. lamentando frequenti cefalee a Valeria: “Ha avuto molti mal di testa. con che cosa le piace giocare.

e cioè quando ha la tosse ha sempre vomito. Col mal di testa piange sempre. E’ molto fifona. ma allora succedeva di svegliarsi nel pieno della notte. non riusciva a prendere il fiato. E’ cambiato anche il discorso delle paure. Prescrivo quindi Cypripedium 30 CH. che non vogliono perdere tempo neanche a dormire. Mi sono ricordata di una cosa che aveva verso i due-tre anni. non era noiosa. A volte è nervosa. parla con i denti stretti. per cinque giorni. che anche allora dormiva poco. ed era perfettamente sveglia. ultimamente ha avuto una crescita forte e spaventosa. vomitava continuamente. E’ anche molto cresciuta. non voleva venire a letto con noi. tantissime volte. Ho notato una cosa che ha sempre avuto.tutto. ho provato a darle quell’ultimo rimedio ma non le passava.” Quest’ultima affermazione della madre. non so se lo fa per attirare l’attenzione… se le entra una scheggia in una mano. poco prima di Pasqua. . Verso fine Marzo. è una tragedia a toglierla. ha scatti d’ira… è anche molto impaziente. Valeria non sopporta molto il dolore. ma nel complesso è molto brava. ma si metteva lì e voleva giocare… voleva solo giocare. unita al fatto che la bambina è cresciuta così rapidamente. seguito da placebo. La successiva visita avviene dopo tre mesi. anche il soffiarsi il naso la fa piangere. ora va anche in bagno da sola. non ha più parlato del buio o dei serpenti. non piangeva. col buio. mi fa pensare al tipico rimedio della precocità nei bambini. preceduta dalle ormai abituali e frequenti telefonate della madre. verso le quattro. ha avuto un episodio di una tosse così forte che la soffocava. che mi informa dei numerosi accessi di tosse o di febbre o di nausea o di quant’altro della bambina: “Ha avuto tanta tosse.

Aveva come l’urlo della pertosse. Ha avuto spesso la pelle trasparente. che vuol dire che non sta bene. oversensitive. VOMITING. sempre. a me mi piace tanto cantare…” “… e comunque tutti la cercano. potrebbe essere questo. I mal di testa invece sono spariti. GENERAL. to (66) ** EXTREMITIES. from (22) GENERALITIES. E’ da una settimana che lamenta il mal di gambe dietro le ginocchia…” Interviene Valeria: “Quando mi accuccio…” “… fa tanta ginnastica. on (97) *** MIND. FEAR. All’asilo mi dicono anche che mangia di tutto.abbiamo dovuto portarla al Gaslini” (l’ospedale pediatrico) “e le hanno fatto una fiala di BENTELAN. li avverte subito e me lo dice. milk. ora le dispiace che chiuderà l’asilo…” Valeria: “Cantiamo spesso. suffering. Gioca molto. mangia sempre un po’ poco in casa… ama sempre molto il latte e i latticini. odors. coughing. il latte lo digerisce bene. non so se associarli al fatto che l’abbiamo tenuta lontana dagli odori… è comunque molto sensibile agli odori. ai profumi. odors. CONVULSIVE. sta bene con gli altri bambini. desires (62) . perché socializza molto. strong. spasmodic (182) ** SKIN. General. FOOD and drinks.” Repertorizzo: MIND. come se non riuscisse più a prendere il fiato… era continua. SENSITIVE. pain. NETWORK of bloodvessels (17) * MIND. le ha dato qualche problema di pancia. to (134) **** STOMACH. of (24) * HEAD PAIN. COLDNESS. fever. Hands. SENSITIVE. oversensitive. during (16) ** COUGH. ma il formaggio non tanto.

In montagna ha avuto anche molto sangue dal naso. ora con i primi freddi sono tornati i soliti problemi. solo con l’autunno e i primi freddi ricevo le ormai abituali telefonate relative a nuovi episodi di tosse con o senza febbre. socializza con tutti. ma usciva a fiumi. e ha avuto una diarrea fulminante. Ci rivediamo verso la fine di Novembre 1997: “E’ stata abbastanza bene quest’estate. ma non mi sembra che le abbia fatto tanto. due episodi. per cui decido di prescriverlo: Sabadilla 200 CH. anche se non forti fin’ora. allora piange per i più futili motivi. piange subito…” Chiedo spiegazioni: “Quando si ammala prima di tutto cambia umore: è silenziosa. di malumore. qualche episodio l’ha avuto in passato. succedeva che sanguinava dal naso per le emozioni… forse si era emozionata anche lì. siamo riusciti a fermarlo dopo un bel po’. mi han detto tutte le maestre che va benissimo. che lei non ne ha mai sofferto. dopo un giorno ho provato a darle il rimedio. che mi convince abbastanza. in montagna. patisce di più l’ambiente. ma poi abbiamo dovuto passare all’antibiotico. Ora che ci penso. per fortuna. c’era dell’acqua che non andava bene. Per tutta l’estate non ho più loro notizie. mentre giocava… Sempre in montagna più di una volta mi ha detto che aveva sognato i serpenti…” Interviene Valeria: “Me li sentivo proprio nel letto…” “Come umore è sempre stata bene.Dalla repertorizzazione esce chiaramente il rimedio Sabad. in gocce una volta al giorno per quattro giorni e poi placebo.. un po’ forse… anche quest’estate. Quando invece inizia a non stare bene. ogni . Ho provato a darle la Sabadilla.

