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Cap. 2
MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI

Esercizio 1. Sono assegnate le due seguenti matrici

!
"
0 1 a b
1 a 0
A=
2,3( ) e B = 0 0 0 0
0 b b
1 a 1 0

( ).

3,4

(i ) Calcolare la matrice prodotto (righe per colonne) AB e verificare se a, b


tali che AB sia una matrice della base canonica di
( ).
2,4
(ii ) Calcolare le matrici prodotto (righe per colonne) A tA, B tB e verificare se
a, b tali che A tA = I2 oppure B tB = I3 .
Soluzione. (i ) Risulta:

!
" 0
1 a 0
AB =
0
0 b b
1

!
"
1 a b
0 1 a b

0 0 0 =
2,4( ).
b ab b 0
a 1 0
!
"
12
0 1 0 0
Posto a = b = 0, si ottiene: AB =
= E (matrice della base cano0 0 0 0
nica di
( )).
2,4
(ii ) Risulta:
A tA =
Si ha: A A = I2
t

Risulta:

'

1
0

!
1 0
2
a 0
1+a
a b =
b b
ab
0 b
"

1 + a = 1 = 2b
ab = 0

0
0 1 a b
1
B tB = 0 0 0 0
a
1 a 1 0
b
t
Ovviamente B B &= I3 , a, b .

ab
2
2b

"

a = 0, b = 12 .


0 1
2
2
1+a +b
0 a
0
=
0 1
2a
0 0

0
2a
0
0 .
2
0 2+a

! " ! " ! " ! " ! " ! "

33

34

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


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!

(K); sia c K. Verificare che

Esercizio 2. Siano A, B

(i ) A A `e simmetrica.
(ii ) A + tA `e simmetrica e A tA `e antisimmetrica.
(iii ) cA `e simmetrica [rispett. antisimmetrica] se A lo `e.
(iv ) Se A, B sono simmetriche, AB non `e in generale simmetrica.
Soluzione. (i ) Basta osservare che:
(A tA) = t(tA) tA = A tA.

(ii ) Si ha:
(A + tA) = tA + t(tA) = tA + A = A + tA.

Analogamente:
(A tA) = tA t(tA) = tA A = (A tA).

(iii ) Se A `e simmetrica [e quindi aij = aji ]:


*t
+
(cA) ij = (cA)ji = caji = caij = (cA)ij .

Se invece A `e antisimmetrica [e quindi aij = aji ]:


*t
+
(cA) ij = (cA)ji = caji = caij = (cA)ij .

(iii ) Si noti che t(AB) = tB tA = BA; ma in generale BA &= AB e quindi non


potremmo certo concludere che AB `e simmetrica.
Per verificare che in generale AB non `e simmetrica, possiamo ad esempio considerare le due matrici simmetriche di
n(K):

0 1 0 ...
1 0 ...
1 0 ...

11
12
21
.
A = E = 0 0 ... , B = E + E =

0
:
.. ..
..
.
.
.
.
. .
.
.. ..
..
..
11 *
12
21+
12
Risulta: AB = E E + E = E
(matrice non simmetrica).

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 3. Sia K un campo tale che 2 &= 0. Verificare che le matrici simmetriche e le matrici antisimmetriche di ordine n costituiscono due sottospazi vettoriali supplementari di
(K).
n
s

Soluzione. Denotate con


(K) e con
(K) rispettivamente linsieme delle man
n
trici simmetriche e delle matrici antisimmetriche di
(K), verifichiamo che i due
n
s
sottoinsiemi sono K-sottospazi vettoriali di
(K).
Infatti,
A, B
(K) e
n
n
c, d K, si ha:
(cA + dB) = t(cA) + t(dB) = c tA + d tB = cA + dB.

Analogamente, A, B

(K) e c, d K, si ha:

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Esercizi
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!
(cA + dB) = t(cA) + t(dB) = c tA + d tB = c(A) + d(B) = (cA + dB).

Per concludere dobbiamo verificare che:


s

(K) +

Infatti, A

(K) =

(K)

(K)

(K) = {0}.

(K), si ha: A + A + A A = 2A e dunque [essendo 2 &= 0]:


t

A = 12 (A + tA) + 12 (A tA).
s

In base allesercizio precedente, 12 (A + tA)


s
a
fine A n(K) n(K), allora:

(K) e

1
2 (A

tA)

(K). Se in-

A = tA = A e dunque 2A = 0.

Essendo 2 &= 0, allora A = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 4. Dimostrare che il prodotto righe per colonne verifica la propriet`
a associativa (cfr. Prop. 2(i )).
Soluzione. Bisogna dimostrare che:
(AB)C = A(BC),

(K), B

m,n

Osservato che (AB)C e A(BC) sono matrici di


care che, i = 1, .., m, j = 1, .., q:
*
+
*
+
()
(AB)C ij = A(BC) ij
Si ha:

(K), C

n,p

(K).

p,q

(K), si tratta di verifi-

m,q

c1j
c1j
*
+
*
+
+
(i)
(i)
* (i)

(AB)C ij = (AB) C(j) = (AB)i1 . . . (AB)ip ... = A B(1) . . . A B(p) ...


cpj
cpj
p
n
,
,
(i)
(i)
=
A B(k) ckj . Poiche A B(k) =
ait btk , allora:
t=1

k=1

Daltra parte:

(AB)C

ij

p ,
n
,

k=1 t=1

ait btk ckj .

(1)

(BC)1j
B C(j)
*
+
*
+
+
(i)
*

..
..
A(BC) = A (BC)(j) = ai1 . . . ain
= ai1 . . . ain
=
.
.
ij
(n)
(BC)nj
B C(j)
p
n
,
,
(t)
(t)
=
ait B C(j) . Poiche B C(j) =
btk ckj , allora:
t=1

k=1

p
p
n
n ,
+
,
,
,
A(BC) ij =
ait
btk ckj =
ait btk ckj .
t=1

k=1

t=1 k=1

36

Cap. II

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!

Confrontando le due sommatorie ottenute segue ().

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 5. Definire (in analogia con il prodotto righe per colonne) il prodotto righe
per righe e provare con un esempio che tale prodotto non `e (in generale) associativo.
Soluzione. Siano A m,n(K) e B p,n(K) [matrici con lo stesso numero di
(i)
(j)
colonne]. Per ogni riga A di A ed ogni riga B
di B si ponga:
n
*
+
*
+
,
(i)
(j)
A B = ai1 . . . ain bj1 . . . bjn =
ait bjt .
t=1

Si definisce quindi
(1)
A
(2)
A
AB =
..
.

prodotto righe per righe di A per B la matrice


(1) (1) (1)
(1)
(p)
B
A B
. . . . . . A B
(2)
(2)
(1)
(2)
(p)
B A B
. . . . . . A B
. =
m,p(K).
..
..
.

.
.
.
(m)
(p)
(m)
(1)
(m)
(p)
A
B
A B
. . . . . . A B
Per dimostrare che il prodotto righe per righe non `e associativo consideriamo (ad esempio) le tre seguenti matrici in
(K):
2
!
"
!
"
!
"
0 1
0 0
a b
A=
, B=
, C=
.
0 0
1 1
c d
Risulta:
!
"
!
"
0 1
b d
AB =
e (AB)C =
;
0 0
0 0
!
"
!
"
0
0
0 c+d
B C =
e A(B C) =
.
a+b c+d
0
0

Se quindi b &= 0, allora (AB)C &= A(B C).


Per ogni n 3 possiamo ampliare le tre matrici A, B, C sopra considerate aggiungendo n 2 righe ed n 2 colonne nulle. Si verifica subito che le tre matrici quadrate di ordine n cos` ottenute non verificano la propriet`
a associativa.
Nota. Con lo stesso esempio si prova che anche il prodotto colonne per righe ed il prodotto colonne per colonne [definibili in modo analogo] non sono associativi.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 6. Dimostrare le propriet`
a della Prop. 2(ii ).
Soluzione. Delle sei propriet`
a richieste ci limitiamo a verificare la prima, la terza e
lultima, lasciando le rimanenti al lettore.
(a) Verifichiamo che:
(A + B)C = AC + BC,

A, B

Si ha infatti, i = 1, .., m, j = 1, .., p:

(K), C

m,n

(K).

n,p

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Esercizi
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!
*

(A + B)C

n
,

t=1

ij

*
(i)
= (A + B) C(j) = ai1 + bi1

(ait + bit )ctj =

n
,

t=1

ait ctj +

n
,

c1j
+

. . . ain + bin ... =


cnj
(i)

t=1

(b) Verifichiamo ora che:

(i)

bit ctj = A C(j) + B C(j) = (AC + BC)ij .

AIn = A = Im A,

(K).

m,n

Per indicare il generico elemento delle matrici unit`


a, `e comodo utilizzare il simbolo di Kronecker ij , cos` definito:
'
0, se i &= j
ij =
1, se i = j.
Si ha: (In )ij = ij , i, j = 1, .., n [e, analogamente, (Im )ij = ij , i, j = 1, .., m].
*
+
*
+
Dobbiamo verificare che: AIn ij = (A)ij = Im A ij . Risulta infatti:
*

AIn

(i)

ij

= A (In )(j) =

n
,

k=1

aik kj = aij jj = aij = (A)ij

e, analogamente:
m
*
+
,
(i)
Im A ij = (Im ) A(j) =
ik akj = ii aij = aij = (A)ij .
k=1

(c) Verifichiamo infine lultima delle propriet`


a richieste:
(AB) = tB tA,

Si ha:

(K), B

m,n

(K).

n,p

n
*t
+
,
(j)
(AB) ij = (AB)ji = A B(i) =
ajk bki ,
k=1

mentre:

n
*t t +
,
(i)
(j)
B A ij = (tB) (tA)(j) = t(B(i) ) t(A ) =
bki ajk .
k=1

Confrontando tali sommatorie si ha lasserto.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 7. Assegnate in

( ) le due matrici:
!
"
!
1 1
1
A=
, C=
0 2
2
2

"
2
,
4

verificare [senza utilizzare la nozione di determinante] che A GL2( ), mentre


C
/ GL2( ).
Soluzione.
Proviamo che A GL2( ). Considerata la generica matrice B =
!
"
a b
2( ) e imponendo la condizione AB = I2 , si ottiene:
c d

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!

da cui:

1 1
0 2

"!

a b
c d

"

'

Ne segue subito: d =

1
2,

a+c b+d
2c
2d

"

"
0
,
1

1
0

a + c = 2d = 1
b + d = 2c = 0.

c = 0, a = 1, b =

12

e dunque B =

1
0

12
1
2

"

.
1

Basta ora verificare che BA = I2 e si conclude che A GL2( ) (con B = A ).


