LO STATO FEDERALE

Negli ordinamenti federali viene riconosciuta l’autonomia degli enti
federati. MA le norme degli enti federati non possono entrare in
conflitto con le norme federali E SE ci sono conflitti il risolutore è un
organo federale (es. corte suprema USA).
Rileva la partecipazione degli enti alla formazione della costituzione
e alla sua eventuale revisione.
POSSIBILI CARATTERI DIFFERENZIALI
All’interno dei sistemi federali si possono ravvisare differenze. Le
differenze hanno spiegazioni diverse, come l’origine storica. Alcuni
sistemi federali si sono formati per associazione o aggregazione
(come gli stati uniti e la svizzera, in cui prima c’è una
confederazione, poi una federazione). Anche entità ex-coloniali sono
richiamabili a questo processo. Accanto a questo tipo di processo
storico ci sono numerose e importanti esperienze federali formatesi
per disgregazione o dissociazione di stati unitari. Es. stati centro e
sud americani, come Argentina e Brasile o Messico; Austria e
Germania -> Il potere centrale è stato diviso, articolato, creando
enti autonomi, chiamati provincie (in Argentina) o Stati Membri
(Messico) o Länder (Germania).
Non mancano anche esperienze, per quanto attiene al procedimento
storico, peculiari, che hanno visto l’esito della federazione da uno
stato regionale, come il Belgio, colla riforma del 1993, che è passato
dal regionalismo al federalismo. (Il Belgio è spesso cambiato, a
motivo del carattere composito della popolazione).
Ci sono anche federalismi evolutivi, da uno stato più light a uno più
spinto.
Il processo storico che determina la genesi determina le dinamiche
interne di divisione del potere.
Un altro elemento di differenza tra sistemi federali è il criterio di
riparto delle competenze normative o clausola enumerativa delle
competenze lasciate alla potestà legislativa di riferimento, federale
o federata.
Nel sistema regionale la clausola residuale delle competenze
normative favorisce lo Stato centrale, coll’eccezione dal 2001
dell’Italia.
Nei sistemi federali abbiamo un elenco di materie espressamente
indicate lasciate alla competenza della federazione (es. politica
estera, monetaria, diritto internazionale) e tutto quello che residua
va a favorire la competenza normativa degli stati membri. Nel
sistema statunitense, nella costituzione del 1787, c’è un articolo
(art1 sez8) che elenca le competenze del Congresso Federale
(imporre e percepire tasse, dichiarare guerra…) e il 10imo
emendamento del 1791 dice che i poteri non delegati dalla

Ci sono modelli che vedono le competenze legislative (?) a braccetto con quelle normative. L’Italia ha elenco MA clausola residuale a favore delle regioni. come l’Australia. Non in pochi sistemi federali le competenze normative possono essere esercitate secondo un modello concorrente. . È altresì vero che queste costituzioni non possono contraddire la costituzione federale. Lo stato federale può dare una disciplina di principio e lo stato federato può dare una disciplina di dettaglio.costituzione degli stati uniti o da essa non vietati sono riservati ai singoli stati. Il fatto che possano esercitare un potere di rango superprimario viene letto in parallelo anche nella possibilità di partecipare alla revisione costituzionale quando gli stati membri sono chiamati a partecipare alla revisione. più vicine alla collettività anche laddove la funzione legislativa è sul piano federale. Le funzioni amministrative sono tutte sul piano federato. Nel sistema regionale la competenza generale è in capo al livello generale di governo e non alle regioni. Costituzione tedesca del 1949 con competenze del Bund e articolo 70 che dice che i Länder hanno diritto di legiferare nella misura in cui la costituzione non riserva al Bund le competenze legislative . Principi generali – Normativa di dettaglio. vanno a favorire lo stato federale NON a favore degli stati membri. Ci sono casi peculiari. le materie fuori da questo doppio elenco. in questo consiste la concorrenza. come il Canada. In altri sistemi. come Germania e Svizzera. la competenza normativa federale può vedere la sua realizzazione amministrativa a livello federato. come nel federalismo europeo continentale. i livelli federali e federati intervengono a normare una materia in modo diverso. Nel processo di revisione costituzionale degli stati che hanno visto un processo aggregativo può esserci un intervento diretto o indiretto degli stati membri. Art 91-92 hanno questa doppia elencazione MA i poteri residui. Tutti gli stati federati hanno la possibilità di dotarsi di costituzioni proprie. Gli stati membri USA hanno una propria costituzione. che essendo un sistema federale propone una doppia elencazione con elenco di materie in capo al potere centrale ma accanto a queste propone un altro elenco di materie la cui competenza normativa viene individuata in capo alle singole provincie. (Il Bund fa la legge e il Land la attua). Nelle costituzioni federali dei paesi anglosassoni dove la federazione ha poteri legislativi ha anche competenze amministrative. con eccezione del sistema italiano.