gastric (88) STOMACH. Mi sembra proprio un moscerino sotto un sasso. Poco soddisfatto dalla precedente prescrizione. In più. ma se si pone l’opzione “default” allora Iris é evidenziato fra i primi rimedi. eseguendo una nuova repertorizzazione: GENERALITIES. Iris ha un tropismo particolare per l’apparato digerente. infatti aveva sempre l’alito pesante e la lingua bianca. prima di dormire. quando ha qualcosa. CONVULSIVE. GENERAL. so che appartengono più in generale a tutta la famiglia o gruppo delle “Liliflorae”. Prima voleva sempre il latte anche la sera. AILMENTS from. coughing. excitement. DISCOLORATION. children (26) EXTREMITIES. EPISTAXIS. questo rimedio non compare in evidenzia. (82) MIND. si spaventa quando è malata. COLDNESS. animals. General.minima cosa la infastidisce e la fa piangere. che poi le sono passati quando l’abbiamo tolto e non ne ha più avuti. FOOD and drinks. snakes (30) MIND. così come pure la sensibilità al dolore. dai quali disturbi si originano spesso delle forti cefalee. of. VOMITING. decido di ristudiarmi il caso. Hands. . alle malattie. di cui Iris fa parte. come la sensibilità agli odori. la ingigantisce anche. ma poi lo digeriva male. fever. milk. agg. oversensitive. white. odors. on (97) Se si guarda la totalità dei sintomi. during (16) MOUTH. ha avuto di nuovo quest’estate molti mal di testa. Piange anche in modo spropositato: ‘sente’ tutte le sue malattie. DREAMS. si fa coccolare subito dal nonno. tongue (233) MIND. Alcuni sintomi che non copre. spasmodic (182) HEAD PAIN. con facilità al vomito. SENSITIVE. to (66) COUGH. ora va molto meglio col latte senza lattosio. Poi abbiamo fatto una grande scoperta. alla sofferenza è tipica di questi rimedi. che il latte le fa molto male. general symptoms from (87) NOSE.

un inverno e una primavera così non l’ha mai passata! Ha avuto solo qualche lieve mal di testa e qualche volta l’intestino. Come alimentazione dobbiamo starci un po’ attenti. ora forse anche perché vede la sorella. perché lei non mangerebbe mai la verdura e invece andrebbe avanti a formaggi e patatine e porcherie… ma diarrea ne ha avuta poca e niente e la lingua è sempre stata pulita. anche perché è in competizione con la sorella. Anche la pelle non l’ho più vista traslucida. in gocce tutte le mattine per tre settimane. Non ha perso un giorno di asilo! Anche la sera. Le poche volte che ha avuto qualche accenno di febbre con un po’ di tossetta. sta meglio. le ho dato subito le goccine. non so se mi spiego… e neanche febbre. oltre quattro mesi dopo l’ultima visita. Ovviamente. ma accetta di andare a letto molto prima. e queste hanno funzionato subito.” . le ha fatto un gran bene. periodo nel quale ho ricevuto pochissime telefonate dalla madre. è ancora migliorata come carattere. al massimo alle dieci e così la mattina è molto più riposata. come la vede anche lei adesso. ha avuto pochi e niente disturbi. Il successivo controllo avviene in Aprile. e non è più successo. ma quella le veniva solo quando Valeria stava male. perché lei mangia sempre formaggio e formaggio… Non ha più avuto una tosse. né vomito. in LM: Iris 06 LM. ora si lascia anche coccolare di più. e ride e gioca tutto il giorno. nelle quali mi parlava più che altro dei disturbi della sorellina (anch’essa nel frattempo in cura presso di me): “L’Iris per lei va benissimo.Lo prescrivo quindi. l’alito non l’ho più sentito pesante.

anche in compagnia della sorellina e sono informato di lei costantemente. non li ho più sognati… mi facevano schifo!” Prima di salutarci. La vedo. ma mi duravano poco. con pronta risoluzione. domando ancora a Valeria se ha mai visto delle luci davanti agli occhi: “Sì. ora è da quasi un anno che non ha più avuto bisogno di alcuna terapia. . ha necessitato di trattamento con poche gocce del rimedio. Anzi. nel corso di questi due anni le emergenze sono andate man mano calando. Solo qualche lieve acceso febbrile.Domando a Valeria se ha più fatto brutti sogni. per la verità. non ha avuto più molto bisogno di medici o di medicine. delle lucine bianche. mi venivano sempre quando poi mi veniva il mal di testa…” Sono passati due anni da allora e continuo a seguire Valeria che. poiché tutta la famiglia segue le cure omeopatiche presso di me. di tutti quei serpenti: “No. compresa la nonna e la zia. accompagnato da tosse. ogni tanto.