Per provare che! C
/ "GL2( ) procediamo per assurdo.
Se per assurdo
a b
C GL2( ), B =
2( ) tale che CB = I2 . Da tale uguaglianza sec d
gue in particolare che:
'
a + 2c = 1
2a + 4c = 0.
Ne segue che 2 = 0: assurdo. Pertanto B non pu`
o esistere e quindi C
/ GL2( ).

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 8. Sia A n(K) una matrice diagonale. Verificare [senza utilizzare la
nozione di determinante] che:
n
A GLn(K)
aii &= 0.
i=1

Soluzione. (=). Se
la matrice diagonale:

n
-

i=1

aii &= 0, ogni fattore aii `e non nullo e pertanto `e definita

B=

a11

..

ann
Si verifica subito che BA = AB = In . Dunque A GLn(K).

(=). Sia A GLn(K) e sia B la sua matrice inversa. Poiche AB = In ,


(i)
risulta: A B(j) = ij [ij `e il simbolo di Kronecker, cfr. Eserc. 6]. Poiche
*
+
(i)
A = 0 . . . 0 aii 0 . . . 0 , allora
(i)

A B(j) = aii bij = ij .

Se, per assurdo, fosse aii = 0, allora: 0 = aii bii = ii = 1:


n
aii &= 0 e quindi
aii &= 0.
i=1

! " ! " ! " ! " ! " ! "

assurdo. Pertanto

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Esercizi
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!
Esercizio 9. Sia A GLn(K). Verificare che:
(i ) Se A `e simmetrica, A

`e simmetrica.

(ii ) Se A `e antisimmetrica, A
1

Soluzione. Da AA

`e antisimmetrica.

= In = A A segue:
1

In = tI n = t(AA ) = t(A ) tA.


(i ) Se A `e simmetrica [cio`e A = tA], allora:
1

(A ) tA = t(A )A = In = A A e dunque t(A )A = A A.

Cancellando a destra A [ci`


o `e possibile in quanto A `e invertibile] si ottiene:
1
1
1
(A ) = A e dunque A `e simmetrica.

(ii ) Sia A antisimmetrica [cio`e A = tA]. Allora:


1

(A ) tA = t(A )(A) = t(A )A = In = A A

e dunque t(A )A = A A. Cancellando A, si ottiene:


1
1
t 1
(A ) = A . Dunque A `e antisimmetrica.

t(A ) = A , cio`e

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 10. (i ) Verificare che, n 2, le matrici simmetriche invertibili non formano un sottogruppo di GLn( ).
(ii ) Determinare le matrici del gruppo GL2( 2 ) e verificare se le matrici simmetriche in esso contenute formano un sottogruppo.
Soluzione. (i ) In GL2( ) si considerino le due matrici simmetriche:
!
"
!
"
0 1
1 1
A=
, B=
.
1 1
1 0
!
"
1 0
Risulta: AB =
(non simmetrica). Pertanto le matrici simmetriche di
2 1
GL2( ) non formano un sottogruppo. Tale esempio pu`
o essere facilmente generalizzato a GLn( ) ( n 2) ponendo:

0 1 0 .. ..
1 1 0 .. ..
1 1 0 .. ..
1 0 0 .. ..

0
0
1
.
.
.
.
0 0 1 .. ...
A=
, B=

... ... ... . . . ...


... ... ... . . . ...
0 0 0 .. 1
0 0 0 .. 1

(ii ) Linsieme
( 2 ) `e formato dalle seguenti 16 matrici [per comodit`
a di no2
tazioni scriviamo 0, 1 in luogo di 0, 1]:
!
" !
" !
" !
" !
" !
" !
" !
"
0 0
0 0
0 0
0 0
1 0
1 0
1 0
1 0
,
,
,
,
,
,
,
,
1 1
1 0
0 1
0 0
1 1
1 0
0 1
0 0

40

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


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!

" !
" !
" !
0 1
0 1
0 1
0
,
,
,
1 1
1 0
0 1
0

" !
1
1
,
0
1

" !
1
1
,
1
1

" !
1
1
,
0
0

" !
1
1
,
1
0

"
1
.
0

Si verifica facilemente
" che
!
" !
" !
" !
" !
"/
.!
1 0
1 0
0 1
0 1
1 1
1 1
GL2( 2 ) =
,
,
,
,
,
0 1
1 1
1 1
1 0
1 0
0 1
e quindi le matrici invertibili e simmetriche sono:
" !
" !
" !
"/
.!
1 0
0 1
0 1
1 1
,
,
,
.
0 1
1 1
1 0
1 0
!
"!
" !
"
0 1
0 1
1 1
Tale insieme non `e un gruppo: infatti ad esempio
=
non
1 0
1 1
0 1
`e una matrice simmetrica.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 11. Completare la dimostrazione della Prop. 6, provando il seguente risultato.
Sia AX = 0 un SLO(m, n, K) a gradini e sia 0 il sottospazio vettoriale di
n
K delle sue soluzioni. Dimostrare che dim(0) = n m.
Soluzione. Se n = m, il SLO ammette ununica soluzione, cio`e la soluzione banale. Dunque 0 = {0} e dim(0) = 0.
nm
Sia quindi n > m e sia 0 : K
0 lapplicazione (biunivoca) cos` definita:
*
+
*
+
0 : t1 , . . . , tnm x1 , ... , xm , t1 , . . . , tnm ,
*
+
dove x1 , ... , xm `e lunica soluzione del SL(m, m, K) [a gradini] ottenuta da
AX = 0, ponendo xm+1 = t1 , ... , xn = tnm .
nm
Siano e1 , ... , enm gli n m vettori della base canonica di K
e si considerino [per i = 1, ..., n m] gli n m vettori di 0 :
*
+
0(ei) = yi1 , ... , yim , 0, .. , 0, 1, 0, , .. , 0 .
Verifichiamo che tali vettori formano una base di 0 . Risulta:
0nm
1
nm
nm
,
,
,
ai 0(ei) =
ai yi1 , ... ,
ai yim , a1 , a2 , ... , anm
i=1

i=1

i=1

e dunque:

se

nm
,
i=1

ai 0(ei) = 0, allora a1 = a2 = ... = anm = 0.

Pertanto tali vettori sono


linearmente
indipendenti. Per concludere basta verificare
*
+
che ogni vettore z = z1 , ... , zn 0 `e combinazione lineare di 0(e1), ... , 0(enm).
Infatti, si consideri il vettore
w = z z m+1 0(e1) ... z n 0(enm).

Poiche le sue ultime n m componenti sono tutte nulle e poiche w 0 , tale vettore coincide necessariamente con 0 e quindi:

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Esercizi
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!
2
3
z 0(e1), ... , 0(enm) .

! " ! " ! " ! " ! " ! "


` assegnato il SLO(3, 5, ) a gradini:
Esercizio 12. E

x1 + x2 x3 + x4 x5 = 0
2x2 x3 + x4 = 0

x3 x4 + x5 = 0.

Indicato con 0 lo spazio vettoriale delle sue soluzioni, determinare la dimensione di 0 e calcolarne una base. Scrivere la generica soluzione del SLO assegnato.
Soluzione. 0 `e un sottospazio vettoriale di

e risulta:

dim(0) = 5 3 = 2.

Per ottenere una base di 0 basta determinare i due vettori y , y 0 ottenuti


1
2
ponendo rispettivamente: (x4 , x5) = (1, 0), e (x4 , x5) = (0, 1).
Ponendo x4 = 1, x5 = 0, il SLO assegnato si trasforma nel SL(3, 3, )

x1 + x2 x3 + 1 = 0
2x2 x3 + 1 = 0

x3 1 = 0,

che ha lunica soluzione (x1 , x2 , x3) = (0, 0, 1). Pertanto:


y = (0, 0, 1, 1, 0).
1

Analogamente, ponendo x4 = 0, x5 = 1, il SLO assegnato si trasforma nel


SL(3, 3, )

x1 + x2 x3 1 = 0
2x2 x3 = 0

x3 + 1 = 0,
che ha lunica soluzione (x1 , x2 , x3) = ( 12 , 12 , 1). Pertanto:
y = ( 12 , 12 , 1, 0, 1).
2

La generica soluzione del SLO assegnato `e quindi:


*
+
t1 y + t2 y = 12 t2 , 12 t2 , t1 t2 , t1 , t2 , t1 , t2 .
1

Nota. Si pu`
o ottenere pi`
u rapidamente tale soluzione ponendo x4 = t1 , x5 = t2 e
risolvendo il SL(3, 3, ) a gradini cos` ottenuto.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 13. Risolvere il seguente SL(3, 5, ) a gradini:

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!

x1 + x3 + 2x4 + x5 = 1
x2 + x3 + x4 = 1

x3 + 2x4 = 1.

Soluzione. Si ponga x4 = t, x5 = s.
Sostituendo nella seconda:

Dalla terza equazione:

x3 = 1 2t.

x2 + (1 2t) + t = 1, cio`e x2 = 1 2t + t + 1 = 2 t.

