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SEMINARIO 6 APRILE 2016 (Il sistema GS1 per l’identificazione dei prodotti) –

GS1 è un’associazione no profit che si occupa della gestione dei codici a barre (codici utilizzati
per parlare con lo stesso linguaggio, uno stesso prodotto è chiamato nella stessa maniera sia in
carrefour che in auchan).
L’utilizzo dei codici a barre nasce con i beni di largo consumo. Il codice a barre si sta
sviluppando anche molto nel settore sanitario.
Gs1 italy possiede un parco aziende di circa 35000 aziende in italia. Gs1 italy è una piccola
parte di gs1 (c’è anche gs1 international, che collabora con 1 milione di aziende circa). Oltre a
gs1 italy ci sono altri 112 società gs1 in tutto il mondo.
Il sistema di codificazione standard di gs1 comprende non solo il codice a barre, ma anche tanti
altri strumenti di standardizzazione (che servono comunque sempre per codificare e trasferire
informazioni). L’elenco comprende:
- Messaggi xml strutturati (che servono per abilitare specifici processi, legati agli ordini,
alle movimentazioni delle transazioni, alle consegne dei prodotti);
- Gs1 gdsn: (strumento standard che serve per trasferire in maniera elettronica
informazioni tra diverse parti commerciali in una supply chain. Questo strumento di
standardizzazione è stato introdotto prima di tutti gli altri strumenti. Esso viene
utilizzato per condividere tra partner commerciali i cataloghi di prodotto (es. Barilla con
Carrefour);
- (barcode);
- Gs1 EDI (Electronic Data Interchange) (sistema di messaggistica che permettono di
trasferire informazioni all’interno di una specifica transazione);
- Gs1 epcis (strumento utilizzato per effettuare la tracciabilità dei prodotti lungo tutta la
supply chain);
- Gs1 mobile (permette di trasferire informazioni in maniera elettronica e strutturata ma
in ambito B2C. Un esempio di questo strumento è il QR-CODE).
Gs1 è partito da una necessità di base: il consumatore preleva un prodotto da uno scaffale in
un punto vendita, e lo deve pagare. Tutto inizia dal sistema di identificazione (che nello std gs1
è un sistema a numeri).
Tutti i codici di identificazione gs1 hanno delle determinate caratteristiche:
- Univoci: (es. ad ogni variante di prodotto deve essere assegnato un solo codice di
identificazione);
- Non significativi (sono solo numeri);
- Internazionali (i codici sono stabiliti a livello internazionale);
- Sicuri (l’ultima cifra del codice è di controllo e serve per far verificare allo scanner se il
codice è stato generato correttamente (un po’ come l’ultima cifra del codice fiscale));
Ad ogni numero sono poi associati dei simboli (ad es. i codici a barre o i QR-CODE) (tutti i
simboli associati ai numeri non sono necessariamente standard gs1). In ogni caso sono tutti
strumenti che servono per abilitare processi aziendali. Alcuni di questi simboli in ogni caso
fanno parte degli standard gs1 (ad es. EAN 13)
Che cosa possono identificare i codici a barre?
- Unità consumatore (classica visione del supermercato)
- Unità imballo
- Unità logistiche (pallet)
- Luoghi e funzioni (il politecnico di torino potrebbe avere il suo codice identificativo gs1)
- Beni a rendere (es. fusti per liquidi, pallets)
- Coupon (buoni redimibili alle casse dei punti di vendita)
- Bollettini di pagamento
- Documenti
La regola base di gs1 è: “il codice a barre deve essere assegnato dall’azienda che è titolare del
marchio”.
Possiamo avere diverse tipologie di codici di identificazione. Il più famoso è il GTIN Global Trade
Item Number (codice numerico che serve per identificare gli oggetti). Il GTIN può avere
8/12/13/14 cifre.
Il più famoso è sicuramente GTIN 13 (che serve ad identificare le unità consumatore): le prime
due cifre sono il prefisso GS1 (l’italia ha 80/81/82/83, però tutto ciò non vuol dire che il prodotto

sia stato fabbricato in italia. Semplicemente il prodotto è fatto da un marchio registrato presso
gs1 italy). Dalla terza cifra alla decima abbiamo il codice identificativo del proprietario del
marchio (assegnato da gs1). Le altre 3 cifre sono relative al prodotto (assegnate dalle aziende).
Infine l’ultima cifra è il codice di controllo.
Le unità di imballo possono invece essere identificate da gtin 13 o gtin 14.
Gtin14 ha una cifra (quella iniziale) in più che viene chiamata indicatore. Ci sono delle regole
per assegnare l’indicatore (0: cifra di riempimento (non ha alcun significato dal punto di vista
pratico, serve solo per effettuare