con organi federali competenti a risolvere conflittualità che coinvolgono gli enti federati. non è soggetta a essere sciolta da parte dell’esecutivo. La seconda camera interviene solo sulle materie di rilevanza economico politica locale. Così anche in Svizzera e Australia. In altri casi. Una rappresentanza paritetica. Le seconde camere votano liberamente. più paritario. NON quello americano. Il numero economico di rappresentanti del Bundesrat varia da Land a Land. gli stati uniti con 2 senatori per ogni stato indipendentemente dalla estensione territoriale dello stato. Non vota su questioni di interesse nazionale. con chi è titolare dell’indirizzo politico in via generale. La realizzazione delle forme decentrate ha visto due diversi modelli di federalismo. laddove la forma di governo è parlamentare. Senza nessun riferimento all’assetto demografico). Accanto alle corti e tribunali statali si ha una ripetizione della funzione giurisdizionale sul piano centrale. il voto è libero. Tutti i sistemi federali prevedono una funzione giudiziaria su due piani. anche in Canada avviene lo stesso. Nei sistemi bicamerali. Alcune camere hanno il vincolo di mandato. né può mandare a casa l’esecutivo. Il bicameralismo che connota tutti i sistemi federali di regola è un bicameralismo imperfetto – imparitario. ma questioni che possono suscitare diversi punti di vista a livello locale. Senato. Bundesrat che ha la funzione di rappresentare gli stati membri e i loro interessi. la seconda camera non è legata da un rapporto fiduciario con il governo. Sono vincolati a votare secondo le decisioni politiche prese a casa loro. In Germania il voto dei rappresentanti dei Länder è vincolato dai governanti dei Länder che li hanno mandati. L’organo federale svolge l’interpretazione del diritto con prevalenza sugli altri organi. Il bicameralismo imperfetto caratterizza i sistemi anglosassoni. In altri casi la seconda camera non è rappresentata da una rappresentanza paritetica ma varia a seconda della intensità demografica dello stato. del suo peso economico. Ci sono federalismi che inviano lo stesso numero di rappresentanti per stato membro (es. ma anche dal punto di vista delle funzioni. sia sul piano federato che federale. l’altro federalismo cooperativo. Questa seconda camera a seconda dei diversi sistemi federali può avere una diversa struttura. come il Senato statunitense o Seconda Camera Svizzera o Australia e Canada.In tutti i sistemi federali esiste sempre una seconda camera. chi li manda decide come devono votare. Non solo dal punto di vista della struttura c’è una variazione. . Uno noto come federalismo competitivo.

Questa spesso viene utilizzata dal giudice costituzionale per presidiare il criterio di riparto delle competenze normative. Dovevano esserci strumenti di cooperazione che non potevano prescindere dall’intervento degli organi istituzionali federati. Una politica ambientale non è ottimo delegarla al singolo Land. L’ascensore può valere anche in ascesa facendo risalire il potere dal basso verso l’alto. potere legislativo e esecutivo. Non tutte le parti del territorio rendono allo stesso modo. . Se limitassimo la nostra indagine ai principi più importanti diremmo: 1) Nei sistemi federali si osserva il principio della sussidiarietà. Nel corso del 900 è parso sempre più difficile tenere un livello di competenze rigido e separato. Quelle politiche decise a livello centrale dovevano essere attuate alla periferia nelle diverse realtà federate. forse nemmeno a Bruxelles! 2) Principio di solidarietà tra i diversi livelli di governo per cui la possibilità di intervento per sanare situazioni di criticità di un livello di governo rispetto a un altro. È vero che tutti gli ordinamenti più o meno improntati a forme di decentramento vedono la cittadinanza all’interno di quell’ordinamento di principi generali che li accomunano. né allo stesso Bund. 3) Leale collaborazione tra i centri periferici e tra l’ente federato e l’ente centrale. Il federalismo competitivo è più riportabile all’800 liberale. Essi sono quelli titolari dei poteri politicamente sensibili. con nascita del prototipo del sistema statunitense. Anche la competenza normativa scritta a livello centrale doveva essere realizzata a livello locale. In sistemi compensativi l’autonomia finanziaria trova un freno. FORMA DI GOVERNO La Forma di governo è la distribuzione del potere sovrano tra gli organi costituzionali di vertice. imputati al Parlamento e al Governo. (Germania) Il livello più alto delega la funzione al livello di governo che realizza meglio la finalità sottesa a questa funzione. quello più attuale è il federalismo cooperativo.Il federalismo competitivo che si basa su una rigida separazione delle competenze tra i due livelli di governo federale e federato può essere ricondotto allo stato liberale (800). Bisognava prevedere degli strumenti di cooperazione e di consultazione sulla possibilità di attuare determinate misure. In realtà nel corso del 900 la forma di decentramento prevalente in termini organizzativi è quella cooperativa dove la rigida separazione delle competenze ha lasciato spazio a una maggiore integrazione delle competenze.