Sostituendo nella prima equazione:

x1 + (1 2t) + 2t + s = 1, cio`e x1 = 1 1 + 2t 2t s = s.

Pertanto linsieme delle soluzioni del SL assegnato `e:


8
9
= (s, 2 t, 1 2t, t, s), t, s
.

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 14. Risolvere con il metodo di GaussJordan il seguente SLO(4, 3, ):

x2 + x3 = 0

x +x =0
1

x1 + x3 = 0

x1 x2 + x3 = 0.

Soluzione. Poiche il sistema lineare `e omogeneo, possiamo trascurare la colonna


(nulla) dei termini noti [che rimane ovviamente inalterata con operazioni elementari di riga]. La matrice del SLO `e:

0 1 1
1 1 0
A=
.
1 0 1
1 1 1
Applichiamo a tale matrice lalgoritmo di GaussJordan. Con I[(1a) (2a)] si
ottiene:

1 1 0
0 1 1

.
1 0 1
1 1 1
a
a
a
Con III[(3 ) (3 ) (1 )] e con III[(4a) (4a) (1a)] si ottiene:

1 1 0
0 1 1

.
0 1 1
0 2 1
a
a
a
Con III[(3 ) (3 ) + (2 )] e con III[(4a) (4a) + 2(2a)] si ottiene:

43

Esercizi
c 88-7999-003-9
!

Con II[(3a) 12 (3a)] si ottiene:

1
0

0
0

1
1
0
0

0
1
.
2
3

1
1
0
0

0
1

1
3

1
1
0
0

0
1
.
1
0

1
0

0
0

e con III[(4a) (4a) 3(3a)] si ottiene:

1
0

0
0

Si sopprime ora la quarta riga [che `e nulla] e si ottiene il SLO(3, 3, ) a gradini (equivalente al SLO assegnato):

x1 + x2 = 0
x2 + x3 = 0

x3 = 0.
Tale SLO ha lunica soluzione (0, 0, 0).

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 15. Risolvere con il metodo di GaussJordan il seguente SL(3, 3, ):

x2 + 2x3 = 1
x2 + x3 = 0

x2 = 1.
Soluzione. La matrice completa del SL `e

0 1 2 1
0 1 1 0 .
0 1 0 1

Poiche la prima colonna `e nulla, si procede allo scambio di variabili x1 x3 . A tale


scopo si introducono nuove variabili y1 , y2 , y3 tali che:
y1 = x3 , y2 = x3 , y3 = x1
e si ottiene un SL di matrice completa:

2 1 0
1 1 0
0 1 0

1
0 .
1

44

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

A tale matrice applichiamo lalgoritmo di GaussJordan. Con II[(1a) 12 (1a)] si ottiene:

1 12 0 12
1 1 0 0 .
0 1 0 1
Con III[(2a) (2a) (1a)] si ottiene:

1
1
2
0 3
2
0 1
Con II[(2 )
a

23 (2a)]

si ottiene:

0
0
0

1
2
12

1 12 0 12
0 1 0 1 .
3
0 1 0 1
Infine, con III[(3a) (3a) (2a)] si ottiene:

1 12 0 12
0 1 0 1 .
3
0 0 0 23
Dalla terza riga segue che il SL assegnato `e incompatibile.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 16. Risolvere con il metodo di GaussJordan il seguente SL(4, 4, ):

x1 + 2x2 + 3x3 + 4x4 = 1

x + 4x = 0
3
4

x
+
2x
+
2x4 = 1

1
2

x3 + x4 = 0.

Soluzione. La matrice completa del SL `e

1 2 3 4 1
0 0 1 4 0

.
1 2 0 2 1
0 0 1 1 0
Applichiamo a tale matrice lalgoritmo di GaussJordan. Con III[(3a) (3a) (1a)]
si ottiene:

1 2 3
4 1
0 0 1 4 0

.
0 0 3 2 0
0 0 1
1 0
Poiche la seconda colonna `e nulla [a partire dallelemento di posto (2, 2)], si procede allo scambio di variabili x2 x4 . Si pone quindi:
y1 = x1 , y2 = x4 , y3 = x3 , y4 = x2

45

Esercizi
c 88-7999-003-9
!
e si ottiene un SL avente matrice completa:

1 4
3 2 1
0 4 1 0 0

.
0 2 3 0 0
0 1
1 0 0
Con II[(2a) 14 (2a)] si ottiene:

1 4
3 2 1
1
0 1 4 0 0

.
0 2 3 0 0
0 1
1 0 0
a
a
a
a
Con III[(3 ) (3 ) + 2(2 )] e con III[(4 ) (4a) (2a)] si ottiene:

1 4 3 2 1
0 1 1 0 0
4

0 0 7 0 0 .
2
5
0 0
0 0
4

Con II[(3a) 27 (3a)] e con II[(4a) 45 (4a)] si ottiene:

1 4 3 2 1
1
0 1 4 0 0

.
0 0 1 0 0
0 0 1 0 0
Infine, con III[(4a) (4a) (3a)] si ottiene:

1 4 3 2 1
1
0 1 4 0 0

.
0 0 1 0 0
0 0 0 0 0
Si elimina quindi la quarta equazione e si ottiene il SL(3, 4, ) a gradini:

y1 + 4y2 + 3y3 + 2y4 = 1

y2 14 y3 = 0

y3 = 0.
Posto y4 = t, si ha: y3 = 0, y2 = 0, y1 = 1 2t. Dunque
x1 = y1 = 1 2t, x2 = y4 = t, x3 = y3 = 0, x4 = y2 = 0.
Pertanto linsieme delle soluzioni del SL assegnato `e:
8
9
= (1 2t, t, 0, 0), t
.

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 17. Dimostrare il seguente risultato (cfr. Prop. 7(iii )):


det(A) = det(tA), A

(K).

Soluzione. In base alle definizioni di matrice trasposta e di determinante:

46

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

det(tA) =

f Sn

(f ) b1f . . . bnfn =
1

f Sn

(f ) af 1 . . . afnn .
1

Riordinando ogni addendo af 1 . . . afnn rispetto agli indici di riga, otteniamo:


1

af 1 . . . afnn = a1g1 . . . angn ,


1

con g Sn permutazione cos` definita:

gi = j fj = i,

i = 1, .., n.

Ne segue che g = f .
Osserviamo che (g) = (f ). Infatti [in base allEserc. 1.5(ii )] se f, g avessero
parit`
a diversa, allora f g = 1Sn sarebbe una permutazione di classe dispari:
assurdo. Inoltre osserviamo che, mentre f descrive tutto Sn , anche g = f
scrive tutto Sn . Pertanto:
,
,
det(tA) =
(f ) a1g . . . angn =
(g) a1g . . . angn = det(A).
1

f Sn

gSn

de-

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 18. Dimostrare i due seguenti risultati (cfr. Prop. 7(v ), (vi )):
(i ) Sia A n(K) e sia B la matrice ottenuta da A scambiando tra loro due righe (o due colonne) di A. Risulta: det(B) = det(A).
(ii ) Sia A
n(K) una matrice con due righe (o due colonne) proporzionali. Risulta: det(A) = 0.
(i)

(j)

Soluzione. (i ) Sia B la matrice ottenuta da A scambiando tra loro A con A


(con i < j). Si ha:
,
det(B) =
(f ) b1f . . . bif . . . bjf . . . bnfn =
1
i
j
f Sn
,
,
=
(f ) a1f . . . ajf . . . aif . . . anfn =
(f ) a1g1 . . . angn ,
!

f Sn

"

f Sn

1 2 ... i ... j ... n


Sn . Indicata con f la permutaf1 f2 . . . fj . . . fi . . . fn
zione che scambia soltanto i con j, cio`e:
!
"
1 2 ... i ... j ... n
f =
,
1 2 ... j ... i ... n
risulta: g = f f. Inoltre f `e di classe dispari [infatti si verifica facilmente che #(f) = 1 + 2(j i 1)]. Ne segue che (f ) = (g). Pertanto:
,
det(B) =
(g) a1g . . . angn = det(A).
con g =

gSn

(j)

(ii ) Sia A

(i)

= cA , con i < j e c K. Dalla Prop. 7(iv ),

47

Esercizi
c 88-7999-003-9
!

(1)
A
:
(i)
A

det(A) = c det(B), con B =


:(i) .
A

:
(n)
A
La matrice B ha due righe uguali [la i-esima e la j-esima]. Scambiando tra loro
tali righe si ottiene (in base a (i )):

det(B) = det(B) e dunque 2 det(B) = 0.

Se 2 &= 0, allora det(B) = 0 e dunque det(A) = c 0 = 0. Supponiamo invece 2 = 0. In tal caso occorre unaltra dimostrazione. Si pu`
o facilmente verificare che det(B) `e somma di coppie di addendi uguali e dunque `e multiplo di 2, cio`e
`e nullo. Pertanto det(B) = 0 e quindi det(A) = 0. Lasciamo i dettagli al lettore.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 19. Dimostrare il teorema di Binet (cfr. Prop. 7(vii )):
det(AB) = det(A) det(B), A, B

(K).

Soluzione. Poiche A, B n(K), anche AB n(K). Osserviamo che, per i =


1, .., n, risulta:
1 ,
n
n
n
* (i)
+ 0,
*
+
,
(i)
(i)
(AB) = A B(1) .... A B(n) =
ait bt1 ....
ait btn =
ait bt1 .... btn =
=

n
,

t=1

t=1

ait B

t=1

t=1

(t)

[cio`e la i-esima riga di AB `e combinazione lineare delle n righe di B]. Pertanto:


,

n
(s )

(1)
(s )
1
a1s B 1
(AB)
B
1

(AB)(2)
s1 =1

(AB)(2)
n
,

(AB)(2)

det(AB) = det
a1s1 det
= det
=
=
..
..

s1 =1
..
.
.

