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edutecnica.

it – Circuiti in alternata -Esercizi

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Soluzione a pag.7

Esercizio no.1
Una corrente alternata sinusoidale è espressa in forma binomiale come

I = 7 − j5

[A]

si risalga alla sua forma trigonometrica.

R .[ i( t ) = 8 ,6 sin( ωt − 35° ) A ]
Soluzione a pag.7

Esercizio no.2
La tensione sinusoidale di frequenza f =1kHz è espressa in forma binomiale:

V = ( 12 + j 9 ) V

Si scriva la forma sinusoidale (trigonometrica)

R . [v( t ) = 15 sin( 6280t + 36° ) V ]
Soluzione a pag.7

Esercizio no.3

Avendo la tensione v( t ) = 6 ,7 sin( ωt + 63°26' ) V . Risalire alla sua espressione binomiale.

[

R. V = 3 + j 6 V

]
Soluzione a pag.8

Esercizio no.4
Due tensioni sinusoidali espresse dalle relazioni:

v1 = 8 sin( ωt + 30° ) V

+

v1

e

v2 = 8 cos( ωt − 30° ) V

+

sono applicate ai capi di un bipolo.

v2

Scrivere l’espressione della tensione totale ai capi del bipolo.
Z

R . [ v( t ) = 15 ,44 sin( ωt + 45° ) V

Esercizio no.5

]

Soluzione a pag.09

Ai capi di un’impedenza Z = ( 4 - j3 ) Ω è applicata una tensione v( t ) = 25 sin( ωt + 30° ) V si
trovi la corrente che vi scorre e lo sfasamento fra corrente e tensione.

R . [ i( t ) = 5 sin( ωt + 66° ) A θ = 36 ,86° ]
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Soluzione a pag.10

Esercizio no.6
In un bipolo d impedenza Z = 3 + j5 Ω scorre la corrente di espressione:
i( t ) = 5 sin( ωt + 12° ) mA .
Trovare l’espressione trigonometrica della tensione applicata ai capi del bipolo.

R . [ v( t ) = 29 ,15 sin( ωt + 71° ) mV

]
Soluzione a pag.11

Esercizio no.7

La corrente i = 20 sin( ωt − 30° ) A percorre l’induttanza L =4mH alla frequenza
f =200Hz.
Trovare la tensione applicata ai sui estremi.

R . [ v = 100 sin( ωt + 60° ) ]

Soluzione a pag.12

Esercizio no.8

La reattanza offerta da un condensatore C quando è applicata la tensione v = sin( 10 4 t ) V è di
50Ω; si calcoli il valore della capacità e la corrente che scorre in essa.

R . [ C = 2 µF i = 20 sin( ωt + 90° ) mA

]

Soluzione a pag.13

Esercizio no.9

Un circuito è costituito da una resistenza R =3kΩ in serie con un condensatore da C =100pF in esso
scorre una corrente di valore efficace i =5mA e pulsazione ω =2,5Mrad/s.
Trovare la caduta di tensione ai capi della resistenza e quella
ai capi della serie, disegnando i diagrammi vettoriali e
temporali.

R . [ | V |= 25 V V = −53°

]

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edutecnica. calcolare la tensione di uscita Vo e la corrente che scorre nel condensatore. mentre la caduta di tensione ai capi del condensatore vale vL = 30 sin( ωt − 20° ) V .10 Nel circuito dato.14 Esercizio no. [ iC = 1. E =20sin106t V R1 =8kΩ R2 =40kΩ R3 =25kΩ C =100pF R .16 exp( j62° ) mA v0 = 11.6 exp( − j 28° ) V ] Soluzione a pag. i = 3 .it – Circuiti in alternata -Esercizi 3 Soluzione a pag. Trovare tutte le correnti disegnando il diagramma vettoriale completo. E1 =100sin104t R =5kΩ R1 =12kΩ R2 =8kΩ L =1H [ R .15 Esercizio no.6 sin( ωt + 64° ) mA i2 = 20 sin( ωt ) mA i = 25 sin( ωt + 18° ) mA ] 3 . [ i1 = 8 . R1 =1.52 sin( 10 4 t + 20° ) mA ] Soluzione a pag.17 Esercizio no.11 Nel circuito illustrato determinare la corrente i che scorre nella resistenza R1.8kΩ R2 =2kΩ R .12 La corrente i1 assorbita dal ramo ohmico-capacitivo del circuito illustrato è in anticipo di 64° rispetto alla tensione applicata v = 40 sin( ωt ) V .

