You are on page 1of 104

Luzio, Alessandro

Manzoni e Diderot

VCL
L_8<S

MANZONI

e

DIDEROT

A MONACA DI MONZA
E

LA RELIGIEUSE
SAGGIO CRITICO

ALESSANDRO LUZIO

MILANO
FRATELLI DUMOLARD, EDITORI
Corso Vittorio Emanuele, 21

1884.

.

.MANZONI e DIDEROT.

.

NZONI LA MONACA DI E DIDEROT MONZA E LA RELIGIEUSE SAGGIO CRITICO ALESSANDRO LUZIO MILANO FRATELLI DUMOLARD. EDITORI Corso Vittorio Emanuele. 21 1884. .

PQ MiU'JO. Gallo. — Tir*. 21. 1SS4. . Pietro all'Orto. Vi.. S.

e. moria de' nostri anni quella cara e ma grande amicizia. più fine e letteraria. È sempre povera cosa. in l'offerta. |. ne durerà per la in me- sincero di tempo né lon- vita. intitolo questo saggio di analisi e comparazione prodotto già di licenza in lettere.:. 188. tananza scemarono. .. Mantova.. Tuo sempre ALESSANDRO LUZ10. — lo viene ricordi soltanto — sei anni fa. che dalle abitudini dell'indagine e dell' esperienza scienti- fica sai tenere non dissociato l'amore degli studi eleganti.. nate allora.':!!i:. attestato che. come adesso pubblicato con le modificazioni più necessarie." '. che tesi il gusto sicuro.i'i:!i - A UGOLINO UGOLINI A te. 25 aprile vorrai accettarne communi di studio..":'!ilii!!i|iiliillllllliì':":ni!' iiliiMiliDliiiilliililllllllllllllllllllllllll .

.

se fossero incontrati.òarebbe impossibile torse gnoso ravvicinamento mini e di scrittori. e opposte nature d'uo- tra così Manzoni non lacrimevole di fanciulle qualunque più inge- e Diderot non si a caso. appariscono più marcate le disparità d'indole e d'intenti: la Reìigieuse è violenta — l'episodio requisitoria contro mondo. nell'identità stessa del tema. nell'idea pessimista-cattolica quel l' — che informa tutto all'improvvisazione eloquente. profondamente incisiva del Manzoni. ap- passionata del Diderot contrasta l'obbiettività fredda. Queste diversità nella trattazione d'un medesimo argomento non erano per altro solo naturali. per così dire. a narrare la storia da violenza e calcolo infelici. Tuttavia. istituzione dei Promessi Sposi s'inquadra. di genitori costrette reluttanti alla vita monastica. indi- .

Milano. cap. cercando. romanzo il del ricordo di questo non pol'episodio della il Monza. quanto anche. nella sua giovinezza. all'idea religiosa. E gio. Reminiscenze Treves. soggiunge ad esempio che Diderot aveva sozzamente romanzata una fatta monaca . narrazione o il let- estraneo a determinare tendimento del Manzoni quanto della spirito filosofico. (') può recare non (Alessandro fManzpni. teva essere Monaca e imbevuto dello addebitando al figlia . V) toccando della facoltà che aveva commune del resto a tutti anche sulle cose che toglieva dove « i il . Manzoni. analizzando il sinora (i) si quasi affatto Il Cantù minutamente una relazione inavvertita. teratura francese. conobbe Diderot. lute. Diderot aveva prodotto un adden- Religieitsc. e. Nel quale anzi dovett' essere di tellato storico il di ripigliare sopra primo motivo violenza cioè fatta da della genitori ad gliarlo e svolgerlo alla sua maniera. di tristo e di odioso all'istituzione. di mettere la sua impronta da altri. in parte. egli Manzoni vo- nel Studiosissimo. la ripi- scevrando dalla secolo. una in- all'individuo. di contrapporre un' in- ma diretta efficace confutazione al libro tendenzioso del filosofo. grandi. quanto almeno vuol provare in questo sag- quale. ammirò senza dubbio più tardi.pendenti. assai vi- sibilmente in qualche punto.

Camerini (prefazione Sonzogno) aveva ordine il magi- delle. il senso si che se i il partigiani. . Monza. Nella %cligieusc di Diderot teriale alle e a sapientissima moralità. soli il di primo fatti interni. Manzoni umano E già il . qui al delitto. » che abbiano tentato il confronto: Cantù ha obbedito. invece ne pinge ove tema stesso elevò a quello stupendo studio scritto : « Il di analizzare. solo grandi opere e del cuore una ed è chiaro a' suoi preconcetti Camerini non mostra che avesse della T(eìigieitsc più che l'impressione confusa d'una lettura molto lontana. come a' Promessi Sposi. Manzoni modo è si . Bibl. come sempre. econ.inutile illustrazione ad d'un strali libro.pagine più abbiamo molti più panegirici solidi studi. processo della corruzione di il processo è tutto ma- deprava e non conduce che a turpezze. il i nell'episodio della Signora di deprava l'anima e conduce Sono uno psicologo di Jouffroy. » parve sempre mirabile ci degno omaggio grandi ingegni. quell'anima. su cui che non veri e a' per forza. a lo sviluppo.

.

pp. 1864.Cominciamo dal restituire alla ciò che le storia appartiene dell'episodio dei Promessi Sposi. V. notò nel Ripamonti. Schiepatti. vedine in Dandolo Milano. e vi (Il Secolo a si rimase la godeva fama ed VI. ambizione e (i) Hist. 3 . Ili. Il Ripamonti (') narra che una giovinetta gue principesco era stata costretta giosa. 263-297) integralmente riferito e tradotto il testo. voi. per obbedire all' parenti. in Italia. Dee. che intraprese il suo romanzo con così larga e diligente preparazione storica. di san- rendersi reli- avarizia dei all' Nel chiostro per alcun tempo vittima abbastanza tranquilla. il racconto d'uno scandalo avvenuto in un monastero del milanese. pat. . XVII lib. cap. da cui attinse anche per l'Innominato. Il Manzoni.

non alio meìius exetnph notaverim quam. il contigua al mona- stero una casa. e le Signora. coniugali scepti. sebbene due monache erano « solevano stare il compagne sacrilegio: alla signora. aliae Principi. ma state date sol maestra. Da qui cominciò Era male. che dalla parte posteriore dava so- pra un cortiletto. » eius: et accessio sa- . — 12 chiamava la si per uscita. la virtù che dap- maestra e direttrice scelta a delle nobili fanciulle che stavano là in educandato. attribuisce quest'incarico alla sola distinzione il Ripamonti scrive Modestiam. veluti additamentum crilega principalis ut essent. die si questa poco dipoi andò sposa. et patefacto in sane licentia Dominae cu- egerunt. vita. ad quod a sensibus ejusmodi proxime itur. ecc. quas inter principia pnetulit. >. et colloquiis res fuit : atque perfosso biculum adito. E non uno (i) Il Manzoni della nascita. (2) « . dacché volgarmente Per sangue ond'era il prima venne spiegò*-').— onori. cosa.. viam facile invenerunt. libcrique su- duo erant ad ministeria dignitatemque contubernales quodam modo haec quoque constupratae. pariete. dove le educande Un nel pomeriggio. e allora lo scia- gurato rivolse l'occhio e il desiderio Trovarono facilmente modo stette occulta la avuto dei figlia. innocentiamque ejus : et virtutes alias. Alcuni anni monaca avesse la fu alla alla colpa.. Per aliquot annos occulta Flagitio — Virgines attributo. casa ma giovinastro che abitava in quella prima ad amoreggiare con un'educanda.

atrocia. simul hauseraunt avtesque fallcndi.. del nel serpegggiante nel paese (i) « Probi (. sed gustata voluptate. mussitassent porro apertius in dies. e per sedare ogni sospetto si sparse la voce Finalmente fuga. fieri horrenda. ingènio muliebri... della avuto sentore d'altri atrocissimi fatti dine pauroso gettato convento. et : solutasque sermonem. discrepan- omnia a pudicitia et honestatc. Ac sicuti Virgines civca suspicio. dal processo risulta solo la morte dello speziale: « (2) murc il Manzoni però tacque Inhorruerat municipium occulto. suspicionibus et mur- intra monasterii septa tanto magis inhor- ruerant sorores. qui artem uterque suam. Mulierculac. et ibi leges. le colpevoli Una terrore. dolentiusque cipii sui W. ipsamque honestatem non posse diutius in eo domicilio habitarc. mortuique reperti. nonnihil. Rotta ogni e queste pure s'imposero sciplina. nisi jam universa tiaque emigrasset. che accortasi di qualche cosa aveva lasciato andare imprudentemente la lingua. At affatto di questi altri omne delitti. ibedissima quidam . fu uccisa nella camera della Signora. apposita ad os marni. et inter attonitas certissimum illud sublatam ex Prin- contubernio disciplinam bitum. intra claustra monasterii unius admitti. et victum. ibi cum.2 \ il del disor- scandalo Cardinal Borromeo fa duo homines. alter vero ferrariam. ob ejusmodi scrmones atque susurros interempti sunt. aroma- tariam quidem. ordinis ha- sensus intimos. col conversa. quanto gravioribus indiciis facinus ex proximo conclave fumabat. com- mitti. » Come si vedrà poi.vennero contaminate. in vicino factitabant. astuti! et subtilitatcm. semper quidem insitas in eo cetu eflìcaciores hoc ipso quia simul .. cipis ita dubia res erat adhuc. et forte significarent intra muni- moenia. di- con l'audacia.

Qui il malgrado vene- del resto. forzata voti prima dell'età stabilita. ce cissimi: curvae scribentibus « proceritatis potuisse vix fides. due monache. che dapprima aveva dato e furori. impudicam aliquando esse zia divina fosse in tutto compiuta. di santità. per la — Perchè. le morte esemplare racconta una specie di miracolo. sua narrazione con la morte del mano cenda superstes. e vo- maritar ora ed a cui meglio credesse. l'una Lambro. Il i dati minas saevitiamque adcoer- quae per omnes monasterii angulos manabant. per due monache son salve ed espiano con la colpa. . » Ripamonti tutto. che. mina tratti effica- nobis adhuc ista anus. passando presto in odore che la la conobbe. pur tenendo presenti tutti assumere potuerant terriculamenta cui. Ripamonti. » presenta in due et torrida. Questi forza a pugnale e getta nel ferisce di dirupa in un precipizio ( \ l l'altra La Signora. macilenta. dicendo d'esser d'aver proferito i stata in ismanie da' parenti. il violatore.— portar via la monaca — 14 e perseguire mena disperato va nel convento. la giustiil Ripamonti e compagno et ter- violatore di delitti. lersi altre le finì per convertirsi e prendere la vita più aspra di penitenza. quam pulchram randa. d'un suo amico Ognun vede (i) indicia.

pa- d'inganni. gli prime sue le La profondità che Lucia. lato sulla parte più scabrosa ed ha preferito invece . e che le stava pur delitto è un padrone rigido e infles- contro cui non divien forte se non chi se ne ribella in- teramente.. appena prime gioie in cui solo l' al relazione inizi della bene ha ci fatto ne divien (i) Si osservi di che cauta balenare vien vittima dell'abisso misurata per noi dal (*>. e. sacrifizio dell'innocente La sventurata tentò mando il che quella volta non fu l'ultima. autorità dal delitto. di seduzioni. di mi- addotta parenti delle altro Manzoni ha voluto nacele. » . XX): « Noi abbiamo Signora desse una volta retta alle parole d'Egidio: e può avere inteso primo passo in una via d'abominazione voce.. infelice è caduta. che aveva acquistato forza le impose ora il : tutte. gettata della Signora. per le quali dovette la analisi profonda. vi- Ripamonti era passato incurioso. A questo Gertrude non voleva risolversi. non fu che un la sola Il ch'era sicura. ritornare diligente. inflitti quella tela di Manzoni ha sorvo- il caso sulla Dopo via iniquo l' ombra avvolga Manzoni il racriferito come la sciagurata conto (cap. sibile. con e terrori. Gertrude essere colpevole. e ubbidì. il L'episodio gine mirabili in cui consta più che il artifizi. che aveva in custodia. lettore e di sangue. con la sua dove scerale. Quella stessa direi quasi.— di questa narrazione 15 — storica. tutte le strade per esimersi dall'orribile co- fuorché sempre aperta davanti. allora ricostruire mal passo. dona monaca. Manzoni abban- da' ansie.

Cardinale. venne a sapere di costei cose che. guarita e compagna sua alla dalla benefat- e apprende brevemente e confusamente Manzoni non ama sèguito della storia. ne avrebbe tale. rife- soddisfatto meglio di accennare alla edificante conversione e rinviando L' entusiasmo pullulante sotto i i i Ripamonti curiosi al sollevato dai sbucciare gli imitatori e al — povera fanciulla. era stata. il monaca. e allora saltò in testa vanitoso e mediocre Rosini di continuare (i) Cap. Seppe dalla vedova che la sciagurata. continuatori XXXVII. le riem- piron l'anima d'una dolorosa e paurosa meraviglia. a pro- . Chi volesse conoscere un po' più in particolare questa verà nel libro e nel luogo che abbiam e dibattersi. che del lì. caduta in sospetto di atrocissimi dopo molto infuriare ravveduta. trasportata in un mona- trovare un meno posito della s'essa persona. e che la sua vita plizio volontario gliela. della la i6 Promessi Sposi. e fece menzione più espressa della Signora che l'aveva ricoverata nel monastero di Monza. che nessuno.— tradimento diamo più peste. Quando Lucia tornò « la storia a parlare aila vedova delle sue avventure. che rire. più in particolare e più ordinata- mente di quel che avesse potuto in quell'agitazione della prima confidenza. per ordine stero di Milano . dandole la chiave di molti misteri. ne trice. » di non era sup- toglier- più severo. la tro- altrove. fece come fungaia grand'alberi. domanda questa le noi non rive- quando Lucia. s'era accusata. a potuto fatti. s'era attuale triste citato storia. ').

per rimpinzato infatti quale pretendeva d'esser il suo il pari. 258) si sa che il Leopardi alludeva a una segna settimanale. e romanzo. Leopardi da' suoi parenti pubblicate dal Piergili (cfr. e ha voluto confessare a me solo questo secreto. cuore di affliggere si tente possibile. alla per lo meno. » (D'Ovidio. asseconda lievemente. per non d' alla Si- buon Leopardi non ebbe mai « Il presuntuoso e ingenuo professore pisano e il lasciò seccare così vergli pure qualche insomma Promessi Sposi.. la in- Manzoni un è bellis- non molto mie inani. e mi dispiace Leopardi scrive da il « il le dirlo. ma . Qui di. un bambino. e mi costringe a riveder la sua opera pagina per pagina. specie di continuazione de' gnora di Mon^a del Rosini. e s' ingegnò anche.Monza. Saggi noto il curioso aneddoto Critici. della Signora di Manzoni.. di Napoli 1878. visita fatta al sfogare p. della la vanità di fronte. RasII. Manzoni . Sarà una pubblicherà fra si quale passa tutta per cosa che varrà poco. 17 giugno 1828. » Mercè la 156* delle Lettere scritte a G. del Manzoni. e della quale perciò si sarebbe Ma ancora partito. a suo padre: simo animo una specie e un caro uomo. prenderlo con cui uno l'animo suo. come da son complimenti fatti il torturò. per con quel certo sorriso. perchè l'autore è mio amico. 65 (). si complimento generico. ogni tanto ebbe pur bisogno È scri- raen compromet- più luoghi dell' Appendice del Viani. gomento lasciata quasi a era un mezzo dal potuto trarre buon Rosini qualunque ar- pretesto: egli aveva da sciorinare non per il sa quanta erudizione o imbottitura storico-critico- si ne ha artistico-pittorica. ma io non so che ci fare. Oltreché. e in grazia del quale flisse molte seccature Leopardi ('K al (i) Nella lettera 392» dell' Epistolario Firenze.