(n)
(n)
.
(AB)
(n)
(AB)
(AB)

(s )
B 1

(s )
n
B 1
(s )
,
2
(s
)
a2s2 B

n
n
n
B 2
,
,
,

= ...
=
a1s1 det s2 =1
a1s1 a2s2 det
=
..

s1 =1 s2 =1
.
s1 =1
.
..

(n)
(AB)
(n)
(AB)

48

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

= =

n
,

s1 =1

...

n
,

sn =1

a1s1

(s )
B 1
(s )
B 2

. . . ansn det
.. .
.

(sn )

(s )
B 1
(s )
B 2

Ovviamente, se due righe della matrice


.. coincidono, il corrispondente
.
(s

B n
determinante `e nullo. Pertanto dellultima sommatoria sopra considerata sopravvivono soltanto gli addendi relativi
a indici" s1 , ... , sn a due a due distinti [cio`e rela!
1 ... n
tivi alle permutazioni s =
Sn ]. Quindi:
s1 . . . sn
(s )
B 1
,
..
det(AB) =
a1s . . . ansn det . .
sSn

(s

B n
Si osserva facilmente che il numero di scambi di riga necessari per riordinare le righe di B `e pari [rispett. dispari] la permutazione s `e di classe pari [rispett. dispari]. Pertanto:
(s )
(1)
B
B 1

.
det ... = (s) det ..
(n)
(sn )
B
B
e quindi:
(1)
B
,
..

det(AB) =
a1s . . . ansn (s) det
= det(A) det(B).
.
1
(n)
sSn
B

! " ! " ! " ! " ! " ! "

` assegnata in
Esercizio 20. E
) la matrice
4(

a+1 a1
0
a
1
1
1
0
A=
, con a, b .
b1
b
b+1 0
1
1
0
0
Verificare [senza eseguire il calcolo diretto del determinante ma usando soltanto le propriet`
a dei determinanti] che det(A) `e un multiplo intero di ab.
Soluzione. Si ha: A

(1)

*
=a 1

+ *
1 + 1

+
0 . Allora:

49

Esercizi
c 88-7999-003-9
!

:
: :
:
1
0
1: : 1
1
0
0:
: 1
:
: :
:
1
1
1: : 0
1
1
1:
: 0
|A| = a :
:+:
:.
:b 1 b b + 1 0: :b 1 b b + 1 0:
:
: :
:
1
1
0
0
1
1
0
0
Il secondo determinante `e nullo in quanto la prima e la quarta riga della corrispon*
+ *
+
(3)
= b 1 1 1 0 + 1 0 1 0 .
dente matrice sono uguali. Si ha poi: A
Dunque:
:
:
:
:
1 0 1:
: 1
:1 1 0 1:
:
:
:
:
1 1 1:
: 0
:0 1 1 1:
| A | = ab :
: + a:
:.
:1 1 1 0:
: 1 0 1 0 :
:
:
:
:
1 1 0 0
1 1 0 0
Il secondo determinante `e nullo. Infatti la seconda riga della corrispondente matrice
`e somma della prima e della terza. Si conclude che
:
:
:1 1 0 1:
:
:
:0 1 1 1:
| A | = ab :
:
:1 1 1 0:
:
:
1 1 0 0
e quindi [poiche lultimo determinante `e ovviamente un numero intero] | A | `e un multiplo intero di ab.
Nota. Calcolando lultimo determinante (ad esempio con lo sviluppo di Laplace rispetto allultima colonna) si ottiene | A | = 3ab.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 21. Verificare che, A

(K), risulta [cfr. Cor. 1]:

CA A = det(A) In = A tCA .

Soluzione. Cominciamo con il verificare che:


'
*t
+
det(A), se i = j
CA A ij = det(A) ij =
0, se i &= j.
Risulta:

a1j
n
*t
+
* +(i)
*
+
,
CA A = tCA A(j) = t((CA)(i) )A(j) = 1i ... ni ... =
ti atj .
ij
t=1
anj
Se i = j, la sommatoria
*
+ considerata `e lo sviluppo di Laplace di det(A) rispetto
ad A(i) e dunque tCA A ii = det(A).
Sia i &= j. Indichiamo con B la matrice ottenuta da A sostituendo A(i) con
A(j) . Tale matrice ha due colonne uguali e dunque det(B) = 0. Calcoliamo ora
(B)

(A)

det(B) con lo sviluppo di Laplace rispetto a B(i) . Osservato che ti = ti [infatti i due complementi algebrici non dipendono dagli elementi della i-esima colonna ed A e B coincidono al di fuori di questa colonna], risulta:

50

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

0 = det(B) =

n
,

t=1

Rimane da verificare che:

(B)

bti ti =

n
,

t=1

*
+
(A)
atj ti = tCA A .
ij

+
A tCA ij = det(A) ij .

Procedendo come sopra si verifica che:


n
* t +
,
A CA =
jt ait .
ij
t=1

Se i = j, si ha:

n
,

t=1

(i)

it ait = det(A) [sviluppo di Laplace rispetto ad A ]. Se invece

i &= j, si considera la matrice B ottenuta da A sostituendo A


(j)
luppa poi det(B) rispetto a B
e si conclude come sopra.

(i)

(j)

con A . Si svi-

! " ! " ! " ! " ! " ! "


` assegnata in
Esercizio 22. E

( ) la matrice

1 a b
A = a 0 1 .
0 b 0

Determinare tutti i valori a, b


1
la matrice A .

per cui det(A) &= 0. Per siffatti valori calcolare


(3)

Soluzione. Risulta [ad esempio con lo sviluppo di Laplace rispetto ad A ]:


:
:
* : 1 b :+
:
: = b(ab 1) = ab2 b.
det(A) = b 32 = b :
a 1:
Pertanto:
2

det(A) &= 0 ab &= b b &= 0 e ab &= 1.

Poiche A
=
Risulta:

b
2
CA = b
a

1
t
det(A) CA ,

0
0
ab 1

calcoliamo la trasposta della matrice aggiunta CA .

ab
b
b e quindi tCA = 0
2
a
ab
2

b
0
b

[Si pu`
o verificare che tCA A = (ab b)I3 ]. Dunque si ha:
2

b
b
2
b b
a
ab2b
ab2b
1

0
A = ab21b 0
0 ab 1 = 0
2
ab b a
ab
b
ab2b

ab2b

! " ! " ! " ! " ! " ! "

a
ab 1
2
a
a
ab2b
ab1
ab2b
2
a
ab2b

51

Esercizi
c 88-7999-003-9
!

Esercizio 23. Sia An una matrice diagonale di ordine n 2. Sia Bn la matrice


di ordine n cos` definita:
a

0
a2

0
[Se cio`e An =
..
.
0 0
Indicata con n la classe

bij = ai nj+1 [ i, j = 1, . . . , n].


0 ...
... 0

... 0
0 ...
, allora Bn =
..
..

..
.
.
.
..
. . . an
an . . .
resto di n modulo 4, verificare che:
'
det(An), se n = 0, 1
det(Bn) =
det(An), se n = 2, 3.

0
a2
..
.
0

a1
0
..
].
.
0

Soluzione. Indichiamo con q la seguente permutazione di Sn :


!
"
1
2
... n 1 n
q=
.
n n 1 ...
2
1
Risulta subito:
det(Bn) = (q) bn1 bn1 2 . . . b1n = (q) a11 a22 . . . ann = (q) det(An).
Basta quindi verificare che:
'
+1, se n = 4k oppure n = 4k + 1 (k 0)
(q) =
1, se n = 4k + 2 oppure n = 4k + 3 (k 0).
Il numero delle inversioni di q `e dato da
* +
#(q) = (n 1) + (n 2) + + 1 = n(n1)
= n2 .
2
Dunque:

(q) = +1

n(n1)
2

`e pari

Analogamente:
(q) = 1

n(n1)
2

'

n = 4k o

n 1 = 4k

n = 0, 1.

`e dispari n = 2, 3.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 24. Sia A una matrice antisimmetrica di ordine 4 a valori in un campo
K. Verificare che det(A) `e un quadrato in K, cio`e:
2

K tale che det(A) = .

Determinare un siffatto elemento [che `e detto Pfaffiano di A].


Soluzione. La matrice A `e antisimmetrica e quindi `e del tipo:

0
a
b
c
d e
a 0
A=
, con a, b, c, d, e, f K.
b d 0 f
c e f 0

52

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

Sviluppando il determinante di tale matrice secondo la prima riga, si ottiene:


:
:
:
:
:
:
: a d e :
: a 0 e :
: a 0
d ::
:
:
:
:
:
detA = a :: b 0 f :: + b :: b d f :: c :: b d 0 :: =
: c f 0 :
: c e 0 :
: c e f :
2

= a(bf e cdf af ) + b(be cde aef ) c(adf + bde cd ) = (af be + cd) .


Pertanto lelemento richiesto `e: = af be + cd.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


(K). Verificare che:
'
det(A), se n `e pari
det(A) =
det(A), se n `e dispari.

Esercizio 25. Sia A

Soluzione. Poiche A = In A, allora, dal teorema di Binet:


det(A) = det(In)det(A).

Poiche det(In) = (1) , allora:


n

det(A) = (1) det(A) =

'

det(A), se n `e pari
det(A), se n `e dispari.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 26. Sia K un campo tale che 2 &= 0. Verificare che ogni matrice antisimmetrica A di ordine dispari ha determinante nullo.
Soluzione. Per ipotesi, tA = A. Sia n (dispari) lordine di A. Risulta:
n

det(A) = det(tA) = det(A) = (1) detA = det(A).