[ | v0 | = 7 .15 Nel circuito illustrato L=10 mH R=1kΩ vi=10V Ricavare vo in modulo e fase per ω = 100krad/s.14 Il circuito di figura funziona con ω = 1000r/s con vi=10V in valore efficace.it – Circuiti in alternata -Esercizi 4 Soluzione a pag. [ f = 278 Hz ] Soluzione a pag.18 Esercizio no.edutecnica. C = 1 µF R = 1 kΩ R .07 V vo =45° ] 4 . determina per quale frequenza la tensione di uscita v0 è sfasata in anticipo di 60° rispetto alla tensione di ingresso vi . C = 22 nF R = 15 kΩ R . R .19 Esercizio no. Ricava v0 in modulo e fase. disegna il diagramma vettoriale e le forme d’onda in ingresso e in uscita. [ | v0 | = 7 .13 Nella cella RC illustrata.20 Esercizio no.07 V vo = − 45° ] Soluzione a pag.

22 Esercizio no. R .19 f =2kHz C1 =0.23 Esercizio no. iL ed iR. iL = 0. trova l’impedenza equivalente vista dal generatore e l’angolo di sfasamento fra tensione e corrente erogate dal generatore.22 H ] Soluzione a pag. La tensione applicata ai capi della serie è 60° in anticipo rispetto la corrente impressa. [R = 707 Ω L = 1. trova L ed R.1µF C2 =0. R . R .17 Nel circuito illustrato con R=4Ω ed L=3mH calcola la frequenza che deve avere la tensione. [ f = 212 Hz ] Soluzione a pag. ] R .13e j 46 .21 Esercizio no.22 Esercizio no. [ Z = 216 Ω φ = 80° ] 5 .18 Nel circuito v = 6V efficaci quando i( t ) = 6 sin( 10 3 t ) mA . i.2µF R1 =470Ω R2 =330Ω R3 =680Ω Nel circuito.145e-j43.it – Circuiti in alternata -Esercizi 5 Soluzione a pag.7 mA Soluzione a pag.2 mA f=20 kHz iL=? iR=? [ Disegna inoltre il grafico vettoriale di v. affinché la corrente che scorre nel circuito sia sfasata di 45° rispetto ad essa.16 Nel circuito illustrato: R=8 kΩ L=60 mH i=0.3 mA iR = 0.edutecnica.

05µF C3 =0.37 mA ] Soluzione a pag.22 f =2MHz E =10V R1 =33Ω R2 =1kΩ L1 =50µH L2 =100µH Trova la tensione su ciascun bipolo. [ vR1 = 0.22µF R1 =330Ω R2 =180Ω R .3mA iR = 6.8 V ] 6 .7 mA i2 = 15. R . E=12V f = 15kHz C1 =0. [ i = 82.23 V vL2 = 7.21 Nel circuito di figura.it – Circuiti in alternata -Esercizi 6 Soluzione a pag.edutecnica.20 E =40V R1 =47Ω R2 =68Ω XL1 =100Ω XL2 =75Ω XL3 =45Ω Trova tutte le correnti.53 V vL1 = 10 V vR2 = 6.1µF C2 =0. R .3mA i3 = 67.27 Esercizio no.24 Esercizio no.25 Esercizio no. [iR1 = 406 mA iL1 = 228 mA iL 2 = 333mA iR 2 = 335 mA] Soluzione a pag. calcola la corrente che scorre in ciascun ramo.

43) = 3 b = 6 .edutecnica.it – Circuiti in alternata -Esercizi 7 Esercizio no.7 sin(63 .6 sin( ωt − 35° ) A Esercizio no.3:soluzione La tensione sinusoidale è data nella forma: v( t ) = 6 .7 l’angolo formato con l’asse reale è di 63°26’ Traducendo i 26’ da gradi sessagesimali a centesimali 26 = 0 .7 sin( ωt + 63°26' ) V Il modulo vale 6.43 ) = 6 parte reale parte immaginaria V = 3 + j6 7 .2:soluzione La tensione sinusoidale è data nella forma: V = ( 12 + j 9 ) V Il modulo della tensione: V = 12 2 + 9 2 = 144 + 81 = 225 = 15V  9   = 36°  12  La forma polare sarebbe V = 15e j 36° = 15 < 36° V La fase : θ = atg  la pulsazione ω = 2πf = 2π ⋅ 10 3 = 6280 r / s La forma trigonometrica: v( t ) = 15 sin( 6280 t + 36° ) V Esercizio no.6 A  5  = −35°  7 La fase : θ = atg  − La forma polare sarebbe I = 8 .1:soluzione La corrente è data nella forma: I = 7 − j 5 [A] Il modulo della corrente : I = 7 2 + 5 2 = 49 + 25 = 74 = 8 .43 60 Il valore della parte reale e immaginaria a = 6 .7 cos(63.6 〈− 35° A La forma trigonometrica: i( t ) = 8 .6 e − j 35° = 8 .