luce adom. ed a cui il Rosini soleva le il che volle essere annunziato tout court « a come il vato a crescere formidabile competitore. dramma. in capitò in Dandolo. di lo stile enfatico conte Dandolo. divide processo in tanti il a piacimento. Sandro » i Manzoni avrebbe suo nome. per l'orror sacro ne' lettori atti in Italia. che veniva originale della fa Ren^o) doveva destare una viva su' Figli di curiosità la scoperta e brati — iS 1855. che ne dava. riprodotto poi nel- illustrando che gli XVII Secolo 27 l'op. un manoscritto del oscuri. il che declinasse Il buon Manzoni non poteva lo conosceva. documenti con il tragedia. In quell'estratto. nel conte Tullio al paio Processo Questo processo dal Ripamonti. gli ammirativi e — malgrado puntini. per altro la sua è una ben scialba e fredda cosa declamazioni. preziosi i è proprio. un assai copioso estratto. . sinistra su' punti lasciati piena e il continuazione: su\Y I11110- Monaca. mano di grossi dieci a gettare o fascicoli. Monaca gli si fosse le- . i amminicoli con cui credon compensare osservazione e d'analisi dal Rosini. «Don Sandro ripetere agli amici » : non che perdonargli che col suo romanzo della cos'i i Don «l'autore della Signora di Monaci ». poiché tre soliti difetto di romanzieri mestieranti. Ep- fatto rispondere dal servo. cit.— Più che mimtOj sconciatura del Rosini (che la con qualche altra tentata pubblicazione appena .

nome la Man ioni. 1875. cui scrive: a lutto. per ne ha uno Cantù. quel d'una santa regina e monaca. che riescono penna del cancelliere efficaci perfino sotto la ver- Tri- di bunale. non aveva pisce bene se d'aborto procurato. » (Le Lettere di Alessandro raccolte e annotate da G. al in Signora di Monza. L' in- dalla narrazione scene . . fu mia negligenza non conoscere quelle lettere (del Borromeo) e darle il suo Dovendolo inventare. come di estranea. Osio: — Il suo seduttore la tresca vano avuto più si chiamava Giampaolo aveva durato oltre sette anni! Avefigli: di essi viveva solamente una bambina. se il « Quanto alla cui prodigava sempre abortito. p. quasi anche il predestinasse al convento.— pure nulla '9 più Beile che ricreare di larghissimo degli bali la storia commovente teresse de' fatti — interrogatori e de' processi della vera drammatico sorge spontaneo . ho creduto bene applicarle vero nome. è suor Virginia. in convento. Era bellissima. 337). la Monaca di Monza. che suor Virginia faceva spesso venire. schema sullo dalla pittura di certe Monaca. La Signora. del processo (1607) aveva trentadue anni. e carezze in presenza delle Le altre volte monache che sapevano (1) Tra' vigliettini del Manzoni. figlia del «fu monaca Santa Margherita in di illustrissimo signor Martin de Monza Leyva » All'epoca ('>. Pisa. Sforza. si ca- La bambina.

quest'atto. ed altre monache. fu legittimata nel 1606 dall' Osio. che avuta da un' Isabella de la disse Le due monache altre tavia Ricci e Benedetta Homati. le Per vincere le mostra più ripugnanze di lei. Interrogatorio della priora. Dandolo. una Comincia lettera. della priora. ed » del processo contiene la copia autentica della legittimazione di questa bambina. erano suor Ot- complici la conversa uccisa. riesce a si raccogliere l'intera storia ne' più minuti particolari. carezze.— 20 — favore d'un Melzi. Flaminio Melzi del di poter legittimare privilegio i 1606. . finalmente da una della vicaria lettera dell' Osio al cardinal Borromeo. per le anco perchè faceva delle cose da mettere indosso e ne te- le neva gran conto. si degli Isabella volse a suor Vir- il tardi l' Osio quale gli serve di segretario nella corrispondenza erotica. Si diceva che detta puttina. Caterina Cassini. Dagli interrogatori delle tre colpevoli. fosse figlia dell' Osio e di suor Virginia. in favore accordatogli nel 1597 Il dell' conte Osio. L'Osio amoreggiava dapprima con Ortensi. dal si salutarla. Veneva qua una puttina alla quale suor Virginia faceva (1) In « ì. Co- c. e si diceva tra noi per il monastero. Il fascicolo IX carezze che essa suor Virginia le faceva. in data del 17 aprile La bambina aveva 21 per mesi. Meda W. usava imperiale nati sparii. chiamata Francesca. partita quest'educanda ginia. fa ispirare da prete Paolo Arrigone. p. 166.

aveva stui sedurre suor Virginia... » di scolpando sé e l'amante: Giacomo Bertola confessore Santa Margberita li delle impoverito troverà casa mia. sibdemonj ogni bora eravamo stimulati a qualche gone: chi ha rovinato Pisnato. (i) /. p... chiama interrogatorio con l'Osio lare alla infine aprendogli Dandolo. Chi al il fu lo inventore si et altre cose : prete non si tutto il fatti qual . che bene per questi novità. poi al confessionale. di donativi stava e qual confessa ora casa sua che vi di Cardinale. ha una si monastero del Fra 220. che nel suo mente.. pide. lettere? il » (//'.Ti farò conossere per quel perverso e sacrilegho che insolentie che sa tutto tare sej. ributta- tentato tone aveva iniziato una tresca con certa suor Candida Contro (').. solo è . sino alla presuntione di tenSpose di Gesù Cristo. diabolica porta la e. eccitamenti continuo: di questi. Paolo Arri- prete monastero? canonico il monaebe di Meda. (fascicolo VII.ma solo perseguitato. che vieti caricato di vituperi. arrivato a tutte quelle mondo.. di par- finestra. 532) consente . monache Sacba essere . p. allegati gli di lettera : piange. quello che non si sarà le si era la sua devota si 237). p. merita castigo. la combatte lunga- Virginia suor debolezza propria contro insistenze. parla del delle ? per povero la veda in trovato in da monache. ma non già io né la signora non ebbimo mai volontà di offender Dio. giorno questo monastero.. « . crescenti le ma le concessioni purtroppo si seguono raCome trascinata da una forza. ancho qui dentro le li modi di macchiare l'honore in tutti L'Osio poi « So ben scrive io chi Virginia M. e preti Osio. et procurare il amorosi. processa . del processo suor Virginia al- l'Arrigone.

249 e segg. » . potere ragionar rivederlo mai muro. sviene. suor io. perdi' io : talvolta mi pareva che per andarlo a vedere: talvolta tentazione Una volta farmi forza di cassa. mi sembrò a quella finestra e ch'ei 1' potesse si Osio due volte nel parlatorio. pretesto che dovesse esser l'ultima che di notte venissi a conversar seco dentro la piccola porta del monastero: ed torno. sotto spinta a forza da questa fino d'ammazzarmi. una notte nel parlatorio più. corre agli Dio in — 22 Ne' primi colloqui. il Divisi v'entrò.— trema.. in un implora soccorso da altari.L'Osio mi chiamava grazia di ed io gliel'accordai: venne del confessore. svenni sopra d'una ripetè più . p. Ci che venisse.. passione la si contiene ma un riserbo pudico. pensandomi levarmelo dat- stringere da quel tal malefizio Parlassimo a porta aperta... e questo si Talvolta io entrava in collera pregando Dio volte. un imbarazzo. .. sempre più restrinse coll'Arri- si d'esser diabolicamente forzata d'andare una volta che mi fu detto che Giampaolo stava in giardino. che mi aiutasse da suor Ottavia volli non andare a vederlo. e introdusse a ragionare tra una porta e l'altra che mettemmo suor Ottavia sentiva. immagi- più in fossi levata sentirmi mi stracciava i capegli. giorno nell'Osio trabocca e alle strette violente dell'amato ella fugge e propone si di non Per qualche tempo mantiene ne ammala: poi meco ne buttò — « .mostrò maggior modestia che la nare .Dopo che ebbi veduto e particolarmente dopo come gone.. oppure sentendomi contentai aperta 1' da Osio. il al parlatorio.. istanze che l'Osio le fa giun- alle (i) Ib. e mi la fu Ottavia che levò via la stanga... cosi e com'eravamo dalla doppia grata ragionassimo di cose di creanza . ('). pensai mi domandò per grazia. che suor Ottavia glie chiave dissopra la ma suo giuramento.

ricercata e supplicata a quella porta.. p. » (Jb. che. introducevano che . e vi era fin 157. pareva che fossi portata dal diavolo. Virginia che tornava: (4) p. mo- trattiene nascosto anche per quindici si un giorni (cercato dalla giustizia per gue) e dia- monache fanno per Suor Virginia pure le intere notti cucina a parte W.. Suor Virginia è andata diverse volte la notte in casa dell' Osio. l'Osio l'uccisione dello speziale. » ci facevano l'amito delli alli servitii collari nelle sue camicie. tirava rispondeva alla loggia vicina naglio.•J costretta dalla stessa gere. e andare dov' esso scipline sino al modo era. dici stetti Dopo (3) p.Si dava al una cordella che granaro: v'era attaccato un so- dava avviso d'andare ad incontrare suor andava vestita del suo abito da monaca. a pp. 162. e vi stava sino alli mattutini di Carabiolo.. quando voleva tornare in monastero. giorni nel monastero fu portata via per lui... restandovi ìiceniia sane con- ricambiandosi doni e servigi <+>: ed è invano iugali. si arrende bolica » Da — grado e così forza deve grado a « cadere nel allora in poi l'Osio entra addirittura nastero. con chiavi stette quin- quando suor Virginia ordine del Cardinale.. e metteva cosa pubblica e . 231. delitto di san- lui. cioè Osio. e crucciata talmente al cuore da non potere stare di non vederlo. « son tornata a letto tre mesi. di che ne infermai e (2) Si Eran le vedano contraffatte. facessi ogni sorta di orazioni e di- (i) « . e l' Osio 179 e 218. caddi in peccato. 253). lui reca a casa di si vivono addirittura fe). tanta malinconia mi prese de' curiosi particolari complici due da che. e questa l'un dell' era l'altro. vi le C x >.Con tutto ch'io sangue per non avere a trattare più con l' Osio. « suor Virginia delli collari . sonando.

e mandai Loreto una tavoletta votiva sulla quale aveva monaca ed un puttino inginocchiati che mandai per mezzo di Bernardo Grosso. sì di che aveva.che per romper carcera tresca e toglier la l'Osio e lo si appare come e quando Dopo scandalo lo traduce a Pavia. . e finalmente.. » mi ma Due ac- pre- . donde non evaso o sia dimesso sia stato primo aborto.. suor Virginia manda il Madonna di Loreto una tabella votiva inginocchiati gono W. al una la viaggio mandai grazia diedi il sei ducati ed suddetto alla di uno da Madonna offrire. 254. tormentosa.. aborti. P lei hanno delle visto cose fatto quale per il altre volte cordasse valer i la monache... ch'io l'ho visto et Osio mandava a mandava all' (i) Ih. per scongiurare Vergine fondo rerla sino in vita la la Ma : agitata. che mena. dramma. di toglierla alla degli del (l) raffigurante una monaca e un bambino via ruinosa della colpa. causa forse con incidenti a cui dà la relazione colpevole. e cosi lei » 165.Vendei degli argenti alla nota truce speziale e della conversa seconda in specie minacciava l' che pian- purtroppo deve percor- luogo e alla — e qui sarebbe lungo descrivere altri che .. Madonna piangevano: la di svelar tutto. « . affinchè liberarmi da quell' affezione malefìzii dai quali mi trovava : circondata. e là delle notoria.. (2) p.. l'altre mangiare. mettere anche da Osio delle cose da monache. l'uccisione d'uno avevan gettato gli tutti parole sulla tresca..

. accento vela un (2) p. non meritevoli: io mai ricercato solo che da esse e tentato ancora a peccare seco (che Dio mi è testimonio se poteva comportare. al aiutano e traccie sanguinose: se pure. di sincerità. Benedetta suor e che per amore soffrire e che a suor di Virginia doveva egli contendevano^. mia ruina sol : dico chi trovò esse.. delitto. come per alle cose ma come fui sua la coscienza sia conossuta: Ottavia e Benedetta erano quelle che Dio principali. 236. e un ri- animo ben diverso da quello d'un volgare malfattore. chi veniva nella sua camera se non la alle la verità) io non coni' esse le siano inventione de' posti porte? sol esse.. chi esse?. Ad ocni stesse a povera suor colpa non è stata di dotta . Certo è che la lettera ci pare macchiavettica.. vera disperazione che monastero e inutile distra- riferirla.La le Virginia Maria.. delle altre la reità la lettera del- l'Oslo al Cardinale reca l'accusa più esplicita contro suor trici. le il ha castigate come mal facevano. » In questa lettera troviamo la spiegazione del miracolo narrato dal Ripamonti. L'Osio uccide lo lei Ottavia.Dagli interrogatori risulta abbastanza chiaramente ma due monache. e costoro son presenti. esse « nasconderne a come l'Osio pretende. e. complici e istiga- conversa. Benedetta .. dell' vi Osio non è invece commuove. non furono (i) p. commetterlo^. « . qual di gran casa l'animo in altro aveva che mondane. Che se si è trovata una morta. anche con altre la compagne. per cui le si salvano: ma monache sarebbe troppo lungo uscite dal zione dal nostro compito. di come dice il Dandolo. considerando state causa della et altre cose? mi menava ne potrò. 2 \o.

ov' era detenuta. questa per risentimento la fece che male la Catterina si prese a dir Benedetta e di me uscir metter noi. « . e.Morì subito alla nostra simo nel pollaro. del quale (*>. clie carissima di suor Vir- metter dir niente. dov'era tre colpi nella che stava sdraiata su d'un restò imbrattato di castigo. e andò suor Virginia. si venire (a visitare risolvette di si il Catterina cominciò a parlar seco. 228 e segg. . monache. Per quelle botte morì. e le appoggias- simo contro de' legni assai perchè non potesse essere vista : . tutte . e nascosero nel che non lo possono ne- le chiavi.. « . morta. palesando ogni cosa.. senza parte di dietro. « ritiro. aspettavano il Barca. dietro lei. (i) p. quale viene esposta non potrebbe ne' minuziosi verbali darsi scena più di quest'ultima: e ci cupamente drammatica vuole tutta avevano gare.. senza che io abbia colpa in questo. ed intendendo prigione.— — 26 modo.. di bicocca. perchè me ingenuità la cattolica e Ottavia furono quelle che la decapitarono pollaro. a sopraggiunse Giampaolo. stato messo coppa della Catte- pagliericcio. io: prigione. e le ruppe levata che avendo un piede ne die due o Giam- solito presso mezzanotte suor Bene- camera nella tolto nel laboratorio delle prima del inteso il monsignor Barca stava per e cosi.. che era in collera suor la ginia. aiutando presenza. poi da lui rina.Avendo quella Catterina fatta andar Degnamerita. per suor Virginia. che la dovessi sotterrare... di suor di (suor Ottavia) intorno ed in ispezialità che intendeva paolo.. di che le diede dalla ond'escì sangue. andò dalla detta a' lei trovava nel monastero secondo suor Virginia.. anche piede la testa. e la portaron da ma pregatto.. il suddetto e. di monastero) e l'avrebbe ammazzarla. e farvi Lo che avendo che vi il particolari dell'Osio. la portas- e suor Benedetta ed io (suor Ottavia) la drizzassimo in piedi in un cantone. e legno che io (suor Be- nedetta) lavai. e fu Benedetta che la portò far » là.

tagliata la con fiscatione nare a jundamentis la di tutti li beni.. mano con erigervi in mezzo una colonna di marmo » — su cui un'iscrizione infamatoria. un pezzo l'aveva gettata in un pozzo » All'uccisione « furono presenti anche suor Silvia e suor dida: eravamo cinque. e d'esser tenagliato. Dal processo non stica di rileva nulla si della conversione: suor Virginia fu sottoposta tortura de' alle sibilìi insieme mani. lui disse. » dell' Osio.. vittima. poi l' Osio fece un buco nella muraglia del giardino colla spada La Catterina e usci. si rinvengon la testa ed altre . il Osio. guente : venuta detta portò il così la notte. e subì quindi l'avuta condanna. in condannato dal Senato in vita. il Quanto all' pena della dritta. cioè sino Scavando membra se- cadavere a casa sua: che cosa n'abbi fatto non so. come Osio.. tutte monastero. un pezzo qua. lattone casa.— — 27 Dandolo.. e coll'ajuto di suor Bene- in casa disjecta della Can- due ajutaron a portarla fuori del alla porta. fu si « conviene simili casi ». credo che lo tagliasse e ne mettesse là. fuori di giorno per quanto Monza. con lasciarvi le fenestrole per poter respirare e ri- cevere vitto. per non vedere del conte pro- nell' intero cesso una ben trista rivelazione sulla storia ecclesia- quel secolo. e fattogli spia- pubblica piazza. morta tornò l' stette là tutto la testa. alle altre Furono « le alla mo- dette nache murate separatamante in un carcere per una.

