CAMPANIA

Regolamento per lo svolgimento delle assemblee dei Circoli territoriali e per la elezione dei delegati all’Assemblea provinciale.

Visto il contenuto dei Dispositivi approvati dalle Assemblee Costituenti nazionale e regionale e vista la Deliberazione assunta dai Segretari regionali d’intesa con il Segretario Nazionale, il Coordinamento del PD della Campania, composto dal Segretario regionale e dai Coordinatori provinciali provvisori, assume le seguenti decisioni per lo svolgimento delle Assemblee dei Circoli territoriali:

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Indice

I Circoli ……………………………………………………………………….…..……….. 3 Assemblee comunali ………………………………………………………..………. 4

Coordinamento comunale ……………………………………………….………… 5 Segretario comunale ………………………………………………………….……… 7 Delegati all’assemblea provinciale ……………………………………...….. 8 Ufficio elettorale ……………………………………………………………….………. 11 Assemblea Provinciale …………………………………………………..….…….. 11 Segretario Provinciale ………………………………………………………..……. 12 Direzione Provinciale – Esecutivo provinciale …………………………. 13 Utilizzo degli elenchi degli Elettori alle primarie ………………..….. 13 Organi di Garanzia ……………………………………………………………....... 14 Disciplina delle campagne elettorali …………………………………….... 14 Contributi volontari ……………………………………………………………….... 15 Disposizione transitoria …………………………………………………….…….. 15

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I Circoli
1. Il livello primario di radicamento del PD è costituito dai Circoli. Si costituisce di norma un solo circolo in ogni comune. 2. Nei comuni capoluogo è costituito un circolo per collegio provinciale; nel caso di collegi provinciali che siano intercomunali è costituito comunque un circolo per comune. Per i comuni non capoluogo nei quali vi è più di un collegio provinciale è costituito comunque un solo circolo; la costituzione di ulteriori circoli è affidata alla decisione del coordinamento regionale su proposta del coordinamento provinciale, in tal caso non vi potrà comunque essere più di un circolo ogni 50.000 abitanti. 3. E’ prevista in ogni caso la possibilità di una articolazione territoriale in deroga alle disposizione sopra dette per motivate e comprovate esigenze con decisione del coordinamento regionale su proposta del coordinamento provinciale. 4. Nei comuni nei quali vi sono più circoli, essi hanno la funzione di articolazione territoriale del Coordinamento comunale, al quale è affidata la funzione di rappresentanza politica comunale. 5. I circoli vengono costituiti contestualmente alla celebrazione delle assemblee comunali. Laddove in un comune vi siano più circoli, gli aderenti al circolo saranno determinati, in prima fase, sulla base delle liste elettorali e delle relative sezioni, limitatamente ai fini del riconoscimento dell’elettorato attivo, e procederanno alla costituzione degli organismi del circolo, adottando le modalità di elezione previste qui di seguito per le assemblee comunali e per i delegati all’assemblea provinciale.

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Assemblee comunali
6. Nell’arco temporale stabilito saranno chiamati a partecipare alle Assemblee comunali tutti gli elettori del 14 ottobre ai quali verrà consegnato un attestato di “Fondatore del PD” a fronte del versamento di un contributo volontario non inferiore a € 3,00 per finanziare la fase costituente del PD. Hanno altresì diritto al voto tutti i cittadini italiani che alla data del voto abbiano compiuto sedici anni nonché, con i medesimi requisiti di età, i cittadini dell’Unione europea residenti, i cittadini di altri Paesi in possesso del permesso di soggiorno, i quali dichiarino di voler partecipare al processo costituente del PD e che dal 15° al 5° giorno anteriore alla data dell’Assemblea comunale, dove risiedono, si registrino presso il Coordinamento provinciale ovvero in una delle sedi locali a tal fine tempestivamente indicate dallo stesso Coordinamento. 7. E’ riconosciuta la possibilità di distribuire gli attestati di fondatore del PD anche in occasione di iniziative politiche territoriali dedicate a tale scopo, anteriormente alla celebrazione delle assemblee comunali. 8. La partecipazione alla costituzione degli organismi territoriali rappresenta per ciascun elettore una forma di rafforzamento della adesione al Partito Democratico. 9. Le Assemblee si svolgono in forma pubblica. l’Assemblea provinciale componenti del Coordinamento provinciale. 11. Nei comuni nei quali vi è più di un circolo, le assemblee di circolo procedono alla elezione dei delegati all’assemblea comunale che eleggerà il segretario comunale. Per le modalità di elezione di detti delegati si seguono le medesime disposizioni, per quanto compatibili, previste per la elezione dei delegati provinciali. Il numero di delegati totali che formano il coordinamento comunale, che sarà titolare della rappresentanza politica comunale, è stabilito dal coordinamento provinciale, mentre il numero di 10. Tali assemblee eleggono il Coordinamento comunale ed i delegati per