30° + 90° ) = 8 sin( ωt + 60° ) V 3 = 6 .edutecnica. Per la tensione v2 applichiamo la regola: cos(x) = sin(x + 90° ) → v2 = 8cos( ωt .92   = 45°  10 .92 il modulo della tensione risultante: v = V = 10 .44 sin( ωt + 45° ) V 8 .92  la fase della tensione risultante: θ = atg  la forma sinusoidale risultante: v( t ) = 15 .92 2 = 15 .44  10 .4:soluzione I due generatori valgono v1 = 8 sin( ωt + 30° ) V v2 = 8 cos( ωt − 30° ) V La tensione risultante deve essere la somma delle due: v=v1+v2 .92 + j 4 c = 8 cos 60° = 8 V 2 = 4 + j 6 .92 ) = 10 .92 + j 4 ) + ( 4 + j6 .30° ) = 8sin( ωt . trattandosi di una somma converrà riportare le due tensioni in forma binomiale.92 2 a = 8 cos 30° = 8 b = 8 sin 30° = 8 1 =4 2 V 1 = 6 .92 2 avremo per cui: V = V 1 + V 2 = (6 .it – Circuiti in alternata -Esercizi 8 Esercizio no.92 + j10 .92 2 + 10 .92 1 =4 2 d = 8 sin 60° = 8 3 = 6 .

il suo modulo i = 1.65 + j 12 . abbiamo.6   = 66 .86° ma potevamo arrivarci anche considerando la forma binomiale di v: v = 25 cos 30° + j 25 sin 30° = 25 3 25 + j = 21.86-30=36.edutecnica.5 )( 4 + j 3 ) 86 .65 + j12 .6 2 = 5  4 .6 + j65 + j 50 − 37 .6 + j65 + j 50 + j 2 37 .1 + j 115 = = 1.86°  4 la fase θ = atg  − ù v 25 ⋅ e j 30° i= = = 5 ⋅ exp( j 30 + j 36 .9°  1.5 = = = = Z 4 − j3 ( 4 − j 3 )( 4 + j 3 ) 16 − j 2 9 i= 86 .it – Circuiti in alternata -Esercizi 9 Esercizio no.86 ) = 5 ⋅ e j 66 .5 49 .5 V 2 2 i= v 21.5 ( 21.96 2 + 4 .86 Z 5⋅e i( t ) = 5 sin( ωt + 66° ) A lo sfasamento fra tensione e corrente α=66.86° − j 36 .6 A 16 + 9 25 dalla forma binomiale di i.5:soluzione Z = ( 4 .65 + j12 .96 + j 4 .96  la sua fase : θ = atg  9 .j3 ) Ω la tensione v( t ) = 25 sin( ωt + 30° ) V Possiamo trovare la corrente i applicando la legge di Ohm: i= v Z essendo una divisione fra due quantità vettoriali può essere opportuno usare la forma polare: v = 25e j 30° per l’impedenza Z il modulo vale Z = 4 2 + 32 = 25 = 5 Ω  3  = −36 .

6:soluzione Il bipolo ha impedenza Z = 3 + j5 Ω la corrente vale i( t ) = 5 sin( ωt + 12° ) mA . dato che la corrente i era esprimibile come: i = 5 cos 12° + j 5 sin 12° = 4 .it – Circuiti in alternata -Esercizi 10 Esercizio no.67 + j 3. Applicando la legge di Ohm: v = Z ⋅ i .47 2 + 27 .12 + 24 .12 + j 24 .15 exp ( j71° ) mV v( t ) = 29 .83e j 59° ⋅ 5e j 12° = 29 .67 − 5 .83Ω (modulo) 5 Z = atg   = 59° (fase) 3 mentre per la corrente i: Z = 5 .45 ) = 9 .2 = = (14 .57 2 = 29 .47 + j 27 .04 ) = 14 .edutecnica.2 ) + j (3.57 mV il modulo di v la fase di v: v = 9 .47  10 .83 ⋅ e j 59° Ω i = 5 ⋅ e j 12° mA v = Z ⋅ i = 5 . trattandosi di una moltiplicazione è opportuno usare la forma polare.89 + j1.57  〈 v = atg   = 71°  9 .15 sin( ωt + 71° ) mV ma era possibile usare anche la forma binomiale.04 mA v = Z ⋅ i = (3 + j 5 ) ⋅ (4 .45 + j 2 5 . quindi per il bipolo Z avremo: Z = 32 + 5 2 = 34 = 5 .15  27 .89 + j1.