Dunque det(A) = det(A) e pertanto (essendo 2 &= 0) det(A) = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 27. Calcolare il determinante della seguente matrice (detta matrice di Vandermonde di ordine 4):

1
1
1
1



V = 2
con , , , K.
2
2
2 ,

3
3
3
3

Soluzione. Si opera sulla matrice V con operazioni elementari di tipo III (che
non modificano il determinante). Con III[(2a) (2a) (1a)], con III[(3a)
(3a) (2a)] e con III[(4a) (4a) (3a)], si ottiene:

53

Esercizi
c 88-7999-003-9
!
:
:1
:
:0
det(V ) = :
:0
:
0

2

3
2

2

3
2

:
: 1
:
= ( )( )( ) ::
: 2

Posto:

1
W =
2

2

3
2

:
1 ::
:: .
2
:

:
:
:
:
:=
:
:

1

2

[matrice di Vandermonde di ordine 3] e, operando su W con III[(2a) (2a)(1a)]


e con III[(3a) (3a) (2a)], si ottiene:
:
:
:1
:
:
1
1 ::
:
:1 1:
:
:
:
: = ( )( )( ).
det(W ) = : 0
: = ( )( ) :
:
: 0 2 2 :
Pertanto:
det(V ) = ( )( )( )( )( )( ).

! " ! " ! " ! " ! " ! "


ts

Esercizio 28. Sia


ordine n.

(K) linsieme delle matrici triangolari superiori (quadrate) di

ts

(i ) Verificare che
dimensione.

(K) `e un K-sottospazio vettoriale di

ts

(ii ) Verificare che

(K) `e un sottoanello di (

(K) e calcolarne la

(K), +, ).

ts

Soluzione. (i ) Siano A, B
c, d K. Risulta ( i > j):

(K) [dunque (A)ij = (B)ij = 0, i > j]. Siano

(cA + dB)ij = c(A)ij + d(B)ij = c0 + d0 = 0

e dunque cA + dB

ts
n

(K).
ts

Ogni matrice A n (K) `e generata dalle seguenti matrici [appartenenti alla


base canonica di
(K)]:
n
11

1n

22

2n

E , ... , E , E , ... , E , ... , E

n1 n1

,E

n1 n

,E

nn

Tali matrici sono ovviamente linearmente indipendenti e quindi costituiscono una base
ts
di
(K). Pertanto:
n
*
+
ts
dimK n (K) = n + (n 1) + ... + 2 + 1 = (n+1)n
= n+1
2 .
2
* ts
+
(ii ) Poiche in (i ) `e gi`a stato provato che
(K), + `e un gruppo commutan

tivo, `e sufficiente verificare che, A, B

ts

ts

(K), risulta: AB

(K). Infatti,

54

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

( i > j) risulta:

*
(i)
(AB)ij = A B(j) = 0 . . . 0 aii
=

j
,

t=1

0 btj +

n
,

t=j+1

b1j
:

j
n
+
,
b ,
. . . ain jj =
ait btj +
ait btj =
0 t=1
t=j+1

:
0

ait 0 = 0 + 0 = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


a

ts

Esercizio 29. Siano


( ) e
( ) rispettivamente gli insiemi delle matrici an3
3
tisimmetriche e delle matrici triangolari superiori in
( ). Utilizzando la for3
mula di Grassmann, verificare che
( )=

ts

( )

( ).

Scrivere la generica matrice A 3( ) come somma di una matrice antisimmetrica


e di una matrice triangolare superiore.
Soluzione. Calcoliamo le dimensioni dei due sottospazi vettoriali
Si ha:

ts

( ) e

( ).

( ) = 3.

dim
Infatti, A

0
A = a
b
Pertanto le tre

( ), risulta:

a b
0
0 c = a 1
c 0
0
matrici:

0 1 0
1 0 0 ,
0 0 0
3

1 0
0 0 1
0
0 0 + b 0 0 0 + c0
0 0
1 0 0
0

0
0
1

0 1
0 0,
0 0

0
0
0

0
0
1

0
1
0

0 0
0 1 .
1 0

formano un sistema di generatori per


( ). Lasciamo al lettore la verifica del fatto
3
che le tre matrici sono linearmente indipendenti.
In base allEserc. 28(i ), si ha:
dim

ts
3

( ) = 6.

Risulta inoltre:
Infatti:
A

ts
3

( )

( )

( ) = {0}.

0
a b
( ) A = a 0 c , con a = b = c = 0 A = 0.
3
b c 0
a

ts

55

Esercizi
c 88-7999-003-9
!
Dalla formula di Grassmann:
3 + 6 = 0 + dim
e quindi

dim
Poiche anche dim

ts
3

ts
3
ts

( )=

come richiesto.

+
( )

ts

( )+

( ) = 9, allora

( )+

+
( ) = 9.

a
3

( )+

( )=

3
a

( )

( ). Pertanto

( ),

Considerata unarbitraria matrice

a b c
A = d e f 3( ),
g h l
basta porre:

0 d g
a b+d c+g
A = d 0 h + 0
e
f + h
g h
0
0
0
l
e si ottiene la scrittura richiesta [che `e unica].

! " ! " ! " ! " ! " ! "


ts

Esercizio 30. Sia GL2 (K) linsieme delle matrici invertibili triangolari superiori di
ts

Verificare che GL2 (K) `e un sottogruppo di GL2(K).


!
"
ts
a b
Soluzione. Risulta: A GL2 (K) A =
, con ac &= 0.
0 c

ordine 2.

ts

Ovviamente I2 GL2 (K). Resta da verificare che:


ts

ts

ts

ts

A1A2 GL2 (K), A1 , A2 GL2 (K); A GL2 (K), A GL2 (K).


!
"
!
"
!
"
ts
a b
a1 b1
a2 b2
Posto infatti: A1 =
, A2 =
,A=
GL2 (K), si ha:
0 c1
0 c2
0 c
!
"
a1 a2 a1 b2 + b1 c2
A1A2 =
, con a1 a2 c1 c2 &= 0 e
0
c1 c2
! c
" !1
"
b
b
1
ac
ac
a
A = ac
=
, con a1 1c &= 0.
a
1
0
0
ac
c

! " ! " ! " ! " ! " ! "


d

Esercizio 31. Sia GLn(K) linsieme delle matrici diagonali ed invertibili di ordine
d

n. Verificare che GLn(K) `e un sottogruppo commutativo di GLn(K).


d

Soluzione. Si considerino in GLn(K) le matrici diagonali

56

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

A=

a11

..

.
ann

Per i, j = 1, . . . , n, si ha:

B=

b11

..

.
bnn

0
:

0
*
+
(i)

(AB)ij = A B(j) = 0 . . . 0 aii 0 . . . 0 bjj = aii bjj ij = (BA)ij .

:
0
Ne segue che AB `e una matrice diagonale e risulta:

a11 b11

..
AB =
= BA.
.
ann bnn

Poiche det(A) &= 0, det(B) &= 0, anche det(AB) &= 0 e quindi AB GLn(K).
d

Per concludere basta verificare che, se A GLn(K), anche A GLn(K).

a11
a11
d
1

..
..
Infatti, se A =
, allora A =
GLn(K).
.
.
1
ann
ann

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 32. Sia A


B m,1(K) e C

(K) una matrice di rango 1. Determinare due matrici


(K) tali che A = BC.

m,n
1,n

(i)

Soluzione. Poiche A &= 0, una sua riga, ad esempio A , `e non nulla. Poiche
rg(A) = 1, due righe di A sono sempre linearmente dipendenti e quindi [essendo
(i)
A non nulla] risulta, j = 1, . . . , m:
A
Si ponga allora:

Risulta:

(j)

(i)

= bj A , con bj K.

b1

B = ... ,
bm

b1 A

BC = ...

(i)

bm A

(i)

(i)

C=A .

(1)

A
..
=

.
A

(m)

= A,

57

Esercizi
c 88-7999-003-9
!
cio`e BC = A.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 33. Sono assegnati il SL(m, n, K) AX = b e la matrice non nulla C
(K). Si ponga A$ = CA, b $ = Cb e si consideri il SL(p, n, K) A$ X = b $ .
p,m
(i ) Verificare che se AX = b `e compatibile, anche A$ X = b $ lo `e.
(ii ) Se il sistema A$ X = b $ `e compatibile, `e vero che anche il sistema AX = b `e
compatibile?
Soluzione. (i ) Ogni soluzione di AX = b `e anche soluzione di A$ X = b $ . Infatti,
se Ax = b, allora C(Ax) = Cb , cio`e A$ x = b $ . Ne segue che A$ X = b $ `e compatibile.
(ii ) Sia CAx = Cb . Poiche non `e possibile semplificare C, non possiamo concludere che Ax = b.
In effetti possiamo verificare con un esempio che laffermazione `e in generale falsa.
Basta ad esempio scegliere A 3,2(K), C 2,3(K), b 3,1(K) tali che:
*
+
rg(A) = 2, rg A b = 3, rg(CA) = 2.

Infatti con tali scelte risulta che il SL(3, 2, K) AX = b `e incompatibile [per il


teorema di RoucheCapelli], mentre A$ X = b $ `e un SL(2, 2, K) con una soluzione [in quanto det(CA) &= 0]. Le seguenti matrici a valori in
soddisfano lesempio richiesto:


!
"
1 1
1
1 0 0
A = 2 2 , b = 0 , C =
.
0 0 1
3 4
0

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 34. Sia AX = 0 un SLO(m, n, K). Verificare che le seguenti condizioni


sono equivalenti:
(i ) AX = 0 ha ununica soluzione.
(ii ) b n,1(K), il SL(n, m, K) tAY = b `e compatibile.

[Tale risultato `e chiamato Teorema dellalternativa di Fredholm].