al mattino appena sveglio non accuso niente. Allora da un’anno prendo la pastiglia per la pressione. Alto. ero un po’ il suo giocattolo… . Anche in questi anni il periodo peggiore parte da Marzo fino a Settembre-Ottobre. e tutti piuttosto forti. Molto prurito con gonfiore. lacrimazione costante. Poi andando a scuola sono un po’ migliorato. Avevo dei problemi di asma prima del vaccino.” Domando se c’è altro: “Solo ultimamente mi hanno trovato la pressione un po’ alta. a volte un po’ maleducata. E’ anche una pressione piuttosto emotiva…” Interviene la moglie: “Se gliela misura adesso. Una incipiente calvizie senile. non mi sfogo. Giacomo Merialdo Caso di SABADILLA OFFICINALIS (2) Vedo Pietro. Ora non c’è differenza fra lo stare in casa e all’aperto. Sono in cura con un vaccino. Io le amicizie le ho sempre avute. Poi è più facile che abbia problemi in mattinata che nel pomeriggio. tradisce una certa timidezza. dopo il primo periodo critico che era in primavera. anche se l’allergia non è passata.” Chiedo quando ricorda i primi sintomi: “Avevo circa 12 anni. e molti starnuti a ripetizione. Il naso è libero ma è come se si gonfiasse e faccio fatica a respirare. Il naso cola come un rubinetto. Forse tendo a tenere dentro le cose. tutto molto acquoso. Mi fa male il pelo del gatto. cordiale. Come professione: meccanico per automobili. Poi forse perché sono nato dopo dieci anni da mia sorella. da anni. La stessa sensazione di gonfiore che ho negli occhi. facevo un sacco di caos! Poi alle medie ero più bravo.Dr. Da piccolo ero il classico Pierino la peste. mi definirei bravo come carattere. me l’hanno vista in ospedale mentre accompagnavo mia madre e mio padre che avevano dei problemi. Vestito in modo pratico anche se non trasandato. tantissime volte. sempre dietro alla lavagna.” Domando com’era il suo carattere nell’infanzia: “All’età dell’asilo ero pestifero. Sono responsabile di una officina meccanica per auto e a volte devi assorbire i discorsi della gente. dopo le prove. Viene accompagnato dalla moglie. i primi tempi che mi spuntava la barba. Negli altri mesi sono un po’ sensibile alla polvere. ed è venuta fuori questa allergia. mentre nel periodo critico basta stare fuori che ho subito questi problemi. un po’ fuori peso. ora con questo va meglio. “Ho delle allergie varie. Il vaccino l’ho iniziato dai 12-13 anni. è facile che sia a 200!” Chiedo qualcosa in merito all’essere “emotivo”: “Mah. anche di vecchia data. I sintomi ora sono i soliti: gli occhi lacrimano e diventano rossi. La notte anche è libero. prurito agli occhi. Ma difficilmente mi fanno arrabbiare più di tanto e non divento mai irritabile con le persone. il naso tappato e difficoltà a respirare. un viso molto infantile e simpatico. li sento gonfi anche se allo specchio non lo sono molto. nell’Ottobre 1998. ho molti starnuti e mi vengono gli occhi gonfi. 32 anni. praticamente di notte problemi non ne ho mai avuti. perché era a 160-170/110.

ed ero quasi più suo figlio o fratello che… era uguale per me.” Pietro: “Ho delle cose che non mangio. Mi piace anche molto mangiare la verdura. Anche per sentito dire da tutti. perché è davvero una persona competente e tutti si rivolgono a lui…” Pietro: “Cerco sempre di andare incontro a tutti cercando un po’ il compromesso con tutti. dentro la testa e capita poi che nel . Il pesce non lo conosco. La cipolla non la mangio mai. la passione che mi ha dato lui. Era una presenza per me… stavo più con lui che con i genitori. tipo le finestre. Come golosità… sono più sui dolci… a volte li mangio di più per un fattore nervoso. mi piacerebbe come gusto ma se poi la mangio per due giorni poi la digerisco. dopo aver giocato mi viene l’allergia con gli starnuti. Poi c’è il fatto che mangio in trenta secondi. Mi identifico molto in lui. Tendo sempre a cercare la quiete e la pace. Mi porto spesse volte il lavoro a casa. la classica insalata in tutti i tipi. più che la carne.Poi avevo uno zio. fratello di mia madre che viveva con noi. Mi è venuta a mancare una persona… che poi io ho seguito involontariamente tutti i suoi passi. tendo a tenere tutto aperto. lo stesso lavoro che faceva lui. Quindi mi sono sparite in pochi anni delle persone che vivevano con me.” M’informo dei suoi gusti alimentari: “L’appetito è buono… come vede. dopo che gioco a pallone. io gli assomiglio molto come carattere. non so perché. che sudo. Da qualche anno quando faccio la doccia o quando sono molto sudato mi viene un fortissimo prurito in tutto il corpo. Per esempio. mi dicono a volte che non faccio mai il prepotente e io credo che il compromesso sia sempre la cosa migliore. e mi devo grattare. ma sono sempre relativi al lavoro…” Interviene la moglie: “Fanno riferimento su di lui un po’ tutti i colleghi. non ho preferenze particolari…” La moglie: “Gli va bene sempre tutto. comunque… principalmente acqua. I nonni sono morti prima dello zio. non sto molto coperto. e poi è morto in un incidente sul lavoro quando io avevo otto anni. per esempio il pesce o il coniglio. ma non è che proprio non mi piace… Mi fanno invece male. La passione per le macchine e i motori. Tendo anche a scoprirmi di notte. che erano sempre fuori per i turni. Non mi ricordo bene i sogni. La sete… bevo regolarmente. perché sono di origine emiliana. Io tendo sempre a scoprirmi. che non digerisco i peperoni e le cipolle. anche loro vivevano con noi in inverno. e i cetrioli… se ci sono tanti condimenti stento a digerire.” Lo invito a parlarmi del suo sonno e di eventuali sogni: “Il sonno… come tocco il letto rimango lì! I sogni… a volte mi sveglio col sorriso. Volevo anche dirle che sudo abbastanza e mi dà più fastidio quando sudo o quando sono più accaldato. Come carattere non sono uno che cerca lo scontro ma cerco sempre di aggiustare le cose. allora lo faccio in fretta. non ho proprio tanta sete. ma non mi ricordo perché. e da lì io sono cambiato molto di carattere. Per il resto non ho quella cosa del mangiare. Lei dice che parlo anche nel sonno. Poi nel giro di due anni mi erano morti anche i nonni. sono sempre lì col tempo un po’ contato e il mangiare è una delle cose che mi piacciono meno. dopo un po’ mi passa.