come tale rappresentabile sul piano di gauss come un vettore completamente collocato sull’asse immaginario.it – Circuiti in alternata -Esercizi 11 Esercizio no. per la rappresentazione polare jX L = 5 e j 90° quindi avremo: v = jX L ⋅ i = 5 e j 90° ⋅ 20 e − j 30° = 100 e j 60° [ V ] in forma trigonometrica: v = 100 sin( ωt + 60° ) V come si nota la tensione è in anticipo sulla corrente di 90°.7:soluzione i = 20 sin( ωt − 30° ) A L =4mH f =200Hz. v =? Applichiamo la legge di Ohm: v = jX L ⋅ i con i = 20 e − j 30° mentre la reattanza induttiva: jX L = jωL = j 2πfL = j 2π ⋅ 200 ⋅ 4 ⋅ 10 −3 = j 5 [ Ω ] si tratta di un numero immaginario. 11 .edutecnica.

it – Circuiti in alternata -Esercizi 12 Esercizio no.02 e j 90° = 20 e j 90° mA − j 90 50 X C 50 e 12 . dato che X C = C= 1 otteniamo: ωC 1 1 = 4 = 2 ⋅ 10 −6 F = 2 µF ω X C 10 ⋅ 50 dal punto di vista vettoriale una reattanza capacitiva come X C = − j 50 Ω è un vettore collocato sull’asse immaginario del piano di Gauss. con verso negativo.edutecnica.8:soluzione Con v = sin( 10 4 t ) V si ha XC =50Ω. mentre la tensione v vale 1 V e ha fase 0°. è richiesta C ed i. In forma polare: X C = 50 e − j 90° mentre V = 1 V applicando la legge di Ohm: I= V 1 e j 90° = = = 0 . quindi è collocata sull’asse reale con verso positivo. La pulsazione ω è nota come ω =106 rad/s .

Osservando il disegno avremo per la legge di Ohm: V R = RI e VC = XCI si drovrà poi applicare la legge di Kirchoff: V =V R +VC V R = iR = 5 ⋅ 10 −3 ⋅ 3 ⋅ 10 3 = 15V VC = XCI = −j 1 1 5 10 12 −3 i=−j 5 10 j ⋅ ⋅ = − ⋅ = − j 20 V 2 .5 100 ⋅ 10 9 ωC 2 . i valori efficaci delle grandezze cercate per la forma trigonometrica valgono i valori massimi: v = VM sin( ωt + φ ) = 2 | V | sin( ωt + φ ) = 25 2 sin( 2 .3 sin( 2 .9:soluzione Nel circuito R=3kΩ e C=100pF .edutecnica.5 ⋅ 106 ) V 13 .it – Circuiti in alternata -Esercizi 13 Esercizio no.5 ⋅ 106 − 53° ) = 35 .5Mrad/s.2 sin( 2 .5 ⋅ 10 6 ⋅ 100 ⋅ 10 −12 V = V R + V C = (15 − j 20 ) V | V |= 15 2 + 20 2 = 25V con  20  〈V = atg  −  = −53°  15  questi sono.5 ⋅ 10 6 − 53° ) V mentre V R risulta in fase con la corrente i di cui assumiamo la fase φ=0 vR = 2 | V R | sin( ωt ) = 15 2 sin( 2 . i=5mA e ω=2.5 ⋅ 106 ) = 21. tuttavia.

38 REQ = (R1 // R2 // R3 ) = mentre 1 1 = = 5 .38 kΩ 65 ( R2 // R3 ) 15 .15 V R1 + ( R2 // R3 ) 8 + 15 . consiste nel semplificare col teorema di Thevenin la parte di rete a monte del condensatore.it – Circuiti in alternata -Esercizi 14 Esercizio no.26 kΩ 1 1 1 1 1 1 + + + + R1 R2 R3 8 40 25 14 .38 ⋅ E = 20 ⋅ = 13 . Il generatore equivalente dato che stiamo considerando è un partitore di tensione: E EQ = V A = ( R2 // R3 ) ⋅E R1 + ( R2 // R3 ) Dato che R2 // R3 = E EQ = V A = 40 ⋅ 25 = 15 .edutecnica.10:soluzione E =20sin106t V R1 =8kΩ R2 =40kΩ R3 =25kΩ C =100pF Vo =? Una possibilità.