.

::: . Potrebbe farlo credere l'aver egli voluto prestare delitto alla Signora . " -• .. pisodio. ! iihiiii!ììì:i..':: .i.:iì:!!iì:t : : ' :i. si il racconto della trattava per lui d'un qua- di cui avesse stretto bisogno per gettar Lucia nel castello dell'Innominato.. . bisognava ma che il piere cosi naturalmente.:-::. lo spirito i dubbio a com- secolo. da lui quello sciagurato tessero allora.:ì. . sino a rendere l'e- e renderlo utile al- perciò fuori Manzoni mirò sopratutto con il quest' altro valeva a di casta po- genitori freddamente snaturati verso la prole. ..i ' '-'"'> !: " '•••'- : : - . quale dovett'essere l'intento del Man- zoni nel raccogliere dal Ripamonti monaca ? — Certo. Come e con che arti fosse stata « la Signora » .:. inserendo coordinarlo l'economia del romanzo.w:. È quadro di intimamente di esso rivissuto: e l'episodio mostrare quanto l'ambizione.:ììi« . non lunque espediente. h'ì-ii't-i IL Quale fu.^ ^'".

forzata a prendere il toccato dal Ripamonti ('). e che il di famiglia. su questo semplice appunto che il profondo Manzoni creava tutto l'episodio. sanguisque principimi. virgo. sollecitudine. si — Per abbia a il il un padre di Gertrude è as- fra Il tutti quale scrive: '« figli i il primogenito non continui — Per la si- la figlia della colpa lustro e la potenza della casa. e perciò sacrificata alla religione della delitto due e la Reìigieuse del Diderot^). V°). e surdo che solo monaca deve esser di principe. Diderot. Garnier Frères 1875. fortunae quam dum ita emolumentum ». voi. la Monza. — Susanna deve espiare di adulterio. Gertrude è figlia di ed è qui che s'affacciano spontanei. gnora Simonin è mostruoso che (i) è nel convento smembrare vistoso retaggio. revues sur intuito sto- rico del (2) naìes. . Manzoni come d'una questo motivo. in monasterio acta fuerat. raffronti tra le i figlia non suo. sicuti tunc ferebatur. non tam sua avaritiae stimulis maritare putant È filias et sponte. era Puellaribus annis adolescentula. vittime: Gertrude. neanche punto un velo. Oeuvres complète. par J. sicuti eventu declaratum nota potentiorum elegans et grande suae est. les éditions origi- Assézat (Paris. e Susanna Simonin. lumeggiare nel puro — : impadronì s' incognita da esplorare e campo immaginativo.

il nome che le si balocchi fanciulleschi. la determinano i Prima che nascessero.— con divida altre le 3i — sorelle legittime. rendono a mera- carattere del diverso ambiente storico. e era imposto pensatamente. assicuri alle cui un posses- la sione intera de' beni. beni d' un i d' chiostro ri- troppo nascondere a sorelle l'onta della nascita. fin ma dall'infanzia. e tolga ogni cagione di sospetto dell'ombroso padre putativo. ed è quindi sanna. e le parole abilmente gettate per avezzarla all'ordine d' idee prestabilito da' genitori. nelle deliberazioni d'un orgoglio geloso. per al appartengono. stessa violenza. alla memoria dolorosa vada nel traditore. l'una convento. dell'altra era XVII secolo corruzione. cui rispettivamente samento cui Gertrude e la rilas- il genitori alla la sorte del- irrevocabilmente decisa: di Gertrude. aspettava A tra' non Gertrude il rimorsi cocenti della colpa loro consenso. A Susanna. testa che dovevan mettere aveva ad esser monaca. di Susanna. inevitabile che Su- marito ingannato. per risparmiare dolori chiama anche amato la madre. e i — si la loro presenza. e di rancori dall'animo Queste due ragioni Susanna son destinate viglia il diverse. versione non dissimulata da' genitori per lei. Nel tirannia nobilesca. in l'av- qualche . nel e XVIII della famiglia.

per quanto fossero « forti. che avevano. sorelle ond'era naturali collera. e in un monastero. stero di il la sua figlia « allettarla a scegliere « petua dimora. ad una delle sorelle. perchè « altrove. come suol dire. promettevano lo stesso avvenire. tanto gloriosa momento. accettarono la in tanto ogni proposta. « Ne vedersi offerto « di due monache faccendiere. con espressioni riconoscenza non esagerate. le preferenze di una sorda gelosia riconosciuta a queste superiore. esultarono nel il pegno d' una protezione occorrenza. Gertrude. « cune « si « « lì. a sei anni è collocata. il pensava — « sarebbe trattata meglio che con quelle s' quel monastero per sua per- ingannava il : badessa e al- la in ogni mestolo in mano. per educazione ancor più per istradamento all'imposta vocazione. permesso è ci carattere opposto che impronta e corrisposero pienamente alle Principe \\t\x lasciale intenzioni che trasparire sul colloca- . « utile assai i con quelle finezze che potessero più « distinzioni e altre osservare Principe mette Gertrude nel mona- Il Monza. A questo punto chiaramente — racconti. Susanna vi è cacciata già per impedire che possa togliere uno sposo grande.concesse le alle doti 2 — momenti parola scappata in per 3 maggiori.

nel altre : distinzioni e finezze. che tanto « adesca i la fanciulli. « una appare nelle monache ha solo e' d' illodevole. quando proposta che vedono trattare ce tegno abituale di superiorità. tristo inca- 3 . condite con un con- altri fanciulli in tutto questo qualche cosa ma non per altre fine. nel dor- « sia la condotta sua « mitorio . delle ragazze non avesser contrapposto idee più varie luccicanti alle « « scritte e fredde. chiara. decisa. principe. « in d'una tratta si sue intenzioni tendenze. ìe monastero « entrata nel intenzioni che anda- Gertrude appena chiamata per antonoma- fu signorina: posto distinto a tavola.— « mento ti van — 33 stabile della figliuola: d'accordo con cosi loro. chicche e carezze senza « con quella famigliarità un po' rispettosa. e trovano la « all' un monastero ma immagini maestose che può somministrare » il primato Gertrude sarebbe cresciuta su badessa: sarebbe stata per sempre acquisita Solo più tardi un po' s' circo- intravede di « a Dio. Vi ha gli una complicità risulta coscienza aperta del male. casa. Non figlia che prodigarle « lasciato trasparire » le male è a favorire le e » Il naturale Principe : che promosse già in convento stesso. nella fanciulla? Se. e nulla di più di coloro in » un'associazione diretta alla violenza bambina. « esemplare.

con gnizione possibile di ciò che che di far sì la minor co- ma non faceva ». di disgusto e di un cenno oscuro compagne. a un dovere. indettata sapere con una lettera licanti nel al suo cervello le dà « « cipe. però intendere.— rico » — 3^ monaca assunto da qualche « Gertrude s'obbligasse per sempre. con pure rammenta al tutti i termini Principe che la Chiesa . giovinetta. di mistero. più per obbedire a una formalità che di rispetto. « e a d'indiarla a ciò « fine più facilmente che finalmente era una mera e di ripeterle « di dirle non mancaron non poteva « formalità. per quanto debolmente. Esse l'impe- gnano soltanto a un atto preliminare: fanno cioè le trascrivere e firmare una supplica al Vicario. la quale (e questo era vero) « aver efficacia se non da « dipenderebbero dalla sua volontà. po- teva sperare che tutto sarebbe dimenticato. e d'un « lasciandole « fallo d' una ch'ella fa nuove idee bru- « e . portandosi bene. ma non riprovazione e disgusto. che atti altri badessa si con un con- compassione » le gran collera del Prin- doveva aver commesso. si ha propriamente un estremo colpevole. che. e si tale Non è da provocare viva vedrà poi che la stessa badessa. Quando Gertrude. la limita a chiamarla nella sua cella tegno » dalle padre di posteriori. » certo una bella parte.

sentiva « passione della povera imiocentina. convento. camminava. alle quali pen- « siero di sacrificare una a figlia ma « avrebbe fatto ribrezzo. Manzoni. mire queste. scomunica a — al chi violenta la volontà di Del resto. . con cui si monache « che tutte le cercava legare Ger- si affretta a soggiungere: « non fossero congiurate a tirar la « poverina nel laccio: ce n'erano molte delle sem- « plici e lontane da ogni intrigo. parte « guevano quanto <t nevano dal « per non farvi vi fosse di il interessate attente non cattivo. dopo accennate quelle piccole trude — 35 arti.— commina una la figlia. parte stavano fare scandali inutili. (i) Quest'accenno è assai significante : il preparatoria: caso di Gertrude non era dunque un'eccezione. con- com- sfogava col ma questa ci fosse » — sotto In ogni complicità sarebbe circoscritta a po- che. e « farle carezze « era « tenere e . parte distin- s'aste- sopra esame. tutte « alle loro occupazioni particolari. si noti però sempre la guardinga parsimonia delle parole. per così dire. « rammentandosi d'essere Ouaìcheduna^ anche stata con simili arti « dotta a quello di cui s'era pentita poi. e nella sola fase. ben lontana dal sospettare che mistero zitte. purtroppo non mancavano allora di queste vittime. e la faccenda caso dunque la si malinconiche.

e pel pel sacrificio è giustificato abbastanza della ricordo stesso incessante della imporre che deve Quando questa madre stero della trova la sua pena negli strazi qualche con cui più altre sorelle. congiurate in Susanna. lieve alla corruzione del secolo. figlia momenti. mia. Se primo il sua avversione. letto di morte. che profana il istituzione. è dà. come que che non contro a' ella dice terribili vorrai tu. vivente che Dio mio di « i mi- resistere al- vuoi estremi tu. il già assolta come una minaccia. è eccitata contro preti e danni gli : figlia. vicino al le modo E come dall'umiliazione che l'opprime. esser là fra non m'ha perdonato? Simonin..63 la colpa della vera violenza fatta a Gertrude vescia tutta sul padre. men certamente signor Simonin ha ma rei. rendermi alla è costretta a rivelarle nascita. l'altra che soffre. e la moglie è lacerata dai rimorsi. è in l'accento disperato colpa. sui parenti condannato una santa rene i che una colpa non genitori perchè co' suoi calcoli in quell'aure se- infiltra suoi malsani miasmi. si il Diderot del Susanna sono di si vero. de' dubbi troppo fon- dati sulla sua paternità. secolo. Nel racconto invece i ro- e voi vedete qui . contro l'istituzione che massa si pre- . e l' » il segno — Più dun- indignazione nostra monache.

Quanto peggiore con cui tifizi scrivere la le rivolti gli stessi derivati poi racconto. c'est pre- prenez-vous A rieri On ne : célérité donc tout fut pré- 14).. insidieux tant protestations de « tant ? demeurer sait peut arriver bien des choses en deux « joignit à ces à . deux Que vous propos « doùces!. e a questo fine manzoniano. al è con malizia la Susanna cui la badessa della Relivieusc ottiene da a di acconciarsi al noviziato. du ans. les bras lui la tristesse tombaient. de Son l'abatte- semblait que sa force de soulever cette lettre : . il je lettera della vis entrer la une et lettre. Elle écrivit avec quelle pére.. tant de faussetés laissai persuader. temps de — : il Elle caresses...— — 57 sta al delitto. d'amitié.. particolari del son nell'episodio infatti de' piccoli ar- monache impegnano Gertrude supplica Vicario. pur dicendole egualmente « qu'est-ce qu'on re niez le voile ? demande de vous ? Eh le bien ! que ne « À « encore deux ans avec nous... Je « à mon (p. stessa diversità offre la scena della Religiense. Elle tenait « visage était celui de la « ment: « main n'eùt pas l'office. in cui la badessa reca a madre: « Un Susanna una matin après « supérieure chez moi. « meurt « quoi cela vous engage-t-il? ni qui vit. « pare!. » La me qui ni ans..

