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Modena, agosto 2016

Agosto, Una citt, una mattina. Da tempo non stavo cosi male.

Almeno dall'ultimo amore o da quando ho smesso di bere.


Restano la musica e il sesso.
La citt naturalmente semi deserta, ma manco da un po' di tempo e rivedo alcuni
musicisti amici, per non stare solo, per suonare e farmi qualche canna in compagnia.
Sono un musicista, con studi classici al conservatorio ma attualmente mi occupo di jazz,
suono il contrabbasso e il flauto dolce. Con un'impronta classica ma jazz, jazz con l'arco,
jazz col flauto dritto.
Sono qui per una donna e per una convocazione della guardia di finanza per vecchie
questioni. Qualsiasi cosa la faccio coincidere col rivedere o trovare donne. Questo mi
accompagna da sempre, pi della musica e pi dell'alcool. Le donne. Anzi, il sesso.

Quasi per avere la certezza, per essere sicuro di non aspettarmi niente, per essere
cancellato, per chiudere. sei brava nel farlo ma ti aiuter questa volta. Un po per questo,
un po perche mi piace scrivere, ti dedico questi pensieri mattutini. ho scopato tutta notte,
a tratti pensavo fossi tu anche se il sapore era diverso, sopratutto la consistenza dei capelli
mi faceva ritornare alla realt. I tuoi sono da toccare, da tirare, si sentono e al contatto con
le mie mani sono sempre stati la premessa di un calore da orgasmo. Come ti vorrei.
Come vorrei non essere qui a scriverti. Ma quella la mia testa che vaga, la realta
un'altra.
Bruttissima giornata anche ieri, a prte la pausa musicale. ho finito di suonare a
mezzanotte. Gli ultimi brani li ho suonati con le lacrime, con gli occhi chiusi. Aspettando
una tua apertura. Niente.
Non una colpa pensare ai propri bisogni, non voglio stare da solo in queste condizioni,
sfoglio la rubrica, un messaggio, sono un drogato di sesso, una corsa in moto in un
distributore di profilattici, la ricerca di un indirizzo. Lo conoscevo ma mi aveva sempre
accompagnato lei, in moto di notte ho dovuto guardare la piantina per trovarlo. Salgo le
scale per dimenticarti. La vita fatt di momenti, dettagli e sensazioni. Stanotte stato

comunque piacevole come sempre il sesso per me. Anche il risveglio ma solo per il
disco che mi ha svegliato. Qualcosa di david bowie. Il presente invece questo, oggi non
mi piaccio ma sopratutto non piace niente, non ho speranze.
Sei egoista, presuntuosa, penso che tu voglia stare da sola o scoparti qualcuno ogni tanto,
non siamo diversi in questo.
Ma il mio desiderio di ricerca adesso mi sta portando a trovare un'intesa che non sia solo
sessuale anche se di certo assolutamente fondamentale. Senza sesso mi spengo.
sto cambiando, ne sono cosciente. e vorrei condividere la mia vita con una donna. Accetto
i cambiamenti.
Mi hai fatto stare male e non sai niente di me se non conoscere vagamente il mio lato
sessuale. Non concepisci altri punti di vista che il tuo, sei molto chiusa ed ordinaria nel tuo
piccolo cerchio. Fatti i complimenti sei stata brava.
scrivere mi serve da sfogo e come esercizio. Adesso mi rendo effettivamente conto che
Scrivo per me naturalmente. Come hai sempre pensato, scrivo per il mio egoismo. Solo
perch ti ho conosciuta, ti sto usando per questo sfogo. Ancora una volta ti uso.
imperdonabile. Sono gli episodi che rendono le persone buone o cattive. Mi sento
profondamente in colpa renderti partecipe di questo ma davvero un piccolo appunto, una
pagina del mio diario personale che per fortuna non ne ha tante altre. non so neanche io
cosa mi abbia spinto a cercarti. Ne questa ne le altre volte. Non ho niente di buono da
offrirti me ne rendo conto. soltanto in resoconto che non dovrei condividere. A rileggere
sembrano pensieri di un pazzo. Sicuramente non sto bene ma ci convivo col mio
malessere. Passano i minuti e mentre scrivo vorrei sentirti, un desiderio intenso che non
so quanto tu possa conoscere. Tu non ce l'hai. non sono pazzo. Ti prego di non
commiserarmi, mi faccio abbastanza schifo da solo.
ma cosa ne sai perch la settimana scorsa ti ho scritto solo un messaggio. Non sai un
cazzo. Non mia consuetudine usare un linguaggio volgare ma questa mattina un po
punk mi adeguo al tuo linguaggio e al tuo modo di porti. Un muro spietato.
liquidami tranquillamente con un 'vaffanculo Fra ma che cazzo vuoi', questa l unica frase
che mi aspetto oltre al silenzio.
Ieri mi hai scritto io non ti cancello.., invece ti regalo questa mattina la gomma per farlo. Il
peggio di me ti desidera, finirei i miei giorni in te, tu cancellami, cancellami senza piet.
Francesco