15 = 1.6 ⋅ e − j 28° V La situazione dei vettori Sul piano di Gauss È illustrata a fianco.16 exp( j62°) mA 11.26 − j10 13 .15 = 5 .it – Circuiti in alternata -Esercizi 15 La reattanza capacitiva vale: XC = −j IC = = 10 12 1 1 =−j 6 = − = − j10 kΩ j ωC 10 8 10 ⋅ 10 2 ⋅ 10 − 12 EEQ REQ + X C = 13 .3 exp(− j62°) mentre la VO vale: V O = X C ⋅ I C = 1. Esercizio no.16 e j 62° ⋅ 10 ⋅ e − j 90° = 11.edutecnica.11:soluzione E1 =100sin104t R =5kΩ R1 =12kΩ R2 =8kΩ L =1H i =? Osserviamo come sia possibile ridisegnare il circuito nel seguente modo: 15 .

07 − j10 ) j 94 .2 = 2 .edutecnica.07 + j10 ) ⋅ (3 . Z 2 = R2 // X L = 8 ⋅ j10 j 80 = 8 + j10 8 + j10 Poi razionalizzando: Z2 = j 80 ⋅ (8 − j10 ) j640 − j 2 800 800 + j640 = = = 4 .2 − j 2 307 = = = = RP + X L 3 .07 ⋅ j10 j 30 .9 kΩ 164 (8 + j10 ) ⋅ (8 − j10 ) 8 2 + 10 2 Adesso possiamo applicare la regola del partitore: EEQ = Z2 4 . Z EQ = = RP ⋅ X L 3 .8 + j 3 .8 + j 3 .it – Circuiti in alternata -Esercizi 16 Ora sarà possibile semplificare la parte di circuito a monte del taglio indicato. L’impedenza equivalente si ottiene cortocircuitando l’unico generatore di tensione e osservando ai capi del taglio effettuato quale è il valore dell’impedenza che si vede. Dato che la pulsazione di funzionamento è di 104 rad/s X L = jωL = j10 4 Ω = j10 kΩ Dapprima possiamo effettuare il parallelo RP = R1 // R2 = R1 R2 5 ⋅ 8 40 = = = 3. ad esempio col teorema di Thevenin.07 kΩ R1 + R2 5 + 8 13 poi sarà possibile mettere tale resistenza in parallelo con l’induttanza XL.4 Il generatore equivalente si ottiene valutando la tensione a vuoto ai capi del circuito da semplificare: Il parallelo fra R2 e la reattanza XL ci permetterebbe di ridurre il circuito ad un semplice partitore di tensione.07 + j10 (3 .9 Eseguendo i calcoli.4 + 100 307 + j 94 .07 − j10 ) 9 .86 kΩ 109 .8 + j0 .7 ⋅ (3 ..9 E1 = 100 kΩ R + Z2 9 .8 + j 3 . 16 .

7 mA = 8 .26 2 = 15 .2 + j 10 .26 | v1 | 15 .9 ) 47 − j18 .8 i1 = 8 .6 sin(ωt + 64°) mA Per la legge di Ohm la i2 è immediatamente calcolata: i2 = vc 40 = = 20 mA = 20 sin( ωt ) mA R2 2 i = i1 + i2 = 23.9 ) 96 + 7 .edutecnica.2 ) mA la corrente i è dunque un vettore di modulo pari a: | i |= 3 .7 ≅ 12 + 2 .7 + j 38 .8 − j 3 .8 − j 3 .2 − j 10 .26 quindi: v = v1 + vc => 40 = v1 + 28 .26 | v1 |= 11.it – Circuiti in alternata -Esercizi (4 .6 = = 8 .6V | i1 |= => v1 = 40 − 28 .7 + j7 .3 2 + 1.8 + 17 j 3 .9 ) ⋅ (9 .5 mA  1.12:soluzione Con v = 40 sin( ωt ) V .2 − j 10 .8 + E EQ = 100 (9 .2 62 .86 14 .26 = 11.7 + j 7 .8 103 .8 2 + 10 .3 + j 1.5 = 100 = 100 j 3 .8 E EQ = ( 50 + j18 . vL = 30 sin( ωt − 20° ) V R1=1.8 + j 10 .6 sin( 64° ) = 3 .9 ) ⋅ (9 .2 + j19 .6 mA quindi è: R1 1.7 ) kΩ è possibile ora ricollegare il circuito semplificato al carico R1.6 cos( 64° ) + j 8 .7 = 25 ⋅ e j 18° mA = 25 sin( ωt + 18° ) mA 17 .2   = 20°  3 .2 2 = 3 . i= E EQ R1 + Z EQ = 50 + j 18 .8kΩ R2=2kΩ Per la legge di Kirchoff nel tratto ohmico capacitivo: v = v1 + vc si tratta di una somma vettoriale La forma binomiale di vc: V C = 30 cos( −20 ) + j 30 sin( −20 ) = 28 .2 − j 2 15 .7 50 + j 18 .3  mentre la fase vale 〈i = atg  Esercizio no.8 + j 0 .8 i = ( 3 .6 e j 64° mA = 8 .