« jourd'hui. « secours. et « prendrai point de parler à votre coeur a ne « me « commencer par vous.. che chiude per lei tutte le pure sorgenti degli affetti di .. la qualunque momento Allora che voi complicità il Principe fremete sulla fredda e implacata crudeltà dell'uomo.85 me « elle « dans ses yeux. avait un peu prodiga le solite frasi me- comptez toujours sur tous mes Je n'ai jamais attiré personne en religione où Dieu nous état appelle. qui m'ètes si 18-19).. des opposizione al — Diderot? tratta- Manzoni Ma conti- nuiamo.. cessa casa sua al figlia. » dangereux de mèler Oh je bien long au- été « mento rouler e nel dolore. que j'avais . le il présent. che sottopone un'infelice giovinetta a lunghe torture morali.. Je n'entre- lui dit rien.. je la si gràce point n'ai à malheur d'une autre: voudrais-je enfant.. mon « chère? reprocher » (pp. un « c'est « . jusqu'à cercata Le dà toussé. nell'indignazione dell'atterrita fanciulla le ed ipocrite: semblaient me demanda comment l'office finalmente la lettera late larmes regardait.... Nel caso delle di monache ritira in Gertrude. Elle « me que portais. non sembra che questa diversità nel degli stessi particolari sia stata dal in est très- sa voix à la sienne.

affinchè esasperata dalle persecuzioni. 17). tanto gloriosa in ogni momento. » (p. le è fatto attorno. in famiglia : Gertrude ritorna al convento. dal vuoto che si decida a si compie finirla. et ce La badessa de' parenti. de cinquante années. Si tratta ben altro che « di protezione tanto utile in ogni occorrenza. e simula famiglia per intercederne la un carteggio grazia. E del resto attorno a baciapile: « J'eus Susanna c'è un arrabattarsi di mon mes v que ce nuelles avec des moines et des prètres. compassione per con affaire saris connusse. decisamente strumento fa gata. delle monache « millier d'écus qu'il « l'objet Susanna — pour un en revient à leur maison. Nella Religieuse. piegar Susanna adopera ogni artifizio. però non trascura di fare apparir bella finge Intanto alla reluttante . « la la causa di lei. da cui è pa- — dice tristamente Et cela nauseante complicità è portata all' estremo. si La violenza subisca la sua sorte. c'étaient des confèrences corni- La badessa per di » des lances à rompre avec des fem- « si si important pour lequel elles mentent toute « leur vie. invece. Voilà préparent à de jeunes innocentes un dè- sespoir de quarante. stanca dall'abbandono. affranta e stordita dall'impari lotta. mostra tutta amore. la vittima. » pieuses qui se mèlèrent de je les aver sposato la (p.— 39 — famiglia. 19).

l'uno degli « voi « siete « date zii un di Gertrude. vi ritirate a fare una vita beata. et ce sont des louanges sans fin et des actions « puis « de dice - indulgente « c'est ri- regole dovrebb'essere d'una le un corso novices « plus induce a in convento. « dispensée de me a la prióre. maner ancora per qualche tempo secondo viziato. e ponendole sott'occhio la vita gli attriti che l'aspettano in famiglia. Il no- spaventevole. tard. è reso delizioso a Susanna è addirittura « des la gli affanni.. in una forma però semplicemente scherzosa. che austerità « est « — seduzione. deux du l'office. » (p. gràces à Dieu. au couvert de 16). fois de travail. Così. Son étude de vous dérober toutes les mieux de fait parie fausses. piantate negli impicci noi poveri mondani.. je « levais plus épines la fàcheuse dans « on arrange le Il de l'état. « e andate in paradiso in carrozza. . una dirittona voi.— — 40 monastica. » . les la plus subtile et la couchais de meilleure heure. calcio a le tutte diceva: « ah furbetta! queste corbellerie. « soeur est la apprètée.. Si j'avais éternué j'étais : Une mère qu'on a pu trouver. de je me ne se passe pas une histoire monde qu'on ne vous en on en vraies. di — Susanna un cours de séduction « suite.. qui nous met « ces humiliantes aventures..

stretta ad ingannarlo. Serafino. che viene a catechiz- plaignis (p. è ancora zarla. Così. non è propriamente un assume di cede solamente — « C'était « recteur de « ainsi.Cè « buon prete tare la più ». e induce nel nell' « della buon prete « come ripetutamente convincimento che il » lo tratti si della più vera. quando nell' episodio : Gertrude stremata un più di con uomo dabbene chiama — » Manzoni — il coscienza. che. vediamo Vicario. a da buon confessore della spirituale P. il prendre alla vittima una — si della sterile visite: l'habit. 25) de ma mère surtout avec . Che Il cosa avviene contrario al Susanna. con- compassione. . quando Susanna vien chiusa trude : dice Susanna « motif de sa « complice fa si tristo nome persuader Susanna. » il il le (p. « Je madre eppure — s'agissait mien m'expliquer à m'engager de 13). di- d'embarras il madre di costei... — come Ger- P. adempie deliberato lascia si il meno o manzoniano. Tè à prima volta. e avait été aussi le n'eut pas me di ma mère. direttore Religieuse? nella in casa la . Gertrude è co- e a sé stessa. sincerità dare in lui della vocazione suo dovere il Gertrude ménte a a soccombere. Serafino. incontrastabile vocazione. Ma caso un voto contrario. pére Séraphin. venuto per scru- monacanda.

inerme. ora ostentando rezza che non un momento senso per apre al zione si debolezza la supplica.. e comincia a allora oscillare tra le incertezze. che può una ciò fanciulla sola.« amertume dans « tard e si Ce et ressentiment. l'état religieux. balenano confusamente di cui le da' discorsi delle i lusinghieri fan- tasmi. di considerazioni. è debole. » il limita ad ascoltarla tranquillamente rivela entré prétre était e infine le segreto doloroso. stessa sorte non son meno — ma tra loro lontane per tempo che per Gertrude carattere. avait de l'humanité. si piace di pregustare col desiderio l'avvenire. decisa a tutto Susanna.. In ha. ab- e idee che a poco a poco aveva accet- le tate. un più largo bandonando sorridente orizzonte. che determina la condotta il della madre. compagne. piena di coraggio. padre dita dalle di l'animo in si fa lascia strappare un momento di tentativo trascinare al convento: « il sicu- di lei con- coraggio come suo. Appena Gertrude ha intraveduto. ora accasciandosi stor- concilia- medesima . Finalmente conseguenze d'un una nel dolore. Però l'immagine di suo padre sorge ben presto questi a sfatare facili sogni. Passiamo ad un altr'ordine La ravvicina Susanna e Gertrude. irresoluta.

— stanca del lungo strazio pre più presto il — 43 » chiede d'entrarvi per sem- E possibile. che solo la morte rode d'inutile rammarico: il Due silenzio del chiostro. da- stanno attorno questo si. In questo il at- tinge una forza morale straordinaria per una debole fanciulla: essa è risoluta a lottare tutti. « On fa la cer- più so- che violenza delle scene più — racconta Su- dispose dès la veille. modo questa una curiose della Religieuse: « deve ricevere no lenne e strepitosa protesta contro si ma. vanti all'altare. pour apprendre à tout « allait fairc la avait la tondo. con ma non ménte mai. può voto. prega. piange. Le coeur me battit . e in con tutto e le On sonna les monde qu'on une malheureuse. dana riappare più vertiginoso il dove là si mon- fantasia tra parano da- sceglie ella questa. reciso. Ridotta agli estremi. al un le voleva compiere. per quanto monache che le chino gridare di che sacerdote. ecco tutto. sentimento chiostro le ispira orrore. pronunzia professione di lei. fìnge di accettare la sua sorte. Susanna non conosce. o la le si colpa — un lega la sciogliere. Gertrude turbinìo della vita sua alla vie vanti: la rassegnazione. né desidera ma sue seduzioni: il mondo e le vuol esser libera. È sanna — tout « cloches.

respira sta. e segg-)- Questi sforzi disperati non sottoposta in infranse il famiglia coraggio stessa alla di Gertrude. mais et de pour moi. On me conduisit à l'église on : me bon Vicaire. » cel- 21 (p. « me « qui ne fòt à contre-sens. « pondirent » oui. ma come non dre che E qui le si getta approdano la a nulla: relegazione Susanna che resiste libertà e ciò le ba- cedere alle preghiere d'una ma- in ginocchio? veramente son parecchie le derivazioni . m'accablè« rent de reproches. un long sermon où fit il n'y avait pas un » Siamo « tre libre volonté que vous ètes ici? « dis: non. — vo- Je répon- m'accompagnaient qui celles ora della all' professione: « est-ce de votre plein gre mot ré- Così.— On « encore. qui « celebra la sainte messe: le « soupconnait une résignation que je n'avais point. e allora « les religieuses m'entourèrent.. à présent que « ces cérémonieSj me il je jour me rappelle toutes semble qu'elles avaient quel- « que chose de solennel et de bien « un jour est pour touchant une jeune innocente que son penchant n'entraìne- « rait point ailleurs. fortemente dapprima.. replicatamente . on « lule l'on et me ma conduisit dans m'enferma sous la clef. « me vint 44 — parer: ce de toilette.

— manzoniane dal racconto del Diderot. et l'on « fàchée solli- gràce de leur écrire. e si « casa. qu'un mot pour de votre mère et faire le le bonheur de votre vòtre. « la messe la renfermait. mon et me à me mes journées lettera: se passaient. me dit avec transport: mademoiselle. lisais. je pére ou de m'accompagnait « stique che. « pleurais. Elle remonta un moment après. (p. je et c'est aitisi 24). « come « parlava neppure. de jours — que Susanna un' improvvida scrivendo moi) les peines — La : — que ne s'en est que maman. stretta contigua. où jours de voir « parler. « travaillais. qcc. di dans J'entrai servait. non « in clausura era la una un ma — nouvelle prison. je chantais quelquefois. d'andare a spasso nel guardava « uscire. pourquoi l'avoir . ecc. — 45 ne fallait « pére. je vous je ai suis caus- servante prit cet écrit et le ma mère.. Je come Gertrude « stata passai six mois. Per appena ricondotta in casa « e « intera... la « J'écrivis finisce » « « sées. on « m'apportait à « fète.. dalla sarebbe ci inutilement manger. toglieva Susanna racconta: tous les « citant coretto chiesa anche l'ultima necessità che » Gertrude monastero. puisqu'il porta à « et elle « On donc sur un bout de papier (ce trop bien servi contre de toutes lui une dome- les je « fatai papier s'est retrouvé.

Gertrude trova di riscontro nella Reìigìeuse: « voilà « madame et répandue joie la caresses revenues avec les « toutes les flatteries et toute la séduction. personne « jours attendu.4 6longtemps « différé si « lin La visage que gioia che si je Monsieur ? ne leur jamais ai spande nella casa dans toute la maison. mon « avait parie à « faite pour de l'état « impossible coeur. che dà addita s'y Il 20). ha accoglierne sentimenti i ha quasi ragione cipe. stimò condizione capitale del suo racconto che Susanna fosse pura e prima e troppo menomato ogni la via a spiegare interesse. — Il logicamente come trude s'abbandoni alla un poi: fallo avrebbe Manzoni più colpa. un paggio. perfection que cela ne — Dieu tali il Prin- prove di se. come si spiegherà largamente più in appresso. determina il filiale. trovando s'apre tardi Ger- un antece- .. plus n'était que moi. fùt pas. Il motivo che nobilissimo l' amore : è cedere per la on Gertrude Invece vergogna d'un osato abbassarsi fino a rispettosi. 31)... Non costretta è che pesa Ella ha osato fermar gli occhi sopra su a lei.. un mezzo onorevole d'espiazione? Diderot. scrivergli. » (p. lui. se a questa signorina. était tou- volontà al- sacrifìcio della propria — était Susanna è un motivo fallo. ont vu. » (p.

e pie. e per vie diverse. monache. » tale.— 47 — dente di leggerezza nella sua vita: tuttoché (bisogna pure notarlo) la il Ripamonti ammettesse che sul primo Signora spiegò delle virtù vere abbiamo veduto non essere lunga e fierissima Per stata monache finalmente mente. né 1' in pel « « altra. né dovuto e potuto rassegnarsi. come pinzocchere. desiderio di ven- avrebbe dovuto sentire una certa pro- pensione per l'altre suore. Gertrude qualche a tirarla là dentro. perchè la loro aria di contentezza e di pietà le riusciva come un rimprovero. o « crite. « lasciava sfuggire e quindi « non occasione di deriderle dietro le « spalle. dunque. avrebbe vista delle la modo avevano e sorgeva con ciò potente in Ma 1' Manzoni. e dal lotta. dicarsi. natural- Abbiam È vero: non poteva non lei il detto. che non avevano avuto « parte in quegl' intrighi. le fini — tenuto mano esserle odiosa. che processo caduta la propria sorte. oc- si potesse non solo vivere. Al contrario queste eran odiose a ma Ger- trude. alla ma naturalmente. senza due giovinette son una. e che senza averla deside« rata per compagna l'amavano come « cupate e ilari le « anche là mostravano col loro esempio come dentro « starci bene. » Se avesse voluto. qualche conso- di morderle come ipo- . rassegnate .

necessità virtù. e quest' attitudine mesta v'indica che non c'era più rivolta nelle vit- time: s'eran rassegnate. là per accoglierla rosa tra care il le braccia: essa le avrebbe mondo e sue le effimere gioie. quando Gertrude era bam- memore bina nel monastero. si con cui avevan sfogava a fare « le aiuto. effetto. lo prescrive. qualche monaca. Perchè alla sua volta non — avrebbe fatto altrettanto Gertrude? Oltreché. nel costoro nelP esempio nobilissimo che porgevano avrebbe potuto trovare conforto ed meno per esser se non altro Abbiamo già visto che.-. dà lume e « opera. a qualsivoglia « Se « somministra. ricorra ad essa. essa dà ciò che Insegna in il si a . la religione era. pur essa tirato carezze tenere delle den- là malinco- e niche » alla povera innocentina. lo rimedio. a Gertrude. insofferente del giogo. in ogni caso. amo- dimenti- fatto l' avrebbe consolata. di e in per non metterlo c'è. se realmente proverbio. essa vigore costo. in qualsivoglia con- « al e e' è termine. « « È una singolari facoltà delle incomunicabili della religione cristiana. a qualunque « modo « dice passato di far in poter in- il consolare chiunque. « dirizzare e giuntura. stesse arti tro. avrebbe sopita lentamente l'irrequietezza della sua anima.48lazione non sarebbe mancata amore di sorelle.

strada cosi con a rassegnarsi. a cui ma deve ritenersi pensato. è da a una scelta che fu temeraria. orbene l'evidenza d'un contrasto che non fortuito. in il descrive mirabilmente con Manzoni? Perchè la religione « privata della sua essenza da una larva come Si noti può essere non come era per esser più che tant'altre. erano ignote le a cui monon consolazioni della religione. soave. per- l'avevano insegnata alla nostra poveretta » modo ad cam- questo mezzo Ger- dibatte come capiti voglia.— 49 — « continuare con sapienza ciò ch'è « per leggerezza. da qualunque da qualunque precipizio. » si labi- d'allora in poi « ir- saviezza. l'uomo « essa. piega « propensione « e ciò che stato intrapreso ad abbracciar l'animo stato imposto dalla prepotenza. chè invece lo Gertrude tante smanie penose. vo- non sarebbe potuto mai entrare in testa che la vittima abbia stra in santa e Ebbene. luto. tutta ti ciamolo pur francamente. Nell'in- . può buona minare con sicurezza e « lietamente a un lieto fine. tutta la santità. « revocabile. « È una « rinto. ci Susanna un'anima buona. e vi faccia un passo. Diderot. di- tutte le gioie della fatta che. « trude avrebbe potuto essere una comunque « contenta. pochi tocchi il di Con monaca sotto giogo. la ma che è vocazione. e arrivar fosse divenuta.