fosse per me vivrei sempre in jeans e maglietta! Poi a volte sono molto impulsivo: magari siamo in Vespa io e lei. Perdevo sangue con niente. che mi vede a volte nel sonno mentre avvito qualcosa…” Chiedo se ha mai avuto una qualche paura: “Ho sempre avuto paura per le altezze dopo che è morto mio zio. asthmatic respiration. Da bambino mi usciva anche perché già allora starnutivo spesso. Ma forse i primi sintomi di allergia li ebbi già prima dei 10 anni. sensation of (145) MIND. perché sapevo già che lavoro volevo fare. mia moglie. se salgo su una scala o una seggiovia… ho sempre un po’ di paranoia. SWELLING. CORYZA. sneezing. ero più incosciente del pericolo. Soffro di vertigini di più rispetto a un tempo. HEAT. Ora. hay fever (132) NOSE. when (10) MIND. magari poi ricordo le stupidate!” Dopo un breve silenzio riprende spontaneamente: “Io… a 13-14 anni mi dicevano che ero già vecchio. of (61) NOSE. sensation of (17) EYE. Mia moglie me lo conferma. hay fever. SNEEZING. anche importanti. infatti mi hanno poi cauterizzato verso i 12 anni. bastava toccarmi solo il naso e usciva sangue. sensation of (51) EYE. entro in macchina anche in inverno e mi si appannano subito i vetri. magari mi taglia la strada e io gli dico di tutto e poi riprendo il discorso con lei come se nulla fosse… E poi dimentico facilmente molte cose. CHILDISH behavior (70) SKIN. perspiration agg. prendevo già qualche antistaminico…” Repertorizzo: GENERALITIES. (8) . paroxysmal (34) NOSE. sento il caldo più che il freddo. violent (76) NOSE. annual. SWELLING of. SNEEZING. capita che mi sveglio mentre sto avvitando qualcosa con le mani. Poi io soffro di più il caldo. Mi piace il mare e la libertà del mare. AILMENTS from. EPISTAXIS. parents or friends. e sto parlandole e c’è quello per la strada che mi combina qualcosa. Ma ho il caldo dentro. perché è morto cadendo in una stiva di una nave. ITCHING (202) NOSE. death. sapevo già cosa volevo fare e indirizzavo tutto verso il lavoro. perché da piccolo saltavo da una parte all’altra.” Insisto a sapere se ricorda altro di sé: “Da bambino ho avuto molto sangue dal naso. with (32) NOSE. è incredibile!” Pietro: “Per quanto però io stia meglio al caldo che al freddo. CORYZA. adoro il mare. quando vado al mare e sto al sole sono felice.” La moglie: “Emana proprio calore. sono uno che ha sempre una temperatura corporea molto alta.sonno trovo la soluzione al problema. annual. ora è raro che mi esca. ITCHING.

” Lo invito a continuare la stessa posologia. Nell’ultima di queste visite. di prurito. Per l’allergia fin’ora non ho disturbi. non ho avuto niente. per due mesi. ITCHING. Nella primavera ancora successiva (siamo nel 2001): “Ho fatto come mi ha detto e da quattro mesi. non sogno più di cose del lavoro! Allora anche il mio medico mi ha detto che posso prendere solo mezza pastiglia per la pressione. . Me la misuro io perché se no mi emoziono…” In questa primavera.” Da allora (sono trascorsi altri tre anni) lo vedo sempre una volta l’anno. Ci rivediamo nell’Aprile dell’anno successivo. Gli utenti sono solo di un certo tipo e molto più educati di prima… mi faccio meno stress. sono venuto per la solita prevenzione in primavera. ora lavoro per una concessionaria e mi occupo solo di auto di una certa marca. La prescrizione è sempre stata di Sabad 12 LM e Pietro non ha più lamentato sintomi di allergia.SKIN. perché prendendola solo due giorni la settimana mi riprendevano molti problemi. è sempre stato bene. Lo rivedo nel Marzo dell’anno successivo: “Va sempre abbastanza bene. tutti i giorni per un mese. in inverno. in prossimità della sua stagione critica. all’inizio della primavera. Sempre tutto bene. Però non ho più avuto problemi di respirazione. che prescrivo: Sabadilla 06 LM. anche se non del tutto. Invece prendendola tutti i giorni ho visto che va meglio. nessun disturbo. il naso è libero. Ho cambiato anche officina. non faccio tanti starnuti ma ho molto prurito agli occhi e il naso sempre un po’ raffreddato. Anche ora. dopo una telefonata avvenuta circa un mese prima. che ha trascorso una primavera eccezionale come allergia e salute in generale. lavoro un po’ più sereno… Dormo sempre bene. negli anni passati a quest’ora avevo già di tutto e invece non ho neanche sentito i primi pollini all’inizio del mese. e al naso. e poi l’ho sempre misurata e va sempre bene così. I sintomi ora sono di più agli occhi. infatti non ho più quell’ansia del lavoro che avevo prima. poiché ha avuto una lieve recidiva che non rientrava con la solita diluizione. ho sempre preso le sue gocce nel fine settimana… e devo dire che nonostante la stagione la pressione si è abbassata. le cose mi scivolano di più addosso. nella quale avevo raccomandato a Pietro di riprendere il rimedio due volte la settimana. Il sangue dal naso non l’ho più avuto. perspiring parts (31) Da questo studio emerge la possibilità per Sabad. e poi mi stresso meno. dopo la 06 LM ho dovuto prescrivere la 12 LM. avvenuta nella scorsa primavera la prescrizione è stata placebo. Mi chiamerà poi nel mese di Giugno dicendomi che è tutto a posto. me la prendo meno io perché mi sento più calmo. La pressione la misuro sempre ogni 15-20 giorni ed è normale. costante. E’ stato poi benissimo. sono possiamo dire soddisfatto. e anche stando vicino ai gatti non ho più problemi. Per il resto ho passato bene l’inverno. Quest’autunno mi sanguinava anche spesso il naso e dopo aver preso le gocce non mi è più successo. o almeno non molti. “La Sabadilla ho continuato a prenderla tutti i giorni. erano anni che non arrivavo in questo periodo così a posto. Il lavoro va molto bene e ne sono contento. mi sono sentito anch’io un po’ più calmo.

