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CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA 26 GENNAIO 2010, N. 1344

Fatto e Diritto
1. L’Agenzia delle Entrate propone, nei confronti di (...) (che non si è costituito), ricorso per
cassazione avverso la sentenza n. …., depositata il -..-07, con la quale, in controversia concernente
impugnazione di avviso di accertamento per IRPEF e SSN concernente l'anno di imposta 1996, la
CTR (.....) confermava la sentenza dì primo grado (che aveva accolto parzialmente il ricorso del
contribuente).
2. Il primo motivo di ricorso (col quale sì deduce violazione e falsa applicazione degli artt. 33 d.p.r.
600/73 e 52 d.p.r. 633/72) è inammissibile.
La sentenza impugnata ha ritenuto correttamente dedotti gli interessi passivi "come evincibile da
documentazione bancaria"; dalla medesima sentenza risulta che la documentazione relativa ai
suddetti interessi fu prodotta successivamente alla verifica avendo il contribuente nel ricorso
introduttivo dichiarato che i suddetti interessi risultavano dalle scritture contabili e che
l'accertamento si fondava su documentazione incompleta perché consegnata all'assicurazione in
relazione ad alcuni furti subiti.
Tanto premesso, deve rilevarsi che, secondo la giurisprudenza di questo giudice di legittimità, l'art.
52, comma quinto, del d.P.R. 633/72, richiamato dall'art. 33 del d.P.R, 600/73 (il quale esclude la
possibilità di prendere in considerazione a favore del contribuente, in sede amministrativa e
contenziosa, i documenti, libri, scritture, registri, etc. che non siano stati acquisiti durante gli accessi
perché il contribuente ha rifiutato di esibirli o perché ha dichiarato di non possederli, o perché li ha
comunque sottratti al controllo) presuppone uno specifico comportamento del contribuente, che, in
quanto volto a sottrarsi alla prova, fornisca validi elementi per dubitare della genuinità dei
documenti la cui esistenza emerga nel corso del giudizio. La norma, pertanto, trova applicazione
soltanto in presenza di una specifica richiesta o ricerca da parte dell'Amministrazione e dì un rifiuto
o di un occultamento da parte del contribuente, non essendo sufficiente che quest'ultimo non abbia
esibito ai verbalizzanti i documenti successivamente prodotti in sede giudiziaria (v. tra le altre cass,
n. 9127 del 2006), con la conseguenza che parte ricorrente avrebbe dovuto allegare (e in maniera
autosufficiente, ossia riportando in ricorso gli atti e/o documenti dai quali tali circostanze
emergevano) che vi era stata una specifica richiesta dell'amministrazione in ordine alla
documentazione de qua e che il contribuente ne aveva rifiutato l'esibizione dichiarando di non
possederla o comunque sottraendola al controllo, con uno specifico comportamento volto a sottrarsi
alla prova. (………….)

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LA VERSIONE INTEGRALE DELLA SENTENZA E’ DISPONIBILE SU

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