Susanna era dunque nelle condizioni migliori per . asciuga le sue che .— ferno in cui so gettata. Je disais: voilà m'attachai à et le flanc mains et les « pieds percés de clous et expirant dans «frances. — « un lenisce più i la ? suoi giovi- istante gli in- Ce fnt alors que je « senlis la superiorità de la religion chrètienne sur toutes du monde: quelle profonde sagesse « les religions « y il avait dans ce « la folie de que l'aveugle philosophie appelle Dans croix. trop abat« tue. la l'état où heureux « m'aurait servi l'image d'un législateur « comblé de gioire? Je voyais l'innocent. pour que mon « des terreurs de la « que j'aurais « rage. et je soupirais. la mes « de multiplier « mes années. et de quoi j'étais les mon Dieu cette souf- et j'ose idée. et je dans mon coeur. résoudre avec plus je crois de cou- 77 e seg. j'étais trop affaiblie. je et je me trouvai trop « sentis la consolation renaitre « connus « heureuse de la vanite de la vie. Cependant le temps comptai je trouvais que j'avais à peine vingt « ans. le front couronné d'épines. en pleine sante. sino a respirare per netta arriva nebriamenti del misticismo. « percé. » (p.). pu me esprit pùt s'élever au-dessus mort. perdre avant que d'avoir eu je fautes. les « me me je plaindreL. la è — religione lacrime dolori.

— Si più forte religione stessa in della quella frale giovanezza era l'angoscia della perduta libertà. e si fero- scindono: si testa di vendica e rivendica. . sopra Susanna in- vece s'aggreva sempre più sce alla colpa: Susanna ultimo e disperato.— ma rassegnarsi. due racconti completamente Gertrude entrata nel monastero vittima. di nefandezze che i le offre il convento. di Qui il triste spettacolo di brutture. la rialza la miseria. Gertrude rie- non ha che uno scampo la fuga. era cie.

.

fattogli dal notato. Domenica Bapzellotti. Manzoni. Del pessimismo. nella Panzacchi.III. La politica posito di certi giudici intorno tici e del discorsi letterari. Legioni di Leti. 21. nei Saggi monache nei P. it. n.. Bologna 1881. quadre. frati e anno Letteraria. dello Carducci. D'Ovidio. all'incitamento Carducci di svolgere più largamente ciò che aveva una sua lettura sul Manzoni.. del pessimismo dei altri quella raccoman- . at- efficacia patriottica. cit. Manzoni. A spi- pro- ad A. Preti. polemica. Il S. specialmente ne' Promessi Sposi.. di manzo a tribuirgli Inteso il sì è molto scritto e più spesso servendo ad animosità che sia si volesse una glorificazione una grande quel ro- ridurre o di preti e di frati. come depressione e remissione (i) Settembrini. Ili. disputato x ( e ). Promessi Sposi. I. nei Bozzetti criLivorno 1876. rispondeva passando ad dazione. in Teste critici. della rassegnazione manzoniana.

del sentimento.. Appunto. e anima con l'accento più intensa e raccolta. per cosi dire. nelle meste e riposate meditazioni che tutto negli affetti casti che benedice (i) Egregiamente il Carducci (1. per lui la fede parla La contemplazione qualche cosa di triste. invece. fuori Manzoni movimento generale dopo tendenza che : di reazione de- le forti agitazioni del secolo scorso. nel profumo. ma di tragico la speranza solleva l'anima sul dolore del presente. ciò . tendenza costante espressa in tutta l'opera letteraria del si feconde della vita per alto ideale religioso. formale. primordii del nostro.. al di bello e di grande. sua alla con l'emozione più ispirato. mistico.rito che rinunzia rifugiarsi in Dio lotte alle e in un di cui nulla v'ha tra gli il pessimismo uomini è certo la accordava terminatosi. Cristianesimo rivela in ciò si e patetico: esso è spogliato dall'involucro ascetico. della vita ha anche.. di elevazione. la rassegnazione aiuta a Negli Inni Sacri che ha di più il umano soffrirlo. 307-3 1 1^: « .. ed è còlto. (l ispira. e. su' col suo più equilibrato temperamento il Manzoni intese a rendere quanto di più vero e profondo ri- spondeva di al bisogno di spiriti affaticati e desiderosi quiete. di questa reazione. sopra- \ pp.

un modo.. E con umano.. Nella rappresentazione intese ad essere semplice ed efficace. e imparzialità. e dal teologico e dallo scolastico. un mondo tempestoso. il lirica ma poi fu ma pensiero.. realissimi. quanto agl'Inni. naturalismo pagano del Foscolo e del Canova era nuovo: dovè teso. calma. e fu anch'egli a luoghi incerto e improprio e oscuro e scolorato e urtante specialmente nell'ac- cozzo della popolarità con l'eleganza. Tutto un colpo d'ala a tempo rado di il ima- nostra Aggiun- poesia disegnò con purissima delineazione virgiliana. osservazioni biografico. fredda dopo del 96. si veggano parecchie giuste ed De Gubernatis (A. l'uomo e che lo percorreva signore della procella. del 13. cosa aspira all'idealismo religioso tutta moderna. me che a sembra trasparire quanto potevan sedurre in episodi della famiglia. Manzoni. originale e nuove gini bibliche e certe concessioni non strano: e non che leva d'un tratto in alto decenza anche nel mo- un sentimento di contemplazione storica. Gli accenni agli affetti. le fin allora alla — Sebbene. Studio .. né conseguì sem- pre quello a che intese. segreti ai come doveva. qualche volta cerca se stesso e non e il si fosse inin quella poeta nei primi saggi trova. gioie delle ai agli fatti.. cap. L'ode del tutta recente. e all'amore e è. una solenne vimento drammatico. » Su acute di che. gete un'alta intonazione. matrimoniali. che rifugge dal superstizioso reale.Nel Cinque Maggio. del XIV). profondo e facile. popolare ed elegante. sono delicatissimi e Manzoni carezza di dagli Inni è la dolce una donna che ha persuaso. dal soggettivo umano. questo dopo le tempeste tempo perchè non tutto correre del ammirato. è bello e vero ad il democratico e dell' 89. son rievo- non cati e rappresentati.. cuore e Cristianesimo assenza di passione. è il puro spettacolo domestiche che ha vinto. ciò un^ elevata. verecondi ed arditi.

ma certo anche noi scoglio accanto Prometeo moderno — al suo primo Il la si è al sua coltrice.. Oggi noi non possiamo profonda che il sche emozioni. una parte a sé in tutta la lette- ratura della « leggenda napoleonica. Qui fracassa vingt trònes à la fois. pienamente l'impressione que' contemporanei. finisce metter capo nell'oceano placidissimo della fede. avrebbe potuto ridimandare (i) ce boulet invincible. v'è l'orgoglio delle memorie espresso con energia militare ^\ il disprezzo per la Santa Alleanza che tremava d'un prigioniero. » — Nel Cinque- Maggio. fra vedere risentir scoglio del martire deriso del il Cinque Maggio del Manzoni ha per questa sola novità d'intonazione. questi. fremente. caldi di tante bru- apparire. che ricorda l'autore de' Souvenir s du peuple. caratteristica il convincimento che vivendo ancora. consolatrice Golgota. po- fede: sullo visitarlo scossi Napoleone Sant' Elena di alla deserta sarsi bella. per per agitato. ad esempio di Beranger.65 o sgominare mare la fantasia. sullo là — pensoso Cinque Maggio destò e. . v' è vivo del soldato che piange il il sentimento rozzo e suo duce glorioso. più che per assoluto valore artistico. ma in quanto tutto questo acquetarsi.

se Manzoni un sentimento ben diverso da quello per tavia da cui V. e domanda Hugo esclamava •c v tut- : Peuples. finisce nel- in « una ammonizione disperata » all'op- Dès qu'on segnale une nef vagabonde (i) Serait-ce lui? disent les potentats. Questa gloria è invece per assai dubbia. nel l'oppressore che gloria china la fronte a patto della fraternità s'inalza sul fianco piangente. si il questa lagrime e stampata nel fatale più vasta orma del suo spirito creatore. che V Adelchi infrange il — L'im- del Carmagnola. al- coro precazione generosa. che volle di : (2 ) béros! les Manzoni non impreca contro gronda mosso fu vera. Entrambi mancano ma redemander di deplorare in Napoleone l'epopea gloriosa (2) Odes et li non gli oltraggi fatti alla libertà. qui poursuivcz Les victimes et les d'hommages bourreaux Laissez-le fuir seul dans les àges Ce ne sont point là sangue e di Dio. domina malgrado Ballades. 1' della Lutèce. questo.— il 57 — mondo('). Heine. . XI. Vient-il encor maniera del Beranger Alla tante poesie stupende pagine de' s' le monde? accosta. in e fra le basterà ricordare « I due Granatieri ». Buonaparte. in Retsebilder-. tutto. Perchè maledire? che umana.

Fin dal principio. e che rompe in severe parole di biasimo. Rassegnarsi. sperare in Dio. perchè pagar odio per odio la forza? L'impeto d'un perchè ribellarsi? — respinger momento la forza con P.. ottobre e Sposi » e <( dicembre 1873): I Promessi Sposi.presso. Egli ha creato il un organismo storico vivente. che sola ci fa buoni. quando giustamente indignato Renzo alza la mano minacciante a Don Rodrigo. in proporzioni più va- colorano senz'altro a questa deprimente con- ste. Cristoforo lo sconta con una vita di espiazione. Cristoforo che la rattiene. l'altro è compenetrato solo ideale: tendenza e ideale che rinunzia alla lotta. che sola ci dà conforto ed aiuto. nel- l'apoteosi della religione. Manzoni. dicendole d'esser grata provvida natura che dalla rea pro- discesa lei genie de' carnefici volle collocata tra Ebbene. (i) Vedi i due mirabili saggi del tologia. » « De Sanctis (Nuova An- La materia dei Promessi . dev'esser la vita de' soffrenti. i le vittime. In un coro della alla stupendo si conforta l'ambascia morente Ermengarda. si cezione della vita che ha un mondo poetico perfetto (I ma ). si da un traducono nella nella mortificazione cristiana. nel primo ravvisa sempre la stessa si tendenza pessimista. voi vedete P. Promessi Sposi.

Tanti dei due poesia de' sensi. 1' Azzeccagarbugli. di quelle alte la vita le magnanime. questa completa prostra- zione domina in tutto s'intravede nemmen una che pagano con — per contrasto non personalità. abbasso. le società è divisa in oppressori ed oppressi. in cui meraviglia quel se- a era intero l'annientamento della coscienza nazionale. Don Rodrigo Don Abbondio. all'a- perdonate con Renzo. al capriccio Don Rodrigo promessi si all' insi- brutale di oppone l'amore semplice — l'amore. voi assistete alla conversione dell'Innominato. o umilissima — sola la religione può francare oppressori ed oppressi. e sentimenti ingenui. Agnese. semplici fino pidezza. o fa si fa complice con serva col Podestà la distanza fra gonia di odii. dolce e pene- . All'amore violento. Nel subordinato corso degli avvenimenti. e vedete allora non che — dove vien meno altro che proclamare diritto. dire che Manzoni il passioni scomposte e col- pevoli. Renzo. Lucia. assistete Don Rodrigo tante ferocie e umane son Delle nostre passioni si consideri solo gli estremi : può tolte dalla religione.— E Manzoni ci 59 — rappresenta colo sciagurato. e il solennemente la legge la sua impotenza con pazze esorbitanze stampate. — Provvi- alla denza. La rivolte poema il generose indignazioni. in alto l'Innominato.

in Don Ferrante. passione tormentosa. o almeno comico. nel ti- nulla. il volume ('> — La questione l'istinto suo batta- . e. che con un po' nella vita può buono. se P. al sempre davanti ma scelto. malgrado tutto. oltre lo stato Per quello che riguardi l' balena era si deciso. la scienza. Monaca. (p. rinunzia suo Renzo. senza sarebbe sacrifìcio reticenze. pronunciò dizio su' Promessi Sposi. Lucia. Volete caratteri la più /. delle gridò da ogni parte si era stata malamente posta (i) Carducci. Di grande insomma — tipi Don Abbondio. intelligenza. it. per religioso. è sco- uno scrupolo nosciuto. noi la vediamo soltanto nel lato negativo.— — 6o trante calore dell'anima. il conosciuto giu- : con : — Padre Provinciale? riprovevoli? 329). fuor che nella religione pure sentita e compresa nella sua più V'è proprio ne' Promessi Sposi « alta lo Scetti- cismo della vecchia società che rifugiasi in chiesa. è vero che.. » Quando il Settembrini. e di Dio. — Abbondano i persone semplici e beate nella ignoranza e more di sia idealità. nell'ultimo sue Legioni di leti. Cristoforo stica dell' le di casi- di darsi pure verginità. immagine l' pure il — — non mostrasse che qualche cosa di uomo.

è secolo come osservasse. v'era alla qualche lì caldo ancora della lotta. il la Don Abbonè condan- condannato il Don Abbondio religione. un'intemperanza indegna del loro Noi ameremmo invece si non codardo. calma manzoniana. uno stigma ben doloroso non acquetarsi il aveva avver- Settembrini il dell'oppressione. ne' Promessi Sposi « cosa che doveva urtar e recante per — con quell'intuito che compensa spesso gliero. le debolezze. per porre la questione nella sua vera luce. la forse colpa i ha il Padre Pro- Monaca l'istituzione è stata de' travia- menti o del poco zelo dell'individuo? Se questi non . ». e il Don Abbondio un mestiere com- più sicuro all'infermità sua. vinciale è un violentata. nella Monaca nato l'individuo non l'istituzione. Perchè Padre Provinciale senza dignità.— difetto di preparazione. — Padre Provinciale. Ha frate diplomatico. nel preti e di avevano troppo essi nello stato la è Mo- che hanno abbracciato han portato le passioni. perchè visto nel sacerdozio null'altro che modo. naca colpevole? Perchè fe- maestro. e tito Gì il nemico lui. rispetti umani del secolo. Un' im- pressione giustissima s'era però fuorviata e impiccolita in frati : una questione esterna e gretta e su questo terreno gli avversari buon gioco — di senza bisogno di spiegare. cero. che in dio.

s'avanza animoso attorno le difender gli op- suo posto ('^ avete Padre Cristoforo. co' quali. in regione sconosciuta. perchè di- paternale severa del doveri del suo ufficio. paras- che non disgusta troppo. dell' ideale brutture del e poderosa del poeta. ben punito del resto. ecc. Don Abbondio — cime salite le voi per essi posate lo sguardo soltanto consola. re- che diserta vilmente cantuccia codardamente. fine s'accende. bene o male S'è visto come a lungo andare suoi buoni effetti anche su' men . è. di converta ed espii la religione produce degni.. i si può pretendere una trasformazione miracolosa. in un'aria non mai respirata. sull'ala le redime miserie e le ma fa il Cardinal campioni senza paura e a Dove l'uomo (i) verte tirannello stanno. al Don Abbondio — — della legge Borromeo. scoppietta brucia la — Monaca dunque alla di si prima. lo tiene ai pulcino tra gli artigli del falco. i le — sue colpe. che richiamandolo sollevato. Fra religioso. ma alla pentimento. Quanto possano provano Padre Cristoforo il più alte mondo su quell'ideale che ligione non pressi: per un il il Cardinal Borromeo. ecc. come un come dalla si il rin- frate: in Corte. carità. per non doveri. Pure una Don Ab- bondio. l'idea religiosa. lo l'istituzione. al contatto di quella fiamma pura ed intensa. senza macchia.ò nelle condizioni necessarie per intenderne lo spi- adempierne rito. schizza. Borromeo che succedono La e le cancella. e su' più colpevoli.

