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07 settembre 2006

Cinque anni di guerra ad Al Qaeda

Il mondo perduto l'undici settembre


L'attacco dell'11 settembre 2001 stato un raid contro il mondo contemporaneo,
l'intreccio frenetico e fecondo di culture, commerci, comunicazione, sviluppo economico, che
i vocabolari indicano con il goffo neologismo globalizzazione.
La rivista Foreign Policy ribalta ora il paradigma definendo l'11 settembre Il giorno che
non ha cambiato granch. Gli studiosi Dobson e Cole testimoniano che, dal 12 settembre,
niente rivoluzioni, le Borse non sono crollate, i traffici commerciali non si sono inariditi,
America ed Europa non hanno alzato il ponte levatoio contro gli emigranti. La Cina ha
continuato la metamorfosi in drago, il Medio Oriente le faide remote, le glaciazioni nucleari
tra
Coree,
e
India
e
Pakistan
non
hanno
conosciuto
disgelo.
Foreign Policy sbaglia: l'11 settembre ha cambiato spirito e indole del nostro tempo. Non si
tratta di Dow Jones, import-export, Palestina. E' l'approccio al futuro che mutato, siamo
diventati cauti, circospetti, pi cinici ed egoisti, meno tolleranti. Il 10 settembre 2001
vivevamo, ingenuamente, l'alba rosea seguita alla Guerra Fredda, un'era che il presidente
Bush padre aveva battezzato Nuovo ordine mondiale.
Certi che in Russia si affrancasse una democrazia vibrante, in Medio Oriente la
trattativa tra Nobel per la Pace e che gli ibridi culturali non temessero rigetti, studiavamo
Internet, la genetica, la cultura e il turismo di massa, sistema nervoso di un sogno, l'era
dell'Acquario, l'armonia.
Non abbiamo compreso i lampi di tempesta. L'attacco alle Torri Gemelle del '93,
l'attentato del razzista McVeigh a Oklahoma City '95, i raid africani di bin Laden nell'estate
'98, la repressione in Cecenia. C' acrimonia, contro chi, come il presidente Clinton, non
aggred Al Qaeda con la forza necessaria: recriminazione ingiuste, le democrazie riluttano
alla guerra, gli americani contro il fondamentalismo, gli europei contro i pogrom dei Balcani.
Abbandonare la vita quotidiana per le armi non popolare alle urne, e cos abbiamo ignorato
l'odio che germinava.
Al Qaeda ha dichiarato guerra a tutti i fedeli della umma musulmana che non
condividono la lettura totalitaria del Corano, quel 90% di islamici che nel sondaggio World
Values Survey dichiara di considerare la democrazia il miglior governo. L'utopia di un
Califfato feroce nella sharia religiosa non accetter mai negoziati, basta leggere i proclami
ideologici nell'antologia Al Qaeda i testi (Laterza). La cenere e il sangue dell'11 settembre
rinchiudono l'America in una solipsistica guerra al terrorismo e l'Europa in una crisi di
identit, che solo ora, con la missione in Libano, sembra alleviarsi. L'Onu si avviluppa negli
scandali e stenta a tornare protagonista. L'Iran, come la Corea del Nord, progetta il nucleare,
l'Iraq brucia, il Sudan lascia languire due milioni di profughi. Il senso di impotenza e
l'incertezza dei leader nascono l'11 settembre, che spunta conflitto e negoziato come
strumenti di stabilit. La guerra senza quartiere dei fondamentalisti si sconfigge in campo,

con le armi, ove possibile, senza rimorsi. Ma guerra asimmetrica che, alla lunga, si vince
solo sottraendo consenso al totalitarismo islamista, ovunque, e impugnando, non
smussando, i valori di libert e giustizia. L'11 settembre ha cambiato tutto, chiamandoci a un
drammatico esame di coscienza: siamo disposti a difendere la nostra identit, senza negare
quella altrui, siamo disposti a difendere i diritti universali, senza sottrarli a nessuno? Quanto
siamo disposti a sacrificarci pur di vivere in democrazia? Sono domande a cui dare sagge
risposte, perch la storia, e i nostri figli, ci giudicheranno da queste risposte.

Gianni Riotta
1. Perch goffo il termine globalizzazione?
2. Che ha detto la rivista Foreign Policy sull11-S ?
3. Che ne pensa lautore dellarticolo su di questo ?
4. Come vivevamo fino al 11-S?
5. Come siamo dopo l11-S?
6. Per quale motivo si germinato odio nella societ civile?
7. Contro chi Al Qaeda?
8. Come la situazione ora?
9. Come si vince la guerra secondo Gianni Riotta?
10. Su di che ci fanno riflettere le domande che chiudono larticolo ?
11. Sottolineare tutti i verbi al passato remoto. Distinguere quelli che vengono negati.
12.Di che verbo si tratta? C (5 paragrafo). Come al plurale?
12. Prova a tradurre allo spagnolo:
lampi di tempesta (5 paragrafo)
stenta a tornare protagonista (6 paragrafo)
alla lunga (ultimo paragrafo)

14. LIran, come la Corea del Nord, progetta .

15. Che tipo di parole sono le seguenti? Traduci allo spagnolo.


Ora
Ovunque

16. Trova il referente del seguente pronome: chiamandoci, sacrificarci, ci giudicheranno


(alla fine dellarticolo)
17. e cos abbiamo ignorato lodio che germinava.
18. Il 10 settembre 2001 vivevamo, ingenuamente, lalba rosea seguita alla Guerra
Fredda, unera che il presidente Bush padre aveva battezzato Nuovo ordine
mondiale.