44 Hz con questo valore di frequenza la tensione di uscita 2π 2π risulterà sfasata in anticipo di 60° rispetto a quella di ingresso.it – Circuiti in alternata -Esercizi 18 Esercizio no.54 = = 278. 18 .13:soluzione Bisogna trovare per quale frequenza la tensione di uscita v0 è sfasata in anticipo di 60° rispetto alla tensione di ingresso vi .54 r/s 15 ⋅ 10 3 ⋅ 22 ⋅ 10 − 9 3 330 3 f = ω 1749. Con: C = 22 nF R = 15 kΩ Si tratta di un partitore di tensione con v0 = R R ⋅ vi → v0 = ⋅ vi 1 R+ XC R+ j ωC possiamo fare l’ipotesi arbitraria che vi abbia valore unitario e non abbia parti immaginarie: v i = 1 V = sin( ωt ) V R R+ 1 j ωC = per il rapporto v0/vi avremo: jωRC moltiplico sopra e sotto per il complesso coniugato del denominatore: 1 + jωRC jωRC( 1 − jωRC ) − j 2 ( ωRC )2 + jωRC ( ωRC )2 + jωRC = = ( 1 + jωRC )( 1 − jωRC ) 1 + ( ωRC )2 1 + ( ωRC )2 è un numero complesso la cui fase deve essere imposta a 60°: 1  1  →  = 60° → tg 60° = ωRC  ωRC  θ = atg  ω= 1 RCtg 60° ω= 1 106 = = 1749.edutecnica.

disegnando il diagramma vettoriale e le forme d’onda in ingresso e in uscita. 19 . C = 1 µF R = 1 kΩ Anche in questo caso applichiamo la regola del partitore: 1 j ωC v0 = ⋅ vi → 1 R+ j ωC v0 = 1 ⋅ vi 1 + jωCR vi è assimilabile ad un numero complesso con parte immaginaria nulla.14:soluzione Con ω = 1000r/s con vi=10V in valore efficace. essendoci il problema di eseguire una divisione è opportuno ricondurre tutti i numeri alla loro forma polare. Ricavare v0 in modulo e fase.07V ed è sfasato in ritardo di 45° rispetto a vi che consideriamo abbia fase 0°.07 e − j 45° V j 45° 2 ⋅e cioè v0 ha modulo 7.it – Circuiti in alternata -Esercizi 19 Esercizio no. Il denominatore diventa 1 + jωRC = 1 + j10 3 ⋅ 10 3 ⋅ 10 −6 = 1 + j = 2 ⋅ e j 45° da cui : v0 = 10 = 7 .edutecnica.

v0 = j10( 1 − j ) j10 − j 2 10 10( 1 + j ) = = = ( 5 + j5 ) V ( 1 + j )( 1 − j ) 1+1 2 il modulo della tensione di uscita v0 = 5 2 + 5 2 = 50 = 5 2 = 7 .15:soluzione L=10 mH R=1kΩ vi=10V Ricavare vo in modulo e fase per ω = 100krad/s.07 V 5 vo = atg   = 45° 5 20 .edutecnica.it – Circuiti in alternata -Esercizi 20 Esercizio no. Dalla regola del partitore di tensione j100 ⋅ 10 3 ⋅ 10 ⋅ 10 −3 ⋅ 10 10 3 + j100 ⋅ 10 3 ⋅ 10 ⋅ 10 − 3 v0 = j ωL ⋅ vi → R + j ωL v0 = j10 3 j ⋅ 10 = ⋅ 10 1+ j 10 3 + j10 3 v0 = stavolta decido di non usare la forma polare e moltiplico numeratore e denominatore per i omplesso coniugato del denominatore che è 1 – j .