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delegati comunali spettanti ad ogni circolo è stabilito con lo stesso criterio dei delegati provinciali. 12. Le assemblee comunali vengono convocate dal Coordinatore Provinciale di intesa con il Segretario Regionale. Nella convocazione dell’assemblea viene indicato il luogo, l’ora di inizio dell’assemblea ed il presidente a cui viene affidato dal coordinatore provinciale l’elenco degli elettori del circolo. 13.La convocazione delle Assemblee dovrà avvenire in forma pubblica, garantendo la preventiva ed adeguata informazione degli elettori.

Coordinamento comunale
14. Il numero dei componenti il Coordinamento comunale dovrà essere di numero pari e verrà stabilito dall’Assemblea degli elettori in apertura dei lavori su indicazione del presidente dell’Assemblea. 15. La composizione dell’organismo locale deve avvenire nel rispetto della parità di genere. 16. Per essere eletti nel Coordinamento comunale occorre candidarsi tramite liste che devono comprendere un numero di candidati non superiore al numero dei componenti da eleggere e non inferiore ai due terzi, con arrotondamento all'unità superiore qualora il numero dei candidati nella lista contenga una cifra decimale superiore a 50. A pena di inammissibilità, le liste devono essere composte alternando candidati di sesso diverso. Le candidature sono presentate al Presidente dell’assemblea entro i termini stabiliti all’apertura della stessa. Le liste devono essere corredate da un numero di sottoscrizioni di elettori previste dal Presidente dell’Assemblea in apertura della stessa. Nessuno può sottoscrivere più di una lista, né può candidarsi in più di una lista e in più di un Comune per l’elezione del Coordinamento comunale. Non è ammessa la candidatura di persone che,

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alla data di presentazione delle candidature, si trovino in una delle situazioni previste dall’art. 1 del codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare il 3 aprile 2007. L'autocertificazione non veritiera costituisce causa di ineleggibilità, ovvero, in caso di elezione, di decadenza. Per quanto non enunciato nel presente articolo si rinvia all’art. 7.10 del Regolamento Quadro delle primarie. 17. L’elezione del Coordinamento comunale avviene per voto segreto. 18. Ogni elettore può votare una sola lista esprimendo fino a due preferenze nel rispetto della parità di genere. L’espressione di voto che dovesse contenere due preferenze del medesimo genere è valida solo come voto di lista ed è nulla per le preferenze. 19. L'Ufficio di presidenza dell’assemblea procede al riparto dei seggi assegnati a ciascuna lista in base alla cifra elettorale di ciascuna lista con il sistema proporzionale c.d. “D’Hondt”. Risultano eletti componenti del coordinamento comunale gli uomini e le donne più votati corrispondenti al numero dei componenti assegnati alla lista alternando il genere. Nel caso di un numero di seggi dispari, l’alternanza di genere viene determinata in considerazione del genere del candidato più votato. Qualora all’esito della elezione dei delegati così disciplinata, il Coordinamento comunale non avesse una parità di genere, lo stesso sarà integrato delle presenze necessarie ad ottenere la parità, procedendo alla cooptazione dei candidati di quel genere mancante assegnando ad ogni lista di delegati sulla base del risultato totale di ognuna di essa un numero di delegati con il metodo proporzionale puro. Risultano eletti per ogni lista i candidati di quel genere che hanno ottenuto maggiori preferenze tra i non eletti. 20. Il coordinamento comunale è presieduto dal suo presidente eletto, tra i componenti del coordinamento, con voto palese a maggioranza semplice dei votanti. Il presidente ha il compito di convocare l’assemblea, stabilendo l’ordine del giorno di intesa con il segretario, e di dirigerne i lavori.