` noto che un SLO(m, n, K) AX = 0 ha ununica soluzione
Soluzione. E
rg(A) = n. Proviamo allora che vale la condizione (ii ) rg(A) = n.
In base al teorema di RoucheCapelli, risulta:
AY = b `e compatibile, b n,1(K)
*
+
rg(tA) = rg tA b , b n,1(K)
2
3 2
3
tA(1) , . . . , tA(m) = tA(1) , . . . , tA(m) , b , b
2
3
b tA(1) , . . . , tA(m) , b n,1(K)

(K)

n,1

58

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

2t
3
A(1) , . . . , tA(m) = n,1(K)
*
+
rg tA(1) . . . tA(m) = dimK n,1(K) = n

rg(tA) = n rg(A) = n.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 35. Sia K un campo tale che 2 &= 0. Si consideri la matrice:

0
a b
A = a 0 c , con a, b, c K e a &= 0.
b c 0

Dimostrare che rg(A) = 2 e determinare una relazione di dipendenza lineare tra le


colonne di A.
Soluzione. Poiche A `e una matrice antisimmetrica di ordine dispari, in base allEserc. 26, risulta det(A) = 0 e quindi rg(A) 2. Scelta in A la sottomatrice A(1,2|1,2), risulta:
:
:
*
+ : 0 a:
: = a2 &= 0.
det A(1,2|1,2) = ::
a 0 :
Dunque rg(A) = 2.
Poich
colonne di A sono linearmente dipendenti.
* e rg(A)
+ = 2, le tre
3
quindi c1 , c2 , c3 &= 0 in K tale che:

Esiste

c1 A(1) + c2 A(2) + c3 A(3) = 0 ,

cio`e c 3,1(K) tale che Ac = 0 .


Per determinare c risolviamo (con il metodo di GaussJordan) il SLO(3, 3, K)
AX = 0. Con I[(1a) (2a)] si ottiene:

a 0 c
0
a b .
b c 0
Con II[(1a) a1 (1a)] si ottiene:

1
0
b

0 ac
a
b .
c 0

Con III[(3a) (3a) + b(1a)] si ottiene:

1 0 ac
0 a
b .
0 c bc
a
Con II[(2a) a1 (2a)] si ottiene:

1
0
0

0 ac
b
.
1
a
c bc
a

59

Esercizi
c 88-7999-003-9
!
Infine, con III[(3a) (3a) + c(2a)] si ottiene:

1 0 ac
b .
0 1
a
0 0 0

Il SLO assegnato `e equivalente al SLO(2, 3, K) a gradini:


'
x1 ac x3 = 0
x2 +

il cui spazio delle soluzioni `e:

0 =

.*
c

b
a

x3 = 0,

/
+
t, ab t, t , t K .

Posto ad esempio t = a, si ottiene la relazione di dipendenza lineare:


cA(1) bA(2) + aA(3) = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 36. Assegnata la matrice:

0 t
A=t 0
2 1

1
s
t

0
s
4s

( ),

3,4

determinarne il rango in funzione dei parametri s, t .


Soluzione. Scelta in A la sottomatrice B = A(1,3|1,3), risulta:
:
:
:0 1:
:
: &= 0
det(B) = :
2 t:
e dunque in ogni caso rg(A) 2. Si ha:

rg(A) = 2 sono nulli i due orlati di B


:
: :
:
: 0 t 1 : : 0 1 0 :
'
3
:
: :
:
t + 2st + t = 0
:: t 0 s :: = :: t s s :: = 0

2s 4st = 0
: 2 1 t : : 2 t 4s :
'
'
s = 0 oppure t = 12
2s(1 2t) = 0

2
2
t(t 2s + 1) = 0
t(t 2s + 1) = 0.
2

Se s = 0, allora t(t + 1) *= 0 e quindi


+ t = 0.
Se invece t = 12 , allora 12 14 2s + 1 = 0 e quindi s = 58 .
Pertanto: rg(A) = 2 (s, t) = (0, 0) oppure (s, t) = ( 12 , 58 ), mentre per le re2
stanti coppie (s, t)
risulta: rg(A) = 3.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


` assegnata la matrice:
Esercizio 37. E

60

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

1
A= 2
4

0 1
1
0
3 2

2
1
1

( ).

3,4

(i ) Verificare che rg(A) = 2.


(3)
(1)
(2)
(ii ) Esprimere la riga A come combinazione lineare di A e A .
(iii ) Esprimere la colonna A(2) come combinazione lineare di A(1) e A(4) .
*
+
Soluzione. (i ) Poiche det A(1,2|1,2) &= 0, allora rg(A) 2. I due minori orlati di
A(1,2|1,2) sono:
:
:
:
:
: 1
: 1
0 1 ::
0 2 ::
:
:
: 2
1
0 :: = 2 + 6 4 = 0, :: 2
1 1 :: = 1 12 + 8 + 3 = 0.
:
: 4 3 2 :
: 4 3 1 :
Pertanto rg(A) = 2.
* (1)
(2)+
(3)
(1)
(2)
(ii ) Poiche rg A
A
= 2, allora A /A , A 0 e dunque ,
(3)
(1)
(2)
tali che A = A + A . Da tale uguaglianza si ottiene il SL(4, 2, ):

+ 2 = 4

= 3

= 2

2+ = 1,
che ammette lunica soluzione: (, ) = (2, 3). Pertanto:
A

(3)

= 2A

(1)

(2)

3A .

*
+
(iii ) Poiche rg A(1) A(4) = 2, allora A(2) /A(1), A(4)0. Pertanto ,
tali che A(2) = A(1) + A(4). Da tale uguaglianza si ottiene il SL(3, 2, ):

+ 2 = 0
2 + = 1

4 + = 3,

che ammette lunica soluzione: (, ) = ( 23 , 13 ). Pertanto:


A(2) = 23 A(1) 13 A(4) .

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 38. Al variare del parametro reale t, risolvere il seguente SL(3, 2, ):

tx y = 2
2tx + y = 0

(t + 1)y = 2.

Soluzione. La matrice dei coefficienti e la matrice completa del SL sono rispettivamente:

61

Esercizi
c 88-7999-003-9
!

t
A = 2t
0

1
1
t+1

t
M = 2t
0

1 2
1
0 .
t+1 2

* +
Ovviamente risulta: 1 rg(A) 2. Fissata la sottomatrice A(2|2) = 1 [sempre
di rango 1], la si orla nei due modi possibili e si ottengono i minori:
:
:
:
:
: t 1 :
:
1 ::
:
: = 3t, : 2t
: 2t 1 :
: 0 t + 1 : = 2t(t + 1).
Pertanto:

rg(A) = 1 3t = 2t(t + 1) = 0 t = 0.

Sia t = 0 [e dunque rg(A) = 1]. Risulta:

0 1 2
M = 0 1 0
0 1 2

e si osserva subito che rg(M ) = 2. Dal teorema di RoucheCapelli segue che per
t = 0 il SL `e incompatibile.
Sia t &= 0 [e dunque rg(A) = 2]. Risulta: 2 rg(M ) 3 e si ha:
:
:
:
:
: 1 1 1 :
: t
1 2 ::
:
:
:
1
0 :: = 0
1
0 :: = 0 2t :: 2
rg(M ) = 2 :: 2t
:0 t + 1 1:
: 0 t + 1 2:
5
2t + 5 = 0 t = 2 .

Dal teorema di RoucheCapelli, il SL assegnato `e compatibile t = 52 .


Posto t = 52 , il SL ha ununica soluzione. Per ottenerla, si fissi ad esempio
come sottomatrice fondamentale del SL la matrice A(1,2|1,2). Eliminando la terza
equazione del SL, si ottiene il SL(2, 2, )
' 5
2x y = 2
Tale SL ha lunica soluzione

5x + y = 0.
+
43 .

4
15
,

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 39. Al variare del parametro reale c, risolvere il seguente SLO(3, 4, ):

x1 + cx4 = 0

Soluzione. La matrice del SLO `e

x2 + cx4 = 0

cx1 + x3 = 0.

1
A = 0
c

0 0
1 0
0 1

c
c .
0

62

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

Risulta: rg(A) = 3, c
[infatti la sottomatrice A(1,2,3|1,2,3) `e sempre in43
1
vertibile].
Quindi
il
SLO
ha

= soluzioni, proporzionali allautosolu*


+
zione A1 , A2 , A3 , A4 , tale che:
:
:
:
:
:0 0 c:
:1 0 c:
:
:
:
:
A1 = :: 1 0 c :: = c, A2 = :: 0 0 c :: = c,
:0 1 0:
:c 1 0:
:
:
:
:
:1 0 c:
:1 0 0:
:
:
:
:
2
A3 = :: 0 1 c :: = c , A4 = :: 0 1 0 :: = 1.
:c 0 0:
:c 0 1:
Pertanto linsieme 0 delle soluzioni del SLO `e:
8
9
2
0 = (ct, ct, c t, t), t
.

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 40. Al variare del parametro reale , risolvere il seguente SLO(3, 4, ):

x1 2x3 + x4 = 0
x1 2x3 + x4 = 0

2x2 + x3 x4 = 0.
Soluzione. Il SLO assegnato ha matrice

1 0 2 1
A = 1 0
2
.
0 2
1
1
*
+
Risulta: 2 rg(A) 3 [infatti det A(2,3|1,3) &= 0]. Inoltre:
:
: :
:
: 1 0 2 : : 1 2 1 :
:
:
: :
:: = 0
2 :: = :: 1 2
rg(A) = 2 :: 1 0
: 0 2
1
1 :
1 : :0
'
'
2(2 + 2) = 0
4(1 ) = 0

= 1.
2 (2 1) = 0
3(1 ) = 0
2

Sia = 1. In tal caso il SLO ha soluzioni. Fissata A(2,3|1,3) come sottomatrice fondamentale, il SLO assegnato si riduce al SLO equivalente:
'
x1 2x3 = x4

x3 = 2x2 + x4.
Posto: x2 = s, x4 = t, le sue soluzioni sono date dallinsieme
8
9
0 = (t 4s, s, t 2s, t), s, t
.
1

Sia invece &=


* 1. In tal caso+ il SLO ha soluzioni, che sono proporzionali
allautosoluzione A1 , A2 , A3 , A4 , tale che:

63

Esercizi
c 88-7999-003-9
!
:
:
: 0 2 1 :
:
:
1+1
2
: 0
2
:: = 4( 1);
A1 = (1)
:
: 2
:
1
1
:
:
: 1 2 1 :
:
:
1+2
: 1 2
A2 = (1)
:: = 3( 1);
:
:0
1
1 :
:
:
:1 0
1 ::
:
1+3
:1 0
A3 = (1)
:: = 2( 1);
:
: 0 2 1 :
:
:
: 1 0 2 :
:
:
1+4
:1 0
A4 = (1)
2 :: = 4( 1).
:
: 0 2
1 :
0
1
8
9
Pertanto 0 = t( 1) 4( + 1), 3, 2, 4 , t .