32 60.32e j 90 = = = = 5.54 ) j60.13e j 46 .7 j 43 .7 iR = = = 0.48e j46.54 e con v 1.3 mA j 90 X L 7.j43.1e j 46 .2 = 1.7 V poi: iL = v 1.edutecnica.2 mA f=20 kHz iL=? iR=? Calcolo la della reattanza capacitiva: X L = ωL = 2πfL = 2π 20 ⋅ 10 3 ⋅ 60 ⋅ 10 −3 = 7540Ω = 7.7 = = 0.1 e j 46 .16:soluzione R=8 kΩ L=60 mH i=0.3 R + XL 8 + j7.48 e j 46 .54 kΩ eseguire il parallelo fra R ed XL: Z= RX L 8 ⋅ ( j7.54 11e è palese che si deve usare la legge di Ohm per calcolare v.1e j 46 .7 ⋅ 0.54 8 + j7.it – Circuiti in alternata -Esercizi 21 Esercizio no. v = Z ⋅ i = 5 .7 mA R 8 21 .145e.

L’impedenza complessiva è Z = R + jX L data la relazione v = Z ⋅ i se assumiamo che i abbia fase 0 sarà: v = Ze jφ ⋅ i  XL    R  con φ = 45° = atg  ωL XL R =1= → ω= → R R L f = per essere verificata deve essere: R 4⋅ = = 0.it – Circuiti in alternata -Esercizi 22 Esercizio no. La tensione applicata ai capi della serie è 60° in anticipo rispetto la corrente impressa. affinché la corrente che scorre nel circuito sia sfasata di 45° rispetto ad essa.edutecnica.707 + j1.22 ) kΩ i 6/ 2 R = 707 Ω 1.212 ⋅ 10 3 Hz = 212 Hz −3 2πL 2π ⋅ 3 ⋅ 10 Esercizio no.22 H ω 10 3 XL 22 . Prima di tutto dobbiamo osservare come il valore efficace di i sia i= imax 6 = mA 2 2 vale la v = Z ⋅ i con Z = R + jX L  XL    R  e quindi si può dire v = Ze jφ ⋅ i con φ = 60° = atg  ora Z = v 6 = = 2e j 60 kΩ = 2 (cos 60 + j sin 60 ) = ( 0.22 ⋅ 10 3 X L = ωL → L = = = 1.17:soluzione R=4Ω L=3mH Calcolare la frequenza che deve avere la tensione.18:soluzione v = 6V efficaci quando i( t ) = 6 sin( 10 3 t ) mA . trovare L ed R.

25 ⋅ 1480 392582.25 1503. in fase con l’asse reale.j80 Ω .1µF C2 =0.3 µF → X p = − j 1 1 =−j = − j 265.it – Circuiti in alternata -Esercizi 23 Esercizio no. Z= − j 265. C p = C1 + C2 = 0.j10 1480 − j 265.58e quindi se assumiamo la corrente i erogata dal generatore.edutecnica. per la : E = Z ⋅ i la E dovrebbe avere fase -80°. 23 .2e-j90 = = 261e.25 Ω 2πfC p 2π ⋅ 2 ⋅ 10 3 ⋅ 3 ⋅ 10 −7 Rs = R1 + R2 + R3 = 1480 Ω Chiaramente l’impedenza vista dal generatore è il parallelo fra la resistenza trovata e la reattanza capacitiva. Se portiamo la E sull’asse reale la i sarà rispetto ad essa in anticipo di 80°.2µF R1 =470Ω R2 =330Ω R3 =680Ω Trovare l’impedenza equivalente vista dal generatore e l’angolo di sfasamento fra tensione e corrente erogate dal generatore.19:soluzione f =2kHz C1 =0.

Z 2 = X L 2 + X L 3 = j75 + j 45 = j120 = 120 e j 90 Ω è evidente che la tensione E si trova ai capi di entrambi i bipoli Z1 e Z2. Il circuito può essere anche visto così: Prima calcolo il parallelo fra R2 e XL1.it – Circuiti in alternata -Esercizi 24 Esercizio no.2 Ω j 55 R2 + jX L1 68 + j100 121e lo metto in serie con R1. per cui: E 40e j 0 i1 = = = 0.edutecnica.2e j 35 = 46 + j 32.4 e j19 Ω poi abbiamo la serie Z2. Zp = jR2 X L1 j6800 6800e j 90 = = = 56.4 e 24 . Z 1 = R1 + Z p = 47 + 46 + j 32.2 = 98.20:soluzione E =40V R1 =47Ω R2 =68Ω XL1 =100Ω XL2 =75Ω XL3 =45Ω Trovare le correnti.406 e − j 19 A = 406 e − j 19 mA j 19 Z1 98.2 = 93 + j 32.