1851 costituzione Prussiana. Non è del tutto corretto dire che il sistema semipresidenziale vede nella Francia il suo prototipo: è realizzato solo in Francia. Meno diffuso ma molto presente il sistema presidenziale degli USA e del centro e sud America.Colla forma di governo non guardiamo più a popolo territorio e sovranità. con i tre poteri legislativo esecutivo giudiziario nelle mani del re e poi della corona 2) Monarchia Costituzionale (1689. realizzando presidenzialismi. Anche nell’Asia ex sovietica ci sono sistemi presidenziali. sbilanciati verso i poteri dell’uomo solo al comando. ma solo alla sovranità. nel continente africano come esasperazioni del modello puro. ma in senso lato. C’è un modello ibrido. Oggi quante forme di governo esistono? Almeno 4 modelli. L’insieme delle norme e delle modalità in base alle quali il potere di imperio è ripartito tra gli organi costituzionali di vertice dello stato apparato definisce la forma di governo. FORME DI GOVERNO Dal punto di vista storico conosciamo tre forme di governo: 1) Monarchia assoluta (Stato assoluto). La forma di governo studia in senso orizzontale la distribuzione del potere d’imperio. . Ciò sta alla base della evoluzione delle forme di governo presidenziali. 1848 statuto albertino. nel mondo latino. 1871 stato imperiale tedesco) 3) Monarchia Parlamentare. come nel continente africano. sbilanciate verso il presidente della repubblica. 1958 1961) e nelle repubbliche post 89. come la Romania. Guardiamo a come questo potere è ripartito tra i poteri costituzionali di vertice. sul prototipo inglese. anche se qui sono esasperazioni del sistema presidenziale. Nel caso italiano il capo dello stato è separato dal governo. Nasce a tavolino nella Francia Repubblicana (V repubblica. quando i collaboratori del re nominati dal re sulla base di un rapporto fiduciario escono dall’orbita regia per entrare nell’orbita parlamentare delle assemblee rappresentative. Il più diffuso è il modello parlamentare nelle sue molteplici varianti. Non rientra nella forma di governo in senso stretto. 1791 carta costituzionale francese. Inghilterra. detto semipresidenziale (o parlamentarismo rafforzato). Gli altri sistemi simili hanno sistemi sbilanciati verso il parlamento. Il Capo dello Stato può tornare in gioco nei sistemi in cui risulta essere parte capo del governo. come in Austria -> semi parlamentarismo rafforzato. tra forme parlamentari e presidenziali. Però semipresidenzialismi anche nell’Asia ex sovietica.