a scontro de' ri- e ferocemente grotteschi monatti. ed egli entra siti. sempre! Instaurata la casa...( -6 3 adulatori. gli quasi di rimorsi. Faust. suoi i due promessi. il figli spiri- — Quale maggiore apoteosi di que- sta potrebbe darsi? (i) pane) « .. che consegna loro fatelo mondo. un lo squillo delle si casa là. consumato d'uccidersi. vedere e in tristi dite loro ai vostri tempi.. che perdonino sempre.. al sentire parole del Cardi- orrori e la desolazione della peste. trattiene uomo alle e. mezzo a superbi morale che traggono riandando i e cercare insieme. naccia signorotto il sua in — nezza della sua potenza. campane.. . piange^ converte. il con traversie. Tra nella pie- stessa. non abbandona i e addita ad essi più rivedersi x >. benedetti e ricongiunti tuali.. punto sul colpo il mi- e sfida e L'Innominato. conclusero che « i parole: queste in un tristo e a provocatori: tutto! tutto!. qual'è la Dopo un lungo dibattere guai vengono bensì spesso. che si e silenzio sepolcrale della città appestata è rotto il consacrano agli infelici soltanto da' gridi strazianti della processione.. » le passate due sposi? ricordo (di quel Verranno figliuoli. E i due giovani lo lasciano. in recando Cristoforo P. Padre Cristoforo. come nale. servi. dove solo potranno ormai cielo. il suo posto. laidi che gavazzano sulla pubblica miseria. di bronzo. vedete i frati con devozione eroica.

ce stesse. Questa conclusione benché trovata da povera pensato li tenerli lontani. fa è dato li non rende utili ma Sugo molto (i) /. che tutta la storia ». l'as- tradi- il povera Lucia. cattolico.-64 Scrive D'Ovidio^: il Monza o E . li ac- E condotta più cauta e la fiducia in gente. c'è parsa metterla di ed Dio quando venli raddolcisce per una vita migliore. li male sereno condanne non lampeggiare fa cagione. — . ce sassinio che insieme fanno di quella povera con- ce versa che aveva « mento verso fini i la le altre monache più fac- giovane Signora a rendersi amori tarpi i ? di questa minacciato di con Egidio. e ce pronunzia. da ironie perchè il ci le fa prediche. bensì ce cenni. che stempera la le non e da lievi finissime. o per colpa o senza colpa. ce strombazza.. p. e. Manzoni racconta modo ce è che ce obbiettivo.. di certo. da motti maliziosi. e certo niente han raccontato ce di più turpe e di più truce ci ce Misteri del chiostro ed altri simili libri scritti ce le intenzioni più ostili al monachismo. più innocente non basta a e le il con scaturire dai fatti e risultar da sé suoi giudizi i si non in Ma certi 87.. svelarli. non sono. il monastero fem- interessati e le arti sub- « minile di « dole onde la badessa e ce cendiere trascinano « monaca. qui come il ma umano così sugo di no abbiam giusta. a quanto la « pare. e che gono. la glorificazione dei monasteri.

-6 S

« le finezze

bene

non son

noi per altro

:

fatte

aver messo

di

Manzoni, raccogliendo

il

ne scevro, ne avvolse cautamente,

fatto storico,

più scabrosa e

la parte

— Tutto

tutti, ecc. »

lusinghiamo

ci

abbastanza sott'occhio che

un

per

scandalosa; limitò

una

ad

sola, ad un'infelice, la colpa, tuttoché troppe

circo-

stanze facessero emergere gravi rivelazioni sulla vita
de' conventi; e

monache

delie

dove invece

mondano
mente

interessati e le

fini

i

una

ridusse a

calcolatore e profanatore. Nulla, assoluta-

nulla, poi, contro l'istituzione;

contenta;

non

alle

colpa,

della

gli inizi

Monaca, non

Quando,

(i)

può non deplorare che

si

suo

pressioni del

11

confessore,

Tommaseo,

nell'Antologia

in

un

(vedi

e

articolo

principali dei Promessi

m

a

troncata la parte

suoi

dei

avesse

pubblicato
op.

scriveva:

per

cedendo

risoluto

l'ottobre

a

del

p.

267),

su'

carat-

cit.,

giusti, parte malevoli,

Sposi,

la

\ Dagli appunti

gnora sarebbe più individuale e più vivo, se
pubblica voce afferma,

del resto,

egli,

siasi
(l

De Gubernatis,

dopo parecchi appunti, parte
teri

di-

abbandona

Manzoni

sopprimere un'altra stupenda pagina

1827

comunque

una monaca santa

stava che a lei di render dolce e soave

giogo, che volle scuotere.

dopo

subdole

violenza è tutta imputata allo spirito

la

venuta, Gertrude poteva essere

il

arti

complicità non necessaria,

« quel

l'autore,

della

come

Sila

eccesso di delicatezza

traviamenti. »

L'opinione del

Ripamonti, con

soli del

66
la


sua analisi potente, Man-

zoni avrebbe certo saputo divinare, ricreare in gran
parte, ciò che

processo

il

ha rivelato: solo che

ci

avesse voluto misurare tutto l'abisso della caduta, e

non poche circostanze più gravi

toglier dall'ombra le

e significanti.

Un

giorno osò rivolgerle

il

gurata rispose. » Ecco quanto

il

«

La

discorso.

scia-

Manzoni, così

dif-

fuso e diligente nel processo analitico delle passioni,
dice per spiegare

trude

come cominciasse

non abbiamo neanche

interiore

non

:

ci

si

traccia d'una forte lotta

mostra lo sconvolgimento pro-

fondo delia sua anima, della sua

Manzoni

sfiora

In Ger-

la tresca.

infatti

vita.

superficialmente

nuova

la

situazione creatasi in Gertrude che avrebbe meritato

Tommaseo
e ce

ne dà

Manzoni
zoni,

a

era dunque avvalorata anche da
di fatto la

conferma una

una pubblica voce:
madre del

lettera della

mons. Tosi (Magenta, Mons. L.

l^osi e

A.

Man-

1876, pp. 70-71) in data 14 gennaio 1824, in cui

Pavia

Immediatamente dopo correggerà il romanzo; e
M. Fauriel, certamente uno dei più grandi
letterati, dice che è una cosa ammirabile, e si È incontrato
CON LEI DICENDOGLI DI TOGLIERE AFFATTO L' EPISODIO DELLA
Monaca. » Il Magenta annota che « infatti Manzoni levò molto
gli scrive:

«

sia detto fra noi,

di quell'episodio. »

Che questo

sciagurato consiglio di mutilazione o addirittura

totale soppressione venisse dal Tosi

dervi connivente

il

non

fa

meraviglia

Fauriel è stranissima sorpresa.

:

ma

ve-

-6 7

non men
analisi:

della

prima tutta

accenna solo

veniva a riempiere

alla

il

la

sua

profondità della

prima acre contentezza che

vuoto

no-

di quell'anima, alle

vità e ineguaglianze esteriori della sua condotta, tra
la

maraviglia generale delle monache, che non capi-

scono nulla in que' repentini mutamenti; dove
visto dal

Ripamonti stesso quale invece fosse

dine e lo scandalo gettato nel convento.
plici e gli

E

le

è

s'

disor-

com-

delitti?

altri

L' uccisione

il

conversa è appena

della

mente adombrata

in que'

misteriosa-

pochi tocchi, magistrali è

vero, ond'egli parla del fantasma pauroso che veniva
insistente a picchiare alla fantasia della colpevole.

La Monaca ebbe

de' figli (ìiberique suscepti): quale

più drammatica situazione;

non uno
brietà,

di quegli

accenni

ma

se

ne tace

potenti

che illuminano, come lampi

affatto

:

nella

loro so-

sinistri,

l'imma-

ginazione del lettore.

Eppure, era solo con lo svelare questi

terribili le-

gami, che poteva darsi una adeguata giustificazione del
delitto,

che

si fa

compiere su Lucia da Gertrude

:

e

il

brusco troncamento che scrupoli malaugurati imposero

al

Manzoni è

tutto a scapito della verità artistica^

(i) Ci accordiamo pienamente col

Borgognoni

(Studi

1

>.

co<:-

presentava il : omicidii! Minori appunto perchè non faceva che aggiungere meno Roma 1884. pre- Se non che salti. Lucia ai sacrilega lei cagnotti era pur affidata sentiva aveva trovato in lei una cara.— — 68 Per giustificare quel voluto tradimento. pp. durata per aìiquot annos. ella che sebbene donna scabrosa. anziché della rimontare ad un passato così remoto. Manzoni certi tasti questo scoppio la natura. vero che naturale. se ella non obbediva. campo vedere al 40-41) che umano. verosimile. ella che. conjugali con con delle complici. servizievole. non vedere consegni e per la affetto. L' amore trionfò della pietà. bisognava analizzare profondamente l'antecedente più prossimo — dello stato di colpa cioè Monaca. perchè un'altra trista nota ad secolo condannato. minacciarla d'abbandono. compagna? Anche qui c'è una lacuna. aveva scrupolo non fa artisticamente di toccarli. affettuosa Ma bisognava come pararlo: l'arte. e gli offriva temporanei. difficoltà prima parte: ed è questa che svolse la Manzoni tre ìicenlia. voleva condannare si istituzione secolo. lasciare intatta il e questa sarebbe : stata un po' troppo lesa dalla narrazione piena de' traviamenti della Mo- naca. una del dovere. egli dovè. La passione dovè essere messa alle strette dall'amante. » il . la scrive: monaca povera e buona fanciulla a non foss'altro. un di ripigliare « Appar eglr Signora di Moriva dal povera la dell'Innominato. come aveva trionfato una fida. che dopo tutto fa molto perdonare Ma l' alla sciagurata.

con

altri

intenti

69

-

motivo

il

svolto

ostilmente

dal

Diderot.

Che, dopo

ciò,

l'episodio

darre più forte impressione
stro,

noi consentiamo

siffatti

libri,

ispirati

manzoniano possa prodi

certi misteri del chio-

facilmente

cauto odio partigiano, sono fuori
morale.

manzo

Non

potrà

del Diderot

fondo contro

il

al

D'Ovidio;

però

dirsi

questa

monachismo;

dell' arte

e

della

altrettanto pel ro-

formidabile
in cui

carica

a

l'intento ostile

non ha scemato una straordinaria potenza
tività artistica.

ma

da turpe speculazione, o da in-

d'obbiet-

I

IV.

Vicino

al

chiamò

lo

Voltaire, al « Proteo multiforme »

il

Parini,

vediamo grandeggiare

come

la rude,

esuberante personalità del Diderot. Voltaire rappresenta la rivoluzione filosofica nel suo primo stadio

Diderot, nel secondo, e

conseguenze, negli

la

ultimi

eccessi to. Egli

seconda epoca del secolo XVIII, quando
dal

deismo all'ateismo;

;

rappresenta nelle ultime

apre la
si

passa

dalla licenza aristocratica al

cinismo plebeo; dall'amore della libertà, dall'insofferenza di gioghi all'odio di qualunque potere; dal
libero

esame

all'abolizione

derot è uno spirito vasto,

d'ogni

ma

principio.

«

Di-

inconseguente W, in

(i)

Villemain, Tabl.de lalitt.franf.au XVIII siede; II.Diderot.

(2)

Come

studio,

(Goethe

scrive

il

Barbey d'Aurevilly,

cattolicamente e romanticamente
et

Diderot; Paris,

in

un curiosissimo

bilioso e aggressivo

Dentu 1880) Diderot

fu

un gran cervello

anarchico, che ebbe le due anarchie, del cervello e del cuore.

un vulcano potrebbe si del suo in il geanzi L'universa- ed è senza confronti. a cui non basta d'accen- sorvolando. Per più di quarantanni egli getta fuori idee d'ogni ordine e d'ogni specie. i valoroso. che s'abbandona sensazione cru- a l'impetuosità tutta grossa. il l'agilità dell'Enciclopedia. voi. le oscenità ci volgo. secondo le accidentalità del terreno. Lo stridente dezza de' colori. e distrut- di non tore d'ogni morale. una rab- bia quasi di logica e di paradossi. le sue idee. ma (i) Les Origines de la France contemp. con continua di costumi miti spesso in gridi selvaggi capace . ingegno Taine W. un soldato -chiamarlo lità. erompente ed virtù. il torrente lava della si riversa a caso. entusiasta sé gli amici felice espres- Diderot rassomiglia davvero a eruzione. da ciò una violenza ma queste possie- irresistibile. sorridere craticamente la rivelano l'uomo uscito del sorriso fine. che stesso. profondendo anche per Secondo una tesori della sua penna. Diderot non possiede dono lui. che p.. » Diderot nerale. vuole 348. . sione del meno un è Briareo egli si moltiplicava. metalli preziosi e scorie. aristo- licenzioso di Voltaire.contraddizione uomo e scettico. I. dal della nar realismo de' suoi romanzi.

té di 232). p. Pigliata in Diderot (Diderot. come scergli adesso sia abbiam (2) . Étucìe. Per compenso. il tutti Lévy 1880) un improvvisatore. ca- affollano e i mirabile Neveu de Rameau. che sa trasfonder sua la passione: e alcuni de' suoi racconti son delle pagine Le sue oiù ardenti della letteratura francese^. per esempio. quando. commosso. Ha doni dell'improvvisazione: lore. non sizioni e sfumature. clie si accordati a chiamar son Lo Scherer chiama Diderot.addirittura rivoltolarsi nel sudiciume. più che un fatti tutti i parole : artista. mestiere (vedi E. (i) suoi È così critici. che fa tira a piacere e che presenta alla pubblica ilarità. declama- dimentica completamente ne' personaggi si che produce la dobbiam ricono- e qualche volta (') per . esser suo vibra l' eloquente. tutto mano la penna. pure improvvisatore tore. una grande superiorità. di il Sardou derivò integralmente madame La Pommeray la dramatiques. cri- Zola . non sente (2) Si veda (3) Tutti il s' sanno che avanti idee e emozione 1' compone mai: non bada lo fa a tran- bisogno della perfezione. Diderot è un narratore appassionato. Egli artista. fremono. vivono. pur esprimen- done il Ma disgusto. che detto esser Diderot posseduto dalle sue idee sua calda sincerità di sentimento. per ciò appunto. Fer- in Jacques le fa- introducendovi solo delle cattive modificazioni. tra le mani di lui. Voltaire dei suoi personaggi spesso delle marionette. nanda dall'episodio taliste. gli fluidità. C. per genze sceniche in- abbondanza. questi si muovono. Paris. esi- Nos auteurs .

l'opera mento . che proseguiva dell'odio più indomabile. » . Non era più la grassa risata del jongìeur. poiché non mirava tanto a smasche- si deliberata. del ridicolo più acre e implacato. è dell'autore della Rdigieuse. a comprende però già cui si di leggieri che. a combat- (i) Scrive chez Diderot Sainte-Beuve (Premiers Lundis. Vedremo or ora curiose le deve questo romanzo che c'incombe circostanze. irreligiosa del secolo specialmente scagliata monachi- il prima occasione la del- tempera- Diderot. cosciente rare l'ipocrisia. mais l'art qui produit et qui i): l' art « L'art esthé- excelle en créant. la corruzione monastica. qualunque l'impulso esteriore. perchè vi mette tutta la forte Ma impronta della sua personalità. qui cisóie et qui peint. non pas seulement l' art théorique. una smo — tutto disposto sofia scettica ed e nello spirito fondo contro » armato a contro il trovava lo La battagliare. oc- entrava casionale. parlare. l'art qui se complait aux détails. e nel suo « carica a quindi e bene troppo del filosofica si . sue impressioni ed emozioni.d'arte tiche sono impareggiabili analizza con passione le (l spesso \ perchè perchè ridice e comunica tutte . del novelliere: era una demolizione. XVIII filos' era monachismo. il ! tique et raisonneur. qui réalise en idéalisant.

all'obbiet- pur dividendo molti principi di quella constatiamo spassionatamente quanto critica negativa. s'includeva di mani- tale è festazione ed esplicamento d'un bisogno morale. quanto nel le fasi.tere l'ignoranza. In ciò s'è nel nostro secolo scorso secolo la critica sostanzialmente rito scientifico. negli inizi d'ogni istituzione vi fu di vero e di grande e ne spiega lo svolgimento. fe- tutto per noi. istituzione Essi erano troppo dominati dal presente. quanto a condannare uno stato antinaturale . da cui era ine- Per quella vitabile procedessero tanti vizi e brutture. e giudicarlo senza rovesciarvi le passioni attuali. l'intolleranza fanatica. che. le del Nazzareno teorie le umanitarie mocratiche. che.. del e lo spi- rettificato del pari le apoteosi partigiane della reazione cattolica. dopo aver ribattezzato quiste del in nome filosofismo. per riportarsi con imparzialità nel passato. obbiettivo ha negativa rettificata . Non erano. il monachismo appariva solo nella sua ultima degenerazione: disconoscendo ogni importanza storica del sentimento filosofi della non potevano più caratteristica render religioso. né pote- vano esser come noi. per rispetto tività storica. ripose in venerazione e il cone de- detestato me- . i giustizia principi a' dell' ascetismo. formidabile critica negativa. nomeno.