it – Circuiti in alternata -Esercizi 25 Ovviamente il passaggio della i1 sopra il parallelo Z p = X L1 // R2 produce la tensione vp: v p = Z pi1 = 56.228 e − j74 = 228e − j74 mA j 90 100 e da ultimo: i2 = E 40 e j 0 = = 0.22µF R1 =330Ω R2 =180Ω Trovare le correnti.335e j 16 = 335e j 16 mA R2 68 iL 1 = vp vp X L1 = 22.21:soluzione Nel circuito di figura.edutecnica.1µF C2 =0.8 e j 16 = 0.05µF C3 =0.2e j 35 ⋅ 0.8 e j 16 V Quindi: iR 2 22. calcola la corrente che scorre in ciascun ramo.406 e − j 19 = 22. E=12V f = 15kHz C1 =0.8 e j 16 = = = 0.333e − j 90 = 333e − j 90 mA j 90 Z 2 120 e Esercizio no. Il circuito assegnato. può anche essere visto come: 25 .

5 ⋅ π 2πfC2 2π ⋅ 15 ⋅ 10 3 ⋅ 0.j85.2 vz = iZ = 39. produce la seguente impedenza: Z = Rs // X p = − j 510 ⋅ 39 .22 = 0.2 − j106 3 − j145. con: C p = C2 + C3 = 0. della X3 e della serie Rs.2 Ω j 1.3 20043e − j 90 = = 39. dal punto di vista vettoriale X p = − j 39 .3 511.it – Circuiti in alternata -Esercizi 26 Può essere ridotto come nel modo illustrato.6 Ω = ( 3 − j 39 )Ω − j 4.3 Ω Il parallelo fra Rs e Cp. X2 = − j 1 10 3 1 =−j = − = − j 212.22 ⋅ 10 −6 26 .5e La reattanza per C1: 1 10 4 1 =−j =−j = − j106 Ω X1 = − j 30π 2πfC1 2π ⋅ 15 ⋅ 10 3 ⋅ 10 −7 i= E 12 12 12 = = ≅ = j0.05 ⋅ 10 −6 X3 = − j 1 1 =−j = − j 48. 4° 510 − j 39 .27 ⋅ 10 −6 2π ⋅ 15 ⋅ 0. Applicheremo la legge di Ohm in tutti e tre i casi.edutecnica.827 A = j 82.0827 e j 90 = 3.2 Ω 3 2πfC2 2π ⋅ 15 ⋅ 10 ⋅ 0.2 − j145.25e j4.4 V Notiamo come vz si trovi ai capi della X2.6 ⋅ 0.2e-j85.7 mA Z + X 1 3 − j 39.27 ovviamente.05 + 0.27 µF e Rs = R1 + R2 = 330 + 180 = 510 Ω Il valore della reattanza capacitiva Xp: 1 1 1 10 3 Xp = = = = = 39.2e.3 Ω ωC p 2πfC p 2π ⋅ 15 ⋅ 10 3 ⋅ 0.

25e j 4.37e j4.4 = = 0.4 mA − j 90 X 3 48.23 V e − j 51 vL2 = i2 X 2 = 6.2e − j 90 i3 = vz 3.53 V vL1 = i1 X 1 = 0.4 mA X 2 212.22:soluzione f =2MHz E =10V R1 =33Ω R2 =1kΩ L1 =50µH L2 =100µH Trovare la tensione su ciascun bipolo.it – Circuiti in alternata -Esercizi 27 i2 = vz 3.0153e j94.2e iR = v z 3.4 = 15.00637e j4.4 = = 0.0673e j94.23e − j 51 mA j 51 Z1 1.3e j94.016 e − j 90 ⋅ 628 e j 90 = 10 V vR2 = i2 R2 = 6.605e i1 = vR1 = i1 R1 = 0.25e j 4. Calcolo le reattanze: X 1 = j 2πfL1 = j 2π ⋅ 2 ⋅ 106 ⋅ 50 ⋅ 10 −6 = j628 Ω X 2 = j 2πfL2 = j 2π ⋅ 2 ⋅ 106 ⋅ 100 ⋅ 10 −6 = j1256 Ω Z 1 = R1 + jX 1 = 33 + j628 ≅ j628 = 628e j 90 Ω Z 2 = R2 + jX 2 = 1000 + j1256 = 1605e j 51 Ω E 10 = = 16 e − j 90 mA j 90 Z1 628 e E 10 i2 = = = 6.4 mA Rs 510 Esercizio no.23e − j 51 ⋅ 1 = 6.23e − j 51 ⋅ 1.4 = 67.256 e j 90 = 7.25e j 4.edutecnica.016 e − j 90 ⋅ 33 = 0.4 = = 0.4 A = 6.8 e j 39 V 27 .3e j94.