confrontandola con l’altra figlia più grande. Così violenta. ma poi dopo un mese e mezzo aveva dei rigurgiti di schiuma dopo un’ora o due dal pasto. Crosta lattea non ne ha avuta. sembra allergica.” Chiedo altre notizie riguardo la bambina: “E’ nata prematura. Li per lì è stata abbastanza bene. tutte quelle che si potevano fare. cortisonici. in anticipo. Giacomo Merialdo Caso di SQUILLA MARITIMA (2) Alessandra è una graziosa bambina di quattro anni. e rare tonsilliti. che vedo nel Giugno 2003. bene anche la dentizione. che esprimono il desiderio di entrare soli. E’ cresciuta bene in generale. era del muco trasparente molto acido. a volte non si vedeva niente. per parlarmi della figlia in sua assenza: “Il problema attuale è che Alessandra ha delle tossi fortissime. lei non ha avuto molte febbri o influenze. Una volta avevo cronometrato: due colpi più o meno al minuto. e per fortuna ai raggi non c’è mai stato niente. lei non respirava più. Dura un po’.” M’informo circa il tipo di tosse: “E’ una tosse secca. stizzosa. “Abbiamo fatto due brutti inverni. anche le facoltative. Quando ha questi periodi di tosse è molto dispiaciuta. Per il resto. quindi non era ancora andata all’asilo: all’improvvviso. fino a quando ha vomitato. Inizia verso sera.” Domando come si è trovata all’asilo: “Lì bene. da uno stato di salute impeccabile ha avuto questo attacco di notte. ma poi è stato comunque un problema anche il latte vaccino. è un colpo. il più delle volte nel letto. poi fa l’aerosol che a volte non basta neanche a calmarla. antispastici. questo sempre di notte. dal nulla. Ora al Gaslini le hanno dato anche del Motilium. quando si alza. A volte a furia di tossire poi vomita.Dr. con molto broncospasmo…” (mi elencano la terapia tradizionale alla quale è stata fin’ora sottoposta: broncodilatatori. dopo o prima che è andata a letto. Le vaccinazioni le ha fatte tutte. perché pensano a un riflusso gastrico. in effetti quando l’abbiamo svezzata. che le bloccava la respirazione. Soprattutto la sera. Io poi l’ho allattata fino ai due mesi. ha cominciato ad andare meglio. Ma non era tipo rigurgito di ricotta e non era abbondante. E’ secca e abbastanza normale. poi un colpo e poi un altro. antibiotici). perché non ci può andare. è cresciuta bene e questi attacchi di tosse sono comparsi verso i due anni. E’ stata un po’ meglio. Il primo episodio è avvenuto durante l’estate di due anni fa. Non è una tosse soffocante. abbiamo provato di tutto. che è sempre stata più delicata. non ha niente e poi attacca a tossire: inizia con un colpo di tosse e poi va avanti sempre peggio tutta la notte. Non è convulsiva. è continua. Poi va avanti tutta la notte e soprattutto al momento del risveglio.” . In realtà prima vedo i suoi genitori. Al Gaslini ha fatto anche una Ph-metria e hanno notato dei picchi di acido. di più no perché avevo la sensazione che il mio latte non le andasse bene. Poi è stata bene. alla 32ma settimana. fastidiosa. ma le crisi le ha sempre. senza avere mal di gola né niente. ci va molto volentieri.

bionda. coccolona. siede tranquilla e segue i nostri discorsi. molto. ma appena può rientra. neanche l’acqua frizzante. Di altre cose di lei… suda poco. E’ molto attaccata alla sorella e la cosa è corrisposta. guai. noto quando non riesce ad ottenere qualcosa nei confronti della sorella. Non fa capricci. Come appetito… non è un lupo. anche le feci sono normali. il contrario della grande. E’ curiosa di assaggiarla. se può! Si giustifica sempre. Non beve nessuna bevanda gasata. Ah! Di cosa è golosa? Di cose dolci… cioccolato direi. non direi almeno fin’ora. una pelle colorita. non li vuole molto.” M’informo se ha o ha avuto qualche paura: “No. nonostante l’altezza sia congrua sembra abbia almeno un’anno-un’anno e mezzo in meno. Anche con gli animali è rispettosa. non le piace. fondente! Poi l’uovo. dove ci si può fare più male…” Domando dove preferisce andare in vacanza: “Al mare naturalmente. e quindi vuole avere una compagnia che la stimoli. Ha un fisico ben proporzionato. ricerca gli altri bambini. è un’elemento che a lei è più naturale. anche se le scoccia esserlo. e ha sempre dormito nel suo letto. al primo posto. ma gli altri formaggi no. Gioca di più con i più grandi che con i più piccoli. Piuttosto non beve.M’informo della sua digestione. Anche l’intestino è sempre regolare. Anche se non è molto remissiva. Anche la doccia la vuole più calda della sorella. Anche perché è molto sveglia. e così anche la sete: ma se vede la sorella che beve le viene una sete pazzesca. Si impunta un po’… però diciamo che non si arrabbia facilmente. che ha tre anni più di lei. abbronzata. . L’abbiamo notato diverse volte.” A questo punto facciamo entrare Alessandra: quello che subito mi colpisce maggiormente è il fatto che dimostra meno dei suoi anni. E’ anche andata a dormire sola. ovviamente parlo di quando non ha la tosse. Poi al mare sta davvero anche meglio. Ha un bel sorriso. anche se viene beccata a fare qualcosa. Adora la piscina!” Chiedo cosa la faccia più arrabbiare: “In casa. ma è normale. anche in una gita a 800 metri di altezza. Con la sorella c’è un bel rapporto: non abbiamo avuto problemi di gelosia o così. ma di solito beve normale. e forse anche in campagna. già dai 1000 metri in su. diverse volte. non ha pruriti alla pelle e in generale alla pelle non ha mai avuto niente. del suo rapporto col cibo: “La digestione sempre bene. che respirava male. E poi più volentieri il pesce della carne. Quello che non riusciamo assolutamente a farle mangiare è la frutta. E’ più per i giochi movimentati. ma non ha il timore di niente. toccare e farsi toccare. anche se patisce il freddo. ma poi ne rimane inorridita. Le piace il contatto fisico. tenerona. molto carina e molto femminile senza peraltro dimostrare aspetti seduttivi. Se ha questo tipo di tosse questa le aumenta con l’altitudine. è un po’ seccata e infastidita. senz’altro. respira molto meglio… sicuramente il mare non la disturba in nessun senso! Sembra il suo ambiente! Ha un’ottimo rapporto con l’acqua. e poi magari anche perché è abituata a giocare con la sorella. Anche quando è malata tutto sommato rimane positiva. Ma se l’acqua è fredda rinuncia a fare il bagno. E’ socievole. Invito i genitori a parlarmi un po’ del suo carattere: mi risponde come sempre la madre: “E’ molto espansiva. Si lascerà poi visitare senza difficoltà. La notte dorme sempre bene. e anche il parmigiano. Lei andava in salita e lo diceva. Mangia volentieri il latte. quindi al minimo sentore di freddo esce. non cede le armi! Vuole avere sempre l’ultima parola. in tutti i modi.