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21. Sono membri di diritto con voto consultivo del Coordinamento comunale gli eletti nelle Assemblee costituenti nazionale e regionale residenti nel Comune, nonché il Sindaco e, se residenti nel Comune, i Ministri ed i Sottosegretari, il Presidente della Regione, il Presidente della Provincia, i Consiglieri e Assessori regionali, i Consiglieri e Assessori provinciali e comunali, i Parlamentari nazionali ed europei aderenti ai gruppi del PD.

Segretario comunale
22. Il Coordinamento eletto, convocato e presieduto temporaneamente dal componente più votato, procede all’elezione del Coordinatore comunale con voto segreto a maggioranza assoluta dei votanti. Le candidature devono essere accompagnate da non meno del 10% di firme di delegati. Se dopo la prima votazione nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta dei voti, si procede a nuova elezione con voto segreto a maggioranza semplice dei votanti. Possono essere candidate anche persone che non facciano parte del Coordinamento eletto purché siano “Fondatori del PD”.

Delegati all’assemblea provinciale

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23. Nelle assemblee comunali, convocate nei modi e nei termini sopra detti, vengono eletti altresì i delegati territoriali all’Assemblea Provinciale che saranno anche componenti del Coordinamento provinciale. 24. Il numero dei delegati da eleggere è determinato dalla somma del numero degli eletti all’Assemblea Nazionale e all’Assemblea Regionale nella rispettiva provincia di appartenenza; a) laddove la somma degli eletti nelle assemblee regionale e nazionale sia superiore a 300, il numero complessivo dei delegati da eleggere per l’assemblea provinciale è pari al 50%, con arrotondamento all’unità superiore qualora il numero risultante dal calcolo contenga una cifra decimale superiore a 50, degli eletti nelle attuali assemblee regionale e nazionale; b) laddove la somma degli eletti nelle assemblee regionale e nazionale dia un numero non superiore a 100, il numero complessivo dei delegati da eleggere nelle assemblee comunali per l’assemblea provinciale è pari al 150%, con arrotondamento all’unità superiore qualora il numero risultante dal calcolo contenga una cifra decimale superiore a 50, degli eletti nelle attuali assemblee regionale e nazionale. L’Assemblea provinciale, a maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti, può decidere, in deroga ai criteri sopra esposti, di eleggere un numero inferiore di delegati. 25. L’elezione dei delegati avviene di norma per collegi provinciali. È possibile una differente determinazione provinciale con territoriale voto dei collegi dei 2/3 da dei parte suoi dell’Assemblea favorevole

componenti. La celebrazione delle assemblee comunali di ciascun collegio dovrà avvenire nel medesimo giorno. 26.I seggi vengono attribuiti nei termini seguenti: il 25% dei seggi assegnati vengono assegnati a quei collegi nei quali il rapporto tra i voti riportati alle primarie 2007 e voti riportati dal Partito alle ultime elezioni per la Camera dei Deputati sia superiore al 50%, con 8

arrotondamento all’unità superiore qualora il numero risultante dal calcolo contenga una cifra decimale superiore a 50, partendo dal collegio provinciale che ha ottenuto la percentuale maggiore sino a copertura dei seggi disponibili; non può essere assegnato più di un seggio per collegio, pertanto, qualora residuassero seggi non assegnati essi vengono attribuiti come disciplinato al punto successivo; i seggi restanti vengono assegnati determinando il quoziente elettorale di collegio che è fissato dal rapporto tra il totale degli elettori alle Primarie del 14 ottobre nella provincia e il numero complessivo dei delegati da eleggere. L’assegnazione dei delegati per ciascun collegio si ricava dal rapporto tra il totale degli elettori che hanno votato alle Primarie del 14 ottobre nel collegio provinciale e il quoziente elettorale di collegio, assegnando prima i seggi pieni e poi i maggiori resti sino alla concorrenza dei seggi attribuiti. 27. L’elezione dei delegati avviene attraverso liste. Ogni lista deve

comprendere un numero di candidati non superiore al numero dei componenti da eleggere nei relativi collegi provinciali e non inferiore ai due terzi, con arrotondamento all'unità superiore qualora il numero dei candidati da comprendere nella lista contenga una cifra decimale superiore a 50. A pena di inammissibilità, le liste devono essere composte alternando candidati di sesso diverso. Qualora in un collegio debba essere eletto un solo delegato, le liste devono comunque essere composte, a pena di inammissibilità, da un uomo ed una donna. Le liste devono essere corredate dalla sottoscrizione di almeno il 10% degli aventi diritto nel rispettivo collegio. Nessuno può sottoscrivere più di una lista. Nessuno può candidarsi in più di una lista e di un collegio. Non è ammessa la candidatura di persone che, alla data di presentazione delle candidature, si trovino in una delle situazioni approvato previste dalla dall’art. 1 del codice di autoregolamentazione Commissione parlamentare

d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare il 3 aprile 2007. L'autocertificazione non veritiera costituisce causa di