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 41. Al variare dei parametri reali a, b risolvere il seguente SL(3, 4, ):

x1 x3 + 2x4 = b
ax1 + ax3 2x4 = 0

ax1 + (a 1)x4 = a.
Soluzione. La matrice dei coefficienti

1
A = a
a

del
0
0
0

SL `e

1
2
a
2 .
0 a1

Ovviamente: 1 rg(A) 3. Se fosse rg(A) = 1, allora ad esempio:


:
: :
:
'
: 1 1 : : 1 2 :
2a = 0
:
:=:
: = 0, cio`e
: a a : : a 2 :
2a 2 = 0.

Poiche tale SL(2, 1, ) `e ovviamente incompatibile, necessariamente rg(A) > 1.


[A questo punto per calcolare rg(A) sarebbe opportuno fissare un minore di A
non nullo di ordine 2 e indipendente dal parametro. Ma un tale minore non esiste e quindi sceglieremo un minore di ordine 2 dipendente dal parametro, di cui bisogner`a discutere lannullamento]. Fissiamo ad esempio il minore:
:
:
*
+ : 1 1 :
:
: = 2a.
det A(1,2|1,3) = :
a a :
Tale minore `e nullo a = 0. Distinguiamo quindi due casi:
(i ) a &= 0;

(ii ) a = 0.

(i ). In tal caso la sottomatrice A(1,2|1,3) ha rango 2 ed i suoi orlati sono:

64

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

:
:
: 1 0 1 :
:
:
: a 0 a : = 0,
:
:
:a 0 0 :

:
: 1 1
:
:a a
:
:a 0

:
2 ::
2
2 :: = a(a 1) + 2a 2a + a(a 1) = 0.
:
a1

Poiche entrambi gli orlati sono nulli, rg(A) = 2, a &= 0.


Confrontiamo tale rango con quello della matrice completa M del SL. Si ha:

1 0 1
2
b
M = a 0 a
2
0
a 0 0 a1 a
e risulta:
:
:
: 1 1 b :
:
:
2
rg(M ) = 2 :: a a 0 :: = 0 a (2 b) = 0 b = 2.
:a 0 a:
In base al teorema di RoucheCapelli, se b &= 2 e a &= 0, il SL `e incompatibile. Se
42
2
invece b = 2 [e a &= 0] il SL `e compatibile ed ha
= soluzioni. Calcoliamo
tali soluzioni. Fissata A(1,2|1,3) come sottomatrice fondamentale, il SL `e equivalente al SL(2, 4, )
'
x1 x3 + 2x4 = 2
ax1 + ax3 2x4 = 0.
Posto: x2 = s e x4 = t, si ottiene:
'
x1 x3 = 2 2t
1

x1 + x3 = 2a t

e, con la regola di Cramer, si ha:


:
:
: 2 2t 1 :
: 1
:
: 2a t
:
:1 = 1 + t(a1 1), x3 =
x1 = ::
:
: 1 1 :
:1 1 :

:
:
: 1 2 2t :
:
1 :
: 1 2a t :
1
:
:
: 1 1 : = 1 + t(a + 1).
:
:
:1 1 :

Pertanto linsieme delle soluzioni del SL [con b = 2, a &= 0] `e:


.*
/
+
1
1
= 1 + t(a 1), s, 1 + t(a + 1), t , s, t
.
(ii ). Sia ora a = 0. In tal caso:

1
A = 0
0
(2)

0
0
0
(3)

e rg(A) = 2 [infatti le righe A , A


ta del SL `e:

1 0
M = 0 0
0 0

2
2
1

1
0
0

sono proporzionali].
1
0
0

2
2
1

(2)

b
0 .
0

(3)

La matrice comple-

Poiche anche rg(M ) = 2 [infatti le righe M , M


sono proporzionali], il SL `e
2
sempre compatibile ed ha soluzioni ( b ). Calcoliamo tali soluzioni. Fissata

65

Esercizi
c 88-7999-003-9
!
A(1,2|3,4) come sottomatrice fondamentale, il SL `e equivalente a
'
x3 + 2x4 = b x1
2x4 = 0.
Posto: x1 = s, x2 = t, si ha:
'
'
x3 + 2x4 = b s
x4 = 0
, cio`e
x4 = 0
x3 = s b.
Pertanto linsieme delle soluzioni [con a = 0] `e:
8
9
= (s, t, s b, 0), s, t
.

Riassumendo: il SL `e incompatibile a &= 0 e b &= 2; altrimenti `e compa2


tibile ed ha sempre soluzioni.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 42. Al variare del parametro t , risolvere il seguente SL(5, 2, ):

tx = 1

x + 3ty = 2
x ty = 0

3x = t

x + 2ty = t.

Soluzione. La matrice dei coefficienti e la matrice completa del SL assegnato sono


rispettivamente:

t
0
t
0 1
2
1 3t
1 3t

A = 1 t , M = 1 t 0 .

3
0
3
0
t
1
2t
1
2t
t
Ovviamente 1 rg(A) 2. Risulta, in base al teorema di Kronecker:
rg(A) := 1
nulli
gli orlati
: sono
:
: tutti
:
: : di A(:5|1)
: 3 0 : : 1 t : : 1 3t : : t 0 :
:=:
:=:
:=:
: = 0
::
1 2t : : 1 2t : : 1 2t : : 1 2t :
2
6t = 3t = 5t = 2t = 0 t = 0.

Per t = 0 [cio`e rg(A) = 1] risulta:

0 0 1
1 0 2

M = 1 0 0 ,

3 0 0
1 0 0
con rg(M ) = 2 [infatti M(2) = 0 e M (1,2|1,3) `e invertibile]. Dunque il SL assegnato `e incompatibile.

66

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

Invece per t &= 0 [cio`e rg(A) = 2] risulta:

rg(M ): = 2 :sono: nulli tutti :gli orlati


di
:
: 1 t 0 : : 1 3t 2 : : t 0
:
: :
: :
:: 3 0 t :: = :: 3
0 t :: = :: 3 0
: 1 2t t : : 1 2t t : : 1 2t

[0 = 0]

4t(t 3) = 0
2

2t(t + 3) = 0

t = 0.

M (:4,5|1,2)
1 ::
t :: = 0
t :

Ne segue che, per t &= 0, rg(M ) = 3 e pertanto il SL `e incompatibile.


Si conclude quindi che il SL assegnato `e sempre incompatibile.
Nota. Si osservi che la stessa conclusione vale se t

o se t .

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 43. Interpretare in 2 il SL definito nellesercizio precedente e risolverlo, al variare del parametro t 2 .
Soluzione. Ricordato che in 2 risulta: 2 = 0, 3 = 1, 1 = 1, il SL(5, 2, )
definito nellEserc. 42 si trasforma nel SL(5, 2, 2 ):

tx = 1

x + ty = 0
tx = 1
x + ty = 0 , cio`e nel SL(3, 2, 2 )
x + ty = 0

x=t
x = t.

x=t
Per t = 0 tale SL `e incompatibile [infatti dalla prima equazione: 0 = 0x = 1].
Per t = 1 il SL si riduce al SL(2, 2, 2 )
'
x=1
x + y = 0,

che ha lunica soluzione (1, 1).

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 44.
Scegliendo opportunamente tre delle cinque equazioni del SL
considerato nellEserc. 42, costruire un esempio di SL(3, 2, K), dipendente da un parametro t K, tale che: per K =
il SL `e sempre incompatibile, mentre per K = il SL `e compatibile per qualche t .
Soluzione. Si consideri ad esempio il SL(3, 2, K):

tx = 1
x ty = 0

3x = t,

67

Esercizi
c 88-7999-003-9
!

con t K [= oppure ].
Tale SL `e incompatibile per K = . Infatti, dalla prima e terza equazione se2
gue: x = 1t = 3t e quindi t + 3 = 0: assurdo (se K = ).

Per K = , si ponga t = i 3. Si ottiene:

*
+
x = 13 i 3 = i3 , y = 1t x = i13 i3 = 13 .

*
+
Dunque il SL ha lunica soluzione (x, y) = i3 , 13 per t = i 3, mentre `e in
compatibile per ogni t &= i 3.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 45. Al variare dei parametri reali t, s risolvere il seguente SL(3, 5, ):

x1 x2 + tx4 + x5 = 1
sx3 + x4 + 2x5 = 1

x1 x2 + x3 + x4 x5 = 0.

Soluzione. La matrice dei coefficienti e la matrice completa del SL sono:

1 1 0 t 1
1 1 0 t 1 1
A = 0 0 s 1 2 , M = 0 0 s 1 2 1.
1 1 1 1 1
1 1 1 1 1 0
*
+
Ovviamente 2 rg(A) 3 [infatti A 2,3|4,5 `e invertibile]. Si ha, in base al teorema di Kronecker:
*
+
rg(A) = 2 sono nulli tutti gli orlati di A 2,3|4,5
:
: :
: :
:
: 1 t 1 : : 1 t 1 : : 0 t 1 :
:
: :
: :
:
:: 0 1 2 :: = :: 0 1 2 :: = :: s 1 2 :: = 0
: 1 1 1 : : 1 1 1 : : 1 1 1 :

'
2t 4 = 0
t=2

4 2t = 0

s = 1.

s + 2t 1 + st = 0
Studiamo separatamente i due casi: (t, s) = (2, 1) e (t, s) &= (2, 1).