è il genere di per- nuova secuzioni che subisce. più calmo per il detto corrente d'idee e di senti- . restauratori e discopritori del passato lanti maggiore distanza da lui a Diderot. 6 e seguenti) un Devaines. più equanime di tutti gli ze- donde . . e monachismo. non essendo possi- bile far meglio risaltare tutto lo spirito del romanzo di Diderot. motivo che determina madre a la sacrificare la figlia. è sopratutto l'idea e (i) L'Assézat. offre invece un ideale tro- cui di malgrado altissimo. che si trovò come abbiam Manzoni. ed è a questo che ci nella magnifico prefazione riassunto fatto alla dal atteniamo. È ultima questa in menti. più ar- il dente ed acre nella demolizione. come l'eccezione d'un caso puro e semplice. infondendovi il più la parte sana. della Una giovane dersi religiosa. ma.dioevo. che ha curato l'ultima splendida edizione delle •opere complete del Diderot. riferisce ReHgieuse (p. più vitale del Cristianesimo. La ReHgieuse ne viamo ci una prova abilissimamente infatti spirito più ostile zoni è luminosa: vi condensato tutto lo ad un'istituzione. Man- il quello Monaca. ciò che v'ha di originale è l'e- nergia del carattere di questa. la altro. lasciando stare ( !) è forzata da' suoi parenti a ren- Questo fondo il è communissimo.

ma perchè non vuol morire nella schiavitù W. che ha un cuor semplice. che è veramente d'una anche nel la maestro. va scevra è perchè superstizione. e tre special- vero da . di bandonarsi a un senza fede. senza attenuanti. Perchè quadro il della vita monastica le sentasse co' più foschi successivamente colori. terza. credenze dell'infanzia. il la badessa. e l'ultima. seconda.filosofica d'aver fondato l'avversione invincibile della monaca per il l'incredulità. né sul- tendenze a una vita dissipata. entusiasta la . feroce son ritratti fatti mente richiamano Vedete rito il (i) Il (1770): nostro sguardo. riuscir e devozione angelica. sotto il pre- si sventurata passa la dispotismo di cinque ba- desse: la prima. sia viver ma perchè non perchè voglia ab- licenzioso. non sull'amore. è perchè ripugna alla sua non ragione. Per cui essa mostra stro — fine religioso sia inutile cru- bontà e rispetta le sopratutto. a cui la devozione cuore ed esaltato Grimm notava la satira della in il proposito vita ha intene- cervello. del quanto chio- . è perchè una pas- sione glielo rende odioso. dissoluta. La sua nella claustrale parola sua Corresp. superstiziosa. tanto più dele nella bocca della monaca. sulle convento non . né Se essa odia il suo stato. astuta (che abbiam visto) e raggiratrice la . Questi quarta. ìittér. e sterile la vita e contraria a natura.

Le sue preghiere le municazione atti d'a- com- intima son penetrate dello stesso vore. infiamma. piange con loro. un giuramento ne . dono di langue. Costei vuol punire che ha osato ribellarsi.è ardente. le . è arido. l'im- maginazione infernale. la vita le incresce giura l'Essere che adora o di ravvicinarsi a mente. Ebbene. vedere a quali orrori vien al monaca per comando d'una badessa. di cui l'anima è feroce. avrà già notato riuniti per un invocando giustizia contro strappato dalla violenza. ella commuovere. ispirata. dilacera fa scorrere l'infelice le il carni alla vittima sangue. essa sa far loro provare solazioni son suore che ella giudica degne d'una interiori bisogno delle con- il gustarne e fer- le dolcezze. — Chi ha sottoposta la i diversi tratti scon- nuova- qualche che Diderot ha qui esaltata. o richiamarla con pagina di sé. la di lottare . di San Francesco di Sales. il potere senza limiti. trasmette tutte ella le celesti le emozioni onde ha l'anima innebriata. lei letto formare un tipo di mistica Voi fremete poscia cilicio turba- Santa Teresa. comprende al- lora che Dio l'abbandona. Qualche volta il suo spirito non ha più il cade affralito. Dio recede. il la disciplina sue vesti sono de' mi- . more. Contro questo stato penoso non ha mento secreto forza consuma.

lacrime per perdere un'innocente. l'impetuosità del desiderio. esorcizzata come indemoniata. sinistri tata dalla sonno il animale. Diderot 2 quanto con cui >. è reso con così vivi colori. ha pervertito le tirannia alle vecchie giovani. È accusata Le compagne le passano sul corpo. nella ritratto il s'è imposta recluse. assistito a È nondimeno non ha usato ndY Enciclopedia quel- è riuscito esagerate da speculatori e scribac- chini. cerca spingerla alla disperazione. spirito i furori della gelosia. svisate. communiti.( — cenci. che davvero una donna non potrebbe gettar questa parte del libro di Diderot. ha seri - 79 nutrimento del più il per letto un gelido speco. (2) occhi su l'autore grossolanamente osceno de' Bijoux si ritrovi (i) Per Non gli scandalose rivelazioni di molto abile il modo con cui tal genere Diderot fa . al suicidio. si è interrotto le come infame. principio. indiscrets. lo svolgimento. il dolore de' ciò che uno rifiuti. adopera astuzie. A questa pittura spaventevole d'una gettato con abbandonata badessa disordine il succede Costei ha alla licenza. ma l'arte squisita certo. vile (l) . tutto depravato può aggiungere alla nefanditi de' costumi. forza. le con- Il seguenze della seduzione. da gridi riget- Chiesa come sacrilega. è gii che vi abbiamo anche in questi ultimi tempi.

— Nel 1864 l' libro sui Misteri del chiostro napolitano (Firenze. Si capisce però che nell'odissea della monaca non poteva Diderot. una aggravare questa parte scabrosa. che è non ne avverte ancora perchè questo non ha sfiorato tutta la gravità. nello stile più smagliante. doveva crudamente rappresentare questi pervertimenti patologici. producendole solo un turbamento istintivo. E ne' tre tipi ora esaminati d'isterismo: che in una immediata si si abbiamo tre casi risolve nell'espressione più sensualità viziata e viziosa. nell'altra di volta in estasi mistica. monaca. Non molti Pure la « ributtante per un confessore per pervertire l'immaginazione d'una religiosa. a' suoi . cui di una reclusa della in in il candore della sua anima. che offre riscontri anche in altri ex-monaca dice che oscenità » — il veniva particolari romanzo come di con la Religieuse. per lasciare mortale condanna sull'istituzione antinaturale. un'impressione vaga del male. in ferocia in- quisitoriale — contiamo poi r esempio raccontare passata un Torquemada la decisa follia. Vera e voluta oscenità la si un ha dunque. Essa. nell'ultima. tutte le delizie della voluttà (art. Quindi è che espone ingenuamente parecchi particolari poco edificanti.— So — a descrivere. tante al pericolo. Jouissance) senza offendere il pudore più ombroso. Barbèra): ed è un libro pieno del racconto di laidezze. brutte cose alla stessa incolume vicino Non gonnella. occorre pure Religieuse. e trarla poi fini non ex-monaca Caracciolo pubblicò era veramente troppo opportuno. pel fine propostosi. Diderot tale dato da — (?!).

per quanto lo trascinasse la foga dell'improvvisazione. predisposta da' tormenti sua at- questi scogli. deve creder tutto vita dovrà. quanto ma è si cre- abbandonato a può supporsi forse . modello ad- corruzione invaso anche più della i reclu- 6 . Questo riesce per poco a sulla ma morali. che di diamo. che invece. la di fantasia fatto' sua potenza fosco il da Diderot : quadro lui della per quanto vivace. convenire che Diderot non un cieco odio partigiano. sopratutto.— L'eroina 8i passa miracolosamente Diderot di — dell'ascetismo. del vizio. se sappiam secolo si bene XVIII non un che aveva chiostri. la e fisici una fugace vibrazione: la vanità dell'illusione ed allucinazione mistica nella mi- Dopo seria che la riprende. è presa far anima. ci pur essere avanti a una doveva realtà che riviveva. immaginativa. ani- mava. si monastica feconda. appena gano è le ali un momento. e traverso tutti che l'han sollevata tant'alto ripie- si povera fanciulla sente tutta nella realtà. con lucidezza mirabile. trascolorava. Una pittura così minuziosa vita de' conventi un addentellato dirittura generale : e noi del non poteva non avere un nella realtà. con gli inconvenienti in la della riscontro. ha suffragato con un'idea scien- l'ispirazione tendenziosa del libro tifica Né e la più viva rappresentazione artistica.

questo La rapidità. romanzo. ed si (i) la delle sue idee. rapidi.— Lo sione. quella d'un'epoca. nella Reìigieuse Diderot. Prima Giornata de Capricciosi ragionamenti ne ia quale la i nettezza i disegnavano chiari e luminosi davanti. spirito Diamo pur gettare giustificazione larga parte all'intenzione ma non scrittore. ma bisognava discredito sul che — 82 ne' ostile togliamo quello che spetta colo. all'ambiente storico. d'uno al se- dell'Are- fama infame da esser divenuti cosi celebri per tino. il tuttavia de Y Aretino. cui sappiamo aver lo spiega. riusciva le a stesso. sé scritto Diderot aveva improvvisatore. grande una fosse ci ben poteva filosofico monachismo. Checché con nella racconta si qualche incontra E so- ma depravazione d'un uomo. ficaia racconta a YAh- . : perfezione nel darsi completamente all'ala dell'estro. penna rispecchiano prima parte de' Ragiona- vita delle la particolare che monache (0 come ritorna sotto la sia di tutto ciò. I Ragionamenti fatti. ormai quasi un mito bibliografico. ha superato artista. non esprimono lamente la dove menti. Nulla lora si di Diderot. ce qualità de' suoi difetti rasentare la turbava gli fermava le une e gli altri con tocchi la Nanna vita de le in Roma Monache. sotto una al- fantasmi egli arditi.

È. efficacissimo perchè chi parla lagrima insieme. d'ogni fibra. nelle descrizioni tanta più verità. ed om- . ripete a di ci scene. dalla sua la disparità enorme si dipartì. e reca ne' dialoghi. in quella vibrazione di tutto ascoltava — come ascoltava piuttosto il direbbe la il il suo essere. Diderot Musset. la luce cruda diffusa.-8 3 In quel trasalimento d'ogni nervo. da produrre la illusione. oltreché in- tenzionale. obbiettività di . un'incisione anatomica. la simpatia irresistibile. una compassione severa. completa ricchezza di particolari. nell'episodio della narratore : quindi Il Manzoni non monaca. perchè l'eroina stessa vertiginosa fuga •occhi. così. Nell'uno l'in- candescenza bruciante dello stile. l'onda della pas- sione. un lungo ma monologo. vedute noi e a sé le assistere alla fa da co' suoi lei impressioni ed emo- zioni provate. nell'altro. — Cioè monaca. che ha prodotto si egli a fare racconto delle patite sciagure. artistica tra' due racconti. chiaroscuri bre.

.

poco prima fra essi i nome suoi voti. ed. Diderot insieme il afflitti che il marchese Croismare. nella sua Correspondance Lit- 1770) che. 175 e segg. che avrebbero poi saputo ben Qualcuno della sua partenza. cit.Hff»miiiiiimKHfmit»iiH»i iiiiiiititirai BlKMiiiifflffliiiimiMiiiiiimiiiiiiiiiiiiiiiiiMitiii! iwiiiinoiiiiiìiiuiiiiitiMii V. un gentiluomo amabilissimo. pensarono d'inventare qualche cosa. V. che destasse l'interesse del Marchese. Per in fosse richia- marlo a Parigi. a loro. Per quanto valida (1) v. in Diderot. (voi. senza adoperato perchè la scia- gurata ottenesse giustizia. s'era reclamava senza giuridica- conoscerla. e lo ricondu- mezzo cesse in ritenerlo. Il Grimm(') racconta téraire (a. che mente contro sapere ricordò che.). avendo saputo d'una Longchamps. la pro- . p. verso a lui e ad altri amici erano di 1760. una sua terra ritirato in si Normandia. di lei. monaca di il il Marchese.

malattia. coli. per malata i la banditi. come suor fra tante strettezze e peri- suo buon cuore. Così Diderot cominciò a Monaca ri- nell'animo gentile e non si mosse da Caen. nulla potendo subodorare del tiro. e che. Monaca.. avrebbero raggiunto suo di cavarlo dal Susanna Immaginò ritiro. diedero Marchese. presso cui si corso con scrisse più volte alla signora diceva ospite suor Susanna. e ne risero insieme. non smentì Mo- di tórsi in casa la aia d'una figlia che voleva l'educandato.— — 86 tezione. si l'immaginata eroina. Finalmente Diderot. vide costretto ad uccidere.. il l' allora che dal roso difensore. Grimm. Per altro dendo che suo gene- di ricorrere al già una corrispondenza col M. i una sortiva l'effetto desiderato. intento convento. e per tardi. Più finire congiurati confessarono chese. e Mudin. — tutto al Mar- . per non affligger di troppo mistificazione che non il Marchese. ne seguiva il nome della Croismare. fosse bisogno in di i cose non le congiurati. destando memoria la di costei nobile del Marchese. suor Susanna Sinionin perdette le processo: il sue catene furori ribadite. Ve- pigliavano come dal- ritirare dice la piega voluta. dolente della Il sollecitudine. Diderot pensò che. e decise naca. fosse riuscita ad evadere che ora sola nel mondo.

ma la Religieuse fu barone D'Holbach e anni dopo piuta La Harpe Grimm Grimm il « madame di ne parlava probabilmente e Ibicì. Celui-ci se persuada que le Marquis ne donnerait pas un asile dans sa maison à une jeune personne sans la connaitre. celle moiri la ami en de Diderot s'échauffait de son coté. nella solo a con produzione del La piena d' una sensibilità . il se mit à écrire Un de notre religieuse. je communs trouva plongé dans et le en détail l'histoire jour qu'il était toni entier à douleur la — Ce dèsoìe d'un colile lui rendit vi- que j'ai. agli amici.. ce travail. que je et vi- le Di- lui dit Queste ultime parole son l'elogio migliore — » ine jais.. e lo rimpianse Harpe era mediocrissima letta società del d'Épinay. h che così. sage inondé de larmes. di Di- derot romanziere. 178. e dieci distrutta. Melarne ou vivo desiderio. « la di richiamò a racconto di Diderot. tanto più che (i) in pochi giorni frammenti. come d'opera incom- — la Religieuse Il » dramma p. me derot.. un de nos amis site..s Ma « - 87 une circonstance. qui — scrive Grimm singulière n'est pas — (') c'est que tandis que cette mystification échauffait la tète de notre Normandie.

se poteva provocare applausi. rinnovata nel 1826W.— — 88 declamatoria e d'un volgare patetico. prima maniera dell'Eva. se nel 1824 Censura sentì bisogno d'una il proibizione. (2) la La Religieuse è tuttora ristampa fattane — con popolarissima in Francia. . di tutti lato dal senza darle un merito letterario. dacché La Harpe volle sfruttare da un amore luogo comune della Monaca invasa il mondano CO. insieme al c amputazioni SLei<eu de Rameau. toglieva efficacia alla produzione nel 1796 che Buisson pubblicò ad un libraio il come tratto la Reìigkuse. il romanzo tennero dietro con molta rapidità. Fu del facili le : edizioni di tutti si formati. dopo — nella inevitabili Bibìiothcque nationale. Ed eccoci ora a raccoglier le fila principali di questo studio. noti bene Né — fu la fosse giunto a — Straordinario manoscritto originale. Ora chiostro. i voga passeggiera. (1) Lo stesso motivo Verga nella Storia di fu ripreso coti tuia capinera. Eros ed ben che altre altra abilità dal appartiene alla sua opere anteriori ai Ma- lavoglia. Ciò che vuol dire che il il successo doveva esser vivissimo ancora. senza dire procurarsi il successo che accolse il — si i prezzi. filosofico. quando giovane Manzoni dimorava a Parigi. » e perciò insofferente questo.