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ineleggibilità, ovvero, in caso di elezione, di decadenza. Per quanto non enunciato nel presente articolo si rinvia all’art. 7.10 del Regolamento Quadro delle primarie. Le liste devono contenere l’eventuale dichiarazione di collegamento con liste di candidati presentate in altri collegi della medesima provincia. Le liste per la carica di delegato provinciale devono essere presentate, a pena di nullità, presso l’ufficio elettorale provinciale competente territorialmente nel termine di 48 ore prima dell’apertura delle assemblee dei circoli del collegio interessato. 28.L’elezione avviene per voto segreto. 29. Ogni elettore può esprimere fino a due preferenze nel rispetto della parità di genere. L’espressione di voto che dovesse contenere due preferenze del medesimo genere è valida solo come voto di lista ed è nulla per le preferenze. 30. L'Ufficio elettorale provinciale competente procede al riparto dei seggi assegnati a ciascun collegio in base alla cifra elettorale di ciascuna lista in base alla cifra elettorale di ciascuna lista con il sistema proporzionale c.d. “D’Hondt”. Risultano eletti delegati provinciali gli uomini e le donne più votati corrispondenti al numero dei delegati assegnati alla lista alternando il genere. Nel caso di un numero di seggi assegnati alla lista dispari, l’alternanza di genere viene determinata in considerazione del genere del candidato più votato. Qualora tutti i suoi candidati siano stati eletti, i seggi spettanti vengono assegnati alle altre liste del gruppo secondo l’ordine dei rispettivi quozienti. 31. Qualora all’esito della elezione dei delegati così disciplinata, il Coordinamento provinciale non avesse una parità di genere, lo stesso sarà integrato delle presenze necessarie ad ottenere la parità, procedendo alla cooptazione dei candidati di quel genere mancante assegnando ad ogni lista di delegati sulla base del risultato totale provinciale del gruppo di ognuna di essa un numero di delegati con il metodo proporzionale puro. Risultano eletti per ogni lista i candidati di quel genere che hanno ottenuto maggiori preferenze tra i non eletti. Qualora tutti i candidati di un genere

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di una lista siano stati già eletti, i seggi spettanti vengono assegnati alle altre liste in modo proporzionale.

Ufficio elettorale
32. Tutte le operazioni elettorali delle assemblee per la elezione degli organismi comunali e provinciali sono organizzate e gestite dall’Ufficio elettorale provinciale nominato dal coordinamento provinciale.

Assemblea Provinciale
33. L’Assemblea provinciale è composta dai delegati eletti con le modalità previste dal presente regolamento e dai delegati eletti nelle primarie del 14 ottobre 2007 alle Assemblee regionale e nazionale. Sono membri di diritto del Coordinamento provinciale con voto consultivo i Ministri ed i Sottosegretari, il Presidente della Regione, il Presidente della Provincia, i Consiglieri e Assessori regionali, i Consiglieri e Assessori provinciali e del comune capoluogo, i Parlamentari nazionali ed europei, residenti nella provincia, aderenti a gruppi del PD. 34. L’Assemblea provinciale è presieduta dal suo Presidente, eletto tra i componenti dell’assemblea, con voto palese a maggioranza semplice dei votanti. Il Presidente ha il compito di convocare l’assemblea, stabilendo l’ordine del giorno di intesa con il Segretario, e di dirigerne i lavori. Il Presidente è componente di diritto della Direzione Provinciale. Nella sua

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prima seduta l’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Assemblea transitorio o, ove mancante, dal Coordinatore provinciale transitorio.

Segretario Provinciale
35. Il Segretario Provinciale è eletto con voto segreto, a maggioranza assoluta dei votanti, dai componenti del Coordinamento provinciale nella sua prima seduta. 36. Le candidature alla carica di segretario devono essere accompagnate da non meno del 10% di firme di delegati e presentate nei termini e nelle modalità stabilite dall’assemblea. Possono essere candidate anche persone che non facciano parte del Coordinamento eletto purché siano “Fondatori del PD”. 37. Se dopo la prima votazione nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta dei voti, si procede a nuova elezione con voto segreto a maggioranza semplice dei votanti.