happiness. tendency (290) * GENERALITIES. desires (22) COUGH. allegra. Li rivedo all’inizio dell’autunno. tutto bene fin’ora! Anche nelle scorse estati era stata meglio. E’ stata spesso al mare tutta l’estate e sempre con appetito! Abbiamo cominciato l’asilo da un mese e senza problemi. night (115) ** MIND. agg. come fosse una medicina. in Ottobre: “L’estate bene. NURSING the infant. e si ferma davanti alle librerie. AMOROUS. seashore air.Una cosa che invece le dà molto fastidio è il vento. dall’estate scorsa. dimenticavo di dirle che ha sofferto anche molto di afte in bocca. Gira spesso con il suo mangianastri. E poi i libri. FOOD and drinks. è stata benissimo. children. e questo ci ha stupito tantissimo. on (97) ** GENERALITIES. DRY (344) Nello studio repertoriale il rimedio Squil si mette in evidenza: è un rimedio che già conosco per il tropismo respiratorio e delle prime vie aeree con il classico miglioramento all’aria di mare. chiede più quelli che le bambole!” Repertorizzo: COUGH. sentendo la musica. gaiety. coughing.. fin da piccola. agg. MOUNTAIN sickness. amel. BATHING. agg. wind. after (73) COUGH. WEATHER. disposition (71) MIND. Mangia anche i formaggini sui crackers. MIDNIGHT. Anche la piccola paziente mi sembra coerente con il quadro del rimedio e della famiglia di appartenenza (le liliales): gioviale. piuttosto infantile. CHEERFULNESS. agg. Ah. VOMITING.. suckling. SUDDEN (15) **** GENERALITIES. (70) ** COUGH. cold (74) * MIND. che prima…” Prescrivo Squil 30 CH solo un giorno la settimana per tre settimane. NIGHT. FOOD and drinks. Decido quindi di prescriverlo: Squilla maritima 30 CH in gocce una volta la giorno per sette giorni ed in seguito solo al bisogno. (199) COUGH. Raccomando di eliminare qualsiasi altra terapia in atto e di ricorrervi solo in eventuale emergenza. Ora va in piscina e anche se l’acqua è un po’ fredda ci vuole tornare! Come alimentazione… ora riesce a mangiare mezza mela a pasto. . tanti: ce li chiede. General. ma non bene come quest’estate. (86) * GENERALITIES. eggs.” Domando com’è il suo rapporto con la musica: “Le piace molto. aversion (25) * GENERALITIES. in (11) * GENERALITIES. washing. AFFECTIONATE (40) GENERALITIES. (34) *** STOMACH. fruit. agg. DRY. e anche i libri. AIR.

ha sempre respirato benissimo. Ha avuto una crisi di tosse una settimana fa. E poi non ha più avuto crisi di broncospasmo! Neanche con la tosse. Non ha avuto quella tosse da altitudini. molto particolare. prima c’erano sempre dei problemi. ma a mio marito non sembra così. senza aver ricevuto alcuna telefonata d’emergenza nel frattempo: “La situazione generale è migliorata sicuramente rispetto all’anno scorso. soprattutto di arance. Scrive già.La visita successiva avviene nel Febbraio 2004. Era in piena crisi e come mi ha detto le ho dato la sua Squilla 30 ogni ora. e la crisi violenta si è bloccata. Non ha avuto neanche un raffreddore e una influenza. Quest’estate siamo anche andati in montagna ed è andato tutto bene. non si è lamentata. come invece prendeva sempre l’inverno scorso. Ora siamo venuti più che altro per la prevenzione per l’autunno e l’inverno. sembra di uova marce. non ha avuto nulla. da più di un’anno!” . Le piacerebbe già fare i compiti!” Prescrivo placebo ed il rimedio solo al bisogno. per questo non ci siamo più fatti vivi. preceduta prima da un gusto acido in bocca che mi ha riferito. per il resto non ha avuto assolutamente altro.” Domando se hanno notato altro: “Abbiamo notato che mentre prima odiava la frutta ora le è venuta la passione per le spremute. senza prendere altro. E’ cresciuta molto! Afte? Mai più avute. poi ancora nei due giorni dopo gliel’ho data tre-quattro volte al giorno e la crisi si è risolta. le piacciono molto! E poi è sempre golosa di uova. ha un grosso entusiasmo perché l’abbiamo iscritta a scuola per il prossimo Settembre. Come umore sta benissimo. a stampatello e legge quasi. non ha mai preso in tutti questi mesi né un cortisonico né un’antibiotico né l’aerosol. Una cosa che abbiamo notato ora è che quando ha la crisi le viene un’alito cattivo. E’ stata comunque l’unica crisi in tutti questi mesi. neanche un’accenno. e pensare che nell’asilo c’è pieno! La notte ora va decisamente meglio. e non ha più avuto le occhiaie. Nel Settembre successivo: “E’ stata sempre molto bene.