Sia (t, s) = (2, 1) [cio`e rg(A) = 2]. In tal caso si ha: 2 rg(M ) 3.
Determiniamo rg(M ): basta fissare un minore di ordine 2 non *nullo di
+ A ed orlarlo con la colonna M(6) . Scelta ad esempio la sottomatrice A 2,3|4,5 , il suo orlato con M(6) `e
:
:
:2 1 1:
:
:
: 1 2 1 : = 0.
:
:
: 1 1 0 :
52

Dunque rg(M ) = 2. Ne segue che il SL `e compatibile ed ammette


=
soluzioni.
Per
calcolare
tali
soluzioni
fissiamo
come
sottomatrice
fondamentale
sem*
+
pre A 2,3|4,5 ed otteniamo che il SL assegnato si riduce al SL equivalente:

68

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

'

x4 + 2x5 = x3 + 1

x4 x5 = x1 + x2 x3 .
Posto: x1 = a, x2 = b, x3 = c, con la regola di Cramer si ottiene:
:
:
: c+1
2 ::
:
: b a c 1 :
:
:
x4 =
= 13 (2a 2b + c 1),
:1 2 :
:
:
: 1 1 :
:
:
:1
c + 1 ::
:
:1 b a c:
:
:
x5 =
= 13 (a + b 2c 1).
:1 2 :
:
:
: 1 1 :

Sia ora (t, s) &= (2, 1) [cio`e rg(A) = 3]. In tal caso il SL `e sempre compatibile
53
2
[in quanto rg(A) = rg(M ) = 3] ed ha
= soluzioni. Scegliamo una sottomatrice fondamentale del SL distinguendo due casi: t &= 2 e t = 2. *
+
Per t &= 2 possiamo scegliere come sottomatrice fondamentale A 1,2,3|1,4,5 ed
otteniamo il SL equivalente:

x1 + tx4 + x5 = 1+ x2
x4 + 2x5 = 1 sx3

x1 + x4 x5 = x2 x3 .
Posto: x2 = a, x3
:
: 1+a
:
1 :
x1 = 2t4
: 1 sb
: ab

= b, con la regola di Cramer si ottiene:


:
:
:
:1 1 + a
t 1 ::
1 ::
:
1 :
:
1 2 :: , x4 = 2t4
: 0 1 sb 2 : , x5 =
: 1 a b 1 :
1 1 :

:
:1
:
1 :
2t4 : 0
:1

t
1
1

:
1 + a ::
1 sb ::.
ab :

Infine,
per t+ = 2 [ed s &= 1] possiamo scegliere come sottomatrice fondamen*
tale A 1,2,3|3,4,5 ed otteniamo il SL equivalente:

2x4 + x5 = x1 + x2 + 1
sx3 + x4 + 2x5 = 1

x3 + x4 x5 = x1 + x2 .
Posto: x1 = a, x2 = b, con la regola di Cramer si ottiene:
:
:
:
:
:1 + b a 2 1 :
:0 1 + b a 1 :
:
:
:
:
1
1
:
:s
x3 = 3s+3
1
1 2 :: , x4 = 3s+3
1
2 :: ,
:
:
: ba
:1
1 1 :
ba
1 :
:
:
: 0 2 1+b a :
:
:
1
:s 1
:.
x5 = 3s+3
1
:
:
:1 1
ba :

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 46. Determinare un SLO(3, 4, ) avente per soluzioni linsieme:

69

Esercizi
c 88-7999-003-9
!
8
0 = (t, s, 0, t + s)

, s, t,

Soluzione. Denotiamo con AX = 0 un SLO del tipo richiesto. Linsieme 0


4
delle sue soluzioni `e un sottospazio vettoriale 2dimensionale di
, avente per base
(ad esempio) i vettori:
a = (1, 0, 0, 1), b = (0, 1, 0, 1)
[ottenuti ponendo (t, s) = (1, 0) e (t, s) = (0, 1)]. Risulta:
*
+
*
+
x1 , x2 , x3 , x4 0 x1 , x2 , x3 , x4 `e combinazione lineare di
:
: :

: x1 x2 x3 : : x1 x2
x1 x2 x3 x4
:
: :
rg 1
0
0
1 = 2 :: 1
0
0 :: = :: 1
0
: 0
0
1
0
1
1
0 : : 0
1
'
x3 = 0

x1 + x2 x4 = 0.

a, b
:
x4 ::
1 :: = 0
1 :

Si `e cos` ottenuto un SLO(2, 4, ) equivalente al SLO(3, 4, ) AX = 0 richiesto. Quindi per ottenere AX = 0 basta aggiungere al sistema ottenuto lequazione identicamente nulla [cio`e 0 = 0] ovvero una terza equazione che sia combinazione lineare delle prime due, ad esempio la loro somma. Si ottiene in tal caso il
SLO(3, 4, ):

x3 = 0
x1 + x2 x4 = 0

x1 + x2 + x3 x4 = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 47. Determinare un SL(3, 4, ) avente per soluzioni linsieme:


8
9
4
= (t, 1 + s, 1, t + s) , s, t
.
Soluzione. Denotiamo con AX = b un SL del tipo richiesto. Posto t = s = 0,
otteniamo la soluzione x0 = (0, 1, 1, 0) ed `e noto che x0 + `e linsieme delle
soluzioni del SLO associato ad AX = b. Poiche:
8
9
x0 + = (t, s, 0, t + s), s, t

`e linsieme 0 assegnato nellesercizio precedente, da tale esercizio segue che un SLO


AX = 0 associato al SL richiesto `e ad esempio:

x3 = 0
x1 + x2 x4 = 0

x1 + x2 + x3 x4 = 0.

Per ottenere la colonna b dei termini noti basta osservare che Ax 0 = b. Si ha:

70

Cap. II

MATRICI E SISTEMI DI EQUAZIONI LINEARI


c 88-7999-003-9
!

0
b = Ax 0 = 1
1

0
1
1

1
0
1

0
0
1
1
1 = 1 .
1
1
2
0

Pertanto un SL del tipo richiesto `e:

x3 = 1
x1 + x2 x4 = 1

x1 + x2 + x3 x4 = 2.

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 48. Determinare un SL(4, 5, ) non omogeneo, privo di equazioni iden3


ticamente nulle [cio`e della forma 0 = 0] ed avente soluzioni tra le quali
x0 = (1, 0, 2, 1, 1) e x1 = (0, 1, 1, 1, 0).
Soluzione. Denotiamo con AX = b un SL del tipo richiesto. Le matrici A e b
devono verificare le seguenti condizioni:
(i ) A

( ); b

4,5

( ), con b &= 0;

4,1

(ii ) rg(A) = 2 [infatti


(iii ) Ax 0 = b;
(iv ) A(x 0 x 1) = 0.

5rg(A)

= ];

[Si noti che x 0 ed x 1 denotano le colonne corrispondenti alle 5-ple x0 , x1 assegnate.


Si noti anche che da (iii ) e (iv ) segue che Ax 1 = b].
Poiche rg(A) = 2, supporremo ad esempio le colonne A(1) , A(2) linearmente indipendenti e quindi:
2
3
A(3) , A(4) , A(5) A(1) , A(2) .
Pertanto, per i = 3, 4, 5:

A(i) = i A(1) + i A(2) , con i , i .

Si ponga: z = x0 x1 = (1, 1, 1, 0, 1) e sia z la colonna corrispondente a z. Da


(iv ) segue:
e quindi:
cio`e:

0 = Az = A(1) A(2) + A(3) + A(5)


A(1) A(2) + 3 A(1) + 3 A(2) + 5 A(1) + 5 A(2) = 0,
(1 + 3 + 5 )A(1) + (1 + 3 + 5 )A(2) = 0.

Essendo A(1) , A(2) linearmente indipendenti, allora:


'
1 + 3 + 5 = 0
1 + 3 + 5 = 0.

71

Esercizi
c 88-7999-003-9
!

Si `e ottenuto un SL(2, 6, ) [nelle incognite 3 , 4 , 5 , 3 , 4 , 5 ] che ha


soluzioni.
Prima di scegliere una soluzione di tale SL, dobbiamo tener conto delle condizioni (iii ) e (i ). Da esse segue: Ax 0 = b &= 0, cio`e:
Pertanto:
cio`e:

Ax 0 = A(1) + 2A(3) + A(4) + A(5) &= 0.

+
*
A(1) + 2 3 A(1) + 3 A(2) + 4 A(1) + 4 A(2) + 5 A(1) + 5 A(2) &= 0 ,

Ne segue che:
4

+
*
+
23 + 4 + 5 + 1 A(1) + 23 + 4 + 5 A(2) &= 0 .
*

+
23 + 4 + 5 + 1, 23 + 4 + 5 =
& (0, 0).

Tra le soluzioni del SL(2, 6, ) precedentemente considerato bisogna sceglierne


una verificante la condizione ora ottenuta; ad esempio si ponga:
3 = 1, 4 = 1, 5 = 2, 3 = 1, 4 = 1, 5 = 0.
Si ponga infine:

1
0
0
1
A(1) =
e A(2) =
.
1
3
2
1
[Le due colonne sono linearmente indipendenti; inoltre, con la scelta fatta nessuna delle quattro equazioni del SL richiesto `e identicamente nulla]. Si ottiene:


1
0 1 1 2
2
1 1 1 0
0
1
A=
e b = Ax 0 = .
1 3 2 4 2
1
2 1 1 3 4
3
Un SL(4, 5, ) del tipo richiesto `e quindi:

x1 + x3 + x4 2x5 = 2

x +x x =1
2

x1 + 3x2 + 2x3 4x4 + 2x5 = 1

2x1 x2 + x3 + 3x4 4x5 = 3.

! " ! " ! " ! " ! " ! "