Direzione Provinciale – Esecutivo provinciale
38. L’Assemblea provinciale procede alla elezione della Direzione provinciale secondo modalità e numero di componenti stabiliti dall’Assemblea prima di

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procedere alla elezione, nel rispetto della parità di genere. Il Segretario e la Direzione provinciale costituiscono il Coordinamento provinciale. 39. Il Segretario nomina un esecutivo provinciale con il numero di componenti ritenuto più idoneo a garantire il migliore svolgimento delle attività del partito, nel rispetto della parità di genere.

Utilizzo degli elenchi degli Elettori alle primarie (e degli elenchi dei Fondatori)
40. Gli elenchi dei votanti alle primarie e gli elenchi dei Fondatori sono di esclusiva proprietà del Tesoriere regionale del PD. Il Tesoriere trasmette ai Coordinamenti unicamente distribuzione al provinciali fine dei della tempestivamente convocazione Ogni altro gli elenchi assemblee utilizzo dei e deve votanti per la essere delle

certificati.

preventivamente autorizzato dal Tesoriere regionale e deve comunque rispondere ai criteri di imparzialità, trasparenza e tutela della privacy.

Organi di Garanzia
41. Il Collegio regionale dei Garanti decide sulle controversie sorte in fase di applicazione delle norme contenute nel presente dispositivo e vigilano sul corretto e imparziale svolgimento delle procedure. Eventuali reclami o ricorsi possono essere presentati da ciascuno dei partecipanti al Collegio 13

dei garanti regionale entro le 48 ore successive al fatto denunciato. I Garanti si pronunciano in modo inappellabile entro le 48 ore successive.

Disciplina delle campagne elettorali
42. Il comportamento dei candidati ad ogni carica deve essere ispirato a criteri di sobrietà, correttezza e rispetto del Partito e di ogni altro soggetto coinvolto. Non è in ogni caso ammessa da parte di ogni singolo candidato ad ogni ruolo le spedizioni postali e la pubblicazione a pagamento di messaggi pubblicitari o di propaganda elettorale su mezzi radiotelevisivi, testate giornalistiche o altri organi di stampa e informazione o di manifesti e volantini, e comunque non sono consentite attività propagandistiche personali che comportino una spesa.

Contributi volontari
43. All’atto della ricezione del Certificato, ad ogni Fondatore viene chiesto un contributo volontario non inferiore a € 3,00 per finanziare la fase costituente e le iniziative di costruzione del PD sul territorio. Tali contributi, al netto della quota di € 2,00 per ogni certificato consegnato che sarà trasferita al partito nazionale secondo le disposizioni ricevute, vengono trasferiti al Tesoriere provinciale che: li restituisce per il 40% al livello comunale nel momento della nomina del tesoriere comunale del PD; per il 14

40% rimangono a disposizione del Tesoriere provinciale anche per finanziare le attività di promozione della Campagna di costruzione del PD; per il restante 20% vengono trasferiti al Tesoriere regionale per il finanziamento delle iniziative del PD regionale e nazionale.

Disposizione transitoria
44.Sino nuovi alla celebrazione su dell’Assemblea proposta del provinciale Coordinatore il Coordinamento provinciale, con

Provinciale può procedere alla sua integrazione mediante la nomina di componenti, maggioranza dei 2/3 dei componenti, così come già previsto dalle disposizioni approvate dall’Assemblea nazionale nel suo dispositivo al punto 5 in data 27/10/2007.; nonché si può procedere alla integrazione degli organismi transitori di rappresentanza politica, già nominati.

Sino

alla

celebrazione

delle

assemblee

comunali,

la

Direzione

Provinciale ove costituita o il Coordinamento provinciale può procedere al radicamento del partito sul territorio mediante costituzione di organismi di rappresentanza provinciale, politica locale, modalità su proposta del con Coordinatore delle primarie. secondo determinate

maggioranza dei 2/3 dei componenti in misura proporzionale ai risultati

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Per le Province ed i comuni impegnati nel rinnovo degli organi amministrativi nelle elezioni del 2008, a partire dalla data di approvazione del presente regolamento, la funzione di rappresentanza politica è affidata ai Coordinamenti provinciali, di intesa con il Segretario regionale.

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