” Sabato mattina. Riprendo a sorseggiare il rimedio e mi metto a letto. ma ho l’impressione e non solo quella di avere del muco aderente che mi riveste tutto il faringe.H. ma contemporaneamente inizio ad avere forti brividi scuotenti con sensazione di freddo che mi fa tremare. BRUCIA. Appena posso mi guardo la gola e…. Bevo nuovamente il rimedio e riprendo sonno. alla 15 C. ma non riesco a farlo. e voglia di espettorare. . Alle 14 vado in studio. Stando un po’ meglio alla sera esco con amici. mi alzo e faccio tutto regolarmente. Mi sveglio alle 9 con solo più una lieve dolenzia. quando rientro alle 23 avverto. forte debolezza. In mattinata prendo ancora 2 o 3 sorsi del rimedio. ed una gran debolezza. senza problemi. poi verso le 12 inizia una strana sensazione di dolenzia diffusa.Dott. “BRUCIA. Mi preparo immediatamente una soluzione acquosa con 10 granuli di …. ma non riesco proprio a stare sdraiato tranquillo e dalle 2 alle 5 resto seduto in poltrona a dormicchiare e a sorseggiare il rimedio ogni 20/30’. mangio pranzo con appetito e al pomeriggio mi sento bene. Intanto la gola non è più molto dolente. Finalmente alle 5 riesco a tornare nel letto.. con senso di ammaccatura delle ossa. Paolo Algostino CASO ACUTO FEBBRE 2. e faccio una grossa fatica a fare 2 visite. ed alle 7 mi sveglio coperto di sudore. calore del volto. perché alla fine il dolore alla gola parlando è tremendo.

amel. CONTINUED fever. HEAT. with) (61) FEVER. with (K1290. fever. during all stages of (KFG529)(4) FEVER. agg. MORNING (K1278. G1059) (Chilliness) (117) FEVER. with(K1280. ALTERNATING. G1060) (29) FEVER. G1064) (Shivering. HEAT. HEAT.RUBRICHE REPERTORIALI SULLA FEBBRE FEVER. HEAT. HEAT. G1061) (PERSPIRATION. ALTERNATING. HEAT. chills. absent (K1283.HEAT. G1060) (19) FEVER. COUGHING increases heat (K1285. G1055) (129) FEVER. G1059) (26) FEVER. G1064) (Shuddering. G1057) (PERSPIRATION. SI-76. CHILL. perspiration (K1281. with (K1290. BILIOUS (83) FEVER. HEAT. EVENING (K1279. THIRST.ALTERNATING. HEAT. NIGHT (K1279. with (K1284. G5) (105) FEVER. HEAT. shuddering (K1281. G1057)(134) FEVER. HEAT. AFTERNOON (K1278. G1056) (159) FEVER. HEAT. ANGER. G1055) (249) FEVER. HEAT. (K1285. HEAT. HEAT. G1057) (17) (Rabbrividimento) FEVER. HEAT. COLDNESS. (10) STOMACH. G1059) (Puerperal) (Septic) (Zymotic) (152) FEVER. HEAT. DRINKING. heat. HEAT in general (K1278. HEAT. HEAT. shivering (K1281. G1058) (Intense heat) (124) FEVER. fever. HEAT. with (K1284. DRY heat (K1285. ALTERNATING. G1058) (fever without chill) (79) FEVER. Absent) (151) . DRINKING. HEAT. with) (13) FEVER. G1055) (73) FEVER. G1056) (147) FEVER. DENTITION. SHUDDERING. external. during (K6. G1057) (3) (tremori) FEVER. HEAT. during (31) FEVER. Alternating with heat) (30) FEVER. heat. SHIVERING. typhoid (K1284. ANXIETY. BURNING heat (K1281. HEAT. paroxysms brought on by (K1281. G1057) (10) MIND. typhus. CHILL.