9). il non Cristianesimo. e tardò a sentirne tutto mente l'Heine nia:^ « . È troppo noto che Manzoni. nei soggiorno fatto a Parigi. questo santo libro dell'umanità. il prima della sua come il Samson. sacerdozio. sulla Vergine. tutta quella faretra. sulla Bibbia. fu tutto alle idee filosofiche. di cui. il nella vuoto. Del filosofismo. nelle società di nobbe madama madama Helvetius e Cabanis. delle idee volteriane. co- e frequentò gli ultimi cospicui rappresentanti. penò a sbarazzarsi: al il Manzoni non suo spirito riflessivo non po- teva a lungo bastare quella critica negativa. mannaia stupenda- Scrisse parte non di freccie la chierisia. (Paris. i suoi epigrammi più bel fiore di poe- il sia. tutti sul Germa- non ha provato nulla: riso di Voltaire ha solo prodotto un effetto brutale.Conobbe xManzoni il romanzo il dubbia Diderot — e Monaca ? l'ebbe presente nell'episodio della Da di quanto siamo venuti esponendo. caduco De TAlkmagne. del filosofiche. de- i rivati dalla storia ecclesiastica. I. e Lévy. irta egli liberò fatto che ferire culto. Voltaire non ha di corpo del Cristianesimo: tutti dogma e il contro colpì che l'involucro (i) Heine. . non ci par la risposta. che l'ignobile suoi sarcasmi...

È ciò che che espresse. e degli . che sto. alla vivezza di que' modelli.— non 90 sua essenza interiore la — non potè toccare né : profondità del suo genio. che posson volgare solo spiegare la conversione maturarsi lentamente combattimenti del una qualunque meno suo spirito immor- con più Manzoni dovè lungamente nei il la Manzoni: né egli potesse ricrearsi ci voleva un nuovo mondo psicologico. l'in- degli scrit- prata all'agilità. non dubbio. è ciò il forte strappo del- apostrofe nell'eloquente — legge nel Rolla (IV). ne risparmiò soli quattro. Manzoni. ritem- Manzoni potè bene taire. col labbro dorato. a Voltaire. insomma di quelle cause perchè il interiore — d'uno spirito profondo muta- è seria davanti a così mento d'un uomo quale nuovo nel esterne. di cento bei disfarsi delle opere alla santa ira del volumi rilegati in Ancora del Tosi : Vol- — che. Del re- rivolgimento filosofico-religioso operatosi nel segreti ambiente e di famiglia: fu tutto debole. il dovè tardi. il si dirsi Musset. né — » tale. marocchino. — Facile fu rigettarne le idee filosofiche. più anche l'anima. ad essa e rigenerazione della nostra prosa. fluenza letteraria del Voltaire (e in genere tori francesi) dobbiamo la fu decisiva sul Manzoni. il ma abbandonandole pare.

p. D' Ovidio. e non si benigno e con un beffardo. la il : fantasia. che alla satira » l'affinità formato era s' La mordacità Manzoni^ 2 ) pel egualmente possibile spogliarsi fa suo — 91 alla elettiva del lettura del caustica del quale traspare sempre nella prosa manzoniana. scacciarlo abito dell' « riso scettico di Voltaire^ il ad uno svolto giù in fondo una voluta bonomia paterna di credente. comico spettacolo e umana. — né occasione . mitighi lo scetticismo. Il Diderot non poteva fluenza sul ma Manzoni. non furono men note in al avere le giovane particolare la Religieuse. In uno stesso miseria e periodo par d'incontrare e comico fantasma quasi un dio dall' alto veli nel Voltaire. temperamento Voltaire. 56 in nota. la malizia pietoso risolino. per quanto Come d'una pia compassione cattolica. (i) Cfr. di cui lombardo ebbe 28. una consimile in- opere di questo titano /. e. arguzia. Magenta. a'L. p. si percezione del ridicolo. (2) L'accennò il op. è vivissima nel Manzoni umane delle debolezze faccia pronto alla sua egli cerchi potendo che assista della ma come una piccolezza mesto al si af- direbbe che tentazione.— altri lasciò non ali' i cartoni soltanto^ 1 ma ).

e di cui il quando darsi. » (2) / primi anni di A. e precisamente di farne brillante. monaca. che agli amici zia ricordava fin negli ul- timi suoi anni della buona zia. per Ma l'episodio della memoria che cosa sappiamo di costei? zoni (scrive lo Stoppani)( 2 ) si come lei nipote. ricor- personaggio della Gertrude. benedizione. la dava coloro una in proposito di cui potè soccorrer la ricor- quell' adden- avranno a contestarlo che invariabilmente adducono ex-monaca. cit. la Monaca nare a colorirla potentemente monaca. p. d' insegnargli la vita del ponendolo anzi Anche meno che pia. 80 . Una volta pag. 254): « Sto- Manzoni ne gli lesse la storia. ma il quando il sotto- musica e ballo. non zoni ('). il De Gubernatis Monza. Certo. in nota). per tor- giovò il ricordarsi la zia ex- ecc. » alla scrive meno che non mancava mai ella (o/>. — 92 Manzoni (vedi De Gubernatis. ma « Il che aveva assunto una parte dell'educazione Era di Man- fossero ancora que' giorni. rico è pur troppo di aveva mondo alle inevitabili lezioni di condur seco Lisandrino (i) Man- un giovanotto che l'ex-monaca « fosse una donna ammodo. » del Non al gli quale lasciato delle impressioni vivissime. egli — sapeva conciliar tutte queste cose.— di vedere tellato avvisò di raccogliere s' storico dal Ripamonti. ben dovette successo. ecc.

con un misto curioso devozione. zio tale disinvol- tura da far invidia al comico più provetto.— che era a dar lezione del e mondo. così tattica fatto — Dove sorpren- un gran senso al giovinetto. lei — 93 nipote del suddetto viver al un capita all'improvviso cambiar discorso svelta a con « monsignore. non certo colo XVIII.. naca esitava a discutere.. aria — diceva ! di gran cerchi colla voluto farsi largo. e mano di pie pari alla « trinciando nel- destra. e che pos- siamo facilmente immaginarci come una buona pastricciana. da cui aveva impedito per tant'anni che l' vocazione. l'aria — Aria. mai aveva appresa zia dente ? la una La cosa aveva Ma. Però questa ex-monaca che si conservava sempre pia. » o le tita buona zia aveva avuto una vera avevano imposto il velo. quasi avesse il respiro. e gli avrà dato certamente da pensare. o s' Que- dunque nean- st'ultimo particolare è certo notevole: la ex-mo- sgombrarsi dattorno quel non so che. saltando conclusione. né a sefar tanto viva impressione al mare una reminiscenza così forte da influire in qua- lunque modo sull'episodio della perciò a for- Monaca. era presto pen- d'una decisione leggermente presa. non ci raro in di una mondanità e di donna del pare davvero che avesse Manzoni. » Se cadeva discorso sulla il soppressione. Non v'era .

la figlia di principe povera fanciulla nata pressoché eguali gli opposti — del secolo d' adulterio. fatta parte e. essere. . — Quando rario) stabilire nettamente tratta di certe si e di certi ingegni. d'un motivo. benché nei più larghi limiti. perchè o opere quasi teme- (e difficile d'una remini- perde o diventa si ir- riconoscibile ogni traccia nell'appropriazione ed ela- borazione personale •caso nostro. faceva convergere tutti sembra colorite diversamente. forte impressione non poteva produrla . abbiamo veduto tema principale i parecchi contatti nel due racconti de' condizioni storiche cui . fortuita: i particolari. •che va a finire un truce mistero in che quel ricordo ravvicinamenti : ne vediamo in gli abbia quindi giovato. al Manzoni esponeva un suo fine caso. ci discutibile che egli dovesse aver tenuto Nel primo periodo di Diderot. è molto l'origine scenza. il in- l'occhio al delle loro XVII e la passano vicende il secondo diversità può Diderot. e. il Manzoni. obbedire romanzo Pure. com- battendo l'istituzione. Invece fin qui i traggono ad affermare ci fatti che questa viva.— buona nel caso della « 94 — zia » un punto di partenza qualsiasi alla storia d'una violenza trista e dolorosa. per ciò alle doveva sempre. Né questa appunto. intendimenti. nel dell'artista superiore.che la Religieuse. sciagure.

istituzione. vita. mostrò che nella sua Mo- naca non era mancato religione. teneva sempre Contro istituzione l' stesso appoggio suo il vittima.— 95 — anche svelando qualche colpa dell'individuo. ossequente stiana rassegnazione. il al sacrifizio Manzoni. l' idea religiosa rivendicate contro l'aggressiva requisitoria al li- son del filo- sofo. Manzoni con la samente vissuto sua analisi profonda. rot. Fin qui per una critica investigatrice ma l'arte. Non sarà . quando un complesso — portava invece a sfrondare l'istituzione. creazione incuriosa — a lei di di tendenze. vuole che indifferente. contro d'uno alla cri- traviamenti della la mente la storia all'es- che l'aveva pur presentata buona dapprima e tranquilla. attacco. non importa quindi sopratutto che Diderot col suo impeto appassionato. abbiano intenle figlie della loro fantasia. reità della disopra al ogni di aggravò storico. queste. di la fatti Dide- Il molto accortamente. In ciò confutazione indiretta. la bro del Diderot : l' ma pensata di certo. ma il conforto cosi detto della che questo non era né sufficiente né insomma durevole. per spiegare vittima ne disse chiuso il i cuore e senza vera della religione. non bastava stato antinaturale.

hanno pur qualche . oltreché aver provato interesse di (come ci che Gertrude e Susanna sventura.. fraternità d'arte.9 6nondimeno senza lusinghiamo d'aver fatto) Simonin. FINE.

© .

1 50 Vernon (Lee). Milano 1882. voi. Pietro Giordani e la sua dittatura letteraria. Milano 1883.). Studii biografici. xn-38 L. — — — 1 — — — — — — — — 1 voi. 1 voi. 4 Penci (Emilio). 2 Mario (Alberto). Milano 1 L. Casoretti. Versi. in-16 L. 3 Lolli (dott. 1 voi. 6 Weiss (Gerolamo). 2 voi. in-16 L. in-16 di pag. 1). in-16 di 558 pagine 1 L. in. in-16 di 292 pagine L. Nuove liriche. 1 50 F. 1 voi. . Milano 1882. in-16 di 87 pagine 1 F. un opusc. voi. traduzione di Francisco De Antonio. in-16 di xxm-304. Milano 1878. note ed appendici del dott. 4 50 Marsillach (Gioachino).Musica. Pisa (Giulio). in-12 — F. Sàggio di studi critici Milano 1882. No — . // settecento in Italia. Fetteratura . oh. Milano 1881. Saggio biografico critico. lì giornalismo. in-16 di 230 pagine F. 1 volume ìu-t6 di 147 pagine F. voi. Milano 1882. Padova 1877. Milano 1881. in-16 F. 3 Omero e Danle ..regioni dell' avvenire. 3 — Antona-Traversi (Camillo). La ra^a dell'avvenire. Diverse lettere seguite dall'elenco degli autografi di lui. Milano 1881. 1 voi. Filippo Filippi. in-18 di pag. L'amore dal lato fisiologico. 2 50 87 Casoretti (Claudia). Riccardo Wagner. Saggi critici intorno a Giacomo Leopardi e i inorali. 1 volume in-16 di xv-86 pagine F. Fdiz. filosofico e sociale. 6 Papa (Dario). Tradotto dall'inglese da voi. Aulard. xxiu-635 F. Ritraili dal vero. Milano 1882. Wagner L.Schiller e il Dramma. A. versione dallo spagnolo e prefazione di Daniele Rubbi. Conferenze. . 1 voi. Dramma in cinque atti. 82 50 Parisina. 1 voi. 224 C. 6 Montefredini (Francesco). 1 volume in-16 di 318 pagine L. 1 voi. Milano 1883.12 L. Della natura delle cose. — — . Aspirazioni. 2 ì'itlorio Amedeo LI.L. Note biografiche sopra Leopardi e hi sua famiglia. 3 Lucrezio (Caro Tito). Milano 1881. pagine col ritratto di R. 3 Manzoni (Alessandro). in-16 di vm-695 pagine . Racconti e bozzetti. La vita e le opere di Giacomo Leopardi. 1 voi. Milano 188 1. servazioni e pensamenti d'un vecchio medico. Milano 1879.Teatro . Se1 j. Verona 1880. in-16 F. in-16 di pag. Di un amore di Ugo Los. (eoa tre ìieltini amorosi inediti). Milano 1880. con introduzione di F. Teste e figure. in-16 di pag. Dramma in 4 atti.— Prezzo Lire IMtvso UNA la iiicdcfeìiiia Libreria: Bulwer (Lvtton). 1 — • — condo viaggio nelle. Milano 1883. 2 50 Della Giovanna (Ildebrando). 2 Teja Leopardi (Teresa). 1 voi. ital.

Alessandro Manzoni e Diderot PLEASE CARDS OR DO NOT REMOVE SLIPS UNIVERSITY FROM THIS OF TORONTO POCKET LIBRARY .4715 L88 Luzio.