L’esecutivo non può mandare a casa il legislativo con un potere di scioglimento anticipato. Alla fine del 700. Sono legittimati dal basso con una legittimazione forte per evitare lo stallo che ci può essere. Anche questa forma di governo è una evoluzione della monarchia parlamentare. .La forma di governo direttoriale si ritrova solo nella Confederazione Elvetica in Svizzera. Il capo dello stato è un organo collegiale costituito da più persone che si turnano ogni 6 mesi a rappresentare all’estero il paese. Il re non si accontenta del mero potere esecutivo. Potere legislativo e esecutivo hanno strumenti di raccordo e comunicazione più forti e continui rispetto all’altro sistema. in altri con votazioni di secondo grado. Questi due poteri sono separati. Ricorda il direttorio di Napoleone e vedremo che riprende l’idea di avere un esecutivo collegiale. Il legislativo non vota né elegge l’esecutivo. e questo ha in Svizzera una valenza ancora più forte che in altri sistemi perché le differenze etniche e religiose impongono una collegialità che le rappresenti a livello di istituzioni federali. Il potere legislativo nelle mani del congresso è legittimato dal corpo elettorale. Tra legislativo e esecutivo non c’è nessun rapporto fiduciario. LA SEPARAZIONE DEI POTERI Un elemento che consente di individuare modelli diversi. Il sistema statunitense. gli ordinamenti caratterizzati da questa separazione prevedono dei pesi e contrappesi (checks and balances) per bilanciare il potere legislativo e esecutivo. primi 50 anni 800. Questo dualismo sociale. In questa prima fase i rapporti sociali si stanno consolidando. A questi sistemi si contrpapongono sistemi con una separazione dei poteri flessibile. La separazione in termini rigidi si contrapponeva alla monarchia assoluta. col monarca che esercita il potere esecutivo e il parlamento che pretende di esercitare il potere legislativo. quando flessibile a quella parlamentare. vuole mettere il becco anche sul potere legislativo. Il potere esecutivo nelle mani del capo dello stato è anche esso legittimato dal basso perché egli viene eletto dal corpo elettorale (in alcuni ordinamenti direttamente. Nobiltà e Clero E Borghesia si riflette nel mondo politico con un dualismo istituzionale. I senatori che siedono al senato e i rappresentanti nella camera dei rappresentanti sono eletti dal popolo. appare il centro di legittimazione della borghesia. Quando la divisione dei poteri è rigida abbiamo modelli riportabili alla forma di governo presidenziale. La legge entra in vigore quando il re da la sua sanzione. Es. il re si spinge fino dove può e il parlamento uguale. come nel caso americano).

chiedendo alla regina. quando si sente forte nel gradimento del corpo elettorale. Il giudiziario nella monarchia costituzionale vede giudici nominati dal re che diventano piano piano autonomi. il Primo Ministro scioglie la camera dei Comuni (NON quella dei Lord). Il massimo della criticità. perché c’è un doppio rapporto fiduciario. a esercitare un potere esecutivo ma diventa un garante della dinamica costituzionale del sistema politico. di garanzia della legalità istituzionale.La sanzione regia è una condizione necessaria senza la quale la legge approvata dal parlamento borghese non entra in vigore. Nei decenni i ministri del re iniziano a dipendere anche dall’assemblea rappresentativa. viene esercitato in modo diverso. Il governo costituito dall’insieme dei ministri è legato al parlamento. lo scioglimento è quasi un atto dovuto dal presidente quando la maggioranza parlamentare non è più in grado di sostenere il governo. Il rapporto di fiducia che lega il governo al parlamento diventa fondamentale. contrappeso del rapporto fiduciario. Nella massima evoluzione di questa forma di governo il capo dello stato diventa un potere neutro. Il presidente spera che le elezioni comportino l’elezione di due camere più compatte che proiettino un governo più forte. da un rapporto politico fiduciario che li lega NON SOLO al monarca MA ANCHE al parlamento. I collaboratori singolarmente legati al monarca diventano un collegio legato da una doppia fiducia. che può sfiduciare il governo e mandarlo a casa senza consultare il re. . Il rapporto fiduciario del legislativo col governo è un contrappeso a questa minaccia. col Proclama di Moncalieri. Il presidente scioglie ENTRAMBE le camere. In sistemi non caratterizzati da un sistema bipartitico e da una società omogenea. In un primo momento ci sono il re e i suoi collaboratori. Questo manca nelle forme di governo presidenziali. quando il governo è troppo debole (ITALIA). si ha quando il Re minaccia di sciogliere la camere e di farne votare un’altra se non avesse approvato la legge sui tributi. Nel sistema inglese. svincolati dall’assemblea rappresentativa. si forma la forma di governo parlamentare per evoluzione della monarchia costituzionale. che non è più chiamato a avere un indirizzo politico. Il potere di scioglimento. che assume un ruolo di garanzia istituzionale. Per entrare in carica il governo ha bisogno della fiducia politica della maggioranza parlamentare. Quando i collaboratori del re escono del tutto dall’orbita regia. Il monarca ha potere di scioglimento anticipato.