. ague. absent (K1289. HEAT. HEAT. HEAT. MENSES. HEAT. SII-130. HEAT. G1063) (13) FEVER. HEAT. G1062) (Burning heat) (81) GENERALITIES. MOTION. G1063) (22) FEVER. wants to be quiet in any stage (K1289. agg. agg. HEAT. G1066) (30) FEVER. while (K1286. HEAT. ERUPTIVE fevers (K1286. . HEAT. G1061) (44) FEVER. HEAT. G1063) (15) FEVER. HEAT. G1064) (62) FEVER. G1064) (Septic) (Zymotic) (72) FEVER. INTERMITTENT. HYPOTHERMIA (20) FEVER. G1062) (56) FEVER. eruptive) (120) FEVER. HEAT. during (K1354. HEAT. HEAT. G1061) (Continued fever. heat. malarial (K1288. EATING.. G1061) (164) FEVER. mostly) (135) FEVER. G1061) (15) FEVER. HEAT. hunger in general. RHEUMATIC fever (Catarrhal) (EXTREMITIES. PERIODICITY (Intermittent) (Quotidian) (Tertian) (Quartan) (19) FEVER. after (K1286. while (K1286. PUERPERAL fever (K1289. amel. chronic. internal. G1062) (Burning heat. HOMESICKNESS. G1061) (5) FEVER. HEAT. G1062) (208) FEVER. EATING. agg. G1117) (21) FEVER. HEAT. INFLUENZA (70) FEVER. (K1288. increased. (K1288. fever.. G1063) (3) FEVER. MOTION. CONVULSIONS. HEAT. G1061) (11) STOMACH. during (K1288. after (K1286.FEVER. from (2) FEVER. INTERNAL heat (K1288. after (SII-328. HEAT. G1063) (26) FEVER. EATING. amel. MENSES. G1063) (Dry heat) (76) FEVER. HEAT. PERSPIRATION.. during (K477. EATING. 39-40 Celsius (K1287. HEAT. HEAT. REMITTENT (K1289. G1062) (Septic) (62) FEVER. EXTERNAL heat (K1286. G408) (8) FEVER. HEAT. HEAT. APPETITE. MOTION. GASTRIC fever (K1287. INFLAMMATORY fever (K1287. INTENSE heat. amel. HEAT. before (K1288. INJURIES.

UNCOVERING. burning (K362. during (K1253. agg. desire for (K1292. DISCOLORATION. amel. WARM. red. heat comes on during (K1290. G304) (60) STOMACH. glowing. G1066) (17) FEVER. DISCOLORATION. G1066) (covering agg. G1019) (Falling asleep. HEAT. pale. G1066) (42) FEVER. heat. HEAT.) (18) FEVER. HEAT. SLEEP. SLEEPINESS. rheumatic) (EXTREMITY PAIN. HEAT. Septicemia) (49) FEVER. SLEEP. UNCOVERING. HEAT. red. G303) (20) FACE. room agg. HEAT. VOMITING. DISCOLORATION. Joints. UNCOVERING. covering agg. (K1292. rheumatic) (55) FEVER. SEPTIC fevers (K1290. (K1290. DEEP. G1066) (room agg. red. during) (21) . G1028. heat. SIII-46. G1065) (hot season) (20) FEVER. K1292. DISCOLORATION. during (K362. SLEEPLESSNESS.Inflammation. amel. children and old people. G1066) (48) FEVER. VOMITING. general. amel. (K1292. G305) (37) FACE. HEAT. HEAT. agg. SIII-14. red. G305) (72) FACE. HEAT. G1064) (7) FEVER. heat. during. heat. G1064) (39) FEVER. (K1292. G1064) (Continued) (Puerperal) (Zymotic) (GENERALITIES. HEAT. heat. other red (K362. SUMMER (K1292. heat. WARM. after. G1064) (63) (inizia durante il sonno) FEVER. G1032) (77) SLEEP. SIII-158. G451) (114) SLEEP. one pale. DISCOLORATION. THIRSTLESSNESS. DISCOLORATION. (K1292. Vomiting. fever. SII-634. HEAT. one-sided. during) (50) FEVER. G1066) (8) FACE. WINTER (K1292. HEAT. HEAT. during (K530. after. during (K533. aversion to (K1292. G1066) (STOMACH. during (K360. heat. SLEEP. G305) (61) FACE. SLEEPINESS. G305) (20) FACE. red. dark red (K362.) (Warmth agg. in (SIII-46) (1) SLEEP. General. G1034) (86) SLEEP. during (K1250. heat. SIII-109.) (15) FEVER. (K1290. G1066) (4) FEVER. during (K1235. alternating with paleness (K361.

bed. G71) (GENERALITIES. Carlotta e il fratello hanno ancora vomitato 1 volta dopo inizio rimedio. SI-850.SLEEP. G808) (38) Dott. accompagnati da rialzo termico oltre 39°. heat. perché la bambina di 5 aa. la mamma di Carlotta. during (K262. fever. sudavano freddo e chiedevano di stare coperti. nervousness. infirmity. un po’ allarmata. fermenti ed in alcuni casi antibiotici. fever. aversion of being (K89. e sono stati prescritti antiemetici. Touch. enervation. RESTLESSNESS. exhaustion. Da questi sintomi e dati consiglio di somministrare ----. hanno . SII-715. during (K1417. during (K1258. G1126) (53). agg.7 o 9 C. Erano molto agitati. dilated. e il fratellino di 3 aa. hanno contemporaneamente accusato dalla tarda serata e nella notte episodi ripetuti di violento vomito. sensation of (K1365. Mi telefona alle 7. TOUCHED. during (K963. during (3) SLEEP. heat. fever. with (K74. PUPILS.. heat. richiedevano inoltre da bere. Più tardi nella mattinata la mamma mi richiama per informarmi che a saputo che diversi bambini della scuola materna si sono recati al pronto soccorso con sintomi acuti di vomito. YAWNING. prostration. heat. EXTREMITIES. PUPILS.. G1038) (25) MIND. contracted. Paolo Algostino CASO CLINICO 1: FEBBRE E…. COLDNESS. G1168) (70) GENERALITIES. Consiglio di continuare la terapia e di risentirci verso sera. HARD. G221) (14) EYE. SIII-228. Alle 19 Carlotta e il fratello non hanno più nulla. during (K262. SI-1028. è comparsa diarrea e la febbre persiste sui 38°.30 del mattino. YAWNING.H. SII-296. tendency. ma dopo aver introdotto un sorso vomitavano nuovamente.) (63) GENERALITIES. WEAKNESS. febbre e diarrea. Foot. G59) (87) EYE. G221) (15) MIND.